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Regione Carabinieri Lombardia

Gruppo di Monza

Nucleo Investigativo

INDAGINE

INFINITO

Gruppo di Monza Nucleo Investigativo Carabinieri

INFINITO ____________________________________________________________________________

N. 969/005-1000-2006 di prot. Rif. proc. pen. n. 43733/06 R.G.N.R.. Mod. 45

Monza 07 gennaio 2008

O G G E T T O: Informativa di polizia giudiziaria concernente le risultanze investigative emerse nel corso dellattivit dindagine, convenzionalmente denominata Infinito, effettuata su un sodalizio associativo di stampo mafioso, nello specifico di Ndrangheta, presente in Lombardia.

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI Direzione Distrettuale Antimafia - Dott.ssa Alessandra DOLCI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI Direzione Distrettuale Antimafia - Dott. Mario VENDITTI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI Direzione Distrettuale Antimafia - Dott.ssa Ilda BOCASSINI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI Direzione Distrettuale Antimafia - Dott. Salvatore BELLOMO _________ Fa seguito alla pregressa corrispondenza di questo Nucleo Investigativo.

MILANO

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INFINITO ____________________________________________________________________________ INDICE

PREMESSA.

19

1. 1.1. 1.2. 1.3.

INDICI. Generalit 1. Dati delle persone fisiche e giuridiche emerse nel corso dellattivit. Indice analitico dei nomi.

27 28 29 49

2. 2.1. 2.2.

FATTISPECIE CONCRETE E RESPONSABILIT DEI SINGOLI. Generalit 2. Eventi delittuosi emersi nel corso dellattivit.

58 59 60

3. 3.1. 3.1.1. 3.1.2. 3.1.3. 3.2. 3.2.1. 3.2.2. 3.3. 3.3.1. 3.3.2. 3.3.3. 3.4. 3.4.1. 3.4.2.

DALLA TEQUILA DOS ALLA INFINITO Lindagine Tequila. Lindagine Tequila: gli indagati. Lindagine Tequila: i provvedimenti dellA.G.. Lindagine Tequila: i latitanti. Prime attivit della Tequila dos. Prime attivit della Tequila dos: i dati di fatto. Prime attivit della Tequila dos: il traffico di stupefacenti. Dalla Tequila dos alla Infinito. La remissione in libert di Carmelo NOVELLA. allart. 416 - bis C.P.. Nuovi assetti organizzativi e Cosimo BARRANCA. Lomicidio di Carmelo NOVELLA. Assetti organizzativi susseguenti allomicidio di NOVELLA. Il ruolo di Cosimo BARRANCA.

66 67 69 72 73 74 76 98 99 112 137 151 154 207 208

Passaggio dallipotesi di cui agli artt. 73 e 74, D.P.R. 309/90, allipotesi di cui

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 4. 4.1. 4.2. 4.3. 4.4. 4.4.1. 4.4.2. 4.5. 4.5.1. 4.5.2. 4.6. 4.7. 4.8. 4.9. STATUIZIONI GIURIDICHE IN TEMA DI 416 BIS C.P.. Generalit 4. Lassociazione a delinquere di stampo mafioso. Elementi rivelatori dellesistenza dellassociazione. Il metodo mafioso. La forza dintimidazione del vincolo associativo. La condizione di assoggettamento e di omert. Finalit dellassociazione. Perseguimento degli scopi associativi. Conseguimento degli scopi associativi. Partecipazione allassociazione. Rapporto tra reato mezzo e reato fine. Chiamata in correit. Prova logica. 209 210 211 226 228 230 232 233 234 235 236 240 241 242

5.

SINTESI DEGLI ELEMENTI DI CONOSCENZA SUL FENOMENO NDRANGHETA ALLINDAGINE. ACQUISITI ANTECEDENTEMENTE 243 244 245 246 247 248 250 252 258 268 269 270 276 278 279

5.1. 5.2. 5.3. 5.4. 5.5. 5.6. 5.7. 5.8. 5.9. 5.10. 5.11. 5.12. 5.13. 5.14.

Generalit 5. Denominazione. Etimologia. Il mito e la leggenda. Caratteristiche. Storia. Gradi. Organizzazione ed incarichi. Reclutamento. Linguaggio. Riti e rituali occulti. Cerimonie pubbliche. Le riunioni sociali. Regole di condotta.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 5.15. 5.16. Sanzioni. Glossario. 281 285

6. 6.1. 6.2. 6.3.

ELEMENTI DI CONOSCENZA SUL FENOMENO NDRANGHETA ACQUISITI NEL CORSO DELLATTIVIT. Individuazione della struttura di vertice: la Lombardia. Individuazione delle strutture orizzontali: le locali. Nuova terminologia con riferimento a strutture, doti e gerarchie. 297 298 299 300

7. 7.1. 7.2. 7.2.1. 7.2.1.1. 7.2.1.1.1. 7.2.1.1.2. 7.2.1.1.3. 7.2.1.1.4. 7.2.1.2. 7.2.1.2.1. 7.2.1.2.1.1. 7.2.1.2.1.2. 7.2.1.2.1.3. 7.2.1.2.1.4. 7.2.1.2.2. 7.2.1.2.2.1. 7.2.1.2.2.2. 7.2.1.2.2.3. 7.2.1.2.2.4. 7.2.1.2.3. 7.2.1.2.3.1. 7.2.1.2.3.2.

DATI DI FATTI ACQUISITI. Generalit 7. Le strutture di Ndrangheta in Italia. Regione Lombardia. La Lombardia a. La Lombardia: il territorio. La Lombardia: la struttura. La Lombardia: i ruoli e gli incarichi. La Lombardia: le attivit criminose. Provincia di Milano. La locale di Milano. La locale di Milano: il territorio. La locale di Milano: la struttura. La locale di Milano: i ruoli e gli incarichi. La locale di Milano: le attivit criminose. La locale di Cormano. La locale di Cormano: il territorio. La locale di Cormano: la struttura. La locale di Cormano: i ruoli e gli incarichi. La locale di Cormano: le attivit criminose. La locale di Bollate. La locale di Bollate: il territorio. La locale di Bollate: la struttura.
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303 304 305 306 307 317 318 429 432 433 434 477 478 479 481 569 576 577 579 803 804 810 811

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 7.2.1.2.3.3. 7.2.1.2.3.4. 7.2.1.2.4. 7.2.1.2.4.1. 7.2.1.2.4.2. 7.2.1.2.4.3. 7.2.1.2.4.4. 7.2.1.2.5. 7.2.1.2.5.1. 7.2.1.2.5.2. 7.2.1.2.5.3. 7.2.1.2.5.4. 7.2.1.2.6. 7.2.1.2.6.1. 7.2.1.2.6.2. 7.2.1.2.6.3. 7.2.1.2.6.4. 7.2.1.2.7. 7.2.1.2.7.1. 7.2.1.2.7.2. 7.2.1.2.7.3. 7.2.1.2.7.4. 7.2.1.2.8. 7.2.1.2.8.1. 7.2.1.2.8.2. 7.2.1.2.8.3. 7.2.1.2.8.4. 7.2.1.2.9. 7.2.1.2.9.1. 7.2.1.2.9.2. 7.2.1.2.9.3. 7.2.1.2.9.4. La locale di Bollate: i ruoli e gli incarichi. La locale di Bollate: le attivit criminose. La locale di Bresso. La locale di Bresso: il territorio. La locale di Bresso: la struttura. La locale di Bresso: i ruoli e gli incarichi. La locale di Bresso: le attivit criminose. La locale di Corsico. La locale di Corsico: il territorio. La locale di Corsico: la struttura. La locale di Corsico: i ruoli e gli incarichi. La locale di Corsico: le attivit criminose. La locale di Desio. La locale di Desio: il territorio. La locale di Desio: la struttura. La locale di Desio: i ruoli e gli incarichi. La locale di Desio: le attivit criminose. La locale di Seregno. La locale di Seregno: il territorio. La locale di Seregno: la struttura. La locale di Seregno: i ruoli e gli incarichi. La locale di Seregno: le attivit criminose. La locale di Legnano Lonate Pozzolo. La locale di Legnano Lonate Pozzolo: il territorio. La locale di Legnano Lonate Pozzolo: la struttura. La locale di Legnano Lonate Pozzolo: i ruoli e gli incarichi. La locale di Legnano Lonate Pozzolo: le attivit criminose. La locale di Limbiate. La locale di Limbiate: il territorio. La locale di Limbiate: la struttura. La locale di Limbiate: i ruoli e gli incarichi. La locale di Limbiate: le attivit criminose. 813 944 973 1031 1032 1033 1035 1036 1050 1052 1053 1054 1055 1118 1119 1120 1121 1122 1134 1135 1136 1137 1138 1171 1172 1173 1224 1260 1297 1298 1299 1304

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 7.2.1.2.10. 7.2.1.2.10.1. 7.2.1.2.10.2. 7.2.1.2.10.3. 7.2.1.2.10.4. 7.2.1.2.11. 7.2.1.2.11.1. 7.2.1.2.11.3. 7.2.1.2.12. 7.2.1.2.12.2. 7.2.1.2.12.3. 7.2.1.2.12.4. 7.2.1.2.13. 7.2.1.2.13.1. La locale di Solaro. La locale di Solaro: il territorio. La locale di Solaro: la struttura. La locale di Solaro: i ruoli e gli incarichi. La locale di Solaro: le attivit criminose. La locale di Nerviano. La locale di Nerviano: il territorio. La locale di Nerviano: i ruoli e gli incarichi. La locale di Pioltello. La locale di Pioltello: la struttura. La locale di Pioltello: i ruoli e gli incarichi. La locale di Pioltello: le attivit criminose. La locale di Rho. La locale di Rho: il territorio. 1305 1345 1346 1347 1348 1349 1351 1352 1353 1354 1355 1372 1373 1375 1485 1492 1523 1524 1525 1553 1560 1561 1562 1563 1564 1565 1566 1567 1568 1569 1570 1571

7.2.1.2.11.2. La locale di Nerviano: la struttura. 7.2.1.2.11.4. La locale di Nerviano: le attivit criminose. 7.2.1.2.12.1.1. La locale di Pioltello: il territorio.

7.2.1.2.13.2. La locale di Rho: la struttura. 7.2.1.2.13.3. La locale di Rho: i ruoli e gli incarichi. 7.2.1.2.13.4. 7.2.1.2.13.5. 7.2.1.3. 7.2.1.3.1. 7.2.1.3.1.1. 7.2.1.3.1.2. 7.2.1.3.1.3. 7.2.1.3.1.4. 7.2.1.3.2. 7.2.1.3.2.1. 7.2.1.3.2.2. 7.2.1.3.2.3. 7.2.1.3.2.4. La locale di Rho: le attivit criminose. La locale di Rho: le infiltrazioni nelle Forze di Polizia. Provincia di Como. La locale di Canzo. La locale di Canzo: il territorio. La locale di Canzo: la struttura. Il locale di Canzo: i ruoli e gli incarichi. La locale di Canzo: le attivit criminose. La locale di Erba. La locale di Erba: il territorio. La locale di Erba: la struttura. La locale di Erba: i ruoli e gli incarichi. La locale di Erba: le attivit criminose.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 7.2.1.3.3. 7.2.1.3.3.1. 7.2.1.3.3.2. 7.2.1.3.3.3. 7.2.1.3.3.4. 7.2.2. 7.2.2.1. 7.2.2.1.1. 7.2.2.1.2. 7.2.2.1.3. 7.2.2.1.4. 7.2.3. 7.2.3.1. 7.2.3.1.1. 7.2.3.1.2. 7.2.3.1.3. 7.2.3.1.4. 7.2.3.2. 7.2.3.2.1. 7.2.3.2.1.1. 7.2.3.2.1.2. 7.2.3.2.1.3. 7.2.3.2.1.4. 7.2.3.2.2. 7.2.3.2.2.1. 7.2.3.2.2.2. 7.2.3.2.2.3. 7.2.3.2.2.4. 7.2.3.2.3. 7.2.3.2.3.1. 7.2.3.2.3.2. 7.2.3.2.3.3. La locale di Mariano Comense Cabiate. La locale di Mariano Comense Cabiate: il territorio. La locale di Mariano Comense Cabiate: la struttura. La locale di Mariano Comense Cabiate: i ruoli e gli incarichi. La locale di Mariano Comense Cabiate: le attivit criminose. Regione Liguria. La Liguria. La Liguria: il territorio. La Liguria: la struttura. La Liguria: i ruoli e gli incarichi. La Liguria: le attivit criminose. Regione Calabria. La Provincia. La Provincia: il territorio. La Provincia: la struttura. La Provincia: i ruoli e gli incarichi. La Provincia: le attivit criminose. Provincia di Reggio di Calabria. La locale di Caulonia. La locale di Caulonia: il territorio. La locale di Caulonia: la struttura. La locale di Caulonia: i ruoli e gli incarichi. La locale di Caulonia: le attivit criminose. La locale di Grotteria. La locale di Grotteria: il territorio. La locale di Grotteria: la struttura. La locale di Grotteria: i ruoli e gli incarichi. La locale di Grotteria: le attivit criminose. La locale di Marina di Gioiosa Jonica. La locale di Marina di Gioiosa Jonica: il territorio. La locale di Marina di Gioiosa Jonica: la struttura. La locale di Marina di Gioiosa Jonica: i ruoli e gli incarichi. 1572 1585 1586 1587 1642 1668 1669 1697 1698 1699 1700 1701 1702 1706 1707 1708 1756 1757 1758 1806 1807 1808 1809 1810 1846 1847 1848 1954 1955 1958 1959 1960

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 7.2.3.2.3.4. 7.2.3.2.4. 7.2.3.2.4.1. 7.2.3.2.4.2. 7.2.3.2.4.3. 7.2.3.2.4.4. 7.2.3.2.5. 7.2.3.2.5.1. 7.2.3.2.5.2. 7.2.3.2.5.3. 7.2.3.2.5.4. 7.2.3.2.6. 7.2.3.2.6.1. 7.2.3.2.6.2. 7.2.3.2.6.3. 7.2.3.2.6.4. 7.2.3.2.7. 7.2.3.2.7.1. 7.2.3.2.7.2. 7.2.3.2.7.3. 7.2.3.2.7.4. 7.2.3.2.8. 7.2.3.2.8.1. 7.2.3.2.8.2. 7.2.3.2.8.3. 7.2.3.2.8.4. 7.2.3.2.9. 7.2.3.2.9.1. 7.2.3.2.9.2. 7.2.3.2.9.3. 7.2.3.2.9.4. 7.2.3.3. La locale di Marina di Gioiosa Jonica: le attivit criminose. La locale di Oppido Mamertina. La locale di Oppido Mamertina: il territorio. La locale di Oppido Mamertina: la struttura. La locale di Oppido Mamertina: i ruoli e gli incarichi. La locale di Oppido Mamertina: le attivit criminose. La locale di Plat. La locale di Plat: il territorio. La locale di Plat: la struttura. La locale di Plat: i ruoli e gli incarichi. La locale di Plat: le attivit criminose. La locale di Reggio di Calabria. La locale di Reggio di Calabria: il territorio. La locale di Reggio di Calabria: la struttura. La locale di Reggio di Calabria: i ruoli e gli incarichi. La locale di Reggio di Calabria: le attivit criminose. La locale di Rosarno. La locale di Rosarno: il territorio. La locale di Rosarno: la struttura. La locale di Rosarno: i ruoli e gli incarichi. La locale di Rosarno: le attivit criminose. La locale di San Luca. La locale di San Luca: il territorio. La locale di San Luca: la struttura. La locale di San Luca: i ruoli e gli incarichi. La locale di San Luca: le attivit criminose. La locale di Siderno. La locale di Siderno: il territorio. La locale di Siderno: la struttura. La locale di Siderno: i ruoli e gli incarichi. La locale di Siderno: le attivit criminose. Provincia di Crotone. 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1984 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2028 2029 2042 2043 2044 2045 2046 2075 2076 2077 2078 2079

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 7.2.3.3.1. 7.2.3.3.1.1. 7.2.3.3.1.2. 7.2.3.3.1.3. 7.2.3.3.1.4. La locale di Cir Marina. La locale di Cir Marina: il territorio. La locale di Cir Marina: la struttura. La locale di Cir Marina: i ruoli e gli incarichi. La locale di Cir Marina: le attivit criminose. 2080 2081 2082 2084 2088

8. 8.1. 8.2. 8.3. 8.4. 8.5. 8.6.

LE CAMERE DI COMPENSAZIONE. Generalit 8. BARBARO Pasquale e NOVELLA Carmelo. La G.R.B. di BARBABRO Giuseppe. La Trans.Ven. di NOVELLA Alessio. La Elle Elle di LIATI Orlando. La Coop. Regina di IETTO Francesco.

2091 2092 2093 2099 2132 2145 2232

9. 9.1.

LE

ATTIVIT

ILLECITE

CONTRO

LA

PUBBLICA 2307 2308

AMMINISTRAZIONE. Generalit 9.

10. 10.1. 10.2. 10.3. 10.4.

IL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. Generalit 10. Traffico di stupefacenti ad opera della locale di Pioltello. Traffico di stupefacenti ad opera dellorganizzazione capeggiata TRIMBOLI Domenico. Traffico di stupefacenti ad opera di soggetti albanesi.

2309 2310 2311 da 2342 2368

11. 11.1.

GLI ACCERTAMENTI PATRIMONIALI. Generalit 11.

2393 2394

12. 12.1. 12.2.

LE ATTIVITA TECNICHE. Generalit 12. Indicazione delle attivit tecniche e dei relativi protocolli.

2395 2396 2397


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INFINITO ____________________________________________________________________________ 13. 13.1. 13.2. LE RICHIESTE CAUTELARI Generalit 13. Presupposti per la richesta delle misure cautelari. 2415 2416 2417

14. 14.1. 14.2. 14.3. 14.4. 14.5. 14.6. 14.7. 14.8. 14.8.1. 14.8.2. 14.8.3. 14.8.4. 14.8.5. 14.8.6. 14.8.7. 14.8.8. 14.8.9. 14.8.10. 14.8.11. 14.8.12. 14.8.13. 14.8.14. 14.8.15. 14.8.16. 14.8.17. 14.8.18. 14.8.19.

GLI ALLEGATI. Generalit 14. Allegati capitolo 1. Allegati capitolo 2. Allegati capitolo 3. Allegati capitolo 4. Allegati capitolo 5. Allegati capitolo 6. Allegati capitolo 7. La Lombardia: allegati altri atti (aaa). La Lombardia: allegati atti dellA.G. (aag). La Lombardia: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La Lombardia: allegati atti di p.g. (apg). La Lombardia: allegati fotografie (fot). La Lombardia: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La Lombardia: allegati video (vid). La locale di Milano: allegati altri atti (aaa). La locale di Milano: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Milano: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Milano: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Milano: allegati fotografie (fot). La locale di Milano: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Milano: allegati video (vid). La locale di Cormano: allegati altri atti (aaa). La locale di Cormano: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Cormano: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Cormano: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Cormano: allegati fotografie (fot).

2418 2419 2420 2421 2422 2423 2424 2425 2426 2427 2428 2429 2430 2431 2432 2433 2434 2435 2436 2437 2438 2439 2440 2441 2442 2443 2444 2445

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 14.8.20. 14.8.21. 14.8.22. 14.8.23. 14.8.24. 14.8.25. 14.8.26. 14.8.27. 14.8.28. 14.8.29. 14.8.30. 14.8.31. 14.8.32. 14.8.33. 14.8.34. 14.8.35. 14.8.36. 14.8.37. 14.8.38. 14.8.39. 14.8.40. 14.8.41. 14.8.42. 14.8.43. 14.8.44. 14.8.45. 14.8.46. 14.8.47. 14.8.48. 14.8.49. 14.8.50. 14.8.51. La locale di Cormano: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Cormano: allegati video (vid). La locale di Bollate: allegati altri atti (aaa). La locale di Bollate: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Bollate: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Bollate: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Bollate: allegati fotografie (fot). La locale di Bollate: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Bollate: allegati video (vid). La locale di Bresso: allegati altri atti (aaa). La locale di Bresso: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Bresso: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Bresso: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Bresso: allegati fotografie (fot). La locale di Bresso: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Bresso: allegati video (vid). La locale di Corsico: allegati altri atti (aaa). La locale di Corsico: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Corsico: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Corsico: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Corsico: allegati fotografie (fot). La locale di Corsico: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Corsico: allegati video (vid). La locale di Desio: allegati altri atti (aaa). La locale di Desio: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Desio: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Desio: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Desio: allegati fotografie (fot). La locale di Desio: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Desio: allegati video (vid). La locale di Seregno: allegati altri atti (aaa). La locale di Seregno: allegati atti dellA.G. (aag). 2446 2447 2448 2449 2450 2451 2452 2453 2454 2455 2456 2457 2458 2459 2460 2461 2462 2463 2464 2465 2466 2467 2468 2469 2470 2471 2472 2473 2474 2475 2476 2477

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 14.8.52. 14.8.53. 14.8.54. 14.8.55. 14.8.56. 14.8.57. 14.8.58. 14.8.59. 14.8.60. 14.8.61. 14.8.62. 14.8.63. 14.8.64. 14.8.65. 14.8.66. 14.8.67. 14.8.68. 14.8.69. 14.8.70. 14.8.71. 14.8.72. 14.8.73. 14.8.74. 14.8.75. 14.8.76. 14.8.77. 14.8.78. 14.8.79. 14.8.80. 14.8.81. La locale di Seregno: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Seregno: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Seregno: allegati fotografie (fot). La locale di Seregno: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Seregno: allegati video (vid). La locale di Legnano - Lonate Pozzolo: allegati altri atti (aaa). 2478 2479 2480 2481 2482 2483

La locale di Legnano - Lonate Pozzolo: allegati atti dellA.G. (aag). 2484 La locale di Legnano - Lonate Pozzolo: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Legnano - Lonate Pozzolo: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Legnano - Lonate Pozzolo: allegati fotografie (fot). (tel). La locale di Legnano Lonate Pozzolo: allegati video (vid). La locale di Limbiate: allegati altri atti (aaa). La locale di Limbiate: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Limbiate: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Limbiate: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Limbiate: allegati fotografie (fot). La locale di Limbiate: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Limbiate: allegati video (vid). La locale di Nerviano: allegati altri atti (aaa). La locale di Nerviano: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Nerviano: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Nerviano: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Nerviano: allegati fotografie (fot). La locale di Nerviano: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Nerviano: allegati video (vid). La locale di Pioltello: allegati altri atti (aaa). La locale di Pioltello: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Pioltello: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Pioltello: allegati atti di p.g. (apg). 2485 2486 2487 2488 2489 2490 2491 2492 2493 2494 2495 2496 2497 2498 2499 2500 2501 2502 2503 2504 2505 2506 2507

La locale di Legnano - Lonate Pozzolo: allegati trascrizioni di telefonate

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 14.8.82. 14.8.83. 14.8.84. 14.8.85. 14.8.86. 14.8.87. 14.8.88. 14.8.89. 14.8.90. 14.8.91. 14.8.92. 14.8.93. 14.8.94. 14.8.95. 14.8.96. 14.8.97. 14.8.98. 14.8.99. 14.8.100. 14.8.101. 14.8.102. 14.8.103. 14.8.104. 14.8.105. 14.8.106. 14.8.107. 14.8.108. 14.8.109. 14.8.110. La locale di Pioltello: allegati fotografie (fot). La locale di Pioltello: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Pioltello: allegati video (vid). La locale di Rho: allegati altri atti (aaa). La locale di Rho: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Rho: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Rho: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Rho: allegati fotografie (fot). La locale di Rho: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Rho: allegati video (vid). La locale di Canzo: allegati altri atti (aaa). La locale di Canzo: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Canzo: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Canzo: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Canzo: allegati fotografie (fot). La locale di Canzo: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Canzo: allegati video (vid). La locale di Erba: allegati altri atti (aaa). La locale di Erba: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Erba: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Erba: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Erba: allegati fotografie (fot). La locale di Erba: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Erba: allegati video (vid). La locale di Mariano Comense - Cabiate: allegati altri atti (aaa). 2508 2509 2510 2511 2512 2513 2514 2515 2516 2517 2518 2519 2520 2521 2522 2523 2524 2525 2526 2527 2528 2529 2530 2531 2532 2533 La locale di Mariano Comense - Cabiate: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Mariano Comense - Cabiate: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Mariano Comense - Cabiate: allegati fotografie (fot). 2534 2535 2536

La locale di Mariano Comense - Cabiate: allegati atti dellA.G. (aag).

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 14.8.111. 14.8.112. 14.8.113. 14.8.114. 14.8.115. 14.8.116. 14.8.117. 14.8.118. 14.8.119. 14.8.120. 14.8.121. 14.8.122. 14.8.123. 14.8.124. 14.8.125. 14.8.126. 14.8.127. 14.8.128. 14.8.129. 14.8.130. 14.8.131. 14.8.132. 14.8.133. 14.8.134. 14.8.135. 14.8.136. 14.8.137. 14.8.138. 14.8.139. 14.8.140. 14.8.141. La locale di Mariano Comense - Cabiate: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Mariano Comense - Cabiate: allegati video (vid). La Liguria: allegati altri atti (aaa). La Liguria: allegati atti dellA.G. (aag). La Liguria: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La Liguria: allegati atti di p.g. (apg). La Liguria: allegati fotografie (fot). La Liguria: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La Liguria: allegati video (vid). La Provincia: allegati altri atti (aaa). La Provincia: allegati atti dellA.G. (aag). La Provincia: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La Provincia: allegati atti di p.g. (apg). La Provincia: allegati fotografie (fot). La Provincia: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La Provincia: allegati video (vid). La locale di Caulonia: allegati altri atti (aaa). La locale di Caulonia: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Caulonia: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Caulonia: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Caulonia: allegati fotografie (fot). La locale di Caulonia: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Caulonia: allegati video (vid). La locale di Grotteria: allegati altri atti (aaa). La locale di Grotteria: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Grotteria: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Grotteria: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Grotteria: allegati fotografie (fot). La locale di Grotteria: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Grotteria: allegati video (vid). La locale di Marina di Gioiosa Jonica: allegati altri atti (aaa). 2537 2538 2539 2540 2541 2542 2543 2544 2545 2546 2547 2548 2549 2550 2551 2552 2553 2554 2555 2556 2557 2558 2559 2560 2561 2562 2563 2564 2565 2566 2567

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 14.8.142. 14.8.143. 14.8.144. 14.8.145. 14.8.146. 14.8.147. 14.8.148. 14.8.149. 14.8.150. 14.8.151. 14.8.152. 14.8.153. 14.8.154. 14.8.155. 14.8.156. 14.8.157. 14.8.158. 14.8.159. 14.8.160. 14.8.161. 14.8.162. 14.8.163. 14.8.164. 14.8.165. 14.8.166. 14.8.167. La locale di Marina di Gioisa Jonica: allegati atti dellA.G. (aag). (amb). La locale di Marina di Gioiosa Jonica: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Marina di Gioiosa Jonica: allegati fotografie (fot). (tel). La locale di Marina di Gioiosa Jonica: allegati video (vid). La locale di Oppido Mamertina: allegati altri atti (aaa). La locale di Oppido Mamertina: allegati atti dellA.G. (aag). 2568 2569 2570 2571 2572 2573 2574 2575 2576 La locale di Oppido Mamertina: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Oppido Mamertina: allegati fotografie (fot). 2577 2578 2579 La locale di Oppido Mamertina: allegati video (vid). La locale di Plat: allegati altri atti (aaa). La locale di Plat: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Plat: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Plat: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Plat: allegati fotografie (fot). La locale di Plat: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Plat: allegati video (vid). La locale di Reggio di Calabria: allegati altri atti (aaa). La locale di Reggio di Calabria: allegati atti dellA.G. (aag). 2580 2581 2582 2583 2584 2585 2586 2587 2588 2589 2590 La locale di Reggio di Calabria: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Reggio di Calabria: allegati fotografie (fot). 2591 2592 2593

La locale di Marina di Gioiosa Jonica: allegati trascrizioni di ambientali

La locale di Marina di Gioiosa Jonica: allegati trascrizioni di telefonate

La locale di Oppido Mamertina: allegati trascrizioni di ambientali (amb).

La locale di Oppido Mamertina: allegati trascrizioni di telefonate (tel).

La locale di Reggio di Calabria: allegati trascrizioni di ambientali (amb).

La locale di Reggio di Calabria: allegati trascrizioni di telefonate (tel).

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 14.8.168. 14.8.169. 14.8.170. 14.8.171. 14.8.172. 14.8.173. 14.8.174. 14.8.175. 14.8.176. 14.8.177. 14.8.178. 14.8.179. 14.8.180. 14.8.181. 14.8.182. 14.8.183. 14.8.184. 14.8.185. 14.8.186. 14.8.187. 14.8.188. 14.8.189. 14.8.190. 14.8.191. 14.8.192. 14.8.193. 14.8.194. 14.8.195. 14.8.196. 14.8.197. 14.8.198. 14.8.199. La locale di Reggio di Calabria: allegati video (vid). La locale di Rosarno: allegati altri atti (aaa). La locale di Rosarno: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Rosarno: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Rosarno: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Rosarno: allegati fotografie (fot). La locale di Rosarno: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Rosarno: allegati video (vid). La locale di San Luca: allegati altri atti (aaa). La locale di San Luca: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di San Luca: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di San Luca: allegati atti di p.g. (apg). La locale di San Luca: allegati fotografie (fot). La locale di San Luca: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di San Luca: allegati video (vid). La locale di Siderno: allegati altri atti (aaa). La locale di Siderno: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Siderno: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Siderno: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Siderno: allegati fotografie (fot). La locale di Siderno: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Siderno: allegati video (vid). La locale di Cir Marina: allegati altri atti (aaa). La locale di Cir Marina: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Cir Marina: allegati trascrizioni di ambientali (amb). La locale di Cir Marina: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Cir Marina: allegati fotografie (fot). La locale di Cir Marina: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Cir Marina: allegati video (vid). La locale di Guardavalle: allegati altri atti (aaa). La locale di Guardavalle: allegati atti dellA.G. (aag). La locale di Guardavalle: allegati trascrizioni di ambientali (amb). 2594 2595 2596 2597 2598 2599 2600 2601 2602 2603 2604 2605 2606 2607 2608 2609 2610 2611 2612 2613 2614 2615 2616 2617 2618 2619 2620 2621 2622 2623 2624 2625

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 14.8.200. 14.8.201. 14.8.202. 14.8.203. 14.9. 14.10. 14.11. 14.12. 14.13. 14.14. La locale di Guardavalle: allegati atti di p.g. (apg). La locale di Guardavalle: allegati fotografie (fot). La locale di Guardavalle: allegati trascrizioni di telefonate (tel). La locale di Guardavalle: allegati video (vid). Allegati capitolo 8. Allegati capitolo 9. Allegati capitolo 10. Allegati capitolo 11. Allegati capitolo 12. Allegati capitolo 13. 2626 2627 2628 2629 2630 2631 2632 2633 2634 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________

PREMESSA.

Questa, purtroppo, non una storia fantastica. Questa, purtroppo, un storia vera, anzi, la storia di un gruppo di . . . cristiani . . . , oltre 500, che, sebbene il numero richiami alla mente circostanze ben pi epiche ed eroiche, hanno realizzato delle condotte che nulla hanno di epico o di eroico. Questa la storia di un uomo, di una struttura, di . . . venti locali . . . e di unassociazione di individui, tutti provenienti da una stessa area geografica dItalia: dalla costa jonica della Calabria. Questa la storia di chi si voleva rendersi indipendente dalla mamma matrigna che, questo cordone ombelicale, non voleva si recidesse. Questa la storia della Ndrangheta in Lombardia. Ma anche la storia della Ndrangheta in Calabria, poich non esiste, per chi ndranghetista, un diverso dalla Calabria: tutto il mondo diviso in Calabria e ci che lo diverr. Il modello culturale di riferimento rimane sempre quello calabrese che viene replicato, pur adattato alle contingenze geografiche, sociali, economiche e temporali, un modello arcaico, ma sempre nuovo. Come disse uno ndranghetista noi . . . abbiamo il passato, il presente e il futuro . . ..

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Nel corpo del presente documento dimostreremo come in Lombardia esista unassociazione a delinquere di stampo mafioso, composta da soggetti di origine calabrese e, pi precisamente, provenienti dal mandamento della jonica, che, sul territorio lombardo, hanno dato vita ad una serie di locali, sul modello delle analoghe strutture presenti in Calabria, ed ad una organizzazione di vertice, detta Lombardia, con funzioni di coordinamento, controllo e gestione dei contrasti, esattamente come nel mandamento jonico esiste loriginale detta Provincia. Ci si propone, per tanto, di offrire, partendo dalla valutazione di una serie articolata e complessa di eventi che hanno visto come protagonisti soggetti, prevalentemente di origine calabrese, un quadro quanto pi esauriente ed organico delle risultanze e delle acquisizioni probatorie raccolte, documentate e debitamente approfondite, a partire dal mese di novembre del 2006, data in cui ha avuto inizio questa attivit investigativa - inizialmente denominata TEQUILA DOS e, successivamente, INFINITO -, tendente a disarticolare una struttura associativa di stampo mafioso risultata essere il compendio di pi locali di Ndrangheta presenti nel territorio lombardo. Nel corso del lungo e laborioso processo evolutivo delle indagini sono emerse, naturalmente, due distinte, ma costantemente interdipendenti, direttrici che hanno rappresentato, come qui di seguito ci si accinge ad esporre, uninesauribile fonte di acquisizione di elementi, circostanze e riscontri. Tutto ci stato coerentemente organizzato in una piattaforma probatoria cos solida da consentire di avanzare questa richiesta di custodia cautelare in carcere per gli indagati, sotto indicati, progressivamente emersi durante le investigazioni. Le indagini oggetto del presente procedimento penale hanno preso avvio da una notizia confidenziale che consentiva, gi a partire dal 30 ottobre 2006, di interessare codesta autorit Giudiziaria circa una presunta importazione in Italia di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente organizzato da PISCIONERI Rocco1 e da SCARFO Alfredo2. Su entrambi i soggetti questo Nucleo aveva gi svolto delle indagini, nellambito del contesto investigativo convenzionalmente denominato TEQUILA, in ordine al procedimento penale n. 42290/02 RGNR di codesta Procura della Repubblica.
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nato a Caulonia (RC) il 30.07.1950, residente in Spagna. nato a Caulonia (RC) il 17.12.1956, residente a Caulonia (RC) in via Torre snc. Pagina 20 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Quella fonte, nello specifico, riferiva che il primo avrebbe riattivato dei contatti con narco-trafficanti sudamericani per lapprovvigionamento dello stupefacente, mentre il secondo avrebbe mantenuto i contatti con soggetti calabresi dimoranti nellhinterland milanese, poich destinatari del medesimo. La prima delle citate direttrici ha avuto il suo sviluppo nellidentificazione di tutti i cittadini italiani di origine calabrese coinvolti nella trattativa dellimportazione dello stupefacente. Tra i nominativi emersi in tale contesto, quelli di BARBARO Pasquale 2 3, BARRANCA Cosimo4, NOVELLA Carmelo5, detto Compare Nunzio o Nunzio, e MANNO Alessandro6, detto El gordo, Sandro o Compare Sandro, hanno, fin da subito, destato un notevole interesse investigativo, in ragione del ruolo assunto e ricoperto nelle vicende analizzate. Il primo momento investigativo, incentrato sulla necessit di disarticolare lintera organizzazione interessata allimportazione della sostanza stupefacente (sebbene abbia permesso a questo Nucleo, cos come evidenziato nei successivi capitoli, di porre in evidenza singole dinamiche criminali sviluppatesi in territorio nazionale, tanto da consentire il recupero di diversi quantitativi di sostanza) non ha visto, come momento conclusivo, la scoperta di tale illecita importazione. Tuttavia appare doveroso precisare come, nello sviluppo di tale primo filone investigativo, siano emersi molti elementi utili a far ritenere esistente in Lombardia una fitta rete di relazioni, tra soggetti di origine calabrese, organizzata secondo lormai consolidata deontologia ndranghetista che vede interagire strutture, denominate locali, risultate essere la proiezione simmetrica, sia per larticolazione dei ruoli interni sia per le funzioni, degli omologhi organismi di Ndrangheta presenti in Calabria. Il momento in cui le investigazioni hanno assunto tale nuova dinamica pu individuarsi, come meglio esplicitato in seguito, nella morte di BARBARO Pasquale 2 ritenuto essere, fino al suo decesso, la figura pi rappresentativa, appartenente alla storica famiglia di Ndrangheta dei BARBARO di Plat, presente in Lombardia.
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nato a Plat (RC) il 24.08.1961, deceduto in Gudo Visconti (MI) il 21.11.2007 nato a Caulonia (RC) il 10.08.1956, residente a Legnano (MI) in via Pasubio 5 Nato a Guardavalle (CZ) il 12.10.1950, ucciso a San Vittore Olona in data 14 luglio 2008 6 nato a Caulonia (RC) il 24.05.1964, residente a Pioltello (MI), in via Siracusa n.1 P.T. Pagina 21 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Da quel momento, infatti, i comportamenti dei diversi soggetti indagati nonch le acquisizione investigative, permettevano di elaborare il seguente assunto investigativo: esiste, in Lombardia, unassociazione a delinquere, di stampo mafioso, nello specifico di matrice Ndranghetista, costituita da una molteplicit di individui di origine calabrese (al cui interno hanno un ruolo di assoluto rilievo sia BARRANCA Cosimo sia, in particolare, NOVELLA Carmelo), che ha operato una suddivisione, del territorio, della Regione amministrativa, in base alle aree dinteresse dei singoli gruppi criminali. Detta associazione, attesa la sua stretta dipendenza con loriginaria associazione presente in Calabria, risponderebbe del proprio operato proprio a questultima, ma in modo particolare e per i motivi meglio descritti in seguito, a quella presente sul versante jonico calabrese. Le acquisizioni investigative, infatti, hanno reso possibile verificare come le locali individuate altro non fossero se non lespressione del fenomeno, occulto, di colonizzazione criminale del territorio lombardo, in generale, e, nello specifico, della Provincia di Milano (e province attigue), ad opera di ndrine calabresi appartenenti ad una precisa area geografica, ossia di famiglie del mandamento della jonica. Alla luce di quanto sopra riferito, un rilievo importante, per le investigazioni, stato assunto dalle figure di BARRANCA Cosimo e NOVELLA Carmelo, entrambi ritenuti essere i reggenti di tale struttura sovra ordinata definita Lombardia. Nello specifico, il primo avrebbe ricoperto tale incarico fino alla scarcerazione di NOVELLA, mentre questultimo sarebbe a lui succeduto mantenendo tale posizione fino alla sua morte avvenuta a San Vittore Olona in data 14 luglio 2008. Lintendimento di NOVELLA Carmelo,manifestato fin da subito la sua remissione in libert, era quello di voler comandare, in maniera assolutamente egemone, tutte le locali presenti nel territorio del Provincia di Milano, nonch nelle province limitrofe, riconducibili al versante jonico della Calabria. In sintesi, costui, avrebbe voluto realizzare a livello regionale, una struttura di vertice unitaria, sempre denominata la Lombardia, con compiti di coordinamento, controllo e risoluzione dei conflitti, gerarchicamente sovra ordinata ai singoli locali (locali promananti dal mandamento della jonica), ma indipendente dallarea di provenienza, ossia dalla Calabria. . NOVELLA Carmelo, capo di tale struttura, sarebbe stato linterlocutore unico della montagna (vale a dire delle ndrine di Plat e San Luca).

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INFINITO ____________________________________________________________________________ La tradizionale struttura orizzontale della Ndrangheta sarebbe stata salvaguardata grazie allimmutata sovranit territoriale delle ndrine sottoposte. Lelemento di assoluta novit e, per tanto, ritenuto destabilizzante per i custodi dellortodossia ndranghetista era costituito proprio dalla volont di riunire sotto una sola persona una molteplicit di locali che, da quel momento in poi, non avrebbero pi risposto singolarmente del proprio operato ai promananti calabresi, ma, solo e soltanto, per mezzo del capo della Lombardia. Tale sovversivo atteggiamento mentale, in netta antitesi con la storia della Ndrangheta (presenza solo temporanea di strutture di coordinamento, mantenimento della organizzazione orizzontale, intelligenza di tipo organico) non poteva essere assolutamente condiviso dalla montagna, poich avrebbe comportato linterruzione del rapporto diretto che, per vincoli familiari, , da sempre, la caratteristica dellorganizzazione e, conseguentemente, una notevolissima diminutio del potere della stessa. Lattuazione di tale progetto, che viene illustrato, vagliato ed approvato in una serie di riunioni, cene ed incontri tra tutti gli esponenti delle singole locali, registra, fin da subito, una quasi totale condivisione da parte dei partecipanti, con lesclusione di BARRANCA, reggente della locale di Milano e gi capo della Lombardia, PANETTA Pietro Francesco7, detto Sas o Compare Salvatore, capo della locale di Cormano, ed il cognato di questultimo FOCA Domenico8, detto Mimmo o Compare Mimmo capobastone della locale di Grotteria -, i quali, in maniera palese, non aderiscono al piano sovversivo di NOVELLA Carmelo, ma lo disapprovano rimanendo sempre pi legati alle famiglie di origine. in tale contesto che matura lomicidio di NOVELLA Carmelo ucciso, in un agguato, in data 14 luglio 2008 mentre si trovava in compagnia di SANFILIPPO Stefano9, detto Compare Stefano, e ARENA Salvatore10, presso il circolino dei Combattenti sito in San Vittore Olona. Dopo tale evento omicidiario, alla data odierna, non si ancora avuta conferma su chi possa essere il sostituto di NOVELLA, sebbene gli orientamenti emersi, cos come descritto nel presente atto, facciano ritenere possibile una nuova ufficiale investitura, da parte dei
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nato a Grotteria (RC) il 28.10.1953, residente a Bollate (MI), in via Archimede, 23 int. D nato a Locri (RC) il 13.02.1935, residente a Grotteria (RC), in Contrada Farri, nr. 14 9 nato a Gela (CL) il 03.12.1945, residente a Pogliano Milanese (MI), in via San Francesco nr.60 10 nato a Rombiolo (VV) il 14 febbraio 1956, residente a Rho (MI) in via Resegone n. 1 Pagina 23 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ vertici della Ndrangheta, di BARRANCA Cosimo. Appare necessario evidenziare come il presente atto raccolga e sintetizzi, seppur analiticamente, tutte le vicissitudini legate alle ndrine presenti in Lombardia, cos per come possibile desumerle dagli esiti investigativi raccolti alla data del 30 novembre u.s.. Questo attivit di refertazione si resa necessaria, sebbene contenga in se tutti gli elementi necessari per una richiesta di misura custodiale, per realizzare un primo momento di analisi dellattivit dindagine e dellenorme massa di dati, frutto di intercettazioni telefoniche, ambientali e localizzazioni satellitari di apparecchi telefonici e veicolari. Sar cura di questo Nucleo continuare a riferire sugli sviluppi dellattivit, a far data 01.12.2008, con annotazioni che ricalcheranno lo schema della presente informativa, onde poter disporre, sempre, di un solo documento unitario, contente tutto quanto emerso sino alla sua data di compilazione. In relazione a quelli che sono gli elementi caratterizzanti dellassociazione a delinquere di stampo mafioso, sebbene gli stessi siano trattati nel Capitolo 2., non appare irrilevante anticipare alcune riflessioni sugli stessi, in relazione al concreto verificarsi nella specifica attivit dindagine - delle condizioni sopra richiamate. In particolar si vuole riferire come lillustrazione degli esiti delle indagini seguir gli sviluppi delle operazioni di captazione intraprese, verificando progressivamente il rilievo di quanto esaminato in relazione alle ipotesi investigative elaborate. Il materiale di indagine, e su cui si fonda la domanda cautelare, costituito essenzialmente dai risultati delle intercettazioni effettuate, nonch dalle attivit complementari ad esse. Sul punto appare opportuno chiarire brevemente la soluzione da dare ai punti critici attinenti alla disamina del materiale di indagine, vale a dire in relazione alle questioni attinenti alla identificazione degli interlocutori, alla interpretazione e valutazione dei dialoghi captati. Quanto al primo punto, va rilevato che le identificazioni dei singoli interlocutori poggiano anzitutto sulla conoscenza dei soggetti che usualmente hanno a disposizione i veicoli sui quali lintercettazione tra presenti avveniva, ovvero gli apparecchi telefonici captati. Inoltre, i dialoghi sono stati gi di per s fonte di informazioni assai utili, al fine di individuare gli altri soggetti cui i vari interlocutori si riferiscono o per nome o per diminutivo, cos come la stessa consuetudine degli operatori alle voci oggetto di captazione ha agevolato

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INFINITO ____________________________________________________________________________ la percezione dellidentit dei soggetti di interesse. Non va trascurata neppure lattivit di verifica diretta dellidentit dei soggetti che dialogavano, ad esempio attraverso lesecuzione di servizi di o.c.p., i cui esiti sono stati riferiti nella documentazione relativa a detta attivit, che di volta in volta sar richiamata a riscontro dellaccertamento inerente allidentit dei soggetti di interesse. Linterpretazione dei dialoghi, di per s, appare agevole, giacch, sia per il contenuto dei dialoghi, che fanno in genere riferimento in maniera esplicita ad attivit illecite, sia per lintimo convincimento dei protagonisti di aver salvaguardata, comunque, la riservatezza e segretezza dei propri dialoghi, per la convinzione di aver adottato ogni utile precauzione in proposito, le conversazioni intercettate hanno un evidente carattere di verit, risultando del tutto conformi alleffettivo intendimento dei protagonisti di comunicarsi ci che si sono detti. Tali osservazioni consentono di concludere nel senso che i dialoghi captati sono connotati da sicura genuinit, in ragione della certa identificazione degli interlocutori come fonti delle informazioni apprese; nonch da altrettanto sicura veridicit, in relazione alla corrispondenza di quanto dai medesimi manifestato con quanto realmente inteso comunicare al dialogante. La spontaneit dei dialoghi e la naturale convinzione dei dialoganti di essere immuni da ogni captazione, secondo quanto di regola accade per le conversazioni che si svolgono in condizioni ambientali ritenute particolarmente riservate, consente le conclusioni prese sul punto. Le notizie apprese dagli interlocutori sono, infine, particolarmente affidabili, sotto il profilo dellefficacia probatoria del materiale di indagine, talora anche in ragione della presenza di riscontri obiettivi al contenuto dei dialoghi percepiti e, comunque, sempre in ragione dellassenza di elementi che facciano ritenere mendaci le conversazioni captate, ovvero che siano frutto di millanteria. In particolare, per questultimo aspetto, quello della millanteria, va rilevato come non appaia plausibile che coloro che dialoghino in stretta riservatezza, adottando precauzioni onde impedire eventuali ingerenze nelle comunicazioni, intorno ai temi di rilievo circa fatti criminali o paracriminali, come lappartenenza alla Ndrangheta propria e di altri, possano aver millantato. Ci sia per linverosimiglianza di una millanteria che sia destinata a rimanere circoscritta entro una ristrettissima cerchia di soggetti (i dialoganti nelle singole

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INFINITO ____________________________________________________________________________ conversazioni), che quindi sarebbe priva di causale ragionevole, sia per la non plausibilit della medesima, allorch sia prolungata e reiterata nel tempo, essendo per ci solo destinata ad essere smentita al primo riscontro negativo di natura obiettiva, che, nella specie, non si mai verificato in circa due anni di indagine. Inoltre, lo stesso ambito criminale di riferimento nel quale sono osservati i protagonisti delle indagini, la criminalit organizzata del versante ionico della Calabria operante in Lombardia, consente, senzaltro, di ritenere pi che congruenti, sotto il profilo della verosimiglianza e della coerenza logica, i dialoghi captati - in ragione del fatto che la soluzione intesa ad escludere la millanteria nel medesimo ambiente, notoriamente massimamente rischiosa, quindi impraticabile per chiunque, lunica possibile. Va aggiunto, per sopra mercato, che nessun senso potrebbe darsi ai dialoghi captati che non fosse quello di conversazioni corse tra persone inserite strutturalmente, in maniera consolidata e, in gran parte dei casi, in posizione di assoluta primazia nella criminalit organizzata, giacch, in nessun altro ambito sociale anche criminale quei dialoghi potrebbero avere senso compiuto. Quindi, la spontaneit, il disinteresse degli interlocutori, la congruenza logica ed ambientale dei dialoghi, segnala la loro veridicit e la loro affidabilit come dirette fonti di conoscenza dei fatti oggetto dei medesimi. La struttura della presente informativa stata studiata al fine di consentire, agevolmente, linserimento di nuovi dati per ogni singolo argomento. Nono solo. La struttura dellinformativa e la sua redazione sono state concepite in funzione della necessit di consentire al lettore, di gestire latto ed i relativi allegati contestualmente, ossia di navigare fra il documento principale (linformativa) ed i documenti collegati (gli allegati, divisi per struttura di riferimento e per tipologia di allegato), nellordine di diverse centinaia. Unitamente alla consegna su supporto cartaceo (informativa ed allegati), infatti, sar consegnata una versione su dvd.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

1.

INDICI.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

1.1.

Generalit 1.

Nel presente capitolo sono riportati alcuni indici fondamentali per potersi orientare nella presente informativa: o 1.2.: indice dei dati delle persone fisiche e giuridiche emerse nel corso dellattivit, riguardante i dati anagrafici completi di ogni soggetto per il quale siano emerse responsabilit in ordine a condotte criminali tenute dal medesimo; o 1.3.: indice analitico dei nomi riguardante tutti i nomi di persona fisica e le ragioni sociali delle persone giuridiche (suddivisi in due distinti elenchi), riportati nella presente informativa, con lindicazione, a fianco di ciascuno di essi, del numero di pagina ove possibile rinvenirli (ove nel corpo della stessa pagina lelemento fosse presente pi volte, nellindice 1.3. verr riportato una sola volta).

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INFINITO ____________________________________________________________________________

1.2.

Dati delle persone fisiche e giuridiche emerse nel corso dellattivit.

Persone fisiche

1.

ALBANESE Rocco Fabrizio, nato il 27.11.1977 a Siderno (RC)

2.

AQUINO Rocco, nato il 04.07.1960 a Marina di Gioiosa Jonica (RC), ivi residente alla via Strada Porticato n. 1 ARENA Salvatore, nato il 14.02.1956 a Rombiolo (VV), residente in Rho(MI) alla via Resegone n. 1

3.

4.

ASCONE Rocco, nato il 13.07.1953 a Rosarno (RC)

5.

BAFUNNO Pasquale, nato il 03.04.1950 a Melfi (PZ), residente in Torino Corso Massimo DAzelio n. 74 BARBARO Francesco 1, nato il 11.01.1989 a Locri (RC), residente in Plat (RC) alla via Carbone Giuseppe n. 27, domiciliato in Rosate alla via Manzoni n. 23 BARBARO Francesco 2, nato il 31.10.1976 a Locri (RC), residente in Plat (RC) alla via Vico IV San Pasquale n. 21 BARBARO Giuseppe 1, nato il 12.05.1986 a Locri (RC), residente in Plat (RC) alla via Carbone Giuseppe n. 27 BARBARO Giuseppe 2, detto Pino o U Sparitu, nato il 24.03.1956 a Plat (RC)

6.

7.

8.

9.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 10. BARBARO Pasquale 1, detto Testa i Muschitta o U Picciriddu, nato il 04.05.1961 a Plat (RC), ivi residente alla via San Michele del Carso n. 23,

11.

BARBARO Pasquale 2, nato il 24.08.1961 a Plat (RC), Deceduto

12.

BARBARO Saverio, nato il 11.12.1966 a Plat (RC), ivi residente alla Via Carbone Giuseppe n.10 BARRANCA Armando, nato il 18.07.1961 a Caulonia (RC), residente in Foligno alla via Raffaello Sanzio n. 14 BARRANCA Cosimo, nato il 10.08.1956 a Caulonia (RC), residente in Legnano (MI) alla via Pasubio BARRANCA Nicolino, nato il 20.02.1930 a Siderno (RC), residente in Caulonia alla via Gramsci BARTESAGHI Marzio, nato il 12.07.1961 a Tavernerio (CO) ivi residente alla via Monti n. 7. A BASSI Marco Francesco, nato il 30.11.1981 a Cernusco Sul Naviglio (MI), residente in Vimodrone (MI) alla via Pascoli n. 46 BELCASTRO Pierino, nato il 31.03.1963 a Grotteria (RC) residente in Milano (MI) alla Via Fratelli Zanzottera n.8 BELEMONTE Vincenzo, nato il 16.11.1964 a San Lorenzo del Vallo (CS), ivi residente alla Contrada Malerose n.19 BENEVENTO Antonio, detto "Tonino", nato il 13.04.1974 a Cir Marina (KR), residente in Milano alla via Legnano n.14 BILLARI Costantino Carmelo, nato il 14.06.1980 a Reggio Calabria, ivi residente alla C.da Lagani Croce Valanidi n.31

13.

14.

15.

16.

17.

18.

19.

20.

21.

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31

INFINITO ____________________________________________________________________________ 22. BONANOMI Mauro, nato il 19.07.1969 a Bergamo (BG), residente in Palazzolo SullOglio (BS), vicolo Castello n.16

23.

BONARRIGO Francesco, ???

24.

BRUZZANO Giuseppe, nato il 25.05.1954 a Oppido Mamertina (RC), residente in Bresso (MI) alla via De Amicis n. 22 BRUZZESE Carmelo, nato il 13.07.1949 a Grotteria (RC), ivi residente alla c.da Ligonia CALABRIA Francesco Cosimo, nato il 14.04.1979 a Locri (RC), residente in Plat (RC) alla via Contrada Carbone n.5. P. CAMMARERI Vincenzo, nato il 22.05.1944 a Oppido Mamertina (RC), residente in Cusano Milanino (MI) CARRERA TINITANA Fabian Mauricio, detto Tocayo, nato il 16.09.1968 alla Ecuador, residente in Cesano Boscone (MI) alla Via Don Minzoni n. 4 CARUSO Domenico Antonio, nato il 18.04.1965 a Reggio Calabria, residente in Robecco sul Naviglio (MI) alla via Roma n.12. D CATANZARITI Domenico, nato il 25.09.1978 a Plat (RC), residente in Trovo (PV) alla via Roggia Cina n. 8 CATANZARITI Pasquale, nato il 02.12.1980 a Locri (RC), residente in Motta Visconti alla via SantAnna n. 16. 4 CEKA Ilir, nato il 02.09.1972 a Tirana (Albania), domiciliato in Ponte di legno (BS), via case sparse CHIARELLA Leonardo Antonio, nato il 09.11.1933 a Vibo Valentia (CZ), residente in Paderno Dugnano (MI) alla via Grossi n. 8

25.

26.

27.

28.

29.

30.

31.

32.

33.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 34. CICHELLO Pietro, nato il 27.10.1982 a Vivo Valentia, residente in Zungri (VV) alla p.zza De Gasperi n. 6

35.

COMMISSO Domenico Sandro, nato il 19.02.1956 a Grotteria

36.

COMMISSO Giuseppe, detto UMastru, nato il 02.02.1947 a Siderno, ivi residente alla via Fosse Cal n. 17 CORAPI Giuseppe, nato il 21.09.1975 a Milano, residente in Sesto San Giovanni (MI) alla via Marelli n. 186 COSENTINO Franco, nato il 08.04.1973 a Isola di Capo Rizzuto (KR), ivi residente alla via Contrada Cannella snc COSENTINO Giuseppe, nato il 23.02.1972 a Isola di Capo Rizzuto (KR), ivi residente alla via Lago Arvo n.1 COSENTINO Mario, nato il 30.07.1980 a Crotone (KR), residente in Isola Capo rizzuto (KR) alla via Lago Arvo n. 1 CRICELLI Davide, nato il 01.08.1974 a Milano, ivi residente alla via Dalmine n. 11 CRICELLI Ilario, nato il 19.10.1948 a Caulonia (RC), residente in Milano alla via Washington n. 104 CRISTELLO Francesco, nato 01.06.1969 a Mileto (CZ), residente in Cabiate (CO) alla via Magenta n. 1. 9

37.

38.

39.

40.

41.

42.

43.

44.

CRISTELLO Rocco 1, nato il 24.10.1961 a Mileto (VV), deceduto per omicidio

45.

CRISTELLO Rocco 2, nato il 11.09.1961 a Mileto (VV), residente in Cabiate (CO) alla via Venezia n. 17. G

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33

INFINITO ____________________________________________________________________________ 46. CROTTI Battista, nato il 25.04.1939 a San Paolo (BS), residente in Provaglio DIseo (BS) alla via Rossano n. 2 CUENCA ROJAS Feliberto Fabian, detto Carlos, nato il 01.06.1980 a 47. Gonzanama (Equador), residente in Monza (MI) alla via Zara n. 23, detenuto alla Ecuador 48. CUEVA PESANTEZ Luis Jacinto, detto Cerveza, nato il 25.07.1978 in Ecuador, residente in Milano alla via Pellegrino Rossi n. 57 DE CASTRO Emanuele, nato il 27.07.1968 a Palermo, residente in Lonate Pozzolo (VA) alla via Trieste n. 22 DE MASI Antonio, nato il 20.09.1986 a Catanzaro, residente in Rho (MI) alla via Matteotti n. 80 DE SARIO GIAN Luca, nato il 13.04.1976 a Milano, residente in Vignate (MI) alla via A. Volta n. 18

49.

50.

51.

52.

DEL GIUDICE Manuela, nata il 06.03.1979 a Milano

53.

DERIU GIOVANNI, nato il 04.02.1972 a Reggio Calabria, residente in Milano alla via Chiari n. 1, scala F 4 piano; DI GIOVANNI Giuseppe, nato 18.11.1962 a San Cipirello (PA), residente in Romagnano Sesia (NO) alla via Ministro Caccia n.16 DI GIOVANNI Giuseppe, nato il 06.01.1976, a San Cipiriello (PA), residente in Prato Sesia (NO) via Nosetti n.2 DI GIOVANNI Ignazio, nato il 20.01.1974 a Palermo (PA), residente in Prato Sesia (NO) alla via Nosetti n.2 DI TOMA Daniele, nato il 28.07.1970 a Milano, residente in Gaggiano (MI) alla Via Di Vittorio n. 19

54.

55.

56.

57.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 58. DRAGONE Gregorio, nato il 14.02.1964 a Sella Marina (CZ)

59.

FARAO Silvio, nato il 03.11.1948 a Cir (KR), ivi residente alla via Casoppero

60.

FEDELE Giovanni, nato il 28.09.1962 a SantEufemia dAspromonte (RC), residente in Mesero (MI) alla Via Marconi n. 7 FICARA Giovanni, nato il 05.07.1964 a Reggio di Calabria, ivi residente alla

61.

via Ravagnese Superiore n. 221. B, domiciliato in Senago (MI) alla via Leopardi n. 5

62.

FILIPPELLI Nicodemo, detto U Cinise, nato il 04.07.1971 a Cir Marina, residente in Lonate Pozzolo (VA) alla via Trieste n.29 FINIS Antonio, nato il 28.08.1971 a Placanica (RC), residente in Cuggiono (MI) alla via De Gasperi n. 7 FOCA Domenico, nato il 13.02.1935 a Locri (RC), residente in Grotteria (RC) alla Contrada Farri n. 14 FOCA Salvatore, nato il 23.10.1971 a Locri (RC), residente in Sesto San Giovanni (MI) FORLANO Pietro, detto Piero, nato il 11.08.1977 a Cerignola (FG), residente in Pioltello (MI) alla via Roma n. 113 FRANZE Giuliano, nato il 19.08.1977 a Nardo di pace (VV), residente in Villa Carcina (BS) alla via Bagozzi n. 30 GALLACE Vincenzo, detto Compare Cenzo nato il 27.03.1947 a Guardavalle, ivi residente alla via P. Nenni. GAMARDELLA Rocco Annunziato, nato il 31.01.1954 a Pizzo (VV),

63.

64.

65.

66.

67.

68.

69.

residente in Milano alla via delle Betulle n. 29

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 70. GATTELLARI Antonio, nato il 21.06.1948 a Oppido Mamertina (RC), ivi residente alla c.so Aspromonte n. 77

71.

GENTILE Fiore, nato il 30.09.1973 a Isola Capo Rizzuto (KR)

72.

GIAMMARIO Angelo, nato il 21.02.1962 a Molfetta (BA)

73.

GIORGIA Enzo, nato il 22.05.1976 a Vibo Valentia (VV), residente in Sirone (LC) alla via delle industrie n.31 GRILLO Michele, nato il 13. 09. 1982 a Locri (RC), residente in Plat (RC) alla via Trimboli n.4 GRILLO Antonio, nato il 04.10.1973 Contrada Cuccumo snc GRILLO Michele, nato il 27.11.1947 Arsanello n.6 GUALTIERI Saverio, nato il 19.05.1965 a Davoli (CZ), ivi residente alla via a Plat (RC), ivi residente alla via a Plat (RC), ivi residente alla via

74.

75.

76.

77.

Rossana Benzi n. 20, domiciliato in Sesto San Giovanni (MI) alla via Marelli n. 186

78.

IETTO Francesco 2, nato il 03.02.1959 a Careri (RC)

79.

IETTO Francesco 1, nato il 03.03.1963 a Careri (RC), ivi residente alla via F. Crispi n. 3 IOCULANO Francesco, nato il 02.01.1949 a Oppido Mamertina (RC), residente in Bresso alla via Bologna n. 12 IULIANO Franco Massimo, nato il 23.01.1972 a Cernusco Sul Naviglio (MI), residente in Pioltello (MI) viale del Santuario n. 19

80.

81.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 82. KOLMARKU Alket, nato il 31.03.1973 a Mirdite (Albania), domiciliato in Milano, alla via Settala n. 43 LAMARMORE Antonino, nato il 06.01.1957 a Montebello Ionico, residente in Limbiate (MI) alla via Toscanini n. 23 LAURO Domenico, nato il 14. 10. 1965 a Grotteria (RC) residente in Milano (MI) alla via Novara n.87 LAVORATA Vincenzo, nato il 13.03.1929 a Roccella Jonica, il fratello residente in Brago LAZZARI Stefano, nato il 15.08.1962 a Milano, residente in Canneto Pavese (PV) alla via Casabassa n.35

83.

84.

85.

86.

87.

LEKA Augustin, nato il 15.06.1969 a Shullaz (Albania)

88.

LEKA Flamur, nato il 31.07.1981 a Kruje (AL)

89.

LIATI Orlando, nato il 22.06.1957 a Corsico (MI), ivi residente alla via G. Parini n.11 LONGO Bruno, nato il 27.05.1936 a Portigliola (RC), residente in Cisliano (MI), alla via Cusaghi n. 1

90.

91.

LORE Marco, nato il 26.08.1971 Milano

92.

LUCA Nicola, nato il 03.04.1955 a Marina di Gioiosa Ionica (RC), residente in Cormano (MI) alla via Po n.64

93.

LUGLIO Carmine, nato il 31.12.1985 a Siderno (RC)

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 94. LUGLIO Cosimo, nato il 31.05.1945 a Grotteria

95.

MACRI Pasquale, 10.05.1950

96.

MAGNOLI Cosimo Raffaele, nato il 17.06.1954 a Grotteria (RC), residente in Cornaredo (MI) alla via MAIOLO Cosimo, nato il 18.11.1970 a Locri (RC), residente in Rho (MI) alla via monte Grappa n.7

97.

98.

MAIOLO Antonio, nato il 17.02.1986 a Cernusco Sul Naviglio (MI)

99.

MAIOLO Cosimo, detto Nino, nato il 02.06.1964 a Caulonia (RC), residente in Rivolta DAdda

100.

MAIOLO Omar, nato il 28.06.1987 a Cernusco Sul Naviglio (MI)

101.

MAIOLO Salvatore, nato il 21.01.1983 a Milano

102.

MALGERI Roberto, nato il 02.09.1966 a Locri, residente in Milano alla via Don Giovanni Calabria n. 24 MAMMOLITI Vincenzo, nato il 01.10.1980 a Oppido Mamertina (RC), residente in Sesto San Giovanni (MI) alla via Cesare da Sesto n. 8. MANCUSO Luigi, detto " U Bugiardone", nato il 02.01.1977 a Cir Marina

103.

104.

(KR), ivi residente alla Piazza Risorgimento s.n.c., domiciliato in Busto Arsizio (VA) alla via Amalfi n. 6

105.

MANDAGLIO Giuseppe, nato Novara il 19.12.1972, ivi res. Via Monte Rosa n. 20

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 106. MANDALARI Vincenzo, nato il 18.07.1960 a Guardavalle (CZ), residente in Bollate (MI) alla via San Bernardo n. 69 MANNO Alessandro, nato il 24.05.1964 a Caulonia (RC), residente in Pioltello (MI) MANNO Francesco, nato il 16.12.1961 a Caulonia (RC), residente in Pioltello (MI) alla via Donatello n. 10.

107.

108.

109.

MANNO Giuseppe, nato a Melzo (MI) il 21.10.1988

110.

MANNO Manuel, nato a Melzo (MI) il 27.03.1990

111.

MARINCOLA Cataldo, nato il 21.04.1961 a Cir (KR), ivi residente alla via De Gasperi s.n.c. MARRAZZO Giancarlo, nato il 23. 11. 1960 a Isola Capo Rizzuto (KR), residente in Medolago (BG) alla via San Defendente n.19 MAZZA Domenico, nato il 12.01.1982 a Siderno (RC), residente in Vignate (MI) alla via Strettone n.53

112.

113.

114.

MAZZAFERRO Domenico, nato il 22. 06. 1953 a Mammola (RC)

115.

MEDICI Giuseppe Antonio, nato il 02.02.1958, a SantAgata del Bianco (RC) , residente in Milano alla via Lago di Nemi n. 4, MELINI Adriano, nato il 03.11.1977 a Treviglio (BG), residente in Milano alla Via Castelli n. 3 MERCURI Felice, nato il 02.10.1961 a Platania (CZ), residente in Nova Milanese (MI), alla via Michelangelo n.10.

116.

117.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 118. MERCURI Orlando, nato il 20.09.1954 a Laureana di Borrello (CS), residente in Milano alla via Valvassori Peroci Carlo n. 53

119.

MERLO Andrea, nato il 03.10.1953 a Crema (CR)

120.

MINASI Saverio, detto Compare Saro o Saro, nato il 10.09.1941 a Oppido Mamertina (RC), residente in Legnano (MI) viale Piave n. 10. MINNITI Nicola, nato il 07.01.1974 a Melito di Porto Salvo (RC), residente in

121.

Giussano (MI) alla via Cavera n.25, domiciliato in Mariano Comense alla via Battisti n.17

122.

MOSCATO Annunziato Giuseppe, nato il 14.08.1942 a Melito di Porto Salvo (RC), residente in Desio alla via Risorgimento n. 5 MOTTA Emanuela, nata il 15.9.1975 a Domodossola, utilizzatrice dellutenza n. 34812000354 MUIA Francesco, nato il 05.12.1955 a Rosarno (RC), residente in Bollate (MI) alla via De Leva n. 48 MURANO Massimo, nato il 24.09.1973 a Busto Arsizio (VA), residente in Legnano (MI) alla via Gioberti n. 1 MUSCATELLO Salvatore, nato il 02.04.1934 ad Amato (CZ), residente in Mariano Comense (CO) alla via Al Pollirolo n. 5 MUSITANO Rosario, nato il 13.05.1990 a Locri (RC), residente in Plat (RC) alla Via Rosario Morabito n. 23, domiciliato in Casorate Primo (PV) NARDULLI Corrado, nato il 17.02.1972 a Novara, ivi residente alla via Crespi n. 26 NIGLIA Mario, nato il 10.07.1970 a Vibo Valentia (VV), residente in Antegnate (BG) alla via Matteotti n. 12

123.

124.

125.

126.

127.

128.

129.

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40

INFINITO ____________________________________________________________________________ 130. NOVELLA Carmelo, detto Compare Nunzio o Nunzio, nato il 12.10.1950 a Guardavalle (CZ), deceduto a San Vittore Olona (MI) in data 14 luglio 2008 NOVELLA Alessio, nato il 10. 07. 1977 a Guardavalle (CZ), residente in Monte San Savino (AR) alla via Aldo Moro n.2, cugino di NOVELLA Vincenzo Alessio NOVELLA Vincenzo Alessio, nato il 04.04.1977 a Bollate (MI), residente a 132. Busto Arsizio alla via Donizzetti n. 10, domiciliato in San Vittore Olona (MI) alla via Sempione di fronte il civico 193 133. NUCIFORO Armando, nato il 17.08.1952 a Melito di Porto Salvo (RC), residente in Bareggio (MI) alla via Milano n. 38 OLIVERI Angelo, detto Compare Angelo, nato il 18.01.1964 a Scandale (KR), residente in Turante alla via Varesina n.4/ A OLIVERIO Francesco, detto Ciccio nato il 07.06.1970 a Belvedere di Spinello (KR), residente in Rho (MI) alla via Parri n.15. A PANETTA Maurizio, nato il 17.07.1970 a Locri (RC), residente in Milano alla via Giaggioli n. 11 PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvo, nato il 28.10.1953 a Grotteria (RC), residente in Bollate (MI) alla via Archimede n. 23

131.

134.

135.

136.

137.

138.

PAPANDREA Salvatore, nato il 18. 02. 1954 a Grotteria (RC)

139.

PAPARO Mario, nato il 02. 01. 1964 a Isola di Capo Rizzuto

140.

PAPARO Sergio, nato il 18. 11. 1967 a Isola di Capo Rizzuto (KR), residente in Oleggio (NO) alla via Cervino n. 10 PARISI Fabrizio, nato il 17. 07. 1971 ad Abbiate Grasso (MI), residente in Gaggiano (MI) alla via Roggia Nuova n.4-6

141.

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41

INFINITO ____________________________________________________________________________ 142. PELAGI Vincenzo Domenico, nato il 30. 12. 1972 a Locri (RC)

143.

PELLE Antonio, detto U Gambazza o ntoni, nato il 01.03.1932 a San Luca (RC), latitante PELLE Francesco 1, nato il 30.04.1977 a Milano, ivi residente alla via Cilea n. 118

144.

145.

PELLE Francesco 2, detto Ciccio Pakistan, nato il 04.02.1977 a Locri (RC) PELLE Giuseppe, detto Compare Peppe Pelle o U Gambazza, nato il 20.08.1960 a San Luca (RC), residente in Benestare (RC) in c.da Ricciolio s.n.c. PERRE Antonio, nato il 13. 09. 1984 a Locri (RC), residente in Motta Visconti (MI) alla via Cavour n.10 PERRE Francesco, nato il 23.12.1975 a Plat (RC), ivi residente alla via Ariella n. 40.

146.

147.

148.

149.

PICCERI Orazio Antonio, nato il 20.04.1968 a Gela (CL)

150.

PICCERI Rosaria, nata il 25.06.1972 a Gela(CL), ivi residente alla via Feace n. 94 PICCO Manuela, nata il 06.07.1967 a Cividate al Piano (BG), residente in Antegnate (BG) alla via Matteotti n. 12

151.

152.

PILAT Walter, nato il 09.05.1974 a Novara, ivi residente alla via Ferrari n. 4

153.

PIO Candeloro, detto Tonino, nato il 08.12.1964 a Melito di Porto Salvo, residente in Seregno (MI) alla via U. Foscolo n.7

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42

INFINITO ____________________________________________________________________________ 154. PIO Domenico, nato il 28.11.1949 a Montebello Jonico (RC), residente in Desio alla via Risorgimento n.3, coniugato, pluripregiudicato PIPICELLA Giuseppe, nato il 20. 05. 1983 a Locri (RC), residente in Careri (RC) alla via F.Cilea n. 1. A PISCIONERI Giuseppe, nato il 28.04.1975 a Locri (RC), residente in Parabiago (MI) alla p.zza Maggiolini n. 3 PITITTO Alberto, nato il 26.10.1975 a Vibo Valentia (VV), residente in Mariano Comense (CO) alla via Tagliabue n. 13; PORTARO Marcello Ilario, nato il 20.12.1976 a Siderno (RC), residente in Pioltello (MI)

155.

156.

157.

158.

159.

PROCOPIO Carmine, nato il 01.11.1979 a Cornaredo (MI)

160.

PROCOPIO Salvatore, nato a Catanzaro il 14.05.1985

161.

PRUDENTE Pietro, nato il 24.03.1974 a Napoli, residente in Valganna (VA), domiciliato in Solaro alla via XXV Aprile n. 5. RACCOSTA Vincenzo, nato il 24.01.1948 a Oppido Mamertina (RC), ivi

162.

residente alla via Murat n.29, gi residente in Bresso (MI) via De Amicis n.29 e via De Gatti n.21, proveniente da Cormano (MI) in data 24.09.1994 (pratica 447

163.

REQUENA Alvarado, Deybis Douglas, nato il 09.04.1980 in Ecuador, residente in Piacenza alla Via Boselli n. 28 RISPOLI Vincenzo, nato il 15.12.1962 a Cir Marina (KR), residente in Legnano (MI), via Sabotino n. 43

164.

165.

ROCCO Gerardo, nato il 23. 08. 1957 a Grotteria (RC)

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43

INFINITO ____________________________________________________________________________ 166. ROMANELLO Antonio Francesco, nato il 18. 02. 1958 a Siderno (RC), residente in Buscate (MI) via Busto Arsizio n. 21 ROSSI Cesare, nato il 19.05.1936 a Tropea (VV), residente in Nerviano (MI) alla p.zza Crivelli n. 1 SALVATORE Giuseppe, nato il 27.04.1968 a Siderno (RC), residente in Legnano. SANCHEZ ROJAS Carlos Yovany, nato il 15.02.1977 in Ecuador, residente in Paderno Dugnano (MI) alla Via Tripoli n. 25 SANCHEZ ROJAS Casildo Rosalino, detto Carlos nato il 26.08.1984 in Ecuador, residente in Vedano al Lambro alla via DeGasperi n. 15 SANCHEZ ROJAS Franklin Vinicio, nato il 07.03.1979 a Gonzanama Loja (Ecuador), residente in Monza (MI) alla via Cellini n. 21 SANCHEZ ROJAS Gladys Gloria, nata il 21.03.1981 in Ecuador, residente in 172. Monza (MI) alla Via Zara n. 23, domiciliata in Agrate Brianza alla Via Offellera n. 3 173. SANFILIPPO Stefano, nato il 03.12.1945 a Gela (CL), residente in Pogliano Milanese (MI) alla via S. Francesco n. 60

167.

168.

169.

170.

171.

174.

SANNA Andrea Antonio, nato il 19.08.1983 a Rho (MI)

175.

SARANGO ROJAS Sandra Elizabeth, nata il 03.08.1983 a Quito (Ecuador), residente in Cinisello Balsamo (MI) alla via Don Bosco n. 2. C SARCINA Pasquale Emilio, nato il 15.04.1954 a Milano, residente in Comacchio (FE) in v.le Bulgaria n. 16 SCATOLINI Stefano, nato il 26.09.1967 a Legnano (MI), residente in Busto Arsizio (VA) in v.le Lombardia n. 23

176.

177.

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44

INFINITO ____________________________________________________________________________ 178. SCIARRONE Santoc, nato il 01.08.1944 a Catanzaro(CZ), con studio in Milano, Via Monte Rosa n. 61 SCIPPA Salvatore, nato il 28.05.1964 a Napoli, residente in Busto Arsizio (VA) alla via Castel Morrone n. 31 SCOZZARELLA Massimo, nato il 22. 01. 1972 a Cernusco sul Naviglio (MI), residente in Melzo (MI) alla via A. Moro n.3 SCRIVA Biagio, nato il 31.03.1952 a Rosarno (RC), residente in Milano alla via Primo Mazzolari n. 6

179.

180.

181.

182.

SCUDERI Antonino, nato il 01.01.1934 a Messina (ME)

183.

SGRO Giuseppe, nato il 23.06.1978 a Melito di Porto Salvo (RC)

184.

SOLA Alessio, nato il 11.12.1981 a Novara, residente in Garbagnate Novarese alla via Marconi n. 13

185.

SOLA Ambra, nata a Novara il 04.09.1979, ivi residente alla via Ferrari n. 4

186.

SORBELLO Daniele, detto Miaghi, nato il 04.01.1983 a Milano

187.

SPEZZANO Alfredo, nato il 23. 05. 1943 a Villa San Giovanni (RC), residente in Campo Calabro (RC) alla via V. Ranieri n. 8 SPINELLI Antonio, nato il 16.05.1972 a Milano, residente in Rho (MI) alla via T.Grossi n.3 STANGALINI Paolo, detto Pupo, nato il 17.1.1973 a Novara, utilizzatore del n. 3383191758 0321481325 (posto di lavoro Granarolo)

188.

189.

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45

INFINITO ____________________________________________________________________________ 190. STRANGIO Antonia, nata il 06.09.1981 a Locri (RC), residente in Careri (RC) via Gramsci n.1 STRANGIO Antonio, nato il 28.05.1973 a Locri (RC), residente in Casorate Primo (PV) alla via Carlo De Amici n.34 STRANIERO Loreta, nata il 15.09.1975 a Novara (moglie PUPO)

191.

192.

utilizzatrice dellutenza n.3383666294 TAGLIAVIA Giuffrido, nato il 25.05.1967 a Grotteria (RC), residente in Cornaredo (MI) alla Via Filanda n.20 TORO REYES Bismarck Leonel, nato il 17.02.1987 in Ecuador, residente in Piacenza alla Via Torricella n. 2 TRIMBOLI Antonio Rosario, nato il 26.05.1982 a Locri (RC), residente in Corsico (MI) alla Via Cavour n. 30 TRIMBOLI Domenico, nato il 02.05.1970 a Plat, residente in Gudo Visconti (MI) alla via Europa n. 13 TRIMBOLI Pasquale, nato il 10.11.1980 a Locri (RC), residente in Casorate Primo (PV) via Montegrappa n.2 TURCHETTI Fabrizio, nato il 08.07.1964 a Paderno Dugnano (MI), residente in Varedo alla via Madonnina n.102 URSICELLI Saverio, nato il 16. 03. 1969 a Ginosa (TA), residente in Pioltello (MI) alla via Monza n. 52

193.

194.

195.

196.

197.

198.

199.

200.

VERSACI Giuseppe, nato il 21.11.1978 a Torino

201.

VERTERAME Carmine Giuseppe, nato il 12. 01. 1971 a Torino (TO), residente in Borgomanero (NO) via Gozzano n.64

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46

INFINITO ____________________________________________________________________________ 202. VERTERAME Giuseppe, nato il 06. 10. 1974 a Isola di Capo Rizzuto (KR)

203.

ALBANESE Rocco Fabrizio, nato il 27.11.1977 a Siderno (RC)

Persone giuridiche
G. R. B. di BARBARO Giuseppe sas

a.
c.f. 05070850960 Rea MI-1826730 sede legale Gudo Visconti (MI) Via G. Pascoli 39 Autoveicoli BAROLO s.p.a

b.
c.f. 08433970152 Rea MI-1227082 sede legale in Corbetta V. S. da Corbetta 89/91 TRANS-VEN srl

c.
c.f. 02539970794 Rea MI-1754892 sede legale in Legnano Via Giolitti 22 ELLE-ELLE Autotrasporti di LIATI Orlando e LAZZARI Stefano s.n.c

d.
c.f. 11964970153 Rea MI-1512788 sede legale in Binasco Via Ferraris 18/A INECO S.A.S. di LAZZARI Stefano & C

e.
c.f. 12399350151 Rea MI-1553979 sede legale in Corsico Via G. Parini 11 COSENTINO AUTOTRASPORTI S.A.S. di COSENTINO Giuseppe F.lli

f.
c.f. 02533510794 Rea KR-161624 sede legale Isola Capo Rizzuto Via Pietro Nenni Cooperativa BINASCHINA

g.
c.f. 02139780189 Rea sede legale a Pavia in via Torretta nr. 51 Impresa DIDONE No e figli s.r.l

h.
c.f. 03918450960 Rea 1306662 sede legale Milano Via Leti Gregorio 15

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47

INFINITO ____________________________________________________________________________
GI.VO. COMPANY srl

i.
c.f. 03603180963 Rea MI-1688095 sede legale Melegnano V. Ventitr Marzo 9 ARMOFER CINERARI LUIGI S.r.l

j.
c.f. 01516490180 Rea PV- 190968 con sede legale a Siziano in via Casatico nr. 17 Societ ECOFLY srl

k.
c.f. 04553190960 Rea MI-1756324 sede legale Milano Via Quintosole 42/21 PANTAREI sas di PORTOLESI Francesco

l.
c.f. 02340730155 sede legale Via Fredda snc Turbigo (MI) Ditta C.M.A. srl di MAZZAFERRO Marzia

m.
c.f. 02179750803 sede legale Via Strada Carri 63 Marina di Gioiosa Ionica (RC) ARES Societ Cooperativa

n.
c.f. 05752140011 Rea TO-733794 sede legale Via Martorelli 23 Torino Coop REGINA Societ Cooperativa

o.
c.f. 09719200017 Rea 1075571 sede legale V. R. Martorelli 2 a Torino Societ BORGO Service srl

p.
c.f. 12422650155 Rea NO-191875 sede legale Sizzano (NO) C.so Italia 64/A ISOLA SCAVI di PARISI Fabrizio

q.
c.f. PRSFRZ71L17A010J Rea MI-1795682 sede legale Gaggiano Via Roggia Nuova 4 E.M.T.T. snc

r.
c.f. 00608900031 Rea NO-141928 sede legale Prato Sesia (NO) Via Nosetti nr. 2 Autotrasporti di STRANGIO Antonia & C

s.
c.f. 02372710802 Rea RC-164845 sede legale a Careri (RC) Via S.G. Bosco nr. 2. C.L.G DI ANTONIO PAPARO snc c.f. 01955910037 Rea 1763061 sede legale Milano Via Ripamonti 129

t.

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48

INFINITO ____________________________________________________________________________
ROVETER SCAVI TRASPORTI srl

u.
c.f. 0 2632540791 con sede legale a Isola di Capo Rizzato (KR) in via T. Campanella REAL TRASPORTI S.R.L.

v.
c.f. 01735130518 Rea AR-135290 sede legale Marciano della Chiana (AR) V. Cassia LEUROPEA Societ Cooperativa

w.
c.f. 08986220013 Rea 1016115 sede legale a Torino in C.so M. DAzeglio 70 Impresa TECNO-ENGINEERING sas

x.
c.f. 09565130011 Rea TO-1062114 sede legale Torino Corso M. DAzeglio nr. 70 Impresa individuale IETTO Francesco

y.
c.f. TTIFNC63C03B766S con sede legale a Careri (RC) in via Crispi nr. 3. Ditta CATTANEO srl

z.
c.f. 10521630151 Rea LO-1383916 sede legale Codogno [LO] Loc. Mirandolina V. Impresa Individuale PICCERI Orazio Antonio

aa.
c.f. PCCRNT68D20D960A con sede a Gela (CL) Via Feace 94 EDIL SCAVI DI NASO Teodoro sas

bb.
c.f. 04719230965 Rea MI-1768013 sede legale a Casarile P.zza U. dItalia 6 GUERRA SCAVI srl

cc.
c.f. 04072910963 Rea Mi-1723771 sede legale Segrate Via Don Sturzo 32

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49

INFINITO ____________________________________________________________________________ 1.3. Indice analitico dei nomi.

A ALBANESE Rocco Fabrizio ............................................................................................. 29; 46 AQUINO Rocco....................................................................................................................... 29 ARENA Salvatore.................................................................................................................... 29 ARES Societ Cooperativa ...................................................................................................... 47 ARMOFER CINERARI LUIGI S.r.l ....................................................................................... 47 ASCONE Rocco ...................................................................................................................... 29 Autotrasporti di STRANGIO Antonia & C ............................................................................. 47 Autoveicoli BAROLO s.p.a ..................................................................................................... 46 B BAFUNNO Pasquale ............................................................................................................... 29 BARBARO Francesco 1 .......................................................................................................... 29 BARBARO Francesco 2 .......................................................................................................... 29 BARBARO Giuseppe 1 ........................................................................................................... 29 BARBARO Giuseppe 2 ........................................................................................................... 29 BARBARO Pasquale ..................................................................................................... 29; 2272 BARBARO Pasquale 1 ............................................................................................ 30; 127; 128 BARBARO Pasquale 2 ........... 21; 30; 1037; 2089; 2090; 2091; 2093; 2095; 2107; 2126; 2145 BARBARO Saverio ................................................................................................................. 30 BARRANCA Armando ........................................................................................................... 30 BARRANCA Cosimo .............................................................................................................. 30 BARRANCA Nicolino ............................................................................................................ 30 BARTESAGHI Marzio............................................................................................................ 30 BASSI Marco Francesco.......................................................................................................... 30 BELCASTRO Pierino.............................................................................................................. 30 BELEMONTE Vincenzo ......................................................................................................... 30 BENEVENTO Antonio............................................................................................................ 30

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INFINITO ____________________________________________________________________________ BILLARI Costantino Carmelo................................................................................................. 30 BONANOMI Mauro ................................................................................................................ 31 BONARRIGO Francesco......................................................................................................... 31 BRUZZANO Giuseppe............................................................................................................ 31 BRUZZESE Carmelo............................................................................................................... 31 C C.L.G DI ANTONIO PAPARO snc ........................................................................................ 47 CALABRIA Francesco Cosimo............................................................................................... 31 CAMMARERI Vincenzo......................................................................................................... 31 CARRERA TINITANA Fabian Mauricio ............................................................................... 31 CARUSO Domenico Antonio.................................................................................................. 31 CATANZARITI Domenico ..................................................................................................... 31 CATANZARITI Pasquale........................................................................................................ 31 CEKA Ilir ........................................................................................................................... 31; 81 CHIARELLA Leonardo Antonio............................................................................................. 31 CICHELLO Pietro ................................................................................................................... 32 Cicino Francesco.................................................................................................................. 1162 COMMISSO Domenico Sandro .............................................................................................. 32 COMMISSO Giuseppe ............................................................................................................ 32 Coop REGINA Societ Cooperativa........................................................................................ 47 Cooperativa BINASCHINA..................................................................................................... 46 CORAPI Giuseppe ................................................................................................................... 32 COSENTINO AUTOTRASPORTI S.A.S. di COSENTINO Giuseppe F.lli .......................... 46 COSENTINO Franco ............................................................................................................... 32 COSENTINO Giuseppe ........................................................................................................... 32 COSENTINO Mario ................................................................................................................ 32 CRICELLI Davide ................................................................................................................... 32 CRICELLI Ilario ...................................................................................................................... 32 CRISTELLO Francesco ........................................................................................................... 32 CRISTELLO Rocco 1 . 32; 272; 1118; 1119; 1121; 1124; 1125; 1128; 1130; 1131; 1132; 1133 CRISTELLO Rocco 2 ............................................................32; 149; 272; 320; 418; 427; 1125 CROTTI Battista ...................................................................................................................... 33

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INFINITO ____________________________________________________________________________ CUENCA ROJAS Feliberto Fabian......................................................................................... 33 CUEVA PESANTEZ Luis Jacinto .......................................................................................... 33 D DE CASTRO Emanuele........................................................................................................... 33 DE MASI Antonio ................................................................................................................... 33 DE SARIO GIAN Luca ........................................................................................................... 33 DEL GIUDICE Manuela.......................................................................................................... 33 DERIU GIOVANNI ............................................................................................................... 33 DI GIOVANNI Giuseppe ........................................................................................................ 33 DI GIOVANNI Ignazio............................................................................................................ 33 DI TOMA Daniele ................................................................................................................... 33 Ditta C.M.A. srl di MAZZAFERRO Marzia ........................................................................... 47 Ditta CATTANEO srl .............................................................................................................. 48 DRAGONE Gregorio............................................................................................................... 34 E E.M.T.T. snc ............................................................................................................................ 47 EDIL SCAVI DI NASO Teodoro sas ...................................................................................... 48 ELLE-ELLE Autotrasporti di LIATI Orlando e LAZZARI Stefano s.n.c .............................. 46 F FARAO Silvio.......................................................................................................................... 34 FEDELE Giovanni ................................................................................................................... 34 FICARA Giovanni ................................................................................................................... 34 FILIPPELLI Nicodemo............................................................................................................ 34 FINIS Antonio.......................................................................................................................... 34 FOCA Domenico .................................................................................................................... 34 FOCA Salvatore...................................................................................................................... 34 FORLANO Pietro .................................................................................................................... 34 FRANZE Giuliano.................................................................................................................. 34

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INFINITO ____________________________________________________________________________ G G. R. B. di BARBARO Giuseppe sas ...................................................................................... 46 Gallace Vincenzo ........................................................................................................... 108; 119 GALLACE Vincenzo............................................................................................................... 34 GAMARDELLA Rocco Annunziato....................................................................................... 34 GATTELLARI Antonio........................................................................................................... 35 GENTILE Fiore ....................................................................................................................... 35 GI.VO. COMPANY srl............................................................................................................ 47 GIAMMARIO Angelo ............................................................................................................. 35 GIORGIA Enzo........................................................................................................................ 35 GRILLO Michele .................................................................................................................... 35 GRILLO Antonio..................................................................................................................... 35 GRILLO Michele ..................................................................................................................... 35 GRILLO Pasquale................................................................................................................ 2271 GUALTIERI Saverio ............................................................................................................... 35 GUERRA SCAVI srl ............................................................................................................... 48 I IETTO Francesco 135; 2091; 2101; 2116; 2117; 2118; 2127; 2140; 2141; 2144; 2145; 2146; 2147; 2152; 2153; 2156; 2173; 2226; 2228; 2229; 2230; 2233; 2234; 2235; 2236; 2237; 2238; 2239; 2240; 2241; 2242; 2243; 2244; 2245; 2246; 2247; 2248; 2253; 2254; 2255; 2256; 2257; 2258; 2259; 2260; 2266; 2267; 2268; 2269; 2270; 2271; 2272; 2273; 2274; 2275; 2276; 2277; 2278; 2279; 2280; 2281; 2282; 2290; 2291; 2292; 2294; 2295; 2296; 2297; 2298; 2300; 2301; 2390 IETTO Francesco 2 ........................................................................................................ 35; 2290 Impresa DIDONE No e figli s.r.l .......................................................................................... 46 Impresa individuale IETTO Francesco .................................................................................... 48 Impresa Individuale PICCERI Orazio Antonio ....................................................................... 48 Impresa TECNO-ENGINEERING sas .................................................................................... 48 INECO S.A.S. di LAZZARI Stefano & C ............................................................................... 46 IOCULANO Francesco............................................................................................................ 35 ISOLA SCAVI di PARISI Fabrizio......................................................................................... 47 IULIANO Franco Massimo ..................................................................................................... 35
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INFINITO ____________________________________________________________________________ K KOLMARKU Alket........................................................................................................... 36; 81 L LEUROPEA Societ Cooperativa .......................................................................................... 48 LAMARMORE Antonino........................................................................................................ 36 LAURO Domenico .................................................................................................................. 36 LAVORATA Vincenzo ........................................................................................................... 36 LAZZARI Stefano ................................................................................................................... 36 LEKA Augustin ....................................................................................................................... 36 LEKA Flamur .................................................................................................................... 36; 72 LIATI Orlando ......................................................................................................................... 36 LONGO Bruno............................................................................................................... 36; 1041 LORE Marco .......................................................................................................................... 36 LUCA Nicola.......................................................................................................................... 36 LUGLIO Carmine .................................................................................................................... 36 LUGLIO Cosimo ..................................................................................................................... 37 M MACRI Pasquale .................................................................................................................... 37 MAGNOLI Cosimo Raffaele................................................................................................... 37 MAIOLO Cosimo ................................................................................................................... 37 MAIOLO Antonio.................................................................................................................... 37 MAIOLO Antonio,............................................................................................................... 1041 MAIOLO Cosimo .................................................................................................................... 37 MAIOLO Omar........................................................................................................................ 37 MAIOLO Salvatore.................................................................................................................. 37 MALGERI Roberto.................................................................................................................. 37 MAMMOLITI Filippo ......................................................................................................... 1041 MAMMOLITI Vincenzo ......................................................................................................... 37 MANCUSO Luigi .................................................................................................................... 37 MANDAGLIO Giuseppe ......................................................................................................... 37 MANDALARI Vincenzo ......................................................................................................... 38

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MANNO Alessandro................................................................................................................ 38 MANNO Francesco ................................................................................................................. 38 MANNO Giuseppe .................................................................................................................. 38 MANNO Manuel ..................................................................................................................... 38 MARINCOLA Cataldo ............................................................................................................ 38 MARRAZZO Giancarlo .......................................................................................................... 38 MAZZA Domenico ................................................................................................................ 38 MAZZAFERRO Domenico ..................................................................................................... 38 MEDICI Giuseppe Antonio ..................................................................................................... 38 MELINI Adriano...................................................................................................................... 38 MELLUSO Franco............................................................................................................... 1041 MERCURI Felice..................................................................................................................... 38 MERCURI Orlando ................................................................................................................. 39 MERLO Andrea ....................................................................................................................... 39 MINASI Saverio ...................................................................................................................... 39 MINNITI Nicola ...................................................................................................................... 39 MOSCATO Annunziato Giuseppe .......................................................................................... 39 MOTTA Emanuela................................................................................................................... 39 MUIA Francesco..................................................................................................................... 39 MURANO Massimo ................................................................................................................ 39 MUSCATELLO Salvatore....................................................................................................... 39 MUSITANO Rosario ............................................................................................................... 39 N NARDULLI Corrado ............................................................................................................... 39 NIGLIA Mario ......................................................................................................................... 39 NOVELLA Alessio.................................................................................................................. 40 Novella Carmelo ..........................................................................108; 115; 118; 119; 335; 1162 NOVELLA Carmelo ................................................................................................................ 40 NOVELLA Vincenzo Alessio.................................................................................................. 40 NUCIFORO Armando ............................................................................................................. 40

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INFINITO ____________________________________________________________________________ O OLIVERI Angelo ..................................................................................................................... 40 OLIVERIO Francesco.............................................................................................................. 40 P PALAMARA Carmine ........................................................................................................ 1698 PANETTA Maurizio................................................................................................................ 40 PANETTA Pietro................................................................................................................... 134 PANETTA Pietro Francesco.................................................................................................... 40 PANTAREI sas di PORTOLESI Francesco ............................................................................ 47 PAPALIA Rocco.................................................................................................................. 1041 PAPANDREA Salvatore.......................................................................................................... 40 Paparo Luigi ......................................................................................................................... 1162 PAPARO Mario ....................................................................................................................... 40 PAPARO Romualdo ............................................................................................................ 2272 PAPARO Sergio ...................................................................................................................... 40 PARISI Fabrizio....................................................................................................................... 40 PELAGI Vincenzo Domenico.................................................................................................. 41 PELLE Antonio........................................................................................................................ 41 PELLE Francesco 1.................................................................................................................. 41 PELLE Francesco 2.................................................................................................................. 41 PELLE Giuseppe...................................................................................................................... 41 PERRE Antonio ....................................................................................................................... 41 PERRE Francesco .................................................................................................................... 41 PERRE Giuseppe ....................................................................................................... 1698; 2271 PICCERI Orazio Antonio ........................................................................................................ 41 PICCERI Rosaria ..................................................................................................................... 41 PICCO Manuela ....................................................................................................................... 41 PILAT Walter........................................................................................................................... 41 PIO Candeloro.......................................................................................................................... 41 PIO Domenico.......................................................................................................................... 42 PIPICELLA Giuseppe.............................................................................................................. 42 PISCIONERI Giuseppe............................................................................................................ 42
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INFINITO ____________________________________________________________________________ PITITTO Alberto ..................................................................................................................... 42 PORCINI Antonio................................................................................................................ 1118 PORTARO Marcello Ilario ...................................................................................................... 42 PRATICO' Gregorio di Rosarno .......................................................................................... 1698 PROCOPIO Carmine ............................................................................................................... 42 PROCOPIO Salvatore.............................................................................................................. 42 PRUDENTE Pietro .................................................................................................................. 42 R RACCOSTA Vincenzo ............................................................................................................ 42 REAL TRASPORTI S.R.L ...................................................................................................... 48 REQUENA Alvarado............................................................................................................... 42 RISPOLI Vincenzo .................................................................................................................. 42 ROCCO Gerardo...................................................................................................................... 42 ROMANELLO Antonio Francesco ................................................................................... 43; 65 ROMEO Nunziatino ............................................................................................................ 1698 ROMEO Salvatore ............................................................................................................... 1041 ROSSI Cesare .......................................................................................................................... 43 ROVETER SCAVI TRASPORTI srl ...................................................................................... 48 RUSSO Mimmo ................................................................................................................... 1698 S SALVATORE Giuseppe.......................................................................................................... 43 SANCHEZ ROJAS Carlos Yovany ......................................................................................... 43 SANCHEZ ROJAS Casildo Rosalino...................................................................................... 43 SANCHEZ ROJAS Franklin Vinicio ...................................................................................... 43 SANCHEZ ROJAS Gladys Gloria .......................................................................................... 43 SANFILIPPO Stefano.............................................................................................................. 43 SANNA Andrea Antonio ......................................................................................................... 43 SARANGO ROJAS Sandra Elizabeth ..................................................................................... 43 SARCINA Pasquale Emilio ..................................................................................................... 43 SCATOLINI Stefano ............................................................................................................... 43 SCIARRONE Santoc ............................................................................................................... 44

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INFINITO ____________________________________________________________________________ SCIPPA Salvatore .................................................................................................................... 44 SCOZZARELLA Massimo...................................................................................................... 44 SCRIVA Biagio ....................................................................................................................... 44 SCUDERI Antonino ................................................................................................................ 44 SERGI Francesco ................................................................................................................. 1698 SGRO Giuseppe...................................................................................................................... 44 Societ BORGO Service srl ..................................................................................................... 47 Societ ECOFLY srl ................................................................................................................ 47 SOLA Alessio .......................................................................................................................... 44 SOLA Ambra ........................................................................................................................... 44 SORBELLO Daniele................................................................................................................ 44 SPEZZANO Alfredo................................................................................................................ 44 SPINELLI Antonio .................................................................................................................. 44 STANGALINI Paolo ............................................................................................................... 44 STRANGIO Antonia................................................................................................................ 45 STRANGIO Antonio ............................................................................................................... 45 STRANIERO Loreta................................................................................................................ 45 T TAGLIAVIA Giuffrido............................................................................................................ 45 TORO REYES Bismarck Leonel............................................................................................. 45 TRANS-VEN srl ...................................................................................................................... 46 TRIMBOLI Antonio Rosario................................................................................................... 45 TRIMBOLI Domenico......................................................................................... 45; 1041; 2338 TRIMBOLI Pasquale ............................................................................................................... 45 TURCHETTI Fabrizio ............................................................................................................. 45 U URSICELLI Saverio ................................................................................................................ 45 V VERSACI Giuseppe ................................................................................................................ 45 VERTERAME Carmine Giuseppe .......................................................................................... 45

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INFINITO ____________________________________________________________________________ VERTERAME Giuseppe ......................................................................................................... 46 Vitale Carmelo ..................................................................................................................... 1162 Vitale Giuseppe.................................................................................................................... 1162

2.

FATTISPECIE CONCRETE E RESPONSABILIT DEI SINGOLI.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

2.1.

Generalit 2.

Nel presente capitolo vengono riportati i fatti - reati accertati nel corso dellattivit dindagine suddivisi, in ragione della tipologia delittuosa, in: o o o o o reati contro la persona (omicidi); violazione delle disposizioni di cui al D.P.R. 309/90; furti; danneggiamenti; usura.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

2.2.

Eventi delittuosi emersi nel corso dellattivit.

Eventi delittuosi in tema di stupefacenti. SEQUESTRI E ARRESTI EFFETTUATI NEI CONFRONTI DEGLI INDAGATI

in data 25/03/2007

Personale dipendente procedeva allarresto di LORE Marco, nato Milano il 26/08/1971, residente a Cornaredo (MI) in via Monzoro n. 6, corriere per conto di alcuni calabresi legati alla cosca di Pioltello, in quanto trovato in possesso di 21.000 (ventimila e cento) pastiglie di ecstasy (peso lordo gr. 6.363) di colore bianco con impresso lo stemma di un pino. Personale dipendente procedeva allarresto di SORBELLO Daniele, nato a Milano il 04.01.1983, residente a Pandino (CR) in via Gradella n. 77/D, in quanto trovati in possesso 680 (seicentoottanta) pastiglie di ecstasy (peso lordo gr. 200); 600 grammi di hashish; 15 grammi di marijuana.

in data 21/04/2007

in data 17/11/ 2007 Personale dipendente procedeva allarresto di FINIS Antonio, nato a Placanica (RC) il 28.08.1971, residente a Cuggiono (MI) in via De Gasperi n. 7 e ZYBERI Enkelejda, nata a Tirana (Albania) il 03.04.1981, domiciliata a Turbigo (MI) in via Villoresi n. 33, in quanto trovati in possesso di gr. 54 lordi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e gr. 200 circa di hashish. in data 01/12/2007 Personale della Stazione CC di Iseo, su input di questo Comando, procedeva allarresto di SCATOLINI Stefano,nato a Legnano il 26.09.1967, residente a Busto Arsizio VA) in viale Lombardia n. 23, responsabile di detenzione di gr. 540 circa di eroina. Personale dipendente procedeva allarresto dei due narcotrafficanti albanesi KOLMARKU Alket, nato a Mirdite (Albania) il 31.03.1973, domiciliato a Milano, via Settala n. 43, LATITANTE, e CEKA Ilir, nato a Tirana (Albania) il 02.09.1972, domiciliato a Ponte di legno (BS), via case sparse, nullafacente, responsabili di detenzione di chilogrammi

in data 11/12/2007

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 24,450 circa di sostanza stupefacente risulta positiva al narcotest eroina.- Fornitori di droga del gruppo BARRANCA SALVATORE SCATOLINI. in data 11/12/2007 Personale dipendente procedeva allarresto di MERCURI Felice, nato a Platania (CZ) il 02/10/1961, residente a Nova Milanese (MI) in via Michelangelo n.10, responsabile di detenzione di gr. 150 circa di Eroina.

In data 09/01/2008 Personale della Compagnia CC di Cerignola, su input di questo Comando, procedeva, a carico di SANCHEZ ROJAS Franklin Vinicio, nato in Ecuador il 07/03/1979, residente a Monza (MI) in via Cellini n. 21 e SARANGO ROJAS Sandra Elisabeth, nata in Ecuador il 03/10/1983, residente a Cinisello Balsamo (MI) in via Don Bosco n. 2/C, al sequestro della somma contante di 45.100,00, provento del traffico di droga In data 22.01.2008 La Polizia Stradale di Porto San Giorgio, su input di questo Comando, procedeva, a carico di IULIANO Franco Massimo, nato a Cernusco Sul Naviglio (MI) il 23/01/1972, residente a Pioltello (MI) in viale del Santuario n 19 e URSICELLI Saverio, nato a Ginosa (TA) il 16/03/1969 e residente a Pioltello (MI) in via Monza n 52, al sequestro della somma contante di 130.000,00, provento del traffico di droga in data 27/02/2008 Personale della Compagnia CC di Treviglio, su input di questo Comando, procedeva allarresto di NIGLIA Mario, nato a Vibo Valentia il 10.07.1970, residente a Antenate (BG) in via Matteotti n. 12, responsabile di gr. 571 circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

In data 20/06/2008 Personale della Stazione CC di Buccinasco, su input di questo Comando, procedeva allarresto di TRIMBOLI Domenico, nato a Plat (RC) il 02.05.1970, residente a Gudo Visconti (MI) in via Europa n. 13, responsabile di detenzione di gr. 500 circa di cocaina. In data 24/04/2008 Personale del N.R.M. CC di Stesto San Giovanni, su input di questo Comando, procedeva allarresto di MAMMOLITI Vincenzo, nato a Oppido Mamertina (RC) il 01/10/1980, residente a Sesto San Giovanni (MI) in via Cesare da Sesto n. 8 e GUALTIERI Saverio, nato a Davoli (CZ) il 19/05/1965, domiciliato a Sesto San Giovanni in via Mantova n. 16, responsabili di detenzione di gr. 50 circa di cocaina. In data 04/11/2008 Personale del N.R.M. CC di Milano su input di questo Comando, procedeva allarresto di MUSARELLA Antonio, nato a Reggio Calabria il 4 luglio 1973, ivi residente via Saracinello nr. 3 responsabile di detenzione di gr. 2.200 di marijuana e deferivano a P.L. ZAPPALA

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Giovanni nato a Reggio Calabria il 16.05.1971, residente a Limbiate via Pisacane nr. 5 per concorso. In data 20/11/2008 Personale dipendente questo Nucleo Investigativo traeva in arresto SCOLLO Biagio, nato a Vittoria (RG), il 22 aprile 1947, residente a Vittoria (RG) via Ruggero Settimo nr. 233 di fatto domiciliato in via Firenze nr. 11 di Seregno per detenzione ai fini di spaccio di gr 4.4. circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nonch perch colpito da Ordinanza di Applicazione della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere avente nr. 44804/07 RGNR e nr. 8411/07 RGGIP, emessa dalla Procura della Repubblica di Milano Ufficio del GIP, in data 21 maggio 2008 a firma del Dott. Luisa Savoia. Nella circostanza veniva sequestrata una C.I. e tessera sanitaria, palesemente falsi, a nome di TROVATO Vittorio nato a Valguarnera Caropepe il 11.02.1960, ivi residente via V. Veneto nr. 44/B, libero di stato, con applicata la fotografia effigiante il volto di SCOLLO Biagio ed utilizzata per stipulare contratto daffitto, accensione di c.c. postale ed altro. Venivano sequestrati altres strumenti ed oggetti atti al confezionamento della droga. Eventi delittuosi in tema di reati contro il patrimonio 1. Furti di furgoni e autocarri perpetrati da PISCIONERI Giuseppe e SPINELLI Antonio. Data luogo Autori Tentato / consum ato consum ato consum ato Mezzo rubato Riscontro dallambien tale e/o telefoniche 346, 377 acquisiz Prot. ione S.D.I. denunci a si MICS6 5 2008 901045 si MICS5 0 2008 901709

11.07.20 08 05.09.20 08

05.09.20 08

10.09.20 08

Arluno Piscione (MI), Via ri Mazzini e Spinelli San Piscione Vittore ri Olona e (MI), Via Spinelli dellAcq ua San Piscione Vittore ri Olona e (MI), Via Spinelli Manzoni Caronno Piscione Pertusell ri a (VA), e

consum ato

Mercedes Sprinter, bianco, tg BV289CP Mercedes 1372, Sprinter, bianco cassonato, tg DC043TZ Mercedes 1372,1468 Sprinter, bianco, tg CH352SM

si

MICS5 0 2008 901695 VACS0 3 2008 901097

tentato

Mercedes 1467, 1468 Sprinter tg CF133HK

si

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Corso Spinelli della Vittoria 12.09.20 Legnano Piscione Mercedes 1504, 1505 BSCS7 08 (MI), Via ri consum 308, si 0 2008 Saronnes e ato bianco, 900280 e Spinelli cassonato con serbatoio, tg CB594FE 14.09.20 Lainate, Piscione 1521, 1522 nessun 08 Via Le ri consum Sconoscesi no riferime Petit e ato nto Spinelli 15.09.20 Rho,Via Piscione Mercedes 1519, 1520, MICS4 08 Pace ri consum Sprinter, 1523, 1526 no 2 2008 e ato bianco, tg 902476 Spinelli A-XS 1500

2. Furti di furgoni e autocarri riconducibili a PISCIONERI Giuseppe e a SPINELLI Antonio, appurati durante conversazioni ambientali. Data 18/19. 09. 2008 21/22. 09. 2008 Luogo Rho, Via Volta Rho, Via Grossi Veicolo Mercedes 316, bianco, Tg BT048BX Mercedes Sprinter, bianco, cassonato Tg CR254YD furgone Mercedes Sprinter, bianco Tg BR394CJ Riscontro Autori ambientale Piscioneri 1618 e Spinelli Nessuno Spinelli Prot. SDI MICS42 2008 902527 MICS42 2008 902548 Acquisizione denuncia No

No

26/27. 09. 2008 04/05. 09. 2008

sconoscesi Lainate, Via Lepetit

1731 2352

Piscioneri e Spinelli Spinelli

nessun riscontro MICS82 2008 901690

No No

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 3. Furti di furgoni e autocarri riconducibili probabilmente a SPINELLI Antonio, senza alcun riscontro. Data 05. 11. 2008 Luogo Lainate, Via Toscana Lainate, via Manzoni Veicolo Mercedes Sprinter 308, bianco, Tg BZ389TC Mercedes Sprinter, bianco, Tg CJ774TK Riscontro probabile ambientale autore Nessuna Spinelli Prot. SDI MICS82 2008 901704 MICS82 2008 901709 Acquisizione denuncia No

05/06. 09. 2008

Nessuna

Spinelli

No

4. Furti di furgoni riconducibili a SPINELLI Antonio, appurati durante, lascolto delle ambientali relativa alla Mercedes classe R, senza alcun riscontro. Data e Autori luogo 27.09.2008 Spinelli 28.10.2008 30.10.2008 Spinelli Spinelli Ambientale 1731 16364 ut. Piscioneri 2274 Evento

Piscioneri insieme a Pamela, transita di proposito furgone di colore che riconduce subito come proven vero che vorrebbe controllare se lo stesso carico di 334 Spinelli al telefono con PISCIONERI, riferisce di della Bartolini Spinelli racconta di aver preso un furgone carico di l

5. Attentati incendiari o atti di danneggiamento tentati o consumati ad opera di PISCIONERI Giuseppe, SPINELLI Antonio e GENTILE Fiore. Data Luogo Autori Tentato / consum ato Consu mato Mezzo o altro bene danneggiato incendio autovettura BMW 330D, tg BS901NP, appartenente Riscontro dallambie ntale e/o telefoniche 397, 398 acquisizi one denuncia no Prot. S.D.I. no

14.07.2 008

Rho Piscio (MI), neri e Via De Spinell Amicis i

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INFINITO ____________________________________________________________________________ a PUGLIESE Alessio 24.10.2 Rho Piscio incendio Ambientali: no MICS42 008 (MI), neri, consum autovettura in 2056, 2092, 2008 Via GENT ato uso a 2141, 2142, 902896 Sartiran ILE BANDIERA 2143, 2144, a Fiore e Gaetano 2179, 2183, DE 2186, 2222, MASI 2239; Antoni telefoniche: o 12325,2132 8, 16152, 16345, 16346.

6. Attentati incendiari o di danneggiamento che ha intenzione di compiere PISCIONERI Giuseppe. Luogo Persone messe a conoscenza della sua intenzione Slavi e DE MASI Antonio Mezzo o altro bene danneggiato Riscontro dallambientale e/o telefoniche

Rho (MI), Via Porta Ronca incrocio Piazzale Visconti Rho, Piazza San Vittore Lainate, Via Marche Lainate, Via Marche

GELATERIA

1848, 2004

DE MASI Antonio SPINELLI Antonio e GENTILE Fiore GENTILE Fiore

NEGOZIO

2004

CANTIERE per la 1597, 1713 costruzione del centro commerciale ESCAVATORE 1597, 2136 appartenente a OLIVERIO Francesco (detto CICCIO), presente sul CANTIERE per la costruzione del centro commerciale. sconoscesi 2394

Pero, Via Pisacane

ABELE Battista

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.

DALLA TEQUILA DOS ALLA INFINITO

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.1.

Lindagine Tequila.

Come citato in premessa, lavvio delle investigazioni per cui procedimento, risalente al 30 ottobre 2006 con la nota di questo Nucleo avente numero 969/5-1, prendeva spunto da una notizia confidenziale circa una presunta importazione di stupefacente che vedeva coinvolti, prevalentemente, soggetti di origine calabrese. A sostegno dellassunto investigativo sopra richiamato si proponeva il fatto che nomi quali BARRANCA Cosimo, BARBARO Pasquale 2 erano tutti gi stati indagati nel corso dellindagine, condotta da questo Nucleo e convenzionalmente denominata TEQUILA, di cui al procedimento penale nr. 42290/02 RGNR. Il richiamo in questa sede a tale impegno investigativo, seppur sommario, appare di notevole importanza attesa la gi esistente serie di relazioni tra diversi soggetti riemersa nellattuale procedimento penale. In riferimento alla TEQUILA si evidenzia come sia emerso che gli indagati avrebbero preso parte ad una organizzazione che, grazie ad una fitta serie di relazioni internazionali, avrebbe progettato una ingente importazione di sostanza stupefacente di tipo cocaina..Gi all'epoca, infatti, SCARFO' Alfredo, appartenente al gruppo criminale in parola, stava trattando con narcotrafficanti sud-americani, per conto del medesimo consesso criminoso, l'importazione in Italia di una partita di 200 kg. di cocaina. Tuttavia si evidenzia come, allepoca dei fatti, non fu possibile stabile se l'operazione concernente l'importazione dello stupefacente in Italia, a seguito del rinvenimento, in data 25.03.2004, da parte di SCARFO' Alfredo delle apparecchiature tecniche per le intercettazioni ambientali, si sia conclusa positivamente, anche perch sia lui che i suoi complici da quel momento iniziarono ad attuare una condotta tale da rendere praticamente impossibile ogni attivit investigativa idonea all'acquisizione di elementi utili per la prosecuzione dell'indagine. L'esito dell'attivit svolta era corroborato in data 28.12.2005 con l'informativa di reato nr. 667/01-166-2003 (Allegato APG 0001), con la quale, a seguito comunque delle risultanze investigative emerse e dei relativi sequestri di stupefacente, si riportavano a codesta A.G. i dati raccolti. Nello specifico, a sostegno della citata richiesta, venivano evidenziati i seguenti fatti reato:

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INFINITO ____________________________________________________________________________ a) b) Una pregressa cessione di otto chilogrammi di cocaina ceduta da SCARF Alfredo a DI GIOSIO Angelo Matteo11; Il tentativo dimportazione di duecento chilogrammi di cocaina organizzata da SCARF Alfredo in concorso con ASSISI Nicola12, SALMON MENESE Fidel Rene13 e CURSARO Massimo14; c) L'importazione in Italia di venticinque chilogrammi di cocaina organizzata da TARSITANO Giuseppe15, PILATO Domenico16 e DI GIOSIO Angelo Matteo. d) Le trattative per la cessione di un quantitativo imprecisato di cocaina tra GRAVOSIO Rocco17 e BELSOLE Pasquale18 e detenzione ai fini di spaccio di cinquecento grammi di cocaina commesso da LOMBARDO Rocco Vincenzo19.

11
12

nato a Cerignola (FG) il 16.10.1965, residente a Cerignola (FG) in via Trinitapoli nr.7 nato a Grimaldi (CS) il 12.03.1958, residente a San Giusto Canavese (TO) in via Garimonda nr. 17 13 nato in Bolivia il giorno 11.05.1955, residente a in Bolivia 14 nato a Caulonia (RC) il 26.04.1968, residente a Caulonia (RC) in via Massari Frazione S. Nicola 17 15 nato a Fagnano a Castello (CS) il 20.06.1956, residente a Carbonera (TV) in via I Maggio nr.31/12 16 nato a Cerignola (FG) il 09.12.1960, residente a Cerignola (FG) in via Monte Amiata nr. 6, domiciliato a Monastier di Treviso (TV) in vi a San Pietro Novello nr.18; 17 nato a Grotteria (RC) il 14.08.1956, residente a Nova Milanese (MI) in via Aspromonte nr. 8 18 Nato a Lodi il 07.07.1976, residente a Monza in via Carlo Meda nr. 17 19 nato a Grotteria (RC) il 04.02.1947, residente a Milano in via Mosca nr.9/B Pagina 68 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.1.1. Lindagine Tequila: gli indagati.

Le investigazioni di cui al punto precedente, conclusesi nel dicembre 2005 in ragione di quanto sopra esposto, pur avendo riguardato un consistente numero di soggetti, venivano essenzialmente riferite nei confronti di ASSISI Nicola, CURSARO Massimo, DI GIOSIO Angelo Matteo, GRAVOSIO Rocco, LOMBARDO Domenico, SCARFO' SALMON MENESES Fidel Rocco Vincenzo, PILATO Giuseppe20 e Alfredo, TARSITANO Giuseppe, TERLIZZI

Rene, tutte deferite in stato di libert nella citata

informativa del 28 dicembre 2005. La necessit del richiamo di quanto allepoca appurato nellimpegno investigativo denominato TEQUILA, trova la sua ragione nel fatto che in quel contesto si avuto modo di verificare lesistenza di una serie di relazioni tra gli indagati principale ed altri personaggi. Sebbene tali fatti non abbiano, in quel contesto, assunto lo sperato spessore investigativo, da segnalare come tra gli attori di tali rapporti vi siano soggetti che, a vario titolo e secondo quanto meglio di seguito descritto, sono riemersi nellattuale porcedeimento penale. Trattasi di NOVELLA Vincenzo Alessio21, CURSARO Massimo22, CHIRIACO Carlo Antonio23, MANCUSO Luigi24 e ROMANELLO Antonio Francesco25, oltre ai gi citati BARRANCA Cosimo, BARBARO Pasquale 2, MANNO Alessandro, SALVATORE Giuseppe26. Nello specifico riguardo a NOVELLA Vincenzo Alessio, soggetto che nella presente indagine assume una notevole importanza, si rappresenta come particolarmente significativi siano stati i rapporti e le relazioni documentate con lo stesso SCARF Alfredo. Al fine di
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nato a Cerignola (FG) il 25.01.1956, residente a Milano in via Bagarotti nr. 44 nato a Bollate (MI) il 04/04/1977, residente a Busto Arsizio (MI) in via Doninzetti n 10, di fatto domiciliato in San Vittore Olona (MI) via Sempione di fronte il civico 193 22 nato a Caulonia (RC) il 26/04/1968, Caulonia Fraz. San Nicola via Massari / via Cavallai nr.17, di fatto domiciliato a Milano in via Zanella nr. 60 23 nato a Reggio Calabria il 18.10.1950, residente a Travac Siccomario (PV) via Di Vittorio n. 41 24 nato a Cir Marina (KR) il 02.01.1977 e ivi residente in Piazza Risorgimento s.n.c., domiciliato a Busto Arsizio (VA) in via Amalfi nr. 6 25 nato a Siderno (RC) il 18/02/1958, residente a Buscate (MI) via Busto Arsizio n. 21 26 nato a Siderno (RC) il 27.04.1968, residente a Siderno in via Dromo 42, di fatto domiciliato a Legnano (MI) Via Abruzzi, 22 Pagina 69 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ meglio lumeggiare la portata degli stessi si riportano di seguito, a titolo esemplificativo, gli esiti di due servizi di o.c.p. svolti da questo Nucleo che hanno permesso di documentare due incontri tra costoro ed altri soggetti, tra cui lo stesso CRISTELLO Rocco27: a) In data 04.12.2003 SCARF Alfredo, giungeva, a bordo transitare dellautoveicolo VW Polo targata CF849WA, in via Juker angolo via Saronnese di Legnano (MI) e, precisamente nei pressi delledicola sita nel parcheggio del centro commerciale Gran Casa. Dopo alcuni minuti lo stesso si incontrava con NOVELLA Vincenzo Alessio,giunto sul posto in compagnia di un altro uomo, non identificato, a bordo della Ford Focus SW di colore grigio chiaro targata BL*510*FV. I tre si allontanavano con questultimo mezzo per raggiungere labitazione posta al civico 9 di via Volta di Legnano (MI). I tre a bordo dello stesso mezzo facevano rientro poco dopo in quel centro commerciale dove, SCARF Alfredo, salutati i due, risaliva allontana dosi abordo della sua autovettura con in mano un busta di colore chiaro ( Allegato APG 0002 relazione di servizio); b) In data 07.07.2004 NOVELLA Vincenzo Alessio e SCARF Alfredo ed altre due persone vengono riprese dalle telecamere installate presso lautogril Lazzaroni di Saronno. I quattro dopo aver pranzato si allontanano. Uno dei due soggetti al momento non riconosciuti stato poi identificato in CRISTELLO Rocco, soggetto di notevole spessore criminale, sul quale la Compagnia Carabainieri di Seregno sta ancora svolgendo delle attivit dindagini tese ad identificare, altres, anche gli autori della sua uccisione (vd nota a pi di pagina nr. 27) avvenuta in data 27.03.2008 ( Allegato APG 0003 relazione di servizio) . Altro riferimento degno di nota quello di BARRANCA Cosimo. Riguardo a questultimo molteplici sono stati i contatti telefonici registrati con SCARF Alfredo che, avvalendosi di telefoni pubblici, avrebbe raggiunto il primo su utenze cellulari a lui intestate o di societ a questi riconducibili. Altro dato degno di nota che il civico 42 di via Edolo di Milano, luogo ritenuto, in quel contesto investigativo, di notevole interesse attesi gli incontri l organizzati da SCARF Alfredo, altres sede di un immobile risultato essere di propriet di BARRANCA Mario nato a Caulonia (RC) il 01.12.1959, fratello di BARRANCA
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nato a Mileto (VV) il 24.10.1961, residente a Verano Brianza (MI) via Privata Comasina n. 5, ucciso il 27.03.2008 in Verano Brianza (MI) a seguito di esplosione di colpi di arma da fuoco Pagina 70 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Cosimo. Tali dati, riportati sopra a titolo esemplificativo, sebbene per le ragioni sopra esposte non abbiano trovato un nuovo sviluppo, riletti alla luce dei risultati investigativi ottenuti in seno al presente procedimento penale inducono questo Nucleo a ritenere esistente, gi allepoca dei fatti per i quali sindagava con limpegno investigativo denominato TEQUILA, una fitta rete di relazioni tra soggetti di origine calabrese alcuni dei quali entrano oggi a pieno titolo, cos come meglio evidenziato nel prosegui della presente, nella organizzazione di Ndrangheta definita La Lombardia.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.1.2. Lindagine Tequila: i provvedimenti dellA.G..

Lattivit dindagine di cui al presente capo aveva termine con la nota nr. 667/01-1662003 (allegato APG0001) datata 28.12.2005 nella quale, sintetizzate le risultanze investigative emerse, anche alla luce dei relativi sequestri di stupefacente, si riportavano a codesta A.G. i dati raccolti. In data 25.09.2006 lUfficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano Dott.ssa Caterina Interlandi emetteva l'Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere avente nr. 42290/02 R.G.N.R. e nr. 7614/02 RGGIP nei confronti di SCARFO' Alfredo e DI GIOSIO Angelo Matteo, in quanto gravemente indiziati per i seguenti reati: a) SCARF Alfredo: del reato p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 73 comma I bis lett.a) e VI ( capo A ) ; del reato p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 73 comma I D.P.R. 309/90 ( capo B ); b) DI GIOSIO Angelo Matteo: del reato p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 73 comma I bis lett.a) D.P.R. 309/90 (capo B1).

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3.1.3. Lindagine Tequila: i latitanti.

Le immediate ricerche di SCARFO' Alfredo e DI GIOSIO Angelo Matteo davano esito negativo. In seguito alla data di esecuzione del provvedimento cautelare in parola questo Nucleo attivava una serie di servizi, anche con il coinvolgimento di altri Reparti dellArma dei Carabinieri, che fino alla data del 16 ottobre 2006 davano esito negativo. Tuttavia in data 5 luglio 2007 lUfficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, atteso quanto dichiarato da questo Nucleo e vista la conseguente istanza presentata da codesta A.G. di revoca della misura cautelare, emetteva ordinanza di revoca della misura cautelare a carico dei due nominativi sopra citati per i reati di cui ai capi dimputazione B) e B1). Mentre da quel momento cessavano le ricerche per DI GIOSIO Angelo Matteo, essendo decaduto lunico capo daccusa nei suoi confronti, continuavano le ricerche di SCARF Alfredo, restando ancora in atto lipotesi di cui al capo A). In occasione di un controllo effettuato da personale della Squadra Mobile di Milano, in data 9 maggio 2008, veniva fermato, a bordo di una autovettura Volkswageg Passat Targata CX832VL, risultata di propriet di PEZZANITI Franco28, un soggetto presentatosi come SCARF Alfredo, cos come riportato nel documentio didentit fornito agli operanti. Solo dopo un controllo foto dattiloscopico lo stesso era identificato in SCARF Alfredo, che veniva tratto in arresto in esecuzione allordinanza di custodia cautelare di cui al precedente paragrafo.

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nato a Caulonia (RC) il 22.12.1963, residente a Torino in via Nazionale nr.60 Pagina 73 di 2635

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3.2.

Prime attivit della Tequila dos.

Il presente impegno investigativo aveva inizio in data 30 ottobre 2006, quando questo Nucleo, con la nota numero 969/5-1, informava codesta A.G. di aver appreso da una fonte confidenziale circa una presunta importazione di stupefacente che vedeva coinvolti, prevalentemente, soggetti di origine calabrese. Riguardo a questi ultimi il contenuto di tale notizia, cos come si legge nella citata nota, proponeva persone quali BARRANCA Cosimo, BARBARO Pasquale 2, MANNO Alessandro, SALVATORE Giuseppe, quali acquirenti dello stupefacente che sarebbe stato introdotto in Italia. Limportanza dellaver citato tali nomi derivava dal fatto che gli stessi erano gi stati oggetto dindagine nellattivit denominata TEQUILA, di cui e per le ragioni richiamate ai precedenti punti. Attesi gli stretti collegamenti, almeno per il solo riferimento ad alcuni dei soggetti sopra richiamati, la presente indagine veniva denominata TEQUILA DOS. Preliminarmente appare necessario precisare come, fino alla data odierna, le risultanze investigative abbiano richiesto, in un preciso momento, la definizione di una diversa strategia operativa con la conseguente diversa proposizione di obiettivi investigativi. Infatti, come sopra richiamato, la necessit di porre in essere una consistente azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti presupposto e finalit prospettata gi nella prima nota introduttiva di questa indagine cedeva presto il posto ad una mirata attivit info-investigativa finalizzata a disarticolare una associazione a delinquere di tipo Ntranghetistico proveniente, quasi esclusivamente, dal versante jonico della Calabria e stanziatasi in Lombardia. La prima delle due citate fasi, proprio perch considerata, per i motivi sopra esposti, una promanazione dellindagine TEQUILA veniva convenzionalmente denominata TEQUILA DOS; la seconda, invece, atteso il quadro probatorio raccolto, veniva indicata con lappellativo INFINITO, per i motivi meglio indicati in seguito alla presente. Lo sviluppo della prima trance delineava da una parte una consistente attivit di spaccio di sostanza stupefacente posta in essere da CURSARO Massimo e da MAIOLO

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Salvatore29, dallaltra permetteva di porre in evidenza una serie crescente di relazioni di BARRANCA Cosimo con personaggi di origine calabrese, di notevole spessore investigativo come BARBARO Pasquale 2, NOVELLA Vincenzo Alessio, COMMISSO Giuseppe30, MANNO Alessandro e CHIRIACO Carlo Antonio. Sar lo sviluppo di tali relazioni e rapporti che determinar, in un momento ben determinatao e individuato con la morte di BARABARO Pasquale 2, lavvio di quella fase denominata INFINITO.

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nato a Cernusco sul Naviglio (MI) il 21.01.1983, residente a Pioltello (MI) in via Dante Alighieri nr. 75 C nato a Siderno il 02.02.1947, ivi residente in via Fosse Cal n. 17 Pagina 75 di 2635

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3.2.1. Prime attivit della Tequila dos: i dati di fatto.

Come evidenziato nei paragrafi precedenti, il primo spunto investigativo prodotto stato quello dellimminente organizzazione ad opera di PISCIONERI ROCCO e Scarf Alfredo di una ingente importazione di sostanza stupefacente destinata a soggetti calabresi dimoranti in Lombardia. Sulla base di tale indicazione i primi soggetti che fornivano utili indicazioni in tal senso si rivelavano proprio CURSARO Massimo e MAIOLO Salvatore. A proposito degli stessi si segnala come sia stato possibile censire sia un loro canale di rifornimento, individuato in un cittadino albanese identificato in LEKA Flamur31, che dei cittadini italiani destinatari dello stupefacente. In ordine a tale convinzione veniva posto in evidenza il fatto che CURSARO Massimo, per il quale, nellambito dellindagine TEQUILA, si gi era parlato di colui che teneva i rapporti con i clienti di SCARF Alfredo, nei primi mesi dellanno 2007 aveva ripreso la frequentazione dellesercizio commerciale bar Tequila, sito in Milano sul v.le Marche, luogo questo solito degli appuntamenti tenuti dallo stesso SCARFO Alfredo. Considerato il rapporto di connivenza delinquenziale tra SCARFO Alfredo e CURSARO Massimo, appariva probabile che questultimo stesse mantenendo ancora rapporti personali con i clienti dello SCARF Alfredo. Sulla fornitura di stupefacente fatta a MAIOLO Salvatore da LEKA Fkamur si rappresenta come la stessa sia avvenuta nel mese di dicembre 2006 per oltre un chilogrammo di cocaina senza che MAIOLO Salvatore, allatto della cessione stessa, avesse corrisposto la corripondente cifra in denaro. Il perdurare dei contatti telefonici tra i due evidenziava da una parte lesistenza di tale debito, dallaltra la disponibilit di LEKA Flamur, avendo in corso una trattativa con dei suoi connazionali dimoranti in Albania finalizzata allapprovvigionamento di una partita di droga, ad approvvigionare nuovamente MAIOLO Salvatore. Levolversi degli avvenimenti e i dati investigativi raccolti non hanno permesso di mostrare se tra i due vi fossero state altre attivit di cessione di stupefacente. Al riguardo, si
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nato a Kruje (AL) il 31.07.1981

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INFINITO ____________________________________________________________________________ riportano di seguito alcune conversazioni a testimonianza di tale rapporto. Nella conversazione che segue, LEKA Flamur che al momento si trova in Albania, contattato da MAIOLO Salvatore sullutenza straniera n. 00355683240786. Questultimo dice al primo di avvisare la propria moglie che per le otto e mezza, nove, andr a mangiare da lei, lasciando chiaramente intendere che gli porter i soldi. Cosa interessante che LEKA Flamur fa capire a MAIOLO Salvatore che qualora avesse bisogno di qualcosa, alludendo verosimilmente a della sostanza stupefacente, di non crearsi problemi perch la moglie ha tutto. Telefonata nr. 5195 del 29.12.2006 delle ore 17.57.01 in uscita dal numero 3406860578

in uso a MAIOLO Salvatore verso il numero di cellulare internazionale 00355683240786, in uso a LEKA Flamur
INTERLOCUTORI: F: Flamur ( cittadino extracomunitario n.m.i. ) S: Salvatore MAIOLO Trascrizione: Saluti e convenevoli S: eh...digli a tua moglie che vado a mangiare per le otto e mezza, nove F: benissimo, va benissimo, bello, un bacione S: comunque buon anno se non ci sentiamo eh... F: va bene, come stai, tutto bene? S: tutto bene si, tutto a posto F: eh...l'importante che stai bene S: eh...se non va bene, la facciamo andare bene questa volta F: eh...questo normale per forza eh...se hai bisogno vai a casa da mia moglie che qualunque cosa hai bisogno lo sai... S: ti ringrazio, un bacione a te e a tutta la tua famiglia F: grazie, che tanto mia moglie c'ha tutto, c'ha mangiare ha tutto, (parola incomprensibile ) S: lo so, lo so, ma stasera vado a mangiare a casa F: va bene Si salutano.------/// Dalla conversazione che segue, emerge che MAIOLO Salvatore, contrariamente alle assicurazioni che aveva dato a LEKA Flamur nella telefonata del 29 dicembre 2006, non ha ancora portato i soldi alla moglie di questultimo e si giustifica facendo capire che non ha

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INFINITO ____________________________________________________________________________ ancora nella disponibilit lintera somma che deve consegnare e che comunque manca poco. Nella circostanza LEKA Flamur lo informa che lui rientrer in Italia il 10 di gennaio e che qualora avesse bisogno di un cantiere in Italia, alludendo chiaramente a droga, lui lo prender. MAIOLO Salvatore gli dice che prima vuole parlare con lui e quindi rimandano laccordo al rientro in Italia di LEKA Flamur. Telefonata nr. 5468 del 04.01.2007 delle ore 20.24.14 in entrata al numero 3406860578

in uso a MAIOLO Salvatore dal numero di cellulare internazionale 00355683240786, in uso a LEKA Flamur
INTERLOCUTORI: F: Flamur ( cittadino extracomunitario n.m.i. ) S: Salvatore MAIOLO Trascrizione: S: pronto? F: buonasera signor... S: buonasera a lei dottore F: ...incomprensibile...una settimana...incomprensibile... S: eh....ho avuto dei problemi...non sono potuto passare da la, comunque tutto a posto il...il cantiere la devi stare tranquillo, tu quando rientri? F: ah..io rientro il giorno 10 S: ma...io domani passo...di la a mangiare qualche cosa F: no, perch... S: no, no, ho avuto...non sono potuto passare da la, dopo, dopo, ti spiego bene quando rientri F: va bene... S: eh... F: l'importante... S: eh...il tuo amico... tornato a casa lo sai? il nostro amico F: si, si, mi hanno detto... S: io, io ti sto sentendo adesso e te lo sto dicendo F: ti ringrazio...incomprensibile... S: eh...auguri di buon anno che non ci siamo sentiti ancora F: oh...grazie...ascolta S: tu allora rientri il 10 te, non ci se...passo di la da casa F: l'importante, limportante... S: stai tranquillo entro il 13 ti sto dicendo che il cantiere la finito! EH...mancano le cazzate, manca da fare il gesso da mettere delle prese, delle prese che c' qualche rifinitura, qualche modifica, sono cazzate che mancano che si finiscono in 10 giorni si finiscono F: va bene, ma senti una cosa, ma se ti interessa, tanto il 10 sono la io S: hum.. F: no se in Italia ti interessa un'altro cantiere te la piglio se non ti interessa non la piglio S: no, volevo aspettare a te perch... giusto che le cose le...visioniamo insieme, per un
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INFINITO ____________________________________________________________________________ giorno o due che cazzo me ne fotte e me F: io il giorno 10 sono da te S: tu il giorno 10 sei da me, tu non ti preoccupare che ce ne andiamo a fare una bella mangiata F: l'importante che state bene, tranquilli perch non voglio bordelli in cantiere, va bene!! S: eh...cantieri...con il geometra non c' nessun problema F: va bene, l'importante S: ok F: che non andiamo ad agosto va bene S: io sto passando ogni tanto, quindi il geometra rimasto contento del... F: l'importante S: contento mo ha detto che...mo far prendere qualche altro...lavoretto ci chiama F: va bene, va bene S: chiamo a te, chiamo a te perch.... anche tua la ditta io porto soltanto gli operai, tua la ditta, io...da nessuna parte figuro io F: i lavori li trovo io non che... S: si, si, eh...niente dai...ci sentiamo gioved se qualche problema di qualsiasi cosa chiamami a disposizione F: no, tranquillo, l'importante che stiamo bene perch...( sovrapposizione di voci) quello che passato non volgio sapere pi S: ma tu mi credi, c'ho messo...ma...lo vorrei cancellare F: va bene, ciao S: ciao Fine conversazione.-------/// Riguardo a MAIOLO Salavatore, si rappresenta come lo stesso risulti essere il figlio legittimo di MAIOLO Cosimo32, cugino di MANNO Alessandro, che, come si vedr nel proseguio, viene riconosciuto come capo della locale di Pioltello. Sui soggetti, cos come sopra richiamato, con i quali CURSARO Massimo e, in modo particolare, MAIOLO Salvatore hanno intrattenuto rapporti di cessione di stupefacente, si evidenziano i nomi di SORBELLO Daniele33, detto Miaghi, ZOCCANO Salavatore34, detto Toto, PROCOPIO Salvatore35, detto Squaletto, e PROCOPIO Carmine36, detto Zac. Una breve sintesi dei citati rapporti, meglio esplicitati nel successivo capitolo dieci, servir ad illustrare tali relazioni e a meglio definire i ruoli dei citati soggetti:

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nato a Caulonia (RC) il 02.06.1964, residente a Rivolta DAdda nato a Milano il 04.01.1983, residente a Pandino (CR) in via Gradella. 77/D 34 nato a San Giovanni Rotondo (FG) il 13.10.1979 35 nato a Catanzaro il 14.05.1985 36 nato a Cornaredo (MI) il 01.11.1979 Pagina 79 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Trascrizione di intercettazione ambientale n. 503 delle ore 12.56 del 22.01.2007, eseguita sullautovettura AUDI S4 targata CN 352 SW, in uso a MAIOLO Salvatore. LEGENDA MAIOLO:= MAIOLO Salvatore, in oggetto generalizzato; DANIELE:= Persona non meglio identificata, alias MIAGHI; (inc.) locuzione incompresa; ________/ ...Omissis... (Al min.04,21) ...(In questo frangente sale a bordo dell'autovettura un tale di nome Daniele)... DANIELE: Ciao... MAIOLO: L'amico di TATO?..Ehh, Sali con me o no lo so boo.... DANIELE: No, c'ho la donna in macchina, se vuoi salgo con te!.. MAIOLO: No lo so, facciamo un giro cos...Ciao (inc.) ti ricordi che sono venuto da te dove abita il pap di TATO... DANIELE: (inc.)... MAIOLO: (inc.)... DANIELE: Ascolta, a noi servono le paste!...(Pastiglie n.d.r.) MAIOLO: Ci sono! Ottomila uguali a quelle 007, le vuoi?... DANIELE: 007, ci sono solo quelle?... MAIOLO: Solo quelle!... DANIELE: Api gialle?...(trattasi di una qualit di pastiglie n.d.r.) MAIOLO: Solo quelle ultimamente, devo farle fuori se no non vado a prendere le altre... DANIELE: Cazzo c'hai solo quelle!... MAIOLO: (inc.).. DANIELE: Erba non ne hai neanche?... MAIOLO: (inc.) c'ho un chiletto non stancher svizzero... DANIELE: A quanto?... MAIOLO: A tre!... DANIELE: Un chilo d'erba stancher... MAIOLO: Non stancher svizzero!... DANIELE: E' svizzero buona?... MAIOLO: (inc.), le paste le ho date via (inc.), sono rimaste ottomila.. DANIELE: Lasciale che me le prendo (inc.)... MAIOLO: Io ce ne avevo quarantamila, mi sono rimastre ottomila!... DANIELE: Ma io sto cercando le api blu,le api gialle, le ciliegine rosse, sono le migliori... MAIOLO: Dopo mi scrivi i nomi, anzi me li scrivi proprio adesso... DANIELE: Perch a me servono i soldi, io devo iniziare a vendere, io vendevo diecimila pastiglie alla settimana!... MAIOLO: Eh, mi scrivi i nomi di quelle che dici te, qua... DANIELE: Dammi... MAIOLO: Scrivi in stampatello (inc.)... DANIELE: No, tranquillo!... ...Omissis...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ (Al min. 06,36) DANIELE: Io faccio tutta gente che prende... MAIOLO: Lo so, lo so... DANIELE: Due, tremila alla volta... MAIOLO: Apri un rapporto di lavoro se mi aiuti a dare via questa schifezza... DANIELE: (inc.) io mando il fumo qui a Seggiano!... MAIOLO: Tu?... DANIELE: Si!... MAIOLO: A chi lo porti? A chi lo dai?... DANIELE: Non lo so, tramite un calabrese, arriva qua... MAIOLO: Io sono calabrese, sono l'unico calabrese di Seggiano, sar mi fratello... MAIOLO: No lo so, io lo do a un tipo di Pandino che questo qua lo manda gi qua... MAIOLO: No, (inc.) siamo noi i calabresi di Pioltello, eravamo di Pandino, noi abitavamo a Pandino e non siamo di Pandino, adesso ci siamo trasferiti qua... DANIELE: Eh, io abito a Pandino... MAIOLO: Conosci a mio padre allora? A Nino quello dei bancali?.. DANIELE: No, un tipo che si chiama Davide... MAIOLO: (inc.)... DANIELE: Ma va, io non frequento quei posti l, io non ci vado... MAIOLO: Mio padre andava l...mio padre andava l... DANIELE: Ah... MAIOLO: Quello che c'ha il BMW 320 blu. Noi siamo stati quelli che hanno fatto casino!... DANIELE: Hai fatto casino ahhh.... MAIOLO: Sai quelli che hanno spaccato le teste, siamo noi!... DANIELE: Con le mazze da besboll... MAIOLO: Eh... DANIELE: Bravo... MAIOLO: (inc.)... DANIELE: Allora (inc.)... MAIOLO: Con le...con le pistole gli abbiamo aperto la testa... DANIELE: Si, aperto la testa con le (inc.)... MAIOLO: Si, gli abbiamo aperto noi la testa!... DANIELE: Si, ma quando sei l devi rimanere... MAIOLO: Ormai non siamo pi l, ci siamo trasferiti di qua adesso che mio padre... DANIELE: (inc.)... MAIOLO: (inc.)... DANIELE: Uno e cinque vuoi?... MAIOLO: Si, uno e cinque!... Anche per le TREC dammi una cazzo di mano, almeno cinquanta... DANIELE: Eh si, sento qualcuno se te li prende... MAIOLO: Dimmi.. DANIELE: L'erba a tremila?... MAIOLO: Si, magari scaliamo, uno quattro e cinquanta, ci voglio perdere ancora cinquanta Euro, perch... DANIELE: Ma io, se vuoi ti faccio il favore gli dico a qualcuno a mille e cinque... MAIOLO: Si, cos dopo... DANIELE: No, queste qui sono quelle... MAIOLO: Tanto io gli amici ce l'ho (inc.)... DANIELE: (inc.)...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MAIOLO: Eh, io queste qui te le trovo... DANIELE: Eh... MAIOLO (inc.) vado l, e dico dammi queste...due giorni... DANIELE: Ma tu c'hai il fumo allora?... MAIOLO: C' l'avevo, l'anno scorso ne ho venduti mille e due!... DANIELE: Mille e duecento chili?... MAIOLO: (inc.)... DANIELE: No, io star sui dieci, venti chili a settimana... MAIOLO: Ma che prezzi hai... DANIELE: Eh, io lo pago carissimo a mille e otto!... MAIOLO: A mille e otto?... DANIELE: Ma lo sto svendendo... MAIOLO: In questo periodo non tanto dipende com' la pasta... DANIELE: No...no, io prendo tutte quelle marcate "N", polline... MAIOLO: Eh, di "M", ce ne una merda di "M" in giro... DANIELE: No, aspetta ci sono tante "M", io...quello che c'ho io se vuoi te lo faccio avere... MAIOLO: Io... DANIELE: Ti do una panetta... MAIOLO: Io (inc.) ritiravo quello con la tartaruga, l'aquila (inc.)... DANIELE: Io prendo di solito o il TOP... MAIOLO: No, adesso... DANIELE: Ohh... MAIOLO: L'anno scorso... DANIELE: No, l'anno scorso... ....(La conversazione continua al progressivo successivo).... Trascrizione di intercettazione ambientale n. 504 delle ore 13.06 del 22.01.2007, eseguita sullautovettura AUDI S4 targata CN 352 SW, in uso a MAIOLO Salvatore. LEGENDA MAIOLO:= MAIOLO Salvatore, in oggetto generalizzato; DANIELE:= Persona non meglio identificata, alias MIAGHI; (inc.) locuzione incompresa; __________/ DANIELE: La pago cara, pago a quarantacinque ma giusta!... MAIOLO: Eh... DANIELE: 06...483, due, tre etti a settimana perch io smercio come te... MAIOLO: Eh... DANIELE: Aspetta,7806483... MAIOLO: Se io trovo a quarantadue, te la posso dare a quarantacinque a te, sempre quella a novantotto... DANIELE: Io vengo gi, io te lo dico... MAIOLO: A novantotto, novantasette per cento... DANIELE: Io vengo gi il mio amico la lava, se esce quello che vuole lui, gli piace com' il sapore...
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INFINITO ____________________________________________________________________________ MAIOLO: Quando esce il settantacinque per cento... DANIELE: No il sapore, se tagliata con della roba chimica lui... MAIOLO: (inc.).. DANIELE: Io metto i soldi, loro vendono... MAIOLO: Eh... ...Omissis... (Al min. 00,55) DANIELE: Un etto me lo dai? E un chilo di erba?... MAIOLO: Eh, quando vuoi!... DANIELE: Riesci a farmelo avere?... MAIOLO: Eh, stasera... DANIELE: Dai tra un paio di giorni ti do i soldi, magari anche..(inc.)... MAIOLO: No, non partiamo cos!... DANIELE: No, dammi...stasera non ci sono... MAIOLO: No, per i primi movimenti in contanti li facciamo... ...Omissis... (Al min. 01,37) DANIELE: Vuoi la conferma?...Aspetta un attimo chiamo il mio socio un secondo... MAIOLO: Non quella (inc.) ma quella svizzera... DANIELE: Penso che sia buona, mettila in carico... MAIOLO:= (inc.)... DANIELE: Venerdi vengo e me la prendo. A te, ti serve il numero di TOTO?.. MAIOLO: (inc.)... DANIELE: No, quello era mio... MAIOLO: (inc.) il tuo nome com'?... DANIELE: A me mi chiamano tutti MIAGHI... MAIOLO: (inc.)... DANIELE: Se tu... MAIOLO: MIAGHI amico TOTO, basta...MIAGHI punto TOTO... DANIELE: Se tu vai a Pandino mi... MAIOLO: Non devo chiedere niente a nessuno io... DANIELE: Questo qui quello di TOTO, TOTO. Non so, gli devi dei soldi? Io non glieli devo... MAIOLO: No...no, dobbiamo parlare... DANIELE: Ah... MAIOLO: (inc.)... DANIELE: 3881863240... MAIOLO: Ok... DANIELE: TOTO, MIAGHI...MIAGHI sono io... MAIOLO: MIAGHI va bene, TOTO sopra perfetto... DANIELE: Vogliamo mettere Daniele?... MAIOLO: No...no MIAGHI!... DANIELE: Mercoledi mi serve quel chilo di erba!... MAIOLO: Ci vediamo, vieni a prenderlo qua... DANIELE: Qua...qua, in questa via.. MAIOLO: Tu vieni qua, poi io ti porto via con me, non che te lo porto qua... DANIELE: Ok... MAIOLO: Ah, ciao. ...(Al min. 03,06 - In questo frangente Daniele scende dal veicolo)...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ ...Omissis... Nelle conversazioni sopra riportate chiaramente evidenziato il fatto che MAIOLO Salvatore, trovandosi a bordo della sua auto Audi S4 e intrattenendo una discussione con SORBELLO Daniele ( allepoca non ancora identificato e conosciuto solo come Daniele o con il suo alias Miaghi), presentatosi e riconosciuto come lamico di Toto ( successivamente identificato in ZOCCANO Salvatore), garantisce la sua disponibilit a cedere qualsiasi tipo di stupefacente. Su PROCOPIO Salvatore, detto Squaletto, e PROCOPIO Carmine, detto Zac, si evidenzia come gli stessi abbiano intrattenuto notevoli e continui contatti con lo stesso MAIOLO Salvatore, con il quale, emerso che gli stessi abbiano un forte legame di amicizia, tanto da avere ospitato, per qualche settimana nel mese di dicembre 2006, nel loro appartamento di Bareggio di Cornaredo, lo stesso MAIOLO Salvatore. Nella conversazione che di seguito si riporta, evidente come questultimo abbia offerto a PROCOPIO Salvatore parte dello stupefacente che aveva ritirato il giorno prima da un suo fornitore. Questi per rinuncia allofferta fattagli, adducendo anchegli di aver appena concluso un affare dello stesso tipo e che pertanto al momento non si sarebbe potuto impegnare con altri ritiri di droga. Telefonata nr. 7664 del 27.01.2007 delle ore 13.50 in entrata sul numero 3406860578 in uso a MAIOLO Salvatore dal numero di cellulare 3406365671 INTERLOCUTORI: Squaletto: PROCOPIO Salvatore Salvatore: MAIOLO Salvatore Sunto: Salvatore sollecita Squaletto dicendogli che li sta ancora aspettando. Squaletto dice a Salvatore di capire bene quello che gli sta per dire "IO ORA HO PRESO UN GROSSO APPARTAMENTO DA FINIRE ...SE TU MI VUOI DARE ANCORA LAVORO IO NON LO POSSO PRENDERE HAI CAPITO COSA VOGLIO DIRE? ...OPPURE VUOI VENIRE A LAVORARE CON ME?" Salvatore spiega che lui ha un appartamento anzi due da ristrutturare e se loro hanno una squadretta in grado glieli passa altrimenti li passer a qualcun altro. Squaletto dice di no perch lui ha preso un bel lavoro ma Salvatore dice di andare a vedere che quello che ha per le mani lui un bel lavoro. Squaletto insiste che quello che ha lui facile, facile. Squaletto dice che allora alle 18.30 si vedranno al ristorante e vedranno la situazione. Altra riprova del loro coinvolgimento nei traffici di droga con MAIOLO Salvatore data dallascolto dellambientale, installata a bordo della sua autovettura Audi S4, n.670 del

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INFINITO ____________________________________________________________________________ giorno 30 gennaio 2007. Mentre MAIOLO Salvatore si trova in compagnia di una donna, tale Manuela, dalla quale sta ricevendo dei soldi a fronte di un precedente ritiro di droga, invita a salire a bordo del mezzo i due PROCOPIO che si presentano alla ragazza come Squaletto e Zac. Una volta scesa la ragazza dallauto, MAIOLO Salvatore parla con i due uomini di soldi e droga, in particolare MAIOLO Salvatore dice ai due che prendendo un pacco (ndr. un chilogrammo) a 40 (ndr. 40 mila euro), lo fanno diventare uno e mezzo (un chilo e mezzo) e potranno venderlo a 35 (ndr. 35 mila euro al chilo). in tali rapporti che va inserita la figura di LOR Marco37, tratto in arresto il 25 marzo 2007 con 21.000 circa pastiglie di ecstasy importate in Italia con la complicit di PROCOPIO Salvatore e PROCOPIO Carmine. Altro dato rilevante che confermava lattitudine dei primissimi soggetti indagati ad occuparsi di spaccio di sostanza stupefacente, veniva individuata nei rapporti instaurati da SALVATORE Giuseppe, ad oggi ritenuto essere il luogotenente di BARRANCA Cosimo, con SCATOLINI Stefano38. In data 8 maggio 2007, a seguito di precisi contatti telefonici, SALVATORE Giuseppe, accompagnato da BARRANCA Cosimo, incontrava, alluscita dellautostrada di Legnano, un anonimo interlocutore, poi, allesito del servizio di o.c.p. posto in essere ( Allegato APG 0004 ), identificato in SCATOLINI Stefano, persona gravata da diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, riciclaggio e violazione della disciplina sugli stupefacenti. La natura dei contatti tra SCATOLINI Stefano e SALVATORE Giuseppe faceva fin da subito ritenere che tra i due vi fossero in atto dei rapporti aventi per oggetto cessioni ed acquisti di sostanza stupefacente. Levolversi di tali relazioni e le conseguenti risultanze investigative permettevano altres di individuare nei due cittadini albanesi KOLMARKU Alket39 e CEKA Ilir40, i fornitori principali di BARRANCA Cosimo, SALVATORE Giuseppe e SCATOLINI Stefano di sostanza stupefacente. A conclusione di tali rapporti, viste le risultanze investigative, nel mese di dicembre 2007, si addiveniva allarresto di SCATOLINI Stefano, KOLMARKU Alket e CEKA Ilir per detenzione di sostanza stupefacente di tipo eroina ( vds paragrafo successivo e capitolo dieci).

37 38

nato a Milano il 26.08.1971, residente a Cornaredo (MI) in via Monzoro n.6 nato a Legnano (MI) il 26.09.1967, residente a Busto Arsizio (VA) in v.le Lombardia n. 23 39 nato a Mirdite (Albania) il 31.03.1973, domiciliato a Milano, via Settala n. 43 40 nato a Tirana (Albania) il 02.09.1972, domiciliato a Ponte di legno (BS), via Case Sparse Pagina 85 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Le indagini svolte nel periodo in esame, oltre a delineare i rapporti sopra citati, hanno permesso di evidenziare una serie di episodi che, riletti alla luce delle recenti evidenze investigative, assumono una nuova connotazione. Ci si riferisce ai rapporti tra BARRANCA Cosimo e CHIRIACO Carlo Antonio, MANNO Alessandro, PORTARO Marcello Ilario41, ma soprattutto con BARBARO Pasquale 2. La figura di CHIRIACO Carlo Antonio, ampiamente lumeggiata con linformativa n. 969/005-0693-006 del 23 settembre 2008, qui integralmente richiamata ( Allegato APG 0005 ) e le sue consolidate relazioni con BARRANCA Cosimo, assumono una particolare importanza in questo contesto investigativo per due ordini di ragioni: la prima inerente la fitta rete di conoscenze nel panorama politico pavese ed in genere lombardo che il primo ha e della quale fa menzione a questultimo; la seconda attiene allattivit professionale di CHIRIACO Carlo Antonio, quale direttore sanitario dellASL di Pavia, e alle cure prestate, a persone molto vicine a BARRANCA Cosimo quale BARBARO Pasquale 142 (in ordine ai rapporti tra i due si rinvia a quanto descritto nei successivi paragrafi). Riguardo al primo ordine di ragioni si riporta la conversazione avuta tra CHIRIACO Carlo Antonio e BARRANCA Cosimo circa la consegna ad un tale avvocato SCIARRONE, di seguito identificato, di quaranta o cinquanta fotocopie, al fine di ricevere dei favori dal Sottosegretario alla Regione Lombardia GIAMMARIO, di seguito identificato, dicendo testualmente: il coso lo fa in prospettiva per le elezioni regionali del 2010; cos facciamo crescere la tua fidanzata. Appare chiaro che le quaranta o cinquanta fotocopie siano assolutamente riferibili a denaro che per il tramite del citato avvocato sarebbero dovuti giungere a GIAMMARIO per finanziarsi la campagna elettorale del 2010: TEL. N. 714 DEL 22.02.2007 ORE 18:14 UTENZA INTERCETTATA 349.5734840 in uso a BARRANCA Cosimo UTENTE: BARRANCA COSIMO INTERLOCUTORE: CHIRIACO CARLO CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA
41 42

Si, pronto? Carlo, sono Cosimo Cosimo? Si

nato a Siderno (RC) il 20.12.1976, residente a Pioltello (MI) in via Milano n. 39 nato a Plat (RC) il 04.05.1961, ivi residente in via San Michele del Carso nr. 23 Pagina 86 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ CHIRIACO Si, allora ascolta Cosimosono stato malato cazzosono uscito oggi da luned BARRANCA Che successo? CHIRIACO Eh, niente ho avuto febbre e(incomprensibile)io ti devo dare il numero di un Avvocato di Milano che luomo di coso, poitu ti metti in contatto con lui BARRANCA Eh CHIRIACO Va bene?...e gli porti unnnnquello che puoiquaranta, cinquanta eeee BARRANCA Fotocopie? CHIRIACO Fotocopie, va bene?...eeee dopo di che la settimana prossima andiamo a pranzo io, tu, questo Avvocato eeee il Sottosegretario alla Citt di Milano che appuntoGiammario, no?

BARRANCA Eh CHIRIACO Ehperch lui il coso lo fa in prospettiva per le elezioni regionali del 2010 BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO Eh..eh Capito? Ho capito Siccome lui Consigliere Regionale ora, Sottosegretario alla Regione

BARRANCA Umh CHIRIACO Ehsiccome ci sono praticamente hanno inventato due sottosegretariati BARRANCA Ahdue sottosegretariati? CHIRIACO Ehe quindi lui uno dei due uno intelligentissimo, uno sveglissimoe cos facciamo crescere la tua fidanzata

BARRANCA Facciamo crescerela mia fidanzata? CHIRIACO Si, poi per ilper lotorino .omissis (argomenti non utili alle indagini) CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO Aspetta che ti do il numero di questo Avvocato Si chiama?...deve chiamarmi? No, no lo chiami, lo chiami tu a nome miogli dice che io sono malato Eh UmhAllora, si chiama Avvocato Sciarrone

BARRANCA Come si chiama? CHIRIACO AlloraSC

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INFINITO ____________________________________________________________________________ BARRANCA Umh CHIRIACO Sciarrone, di coso BARRANCA Sciarrone? CHRIACO Edi Reggio della provincia di Reggio BARRANCA Umh CHIRIACO Umhaspetta che te lo335 BARRANCA Si CHIRIACO 6299064 BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO Come? 6299 6299 064 064 Oppure 02 Eh Si Si 02 Si 43912286 22? 86si Allora 6299064 giusto? 6299064si335 Si.e 0243912286 Si02si omissis(argomenti non utili alle indagini)

TEL. N. 757 DEL 23.02.2007 ORE 13:02 UTENZA INTERCETTATA 349.5734840 IN USO A BARRANCA COSIMO UTENTE: BARRANCA COSIMO INTERLOCUTORE: CHIRIACO CARLO CHIRIACO Sipronto? BARRANCA Si Carlo CHIRIACO AlloraCosimo fa una roba

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INFINITO ____________________________________________________________________________ omissis (argomenti non utili alle indagini) CHIRIACO Hai telefonato allAvvocato, no

BARRANCA No, non lho chiamato CHIRIACO E chiamalo cazzo, guarda chemmmm. BARRANCA E lo chiamo.devo fargli leeeeei documenti o no? CHIRIACO Intanto chiamalo BARRANCA Ehva bene, lo chiamo e poi ci vediamo CHIRIACO Quanti riesci a farne pi o meno? BARRANCA Ehnon lo souna cinquantina? CHIRIACO Siminchia!!!...ce la fai a farli?

BARRANCA Si CHIRIACO Tutti nel Comune di Milano BARRANCA Va beneMilano?...o Milano e provincia? CHIRIACO No, MilanoMilano BARRANCA Solo Milano? CHIRIACO Si BARRANCA Ah la provincia nonhai pure la provincia tu? CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA CHIRIACO BARRANCA No, solo Milano Va bene Milano Comuneva bene, vai, vai al Bar l da tuo cugino Va bene Ok, ciao Ciao

Lattivit info investigative svolte in seguito permettevano di identificare i due soggetti sopra richiamati in: lAvvocato SCIARRONE stato identificato nellAvvocato SCIARRONE Santo, nato a Catanzaro (CZ) il 01.08.1944, con studio in Milano, Via Monte Rosa n. 61; il Sottosegretario alla Regione Lombardia GIAMMARIO stato identificato in GIAMMARIO Angelo, nato a Molfetta (BA) il 21.02.1962, Vice Presidente della Commissione VI Ambiente e Protezione Civile della Regione Lombardia e

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Sottosegretario alla Presidenza per la gestione delle relazioni con la Citt di Milano, esponente del Movimento Forza Italia e del Polo per le Libert; Limportanza di CHIRIACO Carlo Antonio nei rapporti tra BARRANCA Cosimo, il suo luogotenente SALVATORE Giuseppe e BARBARO Pasquale 1, scaturisce proprio dalle visite mediche che costui, sottoposto allobbligo della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel luogo di residenza, vale a dire Plat, con una certa sistematicit effettua presso il nosocomio di Pavia. Gli elementi emersi in proposito hanno permesso di accertare come ad occuparsi dello stesso BARBARO Pasquale 1 siano BARRANCA Cosimo e SALVATORE Giuseppe, da una parte, e CHIRIACO Carlo Antonio, dallaltra. Si riportano di seguito, a titolo esemplificativo, gli eventi accaduti il 24 e il 25 ottobre 2007, fatti che evidenziano lo stretto legame esistente tra le citate persone, confermato da quanto altres emerso essersi verificatosi in data 8 e 9 aprile 2008. in data 24.10.2007, alle ore 13.10, la pattuglia della Stazione Carabinieri di Rosate, procedeva al controllo dellautovettura Toyota Yaris, di colore blu, targata DA179VA, in quanto si aggirava con fare sospetto nei pressi dellabitazione di BARBARO Pasquale 2 di Gudo Visconti, via Pascoli n. 39; a bordo del predetto mezzo, venivano identificati BARBARO Pasquale 1 e BARBARO Francesco43. In quella occasione, al BARBARO Pasquale 1 gli veniva notificata la sottoposizione alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza o abituale dimora. In sede di notifica, costui dichiarava che il giorno successivo (25.10.2007) si sarebbe dovuto recare presso lOspedale di Pavia per una visita gi programmata da tempo e che avrebbe trascorso la notte presso un albergo della provincia di Pavia per poi proseguire per Plat (RC); alle ore 22.18 del 24.10.2007, veniva intercettata la conversazione n. 9498, sullutenza n. 3408114935 (RIT 1462/07), in uso a SALVATORE Giuseppe, in entrata dal n. 3204918409, in uso a MOLLUSO Giuseppe44; nella circostanza MOLLUSO Giuseppe riferiva a SALVATORE Giuseppe che il giorno successivo bisognava

43 44

Nato a Locri (RC) il 05.08.1985. nato a Milano il 26.03.1975, residente in Cescano Boscone via Trento n.14, ma di fatto domiciliato in via Cicillo Fera n.6. Lo stesso risulta sposato con PERRE Maria, di Francesco e di BARBARO Maria, nata a Locri (RC) il 29.05.1976. Le informazioni acquisite presso quel Comando Arma riferivano di come costei appartenga ad una famiglia dedita al traffico di sostanze stupefacenti, e vicina alla famiglia BARBARO alias U CASTANU per vincoli di parentela poich suo padre risulta essere genero a BARBARO Francesco, nato a Plat Pagina 90 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ accompagnare necessariamente una terza persona (BARBARO Pasquale 1 ndr) dal medico Carlo a Pavia (CHIRIACO Carlo Antonio ndr) e che la terza persona aveva bisogno anche del cugino di SALVATORE Giuseppe (BARRANCA Cosimo ndr). Giova precisare che nelle circostanze di tempo e di luogo in cui avvenuta la conversazione, SALVATORE Giuseppe si trovava in compagnia di BARRANCA Cosimo. In effetti, il giorno successivo (25.10.2007), lutenza n. 3408114935 (RIT 1462/07), in uso a SALVATORE Giuseppe, alle ore 08.26 si trovava nel Comune di Motta Visconti (MI). Dallanalisi delle celle della predetta utenza, si evinceva come egli sia andato successivamente a Pavia ed abbia provato diverse volte a contattare CHIRIACO Carlo Antonio sulle sue diverse utenze. In particolare dal contenuto della conversazione n. 694 (utenza n. 3338375607 RIT 4645/07 in uso a SALVATORE Giuseppe) emerso come lo stesso SALVATORE Giuseppe affermi al suo interlocutore di aver accompagnato un suo amico presso lospedale Santa Margherita di Pavia. Di tutta la vicenda ne era anche a conoscenza BARRANCA Cosimo, cos come emerso dal contenuto della conversazione n. 701 (utenza n. 3338375607 RIT 4645/07 in uso a SALVATORE Giuseppe).

Nome Decreto

Prog

Data

Ora

Verso

Chiamato/nte

Sunto

2 SCF SALVATORE Giuseppe 1 3408114935 RIT 1462/07

9498

24/10/2007

22:18

'Uomo chiede a SALVATORE Giuseppe di fare dove hanno mangiato l'altra sera (gioved 18.10.2007 ristorante La Cadrega di 3204918409 Limito di Pioltello - ndr). intestato a SALVATORE Giuseppe MOLLUSO risponde che non riesce Giuseppe nato a perch fuori adesso. -INMilano il Uomo precisa perch 26.03.1975, domani mattina alle 8 la residente a Cesano terza persona deve andare Boscone (MI) via dal medico Carlo Trento n. 14 (CHIRIACO - ndr) ma voleva anche al cugino di SALVATORE Giuseppe (Barranca Cosimo - ndr) affinch questo accompagni la terza

(RC) il 03.05.1927, alias U Castanu, attualmente detenuto, nonch nipote a BARBARO Giuseppe, nato a Plat (RC) il 24.05.1956, alias CHIARLY. Pagina 91 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________
persona in Ospedale. Uomo a seguito di domanda di Peppe "se c' qualcosa", l'uomo risponde: "SI'!, deve andare domani mattina urgente". Uomo precisa che domani mattina bisogna prendere la terza persona e portarla in Ospedale (a Pavia - ndr). SALVATORE Giuseppe conclude che domani mattina qualcuno lo porter' 2 SCF SALVATORE Giuseppe 1 3408114935 RIT 1462/07 2 SALVATORE Giuseppe 607 3338375607 RIT 4645/07 S1430 25/10/2007 08:37 OUT 3388568635'Scusami Robi ma non ce faccio a passare per le dieci sono a pavia' 'peppe dice di essere a Pavia. Peppe si informa del turno della sorella di Antonella, questa risponde che lavora di pomeriggio dalle 15.00 - 15.30' 'Peppe chiama dott. LABATE (o LABBATE o LA BATE) al quale dice che ha portato un suo amico al Santa Margherita di Pavia per fare delle analisi. Si vedono la settimana prossima. Il dottore dice che adesso si trova a Napoli e settimana prossima sar al Santa margherita.' 'Peppe sta tornando da Pavia e deve andare a Busto, si sentono dopo.'

3388865648693 25/10/2007 08:43 OUT Vedi nota 1

2 SALVATORE Giuseppe 607 3338375607 RIT 4645/07

3476966586694 25/10/2007 10:41 OUT NOTA 1

2 SALVATORE Giuseppe 607 3338375607 RIT 4645/07

701

25/10/2007

12:48

OUT

3491361258-

in data 25.10.2007, tra le ore 08.26 e le ore 09.06, le celle agganciate sono quelle di Motta Visconti viale De Gasperi (ore 08.26 e 08.27) e la cella di Pavia via Carati n. 8 (ore 09.06), sullutenza 3408114935 RIT 1462/07 in uso a SALVATORE Giuseppe sono stati registrati tre tentativi di chiamata verso lutenza 3384017809 in uso a CHIRIACO Carlo Antonio ed altro tentativo verso lutenza 346099784845 in uso a questultimo (ore 08.27), in questo caso la cella agganciata quella di Motta Visconti viale de Gasperi;

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Intestata a G.S.O. Srl Pavia via Mascheroni n. 21, cf 02131950186 Pagina 92 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________

In data 8 aprile 2008 SALVATORE Giuseppe chiama BARRANCA Cosimo per informarlo di aver visto BARBARO Pasquale 1, il quale gli avrebbe detto di riferirgli che per la visita che dovr effettuare nella giornata di domani a Pavia vuole anche la sua presenza.
Nome Decreto Prog Data Ora Verso Chiamato/nte Sunto

2 SALVATORE G. 550 1460 08/04/2008 19:13 -IN359942000756550 RIT 294/08

'Peppe parla con Cosimo a cui dice che ha visto IL NANO e di averglielo detto. Peppe dice che lui 3316784791 (riferito al Nano) alle 11 deve essere Nota 2 all'Ospedale di Pavia. Peppe chiede se Cosimo se va a Pavia. Peppe dice che vuole che vada l (Cosimo - ndr).'

Il controllo delle celle delle utenze in uso a BARRANCA Cosimo, monitorate da questo ufficio, permetteva di accertare come costui, nella giornata del 9 aprile 2008, precisamente dalle ore 10.35 circa alle ore 12.00 circa, sia rimasto nella citt di Pavia dove, con insistenza, ha provato a contattare CHIRIACO Carlo Antonio sulle sue utenze senza riuscirci. Appare degno di nota anche il fatto che nel primo periodo di tale indagine BARRANCA Cosimo, e per suo conto anche SALVATORE Giuseppe, abbiano avuto dei contatti con MANNO Alessandro e PORTARO Marcello Ilario, che nel tempo si sono, cos come emerso dalle investigazioni sono andati aumentando. Si , infatti, registrato sia un crescendo di rapporti telefonici, sia una serie di partecipazione a cene o pranzi, il cui significato, alla luce delloriginario assunto investigativo, veniva inquadrato solo nella necessit di porre in essere quella importazione di stupefacente organizzata da SCARF Alfredo e PISCIONEI Rocco. In realt tali momenti relazionali, alla luce di quanto appreso sul ruolo di BARRANCA Cosimo, sono oggi attribuiti ai rapporti che questultimo aveva come responsabile e capo della struttura di Ndrangheta con altri soggetti poi risultati essere affiliati alla medesima. A titolo esemplificativo si riportano i dati relativi ad un incontro
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INFINITO ____________________________________________________________________________ avvenuto la sera del 29 marzo 2007, per il quale, dai riscontri delle attivit intercettive, si avuto modo di confermare la presenza, unitamente ad altri soggetti al non identificati, di BARRANCA Cosimo, SALVATORE Giuseppe, MANNO Alessandro e PORTARO Marcello Ilario. In ordine a tale evento appare indubbio come lo stesso sia stato organizzato dallo stesso BARRANCA Cosimo, il quale abbia prima previsto un preliminare incontro presso un Circolino non meglio individuato per poi raggiungere un ristorante di Cornaredo per la successiva cena. A conferma di tale affermazione si riportano le seguenti conversazioni: Conversazioni intercettate sullutenza n. 3495734840 (RIT 1462/07) in uso a BARRANCA Cosimo Prog Data Ora Chiamato/nte Sunto

'BARRANCA Cosimo - Uomo: L'uomo chiede a BARRANCA Cosimo se questa sera ci sar anche Ilario. BARRANCA Cosimo risponde che Ilario questa sera non ci sar in quanto impegnato. L'uomo allora chiede a BARRANCA Cosimo "come faranno" (senza di Ilario - ndr.). BARRANCA risponde che "faranno lo stesso". Allora l'uomo chiede se ci sar lui (BARRANCA Cosimo - ndr.) ed infatti BARRANCA risponde 138 29/03/2007 18:29:02 393339130230- che ci sar lui e che ci saranno anche "gli altri". Successivamente l'uomo informa BARRANCA Cosimo che involontariamente ha comunicato a "Compare Ciccio" che questa sera ci sar un incontro, preoccupandosi del fatto che lui (Compare Ciccio - ndr.) non era stato avvisato da nessuno. BARRANCA Cosimo rimane sorpreso e si lamentA dicendo "che i giovanotti dormono", ma che l'importante che "Compare Ciccio" sia stato comunque avvisato dall'uomo.' 'BARRANCA Cosimo e SALVATORE Giuseppe: SALVATORE Giuseppe informa BARRANCA Cosimo dicendo di essere "al Circolino". Dopo aver parlato di argomenti non 147 29/03/2007 19:26:11 393408114935- utili alle indagini, SALVATORE Giuseppe chiede a BARRANCA Cosimo se viene anche lui al Circolino oppure no. BARRANCA Cosimo risponde che se si libera li raggiunger, altrimenti dice di fare come se lui fosse presente.' 'BARRANCA Cosimo e MANNO Alessandro: 150 29/03/2007 20:13:36 393490940924- MANNO Alessandro chiama BARRANCA Cosimo e gli chiede se "al Circolino".
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INFINITO ____________________________________________________________________________ BARRANCA Cosimo risponde di essere ancora a Milano e che comunque lui andr direttamente "al Ristorante" MANNO Alessandro informa BARRANCA Cosimo di essere, con altre persone, bloccato in tangenziale e gli chiede dove si trova il Ristorante. BARRANCA Cosimo spiega a MANNO Alessandro che lo stesso ristorante di Cornaredo, dove hanno mangiato l'ultima volta il capretto' 'BARRANCA Cosimo e SALVATORE Giuseppe: SALVATORE Giuseppe chiede a BARRANCA Cosimo dove si trova. BARRANCA Cosimo risponde di essere ancora a Milano, aggiungendo che lui andr direttamente "al Ristorante". SALVATORE Giuseppe dice quindi a BARRANCA Cosimo che "terze persone" lo vogliono qua (al Circolino - ndr.). BARRANCA Cosimo allora risponde che se lo aspettando li raggiunger la (al Circolino - ndr.) SALVATORE Giuseppe passa quindi il cellulare ad un'altra persona, la quale chiede a 151 29/03/2007 20:26:15 393408114935BARRANCA Cosimo, con tono autoritario, "ci vuole molto a venire qua?". BARRANCA Cosimo risponde che si trova in piazza Firenze e, chiamando l'interlocutore Compare Mimmo, dice che se vuole li raggiunge al Circolino, altrimenti si possono vedere direttamente al Ristorante. Compare Mimmo, dopo un p di iNdecisione, accetta di vedersi direttamente al Ristorante, ma passa nuovamente il telefono di SALVATORE Giuseppe ad un'altra persona che si accorda anch'essa con BARRANCA Cosimo per vedersi al Ristorante.' 'BARRANCA Cosimo e Luigi: BARRANCA Cosimo e Luigi si accordano telefonicamente per 153 29/03/2007 20:28:48 393471382943fare insieme la strada che li condurr a Cornaredo.' 'BARRANCA Cosimo e SALVATORE Giuseppe: BARRANCA Cosimo dice a 154 29/03/2007 20:46:23 393408114935- SALVATORE Giuseppe di essere gi arrivato al Ristorante. SALVATORE Giuseppe risponde che "loro" stanno arrivando.'

Conversazioni intercettate sullutenza n. 3408114935 (RIT 1462/07) in uso a SALVATORE Giuseppe

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Prog Data Ora Chiamato/nte Sunto 'SALVATORE Giuseppe e PISCIONERI Cosimo: SALVATORE Giuseppe chiede a 153 29/03/2007 19:51:36 393470020017- PISCIONERI Cosimo se sta arrivando (all' ARCI CIRCOLO OLMI - ndr.). PISCIONERI Cosimo risponde che tra 10 minuti arriver da loro.' 'SALVATORE Giuseppe e uomo (PE): SALVATORE Giuseppe e l'uomo si accordano 160 29/03/2007 21:01:16 393384633928per vedersi al solito posto, ma l'uomo aggiunge che sta aspettando che arrivi anche Sandro.'

Conversazioni intercettate sullutenza n. 3487098040 (RIT 670/07) in uso a PORTARO Marcello Ilario Prog Data Ora Chiamato/nte Sunto

'PORTARO Marcello Ilario e MANNO Alessandro: PORTARO Marcello Ilario e MANNO Alessandro si accordano per incontrarsi 359 29/03/2007 18:57:47 393490940924a Pioltello tra 10 minuti. (Dalla conversazione si capisce che i due devono recarsi insieme ad un appuntamento).'

Conversazioni intercettate sullutenza n. 3472415798 (RIT 1462/07) in uso a PORTARO Marcello Ilario Prog Data Ora Chiamato/nte Sunto

'PORTARO Marcello Ilario e uomo (PE): Uomo riferisce a PORTARO Marcello Ilario che ritarderanno 30 minuti circa perch ha chiuso la 97 29/03/2007 19:39:48 393384633928pista alle 19. PORTARO Marcello Ilario sollecita l'uomo quindi anche coloro che arriveranno in ritardo con l'uomo di fare il prima possibile.' 'PORTARO Marcello Ilario e PISCIONERI Cosimo:PORTARO Marcello Ilaria avvisa PISCIONERI Cosimo che in ritardo. 100 29/03/2007 20:16:04 393470020017- PISCIONERI Cosimo risponde che non c' problema, e che lo aspetta al Bar di Rocco. PORTARO Marcello Ilario allora dice che tra 10 15 minuti arriver.'

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Segnatamente alla necessit di investigare sul citato traffico di stupefacente che avrebbe visto come acquirenti principali un gruppo di soggetti calabresi, oltre a quanto gi citato sopra, necessario fare un riferimento alla figura di BARBARO Pasquale 2 e ai suoi rapporti con BARRANCA Cosimo e Salvatore Giuseppe. Su BARBARO Pasquale 2, salvo poi riferire compiutamente nel proseguo del testo, pu preliminarmente rappresentarsi come costui e il suo coinvolgimento in tale attivit dindagine, abbia confermato il fatto che personaggi collocabili nella cosiddetta aristocrazia Ndranghetistico fossero interessati a tale importazione. Il coinvolgimento di BARBARO Pasquale 2, atteso il suo indiscusso ruolo nel panorama Ndranghetistico in Lombardia, scaturito dalla sua appartenenza alla famiglia dei BARBARO de U Castanu, e quello di BARRANCA Cosimo nelle sopra menzionate relazioni tra personaggi calabresi di particolare interesse investigativo, innalzava notevolmente il livello dellattenzione su di essi, lasciando, gi allora, lo spazio per ritenere possibile, anche se non vi fossero elementi concreti per dimostrare tale assunto, che tra gli stessi vi fossero dei legami che trovavano la ragion dessere al di fuori delloccasionalit derivante dalla citata importazione dello stupefacente.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.2.2. Prime attivit della Tequila dos: il traffico di stupefacenti.

Lindividuazione nella presente indagine di due filoni investigativi, denominati il primo TEQUILA DOS e il secondo INFINITO, rende possibile, ad oggi, fare una distinzione su quelle che sono state le attivit di polizia giudiziaria sfociate in sequestri ed arresti in flagranza di reato per detenzione di sostanza stupefacente. Si rileva preliminarmente che lelencazione di seguito riportata ha il solo scopo di illustrare, a titolo cronologico, le citate vicende per la trattazione completa delle quali si rinvia al successivo capitolo dieci. In ragione di quanto sopra precisato si riportano di seguito lelencazione dei sequestri e degli arresti effettuati: in data 25/03/2007, personale dipendente procedeva allarresto di LORE Marco, nato Milano il 26/08/1971, residente a Cornaredo (MI) in via Monzoro n. 6, corriere per conto di PROCOPIO Salvatore e PROCOPIO Carmine, soggetti in contatto con affiliati alla cosca di Pioltello, perch trovato in possesso di 21.100 (ventimila e cento) pastiglie di ecstasy (peso lordo gr. 6.363) di colore bianco con impresso lo stemma di un pino. in data 21/04/2007, personale dipendente procedeva allarresto di SORBELLO Daniele, nato a Milano il 04.01.1983, residente a Pandino (CR) in via Gradella n. 77/D, in quanto trovati in possesso 680 (seicentoottanta) pastiglie di ecstasy, 600 grammi di hashish e 15 grammi di marijuana.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.3.

Dalla Tequila dos alla Infinito.

Nei punti precedenti si avuto modo di spiegare come in un determinato momento delle indagini, individuato con la morte di BARBARO Pasquale 2, lobiettivo strategico delle investigazioni sia mutato dalla scoperta di un traffico internazionale di stupefacenti, alla disarticolazione di una organizzazione di Ndrangheta denominata la Lombardia presente ed operante, essenzialmente, nei territori delle province di Milano, Varese e Como, ma strettamente collegata con le omologhe strutture criminali calabresi costituite dalle locali presenti in quella regione. Per indicare tale secondo momento o direttrice investigativa, questo Nucleo ha utilizzato il termine INFINITO. La ragione di tale scelta trova la sua origine nella dote di Ndrangheta riconosciuta a NOVELLA Carmelo, persona che ha retto lintera organizzazione la Lombardia dalla sua scarcerazione alla sua uccisione. Lattribuzione di tale dote46 a NOVELLA Carmelo, avvenuta in occasioni e momenti non ben individuati, viene alla luce in una conversazione ambientale intercorsa tra MANDALARI Vincenzo47 e PANETTA Pietro Francesco48, i quali, in data 04 marzo 2008, trovandosi a bordo dellautovettura del primo, interloquendo su questioni di Ndrangheta si soffermano sul valore di NOVELLA Carmelo rappresentato, altres, dalla dote dellinfinito. Si riporta di seguito lo stralcio della citata ambientale, richiamata integralmente nellallegato AMB 0001. Stralcio di trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 84 delle ore 07.26 del 04.03.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT. 865/08), intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in via San Martino nr. 11 ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr. 69.

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Le esperienze investigative ormai consolidate nel tempo e i dati raccolti a seguito di ormai definiti procedimenti penali hanno contribuito a definire la dote come un valore di merito che si conferisce ad un affiliato di ndrangheta. Pi alto il valore dellaffiliato pi alta la dote stessa, in quanto si passa da un grado ad un altro. La dote, in base alla simbologia dell'albero della scienza, figua questa che, secondo alcuni, simboleggi la struttura della ndrangheta, cresce in ordine di "pesantezza": i ramoscelli, inteso gli affiliati, hanno una dote pi leggera del rifusto, il rifusto ha una dote pi leggera del fusto e cos via. 47 nato a Guardavalle (CZ) il 18-07-1960, residente a Bollate (MI) in via San Bernardo n.69 48 nato a Grotteria (RC) il 28.10.1953, residente a Bollate (MI) in via Archimede n. 23 Pagina 99 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ LEGENDA MANDALARI:= Mandalari Vincenzo, detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ..omissis.. "Per mo (INC min. 07.57.170)...!" Panetta Mandalari "La sotto si fanno......., non mandano AMBASCIATE non fanno niente....., sono buoni solo a parlare, perch diciamoci la verit......., perch anche la sotto....!" "Sono buoni solo .....a parlare e basta......!" Panetta Mandalari "Perch senn voi che vi sentite GRANDI CRISTIANI perch non venite qua....un p ....e basta....! dai PANETTA....." "Si due volte lo fanno.....! Nessuno si piglia sti impicci Enzo.......!" Panetta Mandalari "Sti impicci .....!" "Sti impicci, magari perch non se li possono neanche prendere......!" Panetta Mandalari "E allora avete capito perch.....!" "Avete capito perch.....? ......parliamoci chiaro NUNZIO ha il coltello dalla Panetta parte del manico perch gli ha dato le doti, le doti alte gliele diede lui.....! Hai voglia che dicono che ne ha altre......! Che le riposero..... PERO' QUANDO SI SEDETTE AL TAVOLO E FECE IL GIURAMENTO......! E io a queste cose qua penso, E PURE COSIMO BARRANCA! TU TI SEI SEDUTO AL TAVOLO MAGARI CON 7, 8, 10 UOMINI, ALL'APICE DELLA NDRANGHETA, PROPRIO ALL'ALTO, PROPRIO ALLALTO (INC min. 08.40.860) COSIMO BARRANCA, STEFANO, ALTRI DUE, NUNZIO HA L'INFINITO UN'ALTRA NON SO COME LA CHIAMANO (ndr: L'INFINITO una dote che viene data), Pasc (NDR. PASQUALE) CELHA, Nunzio CELHA, quell'altro come si chiama..... lo Zio la ......PEPPE PELLE PENSO CHE la deve avere Pure......., adesso dico io PEPPE PELLE (INC min. 09.07.680), non lo so....dai, nella Chiana lo stesso, perch ecco perch io qua sopra continuo ad insistere che gli uomini, se gli aprono gli occhi laggi, perch non se li portano......! (INC) Perch chi ne aveva quando andavo gi io.....!" Mandalari "Si si lui distribuiva....!" "Lasciali stare che aveva i numeri, i numeri che portava lui....., per gli altri Panetta che ne avevano....? niente.....!" ..omissis.. Come sopra riferito, loggetto di questa seconda esperienza investigativa veniva individuato nellacclarata esistenza di una organizzazione di Ndrangheta denominata la Lombardia quale espressione delle unit minime presenti sul territorio lombardo ed indicate come locali, anchessi di tale forma di consorteria mafiosa di origine calabra. La conferma di tale realt consolidata su questo territorio veniva offerta da svariate fonti di prova acquisite a partire da un preciso momento storico individuato nella morte di
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INFINITO ____________________________________________________________________________ BARBARO PASQUALE 2. Tuttavia da evidenziare come alla luce delle stesse vadano completamente rilette quella serie di relazioni interpersonali, fatte di intrecci di conversazioni telefoniche e svariati incontri, che, fino a quel momento, vale a dire nel corso della TEQUILA DOS, venivano attribuite alla sola necessit di predisporre ed organizzare larrivo dello stupefacente che sarebbe stato importato per opera della coppia SCARF Alfredo e PISCIONERI Rocco. Sebbene tali forme relazionali abbiano avuto allepoca come chiave di lettura il solo interessamento allo stupefacente, opportuno evidenziare come, soprattutto nel periodo compreso tra il bimestre luglio agosto 2007, si sia registrato un forte aumento delle stesse con particolare riferimento a quelle avute tra BARRANCA Cosimo e SALVATORE Giuseppe con BARBARO Pasquale 2, da una parte, e BARBARO Pasquale 2 con MINASI Saverio49 e NOVELLA Vincenzo Alessio, prima, e, suo padre, NOVELLA Carmelo (solo dopo la sua scarcerazione avvenuta in data 15 agosto 2007) dallaltra. Gi da allora, infatti, la presenza di persone quali BARRANCA Cosimo, BARBARO Pasquale 2 e NOVELLA Vincenzo Alessio, davano, atteso il fatto che questo Nucleo, nellambito della citata operazione TEQUILA aveva avuto modo di documentare rapporti tra SCARFO Alfredo e gli stessi, dava maggiore risalto alla stessa attivit investigativa. A tale considerazione va aggiunto che tali personaggi, compreso lo stesso NOVELLA Carmelo, richiedevano una attenta valutazione ed osservazione visto il loro indiscusso spessore criminale. Trattasi infatti di soggetti che per ragioni di parentela o di pregressi rapporti con la giustizia venivano ritenuti vicini ad organizzazioni a delinquere di tipo Ndranghetistico.

In relazione a BARBARO Pasquale 2, si segnala come lo stesso, sia da informazioni assunte dai comandi arma competenti sia da quanto emerso nel contesto di altri procedimenti penali (allegato AAG 0001), risultava appartenere, quale affiliato, alla cosca dei BARBARO di Plat detta U CASTANU, capeggiata da BARBARO Francesco50, noto come Cicciu U Sparito o UCastanu, zio del citato Pasquale e padre di BARBARO Pasquale 1. La cosca mafiosa denominata BARBARO (Castanu) una delle cosche con radici storiche tra le pi antiche e ben radicate nella malavita organizzata di Plat. Per meglio comprendere come la stessa si

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nato a Oppido Mamertina (RC) il 10.09.1941, residente a Legnano (MI) in via Piave n. 10 nato a Plat (RC) il 13/05/1927 Pagina 101 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________

collochi nel quadro criminale in disamina appare opportuno fare un breve cenno alle sue origini genealogiche e ai legami, creati e consolidati nel tempo, tra la stessa e le altre cosche locali operanti tra Plat, lhinterland milanese e quello di Torino. Lorigine risale ai coniugi BARBARO Francesco51 e CARBONE Marianna52- Da tale matrimonio sono stati generati dieci figli, di questi quattro sono stati i genitori di capibastone di quattro delle otto cosche locali ed uno stato capobastone di una delle otto organizzazioni malavitose, essi in particolare sono:
BARBARO Pasquale, nato a Plat il 19.07.1897, padre di BARBARO Rosario, nato a Plat il 30.09.1940, ivi residente in via 24 Maggio nr. 78, capo dellomonima cosca denominata BARBARO ROSI; BARBARO Domenico, nato a Plat il 18.10.1900, padre di BARBARO Francesco, nato a Plat il 03.05.1927, attualmente detenuto, capo dellomonima cosca denominata BARBARO CASTANU; BARBARO Serafina, nata a Plat l08.03.1910, madre di PAPALIA Domenico nato a Plat il 18.04.1945, ergastolano, elemento di spicco insieme ai fratelli dellomonima cosca PAPALIA, operate principalmente nellhinterland milanese; BARBARO Elisabetta, nata a Plat l11.05.1918, madre di PERRE Giuseppe, nato a Plat il 21.06.1937, residente a Bovalino in c.da Bric, ma di fatto domiciliato a Plat in c.da Lacchi nr. 27, capo dellomonima cosca denominata PERRE MAISTRU; BARBARO Antonio, nato a Plat il 30.08.1920, deceduto in data 13.03.1994, capo dellomonima cosca denominata BARBARO NIGRU; Le altre cosche locali sono denominate: BARBARO PILLARU; SERGI e TRIMBOLI. Lascesa della cosca mafiosa BARBARO Castanu, capeggiata da BARBARO Francesco, noto come Cicciu U Sparito o UCastanu, in atto recluso presso la Casa Circondariale di Carinola, risale agli anni 60, quando si instaur il connubio con le ndrine del basso versante ionico calabrese, in particolare la famiglia NIRTA ritenuta essere la maggiore rappresentante della cosche mafiose di San Luca. La cosca dei Castanu stata fondata sia dal predetto capo-famiglia, che dai suoi familiari, compresi anche quelli acquisiti a seguito di matrimonio con esponenti delle famiglie dei TRIMBOLI, SERGI, PAPALIA,
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nato a Plat il 26.01.1873 nata a Plat il 05.02.1877 Pagina 102 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ PERRE, AGRESTA, ROMEO, SERGI, PELLE e MARANDO, tutte collegate da vincoli di parentela oltrech da cointeressi nella gestione degli affari pi o meno leciti. Negli anni di reclusione, BARBARO Francesco sebbene possa ritenersi che abbia comunque garantito la sua presenza carismatica di boss in seno a tutte le cosche, pu oggi affermarsi che lo stesso abbia abdicato in favore del figlio BARBARO Pasquale 1. Da informazioni assunte presso il Comando Arma di Plat, costui risulta essere sottoposto alla Sorveglianza Speciale con obbligo di dimora in quel comune, con a carico svariati precedenti penali per concorso in furto aggravato, lesioni personali colpose, omissione di soccorso, detenzione illegali di munizioni e pistola, danneggiamento aggravato a mezzo incendio, omicidio in concorso ai danni dellex sindaco di Plat DE MAIO Domenico Natale, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, inosservanza degli obblighi derivanti alle diverse misure di prevenzione cui stato sottoposto. Ci che rileva in tale procedimento penale proprio il particolare rapporto documentato, con incontri e contatti telefonici, tra BARRANCA Cosimo, SALVATORE Giuseppe e lo stesso BARBARO Pasquale 1, rilevatosi di fondamentale importanza, altres, proprio nella determinazione dei moventi che hanno generato lomicidio di NOVELLA Carmelo. Al riguardo giova preliminarmente precisare, per i motivi di seguito meglio esplicitati, che sorella di BARBARO Pasquale 1, BARBARO Marianna53, coniugata con PELLE Giuseppe54 appartenete alla cosca mafiosa dei GAMBAZZA di San Luca (RC), in quanto figlio di PELLE Antonio, alias ntoni Gambazza, capo dellomonima cosca di San Luca, attualmente latitante fra i 30 pi pericolosi dItalia. Riguardo a BARRANCA Cosimo, pu di certo affermarsi che sebbene i suoi precedenti giudiziari non siano pari a quelli sopra descritti e riferibili ai citati appartenenti alla famiglia BARBARO, trattasi di persona che fin da subito ha destato un notevole interesse investigativo. Figlio di BARRANCA Nicolino55, pregiudicato e ritenuto, da informazioni

acquisite dal Comando Arma di Caulonia, vicino, gi a partire dagli anni 70, alla cosca sidernese dei MACR, , alla luce delle ultime risultanze investigative, risultato essere il capo della Lombardia fino allavvento di NOVELLA Carmelo, nonch capo della
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nata a Plat il 05/04/1967, residente a San Luca (RC) in via Campania nr. 06/B, ma di fatto domiciliata in Benestare (RC), presso la Contrada Ricciolio nr. 37 54 nato a San Luca in data 20.08.1960, ivi residente via Campania nr. 06/B, ma di fatto domiciliata in Benestare (RC), presso la Contrada Ricciolio nr. 37 55 nato a Siderno (RC) il 20.02.1930, residente a Caulonia in via Gramsci Pagina 103 di 2635

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locale di Milano. Il primo riscontro sul fatto che lo stesso sia stato gi negli anni 90 capo del locale di Milano si ha grazie ad una conversazione intercorsa a bordo dellautovettura
Lancia Thema targata MI-5V8042 in uso a ANGHELONE Giuseppe. Mentre ANGHELONE Giuseppe viaggiava a bordo della sua autovettura in zona Quarto Oggiaro di Milano in compagnia di altre due persone non identificate, commentava una riunione tenutasi il giorno precedente presso lorto sito in via Vialba di Novate Milanese (luogo attualmente monitorato da telecamere video perch ritenuto sede di vari incontri tra gli affiliati del locale di Bollate) nel corso della quale era sorto anche un litigio con lintervento riappacificatore di tale NOVELLO. Si riporta una parte di tale conversazione ambientale: U: ....il PANETTO (fonico) c lha a Cormano il locale...no? 2U: ...se ne andato con lui... U: ....pure i MAGNOLI ... pure i MAGNOLI se ne sono andati con.... tutto uno, con Milano c Tot ROMANELLO a Milano, con BARRANCA Cosimo pure a Milano..... 2U: ...e Gianni era con lui.... U: ... e Gianni era pure a Milano... P: ....con ... con... BARRANCA.... U: ....si.... 2U: ...e poi non si fatto vedere pi.... U: ....ieri.... P: ....lo visto io Gianni,.... ve lho detto io... non che vi dicevo una ..inc... mannaia a Dio... pare che disprezza (fonico), anzi poi mi ha scritto un numero...... U: ...inc.... P: ...ah... di Vincenzo..... In orine alla persona di BARRANCA COSIMO, oltre ai gi citati rapporti con BARBARO Pasquale 1, si sottolinea lo stretto legame con COMMISSO Giuseppe56, alias U mastru, ritenuto essere personaggio di spicco nella locale di Siderno noch nella Provincia, organismo di comando e controllo delle cosche calabresi presenti nella fascia jonica. Al di fuori dei contatti telefonici registrati tra COMMISSO Giuseppe, BARRANCA COSIMO e SALVATORE Giuseppe, si riportano di seguito le due circostanze in cui stato possibile documentare degli incontri a cui hanno partecipato costoro congiuntamente ad altri soggetti:
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nato a Siderno il 02.02.1947, ivi residente in via Fosse Cal n. 17 Pagina 104 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ a. Servizio di o.c.p. del 25.06.2007. Gi dal 23 febbraio 2007, sulle utenze cellulari in uso a SALVATORE Giuseppe venivano intercettate delle conversazioni telefoniche effettuate con un soggetto calabrese che si presentava come il MASTRO. Dal contenuto delle stesse emergeva come il MASTRO venisse periodicamente a Milano, utilizzando il mezzo aereo ed in compagnia di altro soggetto, tale Benito, e come per spostarsi, solitamente, noleggiassero unautovettura nei pressi dellaeroporto. In data 24 giugno 2007, SALVATORE Giuseppe veniva contattato pi volte dal MASTRO il quale lo informava che per le ore 11.00 del giorno successivo lui e Benito sarebbero giunti allaeroporto di Milano, ove avrebbero noleggiato unautovettura. Gli stessi, inoltre, concordavano di incontrarsi al bar di Cormano. A seguito di ci, in data 25 giugno 2007, veniva predisposto un servizio di o.c.p. presso il bar Florida di Cormano, nei confronti di SALVATORE Giuseppe e di BARRANCA Cosimo, il quale permetteva di documentare lincontro con il MASTRO. Lo stesso pomeriggio, i soggetti dinteresse, unitamente a SALVATORE Giuseppe ed a bordo dellautovettura Fiat Panda di colore blu, targata DD413DK (auto noleggiata presso laeroporto di Milano - Linate), venivano pedinati sino a Corsico (MI) via Diaz - angolo via G. Falcone, dove gli stessi venivano visti accedere allinterno del mobilificio M.B. di propriet di LONGO Bruno il quale, poco prima, era stato avvisato del loro arrivo da SALVATORE Giuseppe. b. Servizio di o.c.p. del 27 giugno 2007. Il giorno 27 giugno 2007, nel corso di un ulteriore servizio di o.c.p. nei confronti di BARRANCA Cosimo e SALVATORE Giuseppe, si documentava, in Grugliasco (TO), un primo incontro tra gli stessi e DAGOSTINO Ilario. Poco dopo, gli stessi, a bordo di due distinte autovetture, si recavano in via Veglia di Torino, allindirizzo del bar ITALIA. Qui, si documentava un pranzo allinterno del citato esercizio pubblico, tra i predetti ed altri soggetti di chiare origini calabresi, tra i quali anche gli occupanti della vettura Fiat Panda di colore blu, targata DD413DK, giunti due giorni prima dalla Calabria. Questi ultimi due, in particolare, nonch un terzo in loro compagnia, venivano fatti controllare, a conclusione del pranzo, da una pattuglia del N.R.M. di Torino per procedere alla loro identificazione. Gli stessi venivano identificati in: PROCHILO Domenico, nato Locri (RC) il 03.10.1969, residente a Siderno (RC) in Contrada Grappidaro n. 118, noleggiatore nonch conducente dellautovettura;

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INFINITO ____________________________________________________________________________ COMMISSO Giuseppe, nato a Siderno il 02.02.1947, ivi residente in via Fosse Cal n. 17, pregiudicato, lo stesso notato il giorno precedente a Cormano unitamente a PROCHILO; CATALANO Giuseppe, nato a Siderno 10.05.1942, residente a Beinasco (TO), via Mascagni n. 5, pregiudicato. Limportanza della figura di COMMISSO Giuseppe e del suo rapporto con BARRANCA Cosimo, come meglio esplicitato nei successivi paragrafi, particolarmente rilevante nellepisodio in cui ha trovato la morte NOVELLA Carmelo. Come si vedr nel proseguo, tra coloro che avrebbero licenziato questultimo, decretandone la morte, sono stati indicati, nel pi generale contesto della Provincia, anche quelli di Siderno. Tale elemento, di fondamentale importanza nelle valutazione delle cause e nellindividuazione dei mandanti dellomicidio NOVELLA Carmelo, emerge dalla conversazione telefonica n. 5151 avvenuta in data 13.06.2008 tra PANETTA Pietro Francesco e il cognato FOCA Domenico57, gi capo della locale di Grotteria nel periodo di latitanza di BRUZZESE Carmelo58, attualmente personaggio di spessore in quella locale e in seno alla Provincia. La citata rilevanza data proprio da quanto riferito da FOCA Domenico a PANETTA Pietro Francesco, in relazione a quello che succeder circa un mese dopo la stessa conversazione telefonica. FOCA Domenico racconta che il giorno precedente aveva avuto da lui tutti tra cui quelli di Siderno e con riferimento esplicito a NOVELLA Carmelo detto Nunzio dice testualmente: NO LUI E' FINITO ORAMAI........! E' FINITO.....! LA PROVINCIA LO HA LICENZIATO A LUI.....:!. In effetti, in data 14.07.2008 NOVELLA Carmelo veniva ucciso perch attinto da numerosi colpi di arma da fuoco. Tali indicazioni fanno ritenere che la locale di Siderno nellambito della struttura ndranghetistica chiamata La Provincia rivesta comunque un ruolo di primo piano. Si riporta la trascrizione della citata conversazione telefonica: Trascrizione di intercettazione telefonica n.5151 delle ore 08.59 del 13.06.2008, eseguita sull'utenza numero 3396629420 in uso a PANETTA Pietro Francesco, telefonata in entrata dall'utenza numero 3929103254 in uso a Mimmo (FOCA' Domenico). Legenda PANETTA = PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvatore; MIMMO = FOCA' Domenico;
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nato a Locri (RC) il 13.02.1935, residente a Grotteria (RC) in C.da Farri nr. 14 nato a Grotteria (RC) il 13.07.1949. Gi latitante per un provvedimento di cattura esteso anche a livello internazionale, lo stesso ritornato in libert, per revoca dello stesso, nellagosto del precedente anno. Pagina 106 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ (inc.) Locuzione incompresa. PANETTA MIMMO PANETTA MIMMO PANETTA MIMMO PANETTA " pronto...... " " pronto SA....... " " ciao Mimmo.....! " " ciao....... " " come andiamo tutto bene? " " eh tiriamo avanti.....! sei partito o no...? " " ma ancora non siamo partiti, stiamo aspettando a uno che ci viene a prendere con la macchina .....ma ancora non arrivato....! " MIMMO " (bestemmia) allora arrivate tardi....! " PANETTA " e che dobbiamo fare....? avevamo l'appuntamento qua alle sette e mezza otto....! dice che sono per strada e che c' traffico...! " MIMMO " e chi ....? " PANETTA " Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo)!...........................adesso vediamo mi hanno detto che arrivano.....! mi hanno detto che tra un quarto d'ora arrivano........, ma ancora siamo qui.....! " MIMMO " chi sei tu e Cosimo....? " PANETTA " uh......, e Mimmo (ndr. LAURO Domenico), e Peppe (ndr. SALVATORE Giuseppe), quell'amico di Cosimo.......! " MIMMO " ah....! si ieri avevo tutti gli OPERAI qua.....! " PANETTA " uh....!...................................vabbu.....! " MIMMO " avevo quelli di SIDERNO avevo a tutti ......! avevo Antonio! (ndr. GATTELLARI Antonio di Oppido Mamertina) " PANETTA " uh...! " MIMMO " quello che gli morto il figlio ..... (ndr. GATTELLARI Domenico deceduto a Cesano Boscone) " PANETTA " si....si....si.....! " MIMMO " e eravamo qua.....! " PANETTA " la da voi....? " MIMMO " si si ...:! " PANETTA " va bene dai....! " MIMMO " COMUNQUE TUTTO A POSTO TUTTO A POSTO........! E' VENUTO QUA SOTTO QUELLO e ha raccontato a Dio che non Dio (ndr. ha raccontato un sacco di cose non vere false) ma ha raccontato frottole di tutte le maniere.....! " PANETTA " e le racconta la e le racconta qua , hai voglia che ne ha raccontate pure qua......che glieli va raccontando.....!" MIMMO " glieli va raccontando.....? NO LUI E' FINITO ORAMAI........! E' FINITO.....! LA PROVINCIA LO HA LICENZIATO A LUI.....:! " PANETTA " A QUESTO NOSTRO....? " MIMMO " SI SI......! " PANETTA " VEDI CHE DOPO QUANDO ARRIVO LAGGIU' PARLIAMO MIMMO DAI....!"
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INFINITO ____________________________________________________________________________ MIMMO " va bene tu cerca........, se parti adesso tu arrivi di notte......! se parti adesso arrivi di notte...! " PANETTA " e non lo so a che ora arriviamo Mimmo sicuramente arriviamo tardi....!" MIMMO " no che io ti ho preso un appuntamento....!" PANETTA " per stasera.....? " MIMMO " se venivi presto.....si! " PANETTA " e come faccio ad arrivare presto? sono gi le nove e siamo ancora qua.......! " MIMMO " e a posta........!" PANETTA " domani vediamo....! " MIMMO " ci vediamo al mattino.....che ci andiamo un p prima....!" PANETTA " va bene....! " MIMMO " statevi attenti per la strada....venite piano con la macchina....! " PANETTA " si, si ....! ciao Mimmo ciao....! " MIMMO " ciao " La ragione di quanto sopra riportato trova la sua spiegazione nel difficile rapporto tra BARRANCA Cosimo e NOVELLA Carmelo, diventato conflittuale dopo le pretese rappresentate da questultimo nel voler attuare quel suo progetto di riorganizzazione della struttura della Lombardia riconoscendo se stesso come unico capo indiscusso e il solo interlocutore con loriginaria struttura di Ndrangheta calabrese. in tale difficile rapporto che assume una veste fondamentale anche COMMISSO Giuseppe. Se infatti da un lato le investigazioni hanno permesso di accertare da una parte uno stretto legame tra costui e BARRANCA Cosimo, dallaltra hanno evidenziato le difficolt e le incomprensioni esistenti tra NOVELLA Carmelo e lo stesso COMMISSIO Giuseppe. In ordine alle difficolt di tale rapporto si riportano di seguito alcune conversazioni nelle quali appaiono evidenti tali dissidi ed incomprensioni. Il primo di tali dati rappresentato dal contenuto della conversazione ambientale intercettata in data 22.05.2008, alle ore 07.42 (vds prog. 1013 ambientale autovettura di MANDALARI Vincenzo targata CM810CS - RIT 865/08), tra MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco, i quali conversano di questioni di ndrangheta con particolare riferimento al colloquio che MANDALARI Vincenzo ha avuto con NOVELLA Carmelo circa il comportamento di PANETTA Pietro Francesco relativamente al fatto che i suoi uomini non saranno fatti confluire nel progetto della Lombardia proposto dallo stesso NOVELLA Carmelo. In tale contesto, PANETTA Pietro Francesco racconta a MANDALARI Vincenzo di un colloquio avuto con BARRANCA Cosimo con particolare riferimento alla figura del Mastro. Nel caso specifico, PANETTA Pietro Francesco chiedeva a BARRANCA Cosimo se il Mastro si sarebbe recato in Lombardia per chiarire

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INFINITO ____________________________________________________________________________ la vicenda con NOVELLA Carmelo detto Nunzio, ottenendo come risposta da questi che tale evento sicuramente sarebbe stato inverosimile in quanto NOVELLA Carmelo avrebbe parlato male del Mastro. Di seguito si riporta lo stralcio della conversazione ambientale appena indicata: Stralcio della trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n.1013 delle ore 07:42:45 del 22/05/2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT.865/08) LEGENDA: MANDALARI: Mandalari Vincenzo detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA: PANETTA Pietro Francesco detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ...omississ... Panetta "Eh glielo dico pure a COSIMO, COSIMO ..Poi gli ho detto: COSIMO ma mi ridulta gli ho detto un'altra cosa, MI RISULTA CHE 'U MASTRO VA CERCANDO UN INCONTRO CON NUNZIO PER CHIARIRE. Perch ..inc.. vedi che non ...gliel'ha detto il signore ROBERTO a MAGNOLI, ROBERTO gli ha detto a MAGNOLI, che U MASTRO sta cercando il momento opportuno, l'incontro con NUNZIO per andare a trovarlo per chiarire. COSIMO ha detto: ma da dove escono queste parole PANE'? MA SE U MASTRO OGNI QUINDICI GIORNI E' QUA......EH SE VUOLE ANDARE A CHIARIRE NON ANDAVA A CHIARIRE, U MASTRO NON PUO'..NON VUOLE VEDERLO NEANCHE SULLA CARTA GEOGRAFICA, DOPO TUTTO QUELLO CHE ANDAVA DICENDO SU DI LUI, E GLI HO DETTO: COSIMO A ME QUESTE COSE QUA MI SONO GIUNTE ALL'ORECCHIO, MI SEMBRA STRANO CHE U MASTRO ..INC.. NON PENSA LO CONOSCO U MASTRO NON FA COSI' E COSI'...INC.. " "PANETTA! E' una situazione sbagliata in generale. " ...omississ...

Mandalari

Altro dato che conferma le difficolt esistenti tra COMMISSO Giuseppe e NOVELLA Carmelo quello emerso in data 09.06.2008 (vds prog. 2119 sotto riportato) durante una conversazione tra questultimo e MINASI Saverio. NOVELLA Carmelo commentando con MINASI Saverio i problemi che aveva con BARRANCA Cosimo, nel tragitto che lo porta ad incontrare CHIARELLA Leonardo Antonio per discutere sullorganizzazione meglio conosciuta come la Lombardia, riferisce che egli non ha nulla contro i sidernesi o contro il Mastro, che sono notizie infondate messe in giro da terze

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INFINITO ____________________________________________________________________________ persone per screditare loperato di NOVELLA Carmelo. Si riporta lo stralcio della conversazione ambientale in questione: Stralcio della trascrizione di intercettazione ambientale n. 2119 delle ore 13.39 del 09.06.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio detto SARO, in altri atti generalizzato; NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto Nunzio, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ...omississ... NOVELLA: Non gli dico niente...io voglio fargli il discorso su di COSIMO no, gli dico NINO (CHIARELLA Leonardo Antonino ndr.) vedete che con Cosimo BARRANCA non ho niente...e non ho neanche detto ai cristiani di non salutarlo o non rispettarlo a COSIMO...ora, poi non gli dico niente, il discorso che voi dite io non mi posso implicare con i SIDERNESI o vata e giro...ma voi vi risulta che io ho qualcosa con i SIDERNESI...parlo per me e voglio che vi spiego il fatto mio...poi NINO se voi non volete che uno vi invita o non volete che uno fa.... deve fare i passi suoi... Voi ci dite, senza che venite da me non mi portate che non voglio niente sono affari vostri, io quello che vi ho dovuto rispettare NINO, vi rispettavo sempre...ora se voi, voi non che mi potete costringere a me o ad un altro, io vado e mi siedo con Saro MINASI , e vi mettete con quello... Uno libero di fare le sue scelte (inc.)... Qua stanno impostando un discorso compare SARO, secondo che io magari ce l'ho con il MASTRO eh....ma io non ho niento con il MASTRO!... ...omississ...

MINASI: NOVELLA:

MINASI: NOVELLA:

I rapporti sopra descritti di BARRANCA Cosimo, come quelli di seguito richiamati con PELLE Giuseppe59, detto U Gambazza, figlio di PELLE Antonio, detto Ntoni Pelle U Gambazza, in atto latitante (inserito nellelenco dei primi 30), considerato attuale capocrimine della Ndrangheta, evidenziando un particolare spessore criminale dello stesso, sono serviti a dimostrare sia il fatto della legittima reggenza della Lombardia fino al 15 agosto 2007, giorno della scarcerazione di NOVELLA Carmelo, sia a giustificare il coinvolgimento, cos come sopra citato, di alcuni di essi nella decisione di uccidere NOVELLA Carmelo, sia, infine, a determinare, con ogni probabilit, la conferma dello
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Nato a San Luca (RC) il 20.08.1960, pluripregiudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso, reati inerenti agli stupefacenti ed altro, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di dimora nel comune di residenza per anni 4 Pagina 110 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ stesso BARRANCA Cosimo nel ruolo di responsabile della Lombardia. In ordine a tale ultima indicazione, si precisa come, sebbene non siano ancora emersi univoci dati in tal senso, opinione di questo Nucleo che tale situazione possa verificarsi.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.3.1. La remissione in libert di Carmelo NOVELLA.

Come sopra evidenziato NOVELLA Carmelo comincia ad emergere solo dopo il 15 agosto 2007, giorno della sua uscita dal carcere dopo un periodo di detenzione cautelare a seguito delle evidenze probatorie emerse nel contesto delle indagini convenzionalmente denominate MITHOS, sfociate nel procedimento penale n. 6689/2001 R.G.N.R. Mod. 21 DDA della Procura della Repubblica di Catanzaro. Infatti, quellAutorit Giudiziaria di Catanzaro in data 23.05.2004, faceva richiesta di applicazione della misura cautelare per 82 soggetti , per i reato p. e p. dallart. 416 bis. comma 1, 2, 3, 4, 5 e 6 C.P. per avere partecipato allassociazione per delinquere di stampo mafioso denominata ndrangheta, costituita, organizzata e diretta nellambito del locale di Guardavalle da GALLACE Vincenzo60 e NOVELLA Carmelo, promotori, in posizione paritetica, di gruppi costituiti da sodali identificabili in familiari, adepti e affiliati, con le aggravanti della disponibilit di armi e materiale esplodente impiegati per le finalit dellassociazione e di aver proceduto e procedere al finanziamento (in tutto od in parte) delle attivit economiche di cui lassociazione perseguiva il controllo o la gestione con il provento di attivit delittuose (estorsioni, traffico di stupefacenti). Gli atti e la documentazione raccolta a seguito di rapporti info-investigativi con quei reparti che hanno contribuito a porre in essere la citata attivit MITHOS, sono serviti a meglio inquadrare la figura e lo spessore criminale dello stesso NOVELLA Carmelo. Al riguardo appare necessario richiamare le dichiarazioni fornite in quel procedimento dal collaboratore DI DIECO Antonio, capo della locale di Castrovillari, rese in data 06.05.2004, nelle quali costui nellaffrontare principalmente le vicende legate alla locale di Cassano allo Ionio, fa riferimento alla suddivisione della Calabria, secondo le nuove regole, su tre linee criminali, una delle quali, quella jonica, retta da NOVELLA Carmelo come capo del crimine. Si riporta di seguito il citato verbale.

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nato a Guardavalle il 27.03.1947, ivi residente via P. Nenni

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Verbale di trascrizione integrale dellinterogatorio del collaboratore di Giustizia Di Dieco Antonio in data 06.05.2004 ore 17.28.
Proc. omissis..... Lei ha gi reso dichiarazioni a Magistrati di questa DDAcio al Dottore Facciolla ed al Dottore Curcio.ed ha chiaritoin altri verbali la sua collaborazionequello diciamoche a me interessafocalizzare lattenzione su alcune dichiarazioni che Lei ha appunto gi rese e che concernonola cosca diciamo Novella della zona Jonica catanzaresetutto quello che Lei diciamo mi sa dire su questa coscapoi Le far qualche domanda specifica ecco in relazione a quello che ha gi dichiaratoeccocome ha conosciutocome sa dellesistenza di questa coscacome diciamose cerano accordi diciamo a livello regionale o provinciale tutto quello che lei sa di questa coscase sa chi la capeggiavachi erano gli appartenentitutto quello checheprego Alloraehhho conosciuto Nunzio Novella didiGuardavallenellestate del millenovecentonellestate del duemila e unoehhpoichnellestate del duemila stato aperto e fidelizzato il locale di Cassano Ionioehhdiciamo cheper quelli che erano gli accordi con Vincenzo Pesce e Pino Bonarrigo della famiglia Pesce di Rosarno..era in previsioneunaera in previsione lapertura.e fidelizzazione del locale di Castrovillariper far s chequesto fatto avvenisseehh..poich Castrovillari era ndrina del locale di Cassanocera bisogno di avere lautorizzazione diciamo per lapertura del localee ci furono delle riunionialla presenza di Carmelo Tripodi alias Melo u Buffato responsabile della criminalit di Bagnara Calabrache conosceva il Nunzio Novellaci furonoprima della riunione a Rosarnodegli incontri chefurono indetti da questa persona perch aveva avuto rapporti con me il Tripodi..per un maxi estorsione che io portai a termine a Castrovillari ad una ditta di Parmapraticamente aveva avuto un finanziamento sulla 4..8..8quindi cera da mantenere un accordo tra questa ditta di Parma che aveva doveva aprire un opificio nella zona di Castrovillari e quindi aveva preso accordi con questo Carmelo Tripodiquindi il Carmelo Tripodi si rivolse a Tonino Senanellestatenella primavera del duemila..per vederechi fosse il punto di riferimento nella zona di Castrovillariquindi inizi questo rapporto con Carmelo Tripodipoi lui ebbe modo di sapere dalla famiglia Pesce di questaperturae siccome conosceva bene Nunzio Novella che..per quella che fu la novit che mi fu passata il responsabile dellarea criminale Jonica Cosa intende per area criminale ionicase sa delimitare il territorio Allora con le nuove regole socialila Calabria.. suddivisasecondo i nuovi patti e prescrizioni in tre linee criminalila line a ionica che va da Rocca Imperialefino a diciamoMontebello ionico in provincia di Reggio Calabriae punto di riferimento il carcere di Locridiciamo che questoquesta linea ionica rappresentatadiciamo..nella zona criminale da Rocca Imperiale a Marina di Gioiosadalla famiglia Novella cioil crimine lo rappresenta questa famiglia.che a Reggio Calabriadi tutto ci che viene praticamenteoperatoin senso criminale da Rocca Imperialefino a Guardavalle Marinane risponde la famiglia Novella

Coll.

Proc. Coll.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Proc. Mala famiglia Novella.. diciamo stata diciamo indicataper quellose lo saper quello che saa rappresentare diciamoquestetutte le altre famiglie che operano in questa zona?e da chi eventualmente statadiciamo delegata? O indicata Coll. Rappresenta tutte le famiglie che operano in questo territorio.. Proc. Ehhhma stata..diciamo.. indicata Coll. In questa linea stata indicata da famiglie di Reggio Calabria che non non nonconosco le famiglie che lhanno indicata..perch io portavoportavo Proc. Ma come regolaviene indicato da qualcunooppurevienediciamo cos Coll. S.. unviene indicato dalle famiglie maggiori che sono sempre sulla fascia ionica Proc. Su quella zonaehhh Coll. per esempio il locale di Castrovillari venne portato avanti dalla famiglia Pesce che mi port..mi present poi a Reggio Calabriaquindi le altre linee criminaliquella tirrenica comunque fanno partefanno capo sempre a Reggio citt Proc. Sentaallora su Novellalei lha conosciuto..ha avuto modo Coll. Ci sono state un paio di riunionila prima riunione si tenne perch..eravoluta da parte del locale di Cassanoper attentare alle forze dellordine ed alla magistraturadella DDA di Catanzaroper regola di ndranghetaci voleva lautorizzazionedella diciamo del punto di riferimento di Reggio Calabriaquindiper come si usa nella ndranghetaehhhcome direquesta autorizzazionequestaprogetto criminale che voleva portare a termine il locale di Cassanolo doveva portare avanticome propostaNunzio Novellainnanzi allorganizzazione madre che quella di Reggio Calabria Proc. Perch Nunzio Novella la doveva portare scusi..? Coll. Perch lui il responsabiledella linea criminalecio per avere Proc. della ionica Coll. Della ionicaper..per se il locale di Cassano vuole...attentare a un collaboratore di Giustizia o ad un magistrato deveavere lautorizzazione.per avere lautorizzazionedeve portarla avantiil capo crimine.che sarebbe praticamente. Proc. Sentale volevo dire una cosami scusi quando lei parla di Novella che responsabile della linea ionica e dice che stato indicato dalle altrediciamodalle famiglie Coll. Le famiglie pi grosse della ionica Proc. Ehlei parlava del locale di Cassano..no.. Coll. S.. Proc. Ma anche il locale di Cassano ha indicatovoglio dire Coll. Il locale di Cassano..fa parte del crimine di Ciril crimine di Cir responsabile Nunzio Novella Proc. Ho capito responsabile Nunzio Novella Coll. Come il locale di Isola Capo Rizzutorisponde tutto luiper tutto il territorio Proc. Ma il criminediciamo di Cirha indicato lui..Nunzio Novella come proprio rappresentantediciamo?.. Coll. Non ho capito la domanda Proc. Allora abbiamo detto..che il Novella mi scusi il rappresentantediciamodi tutte le famiglie di questa lineagiusto?

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Coll. S..s Proc. Che vada sua ginochi lha indicato Nunzio Novella come rappresentante della lineaquello volevo Coll. Altre famiglie di Reggio Calabria che non ne sono a conoscenza perchnon ho avuto il merito per essere a conoscenza di questa cosa Proc. Ho capitomauna domandama voiLei che era del locale di Cassanoper esempioha gi appreso che il Novella il responsabile di questa lineaoppure ha concorso ad indicarlolei..insomma..il Novella Coll. Noio lho appreso quando sono diventato capo-locale del locale di Castrovillari. Proc. Ehhehh perfetto..ho capito.ha appreso che il Novella era il responsabileva bene..allorami diceva di questa riunione stata passata parola al Novella di questo..progetto Coll. Il Novella voleva che la linea tirrenica sponsorizzasse questa causa nocome se Proc. Allora diciamoil Novella era uno stragista..allora possiamo dire Coll. Il Novella era praticamenteconoscendo le regolei veri patti e prescrizioni era alla ricerca del consenso della Proc. Su quello non c dubbio..ma io volevovolevo sapereper portare avanti questo discorso.il Novella era favorevole Coll. Eh.sera favorevole Proc. Era favorevole a questo discorsoper cui era uno stragistavoglio dire insommaera favorevole che si portasse avanti questo discorso nei confronti di magistrati Coll. S..per portare avanti .una proposta che gli viene fatta da un locale che dipende da luivuol dire che lui acconsente a questa cosa. Proc. Ah..ah..e allora questa riunione si tenuta? Coll. Nellestate del duemilae uno Proc. del duemilaunoeccoci vuole dire cosa disse..se lei partecipse cera Nunzio Novella?dove si svolseecco Coll. La riunione..la riunione....la prima riunione si tenuta a Bagnara Calabrapresso questo Carmelo Tripodi che conosceva il Nunzio Novella Proc. Chi cera quellasi ricorda chi eravatese ceraanche lei Coll. Nunzio Novellaio sottoscrittoScaglione Cosimoeheee.Carmelo Tripodied altre persone di Bagnara che potrei riconoscere fotograficamente Proc. Si ricordadiciamo la zona di Bagnarase era ..non lo so..montagnamare? Coll. Si noi uscivamo dallautostradaprendevamo luscitaBagnara Calabrafacevamo una serie di tornantiin montagnamontuosi e poi scendevamo direttamente al centro di Bagnaradove sul lungomare cera un bardove ci aspettava sempre il Tripodi ..oggetto di quella riunione era perch..siccome Scaglione aveva partecipato a degli Proc. Scaglione Cosimo dice? Coll. Scaglione Cosimoehh..era stato transitato nel senso che da uomo donore del locale di Cassano gli eragli era stata data un merito pi alto..la Santa e quindi era passato con il locale di Castrovillari. per..Edoardo Pepe e Fiore Abruzzese che reggevano il sodalizio criminale di Cassanogli portavano laccusa che..per il fatto che lui aveva compiuto degli eventi delittuosi dei fatti di sanguegli portavano laccusa praticamente lui ne faceva oggetto di vantoin luoghi pubblici e quindi era meritevole di morte.quindi questaccusa gliela muoveva Nunzio Novella di Guardavalle che prendeva parola per conto del locale di Cassano e quindi

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INFINITO ____________________________________________________________________________ ci siamo dovuti incontrare in questain Bagnara Calabraperch diciamo..in termini di ndrangheta il Nunzio Novella era lo sfavorevole a Scaglionequello che gli muoveva laccusa...il Tripodi ed io eravamo le persone favorevoli che difendevamo loperato dello Scaglione Proc. Per cui nellestate del duemilaunosi tiene a Bagnara Coll. Questa si tiene nel duemilanellestate del duemila Proc. Lei mi scusi ha detto che ha conosciuto Novella nellestate del duemila uno Coll. Nellestate del duemiladuemila Proc. Allora ..per prima abbiamo detto duemila unoper cui correggiamo?.. Coll. No perch nel duemila uno ..Scaglione era detenutonellestate del duemila Proc. per cui correggiamo nellestate del duemila Coll. S Proc. E perfettova bene ehh..senta.si tiene a Bagnara e loggetto questonon il discorso delle stragi..diciamodegli attentati Coll. E poi a seguito di questa ci sono state altre che si verificano una a Rosarnoalla presenza di Vincenzo Pesce e Pino Bonarrigo Proc. E chi eravate a Rosarno?... Coll. Io e Scaglionediciamo delle persone che eravamoche venivamo dalla provincia di Cosenza Proc. Nodiciamo il Novella. Coll. Il Novella che lo accompagnava unaltra persona che non si ..non si qualificatapotrei riconoscerla fotograficamentepenso sia un parente del Novella Proc. Ed in questa riunionedi cosa si discussein questa riunione Coll. La strategia che praticamente il Novellaaveva Proc. Questadiciamo degli attentati ai magistrati Coll. Il Novellain un certo senso..dava contezza alle famiglie di Rosarno di aver preso in garanzia lapertura del locale di Cassano e che quindicerano queste azioni criminali che il locale di Cassano voleva portare avanti..ehhquali quelladellattdi attentare alla vita di Magistrati della DDA di Catanzaro Proc. (incomp.)mi pare che lha gi riferitoil dottore Curcio e il dottore Facciollaerano questi? Coll. S..perch ceranopraticamentedegli eventi che si erano verificati Proc. Diciamodellattentato ha gi riferito Coll. Ss..abbiamo gi parlato. Proc. Allorasaltiamo lattentatoper cui.questa riunione .allora(incomp.)il Novellae si parlava di queste cose Coll. Ed in questa riunionevengo a conoscenza di come praticamenteera strutturato il discorso delladelle autorizzazioni perchla linea tirrenica aveva preso un impegno di non avallare queste teorie..gi con Franco Pino e coso..quindiloro dissero in questa riunione che mantenevano la linea di nondi non sposare attentati alla magistratura..percherano deleterie..in quanto..potevano suscitare un effettoboomerangnel senso che none allorail Novella port avantidiciamonon tenendo conto ...della ..del responso della linea tirrenicala port avanti a Reggio Calabria questa situazione quindi..in queste occasioni ho avuto modo di configurare il personaggio del Novella Proc. Senta..poi c stata qualche altra occasione in cui si incontratoha avuto occasione di incontrare il Novellainsomma di avere contatti con il Novella oltre

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INFINITO ____________________________________________________________________________ questi due? Coll. Nosono state queste le riunioniloggetto delle riunioni sono state queste Proc. SentaNunzio Novella..lei lo conosce con qualche soprannomeehdiciamooppure come Nunzio?se si ricorda voglio dire Coll. Iomhhlui si presentato come Nunzio Novella Proc. Eh..senta chi glielo ha Coll. Ricorso un fatto specificoche praticamentecongli arresti della famiglia Mancusoil Nunzio Novella fece rientrare..nella sua competenza criminale il comune di Fabriziaaprendo praticamente una Proc. Di quali arresti sta parlando dei Mancuso?quelli recenti Coll. Nodiciamo che condopo larresto nel 92 di Luigi Mancuso che io personalmente ho conosciutosi sono create delleuna spaccatura allinterno della famiglia Mancusogiocando su questo fatto quiNunzio Novella..ha praticamente accorpato al suo territorio criminale il comune di Fabriziache ricadeva nella competenza dei Mancuso di Limdi Limbadiquindi questo era un elemento che Proc. Parliamo allora del suo territorio criminalelei saecco il territorio del Novellalui aveva una sua coscaal di l di essere il rappresentantediciamo Coll. Una vera e propria famiglia mafiosa Proc. Sa questa famiglia mafiosa dove operava?qualera il suo territorio di competenzase lo sa? Coll. Allora io conosco come confine a sud il territorio antecedenteprecedente il comune di Marina di Gioiosa.. Proc. Come (incomp.) della coscail comune antecedenteandando verso Reggio? Coll. Scendendoverso sudscendendo verso Reggio.. Proc. Il comune antecedente rientra da lui. diciamoe verso Catanzaro dove arriva? Coll. E da diciamoverso Catanzaro..al confine con il locale di Isola Capo Rizzuto degli Arena Proc. E cio? Coll. Geograficamente non lo so indicare per Proc. Comunque diciamo..arriva sino alla provincia di Crotone loperativit di questa cosca Coll. Sin un certo senso arriva sino al confine della competenza criminale del locale di degli Arena di Isola Capo Rizzuto Proc. Ehh.ehh.lo saqual diciamo..la zona.geografica di competenza del locale ..per collocarlo di Isola Capo Rizzuto..per collocarlopi o meno Coll. Per quelle che sono le novit che mi hanno passato allincirca Proc. Per quello che sa Coll. La zona di CutroSteccato di Cutronon una zona che mi interessata particolarmente Proc. Diciamo fino alla provincia di Crotone diciamo..la competenza dei Novella di Novellafino ad incontrarsi.. Coll. S..fino alla zonadi Crotone Proc. Va benesenta ..unaltraLei va bdopo caso mai le facciamo vedere delle fotografie se riconosce alcune persone di cui Leidiciamosia i Novella sia altre personesase sadi questa diciamochi faceva parte di questa di cosca di Novella..oltre Novella e quellaltra personasa materialmente il nome di

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INFINITO ____________________________________________________________________________ qualcuno Coll. No io ho conosciuto solo il Novella.. Proc. Solo il Novellasenta Coll. Tra laltro nellestate del 2001 c stato un matrimonio della figlia di quindi fui invitato anche dal Novella al quale matrimonio parteciparono Edoardo Pepe e Fiore Abruzzese..in rappresentanza del locale . Proc. Si ricorda dove c stato questo matrimonio? Coll. Nel comunenei pressi del comune di Guardavalle marinacera un ristorante dove praticamente siamo stati invitati Proc. Ma lei c andato? Coll. No..non ci sono andato per evitare servizi fotografici delle forze dellordine Proc. Senta Coll. Per ricordo che stato nellestate del 2001 Proc. Il nome Rispoli Vincenzo..le dice qualcosa? Coll. RispoliRispoli Vincenzo ehhha partecipato alla..alla riunione che si tenutain Spezzano Scaloquando si celebrata lapertura del locale di Cassano Proc. Chi era questo Rispoli Vincenzo? Coll. A me stato presentato come come un uomo donore del crimine di Cire abita nella zona di Lecco Proc. Sa se ci sono rapporti ..se ci sono rapporti tra questo Rispoli e questo Novellache le risulti..o li ha mai visti insieme eventualmente Coll. Io ho conosciuto Cenzo Rispoli nelloccasione settembre 2000 dellapertura del locale di Cassano venuto proprio a Spezzano Scalo lui una persona abbastanza robusta diciamo Proc. No dicevo se lei sa..od ha mai visto Coll. No... Proc. Nosentalei poco fa..ne ha gi parlato..voglio dire insomma che il Novella il rappresentante della linea ionicafaceva diciamo anche queste riunioni dove sponsorizzava..luna o laltra delle tesi o comunque..nel caso che ha riferito ..era laccusatore di Scaglione..voglio dire..ma sa di altri diciamo di altri suoi. Coll. Ma era laccusatore di Scaglione..perch lintento di Novella era quello di suscitare consensi di tutta la linea ionica il suo intento era quello di sostituire Antonio Papalia diciamo che nellhinterland milanese rappresentava la linea ionica della ndranghetaquindi questo era il progetto del Novellail fatto di Scaglione ..era un discorso prendere i consensi del locale di Cassanoquindi sposava le cause un po di tutte le organizzazioni criminali sulla ionica.. Proc. EccoLei sa di questo altro ruolodi Novella..altri ruoliche ha avuto diciamodi cui lei ha diretta conoscenza? voglio dire il Novella oltre questo quidiciamo abbiamo fatto prima due esempiquello dididiciamo mi scusi di Scaglione e la stragdegli attentatiin cui vabbha avuto un ruolo.. Coll. S Proc. Le risulta che ha avuti altri ruoli in altre occasionisituazioni..se le risulta al lei personalmente Coll. No Proc. No..allora abbiamo detto.ricapitoliamoa Rosarno cera ..tanto lo segno cos poiLeiPesce..Bonarrigoha detto Coll. Scaglione Proc. Scaglione..e Novellaed unaltra persona che ha detto si accompagnava con lui..o

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INFINITO ____________________________________________________________________________ no..in questo casodi cui sasaprebbe diciamosaprebbese facciamo vedere lalbum fotografico Coll. Poteva essere una persona dello stesso comune del Novella ouno di Rosarno che ha accompagnato il Novella Proc. Che accompagnava il Novellasi ricorda in quelloccasione dove eravate o- Coll. Localit Bosco di Rosarnolho gi indicato Proc. Localit Bosco di Rosarno Coll. Ho gi indicato nei miei centottanta giorni schematicamente i luoghi. Proc. Senta le risultano rapporti tra la famiglia Farao e Novella Carmelo? Per quello che le risulta? Coll. I Farao con i Novella avevano rapporti..allepoca Proc. Ma che tipo di rapporti..vabb stiamo parlando di rapporti illeciti naturalmente.. Coll. Rapporti criminali.nel senso che i Farao a Reggio Calabria sono rappresentati dalla famiglia Novella Proc. I Farao di dove sono..i Farao? Coll. Farao sono di Cir io li conosco personalmente e uno dei fratelli Farao mi pare Silvio lho incontrato nel settembre.. nel settembre del 2002 un mese e mezzo prima che ci arrestassero per loperazione Tamburo insieme a Natale Bruno ed altri soggetti di Cir che conosco per il discorso dellautostrada. Proc. Senta..Acri Nicolale dice qualcosa il nome di Acri Nicola? Coll. Nicola Acris.. Proc. Ehchi se me lo pu dire questo Nicola Acrinellambito Coll. Nicola Acri Proc. Ovviamente criminale stiamo parlando.. Coll. Nicola Acri.. part..diciamoappartiene....ha iniziato la sua il suo cammino crimninale a fianco di Franco Abruzzese..ha partecipato al tentato omicidio di Esposito Antonello..a Castrovillariehh..ha partecipato materialmente allomicidio di Tonino Forastefano per conto della famiglia Abruzzese a Sibariehh Proc. Sa se per caso ha diciamo avuto Coll. Ha partecipato credo anche alla strage di Strongoli..ha partecipato anche Scaglione e Franco Abruzzese Proc. Altri diciamo ruoli di Acri Nicola con riferimento a NovellaLei ne sa qualcosa..se ci sono stati? Coll. Ma Acri Nicola aveva un rapporto di fratellanza a livello di ndrangheta con i Novella perch essendo un appartenente del locale di Cassano sia lui che Edoardo Pepe che Fiore Abruzzese..anche il sottoscritto conoscevamo il Nunzio Novella.. Proc. Lei saecco qualcosa di pi specificose lAcri ha partecipato a qualche azione per conto di Novella.se sa di qualche Coll. No Proc. No Va benedel matrimonio ce ne ha parlatoha detto che non ha partecipato Coll. No.. Proc. Sa la figlia con chi si sposavaper casosi ricordanoehsa chi ha partecipato per averlo saputo successivamenteoppure sa chi erano gli invitati Coll. Del locale di CassanoFiore AbruzzeseEdoardo Pepe e Nicola Acri.. Proc. Di altri non. Coll. Ero stato invitato Proc. Senta poco fa lei ha detto che conosce solo il ilNovellanon s adi altri personaggi sulla famiglia

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Coll. No Proc. Eh..le dice qualcosa Anello Roccocome nome.. Coll. No Proc. Noeh sentadei Farao e Novella ci ha gi dettorecco le volevo direlei sa se gli affilioati del lovcale di Cir diciamo avevanoanelli particolari oppure insomma se avevano segni distintivi particolari..che ne sofaccio riferimentoa collaneanelli che raffiguravano qualcosa in particolarese le risulta.,..sempreno Coll. No Proc. OhAloe Vincenzo le dice qualcosa..il nome Aloe Vincenzo.. Coll. Ma Aloe Vincenzosi intende Nik Aloe.quella persona cheperch io.. Proc. Ios Coll. Nik Aloeeraaaaehhhcriminalmente parlando era vicino a Cirillo Giuseppe che era mio suoceroper io personalmente non lho conosciuto Proc. Lei sa di rapporti tra questo Avv. Ci sono anni di differenza.. Proc. S..sno ioma io non che.le mie. non sono domandetrabocchettoci mancherebbe altro Avv. No..noper capire Proc. Non che sonocio..se lui non lo sanon lo savoglio direci mancherebbe altro Avv. Tutto questo Galassia.. Proc. Sma voglio dire.ma io devo fare domande con riferimento a quanto interessa a mepu anche non saperlonon che Coll. No..no..maho sentito parlare da Cirillo Giuseppe di questo Nik Aloe Proc. Ecco se ha mai sentito parlare di rapporti di questo Nik Aloe e il Novellaecco questo volevo Coll. No..no.. MAM. Dottore Vincenzo Aloe..il figlio di Proc. Ah Vincenzoscusatemi allora il figlio di..ecco Coll. No..no.. Proc. Senta Coll. Vincenzo io ho capito che fosse il diminutivo di Nik.per questo ho fatto la Proc No Nik forse Nicola.. MAM. No Nik proprioNik Aloe Proc. Ah..Nik Aloecon riferimentoprima di chiuderecon questo MAM. queste terminologiequi Proc. esattoc qualche altra domanda che possiamo farecon riferimento a quello che interessa a noi MAM Questo era il sunto delle domande Proc. Questo era il suntova beneun ultima cosaperch lei quandogiustamente parla di locale ehhusa termini tecnici noi conosciamo..mamolte volte i giudici non li conosconoecco ..ci vuole dire..eventualmente Novella che grado avevadiciamo come gradoallinterno della ndranghetaa parte il rappresentantecomein senso tecnicocosa aveva il Novella Coll. Ma io non lo posso sapere perch sono a conoscenza di quello che il meritonella ndrangheta ci sono dotisopra doti e meritiquindiquello che era il merito che mi era stato conferito a memi portava a conoscere tutto quello

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INFINITO ____________________________________________________________________________ che venivasotto il miola mia dote Proc. Novella era pi in alto Coll. Novella diciamo.. pi alto come dote di quella che avevo io Proc. Sentaci spieghi un attimocosa significaglielo dica..sembra una domanda diciamostupidama poi noi lo dobbiamo spiegare ai giudiciperch noi sappiamo..ma molte volteche significa avere la secondaavere la terza Coll. Alloraquando viene costituito un locale di ndrangheta viene formata una societ minore ed una societ maggiorela societ minorediciamo ha determinati fiori che vengonocerte affiliazioni che riguardano la primala secondasono praticamente .la seconda sarebbe il picciotto di giornata che sono questi meriti di iniziazione che vengono datiaagli uomini di onore che cominciano a compiere i primi passiquando poi vieneluomo donoreil picciotto di giornata comincia a commettere una serie di fatti delittuosifatti di sangueomicidi o tentati omicidipartecipa a fatti di sangue..entra a far parte della societ maggiorequindi gli viene conferito la dote dello sgarroovvero la terzadella Santapoi a salire il Vangeloil trequartinoil quartino quindi poi ci sono altre. Proc. Perfetto.no solo in termini generali per far capire poi ai giudici..unaltra cosail rimpiazzose ci spiega cos il rimpiazzo Coll. Il rimpiazzo . praticamente quando viene messo mano sulla copiatacio in due maniereo c una sempliceunaffiliazione ex-novo che una persona viene affiliata ehhdi primo acchitoquindi oppure una persona che porta una copiata..come Scaglione che portava la copiata di Franco Abruzzeseabbiamo messo mano..rimpiazzato con una copiata perch lui avendo il merito della Santa ha avuto una copiata diversa Proc. La copiata che significa Coll. La copiata nella societ minore..la copiata praticamente una forma di rispetto dove vengono portate cinque persone come nominativo.e sono il, capo societ, il contabile..il favorevole..lo sfavorevole il picciotto di giornata Proc. Chi la d la copiata..? Coll. La copiata la dnella societ minore il capo societ..nella societ maggiore il capo locale Proc. E poi lultima cosavisto che Coll. Mentre nella copiata..per essere preciso. nella copiata della societ maggiore invece porta come persone tre nominativi con le nuove regole il capoil punto di riferimento della linea ionica, di Reggio citt e della linea tirrenica Proc. Le chiedo questosiccome lei lha gi dichiarato utilizzeremo questi verbali giusto che i giudici sappiano poi processualmente che significa questoe poidare il dispari che unaltra che lei ha usato in altri verbali Coll. Il? Proc. Il dispari..dare il dispari Coll. Il dispari lo sgarro Proc. In pratica sarebbe come avere la..la..la. Coll. La terza ..Disparitre Proc. S va benequalche altra domanda .ah s ecco s..lultima cosa..adesso le faremo vedere naturalmente delle fotografie ah c da cambiare la cassettaallora sospendiamo per cambiare la cassettae cos a questo punto verbalizziamo un attimo quello che ha dettopoi riprendiamo sono le ore 18.02. Proc. Sono delle fotografie che nonaspetti lalbum questo quiLei non vedr lultimo

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INFINITO ____________________________________________________________________________ foglio dove ci sono i nominativisono in tutto sedici fotografie cos ci dice se riconosce e chi riconosceprima di fare questa cosa devo fare una domanda lultima domandaLeile dice qualcosa il nome di Gallace per casoquesto Coll. Gallace una famiglia che sul territorio di Guardavalle ..perdiciamoin connubio a quella dei Novella..per passata novitio dei Gallace non ho conosciuto nessuno Proc. Va beneallorasentama questa famiglia Gallaceper quello che Lei sa naturalmente era subordinata ai Novellaal Novella o erano ognuno indipendentioppure.. Coll. Io ho sentito parlare dei Gallace Proc. Ehhh.. Coll. Perch erano in una forma diio parlo ai tempi che Vincenzo Pesce e Pino Bonarrigo erano latitanti erano in una forma di contrasto con i Novellaper il discorso del comune di Fabrizia Proc. Mmhh.. Coll. In pratica i Gallace portavano la linea della famiglia Pesce e della famiglia Mancusoquindi eranonon avevano visto di buon occhio loperato del Novella su questo fatto del territorio del comune di Fabrizia.. Proc. Ma erano famiglie indipendentiallinterno della stessa diciamo famiglia Coll. Per come ne ho sentito parlare io..allinterno della stessa...della stessa citt di Guardavalle..ci sono queste due famiglie. Proc. Novella e Gallace..che sono unite..eccooper quello che Lei savoglio dire Coll. Per passata novit Proc. O sono separate diciamo Coll. Allepoca che ero io ..libero..sapevo che cera questa frizione ..per questaper questo diciamointento diverso tra le opposte famiglie Proc. Ho capitova ballora..le facciamo vedere appunto queste sedici fotoLei le guardi attentamente e mi dica innanzitutto se riconosce qualcuno e se riconosce qualcuno a chi le sembrala foto..insomma..appartenga Coll. La numero quattro Proc. La foto numero quattro chi le sembra Coll. Vincenzo Rispoli Proc. La numero quattro Rispoli Vincenzono si fermi quaalla sedici..perch poi lultimo foglio Coll. La numerola numero 1e la numerola numero 9Novella Proc. Novella chi?se lei sa direla stessa persona o sono persone diversecon calmaguardiguardi..intanto Coll. I Novella che ho incontrato iodiciamonellanelle riunioni che ci sono state Proc. Ma..ha visto in queste fotoqualche personadiciamoNovella Vincenzoc in queste foto che le abbiamo fatto vedere e se c chi potrebbe essere?quello volevo chiederlequel Novella Vincenzo che ha incontrato in queste riunioni MAQ Novella CarmeloCarmelo Proc. Ahscusi Carmeloho sbagliato ionon vorrei far confondere.Novella Camelodiciamo quello Cap. Che lui chiama Nunzio Coll. La fotografia numero nove. Proc. NoveNovella Nunzioe la numero uno le dice qualcosa? Lei poco fa ha fatto riferimento a

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Coll. Perchdiciamo che le riunioni a Rosarno si sono tenute di sera con il berretto mi sembra la persona che Proc. Che accompagnava il Novella..? Coll. No che era la persona che si qualificata come il Novella Proc. La numero uno? Coll. S Proc. E la nove? Coll. La persona che ho incontrato a Bagnara Proc. Diciamo che potrebbero esserepotrebbero essere loro due..insommao la uno o la nove..potrebbero essere uno dei Novella Coll. Sla numerola numero quattro Vincenzo Rispoli Proc. S..lha detto prima- Coll. Che stato alla riunione di Spezzano Scalo Proc. Lha detto prima..va benealloravogliamo dare atto..a questo puntoallorala numero quattroallora abbiamo dettoRispoliVincenzo Rispolie la uno e la noveun attimoaspetti ehRispolie la uno..o la novei Novellae la unoo la noveVincenzo Novella MAQ Carmelo Proc. Scusateogni voltaokayCarmelo Novella Coll. Noilo chiamavamo Nunzio Proc. Infatti CarmeloNovella Cap. Scusate..ma tutte e due li chiamavate Nunzio? Coll. Nonon li chiamavo io..gli interlocutori erano altre personeio ero alla riuinione.. Proc. Va bdiamo atto..che la numero uno corrisponde a Gallace Vincenzola numero nove a Novella Carmelonato a Guardavalle il dodicidieci del cinquantala numero quattro..Rispoli Vincenzova benediamo atto di questoverbalizziamosospendiamo la registrazione Avv. Ma nella stessa circostanzaerano insieme Proc. Prego Coll. Ma io ho detto che una personanon la conosconon si qualificata Proc. S..s va benissimosi spiegato benissimo..senza problemisospendiamo alle 18.14 e verbalizziamo questultima partealloraallora riprendiamo la registrazione..tanto per chiarire un aspettodelle due foto..la uno e la noveprima ha detto che poteva trattarsi di Novelladei Novellaeccoma dei Novellapoi ha specificato anche dopo..ma se vuole specificare meglio ..intendeva dire che diciamo uno dei dueche uno era Novella e laltro quella persona che lo accompagnava?..era questo? Coll. S..presumibilmente la persona che ha accompagnato il Novella che non. al mio cospetto non si qualificato Proc. Non si qualificato Coll. Perch le riunioni avvenivano di notte ed erano latitanti Proc. Lha detto prima.. Coll. sia Pesce che Bonarrigo Proc. Lha detto prima..va benebasta cos Che il ruolo e lo spessore criminale di NOVELLA Carmelo fosse di degna considerazione altres emerso nel contesto investigativo denominato ARMONIA e

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INFINITO ____________________________________________________________________________ presentato nellambito del procedimento penale n 14/1998 - RGNR DDA della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Negli atti di tale procedimento si legge della partecipazione ad un importante summit di Ndrangheta anche di NOVELLA Carmelo ( indicato come Nunzio Novella ). Ci si riferisce al colloquio avuto da ERRANTE Pasquale e MAISANO Filiberto nel quale, facendo riferimento al famoso vertice di Ndrangheta tenutosi a Montalto (localit non meglio indicata) organizzato per unificare il Nord e il Sud ed omogeneizzare le cariche del vangelo tra gli appartenenti alla Ndrangheta calabrese e quelli presenti nel Nord Italia, si dava per certa la partecipazioni dei pi alti rappresentanti della Ntrangheta di quel tempo ( vengono citati Ntoni U Rampinu, lanziano e defunto capomafia del Locale di S.Luca ROMEO Antonio, inteso U Staccu, MACRI Antonio, da Siderno, ROMEO Antonio, da S. Luca TRIPODO Domenico, da Sambatello di Reggio Calabria ) nonch dello stesso NOVELLA Carmelo. Si riporta di seguito lo stralcio di tale conversazione. Stralcio pi significativo del brano di conversazione intercettato il 5.09.1998, dalle ore 15,57, progr.2218, procedimento penale n 14/1998 - RGNR DDA della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. ..omissis ERRANTE: Ah ? MAISANO: Ci sono persone che si perdono ERRANTE: Ma sto parlando? Sto parlando di singole persone? Sto parlando a livello genera... di una cosa generalizzata compare. Voglio... lunificazione tra il Nord e il Sud come avvenuta? E venuta perch ci sono state tutte queste cose, altrimenti lunificazione non ci sarebbe stata mai, perch quelli che ce lavevano da vecchia data, compare, se la tenevano nascosta nel... nel cassetto, non le cacciavano fuori. Quando poi le hanno uscite fuori? Quando venuta in mano a noi altri giovani. Allora si sono cominciate a sistemate le cose, altrimenti se le tenevano, compare MAISANO: Noi altri, guardate, noi altri... noi altri che abbiamo... che chiamiamo la cosa CRIMINALE eh! Noi che abbiamo il VANGELO e CRIMINALE , il CRIMINALE nostro e quelli hanno il coso, e cera NTONI U RAMPINU che laveva... non erano... non erano con noi, no! ERRANTE: Ma chi non era con... chi non era con NTONI U RAMPINU e che era contro noi altri, voglio dire, la maggior parte degli uomini eravamo contro questo NTONI U RAMPINU... compare, n... si... si... si... si... NTONI U RAMPINU n... n... si faceva i suoi e basta e la non cera spazio per nessuno. Perch guardate che NTONI U RAMPINU ...(incomp.) la buonanima di NTONI MACRI. Questi erano gli uomini che avevano queste cose: U STACCU il vecchio... questi erano gli uomini che avevano queste cose e se li tenevano, compare, facevano solo i
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INFINITO ____________________________________________________________________________ suoi e qualcuno dei suoi e basta! Poi grazie pure a... MAISANO: ...(incomp.) U STACCU...U STACCU... ERRANTE: ...dobbiamo dire grazie a NTONI U RAMPINU se si aperto il mondo, solo questo dobbiamo dire! MAISANO: No per il fatto, guardate qua, per il fatto... per il fatto del VANGELO... del VANGELO, ve lo dico sinceramente che il VECCHIO, il VECCHIO era stretto che non laveva nessuno qua, nella cosa e... ERRANTE: Era stretto ...(incomp.) il VECCHIO invece di farli aveva tutti i suoi, aveva il genero, nipoti... MAISANO: ...(incomp.) ERRANTE: ...e tutte ...(incomp.) cose aveva lui... MAISANO: Il VECCHIO aveva... ERRANTE: ...tutto nella FAMIGLIA, aveva compare... MAISANO: ...aveva a... a suo genero quello, il coso... ERRANTE: ...me lo dite a me che non le so, compare... MAISANO: ...a suo nipote... ERRANTE: A GIORGIO DE MASI MAISANO: ...a GIORGIO DE MASI... ERRANTE: Io lo so! MAISANO: ...aveva a GIORGIO DE MASI, che aveva il VANGELO che poi abbiamo fatto il TREQUARTINO... ERRANTE: Poi abbiamo fatto il TREQUARTINO MAISANO: ... giusto! Il VANGELO... il VANGELO laveva: la buonanima di suo figlio BASTIANO, lui, eh! E... BASTIANO, lui... ERRANTE: Compare voi dovete consentire un discorso... MAISANO: ...compare NTONI, io... ERRANTE: ...ognuno si faceva le sue, chi era contro la sua corrente non cera niente per nessuno! MAISANO: Vi sto dicendo, quello, il VECCHIO ROMEO, che con NTONI non si muoveva, con NTONI ...(incomp.) com pare NTONI... ERRANTE: Poi, poi grazie a... MAISANO: ...poi quando abbiamo fatto... abbiamo fatto lunione del VANGELO, del VANGELO, labbiamo fatto... labbiamo fatto nella montagna labbiamo fatto, e non che eravamo, eravamo molti, il VECCHIO, U STACCU, NTONI, IO... ERRANTE: Compare ma come avete fatto lunione? Lavete fatta che partita da sopra... MAISANO: No, sentite qua, sono venuti anche da sopra, sono venuti, sono venuti: NTONI U RAMPINU... ERRANTE: Cera NTONI U RAMPINU, compare PAPALIA, cera ...(incomp.) MAISANO: Si, cera... ERRANTE: ...NUNZIO NOVELLI, cerano tutti... MAISANO: No, NUNZIO non era la quando... ERRANTE: Si, ma chi hanno invitato? MAISANO: ...e cera CICCIO SPERLI la ... la buonanima, come si chiama? ERRANTE: Lasciate stare a CICCIO SPERLI! MAISANO: Era la, era l CICCIO SPERLI ..omissis

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Dopo tali brevi cenni sulla figura di NOVELLA Carmelo, pu ben comprendersi come lo stesso abbia potuto, allindomani della sua uscita dal carcere, spodestare BARRANCA Cosimo, dalla sua carica di responsabile della Lombardia, per divenirne lui il capo assoluto dellintera struttura. Lattuazione di tale progetto, rivelatosi di difficile attuazione in ragione delle condizioni di tempo e di luogo, stata, da qualcuno degli indagati, paragonata a quanto, a suo tempo voluto ed ideato da MAZZAFERRO Giuseppe61. Lesperienza di MAZZAFERRO Giuseppe emersa nel contesto investigativo denominato "La notte dei fiori di S. Vito" che diete luogo all'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in data 06 giugno 1994 da parte del G.I.P. di Milano dott. PISAPIA Antonio a carico di trecento e settanta imputati, in gran parte accusati, tra gli altri reati, di essere appartenenti all'organizzazione mafiosa denominata 'ndrangheta facente capo alla famiglia MAZZAFERRO, pi in particolare allo stesso MAZZAFERRO Giuseppe. Lidea di questultimo era quella di essere assolutamente autonomo, nella gestione di tutte le espressioni di Ndrangheta presenti in Lombardia, dal resto della Calabria, interrompendo quindi ogni forma di dipendenza o collegamento tra le locali lombarde e quelle loro originarie calabresi. Tale forma di struttura di vertice trovava delle forti analogie nel disegno voluto ed attuato, almeno in parte dallo stesso NOVELLA Carmelo, con lunica differenza che costui aveva inteso interrompere i rapporti delle singole locali in Lombardia con quelle originarie calabresi, ritenendo se stesso quale unico interlocutore con lintera struttura di Ndrangheta calabrese. Anche questa visione, cos come emerso e riferito nella presente, non trovava il completo e assoluto accoglimento da parte di qualcuno dei rappresentanti di quelle locali calabresi come quello di Grotteria, rappresentato da FOC Domenico, che vantando una supremazia di controllo sul derivato locale di Cormano, retto dal di lui cognato PANETTA Pietro Francesco, esprimeva palesemente la avversione ad ogni tipo di adesione alla Lombardia cos come voluta da NOVELLA Carmelo da parte del cognato ( vds paragrafi 7.2.1.2.2 e 7.2.3.2.2.). In riferimento comunque alla citata analogia con lesperienza di MAZZAFERRO Giuseppe si riporta di seguito uno stralcio di conversazione ambientale avvenuta in data 4 marzo 2008 tra MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco, i quali, conversando in generale su questioni di Ndrangheta legate alla
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nato a Marina Gioiosa Ionica (RC) l'11.05.1937, residente a Cornaredo (MI) in via Pregnana nr. 11 Pagina 126 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ realizzazione del progetto di NOVELLA Carmelo, indicano tale citata similitudine usando il termine MAZZAFERRIANA.

Stralcio della trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 84 delle ore 07.26 del 04.03.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT. 865/08), intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in via San Martino nr. 11 ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr. 69. LEGENDA MANDALARI:= Mandalari Vincenzo, detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; .omissis. Mandalari "Parliamoci chiaro.....!" "Parliamoci chiaro......! Io perch magari dopo non voglio problemi..!" Panetta Mandalari "Cio al momento....... fin quando non trovate un altro e mi mettete l.....vi dico si ....per..... !" "Vi dico si ....!" Panetta Mandalari "Per resta un discorso tra me e voi ....:.!" "E logico ma un discorso tra me e voi.........non che poi mi esce fuori che Panetta poi io devo girare devo andare al bar...... vedo quello.....! Vedi che gli dico io... non ho tutto questo tempo libero....! Bello chiaro e tondo....! Che lui pu pensare quello che vuole comincia a pensare......! Che dice " qua se la barraru!" Mandalari "Si se non rispondi non va bene .....se rispondi va bene.......! "Si che compare Chiarella l'ha lasciata che questo qua non la vuole.... (inc) Panetta ....ma io devo prendere una CARICA insieme a Enzo RISPOLI e SALVATORE, ma con tutto il rispetto che ho con SALVATORE!........Ma dico ...ma con ENZO..... ma neanche a MORIRE....!" Mandalari "Ma anche per SALVATORE........!" "Ma pure per SALVATORE che non (inc) ....!" Panetta Mandalari "Ma anche per SALVATORE....... nel momento in cui si dice tu avrai le cariche qua.....che si dice in giro che (inc) perdiamo 100 punti.....!" "100 punti li perdiamo tutti......" Panetta Mandalari "Panetta.... un conto che se la vede con BRUNO LONGO....... un altro discorso.....!" "averla con BRUNO LONGO, averla con CHIARELLA ancora Panetta ancora..........! Mandalari "Meglio!" "Meglio ancora.....! Ma quando sanno che devono andare con quelli di Panetta coso.... con quelli di Catanzaro e di Cir....!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "Perch quelli Panetta quelli di Cir non possono essere di Cir.... e lo sappiamo tutti quanti...... e a parte che poi non un uomo, ormai si verificato in mille maniere che non un uomo......!" "E un ballerino...... che uomo....!" Panetta Mandalari "E un quaquaraqua perch oggi dice 4 domani dice 5...... quindi non ...!" "Oh........ come lui come quelli appresso.... pure... perch pure Panetta SALVATORE......!" Mandalari "SALVATORE lo stesso....... SALVATORE ci tiene solo per la dote, SALVATORE come ENZO LAVORATA....... solo che ENZO LAVORATA lo dice lui no....... ! E quindi al paese suo pi di quello non si conoscono manco (inc) Peppe Citto Peppe Ciano!" "No no ma adesso facciamo pigliamo......... non no ma io glielo dico....." dico Panetta compare NUNZIO mi dispiace, non vi dovete offendere..... ma ma ma non la posso seguire questa casa qua....., per motivi di lavoro gli dico ....., per motivi miei.....!" Mandalari "Si siamo messi male PANETTA...! (inc) Panetta......n pi n meno....., senn perch non se la prendono.....Panetta.......!?" "Perch non se la prendono.......perch c' lo zampino del paese pure che Panetta sono preoccupati.....! Perch voi che pensate che non c' lo zampino del paese.....!?" Mandalari "Oh.........!" "Ah ........!" Panetta Mandalari "NON C'E' PIU' LA BUON'ANIMA DI PASQUALE BARBARO........!" "Hai voglia che dice Nunzio ......" Che a PLATI' che a PLATI'...... che Panetta venuto PASQUALINO BARBARO, U CASTANO...... QUELLO PICCOLINO LA'..!" Mandalari "IL il cugino DI PASQUALE....?" "IL cugino DI PASQUALE .......CHE E' LUI CHE E' LUI. SII CHE E' Panetta LUI..???" Mandalari "QUELLO NON E' PASQUALE......, Panetta...... ALMENO PASQUALE SAREBBE VENUTO DI PIU' QUELLI MI SEMBRANO CHE (inc)!" "MA CHE LUI NON HA LA DISPONIBILITA'..... E' SEMPRE Panetta GUARDATO CONTROLLATO......DOVE VA QUELLO....? Ma neanche per sogno ma voi scherzate con queste cose..... il locale di PIOLTELLO, RHO, BRESSO, che arrivava lui a prendere la carica e si rovinasse con Peppe BRUZZANO e COSIMO, PEPPE BRUZZANO E IL FRATELLO TRE SONO....., anche se l'altra volta compare Nunzio ha detto che quelli lo stanno seguendo tutti con (inc) con VINCENZO, voglio vedere quanti lo seguono......!" Mandalari "Oh......!" "Voglio vedere......!" Panetta Mandalari "Se incomincia a portarli a prendere le cariche e le doti si......!" "Vabb se per questo si...... ha fatto per Pasquale......!" Panetta Mandalari "Perch sto OPPIDESE qua Panetta........!" "Basta prendere a Pasquale a Pasquale.......! A Pasquale e quegli altri l a Panetta CICCIO, come si chiamala FELICE.....!" Mandalari "Per la dote alla mamma la lasciano.....! E viene fuori un macello Panetta.....!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ "Viene fuori si un macello viene fuori.....!" Panetta Mandalari "No ma qua stiamo facendo la Mazzaferriana ........... la MAZZAFERRIANA BIS........ SOLO CHE PRIMA QUELLO SI CHIAMAVA MAZZAFERRO E ADESSO SI CHIAMA NOVELLA......! Voi vedrete che questi (inc) la sotto, vedete che (inc min. 06.08.050)!" Tornando ad esaminare secondo un criterio cronologico le relazioni intercorse tra i soggetti ritenuti essere i pi importanti per il fenomeno oggetto di tale indagine, vale a dire BARBARO Pasquale 2, BARRANCA Cosimo e NOVELLA Carmelo, opinione di questo Nucleo che le stesse vadano viste come strettamente interconnesse al funzionamento dellassociazione a delinquere di stampo mafioso di matrice Ntranghetista denominata e pi volte citata come la Lombardia. Tale organismo, costituito da una molteplicit di individui di origine calabrese (al cui interno hanno un ruolo di assoluto rilievo sia BARRANCA Cosimo sia, in particolare, NOVELLA Carmelo), ha operato una suddivisione del territorio della Regione amministrativa lombarda, in base alle aree dinteresse dei singoli gruppi criminali. Detta associazione, attesa la sua stretta dipendenza con loriginaria associazione presente in Calabria, risponderebbe del proprio operato proprio a questultima, ma in modo particolare e per i motivi meglio descritti in seguito, a quella presente sul versante jonico calabrese. Infatti, le acquisizioni investigative hanno reso possibile verificare che le locali individuate altro non erano se non lespressione del fenomeno, occulto, di colonizzazione criminale, del territorio lombardo in generale e, nello specifico, della Provincia di Milano e province attigue, ad opera di ndrine calabresi appartenenti ad una specifica area geografica, ossia di famiglie del mandamento della jonica. proprio in tale contesto che le relazioni tra i tre soggetti sopra menzionati troverebbero una sola ed unica spiegazione. Alla luce di quanto sopra riportato non si ha, oramai, alcun dubbio a ritenere che lalternanza nella reggenza della Lombardia di BARRANCA Cosimo e NOVELLA Carmelo sia avvenuta sotto il controllo dello stesso BARBARO Pasquale 2 dei Castanu. Lo spessore criminale di questultimo allinterno del pi ampio panorama Nranghetistico calabrese, faceva fin da subito ritenere che BARBARO Pasquale 2 fosse, in Lombardia, uno dei massimi esponenti di tale consorteria criminale. Tale convinzione veniva altres avvalorata dal tenore delle conversazioni che lo stesso ha intrattenuto con BARRANCA Cosimo e SALVATORE Giuseppe, suo uomo di fiducia, da un lato e con NOVELLA Carmelo dallaltro. Atteso infatti quanto gi evidenziato sui ruoli di BARRANCA Cosimo, prima, e NOVELLA Carmelo, quali reggenti della Lombardia, i due si sono sempre rivolti al

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INFINITO ____________________________________________________________________________ BARBARO Pasquale 2 con assoluta riverenza e rispetto tali da far presumere che lo stesso occupasse una posizione di supremazia rispetto agli stessi. In realt si avuto modo di appurare, soprattutto con le recenti acquisizioni investigative raccolte e fornite da codesta A.G. nellambito di altri procedimenti penali in atto presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, come il ruolo di BARBARO Pasquale 2 risultava inserito in quella struttura quale elemento di garanzia degli equilibri e dei singoli interessi di tutte le famiglie di ntrangheta calabresi e presenti in Lombardia. La conferma di ci deriva infatti dallascolto della conversazione, datata 4 marzo 2008, intercorsa tra MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco, nella quale questultimo paventa al primo la possibilit che NOVELLA Carmelo possa assegnarli la carica che rivestiva BARBARO Pasquale 2 prima della sua morte. Stralcio della trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 84 delle ore 07.26 del 04.03.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT. 865/08), intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in via San Martino nr. 11 ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr. 69. LEGENDA MANDALARI:= Mandalari Vincenzo, detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ________/ "(Inc) mi hanno mandato la mbasciata che per il momento loro non si muovono....non possono far partecipare....(INC), e allora c' la CARICA QUESTA CHE BALLA......QUESTA DI COSO....NO........DI ...PASQUALE......(INC) PASSO' A PASQUALE........! E PRATICAMENTE ADESSO IL COMPARE NUNZIO VUOLE CHE ME LA PRENDO IO VEDRAI....! GLI DIRO' COMPARE NUNZIO, VI RINGRAZIO MA PER IL MOMENTO .....IO NON POSSO ASSUMERE CARICHE.......! DICE "MA NO MA E' UNA COSA COSI'......!" COMPARE NUNZIO....... GIA' QUANDO MI CHIAMATE IL PIU' DELLE VOLTE TARDO......E NON VENGO......MA PERCHE'.... PER .....PER PROBLEMI DI LAVORO NON PER ALTRE COSE.....! E SE MI DATE UNA COSA UNA CARICA NON HO IL TEMPO DI RISPETTARE GLI IMPEGNI.......NON HO TEMPO NEANCHE PER ME....!" Mandalari "Perch senn vi impicciate Compare Panetta!" "Ma (inc) perch se faccio .......no... Stefano ..non lo fa il boss sopra il tavolo Panetta il primo che passa........!" ..omissis Panetta

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Il ruolo di BARBARO Pasquale 2 e il suo incarico allinterno della Lombardia non avrebbe impedito a BARRANCA Cosimo prima e NOVELLA Carmelo poi (anche se per poco tempo vista la prematura morte di BARBARO Pasquale 2), di svolgere quello di vertice in tale organizzazione attribuito ai due, garantendo comunque, attesa la sua appartenenza ad una delle pi potenti e rappresentative cosche di Ndrangheta, una maggiore rilevanza e solennit alla stessa struttura soprattutto nei confronti dei i vertici della Ndrangheta calabrese. In relazione ai citati rapporti si riportano di seguito quelli registrati tra che BARRANCA Cosimo, direttamente e per il tramite del suo uomo di fiducia SALVATORE Giuseppe, con BARBARO Pasquale 1 e BARBARO Pasquale 2.

Prog 3294

Nome Decreto 2 SCF SALVATORE Giuseppe 1 2 SCF SALVATORE Giuseppe 1 2 SCF SALVATORE Giuseppe 1

Data

Ora

Verso

Chiamato/nte

Sunto

'SALVATORE Giuseppe informa BARBARO Pasquale che hanno finito 25/05/2007 16:23:43 OUT- +393343784286- (visita ospedale di PELLE Giuseppe) e si vedono tra circa 15 minuti.' 26/06/2007 17:06:53 'Pasquale dice che i documenti sono stati portati al bar. Peppe dice che sta OUT- +393343784286andando a prenderli.'

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'Cosimo parla con Pasquale gli chiede i documenti e gli dice che ha parlato 29/06/2007 12:06:45 con il medico e gli dice come la OUT- +393343784286situazione.Pasquale gli dice quando vuole.'

4076

'Pasquale dice che sta aspettando ad SCF BARRANCA 12/07/2007 21:16:22 Accursio. Cosimo dice che va a Cosimo OUT- +393343784286trovarlo, si vedono tra poco.'

'Compare Pasquale chiede a Cosimo se il figlio Peppe con lui. Cosimo risponde di no. Cosimo chiede a SCF BARRANCA 13/07/2007 10:39:49 4090 Compare Pasquale di fissargli un OUT- +393343784286Cosimo appuntamento con una terza persona, la quale rinvia sempre gli appuntamenti.' 'Peppe dice a Brbaro Pasquale che Cosimo (Barranca - ndr) lo vuole incontrare. Si risentono affinch 1245 SALVATORE138 28/08/2007 10:39:10 OUT- +393343784286- Peppe gli dica a che ora andr con Cosimo a casa di Pasquale (in Calabria - ndr)-.' 1270 SALVATORE138 28/08/2007 12:39:34 -IN1584 SALVATORE138 03/09/2007 17:56:04 -IN'Peppe dice a Pasquale che oggi pomeriggio verso le 15.30 - 16.00 +393343784286saranno da lui.' 'Cosimo parla con Pasquale, si vedono +393343784286- domani in quanto Pasquale partito

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(dalla Calabria - ndr) da poco.' 'Cosimo parla con Compare Pasquale, questo gli dice che ieri (inc. - forse fa capire che ha parlato - ndr) con suo cugino (di Pasquale - ndr). Cosimo si accorda per andare insieme domani 19/09/2007 18:20:01 -IN+393343784286- sera a trovare il cugino. Pasquale precisa che vicino il cugino. Pasquale dice a Cosimo che gli mander suo figlio per fargli vedere dove abita.' 'BARRANCA Cosimo parla con Pasquale BARBARO, Cosimo dice OUT- +393343784286che lo va a trovare dopo.'

8743

2 SCF SALVATORE Giuseppe 1

245 BARRANCAC509 29/09/2007 10:26:23

Nella conversazione nr. 8743 del 19 settembre 2007 BARRANCA Cosimo, utilizzando lutenza telefonica allora in uso a SALVATORE Giuseppe, parla con BARBARO Pasquale 2 facendo riferimento ad un cugino di questultimo. Le recenti acquisizioni investigative hanno permesso di accertare che quel citato riferimento da attribuire, inequivocabilmente, a BARBARO Pasquale 1. Di seguito si riportano alcune delle conversazioni dinteresse intrattenute tra BARBARO Pasquale 2, NOVELLA Carmelo e MINASI Saverio. Appare evidente come i rapporti tra NOVELLA Carmelo e BARBARO Pasquale 2, anche per il tramite di MINASI Saverio62, fossero oltre che telefonici, anche caratterizzati da numerosi incontri avuti sia dalle parti delluno che dalle parti dellaltro. A spostarsi infatti non solo NOVELLA Carmelo, ma, come si intuisce dalle conversazioni successivamente indicate, anche BARBARO Pasquale 2, che, da solo o grazie a MINASI Saverio, mandatogli quale autista da NOVELLA Carmelo, fa visita a questultimo.

Prog

Nome Decreto

Data

Ora

Verso

Chiamato/nte

Sunto

37

'MINASI Saverio chiama BARBARO Pasquale e poi gli passa al telefono NOVELLA Carmello detto Nunzio BARBARO dice:"Buongiorno", Saverio dice:"Buongiorno a voi"....Omissis.... Saro MINASI 333 08/09/2007 10:46:04 -OUT+393343784286- Saverio dice:"Aspettate un attimo....aspettate" (In questo frangente MINASI Saverio passa il telefono a NOVELLA Carmelo ndr.), NOVELLA dice:"Ne compare", BARBARO dice:" Buongiorno",

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nato a Oppido Mamertina (RC) il 10.09.1941, residente a Legnano (MI) in viale Piave n. 10 Pagina 132 di 2635

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NOVELLA dice:"Buongiorno a voi", NOVELLA dice:"Com', che si dice?" BARBARO dice:"Era qua mio cugino", NOVELLA dice:"Volete che vi viene a prendere il compare Saro, no? (MINASI Saverio ndr.)", BARBARO dice:" A me?", NOVELLA dice:" Eh, vi viene a prendere e vi fate una camminta di qua a pomeriggio, se avete tempo", BARBARO dice:" Vengo solo a che ora verso le quattro", NOVELLA dice:" Quando volte io sono qua", BRBARO dice:" me la faccio io un'affacciata", NOVELLA dice:" Va bene", BARBARO dice:"Vengo solo", NOVELLA dice:" Va bene, ci sentiamo allora", BARBARO dice:"Si, verso le quattro vengo io a farmi un'affacciata", NOVELLA dice:"Va bene dai". Si salutano' 'MINASI Saverio parla con BARBARO Pasquale a cui dice che deve andare al bar di "SANDRO", ed al momento si trova dove Pasquale ha Saro MINASI 333 12/09/2007 10:08:17 -OUT+393343784286- i camion. BARBARO Pasquale dice che deve andare dove c' la rotonda grande, prima del ponte che c' il bar..' 'MINASI Saverio e NOVELLA Carmelo parlano con BARBARO Pasquale di vario. NOVELLA Carmelo dice a BARBARO Pasquale Saro MINASI 333 18/09/2007 18:20:09 -OUT+393343784286- che "impegni di lavoro non mi permettono" di incontrarsi. BARBARO Pasquale ribatte che viene lui, forse anche domani.' 'MINASI Saverio passa il telefono a NOVELLA Carmelo, questo parla con Pasquale BARBARO e gli dice Saro MINASI 333 23/09/2007 18:08:49 -OUT+393343784286- che si sentono, BARBARO Pasquale dice che domani nelle zone "sopra" a lavorare.' 'MINASI Saverio chiama BARBARO Pasquale - Saverio dice:"Salutiamo", BARBARO dice:"La bellezza", Saverio dice:"La bellezza vostra. Ascoltatemi domani a mezzogiorno con il cugino vostro (NOVELLA Carmelo ndr.), avete la possibilit Saro MINASI 333 24/09/2007 18:55:37 -OUT+393343784286- venite qua a mangiare?", BARBARO dice:"Non lo so, perch non ho il numero di (inc.)", Saverio dice:"Non l'avete visto?", BARBARO dice:"No", Saverio dice:"Ma in serata venite?", BARBARO dice:"Pu darsi che passo o come pu darsi di no",

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Saverio dice:"Allora magari ci sentiamo pi tardi", BARBARO dice:"Va bene", Saverio dice:"Allora ci sentiamo magari verso le otto", BARBARO dice:"...(inc.)...", Saverio dice:"Allora, allora fate una cosa, fate una cosa avvisatelo cos se avete l'occasione venite qua oppure vengo io e vi prendo", BARBARO dice:" No, per venire non ho problemi", Saverio dice:"Per venire, venite tranquillo?", BARBARO dice:"Si", Saverio dice:"Eh, allora...", BARBARO dice:"io se lo posso avvisare", Saverio dice:"Ho capito", BARBARO dice:"Se riesco lo rintraccio", Saverio dice:"Perch lo dovevo sapere io, avente capito?Oppure ci sentiamo verso le otto?", BARBARO dice:"pure verso le otto e mezza, le nove", Saverio dice:"Allora ci sentiamo verso le nove", BARBARO dice:"...(inc.)...", Saverio dice:"Aspettate un attimo, dobbiamo arrivare a prendere la carne avente capito?", BARBARO dice:"Che non sa se passa", Saverio dice:"Ah...ah, ho capito, eventualmente dopodomani", BARBARO dice:"Facciamo dopodomani", Saverio dice:"Facciamo dopodomani allora....Allora dopo domani va bene?", BARBARO dice:"Eh, facciamo cos...cos sicuro", Saverio dice:"Allora, allora io non prendo l'impegno vi arrangiate voi?", BARBARO dice:"Si...si per mezzogiorno", Saverio dice:"Benissimo, ci vediamo dopodomani a mezzogiorno qua", BARBARO dice:"Va bene".Si salutano' 'MINASI Saverio chiede a BARBARO Pasquale se ancora a casa, se partito o meno. BARBARO Saro MINASI 333 26/09/2007 12:55:02 -IN+393343784286- Pasquale non risponde (conversazione disturbata lascia il telefono aperto).' 'BARBARO Pasquale chiama MINASI Saverio - Saverio chiede a Pasquale dove si trova, quest'ultimo risponde per strada e che arriver tra Saro MINASI 333 26/09/2007 12:57:28 -IN+393343784286- 20 minuti. Saverio risponde che lui a casa sua e se vuole che chiami Caterina per avvisarla, Pasquale risponde di si. Si vedono dopo.'

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173 'BARBARO Pasquale informa MINASI Saverio che per stasera lui si Saro MINASI 333 29/09/2007 15:13:49 -IN+393343784286- fermer da suo cugino (da NOVELLA Carmelo - ndr).' 'MINASI Saverio chiama BARBARO Pasquale - (Al min. 00,55) Saverio dice:"Tutto bene?", BARBARO dice:"Si, e voi?", Saverio dice:"Si, abbastanza bene pure io, vi volevo dire domani verso due e mezza vinite a prendervi un caff", BARBARO dice:" Di promeriggio?", Saverio dice:"Si...si", BARBARO Saro MINASI 333 05/10/2007 20:26:15 -OUT+393343784286dice:"...(inc.)...", Saverio dice:"O volete che vengo io l", BARBARO dice:"No, vengo io l dove ci siamo visti l'altra volta", Saverio dice:" Si...si...si", BARBARO dice:" Si", Saverio dice:"Ah ok, verso le due e mezza?", BARBARO dice:"Si...si", Saverio dice:"D'accordo". Si salutano' 'MINASI Saverio chiede a BARBARO Pasquale se pomeriggio Saro MINASI 333 12/10/2007 12:36:27 -IN+393343784286- a casa, in quanto MINASI Saverio verso le 16 andr a casa sua.' 'MINASI Saverio passa il telefono al "cugino" (NOVELLA Carmelo ndr). NOVELLA Carmelo parla con BARBARO Pasquale, questo gli dice che stasera "la signorina" mangia a Saro MINASI 333 14/10/2007 19:14:05 -OUT+393343784286casa di BARBARO Pasquale. Pasquale chiede se ha visto "quello", NOVELLA Carmelo risponde di s e di salutarglielo' 'MINASI Saverio chiede a Pasquale BARBARO di ricordargli l'indirizzo di casa sua in quanto lo ha smemorizzato dal suo tom-tom. Saro MINASI 333 24/10/2007 11:04:34 -OUT+393343784286- BARBARO Pasquale risponde "via Pascoli". Saverio chiede conferma se il paese incomincia con la "G" o con la "U". Pasquale dice Gudo Visconti.' 'MINASI Saverio - BARBARO Pasquale: BARBARO Pasquale cerca di contattare ENZO ed MANUELE. Saro MINASI 333 01/11/2007 19:53:12 -INMINASI Saverio dice che non ha i +393343784286numeri ed aggiunge che domani mattina prova a fare un salto da uno o dall'altro. Si risentono.' 'MINASI Saverio - BARBARO Pasquale: MINASI Saverio chiede Saro MINASI 333 18/11/2007 12:05:32 -OUTvquando va a trovarlo. BARBARO +393343784286Pasquale dice forse oggi pomeriggio. Si vedono verso le 16.00.' 3 BARBARO Giuseppe 18/12/2007 17:43:26 -IN'BARBARO viene chiamto dalla +393343784286- Madre, parlano della questione dei

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soldi che ORLANDO gli doveva dare, che per non gli ha dato tutti perch desiderava la presenza di Alessio (NOVELLA V.A.) a questa risposta il BARBARO gli avrebbe risposto che la ditta la sua non di Alessio. Poi discutono del pagamento degli autisti.'

sui dati sopra riportati che comincia a determinarsi la convinzione negli operanti che la situazione sopra descritta altro non sia che qualcosa da ricondurre ad una organizzazione criminale fatta da soggetti appartenenti alla categoria di coloro che meglio rappresentano la vera ortodossia Ntranghetista. Il vero e proprio passaggio dalla TEQUILA DOS allINFINITO, cos come inteso in precedenza, si avr solo dopo la morte di BARBARO Pasquale 2, momento nel quale verranno acquisiti notevoli ed evidenti fonti di prova che paleseranno una radicata realt ntranghetista completamente inserita nel tessuto sociale, economico e politico che opera con proprie regole, fedeli a decennali statuizioni, senza omettere di compiere, in un territorio diverso dal proprio quale la Lombardia, azioni eclatanti come gli omicidi commessi, di recente, ai danni dello stesso NOVELLA Carmelo e di ALOISIO Cataldo 63.

63

nato a Cir Marina (Kr), il 23.01.1974, ivi residente in via Sotto alice s.n.c, ritrovato cadavere la mattina del 27 settembre 2008 in localit San Giorgio su Legnano Pagina 136 di 2635

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3.3.2. Passaggio dallipotesi di cui agli artt. 73 e 74, D.P.R. 309/90, allipotesi di cui allart. 416 - bis C.P..

Fino alla morte di BARBARO Pasquale 2 le attivit investigative condotte nellambito della TEQUILA DOS hanno essenzialmente riguardato, come sopra evidenziato, aspetti legati al traffico di droga posto in essere dai soggetti indagati, fornendo notevoli riscontri con i relativi sequestri di cui al successivo capitolo 9. Tuttavia andava, altres, prefigurandosi, come sopra richiamato, lesistenza di una serie di relazioni, raccolte con la registrazione di una serie di contatti telefonici e incontri vari appositamente organizzati, che vedevano come partecipanti a vario titolo tutti i soggetti indagati. Lo spessore ed il ruolo di BARBARO Pasquale 2, limitatamente al periodo in cui lo stesso stato monitorato da questo Nucleo, faceva ritenere costui come lunico vero regista di tali rapporti. In realt solo le acquisizioni investigative successive alla morte di questultimo hanno permesso di verificare quanto segue: tali rapporti si inserivano in una fitta rete di relazioni che si sviluppavano allinterno di una organizzazione criminali di ntrangheta, facente capo a soggetti con ruoli e compiti ben distinti, denominata la Lombardia; il vero protagonista in tali forme relazionali da ricercarsi nel binomio BARRANCA Cosimo NOVELLA Carmelo. Infatti, come si vedr meglio in seguito, il periodo di detenzione di questultimo, la cui scarcerazione avvenuta il 15 agosto 2007, avrebbe permesso al primo di reggere il locale di Milano, nonch la sovraordinata struttura denominata la Lombardia. Con la scarcerazione di NOVELLA Carmelo, si assistito, fin da subito, ad uno stravolgimento degli assetti organizzativi nellambito della ndrangheta presente in Lombardia. Infatti, questultimo spodestando BARRANCA Cosimo dal suo ruolo di rappresentante della LOMBARDIA, risultato essersi insediato al suo posto, anche grazie ai consensi di numerosi capi locali gi presenti nelle provincie di Milano, Varese, Como e Lecco.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Solo dopo, infatti, la morte di BARBARO Pasquale 2, avvenuta per cause naturali in data 21 ottobre 2007, le risultanze investigative, confermando quanto fino a quel momento assunto, permettevano di accertare lesistenza di una struttura di ndrangheta quale proiezione sistematica delle medesime realt criminali calabresi. Il personaggio che ha dato avvio a tali risultati risultato essere proprio MINASI Saverio, soggetto di indiscussa fiducia di NOVELLA Carmelo, il quale, volendo presenziare alla celebrazione delle esequie del citato BARBARO, tenutesi in Plat in data 23.11.2007, prenotava un viaggio in aereo, andata e ritorno, da Milano - Linate per Reggio di Calabria, noleggiando, presso la societ di autonoleggio MAGGIORE RENT di quello scalo aereoportuale calabrese, unautovettura Fiat Grande Punto. In ragione di ci, al fine di poter acquisire ogni possibile utile elemento investigativo, veniva avviata una intercettazione ambientale su quella autovettura, i cui esiti fin da subito si consentivano di raccogliere elementi comprovanti quanto sopra asserito. Durante, infatti, la sua permanenza in Calabria MINASI Saverio si accompagnava, in maniera assidua e prevalentemente, con un tale chiamato con lappellativo Cec, poi, identificato in RACCOSTA Vincenzo
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. Le conversazioni intercettate, consentivano non

solo confermare il ruolo di MINASI Saverio - quale luogotenente di NOVELLA Carmelo -, ma, altres, di delineare, sia pur in maniera non del tutto dettagliata, la situazione attuale delle famiglie presenti in Lombardia. A ci va aggiunto che, nelle predette conversazioni, veniva fatto uno specifico riferimento ad alcune locali nonch ai rapporti delle famiglie calabresi dimoranti in Lombardia con quelle di origine. Altro dato di notevole spessore veniva offerto dalle citazioni fatte in quelle conversazioni su una serie di soggetti i cui nomi vengono di seguito sineticamente riportati: NOVELLA Carmelo, NOVELLA Vincenzo Alessio, BARRANCA Cosimo, CAMMARERI Vincenzo65, IOCULANO Francesco66, tale PANETTA (successivamente identificato in PANETTA Pietro Francesco67) , RISPOLI Vincenzo68, GALLACE Vincenzo69, SANFILIPPO Stefano70, BONARRIGO Francesco71, Ntoni PELLE (
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nato a Oppido Mamertina (RC) il 24.01.1948, ivi residente in via Murat n. 29,

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nato a Oppido Mamertina (RC) il 22.05.1944, residente a Cusano Milanino (MI) nato a Oppido Mamertina (RC) il 02.01.1949, residente a Bresso in via Bologna n. 12 67 nato a Grotteria (RC) il 28.10.1953, residente a Bollate (MI) in via Archimede n. 23 68 nato a Cir Marina (KR) il 15.12.1962, residente a Legnano (MI), via Sabotino n. 43 69 nato a Guardavalle il 27.03.1947, ivi residente via P. Nenni 70 nato a Gela (CL) il 03.12.1945, residente a Pogliano Milanese (MI) in via S. Francesco n. 60 71 soggetto al momento non meglio identificato Pagina 138 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ successivamente identificato in PELLE Antonio72 ), Peppe PELLE (successivamente identificato in PELLE Giuseppe73), Pasquale BARBARO (inteso BARBARO Pasquale 2), PASQUALE U Picciriddu (inteso BARBARO Pasquale 1), Pino BARBARO (inteso BARBARO Giuseppe 2 74 detto U Sparitu ).. in questo particolare momento storico che le investigazioni hanno assunto una connotazione del tutto nuova, determinando un passaggio dellobiettivo investigativo dallipotesi della sola associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacente ad una associazione a delinquere di tipo mafioso, caratterizzata dallinterazione di soggetti calabresi dimoranti nel territorio milanese e nelle province limitrofe che hanno fatto del loro completo inserimento ed occultamento in tale contesto socio economico il loro punto di forza. Che le acquisizioni investigative offerte dalla citata ambientale installata sullautovettura di MINASI Saverio in occasione del suo viaggio in Calabria risultassero di fondamentale importanza per il proseguo delle attivit investigative risulta palesato proprio dagli argomenti da lui trattati con RACCOSTA Vincenzo. MINASI Saverio, infatti, non solo far un generico ed esplicito riferimento alla Ndrangheta, bens affronter le dinamiche interne alla sua locale di appartenenza, al ruolo assunto da NOVELLA Carmelo ad altre dinamiche interne alla pi generale struttura della Lombardia. Si riportano di seguito le pi rappresentative di tali conversazioni. Intercettazione ambientale n. 18 delle ore 10.26 del 23.11.2007, effettuata sull'autovettura, a nolo, Fiat Grande Punto, targata DL 283 ZY, ed in uso al MINASI. omissis MINASI: Cec io non posso...(inc.), io sono... prima c' PEPPE DU SANDRO (ndr Peppe figlio di Sandro) che pi vecchio di me, prima c'era la buon'anima di "CURUNI", ora c PEPPE DU IUSU era malato e via dicendo... IO SONO UNO DEI PIU' VECCHI DEL LOCALE DI BRESSO, Cec, a me mi rimpiazzarono nel locale di Bresso e IO NON POSSONO LASCIARE IL LOCALE DI BRESSO, PERCH NON C' NESSUNA MOTIVAZIONE CHE IO LASCIO IL LOCALE DI BRESSO E SE LASCIO IL LOCALE DI BRESSO E PERCHE'..(inc.).., La cosa sua qual'era, era quella che parlavamo sempre Cec (cio la cosa su cui discutevamo sempre), noi altri castighiamolo a SARU (ndr. nel senso che terze persone avrebbero architettato una strategia contro lo stesso MINASI onde
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nato a San Luca (RC) il 01.03.1932, attualmente latitante nato a San Luca (RC) il 20.08.1960 74 nato a Plat (RC) il 24.05.1956 Pagina 139 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ costringerlo a lasciare di sua spontanea volont il LOCALE di BRESSO), facciamo questo, questo, questo, allora questo qua si stanca si stufa e se ne va, se ne va e automaticamente sono io il perno (ndr. nel senso che avrebbe assunto un ruolo preminente) il ...inc... e non ci riuscirono . . . omissis . . Nella citata conversazione MINASI Saverio afferma, pi volte, di essere uno dei pi anziani della locale di Bresso (MI), costituito da circa 50 anni, proprio dallaggregazione delle cosche degli oppidisi (famiglie di Oppido Mamertina). Proprio in relazione alla locale di Bresso, costituita da famigli originarie di Oppido Mamertina, MINASI Saverio affronta, nel parlare con RACCOSTA Vincenzo, anche quelle che sono le problematiche interne a tale locale, lorigine delle quali viene attribuita al fatto che CAMMARERI Vincenzo avrebbe lasciato la cittadina lombarda per fare ritorno al suo paese natale (Oppido Mamertina), senza per lasciare la carica di capo dellalocale. Tale situazione avrebbe dato vita ad un malcontento tra gli altri accoscati in quanto si era diffusa la voce che la locale di Bresso era libera. MINASI Saverio, nel riferire a RACCOSTA Vincenzo la questione della locale di Bresso, cita, altres, un episodio in cui lui, in prima persona, per il tramite dei due fratelli PASQUALE U PICCIRIDDU e ROCCO, che indica come quello attualmente arrestato, fu portato davanti al loro fratello PEPPE U CASTANO, che allepoca era sicuramente latitante, viste le circostanze che descrive sulle modalit dellincontro. Intercettazione ambientale n. 18 delle ore 10.26 del 23.11.2007, eseguita sull'autovettura in noleggio fiat grande punto targata DL 283 ZY in uso Saverio MINASI. omissis MINASI: Io per non portare i problemi dentro Oppido, perch ROCCO non sa niente! Dissi allora... se volevo che creo problemi, creo problemi, quando fu, ancora...prima che arrestavano a PEPPE, e questi qua andavano a dire a PEPPE che a BRESSO, a Milano c' un LOCALE libero dove c' locale di,di,di, LOPPIDISI (abitanti di OPPIDO MAMERTINA), allora ovviamente sto PEPPE U CASTANU, prima che larrestavano, disse: be, allora se non c'... perch non sapeva chiamare CECE': Ho capito! MINASI: ...Non sapeva niente, siccome queste due pecore gli raccontarono, quello, quello, quello... CECE': E' una cosa logica, il cuore come dice: quello che non vedi prendi (modo di dire) MINASI: TONI un giorno mi trov qua...siccome che...PASQUALE U PICCIRIDDU e
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INFINITO ____________________________________________________________________________ ROCCO quello che ATTACATU (IN CARCERE) sapevano tutto, sapevano tutto...(inc.) dicendo allora sto PASQUALE disse: "Compare Saru dissi fermate qua che andiamo a piedi e mi port in una casa mi sembra che era con sua mamma sai che c'era terra,terra,terra...(inc.) in una casa, in un appartamento dissi me ne vado da qu dissi...Ed a Peppe...(inc.), dopo cinque/dieci minuti arriv "Peppe ed usc (du postu) per venire a parlare con me, usc dalla cosa. per venire a parlare con me... CECE': Dalla "Tana" MINASI: Dalla "Tana" vero, per parlare con me. Allora usc prima questo qu uno con pancia "un modo di dire grasso" a distanza di un metro o due c'era pure "u picciriddu (il piccolino)" disse compare SARU non lo conoscete a questo qu! Non ho mai avuto l'onore di...Ma mai pensando che sto porco, nel bene, non e che ha visto mai dice mio fratello, lo sapevo io...disse, gli dissi non ho mai avuto l'onore! E lui (ndr. PASQUALE U PICCIRIDDU) disse: questo qua mio fratello PEPPE. Compare Saru disse ascoltatemi...(inc.) paesani vostri la sotto; Compare PEPPE dissi: passa questo, questo,questo...(inc.); aperti dei paesani...(inc.) c' il LOCALE di Bresso aperto, uno dei pi vecchi, dei pi vecchi in Lombardia, stato uno dei primi, il LOCALE di Bresso attivo! Su tutti i punti di vista, prende conto e da conto, in tutte le direzionied allora io gli ho detto (inc.) Compare quello che vi dissero io non lo s... : omissis I tre soggetti ai quali MINASI Saverio fa riferimento, indicandoli come PASQUALE U PICCIRIDDU, ROCCO e PEPPE U CASTANU, si identificano senza alcunombra di dubbio in BARBARO Pasquale 1, alias Testa i Muschitta, BARBARO Rocco
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BARBARO Giuseppe 76 alias U sparitu, figli del capo cosca BARBARO Francesco , alias CICCIO U CASTANU. Lepisodio citato, oltre a fornire uno spaccato sulla presenza e operativit della Ndrangheta in Lombardia, si rivela di notevole importanza poich chiaro indice del potere riconosciuto alla famiglia BARBARO U CASTANU nel decidere sugli assetti delle proiezioni lombarde delle varie cosche e, pi generale, dellassetto ndranghetistico calabrese. Limportanza riconosciuta alla famiglia BARBARO U CASTANU e il suo peso nella
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Nato a Plat il 30.06.1965. Nato a Plat il 24.05.1956. Pagina 141 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Ndrangheta calabrese vengono ribaditi ancora una volta nel corso della stessa conversazione, nel punto in cui MINASI riferisce a RACCOSTA di un incontro al quale avrebbero partecipato tale VINCENZO, NOVELLA Carmelo, PEPPE U SPARITU (identificato in BARBARO Giuseppe cl. 56) e PEPPE PELLE, ( identificato in PELLE Giuseppe 77, alias U GAMBAZZA ), nel corso del quale i tre avrebbero discusso dei problemi del CRIMINE. Intercettazione ambientale n. 18 delle ore 10.26 del 23.11.2007, effettuata sull'autovettura, a nolo, Fiat Grande Punto, targata DL 283 ZY, ed in uso al MINASI. omissis MINASI: E quelli fanno i fatti, e allora che successe...A sto VINCENZO (inc.) sono alle sue dipendenze NUNZIO (inc.) . . . omiss s . . . MINASI: NUNZIO sta in testa, in testa! Poi c' (inc.) poi c' PEPPE U SPARITU, poi c' PEPPE PELLE e poi c'era questo erano tutti e quattro che discutevano dei problemi del "CRIMINE", e praticamente a questo qua lo portarono, perch paesano, vicino a me (ndr. inteso vicino a lui), poi a me faceva comodo ma non personalmente ma in qualit del paese in qualit della PROVINCIA, diciamo che ne ho una che conta l, per me era, era... tutti e due un onore se siamo tutti e due insieme. CECE: Perch non aveva invidia? MINASI: Ecco perch, perch ancora non era bastardo, non era bastardo, oggi invece, ecco perch se lo portarono con loro, CECE' questo qua a Plat era vincolato, hai capito? E PEPPE U SPARITU, andarono per tagliarli la testa a questo prima, questo qui era vincolato, poi con NUNZIO lo avvicinarono, e di questo qua c' una storia lunghissima, ... INCOMPRENSIBILE ... (riferendosi sempre a CECE' gli dice) se ti trovi qualche giorno con NUNZIO chiedilo a lui che lui te li racconta pi bene, ti racconta dalla A alla Z. omissis. Altro argomento trattato in tali conversazioni quello di NOVELLA Carmelo, al quale MINASI Saverio attribuisce un ruolo di vertice allinterno della Ndrangheta. Il primo accenno viene fatto in ordine ai dissidi che avrebbero riguardato NOVELLA Carmelo ed il

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nato a San Luca (RC) il 20.08.1960, genero del capo cosca dei CASTANU BARBARO Francesco Pagina 142 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ suo paritetico GALLACE Vincenzo ( entrambi risultavano essere infatti a capo della cosca NOVELLA GALLACE ). MINASI Saverio, in particolare, nel citare alcuni episodi che avevano visto mettere in discussione il ruolo di leader di NOVELLA Carmelo a favore di GALLACE Vincenzo, ribadisce, pi volte, come si trattasse, invero, solamente di voci fatte circolare da coloro che si erano schierati dalla parte di GALLACE Vincenzo, ritenendo che NOVELLA sarebbe rimasto in carcere per molti anni. Inoltre, MINASI Saverio, mostrando verso NOVELLA Carmelo una piena sudditanza, rasentando - quasi - una sorta di venerazione, afferma che costui non FERMO, nel senso che tuttora operativo nel suo ruolo di Ndranghetista, e che, ove dovesse fermarsi, si fermerebbe tutta la societ del mondo. Intercettazione ambientale n. 18 delle ore 10.26 del 23.11.2007, effettuata sull'autovettura, a nolo, Fiat Grande Punto, targata DL 283 ZY, ed in uso al MINASI. . . . omississ . . . MINASI: NUNZIO gli disse a questo, come gli dissi l'altro giorno sulla montagna, gli dissero a Ciccio che ANTONIO PELLE gli manda "l mbasciata" (incombensa) che NUNZIO NOVELLA fermo, gli dissi secondo voi gli dissi con ROCCO presente, ROCCO poi part, ROCCO, ROCCO... Che compare Ciccio disse secondo voi VINCENZO GALLACE inc (presumibilmente dicono fermare o disarmare) NUNZIO NOVELLA "potete armare" (pu fare qualcosa) "Se fermo NUNZIO NOVELLA ferma tutta la societ del mondo, se fermo NUNZIO NOVELLA ferma tutta la societ del mondo" e secondo voi gli dissi "un uomo come NUNZIO NOVELLA si pu fermare! Secondo voi un uomo come questo, un uomo come voi si pu fermare? Non si ferma mai un uomo di un CALIBRO BOSS DI TUTTI NOI ALTRI!" Tu non ti poti fermare questa la regola... (inc.) al massimo, al massimo, al massimo ti possono dire... CECE': Ti lascio MINASI: No! Ti possono dire che sei privo di novit, ma dipende per che cosa. Per la cosa non che tu ci mandi un ...inc CECE': Non dire niente MINASI: Che gli mandano un fermo a quello...perch? "Un uomo di una certa portata" non possono, non si possono fermare, non si possono mai fermare, la regola non questa qua! Lo puoi privare di novit... ma dipende perch "se no (altrimenti)"... CECE': (Ride) Ah...Ah.. MINASI: Quando poi si finisce
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INFINITO ____________________________________________________________________________ CECE': Con delle spiegazioni. MINASI: Quando si finisce sopra al tavolo per questo, questo e questo...Dissi secondo voi, dissi NUNZIO NOVELLA si pu mai fermare? se si ferma NUNZIO NOVELLA gli ho detto siamo fermi tutti! Non c', non esistono (inc.)... e ma sapete a me mi mandarono a mbasciata (sono stato incaricato per l'incombenza) sono raggiratori quanto lo siete voi, voi venivate qua... . . . omississ . . Come evidenziato precedentemente, le specifiche fonti di prova raccolte hanno permesso di confermare loriginario assunto investigativo circa la reggenza della Lombardia da parte di BARRANCA Cosimo fino alla liberazione di NOVELLA Carmelo, momento in cui, questultimo lo avrebbe interamente spodestato avviando una completa ristrutturazione allinterno della citata organizzazione ponendosi come unico e solo capo indiscusso. Che tale situazione abbia fatto emergere dei dissapori tra i due si deduce gi dalle citate conversazioni tra MINASI Saverio e RACCOSTA Vincenzo. MINASI Saverio, infatti, fa riferimento ad un BARRANCA Cosimo che, avrebbe retto la Lombardia, forte dei suoi appoggi da parte di personaggi importanti della jonica. Tuttavia, nel rappresentare la difficile situazione che sta attraversando lo stesso BARRANCA Cosimo, soprattutto alla luce dellentrata in scena di NOVELLA Carmelo, si esprime dicendo che sto BARRANCA ora sta passando le pene di CRISTO, perch sto BARRANCA la come numero . Altro dato che emerge il fatto della cattiva gestione attribuita a BARRANCA Cosimo e dei problemi da essi derivati per lintera Lombardia, per i quali nessuno avrebbe mai sollevato alcuna rimostranza, atteso il fatto che si pensava che NOVELLA Carmelo sarebbe rimasto in carcere per altri ventanni. Intercettazione ambientale n. 18 delle ore 10.26 del 23.11.2007, effettuata sull'autovettura, a nolo, Fiat Grande Punto, targata DL 283 ZY, ed in uso al MINASI. . . . omississ . . MINASI: Allora che succede...Che qua CECE' un discorso... che succede, mettendoci d'accordo queste quattro/cinque famiglie di qua, che non contano niente, "U vecchio, U mastro", Oppido, appunto diciamo quello l (inc.) dice noi altri se la prendono loro ecco perch c'era il discorso che "LA LOMBARDIA NON RISPONDE PIU AL CRIMINE, ma non era mai stato vero, loro prevedevano...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ CECE': Che si arriva... MINASI: Che si arriva al punto che si prendono la LOMBARDIA, da qua pure COSIMO BARRANCA" perch sto BARRANCA ora sta passando le pene di CRISTO, perch sto BARRANCA la come numero. COSIMO BARRANCA poi arriv qua e ci raccontava quello che ci raccont quando CICCIO era in galera perch a NUNZIO... CEC gli e l'ho detto il secondo giorno che lo vidi, tutti i problemi... ma NUNZIO pensavano che usciva dopo vent'anni, allora alla sua assenza, noi altri facciamo quello che vogliamo (inc.)... omissis MINASI: Ora io, sai perch lo fecero CEC, parliamo in tanti modi...hanno fatto questo, Fecero questo perch dietro il fatto che gli capit a NUNZIO, il discorso, mezzo discorso che abbiamo finito prima, loro la sua campagna qual era, senza che cacciarono pure la campagna, gli "Oppidisi" (abitanti di Oppido) Ciccio BONARRIGO, cacciarono la campagna che il LOCALE DI PANETTA, CORMANO, NON RISPONDE PIU IN LOMBARDIA MA RISPONDE QUA A SIDERNO, pensa che gente pensa che si sono inventati... Allora che ci and in testa questo qu, visto tutto il giro di falsit che ci stanno, dice, praticamente la PROVINCIA SE LA PRENDE QUA LA PARTE DELLA IONICA, automaticamente pigliandosi la PROVINCIA LA PARTE DELLA IONICA, COSIMO (ndr. BARRANCA) fa parte della IONICA, culo e camicia con questi e pure io presi la doccia fredda (un modo per dire che stato deluso) a Cosimo lo chiamo io per SEMORITI. Allora c' un pezzo grosso ed ho disposizioni se voglio fatti generali della Lombardia. Sto Cosimo collegato con qua, questi che avevano preparato il discorso di prima, capisci! Allora automaticamente quel paesano nostro che fa parte con questi, cio guarda che meccanismo, allora dici a questo punto prendi i paesani miei me li porto qua che non hanno niente a che fare con questi quattro "pisciaturi (persone di poco conto)" paesani nostri l, che non capiscono niente e vennero di nuovo qua ed accettarono, capito, guarda che meccanismo! CECE': Che intreccio di! MINASI: Che intreccio! Una volta che me li porto qua automaticamente rispondono con OPPIDO ed OPPIDO risponde con la IONICA, la IONICA ha tutto...(inc."di loro")... gi responsabile della Lombardia questo qua

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INFINITO ____________________________________________________________________________ CECE': BARRANCA! . . . omississ . . Dei citati dissidi tra NOVELLA Carmelo e BARRANCA Cosimo si ha altres conferma anche nelle recenti acquisizioni investigative raccolte da diverse conversazioni ambientali che di seguito si riportano. In data 4 marzo in una conversazioni intercettata sullautovettura in uso a MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco, si evince che latteggiamento avuto da BARRANCA Cosimo, allindomani dellinsediamento di NOVELLA Carmelo, di totale distacco da questultimo senza che abbia mai preso nemmeno liniziativa di una telefonata. Il rischio, dice PANETTA PIETRO Francesco che tale atteggiamento avr come conseguenza il distacco della locale di Milano dalla Lombardia. Trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 84 delle ore 07.26 del 04.03.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT. 865/08), intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in via San Martino nr. 11 ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr. 69. LEGENDA MANDALARI:= Mandalari Vincenzo, detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ..omissis. " E ma Cosimo lo sai che non vedo a Cosimo BARRANCA....!" " Non lo so non l'ho visto neanche io , l'ho visto solo una volta ve lo dissi quando lo vidi....! Per so che ha dei problemi con le sorelle " Mandalari " (inc) " Ma daltronde pure Cosimo .....per me non lo so ....! Non neanche cos Panetta che si fa l'uomo...ma tu (inc) pure Carmelo....(inc)" Mandalari " Ti hanno buttato fuori.....!" " Ti hanno buttato fuori completamente.....e non ti avvicini manco a parlare Panetta con noi....niente....., non posso parlare con te e vuoi che ti chiamo io.....! Eh fuggendo che pure due telefonate le potevi fare pure....! (inc) Chiarella non andato Cosimo non andato.....! E mi sa che quanto prima si distaccano pure sto (inc) domenica sono passati da qua.....con Ciro per non hanno parlato di niente mi dissero solo che morto uno....il suocero di ....(inc)" Mandalari Panetta ..omissis. Che la situazione tra BARRANCA Cosimo e NOVELLA Carmelo non abbia trovato alcuna soluzione viene altres presa in esame in una conversazioni intercettata, in data
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INFINITO ____________________________________________________________________________ 18.05.2008, sullautovettura in uso a MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco. Costoro, nella loro conversazione, prendono in considerazione il fatto di aver cercato di convincere BARRANCA Cosimo ad andare a parlare con NOVELLA Carmelo per chiarire la situazione, pur dovendo comunque riconoscere la supremazia dello stesso NOVELLA Carmelo.

Trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 961 delle ore 12:03:30 del 18.05.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT. 865/08), intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in Via San Martino nr.11, ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr.69.LEGENDA MANDALARI:= Mandlari Vincenzo detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa;

Dalle ore 12:03.30 alle ore 12:07.28, Mandalari e Panetta discutono di cose varie in particolare Mandalari lamenta il fatto che pur avendo dei lavori non riesce a vendere gli appartamenti costruiti. Successivamente la conversazione prosegue, Mandalari dice a Panetta che ha visto Cosimo BARRANCA qualche tempo prima.
dal minuto 03:58.900 ......omissis..... Mandalari "Questo sicuramente Panetta..e Cosimo lo sa anche lui perch anche Cosimo quando..inc..perche Cosimo quando venuto da voi si incontr qua con me..che si dice che non si dice..Cosimo quello che si dice tu lo sai, inutile che mi domandi.. Anche perch Panetta io in questo momento non voglio che esca fuori la chiacchiera sopra le mie spalle. " "Assolutamente, ma no!..no! " Panetta Mandalari "Quindi, cosa si dice? Cosimo sai quello che si dice, una sola parola, o venuto NUNZIO NOVELLA che ti ha accompagnato!. No! E' questo che si dice Cosimo! Perch io non ho niente da dire. Allora facciamo cos Cosimo...perch anche io mi devo irrigidire dal lato mio Panetta..Perch, non posso fare il prendi e porta ( riferire a terzi notizie o fatti acquisiti da una persona ndr) Tu Cosimo che si dice che non si dice..ma Pan.per parliamoci chiaro in qualit delle DOTI CHE TU COSIMO HAI tu devi venire per sostenere la tua battaglia la tua vera battaglia. No che quello ti critica e tu ti ci rispaghi e fai quello che cazzo vuoi dall'altra parte..e poi vai accusando le persone in generale che nessuno ha preso le tue difese ma se sei il primo che non le ha prese per se..inc.."
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INFINITO ____________________________________________________________________________ E' logico! Panetta Mandalari Dai! " Hai capito che cosa ha detto, ha detto che lui il senso di colpevolezza che Panetta lui ci porta..." Mandalari "non ci sono! " " non ce ne ha!" Panetta Mandalari " E non vado e glielo dico?" " E se ce l'ho ha detto e se ce l'abbiamo ha detto insieme ad altri non io da Panetta solo come mai, gli ho detto COSIMO PERCHE' GLI ALTRI SONO ANDATI LA' (intende da NOVELLA CARMELO) E PARLARONO SI CALARONO I PANTALONI SI CALARONO LE COSE, ED IO NON CI VADO A CALARE I PANTALONI " Mandalari "E' certo! " "Non andato che vuoi che ti dica io." Panetta Mandalari "Perch si montata la testa pure tu..Panetta!..Non disperdiamo quello che diceva MIMMO FOCA' che quando prendeva le DOTI lo avremmo perso a COSIMO BARRANCA...dai! " " E' logico!" Panetta Mandalari " Lui glielo ha detto chiaro a Cosimo, gli ha detto Cosimo gli ha detto solo una parola, tu per le DOTI che hai e per quello che sei, quando venuto Nunzio NOVELLA, (inteso come quando NOVELLA Carmelo uscito dal carcere ed ha ripreso il comando della LOMBARDIA ndr) di tutto quello che hai fatto sei andato a rapportarti, ti spetta o non ti spetta? Cosimo BARRANCA. E' inutile che diciamo.. inutile che diciamo....ildiscorso quello che facciamo noi due, bene o male a Nunzio NOVELLA, Panetta, non posso parlare e dire, non mi sottometto a Nunzio NOVELLA, tutto sommato quello che ti ha aperto gli occhi Cosimo.... " " logico... " Panetta Mandalari " ad uno tutti ci dobbiamo sottomettere..." " Io non parler mai male di NUNZIO NOVELLA, perch non posso Panetta parlare male. " Mandalari "Ma ci mancherebbe!" "della mia...gliel'ho detto, della mia situazione Nunzio NOVELLA non ha Panetta nessuna colpa, che poi dietro.. Mandalari "Ha calcato la mano... " " A me a me non...inc.. ha calcato la mano, la poteva gestire diversamente Panetta nei confronti nostri... " Mandalari " La poteva gestire diversamente........" "Nunzio la poteva gestire diversamente..." Panetta Mandalari "La mano l'ha calcata!" " E' logico!" Panetta Mandalari "Ma sono due discorsi diversi" "Sono due discorsi diversi.. " Panetta Mandalari "Perch lui la mano l'ha calcata con voi, perch l sopra..inc " "Ma parliamoci chiaro. " Panetta Mandalari "E basta..lui pretendeva che voi giravate le spalle a vostro cognato. " " Ma non gliele posso girare, n adesso n mai! " Panetta

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "Quelle che gliele girano gli stanno bene, quelle che non gliele girano non gli stanno bene... " "Gliel'ho detto pure a Cosimo, gli ho detto: Cosimo, la cosa, la manovra mia Panetta non diretta a me e voi lo sapete benissimo a chi diretta." Mandalari " Certo!" " Ed io non ci sto!..Poi avete messo un paio di altri nomi di mezzo che a Panetta minau ancora contru...gli ho detto ed finita l... Per gli ho detto di Nunzio a Enzo a Tizio a Caio io non potr mai parlare male, mai dire niente di Nunzio per l'amore di Dio, perch Nunzio stato quello che mi ha aperto gli occhi, MI HA DATO LE DOTI, posso parlare. " Mandalari "Ma io gliel'ho detto.a Rocco proprio in faccia " " Ma io gliel'ho detto." Panetta Mandalari "Io gli ho detto Nunzio NOVELLA, io gliel'ho detto il fatto di Cosimo, perch io, Panetta, vedete Panetta, io ho un terrore nel mio..nel mio stomaco ho un terrore , un terrore che mi fanno... mi mettono dentro U LEVA E PORTA a me dentro il LEVA E PORTA, Panetta... Io ho parlato con ROCCO ASCONE giustamente ROCCO ASCONE mi ha detto: se dovesse succedere una cosa di queste, Enzo, noi ci armiamo con una 765 nel fianco le persone hanno soddisfazione.. " " E' logico!" Panetta Mandalari "Per noi facciamo di tutto per non farlo succedere. " "E' logico..inc.. " Panetta Mandalari " Quando io ho parlato con Cosimo, io l'altra volta ho visto a Nunzio NOVELLA e gli ho detto mi sono visto con COSIMO e gli ho detto questo!questo! e questo! Chiaro! E poi gli dico senti: chiunque viene qua, Nunzio NOVELLA e ti dice qualcosa di ENZO MANDALARI, sei autorizzato mi chiami al volo... " "Certo!.. " Panetta Mandalari "...e lo facciamo pezzo di prova..Come sento LEVA e PORTA per l'amor di Dio per favore eh.. per favore eh.. gliel'ho detto davanti a Stefano (SANFILIPPO STEFANO ndr) a Enzo RISPOLI non voglio sentire LEVA e PORTA che non mi piace perch io per i LEVA e PORTA litigo, Panetta! " " E' logico! " Panetta Mandalari "Io ho questa paura ve l'ho detto. " " No perch ci sono..." Panetta Mandalari "Ci sono.. " " Quanti ne vuoi ce ne sono quanti ne vuoi ce ne sono..." Panetta Mandalari "Eh.questo. Tu Cosimo dai non sostenibile il discorso che fa Cosimo, io l'ho stroncato il discorso che fa, Lui sta venendo l da voi. " " No lui no! " Panetta Mandalari "Infatti lui mi ha detto: vengo l..." No sto andando in palestra, tanto quando ragiono con Panetta lo so io. Ma numero uno non venuto di proposito, perch Cosimo poi parla e poi parla in giro e poi dice ho parlato con Panetta e ho parlato con Enzo, tanto per cominciare..e quindi me la evito Panetta per dirlo chiaro, Panetta. Due gli ho detto: COSIMO BARRANCA tu avevi,..avevi ed hai, perch non si pu dire avevi, avevi ed hai, una dote di una certa responsabilit ti sei

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INFINITO ____________________________________________________________________________ assunto determinate responsabilit, Nunzio e CHIARELLA ce l'ha con te per la DOTE CHE MI AVETE DATO tanto per.....io ve ne dico una, per la MAMMA SANTISSIMA perch ..inc..a me pu anche dare fastidio una cosa del genere Cosimo, ce l'ho chiara o non ce l'ho chiara (inteso: riconosciuta questa dote oppure no ndr) ..inc.. perch..inc.. Chi che domani mattina dice Panetta un altro tu dovevi ..inc........Perch a me mi avete detto che la mandava NUNZIO NOVELLA, Nunzio NOVELLA mi ha detto che non vero, allora? Uno! Due, tutti le DOTI che hai dato in giro di un certo livello, chi che viene e si aggiorna COSIMO, gli altri, gli altri insieme a te, pure tu devi venire. " E' naturale! E' logico! " Panetta Mandalari "Io gli ho detto ..inc.. io mi metto a tua disposizione COSIMO BARRANCA, nella serata che tu vuoi andare da NUNZIO NOVELLA, io sono a tua disposizione e ti accompagno. " "Ma lui dice che ...inc..da Nunzio NOVELLA dice che va?.... " Panetta Mandalari "Lui dice lui dice.... " "Che ha bisogno di andare.. " Panetta Mandalari "Lui dice che non deve andare da Nunzio NOVELLA a sottomettersi, io gli ho detto: Cosimo BARRANCA in questo discorso io non ti sostengo, perch, a parte che non imposterei nesuun discorso sottomettere, porterei sull discorso chiarimento,io, ma anche se mi devo sottomettere, ANCHE IO MI SONO SOTTOMESSO A NUNZIO NOVELLA, per fino a prova contraria, se io sono arrivato dove sono arrivato lo devi dire a Nunzio NOVELLA, COSIMO BARRANCA...... poi approvo e non approvo quello che fai un altro discorso, ma glielo dico anche a lui per... " Salvo tali precedenti richiami, circa la completa trattazione sulla successione e lavvicendamento tra i due BARRANCA Cosimo e NOVELLA Carmelo, nella reggenza della Lombardia, si rinvia alla sezione dedicata alla stessa.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.3.3. Nuovi assetti organizzativi e Cosimo BARRANCA.

Le acquisizione investigative raccolte fino alla redazione della presente hanno permesso di delineare quali erano gli assetti della Lombardia nel periodo della reggenza NOVELLA Carmelo, con lindicazione delle locali ad essa affilate, dei loro reggenti e di tutti gli affiliati. Come meglio si vedr nel proseguo della presente, la struttura della Lombardia risultava, fino allavvento di NOVELLA Carmelo, costituita e formata dalle persone di seguito meglio indicate: generalit Locale di appartenenza E INCARICO BARRANCA Cosimo Milano -CAPO LOCALEINFINITO Dote Ruolo e/o incarico in seno alla lombardia RESPONSABILE GENERALE (almeno fino al 15.08.2007) NOVELLA Carmelo SCONOSCESI INFINITO RESPONSABILE GENERALE (dal 15.08.2007 al 14.07.2008) SANFILIPPO Stefano LAMARMORE Antonino Rho CAPO LOCALE Limbiate - REGGENTE DEL LOCALESCONOSCESI INFINITO PRIMO RESPONSABILE MASTRO GENERALE

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Corsico SCONOSCESI SCONOSCESI LONGO Bruno -CAPO LOCALERISPOLI Vincenzo MANDALARI Vincenzo PANETTA Pietro Francesco MANNO Alessandro FICARA Giovanni MUSCATELLO Salvatore MOSCATO Annunziato Giuseppe MINASI Saverio Bresso - CAPO LOCALE DURANTE LA REGGENZA DI NOVELLA Carmelo alla lombardia LAVORATA Vincenzo CHIARELLA Leonardo Antonio Milano SCONOSCESI SCONOSCESI Cormano SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI Legnano CAPO LOCALE Bollate CAPO LOCALE Cormano CAPO LOCALE Pioltello CAPO LOCALE Solaro CAPO LOCALE Mariano Comense CAPO LOCALE Desio CAPO LOCALE SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI MAMMASANTISSIMA SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Rho SCONOSCESI SCONOSCESI CICCHIELLO Pietro ROSSI Cesare DE CASTRO Emanuele FILIPPELLI Nicodemo ASCONE Rocco MALGERI Roberto MAIOLO Cosimo PORTARO Marcello Ilario PISCIONERI Giuseppe MAZZA Domenico MEDICI Antonio CRISTELLO Rocco 2 Si rappresenta che solo a seguire, grazie alla raccolte di altre fonti di prova, si avuto modo di confermare alcune delle posizioni sopra elencate, mente per altre stato possibile definirne meglio i ruoli e gli incarichi sia allinterno della Lombardia sia in seno alle locali di riferimento. Tali dati ed elementi saranno affrontati successivamente ognuno nella specifica sezione di riferimento. Mariano Comense Mariano Comense SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI Pioltello SCONOSCESI SCONOSCESI Pioltello SCONOSCESI SCONOSCESI Pioltello Pioltello SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI Bollate Cormano SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI Legnano SCONOSCESI SCONOSCESI Rho Legnano SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.4.

Lomicidio di Carmelo NOVELLA.

Il velleitario progetto di NOVELLA Carmelo di voler riorganizzare lintera struttura della Lombardia occupando una posizione di assoluta egemonia su tutti i capi bastone delle dipendenti locali, trovava una forte analogia con quanto ideato gi da MAZZAFERRO Giuseppe negli anni 90. Al riguardo, infatti, si gi avuto modo di evidenziare come in data 4 marzo 2008, nel corso della intercettazione ambientale n. 84, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT. 865/08), MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco, conversando in generale su questioni di Ndrangheta legate alla realizzazione del progetto di NOVELLA Carmelo, termine MAZZAFERRIANA. Lintendimento di NOVELLA Carmelo manifestato fin da subito la sua remissione in libert, era quello di voler comandare, in maniera assolutamente egemone, tutti i locali presenti nel territorio del Provincia di Milano, nonch nelle province limitrofe, riconducibili al versante jonico della Calabria. In sintesi, costui, avrebbe voluto realizzare a livello regionale, una struttura di vertice unitaria, denominata la Lombardia, con compiti di coordinamento, controllo e risoluzione dei conflitti, gerarchicamente sovra ordinata alle singole locali (locali promananti dal mandamento della jonica). NOVELLA Carmelo, capo di tale struttura, sarebbe stato linterlocutore unico della montagna ( vale a dire delle ndrine di Plat e San Luca). La tradizionale struttura orizzontale della Ndrangheta sarebbe rimasta salvaguardata grazie allimmutata sovranit territoriale delle ndrine sottoposte. Lelemento di assoluta novit e, per tanto, ritenuto destabilizzante per i custodi dellortodossia Ndraghetista costituito proprio dalla volont di riunire sotto una sola persona, una molteplicit di locali che, da quel momento in poi, non avrebbero pi risposto singolarmente del proprio operato alle originarie strutture calabresi, ma solo e soltanto per mezzo del capo della Lombardia. Tale sovversivo atteggiamento mentale, in netta antitesi con la storia della Ndrangheta (presenza solo temporanea di strutture di coordinamento, mantenimento dellorganizzazione orizzontale) non poteva essere assolutamente condiviso dalla montagna, poich avrebbe comportato linterruzione del rapporto diretto che, per vincoli indicano il suo progetto usando il

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INFINITO ____________________________________________________________________________ familiari, , da sempre, la caratteristica dellorganizzazione e, conseguentemente, una notevolissima diminutio del potere della stessa. Lattuazione di tale progetto, che viene illustrato, vagliato ed approvato in una serie di riunioni, cene ed incontri tra tutti gli esponenti delle singole locali, registra, fin da subito, una quasi totale accettazione da parte di tutti i partecipanti, con la esclusione di BARRANCA Cosimo, reggente della locale di Milano e gi capo della Lombardia, PANETTA Pietro Francesco, i quali, in maniera palese, non aderiscono al piano sovversivo di NOVELLA, ma lo disapprovano rimanendo sempre pi legati alle famiglie di origine. Che BARRANCA Cosimo non avesse aderito al disegno di NOVELLA Carmelo trova la sua ragion dessere nel suo allontanamento, per i motivi in precedenza indicati, dalla Lombardia, oltre al fatto di non essersi mai voluto sottomettere alla persona dello stesso NOVELLA Carmelo. In ordine, invece a PANETTA Pietro Francesco, ha svolto un ruolo di primo piano il rapporto avuto con suo cognato FOCA Domenico reggente del locale di Grotteria, nel periodo di latitanza del capo bastone BRUZZESE Carmelo. FOCA Domenico, infatti, in pi circostanze non esita ad obbligare PANETTA Pietro Francesco a non aderire e associarsi con NOVELLA Carmelo, spiegando che ci non trova alcuna ragione nelle regole di Ndrangheta: la locale di Cormano dipende direttamente ed in modo assoluto da quella di Grotteria, e non possibile trovare altra soluzione. Nella conversazione sotto riportata, infatti, FOCA Domenico dice al cognato di non aderire se non vorr incorrere in qualche guaio. Trascrizione di intercettazione telefonica n.3360 delle ore 08.49 del 28.04.2008, eseguita sull'utenza numero 3396629420 in uso a PANETTA Pietro Francesco (RIT. 851/08) telefonata in entrata dall'utenza numero 3929103254 in uso a Mimmo (FOCA' Domenico) ; LEGENDA: PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; MIMMO := FOCA' Domenico, in atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ________/ Mimmo " pronto Sasa' sono mimmo "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Panetta " ciao Mimmo come andiamo ?..... " Mimmo " Ma ti ho telefonato ieri ....ma non mi rispondevi.... era spento ! " Panetta Panetta Panetta Panetta " ma forse era spento " " si dopo nel pomeriggio l'ho spento.....! " " ma la mattina ero in giro mi sembra.... " " che si dice Angiolina sta bene (ndr Angiolina si trova ricoverata persso l'ospedale ), " Mimmo " e sta bene, ma vediamo se oggi ce la danno (ndr se la dimettono)....!" Panetta " si mi ha chiamato sabato sera .....e dice che ancora non sta bene.....! " medici non erano ancora passati......!" Panetta Panetta " non sono passati......e mannaggia la miseria e che dobbiamo fare pazienza....! " " E'! " altrimenti la rovina a quella....e te lo ho detto gi cinquantamila volte.......! non andare appresso a quello e i pagliacci che conta lui !" Panetta Panetta " ma non so chi va a raccontargli queste cose .....vedi.! " " ma non lo so ....! " stare attenti" Panetta " si ho capito.......! ma quale amico mio.....per m qualcuno di laggi.... non di qua sopra......!" Mimmo " no di qua sopra di qua sopra.....! qualcuno li da te ....non di qua sotto non ti illudere.....che nessuno di qua gli va a dire cazzi e cazzate.......! " Panetta Panetta " e chi le sa queste cose qua ......mimmo ........! queste cose di lavoro....... " " ma non lo so.....! " Mimmo " chi lo sa......? il MANDALARI......... " Mimmo " il tuo migliore Amico...!" Mimmo " e non lo sai ....te l'ho sempre detto ....ricordati che muori e abbiamo sempre da Mimmo " Mi diceva SASA' per quel fatto del Lavoro non Lavoro....! " Mimmo " perch a quello l non me lo licenzi una volta per sempre.....che quello la Mimmo " adesso vediamo........ ancora l, stamattina ho chiamato e mi ha detto che i Mimmo " si era spento pi di una volta..." Mimmo " ma anche la mattina....!" Mimmo " non lo so ....!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mimmo " eh non lo sai.....! non te lo devo dire, non te lo devo dire, non te lo devo dire.......!" Panetta Panetta Panetta " e non lo so perch .....non penso che gli abbia detto qualcosa.....! " " bo non lo so.....comunque il discorso questo....che oggi io vado a trovarlo....! " " e ma a me .....se lui mi ha mandato a chiamare io devo andare a trovarlo.....non che non vado a trovarlo, abbiamo da parlare.... " Mimmo " tu vai a trovarlo e gli dici.......tu non ti puoi negare......non glielo confermi e non glielo neghi....." Panetta " io gli dico che non ho nessun lavoro ....e i lavori che ho sono quelli che avevo gi......(ndr Lavori = Doti) basta.....io vado la e non gli spiego niente del lavoro che faccio io.....!che non giusto....! " Mimmo " e un domani che viene a galla....." Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta " e che cosa vuoi che viene a galla...... " " quando viene a galla poi se ne parler.....! " " e non lavoro........! e con chi lavoro da solo....! " " solo.....? " " ma bisogna vedere chi accetta pure, di non lavorare qua........! " " i miei tutti......? " " uhm.....tutti.......! due volte che accettano tutti.....! " di la sotto.....! ti pare che .....come fanno gli altri...? gli altri come fanno.....?eh tu non sei a posto in questa maniera....eh tu non sei apposto... in questa maniera!..... " Panetta " e lo so....! " Mimmo " e tu non sei a posto....loro ti stanno chiamando per queste cose ....e allora gli dici Mimmo " come non viene a galla .....! " Mimmo " allora prendi e gli dici che tu la a Milano non lavori.....! " Mimmo " ti raduni con i tuoi e te ne vieni qua sotto.......! come fanno gli altri....!" Mimmo " e allora lo vedi che pure tu hai la testa un po dura.....!?" Mimmo " ah? con i tuoi.....!" Mimmo " tutti.....!" Mimmo " eh i tuoi a te bastano i tuoi.....prendi i tuoi e gli dici che noi lavoriamo con quelli Mimmo " e chi gli lo pu aver detto......chi le sa queste cose.....!" Mimmo " NO TU NON VAI A TROVARE NIENTE!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ che da ora in avanti ti fai gli affari tuoi qua sopra.....! " Panetta Panetta " ma !? " " e mi mette nei guai........! mi mette nei guai (inc) che faccio taglio corto e basta.....! " Mimmo " e taglio corto che vuoi fare ....sono (inc) senn vai a dire che ti manda a dire.....!? " Panetta " no mi manda a dire.........! mi ha chiamato che mi deve parlare , non che mi manda a dire con nessuno......! " Mimmo " e come no se SASA' mi ha spiegato tutte le cose.......!" Panetta " no mi ha mandato a dire che mi deve parlare perch sa che io ho un altro lavoro, che io ho un altro lavoro......! " Mimmo " SASA' mi ha spiegato che lui ti ha detto questo quell'altro e che tu e i tuoi amici prima di incontrarvi per mangiare............ " Panetta Panetta " (inc) ma no non cos.....! " " sapete cos' ....? che lui pensa che quel Lavoro (la dote ) ce l'ha pure quell'altro.......! avete capito....? " Mimmo " quell'altro chi.....?........" Panetta Panetta " quello che avete detto voi.....! " " h.....! e onestamente io mi sono dimenticato....perch la cosa c' non che non c'.....! perch quando siamo andati a trovare a quello a coso......quando siamo andati a trovarlo all'ospedale prima di natale.......! quello fece una cosa..... " Mimmo " chi......!?" Panetta Panetta Panetta Panetta " la buon'anima.......! " " h......! " " per lui ......per Enzo........! " " uh......! " Mimmo " FECE........?!" Mimmo " e per chi.......?" Mimmo " MANDALARI????!" Mimmo " il MANDALARI..........?!" Mimmo " e lo sai com' ....tu mi mandi a chiamare.....!!" Mimmo " mettitelo nella testa.......! senn ti mette nei guai questo.....!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mimmo " pensi.......ma gliel'ha data o non gliel'ha data........?!" Panetta " si si ......me lo disse a me .....me lo disse.....! che lo chiam da parte .......e dopo quando siamo tornati da Genova....per qua .....mi disse che gli ha detto due parole cos cos e cos......! gli disse io non so niente Enzo.......di queste cose la .....mi disse una cosa a me .....! no lui mi disse una cosa......" Mimmo " tu ti ti fai le ammucciatelle.......tu fai le ammucciatelle......pure cazzo...... !" Panetta " e ma mi sono scordato di dirvelo...... " vuoi allora.....!" Panetta Panetta " ma questo non centra niente mimmo.....! " " questo mi ha detto a me che fino a stamattina.....(inc) " chiaro chiaro, a voi pure che stato in quel modo, chi vuoi che glielo dice a lui.....? " Panetta " e si vede che gli arrivato all'orecchio qualche cosa.....a quello, qualcuno ha parlato mimmo, perch sa tutte le cose di laggi......! " Mimmo " ma per me ........, guarda qua...... tu fai quello che ti dico io,e se vuoi prendi le mie parole, e digli che tu non vuoi conto di quelli la sopra, senn ti trovi nei guai.....!" Panetta " e va bene.....! " prima....tu sei nei guai in tutte le maniere.....! se tu dai retta a lui.....! " Panetta Panetta " e lui va dicendo qua che prende dappertutto......!" " lui va dicendo che dappertutto, qua sopra, laggi......tutto.....!" che dice lui.....non vero niente......imbroglia.....!" Panetta Panetta " e lo so...!" " e che cosa ne so, lui sa che c' un'altra cosa ........un altro lavoro a parte,...e che per non centra niente col discorso suo.....e che (inc) a noi avanti....!" Mimmo " e ma digli.....(inc) digli di andare a dormire al fresco......eh eh eh digli di andare a Mimmo " qua sotto, e con chi.....? " Mimmo " ah....?" Mimmo " non vero niente .....per qua sotto non vero niente....non vero niente quello Mimmo " se tu vai dietro a lui, tu del tuo lavoro non gli dei dare conto , finche non si libera Mimmo " eh....! " Mimmo " se fate gli imbrogli e voi fate gli imbrogli, che vuoi che ti dico io, te lo dissi Mimmo " e ti sei dimenticato, e allora vedi che lui che va e gliele racconta.....! che cazzo

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INFINITO ____________________________________________________________________________ dormire al fresco, e chi gliele dice queste cose a lui.....?" Panetta Panetta Panetta Panetta " qualcuno di fuori Mimmo.......non sicuramente questo che dite voi......!" " qualcuno lo informa....non sicuramente questo che dite voi.....! " " no no no .....!" " io dico di no.....! io dico di no.....perch lui le cose le sapeva gi da cinque o sei mesi fa.....!" Mimmo " lui pu sapere le cose .....ma pare che sei solo.....? eh eh eh ........ tutto il paese sono tutti tutti.......pare ti pare che ha solo la tua molecola....ha....?" Panetta Panetta Panetta " eh ma lui dice che sono cose che non non non un lavoro giusto....!" " ma di laggi dice ........che laggi non non accetta nessuno....!" " ma non centra,......io non vado appresso a quello che dice lui.....glielo dico se a voi le cose risultano cos allora da adesso in avanti sto cos.....(inc) " Mimmo " no gli dici che vai dov' giusto.....vai gli dici....!" Panetta " se voi gli dico sapete che le cose stanno cos.....se voi sapete che cos allora dividetela voi...., cos me ne sto per i fatti miei qua.....!" Mimmo " tu non hai (inc) con lui non ti sciogli e non ti attacchi....!" Panetta " e lo so....!" questo questo e quest'altro......!" Panetta Panetta " e a posta per questo io non gli dico niente....!" " che gliela nego questa cosa di questo lavoro.....! dopo quando lo scopre lo scopre lui a me che mi interessa.....!" Mimmo "ma lui disse che vide a mio figlio e gli disse come andiamo, una parola sola......non gli disse salutami a pap, non saluta qua e non saluta l......!" Panetta " ma no ma lo so .......! " Mimmo " eh.......! COSIMO ........COSIMO BARRANCA che dice........? " Mimmo " no tu non gli dici proprio niente.....!" Mimmo " e non dirgli una parola per un'altra ......senn ti mette in mezzo e dice Panetta Mimmo " ma (inc)" Mimmo " si si ....! ma te lo dissi.....ma tu non devi andare appresso a quello che dice lui....!" Mimmo " ah.....?" Mimmo " io sono sicuro che quello la che dico io....." Mimmo " no? ma....!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Panetta " non l'ho visto pi a COSIMO io mimmo !" Mimmo " eh....! Cosimo contrario vedi....:!" Panetta " non l'ho visto pi.......quello pure Cosimo si gira pure lui una volta per .....(INC) " Mimmo " no no.....no.....parl con me parl.....! " Panetta " e ho capito, ma fino a cinque o sei mesi fa era cos.....!" eh....!" Panetta " vabb......oggi pomeriggio vado a trovarlo (ndr NOVELLA)! " manicola e basta....! chiuso in questa maniera e basta.....! se volete che ci rispettiamo.....ci rispettiamo, se volete che ci vediamo ci vediamo, se io devo venirvi a trovare vengo e vi trovo, ma delle altre cose non dobbiamo parlare di niente niente niente.....!" Panetta Panetta " e vabb " " e lo so non che non lo so.....! per vi dissi io non gli ho detto niente di quella cosa..., se qualcuno gliel'ha detto dei lavori che si fanno , ma io non gli dico niente...! io io nego tutto......! a lui.....!" Mimmo " ma .....tu neghi tutto ma per non che puoi stare con lui.....! " Panetta " no....! gli dico compare mio.....voi avete questi pensieri sopra di me, io non ne so niente, e allora significa che da ora in avanti me ne sto per i fatti miei e basta...., che qua sopra non non non lavoro pi.....!" Mimmo " ci vuole che glielo dici per! " Panetta " solo che sapete che cosa mi dice?,....ma voi o tutti, dopo tutti non ci stanno....! " .....?" Panetta Panetta Panetta " vabb Mimmo dopo vi dico io chi che non ci sta.....!" " ce ne sono tanti che non stanno.....! ve lo dico io.....!" " eh quello il primo.....!" Mimmo " ah....? " Mimmo " chi il MALGERI....?" Mimmo " come non stanno......! chi non ci sta ....? e chi che non ci sta ......? dimmi chi Mimmo " perch ti salvi la ....e sei nel torto qua sotto....!" Mimmo " tu se vuoi usa le mie parole...e gli dici solo che tu la sopra Niente.....tu lascia la Mimmo " e fino a cinque o sei mesi fa........e ognuno quando il legno se lo consuma.......!

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mimmo " che non ci sta....?" Panetta Panetta " si....! " " quello il primo perch si aspettava quella cosa la ........e dato che voi quando ne avevamo parlato laggi si disse che si dava che si dava , poi ci siamo fermati, ci disse le cose che gli avete detto con voi e con Peppe, e gli disse che per lui non vero niente e che non furono queste cose qua....., e che fu il cugino suo che arm le storie.....!" Mimmo " si mandalo qua che glielo mette Peppe, glielo mette per scritto.....!" Panetta " e questi qua lo sanno lo stesso , perch quando lo chiamano qua lo fanno subito qua loro....!" Mimmo " e chi lo fa a lui la.....!?" Panetta " lo fanno questi di qua sopra ........, perch dicono che non centra niente la cosa di la sotto....:!" Mimmo " che lui non centra niente qua sotto.....?" Panetta Panetta " lui dice che una cosa che ....... " " e si certo.......! vedete che pure per questo vado la io, e allora perch vado la io.....?" Mimmo " ah....? " Panetta Panetta " per questo vado pure oggi la, e glielo dico bello chiaro e tondo......!" " e glielo dico, gli dico state tranquillo che se fate questa cosa qua, da me non avete nessuno accordo, perch vi dico no......,poi se voi lo volete fare e lui lo acceta, fatelo....ma sappiate che con noi non sta........!" Mimmo " no con la sotto tu non lo prendi pi.......!" Panetta Panetta " e ci mancherebbe altro.... " " eh eh mimmo.....!" me di mezzo....! deve ragiore del fatto con mio cognato! " Panetta " glielo dissi gi io ! glielo dissi che ancora pi importante....glielo dissi gi....cos Mimmo " e vedi che ti raccomando questa cosa qua.... " Mimmo " tu glielo dici , una promessa non di oggi, promessa piano piano e mettimi a Mimmo " tu non hai niente dei tuoi, tu non hai niente......! " Mimmo " non andare tu .....vedi che te lo dico non andare tu....!" Mimmo " ma tu.....! e non ci sta .....a te che ti interessa......? "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ cos cos....! perch io do la gamba rotta e non posso andare a trovarlo.....! e gli dissi quando appena mi libero ci vado e vado a trovarlo....appena sto meglio....! e dimmi qualche cosa di come sta questa cosa qua...!" Mimmo " tu se vai e lo fa .....(inc) qualche cosa di pi....! " Panetta " e che sa lui mimmo? " va trovando qualche lavoro non lo appoggiare...che mi appello io a qualcosa...! ah?...." Panetta Panetta Panetta " ma se per questo....dormite sicuro che io non vado....di sicuro non vado.....! " " il Magnoli dove va ........? all'ospedale il Magnoli......! " " e chi vuoi che va noi due siamo.....!" pi......!" Panetta Panetta Panetta " ma lo sa gi glielo dissi gi Mimmo....!" " certo che glielo dissi....!" " disse che lui non vuole che facciamo queste cose qua, disse mettetevi daccordo...disse con NUNZIO vedete qua e la ......" dissi Roberto le cose stanno cos cos cos.......se vuoi fare questo passo fallo per sappi che con noi e con quelli di gi di responsabilit non ne devi portare pi.....e poi dopo......!" Mimmo " eh....!" Panetta " e lui un pochettino rest.....un pochettino cos.....! per gli dissi vedi tu Roberto io non partecipo......! noi di qua non partecipiamo e sappi che appena ti danno questa qualifica qua con e laggi......! ti assumi le tue responsabilit......di questa cosa qua....!" Mimmo " con quello la sopra puo fare quello che vuole.....!" Panetta " e che vuole io glielo dissi, se ti allontani sia con noi che con quelli di laggi basta....!" Mimmo " no no quaggi mio Genero butta Fuoco il mio genero.....! lo voglio che viene a Mimmo " glielo hai detto....?" Mimmo " e che disse ....?" Mimmo " ne tu e nessuno di quelli che siete...nemmeno il MAGNOLI.....!" Mimmo " vabb ne tu e nessuno dei tuoi, non voglio che va nessuno..... " Mimmo " e se lo chiami tu a quello, glielo dici vedi che tu qua con me non fai niente Mimmo " e che sa....? che sa ? che sa ? sa le parole sono ricche....! tu mi raccomando se lui

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Bussare qua sotto...:!" Panetta " e lo so .....gli dissi io......perch quando li hai visti al funerale che vennero qua sopra....gli dissi io ........e non andasti a chiamari pure a Peppe a dirgli le cose come stanno, e a me che me lo dici a fare......? di queste cose che devi dire a mio cugino.....!? " Mimmo " e che gli vuole dire....!" Panetta " queste cose cose la che fece con(inc) questo fece questo questo e quest'altro laggi......!" Mimmo " che chiama a Pierino digli di CHIAMARE A PIERINO.....!" Panetta Panetta Panetta Panetta " eh Pierino, Pierino l'altro ieri sera eravamo insieme a mangiare.....!" " chi glielo disse Peppe?" " e vabb..... " " per chiamarlo lo ha chiamato, l'altro ieri sera erano insieme, quando sono andati a mangiare tutti e due sono andati..... " Mimmo " comunque tu basta che non ci metti mano, perch lui non in regola.......! " Panetta " glielo dico questo mimmo" loro, da nessuna parte, e non andare pi avanti.... " Panetta " e si certo.....stavo dicendo che, con quelli non vado da nessuna parte , state tranquillo......! " Mimmo " vabb......!" Panetta Panetta " ci mancherebbe altro, vado e partecipo.....? " " ciao Mimmo ciao......!" Mimmo " vabbene ci sentiamo.......ciao " Mimmo " diglielo e fine...... , me mi raccomando su quello che fanno tu non andare con Mimmo " no digli di dirlo a Pierino che il fratello glielo disse a Pierino......!" Mimmo " PEPPE! Peppe glielo disse a Pierino.....!" Mimmo " digli di chiamarlo.....!"

PANETTA Pietro Francesco, non avendo alcun intenzione di interrompere i rapporti con la propria famiglia di origine, si trova costretto a rinviare e non aderire a nessun invito di incontro fattogli da NOVELLA Carmelo, il quale, avvertita la situazione fa in modo che si sappia che se PANETTA Pietro Francesco non aderir verr destituito dalla carica di capo

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INFINITO ____________________________________________________________________________ della locale di Cormano. Di tale situazione lo stesso PANETTA Pietro Francesco si trova a parlarne con MANDALARI Vincenzo. Nella conversazione intercorsa tra i due e che di seguito si riporta, tale argomento viene compiutamente affrontato. Trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 1013 delle ore 07:42:45 del 22/05/2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT.865/08) intestata all'Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in Via San Martino nr.11, ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr.69. LEGENDA: MANDALARI:= Mandalari Vincenzo, detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ________/ DAL MINUTO 00:00 AL MINUTO 05:00:900 PARLANO DI COSE VARIE, IN PARTICOLARE MANDALARI ILLUSTRA LE CARATTERISTICHE E LE DIFFERENZE DEL NUOVO MODELLO DI RONGE ROVER E DELLA SUA AUTO. ...OMISSISS.... ...al min 05:00.900 Mandalari "Ora il vostro paesano fa il cocainomane!" Panetta Panetta Panetta Panetta Chi Roberto (ndr: Malgeri Roberto)? E che vuole fare? No! E che ne so io Enzo, le posso sapere queste cose? "Eh!" "E no, .io non so niente Enzo." Mandalari "..inc... Mandalari "Se non ve lo dico io queste cose. " Mandalari Voi fate finta di non sapere nulla. Mandalari "Perch l'altra sera sono andato da compare NUNZIO (NOVELLA CARMELO ndr) " "Dove glielo aprono l a coso, dove lo aprono? " Panetta Mandalari "Vicino" Panetta A Cormano non penso?

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "L'intenzione era Cormano, per ieri ma...poi ritorniamo a parlare con compare NUNZIO (ndr: Novella Carmelo) eravamo con Rocco (ndr: ASCONE ROCCO) ieri sera, "ci smintimmu nu pocu.." anche perch, fammi capire Panetta, posso capire, abita a Cascina Nuova, a Bollate ci sono gi io, dove vuoi scegliere o SENAGO o CORMANO, ma lui (ndr: ROBERTO MALGERI) abita a Bollate, Roberto con il LOCALE a Cormano a che pro? Mi ha detto: (ndr: si riferisce a quello che gli ha detto Novella Carmelo) "ma voi sapete che per noi il LOCALE A CORMANO non esiste pi se no mettiamo ad un altro!" Ho capito! Non esiste pi! Ma anche BRESSO per noi non esiste pi. "DITEGLI DI STARE TRANQUILLO! DITEGLIELO, STATE Panetta TRANQUILLO CHE NON E'...NON E'... CHE NON E'... CHE NON SERVE PIU' CHE NON E' PIU', CHE A SETTEMBRE SE NE PARLA DOPO, SE MI ACCETTANO IL COSO.... SE MI ACCETTANO IL COSO MIO COGNATO (ndr: si riferisce al cognato Foc Domenico) TI FACCIO VEDERE IO COME ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) SALTA ALL'ARIA.............. LO FACCIO CON TUTTI I PAESANI, VOGLIO VEDERE QUALI PAESANI SI PORTA DIETRO, CHI E' CHE GLI VA DIETRO. L'altra mattina ho parlato con mio cognato (ndr: Foc Domenico), ha detto che quelli di MAINA, (ndr: frazione di Grotteria) dice che gli hanno detto che tassativamente il fratello (ndr: Belcastro Giuseppe), il fratello ha chiamato a PIERINO (ndr: PIERINO BELCASTRO) e gli ha detto: non ti permettere a stare dietro a coso..dietro a ROBERTO MALGERI. Lui gli ha risposto... PIERINO gli ha detto: "che lui non va dietro a nessuno che vuole che si facciano i fatti loro ..inc." Gli ho detto: MIMMO... Mandalari " E' fasullo! " Gli ho detto: MIMMO... (ndr: Foc Domenico) vedi che Rob..eh PIERINO (ndr: Belcastro Pierino) si rovinato pi di ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto). Mandalari Glielo avete ripetuto cos, bravo! Bravo! Glielo avete detto cos.. Panetta " Vedi che Pierino (ndr: Belcastro Pierino) si rovinato pi di Roberto (ndr: Malgeri Roberto)! " Mandalari "A me lo ha detto ancora ieri sera, Pierino eh. " Panetta "Adesso giorno quattordici, giorno quindici viene il fartello (ndr: Belcastro Giuseppe) qua sopra... " Mandalari "..inc.. " Panetta Panetta "Si! viene a portare la moglie a fare una visita, viene qua per questo, se prende il fratello, a parte che io, dico la verit Enzo io GLI UOMINI DI MAINA CHE HANNO LORO LA' non sono andati a parlargli, anzi, venuto uno avantieri che venuto qua, neanche per me venuto, venuto quello dei FUDA l per dirgli: ma Roberto (ndr: Malgeri Roberto), venuto, Pierino (ndr: Belcastro Pierino) mi hanno detto qua... l...questi di qua gli hanno detto: ascolta, questa una cosa che te la devi vedere tu, non ci possiamo dire niente n noi n Panetta non questo non quell'altro... ognuno
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INFINITO ____________________________________________________________________________ si vede i fatti della sua casa....poi gli ho detto il fatto di MAINA da dove hanno chiamato Roberto (ndr: Malgeri) e Pierino (ndr: Belcastro), decidi tu quello che vuoi fare ti hanno spiegato come sono le cose..inc... " Mandalari " Ma infatti, ma infatti, Panetta, ieri ancora compare Nunzio (ndr: Novella Carmelo) mi ha chiesto: ma tu hai parlato con il tuo compare Panetta, certo che ho parlato, tutte le mattine parlo con compare Panetta, ANCHE PERCHE' NON E' CHE PARLIAMO SEMPRE DI 'NDRANGHETA, PARLIAMO PURE DI DONNE CON PANETTA... NON E' CHE CON PANETTA PARLIAMO SOLO DI 'NDRANGHETA EH..ABBIAMO TANTI DISCORSI CON PANETTA. OGNI TANTO ANDIAMO A FARCI UNA FOTTUTA PURE " "Si..per smorzare..... " Panetta Mandalari "Smorzo perch se no..... " Panetta ".se no .inc... " Mandalari "Allora io smorzo ogni tanto, io, ve l'ho detto e torno a ripeterlo, perch io di Panetta di di... dei cazzi nostri dei quali parliamo qua non vado a dirglielo, questo, l'ho detto, lo faccio anche perch Panetta neanche domanda perch non si interessa, parliamo chiaro, a PANETTA gli interessa la sua situazione, non che gli interessano i cazzi miei, uno, oltre a questo, come era prima adesso, quindi se vogliamo uscire una sera usciamo, se vogliamo andare da qualche donna andiamo, se vogliamo andare a fare un viaggio andiamo, non che mi cambiato niente, comunque, ho parlato con Panetta, questo invece ve lo dico, perch giusto che lo sai gli ho detto io a NUNZIO (ndr: si riferisce a NOVELLA Carmelo detto Nunzio) c'era pure ROCCO ASCONE con me. Vedi che io ho parlato con Panetta, Panetta, dice CHE GLI UOMINI CHE ..INC.. PERSONE DELLA LOMBARDIA NON LI RACCOGLIE NE' ORA E NE' MAI! SIA BEN CHIARO, DI QUESTO HO PARLATO IO CON PANETTA E TE LO DICO IO...UNO! ...PANETTA STA FACENDO IL SUO DOVERE, A TUTTI QUANTI LI STA AGGIORNANDO...DI QUELLO CHE E' SUCCESSO NE' DI PIU' E...... " "....E NE' DI MENO! " Panetta Mandalari ".....E NE' DI MENO...DOPODICHE' GLI HO DETTO, SE QUALCUNO VUOLE SEGUIRE A ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), SEGUANO A ROBERTO...." " ...E QUELLO CHE GLI HO DETTO MICA PUO' DIRE ..." Panetta Mandalari " DICO LA VERITA!' Panetta Panetta " MA CI MANCHEREBBE!" "NO! NO! NO! DITE LA COSA COME STA... Mandalari " IO NON NE DICO BUGIE PANETTA! (sovrapposizioni di voci)" Mandalari "IO DICO LA COSA COM' E', VI RICORDATE CHE ABBIAMO PARLATO CON VOI MI AVETE DETTO COSI'? "SI! IO CHE STO FACENDO?" (ndr: da intendere sto facendo quello che Panetta voi dite)

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "QUINDI PANETTA....GLI UOMINI DELLA LOMBARDIA.... I SUOI UOMINI PER LA LOMBARDIA NON VE LI RACCOGLIERA' NE' ORA E NE' MAI " "...E NE' MAI, LA COSA E' CERTA." Panetta Mandalari " SE VOLETE ANDATEVELI A RACCOGLIERE (farli aderire alla cosca LOMBARDIA ndr) " "VE LI RACCOGLIE ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto). " Panetta Mandalari " ANDIAMO A RACCOGLIERLI NOI. STA FACENDO IL SUO DOVERE, PERCHE' LUI A TUTTI GLI UOMINI LI STA INFORMANDO DI QUALE E' STATA LA SUA PRESA DI POSIZIONE, E LA PRESA DI POSIZIONE DI ROBERTO (MALGERI ROBERTO :NDR), SE QUALCUNO VUOLE, DOPO CHE GLI HANNO SPIEGATO IL FATTO, SEGUIRE A ROBERTO, VA E TROVA ROBERTO." "CERTO! E QUELLO CHE.." Panetta Mandalari " IN QUESTO MOMENTO I CONTATTI CE LI HA ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), SEGUA A ROBERTO..." "MA NATURALMENTE... " Panetta Mandalari "SE POI VUOLE STARE QUA CON ME STA QUA CON ME. ..INC..ALLORA, COSI' FACENDO, ROBERTO SI APRE LOCALE, VOI NON POTETE DIRE NIENTE." "NO..NO..MA IO.. " Panetta Mandalari "IL LOCALE GLIELO FANNO A VIMODRONE.. " Panetta " LO IMMAGINAVO. " Mandalari "E' LA MIGLIORE DI TUTTE ( la migliore soluzione :ndr) E' LA MIGLIORE DI TUTTE, COME LO HA DETTO A ME GLI HO DETTO: E CHE CAZZO CAMBIA A CORMANO? GLI HO DETTO IO, E CORMANO? MI HA DETTO: (si riferisce a NOVELLA Carmelo detto Nunzio :ndr) "CORMANO PER NOI NON C'E' PIU', CORMANO... PER NOI E' CHIUSO CORMANO. CERTO ERA UN LOCALE DELLA LOMBARDIA, NON C'E' PIU' NELLA LOMBARDIA, PER NOI CORMANO E' CHIUSO!" E' QUESTO IL DISCORSO CHE HO FATTO L'ALTRA SERA, PER ME GLIEL'HO DETTO CHIARO E TONDO, CHIARO E TONDO, GLI HO DETTO: VEDI CHE PANETTA COSI' MI HA DETTO.... " " ....NO MA COSI' E'!." Panetta Mandalari " .....E COSI' VI DICO... " Panetta "..COSI' E'! " Mandalari "MA ANCHE GIUSTO PANETTA, PERCHE' IO, QUELLO CHE MI AVETE DETTO VOI L'ALTRA VOLTA.... " " MA COSI' E'!" Panetta Mandalari "..INC..CHE IO GLI RACCOLGO GLI UOMINI, VENGONO GLI ALTRI....(sovrapposizioni di voci) " IL

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INFINITO ____________________________________________________________________________ "(sovrapposizioni di voci) Panetta Mandalari " IO GLI DICO LA NOVITA' QUELLA CHE ...INC.. Panetta Ma cosa va trovando, che si presente qua pure ROBERTO (ndr: Malgeri) ? Mandalari No ma io...anche lui, anche francamente alla fine della fiera l'hanno approvato questo discorso.. cio anche perch, non arrivo a capire questo discorso e se io non vengo con voi perch ho dei problemi...scusa!" "E' logico! E' logico!" Panetta Mandalari "Problemi brutti che poi ce li risolviamo non ce li risolviamo..inc.. Allora sono un uomo di "LOMBARDIA" ? O non sono uomo di "LOMBARDIA"? Non sono un uomo di LOMBARDIA n io n il MIO LOCALE (sovrapposizione di voci)" "E n gli uomini! Che io...che vogliono seguire me! " Panetta Mandalari "Io per correttezza, io gli ho detto: Panetta per gli uomini, per correttezza li sta aggiornando tutti della situazione, chi vuole seguire il discorso di Roberto (ndr: Malgeri Roberto) vada da Roberto!...inc... " Si! ENZO..ENZO ma gi lui gliel'ha detto! Gi glielo ha detto lui, sta Panetta andando in giro a dire (ndr: a informare della situazione creatasi all'interno del locale di Cormano), da oggi in avanti.... Mandalari Ho aggiunto pure questo io. DA OGGI IN AVANTI CHI VUOLE SEGUIRE NELLA "LOMBARDIA", NON DEVE PASSARE PIU' DA PANETTA, NON DEVE PASSARE PIU' DA ME. " Mandalari "ED ALLORA... " Panetta Panetta "GLIELO HO DETTO GLIEL'HO GIA' DETTO" Mandalari "ED ALLORA, NUNZIO NOVELLA FRANCAMENTE SI E' GIRATO ENZO RISPOLI, C'ERA PURE ENZO RISPOLI L'ALTRA SERA, GLI HA DETTO: "ALLORA FACCIAMO COSI' COMPARE ENZO, A ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), LUI SI SENTE GLI UOMINI, LUI SI SENTE GLI UOMINI, LUI PIERINO (ndr: Belcastro Pierino), PERCHE' LA' ADESSO E' PIERINO (ndr: Belcastro Pierino)... " Panetta "SI..SI..SI.. SI..SI!" Mandalari "LUI E PIERINO (ndr: Belcastro Pierino) SI SENTONO GLI UOMINI, PER NOI IL LOCALE DI CORMANO NON C'E' PIU'! " Panetta "NON C'E' PIU' EH! " Mandalari "LOCALE A CORMANO NON CE N'E'! ORA GLI APRIAMO LA' A ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), VEDIAMO SE A VIMODRONE O DOVE SE ABBIAMO DETTO A VIMODRONE PERCHE' LUI ABITA VICINO A VIMODRONE PERCHE' LA' NON C'E' IL LOCALE, PROPRIO LA'... A VIMODRONE E CHI VUOLE VA..INC.. " Panetta " LO SEGUA E' LOGICO!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "CORMANO AL MOMEMTO NON C'E' PIU'! " Panetta Panetta Panetta "CERTO! io gliel'ho detto, e torno a ripeterglielo, gli uomini di ..inc.." " Si! Ma gli uomini di ...inc.. " " (sovrapposizioni di voci) " Mandalari " E' meglio pure cos per PANETTA...." Mandalari A me dava fastidio che, francamente vi dico: " Mandalari "No no a parte quello no a me dava fastidio che a me a CORMANO deve rimanere il LOCALE di Cormano, esce PANETTA e succede ROBERTO (ndr: Malgeri)! Preferisco dire, preferisco dire, come disse NUNZIO NOVELLA, noi passiamo per novit che il locale di Cormano per la "Lombardia" non c' pi!" "Non c' pi! " Panetta Mandalari "Non c' pi! " Panetta Panetta Panetta "E' fermo basta! Chiuso! " "Va bene! " "E' logico! " Mandalari "Ma no che fermo, non c' pi! Non c' pi ! Basta! " Mandalari "Poi quello che c' fa quello che cazzo vuole PANETTA! " Mandalari "Poi non che manca a voi, ADESSSO FACCIAMO COME VINCENZO CAMMERERI, BRESSO NON C'E' PIU', NON C'E' PIU' PER CHI? PER LA "LOMBARDIA!" " "PER LA "LOMBARDIA"! " Panetta Mandalari "MA VINCENZO CAMMERERI C'E' LO STESSO! "...inc...una parola che ROBERTO (ndr: Malgeri) gli ha detto a ..inc.. in giro, non gli ha detto che non solo...inc.. nella "LOMBARDIA", CHE NON POSSONO ATTIVARE NEANCHE A LIVELLO DI CALABRIA, E' ANDATO GIA' A DIRGLIELO A ..inc.. che adesso vanno pure a Bresso, vanno a Bresso, acchiappano...a Bresso gli hanno detto di non formare pi nella LOMBARDIA, CIOE' UN LOCALE CHE NON RISPONDE ALLA LOMBARDIA NON SI PUO' FORMARE. EPPURE A QUELLI DI SETTIMO MILANESE GLI HANNO DETTO LO STESSO. QUESTE PAROLE LE HO SENTITE CON LE MIE ORECCHIE, GLIELE HA DETTE ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) IN GIRO. " Mandalari " Qualcosa di vero c'! PANETTA! A me ancora questo fatto non me lo hanno detto, per qualcosa di vero la sento pure io in giro." "Si ma se io l'ho detto qualcosa c' ! " Panetta Panetta Mandalari "Qualcosa di vero c'! " Panetta qualche cosa c'!

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "PRATICAMENTE, SEMPRE IL CAPO LA', NON VUOLE CHE SI FACCIA, DICE TU....TU NON SEI NELLA "LOMBARDIA" NON PUOI FARE NIENTE. "NON PUOI FARE NIENTE! " Panetta Mandalari " Ma io con questo discorso non sono d'accordo! Panetta Ma cosa faccio? Mandalari Perch, io non sono in Lombardia non rispondo in Lombardia, io rispondo direttamente al paese mio! " "E' logico! Se voglio, se voglio una sera incontrare i miei paesani non Panetta posso..inc.." Mandalari " Se una sera voglio incontrare i miei paesani...." Panetta Panetta "Ci mancherebbe altro! " "Ma assolutamente! ma non lo dico! Ma io, ma io... " Mandalari " Certo! Non dico che sono in Lombardia! " Mandalari "Questo fuori discussione ho fatto la mia scelta, e non dico che sono in LOMBARDIA .... " "Ma io con tutti sto dicendo che IL LOCALE DI CORMANO fermo per la Panetta Lombardia, basta! Chiuso! E poi dico cosa ENZO, io non chiamo a nessun altro. Sono venuti in tanti a chiedermi a me e ad altre 'NDRINE l gi ...inc... altre 'NDRINE che attivano dentro a CORMANO. Io gli ho detto: a me voi, allora GEFFO tu sei a SANTO STEFANO (ndr: una frazione di Grotteria) te la vedi tu quello che vuoi fare, le cose sono queste queste e queste, non vado a ..inc..a SANTO STEFANO, il gioco tuo di quello che fai. MAGNOLI (ndr: Magnoli Cosimo) che a RICCIARDO (ndr: frazione di Grotteria), quell'altro a MARCINA' (ndr: frazione di Grotteria) quell'altro alla GIOIOSA, io non voglio sapere..io ho ho calato solo ..inc.fare! Le situazioni sono, cos, cos, e cos! Quando dice una cosa cos! SE VOLETE ATTIVARE NELLA "LOMBARDIA" VEDI CHE C'E', GLI APRONO UN NUOVO LOCALE A ROBERTO MALGERI E A PIERINO BELCASTRO basta! Scegliete voi quello che volete fare, non mi venite vicino a me a chiedere che fai tu....chi...io la mia scelta l'ho fatta! Fate quello che volete fare voi, io non voglio.. perch avantieri ..inc.. no paesano non facciamo quello non fate..inc.. aspettatemi qua, non voglio che si facciano queste cose, perch devo difendere una reputazione ed una dignit i prossimi giorni, perch io non voglio che dite e che fate quello che dico io. " Mandalari "No. no. " Panetta Panetta "Assolutamente! " "Avete quarant'anni! Avete cinquant'anni! (sovrapposizioni di voci) " Mandalari "Voi dovete fare quello che vi sovrapposizioni di voci) .. " Mandalari "Oggi come oggi la situazione la ..La situazione questa! "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ "Basta! Chiuso! Poi... " Panetta Mandalari "In base ognuno quando decider poi se ne parler.. " "Certo! Tanti hanno detto: andiamo l sotto (in Calabria ndr) andiamo l sotto in agosto, pure che andiamo l sotto in agosto non detto che, noi siamo fermi adesso, ad agosto possono cambiare pure tante cose, non vi preoccupate, a settembre quando torniamo qua non che noi siamo fuori definitivamente... " Mandalari "Nooo! " Panetta "Possiamo venire qui sopra e accettiamo le altre prescrizioni di qua sopra, perch la situazione magari di l gi, che ce l'hanno messa sul piatto non ti piace, e io torno qui sopra e vado inc...compare NUNZIO da oggi in avanti vedi che le cose passano cos cos e cos, se devo parlare con compare NUNZIO.. " Mandalari "Certo! ma giusto, PANETTA." Panetta "Lui ha detto che vuole mettere qualcuno ..inc.. ma la scelta sempre di mio cognato, e degli altri l sotto, logico! ..inc..Carmelo (CARMELO BRUZZESE :ndr) uno e l'altro.....ve lo dico io che cosa fanno, perch Roberto (MALGERI Roberto :ndr) se raccoglie, sapete quando raccoglie, non raccoglie che quattro o cinque cristiani, questo raccoglie, ma sapete a chi raccoglie? I giovanottelli DUE CAMORRISTI, DUE SGARRISTI.... " Mandalari "Si..inc... " Panetta "PERCHE' LUIGI GAGLIUSO, LUIGI GAGLIUSO, ...inc...STA LA' DOV'E', POI QUESTO. QUELL'ALTRO QUELLO DELLA PIZZERIA, LA' SOPRA GLI HA DETTO PURE DI SPEZZO', PERCHE' LUI VUOLE ANDARE LA' SOTTO PERCHE' LUI QUA SOPRA..." Mandalari "IERI MI HA DOMANDATO..NINO LUCA'...INC..16.39 ANZI ADESSO CI DEVO PARLARE " "LUCA' (ndr: Luc Nicola) DOVE DEVE ANDARE, LUCA', NON VA DA Panetta NESSUNA PARTE NEANCHE SE VIENE GESU' CRISTO. Mandalari PANETTA, VOI ME LO AVETE DETTO.... Panetta Panetta ANZI, A LUCA' (ndr: Luc Nicola) GLI DEVO PARLARE DOMANI. Mandalari HA DETTO: IO NON LO SO PERCHE'...HA DETTO COMPARE NUNZIO (ndr: Novella Carmelo) : "NON E' CHE HO TANTA CONFIDENZA CON LUCA', IO CON PANETTA, CON MAGNOLI (ndr: Magnoli Cosimo), CON ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), MA CON GLI ALTRI NON E' CHE HO TANTA CONFIDENZA." A LUCA' (ndr: Luc Nicola), GLI DEVO PARLARE DI QUESTE COSE. Panetta Mandalari "Stefano mi ha detto, Stefano gli ha detto, no ENZO perch se a te, se vengono da te se domandano a te, STEFANO SANFILIPPO, Ognuno.. ognuno capisce quando apri la bocca.. " " E' logico!" Panetta Mandalari " Non fare finta che non capisci un cazzo! "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ "Non capisci un cazzo tu! " Panetta Mandalari "Ognuno quando apri la bocca capisci, ma secondo te chi viene da me? viene da me quelli che parlano con PANETTA, quelli che parlano con ROBERTO non vengono da me. " "E' naturale che non vengano." Panetta Mandalari "Loro sanno che il mio amico PANETTA no, quindi..... E comunque, ve lo dico un'altra volta, tieni presente che io in questa storia non ci voglio entrare, per niente per niente per niente, perch io l'amico vicino e lontano lo rispetto a tutti, quindi, io, il mio pensiero l'ho detto una volta non lo ripeto pi e chiudo la partita, che io sono storie in cui non voglio entrare, ora se mi dite di portare una mbasciata al mio compare PANETTA ,...io la porto pi che volentieri senza ....." "...Gliela porto! " Panetta Mandalari "...anzi preferisco che anzich un altro, gliela porto io a compare Panetta! " Panetta "Certo! " Mandalari "Questo ve lo passo per novit, voglio che le porti io, o io o ROCCO ASCONE gli portiamo le 'mbasciate a PANETTA." "Neanche da lui vuole che me li porti. " Panetta Mandalari "Quello lo faccio volentieri, ma lo faccio volentieri perch...io parlo con PANETTA, PANETTA mi da la risposta a me, e io se ve la devo portare, ve la riporto, se no me lo tengo per me, senti questo il discorso, gli ho detto: si per altri discorsi non ne voglio pi sapere. Per loro mi hanno domandato, perch loro mi domandano no, LUCA' una cosa.... Io che faccio, perch non so PANETTA se sotto sotto quando io non ci sono, Roberto gli dice domandate a Enzo, domandate...... io non lo so..... " "Va b logico! " Panetta Mandalari "....Perch a me non le dicono, perch lo sapete che l siamo nella fossa dei leoni. Ed allora, io giustamente che cosa devo fare? Devo fare...devo stare sempre due passi pi indietro perch non voglio entrare pi di tanto, a me non mi devono dire: tu hai detto.... io quello che dico io..gli ho detto quella parola che avete detto voi.... " Certo! Certo! Panetta .....gliel'ho detta ieri, ma eravamo cinque persone l, perch uno due dopo diranno..ma..no no no .. "Ma pure la logica sua ENZO! Ma porca miseria, ..inc..ma tu a me il Panetta LOCALE ME LO HAI CHIUSO (ndr: si riferisce alla decisione di Nunzio NOVELLA) DI CORMANO io ti raccolgo GLI UOMINI DI CORMANO, DI CORMANO SONO VENUTI QUELLI DELLA "LOMBARDIA" AD INTERROGARLI UNO PER UNO, CON ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) E PIERINO (ndr: Belcastro Pierino) PRESENTI PURE EH! " Mandalari "MA ..SICCOME... " Mandari Panetta "PERCHE' A QUESTA COSA QUA C'E' PURE ROBERTO (ndr: Malgeri) E PIERINO (ndr: Belcastro) QUESTO LO SENTONO EH! "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "No no ..no perch questo l'ho detto io. " Panetta Panetta "No no no lo stesso Enzo! " "Si si si..inc.. " Mandalari "io gi lo avevo detto PANETTA! " Mandalari "Eh...lui..siccome lui mi ha mandato...mi ha domand....praticamente compare NUNZIO ieri sera mi ha domandato ancora, mi ha detto: ma il tuo compare PANETTA sta facendo questo a quelli l... allora io ho preso l'occasione e gli ho risposto..il mio compare PANETTA sta facendo... ci sono due risposte che ti do signor NUNZIO NOVELLA, sta facendo da una parte sta rispondendo da una parte sta facendo quello che deve fare, allora, gli uomini che mo scindimu NOI DELLA "LOMBARDIA" quando gli abbiamo fatto la domanda, PANETTA l'ha detta a voce alta n ora e n mai! E qua ci siamo. Mentre invece sta facendo il suo dovere perch a tutti quanti uno per uno li sta aggiornando di quello che successo, le scelte che ha fatto provvisoriamente lui, e ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), quindi chi vuole stare nella LOMBARDIA al momento deve andare a parlare con ROBERTO!... " Con ROBERTO! Panetta Mandalari Chi non vuole andare da nessuna parte, al momento non deve andare a parlare neanche con PANETTA, devono andare a consigliarsi ognuno al proprio paese! "...Al paese suo e basta! Ma questi qui sono i discorsi che sto facendo Panetta ENZO, ve l'ho detto." Mandalari "Allora, mi ha detto allora per noi il LOCALE DI CORMANO E' CHIUSO! VA BENE! " "E' chiuso"" Panetta Mandalari "Ma devo portargli la 'mbasciata a PANETTA, a parte che anche PANETTA lo ha detto chiaro. (sovrapposizioni di voci)...no no portagli la mbasciata, e io gliela porto, gli ho detto: non c' niente di male. " "Ma lo so gi ENZO, non che non lo so...inc.. " Panetta Mandalari "....anche perch non capisco io, perch il LOCALE DI CORMANO, E' VERO CHE LO HA FATTO LA LOMBARDIA, MA LO HA FATTO CON PANETTA........mancano ..inc.. non vedo perch deve andare un altro a CORMANO, PER LITIGARE PER FORZA! " "No no vuole .(sovrapposizione di voci). " Panetta Mandalari "Non ce ne sono tanti Comuni? (ndr: riferito al fatto che si potrebbe scegliere un altro comune nel quale aprire il locale di 'ndrangheta)" "Vuole ....vuole ..inc... " Panetta Mandalari Voglio dire ma comuni non ce ne sono tanti? poi ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) che c'entra ROBERTO con CORMANO! ..Che cazzo c'entra con CORMANO! Che ..dall'altro capo della citt. Panetta Mandalari "Francamente Nunzio NOVELLA ha detto: no ENZO su questo fatto qua, ti devo dire la verit ci avevo pensato pure io, che cazzo va a fare a

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INFINITO ____________________________________________________________________________ CORMANO, SE NE FA UNO NUOVO, E VA LA', E PER NOI AL MOMENTO IL LOCALE A CORMANO E' CHIUSO! E' CHIUSO E BASTA! " "Ma Enzo a lo a loro... " Panetta Mandalari "E allora la' mi scivolaro, ma non ne avevamo gi parlato gli ho detto, io non sapevo niente io non ci ho parlato...mi scivolaro subito VIMODRONE e quindi (sovrapposizioni di voci)...." "ME LO IMMAGINAVO, O VIMODRONE O COSO, CERNUSCO " Panetta Mandalari "In effetti PANETTA ..io sono pi contento cos. E' offensivo PANETTA...inc..ci sono io a BOLLATE, litigo io e arriva un altro...inc..me lo porto com me, parliamoci chiaro. " "E' chiuso!lo ha chiuso!. " Panetta Mandalari "Chiuso Basta! (sovrapposizioni di voci). Se per caso, se per caso, le cose vanno come devono andare, quando ritorno a settembre..... " Mandalari Esatto. Panetta ....perch non detto ENZO che vi dico., ve lo dico a voi, che rimanga tra di noi.... Mandalari Certo! Panetta " NON E' CHE CON MIO COGNATO (ndr: DOMENICO FOCA') CON MIO COGNATO, IO ACCETTO EH! LE CONDIZIONI DI LA' SOTTO. PERCHE' SE IO DEVO RESTARE QUA SOPRA, DEVO FARE SEMPRE COME DICE LUI LA' SOTTO E COME DICE QUALCUN'ALTRO LA'...... " Mandalari GIUSTO! Panetta ...ASSOLUTAMENTE NON STO, NON STO IO NON STANNO NEANCHE GLI ALTRI... Mandalari "E' UN DISCORSO UN PO' DELICATO.... " Panetta Panetta "E' DELICATO PERO' ENZO...INC.. " Mandalari "PERO' VI SPIEGO, LASCIATE STARE CHE LORO INSISTONO....IO SU QUESTO DISCORSO, IO SONO.... IO SONO... AL MOMENTO SONO META' E META' PANETTA. PERCHE', CHE VOI NON AVETE SENTITO LA' SOTTO E QUA FATE (Mandalari saluta un conoscente).. " "(PANETTA saluta un conoscente) " Panetta Mandalari ".E QUA FATE QUELLO CHE VOLETE, IO NON SONO D'ACCORDO..inc.. PERCHE' LA NOSTRA SCUOLA E' CHE NOI FACCIAMO TUTTO CON L'ACCORDO DI GIU' PANETTA! " "COSI' DEVE ESSERE! " Panetta Mandalari "OH! " Panetta "COSI' DEVE ESSERE... " Mandalari "FINO A QUA IO SONO D'ACCORDO.. "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ "COSI' DEVE ESSERE." Panetta Mandalari "SONO D'ACCORDO CON VOI........QUELLO CHE SONO D'ACCORDO CON LA LOMBARDIA, E' CHE MIMMO FOCA' DEVE CAPIRE CHE LUI LA' SOTTO PIU' PARLARE TANTO QUANTO VOI POTETE PARLARE QUA... "CERTO! " Panetta Mandalari "...QUESTO E' IL PUNTO. (sovrapposizione di voci).. QUESTO NON E' IL FATTO DI .IO DECIDO DI DARE UNA DOTE A QUELLO, VADO E GLIELA DO'..A TE DICO PRENDO E TE LA DO, MA IO MI CONTRASTO CON MIO COGNATO. (ENTRO IN CONTRASTO CON MIO COGNATO PERCHE' NON E' D'ACCORDO NDR) " "E' LOGICO! " Panetta Mandalari "..NON TE LO DICO A TE ... " "E' LOGICO!... MI CONTRASTO CON MIO COGNATO MI CONTRASTO CON QUELLI DELLA GIOIOSA CON QUELLI DELLA MARINA, MI CONTRASTO CON TUTTI MA CHE FAI? " Mandalari QUESTO E' IL PUNTO! Panetta "IO NON L'HO MAI FATTO, ENZO, IO GLIEL'HO DETTO IO GLIEL'HO DETTO!" Mandalari "PERO' PANETTA SE VOI DECIDETE IO OGGI O DOMANI IO SONO NEL VOSTRO LOCALE, DECIDETE DI DARMI LA CROCIATA A ME.....A CARICO VOSTRO, AVETE DECISO, VUOL DIRE CHE VI SERVO PRENDETE E ME LA DATE. " "CERTO! SI ENZO! PENSO, VI DICO UN'ALTRA COSA, VEDI CHE Panetta PARLIAMO SEMPRE.... MA IO PRIMA DI FARE ENZO, PRIMA DI FARE, QUANDO IO..... PARLIAMO SEMPRE PRIMA.. " Mandalari "ADESSO TE L'HO DETTO CHE HO PARLATO LA' SOTTO, ORA NON TE LO DICO PIU' CHE HO PARLATO LA' SOTTO." "E' LOGICO ORA NON PARLIAMO PIU', CERTO! " Panetta Panetta Mandalari " QUINDI, PERO' GIUSTAMENTE, ADESSO PARLIAMOCI CHIARO PANETTA. TU MIMMO FOCA' ..inc.. UN UOMO DI CROCIATA CON ROBERTO PER UNA CAZZATA DI QUESTE..NO! LORO LO FAREBBERO (sovrapposizioni di voci)...INC... " "PERO' PERO' PERO', PERO' ASCOLTATE PERO' D'ACCORDO CON Panetta QUESTO ENZO, PERO' QUESTA QUA E' STATA , E' STATA, UNA MANOVRA UNA POLITICA... " Mandalari "UN PUNTIGLIO... " Panetta "..UN PUNTIGLIO DI METTERE DI METTERE UN PO' DI ZIZZANIA.. " "Al minuto 23:05.420 Mandalari riceve una telefonata da Mandalari Agostino, al minuto 23:54.860 PANETTA conversa con un certo GINO. AL MINUTO 24:43.180 RIPRENDE LA CONVERSAZIONE TRA MANDALARI E PANETTA.... "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari Capito PANETTA... Panetta "Comunque ..inc...il discorso Enzo.(sovrapposizione di voci)... " Mandalari "Lui punta, lui punta, PANETTA ascoltate, LUI PUNTA A FARE UN CORPO SUO QUA (ndr: si riferisce a NOVELLA CARMELO e all'organizzazione LOMBARDIA distaccata indipendente dalla Calabria.) " "Certo! E' logico!... " Panetta Mandalari "Perch l sotto lui..... Perch lui fa una cosa, che fino a ieri, tu sei stato il primo a dire no. " No! Panetta Mandalari ...Adesso invece, accusi a me perch lo faccio, e quindi... Ecco perch vi dico io...Io ripeto, sulla vostra situazione a met e met sono d'accordo, perch..di qua PANETTA ripeto, per le doti che hai PANETTA, e che voi non siete padrone di trovare a uno, gli dovete dare IL TREQUARTINO (tipo di dote ndr) no perch dovete chiedere a MIMMO FOCA' questo non lo condivido..inc... "No! no! no! questo ve lo sto dicendo pure io!....ve lo sto dicendo pure io!... Panetta " Mandalari "Poi io scendo ad agosto, io come faccio con...inc.. compare MICO, ROCCO ASCONE fino a dove lo posso portare (NDR: fino a dove lo posso far salire nella scala gerarchica del locale), io non ti devo dire cosa gli devo dare (NDR: inteso che dote concedergli), cosa gli devo dare lo so io... " "Certo! " Panetta Mandalari "Io ho parlato sempre con lui, lui..inc. compare MICO siccome non ci vediamo tutti gli anni, fino a dove lo posso portare?...MI HA DETTO: "A ROCCO FINO.. ALLA CROCIATA E QUALCOSA IN PIU' LO POTETE PORTARE, MA IO QUESTA PAROLA LA SO DA QUANDO ROCCO AVEVA IL TREQUARTINO PERO', QUINDI QUANDO IO DECIDO, DO!.... " "Si! Si! Si! " Panetta Mandalari "Questo il concetto che dovrebbe fare, secondo me, MIMMO FOCA'.. " Panetta "Non lo fa lui adesso ENZO. " Mandalari "..inc...come dicono loro e fai, io non condivido il fatto di l sotto...ma come dicono loro. " "allora, siamo autonomi qua sopra. " Panetta Mandalari " (sovrapposizione di voci)....questo lo faccio io PANETTA.. " Panetta Panetta Panetta " E' logico!" E' logico! "Tu prendi i cristiani nel LOCALE DI CORMANO dentro IL LOCALE DI CORMANO e dici a tizio gli diamo una dote PANETTA, se volete..questo Mandalari ".. che sono di Guardavalle, e a Guardavalle non c' nessuno." Mandalari " Ed allora lo faccio io."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ se volete e se non volete, parliamoci chiaro, se non decide nessuno NELLA LOMBARDIA gliela dobbiamo dare... " Mandalari Certo. Panetta Panetta Panetta Tu devi vedere pure che tipo ....perch parliamoci chiaro.... "E' logico! " Mandalari "Tu LA DOTE gliela dai QUALSIASI DOTE.... " Mandalari Tu gliela dai con il mio accordo. E' logico! Al di l, al di l....qui stato, qui stata una silurata a mio cognato (NDR: Foc Domenico) parliamoci chiaro, inutile che... Mandalari "Siiiii... PANETTA!" "Questo l'ho capita, Io, ENZO, non potevo sottostare a questa cosa qua, sapendo che c' questa cosa.....Perch ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), ROBERTO, allora...io vi dico: ROBERTO furbo, furbo stupido.. " Mandalari Infatti. Panetta ......Perch ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) questa cosa qui l'aveva preparata gi vi dico da quando ci siamo riuniti qua verso febbraio, gennaiofebbraio. Lui una volta da quando l'ho accompagnato da compare NUNZIO la prima volta, con me non ha avuto pi...inc..e lui gi cominci, cominci, cominci a ....inc.. Mandalari "...inc...Man mano che dico le cose te le devo dire perch me le ricordo... Ieri sera mi ha fatto un'altra domanda, ( ndr: si riferisce a Novella Carmelo) perch ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) tolto FOCA' ha l'accordo di tutti." "(risata) " Panetta Panetta Mandalari "E tu, mi ha detto: ( ndr: Novella Carmelo) qualcosa sai ENZO Si! gli ho detto compare NUNZIO, aspetta che ti dico quello che io so. Perch hai ragione qualcosa so. Aspetta che ti dico quello che so. Allora io so cos, e te lo dico da fonte sicura, non che te lo dico cos, perch io ho parlato con MIMMO FOCA'. Allora prima di agosto, fino a prima di agosto, quindi non ti so dire... settembre dell'anno scorso..ti dico prima di agosto, allora, per CARMELO BRUZZESE (NDR: capo locale di Grotteria, latitante, attualmente sostituito nelle sue funzioni da Domenico Foc) poich PANETTA, doveva mollare LA LOMBARDIA e rispondere l sotto, chi l'ha bloccato stato MIMMO FOCA', perch per MIMMO FOCA', invece, e questo MIMMO FOCA' lo ha sempre detto, io non gli ho mai sentito dire il contrario, a voi (ndr: si riferisce a Novella Carmelo) vi sento dire il contrario, ma io a MIMMO FOCA' gli ho sempre sentito dire: mio cognato PANETTA LA LOMBARDIA, ha un LOCALE in testa e risponde alla LOMBARDIA, queste sono le parole di MIMMO FOCA' che ho sempre sentito dire, mentre invece di CARMELO BRUZZESE che glielo ha detto a MIMMO FOCA', e che hanno litigato con MIMMO FOCA', voleva che PANETTA si distaccava dalla LOMBARDIA... "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ "Gi due tre anni fa ... " Panetta Mandalari "Si! non gliel'ho detto questo... " Panetta Va Bene. Mandalari ...Gli ho detto: voleva che lui si distaccasse DALLA LOMBARDIA per rispondere l sotto, Mi mi ha detto: (ndr: Novella Carmelo) ENZO non possibile perch a ROBERTO se c' uno che lo appoggia, lo appoggia proprio CARMELO BRUZZESE....Nunzio io credo a quello che dici tu, per ti dico una cosa, mi devi fare un favore, devi credere anche a quello che dico io, vedi che quando so le cose, te le dico e poi ti dico fai quello che vuoi, io so cos! "Ditegli, ditegli...inc...vedi come lo appoggiava! Lo ha appoggiava per la Panetta dote!" Mandalari "Per la dote si. " "Gli ha detto perfino CARMELO BRUZZESE due o tre anni fa gli ha detto: ROBERTO, se non abbiamo..non abbiamo problemi......E vedete quanto mi sono esposto io, nei confronti di mio cognato contro. (ndr: da intendere in contrasto con Domenico Foc) " Mandalari "Certo! PANETTA! " Panetta Panetta " AH! CARMELO BRUZZESE venuto sempre qua all'ospedale e abbiamo sempre parlato..se vediamo che MIMMO FOCA' vediamo che insiste, e mi ha chiamato pure a me, CARMELO, se insiste che non vuole dare quest'altra dote ..inc..ha detto. ve lo diamo ve lo diamo con compare SASA' ( ndr: Panetta Pietro Francesco detto compare Sasa') e poi vi distaccate a limite..dopo io stai a CORMANO con PANETTA, il FOCA' gli dava il permesso per qua, VI DISTACCATE UNA 'NDRINA DIRETTAMENTE LA' SOTTO, DA LA' SOTTO, DALLA FONTE. VI DISTACCHIAMO UNA 'NDRINA DALLA FONTE. QUESTE SONO LE PAROLE DI CARMELO BRUZZESE. CARMELO BRUZZESE DITEGLI CHE NON E' D'ACCORDO NE' ADESSO NE' MAI, CHE ROBERTO RISPONDA QUA SOPRA NELLA LOMBARDIA. QUESTO VE LO METTO, VE LO METTO IO, SU CARTA BIANCA. " "..inc.. LUI E' LATITANTE ADESSO O NO? "

Mandalari Panetta

" E' LATITANTE! robert..CARMELO BRUZZESE era favorevole alle doti! alle doti! Alle doti si! " Mandalari "Ma l secondo me e Roberto che racconta queste cose. " "ROBERTO..ROBERTO ha capito troppo male, ROBERTO qua....lui pu dire quello che vuole...gliel'ho detto qua , gli ho detto ROBERTO... " Mandalari "Io l'altra sera, quando gli ho detto questo, PANETTA, lui rimasto un p in dubbio rimasero. " " ROBERTO, gli ho detto: ti ricordi, gli ho detto: quando, quando Panetta CARMELO BRUZZESE gli ho detto io, ha detto,che eravamo nell'ospedale, ha detto che dovevamo rispondere l sotto, CHE DOVEVAMO DISTACCARE IL LOCALE E RISPONDERE LA' Panetta
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INFINITO ____________________________________________________________________________ SOTTO, COME STANNO FACENDO QUELLI CHE MI PORTANO I SERRAMENTI DI TORINO, COME STANNO FACENDO QUESTI DI NOVARA, DI NOVARA CON QUELLI DI LOCRI! " Mandalari "Si.. " "Ti ricordi che ha detto questo? Si mi ricordo!.... E allora gli ho detto: come mai ti venuto questa cosa, tu lo sai che stai andando anche contro a CARMELO (ndr: BRUZZESE Carmelo) favorevole a te per la dote sono d'accordo pure io con te, ma sfavorevole su questa cosa qua, tu devi distaccare il LOCALE DALLA LOMBARDIA, TU RISPONDI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLA LOMBARDIA.. E ma io ormai la scelta l'ho fatta!...io qua io l...(ndr: Panetta Pietro Fancesco riporta le parole di Malgeri Roberto). Ma questa ENZO, stata una manovra, non di adesso, questa stata una manovra che cammina gi da cinque sei mesi. " Mandalari "Si! Ma il cretino ha abboccato, per PANETTA. " Panetta Panetta Panetta "..Il cretino ha abboccato! " Mandalari "il cretino gli ha abboccato PANETTA! " "Perch ROBERTO (ndr: Roberto Malgeri) veniva qua con noi, ma lo vedevano tutti, se ne accorgevano ENZO, puntava sopra e parit puntava..... (PANETTA parla con una persona molto probabilmente un suo collaboratore al quale dice che lo aspetta il figlio di Ferrari....nomina anche il FIGLIO DI BRUNO LONGO.) al minuto 30.57. .......avete capito! (rivolgendosi a MANDALARI) Mandalari "Si..si.. " "CARMELO BRUZZESE QUANDO LO SAPRA', QUANDO LO SAPRA' CHE ROBERTO HA FATTO UNA COSA DEL GENERE, STATE TRANQUILLO CHE NON E' CONTENTO, VE LO DICO IO CHE NON E' CONTENTO... " Mandalari "Io, io gliel'ho detto PANETTA! " Panetta "E non sar contento neanche per la dote , come l'ha presa! Come l'ha presa! " Mandalari "Oh, un conto quello che paesano, PANETTA. " Panetta Panetta "Ve lo dico io questo, CARMELO BRUZZ..CARMELO BRUZZESE E' A GROTTERIA, E LA FONTE DI GROTTERIA, NON E' SOLO MIO COGNATO, CARMELO BRUZZESE MIO COGNATO (ndr: Foc Domenico) E EMILIO ANDRINO' (ndr ANDRIANO' EMILIO) .AVETE CAPITO LA', NON E' SOLO MIO COGNATO..INC.....E QUANDO MIO COGNATO HA LITIGATO..A MARTURI...ALLA COLLINETTA CHE MANGIAVAMO LA' CON QUELLI DI GIOIOSA..QUANDO ERAVAMO LA' SEDUTI COSI'' E CARMELO MI HA DETTO...GLI HA DETTO:..FOCA'.. GLI HA DETTO: MA SASA'..GLI HA DETTO: CHE DEVE FARE NELLA LOMBARDIA, CHE SE LO DISTACCHI IL LOCALE DALLA LOMBARDIA CHE RISPONDA QUA SOTTO, CHE IL LOCALE

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INFINITO ____________________________________________________________________________ RISPONDA QUA SOTTO A GROTTERIA..MIO COGNATO (BESTEMMIA) DATO CHE ERA UN PO' AL CORRENTE, SI E' INCAZZATO, GLI HA DETTO: MA CHI CAZZO HA DECISO CON QUESTO..CON QUESTO CAZZO DI DISTACCAMENTO, CHI E' CHE SI DEVE DISTACCARE ..INC..TUTTA LA LOMBARDIA SI DEVE DISTACCARE......MIO COGNATO DEVE DARE CONTO, DEVE FARE QUELLO CHE STA FACENDO, CHE SI ASSUME CON GLI UOMINI..LA' SOPRA RISPONDONO LA' SOPRA QUELLI DI QUA SOTTO RISPONDONO QUA! BASTA! " Mandalari "Ma quella la....tarantella." Panetta Panetta " (sovrapposizioni di voci)." "MA SCUSATEMI UN ATTIMO, MA SE IO HO, QUARANTA, QUARANTA UOMINI, QUARANTA UOMINI, E' QUESTO QUELLO CHE PENSO IO.. Mandalari " (sovrapposizioni di voci) "

Mandalari " Ma no!..." " ....COSA FANNO LA' SOTTO?....CHE HANNO GENITORI, CHE HANNO FRATELLI, CHE HANNO FAMIGLIA, HANNO QUESTO...FANNO LA' SOTTO...COME FANNO AD ANDARE LA' SOTTO A DIRE CHE LORO NON VOGLIONO.SAPERE NULLA DI .LA' SOTTO PERCHE' LORO ATTIVANO DIRETTAMENTE NELLA LOMBARDIA...LASCIA LE COSE COME STAVANO ANDANDO, LE COSE ANDAVANO BENE!" Mandalari "Si! PANETTA, ripeto, per me, MIMMO FOCA' insieme a voi, insieme a voi dice: MIMMO che cosa vi devo dire, ad ENZO LAURO, SECONDO TE, FINO A DOVE LO PORTIAMO? LO PORTIAMO RESPONSABILE? O NON LO PORTIAMO RESPONSABILE? e gi , che MIMMO FOCA' giusto che metta anche lui parere." "Allora posso un'altra cosa? " Panetta Panetta Mandalari " No. aspettate, e l che metti parere, per poi, se dovete farlo salire in sei mesi o in tre anni un problema vostro." " Nostro, logico!" Panetta Mandalari "Lui non deve, scusate la frase, non deve rompere i coglioni. " Panetta "Eh logico!" Mandalari "Per lui insieme a voi deve decidere se, adesso mi viene in mente ENZO LAURO, ENZO LAURO DEVE FAR PARTE AI RESPONSABILI O AI RAGAZZI. SE AI RAGAZZI LO PORTO FIN QUA, SE E' RESPONSABILE LO PORTO FIN QUA...QUANDO E COME LO SO IO. " "LO SO IO, E' LOGICO!.PERCHE' " Panetta Mandalari "QUESTO E' L'ANDAMENTO CHE BISOGNA FARE.. " Panetta "SI..SI..SI.. "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "NO CHE A UNO GLI RISPONDI DIRETTAMENTE NO PANETTA NON LO CONDIVIDO NEANCHE IO. " "D'accordo con voi, per ENZO un'altra cosa riguardo a ROBERTO.. Panetta ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) stato sempre un tipo, e voi l'avete conosciuto pure voi l'avete conosciuto.... " Mandalari "...siii amante della DOTE... "SI DELLA DOTE E DELLA COSA, perch lui, lui e glielo dico pure in faccia. qualche giorno se per caso...lui fino all'altra volta, che mio cognato FOCA' ha detto: quando la prender ROBERTO (Ndr: MALGERI ROBERTO) la prender pure PIERINO ( ndr: PIERINO BELCASTRO) sapete cosa mi ha detto il signore: mi ha detto:il FOCA' mi ha messo sul LIVELLO di PIERINO... " Mandalari "Certo.. " Panetta Panetta Panetta Panetta "Eh! " " (bestemmia)..inc..queste sono le cose che ..inc.. il Signore! " Mandalari " Te l'ho detto..inc.." Mandalari "Io gliele dico, ci dico io PANETTA. " "E quando COSIMO BARRANCA in pi mi ha detto: PANETTA a PIERINO non lo portate... d'accordo pure adesso..a PIERINO non lo potete portare a certi tavoli ALLA LOMBARDIA perch non ....lo vedete come conciato! eh! gliel'ho detto avantieri a COSIMO, gli ho detto: COSIMO vi ricordate quando avete detto cos cos e cos.....e PANETTA pare che voi siete..inc..mi ha detto." Mandalari "L'altra volta, l'altra volta si parlava che loro vantavano a PIERINO (ndr: Belcastro Pierino) a PIERINO a PIERINO (sovrapposizione di voci)..inc..io sapete cosa faccio una parola dico PANETTA, due ..inc.. una e sempre davanti agli altri, gli ha detto:per mi sembra strano, io faccio finta che cado dalle nuvole, mi sembra strano ROBERTO, perch a me risulta che il primo che lo teneva, che voleva tenerlo bloccato, era ROBERTO, ora questo PIERINO diventato Ges Bambino, boh io non capisco niente io. " "E' logico! " Panetta Mandalari "Io gliele lancio le frecciatine PANETTA!" Panetta "Avete fatto bene! Avete fatto bene! " BRUZZESE, siccome tutti quanti Mandalari "Come il discorso di l'altra sera di dicono, ma nessuno sa... " "Ma chi? " Panetta Panetta

Mandalari "Tutti dicono che BRUZZESE appoggia al mille per mille questo discorso. " "No..No..(sovrapposizione di voci.)..inc... " Mandalari "Io non ho mai risposto...Quando NUNZIO NOVELLA mi ha fatto la domanda diretta, io gli ho detto: NUNZIO NOVELLA aspetta che ti dico io quello che so, e lo so da l sotto io non che lo so da qua eh! Da l sotto io so che: FOCA', insisteva dicendo che PANETTA E' AUTONOMO ED E'

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INFINITO ____________________________________________________________________________ DELLA LOMBARDIA E RESTA ALLA LOMBARDIA, PER BRUZZESE INVECE DOVEVA SCENDERE LA' SOTTO....DOVEVA RISPONDERE LA' GIU', questo quello che io so, poi tu...." "Ti ha detto di si, lui?" Panetta Mandalari "No! mi ha detto: allora tu ENZO la sai sbagliata.... " Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta "Siii! " " Siii! Allora falso BRUZZESE! Da agosto ad adesso?" "E' pazzo ROBERTO!... " "...con LA DOTE... " "...Del LOCALE.. logico! " "No! voi no! ci mancherebbe altro!.. " Mandalari " Tu dici cos! ed io dico che stupido per quello che so io questo! " Mandalari "E' pazzo ROBERTO! " Mandalari " ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) fraintende il volere con LA DOTE.... " Mandalari "con il volere del LOCALE." Mandalari "Per PANETTA, a me , scusate, a me perch devo litigare? " Mandalari "Io tutte..te le dico le cose, ma sapete perch ve le dico? perch io PANETTA, penso a differenza sua, io penso che se vado l sotto, io vado a salutarlo a MIMMO FOCA', io non che faccio finta, tanto lo sapete,un amico sempre un amico! " "Ci mancherebbe altro Enzo!" Panetta Mandalari "Se... una cosa mi dice... io devo rispondergli, all'amico io gli devo.....come rispondo a voi PANETTA! io all'amico gli devo rispondere! " "Certo! " Panetta Mandalari "poi non ti posso fare niente, non ti posso fare niente (aiutare ndr), per, quello che so, perch rapportato cos il discorso..poi lo vogliono imbrogliare, e lo girano e lo fanno, sono cazzi suoi! (sovrapposizione di voci) " "No! no!, ma questo... " Panetta Mandalari "Io perch devo assecondare...contro a MIMMO FOCA', quando invece, secondo me, loro su MIMMO FOCA' in questo caso specifico, stanno prendendo un abbaglio! " "Lo stanno prendendo si! " Panetta Mandalari " Stanno prendendo un abbaglio loro!" Panetta Panetta "L'hanno preso si, l'hanno preso, ENZO! Ve lo dico io che l'hanno preso. " "L'hanno preso perch hanno visto, che questo qua si butta anima e corpo, avete capito? Mandalari "No!Loro stanno prendendo un abbaglio, PANETTA. "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Questo qua Enzo, malato! a lui non gli stava bene perch l'ha fatto capire pi di una volta che ..inc.. IL LOCALE... " Mandalari "Per lui si nascosto dietro... il coso di.....di....BRUZZESE " Panetta "...di BRUZZESE...Ma BRUZZESE? " Mandalari "Certamente quando..se voi parlate con BRUZZESE, e BRUZZESE adesso manda una mbasciata qua diretta... " "..la manda!...la manda!..non vi preoccupate...La manda!" Panetta Mandalari "eh....ma voi che cazzo avete fatto qua! Perch non avete parlato! (ndr: si riferisce alla ipotetica mbasciata di Carmelo Bruzzese) " "La manda, la manda, la manda pure....... " Panetta Mandalari "Poi vediamo che succede? " ...al signore ROBERTO non vi preoccupate, gliela manda pure a lui, non vi preoccupate che gliela manda! Mandalari " Deve mandarla pure a quel signore... " Panetta Panetta Panetta Panetta " La manda pure a lui, non vi preoccupate che gliela manda!" "Gliela manda Enzo! che se no..... " Mandalari "Gliela deve mandare pure a quello... " Mandalari " Eh!" "Non si pu..non si pu nascondere, porca vacca! Non che sono solo mio cognato e lui! . " Mandalari "No! No! " " Aveva ad EMILIO aveva ad Emilio, che ..inc..cugini gli ha detto, e gli ha detto: CARME' (BRUZZESE CARMELO ndr) ma lascia stare le cose come stanno andando, se le cose stanno andando bene cos, lascia stare,...inc.... " Mandalari "EMILIO..inc? " Panetta Panetta Panetta "EMILIO ANDRIANO'.... " Mandalari "Ah Ah! " "QUELLO SEMPRE LA' ..INC..QUELLO DI MARCINA' (FRAZIONE DI GROTTERIA :NDR) ...gli ho detto: ma lascia stare le cose come..stanno andando giuste le cose cos, lasciale stare, che centra....." Mandalari "Infatti! " " ....Che compare SASA' (ndr: PANETTA Pietro Francesco) non qua sotto con noi? Quando viene qua sotto...andiamo l sopra....andiamo l sopra, abbiamo IL LOCALE..inc..(sovrapposizione di voci) " Mandalari "PANETTA noi eravamo, eravamo, perch dico eravamo, perch adesso non mi sento per la linea giusta, vi dico proprio la sincera verit... ..NOI ERAVAMO NELLA LINEA GIUSTA, NOI TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO FATTO QUA, L'ABBIAMO FATTO CON L'ACCORDO DI GIU'... " "..INC.. " Panetta Panetta

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari " E LA NOSTRA SCUOLA ERA QUESTA." "VI RICORDATE QUANDO... VI RICORDATE QUANDO HO DETTO NON VI MONTATE, HA AVUTO LE DOTI, NON VI MONTATE LA TESTA ADESSO CHE QUA PRENDETE QUESTE ALTRE DOTI, RICORDATEVI SEMPRE CHE LA MAMMA, LA MAMMA E' LA' SOTTO. " Mandalari ESATTO. Panetta Panetta LA MAMMA E' LAGGIU'. (ndr: da intendere: tutto parte dalla Calabria) Mandalari " OGGI, RIPETO, L'UNICO CAMBIAMENTO CHE ACCETTO, PANETTA,GIUSTAMENTE SIAMO ARRIVATI DOVE SIAMO ARRIVATI, IO NON POSSO DECIDERE NON CI POSSO DARE IL TREQUARTINO A UNO, QUESTO MI GIRANO I COGLIONI PURE A ME. " "..E' LOGICO! " Panetta Mandalari "ALLORA QUA NO! CAZZO! " Panetta " SONO D'ACCORDO CON VOI!.....SONO D'ACCORDO CON VOI!.." Mandalari "IO HO CRISTIANI DI ROSARNO, IO QUANDO MI INCONTRO CON I RESPONSABILI DI ROSARNO, MA IO NON FACCIO LO STESSO PANETTA. IO QUANDO INCONTRO I RESPONSABILI DI ROSARNO GLI DICO: A CICCIO MUIA' PER MODO DI DIRE, (ndr: Mui Francesco) FIN DOVE LO POSSO PORTARE? " Panetta CERTO! Mandalari "IO A CICCIO MUIA' , FINO AL PADRINO (ndr: tipo di dote) CE L'HO LIBERO! FINO AL PADRINO CE L'HO LIBERO! NON SO SE RENDO L'IDEA? Panetta "Si..Si...Si! " Mandalari "ORA, PIANO PIANO, FACCIO SALIRE ROCCO ( ndr: Ascone Rocco), FORSE SABATO GLI DANNO LA ..INC.. (ndr: fa intendere che sabato Ascone Rocco ricever una dote ma non si sente il nome) PIANO PIANO FACCIO SALIRE ROCCO DOPODICHE' NON VADO PIU' A PARLARE LA' SOTTO, PARLO CON ROCCO.. " "CERTO!.. " Panetta Mandalari " E' PAESANO VAI A PARLARE TU. " Panetta Panetta Panetta " E' LOGICO!" "LA PRIMA COSA ENZO." "LA PRIMA COSA ENZO." Mandalari "MA SEMPRE GLI DICO: ROCCO, DOMANDIAMO E..." Mandalari "QUESTA E' LA MIA SCUOLA, PANETTA! " Mandalari "CERTO! PERO' RIPETO NON VENGO A CERCARTI, SE C'E' DA FARTI FARE UN PASSO IN PIU' UN PASSO IN MENO, TU IN
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INFINITO ____________________________________________________________________________ QUALITA' DI RESPONSABILE DEL POSTO MI DICI, PORTALO FIN QUA, DAGLI UNA RESPONSABILITA'. " "MA ENZO, ENZO ALLORA. " Panetta Mandalari "E' QUELLO CHE DOVETE CAPIRE VOI.. " Panetta Panetta Panetta "ASCOLTATE! " "NO! NO! IO NON LITIGO! IO NON LITIGO CON NESSUNO... " Mandalari "PERCHE' VOI NON DOVETE NEANCHE LITIGARE." Mandalari " VOI .INC.. PUNTI IN CHIARIO DOVETE METTERE.! " "NON LITIGO PROPRIO DI PERSONA ( da intendere come una persona che caratterialmente non ama litigare ndr) " Mandalari "Ma va! anche perch ormai.." Panetta " Assolutamente non litigo." (dal minuto 38.23 al minuto 41.00.410 Mandalari e Panetta parlano di lavoro con una terza persona di nome Tonino) ....omississ...... dal minuto 41.01. riprende il dialogo Mandalari "Capito Panetta! quello, secondo me il discorso che dovete fare con MIMMO FOCA'. " "Ma quello che faccio ENZO! ve l'ho detto, piuttosto vi ho detto che se no Panetta mi mi mi... mi impicco, gliel'ho detto pure a ..inc...se le cose non vanno come devono andare l sotto, io ritorno su e faccio l'uomo libero, ..inc..non ne voglio. Mandalari "Nooo ma chi ..inc.. " Panetta Panetta E basta! ...Per tutto il rispetto per mio cognato, per questo e per quell'altro... Mandalari "secondo me..PANETTA... " Mandalari secondo me voi fatto, io ripeto, giusto o sbagliato avete fatto la vostra decisione eh, la dovete sostenere anche. "La decisione io l'ho fatta, per quale motivo ENZO? Perch ve l'ho detto, voi Panetta lo sapete! " Mandalari "Si! " "Non condivido le cose le scelte di mio cognato, ma a questo punto qua io non potevo... Mandalari "Neanche da qui c' da condividere, PANETTA, parliamoci chiaro." Panetta Panetta Panetta Panetta "Ma non potevo accettare la situazione che mi hanno messo loro.... " "Perch loro me l'hanno camuffata dietro le spalle ENZO! " "Loro me l'hanno tramata dietro le spalle!" Mandalari "ooooh! " Mandalari " Si! Si! "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "Ma infatti Panetta. " Panetta "Io l'ho capita! " Mandalari "Ma infatti PANETTA, ma infatti io vi sto dicendo secondo me, voi in questo momento come situazione......eh...uno la puo' giudicare dice PANETTA ha sbagliato! Si ha sbagliato! " "Si ma lasciamo stare che ho sbagliato..... " Panetta Mandalari "Ma fondamentalmente.... " Panetta Panetta "Ho sbagliato! " Mandalari "Fondamentalmente giusto cos invece secondo me.. " "quante volte abbiamo parlato noi, forse era quella cosa che andavamo cercando." Mandalari "oooh...fondamentalmente giusto cos. Adesso sostenete questo punto, vostro cognato lo sa, quindi quando andrete l sotto normale che dovete parlare." "adesso non che parlo solo io ENZO, io parlo con mio cognato, gli altri Panetta parlano... " Mandalari "Gli altri parlano pure. " Panetta Panetta "MAGNOLI, MAGNOLI, GEFFRI e qualche altro, parlano. " Mandalari "Tutti devono parlare...." "MIMMO le cose sono cos cos e cos, noi l sopra ,non che vogliamo... stiamo...voi... la situazione vedi che l sopra siamo tutti quanti l sopra, dai giovanotti...non che vi potete opporre voi o a qualcun altro adesso gli dite perch quello gli raccoglie a loro, che quello non va.... " Mandalari "E' un altro discorso... " Panetta Panetta "A No! A questo no." "E' logico! E' logico! " Mandalari "Quello, quello gli fai un accuso diretto a lui.. un altro discorso. " Mandalari "Allora, se tu vieni ad accusare a uno che lo devo distaccare io te lo distacco. " "Ma dimmelo! " Panetta Mandalari "Per PANETTA, non sicuramente perch non venuto e vi ha messo cinquanta euro per la Madonna.." "E No! Assolutamente!" Panetta Mandalari ".....Parliamoci chiaro PANETTA! inc (sovrapposizioni di voci)" "Vedi ENZO, vedi che io ho lottato sempre per queste cose qua, ho lottato per mio cognato, ho lottato per ROBERTO e lui lo sa...... " Mandalari "Voi......" Panetta Panetta "A ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) quando fu tanto il fatto che litig qua sopra, a me quel giorno mi ha detto: distaccalo dal LOCALE DI
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INFINITO ____________________________________________________________________________ CORMANO A CARICO MIO (si riferisce alle parole di FOCA' DOMENICO, il distaccamento dal locale di 'ndrangheta, rappresenta una forma di punizione per mancanze rilevanti :ndr) ENZO, lo so io, e lo pu dire pure MAGNOLI quanti litigi ho avuto e quanto ho litigato con mio cognato per non farlo distaccare! " Mandalari "Al discorso ho partecipato pure io.. (sovrapposizioni di voci)e so le cose. " Panetta Panetta "Allora queste cose qua tu alla fine.... perch perch volevi ..." Mandalari "Perch sei un pezzo di merda! PANETTA!" "Perch vuole...vuole essere supremo, ENZO! A LUI GLI STAVA MALE CHE IO E MAGNOLI FACEVAMO IL CAPO LOCALE E IL CAPO SOCIETA', LO DICO IO QUESTO." Mandalari "Giusto, per aspettate PANETTA, secondo me voi, per trovare la risposta, per trovare la risposta dovreste riuscire a...." "A tornare qua (inteso come ritornare nell'organizzazione LOMBARDIA Panetta ndr) " Mandalari " A tornare qua cacciando a lui." Panetta Panetta Panetta "E' quello che vorrei ENZO! " "E' questo, quello che vorrei dire adesso a mio cognato..... " Mandalari "Eh.. Eh... " Mandalari " Eh! eh! " " Gli dico: MIMMO facciamo una cosa, lasciate stare tutte le cose che sono successe qua e l, facciamo questa manovra qua. " Mandalari "Per primo vi deve dare la mbasciata BRUZZESE, te lo dico." Panetta Panetta Panetta Panetta "E' logico! Certo." " Ma chiaro!" "E' logico! " Mandalari "BRUZZESE... " Mandalari "Manda la mbasciata che BRUZZESE lo disconosce....." Mandalari "....Come...come paese di BRUZZESE lo disconosce... " "Ma ENZO, ma se...se..se non lo disconosce adesso (bestemmia) allora.tutto..tutto..allora stai facendo, stai facendo il falso pure tu. tu ad agosto mi hai detto che mi devo distaccare il LOCALE, adesso ROBERTO...Adesso ROBERTO, non che si distaccato il LOCALE, si distaccato da gi. " Mandalari " Si distaccato da tutti." "Di tutti e si aperto il locale l sopra sotto.. sotto...sotto LOMBARDIA... " Mandalari Un pazzo, un pazzo, un pazzo. Panetta Panetta Sotto LA LOMBARDIA! LA

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "Infatti PANETTA.....secondo me voi con MIMMO FOCA' non dovete neanche litigare,..inc.. MIMMO, io la destinazione dell'uomo la ragioniamo io e voi e nessuno pi, la destinazione per, perch quello che devo fare lo so io. " "E' logico!" Panetta Mandalari " Perch....." Panetta Panetta "No no no..ma .... " "E' logico che li perdo tutti!" Mandalari "Io ho bisogno, anche perch se no gli uomini cos li perdo tutti." Mandalari " Allora MIMMO, ormai, gi io la figura l'ho fatta o trenta o trentuno, allora fate voi e basta." "ENZO! ENZO vi dico una cosa, se ancora rimangono, rimangono perch Panetta ancora... " Mandalari "Perch ci siete voi PANETTA." Panetta Panetta "Ci sono io! " Mandalari "Io lo so...(sovrapposizione di voci)" "Ma se appena appena mollo io, dopo se ne vanno tutti...ma no con ROBERTO! No con ROBERTO! " Mandalari "Panetta sono loro, Panetta sono loro che sono convinti che con ROBERTO, SENTONO PARLARE, VOI AVETE DI CINQUANTA UOMINI E SONO CONVINTI CHE NE PRENDONO QUARANTACINQUE... " "OH! " Panetta Mandalari " IO CI GLIEL'HO DETTO CHIARO.... " Panetta "CINQUE NE PRENDONO! " Mandalari "....VEDETE CHE ROBERTO, VE LO DICE ENZO MANDALARI, ROBERTO, IO GLIEL'HO DETTO A L'ALTRA SERA " " CINQUE UOMINI PRENDONO." Panetta Mandalari "A SI E NO RIEMPIONO UNA MANO...A SI E NO! " Panetta Panetta " LA RIEMPIONO SI. " "SAPETE CON CHI LA RIEMPIE? ALLORA LA RIEMPIE CON UN GIOVANOTTO, CHE LAVORA CON PAESANI MIEI A SESTO (INTESO COME UNA 'NDRINA DI ORIGINE DI GROTTERIA CHE OPERA SU SESTO SAN GIOVANNI :NDR) E LO STANNO LICENZIANDO, PERCHE' QUESTI QUA, TRE DI QUESTI GIOVANOTTI SONO VENUTI CON ME, LO HA PORTATO AVANTI LUI PER DARGLI QUESTA COSA..GLI ABBIAMO DATO IL RICUTU, (DOTE :NDR), POI E' ANDATO ROBERTO LA' E SE LO E SE LO TRAVA'.... UN ALTRO GIOVANOTTO CHE FA IL LATTONIERE CHE GLI HA DETTO CHE LUI STA DOVE E' PERCHE' TRA DUE ANNI VA IN
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Mandalari "IO LI CONOSCO UNO PER UNO GLI UOMINI."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ PENSIONE E VA IN CALABRIA, SI RITIRA IN CALABRIA E LO SCOLLEGANO. SE RACCOGLIE, LORO RACCOLGONO, TRE O QUATTRO CRISTIANI, MA GIOVANOTTI...SE NON CI VA, IL GAGLIUSO NON CI VA LUIGI CON LUI, QUELLI DELLA PIZZERIA NON CI VANNO NEANCHE, COME MI HANNO DETTO. " Mandalari "QUESTI DELLE ARANCE NEANCHE (DOVREBBE TRATTARSI DEI F.LLI FUDA :NDR)" "MA STATE ...MA STATE SCHERZANDO QUESTI DELLE ARANCE, Panetta QUESTI DELLE ARANCE MICA VANNO CON LUI .LA MAGGIOR PARTE NON LO POSSONO VEDERE. POI TU STAI FACENDO UNA COSA, TU VEDI IGNORANTE ROBERTO SE TU HAI TENTATO LA CARTA MAGNOLI, CHE CAZZO HAI AFFIANCATO A FARE PIERINO (ndr: BELCASTRO PIERINO) CON PIERINO, (BESTEMMIA) SONO NEMICI, SONO NEMICI CAPITALI, CON COSIMO (MAGNOLI COSIMO :NDR), CON COSIMO NON SI GUARDANO IN FACCIA." Mandalari " (sovrapposizione di voci) " " PIERINO (ndr: Belcastro Pierino) NON E' ANDATO NEANCHE A TROVARLO IN OSPEDALE A MAGNOLI, AH! TU CHE CAZZO PROVI A FARE QUANDO SEI ANDATO DA MAGNOLI (ndr: Magnoli Cosimo) ALL'OSPEDALE: COSIMO TU COSA NE DICI IO VORREI CON TE QUA LA', E POI RACCOGLI A PIERINO. Mandalari "CHE FINO A IERI LO CRITICAVI.." Panetta " CHE FINO A IERI LO CRITICAVI, LO CRITICO' PURE CON MAGNOLI! " Mandalari "io glielo dico PANETTA, io gliel'ho detto gi. " Panetta Panetta "QUANDO AVEVA AVEVA LA CARICA DI CONTABILE PIERINO (ndr. Belcastro Pierino).. NELLA... NEL LOCALE" Mandalari " ERA IL PRIMO CHE GLIELA VOLEVA TOGLIERE" " Ma sono dieci anni che gliela voleva togliere, la voleva lui! La voleva lui! la voleva lui , perch vuole fare il coso.... " Mandalari "Mi ricordo PANETTA! Mi ricordo... " Panetta Panetta "E porca vacca impestata!" Mandalari " Ma ve l'ho detto, che l'altra volta gli ho detto, gli ho detto: io non lo so perch so che a livello di locale di CORMANO" "E ve lo dico a voi, tenetevelo per voi se per caso...vedete che PIERINO Panetta (ndr: Belcastro Pierino) si droga tutti i giorni " Mandalari "Lo so. " Panetta Panetta "Vedete che Pierino ve lo dico... " "Vedete che PIERINO (ndr: Belcastro Pierino) si droga tutti i giorni, perch..inc.. ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) gli ha detto...ha chiamato a PIERINO e gli ha detto se ha bisogno di qualcosa, e a MIMMO LAURO Mandalari "Io gi lo so. "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ (ndr: Lauro Domenico) pure, quando aveva la strada per la marina..inc...MIMMO LAURO gli ha detto: ROBERTO io ti ringrazio che mi stai dicendo questo, ma io con questa cosa ho chiuso e non voglio sapere niente, e PIERINO e PIERINO..inc " Mandalari " Si si..per questo ha raccolto a PIERINO. " Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta "Avete capito? Per questo ha raccolto a PIERINO... Ecco perch inc il fratello e qua fa un'altra cosa. "Ma io preferisco, la politica mia questa" Non sono ...Non sono... "...eh se arriva la mbasciata, faccio questo ENZO!" "Se la 'mbasciata arriva...inc..lo liscio il capello. " Mandalari Si si. Mandalari "PANETTA, PANETTA, voi dovete fare la vostra politica. " Mandalari "Certo PANETTA!" Mandalari Il vostro scopo, il vostro scopo sarebbe quello che: ritornate voi... Mandalari "Se ne deve andare lui.... " Mandalari "Perch lui a ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) lo sta appoggiando sopra a BRUZZESE (ndr: Bruzzese Carmelo), quando la 'mbasciata di BRUZZESE arriva diretta :che cazzo avete fatto? Mandatelo a casa. " "Certo. " Panetta Mandalari "Ora vediamo se lui rispetta (sovrapposizioni di voci) " "Ma questa, ma questa mbasciata gliela deve mandare BRUZZESE, sapendo che tu, sapendo che tu ti sei distaccato DAL LOCALE DI CORMANO CHE E' TUTTO DI GROTTERIA (CHE E' FORMATO DA PERSONE PROVENIENTI DA GROTTERIA :NDR).." Mandalari "Dai tuoi paesani. " Panetta "Dai tuoi paesani. Sei andato a formarti UN LOCALE IN LOMBARDIA SENZA L'ACCORDO....DI MANDARE LA MANDARE LA 'MBASCIATA..INC. LA' SOTTO CON LUI. DICI, VA BE' NON POSSIAMO ANDARE DA FOCA', TRAMITE QUALCHE ALTRO LA MANDI A CARMELO (ndr: BRUZZESE CARMELO attualmente latitante) " Mandalari " Certo" Panetta Panetta Panetta Panetta "GLI ARRIVA LA 'MBASCIATA PER QUALCUNO... " "Eh! Niente, non ha fatto niente. " " Io gliel'ho detto facciano quello che vogliono... con me....mi dispiace, mi Mandalari "Certo. " Mandalari "Ma non tramite ROBERTO....ma no, ma loro hanno sbagliato. "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ dispiace ma l'ha voluto lui, io fino all'ultimo giorno qua, gli ho detto: ROBERTO, ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) guarda che insieme con te possiamo fare quello che vogliamo.. " Mandalari "PANETTA! Per ROBERTO avete fatto bene PANETTA! Avete fatto bene! Non vi fate uno scrupolo di coscienza..... " "Ma sapete che scrupolo mi faccio, ENZO? " Panetta Mandalari "Avete fatto bene! " " Sapete che scrupolo mi faccio, perch ha fatto sempre.... Allora tu mi hai trattato (frequentato :ndr).. " Mandalari "Ha fatto sempre il doppio gioco... " Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta "allora tu mi trattavi e facevi il doppio gioco. " "Il suo scopo... " "Si si... " " mi ha detto: ma io oramai non posso dirgli pi di no. " Mandalari "Sai che ha fatto il doppio gioco, lui aveva il suo scopo." Mandalari "Con voi o senza di voi.. " Mandalari "E al momento giusto, al momento giusto ve lo ha dimostrato! " Mandalari Certo! " "Ma tu vedi se te l' accettano qua l! Gli ho detto: ROBERTO sei tu quello che che deve andare a dirgli ascoltate compare NUNZIO (NOVELLA Carmelo :ndr)..inc.. guardate io per l'amore di Dio sono grato a tutti... " Mandalari "Io vengo! Vengo! per devo fare questa battaglia con PANETTA! " Panetta Panetta E' logico! Mandalari Panetta, io gliel'ho a lui. "E'' logico! E' logico! Noi dobbiamo fare questa battaglia con PANETTA..inc..basta basta! (sovrapposizioni di voci) " Mandalari "Io gliel'ho ripetuto gioved o venerd scorso con ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) che eravamo insieme, siamo andati a Bresso con lui, si vi parlo di venerd, siamo andati insieme mi ha detto: ma voi compare ENZO voi che cosa dite di questa storia. ROBERTO, ti dico quello che ho detto al mio compare PANETTA, io ti dico le stesse parole, l'avete gestita non male di pi, di pi, perch tu il primo ROBERTO, quando PANETTA ha fatto il discorso del cognato, eccetera eccetera, PANETTA andava affiancato, si riempiva una macchina di persone e scendeva l sotto e potevate fare questa decisione che avete fatto va benissimo, purch lo facevate tutto insieme. " "E' logico! " Panetta Mandalari " No che i cristiani, dopo trent'anni che sei l ..inc..insieme, al primo inciampo ognuno prende la sua strada, non , non ... " "Non non non indicato come discorso. " Panetta

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "Non indicato come discorso, non giusto n per te gli ho detto a lui, n per me n per PANETTA n per nessuno, non giusto!" "E' logico. " Panetta Mandalari " Per, mi risulta che PANETTA non che stato assecondato pi di tanto. Questo mi risulta e lo devo dire. " "Assolutamente. " Panetta Mandalari "Perch il problema l'abbiamo lasciato sulle spalle di PANETTA, il problema di tutti, il problema di tutti i RESPONSABILI DI CORMANO, non solo di PANETTA. " "E' logico! logico! " Panetta Mandalari " Perch PANETTA, io sono convinto che novanta....gli ho detto pure questo, sono convinto che novantanove su cento PANETTA lo risolve il problema eh , mica nato ieri mattina PANETTA." "Ma certo che lo risolvo il problema...inc ENZO. " Panetta Mandalari "PANETTA stato troppo bravo a lasciarvi fare a tutti quello che volevate. " "Forse si. " Panetta Mandalari "Eeeh! Pan! " Forse si! ENZO questo questo il mio sbaglio, lo dicevo pure con MAGNOLI avantieri." Mandalari "No io a voi adesso assecondare..inc..(sovrapposizione di voci) " Panetta Panetta Panetta " Mi ha detto che...." "Ma io ..inc..Non che faccio un discorso falso. " Mandalari " ..Ha fatto un discorso giusto PANETTA, non un discorso sbagliato." DI MAMMASANTISSIMA (MANDALARI SI Mandalari "CRISTIANI RIFERISCE ALLA DOTE CHE HA PANETTA :NDR), NON POSSO DECIDERE SE DEVO DARE LA CROCIATA AD UNO. " "E ci mancherebbe altro." Panetta Mandalari "Va b dai, tu questo me lo devi liberare." "Ma ascoltate ENZO, ma l'altro discorso di ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), ROBERTO ve l'ho detto e torno a ripetervelo, vi ricordate pure voi..... " Mandalari "Si, si. " Panetta Panetta Panetta Panetta "ERA STATO DELIBERATO., " "Ve lo ricordate? " " Sono venuto qua sopra e gliel'ho detto. Quando Nunzio me lo ha chiesto, gli ho detto: si compare Nunzio quando sar, per ho visto che la cosa si raffreddata, non siamo andati pi a
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Mandalari "Si lo so. " Mandalari "Cazzo! "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ parlare.... " Mandalari "inc (sovrapposizione di voci) " " LE CARICHE...LE DOTI ERANO FERME questo e quell'altro. Poi a ROBERTO, quando mi giunta la mbasciata di questa cosa qua, sono andato l a dirglielo, gli ho detto: ROBERTO, ma tu ad agosto quando io me ne sono andato che cosa hai combinato sotto? So che sono arrivati....inc..mi raccont i fatti. Gli ho detto: ma tu quando sei andato a salutare a PEPPE BELCASTRO (ndr: GIUSEPPE BELCASTRO, PERSONAGGIO DI RILIEVO DEL LOCALE DI GROTTERIA, FRATELLO DI PIERINO BELCASTRO NONCHE' GENERO DI FOCA' DOMENICO CAPO LOCALE DI GROTTERIA), glielo hai detto che hai avuto queste parole con Peppe tuo cugino... Mi ha detto: no, con FOCA' : no! Mandalari "Lui parole non ne ha avuto con nessuno " Panetta Panetta Panetta "Le ha avute con il cugino. " Mandalari "Non le ha avute con nessuno, solo con suo cugino e basta. " "Con suo cugino perch dice si sono tirati di brutto perch........ENZO: ascoltate ENZO, vi posso dire una cosa, voi lo conoscete bene ROBERTO, ROBERTO vuole prendere supremazia anche a MAINA con la morte di mastro..inc.. " Mandalari "Siii! " "..Perch si permesso di andare a dire a PEPPE BELCASTRO, PEPPE: adesso che mancato il pap, mi dispiace, tu sai, sei pure tu alle prime armi se hai bisogno di una mano guarda contaci su di me perch io sono su e parto vengo pure gi, queste sono le parole qua lui gli ha detto, gli ha detto: posso partire dalla sera alla mattina e vengo qua sotto a disbrigare qualche cosa. PEPPE BELCASTRO gli ha detto: va bene ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) se ho bisogno di qualche cosa ti chiamo, mi auguro di no ci mancherebbe altro, qua siamo insieme, ci mancherebbe altro. Per, tu che sei andato a litigare con tuo cugino e gli dici queste parole qua, e gi vi ho detto, un giovanotti che gli ..inc..una cosa ma con il cervello ragionano come se avessero quaranta anni cinquanta anni, quando vai e gli dici ma se..inc..questo un ladro, dichiarato ladro, che ha rubato le caldaie pure a mastro Vice quando faceva l'intonaco qua e l, non voleva dargliela nessuno questa cosa, gli dice, gli ha detto.inc..allora visto che parli cos, con te o senza di te gliela d lo stesso, gliela d lo stesso... " Mandalari " Manie di grandezza." Panetta "Manie di grandezza. Questo qua gli ha risposto e gli ha detto: ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), gli ha detto se puoi fare questo, fallo senza di me finita! Tu non che sei andato da BELCASTRO e ti ha detto, PEPPE BELCASTRO ti ha detto ROBERTO tutto a posto? Si si tutto a posto Pe', non che gli hai detto che hai avuto questo battibecco con tuo cugino. " Mandalari " Se vuoi collaborare..." Panetta Panetta "Se vuoi collaborare, gliel'ha nascosto "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "PANE' " " Gliel'ha nascosto. Quando poi si sono incontrati l sotto a lungo andare, perch non avevano parlato subito, e pure qualche altra persona ha detto: ma ROBERTO che cosa vuole qua sopra (evidentemente voleva dire qua sotto n:dr), ma persone anziane (da intendere come anzianit all'interno dell'organizzazione :ndr) che hanno cinquanta anni settanta anni, ma ROBERTO cosa vuole qua sotto che viene.. gli hanno detto: Pe' vuole che esci tu e ROBERTO viene a comandare da l sopra, gli dissero gli altri, no ma lo stanno dicendo qua e l...inc.. PEPPE GAGLIUSO gli ha detto questo il discorso..inc..allora se lo dice a lui un domani lo dir anche a noi, che con noi o senza di noi fa lo stesso pure qua sotto, ed partito il battibecco, ha mandato la 'mbasciata mio cognato con ...inc.. ferma quella cosa l (si riferisce alla dote che doveva essere data a MALGERI :ndr) che dobbiamo chiarire. Perch lui a dicembre non mi ha detto: S voglio un week-end prendiamo partiamo andiamo l sotto io e te, e gliel'ho detto pure io, andiamo l sotto, che la chiariamo, perch quando sono venuti qua sopra mio cognato e PEPPE BELCASTRO li hai ignorati. " Mandalari "Perch a lui gli interessava quello.. " Panetta "No perch era gi tutto a posto ENZO, che l sopra gli hanno detto lascia stare MIMMO FOCA' non conta niente qua sopra. " Mandalari "Non conta niente! " Panetta Panetta Panetta "Perch io le so le cose! " Mandalari "Si si. " "E le sapete pure voi. Lascia stare che MIMMO FOCA' ..inc.. mette parere sulla tua persona..inc.. tu sei in LOMBARDIA e MIMMO FOCA' si deve fare gli affari suoi gi! Questo il discorso! Lui ha acconsentito, ha accettato!" Mandalari " Si si si." "Perch ..inc..gli ha detto: ditegli a PANETTA, di non andare tanto dietro a MIMMO FOCA' dietro al cognato, GIANNI FICA' (ndr: GIANNI FICARA) Faccio io adesso, come gli mando una 'mbasciata l a REGGIO non vi preoccupate, gliela faccio mandare dalla marina la 'mbascaita, da AQUINO (ndr: AQUINO ROCCO) gliela faccio mandare, da ROCCO proprio, non che gli sembra che...che sono solo qua e.. (sovrapposizione di voci) come gli sembra? " Mandalari "..inc.. ma se mi viene qua che mi viene a tiro solo solo glielo dico. " Panetta Panetta " Quando gli ha detto al giovanotto mio gli ha detto: vedi che il locale di Cormano fermo per dirlo a me, ..inc..un giovanotto dei miei, ad un tavole che non so neanche se erano tutti UOMINI (ndr: da intendere 'ndranghetisti) ...inc...dove siamo di casa ENZO! dove. Vi ho detto che se ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto), se ROBERTO accettava mi veniva dietro, noi la cosa.....Io gli ho detto andiamo l sotto insieme, ROBERTO? No! perch, perch tu la cosa era gi..era gi avviata, gi passata, tu non gli

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INFINITO ____________________________________________________________________________ potevi pi dire di no a questi, avevano gi accettato PER DOTE PER LOCALE E avevano fatto tutti i programmi, tutti i programmi avevano fatto! " Mandalari "Si. Lui quando ha sentito che poteva prendere IL LOCALE DI CORMANO nelle mani....PANETTA. " "Uuuh! ..inc..Al Signore." Panetta Mandalari "La' gli voleva detto di andare per la casa ROBERTO ..inc.. " "ENZO! ve lo dico a voi, se mi consente, questa cosa qua non ....inc.. MIMMO! Lo so che per voi una cosa....Per fatelo per me, per me e per un dispetto per ROBERTO, che gli mandate una mbasciata, ADESSO LO TROVATE A COSO, SICURAMENTE LO TROVATE A COSO A CARMELO BRUZZESE LO SAPETE DOV'E'! Mandagli una 'mbasciata che ROBERTO (ndr: Malgeri Roberto) ha fatto questo, questo, questo e quest'altro e mi arriva la 'mbasciata a me dopo. " Mandalari "Si...si questo lo merita ROBERTO. " Panetta "L sotto ROBERTO (ndr: Malgeri), a MAINA A GROTTERIA piede...Piede stai tranquillo che non ne mette. " Mandalari " MA SE GLI BRUCIOLIANO LA CASA ..INC.." Panetta Panetta Panetta "Non voglio queste cose qua ENZO che poi sembra che fai..... " Mandalari "PANETTA cos impara..inc..(sovrapposizione di voci) " "Vi posso...vi posso dire una cosa? Avantieri qua venuto MIMMO LAURO (ndr: Lauro Domenico). MIMMO LAURO HA DETTO: MA SAI VUOI CHE MANDI TRE LA' CHE FANNO FINTA DI FARE UNA RAPINA E LO MASSACRANO DI ..INC.. (MALGERI ROBERTO LAVORA PRESSO UN DISTRIBUTORE DI BENZINA :NDR) GLI HO DETTO NO! MI DICE: MA SEMBRA CHE HANNO FATTO UNA RAPINA!! GLI HO DETTO CHE NON DEVONO FARE NIENTE, PERCHE' A NOI NON CI HA FATTO NIENTE, FACCIAMO FINTA CHE NON CI HA FATTO NULLA. " Mandalari "AL MOMENTO NO. " "AL MOMENTO NON E' GIUSTO SENNO COSI' A SANGUE CALDO CHI E' CHE NON CI VA. E POI GLI HO DETTO NON VOGLIO, A QUESTE COSE QUA LO SO CHE SONO CONTRARIO GLI HO DETTO...INC.. PROPRIO IN FACCIA,. SE NE E' VENUTO QUA, CON ZIMMARI ALBANESI ..INC..." Mandalari "PANETTA, secondo me, secondo me.... " Panetta Panetta Panetta "Ma io non voglio queste cose qua, ENZO sono per la pace... " "Non sono, non sono uomo di guerra, a me non mi piace la guerra, ENZO, di nessuna maniera, a me mi piace che andiamo d'accordo....Anzi ditelo a Nunzio (ndr: Novella Carmelo) qualche volta che vi trovate, vedi che ha detto PANETTA nonostante tutto....perch parliamoci chiaro, a NUNZIO se qualche cosa io vado a trovarlo non che adesso sono nemico con
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Mandalari "Neanche io. "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ NUNZIO. " Mandalari "Nooo. " " Ci mancherebbe altro. Mi ha detto PANETTA se qualche volta pu venire a salutarti, se ti fa piacere. " Mandalari "Non glielo dico neanche certe parole PANETTA. " Panetta Panetta Panetta " Non glielo dite neanche? " "No e che a me... " Mandalari "No. " Mandalari "Voi mi dite dove volete andare me lo dite a me ed andiamo, che discorsi sono (sovrapposizioni di voci) " "Si questo si! Per ma va be' non lo so se ha piacere o non ha piacere Panetta ENZO e be'. " "Quando volte andare me lo dite a me e andiamo. Se io gli devo dire una Mandalari parola di questa, no. " "Con questo non che NUNZIO, parliamoci a me, io gliel'ho detto pure Panetta tante volte qua, a me NUNZIO mi ha fatto sempre del bene mai del male, oltre a queste cose, perch qua poteva, se mi rispettava un p di pi poteva agire diversamente lui. " Mandalari "Si ma l, ve l'ho detto non c'entrate voi l c'entra .. " Panetta Panetta Panetta Panetta "Mio cognato... " "MIMMO FOCA', MIMMO FOCA' e la..... " "E che quello... " Mandalari "MIMMO FOCA' " Mandalari "Poi MIMMO FOCA' non l'uomo che pensa lui, comunque." Mandalari "Non l'uomo che pensa lui. " "Se ce ne fossero sinceri come mio cognato onesto le cose ve le dice in faccia come vanno dette, cos dovrebbero essere loro. " Mandalari "MIMMO FOCA' non quello che pensa lui. Perch MIMMO FOCA'..... " Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta "Altro che storie..... " "Eh. " "Va bene ENZO.... " "Ci vediamo! " "Poi esce COSIMO, COSIMO BARRANCA, quando l'ho visto che mi ha detto? Non mi ricordo adesso quello che mi ha detto, mi ha detto una parola
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Mandalari "..... Piuttosto la spende a favore una parola e non contraria." Mandalari "Va b " Mandalari "Che dobbiamo fare la vita cos... " Mandalari " Va bene....."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ ....... " Mandalari "...inc.. " "Ah ! dice che andato SANDRO MANNO l sotto a CAULONIA, ha detto che quando arrivato gi, ..inc.. a CAULONIA lo hanno accolto freddo, cio non come le altre volte, perch non gli andata bene neanche a lui, CHE GLI HANNO APERTO UN LOCALE CHE LO HANNO DISTACCATO COSI'. Ha detto che quando hanno visto che erano freddi, andato da VITTORIO (ndr: VITTORIO BARRANCA) il fratello di COSIMO e gli ha detto: VITTORIO ma ti vedo un po'... Gli ha detto: no sai che freddo. Non che ti ha raccontato qualche cosa tuo fratello COSIMO? E che cosa mi doveva raccontare mio fratello? Gli ha detto VITTORIO. No perch ti dico una cosa, gli ha detto, perch sono tre volte che lo invito a casa mia...inc... Mi sembra strano gli ha detto, che hai invitato mio fratello e non venuto, non venuto non ti ha chiamato n niente. No, gli ha detto non venuto. Adesso gli ha detto giorno quindici o sedici faccio un'altra festa lo invito se non viene questa cosa qua la chiudiamo. ..inc..VITTORIO al momento non se lo aspettava, come COSIMO non andato a casa. Che poi ha parlato con COSIMO e...quale casa, hanno fatto questo questo e questo e quell'altro, e VITTORIO non capiva questa casa, pensava la casa personale, parlava di LOCALE questo qua, che lo ha invitato a casa e non ...Gli ha detto che adesso a maggio a giugno faranno un'altra seduta lo invita e se non va, gli ha detto, non lo chiama pi......E come infatti qua sotto a CAULONIA a questo qua gli hanno detto che a questo non gli danno, non gli danno pi retta...Quando va l sotto." Mandalari "Lui no diceva cos PANETTA? " Panetta Panetta Panetta "Eh ENZO non diceva cos, non diceva cos devi dire.... " Mandalari "Si si voglio dire..... " "Deve dire cos VITTORIO l che comanda la situazione, altro che dice cos, ..inc..non predica tanto l, alto deve stare attento. Che poi dice che se ne andato dal suo compare suo TOTO' URSINO, TOTO' URSINO lo sapete che con questi sono come, come i cani con i gatti, che cosa gli ha detto a TOTO' URSINO o che non gli ha detto, ancora non lo sappiamo, non lo sa COSIMO, non penso che TOTO' URSINO gli ripete.... (sovrapposizione di voci)" Mandalari "Io dico che lo ha appoggiato... " Panetta Panetta Panetta "Penso COSIMO.. " "Sii. che l' ha appoggiato TOTO' " "Chi TOTO'? Ma non lo so ENZO..inc.. " Mandalari " me l'ha detto a me MANNO." Mandalari "Ah. a MANNO!" Mandalari "Cos mi ha detto. "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ "Non lo so, questo.. inc..non voglio mettere la parola perch non so, se non Panetta so non parlo. " Mandalari "Ma il discorso non chiaro PANETTA! Invece, invece si dice che COSIMO andato addirittura a Plat a lamentarsi." "So che si incontrato con questo PASQUALE.... " Panetta Mandalari "Si! e l'altra sera era qua...inc.. " Panetta "Si lo so, che piccolino.. " Mandalari "Io gliel'ho detto sei il cugino... Lui dice che gliel'ha detto che COSIMO andato a lamentarsi, che compare NUNZIO lo ha trascurato, che lo ha lasciato indietro...gli ha detto..... " "...inc.. " Panetta Mandalari "...Il fatto di PASQUALE, ...inc.. secondo compare NUNZIO, secondo ENZO RISPOLI, perch c'era pure ENZO RISPOLI....COSIMO in torto, per io non c'ero non ho sentito con le mie orecchie, quindi non loso. " "COSIMO non in torto, ENZO, parliamo chiaro, lui non che ha tutte le Panetta ragioni, io gliel'ho detto l'altra volta: COSIMO... " Mandalari "COSIMO tutte le ragioni non ce le ha. " "COSIMO ascoltate, che voi adesso siete in una posizione, gli ho detto io, come la mia, peggiore della mia , gli ho detto un discorso, per gli ho detto un p le cose ve le siete pure..... " Mandalari " (Sovrapposizione di voci) " Panetta "Ma io non mi sono mai alzato la mattina, voi lo sapete, che dei miei sempre, fu sempre l'unico che disse sempre che no che no che no, ha detto che io dove andavo, andavo sempre con l'accordo di quelli....di quelli che eravamo l, ora la colpa.... Il problema qual'? Che gli altri, sono andati e l'hanno risolta! " Mandalari "Tu no. " Panetta " COSIMO ONESTAMENTE SA PURE CHE, CHE LA' SOTTO, TUTTA LA COSTA LA'...INC...eh" Mandalari "Si si. " Panetta Panetta Panetta "C' c' ...non sa neanche lui come muoversi e come girarsi " Mandalari "Esatto. " "Per gli ho detto: COSIMO nessuno ha preso la briga, dice che gliel'hanno mandato la 'mbasciata, dice che gliel'ha portata MARCELLO chi e questo MARCELLO? " Mandalari "..inc.. " Panetta Panetta "Gliel'ha portata per quanto riguarda VINCENZO? " "Che lui, che lui fermo, per il LOCALE DI GUARDAVALLE? Ma no per tutta generale, ..inc.. a carattere generale, io gliel'ho detto. Non mi ricordo chi me lo ha detto a me. No, COSIMO non me lo ha detto COSIMO." Mandalari " Eh"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "Ma vi pare che MARCINELLO poteva portare una 'mbascita (sovrapposizione di voci) "E io ..inc.. per forza per quello che riguarda la zona di GUARDAVALLE Panetta che fermo nel locale di GUARDAVALLE, per le zone di l, ma non per la PROVINCIA gli portava la 'mbasciata MARCINELLO " Mandalari "Eh. " "Eh glielo dico pure a COSIMO, COSIMO ..Poi gli ho detto: COSIMO ma mi risulta gli ho detto un'altra cosa, MI RISULTA CHE 'U MASTRO VA CERCANDO UN INCONTRO CON NUNZIO PER CHIARIRE. Perch ..inc.. vedi che non ...gliel'ha detto il signore ROBERTO a MAGNOLI, ROBERTO gli ha detto a MAGNOLI, che U MASTRO sta cercando il momento opportuno, l'incontro con NUNZIO per andare a trovarlo per chiarire. COSIMO ha detto: ma da dove escono queste parole PANE'? MA SE U MASTRO OGNI QUINDICI GIORNI E' QUA......EH SE VUOLE ANDARE A CHIARIRE NON ANDAVA A CHIARIRE, U MASTRO NON PUO'..NON VUOLE VEDERLO NEANCHE SULLA CARTA GEOGRAFICA, DOPO TUTTO QUELLO CHE ANDAVA DICENDO SU DI LUI, E GLI HO DETTO: COSIMO A ME QUESTE COSE QUA MI SONO GIUNTE ALL'ORECCHIO, MI SEMBRA STRANO CHE U MASTRO ..INC.. NON PENSA LO CONOSCO U MASTRO NON FA COSI' E COSI'...INC.. " Mandalari "PANETTA! E' una situazione sbagliata in generale. " Panetta "Sapete cosa dovete scoprire se potete? Se gli arrivato qualche invito dalla MARINA ..inc..sotto qualche forma. " Mandalari "Non gli arrivato nulla. Perch hanno parlato ieri sera che gi io c'ero arrivato da solo. " "Hanno parlato dell'invito ieri sera? " Panetta Panetta Mandalari "No"! Hanno parlato di questo ROCCO AQUINO, parlavano di questo perch ha detto lui: adesso lo so devo parlare con le sue parole per sapere anche che cosa pensano i suoi paesani parlando..inc...Quindi non sapeva nulla, perch se sapeva qualcosa la diceva. " "Si perch non gliel'hanno mandato l'invito a lui. " Panetta Mandalari "Di mandare non gliel'hanno mandato. No questo ve lo dico gi io." "Perch ..inc..gliel'hanno mandato solo a BRUNO LONGO che hanno il SAN GIOVANNI con..." Mandalari "Non gliel'hanno mandato, PANETTA, non gliel'hanno mandato perch ieri sera si parlava.. se lo sapeva... " "Se no..inc..Se no lo diceva. E' logico! " Panetta Panetta Mandalari "Lo diceva, invece non ha detto niente, ma infatti proprio ieri sera ho detto allora ..inc..non arrivato, perch lo sapeva di questo invito me lo avete detto voi" "Ma ROCCO AQUINO lo zio per non il giovane. " Panetta Mandalari " ah" Panetta "Si sposa la figlia dello zio, il fratello di TURI di quelli l. "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "E va be' ma " Panetta Panetta "Adesso vediamo. " "Va bene ENZO, ci vediamo " Dalla posizione 01.03:16 i due parlano che in serata forse non andranno in un posto poich PANETTA deve partecipare ad un funerale che si tiene ad Imperia e che quindi rientrer in tarda serata. ----OMISSISS--alla posizione 1:03:42.880 Panetta scende dall'auto. I continui rapporti telefonici tra PANETTA Pietro Francesco e FOC Domenico hanno permesso di raccogliere altri ed importati elementi dai quali questo Nucleo ha dedotto che il progetto NOVELLA non abbia trovato anche in Calabria una piena condivisione, alla luce anche di una serie di tensioni nate tra lo stesso ed altri soggetti di spicco calabresi. Ci si riferisce al rapporto tra NOVELLA Carmelo e BARBARO Pasquale 1 da una parte e NOVELLA Carmelo e COMMISSO Giuseppe dallaltra. In data 13 giugno 2008, sullutenza cellulare di PANETTA Pietro Francesco stata intercettata una conversazione tra lo stesso ed il cognato FOCA Domenico (tel. n. 5151), il cui contenuto fa chiaramente emergere che questultimo, il giorno precedente, aveva indetto e presieduto nel suo paese, Grotteria, un summit di Ndrangheta a livello PROVINCIALE, a conclusione del quale era stato decretato il licenziamento di un soggetto dimorante in Lombardia. In virt dei noti fatti, ovvero la non accettazione da parte di FOCA Domenico delloperato di NOVELLA Carmelo, convinzione di questo Comando che il FOCA nel riferire al cognato che quello era stato licenziato si riferisse proprio a NOVELLA Carmelo, e che, con il termine licenziato lasciasse intendere che ne era stata decretata la sentenza di morte. Significativa risulta la reazione di PANETTA Pietro Francesco che rimane chiaramente sorpreso nel momento in cui apprende la decisione assunta dalla PROVINCIA ascoltando le testuale parole profferite dal FOCA: NO LUI E' FINITO ORAMAI........! E' FINITO.....! LA PROVINCIA LO HA LICENZIATO A LUI.....:!". Dopo un momento di pausa, sicuramente dovuta al fatto che PANETTA Pietro Francesco aveva intuito il vero significato di quanto appena appreso, chiede esplicitamente al cognato: A QUESTO NOSTRO....? , ottenendo la seguente risposta positiva: SI ! SI......! . Mandalari " Vado a vedere se faccio qualche cosa, PANETTA."

Trascrizione di intercettazione telefonica n.5151 delle ore 08.59 del 13.06.2008, eseguita
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INFINITO ____________________________________________________________________________ sull'utenza numero 3396629420 in uso a PANETTA Pietro Francesco, telefonata in entrata dall'utenza numero 3929103254 in uso a Mimmo (FOCA' Domenico) LEGENDA PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; MIMMO := FOCA' Domenico (inc.) Locuzione incompresa; ________/ Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta " pronto...... " " pronto SA....... " " ciao Mimmo.....! " " ciao....... " " come andiamo tutto bene? " " eh tiriamo avanti.....! sei partito o no...? " " ma ancora non siamo partiti, stiamo aspettando a uno che ci viene a prendere con la macchina .....ma ancora non arrivato....! " " (bestemmia) allora arrivate tardi....! " " e che dobbiamo fare....? avevamo l'appuntamento qua alle sette e mezza otto....! dice che sono per strada e che c' traffico...! " " e chi ....? " " Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo)!...........................adesso vediamo mi hanno detto che arrivano.....! mi hanno detto che tra un quarto d'ora arrivano........, ma ancora siamo qui.....! " " chi sei tu e Cosimo....? " " uh......, e Mimmo (ndr. LAURO Domenico), e Peppe (ndr. SALVATORE Giuseppe), quell'amico di Cosimo.......! " " ah....! si ieri avevo tutti gli OPERAI qua.....! " " uh....!...................................vabbu.....! " " avevo quelli di SIDERNO avevo a tutti ......! avevo Antonio! (ndr. GATTELLARI Antonio di Oppido Mamertina) " " uh...! " " quello che gli morto il figlio ..... (ndr. GATTELLARI Domenico deceduto a Cesano Boscone) " " si....si....si.....! "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ " e eravamo qua.....! " Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo " la da voi....? " " si si ...:! " " va bene dai....! " " COMUNQUE TUTTO A POSTO TUTTO A POSTO........! E' VENUTO QUA SOTTO QUELLO e ha raccontato a Dio che non Dio (ndr. ha raccontato un sacco di cose non vere false) ma ha raccontato frottole di tutte le maniere.....! " " e le racconta la e le racconta qua , hai voglia che ne ha raccontate pure qua......che glieli va raccontando.....!" " glieli va raccontando.....? NO LUI E' FINITO ORAMAI........! E' FINITO.....! LA PROVINCIA LO HA LICENZIATO A LUI.....:! " " A QUESTO NOSTRO....? " " SI SI......! " " VEDI CHE DOPO QUANDO ARRIVO LAGGIU' PARLIAMO MIMMO DAI....!" " va bene tu cerca........, se parti adesso tu arrivi di notte......! se parti adesso arrivi di notte...! " " e non lo so a che ora arriviamo Mimmo sicuramente arriviamo tardi....!" " no che io ti ho preso un appuntamento....!" " per stasera.....? " " se venivi presto.....si! " " e come faccio ad arrivare presto? sono gi le nove e siamo ancora qua.......! " " e a posta........!" " domani vediamo....! " " ci vediamo al mattino.....che ci andiamo un p prima....!" " va bene....! " " statevi attenti per la strada....venite piano con la macchina....! " " si, si ....! ciao Mimmo ciao....! " " ciao "

Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo Panetta Mimmo

Che qualcosa di importante fosse stato deciso in quel summit lo si registra anche nella conversazione di seguito riportata. FOC Domenico avverte il cognato di non stare vicino a quello l, riferendosi a NOVELLA Carmelo, perch quello gli porta guai.

Tel. n. 150 delle ore 08:33 del giorno 26.06.2008 intercettata sullutenza nr. 392.9103254
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INFINITO ____________________________________________________________________________ (RIT. 2872/08) in uso a FOCA Domenico in uscita verso il nr. 339.6629420 in uso a PANETTA Pietro Francesco: SUNTO 'Panetta e Mimmo, Mimmo chiede a Panetta se tutto a posto, Panetta gli dice che per il momento tutto fermo tutto a posto, Mimmo chiede a Panetta se si visto Malgeri, Panetta gliriferisce che non lo ha visto e che lo stesso va dicendo in giro che lo ha chiamato sul telefono, Panetta riferisce a Mimmo che quello di sopra (NUNZIO NOVELLA ndr.) gli ha mandato un'ambasciata dicendogli che gli vuole parlare, in quanto ha un'ambasciata per lui che deve mandare per il tramite di Panetta (ndr vedasi ambientale Mandalari progressivo 215 del 26 giugno 2008 ore 07,55) Foc dice a panetta che non deve andare da nessuna parte, perch quello gli porta guai, poi Foc aggiunge che quello se voleva gliela doveva mandare prima la ambasciata sere un uomo(FOCA' e PANETTA stanno parlando del comportamento di NOVELLA Carmelo e delle decisioni che ha preso in merito alle doti date a MALGERI Roberto senza avere il consenso del LOCALE MADRE dello stesso), e che deve continuare a Lavorare per conto suo e non deve andare dietro a quella gente e a quello che dicono, poi gli dice di mandare via a Malgeri, Panetta dice a Mimmo che lui non andr da nessuna parte e che deve stare tranquillo (Panetta taglia in modo vistoso la telefonata dicendo a FOCA' che lui sta parlando cos perch sta guidando e gli dice che si risentiranno in secondo momento, sicuramente perch si reso conto che sta toccando argomenti da non discuterne telefonicamente o comunque a bordo di un'autovettura ndr.).-' Quanto sopra riportato faceva ritenere che in Calabria non si fosse ben accettato loperato di NOVELLA Carmelo, soprattutto in relazione alla concessione delle doti a MALGERI Roberto78 e allintenzione di volergli affidare la nuova apertura di una locale a Vimodrone. MALGERI Roberto, inserito nella locale di Cormano, entrava in rotta di collisione con il suo responsabile PANETTA Pietro Francesco. Per tale ragione, in quel contesto, si riteneva che il riferimento nella sopra menzionata telefonata tra FOC Domenico e suo cognato circa il fatto che il soggetto di su fosse stato licenziato veniva attribuito ad un allontanamento dalla locale di Cormano dello stesso MALGERI Roberto. Che in Calabria stesse accadendo qualcosa legato allatteggiamento tenuto da NOVELLA Carmelo, veniva percepito anche da questultimo. Il motivo di tale deduzione stato sicuramente il fatto che NOVELLA Carmelo non stato invitato da AQUINO Nicola Rocco79 al matrimonio80 della figlia Maria Rosa, celebrato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) in data 14.06.2008, a differenza di BARRANCA Cosimo e PANETTA Pietro Francesco che invece vi hanno partecipato. Infatti, come si potr notare dallo stralcio della conversazione
nato a Locri (RC) il 02-09.1966, residente a Milano in via Don Giovanni Calabria n.24 Nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 01.11.1949, ivi residente in via Porticato n. 47, di fatto domiciliato in via S. Finis n. 47. AQUINO Nicola Rocco esponente di rilievo dellomonima cosca di Marina di Gioiosa Ionica (RC) con a capo il fratello Salvatore, nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 29.02.1944. 80 il 14 giugno 2008, Marina di Gioiosa Jonica (RC), si sono celebrate le nozze di MAZZAFERRO Francesco e AQUINO Maria Rosa, rispettivamente figli di MAZZAFERRO Rocco e ALI Giulia e di AQUINO Nicola Rocco e BARLETTA Maria Caterina
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INFINITO ____________________________________________________________________________ ambientale di seguito citata, NOVELLA Carmelo, pur vantando stima e amicizia con AQUINO Nicola Rocco, non riesce a spiegarsi come mai non sia stato invitato, preferendo invece BARRANCA Cosimo e a PANETTA Pietro Francesco. Tale mancanza, atteso il significato che la partecipazione ad un matrimonio ha nellortodossia ndranghetista, e visto che circa un mese dopo NOVELLA Carmelo veniva ucciso in un agguato di chiaro stampo mafioso opinione di questo Nucleo che quello altro non sia stato che un chiaro messaggio di disapprovazione del suo operato nella gestione della Lombardia: Trascrizione di intercettazione ambientale n. 2119 delle ore 13.39 del 09.06.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio detto SARO, in altri atti generalizzato; NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto Nunzio, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; omissis NOVELLA: Qua stanno impostando un discorso compare SARO, secondo che io magari ce l'ho con il MASTRO eh....ma io non ho niente con il MASTRO!... MINASI: MINASI: Ma come ci rompono i coglioni compare Nunzio, (bestemmia) ma possibile.... E' possibile ci abbiamo novantanni, ecco perch (inc.)... Cosimo (BARRANCA Cosimo ndr.)... MINASI: MINASI: MINASI: (inc.)... No, a questo di ora?... Io so che questo di gi invitava a tutti... qua non ha mandato l'invito no, noi non sappiamo compare SARO che cosa c' sotto no, non sappiamo che preparativo a livello di (inc.) in zone l.... MINASI: Si...si...si... NOVELLA: Ed a u'PANETTA... NOVELLA: Si... NOVELLA: Va beh, che invitata a tutti compare SARO, questo non centra che ha invitato, NOVELLA: No, ma questo quello della Calabria... NOVELLA: Mo vi spiego, Rocco AQUINO sposando i quattordici no, gli mand l'invito a

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INFINITO ____________________________________________________________________________ NOVELLA: Oh, perch ROCCO con me, stimiamo un'amicizia, ora non lo so adesso perch non mi ha mandato l'invito...non m'interessa parliamo (inc.)... MINASI: Ma che centra...

in tale contesto che matura lomicidio di NOVELLA Carmelo, ucciso in un agguato in data 14 luglio 2008 mentre si trovava in compagnia di SANFILIPPO Stefano81, detto Compare Stefano, e ARENA Salavatore82, presso il circolino dei Combattenti sito in San Vittore Olona. In relazione a tale fatto assume una importanza fondamentale la citata conversazione avuta tra FOC Domenico e PANETTA Pietro Francesco, nella quale si faceva riferimento ad un summit a livello provinciale nel corso del quale sarebbe stato disposto il licenziamento di quello di su, riferito, ad prima chiave di lettura, a MALGERI Roberto. In quel summit, si ritiene invece, che la Provincia, intesa come struttura di coordinamento e controllo dellintera fascia jonica, si sia deciso di eliminare NOVELLA Carmelo, soggetto ormai diventato scomodo a tanti. per tale ragione che il riferimento ai partecipanti di quel summit, fatto da FOC Domenico, sia di fondamentale importanza per individuare i mandanti di tale evento omicidiario. Infatti le prime indicazioni utili pervengono proprio dal fatto che in quella conversazione viene detto che FOC Domenico la sera prima aveva avuto tutti gli OPERAI qua.....! , " avevo quelli di SIDERNO avevo a tutti ......! avevo Antonio! (ndr. GATTELLARI Antonio di Oppido Mamertina) ", " quello che gli morto il figlio ..... (ndr. GATTELLARI Domenico - deceduto a Cesano Boscone) ". Circa lidentificazioni di tali soggetti si rif a quanto emerso nel resto di tale indagine, arrivando a ritenere che tra i partecipanti vi fossero, oltre allo stesso FOCA Domenico, COMMISSO Giuseppe di Siderno, GATTELLARI Antonio, esponente del locale di Oppido Mamertina. In ordine alla struttura denominata Provincia, alla sua costituzione e ai suoi componenti si rinvia alla successiva sezione ad essa dedicata.

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nato a Gela (CL) il 03.12.1945, residente a Pogliano Milanese (MI), in via San Francesco nr.60 nato a Rombiolo (VV) il 14 febbraio 1956, residente a Rho (MI) in via Resegone n. 1 Pagina 206 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________

3.4.1. Assetti organizzativi susseguenti allomicidio di NOVELLA.

In ordine ai nuovi assetti venutisi a creare dopo luccisione di NOVELLA Carmelo, le risultanze investigative non hanno permesso di registrare alcun cambiamento nellintera struttura. Tuttavia non si esclude che lassenza di elementi che comprovino un qualche cambiamento o, di contro, la nomina di un nuovo capo della Lombardia, siano da attribuire al fatto che in Calabria non sia ancora stato deciso nulla in merito. Lassenza di ogni commento sulla successione di NOVELLA Carmelo, salvo laver registrato mere e sole espressioni di cordoglio per la famiglia dello stesso, da attribuirsi ad un momento di assoluto silenzio che le varie cosche, probabilmente, si sono imposte al fine di distogliere ogni attenzione degli organi inquirenti, anche alla luce del recente omicidio di ALOISIO Cataldo, avvenuto lo scorso mese di settembre.

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3.4.2. Il ruolo di Cosimo BARRANCA.

Sebbene non vi sia alcun elemento utile ed oggettivamente univoco per affermare che BARRANCA Cosimo possa essere nominato quale nuovo responsabile della Lombardia, opinione di questo Nucleo che lunica figura che meglio possa rivestire tale incarico, attesa la fitta rete relazionale che costui vanta con le storiche famiglie dei BARBARO, PELLE e COMMISSO, sia proprio lui. Lunico elemento utile da registrare il fatto che BARRANCA Cosimo sembra aver riattivato i contatti con soggetti che, nel periodo di NOVELLA Carmelo, si erano da lui allontanati. Il riferimento alla locale di Pioltello e alla persona del suo capo, MANNO Alessandro, il quale, dopo un periodo di assidue frequentazioni con BARRANCA Cosimo ( ci si riferisce al periodo della TEQUILA DOS), si allontanato dallo stesso in favore di NOVELLA Carmelo (fu proprio questultimo a battezzare la locale di Pioltello in occasione dellincontro avvenuto in data 03.05.2008 presso la pista di motocross di Cardano al Campo), per poi, dopo la morte di questultimo ritornare a frequentare BARRANCA Cosimo.

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4.

STATUIZIONI GIURIDICHE IN TEMA DI 416 BIS C.P..

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INFINITO ____________________________________________________________________________

4.1.

Generalit 4.

Preliminare alla disamina della condotta ascritta agli indagati, lanalisi del fenomeno associativo di tipo mafioso, cos come delineato dalla giurisprudenza di legittimit, in pronunce relative sia ad affiliati alla Ndrangheta sia ad affiliati alla mafia, al fine di poter verificare, a mezzo della lettura della presente informativa, la sussistenza degli elementi fattuali, previsti dalle norme, a carico dei singoli indagati

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INFINITO ____________________________________________________________________________

4.2.

Lassociazione a delinquere di stampo mafioso.

Il precetto dellart. 416 bis c.p. ha descritto lassociazione di tipo mafioso con una definizione i cui contorni, bench in gran parte mutuati dalla nozione generalmente recepita dalla giurisprudenza precedente in tema di associazione per delinquere semplice (cfr., ex plurimis, 16 dicembre 1971, Di Maio; peraltro, una nozione di associazione mafiosa gi risultava, in termini analoghi, dalla giurisprudenza in tema di misure di prevenzione), designano lassociazione mafiosa come una figura di reato dotata di connotati di assoluta autonomia in quanto strettamente ricollegati alla specifica tipologia del vincolo associativo, alle modalit dellazione dei componenti il sodalizio, ai fini istituzionali perseguiti dall associazionismo mafioso e dai suoi membri. Sin dalle prime pronunce (la) Corte (di Cassazione) ha sottolineato tale autonomia, rilevando che le associazioni di tipo mafioso e le altre associazioni comunque localmente denominate sono figure radicalmente distinte rispetto allordinaria associazione per delinquere. E chiaro allora come lelemento maggiormente designante la fattispecie prevista dallart. 416 bis c.p. venne subito individuato nella forza intimidatrice del vincolo associativo utilizzata dai componenti il sodalizio (Sez. I, 9 giugno 1983, De Maio; Sez. I, 30 gennaio 1985, Scarabaggio). Essa, infatti, rappresenta lin s dellassociazione di tipo mafioso, il dato che pi discrimina quella prevista dallart. 416 bis dalle altre associazioni criminali. Sul piano della ricostruzione del reato, la forza intimidatrice del vincolo associativo trascende la stessa tipicit della condotta associativa di cui non costituisce una modalit di manifestazione, venendo, invece, definita quale elemento strumentale, come sottolineato dal verbo si avvalgono (Sez. I, 6 aprile 1987, Aruta); unespressione che allude al momento in cui lassociazione ha raggiunto quel minimo di capacit intimidatoria in grado determinare le condizioni di assoggettamento e di omert. Tutto ci sta a significare che la condotta del partecipare ad unassociazione resta designata dal semplice far parte di un sodalizio che ha di per s le predette caratteristiche, senza che possa assumere rilievo (se si eccettui, ovviamente, il ruolo dei capi,

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INFINITO ____________________________________________________________________________ dei promotori e degli organizzatori) il quantum da ciascuno dei partecipanti utilizzato al fine di far acquistare allassociazione la forza intimidatrice. Un dato che rappresenta, dunque salvo che si sostanzi nella consumazione di ulteriori reati del tutto indifferente in relazione alle esigenze teleologiche considerate dallart. 416 bis c.p. Pertanto, a qualificare o ad escludere la configurabilit di unassociazione di tipo mafioso essenziale, anzi tutto, che questa si avvalga della pressione derivante dal vincolo associativo in se stesso (Sez. I, 21 ottobre 1986, Musacco); nel senso che lassociazione, e solo lassociazione, indipendente dal compimento di specifici atti di intimidazione, ad esprimere il metodo mafioso e la sua capacit di sopraffazione (Sez. I, 21 ottobre 1986, Musacco) Dunque, nella struttura del delitto di associazione per delinquere di tipo mafioso, la forza di intimidazione del vincolo associativo, da cui deriva la situazione di assoggettamento e di omert, rappresenta lelemento strumentale tipico del quale gli associati si servono in vista degli scopi propri dell associazione; con la conseguenza che, ai tini della configurabilit del reato di cui all art. 416 bis c.p., indispensabile che quellelemento effettivamente sussista e che gli associati siano consapevoli della sua esistenza. Si richiede, cio, che lassociazione abbia conseguito nellambiente circostante una effettiva capacit di intimidazione e che gli aderenti se ne siano avvalsi in modo effettivo al fine di realizzare il loro programma criminoso (Sez. VI, 6 dicembre 1994, Imerti). Ma, proprio perch la carica intimidatoria rappresenta lin s del fenomeno mafioso, necessario lo si ripete che essa sia dotata di una ontologica autonomia, nel senso che, costituendo tale carica patrimonio dellassociazione, lassoggettamento e lomert derivino da questa e non da altri fattori (Sez. VI, 31 gennaio 1996, Alleruzzo). Un profilo correttamente colto dalla giurisprudenza (della) Corte Suprema, allorch ha rilevato che, nei casi in cui la forza di intimidazione sia soltanto la risultante delle qualit soggettive di alcuni componenti il sodalizio, s potr ipotizzare, in presenza dei requisiti richiesti dalla legge, unassociazione per delinquere comune, ma non certo unassociazione per delinquere di tipo mafioso. Unassociazione pu, infatti, considerarsi tale solo se abbia sviluppato intorno a s una carica intimidatrice autonoma, ricollegabile, cio, esclusivamente al nucleo associativo, creando nei confronti del gruppo un alone permanente di timore diffuso.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Sino a quando una consorteria, che pur persegua gli scopi previsti dallart. 416 bis, non abbia raggiunto quella soglia minima che le consente di utilizzare la forza intimidatrice nel suo manifestarsi in s non sar, dunque, ipotizzabile unassociazione di tipo mafioso. In cosa consista, poi, lavvalersi della forza intimidatrice concetto che pu essere espresso solo adottando una formula di genere, considerato il ruolo cruciale del metodo mafioso e la sua possibilit di esplicarsi nei modi pi disparati, sia limitandosi a sfruttare la carica intimidatoria gi conseguita dal sodalizio sia ponendo in essere nuovi atti di violenza o di minaccia. Nel primo caso evidente che il sodalizio gi pervenuto al superamento della soglia minima che consente di utilizzare la forza intimidatrice soltanto sulla base del vincolo e del suo manifestarsi in quanto tale, allesterno; nel secondo caso, stato perspicuamente posto in luce dallinterpretazione giurisprudenziale come gli atti di violenza o di minaccia (forse, parrebbe pi rigoroso parlare di atti di intimidazione, non soltanto perch non necessariamente la violenza e la minaccia esauriscono la categoria delle condotte di intimidazione ma anche, e soprattutto, perch, in tal modo, diviene possibile fissare un discrimine, concettualmente non irrilevante, tra forza di intimidazione ed attivit d intimidazione) non realizzano leffetto di per s soli, ma in quanto costituiscano espressione rafforzativa della precedente capacit intimidatrice gi conseguita dal sodalizio (Sez. VI, 3 giugno 1993, De Tommasi) Ulteriori elementi indispensabili per configurazione di quello che si definito lin s del delitto di associazione di stampo mafioso, sono la condizione di assoggettamento e quella di omert, entrambe come conseguenza della forza di intimidazione del vincolo associativo da cui derivano causalmente; se, infatti - come si gi detto - lassoggettamento e lomert dipendano da fattori diversi dalla forza intimidatrice del vincolo (ad esempio, da qualit soggettive di taluni componenti il sodalizio) pu ritenersi, in presenza dei propri elementi costitutivi, la sussistenza di unassociazione per delinquere comune (Sez., 21 ottobre 1986, Musacco). Anche se tale definizione delinea, forse, una non troppo corretta individuazione dei rapporti tra lavvalersi del vincolo associativo e della situazione di assoggettamento e di omert, con lart. 416 - bis c.p., che si esaurisce nella previsione del far parte di una simile associazione, la giurisprudenza costante nel ritenere che la norma in parola configura un delitto associativo a condotta multipla o mista, nel senso che, mentre perch si abbia

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INFINITO ____________________________________________________________________________ associazione semplice sufficiente la creazione di unorganizzazione stabile, sia pure rudimentale, diretta al compimento di una serie indeterminata di delitti, perch ci si trovi di fronte ad un associazione mafiosa altres necessario che questa abbia conseguito nellambiente circostante una reale capacit di intimidazione e che gli aderenti si siano avvalsi in modo effettivo di tale forza al fine di realizzare il loro programma criminoso (Sez. VI, 6 dicembre 1994, Imerti) . E ci anche se leffetto di intimidazione ed il conseguente assoggettamento che ne deriva concerna unattivit esercitata nei confronti di bande o di isolati delinquenti rivali (Sez. I, 9 giugno 1994 Pulito). Un principio, quello ora riferito, che pare ovvio nel caso di un associazione cos potente da manifestare la sua forza intimidatrice nei confronti di organizzazioni, pur esse mafiose, ma destinate a soccombere, e certamente riferibile anche alle vere e proprie guerre di mafia per la conquista del territorio, operando entrambe le organizzazioni contrapposte attraverso la forza intimidatrice del vincolo associativo e della situazione di assoggettamento e di omert che ne deriva (Sez. VI, 31 gennaio 1996, Alleruzzo) La giurisprudenza ha, perci, ancora una volta, particolarmente insistito sul metodo mafioso che contrassegna il reato di cui all art. 416 bis, metodo seguito dai componenti dell associazione per la realizzazione del programma associativo. E, forse, questa una delle pi importanti messe a fuoco della condotta prevista dall art. 416 bis. Pur non essendo componente della condotta, ma dato di qualificazione del sodalizio, il metodo si connota, dal lato attivo, per 1 utilizzazione da parte degli associati della carica intimidatrice nascente dal vincolo associativo e, dal lato passivo, per la situazione di assoggettamento e di omert che da tale forza intimidatrice, quale effetto, si sprigiona per il singolo sia allesterno dellassociazione sia al suo interno (Sez. I. 10 febbraio 1992, D Alessandro; Sez. VI, 10 marzo 1995, Monaco). Si assiste, cio, ad una separazione concettuale dellattivit dal metodo. La prima si incentra sul contributo prestato allassociazione; il secondo nellutilizzazione del sodalizio in modo da creare assoggettamento e omert. Non basta, dunque, luso della violenza o della minaccia, che pu essere previsto come elemento costitutivo dei delitti programmati altrimenti tutte le associazioni criminose aventi come programma tali delitti diverrebbero automaticamente di tipo mafioso ma necessario che la forza intimidatrice sia, non solo componente strutturale del programma

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INFINITO ____________________________________________________________________________ criminoso, ma anche espressione dello stesso vincolo associativo e sia diretta a creare nel territorio condizioni di assoggettamento tali da rendere difficile lintervento preventivo o repressivo dei poteri dello Stato e da creare una diffusa omert (Sez. I, 10 luglio 1987, Ingemi) La capacit qualificatoria del metodo mafioso ha trovato ampie conferme giurisprudenziali, allorch si osservato che la natura mafiosa di unassociazione non determinata dagli scopi che essa si prefigge, bens dal metodo impiegato, con il ricorso sistematico allintimidazione e allimposizione di un atteggiamento omertoso, tanto che possibile rinvenire i connotati della mafiosit anche in associazioni criminali che si fronteggino in una faida familiare e che in tale contrapposizione concentrino quasi esclusivamente la propria attivit (Sez. V, 21 ottobre 1996, Bruzzise). Od ancora, quando si precisato che unassociazione pu definirsi di tipo mafioso, distinguendosi dalla normale e tradizionale associazione per delinquere, quando sia connotata da quei particolari elementi indicati nellart. 416 bis c.p. dei quali il principale ed imprescindibile il metodo mafioso seguito per la realizzazione del programma criminoso; aggiungendosi che per la specifica connotazione mafiosa di un sodalizio vanno coordinati i vari elementi indiziari, in una chiave di lettura che tenga conto delle nozioni socio antropologiche e del particolare ambiente culturale, geografico ed etnico in cui i fatti sono maturati (Sez. I, 10 dicembre 1997, Rasovic). Frequente pure lenunciazione del principio secondo cui la forza di intimidazione non deve necessariamente essere utilizzata dai singoli associati (n deve necessariamente estrinsecarsi, di volta in volta, in atti di violenza fisica o morale), per il raggiungimento dei fin previsti dalla norma incriminatrice, perch ci che caratterizza, sul piano descrittivo e su quello ontologico, 1associazione di tipo mafioso, secondo il modello legale, la condizione di assoggettamento (che implica uno stato di soggezione, derivante dalla convinzione di essere esposti ad un concreto e ineludibile pericolo di fronte alla forza dell associazione) e di omert (che consiste in una forma di solidariet, che ostacola o rende pi difficoltosa lopera di prevenzione o di repressione, che dal vincolo associativo deriva per il singolo all esterno, ma anche all interno dell associazione; v. Sez. I, 6 aprile 1987, Aruta; Sez. I, 13 giugno 1987, Altivalle; Sez. I, 25 febbraio 1991, Grassonelli); un principio che pare assumere una significativa valenza ermeneutica soltanto se inteso nel senso che lo stesso far parte dell associazione e lagire esterno del consociato indicano nellassoggettamento e nellomert

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INFINITO ____________________________________________________________________________ leffetto della forza intimidatrice (Sez. VI, 31 gennaio 1996, Alieruzzo). Si per anche detto che non sufficiente, per qualificare unassociazione per delinquere ai sensi dell art. 416 - bis c.p. che lassociazione stessa abbia programmato di avvalersi della forza di intimidazione e della conseguente condizione di assoggettamento e di omert, ma necessario che se ne sia gi avvalsa concretamente (Sez. I, 8 luglio 1995, Costioli). Una proposizione che va attentamente meditata perch se, per un verso, parrebbe spostare in avanti la soglia della condotta punibile ex art. 416 bis c.p., per un altro verso, dovendo la carica intimidatoria essere commisurata alla natura del sodalizio, non fa che esprimere unesigenza (che appartiene, pi che allidentificazione sostanziale, al momento probatorio) connaturata alla stessa funzione della norma incriminatrice. In altri termini, se il sodalizio noto per la sua carica di terrore, sembra chiaro che, essendosi gi instaurato il clima di assoggettamento e di omert, assumer maggior rilievo il profilo finalistico, per essere lassociazione in s mafiosa. Se, invece, lassociazione non abbia raggiunto una tale notoriet, occorrer vagliare, anzi tutto, se, in concreto, la forza intimidatrice sia stata o no utilizzata. E certo, inoltre, che la statuizione debba essere letta nel senso che lelemento caratterizzante lassociazione mafiosa si incentra sul grado di diffusivit della forza intimidatrice, che non pu essere dedotta da fatti episodici, ma va ricavata dalle concrete situazioni di assoggettamento e di omert. Una soluzione che sembra raggiungere lo stesso approdo cui la giurisprudenza era pervenuta qualche anno prima, affermando che le dette condizioni devono riferirsi non ai componenti interni - essendo siffatti caratteri presenti in ogni consorteria -, ma ai soggetti nei cui confronti si dirige lazione delittuosa, essendo i terzi a trovarsi, per effetto della diffusa convinzione della loro esposizione a un concreto e ineludibile pericolo, di fronte alla forza dei prevaricanti, in uno stato di soggezione (Sez. I, 24 febbraio 1992, Barbieri). Si spiegano cos talune pi recenti statuizioni giurisprudenziali in ordine alla nozione di forza di intimidazione. Si , infatti, precisato che, ai fini della sussistenza del reato di associazione di tipo mafioso lintimidazione interna al sodalizio, pur se rilevante sotto il profilo dellestrinsecazione del metodo mafioso, non pu prescindere dallintimidazione esterna, poich elemento caratteristico dellassociazione in questione il riverbero, la proiezione

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INFINITO ____________________________________________________________________________ esterna, il radicamento nel territorio in cui essa vive; assoggettamento ed omert devono pertanto riferirsi non ai componenti interni, essendo siffatti caratteri presenti in ogni consorteria, ma ai soggetti nei cui confronti si dirige lazione delittuosa, essendo i terzi a trovarsi, per effetto della diffusa convinzione della loro esposizione a pericolo, in stato di soggezione di fronte alla forza dei prevaricanti; quanto alla diffusivit di tale forza intimidatrice, si detto, essa non pu essere virtuale, e cio limitata al programma dell associazione, ma deve essere effettuale, poich manifestazione della condotta, essendo la diffusivit un carattere essenziale della forza intimidatrice, con la conseguente necessit che di essa lassociazione si avvalga in concreto, cio in modo effettivo (Sez. V, 19 dicembre 1997, Magnelli). Pure se pare, forse, contestabile, il solo richiamo al profilo esterno della forza di intimidazione e lassimilazione sotto il profilo interno dellassociazione per delinquere allassociazione per delinquere di tipo mafioso, risulta chiaro come il concetto di diffusivit della carica intimidatoria, richiamato spesso in giurisprudenza, rappresenti uno dei profili pi designanti, anche al fine di vagliare le connotazioni personali minime del sodalizio. Non pu, ad esempio, escludersi che la carica intimidatrice possa rappresentare la risultante della diaspora dellassociazione madre e che, quindi, i profili organizzativi e personali assumano una valenza del tutto marginale. Ma altrettanto significante la nozione di omert quale espressa dal diritto vivente; nel senso che si richiede che il rifiuto di collaborare con gli organi dello Stato sia sufficientemente diffuso, anche se non generale; che tale atteggiamento sia dovuto non soltanto alla paura di danni alla propria persona, ma anche allattuazione di minacce che comunque possono realizzare danni rilevanti; che sussista la diffusa convinzione che la collaborazione con lautorit giudiziaria denunciando il singolo che compie lattivit intimidatoria non impedir che si abbiano ritorsioni dannose per la ramificazione dellassociazione, la sua efficienza, la sussistenza di altri soggetti non identificabili e forniti di un potere sufficiente per danneggiare chi ha osato contrapporsi (Sez. VI, 31 gennaio 1996, Alleruzzo). Quasi compendiando i riferiti principi, gli elementi qualificanti il sodalizio criminoso di cui allart. 416 bis c.p. sono stati correttamente ritenuti essenzialmente inerenti al modus operandi dellassociazione ed alla specificit del bene giuridico leso.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Il primo consiste nellavvalersi della forza intimidatrice che promana dalla stessa esistenza dellorganizzazione, alla quale corrisponde un diffuso assoggettamento nellambiente sociale e, dunque, una situazione d generale omert. La seconda si incentra nel rilievo che, attraverso lo strumento intimidatorio, lassociazione si assicura la possibilit (fra laltro) di commettere pi delitti. Dal profilo concernente il vincolo associativo e la sua forza intimidatrice sembrano estranei gli aspetti organizzativi e pluripersonali del sodalizio che devono rispondere soltanto ai requisiti di cui allart. 416 bis c.p. Pure se pare evidente che il richiamo alla stabilit ed alla intensit del vincolo non pu non riverberarsi (nonostante talune pronunce di questa Corte affermino il contrario), anche in relazione ai fini perseguiti dallassociazione, sul modello mafioso. La giurisprudenza , per, anche orientata nel senso che la prova del carattere mafioso di una consorteria pu essere desunta dallesistenza di unefficiente organizzazione e di un rigoroso legame associativo, dei quali sono chiari sintomi la convocazione degli adepti per un adunanza da tenersi in una localit nascosta o poco accessibile, il numero delle persone che vi partecipano, la dislocazione di alcuni individui con compiti di custodia (Sez., 6 marzo 1984, Zappia). Ancora, si detto che la prova degli elementi caratterizzanti lipotesi criminosa di cui all art. 416 bis c.p. pu ben essere desunta anche con metodo logico induttivo in base al rilievo che il clan presenti tutti gli indici rivelatori del fenomeno mafioso: segretezza del vincolo; rapporti di comparaggio o comparatico fra gli adepti; rispetto assoluto del vincolo gerarchica; accollo delle specie di giustizia da parte della cosca, diffuso clima di omert, come conseguenza ed indice rivelatore dell assoggettamento alla consorteria (Sez. VI, 31 gennaio 1996, Alleruzzo) . Non mancandosi pi volte di rimarcare che in tema di reato associativo gli indizi sulla sussistenza dei reato possono essere legittimamente tratti dalla commissione dei reati fine, interpretati alla luce dei moventi che li hanno ispirati, quando questi valgano ad inquadrarli nella finalit dellassociazione (Sez. VI, 22 febbraio 1996, Marciano); che, ai fini dell affermazione di responsabilit di taluno in ordine al reato di partecipazione ad associazione i stampo mafioso, non occorre la prova che egli abbia personalmente posto in essere attivit di tipo mafioso, essendo, al contrario, sufficiente la sola sua aggregazione a un organizzazione le cui obiettive caratteristiche siano tali da farla rientrare nelle previsioni dell art. 416 - bis c.p.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ (Sez. I, 28 settembre 1998, Bruno); che, infine, in tema di chiamata di correo, non pu definirsi chiamata de relato quell accusa proveniente effettivamente da un corteo nel delitto di cui all art. 416 - bis c.p., il quale, proprio per la sua qualit di associato ha precisa e sicura conoscenza degli altri partecipanti al sodalizio, anche se nell ipotesi in cui laccusato abbia una posizione preminente nella gerarchia dell organizzazione, il chiamante non abbia con lui contatti diretti Sez. V, 22 settembre 1998, Di Natale) Laspetto predominante della forza intimidatrice del vincolo associativo nell ambito del fatto reato descritto dall art. 416 bis c.p. ha finito per relegare ad un ruolo, in un certo senso secondario il profilo concernente le finalit il cui perseguimento richiesto dalla legge per qualificare lassociazione come di tipo mafioso. Davvero emblematica appare allora proprio sul piano metodologico la statuizione stando alla quale la tipicit del modello associativo delineato dall art. 416 bis c.p. risiede nelle modalit attraverso cui lassociazione si manifesta concretamente e non negli scopi che si intendono perseguire, atteso che questi, nella formulazione della norma ora ricordata, hanno un carattere indicativo ed abbracciano solo genericamente i delitti, comprendendo una variet indeterminata di possibili tipologie di condotte, che possono essere costituite anche da attivit lecite, che hanno come unico comune denominatore lattuazione od il conseguimento dei fine attraverso lintimidazione ed il conseguente insorgere nei terzi di quella situazione di soggezione che pu derivare anche dalla conoscenza della pericolosit di tale sodalizio (Sez. I. 10 febbraio 1992, D Alessandro). Due ulteriori precisazioni sembrano, peraltro, estremamente significative sulla tematica dei fini perseguiti. La prima che gli scopi dell associazione di tipo mafioso devono essere intesi in senso alternativo e non cumulativo, anche perch, con la previsione fra gli scopi dei sodalizio mafioso dei controllo di attivit economiche, il legislatore ha avuto di mira lesigenza di ampliare lambito applicativo della fattispecie, estendendolo alla realizzazione di attivit di per s formalmente lecite; con la conseguenza gi precisata che, prevedendo lart. 416 bis c.p. finalit associative non direttamente riferibili all economia pubblica, lordine pubblico economico si atteggia soltanto come oggetto giuridico eventuale del delitto in esame, il quale, come risulta dalla rubrica dei titolo V del libro Il del codice, in cui inserito, essenzialmente diretto contro lordine pubblico generale (Sez. VI, 3 giugno 1993, De Tommasi).

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Una linea interpretativa ribadita dallaffermazione che la consorteria di tipo mafioso quando il vincolo associativo ha una particolare intensit e stabilit, di guisa che essa, avvalendosi della forza di intimidazione dei medesimo e della condizione di assoggettamento e di omert che ne deriva, esista e operi permanentemente fuori della legge e abbia a presidio un organizzazione stabilmente rivolta al conseguimento dei suoi scopi. La seconda che, ai fini della configurabilit del delitto di cui all art. 416 bis c.p. non necessario che siano raggiunti effettivamente e concretamente gli scopi alternativamente previsti dalla norma incriminatrice n, perch si realizzi la situazione di partecipazione, dei singoli associati, indispensabile che ciascuno utilizzi la forza di intimidazione; la condotta di partecipazione pu infatti assumere forme e contenuti diversi e variabili, consistendo nel contributo apprezzabile e concreto sul piano causale allesistenza ed al rafforzamento dell associazione e, quindi, alla realizzazione delloffesa degli interessi tutelati dalla norma incriminatrice, qualunque sia il ruolo o il compito che il partecipe svolga nellassociazione (Sez. I, 15 aprile 1994, Matrone). Si cos ritenuta integrata la condotta di partecipazione ad unassociazione per delinquere di tipo mafioso nella fornitura di mezzi materiali a membri dellassociazione e nella trasmissione di messaggi scritti tra membri influenti della medesima, in quanto tali attivit ineriscono al funzionamento dellorganismo criminale, sia sotto il profilo della disponibilit di risorse materiali utilizzabili per loperare di questo, sia sotto quello della predisposizione di canali informativi tra i suoi membri, che incombenza di primaria importanza per il funzionamento dellassociazione per delinquere (Sez. I, 25 giugno 1996, Tropiano). Si aggiunto che fa parte di unassociazione mafiosa chi presti un consapevole contributo alla vita del sodalizio di cui conosca le caratteristiche, sapendo di avvalersi della forza intimidatrice del vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento e di omert che ne derivano per realizzare i fini previsti dallultima parte dei terzo comma dellart. 416 bis c.p. (Sez. VI, 22 gennaio 1997, Dominante). Non mancandosi di precisare che, ai fini della configurabilit del reato di partecipazione ad unassociazione per delinquere di tipo mafioso, non necessario che il vincolo tra il singolo e lorganizzazione si protragga per una certa durata, ben potendo, al contrario ravvisarsi il reato anche in una partecipazione di breve periodo (Sez. VI, 17 novembre 1998, Cortes).

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Sul piano del discrimine tra la fattispecie di cui allart. 416 e la fattispecie di cui all art. 416 bis, si osservato che, se per la configurabilit del primo reato la condotta penalmente rilevante si incentra nella costituzione di un sodalizio avente per scopo la consumazione di pi delitti (quindi, il fatto associativo previsto dal legislatore nel suo prodursi come entit che criminosa per la natura criminosa del fine che ispira e muove gli autori dei fatto), perch sussista, invece, il reato di cui all art. 416 bis c.p. penalmente rilevante non il fatto e la condotta produttiva del sodalizio momento indifferente, in astratto, per la valutazione del giudice penale ma il metodo, i mezzi utilizzati dal sodalizio e dai suoi associati, le finalit, una sola delle quali (commettere delitti) comune allassociazione per delinquere. I fatti oggetto delle norme ora ricordate sono, quindi, sostanzialmente diversi, ontologicamente distinti, funzionalmente autonomi, pur sussistendo la possibilit di conversione di unassociazione per delinquere di tipo comune in unassociazione per delinquere di tipo mafioso (Sez. I, 10 aprile 1987, Saviano). Caratteri strutturali comuni fra i reati di cui agli artt. 416 e 416 bis sono, dunque, laccordo a carattere generale e continuativo volto allattuazione di un generico programma delinquenziale, destinato a permanere anche dopo leventuale perpetrazione di ciascun delitto programmato, il numero minimo di tre associati nonch la predisposizione comune di attivit e mezzi per la realizzazione del generico programma delinquenziale. Ci che differenzia lassociazione di tipo mafioso dalla comune associazione per delinquere, conferendo alla prima carattere di specialit, la previsione sia di particolari obiettivi criminosi, costituiti, non soltanto dal compimento di fatti antigiuridici, sebbene anche dalla gestione e dai controllo di settori di attivit economiche, sia dalla particolare efficacia intimidatrice del vincolo associativo sprigionantesi dal sodalizio, nel senso che esso assume il connotato di mafioso allorch gli associati si avvalgano della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omert che ne deriva per realizzare le finalit indicate nel 3 comma dellart. 416 bis c.p. (Sez. I, 30 settembre 1986, Amerato). E appena il caso di rammentare che lelemento distintivo tra i delitti associativi di cui agli artt. 416 e 416 bis c.p. e la semplice compartecipazione criminosa di cui allart. 110 dello stesso codice, costituito dalla natura dell accordo criminoso.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Nel concorso di persone nel reato laccordo si realizza in via occasionale e accidentale per il compimento di uno o pi reati determinati, con la realizzazione dei quali si esaurisce, sicch cessa ogni pericolo per lordine pubblico. Nei delitti associativi, invece, laccordo criminoso diretto allattuazione di un pi vasto programma, che precede e contiene gli accordi concernenti la realizzazione dei singoli crimini e che permane dopo la realizzazione dl ciascuno di essi (Sez. I, 1 luglio 1987, Ingemi). Peraltro, pure se laccordo pu costituire elemento comune sia al concorso di persone nel reato sia allassociazione per delinquere, i due fenomeni restano caratterizzati da aspetti strutturali e teleologici profondamente differenziati. Dal primo punto di vista, laccordo che designa la fattispecie plurisoggettiva semplice (sia essa necessaria ovvero eventuale) funzionale alla realizzazione di uno o pi reati (anche uniti dal vincolo della continuazione), consumati i quali laccordo di esaurisce o si dissolve (cfr., ex plurimis, Sez. I, 22 settembre 1994) Del resto, laccordo, in tanto diviene rilevante, nei confini della mera ipotesi concorsuale, in quanto pervenga alla concreta realizzazione dellassetto divisato, ad unattivit esecutiva, dunque, che non si arresti alle soglie del tentativo. Pu ribadirsi, allora, che il mero accordo allo scopo di commettere un reato, non traducendosi in unattivit di partecipazione al reato stesso, resta assoggettato al principio di ordine generale stabilito dallart. 115 c.p. A questa regola il 1 comma di tale articolo enuncia unespressa eccezione, ma sempre relativa allipotesi in cui due o pi persone si accordino allo scopo di commettere un reato e questo non sia commesso; cosicch pu sin da ora contestarsi che i criteri interpretativi destinati a risolvere le (solo apparenti) antinomie fra accordo non punibile e reato associativo possano essere compiutamente individuati chiamando in causa il solo principio di specialit. E ci per la mancanza di un vero e proprio rapporto di genere a specie, postulando il reato associativo una base plurisoggettiva qualificata, non richiesta, invece, nellipotesi di accordo. Una constatazione che vale anche ai fini della distinzione tra fattispecie meramente concorsuale e fattispecie associativa, rappresentando il minimum soggettivo richiesto dalla legge relativamente alla seconda categoria di reati un dato non richiesto per lattivit di mera partecipazione, cos da consentire lutilizzazione del medesimo criterio interpretativo pure -

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INFINITO ____________________________________________________________________________ quei che pi interessa - nel discriminare le categorie ora ricordate. Per la sussistenza dellaccordo associativo, dunque, laccordo (coessenzialmente aperto) destinato a costituire una struttura permanente ove i singoli associati divengono ciascuno nell ambito dei compiti assunti o affidati parti di un tutto finalizzato a commettere una serie indeterminata di delitti. E la struttura, anche rudimentale, del sodalizio che designa la figura associativa cos da caratterizzarla, per la necessaria predisposizione del programma criminoso, di dati di assoluta singolarit e da rendere, in fondo, ininfluente linserimento del reato di associazione per delinquere nella categoria dei reati a concorso necessario, essendo altri gli elementi decisivi ai fini dellidentificazione dell essenza stessa di tale reato. Diviene predominante, allora, il profilo teleologico: il particolare allarme sociale derivante dalla struttura giustifica, infatti, la previsione di unautonoma figura di reato contrassegnata, sul piano delle finalit repressive perseguite dallordinamento, dal pericolo per lordine pubblico per il cui concretizzarsi la legge non richiede, a differenza di quanto accade per laccordo, che si inserisca quale momento cruciale del reato meramente plurisoggettivo, che i delitti per la commissione dei quali la societas sceleris stata costituita vengano effettivamente realizzati (cfr. Sez. VI, 12 maggio 1995, Mauriello). Gi le problematiche scaturite relativamente alla forza intimidatrice del vincolo associativo ed ai fini dellassociazione lasciano intravedere la tipologia di condotta delineata dal legislatore sotto lespressione chiunque fa parte di unassociazione di tipo mafioso richiesta (per ci solo) perch venga integrata la fattispecie di reato prevista dallart. 416 - bis c.p.. Fa parte, cio, di un associazione mafiosa, chi presti un consapevole contributo alla vita del sodalizio di cui conosca le caratteristiche, avvalendosi (o sapendo di potersi avvalere) della forza di intimidazione del vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento e di omert che ne derivano per realizzare i fini previsti dallultima parte del terzo comma dellarticolo in esame. Unespressione che - nella sua assoluta sinteticit - pare in grado di ripercorrere i tracciati interpretativi seguiti dalla giurisprudenza nel delineare sia la condotta materiale sia 1 elemento psicologico del reato previsto dall art. 416 - bis c.p.. Laffermazione che la partecipazione ad unassociazione di tipo mafioso presuppone che lattivit materiale dell imputato deve poter essere riferita alla vita dellorganizzazione

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INFINITO ____________________________________________________________________________ criminale ritenuta sussistente ed in vista del perseguimento delle sue finalit, divenute cos causa comune dellagire del singolo e della struttura delinquenziale (Sez. I, 26 ottobre 1987, Bongiorno) sembra descrivere con assoluta puntualit il rapporto di immedesimazione che unisce il singolo al sodalizio criminale. Al contempo, lindividuazione di una espressione come fa parte non pu che alludere ad una condotta che pu acquisire forme e contenuti diversi e variabili cos da delineare una tipica figura di reato a forma libera (Sez. I, 29 aprile 1988, Stabile), Il far parte non , per una condizione statica, quasi una rendita di posizione, ma una condizione necessariamente dinamica, consistendo in un contributo apprezzabile e concreto sul piano causale, allesistenza od al rafforzamento dellassociazione e, quindi, alla realizzazione delloffesa tipica agli interessi tutelati dalla norma incriminatrice qualunque sia il ruolo o il compito che il partecipe svolge nellassociazione (Sez. I, 25 febbraio 1991, Grassoneili; Sez. I, 13 giugno 1987, Altivalle). Un contributo di qualsivoglia genere, purch non occasionale, e che venga svolto con la consapevolezza e la volont di associarsi, allo scopo di contribuire al programma dellassociazione (Sez. I, 29 novembre 1990, Avitabile, senza che si possa distinguere salva 1operativit del 2 comma dellart. 416 bis tra ruolo principale e ruolo secondario: Sez. I, 6 aprile 1987, Aruta). Ancor pi precisamente, a proposito della figura del partecipe - che punito per il solo fatto di partecipare (nonostante manchi la clausola per ci solo), utilizzata dallart. 416 bis, 1 comma, e dal 2 comma dello stesso articolo (per il solo fatto) e dallart. 416 bis, 2 comma, esclusivamente per coloro che promuovono, dirigono o organizzano lassociazione (non , infatti, necessario il compimento di attivit di tipo mafioso; Sez. I. 30 gennaio 1992, Altadonna) -, la giurisprudenza ha chiarito come la figura di reato prevista dal 1 comma dellart. 416 bis c.p. presupponga due diversi e successivi comportamenti: luno attivo, consistente nel compimento di un atto di associazione e laltro omissivo, consistente nellassenza di un atto di recesso (cos Sez. I, 27 febbraio 1992, De Carli), cosicch il delitto di cui all art. 416 bis si perfeziona nel momento in cui colui che ha assunto la qualit di membro del sodalizio omette di recedere e si consuma nel momento in cui lo stesso recede volontariamente (o, essendosi lassociazione sciolta o ridotta ad un numero inferiore a quello legale, il recesso o impossibile o diviene giuridicamente rilevante; Sez. I, 22 aprile 1985, Fallica).

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INFINITO ____________________________________________________________________________ In conclusione, stando alle pronunce giurisprudenziali prese in esame, lelemento materiale del reato costituito dalla condotta di partecipazione, intendendosi per tale la stabile permanenza di vincolo associativo fra gli autori dei reato (almeno in numero di tre), allo scopo di realizzare una serie di attivit tipiche dellassociazione e per tipo mafioso, la sussistenza degli elementi elencati dal 3 comma dell art. 416 - bis, qualificanti tal genere di organizzazione criminosa, mentre lelemento soggettivo rappresentato dal dolo specifico caratterizzato dalla cosciente volont di partecipare a detta associazione con il fine di realizzarne il particolare programma, e con la permanente consapevolezza di ciascun associato di far parte del sodalizio criminoso ed essere disponibile ad operare per lattuazione del comune programma delinquenziale con qualsivoglia condotta idonea alla conservazione ovvero al rafforzamento della struttura associativa.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

4.3.

Elementi rivelatori dellesistenza dellassociazione.

Vari, ancorch univoci, sono gli indirizzi giurisprudenziali della Corte di Cassazione in ordine agli elementi caratterizzanti la dimostrazione dellesistenza dellassociazione di tipo mafioso83 Posto che per la sussistenza del cd. pactum sceleris, non esigibile una prova di tipo, per cos dire, notarile, si ritenuto che esso possa ben essere desunto - oltre che per facta conludentia - anche con metodo logico - induttivo in base allosservazione che il clan presenti gli indici rivelatori del fenomeno mafioso, quali: o o o o o o o o o o o segretezza del vincolo; rapporti di comparaggio o comparatico fra gli adepti; rispetto assoluto del vincolo gerarchico; accollo delle spese di giustizia da parte della cosca; assistenza economica alle famiglie degli affiliati detenuti; diffuso clima di omert, come conseguenza ed indice rivelatore dell assoggettamento alla consorteria; omicidi, con stile mafioso, di presunti componenti della cosca; uso di un linguaggio criptico tra i presunti associati finalizzato ad eludere le investigazioni dellautorit; apprestamento di mezzi ed attivit dirette ad eludere le investigazioni degli inquirenti; sistematici episodi atti di danneggiamento - manifestamente prodromici alla conseguente attivit estorsiva - in cui le parti offese negano senza addurre alcuna razionale spiegazione a siffatti atti- addirittura anche la semplice richiesta estorsiva. In tal caso, e cio qualora la prova logica costituisca il fondamento della prova dellesistenza del vincolo associativo, occorre procedere allesame globale delle condotte criminose, tenendo presente che ciascuna delle stesse pu, in s, non essere dimostrativa del
83

Cassazione, Sezioni Penali: VI^, sentenza n. 1612 dell11.01.2000; III^, sentenza n. 2690 del 14.03.1992; II^, sentenza n. 5343 del 28.10.2000; V^, sentenza n. 4893 del 16.03.2000; VI^, sentenza n. 1525 del 08.04.1997, Sezioni Unite, sentenza n. 10 del 28.03.2001

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INFINITO ____________________________________________________________________________ vincolo associativo e che solamente attraverso un ragionamento logico potr desumersi correttamente che le singole intese dirette alla conclusione dei vari reati costituiscono espressione del programma delinquenziale oggetto dellassociazione stessa. Se dunque appare metodologicamente corretto procedere innanzitutto alla (completa, logica ed esauriente) valutazione di ciascun elemento indiziante, poi assolutamente indispensabile, ancorch necessario, passare a quella complessiva dellintero compendio indiziario. Valutazione, si badi bene, che deve avvenire non in modo parcellizzato ed avulso dal generale contesto probatorio, ma che va condotta verificando se gli indizi ricostruiti in s, e posti vicendevolmente in rapporto, possano essere ordinati in una costruzione razionale, armonica e consonante che consenta, attraverso una valutazione unitaria del contesto, di attingere alla verit processuale. Deve, in altre parole, attraverso il metodo sopra descritto, verificarsi se esista una ricostruzione dei fatti in grado di dare logica spiegazione a tutti gli indizi emersi nel corso del procedimento e regolarmente acquisiti, posto che lesistenza dellassociazione ontologicamente di per s sfuggente al controllo della percezione diretta. Gli indizi sulla sussistenza dei reati, peraltro, possono essere legittimamente tratti dalla commissione dei reati fine interpretati alla luce dei moventi che li hanno ispirati, quando questi valgano ad inquadrarli nella finalit dellassociazione. In tale contesto consentito al giudice, pur nell'autonomia del reato mezzo rispetto ai reati fine, dedurre la prova dell'esistenza del sodalizio criminoso dalla commissione dei delitti rientranti nel programma comune e dalle loro modalit esecutive, posto che, attraverso essi, si manifesta, in concreto, l'operativit dell'associazione medesima. E inoltre essenziale, al fine di comprendere il fenomeno mafioso, prendere atto che la specifica connotazione mafiosa di un sodalizio - ricavata dai vari elementi indiziari sopra indicati - non possa prescindere da una valutazione che tenga conto delle nozioni socioantropologiche e del particolare ambiente culturale, geografico ed etnico in cui i fatti sono maturati. Infine, una volta acquisite (come nella presente indagine) ex art. 238 bis c.p.p. le sentenze irrevocabili dellesistenza, su di un dato territorio, di una o pi associazioni di stampo mafioso, il giudice -nei limiti degli artt. 187 e 192, comma 2 c.p.p. - ben pu, anzi deve, trarre le logiche conseguenze di quanto in esso accertato.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

4.4.

Il metodo mafioso.

Bench siffatti elementi costitutivi del metodo mafioso siano gi stati ampiamente trattati nei paragrafi che precedono, opportuno appare il richiamo ad alcune massime di legittimit che saranno poste a base della presente informativa: o a qualificare o ad escludere la configurabilit di unassociazione di tipo mafioso essenziale, anzi tutto, che questa si avvalga della pressione derivante dal vincolo associativo in se stesso, nel senso che lassociazione, e solo lassociazione, indipendente dal compimento di specifici atti di intimidazione, ad esprimere il metodo mafioso e la sua capacit di sopraffazione. Si richiede, cio, che lassociazione abbia conseguito nellambiente circostante una effettiva capacit di intimidazione e che gli aderenti se ne siano avvalsi in modo effettivo al fine di realizzare il loro programma criminoso. Ma, proprio perch la carica intimidatoria rappresenta lin s del fenomeno mafioso, sufficiente che essa sia dotata di una ontologica autonomia, nel senso che, costituendo tale carica patrimonio dellassociazione, lassoggettamento e lomert derivino da questa e non da altri fattori; o rivestendo mera natura strumentale nei confronti della forza di intimidazione, violenza e minaccia costituiscono un accessorio eventuale, o meglio, latente, della stessa: esse ben possono derivare (anzi, il pi delle volte, cos accade) dalla semplice esistenza e notoriet del vincolo associativo; o in tema 416 - bis, la violenza e la minaccia, rivestendo natura strumentale nei confronti della forza di intimidazione, costituiscono un accessorio eventuale, o meglio latente, della stessa, ben potendo derivare dalla semplice esistenza e notoriet del vincolo associativo. Esse, dunque, non costituiscono modalit con le quali deve, puntualmente, manifestarsi all'esterno la condotta degli agenti, poich la condizione di assoggettamento e gli atteggiamenti omertosi, indotti nella popolazione e negli associati stessi, costituiscono, pi che l'effetto di singoli atti di sopraffazione, la

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INFINITO ____________________________________________________________________________ conseguenza del prestigio criminale della associazione che, per la sua fama negativa e per la capacit di lanciare avvertimenti, anche simbolici ed indiretti, si accredita come temibile, effettivo ed autorevole centro di potere.

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4.4.1. La forza dintimidazione del vincolo associativo.

Bench siffatti elementi costitutivi del metodo mafioso siano gi stati ampiamente trattati nei paragrafi che precedono, opportuno appare il richiamo ad alcune massime di legittimit che saranno poste a base della presente informativa: o lavvalersi della forza intimidatrice concetto che pu essere espresso solo adottando una formula di genere, considerato il ruolo cruciale del metodo mafioso e la sua possibilit di esplicarsi nei modi pi disparati, e dunque sia limitandosi a sfruttare la carica intimidatoria gi conseguita dal sodalizio sia ponendo in essere nuovi atti di violenza o di minaccia. Nel primo caso evidente che il sodalizio gi pervenuto al superamento della soglia minima che consente di utilizzare la forza intimidatrice soltanto sulla base del vincolo e del suo manifestarsi in quanto tale, allesterno; o la forza intimidatrice non solo componente strutturale del programma criminoso, ma anche espressione dello stesso vincolo associativo ed diretta a creare nel territorio condizioni di assoggettamento tali da rendere difficile 1intervento preventivo o repressivo dei poteri dello Stato e da creare una diffusa omert; o la forza di intimidazione non deve necessariamente essere utilizzata dai singoli associati (n deve necessariamente estrinsecarsi, di volta in volta, in atti di violenza fisica o morale), per il raggiungimento dei fin previsti dalla norma incriminatrice, perch ci che caratterizza, sul piano descrittivo e su quello ontologico, 1associazione di tipo mafioso, secondo il modello legale, la condizione di assoggettamento (che implica uno stato di soggezione, derivante dalla convinzione di essere esposti ad un concreto e ineludibile pericolo di fronte alla forza dellassociazione) e di omert (che consiste in una forma di solidariet che ostacola o rende pi difficoltosa 1opera di prevenzione o di repressione che, dal vincolo associativo, deriva per il singolo allesterno, ma, anche, allinterno dellassociazione); o il carattere fondamentale dell'associazione per delinquere di tipo mafioso individuato nella forza intimidatrice che da essa promana: la consorteria deve, infatti, potersi avvalere della pressione derivante dal vincolo associativo, nel senso che

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INFINITO ____________________________________________________________________________ l'associazione e soltanto essa, indipendentemente dal compimento di specifici atti di intimidazione da parte dei singoli associati, ad esprimere il metodo mafioso e la sua capacit di sopraffazione.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

4.4.2. La condizione di assoggettamento e di omert.

Bench siffatti elementi costitutivi del metodo mafioso siano gi stati ampiamente trattati nei paragrafi che precedono, opportuno appare il richiamo ad alcune massime di legittimit che saranno poste a base della presente informativa: o la condizione di assoggettamento e gli atteggiamenti omertosi indotti nello popolazione non costituiscono leffetto, per cos dire, meccanico e causale, di singoli, individuabili, atti di sopraffazione o di minaccia, ma sono la conseguenza del prestigio criminale della associazione che, per il solo fatto di esistere, di operare e di aver operato, per la sua fama negativa, per la capacit di lanciare avvertimenti, anche simbolici ed indiretti, si accredito come un effettivo, temibile ed autorevole" centro di potere, la dimostrazione dellassunto pu essere raggiunta anche per mezzo di elementi indizianti, cio dati od elementi che indichino chiaramente, o comunque permettano di dedurre, supporre o riconoscere fatti e situazioni non evidenti o non immediatamente verificabili. o la nozione di omert, che si correla, in rapporto di causa - effetto, alla forza di intimidazione dell'associazione di tipo mafioso, si esplica con il sufficientemente diffuso, anche se non generale, rifiuto di collaborare con gli organi dello Stato dovuto non soltanto alla paura di danni alla propria persona, ma anche allattuazione di minacce che comunque possono realizzare danni rilevanti; con la diffusa convinzione che la collaborazione con lautorit giudiziaria - denunciando il singolo che compie lattivit intimidatoria - non impedir che si abbiano ritorsioni dannose vuoi per la ramificazione dellassociazione, vuoi per la sua efficienza, vuoi per la sussistenza di altri soggetti, non identificabili e forniti di un potere sufficiente per danneggiare chi ha osato contrapporsi.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

4.5.

Finalit dellassociazione.

Va in proposito rimarcato come la tipicit del modello associativo delineato dal legislatore risieda nelle modalit attraverso cui lassociazione si manifesta concretamente e non negli scopi84 che si intendono perseguire posto che questi, nella formulazione della norma di cui allart. 416 bis c.p., hanno un carattere meramente indicativo, alternativo (e non cumulativo), abbracciando, solo genericamente, i delitti.

84

Cassazione, Sezioni Penali: VI^, sentenza n. 1612 dell11.01.2000; III^, sentenza n. 2690 del 14.03.1992; II^, sentenza n. 5343 del 28.10.2000; V^, sentenza n. 4893 del 16.03.2000; VI^, sentenza n. 1525 del 08.04.1997, Sezioni Unite, sentenza n. 10 del 28.03.2001

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INFINITO ____________________________________________________________________________

4.5.1. Perseguimento degli scopi associativi.

Tali scopi, invero, comprendono una variet indeterminata di possibili tipologie di condotte, costituite anche da attivit lecite, apparentemente legittime, le quali hanno per come unico comun denominatore 1attuazione od il conseguimento del fine associativo attraverso lintimidazione ed il conseguente insorgere nei terzi di quella situazione di soggezione che pu derivare anche dalla conoscenza della pericolosit di tale sodalizio.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

4.5.2. Conseguimento degli scopi associativi.

Alla luce di quanto indicato precedentemente , altres indispensabile, sottolineare come la formulazione dellart. 416 bis c.p. non reputi essenziale, ai fini della configurabilit di tale delitto, che gli scopi previsti dalla norma incriminatrice siano effettivamente e concretamente raggiunti.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

4.6.

Partecipazione allassociazione.

In ordine allapporto associativo85, la cui condotta ad opera degli affiliati sempre stata ritenuta a forma libera, numerosi sono gli arresti giurisprudenziali che - in considerazione del caso concreto affrontato - hanno interpretato lespressione far parte contenuta nellart. 416 bis c.p.. E pertanto utile, per quel che qui rileva, riportare quelle che si attanagliano alle condotte degli associati che si andranno a valutare : o la condotta del partecipare ad unassociazione si concretizza con il semplice far parte di un sodalizio che ha -di per s- le caratteristiche mafiose, senza che possa assumere rilievo (se si eccettui, ovviamente, il ruolo dei capi, dei promotori e degli organizzatori) il quantum da ciascuno dei partecipanti utilizzato al fine di far acquistare allassociazione la forza intimidatrice; o la condotta di partecipazione dei singoli associati pu assumere forme e contenuti diversi e variabili, consistendo nel contributo apprezzabile e concreto sul piano causale allesistenza ed al rafforzamento dellassociazione e, quindi, alla realizzazione delloffesa degli interessi tutelati dalla norma incriminatrice, qualunque sia il ruolo o il compito che il partecipe svolga nell associazione; o integra la condotta di partecipazione ad unassociazione per delinquere di tipo mafioso, la fornitura di mezzi materiali a membri dellassociazione e la trasmissione di messaggi tra membri della medesima, in quanto tali attivit ineriscono al funzionamento dellorganismo criminale, sia sotto il profilo della disponibilit di risorse materiali utilizzabili per loperare di questo, sia sotto quello della predisposizione di canali informativi tra i suoi membri, che incombenza di primaria importanza per il funzionamento dell associazione per delinquere;

Cassazione, Sezioni Penali: VI^, sentenza n. 1612 dell11.01.2000; III^, sentenza n. 2690 del 14.03.1992; II^, sentenza n. 5343 del 28.10.2000; V^, sentenza n. 4893 del 16.03.2000; VI^, sentenza n. 1525 del 08.04.1997, Sezioni Unite, sentenza n. 10 del 28.03.2001; V^ sentenza n. 1631 dell 11.01.1999; VI^, sentenza n. 30889 del 21.05.1998; VI^, sentenza n. 5400 del 08.05.2000, II^, sentenza n. 5343 del 06.05.2000; VI^, sentenza n. 3089 del 08.03.1999; VI^, sentenza n. 3685 dell11.12.1998; I^, sentenza n. 13008 dell11.12.1998 Pagina 236 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ o fa parte di unassociazione mafiosa chi presti un consapevole contributo alla vita del sodalizio di cui conosca le caratteristiche, sapendo di avvalersi della forza intimidatrice del vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento e di omert che ne derivano per realizzare i fini previsti dall ultima parte dei terzo comma dell art. 416 bis c.p.; o ai fini della configurabilit del reato di partecipazione ad unassociazione per delinquere di tipo mafioso, non necessario che il vincolo tra il singolo e lorganizzazione si protragga per una certa durata, ben potendo, al contrario ravvisarsi il reato anche in una partecipazione di breve periodo; o lindividuazione di una espressione come fa parte non pu che alludere ad una condotta che pu acquisire forme e contenuti diversi e variabili cos da delineare una tipica figura di reato a forma libera. Il far parte non , per una condizione statica quasi una rendita di posizione, ma una condizione necessariamente dinamica, consistendo in un contributo apprezzabile e concreto sul piano causale, allesistenza o al rafforzamento dellassociazione e, quindi, alla realizzazione delloffesa tipica agli interessi tutelati dalla norma incriminatrice qualunque sia il ruolo o il compito che il partecipe svolge nellassociazione; o ai fini dellaffermazione di responsabilit di taluno in ordine al reato di partecipazione ad associazione i stampo mafioso, non occorre la prova che egli abbia personalmente posto in essere attivit di tipo mafioso, essendo, al contrario, sufficiente la sola sua aggregazione a unorganizzazione le cui obiettive caratteristiche siano tali da farla rientrare nelle previsioni dell art. 416 bis c.p., in quanto in tal modo diventa organico alla stessa e si rende partcipe delle iniziative criminose poste in essere dai suoi membri; o la condotta sanzionata dallart. 416 bis c.p. consiste nellessere inserito stabilmente in veste di semplice partecipante o in posizione di promotore o di capo in un sodalizio, arrecando un contributo di un qualche rilievo ai fini dello scopo comune. Non ogni socio realizza i reati fine che, mano a mano, vengono posti in essere e neppure compie le specifiche azioni funzionali alla conquista di supremazia; cos non ogni partecipe deve necessariamente impiegare il metodo mafioso, ossia il potere di pressione del gruppo, essendo sufficiente che egli sia consapevole che altri lo impiegano e cio che

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INFINITO ____________________________________________________________________________ esso lo strumento fondamenta dellazione sociale, in tali termini accettando lo stesso; o anche le relazioni di parentela e di affinit assumono valore indiziante aggiuntivo circa la partecipazione al sodalizio, sulla scorta del principio secondo cui, pur dovendosi escludere lidoneit di semplici relazioni di parentela e di affinit a costituire di per s prova o anche solo indizio dellappartenenza di taluno ad una associazione mafiosa, nulla impedisce che una volta accertata, da un lato, la esistenza di una organizzazione delinquenziale a base familiare e, daltro canto, una non occasionale attivit criminosa di singoli esponenti della famiglia (in senso lato) alla quale fa capo lorganizzazione stessa nel medesimo campo nel quale questa opera, venga considerato, in siffatto contesto, come non privo di valore indiziante in ordine alla partecipazione dei suindicati soggetti al sodalizio criminoso, anche il fatto che vi siano legami di affinit tra essi e coloro che nel medesimo occupino posizione di vertice, o comunque, di rilievo; o in tema di partecipazione ad associazioni di stampo mafioso, laggravante prevista dal quarto comma dellart. 416 bis c.p. configurabile a carico di ogni partecipe che sia consapevole del possesso di armi da parte degli associati o lo ignori per colpa, per cui, con riferimento alla stabile dotazione di armi della organizzazione mafiosa cosa nostra, pu ritenersi che la circostanza costituisca fatto notorio non ignorabile; o ai fini dell'affermazione di responsabilit di un soggetto imputato di partecipazione ad associazione di stampo mafioso, non e' necessario che egli abbia personalmente posto in essere attivit di tal genere, essendo sufficiente la sua aggregazione ad una organizzazione che abbia le caratteristiche di cui all'articolo 416 bis c.p., in quanto in tal modo diventa organico alla stessa e si rende partecipe delle iniziative criminose poste in essere dai suoi membri; o non si espone a censura la sentenza del giudice di merito che ritenga la sussistenza dell'aggravante di cui all'art. 416 bis, quarto comma, c.p., qualora quest'ultimo reato sia contestato agli appartenenti di una "famiglia" mafiosa aderente a "cosa nostra", anche nel caso in cui sia provato solamente il possesso di una pistola a carico di un solo appartenente. Tale affermazione trova fondamento nell'esperienza storica e giudiziaria le quali consentono di ritenere il carattere armato di detta organizzazione criminale. D'altra parte, la norma richiede la semplice disponibilit di armi" da parte

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INFINITO ____________________________________________________________________________ dell'associazione e non l'effettiva utilizzazione delle stesse; o nell'assunzione della qualifica di "uomo d'onore" va ravvisata non soltanto l'appartenenza -tendenzialmente permanente e difficilmente revocabile- alla mafia, nel senso letterale del personale inserimento in un organismo collettivo con soggezione alle sue regole e comandi, ma, altres, la prova del contributo causale, che immanente nell'obbligo di prestare ogni propria disponibilit al servizio della cosca, accrescendone cos la potenzialit operativa e la capacit di inserimento nel tessuto sociale anche merc l'aumento numerico dei suoi membri; o se la condotta di partecipazione ad un'associazione per delinquere, per essere punibile, non pu esaurirsi in una manifestazione positiva di volont del singolo di aderire al sodalizio che si sia gi formato, occorrendo invece la prestazione -da parte dello stesso- di un effettivo contributo che pu essere anche minimo e di qualsiasi forma e contenuto purch destinato a fornire efficacia al mantenimento in vita della struttura o al perseguimento degli scopi di essa, nel caso dell'associazione di tipo mafioso -che si differenzia dalla comune associazione per delinquere per la sua peculiare forza di intimidazione derivante dai metodi usati e dalla capacit di sopraffazione a sua volta scaturente dal legame che unisce gli associati ai quali si richiede di prestare, quando necessario, concreta attivit diretta a piegare la volont dei terzi che vengano a trovarsi in contatto con l'associazione e che ad essa eventualmente resistano- il detto contributo pu essere costituito anche dalla dichiarata adesione all'associazione da parte del singolo il quale presti la propria disponibilit ad agire, quale uomo d'onore, ai fini anzidetti; o ai fini della configurabilit del delitto di partecipazione ad associazione mafiosa, il vincolo associativo tra il singolo e l'organizzazione si instaura nella prospettiva di una futura permanenza in essa a tempo indeterminato e si protrae sino allo scioglimento della consorteria, potendo essere significativo della cessazione del carattere permanente del reato soltanto l'avvenuto recesso volontario, che, come ogni altra ipotesi di dismissione della qualit di partecipe, deve essere accertato, caso per caso, in virt di condotta esplicita, coerente e univoca e non gi in base ad elementi indiziari di incerta valenza, quali quelli della et, del sub - ingresso di altri nel ruolo di vertice, dellindividuare la residenza in luogo in cui si assume non esservi operante una famiglia di "cosa nostra".

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4.7.

Rapporto tra reato mezzo e reato fine.

Al fine di superare possibili equivoci dovuti alla frequenza statistica, pressoch costante, con la quale -nella prassi giudiziaria- al reato associativo vengono abbinati uno o pi delitti-fine, va ribadita, nonch segnalata, l'autonomia concettuale -oltre che sociologica- della condotta di cui allart. 416 bis c.p.. Tale osservazione, ancorch scontata, eviter di incorrere nellerrore - statisticamente riscontrato quantunque successivamente cassato - per il quale si indotti a fondare sulla dimostrazione della commissione del reato-scopo anche la prova dell'esistenza di una associazione mafiosa. Posto, infatti, che per la punibilit dell'associazione non richiesta la realizzazione di delitti ulteriori, ne consegue che l'esistenza di essa stessa non pu essere semplicemente inficiata dalla mancata dimostrazione della commissione di reati-scopo. La prova dei delitti ulteriori, se sicuramente utile a dimostrarne la sussistenza del vincolo associativo, non risulta - di per s - n sufficiente, n indispensabile, potendo unassociazione dirsi costituita soltanto quando la stessa presenti un minimo di struttura organizzativa che sia in grado di porre in essere il programma.

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4.8.

Chiamata in correit.

Sul punto sufficiente rammentare come la chiamata in correit, se suffragata da altri elementi o dati probatori, ha valore di prova e non di mero indizio, ed pertanto idonea a costituire oggettivo sostegno del libero convincimento del giudice. Quanto ai riscontri, pacifico come essi non debbano consistere necessariamente in una prova distinta e autonoma di colpevolezza in guisa da rendere superflua la chiamata in correit, ma possono essere di qualsiasi natura, rappresentativa o logica, purch risultino dotati di consistenza tale da resistere agli elementi contrari dedotti dall'imputato. Cos come consolidato appare quellorientamento giurisprudenziale secondo il quale i riscontri esterni possono essere costituiti anche da unaltra chiamata in correit, a condizione che: o o o anche la seconda sia considerata intrinsecamente attendibile; le convergenti dichiarazioni accusatorie siano realmente autonome (nel senso che luna non abbia condizionato laltra); entrambe le chiamate convergano specificatamente, ancorch non completamente sovrapponibili, sulla persona dellindagato e sul fatto attribuitogli.

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4.9.

Prova logica.

La presente indagine si fonda, essenzialmente, sulla prova cd. logica. E pertanto utile rammentare come la giurisprudenza di legittimit ritenga: o che l'esistenza di un fatto possa essere desunta anche da circostanze certe attraverso le quali, sulla base di norme e di regole di comune esperienza, possibile risalire alla dimostrazione del fatto incerto da provare secondo lo schema del sillogismo giudiziario previsto dall'art. 192, comma secondo, c.p.p.; o che, per quanto attiene alle prove cd. indirette o critiche, ad esse debba riconoscersi rilievo di attendibilit pari o anche superiore rispetto a quelle rientranti nella categoria delle prove dirette o rappresentative, purch il giudizio si basi una serie di sillogismi che consenta la ricostruzione del fatto da provare utilizzando il criterio detto della congruenza narrativa che abbia superato le due verifiche della "giustificazione esterna" e della "giustificazione interna"; o che la deduzione -che si intende trarre dal fatto noto per pervenire ad un giudizio di concludenza sul fatto da provare- debba rientrare in un procedimento discorsivo fondato nell'esperienza e nel senso comune e ispirato a coerenza e logicit pi assoluta; o che la prova logica costituisce uno strumento di ugual valore probatorio rispetto alla prova diretta (o storica), quando essa sia conseguita con la rigorosit metodologica che giustifica e sostanzia il principio del cosiddetto libero convincimento del giudice; o che la precisione ed efficacia individualizzante dei riscontri non deve essere intesa in senso formalistico quasi a pretendere una completa sovrapponibilit degli elementi forniti, ma deve privilegiare laspetto sostanziale della concordanza sul nucleo centrale e significativo della questione fattuale da decidere.

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5.

SINTESI DEGLI ELEMENTI DI CONOSCENZA SUL FENOMENO

NDRANGHETA ACQUISITI ANTECEDENTEMENTE ALLINDAGINE.

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5.1.

Generalit 5.

Nel presente capito vengono illustrati, molto sinteticamente, gli elementi di conoscenza acquisiti sul fenomeno Ndrangheta nel corso degli anni. Le fonti di conoscenza sono, oltre alla dichiarazioni di alcuni collaboratori, i rinvenimenti di codici scritti, le acquisizioni investigative, consacrate in sentenza passate in giudicato. Per lindividuazione di tali elementi di conoscenza ci si rifatti, inoltre, ad alcune pregevoli pubblicazioni in materia, opera, nella gran parte dei casi, di alcuni Magistrati impegnati nello specifico compito di combattere la criminalit organizzata. A seguito di alcune riunioni tenutesi presso la Direzione Nazionale Antimafia, stato avviato un processo di osmosi informativa e delle conoscenza con, non solo, la Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio di Calabria. Grazie a tale processo in corso, da parte di detta Procura, la ricerca degli elementi di conoscenza acquisiti al patrimonio investigativo e giudiziario poich fissati in sentenza definitive, ragion per cui i dati contenuti nel presente capitolo debbono essere considerati in continua revisione. Nei successivi atti prodotti da questo Nucleo, si terr conto, anche, delle indicazioni provenienti da coloro vivono ed operano in quella che la culla del fenomeno ndranghetistico, onde utilizzare non solo una comune terminologia per indicare i fenomeni in atto, ma anche per costituire una solida base di partenza per il G.I.P. in relazione alla valutazione di parte degli elementi acquisiti nel corso della presente attivit. appena il caso di sottolineare che, ove le acquisizioni investigative di questo Nucleo dovessero discostarsi da quelli che sono gli elementi di conoscenza gi acquisiti, si provveder ad un ancor pi severa valutazione degli stessi, al fine di determinare se si in presenza di novit nellambito del panorama criminale investigato o meno. In tal senso, nel capitolo 6, verranno illustrati gli elementi di novit acquisiti nel corso della presente indagine.

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5.2.

Denominazione.

Con il termine 'Ndrangheta o di Famiglia Montalbano, Onorata societ, Picciotteria, si indica, comunemente, la criminalit organizzata calabrese che, in terra di Calabria, ha origini antiche come del resto antico il suo stesso nome. Essa nata in Calabria, a met dell'800 e le sue prime zone d'azione sono state la provincia di Reggio Calabria e quella di Lamezia Terme (un tempo Nicastro). Verso il finire dell'800, la 'Ndrangheta estese la sua azione anche nelle citt di Catanzaro e Cosenza. Il primo documento ufficiale, in cui questa associazione viene indicata come una consorteria criminale, , verso la fine del 1800, un rapporto dei Carabinieri di stanza nella provincia di Reggio Calabria, precisamente di Seminara.

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5.3.

Etimologia.

Lappellativo Ndrangheta ha, molto probabilmente, origini grecaniche. La pi probabile derivazione del termine quella dal greco andragatha, () traducibile con "virilit", "coraggio" (termine citato con questo significato anche da Tommaso d'Aquino nella sua Summa Theologica) nel senso di "associazione di uomini valenti". Infatti, il termine Andragathos, deriva dalle due parole greche andropos = uomo e agatos = buono, sicch, sostanzialmente, significa uomo valoroso e coraggioso e solo una persona con questi requisiti poteva accedere all'onorata societ. Del resto questa tesi confortata dal fatto che anche le altre organizzazioni criminali sono caratterizzate, secondo i loro parametri, dalla bont, dalla cavalleria, dal mutuo soccorso, dalla fedelt e da altri nobili sentimenti, almeno ab origine. Secondo un'altra etimologia, pi legata all'aspetto geografico, il termine 'Ndrangheta deriverebbe da "Andraghatia Regio" che, in et moderna, designava un'ampia zona situata a cavallo tra le odierne Calabria e Basilicata. Analogamente anche il vocabolo 'ndrina, con il quale vengono indicate le cosche o le famiglie ndranghetiste, di origine grecanica ed indica la persona dalla schiena dritta, che non si piega mai.

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5.4.

Il mito e la leggenda.

L'origine mitologica della Ndrangheta, ma anche delle altre associazioni criminali italiane - mafia e camorra -, risalirebbe allassociazione denominata Garduna (questo il nome dellassociazione spagnola criminosa che si interessava al gioco e al baratto), costituita a Toledo nel 1412. Nelle molte canzoni di mafia esistenti viene sempre fatto riferimento a tre cavalieri spagnoli: Osso, Mastrosso e Carcagnosso che in tempi lontani, portarono nel Mezzogiorno dItalia le regole ed i metodi usati dalla Garduna. Sembra che i tre cavalieri abbiano lavorato per 29 anni nelle viscere della terra, precisamente nellisola della Favignana, sede di un carcere borbonico; alla fine di questo lungo lavoro diffusero le regole sociali di quella che sarebbe divenuta la Mafia in Sicilia, la Camorra in Campania e la Ndrangheta in Calabria. Una leggenda che servita a creare un mito, a nobilitare le ascendenze, a costituire una sorta di albero genealogico con tanto di antenati. D'altronde sempre stata una caratteristica peculiare della Ndrangheta il carattere misterico, religioso e simbolico.

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5.5.

Caratteristiche.

La struttura interna della Ndrangheta, poggia sui membri di un nucleo familiare legati tra loro da vincoli di sangue, le ndrine. I matrimoni tra membri di diverse ndrine sono utilizzati per saldare i rapporti tra famiglie ed acquisire potere. Il numero dei collaboratori calabresi sicuramente inferiore a quello dei collaboratori appartenenti ad altre associazioni criminali organizzate, per diverse ragioni, fra cui, la pi rilevante deve individuarsi nel fatto che uno ndranghetista che dovesse decidere di collaborare dovrebbe, per prima cosa, chiamare in causa i propri familiari pi diretti. Si entra nella Ndrangheta, o, per dirla nel gergo, si viene battezzati con un rito preciso, che pu avvenire automaticamente, poco dopo la nascita se si tratta del figlio di un importante esponente dell'organizzazione, oppure con un giuramento, per il quale garantisce con la vita il mafioso che presenta il novizio, simile ad una cerimonia esoterica, durante la quale il nuovo affiliato chiamato a giurare nel nome di nostro Signore Ges Cristo. Il battesimo dura tutta la vita e, ad uno sgarro, paga, spesso, la famiglia del nuovo affiliato. Perci i pentiti dovrebbero andare contro il loro sangue, ossia i loro stessi parenti e familiari, ma il sangue non scolora. La ndrina formata essenzialmente dalla famiglia naturale, di sangue, del capobastone, alla quale si aggregano altre famiglie generalmente, o inizialmente, subalterne. Le famiglie aggregate non di rado sono imparentate a quella del capobastone. Una lunga catena di matrimoni ha contraddistinto la vita delle cosche mafiose sicch possibile affermare che questa tendenza comune a tutte le famiglie. Ogni famiglia ha pieni poteri oltre che controllo sulla zona e sul territorio che le appartiene, in cui opera con la massima tranquillit e gestisce il monopolio di ogni sua attivit lecita o illecita che sia. La posizione di ogni singolo membro all'interno di una famiglia severamente disciplinata e regolata da un ferreo codice al quale non si pu sfuggire. Nel caso ci siano problemi con un accoscato, questo viene portato davanti al tribunale della sua cosca (o faida per usare un termine tipico della Ndrangheta).

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Pi ndrine nella stessa zona formano un'entit detta "locale". Ogni locale ha un proprio capo, che ha potere o di vita o di morte su tutti, un contabile, che gestisce le finanze, ed un crimine, che governa le modalit di regolamento dei conti con le cosche rivali, organizzando omicidi, estorsioni ed agguati. La Ndrangheta si caratterizza per la presenza nei comuni grandi e piccoli delle cosiddette locali aperti, ossia per la presenza di un gruppo di mafiosi (spesso 30 e pi) che ha organizzato la sua attivit criminosa. Il fatto che le organizzazioni mafiose abbiano un territorio significa due cose: o o le aree controllate sono quelle in cui, storicamente, si sono formate; le aree di riferimento sono quelle in cui le varie organizzazioni reclutano la quasi totalit degli appartenenti alle stesse. Non sembra ultroneo sottolineare come il fatto che le organizzazioni esercitino il loro potere, prevalentemente, in una determinata area, non significhi che, le stesse, non possano avere contatti o legami, strutturali e/o funzionali, con altre organizzazioni criminali operanti in contesti territoriali diversi. Inoltre tutto ci non costituisce, assolutamente, alcun ostacolo a che le stesse promanino proprie strutture in realt territoriali diverse da quelle dorigine: non esiste nulla di diverso dalla Calabria. Esiste solo ci che gi Calabria e ci che lo diverr. Elementi caratterizzanti dei clan: o o o o o o o o o segretezza del vincolo; rapporti di comparaggio o comparatico fra gli adepti; rispetto assoluto del vincolo gerarchico; accollo delle spese di giustizia da parte della cosca; assistenza economica alle famiglie degli affiliati detenuti; diffuso clima di omert, come conseguenza ed indice rivelatore dell assoggettamento alla consorteria; omicidi, con stile mafioso, di presunti componenti della cosca; uso di un linguaggio criptico finalizzato ad eludere le investigazioni dellautorit; apprestamento di mezzi ed attivit dirette ad eludere le investigazioni degli inquirenti.

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5.6.

Storia.

La Storia dellNdrangheta inizia nella met del 1800 in vari paesi della provincia di Reggio Calabria. A partire dal 1950 si afferma su tutta la regione a causa della scarsa presenza dello Stato, o addirittura del favoreggiamento di personaggi politici che tramite essa ne potevano dirottare i voti. Negli anni 60 crescono, dimportanza, 3 cosche: o o o o i PIROMALLI nella piana di Gioia Tauro, i TRIPODO a Reggio Calabria i MACR nella Locride. la prima dovuta al desiderio delle nuove generazioni di entrare nel traffico di stupefacenti, desiderio osteggiato dalle famiglie fedeli al vecchio modello di "onorata societ"; o la seconda conseguenza dell'indipendenza delle ndrine e della mancanza di una qualche forma di coordinamento e di risoluzione dei conflitti insorgenti fra di loro. A ci debbono aggiungersi le problematiche connesse alla gestione dei capitali accumulati dalle nuove attivit. Allinizio degli anni 90 la Ndrangheta era costituita principalmente da due correnti: una della pianura ed una della montagna. Esse avevano un differente competenza territoriale: la prima si estendeva sul territorio di Gioia Tauro, la seconda su quello di Plat. importante rilevare coma la Ndrangheta abbia subito, alla fine della seconda guerra di mafia, un profondo processo di riassetto, concretizzatosi, anzitutto, nella suddivisione geografica del territorio in tre macroaree che sono state denominate (numerose le intercettazioni di ndranghetisti in tal senso), facendo propria una terminologia - tipicamente siciliana - ormai entrata nella memoria e nelluso sociale, MANDAMENTI: o il mandamento tirrenico o della tirrenica, corrispondente alla costa tirrenica;

Tra gli anni 70 ed 80 avvengono ben due guerre di mafia:

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INFINITO ____________________________________________________________________________ o o il mandamento jonico o della jonica, corrispondente alla costa jonica; il mandamento di centro, corrispondente al Capoluogo reggino. A ciascun mandamento corrisponde una carica, il cui conferimento il momento conclusivo di un lungo processo di negoziazione e di abili tessiture e manovre diplomatiche. Ciascuna di tali macroare, inoltre, stata, a sua volta, suddivisa in altre microaree, i c.d. collegi. Questi ultimi, verosimilmente, dal punto di vista terminologico, hanno surrogato i locali. A fronte della necessit di provvedere ad assegnare le predette cariche si determinava una situazione di tensione ed allarme che ha visto lo scontro di due diverse correnti di pensiero: o o una conservatrice, refrattaria e diffidente ad accogliere tale nuovo riassetto; laltra progressista, convinta che ladozione di un nuovo assetto strutturale ed organico, sul modello di Cosa Nostra siciliana, costituisse la risposta pi efficace sia alla ricerca di un nuovo equilibrio, sia alla necessit di ridisegnare, come gi detto, unorganizzazione allaltezza di gestire, con mentalit manageriale, i nuovi orizzonti dei traffici illeciti. sta questa seconda corrente di pensiero che ha prevalso, tanto che nei mandamenti sono stati istituiti, sul modello della commissione provinciale di Cosa Nostra, raccordo detti Provincia. Una particolarit degli stessi che i medesimi non sono organismi permanenti, ma, ragionevolmente, vengono convocati per assume decisioni di un certo rilevo. degli organismi di

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5.7.

Gradi.

Passiamo, ora, ad analizzare i vari livelli gerarchici, partendo dal basso, dellorganizzazione detta locale: 1. CONTRASTO ONORATO. Sono coloro che sono ritenuti degni e meritevoli di entrare a far parte della Ndrangheta. L'espressione contrasti onorati usata dagli ndranghetisti quando parlano tra di loro, si riferiscono ai non affiliati che potrebbero diventarlo, ma non ci si rivolge mai a tali persone chiamandole contrasti onorati. Chi non affiliato e non ha alcun merito criminale un contrasto o un contrastone.. Il contrasto onorato diventa affiliato mediante un particolare rito chiamato rimpiazzo, o, pi comunemente, battesimo. 2. GIOVANE D'ONORE. La qualifica di giovane d'onore data per diritto di discendenza ai figli maschi degli appartenenti alla Ndrangheta dei quali si suppone la futura appartenenza allorganizzazione, ma che non comporta di per se l'adesione alla stessa. Giovane d'onore non un vero e proprio grado, ma solamente un riconoscimento che spetta per diritto ai figli maschi degli uomini d'onore. Ad ogni modo essere considerati giovani d'onore non significa che si debba entrare obbligatoriamente nella Ndrangheta. In pratica, quella del giovane d'onore non una dote. Esprime un concetto di potenzialit che deriva iure sanguinis. 3. PICCIOTTO. Definita anche picciotto liscio, questa la prima dote che un contrasto, cio un non affiliato, pu acquisire entrando a far parte della 'Ndrangheta. Questa dote pu essere acquisita solo al compimento del 14 anno di et. L'iniziazione alla 'Ndrangheta avviene attraverso un rito detto battesimo, rimpiazzo o taglio della coda.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Per ottenere il grado di picciotto ed entrare nel locale, ciascuno aspirante deve essere rappresentato da sette affiliati, di cui uno a titolo di garante. Costoro devono attestare le qualit del soggetto e la mancanza di macchie di onore, di infamit e di tragedia. I compiti di solito affidati a colui che ha la dote di picciotto sono meramente esecutivi, e se nell'attivit ad esso affidata questi si dimostra "degno e meritevole", ovviamente in unottica criminale, pu essere destinatario dell'offerta di un fiore, per salire nella gerarchia mafiosa. 4. CAMORRISTA. la seconda dote della gerarchia della Ndrangheta. Infatti se da un lato naturale l'acquisto di un fiore da parte di un picciotto degno e meritevole, dall'altro possibile per saltare il primo scalino della gerarchia potendo essere battezzati direttamente camorristi senza essere stati picciotti. Ci, secondo le regole dell'Onorata Societ, consentito soltanto ai giovani d'onore ritenuti pi idonei, e quindi in questi casi il camorrista viene definito "in corona". La dote di camorrista presenta una serie di sopra - dote: camorrista semplice, camorrista di societ, camorrista di fibbia, camorrista formato e camorrista di sgarro. 4.1. Camorrista Semplice o di Societ. Il camorrista pu essere semplice o di societ, la distinzione deriva dal modo con cui viene conferita la dote, cio a seconda che questo avvenga con l'affiliazione semplice, che quella che viene utilizzata per formare gli 'ndranghetisti in carcere, o con l'affiliazione di societ. 4.2. Camorrista di Fibbia. Quando il camorrista ha la sopradote della fibbia gli viene riconosciuta la facolt di convocare e presiedere una riunione per l'affiliazione di un picciotto o di un camorrista semplice. 4.3. Camorrista Formato. Quando formato, il camorrista ha la possibilit di sostituire il capobastone del proprio locale per effettuare affiliazioni. Pu assolvere altri compiti e, se necessario, prendere le adeguate decisioni. 4.4. Camorrista di Sgarro.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Il camorrista di sgarro quando ha portato a termine azioni ritenute valide, nell'ottica delinquenziale, anche se non necessariamente di sangue. Uno dei compiti tipici del camorrista di sgarro quello di esigere il pizzo dagli estorti. 4.4.1. Libero e Vincolato. Con la sopra - dote dello sgarro il camorrista pu conseguire quello status che viene definito libero e vincolato. Gli affiliati liberi e vincolati all'interno della Ndrangheta sono quelle persone che hanno una maggiore autonomia rispetto agli altri appartenenti, nel senso che hanno il diritto di agire autonomamente anche nell'ambito dell'organizzazione criminale, pur senza essere capi, e senza avere mai raggiunto i gradi della scala gerarchica 'ndranghetistica. Per avere questo status necessario possedere la dote di camorrista di sgarro ed aver dimostrato notevole ed inequivocabile capacit criminale, specie nella commissione di azioni di sangue. 5. SGARRISTA. Altra dote lo sgarro. Gli sgarristi, nell'albero della scienza, sono considerati la colonna portante della Ndrangheta essendo rappresentati, appunto, dal fusto. Lo sgarro prevede due sopra-dote: sgarrista di sangue e sgarrista definitivo. 5.1. Sgarrista di Sangue. Questa sopra - dote conferita all'affiliato che ha commesso almeno un omicidio. 5.2. Sgarrista Definitivo. Questa sopra - dote costituisce il grado pi alto della Societ Minore.

Questo linsieme dei gradi che si conoscevano prima che fosse introdotta la Santa, per cui il massimo grado riconosciuto dalla Ndrangheta era quello di sgarrista, che costituiva il titolo necessario per assumere il comando del locale. Successivamente, a seguito di un processo di sviluppo dellorganizzazione criminale, finalizzato ad ampliare la sfera di rapporti tenuta dalla Ndrangheta per compiere azioni delittuose e trarne profitto, furono introdotti nuovi gradi e nuove regole per gli stessi.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ In realt coloro cui venne attribuita la Santa, si trovavano a cavallo di due mondi, in relazione a ci che i santisti potevano fare: da una parte lonorata societ, dallaltra la societ civile comune fra le due societ rinvenendolo in quella zona oscura che la massoneria. Molti santisti entrarono a far parte di logge massoniche ove ebbero la possibilit di entrare in contatto con altri individuai appartenenti al mondo della politica (dal livello locale al livello nazionale) dellimprenditoria, al mondo economico ed a quello delle professioni. La nuova rete di contatti consentiva di realizzare nuove azioni criminali finalizzate allarricchimento. Vediamo, ora, quali sono i nuovi gradi introdotti con la Santa. 6. SANTISTA. Il santista esce dalla Ndrangheta per entrare a far parte di una struttura mista che di certo non possiede le regole dell'onorata Societ. Bisogna, infatti, prestare un giuramento in forza al quale il novello santista obbligato a tradire anche i familiari pur di salvaguardare la Santa. 7. VANGELO. Dopo qualche anno dal riconoscimento della Santa si verific una inflazione di questa dote. Per accontentare tutte le richieste, si and oltre il tetto massimo dei 33 santisti, inizialmente stabilito come limite massimo. Venne, pertanto, introdotta una nuova dote, quella del Vangelo che di un rango superiore e, naturalmente pi ristretto di quello della Santa, di cui possono entrare a far parte soltanto 25 persone. Il Vangelista ha anche il compito di custodire le regole della 'Ndrangheta, il Vangelo, da utilizzare nei riti di affiliazione e promozione. Si accede al grado per meriti criminali. Il nome Vangelo deriva dal fatto che l'affiliato giura con la mano posata sul Vangelo. Successivamente sono nate delle doti superiori al Vangelo, ma solo per comodit di alcuni personaggi che volevano rimanere particolarmente segreti. Venne, pertanto, istituita la dote di quartino o trequartino, del quintino e della associazione (quest'ultimo termine deriva dal linguaggio giuridico per la definizione del reato

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INFINITO ____________________________________________________________________________ di associazione per delinquere che compare nel codice penale). Su tali ultime doti non si hanno copiose notizie per la particolare segretezza che inerisce i gradi pi elevati della Ndrangheta. Vediamo, ora, quali sono i nuovi gradi introdotti dopo la dote del Vangelo. 8. QUARTINO. Si differenzia, dal successivo, per il grado inferiore di conoscenza degli affari dellNdrangheta. 9. TRE QUARTINO. Si differenzia, dal successivo, per il grado inferiore di conoscenza degli affari dellNdrangheta. 10. QUINTINO. Si differenzia, dal successivo, per il grado inferiore di conoscenza degli affari dellNdrangheta. 11. ASSOCIAZIONE. una carica speciale riservata ai capi supremi. Queste persone fanno delle riunioni alle quali possono partecipare solamente loro e non sono tenuti ad informare quelli di grado inferiore, anche se hanno compiti importanti come quello di Capo Societ. Appare ovvio, quindi, che tali soggetti hanno poteri decisionali che non sono sottoposti a censure da parte degli affiliati aventi cariche inferiori.

Une menzione a parte meritano tre espressioni: a. SORELLA D'OMERT. Questo titolo viene riconosciuto a donne legate in qualche modo agli uomini d'onore, ma ci avviene molto raramente, sebbene, adesso, anche le donne abbiano visto riconosciuto, sia giudiziariamente sia criminalmente, un loro ruolo,

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INFINITO ____________________________________________________________________________ maggiormente definito ed incisivo. Le donne non fanno giuramento di fedelt alla Ndrangheta perch il loro primo dovere quello di essere fedeli ai propri uomini, a prescindere che siano uomini d'onore o no. Nei casi in cui alle donne venga riconosciuto tale titolo, queste hanno il compito di dare assistenza ai latitanti, di far circolare le mbasciate, mantenere i contatti, attraverso i colloqui, tra i detenuti e lorganizzazione esterna. I) SPOGLIATO. Nel gergo della ndranghetista l'affiliato espulso dell'organizzazione, cio privato della "veste" o "camicia" che, simbolicamente ed in senso metaforico, viene consegnata al momento dell'affiliazione (ricordiamo che la cerimonia si chiama battesimo, proprio come la cerimonia cristiana nel corso della quale viene consegnata una veste bianca). La decisione per l'applicazione delle relative sanzioni viene rimessa al Tribunali della societ d'appartenenza del reo, qualora questi abbia una dote inferiore alla Santa. Questo organismo composto dal capo societ che funge da giudice, dal crimine che rappresenta l'accusa e dalla "carit" che ha funzioni di difesa del reo. a) GIOVANE D'ONORE. Non un vero e proprio grado. una affiliazione per "diritto di sangue", un titolo che viene assegnato al momento della nascita e che tocca in pratica ai figli degli ndranghetisti come buon auspicio affinch in futuro possano diventare uomini d'onore.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

5.8.

Organizzazione ed incarichi.

La 'Ndrangheta ha una struttura organizzativa diversa sia da Cosa Nostra che dalla Camorra. La sua struttura, tenuto conto anche della morfologia del territorio calabrese e della difficolt dei collegamenti, di tipo orizzontale. Il suo elemento di base la ndrina. La ndrina. Anche il termine ndrina di origine grecanica. Si tratta una famiglia, legata da vincoli di sangue, che controlla un particolare territorio, di solito un paese o un quartiere di una citt od unarea di una citt metropolitana. Appare appena il caso di sottolineare come la stessa sia di tipo verticistico piramidale, ovvero in comando vi sempre una sola persona. Pi ndrine di un paese formano la "locale". Il capo di una ndrina viene detto genericamente "capubastuni" (capobastone). Ogni ndrina si forma dopo lautorizzazione del locale principale ed una famiglia nota a tutte le locali che arrivata ad avere un notevole numero di affiliati. La ndrina ha un suo gruppo di fuoco che dipende solo dal capo ndrina. Quando un capo-famiglia raggiunge un numero di 50 o 60 affiliati ha la facolt di comunicare al capobastone la propria intenzione di costituire una ndrina distaccata, termine equivalente a quello di cosca, che non fa parte del linguaggio di Ndrangheta. Il capo-famiglia si reca quindi a San Luca e chiede l'autorizzazione ad avere la ndrina distaccata (dalla locale), comunicando inoltre il territorio sul quale questa nuova entit sar operante, ove detto territorio dovesse interessare quello di pi locali, il capo della ndrina ha l'obbligo di recarsi dal capo-bastone del locale sito fuori dal territorio di origine e di comunicargli la presenza della nuova ndrina, con l'obbligo reciproco di "passarsi le novit" e cio di darsi comunicazione delle attivit rispettivamente compiute. In gergo la ndrina distaccata si chiama "la bastarda", perch si allontanata dalla matrice originaria. Il capo ndrina pu

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INFINITO ____________________________________________________________________________ anche chiamarsi fuori dal locale ed in tal modo ha piena autonomia rispetto al locale di origine che viene cos svuotato di parte dei suoi poteri. Il capo-bastone del locale non viene pi informato della attivit della ndrina se non alle riunioni annuali di Polsi. A volte una ndrina pu avere un numero di affiliati maggiore del locale di origine. Nell'ambito di uno stesso locale il territorio pu essere interno al locale o pu comprendere una maggiore estensione territoriale, per cui possono formarsi pi 'ndrine distaccate, ognuna con un proprio territorio. Il capo di una ndrina pu creare altre 'ndrine distaccate in altri territori. In questi casi non deve chiedere alcuna autorizzazione ma deve solo passare parola al capo del locale nel cui territorio la ndrina distaccata va ad insediarsi. Generalmente il capo ndrina tenta di entrare in territori dove i locali sono deboli e possono addirittura avere interesse ad ospitare una ndrina potente da cui traggono protezione e prestigio. in caso contrario possono sorgere dei contrasti con conseguenti guerre. Quando intende operare fuori della Calabria, il capo ndrina pu aprire un locale l dove non esiste, oppure presentarsi come ndrina distaccata l dove esiste una locale. La cosca. la famiglia di Ndrangheta ed composta dai componenti della ndrina e dai loro affiliati. possibile che ciascun capo-famiglia possa "rimpiazzare" dei nuovi elementi di sua fiducia che poi presenter al locale per ufficializzarne l'affiliazione E possibile anche che il capo-famiglia non comunichi al locale gli appartenenti alla sua cosca, per poterli utilizzare in attivit particolari. Il locale. la struttura sovra - ordinata alla ndrina e comprende pi ndrine di una stessa zona geografica: uno o pi paesi o quartieri di una citt e pu essere definito come l'organismo, a livello territoriale, su cui si articola la Ndrangheta. Esso solitamente ha competenza su uno o pi paesi della stessa area. Il locale la struttura di base della Ndrangheta che sorge in un determinato paese, allorch si supera il numero minimo di 49 affiliati, a qualunque copiata appartengano. Una volta accertato l'esistenza di almeno 49 affiliati, per esercitare il controllo su un determinato territorio bisogna chiedere l'autorizzazione al Locale Principale che da sempre ha sede nel paese di San Luca, in quanto territorio in cui la quasi totalit degli abitanti di sesso
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INFINITO ____________________________________________________________________________ maschile appartiene alla Ndrangheta ed anche perch fin dai tempi remoti stato il Santuario dl Polsi (contrada di San Luca) il luogo di riunione degli affiliati. Allorquando si forma un Locale, il capo ndrina deve sempre chiedere l'autorizzazione alla "mamma" di San Luca (la locale di San Luca), che la concede senza difficolt. Nella maggior parte dei casi il locale di San Luca, non invia un proprio rappresentante nel luogo dove deve sorgere il locale, ma concede l'autorizzazione riservandosi di inviare un proprio rappresentante quando si presenti loccasione. Ogni locale ha un proprio capobastone, detto anche sacra corona o mammasantissima, che ha potere o di vita o di morte su tutti, un contabile, che gestisce le finanze, e un crimine, che governa le modalit di regolamento dei conti con le cosche rivali, organizzando omicidi, estorsioni ed agguati. L'unica struttura al di sopra delle locali la Santa. La struttura del locale - tipo articolata in due distinti livelli gerarchici: o o o o o la societ minore che comprende i gradi da picciotto a sgarrista ; la societ maggiore che comprende i gradi da santista ad associazione. Al vertice di ogni singolo locale la copiata, costituita dalle seguenti tre cariche: contabile, gestisce le finanze del locale (provvede anche al pagamento delle spese legali ed al sostentamento dei fa,miliari degli affiliati in carcere); crimine, governa le modalit di regolamento dei conti con le cosche rivali, organizzando omicidi, estorsioni ed agguati. capobastone, ha potere o di vita o di morte su tutti gli affiliati del locale. La stessa quella che viene dichiarata, ovvero portata a conoscenza del contrasto onorato che entra a far parte della ndrina dello specifico locale, al momento del battesimo. Ogni locale pu essere: o o o o aperto: quando il "principale", cio il locale di San Luca, ha dato l'assenso; chiuso: quando non vi mancanza di assenso da parte del "principale"; attivo: quando si tengono, regolarmente, riunioni di Ndrangheta (almeno una volta al mese); passivo: quando, per essendo aperto non si svolgono regolari riunioni. La data della riunione mensile, generalmente fissata nel giorno 29 di ogni mese al

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INFINITO ____________________________________________________________________________ "vespero" (per tradizione le riunioni di Ndrangheta avvengono sempre al calar del sole). Le riunioni del singolo locale avvengono in aperta campagna, ed almeno una volta al mese. il capo societ che indice la riunione del locale e d incarico al mastro di giornata di dare avviso della riunione a tutti gli affiliati almeno tre giorni prima. Alle riunioni del locale obbligatorio andare disarmati. La Santa. La Santa un organizzazione malavitosa, secondo le confessioni dei pentiti, nata a met degli anni '70 in seno alla 'Ndrangheta. Chi fa parte di questa associazione viene chiamato santista, ed uno degli ultimi gradi della gerarchia calabrese. Chi appartiene alla Santa pu avere contatti con persone non affiliate e che hanno prestato giuramento ad altri corpi come: carabinieri, politici, magistratura e soprattutto con la massoneria. La Santa inoltre possiede regole diverse da quelle consuete alla 'Ndrangheta. Atteso quanto sopra evidenziato, appare opportuno soffermarsi sulla figura del capocrimine, e di come lo stesso sia inserito nelle tre aree geografiche calabresi, su modello dei mandamenti siciliani, in cui si esprime il fenomeno ndranghetistico: Reggio Calabria, fascia Jonica e fascia Tirrenica, sovra - ordinate ai locali e pertanto considerati alla pari di una Provincia. Il Crimine. Il modello unitario della Ndrangheta, oltre che con un comune sentimento criminale, si sostiene attraverso un condiviso modello organizzativo interno che la tradizione salvaguarda e che affidato sia a forme di rappresentanza interne al "locale" sia a rappresentanti esterni, a livello provinciale e a livello centrale. In tal modo si garantisce la comunione simbolica e ideologica dell'organizzazione e si assicura anche la conservazione del potere e della posizione privilegiata della lobby mafiosa. I fautori del modello verticistico trovano in questa potest elitaria il segno distintivo di un sistema centralizzato, mentre i sostenitori del pieno modello orizzontale le attribuiscono un significato meramente simbolico e di rappresentanza formale.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ In alcune attivit di polizia, riscontrate anche dai contributi di collaboratori di giustizia, sono emerge l'impegno delle cosche pi importanti di legittimare forme di rappresentanza e di coordinamento che, se non sovra ordinate, sono, almeno, dotate di un potere decisionale e coercitivo pi efficace. In tal senso rileva il tentativo avvenuto nella provincia di Reggio Calabria, vero epicentro del fenomeno e ancor oggi cuore della Ndrangheta, di istituire tre camere di compensazione sul modello dei mandamenti siciliani: Reggio Calabria, fascia Jonica e fascia Tirrenica. Nella realt tale struttura ha confermato le posizioni dominanti delle famiglie pi importanti delle rispettive aree, legittimandone formalmente una funzione gi esercitata nella prassi di punto di riferimento per accordi, alleanze e pacificazioni. In tale contesto va riferito che appare ormai consolidato il fatto che con il termine crimine vada inteso, anche, come linsieme dei rappresentanti di ogni singola cosca (locali) che, per ragioni organizzative e decisionali, ha il compito di risolvere importanti questioni e di notevole interesse per lintera organizzazione, come ad esempio decidere una nuova suddivisione del territorio dove la Ndrangheta ritiene di dover esercitare e difendere i propri interessi. In tale contesto si inserisce la figura di capo del crimine, come di colui che, in qualit di capo assoluto ed eletto allinterno del crimine, ha il compito di presiedere ogni riunione che abbia per oggetto il compimento di fatti di sangue. Storicamente lortodossia ndranghetista era patrimonio esclusivo del triangolo della Ndrangheta costituito dai comuni di Africo, San Luca e Plat. In relazione a questa ortodossia si deve precisare lesistenza del crimine della montagna, ossia il fatto che ogni anno, proprio in occasione della festa della Madonna della Montagna (tradizionale protettrice di tutti gli 'ndranghetisti) il cui Santuario proprio a Polsi, si svolgono, ivi, le riunioni di tutti i locali di Ndrangheta, definite Crimine della Montagna. Al crimine di Polsi partecipano i rappresentanti delle locali di tutta l'Italia settentrionale e centrale. Ogni rappresentante riferisce dell'attivit del proprio locale. Naturalmente non tutte le attivit vengono dichiarate e questo per non scoprire tutte le proprie carte. Ciascun locale conferisce un contributo alla "mamma", cio al locale di San Luca. Si tratta di somme di vario importo, ma sempre consistenti, che il capo societ di San Luca gestisce a sua discrezione. In queste riunioni in Polsi, quantunque oggi meno evidenti che nel

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INFINITO ____________________________________________________________________________ passato (la tecnologia ha offerto insperate possibilit agli ndranghetisti), vengono decise le strategie dell'organizzazione, si discute dei traffici e di eventuali contrasti fra i gruppi. In caso di contrasti violenti in un locale, le famiglie interessate ne danno notizia al capo societ. Questi sospende il locale e avvisa il locale di San Luca. A questo punto il capo crimine si informa dal capo societ di quali sono state le cause della faida. Se vi gi stato un fatto di sangue, autorizza l'apertura della faida perch il sangue non riparabile. Se non vi gi stato un fatto di sangue, tenta una ricomposizione. Qualche volta le faide si chiudono con matrimoni, tra persone delle due fazioni. Questa decisione viene adottata nelle riunioni del "crimine" che si tengono annualmente a Polsi e che sono presiedute dal capo del crimine per tutta la Calabria. Per quanto riguarda gli omicidi, la regola la seguente: se la persona che deve essere uccisa estranea all'organizzazione e non un appartenente alle forze dell'ordine n riveste cariche particolari, il locale , per cos dire, sovrano, nel senso che decide autonomamente, a patto che la vittima sia uccisa nel suo stesso territorio. Se la vittima, sempre estranea all'organizzazione, deve essere uccisa nel territorio di altro locale, occorre il consenso del vertice di quest'ultimo locale. Diverso il caso in cui la vittima sia un "uomo d'onore", cio affiliato alla Ndrangheta, a Cosa Nostra, alla Camorra, alla Sacra Corona Unita, o appartenga a categorie particolari, come Forze dellOrdine, Magistratura, amministratori pubblici, politici o comunque personaggi in vista. In questo caso, occorre che la richiesta sia preventivamente discussa a un livello superiore. In questo caso necessario indire una riunione di tutti i capi locale, e la cosca che ne ha interesse chiede la convocazione del crimine, che composto dai sette crimini pi importanti della provincia di Reggio di Calabria e cio: San Luca capo crimine, Africo, Plat, Rosarno, Gioiosa Ionica, Cir Marina, Sinopoli. La presenza del crimine di Cir dovuta al ruolo che questa citt ha avuto nell'organizzazione dell'omicidio di Canale Francesco detto "il tragediatore". Queste riunioni sono presiedute dal capo crimine che stato eletto in una riunione presso il Santuario di Polsi, dove erano presenti tutti i crimini dei vari locali tenendo in considerazione le capacit, criminali ed organizzative, nella preparazione degli omicidi. Questa carica viene conferita a vita. Una volta che la decisione viene adottata il crimine del locale che ha chiesto l'omicidio eccellente ne curer l'esecuzione.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Ad oggi appare necessario evidenziare come le ultime risultante investigative, acquisite a seguito delle attivit dindagine svolte prima e dopo la strage di Duisburg e prodotte dagli organi di p.g. dellArma del Gruppo di Locri, consentano di individuare il centro dellortodossia ndranghetista nel comune di Plat. La riduzione dellarea geografica di riferimento e, conseguentemente del locale di riferimento, dovuta alla strategia posta in essere dai capibastone dei locali e delle ndrine che, attraverso una serie di relazioni familiare sancite - molto spesso - con matrimoni, hanno prodotto una sostanziale unitariet del fronte ndranghetista. Laffermazione trova il conforto delle risultanze investigative acquisite nel corso delle attivit dindagine condotte da questo Nucleo, poich diversi soggetti capobastone dei locali della Lombardia parlano di Plat cime del centro del mondo ndranghetista. Appare necessario evidenziare come il modello organizzativo, di tipo essenzialmente orizzontale, della Ndrangheta calabrese, sia stato perpetuato anche in Lombardia, con una piccola variante: i mandamenti costituiti dopo la seconda guerra di Ndrangheta - che va dal 1985 al 1991 sono stati sostituiti dalla provincia, ovvero dallassociazione di tutti i locali costituiti da soggetti provenienti dalla stessa area geografica della Calabria, nello specifico la provincia - retta dal NOVELLA Carmelo quella della costa Jonica; la cupola, creata sul modello mafioso siciliano, stata sostituita dalla Lombardia - retta da BARRANCA Cosimo ovvero dalla riunione delle provincie.

La struttura gerarchica di una locale, che si articola in due diversi tipi di societ (la minore e la maggiore, dal basso verso lalto), si compone di una serie ben definita di gradi (corrispondenti alle doti di ogni singolo affiliato, ovvero alle singole capacit ed ai meriti criminali assunti), cos articolata (sempre partendo dal grado pi basso):

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Gradi: corrispondono Sopra - dote alle doti Picciotto (donore) Camorrista

Tipo di societ Societ minore

Definizione Soldato della ndrina. Affiliato con pi esperienza rispetto al picciotto d'onore con incarichi pi importanti. semplice se affiliato in carcere; di societ se affiliato da libero. ha la facolt di convocare e presiedere una riunione per l'affiliazione di un picciotto o di un camorrista semplice. ha la possibilit di sostituire il capo-bastone del proprio locale per effettuare affiliazioni. Pu assolvere altri compiti e, se necessario, prendere le adeguate decisioni. ha portato a termine azioni ritenute valide, nell'ottica delinquenziale, anche se non necessariamente di sangue. Uno dei compiti tipici del camorrista di sgarro quello di esigere il pizzo dagli estorti. ha una maggiore autonomia rispetto agli altri appartenenti, nel senso che ha il diritto di agire autonomamente anche nell'ambito dell'organizzazione, pur senza essere capo, e senza avere mai raggiunto i gradi di vertice della scala gerarchica 'ndranghetista. nell'albero della scienza, sono considerati la colonna portante della Ndrangheta essendo rappresentati, appunto, dal fusto.

di fibbia

Formato

di Sgarro

Libero e vincolato

Sgarrista

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INFINITO ____________________________________________________________________________ ha commesso almeno un di Sangue omicidio. costituisce il grado pi alto Definitivo della Societ Minore. Affiliato che ha ottenuto la Societ Santista "Santa" per meriti legati alla maggiore criminalit. Dote superiore al santista, Vangelo o viene cos chiamato poich giura alla ndrina con la Vangelista mano sul Vangelo (il codice di comportamento ndranghetista). Quartino Trequartino Si differenzia, dal successivo, per il grado inferiore di conoscenza degli affari dellNdrangheta. Affiliato riconoscibile dal Quintino tatuaggio a cinque punte, grado di vertice della ndrina. Ha questo grado chi assume Associazione le decisioni pi importanti prese dalle ndrine in forma collegiale. Vi accedono quindi i capi ndrina col pi alto potere e la maggiore influenza. Esiste un grado esterno allassociazione ndranghetista, attribuibile soltanto alle donne, proprio in forza della cultura arcaica, pastorale e patriarcale su cui si fonda la pseudo morale ndranghetista. Queste, infatti, non possono essere battezzate e non prestano, pertanto, giuramento come, invece, obbligatorio per gli uomini.

sorella domert

Soggetto di sesso femminile particolarmente meritevole di essere associato. Le regole ndranghetiste impediscono di affiliare donne. Il titolo viene conferito quasi esclusivamente a quelle donne che sono moglie, figlia, sorella, fidanzata o, comunque, imparentate con un uomo donore.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Un concetto diverso da quello di dote costituito dagli incarichi che un affiliato pu ricoprire (sebbene siano sempre legati alle doti possedute, sia pur in maniera non rigidissima). Questi sono: o o o o CAPO SOCIET: colui che presiede la riunione della Societ; MASTRO DI GIORNATA: colui che ha le mansioni di controllo del territorio e di raccordo tra gli affiliati operanti sul territorio di pertinenza; CONTABILE: colui che ha la responsabilit economica del locale; CRIMINE: colui che ha la responsabilit delle azioni criminali del locale

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INFINITO ____________________________________________________________________________

5.9.

Reclutamento.

L'affiliazione calabrese avviene, essenzialmente, in due modi estremamente diversi. In Calabria: o si diventa mafiosi per generazione, per casato, per discendenza, ovvero per il semplice fatto di essere nato in una famiglia di mafiosi (il figlio di un mafioso solitamente un mafioso e lo sin dalle prime classi elementari); o si diventa mafiosi, per, anche per esigenza, in mancanza di lavoro, per l'assoluta impossibilit di avere di fronte uno Stato che risponda nei modi essenziali alle esigenze di vita di un giovane moderno. Il reclutamento avviene, come per altre organizzazioni, secondo un rituale prestabilito e particolarmente rigido, che viene ripetuto per ogni promozione e che ha inizio con il battesimo, che pu non avvenire prima dei 14 anni. Con tale rito laspirante entra a far parte della Ndrangheta con lappellativo di picciotto. L'entrata nell'organizzazione criminale subordinata al superamento di una prova. Questa azione finalizzata a dimostrare coraggio e spregiudicatezza che, unitamente alla capacit di essere omertosi, spingono gli 'ndranghetisti a sottoporre il soggetto "provato, messo sotto osservazione", definito "contrasto onorato", al battesimo. Le singole capacit criminali vengono definite doti. Il reclutamento avviene, cos come per altre organizzazioni criminali, secondo un rituale prestabilito e particolarmente rigido. Detto rituale viene ripetuto per ogni promozione e, la prima volta che viene posto in essere per un soggetto, ovvero al suo ingresso nellassociazione criminale, viene chiamato battesimo.

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5.10. Linguaggio.

Parimenti alle altre organizzazioni criminali gli appartenenti alla 'Ndrangheta parlano un linguaggio convenzionale prestabilito costituito, ovviamente, da termini della lingua regionale calabrese, ma non solo. Inoltre, alcune espressioni, che nella lingua regionale hanno un certo significato, utilizzate allinterno di un contesto ndranghetista assumo nuova valenza nota soltanto agli accoscati. Occorre sottolineare, in particolare, come gli affiliati, qualora nel loro discorrere debbano servirsi di qualche termine ritenuto sconveniente, per la pseudo morale ndranghetista, o debbano fare riferimento alle Forze di Polizia e/o alla Magistratura, facciano precedere le loro parole da espressioni del tipo Con rispetto parlando . . . oppure Scusando la frase. . . e simili. Nel linguaggio ndranghetista lutilizzo di espressioni quale Compare . . , denota un atteggiamento di rispetto da parte di chi parla nei confronti dellascoltatore, cos come lutilizzo del voi denota, egualmente, luso di formule di rispetto verso chi detiene un grado maggiore o doti maggiori allinterno del struttura. Inoltre, in riferimento al termine compare, lo stesso viene utilizzato dai santisti per appellarsi in pubblico. Per aver una pi chiara visone dei termini impiegati, si provveduto ad inserire in un piccolo glossario alcune delle espressioni utilizzate dagli accoscati. Nelle cerimonie di iniziazione, cos come in altri rituali, vengono adottati parole e gesti predeterminati, per cui, nel capitolo Riti e rituali ci si limiter a descrivere alcune espressioni usate dagli associati in determinate circostanze, che pure verranno descritte o ricordate, tenendo presente che dalle acquisizioni investigative e processuali sino ad oggi operate non sono risultati ulteriori dati.

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5.11. Riti e rituali occulti.

Per lo specifico paragrafo occorrer tenere presente che, nella sostanza, le formule, i riti seguiti per le varie occasioni dagli accoscati delle diverse locali, possono fra loro differire, anche non di poco, Ci che accumuna tutto e tutti la consapevolezza di far parte di una organizzazione segreta, costituita da soggetti migliori degli altri, una organizzazione che si fonda su un insieme di mito, storia e religione (ogni grado ha la sua santa di riferimento), ossia di sacro e profano, con una forte connotazione esoterica, rafforzata dai vari rituali che disciplinano la vita sociale non solo delle strutture di Ndrangheta, ma, anche, della Ndrangheta stessa. Si indicano, di seguito, alcuni rituali utilizzati in una seri di circostanze specifiche: o battesimo del locale: il rito avviene nel corso di una riunione, che presuppone altri due rituali, il primo, facoltativo, definito battesimo del locale, il secondo, obbligatorio, che spiega come formare la societ. In altre parole, mentre quello del battesimo del locale, un rituale che viene rimesso alla discrezionalit del capo societ che presiede la riunione, il rituale della formazione della societ o del circolo un prodromo indefettibile, e soltanto quando tale rituale sar concluso la riunione potr avere inizio. Il battesimo del locale, pertanto, consiste nella "purificazione" del luogo fisico nel quale si terr la riunione. Dopo aver effettuato il battesimo del locale, I'adunata di 'ndranghetisti passa alla formazione della societ, cosa questa che avviene non solo per le riunioni di affiliazione, ma per qualsiasi riunione di Ndrangheta, quale che sia l'oggetto della stessa, purch riguardi qualsiasi progetto di natura criminale che afferisce al locale; o rito di affiliazione di un contrasto onorato: viene indicato con il termine rimpiazzo, battesimo o taglio della coda. Quest'ultimo termine deriva dalla tradizione in quanto, nel linguaggio dell'onorata societ si dice che il contrasto, camminando, solleva polvere, per cui il taglio della coda lo fa camminare su un tappeto di erba e fiori. Al

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INFINITO ____________________________________________________________________________ termine della cerimonia di affiliazione, sciolto il ferro di cavallo, il capo societ avvicina il picciotto e gli passa la copiata. L'affiliazione di societ anche detta di ferro fuoco e catene, dove il ferro si riferisce al pugnale, il fuoco alla candela che brucia l'immagine sacra e le catene fanno riferimento al carcere in quanto prima o poi ogni affiliato prover questa esperienza. La riunione viene presieduta dal capo-societ che, dopo aver costituito il circolo formato (vedasi sotto) celebra il rito e, una volta concluso si rivolge al circolo formato e recita la formula dello scioglimento della societ. Ove laffiliazione dovesse essere di tipo semplice, il rituale sarebbe leggermente diverso ed il capo - societ del carcere sarebbe quella persona affiliata alla Ndrangheta che, per grado e collocazione mafiosa, il personaggio pi autorevole della comunit penitenziaria. Questo personaggio appartiene alla 'Ndrangheta locale, ossia della giurisdizione ove ha sede l'istituto di reclusione. La qualit di capo - societ del carcere attribuisce al titolare il potere di affiliare persone sino a quel momento non appartenenti alla 'Ndrangheta. Unica concreta conseguenza dellaffiliazione semplice l'obbligo di presentazione: il nuovo affiliato deve presentarsi, appena scarcerato, ai rappresentanti del locale del quale ha assunto la copiata. Questo deve avvenire entro tre giorni dalla scarcerazione, avvertendo del suo arrivo il picciotto di giornata, o altra persona conosciuta come affiliato, per organizzare una riunione di riconoscimento. Avuta questa notizia, il capo - bastone indice una riunione per la conferma dell'affiliazione. Naturalmente, si dovr fare la verifica di quanto dice il nuovo affiliato onde evitare che qualcuno possa infiltrarsi nell'organizzazione. Il locale, per ricevere queste informazioni, prende tre giorni di tempo, che possono essere prorogati di tre per volta fino all'acquisizione delle notizie utili, il tutto avviene indicativamente nel termine massimo di tre settimane. Se il nuovo affiliato conosciuto personalmente dal capo - bastone o da altro appartenente al locale, non vi la necessit di avere queste informazioni in quanto, questa conoscenza gi una garanzia. In alcune circostanze il neo adepto prima dello scioglimento della riunione pu recitare una formula di ringraziamento. I successivi passaggi di grado avvengono per meriti, che possono essere per merito di azione o per merito di comportamento. Il merito di azione collegato con gli incarichi ricevuti e portati a termine, mentre il merito di comportamento quello collegato alle capacit di diplomazia, di mediazione, e di trattativa dimostrata dal soggetto. Poich la

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 'Ndrangheta nei suoi riti si presenta come una sintesi di sacro e profano, nella quale le finalit illecite della organizzazione vengono ammantate da un alone di sacralit religiosa, ogni dote, fino ad un certo punto della carriera 'ndranghetistica, ha un riferimento religioso che si identifica con un santo. Per la dote di picciotto la santa protettrice Santa Liberata; o passaggio alla dote di camorrista: si crea un contraddittorio ali interno della cerimonia tra due 'ndranghetisti, uno dei quali favorevole al conferimento della dote e l'altro contrario. Il primo mette in evidenza gli aspetti positivi della persona cui deve essere conferito il fiore, il secondo gli aspetti negativi. Nella cerimonia del conferimento della camorra, il rituale del giuramento di sangue viene definita in gergo pungitina.. Dopo che stata viene formata la societ (vedi sopra), in questo caso richiesta anche la presenza del contabile, il capo - societ di fronte ai due testimoni, quello favorevole e quello contrario, ripete per tre volte la formula della votazione. Se non vi sono opposizioni da parte dei presenti con un ago o con un coltello punge l'indice destro del picciotto, facendo cadere qualche goccia di sangue sul santino di Santa Annunziata (Santa di riferimento del camorrista), accende una candela e tiene il dito punto per qualche secondo sulla fiamma, poi d fuoco all'immagine sacra; o vincoli di sangue: fra gli affiliati della minore vi sono, inoltre, dei particolari vincoli di sangue che vengono celebrati tra due affiliati che sono legati da una profonda amicizia. Questo rito avviene alla presenza del capo - bastone, il quale punge l'indice destro dei due affiliati e, successivamente, li unisce in modo che vi sia un 'contatto di sangue' che, mescolandosi, va a cadere su una delle immagini sacre che, successivamente, viene bruciata. Il capo-bastone suggella questo vincolo con la sua presenza e con una formula rituale; o conferimento della dote dello sgarro: ogni persona che partecipa alla riunione deve avere la dote di sgarrista, ad eccezione del solo camorrista cui deve essere offerto il fiore. Pertanto anche i compiti che di solito spettano ai picciotti quali quello di sentinella d'omert e quello della perquisizione dei partecipanti saranno assolti dagli sgarristi che per l'occasione si "abbasseranno di grado". La sentinella d'omert colui

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INFINITO ____________________________________________________________________________ che controlla l'esterno per tutta la durata della riunione ed esegue il compito di perquisire i partecipanti in quanto alla riunione della societ di sgarro non si pu partecipare armati. Il mastro di giornata, con le sentinelle d'omert, fa un giro dei partecipanti per farsi consegnare le armi e chi dovesse rifiutarsi, viene perquisito. Nel corso del giuramento il neo - sgarrista giurer, sulla punta del pugnale, di disconoscere fino alla settima generazione la societ di camorra di essere fedele alla societ di sgarro e di essere pronto ad uccidere i camorristi pur di salvare uno sgarrista. Questo particolare trova una sua giustificazione nella tradizione, in quanto in origine la camorra non voleva riconoscere lo sgarro, per cui i camorristi pugnalarono uno sgarrista. Per vendetta furono uccisi 99 camorristi e quindi stato tramandato il brocardo secondo cui per uccidere uno sgarrista ci vogliono 99 camorristi. Conclusa la cerimonia il capo - societ riferisce allo sgarrista la copiata che data dal suo nome, da quello del contabile e da quello del crimine o del mastro di giornata del locale. Gli riferisce inoltre la base ferma dello sgarro, cio i riferimenti della tradizione che sono i tre cavalieri, Minofrio, Mismizzu e Misgarro, nonch i doni ideali che la societ d allo sgarrista, e cio 12 tazzine a forma di piccole coppe ed un foulard di seta rossa "fino e finissimo". Le tazzine simbolicamente rappresentano i nomi degli uomini che lo sgarrista porta in copiata dal grado di picciotto a quello di sgarrista, che sono 5 per il picciotto, 5 per il camorrista e 3 per lo sgarrista, ma se ne fanno risultare 12 per rispetto dello sgarrista ucciso, secondo la tradizione, dai camorristi. Il foulard di seta rossa rappresenta la societ di sgarro. Secondo la tradizione i segni particolari di uno sgarrista sono una crocetta su dito pollice della mano destra, tre m puntate in oro sulla guancia del piede destro, ed una stella d'oro in fronte, in quanto lo sgarrista costituisce una fonte di luce per il mondo; o passaggio tra la 'Minore' e la 'Maggiore': il simbolo che lo rappresenta la chiave d'oro che una leggenda narra sia sepolta in fondo al mare e pu essere raccolta solo dai 'santisti' per accedere alla maggiore. Per passare dalla dote di sgarrista definitivo a quella di santista, l'affiliato riceve, dalla riunione dei santisti, questa chiave che resta in suo possesso fino al momento in cui la 'Maggiore' di San Luca sancisce il passaggio definitivo. Questa fase di stasi chiamata "Santa del Purgatorio". Ottenuto il benestare, il neo - santista, ormai inserito a pieno titolo nella Maggiore, restituisce

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INFINITO ____________________________________________________________________________ questa chiave alla riunione dei sette santisti che, per tradizione, avviene in una notte stellata. Quindi questi ultimi provvedono a riportare questa chiave in fondo al mare. La Maggiore e la Minore non sono in contrapposizione tra di loro, ma sono in perfetto accordo e lavorano in coordinazione risolvendo eventuali malumori di carattere economico con la cosiddetta 'baciletta' o 'bacinella', vale a dire il versamento di una certa somma che, dalla Maggiore - pi ricca -, passa alla Minore; o passaggio alla Santa: il santista esce dalla Ndrangheta per entrare a far parte di una struttura mista che di certo non possiede le regole dell'onorata Societ. Infatti bisogna prestare un giuramento in forza al quale il novello santista obbligato a tradire anche i familiari pur di salvaguardare la santa.. I nuovi codici di comportamento prevedono per il santista la possibilit di tradire i membri della propria famiglia allo scopo di salvaguardare la sua organizzazione criminale. In conseguenza di ci il santista autorizzato ad avere rapporti anche con le forze dell'ordine e pu mantenere rapporti di affari con le varie istituzioni pubbliche dello Stato. In altre parole viene sancito, all'interno dell'onorata Societ, l'intreccio politica-crimine. In origine i santisti non potevano essere n pi, n meno di 33. La regola imponeva, prima che fosse stravolta, che non si potesse formare un santista se il numero di 33 fosse completo: si sarebbe dovuto aspettare che uno di loro morisse per formarne un altro. A differenza delle altre doti, la santa non ha riferimenti religiosi, bens storici, come il Generale La Marmora, stratega di battaglia ed il Generale Garibaldi, combattente per la libert e la giustizia. Il compito dei santisti non di azione, ma di pensiero e di organizzazione. Una volta che qualcuno viene fratellizzato alla Santa e ne fa parte, tiene nascosto il suo salto di qualit al gruppo originale di cui faceva parte. Pur continuando a frequentare loro e lavorare con entrambi. In caso di scontro si affianca con i santisti come lui scontrandosi con il suo gruppo originale, cos gli pi facile combatterli, in quanto lui li combatte dall'interno di essi, e i suoi vecchi associati se ne accorgeranno del tradimento quando troppo tardi perch saranno uccisi. Quando si forma la Santa, la formano tre persone e partecipano tutti i santisti di zona; sul tavolo ci sta un fucile un bicchiere con acqua e un p di veleno, un limone, un ago d'oro e un pugnale. I santisti hanno la facolt di eleggere il capo santista ed il capo crimine. Ogni santista potr essere eletto capo, anche se, generalmente, questa carica viene assegnata tenendo

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INFINITO ____________________________________________________________________________ conto delle gerarchie. Il capo crimine ha il potere decisionale su tutti i capi santisti e su tutte le cosche santiste in Italia ed allestero. In caso di diverbi e guerre, il capo crimine svolge le funzioni di giudice d'omert. Tutte le cosche rispondono al Crimine. Il santista fratellizzato ha giurato fedelt alla Santa e ai fratelli. (Questo il termine con cui si definiscono, anche se in pubblico preferiscono chiamarsi compari). Il santista non potr essere giudicato. Se sbaglia deve giudicarsi da solo. In caso di tradimento si dovr avvelenare o suicidare. Diversamente verr ucciso dai santisti che nel loro gruppo annoverano anche un nucleo speciale, quello degli incappucciati, ci si vuol riferisce al doppio ruolo dei santisti che possono affiliarsi anche alla massoneria, sicari pronti a tutti. Costoro non sempre sono santisti, ma comunque rispondono al Capo Santa. I santisti si riconoscono da loro stessi con altri stringendosi il mento come a voler dire mi accarezzo la barba. Se tra i presenti vi un altro santista fa lo stesso segno per far capire che non da solo, se poi quello non convinto gli chiede, chi il padre, se quello gli risponde il vero nome del padre vuoi dire che non niente, diversamente deve rispondere che il padre il sole. Per quanto concerne l'affiliazione di un nuovo santista si effettua attraverso un rituale diverso, in quanto nel corso della cerimonia del giuramento di sangue, si aggiunge, anche, il giuramento del veleno. Affinch possa essere attribuita questa dote necessario che l'investitura venga da alcune persone elette ad hoc annualmente nella riunione del Santuario di Polsi. I altre parole la copiata della santa deve essere uguale per tutti i santisti cui viene attribuita la dote nello stesso anno. Queste persone sono i rappresentanti della Santa per tutta la Ndrangheta. Poi c' il Vangelo, i cosiddetti vangelisti che gestiscono il Crimine in tutto le loro forme. Rappresentano il sindacato di tutta l'organizzazione e hanno il controllo di tutte le ramificazioni della societ segreta che opera nella vita sociale del paese e viene presieduta dal capo vangelista. Capo santista capo incappucciato ed ai vangelisti gli viene incisa una crocetta sulla spalla, ma non sempre rimane la cicatrice o il segno, dato che una formalit. Come segno di riconoscimento si toccano la spalla con la mano oppure incrociano le braccia sulla fronte in segno di croce di Sant'Andrea, e, come numero di riconoscimento, hanno il 25. Comunemente si dice che ho la croce d'oro. Anche per il passaggio da santista a vangelista esiste un formula rituale. Successivamente c la dote di tre quartino. A seguire al dote di associazione, che una carica speciale riservata ai capi supremi.

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5.12. Cerimonie pubbliche.

La cerimonie pubbliche degli ndranghetisti coincidono, almeno allapparenza, con le analoghe cerimonie della societ civile. Si fa riferimento, quindi, a quelle ricorrenze che sono: o battesimi, ovviamente religiosi; o prime comunioni; o cresime; o matrimoni e o funerali. Nella realt gli ndranghetisti colgono lopportunit loro fornita da detti avvenimenti per incontrarsi alla luce del sole, senza dover essere costretti al solito rituale di segretezza che ammanta le riunioni cosiddette sociali, ossia di quelle della societ. Questi eventi, spesso, sono il frutto (matrimoni) di ragionamenti, ossia di decisioni assunte dai capo famiglia, al fine di sancire alleanze finalizzate a rafforzare, consolidare e perpetuare il potere dinastico criminale (le generazioni future). Le stesse, gioco forza, rappresentano un momento importante al quale invitare coloro che contano e con cui si vuole mantenere un legame. Il valore rituale di simili riunioni sociali a cielo aperto rafforzato da un ulteriore elemento: la quasi totalit degli eventi di cui sopra prevede un rinfresco, un momento sempre considerato importante nella storia dellorganizzazione (alcuni esempi sono emersi proprio nel corso della presente attivit), specie se connessi al mondo agro - pastorale dorigine (luccisione del maiale, la produzione di ricotta e formaggi - un caso concreto stato registrato da questo Nucleo con la ricottata cui hanno preso parte CRISTELLO Rocco 1, CRISTELLO Rocco 2 ed altri, tenutasi, il giorno 12 marzo del 2008, in quel di Seregno nel locale Garden, di propriet di CRISTELLO Rocco 1). Se la cosa pu sembrare di poco conto, nella sostanza non lo affatto per un motivo molto semplice: per partecipare ad alcuni di essi (es. matrimonio) necessario un invito, ma questo altro non se non la concretizzazione - evidente per lindividuo, ma anche per gli altri che

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INFINITO ____________________________________________________________________________ del medesimo contesto fanno parte -, di una scelta operata da chi della cerimonia lartefice. Sintetizzando potremmo dire: se ci sei esisti, se non ci sei non esisti. talmente vero questo assunto che nel giugno del 2008, per il matrimonio di AQUINO Maria Rosa, figlia di AQUINO Nicola Rocco, tenutosi in quel di Marina di Gioiosa Jonica, NOVELLA Carmelo, certo non un signor nessuno (quanto meno nella sua visione di mondo), non ricevendo linvito a partecipare si chiede perch non sia stato inviato, sebbene almeno formalmente i suoi rapporti con il padre della sposa siano eccellenti. La vicenda talmente rilevante, in ragione di quanto abbiamo indicato, che NOVELLA Carmelo ne parla con MINASI Saverio, sottolineando il suo disagio. Vedremo che questo sar il primo e pi evidente segnale del fatto che il suo momento terreno sta volgendo alla fine.

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5.13. Le riunioni sociali.

Le riunioni sociali o, per una maggior precisione terminologica, le riunioni di societ, per converso a quanto detto nel paragrafo precedente, si tengono sempre in allinsaputa del mondo civile, ossia senza pubblicit alcuna. Le stesse sono portate a conoscenza solo di coloro che vi devono partecipare o a mezzo telefono, con messaggi di nessun valore, o a mezzo mbasciate, portate di persona da altri affiliati. Ci conferma il carattere di segretezza dellassociazione criminale (adozione di misure idonee ad eludere eventuali attivit investigative, sia in relazione ai partecipanti, sia in relazione al contenuto delle conversazioni) tanto che le stesse vengono organizzate, di frequente, negli stessi locali o, per non ingenerare una confusione terminologica, sempre negli stessi ristoranti. Non solo viene adotta la precauzione di riunirsi in un luogo, generalmente, chiuso, ma lo stesso, nella gran parte dei casi, gestito da soggetti provenienti dalla stessa regione geografica, se non accoscati loro medesimi, o da soggetti vicini, sul cui silenzio possibile contare, o, in taluni casi, in locali di propriet di uno dei partecipanti (vedasi la ricottata). In realt le riunioni di societ si tengono, come abbiamo visto in precedenza, con cadenza regolare, almeno un volta al mese e servono per trattare quella che la strategia della locale, ossia per verificare e programmare le attivit criminali. Le stesse si concludono, sempre, con una mangiatina, memento topico che serve a suggellare larmonia, la concordanza e la condivisione delle decisioni assunte. Gli elementi caratterizzanti di tali riunioni di Ndrangheta, comunemente indicate, e nel linguaggio dei media e nellimmaginario collettivo, come summit, hanno trovato puntuale riscontro nella frequentissime riunioni per la mangiatina (vedasi quella del crosso dromo del 3 maggio del 2008) regolarmente documentate con servizi di o.c.p..

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5.14. Regole di condotta.

Numerosi sono stati i codici sequestrati e/o rinvenuti nei covi della Ndrangheta. Ragione per la quale vi eterogeneit di vedute sulle norme di vita della Ndrangheta. Il primo venne trovato in San Luca (RC) dal maresciallo dei carabinieri Giuseppe Delfino, detto massaru Peppe e comandante della Stazione Carabinieri di Plat, in occasione della cattura di un latitante in una caverna di montagna. Gli altri quindici (circa) negli anni a venire fino ai nostri giorni sono stati sequestrati o rinvenuti, nel corso di operazioni di polizia, dalle forze dellordine in svariate zone della Calabria. Dallo studio di detti documenti sono emersi alcuni caratteri che di seguito verranno descritti e che distinguono il consesso criminale di cui si scrive dagli altri. La differenza fondamentale tra la Ndrangheta e le altre organizzazioni criminali consiste nel fatto che in seno ad essa assume determinante rilievo la zona geografica dove la cosca o la ndrina opera. Infatti se per la mafia e la camorra i luoghi geograficamente intesi erano un elemento di minima differenziazione esistendo delle regole unitarie comuni a tutti, per la Ndrangheta essi rappresentano il fondamento dell'organizzazione. Il vincolo di sangue il solo legame che unisce gli appartenenti alla Ndrangheta. I valori e le tradizioni della famiglia intesa nel senso comune del termine sono i capisaldi del consesso e la donna ne la naturale depositaria. Il suo ruolo assume una fondamentale importanza nei molteplici campi dellorganizzazione. Alla donna sono devoluti nei casi pi delicati la funzione di fornire il supporto logistico e il compito di curare i rapporti coi latitanti. Lei raggiunge il suo massimo grado in seno alla Ndrangheta con la denominazione di sorella di omert che sta a significare appunto il legame familiare tra la donna e il consesso stesso che non ammette tradimenti nellobbligato e assoluto silenzio sui fatti interni ed esterni della organizzazione. Lunica deroga a tale regola la faida che consiste in un contrasto all'ultimo sangue

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INFINITO ____________________________________________________________________________ tra famiglie e/o allinterno della stessa famiglia. Esso si spinge fino alleliminazione fisica degli appartenenti al nucleo familiare o interfamiliare ed caratterizzato da atti di estrema ferocia e distruzione. Non vengono risparmiati neanche gli omicidi di donne, vecchi e bambini. Gli appartenenti alla ndrina sono organizzati in maniera particolare rispetto alle altre associazioni criminali, soprattutto per quanto attiene ai rituali. Tante sono le differenze ma ve ne sono alcune pi rilevanti e degne di considerazione. Ad esempio gli associati si riuniscono per assumere decisioni relative alla vita dell'organizzazione soltanto nella giornata di sabato e in un determinato orario che varia a seconda delle stagioni dell'anno. La riunione, comunemente indicata come summit, ha luogo, orientativamente, dopo il tramonto, con il favore delle tenebre. Il rituale prevede tra l'altro che tutti gli appartenenti alla "ndrina" si dispongano, in un luogo predeterminato e purificato dal "capobastone", a forma di cerchio, in piedi, e assumano la posizione di braccia conserte. A questo punto su ordine del maestro di giornata il pi giovane degli associati ritira tutte le armi e le consegna a lui. Ultimata tale operazione che viene definita "pulciata" la riunione ha inizio. Alla conclusione della seduta maestro di giornata provvede a far riconsegnare le armi agli associati (spulciata) che successivamente si recano a una cena. Ci segno di consolidamento ulteriore che quanto deciso sar senz'altro attuato. Nell'ambito delle ndrine vi sono degli amministratori, il c.d. contabile, che attraverso un "libro mastro" gestiscono le entrate e le uscite dell'illecita organizzazione. I suddetti, in particolare, dopo aver raccolto tutti i proventi in un fondo comune denominato "bacinella", si occupano del riciclaggio del denaro proveniente dallattivit criminale, del finanziamento dei futuri "lavori" del consesso, delle "paghe" per gli associati, del pagamento dei difensori dei detenuti e del mantenimento delle loro famiglie. Il contabile costituisce anche una riserva nel fondo comune per eventuali ulteriori bisogni.

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5.15. Sanzioni.

Sanzioni Naturalmente anche in questa come nelle altre organizzazioni criminali chi non rispetta le regole e le norme di comportamento viene punito. Nel sistema ndranghetista, la sanzione da intendersi, solo ed esclusivamente, come vendetta nei confronti di colui che ha "sgarrato". E' ovvio che la pena, anche se con funzione vendicativa, si prefigge, nel contempo, dei fini di prevenzione generale, ovvero lo scopo preciso di scoraggiare quanti vogliano disubbidire ai capi o, comunque, non rispettare le regole. Lorganizzazione in esame, infatti, si fonda esclusivamente sulle regole sociali che permettono la sua esistenza, al di fuori dello Stato ed in contrapposizione ad esso. Come in ogni societ per la regola funziona se la sanzione, cio la minaccia di una conseguenza che colpir colui che viola la regola, rapida ed effettiva. In altre parole la regola tanto pi efficace quanto pi efficace l'applicazione della sanzione. questo il vero punto di forza della Ndrangheta, in quanto si caratterizza per la certezza dell'applicazione della sanzione, che una volta comminata prima o poi verr in ogni caso eseguita. Il potere punitivo devoluto alle ndrine, che lo esercitano attraverso i loro organi giudicanti che sono denominati tribunali. Questi sono composti da un associato anziano che lo presiede e da altri due pi giovani che lo affiancano. Vi poi il "giudice" dell'esecuzione che fa parte del tribunale e che si serve di un puntatolo, che il materiale esecutore della pena. Per le mancanze pi lievi vi sono pene miti che consistono in alcune coltellate alla schiena, che vengono inferte dal puntatolo al condannato. Quest'ultimo durante l'esecuzione deve stare in posizione eretta e alla presenza di tutti gli associati disponibili, in modo da fungere da esempio.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Le ferite non debbono essere letali, in quanto hanno la funzione di punire il colpevole, ma in maniera blanda. Per le violazioni pi gravi, invece, c la pena capitale. Passando ad esaminare nello specifico quali possono essere queste mancanza diciamo subito che le stesse possono dividersi in due tipi: o o trascuranze: infrazioni di lieve entit, quasi sempre di carattere formale, che vengono punite con la sospensione per un mese dal locale o con il pagamento di una ammenda; sbagli: infrazioni gravi che, talvolta, vengono puniti con la morte oppure, qualche volta, portano alla spogliazione completa dell'affiliato a cui viene tolta la qualit di malandrino e ridotto a uomo senza onore. In queste circostanze la persona viene definita tralasciata. Gli sbagli si riconducono sempre a macchie d'onore, d'infamit e di tragedia, che hanno come sanzione la condanna a morte: o offesa d'onore o la macchia d'onore, quando un affiliato sposato ha rapporti sessuali con la figlia di un altro, oppure quando un affiliato ha rapporti con la moglie di un altro. In questi casi l'offeso ha il diritto ed il dovere di punire l'altro con la morte, e se non lo fa lui stesso ad essere "tralasciato" perch ha dimostrato di non avere onore; o macchia d'infamit, quando uno ndranghetista testimonia contro altri affiliati in tribunale o rende pubbliche notizie dellorganizzazione o si rende responsabile di connivenza con gli sbirri, che consiste nel collaborare con la magistratura o con le forze di polizia. Appartengono sempre a questa categoria anche le ipotesi in cui il soggetto si renda colpevole di diffidenza (non riporre fiducia verso i capi o gli altri associati), abbandono (l'allontanamento dalle riunioni per dissenso su quanto deciso e nella conseguente assenza alle successive cene) o carognit (macchiarsi di un tradimento cos grave da far s che il colpevole sia assimilabile a una carogna); o tragedia, quando uno 'ndranghetista, per fini personali, pone in essere condotte tali da far ricadere le proprie colpe su altri affiliati, o, a seguito di tali condotte, si verifichino guerre tra pi clan che portano direttamente o indirettamente vantaggi per il tragediatore. In caso di violazione delle regole dell'organizzazione se il responsabile fa parte della minore la riunione di tutti i componenti della minore stessa che lo giudica e lo condanna; la stessa cosa fa la riunione della maggiore per le violazioni dei suoi componenti.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Se per il responsabile ha una dote, almeno, di santista, il compito di giudicarlo e applicarne la punizione spetta alla riunione dei sette crimini riuniti. Simbolismo Nella fase esecutiva, ad ogni condanna alla pena capitale, corrisponder un modo diverso di attuazione, a seconda della regola violata e della maniera nella quale stata violata. Ad ogni tipo di morte, che comunque sar violenta, sar associato un preciso significato, significato che prima capivano soltanto gli altri consociati e che ora, invece, anche gli estranei all'organizzazione comprendono. Cos: o o o la morte mediante sevizie, indica una condanna per una questione di tradimenti attinenti all'onore della famiglia nella comune accezione del termine; la morte per mezzo di asfissia, con sassi e terra, significa che il condannato, in vita, era un delatore; la morte con colpo darma da fuoco alla schiena riservata ai traditori, che in vita hanno fatto il doppio gioco, tentando di restare nell'ombra, e che devono morire senza n poter sapere n poter guardare chi li uccide; o o la morte per impiccagione vuol dire che l'impiccato, in vita, era stato un vigliacco, un codardo; la strage simboleggia la necessit di sterminio senza piet contro chi si reso responsabile di gravi colpe quali la collaborazione con gli organi giudiziari o di polizia. La strage pu essere applicata nei confronti dei familiari stretti e dei parenti del collaboratore, ovvero di intere "famiglie" che per varie ragioni sono da ritenersi rivali; o una morte violenta in cui il cadavere venga evirato ed i suoi organi genitali sistemati nella bocca. Questo macabro rituale sta a significare che il morto, in vita, aveva disubbidito agli ordini del capo supremo. Egual significato nel caso in cui il rituale venga compiuto dopo aver dissotterrato il cadavere. Sembra del tutto superfluo sottolineare come sia impossibile, per gli affiliati, sciogliere il giuramento ed il vincolo associativo.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Questo vincolo pu essere sciolto solamente con la morte dell'affiliato, con il tradimento, o per decisione dei capi, nel caso l'affiliato non sia pi ritenuto degno e meritevole di essere considerato un uomo d'onore. L'ipotesi che un espulso dalla Ndrangheta continui a rimanere in vita e assai remota, ed anche se lorganizzazione dovesse decidere di non uccidere un ex affiliato, a questi verrebbe tolto il saluto e nessun uomo d'onore potrebbe pi frequentarlo.

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5.16. Glossario.

Breve glossario di termini ed espressioni ndranghetiste mpami ntufari abbandono abbuccari al pumadoro accoscato affiliazione I confidenti delle Forze di Polizia ed i cittadini che denunciano i soprusi subiti. Uccidere a colpi di pistola. L'allontanamento dalle riunioni per dissenso su quanto deciso e la conseguente assenza alla successive cene. Farsi prendere dalle lusinghe dei tutori dell'ordine per collaborare con la giustizia. Soggetto facente parte dellassociazione. Il rito di affiliazione di un contrasto onorato viene comunemente indicato con il termine rimpiazzo, battesimo o taglio della coda. Quest'ultimo termine deriva dalla tradizione in quanto nel linguaggio dell'onorata societ si dice che il contrasto camminando solleva polvere, per cui il taglio della coda lo fa camminare su un tappeto di erba e fiori. albero della scienza Essa (la ndrangheta) rappresentata dall'albero della scienza che una grande quercia alla cui base collocato il capo-bastone o mammasantissima ossia quello che comanda. Il fusto (il tronco) rappresenta gli sgarristi che sono la colonna portante della Ndrangheta. Il rifusto (grossi rami che partono dal tronco) sono i camorristi che rappresentano gli affiliati con dote inferiore alla precedente. I ramoscelli (i rami propriamente detti) sono i picciotti cio i soldati della Ndrangheta. Le foglie

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INFINITO ____________________________________________________________________________ (letteralmente cos) sono i contrasti onorati cio i non appartenenti alla Ndrangheta. Infine ancora le foglie che cadono sono gli infami che, per la loro infamit, sono destinati a morire. Il grado, nel linguaggio della 'Ndrangheta, una dote, un fiore. alti saggi e belli compagni amici buoni astutare bacinetta Espressione utilizzata per indicare i capi della Ndrangheta. Espressione utilizzata per indicare soggetti affiliati alla Ndrangheta (in senso ampio) Uccidere (letteralmente spegnere) Bacinella, in senso cui lato la cassa i della proventi ndrina/Ndrangheta, dellattivit criminale. battesimo del locale Il rito avviene nel corso di una riunione, che presuppone altri due rituali, il primo, facoltativo, definito battesimo del locale, il secondo, obbligatorio, che spiega come formare la societ. In altre parole, mentre quello del battesimo del locale, un rituale che viene rimesso alla discrezionalit del capo societ che presiede la riunione, il rituale della formazione della societ o del circolo un prodromo indefettibile, e soltanto quando tale rituale viene concluso la riunione pu avere inizio. Il battesimo della locale, pertanto, consiste nella "purificazione" del luogo fisico nel quale si terr la riunione. black out bubitofio buoni amici cacarocciulu i crapa cacciare la campagna camorrista Omicidio. Carcere. Soggetti affiliati alla Ndrangheta (in senso ampio) Stronzo di capra Far circolare notizie infondate, mettere in giro la voce che la seconda dote della gerarchia della Ndrangheta. affluiscono

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Infatti se da un lato naturale l'acquisto di un fiore da parte di un picciotto degno e meritevole, dall'altro possibile per saltare il primo scalino della gerarchia potendo essere battezzati direttamente camorristi senza essere stati picciotti. Ci secondo le regole dell'Onorata Societ consentito soltanto ai giovani d'onore ritenuti pi idonei, e quindi in questi casi il camorrista viene definito "in corona". La dote di camorrista presenta una serie di sopra dote: camorrista semplice, camorrista di societ, camorrista di fibbia, camorrista formato e camorrista di sgarro. camorrista di fibbia Quando il camorrista ha la sopradote della fibbia gli viene riconosciuta la facolt di convocare e presiedere una riunione per l'affiliazione di un picciotto o di un camorrista semplice. camorrista di sgarro Il camorrista di sgarro quando ha portato a termine azioni ritenute valide nell'ottica delinquenziale anche se non necessariamente di sangue. Uno dei compiti tipici de' camorrista di sgarro quello di esigere il pizzo dagli estorti. camorrista formato Quando formato, il camorrista ha la possibilit di sostituire il capo-bastone del proprio locale per effettuare affiliazioni. Pu assolvere altri compiti e se necessario prendere le adeguate decisioni. camorrista semplice o di societ Il camorrista pu essere semplice o di societ e questa distinzione deriva dal modo con cui viene conferita la dote, cio a seconda che questo avvenga con l'affiliazione di societ o con l'affiliazione semplice che quella che viene utilizzata per formare gli 'ndranghetisti in carcere. capo societ capu morra colui che presiede la riunione; Per morra si intende ogni appartenente all'apparato

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INFINITO ____________________________________________________________________________ giudiziario, quindi significa presidente del tribunale. carduni carognit carrubi cerino cervi chiddi cu a gadinazza compiti Chiunque non appartenga alla 'Ndrangheta. Macchiarsi di un tradimento cos grave da far s che il colpevole sia assimilabile a una carogna;Carabinieri. Coltello. Carabinieri Carabinieri (quelli con la merda di gallina - si fa riferimento al fregio sul berretto-). I compiti di solito affidati a colui che ha la dote di picciotto sono meramente esecutivi, e se nell'attivit ad esso affidata questi si dimostra "degno e meritevole", ovviamente in ottica criminale, pu essere destinatario dell'offerta di un fiore, per salire nella gerarchia mafiosa. connivenza con gli sbirri contabile contrasto onorato collaborare con la magistratura o con le forze di polizia. E la carica che riveste l'affiliato che ha la responsabilit economica del locale; . Ci sono anche i contrasti onorati e sono quelle persone ritenute degne e meritevoli di entrare a far parte della ndrangheta. Voglio per precisare che l'espressione contrasti onorati usata dagli ndranghetisti quando parlano tra di loro, si riferiscono ai non affiliati che potrebbero diventarlo, ma non ci si rivolge mai a tali persone chiamandole contrasti onorati. Chi non affiliato e non ha alcun merito criminale un contrasto o un contrastone. Il contrasto onorato diventa affiliato mediante un particolare rito chiamato rimpiazzo, o pi comunemente battesimo. copiata Sono i tre nomi che un affiliato deve ricordare. Si riferiscono al capo societ, al contabile e al crimine che lo hanno affiliato o che gli hanno conferito una dote superiore. Per alcune doti la copiata pu far riferimento a

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INFINITO ____________________________________________________________________________ nomi di personaggi della tradizione. Essa deve essere dichiarata ogni qual volta un affiliato si presenta in luogo diverso da quello di appartenenza, oppure quando gli venga richiesta da un affiliato di dote superiore. Per gli appartenenti alla societ maggiore, la copiata inerisce ai nomi del capo-societ, del contabile e del mastro di giornata o del crimine della societ maggiore del locale, mentre per gli appartenenti alla societ minore la copiata fa riferimento ai nomi del capo-giovane, del puntaiolo e del picciotto di giornata. Al termine della cerimonia di affiliazione, sciolto il ferro di cavallo, il capo societ avvicina il picciotto e gli passa la copiata. corpo di societ cosu lordu crimine cummari deboli indegni diffidenza dote Sono i partecipanti alla riunione escluso il capo societ; Soggetto sporco. la funzione ricoperta dall'affiliato che ha la responsabilit delle azioni criminali del locale Vittima, di sesso femminile, di sequestro di persona a scopo di estorsione. Tossicodipendenti. Non riporre fiducia verso i capi o gli altri associati. La dote pu essere definita come un valore di merito che si conferisce ad un affiliato, e man mano che questo valore aumenta, aumenta la dote stessa, in quanto si passa da un grado ad un altro. La dote, in base alla simbologia dell'albero della scienza, cresce in ordine di "pesantezza", i ramoscelli hanno una dote pi leggera del rifusto, il rifusto ha una dote pi leggera del fusto e cos via. du naschi dubbotti famiglia montalbano Doppietta a canne mozze. Fucile a due canne. Forma criminale antecedente allNdrangheta; altro nome dellassociazione.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Razzia di animali. fare erba ferro, fuoco e catene L'affiliazione di societ anche detta di ferro fuoco e catene, dove il ferro si riferisce al pugnale, il fuoco alla candela che brucia l'immagine sacra e le catene fanno riferimento al carcere in quanto prima o poi ogni affiliato prover questa esperienza. ferru fiore Pistola/mitra. Il termine fiore sempre ricollegato ai gradi della gerarchia della organizzazione, si usa al posto del termine dote quando un affiliato ne acquista una superiore. Infatti si dice che l'appartenente alla Ndrangheta che propone l'attribuzione di una dote superiore per un altro affiliato proprio colui che offre un fiore. formare formula Significa indire una riunione della societ per affiliare un nuovo 'ndranghetista; Dopo che viene formata la societ, in questo caso richiesta anche la presenza del contabile, il capo societ di fronte ai due testimoni, quello favorevole e quello contrario, ripete per tre volte la formula della votazione. Se non vi sono opposizioni da parte dei presenti con un ago o con un coltello punge l'indice destro del picciotto, facendo cadere qualche goccia di sangue sul Santino di Santa Annunziata (Santa di riferimento del camorrista), accende una candela e tiene il dito punto per qualche secondo sulla fiamma, poi d fuoco all'immagine sacra. Mentre questa viene distrutta dal fuoco pronuncia le seguenti parole: Come il fuoco brucia questa sacra immagine COSI brucerete voi se vi macchierete d'infamit. Se prima vi conoscevo come un picciotto da ora vi conosco come un camorrista. gaddu cantaturi Infame (gallo che canta).

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Infame (grande bocca che parla molto). gargiazza giovane d'onore La qualifica di giovane d'onore data per diritto di discendenza ai figli maschi degli appartenenti alla Ndrangheta dei quali si suppone la futura appartenenza alla organizzazione, ma che non comporta di per se l'adesione alla stessa.Giovane d'onore non un vero e proprio grado, ma solamente un riconoscimento che spetta per diritto ai figli maschi degli uomini d'onore. Ad ogni modo essere considerati giovani d'onore non significa che si debba entrare obbligatoriamente nella Ndrangheta. In pratica, quella del giovane d'onore non una dote. Esprime un concetto di potenzialit che deriva iure sanguirnis. giudice supremo ihauru il contraddittorio Il capobastone. Profumo, odore. Nel rituale per il passaggio alla dote di camorrista si crea un contraddittorio ali interno della cerimonia tra due 'ndranghetisti, uno dei quali favorevole al conferimento della dote e l'altro contrario. Il primo mette in evidenza gli aspetti positivi della persona cui deve essere conferito il fiore, il secondo gli aspetti negativi. libero e vincolato Con la sopra-dote dello sgarro i camorrista pu conseguire quello status che viene definito libero vincolato. Gli affiliati liberi e vincolati all'interno della Ndrangheta sono quelle persone che hanno una maggiore autonomia rispetto agli altri appartenenti, nel senso che hanno il diritto di agire autonomamente anche nell'ambito dell'organizzazione criminale pur senza essere capi e senza avere mai raggiunto i gradi della scala gerarchica 'ndranghetistica. Per avere questo status necessario

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INFINITO ____________________________________________________________________________ possedere la dote di camorrista di sgarro ed aver dimostrato liccasapuni locale locale luce lupara mai meno di uno notevole ed inequivocabile capacit criminale, specie nella commissione di azioni di sangue. Coltellaccio o pugnale. E il luogo dove si riunisce la societ; il termine indica anche la struttura territoriale di base della Ndrangheta; il sito di una fibbia territoriale. Altro nome dellassociazione. Fucile a due canne. Una "societ", cio uno stabile raggruppamento di 'ndranghetisti, deve per annoverare tra le sue fila sempre un picciotto o un picciotto liscio, e quindi nell'ipotesi in cui una societ abbia in organico un solo picciotto, questi non potr ricevere la dote successiva finch non verr affiliato qualche altro picciotto. Per tale motivo i picciotti lisci hanno interesse ad individuare nuove persone che hanno i requisiti per essere affiliati. Costituisce questo, pertanto, uno dei compiti tipici della dote di picciotto liscio. malandrino mamma matrigna mammasantissima mammina mastro di giornata Uomo donore. Altro nome dellassociazione. Altro nome del capo del locale Levatrice (non in tutte le zone delle Calabria). E una funzione che riveste quell'affiliato che ha mansioni di controllo del territorio e di raccordo tra gli affiliati operanti sul territorio di pertinenza; migni minofrio, mischizzo, misgrro molla mulu nostro santo cristo Appartenenti alle Forze di Polizia (in senso generale). I tre cavalieri fondatori, secondo la tradizione ndranghetista, dellOnorata Societ . Coltello a scatto. Bastardo (in senso stretto e lato). Il primo dantista che, secondo la tradizione, nato il

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 25 dicembre poich in tale data gli stata incisa la croce sulla spalla sinistra. onorata societ osso, mastrosso, carcagnosso panza i caigghia picciotteria picciotto picciotto Altro nome della Ndrangheta, derivante da Onorata societ della Garduna di Toledo. I tre cavalieri fondatori, secondo la tradizione ndranghetista, dellonorata societ. Infame (pancia di crusca). Forma criminale antecedente allNdrangheta; altro nome dellassociazione. Il livello pi basso nella scala gerarchica della mafia calabrese. Definita anche picciotto liscio, questa la prima dote che un contrasto, cio un non affiliato, pu acquisire entrando a far parte della Ndrangheta. Questa dote pu essere acquisita solo al compimento del 14 anno di et. L'iniziazione alla Ndrangheta avviene attraverso un rito detto battesimo, rimpiazzo o taglio della coda. Per ottenere il grado di picciotto ed entrare nel locale, ciascuno aspirante deve essere rappresentato da sette affiliati, di cui uno a titolo di garante. Costoro devono attestare le qualit del soggetto e la mancanza di macchie di onore, di infamit e di tragedia. piditaru pila pisciaturi promozioni Scorreggione. Soldi, denaro. Pisciatoio. traditore. I successivi passaggi di grado avvengono per meriti, che pu essere per merito di azione o per merito di comportamento. Il merito di azione collegato con gli incarichi ricevuti e portati a termine, mentre il merito di comportamento quello collegato alle capacit di diplomazia, di mediazione, e di trattativa dimostrata dal Persona di nessun valore, infingarda,

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INFINITO ____________________________________________________________________________ soggetto. puliciamientu pulicijata pungitina. refulu rifardatore rimpiazzo rituale di affiliazione Cercare le pulci negli indumenti, ossia perquisizione personale. Cercare le pulci negli indumenti, ossia perquisizione personale. Nella cerimonia del conferimento della camorra, il rituale del giuramento di sangue viene cos definita. Fucile automatico. l'affiliato a cui momentaneamente viene affidato il bottino di un colpo malavitoso. Rito dellaffiliazione ndranghetista Il rito di affiliazione di un contrasto onorato viene comunemente indicato con il termine rimpiazzo, battesimo o taglio della coda. Quest'ultimo termine deriva dalla tradizione in quanto nel linguaggio dell'onorata societ si dice che il contrasto camminando solleva polvere, per cui il taglio della coda lo fa camminare su un tappeto di erba e fiori. rumbuni santa santa di riferimento santa di riferimento Archibugio (genericamente fucile). altro nome dellassociazione. La Santa di riferimento dei camorristi Santa Nunzia. Poich la 'Ndrangheta nei suoi riti si presenta come una sintesi di sacro e profano, nella quale le finalit illecite della organizzazione vengono ammantate da un alone di sacralit religiosa, ogni dote, fino ad un certo punto della carriera 'ndranghetistica, ha un riferimento religioso che si identifica con un santo. Per la dote di picciotto il santo protettore Santa Liberata. santa di riferimento santa riunione sbafu sballu La Santa di riferimento degli sgarristi Santa Elisabetta. Il consiglio della 'ndrina.. Furto, prendere e godere delle cose altrui, a sbafo. Omicidio.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Esplosivo. sbampacugghiuna sbarrami sbirraglia sbirro sbrigna la contea Appartenenti alle Forze di Polizia (in senso generale). Appartenenti alle Forze di Polizia (in senso generale). Appartenente alle Forze di Polizia (in senso generale). Bisogna allontanarsi immediatamente dato il segno convenzionale che avverte del pericolo, dell'arrivo, cio, delle forze dell'ordine. scassa pagghiara sciacqua cugghiuna scrusciu di catini scupetta sferra sferri sgarrista Ladro che ruba nei pollai. Sciacqua ciglioni. Rumore delle catene ai polsi. Fucile a canna singola e colpo singolo. Pugnale. Rasoi/coltelli. Altra dote lo sgarro. Gli sgarristi nell'albero della scienza sono considerati la colonna portante della Ndrangheta essendo rappresentati appunto dal fusto. Lo sgarro prevede due sopra-dote: sgarrista di sangue e sgarrista definitivo. sgarrista definitivo sgarrista di sangue sgarro smitt societ societ degli uomini sonu di campani sopra-dote . Questa sopra-dote costituisce il grado pi alto della Societ Minore. Questa sopra-dote conferita alI'affiliato che ha commesso almeno un omicidio. Violazione dei doveri dellaffiliato. Pistola a tamburo. E la riunione di pi affiliati; Altro nome dellassociazione. Suono delle campane (in senso letterale ed in senso lato: campane a morto). un termine usato per indicare una attribuzione di merito che viene conferita ad un affiliato cui l'organizzazione riconosce un certo valore, ma gli attribuisce solo una sopra-dote che consentir allo stesso

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INFINITO ____________________________________________________________________________ di svolgere particolari incarichi o funzioni, ma non gli permetter di salire gerarchicamente al grado superiore. spogghiatu stipatu Privato del titolo di uomo donore. Collocato in una posizione interlocutoria, messo da parte in attesa di una decisione definitiva, equivale al mafioso posato. un tempo la Ndrangheta prevedeva anche lo, sospeso con uno sfregio nel volto per far sapere a tutti del suo comportamento deviato. stipatu cu sfregiu Collocato in una posizione interlocutoria, messo da parte in attesa di una decisione definitiva, con uno sfregio nel volto per far sapere a tutti del suo comportamento deviato. stirsci russi stivaglia taglio della coda tamburru trimbuggiu tufa u lavuru u mortu u porcu u tambutu uomini donore utri ca fossa vacanza Carabiniere/carabinieri. Tutti coloro che servono lo Stato, in qualunque struttura (da stivale). Rito dellaffiliazione ndranghetista Infame (tamburo). Archibugio (genericamente fucile). Pistola semiautomatica. Lazione criminosa da compiere. Vittima, di sesso maschile, di sequestro a scopo di estorsione. Vittima, di sesso maschile, di sequestro a scopo di estorsione. Vittima, di sesso maschile, di sequestro a scopo di estorsione (letteralmente la cassa da morto). Soggetti affiliati alla Ndrangheta (in senso ampio). Omicidio per i traditori.. Il periodo di prigionia dei sequestrati

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6.

ELEMENTI DI CONOSCENZA SUL FENOMENO NDRANGHETA ACQUISITI NEL CORSO DELLATTIVIT.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

6.1.

Individuazione della struttura di vertice: la Lombardia.

La presenza, in Lombardia, di una struttura di vertice delle locali di ndrangheta un dato acquisto, al patrimonio giudiziario e conoscitivo, sin dal 1994 grazie allindagine La notte dei fiori di San Vito, nel corso della quale fu appurata la presenza di una struttura di vertice e coordinamento connotata da fortissimi elementi di autonomia rispetto al mandamento della ionica (per non dire di totale autonomia) denominata Il Nord. Nel corso dellindagine stato comprovato come MAZZAFERRO Giuseppe avesse creato una struttura totalmente autonoma rispetto alla Calabria, alla quale, per non era stato attribuito un nome preciso. Ad oggi, possiamo dire che nellambito di un processo di revisione terminologica delle strutture operato in seno alla ndrangheta le stesse hanno assunto nomi coincidenti con quelli degli enti locali dei territori in cui insistono. Il mandamento, infatti, continua a chiamarsi mandamento o, in senso lato, provincia, sebbene lestensione territoriale sia a cavallo delle competenze territoriali delle province amministrative, mentre le strutture di vertice regionali assumono il nome della regione ove insistono e, pertanto, la Lombardia, etc.etc..

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6.2.

Individuazione delle strutture orizzontali: le locali.

Lattivit in atto svolta ha consentito di individuare una serie di strutture di tipo orizzontale, le locali, che sono una promanazione delle corrispondenti strutture del mandamento. I dati in possesso di questo Nucleo, come gi evidenziato nella premessa, consento di asserire come si tratti di venti locali e di circa 500 soggetti che farebbero parte della Ndrangheta in Lombardia. In relazione a ci sono emersi, nel corso dellattivit, quindici dei predetti venti.

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6.3.

Nuova terminologia con riferimento a strutture, doti e gerarchie.

In data 04.03.2008 dalle conversazioni tra presenti censite a bordo dellautoveicolo in uso a MANDALARI Vincenzo, stato possibile acquisire dellesistenza di una dote denominata INFINITO. Lelemento sopra evidenziato riveste carattere di assoluta novit, poich non vi sono altri riferimenti a siffatta dote rinvenibili nel patrimonio di conoscenze sul fenomeno ndrangheta. A riprova di ci in nessuna conversazione intercettata sino ad oggi, sia telefoniche, sia ambientali, n ancor meno, in alcuna dichiarazione di alcun collaboratore di giustizia, si fa riferimento ad una dote di tale nome. La stessa in relazione a quello che sono le conoscenze giudiziarie acquisite, costituisce sicuramente elemento di assoluta novit ed propria soltanto di alcuni soggetti, appartenenti alla struttura apicale della ndrangheta. A conferma di ci, si cita che detta dote era sicuramente in possesso di NOVELLA Carmelo, mentre particolarmente probabile che la stessa sia in possesso di BARRANCA Cosimo, SANFILIPPO Stefano, BARBARO Pasquale 1 e PELLE Giuseppe. Lo spessore criminale dei nomi test nominati, con particolare riferimento allultimo che, secondo gli assunti investigativi elaborati da questo Nucleo risulta essere colui che materialmente esercita le funzioni di Crimine della ndrangheta in sostituzione in luogo del padre PELLE Antonio, latitante. Proprio per la valenza del dato investigativo acquisito, questo Nucleo ha deciso di chiamare convenzionalmente lattivit di indagine in questione INFINITO. Nella circostanza MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco discutono del fatto che ci sia la carica di Pasquale che balla, ovvero si riferiscono alla dote lasciata da BARBARO Pasquale 2 a seguito del suo decesso avvenuto in data 21.11.2007 e dellintenzione che avrebbe NOVELLA Carmelo di conferire la stessa a PANETTA Pietro Francesco come egli stesso paventa, commentando per che rinuncer a tale carica asserendo, che trovandosi oberato di lavoro e di altre incombenze, al momento non

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INFINITO ____________________________________________________________________________ intenzionato ad assumere cariche. Nel corso del dialogo MANDALARI Vincenzo parla della dote INFINITO come riportato nello stralcio della conversazione ambientale che segue (Allegato AMB 0001): Trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 84 delle ore 07.26 del 04.03.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT. 865/08), intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in via San Martino nr. 11 ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr. 69. LEGENDA MANDALARI:= MANDALARI Vincenzo, detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; omissi Mandalari "La sotto si fanno......., non mandano AMBASCIATE non fanno niente....., sono buoni solo a parlare, perch diciamoci la verit......., perch anche la sotto....!" "Sono buoni solo .....a parlare e basta......!" Panetta Mandalari "Perch senn voi che vi sentite GRANDI CRISTIANI perch non venite qua....un p ....e basta....! dai PANETTA....." "Si due volte lo fanno.....! Nessuno si piglia sti impicci Enzo.......!" Panetta Mandalari "Sti impicci .....!" "Sti impicci, magari perch non se li possono neanche prendere......!" Panetta Mandalari "E allora avete capito perch.....!" Panetta "Avete capito perch.....? ......parliamoci chiaro NUNZIO ha il coltello dalla parte del manico perch gli ha dato le doti, le doti alte gliele diede lui.....! Hai voglia che dicono che ne ha altre......! Che le riposero..... PERO' QUANDO SI SEDETTE AL TAVOLO E FECE IL GIURAMENTO......! E io a queste cose qua penso, E PURE COSIMO BARRANCA! TU TI SEI SEDUTO AL TAVOLO MAGARI CON 7, 8, 10 UOMINI, ALL'APICE DELLA NDRANGHETA, ALL'ALTRO PERCHE' QUELL'ALTRO (INC min. 08.40.860) COSIMO BARRANCA, STEFANO, ALTRI DUE, NON SOLO HA U L'INFINITO UN'ALTRA NON SO COME LA CHIAMANO (ndr: L'INFINITO una dote), Pasc la deve avere, Nunzio la deve avere e quell'altro come si chiama..... lo Zio la ......PEPPE PELLE la deve avere Pure......., adesso dico io PEPPE PELLE (INC min. 09.07.680), non lo

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INFINITO ____________________________________________________________________________ so....dai, nella Chiana lo stesso, perch ecco perch io qua sopra continuo ad insistere che gli uomini, se li aprono gli occhi laggi, perch non se li portano......! (INC) Perch chi ne aveva quando andavo gi io.....!" Mandalari "Si si lui distribuiva....!" "Lasciali stare che aveva i numeri, i numeri che portava lui....., per gli altri Panetta che ne avevano....? niente.....!" Mandalari "No no che distribuiva ......distribuiva lui.....!" omissis

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7.

DATI DI FATTI ACQUISITI.

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7.1.

Generalit 7.

Le strutture di Ndrangheta emerse nellambito dellattivit sono indicate in base alle Regioni Amministrative in cui sono presenti e, allinterno delle stesse, in relazione alla suddivisione per Provincie. Naturalmente ci una semplificazione poich le stesse non comprendono tutto il territorio provinciale n, ancor meno, la Lombardia comprende tutta la regione per i motivi di cui allassunto investigativo.

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7.2.

Le strutture di Ndrangheta in Italia.

Si riportano, di seguito, le strutture di Ndrangheta individuate, suddivise per come indicato in Generalit 7.

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7.2.1. Regione Lombardia.

Si riportano, di seguito, le strutture di Ndrangheta individuate in ambito regionale.

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7.2.1.1.

La Lombardia a.

Prima di iniziare ad analizzare nel dettaglio gli elementi emersi nel corso di questa attivit dindagine e che alla fine ci permetteranno di affermare che in Lombardia esiste una struttura di Ndrangheta denominata la Lombardia, alla quale aderiscono i principali locali della fascia Ionica della Calabria qui presenti, opportuno fare un accenno alla genesi dellattivit investigativa e come questa si sviluppata sino ad arrivare ad oggi. Nel mese di ottobre 2006 questo Nucleo Investigativo avviava unattivit dindagine su unipotesi di un traffico internazionale di 200 chilogrammi di cocaina che tra i principali artefici, tra gli altri, vedeva coinvolti: PISCIONERI Rocco86, SCARFO' Alfredo87, BARRANCA Cosimo88, MANNO Alessandro89 e BARBARO Pasquale 290. Lindagine, pur non permettendo di raggiungere il risultato auspicato, consentiva, comunque, di far luce su una serie di relazioni tra soggetti calabresi, quasi tutti oriundi della fascia ionica della Calabria. Questultimo elemento si riveler di fondamentale importanza in quanto, come meglio si vedr in seguito, nella struttura di Ndrangheta denominata la lombardia, aderiscono le cosche della zona ionica della Calabria. I principali soggetti sui quali si concentrer lattenzione investigativa, in quanto trattasi di coloro che permetteranno di scandire le tre fasi principale dellindagine, sono senza alcunombra di dubbio: BARRANCA Cosimo, BARBARO Pasquale 2 e NOVELLA Carmelo, detto Nunzio 91. Il primo, come meglio si vedr dalle conversazioni ambientali intercettate e che appresso si riportano, stato a capo della struttura di Ndrangheta denominata la Lombardia, almeno sino alla data del 15 agosto 2007, giorno della
nato a Caulonia (RC) il 30.07.1950, residente in Spagna; nato a Caulonia (RC) il 17.12.1956, residente a Caulonia (RC) in via Torre snc.; 88 nato a Caulonia (RC) il 10.08.1956, residente a Legnano (MI) in via Pasubio nr. 21; 89 nato a Caulonia (RC) il 24.05.1964, residente a Pioltello (MI) via Cellini nr. 1; 90 nato a Plat (RC) il 24.08.1961, residente a Gudo Visconti (MI) in via G. Pascoli n. 12- il padre Giuseppe, 06.02.1931, fratello di BARBARO Elisabetta, moglie di BARBARO Francesco (03.05.1927), alias Cicciu u castanu; 91 nato a Guardavalle (CZ) il 12.10.1950, residente a San Vittore Olona (MI) in corso Sempione n. 193;
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INFINITO ____________________________________________________________________________ scarcerazione di NOVELLA Carmelo dal carcere di Voghera (PV) dove si trovava detenuto; BARBARO Pasquale 2, esponente di primo piano della famiglia BARBARO U CASTANU di Plat (RC), sino al giorno del suo decesso (21.11.2007), ha sicuramente svolto un ruolo di primissimo livello a garanzia degli equilibri tra le famiglie di Plat (RC) presenti in Lombardia e soprattutto quelle nella provincia di Milano, che gi da tempo sono radicate nei comuni di Corsico e Buccinasco, e le altre cosche della ionica qui presenti ed aderenti alla struttura di Ndrangheta detta la Lombardia. Quanto appena affermato, ha sicuramente trovato la sua prima conferma con le manifestazioni di cordoglio giunte alla famiglia del defunto BARBARO Pasquale 2 dai principali esponenti dei locali presenti in Lombardia che, in prima persona, si sono recati presso la sua abitazione sita in via G. Pascoli di Gudo Visconti (MI) (Allegato APG 0001 relazione identificazione soggetti) e che questo Comando riuscito a documentare anche per mezzo di video riprese (Allegato FOT 0001riprese video Gudo Visconti (MI) abitazione BARBARO Pasquale2), cosi come anche la partecipazione ai funerali che si sono svolti il 23 novembre successivo a Plat (RC), dove molti dei Pasquale2). Proprio loccasione dei funerali di BARBARO Pasquale 2 ha segnato un momento di svolta fondamentale nellindagine in quanto da qui in poi si iniziano a censire le prime conversazioni ambientali nelle quali si fa chiaro riferimento allesistenza di strutture di Ndrangheta a livello di locale, Lombardia e provincia, cosi come anche, il pi delle volte, vengono chiaramente esplicitati i nomi di coloro che presiedono tali strutture. In particolare, ci si riferisce alle conversazioni ambientali intercettate a bordo dellautovettura Fiat Grande PUNTO targata DL283ZY (RIT 5459/07), noleggiata da MINASI Saverio92 in occasione della trasferta in Calabria per presenziare ai funerali di BARBARO Pasquale 2 ed intercorse con RACCOSTA Vincenzo93. Lintercettazione ambientale sullautovettura presa a nolo, ha avuto inizio alle ore 23.20 circa del 22.11.2007, momento in cui il MINASI Saverio ha, materialmente, ritirato una Grande Punto dalla societ di autonoleggio MAGGIORE RENT e, pi precisamente,
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capi locali lombardi si sono recati (Allegato APG 0002 relazione

identificazione soggetti - (Allegato FOT 0002- riprese video Plat (RC) funerali BARBARO

nato ad Oppido Mamertina (RC), il 10 settembre 1941, residente Legnano (MI), viale Piave n. 10; nato a Oppido Mamertina (RC) il 24.01.1948, ivi residente in via Murat nr.29; Pagina 308 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ presso lagenzia della predetta societ sita nellaeroporto di Reggio di Calabria. Lo stesso, sempre dallaeroporto di Reggio di Calabria, partiva, alla volta di Milano, il successivo marted 27.11.2007, dopo aver provveduto a consegnare la vettura. Durante la sua permanenza in Calabria il MINASI Saverio si accompagnava, in maniera assidua, quasi esclusivamente con un tale chiamato con lappellativo CEC, poi, identificato in RACCOSTA Vincenzo. Lattivit dintercettazione ambientale effettuata dava ottimi risultati poich il MINASI Saverio ed il suo interlocutore parlano in maniera assolutamente libera e senza doppi sensi sentendosi completamente sicuri a bordo del veicolo, ovvero al riparo da ogni possibile attivit delle Forze di Polizia. Le conversazioni intercettate, in ragione di ci, hanno consentito di acquisire importantissimi elementi relativi allindagine in corso tanto che stato possibile non solo confermare il ruolo del MINASI Saverio che, oltre ad essere organico nella locale Bresso (MI), in quel momento storico particolare assolveva anche alla funzione di - luogotenente di NOVELLA Carmelo -, ma in pi stato possibile anche delineare, sia pur in maniera non del tutto dettagliata, la situazione attuale delle famiglie presenti in Lombardia. A ci si aggiunga che, nelle predette conversazioni, vi sono riferimenti specifici ad alcuni locali nonch ai rapporti delle famiglie lombarde con quelle calabresi. A seguire si rappresenta, in maniera molto sintetica, come in dette ambientali ricorrano, pi volte, i seguenti nomi: NOVELLA Carmelo, detto Nunzio, NOVELLA Vincenzo detto Alessio94 (figlio di Carmelo), BARRANCA Cosimo, CAMMARERI Vincenzo95, IOCULANO Francesco96, PANETTA, successivamente identificato in PANETTA Pietro Francesco97, RISPOLI Vincenzo98, GALLACE Vincenzo99, SANFILIPPO Stefano100, BONARRIGO Francesco n.m.i., PELLE Antonio101, PELLE Giuseppe102, BARBARO
94 95

nato a Bollate (MI) il 04.04.1977, residente a Busto Arsizio (VA) in via Donizetti n. 10 nato a Oppido Mamertina (RC) il 22.05.1944, residente a Cusano Milanino (MI) 96 nato a Oppido Mamertina (RC) il 02.01.1949, residente a Bresso (MI) 97 nato a Grotteria (RC) il 28.10.1953, residente a Bollate (MI) in via Archimede n. 23 98 nato a Cir Marina (KR) il 15.12.1962, residente a Legnano (MI), via Sabotino n. 43 99 nato a Guardavalle il 27.03.1947, ivi residente via P. Nenni 100 nato a Gela (CL) il 03.12.1945, residente a Pogliano Milanese (MI) in via S. Francesco n. 60 101 nato a San Luca (RC) il 01.03.1932 LATITANTE Pagina 309 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Pasquale 2, BARBARO Pasquale 1 alias testa i muschitta detto anche u Picciriddo o anche u nano103, BARBARO Rocco104, BARBARO Giuseppe alias U Sparitu105. Lulteriore sviluppo investigativo permetter di acquisire copiosi elementi che consentiranno di riscontrare i dialoghi intercorsi tra MINASI Saverio e RACCOSTA Vincenzo circa lesistenza della struttura di Ndrangheta a livello regionale denominata la Lombardia, avente funzioni direttive rispetto a strutture sotto-ordinate distribuite sul territorio e denominati "locali"; associazione inoltre nella quale gli affiliati assumevano cariche" e "doti" secondo gerarchie prestabilite e mediante cerimonie e rituali; associazione diretta, almeno fino al 15 agosto 2007 da BARRANCA Cosimo, e, da questa data in poi giorno della sua scarcerazione e, fino al 14 luglio 2008 - data del suo assassinio-, da NOVELLA Carmelo, dopo aver esautorato dallincarico di reggente BARRANCA Cosimo; coadiuvati da coloro che, ricoprendo le "cariche" previste a livello di clan regionale, hanno tra laltro autonome funzioni direttive nellambito della propria "locale". Lattivit investigativa sveler, tra laltro, il progetto che NOVELLA Carmelo voleva attuare, del tutto rivoluzionario per lortodossia Ndranghetista, in quanto voleva far si che le locali lombardi avessero a rispondere direttamente e soltanto a lui e non pi alle locali calabresi. Ci, naturalmente, per le cosche calabresi avrebbe comportato una notevolissima perdita di potere che, a sua volta, si sarebbe tradotta in una consistente perdita di carattere patrimoniale. Va detto per che questo progetto incontra il parere favorevole della quasi totalit dei capi bastone lombardi, con leccezione, soltanto, di BARRANCA Cosimo, reggente della locale di Milano, e di PANETTA Pietro Francesco, capo della locale di Cormano. Questi non solo non condividono il velleitario progetto di NOVELLA Carmelo, ma lo disapprovano chiaramente, rimanendo sempre pi legati alle famiglie di gi. Oltre alle conversazioni ambientali intercettate a bordo dellautovettura Fiat Grande Punto, targata DL 283 ZY, ed in uso a MINASI Saverio per tutto il periodo della sua trasferta in Calabria, si sono rivelate importantissime anche quelle che progressivamente sono state intercettate a bordo delle autovetture degli altri indagati e che qui di seguito si elencano:
102 103

nato a San Luca (RC) il 20.08.1960 nato a Plat (RC) il 04.05.1961, ivi residente 104 nato a Plat il 30.06.1965 105 nato a Plat il 24.05.1956 Pagina 310 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________

a.

Peugeot 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria106, ed in uso a MINASI Saverio. Lintercettazione a bordo della citata autovettura, attiva dal 18 novembre 2007 e tuttora in atto, ha consentito di intercettare conversazioni di rilevante importanza che MINASI Saverio ha intrattenuto, nel tempo, con: RISPOLI Vincenzo, NOVELLA Carmelo, CHIARELLA Giovanni
108

Leonardo

Antonio107,

IOCULANO

Francesco,
109

FICARA

, SANFILIPPO Stefano, MEDICI Giuseppe Antonio

e RACCOSTA

Vincenzo. Tutti i dialoghi che MINASI Saverio ha intrattenuto con i suoi interlocutori, esponenti di rilievo della Ndrangheta, hanno riguardato esclusivamente questioni afferenti la struttura di Ndrangheta nota come la Lombardia nonch dei locali aderenti alla stessa. Di questi, come meglio si vedr nello specifico, le conversazioni con NOVELLA Carmelo, vuoi anche per il ruolo dallo stesso ricoperto, sono quelle che ci hanno permesso di comprendere come questultimo aveva intenzione di riorganizzare la Ndrangheta in Lombardia, cosa che per non riuscito ad attuare in quanto in data 14 luglio 2008 veniva ucciso da due killer a volto scoperto. Pi avanti, nel capitolo che riguarder lomicidio di NOVELLA Carmelo, si metter in evidenza come la decisione di eliminarlo sia proprio riconducibile a questo suo progetto, del tutto rivoluzionario per lortodossia Ndranghetista. b. Range Rover targata CM810CS (RIT.865/08) intestata all Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in Via San Martino nr.11, ed in uso a MANDALARI Vincenzo110. Anche in questo caso, le conversazioni ambientali, intercettate a partire dal 29 febbraio 2008 e tuttora in atto, si sono rivelate di notevolissimo interesse per lo sviluppo investigativo in quanto, i dialoghi che MANDALARI Vincenzo (capo della locale di

nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10 nato a Vibo Valentia (CZ) il 09.11.1933, residente a Paderno Dugnano (MI) in via Grossi n. 8 108 nato a Reggio di Calabria il 05.07.1964, ivi residente in via Ravagnese Superiore n. 221/B 109 nato a SantAgata del Bianco (RC) il 02.02.1958, anagraficamente residente a Milano in via Lago di Nemi n. 4, domiciliato a Rescaldina (MI) in via Generale Carlo Porro n. 9 110 nato a Guardavalle (CZ) il 18.07.1960, residente a Bollate (MI) in via San Bernardo n. 69
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INFINITO ____________________________________________________________________________ Bollate) ha intrattenuto, quasi quotidianamente, con PANETTA Pietro Francesco (capo della locale di Cormano), oltre a dare conferma del ruolo di capo della Lombardia assunto in quel momento da NOVELLA Carmelo, hanno permesso di avere un quadro aggiornato circa i dissidi venutisi a creare a seguito della riorganizzazione imposta dallo stesso NOVELLA Carmelo come tra laltro emerge dalla conversazione ambientale intercettata in data 29.02.2008 a bordo dellautovettura Range Rover in uso a MANDALARI Vincenzo (Allegato AMB 0001), e che qui di seguito si riporta un breve stralcio: Trascrizione di intercettazione ambientale n.15 delle ore 07,35 del 29.02.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT.865/08) intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in Via San Martino nr.11, ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr.69.LEGENDA MANDALARI:= Mandalari Vincenzo detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; omissis MANDALARI Vincenzo Ma siccome io sono pi malandrino di te, io invece lo dico chiaro, io invece lo dico chiaro, io sono pi malandrino di te. PERCHE TU PER CONTARE NELLA LOMBARDIA, HAI BISOGNO DI COMPARE NUNZIO, IO INVECE NO! E ALLORA COMPARE NUNZIO PER ME E UN GRANDE CAPO, E COME TALE ME LO TENGO E ME LO RISPETTO, E GUAI A CHI ME LO TOCCA, E QUINDI GIA LI METTO KO CON UNA PAROLA DI QUESTE! PER QUANTO RIGUARDA LA LOMBARDIA, IO DIPENDO DALLA LOMBARDIA TANTO QUANTO LA LOMBARDIA DIPENDE DA ME. Ora chi lo vuole capire lo capisca! omissis Inoltre, limportanza delle conversazioni ambientali intercettate a bordo dellautovettura

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Range Rover targata CM810CS deriva anche dal fatto che i dialoghi che MANDALARI Vincenzo ha intrattenuto a bordo della mezzo ambientalizzato, nel corso dei quali si parla esplicitamente di Ndrangheta, oltre che con PANETTA Pietro Francesco, li ha avuti anche con gli altri principali esponenti delle locali qui presenti, quali: LAMARMORE Antonino111, MOSCATO Annunziato Giuseppe112 e MUSCATELLO Salvatore113. c. BMW targata AE139EH (RIT.2473/08) intestata ed in uso a LAMARMORE Antonino. Pure le conversazioni ambientali intercettate a bordo dellautovettura BMW di LAMARMORE Antonino, in pi occasioni, si sono rivelate di notevole interesse per lattivit in corso, avvalorando anche in questo caso quanto gi emerso circa lesistenza dellorganizzazione criminale denominata la Lombardia nella quale LAMARMORE Antonino riveste la carica di mastro generale. Tra gli affiliati alla Lombardia che hanno intrattenuto Antonio, con LAMARMORE Antonino conversazioni Pietro a bordo dellautovettura BMW, sono: NOVELLA Carmelo detto Nunzio, CHIARELLA Leonardo SANFILIPPO Stefano, PANETTA Francesco, MANDALARI Vincenzo, MANNO Alessandro. d. Mercedes Classe "R 320 Cdi" targata DP 952 CK , intestata alla LEASYS S.p.a con sede a Fiumicino (RM) Viale Delle Arti nr.181 (uso Noleggio), ed in uso a PISCIONERI Giuseppe114. Anche se le conversazioni intercettate a bordo dellautovettura Mercedes Classe "R 320 Cdi" in uso a PISCIONERI Giuseppe hanno riguardato principalmente questioni attinenti le attivit criminali commesse dagli affiliati delle locali di Pioltello e Rho, poich il pi delle volte PIOSCIONERI Giuseppe si trovava a bordo del mezzo in compagnia di GENTILE Fiore115 e SPINELLI Antonio116, entrambi affiliati nella locale di Rho, in alcuni casi, per, PISCIONERI Giuseppe ed i suoi interlocutori si

111 112

nato a Montebello Ionico il 06.01.1957, residente a Limbiate (MI) in via Toscanini nr. 23 nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 14.08.1942 residente a Desio in via Risorgimento nr. 5 113 nato ad Amato (CZ) il 02.04.1934, residente a Mariano Comense (CO) in via Al Pollirolo n. 5
114 115

nato a Locri (RC) il 28.04.1975, residente a Parabiago (MI) in p.zza Maggiolini n. 3 nato a Isola Capo Rizzuto (KR) il 30.09.1973, residente a RHO (MI) in via Bugatti 23 116 nato a Milano il 16.05.1972, residente a Rho (MI) in via T.GROSSI nr.3 Pagina 313 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ addentravano in discorsi riguardanti lassetto organizzativo delle rispettive locali di appartenenza, cosi come anche della loro adesione alla Lombardia. Oltre ai citati GENTILE Fiore e SPINELLI Antonio, a bordo dellautovettura Mercedes Classe "R 320 Cdi" PISCIONERI Giuseppe ha intrattenuto conversazioni anche con: MANNO Alessandro, MAIOLO Cosimo detto Nino117, MANNO Giuseppe118, DE CASTRO Emanuele119, RISPOLI Vincenzo, MANNO Manuel120, RISPOLI Raffaele Giorgio121, MINNITI Nicola122, SANFILIPPO Stefano, DE MASI Antonio123. I summit I summit, anche se apparentemente camuffati come incontri conviviali tra paesani, di fatto hanno fornito un notevole riscontro alle numerose conversazioni ambientali intercettate a bordo delle sopra indicate autovetture. Infatti, come meglio si vedr nello specifico, in occasione di tali incontri, che per quanto concerne la Lombardia, nel periodo in esame, venivano indetti solo ed esclusivamente da NOVELLA Carmelo, reggente pro-tempore, ed ai quali vi partecipavano in via esclusiva i capi bastone delle locali, accompagnati, eventualmente, dai loro pi fidati affiliati, venivano sicuramente affrontati argomenti riguardanti la riorganizzazione, i ruoli, gli incarichi e le strategie della Ndrangheta a livello regionale. Allo stato, prendendo in esame solamente quelli dellera NOVELLA, per poi analizzare successivamente quelli del periodo della reggenza di BARRANCA Cosimo, si richiamano sinteticamente i summit verificatisi nellarco temporale che va dal 15 agosto 2007 (scarcerazione NOVELLA Carmelo) al 14 luglio 2008 (omicidio NOVELLA Carmelo), sia questi documentati per mezzo di servizi di o.c.p., o anche solamente per mezzo delle risultanze emerse dai contenuti delle conversazioni telefoniche ed ambientali intercettate, prima, durante e dopo:

nato a Caulonia (RC) il 02.06.1964, residente a Rivolta DAdda nato a Melzo (MI) il 21.10.1988 119 nato a Palermo il 27.07.1968 e residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Trieste nr. 22 120 nato a Melzo (MI) il 27.03.1990 121 nato a San Giorgio su Legnano (MI) il 02.04.1966 e residente a Legnano (MI) in via Bellingera nr.12 122 nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 07.01.1974 e residente anagraficamente a Giussano in via Cavera, 25 di fatto domiciliato a Mariano Comense via Cesare Battisti 17 123 nato a Catanzaro il 20.09.1986, residente a Rho (MI) in via Matteotti n. 80
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INFINITO ____________________________________________________________________________ a. 15 febbraio 2008, cena presso il ristorante Borgo Antico di Legnano. Lincontro al quale hanno partecipato quasi tutti i capi bastone delle locali confederati alla struttura la Lombardia, stato voluto da NOVELLA Carmelo (Allegato APG 0003 relazione identificazione soggetti); b. 26 febbraio 2008, cena presso il ristorante il Palio di Legnano. Anche in questo caso al summit hanno partecipato i principali capi bastone delle locali (Allegato APG 0004 relazione identificazione soggetti); c. d. e. 1 marzo 2008, pranzo a Pioltello in occasione dellinaugurazione dellapertura della locale di Pioltello (Allegato APG 0005 relazione identificazione soggetti); 23 aprile 2008, cena presso il ristorante Borgo Antico di Legnano (Allegato APG 0006 relazione identificazione soggetti); 26 aprile 2008, cena presso il ristorante la Fornace di Solaro. Levento stato organizzato da FICARA Giovanni (Allegato APG 0007 relazione identificazione soggetti); f. 3 maggio 2008, pranzo presso il crossdromo di Cardano al Campo (VA). Levento stato voluto da NOVELLA Carmelo per la concessione delle doti a MANNO Alessandro e a MALGERI Roberto124 (Allegato APG 0008 relazione identificazione soggetti); g. h. 31 maggio 2008, pranzo a Nerviano (MI) allinterno del capannone di ROSSI Cesare (Allegato APG 0009 relazione identificazione soggetti); 2 settembre 2008, summit presso lospedale di Mariano Comense (CO) (Allegato APG 0010 relazione identificazione soggetti). altri rituali sociali di interesse dellassociazione la lombardia Altri importanti rituali che nel corso di questa attivit investigativa sono stati documentati e che hanno sicuramente la stessa importanza dei summit sopra citati, sono sicuramente i matrimoni e i funerali. A questo punto, si elencano in modo cronologico gli eventi che questo Comando riuscito a documentare, sia mediante propri servizi di o.c.p. o per il tramite di altri reparti: a.
124

21 novembre 2007, decesso di BARBARO Pasquale 2, manifestazione di cordoglio ai

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INFINITO ____________________________________________________________________________ famigliari da parte dei principali esponenti di Ndrangheta presenti in Lombardia (Allegato APG 0001 relazione identificazione soggetti); b. c. d. 23 novembre 2007, funerali a Plat (RC) di BARBARO Pasquale 2 (Allegato APG 0002 relazione identificazione soggetti); 23 aprile 2008, Buccinasco (MI) funerali GATTELLARI Domenico (Allegato APG 0011 relazione identificazione soggetti); 14 giugno 2008, Marina di Gioiosa Jonica (RC), matrimonio di MAZZAFERRO Francesco e AQUINO Maria Rosa, rispettivamente figli di MAZZAFERRO Rocco e ALI Giulia e di AQUINO Nicola Rocco e BARLETTA Maria Caterina (Allegato APG 0012 relazione identificazione soggetti)

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INFINITO ____________________________________________________________________________

7.2.1.1.1.

La Lombardia: il territorio.

Il territorio dove lorganizzazione di Ndrangheta c.d. la Lombardia presente, corrisponde allo stesso dove insistono le locali che ad essa aderiscono. Ad oggi, salvo nuova riorganizzazione a seguito della morte di NOVELLA Carmelo, le locali aderenti allassociazione la lombardia ed i territorio dove gli stessi esercitano il loro controllo territoriale, sono: a. b. c. d. e. f. g. h. i. j. k. l. m. n. o. locale di Rho - estende il controllo oltre che nel comune di Rho anche in quello di Nerviano (MI); locale di Legnano (MI) - estende il controllo nei comuni di Legnano (MI), San Giorgio Sul Legnano (MI) e Lonate Pozzolo (VA); locale di Milano - estende il controllo nel quartiere Baggio di Milano; locale di Bollate - estende il controllo nei comuni di Bollate e di Baranzate; locale di Cormano - estende il controllo nel comune di Cormano; locale di Bresso - estende il controllo nel comune di Bresso; locale di Limbiate - estende il controllo nel comune di Limbiate; locale di Solaro - estende il controllo nel comune di Solaro; locale di Desio - estende il controllo nel comune Desio; locale di Seregno - estende il controllo nel comune di Seregno; locale di Mariano Comense - estende il controllo nel comune di Mariano Comense ed in quello di Cabiate; locale di Pioltello - estende il controllo nel comune di Pioltello; locale di Corsico - estende il controllo nel comune di Corsico; locale di Erba - estende il controllo nel comune di Erba; locale di Canzo - estende il controllo nel comune di Canzo.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

7.2.1.1.2.

La Lombardia: la struttura.

La Lombardia, associazione criminale costituita grazie alladesione di cellule sottordinate distribuite sul territorio e denominate locali, ha una sua struttura gerarchica nella quale gli affiliati assumono cariche e doti mediante cerimonie e rituali ben definiti. Le locali che ad oggi si ritiene di aver individuato e che aderiscano allassociazione la Lombardia, sono i quindici indicati nel paragrafo precedente. Tale affermazione trova conferma nella conversazione ambientale n. 1182 intercettata in data 12 marzo 2008 a bordo dellautovettura Peugeot 307 in uso a MINASI Saverio e che questultimo ha intrattenuto con NOVELLA Carmelo, nel corso della quale i due nel disquisire sul metodo migliore per poter riunire in ununica circostanza tutti gli affiliati alla Lombardia, affermano testualmente che le locali sono quindici e che alla fine sarebbero quaranta/cinquanta cristiani (Allegato AMB 0002). Su questultimo punto si ritiene opportuno precisare che il dato numerico quaranta/cinquanta cristiani si riferisca senza alcunombra di dubbio alleventuale partecipazione dei tre soggetti di vertice per ogni locale, quali il capo locale, il capo societ ed il capo crimine. In ordine a tali concetti, appare doveroso precisare come la definizione degli stessi, seppur non direttamente esplicitata in tale contesto investigativo, viene da questo Nucleo presa in considerazione quale risultato gi acquisito e consolidato nelle pregresse attivit investigative e giudiziarie, strettamente collegate alla presente, in relazione al fenomeno criminale in esame. Trascrizione di intercettazione ambientale n. 1182 delle ore 16.02 del 12.03.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio detto SARO, in altri atti generalizzato;

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INFINITO ____________________________________________________________________________ NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto NUNZIO, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; MINASI: ...Omissis... Perch alla fin fine, quando siamo quindici locali...quando siamo quindici locali siamo quaranta/cinquanta cristiani, penso che per una volta si pu pure anche rischiare, si trova un posto se c' e questo si che sarebbe bello, utile ed giusto... NOVELLA: Ma secondo me, un giorno a mezzogiorno si potrebbe fare con questo capannone una volta, le macchine le lasciano lontano... ...Omissis... Altra conversazione ambientale di rilevante interesse in quanto conferma ancora una volta lesistenza di numerose locali di Ndrangheta in Lombardia, almeno venti e con cinquecento uomini affiliati, quella n. 2168 intercettata in data 13 giugno 2008 a bordo dellautovettura Peugeot 307, in uso a MINASI Saverio ed intercorsa tra lo stesso e RACCOSTA Vincenzo (Allegato AMB 0003): Trascrizione di intercettazione ambientale n. 2168 delle ore 02.21 del 13.06.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio detto SARO, in altri atti generalizzato; RACCOSTA:= RACCOSTA Vincenzo detto Cec, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ...Omissis... MINASI: RACCOSTA: MINASI: VEDI CHE QUA IN LOMBARDIA SIAMO VENTI "LOCALI"... (inc.)... QUA SIAMO VENTI "LOCALI" SIAMO CINQUECENTO UOMINI CEC, NON SIAMO UNO...CEC VEDI CHE SIAMO CINQUECENTO UOMINI QUA IN LOMBARDIA, SONO VENTI "LOCALI" APERTI, MAI POSSIBILE CHE A TUTTI...CHE POI TU HAI UN PROBLEMA DENTRO AL LOCALE TUO....I RESPONSABILI DEI "LOCALI" (INC.), CHE POI HAI PROBLEMI DENTRO AL LOCALE TUO, TE LA SBRIGHI TU...BASTA! A

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INFINITO ____________________________________________________________________________ ME MI DICI CHE VA TUTTO BENE... ...Omissis... E convinzione di questo Nucleo che MINASI Saverio nel riferire a RACCOSTA Vincenzo dellesistenza in Lombardia di venti locali di Ndrangheta aperti, nel senso che sono operativi a tutti gli effetti, lo stesso faccia riferimento solo ed esclusivamente a quelli della fascia jonica della Calabria, e che quindici di questi sono gli stessi indicati nel paragrafo precedente. Altro dato significativo il numero dei soggetti affiliati alla Ndrangheta presenti in Lombardia che MINASI Saverio indica in cinquecento. Con riferimento al capo o promotore dellorganizzazione la Lombardia, detto anche RESPONSABILE GENERALE, non ci sono dubbi che lo stesso da individuarsi, fino alla data del 15 agosto 2007 in BARRANCA Cosimo (tra laltro anche reggente della locale di Milano), e, da questa data in poi - giorno della sua scarcerazione , e fino al 14 luglio 2008 data del suo assassinio-, in NOVELLA Carmelo. Dalla conversazione ambientale n. 84 intercettata in data 04.03.2008 a bordo dellautovettura Range Rover targata CM810CS ed intercorsa tra MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco, emerge che sia BARRANCA Cosimo che NOVELLA Carmelo avevano come dote LINFINITO (Allegato AMB 0005).: Trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 84 delle ore 07.26 del 04.03.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT. 865/08), intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in via San Martino nr. 11 ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr. 69. LEGENDA MANDALARI:= Mandalari Vincenzo, detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ________/ omissis Panetta "Avete capito perch.....? ......parliamoci chiaro NUNZIO ha il coltello dalla parte del manico perch gli ha dato le doti, le doti alte gliele diede lui.....!
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INFINITO ____________________________________________________________________________ Hai voglia che dicono che ne ha altre......! Che le riposero..... PERO' QUANDO SI SEDETTE AL TAVOLO E FECE IL GIURAMENTO......! E io a queste cose qua penso, E PURE COSIMO BARRANCA! TU TI SEI SEDUTO AL TAVOLO MAGARI CON 7, 8, 10 UOMINI, ALL'APICE DELLA NDRANGHETA, PROPRIO ALL'ALTO, PROPRIO ALLALTO (INC min. 08.40.860) COSIMO BARRANCA, STEFANO, ALTRI DUE, NUNZIO HA L'INFINITO UN'ALTRA NON SO COME LA CHIAMANO (ndr: L'INFINITO una dote che viene data), Pasc (NDR. PASQUALE) CELHA, Nunzio CELHA, quell'altro come si chiama..... lo Zio la ......PEPPE PELLE PENSO CHE la deve avere Pure......., adesso dico io PEPPE PELLE (INC min. 09.07.680), non lo so....dai, nella Chiana lo stesso, perch ecco perch io qua sopra continuo ad insistere che gli uomini, se gli aprono gli occhi laggi, perch non se li portano......! (INC) Perch chi ne aveva quando andavo gi io.....!" omissis Per quanto concerne gli affiliati alla Lombardia, da intendersi che essi vadano individuati in tutti coloro che, a vario titolo, hanno rappresentato e svolto delle mansioni o incarichi tanto in questa superiore organizzazione quanto in quelle ad essa strettamente collegate e, secondo rapporto gerarchico, da essa dipendenti. Con tale affermazione si vuole rappresentare come alle espressioni della Lombardia abbiano, cosi come ampiamente documentato, preso parte sia i soggetti che in essa e per essa svolgevano esclusivamente dei ben individuati compiti, sia coloro che, nellambito delle locali di appartenenza ricoprivano quelle che, anche se non desunte ne confermate in questa indagine, risultano gi accertate e consolidate dalle altre esperienze investigative e risultanze processuali. Ci si riferisce nello specifico ai ruoli di Capo della locale, Capo societ e Crimine. Di questi, coloro che sono stati identificati durante i servizi di o.c.p. effettuati in occasioni dei summit indicati nel precedente paragrafo, vengono qui di seguito indicati con lindicazione della locale di appartenenza, dote e incarico allinterno della stessa e incarico o ruolo allinterno della Lombardia: generalit Locale di appartenenza E INCARICO BARRANCA Cosimo Milano -CAPO LOCALEINFINITO Dote Ruolo e/o incarico in seno alla lombardia RESPONSABILE GENERALE (almeno fino al

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INFINITO ____________________________________________________________________________ 15.08.2007) NOVELLA Carmelo SCONOSCESI INFINITO RESPONSABILE GENERALE (dal 15.08.2007 al 14.07.2008) SANFILIPPO Stefano LAMARMORE Antonino Rho CAPO LOCALE Limbiate - REGGENTE DEL LOCALELONGO Bruno RISPOLI Vincenzo MANDALARI Vincenzo PANETTA Pietro Francesco MANNO Alessandro FICARA Giovanni MUSCATELLO Salvatore MOSCATO Annunziato Corsico -CAPO LOCALELegnano CAPO LOCALE Bollate CAPO LOCALE Cormano CAPO LOCALE Pioltello CAPO LOCALE Solaro CAPO LOCALE Mariano Comense CAPO LOCALE Desio CAPO LOCALE SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI MAMMASANTISSIMA SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI INFINITO PRIMO RESPONSABILE MASTRO GENERALE

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Giuseppe MINASI Saverio Bresso - CAPO LOCALE DURANTE LA REGGENZA DI NOVELLA Carmelo alla lombardia LAVORATA Vincenzo CHIARELLA Leonardo Antonio CICHELLO Pietro ROSSI Cesare DE CASTRO Emanuele FILIPPELLI Nicodemo ASCONE Rocco MALGERI Roberto MAIOLO Cosimo PORTARO Marcello Ilario PISCIONERI Giuseppe MAZZA Domenico Pioltello SCONOSCESI SCONOSCESI Pioltello SCONOSCESI SCONOSCESI Pioltello Pioltello SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI Bollate Cormano SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI Legnano SCONOSCESI SCONOSCESI Rho Legnano SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI Rho SCONOSCESI SCONOSCESI Milano SCONOSCESI SCONOSCESI Cormano SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI SCONOSCESI

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mariano Comense SCONOSCESI SCONOSCESI MEDICI Antonio CRISTELLO Rocco 2 Come appresso si vedr, sono numerose le conversazioni ambientali intercettate nel corso dellattivit investigativa che, lette congiuntamente allintrinseco ed univoco significato espresso nel resto delle altre conversazioni telefoniche intercettate ed ai servizi di o.c.p. effettuati, si ha la prova di quanto asserito, vale a dire dellaffiliazione dei sopra indicati soggetti allorganizzazione della Ndrangheta qui indicata come la Lombardia. Da qui in poi, seguendo lo schema sopra riportato, si inizieranno ad analizzare tutti gli elementi sinora raccolti, evidenziano gli elementi pi significati delle fonti di prova sopra citati, vale a dire stralci di quelle pi rappresentative comunicazioni telefoniche e/o ambientali riferibili sia a BARRANCA Cosimo capo della Lombardia in un primo momento, per poi seguire con quelle relative a NOVELLA Carmelo: Mariano Comense SCONOSCESI SCONOSCESI

Conversazioni ambientali, telefoniche e servizi di o.c.p. che comprovano il ruolo di BARRANCA Cosimo a capo dellorganizzazione criminosa la Lombardia.

Una delle primissime conversazioni ambientali nel corso della quale si fa riferimento a BARRANCA Cosimo come colui che gi stato responsabile della Lombardia quella intercettata a bordo dellautovettura a nolo Fiat Grande Punto targata DL 283 ZY, in uso MINASI Saverio durante la sua trasferta in Calabria in occasione dei funerali di BARBARO Pasquale 2 (Allegato AMB 0004). Trascrizione di intercettazione ambientale n. 18 delle ore 10.26 del 23.11.2007, eseguita sull'autovettura in noleggio Fiat Grande Punto targata DL 283 ZY in uso MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio, meglio in altri atti generalizzato; CECE':= RACCOSTA Vincenzo, detto CECE, in altri atti generalizzato; TERZO UOMO:= Non riconosciuto;

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INFINITO ____________________________________________________________________________ (inc.) Locuzione incompresa. ___/ ...omissis... MINASI Saverio Ora io, sai perch lo fecero CEC, parliamo in tanti modi...hanno fatto questo, Fecero questo perch dietro il fatto che gli capit a NUNZIO, il discorso, mezzo discorso che abbiamo finito prima, loro la sua campagna qualera, senza che cacciarono pure la campagna, gli "Oppidisi" (abitanti di Oppido) Ciccio BONARRIGO, cacciarono la campagna che il LOCALE DI PANETTA, CORMANO, NON RISPONDE PIU IN LOMBARDIA MA RISPONDE QUA A SIDERNO, pensa che gente pensa che si sono inventati... Allora che ci and in testa questo qu, visto tutto il giro di falsit che ci stanno, dice, praticamente la PROVINCIA SE LA PRENDE QUA LA PARTE DELLA IONICA, automaticamente pigliandosi la PROVINCIA LA PARTE DELLA IONICA, COSIMO (ndr. BARRANCA) fa parte della IONICA, culo e camicia con questi e pure io presi la doccia fredda (un modo per dire che stato deluso) a Cosimo lo chiamo io per inc. Allora c' un pezzo grosso ed ho disposizioni se voglio fatti generali della Lombardia. Sto Cosimo (ndr.: BARRANCA Cosimo) collegato con qua, questi che avevano preparato il discorso di prima, capisci! Allora automaticamente quel paesano nostro che fa parte con questi, cio guarda che meccanismo, allora dici a questo punto prendi i paesani miei me li porto qua che non hanno niente a che fare con questi quattro "pisciaturi (persone di poco conto)" paesani nostri l, che non capiscono niente e vennero di nuovo qua ed accettarono, capito, guarda che meccanismo! Che intreccio di! Che intreccio! Una volta che me li porto qua automaticamente rispondono con OPPIDO ed OPPIDO risponde con la IONICA, la IONICA ha tutto...(inc."di loro")... gi responsabile della Lombardia questo qua BARRANCA!

RACCOSTA Vincenzo MINASI Saverio

RACCOSTA Vincenzo ...Omissis...

Nellambientale appena richiamata, emerge altres che lincarico di responsabile della Lombardia BARRANCA Cosimo lha ottenuto in quanto appoggiato da potentissimi della Provincia: .la PROVINCIA LA PARTE DELLA IONICA, COSIMO (ndr. BARRANCA) fa parte della IONICA, CULO E CAMICIA CON QUESTI.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Effettivamente, con riferimento al periodo di reggenza della Lombardia da parte di BARRANCA Cosimo, per meglio comprendere: dallinizio dellattivit investigativa (ottobre 2006) e fino ad agosto 2007 (scarcerazione di NOVELLA Carmelo), questo Comando ha documentato lesistenza di rapporti tra lo stesso e tre dei principali esponenti della Ndrangheta della locride, poi identificati in PELLE Giuseppe, BARBARO Pasquale 1 e COMMISSO Giuseppe alias U Mastru125, che, allesito degli elementi probatori ad oggi raccolti, si ritiene siano i principali componenti dellorganismo di Ndrangheta c.d. la Provincia. Con riferimento a PELLE Giuseppe, nato a San Luca (RC) il 20 agosto del 1960, gi sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di dimora nel comune di residenza per anni 4, si rappresenta che trattasi del genero di BARBARO Francesco
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alias CICCIO U CASTANU, nonch figlio di PELLE

Antonio127, in atto latitante (inserito nellelenco dei primi 30), considerato attuale capocrimine della Ndrangheta. A tal proposito si rappresenta che il "capocrimine" il ruolo pi alto della 'ndrangheta, scelto per capacit e carisma tra i rappresentanti di maggior rilievo dell'area considerata la culla del fenomeno, San Luca. Da questo momento in poi si inizieranno ad analizzare le conversazioni ambientali intercettate a bordo dellautovettura Peugeot 307 16V CC targata DA 722 BF, in uso a MINASI Saverio e che lo stesso ha intrattenuto principalmente con NOVELLA Carmelo. Il contenuto delle conversazioni, oltre a suffragare ulteriormente il ruolo di vertice di BARRANCA Cosimo alla Lombardia, far emergere lastio che MINASI Saverio e NOVELLA Carmelo hanno nutrito nei confronti dello stesso BARRANCA Cosimo; in particolare, in una delle conversazioni ambientale che pi avanti si riporter, NOVELLA Carmelo rimprovera a BARRANCA Cosimo il fatto di essersi schierato con U Mastru. In particolare, nella conversazione che segue (Allegato AMB 0006), NOVELLA Carmelo, riferendosi a terze persone n.m.i., e, volendo screditare la persona di BARRANCA Cosimo, conferma il fatto che questultimo durante la sua reggenza della Lombardia, in qualit del suo ruolo di capo, concedeva le doti ed infatti dice testualmente: voi non
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nato a Siderno il 02/02/1947 ivi residente c.da Fossecal nr.17 alias U Mastruconiugato nato a Plat il 13.05.1927. 127 nato a San Luca il 01.03.1932. Pagina 326 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ che potete portare una dote che vi ha dato Cosimo BARRANCA, cosa sei tu!? Che lavori hai fatto!? Dove hai dimostrato!? Dove hai fatto la guerra!? (inc.) che pu disporre, dove hai l'accordo nella Calabria!? eh... Trascrizione di intercettazione ambientale n. 352 delle ore 18.11 del 26.12.2007, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio, in altri atti generalizzato; NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto Nunzio , in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; _________/ omissis NOVELLA:= VOI NON CHE POTETE PORTARE UNA DOTE CHE VI HA DATO COSIMO BARRANCA, COSA SEI TU!? CHE LAVORI HAI FATTO!? DOVE HAI DIMOSTRATO!? DOVE HAI FATTO LA GUERRA!? (INC.) CHE PU DISPORRE, DOVE HAI L'ACCORDO NELLA CALABRIA!? EH... omissis La prossima conversazione ambientale che si richiama (Allegato AMB 0007), riveste una notevole importanza in quanto, in questa circostanza linterlocutore di MINASI Saverio RISPOLI Vincenzo e, pertanto, questa volta ci si trova ad ascoltare un interlocutore diverso da NOVELLA Carmelo che, oltre a confermare quanto gi emerso in ordine alla struttura di vertice denominata la Lombardia, fa emergere chiaramente il suo schieramento a favore di NOVELLA Carmelo e quindi la disapprovazione per quello che stato loperato di BARRANCA Cosimo, fino al punto di affermare che se un indomani, pur accettando un eventualmente ritorno di BARRANCA Cosimo alla Lombardia, non accetterebbe di dover prendere disposizioni da lui a costo di distaccarsi, inteso che lascerebbe la Lombardia: Trascrizione integrale di intercettazione ambientale n. 825 delle ore 19.41 del 10.02.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio.

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INFINITO ____________________________________________________________________________ LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio, in altri atti generalizzato; ENZO:= RISPOLI Vincenzo in altri atti generalizzato; (inc.) locuzione incompresa; Omissis MIANSI:= Allora ora cerca,..e ma io non gli dissi...comunque questo qua io mi auguro, io mi auguro che (inc.) a tutti, solamente che c' una cosa, che oggi so..spero domani, spero domani lo so di pi, se dovesse, io glielo dissi cinquantamila volte, facendo le corna che viene a mancare Nunzio NOVELLA che qua non si muovano pi... ENZO:= No... MINASI:= E chi si muove, e chi si muove, che poi i passi miei li so io come li devo fare... ENZO:= Compare SARO... MINASI:= Io i miei... ENZO:= COMPARE SARO, COMPARE SARO, QUELLO CHE IO VOGLIO PERCH SE NO (INC.), A ME MI STA BENE CHE COSIMO (BARRANCA COSIMO NDR.) CAMMINA ANCORA CON NOI... MINASI:= Si...si...si... ENZO:= TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO,...PER IL PASSO PRIMA DI NOI NON LO DEVE DARE MAI... MINASI:= No...no... ENZO:= Davanti a me... MINASI:= Sar difficile...sar difficile... ENZO:= SE UN DOMANI, DEVO ANDARE A PRENDERE DISPOSIZIONE DA COSIMO (BARRANCA COSIMO NDR.) IO MI DISTACCO...MI DISTACCO... MINASI:= Ah, si...si, poi vediamo... ENZO:= Scusate la parola brutta, sei io devo prendere disposizioni... MINASI:= Ma poi com' la figliata ci mettiamo la coperta,...ci vediamo compare Enzo... ENZO:= Ci vediamo domani... MINASI:= Ok... ...(In questo frangente compare Enzo scende dal veicolo)... Omissis La successiva conversazione ambientale (Allegato AMB 0008), intercorsa tra MINASI Saverio e NOVELLA Carmelo, mette in luce, ancora una volta, la rottura venutasi a creare tra BARRANCA Cosimo e NOVELLA Carmelo. In particolare, questultimo, nel criticare loperato di BARRANCA Cosimo, lo rimprovera per essersi schierato dalla parte del Mastru128, pur sapendo che questo non andava daccordo con lo stesso NOVELLA Carmelo, e per aver avuto contatti diretti con compare Pasqualino, riferendosi senza alcunombra di dubbio a BARBARO Pasquale 1 alias testa i muschitta, in quanto, come
COMMISSO Giuseppe, nato a Siderno il 02/02/1947 ivi residente c.da Fossecal nr.17 alias U Mastruconiugato. Pagina 328 di 2635
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INFINITO ____________________________________________________________________________ gi noto, il BARBARO Pasquale 2, che nella stessa ambientale viene citato come la buonanima, allepoca dellintercettazione della conversazione ambientale in questione era deceduto gi da diversi mesi. La notevole importanza della conversazione ambientale in questione data dal fatto che mette in risalto la relazione esistente tra BARRANCA Cosimo e due dei massimi esponenti del gotha della Ndrangheta calabrese, andando a confermare, tra laltro, quando gi asserito da MINASI Saverio nel corso della conversazione ambientale n. 18 intercettata in data 23.11.2007 a bordo dell'autovettura in noleggio Fiat Grande Punto, laddove lo stesso parlando con RACCOSTA Vincenzo e riferendosi a BARRANCA Cosimo, dice testualmente: .la PROVINCIA LA PARTE DELLA IONICA, COSIMO (ndr. BARRANCA) fa parte della IONICA, CULO E CAMICIA CON QUESTI. Lasciando chiaramente intendere che BARRANCA Cosimo era portato, e sicuramente lo ancora, dai massimi esponenti della Provincia. Anche se NOVELLA Carmelo era convinto di poter contare sul consenso di molti capi delle locali aderenti alla Lombardia, la rottura con BARRANCA Cosimo, cosi come anche la non adesione alla struttura verticistica da parte di PANETTA Pietro Francesco, capo locale di Cormano (MI) che per ordine del cognato, FOCA Domenico129 - reggente della locale di Grotteria (RC) -, non aveva aderito ai ripetuti inviti che NOVELLA Carmelo gli faceva pervenire, incominciava ad inquietarlo. Tale stato danimo si evidenzia in modo evidente nel corso della conversazione ambientale che lo stesso ha intrattenuto con MINASI Saverio alle ore 13.39 del 09.06.2008 (Allegato AMB 0009). NOVELLA Carmelo in quella occasione sta andando a trovare a CHIARELLA Leonardo Antonio, esponente di rilievo della locale di Milano, per ottenere da questo una precisa presa di posizione in merito al fatto se appoggiare BARRANCA Cosimo, suo capo locale e gi reggente della Lombardia, o sostenere lo stesso NOVELLA Carmelo, cosa che fino a quel momento non aveva ancora deciso. Nel corso della conversazione NOVELLA Carmelo cita ancora una volta la figura del Mastru dicendo a MINASI Saverio che stanno mettendo in giro le voci che lui ce lha con il Mastru e che invece ci non sarebbe vero. Ultimo evento che a parere di questo Comando ha incominciato ad impensierire
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nato a Locri (RC) il 13.02.1935, residente a Grotteria (RC) in C.da Farri nr.14 Pagina 329 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ seriamente NOVELLA Carmelo, stato sicuramente il fatto di non essere stato invitato da AQUINO Nicola Rocco130 al matrimonio della figlia Maria Rosa, celebrato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) in data 14.06.2008, a differenza di BARRANCA Cosimo e PANETTA Pietro Francesco che invece vi hanno partecipato. Infatti, come si potr notare dallo stralcio della conversazione ambientale in argomento, NOVELLA Carmelo, pur vantando stima e amicizia con AQUINO Nicola Rocco, non riesce a spiegarsi come mai a BARRANCA Cosimo e a PANETTA Pietro Francesco gli stato mandato linvito mentre a lui no. A questo punto, visto quello che da li a poco, appena un mese dopo (14.07.2008), sarebbe accaduto a NOVELLA Carmelo, ucciso in un agguato di chiaro stampo mafioso a colpi di arma da fuoco da due killer a volto scoperto, in pieno giorno ed allinterno di un bar pieno di altri avventori, si ritiene che quelli erano dei chiari messaggi di disapprovazione delloperato di NOVELLA Carmelo sulla gestione della Lombardia: Trascrizione di intercettazione ambientale n. 2119 delle ore 13.39 del 09.06.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio detto SARO, in altri atti generalizzato; NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto Nunzio, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; omissis NOVELLA: Qua stanno impostando un discorso compare SARO, secondo che io magari ce l'ho con il MASTRO eh....ma io non ho niente con il MASTRO!... MINASI: MINASI: Ma come ci rompono i coglioni compare Nunzio, (bestemmia) ma possibile.... E' possibile ci abbiamo novantanni, ecco perch (inc.)... Cosimo (BARRANCA Cosimo ndr.)... MINASI: (inc.)... NOVELLA: Ed a u'PANETTA...
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NOVELLA: No, ma questo quello della Calabria... NOVELLA: Mo vi spiego, Rocco AQUINO sposando i quattordici no, gli mand l'invito a

Nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 01.11.1949, ivi residente in via Porticato n. 47, di fatto domiciliato in via S. Finis n. 47. AQUINO Nicola Rocco esponente di rilievo dellomonima cosca di Marina di Gioiosa Ionica (RC) con a capo il fratello Salvatore, nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 29.02.1944. Pagina 330 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MINASI: No, a questo di ora?... NOVELLA: Si... MINASI: Io so che questo di gi invitava a tutti... qua non ha mandato l'invito no, noi non sappiamo compare SARO che cosa c' sotto no, non sappiamo che preparativo a livello di (inc.) in zone l.... MINASI: Si...si...si... non mi ha mandato l'invito...non m'interessa parliamo (inc.)... MINASI: Ma che centra... omissis Sempre con riferimento al ruolo di responsabile della Lombardia ricoperto da BARRANCA Cosimo fino alla scarcerazione di NOVELLA Carmelo, si riportano in senso cronologico alcuni stralci delle conversazioni ambientali pi significative intercettate a bordo dellautovettura Vincenzo. Nella conversazione ambientale n. 15 (Allegato AMB 0001), MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco, nellipotizzare un eventuale avvicendamento al vertice della Lombardia, tra i nomi pi papabili citano SANFILIPPO Stefano, RISPOLI Vincenzo e BARRANCA Cosimo; entrambi si dicono conviti che sceglierebbero BARRANCA Cosimo adducendo come motivo il fatto questo almeno ha gli appoggi, alludendo chiaramente al sostegno da parte dei vertici della Provincia, e confermando pertanto ancora una volta quanto gi asserito da MINASI Saverio nel corso dellambientale n. 18 delle ore 10.26 del 23.11.2007 (Allegato AMB 0004) e da NOVELLA Carmelo nel corso della conversazione ambientale n. 1770 delle ore 17.02 del 29.04.2008 (Allegato AMB 0008) Trascrizione di intercettazione ambientale n.15 delle ore 07,35 del 29.02.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT.865/08) intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in Via San Martino nr.11, ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr.69.Range Rover targata CM810CS (RIT.865/08) in uso a MANDALARI NOVELLA: Oh, perch ROCCO con me, stimiamo un'amicizia, ora non lo so adesso perch NOVELLA: Va beh, che invitata a tutti compare SARO, questo non centra che ha invitato,

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INFINITO ____________________________________________________________________________ LEGENDA MANDALARI:= Mandalari Vincenzo detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; omissis Mandalari "Condivido disposizioni eccetera eccetera.. li prendo solo ed esclusivamente da comapre NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo). "Per quanto riguarda LA LOMBARDIA, ne prendo tanti quanto ne do'. Non vero che dicono CHE NON ABBIAMO CARICHE, ognuno si tiene il suo posto." Panetta Panetta Mandalari Panetta " E' naturale!" " PERCHE' STEFANO HA LA CARICA? (ndr: SANFILIPPO Stefano), STEFANO HA LA CARICA PERCHE' VUOLE ESSERE... "ognuno si tiene il posto suo, ognuno si tiene il posto suo.!" "ENZO, VI DICO UNA COSA: SE NOI ANDIAMO AVANTI ANCORA CON QUESTA COSA QUA, NOI IN CALABRIA NON CI DARA' CONTO MAI NESSUNO, QUESTA COSA DI STEFANO, (ndr:SANFILIPPO Stefano) PERCHE' SE NOI SIAMO RAPPRESENTATI DA QUESTO QUI, STIAMO DICENDO DEL RESPONSABILE GENERALI, E' ...inc.. PINUCCIO E STEFANO SANFILIPPO, A NOI IN CALABRIA SAPETE COME CI PRENDONO? CI PRENDONO A PESCI IN FACCIA! Mandalari Panetta Mandalari Panetta Panetta Mandalari Panetta "..inc.. possiamo dire ENZO RISPOLI." Ma quale ENZO.. ma quale ENZO!" "Se mi permettete preferisco pi COSIMO BARRANCA... " " E' logico, logico!" "E' logico! E' logico, MA NEANCHE ENZO RISPOLI!" "ALMENO AVEVA UN APPOGGIO COSIMO BARRANCA... " "E' logico!" omissis Mandalari " Ognuno si tiene il suo posto."

Mandalari "...adesso obiettivamente"

Mandalari " .....ENZO RISPOLI CHI CAZZO E'? A CHI HA, PANETTA?"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Significativa risulta anche la conversazione che segue (Allegato AMB 0010) in quanto MANDALARI Vincenzo nel confermare ulteriormente la carica gi avuta da BARRANCA Cosimo, fa riferimento alla dote di MAMMASANTISSIMA che avrebbe ricevuto dallo stesso. Inoltre, citando un recente incontro che lo stesso avrebbe avuto con BARRANCA Cosimo, dice che lo avrebbe invitato ad andarsi a chiarire con NOVELLA Carmelo e che per lui avrebbe rifiutato in quanto non accettava di andarsi a sottomettere: Trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 961 delle ore 12:03:30 del 18.05.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT. 865/08), intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in Via San Martino nr.11, ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr.69.LEGENDA MANDALARI:= Mandalari Vincenzo detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; omissis Panetta " Quanti ne vuoi ce ne sono quanti ne vuoi ce ne sono..." Mandalari "Eh.questo. Tu Cosimo dai non sostenibile il discorso che fa Cosimo, io l'ho stroncato il discorso che fa, Lui sta venendo l da voi. " Panetta " No lui no! " Mandalari "Infatti lui mi ha detto: vengo l..." No sto andando in palestra, tanto quando ragiono con Panetta lo so io. Ma numero uno non venuto di proposito, perch Cosimo poi parla e poi parla in giro e poi dice ho parlato con Panetta e ho parlato con Enzo, tanto per cominciare..e quindi me la evito Panetta per dirlo chiaro, Panetta. Due gli ho detto: COSIMO BARRANCA tu avevi,..avevi ed hai, perch non si pu dire avevi, avevi ed hai, una dote di una certa responsabilit ti sei assunto determinate responsabilit, Nunzio e CHIARELLA ce l'ha con te per la DOTE CHE MI AVETE DATO tanto per.....io ve ne dico una, per la MAMMASANTISSIMA perch ..inc..a me pu anche dare fastidio una cosa del genere Cosimo, ce l'ho chiara o non ce l'ho chiara (inteso: riconosciuta questa dote oppure no ndr) ..inc.. perch..inc.. Chi che domani mattina dice Panetta un altro tu dovevi ..inc........Perch a me mi avete detto che la mandava NUNZIO NOVELLA, Nunzio NOVELLA mi ha detto che non vero, allora? Uno! Due, tutti le DOTI che hai dato in giro di un certo livello, chi che viene e si aggiorna COSIMO, gli altri, gli altri insieme a te, pure tu devi venire. Panetta " E' naturale! E' logico! " Mandalari "Io gli ho detto ..inc.. io mi metto a tua disposizione COSIMO BARRANCA, nella serata che tu vuoi andare da NUNZIO NOVELLA, io sono a tua disposizione e ti accompagno. " Panetta "Ma lui dice che ...inc..da Nunzio NOVELLA dice che va?.... "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "Lui dice lui dice.... " Panetta "Che ha bisogno di andare.. " Mandalari "Lui dice che non deve andare da Nunzio NOVELLA a sottomettersi, io gli ho detto: Cosimo BARRANCA in questo discorso io non ti sostengo, perch, a parte che non imposterei nesuun discorso sottomettere, porterei sull discorso chiarimento,io, ma anche se mi devo sottomettere, ANCHE IO MI SONO SOTTOMESSO A NUNZIO NOVELLA, per fino a prova contraria, se io sono arrivato dove sono arrivato lo devi dire a Nunzio NOVELLA, COSIMO BARRANCA...... poi approvo e non approvo quello che fai un altro discorso, ma glielo dico anche a lui per... " Omissis

La conversazione seguente, intercettata in data 22 magio 2008 ed intercorsa sempre tra MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco (Allegato AMB 0011) si rivela importante in quanto ripropone nuovamente il rapporto che BARRANCA Cosimo ha con il Mastru e con AQUINO Nicola Rocco. Nello specifico PANETTA Pietro Francesco informa MANDALARI Vincenzo di aver saputo che il Mastru starebbe cercando loccasione per incontrarsi e chiarirsi con NOVELLA Carmelo, di ci avrebbe informato BARRANCA Cosimo il quale, confermando il suo rapporto privilegiato con U Mastru, avrebbe detto a PANETTA Pietro Francesco: ma da dove escono queste parole PANE'? MA SE U MASTRO OGNI QUINDICI GIORNI E' QUA......EH SE VUOLE ANDARE A CHIARIRE NON ANDAVA A CHIARIRE, U MASTRO NON PUO'..NON VUOLE VEDERLO NEANCHE SULLA CARTA GEOGRAFICA, DOPO TUTTO QUELLO CHE ANDAVA DICENDO SU DI LUI Trascrizione di intercettazione ambientale progressivo n. 1013 delle ore 07:42:45 del 22/05/2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT.865/08) intestata all'Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in Via San Martino nr.11, ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr.69. LEGENDA: MANDALARI:= Mandalari Vincenzo, detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco, detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa;

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INFINITO ____________________________________________________________________________ omissis "E io ..inc.. per forza per quello che riguarda la zona di GUARDAVALLE che fermo nel locale di GUARDAVALLE, per le zone di l, ma non per la PROVINCIA gli portava la 'mbasciata MARCINELLO " Mandalari "Eh. " Panetta "Eh glielo dico pure a COSIMO, COSIMO ..Poi gli ho detto: COSIMO ma mi risulta gli ho detto un'altra cosa, MI RISULTA CHE 'U MASTRO VA CERCANDO UN INCONTRO CON NUNZIO PER CHIARIRE. Perch ..inc.. vedi che non ...gliel'ha detto il signore ROBERTO a MAGNOLI, ROBERTO gli ha detto a MAGNOLI, che U MASTRO sta cercando il momento opportuno, l'incontro con NUNZIO per andare a trovarlo per chiarire. COSIMO ha detto: ma da dove escono queste parole PANE'? MA SE U MASTRO OGNI QUINDICI GIORNI E' QUA......EH SE VUOLE ANDARE A CHIARIRE NON ANDAVA A CHIARIRE, U MASTRO NON PUO'..NON VUOLE VEDERLO NEANCHE SULLA CARTA GEOGRAFICA, DOPO TUTTO QUELLO CHE ANDAVA DICENDO SU DI LUI, E GLI HO DETTO: COSIMO A ME QUESTE COSE QUA MI SONO GIUNTE ALL'ORECCHIO, MI SEMBRA STRANO CHE U MASTRO ..INC.. NON PENSA LO CONOSCO U MASTRO NON FA COSI' E COSI'...INC.. " Mandalari "PANETTA! E' una situazione sbagliata in generale. " Panetta "Sapete cosa dovete scoprire se potete? Se gli arrivato qualche invito dalla MARINA ..inc..sotto qualche forma. " Mandalari "Non gli arrivato nulla. Perch hanno parlato ieri sera che gi io c'ero arrivato da solo. " "Hanno parlato dell'invito ieri sera? " Panetta Panetta Mandalari "No"! Hanno parlato di questo ROCCO AQUINO, parlavano di questo perch ha detto lui: adesso lo so devo parlare con le sue parole per sapere anche che cosa pensano i suoi paesani parlando..inc...Quindi non sapeva nulla, perch se sapeva qualcosa la diceva. " "Si perch non gliel'hanno mandato l'invito a lui. " Panetta Mandalari "Di mandare non gliel'hanno mandato. No questo ve lo dico gi io." "Perch ..inc..gliel'hanno mandato solo a BRUNO LONGO che hanno il SAN GIOVANNI con..." Mandalari "Non gliel'hanno mandato, PANETTA, non gliel'hanno mandato perch ieri sera si parlava.. se lo sapeva... " "Se no..inc..Se no lo diceva. E' logico! " Panetta Panetta Mandalari "Lo diceva, invece non ha detto niente, ma infatti proprio ieri sera ho detto allora ..inc..non arrivato, perch lo sapeva di questo invito me lo avete detto voi" "Ma ROCCO AQUINO lo zio per non il giovane. " Panetta Mandalari " ah" Panetta "Si sposa la figlia dello zio, il fratello di TURI di quelli l. "

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "E va be' ma " Panetta Panetta "Adesso vediamo. " "Va bene ENZO, ci vediamo " omissis Alcuni giorni dopo lomicidio di NOVELLA Carmelo, precisamente in data 26.07.2008, MANDALARI Vincenzo e PANETTA Pietro Francesco nel corso della conversazione ambientale che intrattengono a bordo dellautovettura (Allegato AMB 0012), fanno riferimento a chi dovr sostituire il defunto NOVELLA Carmelo al vertice della Lombardia. PANETTA Pietro Francesco, sicuramente conscio dellappoggio di cui gode BARRANCA Cosimo allinterno della Provincia, dice che a lui sta bene se faranno a Cosimo, alludendo chiaramente a BARRANCA Cosimo, ed anche davanti alle rimostranze di MANDALARI Vincenzo, PANETTA Pietro Francesco si dice sicuro che faranno tornare a Cosimo comera, inteso prima che uscisse dal carcere NOVELLA Carmelo: Trascrizione di intercettazione ambientale, progressivo n. 605 delle ore 19:09:36 del 26/07/2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata DG721PL (RIT. 865/08) intestata all'Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in Via San Martino nr.11, ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr.69.LEGENDA: MANDALARI:= MANDALARI Vincenzo, detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA = PANETTA Pietro Francesco, detto compare Salvatore o compare Sas, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; omissis Mandalari "Se siamo noi tre insieme, perch ROCCO ASCONE sta come diciamo noi, dopodich viene pure Nino (ndr: LAMARMORE Antonino) viene pure quell'altro, mi sta bene, ma io da solo che vado a sostenere un discorso per ..inc.. Parliamoci chiaro Panetta, con chi? Lo devo sostenere con Stefano (ndr: Mandalari " Vado a vedere se faccio qualche cosa, PANETTA."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ SANFILIPPO Stefano) e con Enzo, (ndr: RISPOLI Vincenzo) no! No Panetta! No! No non lo devo sostenere con loro Panetta! " Panetta "E' logico! Se per caso fosse cos devono stare calmi e fermi pure loro, devono stare nella regola nella loro, loro qua cominciano a fare... " Mandalari "Pan, in teoria non possono fare niente perch senn, accusi. " Panetta Panetta Panetta "A me sta bene che ..inc.. fanno a Cosimo.. " "COSIMO BARRANCA. " " Eh va b. " fermo... " Panetta "..inc.. vedete che,...Vedete che.... " smerdare a tutti per.." Panetta "Vedete che se per caso torno per l Cosimo...Enzo vedete che fanno tornare com' era (ndr: secondo Panetta, BARRANCA Cosimo verr indicato come capo della LOMBARDIA cos com' era prima che Novella Carmelo uscisse dal carcere). " Mandalari "Io li fermo! (ndr: Mandalari non condivide questa possibilit) Io gli dico: ma allora voi state con Cosimo? (ndr: BARRANCA Cosimo) Si! Allora io no...Sopra di me non contate pi, Allora noi abbiamo due Lombardia...La mia sempre quella che diceva quell'amico, la mia, sempre quella. Panetta l'avete, soprattutto loro, l'avete appoggiato troppo, sopra a Cosimo (ndr: BARRANCA Cosimo) allora siete due volte falsi, perch a..inc..Cosimo glielo dovevi portare, se ci tenevi a Cosimo dovevi portarlo. (ndr: si riferisce al fatto che bisognava che qualcuno convincesse BARRANCA Cosimo ad andare a parlare con NOVELLA Carmelo, per superare le loro incomprensioni) Giustamente, siccome non ce la fate a camminare avete bisogno di qualcuno. " Panetta "E' logico! " BARRANCA amico buono e caro come sei, tu a noi hai girato le spalle, Pan, io Mandalari "Panetta no, io dico no, io lo fermo a Cosimo! Io gli dico: tu COSIMO Mandalari "Certo, voglio sempre l'appoggio degli altri, Panetta! Per senn li dovrei Mandalari "Chi? " Mandalari "No! Panetta! " Mandalari " No Panetta! Lo fermo io, Panetta! Parola d'onore, qua! Io personalmente lo

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INFINITO ____________________________________________________________________________ ti ho detto vieni a parlare, perch non sei venuto? Perch dovevi abbassare le ali? Panetta "Solo voi, solo voi glielo dite, gli altri non lo dicono. " Perch dovevi abbassare le ali " Panetta Panetta Panetta Panetta "Ascoltate " "Ascoltate io non volevo ..inc.. che sapete voi quelli che erano... " " E lo so.. " "Si si si, ma lui voleva, voleva quelli l voleva seguire, e io e cos che gli ho detto a uno all'altro e all'altro, a questo viaggio l sotto partite uno due e tre avete capito? " Mandalari "Vedete che la dote pi alta ce l'ho sempre io comunque, l'abbiano sempre noi la dote pi alta, non la pu dare...Eh Pan.....Io glielo dico in faccia a Cosimo, parlo d'onore Panetta." Panetta Panetta "..inc.." "Adesso vediamo qual'.. " carte che ho, cos Panetta ..inc..lo ha detto davanti a Stefano (ndr: SANFILIPPO Mandalari "Si. " Mandalari " Questa me l'aveva data era d'accordo, me l'ha data una mattina, te la d le Stefano) lo ha detto davanti a Stefano, comunque.... " "Perch Enzo, poteva essere quello che era, per a noi ci voleva bene. (ndr: si riferisce a Carmelo NOVELLA detto Nunzio) (bestemmia) " Mandalari "Siii! " omissis Mandalari " Perch vuoi alzare le ali un'altra volta, Cosimo...." Mandalari "Io faccio l'uomo Panetta! " Mandalari "Io non faccio...voi sapete io non faccio il rendiconto.. " Mandalari "Ma lo sanno tutti eh, io l'ho passato per novit questa cosa Panetta!

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INFINITO ____________________________________________________________________________

Conversazioni ambientali, telefoniche e servizi di o.c.p. che comprovano il ruolo di NOVELLA Carmelo detto Nunzio a capo dellorganizzazione criminosa la Lombardia.

Come gi anticipato in premessa, NOVELLA Carmelo detto Nunzio, dal giorno della sua scarcerazione, avvenuta in data 15 agosto 2007 ha rivoluzionato lorganizzazione della struttura Ndranghetista di vertice denominata la Lombardia, esautorando dalla carica di capo, detto anche RESPONSABILE GENERALE , BARRANCA Cosimo, per porsi lui stesso al vertice di tale struttura. Durante il breve periodo della sua reggenza della Lombardia, dalla data della sua scarcerazione (15 agosto 2007) e fino al 14 luglio 2008, giorno in cui veniva ucciso a colpi di arma da fuoco da due killer a volto scoperto, mentre, in compagnia di SANFILIPPO Stefano e ARENA Salvatore131, si trovava seduto ad un tavolino del bar circolino dei Combattenti di San Vittore Olona, NOVELLA Carmelo ha operato autonomamente in modo frenetico, promuovendo summit, aprendo nuove locali e concedendo doti agli affiliati . Le numerose conversazioni ambientali intercettate sul suo conto, a bordo delle diverse autovetture in uso ai principali affiliati alla Lombardia, permettono di suffragare il ruolo di capo e promotore dellorganizzazione criminale di vertice a livello regionale da parte dello stesso NOVELLA Carmelo. Lo stesso, motivato da ambizione di potere che come poi si visto non ha trovato il consenso dei vertici della Ndrangheta calabrese, da vita ad un progetto rivoluzionario per lortodossia Ndranghetista, ossia vuole far si che le locali lombardi abbiano a rispondere direttamente e soltanto a lui e non pi alle locali calabresi. NOVELLA Carmelo pur di veder realizzato questo suo progetto, era disposto a tutto, cos come emerge in modo evidente dalle due conversazioni ambientali che si riportano, nel corso delle quali lo stesso dichiara di essere disposto anche a far uso delle armi qualora si
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nato a Rombiolo (VV) il 14.02.1956, residente a Rho(MI) in via Resegone n. 1. Pagina 339 di 2635

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INFINITO ____________________________________________________________________________ rendesse necessario di dover punire a qualcuno, aggiungendo nellambientale successiva che chi non dovesse passare nelle loro file, inteso dalla loro parte, finito - (Allegato AMB 0016) e (Allegato AMB 0013): (Allegato AMB 0016) Trascrizione di intercettazione ambientale n. 382 delle ore 18.39 del 29.12.2007, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio, in altri atti generalizzato; NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto "Nunzio", in altri atti generalizzato; (inc.) locuzione incompresa; _________/ ...Omissis... (Al min. 15,03) Con queste cose qua compare Nunzio (NOVELLA Carmelo ndr.) vado...sono come gli antichi...questo qua, (inc.) per tutta la sua vita non vedeva pi queste cose qua, per tutta la sua vita (inc.), se non gli davano un punizione ancora pi brutta, che il minimo che meritava... Va bene, sono cose di picciotto (inc.), vedete ormai non pi come una volta compare SARO (MINASI Saverio ndr.), (inc.) voi non ci potete fare niente...(incomprensibile)... (Al min. 16,18) Se noi, non sappiamo affrontare la cosacom' adesso, bisogna ragionare l'altro modello compare SARO; Noi andiamo e ci sediamo ad un tavolo, (inc.) bisogna ragionare e trovare il mezzo se ci sono uomini di buon senso troveranno la soluzione (inc.) compare SARO... Questo poco ma sicuro... (inc.) compare SARO... No, questo no... Allora vedete cosa vi voglio dire, compare SARO sapete cosa mi diceva...allora u'MANDALARI Vincenzo se ne and a Oppido (inc.)... No...no... Oh, allora adesso te ne vai al paese, u'MANDALARI... Quello che fece con il paesano vostro?... (inc.)... Si...si... Avete capito?... Si, ho capito... Compare SARO, io per vergogna non lo chiamer mai a nessuna parte e come

MINASI:=

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MINASI:= NOVELLA:= MINASI:= NOVELLA:= MINASI:= NOVELLA:= MINASI:= NOVELLA:= MINASI:= NOVELLA:= MINASI:= NOVELLA:=

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INFINITO ____________________________________________________________________________ lo stesso discorso di PANETTA, (inc.) compare SARO, perch u'PANETTA viene da un paese dove non lo posso abbandonare, perch mi troverei rovinato dice: ma mio cognato che cazzo centrava che me lo abbandonate? Per ho... MINASI:= (inc.)... NOVELLA:= Io gli faccio un ragionamento che poi u'PANETTA (inc.), avete capito?... MINASI:= (inc.)... NOVELLA:= Oh, per io lo faccio per un motivo mio, perch u'PANETTA per quello che , avete capito?... MINASI:= Si...si, ho capito!... NOVELLA:= Non che lo posso trascurare, oggi o domani sale il cognato qua, dice perch a mio cognato lo trascurate,...con MANDALARI (inc.)... MINASI:= Compare PANETTA (inc.)... NOVELLA:= UPANETTA, quando parla con me, uPANETTA quando parla con me, vedete che lo lascio perdere, e lui trova l'occasione u'PANETTA viene solo poi, avete capito?... MINASI:= Si...si...si... NOVELLA:= (inc.) perch io lo so che u'PANETTA o Enzo MANDALARI chi se lo tirava!...u'PANETTA non un cristiano capace (inc.) compare SARO, mi disse solo una parola...compare NUNZIO, lo hanno capito tutti al paesano vostro l sotto, soprattutto qualcuno che ci da questa confidenza, (inc.).. MINASI:= Eh, il paesano vostro la fece sporca, la fece sporca, sporca, sporca... ...(incomprensibile)... (Al min. 19,47) MINASI:= Questo qua face... NOVELLA:= SECONDO VOI, NON CE LO FACCIO PER DISPETTO...U'PANETTA..(INC.), PANETTA DEVE RISPONDERE ALLA LOMBARDIA (INC.)... NON VI PREOCCUPATE VOI SEGUITEMI A ME CHE LI PUNIAMO A TUTTI... MINASI:= Si, ma... NOVELLA:= IO NON DICO CHE ANDIAMO CON LA PISTOLA, MA SE NECESSARIO NE PUNIAMO UNO CON LA PISTOLA... MINASI:= MA IO PURE SE MI INCAZZO, VI SEGUO SEMPRE... NOVELLA:= Ah.. MINASI:= Pure se mi incazzo... NOVELLA:= O mi seguite, o vi incazzate... MINASI:= NO..NO, PURE SE MI INCAZZO FIGURATEVI SE NON VI SEGUO!... ...Omissis... (Allegato AMB 0013) Trascrizione di intercettazione ambientale n. 621 delle ore 17.09 del 21.01.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio detto SARO, in altri atti generalizzato; NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto Nunzio, in altri atti generalizzato;

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INFINITO ____________________________________________________________________________ (inc.) Locuzione incompresa; ________/ ...Omissis.... Carmelo: " COMPARE SARO, CHIUNQUE NON VIENE NELLE NOSTRE FILA....HA FINITO!!", ...Omissis.... E altres opportuno evidenziare che, NOVELLA Carmelo disponeva di un numero imprecisato di armi da fuoco, anche automatiche, che per conto dellorganizzazione criminosa da lui capeggiata faceva custodire a MINASI Saverio ed al figlio NOVELLA Vincenzo detto Alessio in un luogo non meglio indicato e tuttora sconosciuto a questo Comando. Tra laltro, sempre nel corso della stessa ambientale, NOVELLA Carmelo raccomanda a MINASI Saverio di nasconderle bene ma in un luogo prontamente accessibile nel caso in cui ve ne fosse la necessit (Allegato AMB 0014): Trascrizione di intercettazione ambientale n. 1367 delle ore 16.07 del 26.03.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio detto SARO, in altri atti generalizzato; NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto NUNZIO, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ________/ ...Omissis... (Al min. 03,58) AH, L'AUTOMATICO NON CI STA!... E' PI LUNGO DI QUATTRO DITA (INC.)...

MINASI: MINASI:

NOVELLA: (inc.)... NOVELLA: (inc.)...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MINASI: Si, (inc.) faccio un lavoro (bestemmia), sapevo che era pesante, ma pesante, ma pesante, ma io lo metto con forza...le pistole... NOVELLA: Compare SARO (inc.)... MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: No (inc.)... No, come si smonta non lo so io... Per se lo smonta, lo smonta Alessio (NOVELLA Vincenzo Alessio ndr.)... Me lo smonta Alessio... (inc.)... Ecco, il posto che abbiamo parlato tanto... Ehh, (inc.) pieno di cemento dentro... Era chiuso con un coperchio di...di...di... Eh?... Non l'ho saldato, di sopra ho tagliato un pezzo, di sopra coperto normale...ho tagliato un pezzo che dava fastidio.... NOVELLA: Voglio dire... MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: Ho tagliato sotto... No, sopra non si taglia... Perch sul tavolo, si ma (inc.)... Si, (inc.) si va l in un'ora... Si... NOVELLA: (inc.)... NOVELLA: (inc.)... NOVELLA: (inc.)... NOVELLA: (inc.) deve essere una cosa che l'abbiamo in un momento... NOVELLA: Compare SARO fatelo, poi lo montiamo... NOVELLA: Le vite ha... NOVELLA: Voi glielo dite ad Alessio (inc.)... NOVELLA: Voi gli dite cos, senza parlare, Alessio venite l (inc.)... NOVELLA: Che il posto pronto.... NOVELLA: (inc.)... NOVELLA: Si, perch... NOVELLA: Ma sopra aperto di nuovo... NOVELLA: (inc.)...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ NOVELLA: Se serve, due ore prima, tre ore prima, una giornata prima si prende... MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: Si, ho capito per io come si smonta... IO LO DICO AD ALESSIO PER IL POSTO, LUI VIENE E ME LO SMONTA... (inc.) bene, bene... Si, chi lo sfascia (inc.) perch grande... Devo mettere il fucile...per ste quattro dita... Se lo smonta, allora si...lo sfascia (smonta ndr.) bene, bene... (inc.)... Eventualmente allora facciamo una cosa, diteglielo voi... Si... GLI DITE CHE IO HO CERCATO DI METTERLO, HO CERCATO DI METTERLO DENTRO DOVE AVEVO DETTO IO... NOVELLA: SI...SI, GLIELO DICO IO, LO SO SPIEGARE NON VI PREOCCUPATE... MINASI: PER NON POSSONO STARCI PERCH LUNGO QUATTRO DITA...HO TAGLIATO IL COPERCHIO DI SOTTO CHE D'ACCIAIO, DENTRO ERA PIENO DI CEMENTO... NOVELLA: PRATICAMENTE AVETE TAGLIATO SOTTO (INC.), DI SOPRA NO... MINASI: No... cos che si mettono a fianco con viti autofilettanti no, (inc.)... MINASI: Non lo so. non lo so... SERBATOIO?... MINASI: NO...NO, QUESTO QUA UN COSO A POSTA DOVE METTONO LE NOVELLA: AH, COS SI PRENDONO (INC.), MA QUESTO CHE COS' UN NOVELLA: E questo appoggiato (inc.), sapete cosa mi hanno detto ci sono delle spallette NOVELLA: No, lo sa lui.... NOVELLA: Anche perch... NOVELLA: Anche perch (inc.)... NOVELLA: Allora quando viene lui... NOVELLA: Ma lui viene e sa lui come. NOVELLA: Ma lui viene... NOVELLA: Si, ma questo (inc.)... NOVELLA: Si...si, glielo dico io perch domani non c' (inc.)... NOVELLA: Domani sera (inc.)...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MORSE... NOVELLA: UN BANCO, SI... MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: E' UN COSO QUA ALTO.... EH, UNA PIANTANA DICIAMO DI FERRO... ...E DENTRO ORA VUOTA PRIMA ERA PIENO DI CEMENTO.... Eh?... No...no...no, se suona ferro... Si, lo so...si, lo so... spostavano... MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: Si, lo so come sono... Ne metto solamente due, una l ed una l... Anzi una da dietro... ...che non si vede, ed un'altra a fianco attaccata al muro che non si vede... Si, ma poi di sopra io gli ho messo la morsa... Ci ho fatto due buchi ancora... La morsa quella che stringe... GLI HO MESSO UNA MORSA... SOLO PERCH GLI HO MESSO UNA MORSA GLI HO FATTO UN ALTRO BUCO, SOLO PER METTERCI LA MORSA, PURTROPPO QUESTO QUA NOVELLA: Perch se vedono (inc.)... NOVELLA: Una da una parte ed una dall'altra.. NOVELLA: Eh... NOVELLA: No, meglio uno (inc.)... NOVELLA: Si... NOVELLA: Si esatto, tipo una morsa che serve per lavorare?... NOVELLA: Si...si, cos... NOVELLA: No, perch se vedono una cosa in pi... NOVELLA: UNA PIANTANA?... NOVELLA: Eh...eh... NOVELLA: Se suonano si sente?... NOVELLA: Se suonano si sente?... NOVELLA: (inc.)... se arriva la voce... NOVELLA: (inc.) perch quando sono venuti da me, che vedevano, toccavano, facevano,

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INFINITO ____________________________________________________________________________ NON CI STA... NOVELLA: Eh?... MINASI: NON CI STA LUNGO, CI STA UNA CAMIONATA DI ROBA DENTRO, MESSE BENE, BENE, BENE... NOVELLA: (inc.) MINASI: NO...NO, A PARTE TUTTO (INC.) DENTRO SONO MESSE BENE, BENE COS... NOVELLA: (inc.)... MINASI: MINASI: MINASI: (INC.) ALLORA C' LA SEI... ...LA SETTE, LA SEI, LA SETTE, LA NOVE E LA NOVE PER VENTUNO... (INC.) PER SMONTARE QUEL COSO L CI IMPIEGO TRE SECONDI, NEANCHE TRE SECONDI, FACCIO PRIMA IO A PRENDERLO CHE (INC.)... NOVELLA: Adesso quando ci sistemiamo, qua facciamo (inc.)... MINASI: MINASI: MINASI: Oppure facciamo una buca... No...no, facciamo una buca piccola, no una buca... la cemento, la cemento (inc.) e non da problemi... ...Omissis... A questo punto si riportano gli stralci delle conversazioni ambientali pi significative dalle quali emerge il ruolo di leader di NOVELLA Carmelo. Nella conversazione che segue, MINASI Saverio nel citare alcuni episodi che avevano visto mettere in discussione il ruolo di leader di NOVELLA Carmelo a favore di GALLACE Vincenzo, ribadisce, pi volte, come si trattasse, invero, solamente di voci fatte circolare da coloro che si erano schierati dalla parte di GALLACE Vincenzo, ritenendo che NOVELLA Carmelo sarebbe rimasto in carcere per molti anni. Inoltre, MINASI Saverio, mostrandogli una piena sudditanza, rasentando - quasi - una sorta di venerazione, afferma che NOVELLA Carmelo non FERMO, nel senso che
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NOVELLA: (inc.)...la pi nuova... NOVELLA: NO, VOGLIO DIRE IO SE SERVE ALL'IMPROVVISO COS...

NOVELLA: No...no, ne teniamo una... NOVELLA: Si...si...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ operativo nel suo ruolo di ndranghetista, e che, ove dovesse fermarsi, si fermerebbe tutta la societ del mondo (Allegato AMB 0004). Intercettazione ambientale n. 18 delle ore 10.26 del 23.11.2007, effettuata sull'autovettura, a nolo, Fiat Grande Punto, targata DL 283 ZY, ed in uso al MINASI. . . . omissis . . . MINASI Saverio NUNZIO gli disse a questo, come gli dissi l'altro giorno sulla montagna, gli dissero a Ciccio che ANTONIO PELLE gli manda "l ambasciata" (incombenza) che NUNZIO NOVELLA fermo, gli dissi secondo voi gli dissi con ROCCO presente, ROCCO poi part, ROCCO, ROCCO... Che compare Ciccio disse secondo voi VINCENZO GALLACE inc (presumibilmente dicono fermare o disarmare) NUNZIO NOVELLA "potete armare" (pu fare qualcosa) "Se fermo NUNZIO NOVELLA ferma tutta la societ del mondo, se fermo NUNZIO NOVELLA ferma tutta la societ del mondo" e secondo voi gli dissi "un uomo come NUNZIO NOVELLA si pu fermare! Secondo voi un uomo come questo, un uomo come voi si pu fermare? Non si ferma mai un uomo di un CALIBRO BOSS DI TUTTI NOI ALTRI!" Tu non ti poti fermare questa la regola... (inc.) al massimo, al massimo, al massimo ti possono dire... RACCOSTA Vincenzo MINASI Saverio No! Ti possono dire che sei privo di novit, ma dipende per che cosa. Per la cosa non che tu ci mandi un ...inc RACCOSTA Vincenzo MINASI Saverio Che gli mandano un fermo a quello...perch? "Un uomo di una certa portata" non possono, non si possono fermare, non si possono mai fermare, la regola non questa qua! Lo puoi privare di novit... ma dipende perch "se no (altrimenti)"... RACCOSTA (Ride) Ah...Ah.. Non dire niente Ti lascio

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Vincenzo MINASI Saverio Quando poi si finisce RACCOSTA Vincenzo MINASI Saverio Quando si finisce sopra al tavolo per questo, questo e questo...Dissi secondo voi, dissi NUNZIO NOVELLA si pu mai fermare? se si ferma NUNZIO NOVELLA gli ho detto siamo fermi tutti! Non c', non esistono (inc.)... e ma sapete a me mi mandarono a ambasciata (sono stato incaricato per l'incombenza) sono raggiratori quanto lo siete voi, voi venivate qua... . . . omissis . . . In un altro passaggio della conversazione ambientale, MINASI Saverio, a conferma del ruolo di vertice che NOVELLA Carmelo ha avuto nellorganizzazione criminale, dice che questultimo dava le DOTI (allegato AMB 0015). Nellorganizzazione Ndrangheta, le doti sono i gradi che vengono riconosciuti agli affiliati e, pertanto, colui che li concede, deve, per forza di cose, rivestire un ruolo di vertice tale da consentirglielo. Intercettazione ambientale n. 56 delle ore 09.10 del 25.11.2007, , effettuata sull'autovettura, a nolo, Fiat Grande Punto, targata DL 283 ZY, ed in uso al MINASI. . . . omissis. . MINASI Saverio La Lombardia non stata mai ferma, ma che prendeva e prende, prendeva quando c'era NUNZIO e che da tanto d "DOTI". . . . omissis . . . La conversazione ambientale che segue, intercettata in data 2 febbraio 2008, riveste una notevole importanza in quanto anticipa il summit indetto da NOVELLA Carmelo per il 15 febbraio 2008. Nella circostanza, riferendosi a PANETTA Pietro Francesco, dice chiaramente che se non sar presente in quelloccasione prender il provvedimento di estrometterlo dalla Lombardia e che nella locale di Cormano nominer un altro capobastone (Allegato AMB 0017).
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Con delle spiegazioni.

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INFINITO ____________________________________________________________________________

Trascrizione di intercettazione ambientale n. 763 delle ore 11.08 del 02.02.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. SUNTO INTERLOCUTORI: MINASI Saverio NOVELLA Carmelo detto Nunzio OMISSIS CARMELO DICE:"IL GIORNO 15 (QUINDICI), ORA CHE SO LA DATA DEL

GIORNO 15 (QUINDICI), SE IL GIORNO 15 (QUINDICI) NON VENGONO (INC.) DA OGGI IL "LOCALE DI CORMANO" NON TUO, TU NON PARLARE PI...SE CI SONO UOMINI MENO DI TE CHE GLI INTERESSA IL LOCALE DI CORMANO SANNO DOV' IL LOCALE!...", Saverio dice:"Allora...", Carmelo dice:"COS PANETTA NON ABBIAMO NIENTE A CHE FARE...TU RESTA A CASA TUA VATTENE, VAI AL PAESE TUO...VAI AL TUO PAESE, VAI DOVE VUOI CHE A NOI NON CI INTERESSA...", Saverio dice:"Tu da questo momento...", Carmelo dice:"E NON SIA MAI CHE TI VEDIAMO SEDUTO AD UN TAVOLO DI NOI ALTRI...EH, A LIVELLO DI UOMO, A LIVELLO DI PAESANO FAI CHE CAZZO VUOI...PERCH OVUNQUE ARRIVA UN UOMO DELLA LOMBARDIA TI ALZI E TE NE VAI E BASTA! COMPARE SARO...", Saverio dice:"Si...si...si, se mai prima...senza che voi gli dite di dare il locale suo a qualcun altro, poi prima sentiamo...", Carmelo dice:"Poi si blocca...", Saverio dice:"Si blocca questo qua...",

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Carmelo dice:"Gli uomini se sono uomini vengono all'attacco", Saverio dice:"...(inc.)...", Carmelo dice:"No, me la vedo io, so gi che vengono loro compare SARO...", Saverio dice:"Si...si...si", Carmelo dice:"So gi tutto, io il giorno sedici, diciassette, gli do tre giorni di tempo (inc.)...", Saverio dice:"Si, con i vincoli (inc.)", Carmelo dice:"(INC.) GLI DICO PANETTA , MI DISPIACE A LIVELLO DI (INC.) , A LIVELLO DI LOCALE DI CORMANO E A LIVELLO DI NDRANGHETA, TU NON PARLARE PI..", Saverio dice:"A LIVELLO DI NDRANGHETA IN LOMBARDIA, SIA DELLA LOMBARDIA SI A LIVELLO...DA QUESTO MOMENTO IN POI NON TI CONOSCE PI NESSUNO...NESSUNO!", Carmelo dice:"Vattene al paese tuo, vattene dove vuoi...", Saverio dice:"Sia a livello Lombardia, sia a livello del locale di Cormano, da questo momento in poi...da questo momento in poi a te non ti importa pi nulla e basta! E ti saluto!", Carmelo dice:"Uno che tradisce (inc.)" Saverio dice:"Compare Nunzio (NOVELLA Carmelo ndr.)", Carmelo dice:"Che tu te ne stai andando via (inc.) e il locale", Saverio dice:"IL LOCALE NON SI TOCCA PERCH DI NOI ALTRI", Carmelo dice:"IL LOCALE LO DO VOLENTIERI AD ALTRI UOMI NON A ME...", ....Omissis... Effettivamente, come meglio si potr notare dalla relazione di servizio, Allegato APG 0003 , la sera del giorno 15 febbraio 2008 questo Comando, nel corso di un servizio di o.c.p. iniziato gi nel primo pomeriggio in San Vittore Olona (MI), via Sempione n. 193, nei pressi dellabitazione di NOVELLA Carmelo, documentava un primo summit presieduto da NOVELLA Carmelo e che aveva luogo allinterno del bar THE SUN ubicato al civico 8 di via Matteotti ed al quale avevano partecipano sicuramente: SANFILIPPO Stefano, MINASI Saverio, LAMARMORE Antonino, FICARA Giovanni, CICHELLO Pietro e ROSSI Cesare. Verso le 19.00, tutto il gruppo, ad eccezione di NOVELLA Carmelo in quanto sottoposto allobbligo di dimora nel comune di residenza, si spostava presso il ristorante AL BORGO ANTICO sito in Legnano via Marche angolo via Ponzella, qui si univano ad altri esponenti di Ndrangheta che successivamente venivano identificati in: PORTARO Marcello Ilario, MANNO Alessandro, MAIOLO Cosimo, PISCIONERI Giuseppe,

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INFINITO ____________________________________________________________________________ RISPOLI Vincenzo e DE CASTRO Emanuele. Tra i partecipanti al summit non veniva rilevata la presenza di PANETTA Pietro Francesco; ci, anche se gi dava un preciso segnale sulla decisione che PANETTA Pietro Francesco intendesse adottare circa la sua adesione alla Lombardia, di fatto ancora non era del tutto manifestata. Infatti, nel successivo summit che si verificava il 26 febbraio 2008 presso il ristorante IL PALIO di Legano (Allegato APG 0004), questo Comando, oltre a rilevare la presenza di PANETTA Pietro Francesco (locale di Cormano), documenta anche la partecipazione di altri esponenti di Ndrangheta che nel precedente summit non erano stati notati. Di questi sono stati identificati con assoluta certezza: MOSCATO Annunziato Giuseppe (locale di Desio), ASCONE Rocco (locale di Bolate), MUIA Francesco (locale di Bollate), CHIARELLA Leonardo Antonio (locale di Milano), molti gi notati nel summit del 15 febbraio e pi precisamente: : SANFILIPPO Stefano (locale di Rho), MINASI Saverio (locale di Bresso), LAMARMORE Antonino (locale di Limbiate), ROSSI Cesare (locale di Rho), MANNO Alessandro (locale di Pioltello), RISPOLI Vincenzo (locale di Legnano) e DE CASTRO Emanuele (locale di Legnano). La conversazione ambientale n. 1182 delle ore 16.02 del 12.03.2008, intercettata a bordo dellautovettura Peugeot 307 in uso a MINASI Saverio ed intercorsa sempre con NOVELLA Carmelo, chiarisce ancora una volta quello che il progetto che questultimo vuole attuare. Infatti, nella conversazione emerge chiaramente che lintenzione di NOVELLA Carmelo, avvallata anche da MINASI Saverio, quella di riunire in ununica circostanza i quindici locali al momento aderenti alla Lombardia. E evidente che NOVELLA Carmelo farebbe per un suo preciso tornaconto e ci quello di vedersi acclamato in seduta plenaria nel ruolo di capo della Lombardia (Allegato AMB 0002). Trascrizione di intercettazione ambientale n. 1182 delle ore 16.02 del 12.03.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio detto SARO, in altri atti generalizzato;
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INFINITO ____________________________________________________________________________ NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto NUNZIO, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ________/ ...Omissis... (Al min. 09,26 - In questo frangente sale a bordo del veicolo NOVELLA Carmelo) MINASI: La bellezza... NOVELLA: La vostra...che si dice?... MINASI: Passeggiamo... lo spiego un'altra volta, io voglio coinvolgere non una sola persona, dove si conoscono tutti i vecchi, avete capito cosa voglio dire io...anche cento persone andava anche pi buono di questi che erano qua, compare SARO...tanto non ci conoscono i cristiani che sono qua... MINASI: Ho capito... tutto, ...avete capito cosa voglio dire?... MINASI: MINASI: Io ho capito perfettamente!... Il vostro discorso giusto, bello, buono ed utile, che ognuno ci conosciamo per la divisione che non riesco a capire o voi dite non c' posto, giusto non c' posto, ma l'unica occasione che c'era,... quelli che non ci conosciamo ci vediamo tutti l... NOVELLA: E lo so... MINASI: Per voi dite posto non c', perch quando...perch quando mi dite vi sto dicendo ancora...quattro locali per volta, potete parlare liberamente... NOVELLA: Eh... MINASI: Poi hanno quattro, poi gli altri si prendono gli altri quattro, poi altri si prendono altri quattro, poi i quattro s'incontrano.... NOVELLA: Eh, allora a mano a mano... MINASI: S'incontrano... quelli cristiani l... NOVELLA: A mano a mano io devo mettere in piedi (inc.), come si pu fare s'incontrano NOVELLA: Ohh... NOVELLA: ...e non ci diedero importanza, allora...che stanno facendo stanno smontando NOVELLA: Che dobbiamo fare compare. Allora, avete capito il ragionamento mio o io ve

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MINASI: E questo... NOVELLA: Perch non c' la possibilit, domani troviamo un capannone come questo chiuso (inc.), per se c' per dire un posto.... MINASI: Certo compare Nunzio (NOVELLA Carmelo ndr.), per come si cerca per dividere, per dividere compare Nunzio non si pu...cio questo come dico io non che dico io... NOVELLA: Non si pu fare quel discorso... MINASI: Perch dove si cogliono (si mettono insieme ndr.) cinque locali e non si conoscono quelli cinque.... NOVELLA: Ma lasciate stare, voi dite cinque locali... MINASI: Dieci cristiani! No i locali tutti... (inc.)... MINASI: MINASI: Eh... Prima s'incontrano cinque, poi altri cinque, poi i primi cinque s'incontrano con i secondi cinque... NOVELLA: Pi o meno compare SARO... MINASI: MINASI: E c' un casino della Madonna... Perch alla fin fine, quando siamo quindici locali...quando siamo quindici locali siamo quaranta/cinquanta cristiani, penso che per una volta si pu pure anche rischiare, si trova un posto se c' e questo si che sarebbe bello, utile ed giusto... NOVELLA: Ma secondo me, un giorno a mezzogiorno si potrebbe fare con questo capannone una volta, le macchine le lasciano lontano... MINASI: Ma questo si pu fare, si pu andare non so un posto lontano si trova qualcosa, allora si, allora si.... ...Omissis... (Al min. 16,10) Il discorso vostro compare Nunzio, non sbaglia una virgola, non sbaglia una virgola... NOVELLA: Io non posso avere contatto solo con alcune persone... NOVELLA: Sempre pi o meno compare SARO... NOVELLA: Questo voglio fare, no cinque, poi altri cinque... NOVELLA: Io imposto il discorso se ho tempo, mi siedo dieci minuti, io imposto il discorso

MINASI:

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MINASI: Il discorso vostro compare Nunzio non sbaglia una virgola, io sto dicendo che non sbaglia una virgola, una virgola fuori posto non c',... non c' perch...non c' perch realt, per voi una cosa.... NOVELLA: Voi mi fate un ragionamento a me che non lo posso mettere in campo adesso, perch voi mi dite compare domani non ci siete voi...qua non si fa niente pi, io cerco di costruirlo fino che ci sono... MINASI: MINASI: Non lo mettete in campo perch non si pu...non si pu... Compare Nunzio, allora non si pu perch non si pu mettere in campo il discorso... NOVELLA: Io...io... MINASI: MINASI: Il discorso che faccio io.... E' come la vedo io,...per domani, domani... perch se no... MINASI: Compare Nunzio, ehh... suoi... MINASI: MINASI: MINASI: Compare Nunzio, domani... Compare Nunzio, ho capito... Ma voi,...secondo voi, secondo voi la persona che capisce e conosce pure vi viene a trovarvi, pure vi viene a trovarvi... NOVELLA: A quello neanche vanno a trovarlo!.... MINASI: MINASI. MINASI: Ecco bravo, ecco bravo, ecco bravo....basta, basta... Basta, detto questo detto tutto... Perch vengono a trovare a voi, lo fanno per piacere, per amore, provano qualcosa... NOVELLA: (inc.)... NOVELLA: Sapete perch.... NOVELLA: Sapete perch non lo vanno a trovare neanche a lui?... NOVELLA: Se io perdo tempo (inc.)... NOVELLA: Quando (inc.)... NOVELLA: Se no, noi immediatamente, subito, dicevamo, figlioli ognuno si fa gli affari NOVELLA: Io capisco.... NOVELLA: Per compare SARO, se non mi cercavano tutti non arrivavamo a sto fatto NOVELLA: Se no mi smonto tutto il discorso...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MINASI: (inc.) perch quando vengono da voi.... NOVELLA: Compare SARO, voi da quel momento (inc.), adesso sono sei/sette mesi... MINASI: MINASI: MINASI: MIANASI. No, sette mesi... Si...si... Si...si... Il discorso... compare Nunzio e questi non vanno, nessuno uomo pu andare perch lui non il perno principale, avete capito? ... MINASI: MINASI: Ho capito, ma alla vostra assenza compare Nunzio... Almeno che, almeno che rimane Alessio (NOVELLA Vincenzo Alessio ndr.), Alessio fa tutte queste cose qua, Alessio fa i cazzi suoi.... NOVELLA: Uh, Alessio non gli interessa.... MINASI: MINASI: Ad Alessio non gli interessa niente.... Domani, domani compare Nunzio, pure se voi andate gi per sei mesi, per un anno quello che sia, compare Nunzio finisce cos ormai, ormai ehh... NOVELLA: Ma io gi.... MINASI: MINASI: Una piccola esperienza... No, dissi io....tanto per dire, tanto so gi che gi non andate, so che non potete, non volete andare gi, ma io dico alla vostra assenza.... NOVELLA: Non posso andare gi, no che non voglio (inc.)... MINASI: MINASI: Va bene, comunque.... Comunque alla vostra assenza compare Nunzio, ormai non avete dieci anni o quindi o venti, ormai avete acquisito una esperienza, conoscete uomini tanto di cappello,tanto di cappello a tutti e capite pure ognuno di loro dove possono arrivare... NOVELLA: Io sono sempre nervoso perch voglio andare gi... NOVELLA: ....con questi processi che ho io non posso andare gi.... NOVELLA: Alessio sa che ci sono io, per capace pure... NOVELLA: Al picciotto mio io gli dico... NOVELLA: Siamo qua no... NOVELLA. Voi ogni giorno, onesto!...Apprendete qualcosa da me.... NOVELLA: Vedete che io non ne faccio ragionamenti vuoti, non ne faccio.... NOVELLA: Allora, il discorso che voi dite quando io non...(inc.), quando non ci sar

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INFINITO ____________________________________________________________________________ NOVELLA: Ma voi non pensate che se riesco li faccio due cristiani... MINASI: MINASI: Non fate niente compare Nunzio, fino a che ci siete voi si!... Fino a che ci siete voi si! Sto dicendo fino a che ci siete voi si! Comunque prendete un tavolo lo mettete vicino al muro e voi dite quel tavolo non si deve girare e che siamo cinquecento contrari, nessuno vi dice no (inc.)... NOVELLA: Per mi devono dire perch erano contrari...(inc.)... MINASI: Ho capito compare Nunzio, va beh diciamo che solo...non so, c' un qualcosa, c' un qualcosa, voi pensate che se Stefano (SANFILIPPO Stefano ndr.) dice venite qua (inc.) , compare Nunzio, non hanno, non hanno il vostro, il vostro, non ha il vostro carisma, non ha la vostra...no personalit, non ha il vostro parlare, a tutto diverso e tutto diverso, cio voi l fate convinti, pure se fate cos ...voi li fate convinti, avete capito?.... ...Omissis... (Al min. 22,08) Purtroppo, purtroppo, purtroppo a questo punto...io sono... Se vuoi le novit vieni a prendertele qua... giusto?... Ed giusto, le novit vieni a prendertele qua, ed giusto...io non capivo dico io...io non capisco che devo andare io l... NOVELLA: Compare SARO, non che ci sono novit tutti i giorni, se uno viene a trovare a me vengono a trovarmi perch mi trovo a queste condizioni, giustamente perch non mi posso muovere io... MINASI: MINASI: MINASI: Ci vuole anche... Ci vuole anche una cosa... Ci vuole anche una considerazione (inc.), quando beviamo non beviamo champagne, altri invece bevono champagne, per dire una scemata... NOVELLA: Si, ma non solo... MINASI: Non c'...non c' quel... NOVELLA: Quando prendiamo la bottiglia dello champagne (inc.)... NOVELLA: Per giustamente con me hanno (inc.) , hanno una cosa... NOVELLA: Voi vedete per dire quando (inc.)... NOVELLA: (inc.)...

MINASI: MINASI: MINASI:

NOVELLA: (inc.) per a questo punto...(inc.) NOVELLA: (ride) quindi....

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MINASI: Si, non la bottiglia dello champagne... NOVELLA: Per la beviamo... MINASI: E che...e che... soddisfazione... MINASI: Compare Nunzio, ora...terra, terra, terra (inc.) se fossi io (inc.) con la macchina, una volta, due, tre, quattro poi (inc.), cio un'altra cosa... NOVELLA: Va beh, ma voi la mettete sul lato, questo... MINASI: Io la metto... mantenere io lo dico sempre... MINASI: Ma con voi c' un'altra cosa... assieme, io quello che gli voglio dire io... MINASI: Si, bisogna mantenerlo... la parola o quello dice una parola, la parola e per ragionare...la parola la dobbiamo capire tutti... MINASI: Io compare Nunzio (bestemmia) lui mi disse: "sono cazzi vostri con i paesani vostri"...compare Nunzio, me l'ha detto lui... NOVELLA: Va bene, ma lui... MINASI: MINASI: MINASI: MINASI: Eh, non ha quel qualcosa... E' buono, buono come il pane per l'amor del celo... Intanto me l'ha detto, intanto me l'ha detto... Va bene, allora vedete la differenza, tra voi....cambiando il discorso dice sono cazzi vostri (inc.)... NOVELLA: (inc.)... MINASI: Per cui... come la pensi, ma tu perch fai questo...prima ti aiuto e poi se non posso NOVELLA: Perch u'compare SARO, io voglio parlare con l'uomo io voglio dire ma tu NOVELLA: Non ve lo doveva dire... NOVELLA: Non ve le doveva dire queste parole... NOVELLA: E non ve lo dissi...vi dissi io compare... NOVELLA: L'uomo non che se ne va perch Stefano (SANFILIPPO Stefano ndr.) prende NOVELLA: Ma non lo deve mantenere solo lui questo discorso qua, bisogna mantenerlo NOVELLA: ...questo un altro discorso, io parlo a regola di Ndrangheta, se volete NOVELLA: c' proprio un altro gusto, e quello che voglio dire a voi, c' un'altra

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INFINITO ____________________________________________________________________________ aiutarti mi rubi no... MINASI: Compare Nunzio eh.... tenere la situazione.... ...Omissis... Emblematica risulta anche la conversazione ambientale (Allegato AMB 0018), NOVELLA: Per compare SARO, diciamo la verit (inc.) purtroppo ci vuole carisma per

intercettata alle ore 11.26 del 29.03.2008, a bordo dell'autovettura PEUGEOT 307. Dal contenuto della conversazione emerge chiaramente che NOVELLA Carmelo si ormai posto al vertice della struttura di Ndrangheta sovraordinata alle locali. Lo stesso, pur asserendo che i locali sono indipendenti, di fatto, ed in contraddizione con tale concetto, dice che i responsabili dei singoli locali ne caso in cui devono fare un operato devo dare conto a lui e che comunque non vero che il responsabile pu fare quello che vuole: Trascrizione di intercettazione ambientale n. 1402 delle ore 11.26 del 29.03.2008, eseguita sull'autovettura PEUGEOT 307 16V CC targata DA 722 BF, intestata a DI NARDO Maria nata a Torrebruna (CH) il 30.03.1945, residente a Legnano (MI) via Piave n.10, ed in uso a MINASI Saverio. LEGENDA MINASI:= MINASI Saverio detto SARO, in altri atti generalizzato; NOVELLA:= NOVELLA Carmelo detto NUNZIO, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ________/ ...Omissis... (Al min. 03,05) NOVELLA: Allora quindi ognuno si impegnano, si impegnano, ascoltatemi a me si impegnano loro... MINASI: MINASI: A me... ...quello che non mi quadra, quello che non mi quadra un'altra persona, si parla troppo e non interviene nelle cose e si fa i fatti suoi, e non interviene,...a me mi da fastidio... NOVELLA: SI, MA ADESSO COSA VOLTE COMPARE SARO, VOI PRENDETE UNA NOVELLA: Io gli devo fare solo come punto di riferimento, avete capito?...

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MASSERIA DI PECORE, METTETE DIECI IN UNA VIA, DIECI AD UN'ALTRA, PRIMA CHE SI AMALGAMO...LORO ERANO ABITUATI CHE PARLANO TUTTI E SOTTOVALUTAVANO A TUTTI, ERANO PRESENTI (INC.),.. COMPARE SARO IO HO FATTO SALIRE GLI ANZIANI, IO NON DEVO SAPERNE PI, HO SPIEGATO IL PROGRAMMA COME IO INTENDO ANDARE AVANTI, MI DISSERO TUTTI COMPARE NUNZIO QUELLO CHE FATE VOI...SE NON CI SIETE VOI NON FACCIAMO NIENTE... MINASI: MINASI: MINASI: Compare NUNZIO... Compare NUNZIO... Compare NUNZIO (bestemmia)... (inc.)....se ritengo vedete compare SARO,... MINASI: Si...si... faccio...poi compare BRUNO combatte a casa sua...compare SARO!... MINASI: PER ME MANCA L'ULTIMA SEDUTA CON VOI...E POI OGNUNO... dico i fatti (inc.) poi trovo il punto e ci viene pure SALVATORE (MUSCATELLO Salvatore ndr.), a me m'interessa che viene (inc.), viene compare TURI... MINASI: ...almeno capisce le cose come vanno fatte... SPOSTARE, GENTILMENTE IL RESPONSABILE VIENE DA ME, GLI ALTRI OGNUNO DOVETE RISPONDERE PER CONTO DI QUELLO CHE FA... MINASI: NON C' PARERE DI NESSUNO... SARO METTO IL PARERE NEL "LOCALE" TUO, IL VINCOLO NEL LOCALE TUO...QUA SIAMO TUTTI INDIPENDENTI (INC.), E GLI DICO CHIARO, CHIARO... NOVELLA: QUA NON CHE IO AL MOMENTO CHIAMO E GLI DICO COMPARE NOVELLA: ALLORA IO GLI SPIEGO FIGLIOLI (INC.), SE C' UN UOMO DA NOVELLA: Ma io compare SARO, adesso quando giustamente tutto e organizzato che vi NOVELLA: Andate e gli dite, ma non che tutte le sere io faccio un programma, NOVELLA: Basta... NOVELLA: (inc.)... NOVELLA: Se compare BRUNO (LONGO Bruno ndr.) vuole (inc.) cammina compare

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MINASI: CERTO, CERTO... NOVELLA: (INC.) SE L'AMMINISTRA LUI, POI UN'ALTRA COSA, CHI VIENE A PARLARE CON ME, IL RESPONSABILE E POI SI CACCIANO LE PERSONE, BASTA! COMPARE SARO IO HO FINITO COS... MINASI: Se non capiscono, e lo ripetete pi di una volta... FARE UN OPERATO CRIMINALE CI VOLEVA IL BENESTARE DI TUTTI, CI VOLEVA IL BENESTARE DI COSI...ALLORA DA QUA COS, DA QUA IN POI IL RESPONSABILE DEL LOCALE VIENE A PARLARE CON ME, SE RITENGO OPPORTUNO CHE QUESTO PASSO SI PU FARE... MINASI: NON C' PARERE PER NESSUNO... PASSATO IL PARERE DI NUNZIO...(NOVELLA CARMELO NDR.) MINASI: QUESTA COSA QUA, SI DICE UNA VOLTA IN MODO CHE UNO RIESCE A METTERSELO IN TESTA... NOVELLA: Non vi preoccupate che quando glielo dico io, ci sar presente MANDALARI, U'PANETTA, u'compare SARO, Vincenzo (inc.), questo stanno aspettando, (inc.) vogliono tutto, stanno con me, avete capito cosa voglio dire (inc.), poi gli spiego bene, qual'ora voi fate un operato che volete invitare...l'andate a invitare personalmente, nessuno vi deve ne gli inviti e ne niente, nel vostro locale ve li invitate voi... MINASI: Invitate a chi volete non obbligo (inc.)... A CHI VUOLE... MINASI: A chi volete, potete invitare uno, potete invitare cento...(inc.), anche perch naturale, normale compare NUNZIO che io non ci metto il mio parere su di uno che non... NOVELLA: Non esiste... MINASI: Magari di vista... figlioli, vedete che qua, l'offese (inc.), allora io sono in casa mia ci porto il paragone no, in casa mia, in casa mia ho solo un padre..giusto! Non lo NOVELLA: ...il parere glielo devi dare tu (inc.), se viene qua io gli dico guardate qua NOVELLA: NON OBBLIGO INVITARE A TUTTA LA LOMBARDIA, UNO INVITA NOVELLA: IO GLI DICO L'AVETE LIBERO, SE NO SI BLOCCA L...SE LUI HA NOVELLA: E QUINDI, PERCH QUA HO TROVATO, HO TROVATO, CHE PER

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INFINITO ____________________________________________________________________________ so...quello che mi ha portato avanti, quello che mi ha fatto crescere, quello...ora quindi quando io vado a parlare con mio padre in casa mia amministro io, perch se no vuol dire che qua non valiamo niente... MINASI: MINASI: Invece (inc.) lo porta a l'altro locale... Quello no, perch questo, questo e questo... OGNUNO IL LOCALE LO AMMINISTRASSE COME VUOLE... MINASI: Si...si... UOMINI DAL LOCALE PERCH QUA NON VERO CHE IL RESPONSABILE PU FARE QUELLO CHE VUOLE, DEVE DARE CONTO ALLA SOCIET...QUANDO USCIRANNO FUORI ALTRI UOMINI DI ALTRI LOCALI, LASCIALI PERDERE, TU RENDI CONTO, ALLORA VUOL DIRE CHE GLI ALTRI INTERVENGONO, QUANDO INTERVENGONO METTONO A POSTO (INC.) , NON CHE QUA CI METTIAMO ADESSO, VIENE QUELLO E DICE CHE QUELLO, VIENE L'ALTRO E DICE CHE QUELL'ALTRO... MINASI: MINASI: No, (inc.) dove vai a finire... Ma dove vai a finire... guardate che si finisce questa grande porcheria... MINASI: Ma io voglio che tutti dobbiamo capire, io voglio,...il mio desiderio che tutti.... problemi... MINASI: MANDALARI.... PENSA DI TIRARE LA CARTA SEMPRE QUELLO LA SOPRA... MINASI: E' CHIRIACI... capacit di dire, tu SALVATORE la bont fatti i fatti tuoi... MINASI: Questo qua pure lo sentiamo tutti una cosa pure bella, ma lo dovete ripetere NOVELLA: Per quando io glielo dico davanti a tutti, avete capito? Perch lui non ha la NOVELLA: VE LO DICO IO NON CI SONO PROBLEMI,...IL PROBLEMA CHE NOVELLA: Ascoltate, ascoltate, tutti questi qua,...compare Enzo, tutti non ci sono NOVELLA: Ma non si finisce questa porcheria compare... NOVELLA: Si deve finire questa porcheria compare SARO, ascoltate u'compare NUNZIO, NOVELLA: CERTO, AMMINISTRARE E DARE CONTO PERCH SE ESCONO NOVELLA: Ehh, chi non all'altezza!... NOVELLA: OGNUNO, OGNUNO, IO SONO QUA COME PUNTO DI RIFERIMENTO,

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INFINITO ____________________________________________________________________________ pi di una volta per... NOVELLA: (inc.)... MINASI: Qual'ora... poter operare certi operati,...nessuno! Chi vi appena detto...nessuno! Allora (inc.) capisco che l'avete fatto o non l'avete fatto... MINASI: MINASI: No, quello che voglio dire io compare NUNZIO... CHE LO RIPETETE PI DI UNA VOLTA IN MODO CHE TUTTI LO SENTIAMO, NO UNA VOLTA SOLA, DUE, TRE, QUATTRO, UNA COSA MOLTO IMPORTANTE DAL MIO PUNTO DI VISTA, LO FATE PRESENTE, GUARDATE CHE SE UN DOMANI DOVESSE MANCARE IO, PERCH PURTROPPO, PURTROPPO....PRATICAMENTE IL MIO SOSTITUTO STEFANO (SANFILIPPO STEFANO NDR.)... NOVELLA: NO, NON CHE GLI DEVO DIRE IL MIO SOSTITUTO... MINASI: NO, IL SOSTITUTO DICIAMO COME UN RESPONSABILE, DICIAMO DELLA LOMBARDIA STEFANO... NOVELLA: NON POSSO DIRE QUESTE COSE COMPARE... MINASI: MINASI: MINASI: Compare ci vorrebbe, io voglio dire... Poi non pensate... Che qualcuno magari quando facciamo la seduta questa qua, che qualcuno va a dire qualcosa, e dice perch a me non mi hanno invitato... NOVELLA: No, non vero niente, non vero niente... MINASI: MINASI: No... Si... separata sede (bestemmia) (inc.), avete capito?... MINASI: Si..si... ME... NOVELLA: POI STEFANO DA ADESSO UN PUNTO DI RIFERIMENTO COME NOVELLA: Con questi uomini nostri con la base(inc.), gi la voce intrapresa (inc.).... NOVELLA: Perch lo rispettano, allora poi lo so io come dirlo, perch io gli dico in NOVELLA: Faccio, faccio una seduta con (inc.) che gli faccio capire e gli dico io... NOVELLA: No, non fa nulla quello... NOVELLA: Si... NOVELLA: Allora ascoltate, voi mi dite (inc.), voi mi dovete dire chi vi autorizz a voi di

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INFINITO ____________________________________________________________________________ MINASI: E' questo quello che voglio dire io... NOVELLA: Eh, sempre lo stesso che ognuno si tiene il suo locale.. MINASI: E questo che... GLI DITE A STEFANO CHE MI MANDA L'IMBASCIATA A ME... MINASI: MINASI: Eh... QUESTO QUELLO CHE VOGLIO DIRE IO, QUANDO LO SENTE NOVELLA: Se bisogna muovere qualche cosa... PURE SALVATORE (MUSCATELLO SALVATORE NDR.) CHE COME PUNTO DI RIFERIMENTO ALLA VOSTRA ASSENZA E STEFANO SANFILIPPO, UN DOMANI QUESTO QUA... NOVELLA: Domani...Allora ascolta compare SARO, un domani questo sempre una persona sola, avete capito cosa voglio dire? Stefano l'abbandona, avete capito cosa vi voglio dire?... MINASI: SI, MA QUANDO SI DICE CHE COME PUNTO DI RIFERIMENTO ALLA VOSTRA ASSENZA STEFANO SANFILIPPO... NOVELLA: MA IO NON CE L'HO UN PARI DELL'ALTEZZA MIA CHE (INC.)... MINASI: MINASI: Si... Oggi tutti non hanno problemi... lo voglio bene (inc.) per deve stare al posto suo.... ...Omissis.... NOVELLA: (inc.), compare SARO avete capito? (inc.)... NOVELLA: (inc.) Non c' questo problema compare SARO, O Salvatore buono e caro io NOVELLA: ALLORA ALLA PERSONA PI ANZIANA, VOI PASSATE PAROLA E

Evento relativo allapertura della locale di Pioltello (MI) ed investitura di MANNO Alessandro a capo locale

Come gi anticipato nei paragrafi precedenti, NOVELLA Carmelo durante la sua reggenza ha aperto nuovi locali e concesso doti. A tal proposito le risultanze investigative ci permetto di poter affermare in modo inconfutabile che in data 1 marzo 2008, per volere di NOVELLA Carmelo stata inaugurata la locale di Pioltello a capo della quale stato

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INFINITO ____________________________________________________________________________ nominato MANNO Alessandro. Allevento, meglio descritto nel capitolo che riguarda la locale di Pioltello, hanno partecipato i massimi esponenti delle locali aderenti alla Lombardia.

Evento relativo alla concessione delle doti a MANNO Alessandro ed a MALGERI Roberto

Altro evento di interesse il summit verificatosi il 3 maggio 2008 presso il crossdromo di Cardano al Campo (VA) in occasione del quale NOVELLA Carmelo dava le doti a MANNO Alessandro ed a MALGERI Roberto132. Allesito dellidentificazione di tutti i partecipanti, levento risultava ancora pi interessante alla luce della presenza di FARAO Silvio133 e MARINCOLA Cataldo134, capi cosca della locale di Cir, allepoca entrambi latitanti. Gli affiliati alla Lombardia veniva individuati nei seguenti: NOVELLA Carmelo, SANFILIPPO Stefano (locale di Rho), MINASI Saverio (locale di Bresso), LAMARMORE Antonino (locale di Limbiate), MANNO Alessandro (locale di Pioltello), RISPOLI Vincenzo (locale di Legnano) e DE CASTRO Emanuele (locale di Legnano), MALGERI Roberto Carmelo136 (locale di Solaro), (locale di Cormano), BENEVENTO Antonio135 (locale di Legnano), BILLARI Costantino CICHELLO Pietro137 (locale di Rho), FICARA Giovanni138 (locale di Solaro), FILIPPELLI Nicodemo139 (locale di Legnano) MAIOLO Cosimo (locale di Pioltello), MANCUSO Luigi140 (locale di Legnano),

nato a Locri il 02.09.1966, residente a Milano in via Don Giovanni Calabria n. 24 nato a Cir (KR) il 03.11.1948, ivi residente in via Casoppero s.n.c 134 nato a Cir (KR) il 21.04.1961, ivi residente in via De Gasperi s.n.c. 135 detto "TONINO", nato a Cir Marina (KR) il 13.04.1974 e residente a Milano in via Legnano nr.14 136 nato a Reggio Calabria il 14.06.1980, ivi residente in c.da Lagani Croce Valanidi n. 31 137 nato a Vivo Valentia il 27.10.1982, residente a Zungri (VV) in p.zza De Gasperi n. 6 138 nato a Reggio di Calabria il 05.07.1964, ivi residente in via Ravagnese Superiore n. 221/B, di fatto domiciliato in Senago via Leopardi nr. 5; 139 detto " U CINISE", nato a Cir Marina il 04.07.1971 e residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Trieste nr.29; 140 detto " U BUGIARDONE", nato a Cir Marina (KR) il 02.01.1977 e ivi residente in Piazza Risorgimento s.n.c., ma di fatto domiciliato a Busto Arsizio (VA) in via Amalfi nr. 6;
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INFINITO ____________________________________________________________________________ MANDALARI Vincenzo (locale di Bollate), MANNO Francesco141 (locale di Pioltello), MAZZA Domenico142 (locale di Pioltello), MEDICI Giuseppe Antonio143 (locale di Mariano Comense), MUSCATELLO Salvatore (locale di Mariano Comense), PISCIONERI Giuseppe (locale di Pioltello), PORTARO Marcello Ilario (locale di Pioltello) (Allegato APG 0008 relazione identificazione soggetti), (Allegato FOT 0001) e (Allegato FOT 0002). Altri eventi che coinvolgono gli affiliati alla Lombardia e che meritano di essere citati, sono: 23 aprile 2008, cena presso il ristorante Borgo Antico di Legnano; (Allegato APG 0006 relazione identificazione soggetti). Dei partecipanti al summit sono stati identificati i seguenti: SANFILIPPO Stefano (locale di Rho), MINASI Saverio (locale di Bresso), LAMARMORE Antonino (locale di Limbiate), MANNO Alessandro (locale di Pioltello), RISPOLI Vincenzo (locale di Legnano) e DE CASTRO Emanuele (locale di Legnano), MALGERI Roberto (locale di Cormano), FICARA Giovanni (locale di Solaro), MEDICI Giuseppe Antonio (locale di Mariano Comense (Allegato APG 0006 relazione identificazione soggetti); 26 aprile 2008, cena presso il ristorante la Fornace di Solaro . Levento veniva organizzato da FICARA Giovanni, capo della locale di Solaro, per festeggiare le doti che anchegli aveva ricevuto da NOVELLA Carmelo. Tra i partecipanti veniva identificati: SANFILIPPO Stefano (locale di Rho), MINASI Saverio (locale di Bresso), LAMARMORE Antonino (locale di Limbiate), MANNO Alessandro (locale di Pioltello), RISPOLI FICARA Giovanni (locale di Solaro), CICHELLO Pietro (locale di Rho, MAIOLO Cosimo (locale di Pioltello), IOCULANO Francesco (locale di Bresso), RACCOSTA Vincenzo (locale di Oppido M.na) (Allegato APG 0007 relazione identificazione soggetti);

nato a Caulonia (RC) il 16.12.1961, residente a Pioltello; nato a Siderno (RC) il 12.01.1982, residente a Vignate (MI) in via Strettone n. 53; 143 nato a SantAgata del Bianco (RC) il 02.02.1958, anagraficamente residente a Milano in via Lago di Nemi n. 4, domiciliato a Rescaldina (MI) in via Generale Carlo Porro n. 9 titolare ristorante RE NOVE;
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INFINITO ____________________________________________________________________________ 31 maggio 2008, pranzo a Nerviano (MI) allinterno del capannone di ROSSI Cesare. Dei partecipanti si riusciva ad identificare con certezza: NOVELLA Carmelo, SANFILIPPO Stefano (locale di Rho), LAMARMORE Antonino (locale di Limbiate), MANNO Alessandro (locale di Pioltello), RISPOLI Vincenzo (locale di Legnano) e DE CASTRO Emanuele (locale di Legnano), CICHELLO Pietro (locale di Rho), (Allegato APG 0009 relazione identificazione soggetti). Altro evento di notevole importanza, anche se si verificato in epoca successiva allomicidio di NOVELLA Carmelo, il summit che si tenuto in data 2 settembre 2008, presso lospedale di Mariano Comense (CO) dove allepoca si trovava ricoverato MUSCATELLO Salvatore. Proprio questultimo, costretto alla degenza ospedaliera per tutto il periodo estivo, si premura di indire lincontro presso il luogo di cura dove si trova, per essere notiziato in merito alle eventuali decisioni che i vertici delle cosche calabresi intendono adottare per la successione di NOVELLA Carmelo al vertice della Lombardia. Allincontro sono intervenuti: MANDALARI Vincenzo, PANETTA Pietro Francesco, LAMARMORE Antonino, CHIARELLA Leonardo Antonio, RISPOLI Vincenzo, ASCONE Rocco, DE CASTRO Emanuele e BENEVENTO Antonio (Allegato APG 0010 relazione identificazione soggetti). Anche le numerose conversazioni ambientali intercettate a bordo dellautovettura Range Rover in uso a MANDALARI Vincenzo e principalmente intercorse con PANETTA Pietro Francesco, oltre a fornire elementi di conferma circa lesistenza della struttura di vertice denominata la Lombardia, hanno permesso di acquisire anche ulteriori elementi sul conto di molti degli affiliati alla medesima struttura Ndranghetista. Di tutte le conversazioni ambientali intercettate a bordo dellautovettura Range Rover targata CM810CS, che MANDALARI Vincenzo ha intrattenuto oltre che con PANETTA Pietro Francesco anche con gli altri principali esponenti delle locali qui presenti, quali: LAMARMORE Antonino, MOSCATO Annunziato Giuseppe e MUSCATELLO Salvatore, pur essendo difficile fare un distinguo in ordine allimportanza in quanto si ritiene che siano tutte importanti per la chiarezza dei contenuti, si ritiene comunque di richiamare ancora una volta lambientale n. 15 intercettata 07,35 del 29.02.2008 (allegato AMB 0001), in quanto affronta nella quasi totalit di tutte le sue sfaccettature argomenti riconducibili

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INFINITO ____________________________________________________________________________ allorganizzazione della struttura criminale di vertice, cosi come anche i rapporti con le altre consorterie calabresi, in particolare la Provincia che in questa circostanza si capisce essere presieduta da PELLE Giuseppe. Si ha inoltre la conferma che le cene cos come anche gli altri incontri conviviali, sono di fatto dei veri e propri summit di Ndrangheta nel corso dei quali si decidono incarichi e strategie che lorganizzazione deve perseguire. Trascrizione di intercettazione ambientale n.15 delle ore 07,35 del 29.02.2008, eseguita sull'autovettura Range Rover targata CM810CS (RIT.865/08) intestata all' Impresa Mandalari Edile Stradale s.r.l., denominata IMES, con sede legale a Milano in Via San Martino nr.11, ed in uso a MANDALARI Vincenzo nato a Guardavalle (CZ) il 18/07/1960, residente a Bollate (MI) in Via San Bernardo nr.69.LEGENDA MANDALARI:= Mandalari Vincenzo detto Architetto, in altri atti generalizzato; PANETTA:= PANETTA Pietro Francesco detto Compare Salvatore, in altri atti generalizzato; (inc.) Locuzione incompresa; ________/ Nel corso dellla conversazione MANDALARI e PANETTA fanno riferimento alla cena del 26/02/2008 avvenuta in Legnano presso il ristorante Palio in altri atti gi menzionato, cena alla quale, tra gli altri, vi partecip PANETTA Pietro Francesco in qualit di esponente del locale di Cormano, mentre Mandalari non vi partecip in quanto alla data del 26/02/2008, risultava essere impegnato in un viaggio per la Thailandia in compagnia di altri amici tra i quali tale (Rino SPAGLIARISI) e, verosimilmente, in sua vece ed in rappresentanza del locale di Bollate vi partecip ASCONE Rocco il quale nella relazione di servizio stato indicato come soggetto n. 3 n.m.i.. Proprio la prima parte della conversazione fa riferimento ad ASCONE Rocco e alle doti che costui da tempo attende che le vengano concesse: Al min. 04.43.00 Mandalari Panetta "Non che...inc...Rocco?" "Che cazzo ne so io oh! Non penso, adesso incazzato che vuole, vuole doti

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INFINITO ____________________________________________________________________________ vuole qua vuole l (ndr: si riferisce sempre ad ASCONE Rocco), ha detto a me non me la danno senn..... " Mandalari Panetta " Chi questo?" " Rocco! Se non mi danno quello che mi spetta, me la prendo quest'altra e dopo non voglio sapere niente, l'altra sera parlava cos parlava bo!. Ha detto a me mi saltano addosso cos col dice, compare Nunzio (ndr: NOVELLA Carmelo detto compare Nunzio) deve avere la bont...poi ha detto: ci devo ci dobbiamo vedere chiaro, perch non possiamo andare avanti cos, con queste cariche con queste cose ogni volta dice girano le cose qua, l sotto l sotto sanno altro, qua fanno queste cose... Ma a voi che vi interessa che fanno..inc..a noi chi ci tocca! No dice, ma un domani, vi capisco, che eravate pure presente e non ..inc...Per, se loro dicono che sono queste cariche qua, noi non che possiamo andare a (inc)...Gli possiamo dire di no nel momento che... Come possiamo fare..inc.. Se questi qua hanno detto che le cariche erano quelle l e non le hanno cambiate, quando uno va e gli dice che le cariche erano queste qua, vuol dire che litigo e me ne vado. Se facciamo questo gioco, si! Compare Rocco (ndr: ASCONE Rocco). Quando noi andiamo a dirgli che le cariche non sono quelle che noi sappiamo che le cariche sono altre, sapete che diranno: allora voi fate con le vostre che noi facciamo con le nostree ..inc..(ndr: ASCONE Rocco fa presente a PANETTA Pietro Francesco che le cariche distribuite all'interno della LOMBARDIA da NOVELLA Carmelo, non sono corrispondenti con le cariche assegnate in CALABRIA). Quest'altro locale adesso di ERBA che non vuole allinearsi che non vuole ..inc..Perch bo! Perch..Pensano che c' la cosa di MICO OPPEDISANO, che non vuole che non faccia ..inc..il nipote a Legnano qua sopra. Non vero nulla ha detto ROCCO (ndr: ASCONE ROCCO) ha detto che hanno problemi, problemi tra di loro, perch hanno APERTO QUESTO LOCALE DI CANZO prima e non vanno d'accordo e che hanno avuto problemi ..inc.. che hanno problemi tra loro, non so che cos'hanno? E questi qua non sono andati neanche l per fare il LOCALE, praticamente si si si sono allontanati. E adesso stanno criticando a questi, adesso hanno critiche per

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INFINITO ____________________________________________________________________________ questo. Sanno tutto sanno qua gli abbiamo spiegato, gli abbiamo fatto e adesso non vengono non vanno.....(ndr: Panetta si riferisce alle critiche fatte da NOVELLA Carmelo ai responsabili del LOCALE DI ERBA) " Mandalari Panetta "Che bordello che sta uscendo PANETTA!" "Poi a me non mi piace questo coso...L'atteggiamento che ha preso non tanto Enzo (ndr RISPOLI Vincenzo) quanto STEFANO (ndr SANFILIPPO Stefano) questa supremazia che ha preso STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano) guarda che l'altra sera, NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) lo ha lasciato di marmo, l' ha lasciato di stucco lo ha ..inc.. davanti a tutti...inc..." Mandalari "Perch sa che uno non gli risponde PANETTA, STEFANO lo fa volutamente, ...inc..STEFANO li vuole sempre. Io come facevo ogni tanto con STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano) Stefano ma tu hai qualcosa con il LOCALE DI BOLLATE? Vedo che vai sempre contro! Servono quelle due rispostine, servono per fermarlo, siccome NINO LAMARMORE non risponde... " Panetta Mandalari Panetta "Infatti non ha risposto quella sera." "Eh PANE' se non rispondo questa la prima ma... " Io gliel'ho detto, questa qua una delle prime eh.. Gi, questo non lo sai, ma a Enzo (ndr: RISPOLI Vincenzo) gli ho detto, io ero vicino, Enzo gli ha detto: ma tu...Che parlavano che non l'hanno fatto.inc....faceva STEFANO: ma tu Enzo (ndr: RISPOLI Vincenzo) perch ti prendi questi impicci?....a te non ti spetta, a te spetta solo che gli dici dove andare poi chiama a compare NINO (ndr. LAMARMORE Antonino) a ROCCO (ndr: ROCCO Ascone) e camminano loro. Non prendere questi impicci questi impicci, tu non ti devi prendere questi impicci....questo il dicorso che gli faceva STEFANO (ndr: SANFILPPO Stefano) (ride). " Mandalari Panetta Mandalari Panetta " Lo stesso che non c'ero io?" " No! non c'eri quella sera a me solo Enzo (ndr: RISPOLI Vincenzo) mi ha detto: compare PANETTA ..inc....! "Lui non contento, lui contento perch contento compare NUNZIO (ndr NOVELLA Carmelo)" "Si contento compare Nunzio logico!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari " Lui contento per questo." Panetta " Per altro no! Io gliel'ho detto: vedete che io non mi ritengo fuori da...Cio, almeno io non mi ritengo fuori se c' qualcun'altro che mi ha caccciato fuori, gli ho detto non lo so, che me lo dicano." Mandalari "A me PANETTA se... al compare Nunzio gliel'ho detto com' il discorso? Si! E se mi capita qualcuno sotto glielo dico pure a lui, a me se mi fa parlare con Stefano gli dico no! BOLLATE fa quello che vuole...BOLLATE fa quello che vuole e CONTO lo do solo a Compare Nunzio (ndr: NOVELLA Carmelo), voi lo sapete anticipato di quanti, Panetta "no no ma fate bene, cos bisogna parlare." Le voci si sovrappongono Mandalari "Ma non la possono alzare PANETTA! Sicuramente non la alzi con me perch hanno sbagliato persona." Panetta Panetta " No con me, non la alzano neanche Enzo!" Neanche con me la alzano. ED ESCLUSIVAMENTE A COMPARE NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo). Panetta Panetta "Fino a che diamo conto....Se poi magari...." "Si si ...inc... qua non capiscono pi, poi ce la vediamo noi a chi dare conto a chi dare... Mandalari "Esatto! NOI, A QUESTO PUNTO NOI LA LOMBARDIA LA GESTIAMO COME VOGLIAMO NOI, NO COME VOGLIONO LORO....!" Panetta "Certo!Ci mancherebbe altro, vengono loro adesso dopo trant' anni che siamo qua, tranta quaranta anni, vengono loro pivellini che non sanno che dobbiamo fare...." Mandalari "Dopo quarant' anni, dopo che che ho quarant'anni, ho doti che dovrei essere in testa chi s quanti ne dovrei avere sotto di me, perch adesso ...(inc.) no PANETTA? " Panetta "E' logico!" Mandalari "Gli diciamo cos loro non capiscono ..." Mandalari "E con voi neanche! Mandalari "A noi questo interessa PANETTA! BOLLATE DA CONTO, DA CONTO SOLO io gliel'ho detto anche a compare Nunzio, LA MIA DECISIONE E' QUESTA!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "E ancora io faccio, do conto a uno ad un altro davanti a cose che non tanto condivido, gli dico sia ben chiaro.SICCOME IO CONDIVIDO A COMPARE NUNZIO (ndr. NOVELLA Carmelo) E LA MIA SCUOLA E' QUELLA DI COMPARE NUNZIO! NELL'ASSENZA DI COMPARE NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) L'AVETE RICONOSCIUTO TUTTI, CHE LA SCUOLA NON E' STATA QUELLA, DI CONSEGUENZA IO, NON SI DEVE OFFENDERE NESSUNO, ONDE EVITARE DI CADERE NELLO STESSO ERRORE IO DO CONTO DIRETTAMENTE A COMPARE NUNZIO! (ndr: NOVELLA Carmelo). Panetta Panetta "Si si si ferma qua." "No no..." OGGI, ORA COMPARE NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) GRAZIE A DIO E' TORNATO E CHE IL SIGNORE LO LASCI QUA IL PIU' A LUNGO POSSIBILE, Bollate quando fa una cosa, siccome a STEFANO (ndr: SANFILIPPO STEFANO) gliela devo dire questa parolina, gliela devo dire la prima volta che lo incontro, PERCHE' DICE CHE NON MI RICONOSCE A MUIA' (ndr: MUIA' Francesco), gliela devo dire a STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano) poi viene ENZO RISPOLI e gli fa da spalla. " Panetta "Ah per questo che non riconoscevano (ndr: da intendere come prendere atto della dote o della carica ricevuta da un affiliato) perch deve essere lui a decidere quando, la serata... (ndr: si riferisce a SANFILIPPO Stefano)" Mandalari "Secondo lui." Panetta Panetta Paneatta "Si!" " Glielo ha detto a Nino (ndr: LAMARMORE Antonino) avantieri sera!" "A Nino gli ha detto: compare NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) non c'era questa grande fretta e poi ricordatevi gli ha detto, che io devo saperlo per primo e poi io avv...." Mandalari " Non che glielo diceva a NINO senza di voi PANETTA!" Panetta " A me interessa che se ne va ...." Mandalari "Secondo lui!" Mandalari "Secondo lui" Mandalari "E gli dico: onde evitare di cadere nello stesso errore! Mandalari "Visto che io quando l'ho detto non sono mai stato ascoltato, OGGI COME

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari " No, no voglio dire....." Panetta " No no no ha offeso di brutto a lui, aveva a CESARE l (ndr: ROSSI Cesare). ha detto: io l'ho saputo per caso che domenica perch.... Mandalari "Se tu ti lamenti come RHO, (ndr: SANFILIPPO Stefano il capo del locale di RHO) posso essere daccordo!" Panetta "No no ...Ma lui si lamenta come PRIMO RESPONSABILE (ndr: dovrebbe essere la carica che SANFILIPPO Stefano ha all'interno della LOMBARDIA) lui da cose (ndr disposizioni) per passare la voce per la serata e se loro dichiarano che non sono disponibili i cristiani responsabili per quella sera che si cambi." Mandalari "Nooo! Con me ...." Panetta Panetta "Deve perdere molto tempo con me quando ne faccio qualcuna..." "Ti faccio cedere io quello che faccio" la prima paroal che gli devo dire gliela devo dire per CICCIO MUIA', no? (ndr: MUIA? Francesco) Io questo glielo devo dire, gli dico: STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano) ascolta non devi volermi male lo sai CHE COME AMICO TI RISPETTO SI, MA COME 'NDRANGHETA IO DO CONTO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A COMPARE NUNZIO (ndr. NOVELLA Carmelo). COLLABORO CON GLI ALTRI QUANDO GLI ALTRI COLLABORANO CON ME, MA PER ESSERE CHIARI COME CAPO RICONOSCO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A NUNZIO NOVELLA, ..inc..GLI ALTRI SONO TUTTI CAPI QUANTO A ME! " Panetta "Si ma giusto, questo poco ma sicuro!" Nunzio (ndr: NOVELLA Carmelo) lo sa gi, perch gliel'ho detto io! Compare Nunzio lo riconosco come un padre come un fratello maggiore, perch io come devo fare? Per demolire a loro PANETTA devo..inc..a Nunzio! Panetta " Vi volevo dire una cosa Enzo, mi venuta in mente una cosa, per ..inc.. non l'allungo. Ma voi quella sera che abbiamo mangiato i frittule (ndr: piatto tipico, cotenne di maiale) da Nino, avete chiamato a Nino e gli avete detto per parlare con compare Nunzio (ndr: NOVELLA Carmelo) per dargli qualcosa al Magnoli?" Mandalari "Questo glielo dico chiaro, questo lo dovete sapere tutti quanti!! Il mio compare Mandalari " No io glielo dico in faccia!" Mandalari "Io come lo incontro qualche volta che parliamono perch io come lo incontro

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INFINITO ____________________________________________________________________________ (ndr: dare una dote a MAGNOLI Cosimo). Mandalari " ..inc.." Panetta "allora...allora questa voce qua mi arrivata all'orecchio e dice...e dicono loro sempre Pietro, dice, Panetta dice voi queste condizioni che adesso cos..... allora cosa ha fatto, ha parlato con lui, ha parlato con ENZO (ndr si riferisce a MANDALARI Vincenzo), Enzo adesso glielo dice a NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) perch Nino, adesso in contatto con Nunzio (ndr. NOVELLA Carmelo) gli ho detto: guarda che sono tutte barzellette che io non penso, gli ho detto che ENZO (ndr: MANDALARI Vincenzo).....che ENZO..... " Mandalari "Parlavo con voi prima di tutto..." Panetta " Ma scusa, quando ci vediamo con voi e con NINO (ndr: LAMARMORE Antonino), io questo ragionamento qua lo porto avanti, gli dico: ma compare NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) gli ho detto ma Compare Nino ma Enzo (ndr: MANDALARI Vincenzo) vi ha detto questa cosa qua, per il Magnoli..... (ndr: si sente Mandalari Vincenzo che saluta una persona)....per Magnoli (ndr: MAGNOLI Cosimo) cos ..cos..cos.... Dir: ma no! Di certo dir di no! Ma com' che uscita questa voce che ENZO (ndr: MANDALARI Vincenzo) ha detto a voi di parlare con compare NUNZIO ndr: NOVELLA Carmelo) di dare qualcosa al MAGNOLI (ndr: dare una dote a MAGNOLI Cosimo) quella sera delle frittole! Specificando quella sera delle frittole (ndr: piatto tipico cotenne di maiale). Mandalari No...Non che abbiamo parlato. Panetta E lui ha pensato ed ha detto: PANETTA a questo giro.... di Carmelo)" PANETTA! Quella sera delle frittole c'era ALESSIO (ndr: NOVELLA Alessio)." Panetta "C'era ALESSIO (ndr: NOVELLA Alessio) pure." LAMARMORE Antonino), ...inc... Ma io dico chi dice queste parole, le conosce le regole? O non le conosce? (ndr: intende dire che non avrebbe potuto parlare con LAMARMORE)." Panetta "Per lui subito mi disse a me di non dire niente di ENZO perch...." Mandalari "A si..." Mandalari "C'era ENZO RISPOLI, quindi secondo voi io vado a parlare con NINO (ndr: Mandalari "A parte quella sera delle frittole c'era ALESSIO (ndr NOVELLA Alessio figlio

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Panetta " Dovrebbe venire qualcun'altro qua, che poi....." Mandalari " Allora inventato." Panetta "......Glielo dico io..non vi preoccupate!...inc..." darsi pure che lo dico tantonon me ne fotte un cazzo, ma quando si parla dei vostri...se prima non sono d'accordo con voi non parlo con nessuno." Panetta "Comunque guardate ci sono tante di quelle catrighe che hanno armato, che una cosa spaventosa!" Mandalari " No ma per quello vi dico Panetta, io ...." Panetta "Vanno a portare avanti pure questa cosa di Magnoli che gliel' ho data insieme a MIMMO CAMMARERI, chi chi MIMMO CAMMARERI!" Mandalari Io per continuare a parlare su quello di prima, io come incontro a STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano) che dice che non mi riconosce a ...lo ha detto, e siccome ha detto ok NUNZIO NOVELLA (ndr: NOVELLA Carmelo) ormai riconosciuto." Panetta Ormai riconosciuto! glielo riprendo un'altra volta, ma non perch mi interessa riprenderlo, ma per dirgli queste parole qua. Gli dico: STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano), ascolta non mi dovete offendere a nessuno, vi rispetto e vi ho nel cuore a tutti quanti e vi reputo a tutti quanti, amici miei intimi, e vi stimo come amici e vi stimo tutti,ma come 'NDRANGHETA STEFANO, (ndr: SANFILIPPO Stefano) escluso compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo), sono disposto a collaborare con gli altri, quando gli altri collaborano con me, ma teniamo presente che io capi non ne riconosco neanche uno, SE NON COMPARE NUNZIO!!!, se uno collabora con me io collaboro con lui, a Panetta io lo rispetto perch Panetta collabora con me e io collaboro con Panetta, ma se voi pensate che io prima di fare qualcosa cerco il permesso di qualcuno, escluso compare NUNZIO (ndr. NOVELLA Carmelo), toglietevelo dalla testa che io permesso non ne chiedo a nessuno. Questo voglio che lo sappiano tutti quanti liberamente....... perch come io collaboro con gli altri, allora queste DOTI ALTE che le voglio io, (ndr: inteso a cosa mi servono?), QUESTE DOTI ALTE CHE NE POTREI DARE, NE POTREI Mandalari Per magari il discorso o nello scorzo o nella barzelletta Mandalari "Poi PANETTA guardate, parlando di uno dei vostri....se mi dici ad un altro, pu

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INFINITO ____________________________________________________________________________ DARE, PERCHE' QUESTA BATTUTA LA DEVO DIRE PANETTA! QUESTE DOTI ALTE CHE NE POTREI DARE ANCORA, NE VADO IN CERCA MA NE POTREI PURE DARE, CHE COSA CE L'HO A FARE? PER MIO FIGLIO? CIOE' TRA ME E UNO CHE HA IL QUARTINO COSA CAMBIA? ALLORA SE FACCIO PARTE DEGLI ESPONENTI E' UNO DISCORSO, SE NON FACCIO PARTE DEGLI ESPONENTI...IO NON VOGLIO ESSERE ESPONENTE E NON VOGLIO FAR PARTE DEGLI ESPONENTI, FINE. PER NON RICADERE NELLO STESSO ERRORE CHE ABBIAMO FATTO QUANDO MANCAVA COMPARE NUNZIO, IO GLIEL'HO DETTO GIA' A COMPARE NUNZIO (ndr. Novella Carmelo), IO DISPOSIZIONI, PROPRIO A LIVELLO DI DISPOSIZIONI LE PRENDO DA COMPARE NUNZIO!(ndr: NOVELLA Carmelo)." Panetta Panetta "No no ma gliel'ho detto pure io." " Gliel'ho detto pure io!" responsabilit, per l'amor di Dio." Panetta "Certo! Certo! Io per adesso al cristiano (ndr: in gergo nome con il quale vengono chiamati gli affiliati) NON DEVO DARE DOTI (ndr: probabilmente si riferisce a MAGNOLI Cosimo), POI QUANDO LE DEVO DARE , SONO FATTI MIEI COME DARLE, NO CHE STEFANO (NDR: SANFILIPPO Stefano) MI DEVE DIRE DOVE ANDARE E QUANDO LO DEVO FARE, SE VUOLE VENIRE VENGA..." Mandalari "MI DEVE ORGANIZZARE LA SERATA A ME..." Panetta "ALTRO CHE ORGANIZZO LA SERATA PER LUI!" SANFILIPPO? Ma tu chi cazzo sei? Tu hai dimostrato chi sei, nell'assenza di compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) hai dimostrato chi sei.... Panetta "Per questo..." dimostrando ancora chi sei......Dove vai? Panetta " (ride) " Mandalari " Dove vaaai?" Mandalari " Adesso che tornato compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) stai Mandalari "Cos ho tra le palle..inc..Ma tu chi cazzo sei, ma tu chi cazzo sei Stefano Mandalari "E dopodich faccio quello che voglio!" Mandalari " Se trascuro (ndr: se commette qualche mancanza) me ne assumo le

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Panetta " Ha detto compare ROCCO (ndr: ASCONE Rocco) che andato l con uno, con un suo paesano non se.... (ndr: si riferisce a SANFILIPPO Stefano che si andato probabilmente da NOVELLA Carmelo con un suo paesano).... (Panetta si rivolge ad un suo collaboratore e scende dall'autovettura). Alla posizione 18:44 PANETTA Pietro Francesco ritorna in auto e riprende il dialoogo. Panetta "Avete capito? gli ho organizzato io la serata e tutto, l'ho fatto andare l, tutte le cose, sono stati loro ad invitare (ndr: a scegliere le persone da invitare) hanno invitato loro, perch io l'ho detto pure a compare NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) ma non gli ho detto....non gli posso spiegare bene bene, mentre ..inc.. con compare NINO gli dico: compare NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) ma voi...se compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) dice di non fare tavolate di quindici e di venti persone, quella sera l eravamo diciotto persone, mangiare pesce penso che quella sera se ne sono andati 700-800 euro." Mandalari "Chi ha pagato ?" Panetta " ..inc..e quell'altro, ma chi cazzo vi chiama a voi compare NINO (ndr: LAMARMORE Antonino), io glielo dico in faccia, ma chi vi chiama compare NINO? Allora compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) che fa come si dice, predica bene e Razzola male, stato lui a dire di non fare queste tavolate e di non fare queste cazzo di cose queste cose cos, ha detto: va b ma loro sono contenti. ma sono d'accordo pure io che sono contenti ..inc... per non giusto per voi compare NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) nei vostri confronti." Mandalari "Prima di tutto decidi tu il posto." Panetta Panetta "E poi decidi tu? Quando hai i posti, dici: non ho posto dove operare" "...inc..Gli dico: compare NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) ma esci dai piedi (ndr: modo di dire), non hai posto dove operare, se andavi qua a Brugherio gli dico, hai tanto di quel posto sopra e sotto dentro la parentela.......No no a compare NINO..inc... Mandalari " Siii!" Panetta " Poi ha detto (ndr. parla di cose riferitegli da ASCONE Rocco) che una mattina quell'altro pagliaccio di GIANNI FICARA (ndr: FICARA Giovanni) Mandalari "(imprecazione)"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ dopo che successo questo fatto... era mercoled, gioved mattina andato a trovare (ndr: si riferisce a FICARA Giovanni) a compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) andato l con un altro, non so chi era...ah...erano quelli di Roma, mi sono dimenticato di quelli di Roma, ha detto che andato con un suo paesano (ndr: paesano di FICARA Giovanni) quelli di l sotto o qualcuno di qua, ha detto che si incontrato e l c'era STAFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano). E ha detto che onestamente questo lo ha sentito parlare a STEFANO e ha chiesto: ma chi ? (ndr. riferendosi a SANFILIPPO Stefano). Chi ? Gli hanno spiegato, gli hanno detto cos, cos e cos... Di dov'? (si riferisce ad un'altra domanda su SANFILIPPO Stefanodell'accompagnatore di FICARA Giovanni)..Di Gela...Ha detto ROCCO (ndr: ASCONE Rocco) stava per vomitare ha detto, stava vomitando ha detto...di Gela, di Gela si siede l e prende parola, d consigli d qua, sulle altre cose parla lui il primo, ma non vi vergognate ha detto questo qua (ndr: si irferisce sempre all'accompagnatore di FICARA Giovanni che ha trovato inusuale il fatto che un siciliano fosse a cos alto livello da poter sedere e parlare al pari degli altri componenti dell'organizzazione LOMBARDIA). Gli ho detto compare ROCCO (ndr: ASCONE Rocco) gi questo la prima volta che lo ha visto, la prima volta che lo ha visto, che l' ha visto ha detto queste cose. Per me pure compare ROCCO un pochettino.... Mandalari "Cosa ha?" Panetta "....un pochettino pure demoralizzato, perch non sa che pesci prendere. LUI HA QUESTA CARICA MA NON VORREBBE AVERLA, ve lo dico io. (ndr: appare evidente che PANETTA si riferisca ad una carica che ASCONE Rocco ricoprirebbe nella LOMBARDIA)." Mandalari "Basta che me lo dice a me che la..inc.." Panetta "NON VORREBBE AVERLA a quando ho capito, ve lo dico io, perch lui non vuole....perch ha visto pure la reazione di STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano) di quella sera, ed a lui onestamente non gli stata bene questa cosa qua...(ndr: Panetta si riferisce alla brutta figura che SANFILIPPO Stefano ha fatto fare a LAMARMORE Antonino.)" Mandalari " Anche perch ROCCO (ndr: ASCONE Rocco) non LAMARMORE (ndr:

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INFINITO ____________________________________________________________________________ LAMARMORE Antonino). Panetta "Altro che offende a NINO (ndr: LAMARMORE Antonino)." Antonino)" Panetta "Sii!Eh eh.." STEFANO specifico a STEFANO specifico, che quella sera che ..inc.. a lui che gli ha dato le cariche!" Panetta "A, quando stato che gli ha detto: (ndr. riferito a SANFILIPPO Stefano) chi l'accetta l'accetta senn...... " Mandalari "Ancora ROCCO (ndr: ASCONE Rocco) cerca il pretesto per rispondergli a STEFANO. No! STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano) si montato la testa!" Panetta Mandalari Panetta "E vi dico che l'ho visto l'ho visto arci montato, arci montato." "Con me (sovrapposizione di voci) gli conviene che abbassi le ali, con me." " Arci montato!" in difficolt, perch gli tocco il suo idolo, gli tocco il suo idolo, con me escluso compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo), STEFANO, con gli altri sono disposto a collaborare tanto, quanto gli altri collaborano con me......" Panetta Panetta " Basta!..." "Per non ci mettiamo in testa strane idee, che devo prendere conto di uno e dell' altro, io conto lo prendo e lo d, se mi danno, gli d, se non me ne danno, non d." Mandalari "Quando devo fare un ..(inc)..dove deve andare a parlare lo so io, quando devo farlo decido io,.e a chi invitare lo decido io! Se uno mi vuole onorare della presenza mi onora, se non mi onora va bene lo stesso!" Panetta Mandalari Panetta " Si si, cos.... decidi tu!" "Dove devo andare lo so io!" "Per me, sono sempre dell'idea che chi viene a parlare a dire : qua...l qua in LOMBARDIA..... Ognuno faccia quello che vuole. I LOCALI SONO SOVRANI? SI!" Mandalari "....N pi n meno." Mandalari "ROCCO (ndr: ASCONE Rocco) ancora va predicando che ..inc.. in faccia a Mandalari "ROCCO (ndr: ASCONE Rocco) non LAMARMORE (ndr: LAMARMORE

Mandalari "Con me gli conviene che abbassi le ali, che abbassi....anche perch io lo metto

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "SONO SOVRANI" Panetta "IO QUANDO DEVO FARE UN CRISTIANO (ndr: dare una dote ad un suo affiliato) LO SO IO DOVE DEVO ANDARE A PARLARE PRIMAE SO IO COME DEVO METTERE A POSTO LA COSA. NON SIETE NE' VOI NE' NESSUNO CHE DECIDE LA SERATA. QUANDO A DECIDO, ...INC...CHE LO DECIDO QUINDICI GIORNI PRIMA, POI, CHI PUO' VENIRE VIENE, CHI NON PUO', GRAZIE ED ARRIVEDERCI.SE NON PUO' VENIRE.LO DEVI GESTIRE TU LO DEVI DECIDERE TU E VORRESTE DIRMI PURE IL LOCALE DOVE DOBBIAMO ANDARE (NDR: siriferisce al locale dove andare a festeggiare con una cena o un pranzo il conferimento della dote.) Mandalari Panetta "Io apro solo il portafoglio!" "Apro solo il portafoglio e vengo a pagare il pranzo! Ah non andiamo d'accordo Enzo!" Mandalari "PANE'..." Panetta "Ho visto che sono tornato da questa seduta (ndr: incontro) ma sono ritornato pi disgustato di prima. Mandalari "...inc..Avete fatto bene ad andare." Panetta Panetta Mandalari " Si ho fatto bene!" " Per vedete gi domani, a parte il lavoro, non vado, a parte il lavoro. "...inc..Panetta vel'ho detto, noi abbiamo uno scopo, la nostra linea quella, noi dobbiamo essere con LUI (ndr NOVELLA Carmelo) e con nessun'altro, noi dobbiamo tenere questa linea!" Panetta Mandalari "..E con nessun'altro!" "Noi dobbiamo tenere questa linea, a costo di litigare. E vi dico: questa linea va sostenuta a livello tale che quando parla uno, lo deve dire! Io ve l' ho detto a me quando capito, non so quando, ma quando capito questa la mia versione! Ma pu essere ENZO RISPOLI, (ndr: RISPOLI Vincenzo) pu essere STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano), pu essere COSIMO (ndr: BARRANCA Cosimo), pu essere PASQUALE, pu essere 'NTONI chiunque sia, "IL LOCALE DI BOLLATE E' SOVRANO, IO PER MIA SCELTA PERCH LO RITENGO UN PADRE, PER MIA SCELTA DIPENDO NON DALLA LOMBARDIA, SOLO ESCLUSIVAMENTE DA COMPARE NUNZIO (ndr: Mandalari " Avete fatto bene ada andare...."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ NOVELLA Carmelo), LA LOMBARDIA.....DIPENDO DALLA LOMBARDIA SOLO QUANDO LA LOMBARDIA DIPENDE DA ME!! " Panetta Panetta Panetta " logico...! " Quanto rispettate a me, io rispetto a loro." "E' logico! E' logico! " DIPENDO DA LEI." Panetta Mandalari " No no ma giusto, proprio giusto." "E' questa la mia versione Panetta! Ma questo glielo dico a tutti... o mamma mia! Questo qua come lo giro che chiacchiero che parlano, questo .. LE DISPOSIZIONI LE VOGLIO PRENDERE DA COMPARE NUNZIO (ndr: Novella Carmelo), PERCHE' PER ME COMPARE NUNZIO E' SEMPRE STATO UN PADRE PER ME!" Panetta Mandalari Panetta Mandalari "E' naturale!" " E QUINDI DISPOSIZIONI E.... LE VOGLIO PRENDERE DA COMPARE NUNZIO! (ndr: Novella Carmelo)." "CHE STIA QUA CENT'ANNI! CENT' ANNI! ..inc..in assenza..." " Anche perch, anche perch in assenza di Compare Nunzio (ndr: NOVELLA Carmelo) ho sentito troppe chiacchiere, per cose che io sostenevo! Ora non ne voglio pi chiacchiere, allora ora lo dico chiaro, COMPARE NUNZIO PER ME E' UN GRANDE CAPO, E' COME GLI INDIANI, GRANDE CAPO, LA LOMBARDIA DIPENDO, SOLO SE LA LOMBARDIA DIPENDE DA ME'!" Panetta Mandalari "Non ci mettiamo strane storie in testa!" "Questo sono io, ragazzi miei, chi mi vuole bene mi ama,chi non mi vuole bene mi butti fuori, io sono cos, allora da una parte mi prendo a Compare Nunzio e me lo ficco in culo, e come parlate quando sentite compare Nunzio (ndr: NOVELLA Carmelo) voi siete ..inc.." Panetta Mandalari " E si, se la fanno a dosso quelli l." "Dice questo come ragiona. Li metto in difficolt Panetta, li metto in difficolt! Perch non che pu dire che parlo male perch.... io lo dico ma tu che fai? Tu parli solo quando respira Compare Nunzio (ndr: si riferiscono a SANFILIPPO Mandalari "questo ...inc.. " Mandalari " io glielo dico, questa la mia versione PANETTA!" Mandalari "Questa la mia versione: QUANTO LA LOMBARDIA DIPENDE DA ME IO

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Stefano che secondo la loro opinione arrivato al vertice della LOMBARDIA solo perch 'uomo di fiducia di NOVELLA Carmelo). Panetta Mandalari "E' logico!" Ma siccome io sono pi malandrino di te, io invece lo dico chiaro, io invece lo dico chiaro, io sono pi malandrino di te. PERCHE' TU PER CONTARE NELLA LOMBARDIA, HAI BISOGNO DI COMPARE NUNZIO, IO INVECE NO! E ALLORA COMPARE NUNZIO PER ME E' UN GRANDE CAPO, E COME TALE ME LO TENGO E ME LO RISPETTO, E GUAI A CHI ME LO TOCCA, E QUINDI GIA' LI METTO KO CON UNA PAROLA DI QUESTE! PER QUANTO RIGUARDA LA LOMBARDIA, IO DIPENDO DALLA LOMBARDIA TANTO QUANTO LA LOMBARDIA DIPENDE DA ME. Ora chi lo vuole capire lo capisca!" Panetta "Non ci mettiamo strane idee in testa, che tu STEFANO (ndr: SANFILIPPO STEFANO) e tu SALVATORE (ndr: MUSCATELLO Salvatore) fate il bello e il cattivo tempo!" Mandalari "Quindi, tu vieni a BOLLATE e dici, quando io devo fare ...devo organizzare una serata, quando io a RHO ti dico quando fare la serata! Ma tu solo a me no! Questo vuol dire, tanto per essere chiaro il discorso." Panetta "Si si." CAPO COME SONO GLI ALTRI, ANCHE PERCHE' HO LE DOTI, E POSSO DISPORRE COME GLI ALTRI, FORSE QUALCOSINA IN PIU', QUESTA E' LA MIA VERSIONE, FORSE QUALCOSINA IN PIU'! INFORMATEVI BENE, VAFFANCULO A VOI E CHI CAZZO SIETE! .....PANE'? Panetta "Ma lui , ma lui NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) non ha un'idea per voi e per me di...Non mi sono spinto oltre non l'ho toccato nel vivo per ho provato a provocarlo per vedere SE..SE CON QUESTE DOTI CHE SI SONO INVENTATE, QUESTE ALTRE DOTI CHE HA PORTATO LA' SOTTO...HANNO FORMATO IL LOCALE HANNNO FORMATO LA' QUA, HANNO FORMATO PURE LA COSA DEL CRIMINE DICE NELLA IONICA, IO GLI HO DETTO: PER ME, PER QUELLO CHE SO IO, SO CHE IL CRIMINE E' UNICO LA' SOTTO E' SOLO UNO..... CHE VOI ADESSO VENITE E MI DITE CHE HANNO CREATO IL CRIMINE NELLA IONICA IO QUESTE Mandalari "PANETTA, DOPO COMPARE NUNZIO, (ndr: Novella Carmelo) IO SONO UN

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INFINITO ____________________________________________________________________________ COSE QUA NON LE SO! IO NON SO NIENTE DI QUESTE COSE! IO SO CHE IL CRIMINE E' UNO SOLO, L'HANNO FORMATO GLI HO DETTO, L'HANNO FORMATO GLI HO DETTO, E' FORMATO IN CALABRIA GLI HO DETTO NEL REGGINO, LA' CHE SAPPIA IO... HA DETTO LUI (ndr: SI RIFERISCE a NOVELLA Carme1l) IL CRIMINE RIMANE SEMPRE ..INC.. A PLATI' " Mandalari Panetta "No no ma cos Panetta, questo il discorso mio, e non mi muovo da questo discorso." " No no ma che, io gliel'ho detto, io gliel'ho detto pure a NUNZIO: (ndr. NOVELLA Carmelo), compare NUNZIO vedete che ve lo dico (ndr: nel senso di portarlo a conoscenza) senza far malcuore e senza niente..inc.. , io quando ho bisogno di qualcosa quando sento, voglio venirvi a trovare perch mi sento....., anche se non vi devo dire niente vengo a trovarvi, vedete che io non vado a trovare (ndr:inteso come incontrarsi) a nessuno, vedete che ve lo dico, vado a trovare a qualcuno quando loro vengono a trovare pure a me! PERCHE' IO ALLA FINE DEI CONTI NON SONO UN PIVELLINO, GLI HO DETTO, HO 54 ANNI, E SONO TRENT'ANNI CHE FACCIO QUESTA ATTIVITA' (ndr: che attivo a livello di 'ndrangheta in Lombardia) IN LOMBARDIA, GLI HO DETTO, GRAZIE A DIO, GLI HO DETTO, GRAZIE A VOI, GRAZIE A...... Mandalari Panetta Mandalari Panetta "GRAZIE ANCHE A BUONI AMICI!" " Questa parola gli ho detto : HO ANCHE LE DOTI e penso che anche gli altri possono venire a trovarmi. Non che gli devo..inc.." "...E da me non viene mai nessuno." " E adesso mi sento dire dietro le spalle queste barzellette, che le ha dette Tizio che le ha dette Caio..... Adesso basta! poi lui ha detto:...inc.. due parole ed il discorso vecchio lo abbiamo chiuso. Non gli ho detto lo abbiamo chiuso perch sei tu che da dietro aizzi la situazione... " Mandalari "Certo che lui, (ndr: si riferiscono a NOVELLA Carmelo) ..inc.. lui che fa tutto, ma no perch ENZO (ndr: RISPOLI Vincenzo) che chiama a lui, ..inc...Lui (ndr: sempre NOVELLA Carmelo) sapete a questo punto che cosa dice: per ENZO ( ndr: inteso MANDALARI Vincenzo) e PANETTA me la vedo io, ...inc.. Panetta "Si si, no cos cos!"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari " E noi cos vogliamo!" Panetta "Meglio cos, a me pure ha detto, che tutti parlavano dice Salva...Bruno..... per Panetta non deve parlare nessuno, la responsabilit per Panetta me la prendo io! Panetta fino a Pasqua deve venire a trovarmi. (ndr: Panetta riporta le parole di NOVELLA Carmelo) Mandalari "Per me, lui (ndr: NOVELLA Carmelo) dice le stesse cose.... e per me lui dice le stesse cose PANETTA." Panetta Panetta Mandalari "...inc..." " ..inc.." "A me le ha dette NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) le stesse cose, quello (ndr: ndr: inteso NOVELLA Carmelo) quando parla .inc..che NINO lo guarda, lui critica su di me dice tutto poi quando chiude il discorso dice : comunque per il mio paesano (ndr: sono entrambi originari di Guardavalle) me la vedo io." Panetta Si, questo me lo ha detto pure a me. No, questa la nostra versione PANETTA! Panetta " ..inc.. Ha detto: stiamo dicendo qualche parola perch vogliamo distaccarvi da ENZO, (ndr: MANDALARI Vincenzo). Gli ho detto: compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) io non che le cose me le invento di testa mia, gli ho detto: state tranquillo che se io ho detto una parola di queste, vuol dire che qualcosa ho sentito, cio a me possono venire pure...possono venire alluvioni, temporali, tutte le cose, ma...gli ho detto: a me con ENZO (ndr: inteso MANDALARI Vincenzo) a ENZO con me sar difficile che ci distaccate. Gli ho detto: al di l della cosa, perch non che non abbiamo questa cosa qua non andiamo d'accordo, gli ho detto io. Noi andiamo d'accordo per altre cose gli ho detto, abbiamo un'amicizia e un rispetto familiare, che parte veramente dal cuore!" Mandalari Panetta Mandalari Panetta "(sovrapposizione di voci) Va al di l di queste cose..." "Ma infatti! io gliel'ho detto, inutile ...inc.." "Compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) una parola di affidamento gliela dico solo a PANETTA, non la dico a nessuno!" "E' quello che gli ho detto pure io, se deve dire una parola la mattina... con ENZO (ndr: inteso MANDALARI parliamo, gli ho detto:con ENZO tutte le Mandalari Ve lo ha detto pure a voi? (ride) Mandalari "Non vedete che...inc.."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ mattine parliamo!" Mandalari Panetta Mandalari Panetta Panetta Mandalari "Io pure gliel'ho detto." "Del pi e del meno, non parliamo solo di queste cose qua (ndr: inteso cose di 'ndrangheta)" "Ma io e voi parliamo...." " E' logico!" "E' logico!" "No io...questa la mia versione PANETTA non ci sono Santi che Tengano (ndr: modo di dire), la mia versione questa, la mia versione quetsa, e piano piano, piano piano o con la barzelletta o man mano che mi vengono contro glielo dico a tutti, a tutti, io condivido e rispetto solo ed esclusivamente a compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo, pronunciano il nome insieme) " Mandalari Panetta Mandalari "Cio non rispetto..." "Non rispetto...." "Condivido disposizioni eccetera eccetera.. li prendo solo ed esclusivamente da comapre NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo). "Per quanto riguarda LA LOMBARDIA, ne prendo tanti quanto ne do'. Non vero che dicono CHE NON ABBIAMO CARICHE, ognuno si tiene il suo posto." Panetta Panetta Mandalari Panetta " E' naturale!" " PERCHE' STEFANO HA LA CARICA? (ndr: SANFILIPPO Stefano), STEFANO HA LA CARICA PERCHE' VUOLE ESSERE.. IL SUPREMO. "ognuno si tiene il posto suo, ognuno si tiene il posto suo.!" "ENZO, VI DICO UNA COSA: SE NOI ANDIAMO AVANTI ANCORA CON QUESTA COSA QUA, NOI IN CALABRIA NON CI DARA' CONTO MAI NESSUNO, QUESTA COSA DI STEFANO, (ndr:SANFILIPPO Stefano) PERCHE' SE NOI SIAMO RAPPRESENTATI DA QUESTO QUI, STIAMO DICENDO DEL RESPONSABILE GENERALI, E' ...inc.. PINUCCIO E STEFANO SANFILIPPO, A NOI IN CALABRIA SAPETE COME CI PRENDONO? CI PRENDONO A PESCI IN FACCIA! Mandalari Panetta "..inc.. possiamo dire ENZO RISPOLI." Ma quale ENZO.. ma quale ENZO!" Mandalari " Ognuno si tiene il suo posto."

Mandalari "....Quando non c' nessuno."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "Se mi permettete preferisco pi COSIMO BARRANCA... " Panetta Panetta Mandalari Panetta Panetta " E' logico, logico!" "E' logico! E' logico, MA NEANCHE ENZO RISPOLI!" "ALMENO AVEVA UN APPOGGIO COSIMO BARRANCA... " "E' logico!" "Non ne ha, Ha l'appoggio da ..... VA PREDICANDO CHE ADESSO SI DEVE GUARDARE ANCHE LUI, CHE E' UNA SETTIMANA CHE NON DORME A CASA, PERO' VIENE QUA (ndr: Panetta si riferisce a RISPOLI Vincenzo che evidentemente teme per la sua incolumit poich da una settimana non dorme presso la propria abitazione, nonostante questa situazione, continua a partecipare agli incontri con NOVELLA Carmelo e gli altri) CHE NON DORME A CASA CHE ..INC.. CHE BUSSANO.... CHE FANNO...... E SI E' PORTATO LA' IL KILLER CHE E' STATO LA' UN PO CON NOI ....OGNI VOLTA CHE DOVEVAMO DIRE UNA PAROLA, LO CHIAMAVA PER FARLO ANDARE FUORI." Mandalari "Certo, perch, perch nella maniera in cui sta agendo Compare NUNZIO, (ndr: NOVELLA Carmelo) PANETTA, Compare NUNZIO....." Panetta Mandalari Panetta " Ne ha bisogno...." " ..inc.. erano venti anni che non si ammazzavano, PANETTA, lo sapete voi come lo so io." "LUI COMPARE NUNZIO (ndr: Novella Carmelo) ..inc.. AGGIUSTAMMO IL CROTONESE LO ABBIAMO ALLINEATO CON LA PROVINCIA..........HA DETTO 20 30 LOCALI E' SCESO ENZO RISPOLI, COMPARE NUNZIO QUESTO MI FA PIACERE!" Mandalari " Noi dipendiamo da noi stessi Panetta! Noi a questi piano piano, ve l'ho detto, o con la barzelletta o con il fatto vero, noi glielo diciamo, ora non gli diciamo pi ci distacchiamo o non ci distacchiamo dalla LOMBARDIA..." Panetta Mandalari " Che ci distacchiamo..." "Noi alla LOMBARDIA gli diamo tanto conto quanto la LOMBARDIA ne d a HA FATTO HANNO RIUNITO TUTTI QUESTI LOCALI AVANTI INDIETRO.... FA PIACERE nella maniera in cui sta agendo Mandalari "...adesso obiettivamente"

Mandalari " .....ENZO RISPOLI CHI CAZZO E'? A CHI HA, PANETTA?"

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INFINITO ____________________________________________________________________________ noi! " Panetta " Basta!" lo dico!" Panetta "voi fate un'operato e mi invitate tre giorni prima! quando lo faccio io vi invito due giorni prima......" Mandalari " Quanto la LOMBARDIA rispetta a me..." Panetta Mandalari "....Due giorni e mezzo prima, mezza giornata di pi." " ESATTO! PERCHE' IO MI SENTO UNO CHE PUO' DARE DISPOSIZIONI ALLA LOMBARDIA COME PRENDERLE, SE NON NE DO NON NE PRENDO, QUESTO E' IL DISCORSO E ALLORA RICONOSCO COMPARE NUNZIO, QUINDI AL MOMENTO FACCIO UNO E L'ALTRO! QUINDI QUANDO UNO DICE QUESTA VERSIONE PANETTA, LORO SONO IN DIFFICOLTA'. Perch? parlare male non vi possono parlare male perch Panetta " E si li bloccate" difficolt, fino a quando c' compare NUNZIO... Compare NUNZIO dice me la vedo io, e poi quando non c' compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo), vuol dire che ognuno si fa i cazzi suoi." Panetta Mandalari "E' logico!" "Eh PANE'! ..inc..PANETTA, ve l'ho detto, noi a parte che l'abbiamo capito subito, il discorso di PASQUALE BARBARO che....inc.. in Paradiso perch da l sotto hanno chiuso il lucchetto!" Panetta "E' chiuso il l lucchetto." GENERALE... QUA C'E' UN ALLARGAMENTO GENERALE... E GLIELO DICO CHIARO, CHE IL SIGNORE LO LASCI CENT' ANNI, MA DA QUA A DOMANI PER MOTIVI DI LEGGE NON DOVESSE ESSERCI COMPARE NUNZIO, CHE LO SAPPIATE IN ANTICIPO CHE DARO' IL RISPETTO AD ALESSIO (ndr NOVELLA Vincenzo detto Alessio figlio di Carmelo). GLIELO DICO PRIMA GLI PASSO GIA' L'EREDITA', IO PANETTA!..inc.." Panetta "No no giusto." Mandalari "ED E' PER QUESTO CHE QUA C'E' QUESTO ALLARGAMENTO voi vantate a Compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo), non vi possono parlare male." Mandalari "Glielo toccate il perno no? E non possono parlare male. E qua si mettono in Mandalari " Voi fate un'operato e non me lo dite, vuol dire che quando lo faccio io non ve

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari "...o con la barzelletta, o con il fatto serio, IO GLI PASSO GIA' L'EREDITA', se poi vedo che do qualche disposizione come agli altri, e allora ne prendo pure io, allora ne prendo pure io." Panetta Mandalari "E' naturale, se io....se io sono chiamato..cio a discutere la cosa quando inizia un discorso..." "Cioe' PANETTA a me se uno, se uno... il discorso molto semplice: SE VOI PER CORMANO, PER UNA DOTE CHE DOVETE DARE, ME LO DITE PRIMA A ME CHE COSA NE PENSO, QUANDO LO FACCIO IO PER BOLLATE VI CHIEDO A VOI COSA NE PENSATE, MA SE NON ME LO DITE VOI PER CORMANO, QUANDO FACCIO IO BOLLATE NON VE LO CHIEDO! Panetta Mandalari Panetta "Per quando decido di farlo.." "E me ne assumo tutte le responsabilit." " "E' logico!" ma noi non ve lo riconosciamo, a me mi interessa che se c' Compare NUNZIO in circolazione, gli dico che a me interessa che lo riconoscano a PLATI' da dove io vengo. QUELLA E' LA SCUOLA CHE MI HA INSEGNATO COMPARE NUNZIO, QUELLA DEI CAPI, L'ESSENZIALE CHE LO RICONOSCANO LORO. SE NON ME LO RICONOSCETE VOI NON MI IMPORTA. FINO A QUANDO C'E' COMPARE NUNZIO, QUANDO NON C'E' COMPARE NUNZIO, DICO CHE L'ESSENZIALE E' CHE LO RICONOSCANO NELLA CALABRIA! Panetta! Sono questi i discorsi... " Panetta " Si si bisogna giocare, logico!" dico a uno che ti ha detto sempre compare NUNZIO, (ndr: da intendere che stato scelto da NOVELLA Carmelo). La differenza , che tu sai, che se io voglio vado veramente a PLATI', tu non vai, (ndr: si riferisce a SANFILIPPO stefano) io vado, tu vai con compare NUNZIO, io vado da solo. noi abbiamo questa carta PANETTA e venuto il momento che ce la giochiamo! Panetta " Si si si. Mandalari " Perch le nostre critiche, (ndr: critiche nei loro confronti) sono derivate dal Mandalari " Noi con la scherma dobbiamo giocare, come fai tu a dirmi di no! Quando io ti

Mandalari "...E me ne assumo tutte le responsabilit. Diranno:

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INFINITO ____________________________________________________________________________ fatto che noi andiamo in Calabria, e adesso invece in Calabria vado dove dice compare NUNZIO, quindi tu sai che io vado lo sa compare Nunzio lo sa tutto il resto, come io so che tu non ci vai, quindi io fino a quando voglio parlo con Compare NUNZIO, se io domani non posso pi parlare con Compare Nunzio, io PARLO A PLATI' CON I CAPI ..INC..PARLO LO STESSO PURE IO." Panetta Panetta " Si si !" " ...ANCHE PERCHE' NON PENSO CHE...INC... SIANO...CONTRARI LA PROVINCIA QUESTA COSA QUA LA DEVO VEDERE CHIARA, ANCHE PERCHE' NON PENSO CHE LA' HANNO FATTO COSE ...SI SONO MESSI DIECI QUINDICI CRISTIANI....." Mandalari " L'altra volta gliel'ho scivolata a compare NUNZIO (ndr: ha preso l'argomento con NOVELLA Carmelo). Panetta " SI SONO MESSI DIECI CRISTIANI E HANNO FATTO QUELLO CHE ...INC.. SENZA L'ACCORDO.....SENZA AVERE PEPPE PELLE IN MEZZO (NDR: SENZA AVERE IL PERMESSO DI PEPPE PELLE) MIN. 36:56 -. Mandalari " L'altra volta gliel'ho scivolata a compare NUNZIO (ndr: ha parlato di questo con NOVELLA Carmelo). Con CICCIO il ROSSO abbiamo un nipote in comune, perch non ce l'ho tanto chiara, (ndr: Mandalari e Panetta non sono convinti che in CALABRIA sappiano quello che succede in seno alla LOMBARDIA, in particolare credono che NOVELLA Carmelo non stia agendo secondo le regole)" Panetta "...inc..." fatta....mia nipote si fidanzata con il nipote di CICCIO IL ROSSO ..inc...! Panetta " (ride)" bene dobbiamo imparare ad essere un po' pi chiacchieroni e un p meno sinceri, un po' pi chiacchierone. Panetta " Si si un p meno sinceri." siccome...personalmente PANETTA, credimi, non li penso, parola d'onore, a livello politico al gioco di scherma non li penso per niente, ne voglio dieci cade Mandalari " Noi dobbiamo giocare di scherma! noi dobbiamo giocare di scherma, Mandalari " Panetta vi deve insegnare ad essere chiacchierone, noi PANE', per andare Mandalari "Vediamo...inc.. con CICCIO il ROSSO, gliel'ho detto:...no la nipote di Pino si Mandalari " Pan...."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ uno di quelli l..... Panetta "Eh!! (ndr: d'accordo con MANDALARI) Vincenzo) di quello...ne voglio dieci cada uno, non dieci per tutti, ognuno vale dieci io rispetto a lui. Ve l'ho detto quando ..inc.. gli ho fatto due discorsi, LA CIMA E' QUELLA, LA CIMA E' QUELLA TOLTA QUELLA, PER NOI CI TENIAMO IL FIGLIO, (ndr: si riferisce a NOVELLA Carmelo e a NOVELLA Alessio) PERCHE' IL FIGLIO PER NOI E' UN UOMO CHE MERITA DI TUTTO, A PARTE CHE....DI ALESSIO LO PENSO PER DAVVERO, ..INC.. VI DICO LA VERITA'." Panetta " ..inc.." chi lo dice che non ne facciamo parte? Siccome abbiamo doti che possiamo parlare quanto gli altri, voi, fino a un certo punto avete collaborato a portarmi qua...fino ad un certo punto sempre il rimanente penso da solo vaffanculo...di conseguenza oggi sono...ho un et, un'esperienza, dopo quello che passato dietro la ..inc.. di compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo), oggi IN LOMBARDIA voglio prendere conto tanto quanto ne do', se non ne prendo non ne do'...." Panetta " E' logico!" devono sapere che se non ne prendo non ne do'....Sono in difficolt PANETTA non riesco pi a parlare. Panetta "..inc.." vede bianco e tutti diciamo bianco, poi vede rosso e tutti diciamo rosso, io invece dico: io guardo con i suoi occhi, per ragiono cos, ma guardo con i suoi occhi, allora non mi toccare..." Panetta " Si si giusto!" questo...partiamo da NINO LAMARMORA, (ndr: LAMARMORE Antonino) io parto da NINO LAMARMORE che gli racconta questo fatto, io parto da NINO LAMARMORE. Mandalari "Lui quando glielo racconteranno, quando glielo racconteranno, perch Mandalari " Perch adesso facile, adesso compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) Mandalari " Per faccio parte sempre a voi (ndr: sono sempre con voi) per tutti quanti Mandalari "Quindi la meta quella poi c' questo, per quando riguarda la LOMBARDIA Mandalari "...Di STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano) di ENZO (ndr: RISPOLI

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Lui quando glielo racconteranno non ci potr criticare , perch a lui lo mettiamo sopra un piedistallo (ndr: si riferisce a NOVELLA Carmelo), sopra un piedistallo, non ci pu criticare, lui si vanter e dir: con ENZO (ndr: MANDALARI Vincenzoi) e con PANETTA (ndr: PANETTA Pietro Francesco) me la vedo io. Non penso a quando non c'. Panetta " Si si si si questo qua, ma io penso che questo dir, dir: io con voi e con ENZO ditegli che me la vedo io, ..inc.. con me e pure con voi perch ritengo come un paesano. Mandalari " Il paesano..." Panetta Panetta "...Perch...." " ..Perch ci siamo cresciuti (ndr: sono cresciuti insieme) gli ho detto: vi posso dire di no, compare NUNZIO (ndr: NOVELLA Carmelo) non che posso dire di no. Mandalari "...E noi questo vogliamo! E quando devo fare una cosa che non ci sar lui, che il Signore...e ci sar ALESSIO (ndr: NOVELLA Alessio) vado da ALESSIO e gli dir: vedi che ho intenzione di fare questo eh....vedi che lo faccio vedi che ho parlato gi con te, agli altri non gli dir nulla. " Panetta " L'aveva pure per questa storia, ha detto: (ndr: NOVELLA Carmelo) ENZO (ndr: MANDALARI Vincenzo) deve imparare quando va sotto (ndr: inteso i Calabria) che RACCONTA TUTTI I CAZZI A MICO OPPEDISANO QUA E LA'. Gli ho detto vedi che quella volta che sono capitato io con ENZO, gli ho detto, non gli ha raccontato nulla ..inc.. gli ho detto : giusto che... normale che uno si incontra, ha venti cristiani qua sopra, quindici cristiani qua sopra di quel paese l (ndr: Panetta allude al fatto che MANDALARI Vincenzo ha nel Locale di Bollate una 'ndrina con quindici venti persone tutte originarie di ROSARNO) giusto che si incontri e ci parli e ci spieghi e gli dica come vanno come non vanno...che vogliono fare questo che vogliono fare quest'altro... Ha detto: (ndr: riferito a NOVELLA Carmelo) ma io a lui...poi compare Rocco (ndr. ASCONE Rocco) era pure l e gli ha detto: "come non gli d conto, per quale motivo non gli deve dare conto a lui (ndr: in riferimento a MICO OPPEDISANO) per quale motivo non gli date conto, perch? Chi ?" Mandalari " E noi questo vogliamo.."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ In fin dei conti sempre UN RESPONSABILE DELLA PROVINCIA E POI GLI HO DETTO: E' UN RESPONSABILE DI ROSARNO, IL CAPO LOCALE DI ROSARNO giusto che..glielo dica. Con questo gli ho detto: non che Enzo prima di fare va e lo dice a lui, (ndr: a MICO OPPEDISANO) capitato l e glielo ha spiegato. Se no non che mette piede qua sopra e per ogni cosa glielo deve dire a MICO OPPEDISANO, lo fa e poi quando va l glielo dice, questo pure ROCCO (ndr. ASCONE Rocco).glielo ha detto... Mandalari " Un giorno..." Panetta " Un giorno, gli ho detto: non giusto, allora gli ho detto: allora io che faccio? Quando vado sotto (ndr: in Calabria) mi tappo la bocca, io con mio cognato (ndr: FOCA' Domenico) parlo di tutto e di tutti, ci vediamo una volta all'anno, io quella volta all'anno che mi vedo gli dico tutte le cose quello che faccio che non faccio e cose che vorrei fare. E se mio cognato (ndr: FOCA' Domenico) mi dice guarda che questo giovanotto cos.. cos... e cos ha un problema qua cos.. cos cos..io mi chiummo l (ndr: Panetta vuole intendere che se suo cognato FOCA' Domenico avesse da ridire sul comportamento di qualche suo affiliato anche lui lo considerebbe non degno di ricevere doti o avere incarichi)..... Mandalari " E' una cosa normale Panetta." Panetta " E' logico! Mi chiummo e non lo faccio ( Ndr: non concede doti) se veramente non disbrighiamo la cosa ...non chiudiamo la cosa. Questa non l'ha mandata gi.(ndr: riferito a NOVELLA Carmelo che non ha gradito il discorso di PANETTA) " Mandalari " Non la manda gi." Panetta " Questo no....Perch ha detto: che noi siamo qua sopra (ndr: inteso in LOMBARDIA) dobbiamo essere noi a conoscere i cristiani....." Mandalari " Noi PANETTA......." Panetta ".....Noi... gli ho detto: se un cristiano ha dei problemi l sotto (ndr: in Calabtria) nel paese, dove va? Come si chiama? Quando arriva?....." Mandalari " Fino a quando ..inc.. in Calabria per se non lo dicevi tu ( ndr. si riferisce a NOVELLA Carmelo) non lo potevamo fare qua. Panetta "Ecco vedi..." passano da qua (ndr: inteso se prima non hanno il consenso di NOVELLA Mandalari " ENZO....ENZO e PANETTA dove cazzo ..inc..con questi cristiani se prima non

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Carmelo). Panetta Panetta Panetta Panetta Panetta " Si.." " No no, era lui era." " Era lui era." "Pure che sono in Calabria, ..inc.. pure che sono qua....." "....Le decisioni di qua devono partire ha detto, eh..eh adesso l'ha cambiata! (ndr: dal dialogo emerge chiaro il cambio di "regole" imposte da NOVELLA Carmelo in seno alla LOMBARDIA, il quale non molto tempo prima essendo stabilmente in Calabria, voleva comunque avere voce in capitolo sulle decisioni relative a uomini riconducibili alla sua cosca. Ora essendo a capo della LOMBARDIA vorrebbe che gli uomini "operanti" sul territorio lombardo diano conto solo ed esclusivamente a lui e non agli originari sodalizi di appartenenza in Calabria)." Mandalari "..adesso l'ha cambiata..." Panetta "L'ha cambiata perch lo sapeva che...." Mandalari " No ma ora la cambiamo pure noi per, PANETTA!" Mandalari " Lasciamo...Allora, ascoltate: voi, io....abbiamo fatto bene pure il fatto che voi non siete andati unacosa... stato tutto un bene, secondo me, perch serviva che restassimo fuori (ndr: inteso senza cariche all'interno dell'organizzazione). Panetta Mandalari " Che restassimo fuori, si!"" " E va bene PANETTA! C'e' stata la critichella, per ve l'ho detto con un viaggio l'abbiamo chiarita e abbiamo chiuso la partita. Intanto noi siamo rimasti fuori PANETTA! " Panetta "Intanto abbiamo capito....abbiamo capito pure come sono i cristiani, gi che le abbiamo conosciute prima.. " Mandalari " PERO' NOI SIAMO per noi siamo rimasti fuori, NON ABBIAMO UN RUOLO DA RESPONSABILI, SE NON NEL NOSTRO LOCALE QUELLO, QUELLO NON LO TOCCA NESSUNO.... Panetta " Va b logico!" Mandalari " Era sempre lui e...o era il fratello? (ride) " Mandalari " Non che era il fratello no? (ride)" Mandalari " Andiamo cos, che andiamo bene...." Mandalari "...Io sono sempre l..."

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INFINITO ____________________________________________________________________________ Mandalari " Adesso a noi manca... questo l'abbiamo fatta PANETTA con lui siamo andati e abbiamo sistemato, e noi siamo...in questo momento noi siamo doc...adesso a noi manca alla prima avversione che capita, ad un pranzo come capitato a voi l'altra sera, come pizzico a NINO (LAMARMORE Antonino) certo non che glielo dico a GIOVANNI FICARA, per a NINO (ndr: LAMARMORE Antonino) a ENZO RISPOLI (ndr: RISPOLI Vincenzo) a STEFANO (ndr: SANFILIPPO Stefano) a CESARE (ROSSI Cesare) a questi glielo dico. Voglio che questa parola giri, la metto io in circolazione: SIA CHIARO CHE NOI RICONOSCIAMO A COMPARE NUNZIO (ndr. NOVELLA Carmelo) COME RESPONSABILE GENERALE, IO CON UNA MARCIA IN PIU' PERCHE' LO VEDO PURE COME...COME UN FRATELLO MAGGIORE, PERCHE' MI HA CRESCIUTO.... " Panetta Mandalari " CERTO!" ".....NON VI DIMENTICATE CHE COMPARE NUNZIO, PRIMA DI USCIRE IO, NELLA MIA CASA E' ENTRATO PRIMA LUI CHE IO NELLA MIA CASA, PERCHE', FREQUENTAVA CASA MIA ANCORA CHE IO NASCESSI, QUIN