SOCIAL DIGITAL MEDIA WORLD MINI GUIDA ALL’USO DEI SOCIAL NETWORK ORIENTATI DIGITAL IDENTITY

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SOCIAL MEDIA & COMMUNICATION ADVISOR COME MEZZO E STRATEGIA DI MARKETING

Analisi costi e pianificazione Idea progettuale di pianificazione della comunicazione digitale e miglioramento e creazione del Brand Identity
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STORIA DEI SOCIAL NETWORK
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Oggi tutti utilizziamo i Social Network, in pochi però si chiedono quando sono nati questi strumenti che oggi vengono utilizzati da un numero grandissimo di persone. La storia di social network inizia nell’ormai lontano 1997 (per il mondo di internet si tratta di “secoli”), quando uno statunitens di nome “Ellison” lancia il sito SixDegrees.com, l’obiettivo del primo social network era quello di creare delle relazioni fra persone. Dopo questo primo tentativo di Social Network (per inciso il termine Social Network non era ancora stato “coniato”), nel 2003, ancora una volta in america, nasce il termine “Social Network” grazie ad un nuovo social che prese molto piede in America:Friendster. In America in quel periodo sono nati diversi Social Network, fra cui Ryze, di Jonathan Abramsm un Social network dedicato ai professionisti (e Friendster era il primo social che mostrava le foto degli utenti ed il loro vero nome, permetteva di cercare persone e vedere li loro profilo per poi “collegarsi alla loro rete”… E’ noto che il Social ebbe sin da subito un gran successo, tanto che Friendster non era preparato a sopportare il numero di utenti e di richieste che arrivavano, e le pagine, di conseguenza, erano molto lente nel caricamento. Dopo poco tempo gli utenti cominciarono a creare profili falsi, tanto che si parlava addirittura di “Fakester”, utenti che creavano questi profili e che desideravano più interazione. Ed è proprio in quel periodo che molti utenti da Friendster si spostarono verso un altro social americano: MySpace, nato d aTom Anderson e Chris De Wolfe con uno scopo preciso: dare ai giovani uno spazio dove poter fare ciò che volevano. MySpace nasce nel 2003 e conteneva inizialmente un blog, dei giochi e l’oroscopo. Per colpa di un bug del sistema si poteva personalizzare ogni pagina a piacimento: quando in MySpace se ne accorsero videro anche che moltissimi utenti si divertivano personalizzando le pagine, coinvolgevano altri utenti, e MySpace stava prendendo la giusta piega, proprio per questo motivo il bug non fu mai risolto. MySpace venne poi venduto nel 2005 per ben 600 milioni di dollari alla News Corporation di Rupert Murdoch e da quel momento in realtà MySpace è in caduta libera… (Oggi appartiene alla Specific Media). Ancora nel 2003, a Maggio, Reid Hoffman ed alcuni membri di Paypal e Socialnet.com lanciano LinkedIN, social orientato al mondo del lavoro, il profilo diventa il curriculum vitae e le relazioni che si instaurano sono professionali, lo scopo del Social?Creare relazioni utili alla propria carriera.
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FACEBOOK E TWITTER STORIA

Il 4 Febbraio 2004 nasce un nuovo Social Network: “The Facebook”, creato dall’appena diciannovenne Mark Zuckerberg (che chiese anche il supporto di alcuni colleghi di università: Andrew McCollum, Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz, Chris Hughes). Il giovane Mark partì pensando ad un social network esclusivo che si basava sui profili reali: un sistema per restare in contatto con la gente conosciuta. In realtà all’inizio Facebook non aveva molte opzioni e funzionalità, le funzioni che lo renderanno il social network più popolato al mondo saranno l’applicazione Foto con la funzione di tagging delle foto ed il news feed. C’è un altro elemento che è stato il punto di svolta per Facebok: il trasformare il Social in una piattaforma in grado di ospitare applicazioni di terze parti. Dopo ben due anni, il 15 luglio del 2006, durante un brainstorming, nasce l’idea di un servizio che permette di mandare brevi messaggi a piccoli gruppi: è così che nasce Twitter!

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MODE E TENDENZE SUI PRINCIPALI CANALI SOCIAL

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DIGITAL E BRAND IDENTITY
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Questi i passaggi essenziali per la creazione e la gestione del brand on line: 1) Monitoring Cosa dice la gente del marchio e dell’impresa. Prima di tutto devi sapere ciò che si dice sulla tua attività. Se non sei consapevole di ciò che c'è là fuori, come lo puoi gestire? Ricerche nel web sulla tua marca e si individua dove si parla di te, chi ed in che termini. Periodica, meglio se quotidiana, Monitorare in modo proattivo la reputazione online ed essere pronti ad agire darà la possibilità di gestire le eventuali crisi che potrebbero sorgere attorno al tuo marchio. 2) Gestisci una presenza attiva all’interno della tua comunità online Che sia su un blog, una partecipazione ad un forum o la partecipazione fisica ad un evento, essere attivo all’interno della comunità può contribuire a dare al tuo marchio un'immagine positiva. Quando si tratta di azioni on-line, più coinvolto si è all’interno di blog, forum e altri siti web, più il numero di occasioni nelle quali veicolare positivamente il tuo brand aumentano. Presenziare personalmente ad eventi nei quali è possibile entrare in contatto con la propria comunità contribuisce a creare un’immagine positiva che è possibile riutilizzare on-line.Più citazioni e fonti positive puoi creare sul web, meglio è. 3)Promuoviamo le recensioni dei clienti. Poiché i potenziali clienti si rivolgono al web in cerca di recensioni sui prodotti o servizi di loro interesse, essi leggeranno ciò che la gente sta dicendo sulla tua attività e prenderanno le loro decisioni sulla base di ciò. Promuovere le recensioni dei clienti è il modo migliore per mantenere le informazioni sulla tua attività fresche ed accurate. Invita i tuoi clienti a rilasciare un commento su di te. Tuttavia non è raro imbattersi in recensioni negative, ma mentre le persone hanno il diritto di esprimere le loro lamentele, sta a te porre rimedio alla situazione e trasformare i commenti negativi in opportunità positive. Evita di far uso di false recensioni positive, facilmente vengono scoperte scatenando un effetto boomerang. 4 Utilizzare i Social Media a tuo vantaggio Molte aziende utilizzano i social media per sviluppare la reputazione on-line, gestire e rispondere durante una crisi e monitorare le conversazioni per evitare crisi future. A loro volta un numero sempre crescente di consumatori si stanno rivolgendo ai social media come un modo per condividere le proprie esperienze sul prodotto o servizio.

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COME USARE TWITTER

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"Come funziona Twitter?" è la domanda più frequente di chi ha sentito parlare del social network, che magari ha già esperienza su Internet, ma che non ha mai twittato in vita sua. E in effetti, il primo impatto non è dei più immediati. Se in Facebook e Pinterest sono le immagini a dominare il panorama, in Twitter vediamo testo e simboli strani (come "@" e "#") che occupano lo schermo... a cosa serviranno? 1.Come registrarsi su Twitter Il primo passo per iniziare la tua avventura è, ovviamente, registrarti sul social network. Vai all'indirizzo www.twitter.com, inserisci i dati richiesti e clicca su Iscriviti a Twitter. Nella schermata successiva dovrai inserire un nome per il tuo profilo (nome e cognome), ovvero quello che visualizzeranno gli altri utenti del tuo profilo, e un nome utente, che corrisponde al tuo indirizzo su Twitter.

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2. I FOLLOWER

2. I follower  La prima cosa da fare è seguire delle persone. Ma cosa significa "seguire", o, che è lo stesso, follow? Twitter è diverso da Facebook in quanto non si diventa amici degli altri utenti, ma li si segue.  In poche parole, quando premi sul pulsante Follow è come se ti stessi iscrivendo alleinformazioni pubblicate da quella persona. Ogni volta che l'utente pubblica un tweet tu lo vedrai apparire nella home o timeline di Twitter.

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3.COME USARE TWITTER

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3. Timeline di Twitter Flusso, cronologia o timeline di Twitter, che dir si voglia, è la grande colonna che vedi cliccando sul tasto Home nella barra degli strumenti. Se usi lettori di feed RSS, la cosa ti sembrerà familiare, altrimenti ti starai probabilmente chiedendo perché continua a muoversi... Nella timeline puoi vedere lo stream o flusso in tempo reale dei tweet pubblicati dalle persone che segui. In poche parole, ogni volta che un utente a cui hai fatto follow scrive un messaggio, questo apparirà in alto. I tweet pubblicati appaiono in ordine cronologico e, per visualizzarre gli ultimi, devi premere sullo spazio in alto dove vedi la scritta "X nuovi9 tweet".

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4.IL TWEET

4.Il tweet  . Probabilmente avrai già capito cos'è un tweet, ma per dissipare ogni dubbio facciamo chiarezza. Traducibile in italiano con cinguettìo, un tweet è un messaggio composto da 140 caratteri. È l'essenza di Twitter, è il veicolo attraverso il quale inviare testo, link e immaginiai tuoi follower. Per far in modo che il tuo messaggio sia visibile anche agli altri utenti, occorre invece usare un hashtag.

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5.HASHTAG
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5. Gli hashtag Gli hashtag sono delle parole chiave o etichette costituite da testo preceduto dal simbolo del cancelletto (#). Su Twitter hanno la funzione di temi di discussione attraverso i quali gli utenti possono parlare di un argomento o trovare informazioni. Ogni volta che scrivi un tweet puoi includere un hashtag creato da zero o usarne uno esistente. Una volta digitato # e del testo, questo diventerà un link cliccabile, grazie al quale (verosimilmente) tutti gli utenti di Twitter potranno visualizzare i messaggi che lo includono. Un esempio è forse più semplice. Se scrivo un tweet con la parola chiave #softonic, cliccando sul link vieni ridirezionato su una timeline con i messaggi degli utenti che hanno scritto questa parola chiave nel loro testo. Il vantaggio degli hashtag è che danno più visibilità ai tuoi messaggi, ti permettono di far leggere i tuoi tweet a un pubblico più ampio, interessato all'argomento in questione.

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6.TRENDING TOPIC
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6.I trending topic I trending topic sono degli argomenti di tendenza, cioè hashtag e parole ricorrenti nei tweet degli utenti. Concretamente, li trovi nella terza colonna di sinistra, sotto la voceTendenze in Italy. Ogni treding topic è cliccabile, e ti porterà alla pagina con i tweet che includono quella keyword nel testo. Conosciuti anche come TT o tendenze, sono sempre di portata universale ed elencano i messaggi di tutti gli utenti. Quelli visibili sulla tua home sono modificabili per regione geografica, e hanno anche un "filtro personale". Per cambiarli basta cliccare su Modifica.
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7.IL RETWEET
7. Il retweet  L'etimologia della parola non lascia scampo ai fraintendimenti: il re-tweet è il reinviare orimandare ai tuoi follower un messaggio scritto da qualcun altro. Il modo più semplice per farlo è cliccare sul pulsante Retweet sotto al testo da inoltrare, ma puoi anche scrivere un nuovo messaggio con lo stesso testo che includa "RT @nomeutente", il che è anche una menzione...

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8. LA MENZIONE (E LA RISPOSTA)
8. La menzione (e la risposta)  La menzione equivale a mandare un messaggio pubblico a un utente o a citarlo in un tweet. Scrivere @nome equivale a parlare comunicare con l'altro utente, come in questo caso:  Per rispondere a un tweet puoi anche premere sul pulsante Risposta che trovi sotto al messaggio.Tutti i messaggi che ti vengono scritti li trovi nella sezione @Connetti, a cui accedi premendo sul pulsante della barra degli strumenti.

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9. IL MESSAGGIO DIRETTO
9. Il messaggio diretto  Il messaggio diretto è una funzione meno nota, sempre più occulta e poco usata di Twitter. Equivale a mandare un testo privato a un altro utente che ti sta seguendo, ma per comunicare in questo modo email e Facebook funzionano sicuramente meglio. A ogni modo, per mandare un messaggio privato devi cliccare sull'icona dell'ingranaggio in alto a destra e poi su Messaggi diretti. Premi quindi su Nuovo messaggio e scrivi.

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10.LE LISTE
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10. Le liste Rispondi ad un bisogno Prima di ogni altra cosa, dovresti ricordare che le liste vanno intese come risposta a un’esigenza dei tuoi utenti. Per focalizzare questa esigenza, chiediti prima di tutto: cosa cerca la gente che viene sul mio account? perché i miei utenti seguono i miei tweet? quale capacità in più ho rispetto ai miei follower? (lavoro in una nicchia particolare, posso selezionare un determinato taglio di utenti) eventuali sotto-nicchie mantengono un livello minimo di interesse e di tweet quotidiani? Rimani focalizzato Non esiste nessun vantaggio concreto nel proporre una singola lista chiamata “web” ai tuoi follower. Dopotutto, le persone non sono tutte uguali e anche volendo raggruppare la propria base di following sotto una generica categoria “gente di internet” sono sicuro che impegnandoti appena un po’ di più potrai scoprire numerose caratteristiche comuni a più contatti. Questo è ciò che fa la differenza nel trovare nuovi follower. La tua capacità di scoprire cosa accomuna più contatti e come puoi fornire questo valore aggiunto a chi decide di seguirti. Inoltre, inserisci il prima possibile una descrizione degna di questo nome. Ricorda che le persone non sono tenute a sapere ciò che hai in mente o cosa sta dietro a un nome criptico e una lista di account (che lasciano inizialmente ben pochi indizi a disposizione). Se sei in dubbio, rimani sul semplice. Aggettivi e singole label funzionano molto meglio di citazioni da film e serie tv.

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LE LISTE DI TWITTER
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1. Mostra il tuo team Se il tuo account fa parte di una rete più ampia, non c’è motivo di limitarsi a proporne gli username sul background o all’interno di una mini-bio non cliccabile. Una buona lista denominata semplicemente “team” può risultare più utile di molti altri espedienti. Una serie di ottimi esempi si trovano su @rww/team, @Marvel/marvelstaff, @Starbucks/accounts,@HootSuite/team, @Poken/teammembers o @CNN/anchors-and-reporters. Ognuno di questi accont raccoglie in una lista specifica tutti coloro che partecipano alla costruzione del valore del brand su Twitter. 2. Mostra il tuo network/brand Se invece possiedi più accont legati allo stesso brand, per divisione geografica, target o qualsiasi altra declinazione della comunicazione che intendi portare avanti, la cosa più interessante che puoi offrire ai tuoi possibili follower è una chiara visione dell’insieme. Raggruppa gli altri account in una lista specifica come già fanno @mashable/mashablechannels, @CocaCola/brand o @PayPal/official-paypal 3. Componi liste focalizzate Nel momento in cui organizzi, partecipi o genericamente ti interessi ad un evento (online o sul territorio) hai a disposizione un ulteriore spunto per aggregare account che stanno producendo contenuto di valore riguardo a uno specifico argomento. Uno degli esempi più rilevanti è stato @nytimes/haitiearthquake, dedicato alla tragedia del terremoto a Port-au-Prince; ottimi esempi più leggeri lo sono anche@nytimes/winter-olympics @thekenyeung/cesattendees e @nytimes/sxsw. 4. Engage di persone con attività Se hai attivo un contest o un altro tipo di attività che coinvolge gli utenti intorno a uno specifico progetto (magari limitato nel tempo) può avere perfettamente senso raggruppare coloro che stanno parlando -si spera in maniera positiva- di te all’interno di una specifica lista. Questo non solo ti può aiutare nel riportare un “live feedback” sulle pagine del tuo blog o sito, ma anche per permettere agli utenti di sentirsi parte di qualcosa di possano avere chiara visione; non è sempre semplice seguire un fiume di tweet, né comprendere immediatamente la dimensione di svariate attività virali. Un buon esempio è rappresentato da @ScottMonty/fiesta-movement e @ScottMonty/fiesta-movement-chapter-2

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ESEMPI PRATICI CON LE LISTE DI TWITTER
5. Mostra altri appartenenti alla tua nicchia In alcuni casi il valore aggiunto può essere portato dalla tua capacità di delineare i confini di altri brand presenti su Twitter, in modo che un utente che raggiunga il tuo account abbia a disposizine una sorta di “prontuario” con il quale muoversi tra altri punti di riferimento inerenti i propri interessi. Un po’ come fa@chicagobulls/nba-teams nel presentare le altre squadre attive sui social 6. Sii inaspettato C’è ancora parecchio da sperimentare con le liste e per questo dovresti cercare il prima possibile di apparire …inaspettato. Se disponi di collaboratori in diversi settori o il tuo prodotto si relaziona a diversi altri presenti sul mercato, questo è il momento di esporsi. @Marvel/marvel-animation-voices raccoglie tutti i doppiatori delle serie animate, mentre @Marvel/marvel-letterers coloro che ne scrivono i testi nel segmento fumetti. @MailChimp/plugins-and-integrations si spinge ancora più in là, raggruppando tutti i brand con i quali il noto servizio di e-mail marketing ha in qualche modo a che fare. 7. persone che hanno comprato il tuo prodotto Anche i tuoi utenti meritano la stessa attenzione dei tuoi collaboratori, dei tuoi altri brand o dei servizi a cui fai riferimento. Un buon modo di fornire un “indice” a una base di utenza che condivide gli stessi interessi e necessità è proprio quello di raggruppare i tuoi clienti in una lista a sé (soprattutto se stai pensando di mettere in pratica attività che li possano coinvolgere direttamente senza uscire da Twitter). È il caso di@dimdim/dimdimcustomers. Qual è il punto? Se ancora stai pensando che le liste su Twitter siano solo un modo per organizzare internamente i propri contatti o per aggiungere pubblicamente qualche persona divertente di cui leggi i tweet ogni tanto, ti stai perdendo alcune buone possibilità di entrare in contatto con i tuoi futuri follower. Ed è un peccato. Neanche la nicchia è un limite, dopotutto. Se usi Twitter in maniera piuttosto “generica & occasionale”, puoi comunque assemblare le tue liste suddividendo per “influencer” i contatti in grado di suscitare le discussioni più interessanti. O coloro che sono più attivi in determinate fasce orarie. O i servizi di cui fai uso. O coloro che parlano della tua zona. Le possibilità sono infinite, e come vedi dagli esempi che ti ho proposto trovano il giusto apprezzamento molto più frequentemente di quanto si creda. E una volta completata la tua lista? Se lo desideri, è il momento di metterle in luce anche sul tuo blog attraverso la widget ufficiale o qualcosa di più completo tramite Publitweet. Insomma, devi solo provare. Hai già messo insieme almeno un paio di liste? Ne segui altre create dai tuoi follower? 18

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QUALCHE ESEMPIO CONCRETO CON LE LISTE DI TWITTER
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1. Mostra il tuo team Se il tuo account fa parte di una rete più ampia, non c’è motivo di limitarsi a proporne gli username sul background o all’interno di una mini-bio non cliccabile. Una buona lista denominata semplicemente “team” può risultare più utile di molti altri espedienti. Una serie di ottimi esempi si trovano su @rww/team, @Marvel/marvelstaff, @Starbucks/accounts,@HootSuite/team, @Poken/teammembers o @CNN/anchors-and-reporters. Ognuno di questi accont raccoglie in una lista specifica tutti coloro che partecipano alla costruzione del valore del brand su Twitter. 2. Mostra il tuo network/brand Se invece possiedi più accont legati allo stesso brand, per divisione geografica, target o qualsiasi altra declinazione della comunicazione che intendi portare avanti, la cosa più interessante che puoi offrire ai tuoi possibili follower è una chiara visione dell’insieme. Raggruppa gli altri account in una lista specifica come già fanno @mashable/mashablechannels, @CocaCola/brand o @PayPal/official-paypal 3. Componi liste focalizzate Nel momento in cui organizzi, partecipi o genericamente ti interessi ad un evento (online o sul territorio) hai a disposizione un ulteriore spunto per aggregare account che stanno producendo contenuto di valore riguardo a uno specifico argomento. Uno degli esempi più rilevanti è stato @nytimes/haitiearthquake, dedicato alla tragedia del terremoto a Port-au-Prince; ottimi esempi più leggeri lo sono anche@nytimes/winter-olympics @thekenyeung/cesattendees e @nytimes/sxsw. 4. Engage di persone con attività Se hai attivo un contest o un altro tipo di attività che coinvolge gli utenti intorno a uno specifico progetto (magari limitato nel tempo) può avere perfettamente senso raggruppare coloro che stanno parlando -si spera in maniera positiva- di te all’interno di una specifica lista. Questo non solo ti può aiutare nel riportare un “live feedback” sulle pagine del tuo blog o sito, ma anche per permettere agli utenti di sentirsi parte di qualcosa di possano avere chiara visione; non è sempre semplice seguire un fiume di tweet, né comprendere immediatamente la dimensione di svariate attività virali. Un buon esempio è rappresentato 19 da @ScottMonty/fiesta-movement e @ScottMonty/fiesta-movement-chapter-2

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WEB REPUTATION

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La Web Reputation può influenzare la crescita o il declino di un'azienda. Applicare una Digital Media Strategies permette di migliorare tener costantemente sotto controllo la tua reputazione, ed il prestigio del tuo marchio a livelli alti e questo ti garantisce ottime posizioni seo, generando nuove opportunità di business, le regole fondamentali da seguire sono quattro, e debbono rientrare in tutte le attività di digital social marketing. Cosa stanno dicendo i tuoi clienti circa il tuo business, prodotto o servizio? Cosa stanno leggendo i tuoi potenziali clienti sulla tua attività? Dove stanno parlando di te? Conoscere le risposte a queste domande è essenziale per muovere i primi passi verso la costruzione di una Web Reputation positiva. La chiave per il predominio su internet è “pensare integrato”, naturalmente in primis bisogna dedicare la propria attenzione alla gestione di un sito web di qualità e alla sua sincronizzazione con i social media, i link in entrata sino a considerare tutti gli altri luoghi del web dove si parla dell’azienda.

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WEB CONTENT CREAZIONE CANALI E GESTIONE ATTIVITA’

• Realizzazione piano editoriale delle pagine • Monitoraggio quotidiano dei social media attivi sul brand • Aggiornamento quotidiano/settimanale (periodicità da definire con l’azienda) di FB e TW • Coordinamento con l’azienda per gestire le risposte sui post in sinergia con regolatorio/medical/mktg (tempi di reazione 48h max) • Monitoraggio competitor (stabilire le priorità) • Gestione rapporti con blogger del settore · Aggiornamento sui nuovi trend e attività implementabili su social media principalmente FB Comprensivi di: Palinsesto editoriale da condividere ogni 15 giorni Monitoraggio quotidiano e risposte agli utenti

Coordinamento con l’Azienda per fare da ponte quotidianamente fra i Clienti ed il settore Marketing o gli addetti alla Comunicazione aziendale Monitoraggio mensile attività competitors Gestione stakeholder sul web (blogger)

Monitoraggio e valutazione ultime tendenze sui Social network e relativa implementazione

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10 C0NSIGLI PER LA VOSTRA FANPAGE

Facebook con mezzo miliardo di utenti, ha portato i clienti già acquisiti e i potenziali molto più vicino alle aziende. Deve essere considerato un utile ed efficace strumento di web marketing, come anche gli altri Social Network. Tuttavia non tutti hanno ancora deciso di integrarlo al proprio modello di comunicazione online. C’è molto di più dietro a una semplice creazione di una fanpage. Si deve curare l’aspetto e far si che sia in linea con l’immagine aziendale, creare e gestire i contenuti, studiare l’andamento, mantenere il proprio fan impegnato e farlo interagire, gestire situazioni di social crisis. Non è proprio una passeggiata insomma.

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FANPAGE
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1. Dai alle persone un motivo per diventare fan della tua pagina Regala cose di valore. A mio avviso è la miglior strategia per crearsi una rete di follower. Quando un visitatore arriva sulla tua pagina deve avere un motivo per dire “mi piace!” . Il mio primo suggerimento è quindi quello di invitare l’utente a cliccare mi piace in cambio di un primo piccolo regalo ad esempio un coupon o una prova gratuita del tuo servizio. 2. Pubblica contenuti inerenti alla tua attività Ti sei mai chiesto perché le persone diventano fan di una pagina? Alcuni dei principali motivi sono: perché sono già clienti della società per avere informazioni e anticipazioni riguardo a prodotti futuri e alle novità del Brand in generale per sapere se ci sono sconti, coupon o offerte speciali, esclusive per i fan della pagina Quindi non pubblicare contenuti troppo lontani dal tipo di attività che svolgi, altrimenti corri il rischio di infastidire un utente con un aggiornamento inutile e poco gradito. Questo errore potrebbe portare l’utente a eliminarti dalle pagine di interesse e non vogliamo che accada. Può sembrare limitante, ma come dice Daniel Sundin – community manager a PETCO - “Vedila come una sfida creativa”. 3. Fai delle domande (nella giusta maniera) Certo non è proprio facile far interagire i propri fan con la pagina. Uno dei modi migliori è fare delle domande, interessanti e divertenti. E’ molto importante però fare attenzione al tipo di domanda da porre. Il mio consiglio è di fare domande con risposte semplici, magari anche di una sola parola. 4. Includi le immagini nei tuoi aggiornamenti di Facebook Facebook è basato sulle immagini, a differenza di Twitter ad esempio che si basa sui link. Prevedere un’immagine per la maggior parte degli aggiornamenti di stato è un ottimo idea quindi. Ovviamente anche queste devono essere inerenti alla vostra azienda; quindi i dipendenti, i tuoi stessi clienti durante un evento o un prodotto in saldo. D’altronde Facebook ha da poco acquistato Instagram, social di foto. A tal proposito ti suggerisco un articolo che tratta interamente delle immagine e del loro utilizzo su facebook. 5. I traguardi Questa funzione ti permette di raccontare la storia o i momenti fondamentali della vita della tua azienda. Quindi … festeggiali! In tal modo anche i tuoi fan vedranno i miglioramenti, i successi o gli obiettivi raggiunti. Anche in questo caso le immagini o i video giocano un ruolo fondamentale; rendono l’evento 23 ancora più coinvolgente e soprattutto più evidente sulla tua pagina.

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6. Sii creativo… il venerdì! Facebook ha un indice di felicità che mostra un picco del 10% il venerdì. Sfruttiamo questo aumento del clima di fiducia facendo qualcosa di creativo e coinvolgente. Qualcosa di simile al #FollowFriday su Twitter. 7. Fai dei tuoi fan un club e non un freddo elenco Come? Organizza un bel programma di attività per la tua fanpage! Scegli dei giorni della settimana in cui dai dei consigli utili, regali delle risorse o attivi offerte speciali solo per i fan. Cerca di interagire con loro creando contenuti con una voce propria, nei quali ritrovare una persona. 8. Crea un contest Tutti amano i contest e la possibilità di vincere. Se hai bisogno di smuovere una po’ i tuoi fan, quale modo migliore? Questo stimolerà la comunità all’azione, che oltre a partecipare potrebbe condividere l’iniziativa con i proprio amici! Ci sono vari tipi di contest utili allo stesso modo: fotografico video concorso a premi Ovviamente per creare un concorso su Facebook ci sono delle regole. Ecco il link con tutte le informazioni necessarie. http://www.facebook.com/promotions_guidelines.php 9. Prova le Storie Sponsorizzate Benché a livello di layout siano molto simili alle classiche Inserzioni, le Sponsored Stories hanno due particolarità in più: la loro posizione le informazioni che queste possono veicolare Mentre le Inserzioni servono a pubblicizzare una pagina aziendale, un suo post, o un qualsiasi indirizzo web (come il sito di un’azienda), le Storie Sponsorizzate sono destinate alla promozione di una pagina aziendale esclusivamente attraverso le azioni realizzate dai suoi fan. Per esempio, se ad un mio amico piace la tua pagina o fa il check-in presso la sede della tua azienda, è possibile che io visualizzi la notizia e che mi interessi a tale attività. Questi annunci sono un potente strumento di marketing consumer-toconsumer perché invece di una pubblicità generica, sono una reale attività svolta da un amico. Per quanto riguarda la pubblicità su Facebook ne parlerò prossimamente, in maniera più dettagliata, in un altro articolo.

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FACEBOOK INSIGHTS, OSSIA COME RENDERE DI QUALITÀ I CONTENUTI PUBBLICATI.

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Analizza i tuoi progressi su Facebook Solo monitorando e comprendendo i comportamenti e le risposte dei tuoi fans, potrai migliorare le tue azioni e renderle ancora più efficaci. Facebook proprio per questa attività ha creato un ottimo strumento di marketing, Insights che ti permette di: Sapere il numero di “Mi piace” totali e Amici dei fan Vedere quante persone parlano di questo argomento e la portata totale settimanale Una panoramica su tutti i post che pubblichi Comprendere i tuoi post, dettagli e prestazioni, in modo da poterli ottimizzare Conoscere la portata (numero di utenti individuali che hanno visualizzato il tuo post) Gli utenti coinvolti (numero di utenti che hanno cliccato sul tuo post) Persone che hanno parlato di quest’argomento (numero di persone che hanno creato una notizia partendo dal tuo post, cioè che hanno cliccato “Mi piace”, commentato o condiviso il post in bacheca (share), risposto ad una domanda o ad un invito per evento) Conoscere la diffusione (numero di persone che hanno creato una notizia a partire da un post rispetto al totale che lo hanno visto) Quanto le persone parlano di te e la portata virale (numero di persone che hanno visualizzato una notizia relativa alla tua pagina pubblicata da un amico
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COSA FA UN COMMUNITY MANAGER?
1. Stimolare e supportare la nascita e lo sviluppo di una Community fra persone che condividono un interesse 2. Focalizzare l’interesse della Community verso gli obiettivi dell’azienda o del progetto 3. Creare fra i partecipanti il senso di appartenenza alla Community 4. Stimola e gestisce quotidianamente la comunicazione fra Azienda e Community e fra tutti i membri della community, favorendo sempre i processi di condivisione In che modo? 1. Aprendo e gestendo quotidianamente le pagine e gli account sui differenti social network in grado di aggregare la Community attorno agli argomenti di interesse 2. Crea un “palinsesto” di contenuti interessanti per la Community, in accordo con l’Azienda o i responsabili di progetto, e lo pubblica con cadenza regolare facendo attenzione a gestire contenuti e modalità di linguaggi differenti sui diversi social network 3. Lavora quotidianamente sulla “motivazione” della Community, stimolando i membri a partecipare attivamente attraverso iniziative coinvolgenti quali: giochi, animazioni, dibattiti, pillole di contenuti interessanti, video ritrovi, occasioni di formazione interattiva, concorsi… 4. Gestisce quotidianamente tutti gli strumenti di comunicazione messi a disposizione della Community: modera i Forum rispondendo agli interventi, risponde alle domande poste su Facebook, interagisce e dialoga con gli utenti tramite twitter, organizza Hangouts su Google Plus.. Un bravo Community Mangare arriva a conoscere per nome circa l’80% della sua Community 26

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PUNTI ESSENZIALI PER LA CREAZIONE DEI CONTENUTI

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SOCIAL MEDIA ROI

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Il social media roi di una campagna sui social dipende dalla rete sociale e dai canali che si usano. Definire prima gli obiettivi inizialmente in base ai tempi di propagazione delle notizie. Ad esempio una campagna relativa alla partecipazione ad una eventuale fiera, essendo un evento a forte richiamo dei media, e consigliabile pianificare almeno tre o quattro mesi prima attraverso gli eventi della fanpage oppure utilizzare eventbrite.co. Una vera accelerazione per ottenere popolarità richiede il supporto di articoli dei media locali o nazionali, sarebbe il migliore investimento, perché i social non ti permettono di costruire una rete sociale robusta in poco tempo, se non ci sono massicci inserimenti di contenuti di qualità, almeno servono sei mesi. I clienti provenienti dalle iniziative di social media marketing sono quelli di maggior valore Questa è la conclusione di uno studio condotto da CareOne mirata a verificare gli effetti di lungo termine delle campagne di social media marketing. In particolare, CareOne, ha costituito un gruppo per la “customer care” sociale, attraverso il quale diffondere il marchio tra i clienti attuali e potenziali con i principali social network.I risultati delle osservazioni del team furono chiari: un cliente che entra in contatto con il marchio attraverso campagne di social media marketing conserva un ciclo d’acquisto più lungo (circa 24-28 giorni, rispetto addirittura alla media di 30 minuti per coloro che non hanno un rapporto con i social media della società).

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STRATEGIA DIGITALE PER I CANALI SOCIAL

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L’interazione tra gli utenti sulla fanpage, apre discussioni, dibattiti, eventi , suddividendo a seconda del materiale da pubblicare, se testi, presentazioni, immagini, e le modalità, se brevi messaggi, oppure articoli, dipende da questo il tipo di canale da usare. Principalmente è possibile usare twitter per rilanciare articoli sul sito o sulla fanpage, oppure per invitare qualcuno a visionare il materiale caricato su slideshare. Il social google plus è un canale che servirà in parallelo a coaudiare l’ascesa nel posizionamento collegato agli altri servizi social di google come youtube e gmaps. Il canale di apertura in base al volume di notizie ed il tipo saranno selezionati di volta in volta, tenendo conto che poi il rilancio avverrà anche sugli altri social network, alcuni collegati in automatico. Il materiale digitale riguardante video ed immagini può essere convidiso in Flickr e in Photos servizio di google per la raccolta online di foto ambedue permettono una forte indicizzazione sui motori di ricerca soprattutto tramite le interazioni tra utenti, commenti e condivisioni. L’asset digitale di dieci anni di storia è un patrimonio importante per la diffusione del brand digitale. Il Canale Pinterest data la sua caratteristica, privilegia tra i suoi utenti la condivisione di foto ad alta qualità di risoluzione e foto originali e vintage.

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BRAND INFLUENCER

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Si tratta di un concetto, quello dell’influenza online, nuovo e molto particolare (in Italia come all’estero già oggetto di studio di analisti e media agencies) che vede come importante e quantificabile la capacità di un utente di essere engaged per la sua community di riferimento. E di “spostare” e in qualche modo, appunto, influenzare il sentiment di altri utenti nei confronti di brand, eventi, prodotti e personaggi. L’influencer è quello che una volta veniva chiamato opinion leader, solo che oggi non è più, o almeno non solo, una figura considerata come autorevole perchè legittimata da una certo status nel contesto di riferimento (giornalista, opinionista, critico). Strumenti di monitoring influencing sulla rete Cosa fa esattamente Klout? Misura le relazioni fra te e i tuoi amici/follower. Più volte cliccano link, ritwittano, condividono, più cresce il tuo score . Tre i valori chiave: True Reach: quante persone influenzi; Amplification: quanto influenzi le persone che influenzi; Network Impact: la capacità di influenza del network dei tuoi contatti. Il massimo del punteggio è 100.

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GOOGLE TREND STATISTICHE, MISURATE LA VOSTRA KEYWORD

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Un esempio per una keyword forte, qui potete vedere il grafico in google trend, ci dà un idea anche del volume di ricerca mirata su google. Google Trend analizza e ricerche web su Google per calcolare quante sono state eseguite con i termini inseriti rispetto al numero totale di ricerche effettuate su Google nel tempo. Questa analisi indica la probabilità che un qualsiasi utente di una certa località si serva di determinati termini di ricerca, in un certo periodo. Sono state messe a confronto le principali aree del sito della Camilla: centro ippico, agriturismo, meetings , azienda agricola, e camere milano (cliccando sopra si puo’ accedere direttamente al grafico di google trends e modificare i valori)
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ADS GOOGLE ADVERTISEMENT
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Ads google Advertisement Idee parole chiave e suggerimenti pubblicità Simulazione di una campagna ad-words di google per dare un idea su quali keywords gravitano sul sito web www.lacamilla.it e quanto si stima che queste vengono digitate sul motore di ricerca, le voci qui proposte sono le chiavi di ricerca collegate, la radice delle parole generate è formata dalle principali attività economiche, ossia: agriturismo milano, centro ippico, matrimoni milano, eventi location milano. La verifica del posizionamento sui motori di ricerca deve esser confrontata con queste chiavi in maniera da considerare la visibilità anche su tutte le chiavi di ricerca correlate. Agriturismo Milano (15) agriturismo provincia milano, agriturismo milano e provincia, agriturismo vicino milano, agriturismo matrimonio milano, agriturismo provincia di milano, agriturismo a milano, agriturismo milano sud, agriturismo milano est, agriturismo lombardia milano, agriturismo vicino a milano, agriturismo milano ovest, agriturismo in provincia di milano, agriturismo milano e dintorni, ristorante agriturismo milano, agriturismo a milano e provincia Matrimoni Milano (14) location matrimoni milano, ufficio matrimoni milano, ville matrimoni milano, ville per matrimoni milano, location per matrimoni milano,

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