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50 domande di teoria musicale

1. Quali alterazioni ha in chiave la tonalità di do diesis minore?


2. Forma la scala di do diesis minore melodica.
3. Qual è la sensibile di fa?
4. Qual è la sensibile di fa diesis?
5. Quali alterazioni ha in chiave la tonalità di sol diesis maggiore
6. Spiega la differenza tra il semitono diatonico e cromatico.
7. Cosa si intende per tempi ternari?
8. Quali tempi ternari conosci?
9. Sei sicuro che il 3/8 sia un tempo ternario?
10. Quale sarebbe quindi il corrispondente binario del 3/8?
11. Qual è il corrispondente binario del 12/8?
12. Qual è il corrispondente ternario del 3/4?
13. Che intervallo è fa/do diesis?
14. Che intervallo è re bemolle/fa?
15. Che intervallo è la/si bemolle?
16. In quali scale è contenuto l'intervallo la/si bemolle?
17. Che intervallo è re/sol doppio diesis e qual è il suo rivolto?
18. Quali sono le caratteristiche del suono?
19. Cos'è una sestina?
20. Cos'è una quartina?
21. Spiega cos'è la sincope.
22. Cosa si intende per tempo forte della battuta?
23. Come vengono anche chiamati il tempo forte e quello debole?
24. Cosa si intende per suoni omologhi?
25. C'è un altro nome per definire i suoni omologhi?
26. Quali sono invece le tonalità omologhe?
27. Come si può chiamare il fa?
28. C'è un suono che non può avere più di due nomi?
29. Che differenza c'è tra armonia e melodia?
30. Per trasportare una melodia un tono sopra quale chiave devo
usare? Cosa devo cambiare in chiave?
31. Per trasportare una melodia un tono sotto che chiave devo
usare? Cosa devo cambiare in chiave?
32. Quando eseguo un trasporto, oltre a cambiare chiave e
alterazioni in chiave, non devo prestare attenzione a niente
altro? Ovvero, le alterazioni momentanee che incontro nella
melodia rimangono le stesse anche con la nuova chiave?
33. Cos'è una scala?
34. Quali scale conosci?
35. Perché si usano le sette chiavi?
36. Qual è l'estensione vocale più acuta? E quella più grave?
37. Cos'è il ritmo?
38. Quali sono i nomi dei gradi della scala?
39. Qual è il nome della nota da 1/16?
40. Qual è il nome della nota da 1/4?
41. Conosci altri valori più brevi di 1/64 e più lunghi di 4/4?
42. Cos'è un intervallo? Cosa si intende per melodico e armonico?
43. L'intervallo re bemolle/la bemolle è consonante o dissonante? E
il suo rivolto?
44. L'intervallo mi/do è consonante o dissonante? E il suo rivolto?
45. L'intervallo do/re è consonante o dissonante? E il suo rivolto?
46. Cos'è la legatura di valore? Perché si usa?
47. Quale tonalità minore ha cinque diesis in chiave? E quale cinque
bemolli?
48. Le alterazioni momentanee hanno valore per tutte le note con lo
stesso nome della nota davanti al quale sono scritte?
49. Il 6/4 è un tempo ternario o binario?
50. Come posso raggruppare sei note da un ottavo per ottenere un
tempo binario (specifica quale) e uno ternario (specifica quale)?

Risposte alle 50 domande di teoria musicale

1. Do diesis minore è la relativa di mi maggiore, che ha 4 diesis in


chiave.
2. La scala di do diesis minore melodica è formata ascendendo
dalle note do diesis, re diesis, mi, fa diesis, sol diesis, la diesis,
si diesis, do diesis. Discendendo: do diesis, si naturale, la
naturale, sol diesis, fa diesis, mi, re diesis, do diesis. Quindi VI e
VII grado alterati solo ascendendo.
3. La sensibile di fa è mi.
4. La sensibile di fa diesis è mi diesis.
5. La tonalità di sol diesis maggiore esiste solo a livello teorico
perché avrebbe 8 diesis in chiave (ovvero 7 diesis e 1 doppio
diesis): fa doppio diesis, do diesis, sol diesis, re diesis, la diesis,
mi diesis, si diesis.
6. Il semitono è la più piccola distanza che si può avere tra due
suoni. Il semitono è diatonico quando i due suoni che lo
compongono cambiano nome (come do e re bemolle), cromatico
quando i due suoni che lo compongono mantengono lo stesso
nome (come do e do diesis).
7. I tempi ternari sono chiamati anche composti e hanno ogni
movimento all'interno della battuta suddiviso in tre parti.
8. I tempi ternari più usati sono: 3/8, 6/8, 9/8, 12/8, 6/4, 6/16
ecc.
9. In effetti i tempi come il 3/8 e il 3/4 sono ambivalenti perché
possono essere sia binari che ternari. Ad esempio il 3/8, che
solitamente è ternario in un movimento, se battuto in tempo
molto lento può essere solfeggiato in tre movimenti a
suddivisione binaria. Lo stesso il 3/4, che solitamente è binario
in tre movimenti, se è battuto in tempo molto veloce può
diventare ternario (ed essere solfeggiato in un unico movimento
con tre suddivisioni).
Il 3/4 ternario reca di solito la dicitura "in uno", mentre il 3/8
binario "in tre".
10. Il corrispondente binario del 3/8 sarebbe il 1/4
11. Il corrispondente binario del 12/8 è il 4/4 (12:3= 4 e 8:2=4)
12. Il corrispondente ternario del 3/4 è il 9/8 (3x3=9 e 4x2=8)
13. Fa/do diesis è un intervallo di quinta eccedente.
14. Re bemolle/fa è un intervallo di terza maggiore.
15. La/si bemolle è un intervallo di seconda minore.
16. L'intervallo la/si bemolle è contenuto nelle scale di:
fa maggiore (III e IV grado)
sol minore (II e III grado)
si bemolle maggiore e minore armonica e melodica ascendente
(VII e VIII grado)
re minore armonica e melodica discendente (V e VI grado)
la minore napoletana (I e II grado)
17. Re/sol doppio diesis è un intervallo di quarta più che eccedente.
Il suo rivolto è sol doppio diesis/re che è un intervallo di quinta
più che diminuita.
18. Le caratteristiche del suono sono tre: altezza, intensità e
timbro. L'altezza è data dal numero di vibrazioni al secondo,
l'intensità dall'ampiezza delle vibrazioni, il timbro dagli armonici.
19. Un sestina è un gruppo irregolare sovrabbondante di sei note
che si solfeggia nel tempo di quattro. La sestina deve essere
eseguita con tre accenti, uno ogni due note.
20. Una quartina è un gruppo irregolare insufficiente di quattro note
che si eseguono nel tempo di sei.
21. La sincope è formata da un suono che inizia sul movimento
debole della battuta e si prolunga su quello forte.
22. Il tempo forte della battuta è sempre il primo. Le battute
formate da quattro tempi hanno anche un tempo mezzoforte,
cioè il terzo.
23. Il tempo forte viene chiamato tesi, quello debole arsi.
24. I suoni omologhi sono quelli che pur essendo uguali hanno nomi
diversi, come ad esempio il do diesis e il re bemolle.
25. Suoni enarmonici o omofoni.
26. Le tonalità omologhe sono tre: do bemolle/si; sol bemolle/fa
diesis; re bemolle/do diesis.
27. Il fa si può chiamare anche mi diesis e sol doppio bemolle.
28. L'unico suono ad avere due soli nomi è il sol diesis, che si può
chiamare anche la bemolle.
29. L'armonia è formata dalla sovrapposizione dei suoni in senso
verticale, la melodia è formata dal susseguirsi di note in senso
orizzontale.
30. Per trasportare una melodia un tono sopra si usa la chiave di
contralto aggiungendo due diesis oppure togliendo due bemolli
in chiave.
31. Per trasportare una melodia un tono sotto si usa la chiave di
tenore togliendo due diesis oppure aggiungendo due bemolli in
chiave.
32. Non tutte le alterazioni momentanee rimangono le stesse nel
trasporto. Quando si trasporta un tono sopra si deve fare
attenzione al si e al mi: il bemolle diventa bequadro, il bequadro
diventa diesis. Quando si trasporta un tono sotto si deve fare
attenzione al fa e al do: il diesis diventa bequadro, il bequadro
diventa bemolle.
33. La scala è formata da una successione di suoni per grado
congiunto.
34. Conosco la scala maggiore, minore naturale melodica e
armonica, la scala cromatica, esatonale e pentafonica. Alcune
scale interessanti sono la minore napoletana (II grado
abbassato) e quella di Bach (VI e VII grado alterati sia salendo
che scendendo).
35. Per mantenere la scrittura dell'estensione delle voci alle quali si
riferiscono dentro al pentagramma ed evitare l'utilizzo di troppi
tagli addizionali.
36. L'estensione vocale più acuta è il soprano, quella più grave è il
basso.
37. Mozart definisce il ritmo "una successione ordinata di suoni".
38. I Tonica, II Sopratonica, III Modale o Caratteristica, IV
Sottodominante, V Dominante,
VI Sopradominante, VII Sensibile
39. La nota da 1/16 si chiama semicroma.
40. La nota da 1/4 si chiama semiminima.
41. I valori meno usati sono la breve (8/4) e la fusa o triscroma
(1/128)
42. L'intervallo è la distanza tra due note. Può essere armonico se
le note sono sovrapposte, melodico se sono suonate una dopo
l'altra.
43. L'intervallo re bemolle/la bemolle è una quinta giusta, pertanto
è consonante e perfetto, perché non cambia specie nel modo
minore. Il suo rivolto è una quarta giusta, consonanza e
perfetta.
44. L'intervallo mi/do è una sesta minore, pertanto è consonante e
imperfetto, perché cambia specie nel modo minore. (sarebbe
mi/do diesis nel modo maggiore) Il suo rivolto è una terza
maggiore, consonanza e imperfetta.
45. L'intervallo do/re è una seconda maggiore, quindi è dissonante.
Il suo rivolto è una settima minore, dissonante.
46. La legatura di valore lega note di ugual nome e ugual posizione
sommandone i valori. Si usa per aumentare il valore delle note
quando non sia possibile usare il punto, come ad esempio a
cavallo di battuta.
47. La tonalità minore con cinque è sol diesis minore, con cinque
bemolli si bemolle minore.
48. Le alterazioni momentanee hanno valore per tutte le note che
vengono dopo quella alterata e che sono poste nella stessa
posizione (stesso rigo o stesso spazio).
49. Il 6/4 è un tempo ternario
50. Sei note da un ottavo raggruppate due a due formano il tempo
binario di 3/4, raggruppate tre a tre formano in tempo ternario
di 6/8.