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Sri Ramakrishna nasce il 18 Febbraio del 1836 con il nome di Gadadhar.

Un giorno, allet di 11 anni, Gadadhar si stava recando in n villaggio vicino, ! ando, attraversando n cam"o di grano, ebbe na visione di Gloria in #io e, "ersa la coscien$a dei sensi, entr% s"ontaneamente in ! ello stato s "ercosciente chiamato samadhi. Sri Ramakrishna trascorse la maggior "arte della s a esisten$a a #akshines&ar, na cittadina nei "ressi di 'alc tta, in n grande tem"io(giardino dedicato alla )*amma+ ,ali. Giorno e notte ri"eteva- *adre. / *adre. 0edeva la divina ,ali in na "ietra, in n ce""o o in na stat a, t tto era nes"ressione di ,ali, tanto da essere de1inito )il 1olle di #io+. S"esso diceva2 )/ *adre, io non conosco le Sacre Scritt re, io ascolter% solo le 3 e "arole, istr iscimi+. Sri Ramakrishna dava il dolce nome di *adre all4ssere S "remo, all5ssol to che trascende ogni "ensiero e ogni conce$ione di s"a$io e di tem"o. Una volta, la *adre #ivina gli ris"ose in ! esti termini2 )3 ed 6o siamo na sola cosa. 'he lo sco"o della t a vita in ! esto mondo sia la devo$ione "ro1onda 7bhakti8 a *e. 9assa alc ni giorni in ! esto mondo "er il bene dell manit. 0erranno a te molti devoti+. :onostante ! esta intima 1 sione con il divino, sotto li"ostasi della )*amma ,ali+, Sri Ramakrishna, nella s a esisten$a divina ebbe d e insegnanti che lo ai tarono ad a""ro1ondire e a "rendere coscien$a del signi1icato "ro1ondo dei s i viss ti. ;a s a "rima insegnante 1 la <hairava <ramani. 5""ena vide Sri Ramakrishna, ella ini$i% a "iangere ed esclam%2 )Figlio mio, ti cerco da cos= tanto tem"o+. ;a <hairava ascolt% le con1essioni di Ramakrishna s i tormenti 1isici, mentali e dellanima che viveva, ella lo ill min% dicendogli di non dis"erare ma di gioire, "erch> stava reali$$ando s"ontaneamente le "i? alte vette della sadhana, cos= comera scritto nei testi )bhakti+ tradi$ionali. ;o ai t% ! indi a ri"ercorrere t tti i s oi viss ti, ! esta volta sotto la l ce della consa"evole$$a che derivava dalla conoscen$a dei testi sacri )bhakti @oga+ e )tantra @oga+, intesi ! i come trasm ta$ione e s blima$ione delle energie che "ortano a vivere lo stato ine11abile di 1 sione con il divino, attraverso la devo$ione "ro1onda e lamore " ro che mani1estava Sri Ramakrishna "er la s a )*amma ,ali+. Ramakrishna reali$$% cos= lo stato di libera$ione attraverso la con! ista del #io "ersonale. ;altro insegnante di Ramakrishna 1 3ota 9 ri 7l omo n do8, no straordinario asceta vedantico che ! arantanni di rigida disci"lina avevano condotto allo stato di rivela$ione ltima. 3ota 9 ri insegn% a Ramakrishna a staccare la mente da t tti gli oggetti dei sensi e ad immergersi in seno all5tman attraverso lo )Anana @oga+, lo @oga della discrimina$ione, che "orta, attraverso lelimina$ione di t tto ci% che non B reale, a "erce"ire la realt ltima. Ramakrishna non aveva ness n "roblema a staccare la mente da ogni oggetto, sensa$ione, viss to, ma ! ando arrivava s lla soglia dell5ssol to, lamore "ro1ondo "er la )*amma ,ali+ lo tratteneva dal com"iere l ltimo "asso. 6n na di ! este occasioni, 3ota 9 ri "rese n "e$$o di vetro e lo in1erse tra le so"racciglia di Ramakrishna dicendo2 )concentra la mente solo s ! esto " nto+. 5""arve allora limmagine di ,ali, ! esta volta "er%, tramite la ca"acit di discrimina$ione che s% come na s"ada, Ramakrishna tagli% in d e limmagine mentale della )*amma ,ali+ 1ondendosi ine11abilmente con il #io im"ersonale, l5ssol to. Ramakrishna era entrato nel )nirvikal"a samadhi+, in n giorno aveva reali$$ato ci% che 3ota 9 ri

aveva otten to in ! arantanni di d ra disci"lina. Ramakrishna ebbe molti santi disce"oli, "rimo 1ra t tti S&ami 0ivekananda, che di11 sero il s o insegnamento in t tto il mondo. 4gli aveva la nat ra di n bambino, " ro, gentile, a11ett oso e sem"re "ieno di gioia. 5ndava 1re! entemente in samadhi, in c i era consa"evole solo di #io. 9ratic% direttamente i diversi sentieri s"irit ali, dall6nd ismo, all6slamismo, al 'ristianesimo, e "rese coscien$a, s"erimentandolo direttamente, che cond cono t tti allo stesso 4ssere S "remo, #6/. G;6 6:S4G:5*4:36 #4; *54S3R/ Ramakrishna non B sic ramente l nica grande "ersonalit religiosa che l6ndia abbia es"resso, dallalba dei secoli, s lle rive dei s i sacri 1i mi o alle 1alde delle s e im"onenti montagne. Una 1olta schiera di asceti e santi lo ha "reced to ed ha es"resso i s oi stessi "rinci"i, ma in l i cB ! alcosa di n ovo, cB na devo$ione s"ontanea "er t tte le mani1esta$ioni del divino, sotto ! al n! e 1orma e simbolo "ossa a""arire, n ris"etto incondi$ionato "er ogni c ore che sinceramente innal$a la "ro"ria "reghiera a #io, ! al n! e nome 4gli "ossa avere. Ramakrishna non ci d ness n n ovo credo ma n amore ris"ettoso, 1raterno "er t tte le religioni. ;o s"irito 1edele dellessen$a di Ramakrishna viene es"resso dalla "arola armonia, armonia di t tti i "ensieri e di t tti i viventi, "erch> siamo t tti 1igli dello stesso 9adre e della stessa *adre. ;a com"rensione del viss to di Sri Ramakrishna tra"ela da ! esto s o canto, in c i es"rime la gioia che la *adre 7il #io "ersonale che crea, "reserva e distr gge8 sente nella com nione con il #io 6m"ersonale o 5ssol to. 6; GR5:#4 *6S34R/ 6n com"agnia dell5ssol to, oh *adre. 3 sei sem"re immersa nella " ra gioia. 3 sei 1ortemente ebbra con il vino di ! ella gioia. 3 stai barcollando, ma non "erdi il 3 o " nto di a""oggio. ;5ssol to, 3 o s"oso, giace steso e non si m ove. 3 sei in "iedi s l S o "etto e sembra che hai "erso ogni controllo di 3e. ; niverso trema sotto il "eso dei 3 oi "iedi. F ribondi sono i 3 oi sg ardi, e anche ! elli del 3 o s"oso. 0arie cita$ioni di Sri Ramakrishna che es"rimono il s o insegnamento2 )4 nato invano col i che, avendo il raro "rivilegio di essere nato omo, B inca"ace di reali$$are #io in ! esta vita+. )<en "ochi omini com"rendono che lo sco"o della vita mana B vedere #io+. )*editate s lla sagge$$a e la beatit dine eterne, e troverete la <eatit dine. C esta B eterna, ma B occ ltata e osc rata dallignoran$a+. )'os= come na lam"ada non " % dar l ce sen$a olio, ness n omo " % esistere sen$a #io+. );anima incatenata B l omo, ma ! ando essa B slegata dalle catene di *a@a, B #io+. );a libert verr a voi ! ando il vostro ego svanir e voi vi immergerete nella #ivinit+.

);a conoscen$a che " ri1ica lo s"irito e il c ore B la vera sagge$$a. 3 tto il resto B ignoran$a+. 6l giorno 16 5gosto 1886, all na e d e min ti del mattino, Sri Ramakrishna )im"rovvisamente trasal= con n brivido, 1iss% gli occhi s lla " nta del naso e sorrise, era in samadhi+, in realt era nel *ahasamadhi, ovvero nel samadhi 1inale, in c i chi ha la conoscen$a del <rahman lascia il cor"o 1isico. )9er1etto sin dalla nascita, egli non aveva bisogno di disci"line s"irit ali "er ottenere la ;ibera$ione. C al n! e disci"lina "raticasse, era solo "er rim overe il velo che, in ! el momento, nascondeva la s a vera nat ra divina e la s a missione nel mondo. 5ncor "rima di nascere, il Signore lo aveva scelto come S o str mento "er svolgere il s o com"ito nello"era di reden$ione s"irit ale dell manit.+ 6n ! esti termini "arla S&ami :ikhilananda, redigendo la biogra1ia di ! esto straordinario "ersonaggio che aveva come destino ! ello di com"iere no"era ardita ed oltremodo com"lessa2 creare n "onte 1ra l/riente e l/ccidente. S&ami 0ivekananda nac! e a 'alc tta il 1D gennaio del 1863, esattamente nel giorno in c i in 6ndia milioni di devoti o11rono no s"eciale trib to al Gange, sat rando lac! a del 1i me sacro, la terra che attraversa, laria e lo s"a$io circostante di "reghiere, adora$ioni, m sica e canti devo$ionali. S a madre aveva n as"etto regale ed era na 1ervente devota. Una notte sogn% Shiva che benediceva la nascita di ! el 1iglio. 6l "adre era n avvocato dalla mente a"erta, amante della letterat ra e dei libri ill minati. 4ntrambi si occ "arono delled ca$ione dei 1igli con dedi$ione e molto amore. :arendranath, ! esto B il nome che ricevette dalla s a 1amiglia, crebbe serenamente e divent% n raga$$ino dolce, allegro ed estremamente es berante. /gni volta che n monaco itinerante si avvicinava alla "orta di casa, egli ne restava a11ascinato. ;a madre gli insegn% ad amare le divinit ind?, ma 1 s"ontanea la s a scelta di creare n altare con limmagine di SE605, "er adorare il dio della rin ncia, lo Fogi S "remo. Gi da bambino meditava a l ngo davanti allimmagine di SE605. F in ! el "eriodo che, "rima di addormentarsi, ini$i% a vedere, tra le so"racciglia, na s1era di l ce che cambiava colore, si es"andeva 1ino ad es"lodere, inondando il s o cor"o di na l ce bianca radiosa. C esta visione non lo abbandon% mai. 5 ! indici anni ebbe la s a "rima es"erien$a di estasi s"irit ale2 accadde s"ontaneamente mentre, viaggiando s n carro con la 1amiglia, ammirava strabiliato la magni1icen$a della nat ra che lo circondava in n concerto di "ro1 mi, colori e s oni. C ando ri"rese coscien$a, visse n "ro1ondo senso di gratit dine verso il #ivino. Sin da bambino, t tto ci% che viveva e le "ersone che incontrava gli sembravano conosci te e 1amiliari. 5veva certamente delle ! alit mentali ecce$ionali, che il "adre contrib = a risvegliare incoraggiandolo ad incontrare intellett ali e st diosi. F sem"re il "adre ad insegnargli larte di cogliere lessen$a delle cose e di es"lorare la verit da diversi " nti di vista, sen$a mai allontanarsi dallargomento che era oggetto di disc ssione. :el 18GH, a 1H anni, sent= "arlare "er la "rima volta di SR6 R5*5,R6SE:5, il sommo maestro de1inito l omo(dio, conosci to "er aver "raticato le diverse vie s"irit ali nellintento di ac! ietare la s a sete di #io e reali$$are la divinit nel s o essere. R5*5,R6SE:5 visse la "rima volta lo stato di estasi s"irit ale a sei anni. F n 1ervente adoratore della *amma #ivina ,5;6. ;a s a ricerca s"irit ale lo ind sse a credere di avere na missione divina s lla terra2 ! ella di 1ondare n n ovo ordine religioso niversale "er volont della *5#R4 #606:5. :arendranath, che si a""restava ad intra"rendere gli st di s "eriori, dimostrava ! alit straordinarie di memoria, a""rendimento e ca"acit di sintesi. ;eggendo le "rime e le ltime righe di n "aragra1o ri sciva a ca"ire largomento trattato, il s o svil ""o, il "ensiero della tore e il messaggio che intendeva trasmettere. St di% la logica occidentale, si s"eciali$$% in 1iloso1ia occidentale e in storia antica e moderna delle na$ioni e ro"ee. 6 "ro1essori consideravano la s a er di$ione ecce$ionale e la s a

mente geniale. St di% anche m sica vocale e str mentale, ma ri sc= ad eccellere so"ratt tto nel canto. 6n ! el "eriodo venne introdotto in 6ndia il sistema scolastico inglese, che, oltre a mettere gli ind? a contatto con la c lt ra e ro"ea, rese ancora "i? evidenti i n merosi "roblemi della societ, in c i, do"o il crollo del dominio m s lmano, regnava il caos in ogni cam"o2 "olitico, economico e religioso. #ogmi e cerimonie sterili "resero il "osto dellin1inita sagge$$a delle U"anishad e della <hagavad Gita, il "o"olo era im"overito e la condi$ione delle donne era "ietosa. 6n ! esto "eriodo nac! ero diversi movimenti ri1ormatori liberali, 1ra i ! ali il <rahmo SamaA, al ! ale ader= anche il giovane :arendranath. 6l movimento era eclettico ed intellett ale e non era radicato nellind ismo tradi$ionale, denso delle es"erien$e dei santi e dei veggenti. F sem"re in ! esto "eriodo che il "adre tent% di 1arlo s"osare ma l i ri1i t% categoricamente- egli si considerava n brahmachari, no st dente celibe, che lavorava d ramente, teneva in grande considera$ione le disci"line ascetiche, riveriva le cose sacre e trovava "iacere nei "ensieri, le "arole e le a$ioni " re2 egli riteneva che essere " ro signi1icasse conservare nintensa 1or$a s"irit ale. Si sentiva attratto dalla via della rin ncia e il s o s> "i? "ro1ondo scelse la vita a stera. <en "resto il s o im"egno attivo nellambito del <rahmo SamaA non lo soddis1% "i?, e sent= crescere 1ortemente dentro di s> n immenso desiderio di reali$$are #io, e "er 1ar ! esto sa"eva, in c or s o, che avrebbe dov to cercare ! alc no che lo avesse gi reali$$ato. ;a s a nostalgia verso il #ivino lo ind sse a cercare il *aestro che avrebbe risvegliato la s a anima. ;o incontr% nel 1881. SR6 R5*5,R6SE:5 riconobbe allistante il s o 1 t ro messaggero, e con le lacrime agli occhi gli com nic% che attendeva da tem"o il s o arrivo e che era lincarna$ione di :5R5F5:5, sceso s lla terra "er rim overe la miseria dell manit. ;a mente ac ta, ra$ionale e so1isticata del giovane :arendranath consider% strano il com"ortamento del *aestro, t ttavia, "rima di andarsene gli chiese se aveva visto #io. 6l *aestro ris"ose di s= e :arendranath rimase st "e1atto2 sentiva che le "arole del *aestro erano vere, ma non ri sciva a conciliare ! esta straordinaria verit con il S o strano com"ortamento. ;a seconda visita 1 ancora "i? sconcertante2 mentre viveva no stato di estasi, il *aestro gli si avvicin% e lo tocc% con il "iede destro. 5 ! el tocco, :arendranath vide allim"rovviso scom"arire t tto ci% che lo circondava, com"reso se stesso, ed ebbe lim"ressione di 1are les"erien$a della morte, cosa che lo s"avent% e lo 1ece gridare al *aestro di smettere. ;a ter$a volta 1 ancora "eggio e, nonostante si 1osse ri"romesso di non abbassare mai la g ardia, non "ot> 1are n lla ! ando SR6 R5*5,R6SE:5 lo "ort% in giardino e lo s1ior% mentre era in trance, 1acendogli "erdere coscien$a. 6l *aestro diceva s"esso ai s oi disce"oli, "arlando di l i, che era no dei sette grandi rishi o saggi che vivono nel reame dell5ssol to. ;incontro con il *aestro aveva scatenato na tem"esta nella vita interiore di :arendranath, dal canto s o, SR6 R5*5,R6SE:5 era stabilito nella "ace e nell5more #ivino. 4ra com n! e certo che t tto ci% "er c i il giovane si era batt to 1ino a ! el momento, in virt? del s o "ensiero moderno che criticava la 1ede cieca, ladora$ione delle immagini, i rit ali della religione ind?, e il s o scetticismo in ri1erimento alla necessit di n g r , di n intermediario mano 1ra #io e l omo "er reali$$are la 0erit, era in netta contraddi$ione con le es"erien$e che 1aceva ogni volta che incontrava il *aestro- B "er ! esto motivo che :arendranath criticava le visioni di SR6 R5*5,R6SE:5 ! ando raccontava di dei e dee, de1inendole all cina$ioni. 6l *aestro a11ront% la s1ida della mente ra11inata e colta di :arendranath con la s a com"rensione s "eriore, ac! isita con la conoscen$a diretta dellessen$a delle cose, e ! ando il disce"olo non ri sciva a com"rendere con la ragione il mistero ltimo, il *aestro gli dava lint i$ione necessaria. 'i vollero cin! e l nghi e 1aticosi anni "rima che :arendranath si a11idasse com"letamente. 6l *aestro non critic% mai la testardaggine e larrogan$a del s o disce"olo "rediletto, considerandole n segno della s a nobile virilit, della 1id cia in se stesso, dalla tocontrollo e di ! ella innata " re$$a che lo contraddisting eva. #el resto, SR6 R5*5,R6SE:5 era sem"re contento ! ando il disce"olo metteva alla "rova le s e a11erma$ioni o il s o com"ortamento "rima di accettare i s oi insegnamenti.

4gli diceva2 )*ettimi alla "rovaInon devi credermi sen$a mettermi com"letamente alla "rova+. ;e innate tenden$e s"irit ali di :arendranath ini$iavano ad a11iorare, anche se la lotta con la s a mente ra$ionale e colta lo s1iniva. 0isse anche n "eriodo in c i "erce"iva il s o c ore arido e inca"ace di trovare ristoro nelle "reghiere e negli atti di devo$ione, e in ! elle circostan$e gli 1 di grande sostegno la m sica che mantenne viva la s a 1iamma interiore. :el 188J il "adre mor= im"rovvisamente e lintera 1amiglia si trov% ad a11rontare la "overt- :arendranath 1 costretto a cercare n lavoro ed in ! el "eriodo visse momenti di "ro1onda so11eren$a, so"ratt tto nel vedere la madre e le s e sorelle "atire la 1ame, come egli stesso del resto. F ! esto n "eriodo di so11eren$a e di "ro1onde com"rensioni che lo avrebbero avvicinato alla realt della s a missione s lla terra. F in ! esta sit a$ione estrema che il *aestro lo invit% a rivolgersi alla *adre #ivina ,5;6, invocando il S o sostegno in ! el momento "articolarmente di11icile della s a vita. :arendranath non aveva mai vol to riconoscere ,5;6 come *adre #ivina dellUniverso. C ella sera si rec% al 3em"io di ,ali. C ando si trov% al cos"etto della stat a sent= il c ore inondarsi di gioia, egli riconobbe in essa la #ea 0ivente, la *adre #ivinaIera in estasiIchiese alla *adre #ivina che gli 1osse concesso il dono della sagge$$a, della discrimina$ione, della rin ncia, della S a visione contin a, ma non chiese il sostegno di c i aveva bisogno. 0i torn% na seconda volta con linten$ione di 1arlo, e anche ! esta volta se ne dimentic%, e la ter$a volta 1 lo stesso- il messaggio era chiaro2 )Inon chiedere n lla "er te stesso, dimentica il mondo e cond ci na vita di rin nciaI+. :arendranath torn% sem"re dal *aestro nei s oi momenti di di11icolt s"irit ale. *ai dimentic% i s oi insegnamenti- SR6 R5*5,R6SE:5 lo ried c% nei "rinci"i essen$iali dellind ismo- gli insegn% che il #io "ersonale e ladora$ione attraverso i simboli cond cono in1ine il devoto alla reali$$a$ione della s a com"leta nit con il #ivino- gli insegn% la divinit dell5nima, la non d alit della #ivinit, l nit dellesisten$a e larmonia di t tte le religioni. Gli trasmise n grande ideale2 ;U:635 :4;;5 #604RS635. :arendranath era diventato n giovane 1orte, dalle am"ie s"alle, dinamico, dallo sg ardo "ro1ondo la voce melodiosa- trasmetteva chiaramente i s oi stati danimo attraverso i gesti, lo sg ardo e i movimenti del s o cor"o, aveva n grande tem"eramento, n elevato senso dell morismo, na str ggente tenere$$a nel c ore e n carisma straordinario. ;a "ratica s"irit ale assid a, l nghi "eriodi di "ro1onda medita$ione e s blimi stati di estasi "ortarono :arendranath alla reali$$a$ione di molti "oteri s"irit ali, ma egli as"irava a vivere la s "rema es"erien$a del vedanta non d alistico, il :irvikal"a Samadhi, e ben "resto reali$$% anche ! estas"ira$ione. :el 1886 il *aestro mor= e a11id% a :arendranath t tti i s oi disce"oli- ! esti non si ris"armi% nel 1arlo, dedicando t tte le ore della s a giornata alladdestramento dei n ovo condisce"oli. Una sera, in c i si sentiva "articolarmente is"irato, esort% i s oi condisce"oli a vivere come 'risto. C esta esorta$ione li in1iamm% di na n ova "assione "er #io, e i giovani non esitarono a "rendere i voti di castit e "overt e diventare monaci- B noto in1atti che i monaci dellordine di SR6 R5*5,R6SE:5 n trissero naltissima venera$ione "er Ges? di :a$areth. 9er l nghi "eriodi vissero di stenti, sen$a avere n lla da mangiare, ma anche ! esto 1aceva "arte della disci"lina s"irit ale. 5rriv% il momento in c i la vita del monaco errante con n bastone e la ciotola "er le elemosina divent% n richiamo irresistibile. 5nche :arendranath "art=, lasciando che il tem"o e la "olvere cancellassero anche il s o nome. 6ni$i% n "eriodo di "ellegrinaggio, di "ro1onda e 1r tt osa medita$ione e "redica$ione. /gni giorno diventava sem"re "i? cosciente della miseria che attanagliava la s a gente, a11amata, abbandonata al "ro"rio destino, dimenticata, e man mano si andava delineando in modo sem"re "i? chiaro il sentiero che avrebbe "ercorso. 9arlando ai condisce"oli, disse loro che era assol tamente necessario "redicare a t tti il messaggio a""ortatore di 1or$a del 0edanta, so"ratt tto alle masse "i? o""resse. 4gli desiderava che la sagge$$a dei 0eda 1osse di11 sa a t tti, anche ai 1 oricasta e nei bassi1ondi "i? degradati. ;a s a mente ini$i% a conce"ire lidea che le condi$ioni materiali delle masse non "otevano essere migliorate sen$a la conoscen$a della scien$a e della tecnologia che si erano svil ""ate in /ccidente. 6 s oi occhi g ardavano lontano e gi ini$iava a sognare n "onte che nisse l/riente e l/ccidente, ma "er 1ar ! esto doveva risvegliare, "rima di ogni altra cosa, la

grande 5nima S"irit ale dell6ndia so11erente e degradata, a11inch> riac! istasse la s a dignit regale, e lavor% instancabilmente in ! esta dire$ione. Reali$$% ben "resto che l/ccidente era a11litto da n male altrettanto grave, se"" re di origine diversa, se non del t tto o""osta2 il benessere e la tenden$a materialistica della gente a""arentemente 1elice nascondevano na lenta ed inesorabile agonia s"irit ale. 5 DJ anni lasci% il monastero, "romettendo che non sarebbe tornato "rima di aver otten to na reali$$a$ione tale da "ermettergli di tras1ormare n omo con n solo tocco. :el corso di ! esto viaggio, com"rese come diventare n canale dello S"irito #ivino al servi$io dell manitI in ! ei giorni im"ar% ed insegn%, e la s a immensa energia stava 1inalmente trovando i canali "er es"rimersi. 4ra determinato a ridestare la divinit addormentata negli esseri e, avendo molto a c ore la s a "atria, "ens% che essa avesse bisogno di conoscen$a scienti1ica e tecnologia "er risollevarsi. 9ens% che andando in 5merica avrebbe "ot to o11rire a ! el "o"olo ricettivo lantica sagge$$a dell6ndia, e ricevere magari in cambio n s ""orto tecnologico che avrebbe avviato n "rocesso di risanamento nel s o "aese. 4ra ! esta la s a missione, e "art= con la benedi$ione di t tti i s oi condisce"oli. Una serie di circostan$e e di incontri 1ort nati vollero che :arendranath, il ! ale, "rima della s a "arten$a, venne chiamato SK5*6 0604,5:5:#5 70iveka2 discrimina$ione 1ra il reale ed lirreale L 5nanda2 beatit dine8, "arteci"asse al 9arlamento delle Religioni. 4rano "resenti settemila "ersone in na sala gigantesca, cerano molti relatori, ra""resentanti di ogni religione, era "resente anche Ghandhi. /gn no "arl% del s o credo e dei relativi ideali. SK5*6 0604,5:5:#5 era molto emo$ionato e aveva la gola secca, e "i? volte aveva "regato il segretario di chiamarlo il "i? tardi "ossibile. 5rriv% il s o momento, si al$% in "iedi, si inchin% a Saras&ati, la dea della sagge$$a e si rivolse al " bblico, che era inc riosito e attratto dallo s"lendido abito color arancio e il t rbante giallo, dicendo2 )Sorelle e 1ratelli d5merica+. 5llistante, a migliaia si al$arono dalle sedie e a""la dirono a l ngo ! el monaco che, con in1init milt si era rivolto a loro come a dei 1ratelli. 4gli "arl% di accetta$ione e di tolleran$a niversale, "arl% di #io che, essendo il 1ine ltimo di t tte le 1edi, ne costit isce lessen$a "i? intima. #ichiar% che t tte le religioni erano vie g almente e11icaci in grado di g idare i devoti verso l nica meta della "er1e$ione. 9arl% diverse volte e concl se dicendo che il cristiano non deve diventare n ind? o n b ddista e viceversa, ciasc no deve assimilare lo s"irito degli altri e t ttavia "reservare la "ro"ria individ alit e svil ""arsi secondo la "ro"ria legge di crescita. 9arl% dei 0eda come di n tesoro delle leggi s"irit ali sco"erte nei secoli dai veggenti indiani, che egli avrebbe vol to o11rire a t tti coloro che avevano la volont di crescere e di migliorarsi, asserendo che "ro"rio come la legge di gravit esisteva ancor "rima di essere sco"erta, cos= le leggi che governano il mondo esistono indi"endentemente dal 1atto che si conoscano, ma B sen$altro tile e gi sto conoscerle. SK5*6 0604,5:5:#5 divenne, a soli 3M anni, na 1ig ra di "rimo "iano nel mondo religioso. Fece moltissime con1eren$e incantando gli astanti con la s a voce melodiosa e la sagge$$a con c i erano im"regnati t tti i s oi discorsi. <en "resto la s a schiette$$a e il s o modo di essere estremamente diretto gli crearono delle inimici$ie 1ra i ra""resentanti religiosi i"ocriti, che "redicavano il nome del #ivino "er i "ro"ri sco"i "ersonali, i ! ali non mancarono di tentare di in1angare il s o nome anche attraverso i giornali scandalistici, ma l i non se ne "reocc "% molto. 3rov% molti disce"oli leali in 5merica, e ! esto gli "ermise di "roseg ire la s a o"era. 5nd% anche in 6nghilterra, dove il s o "ensiero 1 molto a""re$$ato e seg ito- anche l= 1 rono in molti a diventare s oi seg aci. 6n 5merica lo invitavano a tornare, ma era gi nto il momento di ritornare in "atria. 6n 6ndia si 1ormarono comitati "er organi$$are la s a accoglien$a. 6l c ore della s a gente era in1iammato damore "er lo SK5*6. :on a""ena sbarc%, trov% migliaia di 1edeli ad accoglierlo "rostrandosi ai s oi "iedi. 4gli non si scom"ose2 non era ti"o da ri1 ggire il trion1o, come non ri1 ggiva la battaglia. 6ntanto in 5merica si di11ondeva largamente il 0edanta, e ! esto riem"iva di gioia il c ore di 0604,5:5:#5. #a ! el momento si dedic% so"ratt tto ai giovani, ai ! ali "oteva trasmettere il s o ardente ent siasmo, la sagge$$a delle U"anishad e lim"ortan$a di

coltivare la 1or$a interiore che "roviene dalla conoscen$a di #io, e in ! el "eriodo molti giovani entrarono nellordine. :ac! e la R5*5,R6SE:5 *6SS6/: 5SS/'6536/: "er ini$iare lo"era di risanamento dell6ndia. 4gli era convinto che leroismo 1osse lanima della$ione- secondo l i non esisteva crimine "i? vile del non agire. 6nsegn% ai disce"oli ad amare #io come eroi. S"esso diceva2 )6 veri devoti sono 1orti, adamantini e im"avidiI+. #iceva anche2 )6l vero omo B col i che B 1orte come la 1or$a stessa, e che, t ttavia, "ossiede il c ore di na donnaIla storia del mondo B la storia di alc ni omini che ebbero 1ede in loro stessi+. 3orn% in /ccidente "er organi$$are n ove 1onda$ioni che "otessero 1inan$iare le attivit in 6ndia. 'on il "assare del tem"o ini$iava a sentire, in modo sem"re "i? im"ellente, la necessit di vivere momenti di solit dine. 3orn% in 6ndia, visit% ancora alc ne regioni del versante orientale e ! ando rientr% si ritir% in monastero. 4ra consa"evole che si stava avvicinando la 1ine ed era sereno nel vivere ! esta consa"evole$$a. St di% acc ratamente lalmanacco bengalese "er scegliere il giorno in c i avrebbe abbandonato il cor"o 1isico. Gi nto il giorno scelto, si rec% nella ca""ella del monastero da solo, chi se le 1inestre e s"rang% le "orte, medit% "er oreImentre scendeva le scale del tem"io cant% n bellissimo inno a ,ali. 6 monaci vissero ! esto momento intensi1icando la "reghiera e contin ando a sentire nei loro c ori le "arole del loro amato. 9ensando a l i, "arole nanimi es"ressero la s a grande$$a2 )S blimit e sem"licitI 1or$a, " re$$a, devo$ione, a sterit e nin1inita com"assione "er t tte le creat re cond ssero n omo saggio a "arlare in nome di #io, in nome dell5moreI "er l5more, con in1inito ed 4terno 5more, "er abbattere ogni barriera, ogni diversit, ogni 1rontiera, "er dare 1or$a e cor"o al "rinci"io #ivino dell5more 5ssol to in #io e "er 1ar com"rendere a t tti gli esseri mani la necessit di )costr ire+ n 3em"io Universale, che "ossa accogliere migliaia di "reghiere che nascano dal c ore, a11inch>, t tte insieme, diano vita ad n nica 5nima 6mmensaI+ . Sintesi inter"retativa del libro2 )SK5*6 0604,5:5:#5 L ;a"ostolo del Rinascimento S"irit ale dell6ndia+ 7<iogra1ia a c ra di S&ami :ikhilananda L 4di$ioni 0id@ananda8 9//:N5 B nato il 13 /ttobre del 1H1M nel 9 nAab occidentale, in 6ndia. ;a madre era molto bella e aveva na voce melodiosa. 4ssendo na devota di ,R6SE:5, era solita intonare inni devo$ionali che attiravano in casa molte "ersone che restavano incantate ad ascoltare ! ei canti is"irati, intrisi di 1ervida adora$ione, che lei con tras"orto dedicava a ,R6SE:5. 5llet di nove anni, 9//:N5 1ece la s a "rima es"erien$a s"irit ale che determin% lini$io della s a ricerca. 4ra in casa di "arenti, ! ando, ad n tratto, si sent= letteralmente assorbire da n irresistibile stato di intensa 1elicit e di "ace. 9 r essendo cosciente di t tto ci% che accadeva intorno a l i, si trovava nellim"ossibilit di m oversi e di "arlare. 5 n lla valsero i tentativi che 1ecero la madre e le donne "resenti "er 1arlo rinvenire. C ello stato di " ra gioia e di "ace d r% d e giorni interi, d rante i ! ali la madre com"rese che 9//:N5 stava vivendo nes"erien$a mistica. C ando ria"r= gli occhi, la donna non tard% a chiedergli se aveva visto ,R6SE:5, ma l nica cosa che ri sc= a ris"ondere 1 2 )'era na straordinaria 1elicit, na straordinaria "ace, na straordinaria belle$$aI+. 9i? tardi la madre gli mostr% limmagine di ,R6SE:5 chiedendogli di n ovo se lo aveva visto, dato che era convinta, o 1orse in c or s o s"erava, che ! elles"erien$a 1osse in ! alche modo collegata alla divinit che adorava. *a 9//:N5 non ;o aveva "ro"rio visto. :ei giorni che seg irono ri"rov% molte volte a rivivere ! elles"erien$a straordinaria, ma ogni tentativo ris lt% vano. ;a madre allora lo incoraggi% a diventare n devoto di ,R6SE:52 lo ini$i% nei vari rit ali e nelle "ratiche s"irit ali relative al c lto del dio. <en 9resto 9//:N5 rest% a11ascinato dallimmagine del bellissimo ,R6SE:5 e ini$i% a venerar;o. 'era nimmagine in "articolare che lo attraeva2 ! ella in c i il dio era bambino. C ella "er ,R6SE:5 si tras1orm% in na 1orma di vera e "ro"ria adora$ione, che ben "resto divenne 1ervida devo$ione.

; intensa <E5,36 s scitata da ,R6SE:5 ind sse 9//:N5 a stabilire n contatto cos= "ro1ondo con il dio, che ! esti cominci% ad a""arirgli esattamente nella 1orma ra""resentata nellimmagine che l i adorava. Gli a""ariva regolarmente ogni notte, voleva giocare e dormire nel s o letto. 5 9//:N5 la cosa sembr% del t tto nat rale, nella s a ingen it di bambino non "oteva certo immaginare che alc ni devoti dedicassero la loro intera vita ai rit ali di adora$ione, nella s"eran$a di "oter;o vedere, anche na sola volta. Gli contin % ad a""arire ogni notte, in 1orme reali, "oteva toccarlo, "arlare con ; i, giocare, e ri sciva a vederlo anche ad occhi chi si. 5llini$io 9//:N5 era 1elicissimo di ! esti incontri nott rni, ma s"esso era cos= stanco che "ens% bene di consigliare a ,R6SE:5 di andare a trovare s a madre e di lasciarlo dormire, ma la madre non ebbe mai la gioia di vederlo, se non attraverso i s oi occhi, ogni volta che le raccontava ci% che accadeva ! ando ,R6SE:5 andava a trovarlo. C esto contin o ra""orto con la divinit lo ind sse a "erdere interesse "er le attivit scolastiche, e ca"itava sem"re "i? s"esso che vivesse momenti di calma e di beatit dine d rante i ! ali si estraniava da t tto e da t tti. C este 1 rono le "rime es"erien$e di 9//:N5 con la #imensione #ivina, che determinarono in l i ninsa$iabile sete di #io. 5 ndici anni vide n gr ""o di sadh e tent% di 1arsi adottare da loro 1ingendosi or1ano. 'i ri sc= solo "er "ochi giorni, e ! ando il "adre lo raggi nse "er ri"ortarlo a casa lo s ""lic% di )lasciarlo con #io+. 5 tredici anni, vide in n libro di storia nimmagine, "er la ! ale ebbe na misteriosa ed irresistibile attra$ione. Si trattava dellimmagine del < ddha asceta, nel "eriodo in c i si n triva con n solo chicco di grano al giorno e il s o cor"o era diventato "elle e ossa. ;immagine lo ritraeva assiso sotto n albero. 9//:N5 "ens% bene di em larlo, "oich> sentiva interiormente n im" lso irre1renabile a reali$$are ci% che ! ellessere aveva reali$$ato, anche se era del t tto ignaro di cosa si trattasse. 5llora smise di mangiare e divent% magrissimo e debole, st di% la vita del < ddha e cerc% di imitare ogni s a a$ione, ed essendo estremamente 1antasioso e intra"rendente, si " % 1acilmente immaginare che si rese "rotagonista di molti e"isodi al limite tra lass rdo e lesilarante. 6n realt ! egli e"isodi non erano altro che n tentativo da "arte di 9//:N5 di avvicinarsi alla #imensione #ivina, e non sa"endo realmente come 1are ad ass mere nattit dine interiore consona alla s a as"ira$ione si limitava ad ass mere degli atteggiamenti esteriori. F il g r di s a madre a consigliargli dei libri da leggere che "otessero ai tarlo a trovare la strada "er reali$$are ci% a c i as"irava 1reneticamente2 lo stato di com nione contin a con il #ivino. Unaltra es"erien$a simile a ! ella che aveva av to ad otto anni si ri"et> a sedici anni, ! ando si trovava a sc ola2 do"o la "reghiera cantata del mattino, che terminava con le "arole )/m Shanti Shanti+ 7)/m "ace "ace+8, il s o cor"o si intor"id= 1ino al " nto che non ri sc= "i? a m oversi. 9 r essendo cosciente di ci% che accadeva intorno, aveva il cor"o com"letamente immobili$$ato e si sentiva totalmente avvolto e "ervaso da no straordinario senso di "ace e di 1elicit. 5 venti anni, come v ole la tradi$ione, e dietro insistente richiesta del "adre, 9//:N5 decise di s"osare la donna che il genitore aveva scelto "er l i- in seg ito ebbe anche d e 1igli. :egli anni 3M cera na grande 1ermento "olitico e si cercava in t tti i modi di 1ronteggiare e contestare il dominio britannico. Gandhi "arlava di non(violen$a e non(coo"era$ione, ma lindole combattiva di 9//:N5 non gli "ermise di "rendere ! esta "osi$ione, e milit% in "rima linea in n gr ""o di indi"endentisti che aveva lo sco"o di col"ire i "i? im"ortanti obiettivi militari, ma na s"edi$ione militare britannica sbaragli% il gr ""o arrestando ! asi t tti i com"onenti dellorgani$$a$ione, 9//:N5 la scam"%. #ecise allora di arr olarsi nellesercito inglese "rogettando di reali$$are, al momento o""ort no, na$ione sovversiva, ma si rese conto ben "resto che ci% non sarebbe stato "ossibile, vista la stabilit e lorgani$$a$ione dellesercito britannico, inoltre, il s o amore "er ,R6S:5 lo ind ceva a vivere na do""ia vita2 ! ella di 11iciale di giorno

e ! ella di <E5,35 di notte. Sa"endo che sarebbe andato incontro allira del "adre, secondo il ! ale avrebbe dov to agire in modo res"onsabile, da ca"o1amiglia, tentando n "ossibilissima carriera militare, 9//:N5 lasci% lesercito. Sentiva crescere dentro di s> lim"ellente desiderio di trovare n *aestro S"irit ale. :on sa"eva chi sarebbe stato, sa"eva solo che ! esti doveva aver visto #io e doveva avere la ca"acit o il "otere di 1arlo vedere s bito anche a l i. Si mise in viaggio e incontr% molti maestri reali$$ati, ma non ebbe 1ort na. #ecise di tornare a casa, e 1 "ro"rio l= che arriv% n sadh 7asceta8 che b ss% alla s a "orta. ;o 1ece entrare, gli o11r= del cibo e 1ece anche a l i la domanda che aveva "osto agli altri esseri s"irit ali che aveva incontrato2 )9 oi 1armi vedere #ioO Se no, conosci ! alc no che ne sia ca"aceO+. 6l sadh ris"ose che conosceva ! alc no che avrebbe "ot to 1argli vedere #io, gli disse il nome2 R5*5:5 *5E5RSE6, e dove "oteva trovarlo. #ecise di "artire naltra volta, con enorme disa"" nto del "adre, il ! ale non mancava mai di richiamarlo alle s e res"onsabilit. 9 r essendo sen$a soldi e sen$a lavoro, n s sseg irsi di circostan$e "articolarmente "ro"i$ie lo misero in condi$ione di a11rontare ! el viaggio nell6ndia del S d. 9art=, e seg endo le indica$ioni estremamente dettagliate che gli aveva dato il sadh , arriv% 1acilmente allashram di R5*5:5 *5E5RSE6. 5""ena sistemati i bagagli, and% s bito a cercare l omo che aveva visto #io e che lo avrebbe 1atto vedere anche a l i. Gi nto nei "ressi di na dimora, si avvicin% alla 1inestra e vide, sdraiato s n divano, l omo che aveva b ssato alla s a "orta, cioB "ro"rio ! el sadh che gli aveva dato t tte le indica$ioni "er 1arlo arrivare esattamente dove si trovava in ! el momento. Si sent= "reso in giro e si indign%, e sen$a esita$ione decise di ri"rendersi le valigie e di ri"artire s bito. F 1ermato da no dei residenti, inc riosito dal s o atteggiamento irritato. 9//:N5 s"ieg% ci% che era accad to e si sent= ris"ondere che il *aestro negli ltimi ! arantotto anni non si era mai allontanato dalla cittadina, e che non era l nico ad aver viss to na simile es"erien$a. #ecise di restare, "er chiedere direttamente a *5E5RSE6 s"iega$ioni di ! anto era accad to. 3rov% il modo di 1arsi ricevere in "rivato, e allini$io inve= contro di l i, "rotestando "er averlo 1atto arrivare 1in l=. 6l *aestro non disse na "arola- allora decise di 1argli la domanda che gli stava "i? a c ore2 )Eai visto #ioO 4, se lo hai visto, " oi 1armelo vedereO+ 6l *aestro ris"ose in modo sera1ico2 ):o. :on "osso mostrarti #io o 1artelo vedere, "erch> #io non B n oggetto che " % essere visto. #io B il soggetto. 4 col i che vede. :on occ "arti degli oggetti che "ossono essere visti. Sco"ri chi B col i che vede.+ 9oi lo g ard% intensamente negli occhi e il cor"o di 9//:N5 cominci% a 1remere e a tremareIil *aestro lo stava rendendo consa"evole del ' ore S"irit ale. 4gli si rese conto che, oltre al c ore 1isico, esisteva n ' ore che costit iva la 1onte e il sostegno di t tto ci% che esiste, che " % essere de1inito il ' ore del c ore, che non " % essere collocato n> dentro n> 1 ori dal cor"o. F nes"erien$a straordinaria. )Soltanto t sei #io+ gli disse *5E5RSE6, "oi gli diede n consiglio2 )Sco"ri chi B col i che vede+. 4ra come se avesse vol to ammonirlo in ri1erimento alla s a tenden$a a ricercare #io 1 ori da se stesso. *a i s ggerimenti del *aestro non convinsero 9//:N5, e ! ando nel "omeriggio arrivarono i devoti che si misero in medita$ione, a""arentemente sen$a 1ar n lla, essendo n 1anatico bhakta di ,R6SE:5 gi dic% ! ellattit dine "oco s"irit ale2 ness no cantava il nome di #io, ness no 1aceva Aa"a, e critic% anche *5E5RSE6 che avrebbe dov to dare lesem"io. 4ra chiaro che avesse dei limitanti "regi di$i rig ardo la "ratica s"irit ale del *aestro e dei s oi devoti, e ci% lo ind sse a decidere di andarsene "er ! alche giorno a "raticare la s a bhakti indist rbato. 3orn% "er sal tare e si vant% con il *aestro di essere stato "er t tto il tem"o della s a assen$a in com"agnia di ,R6SE:5, ma *5E5RSE6 non si lasci% certo im"ressionare dalle s e a11erma$ioni e cerc% di 1argli com"rendere che #io non si mani1esta soltanto ! ando si ha na visione ma, dal momento in c i ;o si trova veramente, 4gli non ti abbandona mai. 6n realt il *aestro gli stava s ggerendo di rin nciare alla ricerca di n #io esterno e di cercare lorigine e lidentit di col i che voleva vedere #io. *a ! ando 9//:N5 torn% a casa intensi1ic% ancora di "i? la "ratica della bhakti. Una notte gli a""arsero diverse divinit che non aveva evocato, e se ne st "=. ;a visione d r% diverse ore. 6l giorno do"o, con in1inito st "ore, 9//:N5 si rese conto di non ri scire "i? a reali$$are le abit ali "ratiche s"irit ali. S bito cerc% ! alc no che "otesse dargli na s"iega$ione ma ness na sembr% esa riente, cos= decise di tornare da

*5E5RSE6, il ! ale gli ris"ose molto sem"licemente che la "ratica s"irit ale reali$$ata 1ino a ! el momento lo aveva "ortato esattamente dove doveva arrivare. 9//:N5 raccont% in ! esto modo il s o secondo incontro con il *aestro2 )*i g ard% intensamente. Sentivo che t tto il mio cor"o e la mia mente venivano s"a$$ati da onde di " re$$a. 0enivano " ri1icati dal s o sg ardo silen$ioso. 4gli stava g ardando nel mio c ore. Sotto ! ello sg ardo sentivo che ogni atomo del mio cor"o si " ri1icavaI 4ra in atto n "rocesso di tras1orma$ioneI:el momento in c i divenni consa"evole del S>, com"resi ci% che avevo viss to ! ando avevo otto anni. ;o sg ardo silen$ioso di *5E5RSE6 mi 1ece tornare in ! ello stato originario, ma ! esta volta in maniera "ermanenteI 6l vero *aestro g arda nella t a mente e nel t o c ore, vede in che stato ti trovi e ti d sem"re il consiglio "i? a""ro"riato.+ 6l "ercorso s"irit ale di 9//:N5 1 intenso, viss to con a dacia, con ardore, traboccante di devo$ione, ma "er l i allini$io non 1 1acile com"rendere che B solo attraverso la 1id cia nel *aestro che si " % ricevere la s a gra$ia e stabilirsi nel S>, vincendo anche l ltimo desiderio, ! ello "i? ardente, ! ello che B stato in grado di br ciare t tti gli altri desideri2 il desiderio di #io e del S>. #a ! el momento ini$ia il silen$io dellassen$a di "ensiero, no stato mentale in c i i "ensieri e i desideri non sorgono "i?. Raggi nto ! esto stato di silen$io della mente, 9//:N5 si rec% dal *aestro, e ! ando i s oi santi occhi incontrarono la s a mente, libera da ogni desiderio, il S> si es"anse e la distr sse in modo tale che non "ot> mai "i? sorgere o entrare in 1 n$ione. Rimase solamente il S>. #o"o ci%, la s a vita nel mondo "roseg = normalmente, contin % a lavorare e a mantenere la s a 1amiglia. )'era n oceano di silen$io interiore dal ! ale non s" ntava ne"" re n "ensiero. Si rese conto che la mente e i "ensieri non sono necessari ad agire nel mondo. C ando si dimora nel S> , n "otere #ivino si 1a carico della vita. 5llora t tte le a$ioni avvengono s"ontaneamente e sono eseg ite con e11icien$a, sen$a s1or$o o attivit mentale. 6l cinico e scettico ricercatore, che aveva av to la "res n$ione di criticare R5*5:5 *5E5RSE6 e i s oi devoti, aveva lasciato il "osto al "rimo 1ra t tti i devoti del *aestro. 9//:N5 non dimentic% mai le! animit del *aestro, la s a milt, ogni s a a$ione era "er l i n insegnamento. 3rascorse molti anni accanto al s o maestro. :el 1HJG, a malinc ore lo lasci% "er adem"iere ai s oi doveri 1amiliari. 4ra l ltima cosa che voleva, ladora$ione "er il *aestro non gli "ermetteva di stare lontano da l i nemmeno "er n attimo, ma *5E5RSE6 lo mise di 1ronte alle s e res"onsabilit2 la 1amiglia era in "ericolo e 9//:N5 doveva intervenire. C ando lo sal t% sa"eva che non lo avrebbe rivisto, e il *aestro gli disse2 )6o sono con te sem"re, ov n! e t sia+. 9//:N5 "art=. 6l 1J 5"rile del 1HPM, mentre camminava "er strada ebbe na 1itta al c ore che lo 1ece cadere a terra, "ens% ad n in1arto. Solo il giorno do"o se""e che, esattamente in ! ellistante, *5E5RSE6 aveva abbandonato il "iano 1isico. ;a vita di 9//:N5 do"o lincontro con il *aestro 1 di 1 sione 1ra d e grandi anime. na vita 1atta di devo$ione, di venera$ione e

6l s o destino sarebbe stato ! ello di risvegliare la coscien$a in molti di coloro che andarono a trovarlo "er "orgergli delle domande. :on si consider% mai n g r e dichiar% sem"re di non avere insegnamenti da dare. #iceva che l nica cosa che 1aceva era indicare, alle "ersone che andavano a trovarlo, il loro stesso S>, che B la sorgente della gra$ia e della belle$$a, il l ogo in c i nascono l5more e la "ace. 5 coloro che gli chiesero ! ale 1osse il senso della vita ris"ose2 )I;a vita consiste nel trovare la "ace che B dentro di noi, amare t tti gli esseri e riconoscere il "ro"rio S>I Riconosci te stesso e cos= conoscerai t ttoI+. 3ratto dal libro2 )#ialoghi col *aestro+. di 9oonAa a c ra di #avid Godman 7Ubaldini 4ditore L Roma8

G ida allo @oga (a robindo #o"o nQintensa attivit "olitica come no dei ca"i "i? ascoltati del moto na$ionalista indiano dei "rimi anni del secolo, Sri 5 robindo si ritira a 9ondicherr@ dove 1issa le basi dello Foga 6ntegrale e crea lQ5shram. ;a "rima 1orma$ione in me$$o a n mondo in lotta doveva segnare il s o destino. 4gli in1atti non dissocia mai la vita s"irit ale da ! ella ! otidiana e dagli incal$anti "roblemi "olitici e sociali. Sri 5 robindo ann ncia la certe$$a della "rossima a""ari$ione di n n ovo "otere di coscien$a che egli chiama sem"licemente S "ermente . S>g ito logico della vita e della mente, la c i emersione 1 ori dalla materia si B com"i ta nel corso di na l nga evol $ione terrestre, la S "ermente segner na n ova ta""a di ! esta evol $ione. Sri 5 robindo B no dei "i? grandi maestri s"irit ali della nostra e"oca. 6l s o sco"o, in1atti, B stato ! ello di indicare a t tti la via della libera$ione. 5c! istando la coscien$a di s>, lQindivid o com"ie il "rimo "asso della "ro"ria evol $ione. 6l segreto dello @oga di 5 robindo sta "ro"rio in ! esta tras1orma$ione, che non B n abbandono o n ann llamento della nat ra ordinaria, ma n cambiamento di coscien$a, e ! indi di stato. ;a coscien$a di s> com"orta n "i? ra"ido "rocedimento di evol $ione, che si att a, a"" nto, "er me$$o dello @oga. 6l 1ine s "eriore che is"ira ! esta conce$ione B ! ello di "ortare lQ manit ad na "i? alta e diversa coscien$a di s>, "oich> il tem"o "er ! esta mat ra$ione B 1inalmente gi nto. C estQo"era, "ertanto, ha n carattere ill minante circa la missione di 5 robindo, che B ! ella di trovare ed es"rimere il divino nellQ omo. :on si tratta di n miglioramento, ma di na radicale e com"leta tras1orma$ione. 6l "resente vol me B com"osto di ! attro "arti, che si integrano e si com"letano vicendevolmente, o11rendo n ! adro esatto dello @oga di 5 robindo, e ra""resentano nel contem"o na valida e "re$iosa g ida "er la "ratica dello @oga. 6l 1atto che na grande "arte del testo si basi s ris"oste del *aestro alle domande dei s oi disce"oli, coordinate in modo organico e logico, accresce lteriormente il valore e lQ tilit dellQo"era, dando modo di com"rendere a 1ondo e con chiare$$a gli en nciati relativi allo @oga di 5 robindo. 9re1a$ione2 St dio s llo Foga di Sri 5 robindo 7di :olini ,anta G "ta8 6 Si "arla s"esso della con! ista della :at ra. Si dice anche che la vera ragion dQessere degli omini sia "ro"rio ! esta con! ista. 'he cosa v ole realmente es"rimere lQideaO ;a scien$a moderna ha n s o modo "articolare di con! ista. Ea raggi nto na certa ca"acit di controllo e di con! ista ed anche n notevole dominio s certi settori- ma "er ! anto grande e sor"rendente "ossa sembrare s l "ro"rio terreno, non arriva a scal1ire lQ omo nella s a "ro1onda realt e non cambia in n lla il s o destino e il s o essere, in ! anto la "arte "i? vitale della nat ra B la regione delle 1or$e di vita, dei "oteri, della malattia, dellQet e della morte, della lotta, dellQavidit, della c "idigia e di t tti gli istinti animali nellQ omo e di t tte le 1or$e osc re e "rimitive, le 1or$e dellQignoran$a, che ra""resentano la "arte vera e 1ondamentale della nat ra e del mondo in c i lQ omo si dibatte. 4levandoci nel mondo della mente, troviamo na regione chiarosc ra in c i la men$ogna si riveste di verit, i "regi di$i circolano come verit e le sem"lici no$ioni governano come se 1ossero veri e "ro"ri ideali. C esta B la nat ra att ale dellQ omo con i s oi centri mentale, vitale e 1isico, la nat ra in1eriore di c i "arlano gli antichi saggi, ! ella che lo vincola inesorabilmente alle basse regioni, inesorabilmente in n dharma in1eriore, in n modo di vita im"er1etto. :ess na a$ione mana, sia ! esta "er1etta o im"er1etta, ha il "otere di cambiare, ne"" re dello s"essore di n ca"ello, la rotta che la nat ra si B da tem"o tracciata. ;a nat ra e la societ mana sono sorte e vengono dirette dalle 1or$e di ! esta nat ra in1eriore e, ! ali che siano i ritocchi e le varia$ioni che a""ortiamo a ! esti elementi di a""aren$a, lo schema generale e la 1orma 1ondamentale di vita non cambiano. 9er s"ostare la terra e darle nQaltra orbita si deve trovare n " nto dQa""oggio 1 ori della terra stessa.

'on! istare la nat ra non signi1ica altro che ! esto. Sri 5 robindo non "redica lQabbandono della vita ed n ritiro nellQin1inito "assivo e silen$ioso- lo sco"o della vita, secondo l i, non B lQestin$ione della vita. ;a s a sadhana "arte dalla "erce$ione di n "otere sit ato al di l della nat ra ordinaria2 il " nto dQa""oggio, come abbiamo detto, 1 ori della terra. 6l "rimo "asso B la sco"erta e la mani1esta$ione di na n ova coscien$a che, mediante la "ro"ria "ressione ed il com"imento della s a legge "rod rr n rovesciamento assol to della nat ra dellQ omo. ;Q manit B in mano agli as ra che creano lQ omo a loro immagine. 9er sloggiarli, gli dBi, con t tta la loro "oten$a, devono incarnarsi nellQessere mano ed entrare nel gioco. R nQim"resa 1ormidabile, che molti gi dicheranno im"ossibile, ma B certamente ben lontana dal ! ietismo e dalla "assivit. 66 C ando Sri 5 robindo dichiarava2 6l nostro @oga non B "er noi, ma "er lQ manit , n gran n mero di "ersone res"ir% di sollievo al "ensiero che la grande anima non era, do"o t tto, interamente "erd ta "er il mondo, e che il s o nome non sarebbe stato iscritto nella l nga lista dei sann@asin che lQ6ndia ha "rodotto nel corso dei secoli. Si ca"= che il s o @oga era no @oga moderno al servi$io dellQ manit- e se ! esto servi$io non era la totalit e t tta la sostan$a della S a s"irit alit, era almeno ! alcosa di tile. #oveva "robabilmente ra""resentare ! alche arte destinata ad attirare "oteri invisibili "er rendere la vita mana migliore, mediante n sistema che avrebbe "resentato vantaggi s i ris ltati otten ti coi sem"lici me$$i ra$ionali e scienti1ici. Sri 5 robindo si accorse che lQessen$a stessa del s o insegnamento era 1alsata dallQinter"reta$ione delle s e "arole. #ovette "erci% cambiare la s a 1orm la- 6l nostro @oga non B "er lQ manit, ma "er il #ivino . C esto cambiamento, lQa""arente volta1accia, non 1 bene accolto da certi ambienti che, credendo di dover abbandonare la s"eran$a di vederlo ritornare a lavorare "er il s o "aese e "er il mondo, tornarono a considerarlo, irrevocabilmente, n sognatore meta1isico, se"arato dal mondo e cos= sterile come lQ5ssol to 7<rahman8 6mm tabile. 9er avvicinarsi meglio allQideale di Sri 5 robindo, conviene ri nire le d e 1orm le e dire che la s a missione B ! ella di trovare e di es"rimere il #ivino nellQ manit. 6l servi$io che egli v ol rendere allQ manit B di 1ar s= che il #ivino si mani1esti e sQincarni nellQ manit stessa. 6l s o sco"o non B di migliorare, ma di cambiare radicalmente, di a""ortare la com"leta tras1orma$ione2 #ivini$$are la vita mana . 5nche in ! esto caso dobbiamo g ardarci da ogni "ossibile malinteso. ;a tras1orma$ione della vita mana non signi1ica necessariamente che lQintera manit debba tras1ormarsi in na ra$$a di dBi o di esseri divini- ma nello stesso modo in c i lQ omo B evol to dallQanimale in n ti"o s "eriore di animalit, sen$a che "er ! esto lQintero regno animale si sia tras1ormato in manit, attraverso lQevol $ione, a""arir s lla terra n ti"o s "eriore. 9er ! ello che concerne la "ossibilit di na simile tras1orma$ione, e Sri 5 robindo ci garantisce che non solamente B "ossibile, ma inevitabile, non dobbiamo "erder di vista che la 1or$a che "rod rr simili ris ltati B gi al lavoro- non B n "otere mano individ ale, ma lo stesso #ivino, la Shakti stessa del #ivino che lavora a creare il ris ltato che Sri 5 robindo ha dichiarato inevitabile. R il centro del mistero, la chiave di volta del "roblema. ;a ven ta della ra$$a s "er mana o divina, "er ! anto miracoloso o "rodigioso "ossa sembrare il 1enomeno, " % divenire na cosa di "ratica att alit "recisamente "erch> non B lo str mento mano che ha in mano lQim"resa, ma lo stesso #ivino nella S a 9oten$a, Sagge$$a e 5more s "remi. ;a S a discesa nella nat ra mana "er " ri1icarla, tras1ormarla e renderla adatta ! ale S a dimora B sadhana dello @oga di Sri 5 robindo. 6l sadhaka deve solamente restar tran! illo e silen$ioso, "ieno di nQas"ira$ione calma, a"erto, consen$iente, ricettivo alla 1or$a nica- non ha bisogno n> deve tentare di 1are le cose mediante no s1or$o indi"endente e "ersonale, ma di 1arle 1are, o di lasciarle 1are, dal #ivino *aestro o G ida. 3 tti gli altri @oga o disci"line s"irit ali del "assato contem"lavano lQascesa della coscien$a, la s a s blima$ione, la s a 1 sione e la 1inale dissol $ione nello S"irito. Se " re si contem"lava la discesa della 'oscien$a divina, "er "re"arare la s a dimora de1initiva in na nat ra mana dinamica e "rammatica, non era il tema "rinci"ale degli s1or$i e delle reali$$a$ioni.

6noltre, la discesa di c i ci "arla Sri 5 robindo non B la discesa di na coscien$a divina, in ! anto esistono variet in1inite di coscien$e divine, ma della coscien$a del #ivino, dello stesso #ivino con la s a Shakti, "oich> a ;ei B a11idato il com"ito di lavorare direttamente "er la tras1orma$ione evol tiva della nostra e"oca. :on B lo sco"o di ! esta "re1a$ione estendersi 1ino a "articolareggiare il senso esatto della discesa, del s o "rocesso, delle linee di attivit im"iegate, dei ris ltati che si ottengono. 9erch> si avr na vera discesa2 la ; ce divina "enetrer da""rima nella mente ed incomincer da l= la s a o"era di " ri1ica$ione, anche se sar sem"re il c ore interiore il "rimo a riconoscere la divina essen$a e ad accettarne lQa$ione. ;a mente s "eriore ra""resenta la sommit della com ne coscien$a mana e riceve "i? 1acilmente le radia$ioni che discendono. #alla mente, la ; ce 1iltra nelle regioni "i? dense delle emo$ioni e dei desideri, delle attivit della vita e del dinamismo vitale "er arrivare 1ino nella materia ro$$a, nella d ra e osc ra roccia del cor"o 1isico che deve a s a volta ricevere lQill mina$ione ed ass mere le vere 1orme ed i veri as"etti della l ce s "rema. ;a reali$$a$ione in terra di na vita s"irit ale o divina B so"ratt tto n atto di belle$$a, nQo"era dQarte- "oich> dal " nto di vista delle realt essen$iali ed interiori a""are che la s"irit alit, se non B lQarte "i? alta, B almeno la base delle arti. Se arte signi1ica es"rimere lQanima delle cose, "oich> lQanima vera delle cose B lQelemento divino in esse, bisogna accordare alla s"irit alit, alla disci"lina, al contatto con lo S"irito, col #ivino, la vetta massima nella gerarchia delle arti2 lQarte della vita. Fare dellQesisten$a n lavoro "er1etto di " ra belle$$a nelle s e linee, sen$a errori nel ritmo, riem"ito di 1or$a, irrorato di l ce, vibrante di deli$ia, incor"orare, in na "arola, il #ivino, ra""resenta il "i? alto ideale della s"irit alit. 0ista da ! esto lato, la s"irit alit di Sri 5 robindo B il nec "l s ltra della crea$ione artistica. 666 ;o @oga di Sri 5 robindo B lo @oga "ro"rio della nat ra. ;a nat ra seg e in1allibilmente ed inevitabilmente no @oga che B la "i? segreta legge del s o essere. Foga signi1ica essen$ialmente cambiamento o tras1orma$ione, eleva$ione ed n am"liarsi dellQessere mediante la com nione, lQ nione o lQidenti1ica$ione con na coscien$a "i? elevata e "i? vasta. C esto "rocedimento "er lo svil ""o nella nat ra B "recisamente ci% che si chiama evol $ione. R n alto "rinci"io, 1ino ad ora avvolto e nascosto dietro il velo, a""ortato e 1issato nella coscien$a terrestre ! ale 1attore dinamico nel lavoro mani1estato dalla nat ra. ;a "rima 1ase dellQevol $ione 1 lo stato della materia incosciente, degli elementi 1isici sen$a vita. ;a seconda ! ella della vita semicosciente della "ianta, la ter$a ! ella della vita cosciente dellQanimale e 1inalmente la ! arta, in c i ci troviamo att almente, ! ella della vita cosciente di s>, incarnata nellQ omo. 6l corso dellQevol $ione non B arrivato al " nto 1inale- secondo Sri 5 robindo la "rossima 1ase, che la nat ra "revede e che si "re"ara a 1are a""arire e a stabilire, B la vita, att almente "er noi ltracosciente, incarnata in n ti"o ancora s "eriore, in ! ello del s "er omo o dellQ omo(dio. 6l "rinci"io di coscien$a che determiner la nat ra e la costr $ione di ! esto n ovo essere B n "rinci"io s"irit ale al di l di ! ello mentale, che lQ omo incarna att almente. 9 % essere chiamato S "ermente o Gnosi. ;a mente B stata 1ino a ! esto momento lQ ltima es"ressione della coscien$a in evol $ione. :el modo in c i si B svil ""ata nellQ omo ra""resenta lo str mento "i? elevato costr ito ed organi$$ato dalla nat ra, attraverso il ! ale lQessere cosciente " % es"rimersi. ;a coscien$a al di l della mente non B ancora n elemento n> visibile n> dinamico della vita s lla terra- i santi, i veggenti ne hanno av to dei segni e sono "enetrati in essa in gradi e modi diversi- ha gettato le s e ill mina$ioni s lle attivit creatrici dei "oeti e degli artisti, s i "i? nobili slanci degli eroi e dei grandi omini dQa$ione. *a il " nto "i? elevato raggi nto in tale dire$ione, e che si " % dare come esem"io nelle disci"line s"irit ali, obbliga lQ omo ad scire dal ciclo dellQevol $ione "er immergersi in n assorbimento statico sit ato, "er cos= dire, allQestremo o""osto2 lo S"irito in s>, 5tman, <rahman, Satchidananda, :irvana, il "rimo sen$a secondo, lo $ero sen$a nit. 6l "rimo contatto che si ha con ! esta s "er(realt statica avviene attraverso le "i? alte s1ere della mente2 na com nione "i? diretta ed intima si stabilisce attraverso n "iano sit ato a""ena al di so"ra della mente, la $ona sovramentale, come lQha chiamata Sri 5 robindo. C esto ti"o di mente

dissolve o s "era la coscien$a dellQego che limita lQessere alla 1orma$ione individ ali$$ata, ince""ato comQB dalle limita$ioni esteriori della mente, della vita e del cor"o. Rivela il S> o lo S"irito niversale, la divinit cosmica e le miriadi di 1or$e che "roiettano miriadi di 1ormelQesisten$a del mondo a""are in ! ella $ona n gioco di veli sem"re cangianti, s lla 1accia di nQine11abile realt come ciclo misterioso di "er"et a crea$ione e "er"et a distr $ione. R la visione data da ,rishna ad 5rA na nella <hagavad GSta. S lla base di ! esta visione, il mondo e la crea$ione vennero a essere considerati 1ondamentalmente n "rodotto dellQignoran$a- lQinca"acit, la so11eren$a e la morte 1 rono dichiarate il marchio delle cose terrestri. ;a l ce di ! esto elevato ti"o di mente " % "roiettare n certo chiarore s llQosc rit mortale, ma non " % eliminarla n> cambiarla com"letamente. 0ivere nella "iena l ce, essere in essa e 1arne "arte, signi1ica "assare al di l. :on che manchino altre vie o ti"i di es"erien$e e di as"ira$ione s"irit ale, ma ! ella che consideriamo ora, ha sem"re batt to, dominato e sommerso t tto il resto. :on B necessario che la coscien$a ill soria ini$iale del Sovramentale cond ca solo alla conoscen$a statica del <rahman o a sh n@am, il n lla 7sterile, statico8. 6n verit vi B in ! esto "rocesso "articolare di coscien$a na lac na 1ra *a@a e <rahman, come se non si "otesse "assare dallQ no allQaltro che "er n salto. C esta lac na viene colmata nello @oga di Sri 5 robindo con il "rinci"io della S "ermente, non sintetica ed analitica 78 nella "ro"ria conoscen$a come il Sovramentale e lQintelligen$a mentale "i? elevata, ma inevitabilmente nitaria, "ersino nellQestrema diversit. ;a S "ermente B coscien$a di verit statica e dinamica, esistente in s> e creativa. 6n essa le cose esistono nella loro "er1etta realt s"irit ale- ogn na di esse B coscientemente la realt divina nella s a essen$a trascendente, nella s a estensione cosmica e nella s a individ alit s"irit ale. ;a S "ermente ri nisce t tte le diversit sen$a distr ggerle, ann llando e res"ingendo la coscien$a di se"ara$ione che B il movimento ini$iale dellQignoran$a. ;a "rima ombra della coscien$a dQill sione si "resenta ! ando la l ce s "ermentale entra nella "enombra della s1era mentale. C esta 1or$a contiene e mantiene nella loro nit le n merose linee, non se"arate, della verit essen$iale inalterata verso la "rogressione di ciasc na di ! este verit in c i ogn na "enetra e sostiene lQaltra, e "er ! esto il s o gioco dQa$ione e la s a crea$ione non ammettono "assi 1alsi, tentennamenti o devia$ioni, in ! anto ogni verit ri"osa s lle altre e s 'ol i che le armoni$$a t tte e che non agisce come "otere di divergen$a e nemmeno di concorren$a con gli altri "oteri dellQessere. :ella $ona sovramentale invece incomincia il gioco delle "ossibilit divergenti, le certe$$e sem"lici, dirette, nite e assol te della coscien$a s "ermentale arretrano di n "asso, cedendo davanti allQintera$ione delle 1or$e che si "resentano da""rima se"aratamente individ ali$$ate "er divenire s bito do"o contrarie e contraddittorie. :ella $ona sovramentale esiste nQ nit cosciente che si mantiene dietro il velo- t ttavia ogni "otere, ogni verit, ogni as"etto di ! esta nit viene incoraggiato a reali$$are le "ro"rie "ossibilit come se 1osse a tos 11iciente, sando il resto "er il "ro"rio arricchimento, 1ino a raggi ngere, nelle $one "i? dense e "i? osc re che si trovano al di sotto, ciechi con1litti e battaglie ass rde e, sembra anche, na sele$ione g idata dal caso. ;a crea$ione che discende verso lQignoran$a diviene nQinvol $ione dello S"irito nella materia attraverso la mente e la vita, lQevol $ione B n movimento contro corrente, n viaggio di ritorno dalla materia verso lo S"irito, e ra""resenta lo svolgimento, la sco"erta, la libera$ione grad ale dello S"irito, lQascesa e la rivela$ione della coscien$a invol ta attraverso na serie di risvegli2 la materia, risvegliandosi alla vita, la vita alla mente e la mente cercando di divenire cosciente di ! alcosa al di so"ra di se stessa, in n "otere dello s"irito cosciente. 6l ris ltato a""arente o reale del movimento di nescien$a, dQinvol $ione, B stato na nega$ione crescente dello S"irito- ma il s o sco"o nascosto B alla 1ine ! ello dQincarnare lo S"irito nella materia "er es"rimere ! i nel tem"o e nello s"a$io cosmico gli s"lendori della realt 1 ori del tem"o. 6l cor"o materiale, ! ando a""are, "orta con s> inevitabilmente, sembra, la mortalit- "are "ersino che sia modellato di mortalit, in modo che in ! esta cornice e in ! esto cam"o, lQ6mmortalit, lQeterno S"irito('oscien$a che B la verit e la realt segreta nel 3em"o e dietro il 3em"o, "ossa

essere stabilita e il #ivino "ossed to, o meglio che "ossiede Se stesso- non nel modo invariabile della coscien$a statica, come lo 1a ancora dietro il gioco cosmico, ma nel gioco stesso e nei molte"lici modi dellQesisten$a terrestre. 60 6l segreto dellQevol $ione B, come ho gi detto, no slancio verso la libera$ione e lo sbocciare della coscien$a 1 ori di nQa""arente incoscien$a. :ei "rimi momenti il movimento B assai lento e grad ale "erch> B incosciente della nat ra. :ellQ omo ac! isisce la "ossibilit di essere cosciente e di conseg en$a di avere na maggiore celerit dQavan$amento. R, in realt, la 1 n$ione stessa dello @oga2 com"iere lQevol $ione della coscien$a accelerando i "rocedimenti della nat ra mediante la volont cosciente del s> nellQ omo. Un organo dellQessere mano B stato s"ecialmente svil ""ato "er divenire lo str mento e11ettivo di ! esto "rocedimento @oghico. ;a coscien$a di s> che ho descritto come il carattere distintivo dellQ omo B na 1acolt di ! estQorgano. Si tratta dellQanima dellQ omo, del s o essere "sichico. 6n origine ! estQanima era la scintilla della divina coscien$a discesa nella materia, che 1in da ! el tem"o ha tentato di liberarsi attraverso la marcia in avanti dellQevol $ione- nellQ omo ha raggi nto na crescita ed n "otere s 11iciente "er gi ngere sino alla "ossibilit di dirigere la "ro"ria coscien$a esteriore. R anche il canale mediante il ! ale la coscien$a divina " % raggi ngere i livelli in1eriori della nat ra mana2 ;Qessere non "i? grande di n "ollice, sem"re sed to nelle "ro1ondit interiori del c ore di c i "arlano le U"anishad. 4ssa B anche la base della vera individ alit e dellQidentit "ersonale. ;Qessere "sichico o anima, secondo la terminologia a robindiana, B da na "arte in contatto diretto con il #ivino e con la coscien$a s "eriore, e dallQaltra B il sostegno segreto e il controllo della coscien$a in1eriore, il n cleo a c i il cor"o, la vita e la mente sono organi$$ati. 6l "rimo "asso decisivo dello @oga viene 1atto ! ando si diviene coscienti dellQessere "sichico, o"" re, vedendo le cose dallQangolo o""osto, ! ando lQessere "sichico si 1a avanti e "rende "ossesso dellQessere esteriore incominciando ad in1l ire s i movimenti della mente, della vita e del cor"o, liberandoli grad almente dal giro com ne della nat ra ignorante. 6n1ine, ! ando lQessere "sichico entra in "ieno "ossesso di se stesso e del "ro"rio "otere, " % divenire il diretto veicolo della coscien$a s "ermentale che "otr in tal modo agire liberamente e assol tamente "er la totale tras1orma$ione della coscien$a esteriore, tras1ig randola in n cor"o "er1etto della 0erit( 'oscien$a, nella s a divini$$a$ione. 4cco d n! e il segreto2 la tras1orma$ione e non lQabbandono o lQann llamento della nat ra mana ordinaria. ;Qanima, o vero essere nellQ omo, elevata a coscien$a s "ermentale, B lo sco"o che la nat ra cerca att almente di reali$$are nel s o slancio evol tivo. ;Q omo B stato chiamato a com"iere ! esto lavoro a11inch> in l i ed attraverso di l i, la trascenden$a e la tras1orma$ione decretate "ossano aver l ogo. <isogna notare che, nello stesso modo in c i la mente non B il grado massimo nella scala dellQevol $ione, il "rogresso evol tivo non si arrester con la mani1esta$ione e lQincarna$ione della S "ermente. 0i sono al di l "rinc="i s "eriori e si " % "res mere che anchQessi attendano il loro momento "er mani1estarsi e incarnarsi s lla terra. ;a crea$ione non B cominciata nel tem"o 7anadi8 e non avr mai 1ine 7ananta8. R n eterno "rocesso di svil ""o "rogressivo dei misteri dellQin1inito. Si " % "er% dire che con la S "ermente la crea$ione sQim"egna in n ordine diverso di esisten$a. 9rima esisteva il regno dellQignoran$a, do"o verr ! ello della ; ce e della 'onoscen$a. Fino ad ora il "rinci"io dirigente era la mortalit- esso sar sostit ito dalla coscien$a dellQimmortalit. ;Qevol $ione si B reali$$ata mediante lotte e so11eren$e, con la S "ermente si reali$$er in n 1iorire s"ontaneo, armonioso e 1elice. 5bbiamo detto che "er n omo, avente come str mento la coscien$a di s> o la coscien$a dellQessere "sichico, lQevol $ione diviene s scettibile di n "rocedimento concentrato e "i? ra"ido che B il "rocedimento dello @oga. C anto "i? lo str mento cresce e ri nisce attorno a s> dei "oteri, e viene in1 so dal so11io divino, tanto "i? sar ra"ido e concentrato. 6n1atti lQevol $ione B dallQini$io in costante e grad ale accelera$ione. ;e 1asi "rimitive della materia morta, delle sole 1or$e chimiche,

1 na l nghissima 1ase, ci vollero milioni e milioni di anni "er gi ngere al " nto in c i la mani1esta$ione di vita divenne "ossibile. 6l "eriodo di vita elementare che ne seg = e che si mani1est% nella "ianta, anche se B d rato diversi milioni di anni, 1 molto "i? breve del "recedente e termin% con lQa""ari$ione della "rima 1orma animale. ;Qe"oca della vita animale 1ino allQarrivo dellQ omo 1 molto "i? breve di ! ella del "eriodo vegetale. ;Q omo B gi vecchio di no o d e milioni di anni ed il tem"o di lasciarsi tras1ormare in n essere di ordine s "eriore B gi nto. 6n ! anto allQestendersi della reali$$a$ione non B cosa di grande im"ortan$a. :on B la ! antit, ma la sostan$a che conta. 5nche se ! esta si rid cesse ad n "iccolo n cleo, sarebbe s 11iciente almeno "er incominciare, sem"re che sia la vera e gen ina mani1esta$ione. (5nche na "iccolissima ! antit di C ello ci libera da n gran terrore . *a se ci venisse richiesta la "rova di ! anto abbiamo a11ermato, se ci chiedessero come "otremmo essere certi di non inseg ire na chimera, "ossiamo solamente ris"ondere con n vecchio e saggio "roverbio inglese2 ;a "rova del T" ddingT si ha ! ando lo si mangia . :ota del trad ttore C esto libro B com"osto di estratti delle lettere di Sri 5 robindo ai s oi disce"oli. 6 diversi testi sono stati ri niti e classi1icati con lQintento di ai tare coloro che as"irano a com"rendere e a "raticare lo @oga. Si deve tener "resente che ! esti scritti erano in ris"osta a domande s"eci1iche e a casi "articolari, e ! indi di tilit assol ta solo "er il disce"olo a c i la ris"osta era diretta. 'om n! e, nella generalit dei casi, e a""licando lQinsegnamento con la dov ta ri1lessione, la loro tilit B di ind bbio valore. <asi dello @oga 3rad $ione a c ra di Radha 1. 'alma, 9ace, 4! animit Rim"ossibile stabilire na base nello @oga se la mente B agitata. ;a ! iete mentale B la "rima condi$ione. :on il dissolversi della coscien$a "ersonale B lo sco"o "rinci"ale dello @oga, bens= lQa"ert ra di ! esta coscien$a ad na "i? alta vita s"irit ale, ed anche "er ! esto na mente ! ieta B di 1ondamentale im"ortan$a. ;a "rima cosa da 1arsi nella sadhana 7;a "ratica dello @oga8 B stabilire nella mente na "ace e n silen$io d revoli. 5ltrimenti "otrete avere es"erien$e, ma n lla sar "ermanente. ;a vera coscien$a " % 1ormarsi soltanto in na mente silen$iosa. 5vere la mente tran! illa non signi1ica la mancan$a assol ta di "ensieri o di movimenti mentalisigni1ica che essi rimarranno alla s "er1icie e che sentirete il vostro vero essere interiore se"arato, che osserva sen$a lasciarsi coinvolgere, ca"ace di sorvegliarli e di gi dicarli, res"ingendo t tto ci% che deve essere res"into, accettando e mantenendo t tto ci% che B vera coscien$a e vera es"erien$a. ;a "assivit mentale B "ositiva, ma badate di rimanere "assivi soltanto alla 0erit e al tocco della Shakti 7;a coscien$a divina allQo"era nella *ateria8 divina. Se s bite "assivamente le s ggestioni e gli in1l ssi della nat ra in1eriore, sarete inca"aci di "rogredire, o vi es"orrete allQassalto di 1or$e avverse che "otranno cond rvi lontano dal vero cammino dello @oga. 5s"irate a che la *adre vi dia nella mente tran! illit e calma invariabili e il senso contin o dellQessere interiore in voi, intoccato dalla nat ra esteriore e rivolto verso la ; ce e la 0erit. ;e 1or$e che ostacolano la sadhana vengono dalla nat ra mentale, vitale e 1isica in1eriore. #ietro di esse si trovano i "oteri avversi dei mondi mentale, vitale e 1isico sottile. Si " % lottare con s ccesso contro le "oten$e ostili ! ando la mente e il c ore hanno ass nto n nico orientamento e si sono concentrati in nQas"ira$ione escl siva verso il #ivino. 6l silen$io B sem"re tile, ma "er tran! illit mentale non intendo n silen$io com"leto. 6ntendo na mente libera da in! iet dini e t rbamenti, salda, dis"onibile e lieta, che "ossa a"rirsi alla For$a che cambier la nat ra. R im"ortante evitare lQabit dine a lasciarsi invadere da "ensieri im"ort ni, 1alsi

sentimenti, con1 sione dQidee, movimenti sbagliati. 3 tto ! esto t rba la nat ra, la rende osc ra, e rende di11icile il com"ito della For$a- ! ando la mente B tran! illa e in "ace, la For$a " % agire "i? 1acilmente. #ovrebbe essere "ossibile vedere, sen$a esserne sconvolti o de"ressi, le cose che in voi occorre cambiare2 il cambiamento ne sar 1acilitato. ;a di11eren$a tra na mente v ota e na mente calma B ! esta2 ! ando na mente B v ota non vi sono "ensieri, concetti, ness na s"ecie di a$ione mentale, eccetto la "erce$ione essen$iale delle cose sen$a che intervenga la 1orma$ione di idee- nella mente calma, invece, la sostan$a dellQessere mentale B immobile, tanto che n lla riesce a t rbarla. Se si 1ormano "ensieri o attivit, non sorgono dalla mente, ma vengono dallQesterno e lQattraversano come n volo di ccelli attraversa il cielo in nQaria immota. 9assano sen$a n lla t rbare, sen$a lasciare traccia. 4 se anche migliaia dQimmagini o i "i? violenti avvenimenti attraversano la mente, la s a calma immobilit rimane, come se il tess to stesso 1osse 1atto di na sostan$a di eterna e indistr ttibile "ace. Una mente che abbia ac! isito ! esta calma " % cominciare ad agire anche con intensit e 1or$a, mantenendo t ttavia la s a 1ondamentale immobilit, non creando niente di s o, ma dando na 1orma mentale a ci% che riceve dallQ5lto, sen$a aggi ngervi n lla, con calma e im"ar$ialit, e t ttavia nella gioia della 0erit, nella "oten$a e nella l ce gioiose del s o "assaggio. :on B indesiderabile "er la mente divenire silen$iosa, libera da "ensieri ed immota, "erch> "ro"rio ! ando entra nel silen$io si veri1ica "i? s"esso la com"leta discesa dQ na grande "ace "roveniente dallQ5lto e, in ! esta scon1inata tran! illit, la reali$$a$ione del S> silen$ioso al di so"ra della mente, di11 so ov n! e nella s a immensit. 9er%, ! ando la "ace e il silen$io mentale siano stati otten ti, la mente vitale tenta di "reci"itarsi ad occ "are il "osto vacante, o"" re la mente meccanica, "er lo stesso 1ine, tenta di sollevare la ridda dei cons eti e volgari "ensieri. 6l sadhaka deve aver c ra di res"ingere gli intr si e dQim"orre loro il silen$io a11inch>, almeno d rante la medita$ione, la "ace e la ! iete della mente e del vitale siano com"lete. 6l modo migliore "er ottenere n tale ris ltato consiste nel mantenere na volont 1orte e silen$iosa. C esta volont B ! ella del 9 r sha 7 ;Qanima, il S> cosciente che sostiene le o"era$ioni della nat ra 79rakriti88 dietro la mente- ! ando essa B in "ace, ! andQB silen$iosa, si " % divenire coscienti del 9 r sha, anchQegli silen$ioso, se"arato dalla a$ione della nat ra. R tilissimo, se non indis"ensabile, essere calmi, saldi, 1ermi nello s"irito, dhSra sthira, mantenendo la ! iete della mente e la se"ara$ione tra il 9 r sha interiore e la 9rakriti esteriore. Finch> lQessere resta soggetto al t rbinio dei "ensieri o al t m lto dei moti vitali, non si " % essere calmi e stabili nello s"irito. R indis"ensabile distaccarsi, ritirarsi da ! elli, sentendoli se"arati da se stessi. 9er sco"rire la vera individ alit e 1ormarla nella nat ra sono necessarie d e cose2 "rima di t tto essere coscienti del "ro"rio essere "sichico, sit ato dietro il c ore, "oi la se"ara$ione del 9 r sha dalla 9rakriti. 9erch> lQindivid o reale B dietro, velato dalle attivit della nat ra esteriore. Una grande ondata 7o n mare8 di calma, e la coscien$a contin a dQ na scon1inata e l minosa Realt, B "recisamente il carattere della reali$$a$ione 1ondamentale della 0erit s "rema ! andQessa tocca, "er la "rima volta, la mente e lQanima. :on si "otrebbe desiderare migliore ini$io o 1ondamento migliore- B na roccia s c i " % essere edi1icato il resto. 'ertamente non signi1ica solo na 9resen$a, ma la 9resen$a, e sarebbe n grave errore indebolire lQes"erien$a non accettandola o insin ando ! alche d bbio s lla s a nat ra. :on B necessario de1inirla e ne"" re si dovr tentare di 1arsene nQimmagine, "erch> la 9resen$a B di nat ra in1inita. 3 tto ci% che deve mani1estare di se stessa o esteriori$$are lo 1ar inevitabilmente col "ro"rio "otere, " rch> ci sia n consenso contin o. R assol tamente vero che B na gra$ia che ci viene inviata, e lQ nico modo di ricambiarla B lQaccetta$ione "iena di gratit dine e, rimanendo a"erti al s o in1l sso, "ermettere al 9otere che ha toccato la coscien$a di svil ""are nellQessere ci% che devQessere svil ""ato. ;a tras1orma$ione totale della nat ra non " % avvenire in n attimo- richiede necessariamente molto tem"o e "rocede "er gradi- lQes"erien$a att ale B soltanto n ini$io, na base "er na n ova coscien$a in c i diverr "ossibile la tras1orma$ione. ;a s"ontaneit meccanica dellQes"erien$a basta a dimostrare che non B il "rodotto della mente, della volont o delle emo$ioni, ma che "roviene da na 0erit molto al di l di t tto ci%.

6nd bbiamente, il ri1i to dei d bbi im"lica il controllo s i "ro"ri "ensieri. 9er lo @oga, e non solo "er lo voga, il controllo s i "ro"ri "ensieri B tanto necessario ! anto ! ello s lle "assioni, s i desideri vitali e s i movimenti del "ro"rio cor"o. R im"ossibile divenire n essere mentale "ienamente svil ""ato se non si domina il "ensiero, se non se ne B il testimone, il gi dice, il "adrone, il 9 r sha mentale, man)ma@a " r sha, sakshS, an manta, Ssh&ara. 5lla mente non conviene essere la "alla da tennis dei "ensieri sregolati e ribelli, "i? di ! anto non le convenga essere n vascello sen$a timone nel mare tem"estoso dei desideri e delle "assioni o lo schiavo dellQiner$ia o degli im" lsi del cor"o. So che "er lQ omo B molto di11icile "erch>, essendo "rima di t tto na creat ra della 9rakriti mentale, si identi1ica ai moti della "ro"ria mente e non " % dissociarsene s bito e mettersi al ri"aro dai vortici e dai ris cchi della tem"esta mentale. #ominare il "ro"rio cor"o 7almeno na "arte dei s oi moti8 gli riesce relativamente 1acile- meno 1acile, ma ancora "ossibile, ac! isire do"o na certa lotta il dominio mentale degli im" lsi e dei desideri vitali- ma sedersi al di so"ra del t rbine dei "ensieri, come lo @ogi tantrico in riva al 1i me, non B altrettanto agevole. :ondimeno B "ossibile. /gni omo che abbia svil ""ato na certa ca"acit mentale, che sia al di so"ra della media, deve, in n modo o nellQaltro, almeno in certi "eriodi e "er s"eciali motivi, "oter se"arare le d e "arti della mente2 la "arte attiva, che B na 1abbrica di "ensieri, dalla "arte ! ieta, in "iena "adronan$a di se stessa, ad n tem"o 3estimone e 0olont, che li osserva, li gi dica, li res"inge, li elimina, li accetta, im"one corre$ioni e cambiamenti, il Signore nella 'asa della *ente, ca"ace di a to"adronan$a, samraA@a. ;o @ogi va ancora "i? lontano, non soltanto ne B il signore, ma anche ! ando B occ "ato con la mente, se ne se"ara, "er cos= dire, sit andosi al di so"ra delle occ "a$ioni mentali, libero e lontano. ;Qimmagine dellQo11icina dei "ensieri "er l i non B "i? valida- "erch> vede che essi vengono dallQesterno, dalla *ente niversale o dalla :at ra niversale- a volte ben 1ormati e distinti, a volte in1ormi, ass mono nQes"ressione da ! alche "arte in noi. ;Qocc "a$ione "rinci"ale della mente " % essere sia nQaccetta$ione, sia n ri1i to a ! este onde di "ensieri 7come alle ondate del mondo vitale e a ! elle dellQenergia del 1isico sottile8- o"" re, ! ella di 1oggiare in 1orma "ersonale( mentale la sostan$a dei "ensieri 7o dei moti vitali8 con la For$a della :at ra circostante. ;e "ossibilit dellQessere mentale non sono limitate- egli " % essere il libero 3estimone e il 9adrone in casa "ro"ria. ;a libert e la "adronan$a "rogressive della mente rientrano "er1ettamente nelle "ossibilit di chi n! e "ossieda la 1ede e la volont dQintra"renderne la con! ista. 'ome "rimo "asso bisogna avere na mente tran! illa- ac! isire il silen$io B il "asso s ccessivo ma innan$i t tto devQesserci la ! iete. 4 "er ! iete intendo na coscien$a mentale interiore che vede i "ensieri m oversi e venire verso di essa, ma che non sente che sta "ensando, che non sQidenti1ica con i "ensieri e non li considera s oi. 9ensieri e moti mentali "ossono attraversare la mente come viandanti che, ven ti da lontano, "assano attraverso n "aese silen$ioso- la mente li osserva tran! illa, o"" re non si c ra dQosservarli, ma, in ambed e i casi, non diviene attiva e non "erde la s a tran! illit. 6l silen$io B ! alcosa di "i? della tran! illit. 9 % essere ac! isito bandendo del t tto i "ensieri dalla mente interiore, mantenendoli silen$iosi o com"letamente al di 1 ori. *a B "i? 1acile stabilirlo con na discesa dallQ5lto2 lo si sente scendere, "enetrare e occ "are, avvolgere la coscien$a "ersonale, che tende allora ad immergersi nel vasto silen$io im"ersonale. 6l signi1icato dei termini "ace, calma, tran! illit, silen$io ha na "ro"ria s1 mat ra, ma non sono 1acili da de1inirsi. ;a "ace, shanti ;a calma, sthirata ;a tran! illit, achanchalata 6l silen$io, nishchala niravata ;a tran! illit B no stato che non ammette n> agita$ione n> t rbamento. ;a calma B anche no stato che ness n t rbamento " % sc otere, ma meno negativo della tran! illit. Uno stato ancor "i? "ositivo B la "ace2 essa "orta con s> n senso di libera$ione e di stabile armonioso ri"oso. :el silen$io, in1ine, non hanno l ogo movimenti n> della mente n> del vitale2 regna in ! esta condi$ione na totale immobilit che ness na a$ione s "er1iciale " % "enetrare o alterare. Rimanete nella tran! illit e non t rbatevi se "er n certo "eriodo B na tran! illit v ota- s"esso la

coscien$a assomiglia ad n reci"iente che deve essere sv otato del s o conten to con1 so e sgradevole, che deve essere manten to momentaneamente v oto, 1ino a che non "otr essere riem"ito di cose n ove e vere, gi ste e " re. <isogna solamente evitare di riem"ire il vaso col s o antico conten to melmoso. :ellQintervallo as"ettate, a"ritevi verso lQ5lto, invocando contin amente e serenamente, con ardore conten to, che la "ace "enetri nel silen$io, e ! ando la "ace sia so"ravven ta, chiedete la 9resen$a e la gioia. ;a calma, anche ! ando sembra essere ini$ialmente na cosa negativa, B cos= di11icile da raggi ngere che il 1atto di averne anche soltanto n "oco devQessere considerato n gran "asso avanti. 6n realt, la calma non B na cosa negativa, bens= la nat ra stessa del Sat(9 r sha 7;Qessere divino8 e il 1ondamento "ositivo della 'oscien$a divina. C alsiasi cosa si cerchi, ! alsiasi cosa si trovi, occorre conservare la calma. Se la 'onoscen$a, il 9otere, lQananda 7Felicit, <eatit dine8 vengono e non trovano ! este 1ondamenta, sono inca"aci di rimanere e devono ritirarsi 1ino a che la " re$$a e la "ace divina del Sat(9 r sha siano stabilite in modo "ermanente. 5s"irate con as"ira$ione calma e "ro1onda agli altri elementi della 'oscien$a divina. 4ssa " % essere tanto ardente ! anto calma, ma non devQessere im"a$iente, agitata, n> "iena di im"a$ien$a raAasica. Solamente in n essere e in na mente tran! illi, la 0erit s "ermentale " % innal$are la s a crea$ione. :ella sadhana, lQes"erien$a deve inevitabilmente cominciare dal "iano mentale, ma B necessario che essa sia reale ed a tentica. ;a "ressione dellQintelletto e della volont s lla mente e lo slancio emotivo del c ore verso #io sono i "rimi agenti dello @oga, e la "ace, la " re$$a e la calma 7con na treg a allQirre! iete$$a in1eriore8 sono "recisamente la "rima base che devQessere "osta. R molto "i? im"ortante ottenere ! esta condi$ione allQini$io che intravedere i mondi ltra1isici o avere visioni, dire voci e ottenere "oteri. ;a " ri1ica$ione e la calma sono 1ondamentali nello @oga. Sen$a di esse si "ossono avere n merose es"erien$e di ! esto genere 7mondi, visioni, voci, ecc.8 che entrando "er% in na coscien$a im" ra e agitata, sono ! asi sem"re disordinate e con1 se. 6n "rinci"io, la "ace e la calma non sono costanti, vanno e vengono e occorre di solito molto tem"o "rima che si stabiliscano nella nat ra. R d n! e "re1eribile evitate lQim"a$ien$a e "erseg ire risol tamente ! ello che sta com"iendosi. Se desiderate avere ! alcosa di "i? della "ace e della calma, lasciate che sia la com"leta a"ert ra dellQessere interiore e la coscien$a del 9otere divino che o"era in voi. 5s"irate sinceramente e con grande intensit, ma sen$a im"a$ien$a, e "otrete ottenere ! ello a c i as"irate. Finalmente avete le vere basi della sadhana. 'alma, "ace e sommissione costit iscono lQatmos1era indis"ensabile "erch> so"ravvenga t tto il resto2 conoscen$a, 1or$a, ananda. ;asciate che ! esto stato si stabilisca com"letamente. 4sso non "ersiste nei "eriodi di attivit "erch> B ancora con1inato nella mente "ro"riamente detta, che ha a""ena ricev to il dono del silen$io. C ando la n ova coscien$a sar com"letamente 1ormata e si sar im"ossessata totalmente della nat ra vitale e dellQessere 1isico 7il vitale 1ino a ! esto momento B solo s1iorato o dominato dal silen$io, ma non ne B ancora "ossed to8, ! esto di1etto si dissolver. ;a tran! illa coscien$a di "ace che avete adesso nella mente non solo deve diventare calma, ma am"liarsi. #ovete sentirla dov n! e, sentirvi e sentire t tto in essa. C esto vi ai ter anche a stabilire na base di calma nellQa$ione. C anto "i? estesa diverr la vostra coscien$a, tanto "i? diverrete ca"aci di ricevere dallQalto. ;a Shakti "otr scendere introd cendo 1or$a, l ce e "ace nellQorganismo. C ello che in voi sentite di limitato e ristretto B la mente 1isica- essa " % am"liarsi solo a condi$ione che ! esta l ce e coscien$a "i? vasta scendano e si im"ossessino della nat ra. ;Qiner$ia 1isica che "rovate, dimin ir e scom"arir "robabilmente solo ! ando lQenergia dallQalto scender nellQorganismo. Rimanete tran! illo, a"ritevi e chiedete alla Shakti divina di stabilire la calma e la "ace, di am"liare la coscien$a e colmarla di t tta la l ce e il "otere che " % att almente ricevere e assimilare. 5bbiate c ra di non essere tro""o im"a$iente, "erch> "otreste di n ovo t rbare la tran! illit e

lQe! ilibrio che si sono stabiliti nella nat ra vitale. 5bbiate 1id cia nel ris ltato 1inale e date al 9otere il tem"o di "ortare a termine la s a o"era. 5s"irate, concentratevi nel gi sto s"irito e, ! al n! e siano le vostre di11icolt, siate certi che raggi ngerete la meta che vi siete "re1issa. #ovete im"arare a vivere nella "ace che B dietro a ! el ! alcosa di "i? vero in voi, e sentire che ! esto B il vostro vero essere. 'onsiderate il resto non come il vostro vero s>, ma solo come n sem"lice 1l sso di movimenti s "er1iciali e m tevoli che si ri"etono e che dovranno sic ramente s"arire ! ando emerger il vero S>. 6l vero rimedio B la "ace2 distrarsi con n d ro lavoro o11re n sollievo momentaneo, anche se na certa regolare attivit B necessaria "er il gi sto e! ilibrio delle diverse "arti dellQessere. Sentire la "ace so"ra e intorno al ca"o, costit isce il "rimo "asso. /ccorre "oi entrare in contatto con essa, a11inch> scenda in voi e colmi la vostra mente, la vostra vita, il vostro cor"o, avvolgendovi in modo tale che "ossiate vivere in essa- "erch> la "ace B il solo segno della "resen$a del #ivino in voi, e na volta che ne siate "ermeato, t tto il resto verr. ;a sincerit nelle "arole e nel "ensiero B dQim"ortan$a ca"itale. C anto "i? ri scirete a ca"ire che la men$ogna non B "arte di voi, ma che viene s di voi dal di 1 ori, tanto "i? 1acile vi sar ri1i tarla e res"ingerla. 9erseverate, e ci% che B ancora storto verr raddri$$ato e conoscerete e sentirete in modo contin o la verit della 9resen$a divina- la vostra 1ede sar cos= gi sti1icata dalla es"erien$a diretta. 'ome "rima cosa as"irate e "regate la *adre che vi dia la tran! illit nella mente, la " re$$a, la calma e la "ace, na coscien$a sveglia, na devo$ione intensa, 1or$a e ca"acit s"irit ale "er a11rontare t tte le di11icolt interiori ed esteriori e 1arvi arrivare 1ino in 1ondo al vostro @oga. Se la coscien$a si sveglia e cQB devo$ione e intensit dQas"ira$ione, la mente "otr crescere in conoscen$a, a condi$ione che im"ari ad essere tran! illa e calma. 'i% B dov to ad na coscien$a e ad na sensibilit ac te dellQessere 1isico, e in "articolare del 1isico vitale. R bene che il 1isico divenga sem"re "i? cosciente- ma le com ni rea$ioni mane di c i "rende coscien$a non dovrebbero so"ra11arlo, n> n ocergli gravemente, e ne"" re sconvolgerlo. 'ome nella mente, anche nel sistema nervoso e nel cor"o devono mani1estarsi na vigorosa e! animit, na "adronan$a e n distacco che "ermettano al 1isico di conoscere ! este rea$ioni e di entrare in contatto con esse sen$a minimamente t rbarsi. 6l 1isico deve sa"ere, essere cosciente, res"ingere e scacciare la "ressione delle vibra$ioni che si "rod cono nellQatmos1era, invece di limitarsi soltanto a sentirle e a so11rirne. ;a via che cond ce alla libera$ione consiste nel riconoscere le "ro"rie debole$$e, i 1alsi movimenti e ritrarsene. R na regola eccellente non gi dicare ness no ma soltanto se stessi, 1inch> non si sia diven ti ca"aci di vedere le cose con mente e vitale calmi. :on "ermettete, inoltre, alla vostra mente di 1ormarsi im"ressioni a11rettate basate soltanto s ! alche es"erien$a esteriore, n> al vostro vitale di agire di conseg en$a. 4siste n l ogo, nellQessere interiore, in c i B "ossibile rimanere sem"re calmi e di l g ardare con e! ilibrio e discernimento le agita$ioni della coscien$a di s "er1icie, agendo s di essa "er cambiarla. Se "otrete im"arare a vivere nella calma dellQessere interiore, avrete trovato na solida base. :on lasciatevi sc otere n> t rbare da ! este cose. 6n ogni occasione rimanete 1ermi nella vostra as"ira$ione verso il #ivino ed a11rontate con e! animit e distacco t tte le di11icolt e t tte le o""osi$ioni. 9er coloro che intendono cond rre la vita s"irit ale, il #ivino deve sem"re occ "are il "rimo "osto2 t tto il resto deve essere secondario. Rimanete distaccati e g ardate le cose con la calma visione interiore di chi B intimamente consacrato al #ivino. 9er ora le vostre es"erien$e si limitano al "iano mentale- B bene che sia cos=. *olti sadhaka non "ossono in1atti "rogredire "erch> si a"rono s l "iano vitale "rima che la mente e lQessere "sichico siano "ronti. #o"o n "rinci"io con ! alche vera es"erien$a s"irit ale s l "iano mentale, avviene na discesa "remat ra nel vitale, ca sa di molta con1 sione e t rbamento. <isogna vigilare a11inch> ! esto non accada. Se lQanima vitale del desiderio si a"re allQes"erien$a "rima che

la mente entri in contatto con le cose dello s"irito, ne deriverebbero ancora "i? gravi conseg en$e. 5s"irate sem"re a che la coscien$a e le es"erien$e vere colmino la mente e lQessere "sichico e li rendano "re"arati. 6n "articolare as"irate alla tran! illit, alla "ace, a na 1ede calma, ad n am"liarsi sem"re crescente e "ersistente, ad na conoscen$a sem"re "i? grande, a na devo$ione intensa e "ro1onda, ma tran! illa. :on "ermettete che lQambiente e la s a o""osi$ione vi dist rbino. Sono condi$ioni s"esso im"oste allQini$io, come na s"ecie di "rova. Se ri scirete a mantenervi tran! illo e im"assibile e a contin are la vostra sadhana sen$a "ermettere agli avvenimenti sgradevoli di t rbarvi interiormente, otterrete col tem"o la 1or$a che vi sar necessaria. 6l cammino dello @oga B sem"re irto di di11icolt interiori ed esteriori, e "er 1ronteggiarle il sadhaka deve svil ""are na 1or$a tran! illa, salda e incrollabile. 6l "rogresso s"irit ale interiore di"ende non tanto dalle condi$ioni esterne, ! anto dal modo in c i interiormente reagiamo al loro contatto, tale B sem"re stata la concl sione ltima dellQes"erien$a s"irit ale. 4cco "erch> insistiamo s lla necessit di ass mere lQatteggiamento gi sto e di "erseverare nel mantenerlo, di raggi ngere no stato interiore indi"endente dalle circostan$e esterne, no stato di e! animit e di calma, anche se non immediatamente di 1elicit interiore, s lla necessit di scendere sem"re "i? nel "ro1ondo e di g ardare dal di dentro verso lQesterno, invece di vivere nella mente s "er1iciale, sem"re in balia delle scosse e dei col"i della vita. Solamente vivendo in ! esto stato interiore si " % divenire "i? 1orti della vita e delle 1or$e "ert rbatrici e si " % s"erare di vincere. Restare intimamente tran! illi, 1ermi nella volont di arrivare alla meta, sen$a lasciarsi t rbare o scoraggiare dalle di11icolt e dalle incerte$$e, B na delle "rime regole da im"arare s l 'ammino. 5gire diversamente, e! ivale ad incoraggiare lQinstabilit della coscien$a, cioB di11icolt di mantenere lQes"erien$a di c i vi lamentate. Solo se intimamente vi manterrete calmo e risol to, le linee dellQes"erien$a "otranno esser seg ite con na certa regolarit, sebbene siano sem"re soggette a "eriodi dQinterr $ione e dQinstabilit- ma se si seranno in modo a""ro"riato, "otranno tras1ormarsi in "eriodi dQassimila$ione e serviranno a s"ianare le di11icolt, invece dQessere negative "er la vostra sadhana. UnQatmos1era s"irit ale B "i? im"ortante delle condi$ioni esteriori- ri scire ad ottenerla, creando in tal modo anche la "ro"ria area s"irit ale, in c i vivere e res"irare, B la vera condi$ione del "rogresso. 9er divenire ca"ace di ricevere il 9otere divino e lasciarlo agire attraverso di voi s lle cose della vita esteriore, sono necessarie tre condi$ioni2 18 3ran! illit, e! animit, non lasciarsi t rbare ! al n! e cosa accada, conservare na mente immobile e 1erma che osservi il gioco delle 1or$e sen$a "erdere la s a tran! illit. D8 Una 1ede assol ta, la 1ede che ci% che B "er il meglio accadr, ma anche che se ri sciste a divenire n vero str mento, il ris ltato sar ! ello che la vostra volont, g idata dalla ; ce divina, riconoscer come la cosa che devQessere 1atta, kartav@am karma. 38 Ricettivit, la ca"acit di ricevere la For$a divina, di sentirne la "resen$a e in essa la "resen$a della *adre, "ermettendole di o"erare ! ale g ida della vostra visione, della vostra volont e della vostra a$ione. Se ! esto "otere e ! esta "resen$a "ossono essere sentiti e ! esta "lasticit divenire lQabit dine della coscien$a nellQa$ione, ma "lasticit solo alla For$a divina, sen$a "ermettere lQin1iltra$ione di ness n elemento estraneo, il ris ltato 1inale B sic ro. ;Qe! animit B di ca"itale im"ortan$a nel nostro @oga. R necessario mantenerla nel dolore e nella so11eren$a, con 1erma e serena so""orta$ione, sen$a agitarsi o t rbarsi, sen$a essere de"resso o scoraggiato, avan$ando con 1ede incrollabile nella 0olont divina. 4! animit non signi1ica "er% accetta$ione inerte. Se "er esem"io s bite n momentaneo ins ccesso in ! alche tentativo nella sadhana, dovete mantenervi im"assibile sen$a t rbarvi o essere de"resso- ne"" re dovete accettare lQins ccesso come n segno della 0olont divina "er abbandonare il tentativo. 5l contrario, B necessario sco"rirne la ca sa e il senso ed avan$are "ieno di 1ede verso la vittoria. R lo stesso "er ! anto rig arda le malattie- non in! ietatevi, non agitatevi, non accettate "er% le malattie come es"ressione della 0olont divina- consideratele invece

nQim"er1e$ione del cor"o di c i dovete dis1arvi cos= come cercate di liberarvi dalle im"er1e$ioni vitali e dagli errori mentali. Sen$a e! animit, samata, non " % esserci ness no stabile 1ondamento nella sadhana. 9er ! anto s"iacevoli siano le circostan$e, "er ! anto sgradevole il com"ortamento degli altri, dovete im"arare a ricevere t tto con "er1etta serenit, sen$a reagire con in! iet dine. C este sono le "rove dellQe! animit. R 1acile essere calmi e sereni ! ando t tto va bene e "ersone e avvenimenti sono gradevoli- ! ando avviene t tto lQo""osto, la com"i te$$a della calma, della "ace e dellQe! animit " % essere messa alla "rova, 1orti1icata, resa "er1etta. C ello che vi B accad to B lQesem"io delle condi$ioni in c i il 9otere divino si sostit isce allQego e dirige le a$ioni 1acendo della mente, della vita e del cor"o il "ro"rio str mento. Un silen$io ricettivo della mente, lQann llamento dellQego mentale, la rid $ione dellQessere mentale alla "osi$ione di testimone, lQintimo contatto con il 9otere divino e lQa"ert ra dellQessere a ! estQ nico 6n1l sso e a ness n altro, sono le condi$ioni richieste "er divenire no str mento del #ivino, mosso da ! esto e solo da ! esto. 6l silen$io mentale non B di "er s> s 11iciente "er ac! isire la coscien$a s "ermentale- esistono molti stati, "iani o livelli di coscien$a tra la mente mana e la S "ermente. 6l silen$io a"re la mente e il resto dellQessere a cose di "i? vasta "ortata, talvolta alla coscien$a cosmica, talvolta allQes"erien$a del S> silen$ioso, a volte a ! ella della 9resen$a o del 9otere divini, a volte in1ine a na coscien$a s "eriore a ! ella della mente mana- il silen$io mentale ra""resenta la condi$ione "i? 1avorevole "erch> avvenga na ! alsiasi di ! este es"erien$e. :el nostro @oga B la migliore 7anche se non la sola8 "er la discesa del 9otere divino, da""rima s lla coscien$a individ ale, "oi dentro di essa, in modo da o"erare la tras1orma$ione, o11rendole le necessarie es"erien$e, cambiando t tte le s e "ros"ettive e i s oi movimenti, cond cendola di stadio in stadio, 1inch> sia "re"arata "er lQ ltima tras1orma$ione2 la tras1orma$ione s "ermentale. ;Qes"erien$a di n blocco solido che avete sentito indica la discesa di na 1or$a e di na "ace stabili nellQessere esteriore, so"ratt tto nel 1isico vitale. R sem"re ! esto il 1ondamento, la base sic ra s c i t tto il resto 7ananda, l ce, conoscen$a, bhakti8 " % s ccessivamente scendere, sostenersi o agire con sic re$$a. :ella "recedente es"erien$a esisteva na sorta di tor"ore "erch> il movimento era rivolto verso lQinterno- mentre ora la Foga(Shakti si m ove verso il di 1 ori, nella nat ra esteriore interamente consa"evole, "rimo "asso "er stabilire lo @oga e le s e es"erien$e. 9er ! esto manca ! el senso di intor"idimento, che indicava che la coscien$a tendeva a ritirarsi dalle $one esteriori. :on dimenticate mai che la "rima condi$ione di na sadhana sen$a "ericoli, B la tran! illit interiore otten ta con la " ri1ica$ione della mente e del vitale irre! ieti. Ricordatevi inoltre che sentire la "resen$a della *adre d rante lQattivit esteriore com"orta gi n grande "asso in avanti, che non sarebbe "ossibile sen$a n notevole "rogresso interiore. 6l bisogno che avvertite cos= intensamente, ma che non ri scite a de1inire, B, "robabilmente, la "erce$ione viva e costante della *adre che o"era in voi, che scende dallQalto e "rende "ossesso dei diversi "iani del vostro essere. *olte volte B la condi$ione che "recede il d "lice movimento dQascesa e di discesa, che avverr certamente a s o tem"o. 9 % trascorrere molto tem"o, "rima che ! este es"erien$e comincino a mani1estarsi visibilmente, so"ratt tto se la mente B molto attiva e non abit ata al silen$io. C ando cQB ! esta attivit che vela, molto lavoro deve svolgersi dietro lo schermo mobile della mente, e il sadhaka crede che niente stia avvenendo ! ando invece si o"era na grande "re"ara$ione. Se volete n "rogresso "i? ra"ido e visibile, lQotterrete solo "ortando in "rimo "iano il vostro essere "sichico, mediante n dono di voi stesso costante. 5s"irate intensamente, ma sen$a im"a$ien$a. <isogna avere, nella sadhana, na mente, na 1or$a(di(vita e n cor"o resistenti. Si deve, in s"ecial modo, 1are t tto il "ossibile "er ri1i tare il tamas e "er introd rre vigore e 1or$a nelle str tt re della nat ra. 6l cammino dello @oga devQessere na cosa viva e non n "rinci"io mentale o n metodo "restabilito, c i si aderisce contro t tte le varia$ioni necessarie. :on t rbarsi, rimanere 1id cioso e sereno, B il vero atteggiamento da ass mere, ma B anche

necessario ricevere lQai to della *adre e non sottrarsi alla s a "rem ra con n "retesto ! alsiasi. :on ci si deve gi sti1icare con idee dQinca"acit, dQinettit dine a ris"ondere allQai to della *adre, insistendo tro""o s i di1etti e s gli ins ccessi, dando cos= adito alla mente di essere addolorata e vergognosa, "erch> sono idee e sentimenti che 1iniscono "er divenire sorgenti di debole$$a. Se esistono di11icolt, inciam"i o ins ccessi, B bene considerarli tran! illamente ed invocare con calma e "erseveran$a lQai to divino "er rim overli, sen$a abbandonarsi allQin! iet dine, allQagita$ione, allo scoramento. 6l sentiero dello @oga non B 1acile e il cambiamento totale della nat ra non " % att arsi in n giorno. ;a de"ressione e il con1litto vitale sono ind bbiamente lQe11etto di na tensione "er il desiderio tro""o im"a$iente di ottenere n ris ltato. 6n tal modo, ! ando nella coscien$a si "rod ce na cad ta, la ca sa B da ricercarsi in n vitale angosciato, del so e con1 so, che viene alla s "er1icie, invaso com"letamente dalle s ggestioni del d bbio, della dis"era$ione e dellQiner$ia "rovenienti dal lato osc ro della :at ra. #ovete avan$are verso na base consistente di calma e di e! animit nel vitale e nel 1isico, come nella coscien$a mentale. 'he avvenga " re na com"leta discesa di "otere e di ananda, ma in n adhar 76nvol cro 1isico8 saldo, ca"ace di contenerlo- solo la com"leta e! animit d ! esta ca"acit e 1erme$$a. 5m"ie$$a e calma sono le basi della coscien$a @oghica e la condi$ione migliore "er la crescita e lQes"erien$a interiori. Se si riesce a stabilire nella coscien$a 1isica na vasta calma che occ "i e riem"ia il cor"o stesso e t tte le s e cell le, " % divenire la base della s a tras1orma$ione- in realt, sen$a ! esta am"ie$$a e calma la tras1orma$ione sarebbe di11icilmente "ossibile. 6l 1ine della sadhana B che la coscien$a si elevi 1 ori del cor"o e si stabilisca al di so"ra, di11ondendosi in vastit ov n! e, sen$a limitarsi al cor"o. 'os= liberati, ci si a"re a t tto ci% che B al di so"ra di ! esto stato, al di so"ra della mente ordinaria, e si riceve t tto ci% che scende dallQalto, osservando da l= t tto ! ello che B in basso. 5llora B "ossibile divenire il libero testimone dei "iani in1eriori e, dominandoli, convertirsi in ricettacolo o canale di t tto ci% che scende a 1ar "ressione s l cor"o "er "re"ararlo a divenire lo str mento di na mani1esta$ione s "eriore e "er rimodellarlo secondo na nat ra e na coscien$a s "eriori. C ello che vi s ccede indica che la coscien$a tenta di 1issarsi in ! esta libera$ione. C ando si B in ! esto stadio, lQindivid o trova la libert del S>, il grande, vasto silen$io e la calma imm tabile- ma si deve 1ar scendere ! esta calma anche nel 1isico, in t tti i "iani in1eriori, in modo che essa si stabilisca come ! alcosa che, "resente dietro ogni moto, li contenga t tti. Se la vostra coscien$a si innal$a al di so"ra del ca"o, v ol dire che va oltre la mente com ne verso il centro che, al di so"ra, riceve la coscien$a s "eriore, o"" re verso gli stadi ascendenti della coscien$a s "eriore. 6l "rimo ris ltato B il silen$io e la "ace del S>, base della coscien$a s "eriore, che "ossono s ccessivamente scendere nei "iani in1eriori e nel cor"o stesso. ;a ; ce e la For$a "ossono anche scendere. ;Qombelico e i centri sit ati al di sotto sono ! elli del vitale e del 1isico- ! alcosa della For$a s "eriore " % essere sceso 1in l=. D. Fede, 5s"ira$ione, #ono di s> 6l nostro @oga esige che la vita venga nicamente e com"letamente consacrata allQas"ira$ione, a sco"rire ed incarnare la 0erit divina. #ividere la "ro"ria vita tra il #ivino ed attivit o sco"i esteriori, che n lla hanno a che vedere con la ricerca della 0erit, B inammissibile. ;a minima divisione in ! esto senso rende im"ossibile ! alsiasi s ccesso nello @oga. R necessario scendere "ro1ondamente in se stessi, "er consacrarsi com"letamente alla vita s"irit ale. /gni attaccamento alle "re1eren$e mentali deve scom"arire, ogni insisten$a s i 1ini, gli interessi e le attra$ioni del vitale devQessere messa da "arte- ogni attaccamento egoistico alla 1amiglia, agli amici, alla "atria deve cadere se volete ri scire nello @oga. 3 tto ci% che deve es"rimersi esteriormente come energia od a$ione, deve "rocedere dalla 0erit che B stata sco"erta e non dai motivi in1eriori della mente e del vitale- dalla 0olont divina e non da na scelta "ersonale o da "re1eren$e dellQego. ;e teorie mentali non hanno eccessiva im"ortan$a, "erch> la mente 1orma o accetta le teorie che

sostengono le inclina$ioni dellQessere. 'i% che im"orta B ! esta inclina$ione e il richiamo dentro di voi. ;a consa"evole$$a di nQ4sisten$a, di na 'oscien$a e di na <eatit dine s "reme, che non sono sem"licemente n :irvana negativo o n 5ssol to statico e amor1o, bens= anche dinamiche- la "erce$ione che ! esta 'oscien$a divina " % essere reali$$ata non solo nellQaldil, ma anche ! i, e la conseg ente accetta$ione di na vita divina ! a