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Progetto SODO

Struttura Operativa adattabilità per la DOmotica

Lo stato dell’arte della domotica:


scenari futuribili e promesse non mantenute

LABitare DOMani
Firenze Tecnologia
Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Ogni epoca si caratterizza per abitudini, consuetudini e tendenze sociali che modificano lo stile di vita
ed il modo di vivere la casa. L’aumento del livello tecnologico della popolazione ha comportato un
sensibile incremento dei sistemi dedicati all’informatica, alle comunicazioni ed all’intrattenimento e la
casa è destinata a diventare un “Ambiente Intelligente” dove tutti gli impianti sono integrati e la
tecnologia ci permette di aumentare la sicurezza e ci aiuta a migliorare la qualità della vita.
Da anni si fanno previsioni ottimistiche sulla crescita del mercato dell’automazione domestica
(domotica) ma i risultati non sono ancora quelli sperati e la diffidenza con cui ci si avvicina a queste
tecnologie sono stati lo spunto per questo lavoro.

“I cambiamenti tecnologici più importanti sono quelli che smettono di


essere visibili ed entrano a far parte della vita in modo indistinguibile”
(M. Weiser)

Il presente documento è stato redatto nel giugno 2008, sulla base della precedente versione dello
stesso sviluppata nel febbraio 2006, con una serie di aggiornamenti puntuali e soprattutto con nuova
indagine dei progetti finanziati dalla Comunità Europea sui vari aspetti della domotica. In relazione alle
parti di analisi delle tecnologie non si, invece, è ritenuto di intervenire perché, anche se nel periodo il
mercato ha visto la proposta di numerosi nuovi prodotti sempre più performanti, una maggior capacità
di utilizzare i diversi mezzi trasmissivi e uno sviluppo significativo dei sistemi di supervisione, la
trattazione su tali aspetti permane del tutto attuale ai suoi fini divulgativi.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

INDICE

INTRODUZIONE .................................................................................................................................. 3
LA DOMOTICA .................................................................................................................................... 4
LE TECNOLOGIE ................................................................................................................................ 6
I SISTEMI ............................................................................................................................................. 8
MyHome BTicino .............................................................................................................................. 9
ByMe Vimar .................................................................................................................................... 10
DomusTech ABB ............................................................................................................................ 11
Hoasis e Nehos BPT ...................................................................................................................... 12
Crestron .......................................................................................................................................... 13
Vantage .......................................................................................................................................... 14
Chorus Gewiss ............................................................................................................................... 15
Sistema Casa ................................................................................................................................. 16
Konnex ........................................................................................................................................... 17
LonWorks ....................................................................................................................................... 18
X10 ................................................................................................................................................. 19
Atmosphera BM .............................................................................................................................. 20
Domino e Contatto Duemmegi ....................................................................................................... 21
Semplice Urmet .............................................................................................................................. 22
PICnet Sinthesi ............................................................................................................................... 23
LA SCELTA ........................................................................................................................................ 24
LE ESIGENZE ................................................................................................................................... 26
DOMOTICA E DISABILITÀ ................................................................................................................ 28
IL MERCATO ..................................................................................................................................... 31
GLI OSTACOLI ALLA DIFFUSIONE ................................................................................................. 33
L’EVOLUZIONE DELLA DOMOTICA ................................................................................................ 34
COSA RESTA DA FARE ................................................................................................................... 35
RIFERIMENTI E FONTI ..................................................................................................................... 35
APPENDICE: PROGETTI EUROPEI SULLA DOMOTICA ............................................................... 36

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

INTRODUZIONE
Le nuove tecnologie dell'informazione stanno cambiando molti aspetti della nostra società, soprattutto
per quanto riguarda le comunicazioni ma anche in altri ambiti come nel lavoro, nelle relazioni
interpersonali e nel modo di vivere gli spazi abitativi.
La convergenza delle comunicazioni, dell’informatica e dell’intrattenimento, grazie alle reti a banda
larga è una tendenza consolidata a livello mondiale.
Fino a ieri c’è stata una distinzione chiara e precisa tra i servizi di telefonia, dati, TV ed i vari operatori
erogavano i propri servizi attraverso reti indipendenti concepite e realizzate ad-hoc. Recentemente
questa barriera è sfumata e gli operatori tendono a concentrarsi sulla erogazione dei servizi, mentre
parallelamente si progettano e si realizzano reti multifunzionali che hanno la capacità di far
convergere i servizi di telefonia, dati, audio, video su un unico canale.
Un altro aspetto importante, che ha connotazioni tanto tecnologiche quanto sociali, è rappresentato
dallo sviluppo di internet, che si sta progressivamente trasformando in una fonte di informazioni e di
contenuti di tale importanza da giustificare, da solo, la creazione di nuove infrastrutture di rete.
Internet è stato il vero propulsore di un nuovo modo di vivere. Grazie alla convergenza tra i contenuti
audiovisivi, le telecomunicazioni, il commercio elettronico ed il tele-lavoro, sta prendendo forma un
mondo di servizi con straordinario valore aggiunto per l'utente.

In questo scenario la casa e, più in generale, gli spazi da abitare si trasformano in centri di
comunicazioni che permettono di essere connessi con l'esterno in ogni momento: i dispositivi presenti
nella casa non solo interagiscono tra loro, ma si connettono con altri dispositivi in ufficio,
nell’automobile, per strada o in qualunque parte del mondo, aprendo la via a nuove applicazioni e a
nuove opportunità di mercato.
Mentre internet non può essere definito come un fenomeno emergente, ma anzi rappresenta una
realtà consolidata ed in forte espansione, lo stesso non si può dire per l’automazione domestica
(domotica). Da anni si fanno infatti previsioni ottimistiche sulla crescita di questo mercato, ma i risultati
non sono quelli sperati e la diffidenza con cui ci si avvicina a queste tecnologie sono stati lo spunto
per questo lavoro.

La presente analisi dello stato dell’arte della domotica è stata sviluppata da Firenze Tecnologia
nell’ambito del progetto SODO – Struttura Operativa adattabilità per la DOmotica, che mira a
rafforzare la posizione lavorativa di progettisti, installatori ed altre figure professionali, tramite la
conoscenza delle opportunità e soluzioni fornite dalla domotica (Equal, IT-G2-TOS-030).

Firenze Tecnologia è l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze per la promozione
dell’innovazione tecnologica e organizzativa nelle imprese del territorio. Opera sugli ambiti relativi alla
domotica con la struttura interna Labitare Domani Laboratorio di Domotica, che offre servizi di
informazione, sensibilizzazione, studi di settore, analisi di fattibilità e reperimento competenze.

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LA DOMOTICA
La domotica è quella disciplina che si occupa dell’integrazione degli impianti tecnologici presenti in
un’abitazione (impianto elettrico, riscaldamento, allarme, etc) allo scopo di migliorare il comfort, la
sicurezza ed ottimizzare i consumi di energia.
Nella progettazione di tipo “tradizionale” si ricorre ad una serie di impianti separati (elettrico,
illuminazione, riscaldamento, allarme, ecc.) realizzati secondo degli schemi consolidati nel tempo che
pur offrendo buona affidabilità, soffrono di una serie di limitazioni tipo:
 il livello di integrazione tra gli impianti è praticamente inesistente;
 le funzionalità sono spesso limitate e risulta molto dispendioso o addirittura impossibile
implementare scenari di impiego più sofisticati;
 gli impianti sono poco flessibili e la loro modifica od espansione richiede spesso la stesura di
nuove linee elettriche;
 c'è poca attenzione alle problematiche del risparmio energetico;
 il livello del comfort è migliorabile.

Con la domotica, invece, c’è un cambiamento radicale nel funzionamento dell'impianto: l'informazione
fornita da un qualsiasi sensore (tipo un termostato, rivelatore infrarossi, sensore luminosità, ecc) non è
più inoltrata esclusivamente all'impianto cui esso appartiene ma è messa a disposizione di tutti gli
impianti presenti nell’edificio.

Considerando che grazie alla domotica è possibile integrare, cioè collegare tra loro, questi impianti:
 elettrico, illuminazione, movimento di tende e tapparelle, apertura di porte, finestre, persiane e
cancelli elettrici;
 riscaldamento, condizionamento, produzione di acqua calda sanitaria, sistemi per la
generazione di energia eolica o fotovoltaica.
 antintrusione, rivelazione incendi, fughe gas e perdite d’acqua;
 videocitofono e videosorveglianza;
 intrattenimento, home-theatre, internet;
 elettrodomestici, sistema automatico di irrigazione, trattamento acqua piscina;
 telesoccorso ed altri ausili per anziani e disabili;

è facile intuire quali possano essere i vantaggi.

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Prendiamo ad esempio un rivelatore a raggi infrarossi; nell’impiantistica di tipo tradizionale questo


sensore viene usato nel sistema di allarme e la sua funzione è limitata a quello. In un impianto
domotico invece, lo stesso sensore può funzionare da rivelatore di movimento quando l’impianto di
allarme è inserito, ma può anche essere usato per comandare l’apertura di
una porta o l’accensione di una luce al passaggio di una persona. Ci sono poi
dei rivelatori infrarossi destinati ad impianti domotici che hanno incorporato un
sensore di luminosità ambiente e possono quindi essere programmati per
accendere la luce solo in caso di oscurità. Sono inoltre predisposti per ricevere
dei comandi da un normale telecomando ad infrarossi.
Si tratta di un semplice esempio di come un impianto integrato permetta di ottenere funzioni evolute,
difficilmente realizzabili con l’approccio tradizionale.

I campi applicativi della domotica sono aggregabili per tipologia:


 sicurezza
o antintrusione
o videosorveglianza
o controllo accessi
o antiallagamento
o antifumo
o telesoccorso
 automazione
o illuminazione
o porte, finestre, serramenti esterni, tende
o elettrodomestici
o gestione carichi elettrici
o irrigazione
 comfort
o climatizzazione
o scenari
 intrattenimento
o audio video
o telefonia
o internet
Queste soluzioni, insieme a molte altre, possono essere intergate in un unico sistema di controllo, che
consente la gestione dell’intero sistema e delle singole sue parti.

È proprio l’integrazione degli impianti il plus offerto dalla domotica, che si concretizza nelle seguenti
facilitazioni:
 migliore sfruttamento e condivisione delle risorse tecnologiche;
 riduzione dei cablaggi elettrici e delle relative opere murarie;
 aumento delle prestazioni, del comfort e della sicurezza;
 diminuzione dei consumi e abbattimento dei costi di manutenzione;
 possibilità di effettuare la supervisione ed il controllo degli impianti sia localmente che da
remoto via internet, telefono, computer, etc.

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LE TECNOLOGIE
Nel corso degli ultimi dieci anni c’è stato un continuo proliferare di sistemi dedicati all’automazione
della casa e per certi versi questo è stato un fatto positivo: è cresciuta l’offerta, la concorrenza ha
portato ad un abbassamento dei prezzi e tutti i soggetti coinvolti nella filiera, in qualche modo, si
occupano di domotica.
Nel frattempo però, è diventato sempre più difficile orientarsi in questo settore ed i progettisti e gli
installatori faticano a districarsi in un mercato pieno di soluzioni attraenti sul piano dei costi ma poco
documentate sul piano della qualità e dell’affidabilità.
Certo si può sempre ricorrere ai sistemi definiti “standard” (anche se non lo sono standard nel vero
senso del termine) che offrono ampie garanzie sul piano della pluralità dei produttori, dei
dell’affidabilità e delle prestazioni, ma diventa difficile realizzare soluzioni a costi contenuti e spesso è
necessario avere una buona preparazione tecnica per poterli utilizzare.
I sistemi dedicati all’automazione domestica possono essere suddivisi in due categorie, quelli di tipo
“proprietario” e quelli “aperti”.

I sistemi proprietari sono quelli realizzati da un singolo costruttore che non ha interesse a divulgare le
informazioni sul funzionamento dei propri apparati e ne rende impossibile la costruzione a terzi.
Spesso si tratta di sistemi che hanno il loro punto di forza nel costo contenuto e di solito permettono di
realizzare con facilità impianti medio/piccoli con ottime funzionalità e buone prestazioni. Quando sono
realizzati da aziende di un certo livello, offrono un’ampia scelta di dispositivi, linee estetiche assai
accattivanti e vantano migliaia di installazioni. Resta l’incognita del prodotto single-source che crea
una sorta di dipendenza del cliente dal costruttore e che potrebbe risultare fastidiosa in certe
situazioni ma anche in questo caso, se ci si orienta verso aziende di un certo prestigio, i rischi saranno
limitati.

I sistemi aperti, che a volte vengono anche definiti impropriamente “standard”, sono invece quelli dove
le specifiche di funzionamento degli apparati vengono rese pubbliche in modo che qualsiasi azienda
possa decidere di sviluppare dispositivi conformi e quindi interoperanti con tutti gli altri.
Spesso si tratta di associazioni o consorzi di aziende di grandi dimensioni (a volte multinazionali) che,
sfruttando le proprie competenze, creano dei veri e propri riferimenti di mercato, definiti appunto
“standard”. Quasi sempre si tratta di sistemi molto evoluti che permettono di realizzare impianti
medio/grandi e che sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di automazione.
I vantaggi di questi sistemi sono l’affidabilità, l’interoperabilità dei dispositivi, la scalabilità delle
soluzioni e la quasi totale indipendenza dal singolo costruttore.

Inoltre, sistemi possono essere suddivisibili in base alla loro architettura (cioè in base al modo in cui
sono collegati e comandati i vari dispositivi) ed
in base a dove è localizzata la “capacità ARCHITETTURA CENTRALIZZATA

decisionale” del sistema. Si possono


distinguere tre tipi di architettura: centralina
(master)
 architettura centralizzata;
 architettura distribuita;
 architettura mista;
concentratore concentratore
(slave) (slave)
Nell’architettura centralizzata esiste un’unica
unità di decisione (tipicamente una centralina)
che a seconda dei casi, può essere suddivisa in
più unità intelligenti, può avere diversi livelli
sensori e attuatori sensori e attuatori

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gerarchici e a volte è anche distribuita fisicamente con una logica master/slave.


I dispositivi distribuiti in campo possono essere dotati di una propria capacità di autodiagnosi e di
autoconfigurazione ma non sono in grado di prendere decisioni, delegando questa funzione alla
centralina. In questo scenario, i messaggi provenienti dai sensori e diretti agli attuatori sono sempre
elaborati dall’unità centrale che, in base ad un programma residente nella sua memoria, prende le
decisioni del caso.
In questo tipo di architettura appare evidente che il punto debole del sistema è rappresentato dalla
centralina che, in caso di guasto, rischia di rende inutilizzabile tutto l’impianto. I costruttori di questo
tipo di sistemi sono ben coscienti di questo rischio ed in fase di progettazione, hanno posto in essere
una serie di accorgimenti che hanno permesso di ridurre drasticamente il pericolo di black-out totali.
I vantaggi dell’architettura centralizzata sono la facilità di programmazione e di riconfigurazione, il
minor costo ed il buon livello di integrazione delle funzioni.

Nell’architettura distribuita invece, tutti i ARCHITETTURA DISTRIBUITA


dispositivi sono “intelligenti” e sono quindi in
grado di eseguire una serie di funzioni in modo
totalmente autonomo. Ad ogni componente in
campo viene prima assegnato un indirizzo
univoco (per poterlo identificare nella rete) e poi
viene programmato per eseguire determinati
comandi e svolgere certe funzioni. In questo
tipo di architettura, i dispositivi in campo si
parlano tra di loro attraverso una messaggistica
standardizzata che permette di creare dei
collegamenti (associazioni) di tipo logico tra i
componenti senza particolari limiti.
Tra i vantaggi di questa architettura possiamo sensori e attuatori
citare la grande flessibilità, l’affidabilità (se si
guasta infatti un dispositivo si perderanno le funzioni associate a quel dispositivo ma il resto del
sistema continuerà a funzionare) e le prestazioni che però vanno a scapito dei costi e di una maggiore
complessità in fase di programmazione.

Nell’architettura mista esiste un cablaggio principale a livello di fabbricato che ha caratteristiche simili
all’architettura distribuita che poi si collega, attraverso delle interfacce, ad una serie di centraline
dislocate nell’edificio. Si tratta di un’architettura molto efficiente e performante che però trova la sua
applicazione nell’automazione di grandi edifici con esigenze particolari.

Indipendentemente dal tipo di architettura, il collegamento tra i dispositivi in campo viene


generalmente effettuato attraverso delle linee dedicate in rame od in fibra ottica. Il vantaggio del linee
in rame è rappresentato dalla facilità di posa in opera e dal basso costo mentre con la fibra ottica si
ottengono grandi velocità di comunicazione, un’ottima immunità ai disturbi, ma a discapito del costo e
della facilità di montaggio. Esistono poi sistemi che sfruttano l’impianto elettrico esistente per
comunicare tra di loro (powerline) ed altri sistemi, sempre più diffusi, che si collegano via radio con
tecnologia wireless.

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I SISTEMI
In questo paragrafo si fornisce una descrizione dei sistemi per l’automazione della casa più diffusi sul
mercato, esemplificando una serie di funzionalità con le soluzioni disponibili. Si tratta di una selezione
fatta con l’intento di fornire una panoramica sulle varie tecnologie e non vi è pretesa di completezza e
tanto meno la volontà di orientare le scelte verso una soluzione o l’altra; l’ordine in cui sono riportati
singoli sistemi è del tutto casuale.

Le informazioni fornite sono state raccolte ed elaborate con cura, tuttavia Firenze Tecnologia non può
essere ritenuta responsabile per errori, omissioni o mancato aggiornamento.
Le immagini inserite hanno scopo puramente indicativo e sono state reperite dai cataloghi di fornitori o
reperiti sul web. Tutti i marchi sono registrati dai legittimi proprietari.

Alla fine della panoramica è riportata una tabella riassuntiva, con un riepilogo indicativo delle principali
funzionalità suddivise per i singoli sistemi descritti.

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MyHome BTicino
Nato dall’evoluzione del bus (SCS) che BTicino ha immesso sul mercato oltre 10
anni fa, il sistema MyHome ha conquistato ampi spazi di mercato e deve il suo
successo ad una serie di fattori ben precisi; si tratta infatti di un prodotto modulare,
fortemente orientato alla home automation, con una particolare attenzione
all’aspetto estetico e costantemente aperto all’innovazione. Se si aggiunge poi una
rete di vendita che copre in maniera capillare tutto il territorio, una serie di centri
per l’addestramento del personale tecnico ed una forte azione di promozione verso il cliente finale,
ecco che si spiega il successo di questo prodotto.
Dal punto di vista tecnico si tratta di un bus proprietario
basato su un cavo twistato a due conduttori che oltre a
fornire l’alimentazione per i dispositivi bus, serve
anche per il trasporto dei comandi digitali che
transitano tra un dispositivo e l’altro.
La configurazione del sistema avviene attraverso dei
semplici ponticelli che permettono di creare le
associazioni tra sensori ed attuatori ed a breve
saranno disponibili sul mercato dei dispositivi con la
configurazione residente su una memoria interna.

La definizione di bus proprietario non deve in questo


caso far pensare ad un sistema chiuso ma tutt’altro;
oltre infatti ad una serie di interfacce che permettono
l’interconnessione con altri bus, è stato
recentemente immesso sul mercato un dispositivo
che attraverso un linguaggio rilasciato gratuitamente
alla comunità open-source, permette di realizzare
degli applicativi software che interagiscono con
l’impianto domotico MyHome.

Attraverso un portale accessibile via internet, è


possibile inoltre usufruire di una serie di servizi
aggiuntivi che permettono ad esempio, di ricevere
una email in caso di allarme, di visualizzare su un
computer o su un palmare le immagini di alcune
telecamere presenti nell’abitazione e di interagire
tramite un telefono cellulare con l’impianto di casa.

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ByMe Vimar
Si tratta di un sistema basato sulle specifiche dello standard Konnex ed è quindi
compatibile con quest’ultimo sia a livello elettrico che a livello di messaggistica
digitale.
Grazie ad un’accurata progettazione, By-me integra in modo semplice ed
immediato le caratteristiche di un impianto elettrico evoluto con funzioni di
automazione, antintrusione, controllo del clima multizona, videocitofonia e possibilità di telegestione.
Vimar ha inoltre realizzato una centralina di controllo multifunzione dotata di un display LCD a colori
ad alta risoluzione che può essere installata sia a parete che ad incasso.
Navigando attraverso dei semplici menù, è possibile gestire tutte le funzionalità dell’impianto domotico
e grazie ad un software particolarmente potente ed intuitivo, l’utente può finalmente personalizzarsi
alcune funzioni secondo le proprie esigenze.
Nella centralina Vimar è possibile installare una interfaccia per il videocitofono e attraverso un
comunicatore telefonico, è possibile gestire l’impianto domotico da remoto.
Come già accennato, gli apparecchi della linea ByMe sono totalmente compatibili con il mondo
Konnex ed è quindi possibile realizzare impianti misti; in questo caso bisogna però tenere presente
che i componenti della linea ByMe non sono programmabili con il software ETS di Konnex ed è quindi
necessario installare prima i dispositivi Vimar, quindi bisogna ricopiare la configurazione in ETS per
poi procedere alla configurazione degli altri dispositivi Konnex.

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DomusTech ABB
Il sistema DomusTech di ABB è un insieme di tecnologie e di servizi nati per
l’ambiente domestico e per il terziario. Flessibile e semplice da usare, può
essere installato in qualsiasi edificio: infatti grazie alla tecnologia senza fili su
cui è basato e alla compatibilità verso gli impianti esistenti, non necessita di
alcuna opera muraria o elettrica. Consente inoltre il controllo e la gestione da remoto dei dispositivi
attraverso l’utilizzo del telefono cellulare.
Le sue caratteristiche non invasive ne fanno la soluzione ottimale anche per edifici esistenti, sottoposti
a vincoli o appena ristrutturati. La modularità propria del sistema DomusTech e la tecnologia in
radiofrequenza su cui è basato, conferiscono un carattere di estrema flessibilità ed adattabilità e
consentono di “crescere” parallelamente alle esigenze dell’utente.
Le funzioni del sistema possono essere controllate e attivate anche a
distanza con un telefono cellulare dotato di un menu domotico
appositamente realizzato in collaborazione con TIM. L’offerta
DomusTech prevede anche una serie di servizi all’utente come il
Centro di Ascolto, attivo 24 ore su 24, che controlla e gestisce le
segnalazioni di ogni emergenza, inconveniente o problema che si
manifesti nell’abitazione degli utenti. Attraverso le segnalazioni che la
centrale DomusLink inoltra al Centro di Ascolto (e contestualmente
all’utente tramite SMS), vengono gestite e risolte le situazioni anomale
sulla base di procedure di intervento concordate. Vengono infatti definite preventivamente con l’utente
un elenco di persone di fiducia da contattare, le verifiche da effettuare e, ove previsto, i provvedimenti
da prendere per far fronte ad ogni anomalia fino all’invio sul posto di personale tecnico specializzato.
Su richiesta, il sistema DomusTech può essere integrato con il software DomusCenter per Windows
XP Media Center realizzando un vero e proprio “ponte di comando” per interagire con la propria
abitazione. Grazie all’integrazione con DomusCenter, oltre alle funzioni di home entertainment
(fotografie, musica, film, video, internet, ecc.), l’intuitivo menu di Windows Media Center dispone ora di
due nuovi sottomenu che aggiungono al sistema le funzionalità domotiche governabili attraverso un
semplice telecomando.

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Hoasis e Nehos BPT


Il sistema Hoasis proposto da BPT è basato su un cavo twistato non polarizzato
e prevede l’installazione di una centralina dotata di display LCD monocromatico
di tipo Touch Screen. Vengono inoltre forniti una serie di moduli di
ingresso/uscita collocabili all’interno di scatole di derivazione che permettono di
realizzare sistemi configurati secondo le esigenze del cliente.
Il menù ad icone, di facile utilizzo, è suddiviso nelle due sezioni “menù zone di riscaldamento” e “menù
domotica”, in modo da consentire una più razionale distribuzione dell’impianto. Nel menù domotica,
per ogni attivazione elettrica (relè) è possibile stabilire le modalità di funzionamento ON/OFF, passo-
passo, dimmer, ecc. Sono disponibili, inoltre, 16 temporizzazioni programmabili per l’utilizzo
automatico all’ora stabilita dei carichi elettrici prescelti, nonché 3 scenari preimpostati e
programmabili, per l’attivazione immediata di più carichi elettrici da un unico comando. Da ricordare
che il terminale svolge anche il compito di controllo e
gestione della temperatura nella zona in cui è installato.
Per la termoregolazione, ad esempio, è disponibile un
modulo di zona da installare all’interno delle normali scatole
503 che permette il controllo della temperatura nell’ambiente
dove è collocato. Il dialogo continuo con il terminale di
controllo, attraverso la linea bus (doppino twistato), permette
a quest’ultimo di intervenire attivando o disattivando il
relativo circuito di riscaldamento/raffrescamento. Dal modulo
di zona è possibile selezionare il modo di funzionamento
(automatico/manuale), modificare la temperatura ambiente
(nella funzione manuale) di max +/- 2°C o escludere il
controllo della temperatura della relativa zona. Il modulo
prevede inoltre 2 morsetti per la connessione di un contatto
di ingresso proveniente da dispositivi di comando (pulsanti,
sensori, ecc.). Nell’impianto possono essere installati fino ad
un massimo di 7 moduli di zona ed è inoltre possibile
utilizzare le più diffuse placche delle serie civili in commercio.

Il sistema Nehos prevede un terminale portatile touch screen a colori dal quale è possibile gestire e
monitorare tutti i servizi elettrici connessi al sistema, controllare l’impianto antintrusione e visionare in
tempo reale le telecamere dell’impianto di sorveglianza. Il terminale può operare in modalità wireless e
grazie al grosso lavoro di interfaccia operato da una centralina
bridge che rappresenta il vero “cuore” tecnologico del sistema.
La centralina bridge è progettata per dialogare in modo continuo
con i dispositivi d’interfaccia posti nell’abitazione e permette di
concentrare tutti i collegamenti necessari per il buon
funzionamento dei vari dispositivi connessi.
Ai dispositivi miniaturizzati di interfaccia si connettono tutti i
comandi provenienti da pulsanti, sensori, e le attuazioni verso
carichi elettrici e motori; grazie alle dimensioni contenute, tali
dispositivi trovano posto nelle comuni scatole di derivazione e si
adattano ad ogni apparecchiatura elettrica, permettendo al
sistema di essere veramente flessibile.
Oggi è anche possibile controllare l’abitazione da remoto grazie ad un “portale” creato ad hoc, che
consente di visualizzare su PC la stessa interfaccia utente impostata sul terminale dell’abitazione e di
interagire con le apparecchiature domestiche accedendo a tutte le applicazioni disponibili in locale.

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Crestron
E’ una società americana che da oltre trent’anni produce sistemi per
l’automazione della casa orientati ad un segmento di mercato
medio/alto. Si tratta di sistemi con funzioni particolarmente evolute
che permettono un elevato livello di integrazione tra gli impianti di automazione ed il mondo della
multimedialità e dell’intrattenimento. Il sistema Crestron si basa sulla rete “cresnet” che collega la
centrale agli apparecchi tipo i touchpanels, i palmari, i telecomandi etc. ed utilizza un’’architettura di
tipo sostanzialmente centralizzata.
La centrale Crestron gestisce tutte le comunicazioni
all'interno della rete verso le interfacce esterne
collegate alla centrale mentre la grafica nei pannelli
non viene inviata sulla rete cresnet ma risiede
direttamente nel dispositivo. Per quanto riguarda
l’estensione wireless, troviamo degli access-point
che mettono in comunicazione i dispositivi presenti
sulla rete cresnet con gli apparecchi portatili dotati di
interfaccia senza fili.
Esistono inoltre una serie di dispositivi di
ingresso/uscita sempre collegabili alla rete cresnet
che comprendono dimmer, relè di potenza, etc. e
che permetto una forte personalizzazione del
sistema. Le centrali più complesse sono inoltre
dotate di porte RS232, interfacce IR, interfacce
EIB/Konnex, interfacce ethernet e alcuni slots per le
espansioni di memoria.
Nel catalogo Crestron, oltre ad una serie di apparati dedicati alla distribuzione dei segnali audio,
video, home theatre, ricevitori radio, etc sono disponibili una vasta gamma di pulsantiere multifunzione
e di touch-screen dalle linee estetiche assai curate; quest’ultimi possono essere installati a filo muro,
appoggiati su un piano o totalmente senza fili per offrire la massima libertà. Grazie ai touch-screen è
possibile interagire in maniera assai intuitiva con l’impianto domotico e con la parte multimediale che
rappresenta per Crestron un vero punto di forza. Per quanto riguarda la programmazione del sistema,
Crestron propone un ambiente di sviluppo composto
da vari tools indipendenti; il PDK (Programming
Design Kit) si occupa della parte grafica del sistema
mentre il SimpleWindows gestisce la parte di "setup"
e programmazione degli apparecchi e del sistema. Il
linguaggio di programmazione utilizzato è simile al
C.ed inoltre Crestron mette a disposizione altri tools
di sviluppo per scrivere applicazioni in modo grafico
e per funzioni di debug dell’impianto.

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Vantage
E’ una società canadese che da oltre quindici anni costruisce sistemi
domotici di fascia alta. La soluzione proposta da Vantage si basa su un
sistema ad architettura mista che prevede una serie di unità centrali che
comunicano con delle unità slave che a loro volta controllano i moduli di
ingresso ed uscita. Il bus utilizzato è principalmente a due fili ma per il collegamento tra le centrali o
verso alcuni dispositivi particolari, vengono utilizzate linee a tre o quatto conduttori. Il sistema utilizza
un protocollo proprietario con funzione “Plug and Play” che permette il riconoscimento automatico
degli elementi di sistema.
Nella sua massima espansione, il sistema Vantage prevede 30 unità principali che possono pilotare 3
unità slave ciascuna, le quali a loro volta gestiscono fino a 50
pulsantiere; se si considera che le unità principali e le unità slave
possono comandare fino a 4 moduli di uscita e che ogni modulo
può comandare fino a 8 carichi, appare evidente che è possibile
realizzare impianti per abitazioni di qualsiasi dimensione.
Per l’interfaccia utente, Vantage propone una serie di tastiere,
telecomandi e di touch-screen di varie forme e dimensioni che si
adattano all’installazione a parete o da tavolo e sono dotati di
funzioni evolute completamente programmabili.
Di recente è stato introdotto nel catalogo Vantage un nuovo
touch-screen a matrice attiva da 64 mila colori e display
retroilluminato. Si tratta di un touch-screen di dimensioni ridotte
che lo rende poco invadente e gradevole alla vista. La sua versatilità è tale da soddisfare molteplici
applicazioni ed è tra l’altro dotato di un piccolo sensore di prossimità che rileva l’eventuale movimento
davanti allo schermo e attiva la retroilluminazione. Il touch-screen dà la possibilità all'utente di
navigare tra oltre 250 pagine diverse per controllare tutti i
dispositivi connessi al sistema Vantage. Il software di
programmazione, estremamente evoluto, permette
all'installatore di creare facilmente e velocemente le
interfacce grafiche personalizzate. La connessione per la
programmazione avviene attraverso un comodo
connettore Mini-B USB posizionato dietro la cornice
frontale di finitura. Il touch-screen è inoltre dotato di un
ricevitore IR integrato e di una porta di ingresso per
aggiungere altri accessori. Il ricevitore a infrarossi (IR) è
governabile attraverso un telecomando e la porta di
ingresso può essere usata per aggiungere contatti in
ingresso, sensori di illuminazione, sensori di movimento
ed altro.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Chorus Gewiss
Gewiss ha recentemente introdotto nel proprio catalogo una nuova linea di
prodotti dedicati alla domotica e denominata Chorus. Le singole parti di
Chorus sono state disegnate e progettate per integrarsi fra loro,
restituendo alle abitazioni un’immagine coordinata ed un’atmosfera familiare e confortevole.
Un’innovativa risposta alle esigenze di automazione della casa e dell’edificio, i cui punti di forza sono
la totale integrazione estetica e la massima flessibilità funzionale ed economica.
Il nuovo sistema Gewiss per il controllo e la gestione della casa è caratterizzato da una forte
integrazione funzionale con differenti livelli di fruibilità a seconda dei vari bisogni. L’offerta va dalle
soluzioni tradizionali di prodotti stand alone per le funzioni più comuni, alle soluzioni domotiche di
base per il comando e controllo filari e in radiofrequenza che, grazie a dispositivi di remotizzazione
GSM, garantiscono la possibilità di ricevere segnalazioni e di inviare comandi via SMS attraverso il
telefono cellulare.
Chorus adotta la tecnologia bus EIB, conforme allo standard europeo EN50090, nella versione Easy
per l’automazione della casa. Con EIB-Easy la configurazione dei dispositivi è semplice e non richiede
l’utilizzo di un PC. Il sistema permette inoltre la creazione di scenari personalizzati, la centralizzazione,
la supervisione attraverso un pannello di controllo e la gestione remota via telefono cellulare o via
internet. Tutti i sistemi Chorus possono interagire tra loro, offrendo una interfaccia unica e semplificata
dell’impianto. Il pannello touchscreen MASTER CHORUS gestisce infatti tutti i sistemi: dispositivi a
radiofrequenza, bus, antifurto, chiamate videocitofoniche ed immagini provenienti dalle telecamere.
Oltre alla gestione locale, permette di controllare anche a distanza tutte le funzioni dell’impianto.
L’offerta di Gewiss si completa con i nuovi videocitofoni Chorus che, oltre a coprire fino a 48 utenze,
sono in grado di funzionare come un sistema di videosorveglianza e permettono di instradare le
immagini e le chiamate citofoniche verso un computer o un telefono cellulare.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Sistema Casa
Sistema Casa è un’azienda presente nel settore dal 1993 e vanta centinaia di
installazioni con oltre 25 mila punti di controllo. L’offerta di Sistema Casa si basa
su una serie di centraline modulari che offrono fino a 176 ingressi, 136 uscite, 64
termostati e fino a 256 punti di comando via rete elettrica (sistema X10) o via bus.
Il Sistema Casa 2000 è un sistema integrato di Automazione Domestica in grado di
gestire la sicurezza antintrusione ed ambientale, il riscaldamento ed il condizionamento, il controllo di
apparati elettrici, luci ed elettrodomestici, il telesoccorso e molte altre applicazioni.
I programmi permettono, ad esempio, l'accensione e lo spegnimento di luci ed elettrodomestici, la
variazione dell'intensità luminosa delle lampade, temporizzazioni on/off, la variazione della temperatura
di funzionamento degli impianti termici, ecc.
Il Sistema Casa 2000 può essere programmato tramite consolle o personal computer, sia in
collegamento locale che remoto, in diverse modalità di
funzionamento, adattabili alle abitudini di ognuno come: spento,
giorno, notte, fuori, vacanza.
La programmazione delle unità collegate è estremamente flessibile
e può avvenire su base oraria e giornaliera, oppure secondo
particolari eventi (programma buongiorno, buonanotte, vacanza,
serata con gli amici, ...)
Fino a 250 eventi riguardanti inserimenti/disinserimenti, allarmi
guasti, ecc. sono registrati con data e ora.
Le funzioni di sicurezza e controllo possono essere programmate
sia dall'installatore che dall'utente finale.
Tutte le prestazioni del Sistema sono attivabili con il telefono, sia fisso che cellulare: il Sistema, grazie
al ricco ed esteso vocabolario di parole di uso domestico e commerciale, risponde con una chiara voce
e fa da guida nelle applicazioni. In questo modo si raggiungono delle prestazioni gestionali di altissimo
livello ad un costo molto contenuto.

Le potenti prestazioni di programmazione,


progettate specificamente per applicazioni di
sicurezza e controllo, rendono facile il
funzionamento del Sistema e le sue eventuali
modifiche, permettndo installazioni di ogni tipo e
dimensione sia in abitazioni singole o bifamiliari,
che in condomini od uffici.
Il Sistema Casa 2000 è progettato e costruito con
le tecnologie più avanzate per impedire falsi
allarmi ed il monitoraggio continuo dei dispositivi
collegati garantisce un elevato livello di
affidabilità.
Il sistema è inoltre provvisto di un circuito con batteria di back-up, che ne consente il funzionamento
anche in caso di mancanza di tensione di rete e può essere interfacciato al potente Windows Media
Center di Microsoft.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Konnex
Si tratta di uno standard definito a livello Europeo che riunisce sotto il
medesimo tetto tre dei principali sistemi per l’automazione domestica usati in
Europa: EIB, EHS, e BatiBus. Lo standard Konnex è stato adottato da oltre
cento aziende diverse che hanno sviluppato prodotti e soluzioni
completamente interoperanti tra di loro e hanno di fatto costituito la più ampia
offerta di dispositivi per l’automazione degli edifici presente sul mercato.
Konnex si basa su un’architettura distribuita costituita da una rete di dispositivi che interagiscono tra
loro attraverso una serie di protocolli e segnalazioni che sono stati dettagliatamente descritti dallo
standard. I mezzi di comunicazione che il modello
Konnex stabilisce di utilizzare come infrastruttura di rete
sono di vario tipo: principalmente il doppino (“twisted-
pair”), in misura minore le onde convogliate su rete
elettrica (“powerline”) e, più recentemente, la radio
frequenza (868 MHz).
La progettazione e la configurazione di un sistema di
home/building automation basato su Konnex è adattata
alle esigenze del caso. La flessibilità e la modularità di
Konnex si ha sia nelle tipologie di hardware utilizzabile
per realizzare i dispositivi (possono essere usati, a
seconda dell’obiettivo, architetture molto semplici o molto
evolute, fino a sistemi PC) sia nelle modalità con cui il
sistema può essere configurato. Lo standard prevede tre
diverse modalità di configurazione con diversi target applicativi e corrispondenti livelli di difficoltà:
 System Mode è il più completo, che permette di agire su tutti i parametri di funzionamento ma
richiede l’intervento di un tecnico specializzato e l’utilizzo di un software di programmazione (ETS)
distribuito da Konnex a livello internazionale;
 Easy Mode predispone una serie di profili funzionali che permettono di effettuare la configurazione
in modo più semplice e senza richiedere l’uso di un PC (piuttosto possono essere usate interfacce
più immediate, ad esempio pulsantiere o altro);
 Automatic Mode offre una configurabilità plug-and-play specialmente rivolta al settore di “consumer
electronics”, permettendo così all’utente finale di aggiungere nuovi dispositivi alla rete.
Grazie al fatto che Konnex è
un sistema aperto, esente da
royalty e completamente
indipendente dal costruttore,
la comunità scientifica
Europea partecipa
attivamente allo sviluppo di
soluzioni innovative basate su
questo standard.
Nel 2003 il Comitato Tecnico
Europeo CENELEC ha
indicato Konnex come
riferimento per i sistemi
dedicati alla automazione e al
controllo delle case e degli
edifici.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

LonWorks
La tecnologia LonWorks è stata introdotta sul mercato dall’americana
Echelon Corporation che poi si è trasformata in LonMark International
strutturandosi come organizzazione indipendente i cui membri sono
sviluppatori, produttori, system integrator e utilizzatori finali di questa
tecnologia. Si tratta di uno standard aperto con architettura distribuita che non prevede il pagamento
di alcuna royalty. Garantisce l’interoperabilità dei dispositivi attraverso la standardizzazione delle
variabili che transitano nella rete. I dispositivi comunicano attraverso il protocollo LonTalk e sono
sviluppati attorno ad un circuito integrato, il Neuron Chip, che integra tre processori, due dei quali
dedicati alla gestione del protocollo. Ogni nodo è costituito da un Neuron Chip, un
transceiver ed un circuito elettronico specifico per l'applicazione, può gestire i
dispositivi I/O ed eseguire un codice scritto dall'utilizzatore. Echelon ed i produttori
dell'integrato controllano il firmware dei primi due processori, mentre il progettista
può programmare il terzo, per poter svolgere le funzioni a cui il nodo è dedicato.
È detto dominio di una rete LonWorks un raggruppamento logico di dispositivi suddiviso in un certo
numero di sottoreti (max 255 per dominio). Ogni sottorete può contenere 127 dispositivi. E’ possibile la
comunicazione tra domini; alcuni programmi consentono di raggrupparne fino a 248.
Un gruppo è un insieme logico di dispositivi del dominio, appartenenti anche a sottoreti diverse. Ogni
dispositivo può contenere al max 256 gruppi. Un gruppo può contenere 64 dispositivi se sono richiesti
messaggi di conferma ma non ci sono limiti nel caso in cui questi non vengano richiesti. I gruppi
vengono utilizzati nella comunicazione “uno a molti” per ottimizzare l'impiego della banda disponibile.
Il collegamento tra i dispositivi può essere realizzato con un doppino intrecciato, ad onde convogliate
sulla rete elettrica, via radio o in fibra ottica ed i dispositivi vengono individuati sulla rete attraverso un
sofisticato meccanismo di indirizzamento a più livelli che consente un rapido ed efficiente scambio di
messaggi. Si identificano 4 tipi di indirizzo:
 fisico: chiamato Neuron ID, unico in
tutto il mondo, non cambia mai ed è
assegnato in fase di costruzione del
Neuron chip;
 di dispositivo: assegnato quando il
dispositivo è installato in una certa
rete. e utilizzato al posto
dell'indirizzo fisico, perché consente
un instradamento più efficace dei
messaggi e semplifica la
sostituzione dei dispositivi guasti. E'
composto da tre campi: dominio,
sottorete e dispositivo;
 di gruppo: serve ad ottimizzare il
traffico di rete quando lo stesso messaggio è indirizzato a diversi dispositivi;
 broadcast: identifica tutti i dispositivi di una sottorete o dell'intero dominio.

Per la configurazione e la messa in funzione del sistema sono disponibili una serie di tool software tra
cui il LonBuilder Developer's Workbench, il NodeBuilder Tool ed il Lon Maker per Windows che oltre
all’ambiente di programmazione forniscono anche potenti funzioni di debug.
La tecnologia Lonworks è stata fatta propria dall'EIA (Electronic Industries Alliances) ed integrata nello
standard americano EIA-709.
In Italia i nuovi contatori elettronici di energia installati dall’Enel adottano questa tecnologia.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

X10
È uno standard nato negli Stati Uniti d’America e pensato per comandare a distanza
gli interruttori (max 256) opportunamente dislocati in un’abitazione. Destinato
all’Home Automation, i suoi punti di forza sono il costo contenuto e la semplicità di
gestione. Il sistema consta di una centralina, collegata ad una normale presa della
rete elettrica, comandabile da una console su cui sono concentrati un certo numero
di pulsanti che servono a gestire gli interruttori desiderati.
Nella centralina è inserito un circuito elettronico che permette di inviare comandi, tramite onde
elettromagnetiche trasmesse sulla stessa rete elettrica (onde convogliate). I ricevitori invece si
inseriscono nelle prese elettriche e hanno il duplice compito di fornire a loro volta corrente elettrica ai
dispositivi da pilotare, e di commutare i segnali, trasmessi dalla centralina su onde convogliate, in
comandi destinati allo specifico dispositivo.
I ricevitori sono predisposti affinché si possa selezionare una lettera compresa tra la A e la P e un
numero dall’1 al 16. La fase di configurazione consiste proprio nell’assegnare a ciascun ricevitore, o
gruppo di ricevitori, un “indirizzo”, scegliendo opportunamente la lettera e il numero, per cui è possibile
comandare fino ad un massimo di 256 dispositivi, o gruppi di dispositivi.
Questo sistema è sicuramente fra i più economici ed offre molte possibilità, ma ha una serie di
limitazioni:
 i comandi non riescono a superare il contatore dell’energia;
 le funzioni sono limitate all’accensione e spegnimento di utenze elettriche ed alla
dimmerizzazione di luci mentre non sono disponibili funzionalità più evolute;
 non si può interrogare un dispositivo per sapere se è presente e quale è il suo stato;

Questo protocollo è ampiamente diffuso negli Stati Uniti, ma è utilizzato anche in Europa, grazie al
gran numero di dispositivi compatibili presenti sul mercato.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Atmosphera BM
Atmosphera è il sistema per la domotica wireless ideato e progettato da
BM SpA. Si tratta di un sistema che utilizza il protocollo aperto ZigBee
(un protocollo di scambio di informazioni di nuova concezione) e si pone
come obbiettivi la facilità d'impiego e installazione, il design e la
disponibilità a prezzi contenuti. La Zigbee Alliance (www.zigbee.org) nasce nel 2002 dal
raggruppamento di grandi multinazionali quali Honeywell, Mitsubishi, Motorola, Philips, e Samsung,
per la creazione di prodotti di monitoraggio e controllo affidabili, efficienti, a basso consumo, collegati
tramite rete wireless e basati su di uno standard mondiale aperto. La “Alleanza” è un consorzio di
settore senza scopo di lucro, in rapida crescita, costituito dai principali produttori di semiconduttori,
fornitori di tecnologia, OEM, integratori, sviluppatori di applicazioni e utenti finali di tutto il mondo.
L'associazione è aperta a tutti. Lo standard è stato ratificato nel dicembre del 2004 e reso pubblico nel
giugno del 2005.
L'assoluta novità di Atmosphera risiede nel mettere per la prima volta in pratica, in un sistema di casa
intelligente, lo standard globale aperto ZigBee e nel garantire l'accessibilità a questa tecnologia ad un
pubblico vasto grazie alla forte competitività del prezzo d'acquisto rispetto alla media di mercato di
prodotti analoghi Offre inoltre il vantaggio di facilità di installazione su impianti già realizzati senza
necessità di lavori edili supplementari. Atmosphera consente la gestione dell'illuminazione,
l'azionamento di tutti i dispositivi elettrici, la misurazione dei carichi elettrici e tutte le funzioni di un
sistema antifurto con semplici operazioni, senza la necessità di complicati interventi di installazione.

Il protocollo di trasmissione dati ZigBee garantisce un


grado di affidabilità maggiore e un costo ridotto
rispetto ad altri sistemi a radiofrequenza e inoltre,
essendo un sistema aperto, non preclude la
connessione a singoli elementi prodotti da altre
aziende. BM ha scelto, infatti, di non utilizzare
protocolli di comunicazione proprietari per garantire
interoperabilità e interscambiabilità con tutti i dispositivi
e gli apparati che utilizzeranno ZigBee in futuro. Una
versatilità totale che consente una facile
riconfigurazione del sistema e una posa in opera
immediata. L'utente finale ha inoltre la possibilità di
definire personalmente le diverse funzionalità senza
bisogno di specialisti esterni.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Domino e Contatto Duemmegi


La società Duemmegi propone due sistemi dedicati alla automazione degli
edifici denominati Domino e Contatto. Domino è stato espressamente
progettato per soddisfare le esigenze dell’automazione domestica ed offre
una soluzione con architettura distribuita e protocollo di comunicazione simile al Modbus. La
comunicazione tra i dispositivi avviene su un cavo bus a due conduttori alimentati da una tensione di
18Vcc ed i moduli di ingresso/uscita possono essere collocati all’interno delle normali scatole di
derivazione o portafrutti; grazie alle ridotte dimensioni dei moduli, il sistema Domino permette di
utilizzare gli apparecchi di qualsiasi linea civile lasciando il
cliente libero di scegliere l’estetica delle pulsantiere secondo il
proprio gusto.
Tra le caratteristiche tecniche di Domino, c’è da segnalare che
il cavo bus può essere posato insieme ai cavi di potenza
perché la modalità trasmissione utilizzata offre un’elevata
immunità ai disturbi ed i relè a bordo dei moduli di uscita sono
bistabili e quindi rimangono invariati anche in assegna di
tensione sul bus. La programmazione del sistema avviene
attraverso il software gratuito BDTOOLS e può essere
realizzata anche ad impianto montato.
Il sistema Contatto si basa su un’architettura di tipo
centralizzato e prevede una serie di moduli predisposti per il
montaggio a barra din. Il bus utilizzato è a quattro fili e anche
in questo caso è possibile la posa del cavo nelle stesse
tubazioni dei cavi di potenza. La configurazione minima è
costituita da un’unità di controllo, un modulo d'ingresso e un
modulo d'uscita, mentre nella sua espansione massima il sistema arriva a 31 unità di controllo,
potendo così potenzialmente gestire fino a 31.496 ingressi ed altrettante uscite. Ogni modulo
possiede una memoria non volatile che contiene i dati di configurazione, mentre l'unita di controllo
memorizza la configurazione del sistema cioè le associazioni tra i moduli di ingresso e quelli di uscita.
Per la programmazione del sistema Contatto è disponibile il software gratuito MCP TOOLS.
Entrambi i sistemi prevedono una serie di moduli dedicati al collegamento di touch screen, interfacce
wireless, e apparati per la telegestione via linea telefonica PSTN o GSM.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Semplice Urmet
Il gruppo Urmet è presente nel mercato della domotica con un sistema
denominato “Semplice”.
Si tratta di una centralina multifunzione che permette il controllo degli allarmi
tecnici, degl’impianti di riscaldamento, antintrusione e rivelazione fughe gas
mediante la messaggistica SMS; ricevendo ed inviando infatti “semplici” SMS
è possibile attivare l’antifurto, il riscaldamento, accendere le luci, oppure essere avvisati
immediatamente se è mancata la corrente, se c’è stato un allarme antifurto o una fuga di gas.
Semplice, tramite SMS, permette il controllo a distanza della presenza di tensione di rete, il controllo
di antifurti (Stato, Attivazione, Allarme), di sensori gas, termostati o cronotermostati, ed altri attuatori di
uso domestico.
La centrale è disponibile in due versioni: Semplice Basic che utilizza la rete telefonica filare (PSTN),
oppure Semplice GSM che integra al proprio interno un modem per la trasmissione su rete cellulare.
In seguito ad un evento, il sistema di Urmet è in grado di trasmettere in modo chiaro attraverso la linea
telefonica un messaggio precedentemente programmato ed associato a quell’evento (esempio
“allarme furto sensore ingresso” oppure “mancanza di rete” o ancora “fuga di gas”). Il messaggio può
essere ricevuto da un telefono cellulare oppure da un telefono fisso predisposto per la ricezione degli
SMS.

Oltre a trasmettere messaggi, Semplice è anche in grado di eseguire dei comandi in seguito alla
ricezione di messaggi inviati tramite telefono cellulare. Ad esempio, alla ricezione di un messaggio
“Attiva riscaldamento”, Semplice provvederà ad accendere la caldaia, direttamente o tramite un
termostato. Tra le numerose funzioni non va dimenticata quella di telesoccorso: con Semplice e un
piccolo telecomando radio, in qualunque momento basterà premere un pulsante per chiedere aiuto.

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PICnet Sinthesi
Sinthesi è un’azienda Italiana che si occupa di domotica e di building
automation dal 1993. Il sistema PICnet è basato su un’architettura
Master/Slave che prevede dei moduli di controllo programmabili ed
una serie di moduli slave di ingresso/uscita da scegliere in base alle
esigenze. Il collegamento dei moduli avviene con un cavo a 4
conduttori costituito da una coppia twistata per i dati a velocità variabile da 5000 a 62500 bit/sec e da
una coppia (rosso/nero) per l’alimentazione a 24Vdc.
I controllori programmabili sono dotati di un display LCD per
la visualizzazione di messaggi e sono in grado di pilotare
fino a 250 moduli slave per un totale di 4000 ingressi e 4000
uscite.
I moduli PICnet sono prevalentemente realizzati per il
montaggio su guida din ma esistono alcune versioni che
permettono l’installazione all’interno di scatole di
derivazione, scatole da incasso, controsoffitti, etc.
Nel catalogo PICnet troviamo inoltre una stazione
meteorologica predisposta per l’installazione da esterno che
racchiude in un unico dispositivo un anemometro, un sensore di luce ed un sensore di pioggia; La
centrale meteo restituisce i valori di velocità del vento, intensità luminosa e un valore digitale di
presenza pioggia e si presta al comando centralizzato di tende e tapparelle nel settore civile o per
l'apertura/chiusura centralizzata di lucernari o
finestre motorizzate nell'industria e nel terziario. Il
sensore pioggia può essere utilizzato per la
corretta gestione dell'impianto di irrigazione,
aumentando i tempi di irrigazione in caso di periodi
di prolungata siccità o bloccandola in caso di
pioggia. Il modulo viene gestito come un normale
modulo slave ed occupa un solo indirizzo della rete
PICnet.
Il sistema PICnet si programma con il software
PNEdit che permette di effettuare, attraverso un
linguaggio semplice ma potente, non solo le
assegnazioni degli ingressi con le uscite ma anche
le funzioni più complesse per particolari esigenze
di automazione.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

LA SCELTA
Nonostante le soluzioni offerte dalla tecnologia siano già molto allettanti, è innegabile che servono
applicazioni sempre più interessanti per l’utente finale, più attraenti sul piano dei costi e che riescano
effettivamente a soddisfare le reali esigenze delle persone.

Il mercato offre molte


soluzioni dedicate alla
domotica e la prima difficoltà
che si deve affrontare è
proprio la scelta della
tecnologia più adatta a
soddisfare le specifiche
esigenze del singolo caso.

Per quanto riguarda il


collegamento tra i dispositivi,
esistono sistemi via cavo,
via onde convogliate e
wireless le cui caratteristiche
sono riepilogate nella tabella
a fianco.

Nella tabella successiva abbiamo sintetizzato alcune caratteristiche dei sistemi illustrati nei paragrafi
precedenti e ad ogni funzione è stato assegnato un punteggio che va da “scarso” ad “ottimo”; “scarso”
indica che quella funzione (o quella caratteristica) non è particolarmente evoluta mentre “ottimo” indica
che si tratta di una funzione (o di una caratteristica) implementata in modo avanzato.
Per chiarire la lettura della tabella facciamo alcuni esempi:
• impianto domotico in un’abitazione in costruzione di 90mq su due piani con controllo illuminazione,
termoregolazione, antintrusione e videocitofonia; il cliente richiede alcune semplici funzioni
scenario, la possibilità di regolare la temperatura ai due piani in modo separato ed è interessato a
gestire alcune funzioni dal telefono cellulare.
Non essendo richieste funzionalità eccessivamente sofisticte, dalla tabella si evince che i sistemi
indicati sono MyHome, Sistema Casa, ByMe, Hoasis/Nehos, DomusTech (wireless) oltre
naturalmente a quelli con caratteristiche superiori;
• impianto domotico in una villetta monofamiliare da 270 mq su tre piani con controllo illuminazione
interna ed esterna, termoregolazione caldo/freddo, antintrusione con protezione volumetrica e
perimetrale, impianto automatico di irrigazione e videosorveglianza; il cliente richiede funzioni
scenario particolarmente evolute richiamabili da telecomando in giardino, la possibilità di regolare la
temperatura nelle singole stanze e la possibilità di collegarsi alla casa via internet per esigenze di
controllo e supervisione.
In questo caso dalla tabella si evince che gli impianti maggiormente indicati sono Crestron, Konnex,
LonWorks e Vantage.

Si tratta comunque di una tabella puramente indicativa ed è evidente che la scelta di un sistema
domotico ed il suo corretto dimensionamento sono attività da affidare ad un progettista con
competenze specifiche nel settore; troppe volte si sono visti impianti realizzati da tecnici improvvisati
che si avventurano in improbabili soluzioni di automazione con risultati a dir poco discutibili.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

LE ESIGENZE
Prima della scelta della tecnologia, l’esperto in domotica deve recepire le indicazioni del proprio
cliente e deve riuscire a capire quali siano le sue esigenze, le sue aspettative e le motivazioni che lo
spingono a realizzare un impianto di automazione della casa; si tratta di un’attività tutt’altro che facile
e se trascurata, rischia di compromettere in modo definitivo il risultato finale.

Proprio sull’analisi di queste esigenze si sono fatte svariate indagini di mercato per capire meglio quali
sono i reali desideri e le concrete aspettative delle persone che si avvicinano alla domotica.

Un recente studio pubblicato dalla società Telefónica de España, propone un modello di


segmentazione della popolazione ottenuto mediante l’utilizzo di tre criteri:
• il livello di ottimismo tecnologico delle persone,
• il reddito del nucleo familiare,
• le motivazioni che spingono le persone all’uso delle nuove tecnologie.

L’ottimismo sul ruolo che gioca la tecnologia nella vita di un individuo è una delle principali dimensioni
di questa segmentazione e le persone tecnologicamente ottimiste sono convinte che la tecnologia
migliorerà il loro stile di vita e quello della società nel suo insieme.
Il livello di reddito può costituire una delle barriere allo sviluppo della tecnologia, per cui diventa
un’altro parametro da tenere in considerazione ed è stato suddiviso in due campi, alto e basso.
Infine, si è tenuto conto delle motivazioni che spingono le persone ad usare le nuove tecnologie nel
lavoro, nella famiglia e nel tempo libero.
I risultati di questo studio indicano una lieve
maggioranza di quelli sempre in prima fila
(early-adopters), pochi meno sono quelli al
margine della tecnologia, un po’ staccati quelli
che seguono rapidamente (fast-followers) e poi
tutti gli altri.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Sempre su questo argomento, anche a conferma di studi


precedenti, la Fondazione del Politecnico di Milano in un
recente studio sulla domotica, ha elaborato una “piramide
delle esigenze” dove alla base troviamo (come principali enterta eldo
motivazioni all’adozione di soluzioni domotiche) i servizi legati inment

alla salute ed alla sicurezza, al livello superiore si trovano


risparmio comfort
comfort e risparmio energetico mentre per ultimi troviamo i
servizi legati all’intrattenimento ed alla gestione più efficiente
degli elettrodomestici (abbreviato con ELDO). sicurezza salute

Negli ultimi anni stiamo anche assistendo ad un progressivo invecchiamento della popolazione che
certamente rappresenta il fenomeno demografico più significativo degli ultimi decenni e che causa
molteplici conseguenze di natura economica e sociale.
Allo stesso tempo tale
INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE IN EUROPA
25%
invecchiamento solleva anche
notevoli problemi sul piano
20% dell'assistenza sociale e
sanitaria: in questo scenario i
15% servizi di telesoccorso e di
80+
teleassistenza costituiscono un
10% 65-79
mercato potenziale assai
5% interessante poiché rappresen-
tano una naturale implementa-
0% zione della home automation.
1960 1970 1980 1990 2000 2010 2020

Dati similari sull’andamento


dell’invecchiamento possono essere ritrovati a livello italiano, dove a fine 2004 il 19% della
popolazione aveva età superiore ai 65 anni ed il 5% della popolazione era oltre gli 80 anni (dati
ISTAT). Inoltre, in Italia sono 2,8 milioni le persone con forme varie di disabilità (circa la metà
permanenti), di cui il 75% è composto da anziani.
La percentuale di disabili risulta in costante aumento nei paesi industrializzati, per la concorrenza di
almeno tre circostanze fondamentali:
 l'aumento della vita media, che incrementa rapidamente la percentuale di persone in età avanzata
e quindi più esposte a difficoltà motorie, sensoriali e psichiche;
 la diminuzione della mortalità infantile, dovuta alla maggiore efficacia di terapie in grado di
mantenere in vita soggetti nati con malformazioni anche molto gravi;
 l'aumento preoccupante di incidenti della strada, domestici e lavorativi.

Le tecnologie informatiche, robotiche, elettroniche e delle telecomunicazioni consentono di migliorare


la qualità della vita e soprattutto il grado di autonomia delle persone che hanno limitazioni funzionali
(motorie, sensoriali, intellettive o multiple), nel senso di menomazione, sia di natura fisica che
intellettiva, che impedisce lo svolgimento normale di una qualsiasi azione.
La ricerca informatica da diversi anni si occupa di creare strumenti per un’interazione tra l’uomo e i
sistemi computerizzati, soprattutto in ambiente domestico. Grazie alla domotica è possibile contribuire
al miglioramento dell'autonomia delle persone diversamente abili attraverso l'utilizzo di interfacce
studiate per particolari tipi di inabilità come telecomandi a controllo vocale, a scansione automatica, a
soffio, etc. In questo delicato settore sono particolarmente attivi alcuni centri specializzati che offrono
supporto e consulenza a tutte le persone che necessitano di questo tipo di ausili tecnici.

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DOMOTICA E DISABILITÀ
La pervasività delle nuove tecnologie nella vita quotidiana ha determinato l'avvento della cosiddetta
"società dell'informazione". Una società in cui le nuove tecnologie offrono nuovi sistemi di interazione,
nuove modalità di fruizione dei servizi, nuove forme di comunicazione.
Queste novità, se vogliamo semplificare, possono essere innanzitutto identificabili come un
superamento dei propri limiti spaziali e temporali. L'impatto di questa spazialità, garantita dalle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione, non potrà mai essere apprezzato da un "abile"
nella stessa misura in cui lo sia da un diversamente abile o da un anziano. Già dunque il solo aspetto
dell'abbattimento dei vincoli di mobilità rappresenta un'evidente rivoluzione per la comunicazione,
l'apprendimento, il lavoro e la fruizione dei servizi.
Ma la tecnologia è anche un efficace strumento per valorizzare le capacità residue dei disabili e per
sopperire a delle "mancanze". Una persona priva dell'uso delle mani può scrivere un testo
semplicemente parlando al computer. Una persona affetta da grave difficoltà di udito può usare
liberamente il telefono. Una persona cieca può istruire un computer per leggere ad alta voce il
contenuto sullo schermo di un testo. Una persona affetta da disabilità fisica può liberarsi
dall'isolamento e dalla solitudine. Una persona con una grave forma di afasia può comunicare
attraverso un computer parlante.
Ma se i benefici sono evidenti non è altrettanto esplicito come questi cittadini possano acquisire non
solo una piena consapevolezza delle potenzialità della tecnologia ma ne possano usufruire a pieno.
Nonostante la meritevole opera di alcune associazioni, l'impegno di diverse istituzioni e la presenza di
buone prassi, moltissime restano le barriere sociali, organizzative, economiche ed individuali che
impediscono una piena fruizione da parte di tutti delle possibilità offerte dalla rivoluzione digitale.
Anzi, l'avvento della società basata sulle tecnologie dell'informazione può rappresentare un'ulteriore
forma di discriminazione e di esclusione. La tecnologia diventa sempre più facile e disponibile ma
ancora non sufficientemente intuitiva; fattori socio-demografici quali il titolo di studio, l'età, il reddito
influiscono in maniera determinante nell'adozione e nella diffusione delle nuove tecnologie, ed in
particolare nell'utilizzo del computer e di internet.
Se per quanto riguarda il rapporto tra anziani e tecnologie sono sempre più numerosi gli studi e le
ricerche che evidenziano una decisiva esclusione dalle tecnologie dell'informazione e prospettano
anche delle possibili soluzioni e politiche di intervento, non esistono in Italia dati statistici ufficiali ed
attendibili che aiutino a definire il rapporto tra disabili e le tecnologie e permettano quindi
l'individuazione di misure appropriate.
Sono tre le principali aree in cui le tecnologie possono migliorare le condizioni dei disabili: nella
prevenzione di malformazioni genetiche, nella riabilitazione e nel raggiungimento della piena
inclusione sociale. Le cosiddette tecnologie assistive possono, infatti, compensare specifiche
disabilità, innate o acquisite, e sono ampiamente utilizzate come uno strumento riabilitativo e di
compensazione delle abilità residue.
I personal computer, fin dalla loro comparsa, sono state macchine versatili e capaci di adattarsi a
specifiche esigenze. Superfluo sottolineare il cambiamento prodotto nella qualità della vita di molte
persone disabili che molto spesso hanno solo bisogno di strumenti adatti per sopperire ad un deficit.
Se queste persone hanno ausili adeguati per superare il loro deficit, interagire con un computer
diventa facile; anzi, questo diventa lo strumento per dissolvere barriere di esclusione e di
differenziazione presenti intorno ai disabili.
La realizzazione di software e hardware specifici ha dato ad ognuno la modalità più consona alle
proprie possibilità per accedere ad uno strumento che ha rappresentato un salto in avanti nella scuola,
nel lavoro, nel tempo libero e, in generale, nell'accesso all'informazione e alla cultura. Ormai da più di
quindici anni si creano diversi tipi di ausili tecnici, cioé prodotti, strumenti, attrezzature o sistemi
tecnologici hardware e software, di produzione specializzata o di comune commercio, che possono

Firenze Tecnologia Progetto SODO 28


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

essere utilizzato dalla persona per prevenire, compensare, alleviare o eliminare una menomazione,
disabilità, o handicap. Il compito dell’ausilio tecnico è aumentare l’efficacia delle azioni che la persona
disabile compie in modo non sempre comprensibile per interagire con l’ambiente che la circonda,
traducendola in una serie di codici espressivi e funzionali. Per questo motivo, più che di ausilio é
opportuno parlare di un “sistema ausilio”, un apparato più o meno complesso che riceve segnali
particolari dalla persona disabile e li ritrasmette in modo più comprensibile o efficace all’ambiente
circostante, consentendo quindi di migliorare la qualità di vita e l’autonomia ad un numero significativo
di persone disabili e anziane. L’ausilio può essere costituito da uno o più dispositivi: il sistema
complessivo può presentare ingressi adattati (interfaccia di input) e/o uscite di tipo speciale verso
l’ambiente (interfaccia di output), permettendo anche a disabili motori gravi di gestire autonomamente,
in modo intelligente, la propria casa controllando luci, televisione, porte, finestre ecc.
Una distinzione importante va fatta tra l'uso dell'elaboratore per la disabilità prevalentemente
fisico/sensoriale e per quello che, genericamente, viene definito come ritardo mentale o disabilità
intellettiva.
Nel caso di disabilità fisico/sensoriale il computer è un ausilio che consente di svolgere alcune funzioni
che altrimenti sarebbero precluse, una sorta di protesi che permette di sopperire ad una funzione
organica compromessa (strumento per migliorare l'accessibilità e aumentare l'autonomia). La verifica
dell'utilità e la validità dell'ausilio sono date semplicemente dal criterio di funzionalità, direttamente
accertabile dall'utente finale.
In situazioni di ritardo mentale, è invece chi assiste il disabile che deve servirsi dell'ausilio per
interagire con lui (strumento di riabilitazione). Per far questo egli deve essere in grado di gestire e
adattare l'ausilio al proprio progetto: obiettivi, contenuti, linguaggio, tempi e verifiche. In tale situazione
diventa essenziale la scelta del software e delle modalità di utilizzo.
L'uso del computer e l'accesso a internet non sono preclusi a chi soffre di patologie motorie o visive.
Per ognuna di queste disabilità esiste un ausilio specifico, uno strumento capace, ad esempio, di
agevolare i movimenti o migliorare la visione dello schermo. Display braille, stampanti braille,
computer parlanti e lettori di CD-ROM possono risolvere molti problemi.
Le disabilità sensoriali riguardano principalmente gli ipovedenti e i non vedenti. Gli ipovedenti usano il
monitor con accorgimenti particolari, come l'ingrandimento dei caratteri o il forte contrasto dei colori
per evidenziare i testi; i non vedenti hanno bisogno di supporti esterni. I primi non riescono a
coordinare i movimenti occhio-mano (quelli che guidano il mouse), a riconoscere immagini più
complesse sullo schermo, a leggere testi scritti in modo non chiaro; i secondi invece hanno bisogno di
uno strumento che traduca i segni raffigurati sullo schermo in un codice a loro comprensibile.
Coloro che hanno problemi all'udito possono essere in grado di ascoltare una parte dei suoni, ma non
riuscire a riconoscere alcune parole. Per queste persone può essere un problema utilizzare un
computer che manda avvisi sonori o messaggi parlati.
Altri possono avere difficoltà o impedimento completo del movimento delle braccia o scarsa
coordinazione dei movimenti dovuta a malattie come il morbo di Parkinson. In questo caso, è un
problema puntare il mouse nella direzione giusta, ma anche utilizzare la tastiera può essere
complicato: chi ha scarso controllo dei propri muscoli trova difficile, per esempio, premere due tasti
contemporaneamente (come è necessario per scrivere "@").
Chi soffre di disturbi cognitivi o del linguaggio (per esempio la dislessia), ha difficoltà nel ricordare, nel
risolvere semplici problemi, nello scegliere e riconoscere le parole che compaiono sullo schermo, ma
anche nello scriverle. Le nuove tecnologie cercano di risolvere queste difficoltà in vari modi.

Per i non vedenti:


• schermo tattile: è un dispositivo costituito da celle che si compongono di otto elementi. Questi
elementi si sollevano o si abbassano per riprodurre i diversi caratteri braille, dopo aver letto il testo
sul computer riga per riga.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

• tastiera braille: è una speciale tastiera che contiene sei pulsanti corrispondenti ai sei caratteri alla
base dell'alfabeto braille, e altri pulsanti che permettono diverse funzioni.
• stampante braille: utilizzando un programma di conversione del testo, questa macchina consente la
stampa direttamente in braille.
• riconoscimento e sintesi vocale: si tratta di programmi che permettono di dare qualunque tipo di
comando al computer attraverso la voce, oppure che "leggono" e traducono i testi presenti nel PC
in suoni e parole.

Per chi ha problemi di utilizzo delle mani e delle braccia o di coordinamento dei movimenti:
• il proteggitastiera è un dispositivo in plastica che copre la tastiera e che isola i tasti l'uno dall'altro, in
modo che nello scrivere non ne venga premuto più di uno contemporaneamente, o che comunque
sia più agevole individuare il tasto che si vuole usare.
• il supporto per i polsi è utile a chi non ha problemi con le mani, ma ha difficoltà nel tenere troppo
tempo sospeso il braccio nello scrivere.
• le aste per bocca, frontali (applicate sulla fronte) o "mentoniane" (applicate cioè sul mento)
permettono di premere i tasti del computer guidando i movimenti dell'asta stessa con la bocca o con
il movimento della testa.

Per i disabili cognitivi tastiere semplificate, schermi tattili e software didattici agevolano l'interazione
con il PC e la riabilitazione.

La possibilità di interazione con il computer fornisce all’utente la capacità di interazione con un


impianto domotico e quindi con la gestione di tutti i dispositivi elettrici ed elettronici della casa.

Un ulteriore ambito di assoluto interesse della domotica applicata ad anziani e disabili è quello della
teleassistenza, i cui servizi possono rivestire un ruolo determinante quale strumento di sostegno al
loro mantenimento a casa, in condizioni di sicurezza e autonomia. L’obiettivo principale è la
facilitazione della comunicazione per gli utenti (sempre più attraverso l’adozione di set top box), con la
creazione di un reticolato comunicativo, che permetta l’attivazione di servizi per il superamento
dell’isolamento, spesso causa comprimaria della graduale perdita di autosufficienza, e per il
miglioramento delle condizioni di vita dell’anziano che vive da solo nell’ambito della propria abitazione:
ad es. vigilanza sulle condizioni psicofisiche dell’utente, gestione delle richieste di intervento sanitario
di vario livello con attivazione degli opportuni interventi (medico di famiglia, 118, farmacie, etc.). Un
ulteriore livello è quello del monitoraggio di parametri sanitari per verificare l’insorgenza di situazioni di
pericolo o di deterioramento delle condizioni di salute, ad es controllo di pressione, glicemia, ritmo
cardiaco, … Sono anche disponibili dispositivi di aiuto alla memoria a esempio per ricordare di
prendere determinati farmaci o di svolgere determinate attività.

Infine, un cenno ai sistemi di riconoscimento basati su RFID (Radio Frequency IDentification,


traducibile con identificazione a radio frequenza), che possono rilevare la prossimità ed il
riconoscimento di una persona ed eseguire dei comandi predefiniti, come ad esempio l’apertura di una
porta, l’accensione di luci, o altro.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

IL MERCATO
Esistono una serie di tendenze sociali che propiziano l’uso generalizzato delle tecnologie
dell’informazione in tutti gli ambiti e questo fenomeno riguarda anche la casa; se poi ci sommiamo una
crescente preoccupazione per la sicurezza di beni e persone, la necessità di razionalizzare il consumo
energetico contribuendo ad un modello di crescita sostenibile e la sempre crescente domanda di
servizi legati all’intrattenimento ed al tempo libero, appare evidente che il futuro della domotica è assai
promettente.

I dati relativi alla penetrazione di prodotti e sistemi elettronici nella vita comune forniscono indicazioni
interessanti. In Italia, oltre la metà delle famiglie italiane (il 52%) ha un PC in casa e almeno due terzi
di queste dispongono di un collegamento internet in casa (oltre il 10% degli italiani hanno una
connessione in banda larga). Nel periodo gennaio 2004-marzo 2005 gli italiani hanno acquistato due
milioni di set top box per la televisione digitale terrestre, che per il prossimo futuro potrà affiancarsi alla
piattaforma informatica e raggiungere significative fasce di pubblico che per diverse ragioni non hanno
e non potranno avere familiarità con l’information technology.
I driver della diffusione delle piattaforme tecnologiche in famiglia restano essenzialmente tre:
 livello di scolarità dei componenti adulti della famiglia. La probabilità che un laureato usi un PC è
cinque volte superiore alla probabilità che lo usi una persona con licenza elementare. Il rapporto
diventa 15 ad uno per l'uso di internet con collegamento con banda larga;
 presenza in famiglia di figli inseriti nel circuito scolastico;
 attività lavorativa svolta da due o più persone.
Secondo le analisi di Federcomin, il profilo della e-family italiana
 si sforza di essere tecnologicamente alla pari con le famiglie dei Paesi più avanzati, anche se non
sempre ci riesce;
 ha una elevata disponibilità di spesa per le piattaforme digitali, con una preferenza particolare per
la telefonia mobile che colloca il nostro Paese al top delle graduatorie;
 privilegia soluzioni low-cost per le tecnologie digitali, prestando grande attenzione al rapporto
prezzo/prestazioni;
 considera le principali piattaforme digitali diffuse oggi in casa alla stregua dei media tradizionali più
rilevanti: televisione e quotidiani.

L’Italia insieme a Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna rappresentano circa il 74% del mercato
residenziale europeo ed in questi paesi si concentra il 75% della popolazione. Per queste e per altre
ragioni (capacità di acquisto pro capite, sviluppo tecnologico, infrastrutture, ecc) in tali paesi, Italia in
primis, si sta concentrando l’interesse degli investitori che darà un significativo sviluppo alle
applicazioni domotiche negli anni a venire. Oggi si stima che il mercato europeo dei sistemi domotici e
di automazione degli edifici si aggiri intorno a 300 milioni di euro, su un potenziale che si stima possa
arrivare a 2,5 miliardi di euro.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

La Società Booz, Allen & Hamilton ha condotto un’indagine in Europa per sondare l’interesse verso
alcuni servizi per l’automazione della casa ed i risultati confermano l’attenzione della clientela verso le
problematiche della sicurezza e della teleassistenza.

In Italia, un rapporto di Assodomotica indica un’attuale tendenza degli utenti è di realizzare impianti
domotici in abitazioni nuove o ristrutturate (si valuta che solo il 10% degli impianti domotici realizzati
sono in abitazioni esistenti). Per il 2010 lo studio prevede che circa il 10% delle abitazioni nuove o
ristrutturate sarà dotata di un sistema domotico: il totale del mercato della domotica passerà da un
fatturato annuo di 42 milioni di Euro nel 2005 a 400 milioni previsti nel 2010 relativi a 100.000 impianti
(92.000 base e 8.000 avanzati). L’incremento complessivo è di circa 10 volte a testimonianza della
notevole prospettiva ed appetibilità del mercato nella sua fase di accelerazione attuale.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

GLI OSTACOLI ALLA DIFFUSIONE


Tra le barriere che stanno rallentando la diffusione della domotica possiamo citare:
 L’ignoranza e la mancanza di fiducia da parte degli utenti
In generale c’è poca conoscenza sull’esistenza e sull’utilità della domotica che viene ancora
percepita come una soluzione complicata, costosa e riservata a pochi eletti. Ma attenzione, non c’è
prevenzione verso la tecnologia, che anzi viene vista come un’opportunità per usufruire di soluzioni
e servizi tradizionalmente difficili da acquisire, ma si tratta di ragionevole diffidenza verso la
capacità dei fornitori a garantire l’efficacia di questi sistemi ad un buon rapporto prezzo/prestazioni.
 La presenza di troppi sistemi proprietari
Se da un lato il mercato si è arricchito con nuove soluzioni ed il regime di concorrenza ha avuto un
effetto benefico sui costi degli impianti, dall’altro c’è stato un disorientamento da parte dei
progettisti e degli installatori che hanno sempre maggiori difficoltà ad orientarsi sul mercato. La
mancanza inoltre di un vero standard di riferimento ha ostacolato l’integrazione della domotica a
bordo di apparati come i residential gateway o i set-top box che rappresentano, come vedremo più
avanti, la naturale evoluzione della casa verso il concetto di ambiente intelligente.
 Le installazioni sono troppo complesse
L’installazione di un sistema domotico richiede una serie di predisposizioni e di infrastrutture che
difficilmente troviamo nelle nostre abitazioni; la necessità di collocare le centraline, i sensori, gli
attuatori, i touch screen etc. si sposa male con il sistema tradizionale di concepire gli impianti
tecnologici in una casa e spesso rappresenta un ostacolo insormontabile.
Gli utenti, dal canto loro, si prestano malvolentieri ad eseguire opere murarie perché sanno bene
quali sono i disagi che gli si prospettano, mentre i costruttori, gli architetti ed i progettisti continuano
a realizzare le case secondo modelli assai antiquati e senza tenere conto delle nuove esigenze.
 C’è carenza di professionisti preparati
Servono più tecnici in grado di progettare e realizzare impianti domotici e sono ancora poche le
imprese in grado di offrire soluzioni integrate complete di installazione, manutenzione ed
assistenza. Servono aziende in grado di fornire servizi a valore aggiunto orientati alla gestione
della casa, alle comunicazioni, alla sicurezza di cose e persone e all’intrattenimento.
 Servono centri per la formazione e centri di Competenza
Salvo rari casi, la formazione del personale tecnico viene effettuata direttamente dalle aziende che
producono sistemi domotici. Si tratta di uno sforzo notevole che le imprese sostengono per
promuovere i propri sistemi e quasi sempre la formazione è fatta da personale interno che della
domotica conosce l’aspetto più vicino al business dell’azienda ed ha come obbiettivo finale la
promozione commerciale dei propri prodotti.
A questo tipo di formazione si deve affiancare una formazione super-partes che parli di domotica
dal punto di vista della soluzione integrata e nell’ottica del consumatore finale, senza quindi legami
con un’azienda o una tecnologia in particolare. Servono inoltre dei centri di competenza in grado di
offrire supporto alla progettazione degli impianti affiancando i tecnici nella delicata fase della scelta
e fornendo consulenza specializzata ad enti pubblici ed associazioni che la richiedano.
 Maggiore diffusione dei servizi a banda larga
La diffusione degli equipaggiamenti elettronici nella casa è inarrestabile e lo sviluppo dei sistemi
informatici, di comunicazione, domotici ed audiovisivi richiede un costante adeguamento delle
prestazioni dei servizi a banda larga tipo ADSL e costi decisamente più bassi.
Si tratta di una serie di azioni che richiedono tempo ed investimenti e sarebbe auspicabile
l’intervento di strutture pubbliche come scuole ed enti di ricerca che potrebbero dare un contributo
determinante alla diffusione di queste tecnologie.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

L’EVOLUZIONE DELLA DOMOTICA


In un’analisi sullo stato dell’arte della domotica non poteva certo mancare un cenno sulle evoluzioni di
questa tecnologia e non vogliamo deludere questa aspettativa.
Nella visione più ambiziosa della domotica si ipotizza una totale integrazione dei vari sistemi presenti
nella casa fino al punto che tutti i dispositivi parleranno tra di loro e potranno condividere risorse,
periferiche, servizi, etc. La tendenza alla convergenza delle varie tecnologie e dei vari servizi stanno
alla base del concetto di “casa digitale” e ci porteranno a breve a poter fruire in maniera semplice e
veloce di servizi come internet, videotelefonia, commercio elettronico, telesorveglianza, telemedicina,
musica, film e spettacoli on-demand, TV digitale interattiva e videogiochi.
All’interno della casa avremo una serie di reti eterogenee, ognuna con la sua particolare
specializzazione, collegate tra di loro ed in grado di dialogare in maniera trasparente all’utente. Il
residential gateway provvederà a fornire il supporto hardware e software ad una moltitudine di servizi
disponibili sulla rete internet che verranno erogati dai fornitori specializzati (aggregatori di servizi) i
quali si preoccuperanno di fornire al residential gateway non solo il servizio richiesto ma anche quanto
necessario per poterlo eseguire. Attraverso un portale di accesso l’utente potrà accedere alla propria
casa magari con un telefono cellulare o con un PC per accendere il riscaldamento o per visualizzare
le telecamere, mentre delle società specializzate potranno utilizzare lo stesso portale per erogare i
servizi di telecontrollo, teleassistenza, etc.
C’è da dire che quello descritto finora non rappresenta uno scenario particolarmente futuribile in
quanto alcune società riescono già a fornire questo tipo di servizi e tutte le tecnologie “abilitanti” a cui
abbiamo fatto riferimento tipo OSGi, UPnP e simili sono da tempo disponibili e pronte all’uso.
Ci sono ulteriori visioni della casa intelligente che si spingono fino al concetto di ubiquitus-computing e
pervasive-computing che però, pur rappresentando un interessantissimo sviluppo della tecnologia,
restano attualmente relegati nell’ambito della ricerca pura.

Firenze Tecnologia Progetto SODO 34


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

COSA RESTA DA FARE


Il primo vero obiettivo della domotica ed in generale del concetto di casa intelligente è quello di
realizzare soluzioni che si integrino facilmente nella vita quotidiana rendendola più comoda e più
sicura, ma senza richiedere troppi sforzi da parte dell’utente.

Per questo motivo, a nostro avviso, sono necessarie le seguenti azioni:


 proporre la domotica in modo comprensibile alle persone (molti non sanno neanche il significato
della parola domotica) ed in modo che i vantaggi siano concreti, tangibili e dimostrati;
 creare conoscenze tecniche appropriate nel personale operante nel settore, che dovrà occuparsi
di domotica, attraverso una formazione indipendente dagli interessi della singola azienda;
 stimolare il mercato con nuove soluzioni, condividendo le esperienze per diffondere la cultura
domotica;
 fare un sforzo, anche sul piano etico, per permettere l’accesso all’automazione della casa a
quelle persone che ne hanno concretamente bisogno come anziani e diversamente abili.

Fino ad oggi la domotica non ha sperimentato in pieno la crescita che si ipotizzava ed in questo studio
abbiamo cercato di individuare i motivi e di suggerire alcune soluzioni; è probabile che anche nei
prossimi anni non assisteremo ad una vera e propria “pandemia della domotica” ma è ragionevole
prevedere un mercato in forte crescita.

RIFERIMENTI E FONTI
• Ambient Assisted Living – European Overview Report – settembre 2005
• ANIE – Homevolution – www.anie.it
• Assodomotica – Il Mercato Della Domotica In Italia – marzo 2006
• Area Science Park – Domotivca FVG – www.area.trieste.it
• Branchenuntersuchung eHome Services (Auszüge) – settembre 2001 – www.boozallen.de
• CCIAA Firenze e Ufficio Studi CNA Firenze – Indagine sulla Domotica – 2005
• Democenter Modena – Domotica, il Libro Bianco – 2005, www.laboratoriodomotica.it
• Federcomin, ANIE – L'Italia dell'e-Family 2005 – maggio 2005
• Firenze Tecnologia e CNA Firenze – Edifici Intelligenti: Opportunità per le Imprese e per gli
Utilizzatori – dicembre 2003
• Firenze Tecnologia e Provincia Firenze - Domotica & autonomia: gli ausili tecnici – giugno 2007
• Fondazione Politecnico di Milano – Progetto Domotica – www.fondazionepolitecnico.it
• Maggioli Editore – Casa Futura – rivista mensile
• Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie – Libro Bianco Tecnologie per la Disabilità – 2003
• Telefónica de España – Libro Blanco del Hogar Digital – 2003

Tutti i marchi sono registrati dai legittimi proprietari.


Le immagini hanno carattere puramente indicativo e non sono impegnative.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

APPENDICE: PROGETTI EUROPEI SULLA DOMOTICA

In questa appendice si fornisce una descrizione di una serie di progetti finanziati dalla Comunità
Europea sui temi della domotica. Si tratta di una selezione fatta con l’intento di fornire una panoramica
sugli ambiti di ricerca e di intervento, senza pretesa di completezza. Le informazioni sono tratte dal
servizio comunitario di informazione in materia di ricerca e sviluppo (CORDIS).

Active distribution networks with full integration of demand and distributed energy resources
Project Acronym: ADDRESS
Prime Contractor: ENEL DISTRIBUZIONE S.P.A., Italy
Start date: 2008-06-01
End date: 2012-05-31
Project cost: 15.72 million euro
Project funding: 9 million euro
SubProgramme: FP7- ENERGY-2007-7.1-01 Develop and validate innovative control strategies and network architectures
for active networks with large-scale penetration of renewables sources and distributed generation
Contract Type: Large-scale integrating project

ADDRESS will research, develop and deploy technologies and processes to increase usage of
Distributed Generation and Renewable Energy Resources thereby engaging in a new relationship
between customers, generators and network operators. ADDRESS aims to develop new innovative
architectures for Active Distribution Networks (ADN) able to balance in real time power generation and
demand allowing network operators, consumers, retailers and stakeholders to benefit from the
increased flexibility of the entire system. Innovative use of communications, automation and
household technologies will be combined with new trading mechanisms and algorithms providing ADN
with low cost and reliable solutions.
Customers will be encouraged into active participation enabling them to change their consumption
habits, adopting a smarter use of energy and saving money. A cost/benefit analysis of different
solutions will be developed: the most promising will be tested in three sites with different geographic,
demographic and generation characteristics. The consortium has a distinguished membership of
Large, Medium and Small Enterprises with international experience.

Pervasive computing in embedded systems


Project Acronym: PECES
Prime Contractor: ETRA INVESTIGACION Y DESARROLLO SA, Spain
Start date: 2008-10-01
End date: 2011-12-31
Project cost: 2.47 million euro
Project funding: 1.75 million euro
SubProgramme: FP7- ICT-2007.3.7 Network embedded and control systems
Contract Type: Collaborative project

The overarching goal of the PECES project is the creation of a comprehensive software layer to
enable the seamless cooperation of embedded devices across various smart spaces on a global scale
in a context-dependent, secure and trustworthy manner.

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Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

The increasing number of devices that is invisibly embedded into our surrounding environment as well
as the proliferation of wireless communication and sensing technologies are the basis for visions like
ambient intelligence, ubiquitous and pervasive computing.
The benefits of these visions and their undeniable impact on the economy and society have led to a
number of research and development efforts. These include various European projects such as
EMMA or AMIGO that develop specialized middleware abstractions for different application areas
such as automotive and traffic control systems or home automation. These efforts have enabled smart
spaces that integrate embedded devices in such a way that they interact with a user as a coherent
system. However, they fall short of addressing the cooperation of devices across different
environments. This results in isolated 'islands of integration' with clearly defined boundaries such as
the smart home or office.
For many future applications, the integration of embedded systems from multiple smart spaces is a
primary key to providing a truly seamless user experience. Nomadic users that move through different
environments will need to access information provided by systems embedded in their surroundings as
well as systems embedded in other smart spaces. Depending on their context and on the targeted
application, this can be smart spaces in their vicinity such as 'smart stores' or distant places with a
specific meaning such as their home or their office or dynamically changing places.
PECES is committed to developing the technological basis to enable the global cooperation of
embedded devices residing in different smart spaces in a context-dependent, secure, and trustworthy
manner.

Integrated cognitive assistive and domotic companion robotic systems for ability and security
Project Acronym: COMPANIONABLE
Prime Contractor: THE UNIVERSITY OF READING, United Kingdom
Start date: 2008-01-01
End date: 2011-12-31
Project cost: 11.04 million euro
Project funding: 7.8 million euro
SubProgramme: FP7- ICT-2007.7.1 ICT and ageing
Contract Type: Collaborative project

CompanionAble addresses the issues of social inclusion and homecare of persons suffering from
chronic cognitive disabilities prevalent among the elderly, a rapidly increasing population group. Those
people need support of carers and are at risk of social exclusion, yet this problem not well addressed
by ICT technology, but would lead to a social and economical pressure for staying at home as long as
possible.
The main unique selling point of the Companionable project lies in the synergetic combination of the
strengths of a mobile robotic companion with the advantages of a stationary smart home, since neither
of those approaches alone can accomplish the demanding tasks to be solved. Positive effects of both
individual solutions shall be combined to demonstrate how the synergies between a stationary smart
home solution and an embodied mobile robot companion can make the care and the care person's
interaction with her assistive system significantly better.
Starting with a profound requirements engineering for ICT-supported care and therapy management
for the care persons, basic technologies for multimodal user observation and human-machine
interaction will provide the fundamentals for the development of a stationary smart home assistive
system and a mobile robot assistant, building the cornerstones of the overall system integrating the
promising solutions of both parts. Substantial support comes from the research activities focusing on
an architectural framework, allowing such a complex care scenario solution be achievable. After the
realization of the respective scenarios, long lasting field experiments will be carried out to evaluate

Firenze Tecnologia Progetto SODO 37


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

and test the system, and both scenarios can be evaluated to show their strength and weaknesses.
This will initiate the development of an overall, integrated care scenario (smart home with embedded
robot companion).
The realization of this integrated care concept is to be seen as the in-principal vision of
Companionable.

Open architecture for accessible services integration and standardisation


Project Acronym: OASIS
Prime Contractor: FIMI S.R.L, Italy
Start date: 2008-01-01
End date: 2011-12-31
Project cost: 12.41 million euro
Project funding: 8.52 million euro
SubProgramme: FP7- ICT-2007.7.1 ICT and ageing
Contract Type: Collaborative project

OASIS introduces an innovative, Ontology-driven, Open Reference Architecture and Platform, which
will enable and facilitate interoperability, seamless connectivity and sharing of content between
different services and ontologies in all application domains relevant to applications for the elderly and
beyond. The OASIS platform is open, modular, holistic, easy to use and standards abiding. It includes
a set of novel tools for content/services connection and management, for user interfaces creation and
adaptation and for service personalization and integration.
Through this new Architecture, over 12 different types of services are connected with the OASIS
Platform for the benefit of the elderly, covering user needs and wants in terms of Independent Living
Applications (nutritional advisor, activity coach, brain and skills trainers, social communities platform,
health monitoring and environmental control), Autonomous Mobility and Smart Workplaces
Applications (elderly-friendly transport information services, elderly-friendly route guidance, personal
mobility services, mobile devices, biometric authentication interface and multi-modal dialogue
mitigation and other smart workplace applications). Applications are all integrated as a unified,
dynamic service batch, managed by the OASIS Service Centre and supporting all types of mobile
devices (tablet PC, PDA, smartphone, automotive device, ITV, infokiosk) and all types of
environments (living labs, sheltered homes, private homes, two car demonstrators, public transport,
DSRT, etc.) in 4 Pilot sites Europewide.
As user friendliness and acceptability is a top priority for the project, a user-centred-design approach
is followed along the service and application development. Tested iteratively and thoroughly by
hundreds of end users, their caregivers and other stakeholders, the OASIS platform and applications
will be optimised and submitted for standardization by the purpose-established OASIS worldwide
Industrial Forum.

Smart homes for all; an embedded middleware platform for pervasive and immersive environments
for-all
Project Acronym: SM4ALL
Prime Contractor: UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA, Italy
Start date: 2008-09-01
End date: 2011-08-31
Project cost: 4.29 million euro
Project funding: 2.9 million euro

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SubProgramme: FP7-ICT-2007.3.7 Network embedded and control systems


Contract Type: Collaborative project

Embedded systems are specialised computers used in larger systems or machines to control
equipments such as automobiles, home appliances, communication, control and office machines.
Such pervasivity is particularly evident in immersive realities, i.e., scenarios in which invisible
embedded systems need to continuously interact with human users, in order to provide continuous
sensed information and to react to service requests from the users themselves.
The SM4ALL project will investigate an innovative middleware platform for inter-working of smart
embedded services in immersive and person-centric environments, through the use of composability
and semantic techniques for dynamic service reconfiguration. By leveraging on P2P technologies, the
platform is inherently scalable and able to resist to devices' churn and failures, while preserving the
privacy of its human users as well as the security of the whole environment. This is applied to the
challenging scenario of private houses and home-care assistance in presence of users with different
abilities and needs (e.g., young able bodied, aged and disabled).
The specific composition of the Consortium, consisting of top-class universities and research centres
(UOR, TUW, RUG, KTH and FOI), of user partners specialized in domotics and home-care assistance
(FSL and THFL) and a SME specialized in specific brain-computer interfaces (GTEC), and of leader
companies in the embedded sector (TID and ED) guarantees a widespread dissemination and
exploitation of the project results, coupled with a privileged position inside ARTEMIS and ARTEMISIA
(due to the presence of UOR, TUW and ED in such bodies).

Platform for opportunistic behaviour in incompletely specified, heterogeneous object communities


Project Acronym: POBICOS
Prime Contractor: VALTION TEKNILLINEN TUTKIMUSKESKUS (VTT), Finland
Start date: 2008-05-01
End date: 2011-04-30
Project cost: 3.19 million euro
Project funding: 2.3 million euro
SubProgramme: FP7-ICT-2007.3.7 Network embedded and control systems
Contract Type: Collaborative project

The POBICOS project targets communities of regular objects with embedded sense-compute-actuate
nodes, found in homes and buildings. Such objects are inherently heterogeneous in terms of sensing,
actuating and computing resources/capabilities. Moreover, the actual mix of objects available in
different settings is practically unknown at the development time. Thus, the main challenge of
applications is to take the best possible advantage of whatever resources happen to be available at
runtime. We refer to this as 'opportunistic behaviour'.
The goal of POBICOS is to design, implement and test a platform that simplifies the task of developing
and deploying opportunistic applications in such heterogeneous and incompletely specified object
collections. The platform will include
(a) appropriate middleware-based programming model and mechanisms,
(b) an implementation of the middleware on embedded motes, and
(c) application testing, deployment and monitoring tools.
The major S&T objectives are:
(a) ontology-driven, multi-resolution representations of sensor/actuator resources,
(b) abstractions for physical node transparency, and
(c) mechanisms for application deployment and monitoring, ensuring security and privacy.

Firenze Tecnologia Progetto SODO 39


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

The domain of home automation and energy-efficient buildings will provide the context for application
scenarios and system requirements. The system prototype and applications will be deployed and
tested in a special building featuring several sensing and actuating capabilities.
Core technology development is done by two research institutes and a university, all with extensive
research and prototyping experience in the area of wireless embedded systems. Domain expertise for
energy-efficient buildings is provided by a research institute that specialises exclusively in that area.
Application development is led by an SME active in the area of embedded systems. Finally,
dissemination and exploitation efforts are led by a world-class technology consulting company.

Smart houses interacting with smart grids to achieve next-generation energy efficiency and
sustainability
Project Acronym: SMARTHOUSE/SMARTGRID
Prime Contractor: SAP AG, Germany
Start date: 2008-09-01
End date: 2011-02-28
Project cost: 3.81 million euro
Project funding: 2.56 million euro
SubProgramme: FP7- ICT-2007.6.3 ICT for environmental management and energy efficiency
Contract Type: Collaborative project

Current smart house/energy technologies treat home and working environments as effectively
consisting of isolated and passive individual units. This severely limits achieved energy efficiency, as it
ignores the potential delivered by homes, offices, and commercial buildings seen as intelligent
networked collaborations.
Thus, the SmartHouse/SmartGrid project introduces a holistic concept for smart houses situated and
intelligently managed within their broader environment. It develops intelligent networked ICT
technology for collaborative technical-commercial aggregations of Smart Houses able to
communicate, interact and negotiate with both customers and energy devices in the local energy grid
so as to achieve maximum overall energy efficiency as a whole.
Our technology is built on:
• using available open industry standards in both the ICT and energy sectors;
• employing communication and computing capabilities that are already in widespread use in
mainstream home and working environments.
The SmartHouse/SmartGrid technology will be field tested in three different countries. On this basis,
the project will define a roadmap to mass application. Only by considering the aggregated network
level of smart houses managed by intelligent networked ICT for scale and flexibility, one is able to
achieve the quantum leap in energy efficiency and sustainability that the EU's "20% by 2020"
objectives call for.

An open platform for home robotics


Project Acronym: ROBOTS@HOME
Prime Contractor: TECHNISCHE UNIVERSITAET WIEN, Austria
Start date: 2007-05-01
End date: 2010-04-30
Project cost: 3.28 million euro
Project funding: 2.28 million euro
SubProgramme: FP6- IST-2005-2.6.1 Advanced Robotics

Firenze Tecnologia Progetto SODO 40


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Contract Type: Specific Targeted REsearch Project

Young and old alike speculate(d) again and again about robotic helpers at home. While the Swiss
Expo.02 saw 11 robots guide visitors to exhibits and service robots navigate in hospitals, museums, or
office corridors, one could ask, "where is the mobile robot successfully going from the living room to
the kitchen?"
The objective of robots@home is to provide an open mobile platform for the massive introduction of
robots into the homes of everyone. The groundbreaking innovations are:
(1) A scaleable, affordable platform in response to the different application scenarios of the four
industrial partners: domotics, security, food delivery, and elderly care.
(2) An embedded perception system providing multi-modal sensor data for learning and mapping of
the rooms and classifying the main items of furniture.
(3) A safe and robust navigation method that finally sets the case for using the platform in homes
everywhere.
The system is tested in four homes and at a large furniture store, e.g., IKEA. Developers as well as lay
persons will show the robot around, indicate rooms and furniture and then test the capabilities by
commanding to go to the refrigerator or dining table.
The results of the robots@home project lead to an affordable, scaleable and versatile platform that is
targeted for marketing in two to three years after project end open to any application that requires the
safe navigation capability. The scenario-driven approach is inspired by recent work in cognitive
science, neuroscience and animal navigation: a hierarchical cognitive map incorporates topological,
metric and semantic information. It builds on structural features observed in a newly developed
dependable embedded stereo vision system complimented by time-of-flight and sonar/infrared
sensors.

Service Oriented Programmable smart environments for older Europeans


Project Acronym: SOPRANO
Prime Contractor: EXODUS A.E., Greece
Start date: 2007-01-01
End date: 2010-04-30
Project cost: 11.7 million euro
Project funding: 7 million euro
SubProgramme: FP6- IST-2005-2.6.2 Ambient Assisted Living (AAL) in the Ageing Society
Contract Type: Integrated Project

SOPRANO will design and develop highly innovative, context-aware, smart services with natural and
comfortable interfaces for older people at affordable cost, meeting requirements of users, family and
care providers and significantly extending the time we can live independently in our homes when
older. User friendliness and acceptability is top priority for the project - a zero-slope learning curve is
to be achieved and interfaces are to "vanish" into domestic settings. Large-scale viability in real homes
will be demonstrated with 600 users to raise public awareness and accelerate AAL exploitation.
SOPRANO extends today's EandAR methods to profoundly change the RTD process, integrating
design-for-all - to combat stigma and reap economies of scale in consumer markets - and involving
older users in RTD - from requirements, iterative prototyping and usability tests through to 6 month
field trials. Research is expected to strongly advance global knowledge in semantic IT, RFID location,
remote diagnostics, radar and integration architectures. A new AAL architecture is to support pro-
active assistance based on situational analysis fed by user input and local monitoring. Responses are
to follow agreed rules and seamess access provided to external professionals. Safety and security is

Firenze Tecnologia Progetto SODO 41


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

strongly enhanced with adherence to stringent reliability standards. Multiple modalities and dialogue
adaptations to cognitive ageing help meet special accessibility and usability needs.
The consortium represents all stages in AAL value chains from academic research to quality
integration, includes key local authority providers and is coordinated by the market leader in AAL
systems provision. A top smart-homes player and advice by top user groups help rapid exploitation of
innovative, accepted systems which reduce institutionalization and offer autonomy and comfort to all
older Europeans.

Design study for the living lab research Infrastructure, to research human interaction with, and
stimulate the adoption of, sustainable, smart and healthy innovations around the home
Project Acronym: LIVING LAB
Prime Contractor: TECHNISCHE UNIVERSITEIT DELFT, Netherlands
Start date: 2008-01-01
End date: 2009-12-31
Project cost: 2.14 million euro
Project funding: 1.5 million euro
SubProgramme: FP7- INFRA-2007-2.1-01 Design studies for research infrastructures in all S&T fields
Contract Type: Support actions

The objective of this design study is to address all key issues related to the feasibility of a new
research infrastructure with a clear European dimension, named LIVING LAB, that will: Advance the
field of user centred research (i.e. by studying the interaction of people with innovations for the home),
Test, evaluate and improve innovations for the home, Foster societal needs such as sustainability and
quality of life, Stimulate competitiveness of European industry (that brings these innovations to the
market).
LIVING LAB will bring together Europe's top research institutes and companies to study the interaction
of people with technology in the home environment, and to stimulate cooperative projects in the fields
of user centred research and product development. A LIVING LAB-core infrastructure will look like an
ordinary house, but (invisible to its inhabitants, who are all volunteers) it will have sensors, cameras
and microphones that record every aspect of home life. The behaviour and interactions of the
volunteers can be monitored at any point in the day throughout the duration of their stay. One key
advantage of the LIVING LAB over other simulation setups is that products can be evaluated in a real-
life environment, over a prolonged period of time.

Autonomous collaborative robots to swing and work in everyday environment


Project Acronym: ACROBOTER
Prime Contractor: BUDAPESTI MUSZAKI ES GAZDASAGTUDOMANYI EGYETEM, Hungary
Start date: 2007-01-01
End date: 2009-12-31
Project cost: 3.1 million euro
Project funding: 2.31 million euro
SubProgramme: FP6 IST-2.6.1 Advanced Robotics
Contract Type: Specific Targeted REsearch Project

The project aims to develop a radically new robot locomotion technology that can effectively be used
in home and/or in office environments for manipulating small objects autonomously or in close

Firenze Tecnologia Progetto SODO 42


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

cooperation with humans. This new type of mobile robot will be designed to move fast and in any 3D
direction in an interior environment.
The main challenge is to easily (and like never before) overcome any kind of obstacles such as stairs,
doorsteps, chairs, tables, shelves, the edge of carpets and various other everyday objects that can be
found in a room in a generalized way. Also, the workspace of the robot will be extended (compared to
recently available service robots) in the vertical direction. For example, the robot may have to operate
on the top of tables, wardrobes and it may be used for manipulating objects placed on shelves, but
also on the floor.

Development of a cost efficient innovative reusable integrated power supply system, enabling
interference free high-speed power line based communication architecture for the affordable smart
house
Project Acronym: FLEXOLINE@HOME
Prime Contractor: CONSTRUCTION PRODUCTS ASSOCIATION, United Kingdom
Start date: 2006-12-01
End date: 2009-11-30
Project cost: 1.86 million euro
Project funding: 1.08 million euro
SubProgramme: FP6 SME-2 Collective Research
Contract Type: no contract type
A major step forward is required nowadays across the EU to provide affordable housing for a large
proportion of EU citizens without compromising the benefits of the home automation, at the same time
as overcoming the skilled labour shortage specifically in the European electricity sector and providing
home owners with improved "home networking" capabilities.
The idea of using power supply infrastructure as a communication network, although provides a
straightforward solution to the problem, failed by today to demonstrate that required characteristics
can be reached, primarily due to problems related to EM compatibility.
The purpose of this project will be to develop a system that will provide 10 times higher bit rates and
decrease the EM interference of 30-4 0 dB, while significantly decreasing the installation time and
associated costs. In order to achieve the proposed project objectives, it will be necessary to develop a
better understanding of the factors determining coexistence of power supply using HFAC a nd high
frequency signals in parallel conductors of planar structure.
This will enable the development of a robust and safe integrated power supply and high speed
communication architecture for domestic applications, which will exceed all current and fores eeable
state-of-the-art solutions.
The combined power supply and communication system will enable every newly built or renovated
house throughout the EU to face the challenge of the information era, thus adding to the quality of life.
However, the possible applications are wide reaching, and can be found offices, scientific laboratories
and hospitals. In addition, this product will meet the current legislation efforts at the EU level, triggered
by the EU Mandate M313 on Electromagnetic Compatibility and con tribute to the ecological welfare of
the environment in reducing "electromagnetic smog" and thus pollution levels associated with the
distribution of energy and communication signals.

Service-oriented cross-layer Infrastructure for distributed smart Embedded Systems


Project Acronym: SOCRADES
Prime Contractor: SCHNEIDER ELECTRIC GMBH, Germany
Start date: 2006-09-01

Firenze Tecnologia Progetto SODO 43


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

End date: 2009-08-31


Project cost: 13.75 million euro
Project funding: 8.6 million euro
SubProgramme: FP6 IST-2005-2.5.3 Embedded systems
Contract Type: Integrated Project

The goal of the SOCRADES project is to create new methodologies, technologies and tools for the
modelling, design, implementation and operation of networked hardware/software systems embedded
in smart physical objects. The smart embedded system is to be applied in perception and control
systems in intelligent environments, in which enhanced system intelligence is achieved by cooperation
of smart embedded devices pursuing common goals. These devices with embedded intelligence and
sensing/actuating capabilities are expected to be heterogeneous yet they need to interact seamlessly
and intensively over a network (wired/wireless).
The middleware technologies to be developed in this project will be based on the Service-Oriented
Architecture approach, will be generic to any networking technology or transmission medium, and will
provide open interfaces that enable interoperability at the semantic level to any 3rd party. A
SOCRADES service is considered a software component which encapsulates device-specific
functionality. This functionality is advertised to the system in order to be located and invoked by other
networked devices.
The SOCRADES approach is to create system intelligence by a large population of small and smart
networked embedded devices at a high level of granularity, as opposed to the traditional approach of
focusing intelligence on a few large and monolithic applications. This increased granularity of
intelligence distributed among loosely coupled intelligent physical objects facilitates the adaptability
and reconfigurability of the system, allowing it to meet business demands not foreseen at the time of
design. Focus from a functional view will be in managing the vastly increased number of intelligent
devices and the associated complexity. Focus from a run-time infrastructure view will be in a new
breed of very flexible real-time embedded devices (wired/wireless) which are fault-tolerant,
reconfigurable, safe and secure.

Low cost advanced white goods for a longer independent life of elderly people
Project Acronym: EASY LINE+
Prime Contractor: BSH ELECTRODOMESTICOS ESPANA S.A., Spain
Start date: 2007-01-01
End date: 2009-06-30
Project cost: 2.1 million euro
Project funding: 1.45 million euro
SubProgramme: FP6- IST-2005-2.6.2 Ambient Assisted Living (AAL) in the Ageing Society
Contract Type: Specific Targeted REsearch Project

The elderly suffer some disabilities that get worst with the passing years. These disabilities will make
carrying out the tasks of an independent life more difficult. It is a reality that the main disabilities (42%)
prevent individuals from carrying out home tasks and that, about a fourth part of the household
accident are produced in the kitchen, where the "white goods" are key elements. Facing this situation,
the project consortium, has decided to carry out the EASY LINE+ project in order to develop
prototypes near to market of advanced white goods in order to support elderly persons with or without
disabilities to have a longer independent life and will compensate their loss of physical and/or
cognitive abilities.

Firenze Tecnologia Progetto SODO 44


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

The project foresees using the integrated RFID, Neuronal Networks and HMI technologies to build a
system that can capture data of the home environment, and can control via wireless communication
(Zigbee) or the mains electricity (EMS PLC), any white good in the home. The users, elderly persons,
may actuate by himself any white good in the home, or may leave the "e-servant" to do the actuation.
The e-servant will be a white good control system, based on the sensor information and the habits of
the user that can program any application without/or with user cooperation. The e-servant, also will be
a learning system that detects the loss of abilities of the user and tries to compensate them.
The consortium of this project will be led BSH-E as European level and third at world level in White
Goods manufacturing, jointly with R&D experts in new technologies suitable for increasing the
functionalities of white goods like I3A (Neuronal Networks, Zigbee, RFID sensors), NEWI (Human
Machine Interfaces). Accessibility expert as SBS C-LAB, important industries in RFID applications
(IDENT), software/HM (ADSS) and domotic implementation (G2V).

Hearing at home
Project Acronym: HAH
Prime Contractor: OFFIS E.V., Germany
Start date: 2006-12-01
End date: 2009-05-31
Project cost: 2.03 million euro
Project funding: 1.7 million euro
SubProgramme: FP6 IST-2.6.2 Ambient Assisted Living (AAL) in the Ageing Society
Contract Type: Specific Targeted REsearch Project

The HaH project will research and develop next generation assistive devices that allow the growing
number of hearing-impaired, which predominantly includes the elderly, equal participation in
communication and empowers them to play a full role in the information society.
HaH will focus on the needs of the hearing-impaired in home environments. Formerly separated
devices like personal computer, hi-fi system, TV, digital camera, telephone, fax, intercom and services
like internet access, VoIP, Personal Information Management (PIM), pay TV and home automation
grow together to be accessible via a TV set connected to a PC or set top box (STB) that implements
interfaces to network gateways as well as to home automation services. The TV becomes the central
Home Information and Communication (HIC) platform of the household in the communication society.
HaH will research and develop hearing support applications and integrate next generation assistive
technologies into such a HIC-platform, connected to radio and TV antennas, a LAN net-work and TV
screen, implemented on either PC, Embedded PC, or STB hardware. The HIC-platform will provide
the hearing-impaired with easy to fit supportive audio signal processing (SASP) and visual support on
the TV screen.
Involving a minimum number of partners, the members of the HaH consortium completely cover the
expertise to develop SASP technology with:
- advanced audio pre-processing like signal classification, noise reduction, speech enhancement,
- easy to fit algorithms adequate to compensate for the hearing-impaired's individual hearing loss,
and
- synthesized face expressions offering lip-reading support, fully integrated on the HIC-platform
supporting the understanding of TV and radio programs, as well as Phone/VoIP conversations and
in-house communication at the same time. Practicability of results and the consortium's proximity
to the user group promise ensured and Europe-wide exploitation and dissemination of all
outcomes.

Firenze Tecnologia Progetto SODO 45


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

An intelligent interactive services Environment for assisted living at home


Project Acronym: INHOME
Prime Contractor: ALCATEL-LUCENT DEUTSCHLAND AG, Germany
Start date: 2007-01-01
End date: 2008-12-31
Project cost: 4.17 million euro
Project funding: 2.3 million euro
SubProgramme: FP6 IST-2.6.2 Ambient Assisted Living (AAL) in the Ageing Society
Contract Type: Specific Targeted REsearch Project

The goal of the INHOME project is to provide the means for improving the quality of life of elderly
people at home, by developing generic technologies for managing their domestic ambient
environment, comprised of white goods, entertainment equipment and home automation systems with
the aim to increase their autonomy and safety. Contrary to the practises followed up to now, the
INHOME project focuses on the problem of appliances flexible use by discriminating between
experienced and inexperienced rather than enabled or disabled users.
By adopting this radically different standpoint the project is posed to set out a generic set of appliance
design guidelines targeting the intensification of home appliances use and user dependency. In
accordance with this concept, the INHOME project aims at furnishing its offerings through the
establishment of the four-tier architecture. The bottom line technology is offered by the ESTIA project
(IST-FP6-4-27191), which focuses on the design and development of technologies for efficient
personalised management of audiovisual content and white goods functions, locally within the home.
INHOME will utilise ESTIA architecture in order to design and develop a set of services for aged
people, which will be delivered in the form of the following showcases with the aim to enhance their
autonomy and safety at home:
- Activity Monitoring
- Home Environment Simple Management
- Tasks scheduling
- Flexible AV streams handling
- Household appliances flexible access
The consortium includes four Europe-wide leaders in telecommunications, IT and household
appliances systems manufacturing (ALCATEL, THALES, SIEMENS, GORENJE), three SME systems
development companies (TELETEL, THOSS, VMWS) with significant know-how in communication
protocols and services in the telecommunications and healthcare sectors, a University (University of
Aegean) and a User Group (Health Centre of Vyronas) specialised in the provision of medical services
to elderly people at home.

Evolvable Ultra-Precision Assembly Systems


Project Acronym: EUPASS
Prime Contractor: PHILIPS ELECTRONICS NEDERLAND B.V., Netherlands
Start date: 2004-11-01
End date: 2008-10-31
Project cost: 18 million euro
Project funding: 10.71 million euro
SubProgramme: FP6- NMP-2002-3.4.3.1-3 The creation of "knowledge communities" in production technologies,IST-2002-
2.3.3.1 Products and Services engineering
Contract Type: Integrated Project

Firenze Tecnologia Progetto SODO 46


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Notwithstanding recent technological advances, the social and economic situation for assembly-
intensive companies in Europe is in serious decline (European outsourcing of assembly at 21% in
2000, predicted over 40% by 2007). The alarming issue behind such forecasts are, among others, the
long-term consequences of outsourcing assembly to non-European countries, in spite of the fact that
entire industries have already been lost through such practices. Strategically speaking, new
technologies such as micro pro ducts, and their production systems, could be exploited to turn these
threats into opportunities, which has happened outside Europe. To date, no comparable measures
have been taken in Europe. Industrialists and some academic partners of the Assembly-Net Thematic
Network, propose such an initiative as an Integrated Project titled EUPASS. The EUPASS project
aims to develop affordable, cost effective and sustainable ultra-precision manufacturing solutions by
offering rapidly deployable ultra-precision assembly services on demand. This will be achieved by
developing and delivering a number of breakthrough technologies and solutions including: - European
wide pilot infrastructure of depots of micro-assembly modules and integration software, enabling rapid
configu ration and deployment of flexible precision assembly systems with minimum investment cost. -
Next generation ultra-precision enabling technologies, including modular high-precision manipulators,
grippers and feeders. - Novel micro joining techniques includ ing micro-mechanical joints, nano-
dispensing, and laser welding. - Robust and legacy-compliant knowledge driven methodology, cost
models and software tools to support the offering of rapidly deployable ultra-precision assembly
services with low investment cost, high capacity utilisation and improved equipment reusability - New
standards for seamless integration of precision assembly modules and control systems using open
architecture approach.

Ambient intelligence system of agents for knowledge-based and integrated services for mobility
impaired users
Project Acronym: ASK-IT
Prime Contractor: SIEMENS SA, Spain
Start date: 2004-10-01
End date: 2008-09-30
Project cost: 14.88 million euro
Project funding: 8.5 million euro
SubProgramme: FP6- IST-2002-2.3.2.10 e-inclusion
Contract Type: Integrated Project

Mobility Impaired (Ml) people have a wide variety of functional limitations, from different types of
physical impairments to activity limitations. ICT systems following the "design for all" and adequate
content are required, so as to take advantage of both internet and mobile-based services. ASK-IT
integrated project aims to establish Ambient Intelligence (Ami) in semantic wed enabled services, to
support and promote the mobility of the MobilityImpaired people, enabling the provision of
personalised, self-configurable, intuitive and context-related applications and services and facilitating
knowledge and content organisation and processing. Within it, Mlpeople related infomobility content is
collected, interfaced and managed in SP1 (Content for All), encompassing transport, tourism and
leisure, personal support services, work, business and education, social relations and community
building related content.
To offer the content, a number of advanced tools are developed within SP2(Tools for All), such as
enhanced accuracy localisation, accessible intermodal route guidance modules and interfaces to
eCommerce/ePayment, domotics, health and emergency management, driver support, computer-
accessibility, eWorking, eLearning systems and assistive devices. Content and tools are integrated
within an Ambient Intelligent Framework (SP3), by a Multi Agent System of Intelligent Agents and a

Firenze Tecnologia Progetto SODO 47


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

self-configurable UserInterface, that offer service personalisation according to user profile, habits,
preferences and context of use.
This framework is interoperable in terms of mobile devices, local and wide area networks used,
entrusted and based on intuitive web-semantics; thus offering seamless and device independent
service everywhere. The integrated ASK-IT service and system will be tested in 7 interconnected sites
Europewide in SP4 (Accessible Europe), to prove that full travel accessibility for Ml users can be
achieved in a reliable and viable.

Analysis and design of large-scale sensor networks for distributed control applications
Project Acronym: SENSNET
Prime Contractor: UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA - DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE, Italy
Start date: 2005-07-01
End date: 2007-06-30
Project cost:
Project funding: 80.000 euro
SubProgramme: FP6- MOBILITY-4.2 Marie Curie International Reintegration Grants
Contract Type: Marie Curie actions-International re-integration grants

Dramatic advances in MEMS, DSP capabilities, computing, and communication technology are
revolutionizing our ability to build massively distributed, easily deployed, self-calibrating, disposable
wireless sensor networks. Soon, the fabrication of inexpensive millimetre-scale autonomous
electromechanical devices containing a wide range of sensors including acoustic, vibration, pressure,
temperature, humidity, magnetic, biochemical, will be readily available.
These potentially mobile devices, provided with their own microprocessor and power supply, will be
able to communicate with close neighbour sensors devices via low-power wireless communication,
and forming a wireless sensor networks with up to 100,000 devices. Sensor networks can offer access
to an unprecedented quality and quantity of information.
This information can revolutionize an individual's control of the environment, and their ever-decreasing
cost will make sensor networks ubiquitous in many aspects of our lives. These include home-
automation, environmental monitoring, transportation systems, automotive control, autonomous
systems for space exploration, and manufacturing automation.
Our project will consider the control issues and requirements arising from distributed control
applications, which exploit large sensor networks for the monitoring and control of large, rapidly
changing environments.
In contrast to the current research trend, which is mainly concerned with the co-development of
hardware and software tools for the rapid prototyping of software, we will focus on defining a language
that will describe the tradeoffs between computation, communication, energy usage, and control
accuracy.
The main innovative claims that will be generated from this project include
- development of new concepts and tools for the abstraction and analysis of sensor networks,
- design of control systems under communication constraints, and
- real-time processing of distributed sensory data.

Firenze Tecnologia Progetto SODO 48


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

Workflow and RFID enabled system for automated and paperless Warehouse operations
Project Acronym: W-RESPONSE
Prime Contractor: POULIADIS ASSOCIATES CORPORATION, Greece
Start date: 2004-11-01
End date: 2007-03-31
Project cost: 1.98 million euro
Project funding: 1.16 million euro
SubProgramme: FP6- SME Horizontal research activities involving SMEs
Contract Type: no contract type

The major scientific & technical objective of the W-RESPONSE project is to investigate & assess the
potential of combining workflow & RFID technology in order to implement a totally re-configurable &
automated warehouse management system that could be easily adopted by the European SMEs
independently of the business sector they belong. The configuration capabilities of the W-RESPONSE
system itself will more or less position the overall solution as a Warehouse process automation system
implementation platform, efficiently coping with both conventional barcode & emerging RFID
technology. The core business objective of the project is to analyse the factors that present diversity
per company and business sector (e.g. Product Labeling Model, Warehouse Operation Model,
Warehouse Implementation Model etc) in order to provide a fully integrated corporate resource that
could be widely adopted within the European SME community and evolve following the evolution of its
user enterprises. The aim is to model all these factors and provide a system that could adjust to each
deployment environment without the need to alter the code, but only through configuration activities.
Moreover its configuration ability will enable enterprises to utilize the same software even when they
wish to modify their operation model (e.g. building of a new larger warehouse), since the aim of the
software itself will be to get embedded within the enterprise (not just used), and change according to
the enterprise's requirements by its own personnel, as they understand the warehouse operation
model and depict it in software configuration semantics. This is feasible only when the software has
been built with meta-modeling techniques, employing a flexible way to design & simulate flows of
activities & documents and incorporating strong mechanisms for performance monitoring for
continuous improvement.

The European application home alliance


Project Acronym: TEAHA
Prime Contractor: TELEFONICA INVESTIGACION Y DESARROLLO SA UNIPERSONAL, Spain
Start date: 2004-01-01
End date: 2007-02-28
Project cost: 5 million euro
Project funding: 2.65 million euro
SubProgramme: FP6- IST-2002-2.3.1.8 Networked audiovisual systems and home platforms
Contract Type: Specific Targeted REsearch Project

The European Application Home Alliance (TEAHA) addresses networked home control applications
and their complementarity to A/V networked applications. Its objective is to work with the A/V world to
specify an open, secure, interoperable and seamless global home platform.
The TEAHA initiative has been structured into two phases. Phase 1 is this project. Phase 2 will involve
a significant test programme. TEAHA approach is to define a suitable secure open middleware
platform that will allow the seamless interworking of the wide variety of appliances found in a home

Firenze Tecnologia Progetto SODO 49


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

environment (from the 3 cent device to the 300 euro device), over the wide variety of network solutions
from the 100bit/s to the 100mbit/s.
The following research and innovation work is foreseen:
- Definition and development of an open middleware framework to ensure interoperability across
heterogeneous networks. New network independent service discovery and security mechanisms
will be defined and implemented;
- Development of new low-cost RF components supporting TEAHA middleware based on advanced
RFCMOS technology;
- Development of ultra low-cost power-line communication allowing the connection of virtually any
household small appliance;
- Development of new residential gateway components.
The route to industrial deployment will be addressed as TEAHA developed technology will be
validated through three applications: white goods control, energy management, and residential
gateway applications with seamless integration with networked A/V applications. Standardisation work
will be carried out as well as marketing and dissemination.

Open PLC European research alliance for new generation PLC integrated network
Project Acronym: OPERA
Prime Contractor: IBERDROLA INGENIERIA Y CONSULTORIA, S.A., Spain
Start date: 2004-01-01
End date: 2006-01-31
Project cost: 20.15 million euro
Project funding: 9 million euro
SubProgramme: FP6- IST-2002-2.3.1.3 Broadband for all
Contract Type: Integrated project

Power Line Communication (PLC) is a broadband telecommunication technology able to use the
electricity networks for data transmission purposes, allowing any user connected to the power grid to
benefit from a great number of services easily and avoiding expensive and pollutant new wiring. The
strategic objective of this proposal is to offer low-cost broadband access service to ALL European
citizens using the most ubiquitous infrastructure, Power Lines. Overcoming all barriers that prevent
today PLC from being a mass commercial technology that competes effectively with existing
technologies through the development of a new PLC generation integrated with existing backbone
technologies and EMC full compliant.
All efforts will be focused on obtaining: an improved performance in transmission speed, a ready- to-
sell and low-cost products, a complete system specification, an unique international regulation, full
inter-operability with existing back haul and in-home technologies and a higher market share.
OPERA will contribute to develop the European Information Society in concordance with the proposed
objectives in the plan eEurope 2005 by:
- Increase of competition in access network: PLC networks can be quickly and easily deployed
without large investments due to the re-utilisation of electricity networks. PLC is an alternative,
competitive, ubiquitous solution for access and in-house distribution that will contribute to have a
real alternative "last-mile" access network.
- Fostering Mass Services availability: PLC features such as transparent integration with different
technologies and complete end-user coverage will contribute to the deployment of value-added-
services over broadband such as: smart home, video streaming, e-health, telephony, tele-
surveillance etc.
- European Industry Leadership: PLC technology know-how is currently placed in Europe.

Firenze Tecnologia Progetto SODO 50


Lo stato dell’arte della domotica: scenari futuribili e promesse non mantenute

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