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Lamputato di arto inferiore: recenti

Lamputato di arto inferiore: recenti


acquisizioni cliniche e tecnologiche
acquisizioni cliniche e tecnologiche
Dottor Marco
Dottor Marco
Traballesi
Traballesi
Direttore Unit Operativa D - sezione amputati
Fondazione Santa Lucia IRCCS, Roma
Tecnico Ortopedico Roberto Pellegrini ITOP Palestrina
FONDAZIONE SANTA LUCIA
ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO
Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria
00179 Roma, Italia -Via Ardeatina, 306 - www.hsantalucia.it
Lamputazione vista
dalla persona come linizio della fine
dal chirurgo come latto finale di una lunga
battaglia persa per salvare larto
ma
alla luce dello stato dellarte tecnologico e
riabilitativo si deve
VEDERE LAMPUTAZIONE COME LATTO
CHE PERMETTE DI PORRE TERMINE A
LUNGHE SOFFERENZE ED IMMOBILIT E
PERMETTE LA RIPRESA DI UNA NUOVA
VITA E DELL AUTONOMIA
Ci che dobbiamo valutare in un amputato che
prendiamo in carico non solo il particolare
(moncone), ma la sua globalit di paziente cronico
affetto da pi patologie, spesso anziano e affetto da
sindrome da decondizionamento.
La presa in carico riabilitativa
La presa in carico riabilitativa
Inizio patologia vascolare

Progressiva riduzione della mobilit fino


allallettamento

Intervento chirurgico

Ulteriore allettamento

Sindrome da decondizionamento
La presa in carico riabilitativa
La presa in carico riabilitativa
Effetti del decondizionamento sul
Effetti del decondizionamento sul
sistema muscolo scheletrico
sistema muscolo scheletrico
Ipotrofia muscolare: diminuzione della forza e della resistenza
allo sforzo (con linattivit si calcola una perdita di forza dal 10%
al 20% a settimana, con il massimo della perdita nella prima
settimana fino ad un massimo del 25-40% del valore iniziale).
Tale ipotrofia sembra interessare prevalentemente i muscoli pi
grandi, antigravitari, e le fibre muscolari tipo I (a contrazione
lenta).
Retrazione dei tessuti connettivi periarticolari: limitazione
articolare (riorganizzazione del tessuto connettivo lasso)
Osteoporosi: aumento del riassorbimento osseo (attivit
osteoclastica) per mancata sollecitazione meccanica.
Effetti del decondizionamento sul
Effetti del decondizionamento sul
sistema cardiovascolare e respiratorio
sistema cardiovascolare e respiratorio
Cuore a riposo: frequenza cardiaca (1b/min ogni 2 giorni per 1
mese), gittata sistolica, dimensioni cardiache.
Cuore, risposta allesercizio: gittata e risposta della
frequenza cardiaca allesercizio sub-massimale (30-40 b/min pi
del previsto), VO
2
max.
Neurovascolare: intolleranza ortostatica.
Ematico: trombosi venosa e fibrinogeno, volume plasmatico
ed ematico totale e massa dei globuli rossi.
Respiratorio: frequenza respiratoria
Altri effetti del decondizionamento
Altri effetti del decondizionamento
Sistema neurologico
equilibrio.
coordinazione.
Disturbi emotivi: ansia, depressione, apatia, disturbi del sonno,
riduzione della soglia del dolore, disturbi comportamentali,
disturbi del sonno.
Metabolismo e sistema gastrointestinale
massa magra, tessuto adiposo
Ridotta tolleranza al glucosio
escrezione minerale
motilit intestinale, appetito e assunzione di liquidi.
Decondizionamento ed invecchiamento
Decondizionamento ed invecchiamento
Fisiologico deterioramento delle funzioni corporee
Linvecchiamento spesso aggravato dal
verificarsi di malattie che, soprattutto nei soggetti
sedentari, producono necessariamente una
diminuzione dellattivit.
Gli anziani attivi possono prevenire una gran parte
del fisiologico declino fisico
In un amputato darto inferiore vi un drastico
aumento della richiesta di energia per la
deambulazione.
Negli anziani a questo si aggiunge la parafisiologica
riduzione del VO2 max e della tolleranza allesercizio
fisico legata non solo allet ma anche alla cardiopatia
aterosclerotica e alla vasculopatia periferica.
Spesa energetica della deambulazione
Spesa energetica della deambulazione
Un aumento della spesa energetica nel cammino
dellamputato sembra essere dovuto alleccessivo
spostamento verticale della pelvi durante il passo
(Engsberg 1990).
E dimostrato che un corretto controllo della
biomeccanica del passo (in particolare il grado di
spostamento del centro di massa sulla base di
appoggio nei tre piani dello spazio) minimizza il
consumo di O2. (Kerrigan 1995)
Spesa energetica della deambulazione
Spesa energetica della deambulazione
Altre cause di elevata spesa energetica:
Cause protesiche
1) diminuita coordinazione del movimento per perdita
del feed-back propriocettivo (Mensch 1986)
2) incapacit della protesi di simulare la normale
biomeccanica e funzionalit delle articolazioni (piede,
caviglia, ginocchio) (Fisher 1978) e perdita della energia
cinetica normalmente accumulata come energia
potenziale durante il passo (Ehara 1993)
Spesa energetica della deambulazione
Spesa energetica della deambulazione
Altre cause di elevata spesa energetica:
Cause muscolari
3) sovraccarico dei muscoli prossimali residui che
devono controllare lintero arto inferiore durante il
passo (Gitter 1991)
4) perdita quantitativa di tessuto contrattile in termini
assoluti e cambiamento dei siti di inserzione che
determina una diminuita energia potenziale (Ganguli 1974,
Winter 1988)
Negli amputati trans-tibiali (TT) si calcolato un
aumento della spesa energetica richiesta durante la
deambulazione variabile dal 15 al 55%. (Gailey 1994,
Ganguli 1974, Gonzales 1974, Waters 1986)
Negli amputati trans-femorali (TF) si calcolato un
aumento della spesa energetica richiesta durante la
deambulazione variabile dal 55 al 65%. (Schmalz 2002,
Waters 1999, Gonzales 1974)
Spesa energetica della deambulazione
Spesa energetica della deambulazione
Il consumo di O
2
(ml/kg per min): indica il livello dello
sforzo fisico (Potenza richiesta)
Il costo di O
2
(ml/kg per m): lenergia richiesta per
effettuare un compito, ad esempio camminare.
(Lavoro fisiologico). Equivale al consumo di ossigeno
diviso la distanza percorsa. Il soggetto riduce la
velocit del cammino per mantenere bassi livelli di
consumo di O
2
in modo da non avvertire la
sensazione di stress fisico o di fatica.
Spesa energetica della deambulazione
Spesa energetica della deambulazione
Spesa energetica della deambulazione
Spesa energetica della deambulazione
Laddestramento protesico deve quindi mirare
pi alla correzione dello schema del passo
(controllo del bacino) che non alla ricerca della
velocit del cammino.
Lallenamento fisico aerobico pu far aumentare
la velocit del cammino dell8% circa, diminuire il
consumo di ossigeno del 6-10% sia nei TT che
nei TF (Pitetti 1987, Chin 2002).
Fattori prognostici
Fattori prognostici
Favorevoli:
Et < 65 anni
Precoce presa in carico
Alto valore del Barthel Index al ricovero
Sfavorevoli
Grado di vasculopatia
Et > 65 anni
(soggetti amputati transfemorali protesizzati-Traballesi et al. 1998)
Generalit
Cenni di biomeccanica
Possibili configurazioni
LE PROTESI DI ARTO INFERIORE
LE PROTESI DI ARTO INFERIORE
CLASSIFICAZIONE DELLE PROTESI DI
CLASSIFICAZIONE DELLE PROTESI DI
ARTO INFERIORE
ARTO INFERIORE
Protesi PARZIALI O TOTALI DI PIEDE
Protesi TRANSTIBIALI
Protesi per DISARTICOLAZIONE DI GINOCCHIO
Protesi TRANSFEMORALI
Protesi per DISARTICOLAZIONE DANCA ed
EMIPELVECTOMIA
Protesi per MALFORMAZIONI CONGENITE
CLASSIFICAZIONE DELLE PROTESI DI
CLASSIFICAZIONE DELLE PROTESI DI
ARTO INFERIORE
ARTO INFERIORE
Protesi temporanee
Protesi definitive
Protesi tradizionali
Protesi modulari
Protesi scheletriche
AMPUTAZIONI DI PIEDE
Amputazione di CHOPART Amputazione di LI SFRANC
PROTESI DI PIEDE
Silicone
Tradizionale
Per la protesizzazione di piede, a causa delle dimensioni del moncone, si
possono utilizzare solo componenti di tipo tradizionali e protesi di silicone
di nuova concezione.
DISARTICOLAZIONI DI PIEDE
Amputazione
di SYME
Amputazione
di PI ROGOFF
PROTESI PER DISARTICOLAZIONE DI
PIEDE
LAMPUTAZIONE TRANSTIBIALE
Per ottenere una forma corretta
(cilindrica) del moncone
sempre necessario che il
perone sia pi corto della tibia
di 1-3 cm
LE AMPUTAZIONI TRANSTIBIALI
PROTESI TRANSTIBIALI
DISARTICOLAZIONI
DEL GINOCCHIO
PROTESI PER
DISARTICOLAZIONE
DI GINOCCHIO
GINOCCHIO
PER DISARTICOLAZIONI
AMPUTAZIONI TRANSFEMORALI
PROTESI
TRANSFEMORALI
DISARTICOLAZIONE DELLANCA (1)
ED EMIPELVECTOMIA (2)
(1) (2)
PROTESI PER LA
DISARTICOLAZIONE DELLANCA
ED EMIPELVECTOMIA
Protesi modulare temporanea
Protesi modulare temporanea
transtibiale
transtibiale
e
e
transfemorale
transfemorale
A livello tecnico le protesi temporanee sono identiche
alle protesi definitive (stessi componenti)
Linvasatura deve essere comunque personalizzata e
modificabile nel tempo per seguire il pi possibile le
modifiche di volume del moncone
La parte estetica sar sommaria per facilitare lo
smontaggio della protesi per eseguire le modifiche
dellinvasatura e della struttura modulare (altezza ed
inclinazioni varie)
Protesi modulari
Protesi modulari
temporanee
temporanee
transfemorale
transtibiale
Elementi da valutare per la
scelta della protesi
Et del paziente
Peso del paziente
Condizione fisica generale del paziente
Condizione del moncone
Altre patologie in atto
Sesso del paziente
Richieste da parte del paziente
PESI DELLE PROTESI TEMPORANEE
PESI DELLE PROTESI TEMPORANEE
GINOCCHIO MONOCENTRICO BLOCCATO
GINOCCHIO MONOCENTRICO BLOCCATO
LEGGERO E PIEDE DINAMICO
LEGGERO E PIEDE DINAMICO
acciaio 2753 g
titanio con forcella in alluminio 2461 g
titanio con forcella in acciaio 2660 g
alluminio 2436 g
LIVELLO DI ATTIVITA
LIVELLO DI ATTIVITA
K0 - Lamputato non ha labilit di muoversi indipendentemente, ed
usa una protesi solo a fini estetici.
K1 Lamputato pu camminare in ambienti domestici su superfici
piane, per brevi spostamenti lentamente.
K2 Lamputato, in ambienti esterni, riesce ad accelerare la
deambulazione e percorrere superfici leggermente dissestate.
K3 Lamputato affronta giornalmente percorsi di varia natura con
deambulazione alternata per superare vari ostacoli sul terreno.
K4 Lamputato va oltre le classiche attivit di vita quotidiana,
associando attivit sportive e attivit ricreative.
CICLO DEAMBULATORIO
SUDDIVISIONE DEL TEMPO
FASE STATICA
FASE DINAMICA
Nella fase dinamica
larmonia, la velocit e
la rotondit del passo.
Nella fase statica del
cammino di
interesse prevalente
la sicurezza
SICUREZZA
Affidabilit dellarto che non cede sotto carico.
Nel ginocchio umano data da:
Attivit muscolare
Disposizione degli assi delle articolazioni
Arresti ossei e tendinei
Tutte queste funzioni, in una persona amputata, sono
parzialmente o completamente compromesse.
La protesi deve, pertanto, ristabilire tali funzioni.
Quali meccanismi utilizzano
le protesi per garantire
la sicurezza?
La struttura portante
Arresti meccanici dellestensione e della flessione
dorsale a livello dellarticolazione tibiotarsica
Un meccanismo che blocchi il ginocchio in
estensione o un momento estensorio a livello del
ginocchio che non fletta quando non si voglia.
INVASATURE
INVASATURE
Linvasatura il componente pi importante della
protesi.
Essa si interfaccia con il moncone e su essa
avviene la trasmissione del peso corporeo.
E realizzata su calco di gesso o su misure rilevate
tramite laser.
INVASATURE
QUADRILATERALI
INVASO METODO ISNY
INVASATURE
Invasatura a
contenimento
dellischio
Contoured
Adducted
Trochanteric
Controlled
Allignement
Method
INVASATURE CAT-CAM
M.A.S. Marlo Anatomical Socket
Miglior adesione del moncone
Miglior estetica
Maggior comfort soprattutto in posizione seduta
COME FUNZI ONA?
COME FUNZI ONA?
Contenimento
I schiatico
Contenimento
I RC MAS
INVASATURA TRANSTIBIALE
INVASATURA TRANSTIBIALE
Invasatura tipo
PTS
(Protesi Tibiale
Sopracondiloidea)
La cuffia con ancoraggio terminale per
protesi transtibiale non
uninnovazione recente.
Attualmente disponibile nei seguenti
materiali:
silicone (Alps, Ossur, Otto Bock,
Medi),
in uretano (Tec, Otto Bock),
gel minerale (Alpha, USMC)
stirene (Alps)
CUFFIA PER PROTESI
TRANSTIBIALE
Questo sistema di
sospensione
costituito da due
componenti:
- la cuffia che presenta
un perno, filettato o
meno, nella parte
terminale;
-il dispositivo di
ancoraggio in cui viene
inserito e bloccato il
perno.
Questo viene poi
sbloccato tramite un
pulsante.
Questo sistema di
sospensione
costituito da due
componenti:
- la cuffia che presenta
un perno, filettato o
meno, nella parte
terminale;
-il dispositivo di
ancoraggio in cui viene
inserito e bloccato il
perno.
Questo viene poi
sbloccato tramite un
pulsante.
Cuffia con
ancoraggio
Tipi di ancoraggi
distali
eliminare i mezzi di sospensione
meccanica quali:
- il cosciale articolato (in alcuni casi), (c)
e, quindi, lipotrofia del quadricipite;
- il cinturino sopra rotuleo (b),
- la ginocchiera di sospensione (d);
eliminare i mezzi di sospensione
meccanica quali:
- il cosciale articolato (in alcuni casi), (c)
e, quindi, lipotrofia del quadricipite;
- il cinturino sopra rotuleo (b),
- la ginocchiera di sospensione (d);
protesizzare pi efficacemente i
monconi prossimali e/o con parti molli
sovrabbondanti.
protesizzare pi efficacemente i
monconi prossimali e/o con parti molli
sovrabbondanti.
ridurre, entro certi limiti, la presa sui
condili femorali;
ridurre, entro certi limiti, la presa sui
condili femorali;
Vantaggi dellancoraggio terminale
Lancoraggio distale della cuffia consente di:
La cuffia con ancoraggio terminale
per protesi trans-femorale
uninnovazione abbastanza recente.
Attualmente disponibile nei seguenti
materiali:
silicone (Alps, Ossur, Otto Bock, Medi),
in uretano (Tec, Otto Bock),
gel minerale (Alpha, USMC)
stirene (Alps)
CUFFIA PER PROTESI
TRANSFEMORALE
protesizzare pi efficacemente i monconi
prossimali e/o con parti molli
sovrabbondanti;
protesizzare pi efficacemente i monconi
prossimali e/o con parti molli
sovrabbondanti;
realizzare un reale contatto totale;
realizzare un reale contatto totale;
eliminare completamente i problemi di
risucchio nei confronti dellapice del
moncone, tipici del sistema a suzione;
eliminare completamente i problemi di
risucchio nei confronti dellapice del
moncone, tipici del sistema a suzione;
Il sistema con la cuffia, consente di:
Il sistema con la cuffia, consente di:
migliorare sensibilmente il comfort
dellinvasatura riducendo le sollecitazioni
cui sottoposto il moncone, soprattutto
nelle zone di carico e lungo il bordo
prossimale.
migliorare sensibilmente il comfort
dellinvasatura riducendo le sollecitazioni
cui sottoposto il moncone, soprattutto
nelle zone di carico e lungo il bordo
prossimale.
Vantaggi della CUFFIA
Lancoraggio distale della cuffia consente di
eliminare:
Lancoraggio distale della cuffia consente di
eliminare:
i mezzi di sospensione meccanica quali le cinghie, la
sospensione tipo Silesian, i bretellaggi ed, in alcuni casi
(monconi prossimali), la presa di bacino;
i mezzi di sospensione meccanica quali le cinghie, la
sospensione tipo Silesian, i bretellaggi ed, in alcuni casi
(monconi prossimali), la presa di bacino;
la valvola e, quindi, il sistema di sospensione a tenuta
pneumatica, con indubbi vantaggi per lapice del
moncone;
la valvola e, quindi, il sistema di sospensione a tenuta
pneumatica, con indubbi vantaggi per lapice del
moncone;
Straps RPB Elastic belt Silesian
Vantaggi dellancoraggio terminale
Gli svantaggi principali che
ladozione della cuffia con
ancoraggio terminale comporta
sono:
aumento di peso della protesi,
quantificabile in circa 400 g,
aumento del costo della protesi,
quantificabile in oltre 500 ,
sistema non incluso nellattuale
nomenclatore tariffario e, pertanto,
una parte rilevante della spesa a
carico del paziente.
Svantaggi della cuffia
Cuffie termoformabili
VANTAGGI:
1. una perfetta corrispondenza tra moncone e cuffia, senza
creare delle pressioni eccessive
2. ottimo anche il contatto su pelle molto delicata o su cicatrici
PAZIENTE CONSIGLIATO:
1. monconi molto corti o con problemi di aderenza
2. anziani
3. amputazioni per problemi circolatori
4. persone poco abili ad indossare la protesi a tenuta
tradizionale
SVANTAGGI:
1. poca adattabilit ad un moncone molto complesso
2. tendenza a perdere la forma acquisita con il tempo o a
dilatarsi anche con il calore (del corpo o esterno)
3. tende a deteriorarsi con il sudore , problemi di rotazione tra
cuffia ed invaso
Cuffie con corda di ancoraggio
La sostituzione del perno con una corda di ancoraggio facilita linserimento
della protesi nei monconi pi carnosi e/o con masse muscolari molto molli
Linserimento da seduti agevolato poich anche se la cuffia non
completamente infilata dentro linvaso, la tenuta comunque garantita dalla
corda
Cuffie non termoformabili
VANTAGGI:
1. minor spessore, minor peso, migliore elasticit ed aderenza
2. miglior feedback fra moncone e protesi con sensazioni di
contatto pi immediate
3. possibilit di tagliare la cuffia poco sotto le zone di
appoggio con un maggiore controllo della protesi
PAZIENTE CONSIGLIATO:
1. pazienti dinamici con monconi molto corti
2. pazienti con moncone lungo dove la cuffia servir solo per la
sospensione
3. pazienti con problemi di allergie verso i materiali tradizionali
SVANTAGGI:
1. maggiore difficolt ad infilare la cuffia perch non identica
alla conformazione del moncone
2. maggiore compressione del moncone con conseguenti
problemi per i monconi pi delicati
Con bloccaggio manuale
Con freno automatico
Policentrici
Idraulici
Polifunzionali
Elettronici
TIPI di GINOCCHIO
TIPI di GINOCCHIO
ARTICOLAZIONI DI GINOCCHIO
Tutte le articolazioni artificiali di ginocchio, si
differenziano tra loro per il modo in cui:
1. garantiscono la sicurezza in fase statica
2. guidano il movimento in fase dinamica
3. agiscono con il tipo di piede al quale possono
essere assemblate
4. assolvono il loro compito per il tipo di amputato
per cui sono state costruite
Mantenere il ginocchio in estensione possibile grazie a
meccanismi di bloccaggio
Ginocchio con
bloccaggio manuale
e attraverso meccanismi frenanti
Ginocchio con freno
automatico
Ginocchio con freno
idraulico
Mantenere
il ginocchio
in estensione
possibile anche
allineando
opportunamente
il ginocchio dietro
la linea di carico
GINOCCHIO MONOCENTRICO
GINOCCHIO MONOCENTRICO
CON BLOCCAGGIO MANUALE
CON BLOCCAGGIO MANUALE
Per pazienti
anziani
Abbinamento
componenti
GINOCCHIO MONOCENTRICO
GINOCCHIO MONOCENTRICO
CON FRENO AUTOMATICO
CON FRENO AUTOMATICO
Il ginocchio monocentrico con freno automatico consigliabile
combinarlo con un piede del tipo SACH o con un pluriassiale, in
ogni caso con un piede con tallone piuttosto duro.
ABBINAMENTO COMPONENTI
Piede SACH
Piede pluriassiale
GINOCCHI
POLICENTRICI
CENTRO
I STANTANEO
DI ROTAZI ONE
GINOCCHI POLIFUNZIONALI
IDRAULICI E/O PNEUMATICI
Comprendono pi di una delle funzioni prima citate
PLURIASSE O
POLICENTRICO
PLURIASSE O
POLICENTRICO
MONOASSE
A FRIZIONE
MONOASSE
A FRIZIONE
IDRAULICO
IDRAULICO
PNEUMATICO
PNEUMATICO
PNEUMATICO
PNEUMATICO
IDRAULICO
IDRAULICO
CLASSIFICAZIONE
Ginocchi polifunzionali
I ginocchi polifunzionali,
rispetto ai monofunzionali, sono
caratterizzati dallavere una
superiore funzionalit (velocit
e/o sicurezza) e, di
conseguenza, hanno:
I ginocchi polifunzionali,
rispetto ai monofunzionali, sono
caratterizzati dallavere una
superiore funzionalit (velocit
e/o sicurezza) e, di
conseguenza, hanno:
maggior complessit
costruttiva
maggior complessit
costruttiva
maggiore peso
maggiore peso
costo superiore
costo superiore
GINOCCHI POLIFUNZIONALI
GINOCCHI POLIFUNZIONALI
Ginocchi polifunzionali
Ginocchi polifunzionali
PNEUMATICO
armonioso nel movimento
(laria comprimibile)
fine corsa morbido
manutenzione semplice ed
economica
pistone voluminoso
IDRAULICO
pi veloce nella
deambulazione
a parit di prestazioni il
pistone molto pi piccolo
risposta pi immediata
dellolio per un freno
senza manutenzione fino
alla sua rottura
GINOCCHI
POLIFUNZIONALI
Ginocchio polifunzionale
Policentrico
associato a dispositivo
Idraulico
GI NOCCHI POLI FUNZI ONALI
Ginocchio Polifunzionale
con freno automatico
associato a
dispositivo idraulico
1
Scienza che studia sistemi elettronici capaci di
simulare il comportamento di organismi viventi o
delle loro parti.
Bi(o) + (elettr)onica
BI ONI CA
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
1
Una nuova applicazione dell'informatica che fa si' che
la protesi si adatti al suo utilizzatore.
Che cos'e' la Tecnologia Bionica?
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
Propriocezione Sistema Nervoso Centrale Movimento
RI LEVARE ANALI ZZARE AGI RE
80 80
Set Up Automatico;
Riconoscimento della fase del ciclo
del cammino;
Adattamento in tempo reale
della fase di swing;
Riconoscimento della posizione;
Adattamento alle
variazioni del livello di attivita
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
A.I. Intelligenza Artificiale
Scopi della tecnologia bionica
Ridotto Consumo energetico
Ridotto rischio di caduta
Aumento di stabilit ed
equilibrio
Ridotta usura delle altre
articolazioni
Le nuove tecnologie ci permettono di
mantenere il ginocchio in estensione grazie
ai sistemi idraulici e/o pneumatici controllati
da microchip
Ginocchio elettonico
Componentistica
Componentistica
base ed
base ed
elementi
elementi
funzionali
funzionali
Elettronica
Elettronica
principale
principale
con
con
porte
porte
di
di
comunicazione
comunicazione
e
e
carica
carica
Sensore
Sensore
rilevamento
rilevamento
angolo
angolo
ginocchio
ginocchio
Unit
Unit
di
di
vibrazione
vibrazione
Unit
Unit
valvole
valvole
+
+
Servomotore
Servomotore
Sensore
Sensore
momento
momento
caviglia
caviglia
Batteria
Batteria
Unit
Unit
idraulica
idraulica
Unit
Unit
acustica
acustica
4E50 Caricabatteria
757L16 Caricabatteria
4X74 Caricabatteria 12V
C-Leg
Ginocchio idraulico con controllo elettronico
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
F
M
K

Circa 50
rilevazioni al
secondo
Sensori
Sensori
SPECI FI CHE TECNI CHE
Struttura testata fino a
125Kg
Flessione del ginocchio consentita
125 gradi
Materiale della struttura carbonio
Peso: 1,143Kg
Garanzia limitata 36-48 mesi
Assistenza dopo 24 mesi
Durata della batteria: 40 45 ore
Tempo di ricarica 5 ore
Grado mobilit: 3 e 4
Frequenza di misurazione: ogni 0,02
secondi
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
C-Leg
Ginocchio idraulico con controllo elettronico per
utenti attivi con grado di mobilit 3-4
1
Camminare con passo naturale senza
pensare
Ridotto dispendio di energia durante la
deambulazione
Partecipazione attiva alla vita sociale
Maggiore sensazione di sicurezza
durante la normale deambulazione
Scendere scale o rampe a passo
alternato
La protesi si adatta alle variazioni di
velocita del passo
possibilit di andare in bicicletta,
Sciare,pattinare....
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
C-Leg
VANTAGGI RI SCONTRATI DAGLI UTI LI ZZATORI
88 88
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
Microprocessore - controllo della fase statica e dinamica -
adattamento automatico al paziente - fluido
magnetorheologico (MR)
Ginocchio Elettronico RHEO
TM
RHEO KNEE un ginocchio alimentato a batteria ad autoapprendimento
in grado di adattarsi alla persona e al suo ambiente, sviluppato da Ossur
in collaborazione con il MIT (Massachussetes institute of technology).
Rheo knee utilizza una tecnologia avanzata con celle di carico in grado di
rilevare la forza 1000 volte in un secondo. In questo modo, il sistema
sempre consapevole del modo in cui lutente sta caricando la protesi ed
in grado di identificare immediatamente le diverse fasi dellandatura o le
modifiche di carico, per esempio quando il terreno sotto i piedi cambia
allimprovviso. Durante la fase dinamica, degli angolometri ( misuratori di
angolo) vengono utilizzati per rilevare la traiettoria del ginocchio. La
resistenza viene regolata automaticamente garantendo un movimento
fluido e naturale che si adatta alle diverse velocit di deambulazione. Tutti
i dati rilevati dalle celle di carico e dai misuratori angolari vengono
elaborati dallunit centrale (AI) che fornisce immediatamente la risposta
adeguata apprendendo, al tempo stesso, il modo di camminare del
paziente; questo processo avviene continuamente nel tempo, portando a
una deambulazione sempre pi naturale. Man mano che la gamma di
velocit di deambulazione aumenta, il Rheo Knee si adatta fornendo
regolazioni protesiche necessarie a garantire lo stesso modo di
camminare ad ogni passo.
1
Rilevatore
dell'angolazione
Rilevatore di
carico
Microprocessore
Tecnologia Sensoriale
SPECI FI CHE TECNI CHE
Struttura testata per 100Kg
Flessione del ginocchio
consentita: 120 gradi
Materiale della struttura:
alluminio
Peso: 1,630Kg
Altezza struttura: 230mm
Assistenza di estensione:
molla di torsione interna
Garanzia limitata 36 mesi
Assistenza dopo 15 e 30 mesi
Batteria agli ioni di litio
Capacit 5400mAh-fino a 48
ore di utilizzo
Tempo di ricarica 3-4 ore
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
Ginocchio Elettronico RHEO
TM
Lattuatore controllato dallunit centrale utilizza un fluido
magnetoreologico. Tale fluido contine delle particelle ferrose
che formano delle catene pi o meno resistenti in base al campo
magnetico che viene applicato. A differenza dei fluidi idraulici
comunemente utilizzati nei ginocchi protesici, il fluido
magnetoreologico ha la capacit di variare la resistenza offerta in
flesso-estensione, adattandola alle reali esigenze del paziente con
una velocit pari a quella della luce. Non ci sono quindi inerzie
legate alle propriet intrinseche del fluido stesso. Il risultato una
resistenza al moto dei fluidi minima allinterno del ginocchio,che
restituisce una posizione pelvica pi naturale in fase di pre-
flessione, riducendo i livelli di affaticamento.Rheo Knee ha un
peso di 1,6 kg ed applicabile a tutti quegli amputati transfemorali
che hanno un peso inferiore ai 100kg e con un livello di impatto
moderato.
1
Controllo Dinamico e autoadattabile;
I stantaneo adattamento alle variazioni
della frequenza del passo;
Migliorata simmetria del ciclo del
passo;
Migliorata efficienza del ciclo del
passo;
Estese applicazioni e minori
limitazioni;
Spesso preferito da utilizzatori con
livello di attivita': K3 e K4.
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
Ginocchio Elettronico RHEO
TM
Vantaggi riscontrati dagli utilizzatori
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
Ginocchio Power Knee
TM
Microprocessore - controllo della fase statica
e dinamica - adattamento automatico al
paziente attuatori elettromeccanici
modulo di propriocezione artificiale collocato
sullarto sano
POWER KNEE stato sviluppato da Ossur in collaborazione con la
canadese Vichtom Human Bionics. il primo ginocchio azionato
totalmente ad energia elettrica,auto produce, energia ideato per
sostituire la forza muscolare ormai persa nellamputato, con lenergia
artificiale, allo scopo di riprodurre unandatura naturale e armonica.una
serie di sensori come celle a pressione , celle di carico giroscopi (
sensori che rilevano laccelerazione angolare), angolometri permettono
di monitorare continuamente lo stato dinsieme dellinterfaccia protesi-
persona. Tali sensori sono alloggiati sia nel POWER KNEE che nel
Modulo di Propriocezione Artificiale collocato sullarto sano,posti sotto
la pianta del piede,con senzori di pressioni, comunicanti con un
trasmettitore situato nella caviglia del piede sano. Le informazioni
fornite dal sensore che controlla la parte sana permettono al
microprocessore del Power Knee di ricreare la cinematica del
movimento e di anticipare i movimenti necessari quando le condizioni
esterne variano.il sistema monitora e mantiene continuamente la
simmetria tra la parte sana e quella protesica grazie allinterazioni
esistenti tra il Power Knee e il controllo sensorio del lato sano. Con
questo ginocchio viene notevolmente migliorata la qualit dellandatura,
aumentata la velocit di deambulazione, facilitato il cammino in
salita,discesa e terreno sconnesso, data la possibilt di salire e
scendere le scale con una andatura passo passo. Questo tipo di
ginocchio si applica allamputato transfemorale unilaterale con un peso
massimo di 100kg e con un livello di attivit medio-alto.
SPECI FI CHE TECNI CHE
Struttura testata per 100Kg di peso
corporeo
Livello funzionale di deambulazione k3 da
60 kg a 90 kg di peso corporeo per
prestazioni ottimali del sistema
Flessione del ginocchio consentita: 115
gradi
Peso: 4,7Kg
Altezza struttura: 368 mm
Durata stimata 5 anni (3.000.000 di passi)
Manutenzione programmata ogni 3 mesi di
minore entit 1 volta allanno completa
Batteria agli ioni di litio
Capacit fino a 6 ore circa di utilizzo
Tempo di ricarica max. 4 ore
Temperatura di esercizio: da 10c a
+40c
Ginocchio Power Knee
TM
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
GI NOCCHI O POLI FUNZI ONALE
Ginocchio Power Knee
TM
Modulo di propriocezione artificiale
collocato sullarto sano
Artificial Propioception Module
Ortesi con sensori di pressioni
Posizionamento dell APM
Laiuto tecnologico
Laiuto tecnologico
Il ginocchio elettronico si dimostrato utile a far
ridurre il costo energetico del cammino
Il ginocchio elettronico si dimostrato utile a far
ridurre il costo energetico del cammino in
particolare per cadenze del passo pi alte
dellandatura confortevole
ABSTRACT. Buckley JG, Spence WD, Solomonidis SE.
Energy cost of walking: comparison of " intelligent prosthesis"
with conventional mechanism.
Arch Phys Med Rehabil 1997;78:330-3.
Objective: To determine physiological energy cost with
Blatchford's " Intelligent Prosthesis" (IP) compared to energy
cost with a conventional pnuematic swing phase control
(PSPC) mechanism.
Il ginocchio elettronico si dimostrato utile a far
ridurre il costo energetico del cammino, rendere
pi agevole superare un percorso ad ostacoli e
migliora la qualit della vita
Comparison between the C-legmicroprocessor-controlled
prosthetic knee and non-microprocessor control prosthetic
knees: A preliminary study of energy expenditure, obstacle
course performance, and quality of life survey
RON SEYMOUR et al
Prosthetics and Orthotics International
March 2007; 31(1): 51 61
Abstract
This study investigated energy expenditure and obstacle course negotiation between the C-
leg1 and various non-microprocessor control (NMC) prosthetic knees and compared a
quality of life survey (SF-36v2 TM) of use of the C-leg1 to national norms.
Il ginocchio elettronico negli amputati bilaterali di
coscia rende pi efficiente e pi veloce la
deambulazione
Energy expenditure and gait characteristic of a bilateral amputee walking
with C-leg prostheses compared with stubby and conventional
articulating prostheses
Perry J et al
Arch Phys Med Rehabil 2004;85:1711-17
I piedi per protesi sono componenti prefabbricati.
La scelta del piede giusto dipende dal tipo di protesi,
dallo stato del moncone,
dalle condizioni fisiche,
dalla professione,
dallhabitat del paziente.
PIEDI PROTESICI
CLASSIFICAZIONE
DEI PIEDI PROTESICI

PIEDI RIGIDI (Sach, dinamici)


PIEDI ARTICOLATI
PIEDI PLURIASSIALI
PIEDI A RESTITUZIONE DI ENERGIA
In fase di
ammortizzazione e
di derotazione
lelasticit dei
piedi Sach data
dal materiale in cui
costruito il
cuneo del tallone e
il piede stesso
Piede SACH
Tipo di piede :S.A.C.H.
Criteri paziente:
Livello funzionale 1 e superiore
Deambulazione con poco dinamismo
Vecchio utilizzatore del prodotto
Paziente di sesso femminile
Tallone morbido, centro piede rigido
PIEDE DINAMICO
Grandi segmenti elastici nel piede dinamico
permettono una flessibilit maggiore che aumenta il
comfort della protesi.
PIEDE DINAMICO
Criteri pazienti:
Livello funzionale 2 e superiore
Leggero per deambulazione
moderata
Indicato anche su terreni
scoscesi
Il piede con articolazione monocentrica permette movimenti
sul piano sagittale: la flessione dorsale limitata da un
arresto rigido, la flessione plantare viene regolata da un
ammortizzatore in gomma.
PIEDI ARTICOLATI
Piede articolato con dita
Criteri pazienti:
Livello funzionale 1 e superiore
Deambulazione livello basso o vecchio
utilizzatore del prodotto
Esigenza di stabilit del ginocchio
Non adatto a monconi molto lunghi
Tipo articolato monoasse:
Questi piedi hanno unammortizzazione pluriassiale data da
vari componenti elastici che consentono un movimento in
flesso-estensione e prono-supinazione
PIEDI PLURIASSIALI
Piede
Greissinger
evoluto
PIEDE ARTICOLATO PLURIASSIALE
Ottima addattabilit al terreno
Peso rilevante del piede
Manutenzione delle parti interne
Livello funzionale 2 e 3
Piedi protesici a restituzione di energia
1C40:C-Walk
Buona rotondit del passo
Ottimo rapporto tra spinta e
morbibezza
Estetica gradevole
Non adatto a monconi molto
lunghi
PIEDE ELATION
Criteri pazienti:
Livello funzionale 1 e superiore
Esigenza di stabilit del ginocchio
Ottimo per frequenti cambi di scarpe con diverse altezze di
tacco (pazienti femminili)
Funzionale sia su trantibiale che transfemorale
DESIGN CLASSICI
CAVIGLIA
CAVIGLIA
ARTICOLATA
ARTICOLATA
PIEDE E PILONE
INTEGRATI
CAVIGLIA ARTICOLATA
+
+
FUNZIONE MULTIASSIALE
FUNZIONE MULTIASSIALE
+
+
MAGGIOR RANGE DI
MAGGIOR RANGE DI
MOVIMENTO
MOVIMENTO
+
+
MAGGIOR REGOLABILITA
MAGGIOR REGOLABILITA

MINOR RISPOSTA DINAMICA


MINOR RISPOSTA DINAMICA

PESO SUPERIORE
PESO SUPERIORE

PIU MANUTENZIONE
PIU MANUTENZIONE
PILONE/PIEDE INTEGRATI
+ MAGGIOR RISPOSTA
DINAMICA
+ PESO RIDOTTO
+ MINOR MANUTENZIONE

MOVIMENTO CAVIGLIA
MOVIMENTO CAVIGLIA
LIMITATO
LIMITATO

FUNZIONE MULTIASSIALE
FUNZIONE MULTIASSIALE
LIMITATA
LIMITATA

REGOLABILITA LIMITATA
REGOLABILITA LIMITATA
OBIETTIVO: COMBINARE DESIGN E
PERFORMANCE IN UN UNICO PIEDE
RANGE DI MOVIMENTO
RANGE DI MOVIMENTO
R
I
S
P
O
S
T
A

D
I
N
A
M
I
C
A
R
I
S
P
O
S
T
A

D
I
N
A
M
I
C
A
GOAL!
GOAL!
PESO RIDOTTO
RISPOSTA DINAMICA
BUON RANGE DI
MOVIMENTO DELLA
CAVIGLIA
MAGGIOR RESISTENZA
NESSUNA
MANUTENZIONE!
RANGE DI MOVIMENTO
RANGE DI MOVIMENTO
R
I
S
P
O
S
T
A

D
I
N
A
M
I
C
A
R
I
S
P
O
S
T
A

D
I
N
A
M
I
C
A
GOAL!
GOAL!
OBIETTIVO: COMBINARE DESIGN E
OBIETTIVO: COMBINARE DESIGN E
PERFORMANCE IN UN UNICO PIEDE
PERFORMANCE IN UN UNICO PIEDE
SOLUZIONE:
UTILIZZANDO UN ELASTOMERO COME
INTERFACCIA IDEALE SI PUO:
ESALTARE LA PERFORMANCE DEL COMPOSITO
AUMENTARE LA FLESSIBILITA
ELIMINARE I COLLEGAMENTI MECCANICI
GARANTIRE UNA BUONA TENUTA (ADESIONE) E
QUINDI LINTEGRITA STRUTTURALE
LELASTOMERO SU BASE DI POLIURETANO
OFFRE PROPRIETA IDEALI
0
2
4
6
8
10
0 100 200 300 400 500 600 700 800
ALLUNGAMENTO(%)
PROPRIETA' DI DUREZZA DEI
MATERIALI PLASTICI
RESINE EPOSSIDICHE
RESINE EPOSSIDICHE
URETANI
URETANI
F
O
R
Z
A
(
p
s
i
F
O
R
Z
A
(
p
s
i
)
)
COMPOSITO + PLASTICO (elastomero) =
COMPOSITI IBRIDI
LASTRE COMPOSITE (
LASTRE COMPOSITE (
strato
strato
superiore
superiore
e
e
inferiore
inferiore
)
)
ELASTOMERO PU
ELASTOMERO PU
ELASTOMERO PU =
MOVIMENTO FLUIDO
RISULTATO: COMPOSITO IBRIDO =
PERFORMANCE IDEALE
ELASTOMERO
ELASTOMERO
DI URETANO
DI URETANO
PILONE
PILONE
COMPOSITO
COMPOSITO
LAMINA COMPOSITA
LAMINA COMPOSITA
COMPOSITO IN FIBRA DI CARBONIO COMPOSITO IN FIBRA DI CARBONIO
LEGA IN ELASTOMERO SU BASE DI URETANO LEGA IN ELASTOMERO SU BASE DI URETANO
COSTRUZIONE SINGOLA COSTRUZIONE SINGOLA
RISPOSTA DINAMICA RISPOSTA DINAMICA
REALI ZZATA SU MI SURA REALI ZZATA SU MI SURA
Risoluzione dei problemi
Ottimizzare lallineamento in base a:
tipologia di paziente e livello di attivit
selezione dei componenti
controllate tipo di calzatura / altezza tacco
4
4
piedi
piedi
con
con
pilone
pilone
integrato
integrato
Advantage DP Advantage DP, , Springlite II, Springlite Gold Medal Springlite II, Springlite Gold Medal , , Sprinter Sprinter
Laiuto tecnologico
Laiuto tecnologico
Il piede dinamico (tipo flex foot costruito in fibra di
carbonio) si dimostrato utile a restituire lenergia
accumulata nella fase di appoggio del passo
La prerogativa del carbonio quella di accumulare
energia, deformandosi elasticamente, durante la fase
di carico e di restituirla nella fase di spinta (toe-off).
Laiuto tecnologico
Laiuto tecnologico
Piedi a restituzione di energia
Laiuto tecnologico
Laiuto tecnologico
Buckley (Clin Biomech 2000) ha dimostrato come
tali protesi (durante la corsa) assorbono energia
nella prima met dello stance (come larto
superstite) e generano energia nella seconda
met.
Ricordiamo per che in una caviglia umana
lenergia generata superiore a quella assorbita;
la caviglia protesica in carbonio riesce a
restituire circa il 90% di quanto assorbe.
Un piede tradizionale (SACH) invece restituisce
solo il 31% dellenergia assorbita (Czerniecki 1992)
sia per il materiale usato che per la forma:
lenergia dissipata prima della fase di spinta.
Tallone morbido, centro piede rigido
Lo sviluppo tecnologico
Lo sviluppo tecnologico
Le maggiori novit degli ultimi anni riguardano
lancoraggio.
Ancoraggio distale (vite-clip)
Effetto sotto-vuoto
sotto-vuoto passivo
sottovuoto attivo
Ci ha permesso di allentare le prese condiloidee e
spinta poplitea (ricordando che questa la zona ove si
registrano le pi alte pressioni nellinterazione moncone-
invaso) (Protesi Total Suface Bearing) .
Lo sviluppo tecnologico
Lo sviluppo tecnologico
Sotto vuoto passivo
Lo sviluppo tecnologico
Lo sviluppo tecnologico
Sotto vuoto passivo
Invasatura
tradizionale
Invasatura
sotto vuoto
Sistema Sotto Vuoto attivo
Liner in PU
Vacuum tra
invasatura e
liner
Invasatura a
contatto totale
HARMONY ELETTRONI CO E-PULSE
SPECI FI CHE TECNI CHE
Lunghezza: 82 mm
Larghezza: 65 mm
Peso: 120 g
4 livelli di vuoto assistito
Led luminosi e segnali sonori
Lo sviluppo tecnologico
Lo sviluppo tecnologico
Sotto vuoto attivo
Elimina i cambiamenti di
volume del moncone
Migliore propriocettivit
Migliore circolazione
sanguigna
Favorisce la guarigione delle
lesioni cutanee
Sotto vuoto attivo, effetti dopo 8 mesi di utilizzo
CUFFI A I CEROSS SEAL-I N
Membrana ipobarica di Sealing (HSM)
Membrana ipobarica fatta di silicone;
Ottima sospensione ed effetto pistone portato al minimo;
Cura della pelle attiva tramite mentolo;
Prodotto innovativo con marchio e colori nuovi;
Disponibile con o senza onde (Wave)
CUFFI A I CEROSS SEAL-I N
FUNZI ONI
Dorsiflessione in preparazione
all'appoggio, inclinazione in
salita e discesa scale
La caviglia si adatta alla salita
e discesa
La caviglia si adatta alle scale
Possibile regolare il tacco
elettronicamente da 0 a 5 cm
A.I. - intelligenza artificiale
CAVI GLI A A CONTROTTROLLO
ELETTRONI CO
PROPRI O FOOT
PROPRIO FOOT il primo piede protesico intelligente in grado di
percepire diverse condizioni adattandosi perfettamente al terreno e
modifiacando lapproccio in presenza di scale e pendenze. Cambiando
adeguatamente langolazione del piede rispetto alla caviglia, consente
allutillizzatore di sedersi e alzarsi in maniera naturale. Il dispositivo in
grado di di rilevare le condizioni ambientali di movimento, analizzare i
dati ed agire nel modo migliore . Un acceleramento in grado di misurare
1600 volte al secondo le accelerazioni a cui soggetto il piede e quindi
quale tipo di terreno sta calpestando lutilizzatore durante la
deambulazione: salite,discese,scale. In base ai dati rilevati, lintelligenza
Artificiale denominata Terrain Logic in grado di pilotare un attuatore
lineare che cambia in maniera opportuna langolo dellarticolazione tibio-
tarsica protesica, in modo da affrontare nel modo migliore il passo
successivo. Se ad esempio viene rilevato uno stacco dal suolo
dellavampiede, il processore ordina un sollevamento della punta con
distacco del terreno; se viene rilevata una superficie inclinata, lAI ordina
una flessione della caviglia proporzionale alla pendenza. Sulla base del
passo precedente del paziente, I parametri di movimento della caviglia si
preparano al passo successivo. PROPRIO FOOT ha un peso di circa 1kg
ed applicabile a tutti quei pazienti amputati transtibiali con attivit lieve
e moderata che hanno un peso variabile fra I 45kg e 116 kg
Accelerometro
Riconosce lambiente
Gradi della salita/discesa, scale
Ciclo del passo
Contatto iniziale, fase statica, stacco dellavampiede,
fase dinamica
Frequenza: 1600 Hz (cicli/s)
Tecnologia a sensori
A.I . - intelligenza artificiale
CAVI GLI A A CONTROLLO
ELETTRONI CO
PROPRI O FOOT
CAVI GLI A A CONTROLLO
ELETTRONI CO
PROPRI O FOOT
SPECI FI CHE TECNI CHE
Limite di peso: 116 kg
Materiale della struttura: alluminio
Peso: 995 g
I ngombro: 180 mm
Peso della batteria: 240 g
Batteria agli ioni di litio
Capacit di utilizzo: fino a 32 ore di uso
continuativo
Tempo di ricarica: 3-4 ore
Livello attivit: k2 - k3 (no corsa )
CARATTERI STI CHE E VANTAGGI
La caviglia si adatta a camminare in salita e discesa
sia su rampe che su scale;
I l modo di camminare diventa piu naturale;
Si ha Dorsiflessione in fase dinamica camminado su
piano, su rampe o salendo scale per ridurre il rischio di
caduta;
Laltezza del tallone si regola automaticamente (0-
50mm)
Per poter utilizzare il piede con diverse scarpe ed a
piedi nudi senza interferire con lallineamento.
PROPRI O FOOT
CAVI GLI A A CONTROLLO
ELETTRONI CO