Sei sulla pagina 1di 235

CODICE DI DIRITTO CANONICO

LIBRO I NORME GENERALI


Can. 1 - I canoni di questo Codice riguardano la sola Chiesa latina. Can. 2 - Il Codice il pi delle volte non definisce i riti che sono da osservare nel cele!rare le a"ioni liturgiche# di conseguen"a le leggi liturgiche finora vigenti $antengono il loro vigore a $eno che qualcuna di esse non sia contraria ai canoni del Codice. Can. 3 - I canoni del Codice non a!rogano le conven"ioni stipulate dalla %ede Apostolica con na"ioni o con le altre societ& politiche n' ad esse derogano# le $edesi$e perci( continuano ad essere in vigore co$e al presente non opponendosi in alcun $odo le disposi"ioni contrarie di questo Codice. Can. 4 - I diritti acquisiti e pari$enti i privilegi che concessi dalla %ede Apostolica fino al presente alle persone sia fisiche sia giuridiche sono in uso e non revocati per$angono integri a $eno che siano espressa$ente revocati dai canoni di questo Codice. Can. 5 - ) *. +e consuetudini sia universali sia particolari vigenti al presente contro le disposi"ioni di questi canoni che sono riprovate dagli stessi canoni di questo Codice sono soppresse del tutto n' siano lasciate rivivere in futuro# anche le ri$anenti si ritengano soppresse a $eno che non sia disposto espressa$ente altro dal Codice oppure siano centenarie o i$$e$ora!ili# queste appunto se a giudi"io dell,Ordinario non possono essere ri$osse a causa di circostan"e di luoghi e di persone possono essere tollerate. ) -. +e consuetudini fuori del diritto finora vigenti sia universali sia particolari sono conservate. Can. 6 - ) *. Entrando in vigore questo Codice sono a!rogati. */ il Codice di Diritto Canonico pro$ulgato nell,anno *0*1# -/ anche le altre leggi sia universali sia particolari contrarie alle disposi"ioni di questo Codice a $eno che non sia disposto espressa$ente altro circa quelle particolari# 2/ qualsiasi legge penale sia universale sia particolare e$anata dalla %ede Apostolica a $eno che non sia ripresa in questo stesso Codice# 3/ cos4 pure tutte le altre leggi disciplinari universali riguardanti $ateria che viene ordinata integral$ente da questo Codice# ) -. I canoni di questo Codice nella $isura in cui riportano il diritto antico sono da valutarsi tenuto conto della tradi"ione canonica.

Titolo I

Le leggi ecclesiastiche
Can. 7 - +a legge 5 istituita quando 5 pro$ulgata. Can. 8 - ) *. +e leggi ecclesiastiche universali sono pro$ulgate con l,edi"ione nella ga""etta ufficiale degli Acta Apostolicae %edis a $eno che in casi particolari non sia stato sta!ilito un $odo diverso di pro$ulgare# ed entrano in vigore soltanto co$piuti tre $esi dal giorno apposto al nu$ero degli Acta a $eno che non o!!lighino i$$ediata$ente per la natura delle cose oppure nella stessa legge sia stata sta!ilita in $odo speciale ed espressa$ente una pi !reve o una pi lunga vacan"a.

) -. +e leggi particolari sono pro$ulgate nel $odo deter$inato dal legislatore e co$inciano a o!!ligare dopo un $ese dal giorno della pro$ulga"ione a $eno che nella stessa legge non sia sta!ilito un ter$ine diverso. Can. - +e leggi riguardano le cose future non le cose passate a $eno che non si disponga no$inativa$ente in esse delle cose passate. Can. 1! - %ono da ritenersi irritanti o ina!ilitanti solo quelle leggi con le quali si sta!ilisce espressa$ente che l,atto 5 nullo o la persona 5 ina!ile. Can. 11 - Alle leggi pura$ente ecclesiastiche sono tenuti i !atte""ati nella Chiesa cattolica o in essa accolti e che godono di sufficiente uso di ragione e a $eno che non sia disposto espressa$ente altro dal diritto hanno co$piuto il setti$o anno di et&. Can. 12 - ) *. Alle leggi universali sono tenuti dovunque tutti coloro per i quali sono state date. ) -. Dalle leggi universali invece che non sono in vigore in un deter$inato territorio sono esenti tutti quelli che si trovano attual$ente in tale territorio. ) 2. Alle leggi fatte per un territorio peculiare sono sottoposti coloro per i quali sono state date e che in esso hanno il do$icilio o il quasi-do$icilio e insie$e attual$ente vi di$orano fer$o restando il disposto del can. *2. Can. 13 - ) *. +e leggi particolari non si presu$ono personali $a territoriali se non consta altri$enti. ) -. I forestieri non sono o!!ligati. */ alle leggi particolari del loro territorio fino a quando ne sono assenti a $eno che o la loro trasgressione rechi danno nel proprio territorio o le leggi siano personali# -/ e neppure alle leggi del territorio in cui si trovano eccetto quelle che provvedono all,ordine pu!!lico o deter$inano le for$alit& degli atti o riguardano gli i$$o!ili situati nel territorio. ) 2. I girovaghi sono o!!ligati alle leggi sia universali sia particolari che sono in vigore nel luogo in cui si trovano. Can. 14 - +e leggi anche irritanti o ina!ilitanti nel du!!io di diritto non urgono# nel du!!io di fatto invece gli Ordinari possono dispensare da esse purch' se si tratta di dispensa riservata venga solita$ente concessa dall,autorit& cui 5 riservata. Can. 15 - ) *. +,ignoran"a o l,errore circa le leggi irritanti e ina!ilitanti non i$pediscono l,effetto delle $edesi$e a $eno che non sia sta!ilito espressa$ente altro. ) -. +,ignoran"a o l,errore circa la legge o la pena oppure su un fatto personale o intorno a un fatto notorio di altri non si presu$ono# circa un fatto non notorio di altri si presu$ono finch' non si provi il contrario. Can. 16 - ) *. Interpreta autentica$ente le leggi il legislatore e colui al quale egli a!!ia concesso la potest& d,interpretarle autentica$ente. ) -. l,interpreta"ione autentica presentata a $odo di legge ha la $edesi$a for"a della legge e deve essere pro$ulgata# e se soltanto dichiara le parole di per s' certe della legge ha valore retroattivo# se restringe o estende la legge oppure chiarisce quella du!!ia non 5 retroattiva. ) 2. +,interpreta"ione invece a $odo di senten"a giudi"iale o di atto a$$inistrativo in cosa peculiare non ha for"a di legge e o!!liga soltanto le persone e dispone delle cose per cui 5 stata data.

Can. 17 - +e leggi ecclesiastiche sono da intendersi secondo il significato proprio delle parole considerato nel testo e nel contesto# che se ri$anessero du!!ie e oscure si deve ricorrere ai luoghi paralleli se ce ne sono al fine e alle circostan"e della legge e all,intendi$ento del legislatore. Can. 18 - +e leggi che sta!iliscono una pena o che restringono il li!ero eserci"io dei diritti o che contengono un,ecce"ione alla legge sono sottoposte a interpreta"ione stretta. Can. 1 - %e una deter$inata $ateria $anca una espressa disposi"ione di legge sia universale sia particolare o una consuetudine la causa se non 5 penale 5 da diri$ersi tenute presenti le leggi date per casi si$ili i principi generali del diritto applicati con equit& canonica la giurispruden"a e la prassi della Curia Ro$ana il $odo di sentire co$une e costante dei giuristi. Can. 2! - +a legge posteriore a!roga la precedente o deroga alla $edesi$a se lo indica espressa$ente o 5 diretta$ente contraria a quella oppure riordina integral$ente tutta quanta la $ateria della legge precedente# la legge universale per( non deroga affatto al diritto particolare o speciale a $eno che non sia disposto espressa$ente altro dal diritto. Can. 21 - Nel du!!io la revoca della legge preesistente non si presu$e $a le leggi posteriori devono essere ricondotte alle precedenti e con queste conciliate per quanto 5 possi!ile. Can. 22 - +e leggi civili alle quali il diritto della Chiesa ri$anda vengono osservate nel diritto canonico con i $edesi$i effetti in quanto non siano contrarie al diritto divino e se il diritto canonico non dispone altri$enti.

Titolo II

La c"ns#et#$ine
Can. 23 - 6a for"a di legge soltanto quella consuetudine introdotta dalla co$unit& dei fedeli che sia stata approvata dal legislatore a nor$a dei canoni che seguono. Can. 24 - ) *. nessuna consuetudine che sia contraria al diritto divino pu( ottenere for"a di legge. ) -. N' pu( ottenere for"a di legge la consuetudine contro o fuori del diritto canonico che non sia ra"ionale# ora la consuetudine che 5 espressa$ente riprovata nel diritto non 5 ra"ionale. Can. 25 - Nessuna consuetudine ottiene for"a di legge se non sar& stata osservata da una co$unit& capace al$eno di ricevere una legge con l,inten"ione di introdurre un diritto. Can. 26 - A $eno che non sia stata approvata in $odo speciale dal legislatore co$petente una consuetudine contraria al diritto canonico vigente o che 5 al di fuori della legge canonica ottiene for"a di legge soltanto se sar& stata osservata legitti$a$ente per trenta anni continui e co$pleti# $a contro una legge canonica che contenga la clausola che proi!isce le consuetudini future pu( prevalere la sola consuetudine centenaria o i$$e$ora!ile. Can. 27 - +a consuetudine 5 otti$a interprete delle leggi. Can. 28 - 7er$o restando il disposto del can. 8 la consuetudine sia contro sia al di fuori della legge 5 revocata per $e""o di una consuetudine o di una legge contraria# $a se non se ne fa espressa $en"ione la legge non revoca le consuetudini centenarie o i$$e$ora!ili n' la legge universale revoca le consuetudini particolari.

Titolo III

%ec&eti gene&ali e ist&#'i"ni


Can. 2 - I decreti generali con i quali dal legislatore co$petente vengono date disposi"ioni co$uni per una co$unit& capace di ricevere una legge sono propria$ente leggi e sono retti dalle disposi"ioni dei canoni sulle leggi. Can. 3! - Chi gode soltanto della potest& esecutiva non pu( valida$ente e$anare il decreto generale di cui al can. -0 a $eno che in casi particolari a nor$a del diritto ci( non gli sia stato espressa$ente concesso dal legislatore co$petente e ade$piute le condi"ioni sta!ilite nell,atto della concessione Can. 31 - ) *. 9ossono dare i decreti generali esecutivi con cui sono appunto deter$inati pi precisa$ente i $odi da osservarsi nell,applicare la legge o con cui si urge l,osservan"a delle leggi coloro che godono della potest& esecutiva entro i li$iti della loro co$peten"a. ) -. 9er ci( che attiene alla pro$ulga"ione e alla vacan"a dei decreti di cui al ) * si osservino le disposi"ioni del can. :. Can. 32 - I decreti generali esecutivi o!!ligano coloro che sono tenuti alle leggi delle quali i decreti stessi deter$inano i $odi di applica"ione o urgono l,osservan"a. Can. 33 - ) *. I decreti generali esecutivi anche se sono pu!!licati nei direttori o in docu$enti di altro no$e non derogano alle leggi e le loro disposi"ioni che siano contrarie alle leggi sono prive di ogni vigore. ) -. I $edesi$i decreti cessano d,avere vigore per revoca esplicita fatta dall,autorit& co$petente e altres4 cessando la legge per la cui esecu"ione furono dati# non cessano per( venuto $eno il diritto di colui che li sta!ilisce eccetto che non sia disposto espressa$ente il contrario. Can. 34 - ) *. +e istru"ioni che propria$ente rendono chiare le disposi"ioni delle leggi e sviluppano e deter$inano i procedi$enti nell,eseguirle sono date a uso di quelli il cui co$pito 5 curare che le leggi siano $andate ad esecu"ione e li o!!ligano nell,esecu"ione stessa delle leggi# le pu!!licano legitti$a$ente entro i li$iti della loro co$peten"a coloro che godono della potest& esecutiva. ) -. I dispositivi delle istru"ioni non derogano alle leggi e se qualcuno non pu( accordarsi con le disposi"ioni delle leggi 5 privo di ogni vigore. ) 2. +e istru"ioni cessano di avere vigore non soltanto con la revoca esplicita o i$plicita dell,autorit& co$petente che le pu!!lic( o del suo superiore $a anche cessando la legge per chiarire o per $andare ad esecu"ione la quale furono date.

Titolo I;

Gli atti a((inist&ati)i sing"la&i


Capitolo I

NOR<E CO<=NI
Can. 35 - +,atto a$$inistrativo singolare si tratti di un decreto o di un precetto oppure si tratti di un rescritto pu( essere prodotto entro i li$iti della sua co$peten"a da colui che gode di potest&

esecutiva fer$o restando il disposto del can. 1> ) *. Can. 36 - ) *. +,atto a$$inistrativo 5 da intendersi secondo il significato proprio delle parole e l,uso co$une del parlare# nel du!!io gli atti che si riferiscono alle liti o che riguardano le pene da co$$inare o da infliggere oppure restringono i diritti della persona o che ledono i diritti acquisiti o che sono contrari a una legge a vantaggio dei privati sono sottoposti a interpreta"ione stretta# tutti gli altri a interpreta"ione larga. ) -. =n atto a$$inistrativo non deve essere esteso ad altri casi al di fuori di quelli espressi. Can. 37 - +,atto a$$inistrativo che riguarda il foro esterno si deve consegnare per iscritto# cos4 pure il relativo atto di esecu"ione se viene fatto in for$a co$$issoria. Can. 38 - +,atto a$$inistrativo anche se si tratta di un rescritto dato <otu proprio 5 privo di effetto nella $isura in cui lede un diritto acquisito oppure 5 contrario a una legge o a una consuetudine approvata a $eno che l,autorit& co$petente non a!!ia aggiunto espressa$ente una clausola derogatoria. Can. 3 - +e condi"ioni nell,atto a$$inistrativo allora soltanto si reputano aggiunte per la validit& quando sono espresse per $e""o delle particelle si nisi du$$odo. Can. 4! - +,esecutore di un atto a$$inistrativo espleta invalida$ente il suo incarico pri$a di aver ricevuto la lettera e di averne controllato e l,integrit& a $eno che non ne sia stata a lui tras$essa previa$ente la noti"ia per autorit& di colui che ha e$esso l,atto. Can. 41 - +,esecutore dell,atto a$$inistrativo cui viene affidato il se$plice co$pito dell,esecu"ione non pu( negare l,esecu"ione di tale atto a $eno che non appaia $anifesta$ente che l,atto $edesi$o 5 nullo o per altra grave causa non pu( essere sostenuto oppure che le condi"ioni apposte nello stesso atto a$$inistrativo non furono ade$piute# se tuttavia l,esecu"ione dell,atto a$$inistrativo se$!ri inopportuna a $otivo delle circostan"e di persona o di luogo l,esecutore interro$pa l,esecu"ione# $a in questi casi ne infor$i i$$ediata$ente l,autorit& che ha e$esso l,atto. Can. 42 - +,esecutore dell,atto a$$inistrativo deve procedere a nor$a del $andato# se per( non avr& ade$piuto le condi"ioni essen"iali apposte nella lettera e non avr& osservato la procedura sostan"iale l,esecu"ione 5 invalida. Can. 43 - +,esecutore dell,atto a$$inistrativo pu( farsi sostituire da un altro a suo prudente ar!itrio a $eno che la sostitu"ione non sia stata proi!ita o non sia stata scelta l,a!ilit& specifica della persona o non sia stata presta!ilita la persona del sostituto# in questi casi per( 5 lecito all,esecutore affidare ad un altro gli atti preparatori. Can. 44 - +,atto a$$inistrativo pu( essere $andato ad esecu"ione anche dal successore nell,ufficio dell,esecutore a $eno che non sia stata scelta l,a!ilit& specifica della persona. Can. 45 - E, lecito all,esecutore se ha errato in qualche $odo nell,esecu"ione dell,atto a$$inistrativo $andarlo di nuovo ad esecu"ione. Can. 46 - +,atto a$$inistrativo non cessa venuto $eno il diritto di colui che lo sta!ilisce eccetto che non sia disposto espressa$ente altro dal diritto. Can. 47 - +a revoca dell,atto a$$inistrativo per $e""o di un altro atto a$$inistrativo dell,autorit& co$petente ottiene effetto unica$ente dal $o$ento in cui viene legitti$a$ente notificato alla

persona per la quale 5 stato dato.

Capitolo II

I DECRETI E I 9RECETTI %IN?O+ARI


Can. 48 - 9er decreto singolare s,intende un atto a$$inistrativo e$esso dalla co$petente autorit& esecutiva $ediante il quale secondo le nor$e del diritto 5 data per un caso particolare una decisione o viene fatta una provvisione le quali per loro natura non suppongono una peti"ione fatta da qualcuno. Can. 4 - Il precetto singolare 5 un decreto $ediante il quale s,i$pone diretta$ente e legitti$a$ente a una persona o a persone deter$inate qualcosa da fare o da o$ettere special$ente per urgere l,osservan"a di una legge. Can. 5! - 9ri$a di fare un decreto singolare l,autorit& ricerchi le noti"ie e le prove necessarie e per quanto 5 possi!ile ascolti coloro i cui diritti possono essere legge. Can. 51 - Il decreto si dia per iscritto esponendo al$eno so$$aria$ente le $otiva"ioni se si tratta di una decisione. Can. 52 - Il decreto singolare ha for"a o!!ligante soltanto circa le cose sulle quali dispone e per le persone cui 5 dato# queste per( le o!!liga dovunque se non consta altro Can. 53 - %e i decreti sono tra di loro contrari quello peculiare nelle cose che vengono espresse in $odo peculiare prevale su quello generale# se sono ugual$ente peculiari o generali quello successivo nel te$po a!roga il precedente nella $isura in cui gli 5 contrario. Can. 54 - ) *. Il decreto singolare la cui applica"ione viene affidata all,esecutore ha effetto dal $o$ento dell,esecu"ione# in caso contrario dal $o$ento in cui viene inti$ato alla persona per autorit& di colui che e$ette il decreto. )-. Il decreto singolare per poterne urgere l,osservan"a deve essere inti$ato con un legitti$o docu$ento a nor$a del diritto. Can. 55 - 7er$o restando il disposto dei cann. 21 e 8* quando una gravissi$a ragione si frapponga alla consegna del testo scritto del decreto il decreto si ritiene inti$ato se viene letto alla persona cui 5 destinato di fronte a un notaio o a due testi$oni con la reda"ione degli atti da sottoscriversi da tutti i presenti. Can. 56 - Il decreto si ritiene inti$ato se colui al quale 5 destinato chia$ato nel dovuto $odo a ricevere o ad udire il decreto sen"a giusta causa non co$pare o ricus( di sottoscrivere. Can. 57 - ) *. Tutte le volte che la legge i$pone di dare un decreto oppure da parte dell,interessato viene legitti$a$ente proposta una peti"ione o un ricorso per ottenere il decreto l,autorit& co$petente provveda entro tre $esi dalla rice"ione della peti"ione o del ricorso a $eno che la legge non disponga un ter$ine diverso. ) -. Trascorso questo ter$ine se il decreto non fu ancora dato la risposta si presu$e negativa per ci( che si riferisce alla proposta di un ulteriore ricorso. ) 2. +a presunta risposta negativa non esi$e la co$petente autorit& dall,o!!ligo di dare il decreto e an"i di riparare il danno eventual$ente causato a nor$a del can. *-:.

Can. 58 - ) *. Il decreto singolare cessa di avere vigore con la revoca legitti$a da parte dell,autorit& co$petente e altres4 cessando la legge per la cui esecu"ione fu dato. ) -. Il precetto singolare non i$posto con legitti$o docu$ento cessa venuto $eno il diritto di colui che lo ha dato.

Capitolo III

I RE%CRITTI
Can. 5 - ) *. 9er rescritto s,intende l,atto a$$inistrativo dato per iscritto dalla co$petente autorit& esecutiva per $e""o del quale di sua stessa natura su peti"ione di qualcuno viene concesso un privilegio una dispensa o un,altra gra"ia. ) -. +e disposi"ioni che sono sta!ilite sui rescritti valgono anche per la conce"ione della licen"a co$e pure per le conce"ioni di gra"ie fatte a viva voce se non consta altri$enti. Can. 6! - @ualsiasi rescritto pu( essere richiesto da tutti coloro ai quali non 5 proi!ito espressa$ente di farlo. Can. 61 - %e non costa altri$enti un rescritto pu( essere richiesto a favore di altra persona anche prescindendo dal suo assenso e ha valore pri$a dell,accetta"ione da parte del $edesi$o salvo clausole contrarie. Can. 62 - Il rescritto in cui non viene assegnato alcun esecutore ha effetto dal $o$ento in cui 5 fir$ata la lettera# gli altri dal $o$ento dell,esecu"ione. Can. 63 - ) *. Alla validit& del rescritto si oppone la surre"ione o reticen"a del vero se nelle richieste non furono espresse quelle cose che secondo la legge lo stile e la prassi canonica sono da espri$ersi per la validit& a $eno che non si tratti di un rescritto di gra"ia che sia stato dato <otu proprio. ) -. 9ari$enti si oppone alla validit& del rescritto l,orre"ione o esposi"ione del falso se neppure una delle cause $otivanti proposte 5 vera. ) 2. +a causa $otivante nei rescritti nei quali non c,5 alcun esecutore 5 necessario che sia vera al te$po in cui il rescritto fu dato# negli altri al te$po dell,esecu"ione. Can. 64 - %alvo il diritto della 9eniten"ieria per il foro interno una gra"ia negata da qualsiasi dicastero della Curia Ro$ana non pu( essere valida$ente concessa da un altro dicastero della $edesi$a Curia o da un,altra co$petente autorit& al di sotto del Ro$ano 9ontefice sen"a l,assenso del dicastero con cui si ini"i( a trattare. Can. 65 - ) *. %alve le disposi"ioni dei )) - e 2 nessuno richieda a un altro Ordinario una gra"ia negata dal proprio Ordinario se non fatta $en"ione del diniego# fatta per( $en"ione l,Ordinario non conceda la gra"ia sen"a aver avuto i $otivi del diniego dell,Ordinario precedente. )-. =na gra"ia negata dal ;icario generale o dal ;icario episcopale non pu( essere concessa valida$ente da un altro ;icario dello stesso ;escovo anche avuti i $otivi del diniego da parte del ;icario che ha negato la gra"ia. ) 2. =na gra"ia negata dal ;icario generale o dal ;icario episcopale e in seguito sen"a aver fatto alcuna $en"ione di tale diniego richiesta al ;escovo diocesano 5 invalida# una gra"ia negata per( dal ;escovo diocesano non pu( essere valida$ente richiesta anche fatta $en"ione del diniego al suo ;icario generale o al ;icario episcopale sen"a il consenso del vescovo.

Can. 66 - =n rescritto non diventa invalido a causa di errore nel no$e della persona cui viene dato o da cui 5 e$esso oppure del luogo in cui essa stessa risiede o della cosa di cui si tratta purch' a giudi"io dell,Ordinario non ci sia alcun du!!io circa la persona stessa o la cosa. Can. 67 - ) *. %e accadesse che su una $edesi$a cosa vengano richiesti due rescritti fra di loro contrari quello peculiare nelle cose che sono espresse in $odo peculiare prevale su quello generale. ) -. %e fossero ugual$ente peculiari o generali il precedente nel te$po prevale su quello posteriore a $eno che nel secondo non si faccia espressa $en"ione del precedente oppure se il pri$o richiedente non a!!ia fatto uso del suo rescritto per dolo o per notevole negligen"a. ). 2. Nel du!!io se il rescritto sia invalido o no si ricorra a colui che ha dato il rescritto. Can. 68 - =n rescritto della %ede Apostolica in cui non viene assegnato alcun esecutore allora soltanto deve essere presentato all,Ordinario del richiedente quando ci( sia ingiunto nella lettera $edesi$a oppure si tratti di cose pu!!liche o si renda necessario co$provare le condi"ioni. Can. 6 - Il rescritto per la cui presenta"ione non 5 definito alcun te$po pu( essere esi!ito all,esecutore in qualsiasi $o$ento purch' non ci siano frode e dolo. Can. 7! - %e nel rescritto la stessa concessione fosse co$$essa all,esecutore spetta a lui secondo il suo prudente ar!itrio e la sua coscien"a concedere o negare la gra"ia. Can. 71 - Nessuno 5 tenuto a usare un rescritto concesso sola$ente in suo favore a $eno che per altro titolo a ci( non sia tenuto da o!!ligo canonico. Can. 72 - I rescritti concessi dalla %ede Apostolica che sono scaduti possono essere prorogati una sola volta per giusta causa da parte del ;escovo diocesano tuttavia non oltre tre $esi. Can. 73 - Nessun rescritto 5 revocato a causa di una legge contraria a $eno che la legge stessa non disponga altri$enti. Can. 74 - Aench' una persona possa usare in foro interno di una gra"ia concessale oral$ente 5 tenuta a provarla per foro esterno ogniqualvolta ci( le sia legitti$a$ente richiesto. Can. 75 - %e il rescritto contiene un privilegio o una dispensa si osservino inoltre le disposi"ioni dei canoni che seguono.

Capitolo I;

I 9RI;I+E?I
Can. 76 - ) *. Il privilegio ossia una gra"ia in favore di deter$inate persone sia fisiche sia giuridiche accordata per $e""o di un atto peculiare pu( essere concesso dal legislatore co$e pure dall,autorit& esecutiva cui il legislatore a!!ia conferito tale potest&. ). -. Il possesso centenerio o i$$e$ora!ile induce la presun"ione che il privilegio sia stato concesso. Can. 77 - Il privilegio 5 da interpretarsi a nor$a del can. 2> ) *# $a ci si deve se$pre servire di una interpreta"ione tale per cui i dotati di privilegio a!!iano a conseguire davvero una qualche gra"ia.

Can. 78 - ) *. Il privilegio si presu$e perpetuo se non si prova il contrario. ) -. Il privilegio personale cio5 quello che segue la persona si estingue con essa. ) 2. Il privilegio reale cessa con la distru"ione totale della cosa o del luogo# il privilegio locale per( rivive se il luogo viene ricostituito entro cinquanta anni. Can. 7 - Il privilegio cessa per revoca da parte dell,autorit& co$petente a nor$a del can. 31 fer$o restando il disposto del can. 3>. Can. 8! - ) *. Nessun privilegio cessa per rinuncia a $eno che questa non sia stata accettata dall,autorit& co$petente. ) -. @ualsiasi persona fisica pu( rinunciare al privilegio concesso sola$ente in proprio favore. ) 2. +e persone singole non possono rinunciare al privilegio concesso a una persona giuridica o in ragione della dignit& del luogo o della cosa# n' alla stessa persona giuridica 5 lecito rinunciare a un privilegio a lei concesso se la rinuncia torni a pregiudi"io della Chiesa o di altri. Can. 81 - ;enuto $eno il diritto del concedente il privilegio non si estingue a $eno che non sia stato dato con la clausola ad !eneplacitu$ nostru$ o con altra equipollente. Can. 82 - 9er non uso o per uso contrario un privilegio non oneroso ad altri non cessa# quello invece che ritorna a grava$e di altri si perde se si aggiunge la legitti$a prescri"ione. Can. 83 - ) *. Il privilegio cessa passato il te$po o esaurito il nu$ero dei casi per i quali fu concesso fer$o restando il disposto del can. *3- ) -. ) -. Cessa pure se con il progredire del te$po le circostan"e a giudi"io dell,autorit& co$petente sono tal$ente ca$!iate che sia risultato nocivo o il suo uso divenga illecito. Can. 84 - Chi a!usa della potest& datagli per privilegio $erita essere privato del privilegio stesso# di conseguen"a l,Ordinario a$$onito invano il privilegiato privi chi grave$ente ne a!usa del privilegio che egli stesso ha concesso# che se il privilegio fu concesso dalla %ede Apostolica l,Ordinario 5 tenuto a infor$arla.

Capitolo ;

+E DI%9EN%E
Can. 85 - +a dispensa ossia l,esonero dell,osservan"a di una legge pura$ente ecclesiastica in un caso particolare pu( essere concessa da quelli che godono di potest& esecutiva entro i li$iti della loro co$peten"a e altres4 da quelli cui co$pete la potest& di dispensare esplicita$ente o i$plicita$ente sia per lo stesso diritto sia in for"a di una legitti$a delega. Can. 86 - Non sono suscetti!ili di dispensa le leggi in quanto definiscono quelle cose che sono essen"ial$ente costitutive degli istituti o degli atti giuridici. Can. 87 - ) *. Il ;escovo diocesano pu( dispensare valida$ente i fedeli ogniqualvolta egli giudichi che ci( giovi al loro !ene spirituale dalle leggi disciplinari sia universali sia particolari date dalla supre$a autorit& della Chiesa per il suo territorio o per i suoi sudditi tuttavia non dalle leggi processuali o penali n' da quelle la cui dispensa 5 riservata in $odo speciale alla %ede Apostolica o ad un,altra autorit&. ) -. @uando sia difficile il ricorso alla santa %ede e insie$e nell,attesa vi sia pericolo di grave

danno qualunque Ordinario pu( dispensare valida$ente dalle $edesi$e leggi anche se la dispensa 5 riservata alla %anta %ede purch' si tratti di una dispensa che la stessa %anta %ede nelle $edesi$e circostan"e solita$ente concede fer$o restando il disposto del can. -0*. Can. 88 - +,Ordinario del luogo pu( dispensare valida$ente dalle leggi diocesane e tutte le volte egli giudichi che ci( giovi al !ene dei fedeli dalle leggi date dal Concilio plenario o provinciale oppure dalla Conferen"a Episcopale. Can. 8 - Il parroco e gli altri pres!iteri o diaconi non possono dispensare valida$ente da una legge universale e da una particolare a $eno che tale potest& non sia stata loro espressa$ente concessa. Can. ! - ) *. Non si dispensi dalla legge ecclesiastica sen"a giusta ragionevole causa tenuto conto delle circostan"e del caso e della gravit& della legge dalla quale si dispensa# altri$enti la dispensa 5 illecita e se non fu data dal legislatore stesso o dal suo superiore 5 anche invalida. ) -. Nel du!!io sulla sufficien"a della causa la dispensa 5 concessa valida$ente e lecita$ente. Can. 1 - Chi gode della potest& di dispensare la pu( esercitare valida$ente anche stando fuori del territorio verso i sudditi !ench' assenti dal territorio e se non 5 sta!ilito espressa$ente il contrario anche verso i forestieri che si trovano attual$ente nel territorio e altres4 verso se stesso. Can. 2 - E, sottoposta a interpreta"ione stretta non solo la dispensa a nor$a del can. 2> ) * $a la stessa potest& di dispensare concessa per un caso deter$inato. Can. 3 - +a dispensa che ha tratti successivi cessa nei $edesi$i $odi del privilegio e inoltre per la sicura e totale cessa"ione della causa $otivante.

Titolo ;

Gli stat#ti e gli "&$ina(enti


Can. 4 - ) *. ?li statuti in senso proprio sono regola$enti che vengono co$posti a nor$a del diritto negli insie$i sia di persone sia di cose e per $e""o dei quali sono definiti il fine dei $edesi$i la loro costitu"ione il governo e i $odi di agire. ) -. Agli statuti di un insie$e di persone sono o!!ligate le sole persone che ne sono legitti$a$ente $e$!ri# agli statuti di un insie$e di cose quelli che ne curano la condu"ione. ) 2. +e disposi"ioni degli statuti fatte e pro$ulgate in for"a della potest& legislativa sono rette dalle disposi"ioni dei canoni sulle leggi. Can. 5 - ) *. ?li ordina$enti sono regole o nor$e che devono essere osservate nei convegni di persone sia indetti dall,autorit& ecclesiastica sia li!era$ente convocati dai fedeli co$e pure in altre cele!ra"ioni e per $e""o dei quali viene definito ci( che si riferisce alla costitu"ione alla condu"ione e ai $odi di agire. ) -. Nei convegni o nelle cele!ra"ioni sono tenuti alle regole dell,ordina$ento quelli che vi partecipano.

Titolo ;I

Le *e&s"ne +isiche e gi#&i$iche


Capitolo I

+A CONDIBIONE CANONICA DE++E 9ER%ONE 7I%IC6E


Can. 6 - <ediante il !attesi$o l,uo$o 5 incorporato alla Chiesa di Cristo e in essa 5 costituito persona con i doveri e i diritti che ai cristiani tenuta presente la loro condi"ione sono propri in quanto sono nella co$unione ecclesiale e purch' non si frapponga una san"ione legitti$a$ente inflitta. Can. 7 - ) *. +a persona che ha co$piuto diciotto anni 5 $aggiorenne# sotto tale et& 5 $inorenne. ) -. Il $inorenne pri$a dei sette anni co$piuti viene detto !a$!ino e lo si considera non responsa!ile dei suoi atti co$piuti per( i sette anni si presu$e che a!!ia l,uso di ragione. Can. 8 - ) *. +a persona $aggiorenne ha il pieno eserci"io dei suoi diritti. ) -. +a persona $inorenne nell,eserci"io dei suoi diritti ri$ane sottoposta alla potest& dei genitori o dei tutori eccetto per quelle cose nelle quali i $inorenni sono esenti dalla loro potest& per legge divina o per diritto canonico# per ci( che attiene alla costitu"ione dei tutori e alla loro potest& si osservino le disposi"ioni del diritto civile a $eno che non si disponga altro dal diritto canonico o il ;escovo diocesano in casi deter$inati a!!ia per giusta causa sti$ato doversi provvedere con la no$ina di un altro tutore. Can. - Chiunque $anca a!itual$ente dell,uso di ragione lo si considera non responsa!ile dei suoi atti ed 5 assi$ilato ai !a$!ini. Can. 1!! - +a persona viene detta. a!itante nel luogo in cui 5 il suo do$icilio# di$orante nel luogo in cui ha il quasi-do$icilio# forestiero se si trova fuori del do$icilio e del quasi-do$icilio che ancora ritiene# girovago se non ha in alcun luogo il do$icilio o il quasi-do$icilio. Can. 1!1 - ) *. Il luogo di origine del figlio anche neofita 5 quello in cui quando il figlio 5 nato i genitori avevano il do$icilio o $ancando questo il quasi-do$icilio oppure se i genitori non avevano il $edesi$o do$icilio o quasi-do$icilio l,aveva la $adre. ) -. %e si tratta di un figlio di girovaghi il luogo di origine 5 il luogo stesso della nascita# se di un esposto 5 il luogo in cui fu trovato. Can. 1!2 - ) *. Il do$icilio si acquista con la di$ora nel territorio di qualche parrocchia o al$eno di una diocesi tale che o sia congiunta con l,inten"ione di ri$anervi in perpetuo se nulla lo allontani da quel luogo o sia protratta per cinque anni co$pleti. ) -. Il quasi-do$icilio si acquista con la di$ora nel territorio di qualche parrocchia o al$eno di una diocesi tale che o sia congiunta con l,inten"ione di ri$anervi al$eno per tre $esi se nulla lo allontani da quel luogo o sia protratta effettiva$ente per tre $esi. ) 2. Il do$icilio o il quasi-do$icilio nel territorio di una parrocchia 5 detto parrocchiale# nel territorio di una diocesi anche se non in una parrocchia diocesano. Can. 1!3 - I $e$!ri degli istituti religiosi e delle societ& di vita apostolica acquistano il do$icilio nel luogo dove 5 situata la casa cui sono ascritti# il quasi-do$icilio nella casa in cui a nor$a del can. *C- ) -. di$orano.

Can. 1!4 - I coniugi a!!iano in co$une il do$icilio o il quasi-do$icilio# a $otivo di legitti$a separa"ione o per altra giusta causa entra$!i possono avere un proprio do$icilio o quasido$icilio. Can. 1!5 - ) *. Il $inorenne ritiene necessaria$ente il do$icilio e il quasi-do$icilio di colui alla cui potest& 5 soggetto. =scito dall,infan"ia pu( acquistare anche un proprio quasi-do$icilio# e legitti$a$ente e$ancipato a nor$a del diritto civile anche un do$icilio proprio. ) -. Chiunque per una ragione diversa dalla $inore et& 5 stato affidato legitti$a$ente in tutela o in curatela di un altro ha il do$icilio e il quasi-do$icilio del tutore o del curatore. Can. 1!6 - Il do$icilio e il quasi-do$icilio si perdono con la parten"a dal luogo con inten"ione di non tornare salvo il disposto del can. *C8. Can. 1!7 - ) *. A ciascuno sia per il do$icilio sia per il quasi-do$icilio tocca il parroco e l,Ordinario proprio. ) -. Il parroco o l,Ordinario proprio del girovago 5 il parroco o l,Ordinario del luogo in cui il girovago di$ora attual$ente. ) 2. Il parroco proprio di colui che non ha se non il do$icilio o il quasi-do$icilio diocesano 5 il parroco del luogo in cui attual$ente di$ora. Can. 1!8 - ) *. +a consanguineit& si co$puta per linee e per gradi. ) -. Nella linea retta tanti sono i gradi quante le genera"ioni ossia quante le persone tolto il capostipite. ) 2. Nella linea o!liqua tanti sono i gradi quante le persone in tutte e due le linee insie$e tolto il capostipite. Can. 1! - ) *. +,affinit& sorge dal $atri$onio valido anche se non consu$ato e sussiste tra il $arito e i consanguinei della $oglie e pari$enti tra la $oglie e i consanguinei del $arito. ) -. %i co$puta in $aniera tale che coloro che sono consanguinei del $arito siano affini della $oglie nella $edesi$a linea e grado e viceversa. Can. 11! - I figli che sono stati adottati a nor$a della legge civile sono ritenuti figli di colui o di coloro che li hanno adottati. Can. 111 - ) *. Con la rice"ione del !attesi$o 5 ascritto alla Chiesa latina il figlio dei genitori che ad essa appartengono o se uno dei due non appartiene ad essa a$!edue i genitori di co$une accordo a!!iano optato che la prole fosse !atte""ata nella Chiesa latina# che se $anca il co$une accordo 5 ascritto alla Chiesa rituale cui appartiene il padre. ) -. @ualsiasi !atte""ato che a!!ia co$piuto quattordici anni di et& pu( li!era$ente scegliere di essere !atte""ato nella Chiesa latina o in un,altra Chiesa rituale di diritto proprio# nel qual caso egli appartiene a quella Chiesa che avr& scelto. Can. 112 - ) *. Dopo aver ricevuto il !attesi$o sono ascritti a un,altra Chiesa rituale di diritto proprio. */ chi ne a!!ia ottenuto la licen"a da parte della %ede Apostolica# -/ il coniuge che nel cele!rare il $atri$onio o durante il $edesi$o a!!ia dichiarato di voler passare alla Chiesa rituale di diritto proprio dell,altro coniuge# sciolto per( il $atri$onio pu( ritornare li!era$ente alla Chiesa latina# 2/ i figli di quelli di cui ai nn. * e - pri$a del co$pi$ento dei quattordici anni di et& e

pari$enti nel $atri$onio $isto i figli di parte cattolica che sia passata legitti$a$ente a un,altra Chiesa rituale# raggiunta per( questa et& i $edesi$i possano ritornare alla Chiesa latina. ) -. +,usan"a anche se a lungo protratta di ricevere i sacra$enti secondo il rito di una Chiesa rituale di diritto proprio non co$porta l,ascri"ione alla $edesi$a Chiesa.

Capitolo II

+E 9ER%ONE ?I=RIDIC6E
Can. 113 - ) *. +a Chiesa cattolica e la %ede Apostolica sono persone $orali in for"a della stessa disposi"ione divina. ) -. Nella Chiesa oltre alle persone fisiche ci sono anche le persone giuridiche soggetti cio5 nel diritto canonico di o!!lighi e di diritti che corrispondono alla loro natura. Can. 114 - ) *. +e persone giuridiche sono costituite o dalla stessa disposi"ione del diritto oppure dalla concessione speciale da parte della co$petente autorit& data per $e""o di un decreto co$e insie$i sia di persone sia di cose ordinati ad un fine corrispondente alla $issione della Chiesa che trascende il fine dei singoli. ) -. Co$e fini di cui al ) * s,intendono quelli attinenti ad opere di piet& di apostolato o di carit& sia spirituale sia te$porale. ) 2. +,autorit& co$petente della Chiesa non conferisca la personalit& giuridica se non a quegli insie$i di persone o di cose che perseguono un fine effettiva$ente utile e che tutto considerato sono forniti dei $e""i che si possono prevedere sufficenti a conseguire il fine presta!ilito. Can. 115 - ) *. +e persone giuridiche nella Chiesa sono o insie$i di persone o insie$i di cose. ) -. +,insie$e di persone che non pu( essere co$posto se non al$eno di tre persone 5 collegiale se i $e$!ri deter$inano la sua a"ione concorrendo nel prendere le decisioni con uguale diritto o $eno a nor$a del diritto e degli statuti# altri$enti 5 non collegiale. ) 2. +,insie$e di cose ossia la fonda"ione autono$a consta di !eni o di cose sia spirituali sia $ateriali e lo dirigono a nor$a del diritto e degli statuti sia una o pi persone fisiche sia un collegio. Can. 116 - ) *. +e persone giuridiche pu!!liche sono insie$i di persone o di cose che vengono costituite dalla co$petente autorit& ecclesiastica perch' entro i fini ad esse presta!iliti a no$e della Chiesa co$piano a nor$a delle disposi"ioni del diritto il proprio co$pito loro affidato in vista del !ene pu!!lico# tutte le altre persone giuridiche sono private. ) -. +e persone giuridiche pu!!liche vengono dotate di tale personalit& sia per il diritto stesso sia per speciale decreto dell,autorit& co$petente che la concede espressa$ente# le persone giuridiche private vengono dotate di questa personalit& soltanto per $e""o dello speciale decreto dell,autorit& co$petente che concede espressa$ente la $edesi$a personalit&. Can. 117 - Nessun insie$e di persone o di cose che intenda ottenere la personalit& giuridica pu( valida$ente conseguirla se i suoi statuti non siano stati approvati dalla co$petente autorit&. Can. 118 - Rappresentano la persona giuridica pu!!lica agendo a suo no$e coloro ai quali tale co$peten"a 5 riconosciuta dal diritto universale o particolare oppure dai propri statuti# rappresentano la persona giuridica privata coloro cui la $edesi$a co$peten"a 5 attri!uita attraverso gli statuti.

Can. 11 - 9er quanto concerne gli atti collegiali a $eno che non sia disposto altro dal diritto o dagli statuti. */ se si tratta di ele"ioni ha for"a di diritto ci( che presente la $aggior parte di quelli che devono essere convocati 5 piaciuto alla $aggioran"a assoluta di coloro che sono presenti# dopo due scrutini inefficaci la vota"ione verta sopra i due candidati che hanno ottenuto la $aggior parte dei voti o se sono parecchi sopra i due pi an"iani di et&# dopo il ter"o scrutinio se ri$ane la parit& si ritenga eletto colui che 5 pi an"iano di et&# -/ se si tratta di altri affari ha for"a di diritto ci( che presente la $aggior parte di quelli che devono essere convocati 5 piaciuto alla $aggioran"a assoluta di coloro che sono presenti# che se dopo due scrutini i suffragi furono uguali il presidente pu( diri$ere la parit& con il suo voto# 2/ ci( che poi tocca tutti co$e singoli da tutti deve essere approvato. Can. 12! - ) *. +a persona giuridica per sua natura 5 perpetua# si estingue tuttavia se viene legitti$a$ente soppressa dalla co$petente autorit& o se ha cessato di agire per lo spa"io di cento anni# la persona giuridica privata si estingue inoltre se l,associa"ione stessa si discioglie a nor$a degli statuti oppure se a giudi"io dell,autorit& co$petente la stessa fonda"ione ha cessato di esistere a nor$a degli statuti. ) -. %e ri$ane anche uno solo dei $e$!ri della persona giuridica collegiale e l,insie$e delle persone secondo gli statuti non ha cessato di esistere l,eserci"io di tutti i diritti dell,insie$e co$pete a quel $e$!ro. Can. 121 - %e gli insie$i sia di persone sia di cose che sono persone giuridiche pu!!liche si congiungano in tale $aniera che dai $edesi$i sia costituito un unico insie$e dotato anch,esso di personalit& giuridica questa nuova persona giuridica ottiene i !eni e i diritti patri$oniali propri dei precedenti e assu$e gli oneri di cui i $edesi$i erano gravati# per quanto concerne poi la destina"ione dei !eni e l,ade$pi$ento degli oneri devono essere salvaguardati la volont& dei fondatori e degli offerenti e i diritti acquisiti. Can. 122 - %e l,insie$e che gode di personalit& giuridica pu!!lica si divide in $aniera tale che o una parte di esso sia unita a un,altra persona giuridica o dalla parte divisa si eriga una distinta persona giuridica pu!!lica l,autorit& ecclesiastica cui co$pete la divisione deve curare personal$ente o per $e""o di un esecutore osservati invero in pri$o luogo sia la volont& dei fondatori e degli offerenti sia i diritti acquisiti sia infine gli statuti approvati. */ che i !eni co$uni divisi!ili e i diritti patri$oniali co$e pure i de!iti e gli altri oneri siano divisi tra le persone giuridiche di cui si tratta con de!ita propor"ione secondo il giusto e onesto tenuto conto di tutte le circostan"e e delle necessit& di entra$!e# -/ che l,uso e l,usufrutto dei !eni co$uni che non sono sottoposti a divisione tornino a vantaggio di tutte e due le persone giuridiche e che gli oneri propri alle $edesi$e siano i$posti a entra$!e osservata pari$enti la dovuta propor"ione da definirsi secondo il giusto e l,onesto. Can. 123 - Estinta la persona giuridica pu!!lica la destina"ione dei !eni e dei diritti patri$oniali e pari$enti degli oneri della $edesi$a viene retta dal diritto e dagli statuti# se questi tacciono essi toccano in sorte alla persona giuridica i$$ediata$ente superiore salvi se$pre la volont& dei fondatori e degli offerenti co$e pure i diritti acquisiti# estinta la persona giuridica privata la destina"ione dei !eni e degli oneri della $edesi$a 5 retta dagli statuti propri.

Titolo ;II

Gli atti gi#&i$ici


Can. 124 - ) *. 9er la validit& dell,atto giuridico si richiede che sia posto da una persona a!ile e

che in esso ci sia ci( che costituisce essen"ial$ente l,atto stesso co$e pure le for$alit& e i requisiti i$posti dal diritto per la validit& dell,atto. ) -. +,atto giuridico posto nel de!ito $odo riguardo ai suoi ele$enti esterni si presu$e valido. Can. 125 - ) *. +,atto posto per violen"a inferta dall,esterno alla persona cui essa stessa in nessun $odo pot' resistere 5 nullo. ) -. +,atto posto per ti$ore grave incusso ingiusta$ente o per dolo vale a $eno che non sia disposto altro dal diritto# $a pu( essere rescisso per senten"a del giudice sia su istan"a della parte lesa o dei suoi successori nel diritto sia d,ufficio. Can. 126 - +,atto posto per ignoran"a o per errore che verta intorno a ci( che ne costituisce la sostan"a o che ricada nella condi"ione sine qua non 5 nullo# altri$enti vale se dal diritto non 5 disposto altro $a l,atto intrapreso per ignoran"a o per errore pu( dar luogo all,a"ione rescissoria a nor$a del diritto. Can. 127- ) *. @uando dal diritto 5 sta!ilito che il %uperiore per porre gli atti necessiti del consenso o del consiglio di un collegio o di un gruppo di persone il collegio o il gruppo deve essere convocato a nor$a del can. *>> a $eno che quando si tratti di richiedere soltanto il consiglio non sia stato disposto altri$enti dal diritto particolare o proprio# perch' poi l,atto valga si richiede che sia ottenuto il consenso della $aggioran"a assoluta di quelli che sono presenti o richiesto il consiglio di tutti. ) -. @uando dal diritto 5 sta!ilito che il %uperiore per porre gli atti necessiti del consenso o del consiglio di alcune persone co$e singole. */ se si esige il consenso 5 invalido l,atto del %uperiore che non richiede il consenso di quelle persone o che agisce contro il loro voto o contro il voto di una persone# -/ se si esige il consiglio 5 invalido l,atto del %uperiore che non ascolta le persone $edesi$e# il %uperiore se!!ene non sia tenuto da alcun o!!ligo ad accedere al loro voto !ench' concorde tuttavia sen"a una ragione prevalente da valutarsi a suo giudi"io non si discosti dal voto delle stesse special$ente se concorde. ) 2. Tutti quelli il cui consenso o consiglio 5 richiesto sono tenuti all,o!!ligo di espri$ere sincera$ente la propria opinione e se la gravit& degli affari lo richiede di osservare diligente$ente il segreto# o!!ligo che pu( essere sollecitato dal %uperiore. Can. 128 - Chiunque illegitti$a$ente con un atto giuridico an"i con qualsiasi altro atto posto con dolo o con colpa arreca danno ad una altro 5 tenuto all,o!!ligo di riparare il danno arrecato.

Titolo ;III

La *"test, $i g")e&n"
Can. 12 - ) *. %ono a!ili alla potest& di governo che propria$ente 5 nella Chiesa per istitu"ione divina e viene deno$inata anche potest& di giurisdi"ione coloro che sono insigniti dell,ordine sacro a nor$a delle disposi"ioni del diritto. ) -. Nell,eserci"io della $edesi$a potest& i fedeli laici possono cooperare a nor$a del diritto. Can. 13! - +a potest& di governo di per s' 5 esercitata nel foro esterno talora tuttavia nel solo foro interno in $odo tale per( che gli effetti che il suo eserci"io ha originaria$ente nel foro esterno in questo foro non vengono riconosciuti se non in quanto ci( 5 sta!ilito dal diritto per casi deter$inati.

Can. 131 - ) *. +a potest& di governo ordinaria 5 quella che dallo stesso diritto 5 annessa a un ufficio# la potest& delegata quella che 5 concessa alla persona stessa non $ediante l,ufficio. ) -. +a potest& di governo ordinaria pu( essere sia propria sia vicaria. ) 2. A chi si asserisce delegato inco$!e l,onere di provare la delega. Can. 132 - ) *. +e facolt& a!ituali vengono rette dalle disposi"ioni sulla potest& delegata. ) -. 9urtuttavia se nella sua concessione non 5 disposto espressa$ente altro o non 5 stata scelta l,a!ilit& specifica della persona la facolt& a!ituale concessa all,Odinario non 5 annullata venendo $eno il diritto dell,Ordinario cui fu concessa se!!ene egli stesso a!!ia ini"iato a eseguirla $a passa a qualsiasi Ordinario che gli succede nel governo. Can. 133 - ) *. Il delegato che oltrepassa i li$iti del suo $andato sia circa le cose sia circa le persone agisce invalida$ente. ) -. Non si reputa che il delegato oltrepassi i li$iti del suo $andato se co$pie ci( per cui fu delegato in $odo diverso da quello deter$inato dal $andato a $eno che il $odo non sia stato i$posto per la validit& dallo stesso delegante. Can. 134 - ) *. Col no$e di Ordinario nel diritto s,intendono oltre il Ro$ano 9ontefice i ;escovi diocesani e gli altri che anche se soltanto interinal$ente sono preposti a una Chiesa particolare o a una co$unit& ad essa equiparata a nor$a del can. 2>:# inoltre coloro che nelle $edesi$e godono di potest& esecutiva ordinaria generale vale a dire i ;icari generali ed episcopali# e pari$enti per i propri $e$!ri i %uperiori $aggiori degli istituti religiosi di diritto pontificio clericali e delle societ& di vita apostolica di diritto pontificio clericale che posseggono al$eno potest& esecutiva ordinaria. ) -. Col no$e di Ordinario del luogo s,intendono tutti quelli recensiti nel )* eccetto i %uperiori degli istituti religiosi e delle societ& di vita apostolica. ) 2. @uanto viene attri!uito no$inal$ente al ;escovo diocesano nell,a$!ito della potest& esecutiva s,intende co$petere sola$ente al ;escovo diocesano e agli altri a lui stesso equiparati nel can. 2:* ) - esclusi il ;icario generale ed episcopale se non per $andato speciale. Can. 135 - ) *. +a potest& di governo si distingue in legislativa ed esecutiva e giudi"iale. ) -. +a potest& legislativa 5 da esercitarsi nel $odo sta!ilito dal diritto e quella di cui gode nella Chiesa il legislatore al di sotto dell,autorit& supre$a non pu( essere valida$ente delegata se non 5 disposto esplicita$ente altro dal diritto# da parte del legislatore inferiore non pu( essere data valida$ente una legge contraria al diritto superiore. ) 2. +a potest& giudi"iale di cui godono i giudici e i collegi giudi"iari 5 da esercitarsi nel $odo sta!ilito dal diritto e non pu( essere delegata se non per eseguire gli atti preparatori di un qualsiasi decreto o senten"a. ) 3. 9er ci( che concerne l,eserci"io della potest& esecutiva si osservino le disposi"ioni dei canoni che seguono. Can. 136 - 9ur stando fuori del territorio la potest& esecutiva si pu( esercitare valida$ente verso i sudditi !ench' assenti dal territorio a $eno che non consti altro dalla natura della cosa o dal disposto del diritto# la si pu( esercitare verso i forestieri che si trovano attual$ente nel territorio se si tratta di concedere favori o di $andare ad esecu"ione sia le leggi universali sia le leggi particolari alle quali gli stessi sono tenuti a nor$a del can. *2 ) - n.-. Can. 137 - ) *. +a potest& esecutiva ordinaria pu( essere delegata sia per un atto sia per un insie$e

di casi a $eno che non sia disposto espressa$ente altro dal diritto. ) -. +a potest& esecutiva delegata dalla %ede Apostolica pu( essere suddelegata sia per un atto sia per un insie$e di casi a $eno che non sia stata scelta l,a!ilit& specifica della persona o non sia stata espressa$ente proi!ita la suddelega. ) 2. +a potest& esecutiva delegata da un,altra autorit& che ha potest& ordinaria se 5 stata delegata per un insie$e di casi pu( essere suddelegata soltanto in casi singoli# se invece 5 stata delegata per un atto o per atti deter$inati non pu( essere suddelegata se non per espressa conce"ione del delegante. ) 3. Nessuna potest& suddelegata pu( essere nuova$ente suddelegata se ci( non fu concesso espressa$ente da parte del delegante. Can. 138 - +a potest& esecutiva ordinaria co$e pure la potest& delegata per un insie$e di casi 5 da interpretarsi in senso largo qualsiasi altra invece in senso stretto# tuttavia a chi 5 stata delegata la potest& s,intendono concesse anche quelle cose sen"a le quali la $edesi$a potest& non pu( essere esercitata. Can. 13 - ) *. %e non 5 sta!ilito altro dal diritto per il fatto che uno si rivolga a qualche autorit& co$petente anche superiore non si sospende la potest& esecutiva dell,altra autorit& co$petente sia essa ordinaria oppure delegata. ) -. Tuttavia l,inferiore non s,intro$etta nella questione deferita all,autorit& superiore se non per causa grave e urgente# nel qual caso avverta i$$ediata$ente il superiore della cosa. Can. 14! - ) *. @ualora siano stati delegati parecchi a trattare in solido lo stesso affare chi per pri$o a!!ia ini"iato a svolgere l,affare esclude gli altri dal trattarlo a $eno che in seguito non sia stato i$pedito o non a!!ia voluto procedere ulterior$ente nel condurlo a ter$ine. ) -. @ualora siano stati delegati parecchi collegial$ente a trattare un affare tutti devono procedere a nor$a del can. **0 a $eno che non sia stato disposto altro nel $andato. ) 2. +a potest& esecutiva delegata a parecchi si presu$e delegata ai $edesi$i in solido. Can. 141 - @ualora siano stati delegati parecchi successiva$ente s!righi l,affare colui il cui $andato 5 anteriore n' fu poi revocato. Can. 142 - ) *. +a potest& delegata si estingue co$piuto il $andato# trascorso il te$po o esaurito il nu$ero dei casi per i quali fu concessa# cessando la causa finale della delega# per revoca del delegante inti$ata diretta$ente al delegato co$e pure per rinuncia del delegato fatta conoscere al delegante e da lui accettata# non si estingue invece venendo $eno il diritto del delegante eccetto che ci( non appaia dalle clausole apposte. ) -. Tuttavia l,atto proveniente da potest& delegata che si esercita nel solo foro interno posto per inavverten"a dopo la scaden"a del te$po di concessione 5 valido. Can. 143 - ) *. +a potest& ordinaria si estingue con la perdita dell,ufficio cui 5 annessa. ) -. %e non si sia disposto altro dal diritto la potest& ordinaria 5 sospesa qualora si appelli legitti$a$ente o s,i$ponga un ricorso contro la priva"ione o la ri$o"ione dall,ufficio. Can. 144 - ) *. Nell,errore co$une di fatto o di diritto e pari$enti nel du!!io positivo e pro!a!ile sia di diritto sia di fatto la Chiesa supplisce tanto nel foro esterno quanto interno la potest& di governo esecutiva. ) -. +a stessa nor$a sia applica alle facolt& di cui ai cann. ::2 0>> e **** ) *.

Titolo ID

Gli #++ici ecclesiastici


Can. 145 - ) *. +,ufficio ecclesiastico 5 qualunque incarico costituito sta!il$ente per disposi"ione sia divina sia ecclesiastica da esercitarsi per un fine spirituale. ) -. ?li o!!lighi e i diritti propri dei singoli uffici ecclesiastici sono definiti sia dallo stesso diritto con cui l,ufficio viene costituito sia dal decreto dell,autorit& co$petente con cui viene insie$e costituito e conferito.

Capitolo I

9RO;;I%IONE DE++,=77ICIO ECC+E%IA%TICO


Can. 146 - +,ufficio ecclesiastico non pu( essere valida$ente ottenuto sen"a provvisione canonica. Can. 147 - +a provvisione dell,ufficio ecclesiastico si effettua. per li!ero conferi$ento da parte dell,autorit& ecclesiastica co$petente# per istitu"ione data dalla $edesi$a se precedente la presenta"ione# per confer$a o per a$$issione fatta dalla stessa se precedette l,ele"ione o la postula"ione# infine per se$plice ele"ione e accetta"ione dell,eletto se non esige confer$a. Can. 148 - All,autorit& cui spetta erigere innovare e soppri$ere gli uffici co$pete pure la loro provvisione a $eno che non sia sta!ilito altro dal diritto. Can. 14 - ) *. 9erch' uno sia pro$osso ad ufficio ecclesiastico deve essere nella co$unione della Chiesa e possedere l,idoneit& cio5 essere dotato delle qualit& richieste per l,ufficio stesso dal diritto universale o particolare oppure dalla legge di fonda"ione. ) -. +a provvisione dell,ufficio ecclesiastico fatta a colui che $anca delle qualit& richieste 5 nulla soltanto se le qualit& siano esatte espressa$ente per la validit& della provvisione dal diritto universale o particolare oppure dalla legge di fonda"ione# altri$enti 5 valida $a pu( essere rescissa per $e""o di un decreto dell,autorit& co$petente o con senten"a del tri!unale a$$inistrativo. ) 2. +a provvisione dell,ufficio ecclesiastico fatta con si$onia 5 nulla per lo stesso diritto. Can. 15! - +,ufficio che co$porta la piena cura della ani$e ad ade$piere la quale si richiede l,eserci"io dell,ordine sacerdotale non pu( essere conferito valida$ente a colui che non 5 ancora stato ordinato sacerdote. Can. 151 - +a provvisione dell,ufficio che co$porta la cura delle ani$e non sia differita sen"a grave causa. Can. 152 - A nessuno siano conferiti due o pi uffici inco$pati!ili che cio5 non possono essere espletati conte$poranea$ente dalla stessa persona. Can. 153 - ) *. +a provvisione di un ufficio non vacante di diritto 5 nulla per lo stesso fatto n' diventa valida per la susseguente vacan"a. ) -. %e tuttavia si tratta di un ufficio che viene conferito di diritto a te$po deter$inato la provvisione pu( essere fatta nei sei $esi pri$a del co$pi$ento di questo te$po e ha effetto dal giorno della vacan"a dell,ufficio. ) 2. +a pro$essa di un ufficio da chiunque sia stata fatta non produce alcun effetto giuridico.

Can. 154 - +,ufficio vacante di diritto che sia eventual$ente ancora posseduto da qualcuno illegitti$a$ente pu( essere conferito purch' sia stata dichiarata nel de!ito $odo l,illegitti$it& del possesso e di tale dichiara"ione venga fatta $en"ione nella lettera di conferi$ento. Can. 155 - Chi facendo le veci di un altro che sia negligente o i$pedito conferisce l,ufficio non acquista da ci( nessuna potest& sulla persona cui fu conferito $a la condi"ione giuridica di questi 5 costituita co$e se la provvisione fosse stata condotta a ter$ine a nor$a ordinaria del diritto. Can. 156 - +a provvisione di qualsiasi ufficio sia consegnata per iscritto. Art. * Il li-e&" c"n+e&i(ent" Can. 157 - %e non 5 stato sta!ilito esplicita$ente altro dal diritto spetta al ;escovo diocesano provvedere con li!ero conferi$ento agli ecclesiastici nella propria Chiesa particolare. Art. La *&esenta'i"ne Can. 158 - ) *. +a presenta"ione a un ufficio ecclesiastico da parte di colui cui co$pete il diritto di presentare deve essere fatta all,autorit& alla quale spetta dare l,istitu"ione all,ufficio di cui si tratta e precisa$ente se altro non 5 stato legitti$a$ente disposto entro tre $esi dalla rice"ione della noti"ia della vacan"a dell,ufficio. ) -. %e il diritto di presenta"ione co$pete a un collegio o a un gruppo di persone colui che deve essere presentato sia designato osservando le disposi"ioni dei cann. *>8-*10. Can. 15 - Nessuno sia presentato contro la sua volont&# di conseguen"a colui che 5 proposto per essere presentato richiesto del suo parere se non rifiuta entro otto giorni utili pu( essere presentato. Can. 16! - ) *. Chi gode del diritto di presenta"ione pu( presentare una o anche pi persone e questo sia conte$poranea$ente sia successiva$ente. ) -. Nessuno pu( presentare se stesso# un collegio o un gruppo di persone per( pu( presentare uno dei suoi $e$!ri. Can. 161 - ) *. %e non 5 sta!ilito altro dal diritto chi ha presentato una persona riconosciuta non idonea pu( soltanto per una seconda volta presentare entro un $ese un altro candidato. ) -. %e il presentato avesse rinunciato pri$a che sia stata fatta l,istitu"ione o fosse deceduto chi gode del diritto di presentare entro un $ese dalla rice"ione della noti"ia della rinuncia o della $orte pu( esercitare nuova$ente il suo diritto. Can. 162 - Chi entro il te$po utile a nor$a del can. *8: )* e del can. *>* non ha fatto la presenta"ione e pari$enti colui che ha presentato due volte una persona riconosciuta non idonea perde per quel caso il diritto di presenta"ione e all,autorit& cui spetta dare l,istitu"ione co$pete li!era$ente all,ufficio vacante con l,assenso tuttavia dell,Ordinario proprio del candidato alla provvisione. Can. 163 - +,autorit& cui co$pete a nor$a del diritto istituire il presentato istituisca legitti$a$ente colui che avr& riconosciuto idoneo e che avr& accettato# che se parecchi legitti$a$ente presentati fossero stati riconosciuti idonei deve istituire uno dei $edesi$i.

Art. 2 L.ele'i"ne Can. 164 - Nelle ele"ioni canoniche si osservino le disposi"ioni dei canoni che seguono eccetto che il diritto non a!!ia previsto altro. Can. 165 - @ualora non sia stato disposto altro dal diritto oppure dai legitti$i statuti del collegio o del gruppo se un collegio o un gruppo di persone avesse il diritto di eleggere a un ufficio l,ele"ione non sia differita oltre il tri$estre utile da co$putarsi dalla rice"ione della noti"ia della vacan"a dell,ufficio# trascorso inutil$ente questo ter$ine l,autorit& ecclesiastica cui co$pete il diritto di confer$are l,ele"ione o il diritto di provvedere sucessiva$ente provveda li!era$ente all,ufficio vacante. Can. 166 - ) *. Il presidente del collegio o del gruppo convochi tutti gli appartenenti al collegio o al gruppo# la convoca"ione poi quando deve essere personale ha valore se viene fatta nel luogo del do$icilio o del quasi-do$icilio oppure nel luogo di di$ora. ) -. %e qualcuno di quelli che devono essere chia$ati fu trascurato e perci( 5 stato assente l,ele"ione vale# purtuttavia su istan"a del $edesi$o una volta provata l,o$issione e l,assen"a l,ele"ione anche se fu confer$ata deve essere rescissa dall,autorit& co$petente purch' consti giuridica$ente che il ricorso 5 stato tras$esso al$eno entro tre giorni dalla rice"ione della noti"ia dell,ele"ione. ) 2. Che se fosse stata trascurata pi della ter"a parte degli elettori l,ele"ione 5 nulla per il diritto stesso a $eno che tutti i non convocati non siano effettiva$ente intervenuti. Can. 167 - ) *. 7atta legitti$a$ente la convoca"ione hanno il diritto di dare il voto i presenti nel giorno e nel luogo deter$inati nella stessa convoca"ione esclusa la facolt& di dare il voto sia per lettera sia per procuratore a $eno che non sia disposto legitti$a$ente altro dagli statuti. ) -. %e qualcuno degli elettori 5 presente nella casa in cui si tiene l,ele"ione $a non pu( partecipare all,ele"ione per $alfer$a salute sia richiesto il suo voto scritto da parte degli scrutatori. Can. 168 - %e!!ene qualcuno a!!ia per pi titoli il diritto di dare il voto a no$e proprio non pu( darne che uno solo. Can. 16 - 9erch' l,ele"ione sia valida non pu( essere a$$esso al voto nessuno che non appartenga al collegio o al gruppo. Can. 17! - +,ele"ione la cui li!ert& sia stata in qualche $odo effettiva$ente i$pedita 5 invalida per lo stesso diritto. Can. 171 - ) *. %ono ina!ili a dare il voto. */ chi 5 incapace di atto u$ano# -/ colui che $anca di voce attiva# 2/ chi 5 legato dalla pena della sco$unica sia per senten"a giudi"iale sia per decreto con il quale la pena viene inflitta o dichiarata# 3/ colui che si 5 staccato notoria$ente dalla co$unione della Chiesa. ) -. %e uno dei predetti viene a$$esso il suo voto 5 nullo $a l,ele"ione vale a $eno che non consti che tolto quel voto l,eletto non ha riportato il nu$ero dei voti richiesto. Can. 172 - ) *. 9erch' il voto sia valido deve essere. */ li!ero# e perci( 5 invalido il voto di colui che per ti$ore grave o con dolo diretta$ente o

indiretta$ente fu indotto ad eleggere una deter$inata persona o diverse persone disgiunta$ente# -/ segreto certo assoluto deter$inato. ) -. +e condi"ioni poste al voto pri$a dell,ele"ione si ritengono co$e non aggiunte. Can. 173 - ) *. 9ri$a che co$inci l,ele"ione siano designati tra i $e$!ri del collegio o del gruppo al$eno due scrutatori. ) -. ?li scrutatori raccolgano i voti e di fronte al presidente dell,ele"ione esa$inino se il nu$ero delle schede corrisponda al nu$ero degli elettori procedano allo scrutinio dei voti stessi e facciano a tutti sapere quanti voti a!!ia riportato ciascuno. ) 2. %e il nu$ero dei voti supera il nu$ero di coloro che eleggono nulla si 5 reali""ato. ) 3. Tutti gli atti dell,ele"ione siano accurata$ente descritti da colui che funge da attuario e fir$ati al$eno dallo stesso attuario dal presidente e dagli scrutatori siano diligente$ente custoditi nell,archivio del collegio. Can. 174 - ) *. +,ele"ione se non 5 disposto altri$enti dal diritto o dagli statuti pu( essere fatta anche per co$pro$esso a condi"ione cio5 che gli elettori con consenso unani$e e scritto trasferiscano per quella volta il diritto di eleggere ad una o a pi persone idonee sia $e$!ri sia estranee le quali eleggano a no$e di tutti in for"a della facolt& ricevuta. ) -. %e si tratta di un collegio o di un gruppo for$ato da soli chierici i co$pro$issari devono essere costituiti nell,ordine sacro# altri$enti l,ele"ione 5 invalida. ) 2. I co$pro$issari devono osservare le disposi"ioni del diritto sulle ele"ioni e per la validit& dell,ele"ione devono attenersi alle condi"ioni apposte al co$pro$esso non contrarie al diritto# le condi"ioni invece contrarie al diritto si ritengano co$e non apposte. Can. 175 - Il co$pro$esso cessa e il diritto di dare il voto ritorna ai co$pro$ettenti. */ con la revoca fatta dal collegio o dal gruppo quando ancor nulla si 5 fatto# -/ se ri$ane inade$piuta qualche condi"ione apposta al co$pro$esso# 2/ se l,ele"ione effettuata risulta nulla. Can. 176 - %e non 5 disposto altro dal diritto o dagli statuti si ritenga eletto e vanga procla$ato dal presidente del collegio o del gruppo colui che ha riportato il nu$ero richiesto dei voti a nor$a del can. **0 n. *. Can. 177 - ) *. +,ele"ione deve essere inti$ata i$$ediata$ente all,eletto il quale deve notificare entro otto giorni utili dalla rice"ione dell,inti$a"ione al presidente del collegio o del gruppo se accetta l,ele"ione o no# altri$enti l,ele"ione non ha effetto. ) -. se l,eletto non ha accettato perde ogni diritto proveniente dall,ele"ione e n' questo rivive per una accetta"ione susseguente $a pu( essere di nuovo eletto# il collegio o il gruppo precisa$ente entro un $ese dall,aver conosciuto la non accetta"ione deve procedere a una nuova ele"ione. Can. 178 - +,eletto accettata l,ele"ione che non necessiti di confer$a ottiene i$$ediata$ente l,ufficio con pieno diritto# altri$enti non acquista se non il diritto alla cosa. Can. 17 - ) *. %e l,ele"ione necessita di confer$a l,eletto entro otto giorni dal giorno dell,accetta"ione dell,ele"ione deve richiedere personal$ente o per $e""o di un altro la confer$a all,autorit& co$petente# altri$enti 5 privo di ogni diritto se non avr& provato di essere stato trattenuto da un giusto i$pedi$ento nel chiedere la confer$a. ) -. +,autorit& co$petente se avr& trovato idoneo l,eletto a nor$a del can. *30 ) * e l,ele"ione sia stata co$piuta a nor$a del diritto non pu( negare la confer$a.

) 2. +a confer$a deve essere data per riscritto. ) 3. 9ri$a dell,inti$a"ione della confer$a non 5 lecito all,eletto intro$ettersi nell,a$$inistra"ione dell,ufficio sia nelle cose spirituali sia in quelle te$porali e gli atti eventual$ente da lui posti sono nulli. ) 8. Inti$ata la confer$a l,eletto ottiene l,ufficio con pieno diritto a $eno che non si disponga altri$enti dal diritto. Art. 3 La *"st#la'i"ne Can. 18! - ) *. %e all,ele"ione di colui che gli elettori sti$ano pi adatto e preferiscono si frappone un i$pedi$ento canonico del quale si possa e si sia soliti concedere la dispensa essi stessi con i propri voti lo possono postulare alla co$petente autorit& a $eno che non sia disposto altro dal diritto. Can. 181 - ) *. 9erch' la postula"ione a!!ia valore si richiedono al$eno i due ter"i dei voti. ) -. Il voto per la postula"ione deve essere espresso per $e""o della parola. postulo o ter$ine equivalente# la for$ula. eleggo o postulo o altra equipollente vale per l,ele"ione se l,i$pedi$ento non esista altri$enti per la postula"ione. Can. 182 - ) *. +a postula"ione deve essere tras$essa dal presidente entro otto giorni utili all,autorit& co$petente alla quale appartiene confer$are l,ele"ione cui spetta concedere la dispensa dall,i$pedi$ento oppure se non ha tale potest& richiederla all,autorit& superiore se non si esige la confer$a la postula"ione deve essere tras$essa all,autorit& co$petente perch' venga concessa la dispensa. ) -. %e la postula"ione non fosse stata tras$essa entro il ter$ine sta!ilito per lo stesso fatto 5 nulla e il collegio o il gruppo per quella volta 5 privato del diritto di eleggere o di postulare a $eno che non si provi che il presidente non sia stato trattenuto da un giusto i$pedi$ento nel tras$ettere la postula"ione o si sia astenuto dal tras$etterla a te$po opportuno per dolo o per negligen"a. ) 2. Il postulato non acquista alcun diritto dalla postula"ione# l,autorit& co$petente non 5 tenuta all,o!!ligo di a$$etterla. ) 3. ?li elettori non possono revocare la postula"ione una volta fatta all,autorit& co$petente se non con il consenso dell,autorit& stessa. Can. 183 - ) *. %e non fu a$$essa la postula"ione da parte dell,autorit& co$petente il diritto di eleggere ritorna al collegio o al gruppo. ) -. %e invece la postula"ione 5 stata a$$essa ci( sia reso noto al postulato che deve rispondere a nor$a del can. *11 ) *. ) 2. Chi accetta la postula"ione a$$essa ottiene i$$ediata$ente l,ufficio con pieno diritto.

Capitolo II

9ERDITA DE++,=77ICIO ECC+E%IA%TICO


Can. 184 - ) *. +,ufficio ecclesiastico si perde con lo scadere del te$po presta!ilito raggiunti i li$iti d,et& definiti dal diritto per rinuncia trasferi$ento ri$o"ione e anche priva"ione. ) -. ;enuto $eno in qualsiasi $odo il diritto dell,autorit& dalla quale fu conferito l,ufficio

ecclesiastico non si perde a $eno che non sia disposto altro dal diritto. ) 2. +a perdita dell,ufficio che ha sortito effetto sia resa nota quanto pri$a a tutti quelli cui co$pete un qualche diritto nella provvisione dell,ufficio. Can. 185 - A colui che perde l,ufficio per raggiunti li$iti d,et& o per rinuncia accettata pu( essere conferito il titolo di e$erito. Can. 186 - Allo scadere del te$po presta!ilito o raggiunti i li$iti d,et& la perdita dell,ufficio ha effetto soltanto dal $o$ento in cui 5 inti$ata per iscritto dalla co$petente autorit&. Art. * La &in#ncia Can. 187 - Chiunque 5 responsa!ile dei suoi atti pu( per giusta causa rinunciare all,ufficio ecclesiastico. Can. 188 - +a rinuncia fatta per ti$ore grave ingiusta$ente incusso per dolo o per errore sostan"iale oppure con si$onia 5 nulla per il diritto stesso. Can. 18 - ) *. +a rinuncia perch' a!!ia valore sia che necessiti di accetta"ione o no deve essere fatta all,autorit& alla quale appartiene la provvisione dell,ufficio di cui si tratta e precisa$ente per iscritto oppure oral$ente di fronte a due testi$oni. ) -. +,autorit& non accetti una rinuncia non fondata su una causa giusta e propor"ionata. ) 2. +a rinuncia che necessita di accetta"ione se non sia accettata entro tre $esi $anca di ogni valore# quella che non ha !isogno di accetta"ione sortisce l,effetto con la co$unica"ione del rinunciante fatta a nor$a del diritto. ) 3. +a rinuncia fino a quando non a!!ia sortito l,effetto pu( essere revocata da parte del rinunciante# conseguito l,effetto non pu( essere revocata $a colui che ha rinunciato pu( conseguire l,ufficio per altro titolo. Art. Il t&as+e&i(ent" Can. 1 ! - ) *. Il trasferi$ento pu( essere effettuato soltanto da parte di colui che ha il diritto di provvedere all,ufficio che si perde e insie$e all,ufficio che viene affidato. ) -. %e il trasferi$ento fosse fatto contro la volont& del titolare dell,ufficio 5 richiesta una causa grave e fer$o se$pre restando il diritto di esporre le ragioni contrarie si osservi il $odo di procedere disposto dal diritto. )2. Il trasferi$ento per sortire effetto deve essere inti$ato per iscritto. Can. 1 1 ) *. Nel trasferi$ento il pri$o ufficio 5 vacante con il possesso del secondo ufficio canonica$ente ottenuto a $eno che non si disponga altri$enti dal diritto o non sia stato i$posto altro da parte dell,autorit& co$petente. ) -. Il trasferito percepisce la re$unera"ione connessa con il pri$o ufficio finch' a!!ia ottenuto canonica$ente il possesso del secondo.

Art. 2 La &i("'i"ne Can. 1 2 - =na persona viene ri$ossa dall,ufficio sia per decreto legitti$a$ente e$esso dall,autorit& co$petente osservati i diritti acquisiti eventual$ente dal contratto sia per il diritto stesso a nor$a del can. *03. Can. 1 3 - ) *. Non si pu( essere ri$ossi dall,ufficio che viene conferito a te$po indeter$inato se non per cause gravi e osservato il $odo di procedere definito dal diritto. ) -. +o stesso vale perch' dall,ufficio che a qualcuno 5 conferito a te$po deter$inato uno possa essere ri$osso pri$a dello scadere di questo te$po fer$o restando il disposto del can. >-3 ) 2. ) 2. Dall,ufficio che secondo le disposi"ioni del diritto viene conferito a qualcuno a prudente discre"ione dell,autorit& co$petente uno pu( per giusta causa essere ri$osso a giudi"io della $edesi$a autorit&. ) 3. Il decreto di ri$o"ione per sortire effetto deve essere inti$ato per iscritto. Can. 1 4 - ) *. E, ri$osso dall,ufficio ecclesiastico per il diritto stesso. */ chi ha perso lo stato clericale# -/ chi ha a!!andonato pu!!lica$ente la fede cattolica o la co$unione della Chiesa# 2/ il chierico che ha attentato il $atri$onio anche soltanto civile. ) -. +a ri$o"ione di cui ai nn. - e 2 pu( essere sollecitata soltanto se della $edesi$a consti da una dichiara"ione dell,autorit& co$petente. Can. 1 5 - %e qualcuno non per( per il diritto stesso $a per decreto dell,autorit& co$petente sia ri$osso dall,ufficio $ediante il quale si provvede al suo sostenta$ento la $edesi$a autorit& curi che gli sia assicurato il sostenta$ento per un congruo periodo di te$po a $eno che non si sia provvisto altri$enti. Art. 3 La *&i)a'i"ne Can. 1 6 - ) *. +a priva"ione dell,ufficio vale a dire in pena di un delitto pu( essere effettuata sola$ente a nor$a del diritto. ) -. +a priva"ione sortisce effetto secondo le disposi"ioni dei canoni sul diritto penale.

Titolo D

La *&esc&i'i"ne
Can. 1 7 - +a prescri"ione co$e $odo di acquistare o di perdere un diritto soggettivo e anche di li!erarsi da o!!lighi 5 recepita dalla Chiesa quale si trova nella legisla"ione civile della rispettiva na"ione salve le ecce"ioni sta!ilite nei canoni di questo Codice. Can. 1 8 - Nessuna prescri"ione ha valore se non 5 fondata sulla !uona fede non solo all,ini"io $a per tutto il decorso del te$po richiesto per la prescri"ione salvo il disposto del can. *2>-. Can. 1 - Non sono sottoposti alla prescri"ione. */ i diritti e gli o!!lighi che sono di legge divina naturale o positiva# -/ i diritti che si possono ottenere per il solo privilegio apostolico#

2/ i diritti e gli o!!lighi che riguardano diretta$ente la vita spirituale dei fedeli# 3/ i confini certi e indu!ita!ili delle circoscri"ioni ecclesiastiche# 8/ le ele$osine e gli oneri delle <esse# >/ la provvisione dell,ufficio ecclesiastico che a nor$a del diritto richiede l,eserci"io dell,ordine sacro 1/ il diritto di visita e l,o!!ligo di o!!edien"a quasi che i fedeli non possono essere visitati da nessuna autorit& ecclesiastica e non siano pi soggetti ad alcuna autorit&.

Titolo DI

Il c"(*#t" $el te(*"


Can. 2!! - %e non 5 disposto espressa$ente altro dal diritto il te$po si co$puta a nor$a dei canoni che seguono. Can. 2!1 - ) *. 9er te$po continuo s,intende quello che non pu( su!ire alcuna interru"ione. ) -. 9er te$po utile s,intende quello che co$pete in $odo tale a chi esercita o persegue il suo diritto che non decorra per chi ignora o non pu( effettiva$ente agire. Can. 2!2 - ) *. Nel diritto s,intende per giorno lo spa"io che costa di -3 ore da co$putarsi in $odo continuo e co$incia dalla $e""anotte se non 5 disposto espressa$ente altro# per setti$ana lo spa"io di 1 giorni# per $ese lo spa"io di 2C e per anno lo spa"io di 2>8 giorni a $eno che il $ese e l,anno non si dica di doverli prendere co$e sono nel calendario ) -. %e il te$po 5 continuo il $ese e l,anno sono se$pre da prendere co$e sono nel calendario. Can. 2!3 - ) *. Il giorno a quo non si co$puta nel ter$ine a $eno che l,ini"io di questo non coincida con l,ini"io del giorno o non sia disposto espressa$ente altro dal diritto ) -. %e non 5 sta!ilito il contrario il giorno ad que$ si co$puta nel ter$ine il quale se il te$po consta di uno o pi $esi o anni di una o pi setti$ane finisce trascorso l,ulti$o giorno del $edesi$o nu$ero oppure se il $ese $anca del giorno $edesi$o nu$ero trascorso l,ulti$o giorno del $ese.

LIBRO II IL /O/OLO %I %IO

/AR0E I I 1E%ELI
Can. 2!4 - ) *. I fedeli sono coloro che essendo stati incorporati a Cristo $ediante il !attesi$o sono costituiti popolo di Dio e perci( resi partecipi nel $odo loro proprio dell,ufficio sacerdotale profetico e regale di Cristo sono chia$ati ad attuare secondo la condi"ione giuridica propria di ciascuno la $issione che Dio ha affidato alla Chiesa da co$piere nel $ondo. ) -. @uesta Chiesa costituita e ordinata nel $ondo co$e societ& sussiste nella Chiesa cattolica governata dal successore di 9ietro e dai ;escovi in co$unione con lui. Can. 2!5 - %u questa terra sono nella piena co$unione della Chiesa cattolica quei !atte""ati che sono congiunti con Cristo nella sua co$pagine visi!ile ossia $ediante i vincoli della professione di fede dei sacra$enti e del governo ecclesiastico. Can. 2!6 - ) *. 9er titolo particolare sono legati alla Chiesa i catecu$eni coloro cio5 che $ossi dallo %pirito %anto chiedono con inten"ione esplicita di essere incorporati ad essa e di conseguen"a per questo desiderio co$e pure per la vita di fede di speran"a e di carit& che essi conducono sono congiunti alla chiesa che gi& ne cura co$e suoi. ) -. +a Chiesa dedica una cura particolare ai catecu$eni e $entre li invita a condurre una vita evangelica e li introduce alla cele!ra"ione dei riti sacri gi& ad essi elargisce diverse prerogative che sono proprie dei cristiani. Can. 2!7 - ) *. 9er istitu"ione divina vi sono nella Chiesa i $inistri sacri che nel diritto sono chia$ati anche chierici# gli altri fedeli poi sono chia$ati anche laici. ) -. Dagli uni e dagli altri provengono fedeli i quali con la professione dei consigli evangelici $ediante voti o altri vincoli sacri riconosciuti e sanciti dalla Chiesa sono consacrati in $odo speciale a Dio e d&nno incre$ento alla $issione salvifica della Chiesa# il loro stato quantunque non riguardi la struttura gerarchica della Chiesa appartiene tuttavia alla sua vita e alla sua santit&.

0it"l" I

O--lighi e $i&itti $i t#tti i +e$eli


Can. 2!8 - 7ra tutti i fedeli in for"a della loro rigenera"ione in Cristo sussiste una vera uguaglian"a nella dignit& e nell,agire e per tale uguaglian"a tutti cooperano all,edifica"ione del Corpo di Cristo secondo la condi"ione e i co$piti propri di ciascuno. Can. 2! - ) *. I fedeli sono tenuti all,o!!ligo di conservare se$pre anche nel loro $odo di agire la co$unione con la Chiesa. ) -. Ade$piano con grande diligen"a i doveri cui sono tenuti sia nei confronti della Chiesa universale sia nei confronti della Chiesa particolare alla quale appartengono secondo le

disposi"ioni del diritto. Can. 21! - Tutti i fedeli secondo la propria condi"ione devono dedicare le proprie energie al fine di condurre una vita santa e di pro$uovere la crescita della Chiesa e la sua continua santifica"ione. Can. 211 - Tutti i fedeli hanno il dovere e il diritto di i$pegnarsi perch' l,annuncio divino della salve""a si diffonda se$pre pi fra gli uo$ini di ogni te$po e di ogni luogo. Can. 212 - ) *. I fedeli consapevoli della propria responsa!ilit& sono tenuti ad osservare con cristiana o!!edien"a ci( che i sacri 9astori in quanto rappresentano Cristo dichiarano co$e $aestri della fede o dispongono co$e capi della Chiesa. ) -. I fedeli hanno il diritto di $anifestare ai 9astori della Chiesa le proprie necessit& soprattutto spirituali e i propri desideri. ) 2. In $odo propor"ionato alla scien"a alla co$peten"a e al prestigio di cui godono essi hanno il diritto e an"i talvolta anche il dovere di $anifestare ai sacri 9astori il loro pensiero su ci( che riguarda il !ene della Chiesa# e di renderlo noto agli altri fedeli salva restando l,integrit& della fede e dei costu$i e il rispetto verso i 9astori tenendo inoltre presente l,utilit& co$une e la dignit& della persona. Can. 213 - I fedeli hanno il diritto di ricevere dai sacri 9astori gli aiuti derivanti dai !eni spirituali della Chiesa soprattutto dalla parola di Dio e dai sacra$enti. Can. 214 - I fedeli hanno il diritto di rendere culto a Dio secondo le disposi"ioni del proprio rito approvato dai legitti$i 9astori della Chiesa e di seguire un proprio $etodo di vita spirituale che sia per( confor$e alla dottrina della Chiesa. Can. 215 - I fedeli hanno il diritto di fondare e di dirigere li!era$ente associa"ioni che si propongono un fine di carit& o di piet& oppure associa"ioni che si propongono l,incre$ento della voca"ione cristiana nel $ondo# hanno anche il diritto di tenere riunioni per il raggiungi$ento co$une di tali finalit&. Can. 216 - Tutti i fedeli in quanto partecipano alla $issione della Chiesa hanno il diritto secondo lo stato e la condi"ione di ciascuno di pro$uovere o di sostenere l,attivit& apostolica anche con proprie ini"iative# tuttavia nessuna ini"iativa rivendichi per se stessa il no$e di cattolica sen"a il consenso dell,autorit& ecclesiastica co$petente. Can. 217 - I fedeli in quanto sono chia$ati $ediante il !attesi$o a condurre una vita confor$e alla dottrina evangelica hanno diritto all,educa"ione cristiana con cui possano essere for$ati a conseguire la $aturit& della persona u$ana e conte$poranea$ente a conoscere e a vivere il $istero della salve""a. Can. 218 - Coloro che si dedicano alle scien"e sacre godono della giusta li!ert& di investigare e di $anifestare con pruden"a il loro pensiero su ci( di cui sono esperti conservando il dovuto ossequio nei confronti del $agistero della Chiesa. Can. 21 - Tutti i fedeli hanno il diritto di essere i$$uni da qualsiasi costri"ione nella scelta dello stato di vita. Can. 22! - Non 5 lecito ad alcuno ledere illegitti$a$ente la !uona fa$a di cui uno gode o violare il diritto di ogni persona a difendere la propria inti$it&. Can. 221 - ) *. Co$pete ai fedeli rivendicare e difendere legitti$a$ente i diritti di cui godono nella

Chiesa presso il foro ecclesiastico co$petente a nor$a di diritto. ) -. I fedeli hanno anche il diritto se sono chia$ati in giudi"io dall,autorit& co$petente di essere giudicati secondo le disposi"ioni di legge da applicare con equit&. ) 2. I fedeli hanno il diritto di non essere colpiti da pene canoniche se non a nor$a di legge. Can. 222- ) *. I fedeli sono tenuti all,o!!ligo di sovvenire alle necessit& della Chiesa affinch' essa possa disporre di quanto 5 necessario per il culto divino per le opere di apostolato e di carit& e per l,onesto sostenta$ento dei $inistri. ) -. %ono anche tenuti all,o!!ligo di pro$uovere le giusti"ia sociale co$e pure $e$ori del co$anda$ento del %ignore di soccorrere i poveri coi propri redditi. Can. 223 - ) *. Nell,eserci"io dei propri diritti i fedeli sia co$e singoli sia riuniti in associa"ioni devono tener conto del !ene co$une della Chiesa dei diritti altrui e dei propri doveri nei confronti degli altri. ) -. %petta all,autorit& ecclesiastica in vista del !ene co$une regolare l,eserci"io dei diritti che sono propri dei fedeli.

Titolo II

O--lighi e $i&itti $ei +e$eli laici


Can. 224 - I fedeli laici oltre agli o!!lighi e ai diritti che sono co$uni a tutti i fedeli e oltre a quelli che sono sta!iliti negli altri canoni sono tenuti agli o!!lighi e godono dei diritti elencati nei canoni del presente titolo. Can. 225 - ) *. I laici dal $o$ento che co$e tutti i fedeli sono deputati da Dio all,apostolato $ediante il !attesi$o e la confer$a"ione sono tenuti all,o!!ligo generale e hanno il diritto di i$pegnarsi sia co$e singoli sia riuniti in associa"ioni perch' l,annuncio della salve""a venga conosciuto e accolto da ogni uo$o in ogni luogo# tale o!!ligo li vincola ancora $aggior$ente in quelle situa"ioni in cui gli uo$ini non possono ascoltare il ;angelo e conoscere Cristo se non per $e""o loro. ) -. %ono tenuti anche al dovere specifico ciascuno secondo la propria condi"ione di ani$are e perfe"ionare l,ordine delle realt& te$porali con lo spirito evangelico e in tal $odo di rendere testi$onian"a a Cristo particolar$ente nel trattare tali realt& e nell,eserci"io dei co$piti secolari. Can. 226 - ) *. I laici che vivono nello stato coniugale secondo la propria voca"ione sono tenuti al dovere specifico di i$pegnarsi $ediante il $atri$onio e la fa$iglia nell,edifica"ione del popolo di Dio. ) -. I genitori poich' hanno dato ai figli la vita hanno l,o!!ligo gravissi$o e il diritto di educarli# perci( spetta pri$aria$ente ai genitori cristiani curare l,educa"ione cristiana dei figli secondo la dottrina insegnata dalla Chiesa. Can. 227 - E, diritto dei fedeli laici che venga loro riconosciuta nella realt& della citt& terrena quella li!ert& che co$pete ad ogni cittadino# usufruendo tuttavia di tale li!ert& facciano in $odo che le loro a"ioni siano ani$ate dallo spirito evangelico e prestino atten"ione alla dottrina proposta dal $agistero della Chiesa evitando per( di presentare nelle questioni opina!ili la propria opinione co$e dottrina della Chiesa. Can. 228 - ) *. I laici che risultano idonei sono giuridica$ente a!ili ad essere assunti dai sacri 9astori in quegli uffici ecclesiastici e in quegli incarichi che sono in grado di esercitare secondo le

disposi"ioni del diritto. ) -. I laici che si distinguono per scien"a adeguata per pruden"a e per onest& sono idonei a prestare aiuto ai 9astori della Chiesa co$e esperti o consiglieri anche nei consigli a nor$a del diritto. Can. 22 - ) *. I laici per essere in grado di vivere la dottrina cristiana per poterla annunciare essi stessi e se necessario difenderla e per potere inoltre partecipare all,eserci"io dell,apostolato sono tenuti all,o!!ligo e hanno il diritto di acquisire la conoscen"a di tale dottrina in $odo adeguato alla capacit& e alla condi"ione di ciascuno. ) -. 6anno anche il diritto di acquistare quella conoscen"a pi piena delle scien"e sacre che viene data nelle universit& e facolt& ecclesiastiche o negli istituti di scien"e religiose frequentandovi le le"ioni e conseguendovi i gradi accade$ici. ) 2. Cos4 pure osservate le disposi"ioni sta!ilite in ordine alla idoneit& richiesta hanno la capacit& di ricevere dalla legitti$a autorit& ecclesiastica il $andato di insegnare le scien"e sacre. Can. 23! - ) *. I laici di sesso $aschile che a!!iano l,et& e le doti deter$inate con decreto dalla Conferen"a Episcopale possono essere assunti sta!il$ente $ediante il rito liturgico sta!ilito ai $inisteri di lettori e di accoliti# tuttavia tale conferi$ento non attri!uisce loro il diritto al sostenta$ento o alla ri$unera"ione da parte della Chiesa. ) -. I laici possono assolvere per incarico te$poraneo la fun"ione di lettore nelle a"ioni liturgiche# cos4 pure tutti i laici godono della facolt& di esercitare le fun"ioni di co$$entatore cantore o altre ancora a nor$a del diritto. ) 2. Ove le necessit& della Chiesa lo suggeriscano in $ancan"a di $inistri anche i laici pur sen"a essere lettori o accoliti possono supplire alcuni dei loro uffici cio5 esercitare il $inistero della parola presiedere alle preghiere liturgiche a$$inistrare il !attesi$o e distri!uire la sacra Co$unione secondo le disposi"ioni del diritto. Can. 231 - ) *. I laici designati in $odo per$anente o te$poraneo ad un particolare servi"io della Chiesa sono tenuti all,o!!ligo di acquisire la adeguata for$a"ione richiesta per ade$piere nel $odo dovuto il proprio incarico e per esercitarlo consapevol$ente assidua$ente e diligente$ente. ) -. 7er$o restando il disposto del can. -2C ) * essi hanno diritto ad una onesta re$unera"ione adeguata alla loro condi"ione per poter provvedere decorosa$ente anche nel rispetto delle disposi"ioni del diritto civile alle proprie necessit& e a quelle della fa$iglia# hanno inoltre diritto che si garantiscano la previden"a sociale le assicura"ioni sociali e l,assisten"a sanitaria.

Titolo III

I (inist&i sac&i " chie&ici


Capitolo I

+A 7OR<ABIONE DEI C6IERICI


Can. 232 - +a Chiesa ha il dovere e il diritto proprio ed esclusivo di for$are coloro che sono destinati ai $inisteri sacri. Can. 233 - ) *. E, dovere di tutta la co$unit& cristiana pro$uovere le voca"ioni affinch' si possa conveniente$ente provvedere alla necessit& del sacro $inistero in tutta la Chiesa# hanno questo dovere special$ente le fa$iglie cristiane gli educatori e in $odo particolare i sacerdoti soprattutto i parroci. I ;escovi diocesani ai quali spetta in so$$o grado curare la pro$o"ione delle voca"ioni

rendano consapevole il popolo loro affidato sull,i$portan"a del $inistero sacro e sulla necessit& di $inistri nella Chiesa suscitino e sostengano le ini"iative atte a favorire le voca"ioni soprattutto $ediante le opere istituite a tale scopo. ) -. I sacerdoti e soprattutto i ;escovi diocesani si i$pegnino perch' coloro che in et& pi $atura si ritengono chia$ati ai $inisteri sacri siano prudente$ente aiutati con la parola e con l,opera e preparati nel de!ito $odo. Can. 234 - ) *. %i $antengano dove esistono e si favoriscano i se$inari $inori o altri istituti si$ili# in essi allo scopo di incre$entare le voca"ioni si provveda a dare una particolare for$a"ione religiosa insie$e con una prepara"ione u$anistica e scientifica# an"i se lo ritiene opportuno il ;escovo diocesano provveda all,ere"ione del se$inario $inore o di un istituto analogo. ) -. A $eno che in casi deter$inati le circostan"e non suggeriscano diversa$ente i giovani che intendono essere a$$essi al sacerdo"io siano forniti della stessa for$a"ione u$anistica e scientifica con la quale i giovani di quella regione vengono preparati a co$piere gli studi superiori. Can. 235 - ) *. I giovani che intendono accedere al sacerdo"io siano for$ati ad una vita spirituale ad esso confacente e ai relativi doveri presso il se$inario $aggiore durante tutto il te$po della for$a"ione oppure se a giudi"io del ;escovo diocesano le circostan"e lo richiedono al$eno per quattro anni. ) -. Coloro che legitti$a$ente di$orano fuori del se$inario siano affidati dal ;escovo diocesano ad un sacerdote pio e idoneo affinch' a!!ia cura che siano diligente$ente for$ati alla vita spirituale e alla disciplina. Can. 236 - I candidati al diaconato per$anente secondo le disposi"ioni della Conferen"a Episcopale siano for$ati a condurre una vita evangelica e siano preparati a co$piere nel de!ito $odo i doveri propri dell,ordine. */ se sono giovani di$orando al$eno per tre anni in una casa specifica a $eno che per gravi ragioni il ;escovo diocesano non a!!ia disposto diversa$ente# -/ se sono uo$ini di et& pi $atura sia celi!i sia coniugati $ediante un progetto for$ativo della durata di tre anni deter$inato dalla Conferen"a Episcopale. Can. 237 - ) *. Dove risulta possi!ile e opportuno vi sia nelle singole diocesi il se$inario $aggiore# altri$enti gli alunni che si preparano ai $inisteri sacri vengano affidati ad un altro se$inario oppure venga eretto un se$inario interdiocesano. ) -. Non si eriga un se$inario interdiocesano se pri$a non 5 stata ottenuta l,approva"ione della %ede Apostolica sia in ordine alla ere"ione del se$inario sia in ordine ai suoi statuti. da parte della Conferen"a Episcopale se si tratta di un se$inario per tutto il territorio corrispondente altri$enti da parte dei ;escovi interessati. Can. 238 - ) *. I se$inari eretti legitti$a$ente godono per il diritto stesso di personalit& giuridica nella Chiesa. ) -. Nel trattare tutti gli affari il rettore rappresenta il se$inario a $eno che per deter$inate questioni l,autorit& co$petente non a!!ia sta!ilito in $odo diverso. Can. 23 - ) *. In ogni se$inario vi sia il rettore che lo dirige e se del caso un vice-rettore l,econo$o e inoltre se gli alunni co$piono gli studi nel se$inario stesso anche i docenti i quali insegnino le varie discipline curandone la reciproca coordina"ione. ) -. In ogni se$inario vi sia al$eno un direttore spirituale lasciando gli alunni la li!ert& di

rivolgersi ad altri sacerdoti ai quali il ;escovo a!!ia affidato tale incarico. ) 2. Negli statuti del se$inario siano sta!ilite le $odalit& secondo cui gli altri $oderatori gli insegnati e anche gli stessi alunni possano condividere la responsa!ilit& del rettore soprattutto per quanto riguarda la disciplina. Can. 24! - ) *. Oltre ai confessori ordinari si facciano venire regolar$ente nel se$inario altri confessori e salva la disciplina del se$inario gli alunni a!!iano se$pre a$pia possi!ilit& di rivolgersi a qualsiasi confessore sia all,interno sia all,esterno del se$inario. ) -. Nel prendere decisioni riguardanti l,a$$issione degli alunni agli ordini o la loro di$issione dal se$inario non pu( $ai essere richiesto il parere del direttore spirituale e dei confessori. Can. 241 - ) *. Il ;escovo diocesano a$$etta al se$inario $aggiore soltanto coloro che sulla !ase delle loro doti u$ane e $orali spirituali e intellettuali della loro salute fisica e psichica e della loro retta inten"ione sono ritenuti idonei a consacrarsi per se$pre ai $inisteri sacri. ) -. 9ri$a di essere accolti devono presentare i certificati di !attesi$o e di confer$a"ione e gli altri docu$enti richiesti secondo le disposi"ioni della Ratio di for$a"ione sacerdotale. ) 2. @uando si tratta di a$$ettere alunni di$essi da un altro se$inario o da un istituto religioso si richiede inoltre la dichiara"ione del rispettivo superiore soprattutto circa la causa della di$issione o dell,uscita. Can. 242 - ) *. In ogni na"ione vi sia una Ratio di for$a"ione sacerdotale e$anata dalla Conferen"a Episcopale sulla !ase delle nor$e fissate dalla supre$a autorit& della Chiesa e approvata dalla %anta %ede adatta!ile alle nuove situa"ioni con una nuova approva"ione della %anta %ede# in essa vengono definiti i principi essen"iali e le nor$e generali della for$a"ione se$inaristica adattate alle necessit& pastorali di ogni regione o provincia. ) -. +e nor$e della Ratio di cui al ) * siano osservate in tutti i se$inari sia diocesani sia interdiocesani. Can. 243 - Ogni se$inario a!!ia inoltre il proprio regola$ento approvato dal ;escovo diocesano o se si tratta di un se$inario interdiocesano dai ;escovi interessati# in esso si adattino le nor$e della Ratio di for$a"ione sacerdotale alle situa"ioni particolari e si deter$inino in $odo pi preciso soprattutto le questioni disciplinari che riguardano la vita quotidiana degli alunni e il !uon ordine di tutto il se$inario. Can. 244 - +a for$a"ione spirituale e l,insegna$ento dottrinale degli alunni del se$inario vengano coordinati ar$onica$ente e siano finali""ati a far loro acquisire lo spirito del ;angelo e un rapporto profondo con Cristo unito ad una adeguata $aturit& u$ana secondo l,indole di ciascuno. Can. 245 ) *. <ediante la for$a"ione spirituale gli alunni siano resi idonei all,eserci"io fecondo del $inistero pastorale e siano per$eati di spirito $issionario consapevoli che l,ade$pi$ento fedele del $inistero in atteggia$ento costante di fede viva e di carit& contri!uisce alla propria santifica"ione# i$parino insie$e a coltivare quelle virt che sono ritenute di grande i$portan"a nella conviven"a u$ana cosicch' siano in grado di giungere ad una adeguata ar$onia tra i valori u$ani e i valori soprannaturali. ) -. ?li alunni siano for$ati in $odo tale che pieni di a$ore per la Chiesa di Cristo a!!iano un profondo lega$e di carit& u$ile e filiale con il Ro$ano 9ontefice successore di 9ietro siano uniti al proprio ;escovo co$e fedeli cooperatori e colla!orino con i fratelli# $ediante la vita co$une nel se$inario e $ediante la pratica di un rapporto di a$ici"ia e di fa$iliarit& con gli altri si dispongano alla fraterna co$unione col pres!iterio diocesano di cui faranno parte al servi"io della Chiesa.

Can. 246 - ) *. +a cele!ra"ione eucaristica sia il centro di tutta la vita del se$inario in $odo che ogni giorno gli alunni partecipando alla stessa carit& di Cristo attingano soprattutto a questa fonte ricchissi$a for"a d,ani$o per il lavoro apostolico e per la propria vita spirituale. ) -. %iano for$ati alla cele!ra"ione della liturgia delle ore $ediante la quale i $inistri di Dio lo invocano a no$e della Chiesa per tutto il popolo loro affidato an"i per tutto il $ondo. ) 2. %iano incre$entati il culto della Aeata ;ergine <aria anche con il rosario $ariano l,ora"ione $entale e gli altri eserci"i di piet& con cui gli alunni acquisiscono lo spirito di preghiera e consolidano la voca"ione. ) 3. ?li alunni si a!ituino ad accostarsi con frequen"a al sacra$ento della peniten"a# si racco$anda inoltre che ognuno a!!ia il proprio direttore spirituale scelto li!era$ente a cui possa aprire con fiducia la propria coscien"a. ) 8. ?li alunni facciano ogni anno gli eserci"i spirituali. Can. 247 - ) *. %iano preparati $ediante un,adeguata educa"ione a vivere lo stato del celi!ato e i$parino ad appre""arlo co$e dono peculiare di Dio. ) -. ?li alunni siano resi de!ita$ente consapevoli dei doveri e degli oneri che sono propri dei $inistri della Chiesa sen"a alcuna reticen"a sulle difficolt& della vita sacerdotale Can. 248 - +,insegna$ento dottrinale i$partito agli alunni 5 finali""ato ad acquisire una dottrina a$pia e solida nelle scien"e sacre parallela$ente ad una cultura generale rispondente alle necessit& di luogo e di te$po in $odo che $ediante la propria fede in essa fondata e da essa nutrita siano in grado di annunciare conveniente$ente il $essaggio del ;angelo agli uo$ini del proprio te$po in $odo adeguato alla loro capacit&. Can. 24 - Nella Ratio di for$a"ione sacerdotale si sta!ilisca che gli alunni conoscano accurata$ente non solo la lingua del proprio paese $a a!!iano anche una !uona conoscen"a della lingua latina e inoltre un,adeguata conoscen"a delle lingue straniere nella $isura in cui essa risulti necessaria o utile alla loro for$a"ione o all,eserci"io del $inistero pastorale. Can. 25! - ?li studi filosofici e teologici che sono progra$$ati nel se$inario possono essere co$piuti o in $odo successivo o in $odo congiunto secondo la Ratio di for$a"ione sacerdotale# essi devono co$prendere al$eno un sessennio co$pleto in $odo tale che il periodo riservato alle discipline filosofiche corrisponda ad un intero !iennio il periodo riservato agli studi teologici ad un intero quadriennio. Can. 251 - +a for$a"ione filosofica radicata nel patri$onio filosofico perenne$ente valido $a attenta anche al continuo progresso della ricerca venga i$partita in $odo da arricchire la for$a"ione u$ana degli alunni da esaltare l,acute""a del pensiero e da renderli pi idonei gli studi teologici. Can. 252 - ) *. +a for$a"ione teologica illu$inata dalla fede e guidata dal <agistero venga i$partita in $odo che gli alunni conoscano integral$ente la dottrina cattolica fondata sulla Rivela"ione divina ne ali$entino la loro vita spirituale e siano in grado di annunciarla e difenderla in $odo appropriato nell,eserci"io del $inistero. ) -. ?li alunni vengano istruiti con particolare diligen"a nella sacra %crittura in $odo da acquisirne una visione glo!ale. ) 2. ;i siano le"ioni di teologia dog$atica radicata se$pre nella parola di Dio scritta e nella sacra Tradi"ione $ediante le quali gli alunni i$parino a penetrare pi inti$a$ente i $isteri della salve""a seguendo soprattutto la dottrina di s. To$$aso# inoltre le"ioni di teologia $orale e

pastorale di diritto canonico di liturgia di storia ecclesiastica e di altre discipline ausiliarie e speciali secondo le disposi"ioni della Ratio di for$a"ione sacerdotale. Can. 253 - ) *. All,incarico di insegnante nelle discipline filosofiche teologiche e giuridiche siano no$inati dal ;escovo o dai ;escovi interessati soltanto coloro che distinti per virt a!!iano conseguito il dottorato o la licen"a in una universit& o facolt& riconosciuta dalla %anta %ede. ) -. %i a!!ia cura che vengano no$inati insegnanti singoli e distinti per l,insegna$ento di sacra %crittura teologia dog$atica teologia $orale liturgia filosofia diritto canonico storia ecclesiastica e delle altre discipline che devono essere insegnate secondo un proprio $etodo. ) 2. +,insegnante che in $odo grave venga $eno al suo incarico sia ri$osso dall,autorit& di cui al ) *. Can. 254 - ) *. Nell,insegna$ento delle diverse discipline gli insegnanti pongano costante$ente in eviden"a l,inti$a unit& e ar$onia di tutta la dottrina della fede affinch' gli alunni possano speri$entare l,apprendi$ento di un,unica scien"a# per conseguire pi agevol$ente questo scopo vi sia nel se$inario chi coordina tutto il piano degli studi. ) -. ?li alunni vengano educati alla capacit& di esa$inare con $etodo scientifico le varie questioni $ediante adeguate ricerche personali# ci siano perci( esercita"ioni con le quali sotto la guida degli insegnanti gli alunni i$parino a co$piere qualche ricerca col proprio lavoro. Can. 255 - @uantunque tutta la for$a"ione degli alunni nel se$inario si proponga una finalit& pastorale vi si progra$$i una prepara"ione pastorale in senso stretto che insegni agli alunni i principi e i $etodi che riguardano l,eserci"io del $inistero di insegnare santificare e governare il popolo di Dio tenendo anche presenti le necessit& di luogo e di te$po. Can. 256 - ) *. ?li alunni vengano diligente$ente istruiti in tutto ci( che riguarda in $odo specifico il sacro $inistero soprattutto nell,attivit& catechetica e o$iletica nel culto divino e in $odo particolare nella cele!ra"ione dei sacra$enti nel dialogo con le persone anche non cattoliche o non credenti nell,a$$inistra"ione parrocchiale e nell,ade$pi$ento di tutti gli altri i$pegni. ) -. ?li alunni siano resi consapevoli delle necessit& della Chiesa universale in $odo che siano solleciti nel pro$uovere le voca"ioni dei pro!le$i $issionari ed ecu$enici e inoltre dei vari pro!le$i particolar$ente urgenti anche di carattere sociale Can. 257 - ) *. +a for$a"ione degli alunni sia i$postata in $odo che sentano la sollecitudine non solo della Chiesa particolare al servi"io della quale sono incardinati $a anche della Chiesa universale e in $odo che si di$ostrino pronti a dedicarsi alle Chiese particolari in cui urgano gravi necessit&. ) -. Il ;escovo diocesano a!!ia cura che i chierici che hanno inten"ione di trasferirsi dalla propria ad una Chiesa particolare di un,altra regione siano preparati conveniente$ente ad esercitarvi il $inistero sacro che i$parino cio5 la lingua della regione a!!iano conoscen"a delle sue istitu"ioni delle condi"ioni sociali degli usi e delle consuetudini. Can. 258 - 9erch' gli alunni i$parino anche nella pratica il $etodo dell,a"ione apostolica durante il periodo degli studi e soprattutto nel te$po delle vacan"e siano ini"iati se$pre sotto la guida di un sacerdote esperto alla prassi pastorale $ediante opportune esperien"e da deter$inare secondo il giudi"io dell,Ordinario adatte all,et& degli alunni e alle situa"ioni locali. Can. 25 - ) *. %petta al ;escovo diocesano oppure se si tratta di un se$inario interdiocesano ai ;escovi interessati decidere ci( che riguarda l,alta dire"ione ed a$$inistra"ione del se$inario. ) -. Il ;escovo diocesano o i ;escovi interessati se si tratta di un se$inario interdiocesano visitino

di persona frequente$ente il se$inario vigilino sulla for$a"ione dei propri alunni e sull,insegna$ento filosofico e teologico che viene i$partito si infor$ino inoltre sulla voca"ione l,indole la piet& e il progresso degli alunni in vista soprattutto del conferi$ento degli ordini sacri. Can. 26! - Nell,ade$pi$ento dei propri incarichi tutti devono o!!edire al rettore al quale spetta la dire"ione quotidiana del se$inario a nor$a della Ratio di for$a"ione sacerdotale e dal regola$ento del se$inario. Can. 261 - ) *. Il rettore del se$inario co$e pure sotto la sua autorit& i superiori e gli insegnanti ciascuno per la parte che gli co$pete curino che gli alunni osservino fedel$ente le nor$e fissate dalla Ratio di for$a"ione sacerdotale e del regola$ento del se$inario. ) -. Il rettore del se$inario e il $oderatore degli studi provvedano con diligen"a che gli insegnanti ade$piano nel de!ito $odo il loro incarico secondo le disposi"ioni della Ratio di for$a"ione sacerdotale e del regola$ento del se$inario. Can. 262 - Il se$inario sia esente dalla giurisdi"ione parrocchiale# per tutti coloro che si trovano nel se$inario svolge l,ufficio di parroco ad ecce"ione della $ateria $atri$oniale e fer$o restando il disposto del can. 0:8 il rettore del se$inario o un suo delegato. Can. 263 - I+ ;escovo diocesano oppure se si tratta di un se$inario interdiocesano i ;escovi interessati nella $isura che essi stessi hanno deter$inato di co$une accordo devono fare in $odo che si provveda alla costitu"ione e alla conserva"ione del se$inario al sostenta$ento degli alunni alla ri$unera"ione degli insegnanti e alle altre necessit& del se$inario. Can. 264 - ) *. 9er provvedere alle necessit& del se$inario oltre all,offerta di cui al can. *->> il ;escovo pu( i$porre nella diocesi un tri!uto. ) -. %ono soggette al tri!uto per il se$inario tutte le persone giuridiche ecclesiastiche anche private che hanno sede in diocesi a $eno che non si sostengano solo di ele$osine oppure non a!!iano attual$ente un collegio di studenti o di docenti finali""ato a pro$uovere il !ene co$une della Chiesa# tale tri!uto deve essere generale propor"ionato ai redditi di coloro che vi sono soggetti e deter$inato secondo le necessit& del se$inario.

Capitolo II

+,A%CRIBIONE DEI C6IERICI O INCARDINABIONE


Can. 265 - Ogni chierico deve essere incardinato o in una Chiesa particolare o in una 9relatura personale oppure in un istituto di vita consacrata o in una societ& che ne a!!ia la facolt& in $odo che non siano assoluta$ente a$$essi chierici acefali o girovaghi. Can. 266 - ) *. =no diviene chierico con l,ordina"ione diaconale e viene incardinato nella Chiesa particolare o nella 9relatura personale al cui servi"io 5 stato a$$esso. ) -. Il professo con voti perpetui in un istituto religioso oppure chi 5 stato incorporato definitiva$ente in una societ& clericale di vita apostolica con l,ordina"ione diaconale viene incardinato co$e chierico nell,istituto o nella societ& a $eno che per quanto riguarda le societ& le costitu"ioni non prevedano diversa$ente. ) 2. Il $e$!ro di un istituto secolare con l,ordina"ione diaconale viene incardinato nella Chiesa particolare al cui servi"io 5 stato a$$esso a $eno che in for"a di una conce"ione della %ede Apostolica non venga incardinato nell,istituto stesso.

Can. 268 - ) *. Il chierico che si trasferisce legitti$a$ente dalla propria Chiesa particolare in un,altra dopo cinque anni viene incardinato in quest,ulti$a per il diritto stesso purch' a!!ia $anifestato per iscritto tale inten"ione sia al ;escovo diocesano della Chiesa ospite sia al ;escovo diocesano proprio e purch' nessuno dei due a!!ia espresso un parere contrario alla richiesta entro quattro $esi dalla rece"ione della lettera. ) -. Con l,a$$issione perpetua o definitiva in un istituto di vita consacrata o in una societ& di vita apostolica il chierico che a nor$a del can. ->> 5 incardinato in tale istituto o societ& viene escardinato dalla propria Chiesa particolare. ->0 - Il ;escovo diocesano non proceda all,incardina"ione di un chierico se non quando. */ ci( sia richiesto dalla necessit& o utilit& della sua Chiesa particolare e salve le disposi"ioni del diritto riguardanti l,onesto sostenta$ento dei chierici# -/ gli consti da un docu$ento legitti$o la concessione dell,escardina"ione e inoltre a!!ia avuto opportuno attestato da parte del ;escovo diocesano di escardina"ione se necessario sotto segreto sulla vita sui costu$i e sugli studi del chierico# 2/ il chierico a!!ia dichiarato per iscritto al ;escovo diocesano stesso di volersi dedicare al servi"io della nuova Chiesa particolare a nor$a del diritto. Can. 27! - +,escardina"ione pu( essere lecita$ente concessa solo per giusti $otivi quali l,utilit& della Chiesa o il !ene del chierico stesso# tuttavia non pu( essere negata se non in presen"a di gravi cause# per( il chierico che ritenga gravosa la decisione nei suoi confronti e a!!ia trovato un ;escovo che lo accoglie pu( fare ricorso contro la decisione stessa. Can. 271 - ) *. Al di fuori di una situa"ione di vera necessit& per la propria Chiesa particolare il ;escovo diocesano non neghi la licen"a di trasferirsi ai chierici che sappia preparati e ritenga idonei ad andare in regioni afflitte da grave scarsit& di clero per esercitarvi il $inistero sacro# provveda per( che $ediante una conven"ione scritta con il ;escovo diocesano del luogo a cui sono diretti vengano definiti i diritti e i doveri dei chierici in questione. ) -. Il ;escovo diocesano pu( concedere ai suoi chierici la licen"a di trasferirsi in un,altra Chiesa particolare per un te$po deter$inato rinnova!ile anche pi volte in $odo per( che i chierici ri$angano incardinati nella propria Chiesa particolare e se vi ritornano godano di tutti i diritti che avre!!ero se avessero esercitato in essa il $inistero sacro. ) 2. Il chierico che 5 passato legitti$a$ente ad un,altra Chiesa particolare ri$anendo incardinato nella propria Chiesa per giusta causa pu( essere richia$ato dal proprio ;escovo diocesano purch' siano rispettate le conven"ioni stipulate con l,altro ;escovo e l,equit& naturale# ugual$ente alle stesse condi"ioni il ;escovo diocesano dell,altra Chiesa particolare potr& per giusta causa negare al chierico la licen"a di un ,ulteriore per$anen"a nel suo territorio. Can. 272 - +,A$$inistratore diocesano non pu( concedere l,escardina"ione e l,incardina"ione co$e pure la licen"a di trasferirsi in un,altra Chiesa particolare se non dopo un anno di sede episcopale vacante e col consenso del collegio dei consultori.

Capitolo III

OAA+I?6I E DIRITTI DEI C6IERICI


Can. 273 - I chierici sono tenuti all,o!!ligo speciale di prestare rispetto e o!!edien"a al %o$$o 9ontefice e al proprio Ordinario. Can. 274 - ) *. %olo i chierici possono ottenere uffici il cui eserci"io richieda la potest& di ordine o la potest& di governo ecclesiastico.

) -. I chierici se non sono scusati da un i$pedi$ento legitti$o sono tenuti ad accettare e ade$piere fedel$ente l,incarico loro affidato dal proprio Ordinario. Can. 275- ) *. I chierici dal $o$ento che tutti operano per un unico fine cio5 l,edifica"ione del Corpo di Cristo siano uniti tra loro col vincolo della fraternit& e della preghiera e si i$pegnino a colla!orare tra loro secondo le disposi"ioni del diritto particolare. ) -. I chierici riconoscano e pro$uovano la $issione che i laici secondo la loro specifica condi"ione esercitano nella Chiesa e nel $ondo. Can. 276 - ) *. Nella loro condotta di vita i chierici sono tenuti in $odo peculiare a tendere alla santit& in quanto consacrati a Dio per un nuovo titolo $ediante l,ordina"ione sono dispensatori dei $isteri di Dio al servi"io del %uo popolo. ) -. 9er essere in grado di perseguire tale perfe"ione. */ innan"itutto ade$piano fedel$ente e indefessa$ente i doveri del $inistero pastorale# -/ ali$entino la propria vita spirituale alla duplice $ensa della sacra %crittura e dell,Eucarestia# i sacerdoti perci( sono calda$ente invitati ad offrire ogni giorno il %acrificio eucaristico i diaconi poi a parteciparvi quotidiana$ente# 2/ i sacerdoti e i diaconi aspiranti al pres!iterato sono o!!ligati a recitare ogni giorno la liturgia delle ore secondo i li!ri liturgici approvati# i diaconi per$anenti nella $isura definita dalla Conferen"a Episcopale. 3/ sono ugual$ente tenuti a partecipare ai ritiri spirituali secondo le disposi"ioni del diritto particolare# 8/ sono sollecitati ad attendere regolar$ente all,ora"ione $entale ad accostarsi frequente$ente al sacra$ento della peniten"a a coltivare una particolare devo"ione alla ;ergine <adre di Dio e ad usufruire degli altri $e""i di santifica"ione co$uni e particolari. Can. 277 - ) *. I chierici sono tenuti all,o!!ligo di osservare la continen"a perfetta e perpetua per il regno dei cieli perci( sono vincolati al celi!ato che 5 un dono particolare di Dio $ediante il quale i $inistri sacri possono aderire pi facil$ente a Cristo con cuore indiviso e sono $essi in grado di dedicarsi pi li!era$ente al servi"io di Dio e degli uo$ini. ) -. I chierici si co$portino con la dovuta pruden"a nei rapporti con persone la cui fa$iliarit& pu( $ettere in pericolo l,o!!ligo della continen"a oppure suscitare lo scandalo dei fedeli. ) 2. %petta al ;escovo diocesano sta!ilire nor$e pi precise su questa $ateria e giudicare sull,osservan"a di questo o!!ligo nei casi particolari. Can. 278 - ) *. E, diritto dei chierici secolari associarsi con altri in vista di finalit& confacenti allo stato clericale. ) -. I chierici secolari diano i$portan"a soprattutto alle associa"ioni le quali avendo gli statuti approvati dall,autorit& co$petente $ediante una regola di vita adatta e conveniente$ente approvata e $ediante l,aiuto fraterno sti$olano alla santit& nell,eserci"io del $inistero e favoriscono l,unit& dei chierici fra di loro e col proprio ;escovo. ) 2. I chierici si astengano dal fondare o partecipare ad associa"ioni il cui fine o la cui attivit& non sono co$pati!ili con gli o!!lighi propri dello stato clericale oppure possono ostacolare il diligente co$pi$ento dell,incarico loro affidato dalla co$petente autorit& ecclesiastica. Can. 27 - ) *. I chierici proseguano gli studi sacri anche dopo l,ordina"ione sacerdotale e seguano la solida dottrina fondata sulla sacra %crittura tra$andata dal passato e co$une$ente accolta dalla Chiesa secondo quanto viene deter$inato particolar$ente dai docu$enti dei Concili e dei Ro$ani 9ontefici evitando le vane novit& e la falsa scien"a.

) -. %econdo le disposi"ioni del diritto particolare i sacerdoti frequentino le le"ioni di carattere pastorale che devono essere progra$$ate dopo l,ordina"ione sacerdotale e inoltre nei te$pi sta!iliti dal diritto stesso partecipino anche ad altre le"ioni convegni teologici o conferen"e con le quali si offra loro l,occasione di acquisire una conoscen"a pi approfondita delle scien"e sacre e delle $etodologie pastorali. ) 2. 9roseguano anche nell,apprendi$ento di altre scien"e quelle soprattutto che hanno un rapporto con le scien"e sacre particolar$ente in quanto possono essere utili nell,eserci"io del $inistero pastorale. Can. 28! - %i racco$anda viva$ente ai chierici di praticare una consuetudine di vita co$une# dove essa 5 attuata per quanto 5 possi!ile si $antenga. Can. 281 - ) *. Ai chierici in quanto si dedicano al $inistero ecclesiastico spetta una ri$unera"ione adeguata alla loro condi"ione tenendo presente sia la natura dell,ufficio sia le circostan"e di luogo e di te$po perch' con essa possano provvedere alle necessit& della propria vita e alla giusta retri!u"ione di chi 5 al loro servi"io. ) -. Cos4 pure occorre fare in $odo che usufruiscano della previden"a sociale con cui sia possi!ile provvedere conveniente$ente alle loro necessit& in caso di $alattia di invalidit& o di vecchiaia. ) 2. I diaconi coniugati che si dedicano a te$po pieno al $inistero ecclesiastico siano ri$unerati in $odo che siano in grado di provvedere al proprio sostenta$ento e a quello della loro fa$iglia# coloro poi che ricevono una ri$unera"ione per la professione civile che esercitano o hanno esercitato provvedano ai loro !isogni e a quelli della propria fa$iglia con i redditi provenienti da tale ri$unera"ione. Can. 282 - ) *. I chierici conducano una vita se$plice e si astengano da tutto quello che pu( avere sapore di vanit&. ) -. I !eni di cui vengono in possesso in occasione dell,eserci"io di un ufficio ecclesiastico e che avan"ano dopo aver provveduto con essi al proprio onesto sostenta$ento e all,ade$pi$ento di tutti i doveri del proprio stato siano da loro i$piegati per il !ene della Chiesa e per opere di carit&. Can. 283 - ) *. I chierici anche se non hanno un ufficio residen"iale non si allontanino dalla propria diocesi per un te$po notevole che va deter$inato dal diritto particolare sen"a la licen"a al$eno presunta dell,Ordinario proprio. ) -. %petta ai chierici usufruire ogni anno di un te$po conveniente e sufficiente di ferie deter$inato dal diritto universale o particolare. Can. 284 - I chierici portino un a!ito ecclesiastico decoroso secondo le nor$e e$anate dalla Conferen"a Episcopale e secondo le legitti$e consuetudini locali. Can. 285 - ) *. I chierici si astengano del tutto da ci( che 5 sconveniente al proprio stato secondo le disposi"ioni del diritto particolare. ) -. Evitino ci( che pur non essendo indecoroso 5 alieno dallo stato clericale. ) 2. E, fatto divieto ai chierici di assu$ere uffici pu!!lici che co$portano una partecipa"ione all,eserci"io del potere civile. ) 3. %en"a la licen"a del proprio Ordinario non intraprendano a$$inistra"ioni dei !eni riguardanti i laici n' esercitino uffici secolari che co$portino l,onere del rendiconto# 5 loro proi!ita la fideiussione anche su propri !eni sen"a consultare il proprio Ordinario# cos4 pure si astengano dal fir$are ca$!iali quelle cio5 con cui viene assunto l,i$pegno di pagare un de!ito sen"a una causa definita.

Can. 286 - E, proi!ito ai chierici di esercitare personal$ente o tra$ite altri l,attivit& affaristica e co$$erciale sia per il proprio interesse sia per quello degli altri se non con la licen"a della legitti$a autorit& ecclesiastica. Can. 287 ) *. I chierici favoriscano se$pre in so$$o grado il $anteni$ento fra gli uo$ini della pace e della concordia fondate sulla giusti"ia. ) -. Non a!!iano parte attiva nei partiti politici e nella guida di associa"ioni sindacali a $eno che a giudi"io dell,autorit& ecclesiastica co$petente non lo richiedano la difesa dei diritti della Chiesa o la pro$o"ione del !ene co$une. Can. 288 - I diaconi per$anenti non sono tenuti alle disposi"ioni dei cann. -:3 -:8 )) 2 e 3 -:> -:1 ) - a $eno che il diritto particolare non sta!ilisca diversa$ente. Can. 28 - ) *. 9oich' il servi"io $ilitare propria$ente non si addice allo stato clericale i chierici e i chierici candidati agli Ordini sacri non prestino il servi"io $ilitare volontario se non su licen"a del proprio Ordinario. ) -. I chierici usufruiscano delle esen"ioni dell,esercitare incarichi e pu!!lici uffici civili estranei allo stato clericale concesse in loro favore dalle leggi stesse o dalle conven"ioni o dalle consuetudini a $eno che in casi particolari il proprio Ordinario non a!!ia disposto diversa$ente.

Capitolo I;

+A 9ERDITA DE++O %TATO C+ERICA+E


Can. 2 ! - +a sacra ordina"ione una volta valida$ente ricevuta non diviene $ai nulla. Tuttavia il chierico perde lo stato clericale. */ 9er senten"a giudi"iaria o decreto a$$inistrativo con cui si dichiara l,invalidit& della sacra ordina"ione# -/ $ediante la pena di di$issione irrogata legitti$a$ente# 2/ per rescritto della %ede Apostolica# tale rescritto viene concesso dalla %ede Apostolica ai diaconi soltanto per gravi cause ai pres!iteri per cause gravissi$e. Can. 2 1 - Oltre ai casi di cui al can. -0C n.* la perdita dello stato clericale non co$porta la dispensa dall,o!!ligo del celi!ato. questa viene concessa unica$ente dal Ro$ano 9ontefice. Can. 2 2 - Il chierico che a nor$a del diritto perde lo stato clericale ne perde insie$e i diritti e non 5 tenuto ad alcun o!!ligo di tale stato fer$o restando il disposto del can. -0*# gli 5 proi!ito di esercitare la potest& di ordine salvo il disposto del can. 01># con ci( egli 5 privato di tutti gli uffici di tutti gli incarichi e di qualsiasi potest& delegata. Can. 2 3 - Il chierico che ha perduto lo stato clericale non pu( essere nuova$ente ascritto tra i chierici se non per rescritto della %ede Apostolica.

Titolo I;

Le *&elat#&e *e&s"nali
Can. 2 4 - Al fine di pro$uovere un,adeguata distri!u"ione dei pres!iteri o di attuare speciali opere pastorali o $issionarie per le diverse regioni o per le diverse categorie sociali la %ede Apostolica pu( erigere prelature personali for$ate da pres!iteri e da diaconi del clero secolare udite le Conferen"e Episcopali interessate.

Can. 2 5 - ) *. +a prelatura personale 5 retta dagli statuti fatti dalla %ede Apostolica e ad essa viene preposto un 9relato co$e Ordinario proprio il quale ha il diritto di erigere un se$inario na"ionale o interna"ionale di incardinare gli alunni e di pro$uoverli agli ordini con il titolo del servi"io della prelatura. ) -. Il 9relato deve provvedere sia alla for$a"ione spirituale di coloro che ha pro$osso con il predetto titolo sia al loro decoroso sostenta$ento. Can. 2 6 - I laici possono dedicarsi alle opere apostoliche di una prelatura personale $ediante conven"ioni stipulate con la prelatura stessa# il $odo di tale organica coopera"ione e i principali doveri e diritti con essa connessi siano deter$inati con precisione negli statuti. Can. 2 7 - 9ari$enti gli statuti definiscono i rapporti della prelatura personale con gli Ordinari del luogo nelle cui Chiese particolari la prelatura stessa esercita o intende esercitare previo consenso del ;escovo diocesano le sue opere pastorali o $issionarie.

Titolo ;

Le ass"cia'i"ni $ei +e$eli


Capitolo I

NOR<E CO<=NI
Can. 2 8 - ) *. Nella Chiesa vi sono associa"ioni distinte dagli istituti di vita consacrata e dalle societ& di vita apostolica in cui i fedeli sia chierici sia laici insie$e tendono $ediante l,a"ione co$une all,incre$ento di una vita pi perfetta o alla pro$o"ione del culto pu!!lico o della dottrina cristiana o ad altre opere di apostolato quali sono ini"iative di evangeli""a"ione eserci"io di opere di piet& o di carit& ani$a"ione dell,ordine te$porale $ediante lo spirito cristiano. ) -. I fedeli diano la propria adesione soprattutto alle associa"ioni erette lodate o racco$andate dall,autorit& ecclesiastica co$petente. Can. 2 - ) *. I fedeli hanno il diritto di costituire associa"ioni $ediante un accordo privato tra di loro per conseguire i fini di cui al can. -0: ) * fer$o restando il disposto del can. 2C* )*. ) -. Tali associa"ioni anche se lodate o racco$andate dall,autorit& ecclesiastica si chia$ano associa"ioni private. ) 2. Nessuna associa"ione privata dei fedeli 5 riconosciuta nella Chiesa se i suoi statuti non sono esa$inati dall,autorit& co$petente. Can. 3!! - Nessuna associa"ione assu$a il no$e di EEcattolicaFF se non con il consenso dell,autorit& ecclesiastica co$petente a nor$a del can. 2*-. Can. 3!1 - ) *. %petta unica$ente all,autorit& ecclesiastica co$petente erigere associa"ioni di fedeli che si propongano l,insegna$ento della dottrina cristiana in no$e della Chiesa o l,incre$ento del culto pu!!lico oppure che intendano altri fini il cui consegui$ento 5 riservato per natura sua all,autorit& ecclesiastica. ) -. +,autorit& ecclesiastica co$petente se lo giudica opportuno pu( erigere associa"ioni di fedeli anche per il consegui$ento diretto o indiretto di altre finalit& spirituali alle quali non sia stato sufficiente$ente provveduto $ediante ini"iative private. ) 2. +e associa"ioni dei fedeli erette dall,autorit& ecclesiastica si chia$ano associa"ioni pu!!liche.

Can. 3!2 - +e associa"ioni dei fedeli si chia$ano clericali se sono dirette da chierici assu$ono l,eserci"io dell,ordine sacro e sono riconosciute co$e tali dall,autorit& co$petente. Can. 3!3 - +e associa"ioni i cui $e$!ri conducono una vita apostolica e tendono alla perfe"ione cristiana partecipando nel $ondo al caris$a di un istituto religioso sotto l,alta dire"ione dell,istituto stesso assu$ono il no$e di ter"i ordini oppure un altro no$e adatto. Can. 3!4 - ) *. Tutte le associa"ioni di fedeli sia pu!!liche sia private con qualunque titolo o no$e siano chia$ate a!!iano propri statuti con cui vengano definiti il fine dell,associa"ione o ragione sociale la sede il governo e le condi"ioni richieste per parteciparvi e $ediante i quali vengano deter$inate le $odalit& d,a"ione tenendo presente la necessit& o l,utilit& relativa al te$po e al luogo. ) -. Assu$ano un titolo o un no$e adatto agli usi del te$po e del luogo scelto soprattutto in ragione della finalit& perseguita. Can. 3!5 - ) *. Tutte le associa"ioni di fedeli sono soggette alla vigilan"a dell,autorit& ecclesiastica co$petente alla quale pertanto spetta aver cura che in esse sia conservata l,integrit& della fede e dei costu$i e vigilare che non si insinuino a!usi nella disciplina ecclesiastica# ad essa perci( spetta il diritto e il dovere di visitare tali associa"ioni a nor$a del diritto e degli statuti# sono anche soggette al governo della $edesi$a autorit& secondo le disposi"ioni dei canoni seguenti. ) -. %ono soggette alla vigilan"a della %anta %ede le associa"ioni di qualsiasi genere# sono soggette alla vigilan"a dell,Ordinario del luogo le associa"ioni diocesane e le altre in quanto esercitano la loro a"ione nella diocesi. Can. 3!6 - 9erch' uno possa fruire dei diritti e dei privilegi dell,associa"ione delle indulgen"e e delle altre gra"ie spirituali ad esse concesse 5 necessario e sufficiente che vi sia valida$ente accolto e non di$esso legitti$a$ente dalla $edesi$a secondo le disposi"ioni del diritto e degli statuti dell,associa"ione. Can. 3!7 - ) *. +,accetta"ione dei $e$!ri avvenga a nor$a del diritto e degli statuti di ciascuna associa"ione. ) -. +a stessa persona pu( essere iscritta a pi associa"ioni. ) 2. I $e$!ri degli istituti religiosi possono aderire alle associa"ioni a nor$a del diritto proprio col consenso del proprio %uperiore. Can. 3!8 - Nessuno legitti$a$ente iscritto sia di$esso da una associa"ione se non per giusta causa a nor$a del diritto e degli statuti. Can. 3! - +e associa"ioni legitti$a$ente costituite hanno facolt& a nor$a del diritto e degli statuti di e$anare nor$e peculiari riguardanti l,associa"ione stessa di tenere asse$!lee di designare i $oderatori gli officiali gli aiutanti e gli a$$inistratori dei !eni. Can. 31! - =n,associa"ione privata non costituita in persona giuridica co$e tale non pu( essere soggetto di o!!lighi e di diritti# tuttavia i fedeli associati possono congiunta$ente contrarre o!!lighi acquisire e possedere diritti e !eni co$e co$proprietari e co$possessori# sono in grado di esercitare tali diritti e o!!lighi $ediante un $andatario o procuratore. Can. 311 - I $e$!ri di istituti di vita consacrata che presiedono o assistono associa"ioni in qualche $odo unite al proprio istituto a!!iano cura che tali associa"ioni prestino aiuto alle attivit& di apostolato esistenti in diocesi soprattutto operando sotto la dire"ione dell,Ordinario del luogo insie$e con le associa"ioni finali""ate all,eserci"io dell,apostolato nella diocesi.

Capitolo II

A%%OCIABIONI 9=AA+IC6E DI 7EDE+I


Can. 312 - ) *. +,autorit& co$petente ad erigere associa"ioni pu!!liche 5. */ la %anta %ede per le associa"ioni universali e interna"ionali# -/ la Conferen"a Episcopale nell,a$!ito del proprio territorio per le associa"ioni na"ionali quelle cio5 che sono destinate $ediante l,ere"ione stessa ad esercitare la loro attivit& in tutta una na"ione# 2/ il ;escovo diocesano nell,a$!ito del suo territorio per le associa"ioni diocesane non per( l,A$$inistratore diocesano# tuttavia sono eccettuate le associa"ioni per le quali il diritto di ere"ione 5 riservato ad altri per il privilegio apostolico. ) -. 9er erigere valida$ente nella diocesi un,associa"ione o una sua se"ione anche se ci( avviene in for"a di un privilegio apostolico si richiede il consenso scritto del ;escovo diocesano# tuttavia il consenso del ;escovo diocesano per l,ere"ione di una casa di un istituto religioso vale anche per l,ere"ione presso la stessa casa o presso la chiesa annessa di una associa"ione propria di quell,istituto. Can. 313 - =n,associa"ione pu!!lica co$e pure una confedera"ione di associa"ioni pu!!liche per lo stesso decreto con cui viene eretta dall,autorit& ecclesiastica co$petente a nor$a del can. 2*- 5 costituita persona giuridica e riceve per quanto 5 richiesto la $issione per i fini che essa si propone di conseguire in no$e della Chiesa. Can. 314 - ?li statuti di ogni associa"ione pu!!lica la loro revisione e il loro ca$!ia$ento necessitano dell,approva"ione dell,autorit& ecclesiastica cui co$pete erigere l,associa"ione a nor$a del can. 2*- ) *. Can. 315 - +e associa"ioni pu!!liche possono intraprendere spontanea$ente quelle che sono confacenti alla loro indole# tali associa"ioni sono dirette a nor$a degli statuti per( sotto la superiore dire"ione dell,autorit& ecclesiastica di cui al can. 2*- ) *. Can. 316 - ) *. Non pu( essere valida$ente accolto nelle associa"ioni pu!!liche chi ha pu!!lica$ente a!!andonato la fede cattolica chi si 5 allontanato dalla co$unione ecclesiastica e chi 5 irretito da una sco$unica inflitta o dichiarata. ) -. Coloro che dopo essere stati legitti$a$ente associati vengono a trovarsi nel caso di cui al ) * pre$essa un,a$$oni"ione siano di$essi dall,associa"ione osservando gli statuti e salvo il diritto di ricorso all,autorit& ecclesiastica di cui al can. 2*- ) *. Can. 317 - ) *. %e non si prevede altro negli statuti spetta all,autorit& ecclesiastica di cui al can. 2*- ) * confer$are il $oderatore dell,associa"ione pu!!lica eletto dalla stessa istituire colui che 5 stato presentato oppure no$inarlo secondo il diritto proprio# la stessa autorit& ecclesiastica poi no$ina il cappellano o l,assistente ecclesiastico dopo aver sentito se risulta opportuno gli officiali $aggiori dell,associa"ione. ) -. +a nor$a sta!ilita al ) * vale anche per le associa"ioni erette da $e$!ri di istituti religiosi in for"a di un privilegio apostolico al di fuori delle proprie chiese o delle proprie case# nelle associa"ioni poi erette da $e$!ri di istituti religiosi presso la propria chiesa o presso la propria casa la no$ina o la confer$a del $oderatore e del cappellano spetta al superiore dell,istituto a nor$a degli statuti. ) 2. Nelle associa"ioni non clericali i laici possono ricoprire l,incarico di $oderatore# il cappellano o l,assistente ecclesiastico non siano assunti a tale co$pito a $eno che negli statuti non sia disposto

diversa$ente. ) 3. Nelle associa"ioni pu!!liche di fedeli finali""ate diretta$ente all,eserci"io dell,apostolato non siano $oderatori coloro che occupano co$piti direttivi nei partiti politici. Can. 318 - ) *. In circostan"e speciali se lo richiedono gravi $otivi l,autorit& ecclesiastica di cui al can. 2*- ) * pu( designare un co$$issario che in suo no$e diriga te$poranea$ente l,associa"ione. ) -. Il $oderatore di un,associa"ione pu!!lica pu( essere ri$osso per giusta causa da chi lo ha no$inato o confer$ato tuttavia dopo aver sentito sia il $oderatore stesso sia gli officiali dell,associa"ione a nor$a degli statuti# il cappellano pu( essere ri$osso a nor$a dei cann. *0-*08 da chi lo ha no$inato. Can. 31 - ) *. =n,associa"ione pu!!lica eretta legitti$a$ente a $eno che non sia disposto in $odo diverso a nor$a degli statuti a$$inistra i !eni che possiede sotto l,alta dire"ione dell,autorit& ecclesiastica di cui al can. 2*- ) * alla quale ogni anno deve rendere conto dell,a$$inistra"ione. ) -. Deve inoltre presentare alla $edesi$a autorit& un fedele rendiconto della distri!u"ione delle offerte e delle ele$osine raccolte. Can. 32! - ) *. +e associa"ioni erette dalla %anta %ede possono essere soppresse solo dalla %anta %ede stessa. ) -. 9er gravi cause la Conferen"a Episcopale pu( soppri$ere le associa"ioni erette dalla conferen"a stessa# il ;escovo diocesano pu( soppri$ere le associa"ioni che egli stesso ha eretto e anche le associa"ioni erette per indulto apostolico da $e$!ri di istituti religiosi col consenso del ;escovo diocesano. ) 2. =n,associa"ione pu!!lica non venga soppressa dall,autorit& co$petente sen"a aver pri$a sentito il suo $oderatore e gli altri officiali $aggiori.

Capitolo III

A%%OCIABIONI 9RI;ATE DI 7EDE+I


Can. 321 - +e associa"ioni private sono dirette e presiedute dai fedeli secondo le disposi"ioni degli statuti. Can. 322 - ) *. =n,associa"ione privata di fedeli pu( acquistare personalit& giuridica per decreto for$ale dell,autorit& ecclesiastica co$petente di cui al can. 2*-. ) -. Nessuna associa"ione privata di fedeli pu( acquistare personalit& giuridica se i suoi statuti non sono stati approvati dall,autorit& ecclesiastica di cui al can. 2*- ) *# tuttavia l,approva"ione degli statuti non ca$!ia la natura privata dell,associa"ione. Can. 323 - ) *. @uantunque le associa"ioni private di fedeli godano di autono$ia a nor$a del can. 2*- sono soggette alla vigilan"a dell,autorit& ecclesiastica a nor$a del can. 2C8 co$e pure al governo della $edesi$a autorit&. ) -. %petta ancora all,autorit& ecclesiastica nel rispetto della autono$ia propria delle associa"ioni private vigilare e fare in $odo che si eviti la dispersione delle for"e e ordinare al !ene co$une l,eserci"io del loro apostolato. Can. 324 - ) *. +,associa"ione privata di fedeli designa li!era$ente il $oderatore e gli officiali a

nor$a degli statuti. ) -. +,associa"ione privata di fedeli pu( scegliere li!era$ente se lo desidera un consigliere spirituale fra i sacerdoti che esercitano legitti$a$ente il $inistero nella diocesi# tuttavia colui che 5 scelto deve avere la confer$a dell,Ordinario del luogo. Can. 325 - ) *. +,associa"ione privata di fedeli a$$inistra li!era$ente i !eni che possiede secondo le disposi"ioni degli statuti salvo il diritto dell,autorit& ecclesiastica co$petente di vigilare perch' i !eni siano usati per i fini dell,associa"ione. ) -. E, pure soggetta all,autorit& dell,Ordinario del luogo a nor$a del can. *2C* per quanto riguarda l,a$$inistra"ione e la distri!u"ione dei !eni che le sono stati donati o lasciati per cause pie. Can. 326 - ) *. +,associa"ione privata di fedeli si estingue a nor$a degli statuti# pu( anche essere soppressa dall,autorit& co$petente se la sua attivit& 5 causa di danno grave per la dottrina o la disciplina ecclesiastica oppure di scandalo per i fedeli. ) -. +a destina"ione dei !eni di un,associa"ione estinta deve essere deter$inata a nor$a degli statuti salvi i diritti acquisiti e la volont& degli offerenti.

Capitolo I;

NOR<E %9ECIA+I 9ER +E A%%OCIABIONI DI +AICI


Can. 327 - I fedeli laici tengano in grande considera"ione le associa"ioni costituite per fini spirituali di cui al can. -0: special$ente quelle che si propongono di ani$are $ediante lo spirito cristiano le realt& te$porali e in tal $odo favoriscono intensa$ente un rapporto pi inti$o fra fede e vita. Can. 328 - Coloro che dirigono le associa"ioni di laici anche quelle erette in for"a di un privilegio apostolico facciano in $odo che le proprie associa"ioni colla!orino dove ci( risulta opportuno con altre associa"ioni di fedeli e che sostengano volentieri le diverse opere cristiane soprattutto quelle esistenti nello stesso territorio. Can. 32 - I $oderatori delle associa"ioni di laici facciano in $odo che i $e$!ri dell,associa"ione siano de!ita$ente for$ati all,eserci"io dell,apostolato specifica$ente laicale.

/AR0E II LA CO20I034IONE GERARC5ICA %ELLA C5IE2A


%EBIONE I

+A %=9RE<A A=TORITA, DE++A C6IE%A


Capitolo I

I+ RO<ANO 9ONTE7ICE E I+ CO++E?IO DEI ;E%CO;I


Can. 33! - Co$e per volont& del %ignore san 9ietro e gli altri Apostoli costituiscono un unico Collegio per la $edesi$a ragione il Ro$ano 9ontefice successore di 9ietro ed i ;escovi successori degli Apostoli sono tra di loro congiunti.

Art. * Il R"(an" /"nte+ice Can. 331 - Il ;escovo della Chiesa di Ro$a in cui per$ane l,ufficio concesso dal %ignore singolar$ente a 9ietro pri$o degli Apostoli e che deve essere tras$esso ai suoi sucessori 5 capo del Collegio dei ;escovi ;icario di Cristo e 9astore qui in terra della Chiesa universale# egli perci( in for"a del suo ufficio ha potest& ordinaria supre$a piena i$$ediata e universale sulla Chiesa potest& che pu( se$pre esercitare li!era$ente. Can. 332 - ) *. Il %o$$o 9ontefice ottiene la potest& piena e supre$a sulla Chiesa con l,ele"ione legitti$a da lui accettata insie$e con la consacra"ione episcopale. Di conseguen"a l,eletto al so$$o pontificato che sia gi& insignito del carattere episcopale ottiene tale potest& dal $o$ento dell,accetta"ione. Che se l,eletto fosse privo del carattere episcopale sia i$$ediata$ente ordinato ;escovo. ) -. Nel caso che il Ro$ano 9ontefice rinunci al suo ufficio si richiede per la validit& che la rinuncia sia fatta li!era$ente e che venga de!ita$ente $anifestata non si richiede invece che qualcuno la accetti. Can. 333 - ) *. Il Ro$ano 9ontefice in for"a del suo ufficio ha potest& non solo sulla Chiesa universale $a ottiene anche il pri$ato della potest& ordinaria su tutte le Chiese particolari e i loro raggruppa$enti# con tale pri$ato viene conte$poranea$ente raffor"ata e garantita la potest& propria ordinaria e i$$ediata che i ;escovi hanno sulle Chiese particolari affidate alla loro cura. ) -. Il Ro$ano 9ontefice nell,ade$pi$ento dell,ufficio di supre$o 9astore della Chiesa 5 se$pre congiunto nella co$unione con gli altri ;escovi e an"i con tutta la Chiesa# tuttavia egli ha il diritto di deter$inare secondo le necessit& della Chiesa il $odo sia personale sia collegiale di esercitare tale ufficio. ) 2. Non si d& appello n' ricorso contro la senten"a o il decreto del Ro$ano 9ontefice. Can. 334 - Nell,eserci"io del suo ufficio il Ro$ano 9ontefice 5 assistito dai ;escovi che possono cooperare con lui in diversi $odi uno dei quali 5 il sinodo dei ;escovi. Inoltre gli sono di aiuto i 9adri Cardinali e altre persone co$e pure diverse istitu"ioni secondo le necessit& dei te$pi# tutte queste persone e istitu"ioni ade$piono in suo no$e e per sua autorit& l,incarico loro affidato per il !ene di tutte le Chiese secondo le nor$e deter$inate dal diritto. Can. 335 - <entre la %ede ro$ana 5 vacante o total$ente i$pedita non si $odifichi nulla nel governo della Chiesa universale# si osservino invece le leggi speciali e$anate per tali circostan"e. Art. Il C"llegi" $ei 6esc")i Can. 336 - Il Collegio dei ;escovi il cui capo 5 il %o$$o 9ontefice e i cui $e$!ri sono i ;escovi in for"a della consacra"ione sacra$entale e della co$unione gerarchica con il capo e con i $e$!ri del Collegio e nel quale per$ane perenne$ente il corpo apostolico insie$e con il suo capo e $ai sen"a il suo capo 5 pure soggetto di supre$a e piena potest& sulla chiesa universale. Can. 337 - ) *. Il Collegio dei ;escovi esercita in $odo solenne la potest& sulla Chiesa universale nel Concilio Ecu$enico. ) -. Esercita la $edesi$a potest& $ediante l,a"ione congiunta dei ;escovi sparsi nel $ondo se essa co$e tale 5 indetta o li!era$ente recepita dal Ro$ano 9ontefice cos4 che si reali""i un vero atto

collegiale. ) 2. %petta al Ro$ano 9ontefice secondo le necessit& della Chiesa scegliere e pro$uovere i $odi con cui il Collegio dei ;escovi pu( esercitare collegial$ente il suo ufficio per la Chiesa universale. Can. 338 - ) *. %petta unica$ente al Ro$ano 9ontefice convocare il Concilio Ecu$enico presiedendolo personal$ente o $ediante altri co$e pure trasferire il Concilio stesso sospenderlo o scioglierlo e approvarne i decreti. ) -. %petta al Ro$ano 9ontefice deter$inare le questioni da trattare nel Concilio e sta!ilire l,ordina$ento da osservare in esso# i 9adri del Concilio alle questioni proposte dal Ro$ano 9ontefice possono agiungerne altre che devono essere approvate dallo stesso Ro$ano 9ontefice. Can. 33 - ) *. Tutti e i soli ;escovi che sono $e$!ri del Collegio dei ;escovi hanno il diritto e il dovere di partecipare al Concilio Ecu$enico con voto deli!erativo. ) -. Alcuni altri inoltre che non sono insigniti della dignit& episcopale possono essere chia$ati al Concilio Ecu$enico dall,autorit& supre$a della Chiesa alla quale spetta deter$inare il loro ruolo nel Concilio. Can. 34! - Nel caso che la %ede Apostolica divenga vacante durante la cele!ra"ione del Concilio questo viene interrotto per il diritto stesso finch' il nuovo %o$$o 9ontefice non a!!ia ordinato di proseguirlo o non l,a!!ia sciolto. Can. 341 - ) *. Non hanno for"a o!!ligante se non quei decreti del Concilio Ecu$enico che insie$e con i 9adri del Concilio siano stati approvati dal Ro$ano 9ontefice da lui confer$ati e per suo co$ando pro$ulgati. ) -. 9erch' a!!iano for"a o!!ligante devono avere la stessa confer$a e pro$ulga"ione i decreti che e$ana il Collegio dei ;escovi quando pone un,a"ione propria$ente collegiale secondo una $odalit& diversa indetta dal Ro$ano 9ontefice o da lui deli!erata$ente recepita.

Capitolo II

I+ %INODO DEI ;E%CO;I


Can. 342 - Il sinodo dei ;escovi 5 un,asse$!lea di ;escovi i quali scelti dalle diverse regioni dell,or!e si riuniscono in te$pi deter$inati per favorire una stretta unione fra il Ro$ano 9ontefice e i ;escovi stessi e per prestare aiuto con il loro consiglio al Ro$ano 9ontefice nella salvaguardia e nell,incre$ento della fede e dei costu$i nell,osservan"a e nel consolida$ento della disciplina ecclesiastica e inoltre per studiare i pro!le$i riguardanti l,attivit& della Chiesa nel $ondo. Can. 343 - %petta al sinodo dei ;escovi discutere sulle questioni proposte ed espri$ere dei voti non per( diri$erle ed e$anare decreti su tali questioni a $eno che in casi deter$inati il Ro$ano 9ontefice cui spetta in questo caso ratificare le decisioni del sinodo non gli a!!ia concesso potest& deli!erativa. Can. 344 - Il sinodo dei ;escovi 5 diretta$ente sottoposto all,autorit& del Ro$ano 9ontefice al quale spetta propria$ente. */ convocare il sinodo ogni qualvolta lo ritenga opportuno e designare il luogo in cui tenere le asse$!lee# -/ ratificare l,ele"ione dei $e$!ri che a nor$a del diritto peculiare devono essere eletti e altres4 designare e no$inare gli altri $e$!ri# 2/ sta!ilire gli argo$enti delle questioni da trattare in te$po opportuno a nor$a del diritto

peculiare pri$a della cele!ra"ione del %inodo# 3/ definire l,ordine dei lavori# 8/ presiedere il sinodo personal$ente o attraverso altri# >/ concludere trasferire sospendere e sciogliere il sinodo. Can. 345 - Il sinodo dei ;escovi pu( riunirsi in asse$!lea generale ordinaria o straordinaria in cui vengano trattati argo$enti che riguardano diretta$ente il !ene della Chiesa universale# oppure pu( riunirsi in asse$!lea speciale in cui vengono trattati affari che riguardano diretta$ente una o pi regioni deter$inate. Can. 346 - ) *. Il sinodo dei ;escovi che si riunisce in asse$!lea generale ordinaria 5 co$posto di $e$!ri la $aggioran"a dei quali ;escovi che vengono eletti per le singole asse$!lee delle conferen"e dei ;escovi secondo le $odalit& deter$inate dal diritto peculiare del sinodo# altri vengono deputati in for"a del $edesi$o diritto altri sono no$inati diretta$ente dal Ro$ano 9ontefice# ad essi si aggiungono alcuni $e$!ri di istituti religiosi clericali eletti a nor$a del $edesi$o diritto peculiare. ) -. Il sinodo dei ;escovi riunito in asse$!lea generale straordinaria per trattare affari che richiedono una solu"ione sollecita 5 co$posto di $e$!ri la $aggioran"a dei quali ;escovi deputati dal diritto peculiare del sinodo in ragione dell,ufficio svolto# altri poi no$inati diretta$ente dal Ro$ano 9ontefice# ad essi si aggiungono alcuni $e$!ri di istituti religiosi clericali eletti a nor$a del $edesi$o diritto. ) 2. Il sinodo dei ;escovi che si riunisce in asse$!lea speciale 5 co$posto soprattutto di $e$!ri scelti da quelle regioni per le quali il sinodo viene convocato a nor$a del diritto peculiare da cui 5 retto il sinodo. Can. 347 - ) *. @uando l,asse$!lea del sinodo dei ;escovi viene conclusa dal Ro$ano 9ontefice cessa l,incarico affidato nel sinodo stesso ai ;escovi e agli altri $e$!ri. ) -. %e la %ede Apostolica diviene vacante dopo la convoca"ione del sinodo o durante la sua cele!ra"ione per il diritto stesso 5 sospesa l,asse$!lea del sinodo co$e pure l,incarico assegnato in esso ai $e$!ri finch' il nuovo 9ontefice non a!!ia deciso o il suo sciogli$ento o la sua continua"ione. Can. 348 - ) *. Il sinodo dei ;escovi ha una segreteria generale per$anente presieduta dal %egretario generale no$inato dal Ro$ano 9ontefice al quale 5 d,aiuto il consiglio di segreteria co$posto di ;escovi alcuni dei quali vengono eletti a nor$a del diritto peculiare dallo stesso sinodo dei ;escovi altri no$inati dal Ro$ano 9ontefice# l,incarico di tutti costoro per( cessa quando ini"ia la nuova asse$!lea generale. ) -. ;engono inoltre costituiti per ogni asse$!lea del sinodo dei ;escovi uno o pi segretari speciali no$inati dal Ro$ano 9ontefice i quali ri$angono nell,ufficio affidato solo fino al ter$ine dell,asse$!lea del sinodo.

Capitolo III

I CARDINA+I DI %ANTA RO<ANA C6IE%A


Can. 34 - I Cardinali di %anta Ro$ana Chiesa costituiscono un Collegio peculiare cui spetta provvedere all,ele"ione del Ro$ano 9ontefice a nor$a del diritto peculiare# inoltre i Cardinali assistono il Ro$ano 9ontefice sia agendo collegial$ente quando sono convocati insie$e per trattare le questioni di $aggiore i$portan"a sia co$e singoli cio5 nei diversi uffici ricoperti prestandogli la loro opera nella cura soprattutto quotidiana della Chiesa universale.

Can. 35! - ) *. Il Collegio dei cardinali 5 distinto in tre ordini. l,ordine episcopale cui appartengono i Cardinali ai quali il Ro$ano 9ontefice assegna il titolo di una Chiesa su!ur!icaria e inoltre i 9atriarchi Orientali che sono stati annoverati nel Collegio dei cardinali# l,ordine pres!iterale e l,ordine diaconale. ) -. A ciascun Cardinale dell,ordine pres!iterale e diaconale viene assegnato dal Ro$ano 9ontefice un titolo o una diaconia nell,=r!e. ) 2. I 9atriarchi Orientali assunti nel Collegio dei cardinali hanno co$e titolo la propria sede patriarcale. ) 3. Il Cardinale Decano ha co$e titolo la diocesi di Ostia insie$e all,altra Chiesa che aveva co$e titolo precedente. ) 8. <ediante op"ione fatta nel Concistoro e approvata dal %o$$o 9ontefice i Cardinali dell,ordine pres!iterale nel rispetto della priorit& di ordine e di pro$o"ione possono passare ad un altro titolo e i Cardinali dell,ordine diaconale ad un,altra diaconia e se sono ri$asti per un intero decennio nell,ordine diaconale possono passare anche all,ordine pres!iterale. ) >. Il Cardinale che passa per op"ione dall,ordine diaconale all,ordine pres!iterale ottiene la preceden"a su tutti i Cardinali pres!iteri che sono stati assunti al cardinalato dopo di lui. Can. 351 - ) *. Ad essere pro$ossi Cardinali vengono scelti li!era$ente dal Ro$ano 9ontefice uo$ini che siano costituiti al$eno nell,ordine del pres!iterato in $odo e$inente distinti per dottrina costu$i piet& e pruden"a nel dis!rigo degli affari# coloro che gi& non siano ;escovi devono ricevere la consacra"ione episcopale. ) -. I Cardinali vengono creati con un decreto del Ro$ano 9ontefice che viene reso pu!!lico davanti al Collegio dei cardinali# dal $o$ento della pu!!lica"ione essi sono vincolati dai doveri e godono dei diritti definiti dalla legge. ) 2. Colui che 5 pro$osso alla dignit& cardinali"ia se il Ro$ano 9ontefice ne ha annunciato la crea"ione riservandosi per( il no$e in pectore durante questo te$po non 5 tenuto ad alcun dovere e non gode di alcun diritto proprio dei Cardinali# tuttavia dopo che il suo no$e 5 stato reso pu!!lico dal Ro$ano 9ontefice 5 tenuto a tali doveri e fruire di tali diritti# $a gode del diritto di preceden"a dal giorno della riserva in pectore. Can. 352 - ) *. 9resiede il Collegio dei Cardinali il Decano e ne fa le veci il %ottodecano# il Decano o il %ottodecano non hanno nessuna potest& di governo sugli altri Cardinali $a sono considerati pri$us inter pares. ) -. @uando l,ufficio di Decano diviene vacante i Cardinali insigniti del titolo di una Chiesa su!ur!icaria e solo essi con la presiden"a del %ottodecano se 5 presente oppure del pi an"iano tra di loro eleggono al proprio interno chi de!!a diventare il Decano del Collegio# co$unichino il suo no$e al Ro$ano 9ontefice al quale spetta approvare l,eletto. ) 2. Nello stesso $odo previsto al ) - sotto la presiden"a del Decano viene eletto il %ottodecano# spetta al Ro$ano 9ontefice approvare anche l,ele"ione del %ottodecano. ) 3. Il Decano e il %ottodecano se ancora non lo hanno acquistino il do$icilio nell,=r!e. Can. 353 - ) *. I Cardinali prestano principal$ente aiuto con attivit& collegiale al %upre$o 9astore della Chiesa nei Concistori nei quali si riuniscono per ordine del Ro$ano 9ontefice e sotto la sua presiden"a# i Concistori possono essere ordinari o straordinari. ) -. Nel Concistoro ordinario vengono convocati tutti i Cardinali al$eno quelli che si trovano nell,=r!e per essere consultati su qualche questione grave che tuttavia si verifica pi co$une$ente o per co$piere deter$inati atti della $assi$a solennit&.

) 2. Nel Concistoro straordinario che si cele!ra quando lo suggeriscono peculiari necessit& della Chiesa o la tratta"ione di questioni particolar$ente gravi vengono convocati tutti i Cardinali. ) 3. %olo il Concistoro ordinario in cui si cele!rino particolari solennit& pu( essere pu!!lico in cui cio5 oltre ai Cardinali vengono a$$essi i 9relati i legati delle societ& civili ed altri che vi sono invitati. Can. 354 - I 9adri Cardinali preposti ai dicasteri e agli altri organis$i per$anenti della Curia Ro$ana e della Citt& del ;aticano che a!!iano co$piuto il settantacinquesi$o anno di et& sono invitati a presentare al Ro$ano 9ontefice la rinuncia all,ufficio ed egli provveder& dopo aver valutato tutte le circostan"e. Can. 355 - ) *. %petta al Cardinale Decano ordinare ;escovo il Ro$ano 9ontefice eletto qualora non fosse ordinato# se il Decano 5 i$pedito tale diritto spetta al %ottodecano e se anche quest,ulti$o 5 i$pedito al Cardinale pi an"iano dell,ordine episcopale. ) -. Il Cardinale 9roto-diacono annuncia al popolo il no$e del %o$$o 9ontefice neo-eletto# inoltre i$pone il pallio ai <etropoliti o lo consegna ai loro procuratori in no$e del Ro$ano 9ontefice. Can. 356 - I Cardinali sono tenuti all,o!!ligo di colla!orare assidua$ente col Ro$ano 9ontefice# perci( i Cardinali che ricoprono qualsiasi ufficio nella Curia se non sono ;escovi diocesani sono tenuti all,o!!ligo di risiedere nell,=r!e# i Cardinali che hanno la cura di una diocesi co$e ;escovi diocesani si rechino a Ro$a ogni volta che sono convocati dal Ro$ano 9ontefice. Can. 357 - ) * I Cardinali ai quali 5 stata assegnata in titolo una Chiesa su!ur!icaria o una Chiesa nell,=r!e dopo che ne hanno preso possesso pro$uovano il !ene di tali diocesi e chiese $ediante il consiglio e il patrocinio pur sen"a avere su di esse alcuna potest& di governo e per nessuna ragione interferiscano in ci( che riguarda l,a$$inistra"ione dei !eni la disciplina o il servi"io delle Chiese. ) -. I Cardinali che si trovano fuori dell,=r!e e fuori della propria diocesi sono esenti dalla potest& di governo del ;escovo della diocesi in cui di$orano in tutto ci( che riguarda la propria persona. Can. 358 - Al Cardinale al quale il Ro$ano 9ontefice dia l,incarico di rappresentarlo in qualche solenne cele!ra"ione o in qualche asse$!lea di persone co$e +egato a latere cio5 co$e suo alter ego co$e pure al Cardinale al quale venga affidato di co$piere un deter$inato incarico pastorale co$e suo inviato speciale co$pete solo quanto gli 5 de$andato dal Ro$ano 9ontefice. Can. 35 - <entre la %ede Apostolica 5 vacante il sacro Collegio dei Cardinali ha nella Chiesa sola$ente quella potest& che gli 5 conferita nella legge peculiare.

Capitolo I;

+A C=RIA RO<ANA
Can. 36! - +a Curia Ro$ana $ediante la quale il %o$$o 9ontefice 5 solito trattare le questioni della Chiesa universale e che in suo no$e e con la sua autorit& ade$pie alla propria fun"ione per il !ene e a servi"io delle Chiese 5 co$posta dalla %egreteria di %tato o 9apale dal Consiglio per gli affari pu!!lici della Chiesa dalle Congrega"ioni dai Tri!unali e da altri organis$i# la loro costitu"ione e co$peten"a vengono definite da una legge peculiare. Can. 361 - Col no$e di %ede Apostolica o %anta %ede si intendono nel codice non solo il Ro$ano 9ontefice $a anche se non risulta diversa$ente dalla natura della questione o dal contesto la %egreteria di %tato il Consiglio per gli affari pu!!lici della Chiesa e gli altri Organis$i della Curia

Ro$ana.

Capitolo ;

I +E?ATI DE+ RO<ANO 9ONTE7ICE


Can. 362 - Il Ro$ano 9ontefice ha il diritto nativo e indipendente di no$inare e inviare suoi +egati sia presso le Chiese particolari nelle diverse na"ioni o regioni sia presso gli %tati e le Autorit& pu!!liche co$e pure di trasferirli e richia$arli nel rispetto per( delle nor$e del diritto interna"ionale per quanto riguarda l,invio e la revoca dei +egati accreditati presso i ?overni. Can. 363 - ) *. Ai +egati del Ro$ano 9ontefice 5 affidato l,ufficio di rappresentare sta!il$ente lo stesso Ro$ano 9ontefice presso le Chiese particolari o anche presso gli %tati e le Autorit& pu!!liche cui sono stati invitati. ) -. Rappresentano la %ede Apostolica anche coloro che sono incaricati di una <issione pontificia co$e Delegati od Osservatori presso i Consigli interna"ionali o presso le Conferen"e e i Congressi. Can. 364 - Il co$pito principale del +egato pontificio 5 quello di rendere se$pre pi saldi ed efficaci i vincoli di unit& che intercorrono tra la %ede Apostolica e le Chiese particolari. %petta perci( al legato pontificio nell,a$!ito della sua circoscri"ione. */ assistere la %ede Apostolica sulle condi"ioni in cui versano le Chiese particolari nonch' su tutto ci( che tocca la vita stessa della chiesa e il !ene della ani$e# -/ assistere i ;escovi con l,a"ione e il consiglio sen"a pregiudi"io per l,eserci"io della loro potest& legitti$a# 2/ favorire rela"ioni frequenti con la Conferen"a Episcopale fornendo ad essa tutto l,aiuto possi!ile# 3/ per quanto riguarda la no$ina dei ;escovi co$unicare o proporre i no$i dei candidati alla %ede Apostolica nonch' istruire il processo infor$ativo sui pro$ovendi secondo le nor$e date dalla %ede Apostolica# 8/ adoperarsi per pro$uovere tutto ci( che riguarda la pace il progresso e la coopera"ione tra i popoli# >/ cooperare con i ;escovi per favorire opportuni sca$!i fra la Chiesa cattolica e le altre Chiese o co$unit& ecclesiali an"i anche con le religioni non cristiane# 1/ in a"ione congiunta con i ;escovi difendere di fronte ai governi degli %tati tutto ci( che riguarda la $issione della Chiesa e della %ede Apostolica# :/ esercitare inoltre le facolt& e ade$piere gli altri $andati affidatigli dalla %ede Apostolica. Can. 365 - ) *. E, inoltre co$pito peculiare del +egato pontificio che esercita conte$poranea$ente una lega"ione presso gli %tati secondo le nor$e del diritto interna"ionale. */ pro$uovere e sostenere le rela"ioni fra la %ede Apostolica e le Autorit& dello %tato# -/ affrontare le questioni che riguardano i rapporti fra Chiesa e %tato# trattare in $odo particolare la stipula"ione e l,attua"ione dei concordati e delle altre conven"ioni si$ilari. ) -. Nella tratta"ione delle questioni di cui al ) * a seconda che lo suggeriscano le circostan"e il +egato pontificio non o$etta di richiedere il parere e il consiglio dei ;escovi della circoscri"ione ecclesiastica e li infor$i sull,anda$ento dei lavori. Can. 366 - Atteso il carattere peculiare dell,ufficio di +egato. */ la sede della +ega"ione pontificia 5 esente dalla potest& di governo dell,Ordinario del luogo a $eno che non si tratti della cele!ra"ione di $atri$oni# -/ il +egato pontificio avverti per quanto 5 possi!ile gli Ordinari del luogo pu( co$piere cele!ra"ioni liturgiche anche pontificali in tutte le chiese della sua lega"ione.

Can. 367 - +,ufficio di +egato pontificio non cessa quando diviene vacante la %ede Apostolica a $eno che non venga sta!ilito diversa$ente nella +ettera pontificia# cessa invece quando scade il $andato con l,inti$a"ione della revoca con la rinuncia accettata dal Ro$ano 9ontefice.

%EBIONE II

+E C6IE%E 9ARTICO+ARI E I +ORO RA??R=99A<ENTI


Titolo I

Le Chiese *a&tic"la&i e l.a#t"&it, in esse c"stit#ita


Capitolo I

+E C6IE%E 9ARTICO+ARI
Can. 368 - +e Chiese particolari nelle quali e dalle quali sussiste la sola e unica Chiesa cattolica sono innan"itutto le diocesi alle quali se non consta altro viene assi$ilata la prelatura territoriale e l,a!!a"ia territoriale il vicario apostolico e la prefettura apostolica e altres4 l,a$$inistra"ione apostolica eretta sta!il$ente. Can. 36 - +a Diocesi 5 la por"ione del popolo di Dio che viene affidata alla cura pastorale di un ;escovo con la coopera"ione del pres!iterio in $odo che aderendo al suo pastore e da lui riunita nello %pirito %anto $ediante il ;angelo e l,Eucarestia costituisca una Chiesa particolare in cui 5 vera$ente presente e operante la Chiesa di Cristo una santa cattolica e apostolica. Can. 37! - +a prelatura territoriale o l,a!!a"ia territoriale 5 una deter$inata por"ione del popolo di Dio circoscritta territorial$ente la cura della quale viene affidata per circostan"e speciali ad un 9relato o ad un A!ate che la governa a $odo di ;escovo diocesano co$e suo pastore proprio. Can. 371 - ) *. Il ;icario apostolico o la prefettura apostolica 5 una deter$inata por"ione del popolo di Dio che per circostan"e peculiari non 5 ancora stata costituita co$e diocesi ed 5 affidata alla cura pastorale di un ;icario apostolico o di un 9refetto apostolico che la governa in no$e del %o$$o 9ontefice. ) -. +,a$$inistra"ione apostolica 5 una deter$inata por"ione del popolo di Dio che per ragioni speciali e particolar$ente gravi non viene eretta co$e diocesi dal %o$$o 9ontefice e la cura pastorale della quale viene affidata ad un A$$inistratore apostolico che la governa in no$e del %o$$o 9ontefice. Can. 372 - ) *. Di regola la por"ione del popolo di Dio che costituisce una diocesi o un,altra Chiesa particolare sia circoscritta entro un deter$inato territorio in $odo da co$prendere tutti i fedeli che a!itano in quel territorio. ) -. Tuttavia dove a giudi"io della supre$a autorit& della Chiesa sentite le Conferen"e Episcopali interessate l,utilit& lo suggerisca nello stesso territorio possono essere erette Chiese particolari distinte sulla !ase del rito dei fedeli o per altri si$ili $otivi. Can. 373 - %petta unica$ente alla supre$a autorit& erigere Chiese particolari# queste una volta legitti$a$ente erette godono per il diritto stesso di personalit& giuridica. Can. 374 - ) *. Ogni diocesi o altra Chiesa particolare sia divisa in parti distinte o parrocchie.

) -. 9er favorire la cura pastorale $ediante un,a"ione co$une pi parrocchie vicine possono essere riunite in peculiari raggruppa$enti quali sono i vicariati foranei.

Capitolo II

I ;E%CO;I
Art. * I 6esc")i in gene&e Can. 375 - ) *. I ;escovi che per divina istitu"ione sono successori degli Apostoli $ediante lo %pirito %anto che 5 stato loro donato sono costituiti 9astori della Chiesa perch' siano anch,essi $aestri di dottrina sacerdoti del sacro culto e $inistri del governo. ) -. Con la stessa consacra"ione episcopale i ;escovi ricevono con l,ufficio di santificare anche gli uffici di insegnare e governare i quali tuttavia per loro natura non possono essere esercitati se non nella co$unione gerarchica col Capo e con le $e$!ra del Collegio. Can. 376 - %i chia$ano diocesani i ;escovi ai quali 5 stata affidata la cura di una diocesi# gli altri si chia$ano titolari. Can. 377 - ) *. Il %o$$o 9ontefice no$ina li!era$ente i ;escovi oppure confer$a quelli che sono stati legitti$a$ente eletti. ) -. Al$eno ogni triennio i ;escovi di una provincia ecclesiastica oppure dove le circostan"e lo suggeriscono le Conferen"e Episcopali $ediante una consulta"ione co$une e segreta co$pilino un elenco di pres!iteri anche $e$!ri di istituti di vita consacrata che risultino particolar$ente idonei all,episcopato e lo tras$ettano alla %ede Apostolica fer$o restando il diritto di ciascun ;escovo di presentare separata$ente alla %ede Apostolica i no$i dei pres!iteri che giudica degni e idonei alla fun"ione episcopale. ) 2. A $eno che non sia stato sta!ilito legitti$a$ente in $odo diverso ogni volta deve essere no$inato un ;escovo diocesano o un ;escovo coadiutore per proporre la cosiddetta terna alla %ede Apostolica spetta al +egato pontificio ricercare singolar$ente e co$unicare alla stessa %ede Apostolica insie$e con il suo voto ci( che suggeriscono il <etropolita e i %uffraganei della provincia alla quale appartiene la diocesi in questione o con la quale 5 aggregata e altres4 il presidente della Conferen"a Episcopale# il +egato pontificio inoltre ascolti alcuni del collegio dei consultori e del capitolo cattedrale e se lo ritiene opportuno richieda anche singolar$ente e in segreto il parere di altri del clero diocesano e religioso co$e pure di laici distinti per sagge""a. ) 3. %e non 5 stato legitti$a$ente disposto in $odo diverso il ;escovo diocesano che ritenga si de!!a dare un ausiliare alla sua diocesi proponga alla %ede Apostolica un elenco di al$eno tre pres!iteri idonei a tale ufficio. ) 8. 9er il futuro non verr& concesso alle autorit& civili alcun diritto e previlegio di ele"ione no$ina presenta"ione o designa"ione dei ;escovi. Can. 378 - ) *. 9er l,idoneit& di un candidato all,episcopato si chiede che. */ sia e$inente per fede salda !uoni costu$i piet& "elo per le ani$e sagge""a pruden"a e virt u$ane e inoltre dotato di tutte le altre qualit& che lo rendono adatto a co$piere l,ufficio in questione# -/ goda di !uona reputa"ione# 2/ a!!ia al$eno trentacinque anni di et&#

3/ sia pres!itero al$eno da cinque anni# 8/ a!!ia conseguito la laurea dottorale o al$eno la licen"a in sacra %crittura teologia o diritto canonico in un istituto di studi superiori approvato dalla %ede Apostolica oppure sia al$eno vera$ente esperto in tali discipline. ) -. Il giudi"io definitivo sull,idoneit& del candidato spetta alla %ede Apostolica. Can. 37 - %e non 5 legitti$a$ente i$pedito chi 5 pro$osso all,Episcopato deve ricevere la consacra"ione episcopale entro tre $esi dalla rice"ione della lettera apostolica e co$unque pri$a che prenda possesso del suo ufficio. Can. 38! - 9ri$a di prendere possesso canonico del suo ufficio colui che 5 pro$osso e$etta la professione di fede e presti giura$ento di fedelt& alla %ede Apostolica secondo la for$ula approvata dalla stessa %ede Apostolica. Art. I 6esc")i $i"cesani Can. 381 - ) *. Co$pete al ;escovo diocesano nella diocesi affidatagli tutta la potest& ordinaria propria e i$$ediata che 5 richiesta per l,eserci"io del suo ufficio pastorale fatta ecce"ione per quelle cause che dal diritto o da un decreto del %o$$o 9ontefice sono riservate alla supre$a oppure ad altra autorit& ecclesiastica. ) -. Nel diritto sono equiparati al ;escovo diocesano a $eno che non risulti diversa$ente per la natura della cosa o per una disposi"ione del diritto coloro che presiedono le altre co$unit& di fedeli di cui al can. 2>:. Can. 382 - ) *. Il ;escovo pro$osso non pu( intro$ettersi nell,eserci"io dell,ufficio affidatogli se pri$a non ha preso possesso canonico della diocesi# tuttavia pu( esercitare gli uffici che aveva nella $edesi$a diocesi pri$a della pro$o"ione fer$o restando il disposto del can. 3:0 ) -. ) -. %e non 5 legitti$a$ente i$pedito colui che 5 pro$osso all,ufficio di ;escovo diocesano deve prendere possesso canonico della sua diocesi entro quattro $esi dalla rice"ione della lettera apostolica se non 5 gi& stato consacrato ;escovo# entro due $esi dalla rice"ione se 5 gi& consacrato. ) 2. Il ;escovo prende possesso canonico della diocesi nel $o$ento in cui esi!isce nella diocesi stessa personal$ente o $ediante un procuratore la lettera apostolica al collegio dei consultori alla presen"a del cancelliere della curia che $ette agli atti il fatto oppure nella diocesi di nuova ere"ione nel $o$ento in cui co$unica al clero e al popolo presenti nella chiesa cattedrale tale lettera $entre il pres!itero pi an"iano tra i presenti $ette agli atti il fatto. ) 3. %i racco$anda viva$ente che la presa di possesso canonica avvenga nella chiesa cattedrale in un atto liturgico alla presen"a del clero e del popolo. Can. 383 - ) *. Nell,eserci"io del suo ufficio di pastore il ;escovo diocesano si $ostri sollecito nei confronti di tutti i fedeli che sono affidati alla sua cura di qualsiasi et& condi"ione o na"ione sia di coloro che a!itano nel territorio sia di coloro che vi si trovano te$poranea$ente rivolgendosi con ani$o apostolico verso coloro che per la loro situa"ione di vita non possono usufruire sufficiente$ente della cura pastorale ordinaria co$e pure verso quelli che si sono allontanati dalla pratica religiosa. ) -. %e ha nella sua diocesi fedeli di rito diverso provveda alle loro necessit& spirituali sia $ediante sacerdoti o parroci del $edesi$o rito sia $ediante un ;icario episcopale.

) 2. A!!ia un atteggia$ento di u$anit& e di carit& nei confronti dei fratelli che non sono nella piena co$unione con la Chiesa cattolica favorendo anche l,ecu$enis$o co$e viene inteso dalla Chiesa. ) 3. Consideri affidati a s' nel %ignore i non !atte""ati affinch' risplenda anche per loro la carit& di Cristo di cui il ;escovo deve essere testi$one di fronte a tutti. Can. 384 - Il ;escovo diocesano segua con particolare sollecitudine i pres!iteri che deve ascoltare co$e aiutanti e consiglieri difenda e curi i loro diritti in $odo che ade$piano fedel$ente gli o!!lighi propri del loro stato e in $odo che a!!iano a disposi"ione i $e""i e le istitu"ioni di cui hanno !isogno per ali$entare la vita spirituale e intellettuale# cos4 pure faccia in $odo che si provveda al loro onesto sostenta$ento e all,assisten"a sociale a nor$a del diritto. Can. 385 - Il ;escovo diocesano favorisca in so$$o grado le voca"ioni ai diversi $inisteri e alla vita consacrata avendo cura in $odo speciale delle voca"ioni sacerdotali e $issionarie. Can. 386 - ) *. Il ;escovo diocesano 5 tenuto a proporre e spiegare ai fedeli le verit& di fede che si devono credere e applicare nei costu$i predicando personal$ente con frequen"a# a!!ia anche cura che si osservino fedel$ente le disposi"ioni e i canoni che riguardano il $inistero della parola soprattutto l,o$elia e la for$a"ione catechetica in $odo che venga offerta a tutti la dottrina cristiana. ) -. Difenda con fer$e""a usando i $etodi pi adatti l,integrit& e l,unit& della fede che si deve professare riconoscendo tuttavia la giusta li!ert& nell,ulteriore approfondi$ento delle verit&. Can. 387 - Il ;escovo diocesano consapevole di essere tenuto ad offrire un ese$pio di santit& nella carit& nell,u$ilt& e nella se$plicit& di vita si i$pegni a pro$uovere con ogni $e""o la santit& dei fedeli secondo la voca"ione propria di ciascuno ed essendo il principale dispensatore dei $isteri di Dio si adoperi di continuo perch' i fedeli affidati alle sue cure crescano in gra"ia $ediante la cele!ra"ione dei sacra$enti e perch' conoscano e vivano il $istero pasquale. Can. 388 - ) *. Il ;escovo diocesano dopo aver preso possesso della diocesi deve applicare la <essa per il popolo che gli 5 affidato ogni do$enica e nelle altre feste che nella sua regione sono di precetto. ) -. Il ;escovo deve cele!rare ed applicare personal$ente la <essa per il popolo nei giorni di cui al ) *# se per( ne 5 legitti$a$ente i$pedito la applichi in tali giorni tra$ite un altro o personale$ente in giorni diversi. ) 2. Il ;escovo al quale sono affidate oltre alla propria altre diocesi anche a titolo di a$$inistra"ione soddisfa l,o!!ligo applicando una sola <essa per tutto il popolo che gli 5 affidato. ) 3. Il ;escovo che non a!!ia soddifatto l,o!!ligo di cui ai )) *-2 applichi quanto pri$a per il popolo tante <esse quante ne ha tralasciate. Can. 38 - 9resieda frequente$ente nella chiesa cattedrale o in un,altra chiesa della sua diocesi alla cele!ra"ione della santissi$a Eucarestia soprattutto nelle feste di precetto e nelle altre solennit&. Can. 3 ! - Il ;escovo diocesano pu( cele!rare pontificali in tutta la sua diocesi# non per( fuori della sua diocesi sen"a il consenso espresso o al$eno ragionevol$ente presunto dell,Ordinario del luogo. Can. 3 1 - ) *. %petta al ;escovo diocesano governare la Chiesa particolare a lui affidata con potest& legislativa esecutiva e giudi"iaria a nor$a del diritto. ) -. Il ;escovo esercita la potest& legislativa personal$ente# esercita la potest& esecutiva sia personal$ente sia $ediante i ;icari generali o episcopali a nor$a del diritto# esercita la potest&

giudi"iaria sia personal$ente sia $ediante il ;icario giudi"iale e i giudici a nor$a del diritto. Can. 3 2 - ) *. 9oich' deve difendere l,unit& della Chiesa universale il ;escovo 5 tenuto a pro$uovere la disciplina co$une a tutta la Chiesa e perci( a urgere l,osservan"a di tutte le leggi ecclesiastiche. ) -. ;igili che non si insinuino a!usi nella disciplina ecclesiastica soprattutto nel $inistero della parola nella cele!ra"ione dei sacra$enti e dei sacra$entali nel culto di Dio e dei santi e nell,a$$inistra"ione dei !eni. Can. 3 3 - In tutti i nego"i giuridici della diocesi 5 il ;escovo diocesano che la rappresenta. Can. 3 4 - ) *. Il ;escovo favorisca nella diocesi le diverse for$e dell,apostolato e curi che in tutta la diocesi o nei suoi distretti particolari tutte le opere di apostolato $entre conservano l,indole propria di ciascuna siano coordinate sotto la sua dire"ione. ) -. %olleciti l,ade$pi$ento del dovere a cui sono tenuti i fedeli di esercitare l,apostolato secondo la condi"ione e l,attitudine di ciascuno e li esorti a partecipare e a sostenere le varie opere di apostolato secondo le necessit& di luogo e di te$po. Can. 3 5 - ) *. Il ;escovo diocesano anche se ha il coadiutore o l,ausiliare 5 tenuto alla legge della residen"a personale in diocesi. ) -. Tranne che a $otivo della visita ad +i$ina dei Concili del sinodo dei ;escovi della Conferen"a Episcopale a cui de!!a partecipare oppure di un altro ufficio legitti$a$ente affidatogli pu( ri$anere assente dalla diocesi per giusta causa non pi di un $ese sia continuo sia interrotto purch' ri$anga assicurato che per la sua assen"a la diocesi non risenta alcun danno. ) 2. Non sia assente dalla diocesi nei giorni di Natale della %etti$ana %anta e della Risurre"ione del %ignore della 9entecoste e del Corpo di Cristo se non per giusta causa grave e urgente. ) 3. %e il ;escovo 5 ri$asto assente illegitti$a$ente dalla diocesi pi di sei $esi il <etropolita infor$i la %ede Apostolica della sua assen"a# se poi si tratta del <etropolita faccia la stessa cosa il suffraganeo pi an"iano. Can. 3 6 - ) *. Il ;escovo 5 tenuto all,o!!ligo di visitare ogni anno la diocesi o tutta o in parte in $odo da visitare tutta la diocesi al$eno ogni cinque anni o personal$ente oppure se 5 legitti$a$ente i$pedito tra$ite il ;escovo coadiutore o l,ausiliare o il ;icario generale o episcopale o un altro pres!itero. ) -. E, in facolt& del ;escovo scegliere i chierici che preferisce co$e acco$pagnatori e aiutanti nella visita riprovato ogni privilegio o consuetudine contraria. Can. 3 7 - ) *. %ono soggetti alla visita ordinaria del ;escovo le persone le istitu"ioni cattoliche le cose e i luoghi sacri che sono nell,a$!ito della diocesi. ) -. Il ;escovo pu( visitare i $e$!ri degli istituti religiosi di diritto pontificio e le loro case solo nei casi espressa$ente previsti dal diritto. Can. 3 8 - Il ;escovo si i$pegni a co$piere la visita pastorale con la dovuta diligen"a# faccia atten"ione a non gravare su alcuno con spese superflue. Can. 3 - ) *. Il ;escovo diocesano 5 tenuto a presentare ogni cinque anni una rela"ione al %o$$o 9ontefice sullo stato della diocesi affidatagli secondo la for$a e il te$po sta!iliti dalla %ede Apostolica. ) -. %e l,anno deter$inato per la presenta"ione della rela"ione coincide in tutto o in parte con il

pri$o !iennio dall,ini"io del governo della diocesi il ;escovo per quella volta pu( astenersi dal co$pilare e presentare la rela"ione. Can. 4!! - ) *. Il ;escovo diocesano nell,anno in cui 5 tenuto a presentare la rela"ione al %o$$o 9ontefice se 5 stato sta!ilito divesa$ente dalla %ede Apostolica si rechi nell,=r!e per venerare le to$!e dei Aeati Apostoli 9ietro e 9aolo e si presenti al Ro$ano 9ontefice. ) -. Il ;escovo ade$pia personal$ente tale o!!ligo se non ne 5 legitti$a$ente i$pedito# in tal caso vi soddisfi tra$ite il coadiutore se lo ha o l,ausiliare oppure tra$ite un sacerdote idoneo del suo pres!iterio che risieda nella sua diocesi. ) 2. Il ;icario apostolico pu( soddisfare tale o!!ligo tra$ite un procuratore anche residente nell,=r!e# il 9refetto apostolico non 5 tenuto a tale o!!ligo. Can. 4!1 - ) *. Il ;escovo diocesano che a!!ia co$piuto i settantacinque anni di et& 5 invitato a presentare la rinuncia all,ufficio al %o$$o 9ontefice il quale provveder& dopo aver valutato tutte le circostan"e. ) -. Il ;escovo diocesano che per infer$it& o altra grave causa risultasse $eno idoneo all,ade$pi$ento del suo ufficio 5 viva$ente invitato a presentare la rinuncia all,ufficio. Can. 4!2 - ) *. Il ;escovo la cui rinuncia all,ufficio sia stata accettata $antiene il titolo di vescovo e$erito della sua diocesi e se lo desidera pu( conservare l,a!ita"ione nella stessa diocesi a $eno che in casi deter$inati per speciali circostan"e la %ede Apostolica non provveda diversa$ente. ) -. +a Conferen"a Episcopale deve curare che si provveda ad un adeguato e degno sostenta$ento del ;escovo che rinuncia avuto presente tuttavia l,o!!ligo pri$ario a cui 5 tenuta la diocesi per la quale ha prestato servi"io. Art. 2 I 6esc")i c"a$i#t"&i e a#silia&i Can. 4!3 - ) *. @uando le necessit& pastorali della diocesi lo suggeriscono vengano costituiti su richiesta del ;escovo diocesano uno o pi ;escovi ausiliari# il ;escovo ausiliare non ha il diritto di successione. ) -. In circostan"e particolar$ente gravi anche di carattere personale al ;escovo diocesano pu( essere assegnato un ;escovo ausiliare fornito da speciali facolt&. ) 2. +a %anta %ede se ci( le risulta pi opportuno pu( costituire d,ufficio un ;escovo coadiutore che pure viene fornito di speciali facolt&# il ;escovo coadiutore gode del diritto di successione. Can. 4!4 - ) *. Il ;escovo coadiutore prende possesso del suo ufficio quando esi!isce personal$ente o $ediante procuratore la lettera apostolica di no$ina al ;escovo diocesano e al collegio dei consultori alla presen"a del cancelliere di curia che $ette agli atti il fatto. ) -. Il ;escovo ausiliare prende possesso del suo ufficio quando esi!isce la lettera apostolica di no$ina al ;escovo diocesano alla presen"a del cancelliere di curia che $ette agli atti il fatto. ) 2. %e il ;escovo diocesano 5 total$ente i$pedito 5 sufficiente che sia il ;escovo coadiutore sia il ;escovo ausiliare esi!iscano la lettera apostolica di no$ina al collegio dei consultori alla presen"a del cancelliere della curia. Can. 4!5 - ) *. Il ;escovo coadiutore co$e pure il ;escovo ausiliare hanno gli o!!lighi e i diritti deter$inati dalle disposi"ioni dei canoni che seguono e definiti nella lettera di no$ina.

) -. Il ;escovo coadiutore e il ;escovo ausiliare di cui al can. 3C2 ) - assistono il ;escovo diocesano in tutto il governo della diocesi e lo suppliscono se 5 assente o i$pedito. Can. 4!6 - ) *. Il ;escovo coadiutore co$e il ;escovo ausiliare di cui al can. 3C2 ) - sia costituito dal ;escovo diocesano ;icario generale# inoltre il ;escovo diocesano affidi a lui a preferen"a di altri tutto ci( che richiede a nor$a del diritto un $andato speciale. ) -. A $eno che nella lettera apostolica non si provveda diversa$ente e fer$o restando il disposto del ) * il ;escovo diocesano costituisca l,ausiliare o gli ausiliari ;icari generali o al$eno ;icari episcopali dipendenti solo dalla sua autorit& oppure da quella del ;escovo coadiutore o del ;escovo ausiliare di cui al can. 3C2 ) -. Can. 4!7 - ) *. 9erch' sia favorito nel $igliore dei $odi il !ene presente e futuro della diocesi il ;escovo diocesano il coadiutore e il ;escovo ausiliare di cui al can. 3C2 ) - si consultino tra loro nelle questioni di $aggiore i$portan"a. ) -. Il ;escovo diocesano nel valutare le cause di $aggiore i$portan"a soprattutto di carattere pastorale pri$a degli altri voglia consultare i ;escovi ausiliari. ) 2. Il ;escovo coadiutore e il ;escovo ausiliare in quanto sono chia$ati a partecipare alla sollecitudine del ;escovo diocesano esercitino i loro co$piti in $odo da procedere insie$e con lui di co$une accordo. Can. 4!8 - ) *. Il ;escovo coadiutore e il ;escovo ausiliare che non siano giusta$ente i$pediti sono o!!ligati ogni volta che ne siano richiesti dal ;escovo diocesano a cele!rare i pontificali e le altre fun"ioni a cui il ;escovo diocesano sare!!e tenuto. ) -. Il ;escovo diocesano non affidi a!itual$ente ad un altro i diritti episcopali e le fun"ioni che il ;escovo coadiutore o l,ausiliare possono esercitare. Can. 4! - ) *. Nel $o$ento in cui la sede episcopale 5 vacante il ;escovo coadiutore diviene i$$ediata$ente ;escovo della diocesi per la quale era stato costituito purch' ne a!!ia preso legitti$o possesso. ) -. @uando la sede episcopale diviene vacante se non 5 stato sta!ilito in $odo diverso dall,autorit& co$petente il ;escovo ausiliare finch' il nuovo ;escovo non a!!ia preso possesso della sede conserva tutte e sole le potest& e facolt& di cui godeva co$e ;icario generale o co$e ;icario episcopale $entre la sede era occupata# se poi non 5 stato designato all,ufficio di A$$inistratore apostolico o di A$$inistratore diocesano eserciti tale sua potest& conferitagli dal diritto sotto l,autorit& dell,A$$inistratore apostolico o dell,A$$inistratore diocesano che presiede al governo della diocesi. Can. 41! - Il ;escovo coadiutore e il ;escovo ausiliare sono tenuti co$e il ;escovo diocesano all,o!!ligo di risiedere in diocesi# non se ne allontanino se non per !reve te$po tranne che a $otivo di un ufficio da svolgere fuori della diocesi o di ferie da non protrarsi oltre un $ese. Can. 411 - Al ;escovo coadiutore e all,ausiliare per quanto riguarda la rinuncia all,ufficio si applicano le disposi"ioni dei cann. 3C* e 3C- ) -.

Capitolo III

%EDE I<9EDITA E %EDE ;ACANTE


Art. * La se$e i(*e$ita Can. 412 - +a sede episcopale si intende i$pedita se il ;escovo diocesano 5 total$ente i$pedito nell,eserci"io dell,ufficio pastorale nelle diocesi non essendo in grado di co$unicare ne$$eno per lettera con i suoi diocesani a $otivo di prigionia confino esilio o ina!ilit&. Can. 413 - ) *. <entre la sede 5 i$pedita il governo della diocesi se la %anta %ede non ha provveduto in altro $odo spetta al ;escovo coadiutore se c,5# se questo $anca o 5 i$pedito spetta ad un ;escovo ausiliare o ad un ;icario generale o episcopale o ad un altro sacerdote $antenendo l,ordine della diocesi deve co$pilare quanto pri$a# tale elenco che deve essere co$unicato al <etropolita sia rinnovato al$eno ogni tre anni e conservato sotto segreto dal cancelliere. ) -. %e $anca o 5 i$pedito il ;escovo coadiutore e non sopperisce l,elenco di cui al ) * spetta al collegio dei consultori eleggere il sacerdote che deve governare la diocesi. ) 2. Colui che ha assunto il governo della diocesi a nor$a dei )) * e - infor$i quanto pri$a la %anta %ede che la sede 5 i$pedita e che egli stesso ha assunto tale ufficio. Can. 414 - Chiunque 5 stato chia$ato a nor$a del can. 3*2 ad assu$ere provvisoria$ente la cura pastorale della diocesi soltanto per il te$po in cui la sede 5 i$pedita nell,eserci"io di tale cura pastorale 5 tenuto agli o!!lighi e gode della potest& che a nor$a del diritto co$petono all,A$$inistratore diocesano. Can. 415 - %e al ;escovo diocesano viene proi!ito di esercitare il proprio ufficio a $otivo di una pena ecclesiastica il <etropolita oppure se il <etropolita $anca o se si tratta del <etropolita stesso il pi an"iano per pro$o"ione tra i suffraganei ricorra i$$ediata$ente alla %anta %ede perch' provveda essa stessa. Art. La se$e )acante Can. 416 - +a sede episcopale diviene vacante con la $orte del ;escovo diocesano con la rinuncia accettata dal Ro$ano 9ontefice col trasferi$ento e con la priva"ione inti$ata al ;escovo stesso. Can. 417 - Tutto ci( che viene co$piuto dal ;icario generale o dal ;icario episcopale ha valore finch' non hanno ricevuto noti"ia certa della $orte del ;escovo diocesano# cos4 pure ha valore tutto ci( che viene co$piuto dal ;escovo diocesano o dal ;icario generale o episcopale finch' non a!!iano ricevuto noti"ia certa degli atti pontifici sopra $en"ionati. Can. 418 ) *. Dal $o$ento che ha ricevuto noti"ia certa del trasferi$ento il ;escovo entro due $esi deve raggiungere la diocesi alla quale 5 destinato e prenderne possesso canonico# dal giorno della presa di possesso canonico della nuova diocesi la diocesi di provenien"a diviene vacante. ) -. Dal $o$ento che ha ricevuto noti"ia certa del trasferi$ento fino alla presa di possesso canonico della nuova diocesi il ;escovo trasferito nella diocesi di provenien"a. */ ha la potest& di A$$inistratore diocesano ed 5 tenuto agli o!!lighi relativi $entre cessa ogni potest& del ;icario generale e del ;icario episcopale salvo tuttavia il can. 3C0 ) -#

-/ percepisce l,intera ri$unera"ione propria dell,ufficio. Can. 41 - @uando la sede diviene vacante il governo della diocesi fino alla costitu"ione dell,A$$inistratore diocesano passa al ;escovo ausiliare e se sono pi d,uno al pi an"iano per pro$o"ione# se $anca il ;escovo ausiliare 5 affidato al collegio dei consultori a $eno che la %anta %ede non a!!ia provveduto diversa$ente. Colui che assu$e in tal $odo il governo della diocesi convochi sen"a indugio il collegio co$petente a no$inare l,A$$inistratore diocesano. Can. 42! - Nel vicariato o in una prefettura apostolica quando la sede 5 vacante assu$e il governo il 9rovicario o il 9roprefetto no$inato soltanto a questo effetto dal ;icario o dal 9refetto su!ito dopo la presa di possesso a $eno che la %anta %ede non a!!ia sta!ilito diversa$ente. Can. 421 - ) *. Entro otto giorni dal $o$ento in cui si 5 ricevuta noti"ia che la sede episcopale 5 vacante il collegio dei consultori fer$o restando il disposto del can. 8C- ) 2 deve eleggere l,A$$inistratore diocesano con il co$pito di reggere interinal$ente la diocesi. ) -. %e l,A$$inistratore diocesano per qualsiasi causa non viene eletto legitti$a$ente entro il te$po prescritto la sua no$ina passa al <etropolita e se 5 vacante la stessa sede $etropolitana o conte$poranea$ente la sede $etropolitana e quella suffraganea passa al ;escovo suffraganeo pi an"iano per pro$o"ione. Can. 422 - Il ;escovo ausiliare o se egli $anca il collegio dei consultori infor$i quanto pri$a la %ede Apostolica della $orte del ;escovo# cos4 pure colui che 5 eletto A$$inistratore diocesano la infor$i quanto pri$a della propria ele"ione. Can. 423 - ) *. %i no$ini un solo A$$inistratore diocesano riprovata qualsiasi consuetudine contraria# altri$enti l,ele"ione 5 nulla. ) -. +,A$$inistratore diocesano non sia conte$poranea$ente econo$o# perci( se l,econo$o della diocesi viene eletto A$$inistratore il consiglio per gli affari econo$ici elegga te$poranea$ente un altro econo$o. Can. 424 - +,A$$inistratore diocesano venga eletto a nor$a dei cann. *>8-*1:. Can. 425 - ) *. All,ufficio di A$$inistratore diocesano pu( essere destinato valida$ente solo un sacerdote che a!!ia co$piuto i trentacinque anni di et& e che non sia gi& stato eletto no$inato o presentato per la $edesi$a sede vacante. ) -. ;enga eletto A$$inistratore diocesano un sacerdote che si distingua per dottrina e pruden"a. ) 2. %e non sono state rispettate le condi"ioni sta!ilite al ) * il <etropolita oppure se 5 vacante la stessa Chiesa $etropolitana il ;escovo suffraganeo pi an"iano per pro$o"ione dopo aver preso conoscen"a della vera situa"ione no$ini per quella volta l,A$$inistratore# gli atti di colui che 5 stato eletto contro le disposi"ioni del ) * sono nulli per il diritto stesso. Can. 426 - Colui che $entre la sede 5 vacante regge la diocesi pri$a della no$ina dell,A$$inistratore diocesano ha la stessa potest& che il diritto riconosce al ;icario generale. Can. 427 - ) *. +,A$$inistratore diocesano 5 tenuto agli stessi o!!lighi e ha la potest& del ;escovo diocesano escluso ci( che non gli co$pete o per la natura della cosa o per il diritto stesso. ) -. +,A$$inistratore diocesano ottiene la relativa potest& dal $o$ento in cui accetta l,ele"ione sen"a !isogno di confer$a da parte di alcuno fer$o restando quanto prescrive il can. :22 n. 3. Can. 428 - ) *. <entre la sede 5 vacante non si proceda a innova"ioni.

) -. A coloro che provvedono interinal$ente al governo della diocesi 5 proi!ito co$piere qualsiasi atto che possa arrecare pregiudi"io alla diocesi o ai diritti episcopali# in $odo speciale 5 proi!ito a loro e perci( a chiunque altro sia personal$ente sia attraverso altri di sottrarre o distruggere o $odificare qualsiasi docu$ento della curia diocesana. Can. 42 - +,A$$inistratore diocesano 5 tenuto all,o!!ligo di risiedere nella diocesi e di applicare la <essa per il popolo a nor$a del can. 2::. Can. 43! - ) *. +,ufficio dell,A$$inistratore diocesano cessa con la presa di possesso della diocesi da parte del nuovo ;escovo. ) -. +a ri$o"ione dell,A$$inistratore diocesano 5 riservata alla %anta %ede# l,eventuale rinuncia deve essere presentata in for$a autentica al collegio co$petente per la sua ele"ione e non ha !isogno di essere accettata# in caso di ri$o"ione di rinuncia o di $orte dell,A$$inistratore diocesano ne venga eletto un altro a nor$a del can. 3-*.

Titolo II

I &agg&#**a(enti $i Chiese *a&tic"la&i


Capitolo I

9RO;INCE ECC+E%IA%TIC6E E RE?IONI ECC+E%IA%TIC6E


Can. 431 - ) *. Affinch' venga pro$ossa un,a"ione pastorale co$une da parte di diverse diocesi vicine secondo le circostan"e di persone e di luoghi e affinch' vengano favoriti in $odo pi adeguato i $utui rapporti dei ;escovi diocesani le Chiese particolari pi vicine siano riunite in province ecclesiastiche deli$itate da un territorio deter$inato. ) -. D,ora in avanti non vi siano di regola diocesi esenti# perci( le singole diocesi e le altre Chiese particolari che esistono nell,a$!ito del territorio di una provincia ecclesiastica devono far parte di una provincia ecclesiastica. ) 2. %petta unica$ente alla supre$a autorit& della Chiesa sentiti i ;escovi interessati costituire soppri$ere o $odificare le province ecclesiastiche. Can. 432 - ) *. Nella provincia ecclesiastica hanno autorit& a nor$a del diritto il concilio provinciale e il <etropolita. ) -. +a provincia ecclesiastica gode di personalit& giuridica per il diritto stesso. Can. 433 - ) *. %e l,utilit& lo suggerisce special$ente nelle na"ioni dove sono pi nu$erose le Chiese particolari le province ecclesiastiche viciniori su proposta della Conferen"a Episcopale possono essere congiunte dalla %anta %ede in regioni ecclesiastiche. ) -. +a regione ecclesiastica pu( essere eretta in persona giuridica. Can. 434 - All,asse$!lea dei ;escovi della regione ecclesiastica spetta favorire la coopera"ione e l,attivit& pastorale co$une nella regione# tuttavia i poteri che nei canoni di questo Codice sono attri!uiti alla Conferen"a Episcopale non co$petono a tale asse$!lea a $eno che alcuni di essi le siano stati concessi in $odo speciale dalla %anta %ede.

Capitolo II

I <ETRO9O+ITI
Can. 435 - Alla provincia ecclesiastica presiede il <etropolita che 5 l,Arcivescovo della diocesi cui 5 preposto# tale ufficio 5 congiunto con una sede episcopale deter$inata o approvata dal Ro$ano 9ontefice. Can. 436 - ) *. Nelle diocesi suffraganee spetta al <etropolita. */ vigilare perch' la fede e la disciplina ecclesiastica siano accurata$ente osservate e infor$are il Ro$ano 9ontefice su eventuali a!usi# -/ fare la visita canonica per una causa precedente$ente approvata dalla %anta %ede se il suffraganeo l,avesse trascurata# 2/ no$inare l,A$$inistratore diocesano a nor$a dei cann. 3-* ) - e 3-8 ) 2. ) -. Dove le circostan"e lo richiedono la %ede Apostolica pu( conferire al <etropolita fun"ioni e potest& peculiari da deter$inare nel diritto particolare. ) 2. Nessun,altra potest& di governo co$pete al <etropolita nelle diocesi suffraganee# pu( per( cele!rare fun"ioni sacre in tutte le chiese co$e il ;escovo nelle propria diocesi dopo aver avvertito il ;escovo se si tratta della chiesa cattedrale. Can. 437 - ) *. Il <etropolita 5 tenuto all,o!!ligo di chiedere personal$ente o tra$ite un procuratore il pallio al Ro$ano 9ontefice entro tre $esi dalla consacra"ione episcopale oppure se 5 gi& stato consacrato dalla provvisione canonica# esso espri$e la potest& che in co$unione con la Chiesa di Ro$a il <etropolita acquisire di diritto nella propria provincia. ) -. Il <etropolita pu( portare il pallio nel rispetto delle leggi liturgiche in qualsiasi chiesa della provincia ecclesiastica a cui presiede# invece non pu( assoluta$ente portarlo fuori di essa neppure col consenso del ;escovo diocesano. ) 2. Il <etropolita che venga trasferito ad un,altra sede $etropolitana necessita di un nuovo pallio. Can. 438 - Il titolo di 9atriarca e di 9ri$ate al di l& di una prerogativa di onore non co$porta nella Chiesa latina alcuna potest& di governo a $eno che per qualcuno di essi non consti diversa$ente per un privilegio apostolico o per una consuetudine approvata.

Capitolo III

I CONCI+I 9ARTICO+ARI
Can. 43 - ) *. Il concilio plenario cio5 di tutte le Chiese particolari della $edesi$a Conferen"a Episcopale sia cele!rato ogni volta che risulti necessario o utile alla stessa Conferen"a Episcopale con l,approva"ione della %ede Apostolica. ) -. +a nor$a sta!ilita dal ) * vale anche per la cele!ra"ione del concilio provinciale nella provincia ecclesiastica i cui confini coincidono col territorio della na"ione. Can. 44! - ) *. Il concilio provinciale per le diverse Chiese particolari della $edesi$a provincia ecclesiastica sia cele!rato ogni volta che risulti opportuno a giudi"io della $aggioran"a dei ;escovi diocesani della provincia salvo il can. 320 ) -. ) -. <entre 5 vacante la sede $etropolitana non si convochi il concilio provinciale. Can. 441 - %petta alla Conferen"a Episcopale.

*/ convocare il concilio plenario# -/ scegliere il luogo in cui cele!rare il concilio nell,a$!ito del territorio della Conferen"a Episcopale# 2/ eleggere fra i ;escovi diocesani del concilio plenario il presidente che deve essere approvato dalla %ede Apostolica# 3/ deter$inare la procedura e le questioni da trattare indire l,apertura e la durata del concilio plenario trasferirlo prorogarlo o scioglierlo. Can. 442 - ) *. %petta al <etropolita col consenso della $aggioran"a dei ;escovi suffraganei. */ convocare il concilio provinciale# -/ scegliere il luogo della cele!ra"ione del concilio provinciale nell,a$!ito del territorio della provincia# 2/ deter$inare la procedura e le questioni da trattare indire l,apertura e la durata del concilio provinciale trasferirlo prorogarlo i scioglierlo. ) -. %petta al <etropolita e se questi 5 legitti$a$ente i$pedito al ;escovo suffraganeo eletto dagli altri ;escovi suffraganei presiedere il concilio provinciale. Can. 443 - ) *. Devono essere convocati ai concili particolari e in essi hanno diritto al voto deli!erativo. */ i ;escovi diocesani# -/ i ;escovi coadiutori e ausiliari# 2/ gli altri ;escovi titolari che esercitano nel territorio uno speciale incarico loro affidato dalla %ede Apostolica o dalla Conferen"a Episcopale. ) -. 9ossono essere chia$ati ai concili particolari gli altri ;escovi titolari anche e$eriti che si trovano nel territorio# essi poi hanno diritto al voto deli!erativo. ) 2. Ai concili particolari devono essere chia$ati con voto sola$ente consultivo. */ i ;icari generali e ;icari episcopali di tutte le Chiese particolari del territorio# -/ i %uperiori $aggiori degli istituti e delle societ& di vita apostolica in nu$ero da deter$inare sia per gli uo$ini sia per le donne dalla conferen"a Episcopale o dai ;escovi della provincia eletti rispettiva$ente da tutti i %uperiori $aggiori degli istituti e delle societ& che hanno sede nel territorio. 2/ i rettori delle universit& ecclesiastiche e cattoliche nonch' i decani delle facolt& di teologia e di diritto canonico che hanno sede nel territorio# 3/ alcuni rettori dei se$inari $aggiori in nu$ero da deter$inarsi co$e al n. - eletti dai rettori dei se$inari situati nel territorio. ) 3. Ai concili particolari possono essere chia$ati con voto sola$ente consultivo anche pres!iteri e altri fedeli in $odo per( che il loro nu$ero non superi la $et& di coloro di cui ai )) *-2. ) 8. Ai concili provinciali siano invitati inoltre i capitoli cattedrali co$e pure il consiglio pres!iterale e il consiglio pastorale di ciascuna Chiesa particolare in $odo che ognuno di essi invii due suoi $e$!ri designati collegial$ente# essi per( hanno voto sola$ente consultivo. ) >. Ai concili particolari possono essere invitati co$e ospiti anche altri se ci( risulta opportuno a giudi"io della Conferen"a Episcopale per quanto riguarda il concilio plenario o a giudi"io del <etropolita insie$e con i ;escovi suffraganei per quanto riguarda il concilio provinciale. Can. 444 - ) *. Tutti coloro che sono convocati ai concili particolari devono parteciparvi se non sono trattenuti da un giusto i$pedi$ento di cui sono tenuti ad infor$are il presidente del concilio. ) -. Coloro che sono convocati ai concili particolari ed hanno in essi voto deli!erativo se sono trattenuti da un giusto i$pedi$ento possono $andare un procuratore# tale procuratore ha voto sola$ente consultivo.

Can. 445 - Il concilio particolare cura che si provveda nel proprio territorio alle necessit& pastorali del popolo di Dio# esso ha potest& di governo soprattutto legislativa cos4 da poter decidere salvo se$pre il diritto universale della Chiesa ci( che risulta opportuno per l,incre$ento della fede per ordinare l,attivit& pastorale co$une# per regolare i costu$i e per conservare introdurre difendere la disciplina ecclesiastica. Can. 446 - Concluso il concilio particolare il presidente provveda che vengano tras$essi alla %ede Apostolica tutti gli atti del concilio# i decreti e$anati dal concilio non siano pro$ulgati se non dopo essere stati riveduti dalla %ede Apostolica# spetta al concilio stesso definire il $odo di pro$ulga"ione dei decreti e il te$po in cui i decreti pro$ulgati ini"iano ad essere o!!liganti.

Capitolo I;

+E CON7ERENBE E9I%CO9A+I
Can. 447 - +a Conferen"a Episcopale organis$o di per s' per$anente 5 l,asse$!lea dei ;escovi di una na"ione o di un territorio deter$inato i quali esercitano congiunta$ente alcune fun"ioni pastorali per i fedeli di quel territorio per pro$uovere $aggior$ente il !ene che la Chiesa offre agli uo$ini soprattutto $ediante for$e e $odalit& di apostolato opportuna$ente adeguate alle circostan"e di te$po e di luogo a nor$a del diritto. Can. 448 - ) *. +a Conferen"a Episcopale co$e regola generale co$prende i presuli di tutte le Chiese particolari della $edesi$a na"ione a nor$a del can. 38C. ) -. %e poi a giudi"io della %ede Apostolica sentiti i ;escovi diocesani interessati le circostan"e relative alle persone o alle cose lo suggeriscono la Conferen"a Episcopale pu( essere eretta per un territorio di a$pie""a $inore o $aggiore in $odo che co$prenda sola$ente i ;escovi di alcune Chiese particolari costituite in un deter$inato territorio oppure i presuli di Chiese particolari esistenti in diverse na"ioni# spetta alla %ede Apostolica sta!ilire nor$e peculiari per ciascuna di esse. Can. 44 - ) *. %petta unica$ente alla supre$a autorit& della Chiesa sentiti i ;escovi interessati erigere soppri$ere o $odificare le Conferen"e Episcopali. ) -. +a Conferen"a Episcopale una volta eretta legitti$a$ente gode di personalit& giuridica per il diritto stesso. Can. 45! - ) *. Appartengono alla Conferen"a Episcopale per il diritto stesso tutti i ;escovi diocesani del territorio e quelli che nel diritto sono loro equiparati# inoltre i ;escovi coadiutori i ;escovi ausiliari e gli altri ;escovi titolari che esercitano in tale territorio uno speciale incarico loro affidato dalla %ede Apostolica o dalla Conferen"a Episcopale# possono esservi invitati anche gli Ordinari di un altro rito in $odo tuttavia che a!!iano soltanto voto consultivo a $eno che gli statuti della Conferen"a Episcopale non sta!iliscano diversa$ente. ) -. ?li altri ;escovi titolari e il +egato del Ro$ano 9ontefice non sono $e$!ri di diritto della Conferen"a Episcopale. Can. 451 - Ogni Conferen"a Episcopale ela!ori i propri statuti che devono essere riveduti dalla %ede Apostolica# in essi fra l,altro vengano regolate le riunioni plenarie della Conferen"a si provveda alla costitu"ione del consiglio per$anete della segreteria generale della Conferen"a e anche di altri uffici e co$$issioni che a giudi"io della Conferen"a contri!uiscano pi efficace$ente al consegui$ento delle sue finalit&.

Can. 452 - ) *. Ogni Conferen"a Episcopale si elegga il presidente deter$ini chi assu$e la fun"ione di pro-presidente se il presidente 5 legitti$a$ente i$pedito e designi il segretario generale a nor$a degli statuti. ) -. Il presidente della Conferen"a e se questi 5 legitti$a$ente i$pedito il pro-presidente presiede non solo le riunioni generali della Conferen"a Episcopale $a anche il consiglio per$anente. Can. 453 - +e riunioni plenarie della Conferen"a Episcopale si tengano al$eno una volta all,anno e inoltre ogni volta che lo richiedono speciali circostan"e secondo le disposi"ioni degli statuti. Can. 454 - ) *. Nelle riunioni plenarie della Conferen"a Episcopale per il diritto stesso il voto deli!erativo co$pete ai ;escovi diocesani e a quelli che nel diritto sono loro equiparati nonch' ai ;escovi coadiutori. ) -. Ai ;escovi ausiliari e ai ;escovi titolari che appartengono alla Conferen"a Episcopale co$pete il voto deli!erativo oppure consultivo secondo le disposi"ioni degli statuti della Conferen"a# fer$o restando tuttavia che il voto deli!erativo co$pete solo a quelli di cui al ) * quando si tratta di ela!orare o $odificare gli statuti. Can. 455 - ) *. +a Conferen"a Episcopale pu( e$anare decreti generali sola$ente nelle $aterie in cui lo a!!ia disposto il diritto universale oppure lo sta!ilisce un $andato speciale della %ede Apostolica sia $otu proprio sia su richiesta della conferen"a stessa. ) -. 9erch' i decreti di cui al ) *. siano e$anati valida$ente devono essere espressi nella riunione plenaria al$eno $ediante i due ter"i dei voti dei presuli che avendo voto deli!erativo appartengono alla Conferen"a e non ottengono for"a o!!ligante se non vengono legitti$a$ente pro$ulgati dopo essere stati riveduti dalla %ede Apostolica. ) 2. Il $odo di pro$ulga"ione e il te$po in cui i decreti acquistano for"a o!!ligante vengono deter$inati dalla stessa Conferen"a Episcopale. ) 3. Nei casi in cui n' il diritto universale n' uno speciale $andato della %ede Apostolica a!!iano concesso alla Conferen"a Episcopale la potest& di cui al ) * la decisione co$pete ai singoli ;escovi diocesani per la propria diocesi e la Conferen"a Episcopale o il suo presidente non possono agire valida$ente in no$e di tutti i ;escovi a $eno che tutti e singoli i ;escovi non a!!iano dato il loro consenso. Can. 456 - Conclusa la riunione plenaria della Conferen"a Episcopale la rela"ione sugli atti della Conferen"a e i suoi decreti vengano tras$essi alla %ede Apostolica sia per farle conoscere gli atti sia perch' i decreti se ci sono possano essere riveduti dalla stessa. Can. 457 - %petta al consiglio per$anete dei ;escovi curare che vengano preparate le questioni da trattare nella riunione plenaria della Conferen"a e che siano fatte de!ita$ente eseguire le decisioni prese in essa# ad esso spetta pure trattare gli altri affari che gli vengono affidati a nor$a degli statuti. Can. 458 - %petta alla segreteria generale. */ stendere la rela"ione degli atti e dei decreti della riunione plenaria della Conferen"a e degli atti del consiglio per$anente e co$unicarla a tutti i $e$!ri della Conferen"a stendere inoltre altri atti co$$issionati ad essa dal presidente della Conferen"a o dal consiglio per$anente# -/ co$unicare alle Conferen"e Episcopali confinanti gli atti e i docu$enti che la Conferen"a nella riunione plenaria o il consiglio per$anente hanno sta!ilito di tras$ettere loro. Can. 45 - ) *. %i favoriscano le rela"ioni fra le Conferen"e Episcopali soprattutto viciniori per la pro$o"ione e la tutela del !ene $aggiore.

) -. Ogni volta per( le Conferen"e intraprendono attiva$ente o $odi di procedere che assu$ono un carattere interna"ionale 5 opportuno che venga sentita la %ede Apostolica.

Titolo III

2t&#tt#&a inte&na $elle Chiese *a&tic"la&i


Capitolo I

I+ %INODO DIOCE%ANO
Can. 46! - Il sinodo diocesano 5 l,asse$!lea dei sacerdoti e degli altri fedeli della Chiesa particolare scelti per prestare aiuto al ;escovo diocesano in ordine al !ene di tutta la co$unit& diocesana a nor$a dei canoni seguenti. Can. 461 - ) *. Il sinodo diocesano si cele!ri nelle singole Chiese particolari quando a giudi"io del ;escovo diocesano sentito il consiglio pres!iterale le circostan"e lo suggeriscano. ) -. %e il ;escovo ha la cura di pi diocesi oppure ha la cura di una co$e ;escovo proprio e di un,altra co$e A$$inistratore pu( convocare un solo sinodo diocesano da tutte le diocesi affidategli. Can. 462 - ) *. Convoca il sinodo diocesano solo il ;escovo diocesano non chi presiede interinal$ente. ) -. 9resiede il sinodo diocesano il ;escovo diocesano il quale tuttavia pu( delegare il ;icario generale o il ;icario episcopale a svolgere tale ufficio per le singole sessioni del sinodo. Can. 463 - ) *. Al sinodo diocesano devono essere chia$ati in qualit& di $e$!ri e sono tenuti all,o!!ligo di parteciparvi. */ il ;escovo coadiutore e i ;escovi ausiliari# -/ i ;icari generali e i ;icari episcopali nonch' il ;icario giudi"iale# 2/ i canonici della chiesa cattedrale# 3/ i $e$!ri del consiglio pres!iterale# 8/ i fedeli laici anche $e$!ri di istituti di vita consacrata eletti dal consiglio pastorale nel $odo e nel nu$ero da deter$inarsi dal ;escovo diocesano oppure dove tale consiglio non esiste secondo i criteri deter$inati dal ;escovo diocesano# >/ il rettore del se$inario $aggiore diocesano# 1/ i vicari foranei# :/ al$eno un pres!itero eletto in ciascun vicariato foraneo da tutti coloro che ivi hanno cura d,ani$e# inoltre deve essere eletto un altro pres!itero che lo sostituisca se il pri$o 5 i$pedito# 0/ alcuni %uperiori degli istituti religiosi e delle societ& di vita apostolica che hanno la casa nella diocesi i quali devono essere eletti nel nu$ero e nel $odo deter$inati dal ;escovo diocesano. ) -. al sinodo diocesano possono essere chia$ati in qualit& di $e$!ri anche altri sia chierici sia $e$!ri di istituti di vita consacrata sia fedeli laici. ) 2. Il ;escovo diocesano se lo ritiene opportuno pu( invitare co$e osservatori alcuni $inistri o $e$!ri di Chiese o co$unit& ecclesiali che non sono nella piena co$unione con la Chiesa cattolica. Can. 464 - =n $e$!ro del sinodo se 5 trattenuto da legitti$o i$pedi$ento non pu( inviare un procuratore che vi partecipi in suo no$e# avverta per( il ;escovo diocesano di tale i$pedi$ento. Can. 465 - Tutte le questioni proposte siano sotto$esse alla li!era discussione dei $e$!ri nelle

sessioni del sinodo. Can. 466 - Nel sinodo diocesano l,unico legislatore 5 il ;escovo diocesano $entre gli altri $e$!ri del sinodo hanno sola$ente voto consultivo# lui solo sottoscrive le dichiara"ioni e i decreti sinodali che possono essere resi pu!!lici soltanto per la sua autorit&. Can. 467 - Il ;escovo diocesano co$unichi al <etropolita e alla Conferen"a Episcopale i testi delle dichiara"ioni e dei decreti sinodali. Can. 468 - ) *. %petta al ;escovo diocesano secondo il suo prudente giudi"io sospendere e sciogliere il sinodo diocesano. ) -. @uando la sede episcopale 5 vacante o i$pedita il sinodo diocesano si interro$pe per il diritto stesso finch' il ;escovo diocesano che gli succede non decreti che esso venga continuato oppure non lo dichiari estinto.

Capitolo II

+A C=RIA DIOCE%ANA
Can. 46 - +a curia diocesana consta degli organis$i e delle persone che aiutano il ;escovo nel governo di tutta la diocesi cio5 nel dirigere l,attivit& pastorale nel curare l,a$$inistra"ione della diocesi co$e pure nell,esercitare la potest& giudi"iaria. Can. 47! - +a no$ina di coloro che sono a$$essi agli uffici della curia diocesana spetta al ;escovo diocesano. Can. 471 - Tutti coloro che sono a$$essi agli uffici della curia devono. */ pro$ettere di ade$piere fedel$ente l,incarico secondo le $odalit& deter$inate dal diritto o dal vescovo# -/ osservare il segreto nei li$iti e secondo le $odalit& deter$inate dal diritto o dal ;escovo. Can. 472 - Circa le cause e le persone che nella curia si riferiscono all,eserci"io della potest& giudi"iaria si osservino le prescri"ioni del +i!ro ;II I processi# in ordine a ci( che riguarda l,a$$inistra"ione della diocesi si osservino le disposi"ioni dei canoni seguenti. Can. 473 - ) *. Il ;escovo diocesano deve curare che tutti gli affari inerenti all,a$$inistra"ione di tutta la diocesi siano de!ita$ente coordinati e diretti a procurare nel $odo pi opportuno il !ene della por"ione di popolo di Dio che gli 5 affidata. ) -. %petta allo stesso ;escovo diocesano coordinare l,attivit& pastorale dei ;icari generali ed episcopali# dove risulta conveniente pu( essere no$inato il <oderatore di curia che 5 opportuno sia un sacerdote e al quale spetta sotto l,autorit& del ;escovo coordinare le attivit& che riguardano la tratta"ione degli affari a$$inistrativi co$e pure curare che gli altri addetti alla curia svolgano fedel$ente l,ufficio loro affidato. ) 2. %e le situa"ioni locali a giudi"io del ;escovo non suggeriscono diversa$ente sia no$inato <oderatore di curia il ;icario generale oppure se sono pi di uno uno dei ;icari generali. ) 3. @uando il ;escovo lo ritiene opportuno per favorire $aggior$ente l,attivit& pastorale pu( costituire un consiglio episcopale co$posto dai ;icari generali e dai ;icari episcopali. Can. 474 - ?li atti di curia che hanno per loro natura effetto giuridico devono essere sottoscritti dall,Ordinario da cui provengono anche in ordine alla loro validit& e nello stesso te$po devono

essere sottoscritti dal cancelliere o dal notaio di curia# il cancelliere poi 5 tenuto ad infor$are degli atti il <oderatore di curia. Art. * I 6ica&i gene&ali e$ e*isc"*ali Can. 475 - ) *. In ogni diocesi il ;escovo diocesano deve costituire il ;icario generale affinch' con la potest& ordinaria di cui 5 $unito a nor$a dei canoni seguenti presti il suo aiuto al ;escovo stesso nel governo di tutta la diocesi. ) -. Co$e regola generale venga costituito un solo ;icario generale a $eno che l,a$pie""a della diocesi o il nu$ero degli a!itanti oppure altre ragioni pastorali non suggeriscano diversa$ente. Can. 476 - Ogniqualvolta lo richieda il !uon governo della diocesi possono essere costituiti dal ;escovo diocesano anche uno o pi ;icari episcopali# essi hanno la stessa potest& ordinaria che per diritto universale a nor$a dei canoni seguenti spetta al ;icario generale o per una parte deter$inata della diocesi o per un genere deter$inato di affari o in rapporto ai fedeli di un deter$inato rito o di un ceto deter$inato di persone. Can. 477 - ) *. Il ;icario generale e il ;icario episcopale vengono no$inati li!era$ente dal ;escovo diocesano e da lui possono essere li!era$ente ri$ossi fer$o restando il disposto del can. 3C># il ;icario episcopale che non sia il ;escovo ausiliare sia no$inato per un te$po da deter$inarsi nell,atto di costitu"ione. ) -. @uando il ;icario generale 5 assente o legitti$a$ente i$pedito il ;escovo diocesano pu( no$inare un altro che lo supplisca# la stessa nor$a si applica per il ;icario episcopale. Can. 478 - ) *. Il ;icario generale ed episcopale siano sacerdoti di et& non inferiore ai trent,anni dottori o licen"iati in diritto canonico o in teologia oppure al$eno vera$ente esperti in sagge""a ed esperien"a nel trattare gli affari. ) -. +,ufficio di ;icario generale ed episcopale non 5 co$pati!ile con l,ufficio di canonico peniten"iere# inoltre non si pu( affidare tale ufficio a consanguinei del ;escovo fino al quarto grado. Can. 47 - ) *. Al ;icario generale co$pete in for"a dell,ufficio la stessa potest& esecutiva su tutta la diocesi che in for"a del diritto spetta al ;escovo diocesano la potest& cio5 di porre tutti gli atti a$$inistrativi ad ecce"ione di quelli che il ;escovo si 5 riservato oppure che richiedono a nor$a del diritto un $andato speciale del ;escovo. ) -. Al ;icario episcopale co$pete per il diritto stesso la $edesi$a potest& di cui al ) * per( circoscritta a quella deter$inata parte del territorio o a quel genere di affari o a quei fedeli di un rito deter$inato o di un gruppo soltanto per i quali 5 stato costituito fatta ecce"ione per quelle cause che il ;escovo ha riservato a s' o al ;icario generale oppure che a nor$a del diritto richiedono un $andato speciale del ;escovo. ) 2. %pettano al ;icario generale e al ;icario episcopale nell,a$!ito della propria co$peten"a anche le facolt& a!ituali concesse al ;escovo dalla %ede Apostolica co$e pure l,esecu"ione dei rescritti a $eno che espressa$ente non sia stato disposto in $odo diverso o a $eno che non sia stata scelta l,a!ilit& specifica della persona del ;escovo diocesano. Can. 48! - Il ;icario generale e il ;icario episcopale devono riferire al ;escovo diocesano sulle principali attivit& progra$$ate e attuate e inoltre non agiscano $ai contro la sua volont& e il suo intendi$ento.

Can. 481- ) *. +a potest& del ;icario generale e del ;icario episcopale cessa allo scadere del $andato con la rinuncia e salvi restando i cann. 3C> e 3C0 con la ri$o"ione inti$ata loro dal ;escovo diocesano e inoltre quando la sede episcopale diviene vacante. ) -. <entre 5 sospeso l,ufficio del ;escovo diocesano 5 sospesa anche la potest& del ;icario generale e del ;icario episcopale a $eno che non siano insigniti della dignit& episcopale. Art. Il cancellie&e7 gli alt&i n"tai e gli a&chi)i Can. 482 - ) *. In ogni curia venga costituito il cancelliere il cui incarico principale a $eno che non sia sta!ilito altro dal diritto particolare consiste nel provvedere che gli atti della curia siano redatti co$piuta$ente e siano custoditi nell,archivio della stessa. ) -. %e si ritiene necessario al cancelliere pu( essere dato un aiutante col no$e di vice-cancelliere. ) 2. Il cancelliere e il vice-cancelliere sono per ci( stesso notai o segretari di curia. Can. 483 - ) *. Oltre al cancelliere possono essere costituiti altri notai la cui scrittura o fir$a fa pu!!lica fede e questo o per tutti gli atti o per gli atti giudi"iari sola$ente e per gli atti di una causa deter$inata o di un nego"io soltanto. ) -. Il cancelliere e i notai devono essere di integra reputa"ione e al di sopra di ogni sospetto# nelle cause in cui pu( essere in discussione la fa$a di un sacerdote il notaio deve essere sacerdote. Can. 484 - E, dovere dei notai. */ stendere per iscritto gli atti e gli stru$enti riguardanti i decreti le disposi"ioni gli o!!lighi e le altre questioni per le quali si richiede il loro intervento# -/ redigere fedel$ente per iscritto le pratiche in corso e apporvi la fir$a insie$e con l,indica"ione del luogo del giorno del $ese e dell,anno# 2/ esi!ire dalla registra"ione con le dovute cautele a chi ne fa legitti$a richiesta gli atti e gli stru$enti e dichiararne le copie confor$i all,originale. Can. 485 - Il cancelliere e gli altri notai possono essere li!era$ente ri$ossi dall,ufficio da parte del ;escovo diocesano non per( dall,A$$inistratore diocesano se non con il consenso del collegio dei consultori. Can. 486 - ) *. Tutti i docu$enti che riguardano la diocesi o le parrocchie devono essere custoditi con la $assi$a cura. ) -. In ogni curia si costituisca in luogo sicuro l,archivio o ta!ulariu$ diocesano per custodirvi disposti secondo un ordine deter$inato e diligente$ente chiusi gli stru$enti e le scritture che riguardano le questioni spirituali e te$porali della diocesi. ) 2. Dei docu$enti contenuti nell,archivio si co$pili un inventario o catalogo con un !reve riassunto delle singole scritture. Can. 487 - ) *. +,archivio deve ri$anere chiuso e ne a!!iano la chiave solo il ;escovo e il cancelliere# a nessuno 5 lecito entrarvi se non con licen"a del ;escovo oppure conte$poranea$ente del <oderatore della curia e del cancelliere. ) -. E, diritto degli interessati ottenere personal$ente o $ediante un procuratore copia autentica $anoscritta o fotostatica dei docu$enti che per loro natura sono pu!!lici e che riguardano lo stato della propria persona.

Can. 488 - Non 5 lecito asportare docu$enti dall,archivio se non per !reve te$po e col consenso del ;escovo oppure conte$poranea$ente del <oderatore della curia e del cancelliere. Can. 48 - ) *. ;i sia nella curia diocesana anche un archivio segreto o al$eno nell,archivio co$une vi sia un ar$adio o una cassa chiusi a chiave e che non possano essere ri$ossi dalla loro sede# in essi si custodiscano con estre$a cautela i docu$enti che devono essere conservati sotto segreto. ) -. Ogni anno si distruggano i docu$enti che riguardano le cause cri$inali in $ateria di costu$i se i rei sono $orti oppure se tali cause si sono concluse da un decennio con una senten"a di condanna conservando per( un !reve so$$ario del fatto con il testo della senten"a definitiva. Can. 4 ! - ) *. %olo il ;escovo a!!ia la chiave dell,archivio segreto. ) -. <entre la sede 5 vacante l,archivio o l,ar$adio segreto non si apre se non in caso di vera necessit& dallo stesso A$$inistratore diocesano. ) 2. Non siano asportati docu$enti dall,archivio o ar$adio segreto. Can. 4 1 - ) *. Il ;escovo diocesano a!!ia cura che anche gli atti e i docu$enti degli archivi delle chiese cattedrali collegiate parrocchiali e delle altre chiese che sono presenti nel suo territorio vengano diligente$ente conservati e che co$pilino inventari o cataloghi in due ese$plari di cui uno sia conservato nell,archivio della rispettiva chiesa e l,altro nell,archivio diocesano. ) -. Il ;escovo diocesano a!!ia anche cura che nella diocesi vi sia un archivio storico e che i docu$enti che hanno valore storico vi si custodiscano diligente$ente e siano ordinati siste$atica$ente. ) 2. 9er consultare o asportare gli atti e i docu$enti di cui ai )) * e - si osservino le nor$e sta!ilite dal ;escovo diocesano. Art. 2 Il c"nsigli" *e& gli a++a&i ec"n"(ici e l.ec"n"(" Can. 4 2 - ) *. In ogni diocesi venga costituito il consiglio per gli affari econo$ici presieduto dallo stesso ;escovo diocesano o da un suo delegato# esso 5 co$posto da al$eno tre fedeli vera$ente esperti in econo$ia e nel diritto civile ed e$inenti per integrit&# essi sono no$inati dal ;escovo. ) -. I $e$!ri del consiglio per gli affari econo$ici siano no$inati per un quinquennio per( ter$inato tale periodo possono essere assunti ancora per altri quinquenni. ) 2. %ono esclusi dal consiglio per gli affari econo$ici i congiunti del ;escovo fino al quarto grado di consanguineit& o di affinit&. Can. 4 3 - Oltre ai co$piti ad esso affidati nel +i!ro ; I !eni te$porali della Chiesa spetta al consiglio per gli affari econo$ici predisporre ogni anno secondo le indica"ioni del ;escovo diocesano il !ilancio preventivo delle questue e delle elargi"ioni per l,anno seguente in riferi$ento alla gestione generale della diocesi e inoltre approvare alla fine dell,anno il !ilancio delle entrate e delle uscite. Can. 4 4 - ) *. In ogni diocesi dopo aver sentito il collegio dei consultori e il consiglio per gli affari econo$ici il ;escovo no$ini un econo$o# egli sia vera$ente esperto in econo$ia e distinto per onest&. ) -. +,econo$o sia no$inato per un quinquennio per( scaduto tale periodo pu( essere ancora

no$inato per altri quinquenni# $entre 5 in carica il ;escovo non lo ri$uova se non per grave causa da valutarsi dopo aver sentito il collegio dei consultori e il consiglio per gli affari econo$ici. ) 2. E, co$pito dell,econo$o secondo le $odalit& definite dal consiglio per gli affari econo$ici a$$inistrare i !eni della diocesi sotto l,autorit& del ;escovo fare sulla !ase delle entrate sta!ili della diocesi le spese che il ;escovo o altri da lui legitti$a$ente incaricati a!!iano ordinato. ) 3. Nel corso dell,anno l,econo$o deve presentare al consiglio per gli affari econo$ici il !ilancio delle entrate e delle uscite.

Capitolo III

I+ CON%I?+IO 9RE%AITERA+E E I+ CO++E?IO DEI CON%=+TORI


Can. 4 5 - ) *. In ogni diocesi si costituisca il consiglio pres!iterale cio5 un gruppo di sacerdoti che rappresentando il pres!iterio sia co$e il senato del ;escovo# spetta al consiglio pres!iterale coadiuvare il ;escovo nel governo della diocesi a nor$a del diritto affinch' venga pro$osso nel $odo pi efficace il !ene pastorale della por"ione di popolo di Dio a lui affidata. ) -. Nei vicariati e nelle prefetture apostoliche il ;icario o il 9refetto costituiscano un consiglio co$posto da al$eno tre pres!iteri $issionari e sentano il loro parere espresso anche per lettera negli affari pi i$portanti. Can. 4 6 - Il consiglio pres!iterale a!!ia propri statuti approvati dal ;escovo diocesano attese le nor$e e$anate dalla Conferen"a Episcopale. Can. 4 7 - 9er quanto riguarda la designa"ione dei $e$!ri del consiglio pres!iterale. */ circa la $et& venga li!era$ente eletta dagli stessi sacerdoti a nor$a dei canoni seguenti e degli statuti# -/ alcuni sacerdoti a nor$a degli statuti devono essere $e$!ri di diritto tali cio5 che appartengono al consiglio per l,ufficio loro affidato# 2/ il ;escovo diocesano ha piena facolt& di no$inare alcuni li!era$ente. Can. 4 8 - ) *. 6anno diritto attivo e passivo di ele"ione in ordine alla costitu"ione del consiglio pres!iterale. */ tutti i sacerdoti secolari incaricati nella diocesi# -/ i sacerdoti secolari non incardinati nella diocesi e i sacerdoti $e$!ri di un istituto religioso o di una societ& di vita apostolica i quali di$orando nella diocesi esercitano in suo favore qualche ufficio. 2/ 9er quanto gli statuti lo prevedano lo stesso diritto di ele"ione pu( essere conferito ad altri sacerdoti che a!!iano nella diocesi il do$icilio o il quasi-do$icilio Can. 4 - Il $odo di eleggere i $e$!ri del consiglio pres!iterale deve essere deter$inato dagli statuti per( in $odo tale che per quanto 5 possi!ile i sacerdoti del pres!iterio siano rappresentati soprattutto in ragione dei diversi $inisteri e delle diverse "one della diocesi. Can. 5!! - ) *. %petta al ;escovo diocesano convocare il consiglio pres!iterale presiederlo e deter$inare le questioni da trattare oppure accogliere quelle proposte dai $e$!ri. ) -. Il consiglio pres!iterale ha sola$ente voto consultivo# il ;escovo diocesano lo ascolti negli affari di $aggiore i$portan"a $a ha !isogno del suo consenso solo nei casi espressa$ente previsti dal diritto. ) 2. Il consiglio pres!iterale non pu( $ai agire sen"a il ;escovo diocesano al quale soltanto spetta

la responsa!ilit& di far conoscere ci( che 5 stato sta!ilito a nor$a del ) -. Can. 5!1 - ) *. I $e$!ri del consiglio pres!iterale siano designati per il te$po deter$inato dagli statuti per( in $odo tale che entro un quinquennio si rinnovi tutto il consiglio o una parte di esso. ) -. @uando la sede diventa vacante il consiglio pres!iterale cessa e i suoi co$piti sono svolti dal collegio dei consultori# entro un anno dalla presa di possesso il ;escovo deve costituire nuova$ente il consiglio pres!iterale. ) 2. %e il consiglio pres!iterale non ade$pie il co$pito affidatogli per il !ene della diocesi oppure ne a!usa grave$ente il ;escovo diocesano consultato il <etropolita o se si tratta della stessa sede $etropolitana il ;escovo suffraganeo pi an"iano di carica pu( scioglierlo $a entro un anno deve costituirlo nuova$ente. Can. 5!2 - ) *. 7ra i $e$!ri del consiglio pres!iterale il ;escovo diocesano no$ina li!era$ente alcuni sacerdoti in nu$ero non $inore di sei e non $aggiore di dodici i quali costituiscono per un quinquennio il collegio dei consultori con i co$piti deter$inati dal diritto# tuttavia al ter$ine del quinquennio esso continua ad esercitare le sue fun"ioni finch' non viene costituito il nuovo collegio. ) -. Il collegio dei consultori 5 presieduto dal ;escovo diocesano# $entre poi la sede 5 i$pedita o vacante 5 presieduta da colui che sostituisce interinal$ente il ;escovo oppure se costui non 5 ancora stato costituito dal sacerdote pi an"iano di ordina"ione nel collegio dei consultori. ) 2. +a Conferen"a Episcopale pu( sta!ilire che i co$piti del collegio dei consultori siano affidati al capitolo cattedrale. ) 3. Nel vicariato e nella prefettura apostolica i co$piti del collegio dei consultori spettano al consiglio della $issione di cui al can. 308 ) - a $eno che il diritto non sta!ilisca diversa$ente.

Capitolo I;

I CA9ITO+I DEI CANONICI


Can. 5!3 - Il capitolo dei canonici sia cattedrale sia collegiale 5 il collegio dei sacerdoti al quale spetta assolvere alle fun"ioni liturgiche pi solenni nella chiesa cattedrale o collegiale# spetta inoltre al capitolo cattedrale ade$piere i co$piti che gli vengono affidati dal diritto o dal ;escovo diocesano. Can. 5!4 - +,ere"ione la $odifica o la soppressione del capitolo cattedrale 5 riservata alla %ede Apostolica. Can. 5!5 - Ogni capitolo sia cattedrale sia collegiale a!!ia propri statuti costituiti $ediante un legitti$o atto capitolare e approvati dal ;escovo diocesano# tali statuti non vengano $odificati o a!rogati se non con l,approva"ione dello stesso ;escovo diocesano. Can. 5!6 - ) *. ?li statuti del capitolo salve se$pre le leggi di fonda"ione deter$inino la stessa costitu"ione del capitolo e il nu$ero dei canonici# definiscano i co$piti del capitolo e dei singoli canonici in ordine alla cele!ra"ione del culto divino e all,eserci"io del $inistero# regolino le riunioni in cui vengono trattate le questioni riguardanti il capitolo e salve le disposi"ioni del diritto universale deter$inino le condi"ioni richieste per la validit& e la liceit& degli atti. ) -. Negli statuti vengano anche definite le insegne e le retri!u"ioni dei canonici sia quelle sta!ili sia quelle da versare in occasione dell,ade$pi$ento di un incarico.

Can. 5!7 - ) *. ;i sia fra i canonici chi presiede il capitolo e vengano pure costituiti gli altri uffici a nor$a degli statuti tenendo anche conto degli usi vigenti nella regione. ) -. Ai chierici che non appartengono al capitolo possono essere affidati altri uffici $ediante i quali a nor$a degli statuti prestano aiuto ai canonici. Can. 5!8 - ) *. Il canonico peniten"iere sia della chiesa cattedrale sia della chiesa collegiale ha in for"a dell,ufficio la facolt& ordinaria che per( non 5 delega!ile di assolvere in foro sacra$entale dalle censure latae sentetiae non dichiarate non riservate alla %ede Apostolica# tale facolt& riguarda in diocesi anche gli estranei e i diocesani anche fuori del territorio della diocesi. ) -. Dove $anca il capitolo il ;escovo diocesano costituisca un sacerdote a co$piere il $edesi$o incarico. Can. 5! - ) *. %petta al ;escovo diocesano udito il capitolo $a non all,A$$inistratore diocesano conferire tutti e singoli i cononicati sia nella chiesa cattedrale sia nella chiesa collegiale revocato ogni previlegio contrario# spetta ancora al ;escovo confer$are colui che 5 eletto dal capitolo stesso per presiederlo. ) -. Il ;escovo diocesano conferisca i canonicati solo a sacerdoti che si distinguano per dottrina e integrit& di vita e che a!!iano esercitato lodevol$ente il $inistero. Can. 51! - ) *. +e parrocchie non siano pi unite al capitolo dei canonici# quelle che sono tuttora unite ad un capitolo ne siano separate da parte del ;escovo diocesano. ) -. Nella chiesa che sia insie$e parrocchiale e capitolare venga costituito un parroco scelto fra i capitolari o $eno# questi 5 tenuto a tutti i doveri e possiede i diritti e le facolt& che a nor$a del diritto sono proprie del parroco. ) 2. %petta al ;escovo diocesano sta!ilire nor$e precise $ediante le quali possano essere de!ita$ente ar$oni""ati i doveri pastorali del parroco e le fun"ioni proprie del capitolo facendo in $odo che il parroco non sia di i$pedi$ento alle fun"ioni capitolari e il capitolo non sia di i$pedi$ento a quelle parrocchiali# se sorge un conflitto lo diri$a il ;escovo diocesano il quale deve curare inna"itutto che si provveda in $odo adeguato alle necessit& pastorali dei fedeli. ) 3. +e offerte che vengono elargite ad una chiesa conte$poranea$ente parrocchiale e capitolare si presu$ono elargite alla parrocchia se non consti altro.

Capitolo ;

I+ CON%I?+IO 9A%TORA+E
Can. 511 - In ogni diocesi se lo suggerisce la situa"ione pastorale si costituisca il consiglio pastorale al quale spetta sotto l,autorit& del ;escovo studiare valutare e proporre conclusioni operative su tutto ci( che riguarda le attivit& pastorali della diocesi. Can. 512 - ) *. Il consiglio pastorale 5 co$posto da fedeli che siano in piena co$unione con la Chiesa cattolica sia chierici sia $e$!ri di istituti di vita consacrata sia soprattutto laici# essi vengono designati nel $odo deter$inato dal ;escovo diocesano. ) -. I fedeli designati al consiglio pastorale siano scelti in $odo che attraverso di loro sia vera$ente rappresentata tutta la por"ione di popolo di Dio che costituisce la diocesi tenendo presenti le diverse "one della diocesi stessa le condi"ioni sociali le professioni e inoltre il ruolo che essi hanno nell,apostolato sia co$e singoli sia in quanto associati. ) 2. Al consiglio pastorale non vengano designati se non fedeli che si distinguono per fede sicura

!uoni costu$i e pruden"a. Can. 513 - ) *. Il consiglio pastorale viene costituito a te$po deter$inato secondo le disposi"ioni degli statuti dati dal ;escovo. ) -. @uando la sede diviene vacante il consiglio pastorale cessa. Can. 514 - ) *. %petta unica$ente al ;escovo diocesano secondo le necessit& dell,apostolato convocare e presiedere il consiglio pastorale che gode sola$ente di voto consultivo. ) -. Il consiglio pastorale sia convocato al$eno una volta l,anno.

Capitolo ;I

+E 9ARROCC6IE I 9ARROCI E I ;ICARI 9ARROCC6IA+I


Can. 515 - ) *. +a parrocchia 5 una deter$inata co$unit& di fedeli che viene costituita sta!il$ente nell,a$!ito di una Chiesa particolare e la cui cura pastorale 5 affidata sotto l,autorit& del ;escovo diocesano ad un parroco quale suo proprio pastore. ) -. %petta unica$ente al ;escovo diocesano erigere soppri$ere o $odificare le parrocchie# egli non le eriga non le soppri$a e non le $odifichi in $odo rilevante sen"a aver sentito il consiglio pres!iterale. ) 2. +a parrocchia eretta legitti$a$ente gode di personalit& giuridica per il diritto stesso. Can. 516 - ) *. A $eno che il diritto non disponga diversa$ente alla parrocchia 5 equiparata la quasi-parrocchia che 5 una co$unit& deter$inata di fedeli nell,a$!ito della Chiesa particolare affidata ad un sacerdote co$e suo pastore $a che per speciali circostan"e non 5 ancora stata eretta co$e parrocchia. ) -. @uando una co$unit& non pu( essere eretta parrocchia o quasi-parrocchia il ;escovo diocesano provveda in altro $odo alla sua cura pastorale. Can. 517 - ) *. @uando le circostan"e lo richiedono la cura pastorale di una parrocchia o di pi parrocchie conte$poranea$ente pu( essere affidata in solido a pi sacerdoti a condi"ione tuttavia che uno di essi ne sia il $oderatore nell,eserci"io della cura pastorale tale cio5 che diriga l,attivit& co$une e di essa risponda davanti al ;escovo. ) -. Nel caso che il ;escovo diocesano a $otivo della scarsit& di sacerdoti a!!ia giudicato di dover affidare ad un diacono o ad una persona non insignita del carattere sacerdotale o ad una co$unit& di persone una partecipa"ione nell,eserci"io della cura pastorale di una parrocchia costituisca un sacerdote il quale con la potest& e le facolt& di parroco sia il $oderatore della cura pastorale. Can. 518 - Co$e regola generale la parrocchia sia territoriale tale cio5 che co$prenda tutti i fedeli di un deter$inato territorio# dove per( risulti opportuno vengano costituite parrocchie personali sulla !ase del diritto della lingua della na"ionalit& dei fedeli appartenenti ad un territorio oppure anche sulla !ase di altre precise $otiva"ioni. Can. 51 - Il parroco 5 il pastore proprio della parrocchia affidatagli esercitando la cura pastorale di quella co$unit& sotto l,autorit& del ;escovo diocesano con il quale 5 chia$ato a partecipare al $inistero di Cristo per co$piere al servi"io della co$unit& le fun"ioni di insegnare santificare e governare anche con la colla!ora"ione di altri pres!iteri o diaconi e con l,apporto dei fedeli laici a nor$a del diritto.

Can. 52! - )*. Il parroco non sia una persona giuridica# tuttavia il ;escovo diocesano $a non l,A$$inistratore diocesano col consenso del %uperiore co$petente pu( affidare una parrocchia ad un istituto religioso clericale o ad una societ& clericale di vita apostolica anche erigendola presso la chiesa dell,istituto o della societ& a condi"ione per( che un solo sacerdote sia parroco della parrocchia oppure se la cura pastorale 5 affidata in solido a pi sacerdoti il $oderatore di cui al can. 8*1 ) *. ) -. +,assegna"ione della parrocchia di cui al ) * pu( essere fatta sia in perpetuo sia a te$po deter$inato# in a$!edue i casi avvenga $ediante una conven"ione scritta stipulata fra il ;escovo diocesano e il %uperiore co$petente dell,istituto o della societ&# in essa fra l,altro venga definito espressa$ente e con precisione tutto quello che riguarda l,attivit& da svolgere le persone da i$piegarvi e le questioni econo$iche. Can. 521 - ) *. 9erch' uno sia no$inato parroco valida$ente deve essere costituito nel sacro ordine del pres!iterato. ) -. %i distingua inoltre per sana dottrina e onest& di costu$i sia dotato di "elo per le ani$e e di ogni altra virt e a!!ia quelle qualit& che sono richieste sia dal diritto universale sia dal diritto particolare per la cura pastorale della parrocchia in questione. ) 2. 9er conferire a qualcuno l,ufficio di parroco 5 opportuno che venga accertata con sicure""a la sua idoneit& nel $odo deter$inato dal ;escovo anche $ediante un esa$e. Can. 522 - E, opportuno che il parroco goda di sta!ilit& perci( venga no$inato a te$po indeter$inato# il ;escovo diocesano pu( no$inarlo a te$po deter$inato sola$ente se ci( fu a$$esso per decreto dalla Conferen"a Episcopale. Can. 523 - 7er$o restando il disposto del can. >:- la provvisione dell,ufficio di parroco spetta al ;escovo diocesano# essa avviene $ediante li!ero conferi$ento a $eno che qualcuno non a!!ia il diritto di presenta"ione o di ele"ione. Can. 524 - Il ;escovo diocesano dopo aver valutato tutte le circostan"e affidi la parrocchia vacante a chi ritiene idoneo ad esercitarvi la cura pastorale esclusa ogni preferen"a di persone# per giudicarne l,idoneit& senta il vicario foraneo ed esegua le indagini opportune uditi se del caso deter$inati pres!iteri co$e pure fedeli laici. Can. 525 - <entre la sede 5 vacante o i$pedita all,A$$inistratore diocesano o a colui che regge interinal$ente la diocesi spetta. */ concedere l,istitu"ione o la confer$a al sacerdote legitti$a$ente presentato o eletto per una parrocchia# -/ no$inare i parroci se la sede 5 vacante o i$pedita da un anno. Can. 526 - ) *. Il parroco a!!ia la cura pastorale di una sola parrocchia# tuttavia per la scarsit& di sacerdoti o per altre circostan"e pu( essere affidata al $edesi$o parroco la cura di pi parrocchie vicine. ) -. Nella $edesi$a parrocchia vi sia soltanto un parroco o un $oderatore a nor$a del can. 8*1 ) * riprovata ogni consuetudine contraria e revocato ogni privilegio contrario. Can. 527 - ) *. Colui che 5 stato pro$osso alla cura pastorale di una parrocchia la ottiene ed 5 tenuto ad esercitarla dal $o$ento della presa di possesso. ) -. +,i$$issione in possesso del parroco spetta all,Ordinario del luogo o ad un sacerdote da lui delegato e devono essere osservate le $odalit& deter$inate dalla legge particolare o dalla legitti$a consuetudine# tuttavia per giusta causa il $edesi$o Ordinario pu( dispensare da tali $odalit&# in

tal caso la dispensa co$unicata alla parrocchia sostituisce la presa di possesso. ) 2. +,Ordinario del luogo deter$ini il te$po entro il quale deve avvenire la presa di possesso della parrocchia# trascorso inutil$ente tale te$po se non si sia opposto un giusto i$pedi$ento pu( dichiarare la parrocchia vacante. Can. 528 - ) *. Il parroco 5 tenuto a fare in $odo che la parola di Dio sia integral$ente annunciata a coloro che si trovano nella parrocchia# perci( curi che i fedeli laici siano istruiti nelle verit& della fede soprattutto con l,o$elia delle do$eniche e delle feste di precetto e con l,istru"ione catechetica# favorisca inoltre le attivit& che pro$uovono lo spirito evangelico anche in ordine alla giusti"ia sociale# a!!ia cura speciale della for$a"ione cattolica dei fanciulli e dei giovani# si i$pegni in ogni $odo anche con la colla!ora"ione dei fedeli perch' l,annuncio evangelico giunga anche a coloro che si sono allontanati dalla pratica religiosa o non professano la vera fede. ) -. Il parroco faccia in $odo che la santissi$a Eucarestia sia il centro dell,asse$!lea parrocchiale dei fedeli# si adoperi perch' i fedeli si nutrano $ediante la cele!ra"ione devota dei sacra$enti e in special $odo perch' si accostino frequente$ente al sacra$ento della santissi$a Eucarestia e della peniten"a# si i$pegni inoltre a fare in $odo che i fedeli siano for$ati alla preghiera da praticare anche nella fa$iglia e partecipino consapevol$ente e attiva$ente alla sacra liturgia di cui il parroco deve essere i $oderatore nella sua parrocchia sotto l,autorit& del ;escovo diocesano e sulla quale 5 tenuto a vigilare perch' non si insinuino a!usi. Can. 52 - ) *. 9er poter ade$piere diligente$ente l,ufficio di pastore il parroco cerchi di conoscere i fedeli affidati alle sue cure# perci( visiti le fa$iglie partecipando alle sollecitudini dei fedeli soprattutto alle loro angosce e ai loro lutti confortandoli con pruden"a# assista con tra!occante carit& gli a$$alati soprattutto quelli vicini alla $orte nutrendoli con sollecitudine dei sacra$enti e racco$andandone l,ani$a a Dio# con speciale diligen"a sia vicino ai poveri e agli a$$alati agli afflitti a coloro che sono soli agli esuli e a tutti coloro che attraversano particolari difficolt&# si i$pegni anche perch' gli sposi e i genitori siano sostenuti nell,ade$pi$ento dei loro doveri e favorisca l,incre$ento della vita cristiana nella fa$iglia. ) -. Il parroco riconosca e pro$uova il ruolo che hanno i fedeli laici nella $issione della Chiesa favorendo le loro associa"ioni che si propongono finalit& religiose. Colla!ori col proprio ;escovo e col pres!iterio della diocesi i$pegnandosi anche perch' i fedeli si prendano cura di favorire la co$unione parrocchiale perch' si sentano $e$!ri e della diocesi e della Chiesa universale e perch' partecipino e sostengano le opere finali""ate a pro$uovere le co$unione. Can. 53! - +e fun"ioni affidate al parroco in $odo speciale sono le seguenti. */ a$$inistrare il !attesi$o# -/ a$$inistrare il sacra$ento della confer$a"ione a coloro che sono in pericolo di $orte a nor$a del can. ::2 n. 2# 2/ A$$inistrare il ;iatico e l,un"ione degli infer$i fer$o restando il disposto del can. *CC2 )) - e 2 e i$partire la !enedi"ione apostolica# 3/ assistere al $atri$onio e !enedire le no""e# 8/ cele!rare i funerali# >/ !enedire il fonte !attesi$ale nel te$po pasquale guidare le processioni fuori della chiesa e i$partire le !enedi"ioni solenni fuori della chiesa# 1/ cele!rare l,Eucarestia pi solenne nelle do$eniche e nelle feste di precetto. Can. 531 - Anche se 5 un altro a svolgere qualche incarico parrocchiale le offerte ricevute dai fedeli in tale occasione siano versate nella cassa parrocchiale a $eno che quando si tratta di offerte volontarie non costi l,inten"ione contraria dell,offerente# spetta al ;escovo diocesano sentito il consiglio pres!iterale sta!ilire le nor$e con le quali si provvede alla destina"ione di tali offerte e

alla ri$unera"ione dei sacerdoti che svolgono il $edesi$o incarico. Can. 532 - Il parroco rappresenta la parrocchia a nor$a del diritto in tutti i nego"i giuridici# curi che i !eni della parrocchia siano a$$inistrati a nor$a dei cann. *-:*-*-::. Can. 533 - ) *. Il parroco 5 tenuto all,o!!ligo di risiedere nella casa parrocchiale in vicinan"a della chiesa# tuttavia in casi particolari per giusta causa l,Ordinario del luogo pu( per$ettere che di$ori altrove soprattutto se si tratta di un,a!ita"ione co$une a pi sacerdoti purch' si possa provvedere in $odo opportuno e adeguato all,ade$pi$ento degli incarichi parrocchiali. ) -. A $eno che non sussista un $otivo grave il parroco pu( assentarsi ogni anno dalla parrocchia per ferie al $assi$o per un $ese continuo o interrotto# in questo te$po delle ferie non vengono co$putati i giorni che il parroco dedica una volta all,anno al ritiro spirituale# tuttavia per assentarsi dalla parrocchia per un te$po superiore ad una setti$ana il parroco 5 tenuto ad avvertirne l,Ordinario del luogo. ) 2. %petta al ;escovo diocesano sta!ilire nor$e che assicurino durante l,assen"a del parroco l,eserci"io della cura pastorale della parrocchia tra$ite un sacerdote fornito delle de!ite facolt&. Can. 534 - ) *. Dopo aver preso possesso della parrocchia il parroco 5 tenuto all,o!!ligo di applicare la <essa per il popolo affidatogli ogni do$enica e nelle feste che nella sua diocesi sono di precetto# chi ne 5 legitti$a$ente i$pedito la applichi negli stessi giorni $ediante un altro oppure in giorni diversi la applichi personal$ente. ) -. Il parroco che ha la cura di pi parrocchie nei giorni di cui al ) * 5 tenuto ad applicare una <esa per tutto il popolo affidatogli. ) 2. Il parroco che non a!!ia soddisfatto all,o!!ligo di cui ai )) * e - applichi quanto pri$a tante <esse per il popolo quante ne ha tralasciate. Can. 535 - In ogni parrocchia vi siano i li!ri parrocchiali cio5 il li!ro dei !atte""ati dei $atri$oni dei defunti ed eventual$ente altri li!ri secondo le disposi"ioni date dalla Conferen"a Episcopale o dal ;escovo diocesano# il parroco provveda che tali li!ri siano redatti accurata$ente e diligente$ente conservati. ) -. Nel li!ro dei !atte""ati si annoti anche la confer$a"ione e tutto ci( che riguarda lo stato canonico dei fedeli in rapporto al $atri$onio salvo il disposto del can. **22 all,ado"ione co$e pure in rapporto all,ordine sacro alla professione perpetua e$essa in un istituto religioso e al ca$!ia$ento del rito# tali annota"ioni vengano se$pre riportate nei certificati di !attesi$o. ) 2. Ogni parrocchia a!!ia il proprio sigillo# gli attestati e$essi sullo stato canonico dei fedeli co$e pure tutti gli atti che possono avere rilevan"a giuridica siano sottoscritti dal parroco o da un suo delegato e $uniti del sigillo parrocchiale. ) 3. In ogni parrocchia vi sia il ta!ulariu$ o archivio in cui vengano custoditi i li!ri parrocchiali insie$e con le lettere dei ;escovi e gli altri docu$enti che si devono conservare per la loro necessit& o utilit&# tali li!ri e docu$enti devono essere controllati dal ;escovo diocesano o dal suo delegato durante la visita o in altro te$po opportuno e il parroco faccia atten"ione che essi non vadano in $ano ad estranei. ) 8. Anche i li!ri parrocchiali pi antichi vengano custoditi diligente$ente secondo le disposi"ioni del diritto particolare. Can. 536 - ) *. %e risulta opportuno a giudi"io del ;escovo diocesano dopo aver sentito il collegio pres!iterale in ogni parrocchia venga costituito il consiglio pastorale che 5 presieduto dal parroco e nel quale i fedeli insie$e con coloro che partecipano alla cura pastorale in for"a del proprio ufficio

prestano il loro aiuto nel pro$uovere l,attivit& pastorale. ) -. Il consiglio pastorale ha sola$ente voto consultivo ed 5 retto dalle nor$e sta!ilite dal ;escovo diocesano. Can. 537 - In ogni parrocchia vi sia il consiglio per gli affari econo$ici che 5 retto oltre che dal diritto universale dalle nor$e date dal ;escovo diocesano# in esso i fedeli scelti secondo le $edesi$e nor$e aiutino il parroco nell,a$$inistra"ione dei !eni della parrocchia fer$o restando il disposto del can. 82-. Can. 538 - ) *. Il parroco cessa dall,ufficio con la ri$o"ione o il trasferi$ento deciso da parte del ;escovo diocesano a nor$a del diritto con la rinuncia fatta dal parroco stesso per giusta causa la quale per essere valida deve essere accettata dal ;escovo e inoltre cessa allo scadere del te$po se fu costituito a te$po deter$inato secondo le disposi"ioni del diritto particolare di cui al can. 8--. ) -. Il parroco $e$!ro di un istituto religioso o incardinato in una societ& di vita apostolica viene ri$osso a nor$a del can. >:- ) -. ) 2. Co$piuti i settantacinque anni il parroco 5 invitato a presentare la rinuncia all,ufficio al ;escovo diocesano il quale considerata ogni circostan"a di persona e di luogo decida se accettarla o differirla# il ;escovo diocesano deve provvedere in $odo adeguato al sostenta$ento e all,a!ita"ione del rinunciante attese le nor$e e$anate dalla Conferen"a Episcopale. Can. 53 - @uando la parrocchia 5 vacante oppure quando il parroco 5 i$pedito nell,eserci"io dell,ufficio pastorale nella parrocchia per prigionia esilio o confino per ina!ilit& o $alfer$a salute oppure per altre cause il ;escovo diocesano designi quanto pri$a l,a$$inistratore parrocchiale il sacerdote cio5 che supplisca il parroco a nor$a del can. 83C. Can. 54! - ) *. +,a$$inistratore parrocchiale 5 tenuto agli stessi doveri e ha gli stessi diritti del parroco a $eno che il ;escovo diocesano non sta!ilisca diversa$ente. ) -. All,a$$inistratore parrocchiale non 5 lecito co$piere nulla che rechi pregiudi"io ai diritti del parroco o che possa essere di danno ai !eni parrocchiali. ) 2. Al ter$ine del suo incarico l,a$$inistratore parrocchiale presenti al parroco il rendiconto. Can. 541 - ) *. @uando la parrocchia diviene vacante e quando il parroco 5 i$pedito nell,eserci"io della fun"ione pastorale pri$a della costitu"ione dell,a$$inistratore parrocchiale assu$a interinal$ente il governo della parrocchia il vicario parrocchiale# se essi sono pi d,uno il pi an"iano per no$ina# se poi $ancano i vicari lo assu$a il parroco che 5 indicato dal diritto particolare. ) -. Chi assu$e il governo della parrocchia a nor$a del can. 8*> ) * avverta i$$ediata$ente l,Ordinario del luogo che la parrocchia 5 vacante. Can. 542 - I sacerdoti ai quali a nor$a del can. 8*> ) * viene affidata in solido la cura pastorale di una parrocchia o di pi parrocchie conte$poranea$ente. */ devono possedere le qualit& di cui al can. 8-*# -/ siano no$inati o istituiti a nor$a di quanto dispongono i cann. 8-- e 8-3# 2/ ottengano la cura pastorale solo dal $o$ento della presa di possesso# il loro $oderatore viene i$$esso in possesso a nor$a di quanto prescrive il can. 8-1 ) -# per gli altri sacerdoti poi la professione di fede e$essa legitti$a$ente tiene il posto della presa di possesso. Can. 543 - ) *. %e a deter$inati sacerdoti viene affidata in solido la cura pastorale di una parrocchia o di pi parrocchie conte$poranea$ente essi sono tenuti singolar$ente secondo i criteri da loro stessi sta!iliti all,o!!ligo di ade$piere i co$piti e le fun"ioni proprie del parroco di cui ai cann.

8-: 8-0 e 82C# la facolt& di assistere ai $atri$oni co$e pure le facolt& di dispensa concesse al parroco per il diritto stesso spettano a tutti $a devono essere esercitate sotto le dire"ione del $oderatore. ) -. Tutti i sacerdoti del gruppo. */ sono tenuti all,o!!ligo della residen"a# -/ di co$une accordo sta!iliscono i criteri secondo cui uno di loro cele!ra la <essa per il popolo a nor$a del can. 822# 2/ solo il $oderatore rappresenta nei nego"i giuridici la parrocchia o le parrocchie affidate al gruppo. Can. 544 - @uando cessa dall,ufficio un sacerdote della co$unit& di cui al can. 8*1 ) * o il $oderatore del gruppo e pari$enti quando uno di loro diviene ina!ile ad esercitare la fun"ione pastorale non diviene vacante la parrocchia o le parrocchie la cui cura 5 affidata al gruppo# spetta al ;escovo diocesano no$inare un altro $oderatore# per( pri$a che il ;escovo costituisca un altro $oderatore ade$pia tale ufficio il sacerdote del gruppo pi an"iano per no$ina. Can. 545 - ) *. Ogni volta che risulta necessario o opportuno ai fini della adeguata cura pastorale della parrocchia al parroco possono essere affiancati uno o pi vicari parrocchiali i quali si dedicano al $inistero pastorale co$e cooperatori del parroco e partecipi della sua sollecitudine $ediante attivit& e ini"iative progra$$ate con il parroco e sotto la sua autorit&. ) -. Il vicario parrocchiale pu( essere costituito perch' presti il suo aiuto nell,ade$piere tutto il $inistero pastorale e in questo caso o per tutta la parrocchia o per una parte deter$inata di essa o per un certo gruppo di fedeli# oppure pu( anche essere costituito per assolvere uno specifico $inistero conte$poranea$ente in pi parrocchie deter$inate. Can. 546 - 9erch' uno sia valida$ente no$inato vicario parrocchiale 5 necessario che sia costituito nel sacro ordine del pres!iterato. Can. 547 - Il vicario parrocchiale 5 no$inato li!era$ente dal ;escovo diocesano dopo aver sentito se lo ritiene opportuno il parroco o i parroci delle parrocchie per le quali 5 costituito e inoltre il vicario foraneo fer$o restando il disposto del can. >:- ) *. Can. 548 - ) *. ?li o!!lighi e i diritti del vicario parrocchiale sono definiti oltre che dai canoni del presente capitolo anche dagli statuti diocesani co$e pure dalla lettera del ;escovo diocesano $a sono deter$inati in $odo pi specifico dalle disposi"ioni del parroco. ) -. A $eno che nella lettera del ;escovo diocesano non si disponga espressa$ente altro il vicario parrocchiale 5 tenuto all,o!!ligo per l,ufficio che esercita di aiutare il parroco in tutto il $inistero parrocchiale fatta ecce"ione per quanto riguarda l,applica"ione della <essa per il popolo# 5 anche tenuto all,o!!ligo di supplirlo quando 5 il caso a nor$a del diritto. ) 2. Il vicario parrocchiale riferisca regolar$ente al parroco le ini"iative pastorali progra$$ate e in atto in $odo che il parroco e il vicario o i vicari siano in grado di provvedere con i$pegno co$une alla cura pastorale della parrocchia di cui insie$e sono garanti. Can. 54 - %e il parroco 5 assente a $eno che il ;escovo diocesano non a!!ia provveduto in $odo diverso a nor$a del can. 822 ) 2 e a $eno che non sia stato costituito l,a$$inistratore parrocchiale si osservino le disposi"ioni del can. 83* ) *# in tal caso il vicario 5 tenuto anche a tutti gli o!!lighi del parroco fatta ecce"ione per l,o!!ligo di applicare la <essa per il popolo. Can. 55! - ) *. Il vicario parrocchiale 5 tenuto all,o!!ligo di risiedere nella parrocchia oppure se 5 stato costituito per pi parrocchie conte$poranea$ente di risiedere in una di esse# tuttavia per una

giusta causa l,Ordinario del luogo pu( per$ettere che risieda altrove soprattutto se si tratta di una casa co$une per pi sacerdoti purch' ci( non rechi pregiudi"io all,ade$pi$ento delle fun"ioni pastorali. ) -. +,Ordinario del luogo curi che si pro$uova fra parroco e vicari dove 5 possi!ile una certa pratica di vita co$une nella casa parrocchiale. ) 2. 9er quanto riguarda il periodo delle vacan"e il vicario parrocchiale ha gli stessi diritti del parroco. Can. 551 - 9er quanto riguarda le offerte che i fedeli fanno al vicario in occasione del $inistero pastorale si osservino le disposi"ioni del can. 82*. Can. 552 - Il vicario parrocchiale pu( essere ri$osso per giusta causa dal ;escovo diocesano o dall,A$$inistratore diocesano fer$o restando il disposto del can. >:- ) -.

Capitolo ;II

I ;ICARI 7ORANEI
Can. 553 - ) *. Il vicario foraneo chia$ato anche decano o arciprete o con altro no$e 5 il sacerdote che 5 preposto al vicariato foraneo. ) -. A $eno che il diritto particolare non sta!ilisca altro il vicario foraneo 5 no$inato dal ;escovo diocesano dopo aver sentito a suo prudente giudi"io i sacerdoti che svolgono il $inistero nel vicariato in questione. Can. 554 - ) *. 9er l,ufficio di vicario foraneo che non 5 legato all,ufficio di parroco di una parrocchia deter$inata il ;escovo scelga il sacerdote che avr& giudicato idoneo valutate le circostan"e di luogo e di te$po. ) -. Il vicario foraneo venga no$inato a te$po deter$inato definito dal diritto particolare. ) 2. Il ;escovo diocesano pu( ri$uovere li!era$ente per giusta causa secondo la sua prudente decisione il vicario foraneo. Can. 555 - ) *. Il vicario foraneo oltre alle facolt& che gli attri!uisce legitti$a$ente il diritto particolare ha il dovere e il diritto. */ di pro$uovere e coordinare l,attivit& pastorale co$une nell,a$!ito del vicariato# -/ di aver cura che i chierici del proprio distretto conducano una vita consona al loro stato e ade$piano diligente$ente i loro doveri# 2/ di provvedere che le fun"ioni sacre siano cele!rate secondo le disposi"ioni della sacra liturgia che si curi il decoro e la puli"ia delle chiese e della suppellettile sacra soprattutto nella cele!ra"ione eucaristica e nella custodia del santissi$o %acra$ento che i li!ri parrocchiali vengano redatti accurata$ente e custoditi nel de!ito $odo che i !eni ecclesiastici siano a$$inistrati diligente$ente# infine che la casa parrocchiale sia conservata con la de!ita cura. ) -. Il vicario foraneo nell,a$!ito del vicariato affidatogli. */ si adoperi perch' i chierici secondo le disposi"ioni del diritto particolare partecipino nei te$pi sta!iliti alle le"ioni ai convegni teologici o alle conferen"e a nor$a del can. -10 ) -# -/ a!!ia cura che siano disponi!ili sussidi spirituali per i pres!iteri del suo distretto ed a!!ia pari$enti la $assi$a sollecitudine per i sacerdoti che si trovano in situa"ioni difficili o sono angustiati da pro!le$i. 2/ Il vicario foraneo a!!ia cura che i parroci del suo distretto che egli sappia grave$ente a$$alati non $anchino di aiuti spirituali e $ateriali e che vengano cele!rate degne esequie per

coloro che $uoiono# faccia anche in $odo che durante la loro $alattia o dopo la loro $orte non vadano perduti o asportati i li!ri i docu$enti la suppellettile sacra e ogni altra cosa che appartiene alla chiesa. 3/ Il vicario foraneo 5 tenuto all,o!!ligo di visitare le parrocchie del suo distretto secondo quanto avr& deter$inato il ;escovo diocesano.

Capitolo ;III

I RETTORI DE++E C6IE%E E I CA99E++ANI


Art. * I &ett"&i $elle chiese Can. 556 - In questo contesto col no$e di rettore di una chiesa si intende il sacerdote al quale 5 de$andata la cura di una chiesa che non 5 n' parrocchiale n' capitolare n' annessa alla casa di una co$unit& religiosa o di una societ& di vita apostolica che vi cele!rino le proprie fun"ioni. Can. 557 - ) * Il rettore di una chiesa viene no$inato li!era$ente dal ;escovo diocesano a $eno che a qualcuno non co$peta legitti$a$ente il diritto di ele"ione o di presenta"ione# in tal caso spetta al ;escovo diocesano confer$are o istituire il rettore. ) -. Anche se la chiesa appartiene ad un istituto clericale religioso di diritto pontificio spetta al ;escovo diocesano istituire il rettore presentato dal %uperiore. ) 2. Il rettore di una chiesa che sia unita al se$inario o ad un collegio retto da chierici 5 il rettore del se$inario o del collegio a $eno che il ;escovo diocesano non a!!ia sta!ilito altri$enti. Can. 558 - %alvo il can.->- non 5 lecito al rettore co$piere nella chiesa affidatagli le fun"ioni parrocchiali di cui al can. 82C nn. *-> a $eno che non ci sia il consenso del parroco oppure se 5 il caso la sua delega. Can. 55 - Nella chiesa affidatagli il rettore pu( co$piere cele!ra"ioni liturgiche anche solenni salve le legitti$e leggi di fonda"ione e purch' a giudi"io dell,Ordinario del luogo non rechino danno in alcun $odo al $inistero parrocchiale. Can. 56! - @uando lo ritenga opportuno l,Ordinario del luogo pu( ingiungere al rettore di cele!rare nella sua chiesa deter$inate fun"ioni anche parrocchiali per il popolo e inoltre di aprire la chiesa a deter$inati gruppi di fedeli perch' vi cele!rino fun"ioni liturgiche. Can. 561 - %en"a licen"a del rettore o di un altro %uperiore legitti$o a nessuno 5 lecito cele!rare nella chiesa l,Eucarestia a$$inistrare i sacra$enti o co$piere altre fun"ioni sacre# licen"a che deve essere data o negata a nor$a del diritto. Can. 562 - Il rettore di una chiesa sotto l,autorit& dell,Ordinario del luogo e osservando i legitti$i statuti e i diritti acquisiti 5 tenuto all,o!!ligo di vigilare che le fun"ioni sacre vengano cele!rate nella chiesa con decoro secondo le nor$e liturgiche e le disposi"ioni dei canoni che gli oneri siano fedel$ente ade$piuti che i !eni siano a$$inistrati diligente$ente che si provveda alla conserva"ione e al decoro della suppellettile sacra e degli edifici sacri e che non vi avvenga nulla che sia in qualunque $odo sconveniente alla santit& del luogo e al rispetto dovuto alla casa di Dio. Can. 563 - +,Ordinario del luogo per giusta causa pu( ri$uovere dall,ufficio secondo la sua prudente decisione il rettore di una chiesa anche se 5 stato eletto o presentato da altri fer$o

restando il disposto del can. >:- ) -. Art. I ca**ellani Can. 564 - Il cappellano 5 il sacerdote cui viene affidata in $odo sta!ile la cura pastorale al$eno in parte di una co$unit& o di un gruppo particolare di fedeli e che deve essere esercitata a nor$a del diritto universale e particolare. Can. 565 - A $eno che il diritto non preveda altro o a $eno che a qualcuno non spettino legitti$a$ente diritti speciali il cappellano viene no$inato dall,Ordinario del luogo al quale pure co$pete istituire chi 5 stato presentato o confer$are chi 5 stato eletto. Can. 566 - ) *. E, opportuno che il cappellano sia fornito di tutte le facolt& che richiede una ordinaria cura pastorale. Oltre a quelle che vengono concesse dal diritto particolare o da una delega speciale il cappellano in for"a dell,ufficio ha la facolt& di udire le confessioni dei fedeli affidati alle sue cure di predicare loro la parola di Dio di a$$inistrare loro il ;iatico e l,un"ione degli infer$i nonch' di conferire il sacra$ento della confer$a"ione a chi tra loro versa in pericolo di $orte. ) -. Negli ospedali nelle carceri e nei viaggi in $are il cappellano ha inoltre la facolt& esercita!ile solo in tali luoghi di assolvere dalle censure latae sententiae non riservate n' dichiarate fer$o restando tuttavia il disposto del can. 01>. Can. 567 - ) *. +,Ordinario del luogo non proceda alla no$ina del cappellano di una casa di un istituto religioso laicale sen"a aver consultato il %uperiore il quale ha il diritto sentita la co$unit& di proporre qualche sacerdote. ) -. %petta al cappellano cele!rare o dirigere le fun"ioni liturgiche# non gli 5 lecito per( ingerirsi nel governo interno dell,istituto. Can. 568 - 9er quanto 5 possi!ile siano costituiti dei cappellani per coloro che non possono usufruire per la loro situa"ione di vita della cura ordinaria dei parroci co$e gli e$igranti gli esuli i profughi i no$adi i naviganti. Can. 56 - I cappellani $ilitari sono retti da leggi speciali. Can. 57! - %e alla sede di una co$unit& o di un gruppo 5 annessa una chiesa non parrocchiale il cappellano sia rettore della chiesa stessa a $eno che la cura della co$unit& o della chiesa non esiga altro. Can. 571 - Nell,eserci"io del suo incarico pastorale il cappellano $antenga il de!ito rapporto con il parroco. Can. 572 - 9er quanto riguarda la ri$o"ione del cappellano si osservi il disposto del can. 8>2.

/AR0E III GLI I20I030I %I 6I0A CON2ACRA0A E LE 2OCIE0A. %I 6I0A A/O20OLICA


%EBIONE I

?+I I%TIT=TI DI ;ITA CON%ACRATA


Titolo I

N"&(e c"(#ni a t#tti gli istit#ti $i )ita c"nsac&ata


Can. 573 - ) *. +a vita consacrata $ediante la professione dei consigli evangelici 5 una for$a sta!ile di vita con la quale i fedeli seguendo Cristo pi da vicino per l,a"ione dello %pirito %anto si danno total$ente a Dio a$ato sopra ogni cosa. In tal $odo dedicandosi con nuovo e speciale titolo al suo onore alla edifica"ione della Chiesa e alla salve""a del $ondo sono in grado di tendere alla perfe"ione della carit& nel servi"io del Regno di Dio e divenuti nella Chiesa segno lu$inoso preannunciano la gloria celeste. ) -. Negli istituti di vita consacrata eretti canonica$ente dalla co$petente autorit& della Chiesa una tale for$a di vita viene li!era$ente assunta dai fedeli che $ediante i voti o altri vincoli sacri a seconda delle leggi proprie degli istituti professano di volere osservare i consigli evangelici di castit& di povert& e di o!!edien"a e per $e""o della carit& alla quale i consigli stessi conducono si congiungono in $odo speciale alla Chiesa e al suo $istero. Can. 574 - ) *. +o stato di coloro che professano i consigli evangelici in tali istituti appartiene alla vita e alla santit& della Chiesa e deve perci( nella Chiesa essere sostenuto e pro$osso da tutti. ) -. A questo stato alcuni fedeli sono da Dio chia$ati con speciale voca"ione per usufruire di un dono peculiare nella vita della Chiesa e secondo il fine e lo spirito del proprio istituto giovare alla sua $issione di salve""a. Can. 575 - I consigli evangelici fondati sull,insegna$ento e sugli ese$pi di Cristo <aestro sono un dono divino che la Chiesa ha ricevuto dal %ignore e con la sua gra"ia se$pre conserva. Can. 576 - %petta alla co$petente autorit& della Chiesa interpretare i consigli evangelici regolarne la prassi con leggi costituirne for$e sta!ili di vita $ediante l,approva"ione canonica e pari$enti per quanto le co$pete curare che gli istituti crescano e si sviluppino secondo lo spirito dei fondatori e le sane tradi"ioni. Can. 577 - Nella Chiesa sono $oltissi$i gli istituti di vita consacrata che hanno differenti doni secondo la gra"ia che 5 stata loro concessa. essi infatti seguono pi da vicino Cristo che prega che annuncia il Regno di Dio che fa del !ene agli uo$ini o ne condivide la vita nel $ondo $a se$pre co$pie la volont& del 9adre. Can. 578 - +,intendi$ento e i progetti dei fondatori sanciti dalla co$petente autorit& della Chiesa relativa$ente alla natura al fine allo spirito e all,indole dell,istituto cos4 co$e le sane tradi"ioni cose che costituiscono il patri$onio dell,istituto devono essere da tutti fedel$ente custoditi. Can. 57 - I ;escovi diocesani possono ciascuno nel proprio territorio erigere con for$ale decreto istituti di vita consacrata purch' sia stata consultata la %ede Apostolica.

Can. 58! - +,aggrega"ione di un istituto di vita consacrata ad un altro 5 riservata all,autorit& co$petente dell,istituto aggregante salva se$pre l,autono$ia canonica dell,istituto aggregato. Can. 581 - %petta all,autorit& co$petente dell,istituto a nor$a delle costitu"ioni dividere l,istituto stesso in parti con qualunque no$e designate erigerne di nuove fondere quelle gi& costituite o circoscriverle in $odo diverso. Can. 582 - %ono riservate unica$ente alla %ede Apostolica le fusioni e le unioni di istituti di vita consacrata co$e anche il costituire confedera"ioni e federa"ioni. Can. 583 - +e $odifiche negli istituti di vita consacrata che riguardino ele$enti gi& approvati dalla %ede Apostolica non si possono effettuare sen"a il suo !enestare. Can. 584 - %oppri$ere un istituto spetta unica$ente alla %ede Apostolica alla quale co$pete pure disporre dei !eni te$porali relativi. Can. 585 - %petta invece all,autorit& co$petente dell,istituto la soppressione di parti dell,Istituto stesso. Can. 586 - ) *. E, riconosciuta ai singoli istituti una giusta autono$ia di vita special$ente di governo $ediante la quale possano valersi nella Chiesa di una propria disciplina e conservare integro il proprio patri$onio di cui al can. 81:. ) -. E, co$pito degli Ordinari dei luoghi conservare e tutelare tale autono$ia. Can. 587 - ) *. 9er custodire pi fedel$ente la voca"ione e l,identit& dei singoli istituti il codice fonda$entale o costitu"ioni di ciascuno deve contenere oltre a ci( che 5 sta!ilito da osservarsi nel can. 81: le nor$e fonda$entali relative al governo dell,istituto e alla disciplina dei $e$!ri alla loro incorpora"ione e for$a"ione e anche l,oggetto proprio dei sacri vincoli. ) -. Tale codice 5 approvato dalla co$petente autorit& della Chiesa e soltanto con il suo consenso pu( essere $odificato. ) 2. In tale codice siano adeguata$ente ar$oni""ati gli ele$enti spirituali e quelli giuridici# tuttavia non si $oltiplichino le nor$e sen"a necessit&. ) 3. Tutte le altre nor$e sta!ilite dall,autorit& co$petente dell,istituto siano opportuna$ente raccolte in altri codici e potranno essere rivedute e adattate conveniente$ente secondo le esigen"e dei luoghi e dei te$pi. Can. 588 - ) *. +o stato di vita consacrata per natura sua non 5 n' clericale n' laicale. ) -. %i dice istituto clericale quello che secondo il progetto inteso dal fondatore oppure in for"a di una legitti$a tradi"ione 5 governato da chierici assu$e l,eserci"io dell,ordine sacro e co$e tale viene riconosciuto dall,autorit& della Chiesa. ) 2. %i chia$a istituto laicale quello che riconosciuto co$e tale dalla Chiesa stessa in for"a della sua natura dell,indole e del fine ha un co$pito specifico deter$inato dal fondatore o in !ase ad una legitti$a tradi"ione che non co$porta l,eserci"io dell,ordine sacro. Can. 58 - =n istituto di vita consacrata si dice di diritto pontificio se 5 stato eretto oppure approvato con decreto for$ale dalla %ede Apostolica# di diritto diocesano invece se eretto dal ;escovo diocesano non ha ottenuto dalla %ede Apostolica il decreto di approva"ione. Can. 5 ! - ) *. ?li istituti di vita consacrata in quanto dediti in $odo speciale al servi"io di Dio e di tutta la Chiesa sono per un titolo peculiare soggetti alla supre$a autorit& della Chiesa stessa.

) -. I singoli $e$!ri sono tenuti ad o!!edire al %o$$o 9ontefice co$e loro supre$o %uperiore anche in for"a del vincolo sacro di o!!edien"a. Can. 5 1 - 9er $eglio provvedere al !ene degli istituti e alle necessit& dell,apostolato il %o$$o 9ontefice in ragione del suo pri$ato sulla Chiesa universale pu( esi$ere gli istituti di vita consacrata dal governo degli Ordinari del luogo e sottoporli soltanto alla propria autorit& o ad altra autorit& ecclesiastica in vista di un vantaggio co$une. Can. 5 2 - ) *. 9erch' sia pi efficace$ente favorita la co$unione degli istituti con la %ede Apostolica ogni <oderatore supre$o tras$etta alla $edesi$a nel $odo e nel te$po da questa fissati una !reve rela"ione sullo stato e sulla vita del proprio istituto. ) -. I <oderatori di ogni istituto provvedano a far conoscere i docu$enti della %anta %ede riguardanti i $e$!ri loro affidati e ne curino l,osservan"a. Can. 5 3 - 7er$o restando il disposto del can. 8:> gli istituti di diritto pontificio sono soggetti in $odo i$$ediato ed esclusivo alla potest& della %ede Apostolica in quanto al regi$e interno e alla disciplina. Can. 5 4 - +,istituto di diritto diocesano fer$o restando il can. 8:> ri$ane sotto la speciale cura del ;escovo diocesano. Can. 5 5 - ) *. %petta al ;escovo della sede principale approvare le condi"ioni e confer$are le $odifiche in esse legitti$a$ente apportate salvo ci( su cui fosse intervenuta la %ede Apostolica# inoltre 5 di sua co$peten"a trattare gli affari di $aggiore rilievo riguardanti l,intero istituto quando superano l,a$!ito di potest& dell,autorit& interna non sen"a per( avere consultato gli altri ;escovi diocesani qualora l,istituto fosse esteso in pi diocesi. ) -. Il ;escovo diocesano pu( concedere dispense dalle costitu"ioni in casi particolari. Can. 5 6 - ) *. I %uperiori e i capitoli degli istituti hanno sui $e$!ri quella potest& che 5 definita dal diritto universale e dalle costitu"ioni. ) -. Negli istituti clericali di diritto pontificio essi godono inoltre della potest& ecclesiastica di governo tanto per il foro esterno quanto per quello interno. ) 2. Alla potest& di cui al ) * si applicano le disposi"ioni dei cann. *2* *22 e *21-*33. Can. 5 7 - ) *. In un istituto di vita consacrata pu( essere a$$esso ogni cattolico che a!!ia retta inten"ione che possegga le qualit& richieste dal diritto universale e da proprio e non sia vincolato da i$pedi$ento alcuno. ) -. Nessuno pu( essere a$$esso sen"a adeguata prepara"ione. Can. 5 8 - ) *. Ogni istituto attese l,indole e le finalit& proprie deve sta!ilire nelle costitu"ioni il $odo in cui secondo il suo progra$$a di vita sono da osservarsi i consigli evangelici di castit& di povert& e di o!!edien"a. ) -. Tutti i $e$!ri devono non solo osservare integral$ente e con fedelt& i consigli evangelici $a anche vivere secondo il diritto proprio dell,istituto e in tal $odo tendere alla perfe"ione del proprio stato. Can. 5 - Il consiglio evangelico di castit& assunto per il Regno dei cieli che 5 segno della vita futura e fonte di una pi ricca fecondit& nel cuore indiviso co$porta l,o!!ligo della perfetta continen"a nel celi!ato.

Can. 6!! - Il consiglio evangelico della povert& ad i$ita"ione di Cristo che essendo ricco si 5 fatto povero per noi oltre ad una vita povera di fatto e di spirito da condursi in operosa so!riet& che non indulga alle ricche""e terrene co$porta la li$ita"ione e la dipenden"a nell,usare e nel disporre dei !eni secondo il diritto proprio dei singoli. Can. 6!1 - Il consiglio evangelico dell,o!!edien"a accolto con spirito di fede e di a$ore per seguire Cristo o!!ediente fino alla $orte o!!liga a sotto$ettere la volont& ai %uperiori legitti$i quali rappresentanti di Dio quando co$andano secondo le proprie costitu"ioni. Can. 6!2 - +a vita fraterna propria di ogni istituto per la quale tutti i $e$!ri sono radunati in Cristo co$e una sola peculiare fa$iglia sia definita in $odo da riuscire per tutti un aiuto reciproco nel reali""are la voca"ione propria di ciascuno. I $e$!ri poi con la co$unione fraterna radicata e fondata nella carit& siano ese$pio di riconcilia"ione universale in Cristo. Can. 6!3 - ) *. Oltre agli istituti di vita consacrata la Chiesa riconosce la vita ere$itica o anacoretica con la quale i fedeli in una pi rigorosa separa"ione dal $ondo nel silen"io della solitudine e nella continua preghiera dedicano la propria vita alla lode di Dio e alla salve""a del $ondo. ) -. +,ere$ita 5 riconosciuto dal diritto co$e dedicato a Dio nella vita consacrata se con voto o con altro vincolo sacro professa pu!!lica$ente i tre consigli evangelici nelle $ani del ;escovo diocesano e sotto la sua guida osserva la nor$a di vita che gli 5 propria. Can. 6!4 - ) *. A queste diverse for$e di vita consacrata 5 assi$ilato l,ordine delle vergini le quali e$ettono il santo proposito di seguire Cristo pi da vicino dal ;escovo diocesano sono consacrate a Dio secondo il rito liturgico approvato e unite in $istiche no""e a Cristo 7iglio di Dio si dedicano al servi"io della Chiesa. ) -. +e vergini possono riunirsi in associa"ioni per osservare pi fedel$ente il loro proposito e aiutarsi reciproca$ente nello svolgere quel servi"io alla Chiesa che 5 confacente al loro stato. Can. 6!5 - +,approva"ione di nuove for$e di vita consacrata 5 riservata unica$ente alla %ede Apostolica. I ;escovi diocesani per( si adoperino per discernere i nuovi doni di vita consacrata che lo %pirito %anto affida alla Chiesa e aiutino coloro che li pro$uovono perch' ne espri$ano le finalit& nel $odo $igliore e le tutelino con statuti adatti utili""ando soprattutto le nor$e generali contenute in questa parte. Can. 6!6 @uanto si sta!ilisce per gli istituti di vita consacrata e per i loro $e$!ri 5 ugual$ente valido per l,uno e per l,altro sesso a $eno che non risulti altri$enti dal contesto o dalla natura delle cose.

Titolo II

Gli istit#ti &eligi"si


Can. 6!7 - ) *. +a vita religiosa in quanto consacra"ione di tutta la persona $anifesta nella Chiesa il $ira!ile connu!io istituito da Dio segno della vita futura. In tal $odo il religioso porta a co$pi$ento la sua totale dona"ione co$e sacrificio offerto a Dio e con questo l,intera sua esisten"a diviene un ininterrotto culto a Dio nella carit&. ) -. +,istituto religioso 5 una societ& i cui $e$!ri secondo il diritto proprio e$ettono i voti pu!!lici perpetui oppure te$poranei da rinnovarsi alla scaden"a e conducono vita fraterna in co$unit&.

) 2. +a testi$onian"a pu!!lica che i religiosi sono tenuti a rendere a Cristo e alla Chiesa co$porta quella separa"ione dal $ondo che 5 propria dell,indole e delle finalit& di ciascun istituto.

Capitolo I

CA%E RE+I?IO%E. EREBIONE E %O99RE%%IONE


Can. 6!8 - +a co$unit& religiosa deve a!itare in una casa legitti$a$ente costituita sotto l,autorit& di un %uperiore designato a nor$a del diritto. +e singole case devono avere al$eno un oratorio in cui si cele!ri e si conservi l,Eucarestia in $odo che sia vera$ente il centro della co$unit&. Can. 6! - ) *. +e case di un istituto religioso vengono erette dall,autorit& co$petente secondo le costitu"ioni previo consenso scritto del ;escovo diocesano. ) -. 9er l,ere"ione di un $onastero di $onache si richiede inoltre il !enestare della %ede Apostolica. Can. 61! - ) *. +,ere"ione di case si co$pie tenuta presente l,utilit& della Chiesa e dell,istituto e assicurate le condi"ioni necessarie per garantire ai $e$!ri la possi!ilit& di condurre regolar$ente la vita religiosa secondo le finalit& e lo spirito proprio dell,istituto. ) -. Non si proceda all,ere"ione di una casa se prudente$ente non si ritiene possi!ile provvedere in $odo adeguato alle necessit& dei $e$!ri. Can. 611 - Il consenso del ;escovo diocesano per l,ere"ione di una casa religiosa i$plica il diritto. */ di condurre una vita confor$e all,indole propria dell,istituto e alle specifiche finalit&# -/ di esercitare le opere proprie dell,istituto a nor$a del diritto salve restando le condi"ioni apposte nell,atto del consenso# 2/ per gli istituti clericali di avere una chiesa salvo il disposto del can. *-*8 ) * e di esercitarvi il $inistero sacro osservate le disposi"ioni del diritto. Can. 612 - 9er destinare una casa religiosa ad opere apostoliche differenti da quelle per cui fu costruita si richiede il consenso del ;escovo diocesano# questo non 5 necessario se si tratta di un ca$!ia$ento che salve se$pre le leggi di fonda"ione si riferisce sola$ente al regi$e interno e alla disciplina. Can. 613 - ) *. =na casa religiosa di canonici regolari o di $onaci sotto il governo e la cura del proprio <oderatore 5 di per s' una casa sui iuris a $eno che le costru"ioni non dicano altri$enti. ) -. Il <oderatore di una casa sui iuris 5 per diritto %uperiore $aggiore. Can. 614 - I $onasteri di $onache associati a un istituto $aschile $antengono il proprio ordina$ento e il proprio governo secondo le costitu"ioni. I reciproci diritti ed o!!lighi siano deter$inati in $odo che l,associa"ione possa giovare al !ene spirituale. Can. 615 - @uando un $onastero sui iuris non ha oltre al proprio <oderatore un altro %uperiore $aggiore e non 5 associato a un istituto di religiosi in $odo che il %uperiore di questo a!!ia su quel $onastero una vera potest& definita dalle costitu"ioni tale $onastero 5 affidato alla peculiare vigilan"a del ;escovo diocesano a nor$a del diritto. Can. 616 - ) *. =na casa religiosa eretta legitti$a$ente pu( essere soppressa dal <oderatore supre$o a nor$a delle costitu"ioni dopo avere consultato il ;escovo diocesano. 9er i !eni della casa soppressa deve provvedere il diritto proprio dell,istituto nel rispetto della volont& dei fondatori o donatori e dei diritti legitti$a$ente acquisiti.

) -. +a soppressione dell,unica casa di un istituto 5 di co$peten"a della %anta %ede alla quale 5 pure riservato di disporre dei !eni relativi. ) 2. +a soppressione di una casa sui iuris di cui al can. >*2 spetta al capitolo generale a $eno che le costitu"ioni non sta!iliscano altri$enti. ) 3. +a soppressione di un $onastero sui iuris di $onache spetta alla %ede Apostolica osservato per quanto riguarda i !eni $ateriali il disposto delle costitu"ioni.

Capitolo II

I+ ?O;ERNO DE?+I I%TIT=TI


Art. * 2#*e&i"&i e c"nsiglie&i Can. 617 - I %uperiori ade$piano il proprio incarico ed esercitino la propria potest& a nor$a del diritto universale e di quello proprio. Can. 618 - I %uperiori esercitino in spirito di servi"io quella potest& che hanno ricevuto da Dio $ediante il $inistero della Chiesa. Docili perci( alla volont& di Dio nell,ade$pi$ento del proprio incarico reggano i sudditi quali figli di Dio e suscitando la loro volontaria o!!edien"a nel rispetto della persona u$ana li ascoltino volentieri e pro$uovano altres4 la loro concorde colla!ora"ione per il !ene dell,istituto e della Chiesa fer$a restando l,autorit& loro propria di decidere e di co$andare ci( che va fatto. Can. 61 - I %uperiori attendano sollecita$ente al proprio ufficio e insie$e con i religiosi loro affidati si adoperino per costruire in Cristo una co$unit& fraterna nella quale si ricerchi Dio e lo si a$i sopra ogni cosa. Diano perci( essi stessi con frequen"a ai religiosi il nutri$ento della parola di Dio e li indiri""ino alla cele!ra"ione della sacra liturgia. %iano loro di ese$pio nel coltivare le virt e nell,osservare le leggi e le tradi"ioni del proprio istituto# provvedano in $odo conveniente a quanto loro personal$ente occorre# visitino gli a$$alati procurando loro con sollecitudine le cure necessarie riprendano gli irrequieti confortino i ti$idi con tutti siano pa"ienti. Can. 62! - %ono %uperiori $aggiori quelli che governano l,intero istituto o una sua provincia o una parte dell,istituto ad essa equiparata o una casa sui iuris e pari$enti i loro rispettivi vicari. A questi si aggiungano l,A!ate 9ri$ate e il %uperiore di una congrega"ione $onastica# i quali tuttavia non hanno tutta la potest& che il diritto universale attri!uisce ai %uperiori $aggiori. Can. 621 - Col no$e di provincia si designa l,unione di pi case che costituisce una parte i$$ediata dell,istituto sotto il $edesi$o %uperiore ed 5 canonica$ente eretta dalla legitti$a autorit&. Can. 622 - Il <oderatore supre$o ha potest& da esercitare secondo il diritto proprio su tutte le province dell,istituto su tutte le case e su tutti i $e$!ri# gli altri %uperiori godono di quella potest& nell,&$!ito del proprio incarico. Can. 623 - 9er essere valida$ente no$inati o eletti all,ufficio di %uperiore si richiede un periodo adeguato di te$po dopo la professione perpetua o definitiva da deter$inarsi dal diritto proprio o trattandosi di %uperiori $aggiori dalle costitu"ioni. Can. 624 - ) *. I %uperiori devono essere costituiti per un periodo di te$po deter$inato e

conveniente secondo la natura e le esigen"e dell,istituto a $eno che le costitu"ioni non dispongano diversa$ente per il <oderatore supre$o e per i %uperiori delle case sui iuris. ) -. Il diritto proprio provveda con nor$e opportune che i %uperiori costituiti a te$po deter$inato non ri$angano troppo a lungo in uffici di governo sen"a interru"ione. ) 2. Tuttavia durante il loro incarico possono essere ri$ossi dal loro ufficio o trasferiti ad un altro per ragioni sta!ilite dal diritto proprio. Can. 625 - ) *. Il <oderatore supre$o dell,istituto sia designato $ediante ele"ione canonica a nor$a delle costitu"ioni. ) -. Alle ele"ioni del %uperiore di un $onastero sui iuris di cui al can. >*8 e del <oderatore supre$o di un istituto di diritto diocesano presiede il ;escovo della sede principale. ) 2. ?li altri %uperiori siano costituiti a nor$a delle costitu"ioni in $odo per( che se vengono eletti necessitino della confer$a del %uperiore $aggiore co$petente# se poi vengono no$inati dal %uperiore si pre$etta una opportuna consulta"ione. Can. 626 - I %uperiori nel conferire uffici e i $e$!ri nelle ele"ioni osservino le nor$e del diritto universale e del diritto proprio si astengano da qualunque a!uso o preferen"a di persone e null,altro avendo di $ira che Dio e il !ene dell,istituto no$inino o eleggano le persone che nel %ignore riconoscono vera$ente degne e adatte. Inoltre nelle ele"ioni rifuggano dal procurare in qualunque $odo voti per s' o per altri diretta$ente o indiretta$ente. Can. 627 - ) *. I %uperiori a!!iano il proprio consiglio a nor$a delle costitu"ioni e nell,eserci"io del proprio ufficio sono tenuti a valersi della sua opera. ) -. Oltre ai casi sta!iliti dal diritto universale il diritto proprio deter$ini i casi in cui per procedere valida$ente 5 richiesto il consenso oppure il consiglio nor$a del can. *-1. Can. 628 - ) *. I %uperiori designati a tale incarico dal diritto proprio dell,istituto visitino con la frequen"a sta!ilita le case e i religiosi loro affidati attenendosi alle nor$e dello stesso diritto proprio. ) -. E, diritto e dovere del ;escovo diocesano visitare anche per quanto riguarda la disciplina religiosa. */ i $onasteri sui iuris di cui al can. >*8# -/ le singole case di un istituto di diritto diocesano che sono nel suo territorio. ) 2. I religiosi si co$portino con fiducia nei confronti del visitatore e rispondano secondo verit& nella carit& alle do$ande da lui legitti$a$ente poste# a nessuno poi 5 lecito distogliere in alcun $odo i religiosi da un tale o!!ligo n' i$pedire altri$enti lo scopo della visita. Can. 62 - I %uperiori risiedano ciascuno nella propria casa e non se ne allontanino se non a nor$a del diritto proprio. Can. 63! - ) *. I %uperiori riconoscano ai religiosi la dovuta li!ert& per quanto riguarda il sacra$ento della peniten"a e la dire"ione della coscien"a salva natural$ente la disciplina dell,istituto. ) -. I %uperiori provvedano con pre$ura a nor$a del diritto proprio che i religiosi a!!iano disponi!ilit& di confessori idonei ai quali possano confessarsi con frequen"a. ) 2. Nei $onasteri di $onache nelle case di for$a"ione e nelle co$unit& pi nu$erose degli istituti laicali vi siano confessori ordinari approvati dall,Ordinario del luogo d,intesa con la co$unit& interessata sen"a tuttavia alcun o!!ligo di presentarsi a loro.

) 3. I %uperiori non ascoltino le confessioni dei propri sudditi a $eno che questi non lo richiedano spontanea$ente. ) 8. I religiosi si rivolgano con fiducia ai %uperiori ai quali possano palesare l,ani$o proprio con spontanea li!ert&. E, per( vietato ai %uperiori indurli in qualunque $odo a $anifestare loro la propria coscien"a. Art. I ca*it"li Can. 631 - ) *. Il capitolo generale che ha nell,istituto la supre$a autorit& a nor$a delle costitu"ioni deve essere c$posto in $odo da rapprensentare l,intero istituto per risultare vero segno della sua unit& nella carit&. Al capitolo co$pete soprattutto. tutelare il patri$onio dell,istituto di cui al can. 81: e pro$uovere un adeguato rinnova$ento che ad esso si ar$oni""i# eleggere il <oderatore supre$o trattare gli affari di $aggiore i$portan"a e inoltre e$anare nor$e che tutti sono tenuti ad osservare. ) -. +a co$posi"ione e l,&$!ito di potest& del capitolo siano definiti dalle costitu"ioni# il diritto proprio deve inoltre deter$inare l,ordina$ento da osservarsi nella cele!re"ione del capitolo special$ente per quanto riguarda le ele"ioni e la procedura dei lavori. ) 2. %econdo le nor$e sta!ilite dal diritto proprio non solo le province e le co$unit& locali $a anche qualunque religioso pu( li!era$ente far pervenire al capitolo generale i propri desideri e proposte. Can. 632 - Il diritto proprio deter$ini con esatte""a quanto riguarda gli altri capitoli dell,istituto e altre asse$!lee si$ili cio5 la loro natura e autorit& la co$posi"ione il $odo di procedere e il te$po della cele!ra"ione. Can. 633 - ) *. ?li organis$i di partecipa"ione o di consulta"ione ade$piano fedel$ente la fun"ione loro affidata a nor$a del diritto universale e proprio ed espri$ano nel $odo loro proprio la sollecitudine e la partecipa"ione di tutti i $e$!ri in vita del !ene dell,itero istituto o della co$unit&. ) -. Nell,istituire e nel servirsi di questi $e""i di partecipa"ione e di consulta"ione si proceda con saggia discre"ione e il loro $odo di agire sia confor$e all,indole e alle finalit& dell,istituto. Art.2 I -eni te(*"&ali e la l"&" a((inist&a'i"ne Can. 634 - ) *. ?li istituti le province e le case in quanto persone giuridiche per il diritto stesso hanno la capacit& di acquisire di possedere di a$$inistrare e alienare !eni te$porali a $eno che tale capacit& non venga esclusa o ridotta dalle costitu"ioni. ) -. Evitino tuttavia ogni apparen"a di lusso di eccessivo guadagno e di accu$ula"ione di !eni. Can. 635 - ) *. I !eni te$porali degli istituti religiosi in quanto !eni ecclesiastici sono retti dalle disposi"ioni del +i!ro ; I !eni te$porali della Chiesa a $eno che non sia espressa$ente disposto altro. ) -. Tuttavia ogni istituto sta!ilisca opportune nor$e circa l,uso e l,a$$inistra"ione dei !eni perch' sia in tal $odo favorita tutelata e $anifestata la povert& che gli 5 propria. Can. 636 - ) *. In ogni istituto e pari$enti in ogni provincia retta da un %uperiore $aggiore ci sia

l,econo$o costituito a nor$a del diritto proprio e distinto dal %uperiore $aggiore per a$$inistrare i !eni sotto la dire"ione del rispettivo %uperiore. Anche nelle co$unit& locali si istituisca per quanto 5 possi!ile un econo$o distinto dal %uperiore locale. ) -. Nel te$po e nel $odo sta!ilito dal diritto proprio gli econo$i e gli a$$inistratori presentino all,autorit& co$petente il rendiconto dell,a$$inistra"ione da loro condotta. Can. 637 - I $onasteri sui iuris di cui al can. >*8 devono presentare una volta all,anno il rendiconto della loro a$$inistra"ione all,Ordinario del luogo# questi ha inoltre il diritto di prendere visione della condu"ione degli affari econo$ici della casa religiosa di diritto diocesano. Can. 638 - ) *. %petta al diritto proprio deter$inare entro l,a$!ito del diritto universale quali sono gli atti che eccedono il li$ite e le $odalit& dell,a$$inistra"ione ordinaria e sta!ilire ci( che 5 necessario per porre valida$ente gli atti di a$$inistra"ione straordinaria. ) -. +e spese e gli atti giuridici di a$$inistra"ione ordinaria sono posti valida$ente altre che dai %uperiori anche dagli officiali a ci( designati dal diritto proprio nei li$iti del loro ufficio. ) 2. 9er la validit& dell,aliena"ione e di qualunque nego"io da cui la situa"ione patri$oniale della persona giuridica potre!!e su!ire detri$ento si richiede la licen"a scritta rilasciata dal %uperiore co$petente con il consenso del suo consiglio. %e per( si tratta di nego"io che supera la so$$a fissata dalla %anta %ede per le singole regioni co$e pure di dona"ioni votive fatte alla Chiesa o di cose pre"iose per valore artistico o storico si richiede inoltre la licen"a della %anta %ede stessa. ) 3. 9er i $onasteri sui iuris di cui al can. >*8 e per gli istituti di diritto diocesano 5 necessario anche il consenso scritto dell,Ordinario del luogo. Can. 63 - ) *. %e una persona giuridica ha contratto de!iti e oneri anche con licen"a dei %uperiori 5 tenuta a risponderne in proprio. ) -. %e un religioso con licen"a del %uperiore ha contratto de!iti e oneri sui !eni propri ne deve rispondere personal$ente# se invece per $andato del %uperiore ha concluso affari dell,istituto 5 l,istituto che ne deve rispondere. ) 2. %e un religioso li ha contratti sen"a alcuna licen"a del %uperiore 5 lui stesso e non la persona giuridica a doverne rispondere. ) 3. Ri$anga fer$o tuttavia che si pu( se$pre intentare un,a"ione contro colui il cui patri$onio si 5 in qualche $isura avvantaggiato in seguito a quel contratto. ) 8. I %uperiori religiosi si astengano dall,autori""are a contrarre de!iti a $eno che non consti con certe""a che l,interesse del de!ito si potr& coprire con le rendite ordinarie e che l,intero capitale si potr& restituire entro un te$po non troppo lungo con una legitti$a a$$orti""a"ione. Can. 64! - ?li istituti tenuto conto dei singoli luoghi si adoperino per dare una testi$onian"a in certo $odo collettiva di carit& e di povert& e nella $isura delle proprie disponi!ilit& destinino qualcosa dei propri !eni per le necessit& della Chiesa e per contri!uire a sostenere i !isognosi.

Capitolo III

A<<I%%IONE DEI CANDIDATI E 7OR<ABIONE DEI <E<ARI


Art. * A((issi"ne al n")i'iat" Can. 641 - Il diritto di a$$ettere i candidati al novi"iato spetta ai %uperiori $aggiori a nor$a del diritto proprio. Can. 642 - I %uperiori a$$ettano con la pi attenta cura soltanto coloro che oltre all,et& richiesta a!!iano salute indole adatta e la $aturit& sufficiente per assu$ere il genere di vita proprio dell,istituto# la salute l,indole e la $aturit& siano anche verificati all,occorren"a da esperti fer$o restando il disposto del can. --C. Can. 643 - ) *. E, a$$esso invalida$ente al novi"iato. */ chi non ha ancora co$piuto *1 anni di et&# -/ chi 5 sposato durante il $atri$onio# 2/ Chi 5 attual$ente legato con un vincolo sacro a qualche istituto di vita consacrata o 5 stato incorporato in una societ& di vita apostolica salvo il disposto del can. >:3# 3/ chi entra nell,istituto indotto da violen"a da grave ti$ore o da inganno e chi 5 accettato da un %uperiore costretto allo stesso $odo# 8/ chi ha nascosto di essere stato incorporato in un istituto di vita consacrata o in una societ& di vita apostolica. ) -. Il diritto proprio pu( sta!ilire altri i$pedi$enti o apporre condi"ioni anche per la validit& dell,a$$issione. Can. 644 - I %uperiori non a$$ettano al novi"iato chierici secolari sen"a consultare l,Ordinario del luogo n' persone gravate di de!iti e incapaci di estinguerli. Can. 645 - ) *. I candidati pri$a di essere a$$essi al novi"iato devono produrre un attestato di !attesi$o di confer$a"ione e di stato li!ero. ) -. %e si tratta di a$$ettere chierici o persone che furono a$$esse in un altro istituto di vita consacrata o in una societ& di vita apostolica o in se$inario si richiede inoltre l,attestato rilasciato rispettiva$ente dall,Ordinario del luogo o dal %uperiore $aggiore dell,istituto o della societ& oppure dal rettore del se$inario. ) 2. Il diritto proprio pu( esigere altri docu$enti circa l,idoneit& richiesta per i candidati e l,i$$unit& da i$pedi$enti. ) 3. I %uperiori se loro pare necessario possono chiedere altre infor$a"ioni anche sotto segreto. Art. Il n")i'iat" e la +"&(a'i"ne $ei n")i'i Can. 646 - Il novi"iato con il quale si ini"ia la vita nell,istituto 5 ordinato a far s4 che i novi"i possano prendere $eglio coscien"a della voca"ione divina quale 5 propria dell,istituto speri$entarne lo stile di vita for$arsi $ente e cuore secondo il suo spirito# e al te$po stesso siano verificate le loro inten"ioni e la loro idoneit&. Can. 647 - ) *. +,ere"ione della casa di novi"iato la sua soppressione o il suo trasferi$ento della

sede siano fatti $ediante un decreto scritto del <oderatore supre$o con il consenso del suo consiglio. ) -. Il novi"iato per essere valido deve essere co$piuto in una casa regolar$ente designata allo scopo. In casi particolari e a $odo di ecce"ione su conce"ione del <oderatore supre$o con il consenso del suo consiglio un candidato pu( fare il novi"iato in un,altra casa dell,istituto sotto la guida di un religioso approvato che faccia le veci del $aestro dei novi"i. ) 2. Il %uperiore $aggiore pu( per$ettere che il gruppo dei novi"i per deter$inati periodi di te$po di$ori in un,altra casa dell,istituto da lui stesso designata. Can. 648 - ) *. 9er essere valido il novi"iato deve co$prendere dodici $esi da trascorrere nella stessa co$unit& del novi"iato fer$o restando il disposto del can. >31 ) 2. ) -. 9er integrare la for$a"ione dei novi"i le costitu"ioni possono sta!ilire oltre al te$po di cui al ) * uno o pi periodi di esercita"ioni apostoliche da co$piersi fuori dalla co$unit& del novi"iato. ) 2. Il novi"iato non sia prolungato oltre i due anni. Can. 64 - ) *. %alvo il disposto dei cann. >31 ) 2 e >3: ) - una assen"a dalla casa del novi"iato che superi i tre $esi continui o discontinui rende invalido il novi"iato. =na assen"a che superi i quindici giorni deve essere ricuperata. ) -. Con il per$esso del %uperiore $aggiore co$petente la pri$a professione pu( essere anticipata non oltre quindici giorni. Can. 65! - ) *. +o scopo del novi"iato esige che i novi"i siano for$ati sotto la dire"ione del $aestro secondo un regola$ento di for$a"ione da deter$inarsi dal diritto proprio. ) -. +a dire"ione dei novi"i sotto l,autorit& dei %uperiori $aggiori 5 riservata unica$ente al $aestro. Can. 651 - ) *. Il $aestro dei novi"i deve essere un $e$!ro dell,istituto che a!!ia e$esso i voti perpetui e sia stato legitti$a$ente designato. ) -. Al $aestro si possono assegnare quando occorre degli aiutanti i quali devono a lui sottostare per quanto riguarda la dire"ione del novi"iato e il regola$ento della for$a"ione. ) 2. Alla for$a"ione dei novi"i devono essere preposti religiosi accurata$ente preparati i quali sen"a essere distolti da altri i$pegni possano assolvere il loro co$pito in $odo efficace e sta!ile. Can. 652 - ) *. %petta al $aestro e ai suoi aiutanti discernere e verificare la voca"ione dei novi"i e gradata$ente for$arli a vivere la vita di perfe"ione secondo le nor$e proprie dell,istituto. ) -. I novi"i devono essere aiutati a coltivare le virt u$ane e cristiane# introdotti in un pi i$pegnativo ca$$ino di perfe"ione $ediante l,ora"ione e il rinnega$ento di s'# guidati alla conte$pla"ione del $istero della salve""a e alla lettura e $edita"ione delle sacre %critture# preparati a rendere culto a Dio nella sacra liturgia# for$ati alle esigen"e della vita consacrata a Dio e agli uo$ini in Cristo attraverso la pratica dei consigli evangelici# infor$ati infine sull,indole e lo spirito le finalit& e la disciplina la storia e la vita dell,istituto ed educarli all,a$ore verso la Chiesa e i suoi sacri 9astori. ) 2. I novi"i consapevoli della propria responsa!ilit& si i$pegnino ad una attiva colla!ora"ione con il proprio $aestro per poter rispondere fedel$ente alla gra"ia della voca"ione divina. ) 3. I $e$!ri dell,istituto si adoperino nel cooperare alla for$a"ione dei novi"i per la parte che loro spetta con l,ese$pio della vita e con la preghiera. ) 8. Il te$po di novi"iato di cui al can. >3: ) * sia dedicato all,opera di for$a"ione vera e propria#

perci( i novi"i non siano occupati in studi o incarichi non diretta$ente finali""ati a tale for$a"ione. Can. 653 - ) *. Il novi"io pu( li!era$ente lasciare l,istituto e d,altra parte l,autorit& co$petente dell,istituto pu( di$etterlo. ) -. Co$piuto il novi"iato se il novi"io viene giudicato idoneo sia a$$esso alla professione te$poranea altri$enti sia di$esso# se ri$ane qualche du!!io sulla sua idoneit& il %uperiore $aggiore pu( prolungare il periodo di prova a nor$a del diritto proprio $a non oltre sei $esi. Art. 2 La *&"+essi"ne &eligi"sa Can. 654 - Con la professione religiosa i $e$!ri assu$ono i tre consigli evangelici da osservarsi con voto pu!!lico sono consacrati a Dio $ediante il $inistero della Chiesa e vengono incorporati all,istituto con i diritti e i doveri definiti dal diritto. Can. 655 - +a professione te$poranea venga e$essa per un periodo di te$po deter$inato dal diritto proprio che non deve essere inferiore a tre anni n' superiore a sei. Can. 656 - 9er la validit& della professione te$poranea si richiede che. */ chi la vuole e$ettere a!!ia co$piuto al$eno *: anni di et&# -/ il novi"iato sia stato portato a ter$ine valida$ente# 2/ ci sia l,a$$issione fatta li!era$ente da parte del %uperiore co$petente con il voto del suo consiglio a nor$a del diritto# 3/ la professione sia espressa e venga e$essa sen"a che ci sia violen"a ti$ore o inganno# 8/ sia ricevuta dal legitti$o %uperiore personal$ente o per $e""o di un altro. Can. 657 - ) *. Allo scadere del te$po per il quale fu e$essa la professione il religioso che lo richiede spontanea$ente ed 5 ritenuto idoneo sia a$$esso alla rinnova"ione della professione o alla professione perpetua# altri$enti deve lasciare l,istituto. ) -. %e per( pare opportuno il te$po della professione te$poranea pu( essere prolungato dal %uperiore co$petente secondo il diritto proprio facendo tuttavia in $odo che il periodo in cui il religioso 5 vincolato dai voti te$poranei non superi co$plessiva$ente la durata di nove anni. ) 2. +a professione perpetua pu( essere anticipata per giusta causa $a non oltre un tri$estre. Can. 658 - Oltre alle condi"ioni di cui al can. >8> nn. 2 3 e 8 e alle altre apposte dal diritto proprio per la validit& della professione perpetua si richiedono. */ al$eno -* anni co$piuti# -/ la previa professione te$poranea di al$eno tre anni salvo il disposto del can. >81 ) 2. Art. 3 La +"&(a'i"ne $ei &eligi"si Can. 65 - ) *. In ogni istituto dopo la pri$a professione si continui la for$a"ione di tutti i $e$!ri perch' possano condurre pi integral$ente la vita propria dell,istituto e rendersi $eglio idonei a reali""arne la $issione. ) -. 9ertanto il diritto proprio deve sta!ilire il regola$ento e la durata di questa for$a"ione tenendo presenti le necessit& della Chiesa e le condi"ioni delle persone e dei te$pi secondo quanto esigono le finalit& e l,indole dell,istituto.

) 2. +a for$a"ione dei $e$!ri che si preparano a ricevere gli ordini sacri 5 regolata dal diritto universale e dal EEpiano degli studiFF proprio dell,istituto. Can. 66! - ) *. +a for$a"ione deve essere siste$atica adeguata alla recettivit& dei $e$!ri spirituale e apostolica dottrinale e insie$e pratica e portare anche al consegui$ento dei titoli convenienti sia ecclesiastici sia civili secondo l,opportunit&. ) -. Durante il periodo di questa for$a"ione non si affidino ai religiosi co$piti e opere che ne ostacolino l,attua"ione. Can. 661 - 9er tutta la vita i religiosi proseguano assidua$ente la propria for$a"ione spirituale dottrinale e pratica# i %uperiori ne procurino loro i $e""i e il te$po.

Capitolo I;

OAA+I?6I E DIRITTI DE?+I I%TIT=TI E DEI +ORO <E<ARI


Can. 662 - I religiosi a!!iano co$e supre$a regola di vita la sequela di Cristo proposta dal ;angelo ed espressa nelle costitu"ioni del proprio istituto. Can. 663 - ) *. 9ri$o e particolare dovere di tutti i religiosi deve essere la conte$pla"ione delle verit& divine e la costante unione con Dio nell,ora"ione. ) -. I religiosi facciano tutto il possi!ile per partecipare ogni giorno al %acrificio eucaristico ricevano il Corpo santissi$o di Cristo e adorino lo stesso %ignore presente nel %acra$ento. ) 2. Attendano alla lettura della sacra %crittura e all,ora"ione $entale alla dignitosa cele!ra"ione della liturgia delle ore secondo le disposi"ioni del diritto proprio e co$piano gli altri eserci"i di piet& fer$o restando per i chierici l,o!!ligo di cui al can. -1> ) - n. 2. ) 3. Onorino con culto speciale anche con la pratica del rosario $ariano la ;ergine <adre di Dio $odello e patrona di ogni vita consacrata. ) 8. Osservino fedel$ente i te$pi annuali di sacro ritiro. Can. 664 - I religiosi siano perseveranti nella conversione dell,ani$o a Dio attendano anche all,esa$e quotidiano di coscien"a e si accostino con frequen"a al sacra$ento della peniten"a. Can. 665 - ) *. I religiosi devono a!itare nella propria casa religiosa osservando la vita co$une e non possono assentarsene sen"a licen"a del %uperiore. %e poi si tratta di una assen"a prolungata il %uperiore $aggiore col consenso del suo consiglio e per giusta causa pu( concedere a un religioso di vivere fuori della casa dell,istituto $a per non pi di un anno a $eno che ci( non sia per $otivi di salute di studio o di apostolato da svolgere a no$e dell,istituto. ) -. Il religioso che si allontana illegitti$a$ente dalla casa religiosa con l,inten"ione di sottrarsi alla potest& dei %uperiori deve essere da questi sollecita$ente ricercato e aiutato perch' ritorni a perseveri nella propria voca"ione. Can. 666 - Nel fare uso degli stru$enti di co$unica"ione si osservi la necessaria discre"ione e si eviti tutto quanto pu( nuocere alla propria voca"ione e $ettere in pericolo la castit& di una persona consacrata. Can. 667 - ) *. In ogni casa si osservi la clausura adeguata all,indole e alla $issione dell,istituto secondo le deter$ina"ioni del diritto proprio facendo in $odo che ci sia se$pre una parte della casa riservata esclusiva$ente ai religiosi.

) -. Nei $onasteri di vita conte$plativa si dovr& osservare una pi rigorosa disciplina di clausura. ) 2. I $onasteri di $onache intera$ente dedite alla vita conte$plativa devono osservare la clausura papale cio5 confor$e alle nor$e date dalla %ede Apostolica. Tutti gli altri $onasteri di $onache osservino la clausura adatta all,indole propria e definita dalle costitu"ioni. ) 3. Il ;escovo diocesano ha la facolt& di entrare per giusta causa nella clausura dei $onasteri di $onache situati nella sua diocesi e pu( anche per$ettere per causa grave e col consenso della %uperiora che altri siano a$$essi nella clausura e che le $onache stese ne escano per un te$po stretta$ente necessario. Can. 668 - ) *. Avanti la pri$a professione i $e$!ri cedano l,a$$inistra"ione dei propri !eni a chi preferiscono e se le costitu"ioni non sta!iliscano altri$enti li!era$ente dispongano del loro uso e usufrutto. Essi devono inoltre al$eno pri$a della loro professione perpetua redigere il testa$ento che risulti valido anche secondo il diritto civile. ) -. 9er $odificare queste disposi"ioni per giusta causa co$e anche per porre qualunque atto relativo ai !eni te$porali devono avere la licen"a del %uperiore co$petente a nor$a del diritto proprio. ) 2. Tutto ci( che un religioso acquista con la propria industria o a $otivo dell,istituto ri$ane acquisito per l,istituto stesso. Ci( che riceve co$e pensione sussidio assicura"ione a qualunque titolo ri$ane acquisito dall,istituto a $eno che il diritto proprio non disponga diversa$ente. ) 3. Chi per la natura dell,istituto deve co$piere la rinuncia radicale ai suoi !eni la rediga possi!il$ente in for$a valida anche secondo il diritto civile pri$a della professione perpetua con valore decorrente dal giorno della professione stessa. =gual$ente proceda il professo di voti perpetui che a nor$a del diritto proprio volesse rinunciare a tutti i suoi !eni o parte di essi con licen"a del <oderatore supre$o. ) 8. Il professo che per la natura ha co$piuto la rinuncia radicale ai suoi !eni perde la capacit& di acquistare e di possedere di conseguen"a pone invalida$ente ogni atto contrario al voto di povert& I !eni che ricevesse dopo tale rinuncia toccheranno all,istituto a nor$a del diritto proprio. Can. 66 - ) *. I religiosi portino l,a!ito dell,istituto fatto a nor$a del diritto proprio quale segno della loro consacra"ione e testi$onian"a di povert&. ) -. I religiosi chierici di un istituto che non ha a!ito proprio adotteranno l,a!ito clericale a nor$a del can. -:3. Can. 67! - +,istituto ha il dovere di procurare ai suoi $e$!ri quanto a nor$a delle costitu"ioni 5 necessario per reali""are il fine della propria voca"ione. Can. 671- Il religioso non si assu$a incarichi o uffici fuori del proprio istituto sen"a la licen"a del legitti$o %uperiore. Can. 672 - I religiosi sono o!!ligati dalle disposi"ioni dei cann. -11 -:8 -:> -:1 e -:0 e i religiosi chierici inoltre dalle disposi"ioni del can. -10 ) -# negli istituti laicali di diritto pontificio la licen"a di cui al can. -:8 ) 3 pu( essere concessa dal proprio %uperiore $aggiore.

Capitolo ;

+,A9O%TO+ATO DE?+I I%TIT=TI


Can. 673 - +,apostolato di tutti i religiosi consiste in pri$o luogo nella testi$onian"a della loro vita consacrata che essi sono tenuti ad ali$entare con l,ora"ione e con la peniten"a.

Can. 674 - ?li istituti intera$ente dediti alla conte$pla"ione occupano se$pre un posto e$inente nel Corpo $istico di Cristo. essi infatti offrono a Dio un eccelso sacrificio di lode arrichiscono il popolo di Dio con frutti pre"iosi della santit& $entre con il proprio ese$pio lo sti$olano e con una $isteriosa fecondit& apostolica lo estendono. 9erci( per quanto urgente sia la necessit& dell,apostolato attivo i $e$!ri di tali istituti non possono essere chia$ati a prestare l,aiuto della loro opera nei diversi $inisteri pastorali. Can. 675 - ) *. Negli istituti dediti all,apostolato l,a"ione apostolica appartiene alla loro stessa natura. 9erci( l,intera vita dei $e$!ri sia per$eata di spirito apostolico e d,altra parte tutta l,a"ione apostolica sia ani$ata dallo spirito religioso. ) -. +,a"ione apostolica deve se$pre sgorgare dall,inti$a unione con Dio e al te$po stesso consolidarla e favorirla. ) 2. +,a"ione apostolica da esercitarsi a no$e della Chiesa e per suo $andato sia condotta nella co$unione con la Chiesa. Can. 676 - ?li istituti laicali $aschili e fe$$inili attraverso le opere di $isericordia spirituale e corporale partecipano della fun"ione pastorale della Chiesa e prestano agli uo$ini i pi svariati servi"i# essi perci( perseverino fedel$ente nella gra"ia della propria voca"ione. Can. 677 - ) *. I %uperiori e i $e$!ri $antengano con fedelt& $a $issione e le opere proprie dell,istituto# tuttavia procedano con pruden"a agli adatta$enti richiesti dalle necessit& dei te$pi e dei luoghi adottando anche $e""i nuovi e convenienti. ) -. ?li istituti poi ai quali sono unite associa"ioni di fedeli si adoperino con particolare sollecitudine perch' queste siano per$eate del genuino spirito della fa$iglia religiosa. Can. 678 - ) *. I religiosi sono soggetti alla potest& del ;escovo ai quali devono rispetto devoto e riveren"a in ci( che riguarda la cura delle ani$e l,eserci"io pu!!lico del culto divino e le altre opere di apostolato. ) -. Nell,eserci"io dell,apostolato esterno i religiosi sono soggetti anche ai proprio %uperiori e devono $entenersi fedeli alla disciplina dell,istituto# i ;escovi stessi non tralascino di urgere quando occorre un tale o!!ligo. ) 2. Nell,organi""are le attivit& apostoliche dei religiosi 5 necessario che i ;escovi diocesani e i %uperiori religiosi procedano su un piano di reciproca intesa. Can. 67 - Il ;escovo diocesano per una causa $olto grave e urgente pu( proi!ire ad un $e$!ro di un istituto religioso di di$orare nella sua diocesi qualora il %uperiore $aggiore avvisato trascurasse di provvedere in $erito# in tal caso la questione deve essere su!ito deferita alla %anta %ede. Can. 68! - Tra i diversi istituti e anche tra questi e il clero secolare si favorisca una ordinata colla!ora"ione nonch' il coordina$ento di tutte le opere e attivit& apostoliche sotto la guida del ;escovo diocesano avuto riguardo all,indole e alle finalit& dei singoli istituti co$e pure alle leggi di fonda"ione. Can. 681 - ) *. +e opere che dal ;escovo diocesano vengono affidate ai religiosi sono soggette all,autorit& e alla dire"ione del ;escovo stesso fer$o restando il diritto dei %uperiori religiosi a nor$a del can. >1: ) - e 2. ) -. In tali casi si stipuli una conven"ione scritta tra il ;escovo diocesano e il %uperiore co$petente dell,istituto nella quale fra l,altro sia definito espressa$ente e con esatte""a ogni particolare relativo all,opera da svolgere ai religiosi che vi si devono i$pegnare e all,aspetto econo$ico.

Can. 682 - ) *. %e si tratta di conferire un ufficio ecclesiastico in diocesi a un religioso la no$ina viene fatta dal ;escovo diocesano su presenta"ione o al$eno con il consenso del %uperiore co$petente. ) -. Il religioso pu( essere ri$osso dall,ufficio conferito sia a discre"ione dell,autorit& che glielo ha affidato infor$atone il %uperiore religioso sia da parte del %uperiore stesso infor$atane l,autorit& co$$ittente# nell,uno e nell,altro caso non si richiede il consenso dell,altra autorit&. Can. 683 - ) *. In occasione della visita pastorale ed anche in caso di necessit& il ;escovo diocesano pu( visitare personal$ente o per $e""o di altri le chiese e gli oratori cui accedono a!itual$ente i fedeli le scuole e le altre opere di religione o di carit& spirituale o te$porale affidate ai religiosi# non per( le scuole aperte esclusiva$ente agli alunni propri dell,istituto. ) -. Che se eventual$ente il ;escovo scoprisse a!usi dopo avere richia$ato inutil$ente il %uperiore religioso pu( di sua autorit& prendere egli stesso i provvedi$enti del caso.

Capitolo ;I

%E9ARABIONE DEI <E<ARI DA++,I%TIT=TO


Art. * /assaggi" a$ #n alt&" istit#t" Can. 684 - ) *. =n professo di voti perpetui non pu( passare dal proprio istituto religioso ad un altro se non per concessione del <oderatore supre$o dell,uno e dell,altro istituto previo consenso dei rispettivi consigli. ) -. Il religioso dopo avere trascorso un periodo di prova che deve durare al$eno tre anni pu( essere a$$esso alla professione perpetua nel nuovo istituto. %e per( non vuole e$ettere tale professione o non vi 5 a$$esso dai %uperiori co$petenti ritorni all,istituto di provenien"a a $eno che non a!!ia ottenuto l,indulto di secolari""a"ione. ) 2. 9erch' un religioso possa passare da un $onastero sui iuris ad un altro dello stesso istituto o della federa"ione oppure della confedera"ione si richiede ed 5 sufficiente il consenso del %uperiore $aggiore dell,uno e dell,altro $onastero oltre che del capitolo del $onastero che lo accoglie salvi altri requisiti deter$inati dal diritto proprio# non si richiede una nuova professione. ) 3. Il diritto proprio deter$ini la durata e le $odalit& del periodo di prova che il religioso deve co$piere nel nuovo istituto pri$a della professione. ) 8. 9er passare ad un istituto secolare o ad una societ& di vita apostolica oppure da questi ad un istituto religioso 5 necessaria la licen"a della %anta %ede alle cui disposi"ioni ci si deve attenere. Can. 685 - ) *. 7ino al $o$ento della professione nel nuovo istituto $entre ri$angono vincolanti i voti sono sospesi i diritti e gli o!!lighi che il religioso aveva nel precedente istituto# tuttavia fin dall,ini"io del periodo di prova il religioso 5 tenuto all,osservan"a del diritto proprio del nuovo istituto. ) -. Con la professione nel nuovo istituto il religioso viene ad esso incorporato $entre cessano i voti i diritti e gli o!!lighi precedenti.

Art. 3scita $all.istit#t" Can. 686 - ) *. Il <oderatore supre$o col consenso del suo consiglio per grave causa pu( concedere ad un professo perpetuo l,indulto di esclaustra"ione tuttavia per non pi di tre anni previo consenso dell,Ordinario del luogo in cui dovr& di$orare se si tratta di un chierico. =na proroga dell,indulto o una concessione superiore a tre anni 5 riservata unica$ente alla %anta %ede oppure al ;escovo diocesano se si tratta di istituti di diritto diocesano. ) -. %petta unica$ente alla %ede Apostolica concedere l,indulto di esclaustra"ione per le $onache. ) 2. %u richiesta del <oderatore supre$o con il consenso del suo consiglio l,esclaustra"ione pu( essere i$posta dalla %anta %ede per un $e$!ro di un istituto di diritto pontificio oppure dal ;escovo diocesano per un $e$!ro di un istituto di diritto diocesano. ci( per cause gravi e salva se$pre l,equit& e la carit&. Can. 687 - Il religioso esclaustrato 5 ritenuto esonerato dagli o!!lighi non co$pati!ili con la sua nuova situa"ione di vita tuttavia ri$ane sotto la dipenden"a e la cura dei suoi %uperiori ed anche dell,Ordinario del luogo soprattutto se si tratta di un chierico. 9u( portare l,a!ito dell,istituto a $eno che non sia sta!ilito altri$enti nell,indulto. Egli per( $anca di voce attiva e passiva. Can. 688 - ) *. Colui che scaduto il te$po della professione vuole uscire dall,istituto lo pu( a!!andonare. ) -. Chi durante la professione te$poranea per grave causa chiede di lasciare l,istituto pu( ottenere il relativo indulto dal <oderatore supre$o col consenso del suo consiglio se si tratta di istituto di diritto pontificio# negli istituti di diritto diocesano e nei $onasteri di cui al can. >*8 l,indulto per essere valido deve essere confer$ato dal ;escovo della casa di assegna"ione. Can. 68 - ) *. Allo scadere della professione te$poranea se sussistono giuste cause un religioso pu( essere escluso dalla successiva professione da parte del co$petente %uperiore $aggiore udito il suo consiglio. ) -. =na infer$it& fisica o psichica anche contratta dopo la professione quando a giudi"io degli esperti rende non idoneo alla vita nell,istituto il religioso di cui al ) * costituisce $otivo per non a$$etterlo alla rinnova"ione della professione o alla professione perpetua salvo il caso che l,infer$it& sia dovuta a negligen"a da parte dell,istituto oppure a lavori sostenuti nell,istituto stesso. ) 2. %e per( il religioso durante i voti te$poranei diventa de$ente anche se non 5 in grado di e$ettere la nuova professione non pu( tuttavia essere di$esso dall,istituto. Can. 6 ! - ) *. Chi al ter$ine del novi"iato oppure dopo la professione 5 uscito legitti$a$ente dall,istituto pu( esservi ria$$esso dal <oderatore supre$o col consenso del suo consiglio sen"a l,onere di ripetere il novi"iato# spetter& tuttavia al <oderatore stesso sta!ilire un conveniente periodo di prova pri$a della professione te$poranea e la durata dei voti te$poranei pri$a della professione perpetua a nor$a dei cann. >88 e >81. ) -. Della stessa facolt& gode il %uperiore di un $onastero sui iuris con il consenso del suo consiglio. Can. 6 1 - ) *. =n professo di voti perpetui non chieda l,indulto di lasciare l,istituto se non per cause $olto gravi ponderate davanti a Dio# presenti la sua do$anda al <oderatore supre$o dell,istituto il quale la inoltrer& all,autorit& co$petente insie$e con il voto suo e del suo consiglio. ) -. Tale indulto per gli istituti di diritto pontificio 5 riservato alla %ede Apostolica# per gli istituti di diritto diocesano lo pu( concedere anche il ;escovo della diocesi in cui 5 situata la casa di

assegna"ione. Can. 6 2 - +,indulto di lasciare l,istituto una volta legitti$a$ente concesso e notificato al religioso se da lui non fu rifiutato all,atto della notifica"ione co$porta per il diritto stesso la dispensa dai voti co$e pure da tutti gli o!!lighi derivanti dalla professione. Can. 6 3 - %e il religioso 5 chierico l,indulto non viene concesso finch' egli non a!!ia trovato un ;escovo che lo incardini nella diocesi o al$eno lo riceva in prova. In quest,ulti$o caso trascorsi cinque anni il religioso viene incardinato nella diocesi per il diritto stesso a $eno che il ;escovo non lo a!!ia respinto. Art. 2 %i(issi"ne $ei &eligi"si Can. 6 4 - ) *. %i deve ritenere di$esso dall,istituto per il fatto stesso il religioso che. */ a!!ia in $odo notorio a!!andonato la fede cattolica# -/ a!!ia contratto $atri$onio o lo a!!ia attentato anche solo civil$ente. ) -. In tali casi il %uperiore $aggiore col suo consiglio deve sen"a indugio raccolte le prove e$ettere la dichiara"ione del fatto perch' la di$issione consti giuridica$ente. Can. 6 5 - ) *. =n religioso deve essere di$esso dall,istituto per i delitti di cui ai cann. *201 *20: e *208 a $eno che per i delitti di cui al can. *208 ) - i %uperiore non ritenga che la di$issione non sia affatto necessaria e che si possa sufficiente$ente provvedere in altro $odo alla corre"ione del religioso co$e pure alla reintegra"ione della giusti"ia e alla ripara"ione dello scandalo. ) -. In tali casi il %uperiore raccolte le prove relative ai fatti e alla i$puta!ilit& renda note al religioso e l,accusa e le prove dandogli facolt& di difendersi. Tutti gli atti sottoscritti dal %uperiore $aggiore e dal notaio insie$e con le risposte del religioso ver!ali""ate e dal religioso stesso controfir$ate siano tras$essi al <oderatore supre$o. Can. 6 6 - ) *. =n religioso pu( essere di$esso anche per altre cause purch' siano gravi esterne i$puta!ili e co$provate giuridica$ente co$e ad ese$pio. la negligen"a a!ituale degli o!!lighi della vita consacrata# le ripetute viola"ioni dei vincoli sacri# la diso!!edien"a grave# un grave scandalo derivato dal co$porta$ento colpevole del religioso# l,ostinato appoggio o la propaganda di dottrine condannate dal $agistero della Chiesa# l,adesione pu!!lica a ideologie inficiate di $aterialis$o o di ateis$o# l,assen"a illegitti$a di cui al can. >>8 ) - protratta per sei $esi# altre cause di si$ile gravit& eventual$ente deter$inate dal diritto proprio. ) -. 9er la di$issione di un religioso di voti te$poranei sono sufficienti anche cause di $inore gravit& sta!ilite dal diritto proprio. Can. 6 7 - Nei casi di cui al can. >0> se il %uperiore $aggiore udito il suo consiglio giudica che si de!!a avviare il processo di di$issione. */ raccolga o integri le prove# -/ a$$onisca il religioso per iscritto o davanti a due testi$oni con la esplicita co$$ina"ione della conseguente di$issione in caso di $ancato ravvedi$ento notificandogli chiara$ente la causa della di$issione e accordandogli piena facolt& di rispondere in propria difesa# qualora poi l,a$$oni"ione risulti inutile il %uperiore proceda a una seconda dopo un intervallo di al$eno quindici giorni# 2/ se anche questa seconda a$$oni"ione risultasse inutile e se il %uperiore $aggiore col suo consiglio giudicasse sufficiente$ente provata l,incorreggi!ilit& e insufficienti le difese del religioso trascorsi sen"a risultato altri quindici giorni dall,ulti$a a$$oni"ione tras$etta al

<oderatore supre$o tutti gli atti sottoscritti da lui stesso e dal notaio unita$ente alle risposte date dal religioso e da lui fir$ate. Can. 6 8 - In tutti i casi di cui ai cann. >08 e >0> ri$ane se$pre fer$o il diritto del religioso di co$unicare con il <oderatore supre$o e di esporre a lui diretta$ente gli argo$enti a propria difesa. Can. 6 - ) *. Il <oderatore supre$o col suo consiglio che per la validit& deve constare di al$eno quattro $e$!ri proceda collegial$ente ad una accurata valuta"ione delle prove degli argo$enti e delle difese e se ci( risulta per vota"ione segreta e$etter& il decreto di di$issione# questo per essere valido espri$a al$eno so$$aria$ente i $otivi in diritto e in fatto. ) -. Nei $onasteri sui iuris di cui al can. >*8 la decisione circa la di$issione co$pete al ;escovo diocesano al quale il %uperiore deve sottoporre gli atti revisionati dal suo consiglio. Can. 7!! - Il decreto di di$issione non ha vigore se non fu confer$ato dalla %anta %ede alla quale vanno tras$essi il decreto stesso e tutti gli atti# per gli istituti di diritto diocesano la confer$a spetta al ;escovo della diocesi in cui sorge la casa alla quale il religioso 5 ascritto. Il decreto tuttavia per avere valore deve indicare il diritto i cui gode il religioso di$esso di ricorrere all,autorit& co$petente entro dieci giorni dalla rice"ione della notifica. Il ricorso ha effetto sospensivo. Can. 7!1 - Con la legitti$a di$issione cessano per il fatto stesso i voti e insie$e gli o!!lighi derivanti dalla professione. %e per( il religioso 5 chierico non potr& esercitare gli ordini sacri fino a quando non a!!ia trovato un ;escovo il quale dopo un conveniente periodo di prova nella diocesi a nor$a del can. >02 lo accolga o al$eno gli consenta l,eserci"io degli ordini sacri. Can. 7!2 - ) *. Coloro che legitti$a$ente escono dall,istituto religioso o ne sono legitti$a$ente di$essi non possono esigere nulla dall,istituto stesso qualunque attivit& in esso co$piuta. ) -. +,istituto deve per( osservare l,equit& e la carit& evangelica verso il religioso che se ne separa. Can. 7!3 - In caso di grave scandalo esterno o nel pericolo i$$inente di un gravissi$o danno per l,istituto il religioso pu( essere espulso dalla casa religiosa i$$ediata$ente da parte del %uperiore $aggiore oppure qualora il ritardo risultasse pericoloso dal %uperiore locale col consenso del suo consiglio. %e 5 necessario il %uperiore $aggiore curi che i istruisca il processo di di$issione a nor$a del diritto oppure deferisca la cosa alla %ede Apostolica. Can. 7!4 - Dei religiosi che a qualunque titolo sono separati dall,istituto si faccia $en"ione nella rela"ione di cui al can. 80- ) * da inviare alla %ede Apostolica.

Capitolo ;II

I RE+I?IO%I E+E;ATI A++,E9I%CO9ATO


Can. 7!5 - Il religioso elevato all,episcopato continua ad essere $e$!ro del suo istituto $a in for"a del voto di o!!edien"a 5 soggetto sola$ente al Ro$ano 9ontefice e non 5 vincolato da quegli o!!lighi che nella sua pruden"a egli stesso giudichi inco$pati!ili con la propria condi"ione. Can. 7!6 - Il religioso di cui sopra. */ se per la professione ha perduto il do$inio dei suoi !eni ricevendone altri ne ha l,uso l,usufrutto e l,a$$inistra"ione# quanto alla propriet& il ;escovo diocesano e gli altri di cui al can. 2:* ) - l,acquistano per la Chiesa particolare# tutti gli altri per l,istituto oppure per la %anta %ede a seconda che l,istituto a!!ia o no la capacit& di possedere#

-/ se per la professione non ha perduto il do$inio dei suoi !eni ne ricupera l,uso l,usufrutto e l,a$$inistra"ione# e acquista per s' a peno titolo quelli che gli provengono in seguito# 2/ in entra$!i i casi deve disporre secondo la volont& degli offerenti per quei !eni che non gli provengono a titolo personale. Can. 7!7 - ) *. Il religioso ;escovo e$erito pu( scegliersi la sede in cui a!itare anche fuori delle case del proprio istituto a $eno che la %ede Apostolica non a!!ia disposto altri$enti. ) -. @uanto al suo sostenta$ento conveniente e degno se il ;escovo 5 stato a servi"io di una diocesi si osserver& il can. 3C- ) - a $eno che il suo istituto non voglia provvedere a tale sostenta$ento# altri$enti la %ede Apostolica disporr& in altro $odo.

Capitolo ;III

+E CON7ERENBE DEI %=9ERIORI <A??IORI


Can. 7!8 - I %uperiori $aggiori possono util$ente associarsi in conferen"e o consigli per conseguire pi agevol$ente nell,unione delle for"e il fine proprio dei singoli istituti salvi se$pre l,autono$ia l,indole e lo spirito proprio di ognuno sia per trattare affari di co$une interesse sia per instaurare un opportuno coordina$ento e coopera"ione con le Conferen"e Episcopali ed anche con i singoli ;escovi. Can. 7! - +e conferen"e dei %uperiori $aggiori a!!iano i propri statuti approvati dalla %anta %ede dalla quale unica$ente possono essere erette anche in persone giuridiche e sotto la cui supre$a dire"ione esse ri$angono.

Titolo III

Gli istit#ti sec"la&i


Can. 71! - +,istituto secolare 5 un istituto di vita consacrata in cui i fedeli vivendo nel $ondo tendono alla perfe"ione della carit& e si i$pegnano per la santifica"ione del $ondo soprattutto operando all,interno di esso. Can. 711 - =n $e$!ro di istituto secolare in for"a della consacra"ione non ca$!ia la propria condi"ione canonica laicale o clericale in $e""o al popolo di Dio salve le disposi"ioni del diritto a proposito degli istituti di vita consacrata. Can. 712 - 7er$e restando le disposi"ioni dei cann. 80:->C* le costitu"ioni sta!iliscano i vincoli sacri con cui vengono assunti nell,istituto i consigli evangelici e definiscano gli o!!lighi che essi co$portano salva se$pre per( nello stile di vita la secolarit& propria dell,istituto. Can. 713 -) *. I $e$!ri di tali istituti espri$ono e reali""ano la propria consacra"ione nell,attivit& apostolica e co$e un fer$ento si sfor"ano di per$eare ogni realt& di spirito evangelico per consolidare e far crescere il Corpo di Cristo. ) -. I $e$!ri laici nel $ondo e dal $ondo partecipano della fun"ione evangeli""atrice della Chiesa sia $ediante la testi$onian"a di vita cristiana e di fedelt& alla propria consacra"ione sia attraverso l,aiuto che danno perch' le realt& te$porali siano ordinate secondo Dio e nel $ondo sia vivificato dalla for"a del ;angelo. Essi offrono inoltre la propria colla!ora"ione per il servi"io della co$unit& ecclesiale secondo lo stile di vita secolare loro proprio. ) 2. I $e$!ri chierici sono di aiuto ai confratelli con una peculiare carit& apostolica attraverso la

testi$onian"a della vita consacrata soprattutto nel pres!iterio e in $e""o al popolo di Dio lavorano alla santifica"ione del $ondo con il proprio $inistero sacro. Can. 714 - I $e$!ri degli istituti secolari conducano la propria vita nelle situa"ioni ordinarie del $ondo soli o ciascuno nella propria fa$iglia o in gruppi di vita fraterna a nor$a delle costitu"ioni. Can. 715 - ) *. I $e$!ri chierici incardinati in una diocesi dipendono dal ;escovo diocesano salvo quanto riguarda la vita consacrata nel proprio istituto. ) -. @uelli invece che a nor$a del can. ->> ) 2 vengono incardinati nell,istituto se sono destinati alle opere proprie dell,istituto o a fun"ioni di governo all,interno di esso dipendono dal ;escovo allo stesso $odo dei religiosi. Can. 716 - ) *. Tutti i $e$!ri partecipino attiva$ente alla vita dell,istituto secondo il diritto proprio. ) -. I $e$!ri di uno stesso istituto conservino la co$unione tra loro curando con sollecitudine l,unit& dello spirito e la vera fraternit&. Can. 717 - ) *. +e costitu"ioni definiscano la for$a di governo propria dell,istituto la durata in carica dei <oderatori e il $odo della loro designa"ione. ) -. Nessuno sia designato co$e <oderatore supre$o se non 5 stato incorporato nell,istituto in $odo definitivo. ) 2. Coloro che nell,istituto hanno incarichi di governo a!!iano cura che sia conservata l,unit& dello spirito e che sia pro$ossa l,attiva partecipa"ione dei $e$!ri. Can. 718 - +,a$$inistra"ione dei !eni dell,istituto che deve espri$ere e favorire la povert& evangelica 5 regolata dalle nor$e del +i!ro ; I !eni te$porali della Chiesa e dal diritto proprio dell,istituto. Il diritto proprio deve pari$enti definire gli o!!lighi special$ente di carattere econo$ico dell,istituto verso i $e$!ri che ad esso dedicano la propria attivit&. Can. 71 - ) *. 9er rispondere fedel$ente alla propria voca"ione e perch' la loro a"ione apostolica scaturisca dall,unione con Cristo i $e$!ri siano assidui all,ora"ione attendano conveniente$ente alla lettura delle sacre %critture osservino i te$pi di ritiro annuale e co$piano le alttre pratiche spirituali secondo il diritto proprio. ) -. +a cele!ra"ione dell,Eucarestia in quanto possi!ile quotidiana sia la sorgente e la for"a di tutta la loro vita consacrata. ) 2. %i accostino li!era$ente e con frequen"a al sacra$ento della peniten"a. ) 3. %iano li!eri di ricevere la necessaria dire"ione della coscien"a e di richiedere consigli in $ateria se lo desiderano anche ai propri <oderatori. Can. 72! - Il diritto di a$$ettere nell,istituto per il periodo di prova oppure per assu$ere i vincoli sacri sia te$poranei sia perpetui o definitivi co$pete ai <oderatori $aggiori con il loro consiglio a nor$a delle costitu"ioni. Can. 721 - ) *. E, a$$esso invalida$ente al periodo di prova ini"iale. */ chi non ha ancora raggiunto la $aggiore et&# -/ chi 5 legato attual$ente con un vincolo sacro ad un istituto di vita consacrata o 5 stato incorporato in una societ& di vita apostolica# 2/ chi 5 sposato durante il $atri$onio. ) -. +e costitu"ioni possono sta!ilire altri i$pedi$enti anche per la validit& dell,a$$issione o

apporre altre condi"ioni. ) 2. 9er essere accettati si richiede inoltre la $aturit& necessaria per condurre in $odo conveniente la vita propria dell,istituto. Can. 722 - ) *. +a prova ini"iale sia ordinata allo scopo che i candidati prendano pi chiara coscien"a della loro voca"ione divina e di quella specifica dell,istituto ne vivano lo spirito e speri$entino il genere di vita ad esso proprio. ) -. I candidati siano opportuna$ente for$ati a condurre una vita secondo i consigli evangelici e istruiti a trasfor$are integral$ente la propria esisten"a in apostolato adottando quelle for$e di evangeli""a"ione che $eglio rispondano al fine allo spirito e all,indole dell,istituto. ) 2. +e costitu"ioni devono definire il $etodo e la durata di tale prova non inferiore a due anni che precede il pri$o i$pegno con vincoli sacri nell,istituto. Can. 723 - ) *. Co$piuto il te$po della prova ini"iale il candidato che viene giudicato idoneo assu$a i tre consigli evangelici confer$ati dal vincolo sacro oppure lasci l,istituto. ) -. @uesta pri$a incorpora"ione non inferiore a cinque anni sia te$poranea a nor$a delle costitu"ioni. ) 2. Trascorso tale periodo di te$po il $e$!ro giudicato idoneo sia a$$esso all,incorpora"ione perpetua oppure a quella definitiva cio5 con vincoli te$poranei da rinnovarsi se$pre ad ogni scaden"a. ) 3. +,incorpora"ione definitiva 5 equiparata a quella perpetua in ordine a deter$inati effetti giuridici che devono essere sta!iliti nelle costitu"ioni. Can. 724 - ) *. Dopo il pri$o i$pegno con vincoli sacri la for$a"ione deve essere continuata costante$ente a nor$a delle costitu"ioni. ) -. I $e$!ri devono essere preparati di pari passo tanto nelle scien"e u$ane quanto in quelle divine# i <oderatori dell,istituto sentano seria$ente la responsa!ilit& della loro continua for$a"ione spirituale. Can. 725 - +,istituto pu( associare a s' con qualche vincolo deter$inato dalle costitu"ioni altri fedeli che si i$pegnino a tendere alla perfe"ione evangelica secondo lo spirito dell,istituto e a partecipare della sua stessa $issione. Can. 726 - ) *. Trascorso il periodo dell,incorpora"ione te$poranea il $e$!ro pu( li!era$ente lasciare l,istituto o per giusta causa pu( essere escluso dalla rinnova"ione dei vincoli sacri da parte del <oderatore $aggiore udito il suo consiglio. ) -. Il $e$!ro di incorpora"ione te$poranea che lo richieda spontanea$ente per grave causa pu( ottenere dal <oderatore supre$o col consenso del suo consiglio l,indulto di lasciare l,istituto. Can. 727 - ) *. %e un $e$!ro incorporato con vincolo perpetuo vuole lasciare l,istituto dopo avere seria$ente ponderato la cosa davanti al %ignore deve chiedere l,indulto per $e""o del <oderatore supre$o alla %ede Apostolica se l,istituto 5 di diritto pontificio# altri$enti anche al ;escovo diocesano secondo quanto 5 definito dalle costitu"ioni. ) -. Trattandosi di sacerdote incardinato nell,istituto si osservi il disposto del can. >02. Can. 728 - Con la legitti$a concessione dell,indulto di lasciare l,istituto cessano tutti i vincoli e insie$e i diritti e gli o!!lighi derivanti dall,incorpora"ione.

Can. 72 - +a di$issione di un $e$!ro dall,istituto avviene a nor$a dei cann. >03 e >08. +e costitu"ioni definiscano altre cause di di$issione purch' siano propor"ionata$ente gravi esterne i$puta!ili e co$provate giuridica$ente e inoltre si osservi la procedura sta!ilita ai cann. >01-1CC. Al $e$!ro di$esso si applica il disposto del can. 1C*. Can. 73! - 9er il passaggio di un $e$!ro di istituto secolare ad un altro istituto secolare si osservino le disposi"ioni dei cann. >:3 )) * - 3 e >:8# per il passaggio ad un altro istituto di vita consacrata o da questo ad un istituto secolare si richiede la licen"a della %ede Apostolica alle cui disposi"ioni ci si deve attenere.

%EBIONE II

+E %OCIETA, DI ;ITA A9O%TO+ICA


Can. 731 - ) *. Agli istituti di vita consacrata sono assi$ilate le societ& di vita apostolica i cui $e$!ri sen"a voti religiosi perseguono il fine apostolico proprio della societ& e conducendo vita fraterna in co$unit& secondo un proprio stile tendono alla perfe"ione della carit& $ediante l,osservan"a delle costitu"ioni. ) -. 7ra queste vi sono societ& i cui $e$!ri assu$ono i consigli evangelici con qualche vincolo definito dalle costitu"ioni. Can. 732 - @uanto 5 sta!ilito nei cann. 81:-801 e >C> si applica anche alle societ& di vita apostolica tuttavia nel rispetto della natura di ciascuna societ&# alle societ& di cui al can. 12* ) - si applicano anche i cann. 80:->C-. Can. 733 - ) *. =na casa viene eretta e una co$unit& locale viene costituita dall,autorit& co$petente della societ& previo consenso scritto del ;escovo diocesano il quale deve essere anche consultato quando si tratta della soppressione di queste. ) -. Il consenso per l,ere"ione di una casa co$porta il diritto di avere al$eno un oratorio nel quale sia cele!rata e custodita la santissi$a Eucarestia. Can. 734 - Il governo della societ& 5 definito dalle costitu"ioni osservati secondo la natura delle singole societ& i cann. >*1->22. Can. 735 - ) *. +,a$$issione dei $e$!ri il periodo di prova l,incorpora"ione e la for$a"ione vengono deter$inati dal diritto proprio di ogni societ&. ) -. 9er l,a$$issione nella societ& si osservino le condi"ioni sta!ilite dai cann. >3-->38. ) 2. Il diritto proprio deve deter$inare il regola$ento per la prova e per la for$a"ione in consonan"a con gli scopi e l,indole della societ& particolar$ente in ca$po dottrinale spirituale apostolico cosicch' i $e$!ri riconoscendo la voca"ione divina siano conveniente$ente preparati alla $issione e alla vita della societ&. Can. 736 - ) *. Nelle societ& clericali di diritto pontificio i chierici sono incardinati alla societ& stesa a $eno che le costitu"ioni non dicano altri$enti. ) -. 9er quanto riguarda il piano degli studi e la rece"ione degli ordini si seguano le nor$e previste per i chierici secolari fer$o restando tuttavia il ) *. Can. 737 - +,incorpora"ione co$porta da parte dei $e$!ri gli o!!lighi e i diritti definiti dalle costitu"ioni# da parte della societ& l,i$pegno di guidare i $e$!ri alla reali""a"ione della propria

voca"ione secondo le costitu"ioni. Can. 738 - ) *. Tutti i $e$!ri sono soggetti ai propri <oderatori a nor$a delle costitu"ioni in ci( che riguarda la vita interna e la disciplina della societ&. ) -. %ono soggetti inoltre al ;escovo diocesano in ci( che riguarda il culto pu!!lico la cura delle ani$e e le altre attivit& apostoliche attesi i cann. >10->:2. ) 2. +e rela"ioni tra il $e$!ro incardinato nella diocesi e il proprio ;escovo sono definite dalle costitu"ioni o da particolari conven"ioni. Can. 73 - I $e$!ri inoltre agli o!!lighi che secondo le costitu"ioni li toccano in quanto tali sono tenuti agli o!!lighi co$uni ai chierici a $eno che non risulti altri$enti dalla natura delle cose o dal contesto. Can. 74! - I $e$!ri devono a!itare nella casa o nella co$unit& legitti$a$ente costituita e osservare la vita in co$une a nor$a del diritto proprio# da questo sono pure regolate le assen"e dalla casa o dalla co$unit&. Can. 741 - ) *. +e societ& e se non 5 detto altri$enti nelle costitu"ioni le loro parti e le case sono persone giuridiche e in quanto tali hanno la capacit& di acquistare possedere a$$inistrare e alienare !eni te$porali a nor$a delle disposi"ioni del +i!ro ; I !eni te$porali della Chiesa dei cann. >2> >2: e >20 nonch' del diritto proprio. ) -. Anche i $e$!ri a nor$a del diritto proprio hanno la capacit& di acquistare possedere e a$$inistrare !eni te$porali e di disporne $a tutto ci( che loro proviene in considera"ione della societ& ri$ane acquisito per la societ& stessa. Can. 742 - +,uscita e la di$issione dei $e$!ri non ancora incorporati in $odo definitivo sono regolate dalle costitu"ioni di ciascuna societ&. Can. 743 - =n $e$!ro incorporato definitiva$ente pu( ottenere dal <oderatore supre$o col consenso del suo consiglio l,indulto di lasciare la societ& con la conseguente cessa"ione dei diritti e degli o!!lighi derivanti dall,incorpora"ione fer$o restando il disposto del can. >02 a $eno che tale concessione non sia a nor$a delle costitu"ioni riservata alla %anta %ede. Can. 744 - ) *. E, pari$enti riservato al <oderatore supre$o col consenso del suo consiglio di concedere a un $e$!ro incorporato definitiva$ente la licen"a di passare ad un,altra societ& di vita apostolica venendo frattanto sospesi i diritti e gli o!!lighi della propria societ& fer$o restando tuttavia il diritto di potervi ritornare pri$a dell,incorpora"ione definitiva nella nuova societ&. ) -. 9er il passaggio ad un istituto di vita consacrata o da questo ad una societ& di vita apostolica si richiede la licen"a della %anta %ede alle cui disposi"ioni ci si dovr& attenere. Can. 745 - Il <oderatore supre$o con il consenso del suo consiglio pu( concedere a un $e$!ro incorporato in $odo definitivo l,indulto di vivere fuori della societ& tuttavia non oltre tre anni ri$anendo sospesi i diritti e gli o!!lighi inco$pati!ili con la sua nuova condi"ione# questi per( ri$ane sotto la cura dei <oderatori. %e si tratta di un sacerdote si richiede inoltre il consenso dell,Ordinario del luogo in cui deve di$orare ri$anendo anche sotto la sua cura e dipenden"a. Can. 746 - 9er la di$issione di un $e$!ro definitiva$ente incorporato si osservino con gli adatta$enti del caso i cann. >03-1C3.

LIBRO III LA 13N4IONE %.IN2EGNARE %ELLA C5IE2A


Can. 747 - ) *. +a Chiesa alla quale Cristo %ignore affid( il deposito della fede affinch' essa stessa con l,assisten"a dello %pirito %anto custodisse santa$ente scrutasse pi inti$a$ente annun"iasse ed esponesse fedel$ente la verit& rivelata ha il dovere e il diritto nativo anche con l,uso di propri stru$enti di co$unica"ione sociale indipendente da qualsiasi u$ana potest& di predicare il ;angelo a tutte le genti. ) -. E, co$pito della Chiesa annunciare se$pre e dovunque i principi $orali anche circa l,ordine sociale cos4 pure pronunciare il giudi"io su qualsiasi realt& u$ana in quanto lo esigono i diritti fonda$entali della persona u$ana o la salve""a delle ani$e. Can. 748 - ) *. Tutti gli uo$ini sono tenuti a ricercare la verit& nelle cose che riguardano Dio e la sua Chiesa e conosciutala sono vincolati in for"a della legge divina e godono del diritto di a!!racciarla e di osservarla. ) -. Non 5 $ai lecito ad alcuno indurre gli uo$ini con la costri"ione ad a!!racciare la fede cattolica contro la loro coscien"a. Can. 74 - ) *. Il %o$$o 9ontefice in for"a del suo ufficio gode dell,infalli!ilit& nel $agistero quando co$e 9astore e Dottore supre$o di tutti i fedeli che ha il co$pito di confer$are i suoi fratelli nella fede con atto definitivo procla$a da tenersi una dottrina sulla fede o sui costu$i. ) -. Anche il Collegio dei ;escovi gode dell,infalli!ilit& nel $agistero quando i ;escovi radunati nel Concilio Ecu$enico esercitano il $agistero co$e dottori e giudici della fede e dei costu$i nel dichiarare per tutta la Chiesa da tenersi definitiva$ente una dottrina sulla fede o sui costu$i# oppure quando dispersi per il $ondo conservando il lega$e di co$unione fra di loro e con il successore di 9ietro convergono in un,unica senten"a da tenersi co$e definitiva nell,insegnare autentica$ente insie$e con il $edesi$o Ro$ano 9ontefice una verit& che riguarda la fede o i costu$i. ) 2. Nessuna dottrina si intende infalli!il$ente definita se ci( non consta $anifesta$ente. Can. 75! - 9er fede divina e cattolica sono da credere tutte quelle cose che sono nell,unico deposito della fede affidato alla Chiesa e che insie$e sono proposte co$e divina$ente rivelate sia dal $agistero solenne della Chiesa sia dal suo $agistero ordinario e universale ossia quello che 5 $anifestato dalla co$une adesione dei fedeli sotto la guida del sacro $agistero# di conseguen"a tutti sono tenuti a evitare qualsiasi dottrina ad esse contraria. Can. 751 - ;ien detta eresia l,ostinata nega"ione dopo aver ricevuto il !attesi$o di una qualche verit& che si deve credere per fede divina e cattolica o il du!!io ostinato su di essa# apostasia il ripudio totale della fede cristiana# scis$a il rifiuto della sotto$issione al %o$$o 9ontefice o della co$unione con i $e$!ri della Chiesa a lui soggetti. Can. 752 - Non proprio un assenso di fede $a un religioso ossequio dell,intelletto e della volont& deve essere prestato alla dottrina che sia il %o$$o 9ontefice sia il Collegio dei ;escovi enunciano circa la fede e i costu$i esercitando il $agistero autentico anche se non intendono procla$arla con atto definitivo# i fedeli perci( procurino di evitare quello che con essa non concorda. Can. 753 - I ;escovi che sono in co$unione con il capo del Collegio e con i $e$!ri sia

singolar$ente sia riuniti nelle Conferen"e Episcopali o nei concili particolari anche se non godono dell,infalli!ilit& nell,insegna$ento sono autentici dottori e $aestri della fede per i fedeli affidati alla loro cura# a tale $agistero autentico dei propri ;escovi i fedeli sono tenuti ad aderire con religioso ossequio dell,ani$o. Can. 754 - Tutti i fedeli sono tenuti all,o!!ligo di osservare le costitu"ioni e i decreti che la legitti$a autorit& della Chiesa propone per esporre una dottrina e per proscrivere opinioni erronee# per ragione speciale quando poi le e$anano il Ro$ano 9ontefice o il Collegio dei ;escovi. Can. 755 - ) *. %petta in pri$o luogo a tutto il Collegio dei ;escovi e alla %ede Apostolica sostenere e dirigere presso i cattolici il $ovi$ento ecu$enico il cui fine 5 il rista!ili$ento dell,unit& tra tutti i cristiani che la Chiesa 5 tenuta a pro$uovere per volont& di Cristo. ) -. %petta pari$enti ai ;escovi e a nor$a del diritto alle Conferen"e Episcopali pro$uovere la $edesi$a unit& e secondo che le diverse circostan"e lo esigano o lo consiglino i$partire nor$e pratiche tenute presenti le disposi"ioni e$anate dalla supre$a autorit& della Chiesa.

Titolo I

Il (iniste&" $ella *a&"la $i)ina


Can. 756 - ) *. Nei riguardi della Chiesa universale la fun"ione si annunciare il ;angelo 5 affidata principal$ente al Ro$ano 9ontefice e al Collegio dei ;escovi. ) -. Nei riguardi della Chiesa particolare loro affidata esercitano tale fun"ione i singoli ;escovi i quali in essa sono i $oderatori di tutto il $inistero della parola# a volte per( alcuni ;escovi la esplicano congiunta$ente nei riguardi di pi Chiese insie$e a nor$a del diritto. Can. 757 - E, proprio dei pres!iteri che sono i cooperatori dei ;escovi annunciare il ;angelo di Dio# sono tenuti soprattutto a questo dovere nei riguardi del popolo loro affidato i parroci e gli altri cui viene co$$essa la cura delle ani$e# spetta anche ai diaconi servire il popolo di Dio nel $inistero della parola in co$unione con il ;escovo e il suo pres!iterio. Can. 758 - I $e$!ri degli istituti di vita consacrata in for"a della propria consacra"ione a Dio rendono testi$onian"a del ;angelo in $odo peculiare e conveniente$ente essi vengono assunti dal vescovo in aiuto per annunciare il ;angelo. Can. 75 - I fedeli laici in for"a del !attesi$o e della confer$a"ione con la parola e con l,ese$pio della vita cristiana sono testi$oni dell,annuncio evangelico# possono essere anche chia$ati a cooperare con il ;escovo e con i pres!iteri nell,eserci"io del $inistero della parola. Can. 76! - Nel $inistero della parola che deve fondarsi sulla sacra %crittura la Tradi"ione la liturgia il $agistero e la vita della Chiesa sia integral$ente e fedel$ente proposto il $inistero di Cristo. Can. 761 - 9er annun"iare la dottrina cristiana si adoperino i diversi $e""i che sono a disposi"ione in pri$o luogo la predica"ione e l,istru"ione catechetica che tengono se$pre il posto principale $a anche la presenta"ione della dottrina nelle scuole nelle accade$ie conferen"e e adunan"e di ogni genere e altres4 la diffusione della $edesi$a attraverso le dichiara"ioni pu!!liche fatte dalla legitti$a autorit& in occasione di taluni eventi con la sta$pa e con altri stru$enti di co$unica"ione sociale.

Capitolo I

+A 9REDICABIONE DE++A 9ARO+A DI DIO


Can. 762 - Dal $o$ento che il popolo di Dio viene radunato in pri$o luogo dalla parola di Dio vivente che 5 del tutto legitti$o ricercare dalle la!!ra dei sacerdoti i sacri $inistri a!!iano grande sti$a della fun"ione della predica"ione essendo tra i loro principali doveri annunciare a tutti il ;angelo di Dio. Can. 763 - E, diritto dei ;escovi predicare dovunque la parola di Dio non escluse le chiese e gli oratori degli istituti religiosi di diritto pontificio a $eno che il ;escovo del luogo in casi particolari non lo a!!ia negato espressa$ente. Can. 764 - %alvo il disposto del can. 1>8 i pres!iteri e i diaconi godono della facolt& di predicare dovunque da esercitare con il consenso al$eno presunto del rettore della chiesa a $eno che la $edesi$a facolt& non sia stata ristretta o tolta del tutto da parte dell,Ordinario co$petente o per legge particolare si richieda la licen"a espressa. Can. 765 - 9er predicare si religiosi nelle loro chiese o oratori si richiede la licen"a del superiore co$petente a nor$a delle costitu"ioni. Can. 766 - I laici possono essere a$$essi a predicare in una chiesa o in un oratorio se in deter$inate circostan"e lo richieda la necessit& o in casi particolari l,utilit& lo consigli secondo le disposi"ioni della Conferen"a Episcopale e salvo il can. 1>1 ) *. Can. 767 - ) *. Tra le for$e di predica"ione 5 e$inente l,o$elia che 5 parte della stessa liturgia ed 5 riservata al sacerdote o al diacono# in essa lungo il corso dell,anno liturgico siano esposti dal testo sacro i $isteri della fede e le nor$e della vita cristiana. ) -. Nei giorni di do$enica e nelle feste di precetto in tutte le <esse che si cele!rano con concorso di popolo si deve tenere l,o$elia n' si pu( o$ettere se non per grave causa. ) 2. %i racco$anda calda$ente che se si d& un sufficiente concorso di popolo si tenga l,o$elia anche nelle <esse che vengono cele!rate durante la setti$ana soprattutto quelle cele!rate nel te$po di avvento e di quaresi$a o in occasione di qualche festa o di un evento luttuoso. ) 3. %petta al parroco o al rettore della chiesa curare che queste disposi"ioni siano osservate religiosa$ente. Can. 768 - ) *. I predicatori della parola divina propongano in pri$o luogo ai fedeli ci( che 5 necessario credere e fare per la gloria di Dio e per la salve""a degli uo$ini. ) -. I$partiscano ai fedeli anche la dottrina che il $agistero della Chiesa propone sulla dignit& e li!ert& della persona u$ana sull,unit& e sta!ilit& della fa$iglia e sui suoi co$piti sugli o!!lighi che riguardano gli uo$ini uniti nella societ& co$e pure sul $odo di disporre le cose te$porali secondo l,ordine sta!ilito da Dio. Can. 76 - +a dottrina cristiana sia proposta in $odo confor$e alla condi"ione degli uditori e adattato alle necessit& dei te$pi. Can. 77! - I parroci in te$pi deter$inati secondo le disposi"ioni del ;escovo diocesano organi""ino quelle predica"ioni che deno$inano eserci"i spirituali e sacre $issioni o altre for$e adatte alle necessit&. Can. 771 - ) *. I pastori delle ani$e soprattutto i ;escovi e i parroci siano solleciti che la parola di

Dio venga annunciata anche a quei fedeli i quali per la loro condi"ione di vita non usufruiscono a sufficien"a della co$une e ordinaria cura pastorale o ne sono total$ente privi. ) -. 9rovvedano pure che l,annuncio del ;angelo giunga ai non credenti che vivono nel territorio dal $o$ento che la cura delle ani$e deve co$prendere anche loro non altri$enti che i fedeli. Can. 672 - ) *. 9er ci( che concerne l,eserci"io della predica"ione si osservino inoltre da tutti le nor$e date dal ;escovo diocesano. ) -. 9er parlare sulla dottrina cristiana $ediante la radio o la televisione siano osservate le disposi"ioni date dalla Conferen"a Episcopale regionale.

Capitolo II

+,I%TR=BIONE CATEC6ETICA
Can. 773 - E, dovere proprio e grave soprattutto dei pastori delle ani$e curare la catechesi del popolo cristiano affinch' la fede dei fedeli per $e""o dell,insegna$ento della dottrina e dell,esperien"a della vita cristiana diventi viva esplicita e operosa. Can. 774 - ) *. +a sollecitudine della catechesi sotto la guida della legitti$a autorit& ecclesiastica riguarda tutti i $e$!ri della Chiesa ciascuno per la sua parte. ) -. I genitori sono tenuti pri$a di tutti gli altri all,o!!ligo di for$are con la parola e l,ese$pio i figli nella fede e nella pratica della vita cristiana# sono vincolati da una pari o!!liga"ione coloro che ne fanno le veci e i padrini. Can. 775 - ) *. Osservate le disposi"ioni date dalla %ede Apostolica spetta al ;escovo diocesano e$anare nor$e circa la $ateria catechetica e pari$enti provvedere che siano disponi!ili gli stru$enti adatti per la catechesi preparando anche un catechis$o se ci( se$!rasse opportuno e altres4 favorire e coordinare le ini"iative catechetiche. ) -. %petta alla Conferen"a Episcopale se pare utile curare che vengano pu!!licati catechis$i per il proprio territorio previa approva"ione della %ede Apostolica. ) 2. 9resso la Conferen"a Episcopale pu( essere istituito l,ufficio catechistico con la precipua fun"ione di offrire aiuto alle singole diocesi in $ateria catechetica. Can. 776 - Il parroco in for"a del suo ufficio 5 tenuto a curare la for$a"ione catechetica degli adulti dei giovani e dei fanciulli# a tale fine adoperi la colla!ora"ione dei chierici addetti alla parrocchia dei $e$!ri degli istituti di vita consacrata co$e pure delle societ& di vita apostolica tenuto conto dell,indole di ciascun istituto e altres4 dei fedeli laici soprattutto dei catechisti# tutti questi se non sono legitti$a$ente i$pediti non ricusino di prestare volentieri la loro opera. Nella catechesi fa$iliare pro$uova e sostenga il co$pito dei genitori di cui al can. 113 ) -. Can. 777 - In $odo peculiare il parroco tenute presenti le nor$e sta!ilite dal ;escovo diocesano curi. */ che si i$partisca una catechesi adatta in vista della cele!ra"ione dei sacra$enti# -/ che i fanciulli $ediante l,istru"ione catechetica i$partita per un congruo te$po siano de!ita$ente preparati alla pri$a rece"ione dei sacra$enti della peniten"a e della santissi$a Eucarestia co$e pure al sacra$ento della confer$a"ione# 2/ che i $edesi$i ricevuta la pri$a co$unione a!!iano una pi a!!ondante e pi profonda for$a"ione catechetica# 3/ che l,istru"ione catechetica sia tras$essa anche a quelli che sono i$pediti nella $ente o nel

corpo per quanto lo per$ette la loro condi"ione# 8/ che la fede dei giovani e degli adulti con svariate for$e e ini"iative sia difesa illu$inata e fatta progredire. Can. 778 - I %uperiori religiosi e delle societ& di vita apostolica curino che le proprie chiese scuole o altre opere in qualunque $odo loro affidate venga i$partita diligente$ente l,istru"ione catechetica. Can. 77 - +,istru"ione sia tras$essa con l,uso di tutti gli aiuti sussidi didattici e stru$enti di co$unica"ione che se$!rano pi efficaci perch' i fedeli in $odo adatto alla loro indole alle loro capacit& ed et& co$e pure alle condi"ioni di vita siano capaci di apprendere pi piena$ente la dottrina cattolica e di tradurla in pratica in $odo pi conveniente. Can. 78! - ?li Ordinari dei luoghi curino che i catechisti siano de!ita$ente preparati a svolgere !ene il loro incarico che cio5 venga loro offerta una for$a"ione continua e che conoscano in $odo appropriato la dottrina della Chiesa e i$parino teorica$ente e pratica$ente i principi delle discipline pedagogiche.

Titolo II

L.a'i"ne (issi"na&ia $ella Chiesa


Can. 781 - Dal $o$ento che tutta quanta la Chiesa 5 per sua natura $issionaria e che l,opera di evangeli""a"ione 5 da ritenere dovere fonda$entale del popolo di Dio tutti i fedeli consci della loro responsa!ilit& assu$ano la propria parte nell,opera $issionaria. Can. 782 - ) *. +a supre$a dire"ione e coordina$ento delle ini"iative e delle attivit& riguardanti l,opera $issionaria e la coopera"ione per le $issioni co$pete al Ro$ano 9ontefice e al Collegio dei ;escovi. ) -. I singoli ;escovi in quanto garanti della Chiesa universale e di tutte le Chiese a!!iano una peculiare sollecitudine per l,opera $issionaria soprattutto suscitando favorendo e sostenendo le ini"iative $issionarie nella propria Chiesa particolare. Can. 783 - I $e$!ri degli istituti di vita consacrata dal $o$ento che si dedicano al servi"io della chiesa in for"a della stessa consacra"ione sono tenuti all,o!!ligo di prestare l,opera loro in $odo speciale nell,a"ione $issionaria con lo stile proprio dell,istituto. Can. 784 - I $issionari vale a dire coloro che sono $andati dalla co$petente autorit& ecclesiastica a co$piere l,opera $issionaria possono essere designati fra gli autoctoni o no sia chierici secolari sia $e$!ri degli istituti di vita consacrata o delle societ& di vita apostolica sia altri fedeli laici. Can. 785 - ) *. Nello svolgi$ento dell,opera $issionaria siano assunti i catechisti cio5 fedeli laici de!ita$ente istruiti e e$inenti per vita cristiana perch' sotto la guida del $issionario si dedichino a proporre la dottrina evangelica e a organi""are gli eserci"i liturgici e le opere di carit&. ) -. I catechisti siano for$ati nelle scuole a ci( destinate o dove queste $ancano sotto la guida dei $issionari. Can. 786 - +,a"ione propria$ente $issionaria per $e""o della quale la Chiesa 5 i$piantata nei popoli o nei gruppi dove ancora non 5 stata radicata viene assolta dalla Chiesa soprattutto $andando gli annun"iatori del ;angelo fino a quando le nuove Chiese non siano piena$ente costituite vale a dire dotate di for"e proprie e di $e""i sufficienti per cui esse stesse siano capaci da s' di co$piere l,opera di evangeli""a"ione.

Can. 787 - ) *. I $issionari con la testi$onian"a della vita e della parola istituiscano un dialogo sincero con i non credenti in Cristo perch' con procedi$ento adatto al loro ingegno e cultura si aprano loro le vie per le quali possano essere efficace$ente condotti a conoscere l,annuncio evangelico. ) -. Curino d,istruire nelle verit& della fede coloro che giudicano preparati a ricevere l,annuncio evangelico in $odo tale che essi stessi chiedendolo li!era$ente possano essere a$$essi a ricevere il !attesi$o. Can. 788 - ) *. @uelli che avranno $anifestato la volont& di a!!racciare la fede in Cristo co$piuto il te$po del precatecu$enato siano a$$essi con le ceri$onie liturgiche al catecu$enato e i loro no$i siano scritti nell,apposito li!ro. ) -. I catecu$eni per $e""o dell,istru"ione e del tirocinio della vita cristiana siano adeguata$ente ini"iati al $istero della salve""a e vengano introdotti a vivere la fede la liturgia la carit& del popolo di Dio e l,apostolato. ) 2. %petta alla Conferen"a Episcopale e$anare statuti con cui ordinare il catecu$enato deter$inando quali siano gli o!!lighi dei catecu$eni e quali prerogative si de!!ano loro riconoscere. Can. 78 - I neofiti siano for$ati con un,istru"ione appropriata a conoscere pi profonda$ente la verit& evangelica e ad ade$piere i doveri assunti per $e""o del !attesi$o# siano co$penetrati da un sincero a$ore verso Cristo e la sua Chiesa. Can. 7 ! - ) *. Nei territori di $issione spetta al ;escovo diocesano. */ pro$uovere guidare e coordinare le ini"iative e le opere che tendono all,a"ione $issionaria# -/ curare che siano stipulate le de!ite conven"ioni con i <oderatori degli istituti che si dedicano all,opera $issionaria e che le rela"ioni con i $edesi$i tornino a !ene della $issione. ) -. Alle disposi"ioni e$anate dal vescovo diocesano di cui al ) * n.* sono sottoposti tutti i $issionari anche religiosi e i loro aiutanti che vivono nella circoscri"ione a lui soggetta. Can. 7 1 - Nelle singole diocesi per favorire la coopera"ione $issionaria. */ si pro$uovano le voca"ioni $issionarie# -/ sia deputato un sacerdote per pro$uovere efficace$ente le ini"iative a favore delle $issioni soprattutto le 9ontificie Opere <issionarie# 2/ si cele!ri la giornata annuale per le $issioni# 3/ sia versato ogni anno un congruo contri!uto per le $issioni da tras$ettere alla %anta %ede. Can. 7 2 - +e Conferen"e Episcopali istituiscano e pro$uovano opere per $e""o delle quali coloro che dalle terre di $issione si recano nel territorio delle $edesi$e Conferen"e per ragioni di lavoro o di studio siano accolti fraterna$ente e vengano aiutati con una adeguata cura pastorale.

Titolo III

L.e$#ca'i"ne catt"lica
Can. 7 3 - ) *. I genitori co$e pure coloro che ne fanno le veci sono vincolati dall,o!!ligo e hanno il diritto di educare la prole# i genitori cattolici hanno anche il dovere e il diritto di scegliere quei $e""i e quelle istitu"ioni attraverso e quali secondo le circostan"e di luogo possano provvedere nel $odo pi appropriato all,educa"ione cattolica dei figli. ) -. E, diritto dei genitori di usufruire anche degli aiuti che la societ& civile deve fornire e di cui hanno !isogno nel procurare l,educa"ione cattolica dei figli.

Can. 7 4 - ) *. A titolo speciale il dovere e il diritto di educa"ione spetta alla Chiesa alla quale 5 stata affidata da Dio la $issione di aiutare gli uo$ini perch' siano in grado di pervenire alla piene""a della vita cristiana. ) -. E, dovere dei pastori delle ani$e disporre ogni cosa perch' tutti i fedeli possano fruire dell,educa"ione cattolica. Can. 7 5 - Dal $o$ento che la vera educa"ione deve perseguire la for$a"ione integrale della persona u$ana in vista del suo fine ulti$o e insie$e del !ene co$une della societ& i fanciulli e i giovani siano coltivati in $odo da poter sviluppare ar$onica$ente le proprie doti fisiche $orali e intellettuali acquistino un pi perfetto senso di responsa!ilit& e il retto uso della li!ert& e siano preparati a partecipare attiva$ente alla vita sociale.

Capitolo I

+E %C=O+E
Can. 7 6 - ) *. Tra i $e""i per coltivare l,educa"ione i fedeli sti$ino grande$ente le scuole le quali appunto sono di precipuo aiuto ai genitori nell,ade$piere la loro fun"ione educativa. ) -. E, necessario che i genitori cooperino stretta$ente con i $aestri delle scuole cui affidano i figli da educare# i $aestri poi nell,assolvere il proprio dovere colla!orino pre$urosa$ente con i genitori. questi poi vanno ascoltati volentieri e inoltre siano istituite e grande$ente appre""ate le loro associa"ioni o riunioni. Can. 7 7 - E, necessario che i genitori nello scegliere le scuole godano di vera li!ert&# di conseguen"a i fedeli devono i$pegnarsi perch' la societ& civile riconosca ai genitori questa li!ert& e osservata la giusti"ia distri!utiva la tuteli anche con sussidi. Can. 7 8 - I genitori affidino i figli a quelle scuole nelle quali si provvede all,educa"ione cattolica# se non sono in grado di farlo sono tenuti all,o!!ligo di curare che la de!ita educa"ione cattolica sia loro i$partita al di fuori della scuola. Can. 7 - I fedeli facciano di tutto perch' nella societ& civile le leggi che ordinano la for$a"ione dei giovani conte$plino nelle scuole stesse anche la loro educa"ione religiosa e $orale secondo la coscien"a dei genitori. Can. 8!! - ) *. E, diritto della Chiesa fondare e dirigere scuole di qualsiasi disciplina genere e grado. ) -. I fedeli favoriscano le scuole cattoliche cooperando secondo le proprie for"e per fondarle e sostenerle. Can. 8!1 - ?li istituti religiosi che hanno la $issione specifica dell,educa"ione $antenendo fedel$ente questa loro $issione si adoperino efficace$ente per dedicarsi all,educa"ione cattolica anche attraverso proprie scuole fondate con il consenso del ;escovo diocesano. Can. 8!2 - ) *. %e non ci sono ancora scuole nelle quali venga tras$essa una educa"ione i$pregnata di spirito cristiano spetta al ;escovo diocesano curare che siano fondate. ) -. @uando ci( sia conveniente il ;escovo diocesano provveda che vengano fondate pure scuole professionali e tecniche e anche altre che siano richieste da speciali necessit&. Can. 8!3 - ) *. 9er scuola cattolica s,intende quella che l,autorit& ecclesiastica co$petente o una

persona giuridica ecclesiastica pu!!lica dirige oppure quella che l,autorit& ecclesiastica riconosce co$e tale con un docu$ento scritto. ) -. +,istru"ione e l,educa"ione nella scuola cattolica deve fondarsi sui principi della dottrina cattolica# i $aestri si distinguano per retta dottrina e per pro!it& di vita. ) 2. Nessuna scuola !ench' effettiva$ente cattolica porti il no$e di scuola cattolica se non per consenso della co$petente autorit& ecclesiastica. Can. 8!4 - ) *. All,autorit& della Chiesa 5 sottoposta l,istru"ione e l,educa"ione religiosa cattolica che viene i$partita in qualunque scuola o viene procurata per $e""o dei vari stru$enti di co$unica"ione sociale# spetta alla Conferen"a Episcopale e$anare nor$e generali su questo ca$po d,a"ione e spetta al ;escovo diocesano regolarlo e vigilare su di esso. ) -. +,Ordinario del luogo si dia pre$ura che coloro i quali sono deputati co$e insegnanti della religione nelle scuole anche non cattoliche siano eccellenti per retta dottrina per testi$onian"a di vita cristiana e per a!ilit& pedagogica. Can. 8!5 - E, diritto dell,Ordinario del luogo per la propria diocesi di no$inare o di approvare gli insegnanti di religione e pari$enti se lo richiedano $otivi di religione o di costu$i di ri$uoverli oppure di esigere che siano ri$ossi. Can. 8!6 - ) *. Al ;escovo diocesano co$pete il diritto di vigilare e di visitare le scuole cattoliche situate nel suo territorio anche quelle fondate o dirette da $e$!ri di istituti religiosi# a lui pari$enti co$pete dare disposi"ioni che concernono l,ordina$ento generale delle scuole cattoliche. e queste disposi"ioni hanno valore anche circa le scuole che sono dirette dai $edesi$i religiosi salva per( la loro autono$ia sulla condu"ione interna di tali scuole. ) -. Curino i <oderatori delle scuole cattoliche sotto la vigilan"a dell,Ordinario del luogo che l,istru"ione in esse i$partita si distingua dal punto di vista scientifico al$eno a pari grado che nelle altre scuole della regione.

Capitolo II

+E =NI;ER%ITA, CATTO+IC6E E ?+I A+TRI I%TIT=TI DI %T=DI %=9ERIORI


Can. 8!7 - E, diritto della Chiesa istituire e dirigere universit& di studi che contri!uiscano ad una pi profenda cultura degli uo$ini e a una pi piena pro$o"ione della persona u$ana e altres4 ad ade$piere la fun"ione d,insegnare della Chiesa stessa. Can. 8!8 - Nessuna universit& di studi !ench' effettiva$ente cattolica porti il titolo ossia il no$e di universit& cattolica se non per consenso della co$petente autorit& ecclesiastica. Can. 8! - +e Conferen"e Episcopali curino che ci siano se possi!ile e conveniente universit& di studi o al$eno facolt& distri!uite in $odo appropriato nel territorio nelle quali le diverse discipline salvaguardata sen"a du!!io la loro autono$ia scientifica siano studiate e insegnate tenuto conto della dottrina cattolica. Can. 81! - ) *. E, dovere dell,autorit& co$petente secondo gli statuti provvedere che nelle universit& cattoliche siano no$inati docenti i quali oltre che per l,idoneit& scientifica e pedagogica eccellano per integrit& di dottrina e per pro!it& di vita e che $ancando tali requisiti osservato il $odo di procedere definito dagli statuti siano ri$ossi dall,incarico. ) -. +e Conferen"e Episcopali e i ;escovi diocesani interessati hanno il dovere e il diritto di vigilare che nelle $edesi$e universit& siano osservati fedel$ente i principi della dottrina cattolica.

Can. 811 - ) *. +,autorit& ecclesiastica co$petente curi che nelle universit& cattoliche sia eretta la facolt& o l,istituto o al$eno la cattedra di teologia in cui vengano i$partite le"ioni anche agli studenti laici. ) -. Nelle singole universit& cattoliche si tengano le"ioni nella quali si trattino precipua$ente le questioni teologiche connesse con le discipline delle $edesi$e facolt&. Can. 812 - Coloro che in qualunque istituto di studi superiori insegnano discipline teologiche devono avere il $andato della co$petente autorit& ecclesiastica. Can. 813 - Il ;escovo diocesano a!!ia una intensa cura pastorale degli studenti anche erigendo una parrocchia o al$eno per $e""o di sacerdoti a ci( sta!il$ente deputati e provveda che presso le universit& anche non cattoliche ci siano centri universitari cattolici che offrano un aiuto soprattutto spirituale alla giovent. Can. 814. - +e disposi"ioni date per le universit& si applicano a pari ragione agli altri istituti di studi superiori.

Capitolo III

+E =NI;ER%ITA, E +E 7ACO+TA, ECC+E%IA%TIC6E


Can. 815 - +a Chiesa in for"a della sua fun"ione di annunciare la verit& rivelata ha proprie universit& o facolt& ecclesiastiche per l,investiga"ione delle discipline sacre o connesse con le sacre e per istruire scientifica$ente gli studenti nelle $edesi$e discipline. Can. 816 - ) *. +e universit& e le facolt& ecclesiastiche possono essere costituite soltanto se erette dalla %ede Apostolica o da questa approvate# ad essa co$pete pure la loro superiore dire"ione. ) -. +e singole universit& e facolt& ecclesiastiche devono avere i propri statuti e l,ordina$ento degli studi approvati dalla %ede Apostolica. Can. 817 - Nessuna universit& o facolt& che non sia stata eretta o approvata dalla %ede Apostolica pu( valida$ente conferire gradi accade$ici con effetti canonici nella Chiesa. Can. 818 - +e disposi"ioni date per le universit& cattoliche nei cann. :*C :*- e :*2 hanno valore anche per le universit& e facolt& ecclesiastiche Can. 81 - Nella $isura in cui lo richieda il !ene della diocesi o dell,istituto religioso o an"i della stessa Chiesa universale i ;escovi diocesani o i %uperiori co$petenti degli studi devono inviare alle universit& o facolt& ecclesiastiche giovani chierici e religiosi che si segnalino per indole virt e ingegno. Can. 82! - I <oderatori e i professori delle universit& e facolt& ecclesiastiche procurino che le diverse facolt& dell,universit& colla!orino vicendevol$ente per quanto l,oggetto lo consente e che tra la propria universit& o facolt& e le altre universit& o facolt& anche non ecclesiastiche ci sia $utua coopera"ione con la quale cio5 le $edesi$e con a"ione congiunta operino concorde$ente ad un $aggior incre$ento della scien"a per $e""o di convegni investiga"ioni scientifiche coordinate e altri sussidi Can. 821 - +a Conferen"a Episcopale e il ;escovo diocesano provvedano che dove 5 possi!ile siano fondati istituti superiori di scien"e religiose nei quali cio5 vengano insegnate le discipline teologiche e le altre che concernono la cultura cristiana.

Titolo I;

Gli st&#(enti $i c"(#nica'i"ne s"ciale e in s*ecie i li-&i


Can. 822 - ) *. I pastori della Chiesa valendosi del diritto proprio della Chiesa nell,ade$pi$ento del loro incarico cerchino di utili""are gli stru$enti di co$unica"ione sociale. ) -. %ia cura dei $edesi$i pastori istruire i fedeli del dovere che hanno di cooperare perch' l,uso degli stru$enti di co$unica"ione sociale sia vivificato da spirito u$ano e cristiano. ) 2. Tutti i fedeli quelli soprattutto che in qualche $odo hanno parte nell,uso e nell,organi""a"ione dei $edesi$i stru$enti siano solleciti nel prestare la loro coopera"ione alle attivit& pastorali in $odo tale che la Chiesa anche con tali stru$enti possa esercitare efficace$ente la sua fun"ione. Can. 823 - ) *. 9erch' sia conservata l,integrit& della verit& della fede e dei costu$i i pastori della Chiesa hanno il dovere e il diritto di vigilare che non si arrechi danno alla fede e ai costu$i dei fedeli con gli scritti o con l,uso degli stru$enti di co$unica"ione sociale# pari$enti di esigere che vengano sottoposti al proprio giudi"io pri$a della pu!!lica"ione gli scritti dei fedeli che toccano la fede o i costu$i# e altres4 di riprovare gli scritti che portino danno alla retta fede o ai !uoni costu$i. ) -. Il dovere e il diritto di cui al ) * co$petono ai ;escovi sia singolar$ente sia riuniti nei concili particolari o nelle Conferen"e Episcopali nei riguardi dei fedeli alla loro cura affidati d,altro lato co$petono alla supre$a autorit& della Chiesa nei riguardi di tutto il popolo di Dio. Can. 824 - ) *. %e non 5 sta!ilito altri$enti l,Ordinario del luogo la cui licen"a o approva"ione per la pu!!lica"ione dei li!ri va richiesta secondo i canoni del presente titolo 5 l,Ordinario del luogo proprio dell,autore oppure l,Ordinario del luogo nel quale il li!ro viene effettiva$ente edito. ) -. Ci( che viene sta!ilito nei canoni di questo titolo sui li!ri si deve applicare a qualunque scritto destinato alla pu!!lica divulga"ione se non consti altro. Can. 825 - ) *. I li!ri delle sacre %critture non possono essere pu!!licati sen"a essere stati approvati dalla %ede Apostolica o dalla Conferen"a Episcopale# e pari$enti perch' le versioni delle $edesi$e possano essere edite nelle lingue correnti si richiede che siano state approvate dalla stessa autorit& e conte$poranea$ente siano corredate da sufficienti spiega"ioni. ) -. I fedeli cattolici su licen"a della Conferen"a Episcopale possono preparare e pu!!licare le versioni delle sacre %critture corredate da convenienti spiega"ioni in colla!ora"ione anche con i fratelli separati. Can. 826 - ) *. 9er ci( che attiene ai li!ri liturgici si osservino le disposi"ioni del can. :2:. ) -. 9erch' siano pu!!licati di nuovo i li!ri liturgici o parti di essi co$e pure le loro versioni nelle lingue correnti deve risultare la concordan"a con l,edi"ione approvata da un attestato dell,Ordinario del luogo in cui vengono effettiva$ente editi. ) 2. I li!ri di preghiere per l,uso pu!!lico o privato dei fedeli non siano pu!!licati se non su licen"a dell,Ordinario del luogo. Can. 827 - ) *. I catechis$i co$e pure gli altri scritti pertinenti all,istru"ione catechetica o le loro versioni per essere pu!!licati devono avere l,approva"ione dell,Ordinario del luogo fer$o restando il disposto del can. 118 ) -. ) -. @ualora non siano stati pu!!licati con l,approva"ione della co$petente autorit& ecclesiastica o da essa successiva$ente approvati nelle scuole sia ele$entari sia $edie sia superiori non possono essere adottati co$e testi-!ase dell,insegna$ento i li!ri che toccano questioni concernenti la sacra %crittura la teologia il diritto canonico la storia ecclesiastica e le discipline religiose o $orali.

) 2. %i racco$anda che i li!ri che trattano le $aterie di cui al ) - se!!ene non siano adoperati co$e testi d,insegna$ento e pari$enti gli scritti in cui ci sono ele$enti che riguardano in $odo peculiare la religione o l,onest& dei costu$i vengano sottoposti al giudi"io dell,Ordinario del luogo. ) 3. Nelle chiese o negli oratori non si possono esporre vendere o dare li!ri o altri scritti che trattano di questioni di religione o di costu$i se non sono stati pu!!licati con licen"a della co$petente autorit& ecclesiastica o da questa successiva$ente approvati. Can. 828 - Non 5 lecito pu!!licare di nuovo le colle"ioni dei decreti o degli atti editi da una autorit& ecclesiastica sen"a aver richiesto precedente$ente la licen"a della $edesi$a autorit& e osservate le condi"ioni da essa i$poste. Can. 82 - +,approva"ione o la licen"a di pu!!licare un,opera ha valore per il testo originale non per( per le sue nuove edi"ioni o tradu"ioni. Can. 83! - ) *. Ri$anendo intatto il diritto di ciascun Ordinario del luogo di affidare a persone per lui sicure il giudi"io sui li!ri pu( essere redatto dalla Conferen"a Episcopale un elenco di censori e$inenti per scien"a retta dottrina e pruden"a che siano a disposi"ione delle curie diocesane oppure pu( essere costituita una co$$issione di censori gli Ordinari locali possano consultare. ) -. Il censore nell,attendere al suo ufficio $essa da parte ogni preferen"a personale tenga presente sola$ente la dottrina della Chiesa sulla fede e sui costu$i quale 5 proposta dal $agistero ecclesiastico. ) 2. Il censore deve dare il suo parere per iscritto# se sar& risultato favorevole l,Ordinario secondo il suo prudente giudi"io conceda la licen"a di procedere alla pu!!lica"ione espresso il proprio no$e e altres4 il te$po e il luogo della concessione# che se non la conceda l,Ordinario co$unichi le $otiva"ioni del diniego allo scrittore dell,opera. Can. 831 - ) *. %ui giornali opuscoli o riviste periodiche che sono soliti attaccare aperta$ente la religione cattolica o i !uoni costu$i i fedeli non scrivano nulla se non per causa giusta e ragionevole# i chierici poi e i $e$!ri degli istituti religiosi sola$ente su licen"a dell,Ordinario del luogo. ) -. %petta alla Conferen"a Episcopale sta!ilire nor$e sui requisiti perch' ai chierici e ai $e$!ri degli istituti religiosi sia lecito partecipare a tras$issioni radiofoniche o televisive che trattino questioni attinenti la dottrina cattolica o la $orale. Can. 832 - I $e$!ri degli istituti religiosi per poter pu!!licare scritti che trattano questioni di religione o di costu$i necessitano anche della licen"a del proprio %uperiore $aggiore a nor$a delle costitu"ioni.

Titolo ;

La *&"+essi"ne $i +e$e
Can. 833 - All,o!!ligo di e$ettere personal$ente la professione di fede secondo la for$ula approvata dalla %ede Apostolica sono tenuti. */ alla presen"a del presidente o di un suo delegato tutti quelli che partecipano al Concilio Ecu$enico o particolare al sinodo dei ;escovi e al sinodo diocesano con voto sia deli!erativo sia consultivo# il presidente poi alla presen"a del Concilio o del sinodo# -/ i pro$ossi alla dignit& cardinali"ia secondo gli statuti del sacro Collegio# 2/ alla presen"a del delegato della %ede Apostolica tutti i pro$ossi all,episcopato e pari$enti quelli che sono equiparati al ;escovo diocesano#

3/ alla presen"a del collegio dei consultori l,A$$inistratore diocesano# 8/ alla presen"a del ;escovo diocesano o di un suo delegato i ;icari generali e i ;icari episcopali co$e pure i ;icari giudi"iali# >/ alla presen"a dell,Ordinario del luogo o di un suo delegato i parroci il rettore e gli insegnanti di teologia e filosofia nei se$inari all,ini"io dell,assun"ione dell,incarico# quelli che devono essere pro$ossi all,ordine del diaconato# 1/ alla presen"a del ?ran Cancelliere o in sua assen"a alla presen"a dell,Ordinario del luogo e dei loro delegati il rettore dell,universit& ecclesiastica o cattolica all,ini"io dell,assun"ione dell,incarico# alla presen"a del rettore se sacerdote o alla presen"a dell,Ordinario del luogo e dei loro delegati i docenti che insegnano in qualsiasi universit& discipline pertinenti alla fede e ai costu$i all,ini"io dell,assun"ione dell,incarico# :/ i %uperiori negli istituti religiosi clericali e nelle societ& di vita apostolica clericali a nor$a delle costitu"ioni.

LIBRO I6 LA 13N4IONE %I 2AN0I1ICARE %ELLA C5IE2A


Can. 834 - ) *. +a Chiesa ade$pie la fun"ione di santificare in $odo peculiare $ediante la sacra liturgia che 5 ritenuta co$e l,eserci"io della fun"ione sacerdotale di ?es Cristo nel quale per $e""o di segni sensi!ili viene significata e reali""ata in $odo proprio a ciascuno la santifica"ione degli uo$ini e viene esercitato dal Corpo $istico di ?es Cristo cio5 dal Capo e dalle $e$!ra il culto di Dio pu!!lico integrale ) -. Tale culto allora si reali""a quando viene offerto in no$e della Chiesa da persone legitti$a$ente incaricate e $ediante atti approvati dall,autorit& della Chiesa. Can. 835 - ) *. Esercitano la fun"ione di santificare innan"itutto i ;escovi che sono i grandi sacerdoti i principali dispensatori dei $isteri di Dio e i $oderatori i pro$otori e i custodi di tutta la vita liturgica nella Chiesa loro affidata. ) -. Esercitano la stessa fun"ione i pres!iteri i quali cio5 partecipi essi stessi del sacerdo"io di Cristo co$e suoi $inistri sotto l,autorit& del ;escovo sono consacrati per cele!rare il culto divino e santificare il popolo. ) 2. I diaconi partecipano alla cele!ra"ione del culto divino a nor$a delle disposi"ioni del diritto. ) 3. Nella fun"ione di santificare hanno una parte loro propria anche gli altri fedeli partecipando attiva$ente secondo $odalit& proprie nelle cele!ra"ioni liturgiche soprattutto in quella eucaristica# partecipano in $odo peculiare alla stessa fun"ione i genitori conducendo la vita coniugale secondo lo spirito cristiano e attendendo all,educa"ione cristiana dei figli. Can. 836 - 9oich' il culto cristiano nel quale si esercita il sacerdo"io co$une dei fedeli 5 opera che procede dalla fede e in essa si fonda i $inistri sacri provvedano assidua$ente a ravvivarla e illu$inarla soprattutto con il $inistero della parola $ediante il quale la fede nasce e si nutre. Can. 837 - ) *. +e a"ioni liturgiche non sono a"ioni private $a cele!ra"ioni della Chiesa stessa che 5 EEsacra$ento di unit&FF cio5 popolo santo radunato e ordinato sotto la guida dei ;escovi# perci( appartengono all,intero corpo della Chiesa lo $anifestano e lo i$plicano# i singoli $e$!ri poi di esso vi sono interessati in diverso $odo secondo la diversit& degli ordini delle fun"ioni e dell,attuale partecipa"ione. ) -. +e a"ioni liturgiche per il fatto che co$portano per loro natura una cele!ra"ione co$unitaria vengano cele!rate dove ci( 5 possi!ile con la presen"a e la partecipa"ione attiva dei fedeli. Can. 838 - ) *. Regolare la sacra liturgia dipende unica$ente dall,autorit& della Chiesa. ci( co$pete propria$ente alla %ede Apostolica e a nor$a del diritto al ;escovo diocesano. ) -. E, di co$peten"a della %ede Apostolica ordinare la sacra liturgia della Chiesa universale pu!!licare i li!ri liturgici e autori""arne le versioni nelle lingue correnti nonch' vigilare perch' le nor$e liturgiche siano osservate fedel$ente ovunque. ) 2. %petta alle Conferen"e Episcopali preparare le versioni dei li!ri liturgici nelle lingue correnti dopo averle adattate conveniente$ente entro i li$iti definiti negli stessi li!ri liturgici e pu!!licarle previa autori""a"ione della %anta %ede. ) 3. Al ;escovo diocesano nella Chiesa a lui affidata spetta entro i li$iti della sua co$peten"a dare nor$e in $ateria liturgica alle quali tutti sono tenuti.

Can. 83 - ) *. +a Chiesa ade$pie la fun"ione di santificare anche con altri $e""i cio5 con la preghiera $ediante la quale si supplica Dio affinch' i fedeli siano santificati nella verit& co$e pure con le opere di peniten"a e di carit& le quali aiutano grande$ente a radicare e corro!orare il Regno di Cristo nelle ani$e e contri!uiscono alla salve""a del $ondo. ) -. 9rovvedano gli Ordinari dei luoghi che le preghiere e i pii e sacri eserci"i del popolo cristiano siano piena$ente confor$i alle nor$e della Chiesa.

/AR0E I I 2ACRAMEN0I
Can. 84! - I sacra$enti del Nuovo Testa$ento istituiti da Cristo %ignore e affidati alla Chiesa in quanto a"ioni di Cristo e della Chiesa sono segni e $e""i $ediante i quali la fede viene espressa e irro!ustita si rende culto a Dio e si co$pie la santifica"ione degli uo$ini e pertanto concorrono so$$a$ente a ini"iare confer$are e $anifestare la co$unione ecclesiastica# perci( nella loro cele!ra"ione sia i sacri $inistri sia gli altri fedeli de!!ono avere una profonda venera"ione e la dovuta diligen"a. Can. 841 - 9oich' i sacra$enti sono gli stessi per tutta la Chiesa appartengono al divino deposito 5 di co$peten"a unica$ente della supre$a autorit& della Chiesa approvare o definire i requisiti per la loro validit& e spetta alla $edesi$a autorit& o ad altra co$petente a nor$a del can. :2: )) 2 e 3 deter$inare quegli ele$enti che riguardano la loro lecita cele!ra"ione a$$inistra"ione e rece"ione nonch' il rito da osservarsi nella loro cele!ra"ione. Can. 842 - ) *. Chi non ha ricevuto il !attesi$o non pu( essere a$$esso valida$ente agli altri sacra$enti ) -. I pastori d,ani$e e gli altri fedeli ciascuno secondo i co$piti che ha nella Chiesa hanno il dovere di curare che quanti chiedono i sacra$enti siano preparati a riceverli $ediante la dovuta evangeli""a"ione e for$a"ione catechetica in confor$it& alle nor$e e$anate dalla co$petente autorit&. Can. 843 - ) *. I $inistri sacri non possono negare i sacra$enti a coloro che li chiedano opportuna$ente siano !en disposti e non a!!iano dal diritto la proi!i"ione di riceverli. ) -. I pastori d,ani$e e gli altri fedeli ciascuno secondo i co$piti che ha nella Chiesa hanno il dovere di curare che quanti chiedono i sacra$enti siano preparati a riceverli $ediante la dovuta evangeli""a"ione e for$a"ione catechetica in confor$it& alle nor$e e$anate dalla co$petente autorit&. Can. 844 - ) *. I $inistri cattolici a$$inistrano lecita$ente i sacra$enti ai soli fedeli cattolici i quali pari$enti li ricevono lecita$ente dai $inistri cattolici salve le disposi"ioni dei )) - 2 e 3 di questo canone e del can. :>* ) -. ) -. Ogniqualvolta una necessit& lo esiga o una vera utilit& spirituale lo consigli e purch' sia evitato il pericolo di errore o di indifferentis$o 5 lecito ai fedeli ai quali sia fisica$ente o $oral$ente i$possi!ile accedere al $inistro cattolico ricevere i sacra$enti della peniten"a dell,Eucarestia e dell,un"ione degli infer$i da $inistri non cattolici nella cui Chiesa sono validi i predetti sacra$enti ) 2. I $inistri cattolici a$$inistrano lecita$ente i sacra$enti della peniten"a dell,Eucarestia e dell,un"ione degli infer$i ai $e$!ri delle Chiese orientali che non hanno co$unione piena con la Chiesa cattolica qualora li richiedano spontanea$ente e siano !en disposti# ci( vale anche per i

$e$!ri delle altre Chiese le quali a giudi"io della %ede Apostolica relativa$ente ai sacra$enti in questione si trovino nella stessa condi"ione delle predette Chiese orientali. ) 3. %e vi sia pericolo di $orte o qualora a giudi"io del ;escovo diocesano o della Conferen"a Episcopale urgesse altra grave necessit& i $inistri cattolici a$$inistrano lecita$ente i $edesi$i sacra$enti anche agli altri cristiani che non hanno piena co$unione con la Chiesa cattolica i quali non possano accedere al $inistro della propria co$unit& e li chiedano spontanea$ente purch' $anifestino circa questi sacra$enti la fede cattolica e siano !en disposti. ) 8. 9er i casi di cui ai )) - 2 e 3 il ;escovo diocesano o la Conferen"a Episcopale non diano nor$e generali se non dopo aver consultato l,autorit& co$petente al$eno locale della Chiesa o della co$unit& non cattolica interessata. Can. 845 - ) *. I sacra$enti del !attesi$o della confer$a"ione e dell,ordine in quanto i$pri$ono il carattere non possono essere ripetuti. ) -. @ualora co$piuta una diligente ricerca persistesse ancora il du!!io prudente che i sacra$enti di cui al ) * siano stati dati vera$ente o valida$ente vengano conferiti sotto condi"ione. Can. 846 - ) *. Nella cele!ra"ione dei sacra$enti si seguano fedel$ente i li!ri liturgici approvati dalla co$petente autorit&# perci( nessuno aggiunga tolga o $uti alcunch' di sua ini"iativa. ) -. Il $inistro cele!ri i sacra$enti secondo il proprio rito. Can. 847 - ) *. Nell,a$$inistra"ione dei sacra$enti nei quali si deve far uso dei sacri oli il $inistro deve servirsi di oli ottenuti dagli olivi o da altre piante e salvo il disposto del can. 000 n. - consacrati o !enedetti dal ;escovo e per di pi di recente# non si serva di quelli vecchi a $eno che non vi sia una necessit&. ) -. Il parroco richieda i sacri oli al ;escovo proprio e li conservi diligente$ente in una custodia decorosa. Can. 848 - Il $inistro oltre alle offerte deter$inate dalla co$petente autorit& per l,a$$inistra"ione dei sacra$enti non do$andi nulla evitando se$pre che i pi !isognosi siano privati dell,aiuto dei sacra$enti a $otivo della povert&.

Titolo I

Il -attesi("
Can. 84 - Il !attesi$o porta dei sacra$enti necessario di fatto o al$eno nel desiderio per la salve""a $ediante il quale gli uo$ini vengono li!erati dai peccati sono rigenerati co$e figli di Dio e configurati a Cristo con un carattere indele!ile vengono incorporati alla Chiesa 5 valida$ente conferito soltanto $ediante il lavacro di acqua vera e con la for$a ver!ale sta!ilita.

Capitolo I

+A CE+EARABIONE DE+ AATTE%I<O


Can. 85! - Il !attesi$o viene a$$inistrato secondo il rito sta!ilito nei li!ri liturgici approvati salvo il caso di urgente necessit& nel quale deve essere osservato soltanto ci( che 5 richiesto per la validit& del sacra$ento. Can. 851 - +a cele!ra"ione del !attesi$o deve essere opportuna$ente preparata# pertanto. */ l,adulto che intende ricevere il !attesi$o sia a$$esso al catecu$enato e per quanto 5

possi!ile attraverso i vari gradi sia condotto all,ini"ia"ione sacra$entale secondo il rito dell,ini"ia"ione adattato dalla Conferen"a Episcopale e secondo le nor$e peculiari da essa e$anate# -/ i genitori di un !a$!ino da !atte""are co$e pure coloro che stanno per assu$ere l,incarico di padrino siano !ene istruiti sul significato di questo sacra$ento e circa gli o!!lighi ad esso inerenti# il parroco personal$ente o tra$ite altri provveda che i genitori $ediante esorta"ioni pastorali ed anche con la preghiera co$une siano de!ita$ente istruiti radunando pi fa$iglie e dove sia possi!ile visitandole. Can. 852 - ) *. +e disposi"ioni contenute nei canoni per il !attesi$o degli adulti si applicano a tutti coloro che usciti dall,infan"ia hanno raggiunto l,uso di ragione. ) -. ;iene assi$ilato al !a$!ino anche per quanto concerne il !attesi$o colui che non 5 responsa!ile dei suoi atti. Can. 853 - +,acqua da usarsi nel conferi$ento del !attesi$o eccetto il caso di necessit& deve essere !enedetta secondo le disposi"ioni dei li!ri liturgici. Can. 854 - Il !attesi$o venga conferito o per i$$ersione o per infusione osservando le disposi"ioni della Conferen"a Episcopale. Can. 855 - I genitori i padrini e il parroco a!!iano cura che non venga i$posto un no$e estraneo al senso cristiano. Can. 856 - Anche se il !attesi$o pu( essere cele!rato in qualsiasi giorno si racco$anda tuttavia che ordinaria$ente venga cele!rato di do$enica o se possi!ile nella veglia pasquale. Can. 857 - ) *. 7uori del caso di necessit& il luogo proprio del !attesi$o 5 la chiesa o l,oratorio. ) -. %i a!!ia co$e regola che l,adulto sia !atte""ato nella propria chiesa parrocchiale il !a$!ino invece nella chiesa parrocchiale propria dei genitori a $eno che una giusta causa non suggerisca diversa$ente. Can. 858 - ) *. Ogni chiesa parrocchiale a!!ia il fonte !attesi$ale salvo il diritto cu$ulativo gi& acquisito da altre chiese. ) -. 9er co$odit& dei fedeli l,Ordinario del luogo udito il parroco locale pu( per$ettere o disporre che il fonte !attesi$ale si trovi anche in un,altra chiesa o oratorio entro i confini della parrocchia. Can. 85 - @ualora il !atte""ando a causa della distan"a dei luoghi o per altre circostan"e non possa accedere o non possa trasferirsi sen"a grave disagio alla chiesa parrocchiale o ad altra chiesa o oratorio di cui al can. :8: ) - il !attesi$o pu( e deve essere conferito in un,altra chiesa o in un oratorio pi vicini o anche in altro luogo decoroso. Can. 86! - ) *. 7uori del caso di necessit& il !attesi$o non si conferisca nelle case private a $eno che l,Ordinario del luogo per grave causa non lo a!!ia per$esso. ) -. Negli ospedali a $eno che il ;escovo diocesano non a!!ia sta!ilito diversa$ente non si cele!ri il !attesi$o se non in caso di necessit& o per altra ragione pastorale cogente.

Capitolo II

I+ <INI%TRO DE+ AATTE%I<O


Can. 861 - ) *. <inistro ordinario del !attesi$o 5 il ;escovo il pres!itero e il diacono fer$o

restando il disposto del can. 82C n. *. ) -. @ualora il $inistro ordinario $ancasse o fosse i$pedito conferisce lecita$ente il !attesi$o il catechista o altra persona incaricata dall,Ordinario del luogo a questo co$pito e an"i in caso di necessit& chiunque $osso da retta inten"ione# siano solleciti i pastori d,ani$e soprattutto il parroco affinch' i fedeli siano istruiti sul retto $odo di !atte""are. Can. 862 - Eccetto il caso di necessit& a nessuno 5 consentito sen"a la dovuta licen"a conferire il !attesi$o nel territorio altrui neppure ai propri sudditi. Can. 863 - Il !attesi$o degli adulti per lo $eno di coloro che hanno co$piuto i quattordici anni venga deferito al ;escovo diocesano perch' se lo riterr& opportuno lo a$$inistri personal$ente.

Capitolo III

I AATTEBBANDI
Can. 864 - E, capace di ricevere il !attesi$o ogni uo$o e solo l,uo$o non ancora !atte""ato. Can. 865 - ) *. Affinch' un adulto possa essere !atte""ato 5 necessario che a!!ia $anifestato la volont& di ricevere il !attesi$o sia sufficiente$ente istruito nelle verit& della fede e sui doveri cristiani e sia provato nella vita cristiana per $e""o del catecu$enato# sia anche esortato a pentirsi dei propri peccati. ) -. +,adulto che si trova in pericolo di $orte pu( essere !atte""ato qualora avendo una qualche conoscen"a delle verit& principali della fede in qualunque $odo a!!ia $anifestato l,inten"ione di ricevere il !attesi$o e pro$etta che osserver& i co$anda$enti della religione cristiana. Can. 866 - +,adulto che viene !atte""ato se non vi si oppone una grave ragione su!ito dopo il !attesi$o riceva la confer$a"ione e partecipi alla cele!ra"ione eucaristica ricevendo anche la co$unione. Can. 867 - ) *. I genitori sono tenuti all,o!!ligo di provvedere che i !a$!ini siano !atte""ati entro le pri$e setti$ane# al pi presto dopo la nascita an"i pri$a di essa si rechino dal parroco per chiedere il sacra$ento per il figlio e vi si preparino de!ita$ente. ) -. %e il !a$!ino 5 in pericolo di $orte lo si !atte""i sen"a alcun indugio. Can. 868 - ) *. 9er !atte""are lecita$ente un !a$!ino si esige. */ che i genitori o al$eno uno di essi o chi tiene legitti$a$ente il loro posto vi consentano# -/ che vi sia la fondata speran"a che sar& educato nella religione cattolica# se tale speran"a $anca del tutto il !attesi$o venga differito secondo le disposi"ioni del diritto particolare dandone ragione ai genitori. ) -. Il !a$!ino di genitori cattolici e persino di non cattolici in pericolo di $orte 5 !atte""ato lecita$ente anche contro la volont& dei genitori. Can. 86 - ) *. %e si du!ita che uno sia stato !atte""ato o che il !attesi$o non sia stato a$$inistrato valida$ente e il du!!io persiste anche dopo una seria ricerca il !attesi$o gli sia conferito sotto condi"ione. ) -. I !atte""ati in una co$unit& ecclesiale non cattolica non vanno !atte""ati sotto condi"ione a $eno che esa$inata la $ateria e la for$a ver!ale usata nel conferi$ento del !attesi$o considerata inoltre l,inten"ione del !atte""ato adulto e del $inistro !atte""ante non persista una seria ragione per du!itare della validit& del !attesi$o.

) 2. %e nei casi di cui ai )) * e - il conferi$ento o la validit& del !attesi$o ri$anessero du!!i il !attesi$o non venga conferito se non dopo che al !atte""ando sia stata esposta la dottrina sul sacra$ento del !attesi$o se adulto e che al $edesi$o o ai suoi genitori se si tratta di un !a$!ino siano state illustrate le ragioni della du!!ia validit& del !attesi$o cele!rato. Can. 87! - Il !a$!ino esposto o trovatello sia !atte""ato a $eno che condotta una diligente ricerca non consti del suo !attesi$o. Can. 871 - I feti a!ortivi se vivono nei li$iti del possi!ile siano !atte""ati.

Capitolo I;

I 9ADRINI
Can. 872 - Al !atte""ando per quanto 5 possi!ile venga dato un padrino il cui co$pito 5 assistere il !atte""ando adulto nell,ini"ia"ione cristiana e presentare al !attesi$o con i genitori il !atte""ando !a$!ino e pari$enti cooperare affinch' il !atte""ato conduca una vita cristiana confor$e al !attesi$o e ade$pia fedel$ente gli o!!lighi ad esso inerenti. Can. 873 - %i a$$ettano un solo padrino o una $adrina soltanto oppure un padrino e una $adrina. Can. 874 - ) *. 9er essere a$$esso all,incarico di padrino 5 necessario che. */ sia designato dallo stesso !atte""ando o dai suoi genitori o da chi ne fa le veci oppure $ancando questi dal parroco o dal $inistro e a!!ia l,attitudine e l,inten"ione di esercitare questo incarico# -/ a!!ia co$piuto i sedici anni a $eno che dal ;escovo diocesano non sia stata sta!ilita un,altra et& oppure al parroco o al $inistro non se$!ri opportuno per giusta causa a$$ettere l,ecce"ione# 2/ sia cattolico a!!ia gi& ricevuto la confer$a"ione e il santissi$o sacra$ento dell,Eucarestia e conduca una vita confor$e alla fede e all,incarico che assu$e# 3/ non sia irretito da alcuna pena canonica legitti$a$ente inflitta o dichiarata# 8/ non sia il padre o la $adre del !atte""ando. ) -. Non venga a$$esso un !atte""ato che appartenga ad una co$unit& ecclesiale non cattolica se non insie$e ad un padrino cattolico e soltanto co$e testi$one del !attesi$o.

Capitolo ;

9RO;A E ANNOTABIONE DE+ AATTE%I<O CON7ERITO


Can. 875 - Colui che a$$inistra il !attesi$o faccia in $odo che qualora non sia presente il padrino vi sia al$eno un testi$one $ediante il quale possa essere provato il conferi$ento del !attesi$o. Can. 876 - 9er provare l,avvenuto conferi$ento del !attesi$o se non si reca pregiudi"io ad alcuno 5 sufficiente la dichiara"ione di uno solo testi$one al di sopra di ogni sospetto o il giura$ento dello stesso !atte""ato se egli ha ricevuto il !attesi$o in et& adulta. Can. 877 - ) *. Il parroco del luogo dove si cele!ra il !attesi$o deve diligente$ente e sen"a alcun indugio registrare nel li!ro dei !atte""ati i no$i dei !atte""ati facendo $en"ione del $inistro dei genitori dei padrini e se vi sono dei testi$oni del luogo e del giorno del !attesi$o conferito indicati si$ultanea$ente il giorno e il luogo della nascita. ) -. Trattandosi di un !a$!ino nato da $adre non sposata si deve annotare il no$e della $adre se

consta pu!!lica$ente della sua $aternit& o lei stessa spontanea$ente lo richiede per iscritto o davanti a due testi$oni# ugual$ente si deve scrivere il no$e del padre se la sua paternit& 5 provata con docu$ento pu!!lico o per altri casi si iscriva il !atte""ato sen"a porre alcuna indica"ione circa il no$e del padre e dei genitori. ) 2. %e si tratta di un figlio adottivo si scrivano i no$i degli adottanti e al$eno se cos4 viene fatto nell,atto civile della regione dei genitori naturali a nor$a dei )) * e - attese le disposi"ioni della Conferen"a Episcopale. Can. 878 - @ualora il !attesi$o non sia stato a$$inistrato n' dal parroco n' alla sua presen"a il $inistro del !attesi$o chiunque egli sia 5 tenuto a infor$are del suo conferi$ento il parroco perch' lo annoti a nor$a del can. :11 ) *.

Titolo II

Il sac&a(ent" $ella c"n+e&(a'i"ne


Can. 87 - Il sacra$ento della confer$a"ione che i$pri$e il carattere e per il quale i !atte""ati proseguendo il ca$$ino dell,ini"ia"ione cristiana sono arricchiti del dono dello %pirito %anto e vincolati pi perfetta$ente alla Chiesa corro!ora coloro che lo ricevono e li o!!liga pi stretta$ente ad essere con le parole e le opere testi$oni di Cristo e a diffondere e difendere la fede.

Capitolo I

+A CE+EARABIONE DE++A CON7ER<ABIONE


Can. 88! - ) *. Il sacra$ento della confer$a"ione viene conferito $ediante l,un"ione del cris$a sulla fronte un"ione che si fa con l,i$posi"ione della $ano e con le parole prescritte nei li!ri liturgici approvati. ) -. Il cris$a da usarsi nel sacra$ento della confer$a"ione deve essere consacrato dal ;escovo anche se il sacra$ento viene a$$inistrato dal pres!itero. Can. 881 - E, conveniente che il sacra$ento della confer$a"ione venga cele!rato in chiesa e nor$al$ente durante la <essa# tuttavia per una giusta e ragionevole causa pu( essere cele!rato fuori della <essa e in qualsiasi luogo degno.

Capitolo II

I+ <INI%TRO DE++A CON7ER<ABIONE


Can. 882 - <inistro ordinario della confer$a"ione 5 il ;escovo# conferisce valida$ente questo sacra$ento anche il pres!itero provvisto di questa facolt& in for"a del diritto co$une o per speciale concessione della co$petente autorit&. Can. 883 - 9er il diritto stesso hanno facolt& di a$$inistrare la confer$a"ione. */ entro i confini della propria circoscri"ione coloro che sono equiparati dal diritto al ;escovo diocesano# -/ relativa$ente alla persona di cui si tratta il pres!itero che in for"a dell,ufficio o del $andato del ;escovo diocesano !atte""a uno fuori dell,infan"ia o a$$ette uno gi& !atte""ato nella piena co$unione della Chiesa cattolica# 2/ in riferi$ento a coloro che si trovano in pericolo di $orte il parroco an"i ogni pres!itero.

Can. 884 - ) *. Il ;escovo diocesano a$$inistri personal$ente la confer$a"ione o provveda che sia a$$inistrata da un altro ;escovo# qualora lo richiedesse una necessit& pu( concedere la facolt& di a$$inistrarlo a uno o pi sacerdoti deter$inati. ) -. 9er una causa grave il ;escovo e si$il$ente il pres!itero che possiede la facolt& di confer$are in for"a del diritto o per speciale concessione della co$petente autorit& possono in singoli casi associarsi dei pres!iteri perch' anch,essi a$$inistrino il sacra$ento. Can. 885 - ) *. Il ;escovo diocesano 5 tenuto all,o!!ligo di curare che il sacra$ento della confer$a"ione sia conferito ai sudditi che lo richiedono nel dovuto $odo e ragionevol$ente. ) -. Il pres!itero che gode di questa facolt& deve usarla per coloro in favore dei quali la facolt& venne concessa. Can. 886 - ) *. Il ;escovo nella sua diocesi a$$inistra legitti$a$ente il sacra$ento della confer$a"ione anche ai fedeli non sudditi a $eno che non si opponga una espressa proi!i"ione del loro Ordinario proprio. ) -. 9er a$$inistrare lecita$ente la confer$a"ione in un,altra diocesi il ;escovo a $eno che non si tratti dei suoi sudditi deve avere la licen"a al$eno ragionevol$ente presunta del ;escovo diocesano. Can. 887 - Il pres!itero che gode della facolt& di a$$inistrare la confer$a"ione conferisce lecita$ente questo sacra$ento anche agli estranei entro il territorio per lui designato a $eno che non si opponga il divieto del loro Ordinario proprio# fuori del proprio territorio non lo conferisce valida$ente a nessuno salvo il disposto del can. ::2 n. 2. Can. 888 - Entro il territorio nel quale valida$ente conferiscono la confer$a"ione i $inistri la possono a$$inistrare anche nei luoghi esenti.

Capitolo III

I CON7ER<ANDI
Can. 88 - ) *. E, capace di ricevere la confer$a"ione ogni !atte""ato e il solo !atte""ato che non l,ha ancora ricevuta. ) -. 7uori del pericolo di $orte per ricevere lecita$ente la confer$a"ione si richiede se il fedele ha l,uso di ragione che sia adeguata$ente preparato !en disposto e sia in grado di rinnovare le pro$esse !attesi$ali. Can. 8 ! - I fedeli sono o!!ligati a ricevere te$pestiva$ente questo sacra$ento# i genitori e i pastori d,ani$e soprattutto i parroci provvedano affinch' i fedeli siano !ene istruiti per riceverlo e vi accedano a te$po opportuno. Can. 8 1 - Il sacra$ento della confer$a"ione venga conferito ai fedeli all,incirca all,et& della discre"ione a $eno che la Conferen"a Episcopale non a!!ia deter$inata un,altra et& o non vi sia il pericolo di $orte oppure a giudi"io del $inistro non suggerisca diversa$ente una grave causa.

Capitolo I;

I 9ADRINI
Can. 8 2 - Il confer$ando sia assistito per quanto 5 possi!ile dal padrino il cui co$pito 5

provvedere che il confer$ato si co$porti co$e vero testi$one di Cristo e ade$pia fedel$ente gli o!!lighi inerenti allo stesso sacra$ento. Can. 8 3 - ) *. Affinch' uno possa ade$piere l,incarico di padrino 5 necessario che soddisfi le condi"ioni di cui al can. :13. ) -. E, conveniente che co$e padrino venga assunto colui che e!!e il $edesi$o incarico nel !attesi$o.

Capitolo ;

9RO;A E ANNOTABIONE DE++,A;;EN=TA CON7ER<ABIONE


Can. 8 4 - 9er provare l,avvenuta confer$a"ione si osservi quanto disposto nel can. :1>. Can. 8 5 - I no$i dei cresi$ati fatta $en"ione del $inistro dei genitori e dei padrini del luogo e del giorno del conferi$ento della confer$a"ione siano trascritti nel li!ro dei cresi$ati della Curia diocesana o se lo avr& sta!ilito la Conferen"a Episcopale o il ;escovo diocesano nel li!ro da conservarsi nell,archivio parrocchiale# il parroco deve infor$are dell,avvenuta confer$a"ione il parroco del luogo del !attesi$o affinch' l,annota"ione sia fatta nel li!ro dei !atte""ati a nor$a del can. 828 ) -. Can. 8 6 - %e il parroco del luogo non fu presente il $inistro personal$ente o per $e""o di altri lo infor$i quanto pri$a dell,avvenuta confer$a"ione.

Titolo III

La santissi(a E#ca&estia
Can. 8 7 - Augustissi$o sacra$ento 5 la santissi$a Eucarestia nella quale lo stesso Cristo %ignore 5 presente viene offerto ed 5 assunto e $ediante la quale continua$ente vive e cresce la Chiesa. Il sacrificio eucaristico $e$oriale della $orte e della risurre"ione del %ignore nel quale si perpetua nei secoli il %acrificio della Croce 5 cul$ine e fonte di tutto il culto e della vita cristiana $ediante il quale 5 significata e prodotta l,unit& del popolo di Dio e si co$pie l,edifica"ione del Corpo di Cristo. ?li altri sacra$enti infatti e tutte le opere ecclesiastiche di apostolato sono stretta$ente uniti alla santissi$a Eucarestia e ad essa sono ordinati. Can. 8 8 - I fedeli a!!iano in so$$o onore la santissi$a Eucarestia partecipando attiva$ente nella cele!ra"ione dell,augustissi$o %acrificio ricevendo con frequen"a e $assi$a devo"ione questo sacra$ento e venerandolo con so$$a adora"ione# i pastori d,ani$e che illustrano la dottrina di questo sacra$ento istruiscano diligente$ente i fedeli circa questo o!!ligo.

Capitolo I

+A CE+EARABIONE E=CARI%TICA
Can. 8 - ) *. +a cele!ra"ione eucaristica 5 a"ione di Cristo stesso e della Chiesa# in essa Cristo %ignore $ediante il $inistero del sacerdote offre a Dio 9adre se stesso sostan"ial$ente presente sotto le specie del pane e del vino e si co$unica in ci!o spirituale ai fedeli associati nella sua offerta. ) -. Nella %inassi eucaristica il popolo di Dio 5 chia$ato a radunarsi in unit& sotto la presiden"a del

;escovo o in dipenden"a dalla sua autorit& del pres!itero che agiscono nella persona di Cristo e tutti i fedeli che prendono parte sia chierici sia laici concorrono partecipandovi ciascuno a suo $odo secondo il proprio ordine e la diversit& di co$piti liturgici. ) 2. +a cele!ra"ione eucaristica sia ordinata in $odo che tutti coloro che vi partecipano traggano da essa a!!ondan"a di frutti per il consegui$ento dei quali Cristo %ignore ha istituito il %acrificio eucaristico. Art. * Il (inist&" $ella santissi(a E#ca&estia Can. !! - ) *. <inistro in grado di cele!rare nella persona di Cristo il sacrificio dell,Eucarestia 5 il solo sacerdote valida$ente ordinato. ) -. Cele!ra lecita$ente l,Eucarestia il sacerdote che non sia i$pedito per legge canonica osservando le disposi"ioni dei canoni che seguono. Can. !1 - Il sacerdote ha diritto di applicare la <essa per chiunque sia per i vivi sia per i defunti. Can. !2 - A $eno che l,utilit& dei fedeli non richieda o non consigli diversa$ente i sacerdoti possono concele!rare l,Eucarestia ri$anendo tuttavia intatta per i singoli la li!ert& di cele!rarla in $odo individuale non per( nello stesso te$po nel quale nella $edesi$a chiesa o oratorio si tiene la concele!ra"ione. Can. !3 - =n sacerdote sia a$$esso a cele!rare anche se sconosciuto al rettore della chiesa purch' esi!isca le lettere co$$endati"ie del suo Ordinario o del suo %uperiore date al$eno entro l,anno oppure si possa prudente$ente ritenere che non sia i$pedito di cele!rare. Can. !4 - <e$ori che nel $istero del %acrificio eucaristico viene esercitata ininterrotta$ente l,opera della reden"ione i sacerdoti cele!rino frequente$ente# an"i se ne racco$anda calda$ente la cele!ra"ione quotidiana la quale anche quando non si possa avere la presen"a dei fedeli 5 se$pre un atto di Cristo e della Chiesa nel quale i sacerdoti ade$piono il loro principale co$pito. Can. !5 - ) *. Eccettuati i casi in cui a nor$a del diritto 5 lecito cele!rare o concele!rare l,Eucarestia pi volte nello stesso giorno non 5 consentito al sacerdote cele!rare pi di una volta al giorno. ) - Nel caso vi sia scarsit& di sacerdoti l,Ordinario del luogo pu( concedere che i sacerdoti per giusta causa cele!rino due volte al giorno e anche se lo richiede la necessit& pastorale tre volte nelle do$eniche e nelle feste di precetto. Can. !6 - Il sacerdote non cele!ri il sacrificio eucaristico sen"a la partecipa"ione di al$eno qualche fedele se non per giusta e ragionevole causa. Can. !7 - Nella cele!ra"ione eucaristica ai diaconi e ai laici non 5 consentito proferire le ora"ioni in particolare la preghiera eucaristica o eseguire le a"ioni che sono proprie del sacerdote cele!rante. Can. !8 - E, vietato ai sacerdoti cattolici concele!rare l,Eucarestia con i sacerdoti o i $inistri delle Chiese o delle co$unit& ecclesiali che non hanno la piena co$unione con la Chiesa cattolica. Can. ! - Il sacerdote non o$etta di prepararsi diligente$ente con la preghiera alla cele!ra"ione del %acrificio eucaristico e dopo averlo ter$inato di renderne gra"ie a Dio. Can. 1! - ) *. <inistro ordinario della sacra co$unione 5 il ;escovo il pres!itero e il diacono.

) -. <inistro straordinario della sacra co$unione 5 l,accolito o anche un altro fedele incaricato a nor$a del can. -2C ) 2. Can. 11 - ) *. 6anno il dovere e il diritto di portare l,Eucarestia sotto for$a di ;iatico agli infer$i il parroco e i vicari parrocchiali i cappellani co$e pure il %uperiore della co$unit& negli istituti religiosi clericali o nelle societ& di vita apostolica nei riguardi di tutti coloro che si trovano nella casa. ) -. Ci( deve fare qualsiasi sacerdote o un altro $inistro della sacra co$unione in caso di necessit& o con la licen"a al$eno presunta del parroco del cappellano o del %uperiore i quali de!!ono poi essere infor$ati. Art. /a&teci*a'i"ne alla santissi(a E#ca&estia Can. 12 - Ogni !atte""ato il quale non ne a!!ia la proi!i"ione dal diritto pu( e deve essere a$$esso alla sacra co$unione. Can. 13 - ) *. 9er poter a$$inistrare la santissi$a Eucarestia ai fanciulli si richiede che essi posseggano una sufficiente conoscen"a e una accurata prepara"ione cos4 da percepire secondo la loro capacit& il $istero di Cristo ed essere in grado di assu$ere con fede e devo"ione il Corpo del %ignore. ) -. Tuttavia ai fanciulli che si trovino in pericolo di $orte la santissi$a Eucarestia pu( essere a$$inistrata se possono distinguere il Corpo di Cristo dal ci!o co$une e ricevere con riveren"a la co$unione. Can. 14 - E, dovere innan"itutto dei genitori e di coloro che ne hanno le veci co$e pure del parroco provvedere affinch' i fanciulli che hanno raggiunto l,uso di ragione siano de!ita$ente preparati e quanto pri$a pre$essa la confessione sacra$entale ali$entati di questo divino ci!o# spetta anche al parroco vigilare che non si accostino alla sacra %inassi fanciulli che non hanno raggiunto l,uso di ragione o avr& giudicati non sufficiente$ente disposti. Can. 15 - Non siano a$$essi alla sacra co$unione gli sco$unicati e gli interdetti dopo l,irroga"ione o la dichiara"ione della pena e gli altri che ostinata$ente perseverano in peccato grave $anifesto. Can. 16 - Colui che 5 consapevole di essere in peccato grave non cele!ri la <essa n' co$unichi al Corpo del %ignore sen"a pre$ettere la confessione sacra$entale a $eno che non vi sia una ragione grave e $anchi l,opportunit& di confessarsi# nel qual caso si ricordi che 5 tenuto a porre un atto di contri"ione perfetta che includa il proposito di confessarsi quanto pri$a. Can. 17 - Chi ha gi& ricevuto la santissi$a Eucarestia pu( riceverla una seconda volta nello stesso giorno soltanto entro la cele!ra"ione eucaristica alla quale partecipa salvo il disposto del can. 0-* ) -. Can. 18 - %i racco$anda vivissi$a$ente che i fedeli ricevano la sacra co$unione nella stessa cele!ra"ione eucaristica# tuttavia a coloro che la chiedono per una giusta causa fuori della <essa venga data osservando i riti liturgici. Can. 1 - ) *. Chi intende ricevere la santissi$a Eucarestia si astenga per lo spa"io di al$eno un,ora pri$a della sacra co$unione da qualunque ci!o o !evanda fatta ecce"ione soltanto per l,acqua e le $edicine.

) -. Il sacerdote che nello stesso giorno cele!ra due o tre volte la santissi$a Eucarestia pu( prendere qualcosa pri$a della seconda o ter"a cele!ra"ione anche se non sar& intercorso lo spa"io di un,ora. ) 2. ?li an"iani coloro che sono affetti da qualche infer$it& e le persone addette alle loro cure possono ricevere la santissi$a Eucarestia anche se hanno preso qualcosa entro l,ora antecedente. Can. 2! - ) *. Ogni fedele dopo che 5 stato ini"iato alla santissi$a Eucarestia 5 tenuto all,o!!ligo di ricevere al$eno una volta all,anno la sacra co$unione. ) -. @uesto precetto deve essere ade$piuto durante il te$po pasquale a $eno che per una giusta causa non venga co$piuto in altro te$po entro l,anno. Can. 21 - ) *. I fedeli che si trovano in pericolo di $orte derivante da una causa qualsiasi ricevano il conforto della sacra co$unione co$e ;iatico. ) -. Anche se avessero ricevuto nello stesso giorno la sacra co$unione tuttavia si suggerisce viva$ente che quanti si trovano in pericolo di $orte si co$unichino nuova$ente. ) 2. 9erdurando il pericolo di $orte si racco$anda che la sacra co$unione venga a$$inistrata pi volte in giorni distinti. Can. 22 - Il santo ;iatico per gli infer$i non venga differito troppo# coloro che hanno la cura d,ani$e vigilino diligente$ente affinch' gli infer$i ne ricevano il conforto nel pieno possesso delle loro facolt&. Can. 23 - I fedeli possono partecipare al %acrificio eucaristico e ricevere la sacra co$unione in qualunque rito cattolico fer$o restando il disposto del can. :33. Art. 2 Riti e ce&i("nie $ella cele-&a'i"ne e#ca&istica Can. 24 - ) *. Il sacrosanto %acrificio eucaristico deve essere cele!rato con pane e vino cui va aggiunta un po, d,acqua. ) -. Il pane deve essere solo di fru$ento e confe"ionato di recente in $odo che non ci sia alcun pericolo di altera"ione. ) 2. Il vino deve essere naturale del frutto della vite e non alterato. Can. 25 - +a sacra co$unione venga data sotto la sola specie del pane o a nor$a delle leggi liturgiche sotto le due specie# per( in caso di necessit& anche sotto la sola specie del vino. Can. 26 - Nella cele!ra"ione eucaristica secondo l,antica tradi"ione della Chiesa latina il sacerdote usi pane a""i$o ovunque egli cele!ri. Can. 27 - Non 5 assoluta$ente lecito anche nel caso di urgente estre$a necessit& consacrare una $ateria sen"a l,altra o anche l,una e l,altra fuori della cele!ra"ione eucaristica. Can. 28 - +a cele!ra"ione eucaristica venga co$piuta in lingua latina o in altra lingua purch' i testi liturgici siano stati legitti$a$ente approvati. Can. 2 - I sacerdoti e i diaconi nel cele!rare e nell,a$$inistrare l,Eucarestia indossino le vesti sacre prescritte dalle ru!riche.

Can. 3! - ) *. Il sacerdote infer$o o avan"ato in et& se non pu( ri$anere in piedi pu( cele!rare il %acrificio eucaristico stando seduto osservando se$pre le leggi liturgiche# non per( davanti al popolo se non con licen"a dell,Ordinario del luogo. ) -. Il sacerdote cieco o affetto da qualche altra infer$it& cele!ra lecita$ente il %acrificio eucaristico usando un testo qualsiasi tra quelli approvati della <essa con l,assisten"a se il caso lo esige di un altro sacerdote o si un diacono o anche di un laico de!ita$ente istruito che lo aiuti. Art. 3 0e(*" e l#"g" $ella cele-&a'i"ne e#ca&istica Can. 31 - +a cele!ra"ione e la distri!u"ione dell,Eucarestia pu( essere co$piuta in qualsiasi giorno e ora eccettuati quelli che sono esclusi dalle nor$e liturgiche. Can. 32 - ) *. +a cele!ra"ione eucaristica venga co$piuta nel luogo sacro a $eno che in un caso particolare la necessit& non richieda altro# nel qual caso la cele!ra"ione deve essere co$piuta in un luogo decoroso. ) -. Il sacrificio eucaristico si deve co$piere sopra un altare dedicato o !enedetto# fuori del luogo sacro pu( essere usato un tavolo adatto purch' se$pre ricoperto di una tovaglia e del corporale. Can. 33 - 9er una giusta causa e con licen"a espressa dell,Ordinario del luogo 5 consentito al sacerdote cele!rare l,Eucarestia nel te$pio di qualche Chiesa o co$unit& ecclesiale non aventi piena co$unione con la Chiesa cattolica allontanato il pericolo di scandalo.

Capitolo II

CON%ER;ABIONE E ;ENERABIONE DE++A %ANTI%%I<A E=CARE%TIA


Can. 34 - ) *. +a santissi$a Eucarestia. */ deve essere conservata nella chiesa cattedrale o a questa equiparata in ogni chiesa parrocchiale e nella chiesa o oratorio annesso alla casa di un istituto religioso o di una societ& di vita apostolica# -/ pu( essere conservata nella cappella privata del ;escovo e su licen"a dell,Ordinario del luogo nelle altre chiese oratori o cappelle private. ) -. Nei luoghi sacri dove viene conservata la santissi$a Eucarestia vi deve essere se$pre chi ne a!!ia cura e per quanto possi!ile il sacerdote vi cele!ri la <essa al$eno due volte al $ese. Can. 35 - Non 5 lecito ad alcuno conservare presso di s' la santissi$a Eucarestia o portarsela in viaggio a $eno che non vi sia una necessit& pastorale urgente e osservate le disposi"ioni del ;escovo diocesano. Can. 36 - Nella casa di un istituto religioso o in un,altra pia casa la santissi$a Eucarestia venga conservata soltanto nella chiesa o nell,oratorio principale annesso alla casa# l,Ordinario pu( tuttavia per$ettere per una giusta causa che venga conservata anche in un altro oratorio della $edesi$a casa. Can. 37 - %e non vi si oppone una grave ragione la chiesa nella quale viene conservata la santissi$a Eucarestia resti aperta ai fedeli al$eno per qualche ora al giorno affinch' possano trattenersi in preghiera dinan"i al santissi$o %acra$ento. Can. 38 - ) *. +a santissi$a Eucarestia venga custodita a!itual$ente in un solo ta!ernacolo della

chiesa o dell,oratorio. ) -. Il ta!ernacolo nel quale si custodisce la santissi$a Eucarestia sia collocato in una parte della chiesa o dell,oratorio che sia distinta visi!ile ornata decorosa$ente adatta alla preghiera. ) 2. Il ta!ernacolo nel quale si custodisce a!itual$ente la santissi$a Eucarestia sia ina$ovi!ile costruito con $ateriale solido non trasparente e chiuso in $odo tale che sia evitato il pi possi!ile ogni pericolo di profana"ione. ) 3. 9er causa grave 5 consentito conservare la santissi$a Eucarestia soprattutto durante la notte in altro luogo pi sicuro e decoroso. ) 8. Chi ha cura della chiesa o dell,oratorio provveda che la chiave del ta!ernacolo nel quale 5 conservata la santissi$a Eucarestia sia custodita con la $assi$a diligen"a. Can. 3 - +e ostie consacrate vengano conservate nella pisside o in un piccolo vaso in quantit& sufficiente alle necessit& dei fedeli e consu$ate nel de!ito $odo le precedenti siano rinnovate con frequen"a. Can. 4! - Davanti al ta!ernacolo nel quale si custodisce la santissi$a Eucarestia !rilli perenne$ente una speciale la$pada $ediante la quale venga indicata e sia ornata la presen"a di Cristo. Can. 41 - ) *. Nelle chiese e negli oratori a cui 5 concesso conservare la santissi$a Eucarestia si possono co$piere esposi"ioni sia con la pisside sia con l,ostensorio osservando le nor$e sta!ilite nei li!ri liturgici. ) -. Durante la cele!ra"ione della <essa non vi sia nella stessa navata della chiesa o dell,oratorio l,esposi"ione del santissi$o %acra$ento. Can. 42 - %i racco$anda che nelle stesse chiese e oratori ogni anno si co$pia l,esposi"ione solenne del santissi$o sacra$ento prolungata per un te$po conveniente anche se non continuo affinch' la co$unit& locale $editi e adori con intensa devo"ione il $istero eucaristico# per( tale esposi"ione si faccia soltanto se si prevede una adeguata affluen"a di fedeli e osservando le nor$a sta!ilite. Can. 43 - <inistro dell,esposi"ione del santissi$o sacra$ento e della !enedi"ione eucaristica 5 il sacerdote o il diacono# in speciali circostan"e sono $inistri della sola esposi"ione e riposi"ione $a non della !enedi"ione l,accolito il $inistro straordinario della sacra co$unione o altra persona designata dall,Ordinario del luogo osservando le disposi"ioni del ;escovo diocesano. Can. 44 - ) *. Ove a giudi"io del ;escovo diocesano 5 possi!ile si svolga quale pu!!lica testi$onian"a di venera"ione verso la santissi$a Eucarestia e special$ente nella solennit& del Corpo e %angue di Cristo la processione condotta attraverso le pu!!liche vie. ) -. %petta al ;escovo diocesano sta!ilire delle direttive circa le processioni con cui provvedere alla loro partecipa"ione e dignit&.

Capitolo III

+,O77ERTA DATA 9ER +A CE+EARABIONE DE++A <E%%A


Can. 45 - ) *. %econdo l,uso approvato della Chiesa 5 lecito ad ogni sacerdote che cele!ra la <essa ricevere l,offerta data affinch' applichi la <essa secondo una deter$inata inten"ione. ) -. E, viva$ente racco$andato ai sacerdoti di cele!rare la <essa per le inten"ioni dei fedeli

soprattutto dei poveri anche sen"a ricevere alcuna offerta. Can. 46 - I fedeli che danno l,offerta perch' la <essa venga cele!rata secondo la loro inten"ione contri!uiscono al !ene della Chiesa e $ediante tale offerta partecipano della sua sollecitudine per il sostenta$ento dei $inistri e delle opere. Can. 47 - Dall,offerta delle <esse deve essere assoluta$ente tenuta lontana anche l,apparen"a di contratta"ione o di co$$ercio. Can. 48 - Devono essere applicate <esse distinte secondo le inten"ioni di coloro per i quali singolar$ente l,offerta anche se esigua 5 stata data e accettata. Can. 4 - Chi 5 onerato dall,o!!ligo di cele!rare la <essa e di applicarla secondo l,inten"ione di coloro che hanno dato l,offerta vi 5 ugual$ente o!!ligato anche se sen"a sua colpa le offerte percepite sono andate perdute. Can. 5! - %e viene offerta una so$$a di denaro per l,applica"ione di <esse sen"a indicare il nu$ero delle <esse da cele!rare questo venga co$putato in ragione dell,offerta sta!ilita nel luogo ove l,offerente di$ora a $eno che non de!!a legitti$a$ente presu$ersi che fu un,altra la sua inten"ione. Can. 51 - ) *. Il sacerdote che cele!ra pi <esse nello stesso giorno pu( applicare ciascuna di esse secondo l,inten"ione per la quale 5 stata data l,offerta a condi"ione per( che al di fuori del giorno di Natale egli tenga per s' l,offerta di una sola <essa e consegni invece le altre per le finalit& sta!ilite dall,Ordinario essendogli consentito di percepire una certa retri!u"ione a titolo estrinseco. ) -. Il sacerdote che concele!ra nello stesso giorno una seconda <essa a nessun titolo pu( percepire l,offerta per questa. Can. 52 - ) *. %petta al concilio provinciale o alla riunione dei ;escovi della provincia definire per tutta la provincia $ediante decreto quale sia l,offerta da dare per la cele!ra"ione e l,applica"ione della <essa n' 5 lecito al sacerdote chiedere una so$$a $aggiore# gli 5 tuttavia consentito accettare una offerta data spontanea$ente $aggiore e anche $inore di quella sta!ilita per l,applica"ione della <essa. ) -. Ove $anchi tale decreto si osservi la consuetudine vigente nella diocesi. ) 2. Anche i $e$!ri di tutti gli istituti religiosi de!!ono attenersi allo stesso decreto o alla consuetudine del luogo di cui ai )) * e -. Can. 53 - Non 5 lecito ad alcuno accettare tante offerte di <esse da applicare personal$ente alle quali non pu( soddisfare entro l,anno. Can. 54 - %e in talune chiese o oratori vengono richieste cele!ra"ioni di <esse in nu$ero $aggiore di quante ivi possono essere cele!rate 5 lecito farle cele!rare altrove eccetto che gli offerenti non a!!iano $anifestato espressa$ente una volont& contraria. Can. 55 - ) *. Chi intendesse affidare ad altri la cele!ra"ione di <esse da applicare le tras$etta quanto pri$a a sacerdoti a lui accetti purch' gli consti che sono al di sopra di ogni sospetto# deve tras$ettere l,intera offerta ricevuta a $eno che non consti con certe""a che la parte eccedente l,offerta dovuta nella diocesi fu data in considera"ione della persona# 5 tenuto anche all,o!!ligo di provvedere alla cele!ra"ione delle <esse fino a che non avr& ricevuto la prova sia dell,accetta"ione dell,o!!ligo sia dell,offerta pervenuta.

) -. Il te$po entro il quale de!!ono essere cele!rate le <esse ha ini"io dal giorno in cui il sacerdote che le cele!rer& le riceve se non consti altro. ) 2. Coloro che affidano ad altri <esse da cele!rare annotino sen"a indugio nel registro sia le <esse che hanno ricevuto sia quelle che hanno tras$esso ad altri segnando anche le loro offerte. ) 3. @ualsiasi sacerdote deve annotare accurata$ente le <esse che ha ricevuto da cele!rare e quelle cui ha soddisfatto. Can. 56 - Tutti e ciascuno degli a$$inistratori di cause pie o coloro che in qualunque $odo sono o!!ligati a provvedere alla cele!ra"ione di <esse sia chierici sia laici consegnino ai propri Ordinari secondo $odalit& che essi dovranno definire gli oneri di <esse ai quali non si sia soddisfatto entro l,anno. Can. 57 - Il dovere e il diritto di vigilare sull,ade$pi$ento degli oneri di <esse co$petono nelle chiese del clero secolare all,Ordinario del luogo nelle chiese degli istituti religiosi o delle societ& di vita apostolica ai loro %uperiori. Can. 58 - ) *. Il parroco co$e pure il rettore di una chiesa o di un altro luogo pio ove si 5 soliti ricevere offerte di <esse a!!iano un registro speciale nel quale annotino accurata$ente il nu$ero delle <esse da cele!rare l,inten"ione l,offerta data e l,avvenuta cele!ra"ione. ) -. +,Ordinario 5 tenuto all,o!!ligo di prendere visione ogni anno di tali registri personal$ente o tra$ite altri.

Titolo I;

Il sac&a(ent" $ella *eniten'a


Can. 5 - Nel sacra$ento della peniten"a i fedeli confessando i peccati al $inistro legitti$o essendone contriti ed insie$e avendo il proposito di e$endarsi per l,assolu"ione i$partita dallo stesso $inistro ottengono da Dio il perdono dei peccati che hanno co$$esso dopo il !attesi$o e conte$poranea$ente vengono riconciliati con la Chiesa che peccando hanno ferito.

Capitolo I

+A CE+EARABIONE DE+ %ACRA<ENTO


Can. 6! - +a confessione individuale e integrale e l,assolu"ione costituiscono l,unico $odo ordinario con cui il fedele consapevole di peccato grave 5 riconciliato con Dio e con la Chiesa# sola$ente una i$possi!ilit& fisica o $orale scusa da una tale confessione nel qual caso la riconcilia"ione si pu( ottenere anche in altri $odi. Can. 61 - ) *. +,assolu"ione a pi penitenti insie$e sen"a la previa confessione individuale non pu( essere i$partita in $odo generale se non. */ vi sia i$$inente pericolo di $orte ed al sacerdote o ai sacerdoti non !asti il te$po per ascoltare le confessioni dei singoli penitenti# -/ vi sia grave necessit& ossia quando dato il nu$ero dei penitenti non si ha a disposi"ione a!!ondan"a di confessori per ascoltare co$e si conviene le confessioni dei singoli entro un te$po conveniente sicch' i penitenti sen"a loro colpa sare!!ero costretti a ri$anere a lungo privi della gra"ia sacra$entale o della sacra co$unione# per( la necessit& non si considera sufficiente quando non possono essere a disposi"ione dei confessori per la sola ragione di una grande affluen"a di penitenti quale pu( aversi in occasione di una grande festa o di un pellegrinaggio.

) -. ?iudicare se ricorrano le condi"ioni richieste a nor$a del ) * n. - spetta al ;escovo diocesano il quale tenuto conto dei criteri concordati con gli altri $e$!ri della Conferen"a Episcopale pu( deter$inare i casi di tale necessit&. Can. 62 - ) *. Affinch' un fedele usufruisca valida$ente della assolu"ione sacra$entale i$partita si$ultanea$ente a pi persone si richiede che non solo sia !en disposto $a insie$e faccia il proposito di confessare a te$po de!ito i singoli peccati gravi che al $o$ento non pu( confessare. ) -. I fedeli per quanto 5 possi!ile anche nell,occasione di ricevere l,assolu"ione generale vengano istruiti circa i requisiti di cui al ) * e all,assolu"ione generale anche nel caso di pericolo di $orte qualora vi sia te$po sufficiente venga pre$essa l,esorta"ione che ciascuno provveda a porre l,atto di contri"ione. Can. 63 - 7er$o restando l,o!!ligo di cui al can. 0:0 colui al quale sono ri$essi i peccati gravi $ediante l,assolu"ione generale si accosti quanto pri$a offrendosene l,occasione alla confessione individuale pri$a che a!!ia a ricevere un,altra assolu"ione generale a $eno che non sopraggiunga una giusta causa. Can. 64 - ) *. Il luogo proprio per ricevere le confessioni sacra$entali 5 la chiesa o l,oratorio. ) -. Relativa$ente alla sede per le confessioni le nor$e vengano sta!ilite dalla Conferen"a Episcopale garantendo tuttavia che si trovino se$pre in un luogo aperto i confessionali provvisti di una grata fissa tra il penitente e il confessore cosicch' i fedeli che lo desiderano possano li!era$ente servirsene. ) 2. Non si ricevano le confessioni fuori del confessionale se non per giusta causa.

Capitolo II

I+ <INI%TRO DE+ %ACRA<ENTO DE++A 9ENITENBA


Can. 65 - <inistro del sacra$ento della peniten"a 5 il solo sacerdote. Can. 66 - ) *. 9er la valida assolu"ione dei peccati si richiede che il $inistro oltre alla potest& di ordine a!!ia la facolt& di esercitarla sui fedeli ai quali i$parte l,assolu"ione. ) -. Il sacerdote pu( essere dotato di questa facolt& o per il diritto stesso o per concessione fatta dalla co$petente autorit& a nor$a del can. 0>0. Can. 67 - ) *. Oltre al Ro$ano 9ontefice anche i Cardinali godono per il diritto stesso della facolt& di ricevere ovunque le confessioni dei fedeli# cos4 i ;escovi i quali se ne avvalgono lecita$ente ovunque a $eno che in un caso particolare il ;escovo diocesano non ne a!!ia fatto divieto. ) -. Coloro che godono della facolt& di ricevere a!itual$ente le confessioni sia in for"a dell,ufficio sia in for"a della concessione dell,Ordinario del luogo di incardina"ione o del luogo nel quale hanno do$icilio possono esercitare la stessa facolt& ovunque a $eno che l,Ordinario del luogo in un caso particolare non ne a!!ia fatto divieto fer$e restando le disposi"ioni del can. 013 )) - e 2. ) 2. 9er il diritto stesso hanno ovunque la $edesi$a facolt& verso i $e$!ri e verso quanti vivono giorno e notte nella casa dell,istituto o della societ& coloro che in for"a dell,ufficio o della concessione del %uperiore co$petente a nor$a dei cann. 0>: ) - e 0>0 ) - sono provvisti della facolt& di ricevere le confessioni# essi inoltre se ne avvalgono lecita$ente a $eno che qualche %uperiore $aggiore per quanto riguarda i propri sudditi in un caso particolare non ne a!!ia fatto divieto.

Can. 68 - ) *. In for"a dell,ufficio ciascuno per la sua circoscri"ione hanno facolt& di ricevere le confessioni l,Ordinario del luogo il canonico peniten"iere co$e pure il parroco e chi ne fa le veci. ) -. In for"a dell,ufficio hanno facolt& di ricevere le confessioni dei propri sudditi e degli altri che vivono giorno e notte nella casa i %uperiori di un istituto religioso o di una societ& di vita apostolica clericali di diritto pontificio i quali a nor$a delle costitu"ioni godano della potest& di governo esecutiva fer$o restando il disposto del can. >2C ) 3. Can. 6 - ) *. %olo l,Ordinario del luogo 5 co$petente a conferire a qualunque pres!itero la facolt& di ricevere le confessioni di tutti i fedeli# tuttavia i pres!iteri che sono $e$!ri degli istituti religiosi non ne useranno sen"a licen"a al$eno presunta del proprio %uperiore. ) -. Il %uperiore di un istituto religioso o di una societ& di vita apostolica di cui al can. 0>: ) - 5 co$petente a conferire a qualunque pres!itero la facolt& di ricevere le confessioni dei suoi sudditi e degli altri che vivono giorno e notte nella casa. Can. 7! - +a facolt& di ricevere le confessioni non venga concessa se non ai pres!iteri che sono stati riconosciuti idonei $ediante un esa$e oppure la cui idoneit& consti da altra fonte. Can. 71 - +,Ordinario del luogo non conceda la facolt& di ricevere a!itual$ente le confessioni ad un pres!itero anche se ha il do$icilio o il quasi-do$icilio entro la sua circoscri"ione se pri$a non avr& udito per quanto possi!ile l,Ordinario dello stesso pres!itero. Can. 72 - +a facolt& di ricevere le confessioni data dalla co$petente autorit& di cui al can. 0>0 pu( essere concessa per un te$po sia indeter$inato sia deter$inato. Can. 73 - +a facolt& di ricevere a!itual$ente le confessioni sia concessa per iscritto. Can. 74 - ) *. +,Ordinario del luogo co$e pure il %uperiore co$petente non revochino la facolt& concessa per ricevere a!itual$ente le confessioni se non per grave causa. ) -. Revocata la facolt& di ricevere le confessioni da parte dell,Ordinario del luogo che l,ha concessa di cui al can. 0>1 ) - il pres!itero perde tale facolt& ovunque# revocata la stessa facolt& da un altro Ordinario del luogo la perde solo nel territorio del revocante. ) 2. @ualunque Ordinario del luogo che avr& revocata a qualche sacerdote la facolt& di ricevere le confessioni infor$i l,Ordinario proprio del pres!itero in ragione dell,incardina"ione oppure trattandosi di un $e$!ro di un istituto religioso il suo %uperiore co$petente. ) 3. Revocata la facolt& di ricevere le confessioni dal proprio %uperiore $aggiore il pres!itero perde la facolt& di ricevere le confessioni ovunque verso i sudditi dell,istituto# revocata invece la stessa facolt& da un altro %uperiore co$petente la perde verso i soli sudditi della sua circoscri"ione. Can. 75 - Oltre che per revoca la facolt& di cui al can. 0>1 ) - cessa con la perdita dell,ufficio o con l,escardina"ione o con la perdita del do$icilio. Can. 76 - Ogni sacerdote anche se privo della facolt& di ricevere le confessioni assolve valida$ente e lecita$ente tutti i penitenti che si trovano in pericolo di $orte da qualsiasi censura e peccato anche quando sia presente un sacerdote approvato. Can. 77 - +,assolu"ione del co$plice nel peccato contro il sesto co$anda$ento del Decalogo 5 invalida eccetto che in pericolo di $orte. Can. 78 - ) *. Ricordi il sacerdote che nell,ascoltare le confessioni svolge un co$pito ad un te$po di giudice e di $edico ricordi inoltre di essere stato costituito da Dio $inistro conte$poranea$ente

della divina giusti"ia e $isericordia cos4 da provvedere all,onore divino e alla salve""a delle ani$e. ) -. Il confessore in quanto $inistro della Chiesa nell,a$$inistra"ione del sacra$ento aderisca fedel$ente alla dottrina del <agistero e delle nor$e date dalla co$petente autorit&. Can. 7 - Il sacerdote nel porre le do$ande proceda con pruden"a e discre"ione avendo riguardo anche della condi"ione e dell,et& del penitente e si astenga dall,indagare sul no$e del co$plice. Can. 8! - %e il confessore non ha du!!i sulle disposi"ioni del penitente e questi chieda l,assolu"ione essa non sia negata n' differita. Can. 81 - A seconda della qualit& e del nu$ero dei peccati e tenuto conto della condi"ione del penitente il confessore i$ponga salutari e opportune soddisfa"ioni# il penitente 5 tenuto all,o!!ligo di ade$pierle personal$ente. Can. 82 - Colui che confessa d,aver falsa$ente denun"iato un confessore innocente presso l,autorit& ecclesiastica per il delitto di sollecita"ione al peccato contro il sesto co$anda$ento del Decalogo non sia assolto se non avr& pri$a ritrattata for$al$ente la falsa denuncia e non sia disposto a riparare i danni se ve ne siano. Can. 83 - ) *. Il sigillo sacra$entale 5 inviola!ile# pertanto non 5 assoluta$ente lecito al confessore tradire anche solo in parte il penitente con parole o in qualunque altro $odo e per qualsiasi causa. ) -. All,o!!ligo di osservare il segreto sono tenuti anche l,interprete se c,5 e tutti gli altri ai quali in qualunque $odo sia giunta noti"ia dei peccati dalla confessione. Can. 84 - ) *. E, affatto proi!ito al confessore far uso delle conoscen"e acquisite dalla confessione con aggravio del penitente anche escluso qualsiasi pericolo di rivela"ione. ) -. Colui che 5 costituito in autorit& ed ha avuto noti"ia dei peccati in una confessione ricevuta in qualunque $o$ento non pu( avvalersene in nessun $odo per il governo esterno. Can. 85 - Il $aestro dei novi"i e il suo aiutante il rettore del se$inario o di un altro istituto di educa"ione non ascoltino le confessioni sacra$entali dei propri alunni che di$orano nella stessa casa a $eno che gli alunni in casi particolari non lo chiedano spontanea$ente. Can. 86 - ) *. Tutti coloro cui 5 de$andata in for"a dell,ufficio la cura delle ani$e sono tenuti all,o!!ligo di provvedere che siano ascoltate le confessioni dei fedeli a loro affidati che ragionevol$ente lo chiedano e che sia ad essi data l,opportunit& di accostarsi alla confessione individuale sta!iliti per loro co$odit& giorni e ore. ) -. In caso di urgente necessit& ogni confessore 5 tenuto all,o!!ligo di ricevere le confessioni dei fedeli# in pericolo di $orte vi 5 tenuto qualunque sacerdote.

Capitolo III

I+ 9ENITENTE
Can. 87 - Il fedele per ricevere il salutare ri$edio del sacra$ento della peniten"a deve essere disposto in $odo tale che ripudiando i peccati che ha co$$esso e avendo il proposito di e$endarsi si converta a Dio. Can. 88 - ) *. Il fedele 5 tenuto all,o!!ligo di confessare secondo la specie e il nu$ero tutti i

peccati gravi co$$essi dopo il !attesi$o e non ancora diretta$ente ri$essi $ediante il potere delle chiavi della Chiesa n' accusati nella confessione individuale dei quali a!!ia coscien"a dopo un diligente esa$e. ) -. %i racco$anda ai fedeli di confessare anche i peccati veniali. Can. 8 - Ogni fedele raggiunta l,et& della discre"ione 5 tenuto all,o!!ligo di confessare fedel$ente i propri peccati gravi al$eno una volta nell,anno. Can. ! - Non 5 proi!ito confessarsi tra$ite l,interprete evitati co$unque gli a!usi e gli scandali e fer$o restando il disposto del can. 0:2 ) -. Can. 1 - E, diritto di ogni fedele confessare i peccati al confessore che preferisce legitti$a$ente approvato anche di altro rito.

Capitolo I;

+E IND=+?ENBE
Can. 2 - +,indulgen"a 5 la re$issione dinan"i a Dio della pena te$porale per i peccati gi& ri$essi quanto alla colpa che il fedele de!ita$ente disposto e a deter$inate condi"ioni acquista per intervento della chiesa la quale co$e $inistra della reden"ione dispensa ed applica autoritativa$ente il tesoro delle soddisfa"ioni di Cristo e dei %anti. Can. 3 - +,indulgen"a 5 par"iale o plenaria secondo che li!era in parte o in tutto dalla pena te$porale dovuta per i peccati. Can. 4 - Ogni fedele pu( lucrare per se stesso o applicare ai defunti a $odo di suffragio indulgen"e sia par"iali sia plenarie. Can. 5 - ) *. Oltre alla supre$a autorit& della Chiesa possono elargire indulgen"e sola$ente quelli cui questa potest& viene riconosciuta dal diritto o 5 concessa dal Ro$ano 9ontefice. ) -. Nessuna autorit& sotto il Ro$ano 9ontefice pu( co$unicare ad altri la facolt& di concedere indulgen"e se ci( non sia stato ad essa concesso espressa$ente dalla %ede Apostolica. Can. 6 - ) *. E, capace di lucrare indulgen"e chi 5 !atte""ato non sco$unicato in stato di gra"ia al$eno al ter$ine delle opere prescritte. ) -. 9er lucrare di fatto le indulgen"e il soggetto capace deve avere al$eno l,inten"ione di acquistarle e ade$piere le opere ingiunte nel te$po sta!ilito e nel $odo dovuto a tenore della concessione. Can. 7 - 9er quanto attiene alla concessione e all,uso delle indulgen"e de!!ono essere inoltre osservate le altre disposi"ioni che sono contenute nelle leggi peculiari della Chiesa.

Titolo ;

Il sac&a(ent" $ell.#n'i"ne $egli in+e&(i


Can. 8 - +,un"ione degli infer$i con la quale la chiesa racco$anda al %ignore sofferente e glorificato i fedeli grave$ente infer$i affinch' li sollevi e li salvi viene conferita ungendoli con olio e pronunciando le parole sta!ilite nei li!ri liturgici.

Capitolo I

+A CE+EARABIONE DE+ %ACRA<ENTO


Can. - Oltre al vescovo possono !enedire l,olio da usare nell,un"ione degli infer$i. */ coloro che per diritto sono equiparati al ;escovo diocesano# -/ in caso di necessit& qualunque pres!itero per( nella stessa cele!ra"ione del sacra$ento. Can. 1!!! - ) *. +e un"ioni siano co$piute accurata$ente con le parole l,ordine e il $odo sta!iliti nei li!ri liturgici# tuttavia in caso di necessit& 5 sufficiente un,unica un"ione sulla fronte o anche in altra parte del corpo pronunciando integral$ente la for$ula. ) -. Il $inistro co$pia le un"ioni con la propria $ano salvo che una grave ragione non suggerisca l,uso di uno stru$ento. Can. 1!!1 - I pastori d,ani$e e i parenti degli infer$i provvederanno che a te$po opportuno gli infer$i siano alleviati $ediante questo sacra$ento. Can. 1!!2 - +a cele!ra"ione co$une dell,un"ione degli infer$i per pi infer$i si$ultanea$ente i quali siano adeguata$ente preparati e !en disposti pu( essere co$piuta secondo le disposi"ioni del ;escovo diocesano.

Capitolo II

I+ <INI%TRO DE++,=NBIONE DE?+I IN7ER<I


Can. 1!!3 - ) *. A$$inistra valida$ente l,un"ione degli infer$i ogni sacerdote e soltanto il sacerdote. ) -. 6anno il dovere e il diritto di a$$inistrare l,un"ione degli infer$i tutti i sacerdoti ai quali 5 de$andata la cura delle ani$e ai fedeli affidati al loro ufficio pastorale# per una ragionevole causa qualunque sacerdote pu( a$$inistrare questo sacra$ento con il consenso al$eno presunto del sacerdote di cui sopra. ) 2. A qualunque sacerdote 5 lecito portare con s' l,olio !enedetto perch' sia in grado di a$$inistrare in caso di necessit& il sacra$ento dell,un"ione degli infer$i.

Capitolo III

A C6I ;A CON7ERITA +,=NBIONE DE?+I IN7ER<I


Can. 1!!4 - ) *. +,un"ione degli infer$i pu( essere a$$inistrata al fedele che raggiunto l,uso di ragione per $alattia o vecchiaia co$incia a trovarsi in pericolo. ) -. @uesto sacra$ento pu( essere ripetuto se l,infer$o dopo essersi rista!ilito sia ricaduto nuova$ente in una grave $alattia o se nel decorso della $edesi$a il pericolo sia divenuto pi grave. Can. 1!!5 - Nel du!!io se l,infer$o a!!ia gi& raggiunto l,uso di ragione se sia grave$ente a$$alato o se sia $orto questo sacra$ento sia a$$inistrato. Can. 1!!6 - %i conferisca il sacra$ento a quegli infer$i che $entre erano nel possesso delle proprie facolt& $entali lo a!!iano chiesto al$eno i$plicita$ente.

Can. 1!!7 - Non si conferisca l,un"ione degli infer$i a coloro che perseverano ostinata$ente in un peccato grave $anifesto.

Titolo ;I

O&$ine
Can. 1!!8 - Con il sacra$ento dell,ordine per divina istitu"ione alcuni tra i fedeli $ediante il carattere indele!ile con il quale vengono segnati sono costituiti $inistri sacri# coloro cio5 che sono consacrati e destinati a pascere il popolo di Dio ade$piendo nella persona di Cristo Capo ciascuno nel suo grado le fun"ioni di insegnare santificare e governare. Can. 1!! - ) *. ?li ordini sono l,episcopato il pres!iterato e il diaconato. ) -. ;engono conferiti $ediante l,i$posi"ioni delle $ani e la preghiera consacratoria che i li!ri liturgici prescrivono per i singoli gradi.

Capitolo I

CE+EARABIONE E <INI%TRO DE++,ORDINABIONE


Can. 1!1! - +,ordina"ione si cele!ri durante la <essa solenne in giorno di do$enica o in una festa di precetto $a per ragioni pastorali si pu( co$piere anche in altri giorni non esclusi i giorni feriali. Can. 1!11 - ) *. +,ordina"ione si cele!ri general$ente nella chiesa cattedrale# tuttavia per ragioni pastorali pu( essere cele!rata in un,altra chiesa od oratorio. ) -. All,ordina"ione de!!ono essere invitati i chierici e gli altri fedeli affinch' vi partecipino nel $aggior nu$ero possi!ile. Can. 1!12 - <inistro della sacra ordina"ione 5 il ;escovo consacrato. Can. 1!13 - A nessun ;escovo 5 lecito consacrare un altro ;escovo se pri$a non consta del $andato pontificio. Can. 1!14 - A $eno che dalla %ede Apostolica non sia stata concessa dispensa il ;escovo consacrante principale nella consacra"ione episcopale associ a s' al$eno due ;escovi consacranti# 5 per( assai conveniente che tutti i ;escovi presenti consacrino l,eletto insie$e ad essi. Can. 1!15 - ) *. Ogni pro$ovendo sia ordinato al pres!iterato e al diaconato dal ;escovo proprio o con le sue legitti$e lettere di$issorie. ) -. Il ;escovo proprio che per una giusta causa non sia i$pedito ordini personal$ente i suoi sudditi# non pu( tuttavia ordinare lecita$ente un suddito di rito orientale sen"a indulto apostolico. ) 2 Chi pu( dare le lettere di$issorie per ricevere gli ordini pu( anche conferire personal$ente i $edesi$i ordini se 5 insignito del carattere episcopale. Can. 1!16 - ;escovo proprio relativa$ente all,ordina"ione diaconale di coloro che intendono essere ascritti al clero secolare 5 il ;escovo della diocesi nella quale il pro$ovendo ha il do$icilio o della diocesi alla quale il pro$ovendo ha deciso di dedicarsi# relativa$ente all,ordina"ione pres!iterale dei chierici secolari 5 il ;escovo della diocesi nella quale il pro$ovendo 5 stato incardinato con il diaconato.

Can. 1!17 - Il ;escovo fuori della propria circoscri"ione non pu( conferire gli ordini se non con licen"a del ;escovo diocesano. Can. 1!18 - ) *. 9ossono dare le lettere di$issorie per i secolari. */ il ;escovo proprio di cui al can. *O*># -/ l,A$$inistratore apostolico e con il consenso del collegio dei consultori l,A$$inistratore diocesano# con il consenso del consiglio di cui al can. 308 ) - il 9ro-vicario e il 9ro-prefetto apostolico. ) -. +,A$$inistratore diocesano il 9ro-vicario e il 9ro-prefetto apostolico non concedano le lettere di$issorie a coloro ai quali l,accesso agli ordini venne negato dal ;escovo diocesano oppure dal vicario o dal 9refetto apostolico. Can. 1!1 - ) *. %petta al %uperiore $aggiore di un istituto religioso clericale di diritto pontificio o di una societ& clericale di vita apostolica di diritto pontificio concedere ai propri sudditi ascritti secondo le costitu"ioni in $odo perpetuo o definitivo all,istituto o alla societ& le lettere di$issorie per il diaconato e per il pres!iterato. ) -. +,ordina"ione di tutti gli altri alunni di qualsiasi istituto o societ& 5 retta dal diritto dei chierici secolari revocato qualsiasi indulto concesso ai %uperiori. Can. 1!2! - +e lettere di$issorie non vengano concesse sen"a aver avuto tutti i certificati e i docu$enti che per diritto sono richiesti a nor$a dei cann. *C8C e *C8*. Can. 1!21 - +e lettere di$issorie possono essere inviate a qualsiasi ;escovo in co$unione con la %ede Apostolica eccettuato soltanto tranne che per indulto apostolico un ;escovo di rito diverso dal rito del pro$ovendo. Can. 1!22 - Il ;escovo ordinante ricevute le legitti$e lettere di$issorie non proceda all,ordina"ione se non consti chiara$ente della sicura attendi!ilit& delle lettere. Can. 1!23 - +e lettere di$issorie possono essere revocate o li$itate dallo stesso concedente o dal suo successore $a una volta concesse non si estinguono venuto $eno il diritto del concedente.

Capitolo II

?+I ORDINANDI
Can. 1!24 - Riceve valida$ente la sacra ordina"ione esclusiva$ente il !atte""ato di sesso $aschile. Can. 1!25 - ) *. 9er conferire lecita$ente gli ordini del pres!iterato o del diaconato si richiede che il candidato co$piuto il periodo di prova a nor$a del diritto sia in possesso delle dovute qualit& a giudi"io del ;escovo proprio o del %uperiore $aggiore co$petente non sia trattenuto da alcuna irregolarit& e da nessun i$pedi$ento e a!!ia ade$piuto quanto previa$ente richiesto a nor$a dei cann. *C22-*C20# vi siano inoltre i docu$enti di cui al can. *C8C e sia stato fatto lo scrutinio di cui al can. *C8*. ) -. %i richiede inoltre che a giudi"io dello stesso legitti$o %uperiore risulti utile per il $inistero della Chiesa. ) 2. Al ;escovo che ordina un proprio suddito che sar& destinato al servi"io di un,altra diocesi deve risultare che l,ordinando sar& ad essa assegnato.

Art. * Re8#isiti negli "&$inan$i Can. 1!26 - Chi viene ordinato deve godere della de!ita li!ert&# non 5 assoluta$ente lecito costringere alcuno in qualunque $odo per qualsiasi causa a ricevere gli ordini oppure distogliere un candidato canonica$ente idoneo dal riceverli. Can. 1!27 - ?li aspiranti al diaconato e al pres!iterato siano for$ati $ediante un,accurata prepara"ione a nor$a del diritto. Can. 1!28 - Il ;escovo diocesano o il %uperiore co$petente provvedano che i candidati pri$a che siano pro$ossi a qualche ordine vengano de!ita$ente istruiti su ci( che riguarda l,ordine e i suoi o!!lighi. Can. 1!2 - %iano pro$ossi agli ordini soltanto quelli che per prudente giudi"io del ;escovo proprio o del %uperiore $aggiore co$petente tenuto conto di tutte le circostan"e hanno fede integra sono $ossi da retta inten"ione posseggono la scien"a de!ita godono !uona sti$a sono di integri costu$i e di provate virt e sono dotati di tutte quelle altre qualit& fisiche e psichiche congruenti con l,ordine che deve essere ricevuto. Can. 1!3! - %oltanto per una causa canonica anche occulta il ;escovo proprio o il %uperiore $aggiore co$petente possono interdire l,accesso al pres!iterato ai diaconi loro sudditi ad esso destinati salvo il ricorso a nor$a di diritto. Can. 1!31 - ) *. Il pres!iterato sia conferito solo a quelli che hanno co$piuto i -8 anni di et& e posseggono una sufficiente $aturit& osservato inoltre l,intervallo di al$eno sei $esi tra il diaconato e il pres!iterato# coloro che sono destinati al pres!iterato vengano a$$essi all,ordine del diaconato soltanto dopo aver co$piuto i -2 anni di et&. ) -. Il candidato al diaconato per$anente che non 5 sposato non vi sia a$$esso se non dopo aver co$piuto al$eno i -8 anni di et&# colui che 5 sposato se non dopo aver co$piuto i 28 anni di et& e con il consenso della $oglie. ) 2. E, diritto delle Conferen"e Episcopali sta!ilire una nor$a con cui si richieda un,et& pi avan"ata per il pres!iterato e per il diaconato per$anete. ) 3. +a dispensa dall,et& richiesta a nor$a dei )) * e - che superi l,anno 5 riservata alla %ede Apostolica. Can. 1!32 - ) *. ?li aspiranti al pres!iterato possono essere pro$ossi al diaconato soltanto dopo aver espletato il quinto anno del curricolo degli studi filosofico-teologici. ) -. Co$piuto il curricolo degli studi il diacono per un te$po conveniente da definirsi dal ;escovo o dal %uperiore $aggiore co$petente partecipi alla cura pastorale esercitando l,ordine diaconale pri$a di essere pro$osso al pres!iterato. ) 2. +,aspirante al diaconato per$anente non sia pro$osso a questo ordine se non espletato il te$po della for$a"ione. Art. * Re8#isiti *&e)ii all."&$ina'i"ne Can. 1!33 - E, pro$osso lecita$ente agli ordini soltanto chi ha ricevuto il sacra$ento della sacra confer$a"ione.

Can. 1!34 - ) *. +,aspirante al diaconato o al pres!iterato non sia ordinato se non avr& ottenuto in anteceden"a $ediante il rito liturgico dell,a$$issione da parte dell,autorit& di cui ai cann. *C*> e *C*0 la ascri"ione tra i candidati fatta previa do$anda redatta e fir$ata di suo pugno e accettata per iscritto dalla $edesi$a autorit&. ) -. Non 5 tenuto a richiedere la $edesi$a a$$issione chi 5 stato cooptato in un istituto clericale $ediante i voti. Can. 1!35 - ) *. 9ri$a che uno venga pro$osso al diaconato sia per$anete sia transeunte si richieda che a!!ia ricevuto i $inisteri di lettore e accolito e li a!!ia esercitati per un te$po conveniente. ) -. Tra il conferi$ento dell,accolitato e del diaconato intercorra un periodo di al$eno sei $esi. Can. 1!36 - Il candidato per poter essere pro$osso all,ordine del diaconato o del pres!iterato consegni al ;escovo proprio o al %uperiore $aggiore co$petente una dichiara"ione redatta e fir$ata di suo pugno nella quale attesta che intende ricevere il sacro ordine spontanea$ente e li!era$ente e si dedicher& per se$pre al $inistero ecclesiastico e nella quale chiede si$ultanea$ente di essere a$$esso all,ordine da ricevere. Can. 1!37 - Il pro$ovendo al diaconato per$anente che non sia sposato e cos4 pure il pro$ovendo al pres!iterato non siano a$$essi all,ordine del diaconato se non hanno assunto $ediante il rito prescritto pu!!lica$ente davanti a Dio e alla Chiesa l,o!!ligo del celi!ato oppure non hanno e$esso i voti perpetui in un istituto religioso. Can. 1!38 - Il diacono che si rifiuta di essere pro$osso al pres!iterato non pu( essere i$pedito di esercitare l,ordine ricevuto a $eno che non vi sia trattenuto da un i$pedi$ento canonico o da altra grave causa da valutarsi a giudi"io del ;escovo diocesano o del %uperiore $aggiore co$petente. Can. 1!3 - Tutti coloro che de!!ono essere pro$ossi a qualche ordine attendano agli eserci"i spirituali per al$eno cinque giorni nel luogo e nel $odo sta!iliti dall,Ordinario# il ;escovo pri$a di procedere all,Ordina"ione deve accertarsi che i candidati li a!!iano de!ita$ente co$piuti. Art. 2 I&&eg"la&it, e alt&i i(*e$i(enti Can. 1!4! - Non siano a$$essi a ricevere gli ordini coloro che vi sono trattenuti da qualche i$pedi$ento sia perpetuo che viene sotto il no$e di irregolarit& sia se$plice# non si contrae per( alcun i$pedi$ento all,infuori di quelli elencati nei canoni che seguono. Can. 1!41 - %ono irregolari a ricevere gli ordini. */ chi 5 affetto da qualche for$a di pa""ia o da altra infer$it& psichica per la quale consultati i periti viene giudicato ina!ile a svolgere nel $odo appropriato il $inistero# -/ chi ha co$$esso il delitto di apostasia eresia o scis$a# 2/ chi ha attentato al $atri$onio anche soltanto civile o perch' lui stesso 5 i$pedito da vincolo $atri$oniale o da ordine sacro o da voto pu!!lico perpetuo di castit& dal contrarre il $atri$onio oppure ha attentato il $atri$onio con una donna sposata valida$ente o legata dallo stesso voto. 3/ chi ha co$$esso o$icidio volontario o ha procurato l,a!orto ottenuto l,effetto e tutti coloro che vi hanno cooperato positiva$ente# 8/ chi ha $utilato grave$ente o dolosa$ente se stesso o un altro o ha tentato di togliersi la vita# >/ chi ha posto un atto di ordine riservato a coloro che sono costituiti nell,ordine dell,episcopato o del pres!iterato o essendone privo o avendo la proi!i"ione del suo eserci"io in seguito a pena canonica dichiarata o inflitta.

Can. 1!42 - %ono se$plice$ente i$pediti di ricevere gli ordini. */ l,uo$o sposato a $eno che non sia legitti$a$ente destinato al diaconato per$anente# -/ chi esercita un ufficio o un,a$$inistra"ione vietata ai chierici a nor$a dei cann. -:8 e -:> di cui deve render conto fintantoch' a!!andonato l,ufficio e l,a$$inistra"ione e fatto il rendiconto 5 divenuto li!ero# 2/ il neofita a $eno che a giudi"io dell,Ordinario non sia stato sufficiente$ente provato. Can. 1!43 - I fedeli sono tenuti all,o!!ligo di rivelare gli i$pedi$enti ai sacri ordini se ne sono a conoscen"a all,Ordinario o al parroco pri$a dell,ordina"ione Can. 1!44 - ) *. %ono irregolari a esercitare gli ordini ricevuti. */ colui che $entre era i$pedito da irregolarit& a ricevere gli ordini li ha ricevuti illegitti$a$ente# -/ colui che ha co$$esso uno dei delitti di cui al can. *C3* nn. 2 3 8 >. ) -. %ono i$pediti di esercitare gli ordini. */ colui che trattenuto da i$pedi$enti per ricevere gli ordini li ha ricevuti illegitti$a$ente# -/ colui che 5 affetto da pa""ia o da altre infer$it& psichiche di cui al can. *C3* n. * fino a che l,Ordinario consultato il perito non avr& consentito l,eserci"io del $edesi$o ordine. Can. 1!45 - +,ignoran"a delle irregolarit& e degli i$pedi$enti non esi$e dai $edesi$i. Can. 1!46 - +e irregolarit& e gli i$pedi$enti si $oltiplicano a seconda delle loro diverse cause non per( per ripeti"ione della stessa causa a $eno che non si tratti dell,irregolarit& da o$icidio volontario o da procurato a!orto ottenuto l,effetto. Can. 1!47 - ) *. +a dispensa da tutte le irregolarit& 5 riservata esclusiva$ente alla %ede Apostolica se il fatto su cui si fondano sia stato deferito al foro giudi"iale. ) -. Ad essa 5 anche riservata le dispensa dalle seguenti irregolarit& e i$pedi$enti a ricevere gli ordini. */ dalle irregolarit& provenienti dai delitti pu!!lici di cui al can. *C3* nn. - e 2# -/ dall,irregolarit& provenienti da delitto sia pu!!lico sia occulto di cui al can. *C3* n. 3# 2/ dall,i$pedi$ento di cui al can. *C3- n. *. ) 2 E, inoltre riservata alla %ede Apostolica la dispensa dalle irregolarit& per l,eserci"io dell,ordine ricevuto delle quali al can. *C3* n. 2 soltanto nei casi pu!!lici e al n. 3 del $edesi$o canone anche nei casi occulti. ) 3. +,Ordinario pu( valida$ente dispensare dalle irregolarit& e i$pedi$enti non riservati alla %anta %ede. Can. 1!48 - Nei casi occulti pi urgenti se non si possa ricorrere al ;escovo o quando si tratti delle irregolarit& di cui al can. *C3* nn. 2 e 3 alla 9eniten"ieria e se inco$!a il pericolo di grave danno o infa$ia colui che 5 i$pedito dalla irregolarit& di esercitare l,ordine pu( esercitarlo fer$o per( restando l,onere di ricorrere quanto pri$a all,Ordinario o alla 9eniten"ieria taciuto il no$e e tra$ite il confessore. Can. 1!4 - ) *. Nelle do$ande per ottenere la dispensa dalle irregolarit& e dagli i$pedi$enti de!!ono essere indicate tutte le irregolarit& e gli i$pedi$enti# tuttavia la dispensa generale vale anche per quelli taciuti in !uona fede eccettuate le irregolarit& di cui al can. *C3* n. 3 o le altre deferite al foro giudi"iale $a non per quelle taciute in cattiva fede. ) -. %e si tratta di irregolarit& per o$icidio volontario o procurato a!orto deve essere espresso anche il nu$ero dei delitti per la validit& della dispensa.

) 2. +a dispensa generale delle irregolarit& e dagli i$pedi$enti a ricevere gli ordini vale per tutti gli ordini. Art. 3 %"c#(enti &ichiesti e sc&#tini" Can. 1!5! - 9erch' uno possa essere pro$osso ai sacri ordini si richiedono i seguenti docu$enti. */ certificato degli studi regolar$ente co$piuti a nor$a del can. *C2-# -/ certificato di diaconato ricevuto se si tratta di ordinandi al pres!iterato# 2/ se si tratta di pro$ovendi al diaconato certificato di !attesi$o e di confer$a"ione e dell,avvenuta rice"ione dei $inisteri di cui al can. *C28# ugual$ente il certificato della dichiara"ione di cui al can. *C2> e inoltre se l,ordinando che deve essere pro$osso al diaconato per$anente 5 sposato i certificati di $atri$onio e del consenso della $oglie. Can. 1!51 - 9er quanto riguarda lo scrutinio circa le qualit& richieste nell,ordinando si osservino le nor$e che seguono. */ vi sia l,attestato del rettore del se$inario o della casa di for$a"ione sulle qualit& richieste per ricevere l,ordine vale a dire la sua retta dottrina la piet& genuina i !uoni costu$i l,attitudine ad esercitare il $inistero# ed inoltre dopo una diligente indagine un docu$ento sul suo stato di salute sia fisica sia psichica# -/ il ;escovo diocesano o il %uperiore $aggiore perch' lo scrutinio sia fatto nel $odo dovuto pu( avvalersi di altri $e""i che gli se$!rino utili a seconda delle circostan"e di te$po e di luogo quali le lettere testi$oniali le pu!!lica"ioni o altre infor$a"ioni. Can. 1!52 - ) *. Il ;escovo che conferisce l,ordina"ione per diritto proprio per poter ad essa procedere deve essere certo che siano a disposi"ione i docu$enti di cui al can. *C8C che l,idoneit& del candidato risulti provata con argo$enti positivi dopo aver fatto lo scrutinio a nor$a del diritto. ) -. 9erch' il ;escovo proceda all,ordina"ione di un suddito altrui 5 sufficiente che le lettere di$issorie riferiscano che gli stessi docu$enti sono a disposi"ione che lo scrutinio 5 stato co$piuto a nor$a del diritto e che consta dell,idoneit& del candidato# che se il pro$ovendo 5 $e$!ro di un istituto religioso o di una societ& di vita apostolica le $edesi$e lettere de!!ono testi$oniare inoltre che egli 5 stato cooptato definitiva$ente nell,istituto o nella societ& e che 5 suddito del %uperiore che d& la lettere. ) 2. %e nonostante tutto ci( il ;escovo per precise ragioni du!ita che il candidato sia idoneo a ricevere gli ordini non lo pro$uova.

Capitolo III

ANNOTABIONE E CERTI7ICATO DE++,A;;EN=TA ORDINABIONE


Can. 1!53 - ) *. Co$piuta l,ordina"ione i no$i dei singoli ordinandi e del $inistro ordinante il luogo e il giorno dell,ordina"ione siano annotati nell,apposito li!ro da custodirsi diligente$ente nella curia del luogo dell,ordina"ione e tutti i docu$enti delle singole ordina"ioni vengano conservati accurata$ente. ) -. Il ;escovo ordinante consegni a ciascun ordinato un certificato autentico dell,ordina"ione ricevuta# essi se sono stati pro$ossi da un ;escovo estraneo con lettere di$issorie lo presentino al proprio Ordinario per l,annota"ione nel li!ro speciale da conservarsi in archivio. Can. 1!54 - +,Ordinario del luogo se si tratta dei secolari oppure il %uperiore $aggiore

co$petente se si tratta dei suoi sudditi co$unichi la noti"ia di ciascuna ordina"ione cele!rata al parroco del luogo del !attesi$o il quale la annoter& nel suo li!ro dei !atte""ati a nor$a del can. 828 ) -.

Titolo ;II

Il (at&i("ni"
Can. 1!55 - ) *. Il patto $atri$oniale con cui l,uo$o e la donna sta!iliscono tra loro la co$unit& di tutta la vita per sua natura ordinata al !ene dei coniugi e alla procrea"ione e educa"ione della prole tra !atte""ati 5 stato elevato da Cristo %ignore alla dignit& di sacra$ento. ) -. 9ertanto tra !atte""ati non pu( sussistere un valido contratto $atri$oniale che non sia per ci( stesso sacra$ento. Can. 1!56 - +e propriet& essen"iali del $atri$onio sono l,unit& e l,indissolu!ilit& che nel $atri$onio cristiano conseguono una peculiare sta!ilit& in ragione del sacra$ento. Can. 1!57 - ) *. +,atto che costituisce il $atri$onio 5 il consenso delle parti $anifestato legitti$a$ente tra persone giuridica$ente a!ili# esso non pu( essere supplito da nessuna potest& u$ana. ) -. Il consenso $atri$oniale 5 l,atto della volont& con cui l,uo$o e la donna con patto irrevoca!ile danno e accettano reciproca$ente se stessi per costituire il $atri$onio. Can. 1!58 - Tutti possono contrarre il $atri$onio se non ne hanno la proi!i"ione dal diritto. Can. 1!5 - Il $atri$onio dei cattolici anche quando sia !atte""ata una sola delle parti 5 retto non soltanto dal diritto divino $a anche da quello canonico salva la co$peten"a dell,autorit& civile circa gli effetti pura$ente civili del $edesi$o $atri$onio. Can. 1!6! - Il $atri$onio ha il favore del diritto# pertanto nel du!!io si deve ritenere valido il $atri$onio fino a che non sia provato il contrario. Can. 1!61 - ) *. Il $atri$onio valido tra !atte""ati si dice sola$ente rato se non 5 stato consu$ato# rato e consu$ato se i coniugi hanno co$piuto tra loro in $odo u$ano l,atto per s' idoneo alla genera"ione della prole al quale il $atri$onio 5 ordinato per sua natura e per il quale i coniugi divengono una sola carne. ) -. Cele!rato il $atri$onio se i coniugi hanno coa!itato se ne presu$e la consu$a"ione fino a che non sia provato il contrario. ) 2. Il $atri$onio invalido si dice putativo se fu cele!rato in !uona fede da al$eno una delle parti fino a tanto che entra$!e le parti non divengano consapevoli della sua nullit&. Can. 1!62 - ) *. +a pro$essa di $atri$onio sia unilaterale sia !ilaterale detta fidan"a$ento 5 regolata dal diritto particolare sta!ilito dalla Conferen"a Episcopale nel rispetto delle eventuali consuetudini e leggi civili. ) -. Dalla pro$essa di $atri$onio non consegue l,a"ione per esigere la cele!ra"ione# consegue invece quella per la ripara"ione dei danni se dovuta.

Capitolo I

+A C=RA 9A%TORA+E E ?+I ATTI DA 9RE<ETTERE A++A CE+EARABIONE DE+ <ATRI<ONIO


Can. 1!63 - I pastori d,ani$e sono tenuti all,o!!ligo di provvedere che la propria co$unit& ecclesiastica presti ai fedeli quell,assisten"a $ediante la quale lo stato $atri$oniale perseveri nello spirito cristiano e progredisca in perfe"ione. Tale assisten"a va prestata innan"itutto. */ con la predica"ione con una adeguata catechesi ai $inori ai giovani e agli adulti e anche con l,uso degli stru$enti di co$unica"ione sociale $ediante i quali i fedeli vengano istruiti sul significato del $atri$onio cristiano e sul co$pito dei coniugi e genitori cristiani# -/ con la prepara"ione personale alla cele!ra"ione del $atri$onio per cui gli sposi si dispongano alla santit& e ai doveri del loro nuovo stato# 2/ con una fruttuosa cele!ra"ione liturgica del $atri$onio in cui appaia $anifesto che i coniugi significano e partecipano al $istero di unione e di a$ore fecondo tra Cristo e la Chiesa. 3/ offrendo aiuto agli sposi perch' questi osservando e custodendo con fedelt& il patto coniugale giungano a condurre una vita fa$iliare ogni giorno pi santa e pi intensa. Can. 1!64 - %petta all,Ordinario del luogo curare che tale assisten"a sia de!ita$ente organi""ata consultando anche se se$!ra opportuno uo$ini e donne di provata esperien"a e co$peten"a Can. 1!65 - ) *. I cattolici che non hanno ancora ricevuto il sacra$ento della confer$a"ione lo ricevano pri$a di essere a$$essi al $atri$onio se 5 possi!ile sen"a grave inco$odo. ) -. %i racco$anda viva$ente agli sposi che per ricevere fruttuosa$ente il sacra$ento del $atri$onio si accostino ai sacra$enti della peniten"a e della santissi$a Eucarestia. Can. 1!66 - 9ri$a di cele!rare il $atri$onio deve constare che nulla si oppone alla sua cele!ra"ione valida e lecita. Can. 1!67 - +a Conferen"a Episcopale sta!ilisca le nor$e circa l,esa$e degli sposi nonch' circa le pu!!lica"ioni $atri$oniali e gli altri $e""i opportuni per co$piere le necessarie investiga"ioni pre$atri$oniali dopo la cui diligente osservan"a il parroco possa procedere all,assisten"a del $atri$onio. Can. 1!68 - In pericolo di $orte qualora non sia possi!ile avere altre prove n' sussistano indi"i contrari 5 sufficiente l,affer$a"ione dei contraenti anche giurata se il caso lo richiede che essi sono !atte""ati e non trattenuti da i$pedi$ento. Can. 1!6 - 9ri$a della cele!ra"ione di un $atri$onio tutti i fedeli sono tenuti all,o!!ligo di rivelare al parroco o all,Ordinario del luogo gli i$pedi$enti di cui fossero a conoscen"a. Can. 1!7! - %e esegu4 le investiga"ioni un parroco diverso da quello cui co$pete assistere al $atri$onio infor$i questo quanto pri$a del loro esito $ediante un docu$ento autentico. Can. 1!71 - ) *. Tranne che in caso di necessit& nessuno assista sen"a la licen"a dell,Ordinario del luogo. */ al $atri$onio dei girovaghi# -/ al $atri$onio che non pu( essere riconosciuto o cele!rato a nor$a della legge civile# 2/ al $atri$onio di chi 5 vincolato da o!!lighi naturali derivati da una precedente unione verso l,altra parte o i figli# 3/ al $atri$onio di chi ha notoria$ente a!!andonato la fede cattolica# 8/ al $atri$onio di chi 5 irretito da censura#

>/ al $atri$onio di un figlio $inorenne se ne sono ignari o ragionevol$ente contrari i genitori# 1/ al $atri$onio da cele!rarsi $ediante procuratore di cui al can. **C8. ) -. +,Ordinario del luogo non conceda la licen"a di assistere al $atri$onio di chi ha notoria$ente a!!andonato la fede cattolica se non dopo che siano state osservate con opportuno riferi$ento le nor$e di cui al can. **-8. Can. 1!72 - I pastori d,ani$e si adoperino a distogliere i giovani dal cele!rare il $atri$onio pri$a dell,et& in cui si 5 soliti farlo secondo le usan"e della regione.

Capitolo II

?+I I<9EDI<ENTI DIRI<ENTI IN ?ENERE


Can. 1!73 - +,i$pedi$ento diri$ente rende la persona ina!ile a contrarre valida$ente il $atri$onio. Can. 1!74 - +,i$pedi$ento si ritiene pu!!lico se pu( essere provato in foro esterno# altri$enti 5 occulto. Can. 1!75 - ) *. %petta solo alla autorit& supre$a della Chiesa dichiarare autentica$ente quanto il diritto divino proi!isca o diri$a il $atri$onio. ) -. E, pure diritto della sola autorit& supre$a sta!ilire altri i$pedi$enti per i !atte""ati. Can. 1!76 - E, riprovata ogni consuetudine che introduca un nuovo i$pedi$ento o che sia contraria a quelli esistenti. Can. 1!77 - ) *. +,Ordinario del luogo pu( vietare il $atri$onio ai propri sudditi dovunque di$orino e a tutti quelli che vivono attual$ente nel suo territorio in un caso peculiare $a solo per un te$po deter$inato per una causa grave e fin tanto che questa perduri. ) -. %olo l,autorit& supre$a della Chiesa pu( aggiungere al divieto una clausola diri$ente. Can. 1!78 - ) *. +,Ordinario del luogo pu( dispensare i propri sudditi dovunque di$orino e quanti vivono attual$ente nel suo territorio da tutti gli i$pedi$enti di diritto ecclesiastico eccetto quelli la cui dispensa 5 riservata alla %ede Apostolica. ) -. ?li i$pedi$enti la cui dispensa 5 riservata alla %ede Apostolica sono. */ i$pedi$ento proveniente dai sacri ordini o dal voto pu!!lico perpetuo di castit& e$esso in un istituto religioso di diritto pontificio# -/ l,i$pedi$ento di cri$ine di cui al can. *C0C. ) 2. <ai si d& dispensa dall,i$pedi$ento di consanguineit& nella linea retta o nel secondo grado della linea collaterale. Can. 1!7 - ) *. In urgente pericolo di $orte l,Ordinario del luogo pu( dispensare i propri sudditi dovunque di$orino e quanti vivono attual$ente nel suo territorio sia dalla osservan"a della for$a prescritta per la cele!ra"ione del $atri$onio sia da tutti e singoli i$pedi$enti di diritto ecclesiastico pu!!lici e occulti eccetto l,i$pedi$ento proveniente dal sacro ordine del pres!iterato. ) -. Nelle $edesi$e circostan"e di cui al ) * $a solo nei casi in cui non sia possi!ile ricorrere neppure all,Ordinario del luogo hanno uguale facolt& di dispensare sia il parroco sia il $inistro sacro legitti$a$ente delegato sia il sacerdote o diacono che assiste al $atri$onio a nor$a del can. ***> ) -.

) 2. In pericolo di $orte il confessore ha la facolt& di dispensare dagli i$pedi$enti occulti nel foro interno sia durante sia fuori della confessione sacra$entale. ) 3. Nel caso di cui al ) - si ritiene i$possi!ile il ricorso all,Ordinario del luogo se lo si pu( fare solo tra$ite telegrafo o telefono. Can. 1!8! - ) *. Ogniqualvolta si scopra un i$pedi$ento $entre tutto 5 gi& pronto per le no""e e non 5 possi!ile sen"a pro!a!ile pericolo di grave $ale differire il $atri$onio finch' non si ottenga la dispensa dell,autorit& co$petente hanno facolt& di dispensare da tutti gli i$pedi$enti eccetto quelli di cui al can. *C1: ) - n. * l,Ordinario del luogo e purch' il caso sia occulto tutti quelli di cui al can. *C10 )) --2 alle condi"ioni ivi deter$inate. ) -. Tale facolt& vale anche per la convalida"ione del $atri$onio qualora vi sia il $edesi$o pericolo nell,attesa e $anchi il te$po di ricorrere alla %ede Apostolica o all,Ordinario del luogo relativa$ente agli i$pedi$enti da cui questi pu( dispensare. Can. 1!81 - Il parroco oppure il sacerdote o il diacono di cui al can. *C10 ) - infor$ino su!ito l,Ordinario del luogo della dispensa da essi concessa in foro esterno# e la $edesi$a sia annotata nel li!ro dei $atri$oni. Can. 1!82 - %e il rescritto della 9eniten"ieria non dispone diversa$ente la dispensa da i$pedi$ento occulto concessa nel foro interno non sacra$entale sia annotata nel li!ro che si deve conservare nell,archivio segreto della curia# n' occorre altra dispensa per il foro esterno qualora l,i$pedi$ento occulto in seguito divenisse pu!!lico.

Capitolo III

?+I I<9EDI<ENTI DIRI<ENTI IN %9ECIE


Can. 1!83 - ) *. +,uo$o pri$a dei sedici anni co$piuti la donna pri$a dei quattordici pure co$piuti non possono cele!rare un valido $atri$onio. ) -. E, diritto della Conferen"a Episcopale fissare una et& $aggiore per la lecita cele!ra"ione del $atri$onio. Can. 1!84 - ) *. +,i$poten"a copulativa antecedente e perpetua sia da parte dell,uo$o sia da parte della donna assoluta o relativa per sua stessa natura rende nullo il $atri$onio. ) -. %e l,i$pedi$ento di i$poten"a 5 du!!io sia per du!!io di diritto sia di fatto il $atri$onio non deve essere i$pedito n' stante il du!!io dichiarato nullo. ) 2. +a sterilit& n' proi!isce n' diri$e il $atri$onio fer$o restando il disposto del can. *C0:. Can. 1!85 - ) *. Attenta invalida$ente il $atri$onio chi 5 legato dal vincolo di un $atri$onio precedente anche se non consu$ato. ) -. @uantunque il $atri$onio precedente sia per qualunque causa nullo o sciolto non per questo 5 lecito contrarre un altro pri$a che si sia constatata legitti$a$ente e con certe""a la nullit& o lo sciogli$ento del precedente. Can. 1!86 - ) *. E, invalido il $atri$onio tra due persone di cui una sia !atte""ata nella Chiesa cattolica o in essa accolta e non separata dalla $edesi$a con atto for$ale e l,altra non !atte""ata. ) -. Non si dispensi da questo i$pedi$ento se non dopo che siano state ade$piute le condi"ioni di cui ai cann. **-8 e **->.

) 2. %e al te$po della cele!ra"ione del $atri$onio una parte era ritenuta co$une$ente !atte""ata o era du!!io il suo !attesi$o si deve presu$ere a nor$a del can. *C>C la validit& del $atri$onio finch' non sia provato con certe""a che una parte era !atte""ata e l,altra invece non !atte""ata. Can. 1!87 - Attentano invalida$ente il $atri$onio coloro che sono costituiti nei sacri ordini. Can. 1!88 - Attentano invalida$ente il $atri$onio coloro che sono vincolati dal voto pu!!lico perpetuo di castit& e$esso in un istituto religioso. Can. 1!8 - Non 5 possi!ile costituire un valido $atri$onio tra l,uo$o e la donna rapita o al$eno trattenuta allo scopo di contrarre $atri$onio con essa se non dopo che la donna separata dal rapitore e posta in un luogo sicuro e li!ero scelga spontanea$ente il $atri$onio. Can. 1! ! ) *. Chi allo scopo di cele!rare il $atri$onio con una deter$inata persona uccide il coniuge di questa o il proprio attenta invalida$ente tale $atri$onio. ) -. Attentano pure invalida$ente il $atri$onio tra loro quelli che cooperano fisica$ente o $oral$ente all,uccisione di un coniuge. Can. 1! 1 - ) *. Nella linea retta della consanguineit& 5 nullo il $atri$onio tra tutti gli ascendenti e i discendenti sia legitti$i sia naturali. ) -. Nella linea collaterale il $atri$onio 5 nullo fino al quarto grado incluso. ) 2. +,i$pedi$ento di consanguineit& non si $oltiplica. ) 3. Non si per$etta $ai il $atri$onio se sussiste qualche du!!io che le parti siano consanguinei in qualunque grado della linea retta o nel secondo grado della linea collaterale. Can. 1! 2 - +,affinit& nella linea retta rende nullo il $atri$onio in qualunque grado. Can. 1! 3 - +,i$pedi$ento di pu!!lica onest& sorge dal $atri$onio invalido in cui vi sia stata vita co$une o da concu!inato pu!!lico e notorio# e rende nulle le no""e nel pri$o grado della linea retta tra l,uo$o e le consanguinee della donna e viceversa. Can. 1! 4 - Non possono contrarre valida$ente il $atri$onio tra loro nella linea retta o nel secondo grado della linea collaterale quelli che sono uniti da parentela legale sorta dall,ado"ione.

Capitolo I;

I+ CON%EN%O <ATRI<ONIA+E
Can. 1! 5 - %ono incapaci a contrarre $atri$onio. */ coloro che $ancano di sufficiente uso di ragione# -/ coloro che difettano grave$ente di discre"ione di giudi"io circa i diritti e i doveri $atri$oniali essen"iali da dare e accettare reciproca$ente# 2/ coloro che per cause di natura psichica non possono assu$ere gli o!!lighi essen"iali del $atri$onio. Can. 1! 6 - ) *. 9erch' possa esserci il consenso $atri$oniale 5 necessario che i contraenti al$eno non ignorino che il $atri$onio 5 la co$unit& per$anente tra l,uo$o e la donna ordinata alla procrea"ione della prole $ediante una qualche coopera"ione sessuale. ) -. Tale ignoran"a non si presu$e dopo la pu!ert&.

Can. 1! 7 - ) *. +,errore di persona rende invalido il $atri$onio. ) -. +,errore circa una qualit& della persona quantunque sia causa del contratto non rende nullo il $atri$onio eccetto che tale qualit& sia intesa diretta$ente e principal$ente. Can. 1! 8 - Chi cele!ra il $atri$onio raggirato con dolo ordito per ottenere il consenso circa una qualit& dell,altra parte che per sua natura pu( pertur!are grave$ente la co$unit& di vita coniugale contrae invalida$ente. Can. 1! - +,errore circa l,unit& o l,indissolu!ilit& o la dignit& sacra$entale del $atri$onio non vi"ia il consenso $atri$oniale purch' non deter$ini la volont&. Can. 11!! - %apere o supporre che il $atri$onio sia nullo non esclude necessaria$ente il consenso $atri$oniale. Can. 11!1 - ) *. Il consenso interno dell,ani$o si presu$e confor$e alle parole o ai segni adoperati nel cele!rare il $atri$onio. ) -. <a se una o entra$!e le parti escludono con un positivo atto di volont& il $atri$onio stesso oppure un suo ele$ento essen"iale o una sua propriet& essen"iale contraggono invalida$ente. Can. 11!2 - ) *. Non si pu( contrarre valida$ente il $atri$onio sotto condi"ione futura. ) -. Il $atri$onio cele!rato sotto condi"ione passata o presente 5 valido o no a seconda che esista o no il presupposto della condi"ione. ) 2. Tuttavia non si pu( porre lecita$ente la condi"ione di cui al ) - se non con la licen"a scritta dell,Ordinario del luogo. Can. 11!3 - E, invalido il $atri$onio cele!rato per violen"a o ti$ore grave incusso dall,esterno anche non inten"ional$ente per li!erarsi dal quale uno sia costretto a scegliere il $atri$onio. Can. 11!4 - ) *. 9er contrarre valida$ente il $atri$onio 5 necessario che i contraenti siano presenti conte$poranea$ente sia di persona sia tra$ite procuratore. ) -. ?li sposi $anifestino il consenso $atri$oniale con le parole# se per( non possono parlare lo facciano con segni equivalenti. Can. 11!5 - ) *. 9er cele!rare valida$ente il $atri$onio tra$ite procuratore si richiede. */ che vi sia un $andato speciale per contrarre con una persona deter$inata# -/ che il procuratore sia designato dallo stesso $andante e che egli ade$pia di persona il suo incarico. ) -. Il $andato perch' sia valido deve essere sottoscritto dal $andante e inoltre dal parroco o dall,Ordinario del luogo in cui il $andato viene dato o da un sacerdote delegato da uno di essi o a al$eno due testi$oni oppure deve essere fatto con docu$ento autentico a nor$a del diritto civile. ) 2. %e il $andante non sa scrivere lo si annoti nello stesso $andato e si aggiunga un altro testi$one che fir$i egli pure lo scritto# diversa$ente il $andato 5 invalido. ) 3. %e il $andante pri$a che il procuratore contragga in suo no$e revoca il $andato o cade in pa""ia il $atri$onio 5 invalido anche se lo ignoravano sia il procuratore sia l,altra parte contraente. Can. 11!6 - E, consentito contrarre $atri$onio tra$ite interprete# tuttavia il parroco non vi assista se non gli costa della fedelt& dell,interprete.

Can. 11!7 - Anche se il $atri$onio fu cele!rato invalida$ente a $otivo di un i$pedi$ento o per difetto di for$a si presu$e che il consenso $anifestato perseveri finch' non consti della sua revoca.

Capitolo ;

+A 7OR<A DE++A CE+EARABIONE DE+ <ATRI<ONIO


Can. 11!8 - ) *. %ono validi soltanto i $atri$oni che si contraggono alla presen"a dell,Ordinario del luogo o del parroco o del sacerdote oppure diacono delegato da uno di essi che sono assistenti nonch' alla presen"a di due testi$oni confor$e$ente tuttavia alle nor$e sta!ilite nei canoni seguenti e salve le ecce"ioni di cui ai cann. *33 ***- ) * ***> **-1 )) --2. ) -. %i intende assistente al $atri$onio soltanto colui che di persona chiede la $anifesta"ione del consenso dei contraenti e la riceve in no$e della Chiesa. Can. 11! - +,Ordinario del luogo e il parroco eccetto che con senten"a o decreto siano stati sco$unicati o interdetti o sospesi dall,ufficio oppure dichiarati tali in for"a dell,ufficio assistono valida$ente entro i confini del proprio territorio ai $atri$oni non solo dei sudditi $a anche dei non sudditi purch' al$eno uno di essi sia di rito latino. Can. 111! - +,Ordinario e il parroco personali in for"a dell,ufficio assistono valida$ente soltanto al $atri$onio di coloro di cui al$eno un contraente sia suddito nell,a$!ito della sua giurisdi"ione. Can. 1111 - ) *. +,Ordinario del luogo e il parroco fintanto che esercitano valida$ente l,ufficio possono delegare a sacerdoti e diaconi la facolt& anche generale di assistere ai $atri$oni entro i confini del proprio territorio. ) -. 9erch' sia valida la delega della facolt& di assistere ai $atri$oni deve essere data espressa$ente a persone deter$inate# e se si tratta di delega speciale deve essere data anche per un $atri$onio deter$inato# se poi si tratta di delega generale deve essere concessa per iscritto. Can. 1112 - ) *. Dove $ancano sacerdoti e diaconi il ;escovo diocesano previo il voto favorevole della Conferen"a Episcopale e ottenuta la facolt& della %anta %ede pu( delegare dei laici perch' assistano ai $atri$oni. ) -. %i scelga un laico idoneo capace di istruire gli sposi e preparato a co$piere nel de!ito $odo la liturgia del $atri$onio. Can. 1113 - 9ri$a di concedere la delega speciale si ade$pia tutto ci( che sta!ilisce il diritto per provare lo stato li!ero. Can. 1114 - +,assistente al $atri$onio agisce illecita$ente se non gli consti dello stato li!ero dei contraenti a nor$a del diritto e se 5 possi!ile del per$esso del parroco ogni volta che assiste in for"a della delega generale. Can. 1115 - I $atri$oni siano cele!rati nella parrocchia in cui l,una o l,altra parte contraente ha il do$icilio o il quasi-do$icilio o la di$ora protratta per un $ese oppure se si tratta di girovaghi nella parrocchia in cui di$orano attual$ente# con il per$esso del proprio Ordinario o del proprio parroco il $atri$onio pu( essere cele!rato altrove. Can. 1116 - ) *. %e non si pu( avere o andare sen"a grave inco$odo dall,assistente co$petente a nor$a del diritto coloro che intendono cele!rare il vero $atri$onio possono contrarlo valida$ente e lecita$ente alla presen"a dei soli testi$oni.

*/ in pericolo di $orte# -/ al di fuori del pericolo di $orte purch' si preveda prudente$ente che tale stato di cose durer& per un $ese. ) -. Nell,uno e nell,altro caso se vi 5 un altro sacerdote o diacono che possa essere presente deve essere chia$ato e assistere insie$e ai testi$oni alla cele!ra"ione del $atri$onio salva la validit& del $atri$onio in presen"a dei soli testi$oni. Can. 1117 - +a for$a qui sopra sta!ilita deve essere osservata se al$eno una delle parti contraenti il $atri$onio 5 !atte""ata nella Chiesa cattolica o in essa accolta e non separata dalla $edesi$a con atto for$ale salve le disposi"ioni del can. **-1 ) -. Can. 1118 - ) *. Il $atri$onio tra cattolici o tra una parte cattolica e l,altra non cattolica !atte""ata sia cele!rato nella chiesa parrocchiale# con il per$esso dell,Ordinario del luogo o del parroco potr& essere cele!rato in altra chiesa o oratorio. ) -. +,Ordinario del luogo pu( per$ettere che il $atri$onio sia cele!rato in altro luogo conveniente. ) 2. Il $atri$onio tra una parte cattolica e l,altra non !atte""ata potr& essere cele!rato in chiesa o in un altro luogo conveniente. Can. 111 - 7uori del caso di necessit& nella cele!ra"ione del $atri$onio si osservino i riti prescritti dai li!ri liturgici approvati dalla Chiesa o recepiti per legitti$e consuetudini. Can. 112! - +a Conferen"a Episcopale pu( redigere un proprio rito del $atri$onio che dovr& essere autori""ato dalla %anta %ede adeguato alle usan"e dei luoghi e dei popoli confor$ate allo spirito cristiano a condi"ione per( che l,assistente al $atri$onio di persona chieda e riceva la $anifesta"ione del consenso dei contraenti. Can. 1121 - ) *. %i annoti anche l,avvenuta cele!ra"ione del $atri$onio nel registro dei !atte""ati in cui 5 iscritto il !attesi$o dei coniugi. ) -. Ogni volta che il $atri$onio viene contratto a nor$a del can. ***> il sacerdote o il diacono se fu presente alla cele!ra"ione altri$enti i testi$oni sono tenuti in solido con i contraenti a co$unicare quanto pri$a al parroco o all,Ordinario del luogo l,avvenuta cele!ra"ione del $atri$onio. ) 2. @uanto al $atri$onio contratto con dispensa dalla for$a canonica l,Ordinario del luogo che la concesse provveda che dispensa e cele!ra"ione siano registrate nel li!ro dei $atri$oni sia della curia sia della parrocchia propria della parte cattolica il cui parroco esegu4 le indagini sullo stato li!ero# il coniuge cattolico 5 tenuto a co$unicare quanto pri$a all,Ordinario e al parroco di cui sopra l,avvenuta cele!ra"ione del $atri$onio indicandone anche il luogo nonch' la for$a pu!!lica usata. Can. 1122 - ) *. %i annoti anche l,avvenuta cele!ra"ione del $atri$onio nel registro dei !atte""ati in cui 5 iscritto il !attesi$o dei coniugi. ) -. %e un coniuge non ha contratto il $atri$onio nella parrocchia in cui fu !atte""ato il parroco del luogo della cele!ra"ione tras$etta quanto pri$a la noti"ia del $atri$onio cele!rato al parroco del luogo in cui fu a$$inistrato il !attesi$o. Can. 1123 - Ogni volta che un $atri$onio o 5 convalidato per il foro esterno o 5 dichiarato nullo o viene sciolto legitti$a$ente fuori del caso di $orte deve essere co$unicato al parroco del luogo della cele!ra"ione del $atri$onio perch' se ne faccia la dovuta annota"ione nel registro dei $atri$oni e dei !atte""ati.

Capitolo ;I

I <ATRI<ONI <I%TI
Can. 1124 - Il $atri$onio fra due persone !atte""ate delle quali una sia !atte""ata nella Chiesa cattolica o in essa accolta dopo il !attesi$o e non separata dalla $edesi$a con atto for$ale l,altra invece sia iscritta a una Chiesa o co$unit& ecclesiale non in piena co$unione con la Chiesa cattolica non pu( essere cele!rato sen"a espressa licen"a della co$petente autorit&. Can. 1125 - +,Ordinario del luogo se 5 una causa giusta e ragionevole pu( concedere tale licen"a# $a non la conceda se non dopo il co$pi$ento delle seguenti condi"ioni. */ la parte cattolica si dichiari pronta ad allontanare i pericoli di a!!andonare la fede e pro$etta sincera$ente di fare quanto 5 in suo potere perch' tutti i figli siano !atte""ati ed educati nella Chiesa cattolica# -/ di queste pro$esse che deve fare la parte cattolica sia te$pestiva$ente infor$ata l,altra parte cos4 che consti che questa 5 real$ente consapevole della pro$essa e dell,o!!ligo della parte cattolica# 2/ entra$!e le parti siano istruite sui fini e le propriet& essen"iali del $atri$onio che non devono essere escluse da nessuno dei due contraenti. Can. 1126 - %petta alla Conferen"a Episcopale sia sta!ilire il $odo in cui devono essere fatte tali dichiara"ioni e pro$esse se$pre necessarie sia deter$inare la for$a per cui di esse consti nel foro esterno e la parte non cattolica ne sia infor$ata. Can. 1127 - ) *. Relativa$ente alla for$a da usare nel $atri$onio $isto si osservino le disposi"ioni del can. **C:# se tuttavia la parte cattolica contrae $atri$onio con una parte non cattolica di rito orientale l,osservan"a della for$a canonica della cele!ra"ione 5 necessaria solo per la liceit&# per la validit& invece si richiede l,intervento di un $inistro sacro salvo quant,altro 5 da osservarsi a nor$a del diritto. ) -. @ualora gravi difficolt& si oppongano alla osservan"a della for$a canonica l,Ordinario del luogo della parte cattolica ha il diritto di dispensare da essa in singoli casi previa consulta"ione per( dell,Ordinario del luogo in cui viene cele!rato il $atri$onio e salva per la validit& una qualche for$a pu!!lica di cele!ra"ione# spetta alla Conferen"a Episcopale sta!ilire nor$e per le quali la predetta dispensa venga concessa per uguali $otiva"ioni. Can. 1128 - ?li Ordinari del luogo e gli altri pastori d,ani$e facciano in $odo che al coniuge cattolico e ai figli nati da $atri$onio $isto non $anchi l,aiuto spirituale per ade$piere i loro o!!lighi e aiutino i coniugi ad accrescere l,unione della vita coniugale e fa$iliare. Can. 112 - +e disposi"ioni dei cann. **-1 e **-: si devono applicare anche ai $atri$oni ai quali si oppone l,ade$pi$ento di disparit& di culto di cui al can. *C:> ) *.

Capitolo ;II

+A CE+EARABIONE %E?RETA DE+ <ATRI<ONIO


Can. 113! - 9er una grave e urgente causa l,Ordinario del luogo pu( per$ettere che il $atri$onio sia cele!rato in segreto. Can. 1131 - Il per$esso di cele!rare il $atri$onio in segreto co$porta. */ che si facciano in segreto le de!ite indagini pre$atri$oniali#

-/ che dell,avvenuta cele!ra"ione del $atri$onio conservino il segreto l,Ordinario del luogo l,assistente i testi$oni e i coniugi. Can. 1132 - +,o!!ligo di conservare il segreto di cui al can. **2* n. - cessa per l,Ordinario del luogo se dall,osservan"a del segreto inco$!e un grave scandalo o una grave ingiuria alla santit& del $atri$onio. e ci( sia reso noto alle parti pri$a della cele!ra"ione del $atri$onio. Can. 1133 - Il $atri$onio cele!rato in segreto sia annotato solo nello speciale registro da conservarsi nell,archivio segreto della curia.

Capitolo ;III

E77ETTI DE+ <ATRI<ONIO


Can. 1134 - Dalla valida cele!ra"ione del $atri$onio sorge tra i coniugi un vincolo di sua natura perpetuo ed esclusivo# inoltre nel $atri$onio cristiano i coniugi per i co$piti e la dignit& del loro stato vengono corro!orati e co$e consacrati da uno speciale sacra$ento. Can. 1135 - Entra$!i i coniugi hanno pari dovere e diritto per quanto riguarda la co$unit& di vita coniugale. Can. 1136 - I genitori hanno il dovere gravissi$o e il diritto pri$ario di curare secondo le proprie for"e l,educa"ione della prole sia fisica sociale e culturale sia $orale e religiosa. Can. 1137 - %ono legitti$i i figli concepiti o nati da $atri$onio valido o putativo. Can. 1138 - ) *. Il padre 5 colui che indicano le giuste no""e eccetto che si provi il contrario con argo$enti evidenti. ) -. %i presu$ono legitti$i i figli nati al$eno *:C giorni dopo la cele!ra"ione del $atri$onio o entro 2CC giorni da quello dello sciogli$ento della vita coniugale. Can. 113 - I figli illegitti$i sono legitti$ati per il susseguente $atri$onio dei genitori sia valido sia putativo o per rescritto della %anta %ede. Can. 114! - I figli legitti$ati relativa$ente agli effetti canonici sono in tutto equiparati ai legitti$i a $eno che il diritto non a!!ia disposto altro espressa$ente.

Capitolo ID

+A %E9ARABIONE DEI CONI=?I


Art. * L" sci"gli(ent" $el )inc"l" Can. 1141 - Il $atri$onio rato e consu$ato non pu( essere sciolto da nessuna potest& u$ana e per nessuna causa eccetto la $orte. Can. 1142 - Il $atri$onio non consu$ato fra !atte""ati o tra una parte !atte""ata e una non !atte""ata per una giusta causa pu( essere sciolto dal Ro$ano 9ontefice su richiesta di entra$!e le parti o di una delle due anche se l,altra fosse contraria.

Can. 1143 - ) *. Il $atri$onio cele!rato tra due non !atte""ati per il privilegio paolino si scioglie in favore della fede della parte che ha ricevuto il !attesi$o per lo stesso fatto che questa contrae un nuovo $atri$onio purch' si separi la parte non !atte""ata. ) -. %i ritiene che la parte non !atte""ata si separa se non vuol coa!itare con la parte !atte""ata o non vuol coa!itare pacifica$ente sen"a offesa al Creatore eccetto che sia stata questa a darle dopo il !attesi$o una giusta causa per separarsi. Can. 1144 - ) *. 9erch' la parte !atte""ata possa contrarre valida$ente un nuovo $atri$onio si deve se$pre interpellare la parte non !atte""ata. */ se voglia essa pure ricevere il !attesi$o# -/ se al$eno voglia coa!itare con la parte !atte""ata pacifica$ente sen"a offesa al creatore. ) -. Detta interpella"ione deve essere fatta dopo il !attesi$o# tuttavia l,Ordinario del luogo pu( per una grave causa per$ettere che l,interpella"ione sia fatta pri$a del !attesi$o# an"i pu( anche dispensare da essa sia pri$a sia dopo il !attesi$o purch' da procedi$ento al$eno so$$ario ed eGtragiudi"iale risulti che non 5 possi!ile o che sare!!e inutile farla. Can. 1145 - ) *. Di regola l,interpella"ione va fatta per autorit& dell,Ordinario del luogo della parte convertita e al $edesi$o Ordinario spetta pure concedere all,altro coniuge se $ai lo richiede un intervallo di te$po per rispondere a$$onendolo tuttavia che trascorso inutil$ente l,intervallo il suo silen"io verr& ritenuto co$e una risposta negativa. ) -. E, valida anche l,interpella"ione fatta privata$ente dalla stessa parte convertita che an"i 5 lecita se non 5 possi!ile osservare la for$a sopra sta!ilita. ) 2. In entra$!i i casi l,interpella"ione co$piuta e il suo esito devono constare legitti$a$ente nel foro esterno. Can. 1146 - +a parte !atte""ata ha diritto a contrarre nuove no""e con una parte cattolica. */ se l,altra parte risponde negativa$ente all,interpella"ione o se questa fu legitti$a$ente o$essa# -/ se la parte non !atte""ata gi& interpellata o no pri$a perseverante nella pacifica coa!ita"ione sen"a offesa al Creatore in seguito si sia separata sen"a una giusta causa fer$e restando le disposi"ioni dei cann. **33 e **38. Can. 1147 - Tuttavia l,Ordinario del luogo per una grave causa pu( concedere alla parte !atte""ata che usufruisce del privilegio paolino di contrarre $atri$onio con una parte non cattolica sia !atte""ata sia non !atte""ata otte$perando anche alle disposi"ioni dei canoni sui $atri$oni $isti. Can. 1148 - ) *. Il non !atte""ato che a!!ia conte$poranea$ente pi $ogli non !atte""ate ricevuto il !attesi$o nella Chiesa cattolica se per lui 5 gravoso ri$anere con la pri$a di esse pu( ritenerne una qualsiasi licen"iando le altre. +o stesso vala per la $oglie non !atte""ata che a!!ia conte$poranea$ente pi $ariti non !atte""ati. ) -. Nei casi di cui al ) * il $atri$onio dopo aver ricevuto il !attesi$o deve essere contratto secondo la for$a canonica osservando anche se necessario le nor$e sui $atri$oni $isti e le altre disposi"ioni del diritto. ) 2. +,Ordinario del luogo considerata la condi"ione $orale sociale ed econo$ica dei luoghi e delle persone curi che sia provveduto sufficiente$ente alle necessit& della pri$a $oglie e delle altre licen"iate secondo le nor$e della giusti"ia della carit& e dell,equit& naturale. Can. 114 - Il non !atte""ato che ricevuto il !attesi$o nella Chiesa cattolica non pu( rista!ilire la coa!ita"ione con il coniuge non !atte""ato a causa della prigionia o della persecu"ione pu(

contrarre un altro $atri$onio anche se nel fratte$po l,altra parte avesse ricevuto il !attesi$o fer$o restando il disposto del can. **3*. Can. 115! - Nel du!!io il privilegio della fede gode del favore del diritto. Art. La se*a&a'i"ne c"n *e&(anen'a $el )inc"l" Can. 1151 - I coniugi hanno il dovere e il diritto di osservare la conviven"a coniugale eccetto che ne siano scusati da causa legitti$a. Can. 1152 - ) *. 9er quanto si racco$andi viva$ente che ciascun coniuge $osso da carit& cristiana e pre$uroso per il !ene della fa$iglia non rifiuti il perdono alla co$parte adultera e non interro$pa la vita coniugale tuttavia se non le ha condonato la colpa espressa$ente o tacita$ente ha il diritto di sciogliere la conviven"a coniugale a $eno che non a!!ia acconsentito all,adulterio o non ne a!!ia dato il $otivo o non a!!ia egli pure co$$esso adulterio. ) -. %i ha condono tacito se il coniuge innocente dopo aver saputo dell,adulterio si sia spontanea$ente intrattenuto con l,altro coniuge con affetto $aritale# 5 presunto invece se conserv( per sei $esi la conviven"a coniugale sen"a interporre ricorso presso l,autorit& ecclesiastica o civile. ) 2. %e il coniuge innocente avesse sciolto di propria ini"iativa la conviven"a coniugale deferisca entro sei $esi la causa di separa"ione alla co$petente autorit& ecclesiastica# e questa esa$inate tutte le circostan"e valuti se non sia possi!ile indurre il coniuge innocente a condonare la colpa e a non protrarre in perpetuo la separa"ione. Can. 1153 - ) *. %e uno dei coniugi co$pro$ette grave$ente il !ene sia spirituale sia corporale dell,altro o della prole oppure rende altri$enti troppo dura la vita co$une d& all,altro una causa legitti$a per separarsi per decreto dell,Ordinario del luogo e anche per decisione propria se vi 5 pericolo nell,attesa. ) -. In tutti i casi cessata la causa della separa"ione si deve ricostituire la conviven"a coniugale a $eno che non sia sta!ilito diversa$ente dall,autorit& ecclesiastica. Can. 1154 - Effettuata la separa"ione dei coniugi si deve se$pre provvedere opportuna$ente al de!ito sostenta$ento e educa"ione dei figli. Can. 1155 - Il coniuge innocente con atto degno di lode pu( a$$ettere nuova$ente l,altro coniuge alla vita coniugale. nel qual caso rinuncia al diritto di separa"ione.

Capitolo D

CON;A+IDABIONE DE+ <ATRI<ONIO


Art. * La c"n)ali$a'i"ne se(*lice Can. 1156 - ) *. 9er la convalida"ione di un $atri$onio nullo a causa di un i$pedi$ento diri$ente si richiede che l,i$pedi$ento cessi o che si dispensi da esso e che rinnovi il consenso al$eno la parte che 5 consapevole dell,i$pedi$ento. ) -. @uesta rinnova"ione del consenso per diritto ecclesiastico 5 richiesta per la validit& della convalida"ione anche se entra$!e le parti hanno il consenso all,ini"io e non lo hanno revocato in

seguito. Can. 1157 - +a rinnova"ione del consenso deve essere un nuovo atto di volont& per il $atri$onio che la parte che rinnova sa o suppone essere stato nullo dall,ini"io. Can. 1158 - ) *. %e l,i$pedi$ento 5 pu!!lico il consenso deve essere rinnovato da entra$!e le parti secondo la for$a canonica salvo il disposto del can. **-1 ) 2. ) -. %e l,i$pedi$ento non pu( essere provato 5 sufficiente che il consenso sia rinnovato privata$ente e in segreto e certa$ente dalla parte consapevole dell,i$pedi$ento purch' l,altra perseveri nel consenso dato o da entra$!e le parti se l,i$pedi$ento 5 noto ad a$!edue. Can. 115 - ) *. Il $atri$onio nullo a causa di un vi"io di consenso si convalida se d& il consenso la parte che non lo aveva dato purch' perseveri il consenso dell,altra. ) -. %e il vi"io di consenso non pu( essere provato 5 sufficiente che la parte che non lo aveva dato lo dia privata$ente e in segreto. ) 2. %e il vi"io di consenso pu( essere provato 5 necessario che questo venga dato secondo la for$a canonica. Can. 116! - Il $atri$onio nullo a causa di un vi"io di for$a per divenire valido deve essere nuova$ente contratto secondo la for$a canonica salvo il disposto del can. **-1 ) 2. Art. La san'i"ne in &a$ice Can. 1161 - ) *. +a san"ione in radice di un $atri$onio nullo consiste nella sua convalida"ione sen"a rinnova"ione del consenso concessa dalla co$petente autorit&# essa co$porta la dispensa dall,i$pedi$ento se c,5 e dalla for$a canonica se non fu osservata nonch' la retroa"ione al passato degli effetti canonici. ) -. +a convalida"ione avviene al $o$ento della concessione della gra"ia# le retroa"ione invece la si intende fatta al $o$ento della cele!ra"ione del $atri$onio se non 5 sta!ilito altro espressa$ente. ) 2. Non si conceda la sana"ione in radice se non 5 pro!a!ile che le parti vogliano perseverare nella vita coniugale. Can. 1162 - ) *. %e difetta il consenso in entra$!e le parti o in una delle parti il $atri$onio non pu( essere sanato in radice sia che il consenso $anchi fin dall,ini"io sia che dato all,ini"io sia stato revocato in seguito. ) -. Che se invece il consenso era $ancato all,ini"io $a poi venne dato si pu( concedere la sana"ione dal $o$ento in cui fu dato il consenso. Can. 1163 - ) *. Il $atri$onio nullo a causa di un i$pedi$ento o di un vi"io della for$a legitti$a pu( essere sanato purch' perseveri il consenso di entra$!e le parti. ) -. Il $atri$onio nullo a causa di un i$pedi$ento di diritto naturale o divino positivo pu( essere sanato solo dopo che sia cessato l,i$pedi$ento. Can. 1164 - +a sana"ione pu( essere concessa valida$ente anche all,insaputa di una o di entra$!e le parti# $a non la si conceda se non per una grave causa. Can. 1165 - ) *. +a sana"ione in radice pu( essere concessa dalla %ede Apostolica.

) -. In singoli casi pu( essere concessa dal ;escovo diocesano anche se nello stesso $atri$onio concorrano pi cause di nullit& e otte$perando alle condi"ioni di cui al can. **-8 per la sana"ione di un $atri$onio $isto# dal $edesi$o invece non pu( essere concessa se c,5 un i$pedi$ento la cui dispensa 5 riservata alla %ede Apostolica a nor$a del can. *C1: ) - o se si tratta di un i$pedi$ento di diritto naturale o divino positivo gi& cessato.

/AR0E II GLI AL0RI A00I %EL C3L0O %I6INO


Titolo I

I sac&a(entali
Can. 1166 - I sacra$entali sono segni sacri con cui per una qualche i$ita"ione dei sacra$enti vengono significati e ottenuti per l,i$petra"ione della Chiesa effetti soprattutto spirituali. Can. 1167 - ) *. %olo la %ede Apostolica pu( costituire nuovi sacra$entali o interpretare autentica$ente quelli gi& accolti a!olirne alcuni o $odificarli. ) -. Nel porre o a$$inistrare i sacra$entali si osservino accurata$ente i riti e le for$ule approvate dalla Chiesa. Can. 1168 - <inistro dei sacra$entali 5 il chierico $unito della de!ita potest&# a nor$a dei li!ri liturgici alcuni sacra$entali giudi"io dell,Ordinario del luogo possono essere a$$inistrati anche dai laici che siano dotati delle qualit& convenienti. Can. 116 - ) *. +e consacra"ioni e le dedica"ioni possono essere co$piute valida$ente da coloro che sono insigniti del carattere episcopale nonch' dai pres!iteri ai quali ci( sia per$esso dal diritto o da legitti$a concessione. ) -. +e !enedi"ioni possono essere i$partite da qualunque sacerdote eccettuate quelle riservate al Ro$ano 9ontefice o ai ;escovi. ) 2. Il diacono pu( i$partire solo le !enedi"ioni che gli sono espressa$ente consentite dal diritto. Can. 117! - +e !enedi"ioni che vanno i$partite in pri$o luogo ai cattolici possono essere date anche ai catecu$eni an"i se non vi si oppone una proi!i"ione della Chiesa persino ai non cattolici. Can. 1171 - +e cose sacre quelle cio5 che non sono state destinate al culto divino con la dedica"ione o la !enedi"ione siano trattate con riveren"a e non siano adoperate per usi profani o i$propri anche se sono in possesso di privati. Can. 1172 - ) *. Nessuno pu( proferire legitti$a$ente esorcis$i sugli ossessi se non ne ha ottenuto dall,Ordinario del luogo peculiare ed espressa licen"a. ) -. +,Ordinario del luogo conceda tale licen"a solo al sacerdote che sia ornato di piet& di scien"a di pruden"a e d,integrit& di vita.

Titolo II

La lit#&gia $elle "&e


Can. 1173 - +a Chiesa esercitando l,ufficio sacerdotale di Cristo cele!ra la liturgia delle ore in cui ascoltando Dio che parla al suo popolo e facendo $e$oria del $istero della salve""a ?li rende incessante$ente lode e intercede per la salve""a di tutto il $ondo con il canto e la preghiera. Can. 1174 - ) *. %ono vincolati all,o!!ligo di cele!rare la liturgia delle ore i chierici a nor$a del can. -1* ) - n. 2# a nor$a delle proprie costitu"ioni invece i $e$!ri degli istituti di vita consacrata nonch' delle societ& di vita apostolica. ) -. Anche gli altri fedeli secondo le circostan"e sono calda$ente invitati a partecipare alla liturgia delle ore in quanto 5 a"ione della Chiesa. Can. 1175 - Nel cele!rare la liturgia delle ore per quanto 5 possi!ile si osservi il te$po vero di ciascuna ora.

Titolo III

Le ese8#ie ecclesiastiche
Can. 1176 - ) *. Ai fedeli defunti si devono dare le esequie ecclesiastiche a nor$a del diritto. ) -. +e esequie ecclesiastiche con le quali la Chiesa i$petra l,aiuto spirituale per i defunti e ne onora i corpi e insie$e arreca ai vivi il conforto della speran"a devono essere cele!rate a nor$a delle leggi liturgiche. ) 2. +a Chiesa racco$anda viva$ente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti# tuttavia non proi!isce la cre$a"ione a $eno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana.

Capitolo I

+A CE+EARABIONE DE++E E%E@=IE


Can. 1177 - ) *. 9er qualsiasi fedele defunto le esequie devono essere cele!rate di nor$a nella chiesa della propria parrocchia. ) -. Tuttavia 5 consentito a ciascun fedele o a coloro cui co$pete provvedere alle esequie del fedele defunto scegliere un,altra chiesa per il funerale con il consenso del rettore di questa e avvertito il parroco proprio del defunto. ) 2. %e la $orte 5 avvenuta fuori della propria parrocchia e il cadavere non 5 stato trasportato in essa n' 5 stata legitti$a$ente scelta alcuna chiesa per il funerale le esequie siano cele!rate nella chiesa della parrocchia in cui 5 avvenuta la $orte a $eno che non ne sia designata un,altra dal diritto particolare. Can. 1178 - +e esequie del ;escovo diocesano siano cele!rate nella sua chiesa cattedrale eccetto che ne a!!ia scelta un,altra egli stesso. Can. 117 - +e esequie dei religiosi o dei $e$!ri di una societ& di vita apostolica di nor$a siano cele!rate nella loro chiesa od oratorio dal %uperiore se l,istituto o la societ& sono clericali diversa$ente dal cappellano.

Can. 118! - ) *. %e la parrocchia ha un proprio ci$itero i fedeli defunti devono essere tu$ulati in esso a $eno che non ne sia stato legitti$a$ente scelto un altro dal $edesi$o defunto o da coloro cui co$pete provvedere alla sua sepoltura. ) -. A tutti poi se non ne hanno la proi!i"ione dal diritto 5 consentito scegliere il ci$itero della propria sepoltura. Can. 1181 - 9er quanto riguarda le offerte date in occasione dei funerali si osservino le disposi"ioni del can. *->3 procurando tuttavia che nelle esequie non si faccia alcuna preferen"a di persone e che i poveri non siano privati delle dovute esequie. Can. 1182 - Co$piuta la tu$ula"ione si faccia la registra"ione nel li!ro dei defunti a nor$a del diritto particolare.

Capitolo II

A C6I %I DE;ONO CONCEDERE O NE?ARE +E E%E@=IE ECC+E%IA%TIC6E


Can. 1183 - ) *. Relativa$ente alle esequie i catecu$eni vanno annoverati tra i fedeli. ) -. +,Ordinario del luogo pu( per$ettere che si cele!rino le esequie ecclesiastiche per i !a$!ini che i genitori intendevano !atte""are $a che sono $orti pri$a del !attesi$o. ) 2. A prudente giudi"io dell,Ordinario del luogo si possono concedere le esequie ecclesiastiche ai !atte""ati iscritti a una Chiesa o co$unit& ecclesiale non cattolica a $eno che non consti della loro volont& contraria e purch' non sia possi!ile avere un $inistro proprio. Can. 1184 - ) *. %e pri$a della $orte non diedero alcun segno di penti$ento devono essere privati delle esequie ecclesiastiche. */ quelli che sono notoria$ente apostati eretici scia$atici# -/ coloro che scelgono la cre$a"ione del proprio corpo per ragioni contrarie alla fede cristiana# 2/ gli altri peccatori $anifesti ai quali non 5 possi!ile concedere le esequie sen"a pu!!lico scandalo dei fedeli. ) -. 9resentandosi qualche du!!io si consulti l,Ordinario del luogo al cui giudi"io !isogna stare. Can. 1185 - A chi 5 escluso dalle esequie ecclesiastiche deve essere negata anche ogni <essa esequiale.

Titolo I;

Il c#lt" $ei 2anti7 $elle sac&e i((agini e $elle &eli8#ie


Can. 1186 - 9er favorire la santifica"ione del popolo di Dio la Chiesa affida alla speciale e filiale venera"ione dei fedeli la Aeata <aria se$pre ;ergine la <adre di Dio che Cristo costitu4 <adre di tutti gli uo$ini e pro$uove inoltre il vero e autentico culto degli altri %anti perch' i fedeli siano edificati dal loro ese$pio e sostenuti dalla loro intercessione. Can. 1187 - E, lecito venerare con culto pu!!lico solo quei servi di Dio che per l,autorit& della Chiesa sono riportati nel catalogo dei %anti o dei Aeati. Can. 1188 - %ia $antenuta la prassi di esporre nelle chiese le sacre i$$agini alla venera"ione dei fedeli# tuttavia siano esposte in nu$ero $oderato e con un conveniente ordine affinch' non suscitino $a $eraviglia del popolo cristiano e non diano ansa a devo"ione $eno retta.

Can. 118 - +e i$$agini pre"iose ossia insigni per antichit& arte o culto che sono esposte alla venera"ione dei fedeli nelle chiese o negli oratori qualora necessitino di ripara"ione non siano $ai restaurate sen"a la licen"a scritta dell,Ordinario# e questi pri$a di concederla consulti dei periti. Can. 11 ! - ) *. E, assoluta$ente illecito vendere le sacre reliquie. ) -. +e reliquie insigni co$e pure quelle onorate da grande piet& popolare non possono essere alienate valida$ente in nessun $odo n' essere trasferite in $odo definitivo sen"a la licen"a della %ede Apostolica. ) 2. Il disposto del ) - vale per le i$$agini che in taluna chiesa sono onorate da grande piet& popolare.

Titolo ;

Il )"t" e il gi#&a(ent"
Capitolo I

I+ ;OTO
Can. 11 1 - ) *. Il voto ossia la pro$essa deli!erata e li!era di un !ene possi!ile e $igliore fatta a Dio deve essere ade$piuta per la virt della religione. ) -. %ono capaci di e$ettere il voto coloro che hanno un conveniente uso di ragione a $eno che non ne a!!iano la proi!i"ione dal diritto ) 2. Il voto e$esso per ti$ore grave e ingiusto o per dolo 5 nullo per il diritto stesso. Can. 11 2 - ) *. Il voto 5 pu!!lico se viene accettato dal legitti$o %uperiore in no$e della Chiesa# diversa$ente 5 privato. ) -. E, solenne se 5 riconosciuto co$e tale dalla Chiesa# diversa$ente 5 se$plice. ) 2. E, personale se l,oggetto della pro$essa 5 un,a"ione di chi e$ette il voto# reale se l,oggetto della pro$essa 5 una cosa# $isto se partecipa della natura del voto personale e reale. Can. 11 3 - 9er s' il voto non o!!liga se non chi lo e$ette. Can. 11 4 - Il voto cessa. quando 5 trascorso il te$po fissato per il co$pi$ento dell,o!!ligo quando ca$!ia sostan"ial$ente la $ateria della pro$essa quando viene $eno la condi"ione da cui dipende il voto o la sua causa finale con la dispensa e con la co$$uta"ione. Can. 11 5 - Chi ha potest& sulla $ateria del voto pu( sospendere l,o!!ligo fintantoch' il suo ade$pi$ento gli arreca pregiudi"io. Can. 11 6 - Oltre al Ro$ano 9ontefice possono dispensare dai voti privati per una giusta causa e purch' la dispensa non leda l,altrui diritto acquisito. */ l,Ordinario del luogo e il parroco relativa$ente a tutti i proprio sudditi e pure ai forestieri# -/ il %uperiore di un istituto religioso o di una societ& di vita apostolica se sono clericali di diritto pontificio relativa$ente ai $e$!ri ai novi"i e alle persone che vivono giorno e notte in una casa dell,istituto o della societ&# 2/ coloro ai quali sia stata delegata la potest& di dispensare dalla %ede Apostolica o dall,Ordinario del luogo.

Can. 11 7 - +,opera pro$essa con voto privato pu( essere co$$utata con un !ene $aggiore o uguale anche da chi l,ha e$esso# con un !ene $inore invece da chi ha potest& di dispensare a nor$a del can. **0>. Can. 11 8 - I voti e$essi pri$a della professione religiosa restano sospesi fintantoch' chi li ha e$essi ri$ane nell,istituto religioso.

Capitolo II

I+ ?I=RA<ENTO
Can. 11 - ) *. Il giura$ento ossia l,invoca"ione del no$e di Dio a testi$onian"a della verit& non pu( essere prestato se non secondo verit& pruden"a e giusti"ia. ) -. Il giura$ento richiesto o a$$esso dai canoni non pu( essere prestato valida$ente tra$ite procuratore. Can. 12!! - ) *. Chi giura li!era$ente di fare qualcosa 5 tenuto da peculiare o!!ligo di religione a co$piere quanto ha sancito col giura$ento. ) -. Il giura$ento estorto con dolo violen"a o ti$ore grave 5 nullo per il diritto stesso. Can. 12!1 - ) *. Il giura$ento pro$issorio partecipa della natura e delle condi"ioni dell,atto a cui 5 unito. ) -. %e il giura$ento 5 unito a un atto diretta$ente rivolto a danno degli altri oppure a pregiudi"io del !ene pu!!lico o della salve""a eterna tale atto non consegue dal giura$ento alcuna confer$a. Can. 12!2 - +,o!!ligo causato da un giura$ento pro$issorio cessa. */ se viene condonato da colui a vantaggio del quale fu e$esso il giura$ento# -/ se la $ateria giurata $uta sostan"ial$ente oppure per le $utate circostan"e diviene o cattiva o del tutto indifferente o i$pedisce un !ene $aggiore. 2/ se viene $eno la causa finale o la condi"ione sotto cui il giura$ento fu eventual$ente prestato# 3/ con la dispensa o la co$$uta"ione a nor$a del can. *-C2. Can. 12!3 - Coloro che possono sospendere dispensare co$$utare il voto hanno la $edesi$a potest& con le stesse $odalit& circa il giura$ento pro$issorio# se per( la dispensa da un giura$ento torna a pregiudi"io di ter"i che si rifiutino di condonare l,o!!ligo da tale giura$ento pu( dispensare solo la %ede Apostolica. Can. 12!4 - Il giura$ento va interpretato in senso stretto secondo il diritto e l,inten"ione di chi giura oppure se questi agisce con dolo secondo l,inten"ione di colui al quale viene prestato il giura$ento.

/AR0E III I L3OG5I E I 0EM/I 2ACRI


Titolo I

I l#"ghi sac&i
Can. 12!5 - %ono sacri quei luoghi che vengono destinati al culto divino o alla sepoltura dei fedeli $ediante la dedica"ione o la !enedi"ione a ci( prescritte dai li!ri liturgici. Can. 12!6 - +a dedica"ione di un luogo spetta al ;escovo diocesano e a quanti sono a lui equiparati dal diritto# gli stessi possono affidare a qualunque ;escovo o in casi ecce"ionali a un pres!itero il co$pito di cele!rare la dedica"ione nel proprio territorio. Can. 12!7 - I luoghi sacri vengono !enedetti dall,Ordinario# tuttavia la !enedi"ione delle chiese 5 riservata al ;escovo diocesano# entra$!i poi possono delegare a ci( un altro sacerdote. Can. 12!8 - Della co$piuta dedica"ione o !enedi"ione della chiesa co$e pure della !enedi"ione del ci$itero si rediga un docu$ento e se ne conservi una copia nella curia diocesana e un,altra nell,archivio della chiesa. Can. 12! - +a dedica"ione o !enedi"ione di un luogo purch' non torni a danno di alcuno 5 sufficiente$ente provata anche da un solo testi$one al di sopra di ogni sospetto. Can. 121! - Nel luogo sacro sia consentito solo quanto serve all,eserci"io e alla pro$o"ione del culto della piet& della religione e vietato qualunque cosa sia aliena dalla santit& del luogo. +,Ordinario per( per $odo d,atto pu( per$ettere altri usi purch' non contrari alla santit& del luogo. Can. 1211 - I luoghi sacri sono profanati se in essi si co$piono con scandalo a"ioni grave$ente ingiuriose che a giudi"io dell,Ordinario del luogo sono tanto gravi e contrarie alla santit& del luogo da non essere pi lecito esercitare in essi il culto finch' l,ingiuria non venga riparata con il rito peniten"iale a nor$a dei li!ri liturgici. Can. 1212 - I luoghi sacri perdono la dedica"ione o la !enedi"ione se sono stati distrutti in gran parte oppure destinati per$anente$ente a usi profani con decreto del co$petente Ordinario o di fatto. Can. 1213 - Nei luoghi sacri l,autorit& ecclesiastica esercita li!era$ente i suoi poteri e i suoi uffici.

Capitolo I

+E C6IE%E
Can. 1214 - Col no$e di chiesa si intende un edificio sacro destinato al culto divino ove i fedeli a!!iano il diritto di entrare per esercitare soprattutto pu!!lica$ente tale culto. Can. 1215 - ) *. Non si costruisca nessuna chiesa sen"a espresso consenso scritto del ;escovo diocesano ) -. Il ;escovo diocesano non dia tale consenso se udito il consiglio pres!iterale e i rettori delle

chiese vicine non giudica che la nuova chiesa potr& servire al !ene delle ani$e e che non $ancheranno i $e""i necessari alla sua costru"ione e al culto divino. ) 2. Anche gli istituti religiosi quantunque a!!iano ricevuto dal ;escovo diocesano il consenso per costruire una nuova casa nella diocesi o nella citt& tuttavia devono ottenere la sua licen"a pri$a di edificare la chiesa in un deter$inato luogo. Can.1216 - Nel costruire e nel restaurare le chiese con il consiglio dei periti si osservino i principi e le nor$e della liturgia e dell,arte sacra. Can. 1217 - ) *. Co$piuta opportuna$ente la costru"ione la nuova chiesa sia quanto pri$a dedicata o al$eno !enedetta osservando le leggi della sacra liturgia. ) -. +e chiese particolar$ente quelle cattedrali e parrocchiali siano dedicate con rito solenne. Can. 1218 - Ciascuna chiesa a!!ia il suo titolo che non pu( essere ca$!iato una volta avvenuta la dedica"ione. Can. 121 Nella chiesa legitti$a$ente dedicata o !enedetta si possono co$piere tutti gli atti del culto divino salvi i diritti parrocchiali. Can. 122! - ) *. Tutti coloro cui spetta a!!iano cura che nella chiesa sia $antenuta quella puli"ia e quel decoro che si addicono alla casa di Dio e che sia tenuto lontano da esse tutto ci( che 5 alieno dalla santit& del luogo. ) -. 9er proteggere i !eni sacri e pre"iosi si adoperino con la cura ordinaria nella $anuten"ione anche gli opportuni $e""i di sicure""a. Can. 1221 - +,ingresso in chiesa durante il te$po delle sacre fun"ioni sia li!ero e gratuito. Can. 1222 - ) *. %e una chiesa non pu( in alcun $odo essere adi!ita al culto divino ne 5 possi!ile restaurarla il ;escovo diocesano pu( ridurla a uso profano non indecoroso. ) -. @uando altre gravi ragioni suggeriscono che una chiesa non sia pi adi!ita al culto divino il ;escovo diocesano udito il consiglio pres!iterale pu( ridurla a uso profano non indecoroso con il consenso di quanti rivendicano legitti$a$ente diritto su di essa e purch' non ne patisca alcun danno il !ene delle ani$e.

Capitolo II

?+I ORATORI E +E CA99E++E 9RI;ATE


Can. 1223 - Col no$e di oratori si intende il luogo destinato su licen"a dell,Ordinario al culto divino in favore di una co$unit& o di un gruppo di fedeli che ivi si radunano e al quale possono accedere anche altri fedeli con il consenso del %uperiore co$petente. Can. 1224 - ) *. +,Ordinario non conceda la licen"a richiesta per la costitu"ione dell,oratorio se pri$a non a!!ia visitato personal$ente o per $e""o di altri il luogo destinato all,oratorio e non l,a!!ia trovato allestito in $odo conveniente. ) -. Concessa la licen"a poi l,oratorio non pu( essere convertito ad usi profani sen"a l,autori""a"ione del $edesi$o Ordinario. Can. 1225 - Negli oratori legitti$a$ente costituiti si possono co$piere tutte le cele!ra"ioni sacre a $eno che alcune non siano eccettuate dal diritto o per disposi"ione dell,Ordinario del luogo oppure non vi si oppongano le nor$e liturgiche.

Can. 1226 - Col no$e di cappella privata si intende il luogo destinato su licen"a dell,Ordinario del luogo al culto divino in favore di una o pi persone fisiche. Can. 1227 - I ;escovi possono costituire per se stessi una cappella privata. questa gode dei $edesi$i diritti dell,oratorio. Can. 1228 - 7er$o restando il disposto del can. *--1 per cele!rare la <essa o altre sacre fun"ioni in una cappella privata si richiede la licen"a dell,Ordinario del luogo. Can. 122 - E, opportuno che gli oratori e le cappelle private siano !enedetti secondo il rito prescritto nei li!ri liturgici# 5 d,o!!ligo invece che siano riservati unica$ente al culto divino e li!eri da ogni uso do$estico.

Capitolo III

I %ANT=ARI
Can. 123! - Col no$e di santuari si intendono la chiesa o altro luogo sacro ove i fedeli per un peculiare $otivo di piet& si recano nu$erosi in pellegrinaggio con l,approva"ione dell,Ordinario del luogo. Can. 1231 - =n santuario perch' possa dirsi na"ionale deve avere l,approva"ione della Conferen"a Episcopale# perch' possa dirsi interna"ionale della %anta %ede. Can. 1232 - ) *. Co$petente per l,approva"ione degli statuti di un santuario diocesano 5 l,Ordinario del luogo# per quelli di un santuario na"ionale 5 la Conferen"a Episcopale# per gli statuti di un santuario interna"ionale soltanto la %anta %ede. ) -. Negli statuti siano deter$inati in particolare. il fine l,autorit& del rettore la propriet& e l,a$$inistra"ione dei !eni. Can. 1233 - Ai santuari si potranno concedere taluni privilegi ogniqualvolta se$!ra che lo suggeriscano le circostan"e dei luoghi la frequen"a dei pellegrinaggi e soprattutto il !ene dei fedeli. Can. 1234 - ) *. Nei santuari si offrano ai fedeli con $aggior a!!ondan"a i $e""i della salve""a annun"iando con diligen"a la parola di Dio incre$entando opportuna$ente la vita liturgica soprattutto con la cele!ra"ione dell,Eucarestia e della peniten"a co$e pure coltivando le sane for$e della piet& popolare. ) -. +e testi$onian"e votive dell,arte e della piet& popolari siano conservate in $odo visi!ile e custodite con sicure""a nei santuari o in luoghi adiacenti.

Capitolo I;

?+I A+TARI
Can. 1235 - ) *. +,altare ossia la $ensa sulla quale si cele!ra il %acrificio eucaristico si dice fisso se 5 costruito in $odo che sia unito al pavi$ento e che perci( non possa essere ri$osso# si dice $o!ile invece se pu( essere trasportato. ) -. E, opportuno che in ogni chiesa vi sia l,altare fisso# invece negli altri luoghi destinati alle cele!ra"ioni sacre l,altare pu( essere fisso o $o!ile.

Can. 1236 - ) *. %econdo l,uso tradi"ionale della Chiesa la $ensa dell,altare fisso sia di pietra e per di pi di una pietra naturale intera# tuttavia a giudi"io della Conferen"a Episcopale si pu( usare anche altra $ateria decorosa e solida. ?li stipiti o !ase invero possono essere fatti di qualsiasi $ateria. ) -. +,altare $o!ile pu( essere costruito con qualsiasi $ateria solida conveniente all,uso liturgico. Can. 1237 - ) *. ?li altari fissi devono essere dedicati# quelli $o!ili invece dedicati o !enedetti secondo i riti prescritti nei li!ri liturgici. ) -. %econdo le nor$e prescritte nei li!ri liturgici si $antenga l,antica tradi"ione di riporre sotto l,altare fisso le reliquie dei <artiri o di altri %anti. Can. 1238 - ) *. +,altare perde la dedica"ione o la !enedi"ione a nor$a del can. *-*-. ) -. ?li altari fissi o $o!ili non perdono la dedica"ione o la !enedi"ione per il fatto che la chiesa o altro luogo sacro siano ridotti a usi profani. Can. 123 - ) *. +,altare sia fisso sia $o!ile deve essere riservato unica$ente al culto divino escludendo del tutto qualsivoglia uso profano. ) -. %otto l,altare non sia riposto alcun cadavere# altri$enti non 5 lecito cele!rarvi sopra la <essa.

Capitolo ;

I CI<ITERI
Can. 124! ) *. Dove 5 possi!ile si a!!iano ci$iteri propri della Chiesa o al$eno degli spa"i nei ci$iteri civili riservati ai fedeli defunti# gli uni e gli altri devono essere !enedetti secondo il rito proprio. ) -. <a se non 5 possi!ile ottenere ci( secondo il rito si !enedicano di volta in volta i singoli tu$uli. Can. 1241 - ) *. +e parrocchie e gli istituti religiosi possono avere il ci$itero proprio. ) -. Anche le altre persone giuridiche o le fa$iglie possono avere un ci$itero o un sepolcro peculiare che va !enedetto a giudi"io dell,Ordinario del luogo. Can. 1242 - Non si seppelliscano cadaveri nelle chiese eccetto che si tratti di seppellire il Ro$ano 9ontefice oppure nella propria chiesa i Cardinali o i ;escovi diocesani anche e$eriti. Can. 1243 - Nel diritto particolare si sta!iliscano opportune nor$e circa la disciplina da osservarsi nei ci$iteri soprattutto per quanto riguarda la tutela e il rispetto della loro indole sacra.

Titolo II

I te(*i sac&i
Can. 1244- ) *. %ta!ilire trasferire a!olire i giorni di festa e pari$enti i giorni di peniten"a co$uni alla chiesa universale spetta unica$ente alla supre$a autorit& ecclesiastica fer$o restando il disposto del can. *-3> ) -. ) -. I ;escovi diocesani possono indire peculiari giorni di festa o di peniten"a per la diocesi o i luoghi propri $a solo per $odo di atto.

Can. 1245 - 7er$o restando il diritto dei ;escovi diocesani di cui al can. :1 il parroco per una giusta causa e confor$e alle disposi"ioni del ;escovo diocesano pu( concedere la dispensa dall,o!!ligo di osservare il giorno festivo o di peniten"a oppure co$$utarlo in altre opere pie# lo stesso pu( anche il %uperiore di un istituto religioso o di societ& di vita apostolica se sono clericali di diritto pontificio relativa$ente ai propri sudditi e agli altri che vivono giorno e notte nella loro casa.

Capitolo I

I ?IORNI DI 7E%TA
Can. 1246 - ) *. Il giorno di do$enica in cui si cele!ra il $istero pasquale per la tradi"ione apostolica deve essere osservato in tutta la Chiesa co$e il pri$ordiale giorno festivo di precetto. =gual$ente devono essere osservati i giorni del Natale del %ignore Nostro ?es Cristo dell,Epifania dell,Ascensione e del santissi$o Corpo e %angue di Cristo della %anta <adre di Dio <aria della sua I$$acolata Conce"ione e Assun"ione di san ?iuseppe dei santi Apostoli 9ietro e 9aolo e infine di tutti i %anti. ) -. Tuttavia la Conferen"a Episcopale pu( previa approva"ione della %ede Apostolica a!olire o trasferire alla do$enica alcuni giorni festivi di precetto. Can. 1247 - +a do$enica e le altre feste di precetto i fedeli sono tenuti all,o!!ligo di partecipare alla <essa# si astengano inoltre da quei lavori e da quegli affari che i$pediscano di rendere culto a Dio e tur!ano la leti"ia propria del giorno del %ignore o il dovuto riposo della $ente e del corpo. Can. 1248 ) *. %oddisfa il precetto di partecipare alla <essa chi vi assiste dovunque venga cele!rata nel rito cattolico o nello stesso giorno di festa o nel vespro del giorno precedente. ) -. %e per la $ancan"a del $inistro sacro o per altra grave causa diventa i$possi!ile la partecipa"ione alla cele!ra"ione eucaristica si racco$anda viva$ente che i fedeli prendano parte alla liturgia della 9arola se ve n,5 qualcuna nella chiesa parrocchiale o in un altro luogo sacro cele!rata secondo le disposi"ioni del ;escovo diocesano oppure attendano per un congruo te$po alla preghiera personale o in fa$iglia o secondo l,opportunit& in gruppi di fa$iglie.

Capitolo II

I ?IORNI DI 9ENITENBA
Can. 124 - 9er legge divina tutti i fedeli sono tenuti a fare peniten"a ciascuno a proprio $odo# $a perch' tutti siano tra loro uniti da una co$une osservan"a della peniten"a vengono sta!iliti dei giorni peniten"iali in cui i fedeli attendano in $odo speciale alla preghiera facciano opere di piet& e di carit& sacrifichino se stessi co$piendo pi fedel$ente i propri doveri e soprattutto osservando il digiuno e l,astinen"a a nor$a dei canoni che seguono. Can. 125! - %ono giorni e te$pi di peniten"a nella Chiesa universale tutti i venerd4 dell,anno e il te$po di quaresi$a. Can. 1251 - %i osservi l,astinen"a dalle carni o da altro ci!o secondo le disposi"ioni della Conferen"a Episcopale in tutti e singoli i venerd4 dell,anno eccetto che coincidano con un giorno annoverato tra le solennit&# l,astinen"a e il digiuno invece il $ercoled4 delle Ceneri e il venerd4 della 9assione e <orte del %ignore Nostro ?es Cristo.

Can. 1252 - Alla legge dell,astinen"a sono tenuti coloro che hanno co$piuto il *3/ anno di et&# alla legge del digiuno invece tutti i $aggiorenni fino al >C/ anno ini"iato. Tuttavia i pastori d,ani$e e i genitori si adoperino perch' anche coloro che non sono tenuti alla legge del digiuno e dell,astinen"a a $otivo della $inore et& siano for$ati al genuino senso della peniten"a. Can. 1253 - +a Conferen"a Episcopale pu( deter$inare ulterior$ente l,osservan"a del digiuno e dell,astinen"a co$e pure sostituirvi in tutto o in parte altre for$e di peniten"a soprattutto opere di carit& ed eserci"i di piet&.

LIBRO 6 I BENI 0EM/ORALI %ELLA C5IE2A


Can. 1254 - ) *. +a Chiesa cattolica ha il diritto nativo indipendente$ente dal potere civile di acquistare possedere a$$inistrare ed alienare i !eni te$porali per conseguire i fini che le sono propri. ) -. I fini propri sono principal$ente. ordinare il culto divino provvedere ad un onesto sostenta$ento del clero e degli altri $inistri esercitare opere di apostolato sacro e di carit& special$ente a servi"io dei poveri. Can. 1255 - +a Chiesa universale e la %ede Apostolica le Chiese particolari e tutte le altre persone giuridiche sia pu!!liche sia private sono soggetti capaci di acquistare possedere a$$inistrare ed alienare !eni te$porali a nor$a del diritto. Can. 1256 - +a priorit& dei !eni sotto la supre$a autorit& del Ro$ano 9ontefice appartiene alla persona giuridica che li ha legitti$a$ente acquistati. Can. 1257 - ) *. Tutti i !eni te$porali appartenenti alla Chiesa universale alla %ede Apostolica e alle altre persone giuridiche pu!!liche nella Chiesa sono !eni ecclesiastici e sono retti dai canoni seguenti nonch' dai propri statuti. ) -. I !eni te$porali appartenenti a persone giuridiche private sono retti dai propri statuti e sono da questi canoni a $eno che non si disponga espressa$ente altro. Can. 1258 - Nei canoni seguenti con il no$e di Chiesa s,intende non soltanto la Chiesa universale o la %ede Apostolica $a anche qualsiasi persone giuridica pu!!lica nella Chiesa a $eno che non risulti diversa$ente dal contesto o dalla natura delle cose.

Titolo I

L.ac8#ist" $ei -eni


Can. 125 - +a Chiesa pu( acquistare !eni te$porali in tutti i giusti $odi di diritto sia naturale sia positivo alla stessa $aniera di chiunque altro. Can. 126! - +a Chiesa ha il diritto nativo di richiedere ai fedeli quanto le 5 necessario per le finalit& sue proprie. Can. 1261 - ) *. I fedeli hanno diritto di devolvere !eni te$porali a favore della Chiesa. ) -. Il ;escovo diocesano 5 tenuto ad a$$onire i fedeli sull,o!!ligo di cui al can. --- ) * urgendone l,osservan"a in $aniera opportuna. Can. 1262 - I fedeli contri!uiscano alle necessit& della Chiesa con le sovven"ioni richieste e secondo le nor$e e$anate dalla Conferen"a Episcopale. Can. 1263 - Il ;escovo diocesano ha il diritto uditi il consiglio per gli affari econo$ici e il consiglio pres!iterale d,i$porre alle persone giuridiche pu!!liche soggette al suo governo un contri!uto non eccessivo e propor"ionato ai redditi di ciascuna per le necessit& della diocesi# nei confronti delle altre persone fisiche e giuridiche gli 5 soltanto consentito in caso di grave necessit&

e alle stesse condi"ioni d,i$porre una tassa straordinaria e $oderata# salve le leggi e le consuetudini particolari che gli attri!uiscano $aggiori diritti. Can. 1264 - %alvo che il diritto non a!!ia altri$enti disposto spetta all,asse$!lea dei ;escovi della provincia. */ sta!ilire le tasse per gli atti di potest& esecutiva gra"iosa o per l,esecu"ione dei rescritti della %ede Apostolica da approvarsi dalla $edesi$a %ede Apostolica# -/ deter$inare le offerte da farsi in occasione dell,a$$inistra"ione dei sacra$enti e dei sacra$entali. Can. 1265 - ) *. %alvo il diritto dei religiosi $endicanti si fa divieto a qualunque persona privata sia fisica sia giuridica di raccogliere denaro per qualunque fine o istituto pio o ecclesiastico sen"a la licen"a scritta del proprio Ordinario e di quello del luogo. ) -. +a Conferen"a Episcopale pu( sta!ilire nor$e sulle questue che devono essere da tutti osservate non esclusi coloro che per istitu"ione sono detti e sono $endicanti. Can. 1266 - In tutte le chiese ed oratori anche se appartenenti ad istituti religiosi che di fatto siano a!itual$ente aperti ai fedeli l,Ordinario del luogo pu( disporre che si faccia una questua speciale a favore di deter$inate ini"iative parrocchiali diocesane na"ionali o universali da inviare poi sollecita$ente alla curia diocesana. Can. 1267 - ) *. %alvo non consti il contrario le offerte fatte ai superiori o agli a$$inistratori di qualunque persona giuridica ecclesiastica anche privata si presu$ono fatte alla stessa persona giuridica. ) -. +e offerte di cui al ) * non possono essere rifiutate se non vi sia una giusta causa e se si tratti di persona giuridica pu!!lica in affari di $aggior i$portan"a con la licen"a dell,Ordinario# si richiede la licen"a dello stesso Ordinario per accettare offerte gravate da $odalit& di ade$pi$ento o da condi"ione fer$o restando il disposto del can. *-08. ) 2. +e offerte fatte dai fedeli per un deter$inato fine non possono essere i$piegate che per quel fine. Can. 1268 - +a Chiesa recepisce per i !eni te$porali la prescri"ione co$e $odo di acquisto o per li!erarsi da un onere a nor$a dei cann. *01-*00. Can. 126 - ?li oggetti sacri se in propriet& di privati possono essere acquistati con la prescri"ione da persone private $a non 5 lecito adi!irli ad usi profani a $eno che non a!!iano perso la dedica"ione o la !enedi"ione# se invece appartengono ad una persona giuridica ecclesiastica pu!!lica possono essere acquistati soltanto da un,altra persona giuridica ecclesiastica pu!!lica. Can. 127! - +e cose i$$o!ili quelle $o!ili pre"iose i diritti e le a"ioni sia personali sia reali che appartengono alla %ede Apostolica si prescrivono nello spa"io di cento anni# quelli che appartengono ad un,altra persona giuridica ecclesiastica pu!!lica nello spa"io di trent,anni. Can. 1271 - I ;escovi in ragione del vincolo di unit& e di carit& secondo le disponi!ilit& della propria diocesi contri!uiscano a procurare i $e""i di cui la %ede Apostolica secondo le condi"ioni dei te$pi necessita per essere in grado di prestare in $odo appropriato il suo servi"io alla Chiesa universale. Can. 1272 - Nelle regioni dove ancora esistono !enefici propria$ente detti spetta alla Conferen"a Episcopale regolarne il governo con nor$e opportune concordate con la %ede Apostolica e dalla $edesi$a approvate cos4 che i redditi e an"i per quanto 5 possi!ile la stessa dote dei !enefici siano

poco a poco trasferiti all,istituto di cui al can. *-13 ) *.

Titolo II

L.a((inist&a'i"ne $ei -eni


Can. 1273 - Il Ro$ano 9ontefice in for"a del pri$ato di governo 5 il supre$o a$$inistratore ed econo$o di tutti i !eni ecclesiastici. Can. 1274 - ) *. Nelle singole diocesi ci sia un istituto speciale che raccolga i !eni o le offerte al preciso scopo che si provveda al sostenta$ento dei chierici che prestano servi"io a favore della diocesi a nor$a del can. -:* a $eno che non si sia provveduto ai $edesi$i diversa$ente. ) -. Dove non sia ancora stata organi""ata conveniente$ente la previden"a sociale in favore del clero la Conferen"a Episcopale disponga la costitu"ione di un istituto che provveda sufficiente$ente alla sicure""a sociale dei chierici. ) 2. Nelle singole diocesi si costituisca nella $isura in cui 5 necessario un fondo co$une con il quale i ;escovi posano soddisfare agli o!!lighi verso le altre persone che servono la Chiesa e andare incontro alle varie necessit& della diocesi e con il quale le diocesi pi ricche possano anche aiutare le pi povere. ) 3. A seconda delle diverse circostan"e dei luoghi le finalit& di cui ai )) - e 2 si possono pi conveniente$ente ottenere con istituti diocesani tra loro federati o con la coopera"ione o l,opportuna consocia"ione tra le varie diocesi an"i anche organi""ata per tutto il territorio della Conferen"a Episcopale. ) 8. @uesti istituti se possi!ile siano costituiti in $odo che ottengano anche il riconosci$ento da parte del diritto civile. Can. 1275 - Il fondo dei !eni che provengono da diverse diocesi 5 a$$inistrato secondo nor$e opportuna$ente concordate dai ;escovi interessati. Can. 1276 - ) *. %petta all,Ordinario di vigilare con cura sulla a$$inistra"ione di tutti i !eni appartenenti alle persone giuridiche pu!!liche a lui soggette salvo titoli legitti$i per i quali gli si riconoscano pi a$pi diritti. ) -. ?li Ordinari tenuto conto dei diritti delle legitti$e consuetudini e delle circostan"e a!!iano cura di ordinare l,intero co$plesso dell,a$$inistra"ione dei !eni dando speciali istru"ioni entro i li$iti del diritto universale e particolare. Can. 1277 - Il ;escovo diocesano per porre atti di a$$inistra"ione che attesa la situa"ione econo$ica della diocesi sono di $aggior i$portan"a deve udire il consiglio per gli affari econo$ici e il collegio dei consultori# ha tuttavia !isogno del consenso del $edesi$o consiglio ed anche del collegio dei consultori oltre che nei casi specifica$ente espressi nel diritto universale o nelle tavole di fonda"ione per porre atti di a$$inistra"ione straordinaria. %petta poi alla Conferen"a Episcopale sta!ilire quali atti de!!ano ritenersi di a$$inistra"ione straordinaria. Can. 1278 - Oltre ai co$piti di cui al can. 303 )) 2 e 3 all,econo$o possono essere affidati dal ;escovo diocesano i co$piti di cui ai cann. *-1> ) * e *-10 ) -. Can. 127 - ) *. +,a$$inistra"ione dei !eni ecclesiastici spetta a chi li regge i$$ediata$ente la persona cui gli stessi !eni appartengono a $eno che non dispongano altro il diritto particolare gli statuti o la legitti$a consuetudine e salvo il diritto dell,Ordinario d,intervenire in caso di negligen"a dell,a$$inistratore.

) -. 9er l,a$$inistra"ione dei !eni di una persona giuridica pu!!lica che dal diritto o dalle tavole di fonda"ione o dai suoi statuti non a!!ia a$$inistratori propri l,Ordinario cui la $edesi$a 5 soggetta assu$a per un triennio persone idonee# le $edesi$e possono essere dall,Ordinario riconfer$ate nell,incarico. Can. 128! - Ogni persona giuridica a!!ia il proprio consiglio per gli affari econo$ici o al$eno due consiglieri che coadiuvano l,a$$inistratore nell,ade$pi$ento del suo co$pito a nor$a degli statuti. Can. 1281 - ) *. 7er$e restando le disposi"ioni degli statuti gli a$$inistratori pongono invalida$ente atti che oltrepassano i li$iti e le $odalit& dell,a$$inistra"ione ordinaria a $eno che non a!!iano ottenuto pri$a per$esso scritto dall,Ordinario. ) -. Negli statuti si sta!iliscano gli atti eccedenti i li$iti e le $odalit& dell,a$$inistra"ione ordinaria# se poi gli statuti tacciono in $erito spetta al ;escovo diocesano udito il consiglio per gli affari econo$ici deter$inare tali atti per le persone a lui soggette. ) 2. +a persona giuridica non 5 tenuta a rispondere degli atti posti invalida$ente dagli a$$inistratori se non quando e nella $isura in cui ne e!!e !eneficio# la persona giuridica stessa risponder& invece degli atti posti valida$ente $a illegitti$a$ente dagli a$$inistratori salva l,a"ione o il ricorso da parte sua contro gli a$$inistratori che le a!!iano arrecato danni. Can. 1282 - Tutti coloro sia chierici sia laici che a titolo legitti$o hanno parte nell,a$$inistra"ione dei !eni ecclesiastici sono tenuti ad ade$piere i loro co$piti in no$e della Chiesa a nor$a del diritto. Can. 1283 - 9ri$a che gli a$$inistratori ini"ino il loro incarico. */ gli stessi devono garantire con giura$ento avanti all,Ordinario o a un suo delegato di svolgere onesta$ente e fedel$ente le fun"ioni a$$inistrative# -/ sia accurata$ente redatto un dettagliato inventario che essi devono sottoscrivere dei !eni i$$o!ili dei !eni $o!ili sia pre"iosi sia co$unque riguardanti i !eni culturali e delle altre cose con la loro descri"ione e la sti$a e sia rivisto dopo la reda"ione# 2/ una copia dell,inventario sia conservata nell,archivio dell,a$$inistra"ione un,altra nell,archivio della curia# qualunque $odifica eventual$ente su!ita dal patri$onio dovr& essere annotata in entra$!e le copie. Can. 1284 - ) *. Tutti gli a$$inistratori sono tenuti ad attendere alle loro fun"ioni con la diligen"a di un !uon padre di fa$iglia. ) -. Devono pertanto. */ vigilare affinch' i !eni affidati alla loro cura in qualsiasi $odo non vadano distrutti o su!iscano danneggia$enti stipulando allo scopo se necessario contratti di assicura"ione# -/ curare che sia $essa al sicuro la propriet& dei !eni ecclesiastici in $odi validi civil$ente# 2/ osservare le disposi"ioni canoniche e civili o quelle i$poste dal fondatore o dal donatore o dalla legitti$a autorit& e !adare soprattutto che dall,inosservan"a delle leggi civili non derivi danno alla Chiesa. 3/ esigere accurata$ente e a te$po de!ito i redditi dei !eni e i proventi conservandoli poi in $odo sicuro dopo la riscossione ed i$piegandoli secondo le inten"ioni del fondatore o le nor$e legitti$e# 8/ pagare nel te$po sta!ilito gli interessi dovuti a causa di un $utuo o d,ipoteca e curare opportuna$ente la restitu"ione dello stesso capitale. >/ i$piegare con il consenso dell,Ordinario il denaro eccedente le spese e che si possa essere collocato util$ente per le finalit& della Chiesa o dell,istituto# 1/ tenere !ene in ordine i li!ri delle entrate e delle uscite#

:/ redigere il rendiconto a$$inistrativo al ter$ine di ogni anno# 0/ catalogare adeguata$ente docu$enti e stru$enti sui quali si fondano i diritti della Chiesa o dell,istituto circa i !eni conservandoli in un archivio conveniente ed idoneo# depositare poi gli originali ove si possa fare co$oda$ente nell,archivio delle curia. ) 2. %i racco$anda viva$ente agli a$$inistratori di redigere ogni anno il preventivo delle entrate e delle uscite# si lascia poi al diritto particolare i$porlo e deter$inarne le $odalit& di presenta"ione. Can. 1285 - E, per$esso agli a$$inistratori entro i li$iti soltanto dell,a$$inistra"ione ordinaria di fare dona"ioni a fini di piet& o di carit& cristiana dei !eni $o!ili non appartenenti al patri$onio sta!ile. Can. 1286 - ?li a$$inistratori dei !eni. */ osservino accurata$ente nell,affidare i lavori anche le leggi civili relative al lavoro e alla vita sociale secondo i principi dati dalla Chiesa# -/ retri!uiscano con giusti"ia e onest& i lavoratori dipendenti cos4 che essi siano in grado di provvedere conveniente$ente alle necessit& proprie e dei loro fa$iliari. Can. 1287 - ) *. Riprovata la consuetudine contraria gli a$$inistratori sia chierici sia laici di !eni ecclesiastici qualsiasi che non siano legitti$a$ente sottratti alla potest& di governo del ;escovo diocesano hanno il dovere di presentare ogni anno il rendiconto all,Ordinario del luogo che lo far& esa$inare dal consiglio per gli affari econo$ici. ) -. ?li a$$inistratori rendano conto ai fedeli dei !eni da questi stessi offerti alla Chiesa secondo nor$e da sta!ilirsi dal diritto particolare. Can. 1288 - ?li a$$inistratori non introducano n' contestino una lite davanti al tri!unale civile in no$e di una persona giuridica pu!!lica sen"a aver ottenuto la licen"a scritta del proprio Ordinario. Can. 128 - Aench' non siano tenuti all,a$$inistra"ione a titolo dell,ufficio ecclesiastico gli a$$inistratori non possono di loro ini"iativa di$ettere l,incarico assunto# che se dalla loro ar!itraria di$issione derivi danno alla Chiesa sono tenuti al risarci$ento.

Titolo III

I c"nt&atti e s*ecial(ente l.aliena'i"ne


Can. 12 ! - +e nor$e di diritto civile vigenti nel territorio sui contratti sia in genere sia in specie siano pari$enti osservate per diritto canonico in $ateria soggetta alla potest& di governo della Chiesa e con gli stessi effetti a $eno che non siano contrarie al diritto divino o per diritto canonico si preveda altro e fer$o restando il disposto del can. *831. Can. 12 1 - 9er alienare valida$ente i !eni che costituiscono per legitti$a assegna"ione il patri$onio sta!ile di una persona giuridica pu!!lica e il cui valore ecceda la so$$a fissata dal diritto si richiede la licen"a dell,autorit& co$petente a nor$a del diritto. Can. 12 2 - ) *. %alvo il disposto del can. >2: ) 2 quando il valore dei !eni che s,intendono alienare sta tra la so$$a $ini$a e quella $assi$a da sta!ilirsi dalla Conferen"a Episcopale per la propria regione l,autorit& co$petente nel caso di persone giuridiche non soggette all,autorit& del ;escovo diocesano 5 deter$inata dai propri statuti# altri$enti l,autorit& co$petente 5 lo stesso ;escovo diocesano con il consenso del consiglio per gli affari econo$ici e del collegio dei consultori nonch' degli interessati. Il ;escovo diocesano stesso ha anche !isogno del consenso dei $edesi$i organis$i per alienare i !eni della diocesi.

) -. Trattandosi tuttavia di !eni il cui valore eccede la so$$a $assi$a sta!ilita oppure di eG-voto donati alla Chiesa o di oggetti pre"iosi di valore artistico o storico per la valida aliena"ione si richiede inoltre la licen"a della %anta %ede. ) 2. %e la cosa che s,intende alienare 5 divisi!ile nel chiedere la licen"a si devono indicare le parti gi& alienate in preceden"a# altri$enti la licen"a 5 nulla. ) 3. Coloro che sono tenuti a prendere parte alla aliena"ione dei !eni con il consiglio o il consenso non diano il consiglio o il consenso sen"a essersi pri$a esatta$ente infor$ati sia sulle condi"ioni finan"iarie della persona giuridica i cui !eni si vogliono alienare sia sulle aliena"ioni gi& fatte. Can. 12 3 - ) *. 9er l,aliena"ione dei !eni si richiede inoltre. */ una giusta causa quale la necessit& urgente l,utilit& palese la piet& la carit& o altra grave ragione pastorale# -/ la sti$a della cosa da alienare fatta da periti per iscritto. ) -. %i osservino inoltre le altre cautele prescritte dall,autorit& legitti$a per evitare danni alla Chiesa. Can. 12 4 - ) *. +a cosa non deve essere ordinaria$ente alienata a pre""o $inore di quello indicato nella sti$a. ) -. Il denaro ricavato dall,aliena"ione venga cauta$ente investito in favore della Chiesa oppure sia prudente$ente i$piegato secondo le finalit& dell,aliena"ione. Can. 12 5 - I requisiti a nor$a dei cann. *-0*-*-03 ai quali devono confor$arsi anche gli statuti delle persone giuridiche devono essere osservati non soltanto per l,aliena"ione $a in qualunque altro affare che intacchi il patri$onio della persona giuridica peggiorandone la condi"ione. Can. 12 6 - @ualora i !eni ecclesiastici fossero stati alienati sen"a le de!ite for$alit& canoniche $a l,aliena"ione sia civil$ente valida spetta all,autorit& co$petente sta!ilire dopo aver soppesato attenta$ente la situa"ione se si de!!a intentare una a"ione e di che tipo se cio5 personale o reale chi lo de!!a fare e contro chi per rivendicare i diritti della Chiesa. Can. 12 7 - %petta alla Conferen"a Episcopale attese le circostan"e dei luoghi sta!ilire nor$e per la loca"ione dei !eni della Chiesa soprattutto circa la licen"a da ottenersi dalla autorit& ecclesiastica. Can. 12 8 - %alvo non si tratti di un affare di infi$a i$portan"a i !eni ecclesiastici non devono essere venduti o locati ai propri a$$inistratori o ai parenti fino al quarto grado di consanguineit& o di affinit& sen"a una speciale licen"a data per iscritto dall,autorit& co$petente.

Titolo I;

/ie )"l"nt, in gene&e e *ie +"n$a'i"ni


Can. 12 - ) *. Chi 5 in grado di disporre li!era$ente dei propri !eni per diritto naturale e canonico pu( lasciarli per cause pie sia con atto tra vivi sia con atto valevole in caso di $orte. ) -. Nelle disposi"ioni valevoli in caso di $orte a favore della Chiesa si osservino se possi!ile le for$alit& del diritto civile# se queste furono o$esse gli eredi devono essere a$$oniti circa il loro o!!ligo di ade$piere la volont& del testatore. Can. 13!! - +e volont& dei fedeli che donano o lasciano i propri averi per cause pie sia con atto tra vivi sia con atto valevole in caso di $orte una volta legitti$a$ente accettate devono essere

scrupolosa$ente ade$piute anche circa il $odo dell,a$$inistra"ione e dell,eroga"ione dei !eni fer$o restando il disposto del can. *2C* ) 2. Can. 13!1 - ) *. +,Ordinario 5 l,esecutore di tutte le pie volont& sia valevoli in caso di $orte sia tra vivi. ) -. In for"a di questo diritto l,Ordinario pu( e deve vigilare anche con la visita perch' le pie volont& siano ade$piute e gli altri esecutori ter$inato il loro co$pito devono rendergliene conto. ) 2. +e clausole contrarie a questo diritto dell,Ordinario annesse alle ulti$e volont& si considerino co$e non apposte. Can. 13!2 - ) *. Chi riceve fiduciaria$ente dei !eni per cause pie sia con atto tra vivi sia con testa$ento deve infor$arne l,Ordinario indicandogli tutti i !eni an"idetti sia $o!ili sia i$$o!ili con gli oneri annessi# che se il donatore glielo avesse espressa$ente ed assoluta$ente proi!ito non accetti la fiducia. ) -. +,Ordinario deve esigere che i !eni fiduciari siano collocati al sicuro e vigilare sull,esecu"ione della pia volont& a nor$a del can. *2C*. ) 2. 9er i !eni fiduciari affidati ad un $e$!ro di un istituto religioso o di una societ& di vita apostolica se i !eni furono devoluti al luogo o alla diocesi o ai loro a!itanti oppure a favore di cause pie l,Ordinario di cui nel )) * e - 5 l,Ordinario del luogo# altri$enti 5 il %uperiore $aggiore nell,istituto clericale di diritto pontificio e nelle societ& clericali di vita apostolica di diritto pontificio# negli altri istituti religiosi 5 l,Ordinario proprio del religioso fiduciario. Can. 13!3 - ) *. In diritto vanno sotto il no$e di fonda"ioni pie. */ le pie fonda"ioni autono$e cio5 la $assa dei !eni destinati ai fini di cui al can. **3 ) - ed eretti in persona giuridica dall,autorit& ecclesiastica co$petente# -/ le pie fonda"ioni non autono$e cio5 i !eni te$porali co$unque devoluti ad una persona giuridica pu!!lica con l,onere per un a$pio spa"io di te$po da deter$inarsi dal diritto particolare della cele!ra"ione di <esse o di altre specifiche fun"ioni ecclesiastiche o altri$enti per conseguire le finalit& di cui al can. **3 ) - in ragione dei redditi annui. ) -. I !eni della pia fonda"ione non autono$a se furono affidati ad una persona giuridica soggetta al ;escovo diocesano trascorso il te$po devono essere destinati all,istituto di cui al can. *-13 ) * a $eno che il fondatore non a!!ia espressa$ente $anifestato una volont& diversa# altri$enti passano alla stessa persona giuridica. Can. 13!4 - ) *. 9erch' una fonda"ione possa essere valida$ente accettata da una persona giuridica si richiede la licen"a scritta dell,Ordinario# questi per( non la rilasci pri$a di essersi reso legitti$a$ente conto che la persone giuridica possa soddisfare sia al nuovo onere sia a quelli precedente$ente assunti# e soprattutto !adi che i redditi corrispondano appieno agli oneri aggiunti secondo l,usan"a del luogo o della regione. ) -. =lteriori condi"ioni per quanto concerne la costitu"ione e l,accetta"ione delle fonda"ioni siano sta!ilite per diritto particolare. Can. 13!5 - Il denaro e i !eni $o!ili assegnati a titolo di dote siano i$$ediata$ente posti in luogo sicuro da approvarsi dall,Ordinario allo scopo di custodire il denaro stesso o il ricavato dai !eni $o!ili ed al pi presto siano cauta$ente ed util$ente investiti secondo il prudente giudi"io dello stesso Ordinario uditi gli interessati a il proprio consiglio per gli affari econo$ici a vantaggio della stessa fonda"ione facendo espressa e distinta $en"ione dell,onere. Can. 13!6 - ) *. +e fonda"ioni anche quelle fatte ver!al$ente siano $esse per iscritto.

) -. %i conservi al sicuro una copia delle tavole di fonda"ione nell,archivio della curia ed un,altra copia nell,archivio della persona giuridica cui 5 annessa la fonda"ione. Can. 13!7 - ) *. Osservate le disposi"ioni dei cann. *2CC-*2C- e *-:1 si rediga una ta!ella degli oneri derivanti dalle pie fonda"ioni e la si esponga in luogo !en visi!ile affinch' gli o!!lighi da ade$piere non siano di$enticati. ) -. Oltre al registro di cui al can. 08: ) * ci sia un secondo registro che il parroco o il rettore conservino presso di s' dove si annotino i singoli oneri il loro ade$pi$ento e le ele$osine. Can. 13!8 - ) *. +a ridu"ione degli oneri delle <esse da farsi soltanto per causa giusta e necessaria 5 riservata alla %ede Apostolica salvo le disposi"ioni che seguono. ) -. %e ci( sia espressa$ente sta!ilito nelle tavole di fonda"ione l,Ordinario a causa della di$inu"ione dei redditi pu( ridurre gli oneri delle <esse. ) 2. Il ;escovo diocesano ha la facolt& di ridurre a causa della di$inu"ione dei redditi e fintantoch' tale causa perduri le <esse dei legati che sono autono$i secondo l,ele$osina legitti$a$ente vigente in diocesi purch' non vi sia persona o!!ligata e che possa essere efficace$ente coatta a provvedere all,au$ento dell,ele$osina. ) 3. Al $edesi$o co$pete la facolt& di ridurre gli oneri o legati di <esse che gravano su istituti ecclesiastici se i redditi siano diventati insufficienti a conseguire conveniente$ente le finalit& proprie dell,istituto ecclesiastico stesso. ) 8. 6a le stesse facolt& di cui ai )) 2 e 3 il <oderatore supre$o di un istituto religioso clericale di diritto pontificio. Can. 13! - Alle stesse autorit& di cui al can. *2C: co$pete inoltre la facolt& di trasferire per causa propor"ionata gli oneri delle <esse in giorni chiese o altari diversi da quelli sta!iliti nelle fonda"ioni stesse. Can. 131! - ) *. +a ridu"ione il conteni$ento e la per$uta delle volont& dei fedeli a favore di cause pie possono essere attuate soltanto per causa giusta e necessaria dall,Ordinario se il fondatore gli a!!ia espressa$ente concesso questa facolt&. ) -. %e l,esecu"ione degli oneri i$posti sia diventata i$possi!ile per la di$inu"ione dei redditi o per altra causa sen"a che gli a$$inistratori ne a!!iano colpa alcuna l,Ordinario uditi gli interessati e il proprio consiglio per gli affari econo$ici e rispettata nel $iglior $odo possi!ile la volont& del fondatore potr& equa$ente di$inuire gli stessi oneri ad ecce"ione della ridu"ione delle <esse che 5 regolata dalle disposi"ioni del can. *2C:. ) 2. Nei ri$anenti casi si deve ricorrere alla %ede Apostolica.

LIBRO 6I LE 2AN4IONI NELLA C5IE2A

/AR0E I %ELI00I E /ENE IN GENERE


Titolo I

La *#ni'i"ne $ei $elitti in gene&ale


Can. 1311 - +a chiesa ha il diritto nativo e proprio di costringere con san"ioni penali i fedeli che hanno co$$esso delitti. Can. 1312 - ) *. +e san"ioni penali nella Chiesa sono. */ le pene $edicinali o censure elencate nei cann. *22*-*222# -/ le pene espiatorie di cui al can. *22>. ) -. +a legge pu( sta!ilire pene espiatorie che privino il fedele di qualche !ene spirituale o te$porale e siano congruenti con il fine soprannaturale della Chiesa. ) 2. %ono inoltre i$piegati ri$edi penali e peniten"e quelli soprattutto per prevenire i delitti queste piuttosto per sostituire la pena o in aggiunta ad essa.

Titolo II

Legge *enale e *&ecett" *enale


Can. 1313 - ) *. %e dopo che il delitto 5 stato co$$esso la legge su!isce $uta$enti all,i$putato si deve applicare la legge pi favorevole. ) -. Che se una legge posteriore eli$ina la legge o al$eno la pena questa cessa i$$ediata$ente. Can. 1314 - +a pena per lo pi 5 ferendae sententiae di $odo che non costringe il reo se non dopo essere stata inflitta# 5 poi late sententiae cos4 che vi s,incorra per il fatto stesso d,aver co$$esso il delitto se$pre che la legge o il precetto espressa$ente lo sta!ilisca. Can. 1315 - ) *. Chi ha potest& legislativa pu( anche e$anare leggi penali# pu( inoltre $unire con leggi proprie di una congrua pena la legge divina o la legge ecclesiastica e$anata dalla autorit& superiore osservati i li$iti della propria co$peten"a in ragione del territorio o delle persone. ) -. +a legge pu( essa stessa deter$inare la pena oppure lasciare la deter$ina"ione alla prudente valuta"ione del giudice. ) 2. +a legge particolare pu( aggiungere altre pene a quelle sta!ilite dalla legge universale per qualche delitto# ci( tuttavia non si faccia se non vi sia una gravissi$a necessit&. %e la legge universale prevede una pena indeter$inata o facoltativa la legge particolare pu( anche sta!ilire al suo posto una pena deter$inata od o!!ligatoria. Can. 1316 - I ;escovi diocesani facciano in $odo che nella stessa citt& o regione qualora si

de!!ano e$anare leggi penali lo si faccia nei li$iti del possi!ile con unifor$it&. Can. 1317 - +e pene siano costituite nella $isura in cui si rendono vera$ente necessarie a provvedere pi conveniente$ente alla disciplina ecclesiastica. +a di$issione dallo stato clericale non pu( essere sta!ilita per legge particolare. Can. 1318 - Il legislatore non co$$ini pene latae sententiae se non eventual$ente contro qualche singolo delitto doloso che o risulti arrecare gravissi$o scandalo o non possa essere efficace$ente punito con pene ferendae sententiae # non costituisca poi censure soprattutto la sco$unica se non con la $assi$a $odera"ione e soltanto contro i delitti pi gravi. Can. 131 - ) *. Nella $isura in cui qualcuno pu( i$porre precetti in foro esterno in for"a della potest& di governo il $edesi$o pu( anche co$$inare con un precetto pene deter$inate ad ecce"ione delle pene espiatorie perpetue. ) -. Non si e$ani un precetto penale se non dopo aver profonda$ente soppesato la cosa ed osservato quanto 5 sta!ilito per le leggi particolari nei cann. *2*1-*2*:. Can. 132! - In tutto ci( in cui sono soggetti all,Ordinario del luogo i religiosi possono essere dal $edesi$o costretti con pene.

Titolo III

Il s"ggett" *assi)" $elle san'i"ni *enali


Can. 1321 - ) *. Nessuno 5 punito se la viola"ione esterna della legge o del precetto da lui co$$essa non sia grave$ente i$puta!ile per dolo o per colpa. ) -. E, tenuto alla pena sta!ilita da una legge o da un precetto chi deli!erata$ente viol( la legge o il precetto# chi poi lo fece per o$issione della de!ita diligen"a non 5 punito salvo che la legge o il precetto non dispongano altri$enti. ) 2. 9osta la viola"ione esterna l,i$puta!ilit& si presu$e salvo che non risulti altri$enti. Can. 1322 - Coloro che non hanno a!itual$ente l,uso della ragione anche se hanno violato la legge o il precetto $entre apparivano sani di $ente sono ritenuti incapaci di delitto. Can. 1323 - Non 5 passi!ile di alcuna pena chi quando viol( la legge o il precetto. */ non aveva ancora co$piuto i *> anni di et&# -/ sen"a sua colpa ignorava di violare una legge o un precetto# all,ignoran"a sono equiparati l,inavverten"a e l,errore# 2/ ag4 per violen"a fisica o per un caso fortuito che non pot' prevedere o previstolo non vi pot' ri$ediare# 3/ ag4 costretto da ti$ore grave anche se solo relativa$ente tale o per necessit& o per grave inco$odo a $eno che tuttavia l,atto non fosse intrinseca$ente cattivo o tornasse a danno delle ani$e# 8/ ag4 per legitti$a difesa contro un ingiusto aggressore suo o di ter"i con la de!ita $odera"ione >/ era privo dell,uso di ragione fer$e restando le disposi"ioni dei cann. *2-3 ) * n. - e *2-8# 1/ sen"a sua colpa credette esserci alcuna delle circostan"e di cui al n. 3 o 8. Can. 1324 - ) *. +,autore della viola"ione non 5 esentato dalla pena sta!ilita dalla legge o dal precetto $a la pena deve essere $itigata o sostituita con una peniten"a se il delitto fu co$$esso. */ da una persona che aveva l,uso di ragione soltanto in $aniera i$perfetta# -/ da una persona che $ancava dell,uso di ragione a causa di u!riache""a o di altra si$ile

pertur!a"ione della $ente di cui fosse colpevole# 2/ per grave i$peto passionale che tuttavia non a!!ia preceduto ed i$pedito ogni deli!era"ione della $ente e consenso della volont& e purch' la passione stessa non sia stata volontaria$ente eccitata o favorita# 3/ da un $inore che avesse co$piuto i *> anni di et&# 8/ da una persona costretta da grave inco$odo se il delitto co$$esso sia intrinseca$ente cattivo o torni a danno delle ani$e# >/ da chi ag4 per legitti$a difesa contro un ingiusto aggressore suo o di ter"i $a sen"a la de!ita $odera"ione# 1/ contro qualcuno che l,a!!ia grave$ente e ingiusta$ente provocato# :/ da chi per un errore di cui sia colpevole credette esservi alcuna delle circostan"e di cui al can. *2-2 n. 3 o 8# 0/ da chi sen"a colpa ignorava che alla legge o al precetto fosse annessa una pena# *C/ da chi ag4 sen"a piena i$puta!ilit& purch' questa fosse ancora grave. ) -. Il giudice pu( agire allo stesso $odo quando vi sia qualche altra circostan"a di cui al ) * il reo non tenuto dalle pene latae sententiae. Can. 1325 - +,ignoran"a crassa o supina o affettata non pu( $ai essere presa in considera"ione nell,applicare le disposi"ioni dei cann. *2-2 e *2-3# pari$enti non si considerano l,u!riache""a o altre pertur!a"ioni della $ente se ricercate ad arte per $ettere in atto il delitto o scusarsene e la passione volontaria eccitata o favorita. Can. 1326 - ) *. Il giudice pu( punire pi grave$ente di quanto la legge o il precetto sta!iliscono. */ chi dopo la condanna o la dichiara"ione della pena persiste ancora nel delinquere a tal punto da lasciar prudente$ente presu$ere dalle circostan"e la sua pertinacia nella cattiva volont&# -/ chi 5 costituito in dignit& o chi ha a!usato dell,autorit& o dell,ufficio per co$$ettere il delitto# 2/ il reo che essendo sta!ilita una pena per il delitto colposo previde l,evento e ciononostante o$ise le precau"ioni per evitarlo co$e qualsiasi persona diligente avre!!e fatto. ) -. Nei casi di cui al ) * se la pena sta!ilita sia latae sententiae vi si pu( aggiungere un,altra pena o una peniten"a. Can. 1327 - +a legge particolare pu( sta!ilire altre circostan"e esi$enti attenuanti o aggravanti oltre ai cann. *2-2-*2-> sia con una nor$a generale sia per i singoli delitti. 9ari$enti si possono sta!ilire nel precetto circostan"e che esi$ano dalla pena costituita con il precetto o l,attenuino o l,aggravino. Can. 1328 - ) *. Chi fece od o$ise alcunch' per il co$pi$ento di un delitto che tuttavia nonostante la sua volont& effettiva$ente non co$$ise non 5 tenuto alla pena sta!ilita per il delitto effettiva$ente co$piuto a $eno che la legge o il precetto non dispongano altri$enti. ) -. Che se quegli atti od o$issioni per loro natura conducono all,esecu"ione del delitto l,autore pu( essere sottoposto ad una peniten"a o ad un ri$edio penale a $eno che non a!!ia spontanea$ente desistito dall,esecu"ione gi& intrapresa del delitto. %e poi ne sia derivato scandalo o altro grave danno o pericolo l,autore anche se a!!ia spontanea$ente desistito pu( essere punito con una giusta pena tuttavia pi lieve di quella sta!ilita per il delitto effettiva$ente co$piuto. Can. 132 - ) *. Coloro che di co$une accordo concorrono nel delitto e non vengono espressa$ente no$inati dalla legge o dal precetto se sono sta!ilite pene ferendae sententiae contro l,autore principale sono soggetti alle stesse pene o ad altre di pari o $inore gravit&. ) -. Incorrono nella pena latae sententiae annessa al delitto i co$plici non no$inati dalla legge o dal precetto se sen"a la loro opera il delitto non sare!!e stato co$$esso e la pena sia di tal natura

che possa essere loro applicata altri$enti possono essere puniti con pene ferendae sententiae. Can. 133! - Il delitto che consiste in una dichiara"ione o in altra $anifesta"ione di volont& di dottrina o di scien"a non deve considerarsi effettiva$ente co$piuto se nessuno raccolga quella dichiara"ione o $anifesta"ione.

Titolo I;

Le *ene e le alt&e *#ni'i"ni


Capitolo I

+E CEN%=RE
Can. 1331 - ) *. Allo sco$unicato 5 fatto divieto. */ di prendere parte in alcun $odo co$e $inistro alla cele!ra"ione del %acrificio dell,Eucarestia o di qualunque altra ceri$onia di culto pu!!lico# -/ di cele!rare sacra$enti o sacra$entali e di ricevere i sacra$enti# 2/ di esercitare fun"ioni in uffici o $inisteri o incarichi ecclesiastici qualsiasi o di porre atti di governo. ) -. %e la sco$unica fu inflitta o dichiarata il reo. */ se vuole agire contro il disposto del ) * n. * deve essere allontanato o si deve interro$pere l,a"ione liturgica se non si opponga una causa grave# -/ pone invalida$ente gli atti di governo che a nor$a del ) * n. 2 sono illeciti# 2/ incorre nel divieto di far uso dei privilegi a lui concessi in preceden"a# 3/ non pu( conseguire valida$ente dignit& uffici o altro incarico nella Chiesa# 8/ non si appropria dei frutti della dignit& dell,ufficio di qualunque altro incarico della pensione che a!!ia effettiva$ente nella Chiesa. Can. 1332 - Chi 5 interdetto 5 tenuto dai divieti di cui al can. *22* ) * nn. * e -# se l,interdetto fu inflitto o dichiarato si deve osservare il disposto del can. *22* ) - n. *. Can. 1333 - ) *. +a sospensione che pu( essere applicata soltanto ai chierici vieta. */ tutti od alcuni atti della potest& di ordine# -/ tutti od alcuni atti della potest& di governo# 2/ l,eserci"io di tutti od alcuni diritti o fun"ioni inerenti l,ufficio. ) -. Nella legge o nel precetto si pu( sta!ilire che dopo la senten"a di condanna o che dichiara la pena chi 5 sospeso non possa porre valida$ente atti di governo. ) 2. Il divieto non tocca $ai. */ gli uffici o la potest& di governo che non ricadano sotto la potest& del superiore che ha costituito la pena# -/ il diritto di a!itare se il reo lo a!!ia in ragione dell,ufficio# 2/ il diritto di a$$inistrare i !eni che eventual$ente appartengono all,ufficio di colui che 5 sospeso se la pena sia latae sententiae. ) 3. +a sospensione che vieta di percepire i frutti lo stipendio le pensioni o altro co$porta l,o!!ligo della restitu"ione di quanto fu illegitti$a$ente percepito anche se in !uona fede. Can. 1334 - ) *. +,&$!ito della sospensione entro i li$iti sta!iliti nel canone precedente 5 definito o dalla legge stessa o dal precetto oppure dalla senten"a o dal decreto con cui 5 inflitta la pena.

) -. +a legge $a non il precetto pu( costituire una sospensione latae sententiae sen"a apporvi alcuna deter$ina"ione o li$ita"ione# tale pena poi ha tutti gli effetti recensiti nel can. *222 ) *. Can. 1335 - %e la censura vieta la cele!ra"ione dei sacra$enti o dei sacra$entali o di porre atti di governo il divieto 5 sospeso ogniqualvolta ci( sia necessario per provvedere a fedeli che si trovano in pericolo di $orte# che se la censura latae sententiae non sia dichiarata il divieto 5 inoltre sospeso tutte le volte che un fedele chieda un sacra$ento un sacra$entale o un atto di governo# tale richiesta poi 5 lecita per una giusta causa qualsiasi.

Capitolo II

+E 9ENE E%9IATORIE
Can. 1336 - ) *. +e pene espiatorie che possono essere applicate a un delinquente in perpetuo oppure per un te$po presta!ilito o indeter$inato oltre alle altre che la legge pu( eventual$ente aver sta!ilito sono queste. */ la proi!i"ione o l,ingiun"ione di di$orare in un deter$inato luogo o territorio# -/ la priva"ione della potest& dell,ufficio dell,incarico di un diritto di un privilegio di una facolt& di una gra"ia di un titolo di un,insegna anche se se$plice$ente onorifica# 2/ la proi!i"ione di esercitare quanto si dice al n. - o di farlo in un deter$inato luogo o fuori di esso# queste proi!i"ioni non sono $ai sotto pena di nullit&# 3/ il trasferi$ento penale ad altro ufficio# 8/ la di$issione dallo stato clericale. ) -. %oltanto le pene espiatorie recensite al ) * n. 2 possono essere pene latae sententiae. Can. 1337 - ) *. +a proi!i"ione di di$orare in un deter$inato luogo o territorio pu( essere applicata sia ai chierici sia ai religiosi# l,ingiun"ione di di$orarvi pu( essere applicata ai chierici secolari e nei li$iti delle costitu"ioni ai religiosi. ) -. 9er infliggere l,ingiun"ione di di$orare in un deter$inato luogo o territorio 5 necessario che vi sia il consenso dell,Ordinario di quel luogo salvo non si tratti di una casa destinata alla peniten"a ed alla corre"ione dei chierici anche eGtradiocesani. Can. 1338 - ) *. +e priva"ioni e le proi!i"ioni recensite nel can. *22> ) * nn. - e 2 non si applicano $ai a potest& uffici incarichi diritti privilegi facolt& gra"ie titoli insegne che non siano sotto la potest& del superiore che costituisce la pena. ) -. Non si pu( privare alcuno della potest& di ordine $a soltanto proi!ire di esercitarla o di esercitarne alcuni atti# pari$enti non si pu( privare dei gradi accade$ici. ) 2. 9er le proi!i"ioni indicate nel can. *22> ) * n. 2 si deve osservare la nor$a data per le censure al can. *228.

Capitolo III

RI<EDI 9ENA+I E 9ENITENBE


Can. 133 - ) *. +,Ordinario pu( a$$onire personal$ente o tra$ite un altro colui che si trovi nell,occasione prossi$a di delinquere o sul quale dall,indagine fatta cade il sospetto grave d,aver co$$esso il delitto. ) -. 9u( anche riprendere in $odo appropriato alle condi"ioni della persona e del fatto chi con il proprio co$porta$ento faccia sorgere scandalo o tur!i grave$ente l,ordine.

) 2. Dell,a$$oni"ione e della riprensione deve se$pre constare al$eno da un qualche docu$ento che si conservi nell,archivio segreto della curia. Can. 134! - ) *. +a peniten"a che pu( essere i$posta in foro esterno consiste in una qualche opera di religione di piet& o di carit& da farsi. ) -. 9er una trasgressione occulta non s,i$ponga $ai una peniten"a pu!!lica. ) 2. +,Ordinario pu( a sua prudente discre"ione aggiungere peniten"e al ri$edio penale dell,a$$oni"ione o della riprensione.

Titolo ;

L.a**lica'i"ne $elle *ene


Can. 1341 - +,Ordinario provveda ad avviare la procedura giudi"iaria o a$$inistrativa per infliggere o dichiarare le pene solo quando a!!ia constatato che n' con l,a$$oni"ione fraterna n' con la riprensione n' con altre vie dettate dalla sollecitudine pastorale 5 possi!ile ottenere sufficiente$ente la ripara"ione dello scandalo il rista!ili$ento della giusti"ia l,e$enda$ento del reo. Can. 1342 - ) *. Ogniqualvolta giuste cause si oppongono a che si cele!ri un processo giudi"iario la pena pu( essere inflitta o dichiarata con decreto eGtragiudi"iale# ri$edi penali e peniten"e possono essere applicati per decreto in qualunque caso. ) -. 9er decreto non si possono infliggere o dichiarare pene perpetue# n' quelle pene che la legge o il precetto che le costituisce vieta di applicare per decreto. ) 2. @uanto vien detto nella legge o nel precetto a riguardo del giudice per ci( che concerne la pena da infliggere o dichiarare in giudi"io si deve applicare al superiore che infligga o dichiari la pena per decreto eGtragiudi"iale a $eno che non consti altri$enti n' si tratti di disposi"ioni attinenti soltanto la procedura. Can. 1343 - %e la legge o il precetto d&nno al giudice potest& di applicare o di non applicare la pena questi secondo coscien"a e a sua prudente discre"ione pu( anche $itigare la pena o i$porre in luogo di essa una peniten"a. Can. 1344 - Ancorch' la legge usi ter$ini precettivi il giudice secondo coscien"a e a sua prudente discre"ione pu(. */ differire l,infli"ione della pena a te$po pi opportuno se da una puni"ione troppo affrettata si prevede che insorgeranno $ali $aggiori# -/ astenersi dall,infliggere la pena o infliggere una pena pi $ite o fare uso di una peniten"a se il reo si sia e$endato ed a!!ia riparato lo scandalo oppure se lo stesso sia stato sufficiente$ente punito dall,autorit& civile o si preveda che sar& punito# 2/ sospendere l,o!!ligo di osservare una pena espiatoria al reo che a!!ia co$$esso delitto per la pri$a volta dopo aver vissuto onorevol$ente e qualora non urga la necessit& di riparare lo scandalo a condi"ione tuttavia che se il reo entro il te$po deter$inato dal giudice stesso co$$etta nuova$ente un delitto sconti la pena dovuta per entra$!i i delitti salvo che frattanto non sia decorso il te$po per la prescri"ione dell,a"ione penale relativa al pri$o delitto. Can. 1345 - Ogniqualvolta il delinquente o aveva l,uso di ragione in $aniera soltanto i$perfetta o co$$ise il delitto per ti$ore o per necessit& o per i$peto passionale o in stato di u!riache""a o di altra si$ile pertur!a"ione della $ente il giudice pu( anche astenersi dall,infliggere qualunque puni"ione se ritiene si possa $eglio provvedere in altro $odo al suo e$enda$ento.

Can. 1346 - Ogniqualvolta il reo a!!ia co$$esso pi delitti se se$!ri eccessivo il cu$olo delle pene ferendae sententiae 5 lasciato al prudente ar!itrio del giudice di contenere le pene entro equi li$iti. Can. 1347 - ) *. Non si pu( infliggere valida$ente una censura se il reo non fu pri$a a$$onito al$eno una volta di recedere dalla contu$acia assegnandogli un congruo spa"io di te$po per ravvedersi. ) -. %i deve ritenere che a!!ia receduto dalla contu$acia il reo che si sia vera$ente pentito del delitto e che a!!ia inoltre dato congrua ripara"ione ai danni e allo scandalo o al$eno a!!ia seria$ente pro$esso di farlo. Can. 1348 - @uando il reo viene assolto dall,accusa o non gli viene inflitta alcuna pena l,Ordinario pu( provvedere al suo !ene e al !ene pu!!lico con opportune a$$oni"ioni o per altre vie dettate dalla sollecitudine pastorale o anche se del caso con ri$edi penali. Can. 134 - %e la pena 5 indeter$inata e la legge non dispone altri$enti il giudice non infligga pene troppo gravi soprattutto censure a $eno che non lo richieda assoluta$ente la gravit& del caso# non pu( tuttavia infliggere pene perpetue. Can. 135! - ) *. Nell,infliggere pene ad un chierico si deve se$pre provvedere che non gli $anchi il necessario per un onorevole sostenta$ento a $eno che non si tratti della di$issione dallo stato clericale. ) -. +,Ordinario a!!ia cura di provvedere nel $iglior $odo possi!ile a chi 5 stato di$esso dallo stato clericale e che a causa della pena sia vera$ente !isognoso. Can. 1351 - +a pena vincola il reo ovunque anche venuto $eno il diritto di colui che l,ha costituita o l,ha inflitta a $eno che non si disponga espressa$ente altro. Can. 1352 - ) *. %e la pena vieta di ricevere i sacra$enti o i sacra$entali il divieto 5 sospeso finch' il reo versa in pericolo di $orte. ) -. +,o!!ligo di osservare una pena latae sententiae che non sia stata dichiarata n' sia notoria nel luogo ove il delinquente 5 sospeso in tutto o in parte nella $isura in cui il reo non la possa osservare sen"a pericolo di grave scandalo o d,infa$ia. Can. 1353 - +,appello o il ricorso contro le senten"e giudi"iali o i decreti che infliggono o dichiarano una pena qualsiasi hanno effetto sospensivo.

Titolo ;I

La cessa'i"ne $elle *ene


Can. 1354 - ) *. Oltre a quelli che sono enu$erati nei cann. *288-*28> tutti coloro che possono dispensare da una legge $unita di una pena o li!erare da un precetto che co$$ina una pena possono anche ri$ettere quella pena. ) -. +a legge o il precetto che costituiscono una pena possono inoltre dare anche ad altri potest& di ri$ettere la pena. ) 2. %e la %anta Apostolica ha riservato a s' o ad altri la re$issione della pena la riserva deve essere interpretata in senso stretto. Can. 1355 - ) *. 9ossono ri$ettere la pena sta!ilita dalla legge che sia stata inflitta o dichiarata

purch' non sia riservata alla %ede Apostolica. */ l,Ordinario che ha pro$osso il giudi"io per infliggere o dichiarare la pena o l,ha inflitta per decreto personal$ente o tra$ite altri# -/ l,Ordinario del luogo in cui si trova il delinquente dopo aver per( consultato l,Ordinario di cui al n. * a $eno che per circostan"e straordinarie ci( sia i$possi!ile. ) -. +a pena latae sententiae non ancora dichiarata sta!ilita dalla legge se non 5 riservata alla %ede Apostolica pu( essere ri$essa dall,Ordinario ai propri sudditi e a coloro che si trovano nel suo territorio o vi hanno co$$esso il delitto e anche da qualunque ;escovo tuttavia nell,atto della confessione sacra$entale. Can. 1356 - ) *. 9ossono ri$ettere la pena ferendae sententiae o latae sententiae sta!ilita da un precetto che non sia stato dato dalla %ede Apostolica. */ l,Ordinario del luogo in cui si trova il delinquente# -/ se la pena sia stata inflitta o dichiarata anche l,Ordinario che ha pro$osso il giudi"io per infliggere o dichiarare la pena o che l,ha inflitta o dichiarata per decreto personal$ente o tra$ite altri. ) -. 9ri$a che avvenga la re$issione deve essere consultato l,autore del precetto a $eno che per circostan"e straordinarie ci( non sia possi!ile. Can. 1357 - ) *. 7er$e restando le disposi"ioni dei cann. 8C: e 01> il confessore pu( ri$ettere in foro interno sacra$entale la censura latae sententiae di sco$unica o d,interdetto non dichiarata se al penitente sia gravoso ri$anere in stato di peccato grave per il te$po necessario a che il %uperiore co$petente provveda. ) - Il confessore nel concedere la re$issione i$ponga al penitente l,onere di ricorrere entro un $ese sotto pena di ricadere nella censura al %uperiore co$petente o a un sacerdote provvisto della facolt& e di attenersi alle sue decisioni# intanto i$ponga una congrua peniten"a e la ripara"ione nella $isura in cui ci sia urgen"a dello scandalo e del danno. Il ricorso poi pu( essere fatto anche tra$ite il confessore sen"a fare $en"ione del no$inativo del penitente. ) 2. Allo stesso onere di ricorrere sono tenuti dopo essersi rista!iliti in salute coloro che a nor$a del can. 01> furono assolti da una censura inflitta o dichiarata oppure riservata alla %ede Apostolica. Can. 1358 - ) *. Non si pu( ri$ettere la censura se non al delinquente che a!!ia receduto dalla contu$acia a nor$a del can. *231 ) -# chi a!!ia receduto poi non si pu( negare la re$issione. ) -. Chi ri$ette la censura pu( provvedere a nor$a del can. *23: o anche i$porre una peniten"a. Can. 135 - %e qualcuno 5 vincolato da nu$erose pene la re$issione vale soltanto per le pene in essa espresse# la re$issione generale poi toglie tutte le pene ad ecce"ione di quelle che il reo nella do$anda a!!ia taciuto in $ala fede. Can. 136! - +a re$issione della pena estorta per $e""o di ti$ore grave 5 invalida. Can. 1361 - ) *. +a re$issione pu( anche essere data ad una persona assente oppure sotto condi"ione. ) -. +a re$issione in foro esterno sia data per iscritto a $eno che una grave causa suggerisca altri$enti. ) 2. %i provveda che la do$anda di re$issione o la re$issione stessa non sia divulgata se non nella $isura in cui ci( sia utile a tutelare la fa$a dell,i$putato o sia necessario per riparare lo scandalo. Can. 1362 - ) *. +,a"ione penale si estingue per prescri"ione in tre anni a $eno che non si tratti.

*/ di delitti riservati alla Congrega"ione per la Dottrina della 7ede# -/ dell,a"ione per i delitti di cui ai cann. *203 *208 *201 *20: che si prescrive in cinque anni# 2/ di delitti non puniti dal diritto universale se fu co$$esso il delitto oppure se il delitto 5 per$anente o a!ituale dal giorno in cui 5 cessato. Can. 1363 - ) *. %e nei li$iti di te$po di cui al can. *2>- da co$putarsi a partire dal giorno in cui la senten"a di condanna 5 passata in giudicato all,i$putato non sia stato notificato il decreto esecutivo del giudice di cui al can. *>8* l,a"ione intesa a far eseguire la pena si estingue per prescri"ione. ) -. Il che vale osservate le disposi"ioni del diritto se la pena 5 stata inflitta per decreto eGtragiudi"iale.

/AR0E II LE /ENE /ER I 2INGOLI %ELI00I


Titolo I

%elitti c"nt&" la &eligi"ne e l.#nit, $ella Chiesa


Can. 1364 - ) *. +,apostata l,eretico e lo scis$atico incorrono nella sco$unica latae sententiae fer$o restando il disposto del can. *03 ) * n. -# il chierico inoltre pu( essere punito con le pene di cui al can. *22> ) * nn. * - e 2. ) -. %e lo richieda la prolungata contu$acia o la gravit& dello scandalo possono essere aggiunte altre pene non esclusa la di$issione dallo stato clericale. Can. 1365 - Il reo i$putato di partecipa"ione vietata alle sacre cele!ra"ioni sia punito con una giusta pena. Can. 1366 - I genitori o coloro che ne fanno le veci che fanno !atte""are od educare i figli in una religione acattolica siano puniti con una censura o con altra giusta pena. Can. 1367 - Chi profana le specie consacrate oppure le asporta o le conserva a scopo sacrilego incorre nella sco$unica latae sententiae riservata alla %ede Apostolica# il chierico inoltre pu( essere punito con altra pena non esclusa la di$issione dallo stato clericale. Can. 1368 - %e alcuno asserendo o pro$ettendo qualcosa avanti all,autorit& ecclesiastica co$$ette spergiuro sia punito con una giusta pena. Can. 136 - Chi in uno spettacolo o in una pu!!lica adunan"a o in uno scritto pu!!lica$ente divulgato o in altro $odo servendosi degli stru$enti di co$unica"ione sociale proferisce !este$$ia od offende grave$ente i !uoni costu$i o pronuncia ingiurie o eccita all,odio o al dispre""o contro la religione o la Chiesa sia punito con una giusta pena.

Titolo II

%elitti c"nt&" le a#t"&it, ecclesiastiche e la li-e&t, $ella Chiesa


Can. 137! - ) *. Chi usa violen"a fisica contro il Ro$ano 9ontefice incorre nella sco$unica latae sententiae riservata alla %ede Apostolica alla quale se si tratta di un chierico si pu( aggiungere a

seconda della gravit& del delitto un,altra pena non esclusa la di$issione dallo stato clericale. ) -. Chi fa ci( contro un ;escovo incorre nell,interdetto latae sententiae e se chierico anche nella sospensione latae sententiae. ) 2. Chi usa violen"a fisica contro un chierico o religioso per dispre""o della fede della Chiesa della potest& ecclesiastica o del $inistero sia punito con giusta pena. Can. 1371 - %ia punito con una giusta pena. */ chi inoltre al caso di cui al can. *2>3 ) * insegna una dottrina condannata dal Ro$ano 9ontefice o dal Concilio Ecu$enico o respinge pertinace$ente la dottrina di cui al can. 18- ed a$$onito dalla %ede Apostolica o dall,Ordinario non ritratta# -/ chi in altro $odo non o!!edisce alla %ede Apostolica all,Ordinario o al %uperiore che legitti$a$ente gli co$anda o gli proi!isce e dopo l,a$$oni"ione persiste nella sua diso!!edien"a. Can. 1372 - Chi contro un atto del Ro$ano 9ontefice ricorre al Concilio Ecu$enico o al collegio dei ;escovi sia punito con una censura. Can. 1373 - Chi pu!!lica$ente suscita rivalit& e odi da parte dei sudditi contro la %ede Apostolica o l,Ordinario per un atto di potest& o di $inistero ecclesiastico oppure eccita i sudditi alla diso!!edien"a nei loro confronti sia punito con l,interdetto o altre giuste pene. Can. 1374 - Chi d& il no$e ad una associa"ione che co$plotta contro la Chiesa sia punito con una giusta pena# chi poi tale associa"ione pro$uove o dirige sia punito con l,interdetto. Can. 1375 - Coloro che i$pediscono la li!ert& del $inistero o dell,ele"ione o della potest& ecclesiastica oppure l,uso legitti$o dei !eni sacri o di altri !eni ecclesiastici oppure terrori""ano l,elettore o l,eletto o chi esercita potest& o $inistero ecclesiastico possono essere puniti con giusta pena. Can. 1376 - Chi profana una cosa sacra $o!ile o i$$o!ile sia punito con giusta pena. Can. 1377 - Chi sen"a la de!ita licen"a aliena !eni ecclesiastici sia punito con giusta pena.

Titolo III

3s#&*a'i"ne $egli #++ici ecclesiastici e $elitti nel l"&" ese&ci'i"


Can. 1378 - ) *. Il sacerdote che agisce contro il disposto del can. 011 incorre nella sco$unica latae sententiae riservata alla %ede Apostolica. ) -. Incorre nella pena latae sententiae dell,interdetto o se chierico della sospensione. */ chi non elevato all,ordine sacerdotale attenta l,a"ione liturgica del %acrificio eucaristico# -/ chi inoltre il caso di cui al ) * non potendo dare valida$ente la assolu"ione sacra$entale tenta d,i$partirla oppure ascolta la confessione sacra$entale. ) 2. Nei casi di cui al ) - a seconda della gravit& del delitto possono essere aggiunte altre pene non esclusa la sco$unica. Can. 137 - Chi oltre ai casi del can. *21: si$ula di a$$inistrare un sacra$ento sia punito con giusta pena. Can. 138! - Chi per si$onia cele!ra o riceve un sacra$ento sia punito con l,interdetto o la sospensione.

Can. 1381 - ) *. Chiunque usurpa un ufficio ecclesiastico sia punito con giusta pena. ) -. E, equiparato all,usurpa"ione il conservare illegitti$a$ente l,incarico in seguito a priva"ione o cessa"ione. Can. 1382 - Il ;escovo che sen"a $andato pontificio consacra qualcuno ;escovo e chi da esso ricevette la consacra"ione incorrono nella sco$unica late sententiae riservata alla %ede Apostolica. Can. 1383 - Il ;escovo che contro il disposto del can. *C*8 a!!ia ordinato un suddito di altri sen"a le legitti$e lettere di$issorie incorre nel divieto di conferire l,ordine per un anno. Chi poi ricevette l,ordina"ione 5 per il fatto stesso sospeso dall,ordine ricevuto. Can. 1384 - Chi oltre i casi di cui ai cann. *21:-*2:2 esercita illegitti$a$ente l,ufficio sacerdotale o altro sacro $inistero pu( essere punito con giusta pena. Can. 1385 - Chi trae illegitti$a$ente profitto dall,ele$osina della <essa sia punito con una censura o altra giusta pena. Can. 1386 - Chi dona o pro$ette qualunque cosa per ottenere un,a"ione o un,o$issione illegale da chi esercita un incarico nella Chiesa sia punito con una giusta pena# cos4 chi accetta i doni e le pro$esse. Can. 1387 - Il sacerdote che nell,atto o in occasione o con il pretesto della confessione sacra$entale sollecita il penitente al peccato contro il sesto precetto del Decalogo a seconda della gravit& del delitto sia punito con la sospensione con divieti priva"ioni e nei casi pi gravi sia di$esso dallo stato clericale. Can. 1388 - ) *. Il confessore che viola diretta$ente il sigillo sacra$entale incorre nella sco$unica latae sententiae riservata alla %ede Apostolica# chi poi lo fa solo indiretta$ente sia punito propor"ional$ente alla gravit& del delitto. ) -. +,interprete e le altre persone di cui al can. 0:2 ) - che violano il segreto siano puniti con giusta pena non esclusa la sco$unica. Can. 138 - ) *. Chi a!usa della potest& ecclesiastica o dell,ufficio sia punito a seconda della gravit& dell,atto o dell,o$issione non escluso con la priva"ione dell,ufficio a $eno che contro tale a!uso non sia gi& stata sta!ilita una pena dalla legge o dal precetto. ) -. Chi per negligen"a colpevole pone od o$ette illegitti$a$ente con danno altrui un atto di potest& ecclesiastica di $inistero o di ufficio sia punito con giusta pena.

Titolo I;

Il $elitt" $i +als"
Can. 13 ! - ) *. Chi falsa$ente denuncia al %uperiore ecclesiastico un confessore per delitto di cui al can. *2:1 incorre nell,interdetto latae sententiae e se sia chierico anche nella sospensione. ) -. Chi presenta al %uperiore ecclesiastico un,altra denuncia calunniosa per un delitto o lede in altro $odo l,altri !uona fa$a pu( essere punito con una giusta pena non esclusa la censura. ) 2. Il calunniatore pu( essere costretto a dare una adeguata soddisfa"ione. Can. 13 1 - 9u( essere punito con giusta pena a seconda della gravit& del delitto. */ chi redige un docu$ento ecclesiastico falso o ne altera uno vero lo distrugge lo occulta o si

serve di un docu$ento falso o alterato# -/ chi si serve in $ateria ecclesiastica di un altro docu$ento falso o alterato# 2/ chi asserisce il falso in un docu$ento ecclesiastico pu!!lico.

Titolo ;

%elitti c"nt&" "--lighi s*eciali


Can. 13 2 - Chierici o religiosi che contro le disposi"ioni dei canoni esercitino l,attivit& affaristica o co$$erciale siano puniti a seconda della gravit& del delitto. Can. 13 3 - Chi viola gli o!!lighi i$postigli da una pena pu( essere punito con giusta pena. Can. 13 4 - ) *. 7er$o restando il disposto del can. *03 ) * n. 2 il chierico che attenta il $atri$onio anche solo civil$ente incorre nella sospensione latae sententiae # che se a$$onito non si ravveda e continui a dare scandalo pu( essere gradual$ente punito con priva"ioni fino alla di$issione dallo stato clericale. ) -. Il religioso di voti perpetui non chierico il quale attenti il $atri$onio anche solo civil$ente incorre nell,interdetto latae sententiae fer$o restando il disposto del can. >03. Can. 13 5 - ) *. Il chierico concu!inario oltre il caso di cui al can. *203 e il chierico che per$anga scandalosa$ente in un altro peccato esterno contro il sesto precetto del Decalogo siano puniti con la sospensione alla quale si possono aggiungere gradual$ente altre pene se persista il delitto dopo l,a$$oni"ione fino alla di$issione dallo stato clericale. ) -. Il chierico che a!!ia co$$esso altri delitti contro il sesto precetto del Decalogo se invero il delitto sia stato co$piuto con violen"a o $inacce o pu!!lica$ente o con un $inore al di sotto dei *> anni sia punito con giuste pene non esclusa la di$issione dallo stato clericale se il caso lo co$porti. Can. 13 6 - Chi viola grave$ente l,o!!ligo della residen"a cui 5 tenuto in ragione dell,ufficio ecclesiastico sia punito con giusta pena non esclusa dopo esser stato a$$onito la priva"ione dell,ufficio.

Titolo ;I

%elitti c"nt&" la )ita e la li-e&t, #(ana


Can. 13 7 - Chi co$$ette o$icidio rapisce oppure detiene con la violen"a o la frode una persona o la $utila o la ferisce grave$ente sia punito a seconda della gravit& del delitto con le priva"ioni e le proi!i"ioni di cui al can. *22># l,o$icidio poi contro le persone di cui al can. *21C 5 punito con le pene ivi sta!ilite. Can. 13 8 - Chi procura l,a!orto ottenendo l,effetto incorre nella sco$unica latae sententiae.

Titolo ;II

N"&(a gene&ale
Can. 13 - Oltre i casi sta!iliti da questa o da altre leggi la viola"ione esterna di cui una legge divina o canonica pu( essere punita con giusta pena o peniten"a solo quando la speciale gravit& della viola"ione esige una puni"ione e urge la necessit& di prevenire o riparare gli scandali.

LIBRO 6II I /ROCE22I

/AR0E I I GI3%I4IO IN GENERALE


Can. 14!! - ) *. Oggetto del giudi"io sono. */ i diritti di persone fisiche o giuridiche da perseguire o da rivendicare o fatti giuridici da dichiarare# -/ i delitti per quanto riguarda l,irroga"ione e la dichiara"ione della pena. ) -. +e controversie insorte per un atto di potest& a$$inistrativa possono tuttavia essere differite solo al %uperiore o al tri!unale a$$inistrativo. Can. 14!1 - +a Chiesa per diritto proprio ed esclusivo giudica. */ le cause che riguardano cose spirituali e annesse alle spirituali# -/ la viola"ione delle leggi ecclesiastiche e tutto ci( in cui vi 5 ragione di peccato per quanto concerne lo sta!ilirne la colpa ed infliggere pene ecclesiastiche. Can. 14!2 - Tutti i tri!unali della Chiesa sono retti dai canoni seguenti salvo le nor$e dei tri!unali della %ede Apostolica. Can. 14!3 - ) *. +e cause di canoni""a"ione dei %ervi di Dio sono regolate da una legge pontificia peculiare. ) -. Alle stesse cause si applicano inoltre le disposi"ioni di questo Codice ogniqualvolta in quella legge si rinvia al diritto universale o si tratta di nor$e che per la natura stessa della cosa le riguardano.

Titolo I

Il t&i-#nale c"(*etente
Can. 14!4 - +a pri$a %ede non 5 giudicata da nessuno. Can. 14!5 - ) *. Il Ro$ano 9ontefice stesso ha il diritto esclusivo di giudicare nelle cause di cui al can. *3C*. */ i capi di %tato# -/ i 9adri Cardinali# 2/ i +egati della sede Apostolica e nelle cause penali i ;escovi# 3/ le altre cause che egli stesso a!!ia avocato al proprio giudi"io. ) -. Il giudice non 5 co$petente a giudicare atti o stru$enti confer$ati in for$a specifica dal Ro$ano 9ontefice salvo non ne a!!ia avuto pri$a $andato dal $edesi$o. ) 2. E, riservato al tri!unale della Rota Ro$ana giudicare. */ i ;escovi nelle cause conten"iose fer$o restando il disposto del can. *3*0 ) -. -/ l,A!ate pri$ate o l,A!ate superiore di una congrega"ione $onastica il <oderatore supre$o di

istituti religiosi di diritto pontificio# 2/ le diocesi e le altre persone ecclesiastiche sia fisiche sia giuridiche che non hanno %uperiore al di sotto del Ro$ano 9ontefice. Can. 14!6 - ) *. ;iolato il disposto del can. *3C3 atti e decisioni si ritengono co$e non fatti. ) -. Nelle cause di cui al can. *3C8 l,inco$peten"a degli altri giudici 5 assoluta. Can. 14!7 - ) *. Nessuno pu( essere chia$ato in giudi"io in pri$a istan"a se non davanti al giudice ecclesiastico co$petente per uno dei titoli deter$inati nei cann. *3C:-*3*3. ) -. si dice relativa l,inco$peten"a del giudice che non a!!ia l,appoggio di nessuno di questi titoli. ) 2. +,attore segue il tri!unale della parte convenuta# che se la parte convenuta a!!ia diversi tri!unali co$petenti all,attore 5 concessa la scelta del tri!unale. Can. 14!8 - Chiunque pu( essere chia$ato in giudi"io avanti al tri!unale del do$icilio o del quasido$icilio. Can. 14! - ) *. Il tri!unale del girovago 5 quello del luogo ove di fatto di$ora. ) -. Colui del quale non si conosca n' il do$icilio o il quasi-do$icilio n' il luogo della di$ora pu( essere chia$ato in giudi"io avanti al tri!unale dell,attore purch' non risulti un altro tri!unale legitti$o. Can. 141! - A $otivo della colloca"ione della cosa la parte pu( essere chia$ata in giudi"io avanti al tri!unale del luogo ove 5 situata la cosa che 5 oggetto di litigio ogni qualvolta l,a"ione 5 diretta contro di essa o si tratta di a"ione di spoglio. Can. 1411 - ) *. A $otivo del contratto la parte pu( essere chia$ata in giudi"io avanti al tri!unale del luogo ove il contratto fu stipulato o dove deve essere ade$piuto a $eno che le parti concorde$ente non a!!iano scelto un altro tri!unale. ) -. %e la causa verta su o!!lighi che provengono da altro titolo la parte pu( essere chia$ata in giudi"io avanti al tri!unale del luogo ove l,o!!ligo 5 sorto o deve essere ade$piuto. Can. 1412 - +,accusato nelle cause penali !ench' assente pu( essere chia$ato in giudi"io avanti al tri!unale del luogo ove il delitto fu co$$esso. Can. 1413 - +a parte pu( essere chia$ata in giudi"io. */ nelle cause vertenti sull,a$$inistra"ione dei !eni avanti al tri!unale del luogo ove l,a$$inistra"ione viene fatta# -/ nelle cause che riguardano l,eredit& o i legati pii avanti al tri!unale dell,ulti$o do$icilio o quasi-do$icilio o della di$ora a nor$a dei cann. *3C:-*3C0 di colui della cui eredit& o legato pio si discute a $eno che non si tratti della se$plice esecu"ione del legato che deve essere esa$inata secondo le nor$e ordinarie della co$peten"a. Can. 1414 - A $otivo della connessione le cause tra loro connesse devono essere giudicate da un solo ed identico tri!unale e nello stesso processo a $eno che non vi si opponga il disposto della legge. Can. 1415 - A $otivo della preven"ione quando due o pi tri!unali sono egual$ente co$petenti ha diritto di giudicare la causa quel tri!unale che per pri$o cit( legitti$a$ente la parte convenuta. Can. 1416 - I conflitti di co$peten"a tra due tri!unali soggetti allo stesso tri!unale di appello sono risolti da questo tri!unale# se non sono soggetti allo stesso tri!unale di appello dalla %egnatura

Apostolica.

Titolo II

%i++e&enti g&a$i e s*ecie $i t&i-#nali


Can. 1417 - ) *. In for"a del pri$ato del Ro$ano 9ontefice qualunque fedele ha diritto di deferire al giudi"io della %anta %ede la propria causa sia conten"iosa sia penale in qualsiasi grado di giudi"io e in qualunque stadio della lite oppure d,introdurla avanti alla $edesi$a. ) -. Il ricorso fatto alla %ede Apostolica non sospende tuttavia salvo il caso di appello l,eserci"io della giurisdi"ione nel giudice che ha gi& co$inciato a giudicare la causa# questi pu( pertanto proseguire il giudi"io fino alla senten"a definitiva a $eno che la %ede Apostolica non gli a!!ia co$unicato di avere avocato a s' la causa. Can. 1418 - @ualsiasi tri!unale ha diritto di chia$are in aiuto un altro tri!unale per istruire la causa o per inti$are gli atti.

Capitolo I

I+ TRIA=NA+E DI 9RI<A I%TANBA


Art. * Il gi#$ice Can. 141 - ) *. In ciascuna diocesi e per tutte le cause non escluse espressa$ente dal diritto giudice di pri$a istan"a 5 il ;escovo diocesano che pu( esercitare la potest& giudi"iaria personal$ente o tra$ite altri secondo i canoni che seguono. ) -. %e poi si tratta di diritti o di !eni te$porali di una persona giuridica rappresentata dal ;escovo giudica in pri$o grado il tri!unale di appello. Can. 142! - ) *. Tutti i ;escovi diocesani sono tenuti a costituire un ;icario giudi"iale o Officiale con potest& ordinaria per giudicare distinto dal ;icario generale a $eno che l,esiguit& della diocesi o lo scarso nu$ero di cause non suggerisca altri$enti. ) -. Il ;icario giudi"iale for$a un unico tri!unale con il ;escovo $a non pu( giudicare le cause che il ;escovo riserva a s'. ) 2. Al ;icario giudi"iale possono essere dati degli aiutanti detti ;icari giudi"iali aggiunti o ;iceofficiali. ) 3. %ia il ;icario giudi"iale sia i ;icari giudi"iali aggiunti devono essere sacerdoti di integra fa$a dottori o al$eno licen"iati in diritto canonico e che non a!!iano $eno di trent,anni. ) 8. Essi non cessano dall,incarico quando la sede si rende vacante n' possono essere ri$ossi dall,A$$inistratore diocesano# venendo per( il nuovo ;escovo devono essere riconfer$ati. Can. 1421 - ) *. Nella diocesi il ;escovo costituisca giudici diocesani che siano chierici. ) -. +a Conferen"a Episcopale pu( per$ettere che anche dei fedeli laici siano costituiti giudici# di essi se la necessit& lo suggerisce uno pu( essere assunto a for$are un collegio. ) 2. I giudici siano di integra fa$a e dottori i diritto canonico o al$eno licen"iati.

Can. 1422 - Il ;icario giudi"iale i ;icari giudi"iali aggiunti e gli altri giudici sono no$inati a te$po deter$inato fer$o restando il disposto del can. *3-C ) 8 e non possono essere ri$ossi se non per causa legitti$a e grave. Can. 1423 - ) *. 9i ;escovi diocesani possono concorde$ente con l,approva"ione della %ede Apostolica costituire nelle loro diocesi un unico tri!unale di pri$a istan"a in luogo dei tri!unali diocesani di cui ai cann. *3*0-*3-*# nel qual caso a quel gruppo di ;escovi o al ;escovo da essi designato co$petono tutti i poteri che ha il ;escovo diocesano per il proprio tri!unale. ) -. I tri!unali di cui al ) * possono essere costituiti per tutte le cause oppure soltanto per deter$inati generi di cause. Can. 1424 - Il giudice unico in qualunque giudi"io pu( scegliersi co$e consulenti due assessori chierici o laici di onesta condotta. Can. 1425 - ) *. Riprovata la consuetudine contraria al tri!unale collegiale di tre giudici sono riservate. */ le cause conten"iose. aH sul vincolo della sacra ordina"ione e sugli oneri ad essa annessi# !H sul vincolo del $atri$onio fer$o restando il disposto dei cann. *>:> e *>::. -/ le cause penali. aH sui delitti che possono co$portare la pena della di$issione dallo stato clericale# !H per infliggere o dichiarare la sco$unica. ) -. Il ;escovo pu( affidare le cause pi difficili o di $aggiore i$portan"a al giudi"io di tre o cinque giudici. ) 2. Il ;icario giudi"iale chia$i i giudici a giudicare le singole cause secondo un turno ordinata$ente sta!ilito a $eno che il ;escovo in casi singoli non a!!ia sta!ilito diversa$ente. ) 3. In pri$o grado di giudi"io se eventual$ente non si possa costituire un collegio la Conferen"a Episcopale fintantoch' perduri tale i$possi!ilit& pu( per$ettere che il ;escovo affidi la causa ad un unico giudice chierico il quale si scelga ove sia possi!ile un assessore e un uditore. ) 8. Il ;icario giudi"iale non sostituisca i giudici una volta designati se non per gravissi$a causa che deve essere espressa nel decreto. Can. 1426 - ) *. Il tri!unale collegiale deve procedere collegial$ente e dare senten"e a $aggioran"a assoluta di voti. ) -. +o deve presiedere nella $isura del possi!ile il ;icario giudi"iale o un ;icario giudi"iale aggiunto. Can. 1427 - ) *. %e insorga una controversia tra religiosi o case dello stesso istituto religioso clericale di diritto pontificio giudice di pri$a istan"a a $eno che non si disponga altri$enti nelle costitu"ioni 5 il %uperiore provinciale oppure se si tratti di un $onastero sui iuris l,A!ate locale. ) -. %alvo che le costitu"ioni non dispongano diversa$ente trattandosi di una questione conten"iosa tra due province in pri$a istan"a giudicher& il <oderatore supre$o personal$ente o tra$ite un delegato# se tra due $onasteri l,A!ate superiore della congrega"ione $onastica. ) 2. %e infine insorga una controversia tra persone religiose fisiche o giuridiche di istituti religiosi diversi o anche dello stesso istituto clericale di diritto diocesano o laicale oppure tra una persona religiosa e un chierico secolare o un laico o una persona giuridica secolare giudica in pri$a istan"a il tri!unale diocesano.

Art. 3$it"&i e &elat"&i Can. 1428 - ) *. Il giudice o il presidente del tri!unale collegiale possono designare un uditore per svolgere l,istruttoria della causa scegliendo tra i giudici del tri!unale o tra le persone approvate dal ;escovo a tale incarico. ) -. Il ;escovo pu( approvare all,incarico di uditore chierici o laici che rifulgano per !uoni costu$i pruden"a e dottrina. ) 2. %petta all,uditore secondo il $andato del giudice solo raccogliere le prove e una volta raccolte tras$etterle al giudice# pu( inoltre a $eno che non si opponga il $andato del giudice decidere nel fratte$po quali prove de!!ano essere raccolte e secondo quale $etodo se eventual$ente sorga controversia in proposito durante l,eserci"io delle sue fun"ioni. Can. 142 - Il presidente del tri!unale collegiale deve designare tra i giudici del collegio un ponente o relatore che riferisca sulla causa nella riunione dei giudici e rediga per iscritto le senten"e# il presidente stesso lo pu( sostituire con un altro per giusta causa. Art. 2 /&"("t"&e $i gi#sti'ia7 $i+ens"&e $el )inc"l" e n"tai" Can. 143! - 9er le cause conten"iose ove il !ene pu!!lico pu( essere $esso in pericolo e per le cause penali si costituisca in diocesi il pro$otore di giusti"ia che ha il dovere di tutelare il !ene pu!!lico. Can. 1431 - ) *. Nelle cause conten"iose spetta al ;escovo diocesano giudicare se il !ene pu!!lico possa essere $esso in pericolo o no a $eno che l,intervento del pro$otore di giusti"ia non sia prescritto dalla legge o si renda evidente$ente necessario per la natura della cosa. ) -. %e nella precedente istan"a 5 intervenuto il pro$otore di giusti"ia nel grado successivo il suo intervento si presu$e necessario. Can. 1432 - 9er le cause in cui si tratta della nullit& della sacra ordina"ione o della nullit& o dello sciogli$ento del $atri$onio sia costituito in diocesi il difensore del vincolo che deve proporre ed esporre tutti gli argo$enti che possono essere ragionevol$ente addotti contro la nullit& o lo sciogli$ento. Can. 1433 - Nelle cause dove 5 richiesta la presen"a del pro$otore di giusti"ia o del difensore del vincolo se non furono citati gli atti sono nulli a $eno che !ench' non citati essi siano di fatto intervenuti o al$eno pri$a della senten"a a!!iano potuto svolgere il loro co$pito dopo aver esa$inato gli atti. Can. 1434 - %e non si disponga espressa$ente altro. */ ogniqualvolta la legge prescrive che il giudice ascolti le parti o una di esse anche il pro$otore di giusti"ia e il difensore del vincolo se intervengono in giudi"io devono essere ascoltati# -/ ogniqualvolta si richiede l,istan"a della parte perch' il giudice possa definire qualcosa l,istan"a del pro$otore di giusti"ia o del difensore del vincolo che intervengono in giudi"io ha lo stesso valore. Can. 1435 - %petta al ;escovo no$inare il pro$otore di giusti"ia e il difensore del vincolo# essi siano chierici o laici di integra fa$a dottori o licen"iati in diritto canonico e di provata pruden"a e sollecitudine per la giusti"ia.

Can. 1436 - ) *. +a stessa persona $a non nella stessa causa pu( avere l,incarico di pro$otore di giusti"ia e di difensore del vincolo. ) -. 9ro$otore e difensore possono essere costituiti sia per tutte le cause sia per singole cause# possono poi essere ri$ossi dal ;escovo per un giusto $otivo. Can. 1437 - ) *. In qualunque processo intervenga il notaio cos4 che si ritengano nulli gli atti se non furono da lui sottoscritti. ) -. ?li atti che i notai redigono fanno fede pu!!lica.

Capitolo II

I+ TRIA=NA+E DI %ECONDA I%TANBA


Can. 1438 - 7er$o restando il disposto del can. *333 ) * n. *. */ dal tri!unale del ;escovo suffraganeo si appella al tri!unale del <etropolita salvo il disposto del can. *320# -/ nelle cause trattate in pri$a istan"a avanti al <etropolita si appella al tri!unale che egli stesso a!!ia con l,approva"ione della %ede Apostolica sta!il$ente designato# 2/ per le cause fatte avanti al %uperiore provinciale il tri!unale di seconda istan"a 5 presso il <oderatore supre$o# per le cause fatte avanti all,A!ate locale 5 presso l,A!ate superiore della congrega"ione $onastica. Can. 143 - ) *. %e fu costituito un tri!unale unico di pri$a istan"a per pi diocesi a nor$a del can. *3-2 la Conferen"a Episcopale deve costituire con l,approva"ione della %ede Apostolica un tri!unale di seconda istan"a a $eno che tutte quelle diocesi non siano suffraganee della stessa archidiocesi. ) -. +a Conferen"a Episcopale pu( costituire con la approva"ione della %ede Apostolica uno o pi tri!unali di seconda istan"a anche oltre ai casi di cui al ) *. ) 2. 9er quanto riguarda i tri!unali di seconda istan"a di cui al )) * e - la Conferen"a Episcopale o il ;escovo da essa designato hanno tutti i poteri che ha il ;escovo diocesano per il suo tri!unale. Can. 144! - %e la co$peten"a relativa al grado di giudi"io non viene osservata a nor$a dei cann. *32: e *320 l,inco$peten"a del giudice 5 assoluta. Can. 1441 - Il tri!unale di seconda istan"a deve essere costituito alla stessa $aniera del tri!unale di pri$a istan"a. %e tuttavia nel pri$o grado di giudi"io secondo il can. *3-8 ) 3 e$an( la senten"a un giudice unico il tri!unale di seconda istan"a proceda collegial$ente.

Capitolo III

I TRIA=NA+I DE++A %EDE A9O%TO+ICA


Can. 1442 Il Ro$ano 9ontefice 5 giudice supre$o in tutto l,or!e cattolico e giudica o personal$ente o tra$ite i tri!unali ordinari della %ede Apostolica oppure per $e""o di giudici da lui delegati. Can. 1443 - Il tri!unale ordinario costituito dal Ro$ano 9ontefice per ricevere gli appelli 5 la Rota Ro$ana. Can. 1444 - ) *. +a Rota Ro$ana giudica.

*/ in seconda istan"a le cause giudicate dai tri!unali ordinari di pri$a istan"a e deferite alla %anta %ede per legitti$o appello# -/ in ter"a o ulteriore istan"a le cause gi& giudicate dalla stessa Rota Ro$ana e da qualunque altro tri!unale a $eno che la cosa non sia passata in giudicato. ) -. @uesto tri!unale giudica anche in pri$a istan"a le cause di cui al can. *3C8 ) 2 o le cause che il Ro$ano 9ontefice sia $otu proprio sia ad istan"a delle parti avoc( al suo tri!unale ed affid( alla Rota Ro$ana# e queste la Rota stessa le giudica anche in seconda ed ulteriore istan"a salvo che nel rescritto di co$$issione non si sia disposto altri$enti. Can. 1445 - ) *. Il %upre$o Tri!unale della %egnatura Apostolica giudica. */ le querele di nullit& le richieste di restitutio in integru$ ed altri ricorsi contro le senten"e rotali# -/ i ricorsi nelle cause sullo stato delle persone che la Rota Ro$ana rifiut( di a$$ettere a nuovo esa$e# 2/ le ecce"ioni di sospetto ed altre cause contro gli =ditori della Rota Ro$ana per atti posti durante l,eserci"io delle loro fun"ioni# 3/ i conflitti di co$peten"a di cui al can. *3*>. ) -. +o stesso Tri!unale diri$e le contese sorte per un atto di potest& a$$inistrativa ecclesiastica ad esso legitti$a$ente deferite le altre controversie a$$inistrative ad esso deferite dal Ro$ano 9ontefice o dai dicasteri della Curia Ro$ana e il conflitto di co$peten"a tra gli stessi dicasteri. ) 2. %petta inoltre a questo supre$o tri!unale. */ vigilare sulla retta a$$inistra"ione della giusti"ia e prendere provvedi$enti se necessario contro avvocati e procuratori# -/ prorogare la co$peten"a dei tri!unali# 2/ pro$uovere ed approvare l,ere"ione dei tri!unali di cui ai cann. *3-2 e *320.

Titolo III

La $isci*lina che $e)e esse&e "sse&)ata nei t&i-#nali


Capitolo I

+,=77ICIO DEI ?I=DICI E DEI <INI%TRI NE+ TRIA=NA+E


Can. 1446 - ) *. Tutti i fedeli $a in pri$o luogo i ;escovi s,i$pegnino assidua$ente salva la giusti"ia perch' nel popolo di Dio siano evitate per quanto 5 possi!ile le liti e si co$pongano al pi presto pacifica$ente. ) -. Il giudice sul nascere della lite ed anche in qualunque altro $o$ento ogni volta che scorga qualche speran"a di !uon esito non lasci di esortare le parti e di aiutarle a cercare di co$une accordo un,equa solu"ione della controversia e indichi loro le vie idonee a tal proposito servendosi eventual$ente anche di persone autorevoli per la $edia"ione. ) 2. Che se la lite verta sul !ene privato delle parti il giudice veda se la transa"ione o il giudi"io ar!itrale a nor$a dei cann. *1*2-*1*> possa concludersi vantaggiosa$ente. Can. 1447 - Chi 5 intervenuto in una causa co$e giudice pro$otore di giusti"ia difensore del vincolo procuratore avvocato teste o perito non pu( in seguito valida$ente definire la stessa causa in altra istan"a co$e giudice o svolgere in essa la fun"ione di assessore. Can. 1448 - ) *. Il giudice non accetti di giudicare una causa che in qualche $odo lo riguarda in

ragione di vincoli di consanguineit& o affinit& in qualunque grado della linea retta e fino al quarto grado della linea collaterale o in ragione di tutela e curatela di conviven"a di grave ini$ici"ia oppure a scopo di guadagno o per evitare un danno. ) -. Nelle $edesi$e circostan"e devono astenersi dal loro ufficio il pro$otore di giusti"ia il difensore del vincolo l,assessore e l,uditore. Can. 144 - ) *. Nei casi di cui al can. *33: se il giudice stesso non si astiene la parte lo pu( ricusare. ) -. Circa la ricusa"ione decide il ;icario giudi"iale# se 5 lui stesso ad essere ricusato decide il ;escovo che presiede il tri!unale. ) 2. %e il ;escovo stesso 5 giudice e contro di lui va la ricusa"ione si astenga dal giudicare. ) 3. %e la ricusa"ione viene fatta contro il pro$otore di giusti"ia il difensore del vincolo o gli altri $inistri del tri!unale su questa ecce"ione decide il presidente del tri!unale collegiale o il giudice stesso se 5 unico. Can. 145! - A$$essa la ricusa"ione le persone devono essere sostituite $a non ca$!ia il grado di giudi"io. Can. 1451 - ) *. +a questione circa la ricusa"ione deve essere definita con la $assi$a celerit& udite le parti il pro$otore di giusti"ia o il difensore del vincolo se intervengono in causa e non siano stati essi stessi ricusati. ) -. ?li atti posti dal giudice pri$a d,essere ricusato sono validi# quelli posti dopo che fu proposta la ricusa"ione devono essere rescissi se la parte lo chieda entro dieci giorni dall,a$$issione della ricusa"ione. Can. 1452 - ) *. In un affare che interessa soltanto privati il giudice pu( procedere solo ad istan"a della parte. <a se la causa fu legitti$a$ente introdotta il giudice pu( e deve procedere anche d,ufficio nelle cause penali e nelle altre cause che vertono sul !ene pu!!lico della Chiesa e sulla salve""a delle ani$e. ) -. Il giudice inoltre pu( supplire la negligen"a delle parti nell,addurre le prove o nell,opporre ecce"ioni ogniqualvolta ritenga che ci( sia necessario ad evitare una senten"a grave$ente ingiusta fer$e restando le disposi"ioni del can. *>CC. Can. 1453 - ?iudici e tri!unali provvedano salva la giusti"ia affinch' tutte le cause si concludano al pi presto di $odo che non si protraggano pi di un anno nel tri!unale di pri$a istan"a e non pi di sei $esi nel tri!unale di seconda istan"a. Can. 1454 - Tutti coloro che co$pongono il tri!unale o in esso colla!orano devono prestare giura$ento di ade$piere conveniente$ente e fedel$ente l,ufficio. Can. 1455 - ) *. I giudici e gli aiutanti del tri!unale sono tenuti a $antenere il segreto d,ufficio nel giudi"io penale se$pre nel conten"ioso poi se dalla rivela"ione di qualche atto processuale possa derivare pregiudi"io alle parti. ) -. %ono anche se$pre tenuti a $antenere il segreto sulla discussione che si ha tra i giudici nel tri!unale collegiale pri$a di dare la senten"a e anche sui vari suffragi e sulle opinioni ivi pronunciate fer$o restando il disposto del can. *>C0 ) 3. ) 2. An"i ogniqualvolta la causa o le prove siano di tal natura che dalla divulga"ione degli atti o delle prove sia $essa in pericolo la fa$a altrui o si dia occasione a dissidi o sorga scandalo o altri si$ili inconvenienti il giudice pu( vincolare con il giura$ento di $antenere il segreto i testi i

periti le parti e i loro avvocati o procuratori. Can. 1456 - Al giudice e a tutti i $inistri del tri!unale 5 proi!ito accettare qualunque regalo in occasione dello svolgi$ento del giudi"io. Can. 1457 - ) *. I giudici che essendo sicura$ente ed evidente$ente co$petenti si rifiutano di giudicare o che non sorretti da alcuna disposi"ione del diritto si dichiarano co$petenti e giudicano e definiscono le cause oppure violano la legge del segreto o per dolo o negligen"a grave procurano altro danno ai contendenti possono essere puniti dall,autorit& co$petente con congrue pene non esclusa la priva"ione dell,ufficio. ) -. Alle $edesi$e san"ioni sono soggetti i $inistri e gli aiutanti del tri!unale se fossero venuti $eno al loro dovere co$e sopra# tutti questi anche il giudice li pu( punire.

Capitolo II

+,ORDINE DA %E?=IRE NE+ ?I=DICARE +E CA=%E


Can. 1458 - +e cause devono essere giudicate nell,ordine secondo il quale furono proposte e scritte nell,elenco a $eno che alcuna di esse esiga una tratta"ione pi rapida rispetto alle altre il che deve per( essere sta!ilito con speciale decreto corredato dalle $otiva"ioni. Can. 145 - ) *. I vi"i per i quali si pu( avere la nullit& della senten"a possono essere eccepiti e anche dichiarati d,ufficio dal giudice in qualunque stadio o grado del giudi"io. ) -. Oltre ai casi di cui al ) * le ecce"ioni dilatorie soprattutto quelle che riguardano le persone e le $odalit& del giudi"io devono essere proposte pri$a della contesta"ione della lite a $eno che non siano e$erse per la pri$a volta a lite gi& contestata e devono essere definite al pi presto. Can. 146! - ) *. %e 5 proposta una ecce"ione contro la co$peten"a del giudice della cosa deve decidere il giudice stesso. ) -. In caso di ecce"ione di inco$peten"a relativa se il giudice si dichiara co$petente la sua decisione non a$$ette appello $a non sono proi!ite la querela di nullit& e la restitutio in integru$. ) 2. Che se il giudice si dichiara inco$petente la parte che si ritiene onerata entro quindici giorni di te$po utile pu( ricorrere al tri!unale di appello. Can. 1461 - Il giudice che in qualunque stadio della causa si riconosca inco$petente d,inco$peten"a assoluta deve dichiarare la propria inco$peten"a. Can. 1462 - ) *. +e ecce"ioni di cosa giudicata di transa"ione e le altre perentorie dette litis finitae devono essere proposte ed esa$inate pri$a della contesta"ione della lite# chi le sollevasse pi tardi non deve essere respinto $a sia condannato a pagare le spese a $eno che non provi di non aver $ali"iosa$ente differito l,opposi"ione. ) -. +e altre ecce"ioni perentorie siano proposte nella contesta"ione della lite e devono essere a suo te$po trattate secondo le regole proprie delle questioni incidentali. Can. 1463 - ) *. +e a"ioni riconven"ionali non possono essere valida$ente poste se non entro trenta giorni dalla avvenuta contesta"ione della lite. ) -. +e $edesi$e siano poi giudicate insie$e all,a"ione conven"ionale cio5 in pari grado con essa a $eno che non sia necessario giudicarle separata$ente o il giudice lo a!!ia ritenuto pi opportuno.

Can. 1464 - +e questioni relative alla cau"ione da dare sulle spese giudi"iali o alla concessione del gratuito patrocinio richiesto su!ito da principio ed altre si$ili devono essere giudicate di regola pri$a della contesta"ione della lite.

Capitolo III

TER<INI E DI+ABIONI
Can. 1465 - ) *. I cos4 detti fatalia legis cio5 i ter$ini costituiti dalla legge per la peren"ione dei diritti non possono essere prorogati n' possono essere valida$ente ridotti se non lo richiedono le parti. ) -. I ter$ini giudi"iari e conven"ionali invece pri$a della loro decaden"a possono essere prorogati dal giudice intervenendo una giusta causa udite le parti o a loro richiesta $a non possono essere $ai valida$ente ridotti sen"a il consenso delle parti. ) 2. Il giudice provveda tuttavia affinch' la lite non si protragga troppo a lungo a causa della proroga. Can. 1466 - Dove la legge non fissa ter$ini per il co$pi$ento degli atti processuali li deve sta!ilire il giudice tenuto conto della natura di ciascun atto. Can. 1467 - %e nel giorno notificato per un atto processuale il tri!unale non a!!ia lavorato il ter$ine s,intende prorogato al pri$o giorno non festivo seguente.

Capitolo I;

I+ +=O?O DE+ ?I=DIBIO


Can. 1468 - Ciascun tri!unale a!!ia una sede per quanto 5 possi!ile sta!ile che sia aperta ad ore sta!ilite. Can. 146 - ) . Il giudice espulso con la violen"a dal suo territorio o i$pedito di esercitare in esso la giurisdi"ione pu( esercitare la sua giurisdi"ione fuori del territorio ed e$anare senten"e dopo aver tuttavia di ci( infor$ato il ;escovo diocesano. ) -. Oltre al caso di cui al ) * il giudice per giusta causa e dopo aver udite le parti pu( anche recarsi fuori del proprio territorio per acquisire le prove su licen"a tuttavia del ;escovo diocesano del luogo dove intende andare e nella sede designata dal $edesi$o.

Capitolo ;

+E 9ER%ONE DA A<<ETTERE IN A=+A <ODA+ITA, 9ER +A REDABIONE E +A CON%ER;ABIONE DE?+I ATTI


Can. 147! - ) *. %alvo che la legge particolare non disponga altri$enti durante lo svolgi$ento delle cause avanti al tri!unale siano a$$esse in aula quelle persone soltanto che la legge o il giudice a!!iano sta!ilito essere necessarie per il co$pi$ento del processo. ) -. I+ giudice pu( richia$are al loro dovere con congrue pene tutte le persone presenti al giudi"io che a!!iano grave$ente $ancato al rispetto e all,o!!edien"a dovuti al tri!unale ed inoltre anche sospendere dall,eserci"io del loro incarico avanti ai tri!unali ecclesiastici avvocati e procuratori.

Can. 1471 - %e qualche persona da interrogare usi una lingua sconosciuta al giudice o alle parti si ricorra ad un interprete giurato designato dal giudice. +e dichiara"ioni siano tuttavia redatte per iscritto nella lingua originaria e vi si aggiunga la tradu"ione. %i ricorra pari$enti all,interprete qualora si de!!a interrogare un sordo o un $uto a $eno che il giudice eventual$ente non preferisca che risponda alle do$ande postegli per iscritto. Can. 1472 - ) *. ?li atti giudi"iari sia quelli relativi al $erito della questione o atti di causa sia quelli attinenti alla procedura o atti del processo devono essere redatti per iscritto. ) -. +e singole pagine degli atti siano nu$erate e autenticate. Can. 1473 - Ogniqualvolta negli atti giudi"iari 5 richiesta la fir$a delle parti o dei testi$oni se una parte o un testi$one non pu( o non vuole sottoscrivere lo si annoti negli atti stessi e nello stesso te$po giudice e notaio facciano fede che l,atto stesso fu letto parola per parola alla parte o al testi$one e che questi non poterono o non vollero fir$are. Can. 1474 - ) *. In caso di appello un ese$plare degli atti della cui autenticit& a!!ia fatto fede il notaio sia inviato al tri!unale superiore. ) -. %e gli atti furono scritti in una lingua sconosciuta al tri!unale superiore siano tradotti in lingua nota al $edesi$o usando le dovute cautele affinch' consti che la tradu"ione 5 fedele. Can. 1475 - ) *. Ter$inato il giudi"io i docu$enti che sono propriet& di privati devono essere restituiti conservandone per( un ese$plare. ) -. E, fatto divieto ai notai e al cancelliere di rilasciare sen"a il $andato del giudice copia degli atti giudi"iari e dei docu$enti acquisiti al processo.

Titolo I;

Le *a&ti nella ca#sa


Capitolo I

ATTORE E CON;EN=TO
Can. 1476 - Chiunque sia !atte""ato sia non !atte""ato pu( agire in giudi"io# la parte poi legitti$a$ente chia$ata in giudi"io deve rispondere. Can. 1477 - Aench' l,attore o la parte convenuta si siano costituiti un procuratore od un avvocato devono tuttavia se$pre presen"iare personal$ente in giudi"io secondo il disposto del diritto o del giudice. Can. 1478 - ) *. I $inori e coloro che non hanno l,uso di ragione possono stare in giudi"io soltanto tra$ite i loro genitori o i tutori o i curatori salvo il disposto del ) 2. ) -. %e il giudice reputa che i loro diritti siano in conflitto con i diritti dei genitori dei tutori o dei curatori o che questi non possano sufficiente$ente tutelarne i diritti stiano in giudi"io tra$ite un tutore o un curatore assegnato dal giudice. ) 2. <a nelle cause spirituali e connesse alle spirituali se i $inorenni hanno raggiunto l,uso di ragione possono agire e rispondere sen"a il consenso dei genitori o dei tutori an"i personal$ente se hanno co$piuto i quattordici anni di et&# se non li hanno ancora co$piuti per il tra$ite di un curatore costituito dal giudice.

) 3. ?li interdetti dall,a$$inistra"ione dei !eni e gli infer$i di $ente possono stare in giudi"io personal$ente solo per rispondere dei propri delitti o per disposi"ione del giudice# per tutto il resto devono agire e rispondere per il tra$ite dei loro curatori. Can. 147 - Ogniqualvolta vi 5 un tutore o un curatore costituito dall,autorit& civile il $edesi$o pu( essere a$$esso dal giudice ecclesiastico udito se possi!ile il ;escovo diocesano di colui al quale fu dato# che se non vi sia o non si ritenga di dovere a$$ettere il giudice stesso designer& un tutore o un curatore per la causa. Can. 148! - ) *. +e persone giuridiche stanno in giudi"io per il tra$ite dei loro legitti$i rappresentanti. ) -. Nel caso poi non vi sia rappresentante o sia negligente l,Ordinario stesso personal$ente o tra$ite altro pu( stare in giudi"io a no$e delle persone giuridiche soggette alla sua potest&.

Capitolo II

9ROC=RATORI A++E +ITI ED A;;OCATI


Can. 1481 - ) *. +a parte pu( li!era$ente costituirsi un avvocato e un procuratore# pu( tuttavia oltre i casi sta!iliti nei )) - e 2 anche agire e rispondere personal$ente a $eno che il giudice non a!!ia ritenuto necessaria l,assisten"a di un procuratore o di un avvocato. ) -. Nel giudi"io penale l,accusato deve se$pre avere un avvocato che si sia egli stesso costituito o assegnato a lui dal giudice. ) 2. Nel giudi"io conten"ioso se si tratti di $inori o di un giudi"io vertente circa il !ene pu!!lico ad ecce"ione delle cause $atri$oniali il giudice costituisca d,ufficio un difensore alla parte che non l,a!!ia. Can. 1482 - ) *. Ognuno pu( costituirsi un solo procuratore a questi non 5 consentito di farsi sostituire da un altro a $eno che non gliene sia stata data espressa$ente facolt&. ) -. Che se tuttavia suggerendolo una giusta causa la stessa persona ne a!!ia costituito parecchi questi siano designati in $odo che tra di loro a!!ia luogo la preven"ione. ) 2. E, possi!ile invece costituire pi avvocati allo stesso te$po. Can. 1483 - 9rocuratore ed avvocato devono essere $aggiorenni e di !uona fa$a# l,avvocato deve inoltre essere cattolico a $eno che il ;escovo diocesano non per$etta altri$enti e dottore in diritto canonico o in caso contrario vera$ente esperto ed approvato dal ;escovo stesso. Can. 1484 - ) *. 9rocuratore ed avvocato pri$a di assu$ere l,incarico devono depositare presso il tri!unale un $andato autentico. ) -. 9er i$pedire tuttavia l,estinguersi di un diritto il giudice pu( assu$ere un procuratore anche sen"a che a!!ia presentato il $andato previe idonee garan"ie se del caso# l,atto per( non ha alcun valore se nel ter$ine perentorio da sta!ilirsi dal giudice il procuratore non esi!isca regolar$ente il $andato. Can. 1485 - %e non a!!ia avuto un $andato speciale il procuratore non pu( valida$ente rinunciare all,a"ione all,istan"a o agli atti giudi"iali n' pu( fare transa"ioni patti co$pro$essi ar!itrati ed in genere quelle cose per le quali il diritto richiede un $andato speciale. Can. 1486 - ) *. +a ri$o"ione del procuratore o dell,avvocato per avere effetto deve essere loro

inti$ata e se la lite fu gi& contestata della ri$o"ione siano infor$ati il giudice e la parte avversa. ) -. E$anata la senten"a definitiva il diritto e il dovere di appellare se il $andante non si opponga resta al procuratore. Can. 1487 - %ia il procuratore sia l,avvocato possono essere ri$ossi dal giudice d,ufficio o ad istan"a della parte con l,e$ana"ione di un decreto ci( tuttavia per una causa grave. Can. 1488 - ) *. E, fatto divieto ad entra$!i di trarre dalla propria parte la lite con denaro oppure di pattuire per s' un e$olu$ento esagerato o pretendendo una parte della cosa che 5 oggetto del litigio. %e lo facessero il patto 5 nullo e potranno essere $ultati dal giudice con un,a$$enda. +,avvocato inoltre pu( essere sospeso dall,ufficio e se sia recidivo anche essere cancellato dall,al!o degli avvocati. ) -. Allo stesso $odo possono essere puniti avvocati e procuratori che eludendo la legge sottraggono ai tri!unali co$petenti le cause perch' siano definite da altri pi favorevol$ente. Can. 148 - Avvocati e procuratori che a causa di doni pro$esse o per qualunque altro $otivo a!!iano tradito il loro ufficio siano sospesi dall,eserci"io del patrocinio e siano puniti con un,a$$enda o con altre congrue pene. Can. 14 ! - In ciascun tri!unale si costituiscano per quanto 5 possi!ile patroni sta!ili stipendiati dallo stesso tri!unale che esercitino l,incarico di avvocati o procuratori nelle cause soprattutto $atri$oniali per le parti che di preferen"a desiderino sceglierli.

Titolo ;

A'i"ni e$ ecce'i"ni
Capitolo I

ABIONI ED ECCEBIONI IN ?ENERE


Can. 14 1 - Ogni diritto 5 protetto non soltanto da un,a"ione $a anche da un,ecce"ione a $eno che non sia disposto espressa$ente altro. Can. 14 2 - ) *. Ogni a"ione si estingue con la prescri"ione a nor$a del diritto o in altro legitti$o $odo fatta ecce"ione per le a"ioni sullo stato delle persone che non si estinguono $ai. ) -. +,ecce"ione salvo il disposto del can. *3>- 5 se$pre possi!ile e per la sua stessa natura 5 perpetua. Can. 14 3 - +,attore pu( convenire un altro con pi a"ioni si$ultanee tuttavia tra loro non contrarie sia sulla stessa cosa sia in $aterie diverse se non oltrepassino i li$iti della co$peten"a del tri!unale cui accede. Can. 14 4 - ) *. +a parte convenuta pu( intraprendere un,a"ione riconven"ionale avanti allo stesso giudice e nello stesso giudi"io contro l,attore o per il nesso della causa con l,a"ione principale oppure per far ritirare o ridurre la do$anda dell,attore. ) -. Non 5 per$esso all,attore riconvenuto di riconvenire a sua volta la parte avversa. Can. 14 5 - +,a"ione riconven"ionale deve essere proposta al giudice avanti al quale fu intrapresa la pri$a a"ione anche se delegato soltanto ad un,unica causa o per altri $otivi relativa$ente

inco$petente.

Capitolo II

ABIONI ED ECCEBIONI IN %9ECIE


Can. 14 6 - ) *. Chi avr& di$ostrato con argo$enti al$eno pro!a!ili di avere diritto ad una qualche cosa in possesso altrui e che cio5 i$$inente per lui un danno se quella cosa non sia consegnata in custodia ha diritto di ottenere dal giudice il sequestro. ) -. In analoghe circostan"e pu( ottenere che sia ini!ito a un ter"o l,eserci"io di un diritto. Can. 14 7 - ) *. Il sequestro della cosa 5 a$$esso anche per assicurare un credito purch' consti sufficiente$ente del diritto del creditore. ) -. Il sequestro pu( estendersi anche ai !eni del de!itore che si trovino a qualunque titolo presso ter"e persone e ai crediti del de!itore. Can. 14 8 - Il sequestro della cosa e l,ini!i"ione all,eserci"io del diritto non possono assoluta$ente essere decisi se il danno te$uto possa essere altri$enti riparato e se ne dia idonea garan"ia. Can. 14 - Il giudice pu( i$porre a colui al quale concede il sequestro della cosa o l,ini!i"ione all,eserci"io del diritto una cau"ione previa sui danni da risarcire in caso non a!!ia provato il suo diritto. Can. 15!! - 9er quanto concerne la natura e il valore dell,a"ione possessoria si osservino le disposi"ioni del diritto civile del luogo ov,5 situata la cosa del cui possesso si tratta.

/AR0E II IL GI3%I4IO CON0EN4IO2O


%EBIONE I

I+ ?I=DIBIO CONTENBIO%O ORDINARIO


Titolo I

L.int&"$#'i"ne $ella ca#sa


Capitolo I

I+ +IAE++O INTROD=TTORIO DE++A +ITE


Can. 15!1 - Il giudice non pu( esa$inare alcuna causa se non gli venga presentata a nor$a dei canoni una do$anda da chi ha interesse o dal pro$otore di giusti"ia. Can. 15!2 - Chi vuol convenire qualcuno deve presentare al giudice co$petente un li!ello in cui si proponga l,oggetto della controversia e si richieda il $inistero del giudice.

Can. 15!3 - ) *. Il giudice pu( a$$ettere la do$anda orale ogniqualvolta o l,attore sia i$pedito di presentare il li!elli o la causa co$porti una ricerca facile e sia di $inor i$portan"a. ) -. In a$!o i casi tuttavia il giudice ordini al notaio di redigere un atto per iscritto che deve essere letto all,attore e da questi approvato e che sostituisce a tutti gli effetti di diritto il li!ello scritto dall,attore. Can. 15!4 - Il li!ello con il quale s,introduce la lite deve. */ espri$ere avanti a quale giudice la causa viene introdotta che cosa si chiede e da chi# -/ indicare su quale diritto si fonda l,attore e al$eno per so$$i capi fatti e prove per di$ostrare quanto 5 asserito# 2/ essere sottoscritta dall,attore o dal suo procuratore apponendovi giorno $ese e anno nonch' il luogo ove l,attore o il procuratore a!itano o dissero di risiedere per ricevere gli atti. 3/ indicare il do$icilio o il quasi-do$icilio del convenuto. Can. 15!5 - ) *. Il giudice unico o il presidente del tri!unale collegiale dopo aver constatato che la cosa 5 di sua co$peten"a e che all,attore non $anca la capacit& legitti$a di stare in giudi"io deve al pi presto con un suo decreto a$$ettere o respingere il li!ello. ) -. Il li!ello pu( essere respinto soltanto. */ se il giudice o il tri!unale sono inco$petenti# -/ se consta sen"a du!!io che all,attore $anca la capacit& legitti$a di stare in giudi"io# 2/ se non sono state osservate le disposi"ioni del can. *8C3 nn. *-2# 3/ se 5 sicura$ente $anifesto dal li!ello stesso che la do$anda $anca di qualunque fonda$ento n' potr& accadere che alcun fonda$ento e$erga dal processo. ) 2. %e il li!ello fu respinto a causa di difetti che possono essere e$endati l,attore pu( nuova$ente esi!ire allo stesso giudice un altro li!ello corretta$ente redatto. ) 3. Contro la reie"ione del li!ello la parte ha se$pre diritto di interro$pere ricorso corredato da $otiva"ioni entro il te$po utile di dieci giorni o al tri!unale d,appello o al collegio se il li!ello fu respinto dal presidente la questione poi della reie"ione deve essere definito con la $assi$a celerit&. Can. 15!6 - %e il giudice entro un $ese dalla presenta"ione del li!ello non ha e$esso il decreto con il quale a$$ette o respinge il li!ello a nor$a del can. *8C8 la parte interessata pu( fare istan"a perch' il giudice ade$pia il suo co$pito# che se ciononostante il giudice taccia trascorsi inutil$ente dieci giorni dalla data dell,istan"a il li!ello si consideri a$$esso.

Capitolo II

CITABIONE E INTI<ABIONE DE?+I ATTI ?I=DIBIARI


Can. 15!7 - ) *. Nel decreto con il quale si a$$ette il li!ello dell,attore il giudice o il presidente deve chia$are in giudi"io ovvero citare le altre parti per la contesta"ione della lite sta!ilendo se de!!ano rispondere per iscritto o presentandosi davanti a lui per concordare i du!!i. Che se delle risposte scritte veda la necessit& di convocare le parti lo pu( sta!ilire con un nuovo decreto. ) -. %e il li!ello si considera accolto a nor$a del can. *8C> il decreto di cita"ione in giudi"io deve essere dato entro venti giorni dal $o$ento in cui fu fatta l,istan"a di cui in quel canone. ) 2. Che se le parti contendenti di fatto si presentino davanti al giudice per fare la causa non c,5 !isogno di cita"ione $a l,attuario $etta agli atti che le parti furono presenti in giudi"io. Can. 15!8 - ) *. Il decreto di cita"ione in giudi"io deve essere su!ito notificato alla parte convenuta e conte$poranea$ente reso noto agli altri che devono co$parire.

) -. Alla cita"ione si aggiunga il li!ello introduttorio della lite a $eno che il giudice per cause gravi non ritenga che non si de!!a rendere noto alla parte il li!ello pri$a che questa a!!ia deposto in giudi"io. ) 2. %e si fa causa a una persona che non ha il li!ero eserci"io dei suoi diritti o la li!era a$$inistra"ione delle cose in questione la cita"ione deve essere inti$ata a seconda dei casi al tutore al curatore al procuratore speciale ovvero a chi 5 tenuto a nor$a del diritto ad incaricarsi del giudi"io a no$e della $edesi$a. Can. 15! - ) *. +a notifica"ione di cita"ioni decreti senten"e ed altri atti giudi"iari deve essere fatta tra$ite i servi"i postali o in altro $odo assoluta$ente sicuro osservate le nor$e sta!ilite per legge particolare. ) -. Del fatto della notifica"ione e del $odo in cui essa fu fatta deve constare agli atti. Can. 151! - Il convenuto che si rifiuta di ricevere la scheda di cita"ione o i$pedisce alla cita"ione di raggiungerlo si consideri legitti$a$ente citato. Can. 1511- %e la cita"ione non fu legitti$a$ente notificata gli atti del processo sono nulli salvo il disposto del can. *8C1 ) 2. Can. 1512 - Notificata legitti$a$ente la cita"ione o presentatesi le parti davanti al giudice per fare la causa. */ la cosa cessa di essere integra# -/ la causa diventa propria di quel giudice o di quel tri!unale per altro co$petente avanti al quale fu introdotta l,a"ione# 2/ la potest& del giudice delegato si rende sta!ile di $odo che non cessa con il venir $eno del diritto del delegante# 3/ s,interro$pe la prescri"ione a $eno che non sia disposto altri$enti# 8/ la lite co$incia ad essere aperta# pertanto vale i$$ediata$ente il principio. lite pendente nihil innovetur

Titolo II

La c"ntesta'i"ne $ella lite


Can. 1513 - ) *. %i ha la contesta"ione della lite quando con un decreto del giudice si definiscono i ter$ini della controversia desunti dalle richieste e dalle risposte delle parti. ) -. +e richieste e le risposte oltre che nel li!ello introduttorio della lite possono essere espresse o nella risposta alla cita"ione o in dichiara"ioni fatte a voce avanti al giudice# $a nelle cause pi difficili la parti devono essere convocate dal giudice per concordare il du!!io o i du!!i a cui si dovr& rispondere nelle senten"a. ) 2. Il decreto del giudice deve essere notificato alle parti le quali salvo che non si siano gi& dichiarate consen"ienti possono ricorrere entro dieci giorni al giudice perch' sia $utato# la questione deve poi essere definita con decreto del giudice stesso con la $assi$a celerit&. Can. 1514 - I ter$ini della controversia una volta sta!iliti non possono essere valida$ente $utati se non con un nuovo decreto per una causa grave ad istan"a di una parte dopo aver udito le altre parti ed averne soppesato le ragioni. Can. 1515 - Contestata la lite il possessore di un !ene altrui cessa di essere in !uona fede# pertanto se 5 condannato a restituire la cosa deve rendere anche i frutti dal giorno della contesta"ione della

lite e risarcire i danni. Can. 1516 - Contestata la lite il giudice sta!ilisca alle parti un congruo spa"io di te$po per proporre e co$pletare le prove.

Titolo III

L.istan'a $ella lite


Can. 1517 - +,ini"io dell,istan"a avviene con la cita"ione# la fine non si ha soltanto con la senten"a definitiva $a anche negli altri $odi sta!iliti dal diritto. Can. 1518 - %e una parte contendente $uoia o ca$!i stato o cessi dall,ufficio in ragione del quale agisce. */ a causa non ancora conclusa l,istan"a 5 sospesa fino a che sia riassunta la lite dall,erede del defunto dal successore o dall,avente interesse# -/ a causa conclusa il giudice deve procedere oltre dopo aver citato il procuratore se vi sia altri$enti l,erede del defunto o il successore. Can. 151 - ) *. %e cessino dall,incarico il tutore o il curatore o il procuratore che sia necessario a nor$a del can. *3:* ))* e 2 l,istan"a 5 nel fratte$po sospesa. ) -. Il giudice costituisca al pi presto un altro tutore o curatore# pu( poi costituire un procuratore alla lite se la parte a!!ia trascurato di farlo entro un !reve ter$ine di te$po sta!ilito dal giudice stesso. Can. 152! - %e nessun atto processuale sia posto dalle parti per sei $esi sen"a che vi si opponga alcun i$pedi$ento l,istan"a va in peren"ione. +a legge particolare pu( sta!ilire altri ter$ini per la peren"ione. Can. 1521 - +a peren"ione ha effetto per il diritto stesso e contro tutti anche $inorenni o ad essi equiparati e deve anche essere dichiarata d,ufficio salvo il diritto di chiedere indennit& contro i tutori curatori a$$inistratori procuratori i quali non a!!iano di$ostrato di non averne colpa. Can. 1522 - +a peren"ione estingue gli atti del processo $a non gli atti della causa# an"i questi possono avere valore anche in una successiva istan"a purch' essa si svolga tra le stesse persone e sullo stesso oggetto# $a per ci( che riguarda gli estranei non hanno altro valore se non di docu$enti. Can. 1523 - +e spese del giudi"io andato in peren"ione sono rispettiva$ente a carico di ciascuno dei contendenti nella $isura in cui furono fatte dai $edesi$i. Can. 1524 - ) *. In qualunque stadio e grado del giudi"io l,attore pu( rinunciare all,istan"a# an"i sia l,attore sia la parte convenuta possono rinunciare agli atti del processo sia a tutti sia ad alcuni soltanto. ) -. Tutori e a$$inistratori di persone giuridiche perch' possano rinunciare all,istan"a devono avere il parere o il consenso di coloro dei quali 5 richiesto il concorso per porre atti che eccedono i li$iti dell,a$$inistra"ione ordinaria. ) 2. 9er essere valida la rinuncia deve essere fatta per iscritto e deve essere sottoscritta dalla parte o dal suo procuratore che sia tuttavia $unito di $andato speciale deve essere co$unicata all,altra parte e da essa accettata o al$eno non i$pugnata e deve essere a$$essa dal giudice.

Can. 1525 - +a rinuncia a$$essa dal giudice per gli atti ai quali si 5 rinunciato ottiene gli stessi effetti della peren"ione dell,istan"a e o!!liga il rinunciante a pagare le spese degli atti cui ha rinunciato.

Titolo I;

Le *&")e
Can. 1526 - ) *. +,inco$!en"a di fornire le prove tocca a chi asserisce. ) -. Non necessitano di prova. */ ci( che dalla legge stessa si presu$e# -/ i fatti asseriti da uno dei contendenti ed a$$essi dall,altro a $eno che ci( nonostante la prova non sia esigita dal diritto o dal giudice. Can. 1527 - ) *. 9ossono essere addotte prove di qualunque genere che se$!rino utili per esa$inare la causa e siano lecite. ) -. %e una parte fa istan"a perch' una prova rifiutata dal giudice venga a$$essa il giudice definisca la cosa con la $assi$a celerit&. Can. 1528 - %e una parte o un testi$one si rifiutano di co$parire per rispondere avanti al giudice 5 consentito udirli anche tra$ite un laico designato dal giudice o richiedere la loro deposi"ione avanti a un pu!!lico notaio o in qualunque altro $odo legitti$o. Can. 152 - Il giudice non proceda a raccogliere le prove pri$a della contesta"ione della lite se non per una causa grave.

Capitolo I

+E DIC6IARABIONI DE++E 9ARTI


Can. 153! - Il giudice per scoprire pi adeguata$ente la verit& pu( se$pre interrogare le parti# an"i lo deve fare su istan"a di una parte o per provare un fatto sul quale 5 di pu!!lico interesse togliere ogni du!!io. Can. 1531 - ) *. +a parte legitti$a$ente interrogata deve rispondere e dire integral$ente la verit&. ) -. Che se si rifiuta di rispondere spetta al giudice valutare che cosa se ne pu( dedurre per la prova dei fatti. Can. 1532 - Nei casi in cui 5 in causa il !ene pu!!lico il giudice faccia fare alle parti il giura$ento di dire o al$eno di avere detto la verit& a $eno che una causa grave non suggerisca altro# negli altri casi pu( farlo a sua prudente discre"ione. Can. 1533 - +e parti il pro$otore di giusti"ia e il difensore del vincolo possono presentare al giudice dei punti sui quali la parte sia interrogata. Can. 1534 - Circa l,interrogatorio delle parti si osservino propor"ional$ente le regole sta!ilite per i testi$oni nei cann. *83: ) - n. * *88:-*8>8. Can. 1535 - +,asser"ione di un fatto circa la $ateria stessa del giudi"io resa per iscritto o oral$ente da una parte contro di s' avanti al giudice co$petente sia spontanea$ente sia a do$anda del giudice 5 una confessione giudi"iale.

Can. 1536 - ) *. +a confessione giudi"iale di una parte se si tratta di qualche affare privato e non 5 in causa il !ene pu!!lico li!era le altre parti dall,onere della prova. ) -. Nelle cause poi che riguardano il !ene pu!!lico la confessione giudi"iale e le dichiara"ioni delle parti che non siano confessioni possono aver for"a pro!ante da valutarsi dal giudice insie$e a tutte le altre circostan"e della causa $a non si pu( attri!uire loro for"a di prova piena se non si aggiungano altri ele$enti ad avvalorarle in $odo definitivo. Can. 1537 - %petta al giudice soppesate tutte le circostan"e decidere qual valore dare alla confessione eGtragiudi"iale prodotta in giudi"io. Can. 1538 - +a confessione o qualsiasi altra dichiara"ione della parte $anca assoluta$ente di for"a pro!ante se consti che essa fu pronunciata per errore di fatto o fu estorta con la violen"a o con ti$ore grave.

Capitolo II

9RO;A DOC=<ENTA+E
Can. 153 - In ogni genere di giudi"io 5 a$$essa la prova per via di docu$enti sia pu!!lici sia privati. Art. * Nat#&a e +"&'a *&"-ante $ei $"c#(enti Can. 154! - ) *. %ono docu$enti pu!!lici ecclesiastici quelli rilasciati da una persona pu!!lica nell,eserci"io del suo co$pito nella Chiesa osservate le for$alit& sta!ilite nel diritto. ) -. %ono docu$enti pu!!lici civili quelli che sono ritenuti tali secondo le leggi di ciascun luogo. ) 2. Tutti gli altri docu$enti sono privati. Can. 1541 - %alvo che non si di$ostri irrefraga!il$ente altro con argo$enti contrari ed evidenti i docu$enti pu!!lici fanno fede di ci( che in essi 5 diretta$ente e principal$ente affer$ato. Can. 1542 - Il docu$ento privato sia riconosciuto dalla parte sia a$$esso dal giudice ha contro il suo autore o chi l,ha sottoscritto e gli aventi causa da essi la stessa for"a pro!ante della confessione eGtragiudi"iale# contro estranei ha la stessa for"a pro!ante delle dichiara"ioni delle parti che non siano confessioni a nor$a del can. *82> ) -. Can. 1543 - %e i docu$enti appaiono cancellati corretti interpolati o guasti per altro difetto spetta al giudice decidere se ed in qual conto tali docu$ento si de!!ano tenere. Art. /&"$#'i"ne $ei $"c#(enti Can. 1544 - I docu$enti non hanno for"a pro!ante in giudi"io se non siano originali o esi!iti in ese$plare autentico e consegnati alla cancelleria del tri!unale perch' possano essere esa$inati dal giudice e dalla parte avversa. Can. 1545 - Il giudice pu( ordinare che sia esi!ito nel processo un docu$ento co$une ad entra$!e le parti.

Can. 1546 - ) *. Nessuno 5 tenuto a produrre docu$enti anche se co$uni che non possono essere esi!iti sen"a pericolo di danno a nor$a del can. *83: ) - n. - o sen"a pericolo di viola"ione del segreto che si deve $antenere. ) -. %e tuttavia 5 possi!ile descrivere al$eno una piccola parte del docu$ento e produrla in ese$plare sen"a gli inconvenienti $en"ionati il giudice pu( ordinarne l,esi!i"ione.

Capitolo III

TE%TI<ONI E TE%TI<ONIANBE
Can. 1547 - In qualsiasi causa 5 a$$essa la prova tra$ite testi$oni sotto la dire"ione del giudice. Can. 1548 - ) *. I testi$oni devono confessare la verit& al giudice che legitti$a$ente li interroghi. ) -. %alvo il disposto del can. *88C ) - n. - sono li!erati dal dovere di rispondere. */ i chierici per quanto fu loro $anifestato in ragione del sacro $inistero# pu!!lici $agistrati i $edici le ostetriche gli avvocati i notai e altri che sono tenuti al segreto d,ufficio anche in ragione del consiglio dato per quanto riguarda gli affari soggetti a questo segreto# -/ coloro che dalla propria testi$onian"a te$ano per s' o per il coniuge o per i consanguinei o gli affini pi vicini infa$ia pericolosi $altratta$enti o altri gravi $ali. Art. * Chi *#9 esse&e testi("ne Can. 154 - Tutti possono essere testi$oni a $eno che non siano espressa$ente riprovati dal diritto in tutto o in parte. Can. 155! - ) *. Non siano a$$essi a fare da testi$one i $inori al di sotto dei quattordici anni e i de!oli di $ente# potranno tuttavia essere uditi per decreto del giudice con il quale se ne dichiari l,opportunit&. ) -. %i reputano incapaci. */ le parti in causa o coloro che co$paiono in giudi"io a loro no$e il giudice o i suoi assistenti l,avvocato e gli altri che assistono o a!!iano assistito le parti nella stessa causa# -/ i sacerdoti per quanto concerne tutto ci( che fu loro rivelato nella confessione sacra$entale anche se il penitente ne richieda la $anifesta"ione# an"i tutto ci( che da chiunque ed in qualunque $odo fu udito in occasione della confessione non pu( essere recepito neppure co$e indi"io di verit&. Art. /&esenta'i"ne e$ escl#si"ne $ei testi("ni Can. 1551 - +a parte che ha fatto venire in giudi"io un testi$one pu( rinunciare alla sua escussione# $a la parte avversa pu( chiedere che ciononostante il teste sia interrogato. Can. 1552 - ) *. @uando si chiede la prova tra$ite testi$oni siano indicati al tri!unale i loro no$i e il do$icilio. ) -. %i esi!iscano entro il ter$ine sta!ilito dal giudice i punti degli argo$enti sui quali si chiede l,interrogatorio dei testi$oni# altri$enti si ritenga a!!andonata la richiesta. Can. 1553 - %petta al giudice li$itare il nu$ero troppo grande dei testi$oni.

Can. 1554 - 9ri$a che i testi$oni siano interrogati dei loro no$inativi siano infor$ate le parti# che se ci( a prudente valuta"ione del giudice non sia possi!ile sen"a grave difficolt& lo si faccia al$eno pri$a della pu!!lica"ione delle deposi"ioni testi$oniali. Can. 1555 - 7er$o restando il disposto del can. *88C una parte pu( chiedere che un testi$one sia escluso se sia di$ostrata una giusta causa per l,esclusione pri$a dell,escussione del $edesi$o. Can. 1556 - +a cita"ione del testi$one avviene con un decreto del giudice legitti$a$ente notificato. Can. 1557 - Il testi$one regolar$ente citato co$paia o renda nota al giudice la causa della sua assen"a. Art. 2 L.esa(e $ei testi("ni Can. 1558 - ) *. I testi$oni devono essere interrogati nella sede stessa del tri!unale salvo diverso parere del giudice. ) -. I Cardinali i 9atriarchi i ;escovi e quelli che secondo il diritto del loro paese godono di egual !eneficio siano uditi nel luogo da loro stessi prescelto. ) 2. Il giudice decida dove devono essere uditi coloro ai quali per la distan"a la $alattia o altro i$pedi$ento sia i$possi!ile o difficile raggiungere la sede del tri!unale fer$e restando le disposi"ioni dei cann. *3*: e *3>0 ) -. Can. 155 - +e parti non possono assistere all,esa$e dei testi$oni a $eno che il giudice non a!!ia ritenuto di doverle a$$ettere. 9ossono tuttavia assistervi i loro avvocati o procuratori a $eno che il giudice per circostan"e di cose e di persone non a!!ia ritenuto doversi procedere in segreto. Can. 156! - ) *. I testi$oni devono essere esa$inati uno ad uno separata$ente. ) -. %e i testi$oni sono discordi in cosa grave tra di loro o con una parte il giudice pu( riunire tra loro o $ettere a confronto coloro che sono in contraddi"ione ri$ossi per quanto 5 possi!ile dissidi e scandalo. Can. 1561 - +,esa$e del testi$one viene fatto dal giudice o da un suo delegato o uditore che deve essere assistito dal notaio# di conseguen"a le parti il pro$otore di giusti"ia il difensore del vincolo o gli avvocati che intervengano nell,esa$e se hanno altre do$ande da fare al testi$one non le facciano al testi$one $a al giudice o a chi ne fa le veci perch' le rivolga lui stesso salvo che la legge particolare non disponga altri$enti. Can. 1562 - ) *. Il giudice ricordi al teste il grave o!!ligo di dire tutta e sola la verit&. ) -. Il giudice faccia giurare il testi$one secondo il can. *82-# che se il testi$one si rifiuti di prestarlo lo ascolti sen"a che a!!ia giurato. Can. 1563 - Il giudice verifichi innan"itutto l,identit& del testi$one# do$andi quale rapporto egli a!!ia con le parti e facendogli specificare do$ande sulla causa lo interroghi anche sulle fonti della sua conoscen"a e quando precisa$ente seppe le cose che asserisce. Can. 1564 - +e do$ande siano !revi appropriate all,intelligen"a di colui che deve essere interrogato non includano pi ele$enti insie$e non siano cavillose non siano su!dole non suggeriscano la risposta escludano qualunque offesa e riguardino la causa di cui si tratta.

Can. 1565 - ) *. Non si co$unichino in preceden"a ai testi$oni le do$ande. ) -. %e tuttavia la $ateria su cui si deve deporre 5 cos4 lontana nella $e$oria da non poter essere affer$ata con certe""a dal testi$one sen"a essergli precedente$ente richia$ata il giudice quando ritenga che lo si possa fare sen"a pericolo prevenga il testi$one su qualche particolare. Can. 1566 - I testi$oni facciano la testi$onian"a a voce sen"a leggere a $eno che non si tratti di dati nu$erici o di conti# in tal caso potranno consultare gli appunti che a!!iano portato con s'. Can. 1567 - ) *. +a risposta deve essere i$$ediata$ente redatta per iscritto dal notaio e deve riferire le stesse parole della testi$onian"a prodotta al$eno per quanto concerne diretta$ente la $ateria del giudi"io. ) -. 9u( essere a$$esso l,uso del $agnetofono purch' le risposte siano successiva$ente trascritte e fir$ate se possi!ile da coloro che hanno deposto. Can. 1568 - Il notaio riferisca in atti sul giura$ento fatto dispensato o rifiutato sulla presen"a delle parti sulle do$ande aggiunte d,ufficio e in genere su tutti i fatti degni di $en"ione eventual$ente accaduti durante l,escussione dei testi$oni. Can. 156 - ) *. Al ter$ine dell,interrogatorio si deve leggere al testi$one quanto della sua deposi"ione il notaio redasse per iscritto o fargli ascoltare al $agnetofono ci( che fu registrato concedendogli facolt& di aggiungere soppri$ere correggere e variare. ) -. Infine il testi$one il giudice e il notaio devono sottoscrivere l,atto. Can. 157! - I testi$oni !ench' gi& esa$inati potranno ad istan"a della parte o d,ufficio pri$a che gli atti o le testi$onian"e siano pu!!licate essere nuova$ente chia$ati a testi$oniare se il giudice lo ritenga necessario o vantaggioso purch' non vi sia pericolo di qualsiasi segreta intesa o di corru"ione. Can. 1571 - Ai testi$oni secondo un,equa tassa"ione sta!ilita dal giudice si devono rifondere sia le spese fatte sia il guadagno che essi persero per rendere la testi$onian"a. Art. 3 1"&'a *&"-ante $elle testi("nian'e Can. 1572 - Nella valuta"ione delle testi$onian"e il giudice dopo aver richiesto se necessario le lettere testi$oniali prenda in considera"ione. */ quale sia la condi"ione e l,onest& della persona# -/ se la testi$onian"a 5 fatta per conoscen"a propria soprattutto per aver veduto o udito personal$ente oppure in !ase alla propria opinione per fa$a o per averlo udito da altri# 2/ se il testi$one sia costante e fer$a$ente coerente con se stesso oppure sia varia!ile insicuro o du!!ioso# 3/ se a!!ia contesti$oni su quanto ha deposto e sia confer$ato o no da altri ele$enti di prova. Can. 1573 - +a deposi"ione di un solo testi$one non pu( fare fede piena a $eno che non si tratti di un testi$one qualificato che deponga su cose fatte d,ufficio o le circostan"e di cose e di persone suggeriscano altro.

Capitolo I;

I 9ERITI
Can. 1574 - Ci si deve servire dell,opera dei periti ogniqualvolta secondo il disposto del diritto o del giudice 5 necessario il loro esa$e o il parere fondato sulle regole della pratica e della scien"a per provare qualche fatto o per conoscere la vera natura di una cosa. Can. 1575 - %petta al giudice no$inare i periti udite le parti o su loro proposta oppure se del caso accettare rela"ioni gi& fatte da altri periti. Can. 1576 - I periti vengono esclusi o possono essere ricusati per le stesse cause per le quali sono esclusi i testi$oni. Can. 1577 - ) *. Il giudice atteso quanto i contendenti a!!iano eventual$ente prodotto definisca con suo decreto i singoli punti sui quali si deve svolgere l,opera del perito. ) -. Al perito devono essere tras$essi gli atti di causa e gli altri docu$enti e sussidi di cui pu( aver !isogno per eseguire corretta$ente e fedel$ente il suo co$pito. ) 2. Il giudice udito il perito stesso sta!ilisca il te$po entro il quale dovr& essere espletato l,esa$e e presentata la rela"ione. Can. 1578 - ) *. I periti facciano ciascuno la propia rela"ione distinta da quella degli altri a $eno che il giudice non ordini che se ne faccia una sola che i singoli periti dovranno sottoscrivere# se ci( avvenga si annotino diligente$ente le differen"e dei pareri se ce ne fossero. ) -. I periti devono indicare con chiare""a con quali docu$enti o in quali $odi idonei a!!iano accertato l,identit& delle persone delle cose o dei luoghi secondo quale $etodo e criterio a!!iano proceduto nell,espletare il co$pito loro richiesto e soprattutto su quali argo$enti si fondino le loro conclusioni. ) 2. Il perito pu( essere convocato dal giudice perch' fornisca le spiega"ioni che se$!rino ulterior$ente necessarie. Can. 157 - ) *. Il giudice valuti attenta$ente non soltanto le conclusioni dei periti anche se concordi $a tutte le altre circostan"e della causa. ) -. @uando espone le ragioni della decisione deve espri$ere quali argo$enti lo hanno indotto ad a$$ettere o a respingere le conclusioni dei periti. Can. 158! - Ai periti devono essere pagate le spese e gli oneri che il giudice deve sta!ilire secondo onest& e giusti"ia osservato il diritto particolare. Can. 1581 - ) *. +e parti possono designare periti privati i quali devono essere approvati dal giudice. ) -. @uesti se il giudice li a$$ette possono esa$inare nella $isura in cui sia necessario gli atti di causa e prendere parte all,esecu"ione della peri"ia# possono poi se$pre presentare la loro rela"ione.

Capitolo ;

ACCE%%O ED I%9EBIONE ?I=DIBIARIA


Can. 1582 - %e per la defini"ione della causa il giudice ritiene opportuno di recarsi in qualche luogo

o d,ispe"ionare qualche cosa lo sta!ilisca con un decreto con cui descriva so$$aria$ente dopo aver udite le parti tutto ci( che nell,ispe"ione deve essergli $esso a disposi"ione. Can. 1583 - Dell,ispe"ione fatta si rediga uno stru$ento.

Capitolo ;I

+E 9RE%=NBIONI
Can. 1584 - +a presun"ione 5 la dedu"ione pro!a!ile da un fatto certo di una cosa incerta# 5 detta iuris la presun"ione che viene sta!ilita dalla legge stessa# 5 detta ho$inis quella che 5 for$ulata dal giudice. Can. 1585 - Chi ha dalla sua parte una presun"ione iuris viene li!erato dall,onere della prova che ricade sulla parte avversa. Can. 1586 - Il giudice non for$uli presun"ioni che non sono sta!ilite dal diritto se non sulla !ase di un fatto certo e deter$inato diretta$ente connesso con il fatto che 5 oggetto della controversia.

Titolo ;

Le ca#se inci$entali
Can. 1587 - %i ha una causa incidentale ogni qualvolta co$inciato il giudi"io con la cita"ione viene proposta una questione la quale !ench' non contenuta espressa$ente nel li!ello introduttorio della lite risulta tuttavia cos4 pertinente alla causa da dover essere per lo pi risolta pri$a della questione principale. Can. 1588 - +a causa incidentale si propone per iscritto o a voce indicato il nesso che intercorre tra essa e la causa principale avanti al giudice co$petente e decidere la causa principale. Can. 158 - ) *. Il giudice accolta la do$anda e udite le parti decida con la $assi$a celerit& se la questione incidentale proposta se$!ri aver fonda$ento ed essere connessa al giudi"io principale oppure se la si de!!a respingere fin da principio# e posto che l,a$$etta se sia di tal gravit& da dover essere risolta con senten"a interlocutoria oppure con decreto. ) -. %e poi giudichi non doversi risolvere la questione incidentale pri$a della senten"a definitiva sta!ilisca che di essa si tenga conto quando si decider& la causa principale. Can. 15 ! - ) *. %e la questione incidentale deve essere risolta con senten"a si osservino le nor$e circa il processo conten"ioso orale a $eno che il giudice non ritenga diversa$ente attesa la gravit& della cosa. ) -. %e poi la questione incidentale deve essere risolta con decreto il tri!unale pu( affidare la cosa a un uditore o al presidente. Can. 15 1 - 9ri$a che si concluda la causa principale il giudice o il tri!unale possono intervenendo una ragione giusta revocare o rifor$are il decreto o la senten"a interlocutoria sia ad istan"a di una parte sia d,ufficio udite le parti.

Capitolo I

+E 9ARTI C6E NON %I 9RE%ENTANO IN ?I=DIBIO


Can. 15 2 - ) *. %e la parte convenuta citata non si present( in giudi"io n' scus( idonea$ente la sua assen"a o non rispose a nor$a del can. *8C1 ) * il giudice la dichiari assente dal giudi"io e decida che la causa osservato quanto 5 prescritto proceda fino a senten"a definitiva e alla sua esecu"ione. ) -. 9ri$a che si e$ani il decreto di cui al ) * deve constatare anche a $e""o di una nuova cita"ione se 5 necessario che la cita"ione legitti$a$ente fatta pervenne in te$po utile alla parte convenuta. Can. 15 3 - ) *. +a parte convenuta se in seguito si presenti in giudi"io o a!!ia risposto pri$a della decisione della causa pu( addurre conclusioni e prove fer$o restando il disposto del can. *>CC# il giudice eviti per( che il giudi"io si protragga di proposito con ritardi troppo lunghi e non necessari. ) -. Aench' non si sia presentata in giudi"io n' a!!ia risposto pri$a della decisione della causa pu( servirsi delle i$pugna"ioni contro la senten"a# se poi provi di essere stata trattenuta da un legitti$o i$pedi$ento che sen"a sua colpa non le fu possi!ile di$ostrare pu( anche servirsi della querela di nullit&. Can. 15 4 - %e l,attore non co$parve nel giorno ed ora fissati per la contesta"ione della lite n' addusse idonea scusa. */ il giudice lo citi una seconda volta# -/ se l,attore non o!!ed4 alla nuova cita"ione si presu$e a!!ia rinunciato all,istan"a a nor$a dei cann. *8-3-*8-8# 2/ se in seguito voglia intervenire nel processo si osservi il can. *802. Can. 15 5 - ) *. +a parte assente dal giudi"io sia l,attore sia il convenuto che non a!!ia di$ostrato di avere un giusto i$pedi$ento 5 o!!ligata sia a pagare le spese della lite che furono fatte a $otivo della sua assen"a sia anche se necessario a indenni""are l,altra parte. ) -. %e l,attore e il convenuto furono assenti dal giudi"io sono sola$ente tenuti all,o!!ligo di pagare le spese della lite.

Capitolo II

+,INTER;ENTO DI =N TERBO NE++A CA=%A


Can. 15 6 - ) *. Chi ne a!!ia interesse pu( essere a$$esso ad intervenire nella causa in qualunque istan"a della lite sia co$e parte a difendere il proprio diritto sia accessoria$ente ad aiutare una delle parti contendenti. ) -. <a per essere a$$esso deve presentare al giudice pri$a della conclusione della causa un li!ello in cui !reve$ente di$ostri il proprio diritto d,intervenire. ) 2. Chi interviene nella causa deve essere a$$esso in quello stadio in cui essa si trova dopo avergli assegnato un ter$ine !reve e perentorio per presentare le sue prove se la causa sia giunta alla fase pro!atoria. Can. 15 7 - Il giudice udite le parti deve chia$are in giudi"io un ter"o del quale se$!ri necessario l,intervento.

Titolo ;I

La *#--lica'i"ne $egli atti7 la c"ncl#si"ne in ca#sa e la $isc#ssi"ne $ella ca#sa


Can. 15 8 - ) *. Acquisite le prove il giudice con decreto deve per$ettere alle parti e ai loro avvocati sotto pena di nullit& di prendere visione degli atti loro ancora sconosciuti presso la cancelleria del tri!unale# an"i agli avvocati che lo chiedano si pu( anche dare copia degli atti# $a nelle cause che riguardano il !ene pu!!lico il giudice per evitare pericoli gravissi$i pu( decidere garantendo tuttavia se$pre ed integral$ente il diritto alla difesa che qualche atto non sia fatto conoscere a nessuno. ) -. 9er co$pletare le prove le parti possono presentarne altre al giudice# acquisite le quali se necessario a parere del giudice avr& nuova$ente luogo il decreto di cui al ) *. Can. 15 in causa. - ) *. Espletato tutto quanto riguarda le prove da produrre si addiviene alla conclusione

) -. @uesta conclusione si ha ogniqualvolta o le parti dichiarano di non aver null,altro da addurre o il te$po utile sta!ilito dal giudice per produrre le prove 5 trascorso o il giudice dichiara di ritenere sufficiente$ente istruita la causa. ) 2. %ulla co$piuta conclusione in causa in qualunque $odo essa sia avvenuta il giudice e$etta un decreto. Can. 16!! - ) *. Dopo la conclusione in causa il giudice pu( convocare ancora gli stessi o altri testi$oni oppure ordinare altre prove che in preceden"a non furono richieste soltanto. */ nelle cause in cui si tratta del solo !ene privato delle parti se tutte le parti vi consentano# -/ nelle altre cause udite le parti e purch' vi sia una ragione grave e venga ri$osso qualsiasi pericolo di frode o di su!orna"ione# 2/ in tutte le cause ogni qualvolta 5 pro!a!ile che se la nuova prova non sia a$$essa si avr& una senten"a ingiusta per le ragioni di cui al can. *>38 ) - nn. *-2. ) -. Il giudice pu( inoltre ordinare o a$$ettere che sia prodotto un docu$ento che sen"a colpa dell,interessato non pot' essere prodotto in preceden"a. ) 2. +a nuove prove siano pu!!licate osservato il can. *80: ) *. Can. 16!1 - 7atta la conclusione in causa il giudice sta!ilisca un congruo spa"io di te$po per presentare le difese o le osserva"ioni. Can. 16!2 - ) *. Difese e osserva"ioni siano scritte a $eno che il giudice d,accordo con le parti non reputi sufficiente il di!atti$ento durante la seduta del tri!unale. ) -. %e le difese con i docu$enti principali vengono sta$pati 5 richiesta la licen"a previa del giudice salvo l,o!!ligo del segreto se ve ne sia alcuno. ) 2. 9er l,a$pie""a della difesa il nu$ero degli ese$plari ed altri particolari del genere si osservi il regola$ento del tri!unale. Can. 16!3 - ) *. Co$unicate vicendevol$ente le difese e le osserva"ioni all,una e all,altra parte 5 consentito presentare delle risposte entro un !reve spa"io di te$po sta!ilito dal giudice. ) -. +e parti a!!iano questo diritto una sola volta a $eno che al giudice per una causa grave non se$!ri lo si de!!a concedere un,altra volta# in tal caso allora la concessione fatta ad una parte si intenda fatta anche all,altra. ) 2. Il pro$otore di giusti"ia e il difensore del vincolo hanno diritto di replicare nuova$ente alle

risposte delle parti. Can. 16!4 - ) *. E, assoluta$ente proi!ito alle parti ai loro avvocati o anche ad altri di dare al giudice infor$a"ioni che ri$angano fuori dagli atti di causa. ) -. %e la discussione della causa 5 fatta per iscritto il giudice pu( sta!ilire che vi sia durante la seduta del tri!unale un $oderato di!atti$ento orale per $ettere in chiaro alcune questioni. Can. 16!5 - Al di!atti$ento orale di cui ai cann. *>C- ) * e *>C3 ) - sia presente il notaio al fine di riferire i$$ediata$ente per scritto se il giudice lo ordini o la parte lo chieda e il giudice acconsenta sulle cose discusse e decise. Can. 16!6 - %e le parti a!!iano trascurato di preparare in te$po utile la loro difesa o si ri$ettano alla scien"a e coscien"a del giudice questi se dagli atti e da quanto 5 stato di$ostrato ritenga palese$ente provata la causa potr& i$$ediata$ente pronunciare la senten"a dopo aver tuttavia richiesto le osserva"ioni del pro$otore di giusti"ia e del difensore del vincolo se intervengono nel giudi"io.

Titolo ;II

I *&"n#ncia(enti $el gi#$ice


Can. 16!7 - +a causa trattata per via giudi"iaria se 5 principale viene decisa dal giudice con senten"a definitiva# se 5 incidentale con senten"a interlocutoria fer$o restando il disposto del can. *8:0 ) *. Can. 16!8 - ) *. 9er pronunciare una senten"a qualsiasi si richiede nell,ani$o del giudice la certe""a $orale su quanto deve decidere con essa. ) -. Il giudice deve attingere questa certe""a dagli atti e da quanto 5 stato di$ostrato. ) 2. Il giudice deve poi valutare le prove secondo la sua coscien"a fer$e restando le disposi"ioni della legge su l,efficacia di talune prove. ) 3. Il giudice che non a!!ia potuto conseguire quella certe""a senten"i che non consta del diritto dell,attore e prosciolga il convenuto a $eno che non si tratti di una causa che gode il favore del diritto nel qual caso si deve pronunciare a favore della $edesi$a. Can. 16! - ) *. Nel tri!unale collegiale il presidente del collegio sta!ilisca il giorno e l,ora in cui i giudici devono ritrovarsi per la decisione e salvo una causa peculiare non suggerisca altri$enti la riunione si tenga nella sede stessa del tri!unale. ) -. 7issata la data della riunione i singoli giudici portino per iscritto le loro conclusioni in $erito alla causa e le ragioni sia in diritto sia in fatto sulla !ase delle quali sono pervenuti alle rispettive conclusioni# queste conclusioni da $antenere sotto segreto siano allegate agli atti di causa. ) 2. Dopo aver invocato il No$e di Dio esposte per ordine le conclusioni dei singoli secondo la preceden"a in $odo tuttavia che si a!!ia se$pre ini"io con il ponente o relatore della causa si apra la discussione sotto la guida del presidente del tri!unale soprattutto per concordare insie$e ci( che si deve sta!ilire nella parte dispositiva della senten"a. ) 3. Nella discussione poi a ciascuno 5 per$esso di recedere dalla sua precedente conclusione. Il giudice tuttavia che non intende accedere alla decisione degli altri pu( esigere che se vi sia l,appello le sue conclusioni siano tras$esse al tri!unale superiore. ) 8. Che se i giudici o non vogliono o non possono addivenire a senten"a nella pri$a discussione la decisione pu( essere differita ad una nuova riunione da tenersi non oltre una setti$ana a $eno che

a nor$a del can. *>CC non si de!!a co$pletare l,istruttoria della causa. Can. 161! - ) *. %e il giudice 5 unico scriver& lui stesso la senten"a. ) -. Nel tri!unale collegiale 5 il ponente o relatore a scrivere la senten"a desu$endo le $otiva"ioni da quelle addotte dai singoli giudici durante la discussione a $eno che i giudici a $aggioran"a non a!!iano sta!ilito le $otiva"ioni da preferirsi# la senten"a infine dovr& essere sottoposta alla approva"ione dei singoli giudici. ) 2. +a senten"a deve essere pu!!licata non oltre un $ese dal giorno in cui la causa fu decisa a $eno che nel tri!unale collegiale i giudici per una grave ragione non a!!iano sta!ilito un te$po pi lungo. Can. 1611 - +a senten"a deve. */ definire la controversia discussa avanti al tri!unale dando una congrua risposta ai singoli du!!i# -/ deter$inare quali siano gli o!!lighi delle parti sorti dal giudi"io e in quale $odo de!!ano essere ade$piuti# 2/ esporre le ragioni ossia i $otivi in diritto e in fatto sui quali si fonda la parte dispositiva della senten"a# 3/ decidere sulle spese processuali. Can. 1612 - ) *. E, necessario che la senten"a dopo l,invoca"ione del No$e di Dio espri$a per ordine quale sia il giudice o il tri!unale# chi sia l,attore la parte convenuta il procuratore indicandone corretta$ente i no$inativi e i do$icili chi sia il pro$otore di giusti"ia e il difensore del vincolo se e!!ero parte nel giudi"io. ) -. Deve quindi riferire !reve$ente la fattispecie con le conclusioni delle parti e la for$ula"ione dei du!!i. ) 2. A queste cose faccia seguito la parte dispositiva della senten"a pre$esse le ragioni sulle quali si regge. ) 3. %i chiuda con l,indica"ione del giorno e del luogo in cui fu pronunciata con le fir$e del giudice o se il tri!unale 5 collegiale di tutti i giudici e del notaio. Can. 1613 - +e regole sopra riferite circa la senten"a definitiva devono essere adattate anche all,interlocutoria. Can. 1614 - +a senten"a sia al pi presto pu!!licata indicati i $odi secondo i quali la si pu( i$pugnare# essa non ha alcun valore pri$a della pu!!lica"ione anche se la parte dispositiva per$ettendolo il giudice fu resa nota alle parti. Can. 1615 - +a pu!!lica"ione o inti$a"ione della senten"a pu( avvenire o dandone un ese$plare alle parti o ai loro procuratori oppure tras$ettendo ai $edesi$i l,ese$plare stesso a nor$a del can. *8C0. Can. 1616 - ) *. %e nel testo della senten"a sia sfuggito un errore di calcolo o vi sia stato un errore $ateriale nella trascri"ione della parte dispositiva oppure nel riferire i fatti o le peti"ioni delle parti o sia stato o$esso quanto richiede il can *>*- ) 3 la senten"a deve essere corretta o co$pletata dal tri!unale stesso che l,ha e$anata sia ad istan"a della parte sia d,ufficio udite tuttavia le parti e con decreto apposto in calce alla senten"a. ) -. %e una parte fa opposi"ione la questione incidentale sia definita per decreto. Can. 1617 - Tutti gli altri pronuncia$enti del giudice oltre alla senten"a sono decreti che salvo

non siano $ere ordinan"e non hanno valore se non espri$ano al$eno so$$aria$ente i $otivi oppure rinviino ai $otivi espressi in un altro atto. Can. 1618 - +a senten"a interlocutoria o il decreto hanno valore di senten"a definitiva se i$pediscono il giudi"io o pongono fine al giudi"io stesso o ad un grado di esso nei riguardi di al$eno una delle parti in causa.

Titolo ;III

I(*#gna'i"ne $ella senten'a


Capitolo I

@=ERE+A DI N=++ITA, CONTRO +A %ENTENBA


Can. 161 - 7er$i restando i cann. *>-- e *>-2 la nullit& degli atti sta!ilita dal diritto positivo che pur essendo nota alla parte proponente la querela non fu denun"iata al giudice pri$a della senten"a si considera sanata per $e""o della senten"a stessa ogniqualvolta si tratta di una causa relativa al !ene di privati. Can. 162! - +a senten"a 5 vi"iata da nullit& insana!ile se. */ fu e$essa da un giudice inco$petente d,inco$peten"a assoluta# -/ fu e$essa da un giudice privo della potest& di giudicare nel tri!unale dove la causa fu decisa# 2/ fu e$essa da un giudice a ci( coatto grave$ente con violen"a o ti$ore grave# 3/ il giudi"io fu fatto sen"a la do$anda giudi"iale di cui al can. *8C* oppure non fu istituito contro una parte convenuta# 8/ fu e$essa tra parti di cui al$eno una non aveva capacit& di stare in giudi"io# >/ qualcuno ag4 in no$e di un altro sen"a legitti$o $andato# 1/ all,una o all,altra parte si neg( il diritto alla difesa# :/ non defin4 la controversia neppure par"ial$ente. Can. 1621 - +a querela di nullit& di cui al can. *>-C pu( essere proposta a $odo di ecce"ione sen"a li$iti di te$po e a $odo di a"ione avanti al giudice che e$ise la senten"a entro dieci anni a partire dal giorno della pu!!lica"ione della senten"a. Can. 1622 - +a senten"a 5 vi"iata solo da nullit& sana!ile se. */ fu e$essa da un nu$ero non legitti$o di giudici contro il disposto del can. *3-8 ) *# -/ non contiene i $otivi o le ragioni della decisione# 2/ $anca delle fir$e prescritte dal diritto# 3/ non riporta l,indica"ione dell,anno $ese giorno e luogo in cui fu e$essa# 8/ si regge su un atto giudi"iale nullo o non sanato a nor$a del can. *>*0# >/ fu e$essa contro una parte legitti$a$ente assente secondo il can. *802 ) -. Can. 1623 - +a querela di nullit& nei casi di cui al can. *>-- pu( essere proposta entro tre $esi dalla noti"ia della pu!!lica"ione della senten"a. Can. 1624 - Esa$ina la querela di nullit& lo stesso giudice che ha e$esso la senten"a# che se la parte te$a che il giudice che ha e$esso la senten"a i$pugnata con la querela di nullit& sia prevenuto e pertanto lo ritenga sospetto pu( esigere che sia sostituito da un altro giudice a nor$a del can. *38C. Can. 1625 - +a querela di nullit& pu( essere proposta insie$e all,appello entro il ter$ine sta!ilito

per appellare. Can. 1626 - ) *. 9ossono interporre querela di nullit& non solo le parti che si ritengono onerate $a anche il pro$otore di giusti"ia o il difensore del vincolo ogniqualvolta hanno diritto d,intervenire. ) -. Il giudice stesso pu( ritrattare d,ufficio la propria senten"a nulla o correggerla entro il ter$ine sta!ilito per agire dal can. *>-2 a $eno che nel fratte$po non sia stato interposto appello insie$e alla querela di nullit& o la nullit& sia stata sanata per il decorso del ter$ine di cui al can. *>-2. Can. 1627 - +e cause sulla querela di nullit& possono essere trattate secondo le nor$e del processo conten"ioso orale.

Capitolo II

+,A99E++O
Can. 1628 - +a parte che si considera onerata da una senten"a e pari$enti il pro$otore di giusti"ia e il difensore del vincolo nelle cause in cui la loro presen"a 5 richiesta hanno diritto di appellare contro la senten"a avanti al giudice superiore salvo il disposto del can. *>-0. Can. 162 - Non di d& luogo all,appello. */ contro una senten"a e$essa dallo stesso %o$$o 9ontefice o dalla %egnatura Apostolica# -/ contro una senten"a nulla salvo non lo si faccia congiunta$ente alla querela di nullit& a nor$a del can. *>-8# 2/ contro una senten"a passata in giudicato# 3/ contro il decreto del giudice o una senten"a interlocutoria che non a!!iano valore di senten"a definitiva a $eno che non lo si faccia insie$e all,appello contro la senten"a definitiva# 8/ contro una senten"a o un decreto in una causa nella quale il diritto sta!ilisce si de!!a definire la questione con la $assi$a celerit&. Can. 163! - ) *. +,appello deve essere interposto avanti al giudice che ha e$esso la senten"a nel ter$ine perentorio di quindici giorni utili dalla noti"ia della pu!!lica"ione della senten"a. ) -. %e l,appello 5 fatto a voce il notaio lo rediga per iscritto avanti allo stesso appellante. Can. 1631 - %e insorge una questione sul diritto di appello la esa$ini con la $assi$a celerit& il tri!unale di appello secondo le nor$e del processo conten"ioso orale. Can. 1632 - ) *. %e nell,appello non 5 indicato a quale tri!unale esso 5 diretto si presu$e fatto al tri!unale di cui ai cann. *32: e *320. ) -. %e l,altra parte ricorre ad un tri!unale di appello diverso esa$ina la causa il tri!unale superiore in grado salvo il can. *3*8. Can.1633 - +,appello deve essere proseguito avanti al giudice al quale 5 diretto entro un $ese dalla sua interposi"ione a $eno che il giudice che ha e$esso la senten"a non a!!ia sta!ilito alla parte un te$po pi lungo per la prosecu"ione. Can. 1634 - ) *. 9er la prosecu"ione dell,appello si richiede e !asta che la parte invochi il $inistero del giudice superiore perch' corregga la senten"a i$pugnata allegando copia di questa senten"a e indicando le ragioni dell,appello. ) -. Che se la parte non possa ottenere entro il te$po utile copia della senten"a i$pugnata dal tri!unale che l,ha e$essa nel fratte$po non decorrono i ter$ini e l,i$pedi$ento va segnalato al giudice di appello il quale o!!ligher& con precetto il giudice che ha e$esso la senten"a ad

ade$piere al pi presto il suo dovere. ) 2. Nel fratte$po il giudice che ha e$esso la senten"a deve tras$ettere al giudice di appello gli atti a nor$a del can. *313. Can. 1635 - Trascorsi inutil$ente i fatalia per l,appello sia avanti al giudice che ha e$esso la senten"a sia avanti al giudice di appello si ritiene a!!andonato l,appello. Can. 1636 - ) *. +,appellante pu( rinunciare all,appello con gli effetti di cui al can. *8-8. ) -. %e l,appello fu interposto dal difensore del vincolo o dal pro$otore di giusti"ia la rinuncia pu( essere fatta a $eno che la legge non sta!ilisca altri$enti dal difensore del vincolo o dal pro$otore di giusti"ia del tri!unale d,appello. Can. 1637 - ) *. +,appello fatto dall,attore vale anche per il convenuto e viceversa. ) -. %e sono parecchi i convenuti o gli attori e da uno o contro uno di essi soltanto viene i$pugnata la senten"a l,i$pugna"ione si considera fatta da tutti e contro tutti ogni qualvolta la cosa richiesta sia indivisi!ile o l,o!!ligo in solido. ) 2. %e l,appello 5 interposto da una parte su qualche capitolo della senten"a la parte avversa !ench' i fatalia per l,appello siano trascorsi pu( incidental$ente appellare sugli altri capitoli entro il ter$ine perentorio di quindici giorni dalla data in cui le fu notificato l,appello principale. ) 3. %alvo non costi altro l,appello si presu$e fatto contro tutti i capitoli della senten"a. Can. 1638 - +,appello sospende l,esecu"ione della senten"a. Can. 163 - ) *. %alvo il disposto del can. *>:2 nel grado di appello non pu( essere a$$essa una nuova causa per la do$anda neppure sotto for$a di cu$ula"ione per ragioni di utilit&# pertanto la contesta"ione della lite pu( riferirsi esclusiva$ente alla confer$a o alla rifor$a della pri$a senten"a in tutto o in parte. ) -. Nuove prove poi sono a$$esse soltanto a nor$a del can *>CC. Can. 164! - Nel grado d,appello si deve procedere allo stesso $odo che in pri$a istan"a salve le de!ite propor"ioni# $a se non si de!!ano eventual$ente co$pletare le prove si addivenga alla discussione e alla senten"a i$$ediata$ente dopo la contesta"ione della lite fatta a nor$a dei cann. *8*2 ) * e *>20 ) *.

Titolo ID

La c"sa gi#$icata e la &estit#ti" in integ&#(


Capitolo I

+A CO%A ?I=DICATA
Can. 1641 - 7er$o restando il disposto del can. *>32 la cosa passa in giudicato. */ se tra le $edesi$e parti ci furono due senten"e confor$i sulla stessa richiesta e per lo stesso $otivo# -/ se l,appello contro la senten"a non fu interposto entro il te$po utile# 2/ se in grado di appello l,istan"a and( perenta o si rinunci( ad essa# 3/ se fu e$essa una senten"a definitiva contro la quale non 5 dato appello a nor$a del can. *>-0.

Can. 1642 - ) *. +a cosa passata in giudicato gode della sta!ilit& del diritto e non pu( essere diretta$ente i$pugnata se non a nor$a del can. *>38 ) *. ) -. +a stessa fa legge tra le parti e per$ette un,a"ione di giudicato e un,ecce"ione di cosa giudicata la quale pu( anche essere dichiarata d,ufficio dal giudice per i$pedire una nuova introdu"ione della stessa causa. Can. 1643 - +e cause sullo stato delle persone non escluse le cause per la separa"ione dei coniugi non passano $ai in giudicato. Can. 1644 - ) *. %e furono e$esse due senten"e confor$i in una causa sullo stato delle persone si pu( adire il tri!unale di appello in qualsiasi $o$ento adducendo nuove e gravi prove o argo$enti entro il ter$ine perentorio di trenta giorni da quando l,i$pugna"ione fu proposta. Il tri!unale di appello poi entro un $ese dalla presenta"ione delle nuove prove e degli argo$enti deve sta!ilire con decreto se la nuova proposi"ione della causa si de!!a a$$ettere o no. ) -. +,appello al tri!unale superiore per ottenere la nuova proposi"ione della causa non sospende l,esecu"ione della senten"a a $eno che la legge non sta!ilisca altri$enti oppure il tri!unale d,appello non ordini la sospensione a nor$a del can. *>8C ) 2.

Capitolo II

+A RE%TIT=TIO IN INTE?R=<
Can. 1645 - ) *. Contro una senten"a che sia passata in giudicato purch' consti palese$ente della sua ingiusti"ia si d& la restitutio in integru$. ) -. Non si ritiene che consti palese$ente l,ingiusti"ia se non quando. */ la senten"a si appoggia tal$ente a prove successiva$ente trovate false che sen"a di esse la parte dispositiva della senten"a non regga# -/ furono in seguito scoperti docu$enti che di$ostrano sen"a incerte""a fatti nuovi e che esigono una decisione contraria# 2/ la senten"a fu e$essa per dolo di una parte e a danno dell,altra# 3/ fu evidente$ente trascurato il disposto di una legge che non sia se$plice$ente procedurale# 8/ la senten"a va contro una precedente decisione passata in giudicato. Can. 1646 - ) *. +a restitutio in integru$ per i $otivi di cui al can. *>38 ) - nn.*-2 deve essere chiesta al giudice che ha e$esso la senten"a entro tre $esi da co$putarsi a partire dal giorno in cui venne a conoscen"a degli stessi $otivi. ) -. +a restitutio in integru$ per i $otivi di cui al can. *>38 ) - nn. 3-8 deve essere chiesta al tri!unale di appello entro tre $esi dalla noti"ia della pu!!lica"ione della senten"a# che se nel caso di cui al can. *>38 ) - n. 8 la noti"ia della precedente decisione si a!!ia pi tardi il ter$ine decorre da questa data. ) 2. I ter$ini di cui sopra non decorrono per tutto il te$po in cui la persona lesa 5 di et& $inore. Can. 1647 - ) *. +a richiesta di restitutio in integru$ sospende l,esecu"ione della senten"a non ancora intrapresa. ) -. %e tuttavia da pro!a!ili indi"i ci sia il sospetto che la richiesta fu fatta per porre ritardi all,esecu"ione il giudice pu( decidere che la senten"a sia $andata ad esecu"ione assegnata tuttavia un,idonea cau"ione a chi chiede la restitutio sicch' non a!!ia danni se questa gli sia concessa. Can. 1648 - Concessa la restitutio in integru$ il giudice deve senten"iare sul $erito della causa.

Titolo D

2*ese gi#$i'ia&ie e g&at#it" *at&"cini"


Can. 164 - ) *. Il ;escovo al quale spetta dirigere il tri!unale sta!ilisca nor$e per la propria diocesi o regione. */ sulla condanna delle parti a pagare o co$pensare le spese del giudi"io# -/ sugli onorari ai procuratori avvocati periti ed interpreti e sul ri$!orso spese ai testi$oni# 2/ sulla concessione del gratuito patrocinio o sulla ridu"ione delle spese# 3/ sulla ripara"ione dei danni dovuta da chi non soltanto perse la causa $a la fece sconsiderata$ente# 8/ sul deposito pecuniario o cau"ionale che deve essere fatto relativa$ente alle spese da pagare e ai danni da riparare. ) -. Contro l,ordine relativo alle spese agli onorari e alla ripara"ione dei danni non si d& un appello distinto# la parte pu( tuttavia ricorrere entro quindici giorni allo stesso giudice il quale potr& $odificare la tassa"ione.

Titolo DI

L.esec#'i"ne $ella senten'a


Can. 165! - ) *. +a senten"a che pass( in giudicato pu( essere $andata ad esecu"ione salvo il disposto del can. *>31. ) -. Il giudice che ha e$esso la senten"a e se fu interposto appello anche il giudice di appello possono ordinare d,ufficio o ad istan"a della parte l,esecu"ione provvisoria di una senten"a che non sia ancora passata in giudicato sta!ilire se del caso idonee cau"ioni qualora si tratti di provvedi$enti o di presta"ioni ordinarie al necessario sostenta$ento oppure urga un,altra giusta causa. ) 2. Che se la senten"a di cui al ) -. viene i$pugnata il giudice che deve esa$inare l,i$pugna"ione qualora veda che questa ha un fonda$ento pro!a!ile e che dalla esecu"ione pu( insorgere un danno irrepara!ile pu( sospendere la esecu"ione oppure sottoporla a cau"ione. Can. 1651 - Non potr& avere luogo l,esecu"ione pri$a che il giudice a!!ia e$esso il decreto esecutivo con il quale si sta!ilisce che la senten"a stessa deve essere $andata ad esecu"ione# questo decreto a seconda della diversa natura delle cause sia incluso nel testo stesso della senten"a oppure sia edito separata$ente. Can. 1652 - %e l,esecu"ione della senten"a esige pri$a un rendiconto si ha una questione incidentale da decidersi da quello stesso giudice che e$ise la senten"a da $andare ad esecu"ione. Can. 1653 - ) *. A $eno che la legge particolare non sta!ilisca altro deve $andare ad esecu"ione la senten"a personal$ente o tra$ite altri il ;escovo della diocesi in cui fu e$essa la senten"a di pri$o grado. ) -. Che se questi non lo voglia fare o sia negligente l,esecu"ione spetta ad istan"a della parte interessata o anche d,ufficio all,autorit& cui 5 soggetto il tri!unale di appello a nor$a dl can. *220 ) 2. ) 2. 9er i religiosi l,esecu"ione della senten"a spetta al %uperiore che e$ise la senten"a da $andare ad esecu"ione o deleg( il giudice. Can. 1654 - ) *. +,esecutore salvo alcunch' non sia lasciato al suo ar!itrio dal tenore stesso della

senten"a deve $andare ad esecu"ione la senten"a stessa secondo il senso ovvio delle parole. ) -. Al $edesi$o 5 consentito di occuparsi delle ecce"ioni circa il $odo e il valore dell,esecu"ione non per( del $erito della causa# che se fosse altri$enti edotto che la senten"a 5 nulla o palese$ente ingiusta a nor$a dei cann. *>-C *>-- e *>38 si astenga dall,esecu"ione e rinvii la cosa al tri!unale che ha e$esso la senten"a dopo averne infor$ato le parti. Can. 1655 - ) *. 9er quanto concerne le a"ioni reali ogniqualvolta sia aggiudicata all,attore una cosa questa deve essergli data non appena la causa passa in giudicato. ) -. Trattandosi poi di a"ioni personali quando l,i$putato fu condannato a dare una cosa $o!ile o a pagare una so$$a di denaro oppure a dare o fare altro il giudice nel tenore stesso della senten"a o l,esecutore a sua prudente discre"ione sta!ilisca un ter$ine per l,ade$pi$ento dell,o!!ligo che tuttavia non dovr& esser ristretto al di sotto dei quindici giorni e non andare altre sei $esi.

%EBIONE II

I+ 9ROCE%%O CONTENBIO%O ORA+E


Can. 1656 - ) *. Con processo conten"ioso orale di cui in questa se"ione possono essere trattate tutte le cause che il diritto non escluda a $eno che una parte non chieda il processo conten"ioso ordinario. ) -. %e il processo orale sia usato al di fuori dei casi per$essi dal diritto gli atti giudi"iari sono nulli. Can. 1657 - Il processo conten"ioso orale si svolge in pri$o grado avanti ad un giudice unico a nor$a del can. *3-3. Can. 1658 - ) *. Il li!ello con cui s,introduce la lite oltre alle esigen"e enu$erate nel can. *8C3 deve. */ esporre !reve$ente in $aniera integrale e con chiare""a i fatti sui quali si fondano le richieste dell,attore# -/ indicare le prove con le quali l,attore intende di$ostrare i fatti e che egli non pu( addurre conte$poranea$ente in $odo che possano essere i$$ediata$ente raccolte dal giudice. ) -. Al li!ello devono essere allegati al$eno in copia autentica i docu$enti su cui si fonda la do$anda. Can. 165 - ) *. @ualora il tentativo di riconcilia"ione a nor$a del can. *33> ) - si sia di$ostrato inutile il giudice se ritiene che il li!ello a!!ia qualche fonda$ento entro tre giorni con un decreto apposto in calce al li!ello stesso ordini che un ese$plare della do$anda sia reso noto alla parte convenuta dando a questa facolt& di $andare entro quindici giorni alla cancelleria del tri!unale una risposta scritta. ) -. @uesta notifica"ione ha gli effetti della cita"ione giudi"iaria di cui al can. *8*-. Can. 166! - @ualora le ecce"ioni della parte convenuta lo esigano il giudice fissi un ter$ine alla parte attrice per rispondere cos4 che dagli ele$enti addotti da entra$!i egli a!!ia chiaro l,oggetto della controversia. Can. 1661 - ) *. Trascorsi i ter$ini di cui ai cann. *>80 e *>>C il giudice visti gli atti deter$ini la for$ula"ione del du!!io# quindi citi tutti coloro che devono co$parire ad una udien"a da tenersi non oltre un $ese allegando per le parti la for$ula"ione del du!!io.

) -. Nella cita"ione le parti siano infor$ate che possono presentare un !reve scritto al tri!unale a co$provare le loro asser"ioni tre giorni al$eno pri$a della udien"a. Can. 1662 - Nell,udien"a in pri$o luogo sono trattate le questioni di cui ai cann. *380-*3>3. Can. 1663 - ) *. +e prove sono raccolte durante l,udien"a salvo il disposto del can. *3*:. ) -. +a parte e il suo avvocato possono assistere all,escussione delle altre parti dei testi$oni e dei periti. Can. 1664 - +e risposte delle parti dei testi$oni e dei periti le richieste e le ecce"ioni degli avvocati devono essere redatte per iscritto dal notaio $a so$$aria$ente e soltanto relativa$ente alla sostan"a della cosa controversa e devono essere sottoscritte da coloro che depongono. Can. 1665 - +e prove che non siano addotte o richieste nella do$anda o nelle risposte possono essere a$$esse dal giudice solo a nor$a del can. *38-# dopo che anche un solo teste fu ascoltato il giudice pu( disporre di richiedere nuove prove soltanto a nor$a del can. *>CC. Can. 1666 - %e nell,udien"a non fu possi!ile raccogliere tutte le prove si sta!ilisca una seconda udien"a. Can. 1667 - Raccolte le prove nella stessa udien"a avviene il di!atti$ento orale. Can. 1668 - ) *. A $eno che dal di!atti$ento non si eviden"i la necessit& di un supple$ento di istruttoria o vi sia altro che i$pedisca di pronunciare nel dovuto $odo la senten"a il giudice in quello stesso luogo conclusa l,udien"a decida separata$ente la causa# la parte dispositiva della senten"a sia i$$ediata$ente letta alle parti presenti. ) -. Il tri!unale tuttavia per la difficolt& della cosa o per altra giusta causa pu( differire la decisione fino al quinto giorno utile. ) 2. Il testo integrale della senten"a espressa$ente $otivata sia notificato alle parti al pi presto e ordinaria$ente non altre quindici giorni. Can. 166 - @ualora il tri!unale d,appello riscontri che nel pri$o grado di giudi"io fu i$piegato il processo conten"ioso orale nei casi esclusi dal diritto dichiari la nullit& della senten"a e rinvii la causa al tri!unale che ha e$esso la senten"a. Can. 167! - 9er tutto il resto che si riferisce al $odo di procedere si osservino le disposi"ioni sul giudi"io conten"ioso ordinario. Il tri!unale poi con suo decreto corredato dei $otivi pu( derogare a quelle nor$e processuali che non siano sta!ilite per la validit& allo scopo di renderlo pi spedito salva la giusti"ia.

/AR0E III ALC3NI /ROCE22I 2/ECIALI


Titolo I

I *&"cessi (at&i("niali
Capitolo I

+E CA=%E 9ER +A DIC6IARABIONE DI N=++ITA, DE+ <ATRI<ONIO


Art. * Il t&i-#nale c"(*etente Can. 1671 - +e cause $atri$oniali dei !atte""ati per diritto proprio spettano al giudice ecclesiastico. Can. 1672 - +e cause sugli effetti pura$ente civili del $atri$onio spettano al $agistrato civile a $eno che il diritto particolare non sta!ilisca che le $edesi$e cause qualora siano trattate incidental$ente e accessoria$ente possano essere esa$inate e decise dal giudice ecclesiastico. Can. 1673 - %ulle cause di nullit& del $atri$onio che non siano riservate alla %ede Apostolica 5 co$petente. */ il tri!unale del luogo in cui il $atri$onio fu cele!rato# -/ il tri!unale del luogo in cui la parte convenuta ha il do$icilio o il quasi-do$icilio# 2/ il tri!unale del luogo in cui la parte attrice ha il do$icilio purch' entra$!e le parti risiedano nel territorio della stessa Conferen"a Episcopale e il ;icario giudi"iale del luogo di do$icilio della parte convenuta udita la $edesi$a sia d,accordo# 3/ il tri!unale del luogo in cui di fatto si de!!a raccogliere la $aggior parte delle prove purch' si aggiunga il consenso del ;icario giudi"iale del luogo della parte convenuta il quale pri$a la interroghi se $ai a!!ia qualcosa da eccepire. Art. %i&itt" $i i(*#gna&e il (at&i("ni" Can. 1674 - %ono a!ili ad i$pugnare il $atri$onio. */ i coniugi# -/ il pro$otore di giusti"ia quando la nullit& sia gi& stata divulgata se non si possa convalidare il $atri$onio o non sia opportuno. Can. 1675 - ) *. Il $atri$onio che viventi entra$!i i coniugi non fu accusato non pu( pi esserlo dopo la $orte di entra$!i o di uno di essi a $eno che la questione della validit& non pregiudichi la solu"ione di un,altra controversia sia in foro canonico sia in foro civile. ) -. %e poi un coniuge $uore durante il processo si osservi il can. *8*:.

Art. 2 L.#++ici" $ei gi#$ici Can. 1676 - Il giudice pri$a di accettare la causa ed ogniqualvolta intraveda una speran"a di !uon esito faccia ricorso a $e""i pastorali per indurre i coniugi se 5 possi!ile a convalidare eventual$ente il $atri$onio e a rista!ilire la conviven"a coniugale. Can. 1677 - ) *. Accolto il li!ello il presidente o il ponente notifichi il decreto di cita"ione a nor$a del can. *8C:. ) -. Trascorso il ter$ine di quindici giorni dalla notifica il presidente o il ponente a $eno che una delle parti non a!!ia richiesto l,udien"a per la contesta"ione della lite entro dieci giorni sta!ilisca d,ufficio con suo decreto la for$ula"ione del du!!io o dei du!!i e la notifichi alle parti. ) 2. +a for$ula del du!!io non chieda soltanto se consta della nullit& del $atri$onio nel caso $a deve anche deter$inare per quale capo o per quali capi 5 i$pugnata la validit& delle no""e. ) 3. Dopo dieci giorni dalla notifica"ione del decreto se le parti non o!iettano nulla il presidente o il ponente con un nuovo decreto sta!ilisca l,istruttoria della causa. Art. 3 Le *&")e Can. 1678 - ) *. Il difensore del vincolo i patroni delle parti e se intervenga nel giudi"io anche il pro$otore di giusti"ia hanno diritto. */ di essere presenti all,esa$e delle parti dei testi$oni e dei periti salvo il disposto del can. *880# -/ di prendere visione degli atti giudi"iari !ench' non ancora pu!!licati e di esa$inare i docu$enti prodotti dalle parti. ) -. +e parti non possono assistere all,esa$e di cui al ) * n. *. Can. 167 - A $eno che non si a!!ia da altra fonte piene""a di prove il giudice per valutare a nor$a del can. *82> le deposi"ioni delle parti si serva se 5 possi!ile di testi$oni sulla credi!ilit& delle parti stesse oltre ad altri indi"i ed a$$inicoli. Can. 168! - Nelle cause sull,i$poten"a o sul difetto di consenso per $alattia $entale il giudice si serva dell,opera di uno o pi periti a $eno che dalle circostan"e non appaia evidente$ente inutile# nelle ri$anenti cause si osservi il disposto del can. *813. Art. 8 La senten'a e l.a**ell" Can. 1681 - Ogniqualvolta nell,istruttoria della causa fosse insorto un du!!io assai pro!a!ile che il $atri$onio non sia stato consu$ato il tri!unale sospesa la causa di nullit& con il consenso delle parti pu( co$pletare l,istruttoria in vista della dispensa super rato ed infine tras$ettere gli atti alla %ede Apostolica insie$e alla do$anda di dispensa di uno o di entra$!i i coniugi ed al voto del tri!unale e del ;escovo. Can. 1682 - ) *. +a senten"a che da principio dichiar( la nullit& del $atri$onio insie$e agli appelli se ce ne furono e agli altri atti del giudi"io siano tras$essi d,ufficio al tri!unale di appello entro venti giorni dalla pu!!lica"ione della senten"a.

) -. %e fu e$anata una senten"a a favore della nullit& del $atri$onio in pri$o grado il tri!unale di appello ponderate le osserva"ioni del difensore del vincolo e anche delle parti se ve ne siano con suo decreto confer$i sollecita$ente la decisione oppure a$$etta la causa all,esa$e ordinario del nuovo grado. Can. 1683 - %e nel grado di appello si adduca un nuovo capo di nullit& del $atri$onio il tri!unale lo pu( a$$ettere e su di esso giudicare co$e se fosse in pri$a istan"a. Can. 1684 - ) *. Dopo che la senten"a che dichiar( la nullit& del $atri$onio in pri$o grado fu confer$ata in grado di appello con un decreto o una seconda senten"a coloro il cui $atri$onio fu dichiarato nullo possono contrarre nuove no""e non appena il decreto o la nuova senten"a siano stati loro notificati a $eno che non lo proi!isca un divieto apposto alla senten"a stessa o al decreto oppure sta!ilito dall,Ordinario del luogo. ) -. +e disposi"ioni del can. *>33 devono essere osservate anche se la senten"a che dichiar( la nullit& del $atri$onio fu confer$ata non gi& con un,altra senten"a $a con decreto. Can. 1685 - Non appena la senten"a diviene esecutiva il ;icario giudi"iale la deve notificare all,Ordinario del luogo in cui fu cele!rato il $atri$onio. @uesti poi deve provvedere affinch' al pi presto si faccia $en"ione nei registri dei $atri$oni e dei !atte""ati della nullit& di $atri$onio decretata e degli eventuali divieti sta!iliti. Art. > Il *&"cess" $"c#(entale Can. 1686 - Ricevuta la do$anda presentata a nor$a del can. *>11 il ;icario giudi"iale o un giudice dal $edesi$o designato tralasciate le for$alit& del processo ordinario citate per( le parti e con l,intervento del difensore del vincolo pu( dichiarare con senten"a la nullit& del $atri$onio se da un docu$ento che non sia soggetto a contraddi"ione o ad ecce"ione alcuna consti con certe""a l,esisten"a di un i$pedi$ento diri$ente o la $ancan"a della for$a legitti$a purch' sia chiaro con eguale sicure""a che non fu concessa la dispensa oppure che il procuratore non aveva un $andato valido. Can. 1687 - ) *. Contro questa dichiara"ione il difensore del vincolo se prudente$ente giudichi che non vi sia certe""a dei difetti di cui al can. *>:> o della $ancata dispensa deve appellare al giudice di seconda istan"a al quale si devono tras$ettere gli atti a$$onendolo per iscritto che si tratta di un processo docu$entale. ) -. Alla parte che si ritiene onerata resta il diritto di appellare. Can. 1688 - Il giudice di seconda istan"a con l,intervento del difensore del vincolo e dopo aver udito le parti decida allo stesso $odo di cui al can. *>:> se la senten"a de!!a essere confer$ata o se piuttosto si de!!a procedere nella causa per il tra$ite ordinario del diritto# nel qual caso la ri$andi al tri!unale di pri$a istan"a. Art. 1 N"&(e gene&ali Can. 168 - Nella senten"a si a$$oniscano le parti sugli o!!lighi $orali o anche civili cui siano eventual$ente tenute l,una verso l,altra e verso la prole per quanto riguarda il sostenta$ento e l,educa"ione.

Can. 16 ! - +e cause per la dichiara"ione di nullit& del $atri$onio non possono essere trattate con il processo conten"ioso orale. Can. 16 1 - In tutto il resto attinente al $odo di procedere si devono applicare salvo la natura della cosa non si opponga i canoni sui giudi"i in generale e sul giudi"io conten"ioso ordinario osservate le nor$e speciali per le cause sullo stato delle persone e per le cause riguardanti il !ene pu!!lico.

Capitolo II

CA=%E DI %E9ARABIONE DEI CONI=?I


Can. 16 2 - ) *. +a separa"ione personale dei coniugi !atte""ati salvo non sia legitti$a$ente disposto altro per luoghi particolari pu( essere definita con decreto del ;escovo diocesano oppure con senten"a del giudice a nor$a dei canoni seguenti. ) -. Dove la decisione ecclesiastica non ottiene effetti civili o si preveda una senten"a civile non contraria al diritto divino il ;escovo della diocesi dove di$orano i coniugi ponderate le peculiari circostan"e potr& concedere licen"a di ricorrere al tri!unale civile. ) 2. %e la causa verte anche sugli effetti pura$ente civili del $atri$onio il giudice faccia in $odo che osservato il disposto del ) - la causa fin dal suo ini"io sia presentata avanti al tri!unale civile. Can. 16 3 - ) *. %alvo che una parte o il pro$otore di giusti"ia chiedano il processo conten"ioso ordinario si faccia uso del processo conten"ioso orale. ) -. %e si 5 fatto uso del processo conten"ioso ordinario ed 5 stato interposto l,appello il tri!unale di secondo grado proceda a nor$a del can. *>:- ) - osservato quanto 5 prescritto. Can. 16 4 - 9er quanto concerne la co$peten"a del tri!unale si osservi il disposto del can. *>12. Can. 16 5 - Il giudice pri$a di accettare la causa ed ogniqualvolta intraveda una speran"a di !uon esito faccia uso di $e""i pastorali affinch' i coniugi si riconcilino e siano indotti a rista!ilire la conviven"a coniugale. Can. 16 6 - +e cause di separa"ione dei coniugi riguardano anche il !ene pu!!lico# in esse deve pertanto se$pre intervenire il pro$otore di giusti"ia a nor$a del can. *322.

Capitolo III

9ROCE%%O 9ER DI%9EN%A DA+ <ATRI<ONIO RATO E NON CON%=<ATO


Can. 16 7 - I solo coniugi o uno di essi !ench' l,altro sia contrario hanno diritto di chiedere la gra"ia della dispensa dal $atri$onio rato e non consu$ato. Can. 16 8 - ) *. +a sola %ede Apostolica giudica sul fatto della inconsu$a"ione del $atri$onio e sulla esisten"a di una giusta causa per la concessione della dispensa. ) -. +a dispensa poi 5 concessa esclusiva$ente dal Ro$ano 9ontefice. Can. 16 - ) *. 9er l,accetta"ione del li!ello con cui si chiede la dispensa 5 co$petente il ;escovo della diocesi ove l,oratore ha il do$icilio o il quasi-do$icilio# questi se consta il fonda$ento della do$anda deve ordinare l,istru"ione del processo.

) -. %e il caso proposto tuttavia presenta speciali difficolt& di ordine giuridico o $orale il ;escovo diocesano consulti la %ede Apostolica. ) 2. Contro il decreto con cui il ;escovo respinge il li!ello 5 dato il ricorso alla %ede Apostolica. Can. 17!! - ) *. 7er$o restando il disposto del can. *>:* il ;escovo affidi l,istruttoria di questi processi o sta!il$ente o caso per caso al tri!unale della propria o di altra diocesi oppure ad un sacerdote idoneo. ) -. Che se fu introdotta do$anda giudi"iaria per la dichiara"ione di nullit& dello stesso $atri$onio l,istruttoria venga affidata allo stesso tri!unale. Can. 17!1 - ) *. In questi processi deve se$pre intervenire il difensore del vincolo. ) -. Non 5 a$$esso un patrono $a per la difficolt& del caso il ;escovo pu( per$ettere che l,oratore o la parte convenuta si avvalgano dell,opera di un legale. Can. 17!2 - Nell,istruttoria si ascoltino entra$!i i coniugi e si osservino per quanto 5 possi!ile i canoni circa le prove da raccogliersi nel giudi"io conten"ioso ordinario e nelle cause di nullit& di $atri$onio purch' si possano adattare alla natura di questi processi. Can. 17!3 - ) *. Non vi 5 la pu!!lica"ione degli atti# tuttavia il giudice qualora veda a causa delle prove addotte un grave ostacolo si frappone contro la do$anda dell,oratore o contro l,ecce"ione della parte convenuta lo renda noto con pruden"a alla parte interessata. ) -. Il giudice pu( $ostrare alla parte che ne faccia richiesta un docu$ento prodotto o una testi$onian"a raccolta e sta!ilire il te$po per presentare le dedu"ioni. Can. 17!4 - ) *. +,istruttore ter$inata l,istruttoria tras$etta tutti gli atti al ;escovo con appropriata rela"ione# questi espri$a il suo voto secondo verit& sia sul fatto dell,inconsu$a"ione sia sulla giusta causa per la dispensa e sulla opportunit& della gra"ia. ) -. %e l,istru"ione del processo 5 stata affidata ad un altro tri!unale a nor$a del can. *1CC le osserva"ioni a favore del vincolo siano fatte nel $edesi$o tri!unale $a il voto di cui al ) * spetta al ;escovo co$$ittente al quale l,istruttore insie$e con gli atti tras$etter& appropriata rela"ione. Can. 17!5 - ) *. Il ;escovo tras$etta alla %ede Apostolica tutti gli atti insie$e al suo voto ed alle osserva"ioni del difensore del vincolo. ) -. %e a giudi"io della %ede Apostolica si richiede un supple$ento d,istruttoria ci( sar& segnalato al ;escovo indicando la $ateria circa la quale l,istru"ione deve essere co$pletata. ) 2. Che se la %ede Apostolica pronunci( con rescritto che da quanto fu prodotto non consta l,inconsu$a"ione in tal caso il legale di cui al can. *1C* ) - pu( prendere visione degli atti del processo $a non del voto del ;escovo presso la sede del tri!unale per valutarne se si possa addurre qualche grave ragione allo scopo di proporre nuova$ente la do$anda. Can. 17!6 - Il rescritto della dispensa 5 tras$esso dalla %ede Apostolica al ;escovo# questi poi notificher& il rescritto alle parti ed inoltre ordiner& al pi presto al parroco del luogo dove fu contratto il $atri$onio e dove fu ricevuto il !attesi$o che si faccia $en"ione della dispensa concessa nei registri dei $atri$oni e dei !atte""ati.

Capitolo I;

9ROCE%%O DI <ORTE 9RE%=NTA DE+ CONI=?E


Can. 17!7 - ) *. Ogniqualvolta la $orte del coniuge non pu( essere di$ostrata con un docu$ento autentico ecclesiastico o civile non si consideri l,altro coniuge li!ero dal vincolo $atri$oniale se non dopo la dichiara"ione di $orte presunta pronunciata dal ;escovo diocesano. ) -. +a dichiara"ione di cui al ) * pu( essere fatta dal ;escovo diocesano soltanto dopo aver conseguito fatte opportune indagini la certe""a $orale del decesso del coniuge dalla deposi"ione di testi$oni per fa$a oppure da indi"i. +a sola assen"a del coniuge !ench' prolungata non 5 sufficiente. ) 2. Nei casi incerti e co$plessi il ;escovo consulti la %ede Apostolica.

Titolo II

Ca#se *e& la $ichia&a'i"ne $i n#llit, $ella sac&a "&$ina'i"ne


Can. 17!8 - 6anno diritto di accusare la validit& della sacra ordina"ione sia il chierico stesso sia l,Ordinario cui il chierico 5 soggetto o nella cui diocesi fu ordinato. Can. 17! - ) *. Il li!ello deve essere inviato alla Congrega"ione co$petente la quale decider& se la causa de!!a essere trattata dalla stessa Congrega"ione della Curia Ro$ana o da un tri!unale da essa designato. ) -. Inviato il li!ello al chierico 5 proi!ito per il diritto stesso di esercitare gli ordini. Can. 171! - %e la Congrega"ione ha rinviato la causa ad un tri!unale si osservino a $eno che non si opponga la natura della cosa i canoni sui giudi"i in generale e sul giudi"io conten"ioso ordinario salve le disposi"ioni di questo titolo. Can. 1711 - In queste cause il difensore del vincolo gode degli stessi diritti ed 5 tenuto agli stessi doveri del difensore del vincolo del $atri$onio. Can. 1712 - Dopo la seconda senten"a a confer$a della nullit& della sacra ordina"ione il chierico perde tutti i diritti propri dello stato clericale ed 5 li!ero da tutti gli o!!lighi.

Titolo III

M"$i *e& e)ita&e i gi#$i'i


Can. 1713 - 9er evitare le contese giudi"iarie si pu( util$ente ricorrere alla transa"ione o riconcilia"ione oppure affidare la controversia al giudi"io di uno o pi ar!itri. Can. 1714 - 9er la transa"ione il co$pro$esso e il giudi"io ar!itrale si osservino le nor$e prescelte dalle parti oppure se le parti non ne a!!iano scelto la legge data dalla Conferen"a Episcopale se vi sia o la legge civile vigente nel luogo dove la conven"ione viene fatta. Can. 1715 - ) *. Non pu( esserci valida transa"ione o co$pro$esso su tutto ci( che appartiene al !ene pu!!lico e sulle altre cose di cui le parti non possono disporre li!era$ente. ) -. Trattandosi di !eni ecclesiastici te$porali si osservino ogniqualvolta la $ateria lo richiede le for$alit& sta!ilite dal diritto per l,aliena"ione delle cose ecclesiastiche.

Can. 1716 - ) *. %e la legge civile non riconosce valore alla senten"a ar!itrale che non sia confer$ata dal giudice perch' a!!ia valore in foro canonico la senten"a ar!itrale circa una controversia ecclesiastica occorre la confer$a del giudice ecclesiastico del luogo in cui fu e$essa. ) -. %e poi la legge civile a$$ette l,i$pugna"ione della senten"a ar!itrale avanti al giudice civile la stessa i$pugna"ione 5 a$$essa in foro canonico avanti al giudice ecclesiastico co$petente a giudicare la controversia in pri$o grado.

/AR0E I6 IL /ROCE22O /ENALE


Capitolo I

+,INDA?INE 9RE;IA
Can. 1717 - ) *. Ogniqualvolta l,Ordinario a!!ia noti"ia al$eno pro!a!ile di un delitto indaghi con pruden"a personal$ente o tra$ite persona idonea sui fatti le circostan"e e sull,i$puta!ilit& a $eno che questa investiga"ione non se$!ri assoluta$ente superflua. ) -. %i deve provvedere che con questa indagine non sia $essa in pericolo la !uona fa$a di alcuno. ) 2. Chi fa l,indagine ha gli stessi poteri ed o!!lighi che ha l,uditore nel processo# lo stesso non pu( se inseguito sia avviato un procedi$ento giudi"iario fare da giudice in esso. Can. 1718 - ) *. @ualora gli ele$enti raccolti se$!rino !astare l,Ordinario decida. */ se si possa avviare il processo per infliggere la pena o dichiararla# -/ se ci( atteso il can. *23* sia conveniente# 2/ se si de!!a ricorrere al processo giudi"iario oppure a $eno che la legge non lo vieti si de!!a procedere con decreto eGtragiudi"iale. ) -. +,Ordinario revochi o $odifichi il decreto di cui al ) * ogniqualvolta da ele$enti nuovi gli se$!ri di dover disporre diversa$ente ) 2. Nell,e$anare i decreti di cui ai )) * e - l,Ordinario se prudente$ente lo ritiene opportuno ascolti due giudici e altri esperti in diritto. ) 3. 9ri$a di decidere a nor$a del ) * l,Ordinario consideri se non sia conveniente per evitare giudi"i inutili che egli stesso o l,investigatore consen"ienti le parti diri$a la questione dei danni secondo il giusto e l,onesto. Can. 171 - ?li atti dell,indagine e i decreti dell,Ordinario con i quali l,indagine ha ini"io o si conclude e tutto ci( che precede l,indagine se non sono necessari al processo penale si conservino nell,archivio segreto della curia.

Capitolo II

+O %;O+?I<ENTO DE+ 9ROCE%%O


Can. 172! - %e l,Ordinario ha ritenuto doversi procedere con decreto per via eGtragiudi"iale. */ renda note all,i$putato l,accusa e le prove dandogli possi!ilit& di difendersi a $eno che l,i$putato de!ita$ente chia$ato non a!!ia trascurato di presentarsi# -/ valuti accurata$ente con due assessori tutte le prove e gli argo$enti#

2/ se consta con certe""a del delitto e l,a"ione cri$inale non 5 estinta e$ani il decreto a nor$a dei cann. *23--*28C esponendo al$eno !reve$ente le ragioni in diritto e in fatto. Can. 1721 - ) *. %e l,Ordinario ha decretato doversi avviare un processo penale giudi"iario tras$etta gli atti dell,indagine al pro$otore di giusti"ia il quale presenti al giudice il li!ello di accusa a nor$a dei cann. *8C- e *8C3. ) -. Avanti al tri!unale superiore copre il ruolo di attore il pro$otore di giusti"ia costituito presso quel tri!unale. Can. 1722 - +,Ordinario per prevenire gli scandali tutelare la li!ert& dei testi$oni e garantire il corso della giusti"ia pu( in qualunque stadio del processo udito il pro$otore di giusti"ia e citato l,accusato stesso allontanare l,i$putato dal $inistero sacro o da un ufficio o co$pito ecclesiastico i$porgli o proi!irgli la di$ora in qualche luogo o territorio o anche vietargli di partecipare pu!!lica$ente alla santissi$a Eucarestia# tutti questi provvedi$enti venendo $eno la causa devono essere revocati e cessano per il diritto stesso con il venir $eno del processo penale. Can. 1723 - ) *. Il giudice citando l,i$putato deve invitarlo a costituirsi un avvocato a nor$a del can. *3:* ) * entro un ter$ine da lui stesso sta!ilito. ) -. Che se l,i$putato non vi a!!ia provveduto il giudice stesso pri$a della contesta"ione della lite no$ini un avvocato che ri$arr& nell,incarico fin tanto che l,i$putato non se ne sia costituito uno proprio. Can. 1724 - ) *. In qualunque grado del giudi"io il pro$otore di giusti"ia pu( rinunciare all,istan"a per $andato o con il consenso dell,Ordinario che ha deli!erato l,avvio del processo. ) -. 9erch' la rinuncia sia valida occorre che sia accettata dall,i$putato salvo questi non sia stato dichiarato assente dal giudi"io. Can. 1725 - Nella discussione della causa sia che essa avvenga per iscritto sia oral$ente l,i$putato a!!ia se$pre il diritto di scrivere o di parlare per ulti$o personal$ente o tra$ite il suo avvocato o pro$otore. Can. 1726 - In qualunque grado e stadio del giudi"io penale se consta con eviden"a che il delitto non fu co$$esso dall,i$putato il giudice lo deve dichiarare con senten"a ed assolvere l,i$putato anche se conte$poranea$ente consti l,estin"ione dell,a"ione cri$inale. Can. 1727 - ) *. +,i$putato pu( interporre appello anche se la senten"a lo ha prosciolto solo perch' la pena era facoltativa o il giudice fece uso dei poteri di cui nei cann. *233 e *238. ) -. Il pro$otore di giusti"ia pu( appellare ogniqualvolta giudichi che non si sia sufficiente$ente provveduto a riparare lo scandalo o a reintegrare la giusti"ia. Can. 1728 - ) *. %alve le disposi"ioni dei canoni di questo titolo nel giudi"io penale devono essere applicati se non vi si opponga la natura della cosa i canoni sui giudi"i in generale e sul giudi"io conten"ioso ordinario osservate le nor$e speciali per le cause riguardanti il !ene pu!!lico. ) -. +,accusato non 5 tenuto a confessare il delitto n' pu( essergli i$posto il giura$ento.

Capitolo III

+,ABIONE 9ER +A RI9ARABIONE DEI DANNI


Can. 172 - ) *. +a parte lesa pu( pro$uovere nel corso del giudi"io penale stesso un,a"ione

conten"iosa per la ripara"ione dei danni ad essa inferti dal delitto a nor$a del can. *80>. ) -. +,intervento della parte lesa di cui al ) * non 5 pi a$$issi!ile se non fu fatto nel pri$o grado del giudi"io penale. ) 2. +,appello nella causa sui danni avviene a nor$a dei cann. *>-:-*>3C anche se nel giudi"io penale non 5 possi!ile l,appello# che se sono interposti entra$!i gli appelli anche se da parti diverse si faccia un unico giudi"io di appello salvo il disposto del can. *12C. Can. 173! - ) *. 9er evitare eccessivi ritardi nel processo penale il giudice pu( differire il giudi"io sui danni fino a che a!!ia e$anato la senten"a definitiva nel giudi"io penale. ) -. Il giudice che a!!ia cos4 agito dopo aver e$esso la senten"a nel giudi"io penale deve giudicare sui danni anche se il giudi"io penale 5 ancora in corso a causa di una i$pugna"ione interposta o l,i$putato 5 stato assolto per un $otivo che non toglie l,o!!ligo di riparare i danni. Can. 1731 - +a senten"a e$anata nel giudi"io penale pur essendo passata in giudicato non d& alcun diritto alla parte lesa a $eno che questa non sia intervenuta a nor$a del can. *1-0.

/AR0E 6 IL MO%O %I /ROCE%ERE NEI RICOR2I AMMINI20RA0I6I E NELLA RIMO4IONE O NEL 0RA21ERIMEN0O %EI /ARROCI
%EBIONE I

I+ RICOR%O CONTRO I DECRETI A<<INI%TRATI;I


Can. 1732 - @uanto 5 sta!ilito nei canoni di questa se"ione per i decreti deve essere applicato a tutti gli atti a$$inistrativi singolari che vengono dati in foro esterno fuori del giudi"io ad ecce"ione di quelli e$anati dal Ro$ano 9ontefice stesso o dal Concilio Ecu$enico stesso. Can. 1733 - ) *. E, assai desidera!ile che ogniqualvolta qualcuno si ritenga onerato da un decreto non vi sia contesa tra di lui e l,autore del decreto $a tra di loro si provveda di co$une accordo a ricercare un,equa solu"ione ricorrendo anche a persone autorevoli per la $edia"ione e lo studio cos4 che per via idonea si eviti o si co$ponga la controversia. ) -. +a Conferen"a Episcopale pu( sta!ilire che in ciascuna diocesi si costituisca sta!il$ente un vero e proprio ufficio o consiglio che a!!ia il co$pito secondo nor$e da sta!ilirsi dalla Conferen"a $edesi$a di ricercare e suggerire eque solu"ioni# se la Conferen"a poi non diede tale disposi"ione pu( costituirlo anche il ;escovo. ) 2. +,ufficio o consiglio di cui al ) - operi principal$ente allorquando sia richiesta la revoca del decreto a nor$a del can. *123 n' siano spirati i ter$ini per ricorrere# che se 5 stato proposto ricorso contro il decreto lo stesso %uperiore o il giudice che esa$ina il ricorso esorti il ricorrente e l,autore del decreto ogniqualvolta intraveda una speran"a di !uon esito a ricercare tali solu"ioni. Can. 1734 - ) *. Chiunque pri$a di presentare ricorso deve chiedere per iscritto la revoca o la corre"ione del decreto al suo autore# presentata questa do$anda s,intende con ci( stesso richiesta la sospensione dell,esecu"ione.

) -. +a do$anda deve essere fatta entro il ter$ine perentorio di dieci giorni utili dalla legitti$a inti$a"ione del decreto. ) 2. +e nor$e dei )) * e - non valgono. */ per il ricorso da presentare al ;escovo contro i decreti e$essi dalle autorit& a lui soggette# -/ per ricorso da presentare contro un decreto in cui si decide il ricorso gerarchico a $eno che la decisione non sia presa dal ;escovo# 2/ per i ricorsi da proporre a nor$a dei cann. 81 e *128. Can. 1735 - %e entro trenta giorni da quando gli 5 pervenuta la do$anda di cui al can. *123 l,autore del decreto e$etta un nuovo decreto con il quale corregga il pri$o o decida che si deve respingere la do$anda i ter$ini per il ricorso decorrono dall,inti$a"ione del nuovo decreto# se poi entro trenta giorni non decide nulla i ter$ini decorrono dal trentesi$o giorno. Can. 1736 - ) *. In quelle $aterie in cui il ricorso gerarchico sospende l,esecu"ione del decreto anche la do$anda di cui al can. *123 produce lo stesso effetto. ) -. In tutti gli altri casi a $eno che l,autore stesso del decreto entro dieci giorni da quando gli 5 pervenuta la do$anda di cui al can. *123 non a!!ia deciso di sospendere l,esecu"ione la sospensione pu( frattanto essere richiesta al suo %uperiore gerarchico che la pu( decidere soltanto per le cause gravi ed evitando se$pre che la salve""a delle ani$e ne su!isca danno. ) 2. %ospesa l,esecu"ione del decreto a nor$a del ) - qualora in seguito sia presentato ricorso colui che deve giudicare il ricorso stesso a nor$a del can. *121 ) 2 decida se la sospensione de!!a essere confer$ata oppure revocata. ) 3. %e nessun ricorso viene presentato contro il decreto nel ter$ine sta!ilito per ci( stesso cessa la sospensione della esecu"ione $essa in atto nel fratte$po a nor$a dei )) * e -. Can. 1737 - ) *. Chi sostiene di essere onerato da un decreto pu( ricorrere al %uperiore gerarchico di colui che ha e$esso il decreto per un $otivo giusto qualsiasi# il ricorso pu( essere presentato avanti all,autore stesso del decreto il quale lo deve i$$ediata$ente tras$ettere al %uperiore gerarchico co$petente. ) -. Il ricorso deve essere presentato entro il ter$ine perentorio di quindici giorni utili che nei casi di cui al can. *123 ) 2 decorrono dal giorno in cui il decreto fu inti$ato in tutti gli altri casi invece decorrono a nor$a del can. *128. ) 2. Anche nei casi in cui il ricorso non sospende per il diritto stesso l,esecu"ione n' la sospensione fu decisa a nor$a del can. *12> ) - il %uperiore pu( tuttavia per una causa grave ordinare che l,esecu"ione sia sospesa evitando che la salve""a delle ani$e ne su!isca danno. Can. 1738 - Il ricorrente ha se$pre diritto di valersi di un avvocato o procuratore evitando inutili ritardi# an"i sia costituito un patrono d,ufficio se il ricorrente non ha un patrono e il %uperiore lo ritenga necessario# il %uperiore pu( tuttavia se$pre ordinare al ricorrente di presentarsi personal$ente per essere interrogato. Can. 173 - Al %uperiore che giudica il ricorso 5 consentito a seconda dei casi non solo di confer$are o dichiarare invalido il decreto $a anche di rescinderlo revocarlo o se ci( se$!ra al %uperiore pi opportuno correggerlo su!rogarlo a!rogarlo.

%EBIONE II

9ROCED=RA 9ER +A RI<OBIONE E I+ TRA%7ERI<ENTO DEI 9ARROCI


Capitolo I

<ODO DI 9ROCEDERE NE++A RI<OBIONE DEI 9ARROCI


Can. 174! - @uando il $inistero pastorale di un parroco per qualche causa anche sen"a sua colpa grave risulti dannoso o al$eno inefficace quel parroco pu( essere ri$osso dalla parrocchia da parte del ;escovo. Can. 1741 - +e cause per le quali il parroco pu( essere legitti$a$ente ri$osso dalla sua parrocchia sono principal$ente queste. */ il $odo di agire che arrechi grave danno o tur!a$ento alla co$unione ecclesiale# -/ l,inettitudine o l,infer$it& per$anente della $ente o del corpo che rendano il parroco i$pari ad assolvere conveniente$ente i suoi co$piti# 2/ la perdita della !uona considera"ione da parte di parrocchiani onesti e seri o l,avversione contro il parroco che si preveda non cesseranno in !reve# 3/ grave negligen"a o viola"ione dei doveri parrocchiali che persista dopo l,a$$oni"ione# 8/ cattiva a$$inistra"ione delle cose te$porali con grave danno della Chiesa ogniqualvolta a questo $ale non si possa porre altro ri$edio. Can. 1742 - ) *. %e dall,istruttoria svolta 5 risultato esservi la causa di cui al can. *13C il ;escovo discuta la cosa con due parroci scelti dal gruppo a ci( sta!il$ente costituito dal consiglio pres!iterale su proposta del ;escovo# che se poi ritenga si de!!a addivenire alla ri$o"ione indicati per la validit& la causa e gli argo$enti convinca paterna$ente il parroco a rinun"iare entro quindici giorni. ) -. 9er i parroci che sono $e$!ri di un istituto religioso o di una societ& di vita apostolica si osservi il disposto del can. >:- ) -. Can. 1743 - +a rinuncia pu( essere fatta dal parroco non soltanto in $aniera pura e se$plice $a anche sotto condi"ione purch' questa possa essere legitti$a$ente accettata dal ;escovo e di fatto egli la accetti. Can. 1744 - ) *. %e il parroco entro i giorni sta!iliti non avr& risposto il ;escovo lo inviti nuova$ente prorogando i ter$ini di te$po utile per rispondere. ) -. %e al ;escovo consta che il parroco ha ricevuto il secondo invito e non ha risposto !ench' non fosse trattenuto da alcun i$pedi$ento o se il parroco sen"a addurre alcun $otivo si rifiuta di rinunciare il ;escovo e$etta il decreto di ri$o"ione. Can. 1745 - %e poi il parroco contesta la causa addotta e le sue $otiva"ioni allegando $otivi che il ;escovo se$!rino insufficienti questi per agire valida$ente. */ lo inviti a raccogliere in una rela"ione scritta dopo aver esa$inato gli atti le sue i$pugna"ioni an"i ad addurre le prove in contrario se ne a!!ia# -/ quindi co$pletata se necessario l,istruttoria insie$e agli stessi parroci di cui al can. *13- ) * se non se ne de!!ano designare altri essendo quelli i$possi!ilitati valuti la cosa# 2/ infine sta!ilisca se il parroco de!!a essere ri$osso o no ed e$etta su!ito il relativo decreto.

Can. 1746 - Il ;escovo provveda al parroco ri$osso sia con l,assegna"ione di un altro ufficio se a questo sia idoneo sia con una pensione a seconda che il caso lo co$porti e le circostan"e lo per$ettano. Can. 1747 - ) * Il parroco ri$osso deve astenersi dall,esercitare delle fun"ioni di parroco quanto pri$a lasci li!era la casa parrocchiale e consegnare tutto ci( che appartiene alla parrocchia a colui al quale essa fu affidata dal ;escovo. ) -. %e poi si tratta di un infer$o che dalla casa parrocchiale non pu( trasferirsi altrove sen"a inco$odo il ;escovo gliene consenta l,uso anche esclusivo finch' perdura tale necessit&. ) 2. In penden"a del ricorso contro il decreto di ri$o"ione il ;escovo non pu( no$inare un nuovo parroco $a nel fratte$po provveda tra$ite un a$$inistratore parrocchiale.

Capitolo II

<ODO DI 9ROCEDERE NE+ TRA%7ERI<ENTO DI 9ARROCI


Can. 1748 - %e il !ene delle ani$e oppure la necessit& o l,utilit& della Chiesa richiedono che un parroco sia trasferito dalla sua parrocchia che egli regge util$ente ad un,altra o ad un altro ufficio il ;escovo gli proponga il trasferi$ento per iscritto lo convinca ad accettare per a$ore di Dio e delle ani$e. Can. 174 - %e il parroco non intende assecondare il consiglio e i pressanti inviti del ;escovo ne esponga i $otivi per iscritto. Can. 175! - %e il ;escovo nonostante le ragioni addotte giudica di non dover recedere dal suo proposito insie$e a due parroci scelti a nor$a del can. *13- ) * valuti le ragioni favorevoli o contrarie al trasferi$ento# che se poi ritiene che il trasferi$ento si de!!a fare rivolga nuova$ente al parroco paterne esorta"ioni. Can. 1751 - ) *. 7atto quanto detto sopra se ancora il parroco rifiuta e il ;escovo reputa che il trasferi$ento deve essere fatto e$ani il decreto di trasferi$ento decidendo che trascorso il te$po sta!ilito la parrocchia sar& vacante. ) -. Trascorso inutil$ente questo te$po dichiari vacante la parrocchia. Can. 1752 - Nelle cause di trasferi$ento si applichino le disposi"ioni del can. *131 attenendosi a principi di equit& canonica e avendo presente la salve""a delle ani$e che deve se$pre essere nella Chiesa la legge supre$a.