Sei sulla pagina 1di 21

BIOETICA SOCIALE: FONDAMENTI, VITA E MORTE Vi sono diverse scuole di bioetica noi seguiremo la scuola personalista, il cui maggior

r esponente attualmente il card. Elio Sgreccia I nostri obiettivi sono: 1. formare ed educare alla Bioetica Personalista, fondata ontologicamente partendo da unantropologia cristiana 2. con speciale riferimento al valore della vita umana, della libert e della responsabilit dentro la storia della salve!!a ". proporre una visione completa e transdisciplinare della Bioetica in tutte le sue dimensioni #. proporre una metodologia bioetica basata sulle virt$, con un orientamento clinico e con atten!ione al %agistero della &'iesa (. ac)uisire conoscen!e e abilit c'e permettano di svolgere un ruolo di consiglio ed orientamento nella cultura della vita, nel campo dellinvestiga!ione della salute Possiamo vedere c'e noi attribuiamo valori diversi alla vita: se stanno affogando un uomo col suo cane, sceglier* di salvare prima luomo e poi il cane, se in ac)ua ci sono invece solo un cane e un ma!!o di fiori, sceglier* di salvare prima il cane e poi di recuperare i fiori... Per* la )uestione non sempre cos+ pacifica ed inoltre si pone un problema antropologico: cos la persona umana, -uando in!ia la vita, -uando finisce, I. BIOETICA E FONDAMENTI .iamo nellambito della /eologia %orale .peciale anc'e la 0ottrina .ociale della &'iesa rientra in )uesto ambito e alcuni sostengono c'e la Bioetica sia parte della 0ottrina .ociale della &'iesa... Il termine 1bioetica2 viene dallunione di due termini greci: - boj bos 3 vita - qoj thos 3 etica, in latino mores 3 morale scien!a c'e giudica gli atti umani buoni o cattivi STORIA DELLA BIOETICA &ome vedremo la storia della bioetica pu* essere compresa anc'e anali!!ando le defini!ioni c'e nel corso del tempo sono state date di )uesta disciplina4scien!a 5vedi sotto6 Origini 5Preistoria6 Possiamo notare c'e nellantic'it la medicina sempre stata in rela!ione con il sacerdote, con laddetto al culto: appartiene alla sfera del sacro perc' avvolta da un alone di mistero, luomo non capisce come pu* guarire 7in dallantic'it si ricercato un codice di comportamento etico, come dimostrano alcune importanti testimonian!e: - 8iuramento di Ippocrate oggi non viene pi$ fatto, tra le altre cose affermava: 9per lo stesso motivo mai prescriver* a una donna medicine c'e la possano fare abortire...: - 8iuramento di ;sap' - &odice di <ammurabi - Preg'iera di %aimonide 5ebreo6 tra le altre cose affremava c'e il medico deve guarire per amore dellumanit : 9non permettere c'e la sete di guadagno o lambi!ione di essere famoso e ammirato, ostacolino la mia professione giacc'= esse sono nemic'e dellamore verso lumanit : -

Prime iniziative e Istit zioni 5.toria6 >ecentemente 5tra il 1?@A e il 1?BAC(6, con lo sviluppo delle scien!e e delle possibilit di intervento date alla medicina, nasce la Bioetica cos+ come lintendiamo noi - 1?@A !an Remsselaer Potter scrive un articolo intitolato Bioetica, la scienza della sopravvivenza , nel )uale sostiene c'e lunica possibilit per la sopravviven!a delluomo sar sviluppare la Bioetica - 1?@1 lo stesso autore pubblica un libro dal titolo significativo Bioetica, un ponte verso il futuro - 1?D? nasce a EeF GorH il primo centro di studio <astings &enter, ancora oggi attivo e importante per la pubblica!ione della rivista Hastings Center Report - 1?@1 nasce al 8eorgentoFn IniversitJ 5gesuita6 il KennedJ Institute of Bioet'ics per studiare letica delle persone 'andicappate: esplode la ricerca bioetica - contemporaneamente negli stessi anni nascono in Luropa centri a Barcellona4.pagna 51?@(6, Movanio4Belgio 51?B"6, >oma4Italia 51?BD6... DEFINI"IONI DI BIOETICA Per capire la storia della bioetica possiamo anali!!are anc'e " defini!ioni c'e nel corso del tempo sono state date:

Narren /'. >LI&<, Encyclopedia of Bioethics 51?@B6: 9.tudio sistematico del comportamento umano nel campo delle scien!e biologic'e e dellassisten!a alla salute, nella misura in cui )uesto comportamento venga esaminato alla luce dei valori e dei principi morali: .iamo nel 1?@B, ai primordi della scien!a, )uando )uesta stimolata dallevento della nascita della prima bambina concepita in vitro 5Mouis BroFn6O alcune sottolineature della defini!ione: - 9studio sistematico: non n= un parere, n= )ualcosa di soggettivo o c'e mi proviene dalla tradi!ione - 9esaminato alla luce dei valori e dei principi morali: la riflessione deve tener conto del valore della vitaO in )uesto si distingue dalletica professionale, c'e studia gli atti 5applicando i principi6 Narren /'. >LI&<, Encyclopedia of Bioethics 51??(26: 9.tudio sistematico delle dimensioni morali 5includendo visione morale, decisioni, comportamenti e politic'e6 delle scien!e e della vita e dellassisten!a alla salute, impiegando una variet di metodologie etic'e in un contesto interdisciplinare: Passati alcuni anni, la riflessione sta maturandoO alcune particolarit c'e contraddistinguono la defini!ione: - si passati dallo studio del solo 9comportamento: a )uello delle 9dimensioni morali:, specificate in: a. 9visione morale: oggi sono molteplici, prima era condivisa b. 9decisioni: spesso sono in mano ai medici c. 9politic'e: le scelte politic'e influiscono sulle decisioni 5p.es. lP%. 'a stabilito c'e la vita ini!ia solo D giorni dopo c'e lovulo viene fecondato, ossia non prima c'e )uesto si impianti nella parete dellutero...6 - 9variet di metodologie: il metodo necessario perc'= una discplina sia scientifica, ma in bioetica bisogna fare i conti con diverse antropologie 5visioni antropologic'e6 c'e determinano diversi metodi: )uesto costituisce un problema non da poco 5il mio metodo pu* essere dettato dal primato c'e d* al valore della persona, oppure alla convenien!a conomica...6 - 9contesto interdisciplinare: il tema complesso e per )uesto ric'iede lintervento di diverse discipline

0i fatto si pu* parlare della bioetica come una transdisciplina non si tratta semplicemente di ascoltare le altre discipline per fare una sintesi, ma di scoprire c'e tutte 'anno un punto comune costituito dalla persona umana, ossia di un elemento trascendente c'e determina la bioetica. 2

#e$inizione %ersonalista &Bioetica Personalista'( Llio .8>L&&I;, Manuale di Bioetica 51??D6: 9... 0ovr essere unetica ra!ionale c'e, a partire dalla defini!ione del dato scientifico, biologico e medico, anali!!i ra!ionalmente la legittimit dellintervento delluomo sulluomo. -uesta riflessione etica 'a il suo polo immediato di riferimento nella persona umana e nel suo valore trascendente, e il suo riferimento ultimo in 0io, c'e il valore assoluto. -uesta riflessione etica comprende lampio campo della sperimenta!ione biologica e delleserci!io della medicina e si concreta nellanalisi dei molteplici casi particolari:

;lcuni punti da sottolineare: - 9etica ra!ionale: da una conce!ione di Bioetica come 1studio sistematico2 si giunti a considerarla una 1etica ra!ionale2 5non emo!ionale, nemmeno soggettiva, n= esclusivamente religiosa, ma c'e presuppone unantropologia con &risto4uomo al centro6 - 9a partire dalla defini!ione del dato scientifico, biologico e medico: si tratta di una scien!a, anc'e se non empirica: si tratta di una riflessione etica c'e parte dal dato scientifico - 9anali!!i ra!ionalmente: )uesto non significa non tenere conto del dato religioso, in teologia luso della ragione dobbligo - 9la legittimit dellintervento delluomo sulluomo: tra i tanti interventi possibili devo giustificare ra!ionalmente c'e )uello da adottare sia eticamente valido: possibile non corrisponde automaticamente a lecito Inoltre, come i limiti in autostrada assicurano la possibilit di una maggiore velocit , cos+ i limiti etici assicurano alle scien!e la possibilit di una maggiore velocit , per )uesto: - 9)uesta riflessione etica 'a il suo polo immediato di riferimento nella persona umana e nel suo valore trascendente: tutto )uesto indipendentemente dallet o dalla condi!ione sociale della persona, c'e in ogni caso 'a un valore trascendente in )uanto figlio di 0io - 9e il suo riferimento ultimo in 0io, c'e il valore assoluto: )uesto il valore assoluto per il credente - inoltre: 9)uesta riflessione etica comprende lampio campo della sperimenta!ione biologica e delleserci!io della medicina e si concreta nellanalisi dei molteplici casi particolari: N ova #isci%lina o scienza) &ome abbiamo visto dalla defini!ione personalista della Bioetica, si tratta di una scien!a, anc'e se non empirica: riflessione etica c'e parte dal dato scientifico Am*iti att ali #ella Bioetica 5dal ocumento di Erice, 1??16 1. casi clinici problemi etici delle professioni sanitarie 2. ricerca+s%erimentazione la ricerca comprende anc'e la sperimenta!ione, ma necessaria molta atten!ione in )uestultima e una valuta!ione etica ". %olitic,e sanitarie necessario dare una valuta!ione etica, p.es. alla pianifica!ione familiare e alle politic'e di controllo demografico #. ecologia affronta le problematic'e relative allintervento delluomo c'e influisce sulla vita degli altri esseri viventi e sullecosistema - in#i oggi %ossiamo str tt rare cos. la Bioetica &Bio-realm / str tt ra #ella Bioetica'( - Bioetica Imana - Bioetica ;nimale - Bioetica ;mbientale Possiamo anc'e parlare della necessit di riconoscere una voca!ione nella professione medica prima del medico c sempre una voca!ione ad essere un 1bravo medico2 5virtuoso6 3

-uando parliamo di 1bravo medico2 possiamo intendere due cose: a. medico competente 'a capacit tecnic'e b. medico buono eticamente corretto .i tratta di due dimensioni entrambe necessarie perc'= il rapporto medico4pa!iente non solo scientifico, ma soprattutto umano: per )uesto necessario formare medici virtuosi in tutti i sensi -uindi il bravo medico deve possedere alcune virt$ relative ad altrettante dimensioni medic'e: a. #imensione me#ica 0 *enevolenza1 ossia fare una diagnosi e dare una cura allo scopo di fare il bene del pa!iente b. #imensione s%irit ale 0 veracit2, ossia nella comunica!ione medico4pa!iente deve esserci sempre verit , anc'e se )uesta deve essere unit alla bonta, )uindi talvolta si deve essere guidati a conoscerla, magari gradualmente c. #imensione volitiva 0 ris%etto, ossia nel prendere le decisioni, pur nei limiti del possibile, devono essere rispettate le preferen!e del pa!iente prospettando tutte le possibilit d. #imensione a$$ettiva 0 amcizia, ossia necessario sviluppare un sentimento di empatia tra medico e pa!iente e. #imensione sociale 0 gi stizia, ossia al pa!iente deve essere assicurata la cura, anc'e )uando non pu* arrivare da solo a sostenerla e deve essere aiutato dallente pubblico f. #imensione religiosa 0 religiosit21 ossia deve essere tenuto conto della religiosit del pa!iente nel prendere le decisioni, anc'e se il medico non credente PRINCIPI DELLA BIOETICA PERSONALISTA Sono 3 esti #ei %ilastri s i 3 ali costr ire la teoria Bioetica Personalista( 1. 0ifesa della vita fisica 2. Mibert e responsabilit ". /otalit o principio terapeutico #. .ocialit e sussidiariet 4. Di$esa #ella vita $isica Il valore della vita umana non sempre oggi un dato scontato 5affermava 5iovanni Paolo II, riferendosi allaborto: 9)uello c'e prima era peccato, oggi un diritto:6 la vita fisica un valore fondamentale 5non assoluto, perc'= si muore... ci* c'e assoluto la difesa della vita fisica6 Ma parola 1bioetica2 significa letteralmente 1etica della vita2, il cui oggetto salvaguardare la vita umana 5Ippocrate6 Il diritto alla vita il primo diritto umano: per )uesto noi affermiamo c'e lembrione una vita con delle poten!ialit , e non una vita in poten!aQ 0ue aspetti importanti da ricordare )uando si parla di vita umana: 1. noi non a**iamo n cor%o1 ma siamo n cor%o infatti se consideriamo il corpo come una cosa, il suo valore viene meno )uando perde la capacit di rapportarsi con laltro... 5vedi an!iano affetto da demen!a senile, embrione...6 2. la vita risie#e nell6 nit2 #ella %ersona e non in n organo )uesto ci impedisce di pensare c'e una persona sia morta )uando muore uno di )uesti organi 5p.es. cervello6 7. Li*ert2 e res%onsa*ilit2 Li*ert2 e res%onsa*ilit2 Ma libert un valore cos+ importante c'e per noi non una libert )ualsiasi, ma 1 responsabile2, ossia c'e risponde alla verit libert verit vanno sempre insieme 5cfr. 5iovanni Paolo II, enciclica !eritatis splendor, 1??"6

Ma libert responsabile aiuta a completare la propria voca!ione a essere umano. ;lla libert responsabile ci vuole educa!ione, affinc'= non deleg'iamo )uesta libert alla moda, ai me!!i di comunica!ione... la cosddetta 1industria culturale2 5potere della conoscen!a e dellinforma!ione6 pu* addormentare le coscien!e Li*ert2 e vita Agostino diceva c'e la libert 9non fare )uello c'e io voglio, ma fare )uellio c'e io devo essere perc'= io voglio: 5mi sposo o non mi sposo perc'= scelgo di essere )uello c'e la mia voca!ione6 In atto veramente libero non mai dannoso della persona, perc'= se cos+ fosse cancellerebbe ogni possibilit di eserci!io della libert 5se muoio non posso pi$ fare atti liberi...6 di fatto la vita un principio pi$ importante della libert , ma allora significa ridurre luomo ad un oggetto, an!ic'= considerarlo persona - in#i %ossiamo elencare alc ne caratteristic,e #ella li*ert2 mana( - limitata perc'= luomo limitato 5la nostra esisten!a una rete, non siamo liberi )uando facciamo )uello c'e ci pare...6 - teonoma in ultima analisi solo a 0io obbedisco - personale luomo persona c'e si rela!ione socialmente, non individuo 5anc'e il cane lo 6 - responsabile latto morale non mai individuale, perc'= incide sempre sullaltro 8. Totalit2 o %rinci%io tera%e tico /ra le tanti conce!ioni di salute e malattia, importante conoscerne almeno ": 1. sal te e malattia nella %rose%ttiva #ell6e$$icienza in )uesta prospettiva la salute 1medicali!!ata2, ossia si ricorre sempre ad una medicina per riportare il malato ad una vita attiva 5rimuovere la patologia6 /utto viene stabilito a livello fisiologico: i sintomi dicono malattia, la loro assen!a dice salute 2. sal te e malattia nella %ros%ettiva sociale in )uesta prospettiva, promuovere la salute consiste nel 9promuovere condi!ioni di vita c'e permettano alla persona un totale benessere psic'ico, fisico e rela!ionale: 5P%.6... si tratta di aspetti importanti e da tenere presenti, per* in )uesta prospettiva nessuno sanoQ ". sal te e malattia nella %ros%ettiva soggettiva in )uesta prospettiva si tengono conto di entrambe le dimensioni 5oggettiva e soggettiva6: la malattia o la salute, consiste nella rottura o la non rottura delle)uilibrio psico4fisico 5dato oggettivo6 cos+ come lo percepisce il pa!iente 5dato soggettivo6 In altre parole sono malato sia c'e abbia il sangue nellorine, sia c'e senta un malessere generale... In )uesta prospettiva la guarigione non significa solo il ristabilimento di livelli organici di normalit , ma raggiungere un nuovo e)uilibrio tramite un processo di comprensione e di responsabilit Mantropologia personalista privilegia una nozione olistica #ella sal te1 secondo la )uale concorrono alla detrmina!ione della salute e della malattia, sia elementi corporei, c'e psic'ici, c'e spirituali, i )uali interagiscono tra di loro: in )uesta prospettiva la guarigione si estende alla preven!ione, riabilita!ione... R olo #el me#ico considerato essen!iale, almeno da Ippocrate fino allepoca moderna: - il medico bonus sanandi peritus 5esperto nel curare bene6 - caratteri!!ato dal possedere la virt$ della filantropia 5simpatia, benevolen!a, umanit 6 - medicus gratiosus c'e ama il pa!iente - esercita una fun!ione paternalista Possiamo #isting ere 7 ti%i #i %aternalismo: 1. %aternalismo #el miglior interesse il medico, nella convin!ione di essere lunico a conoscere ci* c'e bene per il pa!iente, non lo coinvolge e non lascolta 5

2. %aternalismo $i# ciario il pa!iente, per diverse ragioni, delega al medico ogni decisione. Il paternalismo stato fortemente contestato a partire dal RR secolo, per diversi motivi: riscoperta dei diritti umani e della libert dellindividuo, crisi dellautorit e delle istitu!ioni, innal!amento del livello culturale medio, il venire meno del rapporto personale col medico di famiglia, il rapporto burocratico con medico del servi!io pubblico... Per* al paternalismo si sostituito il contrattualismo, dove il rapporto pa!iente4medico un semplice rapporto tra committente e professionista: - paternalismo non rispetta il diritto del pa!iente - contrattualismo deresponsabili!!a il medico e depersonali!!a il rapporto medico4pa!iente S auspicabile )uindi c'e si sviluppi un nuovo rapporto c'e bilanci i valori 9. Socialit2 e S ssi#iariet2 -uesto principio tiene conto essen!ialmente di 2 cose: - noi tutti facciamo parte di una societ - principio di sussidiariet secondo il )uale lintervento dello .tato deve limitarsi in ci* c'e i cittadini non riescono a reali!!are da soli PRINCIPI DELLA BIOETICA AN5LOSASSONE &nor#:americana' I %rinci%i #ella *ioetica anglosassone sono: 1. autonomia 2. non maleficen!a ". beneficien!a #. giusti!ia Lssi furono formulati negli anni @A del Eovecento da Tom L. Bea c,am% e Iames F. C,ilress, "rincipees of Biomedical Ethics Possiamo individuare alcuni antefatti c'e 'anno spinto )uesti autori a formulare )uesti principi: - antefatti nel 1B22 si ebbe il caso di ;illiam Bea mon ferito da arma da fuoco, guar+ ma gli rimase un buco nella gamba: il medico c'e lo curava voleva studiarci sopra, ma lui fugg+ perc'= non voleva fare da cavia... ma il medico fece catturare il pa!iente dalla poli!ia: si tratta di un primo conflitto tra medico e pa!iente, dove il medico mette al primo posto il suo successo personale - #us$egee syphilis study 51?2?6 gi durante la I 8uerra %ondiale si ebbero sperimenta!ioni su pa!ienti affetti da sifilide 5causata da un batterio6 7u per* nel 1?2? c'e si avvi* una campagna di ricerca sulla popola!ione nera della contea di Belmont in ;labama 5I.;6, nella )uale la malattia era molto diffusa 5la penicellina, c'e curava la malattia, veniva scoperta proprio in )uegli anni, ma non fu disponibile su larga scala c'e nel 1?#D6 )uindi dal 1?"2 vennero somministrati dei farmaci ai pa!ienti per controllarne i sintomi, ma gli effetti furono devastanti per il loro sistema nervoso e la malattia non regrediva .e ini!ialmente il fine era buono e fatto con me!!i leciti, la situa!ione si complic* a causa della depressione economica: vennero meno i fondi per la ricerca, si cess* di somministrare i medicinali e si osserv* la malattia nei pa!ienti, c'e vennero tenuti alloscuro di c'e tipo di malattia si trattavaO i malati si accontentavano di pasti caldi e di sepoltura in caso di morte anc'e dopo il 1?#D non gli venne somministrata la penicellina... solo nel 1?DD venne denunciata la ricerca come antietica - II 8uerra %ondiale 51?"?41?#(6 nei campi di concentramento na!isti molti prigionieri vennero utili!!ati come cavie da medici sen!a scrupoli: uno per tutto <ose$ Mengele c'e ne uccise oltre #AA per i suoi studi, dopo averli sottoposti a sperimenta!ioni atroci 5voleva capire come si determinano le caratteristic'e ariane6O nonostante molti si siano difesi affermando c'e furono obbligati a fare )uesto, di fatto furono condannati per il mancato rispetto delle conven!ioni di guerra 6

&odice di Eorimberga 51?#?6 durante il processo ai na!isti venne elaborato un codice dove si precisa c'e ogni sperimenta!ione deve avere come scopo il beneficio del pa!iente in s=, ossia prima il bene del pa!iente, poi il bene dei pa!ienti futuri: a )uesto vincolato il progresso della scien!a Inoltre si precisa c'e il pa!iente deve dare il suo libero consenso, dopo aver capito ci* a cui va incontro al fine di fare un atto volontario 5si preclude la strada a sperimenta!ioni su soggetti deboli )uali 'andicappati, bambini, an!iani non in grado di esprimere un consenso veramente libero6

4. A tonomia 0al greco atj aut%s 53 s=6 e nmoj n%mos 53 legge6 autoregolarsi, darsi una legge Il concetto di autonomia pu* essere inteso: - per lo .tato essendo indipendente crea delle norme al suo interno per il bene dei cittadini - per la persona 5)uella c'e ci interessa )ui6 libera, non soggetta ad ingeren!e esterne Mautonomia si fonda sul consenso informato, ossia sulla verit detta al pa!iente si tratta di un presupposto necessario anc'e per gli altri principi .appiamo c'e non sempre vi pu* essere autonomia totale 5lautonomia non esaurisce la persona, ma la presuppone6 non significa libert assoluta, ma assun!ione di responsabilit /alvolta lautorit del medico e lautonomia del pa!iente possono entrare in conflitto, ma in ogni caso )uestultima non pu* essere ignorata 9. Non male$icenza .ottolinea il dovere di non provocare il male, a partire da Ippocrate 8. Bene$icialit2 Promuove il bene dellaltro, sen!a cercare di superare il limite dellesisten!a umana 5accanimento terapeutico6 .i distingue tra: - me!!i ordinari ottenuti sen!a dolore eccessivo, controindica!ioni eccessive, spesa eccessiva: vi obbligo morale ad usarli - me!!i straordinari ottenuti con dolore eccessivo, controindica!ioni eccessive, spesa eccessiva... ed inoltre sen!a una speran!a ragionevole di benefici: non vi obbligo morale ad usarli 7. 5i stizia .econdo )uesto principio la societ deve assumere come sua responsabilit il distribuire le risorse ai cittadini perc'= tutti possano accedere alle cure II. BIOETICA E INI"IO DELLA !ITA =MANA PERSONA =MANA E IL S=O CORPO Consi#erazioni %reliminari Ma persona conosce due dimensioni: 1. dimensione biologica corpo 2. dimensione metabiologica anima

.ul rapporto c'e intercorre tra )ueste 2 dimensioni possiamo avere pi$ conce!ioni: - conce!ione dualista anima con un corpo, oppure anima in un corpo - conce!ione unitaria 5aristotelica4tomista6 lanima la forma sostan!iale del corpo -uindi la domanda sullini!io della vita possiamo riferirla solo al corpo, poic'= non si d essere vivente sen!a anima 5alcuni sostenevano c'e nella feconda!ione in vitro e nellembrio4tranfert non vi fosse sicure!!a c'e vi era anima perc'= non era intervenuto atto umano...6 Cosa > la %ersona) Inizio #ella vita Ma domanda 1)uando ini!ia la vita umana,2 pu* essere fuorviante, perc'= per vita umana posso intendere anc'e a cellule, tessuti 5noi sappiamo c'e alcuni organi sopravvivono alla morte dellorganismo per un po di tempo, tanto c'e sono possibili i trapianti6... )uindi deve essere integrata con laggetivo 1individuale2: 1-uando ini!ia la vita umana individuale,2 Pgni essere vivente un organismo individuale, ossia unentit biologica, con patrimonio genetico umano, caratteri!!ato da una propria identit 5formale, non materiale6 c'e 'a un suo metabolismo ed in grado di conservare la propria costitu!ione, di reintegrarla e di riprodursi -uindi vi ununit diacronica c'e permette di rimanere lo stesso, nonostante vi sia: - ini!io 5concepimento6 - fine 5morte6 Ma vita umana individuale ini!ia al concepimento atto unico, atto umano c'e dipende dallesisten!a di due personeO inoltre noi pensiamo c'e oltre alle situa!ioni biologic'e, ci sia altro Eon si tratta di vita poten!iale, ma di vita gi esistente )uello c'e in poten!a sono alcune capacit 5p.es. parlare, camminare, pensare...6 Fecon#azione 0evono essere tenute presenti due cose: 1. in un ciclo, nasce la vita )uando lunico ovulo maturo della donna viene fecondato dallo spermato!oo 2. sen!a lovulo 5)uando manca la feritilit 6 lo spermato!oo da solo, c'e sopravvive circa " giorni, non da origine alla vita

Eel collo dellutero 5cervice6 si produce un muco 5di densit variabile nel corso del ciclo6 c'e favorisce laccesso degli spermato!oi Il processo di feconda!ione consta di " tappe: 1. rea!ione acrosimale lo spermato!oo penetra dentro lovulo superando lo strato c'e lo circonda 2. singamia i gameti 5di spermato!oo e ovulo6 si fondono: i 2" cromosomi dello spemato!oo si uniscono ai 2" dellovulo, ottenendo cos+ #D cromosomi, c'e costituiscono una nuova vita con un patrimonio genetico tutto suo: il punto di non ritornoQ 8

". unione dei due nuclei, con la forma!ione dei pronuclei .e lovulo viene fecondato, dopo 2# ore si 'a la prima divisione cellulare, dopo #B la seconda, ed entro (C@ giorni limpianta!ione nellutero favorita dallepitelio, ossia la parete dellutero c'e favorisce limpianto degli ovuli fecondati .e lovulo non viene fecondato muore e viene espulso con lepitelio vi flusso mestruale .e lovulo non maturo il muco si complica e lo spermato!oo trova difficolt nella risalita, poi trova un ambiente con unacidit non buona per sopravvivere, e poi non trova lovulo... in )uesti casi non si 'a fertilit -uindi una volta c'e lovulo viene fecondato si passa dallo !igote alla blastocisti 5(T giorno6, ossia le cellule si moltiplicano e progressivamente ini!iano anc'e a differen!iarsi 5diventando poi tessuto osseo, tessuto nervoso, tessuto molle6 I primi 1# giorni sono determinanti perc'= costituisce la fase pi$ delicata Nat ra mana #ell6em*rione - estione #ei gemelli omozigoti 0 nei primi 1# giorni da unembrione possono generarsi due embrioni, dando cos+ origine ai gemelli omo!igoti 5i gemelli etero!igoti sono invece orginiati da due distinti ovuli giunti a maturit e fecondati6 .econdo lo sc'ema proposto da alcuni studiosi si 'a: ; B U &... )uindi siccome dopo una fenconda!ione non sappiamo se avremo ;, oppure B, oppure &... allora prima dei 1# giorni non si pu* parlare di individuoQ 0i fatto lo sc'ema unaltro: ; ; U B... infatti tutti gli embrioni 'anno la capacit di produrre un gemello identico, sen!a per )uesto venire meno loro, anc'e se )uesta capacit spesso non viene messa in atto: )uindi il primo embrione permane fin dallini!io ed un individuo -uindi se da un ovulo fecondato si sviluppa un essere umano, allora anc'e )uesto una vita Cor%o / organismo mano lembrione umano sviluppa la testa )ualc'e settimana dopo il concepimento, ma un gruppo di cellule organi!!ate c'e gi costituiscono un corpo -uindi non abbiamo un soggetto c'e si forma gradualmente, ma un soggetto gi esistente c'e cresce, si sviluppa si tratta di una gradualit necessaria, come non si pu* essere an!iani prima di essere bambini -uindi abbiamo c'e: - ovulo e spermato!oo sono esseri umani in poten!a - !igote essere umano Caratteristic,e #ello svil %%o em*rionale mano( 1. coor#inazione nello sviluppo vi una coordina!ione interna allembrione stesso 2. contin it2 il nuovo ciclo vitale continua sen!a interru!ioni, salvo c'e vengano meno le condi!ioni ambientali ". gra# alit2 si passa da forme pi$ semplici a forme pi$ complesse, ma sempre di vita individuale dellembrione Congregazione %er la Dottrina #ella Fe#e, onum vitae 51?B@6 si tratta del primo documento formale sulla Bioetica: fin dallembrione generato dalla feconda!ione si 'a individuo umano, )uindi persona Anticoncezionali 7ra gli anticonce!ionali, ultimamente 'a avuto un discreto successo la pillola del giorno dopo non permette limpianta!ione, ma lovulo fecondato e )uindi la vita gi esistente 5c'i, come lP%., sostiene c'e non si tratta di aborto gioca sul fatto c'e non si tratterebbe di vita perc'= ancora lovulo non impiantato...6 ;gisce con " meccanismi: 9

impedisce o ritarda lovula!ione se la donna 'a gi ovulato lo spermato!oo viene frenato nella risalita 5muco non buono6 nel caso in cui i primi due effetti non abbiano avuto successo, impedisce limpianto nellutero dellovulo fecondato 5)ui abbiamo aborto6 0a dire c'e )uesta pillola 'a delle conseguen!e anc'e sulla donna: provoca un grande flusso e danneggia i tessuti delluteroO se presa pi$ volte dentro lanno pu* provocare emorragie Fecon#azione arti$iciale &erca di rispondere a delle difficolt ma solleva problemi nuovi: - validit e valore delle tecnic'e - natura e scopo della medicina - )ualit morale e liceit del loro impiego - ricaduta su singolo, famiglia e societ III. BIOETICA1 BIOTECNOLO5IE E SOCIET? CELL=LE STAMINALI =MANE Eoi abbiamo cellule mature differen!iate, c'e per* 'anno una vita le cellule staminali 'anno la fun!ione di sostitu!ione cellulare Caratteristic,e( - elevata capacit di moltiplicarsi, producendo cellule mature del tessuto dove risiedono - si riproducono in modo da avere sempre una scorta di cellule staminali Per esempio, nellepidermide abbiamo 5dalla superificie in profondit 6: - strato corneo cellule mature - strato spinoso progenitori 5cellule in matura!ione6 - strato basale cellule staminali: normalmente producono cellule mature per la naturale sostitu!ione di esse, ma )uando avviene un danno alle cellule mature 5strato corneo6, )ueste aumentano la loro produ!ione per riparare al danno /alvolta il danno pu* essere talmente grande c'e si rende necessario il trapianto di cellule derivanti da cellule staminali dalla fine del 1??B vi la possibilit di isolare le cellule staminali, coltivarle in laboratorio e indurle a differen!iarsi ;bbiamo 2 tipi di cellule staminali: - totipotenti 5embrionali, fino al #T giorno dalla feconda!ione6 allini!io si puntava molto sullutili!!o di )ueste, ma la for!atura per 1convincerle2 a differen!iarsi in un certo modo produceva cellule facilmente cancerogene... stato un fallimento -ui la critica della &'iesa non stata sulluso in s= delle cellule staminali, ma sulla feconda!ione in laboratorio per generare embrioni e poi ucciderli per ottenere cellule staminali embrionali - pluripotenti nella pratica stato pi$ facile lavorare su )ueste Sorgenti #i cell le staminali( 1. massa cellulare interna dellembrione 5fino al #T giorno totipotenti, poi pluripotenti6 allini!io si credeva c'e esistessero solo )ueste 2. tessuti embrionali 5dalla IV settimana6 e fetali 5fegato, midollo osseo, cervello6 ". sangue del cordone ombellicale recuperato al momento del parto oggi si utili!!ano generalmente )uelle ottenute in )uesto modo #. alcuni tessuti delladulto 5p.es. sangue periferico6 10

1. 2. ".

Poi vi sono cellule staminali adulte, gi dire!ionate verso un preciso sviluppo, c'e si prendono da midollo osseo, tessuti epitali, sistema nervoso, fegato, pancreas... >isolto il problema delle cellule staminali embrionali, oggi i problemi etici sono su 2 versanti: 1. conserva!ione delle cellule i genitori del nascituro possono sentirsi fare la proposta di prelevare e conservare delle cellule staminali per eventuali malattie future del loro bambino... 2. vere motiva!ioni della conserva!ione serviranno veramente tra anni, o un affare per alcuni, 5i costi di conserva!ione sono elevatissimi...6 I!. BIOETICA1 ALLEAN"A MEDICO:PA"IENTE E FINE DELLA !ITA PROPOR"IONALIT? TERAPE=TICA Il testo di riferimento : %auri!io &;MIP;>I, Curare e farsi curare& tra abbandono del paziente e accanimento terapeutico, .an Paolo, 2AAD -uando si parla di 1propor!ionalit 2, si intende innan!itutto 1e)uilibrio2 la bioetica cerca di offrire dei criteri per parlare di propor!ionalit terapeutica, ma bisogna essere coscienti c'e non possiamo pretendere in )uesto campo lesatte!!a matematica Princi%io #i a#eg atezza etica nell6 so #ei mezzi #i conservazione #ella vita 5propor!ionalit delle cure6 si tratta di un tema attualissimo 5emergen!a nel campo della bioetica6, eppure: - scarsa letteratura - mancan!a di tratta!ione sistematica da parte del %agistero 5anc'e se nei documenti linteresse crescente6 !ita mana 5essere umano vivente6 Dignit2 e valore #ella vita mana - dignit della persona umana fondata teologicamente dallessere creata a immagine e somiglian!a di 0ioO sono amato per primo e posso riamare Per c'i non crede la dignit assicurata dal diritto positivo 5 ichiarazione fondamentale dei diritti umani, 1?#B6 - la vita umana un bene in s= stessa Eonostante possa esservi diversa )ualit della salute, non vi pu* essere diversa )ualit della vita umana un malato non vale meno di un sano, un an!iano non vale meno di un raga!!o - vita terrena un bene fondamentale 5ma non assoluto6 della persona 0alla dignit e valore della vita umana, scaturisce la sua intangibilit non posso disporre della mia vita a mio piacimento: - dovere fondamentale conservare la propria vita - dovere derivato curarsi e farsi curare 5non solo promuoverla, ma conservarla e curarla nella misura del possibile6 Pres %%osti antro%ologici e teologici 5sintesi della dottrina della tradi!ione morale6 - la persona umana creata a immagine e somiglian!a di 0io - 0io 'a il dominio pieno della vita 5luomo gestore6 - la vita terrena un bene fondamentale della persona, finali!!ato alla vita eterna

11

Pro%orzionalit2 tera%e tica Eel 1((D, in un suo trattato, Domingo Soto si c'iedeva se una persona pu* essere obbligata a farsi tagliare un arto per guarire da una cancrena mortale: la sua risposta fu negativa, nessuno pu* esservi obbligato visto il dolore c'e tale intervento provoca 5non un suicida6 il criterio adottato per formulare )uesto giudi!io la propor!ionalit : il dolore cos+ forte c'e deve essere accettata la libert di scelta 5oggi noi riformuleremo il giudi!io tenendo conto del progresso nel controllo del dolore6 Dottrina #ei mezzi or#inari e straor#inari )uella c'e distingue tra: mezzi or#inari sono )uelli c'e: a. portano una ragionevole speran!a di beneficio 5 spes salutis6 b. sono di uso comune 5media communia6 E.B.: il criterio non economico c. sono di facile reperimento di impiego 5media facilia6 I mezzi or#inari sono moralmente o**ligatori sono propor!ionati, non possibile rifiutare di ricevere e dare )uesto tipo di cura mezzi straor#inari sono )uelli c'e: a. non sono in grado, o non pi$ in grado, di procurare una reale beneficio al pa!iente 5 spes salutis6 p.es. se alla ter!a seduta di c'emioterapia il cancro aumenta o scomparso del tutto, allora la )uarta diventa superflua... b. sono me!!i molto ecce!ionali p.es. in alcune culture ripugnante non seppellire il corpo nella sua inegrit ... impensabile amputare un arto o estrarre un organo per la dona!ione I mezzi straor#inari sono moralmente leciti1 ma $acoltativi@ %er accidens &circostanze %articolari' %ossono #ivenire o**ligatori &p.es. )uando rappresentano lunico me!!o per adempiere a doveri pi$ grossi6

Magistero - tra i numerosi interventi magisteriali, importante : 5iovanni Paolo II, iscorso ai partecipanti al Congresso 'nternazionale sullo stato vegetativo 52AA#6 idratare e nutrire non un atto medico, un fatto biologico - nuova terminologia del magistero oggi non si parla pi$ di 1me!!i ordinari e straordinari, ma di 1propor!ionato e spropor!ionato2... ma ancora non abbiamo una tratta!ione sistematica sulla materia Meto#ologia %er in#ivi# are la %ro%orzionalit2+s%ro%orzionalit2 .ono necessarie " premesse: 1. non il me!!o in s= c'e ci interessa, ma la sua applica!ione nella situa!ione concreta 2. nella valuta!ione necessario considerare fattori oggettivi e fattori soggettivi ". necessario un dialogo costante tra medico e pa!iente, evitando due estremi: a. paternalismo il medico non il padre c'e decide per il minore b. autonomismo il pa!iente non va lasciato solo In ogni caso nel giudi!io etico 5non nella scelta medica6 la responsabilit ultima del pa!iente 5p.es. la scelta del tipo di protesi adatta del medico, ma la decisione se mettersi o no la protesi, mia6 il medico deve obbedire alla propria coscien!a sen!ia violare la libert del pa!iente La meto#ologia com%ren#e 8 $asi( 1. valuta!ione di fattori oggettivi 5di natura tecnico4medica6 di fronte alla proposta medica devo capire di cosa stiamo parlando 2. valuta!ione di fattori soggettivi 5di natura personale6 tra )uesti rientrano anc'e la paura del soggetto, la sua fede, la lontanan!ia della famiglia...

12

". gi #izio #i sintesi e #ecisione o%erativa moralmente a#eg ata si tratta di una sintesi tra il primo e il secondo punto: )ui avviene la decisione morale c'e del pa!iente 5la decisione medica al primo punto, non )uiQ6, anc'e se il pa!iente pu* c'iedere un aiuto 5al medico, al sacerdote, ad un altro pa!iente...6 4a $ase val tazione #ella %ro%orzionalit2 &$attori oggettivi' Innan!itutto importante conoscere: a. cosa facciamo sul pa!iente b. )uale il motivo per cui lo facciamo 5)uesto perc'= in alcuni casi difficili non sempre lo si sa, si fanno dei tentativi...6 Mefficiacia della curaCintervento deve essere verificata su 2 livelli: 1. efficacia medica verificare c'e la curaCintervento proposto sia efficace per leffetto desiderato 2. efficiacia globale verificare c'e la curaCintervento sia veramente un bene per il pa!iente 5p.es. ad un an!iano c'e sta morendo, anc'e se il setto nasale storto gli crea difficolt di respira!ione, non certo opportuno fargli un intervento di plastica nasale...6 -uindi necessaria una valuta!ione comparata di diversi fattori per giungere ad un giudi!io di propor!ionalit : a. reperibilit del me!!o b. possibilit* tecnica di usarlo adeguatamente 5p.es. un nuovo macc'inario necessita un operatore adeguatamente preparato per averne un utili!!o efficace6 c. efficicacia medica reale d. effetti collaterali 5di per s= non sono un dramma, ma vanno considerati nella valuta!ione6 e. risc'i prevedibili f. possibili cure alternative g. )uantifica!ione delle risorse sanitarie necessarie 5p.es. non posso permettermi di fare una cura ad una persona c'e mi costi talmente tanto da c'iudere lospedale per tre mesi...6 7a $ase val tazione #i or#inariet2 o straor#inariet2 #el mezzo #i conservazione #ella vita &$attori soggettivi' -ui entrano in gioco gli aspetti prevalentemente soggettivi dellintervento medico, e la loro valuta!ione spetta al pa!iente 5o ad un suo legale rappresentante6 Ma valuta!ione deve essere fatta tenendo conto c'e: 1. si tratta sem%re #i na val tazione relativa ci* c'e ordinario o straordinario per una persona in una determinata situa!ione clinica, pu* non esserlo per la stessa persona in unaltra situa!ione, o per altre persone nella stessa situa!ione 2. i mezzi #i conservazione #ella vita sono sem%re %res nti come or#inari solo in casi particolari il giudi!io prudente del pa!iente pu* ritenerli straordinari, ossia non gravati da obbligo morale di usarli Fattori &criteri' c,e inci#ono s n gi #izio #i straor#inariet2( - sfor!o eccessivo a reprire il me!!o - dolore eccessivo e non facilmente lenibile nelluso del me!!o - costi eccessivamente gravosi per il pa!iente e i congiunti - forte paura o eccessiva ripugnan!a nelluso del me!!o Inoltre vi %ossono inci#ere altri $attori1 3 ali( - un uso del me!!o c'e mette a risc'io la vita del pa!iente - un uso del me!!o con una probabilit di efficacia troppo bassa rispetto alle aspettative

13

un uso del me!!o c'e compromette ladempimento di doveri morali gravi e indifferibili 5p.es. cofessarsi, c'iedere perdono...6

8a $ase gi #izio #i sintesi e #ecisione o%erativa moralmente a#eg ata &a#eg atezza etica' 0opo aver valutato se luso del me!!o : a. propor!ionato o spropor!ionato 5valuta!ione del medico6 b. ordinario o straordinario 5valuta!ione del pa!iente6 .i incrociano i risultati, giungendo a # possibilit : 1. me!!o propor!ionato e ordinario obbligatorio 2. me!!o propor!ionato e straordinario facoltativo 0iventa obbligatorio nel caso in cui tale uso permette di assolvere doveri pi$ gravi di carit o di giusti!ia, verso 0io o verso il prossimo 5p.es. devo sopravvivere per testimoniare ad un processo di omicidio, dove io sono lunico testimone6 ". me!!o spropor!ionato e ordinario illecito 5non posso fare un atto medico c'e non sia un bene per il pa!iente6 #. me!!o spropor!ionato e straordinario illecito 5idem, come sopra6 COMITATI DI BIOETICA De$inizione 1;mbiti nei )uali si possono trovare, in un contesto pluralista, i diversi componenti dei settori delle attivit riguardanti la vita e la salute umanaO siano )uesti posti di ricovero o centri di ricerca pura2 - 1ambiti2 spa!i - 1contesto pluralista2 vi convergono diverse linee di pensiero, ma anc'e diverse professionalit 5medici, avvocati, teologi, infermieri, rappresentanti della comunit ...6 - 1posti di ricovero o centri di ricerca pura2 )uindi non solo ospedali, ma anc'e centri di ricerca 5p.es. il comitato pu* essere c'iamato a studiare un protocollo di ricerca per esprimere un giudi!io etico6 Ti%i #i comitati #i *ioetica &%rinci%ali' 1. comitati c'e anali!!ano da un punto di vista etico le decisioni c'e riguardano i singoli pa!ienti 5comitati ospedalieri6 2. comitati c'e anali!!ano da un punto di vista etico le politic'e sanitarie in genere 5p.es. la distribu!ione delle risorse, le disponibilit ospedaliere...6 ". comitati consultivi convocati dai medici o dal giudice 5casi di pa!ienti terminali o casi molto complessi6 #. comitati di pronostici 5ad casum, dove la prognosi la previsione6 Mem*ri #ei Comitati #i Etica Os%e#aliera 5sc'ema orientativo6 - medici si parte dal dato medico - infermieri conoscono bene il caso specifico 5p.es. se una terapia difficile farla su )uel pa!iente6 - teologo il suo contributo di carattere antropologico, etico, teologico - filosofo il suo contributo di carattere antropologico, etico, filosofico - avvocato necessario conoscere la legge - rappresentante della comunit ad esempio un volontario, c'e pu* avere informa!ioni pre!iose sul pa!iente - ministroCi religiosoCi espone le esigen!e religiose del pa!iente - pa!iente o familiare una buona dinamica lascolto allini!io del lavoro, poi un dibattito sen!a la sua presen!a 5alcune cose trattate tecnicamente possono impaurire, essere male interpretate...6

14

Cam%o #i lavoro e $ nzioni #ei Comitati #i Etica Os%e#aliera a. cons ltiva la pi$ fre)uente, dove si formula una proposta c'e costituisce un orientamento per il medico 5lui il responsabile6 b. #ocente un buon comitato in genere 'a )uesta opportunit 5p.es. si esprime da un punto di vista etico sul )uando una persona pu* essere considerata morta6 c. normativa esprime un parere etico su alcune norma interne dellospedale, oppure c'iamato ad elaborare delle norme d. revisione #i #ecisioni una fun!ione rara ma importante: rivedere i casi passati, ridiscuterli alla luce degli esiti Mintervento del comitato pu* essere ric'iesto da ciascuno dei soggetti interessati 5medico, pa!iente, parenti, infermieri...6 .ul parere del comitato bene sapere c'e: - se possibile bene non raggiungere un parere a maggioran!a, votando 5anc'e se talvolta necessario ricorrere al voto orientativo6 letica non si raggiunge a colpi di maggioran!a, ma ragionando, scoprendo la verit - si tratta di una proposta orientativa fatta al medico curante la responsabilit della decisione spetta sempre al medico - le decisioni del comitato sono confiden!iali non sono segrete 5il pa!iente 'a diritto di conoscerle6, ma non sono da pubblici!!are Processo #i %resa #i #ecisione #ei Comitati #i Etica Os%e#aliera Aim%ortante( #oman#a #6esameBC Ma procedura di presa di decisione di un comitato si articola in D punti: 1. raccolta #i antece#enti la fornisce il medico 5dice di cosa stiamo parlando6 2. i#enti$icazioni #elle o%zioni una volta c'iaro il problema, necessario identificare tutte le possibilit ". val tazione #elle o%zioni facilmente ne rimane una o due... #. #ecisione deve essere c'iara, scritta, responsabile, anc'e se non vincolante per il medico (. azione si prospetta al pa!iente la decisione, informandolo D. ri$lessione $inale analisi di come andata In particolare, sulla valuta!ione delle op!ioni 5punto "6, abbiamo alcuni criteri: - benefici e danni della terapia 5vita fisica6 - preferen!e e desideri del pa!iente 5tenuto conto della sua libert e della propor!ionalit terapeutica6 - dolore - )ualit di vitaCmorte 5non si parla della )ualit della persona c'e sempre la stessa, ma )ualita della morte alla )uale uno deve andare incontro6 - costi 5non un elemento da assoluti!!are, ma certamente se ne deve tenere conto6 -uindi si tiene conto del principio di totalit ... -uindi il &omitato si propone di fare un discorso condiviso ed elaborato da tutti i suoi membri 5diverse professioni e anc'e non professionisti6, c'e abbia la fun!ione di: - spiegare, c'iarire 5non risolvere... non sempre possibileQ6 - considerare lapporto di ogni membro e valutarlo S sempre necessario un atteggiamento di fondo positivo c'e permetta il dialogo, uno stile c'e permetta di lavorare nel rispetto specifico

15

Consenso in$ormato Ma proposta formulata dal &omitato e fatta propria dal medico, necessita: 1. informa!ione da dare al pa!iente, c'e deve essere sufficiente in: a. )uantit procedura, risc'i ed effetti collaterali, eventuali alternative b. )ualit leggibilit .e manca )uesta informa!ione non si pu* parlare di consenso, anc'e se formalmente si ottenuto la firma dellinteressato 2. esplicita!ione del consenso 5firma6 deve contenere: a. nome e firma del pa!iente 5o dei genitori o di c'i ne fa le veci6 b. nome e firma del medico c'e esegue lintervento /ra a6 e b6 ci deve essere uno spa!io di tempo necessario per esprimere la propria volont Meto#o triangolare in *ioetica %ersonalista Ma nostra proposta di sistema di riferimento morale )uella del personalismo ontologico: - luomo persona 'a dignit e non 'a pre!!o - ogni persona 'a pari dignit e rispetto Signi$icato antro%ologico &antro%ologia' nesso meta(empirico PERSONA normative positive Fatto *iome#ico &me#icina' -uindi abbiamo una persona al centro del nostro dibattito, c'e presenta " elementi: 1. fatto biomedico )uesta persona al centro del nostro dibattito vive una determinata situa!ione 5fatto medico6 2. significato antropologico )uesto fatto medico 'a un significato antropologico 5una malattia viene affrontata in modo diverso da diverse persone6 /ra il 1T e il 2T elemento vi un 1nesso meta4empirico2, ossia c'e va al di l dellempiria ". valori da tutelare 'o dei valori da tutelare -uesto metodo presenta delle difficolt dal punto di vista operativo: - il medico 'a una comepeten!a scientifica solo del 1T elemento 5alluniversit studia solo come affrontare fatti medici6 non 'a c'iari gli altri elementi, soprattutto il nesso meta4empirico c'e collega il fatto biomedico al significato antropologico - il pa!iente 5o c'i per lui6 si pone delle domande cominciando dalla normativa etica, ma il percorso corretto partire dalla persona 5cfr. i D punti della procedura di presa di decisione6 !alori #a t telare &etica'

16

Meto#o a%%lican#o i Princi%i #i Bioetica Anglosassone Paziente )utonomia Beneficienza

Pro$essionale *on malvagit+

Societ2 ,iustizia

;nc'e in )uesto metodo, c'e applica i Principi di Bioetica ;nglosassone 5pi$ diffusi, adottati anc'e dallP%.6, abbiamo " elementi: 1. pa!iente non persona come tale, ma persona come persona malata 2. professionalit ". societ -uindi "C# principi: 1. autonomia 2. beneficien!a e non malvagit 5talvolta diviso in 2 principi6 ". giusti!ia 5 giusto c'e continui a dare )uesta medicina costosissima ad una persona c'e sta morendo,6 MORTE ED E=TANASIA Accertamento #i morte Ma morte un processo nel )uale ad un certo punto io posso indicare la irreversibilit Ma diagnosi di morte pu* essere fatta con 2 criteri: 1. criterio car#io:%olmonare il criterio adottato da sempre da )ualsiasi medico e applicato per )ualsiasi malattia: si tratta del cosiddetto 1collasso cardio4circolatorio2 c'e 'a dietro altre cause Possiamo c'iamare )uesta la morte 1in bianco e nero2, dove al medico vestito di bianco subentra il prete e i becc'ini vestiti di nero... diversa dalla morte 1a colori2: 2. criterio ne rologico il criterio c'e talvolta dobbiamo adottare oggi gra!ie alla tecnologica c'e disponiamo 5soprattutto respiratori6O )uindi non sempre una persona pu* essere dic'iarata morta secondo )uesto criterio, ma )uando )uesto avviene si parla di: a. morte cere*rale morte di tutto il cerebro, incluso il tronco 5si tratta di unespressione c'e 'a molta fortuna a livello giornalistico6 -ualcuno in ambito cattolico sostiene c'e solo in )uesto caso si pu* parlare di morte, mentre invece se possibile una diagnosi di morte encefalica molto importante per il trapianto di organi b. morte ence$alica morte del mesencefalo, sen!a affetta!ione della corteccia c. morte corticale morte della corteccia 5di difficile diagnosi6

17

.i tratta di una diagnosi importante, perc'= se non sono certo della morte di una persona non posso sospendere le cure 5si parla di malati c'e in terapia intensiva 'anno il respiratore, la macc'ina per far fun!ionare i reni...6 Infatti possiamo sc'emati!!are cos+ la morte di una persona:

persona viva morte

persona morta

fase di dubbio nell-accertamento Ma morte )uindi un processo dove c un momento c'e segna il passaggio da persona viva a persona morta, ma attorno a )uesto momento vi un periodo con dibbi scientifici c'e prudentemente ci fanno propendere per unattesta!ione di morte Eella morte accertata per criteri neurologici, si devono tenere presenti molti fattori perc'= il pa!iente assistito con strumenti artificiali c'e fanno sembrare c'e ancora vivo Inoltre oggi possiamo avere organi ancora vivi in persone gi morte: importantissimo per i trapianti ;nalogamente nei trapianti abbiamo organismi vivi c'e stanno per )ualc'e ora sen!a organi vitali 5p.es. il cuore6 la vita risiede nellunit dellorganismo Lsempio di come si accerta una morte con criteri neurologici in ;rgentina si tratta di una procedura c'e osserva dei sintomi stabiliti da un protocollo, per almeno D ore, in modo cumulativo 5sommando i parametri6 - prima verifica 5p.es. ore 12:AA6 eseguo le prove )uando mi rendo conto c'e il pa!iente potrebbe essere morto - tra la prima e la seconda verifica non noto nessun cambiamento significativo... - seconda verifica, dopo D ore 5p.es. ore 1B:AA6 eseguo le prove c'e mi confermano il dato di D ore prima, )uindi avr*: ore 1B:AA accertamento della morte ore 12:AA ora della morte I dati da verificare sono: 1. nessuna risposta cerebrale 5pianto, contra!ione palpebre... ma necessario tenere conto c'e vi possono essere movimenti nervosi anc'e in una persona gi morta6 2. assen!a di respira!ione spontanea accertata eseguendo " sospensioni successive di ossigeno 5la prima di 1 minuto, la seconda di 2, la ter!a di "6... linsufficien!a respiratoria del 1AAV dice c'e una persona morta ". assen!a di riflessione cefalica accertata attraverso la verifica di pupille fisse non reattive #. assen!a di attivit cerebrale accertata con elettroencefalogramma eseguito con strumenti di alto livello 5molti medicinali riducono al minimo lattivit cerebrale, solo con strumenti di alto livello possibile una diagnosi in )uesti casi6 -uindi lelettroencefalogramma piatto solo uno dei risultati, non corrisponde allaccertamento della morteQ .i tratta di una prova importante, ma da sola non dice niente -uindi si sommano i risultati e si ottiene una diagnosi 0a tenere presente c'e nei bambini i periodi di osserva!ione sono diversi, pi$ lung'i

E tanasia 18

Il termine viene dal greco e e. 53 buona6 U qnatoj th/natos 53morte6 e letteralmente significa 1buona morte2 nasce proprio in ambito cristiano, nel medioevo, )uando le confraternite fondano ospedali per accompagnare i malati 5p.es. lebbrosi6 nella morte, con tutte le cure possibili, sen!a lasciar morire i poveri abbandonati come cani Eellacce!ione moderna 'a ben altro significato... possiamo anali!!are alcune defini!ioni &PE8>L8;WIPEL PL> M; 0P//>IE; 0LMM; 7L0L, ichiarazione sull-eutanasia 51?BA6 offre una prima defini!ione delleutanasia: 9;!ione od omissione c'e per la loro natura, o nellinten!ione, provoca la morte, con lo scopo di eliminare )ualsiasi doloreO leutanasia locali!!ata dun)ue, nel livello delle inten!ioni o dei metodi usati: -uindi: - a!ione, oppure - omissione 5di ci* c'e si deve fare6 anc'e per carit Q 5vera o presunta6 Inoltre si parla di eutanasia di: - inten!ioni p.es. sedare una persona con grave insufficien!a respiratoria probabilmente gli accorcer la vita, ma linten!ione non ucciderlo, bens+ cercare di calmarlo in una situa!ione di grave disagio - metodi usati p.es. non rientra nel caso di eutanasia lutili!!o di calmanti non in dose eccessiva, c'e provocano la morte 5iovanni Paolo II, lettera enciclica Evangelium vitae sul valore e linviolabilit della vita umana 51??(6: - n. DD: 9Per eutanasia in senso vero e proprio si deve intendere una!ione o unomissione c'e di natura sua e nelle inten!ioni, procura la morte, allo scopo di eliminare ogni doloreO leutanasia si situa dun)ue, al livello delle inten!ioni e dei metodi usati: vengono ribaditi i concetti della prima defini!ione - n. D9 si afferma c'e oggettivare la vita )ualcosa di disumanoO )uesto possibile solo in un contesto di 1cultura della morte2, sviluppata da una societ efficientistica, c'e raggiunge la massima perversione )uando un gruppo umano pensa di poter decidere la morte di un altro gruppo umano: non solo na!isti verso ebrei, ma anc'e gruppo dirigente verso malati o an!iani...X Possiamo affermare c'e non siamo noi i padroni della vita e della morte, e )uindi: - leutanasia sempre vietata, da )uella dellembrione a )uella della persona an!iana o malata sempre si tratta di vita di persona - leutanasia vietata anc'e )uando ric'iesta per s= stesso o per altri dei )uali abbiamo responsabilit - leutanasia un crimine se stabilit per autorit o per legge ACCANIMENTO TERAPE=TICO1 C=RE PALLIATI!E E STATO !E5ETATI!O Accanimento tera%e tico &on 1accanimento terapeutico2 si intende la messa in atto o la prosecu!ione di interventi terapeutici non adatti alla vera situa!ione del malato 5non servonoQ6 )uindi la loro sospensione cosa totalmente diversa dalleutanasia: rinunciare a un me!!o spropor!ionato non autanasia o suicidioQ >ientrano tra )uesti: - interventi terapeutici spropor!ionati ai risultati attesi - interventi terapeutici troppo angosciosi per il malato o per la famiglia

19

Eel caso di previsione di morte imminente e inevitabile )uindi possibile sospendere i trattamenti, ma non interrompere le cure normali 5assisten!a di base6: - nutri!ione comprende alimenta!ione e idrata!ione - igiene - confort 5prote!ione dal freddo, dal caldo, dalle complica!ioni per il fatto di essere a letto...6 - monoriti!!a!ione della situa!ione clinica C re %alliative .i tratta di cosa diversa dallaccanimento terapeutico le cure palliative servono per rendere pi$ sopportabile la sofferen!a 5palliative 3 c'e calmano, diminuiscono6 /alvolta gli analgesici possono accorciare la vita, ma lo scopo con i )uali si utili!!ano tuttaltro e )uindi consentito: infatti se soffrire lecito 5eroico6, non obbligatorio )uindi nelle cure palliative la morte non cercata, n= voluta, anc'e se non sono esclusi dei risc'i 5p.es. un malato di cancro ai polmoni, con grave insufficien!a respiratoria, posso sedarlo e con )uesto accorciargli anc'e la vita, ma non )uesto c'e io cerco e )uindi mi consentito6 Eaturalmente lutili!!o di analgesici c'e rendono incosciente il pa!iente, sen!a motivi validi, illecito Stato vegetativo Prima non esisteva, perc'= non esistevano macc'ine di supporto esterno alla vita dei pa!ienti Il nome pu* dare adito a dei fraintendimenti, perc'= una persona mai pu* diventare un vegetale... comun)ue si parla di 1stato vegetativo2 )uando la persona non 'a capacit di risposta: - alcune volte si trova in stato di veglia - alterna stati di sonno a stati di veglia - presenta unapparente assen!a di coscien!a di s= e dello stato circostante - mantiene alcune fun!ioni automatic'e 5respira!ione, fun!ioni cerebrali...6 In genere non 'a bisogno di aiuti tecnici per mantenere le fun!ioni vitali .i tratta di una persona c'e 'a una malattia cronica: - non si tratta di una persona in fin di vita - non si tratta di morte encefalica 5stabilita per criteri neurologici6 Ma diagnosi 5stabilita con valuta!ioni di tipo statistico, e non per criteri neurologici6 non pu* essere emessa in poco tempo, talvolta ci vogliono anni, infatti lo stato vegetativo pu* essere: - temporaneo periodo non lungo - persistente periodo lungo, ma non irreversibile - permanente solo dopo anni pu* essere diagnosticato /enuto conto c'e la dignit dellessere umano inalienabile, )uesta deve essere garantita anc'e a persone c'e non godono di una migliore )ualit di vita, c'e pure necessario ricercarla 5ma non sempre la si pu* avere6 anc'e )uando manca una migliore )ualit di vita come nel caso dello stato vegetivo, la vita rimane sempre degna di essere vissuta Per )uesto il pa!iente anc'e in )uesta condi!ione 'a diritto sempre allassisten!a di base: - nutri!ione comprende alimenta!ione e idrata!ione - igiene - confort 5prote!ione dal freddo, dal caldo, dalle complica!ioni per il fatto di essere a letto...6 - monoriti!!a!ione della situa!ione clinica

20

Importante la precisa!ione fatta da 5iovanni Paolo II durante un intervento in un convegmo sullo stato vegetativo 52A mar!o 2AA#6: 9... vorrei sottolineare c'e lamministra!ione di ac)ua e di cibo, anc'e se eseguito per strumenti artificiali, rappresenta sempre un me!!o naturale della conserva!ione della vita, non un atto medico. Perci* il suo uso dovrebbe essere considerato, in principio, comune e propor!ionato, e come tale moralmente obbligatorio, nella misura e finc'= dimostra di arrivare al suo proprio scopo...: Infatti: - la metaboli!!a!ione naturale il processo di nutri!ione 5alimenta!ione e idrata!ione6 un fatto naturale, non un atto medico - in principio comune e propor!ionato obbligatorio - se non raggiunge lo scopo non obbligatorio -uindi )ueste cure minime non possono essere sospese se non c speran!a di guarigione, mentre possono essere sospese le medicine se si sospendono )ueste cure minime siamo di fronte ad un caso di eutanasia per omissione, provocando la morte per fame o per sete 5denutri!ione o disidrata!ione6 Azioni %ossi*ili #i $ronte a casi #i stato vegetativo innan!itutto sostenere la famiglia, in modo c'e senta c'e 'a accanto degli alleati: - sostegno morale 5non lasciarla sola6 - sostegno economico - assisten!a domiciliare ordinaria - assisten!a domiciliare straordinaria 5p.es. volontari c'e permettano periodi di ferie alla famiglia6 Inoltre auspicabile creare delle reti di volontariato per le cure palliative

21