Sei sulla pagina 1di 4

Il Fiore Sconvolto Robert Frost Lei si ritrasse, lui era calmo. E questo che ha avuto il potere.

. E lui si frust il palmo della mano con la corolla delicata del fiore. Lui sorrise per farla sorridere, ma lei sembrava essere cieca oppure volutamente scortese. Per un poco lui seguit a guardarla incerto fra la donna e il rompicapo. Con un colpo secco lanci il fiore, e un diverso tipo di sorriso gli imprigion come punte di dita gli angoli delle labbra e gli incrin lispido muso. Lei era immersa fino alla vita fra le felci e le verghe doro coi lucidi capelli scarmigliati. Lui allung entrambe le braccia come se lei rendesse doloroso abbracciarla non farle male; come se lui non potesse evitare di toccarle il collo, i capelli. Se questo accaduto a noi e non a me soltanto. Le parve che lui avesse detto cos; bench ad ogni parola aggiunta le labbra soffiassero tese e lo sforzo gli togliesse il respiro come fosse un tigre curva su di un osso. Lei indietreggi. Non osava muovere un piede, per il timore che il movimento provocasse il demone della caccia che alberga in ogni bruto. Fu poi la chiamata della madre dentro lo spazio del giardino che la spinse a guardare furtiva per vedere se lui avesse sentito e si preparasse allassalto conclusivo. Prima che la madre arrivasse lei guard e vide la vergogna: una mano piegata come una zampa, un braccio che avanti e indietro si agitava come per convincere, un sorriso arrendevole

che gli tagliava in due parti il muso, lo sguardo divenuto sfuggente. Una ragazza riusciva a vedere soltanto che un fiore aveva rovinato un uomo, ma quello che non era in grado di vedere era che il fiore poteva non essere disgustoso e ripugnante: che il fiore aveva fatto solo una parte, e che quanto il fiore aveva iniziato il di lei misero cuore aveva malamente completato. Lei guard e vide il peggio, e il cane, o quel che era, obbedendo a leggi bestiali, solo un codardo alla luce del sole, scapp via di corsa. Lo sent prima inciampare, e adoperare le mani nella fuga. Lo sent chiaramente ululare. Ah, e per essere una ragazzina, che parole vomit! Come se avesse la lingua stretta in una morsa. Cerc di pulirsi le labbra, ma lorrore rimaneva l. Sua madre le pul la bava dal mento, raccolse il pettine e la ricondusse a casa.

THE SUBVERTED FLOWER

She drew back; he was calm: "It is this that had the power." And he lashed his open palm With the tender-headed flower. He smiled for her to smile, But she was either blind Or willfully unkind. He eyed her for a while For a woman and a puzzle. He flicked and flung the flower, And another sort of smile Caught up like fingertips The corners of his lips And cracked his ragged muzzle. She was standing to the waist In goldenrod and brake,

Her shining hair displaced. He stretched her either arm As if she made it ache To clasp her--not to harm; As he could not spare To touch her neck and hair. "If this has come to us And not to me alone--" So she though she heard him say; Though with every word he spoke His lips were sucked and blown And the effort made him choke Like a tiger at a bone. She had to lean away. She dared not stir a foot, Lest movement should provoke The demon of pursuit That slumbers in a brute. It was then her mother's call From inside the garden wall Made her steal a look of fear To see if he could hear And would pounce to end it all. Before her mother came. She looked and saw the shame: A hand hung like a paw, An arm worked like a saw As if to be persuasive, An ingratiating laugh That cut the snout in half, And eye become evasive, A girl could only see That a flower had marred a man, But what she could not see Was that the flower might be Other than base and fetid: That the flower had done but part, And what the flower began Her own too meager heart Had terribly completed. She looked and saw the worst. And the dog or what it was, Obeying bestial laws, A coward save at night, Turned from the place and ran. She heard him stumble first And use his hands in flight.

She heard him bark outright. And oh, for one so young The bitter words she spit Like some tenacious bit That will not leave the tongue. She plucked her lips for it, And still the horror clung. Her mother wiped the foam From her chin, picked up her comb And drew her backward home.
~Robert Frost

Potrebbero piacerti anche