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Qs

acrta

Oggi nella vita consacrata il term in e "carisma" m o lt o usato, s p e s s o c o n significati a b b a stanza diversi c h e a volte g en era n o c o n fu s io ne. L'autore, co n la c o m p e te n z a e la chiarezza c h e lo distinguono, fa o p era di precisazion e term in olog ica e di ch ia rim e n to di co n ten u ti. un c o n trib u to p u n tu ale p e r c o m p r e n d e r e q u a n d o la p aro la "carism a" ha a s s u n t o un significato teologico tecnico, distinto dal signi ficato usuale di d o n o ; in ch e s e n s o oggi la si utilizza a p r o p o s it o dei fo n d ato ri di istituti religiosi e c h e c o s a significhi l'e s p r e s s io n e "carisma del fondatore". Giancarlo Rocca, sacerdote paolino dal 1963, diret tore elei Dizionario degli istituti di perfezione dal 1969, colla bora, con riviste specializzate (Claretianum, Il Regno, Quaderni eli diritto ecclesiale) e ha al suo attivo numerose pubblicazioni concernenti la vita consacrata.

collana

VITA CONSACRATA

G ia n c a r lo R o c c a

IL CARISMA DEL FONDATORE

ANCORA

1998 ^N C Q RA Srl
NCORA EDITRICE
Via G.B. Niccolini, 8 - 20154 Milano Tel. 02.345608.1 - Fax 02.345608.66 N.A. 3808

NCORA ARTI GRAFICHE


Via B. Crespi, 30 - 20159 Milano Tel. 02.69008179 - Fax 02.6080017 ISBN 88-7610-670-7 [LA]

Premessa

Sono grato allEditrice ncora, che mi ha proposto di ripubblicare il mio articolo II carisma del fondatore, apparso la prim a volta nella rivista annuale Claretianum1 . Non ho ritenuto opportuno m odificare il testo, la sciando ai lettori valutare quanto scritto. Solo mi parso utile aggiungere, in appendice, alcune annota zioni bibliografiche che potranno aiutare a completare il discorso. Giancarlo Rocca

Cf Claretianum 3 4 (1 9 9 4 ) 3 1 -1 0 5 .

Introduzione

Oggi si parla molto di carisma, con significati ab bastanza diversi, che vanno dal riconoscerlo come un particolare dono di Dio a un credente per il bene della Chiesa, alla semplice connotazione di qualit, positive o negative, slegate anche da un contesto re ligioso, di una persona qualsiasi (fondatore, disce polo, trascinatore di folle, politico, avventuriero, ri voluzionario, maestro insigne, e altri ancora) o di una istituzione1. Pur sapendo che una esperienza particolare di Dio pu essere vissuta e descritta anche senza far ri corso alla parola carisma, qui si cercher di preci sare quando la parola carisma ha assunto un si-

1 Trattazioni a carattere generale: P.-R. R g a m e y , Carismi, in Dizionario degli Istituti di Perfezione (= D IP), 2 , Edizioni Paoline, Roma 1 9 7 5 , pp. 2 9 9 -3 1 5 ; A a .V v ., Charisma, in Theologische Realenzyklopdie 7 (1 9 8 1 ) 6 8 1 -6 9 8 ; L. S a r t o r i , Carismi, in Nuovo Dizionario di Teologia, a cura di G. Barbaglio e S. Dianich, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 1 9 8 8 . pp. 7 9 -9 8 ; A. R omano [per errore si trova scritto: R om ero], Carisma, in Diccionario teologico de la vida consagrada, a cura di A. Aparicio Rodrfguez e J. Canals Casas, Publicaciones Claretianas, Madrid, 1 9 8 9 , pp. 1 4 2 -1 5 8 (tr. it.: Dizionario teologico della vita consacrata, ncora, Milano 1 9 9 4 , pp. 1 6 9 -1 8 4 ); I d ., Carisma, in Diziona rio enciclopedico di spiritualit, a cura di E. Ancilli e del Pontificio Istituto di Spiritualit del Teresianum, I, Citt Nuova, Roma 1 9 9 0 , pp. 4 2 2 -4 3 0 .

gnificato teologico tecnico, distinto dal significato usuale di dono2, in che senso oggi la si utilizzi a pro posito dei fondatori di istituti religiosi e che cosa si gnifichi lespressione carisma del fondatore.

2 Mancando una nozione tecnica di carisma, molto difficile o quasi impossi bile rivedere la storia della vita religiosa sotto questo concetto, com e ha illu strato P. B o g h o n i , I carismi nella Chiesa medievale, in Sacra D octrina, n. 59 (1 9 7 0 ) 3 8 3 -4 3 0 , in particolare p. 3 9 3 : ... anche cos limitata, la nozione di carisma fa sorgere davanti allo storico un insieme di realt cos vario e com plesso da scoraggiare ogni velleit di sintesi. (Il n. 5 9 di Sacra Doctrina ha per titolo Provvisoriet dei carismi ). Dello stesso avviso anche N . B a u m er t , Das Fremdwort Charisma in der westlichen Theologie, in Theologie und Philosophie 65 (1 9 9 0 ) 3 9 5 -4 1 5 , in particolare p. 4 1 5 : se una storia della teo logia des Charismatischen non stata ancora scritta, non solo perch que sta teologia non ancora stata sviluppata, ma anche perch sie mufite... mit einer vernderten Terminologie geschrieben werden.

Questioni terminologiche: carisma, fondatore, spirito

Carisma La storia della parola carisma, con i diversi signifi cati da essa assunti nel corso dei secoli, stata gi tracciata e qui se ne riassumono gli elementi essen ziali per comprendere come si sia arrivati alla espressione carisma del fondatore1. Nella Bibbia NellAntico Testamento manca lequivalente della parola carisma, anche se si sa di sacerdoti, di re e particolarmente di profeti chiamati da Dio ad agire in favore del popolo ebraico e perci arricchiti di doni straordinari, segni della presenza del suo Spi rito2.

1 Verranno qui utilizzati in maniera particolare gli articoli pubblicati da N. Baum ert nella rivista Theologie und Philosophie 6 5 -6 6 (1 9 9 0 -1 9 9 1 ). 2 H.H. S c h m id , Effetti estatici e carismatici dello Spirito nellAntico Testamento , in La riscoperta dello Spirito. Esperienza e teologia dello Sprito Santo, a cura di Cl. Heitmann - H. M hlen, Jaca Book, Milano 1 9 7 7 , pp. 9 9 -1 1 8 (G i e non ancora, 2 2 ).

Nel Nuovo Testamento manifestazioni di tipo carismatico, nel senso cio di una esperienza di Dio fuori deHordinario, sono raccontate pi volte (in Atti: il dono delle lingue nel giorno di Pentecoste, la scelta di Barnaba e Saulo per la missione ecc.), ma la parola carisma si trova solo in san Paolo3 (se si prescinde da 1 Pt 4, 10), al quale, di conseguenza, faranno necessariamente riferimento i Padri e i teo logi nelle loro successive trattazioni. Senza entrare qui nella questione di quali lettere siano autentiche e quali no, e ricordando che ai cri stiani di Tessalonica san Paolo aveva detto di non la sciar spegnere lo Spirito e di non disdegnare le pro fezie (1 Ts 5, 19) - riconoscendo quindi il valore di queste esperienze spirituali anche se non presentate con il termine di carisma - possiamo dire, sintetiz zando, che lApostolo usa la parola carisma 16 volte e che i testi pi famosi sono quelli in cui offre

3 A. G e o r g e - P. G r e l o t , Charismes, i n Vocabulaire de thologie biblique, d ire t to da X . L o n -D u fo u r, C e rf, P arig i 19 6 2 , co ll. 1 1 7 -1 2 1 ; G . H a se n h u t t l , Cari sma. Principio fondamentale p er lordinamento della Chiesa, D e h o n ia n e , B o lo g n a 1973 (o rig . te d esc o : F ribu rg o/ B r., H erd er, 1 9 6 9 ); B .N . W a m ba c q , Le mot charisme", in N o u v e lle R e v u e T h o lo g iq u e 9 7 (1 9 7 5 ) 3 4 5 -3 5 5 (tr. it.: in V ita co n sa c ra ta 13 [1 9 7 7 ] 6 1 5 -6 2 4 ); A. V a n h o ye , I carismi nella comunit di Corinto, in A a .V v ., Carisma e istituzione. Lo spirito interroga i religiosi, R o g ate, R o m a 1 9 8 3 , pp. 1 1 -4 0 ; N. B a u m e r t , Charisma undA m t bei Paulus, in UApStre Paul, a cu ra di A. V a n h o y e ,-U n iv e rs ity P ress, L o v an io 1 9 8 6 , pp. 2 0 3 -2 2 8 ; H. C on zelm a n n , Charisma, in Grande Lessico del Nuovo Testamento, X V , P aid eia, B re s cia 1988, c o ll. 6 0 6 -6 1 6 ; A. V a nh o ye , Il problema biblico dei carismi dopo il Vaticano II, in Vaticano II. Bilancio e prospettive venticinque anni dopo (19621987), I, a cu ra d i R. L a to u re lle , C itta d e lla , A ssisi 1 9 8 8 2, pp. 3 8 9 -4 1 3 ; J.J. Kilg a llen , Reflections on charisma(ta) in th New Testament, in S tu d ia m is s io n a lia 41 (1 9 9 2 ) 2 8 9 -3 2 3 ; E. N a r d o n i , The Concept of Charism in Paul, in T h e C a th o lic B ib lic a l Q u a rte rly 55 (1 9 9 3 ) 6 8 -8 0 .

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una lista di carismi (qui elencati nello stesso ordine con cui egli li presenta):
1 Cor 12, 8-10 sapienza scienza fede guarigione miracoli profezia discernimento spiriti glossolalia interpretazione lingue 1 Cor 12, 28-30 apostolo profeta dottore miracoli guarigione assistenza governo glossolalia interpretazione lingue Rm 12, 6-8 profezia servizio dottore esortatore donatore presidente misericordioso E f 4 , 11 apostolo profeta evangelista pastore dottore

Nella Prima lettera ai Corinzi carisma ricorre parecchie volte. Paolo si trova, infatti, di fronte a en tusiasti, tra i quali erano sorti dissensi anche a mo tivo dei particolari doni che ritenevano daver rice vuto da Dio, con la presunzione, grazie a questa esperienza personale e diretta di Dio, di godere di una certa superiorit sugli altri cristiani. Di qui la necessit di precisare la natura di questi doni e il lo ro posto nella vita cristiana. 1 Cor 1, 4-9: Paolo mostra, fin dalle prime ri ghe della sua lettera, di voler frenare lentusiasmo dei Corinzi, ai quali dice che - a seguito del dono concesso loro da Dio in Cristo, cio daver creduto a Ges e di essere cristiani - non manca loro alcun dono (= carisma) e hanno anche quello della parola e della scienza, dei quali, sappiamo, i Corinzi abu 11

savano. Essi possiedono perci tutte le garanzie di salvezza, ma tutto stato dato loro in lui, cio in Cristo, non per loro merito. Il dono fondamentale, quindi, quello della vocazione cristiana4. - 1 Cor 7, 7: Paolo vorrebbe qui che tutti fosse ro come lui (non legati in matrimonio), ma ricono sce che ciascuno ha ricevuto da Dio un proprio do no (= carisma), quello del celibato o del matrimo nio. Pur avendo tutti ricevuto il dono della vita cri stiana, come precedentemente affermato, ciascuno lo vive per in maniera diversa. La condizione per sonale viene perci considerata dallApostolo come una delle possibilit di vita volute da Dio e, di con seguenza diviene anchessa dono. - 1 Cor 12, 4-11: in questo capitolo Paolo af fronta direttamente il problema dei carismi e del lo ro significato. Comincia con il dire ai Corinzi di non confondere i rapimenti di oggi con quelli che avevano sperimentato quando erano pagani (1 Cor 12, 2) e fornisce poi un criterio di autenticit, chia rendo che nessuno pu dire: Maledetto sia Ges, se vive nello Spirito, ma che, se vive nello Spirito, pu dire: Ges Signore. In altre parole, lo spi rito c, ma non ogni spirito, non ogni entusia smo viene da Dio. Entrando poi nellargomento, Paolo dice che i doni (= carismi) sono tanti, ma tutti vengono dallo
4 In questo senso, gi B .N . W a m ba c q , Le mot charisme, cit., p. 3 4 7 : Ds le dbut de sa lettre, Paul ramne le problme sesjustes limites: le vrai charisme, le don fondamenta!, dest lavocation chrtienne.

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Spirito che ne lunico dispensatore (1 Cor 12, 4). D poi una lista delle manifestazioni dello Spirito (v. sopra), mettendo ai primi posti - seguendo in ci probabilmente le opinioni dei Corinzi - la sapienza e la scienza; di questultima aveva per gi detto che gonfia (1 Cor 8, 1). In questo elenco, tuttavia, Pao lo usa la parola carism a solo in riferimento alle gua rigioni (1 Cor 12, 9), ma lespressione non sembra da intendersi nel senso di un operare guarigioni (manca infatti il verbo fare od operare guarigio ni), ma in quello daver ricevuto grazie, doni di gua rigione, cio di essere stato guarito o salvato5. 1 Cor 12, 27-31: in questo brano (che costitui sce il secondo elenco di carismi) la parola carisma ricorre tre volte: nei vv. 28.30 ancora riferita alla grazia di guarigione, nel senso inteso in 12, 9. Nel v. 31, invece, Paolo conferma che i doni (= carismi) non sono tutti uguali e invita i Corinzi a cercare quelli pi alti, senza per precisare quali essi siano, come far invece in 1 Cor 14, 1, dove indicher la profezia, senza per usare la parola carisma. Infine, si pu notare che, nellelenco dei doni presentato in questi versetti, Paolo omette la sapienza e la scien za, tanto stimate dai Corinzi, e pone invece in pri mo piano il ministero dellapostolo. Da questo elenco appare chiaro come Paolo par li sia di doni personali, legati strettamente allindivi
5 A. V a nh o ye , II problema biblico dei carismi..., cit., p. 4 0 7 : ... non designa, dunque, una capacit di procurare la guarigione, m a un certo numero di gua rigioni concesse generosamente dallo Spirito Santo.

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duo, come la glossolalia (1 Cor 14, 28; e quindi il dono-carisma non necessariamente a beneficio di altri), sia di funzioni o di ministeri (apostolo, dotto re, evangelista). Inoltre, Paolo non dice neppure che i doni siano necessariamente straordinari, perch nel caso della profezia (da non intendersi necessa riamente come riguardante il futuro, ma pi comu nemente nel senso di parola ispirata) 6 egli stesso si premura di affermare che tutti, a turno, possono profetare nella comunit (1 Cor 14, 31), togliendo le indirettamente quellalone di rarit e di eccezio nalit che i Corinzi sembravano attribuirle. Si po trebbe anzi dire che lApostolo affianchi volutamen te doni straordinari, doni ordinari e ministeri per re lativizzarli e frenare lentusiasmo dei suoi fedeli. Pi ancora che da queste osservazioni particola ri, la relativizzazione dei carismi in questa Prima lettera ai Corinzi viene dal contesto generale in cui san Paolo colloca il suo intervento. In altre parole, ci sono dei criteri per discernere la validit dei cari smi: questi, straordinari od ordinari che siano, sono dati per ledificazione comune, debbono manife starsi in buon ordine e con decoro (1 Cor 14, 26). Anche il dono di profezia sottoposto al controllo dello stesso profeta (1 Cor 14, 32), cio c sempre la possibilit di una autodisciplina in vista del bene comune e non quindi vero che gli spiriti siano irresistibili. Tutti i doni, comunque, in quanto tran
6 A. V anh o ye , I carismi nella comunit di Corinto, cit., p. 19.

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sitori, sono inferiori alla carit, che dura sempre, e a nulla valgono senza di essa (1 Cor 13, 1-13). Non solo, ma chi crede di avere dei doni e ignora quanto sta dicendo Paolo, sia anchegli ignorato nella co munit, perch nella natura del dono riconoscere che quanto detto da Paolo viene dal Signore (1 Cor 14, 37-38). In altre parole, se si insiste troppo sul proprio dono e sulla propria esperienza dello Spiri to, si corre il rischio di creare divisioni nella Chiesa, ma soprattutto viene inserito, nel discernimento dello spirito, un elemento di autorit che sar pi volte ripreso dagli studiosi. Nella Seconda lettera ai Corinzi la parola cari sma ricorre una sola volta (1, 8-11): Paolo ringra zia Dio che lha liberato da tanti pericoli e spera, per le preghiere dei fedeli, che Dio lo liberi ancora. Quindi il termine qui riferito alla liberazione da un pericolo, analogamente alla grazia di guarigione di 1 Cor 12, 9. Anche nella Lettera ai Romani il termine cari sma ricorre parecchie volte, ma non sempre nello stesso significato, anzi, con significati generici. - Rm 1, 11-12: Paolo dice qui che contento di poter vedere i Romani e comunicare loro qualche dono (= carisma) spirituale, ma non precisa di quali doni si tratti, a meno che non lo si riferisca alla gioia che viene dal trovarsi con fratelli che condividono la stessa fede. - Rm 5, 15-16: in questi versetti il termine cari sma ricorre due volte e in ognuna di esse Paolo con 15

trappone la colpa di uno, che porta molti alla cadu ta, al dono (= carisma) di Dio che porta molti alla salvezza. Quindi il dono di Dio la salvezza, data a tutti coloro che credono. - Rm 6, 23: Paolo continua il discorso di Rm 5, 15-16 e contrappone il frutto che viene dal peccato al frutto che viene da Dio: il salario del peccato la morte, mentre Dio d come dono (= carism a) la vita eterna. - Rm 11, 29: qui Paolo usa la parola dono (= ca risma) per indicare complessivamente tutti i doni di Dio, precisando che essi sono irrevocabili: Dio non si pente di ci che fa. - Rm 12, 6-8: Paolo conferma che i doni (cari smi) di Dio possono essere e sono di fatto diversi: profezia, ministero, insegnamento ecc., e tutti sono in vista del bene comune, come il corpo ha molte membra e tutte concorrono al suo benessere. Nella Lettera agli Efesini (4, 11), dove sono elencati dei ministeri (gi presenti nellelenco della Lettera ai Romani e ai Corinzi), Paolo non usa la pa rola carism a per indicarli, bens il verbo donare. Nella Prima lettera a Timoteo (4, 12-14) si ha un altro significato della parola carisma, che non viene direttamente da Dio, ma tramite limposizione delle mani di un uomo: il ministero, che in questo modo si riceve, porta con s un particolare dono, una par ticolare capacit e forza di svolgerlo, quindi non un dono occasionale, ma duraturo, legato alla missione. 16

Nella Seconda lettera a Timoteo (1, 3-7), infine, si ha lo stesso significato della prima: il dono (= ca rism a) viene ricevuto tramite limposizione delle mani, legato a un ministero. Sintetizzando, si pu dire che in san Paolo cari sma significa tante cose, ma non ha ancora un si gnificato tecnico. Essenzialmente esso indica: - un dono, - che viene da Dio. In quanto dono, non si riferisce necessariamen te a doni spettacolari, riservati a poche persone, e con un legame diretto con Dio, perch carism a indi ca sia la vocazione cristiana, sia la vita eterna, sia una guarigione ricevuta, sia una profezia, sia il mi nistero, sia un dono a proprio vantaggio (la pre ghiera in lingua), sia un dono per gli altri, sia un do no ricevuto mediante limposizione delle mani. La preoccupazione principale di Paolo comunque di ordinare i doni di Dio al bene comune, mettendo al di sopra di essi la carit, invitando cio i suoi fede li a non credersi al di sopra degli altri a motivo del dono che credono daver ricevuto da Dio. Tutto indirizzato al bene comune, del corpo intero, e loc chio non pu dire alla mano: Non ho bisogno di te (1 Cor 12, 21). La possibilit di un contrasto tra cristiani (perch alcuni non si accontentano del fondamentale dono ricevuto, cio quello di essere cristiani, e tendono a sopravalutare il loro dono par ticolare, disprezzando quelli che ritengono inferio ri) va superata, ricordando che il dono pu esserci, 17

ma transitorio7, e soprattutto che indirizzato al bene comune, quindi anche al bene dei cristiani or dinari che tali doni non hanno ricevuto8. In conclusione, non sembra ancora esserci in Paolo un senso tecnico della parola, come avverr in seguito. Padri greci: da carisma-dono a carisma-talento Nella Patristica greca il termine carisma continu a essere usato nel senso di dono, come ovvio nella lingua greca, per indicare qualsiasi cosa venga da Dio, e quindi anche i sacramenti, la predicazione ecc. Si intravedono comunque due mutamenti. Il primo avvenne abbastanza presto, gi con Origene il quale, riflettendo sui doni di Dio, afferm che quelli spettacolari (glossolalia, per esempio) non si trovavano pi o erano piuttosto rari nella Chiesa del suo tempo e sembravano essere tipici del tempo del le origini9. Il secondo mutamento avvenne molto pi lenta mente, allorch carisma cominci a indicare anche
7 Cos conclude Conzelmann un suo contributo: Domina questa dialettica: c il dono, ma il suo possesso solo provvisorio (H. C on zelm a n n , Charisma, cit., col. 6 1 0 ). 8 A. V anh o ye , I carismi nella comunit di Corinto, cit., p. 26: Egli si preoccu pa anzitutto dei cristiani meno dotati, i quali si sentivano com e estranei, ave vano limpressione di non far pi parte della com unit, perch privi di queste ispirazioni potenti... Paolo richiede ai grandi carism atici di conservare accu ratamente il senso dellintera solidariet ecclesiale e di avere riguardi speciali per i cristiani pi ordinari.
9 O r ig e n e , Frammenti sui Proverbi , (PG 13, 26 A ): Pleraque enim eximia cha-

rismata defecerunt, ut nulla piane vel rara admodum reperiantur

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il talento e le qualit di una persona, la predisposi zione naturale per svolgere determinate azioni. A questo punto, carisma non era pi n il sacramento, n la verginit come un tempo, e non aveva nem meno pi un riferimento diretto con Dio1 0 . Scomparsa e riuso del termine carism a in ambito latino In ambito latino san Gregorio Magno riconosceva che i grandi doni spettacolari, come profezia, mira coli, dottrina ecc., non erano pi presenti nella Chiesa, anzi le erano stati tolti sino allarrivo del Le viathan, cio sino alla fine dei tempi. Gregorio Ma gno non usa per il termine carisma, bens le spressione signavirtutum11. Anche gli altri Padri non hanno elaborato un senso tecnico della parola carisma. Al tempo del la Scolastica san Tommaso lavorava con la sua gran de distinzione tra grazia santificante e grazia libera mente data da Dio, ma non aveva un concetto tec nico di carisma, che per lui significava semplice mente dono ed entrava nella categoria della grazia liberamente data. Il ricorso allo Spirito, tuttavia, non finisce con labbandono della parola carisma, come mostra la
10 N . B a u m e rt, Z ur Begriffsgeschichte voti charisma im griechischen Sprachraum, in Theologie und Philosophie 65 (1 9 9 0 ) 7 9 -1 0 0 .

1 1 ... priusquam Leviathan iste in ilio damnato homine quem assumit appareat, a sancta Ecclesia virtutum signa subtrahuntur (G r eg o r io M a g n o , Moralia in Job, 3 4 , 3 [PL 76, 721 B ]).

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storia dei movimenti entusiasti (gioachimiti, frati celli, fratelli del libero spirito ecc.) che concedeva no poco spazio allautorit gerarchica e profetavano lra dello Spirito Santo, suscitando contrasti e diffi denze nella Chiesa12. Nelle loro edizioni bibliche e patristiche gli Uma nisti tradussero carism a semplicemente con do no, senza ulteriori specificazioni, confermando non solo che il concetto tecnico di carisma era as sente nella riflessione del tempo, ma anche di non conoscere ancora il significato di carisma = talen to che si era formato nella letteratura greca13. Verso la form azione di un concetto tecnico di carism a Stando agli studi di Baumert, sembra che, in ambito latino, ci si aw ii alla formazione di un concetto tec nico di carisma dopo il sec. XVII, con lutilizza zione della stessa parola greca, e contemporanea mente venga ripreso luso di carisma nel senso di talento, qualit della persona. Verso la fine dellOttocento il concetto di carisma era ormai definito nel significato teologico di dono straordinario dello Spirito e la parola non poteva pi essere usata per indicare la grazia santificante o il ce libato, come nellantichit. A questo punto, cio
1 2 Aa.Vv., Profetismo, in DIP, 7 (1 9 8 3 ) pp. 9 7 2 -9 9 3 . Cf nello stesso DIP, le vo ci relative a Catari, Messaliani, e ad altri movimenti di tipo profetico. 1 3 N. B a u m e r t , Dos Fremdwort Charism a in der westlichen Theologie, cit.

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quando ormai la parola aveva un senso tecnico, si manifestarono due applicazioni. Nella prima cari sma venne utilizzato per reinterpretare la storia del la Chiesa primitiva, vedendo in essa una contrappo sizione tra carisma e gerarchia. Era la posizione di Sohm e di Harnack14, in pratica, unaccentuazione del significato tecnico della parola carisma. Nella seconda applicazione, invece, emblemati camente rappresentata da Isacco Tommaso Hecker, fondatore dei Paolisti, si dava notevole rilevanza al lazione dello Spirito nella Chiesa e si affermava an che che, alla fine dellOttocento, con le nuove pos sibilit che la Chiesa aveva dinanzi a s, i doni dello Spirito erano forse pi largamente distribuiti che non nei secoli passati15. Nessuna delle due linee trov consenso. Nel 1899 papa Leone XIII, per il quale la via ordinaria per ledificazione della Chiesa passava attraverso il Magistero e i carismi erano del tutto eccezionali, concessi in situazioni di particolare gravit, inter venne, dichiarando erronea laffermazione della teo logia americana o americanismo e indirettamente anche quella dei teologi protestanti16.
HUna sintesi delle posizioni in E. N a r d o n i , Charism in th Early Church sirice Rudolph Sohm: An ecumenical Challenge, in Theological Studies 53 (1 9 9 2 ) 64 6 -6 6 2 . 1 5 Alcuni accenni a Hecker gi in G. H a se n h u t t l , Carisma..., cit., p. 353. 1 6 Ampliora, aiunt, atque uberiora nunc quam elapsis temporibus in animos fidelium Spiritus Sanctus influit charismata... (cf L e o n e XIII, Testem benevolentiae, del 2 2 .1 .1 8 9 9 ). Ulteriori particolari in G. d e P ie r r e f e u , Amricanisme, in Dictionnaire de spintualit, 1 (1 9 3 7 ) coll. 4 7 5 -4 8 8 , in particolare coll. 4 8 0 -4 8 2 : Role dvolu au Saint-Esprit; M.M. R e h er , Pope Leo XIII and A mericanism, in

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A questa luce si comprende la tendenza, da una parte, a relegare i carismi ai margini, se non a esclu derli dalla riflessione cristiana (e di fatto i trattati di teologia di quegli anni non parlavano quasi mai dei carismi); dallaltra ad affermare che i carismi erano una caratteristica della Chiesa primitiva, non pi necessari in tempi ordinari17, e a ritenere che essi fossero stati sostituiti dallautorit e dalle grazie di stato18. Max Weber Luso della parola carisma nel senso di talento, qualit di una persona, trov particolare risonanza grazie agli studi di Max Weber. Il sociologo tedesco, infatti, contribu notevolmente a diffondere luso della parola19, non necessariamente collegandola con unesperienza divina, ma sempre con le funzio ni di capo o leader, visto in stretto rapporto con le
Theological Studies 3 4 (1 9 7 3 ) 6 7 9 -6 8 9 ; W .L . P o r t ie r , Isaac H ecker and Testem Benevolentiae. A Study in Theological Pluralism, in H ecker Studies. Essays on th Thought of Isaac Hecker, a cura di J . Farina, Paulist Press, Nuova York Ramsey 19 8 3 , pp. 1 1-48.
17 P. P r a t , La thologie de st. Paul, I, B e a u c h e s n e , P a rig i 1 9 2 9 , p. 5 2 1 : Octroys

en raison du bien commun plutt quen Javeur des individus, les charismes pouvaient u n jo u r disparaltre sans priver Vglise d'aucun organe indispensable.
18 Q u esta co n ce z io n e rim asta m o lto a lu n g o , co m e m o stra q u esto testo: Q u el le ch e si ch ia m an o grazie di stato n o n s o n o altro ch e ca rism i (C . B o y e r, Cari smi, in Enciclopedia cattolica, 3 [1949] co ll. 7 9 3 -7 9 5 , in p a rtico la re co l. 7 95).

1 9 I passi fondam entali del pensiero di W eber su carism a e profeta, tratti dalla sua opera Economia e societ (tr. i t ., C om unit, M ilano 1 9 6 1 ), sono com odam ente raccolti, insieme con quelli di altri studiosi, in Sociologia della religione. Testi e documenti, a cura di D. Zadra, Hoepli, M ilano 1 9 6 9 , pp. 1 6 5 -2 0 8 .

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vicende del suo tempo20. Cos come da lui descritto, il carisma - indica le qualit straordinarie del capo, - e suppone il riconoscimento di queste qualit da parte di un gruppo di seguaci-discepoli, al punto che, senza questo riconoscimento, Weber dice non esservi carisma. Accanto a questi due elementi essenziali Weber ne enumer altri: il carisma si manifesta in partico lari momenti di bisogno o di crisi, viene conferma to da miracoli o da atti di straordinaria bravura del capo carismatico, nonch dai vantaggi che ne deri vano ai seguaci; si accompagna inoltre alla nascita di una comunit a carattere altamente emozionale, al cui interno i rapporti non sono regolati da una ge rarchia propriamente detta e leconomia ha fonti aleatorie, con propri ideali (utopia) distinti dalla quotidianit della vita ordinaria, e con il desiderio di diffondere il messaggio su cui si regge.

20 J . F r e u n d , Le Charisme selon M ax Weber, in Social Compass 2 3 (1 9 7 6 / 4 ) 3 8 3 - 3 9 6 ; W . Lipp, Charisma - Social Deviation, Leadership and Cultural Change. A Sociology of Deviance Approach, in The Annual Review of th Social Sciences of Religione 1 ( 1 9 7 7 ) 5 9 - 7 7 ; R. T h e o b a ld , The Role of Charisma in th Development o f Social Movements, in Archives de Sciences Sociales des Religions 49/1 ( 1 9 8 0 ) 8 3 - 1 0 0 ; L. C a v a lli, Il carisma come potenza rivoluziona ria, in M ax W eber e lanalisi del mondo moderno, a cura di P. Rossi, Einaudi, Torino 1 9 8 1 , pp. 1 6 1 - 1 8 8 ; I d ., Il capo carismatico. Per una sociologia weberiana della leadership, Il Mulino, Bologna 1 9 8 1 ; Forme di potere e pratica del cari sma, a cura di Ph. Levillain e J.M . Sallmann, Liguori, Napoli 1 9 8 4 ; J. Sgu y, Charisma in th M odem World, in Religion et modemit: Survie ou rveil? / Religion and Modemity: Survival or Revival? Actes de la 18m e Confrence Interna tionale de Sociologie des Religions (Leuven - Louvain-la-Neuve 19-23 aot 1985), Ed. C.I.S.R., Losanna 1 9 8 5 , pp. 5 1 - 6 4 .

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Weber, inoltre, ha applicato il suo concetto di carisma non solo al leader, ma anche alla figura del profeta, il quale riceve la propria missione non dagli uomini ma in virt di una speciale rivelazione divi na, fornendo cos un altro strumento di ricerca ap plicabile ai fondatori di istituti religiosi21. L a teologia del XX secolo Con la Mystici Corporis del 1943, Pio XII riconobbe nei carismi uno degli elementi della struttura della Chiesa, la quale non ne sarebbe mai stata priva. A differenza, per, della concezione fino a quel mo mento prevalente, lEnciclica sottolineava che i cari smi non erano solo quelli straordinari, ma anche qualsiasi servizio alla comunit ecclesiale. Grazie alla Mystici Corporis, la discussione teo logica dopo un silenzio pi che secolare riprese22, i manuali di teologia cominciarono a trattare esplici tamente dei carismi23, e Karl Rahner pot scrivere che era finalmente giunto il momento di tutelare i carismi e contemporaneamente la creativit dello Spirito. Riferendosi poi in particolare alla storia del

2 1 Sguy si pili volte occupato della applicabilit dei concetti weberiani di carism a e di profeta ai fondatori di istituti religiosi; cf, in particolare, J . S g u y , Charisme , s acerdoce, fondation: autour de L.M. Grignion de Montfort, in Social Compass 2 9 (1 9 8 2 /1 ) 5-24.
22 L. S a r t o r i , Carismi..., cit. 23 T ra i p rim i a tra tta rn e sta to c e rta m e n te J.V .-M . P o l l e t , Les charismes, in bntiation thologique, III, C e rf, P arig i 1 9 5 5 2, p p . 1 0 8 1 -1 1 0 8 (tr. it.: Introduzio ne teologica, B re s c ia 1 9 5 5 ).

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la vita religiosa, Rahner notava come non solo il monacheSimo, ma anche gli Ordini medievali sino alle piccole congregazioni del sec. XIX e dei giorni nostri, avessero origini carismatiche e i fondatori fossero dotati di carismi, senza arrivare tuttavia a teorizzare uno specifico carisma del fondatore24. Il teologo gesuita precisava poi come il carisma di questi istituti avesse trovato una canalizzazione nella regola approvata dalla Chiesa, e giungeva an che - dando quindi un significato vasto alla parola carisma, non pi intesa come qualcosa di straor dinario - a considerare carismatici (una delle rare volte in cui ricorre il sostantivo) anche quei france scani (ma ci poteva valere analogamente anche per i membri di altri istituti) che vivevano lo spirito del la gioiosa povert di san Francesco25. Una conferma che ormai carisma era inteso in senso sempre pi vasto venne poi dallarticolo che il gesuita padre Tromp, redattore della Mystici Corporis, scrisse nel 1961 per il Dictionnaire de spiritualit. Carisma era da lui utilizzato non solo per in dicare gli speciali doni di Dio, ma anche per qualifi care le particolari grazie concesse ai cristiani negli

24 Charismatisch wor die Liebe zum Martyrium... Charismatisch waren die vielen Aufbruche der mnchischen Enthusiasmus, die zu im mer neuen Ordensgemeinschaften fuhrten... (K. R a h n er , Das Dynamische in der Kirche, Friburgo/Br., Herder, 19 5 8 , p. 5 2 [Quaestiones disputatae 5 ]). 2 3 Nicht nur Franziskus, sondem auch die Franziskaner sind uberall dort, wo sie wirklich aus dem Geist der frhlichen Armut herausleben, Charismatiker (K. R a h n er , Das Dynamische in der Kirche, cit., p. 5 2 [Quaestiones disputatae 5 ]).

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specifici stati della loro vita: e quindi il carisma del medico, il carisma del laico, il carisma dei coniugi, il carisma dellinsegnante, il carisma degli infermie ri ecc.2 6 Il concilio Vaticano II Nonostante la ripresa degli studi teologici sul cari sma, questo termine venne usato con cautela dal Vaticano II, sia nei documenti preparatori che nei documenti ufficiali, e nelle discussioni in aula non mancarono voci intese a ricordare come i carismi fossero stati propri della Chiesa primitiva e come poi, non pi necessari, si fossero rarefatti sino a spa rire27. Lintervento manifestava una teologia secon do la quale i carismi, intesi in senso tecnico, indica vano ancora doni del tutto eccezionali, concessi dallo Spirito Santo a persone particolari. Nel corso dei lavori conciliari, tuttavia, si uti lizz la parola carisma in riferimento alla vita reli> giosa, parlando di carattere carismatico della vita di perfezione evangelica, di religiosi realmente carismatici, di doni carismatici concessi ai fonda tori e di carattere carismatico degli istituti reli S. T ro m p , Esprit Saint. IV. LEsprit Saint cime de Vglise, in Dictionnaire de spiritualit, IV/2 (1 9 6 1 ) coll. 1 2 9 6 -1 3 0 2 . 2 7 G. R am bald i, U so e significato di carisma nel Vaticano II. Analisi e confron to di due passi conciliari sui carismi, in Gregorianum 5 6 (1 9 7 5 ) 1 4 1 -1 6 2 , in particolare p. 149, nota 2 4 , ove viene appunto riportato il parere del card. Ruffini, secondo il quale i carism i erano tipici della Chiesa primitiva, non pi necessari nella vita quotidiana della Chiesa.

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giosi28. Nei testi conciliari, per, la parola cari sma non pare avere un significato preciso, perch a volte sembra indicare doni spettacolari, a volte in vece qualsiasi cosa venga da Dio. In un testo speci fico (Lumen gentium, n. 4a), poi, il Concilio distinse tra doni gerarchici e doni carismatici2 9 e sotto pose i carismi allautorit della Chiesa (Lumen gen tium, n. 7a, citando 1 Cor 14), quasi una conferma che i carismi sono qualche cosa di diverso dalla struttura gerarchica e sacramentale e possono pro vocare disturbo nella comunit ecclesiale. Inoltre, il Concilio distinse (LG 12) tra carismi eccezionali e carismi pi semplici, allargando quindi il significa to di carisma. In ogni caso i documenti conciliari non usarono mai le espressioni carisma del fonda tore e carisma della vita religiosa30. Il movimento carismatico Sorto, in ambito cattolico, verso la fine degli anni 60, esso utilizz ampiamente la parola carisma, ri ferendosi per a manifestazioni di carattere straor dinario e spettacolare come la glossolalia e il mini
28 P er u lte rio ri p a r tic o la r i e d o c u m e n ta z io n e c f M . R u iz J u rad o , Vita consacra ta e carismi dei fondatori, i n Vaticano II. Bilancio e prospettive venticinque anni dopo (196 2 -1 9 8 7 ), c it., p p . 1 0 6 3 - 1 0 8 3 , in p a r tic o la r e p p . 1 0 6 6 - 1 0 6 9 .

29 Si noti che questa distinzione era gi stata usata da W eber, il quale parlava appunto di doni legati allufficio e di doni legati al carisma. 30 Cf F. V ie n s , Charismes et vie consacre, a cura della Pontificia Universit Gregoriana, Roma 19 8 3 , passim, che fa un esame dettagliato dei testi conci liari in cui ricorre la parola carisma o che in qualche m odo fanno riferimento ai doni dello Spirito Santo.

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stero di guarigione31. Il movimento carismatico tor nava a intendere carisma in senso tecnico e come dono straordinario, esperienza speciale dello Spiri to, che per riteneva possibile essere vissuta da mol ti cristiani. Grazie alla grande diffusione del movi mento, il termine carisma divenne di uso abituale, cos come laggettivo e laggettivo sostantivato, i quali passarono (continuando quindi luso gi pre sente in Rahner in riferimento ai francescani) a in dicare gli aderenti al movimento. I nuovi movimenti ecclesiali Anchessi hanno utilizzato e utilizzano la parola cari sma, non tanto per indicare fenomeni straordinari, come nel movimento carismatico, quanto per caratte rizzare la loro specifica indole, e carisma funge da pa rola chiave che, raccogliendo globalmente tutte le lo ro caratteristiche, diviene quasi sinonimo di identit32.
3 1 P e r u n a p rim a in fo r m a z io n e su l m o v im e n to c a rism a tic o c f J. C a stella n o , Carismatico (Movimento), in Dizionario enciclopedico di spiritualit..., c it., pp. 4 3 0 - 4 3 3 . D a u n p u n to di v ista s o c io lo g ic o cf, tra g li a ltri, E . P a c e , Carisma e movimenti carismatici, in I nuovi culti. Movimenti religiosi e legittimazione, a c u ra di M .l. M a c io ti, Ia n u a , R o m a 1 9 8 7 , p p . 6 7 - 7 8 .

32 In questo senso gi E. C o r e c c o , Profili istituzionali di movimenti nella Chie sa, in I movimenti nella Chiesa negli anni 80. Atti del I convegno intemaziona le..., Jaca Book, Milano 19 8 2 , pp. 2 0 3 -2 3 4 ; e H.U. v o n B a lth a sa r , Riflessioni p er un lavoro sui movimenti laicali nella Chiesa, in I laici e la missione della Chiesa, ISTRA, Milano 19 8 7 , pp. 8 5 -1 0 6 . Pi articolato il discorso in L. Ger o sa , Carismi e movimenti nella Chiesa oggi. Riflessioni canonistiche alla chiu sura del Sinodo dei Vescovi sui laici, in Ius canonicum 2 8 (1 9 8 8 ) 6 6 5 -6 8 0 ; I d ., Carisma e diritto nella Chiesa. Riflessioni canonistiche sul carisma originario dei nuovi movimenti ecclesiali, Jaca Book, Milano 1 9 8 9 , in particolare p. 190: La questione circa la natura specifica di questo dono si pone in modo diverso dopo il concilio Vaticano II soprattutto a partire dallesperienza cari-

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Conseguenza di questa secolare evoluzione, il termine carisma entr, dopo il 1950, nei diziona ri, ora uno dei nuovi termini della vita religiosa e consacrata, ampiamente utilizzato in articoli e libri di storia di tutti gli istituti3 3 ed anche pronto - se condo alcuni - come strumento per rileggere, sotto langolatura carisma, la storia della vita religiosa34. Esso, per, diventato, da una parte, un concetto pi stretto di quello usato nella Bibbia; dallaltra, passato a indicare cose diverse e tanto vaste, da ob bligare a precisare nei singoli casi che cosa si inten da realmente per carisma: se tutto carisma, che cos il carisma? Bisogner quindi vedere quale senso esso prende quando applicato alla vita religiosa e, in particolare, ai fondatori.

smatica dei cosiddetti m ovim enti ecclesiali, perch si intuisce con sempre maggior lucidit che al carisma originario da cui essi sono nati occorre ri conoscere un ruolo speciale nella strutturazione di tutto il popolo di Dio. (C f anche la recensione che di questo studio ha fatto V . T urc h i in II Diritto E c clesiastico, 19 9 1 , n. 1, pp. 3 2 4 -3 4 1 ); Id., Istituti secolari, associazioni laicali e movimenti ecclesiali nella teologia di H.U. von Balthasar, in Com m unio n. I l i (1 9 9 0 ) 1 1 4 -1 3 7 ; I d ., Carismi e movimenti ecclesiali: una sfida p er la cano nistica postconciliare, in Periodica de re canonica 8 2 (1 9 9 3 ) 4 1 1 -4 3 0 . 3 3 M. G er m in a r io , I nuovi tennini della vita religiosa, Rogate, Roma 1983, pp. 3 1 -4 2 (Carism a). Sarebbe troppo lungo elencare articoli e libri in cui la paro la carism a ricorre nello stesso titolo. Come semplice indicazione si veda: J. G a l o t , Il carisma della vita religiosa, ncora, Milano 1 9 6 9 ; M. M id a l i , Il cari sma permanente di don Bosco, LDC, Torino-Leum ann 1 9 7 0 ; I. M o r io n e s , E l ca risma teresiano. Estudio sobre los ortgenes, Ed. del Teresianum, Roma 1972; Aa.Vv., Un carisma pastorale. La proposta di Giacomo Alberione alle Suore di Ges Buon Pastore, Casa generalizia delle Suore di Ges Buon Pastore, Roma 1985; A. V a l l e , Antonio Rosmini. Il carisma del fondatore, Longo, Rovereto (Trento) 1991.
34 quanto ha tentato recentem ente di fare L. M ilis , Angelic Monks and Earthly Men. Monasticism and its M eaning to Medieval Society, The Boydell Press, W oodbridge 19 9 2 . Cf, per, quanto detto alla nota 2 p. 8.

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Fondatore Nellantichit cristiana si parlava di fondatori di monasteri, ma in un senso un po diverso da oggi35. Allora, e per molto tempo ancora, il fondatore era colui, re, principe, o famiglia ricca, che fondava il monastero dotandolo di beni che ne garantivano la sopravvivenza. Antonio, Pacomio, Basilio, Benedet to, sono modelli di vita ascetica, che hanno anche dato regole, ma non sono ancora detti fondatori in senso odierno - pur avendo avviato questo signifi cato - dato che il nostro termine si riferisce, da tem po ormai, alla fondazione di istituti religiosi centra lizzati e con superiore generale, una istituzione che ancora mancava in quel momento. Si sa comunque che Oddone, abate di Cluny, parlava (sec. X) di san Benedetto come fondatore36. Con san Francesco dAssisi e san Domenico, contemporaneamente al fissarsi della terminologia di Ordine, inteso come corpo centralizzato, il ter mine assume contorni pi precisi. Di fatto, France sco e Domenico appaiono come iniziatori, chiamati da Dio, promotori di un particolare tipo di vita spi
3 5 A quanto indicato in A a .V v ., Fondatore, in D IP , 4 (1 9 7 7 ) pp. 9 6 -1 0 8 , e da A. R o m a n o , I fondatori profezia della storia. La figura e il carisma dei fondatori nel la riflessione teologica contemporanea, ncora, Milano 1 9 8 9 , pp. 8 -8 7 , aggiun gere: R. P u za , Grunder einer Gemeinde und Stifter einer K irche oder eines Klosters in der christlichen Antike, in Archiv fr katholisches K irchenrecht151 (1 9 8 2 ) 5 8 -7 2 ; Th.J. C o r n ell - W . S p e y e r , G m nder, in Reallexikon fr Antike und Christentum 12 (1 9 8 3 ) 1 1 0 7 -1 1 7 1 . 3 t> Nimirum... quod... Deus, inter summos et electos sanctae Ecclesiae Patres, mirum in modum provexit et inter sanctae fidei fundatores... sublimavit ( O d d on e di C l u n y , Sermo li. De sancto Benedicto [PL 133, 7 2 2 A ]).

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rituale. Questa nozione stata poi applicata a tutte le fondazioni successive, giungendo sino ai nostri giorni e divenendo di uso generale grazie alle nu merosissime fondazioni dei sec. X1X-XX, senza tut tavia entrare nei dizionari se non dopo il 195037. Contemporaneamente, si approfondiva la con sapevolezza che il fondatore era un chiamato da Dio e che non tutti potevano esserlo. Di qui linsi stenza dei biografi, nella vita dei fondatori, nel sot tolineare lispirazione divina che li ha portati a dar vita a un nuovo istituto38. Questo aspetto stato sottolineato anche nei discorsi dei Pontefici, sicu ramente gi con Pio VI nel 179139, sino a che il concilio Vaticano II ha descritto la figura dei fonda tori con tratti tipicamente profetici (senza tuttavia servirsi della parola carisma) e, per rivitalizzare la vita religiosa, ha chiesto un ritorno allo spirito (non ancora al carisma) dei fondatori40, i quali sono
37 A. R om a n o , I fondatori profezia della storia..., cit., pp. 26 -2 7 . 38 Molti esempi sono indicati nellarticolo di J.-F . G il m o n t , Paternit et mdiation du fondateur dOrdre, in Revue dasctique et de mystique 4 0 (1 9 6 4 ) 39426. Avendo presente santIgnazio di Loyola e chiedendosi chi potesse essere fondatore di una religione, com e allora si diceva, Girolamo Nadal ( t l 5 8 0 ) ri spondeva che nessuno poteva assumersi questa missione se non da Iddio ispirato (H. N a d a l , Commentarii de Instituto Societatis Iesu, Roma 19 6 2 , p. 243: Exhortationes complutenses). 35 Si potr trovare la relativa documentazione in A. R o m a n o , I fondatori profe zia della storia..., cit., pp. 5 8 -6 0 . 1 0 Perfectae caritatis, n. 2b: ... fedelmente si riconoscano e si conservino lo spirito e le finalit proprie dei fondatori...; Evangelica testificatio, n. 11: Il Concilio giustamente insiste sullobbligo, per i religiosi e le religiose, di esse re fedeli allo spirito dei loro fondatori, alle loro intenzioni evangeliche, alle sempio della loro santit, cogliendo in ci uno dei principi del rinnovamento in corso ed uno dei criteri pi sicuri di quel che ciascun istituto deve even tualmente intraprendere.

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cos divenuti oggetto di particolari studi in tutti gli istituti religiosi. Spirito La nozione di spirito, non pi riferita allo Spirito Santo e non pi nel senso di immateriale-incorporale, ma con il significato di fulcro, identit, quintes senza, caratteristica fondamentale di unopera, ani ma di una persona o di una istituzione, comincia a diffondersi dopo il 1650 affermandosi anche in campo religioso e portando a parlare, e a scrivere, di spirito della filosofia41, spirito del diritto e, per quanto qui riguarda in particolare, di spirito del vangelo, spirito del mondo, spirito cristiano, spirito di santa Teresa, spirito delle costituzioni, spirito dellistituto42, spirito del fondatore, s che molti fon datori si sono serviti di questa parola per indicare il fulcro della loro fondazione43.
^ L. C o g n e t , Esprit, in Dictionnaire de spiritualit, IV/2 (1 9 6 1 ) coll. 12331246. 42 Esaminando nel 1 8 5 8 le costituzioni delle Povere Suore di Nostra Signora, di Monaco (G erm ania), la S. C. dei Vescovi e Regolari cos scriveva: Lo spiri to si prenda dai fondatori, e specialmente dal libretto stampato dal sac. Francesco Sebastiano Tob... (A. B iz z a r r i , Colectanea in usum Secretariae S. C. Episcoporum et Regularium, E x Typographia Polyglotta, Roma 1 8 8 5 , p. 7 7 4 ). * 3 Per luso del termine spirito sono significativi alcuni titoli di libri: E. Gilson, Lo spirito della filosofia medievale, Morcelliana, Brescia, 1 9 8 3 4; F. C a stro , Lo spirito del popolo. Castro parla alle masse di Cuba, Jaca Book, Milano 19 7 1 ; P. Fedele, Lo spirito del diritto canonico, CEDAM, Padova 19 6 2 . Sareb be poi troppo lungo elencare i fondatori che hanno utilizzato la parola spiri to. Basti qui ricordare don Bosco e i Salesiani, presso i quali era abituale. (Al cune esemplificazioni in M. M idali, Il carisma permanente di don Bosco, cit., pp. 1 0 8 -1 0 9 ). Lo era anche per don Giacomo Alberione, per il quale bastino qui alcune citazioni tratte dalle sue prediche alle Suore Pastorelle: Lo spirito

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Questa accezione rimasta a lungo - anche se ci sono state proposte di intendere spirito in senso meramente morale, come risposta della persona ai carismi ricevuti4 4 - come mostra luso fattone dai pontefici45, dal concilio Vaticano II46, e da titoli di ar ticoli e libri scritti in un momento in cui stava pren dendo il sopravvento il termine carism a, ed giunta sino ai nostri giorni47.
dellistituto... non un semplice fare degli asili...; o ancora: ... sullo spirito interiore non c nulla da opporre, n da variare; sulle opere, invece, le cose cambiano... (D. R a nzato - G. R o c c a , 5 0 anni di una presenza pastorale. Le Suore di Ges Buon Pastore, 1938-1988, Casa generalizia delle Suore di Ges Buon Pastore, Roma 1 9 8 8 , pp. 4 6 -4 7 , e p. 6 4 , nota 156). 44 questo il senso che M. M id a l i , Il carisma permanente di don Bosco, cit., p. 107 ss, intenderebbe dare a spirito, contrapponendolo a carism a, il quale si riferirebbe propriamente a un intervento diretto di Dio: il carisma salesiano sottolinea principalmente lazione di Dio, lo spirito sottolinea piuttosto la loro adesione... (pp. 1 1 1 -1 1 2 ). 45 Molti esempi si potrebbero trovare controllando i docum enti pontifici rac colti nel volume Gli istituti di vita perfetta, Paoline, Roma 1 9 6 5 (Insegna menti pontifici, 1 4). Cf, per intanto, Pio X, il quale, rivolgendosi nel 1907 al Maestro generale dei domenicani, parlava di proteggere in voi... lo spirito es senziale della vostra vita di Frati Predicatori... (ibid., p. 2 9 5 ). 46 Essa [la Chiesa]... accorda pure la vigile protezione della sua autorit agli istituti... perch abbiano a crescere e a fiorire secondo lo spirito dei fondato ri (Lumen gentium, n. 4 5 ); Si riconoscano e si conservino fedelmente lo spi rito e gli intendimenti propri dei fondatori... ( Perfectae caritatis, n. 2b); Gli istituti... prom uovano... delle unioni, se hanno quasi uguali le costituzioni e gli usi e sono animati dallo stesso spirito... ( Perfectae caritatis, n. 2 2 ); Gli istituti di vita attiva... devono in tutta sincerit domandarsi... se possono ini ziare unattivit nelle missioni, adattando, se necessario, le loro costituzioni, pur nello spirito del loro fondatore (Ad gentes, n. 4 0 ). 47 La parola spirito viene usata ancora a lungo. Cf, per esempio, A . P u g l ie s e , F undatores statuum perfectionis, in Dictionarium morale et canonicum, a cura di P. Palazzini, II, Officium libri catholici, Roma 1 9 6 5 , pp. 4 8 3 -4 8 4 , che parla di Spiiitus namque specialis instituti ex diversis hauritur, veluti ex constitutionibus imprimis... (p. 4 8 4 ); Sr. J ean n e d A r c , Les congrgations la recherche de leur esprit, in La Vie Spirituelle Supplment, n. 8 2 (1 9 6 7 ) 5 0 2 -5 3 4 ; P. M o l i n ari , Renewal of religious li/e according to th Founders spirit, in Review for Religious 2 7 (1 9 6 8 ) 7 9 6 -8 0 8 . Vari anni dopo, nonostante che si fosse gi af fermata lespressione carisma dei fondatori, la Conferenza religiosa canade-

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Luso del termine carisma oggi, comunque, cos comune da essere considerato anche alla radice dello spirito di un istituto48.

se intitolava una raccolta di studi con Vesprit desfondateur s et notre renouveau religieux, Ottawa 1976. Ancora nel 1 9 7 6 J . B e y e r , Verso un nuovo diritto degli istituti di vita consacrata, USMI - ncora, Roma - Milano 1 9 7 6 , p. 2 0 , parlava di riconoscere e proteggere lo spirito proprio di ogni istituto. E i Lineamen to, editi nel 1 9 9 2 in preparazione del Sinodo dei vescovi del 1 9 9 4 , parlavano ancora di spirito dei fondatori: Una m aggior consapevolezza... deve tra dursi in un impegno spirituale e in una presenza operativa che renda efficace mente vivi ed operanti lo spirito dei fondatori e il patrimonio del proprio isti tuto per il bene della Chiesa (n. 3 1 , lettera c ). E recentissim amente Giovan ni Paolo II usava ancora il termine per indicare la vita che deve animare un istituto religioso: I pray that th spirit of Blessed Maria Theresa... (G io vanni P a olo II, Alle Suore Scolastiche di Nostra Signora, 5 -6 .1 1 .1 9 9 2 , in Informationes SCRIS 18 [1 9 9 2 ] 1 6 3 ).
48 M . O lp h e -G a llia r d , Le charisme des fondateurs religieux, in V ie co n sa c r e 3 9 (1 9 6 7 ) 3 3 8 -3 5 2 , in p a r tic o la r e p. 3 4 6 : Le charisme... communique... cha-

que institut un esprit....

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II

Il carisma del fondatore

Lespressione e i suoi significati nella discussione teologica


Come risulta dalla panoramica sopra tracciata, ver so gli anni 60 la parola carism a aveva ripreso ampia cittadinanza nella Chiesa, anche se con significati diversi, mentre quella di fondatore era stata valoriz zata neHaggiornamento della vita religiosa propo sto dal concilio Vaticano II. Il terreno era quindi maturo per unire assieme i due termini e qui, senza pretesa di completezza, si presenter quanto gli stu diosi hanno detto al riguardo1. Chi per primo ha usato lespressione carisma di fondatore sembra essere stato, nel 1966, Joseph Famre, fsc. Egli, per, lo ha fatto ancora timida1 Una prima rassegna di che cosa intendano gli studiosi con carisma del fon datore' presente in F. V ie n s , Charismes et vie consacre, cit., pp. 163 ss e 212 ss; in A. R o m a n o , I fondatori profezia della storia..., cit., p. 9 9 ss (che analiz za il pensiero di J. Beyer, J.M .-R . Tillard, J.M . Lozano, M. Midali, G.O. Gi rardi e F. Ciardi); in M. Ruiz J u r a d o , Vita consacrata e carismi dei fondatori, cit., pp. 1 0 7 4 -1 0 7 9 ; e in A. H e r z ig , Ordens-Christen. Theologie des Ordenslebens in der Zeit nach dem. Zweiten Vatikanischen Kon^il, E ch te r Verlag, W urzburg 1 9 9 1 , p. 3 5 1 ss, che considera anche autori di lingua tedesca.

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mente, dedicando poco spazio alla descrizione di una tipologia generale del fondatore e diffondendosi invece sugli inizi del suo istituto e sul suo fondato re2. Comunque, frre Famre riconosceva la possibi lit di un carisma di fondatore, cos come esiste un carisma di profetismo o di glossolalia, arricchendo quindi lelenco dei carismi fornito da san Paolo. Ca risma era da lui inteso in senso stretto, come un do no del tutto particolare, una manifestazione dello Spirito3. Egli precisava anche le costanti di questo carisma di fondatore che erano: la seconda nascita, nel senso che il fondatore prendeva coscienza nuova - come se nascesse una seconda volta - della comu nione che permea la Chiesa e dei suoi bisogni; mag gior santificazione a vantaggio del prossimo; e pi grande maturit nella fede4. Poich il carisma del fondatore non poteva essere limitato a una persona, Famre parlava di carisma di fondazione nel senso di carisma dellistituto, che concretizzava e portava avanti nel tempo quanto ricevuto dal fondatore5. Lespressione carisma del fondatore era gi di uso pacifico nellarticolo pubblicato nel 1967 dal
1 j . F a m r e , Le charisme de Jondateur, Roma 1 9 6 6 (estratto da Lasallianum, n. 6 ), in particolare p. 3 5 ss. 3 Ibid., p. 3 6 : ... il existe bien un charisme de fondateur.... 4J. F a m r e , Le charisme de fondateur, cit., p. 3 6 : Les constantes tabliront qui existe bien un charisme de fondateur..., tout comme le prophtisme ou le don des langues...; e pp. 4 2 -4 7 per le tre costanti che contraddistinguono il carisma del fondatore. 5J. F a m r e , Le charisme de fondateur, cit., p. 4 8 : ... po u rfa ire sentir la conti nuile du charisme, faudrait-il appeler celui-ci charisme de fondaton? On montrerait par l quil dbouche dans une institution appele stendre.

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gesuita Olphe-Galliard, il quale si premurava anche di delinearne alcune caratteristiche. Per lui il cari sma del fondatore era una grazia, non transitoria, ma duratura, distinta dai carismi personali dei membri dellistituto, mediante la quale nella Chiesa sorgeva un nuovo spirito6. Lafont, da parte sua, metteva a base della sua riflessione7 la distinzione tra grazia (per la santifica zione personale), dono (una comprensione perso nale e pi profonda del vangelo) e carisma (inteso come una missione da compiersi allesterno, nella comunit ecclesiale)8. E riguardo a questultima pa rola egli distingueva ancora un carisma d'insegna mento e un carisma di fondazion e o d istituzione o di fon datore. In questo modo poteva affermare che Charles de Foucauld non aveva avuto un carisma di fondatore (per Lafont carisma di fondazione, disti tuzione, di fondatore sono la stessa cosa), non aven do di fatto dato vita ad alcun istituto, ma molto ac centuato quello dinsegnamento. Lideale sarebbe che ogni fondatore avesse entrambi i carismi, ma si d spesso il caso che parecchi fondatori non abbia
6 M . O l p h e -G a llia rd , Le charisme des fondateurs religieux..., cit., pp. 3 4 3 -3 4 4 :

urie grce prgnante deffets durables, tant la source dune animation spirtuelle... Il est la naissance dun ciesprit dont Vglise veille conserver la richesse originale.... Si noti il gioco di parole tra carism a e spirito, il quale ultimo, in quegli anni, aveva ancora un senso piuttosto forte. 7 G. L a f o n t , L Esprit-Saint et le droit dans Vinstitution religieuse, in L a Vie Spirituelle. Supplment, n. 8 2 ( 1 9 6 7 ) 4 7 3 - 5 0 1 ; I d ., Vinstitution religieuse dans Vinstitution de Vglise, in ibid., n. 8 3 ( 1 9 6 7 ) 5 9 4 - 6 3 9 . 8 Le charisme est une motion qui invite le chrtien une tche ordonn la mission de Vglise... (G. L a f o n t , L Esprit-Saint et le droit dans Vinstitution reli gieuse, cit., p. 4 7 8 ).

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no quello dinsegnamento, e ci, secondo Lafont, avrebbe delle ripercussioni sui loro istituti, i quali, non avendo un punto di riferimento preciso, si tro verebbero in difficolt nellattuare il rinnovamento oggi necessario e forse troverebbero pi utile fon dersi con qualche altro istituto9. Lafont, inoltre, sul la scia di Rahner, diceva che i primi seguaci del fon datore partecipavano della stessa grazia del fondato re e che la regola era come una fo rm a vitae cari smatica dellistituto10. Iniziava cos un largo uso dellaggettivo carismatico che, riferito qui alla for ma di vita, si sarebbe esteso alle origini dellistituto, al pensiero del fondatore, al suo impulso, alla sua missione, e ad altri aspetti ancora, tutti qualificati come carismatici. Larticolo di suor Jeanne dArc, pubblicato nel la stessa rivista, subito dopo quello di Lafont, di stingueva tre tipi di carismi: di fondatore di spiri tualit, di fondatore di istituto religioso, e di autore spirituale. Nel caso dei fondatori, ella distingueva tra fondatori con la F maiuscola e fondatori con la/ minuscola, cio tra grandi e piccoli fondatori11. Met
9 Dans certains cas-limites, il est vrai, fo rce est de constater Vabsence d un enseignement charismatique qui puisse jo u er le rle d ide-force, et cela pose un assez grave problme pour la rnovation adapte (G. L a f o n t , L Esprit-Saint et le droit dans Vinstitution religieuse, cit., p. 4 8 5 , nota 10). 1 0G. L a fo n t , L'Esprit-Saint et le droit dans Vinstitution religieuse, cit., p. 4 8 5 per i seguaci del fondatore, e p. 4 8 9 per la form a vitae. " Lorsquon parie de Fondateur, avec un F majuscule, on pense habituellement ces grands saints q u eje citais tout Yheure propos des grandes spiritualits, les BenoXt, Ignace, Francois... (S r. J ean n e d A r c , Les congrgations la recherche de leur esprit, cit., p. 5 2 0 ).

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teva quindi in guardia dallequivoco che poteva na scere nello studio dei fondatori e dalla ricerca dello spirito del proprio istituto, perch in molti casi essa sarebbe sfociata nel nulla12. - Nel suo articolo pubblicato in Commentarium pr religiosis nel 1967-1968, il claretiano Ochoa proponeva di distinguere tra carisma del fon datore, inteso in senso stretto, come dono persona le dello Spirito, e carisma dellistituto in genere, perch i due concetti gli sembravano ricoprire realt diverse13. Il primo era personale, indicava i doni propri del fondatore; il secondo, invece, si riferiva alla missione dellistituto. In ogni caso, egli afferma va che anche il carisma dellistituto, come tutti i ca rismi, proveniva dallo Spirito e non poteva essergli trasmesso dal fondatore. - Nel 1969 lespressione entrava, per la prima volta, sia pure non in maniera completa ma come ca risma di un santo che era fondatore, nel linguaggio pontificio, esattamente in un discorso di Paolo VI (che sino a quel momento aveva mostrato di preferi

1 2 ... Ventreprise qui consiste vouloir definir son caractrepropre, crire son esprit, exprim er Vessentiel de ce qui le caractrise, semble dans la plupart des cas voue Vchec (Sr. J ean n e d A r c , Les congrgations la recherche de leur esprit, cit., p. 5 2 5 ).
13 X . O c h o a , Modus determinandi patrimonium constitutionale cuiusvis instituti perfectionis proprium, in Com m entarium pr religiosis 4 6 (1 9 6 7 ) 3 3 7 -3 5 0 ; 4 7 (1 9 6 8 ) 9 7 -1 1 1 , in particolare p. 97: Charisma personalis fundatoris non transmittitur, nec potest transmitti Instituto. Nec auctor charismatis instituti dici potest proprie fundator... Auctor verus et proprius charismatis instituti est solus Spiritus Sanctus.

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re lespressione tradizionale di spirito) 1 4 ai Monfortani e ai Fratelli di san Gabriele15. Essa era utilizzata per indicare una fonte, una sorgente e quindi un con tenuto, cui attingevano fondatore e istituto. Trattando, ma ancora con una certa esitazio ne16, del carisma salesiano nel 1970, Mario Midali distingueva un carisma di fondazion e e un carisma permanente di fed elt nel progresso. Nel primo egli fa ceva entrare i carismi personali di don Bosco, reso capace di dar vita a un nuovo istituto (senza per ar rivare a teorizzare un carisma del fondatore) e quel li della sua prima comunit, notando come alcuni elementi del carisma di fondazione (cio le grazie speciali concesse a don Bosco) non fossero trasmis sibili. Con carisma permanente di sviluppo, invece, Midali intendeva quel complesso di elementi (erediH Ancora da vescovo, Giovanni Battista M ontini usava la parola spirito co me risulta chiaramente dai testi citati da G. P o l i , La vita religiosa nel magiste ro episcopale di Giovanni Battista Montini. Studio storico - teologico - pastorale, Roma 1 9 8 8 (tesi di laurea presso la Pontificia Universit Gregoriana, Facolt di teologia), anche se lAutore preferisce intitolare Dimensione carismatica questo particolare capitolo (pp. 4 9 4 -5 1 7 ). significativo, del resto, che una prima raccolta dei discorsi di Paolo VI a religiosi e religiose dal 1 963 al 1968 non riporti ancora, nellindice analitico, la voce carism a (In Cristo nella Chiesa. Paolo VI alle religiose, ai religiosi, USMI - ncora, Roma - Milano 1 9 6 9 ). 1 5 Vous avez puis... la mme source, le charisme de Saint Louis Gtignion de Montjort... Et sur ses traces vous avez cherch comment assurer aujourdhui un service sem blable... (P a o l o VI, Discorso C est une jo ie ai capitolari della Compagnia di Maria e dei Fratelli di s. Gabriele, 3 1 .3 .1 9 6 9 , in Acta Apostolicae Sedes 61 [1 9 6 9 ] 2 6 6 -2 6 7 ). 1 6 M. M id a li , Il carisma pennanente di don Bosco, cit., p. 7, nota 1: Nel testo utilizzo abitualmente la formula carisma salesiano, che pu forse non suo nar bene ed essere discutibile, ma che com oda ed ormai duso corrente. Mi dali illustra qui le caratteristiche spirituali di don Bosco, ma solo in scritti suc cessivi m etter a fuoco il concetto di carisma di o del fondatore (cf nota n. 9 6 ).

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tati da don Bosco e dalla sua prima comunit, un contenuto quindi) che caratterizzavano listituto sa lesiano nella sua storia17. In questo modo accettava una evoluzione del carisma di fondazione, o almeno una sua manifestazione diversa secondo i tempi. - Nel 1970 il termine entrava nel rito di profes sione delle religiose, indicando indirettamente che la vita religiosa era un carisma, cio un dono1 8 . - Il vasto uso del termine carisma (soprattut to la sua applicazione agli istituti religiosi, come se il carisma del fondatore - inteso qui come qualche cosa di straordinario - passasse automaticamente ai suoi seguaci) suscit delle riserve, esplicitate in un articolo pubblicato nel 1970 sulla rivista Servi tium. Dopo aver precisato che lunico carisma at testato nella Sacra Scrittura era quello del celibato1 9 - mostrando quindi di intendere la parola in senso tecnico, che per non era quello biblico, come so pra ricordato - De Candido denunciava come abu so teologico il presumere che il carisma di una per sona (del fondatore) fosse dato in eredit a una isti tuzione20, facendo inoltre notare come linsistenza
1 7 M. M id a l i , II carisma permanente di don Bosco, cit., p. 6 5 : Il carisma sale siano ricopre lintera storia del movim ento salesiano. 1 8 Con ammirabile variet di carism i fiorisce la Chiesa santa... (Dalla prima formula di preghiera di benedizione o consacrazione delle professe). 1 9 L.-M. D e C a n d id o , Celibato: carisma p er il regno di Dio , in Servitium 3 (1 9 6 9 ) 5-19 . 20 L.-M. D e C a n d id o , Carismi dei religiosi, in Servitium 4 (1 9 7 0 ) 8 0 7 -8 1 7 , in particolare p. 8 1 3 : ... abuso teologico congelare il carisma di una persona e presumerlo dato in eredit ad una istituzione che autom aticam ente lo distri buisce... ad ognuno dei suoi membri ininterrottamente.

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sul carisma dei fondatori potesse provocare una certa incomunicabilit tra i gruppi religiosi, i quali avrebbero potuto arroccarsi in difesa del loro pro prio carisma21. - Nel 1971 apparve, a opera di John C. Futrell, il primo studio che si preoccupasse di fissare una me todologia per la ricerca del carisma del fondatore22. Dopo aver parlato della necessit della ricerca stori ca per lindividuazione del carisma del fondatore, Futrell precisava che esso non era mai realizzato compiutamente, nemmeno dal fondatore stesso, e affermava pi volte che, di fatto, il carisma del fon datore era il carisma cos come vissuto nellistituto oggi23. - Nel 1971, carisma del fondatore entrava uf ficialmente in un documento pontificio, la Evange lica testificatici1 *. In questa esortazione apostolica le spressione carisma del fondatore sembrava indi care un contenuto, ma in un significato molto pi forte di quello di spirito, perch i fondatori veni vano presentati come suscitati da Dio. Nel segui to del documento la parola carisma continuava a
2 1 Ibid., p. 8 1 4 : La presunzione di un prolungamento del carisma dei fonda tori nella storia provoca rincom unicabilit tra i gruppi religiosi, che si orga nizzano e si trincerano com e impenetrabili chiese. 22 J.C . F u t r e l l , Discovering th Founders Charism, in The W ay Suppl. 14 (1 9 7 1 ) 6 2 -7 0 . 2 3 The carsm ofthefo und er o f any religious community is this charism as it is lived now (J-C. F u t r e l l , Discovering th Founders Charism, p. 6 3 ). 24 Solo cosi voi potrete ridestare i cuori alla verit e allam ore divino, secon do il carisma dei vostri fondatori, suscitati da Dio nella sua Chiesa (Evange lica testificano, n. 1 1).

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essere usata, sostituendo spesso il termine spirito (comunque ancora presente)25, e veniva ad assume re altri due significati: applicato alla vita religiosa, indicava semplicem ente il dono costituito dalla stessa vita religiosa26; applicato allistituto, ne indi cava il fine, la missione o lidentit27. Nel 1974 usciva un altro libro totalmente de dicato al carisma dei fondatori. Il suo autore, don Grzeszczyk28, vedeva il carisma dei fondatori come un complesso di grazie particolari, che gli istituti re ligiosi avevano lobbligo di coltivare e sviluppare, ri cordando che era proprio ritornando alle origini che essi potevano riprendere vita29. Carisma veniva da lui inteso in senso tecnico e a esso egli attribuiva un potere soprannaturale30. Il carisma del fondatore si attuerebbe secondo tre funzioni: di paternit/ma ternit spirituale, di maestro di santit, di modello di santit, mentre il carisma dellistituto, che non distinto da quello del fondatore31, sarebbe composto

25 Lespressione spirito dei loro fondatori viene ancora usata nello stesso n. 11 della Evangelica testificano: ... lobbligo, per i religiosi e le religiose, di es sere fedeli allo spirito dei loro fondatori.... 2 6 Il carisma della vita religiosa.., frutto dello Spirito Santo, che sempre agi sce nella Chiesa (Evangelica testificano, n. 11). 2 7 Durante questo camm ino un aiuto prezioso vi offerto dalle forme di vita che lesperienza, fedele ai carism i dei diversi istituti, ha fatto adottare... ( Evangelica testificatio, n. 3 2 ). 2 S Th. G r z esz c z y k , Il carisma dei fondatori, s. e., Roma 1974. 2 9 Ibid., p. 11 ss. 3 0 Ibid., p. 34 : ... potere soprannaturale del carisma dei fondatori.... 3 1 Ibid., p. 59: Detto carisma non distinto dal carism a del fondatore, m a ne il prolungam ento....

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di quattro elementi: una spiritualit, alcune caratte ristiche di vita, una comunit e unorganizzazione giuridica, una forma di apostolato. - Scrivendo nel 1975, Rgamey muoveva due difficolt al concetto di carism a di fondatore: la pri ma, che non sempre facile sapere chi ha realmen te fondato listituto e ci si poteva trovare di fronte anche a figure insignificanti; la seconda, che il cari sma si trovava relativizzato da un esame delle circo stanze in cui era nato, in altre parole: non cera un carisma in astratto, eterno, ma un carisma legato a condizioni di tempo e di luogo, che ne facevano la sua gloria e i suoi limiti32. Rgamey mostrava quin di di intendere qui carisma nel senso di un conte nuto. - Approfondendo la questione nel 1976, Laurier Labont, fic, mostrava nel suo studio3 3 di essersi re so chiaramente conto che il termine carisma, valido se applicato alla particolare esperienza dello Spirito vissuta dal fondatore (sempre passeggera e non da intendersi come grazia di stato)34, non poteva essere applicato allistituto e aveva cercato di sostituirlo con quello di principalis intendo o souci primordial,
32 P .-R . R g a m ey , Carismi, cit., col. 3 1 1 : ... il loro spirito e le loro istituzioni sono legati ai fattori temporali in quella che si potuto credere la parte pi es senziale della loro missione... Si quindi obbligati a ridimensionare il cari sma del fondatore in quel che esso ha... di essenziale. 33 L. L a b o n t , Charisme du fondateur et souci prim ordial dun institut, in C o n f r e n c e R e lig ie u se C a n a d ien n e , L esprit des fondateurs et notre renouveau

religieux , Ottawa 1 9 7 6 (Vita Evangelica, 9 ), pp. 3 7 3 -3 9 9 .


34 L. L a bo n t , Charisme du fondateur..., c it., p . 3 7 3 : Charisme est une exp-

rience de V'action de VEsprit-Saint, passagre et particulirement gratuite.

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intendendo indicare con questa espressione quel principio primo che comandava la vita dellistituto in tutte le sue forme35. - Nel 1977 Teresa Ledchowska distingueva nettamente il carisma del fondatore, che era di ini ziatore, dal carisma dellistituto, che era di continua zione. Ella proponeva inoltre di distinguere tre aspetti nella vita di un istituto: lo spirito, da lei spe cificato come quellinsieme di particolari che distin guevano un istituto da un altro; il carisma, inteso come una grazia speciale concessa ai membri di un istituto per poter realizzare la loro missione, e quin di carisma e missione venivano quasi a equivalersi; e la spiritualit dellistituto, che poteva essere speci fica per alcuni istituti o comune a tanti36. - Anche Dortel-Claudot, senza parlare del cari sma del fondatore, che supponeva, intendeva cari sma dellistituto nel senso di missione, tuttal pi sottolineando un elemento gi implicito nel concet to di missione, e cio la sua ecclesialit37.

3 5 L. L a bo n t , Charisme dufondateur..., cit., p. 3 7 5 : ... puisque dans le cas dun institut on ne peut employer le mot charisme au sens propre du terme, quel sens peut-on lui donner? Celiti de la principalis intentio de saint Thomas, de souci primordial.... Nel corso dellarticolo, com unque, pur avendo detto che sareb be stato preferibile servirsi di altre parole, lAutore usa ancora lespressione carisma dellistituto.

36 T. L e d c h o w sk a , la recherche du charisme dun institut rligieux, in Vie consacre 4 9 (1 9 7 7 ) 7 -23.


37 M . D o r t e l -C l a u d o t , Que mettre dans les nouvelles constitutions. Rgles de vie ou normes des congrgations religieuses?, Centre SvTes, Parigi 1 9 7 7 (cicl.), p. 35: Si on donne au mot mission son sens noble..., les termes charism e et mission m e semblent recouvrir une ralit spirituelle identique.

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- Lozano38, che non accettava la proposta di Labont riguardo al carisma dellistituto39, era comun que anchegli consapevole dellequivoco nelluso del termine carisma, se applicato indistintamente al fondatore e allistituto; distingueva perci tra cari sma del fondatore, con i suoi elementi trasmissibili e intrasmissibili, e carisma dell'istituto, che definiva come vocazione/missione/fine e, pur riconoscendo che il carisma viene sempre da Dio, ammetteva che qualcosa del carisma del fondatore poteva essere trasmesso allistituto, legittimando quindi lespres sione carisma dellistituto40. - Una diversa prospettiva veniva avanzata nel 1978 da Parenteau41, per il quale carisma era pro priamente inteso come grazia. Egli affermava che il carisma del fondatore era la grazia che lo rendeva capace di svolgere una determinata missione nella

3 8J.M . L o z a n o , E Ifund ado ry sufam ilia religiosa. Inspiraciny carisma, Publicaciones Claretianas, M adrid 1 9 7 8 (tr. inglese: Foundresses, Founders, and Their Religious Families, Claret Center for Resources in Spirituality, Chicago Los Angeles - Manila 1 9 8 3 ); una sintesi in Founder and Community: lnspiration and Charism, in Review for Religious 3 7 (1 9 7 8 ) 2 1 4 -2 3 6 . 39 ... We would like to register our dissent wiih this opinion... (J.M. L o z a n o , Foundresses, Founders, and Their Religious Families, cit., p. 3 4 ). 40J.M . L o z a n o , Foundresses, Founders, and Their Religious Families, cit., p. 35: Charism... is regarded as a vocational gift which th Spirit gives to each member of th Institute and which coincides essentially with th gift originlly received hy th founder or foundress; e p. 76: A ndyet something is transmitted which is very much related to th charism, and therefore in a broad sense one may speah of th transmission of th charism. The gift received by thefather or mother, and directlyfrom God by theirfollowers, is collectively cultivated, proposed in spiritual doctrine to new generations, deepened, and actualized. 4 1 A. P a r en tea u , Charisme des fondateurs et charisme de linstitut, in La vie des com m unauts religieuses 3 6 (1 9 7 8 ) 2 7 0 -2 7 6 .

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Chiesa, mentre il carisma dellistituto era la grazia per realizzare la missione sua propria42. - Sempre nel 1978 si aveva una descrizione del carisma del fondatore nelle Mutuae relationes. Il do cumento pontificio fissava una serie di elementi, che sarebbero stati sempre commentati dagli stu diosi43: il carisma dei fondatori era una esperienza dello Spirito, che veniva trasmessa ai discepoli, per essere da loro vissuta; conteneva una carica di no vit, che non era sempre facile conoscere anche da parte dellautorit ecclesiastica, per cui carisma e croce camminavano spesso insieme; si vedeva la genuinit di un carisma dalla sua sottomissione al la gerarchia; anche i singoli membri dellistituto potevano avere loro propri doni, i quali per dove vano essere coordinati con il progetto generale del listituto. - Scrivendo nel 1979, il gesuita Galot4 4 distin gueva nettamente il carisma personale del fonda tore dal carisma dellistituto. Precisava anzi che il carisma originario di una congregazione era quel lo sviluppatosi nella prima comunit riunita attor
42 A. P a r en tea u , Charisme des fondateurs et charisme de Vinstitut, c it., p . 2 7 2 :

Le charisme dufondateur est donc une grce re^ue par un homme ou u n efem me... p u r les rendre capables de rem plir ttte mission particulire... Le charisme dun institut... comme la grce accorde par VEsprit Saint un institut religieux pour Vaider raliser sa m ission propre.
43 T ra i p rim i c o m m e n ti c f q u e lli di J . B e y e r , Il documento Criteri direttivi sui rapporti tra i Vescovi e i religiosi nella Chiesa, in V ita c o n sa c ra ta 16 (1 9 8 0 ) 1 -36; e di E. V ig a n , Carisma proprio e servizio ecclesiale: un unico impegno, in

Informationes SCRIS 7 (1 9 8 1 ) 2 1 4 -2 3 7 .
44J . G a lo t , Il carisma della vita religiosa e le sue note specifiche, in V ita co n s a cra ta 15 (1 9 7 9 ) 5 0 1 -5 1 1 .

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no al fondatore4 5 e, proprio in forza di questo ca rattere comunitario, non esitava ad affermare che tutti i membri erano portatori del carisma dellisti tuto46. - Cercando di sintetizzare le posizioni degli studiosi, nel 1981 Midali distingueva tra carisma del fon datore e carisma dellistituto, dando ancora al termine carisma un significato teologale (cio di azione diretta di Dio), sia se applicato al fondatore sia allistituto e continuando a distinguerlo da spi rito, da lui inteso ancora in senso morale47. Ricol legandosi poi alla riflessione da lui avviata nel 1970 a proposito del carisma salesiano, Midali par lava di un carisma dellistituto in continuo svilup po, non legandolo strettamente al periodo della fondazione48. - Intervenendo nel dibattito nel 1981, Tillard, che gi aveva espresso la sua opinione al riguardo nel 1975, distinguendo tra grandi carismatici e uo

4 5J . G a lo t , Il carisma della vita religiosa..., cit., p. 5 0 9 : ... il carisma origina rio di una congregazione religiosa quello che ha com inciato a svilupparsi nella prim a com unit riunita attorno al fondatore e alla fondatrice. 46 Ibid., p. 5 0 9 : In una congregazione tutti i m embri partecipano al carisma com unitario...; e p. 51 0 : Tutti i membri sono portatori del carism a.... 47 M. Midali, Attuali correnti teologiche, in Aa.Vv., Il carisma della vita religio sa dono dello Spirito alla C hiesap eril mondo, ncora, Milano, 1 9 8 1 , pp. 4 4 -9 2 , in particolare p. 78: Il carisma si colloca sul versante teologale, lo spirito su quello morale. Il carisma sottolinea principalmente lazione di Dio, la chiam a ta divina; mentre lo spirito sottolinea piuttosto ladesione della persona, la sua risposta alla vocazione divina. 48 Il carisma di un istituto... non pu quindi essere circoscritto a un solo pe riodo, ancorch privilegiato com e quello delle origini... (M . M id a l i , Attuali correliti teologiche, cit., p. 8 0 ).

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mini semplici49, parlava ora decisamente e con pi forza di un carisma di fondazion e distinto dal cari sma del fondatore. Con la prima espressione il teolo go domenicano si riferiva ai numerosissimi fonda tori che avevano dato vita a un istituto religioso semplicemente per rispondere a bisogni locali, fos sero essi di carattere educativo, assistenziale o altro ancora, senza quindi alcun riferimento a quelle esperienze (mistiche o altre ancora) di solito colle gate con il concetto di carisma50. Preferiva perci parlare di un dono di lucidit, di entusiasmo. Con la seconda espressione, invece, Tillard si riferiva a fon datori e fondatrici che, oltre al carisma di semplice fondazione, avevano anche quello di una visione spirituale del tutto particolare, che desideravano co municare ad altri. A loro si applicava, secondo Til lard, lespressione carisma del fondatore51, il qua le non di rado non si limita a un Ordine o a un isti tuto solo, ma pu irradiare su tutta una famiglia di istituti che in qualche modo si ritrovano in quel ca
4 9 J.M .-R. T illard , Religieux - Un chemin dvangile, Bruxelles 1 9 7 5 (Tradition et renouveau 8 ). In uno studio successivo (I ly a charisme et charsme, Lum en Vitae, Bruxelles 1 9 7 7 ; tr. it. : Carisma e sequela, C entro Editoriale Dehoniano, Bologna 1 9 7 8 [Testim oni - Temi di spiritualit, 1 ]), Tillard aveva rivendicato il valore carism atico della vita religiosa, con una certa cau tela di fronte al movim ento carism atico. 5 0J.M .-R. T illa r d , Le dinamisme des fondations, in Vocation n. 2 9 5 (1 9 8 1 ) 18-33, in particolare pp. 19 -2 0 : Trs souvent... il sagit simplement de la constatation dun besoin auquel il faut fa ire face... Dans tous ces cas... il sagit dun charisme de fondation. 5 1 Au sens strict o nous lentendons, un fondateur (une fondatrice) est un chrtien (une chrtienne) percevant defagon aigu Vun des angles essentiels du donne evanglique et sentant la ncessit defaire natre... une fo rm e de vie mettant en re tte/ cet aspect (J.M.-R. T illard , Le dynamisme des fondations, cit., p. 22).

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risma, come nel caso di san Francesco dAssisi, di san Domenico o di Charles de Foucauld. Era poi evi dente in Tillard la preferenza per quegli istituti prov visti del cosiddetto carisma del fondatore, la cui per petuit era pressoch garantita dallessere esso una speciale forma di sequela Christi, a differenza del ca risma di fondazione, che era solo una risposta a biso gni concreti e locali, e poteva essere temporaneo. Questa distinzione permetteva a Tillard di affer mare che ben pochi avevano il carisma del fonda tore5 2 (e ci spiegherebbe, secondo Tillard, le diffi colt di tanti istituti religiosi che si sono ritrovati, nella loro ricerca del carisma del fondatore, a girare a vuoto)53. Rendendosi per conto che questa di stinzione poteva dispiacere agli istituti m inori, quasi che il carisma di fondazione fosse una me nomazione del loro istituto, Tillard rispondeva che, in realt, alla radice di tutto c sempre lo Spirito, che opera ora in un modo ora in un altro54. Nella sua tesi di laurea, pubblicata nel 1982, Ciardi cercava di mettere a fuoco i concetti, e di stingueva tra carisma del fondatore e carisma di fo n
52 J.M .-R. T illa r d , Le dynamisme des fondations, cit., p. 22: Le charisme du fondateur est une grce prcieuse, que VEsprit donne rarement Vglise (alors quil multiplie les charismes defondation) . 5 3 Ibid., cit., p. 19: Or on a centri le renouveau des ordres et congrgations sur la qute d un charisme du fondateur ou de la fondatrice , trs souvent inexistant.... 54 Tillard ha sostanzialmente riproposto la stessa tesi in V entanni di grazia o di disgrazia?, in L. G u c c in i , ed., La vita consacrata a ventanni dal concilio, Dehoniane, Bologna 1 9 8 6 , pp. 2 5 -4 6 , in particolare p. 3 5 : ... In questo caso tutto viene modellato dal genio originale di un fondatore, m entre negli altri casi tutto si spiega con il bisogno a cui la fondazione vuol rispondere.

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datore: con la prima espressione egli si riferiva a fon datori concreti, visti con il loro specifico istituto e la loro specifica esperienza, quindi inglobandovi un contenuto; con la seconda, a quegli aspetti generali che si applicano a tutti i fondatori, indipendente mente dalla loro fondazione55. In ogni caso, Ciardi sottolineava che quello del fondatore - il suo cari sma - costituiva una particolare e diretta esperienza dello Spirito e non poteva essere ridotto alla sempli ce funzione di fondare un istituto. Mario Germinario, al contrario, preferiva par lare di carism a di fondazion e e carism a di fondatore come di una sola e stessa realt, permanente, tra smessa ai discepoli, i quali la custodiscono e la svi luppano56. Nello stesso tempo, Germinario distin55 F . C ia r d i , 1fondatori uomini dello Spirito. Per una teologia del carisma di fon

datore, Citt Nuova, Roma 19 82 , p. 16: C on la prima espressione si indica generalmente il contenuto dellesperienza del fondatore che, originata da uni spirazione soprannaturale..., porta a delineare la fisionomia di unopera che si esprime in un servizio alla Chiesa e alla societ com e risposta ad una determi nata situazione storica; esperienza che deve essere trasmessa ai suoi discepoli. Con la seconda espressione va indicato quel particolare dono che viene confe rito dallo Spirito ad una persona perch sia nella Chiesa allorigine di una fa miglia religiosa, a prescindere dalle modalit concrete di attuazione e dei suoi contenuti specifici; e ancora, a p. 132: ... il fondatore appare allora come una persona m ossa dallo Spirito. Una sintesi di questa tesi di laurea era gi apparsa in Per impulso dello Spirito Santo. Origine carismatica della missione di fondatore, in Claretianum 2 1 -2 2 (1 9 8 1 -1 9 8 2 ) 7 -9 4 e la stessa distinzione tra carisma del fondatore e carisma di fondatore m antenuta da Ciardi in Chari sme oblat. Comment les oblats ont perQU leur charisme. Expos historique, in Vie Oblate Life 5 0 (1 9 9 1 ) 2 8 7 -3 3 0 , in particolare p. 3 2 5 : Par charisme dufondateur on entend le contenut de Yexprience qui, ne dune inspiration sumaturelle, lui sert de guide dans la comprhension existentielle du mystre du Christ.... 5 8 M. G er m in a r io , I nuovi termini della vita religiosa, cit., p. 4 0 : Il carisma di fondazione di un istituto ha... carattere perm anente, in quanto, pur essendo proprio del fondatore, fluisce e permane in certo m odo nellopera stessa...; e a p. 47 : Per noi il carisma fundationis e il carisma jwidatoi'is sono la stessa realt....

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gueva il carisma dal fine o missione dellistituto mostrando quindi di non condividere, anche se non lo diceva, le posizioni di Dortel-Claudot e di altri per i quali carisma e fine erano la stessa cosa, o qua si - essendo il fine il traguardo che listituto si pro pone di raggiungere, il carisma i mezzi/doni per rag giungerlo, per cui si avrebbero carismi/doni propri a ogni istituto e a ogni suo membro (carismi benedet tini, francescani ecc.), giungendo quindi a dare una descrizione di carisma dellistituto molto vicina a quella di grazie di stato57. Rudolf M. Mainka preferiva anzitutto distin guere tre aspetti: la spiritualit del fondatore, lega ta al suo tempo; il carisma personale del fondato re, che si manifesta nei contenuti nuovi della sua spiritualit; e il carisma del fondatore come fonda tore dun istituto religioso. Pur continuando a di stinguere tra carism a del fon d atore e carism a delli stituto, Mainka sembrava identificare il carisma del fondatore con la sua capacit di leggere i segni del tempo e con le caratteristiche da lui impresse alli stituto, s che, di fatto, il carisma del fondatore ve niva per lui a coincidere con il carisma dellistitu

57 M. G e r m in a r io , I nuovi termini della vita religiosa, cit., pp. 8 0 -8 3 : Il cari sma va inteso nel suo riferim ento allazione dello Spirito... (p. 8 0 ); Il ca risma m isurato da ci che gli allorigine, cio dallo Spirito... (p. 8 1 ); Il carism a dellistituto non pu ... essere identificato con il fine dellistituto... (p. 8 1 ); il carism a dellistituto lo stesso dono dello Spirito, che m entre ispira liniziativa del fondatore, continuam ente accom pagna ledificazione dellopera ispirandone le finalit di fondazione e chiarendole progressiva m ente (p. 8 2 ).

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to58. Rendendosi per conto che i capitoli e i go verni generali degli istituti religiosi non erano in fallibili, Mainka si domandava se non ci fosse un criterio per verificare il carisma dellistituto, e ri spondeva che esso era la fedelt al carisma delle origini59. - Vicino alla posizione di Tillard si collocava in vece Asiain, il quale distingueva tra carisma di fo n dazione (visto come una risposta a bisogni specifi ci), carisma del fondatore (inteso come una partico lare sequela di Cristo) e carisma dellistituto60. Que stultimo, in pratica, come riconosceva lo stesso Au tore, era il carisma di fondazione o del fondatore co s come vissuto nel corso del tempo61. - La tesi di laurea di Fernanda Viens costituiva una ulteriore precisazione dei concetti. Dopo aver notato che non era sempre facile identificare il fon datore di un istituto, aver distinto tra grazie perso nali e grazie per la fondazione, aver precisato che,
5 8 R.M. M a in ka , Carisma e storia della vita religiosa, in A a .V v ., Carisma e isti tuzione..., cit., pp. 8 1 -1 0 3 , in particolare p. 91 ss e soprattutto p. 9 7 : Il cari sma del fondatore com e fondatore, noi lo troviamo: a) nelle parole e negli scritti del fondatore che versano intorno al suo progetto di fondazione...; b) nelle regole date alla sua fondazione...; c) nei documenti di approvazione ec clesiastica dellistituto e delle sue regole. 5 9 R.M. M ain ka , Carisma e storia della vita religiosa, cit., p. 102: Il criterio sul la storia del carisma dei nostri istituti senza dubbio la fedelt al carisma ori ginale. 6 0 M.A. A sia in , F undador y carisma, in Analecta Calasanctiana 25 (1 9 8 3 ) 15-35. b l En consecuencia, el carisma del Instituto no seria otro que el carisma defundacin o el carisma delfundator en cuanto pervive, primero en el grupo de companeros que viven con elfundador..., y despus en los diversos miembros que van a dar su nombre a ese instituto (M.A. A s ia in , Fundadory carisma, cit., p. 23 ).

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nel caso di pi fondazioni da parte di uno stesso fondatore, ognuna di esse aveva un suo proprio ca risma62, Viens giungeva al nocciolo della questione, affermando chiaramente che per lei cera un solo ca risma, quello del fondatore, e che il carisma colletti vo dellistituto era quello del fondatore63. Se per il carisma del fondatore non fosse stato del tutto iden tico con il carisma dellistituto, allora si sarebbe po tuto usare lespressione carisma delle origini o carisma di fondazione64. In ogni caso non si sareb be potuto dire che il fondatore trasmetteva il pro prio carisma, in quanto grazia, al suo istituto65. Infi ne, Viens toccava anche il problema della perpetuit del carisma dellistituto, affermando che, se la vita religiosa era essenziale alla Chiesa, i singoli istituti non lo erano e potevano anche estinguersi66. Anche larticolo di Manuel Ruiz Jurado era una messa a punto dei concetti67. Il gesuita riconosceva la validit del carisma del fondatore, ma precisava

62 F . V ie n s , Charismes et vie consacre, cit., p. 2 1 6 : ... ilfaut affirmer que chacun de ces institut a son charisme propre, m im e sil ont un m im e fondateur. 6 3 Ibid., cit., p. 2 2 3 : Le charisme collectif de Vinstitut est fondamentalment le charisme du fondateur. 64 Ibid., p. 218 : Il peut donc tre lgitime pour les instituts dont le charisme de fondateur ne sidentifie pas entirement avec le charisme de Vinstitut, de prfrer les expressions charismes des origines ou charismes de fondation. 6 5 Ibid., pp. 2 2 1 -2 2 2 : Le charisme, en tant que don de grce, ne peut tre transmis que par Dieu lui-mme et on ne peut certes pas dire, en sens strici, que le fo n dateur transmet son charisme Vinstitut. 6 6 Ibid., p. 225 : Si le don divin de la vie consacre est essentiel Vglise, la m i me affirmation ne peut etrefaite du charisme propre dun institut. 67 M. Ruiz J u r a d o , Vita consacrata e carismi dei fondatori, cit.

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che il concetto di carisma andava qui inteso in senso largo, non propriamente come atto o dono straordi nario, applicando a esso quanto aveva detto la Lu men gentium, che aveva distinto tra carismi straordi nari e carismi pi semplici68. Inoltre, Ruiz Jurado era forse il primo o tra i primi a segnalare il ruolo che riformatori e riformatrici avevano avuto nella storia del carisma dei loro istituti. Riguardo poi al carisma dellistituto, Ruiz Jurado annotava come, in realt, fosse impossibile descriverlo prescindendo dal fon datore. Di fronte ad alcuni tentativi di legittimare i cambiamenti, non considerando normativo il perio do delle origini dellistituto, Ruiz Jurado annotava, oltre al fatto che il Magistero non aveva incoraggiato a riformulare il carisma dei fondatori, i rischi di un tale procedimento, provenienti proprio dalla man canza di un punto teorico di riferimento. Nel 1987 entrava nella discussione Hans Urs von Balthasar il quale, esaminando i nuovi movi menti, annotava che essi, pur avendo ovviamente un fondatore o un iniziatore e avendo a volte dato vita a un istituto religioso, non avevano come cari M. Ruiz J u r a d o , Vita consacrata e carismi dei fondatori, cit., p. 10 8 0 : evi dente che il termine carism a, quando si parla di carisma del fondatore, preso in unaccezione pi larga di quella che la tradizione riservava ai feno meni straordinari ed eclatanti. piuttosto laccezione usata nella LG 12.... 691bid., cit., p. 10 8 3 : Andrebbero precisati alcuni termini nel caso dei rifor m atori.... Ibid., cit., p. 1 0 7 6 : A prescindere dai rischi che questa proposta implica, penso che la formulazione primitiva va salvaguardata com e punto di rife rimento critico per poter provare la fedelt o m eno di una tale riform ula zione.

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sma originario o loro proprio quello di arrivare alla fondazione di un istituto, bens di promuovere un rinnovamento della vita della Chiesa. Carisma veni va quindi a significare la missione, la finalit e, an che, indirettamente, la peculiarit dei movimenti71. Nel suo studio, pubblicato nel 1989, Antonio Romano distingueva tra carisma di fondatore, cari sma del fondatore, carisma di fondazione e carisma dellistituto. Per lui il carisma di fondatore era, come per Ciardi, cui Romano esplicitamente si richiama va, quel particolare dono per cui una persona veniva posta allorigine di un istituto7 2 e veniva da lui stesso equiparato al carisma di fon dazion e di cui parlava Tillard73. Come carisma del fondatore, invece, Roma no indicava quelle caratteristiche individuali e speci fiche che lo contraddistinguevano nella sua opera di fondazione74. Per carisma di fondazione Romano in
7 1 H.U. v o n B alth asar , Riflessioni p er un lavoro sui movimenti laicali nella Chie sei, cit., p. 87: ... il carisma originario del fondatore non era ordinato alla fon dazione di un Ordine particolare, ma al rinnovam ento dello spirito ecclesiale in genere. 7 2 C on questa espressione si intende il carisma che appartiene al fondatore, m a nella sua accezione generale e non specifica. Accogliendo ci che dice Ciardi... (A. R o m a n o , Ifondatori profezia della storia..., cit., p. 1 5 3 ). 73 A. R o m a n o , I fondatori profezia della storia..., cit., p. 160: Questo tipo di realt [carisma di fondazione] che descrive il Tillard esiste effettivamente con i connotati da lui descritti, m a la sua spiegazione indica piuttosto quello che com unem ente si intende con lespressione: carisma di fondatore e che ci ap pare pi pertinente al riguardo. 74 Ibid., cit., p. 156: Attraverso questa seconda espressione si vuole precisa re meglio la specificit originale di un determinato carisma che possiede la fecondit di originare una nuova com unit religiosa che prende il nom e, appunto, dal suo stesso fondatore: com unit pacom iana, benedettina...; e p. 158: Il carisma del fondatore non di per s n acquistabile n trasmissi bile ( lo Spirito Santo che lo dona), m a nel suo contenuto trasmissibile per assimilazione... .

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tendeva quel carisma che appartiene in maniera co munitaria al fondatore e ai suoi discepoli75, mentre per carisma dellistituto intendeva il carisma del fondatore in quanto permane nella storia attraverso la vita di coloro che come discepoli prolungano lo riginaria esperienza fondante76. Romano sentiva il bisogno di sottolineare - molto pi di altri, parlando della prima comunit dei seguaci del fondatore - an che un carisma dei discepoli del fondatore, in quanto persone che interagiscono con i propri doni con il dono fondante del fondatore77. Continuando la riflessione del teologo von Balthasar, don Luigi Gerosa dedicava ai nuovi movi menti uno studio giuridico centrato proprio sul lo ro carisma7 8 - che egli definiva carisma originario, come se questa fosse unespressione tecnica usata da Balthasar7 9 - e ne elencava gli elementi che lo
7 5 A. R o m a n o , 1fondatoli profezia della stona..., cit., p. 161. 76 Ibid., pp. 1 6 2 -1 6 3 . 7 7 Ibid., p. 184.
78 L. G er o sa , Carisma e diritto nella Chiesa..., cit.

7 9 Gerosa presenta questa espressione com e tecnica, tipica dei m ovimenti. In realt, essa non si ritrova in Balthasar, che parla semplicem ente del carisma dei m ovimenti o del carisma originario dei m ovimenti, esattamente com e si parla del carisma originario o proprio di un istituto (v. nota n. 7 1 ). Gerosa ha riproposto questa sua terminologia in Carismi e movimenti nella Chiesa og gi..., cit., pp. 4 1 5 -4 1 6 : La nozione di carisma trasmessa dai movimenti eccle siali quella di carisma di fondazione. Questo termine non per com ple tamente adeguato perch, nel m om ento in cui il fondatore o la fondatrice han no dato origine ad una nuova forma di aggregazione ecclesiale, non avevano altra intenzione che quella di rinnovare listituzione ecclesiale in genere. Con Hans Urs von Balthasar occorre perci parlare di carism a originario, an che se - secondo la terminologia scolastica - lo si potrebbe forse chiam are charisma m axim um , analogam ente a quello della profezia. A mio parere, questuso terminologico fonte di confusione e dello stesso avviso era anche

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contraddistinguevano: proposta di un nuovo tipo di sequela Christi, paternit/maternit dei fondatori, ecclesialit dei movimenti, senso di missionariet, inserendo nel carisma dei movimenti, globalmente inteso, anche elementi che nella discussione teolo gica venivano applicati al carisma del fondatore de gli istituti religiosi80. - Pi interessato allaspetto giuridico e alla tute la del carisma era lo studio del gesuita Gianfranco Ghirlanda, che nel 1992 distingueva un carisma del fondatore o della fondatrice, un carisma collettivo di fondazion e e un carisma dei singoli membri dellisti tuto81. - Tendente invece a unificare in una sola espres sione le varie distinzioni circa il carisma del fonda tore e dellistituto era lo studio di Gonzlez Silva82, il quale parlava di carisma di fondatore e carisma
W . A ymans recensendo ledizione tedesca di Charisma und Recht, Johannes Verlag, Einsiedeln-Treviri 1 9 8 9 , in M nchener Theologische Zeitschrift 43 (1 9 9 2 ) 1 4 5 -1 4 8 , in particolare p. 146: Zu den diskussionsbedurftigen Thesen hinsichtlich der Bewegungen gehrt gewifi auch das, was G. uber das sog. Urcharisma ausfhrt. Zutreffender wre gewifi der B egriff Griinder charisma... .

80 L. G er o sa , Carisma e diritto nella Chiesa..., cit., pp . 79 -9 0 .


81 G . G hirlanda , Carisma di un istituto e sua tutela, in Vita consacrata 28

(1 9 9 2 ) 4 6 5 -4 7 7 , in particolare p. 4 7 5 : ... c il carisma del fondatore o della fondatrice, che comprende carismi personali e il carisma collettivo di fondato re o fondatrice...; abbiamo, poi, il carisma collettivo di fondazione, che il ca risma collettivo di fondatore o di fondatrice arricchito dal carisma del primo nucleo che lo condivide...; infine da considerare il carisma dei singoli m em bri dellistituto, sia com e partecipazione al carisma collettivo, sia com e carisma personale, donato da Dio, per attuare la propria vocazione nellistituto.
82 S. G on z lez S il v a , Carisma de los fundadores: una experiencia del Espiritu, in Aa.Vv., En el aprieto me diste anchura. iC m o regenerar y adiestrar la vida consagrada para elprxim o futuro?, Publicaciones Claretianas, M adrid 1 9 9 2 , pp. 2 9 7 -3 2 2 .

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del fondatore attribuendo loro pressoch lo stesso significato, nel senso che con la seconda espressio ne egli intendeva sottolineare la responsabilit che compete ai discepoli di portare avanti il patrimonio del fondatore83. Ugualmente nella linea di una unificazione era larticolo di Vincenzo Romano, il quale riteneva che gli studiosi tendessero a unificare nella espres sione carisma dei fondatori tutte le loro esperien ze interiori e le diverse tappe che li avevano con dotti alla fondazione del loro istituto, senza quindi distinguere - come fatto dalla gran parte degli stu diosi - gli elementi che sembravano propri del cari sma del fondatore da quelli che potevano essere at tribuiti allistituto. Dal carisma, comunque, egli di stingueva lo spirito, inteso come stile di vita, e la spiritualit che alcuni fondatori e istituti avevano propria84.
83 S. G on zlez S il v a , Carisma de los fundadores: una experiencia del Espiritu,

cit., p. 3 0 9 : La distincin del titulo respecto al pdrrajo anteror es minima. No le concedemos, por otra parte , mayor relieve conceptual. Simplemente sugiere una rejerencia pedaggica, para inculcar nuestra responsabilidad en la actuacin del carisma transmitido por elfundador . A p. 3 0 3 dello stesso articolo lAutore se gnala una svista di Colosio, il quale, scrivendo nel 19 6 1 , avrebbe dichiarato di accettare il carism a per le grandi fondazioni, non per le piccole. In realt, nel testo citato Colosio non parla affatto di carisma, bens di spiritualit e di scuole di spiritualit, che sono cose diverse. (C f I. C o l o sio , Appunti sulla spi ritualit domenicana, in Aa.Vv., Saggi sulla spiritualit domenicana, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1 9 6 1 , p. 17: Purtroppo oggi diventata una m o da la preoccupazione, quasi lossessione, per ogni congregazione religiosa, di avere la sua spiritualit), w V. R o m a n o , La spiritualit salesiana alla luce del carisma di don Bosco, in Rivista di ascetica e mistica 61 (1 9 9 2 ) 1 4 3 -1 8 9 : Nellunica parola cari sm a - in rapporto ai fondatori - si tende a unificare tutte le diverse tappe o momenti del loro cammino interiore: la loro esperienza integrale (p. 145).

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- I Lineam enta, riprendendo semplicem ente quanto gi illustrato a suo tempo dalla Evangeli ca testificano e dalle Mutuae relationes, parlavano (nn. 14-17) di carisma della vita religiosa, carisma di fondazione (o delle origini) e carisma dei fonda tori85, ricordando che nessun carisma deve essere cambiato o snaturato, ma deve essere conservato e rinnovato, in perfetta docilit alla legittima autorit della Chiesa che veglia sulla sua autenticit. - Intervenendo ampiamente nel dibattito, don Aubry86, dopo aver nuovamente riaffermato che la vita consacrata era un carisma, cio un dono dello Spirito alla Chiesa, anzi un dono istituito, dandole quindi un carattere quasi costituzionale nella Chie sa87, distingueva tra carisma di fondatore e carisma del fondatore, precisando che il primo riguardava unicamente la sua persona ed era quindi intrasmis sibile, il secondo toccava invece il contenuto della sua esperienza spirituale trasmessa ai discepoli88.

85 S in o do

d e i V e s c o v i , La vita consacrata e la sua missione nella Chiesa e nel mondo. Lineamenta , Libreria Editrice Vaticana, Citt del Vaticano 1992.

86 J. A u br y , Teologia della vita consacrata, in A a. Vv., Vita consacrata. Un dono del Signore alla sua Chiesa, a cura della Commissione mista Vescovi - Religio si e Istituti secolari della Conferenza Episcopale Italiana, Elle Di Ci, Leumann (Torino) 1 9 9 3 , pp. 1 2 9 -2 8 3 . 87 Ibid., p. 137: [la vita consacrata] nasce e vive dallazione gratuita dello Spi rito che la suscita, la mantiene sia nellunit della sua ispirazione fondamen tale, sia nella grandissima variet delle sue espressioni storiche, e non cessa di stimolarla a compiere dinamicamente nella Chiesa la missione variegata che le stata assegnata. Precisiamo: la vita consacrata, realt complessa, un ca risma istituito. 88 Ibid., p. 142: Sembra opportuno distinguere tra carisma di fondatore e ca risma del fondatore: il prim o guarda la persona e quel particolare dono im -

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Ovviamente, Aubry parlava anche del carisma del listituto, da spiegarsi in stretto collegamento con il carisma del fondatore89, aggiungendo che il cari sma dellistituto era una realt vitale, esperienziale, dinamica, sempre aperta a nuove scelte, e sareb be perci un errore bloccare a ieri e... al presente il carisma proprio90, che si deve invece ri-attualizzare e ri-acculturare. E per questo grande lavoro Aubry sottolineava la necessit del discernim en to, per distinguere, nelle esperienze del fondatore e della storia dellistituto, lessenziale dal contin gente. Nel 1994 nel dibattito interveniva ancora una volta Ciardi91, riconfermando la sua tesi che a cia scun fondatore e a ciascun istituto andava ricono sciuto un autentico carisma, s da poter parlare in entrambi i casi di una loro propria e distinta iden tit92. Rendendosi poi conto della diversit esistente tra i fondatori (e accettando, indirettamente e in

petibile che le viene conferito dallo Spirito perch sia allorigine di una fami glia religiosa; il secondo guarda i contenuti specifici della esperienza fondan te che verranno trasmessi ai discepoli. 8J. A u br y , Teologia della vita consacrata, cit., p. 142: ... Il carisma del fonda tore va quindi spiegato insieme a quello dellistituto. 901bid., p. 144. 5 1 F . C ia rd i , La riscoperta del carisma dellistituto, in Aa. Vv., La vita consacra ta. Un carisma da riscoprire nella chiesa comunione-missione, a cura di C. Squarise, Messaggero, Padova 1 9 9 4 , pp. 1 7 5 -2 0 4 . F. C ia r d i , La riscoperta del carisma dellistituto, cit., p. 189: ... rivendicano a ogni istituto, al di l della sua dimensione numerica, un autentico carism a; e a p. 196: Una particolare identit scaturisce invece dalla singolare e perso nale esperienza in cui il fondatore condotto dallo Spirito. Essa va affermata di ogni singolo fondatore e conseguentemente di ogni sua fondazione.

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parte, le distinzioni di Lafont, suor Jeanne dArc e Tillard), Ciardi dava la qualifica di originali a quei fondatori (pochi ovviamente) che si trovavano allo rigine di nuove forme di vita religiosa93. Riconosce va infine limportanza della comunit delle origini per la fondazione del carisma, ma sottolineava che il carisma del fondatore diventava carisma dellistitu to proprio quando veniva sviluppato e adattato nel corso della storia94. A conclusione9 5 di questa rassegna possiamo ci tare VInstrumentum laboris del Sinodo 94 dedicato al la vita consacrata. Dopo aver affermato che le radici della nostra odierna terminologia sul carisma si tro vano nel Nuovo Testamento, YInstrumentum laboris ricordava che il concilio non aveva usato la parola ca risma riferendola alla vita religiosa, che comunque lespressione era stata legittimata da Paolo VI, che la diversit di carismi testimoniava la ricchezza delle di verse tradizioni spirituali e - aspetto fino a questo

0 3 F. C ia r d i, La riscoperta del carisma dellistituto, cit., p. 196: E quindi potre mo chiamare originali solo quei fondatori che sono alVorigine delle principali forme di vita religiosa, divenendone i prototipi. 94 Ibid., p. 191: Le origini costituiscono sempre il m omento fondante e para digmatico dellistituto. Tuttavia..., il carisma del fondatore non va solo custo dito o approfondito, ma sviluppato lungo il cam m ino della storia. Il carisma del fondatore diventa carisma deiristituto. 95 Non viene qui preso in considerazione il nuovo Catechism o della Chiesa cattolica, il quale, pur parlando di carism i, non usa lespressione carisma del fondatore, e nem m eno il volume Carismi nella Chiesa per il mondo. La vi ta consacrata oggi. Atti del Convegno intemazionale per il Sinodo (Roma 222 7 .1 1 .1 9 9 3 ), San Paolo, Cinisello Balsamo 19 9 4 , perch non ha una trattazio ne specifica al riguardo.

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momento poco rilevato - che la partecipazione a un carisma collettivo costituiva una grande forza di coe sione per i membri di un istituto96.

Osservazioni alle opinioni proposte dagli studiosi


Come si vede, nel corso degli anni la discussione sul carisma del fondatore si arricchita di molteplici sfumature. Iniziata, con Famre, con la semplice af fermazione di un carisma di fondatore, il quadro si fatto sempre pi variegato man mano che gli studiosi prendevano coscienza della complessit dei problemi. Si quindi parlato di carisma del fondato re, carisma di fondazione, carisma dellistituto, cari sma di una fam iglia di istituti che si riallacciano a uno stesso fondatore (carisma benedettino, france scano, salesiano ecc.), carisma dei discepoli e, en trando vieppi nei particolari, di carisma delle origi ni dellistituto, di carisma dellistituto cos come oggi, di carisma sviluppato nella storia dellistituto, e anche di carisma proiettato nel futuro. Inoltre, aspet
9 6 S in o d o dei V e s c o v i, La vita consacrata e la sua missione nella Chiesa e nel
mondo. Instrumentum laboris, Libreria Editrice Vaticana, Citt del Vaticano 19 9 4 , n. 42 : La partecipazione a un carisma collettivo contribuisce ad una migliore formazione dei suoi m embri, produce una maggiore coesione delle com unit, plasma lidentit di un istituto e il senso di appartenenza ad una fa miglia spirituale, fonte di creativit e prontezza per rispondere alle nuove circostanze dellum anit.

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to non secondario della questione, le stesse espres sioni sono state usate con significati diversi secondo i diversi Autori, per cui il carisma di fondatore per alcuni il carisma del fondatore o il carisma di fon d a zione, per altri il carisma del fondatore il carisma dellistituto, per altri ancora il carisma dellistituto la sua missione o fin e ecc. Si ancora parlato di carisma del fondatore nel senso di grazia particolare, per al cuni transeunte e per altri come grazia di stato, cos come, applicando queste nozioni al carisma degli istituti, si parlato della loro transitoriet e di istitu ti che possono scomparire. Infine, si deve notare che alcuni studiosi hanno concesso un carisma specifico a tutti i fondatori e a tutti gli istituti, mentre altri si sono mostrati propensi a ridurne il numero o addi rittura a negarlo, avvertendo che una ricerca di que sto tipo avrebbe corso il rischio di girare a vuoto. Questa grande variet di espressioni e di signifi cati - a volte anche in opposizione tra loro - mani festa chiaramente che ci sono dei problemi nel si gnificato da dare alle parole. Qui, per comodit, questi problemi verranno raggruppati attorno a tre punti: carisma, carisma del fondatore, carisma del listituto. E poich il significato da dare alla parola carisma sembra dipendere dalla sua specificazio ne, cio se del fondatore o dellistituto, qui si tratter prima di queste specificazioni, poi della no zione di carisma, e alla fine si proporr una rego lamentazione del vocabolario per arrivare, se possi bile, a un suo uso pi definito. 64

Questioni circa il carisma del fondatore


Esiste un carism a del fo n d a to re ?

A una domanda posta in questo modo, buona parte degli studiosi risponde di s, ma altri (come Rgamey, suor Jeanne dArc, Tillard ecc.) sentono subito il bisogno di precisare che cosa si intenda per carisma del fondatore, rilevando che esso molto condizio nato dalle circostanze storiche (Rgamey) o comu ne a quello di tanti altri fondatori o addirittura pu anche non avere alcunch di specifico (suor Jeanne dArc, Tillard). Il punto critico, come si vede, il contenuto dellespressione. Se con essa si intendesse, per, il semplice fatto di arrivare alla fondazione di un istituto, cio lattivit di fondare, ovviamente con laiuto di Dio, laccordo sarebbe universale. Che cos il carism a del fon datore? Le risposte a questo tipo di domanda possono esse re raggruppate in tre gruppi, che hanno ciascuno accentuazioni diverse: - per alcuni il carisma del fondatore compren de tante cose (in questo senso la gran parte degli au tori) : intervento diretto e specifico di Dio sul fonda tore, una particolare spiritualit, specifiche espe rienze spirituali ecc., e ovviamente laver fondato un istituto; - per altri (Famre, Midali, Ciardi ecc.) carisma del fondatore indica in primo luogo una particola 65

re, diretta e specifica azione di Dio nei riguardi di una persona perch sia allorigine di un nuovo isti tuto: questo lessenziale; per altri ancora, il carisma del fondatore anzitutto la capacit di arrivare alla fondazione di un istituto religioso (Mainka, che in questo senso parla di doni intrasmissibili; e altri con lui), anche senza lapporto di nuove spiritualit o particolari comprensioni del vangelo. Il problema che soggiace a queste distinzioni il fatto che i fondatori non sono tutti uguali. Alle differenze di carattere e di psicologia, se ne ag giungono altre riguardanti la spiritualit, la com prensione del vangelo ecc. Cos alcuni Autori han no ritenuto opportuno distinguere tra fondatori con la F maiuscola e fondatori con la / minuscola (suor Jeanne dArc), oppure tra fondatori originali e fondatori non originali (Ciardi), o tra esperienze trasm issibili (com e pu essere una determinata spiritualit) ed esperienze intrasmissibili (come la capacit di arrivare alla fondazione di un istituto o una personale esperienza del divino), oppure han no distinto tra carisma del fondatore e carisma di fondatore o carisma di fondazion e. Allatto pratico, pi si arricchisce il contenuto dellespressione ca risma del fondatore e pi nasce il bisogno di di stinguere. Tutto ci crea delle difficolt. La prima di ca rattere terminologico: ci si smarrisce trovandosi di fronte a tante e varie espressioni che assumono si 66

gnificati diversi secondo gli autori che le usano. Co me sopra si visto, il carisma di fondazione di Lafont e di Tillard sembra equivalere al carisma di fondatore di Ciardi97. E il carisma di fondatore di Ochoa sembra equivalere al carisma del fondatore di Ciardi. O ancora: nel carisma originario o di fondazione dei nuovi movimenti viene inclusa una speciale sequela Christi che Ciardi considera propria del carisma del fondatore. Altri Autori ancora (per esempio, Germinario, Gonzlez Silva ecc.) unificano tutto sotto carisma di fondatore o carisma del fondatore, e quindi dono di fondare e missione conferita allistituto si identificano. Questa confusa terminologia non permette di distinguere facilmen te gli elem enti che dovrebbero passare in una espressione o nellaltra98. In altre parole, quali ele menti sono realmente necessari per costituire un fondatore? Comunque, tutte queste distinzioni permettono di vedere bene le preoccupazioni che hanno porta to gli studiosi a elaborarle: quando si sono trovati di fronte a fondatori che non hanno portato una particolare forma di sequela di Cristo o a grandi fondatori (Benedetto, Francesco dAssisi, san Do menico, Ignazio di Loyola ecc.) che non potevano
qj Gi A. R o m a n o , I fondatori profezia della storia..., cit., p. 160, aveva notato questa somiglianza di contenuto. g s Anche F. V ie n s , Charismes et vie consacre, cit., p. 171, aveva notato, esami nando il volum e di F. C ia r d i , I fondatori uomini dello Spirito..., cit., com e la distinction entre charisme defondateur et charisme du fondateur ne nous paraxt pas toujours evidente.

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essere posti sullo stesso piano di tanti modesti fon datori e fondatrici dellOtto-Novecento, hanno di stinto tra carisma di fondatore e carisma del fonda tore; quando avevano di fronte fondatori il cui in flusso era stato limitato o era chiaro lapporto dei primi suoi compagni, hanno preferito parlare di ca risma di fondazione, inglobandovi la prima comu nit; quando hanno notato che i seguaci del fonda tore hanno avuto un ruolo pi accentuato nella precisazione e accettazione del carisma del fonda tore, hanno aggiunto un carisma dei discepoli; op pure hanno parlato del carisma del fondatore senza accorgersi che, in realt, parlavano del carisma del listituto. A questo punto, per, sorge una seconda osser vazione - pi radicale - se sia cio lecito costruire o stabilire un contrasto (come hanno fatto, tra gli al tri, Lafont, suor Jeanne dArc, Tillard e Ciardi), tra fondatori che risponderebbero solo a un bisogno lo cale o temporale della Chiesa, e fondatori, invece, che porterebbero avanti una diversa lettura del van gelo e quindi una loro proposta di sequela Christi; o tra fondatori con la F maiuscola e la / minuscola, e tra fondatori originali e fondatori non originali. In realt, tutti i fondatori seguono, ciascuno a suo mo do, il vangelo, ma tutti hanno dato vita a un istituto in senso stretto; hanno perci caratteristiche comu ni come fondatori, indipendentemente dal fatto se abbiano o meno una loro propria spiritualit o com prensione del vangelo, e c quindi la possibilit di

fissare una tipologia e un denominatore comuni per tutti i fondatori". Questioni circa il carisma dellistituto Esiste un carism a dellistituto? Anche a questa domanda le risposte sono due: par te degli Autori risponde decisamente con un s (Ciardi, Romano ecc.), altri (De Candido, Lafont, suor Jeanne dArc, Tillard ecc.) negano o suggeri scono notevoli sfumature. Allatto pratico, sembra che il contrasto sia, an cora una volta, sul contenuto dellespressione. Se si intende carisma dellistituto in senso forte, come azione diretta di Dio (come fa Ciardi, per esempio), allora pressoch impossibile arrivare a una base comune, proprio perch gli autori vedono qui una sopravalutazione del concetto di carisma, che alcu ni ritengono strettamente individuale e non tra smissibile a una istituzione (in questo senso, tra gli altri, De Candido e Ruiz Jurado), mentre altri (Rgamey, Tillard ecc.) avvertono che pu anche essere inconsistente. Laccordo si troverebbe per facil mente se, per carisma dellistituto, si intendesse il fine, la missione, lo specifico campo apostolico del1 4 7 Anche A. H e r z ig , Ordens-Christen..., cit., p. 3 5 8 , nota 9 8 , aveva ricono sciuto limpossibilit di costruire una tipologia del fondatore basandosi su questo contrasto: Ein absoluter Gegensatz zwischen Grundungen, die aus der Lekture des Evangeium s erw achsen, und G rundungen, die Antwort auj die Bedurfnisse von Kirche und Gesellschaft geben wollen, solite jedoch nicht konstruiert werden.

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listituto con le sue caratteristiche di conduzione delle opere e di vita quotidiana. Questi aspetti sono ammessi da tutti, ma, pi che sotto il denominatore carisma, potrebbero passare sotto quello di iden tit o del vecchio termine di spirito. In conclusione, il problema non sullesistenza del carisma, ma sul significato da dare allespressione. Che cosa si intende per carism a dellistituto? Le risposte a questo interrogativo sono state molte plici. - Per alcuni si tratta di missione (in questo sen so Ochoa, Labont che preferiva non usare il termi ne carisma in riferimento allistituto, Dortel-Claudot ecc.), per altri di grazia particolare, per altri di grazia di stato, per altri di carisma in senso forte, di intervento diretto di Dio (Famre, Midali, Ciardi ecc.). Il problema, come si vede, si trova ricondotto alla prima questione. - Altri Autori rispondono dicendo che il carism a dellistituto identico a quello del fondatore. Per li dentit tra carisma del fondatore e carisma dellisti tuto si sono pronunciati, sia pure con sfumature, tra gli altri: Grzeszczyk, Germinario, Viens; per la di stinzione si sono invece posti soprattutto Galot, Mainka e Ruiz Jurado. Se si ammette che il carisma dellistituto non altro che il carisma del fondatore, si viene indiretta mente ad affermare che il punto di riferimento ne cessariamente il fondatore: la norma lui.

Le obiezioni che si possono muovere contro li dentificazione tra carisma del fondatore e carisma dellistituto sono pi di una. La pi elementare che, se il carisma del fondatore identico a quello dellistituto, anche listituto e tutti i suoi membri sa rebbero ugualmente fondatori alla stessa sua stre gua, il che non e sarebbe un abuso di concetti af fermarlo. Di qui la distinzione (proposta da parec chi autori) di elementi del carisma del fondatore che non possono essere applicati allistituto o ai suoi membri. Inoltre, sembra difficile accettare che i membri dellistituto abbiano avuto o abbiano le stesse esperienze spirituali del fondatore: egli, e non i suoi seguaci, pu anche essere allorigine di un particolare modo di comprendere il vangelo. In altre parole, listituto prende acqua (la finalit, lorienta mento apostolico, la spiritualit) dalla fonte, cio dal fondatore, come il ruscello dalla fonte, ma ne per distinto. Infine, c il problema dello sviluppo dellistituto e del suo aggiornamento: se listituto deve costituire un tuttuno con il fondatore, corre il rischio di conservare una immobilit che gli sareb be fatale. Se invece si accetta la distinzione tra carisma del fondatore e carisma dellistituto, si ha come conse guenza che lobbligo del ritorno al carisma del fon datore non pi cos evidente come sembrerebbe a prima vista. Listituto avrebbe una sua consistenza, una sua autonomia, anche di fronte al fondatore. C per una forte obiezione al riguardo. Se si deve 71

riconoscere una certa ossessione delle origini del listituto, a scapito magari della continuit dellisti tuto100, bisogna pure riconoscere che nessuno riesce a precisare il carisma dellistituto senza un esplicito riferimento al fondatore. Anche momenti di parti colare efflorescenza, come quelli dei riformatori/ri formatrici, fanno necessariamente riferimento allorigine dellistituto101. quindi pressoch impossibi le parlare di una totale autonomia dellistituto nel definire il proprio carisma. Carism a dellis t it u t o m a di quale istituto si parla? La necessit di un legame con il fondatore per defi nire il carisma deHistituto e, contemporaneamen te, il riconoscimento di un carisma dellistituto distinto da quello del fondatore, obbligano imme diatamente a precisare di quale istituto si tratti. Riflettendo su questa seconda parte dellespres sione, alcuni autori hanno detto che si tratta delli stituto cosi come stato formato alle origini sotto la guida del fondatore (in questo senso soprattutto Galot e Ruiz Jurado), altri dellistituto nel suo svi luppo storico (come sostenuto in particolare dai sa1 0 0 Questo aspetto era gi stato fortemente sottolineato da S ta nislao da C am La storiografia monastico-religiosa oggi: tra ideologia e metodologia, in Laurentianum 18 (1 9 7 7 ) 5 2 3 -5 4 5 .
pa gn ola ,

10 1 quanto aveva gi notato M. Ruiz J u r a d o , Vita consacrata e carismi dei fo n datori, cit., pp. 1 0 7 8 -1 0 7 9 : ... Nel m om ento di precisare [il carisma dellisti tuto] , nessuno pu prescindere da un esplicito riferimento al carisma del fon datore.

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lesiani Midali e Aubry), altri ancora dellistituto co s come si presenta oggi, come sostenuto da Futrell. Se ci accetta che il carisma dellistituto quel lo dellistituto cos come vive oggi, si ritiene del tut to corretta la sua attuale posizione. In questo caso listituto avrebbe un suo proprio carisma, che svi lupperebbe secondo i tempi e i luoghi, e quello di oggi sarebbe sicuramente corretto. Il dire che quel lo di oggi il corretto carisma dellistituto non per una posizione metodologicamente sostenibile (in pratica, il carisma corretto sarebbe sempre lulti mo, e le modalit del passato potrebbero anche es sere tutte errate), sia perch si sa che capitoli e go verni generali non sono infallibili, sia perch non si vede bene quale sia il criterio o il punto di riferi mento per ritenere corretta lattuale posizione delli stituto. Come si fa, infatti, a sapere se listituto non abbia degenerato nella sua interpretazione del pen siero del fondatore? Si pu, evidentemente, invoca re lautorit dellattuale governo o capitolo generale, ma lautorit di oggi non qui un criterio sufficien te di autenticit, anche perch domani unaltra au torit potrebbe offrire una interpretazione del tutto diversa od opposta, ugualmente corretta in forza dellautorit. Se si accetta una evoluzione e sviluppo, in vista di una ri-acculturazione, si suppone che il carisma dellistituto abbia in s dei germi in continua gesta zione. Se questa posizione utile per avviare il ne cessario aggiornamento, essa per non precisa an 73

cora a sufficienza quale sia il punto di riferimento concreto (non basta infatti parlare di discernimen to), sul quale presente e futuro possono essere giu dicati e legittimati. La conclusione cui giungono alcuni Autori (in modo particolarmente accentuato Ruiz Jurado, ma anche Midali, pur rimarcando lo sviluppo del cari sma, sente il bisogno di ancorarlo alle origini)1 0 2 la necessit di avere un punto di riferimento preciso, e questo non sembra essere altro che il carisma origi nario (cio alle origini) dellistituto, precisato vi vente il fondatore e con la sua approvazione. Che cosa significa carism a dei membri dellistituto? Ritorna qui il problema, sopra accennato, della tra smissibilit degli elementi che compongono il cari sma del fondatore, a meno che non si riconosca un proprio carisma ai membri dellistituto. La trasmissibilit dei carismi del fondatore ai membri dellistituto suscita parecchi interrogativi: che cosa viene trasmesso? Se partecipano del carisma del fondatore, di quale carisma si tratta? dei suoi ca rismi personali (che potrebbero essere pi di uno) o del suo carisma di fondatore? E da chi sono comuni cati i carismi: da Dio con un suo intervento straordi nario, come aveva fatto nei riguardi del fondatore, o
102 M . M id a li, Attuali correnti teologiche, cit., p. 81: ... una ralt in movi m ento, aperta a sviluppi anche considerevoli, con Tunica condizione che sia no omogenei con le ispirazioni fondanti, perch in ci implicata la fedelt sostanziale al progetto carism atico del fondatore.

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dal fondatore? i carismi sono dati unicamente alle persone (in questa linea, De Candido e Ruiz Jurado) o anche alle istituzioni (cos Ciardi ecc.)? Se invece per carisma dei membri dellistituto sintende qui la loro specifica missione o il fine per cui sono entrati nellistituto, questo pu essere real mente comunicato dal fondatore che, con il suo esempio e la sua vita, trascina e convince altri a se guirlo. Dando per allespressione questo significa to, ancora utile parlare di carisma e non piutto sto di grazia della vocazione? Carisma personale o carism a sociale? Legata alla questione del carisma dei membri delli stituto v quella della perpetuit dellistituto. Essa era gi stata posta, tra gli altri, da Lafont, suor Jean ne dArc e Tillard, che avevano parlato di istituti fon dati unicamente per rispondere a bisogni locali e temporanei, quindi transitori, sottolineando le par ticolari circostanze di tempo e di luogo in cui essi erano sorti. Chi per ha posto la questione in ma niera pi teorica stato, mi sembra, Bernard J. Lee. Criticando un articolo di Renfro, che aveva conside rato il carisma in modo un po astratto, ritenendolo valido per tutti i tempi e tutte le persone103, e senza entrare nelle distinzioni tra carisma di fondatore, del
103 J .M . R e n f r o , Religious Charsm: Definition, Rediscovery and Implications, in

Review for Religious 4 5 (1 9 8 6 ) 5 2 0 -5 3 0 , in particolare pp. 5 2 7 -5 2 8 : This gift, or special combination o f gifts, is not limited by time or culture and isfound in, and is enfleshed by, th present-day followers of thefoundingperson....

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fondatore e altre ancora, Lee sottolineava che il cari sma del fondatore e il carisma dellistituto erano, in fondo, il risultato di una complicit - nel senso di convergenza - tra fondatore, istituto, societ e Chie sa104. In questo modo il carisma del fondatore e il ca risma dellistituto venivano da Lee strettamente connessi con la situazione del loro tempo, offrendo nello stesso tempo anche le chiavi per comprendere la possibile scomparsa di un istituto. Questioni circa il carisma Come si visto, il termine assume significati diversi secondo la specificazione da cui seguita. Esso pas sa infatti dal significare il particolare dono concesso da Dio a un credente per fondare un istituto, e anche esperienze spirituali che gli sono esclusive, a tipi di vita diversi per i singoli istituti, i quali sono per frutto del carisma del fondatore, per arrivare infine a essere applicato ai singoli membri dellistituto. Quando applicato alla esplicita funzione di fondare un istituto, carisma preso nella sua acce zione primordiale di dono, un dono particolare, personale, incomunicabile concesso da Dio a una persona per il bene della Chiesa. Quando applica
1 0 4 B.J. L e e , A Socio-Historical Theology o f Charism, in Review for Religious 4 8 (1 9 8 9 ) 1 2 4 -1 3 5 , in particolare p. 131: Charism is normally th social situation which provides th settingfor a new religious order. It does not exist in th founding person alone, nor in th followers, nor in th aspirations of an age, nor in th programs of action offered, nor in th style of life proposed, hut in th mu tuai complicity of all of these together....

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to allistituto, diventa sinonimo di fine-missionecompito apostolico, diventa cio un contenuto, un programma. Quando invece applicato ai membri dellistituto, ha per lo pi il significato di grazia concessa loro per realizzare il fine dellistituto. Ci che crea difficolt sembra essere il senso for te di carisma applicato a tutti i fondatori e a tutti gli istituti, e per questo alcuni Autori preferiscono parlare, anche nei riguardi dei fondatori, di carismi ordinari (Ruiz Jurado) o di grazie particolari, come ne vengono date a tutti i cristiani.

Proposta di una regolamentazione del vocabolario e di una diversa sistemazione della materia
Regolamentazione del vocabolario Considerando la grande variet di espressioni usate dagli studiosi, la difficolt di seguirli in tutte le loro distinzioni - alcune delle quali anche contrapposte tra loro - nonch luso un po inflazionistico della parola carisma105, sembrerebbe utile qui arrivare a due puntualizzazioni.
10 5 Di questuso inflazionistico parlano N. B a u m e r t , Das Fremdwort Charism a in der westlichen Theologie, cit., p. 4 1 4 , nota 6 2 , criticando coloro che parlano di carism i per tutto (preghiera, ministero, sacram enti) e affermando: ... aber das hilft nicht weiter!; e A. H e r z ig , Ordens-Christen..., cit., p. 241: Nach dem Konzil setzte sich jedoch... der B egrff des Charismas durch, so dafi man fast von einem inflationrem Gbrauch reden kann.

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La prima quella di un uso pi definito della pa rola carisma, magari riservandola al fondatore e parlando, per quanto riguarda listituto, di missio ne/fine e anche spirito, come gi proposto da qual che studioso. Poich per la terminologia in uso ormai quella di carisma, qui la si conserver, distin guendo semplicemente tra carisma in senso stretto, riferito al fondatore, e carisma in senso largo, riferi to allistituto. La seconda puntualizzazione di evitare le ec cessive distinzioni e vedere se non ci sia una tipolo gia generale del carisma del fondatore e dellistituto, applicabile a tutti i fondatori e a tutti gli istituti. Ci avrebbe il vantaggio di rendere pi chiaro il discor so e di evidenziare i punti che meriterebbero mag gior attenzione. Sistemazione della materia Per facilitare questa regolamentazione del vocabola rio per necessario riesaminare come avviene la fondazione di un istituto, cercando di riunire, attor no ad alcuni fulcri, la molteplicit degli elementi che entrano in gioco. C anzitutto, in un primo momento, una perso na che, in determinate circostanze di tempo e di luogo, pensa di dar vita a un nuovo istituto. Nella maturazione di questo progetto il fondatore si viene a trovare nel mezzo di due esigenze: da una parte c la sua ispirazione, cui vuol essere fedele, perch sa 78

che solo in questo modo potr essere efficace; dal laltra, c la necessit di tenere conto delle esigenze e obiezioni che gli vengono dalla societ, Chiesa compresa. Tutto questo vario complesso di circo stanze, che comporta necessariamente molte sfuma ture, pu essere comodamente riunito sotto il co mune denominatore di carisma del fondatore sen za ulteriori distinzioni. Il secondo momento, invece, vede la realizzazio ne del progetto: nasce la strutturazione dellistituto, se ne precisa il fine o la missione, se ne redigono le costituzioni, se ne fissano gli orientamenti spiritua li, quelli della vita quotidiana e tanti altri ancora ne cessari per la vita comune. Ora, questo insieme di elementi, codificato sotto locchio vigile del fonda tore, da lui approvato e confermato dalla Chiesa, pu essere raggruppato sotto il comune denomina tore di carisma dellistituto. Come si vede, esso strettamente collegato con il carisma del fondatore, da cui discende, ma gli elementi hanno una loro consistenza teorica e si possono distinguere. Per chiarezza e per meglio sottolineare la dipendenza dal fondatore, per, pi che parlare di carisma del listituto, si dovrebbe parlare di carisma delle ori gini dellistituto, ed questa la terminologia che, dora in avanti, sar qui adottata. C quindi una tipologia generale del carisma del fondatore e del carisma delle origini dellistituto che si pu applicare a tutti i fondatori e a tutti gli istituti, vedendo poi, in un secondo momento e nei 79

singoli casi, quali circostanze concrete abbiano mosso il fondatore ad agire e quali specificazioni teologico-spirituali-canoniche siano entrate nel suo istituto, collocandolo in un ben determinato conte sto di tempo e luogo.

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Ili

Carisma del fondatore e carisma originario dellistituto

Il carisma del fondatore Elementi che compongono il carism a del fondatore La lista degli elementi che compongono il carisma del fondatore varia secondo gli studiosi, ma quelli di solito indicati sono i seguenti: - laver concepito lidea dellistituto con le sue fin a lit: questo elemento non forse il primo in ordine di tempo, ma certamente il primo per lattribuzio ne del titolo di fondatore; - laver dato vita a llistituto: questo elemento per mette di distinguere tra i molti che possono aver il desiderio o la velleit di fondare nuovi istituti, e quelli che di fatto arrivano alla fondazione; - esperienza divina o chiam ata/vocazione partico lare: forse il primo elemento in ordine di tempo e le modalit concrete con cui essa si manifesta sono varie (tramite una illuminazione particolare, un so gno, una voce interiore, o altro ancora) e sono state illustrate soprattutto da Ciardi, che su di esse ha fondato la sua teologia del carisma dei fondatori1 ;
1 Molti esempi si trovano gi in J.-F . G il m o n t , Patemit et mdiation dufonda-

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- particolare sensibilit verso un bisogno, spirituale o materiale, del proprio tempo: lelemento concreto che spinge un fondatore o una fondatrice a dar vita a un nuovo istituto ed molto vario: si passa dalledu cazione e istruzione alla cura di orfani, malati, anzia ni, predicazione del vangelo con tutti i mezzi ecc.; - paternit/m aternit : questo elemento comu ne a tutti i fondatori e fondatrici, che si sentono na scere in cuore un particolare senso di paternit ver so il gruppo dei discepoli, considerati figli del loro spirito, da loro generati in Cristo, s che a loro ri guardo sentono di poter applicare quanto san Paolo diceva ai suoi Corinzi (1 Cor 4, 15) e ai suoi Galati (Gal 4, 19)2; - laver dato al gruppo le norme di vita e di gover no: un elemento accessorio, nel senso che il fon datore pu redigere personalmente le costituzioni, ma anche incaricare altri di farlo, mantenendo la su pervisione generale; - sofferenze del fondatore (fondatrice): con questo elemento si indicano le difficolt che un fondatore o una fondatrice devono superare per arrivare alla
teur dOrdre, cit.; m a cf in particolare F. C ia r d i , Ifondatori uomini dello Spiri to..., cit., che analizza dettagliatamente le esperienze di vari fondatori, tra i quali san Francesco dAssisi, santIgnazio di Loyola, san Vincenzo de Paoli, il beato Eugenio Mazenod e don Giacomo Alberione. 2 J .-F . G il m o n t , Patemit et mdiation du fondateur dOrdre , cit.; T h . G r z e szc z yk , Il carisma dei fondatori, cit., pp. 3 4 -3 8 ; F . C ia r d i , I fondatori uomini del lo Spirito..., cit., p. 3 1 2 ss. In particolare: per don Bosco cf G. S t r ic k l e r , Dal la perdita del padre a un progetto di paternit. Studio sulla evoluzione psicologi ca della personalit di don Bosco, in Rivista di Scienze dellEducazione 25 (1 9 8 7 ) 3 3 7 -3 7 5 ; per don Alberione cf il suo volume Donec form etur Christus in vobis, Pia Societ San Paolo, Alba-Roma 1 9 3 2 , con il significativo sottotito lo di Filioli mei, quos iterum parturio..., ripreso da G a l 4, 19.

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fondazione del loro istituto: incertezza (e contrad dizioni anche, perch no?) nel conoscere la volont di Dio, difficolt da parte del loro Ordinario, o da qualcuno dei loro primi seguaci, o da parte della stessa Santa Sede che stenta a riconoscere gli appor ti benefici della nuova fondazione3. Si potrebbe an che dire che il misconoscimento di questo carisma, sin magari a considerarlo un inganno o una autoesaltazione da parte del fondatore, va di pari passo con la sua successiva esaltazione4; ecclesialit della fondazione: con questa espres sione si intende dire che il nuovo istituto non vuole essere una setta, ma inserirsi totalmente nella vita della Chiesa, che desidera servire: i problemi della Chiesa sono i suoi e i suoi problemi sono quelli del la Chiesa;
3 Questo aspetto, sottolineato anche dalle Mutuae relationes, n. 12, stato par ticolarm ente sviluppato da J.M . L oz a n o , Elfundador..., passim. Gli esempi sa rebbero senza fine. Basti qui ricordare, tra i tanti casi, san Giuseppe Calasanzio, fondatore degli Scolopi, deposto da papa Urbano Vili; Mary W ard, che vi de la soppressione del suo istituto, perch propugnava un tipo di apostolato in quel m omento non ritenuto consono alla donna; Bonifacia Rodrlguez, fon datrice delle Serve di San Giuseppe in Spagna, e Maria Rosa Zangara, fonda trice delle Figlie della Misericordia e della Croce, in Sicilia, che passarono gli ultimi anni della loro vita totalm ente separate dallistituto che avevano fonda to. E anche don Alberione alla domanda di approvazione del suo istituto, si sent rispondere dalla S. C. dei Religiosi che non era il caso di fondare una nuova congregazione religiosa e che, se proprio era suo desiderio dar vita a un nuovo istituto, al massimo si sarebbe approvato una societ di vita comune senza voti pubblici. (Per i fondatori su nominati cf le varie voci nel DIP. Per don Alberione cf G. R o c c a , La/orm azione della Pia Societ San Paolo (19141927). Appunti e documenti p e r una storia, in C laretianum 2 1 -2 2 (1 9 8 1 1 982) 4 7 5 -6 9 0 , in particolare pp. 5 0 6 -5 0 7 ). 4 Questo legame tra contrassegni negativi (= stigma) e successiva valorizza zione del carisma gi noto ai sociologi. Cf, per una esemplificazione recen te, B. B e r t e l l i , Carisma e stigma: onore e disonore. Il caso San Patrignano, in Annali di sociologia / Soziologisches Jahrbuch 7 (1 9 9 1 ) 3 2 3 -3 4 9 .

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- carattere m issionario della fondazione: non ci si riferisce alle missioni intese in senso stretto, ma al fatto che il nuovo istituto tende di per s a diffon dersi, a espandere il vangelo, realizzando uno dei caratteri della Chiesa; - nuova fo rm a di sequela di Cristo: questo aspetto si trova sottolineato - come sopra accennato - da Lafont, da Tillard e da don Gerosa, con la differenza che per Gerosa non c carisma dei movimenti se manca questa speciale sequela di Cristo. Elementi essenziali ed elementi complementari del carism a del fondatore Si tratta ora di vedere quali degli elementi sopra elencati siano essenziali al carisma del fondatore. Come si vede, i primi due costituiscono la base di ogni discussione e la caratteristica della personalit del fondatore, che in questo modo si presenta con doni propri, non trasmissibili5. Si tratta di particola ri doti che gli permettono di affrontare situazioni totalmente nuove e imprevedibili, di camminare da solo nei momenti critici, di essere capo e guida, ani matore, oltre che di discernere con grande lucidit quali sono i bisogni dei tempi6. Senza di essi non si arriva alla fondazione di un istituto e non si pu
5 G i n e l 1 9 6 7 - 1 9 6 8 O c h o a e n e l 1 9 7 0 d o n M id ali av ev an o a m p ia m e n te s o tto lin e a to - co m e si ric o rd e r - lin tra s m is s ib ilit di a lc u n i e le m e n ti d el ca rism a d el fo n d a to re. ( 1L. L a b o n t , Charism e dufondateur..., c it., p. 3 8 4 s, illu s tr a b e n e q u e s te c a ra t te ris tic h e d ei fo n d ato ri.

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quindi parlare di fondatore o fondatrice. Questi pri mi due elementi costituiscono il nocciolo del cari sma del fondatore. Gli altri elementi si ritrovano in tantissimi fon datori, tutti o in parte e in misura maggiore o mino re (qualunque sia la loro fondazione: assistenziale, educativa, clericale, laicale o altro ancora), ma non sono essenziali al loro compito di fondatori. C quindi un carisma di funzione, se cos si vuol dire, che comune a tutti i fondatori e che, di conseguenza, non permette di distinguere tra cari sma del o di fondatore. Sia pure in maniera diversa luno dallaltro, tutti arrivano alla fondazione di un nuovo istituto religioso e, di conseguenza, non pos sono essere contrapposti luno allaltro in questo specifico momento fondazionale. Il carisma originario dellistituto Con questa espressione ci si riferisce qui alle carat teristiche delineate nellistituto sotto la guida del fondatore. Ha perci il senso di spirito, identit, ani ma, fisionomia specifica, tutti aspetti, per, che tro vano fondamento in particolari esperienze spiritua li e pastorali del fondatore e sono il risultato, da una parte, della chiarificazione della sua personale ispi razione, dallaltra, del suo dialogo con la societ e la Chiesa. In pratica, che cosa entra a far parte del carisma originario dellistituto? Certamente la missione o fi 85

ne apostolico dellistituto, la spiritualit, quel parti colare stile di vita che ne costituisce lo spirito. Scen dendo maggiormente nei particolari, alcuni Autori hanno considerato come eredit del fondatore, e quindi carisma originario dellistituto, anche deter minate pratiche di piet, particolari virt da pratica re7; altri, un determinato equilibrio tra contempla zione e azione, nonch un certo dosaggio tra vita comune e attivit apostolica8, e forse anche una cer ta struttura giuridica. Di tutti questi vari elementi, determinante la fisionomia assunta dalla prima comunit o, pi in generale, dallistituto vivente il fondatore e con lap provazione del fondatore. Laggiornamento (v. infra per ulteriori particolari) ha bisogno di un punto di riferimento e questo non pu essere che il periodo delle origini sotto la guida del fondatore.

7 T h . G rz e sz c z y k , Il carism a dei fondatori, c it., p p . 5 6 - 5 7 , c h e seg n a la co m e p o ss ib ili v irt d i u n is titu to l a u s te rit e la se m p lic it . 8 M . D o r t e l - C l a u d o t , Que mettre dans les nouvelles constitutions..., c it., p. 4 0 s.

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IV

Criteri per discernere il carisma del fondatore e il carisma originario dellistituto

Criteri
Chi per primo ha proposto dei criteri per conoscere il carisma del fondatore stato Futrell, che ha sot tolineato limportanza della ricerca storica1. Chi per li ha sistematizzato stato Francis George, il quale nel convegno di studi sul carisma del suo fon datore, padre Mazenod, svoltosi a Roma nel 1976, distinse un triplice approccio: quello storico, da lui qualificato come un copiare il fondatore; quello sperimentale, definito come sostituire il fondatore; e infine quello ermeneutico, la cui caratteristica sa rebbe interpretare il fondatore2. Riflettendo sullo stesso problema, Teresa Ledchowska aveva messo a base di ogni ricerca del cari sma del fondatore e dellistituto una solida docu mentazione storica, che dovrebbe essere completata
1J.C . F u t r e l l , Discovering th Founders Charism, cit.
2 F . G e o r g e , Critres pour dcouvrir et vivre le charisme du fondateur aujour-

dhui, in Vie Oblate Life 3 6 (1 9 7 7 ) 3 1 -4 3 . Larticolo stato sostanzialm en te pubblicato anche in inglese con il titolo Founding Founderology, in Review for Religious 3 6 (1 9 7 7 ) 4 0 -4 8 .

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da una riflessione teologica, al fine di cogliere il ve ro significato delle proposte del fondatore, per giun gere poi a un terzo momento - senza alcun denomi natore - in cui ci si chiede che cosa sia valido oggi del carisma del fondatore3. Allatto pratico, sembrano essersi imposti i crite ri indicati da George, che sono stati sostanzialmen te accettati da Juan Manuel Lozano4 e riproposti da Mario Midali5, Antonio Romano6, Fabio Ciardi, il quale ultimo ha ampiamente sviluppato lapproccio ermeneutico7. La difficolt di questa triplice distinzione, per, che ognuno degli approcci viene qualificato da intenzioni che nulla hanno a che vedere con il me todo in questione. Il metodo storico non intende copiare il fondatore, considerandolo un modello da trasmettere immutabile alle future generazioni, ma cerca semplicemente di capire chi era e che co sa voleva il fondatore, distinguendo nettamente ci che egli ha pensato, desiderato e realizzato da ci che si fatto successivamente o da ci che si pu fare oggi, tutte questioni che hanno altre motiva zioni.
3 T . L ed c h o w sk a , la recherche du charisme..., c it., p p . 1 7 -1 8 . 4j.M . L o z a n o , Founder and Community: Inspiration and Charism..., cit., p. 2 3 5 :

As Fr. Francis E. George, O.M.I., has pointed out..., what is needed is a hermeneutic approach to th charism of th founders....
3 M . M id a l i , Attuali correnti teologiche, c it., p p . 8 2 - 8 3 . 6 A. R o m a n o , Ifondatori profezia della storia..., c it., pp. 1 7 7 - 1 8 8 .

7 F. C ia r d i , Indicazioni metodologiche p er lermeneutica del carisma dei fondato ri, in C la re tia n u m 3 0 ( 1 9 9 0 ) 5 - 4 7 .

Il cosiddetto approccio esperienziale o sperimen tale , in realt, non una ricerca del carisma del fon datore, ma un tentativo di rivivere le ispirazioni di fondo del fondatore. Non quindi un criterio o un metodo diretto a conoscere il carisma del fondatore, che suppone gi noto grazie a precedenti studi stori ci, ma un modo di ripensarlo e farlo proprio per la vita spirituale con modalit che possono andare dal la semplice riflessione sui dati storici a una loro uti lizzazione in una preghiera a mo di lectio divina8. Il cosiddetto metodo ermeneutico o ermeneutico-spirituale9, infine, viene presentato come ideale per correggere i difetti insiti nei due precedenti me todi, ed composto di due momenti: nel primo si cerca di capire chi era e che cosa voleva il fondato re, di ricostruire lambiente socio-religioso del suo tempo ecc., in pratica ci che una onesta ricerca sto rica dovrebbe fare; nel secondo momento, invece, si dovrebbe procedere alla attualizzazione dei risultati raggiunti con lapproccio storico, tenendo conto delle esigenze emergenti dallumanit doggi e pro cedendo a una loro riacculturazione o riespressio ne nelle forme culturali attuali10.
1 8 Questultimo modello stato utilizzato, per i Carmelitani, da E. B oa ga , Co me pietre vive... Per leggere la storia e la vita del Carmelo, Institutum Carmelitanum , Roma 1 9 9 3 , il quale, sulla base di una sicura documentazione storica, ha proposto piste di riflessione e di meditazione e di preghiera utilizzabili nel la lectio divina. 9 questa lespressione preferita da A. R om a n o , I fondatori profezia della sto ria..., cit., p. 182.
1 0 M . M id a li, Attuali correnti teologiche, cit., p. 83. Espressioni analoghe in F. C ia rd i, Indicazioni metodologiche..., cit., p. 14.

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Come si vede, il metodo ermeneutico ha unito i primi due approcci, cio quello storico, di cui rico nosce di non poter fare a meno, e quello esperienziale. Il punto critico, ancora una volta, che, se si vuole conoscere il pensiero, la spiritualit o, in una parola, il carisma del fondatore, il metodo da usarsi quello storico, con lutilizzo di tutte le fonti possi bili (scritte, orali, visive ecc.). La riespressione del carisma del fondatore nella situazione di oggi - ed questa la preoccupazione che ha spinto padre Geor ge a proporre la sua triplice distinzione - dipende da altri principi, che nulla hanno a che vedere con i risultati della ricerca storica, perch, pur conoscen do il pensiero e la spiritualit del fondatore, si pu decidere di seguire o meno le sue indicazioni in ba se a motivazioni desunte da altre analisi o da altri convincimenti. Inoltre, nella descrizione del cosiddetto criterio ermeneutico si fanno entrare tante questioni (quali la soggettivit del ricercatore, la sua dipendenza dalle conoscenze che egli ha e dalle questioni che si pone nello studio del carisma, i limiti che gli vengo no dallambiente), che sono per valide per qualsia si ricerca11. In conclusione, il metodo migliore per conosce re il carisma del fondatore ancora quello storico, seguendo cio cronologicamente lo sviluppo della
1 1 Cf A. H e r z ig , O r d e n s -C h ris t e n cit., p. 3 7 8 , la quale osserva come tutti questi elementi non siano ancora stati fusi in una sintesi: E ine wirkliche Synthese dieser Einzelelem ente...jehltfur den von uns untersuchten Sprachbereich.

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sua fondazione e della sua personalit, le quali pos sono per essere studiate con griglie di lettura mol to varie, che vanno dalla semplice raccolta di dati biografici alla griglia giuridica, sociologica, psicolo gica, di analisi transazionale e di altre ancora. Ognuna di esse permette di cogliere aspetti diversi e quindi di arrivare, gradatamente, a una compren sione sempre pi ricca della sua personalit e della sua opera. Si tratta, in altre parole, di ripercorrere il cammino, intellettuale, spirituale ed ecclesiale, compiuto dal fondatore, in modo quasi da trovarsi di fronte alle stesse sue scelte, agli stessi suoi orien tamenti, alle stesse sue decisioni, rivivendole quasi in una stessa persona e quindi comprendendole ap pieno nella loro unicit e storicit. Tutto ci, ovvia mente, riguarda le manifestazioni esteriori, stori che, del carisma del fondatore, non il riconoscimen to di un suo legame diretto con Dio, che resta affi dato alla Chiesa.

Il carisma del fondatore


Chi il fondatore Per arrivare a identificare il carisma del fondatore, bisogna prima accertare chi abbia realmente fonda to listituto. La questione non sempre stata acca demica e si sa che gli antichi Ordini amavano ricol legarsi a personaggi antichissimi, considerandoli lo 91

ro fondatori, ma la ricerca storica ha mostrato che in realt tutto ci era frutto di semplice leggenda12. Recentemente la questione ha interessato, poco prima della canonizzazione del beato Luigi Maria Grignion de Montfort, i monfortani e i fratelli di san Gabriele, ed interessante notare che la questione stata risolta, ancora una volta, sulla base di ricerche storiche, con lutilizzazione delle pi ampie fonti possibili1 3 e con la riaffermazione, pur con la possi bilit di dare significati pi o meno ampi alla paro la, che per fondatore si intende colui che, di fatto, ha dato origine a un istituto14. Lo stesso discorso vale per fondatori o fondatri ci - il caso di Jeanne Jugan emblematico1 5 - che sono stati posti ai margini dellistituto, ignorati nel

1 2 Per gli agostiniani che consideravano loro fondatore santAgostino, e i car melitani che si rifacevano addirittura al profeta Elia, cf le relative voci nel DIP. 1 3 S. R. Congregano, Lucionen. Canonizationis Beati Ludovici M ariae Grignion de Montfort sacerdotis... Inquisitio... super dubio: An B. Ludovicus Maria Gri gnion de Montfort historice haberi possit utifundator..., Citt del Vaticano 1 942 (Sectio Historica 4 7 ), in particolare lappendice, dove viene riportato il vo to di Placido Lugano: Il titolo e il significato di fondatore implica unazione diretta, immediata del fondatore sullistituto (p. 7 4 ); S. R. Congregano, Lu cionen. Canonizationis Beati Ludovici M ariae Grignion de Montfort sacerdotis... Nova inquisitio... super dubio an B. Ludovicus Maria Grignion de Montfort histo rice haberi possit utifundator..., Citt del Vaticano 1 9 4 7 (Sectio Historica 6 6 ), in particolare p. XVII, dove si riconferm a che per poter chiamare una persona Fondatore o Fondatrice di una famiglia religiosa, si richiede anzitut to il fatto di aver adunato un qualche nucleo, sia pur piccolo, di seguaci e di aver fissato loro uno scopo specifico.
H G . O e s t e r l e , Fundatores ordinum et congregationum religiosarum quinam sint, in Com m entarium pr religiosis 2 7 (1 9 4 8 ) 7 5 -8 9 : ... fundator poterit defi nire auctor intellectualis aut immediatus executor alicuius specialis rationis pr agenda vita religiosa (p. 8 7 ). 13 E . A lla r d , fugan, Jeanne, in DIP, 5 ( 1 9 7 8 ) pp. 3 2 4 - 3 2 6 .

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la loro caratteristica di fondatori o fondatrici anche da generazioni di religiosi o religiose. Per chiarire la questione, si anche ricorso alla distinzione tra fondatore carismatico e fondatore gerarchico16: con fondatore carismatico si indiche rebbe il fondatore in senso stretto, mentre con fon datore gerarchico ci si riferirebbe allintervento del lautorit ecclesiastica quando, per ragioni partico lari - opportunit, per esempio, di separare alcune case da un istituto - essa intende arrivare alla costi tuzione di un nuovo istituto. Anche il titolo di confondatore e pi ancora quello di confondatrice potrebbero rivestire una certa importanza per conoscere la reale paternit o maternit del carisma, ma queste riflessioni non sembrano aver ancora raggiunto uno stadio soddi sfacente17, e gli studi finora effettuati paiono pi preoccupati di mettere in risalto il ruolo pratico di questi collaboratori o collaboratrici che di eviden ziare il loro apporto alla definizione del carisma18.

1 6 Queste distinzioni sono state recentem ente utilizzate in Un capitolo delliter storico dellistituto delle Suore Benedettine della Provvidenza, a cura della Po stulazione della Causa, Roma 1 9 9 2 , per provare che Benedetta Cambiagio Frassinello, e non le sorelle Schiapparelli, fondatrice delle Suore Benedetti ne della Divina Provvidenza di Voghera. 1 7 In questo contesto significativo notare che il DIP non ha la voce specifica Confondatore/Confondatrice. 1 8 M. M id a l i , M aria Mazzarello. Il significato del titolo di confondatrice, LAS, Roma 1982 (Quaderni di Salesianum 7 ); o ancora lo studio di A. G u t i r r e z , Madre Nazarena Majone confondatrice delle Figlie del Divin Zelo, in Studi Rogazionisti 13 (1 9 9 2 ) 5 8 -7 7 , per rivendicare il ruolo della madre Majone ac canto al fondatore, Annibaie Di Francia.

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Molteplicit di approcci per conoscere il fondatore e il suo carisma Le difficolt per ricostruire la vita di personaggi che hanno avuto un qualche ruolo nella storia, e quindi anche di fondatori e fondatrici, sono ben note. Di qui lutilit di approcci multidisciplinari, che illu minino i diversi aspetti della vita dei fondatori19: la loro visione della Chiesa, la loro esperienza spiri tuale, il loro modo di intervenire nelle questioni so ciali ecc. Accanto alle biografie vere e proprie, per ci, saranno utili ricostruzioni, anche parziali, di ti po psicologico, utilizzando tutti i mezzi che la scienza offre: grafologia, analisi psicologica20, anali si transazionale2 1 e oggi anche lenneagramma22. Questi tipi di approccio permettono di conosce re meglio la personalit del fondatore e di verificare in quale modo e in quale misura si trovino presenti in lui gli elementi considerati come fondanti il cari sma del fondatore. In altre parole, tramite quale
Molto ricco di spunti lo studio di M. M id a li , Tipi di approccio a don Bosco fondatore. Rilievi valutativi alla luce della riflessione contemporanea, in Dicastero per la Famiglia Salesiana, Don Bosco fondatore della Famiglia salesiana. Atti del simposio Roma-Salesianum (22-26 gennaio 1989), a cura di M . Midali, Editrice S.D.B, Roma 1989, pp. 2 8 -8 0 (= anche in Salesianum 51 [1 9 8 9 ] 4 4 1 -4 8 6 ). 2 0 Cf, per una esemplificazione recentissima, R. Z ava llon i, Criteri per uno stu dio sulla personalit di Francesco dAssisi, in Antonianum 6 6 (1 9 9 1 ) 3 6 9 -3 8 4 . 2 1 Un esempio di analisi transazionale quello di M .T . R o m a n in i, Lettura er meneutica analitico-transazionale degli scritti giovanili di don Alberione, in A a .V v ., Conoscere don Alberione (1 8 84-907). Strumenti p er una biografia, Edi zioni Centro Spiritualit Paolina, Roma 19 9 4 , pp. 2 1 7 -2 6 4 . Nello stesso volu me pure contenuto uno studio grafologico. 22 U ninteressante applicazione dellenneagramma a Thomas M erton stata tentata da S. Z u e r c h e r , Redemption and Romantic Melancholy: Thomas Merton and th Enneagramm, in Review for Religious 4 9 (1 9 9 0 ) 2 4 3 -2 5 5 .

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esperienza egli sia venuto in contatto con lo Spirito, come abbia vissuto il senso di paternit, quali ele menti labbiano colpito di pi nella societ del suo tempo, a quali esperienze spirituali precise si sia ri ferito e come esse siano avvenute ecc. Il risultato, gi scontato, che i fondatori non sono tutti uguali (non tutti sono leader o padri o madri allo stesso modo), pur avendo tutti le stesse caratteristiche comuni. Si potrebbe, anzi, esaminan do le figure di fondatori di uno stesso periodo, ma gari distinguendoli per nazione, arrivare anche a stabilire tipologie diverse di fondatore, con il van taggio di aiutare a comprendere determinati aspetti della vita degli istituti, quali, per esempio, la mag giore o minore riuscita delle fondazioni settentrio nali italiane rispetto a quelle meridionali, o le no vit istituzionali portate nellOttocento da fondato ri/fondatrici provenienti da famiglie nobili rispetto a fondatori/fondatrici di origini modeste. F ondatore-fondazione Non tutti i fondatori esprimono compiutamente se stessi nella loro fondazione23, la quale resta sempli cemente uno dei loro tanti interessi e forse nemme no quello per cui sono rimasti famosi nella storia. Antonio Rosmini, filosofo e fondatore, un caso emblematico, ma non lunico.
23 P. T u fa k i , Fondatore-Fondazione, in D IP, 4 ( 1 9 7 7 ) co ll. 1 0 8 - 1 1 3 .

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Ci sono perci elementi della personalit del fondatore che non entrano nellistituto per sua libe ra scelta; altri, invece, per volont della Chiesa, che si opposta ad approvare listituto cos come pensa to dal fondatore24. Ancor pi interessante il caso di fondatori che hanno dato vita a diversi istituti. Se il carisma di fondatore, inteso in senso stretto come di colui che d vita alla fondazione, unico e pu valere per tut ti i fondatori, i carismi degli istituti sono diversi, e sarebbe perci utile scoprire chi ha contribuito alla definizione del carisma dei singoli istituti: se lo stes so fondatore (il quale, in questo caso, risulterebbe arricchito di molteplici doni) o, in misura maggiore o minore, il gruppo dei suoi seguaci o persone esterne agli istituti. Uso del carisma Convinto della necessit od opportunit di dar vita a un nuovo istituto, il fondatore ha bisogno di veder ri conosciuto e legittimato il carisma di cui portatore.
2 1 Gli esempi sarebbero infiniti. Basti qui ricordare don Luigi Orione, che alle origini pensava di fondare una Compagnia del Papa con accenti dintransigentismo e poi ha dato vita alla Piccola Opera della Provvidenza. (C f G. R o c c a , Nascita e orientamenti della congregazione orionina nel quadro dello slancio sociale dei religiosi, in Bollettino dellarchivio per la storia del m ovim ento so ciale cattolico in Italia 2 6 [1 9 9 1 ] 4 1 7 -4 3 0 e ora anche in La fig u ra e lopera di don Luigi Orione [1 8 7 2 -1 9 4 0 ], Vita e Pensiero, Milano 1 9 9 4 , pp. 1 2 5 -1 4 0 ). Oppure don Giacomo Alberione, che pensava alle origini di fondare un istitu to com posto di un ramo maschile e di uno femminile, e venne invece invitato dalla S. C. dei Religiosi a dar vita a due istituti totalmente autonomi. (C f G. R o c c a , La formazione della Pia Societ San Paolo [1 9 1 4 -1 9 2 7 ], Appunti e docu menti p er una storia, cit., in particolare pp. 5 0 6 -5 0 8 ).

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Se lautorit ecclesiastica tentenna o si pone addirittu ra sulla negativa, il fondatore costretto a porre in sordina gli elementi pi innovativi della sua fonda zione, in attesa di tempi migliori, e a proclamare con tinuamente che la sua fondazione non far altro che essere di aiuto alla Chiesa intera. Questi compromes si - di cui facile addurre prove, da santIgnazio di Loyola per la questione del coro nella sua Compa gnia25, a san Luigi Maria Grignion de Montfort e a don Giacomo Alberione2 6 - vengono accettati perch il fondatore non vuole perdere i benefici che gli ven gono dal riconoscimento ufficiale della Chiesa, ga ranzia essa stessa della stabilit e ortodossia del suo istituto, oppure perch in quel momento egli vede espressa in questo modo la volont del Signore. La conseguenza immediata che il carisma viene a esse re ridimensionato, temporaneamente o per sempre, in tutto o in parte, secondo le direttive della Chiesa. Il fondatore, uomo ispirato dallo Spirito Il problema qui non tanto lesperienza spirituale o carismatica del fondatore, ma di chi la verifica, di chi la legittima nella Chiesa. Se facile riconoscere
2 7 V. C od in a , San Ignacio y Paulo IV. Notas para una teologa del carisma, in M anresa 4 0 (1 9 6 8 ) 3 3 7 -3 6 2 . 2 b Se ne pu trovare una descrizione, per quanto riguarda il M ontfort, in J . Sg u y , Charisme, sacerdoce, fondation..., cit., e, per quanto riguarda don Giaco mo Alberione, in G. R o c c a , Elementi p er la fisionomia di un fondatore. Don Al berione e i suoi istituti, in Claretianum 2 9 (1 9 8 9 ) 1 2 5 -1 9 8 , in particolare p. 195 (= in Leredit cristocentrica di don Alberione, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo, 19 8 9 , pp. 6 5 -1 3 7 ).

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il carisma del fondatore come funzione, pi difficile invece discernere quali elementi spirituali-organizzativi-comunitari debbano essere accettati come co stituenti il carisma originario. A parte le affermazio ni di indole generale, facilm ente sottoscrivibili quando si parla genericamente di carisma del fon datore, la Chiesa in realt interviene e legittima non le varie esperienze carismatiche del fondatore, ma solo quelle che entrano a costituire il carisma originario dellistituto, da essa approvato.

Il carisma originario dellistituto


Se si accetta che il carisma originario dellistituto vada salvaguardato, almeno come punto concreto di riferimento, si possono offrire alcune indicazioni per conoscerlo. Un primo approccio, avendo sempre a base il metodo storico, quello di comporre una storia let teraria, sulla base di documenti che fissano la natu ra, la struttura, il fine particolare e la fisionomia del listituto. Nei documenti, che possono essere di varia natura (costituzioni, direttorio, eventuali regola menti suppletivi ecc., perch tutto fonte)27, si tra
2 7 L. L a bo n t , Charisme dufondateur..., cit., p. 3 7 6 s, considera com e archives du charisme dun institut la forma di vita, il m otto dellistituto, le regole, le sperienza spirituale del fondatore, le origini dellistituto, le sue strutture, le sue tradizioni ecc.

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duce un pensiero, che cerca di essere sempre pi preciso quando si fissa nelle costituzioni, e si deve quindi scoprire, nel cammino evolutivo-involutivo che listituzione compie. Questa ricostruzione per metter immediatamente di notare quanto dellispi razione del fondatore entrato nei testi costituzio nali, per quali motivi e in seguito a quali circostanze. Questo approccio letterario si arricchisce se vie ne affiancato da una ricostruzione della storia con creta, vissuta dallistituto nel periodo delle origini e vivente il fondatore: i fatti potranno dire in che mo do e quanto degli ideali proposti nei testi costitu zionali stato realizzato, quali opere sono state real mente volute dal fondatore e quali da lui positivamente scartate e per quali motivi. Il risultato, sempre perfettibile come tutte le ri cerche storiche, sar di avere un punto di riferimen to preciso con il quale confrontarsi.

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Tutela e valore del carisma del fondatore, del carisma originario dellistituto e questione deiraggiornamento
Tutela e valore del carisma del fondatore
Tutela del carisma del fondatore Se limpostazione data nelle pagine precedenti esatta, pi che di tutela del carisma del fondatore, si dovrebbe parlare di conoscenza del carisma del fon datore. Il carisma si difende da s, in forza della sua stessa esistenza. In questo caso, i problemi stanno tutti dalla parte del fondatore. Se egli non viene au tomaticamente santificato dal carisma1, ha per lob bligo di verificarlo, di saggiarne la consistenza, con frontandolo con la sua propria debolezza e con le ri chieste della Chiesa. Il carisma diventa una chiama ta, realmente una seconda nascita, la vera vocazio ne della sua vita. Allinizio, come risulta da tante biografie, il fondatore esita ad ascoltare questa voce,
1 Questo aspetto messo in luce da P. P a la zzin i, II carisma di fondatore nella Chiesa, in Anticoli di Campagna (Fiuggi) alla met del Settecento. La fondazione delle Maestre Pie. Atti del convegno, Fiuggi, 7-8 maggio 1988, Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale, Anagni 1 9 8 9 (Biblioteca di Latium , 9 ), pp. 2 0 3 -2 0 7 , che ha esaminato la questione del carisma di fondatore da un punto di vista domm atico.

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ma poi capisce che non pu fare a meno di obbedir le. La ricostruzione della biografia spirituale dei fon datori, con i loro dubbi, le loro incertezze, i loro so gni, la loro consapevolezza di compiere la volont di Dio, perci fondamentale per seguire, passo per passo, la maturazione del progetto fondazionale. Valore del carisma del fondatore Storicamente, le novit portate dai fondatori nella fondazione dei loro istituti non sono sempre state accolte con celerit dalla Chiesa, come mostra elo quentemente la storia degli istituti di voti semplici dal 700 alla fine dell800 e quella degli istituti seco lari nel 9002. Inoltre, la storia di tutti gli istituti mostra le dif ficolt che i fondatori hanno dovuto superare per riuscire a far accettare la loro visione delle cose: santIgnazio di Loyola - come sopra ricordato - per quanto riguarda lobbligo del coro un esempio em blematico, che si ripetuto per tanti altri fondatori. Non infatti ovvio che la Chiesa accetti subito il ca risma dei fondatori e c anche una notte oscura della gerarchia3.
2 Larticolo di E. W illia m so n , The Notion of Charism in th Religious Life , in Studia canonica 19 (1 9 8 5 ) 9 9 -1 1 4 , intende m ostrare in che m odo stata accolta la variet (= carisma) degli istituti religiosi soprattutto negli anni do po il concilio Vaticano II. 3 V. C o d in a , San gnacio y Paulo IV..., cit., p. 3 6 1 : A la noche oscura del cari sma corresponde tambin la noche oscura del representante jerarquico. U lterio ri particolari in A .M . d e A ldam a , Notas paras un comentario a: La Formula del Instituto de la Comparila de fesus, Centrum Ignatianum Spiritualitatis, Roma 1981, pp. 3 3 -3 4 .

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Comunemente, questo disagio viene spiegato come il conflitto tra carisma e istituzione, conflitto che costituisce una costante della storia. La questione ha interessato, oltre i teologi, an che i giuristi che, dopo il concilio Vaticano II, ave vano mostrato di vedere nel carisma una compo nente essenziale della Chiesa, e quindi anche del di ritto canonico4. In altre parole, listituzione da s non riesce a produrre istituzioni nuove in grado di affrontare le esigenze dei tempi e, poich il carisma si rivela come una manifestazione necessaria per comprendere e risolvere determinate situazioni, sa rebbe desiderabile che di esso si tenesse conto an che nelle codificazioni giuridiche. Tuttavia, luso in certo della parola (come sopra si mostrato) e so prattutto il rischio di rendere indipendenti determi nate persone o istituzioni dalla subordinazione do vuta alla gerarchia sembrano essere alla radice della esclusione della parola carisma dal CIC2. Questa soppressione non ha mancato di suscita re perplessit5, specie in quegli Autori che, studian1 1n questo senso erano gi alcuni studi di P. L o m ba rd ia , Relevartela de los carismas personales en el ordenamiento cannico, in Ius canonicum 9 ( 1 9 6 9 ) 1 0 1 - 1 1 9 (tr. it.: in II diritto ecclesiastico, 1 9 6 9 , parte prima, pp. 3 - 2 1 ) ; I d ., Ca rismi e Chiesa istituzionale, in Studi in onore di P.A. D Avack, II, Giuffr, Mila no 1 9 7 6 , pp. 9 5 7 - 9 8 8 . 5 F . V ie n s , Charisme et vie consacre..., cit., pp. 2 6 5 - 2 6 7 , annotava la difficolt che il CIC2 aveva creato, sopprimendo la parola carisma usata negli schemi preparatori sino al 1 9 8 2 . U lteriori particolari in J . B e y e r , De novo iure circa vitae consecratae instituta et eorum sodales quaesita et dubia solvenda, in Perio dica de re morali, canonica et liturgica 7 3 ( 1 9 8 4 ) 4 1 1 - 4 5 0 , 5 2 5 - 5 5 4 ; 7 5 ( 1 9 8 6 ) 5 2 5 - 5 9 6 , in particolare pp. 4 2 1 - 4 2 3 , dove vengono indicati i canoni ( 5 7 7 , 5 8 8 3 , 5 8 6 1 ecc.) dai quali stata depennata la parola carisma; R. S o ba n sk i , Charisma et norma canonica, in Ius in vita et in missione Ecclesiae. Acta... 19-24 aprilis 1993, Libreria Editrice Vaticana, Roma 1 9 9 4 , pp. 7 5 - 9 0 .

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do il carisma dei movimenti nella Chiesa, erano giunti alla conclusione che gli elementi primari del la costituzione ecclesiale non erano solo Parola e Sacramento, ma Parola, Sacramento e Carisma6. Tuttavia, anche se nel CIC2 manca una teorizza zione del valore del carisma, ci sono elementi suffi cienti per salvaguardare il carisma dei fondatori, come mostra il can. 605 che affida agli Ordinari diocesani il compito di accogliere i nuovi carismi e di vagliarne la solidit e la connessione con la Chiesa. Resta comunque il fatto che la Chiesa sancisce, come recita chiaramente il can. 578, parlando del patrimonio dellistituto7, non tanto il carisma del fondatore, quanto le caratteristiche dellistituto8.

6 L. G e r o s a , Carisma e diritto nella Chiesa..., cit., passim. 7 CIC2, can. 57 8 : Fundatorum mens atque proposita a competenti auctoritate sancita.... 8 Questo aspetto era gi stato sottolineato da M . O lp h e - G a llia r d , L e charisme desjondateurs..., cit., p. 3 4 4 . E i giuristi sono unanimi al riguardo: Evidente m ente, non sar lecito richiam arsi alla m ente e progetti di fondatori che non siano stati sanciti dallautorit della C hiesa... 0 - T o r r e s , Commentario ai ca noni 573-606. Norme comuni a tutti gli istituti, Roma 1 9 8 7 -1 9 8 8 , p. 2 2 [Scuo la pratica di teologia e diritto della vita consacrata], cicl.). E ancora: Si deve distinguere il carisma dei fondatori dal carisma di fondazione. questultimo che viene sancito dallautorit ecclesiastica e fa parte del patrim onio dellisti tuto (V . D e P a o lis , La vita consacrata nella Chiesa , D ehoniane, Bologna 1 9 9 2 , p. 9 8 ).

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Tutela del carisma originario dellistituto e questione dellaggiornamento


La storia di ogni istituto passa attraverso tante fasi, che amano tutte richiamarsi alla esperienza del fon datore. In pratica, per, gli istituti cambiano spesso volto, secondo le epoche e i luoghi. Ci si deve per ci chiedere che cosa significhi ritorno al fondato re9, tutela del carisma originario dellistituto e ag giornamento dellistituto. Il ritorno al fondatore Oltre che mettere in luce un testimone privilegiato dellesperienza di Dio, il ritorno al fondatore ha an che il grande vantaggio sociale di ridare forza alli stituto, ricompattandolo attorno ai suoi fulcri. una riconquista, la rivalorizzazione della propria identit, la giustificazione del proprio presente10. Si debbono tuttavia evidenziare due elementi, gi sot tolineati dagli studiosi: anzitutto, che il principio primo del rinnovamento non pu essere il carisma del fondatore, ma la sequela di Cristo11; in caso con
9 J . C a s t e ll a n o C e r v e r a , La chiamata a vivere i fondatori, in C rescere insieme in Cristo. La formazione permanente del religioso, a cu ra di A. B e g h e tto , C itt

Nuova, Roma 1 9 8 8 , pp. 3 5 -5 9 . 1 0 Pagine interessanti sul significato del ritorno al passato, e quindi ai fonda tori, con i suoi contrasti tra eresia del presente e bisogno di trovare la legit timit del proprio essere nel passato, tra continuit e differenza o rottura sono state scritte da M. d e C er t e a u , L preuve du temps, in C hristus 13 (1 9 6 6 ) 3 1 1 -3 3 1 . " A. P a r en tea u , Charisme des fondateurs..., cit., p. 2 7 6 : C e n est pas p our rien que le Concile a refusi de tenir le charisme des fondateurs pour le crit'ere suprme

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trario, si incorrerebbe ancora una volta nel rimpro vero di Paolo ai Corinzi, golosi di esperienze spiri tuali e tenaci nel metterle al di sopra di tutto. In se condo luogo, il richiamo al carisma del fondatore indirettam ente un ammonimento a verificare il cammino percorso, perch listituto pu addormen tarsi lungo il cammino o anche deviare. Chiedendo un ritorno al carisma del fondatore, chiaro che non ci si riferisce a quegli elementi intra smissibili della sua personalit, quelli appunto che farebbero di tutti i suoi seguaci altrettanti fondatori. Ci che si chiede un ricupero-ricomprensione del le esperienze spirituali che hanno portato il fondato re allistituzione di un nuovo istituto nella Chiesa. Questa affermazione si trova per di fronte al fatto che i carismi - istituzionalmente, si direbbe sono transitori, come sottolineava san Paolo (1 Cor 13, 8), per cui, se si volesse assolutizzarli e renderli eternamente validi, non si comprenderebbe il gran numero di fondatori e di istituti che ogni secolo sforna, proprio per linsufficienza delle precedenti fondazioni a sopperire ai nuovi bisogni, e nemmeno la scomparsa di tante fondazioni. Ci significa, in direttamente, che anche la visione del fondatore legata al suo tempo, non solo le sue concezioni filo sofiche o spirituali, ma anche quelle teologiche, che
de la rnovation.... Anche VInstrumentum laboris del Sinodo dei Vescovi 9 4 sulla vita consacrata ricorda, subito dopo aver parlato del carisma della vita consacrata, che la sequela di Cristo secon do il Vangelo rimane la norm a fon damentale della vita consacrata (n. 4 3 ).

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possono influire sulla struttura che egli ha dato al suo istituto. In altre parole, il fondatore cerca di ri spondere a questioni del suo tempo e non un pro feta del futuro, non sa quali nuove strutture e con dizionamenti potranno assumere la cura dei malati, leducazione della giovent o la cura pastorale. 11 mutamento del quadro primitivo o aggiornamento Pur riconoscendo che il carisma del fondatore stret tamente legato al suo tempo, e quindi la necessit di un aggiornamento, si rileva che laggiornamento pre senta dei rischi, sottolineati, tra gli altri, da Rgamey12, Labont13, Midali14, Ruiz Jurado15, Ghirlanda1 6 e ultimamente anche dai Lineamento.1 7 del 1992. Dei vari elementi riconosciuti come costituenti il carisma
1 2 La falsit dellispirazione al carisma dellistituto pu essere oggettivamente dimostrata. Di norm a la si riconosce da questo frutto letale: la perdita di ele menti essenziali allistituzione, essenziali alla sua sintesi... (P.-R. R g a m ey , Carismi, cit., col. 3 1 3 ). 1 3 Tra i falsi rinnovam enti egli pone: abandon doeuvres voulues par lefondateur...; aventures pastorales dans toutes le directions...; tentatives de refonte de Voeuvre du fo n d a teu r com m e on s im agine q uil voudrait lui-m m e le fa ir e aujourdhui (L . L a bo n t , Charisme du fondateur..., p. 3 9 8 ). 1 4 Il carisma del fondatore e delle origini... ... una realt in m ovim ento, aperta a sviluppi anche considerevoli, con lunica condizione che siano om o genei con le ispirazioni fondanti... (M . M id a l i , Attuali correnti teologiche, cit., p. 8 1 ). 1 3 ... Penso che la formulazione primitiva va salvaguardata com e punto di ri ferimento critico per provare la fedelt o meno di una tale riformulazione (M. R uiz J u r a d o , Vita consacrata e carismi dei fondatori, cit., p. 1 0 7 6 ).
16 G . C h ir la n d a , Carisma di un istituto e sua tutela, cit., p. 4 7 6 .

1 7 31. c) ... Cos sono da evitare riletture teoriche e pratiche che sono in con traddizione con il genuino spirito dello stesso carism a.

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originario dellistituto, che cosa si pu mutare? Il problema particolarmente accentuato nei momenti di crisi e di cambiamento, come il nostro. Non ci sono difficolt - per quanto riguarda il singolo istituto - per un aggiornamento di orari, di abito, anche di pratiche di piet (si pensi semplicemente alle tante devozioni praticate negli ultimi se coli e ora sostituite dalla recita dellufficio divino). Non si accetta per un aggiornamento che tocchi la finalit e le opere proprie ritenute consone al cari sma del fondatore, la struttura fondamentale di go verno, lo stile di vita, tutti elementi che restano co dificati nelle costituzioni approvate dalla Santa Se de, anche se la particolare situazione pluralistica di oggi ha portato alcuni Autori ad accettare che in uno stesso istituto vi siano letture diverse del cari sma, secondo i luoghi, quindi con la possibilit di opere che possono essere notevolmente diverse tra una provincia e laltra18. Allatto pratico, di fronte a istituti che chiedevano di mutare la fisionomia del le origini, cos come fissata dal fondatore, credendo con ci di poter meglio rispondere alle esigenze dei tempi, la S. C. dei Religiosi ha finora risposto nega tivamente, preferendo la fondazione di un nuovo istituto alla modifica forzata di una esperienza che si era mostrata vitale e che potrebbe ancora esserlo, sia pure senza lo splendore di un tempo.
1 8 F . C ia r d i , Charisme oblat..., cit., p. 3 2 8 , riferendosi allAm erica Latina: ... un groupe de communautes... peuvent etre appeles urie lecture particulire du charisme....

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La questione diventa pi delicata quando in gioco la sopravvivenza dellistituto. Il suo carisma eterno? O invece il suo carisma fa parte di quel ca risma generale dinsegnamento, di cura dei malati o altri ancora che ha caratterizzato centinaia di istitu ti e che in esso si ritrovano? Il cercare di conservare a tutti i costi, in situazioni storiche ormai mutate, il carisma del proprio istituto non potrebbe essere un andare contro il carisma? Qui entrano in gioco altre caratteristiche del carisma, cio se esso sia eterno o temporaneo e a chi esso sia dato, se allistituto o al la Chiesa. Con queste domande, esplicitamente po ste da Bruno Secondin19, ci si riallacciava alla que stione posta da Bernard J. Lee, se non fosse cio pre feribile parlare di carisma sociale invece che di un carisma personale20. A chi incombe il dovere della tutela del carisma del fondatore Tradizionalmente, il compito di tutelare lo spirito dellistituto era affidato ai superiori. Tale posizione stata ribadita nelle Mutuae relationes anche per la

19 B . S e c o n d in , Thologie de la vie consacre. tat prsent et perspectives, in V ie co n sa c r e 6 6 ( 1 9 9 4 ) 2 2 5 - 2 7 0 , in p a r tic o la r e pp. 2 5 7 - 2 5 8 : Ce nest pas seu-

lement pour des motifs dorganisation ou de survie honorable quil faut aller vers desform es de fdration, dunion, dejusion, voire de suppression pour les instituts qui n ont pas despoirfonde quant leur existence et leur capacit de ser vir (PC 2 1 -2 2 ); c est aussi parfidlit m a ne au charisme, lequel est un donfait lglise et non pas Vinstitut....

1 0 C fn o ta n. 1 0 4 , p. 76.

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tutela del carisma21. Listituzione religiosa collettiva, per, cui incombe in primo luogo il dovere di di fendere e coltivare il carisma del fondatore il capi tolo generale. Eventuali cambiamenti strutturali del carisma del fondatore o dellistituto senza il consen so del capitolo generale e della competente autorit gerarchica sarebbero perci illegittimi. Anche il C1C2 riafferma lobbligo di tutelare il carisma del fondatore e dellistituto non solo da par te dei religiosi (can. 631), ma anche della stessa au torit gerarchica (can. 576), che non deve accettare mutamenti arbitrari, sapendo che la conservazione di un genuino carisma sempre di beneficio alla Chiesa22.

2 1 Cf Miituae relationes, n. 14: c) I superiori dei religiosi hanno il grave com pito... di curare con ogni sollecitudine la fedelt dei confratelli verso il cari sma del fondatore.... 22 Ulteriori particolari al riguardo in G . G hirland a , Carisma di un istituto e sua tutela, cit.

109

VI

Il riconoscimento del carisma del fondatore

Quanto fin qui detto sarebbe certamente incomple to, se non venisse completato con qualche riflessio ne su chi riconosce il carisma del fondatore. Gi Weber - come sopra ricordato - aveva sottolineato come il riconoscimento da parte di qualcuno fosse essenziale alla comprensione del concetto stesso di carisma - nel nostro caso di carisma del fondato re - che tale solo se qualcuno lo riconosce. Questa constatazione pu essere qui illustrata nei seguenti punti. Il riconoscimento del carisma del fondatore ha grandi vantaggi su chi lo riconosce. Ricompatta infatti listituto, d una forte coesione ai membri, riafferma o ricostituisce la loro identit di fronte al la Chiesa e alla societ, formula o riformula in un tutto coerente le varie proposte di formazione dei membri e di conduzione delle opere. Tutto ci, ov viamente, nel caso ci sia accordo tra i membri su quale sia il carisma dellistituto. Anche se non avr la compattezza e la tensione delle origini, tutte tese a illustrare il nuovo ideale, listituto trova o ritrova nel carisma la sua ragion dessere.

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- Nello stesso tempo, insistendo sulla specificit del carisma di ciascun fondatore e di ciascun istitu to si possono suscitare notevoli forme di individua lismo che tendono a conservare a tutti i costi la pro pria specificit1. Listituto si ritiene unico. - Questo stato di cose porta con s una certa dif ficolt di riconoscere i nuovi carismi: se quello rice vuto un carisma, prova dellintervento diretto di Dio, perch cercarne altri? Il vecchio sicuro, il nuo vo ha bisogno di un discernimento, sempre difficile. - Riconoscendo un carisma del fondatore e accet tandone la trasmissibilit, ci si trova poi partecipi di un intervento divino, di una grande storia, che - in forza del particolare carisma ricevuto - non quella di tutti i cristiani. Pone, anzi, coloro che ne parteci pano, su un piano ben distinto. Questa posizione, en tusiasmante - comune, del resto, ad altre forme di manifestazione del divino (come le apparizioni, per esempio) - presenta anche dei rischi, perch alla fine ri-costituisce i religiosi in un settore a parte nella Chiesa proprio in forza del carisma generale della vi ta religiosa e del carisma dei rispettivi istituti. Questa insistenza sul carattere carismatico della vita consa
1 Questo rischio era gi stato evidenziato da L.-M. D e C a n d id o , Carismi dei re ligiosi, cit., p. 81 4 : La presunzione di un prolungamento del carisma dei fon datori nella storia provoca rincom unicabilit tra i gruppi religiosi, che si or ganizzano e trincerano com e impenetrabili chiese, e pi recentem ente da B. S e c o n d in , La thologie de la vie consacre..., cit., p. 25 7 : ... il serait ais dobserver que ce gerire de dmarche a abouti isoler les diffrents instituts dans leur charisme particulier. Elle leur a m m efo um i les arguments thologiques etjuridiques en vue den dfendre Vautonomie et d exalter en quelque sorte leur origina nte ju squau niveau de Vunicit.

ili

crata e dei singoli istituti sembra cio voler riprende re in altro modo quel che i religiosi stessi avevano proclamato di voler abbandonare, criticando il con cetto di stato di perfezione2, che non significava secondo san Tommaso e i suoi interpreti pi fedeli uno stato di perfetti, ma semplicemente di gente che, formalmente, dinanzi a tutta la Chiesa, avevano preso un impegno esplicito giuridico, di tendere alla perfezione. Insomma, questa insistenza sul carattere carismatico della vita religiosa e dei singoli istituti non fa altro che ripresentare la distinta posizione che 1religiosi occupano nel corpo della Chiesa, con in pi il sigillo di un intervento diretto di Dio che la nozio ne di stato di perfezione non contemplava. A que sta luce quindi comprensibile come alcuni Autori abbiano sottolineato lambiguit di tali espressioni3. La grande facilit con cui gli Autori parlano di carisma (inteso come manifestazione diretta dello Spirito), lo distribuiscono, lo limitano, lo espando no, lo circoscrivono, ne definiscono le caratteristi che presenti e future4 o affermano che non esiste,
2 Aa.Vv., Stato di perfezione, in DIP, 9, in corso di pubblicazione. 3 L.-M. De Candido, Carismi dei religiosi, cit., p. 809: Linsistere sul senso cari smatico della vita religiosa mantiene la concezione perfezionistica di essa. Il re ligioso, colui che segue Cristo pi da vicino, non si libra al di sopra della realt fondamentale di discepolo del Signore, non una primizia nella Chiesa.... 4 Ibid., pp. 8 1 3 -8 1 4 : ... la fantasia dello Spirito abbastanza bizzarra, alle vol te, m a non fino al punto di fornire un fondatore di un presunto carisma che non solo non trova riscontro nelle enumerazioni bibliche (il che sarebbe il m eno), m a che avrebbe la sua efficacia controllata dalle vicende storiche... ed ipotecata nel futuro, com e se il fondatore avesse interceduto e si fosse assicu rato il passaggio di mano in m ano del suo carisma a tutti coloro che si rifu giano alla sua om bra....

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suscita ovviamente delle perplessit, non solo circa la natura del carisma (se tutto carisma, che cos carisma?), ma soprattutto circa i criteri per cono scerlo. Ci che si ricerca e si studia con metodo sto rico storia, mentre il riconoscimento di un parti colare carisma soprannaturale resta affidato alla Chiesa.

113

Conclusione

Da quanto sopra illustrato, sembra si possano rica vare le seguenti conclusioni: - la ricerca ossessiva dei carismi, un po come fa cevano i Corinzi nel desiderio di sentirsi personal mente partecipi dello Spirito e quindi diversi o su periori rispetto ai semplici fedeli, non esente da ambiguit1; - luso troppo generalizzato della parola carisma ha bisogno di una regolamentazione, proprio per non renderne banale il significato2; - possibile parlare di carisma del fondatore, senza ulteriori specificazioni o distinzioni, inglo bandovi quelle caratteristiche essenziali comuni a tutti i fondatori e fondatrici, cio di essere arrivati alla fondazione di un istituto. Questa esperienza, gi densa di tanti elementi spirituali, pu essere ar ricchita da ulteriori doni (particolare comprensione
1Anche N . B a u m e rt, Ckarisma, Versuch einer Sprachregelung, in Theologie un Philosophie 6 6 (1 9 9 1 ) 2 1 -4 8 , in particolare p. 4 8 , sottolineava questo ri schio a conclusione dei suoi articoli sul carisma: Daraus erbigt sich gelegentlich ein ungte s D rngai nach auffdllenden Geistesgaben. 2 Tutto larticolo di N. B aum ert , Charsma..., cit., in questo senso.

114

del vangelo ecc.), che per non costituiscono il ful cro della nozione di fondatore; - preferibile parlare di carisma originario del listituto, intendendolo come quel complesso di caratteristiche che ne fondano lidentit e costitui scono il necessario punto concreto di riferimento e di verifica per la storia dellistituto; - la Chiesa non si mostrata favorevole a rifor mulazioni che sovvertano o mutino profondamente il carisma del fondatore, preferendo che esso conti nui come esperienza spirituale che pu avere anco ra qualche cosa da dire, anche se in un istituto di di mensioni ridotte, o addirittura insieme ad altri isti tuti dal comune carisma, e ben sapendo che Dio non mancher di donarle nuovi fondatori e fonda trici, dotati di nuovi carismi secondo i bisogni dei tempi.

115

Bibliografia generale

Per comodit dei lettori, si d qui una bibliografia essenziale distinta per argomenti e lingue. Dizionari:
R gamey P-R ., Carismi, in Dizionario degli Istitu ti di Perfezione, 2, Edizioni Paoline, Roma 1975, coll. 299-315. Aa .Vv., Charisma, in Theologische Realenzyklopdie 7 (1981) 681-698.

Sartori L., Carismi, in Nuovo Dizionario di Teo logia, a cura di G. Barbaglio e S. Dianich, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 19885, pp. 79-98. Romano A. [per errore stato scritto: Romero], Carisma, in Diccionario teolgico de la vida consagrada, a cura di A. Aparicio Rodriguez e J. Canals Casas, Publicaciones Claretianas, Madrid 1989, pp. 142-158 (tr. it., in Dizionario teologico della vita con sacrata, ncora, Milano 1994, pp. 169-184). Romano A., Carisma, in Dizionario enciclopedico di spiritualit, a cura di E. Ancilli e del Pontificio Istituto di Spiritualit del Teresianum, I, Citt Nuo va, Roma 1990, pp. 422-430. 116

Su carisma e diritto: Gerosa L., Carismi e movimenti nella Chiesa oggi. Riflessioni canonistiche alla chiusura del Sinodo dei Ve scovi sui laici, in Ius canomcum 28 (1988) 655-680. Gerosa L., Carism a e diritto nella Chiesa. Rifles sioni canonistiche sul carism a originario dei nuovi movimenti ecclesiali, Jaca Book, Milano 1989. Ghirlanda G., Carisma di un istituto e sua tutela, in Vita consacrata 28 (1992) 465-477, 554-562. Gerosa L., Carismi e movimenti ecclesiali: una sfi da per la canonistica postconciliare, in Periodica de re canonica 82 (1993) 411-430. Su carisma/fondatore/istituto: In lingua italiana: Grzeszczyk T h ., Il carism a dei fondatori, s. e., Roma 1974. Aa.Vv., Il carism a della vita religiosa dono dello Spirito alla Chiesa per il mondo, ncora, Milano 1981. Ciardi E, Ifon datori uomini dello Spirito. Per una teologia del carism a di fondatore, Citt Nuova, Roma 1982 (tradotto in spagnolo e in tedesco). Aa.Vv., Carism a e istituzione. Lo Spirito interroga i religiosi, Rogate, Roma 1983. Ruiz J urado M., Vita consacrata e carismi dei fo n datori, in Vaticano II. Bilancio e prospettive venticinque anni dopo (1962-1987), II, a cura di R. Latourelle, 117

Cittadella, Assisi 1987, 19882, pp. 1063-1083 (lope ra stata tradotta in varie lingue). Romano A., I fondatori profezia dello spirito. La figura e il carism a dei fondatori nella riflessione teolo gica contemporanea, ncora, Milano 1989 (tradotto in spagnolo e in inglese). Ciardi E, Indicazioni m etodologiche p er lerm e neutica del carism a del fondatore, in Claretianum 30 (1990) 5-47. Romano A., Vivere il carism a dei fon d atori, in Quaderni di diritto ecclesiale 3 (1990) 264-272. Ciardi F., L a riscoperta del carism a dellistituto, in Aa . Vv., La vita consacrata. Un carism a da riscoprire nella Chiesa comunione-missione, a cura di C. Squarise, Messaggero, Padova 1994, pp. 175-204. In lingua spagnola: L ozano J.M ., El fundador y su fa m ilia religiosa. Inspiracin y carism a, Publicaciones Claretianas, Madrid, 1978 (tradotto in inglese). Ciardi F., Los fundadores hombres del Espiritu. Pa ra una teologia del carism a de fundador, Ediciones Paulinas, Madrid 1983 (traduzione dallitaliano). Asiain M.A., Fundador y carisma, in Analecta Calasanctiana 25 (1983) 15-35. Romano A., Carisma, in Diccionario teolgico de la vida consagrada, a cura di A. Aparicio Rodriguez e J. Canals Casas, Publicaciones Claretianas, Ma drid 1989, pp. 142-158. 118

Romano A., Los fundadores profetas de la historia. La figu ra y el carism a de los fundadores, dentro de la reflexin teolgica actual, Madrid 1991 (tradotto dallitaliano). Gonzlez Silva S., C arism a de los fundadores: Una experiencia del Espiritu, in Aa .Vv., En el aprieto m e diste anchura. iC m o regenerary adiestrar la vida consagrada p ara el prxim o futuro?, Publicaciones Claretianas, Madrid 1992, pp. 297-332. In lingua inglese: F utrell J.C ., Discovering th Founder s Charism, in The Way. Suppl. 14 (1971) 62-70. L ozano J.M., Founder and Community: Inspiration and Charism a, in Review for Religious 37 (1978) 214-236. Lozano J.M ., Foundresses, Founders and Their Re ligious Families, Claret Center for Resources in Spiri tuali ty, Chicago - Los Angeles - Manila 1983 (Reli gious Life Series, 5) (traduzione dallo spagnolo). Romano A., The Charism o f th Founders. The Person and C harism o f Founders in contem porary Theological Reflection, Slough 1994 (tradotto dalli taliano). In lingua francese: Famre J., Le charism e de fondateur, Roma 1966 (estratto da Lasallianum n. 6). 119

Olphe-Galliard M., Le charism e des fondateurs religieux, in Vie consacre 39 (1967) 338-352. Labont L., Charisme du fondateur et souci pri m ordial dun institut, in Confrence Religieuse Ca~ nadienne, Lesprit des fondateurs et notre renouveau religieux, Ottawa 1976, pp. 373-398 (Vita evange lica, 9). Parenteau A., Charisme des fondateurs et chari sme de Vinstitut, in La vie des communauts religieuses 36 (1976) 270-276. Tillard J.M .-R., Le dynamisme des fondations, in Vocation n. 295 (1981) 18-33. Viens E, C harism e et vie consacre, Pontificia Universit Gregoriana, Roma 1983, in particolare le pp. 163-172 (Charisme du fondateur) e pp. 212-222 (Le fondateu r). In lingua tedesca: Ciardi E, Menschen des Geistes. Zu einer Theologie des Grndercharismas, Patris-Verlag, VallendarSchnstatt 1987 (tradotto dallitaliano). Baumert N., serie di articoli su carism a in Theologie und Philosophie 65-66 (1990-1991). Herzig A., Ordens-Christen. Theologie des Ordenslebens in der Zeit nach dem Zweiten Vatikanischen Konzil, Echter Verlag, Wrzburg 1991, in par ticolare pp. 354-369.

120

A p p e n d ic e

La bibliografia generale sulla vita consacrata, e quindi anche quella sul carisma dei fondatori, re golarmente segnalata dalla rivista Claretianum a partire dal 1993. Tra i volumi che potrebbero essere consultati, segnalo i seguenti. A carattere generale:
A a .Vv., La vita consacrata. Un carism a da risco prire nella Chiesa comunione-missione, a cura di C. Squarise, Messaggero, Padova 1994. U nione Superiori Generali, Carismi nella Chiesa per il mondo. La vita consacrata oggi, Atti del Conve gno intem azionale per il Sinodo (Roma, 22-21 novem bre 1993), San Paolo, Cinisello Balsamo 1994 (di sponibile in varie lingue).

A carattere pi sociologico: Cavalli L., Carisma. La qualit straordinaria del leader, Laterza, Bari 1995. Aa .Vv., Charisma. Theorie, Religion, Politik, Wal ter de Gruyter, Berlino-New York 1993.

121

In d ic e

Prem essa ........................................................................... Pag. Introduzione ...................................................................

5 7

I. QUESTIONI TERMINOLOGICHE: CARISMA, FONDATORE, SPIRITO ................. Carisma ......................................................................


Nella Bibbia ............................................................ Padri greci: da carisma-dono a carisma-talento ................................................. Scomparsa e riuso del termine carisma in ambito la tin o ...................................................... Verso la formazione di un concetto tecnico di ca rism a ................................................................ Max Weber .............................................................. La teologia del XX s e c o lo .................................... Il concilio Vaticano I I ............................................ Il movimento carism atico .................................... I nuovi movimenti ecclesia li ...............................

9 9 9 18 19 20 22 24 26 27 28 30 32

Fon datore.................................................................... Spirito .........................................................................

123

II. IL CARISMA DEL FONDATORE ................. pag. 35 Lespressione e i suoi significati nella discussione te o lo g ica .................................. Osservazioni alle opinioni proposte dagli stu d io si................... .................................... Questioni circa il carisma del fondatore . . . . E s is te un ca rism a del fo n d a to re ? ................. C he co s il ca rism a del fo n d a to re ? ............ Questioni circa il carisma dellistituto .......... E s is te un carism a d e llistitu to ? ...................
C h e cosa si intende p e r ca rism a d e llistitu to ? ............................. C a rism a d e llistitu to : m a di quale istitu to si p a rla ? . ..................................................... C he cosa sig n ifica ca rism a dei m em bri d e llistitu to ? ........................................................

35 63 65 65 65 69 69 70 72 74 75 76

... Questioni circa il carisma ..................................


C a rism a p erso n ale o ca rism a so cia le ?

Proposta di una regolamentazione del vocabolario e di una diversa sistemazione della materia . Regolamentazione del vocabolario ................... Sistemazione della m ateria.................................... III. CARISMA DEL FONDATORE E CARISMA ORIGINARIO DELLISTITUTO ........................ Il carisma del fon d atore.........................................
Elem en ti che com pongono il carism a del f o n d a t o r e ........................................................ Elem en ti e ssen zia li ed elem enti com plem entari del ca rism a del fo n d a t o r e .................................. Il carisma originario dellis titu to ........................

77 77 78

81 81 81 84 85

124

IV CRITERI PER DISCERNERE IL CARISMA DEL FONDATORE E IL CARISMA ORIGINARIO DELLISTITUTO ..................................................... pag. 87 Criteri ......................................................................... Il carisma del fondatore ....................................... Chi il fondatore..................................................... Molteplicit di approcci per conoscere il fondatore e il suo carism a.................................. Fondatore-fondazione ............................................ Uso del carisma ........................................................ Il fondatore, uomo ispirato dallo S p irito .......... Il carisma originario delli s ti tu t o ...................... 87 91 91 94 95 96 97 98

V. TUTELA E VALORE DEL CARISMA DEL FONDATORE, DEL CARISMA ORIGINARIO DELLISTITUTO E QUESTIONE DELLAGGIORNAMENTO.................................. Tutela e valore del carisma del fondatore . . . Tutela del carisma del fondatore ........................ Valore del carisma del fo n d ato re........................ Tutela del carisma originario dellistituto e questione dellaggiornamento ........................ Il ritorno al fondatore ............................................ Il mutamento del quadro primitivo o aggiornamento ..................................................... A chi incombe il dovere della tutela del carisma del fondatore.......................................

100 100 100 101

104 104 106 108

125

VI. IL RICONOSCIMENTO DEL CARISMA DEL FONDATORE ................................................. CONCLUSIONE ..................................................... BIBLIOGRAFIA G EN ERA LE................................ APPENDICE .............................................................

110 114 116 121

126

N ella stessa collana

A. Cencini - N. Fava - J.P. Foley - M. Guzzi - B. Sorge LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONE

Mass media ed evangelizzazione


pp. 160 - L. 19.500 A. Amato - E Ciardi - J. Castellano Cervera S. Gonzles Silva - C. Militello - B. Secondin VITA CONSECRATA

Una prima lettura teologica


a cura del Claretianum pp. 1 9 2 - L. 23.000 Antonio Donghi IL DONO DELLA VERGINIT

Meditazioni
pp. 1 1 2 - L. 15.000