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GAROFANO (Livello 1)

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************ * GAROFANO * ************ Dianthus caryophyllus (fam. Caryophyllaceae) ALTEZZA: 45-60 cm. LARGHEZZA: 30 cm.

************ * GAROFANO * ************ Dianthus caryophyllus (fam. Caryophyllaceae)

ALTEZZA: 45-60 cm. LARGHEZZA: 30 cm. RADICE: fibrosa, ramificata.

STELO: dritto, snello, robusto con noduli fogliari molto spessi

e visibili, grigio-verde.

FOGLIE: lunghe, strette e a punta, opposte, carenate, da 7 a 12 cm, grigio-verdi. FIORI: a 5 petali, margini sfrangianti, solitati o a gruppi di massimo 6 elementi: rosa carnacino o rosso porpora, profumatissimi, fioriscono in luglio. SEMI: piccoli e neri. Pianta originaria dell'Europa meridionale e dell'Asia, e' oggi coltivata in molti altri paesi e cresce allo stato selvatico in

tutta l'Europa. I Graci la citavano gia' nel III secolo a.C. e in alcuni affreschi di Pompei sono riconoscibili garofani molto simili a quelli attuali. Il nome deriva pero' dal termine arabo

quaranful, che significa chiodo di garofano e dal quale derivarono

i termini greco Karyophillon, latino caryophyllus e francese

giroflee. E' grazie al suo intenso aroma, simile a quello della

spezia, che questa pianta e' cosi' apprezzata e conosciuta in cucina e in profumeria. Nel Medioevo veniva utilizzata per aromatizzare le bevande ed era un economico sostituto del costosissimo chiodo di garofano.

COLTIVAZIONE La coltivazione del garofano aromatico non richiede particolari attenzioni, dato che e' solitamente una pianta selvatica; l'unica precauzione da prendere e' dare alle piante una posizione soleggiata e riparata, e un suolo con scarso nutrimento e ben drenato. Si semina nella seconda meta' della primavera, mentre la

propagazione avviene in agosto, per margotta o per divisione. E'

un tipo di pianta che si presenta in natura sotto aspetti diversi;

i garofani ornamentali da tutti conosciuti sono il risultato di

ripetuti incroci colturali.

IMPIEGHI IN CUCINA: i fiori si usano per profumare marmellate, sciroppi, gelatine, salse, burro e vini, o come guarnizioni per minestre e insalate. IN MEDICINA: oggi raramente usato; in passato serviva per mascherare il gusto sgradevole delle medicine. IN COSMESI: per la preparazione di acqua di colonia casalinga. IN PROFUMERIA: forte aroma di chiodi di garofano, spesso usato come sostituto. RACCOLTA ED ESSICCAZIONE PARTE USATA: fiori. STADIO E PERIODO DI RACCOLTA: completamente sbocciati, in piena estate, al mattino presto, col tempo secco. ESSICCAZIONE: per il pot-pourri secco come di consueto; per il pot-pourri umido essiccare finche' non diventino flaccidi. NOTA: per aromatizzare i cibi usare i petali freschi privati della parte bianca. RICETTA SCIROPPO DI GAROFANO

- 400 g di petali di fiori;

- 1 litro d'acqua;

- 12 chiodi di garofano;

- 400 g di zucchero.

Mettere petali, chiodi di garofano e acqua in un vaso termoresistente, coprire con un foglio di carta stagnola e chiudere bene con il coperchio. Sistemarlo in un pentolino e riempire di acqua calda fino a tre-quarti; fare bollire a fuoco basso per 5-6 ore, aggiungendo l'acqua evaporata. Colare il contenuto del vaso in una ciotola, spremendo i petali che poi si scarteranno. Aggiungere lo zucchero, 400 g per ogni 600 ml di liquido, e far bollire finche' lo zucchero non si sia sciolto e la miscela non abbia raggiunto la consistenza di uno sciroppo. Lasciar raffreddare e imbottigliare ermeticamente.

GAROFANO