Sei sulla pagina 1di 178

INDICE Avvertenza Catechismo Maggiore Lezione preliminare Parte prima: Il Credo o Simbolo apostolico Parte seconda: Dellorazione Parte

terza: Dei comandamenti di Dio e della C iesa Parte "#arta: Dei sacramenti Parte "#inta: Delle virt% principali Istruzione sopra le feste del Signore, della B. Vergine e dei Santi Parte prima: Delle 'este del Signore Parte seconda: Delle 'este solenni della (. )ergine e delle 'este dei Santi Breve storia della religione Principii e nozioni 'ondamentali Parte prima: S#nto di storia dellAntico +estamento Parte seconda: S#nto di storia del ,#ovo +estamento Parte terza: (revi cenni di storia ecclesiastica Appendice: Preg iere e 'orm#le in redazione aggiornata Note con approvazione ecclesiastica COMPENDIO DELLA DOTTRINA CRISTIANA PRESCRITTO DA SUA SANTIT PAPA PIO X ALLE DIOCESI DELLA PROVINCIA DI ROMA, ROMA, TIPOGRAFIA VATICANA, 1905 $!* $&1 -.& -$--5 -/$$5 $61 11 15 66 !5 1$$ 1&5 pag. 5

AL SIGNOR CARDINALE PIETRO RESPIGHI NOSTRO VICARIO GENERALE

Signor Cardinale, La necessit0 di provvedere per "#anto 1 possibile alla religiosa istit#zione della tenera giovent% Ci a consigliato la stampa di #n Catec ismo2 c e esponga in modo c iaro i r#dimenti della santa 'ede2 e "#elle divine verit02 alle "#ali deve in'ormarsi la vita dogni cristiano. Pertanto 'atti esaminare i molti libri di testo gi0 in #so nelle Diocesi d Italia2 Ci parve opport#no di adottare con lievi ritocc i il testo da vari anni approvato dai )escovi del Piemonte2 della Lig#ria2 della Lombardia2 della 3milia e della +oscana. L#so di "#esto testo sar0 obbligatorio per linsegnamento p#bblico e privato nella Diocesi di 4oma e in t#tte le altre della Provincia 4omana5 e con'idiamo c e anc e le altre Diocesi vorranno adottarlo per arrivare cosi a "#el testo #nico2 almeno per t#tta lItalia2 c e 1 nell#niversale desiderio. Con "#esta dolce speranza impartiamo di t#tto c#ore a Lei2 Signor Cardinale2 lApostolica (enedizione. al Vaticano, li !" #iugno !$%&. PI6S PP. 7

CA+3C8IS9: 9A;;I:43
LEZIONE PRELIMINARE. DELLA DOTTRINA CRISTIANA E DELLE SUE PARTI PRINCIPALI 1 D. Siete voi cristiano' 4. Si2 io sono cristiano per grazia di Dio. $ D. (erch) dite voi: per grazia di Dio< 4. Io dico per grazia di io, perc = lessere cristiano 1 #n dono t#tto grat#ito di Dio2 c e noi non abbiamo pot#to meritare. - D. Chi * vero cristiano' 4. )ero cristiano 1 col#i c e 1 battezzato2 c e crede e pro'essa la dottrina cristiana e obbedisce ai legittimi Pastori della C iesa. / D. Che cosa * la dottrina cristiana' 4. La dottrina cristiana 1 la dottrina c e ;es% Cristo nostro Signore ci a insegnato per mostrarci la strada della sal#te.

5 D. + necessario imparare la dottrina insegnata da #es, Cristo' 4. 3 certamente necessario imparare la dottrina insegnata da ;es% Cristo e mancano gravemente "#elli c e trasc#rano di 'arlo. 6 D. I genitori e i padroni sono o--ligati a mandare al catechismo i loro figliuoli e dipendenti' 4. I genitori e i padroni sono obbligati a proc#rare c e i loro 'igli#oli e dipendenti imparino la dottrina cristiana2 e si rendono colpevoli dinanzi a Dio se trasc#rano "#estobbligo. * D. a chi do--iamo noi ricevere e imparare la dottrina cristiana' 4. ,oi dobbiamo ricevere e imparare la dottrina cristiana dalla santa C iesa cattolica. ! D. Come siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla santa Chiesa cattolica * proprio vera' 4. Siamo certi c e la dottrina cristiana c e noi riceviamo dalla C iesa cattolica 1 vera2 perc = ;es% Cristo a#tore divino di "#esta dottrina2 l a a''idata per mezzo de s#oi Apostoli alla C iesa da s1 'ondata e costit#ita maestra in'allibile di t#tti gli #omini5 promettendole la s#a divina assistenza 'ino alla 'ine dei secoli. & D. Vi sono altre prove della verit. della dottrina cristiana' 4. La verit0 della dottrina cristiana 1 dimostrata p#re dalla santit0 eminente di tanti c e la pro'essarono e la pro'essano2 dalleroica 'ortezza dei martiri2 dalla rapida e mirabile s#a propagazione nel mondo2 e dalla s#a piena conservazione attraverso tanti secoli di lotte varie e contin#e. 1. D. /uante e0ua1i sono le parti principali e pi, necessarie della dottrina cristiana' 4. Le parti principali e pi% necessarie della dottrina cristiana sono "#attro: il Credo2 il Pater noster2 i Comandamenti2 e i Sacramenti. 11 D. Che cosa c2insegna il Credo< 4. Il Credo cinsegna i principali articoli della nostra santa 'ede. 1$ D. Che cosa c2insegna il (ater noster< 4. Il (ater noster cinsegna t#tto "#ello c e dobbiamo sperare da Dio e t#tto "#ello c e dobbiamo a L#i domandare. 1- D. ite cosa c2insegnano i Comandamenti' 4. I Comandamenti c insegnano t#tto "#ello c e dobbiamo 'are per piacere a Dio: il c e t#tto si compendia nellamar Dio sopra ogni cosa e il prossimo come noi stessi2 per amor di Dio. 1/ D. Che cosa c2 insegna la dottrina dei Sacramenti' 4. La dottrina dei Sacramenti ci 'a conoscere la nat#ra e il b#on #so di "#ei mezzi c e ;es% Cristo a istit#ito per rimetterci i peccati2 com#nicarci la s#a grazia2 e in'ondere e accrescere in noi le virt% della 'ede2 della speranza e della carit0.

PARTE PRIMA DEL SIMBOLO DEGLI APOSTOLI DETTO VOLGARMENTE IL CREDO CAPO I. D ! C" #$ %& ' & "(! . 15 D. /ua!2* la prima parte della dottrina cristiana' 4. La prima parte della dottrina cristiana 1 il simbolo degli Apostoli2 detto volgarmente il Credo. 16 D. (erch) chiamate voi il Credo: Sim-olo degli Apostoli' 4. Il Credo si c iama simbolo degli Apostoli2 perc = 1 #n compendio delle verit0 della 'ede insegnate dagli Apostoli. 1* D. /uanti articoli sono nel Credo< 4. ,el Credo vi sono dodici articoli. 1! D. 3ecitateli. 4. 1.> Io credo in Dio Padre onnipotente2 Creatore del cielo e della terra. $.> 3d in ;es% Cristo s#o ?igli#olo #nico2 Signor nostro. -.> Il "#ale '# concepito di Spirito Santo: nac"#e di 9aria )ergine. /.> Pat@ sotto Ponzio Pilato: '# croci'isso2 morto e seppellito. 5.> Discese allin'erno: il terzo di ris#scitA da morte. 6.> Sal@ al cielo: siede alla destra di Dio Padre onnipotente. *.> Di l0 a da venire a gi#dicare i vivi ed i morti. !.> Credo nello Spirito Santo. &.> La santa C iesa cattolica5 la com#nione dei santi. 1..> La remissione dei peccati. 11.> La ris#rrezione della carne. 1$.> La vita eterna. Amen. 1& D. Che cosa vuoi dire la parola Credo2 che dite in principio del Sim-olo' 4. La parola Credo v#ol dire: io tengo per verissimo t#tto "#ello c e in "#esti dodici artiB coli si contiene: e credo pi% 'ermamente "#este cose2 c e se le vedessi cogli occ i miei2 perc = le a rivelate Iddio2 c e non p#A ingannarsi2 n= ingannare2 alla santa C iesa cattolica e per mezzo di essa le rivela anc e a noi. $. D. Che cosa contengono gli articoli del Credo< 4. ;li articoli del Credo contengono t#tto "#ello c e principalmente si a da credere di Dio2 di ;es% Cristo e della C iesa s#a sposa.

$1 D. 4 cosa molto utile il recitare spesso il Credo< 4. 3 cosa #tilissima recitare spesso il Credo per imprimere sempre pi% nel c#ore le verit0 della 'ede. CAPO II. D ! )"%*$ ("+%,$!$ # ! S%*-$!$. . 1. / Di Dio Padre e della creazione. $$ D. Che cosa c2insegna il primo articolo: Io credo in Dio Padre onnipotente2 creatore del cielo e della terra< 4. Il primo articolo del Credo cinsegna c e vi 1 #n Dio solo2 c e 1 onnipotente2 e a creato il cielo2 la terra e t#tte le cose c e nel cielo e nella terra si contengono2 cio1 l#niverso mondo. $- D. Come sappiamo noi che vi * io' 4. ,oi sappiamo c e vi 1 Dio2 perc = la nostra ragione ce lo dimostra2 e la 'ede ce lo con'erma. $/ D. (erch) si dice che io * (adre' 4. Si dice c e Dio 1 Padre2 1.> perc = 1 Padre per nat#ra della seconda Persona della Santissima +rinit02 cio1 del ?igli#olo da l#i generato: $.> perc = Dio 1 Padre di t#tti gli #omini2 c e egli a creato2 conserva e governa: -.> perc = 'inalmente 1 Padre per grazia di t#tti i b#oni cristiani2 i "#ali perciA si c iamano 'igli#oli di Dio adottivi. $5 D. (erch) il (adre * la prima (ersona della Santissima 5rinit.' 4. Il Padre 1 la prima Persona della Santissima +rinit02 perc = non procede da altra persona2 ma 1 il principio delle altre d#e persone2 cio1 del ?igli#olo e dello Spirito Santo. $6 D. Che vuoi dire la parola onnipotente< 4. La parola onnipotente v#ol dire c e Dio p#A 'are t#tto "#ello c e v#ole. $* D. io non pu6 peccare n) morire7 come dun0ue si dice ch2egli pu6 far tutto' 4. Si dice c e Dio p#A 'ar t#tto2 "#ant#n"#e non possa n= peccare n= morire2 perc = il poter peccare o morire non 1 e''etto di potenza2 ma di debolezza2 c e non p#A essere in Dio2 il "#ale 1 per'ettissimo. $! D. Che cosa vuol dire: Creatore del cielo e della terra< 4. Creare v#oi dire 'are dal niente5 perciA Dio si dice creatore del cielo e della terra perc = a 'atto dal niente il cielo e la terra e t#tte le cose c e nel cielo e nella terra si contengono2 cio1 l#niverso mondo. $& D. Il mondo * stato creato solamente dal (adre' 4. Il mondo 1 stato creato #g#almente da t#tte e tre le persone divine2 perc = t#tto ciA

c e 'a #na persona rig#ardo alle creat#re2 lo 'anno con #no stesso atto anc e le altre. -. D. (erch) dun0ue la creazione si attri-uisce particolarmente al (adre' 4. La creazione si attrib#isce particolarmente al Padre2 perc = la creazione 1 e''etto della divina onnipotenza2 la "#ale si attrib#isce specialmente al Padre2 come si attrib#isce la sapienza al ?igli#olo2 e la bont0 allo Spirito Santo2 benc = t#tte e tre le persone abbiano la stessa onnipotenza2 sapienza e bont0. -1 D. io ha egli cura del mondo e delle cose tutte che ha create' 4. S@2 Iddio a c#ra del mondo e delle cose t#tte c e a create2 le conserva e le governa con la s#a in'inita bont0 e sapienza2 e n#lla s#ccede "#aggi%2 senza c e Dio lo voglia o lo permetta. -$ D. (erch) dite che nulla succede senza che io lo voglia o lo permetta' 4. Si dice c e n#lla s#ccede "#aggi% senza c e Dio lo voglia o lo permetta2 perc = vi sono delle cose c e Dio v#ole e comanda2 altre poi c e egli non impedisce2 come il peccato. -- D. (erch) Iddio non impedisce il peccato' 4. Dio non impedisce il peccato2 perc = anc e dallab#so c e l#omo 'a della libert0 c e gli a concesso2 sa cavare #n bene e 'ar sempre pi% risplendere la s#a misericordia2 o la s#a gi#stizia. . 0. / Degli Angeli. -/ D. /uali sono le creature pi, no-ili che io ha creato' 4. Le creat#re pi% nobili create da Dio sono gli Angeli. -5 D. Chi sono gli Angeli' 4. ;li Angeli sono creat#re intelligenti e p#ramente spirit#ali. -6 D. (er 0ual fine Iddio ha creato gli Angeli' 4. Dio a creato gli Angeli per essere da essi onorato e servito e per renderli eternaB mente 'elici. -* D. /uale forma e figura hanno gli Angeli' 4. ;li Angeli non anno n= 'orma2 n= 'ig#ra alc#na sensibile2 perc = sono p#ri spiriti2 creati da Dio per s#ssistere senza dover essere #niti a corpo alc#no. -! D. (erch) dun0ue gli Angeli si rappresentano sotto forme sensi-ili' 4. ;li Angeli si rappresentano sotto 'orme sensibili: 1.> per ai#to della nostra imaginazione5 $.> perc = sono cosi apparsi molte volte agli #omini2 come leggiamo nella Sacra Scritt#ra. -& D. #li Angeli furono tutti fedeli a io' 4. ,o2 gli Angeli non '#rono t#tti 'edeli a Dio2 ma molti di essi per s#perbia pretesero

essere #g#ali a L#i e da L#i indipendenti5 e per "#esto peccato2 '#rono escl#si per sempre dal paradiso e condannati all in'erno. /. D. Come si chiamano gli Angeli esclusi per sempre dal paradiso e condannati all2inferno' 4. ;li Angeli escl#si per sempre dal paradiso e condannati all in'erno si c iamano demoni2 e il loro capo si.c iama L#ci'ero o Satana. /1 D. I demoni possono farci alcun male' 4. Si2 i demoni possono 'arci molto male e nellanima e nel corpo2 se perA Dio ne d0 loro il permesso2 massime col tentarci a peccare. /$ D. (erch) ci tentano' 4. I demoni ci tentano per linvidia c e ci portano2 la "#ale 'a loro desiderare la nostra eterna dannazione2 e per odio a Dio2 la c#i imagine risplende in noi. Iddio poi permette le tentazioni2 a''inc = noi2 vincendole con la s#a grazia2 esercitiamo le virt% ed ac"#istiamo meriti pel paradiso. /- D. Come possiamo vincere le tentazioni' 4. Le tentazioni si vincono colla vigilanza2 colla preg iera2 e colla morti'icazione cristiana. // D. #li Angeli rimasti fedeli a io come si chiamano' 4. ;li Angeli rimasti 'edeli a Dio si c iamano Angeli b#oni2 Spiriti celesti2 o semplicemente Angeli. /5 D. Che cosa avvenne degli Angeli rimasti fedeli a io' 4. ;li Angeli rimasti 'edeli a Dio '#rono con'ermati in grazia2 godono per sempre la vista di Dio2 lo amano2 lo benedicono2 e lo lodano eternamente. /6 D. io si serve degli Angeli come suo ministri' 4. Si2 Dio si serve degli Angeli come s#oi ministri2 e specialmente a''ida a molti di essi l#''icio di nostri c#stodi e protettori. /* D. o--iamo noi avere particolare devozione verso l2Angelo nostro custode' 4. Si2 noi dobbiamo avere particolare devozione verso lAngelo nostro c#stode2 onorarlo2 invocarne lai#to2 seg#irne le inspirazioni ed essergli riconoscenti per lassistenza contin#a c egli ci presta. . 1. / Dell uomo. /! D. /ual2* la creatura pi, no-ile che io ha posto sulla terra' 4. La creat#ra pi% nobile c e Dio a posto s#lla terra = l#omo. /& D. Che cosa * l2uomo' 4. L#omo = #na creat#ra ragionevole composta danima e di corpo.

5. D. ite cosa * l2anima' 4. Lanima = la parte pi% nobile dell#omo2 perc = 1 sostanza spirit#ale2 dotata d intelletto e di volont02 capace di conoscere Dio e di possederlo eternamente. 51 D. 82anima umana si pu6 vedere e toccare9 4. Lanima nostra non si p#A n= vedere n= toccare perc = 1 spirito. 5$ D. 82anima umana muore col corpo' 4. Lanima #mana non m#ore mai: la 'ede e la stessa ragione provano c e essa 1 immortale. 5-. D. 82uomo * li-ero nelle sue azioni' 4. Si2 l#omo 1 libero nelle s#e azioni5 e ciasc#no sente dentro se stesso c e p#A 'are #na cosa e non 'arla2 o 'arne #na pi#ttosto c e #n altra. 5/ D. Spiegate con un esempio la li-ert. umana. 4. Se io dico volontariamente #na b#gia2 sento c e potrei non dirla e tacere2 e c e potrei anc e parlare diversamente2 dicendo la verit0. 55 D. (erch) si dice che l2uomo fu creato ad imagine e somiglianza di io' 4. Si dice c e l#omo '# creato ad imagine e somiglianza di Dio2 perc = lanima #mana 1 spirit#ale e ragionevole2 libera nel s#o operare2 capace di conoscere e di amare Dio e di goderlo eternamente: per'ezioni c e rispecc iano in noi #n raggio dellin'inita grandezza del Signore. 56 D. In 0uale stato pose io i nostri primi progenitori Adamo ed 4va' 4. Dio pose Adamo ed 3va nello stato di innocenza e di grazia5 ma presto ne decaddero per il peccato. 5* D. :ltre l2innocenza e la grazia santificante confer; io altri doni ai nostri progenitori' 4. :ltre linnocenza e la grazia santi'icante Iddio con'er@ altri doni ai nostri progenitori2 c e essi dovevano trasmettere insieme con la grazia santi'icante ai loro discendenti ed erano: lintegrit., cio1 la per'etta soggezione del senso alla ragione5 limmortalit.7 limmunit. da ogni dolore e miseria5 e la scienza proporzionata al loro stato. 5! D. /uale fu il peccato di Adamo' 4. Il peccato di Adamo '# #n peccato di s#perbia e di grave disobbedienza. 5& D. /uali fu il castigo del peccato di Adamo ed 4va' 4. Adamo ed 3va perdettero la grazia di Dio e il diritto c e avevano al cielo2 '#rono cacciati dal paradiso terrestre2 sottoposti a molte miserie nellanima e nel corpo2 e condannati a morire.

6. D. Se Adamo ed 4va non avessero peccato, sare--ero stati esenti dalla morte' 4. Se Adamo ed 3va non avessero peccato2 ma si 'ossero manten#ti 'edeli a Dio2 dopo #na dimora 'elice e tran"#illa s# "#esta terra2 senza morire sarebbero stati tras'eriti da Dio nel Cielo a godere #na vita eterna e gloriosa. 61 D. 4rano 0uesti doni dovuti all2uomo' 4. C#esti doni non erano dov#ti in ver#n modo all#omo2 ma erano assol#tamente grat#iti e soprannat#rali5 e perciA2 dis#bbidendo Adamo al divino precetto2 pot= Iddio senza ingi#stizia privarne Adamo e t#tta la s#a posterit0. 6$ D. /uesto peccato * proprio solamente di Adamo' 4. C#esto peccato non 1 solo di Adamo2 ma 1 anc e nostro2 sebbene diversamente. D proprio di Adamo2 perc = "#esti lo commise con #n atto di s#a volont0 e perciA in l#i '# personale. D proprio nostro2 perc =2 avendo Adamo peccato come capo e 'onte di t#tto il genere #mano2 viene tras'#so per nat#rale generazione in t#tti i s#oi discendenti2 e perciA per noi 1 peccato originale. 6- D. Com2* possi-ile che il peccato originale si trasfonda in tutti gli uomini' 4. Il peccato originale si tras'onde in t#tti gli #omini2 perc = avendo Iddio con'erito all#man genere in Adamo la grazia santi'icante e gli altri doni soprannat#rali2 a condizione c e Adamo non disobbedisse5 avendo "#esti disobbedito nella s#a "#alit0 di capo e padre del genere #mano2 rese l#mana nat#ra ribelle a Dio. PerciA la nat#ra #mana viene tras'#sa a t#tti i discendenti di Adamo in #no stato di ribellione a Dio2 priva della divina grazia e degli altri doni. 6/ D. /uali danni ci ha dun0ue cagionato il peccato originale' 4. I danni del peccato originale sono: la privazione della grazia2 la perdita del paradiso2 lignoranza2 linclinazione al male2 t#tte le miserie di "#esta vita2 e in'ine la morte. 65 D. 5utti gli uomini contraggono il peccato originale' 4. Si2 t#tti gli #omini contraggono il peccato originale2 eccetto la santissima )ergine2 c e ne '# preservata da Dio per singolare privilegio2 in previsione dei meriti di ;es% Cristo nostro Salvatore. 66 D. opo il peccato di Adamo gli uomini non avrel,<ero pii= potuto salvarsi= 4. Dopo il peccato di Adamo gli #omini non avrebbero pi% pot#to salvarsi2 se Dio non avesse loro #sato misericordia. 6* D. /uale fu la misericordia usata da io al genere umano' 4. La misericordia #sata da Dio al genere #mano '# di promettere s#bito ad Adamo il 4edentore divino2 o 9essia2 e di mandano poi a s#o tempo2 per liberare gli #omini dalla sc iavit% del demonio2 e del peccato. 6! D. Chi * il Messia promesso'

4. Il 9essia promesso 1 ;es% Cristo2 come cinsegna il secondo articolo del Credo. CAPO III. D ! 2 ,$&#$ ("+%,$!$. 6& D. Che cosa c2 insegna il secondo articolo: 3 in ;es% Cristo s#o ?igli#olo #nico2 Signor nostro< 4. Il secondo articolo del Credo cinsegna c e il ?igli#olo di Dio 1 la seconda persona della santissima +rinit0: c e egli 1 Dio eterno2 onnipotente2 Creatore e Signore2 come il Padre: c e egli si 1 'atto #omo per salvarci: e c e il ?igli#olo di Dio 'atto #omo si c iama ;es% Cristo. *. D. (erch) la seconda persona chiamasi ?igli#olo< 4. La seconda persona c iamasi >igliuolo perc = 1 generata dal Padre per via dintelletto da t#tta leternit05 e per "#esto si c iama anc e )erbo eterno del Padre. *1 D. 4ssendo anche noi figliuoli di io, perch) #es, Cristo si chiama ?igli#olo #nico di Dio Padre< 4. ;es% Cristo si c iama >igliuolo unico di io (adre, perc = 3gli solo = per nat#ra s#o ?igli#olo e noi siamo s#oi 'igli#oli per creazione e per adozione. *$ D. (erch) #es, Cristo si chiama Signor nostro< 4. ;es% Cristo si c iama Signor nostro perc = oltre laverci creati insieme al Padre e allo Spirito Santo in "#anto 1 Dio2 ci a p#re redenti in "#anto Dio ed #omo. *- D. (erch) il >igliuolo di io fatto uomo si chiama ;es%< 4. Il ?igli#olo di Dio 'atto #omo si c iama #es, c e v#oi dire Salvatore2 perc = ci a salvati dalla morte eterna meritata per i nostri peccati. */ D. Chi ha dato il nome di ;es% al >igliuolo di io fauo uomo$ 4. Il nome di #es, al ?igli#olo di Dio 'atto #omo l a dato lo stesso eterno Padre per mezzo dell arcangelo ;abriele2 "#ando "#esti ann#nziA alla )ergine il mistero dell Incarnazione. *5 D. (erch) il >igliuolo di io fa1lo uomo si chiama anche Cristo< 4. Il ?igli#olo di Dio 'atto #omo si c iama anc e Cristo, c e v#oi dire #nto e consacrato2 perc = anticamente si #ngevano i re2 i sacerdoti2 e i pro'eti5 e ;es% 1 re dei re2 sommo sacerdote e sommo pro'eta. *6 D. #es, Cristo fu veramente unto e consacrato con unzione corporale' 4. L#nzione di ;es% Cristo non '# corporale2 come "#ella degli antic i re2 sacerdoti e pro'eti2 ma t#tta spirit#ale e divina perc = la pienezza della divinit0 abita in l#i sostanzialmente.

** D. i #es, Cristo prima della sua venuta, e--ero gli uomini cognizione alcuna' 4. Si2 gli #omini ebbero cognizione di ;es% Cristo prima della s#a ven#ta2 per la promessa del 9essia c e Iddio 'ece ai nostri progenitori Adamo ed 3va2 e c e rinnovA ai santi Patriarc i5 e per le pro'ezie e le molte 'ig#re c e lo designavano. *! D. onde sappiamo noi che #es, Cristo * veramente il Messia e 3edentore promesso' 4. ,oi sappiamo c e ;es% Cristo 1 veramente il 9essia e 4edentore promesso dall2 essersi adempito in l#i2 1.> t#tto ciA c e ann#nziavano le pro'ezie5 $.> t#tto ciA c e rappresentavano le 'ig#re dellantico +estamento. *& D. 8e profezie che cosa predicevano del 3edentore' 4. Le pro'ezie predicevano del 4edentore la trib% e la 'amiglia2 dalla "#ale doveva #scire5 il l#ogo e il tempo della nascita5 i s#oi miracoli e le pi% min#te circostanze della s#a passione e morte5 la s#a ris#rrezione ed ascensione alcielo5 il s#o regno spirit#ale2 #niversale e perpet#o2 c e 1 la santa C iesa cattolica. !. D. /uali sotto le principali figure del 3edentore nell2antico 5estamento' 4. Le principali 'ig#re del 4edentore nellantico +estamento sono linnocente Abele2 il sommo sacerdote 9elc isedecco2 il sacri'icio dIsacco5 ;i#seppe vend#to dai 'ratelli2 il pro'eta ;iona2 lagnello pas"#ale2 e il serpente di bronzo innalzato da 9os1 nel deserto. !1 D. onde sappiamo noi che #es, Cristo * vero io' 4. ,oi sappiamo c e ;es% Cristo 1 vero Dio: 1.> dalla testimonianza del Padre allorc = disse: C#esto 1 il mio ?iglio diletto2 nel "#ale mi sono compiaci#to5 ascoltatelo: $.> dallattestazione di ;es% Cristo stesso2 con'ermata coi pi% st#pendi miracoli5 -.> dalla dottrina degli Apostoli: /.> dalla tradizione costante della C iesa cattolica. !$ D. /ua1i sono i principali miracoli operati da #es, Cristo' 4. I principali miracoli operati da ;es% Cristo sono2 oltre la s#a ris#rrezione2 la sanit0 resa agli in'ermi2 la vista ai ciec i2 l#dito ai sordi2 la vita ai morti. CAPO IV. D ! + "3$ ("+%,$!$. !- D. Che cosa c2 insegna il terzo articolo: Il "#ale '# concepito di Spirito Santo5 nac"#e di 9aria )ergine. 4. Il terzo articolo del Credo cinsegna c e il ?igli#olo di Dio a preso #n corpo e #nanima2 come abbiamo noi2 nel seno p#rissimo di 9aria )ergine per opera dello Spirito Santo2 e c e 1 nato da "#esta )ergine. !/ D. Il (adre e il >igliuolo concorsero anche essi a formare il corpo e a creare l2anima di #es, Cristo' 4. Si2 a 'ormare il corpo e a creare lanima di ;es% Cristo concorsero t#tte le tre

Persone divine. !5 D. (erch) si dice solo: '# concepito di Spirito Santo< 4. Si dice solo: fu concepito di Spirito Santo,perc = lincarnazione del ?igli#olo di Dio 1 opera di bont0 e di amore2 e le opere di bont0 e amore si attrib#iscono allo Spirito Santo. !6 D. Il >iglio di io facendosi uomo cess6 di esser io' 4. ,o2 il ?iglio di Dio si 'ece #omo2 senza cessare di esser Dio. !* D. un0ue #es, Cristo * io e uomo insieme' 4. S@2 il ?iglio di Dio incarnato2 cio1 ;es% Cristo2 1 Dio e #omo insieme2 per'etto Dio e per'etto #omo. !! D. Sono dun0ue in #es, Cristo due nature' 4. Si2 in ;es% Cristo2 c e 1 Dio e #omo2 sono d#e nat#re: la divina e l#mana. !& D. Sono in #es, Cristo anche due persone, la divina e l2umana' 4. ,o2 nel ?iglio di Dio 'atto #omo non vi a c e #na sola persona2 cio1 la divina. &. D. /uante volont. sono in #es, Cristo' 4. In ;es% Cristo sono d#e volont0: l#na divina2 laltra #mana. &1 D. #es, Cristo aveva volont. li-era' 4. Si2 ;es% Cristo aveva volont0 libera2 ma non poteva 'are il male2 perc = poter 'are il male 1 di'etto2 non per'ezione della libert0. &$ D. Il >igliuolo di io e il >igliuolo di Maria, sono la medesima persona' 4. Il ?igli#olo di Dio e il ?igli#olo di 9aria sono la medesima persona2 cio1 ;es% Cristo2 vero Dio e vero #omo. &- D. Maria Vergine * Madre di io' 4. Si2 9aria )ergine 1 9adre di Dio2 perc = 1 9adre di ;es% Cristo2 c e 1 vero Dio. &/ D. In 0ual modo Maria divenne Madre di #es, Cristo' 4. 9aria divenne 9adre di ;es% Cristo #nicamente per opera e virt% dello Spirito Santo &5 D. + di fede che Maria fu sempre Vergine' 4. Si2 1 di 'ede c e 9aria santissima '# sempre )ergine2 ed 1 c iamata la )ergine per eccellenza. CAPO V. D ! 45("+$ ("+%,$!$.

&6 D. Che cosa c2insegna il 0uarto articolo: Pat@ sotto Ponzio Pilato2 '# croci'isso2 morto e sepolto< 4. Il "#arto articolo del Credo c insegna c e ;es% Cristo per redimere il mondo col s#o Sang#e prezioso2 pat@ sotto Ponzio Pilato governatore della ;i#dea2 e mor@ s#l legno della croce2 dalla "#ale deposto2 '# seppellito. &* D. Che cosa vuoi dire la parola pat@< 4. La parola pali esprime t#tte le pene so''erte da ;es% Cristo nella s#a passione. &! D. #es, Cristo pat; come io, o come uomo' 4. ;es% Cristo pat@ come #omo solamente2 perc = come Dio non poteva n= patire n= morire. && D. /ual sorta di supplizio era 0uello della croce' 4. Il s#pplizio della croce era in "#ei tempi il pi% cr#dele e ignominioso di t#tti i s#pplizi. 1.. D. Chi fu che condann6 #es, Cristo ad essere crocifisso' 4. Col#i c e condannA ;es% Cristo ad essere croci'isso '# Ponzio Pilato governatore della ;i#dea2 il "#ale aveva riconosci#ta la innocenza di L#i5 ma cedette vilmente alla minacciosa insistenza del popolo di ;er#salemme. 1.1 D. Non avre--e potuto #es, Cristo li-erarsi dalle mani dei giudei e di (ilato' 4. Si2 ;es% Cristo avrebbe pot#to liberarsi dalle mani dei gi#dei e di Pilato2 ma conoscendo c e la volont0 del s#o 3terno Padre era c e 3gli patisse e morisse per la nostra sal#te2 vi si sottomise volontariamente2 anzi andA 3gli stesso incontro a s#oi nemici2 e si lasciA spontaneamente prendere e cond#rre alla morte. 1.$ D. ove fu crocifisso #es, Cristo' 4. ;es% Cristo '# croci'isso s#l monte Calvario. 1.- D. Che cosa oper6 #es, Cristo sopra la croce I 4. ;es% Cristo sopra la croce pregA per i s#oi nemici5 diede per madre al discepolo san ;iovanni e in persona di l#i a noi t#tti2 la s#a stessa madre 9aria santissima: o''r@ la s#a morte in sacri'icio2 e soddis'ece alla gi#stizia di Dio per i peccati degli #omini. 1./ D. Non sare--e -astato che venisse un Angelo a soddisfare per noi' 4. ,o2 non sarebbe bastato c e venisse #n Angelo a soddis'are per noi2 perc = lo''esa 'atta a Dio per il peccato era2 sotto #n certo aspetto2 in'inita2 e per soddis'arla si ric iedeva #na persona c e avesse #n merito in'inito. 1.5 D. (er soddisfare alla divina #iustizia era necessario che #es, Cristo fosse io e uomo insieme' 4. Si2 bisognava c e ;es% Cristo 'osse #omo per poter patire e morire2 e bisognava c e 'osse Dio perc = i s#oi patimenti 'ossero d #n valore in'inito.

1.6 D. (erch) era necessario che i meriti di #es, Cristo fossero di un valore infinito' 4. 3ra necessario c e i meriti di ;es% Cristo 'ossero di #n valore in'inito2 perc = la maest0 di Dio2 o''esa coi peccato2 1 in'inita. 1.* D. 4ra necessario che #es, patisse tanto' 4. ,o2 non era assol#tamente necessario c e ;es% patisse tanto2 perc = il minimo dei s#oi patimenti sarebbe stato s#''iciente alla nostra redenzione2 essendo ciasc#n s#o atto di in'inito valore. 1.! D. (erch) dun0ue volle #es, patir tanto' 4. ;es% volle patir tanto per soddis'are pi% abbondantemente alla divina gi#stizia2 per diBmostrarci maggiormente il s#o amore2 e per ispirarci il pi% grande orrore al peccato. 1.& D. Accaddero prodigi alla morte di #es,' 4. Si2 alla morte di ;es% si osc#rA il sole2 tremA la terr02 si aprirono i sepolcri e molti morti ris#scitarono. 11. D. ove fu sepolto il corpo di #es, Cristo' 4. Il corpo di ;es% Cristo '# sepolto in #n sepolcro n#ovo2 scavato nella pietra del monte2 poco lontano dal l#ogo dove era stato croci'isso. 111 D. Nella morte di #es, Cristo si separ6 la divinit. dal corpo e dall2anima' 4. ,ella morte di ;es% Cristo la divinit0 non si separA n= dal corpo n= dallanima2 ma solamente si separA lanima dal corpo. 11$ D. (er chi * morto #es, Cristo' 4. ;es% Cristo = morto per la sal#te di t#tti gli #omini ed a soddis'atto per t#tti. 11- D. Se #es, Cristo * morto per la salute di tutti, perch) non tutti si salvano' 4. ;es% Cristo = morto per t#tti2 ma non t#tti si salvano2 perc = non t#tti lo vogliono riconoscere2 non t#tti osservano la s#a legge2 non t#tti si valgono dei mezzi di santi'icazione c e ci a lasciati. 11/ D. (er essere salvi -asta che #es, Cristo sia morto per noi' 4. Per essere salvi non basta c e ;es% Cristo sia morto per noi2 ma = necessario c e siano applicati a ciasc#n di noi il 'r#tto e i meriti della s#a passione e morte2 il c e avviene soprat#tto per mezzo dei sacramenti istit#iti a "#esto 'ine dal medesimo ;es% Cristo5 e siccome molti o non ricevono i sacramenti o non li ricevono bene2 perciA rendono a se stessi in#tile la morte di ;es% Cristo. CAPO VI. D ! 45%&+$ ("+%,$!$.

115 D. Che cosa c2insegna il 0uinto articolo: Discese allin'erno2 il terzo di ris#scitA da morte< 4. Il "#into articolo del Credo c insegna: c e lanima di ;es% Cristo2 separata c e '# dal corpo2 andA al Limbo dei santi Padri2 e c e nel terzo giorno si #n@ di n#ovo al corpo s#o2 per non separarsene mai pi%. 116 D. Che cosa s2intende 0ui per in'erno< 4. Per inferno sintende "#i il Limbo dei santi Padri cio1 "#el l#ogo dove erano tratten#te le anime dei gi#sti aspettando la redenzione di ;es% Cristo. 11* D. (erch) le anime dei santi (adri non furono introdotte nel paradiso prima della morte di #es, Cristo' 4. Le anime dei santi Padri non '#rono introdotte nel paradiso prima della morte di ;es% Cristo2 perc = pel peccato di Adamo il paradiso era c i#so2 e conveniva c e ;es% Cristo2 il "#ale con la stia morte lo riapr@2 'osse il primo ad entrarvi. 11! D. (erch) #es, Cristo vo1le differire sino al terzo giorno la propria risurrezione' 4. ;es% Cristo volle di''erire sino al terzo giorno la propria ris#rrezione per mani'estare ad evidenza c e era veramente morto. 11& D. 8a risurrezione di #es, cristo fu simile alla risurrezione degli altri uomini risuscitati' 4. ,o2 la ris#rrezione di ;es% Cristo non '# simile alla ris#rrezione degli altri #omini risttscitati2 perc = ;es% Cristo ris#scitA per virt% propria2 e gli altri '#rono ris#scitati per virt% di Dio. CAPO VII. D ! 2 2+$ ("+%,$!$. 1$. D. Che cosa c2 insegna il sesto articolo: Sal@ al cielo2 siede alla destra di Dio Padre onnipotente< 4. Il sesto articolo del Credo cinsegna c e ;es% Cristo2 "#aranta giorni dopo la s#a ris#rrezione2 alla presenza de s#oi discepoli2 ascese da se stesso al cielo2 e c e essendo2 come Dio2 eg#ale al Padre nella gloria2 come #omo = stato innalzato sopra t#tti gli Angeli e t#tti i Santi2 e costit#ito Signore di t#tte le cose. 1$1 D. (erch) #es, Cristo dopo la sua risurrezione stette 0uaranta giorni sulle terra prima di salire al cielo' 4. ;es% Cristo dopo la s#a ris#rrezione stette "#aranta giorni s#lla terra2 prima di saB lire al cielo2 per provare con varie apparizioni c e era veramente risorto2 e per istr#ire sempre pi% e con'ermare gli Apostoli nelle verit0 della 'ede. 1$$ D. (erch) #es, Cristo * salito al cielo' 4. ;es% Cristo 1 salito al cielo: 1.> per prendere possesso del s#o regno meritato colla s#a morte5 $.> per preparare il nostro posto di gloria e per essere nostro 9ediatore

ed Avvocato appresso il Padre5 -.> per mandare lo Spirito Santo a s#oi Apostoli. 1$- D. (erch) si dice di #es, Cristo che sal; al cielo, e della Madre sua santissima che fu assunta' 4. Si dice di ;es% Cristo c e sali al cielo2 e della 9adre s#a santissima c e '# ass#nta2 perc = ;es% Cristo2 essendo 6omoBDio2 per virt% propria sal@ al cielo2 ma la 9adre c e era creat#ra2 sebbene la pi% degna di t#tte2 sali al cielo per virt% di Dio. 1$/ D. Spiegatemi le parole7 siede alla destra di Dio Padre onnipotente. 4. La parola: siede signi'ica il paci'ico possesso2 c e ;es% Cristo a della s#a gloria2 e le parole: alla destra di io (adre onnipotente esprimono c e 3gli a il posto donore sopra t#tte le creat#re. CAPO VIII. D ! 2 ++%*$ ("+%,$!$. 1$5 D. Che cosa c2insegna il settimo articolo: Di l0 a da venire a gi#dicare i vivi e i morti< 4. Il settimo2 articolo del Credo cinsegna c e alla 'ine del mondo ;es% Cristo pieno di gloria e maest0 verr0 dal cielo per gi#dicare t#tti gli #omini2 b#oni e cattivi2 e per dare a ciasc#no il premio o la pena c e avr0 meritato. 1$6 D. Se ciascuno, su-ito dopo morte, dovr. essere giudicato da #es, Cristo nel giudizio particolare, perch) dovremo essere giudicati tutti nel giudizio universale' 4. Dovremo essere gi#dicati t#tti nel gi#dizio #niversale per pi% ragioni: 1.> per gloria di Dio5 $.> per gloria di ;es% Cristo5 -.> per gloria dei Santi5 /.> per con'#sione dei cattivi5 5.> 'inalmente a''inc = il corpo abbia con lanima la s#a sentenza di premio o di pena. 1$* D. Nel giudizio universale come si manifester. la gloria di io' 4. ,el gi#dizio #niversale si mani'ester0 la gloria di Dio2 perc = t#tti conosceranno con "#anta gi#stizia Dio governi il mondo2 sebbene ora si vedano "#alc e volta i b#oni in a''lizione e i cattivi in prosperit0. 1$! D. Nel giudizio universale come si manifester. la gloria di #es, Cristo' 4. ,el gi#dizio #niversale si mani'ester0 la gloria di ;es% Cristo2 perc = essendo 3gli stato dagli #omini ingi#stamente condannato2 comparir0 allora in 'accia a t#tto il mondo gi#dice s#premo di t#tti. 1$& D. Nel giudizio universale come si manifester. la gloria dei Santi' 4. ,el gi#dizio #niversale si mani'ester0 la gloria dei Santi2 perc = molti di essi2 c e sono morti disprezzati dai cattivi2 saranno glori'icati in presenza di t#tto il mondo. 1-. D. Nel giudizio universale 0uale sar. la confusione dei cattivi' 4. ,el gi#dizio #niversale la con'#sione dei cattivi sar0 grandissima2 massime per

"#elli c e oppressero i gi#sti e per "#elli c e si st#diarono in vita di essere stimati per #omini di virt% e bont02 vedendo mani'estati a t#tto il mondo i peccati da loro commessi2 anc e i pi% segreti. CAPO IX. D !!6$++(7$ ("+%,$!$. 1-1 D. Che cosa c2insegna l2ottavo articolo: Io credo nello Spirito Santo< 4. Lottavo articolo del Credo c insegna c e vi 1 lo Spirito Santo2 terza Persona della santissima +rinit02 c e 3gli 1 Dio eterno2 in'inito2 onnipotente2 Creatore e Signore di t#tte le cose2 come il Padre e il ?igli#olo. 1-$ D. a chi procede lo Spiri1o Santo' 4. Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal ?igli#olo per EFia di volont0 e di amore2 come da #n solo principio. 1-- D. Se il >igliuolo procede dal (adre, e lo Spirito Santa procede dal (adre e dal >igliuolo, pare che il (adre e il >igliuolo siano prima dello Spirito Santo: come dun0ue si dice che sono eterne tutte e tre le (ersone' 4. Si dice c e sono eterne t#tte e tre le Persone2 perc = il Padre a- eterno a generato il ?igli#olo5 e dal Padre e dal ?igli#olo a- eterno procede lo Spirito Santo. 1-/ D. (erch) la terza (ersona de1la santissima 5rinit. si chiama particolarmente col nome di Spirito Santo' 4. La terza Persona della santissima +rinit0 si c iama particolarmente col nome di Spirito Santo perc = 3ssa procede dal Padre e dal ?igli#olo per modo di spirazione e damore. 1-5 D. /uale opera viene attri-uita specialmente allo Spirito Santo' 4. Allo Spirito Santo viene attrib#ita specialmente la santi'icazione delle anime. 1-6 D. Il (adre e il >igliuolo ci santificano egualmente che lo Spirito Santo' 4. S@2 t#tte e tre le divine Persone ci santi'icano eg#almente. 1-* D. Se cos; *2 perch) la santificazione delle anime si attri-uisce in particolare allo Spirito Santo' 4. La santi'icazione delle anime si attrib#isce in particolare allo Spirito Santo perc = essa 1 opera damore2 e le opere d amore si attrib#iscono allo Spirito Santo. 1-! D. /uando discese lo Spiri1o Santo sopra gli Apostoli' 4. Lo Spirito Santo discese sopra gli Apostoli nel giorno della Pentecoste2 cio1 cin"#anta giorni dopo la 4is#rrezione di ;es% Cristo2 e dieci dopo la s#a Ascensione. 1-& D. ov2 erano gli Apostoli nei dieci giorni prima della (entecoste' 4. ;li Apostoli erano ri#niti nel cenacolo in compagnia di 9aria )ergine e degli altri

discepoli2 e perseveravano nellorazione2 aspettando lo Spirito Santo2 c e ;es% Cristo aveva loro promesso. 1/. D. /uali effetti produsse lo Spirito Santo negli Apostoli' 4. Lo Spirito Santo con'ermA nella 'ede gli Apostoli2 li riempi di l#mi2 di 'orza2 di carit0 e dellabbondanza di t#tti i s#oi doni. 1/1 D. 8o Spirito Santo * egli stato mandato per i soli Apostoli' 4. Lo Spirito Santo 1 stato mandato per t#tta la C iesa2 e per ogni anima 'edele. 1/$ D. Che cosa opera lo Spirito Santo nella Chiesa' 4. Lo Spirito Santo2 come lanima nel corpo2 vivi'ica la C iesa con la s#a grazia e coi s#oi doni5 vi stabilisce il regno della verit0 e dellamore5 e lassiste perc = cond#ca sic#ramente i s#oi 'igli#oli per la via del cielo. CAPO X. D ! &$&$ ("+%,$!$. . 1./ Della Chiesa in generale. 1/- D. Che cosa c2insegna il nono articolo: la santa C iesa cattolica2 la com#nione dei santi< 4. Il nono articolo del Credo cinsegna c e ;es% Cristo a 'ondato s#lla terra #na societ0 visibile c e si c iama C iesa cattolica e c e t#tte le persone c e 'anno parte di "#esta C iesa sono in com#nione tra loro. 1// D. (erch) dopo l2articolo che tratta dello Spirito Santo si parla su-ito della Chiesa cattolica' 4. Dopo larticolo c e tratta dello Spirito Santo si parla s#bito della C iesa cattolica per indicare c e t#tta la santit0 della C iesa medesima deriva dallo Spirito Santo2 il "#ale 1 la#tore di ogni santit0. 1/5 D. Che cosa vuoi dire 0uesta parola C iesa< 4. La parola Chiesa v#ol dire convocazione o ad#nanza di molte persone. 1/6 D. Chi ci ha convocati o chiamati alla Chiesa di #es, Cristo' 4. ,oi siamo stati c iamati alla C iesa di ;es% Cristo da #na grazia particolare di Dio2 a''inc = col l#me della 'ede e losservanza della divina legge gli rendiamo il debito c#lto e perveniamo alla vita eterna. 1/* D. ove si trovano i mem-ri della Chiesa' 4. I membri della C iesa si trovano parte in cielo2 e 'ormano la C iesa trion'ante5 parte nel p#rgatorio2 e 'ormano la C iesa p#rgante5 parte s#lla terra e 'ormano la C iesa

militante. 1/! D. /ueste diverse parti della Chiesa costituiscono una sola Chiesa' 4. Si2 "#este diverse parti della C iesa costit#iscono #na sola C iesa ed #n solo corpo2 perc = anno il medesimo capo c e 1 ;es% Cristo2 il medesimo spirito c e le anima e le #nisce2 e il medesimo 'ine c e 1 la 'elicit0 eterna2 la "#ale si gode gi0 dagli #ni e si aspetta dagli altri. 1/& D. A 0ual parte della Chiesa si riferisce principalmente 0uesto nono articolo' 4. C#esto nono articolo del Credo si ri'erisce principalmente alla C iesa militante2 c e 1 la C iesa nella "#ale noi siamo att#almente. . 2. / Della Chiesa in particolare. 15. D. Che cosa * la Chiesa cattolica' 4. La C iesa cattolica 1 la societ0 o congregazione di t#tti i battezzati c e2 vivendo s#lla terra2 pro'essano la stessa 'ede e legge di Cristo2 partecipano agli stessi sacramenti2 e obbediscono ai legittimi Pastori2 principalmente al 4omano Ponte'ice. 151 D. ite distintamente che cosa * necessario per esser mem-ro della Chiesa' 4. Per esser membro della C iesa 1 necessario esser battezzato2 credere e pro'essare la dottrina di ;esti Cristo2 partecipare ai medesimi sacramenti2 riconoscere il Papa e gli altri legittimi Pastori della C iesa. 15$ D. Chi sono i legittimi (astori della Chiesa' 4. I legittimi Pastori della C iesa2 sono il 4omano Ponte'ice2 cio1 il Papa2 c e 1 il Pastore #niversale2 ed i )escovi. Inoltre2 sotto la dipendenza dei )escovi e del Papa2 anno parte nello''icio di pastori gli altri sacerdoti e specialmente i parroc i. 15- D. (erch) dite che il 3omano (ontefice * il (astore universale della Chiesa' 4. Perc = ;es% Cristo disse a san Pietro2 primo Papa: G+# sei Pietro e sopra "#esta pietra edi'ic erA la mia C iesa2 e darA a te le c iavi del regno de cieli2 e t#tto ciA c e leg erai s#lla terra sar0 legato anc e in cielo2 e t#tto ciA c e scioglierai s#lla terra sar0 sciolto anc e in cieloH. 3 gli disse ancora: GPasci i miei agnelli2 pasci le mie pecorelleH. 15/ D. Non appartengono dun0ue alla Chiesa di #es, Cristo tante societ. di uomini -attezzati che non riconoscono il 3omano (ontefice per loro capo' 4. ,o2 t#tti coloro c e non riconoscono il 4omano Ponte'ice per loro capo2 non appartengono alla C iesa di ;es% Cristo. 155 D. Come si pu- distinguere la Chiesa di #es, Cristo da tante societ. o sette fondate dagli uomini e che si dicono cristiane' 4. Da tante societ0 o sette 'ondate dagli #omini2 c e si dicono cristiane2 si p#A 'acilmente disting#ere la vera C iesa di ;es% Cristo per "#attro contrassegni. 3ssa 1 6na2 Santa2 Cattolica e Apostolica.

156 D. (erch) la Chiesa si dice 6na< 4. La vera C iesa si dice ?na, perc = i s#oi 'igli2 di "#al#n"#e tempo e l#ogo2 sono #niti 'ra loro nella medesima 'ede2 nel medesimo c#lto2 nella medesima legge e nella partecipazione dei medesimi sacramenti2 sotto #n medesimo capo visibile2 il 4omano Ponte'ice. 15* D. Non t2i potre--ero essere pi, Chiese' 4. ,o2 non vi possono essere pi% C iese. perc = siccome vi 1 #n solo Dio2 #na sola ?ede e #n solo (attesimo2 cos@ non vi 12 e non vi p#A essere c e #na sola vera C iesa. 15! D. Ma non si chiamano Chiese anche i fedeli uniti insieme di una nazione, o di una diocesi' 4. Si c iamano C iese anc e i 'edeli #niti insieme di #na nazione o di #na diocesi2 ma sono sempre porzioni della C iesa #niversale e 'ormano con essa #na C iesa sola. 15& D. (erch) la vera Chiesa si dice Santa< 4. La vera C iesa si dice Santa, perc = santo 1 il s#o capo invisibile2 c e 1 ;es% Cristo2 santi sono molti s#oi membri2 santi sono la s#a 'ede2 la s#a legge2 i s#oi sacramenti2 e '#ori di essa non vi 1 n= vi p#A essere vera santit0. 16. D. (erch) la Chiesa si chiama Cattolica< 4. La vera C iesa si c iama Cattolica, c e v#oi dire #niversale2 perc = abbraccia i 'edeli di t#tti i tempi2 di t#tti i l#og i2 di ogni et0 e condizione2 e t#tti gli #omini del mondo sono c iamati a 'arne parte. 161 D. (erch) la Chiesa si chiama inoltre Apostolica< 4. La vera C iesa si c iama inoltre Apostolica, perc = rimonta senza interr#zione 'ino agli Apostoli5 perc = crede ed insegna t#tto ciA c e anno cred#to e insegnato gli Apostoli5 e perc = 1 g#idata e governata dai loro legittimi s#ccessori. 16$ D. 4 perch) la vera Chiesa si chiama anche 4omana< 4. La vera C iesa si c iama anc e 3omana, perc = i "#attro caratteri dell#nit02 santit02 cattolicit0. e apostolicit0 si riscontrano solo nella C iesa c e riconosce per capo il )escovo di 4oma2 s#ccessore di san Pietro. 16- D. Come * costituita la Chiesa di #es, Cristo' 4. La C iesa di ;es% Cristo 1 costit#ita come #na vera e per'etta societ05 ed in essa2 come in #na persona morale possiamo disting#ere lanima e il corpo. 16/ D. In che consiste l2anima della Chiesa' 4. Lanima della C iesa consiste in ciA c e essa a dinterno e spirit#ale2 cio1 la 'ede2 la speranza2 la carit02 i doni della grazia e dello Spirito Santo e t#tti i celesti tesori c e le sono derivati pei meriti di Cristo 4edentore e dei Santi. 165 D. !l corpo de1la Chiesa in che consiste'

4. Il corpo della C iesa consiste in ciA c e essa a di visibile e di esterno2 sia nella associazione dei congregati2 sia nel c#lto e nel ministero dinsegnamento2 sia nel s#o esterno ordine e governo. 166 D. (er salvarsi -asta l2essere comun0ue mem-ro de1la Chiesa cattolica' 4. ,o2 non basta per salvarsi lessere com#n"#e membro della C iesa cattolica2 ma bisogna esserne membro vivo. 16* D. /uali sono i mem-ri vivi della Chiesa' 4. I membri vivi della C iesa sono t#tti e solamente i gi#sti2 "#elli cio12 c e sono att#almente in grazia di Dio. 16! D. 4 0uali ne sono i mem-ri morti' 4. 9embri morti della C iesa sono i 'edeli c e trovansi in peccato mortale. 16& D. (u6 alcuno salvarsi fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, 3omana' 4. ,o2 '#ori della C iesa Cattolica2 Apostolica2 4omana ness#no p#A salvarsi2 come ni#no pot= salvarsi dal dil#vio '#ori dellArca di ,o12 c e era 'ig#ra di "#esta C iesa. 1*. D. Come dun0ue si sono salvati gli antichi (atriarchi, i (rofeti e tutti gli altri giusti dell2antico 5estamento' 4. +#tti i gi#sti dellantico +estamento si sono salvati in virt% della 'ede c e avevano in Cristo vent#ro2 per mezzo della "#ale essi gi0 appartenevano spirit#almente a "#esta C iesa. 1*1 D. Ma chi si trovasse, senza sua colpa, fuori della Chiesa, potre--e salvarsi' 4. C i2 trovandosi senza s#a colpa2 ossia in b#ona 'ede2 '#ori della C iesa2 avesse ricev#to il (attesimo2 o ne avesse il desiderio almeno implicito5 cercasse inoltre sinceramente la verit0 e compisse la volont0 di Dio come meglio p#A5 benc = separato dal corpo della C iesa2 sarebbe #nito allanima di lei e "#indi in via di sal#te. 1*$ D. 4 chi essendo pur mem-ro della Chiesa cattolica non mettesse in pratica gl2insegnamenti di essa, si salvere--e' 4. C i2 essendo p#r membro della C iesa cattolica2 non mettesse in pratica gli insegnamenti di essa2 ne sarebbe membro morto e perciA non si salverebbe2 perc = per la sal#te di #n ad#lto si ric iede non solo il battesimo e la 'ede2 ma le opere altres@ con'ormi alla 'ede. 1*- D. Siamo noi o--ligati a credere tutte le verit. che la Chiesa c2insegna' 4. Si2 noi siamo obbligati a credere t#tte le verit0 c e la C iesa cinsegna2 e ;es% Cristo dic iara c e c i non crede 1 gi0 condannato. 1*/ D. Siamo altres; o--ligati a fare tutto 0uello che la Chiesa comanda' 4. Si2 siamo obbligati a 'are t#tto "#ello c e la C iesa comanda2 perc = ;es% Cristo a detto ai Pastori della C iesa: GC i ascolta voi2 ascolta me2 e c i disprezza voi2 disprezza meH.

1*5 D. (u6 s-agliare la Chiesa nelle cose che ci propone a credere' 4. ,o2 nelle cose c e ci propone a credere2 la C iesa non p#A sbagliare2 perc = secondo la promessa di ;es% Cristo ella 1 perennemente assistita dallo Spirito Santo. 1*6 D. 8a Chiesa cattolica * dun0ue infalli-ile' 4. Si2 la C iesa cattolica 1 in'allibile2 epperA "#elli c e ri'i#tano le s#e de'inizioni perdono la 'ede e diventano eretici. 1** D. 8a Chiesa cattolica pu6 essere distrutta o perire' 4. ,o5 la C iesa cattolica p#A essere perseg#itata2 ma non p#A essere distr#tta2 n= perire. 3lla d#rer0 sino alla 'ine del mondo2 perc = sino alla 'ine del mondo ;es% Cristo sar0 con lei2 come a promesso. 1*! D. (erch) * tanto perseguitata la Chiesa cattolica' 4. La C iesa cattolica 1 tanto perseg#itata perc = '# cosi perseg#itato anc e il s#o divin ?ondatore e2 perc = riprova i vizi, combatte le passioni e condanna t#tte le ingi#stizie e t#tti gli errori. 1*& D. Vi sono altri doveri dei cattolici verso la Chiesa' 4. :gni cattolico deve avere per la C iesa #n amore illimitato2 rip#tarsi in'initamente onorato e 'elice di appartenerle2 e adoprarsi alla gloria e all incremento di lei con t#tti "#ei mezzi c e sono in s#o potere. . 1. / Della Chiesa docente e della Chiesa discente. 1!. D. Vi * distinzione alcuna fra i mem-ri che compongono la Chiesa' 4. ?ra i membri c e compongono la C iesa vi 1 distinzione notevolissima2 perc = vi 1 c i comanda e c i obbedisce2 c i ammaestra e c i e ammaestrato. 1!1 D. come si chiama 0uella parte della Chiesa che ammaestra' 4. La parte della C iesa c e ammaestra si c iama docente ossia insegnante. 1!$ D. 8a parte della Chiesa che viene ammaestra1a come si chiama' 4. La parte della C iesa c e viene ammaestrata si c iama discente. 1!- D. Chi ha sta-ilito 0uesta distinzione nella Chiesa' 4. C#esta distinzione nella C iesa 1 a stabilita ;es% Cristo medesimo. 1!/ D. 8a C iesa docente e la C iesa discente sono dun0ue due Chiese distinte' 4. La Chiesa docente e la Chiesa discente sono d#e parti distinte di #na sola e medesima C iesa come nel corpo #mano il capo 1 distinto dalle altre membra e t#ttavia 'orma con esse #n corpo solo. 1!5 D. i chi si compone la C iesa docente< 4. La Chiesa docente si compone di t#tti i )escovi con a capo il 4omano Ponte'ice2

sia c e si trovino dispersi2 sia c e si trovino congregati in Concilio. 1!6 D. 4 la C iesa discente di chi * composta' 4. La Chiesa discente 1 composta di t#tti i 'edeli. 1!* D. /uali persone adun0ue hanno nella Chiesa l2autorit. d2insegnare' 4. La#torit0 dinsegnare nella C iesa l anno il Papa e i )escovi2 e sotto la loro dipendenza2 gli altri sacri ministri. 1!! D. Siamo noi o--ligati ad ascoltare la C iesa docente< 4. Si2 senza d#bbio2 siamo t#tti obbligati ad ascoltare la Chiesa docente sotto pena di eterna condanna2 perc = ;es% Cristo disse ai Pastori della C iesa2 nella persona degli Apostoli: GC i ascolta voi2 ascolta me2 e c i disprezza voi disprezza meH. 1!& D. :ltre l2autorit. d2insegnare, ha la Chiesa 0ualche altro potere' 4. Si2 oltre la#torit0 dinsegnare2 la C iesa a specialmente il potere di amministrare le cose sante2 di 'ar leggi e di esigerne losservanza. 1&. D. Il potere che hanno i mem-ri della gerarchia ecclesiastica viene dal popolo' 4. Il potere c e anno i membri della gerarc ia ecclesiastica non viene dal popolo2 e sarebbe eresia il dirlo2 ma viene #nicamente da Dio. 1&1 D. A chi spetta l2esercizio di 0uesti poteri' 4. Lesercizio di "#esti poteri spetta #nicamente al ceto gerarc ico2 vale a dire al Papa e ai )escovi a l#i s#bordinati. . 8. / Del Papa e dei Vescovi. 1&$ D. Chi * il (apa' 4. Il Papa2 c e noi c iamiamo p#re il Sommo Ponte'ice2 o anc e il 4omano Ponte'ice2 1 il s#ccessore di san Pietro nella Cattedra di 4oma2 il )icario di ;es% Cristo s#lla terra e il capo visibile della C iesa. 1&- D. (erch) il 3omano (ontefice * successore di san (ietro' 4. Il 4omano Ponte'ice 1 s#ccessore di S. Pietro2 perc = S. Pietro nella s#a persona ri#n@ la dignit0 di )escovo di 4oma e di capo della C iesa5 stabil@ in 4oma per divina disposizione la s#a sede e ivi mori2 perciA c i viene eletto vescovo di 4oma 1 anc e lerede di t#tta la s#a a#torit0. 1&/ D. (erch) il 3omano (ontefice * il Vicario di #es, Cristo' 4. Il 4omano Ponte'ice 1 il )icario di ;es% Cristo2 perc = lo rappresenta sopra la terra e ne 'a le veci nel governo della C iesa. 1&5 D. (erch) il 3omano (ontefice * capo visi-ile della Chiesa' 4. Il 4omano Ponte'ice 1 il capo visibile della C iesa2 perc = egli la regge visibilmente colla#torit0 medesima di ;esti Cristo2 c e ne 1 il capo in visibile.

1&6 D. /ual2* dun0ue la dignit. del (apa' 4. La dignit0 del Papa 1 la massima 'ra t#tte le dignit0 della terra2 e gli d0 potere s#premo ed immediato sopra t#tti e singoli i Pastori e i 'edeli. 1&* D. (u6 errare il (apa nell2ammaestrare la Chiesa' 4. Il Papa non p#A errare2 ossia 1 in'allibile nelle de'inizioni c e rig#ardano la 'ede e i cost#mi. 1&! D. (er 0ual motivo il (apa * infalli-ile' 4. Il Papa 1 in'allibile per la promessa di ;es% Cristo e per la contin#a assistenza dello Spirito Santo. 1&& D. /uando * che il (apa * infalli-ile' 4. Il Papa 1 in'allibile allora soltanto c e nella s#a "#alit0 di Pastore e 9aestro di t#tti i cristiani2 in virt% della s#prema s#a apostolica a#torit02 de'inisce #na dottrina intorno alla 'ede o ai cost#mi da tenersi da t#tta la C iesa. $.. D. Chi non credesse alle solenni definizioni del (apa, 0uali peccato commettere--e' 4. C i non credesse alle de'inizioni solenni del Papa2 o anc e solo ne d#bitasse2 pecc erebbe contro la 'ede2 e se rimanesse ostinato in "#esta incred#lit02 non sarebbe pi% cattolico2 ma eretico. $.1 D. (er 0ual fine io ha concesso al (apa il dono della infalli-ilit.' 4. Dio a concesso al Papa il dono della in'allibilit0 a''inc = t#tti siamo certi e sic#ri della verit0 c e la C iesa insegna. $.$ D. /uando fu definito che il (apa * infalli-ile' 4. C e il Papa 1 in'allibile '# de'inito dalla C iesa nel Concilio )aticano2 e se alc#no pres#messe di contraddire a "#esta de'inizione sarebbe eretico e scom#nicato. $.- D. 8a Chiesa nel definire che il (apa * infalli-ile ha forse sta-ilito una nuova verit. di fede' 4. ,o2 la C iesa nel de'inire c e il Papa 1 in'allibile non a stabilito #na n#ova verit0 di 'ede2 ma solo2 per opporsi a n#ovi errori2 a de'inito c e lin'allibilit0 del Papa2 conten#ta gi0 nella Sacra Scritt#ra e nella +radizione2 1 #na verit0 rivelata da Dio2 e "#indi da credersi come dogma o articolo di 'ede. $./ D. Come deve comportarsi ogni cattolico verso il (apa' 4. :gni cattolico deve riconoscere il Papa2 "#al Padre2 Pastore e 9aestro #niversale e stare a l#i #nito di mente e di c#ore. $.5 D. opo il (apa, 0uali sono per divina istituzione i personaggi pi, venerandi nella Chiesa' 4. Dopo il Papa2 per divina istit#zione i personaggi pi% venerandi della C iesa sono i )escovi.

$.6 D. Chi sono i Vescovi' 4. I )escovi sono i pastori dei 'edeli2 posti dallo Spirito Santo a reggere la C iesa di Dio nelle sedi a loro a''idate2 sotto la dipendenza del 4omano Ponte'ice. $.* D. Che cosa * il Vescovo nella propria diocesi' 4. Il )escovo nella propria diocesi 1 il Pastore legittimo2 il Padre2 il 9aestro2 il s#periore di t#tti i 'edeli2 ecclesiastici e laici2 c e appartengono alla diocesi stessa. $.! D. (erch) il Vescovo si chiama (astore legittimo' 4. Il )escovo si c iama Pastore legittimo perc = la gi#risdizione2 ossia il potere c e a di governare i 'edeli della propria diocesi2 gli 1 stato con'erito secondo le norme e le leggi della C iesa. $.& D. i chi sono successori il (apa ei Vescovi' 4. Il Papa 1 il s#ccessore di S. Pietro principe degli Apostoli2 e i )escovi sono i s#ccessori degli Apostoli2 in ciA c e rig#arda il governo ordinario della C iesa. $1. D. eve il fedele stare unito al proprio vescovo' 4. Si2 ogni 'edele2 ecclesiastico e laico2 deve stare #nito di mente e di c#ore al proprio )escovo in grazia e com#nione con la Sede Apostolica. $11 D. Come deve comportarsi il fedele col proprio Vescovo' 4. :gni 'edele2 ecclesiastico e laico2 deve riverire2 amare e onorare il proprio )escovo2 e prestargli obbedienza in t#tto ciA c e si ri'erisce alla c#ra delle anime e al governo spirit#ale della diocesi. $1$ D. a chi * aiutato il Vescovo nella cura delle anime' 4. Il )escovo nella c#ra delle anime 1 ai#tato dai sacerdoti2 e principalmente dai parroc i. $1- D. Chi * il (arroco' 4. Il Parroco 1 #n sacerdote dep#tato a presiedere e dirigere2 sotto la dipendenza del )escovo2 #na porzione della diocesi c e c iamasi parrocc ia. $1/ D. /uali doveri hanno i fedeli verso il loro parroco' 4. I 'edeli devono tenersi #niti al loro parroco2 ascoltarlo docilmente e pro'essargli rispetto e sommissione in t#tto ciA c e rig#arda la c#ra della parrocc ia. 5. / Della comunione dei santi. $15 D. Che cosa c2insegna il nono articolo del Credo con 0uelle parole: la com#nione dei santi< 4. Con le parole: la comunione dei santi, il nono articolo del Credo cinsegna c e nella C iesa2 per 1 intima #nione c e esiste tra t#tti i s#oi membri2 sono com#ni i beni

spirit#ali2 cosi interni come esterni2 c e le appartengono. $16 D. /uali sono nella Chiesa i -eni comuni interni' 4. I beni com#ni interni nella C iesa sono: la grazia c e si riceve nei sacramenti2 la 'ede2 la speranza2 la carit02 i meriti in'initi di ;es% Cristo2 i meriti sovrabbondanti della )ergine e dei Santi2 e il 'r#tto di t#tte le opere b#one c e in essa C iesa si 'anno. $1* D. /uali sono i -eni esterni comuni nella Chiesa' 4. I beni esterni com#ni nella C iesa sono: i sacramenti2 il sacri'icio della santa 9essa2 le p#bblic e preg iere2 le '#nzioni religiose e t#tte le altre pratic e esteriori c e #niscono insieme i 'edeli. $1! D. In 0uesta comunione di -eni entrano tutti i figli della Chiesa' 4. ,ella com#nione dei beni interni entrano i cristiani2 i "#ali sono in grazia di Dio5 "#elli poi c e sono in peccato mortale non partecipano di "#esti beni. $1& D. (erch) non partecipano di 0uesti -eni 0uelli che sono in peccato mortale' 4. Perc = la grazia di Dio = "#ella c e #nisce i 'edeli con Dio e tra loro: e perciA "#elli c e sono in peccato mortale2 essendo senza la grazia di Dio2 sono escl#si dalla com#nione dei beni spirit#ali. $$. D. un0ue i cristiani che sono in peccato mortale non hanno alcun vantaggio dai -eni interni e spirituali della Chiesa' 4. I cristiani c e sono in peccato mortale anno ancora "#alc e vantaggio dai beni interni e spirit#ali della C iesa de "#ali son privi2 in "#anto essi conservano il carattere del cristiano c e 1 indelebile2 e sono ai#tati dalle orazioni e dalle b#one opere dei 'edeli ad ottenere la grazia di convertirsi a Dio. $$1 D. /uelli che sono in peccato mortale possono partecipare dei -eni esterni della Chiesa' 4. C#elli c e sono in peccato mortale possono partecipare dei beni esterni della C iesa2 se p#re non siano separati dalla C iesa con la scom#nica. $$$ D. (erch) i mem-ri di 0uesta comunione presi insieme, si chiamano santi' 4. I membri di "#esta com#nione si c iamano santi perc = t#tti sono c iamati alla santit0 e '#rono santi'icati per mezzo del (attesimo2 e molti di essi sono gi0 perven#ti alla per'etta santit0. $$- D. 8a comunione dei santi si estende ella anche al cielo e al purgatorio' 4. Si2 la com#nione dei santi si estende anc e al cielo e al p#rgatorio2 perc = la carit0 #nisce le tre C iese: trion'ante2 p#rgante e militante5 e i Santi pregano Iddio per noi e per le anime del p#rgatorio2 e noi diamo onore e gloria ai Santi e possiamo sollevare le anime del p#rgatorio2 applicando in loro s#''ragio 9esse2 elemosine2 ind#lgenze e altre opere b#one.

. 9. / Di coloro che sono fuori della Chiesa. $$/ D. Chi sotto 0uelli che non appartengono alla comunione dei santi' 4. ,on appartengono alla com#nione dei santi nellaltra vita i dannati ed in "#esta coloro c e si trovano '#ori della vera C iesa. $$5 D. Chi sono 0uelli che si trovano fuori della vera Chiesa' 4. Si trovano '#ori della vera C iesa gli in'edeli2 gli ebrei2 gli eretici2 gli apostati2 gli scismatici e gli scom#nicati. $$6 D. Chi sono gl2infedeli' 4. ;lin'edeli sono "#elli c e non anno il (attesimo e non credono in ;es% Cristo5 sia perc = credono e adorano 'alse divinit02 come gl idolatri5 sia perc = p#re ammettendo l#nico vero Dio2 non credono in Cristo 9essia5 n= come ven#to nella persona di ;es% Cristo2 n= come vent#ro2 tali sono i maomettani ed altri somiglianti. $$* D. Chi sono gli e-rei' 4. ;li ebrei sono "#elli c e pro'essano la legge di 9os15 non anno ricev#to il battesimo e non credono in ;es% Cristo. $$! D. Chi sono gli eretici' 4. ;li eretici sono i battezzati c e ric#sano con pertinacia di credere "#alc e verit0 rivelata da Dio e insegnata come di 'ede dalla C iesa cattolica2 per esempio gli ariani2 i nestoriani2 e le varie sette dei protestanti. $$& D. Chi sono gli apostati' 4. ;li apostati sono coloro c e abi#rano2 ossia rinnegano con atto esterno la 'ede cattolica2 c e prima pro'essavano. $-. D. Chi sono gli scismatici' 4. ;li scismatici sono i cristiani c e2 non negando esplicitamente alc#n domma2 si separano volontariamente dalla C iesa di ;es% Cristo2 ossia dai legittimi pastori. $-1 D. Chi sono gli scomunicati' 4. ;li scom#nicati sono "#elli c e per mancanze gravissime vengono colpiti di scom#nica dal Papa2 o dal )escovo2 e sono "#indi2 siccome indegni2 separati dal corpo della C iesa2 la "#ale aspetta e desidera la loro conversione. $-$ D. Si deve temere la scomunica' 4. La scom#nica si deve temere grandemente2 perc = 1 la pena pi% grave e pi% terriB bile c e la C iesa possa in'liggere a s#oi 'igli ribelli ed ostinati. $-- D. i 0uali -eni rimangono privi gli scomunicati' 4. ;li scom#nicati rimangono privi delle preg iere p#bblic e2 dei sacramenti2 delle ind#lgenze e della sepolt#ra ecclesiastica.

$-/ D. (ossiamo noi giovare in 0ualche modo agli scomunicati' 4. ,oi possiamo giovare in "#alc e modo agli scom#nicati e a t#tti gli altri c e sono '#ori della vera C iesa2 con sal#tari avvisi2 colle orazioni e colle b#one opere2 s#pplicando Iddio c e per s#a misericordia conceda loro la grazia di convertirsi alla 'ede e di entrare nella com#nione dei Santi. CAPO XI. D ! # ,%*$ ("+%,$!$. $-5 D. Che cosa i insegna il decimo articolo: La remissione dei peccati< 4. Il decimo articolo del Credo cinsegna c e ;es% Cristo a lasciato alla s#a C iesa la potest0 di rimettere i peccati. $-6 D. 8a Chiesa pu6 rimettere ogni sorta di peccati' 4. Si2 la C iesa p#A rimettere t#tti i peccati per "#anto siano molti e gravi2 perc = ;es% Cristo le a data piena potest0 di sciogliere e legare. $-* D. Chi sono coloro che nella Chiesa esercitano 0uesta potest. di rimettere i peccati' 4. Coloro c e nella C iesa esercitano la potest0 di rimettere i peccati sono in primo l#ogo il Papa2 il "#ale solo possiede la pienezza ditale potest05 poi i )escovi2 e2 sotto la dipendenza dei )escovi2 i sacerdoti. $-! D. Come rimette la Chiesa i peccati' 4. La C iesa rimette i peccati pei meriti di ;es% Cristo2 con'erendo i sacramenti da esso istit#iti a "#esto 'ine2 principalmente il (attesimo e la Penitenza. CAPO XII. D !!65&# ,%*$ ("+%,$!$. $-& D. Che cosa c2insegna l2undecimo articolo: La ris#rrezione della carne< 4. L #ndecimo articolo del Credo c insegna c e t#tti gli #omini ris#sciteranno2 ripigliando ogni anima il corpo c e ebbe in "#esta )ita. $/. D. Come avverr. la risurrezione dei morti' 4. La ris#rrezione dei morti avverr0 per virt% di Dio onnipotente2 a c#i n#lla 1 imposB sibile. $/1 D. /uando avverr. la risurrezione dei morti' 4. La ris#rrezione di t#tti i morti avverr0 alla 'ine del mondo2 e allora seg#ir0 il gi#dizio #niversale. $/$ D. (erch) vuole Iddio la risurrezione dei corpi'

4. Dio v#ole la ris#rrezione dei corpi2 perc =2 avendo lanima operato il bene o il male #nita al corpo2 sia ancora insieme con esso premiata o p#nita. $/- D. #li uomini risorgeranno tutti alla stessa maniera' 4. ,o2 vi sar0 grandissima di''erenza tra i corpi degli eletti e i corpi dei dannati2 perc = i soli corpi degli eletti2 avranno a somiglianza di ;es% Cristo risorto le doti dei corpi gloriosi. $// D. /uali sono 0ueste doti che adorneranno i corpi degli eletti' 4. Le doti c e adorneranno i corpi gloriosi degli eletti sono: 1.> la impassi-ilit., per c#i non potranno pi% essere soggetti a mali2 a dolori di ver#na sorta2 n= a bisogno di cibo2 di riposo o daltro5 $.> la chiarezza, per c#i risplenderanno a g#isa del sole e daltrettante stelle5 -.> lagilit. per c#i potranno passare in #n momento e senza 'atica da #n l#ogo all altro e dalla terra al cielo5 /.> la sottigliezza, per c#i senza ostacolo potranno penetrare "#al#n"#e corpo2 come 'ece ;es% Cristo risorto. $/5 D. I corpi dei dannati come saranno' 4. I corpi dei dannati saranno privi delle doti dei corpi gloriosi dei (eati2 e porteranno lorribile marc io delleterna riprovazione. CAPO XIII. D ! #$#%, 2%*$ ("+%,$!$. $/6 D. Che cosa c2 insegna l2ultime articolo: La vita eterna< 4. L#ltimo articolo del Credo cinsegna c e dopo la vita presente vi 1 #n altra vita o eternamente beata per gli eletti in paradiso2 o eternamente in'elice pei dannati allin'erno. $/* D. (ossiamo noi comprendere la felicit. del paradiso' 4. ,o2 noi non possiamo comprendere la 'elicit0 del paradiso2 perc = s#pera le cognizioni della nostra mente limitata2 e perc = i beni del cielo non possono paragonarsi ai beni di "#esto mondo. $/! D. In che ,consiste la felicit. degli eletti' 4. La 'elicit0 degli eletti consiste nel vedere2 amare e possedere per sempre Dio2 'onte di ogni bene. $/& D. In che consiste la infelicit. dei dannati' 4. Lin'elicit0 dei dannati consiste nellessere sempre privi della vista di Dio e p#niti da eterni tormenti nellin'erno. $5. D. I -eni del paradiso e i mali dell2inferno sono solamente per le anime' 4. I beni del paradiso e i mali dellin'erno sono adesso solamente per le anime2 perc = solo le anime sono adesso in paradiso o nellin'erno5 ma dopo la ris#rrezione della

carne2 gli #omini2 nella pienezza di loro nat#ra2 cio1 in anima e in corpo2 saranno o 'elici o tormentati per sempre. $51 D. Saranno uguali per i -eati i -eni de1paradiso, e per i dannati i mali dell2inferno' 4. I beni del paradiso per i beati2 e i mali dellin'erno per i dannati2 saranno #g#ali nella sostanza e nella eterna d#rata5 ma nella mis#ra2 ossia nei gradi2 saranno maggiori o minori2 secondo i meriti2 o demeriti di ciasc#no. $5$ D. Che vuoi dire la parola Amen in fine del Credo' 4. La parola Amen in 'ine delle preg iere signi'ica: Cos@ sia5 in 'ine del Credo signi'ica: Cosi 15 vale a dire: credo essere verissimo t#tto "#ello c e in "#esti dodici articoli si contiene2 ed io ne sono pi% certo c e se lo vedessi cogli occ i miei. PARTE SECONDA DELL6 ORAZIONE CAPO I. D !!6$"(3%$& %& ' & "(! . $5- D. i che cosa si tratta nella seconda parte della ottrina cristiana' 4. ,ella seconda parte della Dottrina cristiana si tratta dellorazione in generale e del (ater Noster in particolare. $5/ D. Che cosa ) l2orazione' 4. Lorazione 1 #na elevazione della mente a Dio per adorano2 per ringraziarlo2 e per domandargli "#ello c e ci abbisogna. $55 D. Come si distingue l2orazione' 4. Lorazione si disting#e in mentale e vocale. Lorazione mentale 1 "#ella c e si 'a con la sola mente5 lorazione vocale 1 "#ella c e si 'a con le parole accompagnate dallattenzione della mente e dalla divozione del c#ore. $56 D. Si pu6 distinguere in altro modo l2orazione' 4. Lorazione si p#A anc e disting#ere in privata e p#bblica. $5* D. /ual2* l2orazione privata' 4. Lorazione privata 1 "#ella c e ciasc#no 'a in particolare per s= o per altri. $5! D. /ual2* l2orazione pu--lica' 4. Lorazione p#bblica 1 "#ella c e si 'a dai sacri ministri2 a nome della C iesa2 e per la salvezza del popolo 'edele. Si p#A c iamar p#bblica anc e lorazione 'atta in Com#ne e p#bblicamente dai 'edeli2 come nelle processioni2 nei pellegrinaggi e nel sacro tempio.

$5& D. A--iamo noi speranza fondata di ottenere per mezzo della orazione, gli aiuti e le grazie di cui a--iamo -isogno' 4. La speranza di ottenere da Dio le grazie2 di c#i abbiamo bisogno2 1 'ondata nelle promesse di Dio onnipotente2 misericordioso e 'edelissimo2 e nei meriti di ;es% Cristo. $6. D. In nome di chi do--iamo domandare a io le grazie che ci sono necessarie' 4. ,oi dobbiamo domandare a Dio le grazie c e ci sono necessarie in nome di ;es% Cristo2 come 3gli medesimo ci a insegnato e come pratica la C iesa la "#ale termina sempre le s#e preg iere con "#este parole: per ominum nostrum @esum Christum, cio1: per il nostro Signore ;es% Cristo. $61 D. (erch) do--iamo domandare a io le grazie in nome di #es, Cristo' 4. ,oi dobbiamo domandare le grazie in nome di ;es% Cristo2 perc = essendo 3gli il nostro mediatore2 solo per mezzo di l#i noi possiamo avvicinarci al trono di Dio. $6$ D. Se l2orazione ha tanta virt,, che vuol dire che molte volte non sono esaudite le nostre preghiere' 4. 9olte volte le nostre preg iere non sono esa#dite2 o perc = domandiamo cose c e non convengono alla nostra eterna sal#te2 o perc = non preg iamo come si deve. $6- D. /uali sono le cose che do--iamo principalmente domandare a io' 4. Dobbiamo principalmente domandare a Dio la s#a gloria2 la nostra eterna sal#te e i mezzi per conseg#irla. $6/ D. Non * lecito il domandare anche -eni temporali' 4. Si2 1 lecito domandare a Dio anc e i beni temporali2 ma sempre con la condizione c e siano con'ormi alla s#a santissima volont02 e non siano dimpedimento alla nostra eterna sal#te. $65 D. Se Iddio sa tutto ci6 che ci * necessario, perch) si deve pregare' 4. Sebbene Iddio sappia t#tto ciA c e ci 1 necessario2 p#re v#ole c e noi lo preg iamo2 per riconoscerlo come datore dogni bene2 per attestargli la nostra #mile sommissione e per meritarci i s#oi 'avori. $66 D. /ual2* la prima e migliore disposizione per rendere efficaci le nostre preghiere' 4. La prima e miglior disposizione per rendere e''icaci le nostre preg iere 1 di essere in istato di grazia2 o non essendovi2 almeno desiderare di rimettersi in tale stato. $6* D. /uali altre disposizioni si richiedono per -en pregare' 4. Per ben pregare si ric iedono specialmente il raccoglimento2 l#milt02 la 'id#cia2 la perseveranza e la rassegnazione. $6! D. Che vuol dire pregare con raccoglimento' 4. )#ol dire pensare c e parliamo con Dio2 e perciA dobbiamo pregare con t#tto il rispetto e la divozione2 evitando per "#anto 1 possibile le distrazioni2 cio1 ogni pensiero

estraneo allorazione. $6& D. 8e distrazioni diminuiscono il merito dell2orazione' 4. Si2 "#ando noi stessi le proc#riamo2 ovvero non le respingiamo con diligenza. Se poi 'acciamo "#anto 1 possibile per essere raccolti in Dio2 allora le distrazioni non dimin#iscono il merito della nostra orazione2 ma anzi lo possono accrescere. $*. D. Che cosa si richiede per fare orazione con raccoglimento' 4. Dobbiamo prima della preg iera allontanare t#tte le occasioni di distrazione2 e dobbiamo d#rante la preg iera pensare c e siamo alla presenza di Dio il "#ale ci vede e ci ascolta. $*1 D. Che vuoi dire pregare con umilt.' 4. )#ol dire riconoscere sinceramente la propria indegnit02 impotenza e miseria2 accompagnando la preg iera con la compostezza del corpo. $*$D. Che vuol dire pregare con fiducia' 4. )#ol dire c e dobbiamo avere 'erma speranza di essere esa#diti2 se da ciA deriva la gloria di Dio ed il nostro vero bene. $*- D. Che vuol dire pregare con perseveranza' 4. )#ol dire c e non dobbiamo stancarci di pregare2 se Iddio s#bito non ci esa#disce2 ma c e dobbiamo seg#itare anzi a pregare con pi% 'ervore. $*/ D. Che vuol dire pregare con rassegnazione' 4. )#ol dire c e dobbiamo con'ormarci al volere di Dio2 il "#ale conosce meglio di noi "#anto 1 necessario alla nostra eterna sal#te2 p#r anc e nel caso in c#i le nostre preg iere non 'ossero esa#dite. $*5 D. io esaudisce sempre le orazioni -en fatte' 4. S@2 Dio esa#disce sempre le orazioni ben 'atte5 ma nella maniera c e egli sa essere pi% #tile per la nostra eterna sal#te2 e non sempre secondo la nostra volont0. $*6 D. /uali effetti produce in noi l2 orazione' 4. L orazione ci 'a riconoscere la nostra dipendenza da Dio s#premo Signore in t#tte le cose2 ci 'a pensare alle cose celesti2 ci 'a progredire nella virt%2 ci ottiene da Dio misericordia2 ci 'orti'ica contro le tentazioni2 ci con'orta nelle tribolazioni2 ci ai#ta nei nostri bisogni2 e ci ottiene la grazia della perseveranza 'inale. $** D. /uand2* che noi do--iamo specialmente pregare' 4. ,oi dobbiamo pregare specialmente nei pericoli2 nelle tentazioni e in p#nto di morte5 inoltre dobbiamo pregare 're"#entemente2 ed 1 bene c e ciA si 'accia la mattina e la sera e al principio delle azioni importanti della giornata. $*! D. (er chi do--iamo pregare' 4. Dobbiamo pregare per t#tti5 cio1 per noi stessi2 per i nostri parenti2 s#periori2

bene'attori2 amici e nemici5 per la conversione dei poveri peccatori2 di "#elli c e sono '#ori della vera C iesa2 e per le anime sante del p#rgatorio. CAPO II. D !!6$"(3%$& #$* &%,(! . . 1. : Dell orazione domenicale in genere. $*& D. /ual2* l2orazione vocale pi, eccellente' 4. Lorazione vocale pi% eccellente 1 "#ella c e ;es% Cristo medesimo ci a insegnato2 cio1 il (ater noster. $!. D. (erch) il Pater noster * l2orazione pi, eccellente' 4. Il (ater noster 1 lorazione pi% eccellente perc = l a composta e ce l a insegnata ;es% Cristo medesimo5 perc = contiene c iaramente in poc e parole t#tto "#ello c e possiamo sperare da Dio5 ed 1 la regola e il modello di t#tte le altre orazioni. $!1 D. Il Pater noster ) anche !2orazione pi, efficace' 4. Il (ater noster 1 anc e lorazione pi% e''icace2 perc = 1 la pi% accetta a Dio2 'acendo noi orazione con le stesse parole c e ci a dettate il s#o divin ?igli#olo. $!$ D. (erch) il Pater noster si chiama orazione domenicale' 4. Il (ater noster si c iama orazione domenicale2 c e v#ol dire preg iera del Signore2 app#nto perc = ce l a insegnata ;es% Cristo di propria bocca. $!- D. /uante domande sono nel Pater noster' 4. ,el (ater noster sono sette domande2 preced#te da #n proemio. $!/ D. 3ecitate il Pater noster. 4. Padre nostro2 c e sei nei cieli: 1.a Sia santi'icato il nome t#o. $.a )enga il regno t#o. -.a Sia 'atta la volont0 t#a2 come in cielo2 cos@ in terra. /.a Dacci oggi il nostro pane "#otidiano. 5.a 3 rimetti a noi i nostri debiti2 siccome noi li rimettiamo ai nostri debitori. 6.a 3 non cind#rre in tentazione. *.a 9a liberaci dal male. Cos@ sia. $!5 D. (erch), invocando io in principio dell2orazione domenicale, lo chiamiamo nostro (adre' 4. In principio dellorazione domenicale c iamiamo Dio nostro Padre per risvegliare la nostra 'id#cia nella s#a in'inita bont02 essendo noi s#oi 'igli#oli. $!6 D. (erch) possiamo noi dire che siamo figliuoli di io' 4. ,oi siamo '@gli#oli di Dio: 1.> Perc = 3gli ci a creato a imagine s#a e ci conserva

e governa colla s#a provvidenza5 $.> Perc = ci a2 per ispeciale benevolenza2 adottati nel (attesimo come 'ratelli di ;es% Cristo e coeredi insieme con l#i delleterna gloria. $!* D. (erch) chiamiamo io (adre nostro e non (adre mio' 4. C iamiamo Dio Padre nostro e non Padre mio2 perc = t#tti siamo s#oi 'igli#oli e perA dobbiamo rig#ardarci ed amarci t#tti come 'ratelli2 e pregare gli #ni per gli altri. $!! D. 4ssendo io in ogni luogo, perch) gli diciamo: c e sei ne cieli' 4. Dio 1 in ogni l#ogo5 ma diciamo: (adre nostro, che sei ne2 cieli, per sollevare i nostri c#ori al cielo2 dove Dio si mani'esta nella gloria a s#oi 'igli#oli. . 0. / Della prima petizione. $!& D. Che cosa chiediamo noi nella prima domanda: Sia santi'icato il nome t#o' 4. ,ella prima domanda: Sia santificato il nome tuo noi c iediamo c e Dio sia conosci#to2 amato2 onorato e servito da t#tto il inondo2 e da noi in particolare. $&. D. C e cosa intendiamo chiedendo che io sia conosciuto, amato e servito da tutto il mondo' 4. ,oi intendiamo di c iedere c e gli in'edeli gi#ngano alla cognizione del vero Dio2 gli eretici riconoscano i loro errori2 gli scismatici ritornino all #nit0 della C iesa2 c e i peccatori si ravvedano e c e i gi#sti siano perseveranti nel bene. $&1 D. (erch) prima d2ogni altra cosa domandiamo che sia santificato il nome di io' 4. Prima dogni altra cosa domandiamo c e sia santi'icato il nome di Dio2 perc = la gloria di Dio ci deve stare pi% a c#ore c e t#tti i nostri beni e vantaggi. $&$ D. in 0ual modo possiamo noi procurare la gloria di io' 4. ,oi possiamo proc#rare la gloria di Dio con la preg iera2 col b#on esempio2 e con lindirizzare a L#i t#tti i pensieri2 gli a''etti e le opere nostre. 1. / Della seconda petizione. $&- D. Che cosa intendiamo noi per regno di Dio' 4. Per regno di io intendiamo #n triplice regno spirit#ale5 cio1 il regno di Dio in noi2 ossia il regno della grazia5 il regno di Dio in terra2 cio1 la santa C iesa cattolica5 e il regno di Dio nei cieli2 ovvero il paradiso. $&/ D. Che cosa chiediamo noi con le parole:venga il regno t#o2 in ordine alla grazia' 4. In ordine alla grazia noi c iediamo c e Dio regni in noi con la s#a grazia santi'icante per la "#ale 3gli si compiace di risiedere in noi come re nella s#a reggia5 e di tenerci #niti a L#i con le virt% della 'ede2 della speranza e della carit0 per le "#ali regna s#l nostro intelletto2 s#l nostro c#ore2 e s#lla nostra volont0. $&5 D. Che cosa chiediamo con le parole: venga il regno t#o2 in ordine alla Chiesa' 4. In ordine alla C iesa c iediamo c e "#esta sempre pi% si dilati e si propag i per

t#tto il mondo a salvezza degli #omini. $&6 D. Che cosa chiediamo con le parole: venga il regno t#o in ordine alla gloria' 4. In ordine alla gloria noi c iediamo di potere #n giorno essere ammessi nel santo paradiso2 per il "#ale '#mmo creati2 dove saremo pienamente 'elici. . . / Della terza petizione. $&* D. Che cosa chiediamo nella terza domanda: sia 'atta la volont0 t#a2 come in cielo2 cos@ in terra< 4. ,ella terza domanda: sia fatta la volont. tua,, come in cielo, cosi in terra, c iediamo la grazia di 'are in ogni cosa la volont0 di Dio con #bbidire ai s#oi santi comandamenti cosi prontamente2 come gli angeli e i santi gli #bbidiscono in cielo. C iediamo inoltre la grazia di corrispondere alle divine ispirazioni2 e di vivere rassegnati alla volont0 di Dio "#ando 3gli ci manda delle tribolazioni. $&! D. + necessario eseguire la volont. di io' 4. D necessario eseg#ire la volont0 di Dio "#anto 1 necessario il conseg#ire leterna sal#te2 perc = ;es% Cristo a detto c e entrer0 nel regno dei cieli soltanto c i avr0 'atto la volont0 del Padre s#o. $&& D. In 0ual modo possiamo conoscere la volont. di io' 4. ,oi possiamo conoscere la volont0 di Dio specialmente per mezzo della C iesa e dei nostri s#periori spirit#ali stabiliti da Dio per g#idarci nella via della sal#te. Possiamo anc e conoscere "#esta santissima volont0 dalle divine ispirazioni e dalle stesse circostanze nelle "#ali il Signore ci a posti. -.. D. o--iamo sempre riconoscere la volont. d; io nelle cose prospere od avverse della vita' 4. ,elle cose si prospere c e avverse della vita presente dobbiamo sempre riconoscere anc e la volont0 di Dio2 il "#ale t#tto dispone o permette per il nostro bene. 5./ Della !uarta petizione. -.1 D. Che cosa chiediamo nella 0uarta domanda: dacci oggi il nostro pane "#otidiano< 4. ,ella "#arta domanda: dacci oggi il nostro pane 0uotidiano, c iediamo a Dio ciA c e ci 1 necessario ciasc#n giorno e per lanima e pel corpo. -.$ D. Che cosa domandiamo a io per l2anima nostra' 4. Per lanima nostra domandiamo a Dio il sostentamento della vita spirit#ale: cio1 preg iamo il Signore c e ci doni la s#a grazia2 di c#i abbiamo contin#amente bisogno. -.- D. Come si nutrisce la vita dell2anima nostra' 4. La vita dellanima si. n#trisce specialmente col cibo della divina parola e col Santissimo Sacramento dellaltare.

-./ D. Che cosa domandiamo a io pel nostro corpo' 4. Pel nostro corpo domandiamo ciA c e 1 necessario al sostentamento della vita temporale. -.5 D. (erch) diciamo: dacci oggi il nostro pane2 e non piuttosto: dacci oggi il pane< 4. Diciamo dacci oggi il nostro pane, e non pi#ttosto: dacci oggi il pane, per escl#dere ogni desiderio della roba daltri5 perciA preg iamo il Signore c e ci ai#ti nei g#adagni gi#sti e leciti2 a''inc = ci proc#riamo il vitto con le nostre 'atic e2 senza '#rti ed inganni. -.6 D. (erch) diciamo: dacci il pane2 e non dammi< 4. Diciamo: dacci invece di dammi per rammentarci c e2 siccome le sostanze ci vengono da Dio2 cos@ se 3gli ce ne d0 in abbondanza2 lo 'a a "#esto 'ine c e ne dispensiamo il s#per'l#o ai poveri. -.* D. (erch) aggiungiamo "#otidiano< 4. Aggi#ngiamo 0uotidiano, perc = dobbiamo desiderare "#ello c e ci 1 necessario alla vita2 e non labbondanza dei cibi e dei beni della terra. -.! D. Che cosa significa di pi, la parola oggi nella 0uarta domanda' 4. La parola oggi signi'ica c e non dobbiamo essere troppo solleciti dellavvenire2 ma domandare "#ello c e ci 1 necessario al presente. ". / Della !uinta petizione. -.& D. Che cosa chiediamo nella 0uinta domanda: e rimetti a noi i nostri debiti2 siccome noi li rimettiamo ai nostri debitori< 4. ,ella "#inta domanda: e rimetti a noi i nostri de-iti, siccome noi li rimettiamo ai nostri de-itori, c iediamo a Dio c e ci perdoni i nostri peccati2 siccome noi perdoniamo ai nostri o''ensori. -1. D. (erch) i nostri peccati, si chiamano de-iti' 4. I nostri peccati si c iamano debiti perc = per essi dobbiamo soddis'are alla divina gi#stizia o in "#esta vita o nellaltra. -11 D. /uelli che non perdonano al prossimo, possono sperare che io loro perdoni' 4. C#elli c e non perdonano al prossimo non anno ness#na ragione di sperare c e Dio loro perdoni2 tanto pi% c e si condannano da se stessi2 dicendo a Dio2 c e perdoni loro2 come essi perdonano al prossimo. . ;. : Della sesta petizione. -1$ D. Che cosa chiediamo nella sesta domanda: e non cind#rre in tentazione' 4. ,ella sesta domanda: e non c2indurre in tentazione, c iediamo a Dio c e ci liberi dalle tentazioni2 o non permettendo c e siamo tentati2 o dandoci grazia di non essere vinti.

-1- D. Che cosa sono le tentazioni' 4. Le tentazioni sono #n incitamento al peccato c e ci viene dal demonio2 o dai cattivi2 o dalle nostre passioni. -1/ D. + peccato aver tentazioni' 4. ,o2 non 1 peccato aver tentazioni2 ma 1 peccato acconsentirvi2 o esporsi volontariamente al pericolo di acconsentirvi. -15 D. (erch) Iddio permette che siamo tentati' 4. Iddio permette c e siamo tentati per provare la nostra 'edelt02 per 'ar a#mentare le nostre virt% e per accrescere i nostri meriti. -16 D. Che cosa do--iamo fare per evitare le tentazioni' 4. Per evitare le tentazioni dobbiamo '#ggire le occasioni pericolose2 c#stodire i nostri sensi2 ricevere spesso i santi sacramenti2 e 'ar #so della preg iera. <. / Della settima petizione. -1* D. Che cosa chiediamo nella settima domanda: ma liberaci dal male< 4. ,ella settima domanda2 ma li-eraci dal male, c iediamo a Dio2 c e ci liberi dai mali passati2 presenti e '#t#ri2 e specialmente dal sommo male c e 1 il peccato e dalleterna dannazione2 c e ne 1 la pena. -1! D. (erch) diciamo: liberaci dal male e non dai mali< 4. Diciamo: li-eraci dal male e non dai ma1i, perc = non dobbiamo desiderare di andare esenti da t#tti i mali di "#esta vita2 ma solamente da "#elli2 c e non sono espedienti allanima nostra2 e perciA domandiamo la liberazione dal male in genere2 cio1 da t#tto ciA c e Dio vede essere per noi male. -1& D. Non * lecito domandare la li-erazione da 0ualche male in particolare, per esempio da una malattia' 4. Si2 1 lecito domandare la liberazione da "#alc e male in particolare2 ma sempre rimettendoci alla volont0 di Dio2 il "#ale p#A anc e ordinare "#ella tribolazione a vantaggio dellanima nostra. -$. D. A che cosa ci giovano le tri-olazioni che io ci manda' 4. Le tribolazioni ci giovano per 'are penitenza delle nostre colpe2 per esercitare le virt%2 e soprat#tto per imitare ;es% Cristo nostro capo2 al "#ale 1 gi#sto c e ci con'ormiamo nei patimenti2 se vogliamo aver parte nella s#a gloria. -$1 D. Che vuol dire Amen in fine del Pater' 4. Amen v#ol dire: cos@ sia2 cos@ desidero2 cos@ prego il Signore e cos@ spero. -$$ D. (er ottenere le grazie domandate nel Pater noster -asta recitarlo in 0ualsivoglia

maniera' 4. Per ottenere le grazie domandate nel (ater noster bisogna recitarlo senza 'retta2 con attenzione e accompagnarlo col c#ore. -$- D. /uando do--iamo noi dire il Pater< 4. Il (ater dobbiamo dirlo ogni giorno2 perc = abbiamo bisogno ogni giorno dell ai#to di Dio. CAPO III. D !!6A7 M("%(. -$/ D. /uale orazione siamo noi soliti dire dopo il Pater< 4. Dopo il (ater, diciamo la sal#tazione angelica2 cio1 l2Ave Maria, per mezzo della "#ale ricorriamo alla santissima )ergine. -$5 D. (erch) !2Ave 9aria si chiama salutazione angelica' 4. LAve Maria si c iama sal#tazione angelica perc = comincia col sal#to c e 'ece a 9aria )ergine larcangelo ;abriele. -$6 D. i chi sono le parole dell2Ave 9aria< 4. Le parole dellAve Maria parte sono dellarcangelo ;abriele2 parte di S. 3lisabetta2 e parte della C iesa. -$* D. /uali sono le parole dell2 arcangelo #a-riele' 4. Le parole dellarcangelo ;abriele sono: GDio ti salvi2 piena di grazia: il Signore 1 teco: t# sei benedetta 'ra le donneH. -$! D. /uando fu che l2Angelo disse a Maria 0ueste parole' 4. LAngelo disse a 9aria "#este parole2 "#ando andA ad ann#nziarIe da parte di Dio il mistero dell Incarnazione c e in lei doveva operarsi. -$& D. Che intendiamo noi di fare nel salutare la santissima Vergine con le stesse parole dell2Arcangelo' 4. ,el sal#tare la santissima )ergine con le parole dell Arcangelo2 noi ci rallegriamo con lei2 'acendo memoria dei singolari privilegi e doni2 c e Iddio le a conced#ti a pre'erenza di t#tte le altre creat#re. --. D. /uali sono le parole di santa 4lisa-etta' 4. Le parole di santa 3lisabetta sono: G+# sei benedetta 'ra le donne2 e benedetto il 'r#tto del t#o senoH. --1 D. /uando fu che santa 4lisa-etta disse 0ueste parole' 4. Santa 3lisabetta disse "#este parole2 inspirata da Dio2 "#ando tre mesi prima c e desse alla l#ce S. ;iovanni (attista2 '# visitata dalla santissima )ergine2 c e gi0 portava

nel seno il s#o divin ?igli#olo. --$ D. Che cosa facciamo noi nel dire 0ueste parole' 4. ,el dire le parole di santa 3lisabetta ci rallegriamo con 9aria SSma della s#a eccelsa dignit0 di 9adre di Dio2 e benediciamo Dio e lo ringraziamo di averci dato ;es% Cristo per mezzo di 9aria. --- D. i chi sono le altre parole dellAve 9aria' 4. +#tte le altre parole dellAve Maria sono state aggi#nte dalla C iesa. --/ D. Che cosa domandiamo noi con le ultime parole dell2Ave 9aria' 4. Con le #ltime parole dellAve Maria domandiamo la protezione della santissima )ergine nel corso di "#esta vita2 e specialmente nellora della nostra2 morte2 nella "#ale ne avremo maggior bisogno. --5 D. (erch) dopo il Pater diciamo piuttosto l2Ave 9aria2 che 0ualun0ue altra orazione' 4. Perc = la SSma )ergine 1 lAvvocata pi% potente appresso ;es% Cristo2 epperciA dopo avere detta lorazione insegnataci da ;es% Cristo2 preg iamo la SSma )ergine c e ci ottenga le grazie2 c e abbiamo domandate. --6 D. (er 0ual motivo la Vergine santissima * cos; potente' 4. La santissima )ergine 1 cos@ potente perc = 1 9adre di Dio2 ed 1 impossibile c e non sia da L#i esa#dita. --* D. Che c2insegnano i Santi sulla devozione a Maria' 4. S#lla devozione a 9aria i Santi cinsegnano c e i veri s#oi devoti sono da Lei amati e protetti con amore di tenerissima 9adre e per mezzo di Lei sono certi di trovare ;es% e di ottenere il paradiso. --! D. /ual divozione a Maria la Chiesa ci raccomanda in modo speciale' 4. La divozione c e la C iesa ci raccomanda in modo speciale verso 9aria santissima 1 la recita del santo 4osario. CAPO IV. D !!6%&7$,(3%$& # % S(&+%. --& D. + cosa -uona ed utile il ricorrere alla intercessione dei Santi' 4. D cosa #tilissima pregare i Santi2 e deve 'arsi da ogni cristiano. Dobbiamo pregare particolarmente i nostri Angeli C#stodi2 S. ;i#seppe Patrono della C iesa2 i santi Apostoli2 i Santi di c#i portiamo il nome2 e i Santi Protettori della diocesi e della parrocc ia. -/. D. Che differenza passa tra le preghiere che facciamo a io e 0uelle che facciamo ai

Santi' 4. +ra le preg iere c e 'acciamo a Dio e "#elle c e 'acciamo ai Santi passa "#esta di''erenza2 c e Dio lo preg iamo a''inc =2 come a#tore delle grazie2 ci dia i beni e ci liberi dai mali2 e i Santi li preg iamo perc =2 come avvocati presso Dio2 intercedano per noi. -/1 D. /uando diciamo che un Santo ha fatto una grazia, che cosa intendiamo dire' 4. C#ando diciamo c e #n Santo a 'atto #na grazia2 intendiamo dire c e "#el Santo a otten#to da Dio "#ella grazia. PARTE TERZA DEI COMANDAMENTI DI DIO E DELLA CHIESA CAPO I. D % ,$*(&#(* &+% #% D%$ %& ' & "(! . -/$ D. i che cosa si tratta nella terza parte della ottrina cristiana' 4. ,ella terza parte della Dottrina cristiana si tratta dei comandamenti di Dio e della C iesa. -/- D. /uanti sono i comandamenti della legge di io' 4. I comandamenti della legge di Dio sono dieci: Io sono il Signore Iddio t#o: 1.> ,on avrai altro Dio avanti di me. $.> ,on nominare il nome di Dio invano. -.> 4icordati di santi'icare le 'este. /.> :nora il padre e la madre. 5.> ,on ammazzare. 6.> ,on 'ornicare. *.> ,on r#bare. !.> ,on dire il 'also testimonio. &.> ,on desiderare la donna daltri. 1..> ,on desiderare la roba daltri. -// D. I comandamenti di io perch) hanno 0uesto nome' 4. I comandamenti di Dio anno "#esto nome perc = lo stesso Dio li a impressi nellanima di ogni #omo2 li a prom#lgati s#l monte Sinai nellantica legge scolpiti sopra d#e tavole di pietra2 e ;es% Cristo li a con'ermati nella legge n#ova. -/5 D. /uali sono i comandamenti della prima tavola' 4. I comandamenti della prima tavola sono i primi tre2 c e rig#ardano direttamente Dio2 e idoveri c e abbiamo verso di L#i.

-/6 D. /uali sono i comandamenti della seconda tavola' 4. I comandamenti della seconda tavola sono i sette #ltimi2 c e rig#ardano il prossimo e i doveri c e abbiamo verso di esso. -/* D. Siamo noi o--ligati ad osservare i comandamenti' 4. Si2 siamo t#tti obbligati ad osservare i comandamenti2 perc = t#tti dobbiamo vivere secondo la volont0 di Dio c e ci a creati2 e basta trasgredirne gravemente #no solo per meritare lin'erno. -/! D. (ossiamo noi osservare i comandamenti' 4. ,oi possiamo senza d#bbio osservare i comandamenti di Dio2 perc = Iddio non ci comanda alc#na cosa impossibile e d0 la grazia di osservarli a c i la domanda come si deve. -/& D. Che cosa si deve considerare generalmente in ciascun comandamento' 4. In ciasc#n comandamento si deve considerare la parte positiva e la parte negativa5 cio1 "#ello c e ci viene comandato e "#ello c e ci viene proibito. CAPO II. D % ,$*(&#(* &+% ,= "%'5("#(&$ D%$. . 1. / Del primo comandamento. -5. D. (erch) si dice in principio: Io sono il Signore Iddio t#o' 4. In principio dei comandamenti si dice: Io sono il Signore Iddio tuo, perc = conosciamo c e Dio2 essendo il nostro Creatore e Signore2 p#A comandare "#ello c e v#ole2 e noi2 s#e creat#re2 siamo ten#ti ad obbedirgli. -51 D. Che cosa Iddio ci ordina colle parole del primo comandamento: ,on avrai altro Dio avanti di me' 4. Con le parole del primo comandamento: Non avrai altro io avanti di me, Iddio ci ordina di riconoscere2 di adorare2 di amare e servire L#i solo2 come nostro s#premo Signore. -5$ D. Come si adempie il primo comandamento' 4. Il primo comandamento si adempie collesercizio del c#lto interno ed esterno. -5- D. Che cosa 1 il culto interno' 4. Il c#lto interno 1 lonore c e si rende a Dio con le sole 'acolt0 dello spirito2 ossia con la mente e con la volont0. -5/ D. Che cosa * il culto esterno' 4. Il c#lto esterno 1 lomaggio c e si rende a Dio per mezzo di atti esteriori e di oggetti sensibili.

-55 D. Non -asta adorar io solo col cuore internamente' 4. ,o2 non basta adorar Dio solo col c#ore internamente2 ma bisogna adorano anc e esternamente2 collo spirito insieme e col corpo2 perc = 3gli 1 Creatore e Signore assol#to dell#no e dellaltro. -56 D. (u6 stare il culto esterno, senza l2interno' 4. ,o2 non p#A stare in ver#n modo il c#lto esterno senza linterno2 perc = "#ello scompagnato da "#esto rimane privo di vita2 di merito e di e''icacia2 come corpo senzanima. -5* D. Che cosa ci proi-isce il primo comandamento' 4. Il primo comandamento ci proibisce lidolatria2 la s#perstizione2 il sacrilegio2 leresia ed ogni altro peccato contro la religione. -5! D. Che cosa ) !2 idolatria' 4. Si c iama idolatria il dare a "#alc e creat#ra2 per esempio ad #na stat#a2 ad #nimagine2 ad #n #omo2 il c#lto s#premo di adorazione dov#to a Dio solo. -5& D. Come si trova espressa nella Sacra Scrittura 0uesta proi-izione' 4. ,ella Sacra Scritt#ra si trova espressa "#esta proibizione con le parole: 5u non ti farai scultura, n) rappresentazione alcuna di 0uel che * lass, nel cielo e 0uaggi, in terra. 4 non adorerai tali cose, n) ad esse presterai culto. -6. D. (roi-iscono 0ueste parole ogni sorta d2imagini' 4. ,o certamente5 ma soltanto "#elle delle 'alse divinit02 'atte a scopo di adorazione2 come 'acevano glidolatri. CiA 1 tanto vero c e Iddio stesso comandA a 9os1 di 'arne alc#ne2 come le d#e stat#e di c er#bini s#llarca2 e il serpente di bronzo nel deserto. -61 D. Che cosa * la superstizione' 4. Si c iama s#perstizione "#al#n"#e devozione contraria alla dottrina e all#so della C iesa2 come anc e lattrib#ire ad #nazione o ad #na cosa "#al#n"#e #na virt% soprannat#rale c e non a. -6$ D. Che cosa * il sacrilegio' 4. Il sacrilegio 1 la pro'anazione di #n l#ogo2 di #na persona o di #na cosa consacrata a Dio e destinata al s#o c#lto. -6- D. Che cosa * l2eresia' 4. Leresia 1 #n errore colpevole dellintelletto2 per c#i si nega con pertinacia "#alc e verit0 della 'ede. -6/ D. /uali altre cose proi-isce il primo comandamento' 4. Il primo comandamento ci proibisce altres@ "#al#n"#e commercio col demonio e laggregarsi alle s1tte anticristiane.

-65 D. Chi ricorresse al demonio o lo invocasse, commettere--e grave peccato' 4. C i ricorresse al demonio o lo invocasse commetterebbe #n peccato enorme2 perc = il demonio 1 il pi% perverso nemico di Dio e dell#omo. -66 D. + lecito interrogare le tavole cos; dette parlanti o scriventi, o consultare in 0ualun0ue modo le anime dei trapassati mediante lo spiritismo' 4. +#tte le pratic e dello spiritismo sono illecite2 perc = s#perstiziose2 e spesso non imm#ni da intervento diabolico2 e perciA '#rono dalla C iesa gi#stamente proibite. -6* D. Il primo comandamento proi-isce forse di onorare ed invocare gli Angeli e i Santi' 4. ,o2 non 1 proibito onorare ed invocare gli Angeli e i Santi5 anzi dobbiamo 'arlo2 perc = 1 cosa b#ona e #tile2 e dalla C iesa altamente raccomandata2 essendo essi gli amici di Dio e i nostri intercessori presso di L#i. -6!. D. 4ssendo #es, Cristo il nostro unico Mediatore presso io, perch) ricorriamo anche alla mediazione di Maria santissima e dei Santi' 4. ;es% Cristo 1 il nostro 9ediatore presso Dio2 in"#antoc =2 essendo vero Dio e vero 6omo2 3gli solo in virt% dei propri meriti ci a riconciliati con Dio e ce ne ottiene t#tte le grazie. La )ergine poi e i Santi in virt% dei meriti di ;es% Cristo e per la carit0 c e li #nisce a Dio ed a noi2 ci ai#tano con la loro intercessione ad ottenere le grazie c e domandiamo. 3 "#esto 1 #no dei grandi beni della com#nione dei Santi. -6& D. (ossiamo onorare anche le sacre imagini di #es, Cristo e dei Santi' 4. Si2 perc = lonore c e si rende alle sacre imagini di ;es% Cristo e dei Santi si ri'erisce alle loro stesse persone. -*. D. 4 le reli0uie dei San1i si possono onorare' 4. Si2 anc e le reli"#ie dei Santi si debbono onorare2 perc = i loro corpi '#rono vivi membri di ;es% Cristo2 e templi dello Spirito Santo2 e debbono risorgere gloriosi alleterna vita. -*1 D. Che differenza vi * tra il cullo che rendiamo a io e il cullo che rendiamo ai Santi' 4. +ra il c#lto c e rendiamo a Dio e il c#lto c e rendiamo ai Santi vi 1 "#esta di''erenza2 c e Iddio lo adoriamo per la s#a in'inita eccellenza2 e i Santi invece non li adoriamo2 ma li onoriamo e veneriamo come amici di Dio e nostri intercessori presso di L#i. Il c#lto c e si rende a Dio si c iama latria cio1 di adorazione, ed il c#lto c e si rende ai Santi si c iama dulia cio1 di venerazione a servi di io7 il c#lto poi particolare2 c e prestiamo a 9aria santissima2 si c iama iperdulia, cio1 di specialissima venerazione, come a 9adre di Dio. 0. / Del secondo comandamento. -*$ D. Che cosa ci proi-isce il secondo comandamento: ,on nominare il nome di Dio invano<

4. Il secondo comandamento: Non nominare il nome di io invano, ci proibisce: 1.> di nominare il nome di Dio senza rispetto5 $.> di bestemmiare contro Dio2 contro la santissima )ergine e contro i Santi5 -.> di 'are gi#ramenti 'alsi o non necessari2 o in "#al#n"#e modo illeciti. -*- D. Che vuol dire nominare il nome di io senza rispetto' 4. ,ominare il nome di Dio senza rispetto v#ol dire pron#nziare "#esto santo nome e t#tto ciA c e si ri'erisce in modo speciale a Dio stesso2 come il nome di ;es%2 di 9aria e dei Santi2 nella collera2 per isc erzo2 o in altro modo poco riverente. -*/ D. Che cosa * la -estemmia' 4. La bestemmia 1 #n orribile peccato c e consiste in parole o atti di disprezzo o di maledizione contro Dio2 la )ergine2 i Santi2 o contro le cose sante. -*5 D. Vi ) differenza Ira la -estemmia e l2 imprecazione' 4. )1 di''erenza perc = con la bestemmia si maledice2 o si desidera il male a Dio2 alla 9adonna2 ai Santi: mentre con la imprecazione si maledice o si desidera il male a s= stesso2 o al prossimo. -*6 D. Che cosa * il giuramento' 4. Il gi#ramento 1 il c iamare Dio in testimonio della verit0 di ciA c e si dice2 o si promette. -** D. + sempre proi-ito il giurare' 4. ,on 1 sempre proibito il gi#rare2 ma 1 lecito anzi onorevole a Dio "#ando vi sia necessit0 e il gi#ramento sia 'atto con verit02 con gi#dizio e con gi#stizia. -*! D. /uando non s; giura con verit.' 4. C#ando si a''erma con gi#ramento ciA c e si sa2 o si crede c e sia 'also2 e "#ando con gi#ramento si promette di 'are ciA c e non si a intenzione di eseg#ire. -*& D. /uando non si giura con giudizio' 4. C#ando si gi#ra senza pr#denza e senza mat#ra considerazione2 ovvero per cose di poca importanza. -!. D. /uando non si giura con giustizia' 4. C#ando si gi#ra di 'are #na cosa c e non sia gi#sta o lecita2 come vendicarsi2 r#bare ed altre cose simili. -!1 D. Siamo noi o--ligati di mantenere il giuramento di fare cose ingiuste od illecite' 4. ,on solo non siamo obbligati2 ma pecc eremmo 'acendole2 perc = proibite dalla legge di Dio2 o della C iesa. -!$ D. Chi giura il falso che peccato commette' 4. C i gi#ra il 'also commette peccato mortale2 perc = disonora gravemente Dio verit0 in'inita2 c iamandolo in testimonio del 'also.

-!- D. Che cosa ci ordina il secondo comandamento' 4. Il secondo comandamento ci ordina di onorare il nome santo di Dio e di adempiere oltre i gi#ramenti anc e i voti. -!/ D. Che cosa * il voto' 4. Il voto 1 #na promessa c e si 'a a Dio di #na cosa b#ona e a noi possibile e migliore della cosa contraria2 alla "#ale ci obblig iamo come se ci 'osse comandata. -!5 D. Se la osservanza del voto riuscisse in tutto o in parte molto difficile, che si dovre--e fare' 4. Si p#A domandare la comm#tazione o la dispensa al proprio )escovo2 od al Sommo Ponte'ice2 secondo la "#alit0 del voto. -!6 D. + peccato trasgredire i voti' 4. Il trasgredire i voti 1 peccato2 e perciA non dobbiamo 'ar voti senza mat#ra ri'lessione e2 ordinariamente2 senza il consiglio del con'essore2 o daltra persona pr#dente2 per non esporci al pericolo di peccare. -!* D. Si, possono fare i voti alla Madonna ed ai Santi' 4. I voti si 'anno solamente a Dio: si p#A perA promettere a Dio di 'ar "#alc e cosa in onore della 9adonna2 o dei Santi. 1. / Del terzo comandamento. -!! D. Che cosa ci ordina il terzo comandamento: 4icordati di santi'icare le 'este< 4. Il terzo comandamento: 3icordati di santificare le feste, ci ordina di onorare Dio con opere di c#lto nei giorni di 'esta. -!& D. /uali sono i giorni di festa' 4. ,ellantica legge erano i sabati ed altri giorni particolarmente solenni per il popolo ebreo5 nella legge n#ova sono le domenic e ed altre 'estivit0 stabilite dalla C iesa. -&. D. (erch) nella legge nuova si santifica la domenica invece del sa-ato' 4. La domenica2 c e signi'ica giorno del Signore2 '# sostit#ita al sabato perc = in tal giorno ;es% Cristo Signor nostro ris#scitA. -&1 D. /uale opera di culto ci viene comandata nei giorni di festa' 4. Ci viene comandato di assistere divotamente al santo sacri'icio della 9essa. -&$ D. Con 0uali altre opere un -uon cristiano santifica le feste' 4. Il b#on cristiano santi'ica le 'este: 1.> collintervenire alla Dottrina cristiana2 alle predic e ed ai divini #''izi5 $.> col ricevere spesso2 con le dov#te disposizioni i sacramenti della Penitenza e dell 3#caristia5 -.> collesercitarsi nell orazione e nelle opere di cristiana carit0 verso il prossimo.

-&- D. Che cosa ci proi-isce il terzo comandamento' 4. Il terzo comandamento ci proibisce le opere servili e "#al#n"#e opera c e ci impeB disca il c#lto di Dio. -&/ D. /uali sono le opere servili proi-ite nei giorni di festa' 4. Le opere servili proibite nei giorni di 'esta sono le opere dette man#ali2 cio1 "#ei lavori materiali in c#i a parte pi% il corpo c e lo spirito5 come "#elle c e ordinariamente si 'anno dai servi2 dagli operai e dagli artieri. -&5 D. /uale peccato si commette lavorando in giorno di festa' 4. Lavorando in giorno di 'esta si commette peccato mortale: sc#sa perA dalla colpa grave la brevit0 del tempo c e si occ#pa. -&6 D. Non vi * alcuna opera servile che sia permessa nei giorni di festa' 4. ,ei giorni di 'esta sono permesse "#elle opere c e sono necessarie alla vita2 o al servizio di Dio5 e "#elle c e si 'anno per #na ca#sa grave domandando licenza2 se si p#A2 al proprio parroco. -&* D. (er 0ual fine nelle feste sono proi-ite le opere servili' 4. Sono proibite nelle 'este le opere servili2 a''inc = possiamo meglio attendere al divin c#lto e alla sal#te dellanima nostra5 e riposarci dalle 'atic e. Per "#esto non 1 proibito "#alc e onesto divertimento. -&! D. /uali al1re cose do--iamo schivare sovrattutto nelle feste' 4. ,elle 'este dobbiamo sc ivare sopra t#tto il peccato e t#tto ciA c e p#A ind#rci al peccato2 come i divertimenti e i ritrovi pericolosi. CAPO III. D % ,$*(&#(* &+% ,= "%'5("#(&$ %! )"$22%*$. . 1. / Del !uarto comandamento. -&& D. Che cosa ci ordina il 0uarto comandamento: :nora il padre e la madre< 4. Il "#arto comandamento: :nora il padre e la madre, ci ordina di rispettare il padre e la madre2 di obbedire loro in t#tto ciA c e non 1 peccato2 e di ai#tarli nei loro bisogni spirit#ali e temporali. /.. D. Che cosa ci proi-isce il 0uarto comandamento' 4. Il "#arto comandamento ci proibisce di o''endere i genitori con le parole2 con le opere e in "#alsiasi altro modo. /.1 D. Sotto il nome di padre e di madre, 0uali altre persone comprende 0uesto

comandamento' 4. C#esto comandamento2 sotto il nome di padre e di madre comprende ancora t#tti i s#periori2 cosi ecclesiastici2 come secolari2 ai "#ali perciA dobbiamo obbedire e portare rispetto. /.$ D. onde viene ai genitori l2autorit. di comandare ai figliuoli, e l2o--!igo ai fig!iuo!i di o--edire loro' 4. La#torit0 c e i genitori anno di comandare ai 'igli#oli2 e lobbligo ai 'igli#oli di obbedire2 viene da Dio c e costit#@ ed ordinA la 'amiglia2 acciocc = in essa l#omo trovi i primi mezzi necessari al s#o per'ezionamento materiale e spirit#ale. /.- D. I genitori hanno dei doveri verso i loro figli' 4. I genitori anno il dovere di amare2 alimentare e mantenere i loro 'igli#oli. di provvedere alla loro ed#cazione religiosa e civile2 di dar loro b#ono esempio2 di allontanarli dalloccasione di peccato2 correggerli delle loro mancanze2 ed ai#tarli ad abbracciare lo stato al "#ale sono c iamati da Dio. /./ D. Ci diede Iddio l2esempio di famiglia perfetta' 4. Iddio ci diede lesempio di 'amiglia per'etta nella Sacra ?amiglia2 nella "#ale ;es% Cristo visse soggetto a 9aria santissima e a S. ;i#seppe 'ino ai trent anni2 cio1 'ino a "#ando incominciA ad esercitare la missione a''idatagli dall3terno Padre di predicare il )angelo. /.5 D. Se le famiglie vivessero da sole, separate una dall2 altra, potre--ero provvedere a tutti i propri -isogni materiali e morali' 4. Se le 'amiglie vivessero da sole2 separate #na dallaltra2 non potrebbero provvedere ai propri bisogni2 ed 1 necessario c e si siano #nite in societ0 civile2 a 'ine di ai#tarsi a vicenda per il per'ezionamento e la 'elicit0 com#ne. /.6 D. Che cosa * la societ. civile' 4. La societ0 civile 1 l#nione di molte 'amiglie dipendenti dalla#torit0 di #n capo2 per ai#tarsi scambievolmente a conseg#ire il m#t#o per'ezionamento e la 'elicit0 temporale. /.* D. onde viene alla societ. civile l2autorit. che la governa' 4. La#torit0 c e governa la societ0 civile viene da Dio2 c e la v#ole costit#ita a bene com#ne. /.! D. Vi * o--ligo di rispettare e di o--edire l2autorit. che governa la societ. civile' 4. Si2 t#tti "#elli c e appartengono alla societ0 civile anno lobbligo di rispettare e di obbedire la#torit0 perc = viene da Dio2 e perc = cosi 1 ric iesto dal bene com#ne. /.& D. Si de--ono rispettare tutte le leggi che sono imposte dall2autorit. civile' 4. Si debbono rispettare t#tte le leggi c e la#torit0 civile impone2 p#rc = esse non siano contrarie alla legge di Dio2 secondo il comando e lesempio di nostro Signor ;es% Cristo.

/1. D. :ltre il rispetto e l2o--edienza alle leggi imposte dall2autorit., coloro che fanno parte della societ. civile hanno altri do zeri' 4. Coloro c e 'anno parte della societ0 civile2 anno2 oltre lobbligo del rispetto e dellobbedienza alle leggi2 il dovere di vivere concordi e di adoperarsi ciasc#no coi mezzi e con le 'orze proprie a''inc = essa sia virt#osa2 paci'ica2 ordinata e prospera a com#ne vantaggio. . 0. / Del !uinto comandamento. /11 D. Che cosa proi-isce il 0uinto comandamento:,on ammazzare< 4. Il "#into comandamento: Non ammazzare, proibisce di dar morte2 battere2 'erire o 'are "#al#n"#e altro danno al prossimo nel corpo2 sia per s=2 sia per mezzo daltri5 come p#re di o''enderlo con parole ingi#riose e di volergli male. In "#esto comandamento Iddio proibisce anc e il dar morte a se stesso2 ossia il suicidio. /1$ D. (erch) * peccato grave uccidere il prossimo' 4. Perc = l#ccisore si #s#rpa temerariamente il diritto c e a Dio solo s#lla vita dell#omo5 perc = distr#gge la sic#rezza dell#mano consorzio2 e perc = toglie al prossimo la vita2 c e 1 il pi% gran bene nat#rale c e a s#lla terra. /1- D. Vi sono dei casi nei 0uali sia lecito uccidere il prossimo' 4. D lecito #ccidere il prossimo "#ando si combatte in #na g#erra gi#sta2 "#ando si eseg#isce per ordine della#torit0 s#prema la condanna di morte in pena di "#alc e delitto5 e 'inalmente "#ando trattasi di necessaria e legittima di'esa della vita contro #n ingi#sto aggressore. /1/ D. io, nel 0uinto comandamento, proi-isce anche di nuocere alla vita spirituale del prossimo' 4. Si2 Iddio nel "#into comandamento proibisce anc e di n#ocere alla vita spirit#ale del prossimo con lo scandalo. /15 D. Che cosa * lo scandalo' 4. Lo scandalo 1 "#al#n"#e detto2 'atto o omissione2 c e 1 occasione ad altri di commettere peccati. /16 D. + peccato grave lo scandalo' 4. Lo scandalo 1 #n peccato grave2 perc = tende a distr#ggere la pi% grande opera di Dio2 c e 1 la redenzione2 con la perdita delle anime5 d0 al prossimo la morte dellanima togliendogli la vita della grazia2 c e 1 pi% preziosa della vita del corpo5 1 ca#sa di #na moltit#dine di peccati. PerciA Iddio minaccia agli scandalosi i pi% severi castig i. /1* D. (erch) nel 0uinto comandamento, io proi-isce il dar morte a se stesso, ossia il suicidio' 4. ,el "#into comandamento2 Dio proibisce il s#icidio perc = l#omo non 1 padrone della s#a vita2 come non lo 1 di "#ella degli altri. La C iesa poi p#nisce il s#icida colla

privazione della sepolt#ra ecclesiastica. /1! D. + proi-ito nel 0uinto comandamento anche il duello' 4. Si2 nel "#into comandamento 1 proibito anc e il d#ello2 perc = il d#ello partecipa della malizia del s#icidio e dellomicidio2 ed 1 scom#nicato c i#n"#e volontariamente vi a parte2 anc e di semplice spettatore. /1& D. + anche proi-ito il duello 0uando sia escluso il pericolo di morte' 4. D anc e proibito "#esto d#ello perc = non solamente non possiamo #ccidere2 ma neanc e 'erire volontariamente noi stessi e gli altri. /$. D. 8a difesa dell2onore pu6 scusare il duello' 4. ,o: perc = non 1 vero2 c e nel d#ello si ripara lo''esa5 e perc = non si p#A riparare lonore con #n azione ingi#sta2 irragionevole e barbara2 "#ale 1 il d#ello. /$1 D. Che cosa ci ordina il 0uinto comandamento' 4. Il "#into comandamento ci ordina di perdonare ai nostri nemici2 e di voler bene a t#tti. /$$ D. Che cosa deve fare chi ha danneggiato il prossimo nella vita del corpo, o in 0uella dell2anima' 4. C i a danneggiato il prossimo non basta c e si con'essi2 ma deve anc e riparare al male c e a 'atto col risarcire al prossimo i danni arrecati2 col ritrattare gli errori insegnati2 e col dar b#oni esempi. . 1. / Del sesto e del nono comandamento. /$- D. Che cosa ci proi-isce il sesto comandamento: ,on 'ornicare< 4. Il sesto comandamento: Non fornicare2 ci proibisce ogni atto2 ogni sg#ardo2 ogni discorso contrario alla castit02 e lin'edelt0 nel matrimonio. /$/ D. Che cosa proi-isce il nono comandamento' 4. Il nono comandamento proibisce espressamente ogni desiderio contrario alla 'edelt0 c e i coni#gi si sono gi#rata nel contrarre matrimonio: e proibisce p#re ogni colpevole pensiero o desiderio di azione vietata dal sesto comandamento. /$5. D. A un gran peccato l2impurit.' 4. D #n peccato gravissimo ed abominevole innanzi a Dio ed agli #omini5 avvilisce l#omo alla condizione dei br#ti2 lo trascina a molti altri peccati e vizi2 e provoca i pi% terribili castig i in "#esta vita e nellaltra. /$6 D. Sono peccati tutti i pensieri che ci vengono in mente contro la purit.' 4. I pensieri c e ci vengono in mente contro la p#rit02 per se stessi non sono peccati2 ma pi#ttosto tentazioni e incentivi al peccato. /$* D. /uando * che sono peccati i pensieri cattivi'

4. I pensieri cattivi2 ancorc = siano ine''icaci2 sono peccati "#ando colpevolmente diamo loro motivo2 o vi acconsentiamo2 o ci esponiamo al pericolo prossimo di acconsentirvi. /$! D. Che cosa ci ordinano il sesto e nono comandamento' 4. Il sesto comandamento ci ordina di essere casti e modesti negli atti2 negli sg#ardi2 nel portamento e nelle parole. Il nono comandamento ci ordina di essere casti e p#ri anc e nellinterno2 cio1 nella mente e nel c#ore. /$& D. Che cosa ci convien fare per osservare il sesto e il nono comandamento' 4. Per ben osservare il sesto e il nono comandamento2 dobbiamo pregare spesso e di c#ore Iddio2 essere divoti di 9aria )ergine 9adre della p#rit02 ricordarci c e Dio ci vede2 pensare alla morte2 ai divini castig i2 alla passione di ;es% Cristo2 c#stodire i nostri sensi2 praticare la morti'icazione cristiana e 're"#entare colle dov#te disposizioni i sacramenti. /-. D. Che cosa do--iamo fuggire per mantenerci casti' 4. Per mantenerci casti conviene '#ggire lozio2 i cattivi compagni2 la lett#ra dei libri e dei giornali cattivi2 lintemperanza2 il g#ardare le immagini indecenti2 gli spettacoli licenziosi2 le conversazioni pericolose2 e t#tte le altre occasioni di peccato. . / Del settimo comandamento. /-1 D. Che cosa ci proi-isce il settimo comandamento: ,on r#bare< 4. Il settimo comandamento: Non ru-are, proibisce di prendere e di ritenere ingi#stamente la roba altr#i e di recar danno al prossimo nella roba in "#al#n"#e altro modo. /-$ D. Che cosa vuol dire r#bare< 4. )#ol dire prendere ingi#stamente la roba altr#i contro la volont0 del padrone2 "#ando cio1 egli a t#tta la ragione ed il diritto di non volerne essere privato. /-- D. (erch) si proi-isce il ru-are' 4. Perc = si pecca contro la gi#stizia2 e si 'a ingi#ria al prossimo2 prendendo e ritenendo contro il s#o diritto e la s#a volont0 ciA c e gli appartiene. /-/ D. Che cosa ) la ro-a d2altri' 4. 3 t#tto ciA c e appartiene al prossimo2 c e ne a la propriet0 o l#so2 o lo tiene in deposito. /-5 D. In 0uanti modi si prende ingiustamente la ro-a degli altri' 4. In d#e modi: col '#rto e con la rapina. /-6 D. Il fino come si commette' 4. Il '#rto si commette prendendo occ#ltamente la roba degli altri. /-* D. 8a rapina come si commette'

4. La rapina si commette prendendo con violenza e mani'estamente la roba degli altri. /-! D. In 0uali casi si pu6 prendere la ro-a degli altri senza far peccato' 4. C#ando il padrone non 'osse contrario2 ovvero "#ando ingi#stamente non volesse2 come accadrebbe di #no c e avesse estrema necessit02 p#rc = prendesse soltanto "#anto gli 1 strettamente necessario per sovvenire all#rgente ed estremo bisogno. /-& D. Solamente col furto e con la rapina si danneggia il prossimo nella ro-a' 4. Si danneggia anc e con la 'rode2 con l#s#ra e con "#al#n"#e altra ingi#stizia contro i s#oi beni. //. D. Come si commette la frode' 4. La 'rode si commette ingannando il prossimo nel commercio con pesi2 mis#re o monete 'alse e con merci cattive5 'alsi'icando scritt#re e doc#menti5 in somma 'acendo inganni nelle compre2 nelle vendite ed in "#alsiasi altro contratto ed anc e "#ando non si v#ol dare il gi#sto ed il conven#to. //1 D. In 0ual modo si commette l2usura' 4. L#s#ra si commette con lesigere senza legittimo titolo #n illecito interesse per #na somma prestata2 ab#sando del bisogno e dellignoranza altr#i. //$ D. /uali altre ingiustizie si commettono contro i -eni del prossimo' 4. Col 'argli perdere ingi#stamente ciA c e a2 col danneggiarlo nelle possessioni2 non lavorare con'orme al dovere2 non pagare per malizia i debiti e le dov#te mercedi2 col 'erire od #ccidere animali c e gli appartengono2 col mandare a male le cose av#te in c#stodia2 con limpedire ad alc#no di 'are #n gi#sto g#adagno2 col tenere mano ai ladri2 col ricevere2 nascondere o comprare la roba r#bata. //- D. + peccato grave ru-are' 4. D #n peccato grave contro la gi#stizia "#ando trattasi di materia grave2 essendo cosa molto importante c e sia rispettato il diritto c e ciasc#no a s#lla roba propria2 e ciA per il bene degli individ#i2 delle 'amiglie e della societ0. /// D. /uando * grave la materia del furto' 4. D grave "#ando si toglie cosa rilevante2 ed anc e "#ando2 togliendosi cosa di poco momento2 il prossimo ne patisce grave danno. //5 D. Che cosa ci ordina il settimo comandamento' 4. Il settimo comandamento ci ordina di rispettare la roba degli altri2 dare la gi#sta mercede agli operai2 ed osservare la gi#stizia in t#tto "#ello c e rig#arda la propriet0 altr#i. //6 D. Chi ha peccato contro il settimo comandamento -asta che se ne confessi' 4. C i a peccato contro il settimo comandamento non basta c e se ne con'essi2 ma bisogna c e 'accia "#ello c e p#A per restit#ire la roba daltri e risarcire i danni.

//* D. Che cosa * il risarcimento dei danni' 4. Il risarcimento dei danni 1 il compenso c e si deve dare al prossimo dei 'r#tti e dei g#adagni perd#ti a cagione del '#rto e delle altre ingi#stizie commesse a s#o danno. //! D. A chi si deve restituire la ro-a ru-ata' 4. A c i si 1 r#bato5 ai s#oi eredi2 se egli 'osse morto5 e se ciA 'osse veramente impossibile2 si deve erogarne il valore a bene'icio dei poveri e di pie opere. //& D. Che cosa si deve fare 0uando si trova 0ualche cosa di grande valore' 4. Devesi #sare grande diligenza per trovarne il padrone2 e restit#irgliela 'edelmente. . 5. / Dell ottavo comandamento. /5. D. Che cosa ci proi-isce l2ottavo comandamento: ,on dire 'also testimonio< 4. Lottavo comandamento: Non dire il falso testimonio2 ci proibisce di attestare il 'also in gi#dizio: e proibisce ancora la detrazione o mormorazione2 la cal#nnia2 lad#lazione2 il gi#dizio ed il sospetto temerario ed ogni sorta di b#gia. /51 D. Che cos2* la detrazione o mormorazione' 4. La detrazione o mormorazione 1 #n peccato c e consiste nel mani'estare2 senza gi#sto motivo2 i peccati e di'etti altr#i. /5$ D. Che cos2* la calunnia' 4. La cal#nnia 1 #n peccato c e consiste nell attrib#ire malignamente al prossimo colpe e di'etti c e non a. /5- D. Che cos2* l2adulazione' 4. Lad#lazione 1 #n peccato c e consiste nell ingannare tal#no col dire 'alsamente bene di l#i o di altri2 allo scopo di averne vantaggio. /5/ D. Che cos2* il giudizio o sospetto temerario' 4. Il gi#dizio o sospetto temerario 1 #n peccato c e consiste nel gi#dicare o sospettar male degli altri senza #n gi#sto 'ondamento. /55 D. Che cos2* la -ugia' 4. La b#gia 1 #n peccato c e consiste nellasserire per vero o per 'also2 con parole o con 'atti2 ciA c e non si crede tale. /56 D. i 0uante specie * la -ugia' 4. La b#gia 1 di tre specie: giocosa2 o''iciosa e dannosa. /5* D. /ual * la -ugia giocosa' 4. La b#gia giocosa 1 "#ella con c#i si mentisce per gi#oco2 e senza pregi#dizio di alc#no.

/5! D. /ual * la -ugia officiosa' 4. La b#gia o''iciosa 1 lasserzione del 'also per la propria o per laltr#i #tilit02 senza pregi#dizio di alc#no. /5& D. /ual * la -ugia dannosa' 4. La b#gia dannosa 1 lasserzione del 'also con pregi#dizio del prossimo. /6. D. 4 mai lecito dir la -ugia' 4. ,on 1 mai lecito dir la b#gia n= per gi#oco2 n= per proprio2 n= per altr#i vantaggio2 essendo cosa per se stessa cattiva. /61 D. Che peccato * la -ugia' 4. La b#gia "#ando 1 giocosa od o''iciosa 1 peccato veniale5 "#ando poi 1 dannosa 1 peccato mortale2 se il danno c e reca 1 grave. /6$ D. + necessario sempre dir tutto come si pensa' 4. ,on 1 sempre necessario2 specialmente "#ando c i interroga non a il diritto di sapere ciA c e domanda. /6- D. Chi ha peccato contro l2ottavo comandamento, -asta che se ne confessi' 4. C i a peccato contro lottavo comandamento2 non basta c e se ne con'essi2 ma obbligato anc e a ritrattare "#anto disse cal#nniando il prossimo2 e a riparare2 nel miglior modo c e p#A2 i danni c e gli a cagionato. /6/ D. Che cosa ci ordina l2ottavo comandamento' 4. Lottavo comandamento ci ordina di dire a tempo e l#ogo la verit02 1 di interpretare in bene2 per "#anto possiamo2 le azioni del nostro prossimo. . 9. / Del decimo comandamento. /65 D. Che cosa ci proi-isce il decimo comandamento: ,on desiderare la roba daltri< 4. Il decimo comandamento: Non desiderare la ro-a d2altri, proibisce il desiderio di privare altri della s#a roba e il desiderio di ac"#istar roba con mezzi ingi#sti. /66 D. (erch) proi-isce Iddio anche il desiderio della ro-a altrui' 4. Dio ci proibisce i desideri sregolati della roba altr#i2 perc = 3gli v#ole c e noi anc e internamente siamo gi#sti e ci teniamo sempre pi% lontani dalle opere ingi#ste. /6* D. Il decimo comandamento che cosa ci ordina' 4. Il decimo comandamento ci ordina di contentarci dello stato in c#i Dio ci a posti e di so''rire con pazienza la povert02 "#ando Iddio ci voglia in tale stato. /6! D. Come pu6 il cristiano essere contento nello stato di povert.' 4. Il cristiano p#A essere contento anc e nello stato di povert02 considerando c e massimo bene 1 la coscienza p#ra e tran"#illa2 c e la nostra vera patria = il cielo2 e c e

;es% Cristo si 'ece povero per amor nostro e a promesso #n premio speciale a t#tti "#elli c e sopportano con pazienza la povert0. CAPO IV. D % )" , ++% # !!( C=% 2(. . 1. / Dei precetti della Chiesa in generale. /6& D. :ltre i comandamenti di io, che altro do--iamo noi osservare' 4. :ltre i comandamenti di Dio noi dobbiamo osservare i precetti della C iesa. /*.. D. Siamo noi o--ligati ad o--edire alla Chiesa' 4. Senza d#bbio siamo obbligati ad obbedire alla C iesa2 perc = ;es% Cristo medesimo lo comanda2 e perc = i precetti della C iesa ai#tano ad osservare i comandamenti di Dio. /*1 D. /uando comincia l2o--ligo di osservare i precetti della Chiesa' 4. Lobbligo di osservare i precetti della C iesa generalmente incomincia dall#so di ragione. /*$ D. A peccato trasgredire un precetto della Chiesa' 4. Il trasgredire avvertitamente #n precetto della C iesa in materia grave 1 peccato mortale. /*- D. Chi pu6 dispensare da un precetto della Chiesa' 4. Da #n precetto della C iesa p#6 dispensare solamente i Papa2 e c i da l#i ne a ricev#te le 'acolt0. /*/ D. /uanti e 0ua1i sono i precetti della Chiesa' JKL 4. I Precetti della C iesa sono cin"#e: 1.> 6dir la 9essa t#tte le domenic e e le altre 'este comandate. $.> Digi#nare la C#aresima2 le "#attro tempora e le vigilie comandate5 non mangiar carne nei giorni proibiti. -.> Con'essarsi almeno #na volta lanno2 e com#nicarsi alla Pas"#a di 4is#rrezione2 ciasc#no alla propria parrocc ia. /.> Pagare le decime dov#te alla C iesa2 secondo le #sanze. 5.> ,on celebrare le nozze ne tempi vietati2 cio1 dalla prima domenica dellAvvento 'ino all3pi'ania2 e dal primo giorno di C#aresima 'ino allottava di Pas"#a. 1. / Del primo precetto della Chiesa. /*5 D. Che cosa ci ordina il primo precetto o comandamento della Chiesa: Ascoltare la 9essa t#tte le domenic e e le altre 'este comandate< 4. Il primo precetto della C iesa: Ascoltare la Messa tutte le domeniche e le altre

feste comandate, ci ordina di assistere con divozione alla santa 9essa in t#tte le domenic e e nelle altre 'este di precetto. /*6 D. /ual2* la Messa alla 0uale la Chiesa desidera che si assista nelle domeniche e nelle altre feste di precetto' 4. La 9essa alla "#ale la C iesa desidera c e possibilmente si assista nelle domenic e e nelle altre 'este di precetto e la 9essa parrocc iale. /** D. (erch) la Chiesa raccomanda ai fedeli di assistere alla Messa parrocchiale' 4. La C iesa raccomanda ai 'edeli di assistere alla 9essa parrocc iale: 1.> a''inc = "#elli c e appartengono alla stessa parrocc ia si #nisca'o a pregare insieme col parroco c e 1 loro capo5 $.> a''inc = i parrocc iani partecipino maggiormente al santo sacri'icio2 c e 1 applicato principalmente per loro5 -.> a''inc = ascoltino le verit0 del )angelo c e i parroc i anno obbligo di esporre nella santa 9essa5 /.> a''inc = vengano a conoscere le prescrizioni e gli avvisi c e si p#bblicano in detta 9essa. /*! D. Che cosa vuol dire: domenica< 4. omenica v#ol dire giorno del Signore2 cio1 giorno specialmente consacrato al divino servizio. /*& D. (erch) nel primo comandamento della Chiesa si fa menzione speciale della domenica' 4. ,el primo comandamento della C iesa si 'a menzione speciale della domenica2 perc = essa = la 'esta principale presso i cristiani come il sabato era la 'esta principale presso gli ebrei2 istit#ita da Dio stesso. /!. D. /uali altre feste ha istituito la Chiesa' 4. La C iesa a istit#ito anc e le 'este di nostro Signore2 della SSma )ergine2 degli Angeli e dei Santi. /!1 D. (erch) la Chiesa ha istituito altre feste di nostro Signore' 4. La C iesa a istit#ito altre 'este di nostro Signore in memoria de s#oi divini misteri. /!$ D. 8e feste della SSma Vergine, degli Angeli e dei Santi perch) sono state istituite' 4. Le 'este della santissima )ergine2 degli Angeli e dei Santi2 sono state istit#ite 1.> in memoria delle grazie c e Dio loro a 'atte2 e per ringraziarne la divina bont05 $.> a''inc = noi li onoriamo2 imitiamo i loro esempi e siamo ai#tati dalle loro preg iere. 1. / Del secondo precetto della Chiesa. #$% /!- D. Che cosa ci ordina il secondo precetto della Chiesa con le parole: Digi#nare i giorni comandati< 4. Il secondo precetto della C iesa con le parole: igiunare i giorni comandati, ci ordina di osservare il digi#no: 1.> nella C#aresima5 $.> in alc#ni giorni dellAvvento2

dove ciA 1 prescritto5 -.> nelle "#attro tempora5 /.> in alc#ne vigilie. /!/ D. In che consiste il digiuno' 4. Il digi#no consiste nel 'are #n solo pasto al giorno e nell astenersi dai cibi vietati. /!5 D. Nei giorni di digiuno, si pu6 fare la sera una piccola refezione' 4. Per condiscendenza della C iesa si p#A2 nei giorni di digi#no2 'are #n po di re'ezione alla sera. /!6 D. A che serve il digiuno' 4. Il digi#no serve a meglio disporci allorazione2 a 'are penitenza dei peccati commessi e preservarci dal commetterne dei n#ovi. /!* D. Chi * o--ligato al digiuno' 4. Al digi#no sono obbligati t#tti i cristiani2 c e anno compi#to vent#n anno e c e non sono o dispensati o sc#sati da legittimo impedimento. /!! D. /uelli che non hanno l2o--ligo del digiuno sono affatto esenti dalla mortificazione' 4. C#elli c e non anno lobbligo del digi#no non sono a''atto esenti dalla morti'icazione2 perc = siamo t#tti obbligati a 'are penitenza. /!& D. (er 0ual fine * stata istituita la /uaresima' 4. La C#aresima 1 stata istit#ita per imitare in "#alc e modo il rigoroso digi#no di "#aranta giorni c e ;es% Cristo 'ece nel deserto2 e per prepararci col mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pas"#a. /&. D. (er 0ual fine * stato istituito il digiuno dell2Avvento' 4. Il digi#no dellAvvento * stato istit#ito per disporci a celebrare santamente il ,atale di ,. S. ;es% Cristo. /&1 D. (er 0ual fine * stato istituito il digiuno delle 0uattro tempora' 4. Il digi#no delle "#attro tempora2 1 stato istit#ito per consacrare ogni stagione dellanno con la penitenza di alc#ni giorni5 per domandare a Dio la conservazione dei 'r#tti della terra5 per ringraziarlo dei 'r#tti gi0 dati2 e per pregarlo di dare alla s#a C iesa dei b#oni ministri2 dei "#ali si 'a lordinazione nei sabati delle "#attro tempora. /&$ D. (er 0ual fine ) stato istituito il digiuno delle vigilie' 4. Il digi#no delle vigilie * stato istit#ito per prepararci a celebrare santamente le 'este principali. /&- D. Che cosa ci * proi-ito nel venerd; e neI sa-ato non dispensato' 4. ,el venerd@ e nel sabato non dispensato2 ci 1 proibito il mangiar carne2 eccett#ato il caso di necessit0. /&/ D. (erch) la Chiesa ha voluto che ci asteniamo dal mangiar carne in 0uesti giorni'

4. Acciocc = 'acciamo penitenza in ogni settimana2 e massime il venerd@ in onore della Passione2 ed il sabato in memoria della sepolt#ra di ;es% Cristo2 e in onore di 9aria SSma. . . / Del terzo precetto della Chiesa. /&5 D. Che cosa ci comanda la Chiesa colle parole del terzo precetto: Con'essarsi almeno #na volta lanno< 4. Con le parole del terzo precetto: Confessarsi almeno una volta l2anno2 la C iesa obbliga t#tti i cristiani2 c e sono gi#nti all#so di ragione2 ad accostarsi almeno #na volta lanno al sacramento della Penitenza. /&6 D. /ual * il tempo pi, opportuno per soddisfare ai precetto della Confessione annuale' 4. Il tempo pi% opport#no per soddis'are al precetto delIa con'essione ann#ale = la C#aresima secondo l#so introdotto e approvato da t#tta la C iesa. /&* D. (erch) la Chiesa dice che ci confessiamo almeno una volta l2anno' 4. La C iesa dice: almeno2 per 'arci conoscere il s#o desiderio c e ci accostiamo pi% spesso ai santi sacramenti. /&! D. + dun0ue cosa utile confessarsi spesso' 4. D cosa #tilissima con'essarsi spesso2 massimamente perc = = di''icile c e si con'essi bene e si tenga lontano dal peccato mortale c i si con'essa di rado. /&& D. Che cosa ci prescrive la Chiesa con le al1re parole del terzo precetto: Com#nicarsi almeno alla Pas"#a di 4is#rrezione2 ciasc#no nella propria parrocc ia< JKL 4. Con le altre parole del terzo precetto: Comunicarsi almeno alla (as0ua di 3isurrezione, ciascuno nella propria parrocchia, la C iesa obbliga t#tti i cristiani c e sono arrivati all et0 della discrezione2 a ricevere ogni anno la santissima 3#caristia nella propria parrocc ia d#rante il tempo pas"#ale. 5.. D. Siamo in altro tempo, fuori di (as0ua, o--ligati a comunicarci' 4. Siamo obbligati a com#nicarci anc e in pericolo di morte. 5.1 D. (erch) si dice che ci comunichiamo almeno alla (as0ua' 4. Perc = la C iesa desidera vivamente c e non solo alla Pas"#a di 4is#rrezione2 ma il pi% spesso possibile ci accostiamo alla santa Com#nione2 c e = il divino n#trimento delle anime nostre. 5.$ D. Si soddisfa 0uesto precetto con una confessione, o comunione sacrilega' 4. C i 'acesse #na con'essione e com#nione sacrilega non soddis'a al terzo precetto della C iesa2 perc = lintenzione della C iesa = c e si ricevano "#esti sacramenti pel 'ine per c#i '#rono istit#iti2 cio1 per la nostra santi'icazione. & ' Del !uarto precetto della Chiesa.

5.-. D. Come si osserva il 0uarto precetto dalla Chiesa: Pagar le decime dov#te alla C iesa< 4. Il "#arto precetto: (agar le de cime dovute alla Chiesa2 si osserva col pagare "#elle o''erte o prestazioni c e sono state stabilite per riconoscere il s#premo dominio c e Iddio a sopra t#tte le cose2 e per provvedere allonesta s#ssistenza de s#oi ministri. 5./ D. Come si devono pagare le decime' 4. Le decime si devono pagare di "#elle cose e in "#el modo c e porta la cons#et#dine dei l#og i. ". / Del !uinto precetto della Chiesa. 5.5 D. Che cosa ci proi-isce la Chiesa nel 0uinto precetto. ,on celebrare le nozze nei tempi proibiti< JKL 4. ,el "#into precetto la C iesa non vieta la celebrazione del sacramento del 9atrimonio5 ma soltanto la solennit. delle nozze dalla prima domenica dellAvvento sino all 3pi'ania2 e dal primo giorno di C#aresima sino allottava di Pas"#a. 5.6 D. /uale * la solennit0 delle nozze proi-ita' 4. La solennit. proibita da "#esto precetto consiste nella 9essa propria degli sposi2 nella benedizione n#ziale2 e nella pompa straordinaria delle nozze. 5.* D. (erch) le dimostrazioni di pompa non convengono nell2Avvento e nella /uaresima' 4. Le dimostrazioni di pompa non convengono nellAvvento e nella C#aresima2 perc = "#esti sono tempi specialmente consacrati alla penitenza e allorazione. CAPO V. D % #$7 "% )("+%,$!("% # ! )"$)"%$ 2+(+$ # % ,$&2%'!% 7(&' !%,%. . 1. / Dei doveri dei proprio stato. 5.! D. Che cosa sono i doveri del proprio stato' 4. Per doveri del proprio stato sintendono "#elle particolari obbligazioni c e ciasc#no a per ca#sa dello stato2 della condizione e dello''icio in c#i si trova. 5.& D. Chi ha imposto ai vari stati i particolari loro doveri' 4. Dio stesso a imposto ai vari stati i particolari loro doveri2 perc = "#esti derivano da s#oi divini comandamenti. 51. D. Spiegatemi con 0ualche esempio come i doveri particolari derivino dai dieci comandamenti. 4. ,el "#arto comandamento sotto il nome di padre e di madre2 sintendono anc e t#tti i nostri s#periori2 e perciA da "#el comandamento derivano t#tti i doveri di

obbedienza2 di amore e di rispetto degli in'eriori verso i loro s#periori2 e t#tti i doveri di vigilanza c e anno i s#periori verso i loro in'eriori. 511 D. a 0uali comandamenti derivano i doveri degli artigiani, dei commercianti, degli amministratori di ro-a altrui e simili' 4. I doveri di 'edelt02 di sincerit02 di gi#stizia2 di e"#it02 c e essi anno2 derivano dal settimo2 dallottavo e dal decimo comandamento c e proibiscono ogni 'rode2 ingi#stizia2 negligenza e doppiezza. 51$ D. I doveri delle persone consacrate a io, da 0uale comandamento derivano' 4. I doveri delle persone consacrate a Dio derivano dal secondo comandamento c e ordina di adempiere i voti e le promesse 'atte a Dio2 essendosi tali persone obbligate in tal modo alla osservanza di t#tti o di alc#ni consigli evangelici. . 0. / Dei consigli evangelici. 51- D. Che cosa sono i consigli evangelici' 4. I consigli evangelici sono alc#ni mezzi s#ggeriti da ;es% Cristo nel santo )angelo per gi#ngere alla cristiana per'ezione. 51/ D. /uali sono i consigli evangelici' 4. I consigli evangelici sono: la povert0 volontaria2 la castit0 perpet#a2 e lobbedienza in ogni cosa c e non sia peccato. 515 D. A che servono i consigli evangelici' 4. I consigli evangelici servono a 'acilitare losservanza dei comandamenti e ad assic#rar meglio la eterna sal#te. 516 D. (erch) i consigli evangelici facilitano l2osservanza dei comandamenti' 4. I consigli evangelici 'acilitano losservanza dei comandamenti2 perc = ci ai#tano a distaccare il c#ore dallamor della roba2 dai piaceri2 e dagli onori2 e cosi ci allontanano dal peccato. PARTE >UARTA DEI SACRAMENTI CAPO I. D % 2(,"(* &+% %& ' & "(! . . 1. / (atura dei sacramenti. 51* D. i che cosa si tratta nella 0uarta parte della ottrina cristiana' 4. ,ella "#arta parte della Dottrina cristiana si tratta dei sacramenti.

51! D. Che cosa s2intende con la parola sacramento' 4. Con la parola sacramento sintende #n segno sensibile ed e''icace della grazia2 istit#ito da ;es% Cristo per santi'icare le anime nostre. 51& D. (erch) chiamate voi i sacramenti segni sensi-ili ed efficaci della grazia' 4. C iamo i sacramenti segni sensibili ed e''icaci della grazia2 perc = t#tti i sacramenti signi'icano2 per mezzo di cose sensibili2 la grazia divina c e essi prod#cono nellanima nostra. 5$. D. Spiegate con un esempio come i sacramenti siano segni sensi-ili ed efficaci del1a grazia. 4. ,el (attesimo2 il versar lac"#a s#l capo della persona2 e le parole: io ti battezzo2 cio1 ti lavo2 nel nome del Padre2 del ?igli#olo2 e dello Spirito Santo2 sono #n segno sensibile di "#ello c e il (attesimo opera nell anima5 perc = siccome 1 ac"#a lava il corpo2 cosi la grazia data dal (attesimo monda lanima dal peccato. 5$1 D. /uanti e 0uali sono i sacramenti' 4. I sacramenti sono sette2 cio1: (attesimo2 Cresima2 3#caristia2 Penitenza2 3strema 6nzione2 :rdine Sacro2 9atrimonio. 5$$ D. /uante cose si richiedono per fare un sacramento' 4. Per 'are #n sacramento si ric iedono la materia2 la 'orma ed il ministro2 il "#ale abbia lintenzione di 'are ciA c e 'a la C iesa. 5$- D. Che cosa * la materia dei sacramenti' 4. La materia dei sacramenti 1 la cosa sensibile c e si adopera per 'arlo: come per esempio lac"#a nat#rale nel (attesimo5 lolio ed il balsamo nella Cresima. 5$/ D. Che cosa * la forma dei sacramenti' 4. La 'orma dei sacramenti sono le parole c e si pro'eriscono per 'arlo. 5$5 D. Chi * il ministro dei sacramenti' 4. Il ministro dei sacramenti 1 la persona c e 'a o con'erisce il sacramento. . 0. : Delleffetto principale dei sacramenti, che ) la grazia. 5$6 D. Che cosa * la grazia' 4. La grazia di Dio 1 #n dono interno2 soprannat#rale2 c e ci vien dato senza alc#n merito nostro2 ma per i meriti di ;es% Cristo in ordine alla vita eterna. 5$* D. Come si distingue la grazia' 4. La grazia si disting#e in grazia santificante2 c e si c iama anc e a-ituale, e in grazia attuale.

5$! D. Che cosa * la grazia santificante' 4. La grazia santi'icante 1 #n dono soprannat#rale inerente allanima nostra2 c e ci rende gi#sti2 'igli#oli adottivi di Dio ed eredi del Paradiso. 5$& D. i 0uante sorta * la grazia santificante' 4. La grazia santi'icante 1 di d#e sorta: grazia prima e grazia seconda. 5-. D. /ual2* la grazia prima' 4. La grazia prima 1 "#ella per c#i l#omo passa dallo stato di peccato mortale allo stato di gi#stizia. 5-1 D. 4 la grazia seconda 0ual *' 4. La grazia seconda 1 #n accrescimento della grazia prima. 5-$D. Che cosa * la grazia attuale' 4. La grazia att#ale 1 #n dono soprannat#rale2 c e ill#mina la nostra mente e m#ove e con'orta la nostra volont02 a''inc = noi operiamo il bene e ci asteniamo dal male. 5-- D. (ossiamo noi resistere alla grazia di io' 4. Si2 noi possiamo resistere alla grazia di Dio2 perc = essa non distr#gge il nostro libero arbitrio. 5-/ D. Con le sole nostre forze possiamo noi fare alcuna cosa che ci giovi per la vita eterna' 4. Senza il soccorso della grazia di Dio2 con le sole nostre 'orze2 noi non possiamo 'are alc#na cosa c e ci giovi per la vita eterna. 5-5 D. Come ci viene da io comunicata la grazia' 4. La grazia ci viene com#nicata da Dio principalmente per mezzo dei santi sacramenti. 5-6 D. I sacramenti, oltre la grazia santificante, ci conferiscono altra grazia' 4. I sacramenti2 oltre la grazia santi'icante2 con'eriscono anc e la grazia sacramentale. 5-*. D. Che cos2* la grazia sacramentale' 4. La grazia sacramentale consiste nel diritto c e si ac"#ista ricevendo #n sacramento "#al#n"#e2 di aver a tempo opport#no le grazie att#ali necessarie per adempiere gli obblig i c e derivano dal sacramento ricev#to. Cos@ noi "#ando '#mmo battezzati2 ricevemmo il diritto di avere le grazie per vivere cristianamente. 5-! D. I sacramenti d.nno sempre la grazia a chi li riceve' 4. I sacramenti d0nno sempre la grazia2 p#rc = si ricevano con le necessarie disposiB zioni. 5-& D. Chi ha dato ai sacramenti la virt, di conferire la grazia'

4. La virt% di con'erire la grazia l a data ai sacramenti ;es% Cristo con la s#a passione e morte. 5/. D. /uali sono i sacramenti che conferiscono la prima grazia santificante' 4. I sacramenti c e con'eriscono la prima grazia santi'icante2 c e ci rende amici di Dio2 sono d#e: il (attesimo e la Penitenza. 5/1 D. Come si chiamano perci6 0uesti due sacramenti' 4. C#esti d#e sacramenti2 cio1 il (attesimo e la Penitenza2 si c iamano perciA sacramenti dei morti2 perc = sono istit#iti principalmente per ridare alle anime morte per il peccato la vita della grazia. 5/$ D. /ua1i sono i sacramenti che accrescono la ,grazia in chi la possiede' 4. I sacramenti c e accrescono la grazia in c i la possiede2 sono gli altri cin"#e2 cio1 la Cresima2 l3#caristia2 l3strema 6nzione2 l:rdine Sacro ed il 9atrimonio2 i "#ali con'eriscono la grazia seconda. 5/- D. Come si chiamano perci6 0uesti cin0ue sacramenti' 4. C#esti cin"#e sacramenti2 cio1 la Cresima2 l3#caristia2 l3strema 6nzione2 l:rdine Sacro ed il 9atrimonio si c iamano sacramenti dei vivi2 perc = "#elli c e li ricevono2 devono essere senza peccato mortale2 cio1 gi0 vivi alla grazia santi'icante. 5// D. /ual peccato commette chi riceve uno dei sacramenti dei vivi sapendo di non essere in grazia di io' 4. C i riceve #no dei sacramenti dei vivi2 sapendo di non essere in grazia di Dio2 commette #n grave sacrilegio. 5/5 D. /uali sono i sacramenti pi, necessari per salvarci' 4. I sacramenti pi% necessari per salvarci sono d#e: il (attesimo e la Penitenza: il (attesimo 1 necessario a t#tti2 e la Penitenza 1 necessaria a t#tti "#elli c e anno peccato mortalmente dopo il (attesimo. 5/6 D. /ual2* il pi, grande di tutti i sacramenti' 4. Il pi% grande di t#tti i sacramenti 1 "#ello della 3#caristia2 perc = contiene non solo la grazia2 ma anc e ;es% Cristo2 a#tore della grazia e dei sacramenti. . 1. / Del carattere che imprimono alcuni Sacramenti. 5/* D. /uali sacramenti s; possono ricevere una volta sola' 4. I sacramenti c e si possono ricevere #na volta sola2 sono tre: il (attesimo2 la Cresima e l:rdine Sacro. 5/! D. (erch) i tre sacramenti, Battesimo, Cresima e :rdine Sacro si possono ricevere una volta sola' 4. I tre sacramenti2 (attesimo2 Cresima e :rdine Sacro2 si possono ricevere #na

volta sola2 perc = ciasc#no di essi imprime il carattere. 5/& D. Che cosa * il carattere che ciascuno dei tre sacramenti, Battesimo, Cresima e :rdine Sacro imprime nell2anima' 4. Il carattere c e ciasc#no dei tre sacra menti2 (attesimo2 Cresima2 e :rdine Sacro imprime nell anima 1 #n segno spirit#ale2 c e non si cancella mai pi%. 55. D. A che serve il carattere che imprimono nell2anima 0uesti tre sacramenti' 4. Il carattere c e imprimono nellanima "#esti tre Sacramenti2 serve per contrassegnarci nel (attesimo come membri di ;es% Cristo2 nella Cresima come s#oi soldati2 nell :rdine Sacro come s#oi ministri. CAPO II. D ! B(++ 2%*$. . 1. / (atura ed effetti del *attesimo. 551 D. Che cosa e il sacramento del Battesimo' 4. Il (attesimo 1 il sacramento2 pel "#ale rinasciamo alla grazia di Dio e diventiamo cristiani. 55$ D. /uali sono gli effetti del sacramento del Battesimo' 4. Il sacramento del (attesimo con'erisce la prima grazia santi'icante per la "#ale si cancella il peccato originale2 ed anc e latt#ale se vi 15 rimette t#tta la pena per essi dov#ta5 imprime il carattere di cristiani5 ci 'a 'igli#oli di Dio2 membri della C iesa ed eredi del paradiso2 e ci rende capaci di ricevere gli altri sacramenti. 55- D. /ual2) la materia del Battesimo' 4. La materia del (attesimo 1 lac"#a nat#rale c e si versa s#i capo di c i viene batB tezzato in tanta "#antit0 c e scorra. 55/ D. /ual2* la forma del Battesimo' JKL 4. La 'orma del (attesimo = "#esta: Io ti -attezzo nel nome del (adre e del >igliuolo e dello Spirito Santo. . 0.: +inistro del *attesimo. 555 D. A chi spetta dare il Battesimo' 4. Il dare il (attesimo spetta per diritto ai )escovi ed ai parroc i5 ma2 in caso di necessit02 "#al#n"#e persona p#A darlo2 sia #omo2 sia donna2 anc e #n eretico od #n in'edele2 p#rc = eseg#isca il rito del (attesimo ed abbia lintenzione di 'are "#ello c e 'a

la C iesa. 556 D. Se vi fosse necessit. di -attezzare una persona, che * in pericolo di morire, e molti si trovassero presenti, chi dovre--e dare il Battesimo' 4. Se vi 'osse necessit0 di battezzare #na persona in pericolo di morte2 e molti si trovassero presenti2 dovrebbe battezzarla il sacerdote2 se vi 'osse2 e in s#a assenza #n ecclesiastico di ordine in'eriore2 e in assenza di "#esto2 l#omo secolare a pre'erenza della donna2 se p#re la maggior perizia della donna2 o la decenza2 non ric iedessero altrimenti. 55* D. /uale intenzione deve avere chi -attezza' 4. C i battezza deve avere 1 intenzione di 'are "#ello c e 'a la santa C iesa nel battezzare. . 1. / ,ito del *attesimo e disposizioni di chi lo riceve adulto. 55! D. Come si fa a dare il Battesimo' 4. Si d0 il (attesimo versando dellac"#a s#l capo del battezzando2 e se non si p#A s#l capo2 s# "#alc e altra parte principale del corpo2 e dicendo nello stesso tempo: Io ti battezzo nel nome del Padre e del ?igli#olo e dello Spirito Santo. 55& D. Se uno versasse l2ac0ua e un altro proferisse le parole, la persona restere--e -attezzata' 4. Se #no versasse lac"#a2 e #n altro pro'erisse le parole2 la persona non resterebbe battezzata5 ma = necessario c e sia la stessa persona c e versi lac"#a e pron#nci le parole. 56. D. /uando si du-ita se la persona sia morta, si deve tralasciare di -attezzarla = 4. C#ando si d#bita se la persona sia morta2 si deve battezzarla sotto condizione2 dicendo: Se t# sei vivo2 io ti battezzo nel nome del Padre e del ?igli#olo e dello Spirito Santo. 561 D. /uando si devono portare alla chiesa i -am-ini perch) siano -attezzati' 4. I bambini si devono portare alla c iesa perc = siano battezzati2 il pi% presto possibile. 56$ D. (erch) si deve avere tanta premura per far ricevere il Battesimo ai -am-ini' 4. Si deve avere somma prem#ra per 'ar battezzare i bambini2 perc = essi per la loro tenera et0 sono esposti a molti pericoli di morire2 e non possono salvarsi senza il (attesimo. 56- D. (eccano adun0ue i padri e le madri che per la loro negligenza lasciano morire i loro figliuoli senza Battesimo, o lo differiscono' 4. Si2 i padri e le madri c e per la loro negligenza2 lasciano morire i 'igli#oli senza battesimo2 peccano gravemente2 perc = privano i loro 'igli#oli dell eterna vita5 e peccano p#re gravemente col di''erirne a l#ngo il (attesimo2 perc = li espongono al pericolo di

morire2 senza averlo ricev#to. 56/ D. /uando chi si -attezza * adulto 0uali disposizioni deve avere' 4. Lad#lto c e si battezza2 deve oltre la 'ede avere il dolore almeno imper'etto dei peccati mortali2 c e avesse commessi. 565 D. Se un adulto si -attezzasse in peccato mortale senza 0uesto dolore che cosa ricevere--e' 4. Se #n ad#lto si battezzasse in peccato mortale senza "#esto dolore riceverebbe il carattere del (attesimo2 ma non la remissione dei peccati2 n= la grazia santi'icante. 3 "#esti e''etti rimarrebbero sospesi2 'inc = non 'osse tolto limpedimento col dolore per'etto de peccati o col sacramento della Penitenza. . / (ecessit- del *attesimo e doveri dei .attezzati. 566 D. Il Battesimo * necessario per salvarsi' 4. Il (attesimo 1 assol#tamente necessario per salvarsi2 avendo detto espressamente il Signore: Chi non rinascer. nell2ac0ua e nello Spirito Santo non potr. entrare nel regno dei cieli. 56* D. Si pu6 supplire in 0ualche modo alla mancanza del Battesimo' 4. Alla mancanza del sacramento del (attesimo p#A s#pplire il martirio2 c e c iamasi Battesimo di sangue, o #n atto di per'etto amor di Dio o di contrizione2 c e sia congi#nto col desiderio almeno implicito del (attesimo2 e "#esto si c iama Battesimo di desiderio. 56! D. Chi riceve il Battesimo a che cosa resta o--ligato' 4. C i riceve il (attesimo resta obbligato a pro'essare sempre la 'ede2 e ad osservare la legge di ;es% Cristo e della s#a C iesa. 56& D. A che cosa si rinuncia nel ricevere il santo Battesimo' 4. ,el ricevere il santo (attesimo2 si rin#ncia per sempre al demonio2 alle s#e opere2 ed alle s#e pompe. 5*. D. Che cosa s2intende per le opere o per le pompe del demonio' 4. Per opere e pompe del demonio si intendono i peccati2 e le massime del mondo contrarie alle massime del santo )angelo. &. ' (ome e Padrini. 5*1 D. (erch) s2impone il nome di un Santo a colui che si -attezza' 4. A col#i c e si battezza simpone il nome di #n Santo per porlo sotto la speciale protezione di #n celeste patrono ed animano ad imitarne gli esempi. 5*$ D. Chi sono i padrini e le madrine del Battesimo' JKL 4. I padrini e le madrine del (attesimo sono "#elle persone2 c e per disposizione

della C iesa tengono al sacro 'onte i bambini2 rispondono. in vece loro e si rendono garanti in 'accia a Dio della loro cristiana ed#cazione2 specialmente se vi mancassero i genitori. 5*- D. Siamo noi o--ligati a stare a 0uelle promesse e rinunzie che hanno fatto per noi i nostri padrini' 4. Siamo obbligati senza d#bbio a stare alle promesse e alle rin#nzie c e anno 'atto per noi i nostri padrini2 perc = Dio non ci a ricev#ti nella s#a grazia c e a "#este condizioni. 5*/ D. /uali persone si de--ono eleggere per padrini e madrine' 4. Si debbono eleggere per padrini e madrine persone cattolic e2 di b#oni cost#mi e osse"#enti alle leggi della C iesa. 5*5 D. /uali sono le o--ligazioni dei padrini e delle madrine' 4. I padrini e le madrine sono obbligati a proc#rare c e i loro 'igli spirit#ali siano istr#iti nelle verit0 della 'ede2 e vivano da b#oni cristiani2 edi'icandoli col b#on esempio. 5*6 D. /uale vincolo contraggono i padrini del Battesimo' 4. I padrini contraggono #na parentela spirit#ale col battezzato e coi s#oi genitori2 la "#ale cagiona impedimento di matrimonio coi medesimi. CAPO III. D !!( C" 2%*( $ C$&? "*(3%$& . 5** D. Che cosa * il sacramento della Cresima' 4. La Cresima = #n sacramento c e ci d0 lo Spirito Santo2 imprime nellanima nostra il carattere di soldato di ;es% Cristo2 e ci 'a per'etti cristiani. 5*! D. In 0ual maniera il sacramento della Cresima ci fa perfetti cristiani' 4.La Cresima ci 'a per'etti cristiani2 perc = ci con'erma nella 'ede e per'eziona le altre virt% e i doni c e abbiamo ricev#ti nel santo (attesimo5 e perciA si c iama Confermazione. 5*& D. /uali sono i doni dello Spirito Santo, che si ricevono nella Cresima' 4. I doni dello Spirito Santo2 c e si ricevono nella Cresima sono "#esti sette: Sapienza2 Intelletto2 Consiglio2 ?ortezza2 Scienza2 Piet0 e +imor di Dio. 5!. D. /ual2* la materia di 0uesto sacramento' 4. La materia di "#esto sacramento oltre l imposizione delle mani del )escovo2 = la #nzione 'atta s#lla 'ronte del battezzato col sacro Crisma5 epperciA si c iama anc e Cresima2 cio1 ?nzione. 5!1 D. Che cosa * il sacro Crisma' 4. Il sacro Crisma 1 olio misc iato con balsamo2 c e il )escovo a consacrato il

gioved@ santo. 5!$ D. Che cosa significano l2 olio e il -alsamo in 0uesto sacramento' 4. In "#esto sacramento2 lolio c e si espande e 'orti'ica2 signi'ica la grazia abbondante2 c e si sparge nell anima del cristiano per con'ermarlo nella 'ede: e il balsamo2 c e 1 odoroso e di'ende dalla corr#zione2 signi'ica c e il cristiano 'orti'icato da "#esta grazia2 1 atto a dare b#on odore di cristiane virt% e a preservarsi dalla corr#zione dei vizi. 5!- D. /ual2* la forma del sacramento della Cresima' JKL 4. La 'orma del sacramento della Cresima 1 "#esta: Io ti segno col segno della Croce e ti confermo col crisma della salute in nome del (adre e del >igliuolo e dello Spirito Santo, cos; sia. 5!/ D. Chi * il ministro del sacramento della Cresima' 4. Il ministro ordinario del sacramento della Cresima 1 il solo )escovo. 5!5 D. Con 0ual rito il Vescovo amministra la Cresima' JKL 4. Il )escovo per amministrare il sacramento della Cresima2 prima stende le mani sopra i cresimandi2 invocando sopra di loro lo Spirito Santo5 poi 'a #n#nzione in 'orma di croce col sacro Crisma s#lla 'ronte di ciasc ed#no2 dicendo le parole della 'orma5 indi con la s#a destra d0 #n leggiero sc ia''o s#lla g#ancia del cresimato dicendogli: la pace sia teco5 'inalmente benedice solennemente t#tti i cresimati. 5!6 D. (erch) si fa l2 unzione sulla fronte' 4. Si 'a l #nzione s#lla 'ronte2 dove appariscono i segni del timore e del rossore2 a''inc = il cresimato intenda c e non deve arrossire del nome e della pro'essione di cristiano2 n= aver pa#ra dei nemici della 'ede. 5!* D. (erch) si d. un leggiero schiaffo al cresimato' 4. Si d0 #n leggiero sc ia''o al cresimato perc = sappia c e deve esser pronto a so''rire ogni a''ronto e ogni pena per la 'ede di ;es% Cristo. 5!! D. evono tutti procurare di ricevere il sacramento della Cresima' 4. Si2 t#tti devono proc#rare di ricevere il sacramento della Cresima e di 'arlo ricevere ai loro dipendenti. 5!& D. In 0uale et. * -ene ricevere il sacramento della Cresima' JKL 4. Let02 in c#i 1 bene ricevere il sacramento della Cresima2 1 "#ella di anni sette circa5 perc = allora sogliono cominciare le tentazioni2 e si p#A abbastanza conoscere la grazia di "#esto sacramento2 e ricordarsi daverlo ricev#to. 5&. D. /uali disposizioni si ricercano per ricevere degnamente il sacramento della Cresima' 4. Per ricevere degnamente il sacramento della Cresima2 bisogna essere in grazia di Dio2 sapere i misteri principali di nostra santa 'ede e accostarvisi con riverenza e

divozione. 5&1 D. (ecchere--e chi ricevesse la Cresima una seconda volta' 4. Commetterebbe #n sacrilegio2 perc = la Cresima = #no di "#ei sacramenti2 c e imprimono il carattere nell anima2 e c e perciA si possono ricevere #na volta sola. 5&$ D. Che cosa deve fare il cristiano per conservare la grazia della Cresima' 4. Per conservare la grazia della Cresima2 il cristiano deve spesso pregare2 'are b#one opere2 e vivere secondo la legge di ;es% Cristo2 senza rispetti #mani. 5&-. D. (erch) anche nella Cresima vi sono i padrini e le madrine' 4. A''inc = "#esti indirizzino con le parole e con gli esempi il cresimato nella via della sal#te e lo ai#tino nella milizia spirit#ale. 5&/ D. /uali condizioni si richiedono nel padrino' 4. Il padrino deve essere di et0 conveniente5 cattolico2 cresimato2 istr#ito nelle cose pi% necessarie della religione2 e di b#oni cost#mi. 5&5 D. Il padrino della Cresima contrae alcuna parentela col cresimato e con i suoi genitori' JKL 4. Il padrino della Cresima contrae la medesima parentela spirit#ale di c i tiene a battesimo. CAPO IV. D !!6 E5,("%2+%(. . 1. / Della natura dl !uesto sacramento e della presenza reale di /es0 Cristo nel medesimo. 5&6 D. Che cosa * il sacramento dell2 4ucaristia' 4. L 3#caristia 1 #n sacramento nel "#ale per lammirabile conversione di t#tta la sostanza del pane nel Corpo di ;es% Cristo e di "#ella del vino nel s#o prezioso Sang#e2 si contiene veramente2 realmente e sostanzialmente il Corpo2 il Sang#e2 lAnima e la Divinit0 del medesimo ;es% Cristo Signor ,ostro sotto le specie del pane e del vino per essere nostro n#trimento spirit#ale. 5&* D. Vi * nell2 4ucaristia lo stesso #es, Cristo che * nel cielo e che nac0ue in terra dalla santissima Vergine' 4. Si2 nell 3#caristia vi 1 veramente lo stesso ;es% Cristo c e * nel cielo e c e nac"#e in terra dalla santissima )ergine. 5&! D. (erch) credete voi che nel sacramento della 4ucaristia * veramente #es, Cristo' 4. lo credo c e nel sacramento dell 3#caristia 1 veramente presente ;es% Cristo2 perc = lo a detto 3gli stesso2 e me lo insegna la santa C iesa.

5&& D. /ual2* la materia del sacramento dell24ucaristia' 4. La materia del sacramento dell3#caristia 1 "#ella adoperata da ;es% Cristo2 cio1 il pane di 'r#mento ed il vino di vite. 6.. D. /ual2* la forma del sacramento dell24ucaristia' 4. La 'orma del sacramento dell 3#caristia consiste nelle parole #sate da ;es% Cristo: 0uesto * il mio Corpo, 0uesto * il mio Sangue. 6.1 D. Che cosa ) dun0ue l2ostia prima della consacrazione' 4. Lostia prima della consacrazione 1 pane. 6.$ D. opo la consacrazione che cosa * l2ostia' 4. Dopo la consacrazione 1 ostia 1 il vero Corpo di ,ostro Signor ;es% Cristo sotto le specie del pane. 6.- D. Nel calice prima della consacrazione che cosa vi *' 4. ,el calice prima della consacrazione vi 1 del vino con alc#ne gocce dac"#a. 6./ D. opo la consacrazione che cosa * nel calice' 4. Dopo la consacrazione nel calice 1 il vero Sang#e di ,ostro Signore ;es% Cristo sotto le specie del vino. 6.5 D. /uando si fa la conversione del pane nel Corpo, e del vino nel Sangue di #es, Cristo' 4. La conversione del pane nel Corpo2 e del vino nel Sang#e di ;es% Cristo si 'a nellatto stesso in c#i il sacerdote2 nella santa 9essa2 pron#ncia le parole della consacrazione. 6.6 D. Che cosa * la consacrazione' 4. La consacrazione 1 la rinnovazione2 per mezzo del sacerdote2 del miracolo operato da ;es% Cristo nell#ltima cena di m#tare il pane ed il vino nel s#o Corpo e nel s#o Sang#e adorabile2 dicendo: 0uesto * il mio corpo, 0uesto * il mio sangue. 6.* D. Come * chiamata dalla Chiesa la miracolosa conversione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di #es, cristo' 4.La miracolosa conversione2 c e ogni giorno si opera s#i nostri altari2 1 c iamata dalla C iesa transustanziazione. 6.! D. Chi ha dato tanta virt, alle parole della consacrazione' 4.8a dato tanta virt% alle parole della consacrazione lo stesso Signor nostro ;es% Cristo2 il "#ale 1 Dio onnipotente. 6.& D. opo la consacrazione non resta niente del pane e del vino' 4.Dopo la consacrazione restano soltanto le specie del pane e del vino.

61. D. Che cosa sono le specie del pane e del vino' 4.Le specie sono la "#antit0 e le "#alit0 sensibili del pane e del vino2 come la 'ig#ra2 il colore2 il sapore. 611 D. In che maniera possono restare le specie del pane e del vino senza la loro sostanza' 4.Le specie del pane e del vino restano mirabilmente senza la loro sostanza2 per virt% di Dio onnipotente. 61$ D. Sotto le specie del pane vi * solo il Corpo di #es, Cristo, e sotto le specie del vino vi * solo il suo Sangue' 4. +anto sotto le specie del pane2 "#anto sotto le specie del vino vi 1 t#tto ;es% Cristo vivente2 in Corpo2 Sang#e2 Anima e Divinit0. 61- D. Mi sapreste dire perch) tanto nell2ostia, 0uanto nel calice, vi * tutto #es, Cristo' 4. +anto nell ostia2 "#anto nel calice2 vi 1 t#tto ;es% Cristo2 perc = egli 1 nell3#B caristia vivo ed immortale come nel cielo5 perciA dove 1 il s#o Corpo vi 1 anc e il SanB g#e2 lAnima e la Divinit02 e dove 1 il Sang#e2 vi 1 ancora il Corpo2 lAnima e la DiviB nit0, essendo t#tto "#esto inseparabile in ;es% Cristo. 61/ D. /uando #es, * nell2ostia, cessa di essere in cielo' 4. C#ando ;es% 1 nell ostia2 non cessa di essere in cielo2 ma si trova nel medesimo tempo in cielo e nel santissimo Sacramento. 615 D. #es, Cristo si trova in tutte le ostie consacrate del mondo' 4. S@2 ;es% Cristo si trova in t#tte le ostie consacrate. 616 D. Come pu6 essere che #es, Cristo si trovi in tutte le ostie consacrate' 4. ;es% Cristo si trova in t#tte le ostie consacrate2 per onnipotenza di Dio2 al "#ale niente 1 impossibile. 61* D. /uando si rompe l2ostia, si rompe il Corpo di #es, Cristo' 4. C#ando si rompe lostia2 non si rompe il Corpo di ;es% Cristo2 ma si rompono solamente le specie del pane. 61! D. In 0uale parte dell2ostia resta il Corpo di #es, Cristo' 4. Il Corpo di ;es% Cristo2 resta intiero in t#tte le parti2 nelle "#ali lostia 1 stata divisa. 61& D. #es, Cristo * tanto in un2ostia grande, 0uanto nella particella di un2ostia' 4. +anto in #nostia grande2 "#anto nella particella di #nostia2 vi 1 il medesimo ;es% Cristo. 6$. D. (er 0uaB motivo si conserva ne1le chiese la santissima 4ucaristia' 4.La santissima 3#caristia si conserva nelle c iese a''inc = sia adorata dai 'edeli2 e portata agli in'ermi secondo il bisogno.

6$1 D. Si deve adorare l24ucaristia' 4.L3#caristia si deve adorare da t#tti2 perc = contiene veramente2 realmente e sostanzialmente lo stesso ,. S. ;es% Cristo. M $. Della istituzione e degli effetti del sacramento dell 1ucaristia. 6$$ D. In 0ual tempo #es, Cristo ha istituito il sacramento dell24ucaristia' 4. ;es% Cristo a istit#ito il sacramento della 3#caristia nell #ltima cena2 c e 'ece co s#oi discepoli la sera avanti la s#a passione. 6$- D. (erch) #es, Cristo ha istituito la santissima 4ucaristia' 4.;es% Cristo a istit#ito la santissima 3#caristia per tre principali ragioni: 1.> Perc = sia sacri'icio della n#ova legge. $.> Perc = sia cibo dellanima nostra. -.> Perc = sia #n perpet#o memoriale di s#a passione e morte2 ed #n pegno prezioso dellamor s#o verso di noi2 e della vita eterna. 6$/ D. (erch) #es, Cristo istitu; 0uesto sacramento sotto le specie del pane e del vino' 4. ;es% Cristo istit#@ "#esto sacramento sotto le specie del pane e del vino2 perc = l3#caristia doveva essere nostro n#trimento spirit#ale2 ed era perciA conveniente c e ci venisse data in 'orma di cibo e di bevanda. 6$5 D. /uali effetti produce in noi la santissima 4ucaristia' 4. ;li e''etti principali c e la santissima 3#caristia prod#ce in c i la riceve degnamente sono "#esti: 1.> conserva ed accresce la vita dellanima c e 1 la grazia2 come il cibo materiale sostiene ed accresce la vita del corpo5 $.> rimette i peccati veniali e preserva dai mortali5 -.> prod#ce spirit#ale consolazione. 6$6 D. 8a santissima 4ucaristia non produce in noi altri effetti' 4. Si2 la santissima 3#caristia prod#ce in noi altri tre e''etti2 cio1: 1.> indebolisce le nostre passioni2 ed in ispecie ammorza in noi le 'iamme della conc#piscenza5 $.> accresce in noi il 'ervore della carit0 verso Dio e verso il prossimo e ci ai#ta ad operare in #ni'ormit0 ai desideri di ;es% Cristo5 -.> ci d0 #n pegno della gloria '#t#ra e della stessa ris#rrezione del nostro corpo. M -. B Delle disposizioni necessarie per .en comunicarsi. 6$* D. Il sacramento dell24ucaristia produce sempre in noi i suoi meravigliosi effetti' 4. Il sacramento dell3#caristia prod#ce in noi i s#oi meravigliosi e''etti2 "#ando si riceve con le dov#te disposizioni. 6$! D. /uante cose sono necessarie per fare una -uona Comunione' JKL 4. Per 'are #na b#ona Com#nione sono necessarie tre cose5 1.> essere in grazia di Dio5 $.> esser e digi#no dalla mezzanotte 'ino allatto della Com#nione5 -.> sapere c e cosa si va a ricevere e accostarsi alla santa Com#nione con divozione.

6$& D. Che cosa vuoi dire essere in grazia di io' 4. 3ssere in grazia di Dio v#oi dire: avere la coscienza p#ra e monda da ogni peccato mortale. 6-. D. Chi sa di essere in peccato mortale, che cosa deve fare prima di comunicarsi' 4. C i sa di essere in peccato mortale2 deve prima di com#nicarsi 'are #na b#ona con'essione5 non bastando latto di contrizione per'etta2 senza la con'essione2 a c i 1 in peccato mortale per Com#nicarsi come conviene. 6-1 D. (erch) non -asta neppure l2atto di contrizione perfetta a chi sa di essere in peccato mortale, per potersi comunicare' 4. Perc = la C iesa a stabilito2 per rispetto a "#esto sacramento2 c e c i = colpevole di peccato mortale non ardisca di 'are la Com#nione se prima non si e con'essato. 6-$ D. Chi si comunicasse in peccato mortale ricevere--e #es, Cristo' 4. C i si com#nicasse in peccato mortale2 riceverebbe ;es% Cristo2 ma non la s#a grazia2 anzi commetterebbe sacrilegio e si 'arebbe meritevole della sentenza di dannazione. 6--. D. /ual2* il digiuno che si richiede prima della Comunione' JKL 4. Prima della Com#nione si ric iede il digi#no nat#rale2 il "#ale si rompe per ogni piccola cosa c e si prenda per modo di cibo o di bevanda. 6-/ D. Se uno inghiottisce 0ualche cosa rimasta fra i denti o 0ualche goccia d2ac0ua entratagli in -occa, si pu6 ancora comunicare' JKL 4. C i ing iottisse "#alc e cosa rimasta 'ra i denti2 o "#alc e goccia dac"#a nel lavarsi. si p#A ancora com#nicare5 perc = allora "#este cose o non si prendono per modo di cibo o di bevanda2 o ne anno gi0 perd#ta la nat#ra. 6-5 D. 4 mai permesso fare la Comunione senza essere digiuno' JKL 4. Il 'are la Com#nione senza essere digi#no. = permesso agli in'ermi c e sono in pericolo di morte e a c i ne a otten#ta speciale 'acolt0 dal Papa a cagione di prol#ngata in'ermit0. La Com#nione poi 'atta dagli in'ermi in pericolo di morte2 si c iama Viatico perc = li sostenta nel viaggio c e 'anno da "#esta vita alleternit0. 6-6 D. Che cosa vuoi dire: sapere ciA c e si va a ricevere< 4. Sapere ci6 che si va a ricevere, v#oi dire: conoscere "#elle cose c e sinsegnano intorno a "#esto sacramento nella Dottrina cristiana2 e crederle 'ermamente. 6-* D. Che cosa vuoi dire. com#nicarsi con divozione< 4. Comunicarsi con divozione2 v#ol dire accostarsi alla santa Com#nione con #milt0 e modestia2 si nella persona2 come nei vestito5 e 'are la preparazione prima e il ringraziamento dopo la santa Com#nione. 6-! D. In che consiste la preparazione prima della Comunione'

4. La preparazione prima della Com#nione consiste in trattenersi per "#alc e tempo a considerare c i andiamo a ricevere e c i siamo noi5 e in 'are atti di 'ede2 di speranza2 di carit02 di contrizione2 di adorazione2 di #milt0 e di desiderio di ricevere ;es% Cristo. 6-& D. In che consiste il ringraziamento dopo la Comunione' 4. Il ringraziamento dopo la Com#nione consiste nel trattenerci raccolti ad onorare dentro di noi stessi il Signore5 rinnovando gli atti di 'ede2 di speranza2 di carit02 di adorazione2 di ringraziamento2 di o''erta e di domanda2 soprat#tto di "#elle grazie c e maggiormente sono necessarie per noi e per coloro pei "#ali siamo obbligati a pregare. 6/. D. Che cosa si deve fare nel giorno della Comunione' 4. ,el giorno della Com#nione si deve stare raccolti per "#anto 1 possibile2 occ#parsi in opere di piet0 e adempiere con maggiore diligenza i doveri del proprio stato. 6/1 D. opo la santa Comunione 0uanto tempo resta in noi #es, Cristo' 4. Dopo la santa Com#nione ;es% Cristo resta in noi con la s#a grazia 'inc = non si pecca mortalmente5 e con la s#a reale presenza resta in noi 'inc = non si sono cons#mate le specie sacramentali. C /. B Della maniera di comunicarsi. 6/$ D. Come -isogna presentarsi nell2atto di ricevere la santa Comunione' 4. ,ellatto di ricevere la santa Com#nione bisogna essere inginocc iati2 tenere la testa mediocremente alzata2 gli occ i modesti e rivolti alla sacra particola2 la bocca s#''icientemente aperta e la ling#a #n poco avanzata s#lle labbra. 6/- D. Come -isogna tenere la tovaglia o la tavoletta della Comunione' 4. La tovaglia o la tavoletta della Com#nione bisogna tenerla in modo c e raccolga la sacra particola "#alora essa venisse a cadere. 6// D. /uando si deve inghiottire la sacra particola' 4. Dobbiamo proc#rare ding iottire la sacra particola pi% presto c e si p#A2 e per "#alc e tempo astenerci dallo sp#tare. 6/5 D. Se la sacra particola si attaccasse al palato, che cosa si dovre--e fare' 4. Se la sacra particola si attaccasse al palato2 la si dovrebbe distaccare con la ling#a2 e non mai col dito. M5. B Del precetto della Comunione. 6/6 D. /uando vi * l2o--ligo di comunicarsi' JKL 4. )i 1 lobbligo di com#nicarsi in ogni anno2 alla Pas"#a di 4is#rrezione2 ciasc#no alla propria parrocc ia5 e inoltre in pericolo di morte. 6/* D. In 0uale et. comincia ad o--ligare il comandamento della Comunione pas0uale' 4. Il comandamento della Com#nione pas"#ale comincia ad obbligare nellet0 in c#i

il 'anci#llo 1 capace di accostarvisi con le dov#te disposizioni. 6/! D. (eccano coloro che hanno l2et. capace per essere ammessi alla comunione e non si comunicano' 4. Coloro c e2 avendo let0 capace per essere ammessi alla Com#nione2 non si com#nicano2 o perc = non vogliono2 o perc = non sono per loro colpa istr#iti2 peccano senza d#bbio. Peccano altres@ i loro genitori2 o c i ne 'a le veci2 se la dilazione della Com#nione avviene per loro colpa2 e ne dovranno rendere gran conto a Dio. 6/& D. 4 cosa -uona ed utile comunicarsi spesso' 4. 3 cosa ottima il com#nicarsi spesso2 p#rc = si 'accia con le disposizioni dov#te. 65. D. Con 0uale fre0uenza si pu6 andare alla Comunione' 4. Ciasc#no p#A andare alla Com#nione con "#ella maggior 're"#enza c e gli sia consigliata da #n pio e dotto con'essore. CAP: ). D ! 2(&+$ 2(,"%?%,%$ # !!( M 22(. M 1. B Della essenza, della istituzione e dei fini del santo sacrificio della +essa. 651 D. 824ucaristia si deve considerare solamente come sacramento' 4. L3#caristia2 oltre essere sacramento2 1 anc e il sacri'icio permanente della n#ova legge2 c e ;es% Cristo lasciA alla s#a C iesa2 da o''rirsi a Dio per mano de s#oi sacerdoti. 65$ D. In che consiste, in generale, il sacrificio' 4. Il sacri'icio2 in generale2 consiste nell o''erire #na cosa sensibile a Dio2 e distr#ggerla in "#alc e maniera per riconoscere il s#premo dominio di l#i sopra di noi e sopra t#tte le cose. 65- D. Come si chiama 0uesto sacrificio della nuova legge' 4. C#esto sacri'icio della n#ova legge si c iama la santa 9essa. 65/ D. Che cosa * dun0ue la santa Messa' 4. La santa 9essa 1 il sacri'icio del Corpo e del Sang#e di ;es% Cristo o''erto s#i nostri altari sotto le specie del pane e del vino2 in memoria del sacri'icio della Croce. 655 D. il sacrificio della Messa * il medesimo della Croce' 4. Il sacri'icio della 9essa 1 sostanzialmente il medesimo della Croce in "#anto lo stesso ;es% Cristo2 c e si 1 o''erto sopra la Croce2 1 "#ello c e si o''erisce per mano dei sacerdoti2 s#oi ministri2 s#i nostri altari5 ma in "#anto al modo con c#i viene o''erto il sacri'icio della 9essa di''erisce dal sacri'icio della Croce2 p#r ritenendo con "#esto la pi%

intima ed essenziale relazione. 656 D. /uale differenza dun0ue e relazione vi * tra il sacrificio della Messa e 0uello della Croce' 4. +ra il sacri'icio della 9essa e "#ello della Croce vi 1 "#esta di''erenza e relazione5 c e ;es% Cristo s#lla Croce si o''ri spargendo il s#o sang#e e meritando per noi5 invece s#gli altari 3gli si sacri'ica senza spargimento di sang#e e ci applica i 'r#tti della s#a Passione e 9orte. 65* D. /uale altra relazione ha il sacrificio della Messa con 0uello della Croce' 4. 6n altra relazione del sacri'icio della 9essa con "#ello della Croce 1 c e il sacriB 'icio della 9essa rappresenta in modo sensibile lo spargimento del sang#e di ;es% Cristo s#lla Croce5 perc = in virt% delle parole della consacrazione si rende presente sotto le specie del pane il solo Corpo2 e sotto le specie del vino il solo Sang#e del nostro Salvatore5 sebbene per nat#rale concomitanza e per l#nione ipostatica sia presente sotto ciasc#na delle specie ;es% Cristo vivo e vero. 65! D. Non * forse il sacrificio del1a Croce l2unico sacrificio della nuova legge' 4. Il sacri'icio della Croce 1 l#nico sacri'icio della n#ova legge2 in"#antoc = per esso il Signore placA la Divina ;i#stizia2 ac"#istA t#tti i meriti necessari a salvarci2 e cos@ compi1 da parte s#a la nostra redenzione. C#esti meriti perA 3gli ci applica pei mezzi da l#i istit#iti nella s#a C iesa2 tra i "#ali 1 il santo sacri'icio della 9essa. 65& D. (er 0uali fini dun0ue si offre il sacrificio della santa Messa. 4. Il sacri'icio della santa 9essa si o''erisce a Dio per "#attro 'ini: 1.> per onorarlo come si conviene2 e per "#esto si c iama latreutico5 $.> per ringraziarlo dei s#oi bene'izi2 e per "#esto si c iama eucaristico5 -.> per placarlo2 per dargli la dov#ta soddis'azione dei nostri peccati e per s#''ragare le anime del p#rgatorio5 e per "#esto si c iama propiziatorio5 /.> per ottenere t#tte le grazie c e ci sono necessarie2 e per "#esto si c iama impetratorio. 66. D. Chi * che offre a io il sacrificio della santa Messa' 4. Il primo e principale o''erente del sacri'icio della santa 9essa 1 ;es% Cristo2 e il sacerdote 1 il ministro c e in nome di ;es% Cristo o''re lo stesso sacri'icio all3terno Padre. 661 D. Chi ha istituito il sacrificio della santa Messa' 4.Il sacri'icio della santa 9essa lo istit#@ ;es% Cristo medesimo "#ando istit#@ il sacramento dell 3#caristia5 e disse c e si 'acesse in memoria della s#a Passione. 66$ D. A chi si offre la santa Messa' 4. La santa 9essa si o''re a Dio solo. 66- D. Se la santa Messa si offre a io solo, perch) si cele-rano tante Messe in onore

della santissima Vergine e dei Santi' 4.La 9essa celebrata in onore della )ergine e dei Santi 1 sempre #n sacri'icio o''erto a Dio solo: si dice perA celebrata in onore della santissima )ergine e dei Santi per ringraziare Dio dei doni c e loro a 'atti e ottenere da L#i con la loro intercessione pi% abbondantemente le grazie di c#i abbiamo bisogno. 66/ D. Chi * partecipe dei frutti della Messa' 4. +#tta la C iesa partecipa dei 'r#tti della 9essa2 ma particolarmente: 1.> il sacerdote e "#elli c e assistono alla 9essa2 i "#ali si considerano #niti al sacerdote5 $.> "#elli per c#i si applica la 9essa2 c e possono essere s@ vivi c e de'#nti. . 0. / Del modo di assistere alla santa +essa. 665 D. /uali cose sono necessarie per ascoltare -ene e con frutto la santa Messa' 4. Per ascoltare bene e con 'r#tto la santa 9essa sono necessarie d#e cose: 1.> la modestia della persona5 $.> la divozione del c#ore. 666 D. Dn che consiste la modestia della persona' 4. La modestia della persona consiste in modo speciale nellessere modestamente vestito5 nellosservare silenzio e raccoglimento2 e nello stare2 per "#anto si p#A2 ginocc ioni2 eccett#ato il tempo dei d#e vangeli2 c e si ascoltano stando in piedi. 66* D. Nell2 ascoltare la santa Messa 0ual2* il miglior modo di praticare la divozione del cuore' 4. Il miglior modo di praticare la divozione del c#ore nellascoltare la santa 9essa 1 il seg#ente: 1.> 6nire da principio la propria intenzione a "#ella del sacerdote2 o''erendo a Dio il santo sacri'icio per i 'ini pei "#ali 1 stato istit#ito. $.> Accompagnare il sacerdote in ciasc#na preg iera e azione del sacri'icio. -.> 9editare la passione e morte di ;es% Cristo e detestare di c#ore i peccati c e ne sono stati la cagione. /.> ?are la Com#nione sacramentale2 o almeno la spirit#ale2 nel tempo c e si com#nica il sacerdote. 66! D. Che cosa * la Comunione spirituale' 4. La Com#nione spirit#ale = #n gran desiderio di #nirsi sacramentalmente a ;es% Cristo dicendo2 per esempio: Signore mio ;es% Cristo2 io desidero con t#tto il c#ore di #nirmi a )oi adesso e per t#tta leternit05 e 'acendo i medesimi atti c e si 'anno avanti2 e dopo la Com#nione sacramentale. 66& D. 8a recita del 3osario o di altre orazioni durante la Messa impedisce di ascoltarla con frullo' 4. La recita di "#este preg iere non impedisce di ascoltare con 'r#tto la 9essa2 p#rc = si proc#ri per "#anto si p#A di seg#ire lazione del santo sacri'icio. 6*.. D. 4 cosa -en fatta il pregare anche per gli altri nell2assistere alla santa Messa'

4. 3 cosa ben 'atta il pregare anc e per gli altri nellassistere alla santa 9essa: anzi il tempo della santa 9essa 1 il pi% opport#no per pregar Dio per i vivi e per i morti. 6*1 D. >inita la Messa che cosa si dovre--e fare' 4. ?inita la 9essa2 si dovrebbe ringraziar Dio della grazia daverci 'atto assistere a "#esto grande sacri'icio2 e domandargli perdono delle mancanze c e abbiamo commesso nellassistervi. CAPO VI. D !!( P &%+ &3(. . 1. / Della Penitenza in generale. 6*$ D. Che cosa * il sacramento della (enitenza' 4. La Penitenza detta anc e Con'essione2 1 il sacramento istit#ito da ;es% Cristo per rimettere i peccati commessi dopo il (attesimo. 6*- D. (erch) a 0uesto sacramento si d. il nome di (enitenza' 4. A "#esto sacramento si d0 il nome di Penitenza2 perc = ad ottenere il perdono dei peccati 1 necessario detestarli con pentimento2 e perc = c i a commesso #na colpa2 deve sottoporsi alla pena c e il sacerdote impone. 6*/ D. (erch) 0uesto sacramento si chiama anche Confessione' 4. C#esto sacramento si c iama anc e Con'essione2 perc = ad ottenere il perdono dei peccati non basta detestarli2 ma 1 necessario acc#sarli al sacerdote2 cio1 'arne la con'essione. 6*5 D. /uando #es, Cristo ha istituito il sacramento della (enitenza' 4. ;es% Cristo a istit#ito il sacramento della Penitenza il giorno della s#a ris#rrezione2 "#ando entrato nel cenacolo solennemente diede ai s#oi Apostoli la 'acolt0 di rimettere i peccati. 6*6 D. Come #es, Cristo diede ai suoi Apostoli la facolt. di rimettere i peccati' 4. ;es% Cristo diede ai s#oi Apostoli la 'acolt0 di rimettere i peccati2 so''iando sopra di loro2 e dicendo: 3icevete lo Spirito Santo: i peccati di coloro ai 0uali voi li rimetterete, saranno rimessi7 ed i peccati di coloro ai 0uali voi li riterrete, saranno ritenuti. 6** D. /ual2* la materia del sacramento della (enitenza' 4. La materia del sacramento della Penitenza si disting#e in remota e prossima. La materia remota 1 costit#ita dai peccati commessi dal penitente dopo il (attesimo2 e la materia prossima sono gli atti del penitente stesso2 cio1 la contrizione2 lacc#sa e la soddis'azione. 6*! D. /ual2* la forma del sacramento della (enitenza' JKL 4. La 'orma del sacramento della Penitenza 1 "#esta: Io ti assolvo dai t#oi peccati.

6*& D. Chi * il ministro del sacramento della (enitenza' 4. Il ministro del sacramento della Penitenza 1 il sacerdote approvato dal )escovo per ascoltare le con'essioni. 6!. D. (erch) avete detto che il sacerdote deve essere approvato dal Vescovo' 4. Il sacerdote deve essere approvato dal )escovo ad ascoltare le con'essioni2 perc = ad amministrare validamente "#esto sacramento non basta la potest0 dellordine2 ma 1 necessaria anc e la potest0 di gi#risdizione2 cio1 la 'acolt0 di gi#dicare2 c e deve essere data dal )escovo. 6!1 D. /uante sono le parli del sacramento della (enitenza' 4. Le parti del sacramento della Penitenza sono: la contrizione2 la con'essione e la soddis'azione del penitente2 e lassol#zione del sacerdote. 6!$ D. Che cosa ) la contrizione, ossia il dolore dei peccati' 4. La contrizione ossia il dolore dei peccati2 = #n dispiacere dellanimo2 pel "#ale si detestano i peccati commessi e si propone di non 'arne pi% in avvenire. 6!- D. Che cosa vuoi dire 0uesta parola contrizione< 4. La parola contrizione2 v#ol dire rott#ra o spezzamento2 come "#ando #na pietra 1 pestata e ridotta in polvere. 6!/ D. (erch) si d. il nome di contrizione al dolore dei peccati' 4. Si d0 il nome di contrizione al dolore dei peccati2 per signi'icare c e il c#or d#ro del peccatore in certo modo si spezza per dolore di avere o''eso Dio. 6!5 D. In che consiste la confessione dei peccati' 4. La con'essione consiste in #n acc#sa distinta dei nostri peccati 'atta al con'essore per averne lassol#zione e la penitenza. 6!6 D. (erch) la confessione si chiama accusa' 4. La con'essione si c iama acc#sa2 perc = non devessere #n indi''erente racconto2 ma #na vera e dolorosa mani'estazione de propri peccati. 6!* D. Che cosa * la soddisfazione o penitenza' 4. La soddis'azione o penitenza 1 "#ella preg iera o altra opera b#ona2 c e il con'essore ingi#nge al penitente in espiazione de s#oi peccati. 6!! D. Che cosa * l2assoluzione' 4.Lassol#zione 1 la sentenza2 c e il sacerdote pron#nzia in nome di ;es% Cristo2 per rimettere i peccati al penitente. 6!& D. elle parli del sacramento della (enitenza 0ual2* la pi, necessaria' 4.Delle parti del sacramento della Penitenza la pi% necessaria 1 la contrizione2

perc = senza di essa non si p#A mai ottenere il perdono dei peccati2 e con essa sola2 "#ando sia per'etta2 si p#A ottenere il perdono2 p#rc = sia congi#nta col desiderio2 almeno implicito2 di con'essarsi. 2. N Degli effetti e della necessit- del sacramento della Penitenza e delle disposizioni per .en riceverlo. 6&. D. /uanti sono gli effetti del sacramento della (enitenza' 4. Il sacramento della Penitenza con'erisce la grazia santi'icante con la "#ale sono rimessi i peccati mortali e anc e i veniali c e si sono con'essati e dei "#ali si a dolore5 comm#ta la pena eterna nella temporale2 della "#ale p#re vien rimesso pi% o meno secondo le disposizioni5 restit#isce i meriti delle b#one opere 'atte prima di commettere il peccato mortale5 d0 all anima ai#ti opport#ni per non ricadere nella colpa2 e ridona la pace alla coscienza. 6&1 D. Il sacramento della (enitenza * necessario a tutti per salvarsi' 4. Il sacramento della Penitenza 1 necessario per salvarsi a t#tti "#elli c e dopo il (attesimo anno commesso "#alc e peccato mortale. 6&$ D. 4 cosa -uona confessarsi spesso' 4. Il con'essarsi spesso 1 cosa ottima2 perc = il sacramento della Penitenza2 oltre al cancellare i peccati d0 le grazie opport#ne per evitarli in avvenire. 6&- D. Il sacramento della (enitenza ha virt, di rimettere tutti i peccati per molti e grandi che siano' 4. Il sacramento della Penitenza a virt% di rimettere t#tti i peccati per molti e grandi c e siano2 p#rc = si riceva con le dov#te disposizioni. 6&/ D. /uante cose si richiedono per fare una -uona confessione' 4. Per 'are #na b#ona con'essione si ric iedono cin"#e cose: 1.> esame di coscienza5 $.> dolore di avere o''eso Iddio5 -.> proponimento di non pi% peccare5 /.> acc#sa dei propri peccati5 5.> soddis'azione o penitenza. 6&5 D. Che cosa do--iamo noi fare prima di tutto per confessarci -ene' 4. Per con'essarci bene dobbiamo prima di t#tto pregare di c#ore il Signore a darci l#me per conoscere t#tti i nostri peccati e 'orza per detestarli. . 1. / Dellesame. 6&6 D. Che cos2* l2 esame di coscienza' 4.Lesame di coscienza 1 #na diligente ricerca dei peccati c e si sono commessi2 dopo l#ltima con'essione ben 'atta. 6&* D. Come si fa l2esame di coscienza' 4.Lesame di coscienza si 'a coi ric iamare diligentemente alla memoria2 innanzi a Dio2 t#tti i peccati commessi2 non mai con'essati2 in pensieri2 parole2 opere ed omissioni2

contro i Comandamenti di Dio e della C iesa2 e gli obblig i del proprio stato. 6&! D. Sopra 0uali altre cose do--iamo esaminarci' 4.Dobbiamo esaminarci ancora sopra le abit#dini cattive e sopra le occasioni del peccato. 6&& D. Nell2esame do--iamo ricercare anche il numero dei peccati' 4.,ellesame dobbiamo ricercare anc e il n#mero dei peccati mortali. *.. D. Che cosa si richiede perch) un peccato sia mortale' 4.Perc = #n peccato sia mortale si ric iedono tre cose: materia grave2 piena avvertenza2 e per'etto consenso della volont0. *.1 D. /uand2* che vi ha materia grave' 4.)i a materia grave "#ando si tratta di #na cosa notabilmente contraria alla legge di Dio e della C iesa. *.$ D. /uand2* che vi ha piena conoscenza nel peccare' 4. )i a piena conoscenza nei peccare2 "#ando si conosca per'ettamente di 'are #n grave male. *.- D. /uand2* che, nel peccato, si ha il perfetto consenso della volont.' 4. Si a2 nel peccato2 il per'etto consenso della volont02 "#ando si v#ol 'are deliberatamente #na cosa2 sebbene si conosca peccaminosa. *./. D. /ual diligenza si deve usare nell2esame di coscienza' 4. ,ell esame di coscienza si deve #sare "#ella diligenza c e si #serebbe in #n a''are di grande importanza. *.5 D. /uanto tempo si deve impiegare nell2esame' 4. Si deve impiegare nellesame di coscienza pi% o meno tempo2 secondo il bisogno2 cio1 secondo il n#mero e la "#alit0 dei peccati c e aggravano la coscienza e secondo il tempo scorso dalla #ltima con'essione ben 'atta. *.6 D. Come si pu6 facilitare l2esame per la confessione' 4. Si 'acilita lesame per la con'essione con 'are ogni sera lesame di coscienza s#lle azioni della giornata. . 8. / Del dolore. *.* D. Che cosa il dolore dei peccati' 4. Il dolore dei peccati consiste in #n dispiacere ed in #na sincera detestazione dell o''esa 'atta a Dio. *.! D. i 0uante sorta * il dolore'

4. Il dolore 1 di d#e sorta: per'etto2 ossia di contrizione5 imper'etto2 ossia di attrizione. *.& D. /ual * il dolore perfetto, o di contrizione' 4. Il dolore per'etto 1 il dispiacere di avere o''eso Dio2 perc = in'initamente b#ono e degno per se stesso di essere amato. *1. D. (erch) chiamate voi perfetto il dolore di contrizione' 4. C iamo per'etto il dolore di contrizione per d#e ragioni: 1.> perc = rig#arda escl#sivamente la bont0 di Dio2 e non il nostro vantaggio o danno5 $.> perc = ci 'a s#bito ottenere il perdono dei peccati2 restandoci perA lobbligo di con'essarci. *11 D. un0ue il dolore perfetto ci ottiene il perdono dei peccati indipendentemente dalla confessione' 4. Il dolore per'etto non ci ottiene il perdono dei peccati indipendentemente dalla con'essione2 perc = sempre incl#de la volont0 di con'essarsi. *1$ D. (erch) il dolore perfetto, o contrizione, produce 0uesto effetto di rimetterci in grazia di io' 4. Il dolore per'etto2 o contrizione prod#ce "#esto e''etto2 perc = nasce dalla carit0 la "#ale non p#A trovarsi nell anima insieme coi peccato mortale. *1- D. /ual2* il dolore imperfetto o di attrizione' 4. Il dolore imper'etto o di attrizione 1 "#ello per c#i ci pentiamo di avere o''eso Dio2 come sommo ;i#dice2 cio1 per timore dei castig i meritati in "#esta o nellaltra vita o per la stessa br#ttezza del peccato. *1/ D. /uali condizioni deve avere il dolore per essere -uono' 4. Il dolore per essere b#ono2 deve avere "#attro condizioni: deve essere interno, soprannaturale, sommo e universale. *15 D. Che cosa vuoi dire che il dolore deve essere interno' 4. )#oi dire c e deve essere nei c#ore e nella volont0 e non nelle sole parole. *16 D. (erch) il dolore dev2essere interno' 4. Il dolore deve essere interno2 perc = la volont0 c e si 1 allontanata da Dio col peccato2 deve ritornare a Dio detestando il peccato commesso. *1* D. Che cosa vuol dire che il dolore deve essere soprannaturale' 4. )#ol dire c e deve essere eccitato in noi dalla grazia del Signore e concepito per motivi di 'ede. *1! D. (erch) il dolore dev2essere soprannaturale' 4. Il dolore deve essere soprannat#rale2 perc = 1 soprannat#rale il 'ine a c#i si dirige2 cio1 il perdono di Dio2 lac"#isto della grazia santi'icante ed il diritto alla gloria eterna.

*1& D. Spiegate meglio la differenza tra il dolore soprannaturale e il naturale' 4. C i si pente per avere o''eso Dio in'initamente b#ono e degno per se stesso di essere amato2 per aver perd#to il paradiso e meritato lin'erno2 ovvero per la malizia intrinseca del peccato2 a #n dolore soprannat#rale perc = "#esti sono motivi di 'ede: c i invece si pentisse solo pel disonore2 o castigo c e gli viene dagli #omini2 o per "#alc e danno p#ramente temporale2 avrebbe #n dolore nat#rale2 perc = si pentirebbe solo per motivi #mani. *$. D. (erch) il dolore deve essere sommo' 4. Il dolore deve essere sommo2 perc = dobbiamo rig#ardare e odiare il peccato come sommo di t#tti i mali2 essendo o''esa di Dio sommo (ene. *$1 D. (el dolore dei peccati ) forse necessario piangere, come alle volte si piange per le disgrazie di 0uesta vita' 4. ,on 1 necessario c e materialmente si pianga pel dolore dei peccati5 ma basta c e nel c#ore si 'accia pi% gran caso di avere o''eso Dio2 c e di "#al#n"#e altra disgrazia. *$$ D. Che vuol dire che il dolore deve essere universale' 4. )#ol dire c e deve estendersi a t#tti i peccati mortali commessi. *$- D. (erch) il dolore deve estendersi a tutti i peccati mortali commessi' 4. Perc = c i non si pente anc e di #n solo peccato mortale2 rimane nemico di Dio. *$/ D. Che cosa do--iamo fare per avere il dolore dei nostri peccati' 4. Per avere il dolore dei nostri peccati dobbiamo dimandarlo di c#ore a Dio2 ed eccitarlo in noi con la considerazione del gran male c e abbiamo 'atto peccando. *$5 D. Come farete per eccitarvi a detestare i peccati' 4. Per eccitarmi a detestare i peccati: 1.> considererA il rigore della in'inita gi#stizia di Dio e la de'ormit0 del peccato c e a det#rpato lanima mia e mi a reso meritevole delle pene eterne dell in'erno5 $.> considererA c e o perd#ta la grazia2 lamicizia2 la 'igli#olanza di Dio e leredit0 del paradiso5 -.> c e o o''eso il mio 4edentore c e 1 morto per me2 e c e i miei peccati sono stati la cagione della s#a morte5 /.> c e o disprezzato il mio Creatore2 il mio Dio5 c e o voltato le spalle a l#i2 mio sommo bene degno di essere amato sopra ogni cosa e servito 'edelmente. *$6 D. o--iamo noi essere grandemente solleciti, 0uando andiamo a confessarci, d2avere un vero dolore de2 nostri peccati' 4. C#ando noi andiamo a con'essarci2 dobbiamo essere certamente molto solleciti di avere #n vero dolore de nostri peccati2 perc = "#esta 1 la cosa pi% importante di t#tte: e se manca il dolore2 la con'essione non vale. *$* D. Chi si confessa di soli peccati veniali deve avere il dolore di tutti' 4. C i si con'essa di soli peccati veniali2 per con'essarsi validamente basta c e sia pentito di alc#no di essi5 ma per ottenere il perdono di t#tti 1 necessario c e si penta di t#tti "#elli c e riconosce di aver commesso.

*$! D. Chi si confessa di soli peccati veniali, e non * pentito neppure di un solo, fa una -uona confessione' 4. C i si con'essa di soli peccati veniali e non 1 pentito nepp#re d@ #n solo2 'a #na con'essione di ness#n valore5 la "#ale 1 inoltre sacrilega2 se la mancanza del dolore 1 avvertita. *$& D. Che cosa convien fare per rendere pi, sicura la confessione di soli peccati veniali' 4. Per rendere pi% sic#ra la con'essione di soli peccati veniali2 1 cosa pr#dente acc#sare2 con vero dolore2 anc e "#alc e peccato pi% grave della vita passata2 benc = gi0 con'essato altre volte. *-. D. 4 cosa -uona fare spesso l2atto di contrizione' 4. D cosa b#ona ed #tilissima il 'are spesso latto di contrizione2 massime prima di andare a dormire2 e "#ando #no si accorge o d#bita di essere cad#to in peccato mortale2 per rimettersi pi% presto in grazia di Dio5 e giova soprat#tto per ottenere pi% 'acilmente da Dio la grazia di 'are simile atto nel maggior bisogno2 cio1 nel pericolo di morte. . 5. / Del proponimento. *-1 D. In che consiste il proponimento' 4. Il proponimento consiste in #na volont0 risol#ta di non commettere mai pi% il peccato e di #sare t#tti i mezzi necessari per '#ggirlo. *-$ D. /uali condizioni deve avere il proponimento per essere -uono' 4. Il proponimento2 a''inc = sia b#ono2 deve avere principalmente tre condizioni: deve essere assoluto2 universale ed efficace. *-- D. Che cosa vuoi dire: proponimento assol#to< 4. )#ol dire c e il proponimento deve essere senza alc#na condizione di tempo2 di l#ogo2 o di persona. *-/ D. Che cosa vuol dire: il proponimento deve essere #niversale< 4. Il proponimento deve essere universale, v#oi dire c e dobbiamo voler '#ggire t#tti i peccati mortali2 tanto "#elli gi0 altre volte commessi2 "#anto altri c e potremmo commettere. *-5 D. Che cosa vuoi dire: il proponimento deve essere e''icace< 4. Il proponimento deve essere efficace2 v#ol dire c e bisogna avere #na volont0 risol#ta di perdere prima ogni cosa c e commettere 6n n#ovo peccato2 di '#ggire le occasioni pericolose di peccare2 di distr#ggere gli abiti cattivi2 e di adempiere gli obblig i contratti in conseg#enza dei nostri peccati.

*-6 D. Che s2intende per a-ito cattivo' 4. Per abito cattivo s intende la disposizione ac"#istata a cadere con 'acilit0 in "#ei peccati ai "#ali ci siamo ass#e'atti. *-* D. Che cosa si deve fare per correggere gli a-iti cattivi' 4. Per correggere gli abiti cattivi dobbiamo stare vigilanti sopra di noi2 'are molta orazione2 're"#entare la con'essione2 avere #n b#on direttore stabile2 e mettere in pratica i consigli e i rimedi c e egli ci propone. *-! D. Che cosa s2intende per occasioni pericolose di peccare' 4. Per occasioni pericolose di peccare s intendono t#tte "#elle circostanze di tempo2 di l#ogo2 di persone2 o di cose c e per propria nat#ra2 o per la nostra 'ragilit0 ci ind#cono a commettere il peccato. *-& D. Siamo noi gravemente o--ligati a schivare tutte le occasioni pericolose' 4. ,oi siamo gravemente obbligati a sc ivare "#elle occasioni pericolose c e dordinario ci ind#cono a commettere peccato mortale2 le "#ali si c iamano le occasioni prossime del peccato. */. D. Che cosa deve fare chi non pu6 fuggire 0ualche occasione di peccato' 4. C i non p#6 '#ggire "#alc e occasione di peccato2 lo dica al con'essore e stia ai consigli di l#i. */1 D. /uali considerazioni servono per fare il proponimento' 4. Per 'are il proponimento servono le stesse considerazioni2 c e valgono ad eccitare il dolore5 cio1 la considerazione dei motivi c e abbiamo di temere la gi#stizia di Do e di amare la s#a in'init0 bont0. C 6. B Dellaccusa dei peccati al confessore. */$ D. opo di esservi -en disposto alla confessione con l2esame, col dolore e col proponimento, che cosa farete' 4. Dopo di essermi ben disposto collesame2 col dolore e col proponimento2 andrA a 'are al con'essore lacc#sa de miei peccati per averne lassol#zione. */- D. i 0uali peccati siamo o--ligati a confessarci' 4. Siamo obbligati a con'essarci di t#tti i peccati mortali5 1 bene perA con'essare anc e i veniali. *// D. /uali sono le condizioni che deve avere l2accusa dei peccati o confessione' 4. Le condizioni principali c e deve avere lacc#sa dei peccati sono cin"#e: deve essere umile, intiera, sincera, prudente e -reve. */5 D. che vuol dire: lacc#sa deve esser #mile< 4. 82accusa deve esser umile2 v#ol dire c e il penitente deve acc#sarsi dinanzi al s#o

con'essore2 senza alterigia di animo o di parole2 ma coi sentimenti di #n reo2 c e riconosce la s#a colpa e comparisce davanti al gi#dice. */6D. Che vuol dire: lacc#sa devessere intiera< 4. 82accusa dev2essere intiera, v#oi dire c e si debbono mani'estare con le loro circostanze e nel loro n#mero t#tti i peccati mortali commessi dopo l#ltima con'essione ben 'atta e dei "#ali si a coscienza. */* D. /uali circostanze si devono manifestare, perch) l2accusa sia intiera' 4. Perc = lacc#sa sia intiera2 si devono mani'estare le circostanze c e m#tano la specie del peccato. */! D. /ua1i sono le circostanze che mutano la specie del peccato' 4. Le circostanze c e m#tano la specie del peccato2 sono: 1.> "#elle per le "#ali #nazione peccaminosa da veniale diventa mortale5 $.> "#elle per le "#ali #n azione peccaminosa contiene la malizia di d#e o pi% peccati mortali. */& D. atemi l2esempio di una circostanza che faccia diventar mortale un peccato veniate' 4. C i per isc#sarsi dicesse #na b#gia dalla "#ale venisse grave danno al prossimo2 dovrebbe mani'estare "#esta circostanza c e cambia la b#gia da o''iciosa in gravemente dannosa. *5. D. atemi ora l2esempio di una circostanza per la 0uale una stessa azione peccaminosa contiene la malizia di due o pi, peccati. 4. C i avesse r#bato #na cosa sacra dovrebbe acc#sare "#esta circostanza c e aggi#nge al '#rto la malizia del sacrilegio. *51 D. Se taluno non fosse certo di aver commesso un peccato, deve confessarsene' 4. Se tal#no non 'osse certo di aver commesso #n peccato2 non 1 obbligato a con'essarsene5 se perA volesse acc#sarlo2 dovr0 aggi#ngere c e non 1 certo di averlo commesso. *5$ D. Chi non ricorda precisamente il numero de2 suoi peccati, che cosa deve fare' 4. C i non ricorda precisamente il n#mero dei s#oi peccati2 deve acc#sarne il n#mero approssimativo. *5- D. Chi ha taciuto per pura dimenticanza un peccato mortale, o una circostanza necessaria, ha fatto una -uona confessione' 4. C i a taci#to per p#ra dimenticanza #n peccato mortale2 o #na circostanza necessaria2 a 'atto #na b#ona con'essione p#rc = abbia #sata la debita diligenza per ricordarsene. *5/ D. Se un peccato mortale dimenticato nella confessione torna poi in mente, siamo o--ligati ad accusarcene in un2altra confessione' 4. Se #n peccato mortale dimenticato nella con'essione torna poi in mente2 siamo

obbligati senza d#bbio ad acc#sarlo la prima volta c e di n#ovo ci con'essiamo. *55 D. Chi per vergogna, o per 0ualche altro motivo tace colpevolmente nella confessione 0ualche peccato mortale, che cosa commette' 4. Col#i c e per vergogna o per "#alc e altro motivo tace colpevolmente "#alc e peccato mortale in con'essione2 pro'ana il sacramento e perciA si 'a reo di #n gravissimo sacrilegio. *56 D. Chi ha taciuto colpevolmente 0ualche peccato mortale nella confessione, come deve provvedere alla propria coscienza' 4. C i a taci#to colpevolmente "#alc e peccato mortale nella con'essione2 deve esporre al con'essore il peccato taci#to2 dire in "#ante con'essioni labbia taci#to e ri'are t#tte le con'essioni dall#ltima ben 'atta. *5* D. Che cosa deve considerare chi fosse tentato a tacere 0ualche peccato in confessione' 4. C i 'osse tentato a tacere #n peccato grave in con'essione deve considerare: 1.> c e non a av#to rossore di peccare alla presenza di Dio2 c e t#tto vede5 $.> c e 1 meglio mani'estare i propri peccati al con'essore in segreto2 c e vivere in"#ieto nel peccato2 'are #na morte in'elice ed essere perciA svergognato nel di del gi#dizio #niversale in 'accia a t#tto il mondo5 -.> c e il con'essore 1 obbligato al sigillo sacramentale sotto gravissimo peccato e con la minaccia di severissime pene temporali ed eterne. *5! D. Che cosa vuoi dire: lacc#sa deve essere sincera< 4. 82 accusa deve essere sincera, v#oi dire c e bisogna dic iarare i propri peccati "#ali sono2 senza sc#sarli2 dimin#irli o accrescerli. *5& D. Che vuol dire: la con'essione deve essere pr#dente< 4. 8a confessione deve essere prudente2 v#ol dire c e nel con'essare i peccati dobbiamo servirci dei termini pi% modesti2 e c e dobbiamo g#ardarci dallo scoprire i peccati degli altri. *6. D. Che cosa significa: la con'essione deve essere breve< 4. 8a confessione deve essere -reve2 signi'ica c e non dobbiamo dire niente d in#tile al con'essore. *61 D. Non * egli gravoso il dover confessare ad un altro i propri peccati, massimamente se sono assai vergognosi' 4. Sebbene il con'essare ad #n altro i propri peccati possa essere gravoso2 bisogna 'arlo2 perc = = di precetto divino e altrimenti non si p#A ottenere il perdono dei peccati commessi2 e inoltre perc = la di''icolt0 di con'essarsi 1 compensata da molti vantaggi e da grandi consolazioni. . ;. / Del modo di confessarsi.

*6$ D. Come vi presenterete al confessore' 4. 9i inginocc ierA ai piedi del con'essore e dirA: beneditemi2 padre2 perc = o peccato. *6- D. Che cosa farete mentre il confessore vi dar. la -enedizione' 4. 9i inc inerA #milmente a ricevere la benedizione2 e 'arA il segno della Croce. *6/ D. >atto il segno della Croce, che cosa deve dirsi' 4. ?atto il segno della Croce2 si deve dire: mi con'esso a Dio onnipotente2 alla beata )ergine 9aria2 a t#tti i Santi2 ed a voi2 padre mio spirit#ale2 perc = o peccato. *65 D. 4 poi che cosa -isogna dire' 4. Poi bisogna dire: mi sono con'essato nel tal tempo5 per grazia di Dio o ricev#to lassol#zione2 o 'atto la penitenza2 e sono andato alla Com#nione. C#indi si 'a lacc#sa dei peccati. *66 D. >inita l2accusa dei peccati che cosa farete' 4. ?inita lacc#sa dei peccati dir0: mi acc#so ancora di t#tti i peccati della vita passata2 specialmente contro la tale2 o tale virt% B p. es. contro la p#rit02 contro il "#arto comandamento2 ecc. *6* D. opo 0uesta accusa che cosa si deve dire' 4. Si deve dire: di t#tti "#esti peccati e di "#elli c e non ricordo2 domando perdono a Dio con t#tto il c#ore5 ed a voi2 mio padre spirit#ale2 domando la penitenza e lassol#zione. *6! D. Compila cosa l2accusa dei peccati che cosa resta a farsi' 4. Compita lacc#sa dei peccati2 bisogna ascoltare con rispetto "#ello c e dir0 il con'essore5 accettare la penitenza con sincera volont0 di 'arla5 e mentre egli dar0 lassol#zione2 rinnovare di c#ore latto di contrizione. *6& D. 3icevuta l2assoluzione, che resta a fare' 4. 4icev#ta lassol#zione2 bisogna ringraziare il Signore5 'are al pi% presto la penitenza5 e mettere in pratica gli avvisi del con'essore. <. / Dell assoluzione. **. D. e--ono i confessori dar sempre l2assoluzione a 0uelli che si confessano' 4. I con'essori debbono dare lassol#zione solamente a "#elli c e essi gi#dicano ben disposti a riceverla. **1 D. (ossono i confessori differire o negare 0ualche volta l2assoluzione' 4. I con'essori non solamente possono2 ma debbono di''erire o negare lassol#zione in certi casi2 per non pro'anare il sacramento. **$ D. /uali sono i penitenti che de--ono ritenersi mal disposti, e ai 0uali si deve

d2ordinario negare o differire l2assoluzione' 4. I penitenti c e debbono ritenersi mal disposti sono "#esti principalmente: 1.> coloro c e non sanno i misteri principali della 'ede o trasc#rano dimparare le altre cose della Dottrina cristiana2 c e sono obbligati a sapere secondo il loro stato5 $.> coloro c e sono gravemente negligenti nel 'are lesame di coscienza o non d0nno segni di dolore e di pentimento -.> coloro c e non vogliono restit#ire2 potendo2 la roba altr#i2 o la rip#tazione tolta5 /.> coloro c e non perdonano di c#ore ai loro nemici5 5.> coloro c e non vogliono praticare i mezzi necessari per emendarsi dei loro abiti cattivi5 6.> coloro c e non vogliono lasciare le occasioni prossime del peccato. **- D. Non * egli troppo rigoroso il confessore che differisce l2assoluzione al penitente, perch) non lo crede ancora -en disposto' 4. Il con'essore c e di''erisce lassol#zione al penitente2 perc = non lo crede ancora ben disposto2 non 1 troppo rigoroso2 ma anzi molto caritatevole2 regolandosi come #n b#on medico2 c e tenta t#tti i rimedi2 anc e disg#stosi e dolorosi2 per salvare la vita allammalato. **/ D. Il peccatore al 0uale si differisce o si nega l2assoluzione, dovr. disperarsi, o affatto ritirarsi dalla confessione' 4. Il peccatore2 al "#ale si di''erisce2 o si nega lassol#zione2 non deve disperarsi2 o ritirarsi a''atto dalla con'essione5 ma deve #miliarsi2 riconoscere il s#o deplorabile stato2 pro'ittare dei b#oni consigli c e il con'essore gli d02 e cos@ mettersi al pi% presto possibile in istato di meritare lassol#zione. **5 D. Che cosa deve fare il penitente, 0uanto alla scelta del confessore' 4.Il vero penitente deve raccomandarsi molto a Dio per la scelta di #n con'essore pio2 dotto e pr#dente2 poi mettersi nelle s#e mani2 e sottomettersi a l#i2 come a s#o gi#dice e medico. M 2. B Della soddisfazione ossia penitenza. **6 D. Che cosa * la soddisfazione' 4. La soddis'azione2 c e c iamasi anc e penitenza sacramentale2 1 #no degli atti del penitente2 col "#ale egli d0 #n "#alc e risarcimento alla gi#stizia di Dio per i peccati commessi2 eseg#endo "#elle opere c e il con'essore gli impone. *** D. Il penitente * o--ligato ad accettare la penitenza ingiuntagli dal confessore' 4. Il penitente 1 obbligato ad accettare la penitenza ingi#ntagli dal con'essore2 se p#A 'arla5 e se non p#A 'arla2 deve dirlo #milmente al con'essore stesso2 e domandarne #naltra. **! D. /uando si deve fare la penitenza' 4. Se il con'essore non a prescritto ver#n tempo2 la penitenza si deve 'are al pi%

presto2 e proc#rare di 'arla in istato di grazia. **& D. Come si deve fare la penitenza' 4. La penitenza si deve 'are intiera e con divozione. *!. D. (erch) nella confessione s2ingiunge la penitenza' 4. La penitenza singi#nge perc = dordinario2 dopo lassol#zione sacramentale c e rimette la colpa e la pena eterna2 resta #na pena temporale da scontarsi in "#esto mondo o nel p#rgatorio. *!1 D. (er 0ual ragione ha voluto il Signore nel sacramento del Battesimo rimettere tutta la pena dovuta ai peccati e non nel sacramento della (enitenza' 4. Il Signore a vol#to nel sacramento del (attesimo rimettere t#tta la pena dov#ta ai peccati2 e non nel sacramento della Penitenza2 perc = i peccati dopo il (attesimo sono assai pi% gravi2 essendo commessi con maggior cognizione e ingratit#dine ai bene'ici di Dio2 e anc e perc = lobbligo di soddis'arli sia 'reno a non ricadere nel peccato. *!$ D. (ossiamo noi soddisfare da noi stessi a io' 4. ,oi2 da noi stessi2 non possiamo soddis'are a Dio5 ma ben lo possiamo con l#nirci a ;esti Cristo2 c e col merito della s#a passione e morte d0 valore alle nostre azioni. *!- D. 8a penitenza che d. il confessore -asta essa sempre a cancellare la pena che rimane dovuta ai peccati' 4. La penitenza c e d0 il con'essore dordinario non basta per scontare la pena c e rimane dov#ta ai peccati5 perciA bisogna proc#rare di s#pplire con altre penitenze volontarie. *!/ D. /uali sono le opere di penitenza' 4. Le opere di penitenza si possono rid#rre a tre specie: alla preg iera2 al digi#no2 alla limosina. *!5 D. Che cosa intendete per preghiera' 4. Per la preg iera sintende ogni sorta di esercizi di piet0. *!6 D. Che cosa s2intende per digiuno' 4. Per digi#no sintende ogni sorta di morti'icazione. *!* D. Che s2 intende per limosina' 4. Per limosina sintende "#al#n"#e opera di misericordia spirit#ale e corporale. *!! D. /uale penitenza * pi, meritoria, 0uella che d. il confessare, o 0uella che facciamo di nostra elezione' 4. La penitenza c e ci d0 il con'essore 1 la pi% meritoria2 perc =2 essendo parte del sacramento2 riceve maggior virt% dai meriti della passione di ;es% Cristo.

*!& D. /uelli che muoiono dopo d2avere ricevuta l2assoluzione, ma prima d2avere pienamente soddisfatto alla giustizia di io, vanno su-ito in paradiso' 4. ,o5 vanno in p#rgatorio per ivi soddis'are alla gi#stizia di Dio2 e p#ri'icarsi interamente. *&. D. 8e anime che sono nel purgato=2io possono essere da noi sollevate nelle loro pene' 4. Si2 le anime2 c e sono nel p#rgatorio2 possono essere sollevate con le preg iere2 con le limosine2 con t#tte le altre b#one opere e con le ind#lgenze2 ma soprat#tto coi santo sacri'icio della 9essa. *&1 D. :ltre la penitenza, che altro deve fare il peni1ente dopo la confessione' 4. Il penitente2 dopo la con'essione2 oltre la penitenza2 se a danneggiato ingi#stamente il prossimo nella roba o nellonore2 o se gli a dato scandalo2 deve per "#anto gli 1 possibile al pi% presto restit#irgli la roba2 ripararne lonore e rimediare allo scandalo. *&$ D. Come si pu6 rimediare allo scandalo che si * cagionato' 4. Si pi% rimediare allo scandalo c e si 1 cagionato2 'acendone cessare loccasione2 ed edi'icando con le parole e col b#on esempio "#elli c e abbiamo scandalizzati. *&- D. In 0ual maniera si dovr. soddisfare al prossimo, 0uando * stato da noi offeso' 4. Si dovr0 soddis'are al prossimo2 "#ando 1 stato da noi o''eso2 con domandargli perdono o con dargli "#alc e altra conveniente riparazione. *&/ D. /uali frutti produce in noi una -uona confessione' 4. 6na b#ona con'essione: 1.> ci rimette i peccati commessi2 e ci d0 la grazia di Dio5 $.> ci restit#isce la pace e la "#iete della coscienza5 -.> ci riapre le porte del paradiso2 e cambia la pena eterna dellin'erno in pena temporale5 /.> ci preserva dalle ricad#te e ci rende capaci del tesoro delle ind#lgenze. . 10. / Delle indulgenze. *&5 D. Che cosa * lind#lgenza< 4. 82indulgenza 1 la remissione della pena temporale dov#ta per i nostri peccati2 gi0 rimessi "#anto alla colpa5 remissione c e la C iesa accorda '#ori del sacramento della Penitenza. *&6 D. a chi ha ricevuto la Chiesa la facolt. di dare le indulgenze' 4.La C iesa a ricev#to la 'acolt0 di dare le ind#lgenze da ;es% Cristo. *&* D. In 0ual modo la Chiesa ci rimette la pena temporale per mezzo delle indulgenze' 4. La C iesa ci rimette la pena temporale per mezzo delle ind#lgenze2 applicandoci le soddis'azioni sovrabbondanti di ;esti Cristo2 di 9aria SSma2 e dei Santi2 le "#ali 'ormano ciA c e dicesi il tesoro della Chiesa.

*&! D. Chi ha il potere di concedere le indulgenze' 4. Il potere di concedere le ind#lgenze lo a solo il Papa in t#tta la C iesa2 e il )escovo nella s#a diocesi2 secondo la 'acolt0 concessagli dal Papa. *&& D. i 0uante specie sono le indulgenze' 4. Le ind#lgenze sono di d#e specie: lind#lgenza plenaria e lind#lgenza parziale. !.. D. /ual2* l2 indulgenza plenaria' 4. L ind#lgenza plenaria 1 "#ella con c#i ci viene rimessa t#tta la pena temporale dov#ta per i nostri peccati. PerciA se tal#no morisse dopo aver ricev#to tale Ind#lgenza2 andrebbe s#bito in Paradiso2 esente a''atto dalle pene del p#rgatorio. !.1 D. /ual2* l2indulgenza parziale' 4. Lind#lgenza parziale 1 "#ella con la "#ale ci viene rimessa soltanto #na parte della pena temporale dov#ta per i nostri peccati. !.$ D. Che cosa intende di fare la Chiesa nel concedere le indulgenze' 4. ,el concedere le ind#lgenze la C iesa intende venire in ai#to alla nostra incapacit0 di espiare in "#esto mondo t#tta la pena temporale2 'acendoci conseg#ire per mezzo di opere di piet0 e di carit0 cristiana "#ello c e nei primi secoli proc#rava c e si ottenesse col rigore dei canoni penitenziali. !.- D. Che cosa s2intende per indulgenza di 0uaranta o cento giorni, ovvero di sette anni, e simili' JKL 4. Per ind#lgenza di "#aranta o cento giorni ovvero di sette anni e simili2 sintende la remissione di tanta pena temporale2 "#anta se ne sconterebbe con "#aranta o cento giorni ovvero sette anni della penitenza anticamente stabilita dalla C iesa. !./ D. Che conto do--iamo fare delle indulgenze' 4. Delle ind#lgenze dobbiamo 'are grandissimo conto2 perc = con esse si soddis'a alla gi#stizia di Dio e pi% presto e pi% 'acilmente si ottiene il possesso del cielo. !.5 D. Che cosa si ricerca per ac0uistare le indulgenze' 4. Per ac"#istare le ind#lgenze si ricerca: 1.> lo stato di grazia Jalmeno nell#ltima opera c e si compieL e la mondezza anc e da "#elle colpe veniali2 di c#i v#olsi cancellare la pena5 $.> ladempimento delle opere c e la C iesa prescrive per ac"#istare lind#lgenza5 -.> lintenzione di ac"#istarla. !.6 D. 8e indulgenze possono applicarsi anche alle anime del purgatorio' JKL 4. Si2 le ind#lgenze possono applicarsi anc e alle anime del p#rgatorio2 "#ando c i le accorda dic iari c e si possono ad esse applicare. !.* D. Che cosa * il #iu-ileo' 4. Il ;i#bileo2 c e ordinariamente si concede ogni venticin"#e anni2 1 #n ind#lgenza plenaria a c#i sono annessi molti privilegi e particolari concessioni2 come di poter

ottenere lassol#zione di alc#ni peccati riservati e delle cens#re2 e la comm#tazione di alc#ni voti. CAPO VII. D !!6E2+" *( U&3%$& . !.! D. Che cosa * il sacramento dell24strema ?nzione detto pure :lio Santo' 4. L3strema 6nzione detta p#re :lio Santo2 1 il sacramento istit#ito per sollievo spirit#ale ed anc e temporale degli in'ermi2 in pericolo di morte. !.& D. /uali effetti produce il sacramento dell24strema ?nzione' 4. Il sacramento dell 3strema 6nzione prod#ce i seg#enti e''etti: 1.> accresce la grazia santi'icante5 $.> cancella i peccati veniali2 e anc e i mortali c e lin'ermo pentito non potesse pi% con'essare5 -.> toglie "#ella debolezza e lang#idezza pel bene2 la "#ale rimane anc e dopo di aver otten#to il perdono dei peccati5 /.> d0 la 'orza di sopportare pazientemente il male2 di resistere alle tentazioni e di morire santamente5 5.> ai#ta a ric#perare la sanit0 del corpo2 se sia #tile alla sal#te dellanima. !1. D. In 0ual tempo si deve ricevere l2:lio Santo' 4. L:lio Santo si deve ricevere "#ando la malattia 1 pericolosa2 e dopo c e lin'ermo a ricev#to2 se p#A2 i sacramenti della Penitenza e dell3#caristia5 anzi 1 bene riceverlo "#ando si 1 ancora sano di mente e con "#alc e speranza di vita. !11 D. (erch) * -ene ricevere l2:lio Santo, 0uando si * ancora di mente sana e con 0ualche speranza di vita' 4. 3 bene ricevere l:lio Santo2 "#ando si 1 ancora di mente sana e con "#alc e speranza di vita2 perc = ricevendolo con miglior disposizione si p#A riceverne maggior 'r#tto2 e ancora perc =2 dando "#esto sacramento la sanit0 del corpo2 se 1 espediente allanima2 con ai#tare le 'orze della nat#ra2 non si deve aspettare c e la sal#te sia disperata. !1$ D. Con 0uali disposizioni si deve ricevere l2:lio Santo' 4. Le principali disposizioni per ricevere l:lio Santo sono: essere in grazia di Dio2 con'idare nella virt% del sacramento e nella divina misericordia2 e rassegnarsi alla volont0 del Signore. !1- D. /uali sentimenti deve provare l2infermo alla vista del sacerdote' 4. Alla vista del sacerdote lin'ermo deve provare sentimento di gratit#dine a Do per averglielo mandato2 deve ricevere volentieri e c iedere2 se p#A da s= stesso2 i con'orti della religione. CAPO VIII. D !!6O"#%& S(,"$.

!1/ D. Che cosa * il sacramento dell2:rdine Sacro' 4. L:rdine Sacro 1 il sacramento c e d0 la potest0 di esercitare i sacri ministeri c e rig#ardano il c#lto di Dio e la sal#te delle anime2 e c e imprime nellanima di c i lo riceve il carattere di ministro di Dio. !15 D. (erch) si chiama :rdine' 4. Si c iama :rdine perc = consiste in vari gradi2 l#no s#bordinato allaltro2 dai "#ali ris#lta la sacra ;erarc ia. !16 D. /uali sono 0uesti gradi' JKL 4. S#premo tra essi 1 l24piscopato, c e contiene la pienezza del sacerdozio5 "#indi il (res-iterato o Sacerdozio semplice, poi il iaconato, e gli :rdini c e diconsi minori. !1*. D. Ea #es, Cristo istituito immediatamente tutti i gradi dell2:rdine Sacro' 4. ;es% Cristo a istit#ito immediatamente i d#e gradi s#periori dell:rdine Sacro2 c e sono l4piscopato e il Sacerdozio semplice5 per mezzo degli Apostoli poi istit#@ il iaconato, dal "#ale derivano gli altri :rdini in'eriori. !1! D. /uando #es, Cristo ha istituito l2:rdine Sacerdotale' 4. ;es% Cristo a istit#ito l:rdine Sacerdotale nell#ltima Cena2 "#ando con'er@ agli Apostoli e ai loro s#ccessori la potest0 di consacrare la SSma 3#caristia. Il giorno poi della s#a res#rrezione con'er@ ai medesimi il potere di rimettere e di ritenere i peccati2 costit#endoli cosi i primi sacerdoti della n#ova legge in t#tta la pienezza della loro potest0. !1& D. Chi * il ministro di 0uesto sacramento' 4. Il ministro di "#esto sacramento 1 il solo )escovo. !$. D. + dun0ue grande la dignit. del Sacerdozio cristiano' 4. La dignit0 del Sacerdozio cristiano 1 grandissima per la doppia potest0 c e ad esso a con'erito ;es% Cristo s#l s#o Corpo reale e s#l s#o Corpo mistico2 c e 1 la C iesa5 e per la divina missione a''idata ai sacerdoti di cond#rre t#tti gli #omini alla vita eterna. !$1 D. Il Sacerdozio cattolico * necessario nella Chiesa' 4. Il Sacerdozio cattolico 1 necessario nella C iesa5 perc = senza di esso i 'edeli sarebbero privi del santo sacri'icio della 9essa e della maggior parte dei sacramenti2 non avrebbero c i li ammaestrasse nella 'ede2 e resterebbero come pecore senza pastore in balia dei l#pi2 a dir breve non esisterebbe pi% la C iesa come ;es% Cristo l a istit#ita. !$$ D. un0ue il Sacerdozio cattolico non cesser. mai sulla terra' 4.Il Sacerdozio cattolico2 non ostante la g#erra c e gli2 m#ove contro lin'erno2 d#rer0 'ino alla 'ine dei secoli5 avendo ;es% Cristo promesso c e le potest0 dell in'erno non prevarranno giammai contro la s#a C iesa. !$- D. + peccato disprezzare i sacerdoti' 4. D peccato gravissimo2 perc = il disprezzo e le ingi#rie c e si rivolgono contro i

sacerdoti2 ricadono sopra ;es% Cristo stesso2 il "#ale a detto ai s#oi Apostoli: chi disprezza voi2 disprezza me. !$/ D. /uale deve essere il fine di chi a--raccia lo stato ecclesiastico' 4. Il 'ine di c i abbraccia lo stato ecclesiastico deve essere #nicamente la gloria di Dio e la sal#te delle anime. !$5 D. Che cosa * necessario per entrare nello stato ecclesiastico' 4. Per entrare nello stato ecclesiastico 1 necessaria2 prima di t#tto2 la vocazione divina. !$6 D. Che cosa si deve fare per conoscere se io chiama allo stato ecclesiastico' 4. Per conoscere se Dio c iama allo stato ecclesiastico si deve : 1.> pregare con 'ervore il Signore c e mani'esti "#al 1 la s#a volont05 $.> prendere consiglio dal proprio )escovo o da #n savio e pr#dente direttore5 -.> esaminare con diligenza se si abbia labilit0 necessaria agli st#di2 ai ministeri2 ed agli obblig i di "#esto stato. !$* D. Chi entrasse nello stato ecclesiastico senza vocazione divina fare--e male' 4. C i entrasse nello stato ecclesiastico senza vocazione divina 'arebbe #n grave male e si metterebbe in pericolo di perdizione. !$! D. >anno male i genitori che per motivi temporali inducono i figliuoli ad a--racciare senza vocazione lo stato ecclesiastico' 4. I genitori c e per motivi temporali2 ind#cono i 'igli#oli ad abbracciare senza vocazione lo stato ecclesiastico2 commettono essi p#re gravissima colpa2 perc = con ciA #s#rpano il diritto c e Dio a riservato a s= solo di scegliere i s#oi ministri2 e mettono i 'igli#oli in pericolo di eterna dannazione. !$& D. /uali sono i doveri dei fedeli verso coloro che sono chiamati agli :rdini sacri' 4. I 'edeli devono: 1.> lasciare ai loro '5gli#oli e dipendenti piena libert0 di seg#ire la vocazione di Dio5 $.> pregar Iddio c e si degni di concedere alla s#a C iesa b#oni pastori e zelanti ministri2 essendo anc e a tal 'ine istit#iti i digi#ni delle "#attro tempora5 -.> avere #n singolare rispetto verso t#tti "#elli c e sono2 per mezzo degli :rdini2 consacrati al servizio di Dio. CAPO IX. D ! M(+"%*$&%$. . 1. / (atura del sacramento del +atrimonio. !-. D. Che cosa ) il sacramento del Matrimonio' 4. Il 9atrimonio e #n sacramento2 istit#ito da nostro Signore ;es% Cristo2 c e

stabilisce #na santa ed indissol#bile #nione tra l#omo e la donna2 e d0 loro la grazia di amarsi l#n laltro santamente e di allevare cristianamente i 'igli#oli. !-1 D. a chi fu istituito il Matrimonio' 4. Il 9atrimonio '# istit#ito da Dio stesso nel paradiso terrestre2 e nel n#ovo +estamento '# elevato da ;es% Cristo alla dignit0 di sacramento. !-$ D. Il sacramento del Matrimonio ha 0ualche speciale significato' 4. Il sacramento del 9atrimonio signi'ica lindissol#bile #nione di ;es% Cristo con la santa C iesa s#a sposa e nostra amantissima madre. !-- D. (erch) si dice che il vincolo del matrimonio ) indissolu-ile' 4. Si dice c e il vincolo del matrimonio 1 indissol#bile ossia c e non si p#A sciogliere se non per la morte di #no dei coni#gi2 perc = cos@ a stabilito Dio 'in da principio2 e cos@ a solennemente proclamato ;es% Cristo Signor nostro. !-/ D. Nel matrimonio cristiano si potre--e dividere il contratto dal sacramento' 4. ,o2 nel matrimonio 'ra i cristiani non si p#A dividere il contratto dal sacramento2 perc = per essi il matrimonio non 1 altro c e lo stesso contratto nat#rale elevato da ;es% Cristo alla dignit0 di sacramento. !-5 D. >ra i cristiani dun0ue non vi pu6 essere vero matrimonio che non sia sacramento' 4. ?ra i cristiani non vi p#A essere vero matrimonio c e non sia sacramento. !-6 D. /uali effetti produce il sacramento del Matrimonio' 4. Il sacramento del 9atrimonio: 1.> d0 la#mento della grazia santi'icante5 $.> con'erisce la grazia speciale per adempiere 'edelmente t#tti doveri matrimoniali. 0. : +inistri, rito e disposizioni. !-* D. /uali sono i ministri di 0uesto sacramento' 4. I ministri di "#esto sacramento sono gli stessi sposi2 c e vicendevolmente con'eriscono e ricevono il sacramento. !-! D. In 0ual modo si amministra 0uesto sacramento' 4. C#esto sacramento2 conservando la nat#ra di contratto2 si amministra dagli stessi contraenti col dic iarare alla presenza del loro parroco2 o di #n s#o delegato2 e di d#e testimoni di #nirsi in matrimonio. !-& D. A che serve dun0ue la -enedizione che il parroco d. agli sposi' 4. La benedizione c e il parroco d0 agli sposi non 1 necessaria per costit#ire il sacramento2 ma si d0 per sanzionare a nome della C iesa la loro #nione2 e per c iamare sempre pi% sopra di essi le benedizioni di Dio. !/. D. Che intenzione deve avere chi contrae matrimonio'

4. C i contrae matrimonio deve avere lintenzione: 1.> di 'are la volont0 di Dio2 c e lo c iama a tale stato5 $.> di operare in esso la sal#te dellanima propria: -.> di allevare cristianamente i 'igli#oli2 se Dio concede di averne. !/1 D. In 0ual maniera gli sposi devono disporsi per ricevere con frutto il sacramento del Matrimonio' 4. ;li sposi2 per ricevere con 'r#tto il sacramento del 9atrimonio devono: 1.> raccomandarsi di c#ore a Dio per conoscere la s#a volont02 e per ottenere da l#i "#elle grazie2 c e sono necessarie in tale stato5 $.> cons#ltarsi coi propri genitori prima di 'arne la promessa2 come lo esige l#bbidienza e il rispetto dov#to ai medesimi5 -.> prepararsi con #na b#ona con'essione2 anc e generale2 se 'a bisogno2 di t#tta la vita5 /.> sc ivare ogni pericolosa 'amiliarit0 di tratto e di parola nel conversare insieme. !/$ D. /uali sono le principali o--ligazioni delle persone congiunte in matrimonio' 4. Le persone congi#nte in matrimonio devono: 1.> c#stodire inviolata la 'edelt0 coni#gale e diportarsi sempre cristianamente in t#tto5 $.> amarsi scambievolmente sopportandosi a vicenda con pazienza2 e vivere in pace e concordia5 -.> se anno dei 'igli#oli2 pensare seriamente a provvederli secondo il bisogno5 dar loro #na cristiana ed#cazione5 e lasciare ad essi la libert0 di scegliere "#ello stato a c#i da Dio sono c iamati. . 1. / Condizioni e impedimenti. !/- D. Che cosa * necessario per contrarre validamente il matrimonio cristiano' 4. Per contrarre validamente il matrimonio cristiano 1 necessario esser libero da ogni impedimento matrimoniale dirimente2 e prestare liberamente il proprio consenso al contratto del matrimonio dinanzi al proprio parroco o ad #n sacerdote da l#i delegato2 e a d#e testimoni. !// D. Che cosa * necessario per contrarre lecitamente il matrimonio cristiano' 4. Per contrarre lecitamente il matrimonio cristiano 1 necessario esser libero dagli impedimenti matrimoniali impedienti2 essere istr#ito nelle cose principali della religione2 ed essere in istato di grazia2 altrimenti si commetterebbe #n sacrilegio. !/5 D. Che cosa sono gli impedimenti matrimoniali' 4. ;li impedimenti matrimoniali sono tali circostanze c e rendono il matrimonio o invalido2 o illecito. ,el primo caso si dicono impedimenti dirimenti, nel secondo impedimenti impedienti. !/6 D. atemi 0ualche esempio di impedimento dirimente. 4. Impedimenti dirimenti sono2 per esempio2 la consang#ineit0 'ino al "#arto grado2 la parentela spirit#ale2 il voto solenne di castit02 la diversit0 di c#lto tra battezzati e non battezzati2 ecc. !/* D. atemi 0ualche esempio di impedimento impediente. 4. Impedimenti impedienti sono2 per esempio2 il tempo proibito2 il voto semplice di

castit02 ecc. !/! D. I fedeli sono o--ligati a manifestare all2autorit. ecclesiastica gl2impedimenti matrimoniali che conoscono' 4. I 'edeli sono obbligati a mani'estare alla#torit0 ecclesiastica glimpedimenti matrimoniali c e conoscono5 ed 1 perciA c e dai parroci si 'anno le p#bblicazioni. !/& D. Chi ha la podest. di sta-ilire impedimenti matrimoniali, di dispensare da essi e di giudicare della validit. del matrimonio cristiano' 4. Solamente la C iesa a la podest0 di stabilire impedimenti e di gi#dicare della validit0 del matrimonio 'ra i cristiani2 come la C iesa sola p#A dispensare da "#elli impedimenti c e essa a stabiliti. !5. D. (erch) solamente la Chiesa ha la podest. di sta-ilire impedimenti e di giudicare della validit. del matrimonio' 4. Solamente la C iesa a la podest0 di stabilire impedimenti2 di gi#dicare della validit0 lei matrimonio2 e dispensare dagli impedimenti c e essa a posti2 perc = nel matrimonio cristiano non potendosi dividere il contratto dal sacramento2 anc e il contratto cade sotto la potest0 della C iesa2 alla "#ale sola ;es% Cristo con'er@ il diritto di 'ar leggi e decisioni nelle cose sacre. !51 D. (u6 l2autorit. civile sciogliere col divorzio i vincolo del matrimonio cristiano' 4. ,o2 il vincolo del matrimonio cristiano non p#A essere sciolto dalla#torit0 civile2 perc = "#esta non p#A ingerirsi in materia di sacramenti2 e separare ciA c e Dio a congi#nto. !5$ D. Che cosa * il matrimonio civile' 4. Il matrimonio civile non 1 altro c e #na 'ormalit0 prescritta dalla legge al 'ine di dare e di assic#rare gli e''etti civili ai coni#gati e alla loro prole. !5- D. Basta per un cristiano fare il solo matrimonio ossia contratto civile' 4. Per #n cristiano2 non basta 'are il solo contratto civile2 perc = "#esto non 1 sacramento2 e "#indi non 1 vero matrimonio. !5/ D. Se gli sposi convivessero tra loro col solo matrimonio civile, in che condizione si trovere--ero' 4. Se gli sposi convivessero tra loro col solo matrimonio civile sarebbero in istato di contin#o peccato mortale2 e la loro #nione resterebbe sempre illegittima innanzi a Dio e alla C iesa. !55 D. Si deve fare anche il matrimonio civile' JKL 4. Si deve 'are anc e il matrimonio civile2 perc = sebbene "#esto non sia sacramento2 p#r t#ttavia serve per garantire ai contraenti e ai loro 'igli#oli gli e''etti civili della societ0 coni#gale5 e perA di regola generale dalla#torit0 ecclesiastica non si permette il matrimonio religioso se non "#ando siano iniziati gli atti prescritti dalla legge

civile. PARTE >UINTA DELLE VIRT@ PRINCIPALI E DI ALTRE COSE NECESSARIE A SAPERSI DAL CRISTIANO CAPO I. D !! 7%"+A )"%&,%)(!%. . 1. / Delle virt0 teologali. !56 D. Che cosa * la virt,' 4. La virt% 1 #na "#alit0 dellOanima2 per la "#ale si a propensione2 'acilit0 e prontezza a conoscere ed operare il bene. !5* D. /uante sono le principali virt, soprannaturali' 4. Le principali virt% soprannat#rali sono sette: cio1 tre teologali e "#attro cardinali. !5! D. /uali sono le virt, teologali' 4. Le virt% teologali sono: la ?ede2 la Speranza e la Carit0. !5& D. (erch) la >ede, la Speranza e la Carit. si chiamano virt, teologali' 4. La ?ede2 la Speranza e la Carit0 si c iamano virt% teologali2 perc = anno Dio per oggetto immediato e principale2 e ci sono in'#se da L#i. !6. D. In 0ual modo le virt, teologali hanno io per oggetto immediato' 4. Le virt% teologali anno Dio per oggetto immediato2 perc = con la ?ede noi crediamo in Dio2 e crediamo t#tto ciA c e 3gli a rivelato5 con la Speranza speriamo di possedere Dio5 con la Carit0 amiamo Dio e in L#i amiamo noi stessi e il prossimo. !61 D. /uando * che io ci infonde nellFanima le virt, teologali' 4. Iddio per s#a bont0 ci in'onde nellOanima le virt% teologali "#ando ci adorna della s#a grazia santi'icante2 e perciA "#ando ricevemmo il (attesimo '#mmo arricc iti di "#este virt%2 e con esse2 dei doni dello Spirito Santo. !6$. D. Basta per salvarsi, aver ricevuto nel Battesimo le virt, teologali' 4. Per c i a lO#so della ragione2 non basta aver ricev#to nel (attesimo le virt% teologali5 ma = necessario 'arne spesso gli atti. !6- D. /uando siamo o--ligati di fare gli atti di >ede, di Speranza e di Carit.' 4. Siamo obbligati di 'are gli atti di ?ede2 di Speranza e di Carit0: 1.> gi#nti allO#so della ragione5 $.> spesse volte nel decorso della vita5 -.> in pericolo di morte.

2. Della 3ede. !6/ D. Che cosa * la >ede' 4. La ?ede e #na virt% soprannat#rale2 in'#sa da Dio nellO anima nostra2 per la "#ale noi2 appoggiati allOa#torit0 di Dio stesso2 crediamo esser vero t#tto "#ello c e 3gli a rivelato2 e c e per mezzo della C iesa ci propone a credere. !65 D. In 0uale maniera sappiamo noi le verit. rivelate da io' 4. ,oi sappiamo le verit0 rivelate da Dio per mezzo della santa C iesa c e 1 in'allibile5 cio12 per mezzo del Papa2 s#ccessore di san Pietro e per mezzo dei )escovi s#ccessori degli Apostoli2 i "#ali '#rono ammaestrati da ;es% Cristo medesimo. !66 D. Siamo noi sicuri di 0uelle cose che la santa Chiesa c2insegna' 4. Di "#elle cose c e la santa C iesa cinsegna2 noi siamo sic#rissimi2 perc = ;es% Cristo a impegnato la s#a parola2 c e la C iesa non si sarebbe mai ingannata. !6* D. Con 0ual peccato si perde la >ede' 4. La ?ede si perde con negare o d#bitare volontariamente anc e di #n solo articolo propostoci a credere. !6! D. Come si riac0uista la >ede perduta' 4. La ?ede perd#ta si riac"#ista con pentirsi del peccato commesso e con credere di n#ovo t#tto "#ello c e crede la santa C iesa. 4. ' Dei misteri. !6& D. (ossiamo noi capire tulle le verit. della >ede' 4. ,o2 noi non possiamo capire t#tte le verit0 della ?ede2 perc = alc#ne di "#este verit0 sono misteri. !*. D. Che cosa sono i misteri' 4. I misteri sono verit0 s#periori alla ragione2 c e noi dobbiamo credere "#ant#n"#e non le possiamo comprendere. !*1 D. (erch) do--iamo credere i misteri' 4. Dobbiamo credere i misteri2 perc = li a rivelati Iddio2 il "#ale essendo )erit0 e (ont0 in'inita2 non p#A n= ingannarsi n= ingannare. !*$ D. I misteri sono essi contrari alla ragione' 4. I misteri sono s#periori2 ma non contrari alla ragione5 = anzi la stessa ragione c e ci pers#ade ad ammettere i misteri. !*- D. (erch) i misteri non possono essere contrari alla ragione' 4. I misteri non possono essere contrari alla ragione2 perc = = lo stesso Dio c e ci a dato il l#me della ragione e rivelato i misteri2 n= 3gli p#A contraddire a se stesso.

. ' Della Sacra Scrittura. !*/ D. ove si contengono le verit. che io ha rivelato' 4. Le verit0 c e Dio a rivelato si contengono nella Sacra Scritt#ra e nella +radizione. !*5 D. Che cosa * la Sacra Scrittura' 4. La Sacra Scritt#ra 1 la collezione dei libri scritti dai Pro'eti ed Agiogra'i2 dagli Apostoli2 e dagli 3vangelisti per ispirazione dello Spirito Santo2 e ricev#ti dalla C iesa come ispirati. !*6 D. In 0uante parti si divide la Sacra Scrittura' 4. La Sacra Scritt#ra si divide in d#e parti: nellOantico e nel n#ovo +estamento. !** D. Che cosa contiene lFantico 5estamento' 4. LOantico +estamento contiene i libri ispirati2 scritti innanzi alla ven#ta di ;es% Cristo. !*! D. Che cosa contiene il nuovo 5estamento' 4. Il n#ovo +estamento contiene i libri ispirati2 scritti dopo la ven#ta di ;es% Cristo. !*& D. Con 0ual nome si chiama comunemente la Sacra Scrittura' 4. La Sacra Scritt#ra c iamasi com#nemente col nome di Sacra (ibbia. !!. D. Che cosa vuol dire la parola Bi--ia' 4. La parola (ibbia v#ol dire la collezione dei libri santi2 il libro per eccellenza2 il libro dei libri2 il libro ispirato da Dio. !!1 D. (erch) la Sacra Scrittura dicesi il li-ro per eccellenza' 4. La Sacra Scritt#ra dicesi il libro per eccellenza2 a motivo dellOeccellenza della materia di c#i tratta e dellOA#tore della medesima. !!$ D. Non vi pu6 essere errore nella Sacra Scrittura' JKL 4. ,ella Sacra Scritt#ra non vi p#A essere errore alc#no2 perc =2 essendo t#tta ispirata2 a#tore di t#tte le s#e parti 1 Dio medesimo. CiA non toglie c e nelle copie e trad#zioni della stessa possa essere occorso "#alc e sbaglio o dei copisti o dei trad#ttori. PerA nelle edizioni rived#te ed approvate dalla C iesa cattolica non vi p#A essere errore in ciA c e rig#arda la 'ede o la morale. !!- D. + necessaria a tutti i cristiani la lettura della Bi--ia' 4. La lett#ra della (ibbia non 1 necessaria a t#tti i cristiani2 ammaestrati come sono dalla C iesa2 ma perA 1 molto #tile e raccomandata a t#tti. !!/ D. Si pu6 leggere 0ualun0ue traduzione volgare della Bi--ia' 4. Si possono leggere "#elle trad#zioni volgari della (ibbia2 c e sono riconosci#te 'edeli dalla C iesa cattolica2 e sono accompagnate da spiegazioni approvate dalla C iesa

medesima. !!5 D. (erch) si possono leggere le sole traduzioni del1a Bi--ia, che sono approvate dalla Chiesa' 4. Si possono leggere le sole trad#zioni della (ibbia c e sono approvate dalla C iesa2 perc = essa sola 1 legittima c#stode della (ibbia. !!6 D. (er mezzo di chi possiamo noi conoscere il vero senso delle Sacre Scritture' 4. Il vero senso delle Sacre Scritt#re noi possiamo conoscerlo solo per mezzo della C iesa2 perc = solo la C iesa non p#A errare nellOinterpretarle. !!* D. Che dovre--e fare il cristiano se gli venisse offerta la Bi--ia da un protestante o da 0ualche emissario dei protestanti' 4. Se ad #n cristiano venisse o''erta la (ibbia da #n protestante2 o da "#alc e emissario dei protestanti2 egli dovrebbe rigettarla con orrore2 perc = proibita dalla C iesa5 c e se lOavesse ricev#ta senza badarvi2 dovrebbe tosto gettarla alle 'iamme2 o consegnarla al proprio parroco. !!! D. (erch) la Chiesa proi-isce le Bi--ie protestanti' 4. La C iesa proibisce la (ibbie protestanti perc = o sono alterate e contengono errori2 opp#re2 mancando della s#a approvazione e delle note dic iarative dei sensi osc#ri2 possono n#ocere alla ?ede. Per "#esto la C iesa proibisce eziandio le trad#zioni della Sacra Scritt#ra gi0 approvate da essa2 ma ristampate senza le spiegazioni dalla medesima approvate. &. ' Della 5radizione. !!& D. itemi: che cosa * la 5radizione' 4. La +radizione = la parola di Dio non scritta2 ma com#nicata a viva voce da ;es% Cristo dagli Apostoli2 e gi#nta inalterata2 di secolo in secolo per mezzo della C iesa 'ino a noi. !&. D. ove si contengono glF insegnamenti della 5radizione' 4. ;lO insegnamenti della +radizione si contengono principalmente nei decreti dei ConcilP2 negli scritti dei santi Padri2 negli atti della Santa Sede2 nelle parole e negli #si della sacra Lit#rgia. !&1 D. In 0ual conto si deve tenere la 5radizione' 4. La +radizione si deve tenere in "#el medesimo conto in c e si tiene la parola di Dio rivelata2 conten#ta nella Sacra Scritt#ra. ". ' Della Speranza. !&$ . Che cosa ) la Speranza. 4. La Speranza = #na virt% soprannat#rale2 in'#sa da Dio nellOanima nostra2 per la "#ale desideriamo ed aspettiamo la vita eterna c e Dio a promesso ai s#oi servi2 e gli

ai#ti necessari per ottenerla. !&- D. (er 0ual motivo do--iamo noi sperare da io il paradiso e gli aiuti necessari per conseguirlo' 4. ,oi dobbiamo sperare da Dio il paradiso e gli ai#ti necessari per conseg#irlo2 perc = Dio misericordiosissimo2 pei meriti di ,. S. ;es% Cristo2 Io a promesso a c i lo serve di c#ore5 ed essendo 'edelissimo ed onnipotente2 mantiene sempre la s#a promessa. !&/ D. /uali sono le condizioni necessarie per ottenere il paradiso' 4. Le condizioni necessarie per ottenere il paradiso2 sono la grazia di Dio2 lOesercizio delle b#one opere e la perseveranza nel santo amore di L#i 'ino alla morte. !&5 D. Come si perde la speranza' 4. Si perde la Speranza ogni "#al volta si perde la ?ede: si perde ancora per il peccato di disperazione o di pres#nzione. !&6 D. Come si riac0uista la Speranza perduta' 4. La Speranza perd#ta si riac"#ista con pentirsi del peccato commesso2 eccitando di n#ovo la 'id#cia nella bont0 divina. 6. ' Della Carit-. !&* D. Che cosa ) la Carit.' 4. La Carit0 1 #na virt% soprannat#rale2 in'#sa da Dio nellOanima nostra2 per la "#ale amiamo Dio per se stesso sopra ogni cosa2 e il prossimo come noi stessi per amor di Dio. !&! D. (er 0uali motivi do--iamo noi amare io' 4. ,oi dobbiamo amare Iddio perc = 3gli e il sommo bene2 in'initamente b#ono e per'etto5 e inoltre per il comando c e 3gli ce ne 'a2 e per i tanti bene'ici c e da L#i riceviamo. !&& D. Come si deve amare Iddio' 4. Dio si deve amare sopra t#tte le cose2 con t#tto il c#ore2 con t#tta la mente2 con t#tta lOanima e con t#tte le 'orze. &.. D. Che vuol dire amare Iddio sopra tutte le cose' 4. Amare Iddio sopra t#tte le cose v#ol dire pre'erirlo a t#tte le creat#re pi% care e pi% per'ette2 ed essere disposti a perdere t#tto pi#ttosto c e o''enderlo e cessare di amarlo. &.1 D. Che vuol dire amare Iddio con tutto il cuore' 4. Amare Iddio con t#tto il c#ore v#oi dire consacrare a L#i t#tti i nostri a''etti. &.$ D. Che vuol dire amare Iddio con tutta la mente' 4. Amare Iddio con t#tta la mente v#oi dire indirizzare a L#i t#tti i nostri pensieri.

&.- D. Che vuol dire amare Iddio con tutta l2anima' 4. Amare Iddio con t#tta lanima v#ol dire consacrare a L#i l#so di t#tte le potenze dell2 anima nostra. &./ D. Che vuoi dire amare Iddio con tutte le nostre forze' 4. Amare Iddio con t#tte le nostre 'orze v#oi dire proc#rare di crescere sempre pi% nellamore di L#i e 'are in modo c e t#tte le nostre azioni abbiano per motivo e per 'ine lamore di L#i2 ed il desiderio di piacergli. &.5 D. (erch) do--iamo noi amare il prossimo' 4. ,oi dobbiamo amare il prossimo per amor di Dio2 perc = 3gli ce lo comanda2 e perc = ogni #omo = immagine di L#i. &.6 D. Siamo o--ligati ad amare anche i nemici' 4. Si2 siamo obbligati ad amare anc e i nemici2 perc = sono anc essi nostro prossimo2 e perc = ;es% Cristo ce ne a 'atto #n espresso comando. &.* D. Che vuoi dire amare il (rossimo come se stesso' 4. Amare il prossimo come se stesso v#ol dire desiderargli e 'argli2 per "#anto si p#A2 "#el bene c e dobbiamo desiderare a noi stessi2 e non desiderargli n= 'argli alc#n male. &.! D. /uando * che noi amiamo noi stessi come si deve' 4. ,oi amiamo noi stessi come si deve2 "#ando cerc iamo di servir Dio e mettere in L#i ogni nostra 'elicit0. &.& D. Come si perde la Carit.' 4. La Carit0 si perde con "#al#n"#e peccato mortale. &1. D. Come si riac0uista la Carit.' 4. La Carit0 si riac"#ista 'acendo atti di amor di Dio2 pentendosi e con'essandosi come si deve. . <. : Delle virt0 cardinali. &11 D. /uali sono le virt, cardinali' 4. Le virt% cardinali sono la Pr#denza2 la ;i#stizia2 la ?ortezza e la +emperanza. &1$ D. (erch) la (rudenza, la #iustizia, la >ortezza, e la 5emperanza si chiamano virt, cardinali' 4. La Pr#denza2 la ;i#stizia2 la ?ortezza2 e la +emperanza si c iamano virt% cardinali2 perc = sono il cardine2 e il 'ondamento delle virt% morali. &1- D. Che cosa * la (rudenza' 4. La Pr#denza 1 la virt% c e dirige ogni azione al debito 'ine2 e perA cerca i mezzi

convenienti a''inc = l opera riesca in t#tto ben 'atta2 e "#indi accetta al Signore. &1/ D. Che cosa * la #iustizia' 4. La ;i#stizia 1 la virt% per c#i diamo a ciasc#no "#ello c e gli si deve. &15 D. Che cosa * la >ortezza' 4. La ?ortezza 1 la virt% c e ci rende coraggiosi a non temere alc#n pericolo2 nepp#re listessa morte2 per servizio di Dio. &16 D. Che cosa * la 5emperanza' 4. La +emperanza 1 la virt% per la "#ale ra''reniamo i desideri disordinati dei piaceri sensibili2 e #siamo con moderazione dei beni temporali. CAPO II. D % #$&% # !!$ S)%"%+$ S(&+$. &1* D. /uanti e 0uali sono i doni dello Spirito Santo' 4. I doni dello Spirito Santo sono sette: l>. il dono della Sapienza5 $.> dellIntelletto5 -.> del Consiglio5 /.> della ?ortezza5 5.> della Scienza5 6.> della Piet05 *.> del +imor di Dio. &1! D. A che servono i doni dello Spirito Santo' 4. I doni dello Spirito Santo servono a stabilirci nella ?ede2 nella Speranza e nella Carit05 e a renderci pronti agli atti delle virt% necessarie per conseg#ire la per'ezione della vita cristiana. &1& D. Che cosa * la Sapienza' 4. La Sapienza 1 #n dono col "#ale noi alzando la mente da "#este cose terrene e 'raB gili2 contempliamo le eterne2 cio1 leterna )erit0 c e 1 Dio2 g#stando ed amando L#i2 nel "#ale consiste ogni nostro bene. &$. D. Che cosa * l2intelletto' 4. LIntelletto 1 #n dono col "#ale ci viene 'acilitata2 per "#anto si p#A da #omo mortale2 lintelligenza delle verit0 della ?ede e dei divini misteri2 i "#ali col l#me nat#rale dellintelletto nostro non possiamo conoscere. &$1 D. Che cosa * il Consiglio' 4. Il Consiglio 1 #n dono col "#ale nei d#bbi ed incertezze dell#mana vita conosciamo ciA c e torna pi% alla gloria di Dio2 alla sal#te nostra e del prossimo. &$$ D. Che cosa * la >ortezza' 4. La ?ortezza 1 #n dono c e cinspira valore e coraggio per osservare 'edelmente la santa legge di Dio e della C iesa2 s#perando t#tti gli ostacoli e gli assalti dei nostri nemici.

&$- D. Che cosa * la Scienza' 4. La Scienza 1 #n dono col "#ale gi#dic iamo rettamente delle cose create2 e conoB sciamo il modo di ben #sarle e indirizzarle all#ltimo 'ine c e 1 Dio. &$/ D. Che cosa * la (iet.' 4. La Piet0 1 #n dono col "#ale veneriamo ed amiamo Dio2 e i Santi2 e conserviamo #n animo pio e benevolo verso il prossimo per amor di Dio. &$5 D. Che cosa * il 5imor di io' 4. Il +imor di Dio 1 #n dono c e ci 'a riverire Dio e temere di o''endere la s#a divina 9aest02 e ci distoglie dal male incitandoci al bene. CAPO III. D !! B (+%+5#%&% 7(&' !%,= . &$6 D. /uante e 0uali sono le Beatitudini evangeliche' 4. Le (eatit#dini evangelic e sono otto: 1.a (eati i poveri di spirito2 perc = di "#esti 1 il regno de cieli. $.a (eati i mans#eti2 perc = "#esti possederanno la terra. -.a (eati "#elli c e piangono2 perc = saranno consolati. /.a (eati "#elli c e anno 'ame e sete della gi#stizia2 perc = saranno saziati.. 5.a (eati i misericordiosi2 perc = troveranno misericordia. 6.a (eati i mondi di c#ore2 perc = vedranno Dio. *.a (eati i paci'ici2 perc = saranno c iamati 'igli di Dio. !.a (eati "#elli c e so''rono persec#zioni per amor della gi#stizia2 perc = di essi = il regno de cieli. &$* D. (erch) #es, Cristo ci ha proposto le Beatitudini' 4. ;es% Cristo ci a proposto le (eatit#dini per 'arci detestare le massime del mondo2 e per invitarci ad amare e praticare le massime del s#o )angelo. &$! D. Chi sono 0uelli che il mondo chiama -eati' 4. Il mondo c iama beati "#elli c e abbondano di ricc ezze e di onori2 c e vivono allegramente2 e c e non anno alc#na occasione di patire. &$& D. Chi sono i poveri di spirito, che #es, Cristo chiama -eati' 4. I poveri di spirito2 secondo il )angelo2 sono "#elli c e anno il c#ore distaccato dalle ricc ezze5 ne 'anno b#on #so2 se le posseggono5 non le cercano con sollecit#dine2 se ne sono privi5 ne so''rono con rassegnazione la perdita2 se loro vengono tolte. &-. D. Chi sono i mansueti' 4. I mans#eti sono "#elli c e trattano il prossimo con dolcezza2 e ne so''rono con pazienza i di'etti e i torti c e da essi ricevono2 senza "#erele2 risentimenti o vendette.

&-1 D. Chi sono 0uelli che piangono, eppure sono detti -eati' 4. C#elli c e piangono2 epp#re sono detti beati2 sono coloro c e so''rono rassegnati le tribolazioni2 e c e si a''liggono per i peccati commessi2 pei mali e per gli scandali c e si vedono nel mondo2 per la lontananza dal paradiso e pel pericolo di perderlo. &-$ D. Chi sono 0uelli che hanno fame e sete della giustizia' 4. C#elli c e anno 'ame2 e sete della gi#stizia sono coloro c e desiderano ardentemente di crescere sempre pi% nella divina grazia e nellesercizio delle opere b#one e virt#ose. &-- D. Chi sono i misericordiosi' 4. I misericordiosi2 sono "#elli c e amano in Dio e per amor di Dio il loro2 prossimo2 ne compassionano le miserie si spirit#ali2 c e corporali2 e proc#rano di sollevano secondo le loro 'orze e il loro stato. &-/ D. Chi sono i mondi di cuore' 4.I mondi di c#ore sono "#elli c e non anno ver#no a''etto al peccato e ne stanno lontani2 e sc ivano soprat#tto ogni sorta dimp#rit0. &-5 D. Chi sono i pacifici' 4.I paci'ici sono "#elli c e conservano la pace col prossimo e con se stessi2 e proc#rano di mettere la pace tra "#elli c e sono in discordia. &-6 D. Chi sono 0uelli che soffrono persecuzione per amore della giustizia' 4.C#elli c e so''rono persec#zione per amore della gi#stizia sono coloro c e sopportano con pazienza le derisioni2 i rimproveri e le persec#zioni per ca#sa della 'ede e della legge di ;es% Cristo. &-* D. Che cosa significano i diversi premi promessi da #es, Cristo nelle Beatitudini' 4. I diversi premi promessi da ;es% Cristo nelle (eatit#dini signi'icano t#tti2 sotto diversi nomi2 la gloria eterna del cielo. &-! D. 8a Beatitudini ci procurano solo l2eterna gloria del paradiso' 4. Le (eatit#dini non ci proc#rano solo leterna gloria del paradiso2 ma sono anc e i mezzi per cond#rre #na vita 'elice2 per "#anto 1 possibile2 in "#esto mondo. &-& D. Coloro che seguono le Beatitudini, ne ricevono gi. 0ualche ricompensa in 0uesta vita' 4. Si2 certamente2 coloro c e seg#ono le (eatit#dini2 ne ricevono gi0 "#alc e ricompensa anc e in "#esta vita2 perc = gi0 godono #n interna pace e contentezza2 c e 1 principio2 benc = imper'etto2 della eterna 'elicit0. &/. D. /uelli che seguono le massime del mondo potranno dirsi felici' 4. ,o2 "#elli c e seg#ono le massime del mondo2 non sono 'elici2 perc = non anno la vera pace dellanima2 e corrono pericolo di dannarsi.

CAPO IV. D !! $) " #% *%2 "%,$"#%(. &/1 D. /uali sono le opere -uone delle 0uali ci sar. domandato conto particolare nel di del #iudizio' 4. Le opere b#one delle "#ali ci sar0 domandato conto particolare nel di del ;i#dizio sono le opere di misericordia. &/$ D. Che cosa s2intende per opera di misericordia' 4. :pera di misericordia 1 "#ella con la "#ale si soccorre ai bisogni corporali o spiriB t#ali del nostro prossimo. &/- D. /uali sono le opere di misericordia corporali' 4. Le opere di misericordia corporali sono: 1.> Dar da mangiare agli a''amati. $.> Dar da bere agli assetati. -.> )estire glign#di. /.> Alloggiare i pellegrini. 5.> )isitare gli in'ermi. 6.> )isitare i carcerati. *.> Seppellire i morti. &// D. /uali sono le opere di misericordia spirituali' 4. Le opere di misericordia spirit#ali sono: 1.a Consigliare i d#bbiosi. $.a Istr#ire gli ignoranti. -.a Ammonire peccatori. /. a Consolare gli a''litti. 5 a Perdonare le o''ese. 6.a Sopportare pazientemente le persone moleste. *.a Pregare Dio per i vivi e per i morti. CAPO V. D % ) ,,(+% # !! !$"$ 2) ,% )"%&,%)(!%. &/5 D. /uante sorta di peccati vi sono' 4. )i sono d#e sorta di peccati: il peccato originale ed il peccato attuale. &/6 D. /ual2* il peccato originale' 4. Il peccato originale 1 "#ello coi "#ale t#tti nasciamo2 e c e abbiamo contratto per la dis#bbidienza del nostro primo padre Adamo. &/* D. /uali danni ci ha cagionati il peccato di Adamo' 4. I danni dei peccato di Adamo sono: la privazione della grazia2 la perdita del

paradiso2 lignoranza2 linclinazione al male2 la morte e t#tte le altre miserie. &/! D. Come si cancella il peccato originale' 4. Il peccato originale si cancella col santo (attesimo. &/& D. /ual2* il peccato attuale' 4. Il peccato att#ale 1 "#ello c e l#omo2 arrivato all#so della ragione2 commette con la s#a libera volont0. &5. D. /uante sorta di peccato attuale vi sono' 4. )i sono d#e sorta di peccato att#ale: il mortale ed il veniale. &51 D. /ual2* il peccato mortale' 4. Il peccato mortale 1 #na trasgressione della divina legge2 per la "#ale si manca gravemente ai doveri verso Dio2 verso il prossimo2 verso noi stessi. &5$ D. (erch) si dice mortale' 4. Si dice mortale perc = d0 morte allanima2 col 'ar perdere la grazia santi'icante2 c e 1 la vita dellanima2 come lanima 1 la vita dal corpo. &5- D. /uali danni fa all2anima il peccato mortale' 4. 1.> Il peccato mortale priva lanima della grazia e dellamicizia di Dio5 $.> le 'a perdere il paradiso5 -.> la priva dei meriti ac"#istati2 e la rende incapace di ac"#istarne dei n#ovi5 /.> la 'a sc iava del demonio5 5.> le 'a meritare lin'erno2 ed anc e i castig i di "#esta vita. &5/ D. :ltre la gravit. de1la materia che cosa si richiede per costituire un peccato mortale' 4. :ltre la gravit0 della materia per costit#ire #n peccato mortale si ric iede la piena avvertenza di tale gravit0 e la deliberata volont0 di commettere il peccato. &55 D. /ual * il peccato veniale' 4. Il peccato veniale 1 #na lieve trasgressione della divina legge2 per la "#ale si manca solo leggermente a "#alc e dovere verso Dio2 verso il prossimo e verso noi stessi. &56 D. (erch) si chiama veniale' 4. Perc = 1 leggiero rispetto al peccato mortale2 non ci 'a perdere la divina grazia5 e perc = Dio pi% 'acilmente lo perdona. &5* D. un0ue non * da fare gran caso del peccalo veniate' 4. CiA sarebbe #n inganno grandissimo2 sia perc = il peccato veniale contiene sempre #na "#alc e o''esa di Dio2 sia perc = reca danni non piccoli allanima. &5! D. /uali danni reca il peccato veniate' 4. Il peccato veniale: 1.> indebolisce e ra''redda in noi la carit05 $.> ci dispone al peccato mortale5 -.> ci rende meritevoli di grandi pene temporali in "#esto mondo o

nellaltro. CAPO VI. D % 7%3% ,()%+(!% #% (!+"% ) ,,(+% )%A '"(7%. &5& D. Che cosa * il vizio' 4. Il vizio 1 #na cattiva disposizione dellanimo a '#ggire il bene e a 'are il male2 ca#sata dal 're"#ente ripetersi degli atti cattivi. &5. D. Che differenza v2* tra peccato e vizio' 4. +ra peccato e vizio v1 "#esta di''erenza2 c e il peccato 1 #n atto c e passa2 mentre il vizio 1 la cattiva abit#dine contratta di cadere in "#alc e peccato. &61 D. /uali sono i vizi che si chiamano capitali' 4. I vizi c e si c iamano capitali sono sette: 1.> S#perbia5 $.> Avarizia5 -.> L#ss#ria5 /.> Ira5 5.> ;ola5 6.> Invidia5 *.> Accidia. &6$ D. I vizi capitali come si vincono' 4. I vizi capitali si vincono con lesercizio delle virt% opposte. Cosi la s#perbia si vince con l#milt05 lavarizia con la liberalit05 la l#ss#ria con la castit05 lira con la pazienza5 la gola con lastinenza5 linvidia con lamor 'raterno5 laccidia con la diligenza e col 'ervore nel servizio di Dio. &6- D. (erch) 0uesti vizi si chiamano capitali' 4. C#esti vizi si c iamano capitali2 perc = sono la sorgente e la cagione di molti altri vizi e peccati. &6/ D. /uanti sono i peccati contro lo Spirito Santo' 4. I peccati contro lo Spirito Santo sono sei: 1.> disperazione della sal#te5 $.> pres#nB zione di salvarsi senza merito5 -.> imp#gnare la verit0 conosci#ta5 /.> invidia della altr#i grazia5 5.> ostinazione nei peccati5 6.> impenitenza 'inale. &65 D. (erch) 0uesti peccati si dicono in particolare contro lo Spirito Santo' 4. C#esti peccati si dicono in particolare Contro lo Spirito Santo2 perc = si commettono per p#ra malizia2 la "#ale 1 contraria alla bont02 c e si attrib#isce allo Spirito Santo. &66 D. /uali sono i peccati che si dicono gridare vendetta nel cospetto di io' 4. I peccati c e diconsi gridar vendetta nel cospetto di Dio sono "#attro: 1.> omicidio volontario5 $.> peccato imp#ro contro lordine della nat#ra5 -.> oppressione dei poveri5 /.> 'ra#dare la mercede agli operai. &6* D. (erch) si dice che 0uesti peccati gridano vendetta al cospetto di io' 4. C#esti peccati diconsi gridare vendetta al cospetto di Dio2 perc = lo dice lo Spirito

Santo e perc = la loro ini"#it0 1 cos@ grave e mani'esta c e provoca Dio a p#nirli con pi% severi castig i. CAPO VII. D % N$7%22%*% #% (!+"% * 33% )"%&,%)(!% ) " 7%+(" %! ) ,,(+$. &6! D. Che cosa intendete per Novissimi' 4. ,ovissimi sono c iamate nei Libri santi le cose #ltime c e accadranno all#omo. &6& D. /uanti sono i Novissimi, o cose ultime dell2 uomo' 4. I ,ovissimi2 o cose #ltime dell#omo2 sono "#attro: 9orte2 ;i#dizio2 In'erno e Paradiso. &*. D. (erch) i Novissimi si dicono cose ultime dell2 uomo' 4. I ,ovissimi si dicono cose #ltime dell#omo2 perc = la 9orte 1 l#ltima cosa c e ci accade in "#esto mondo5 il ;i#dizio di Dio 1 l#ltimo 'ra i gi#dizi c e dobbiamo sostenere5 lIn'erno 1 lestremo male c e avranno i cattivi5 il Paradiso il sommo bene c e avranno i b#oni. &*1 D. /uando do--iamo noi pensare ai Novissimi' 4. D bene pensare ai ,ovissimi ogni giorno2 e massimamente nel 'are orazione alla mattina s#bito svegliati2 alla sera prima di andare a riposo e t#tte le volte c e siamo tentati a 'ar male2 perc = "#esto pensiero 1 validissimo a 'arci evitare il peccato. CAPO VIII. D '!% 2 ",%3% #%7$+% ,= 2% ,$&2%'!%(&$ (! ,"%2+%(&$ ) " $'&% '%$"&$. &*$ D. Che cosa deve fare un -uon cristiano la mattina su-ito svegliato' 4. 6n b#on cristiano2 la mattina appena svegliato2 deve 'are il segno della santa Croce ed o''rire il c#ore a Dio2 dicendo "#este o altre simili parole: 9io Dio2 io vi dono il mio c#ore e lanima mia. &*- D. A che cosa si dovre--e pensare levandosi dal letto e vestendosi' 4. Levandosi dal letto e vestendosi2 si dovrebbe pensare c e Dio 1 presente2 c e "#el giorno p#A esser l#ltimo della nostra vita5 e levarsi e vestirsi con ogni possibile modestia. &*/ D. 8evato e vestito, che cosa deve fare un -uon cristiano' 4. 6n b#on cristiano2 appena levato e vestito2 deve mettersi alla presenza di Dio2 e inginocc iarsi2 se p#A2 innanzi a "#alc e divota immagine2 dicendo con divozione: )i adoro2 mio Dio2 e vi amo con t#tto il c#ore5 vi ringrazio di avermi creato2 'atto cristiano e conservato in "#esta notte5 vi o''erisco t#tte le mie azioni2 e vi prego di preservarmi in "#esto giorno dal peccato2 e di liberarmi da ogni male. Cos@ sia . 4eciti "#indi il (ater Noster2 lAve Maria2 il Credo e gli atti di ?ede2 di Speranza e di Carit02 accompagnandoli

con vivo a''etto del c#ore. &*5 D. /uali pratiche di piet. dovre--e ogni giorno compiere il cristiano' 4. Il cristiano2 potendolo2 dovrebbe ogni giorno: 1.> assistere con divozione alla santa 9essa5 $.> 'are #na visita2 anc e brevissima2 al SS. Sacramento5 -.> recitare la terza parte del santo 4osario. &*6 D. Che cosa si deve fare prima di lavorare' 4. Prima di lavorare2 si deve o''rire il lavoro a Dio2 dicendo di c#ore: QSignore vi o''erisco "#esto lavoro: datemi la vostra benedizione. &** D. (er 0ual fine si deve lavorare' 4. Si deve lavorare per la gloria di Dio e per 'are la s#a volont0. &*! D. Che cosa convien fare prima di prender ci-o' 4. Prima di prender cibo2 stando in piedi2 conviene 'are il segno della santa Croce e poi dire con divozione: QSignore Iddio2 date la vostra benedizione a noi e al cibo c e ora prenderemo per mantenerci nel vostro servizioR. &*& D. Avendo finito di prender ci-o, che cosa convien fare' 4. ?inito di prender cibo convien 'are il segno della santa Croce2 e dire: QSignore vi ringrazio del cibo c e mi avete dato5 'atemi degno di partecipare alla mensa celesteR. &!. D. /uando uno si accorge di 0ualche tentazione che cosa dovre--e fare' 4. C#ando #no si accorge di "#alc e tentazione dovrebbe invocare con 'ede il SS. ,ome di ;es% 2 o di 9aria 2 o dire 'ervorosamente "#alc e giac#latoria2 come p. e. Gdatemi grazia2 o Signore2 c e non vi o''enda giammaiR2 opp#re 'are il segno della Croce5 evitando perA c e da segni esterni si accorgano gli altri delle s#e tentazioni. &!1 D. /uando uno conosce o du-ita d2aver commesso 0ualche peccato, che cosa deve fare' 4. C#ando alc#no conosce o d#bita daver peccato2 deve 'are s#bito #n atto di contrizione2 e proc#rare di con'essarsene al pi% presto. &!$ D. /uando, fuori di chiesa, si sente il segno dell2elevazione dell2ostia alla Messa solenne, o della -enedizione del SS. Sacramento, che cosa si deve fare' 4. Si deve 'are2 almeno col c#ore2 #n atto di adorazione dicendo p. e.: QSia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e divinissimo SacramentoR. &!- D. Che cosa si deve dire 0uando suona lAve 9aria2 all2al-a, al mezzod; e alla sera' 4. Al s#ono dellAve Maria2 il b#on cristiano recita lAngelus omini2 con tre volte lAve Maria. &!/ D. 8a sera, prima di andare a riposo che cosa convien fare' 4. La sera prima del riposo2 convien mettersi2 come al mattino2 alla presenza di Dio2 recitare divotamente le stesse orazioni2 'are #n breve esame di coscienza e domandare

perdono a Dio dei peccati commessi nella giornata. &!5 D. Che cosa farete prima di addormentarvi' 4. Prima di addormentarmi 'arA il segno della santa Croce2 penserA c e posso morire in "#ella notte2 e darA il c#ore a Dio2 dicendo: QSignore e Dio mio2 io vi dono t#tto il mio c#ore5 Santissima +rinit02 datemi grazia di Qben vivere e di ben morire5 ;es%2 ;i#seppe e 9aria2 io raccomando a voi lanima miaR. &!6 D. :ltre alle orazioni della mattina e della sera, in 0uale altra maniera si pu6 ricorrere a io nel corso della giornata' 4. ,el corsa della giornata si p#A pregare Iddio 're"#entemente con altre brevi orazioni c e si c iamano giaculatorie. &!* D. ite 0ualche giaculatoria. 4. Signore ai#tatemi B Signore sia 'atta la vostra santissima volont0 B ;es% mio2 io voglio essere t#tto vostro B ;es% mio2 misericordia B Dolce C#or del mio ;es%2 'a c io tami sempre pi%. &!! D. + utile dire durante il giorno molte giaculatorie' 4. D cosa #tilissima dire d#rante il giorno molte orazioni giac#latorie2 e si possono dire anc e col c#ore senza pro'erir parola2 camminando2 lavorando2 ecc. &!& D. :ltre alle orazioni giaculatorie, in 0uale altra cosa si dovre--e esercitare sovente il cristiano' 4. :ltrec = nelle orazioni giac#latorie il cristiano si dovrebbe esercitare nella cristiana morti'icazione. &&. D. Che cosa vuol dire mortificarsi' 4. 9orti'icarsi2 v#oi dire lasciare2 per amore di Dio2 "#ello c e piace2 ed accettare "#ello c e dispiace secondo i sensi2 o lamor proprio. &&1 D. /uando si porta il Santissimo Sacramento ad un infermo, che cosa si deve fare' 4. C#ando si porta il SS.mo Sacramento a "#alc e in'ermo2 si deve proc#rare2 potendo2 di accompagnarlo con modestia e raccoglimento5 e se non si p#A2 'are #n atto di adorazione in "#al#n"#e l#ogo #no si trovi2 e poi dire: QConsolate2 o Signore2 "#esto in'ermo2 e dategli grazia di #ni'ormarsi alla vostra santissima volont0 e di conseg#ire la s#a sal#teR. &&$ D. Sentendo suonare l2agonia di 0ualche mori-ondo, che cosa farete' 4. Sentendo s#onare lagonia di #n moribondo2 mi porterA2 potendo2 alla C iesa a pregare per l#i2 e non potendo2 raccomanderA al Signore lanima s#a2 pensando c e 'ra breve tempo avrA da trovarmi io p#re in "#esto stato. &&- D. Sentendo il segno della morte di 0ualcheduno, che cosa farete' 4. Sentendo il segno della morte di "#alc ed#no2 proc#rerA di dire #n e profundis o #n 3e0uiem per lanima di "#el de'#nto2 e rinnoverA il pensiero della morte.

ISTRUZIONE SOPRA LE FESTE DEL SIGNORE, DELLA B. VERGINE E DEI SANTI PARTE PRIMA DELLE FESTE DEL SIGNORE CAPO I. D !!6A77 &+$. 1 D. (erch) si chiamano Avvento le 0uattro settimane che precedono la solennit. del santo Natale' 4. Le "#attro settimane c e precedono la solennit0 del santo ,atale si c iamano Avvento2 c e v#oi dire venuta2 perc = in "#esto tempo la C iesa ci dispone a celebrare degnamente la memoria della prima ven#ta di ;es% Cristo in "#esto mondo colla s#a nascita temporale. $ D. Che cosa ci propone la santa Chiesa a considerare nell2Avvento' 4. La C iesa nellAvvento ci propone a considerare "#attro cose: 1.> le promesse c e Dio aveva 'atte di mandarci il 9essia per la nostra sal#te5 $.> le brame degli antic i Padri2 c e ne sospiravano la ven#ta5 -.> la predicazione di S. ;iovanni (attista2 c e esortata il popolo a 'ar penitenza per disporlo a ricevere il 9essia5 /.> l#ltima ven#ta di ;es% Cristo nella s#a gloria per gi#dicare i vivi ed i morti. - D. Che cosa do--iamo noi fare nell2Avvento per secondare le intenzioni della Chiesa' 4. Per secondare le intenzioni della C iesa2 nellAvvento dobbiamo 'are cin"#e cose: 1.> meditare con viva 'ede e con ardente amore il grande bene'icio dellincarnazione del ?igli#olo di Dio5 $.> riconoscere la nostra miseria e il sommo bisogno c e abbiamo di ;es% Cristo5 -.> pregarlo istantemente c e venga a nascere e crescere spirit#almente in noi colla s#a grazia5 /.> preparargli la strada colle opere di penitenza2 e specialmente col 're"#entare i santi sacramenti5 5.> pensar sovente all#ltima terribile s#a ven#ta2 e in vista di "#esta con'ormare la nostra alla s#a santissima vita per poter essere con L#i a parte della s#a gloria. CAPO II. D ! 2(&+$ N(+(! . BCD / D. Che festa * il santo ,atale< 4. Il santo Natale 1 la 'esta istit#ita per celebrare la memoria della nascita temporale di ;es% Cristo.

5 D. Che cosa ha di particolare il santo Natale tra tutte le altre feste' 4. Il santo ,atale tra t#tte le altre 'este a d#e cose di particolare: 1.> c e si celebrano gli #''ici divini nella notte precedente2 secondo l#so antico della C iesa nelle vigilie: $.> c e si celebrano tre messe da ogni sacerdote. 6 D. (erch) la Chiesa ha voluto ritenere l2uso di cele-rare nella notte del Natale i divini uffizi' 4. La C iesa a vol#to ritenere l#so di celebrare nella notte del ,atale i divini #''izi per rinnovare con viva riconoscenza la memoria di "#ella notte2 in c#i2 nascendo il divin Salvatore2 cominciA lopera della nostra redenzione. * D. /uali cose ci propone la Chiesa a considerare nelle tre Messe del Natale' 4. ,el vangelo della prima 9essa del ,atale la C iesa ci propone a considerare c e la santissima )ergine2 recatasi in compagnia di S. ;i#seppe da ,azaret a (etlemme per 'ar ivi registrare il loro nome2 secondo lordine dellimperatore2 n= avendo ritrovato altro alloggio2 diede alla l#ce ;es% Cristo dentro #na stalla e lo ripose nel presepio2 cio1 in #na mangiatoia danimali. ,el vangelo della seconda ci propone a considerare la visita 'atta a ;es% Cristo da alc#ni poveri pastori2 c e erano stati avvisati da #n Angelo della nascita di esso. ,el vangelo della terza ci propone a considerare c e "#esto 'anci#llo2 c e si vede nascere nel tempo da 9aria )ergine2 1 a- eterno ?igli#olo di Dio. ! D. Che cosa intende la Chiesa nel proporci a considerare i misteri delle tre Messe del Natale' 4. ,el proporci a considerare i misteri delle tre 9esse del ,atale la C iesa intende c e ringraziamo il divin 4edentore dessersi 'atto #omo per la nostra sal#te2 c e lo riconosciamo insieme ai pastori2 e lo adoriamo "#al vero ?igli#olo di Dio2 ascoltando le istr#zioni c 3gli tacitamente ci d0 colle circostanze della s#a nascita. & D. Che cosa c2insegna #es, Cristo colle circostanze della sua nascita' 4. Colle circostanze della s#a nascita ;es% Cristo cinsegna a rin#nciare alle vanit0 del mondo e ad apprezzare la povert0 e le so''erenze. 1. D. Nella festa del Natale siamo noi o--ligali ad ascoltare tre Messe' 4. ,ella 'esta del ,atale siamo obbligati ad ascoltare soltanto #na 9essa2 ma 1 perA bene ascoltarle t#tte e tre per con'ormarci meglio alle intenzioni della C iesa. 11 D. Che cosa do--iamo noi fare nel santo Natale per secondare pienamente le intenzioni della Chiesa' 4. ,el santo ,atale2 per secondare pienamente le intenzioni della C iesa2 dobbiamo 'are "#este "#attro cose: 1.> prepararci la vigilia con #nire al digi#no #n raccoglimento maggiore del solito5 $.> apportarvi #na grande p#rit0 per mezzo di #na b#ona con'essione e #n grande desiderio di ricevere il Signore5 -.> assistere2 se si p#A2 agli #''izi divini nella notte precedente2 e alle tre 9esse2 meditando il mistero c e si celebra5 /.> impiegare "#esto giorno2 per "#anto possiamo2 in opere di cristiana piet0.

CAPO III. D !!( C%",$&,%2%$& # ! S%'&$" . 1$ D. Che festa * la Circoncisione del Signore< 4. La Circoncisione del Signore 1 la 'esta istit#ita per celebrare la memoria del sang#e sparso da ;es% Cristo nei primi giorni della s#a vita. 1- D. Che cosa era la circoncisione nella legge antica' 4. La circoncisione nella legge antica era #n rito istit#ito dal Signore2 per contrassegnare coloro c e appartenevano al popolo di Dio2 e per disting#erli dalle genti in'edeli. 1/ D. #es, Cristo era anch24gli soggetto alla legge della circoncisione' 4. ;es% Cristo certamente non era soggetto alla legge della circoncisione2 perc = era 'atta per i servi e per i peccatori5 e ;es% Cristo era vero ?igli#olo di Dio e a#tore della legge2 ed era la medesima santit0. 15 D. (erch) #es, Cristo ha voluto essere circonciso senza esservi o--ligato' 4. ;es% Cristo a vol#to essere circonciso senza esservi obbligato2 perc = essendosi per amore addossato i nostri peccati2 volle portarne le pene e cominciare a lavarli col sanB g#e 'ino dai primi giorni della s#a vita. 16 D. Che altro avvenne 0uando #es, Cristo fu circonciso' 4. C#ando ;es% Cristo '# circonciso gli venne imposto il nome di #es,2 come gi0 lAngelo aveva ordinato per parte di Dio alla santissima )ergine e a san ;i#seppe. 1* D. Che cosa significa il nome di ;es%< 4. Il nome di #es, signi'ica Salvatore5 e si diede al ?igli#olo di Dio2 perc = veniva a salvarci e a liberarci dai nostri peccati. 1! D. Si deve avere grande rispetto pel nome di #es,' 4. Pel nome di #es, si deve avere grandissimo rispetto2 perc = "#esto rappresenta il nostro divin 4edentore c e ci a riconciliati con Dio2 e ci a meritato alla vita eterna. 1& D. Che cosa do--iamo fare per cele-rare la festa della Circoncisione secondo la mente della Chiesa' 4. Per celebrare la 'esta della Circoncisione secondo la mente della C iesa dobbiamo 'are "#attro cose: 1.> adorare ;es% Cristo2 ringraziarlo ed amarlo5 $.> invocare con viva 'ede e con rispetto il s#o santissimo ,ome2 e porre in esso t#tta la nostra con'idenza5 -.> praticare la circoncisione spirit#ale2 c e consiste nel togliere dal c#ore il peccato e ogni a''etto disordinato5 /.> consacrare a Dio t#tto lanno c e incomincia2 e pregarlo a darci grazia di passarlo nel s#o divino servizio. CAPO IV.

D !!6 E)%?(&%( # ! S%'&$" . $. D. Che festa * l2 3pi'ania del Signore' 4. L4pifania 1 la 'esta istit#ita per celebrare la memoria di tre grandi misteri2 de "#ali il primo e principale 1 ladorazione de 9agi5 il secondo 1 il (attesimo di ;es% Cristo5 il terzo2 1 il s#o primo miracolo nelle nozze di Cana in ;alilea. $1 D. Perc = la 'esta delladorazione dei 9agi2 del Battesimo di #es, Cristo, e del suo miracolo si chiama 4pifania' 4. La 'esta delladorazione dei 9agi2 del (attesimo di ;es% Cristo e del s#o primo miB racolo si c iama 3pi'ania2 c e v#ol dire apparizione2 o manifestazione2 perc = in "#esti misteri c iaramente si mani'estA agli #omini la gloria di ;es% Cristo. $$ D. Chi erano i Magi' 4. I 9agi erano personaggi ragg#ardevoli dell:riente c e attendevano allo st#dio della sapienza. $- D. (erch) vennero i Magi ad adorare #es, Cristo' 4. I 9agi vennero ad adorare ;es% Cristo2 perc =2 essendo comparsa #na n#ova stella2 conobbero per ispirazione divina essere "#ella indizio della nascita del re de ;i#dei2 salvatore degli #omini. $/ D. In 0ual luogo vennero i Magi ad adorare #es, Cristo' 4. I 9agi vennero ad adorare ;es% Cristo in (etlemme. $5 D. Come seppero i Magi che #es, cristo era nato in Betlemme' 4. I 9agi andarono in ;er#salemme2 citt0 capitale della ;i#dea2 dove era il tempio santo di Dio2 ed ivi seppero dai sacerdoti2 c e il 9essia doveva nascere in (etlemme secondo le pro'ezie. $6 D. opo che i Magi uscirono da #erusalemme, chi li condusse a Betlemme' 4. Dopo c e i 9agi #scirono da ;er#salemme2 li cond#sse a (etlemme la stella gi0 da loro ved#ta in :riente2 c e camminA avanti di loro2 e non si 'ermA 'inc = essi non gi#nsero al l#ogo2 dove era il divin Pargoletto. $* D. Che cosa fecero i Magi, ritrovato che e--ero #es, Cristo' 4. I 9agi2 ritrovato c e ebbero ;es% Cristo2 lo adorarono2 e gli presentarono oro2 incenso2 e mirra2 riconoscendolo in "#esta maniera come vero re2 vero Dio e vero #omo. $! D. Che cosa do--iamo noi fare per cele-rare degnamente la solennit. dell24pifania secondo la mente della Chiesa' 4. Per celebrare degnamente la solennit0 dell3pi'ania secondo la mente della C iesa dobbiamo 'are "#attro cose: 1.> riconoscere nella vocazione de 9agi2 c e '#rono i primi gentili c iamati alla cognizione di ;es% Cristo2 le primizie della nostra vocazione alla ?ede2 e ringraziare il Signore daverci 'atti cristiani5 $.> pregar Dio ad estendere il gran dono della ?ede a "#elli c e ne sono privi5 -.> eccitarci allamore di ;es% e risolvere di

seg#ire prontamente le divine ispirazioni5 /.> o''erirgli ad esempio de 9agi "#alc e trib#to della nostra divozione colla pratica della limosina2 della orazione e della morB ti'icazione cristiana. CAPO V. D !! #$* &%,= #% 2 ++5(' 2%*(, 2 22(' 2%*( 45%&45(' 2%*(. BCD $& D. /uali sotto le domeniche che si chiamano di sett#agesima2 sessagesima e "#in"#agesima< 4. Si c iamano domenic e di settuagesima, sessagesima e 0uin0uagesima la settima2 sesta e "#inta domenica avanti "#ella di Passione. -. D. (er 0ual ragione la Chiesa dalla domenica di settuagesima fino al sa-ato santo tralascia nei divini uffici l2Allel#ia2 ed usa paramenti di color violaceo' 4. La C iesa dalla domenica di sett#agesima 'ino al sabato santo tralascia nei divini #''ici l2Alleluia, c e = voce di allegrezza2 ed #sa para menti di color violaceo2 c e = color di mestizia2 per allontanare con "#esti segni di tristezza i 'edeli dalle vane allegrezze del mondo ed insin#are ad essi Io spirito di penitenza. -1 D. /uali cose ci propone la Chiesa a considerare nei divini uffici delle settimane di settuagesima, sessagesima e 0uin0uagesima' 4. ,ei divini #''ici della settimana di sett#agesima la C iesa ci rappresenta la cad#ta dei nostri progenitori2 e il loro gi#sto castigo5 in "#elli della settimana di sessagesima ci rappresenta il dil#vio #niversale mandato da Dio per castigo dei peccatori5 in "#elli poi dei primi tre giorni della settimana di "#in"#agesima ci rappresenta la vocazione di Abramo2 e il premio dato da Dio alla s#a obbedienza e alla s#a 'ede. -$ D. onde viene che, malgrado le intenzioni della Chiesa, nel tempo di settuagesima, sessagesima e 0uin0uagesima, pi, che in 0ualun0ue altro, si vedono tanti disordini in una parte di cristiani' 4. In "#esto tempo pi% c e in "#al#n"#e altro2 si vedono tanti disordini in #na parte di cristiani per malignit0 del demonio2 il "#ale volendo contrariare i disegni della C iesa2 'a i maggiori s#oi s'orzi per ind#rre i cristiani a vivere secondo i dettami del mondo e della carne. -- D. Che cosa do--iamo fare per conformarci ai disegni della Chiesa nel tempo di carnevale' 4. Per con'ormarci ai disegni della C iesa in tempo di carnevale bisogna star lontani dagli spettacoli e dai divertimenti pericolosi2 e attendere con maggior diligenza allorazione e alla morti'icazione2 'acendo "#alc e visita straordinaria al Santissimo Sacramento2 massime "#ando sta esposto alla p#bblica adorazione5 e ciA per riparare a tanti disordini2 coi "#ali Iddio in "#esto tempo viene o''eso. -/ D. Se vi fosse necessit. di trovarsi a 0ualche pericoloso divertimento del carnevale, che cosa deve farsi'

JKL 4. C i per necessit0 si trovasse a "#alc e pericoloso divertimento del carnevale2 deve prima implorare lai#to della divina grazia per evitare ogni peccato5 poi recarvisi con grande modestia e riten#tezza2 e dopo2 raccogliere lo spirito colla considerazione di "#alc e massima del vangelo. CAPO VI. D !!( >5(" 2%*(. BCD -5 D. Che * la C#aresima< 4. La /uaresima 1 #n tempo di digi#no e di penitenza istit#ito dalla C iesa per tradizione apostolica. -6 D. (er 0ual fine * istituita la /uaresima' 4. La C#aresima 1 istit#ita: 1.> per 'arci conoscere lobbligo c e abbiamo di 'ar penitenza in t#tto il tempo della nostra vita2 di c#i2 secondo i santi Padri la C#aresima 1 la 'ig#ra5 $.> per imitare in "#alc e maniera il rigoroso digi#no di "#aranta giorni2 c e ;es% Cristo 'ece nel deserto5 -.> per prepararci coi mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pas"#a. -* D. (erch) il primo giorno di /uaresima si chiama il giorno delle Ceneri< 4. Il primo giorno di C#aresima si c iama giorno delle Ceneri2 perc = la C iesa mette in "#el giorno le sacre ceneri s#l capo dei 'edeli. -! D. (erch) la Chiesa nel principio della /uaresima usa imporre le sacre ceneri' 4. La C iesa nel principio della C#aresima #sa imporre le sacre ceneri2 a''inc = noi ricordandoci c e siamo composti di polvere2 e colla morte dobbiamo rid#rci in polvere2 ci #miliamo e 'acciamo penitenza de nostri peccati mentre ne abbiamo il tempo. -& D. Con 0uale disposizione do--iamo noi ricevere le sacre ceneri' 4. ,oi dobbiamo ricevere le sacre ceneri con c#or contrito ed #miliato2 e con la santa risol#zione di passare la C#aresima nelle opere di penitenza. /. D. Che cosa do--iamo noi fare per passar -ene la /uaresima secondo la mente della Chiesa' 4. Per passar bene la C#aresima secondo la mente della C iesa dobbiamo 'are "#attro cose: 1.> osservare esattamente il digi#no2 e morti'icarci non solamente nelle cose illecite e pericolose2 ma ancora2 per "#anto si p#A2 nelle cose lecite2 come sarebbe moderarsi nelle ricreazioni5 $.> 'are preg iere2 limosine2 ed altre opere di cristiana carit0 verso il prossimo pi% c e in ogni altro tempo5 -.> ascoltare la parola di Dio non gi0 per p#ra #sanza o c#riosit02 ma per desiderio di mettere in pratica le verit0 c e si ascoltano5 /.> essere solleciti a prepararci alla con'essione2 per rendere pi% meritorio il digi#no2 e per disporci meglio alla Com#nione pas"#ale. /1 D. In che consiste il digiuno' 4. Il digi#no consiste nel 'are #n solo pasto al giorno2 e nellastenersi dai cibi vietati.

/$ D. Nei giorni di digiuno oltre l2unico pasto * vietata 0ualun0ue altra refezione' 4. ,ei giorni di digi#no la C iesa permette #na leggiera re'ezione alla sera2 o p#re s#l mezzogiorno "#ando l#nico pasto viene di''erito alla sera. /- D. Chi * o--ligato al digiuno' 4. Al digi#no sono obbligati t#tti coloro c e anno compito il ventesimo primo anno e non ne sono legittimamente impediti. // D. /uelli che non sono o--ligati al digiuno sono affatto esenti dalle mortificazioni' 4. C#elli c e non sono obbligati al digi#no non sono a''atto esenti dalle morti'icazioni2 perc = ni#no 1 dispensato dallobbligo generale di 'ar penitenza e perciA devono morti'icarsi in altre cose secondo le loro 'orze. CAPO VII. D !!( 2 ++%*(&( 2(&+(. . 1. / Della settimana santa in generale. /5 D. (erch) l2ultima settimana di /uaresima si dice santa< 4. L#ltima settimana di C#aresima si dice santa2 perc = in essa si celebra la memoria dei pi% grandi misteri operati da ;es% Cristo per la nostra redenzione. /6 D. i 0ual mistero si fa memoria nella domenica delle (alme' 4. ,ella domenica delle Palme si 'a memoria dellentrata trion'ante c e ;es% Cristo 'ece in ;er#salemme sei giorni avanti la s#a passione. /* D. (er 0ual causa #es, Cristo valle entrare trionfante in #erusalemme avanti la sua passione' 4. ;es% Cristo avanti la s#a passione volle entrare trion'ante in ;er#salemme2 come era stato predetto: 1.> per animare i s#oi discepoli dando loro in tal maniera #na c iara prova c e andava a patire spontaneamente5 $.> per insegnarci c e colla s#a morte egli trion'erebbe del demonio2 del mondo e della carne2 e c e ci aprirebbe lentrata in cielo. /! D. /ual mistero si cele-ra nel gioved; santo' 4. ,el gioved@ santo si celebra listit#zione del santissimo Sacramento dell3#caristia. /& D. /ual mistero si ricorda nel venerd; santo' 4. ,el venerd@ santo si ricorda la passione e morte del Salvatore. 5. D. /uali misteri si onorano nel sa-ato santo' 4. ,el sabato santo si onorano la sepolt#ra di ;es% Cristo e la s#a discesa al limbo e dopo il segno del ;loria si comincia ad onorare la s#a gloriosa res#rrezione. 51 D. Che cosa do--iamo noi fare per passare la settimana santa secondo la mente della Chiesa'

4. Per passare la settimana santa secondo la mente della C iesa dobbiamo 'are tre cose: 1.> #nire al digi#no #n maggior raccoglimento interno2 e #n maggior 'ervore di orazione5 $.> meditare di contin#o con ispirito di comp#nzione i patimenti di ;es% Cristo5 -.> assistere se si p#A2 ai divini #''ici con "#esto medesimo spirito. 2. / Di alcuni riti della settimana santa. 5$ D. (erch) la domenica della settimana santa si dice delle Palme< 4. La domenica della settimana santa si dice delle (alme a cagione della processione c e si 'a in "#esto giorno2 in c#i si porta in mano da 'edeli #n ramo dolivo o di palma. 5- D. (erch) nella domenica delle (alme si fa la processione portando rami d2olivo o palme' 4. ,ella domenica delle Palme si 'a la processione portando rami di olivo o palme per ricordare lentrata trion'ante di ;es% Cristo in ;er#salemme2 incontrato dalle t#rbe con rami di palma in mano. 5/ D. (erch) nel ritorno della processione delle (alme si -atte tre volte alla porta della Chiesa prima che si apra' 4. ,el ritorno della processione delle Palme si batte tre volte alla porta della C iesa2 prima c e si apra2 per signi'icare c e il paradiso era c i#so pel peccato di Adamo2 e c e ;es% Cristo ce ne a meritato lingresso colla s#a morte. 55 D. Chi furono 0uelli che andarono incontro a #es, Cristo allorch) entr6 trionfante in #erusalemme' 4. Allorc = ;es% Cristo entrA trion'ante in ;er#salemme2 gli andA incontro il popolo semplice ed i 'anci#lli2 non gi0 i grandi della citt05 cos@ disponendo Iddio per 'arci conoscere c e la s#perbia rese "#esti indegni di aver parte nel trion'o di nostro Signore2 c e ama la semplicit0 di c#ore2 l#milt0 e linnocenza. 56 D. (erch) non si suonano le campane dal gioved; santo al sa-ato santo' 4. Dal gioved@ sino al sabato santo non si s#onano le campane in segno di grande a''liB zione per la passione e morte del Salvatore. 5* D. (erch) si conserva nel gioved; santo un2ostia grande consacrata' 4. ,el gioved@ santo si conserva #n ostia grande consacrata: 1.> a''inc = si trib#tino speciali adorazioni al sacramento dell 3#caristia nel giorno in c#i venne istit#ito5 $.> perc = si possa compiere la lit#rgia nel venerd@ santo2 in c#i non si 'a dal sacerdote la consacrazione. 5! D. (erch) nel gioved; santo dopo la Messa si spogliano gli altari' 4. ,el gioved@ santo dopo la 9essa si spogliano gli altari per rappresentarci ;es% Cristo spogliato delle s#e vesti per essere 'lagellato e a''isso alla croce5 e per insegnarci c e per celebrare degnamente la s#a passione dobbiamo spogliarci dell#omo vecc io2 cio1 dogni a''etto mondano.

5& D. (erch) si fa la lavanda dei piedi nel gioved; santo' 4. ,el gioved@ santo si 'a la lavanda dei piedi: 1.> per rinnovare la memoria di "#ellatto di #miliazione con c#i ;es% Cristo si abbass6 a lavarli ai s#oi Apostoli5 $.> perc = 3gli medesimo esortA gli Apostoli e2 in persona di essi2 i 'edeli ad imitare il s#o esempio5 -.> per insegnarci2 c e dobbiamo p#ri'icare il nostro c#ore da ogni macc ia2 ed esercitare gli #ni verso degli altri i doveri della carit0 ed #milt0 cristiana. 6. D. (erch) nel gioved; santo i fedeli si recano alla visita del Santissimo Sacramento in pi, chiese pu--licamente nelle processioni, o privatamente' 4. ,el gioved@ santo i 'edeli si recano alla visita del Santissimo Sacramento in pi% c iese in memoria de dolori so''erti da ;es% Cristo in pi% l#og i2 come nellorto2 nelle case di Cai'a2 di Pilato e di 3rode2 e s#l Calvario. 61 D. Con 0uale spirito si devono fare le visiti nel gioved; santo' 4. ,el gioved@ santo si devono 'are le visite non per c#riosit02 per abit#dine o per divertimento2 ma per sincera contrizione dei nostri peccati2 c e sono la vera cagione della passione e morte del nostro 4edentore2 e con vero spirito di compassione delle s#e pene2 meditandone i vari patimenti5 per esempio nella prima visita "#el c e so''ri nellorto5 nella seconda2 "#el c e so''r@ nel pretorio di Pilato5 e cos@ dicasi delle altre. 6$ D. (erch) nel venerd; santo la Chiesa, in modo particolare, presa il Signore per ogni sorta di persone, anche per i pagani e per i giudei' 4. La C iesa nel venerd@ santo2 in modo particolare2 prega il Signore per ogni sorta di persone per dimostrare c e Cristo 1 morto per t#tti gli #omini e per implorare a bene'icio di t#tti il 'r#tto di s#a passione. 6- D. (erch) nel venerd; san1e si adora solennemente la croce' 4. ,el venerd@ santo si adora solennemente la Croce2 perc = essendovi ;es% Cristo stato inc iodato ed essendovi morto in "#el giorno2 la santi'icA col s#o sang#e. 6/ D. 82adorazione si deve al solo io, perch) adun0ue si adora la Croce' 4. Si deve adorazione al solo Dio2 e perA "#ando si adora la Croce2 la nostra adorazione si ri'erisce a ;es% Cristo morto s# di essa. 65 D. /ual cosa * da considerarsi specialmente nei riti del sa-ato santo' 4. ,ei riti del sabato santo 1 da considerarsi specialmente la benedizione del cero paB s"#ale e del 'onte battesimale. 66 D. Che cosa significa il cero pas0uale' 4. Il cero pas"#ale signi'ica lo splendore e la gloria2 c e ;es% Cristo ris#scitato apportA al mondo. 6* D. (erch) si -enedice nel sa-ato santo il fonte -attesimale' 4. ,el sabato santo si benedice il 'onte battesimale2 perc = anticamente in "#esto giorno2 come ancora nella vigilia della Pentecoste2 si con'eriva il (attesimo

solennemente. 6! D. Che cosa do--iamo fare mentre si -enedice il fonte -attesimale' 4. 9entre si benedice il 'onte battesimale2 dobbiamo ringraziare il Signore daverci ammessi al (attesimo2 e rinnovare le promesse c e allora abbiamo 'atto. CAPO VIII. D !!( P(245( #% R%25"" 3%$& . 6& D. /ual mistero si cele-ra nella festa di Pas"#a< 4. ,ella 'esta di (as0ua si celebra il mistero della 4is#rrezione di nostro Signore ;es% Cristo2 ossia il ricongi#ngersi della s#a santissima anima al corpo dal "#ale era stata separata per la morte2 e la n#ova s#a vita gloriosa ed immortale. *. D. (erch) la festa di (as0ua si cele-ra dalla Chiesa con tanta solennit. ed allegrezza e si continua per tutta l2ottava' 4. La 'esta di Pas"#a si celebra dalla C iesa con tanta solennit02 e si contin#a per t#tta lottava2 a motivo delleccellenza del mistero2 c e '# il compimento della nostra redenzione2 ed 1 il 'ondamento della nostra religione. *1 D. #es, Cristo ci ha redenti colla morte7 come dun0ue la sua 3isurrezione * il compimento della nostra redenzione' 4. ;es% Cristo colla s#a morte ci liberA dal peccato e riconciliA con Dio5 per mezzo poi della s#a 4is#rrezione ci apri lentrata alleterna vita. *$ D. (erch) si dice che la 3isurrezione di Cristo * il fondamento di nostra religione' 4. La 4is#rrezione di Cristo si dice il 'ondamento di nostra religione2 perc = ci venne data da ;es% Cristo istesso come prova principale di s#a divinit0 e della verit0 della nostra 'ede. *- D. onde * derivato il nome di Pas"#a2 che si d. alla festa della 3isurrezione di #es, Cristo' 4. Il nome di (as0ua c e si d0 alla 'esta della 4is#rrezione di ;es% Cristo2 1 derivato da #na delle 'este pi% solenni dellantica legge istit#ita in memoria del passaggio dellAngelo sterminatore dei primogeniti degli egiziani2 e della miracolosa liberazione del popolo di Dio dalla sc iavit% di ?araone re dell3gitto2 c e era #na 'ig#ra della nostra liberazione dalla sc iavit% del demonio5 la "#al 'esta celebravano gli ebrei con molti riti2 ma specialmente con sacri'icare e mangiare #n agnello5 ed ora noi celebriamo soprat#tto col ricevere il vero agnello sacri'icato per i nostri peccati. */ D. Che vuoi dire la parola Pas"#a< 4. (as0ua v#oi dire passaggio, e signi'ica nellantica legge il passaggio dellAngelo2 c e per obbligare ?araone a lasciare andar libero il popolo di Dio2 #ccise i primogeniti degli egiziani2 e trascorse le case degli ebrei contrassegnate col sang#e dellagnello sacri'icato il giorno avanti2 lasciandole imm#ni da tal 'lagello5 nella n#ova legge poi

signi'ica2 c e ;es% Cristo 1 passato dalla morte alla vita2 e c e trion'ando del demonio2 ci a tras'eriti dalla morte del peccato alla vita della grazia. *5 D. Che cosa do--iamo noi fare per cele-rare degnamente la festa di (as0ua' 4. Per celebrare degnamente la 'esta di Pas"#a dobbiamo 'are d#e cose: 1.> adorare con santa allegrezza e viva riconoscenza ;es% Cristo risorto5 $.> ris#scitar spirit#almente con l#i. *6 D. Che vuoi dire ris#scitare con ;es% Cristo spirit#almente< 4. 3isuscitare con #es, Cristo spiritualmente v#ol dire2 c e siccome ;es% Cristo per mezzo della s#a ris#rrezione a cominciato #na vita n#ova2 immortale e celeste2 cos@ noi p#re dobbiamo cominciare #na n#ova vita secondo lo spirito2 rin#nziando intieramente e per sempre al peccato e a t#tto ciA c e ci porta al peccato5 amando Dio solo2 e t#tto ciA c e ci porta a Dio. ** D. Che vuoi dire la parola Allel#Sa2 che si ripete s; spesso in 0uesto santo giorno, e in tutto il tempo pas0uale' 4. La parola AlleluGa v#ol dire: lodate Iddio2 ed era grido 'estivo del popolo ebreo5 per "#esto la C iesa lo ripete molte volte in tempo di tanta allegrezza. *! D. (erch) nel tempo pas0uale si prega stando in piedi' 4. ,el tempo pas"#ale si prega stando in piedi in segno di allegrezza2 e per 'ig#rare la ris#rrezione del Signore. CAPO IX. D !!( )"$, 22%$& ,= 2% ?( & ! '%$"&$ #% S. M(",$ & 6 +" '%$"&% # !! R$'(3%$&% *%&$"%. *& D. Che cosa si fa dalla Chiesa nel giorno di S. Marco e ne2 tre giorni delle 3ogazioni minori' 4. ,ei giorni di S. 9arco e ne tre giorni delle 4ogazioni minori si 'anno dalla C iesa processioni e preg iere solenni per placare Iddio2 e renderlo a noi propizio a''inc = ci perdoni i peccati2 tenga da noi lontani i s#oi castig i2 benedica i 'r#tti della terra c e cominciano a mostrarsi2 e provveda ai nostri bisogni si spirit#ali c e temporali. !. D. 8e processioni di S. Marco e delle 3ogazioni sono esse antiche' 4. Le processioni di S. 9arco e delle 4ogazioni sono antic issime2 e il popolo soleva concorrervi a piedi scalzi con vero spirito di penitenza ed in grandissimo n#mero2 lasciando ogni altra occ#pazione per intervenirvi. !1 D. Che facciamo noi colle litanie dei Santi che si cantano nelle 3ogazioni, o in altre simili processioni' 4. Colle litanie dei Santi 1.> imploriamo misericordia dalla santissima +rinit05 e per essere esa#diti ci rivolgiamo in particolare a ;es% Cristo con "#elle parole: Christe audi nos, Christe eHaudi nos, cio1: Cristo ascoltateci, Cristo esauditeci.

$.> invoc iamo il patrocinio di 9aria )ergine2 degli Angeli e dei Santi del cielo2 dicendo loro5 orate pro no-is: pregate per noi. -.> ci rivolgiamo n#ovamente a ;es% Cristo e lo preg iamo2 per t#tto ciA c e 3gli a 'atto per la nostra sal#te2 a liberarci da t#tti i mali2 e principalmente dal peccato2 dicendogli: li-era nos, omine: li-erateci, o Signore. /.> gli domandiamo il dono di #na vera penitenza2 e la grazia di perseverare nel s#o santo servizio2 e preg iamo per t#tti gli ordini della C iesa2 e per l#nione e 'elicit0 di t#tto il popolo di Dio dicendo: te rogamus, audi nos: ascoltateci, o Signore, ve ne preghiamo. 5.> terminiamo "#esta preg iera colle parole con c#i si comincia2 cio1 collimplorare la misericordia di Dio2 dicendogli di n#ovo: IJrie eleison etc.: Signore, a--iate piet. di noi etc. !$ D. Come do--iamo noi intervenire alle processioni' 4. ,oi dobbiamo intervenire alle processioni 1.> con b#on ordine e con vero spirito di penitenza e di orazione2 cantando adagio e con piet0 ciA c e canta la C iesa5 o2 non sapendo2 #nendoci col c#ore e pregando in particolare5 $.> con modestia e raccoglimento2 non g#ardando "#a e l02 n= parlando ad alc#no senza necessit05 -.> con viva 'id#cia2 c e Dio sia per esa#dire i nostri gemiti2 e le com#ni orazioni2 e accordarci ciA c e 1 necessario tanto per lanima2 "#anto per il corpo. !- D. (erch) nelle processioni si fa precedere la Croce' 4. ,elle processioni si 'a precedere la croce per insegnarci2 c e dobbiamo aver sempre innanzi agli occ i ;es% Cristo croci'isso per regolare la nostra vita e le nostre azioni secondo i s#oi esempi2 e per imitarlo nella s#a passione2 so''rendo pazientemente le pene c e ci a''liggono. CAPO X. D !!6A2, &2%$& # ! S%'&$" . !/ D. Che cosa si cele-ra nella festa dell2Ascensione< 4. ,ella 'esta dellAscensione si celebra il giorno glorioso2 in c#i ;es% Cristo2 in presenza dei s#oi discepoli2 sali per virt% propria al cielo2 "#aranta giorni dopo la stia ris#rrezione. !5 D. (er 0uali motivi #es, Cristo * salito al cielo' 4. ;es% Cristo 1 salito al cielo2 1.> per prendere possesso delleterno regno con"#istato colla s#a morte5 $.> per prepararci il nostro l#ogo2 e servirci di mediatore ed avvocato presso il Padre5 -.> per mandare lo Spirito Santo a s#oi Apostoli. !6 D. Nel giorno dell2Ascensione, entr6 in cielo il solo #es, Cristo' 4. ,el giorno dellAscensione non entrA in cielo ;es% Cristo solo2 ma vi entrarono seco le anime degli antic i Padri2 c e aveva liberate dal limbo. !* D. Come si trova #es, Cristo in cielo'

4. ;es% Cristo in cielo siede alla destra di Dio Padre5 cio1 come Dio 1 #g#ale al Padre nella gloria2 e come #omo 1 innalzato sopra t#tti gli Angeli e t#tti i Santi2 e 'atto Signore di t#tte le cose. !! D. Che cosa do--iamo noi fare per cele-rare degnamente la festa dell2Ascensione' 4. Per celebrare degnamente la 'esta dellAscensione dobbiamo 'are tre cose: 1.> adoB rare ;es% Cristo nel cielo come nostro mediatore e avvocato5 $.> distaccare intieramente il nostro c#ore da "#esto mondo2 come da #n l#ogo desilio2 e aspirare #nicamente al Paradiso2 come alla nostra vera patria5 -.> risolvere dimitare ;es% Cristo nell#milt02 nella morti'icazione e ne patimenti2 per aver parte alla s#a gloria. !& D. Che cosa devono fare i fedeli nel tempo che corre dalla festa dell2Ascensione sino alla (entecoste' 4. Dalla 'esta dellAscensione sino alla Pentecoste i 'edeli devono2 ad esempio degli Apostoli2 prepararsi a ricevere lo Spirito Santo col ritiro2 col raccoglimento interno2 e con perseverante e 'ervorosa orazione. &. D. (erch) nella festa dell2Ascensione, letto il vangelo della Messa solenne, si estingue e poscia si leva il cero pas0uale' JKL 4. ,ella 'esta dellAscensione2 letto il vangelo della 9essa solenne2 si esting#e e poscia si leva il cero pas"#ale per rappresentare la dipartita di Cristo dagli Apostoli. CAPO XI. D !!( ? 2+( # !!( P &+ ,$2+ . &1 D. /ual mistero si onora dalla Chiesa nella solennit. di Pentecoste< 4. ,ella solennit0 di (entecoste si onora il mistero della ven#ta dello Spirito Santo. &$ D. (erch) la festa della venuta dello Spirito Santo si chiama Pentecoste< 4. La 'esta della ven#ta dello Spirito Santo si c iama (entecoste2 vale a dire cin0uantesimo giorno2 perc = la ven#ta dello Spirito Santo accadde cin"#anta giorni dopo la ris#rrezione di ;es% Cristo. &- D. 8a (entecoste non era anche una festa dell2antica legge' 4. La Pentecoste era anc e #na 'esta solennissima appresso gli ebrei2 ed era 'ig#ra di "#ella c e si celebra dai cristiani. &/ D. 8a (entecoste degli e-rei per 0ual fine fu istituita' 4. La Pentecoste degli ebrei '# istit#ita in memoria della legge data loro da Dio s#l monte Sinai 'ra t#oni e lampi2 scritta s# d#e tavole di pietra2 cin"#anta giorni dopo la prima Pas"#a2 cio1 dopo la loro liberazione dalla sc iavit% di ?araone. &5 D. In 0ual maniera si * adempiuto nella (entecoste de2 cristiani ci6 che era figurato in 0uella degli e-rei' 4. CiA c e era 'ig#rato nella Pentecoste degli ebrei si = adempi#to in "#ella dei

cristiani2 per "#esto c e lo Spirito Santo discese sopra gli Apostoli e gli altri discepoli di ;es% Cristo2 rad#nati con 9aria )ergine in #n medesimo l#ogo2 e impresse nei loro c#ori la n#ova legge per mezzo del s#o divino amore. &6 D. Che cosa avvenne nella discesa dello Spirito Santo< 4. ,ella discesa dello Spirito Santo venne ad #n tratto #n s#ono dal cielo2 come di vento gagliardo2 ed apparvero delle ling#e spartite2 come di '#oco2 e si posarono sopra ciasc#no dei congregati. &* D. /uali effetti produsse negli Apostoli la discesa dello Spirito Santo' 4. Lo Spirito Santo2 discendendo sopra gli Apostoli2 li riemp@ di sapienza2 di 'orza2 di carit0 e dellabbondanza di t#tti i s#oi doni. &! D. Che cosa si e--e ad ammirare negli Apostoli, dopo che furono ripieni di Spirito Santo' 4. ;li Apostoli2 dopo c e '#rono ripieni di Spirito Santo2 dignoranti divennero intelligenti de pi% pro'ondi misteri e delle sacre Scritt#re5 di timidi divennero coraggiosi per predicare la ?ede di ;es% Cristo5 parlarono diversi ling#aggi2 e operarono grandi miracoli. && D. /ual fu il primo frutto della predicazione degli Apostoli dopo la discesa dello Spirito Santo' 4. Il primo 'r#tto della predicazione degli Apostoli dopo la discesa dello Spirito Santo '# la conversione di tremila persone nella predica 'atta da S. Pietro nel medesimo giorno della Pentecoste2 c e '# poi seg#ita da moltissime altre. 1.. D. 8o Spirito Santo * stato mandato ai soli Apostoli' 4. Lo Spirito Santo non 1 stato mandato ai soli Apostoli2 ma anc e alla C iesa ed a t#tti i 'edeli. 1.1 D. Che cosa opera la Spirito Santo nella Chiesa' 4. Lo Spirito Santo vivi'ica la C iesa2 e con perpet#a assistenza la regge5 e di "#i viene la 'orza invincibile c e a nelle persec#zioni5 l0 vittoria s#i nemici5 la p#rit0 della dottrina e lo spirito di santit0 c e vi dimora in mezzo alla corr#zione del secolo. 1.$ D. /uando * che i fedeli ricevono lo Spirito Santo' 4. I 'edeli ricevono lo Spirito Santo in t#tti i sacramenti2 e specialmente nella Cresima e nell:rdine Sacro. 1.- D. Che cosa do--iamo noi fare nella festa della (entecoste' 4. ,ella 'esta della Pentecoste dobbiamo 'are "#attro cose: 1.> adorare lo Spirito Santo5 $.> pregarlo a venire in noi e com#nicarci i s#oi doni5 -.> accostarci degnamente ai santi Sacramenti5 /.> ringraziare il divin Salvatore di aver mandato lo Spirito Santo2 secondo le s#e promesse2 e di avere cos@ compito t#tti i misteri e la grande opera dello

stabilimento della C iesa. CAPO XII. D !!( ? 2+( # !!( 2(&+%22%*( T"%&%+E. 1./ D. /uando si cele-ra dalla Chiesa la festa della santissima 5rinit.' 4. La santissima +rinit0 si onora dalla C iesa in ogni giorno dellanno e principalmente nelle domenic e5 ma se ne 'a #na 'esta particolare nella prima domenica dopo la Pentecoste. 1.5 D. (erch) nella prima domenica dopo la (entecoste si cele-ra dalla Chiesa 0uesta festa particolare della santissima 5rinit.' 4. ,ella prima domenica dopo la Pentecoste si celebra dalla C iesa la 'esta della santissima +rinit02 a''inc = comprendiamo c e il 'ine dei misteri di ;es% Cristo e della discesa dello Spirito Santo2 1 stato di cond#rci a conoscere la +rinit0 santissima2 e ad onorarla in ispirito e verit0. 1.6 D. Che cosa vuol dire santissima +rinit0< 4. Santissima 5rinit. v#ol dire: Dio #no in tre persone realmente distinte: Padre2 ?iB gli#olo e Spirito Santo. 1.* D. io * purissimo spirito: perch) dun0ue si rappresenta la santissima 5rinit. in forma visi-ile' 4. Dio 1 p#rissimo spirito5 ma le tre Persone divine si rappresentano con certe imagini per 'ar conoscere alc#ne propriet0 od azioni c e loro si attrib#iscono2 od il modo in c#i "#alc e volta sono apparse. 1.! D. (erch) io (adre si rappresenta in forma di vecchio' 4. Dio Padre si rappresenta in 'orma di vecc io per signi'icare cos@ leternit0 divina2 e perc = 3gli 1 la prima Persona della santissima +rinit0 e il principio delle altre d#e Persone. 1.& D. (erch) il >igliuolo si rappresenta in forma di uomo' 4. Il ?igli#olo di Dio si rappresenta in 'orma di #omo2 perc = 3gli = anc e vero #omo2 avendo ass#nta l#mana nat#ra per la nostra sal#te. 11. D. (erch) lo Spirito Santo si rappresenta in forma di colom-a' 4. Lo Spirito Santo si rappresenta in 'orma di colomba2 perc = in "#esta 'orma discese sopra ;es% Cristo "#ando '# battezzato da S. ;iovanni. 111 D. Che do--iamo noi fare nella festa della santissima 5rinit.' 4. ,ella 'esta della santissima +rinit0 dobbiamo 'are cin"#e cose: 1.> adorare il mistero di Dio 6no e +rino5 $.> ringraziare la santissima +rinit0 di t#tti i bene'ici temporali e spirit#ali c e riceviamo5 -.> consacrare t#tti noi stessi a Dio2 e assoggettarci intieramente alla s#a divina provvidenza5 /.> pensare c e nei (attesimo siamo entrati

nella C iesa2 e diven#ti membri di ;es% Cristo per linvocazione e per la virt% del nome del Padre2 del ?igli#olo e dello Spirito Santo5 5.> risolvere di 'ar sempre con divozione il segno della Croce2 c e esprime "#esto mistero2 e di recitare con 'ede viva e con intenzione di glori'icare la santissima +rinit0 "#elle parole c e la C iesa ripete cos@ sovente: Sia gloria al (adre, al >igliuolo e allo Spirito Santo. CAPO XIII. D !!( ? 2+( # ! GC$")52 D$*%&%H. 11$ D. Nel gioved; dopo la festa della santissima 5rinit. 0ual festa si cele-ra' 4. ,el gioved@ dopo la 'esta della santissima +rinit0 si celebra la solennit0 del Santissimo Sacramento2 ossia del Corpus omini. 11- D. 82 istituzione del Santissimo Sacramento non si cele-ra nel gioved; santo' 4. La C iesa celebra nel gioved@ santo listit#zione del Santissimo Sacramento5 ma perc = allora = occ#pata principalmente in '#nzioni di l#tto per la passione di ;es% Cristo2 a stimato bene di istit#ire #naltra 'esta particolare per onorare "#esto mistero con piena allegrezza. 11/ D. In 0ual maniera potremo noi onorare il mistero che si cele-ra nella festa del Corp#s Domini' 4. Per onorare il mistero c e si celebra nella 'esta del Corpus omini dobbiamo 1.> accostarci con particolar divozione e 'ervore alla santissima com#nione e ringraziare con t#tto la''etto del c#ore il Signore2 c e a vol#to donarsi a ciasc ed#no di noi in "#esto sacramento5 $.> assistere in "#esta solennit02 e in t#tta lottava2 se si p#A2 agli #''ici divini2 e particolarmente al santo sacri'izio della 9essa2 e 'ar 're"#enti visite a ;es% velato sotto le specie sacramentali. 115 D. (erch) nella festa del Corp#s Domini si porta solennemente la santissima 4ucaristia in processione' 4. ,ella 'esta del Corpus omini si porta solennemente la santissima 3#caristia in processione 1.> per onorare l6manit0 santissima di nostro Signore nascosta sotto le specie sacramentali5 $.> per ravvivare la 'ede e accrescere la divozione de 'edeli verso "#esto mistero5 -.> per celebrare la vittoria c e 3gli a dato alla s#a C iesa sopra i nemici del Sacramento5 /.> per riparare in "#alc e modo le ingi#rie c e gli vengono 'atte dai nemici della nostra religione. 116 D. Come -isogna assister alla processione del Corp#s Domini' 4. Alla processione del Corpus omini bisogna assistere 1.> con grande raccoglimento e modestia2 non g#ardando "#a e l02 n= parlando ad alc#no senza necessit05 $.> con intenzione di onorare per mezzo delle nostre adorazioni il trion'o di ;es% Cristo5 -.> con domandargli #milmente perdono delle com#nioni indegne2 e di t#tte le altre pro'anazioni2 c e si 'anno di "#esto divin sacramento5 /.> con sentimenti di 'ede2 di con'idenza2 di amore e di riconoscenza verso ;es% Cristo presente nell ostia consaB crata.

CAPO XIV. D !!( ? 2+( # !!( # #%,(3%$& # !!( ,=% 2(. 11* D. Che cosa * la festa della Dedicazione< 4. La edicazione 1 #na 'esta istit#ita per celebrare la memoria della Consacrazione delle cattedrali e delle altre c iese solennemente consacrate. 11! D. Che cosa * la dedicazione delle chiese' 4. La dedicazione delle c iese 1 #n rito solennissimo2 con c#i il )escovo consacra al c#lto di Dio gli edi'izi2 c e noi c iamiamo c iese5 e cos@ li sottrae ad ogni #so pro'ano2 convertendoli in case di Dio2 e l#og i di orazione. 11& D. (erch) la dedicazione delle chiese si fa con tanta solennit.' 4. La dedicazione delle c iese si 'a con solennit0: 1.> per inspirare ai 'edeli il dov#to rispetto verso i l#og i sacri5 $.> per ricordarci c e siccome nel (attesimo e nella Cresima anc e noi siamo stati consacrati a Dio2 e siamo diventati tempio vivo dello Spirito Santo5 cos@ dobbiamo rispettare il Signore c e abita in noi2 mantenendo 1 anima nostra monda dal peccato e adorna delle cristiane virt%5 -.> per alimentare la venerazione e lamore alla C iesa cattolica c e 1 'ormata dai 'edeli congi#nti in mirabile #nit02 come le pietre dei templi materiali. /.> perc = le c iese sono 'ig#ra del paradiso2 giacc = in esse2 dinanzi a ;es% Cristo2 ci #niamo cogli Angeli e coi Santi nella perpet#a 'esta2 con c#i essi d0nno gloria a Dio. 1$. D. (erch) si rinnova ogni anno la memoria della dedicazione della chiesa' 4. Si rinnova ogni anno la memoria della dedicazione della c iesa: 1.> per ringraziare Dio del gran bene'izio c e ci 'a col degnarsi di abitare nei nostri templi2 di esa#dire le nostre preg iere2 di n#trirci colla s#a parola2 e di 'arci partecipi dei SS. Sacramenti5 $.> per eccitare in noi la divozione e il rispetto2 con c#i dobbiamo nella c iesa partecipare ai divini misteri. 1$1 D. Che cosa do--iamo fare per cele-rare secondo la mente della Chiesa la festa della edicazione' 4. Per celebrare secondo la mente della C iesa la 'esta della Dedicazione2 dobbiamo: 1.> risolvere di essere assid#i alla c iesa2 c e 1 casa dorazione2 e di starvi sempre con grande divozione2 adorando Dio in ispirito e verit05 $.> dimandargli perdono delle irriverenze e di t#tti i mancamenti c e ivi abbiamo commessi5 -.> pensare c e noi siamo il tempio vivo di Dio2 e proc#rare di p#ri'icarci da ogni macc ia2 e di non 'are mai niente c e possa contaminarci. 1$$ D. Che cosa -isogna fare negli anniversari del Battesimo e della Cresima, che sono i

giorni nei 0uali siamo stati dedicati a io' 4. ,egli anniversari dei giorni2 nei "#ali '#mmo battezzati e cresimati conviene: 1.> rinnovare le promesse del (attesimo2 con'ermate nella Cresima2 cio1 di credere in Dio ed in ;es% Cristo2 e di praticare la s#a legge senza rispetti #mani5 $.> rin#nciare di n#ovo ai peccati2 alle vanit0 ed alle massime corrotte del mondo5 -.> adorare con 'ervore lo Spirito Santo c e abita in noi colla s#a grazia. PARTE SECONDA DELLE FESTE SOLENNI DELLA B. VERGINE E DELLE FESTE DEI SANTI CAPO I. D !! ? 2+ 2$! &&% #% M("%( V "'%& %& )"%*$ !5$'$ # !!( 25( I**(,$!(+( C$&, 3%$& . 1$- D. 5ra le feste che si cele-rano dalla Chiesa in onore di Maria Vergine madre di io, 0uali sono le pi, solenni' 4. +ra le 'este c e si celebrano dalla C iesa in onore di 9aria )ergine2 le pi% solenni sono la Immacolata Concezione2 la ,ativit02 lAnn#nciazione2 la P#ri'icazione e lAss#nzione. 1$/ D. In 0ual giorno si cele-ra la festa dell2Immacolata Concezione< 4. La 'esta della Immacolata Concezione si celebra nel giorno otto di dicembre. 1$5 D. (erch) si cele-ra la festa dell2Immacolata Concezione di Maria Vergine' 4. Si celebra la 'esta2 della Immacolata Concezione di 9aria )ergine2 perc = come insegna la 'ede2 ella2 per singolare privilegio e per i meriti di ;es% Cristo 4edentore2 '# santi'icata dalla divina grazia 'ino dal primo istante del s#o concepimento2 e cos@ preservata imm#ne dalla colpa originale. 1$6 D. /uando la Chiesa ha definito come dogma di fede che la Concezione di Maria Vergine fu immacolata, cio* senza peccato originale' 4. ,el giorno ! dicembre dellanno 1!5/ il Sommo Ponte'ice Pio I7 con (olla dogmatica2 e col consenso di t#tto l3piscopato cattolico a solennemente de'inito come articolo di 'ede lImmacolata Concezione della santissima )ergine. 1$* D. (erch) io ha conceduto a Maria Vergine il privilegio della Concezione Immacolata' 4. Dio a conced#to a 9aria )ergine il privilegio della Concezione Immacolata2 perc = conveniva alla santit0 e alla maest0 di ;es% Cristo2 c e la )ergine destinata ad essergli madre non 'osse nepp#re per #n momento sc iava del demonio. 1$! D. /uali sono le intenzioni della Chiesa nella cele-razione della festa della Immacolata Concezione' 4. Le intenzioni della C iesa nella celebrazione della 'esta della Immacolata

Concezione sono: 1.> di eccitare in noi viva riconoscenza verso Dio2 c e a con tale privilegio tanto esaltata la beata )ergine5 $.> di avvivare la nostra 'ede intorno alla esenzione di 9aria dal peccato originale5 -.> di 'arci intendere "#anto Dio apprezzi ed ami la p#rezza e la santit0 dellanima5 /.> di accrescere sempre pi% in noi la divozione verso 9aria. CAPO II. D !!( N(+%7%+E #% M("%( V "'%& . 1$& D. /uando cele-ra la Chiesa la festa della ,ativit0 di Maria Vergine' 4. La C iesa celebra la 'esta della Nativit. di 9aria )ergine nel giorno otto di settembre. 1-. D. (erch) si cele-ra la festa della Nativit. di Maria Vergine' 4. La C iesa celebra la 'esta della ,ativit0 di 9aria )ergine2 perc = ella 'ino dalla s#a nascita '# la pi% santa di t#tte le creat#re2 e perc = era destinata ad essere la madre del Salvatore. 1-1 D. Si cele-ra la festa della Nativit. solamente per la -eata Vergine' 4. Si celebra la 'esta della ,ativit0 per la beata )ergine e per S. ;iovanni (attista. Conviene osservare perA c e la beata )ergine non solo nac"#e in grazia2 ma '# in essa grazia concepita5 mentre di S. ;iovanni (attista p#A dirsi soltanto c e egli '# santi'icato prima di nascere. 1-$ D. /ual vita condusse la -eata Vergine' 4. La beata )ergine2 benc = discendente dalla stirpe reale di David cond#sse vita povera2 #mile e nascosta2 ma preziosa avanti Dio2 non peccando mai nepp#r venialmente e crescendo contin#amente nella grazia. 1-- D. Che cosa vi * da ammirare in ispecial guisa nelle virt, della -eata Vergine' 4. ,elle virt% di 9aria )ergine vi = da ammirare in ispecial g#isa il voto di verginit0 c ella 'ece 'in da s#oi pi% teneri anni5 cosa di c#i non si aveva ancora esempio. 1-/ D. Che cosa do--iamo noi fare nella festa della Nativit. di Maria Vergine' 4. ,ella 'esta della ,ativit0 di 9aria )ergine dobbiamo 'are "#attro cose: 1.> ringraziar Dio de doni e delle prerogative singolari con c#i l a privilegiata sopra t#tte le creat#re5 $.> pregarlo per lintercessione di lei2 c e distr#gga in noi il regno del peccato2 e ci renda 'edeli e costanti nel s#o divino servigio5 -.> venerare la santit0 di 9aria2 e congrat#larci con essa delle s#e grandezze5 /.> proc#rare dimitarla nel conservare gelosamente la grazia2 e nellesercizio delle virt%2 principalmente dell#milt0 e della p#rit02 per le "#ali ella meritA di concepire ;es% Cristo nel s#o p#rissimo seno. CAPO III. D !!6A&&5&,%(3%$& #% M("%( V "'%& .

1-5 D. Che cosa si cele-ra nella festa dell2Ann#nciazione di Maria Vergine' 4. ,ella 'esta dell2Annunciazione di 9aria )ergine2 si celebra lann#ncio c e le 'ece 1 angelo ;abriele2 di essere eletta madre di Dio. 1-6 D. ove si trovava la santissima Vergine 0uando le apparve l2angelo #a-riele' 4. 9aria )ergine "#ando le apparve lAngelo ;abriele si trovava in ,azaret citt0 della ;alilea. 1-* D. In 0ual modo l2angelo #a-riele salut6 Marza Vergine, 0uando le apparve' 4. C#ando langelo ;abriele apparve a 9aria )ergine le rivolse "#elle parole con le "#ali la sal#tiamo noi ogni giorno: GIo ti sal#to2 o piena di grazia: il Signore = teco2 t# sei benedetta 'ra le donneH. 1-! D. /uale fu il contegno della santissima Vergine alle parole dell2angelo #a-riele' 4. Alle parole dellangelo ;abriele la santissima )ergine si t#rbA2 sentendosi sal#tare con titoli n#ovi ed eccellenti2 dei "#ali stimavasi indegna. 1-& D. All2annunzio dell2angelo #a-riele, 0uali virt, la santissima Vergine dimostr6 specialmente' 4. Allann#nzio dellAngelo ;abriele la santissima )ergine dimostrA specialmente: p#rit0 ammirabile2 #milt0 pro'onda2 'ede ed #bbidienza per'etta. 1/. D. All2annuncio dall2angelo #a-riele, come diede a conoscere Maria Vergine il suo grande amore alla purit.' 4. Allann#ncio dellangelo ;abriele 9aria )ergine diede a conoscere il s#o grande amore alla p#rit0 colla sollecit#dine di conservare la verginit02 sollecit#dine da lei dimostrata nel tempo stesso2 c e si sentiva destinata alla dignit0 di madre di Dio. 1/1 D. All2annuncio dell2angelo #a-riele, come diede a conoscere Maria Vergine la sua profonda umilt.' 4. Allann#ncio dellangelo ;abriele 9aria )ergine diede a conoscere la s#a pro'onda #milt0 colle parole: G3cco lancella del SignoreH2 dette da lei mentre diveniva madre di Dio. 1/$ D. All2annuncio dell2angelo #a-riele come dimostr6 Maria Vergine la sua fede ed o--edienza' 4. Allann#ncio dellangelo ;abriele 9aria )ergine dimostrA la s#a 'ede ed obbedienza col dire: GSi 'accia di me secondo la parola t#aH. 1/- D. Che cosa avvenne nel momento in cui Maria Vergine consent; ad essere madre di io' 4. ,el momento istesso in c#i 9aria consent@ ad esser madre di Dio2 la seconda PerB sona della santissima +rinit0 sincarnA nel seno di lei2 prendendo corpo ed anima2 come abbiamo noi2 per opera dello Spirito Santo.

1// D. Che cosa c2insegna la santissima Vergine nella sua Annunciazione' 4. La santissima )ergine nella s#a Ann#nciazione: 1.> insegna in particolare alle vergini a 'are altissima stima del tesoro della verginit05 $.> insegna a noi t#tti a disporci con grande p#rit0 ed #milt0 a ricevere dentro di noi ;es% Cristo nella santa com#nione5 -.> cinsegna a sottometterci prontamente al divino volere. 1/5 D. Che cosa do--iamo noi fare nella solennit. dell2Annunciazione di Maria Vergine' 4. ,ella solennit0 dellAnn#nciazione di 9aria )ergine dobbiamo 'are tre cose: 1.> adorare pro'ondamente il )erbo incarnato per la nostra sal#te2 e ringraziarlo d#n s@ grande bene'izio5 $.> congrat#larci colla santissima )ergine della dignit0 con'eritale di madre di Dio2 e onorarla come nostra signora ed avvocata5 -.> risolvere di recitar sempre2 con grande rispetto e divozione2 la sal#tazione angelica2 detta com#nemente lAve Maria. CAPO IV. D !!( P5"%?%,(3%$& #% M("%( V "'%& . 1/6 D. Che festa * la P#ri'icazione di Maria Vergine' 4. La (urificazione di 9aria )ergine 1 la 'esta istit#ita in memoria del giorno nel "#ale la santissima )ergine andA al tempio di ;er#salemme2 per adempire la legge della p#ri'icazione e per presentarvi il s#o divin 'igli#olo ;es% Cristo. 1/* D. Che cosa era la legge della purificazione' 4. La legge della p#ri'icazione era "#ella legge di 9os12 la "#ale obbligava t#tte le donne a p#ri'icarsi dopo il parto nel tempio colloblazione di #n sacri'@zio. 1/! D. 8a santissima Vergine era o--ligata alla legge della purificazione' 4. La santissima )ergine non era obbligata alla legge della p#ri'icazione2 perc = diven#ta madre per opera dello Spirito Santo2 conservando la s#a verginit0. 1/& D. (erch) la santissima Vergine si sottomise alla legge della purificazione, alla 0uale non era o--ligata' 4. La santissima )ergine si sottomise alla legge della p#ri'icazione2 alla "#ale non era obbligata2 per darci esempio di #milt0 e di obbedienza alla legge di Dio. 15. D. 8a santissima Vergine, nella sua purificazione, che cosa offr; al tempio' 4. La santissima )ergine2 essendo povera2 nella s#a p#ri'icazione o''ri al tempio il sacri'icio delle madri povere2 c e era #n paio di tortore o di colombi. 151 D. (erch) la santissima Vergine, nel giorno della purificazione, present6 #es, Cristo al tempio' 4. La santissima )ergine nel giorno della p#ri'icazione present6 ;es% Cristo al tempio2 perc = la legge antica obbligava i genitori a presentare a Dio i loro primogeniti2 e a ric#perarli poi con #na certa somma di danaro.

15$ D. (erch) io aveva sta-ilita la legge della presentazione dei primogeniti' 4. Iddio aveva stabilita la legge della presentazione dei primogeniti perc = il s#o popolo ricordasse sempre c e egli '# liberato dalla sc iavit% di ?araone2 "#ando lAngelo #ccise t#tti i primogeniti degli egiziani e salvA "#elli degli ebrei. 15- D. Che cosa avvenne di maraviglioso 0uando #es, Cristo fu presentato al tempio' 4. C#ando ;es% Cristo '# presentato al tempio2 venne riconosci#to pel vero 9essia da #n santo vecc io c iamato Simeone e da #na santa vedova c iamata Anna. 15/ D. Che cosa fece Simeone 0uando #es, Bam-ino fu presentato al tempio' 4. C#ando ;es% (ambino '# presentato al tempio2 Simeone lo prese 'ra le s#e braccia2 e ringraziando il Signore disse il cantico Nunc dimittis2 con c#i espresse c e moriva contento dopo aver ved#to il Salvatore5 predisse di pi% le contraddizioni c e doveva so''rire ;es% Cristo2 e le pene c e ne avrebbe provato la santa di l#i madre. 155 D. /uando #es, Cristo venne presentato al tempio, la profetessa Anna che cosa fece' 4. C#ando ;es% Cristo venne presentato al tempio2 la pro'etessa Anna lodava e rinB graziava il Signore daver mandato il Salvatore del mondo2 e ne parlava a t#tti "#elli c e ne aspettavano la ven#ta. 156 D. Che cosa do--iamo noi imparare dai misieri della (urificazione di Maria Vergine e della (resentazione di #es, Cristo' 4. Dai misteri della P#ri'icazione di 9aria )ergine e della Presentazione di ;es% Cristo dobbiamo imparare principalmente tre cose: 1.> ad adempiere esattamente la legge di Dio2 e non cercar pretesti per dispensarci dallosservarla5 $.> a desiderare Dio solo2 e o''erirci a L#i per 'are la s#a divina volont05 -.> ad avere grande stima dell #milt02 e p#ri'icarci sempre pi% colla penitenza. 15* D. Che cosa dovre--ero fare i padri e le madri nella festa della (urificazione' 4. I padri e le madri nella 'esta della P#ri'icazione dovrebbero o''rire i loro 'igli#oli a Dio2 e domandargli la grazia di allevarli cristianamente. 15! D. (er 0ual fine si fa nel giorno della (urificazione la processione colle candele accese in mano' 4. ,el giorno della P#ri'icazione si 'a la processione colle candele accese in mano2 in memoria del viaggio della santissima )ergine da (etlemme al tempio di ;er#salemme col bambino ;es% 'ra le braccia2 e del gi#bilo c e dimostrarono i santi Simeone ed Anna nellincontrarsi con esso. 15& D. Come do--iamo noi assistere alla processione che si fa nella festa della (urificazione' 4. Assistendo alla processione c e si 'a nella 'esta della P#ri'icazione2 noi dobbiamo rinnovare la 'ede in ;es% Cristo nostra vera l#ce2 e pregarlo ad ill#minarci colla s#a grazia e renderci degni d essere #n giorno ammessi al tempio della gloria per

lintercessione della s#a santissima 9adre. CAPO V. D !!6A225&3%$& #% M("%( V "'%& . 16. D. Che cosa cele-ra la Chiesa nella festa dell2Ass#nzione della santissima Vergine' 4. ,ella 'esta dell2Assunzione della santissima )ergine la C iesa celebra la morte preziosa e la gloriosa Ass#nzione al Cielo di 9aria )ergine. 161 D. Coll2anima di Maria Vergine fu assunto in cielo anche il corpo' JKL 4. D pia e com#ne credenza dei 'edeli2 c e collanima di 9aria )ergine sia stato ass#nto in cielo anc e il corpo2 benc = ciA non sia de'inito2 come di 'ede2 dalla santa C iesa. 16$ D. /ual2* la gloria alla 0uale * stata esaltata Maria Vergine nel cielo' 4. 9aria )ergine 1 stata esaltata sopra t#tti i cori degli Angeli2 e sopra t#tti i Santi del paradiso2 come regina del cielo e della terra. 16- D. (erch) la Vergine * stata esaltata in cielo sopra tutte le creature' 4. La )ergine 1 stata esaltata in cielo sopra t#tte le creat#re2 perc = 1 madre di Dio2 ed 1 di t#tte le creat#re la pi% #mile e la pi% santa. 16/ D. Che cosa do--iamo noi fare nella solennit. dell2Assunzione di Maria Vergine' 4. ,ella solennit0 dellAss#nzione di 9aria )ergine dobbiamo: 1.> rallegrarci della s#a gloriosa ass#nzione ed esaltazione5 $.> venerarla come nostra signora e nostra avvocata presso il s#o divin ?igli#olo5 -.> pregarla ad ottenerci da Dio la grazia di cond#rre #na vita santa2 e di prepararci in tal maniera alla morte2 c e meritiamo di essere da lei assistiti e protetti2 e di aver parte nella s#a gloria. 165 D. Come possiamo noi meritare la protezione di Maria santissima' 4. ,oi possiamo meritare la protezione di 9aria santissima con imitare le s#e virt%2 e specialmente la p#rit0 e l#milt0. 166 D. e--ono anche i peccatori confidare nel patrocinio di Maria Vergine' 4. Anc e i peccatori debbono con'idare moltisSimo nel patrocinio di 9aria )ergine2 perc = ella 1 madre di misericordia e il ri'#gio dei peccatori per ottenere loro da Dio la grazia della conversione. CAPO VI. D !!( ? 2+( # '!% A&' !%. 16* D. In 0ual giorno la Chiesa cele-ra la festa degli Angeli' 4. La C iesa celebra nel giorno ventinove settembre la 'esta di S. 9ic ele e di t#tti gli Angeli2 e nel giorno d#e di ottobre la 'esta degli Angeli C#stodi.

16! D. (erch) nella festa di tutti gli Angeli la Chiesa onora specialmente S. Michele' 4. ,ella 'esta di t#tti gli Angeli la C iesa onora specialmente S. 9ic ele2 perc = lo riconosce come principe di t#tti gli Angeli e come s#o Angelo t#telare. 16& D. Che cosa do--iamo noi fare per cele-rare santamente la festa degli Angeli' 4. Per celebrare santamente la 'esta degli Angeli dobbiamo: 1.> ringraziar Dio della grazia loro data di essere rimasti 'edeli mentre a L#i si ribellarono L#ci'ero e i s#oi seg#aci5 $.> domandargli la grazia dimitare la loro 'edelt0 e il loro zelo per la s#a gloria5 -.> venerarli come principi della corte cel=ste2 e come nostri protettori e intercessori presso Dio5 /.> pregarli di presentare a Dio le nostre s#pplic e e di ottenerci il s#o divino ai#to. 1*. D. /uali sono gli Angeli che si dicono C#stodi' 4. Si dicono Custodi gli Angeli c e Dio a destinato per c#stodirci e g#idarci nella strada della sal#te. 1*1 D. Come sappiamo noi che vi sono gli Angeli Custodi' 4. C e vi siano gli Angeli C#stodi lo sappiamo per mezzo della sacra Scritt#ra e per linsegnamento della C iesa. 1*$ D. /uale assistenza ci presta l2Angelo Custode' 4. L Angelo C#stode: 1.> ci assiste con b#one ispirazioni2 e2 col ricordarci i nostri doveri2 ci g#ida nel cammino del bene2 $.> o''erisce a Dio le nostre preg iere e ci ottiene le s#e grazie. 1*- D. a 0uello che insegna la Chiesa intorno agli Angeli Custodi, che cosa do--iamo noi ricavare' 4. Da "#ello c e insegna la C iesa intorno agli Angeli C#stod@2 dobbiamo ricavare il 'r#tto di essere contin#amente riconoscenti alla divina bont0 per averci dato gli Angeli a c#stodi2 ed anc e a medesimi Angeli per la c#ra amorosa c e si prendono di noi. 1*/ D. in che cosa devi consistere la nostra riconoscenza verso degli Angeli Custodi' 4. La nostra riconoscenza verso gli Angeli C#stodi deve consistere in "#attro cose: 1.> rispettare la loro presenza e non contristarli con ver#n peccato5 $.> seg#ire prontamente i b#oni sentimenti c e2 per mezzo loro2 Iddio eccita nei nostri c#ori5 -.> 'are le nostre preg iere colla maggior divozione2 a''inc = le gradiscano2 e le o''eriscano a Dio5 /.> invocarli sovente e con 'id#cia ne nostri bisogni2 e specialmente nelle tentazioni. CAPO VII. D !!( ? 2+( # !!( N(+%7%+E #% S. G%$7(&&% B(++%2+(. 1*5 D. /ual festa cele-ra la Chiesa nel giorno venti0uattro di giugno' 4. ,el giorno venti"#attro di gi#gno la C iesa celebra la 'esta della ,ativit0 di S. ;iovanni (attista.

1*6 D. Chi fu S. #iovanni Battista' 4. S. ;iovanni (attista '# il prec#rsore di ;es% Cristo. 1** D. (erch) S. #iovanni Battista fu chiamato precursore di Cristo' 4. S. ;iovanni (attista '# c iamato prec#rsore di Cristo2 perc = '# mandato da Dio pei ann#nciare ;es% Cristo agli ebrei e prepararli a riceverlo. 1*! D. (erch) la Chiesa con una festa speciale onora la nascita di S. #iovanni Battista' 4. La C iesa con #na 'esta speciale onora la nascita di S. ;iovanni (attista2 perc = "#esta '# santa2 ed apportA al mondo #na santa allegrezza. 1*& D. S. #iovanni Battista non nac0ue egli in peccato come gli altri uomini' 4. S. ;iovanni (attista non nac"#e in peccato come gli altri #omini2 perc = '# santi'icato nel seno di s#a madre santa 3lisabetta2 alla presenza di ;es% Cristo e della santissima )ergine. 1!. D. (erch) il mondo si rallegr6 della nascita di S. #iovanni Battista' 4. Il mondo si rallegrA della nascita di S. ;iovanni (attista2 perc = "#esta gli indicava prossima la ven#ta del 9essia. 1!1 D. In 0ual modo io fece conoscere S. #iovanni Battista, fino dalla sua nascita, come precursore di #es, Cristo' 4. Iddio 'ece conoscere S. ;iovanni (attista2 'ino dalla s#a nascita2 come prec#rsore di Cristo con vari miracoli2 e principalmente con "#esto2 c e s#o padre Taccaria2 il "#ale aveva perd#ta la 'avella2 la ric#perA prorompendo nel pio cantico Benedictus ominus eus Israel2 col "#ale ringraziA il Signore per ladempimento della promessa 'atta ad Abramo di mandare il Salvatore2 e si rallegrA col proprio 'igli#olo2 c e ne 'osse il prec#rsore. 1!$D. /ual fu il tenore della vita di S. #iovanni Battista' 4. S. ;iovanni (attista sino dalla giovinezza si ritirA nel deserto2 dove passA la magB gior parte della s#a vita2 e #n@ costantemente allinnocenza de cost#mi #na#sterissima penitenza. 1!-D. In 0ual modo mor; S. #iovanni Battista' 4. S. ;iovanni (attista '# decapitato per ordine di 3rode Antipa2 a cagione della santa libert0 con c#i aveva ripreso la vita scandalosa di "#esto principe. 1!/ D. Che cosa do--iamo noi imitare in S. #iovanni Battista' 4. In S. ;iovanni (attista dobbiamo imitare: 1.> Lamore alla ritiratezza2 all#milt0 e alla morti'icazione5 $.> lo zelo di 'ar conoscere ed amar ;es% Cristo5 -.> la 'edelt0 verso Dio nel pre'erire agli #mani rispetti la s#a gloria e la sal#te del prossimo. CAPO VIII.

D !!( ? 2+( #% S. G%52 )) 2)$2$ # !!( SS. V "'%& P(+"$&$ # !!( C=% 2(. 1!5 D. (erch) la Chiesa cele-ra con speciale solennit. la festa di S. #iuseppe' 4. La C iesa celebra con speciale solennit0 la 'esta di S. ;i#seppe2 perc = egli = stato #no dei pi% grandi santi2 sposo di 9aria )ergine2 padre p#tativo di ;es% Cristo2 e '# dic iarato Patrono della C iesa. 1!6 D. Che cosa vuoi dire: ;i#seppe '# padre p#tativo di ;es% Cristo' 4. Le parole: #iuseppe fu padre putativo di #es, Cristo, voglion dire c e egli era com#nemente cred#to padre di ;es% Cristo2 perc = ademp@ verso di l#i gli o''ici paterni. 1!* D. ove dimorava d2ordinario S. #iuseppe' 4. S. ;i#seppe dordinario dimorava in ,azaret2 piccola citt0 della ;alilea. 1!! D. /ual2era la professione di S. #iuseppe' 4. S. ;i#seppe2 benc = 'osse della stirpe reale di David2 era povero2 e ridotto a g#adagnarsi il vitto colla 'atica delle s#e mani. 1!& D. Che cosa c2insegna la povert. della famiglia di #es, Cristo' 4. La povert0 della 'amiglia di ;es% Cristo cinsegna a distaccare il c#ore dalle ricc ezze2 e a so''rire volentieri la povert02 se Dio ci v#ole in "#esto stato. 1&. D. A 0ual gloria crediamo noi, che Iddio a--ia elevato S. #iuseppe nel cielo' 4. ,oi crediamo c e Iddio abbia elevato San ;i#seppe ad #naltissima gloria2 "#anto 1 stato eminente il s#o grado e la s#a santit0 s#lla terra. 1&1 D. /ual2* la protezione di S. #iuseppe verso i suoi devoti' 4. La protezione di S. ;i#seppe verso i s#oi devoti 1 potentissima2 perc = non 1 credibile c e ;es% Cristo voglia negare alc#na grazia ad #n Santo a c#i in terra a vol#to esser soggetto. 1&$ D. /ual grazia speciale do--iamo noi sperare dall2intercessione di S. #iuseppe' 4. La grazia speciale c e noi dobbiamo sperare dallintercessione di S. ;i#seppe 1 "#ella di #na b#ona morte2 perc = egli ebbe la sorte di morire tra le braccia di ;es% e di 9aria. 1&- D. Che cosa do--iamo noi fare per meritarci la protezione di S. #iuseppe' 4. Per meritarci la protezione di S. ;i#seppe noi dobbiamo invocarlo sovente2 e imitarlo nelle s#e virt%2 e soprat#tto nella s#a #milt0 e per'etta rassegnazione alla divina volont02 la "#ale '# sempre la regola delle s#e azioni. CAP. IX. D !! ? 2+ # 6 2(&+% A)$2+$!%, %& )("+%,$!(" # 6 2(&+% P% +"$ P($!$.

1&/ D. Chi furono gli Apostoli' 4. ;li Apostoli '#rono discepoli di ;es% Cristo da L#i eletti ad essere testimoni della s#a predicazione e de s#oi miracoli2 depositari della s#a dottrina2 investiti della s#a a#torit02 e mandati ad ann#nziare l3vangelo a t#tte le genti. 1&5 D. /uale fu il frutto della predicazione degli Apostoli' 4. Il 'r#tto della predicazione degli Apostoli '# la distr#zione dellidolatria2 e lo stabilimento della religione cristiana. 1&6 D. Con 0uali mezzi hanno gli Apostoli indotto le nazioni ad a--racciare la religione cristiana' 4. ;li Apostoli anno indotto le nazioni ad abbracciare la religione cristiana con'ermando la divinit0 della dottrina c e predicavano colla 'orza dei miracoli2 colla santit0 della vita2 e 'inalmente colla costanza ne patimenti2 e col dare per essa la vita medesima. 1&* D. (erch) si cele-ra con maggior solennit. la festa de santi (ietro e (aolo' 4. Si celebra con maggior solennit0 la 'esta dei santi Pietro e Paolo2 perc = essi sono i principi degli Apostoli. 1&! D. (erch) i santi (ietro e (aolo si chiamano principi degli Apostoli' 4. I santi Pietro e Paolo si c iamano principi degli Apostoli2 perc = S. Pietro = stato specialmente eletto da ;es% Cristo capo degli Apostoli e di t#tta la C iesa2 e S. Paolo a 'aticato pi% di t#tti nella predicazione del )angelo e nella conversione dei gentili. 1&& D. ove e--e S. (ietro la sua sede' 4. S. Pietro ebbe prima la s#a sede in Antioc ia2 poi la tras'er@ e 'issA in 4oma2 capitale allora dell impero 4omano2 e in 4oma terminA i l#ng i e penosi travagli del s#o apostolato con #n glorioso martirio. $.. D. all2 avere S. (ietro fissato la sua sede in 3oma, a dall2aver ivi terminati i suoi giorni che cosa consegue' 4. Dallavere S. Pietro 'issato in 4oma la s#a sede conseg#e c e noi dobbiamo riconoscere il 4omano Ponte'ice per vero s#ccessore di S. Pietro e capo di t#tta la C iesa2 prestargli sincera #bbidienza2 e tenere per 'ede le dottrine da esso de'inite come Pastore e 9aestro di t#tti i cristiani. $.1 D. Chi era S. (aolo prima della conversione' 4. S. Paolo2 prima della conversione2 era #n dotto 'ariseo e #n persec#tore del nome di ;es%. $.$ D. Come fu chiamato S. (aolo all2apostolato' 4. S. Paolo '# c iamato allapostolato s#lla via di Damasco2 dove ;es% Cristo glorioso gli apparve e di persec#tore della C iesa ne 'ece #n zelantissimo predicatore del

)angelo. $.- D. (erch) #es, Cristo ha voluto convertire S. (aolo con un s; grande miracolo' 4. ;es% Cristo volle convertire S. Paolo con #n si grande miracolo per mostrare in l#i la potenza e le''icacia della s#a grazia2 c e p#A cambiare i c#ori pi% ind#riti e convertirli a penitenza2 e per renderne il testimonio pi% credibile. $./ D. (erch) i santi Apostoli (ietro e (aolo si festeggiano nel medesimo giorno' 4. I santi Apostoli Pietro e Paolo si 'esteggiano nel medesimo giorno2 perc = ambed#e dopo aver santi'icata 4oma con la loro presenza e predicazione vi s#birono il martirio e ne divennero i gloriosi protettori. $.5 D. Che cosa do--iamo noi imparare dai santi Apostoli' 4. Dai santi Apostoli noi dobbiamo imparare: 1.> a regolare le azioni della vita colle massime del )angelo5 $.> ad istr#ire con santo zelo e con costanza nella dottrina di ;es% Cristo "#elli c e ne abbisognano5 -.> a patir volentieri "#alc e cosa per amore del s#o nome. $.6 D. Che cosa do--iamo noi fare nelle feste degli Apostoli' 4. ,elle 'este degli Apostoli dobbiamo 1.> ringraziare il Signore daverci c iamati alla ?ede per mezzo di essi5 $.> c iedergli la grazia di conservarla illibata per loro intercessione5 -.> pregarlo a proteggere la C iesa contro i s#oi nemici2 e darle de pastori c e siano degni s#ccessori de santi Apostoli. CAPO X. D !!( ? 2+( #% +5++% % S(&+%. $.* D. /ual festa si cele-ra nel primo giorno di novem-re' 4. ,el primo giorno di novembre si celebra la 'esta di t#tti i Santi. $.! D. (erch) la Chiesa ha istituito la festa di tutti i Santi' 4. La C iesa a istit#ito la 'esta di t#tti i Santi: 1.> per lodare e ringraziare il Signore daver santi'icati i s#oi servi in terra e daverli coronati di gloria in cielo5 $.> per onorare in "#esto giorno anc e "#ei Santi de "#ali non si 'a #na 'esta particolare 'ra lanno5 -.> per proc#rarci maggiori grazie col moltiplicare gli intercessori5 /.> per riparare in "#esto giorno i mancamenti c e nel corso dellanno abbiamo commesso nelle 'este particolari dei Santi5 5.> per eccitarci maggiormente alla virt% cogli esempi di tanti Santi dogni et02 dogni condizione e di ogni sesso2 e colla memoria della ricompensa c e godono in cielo. $.& D. Che cosa ci deve animare ad imitare i Santi' 4. Ad imitare i Santi ci deve animare il considerare c e essi erano deboli e 'ragili come noi e soggetti alle stesse passioni2 c e con'ortati dalla divina grazia si sono 'atti santi con "#ei mezzi c e possiamo #sare anc e noi2 e c e per i meriti di ;es% Cristo 1 promessa a noi p#re "#ella stessa gloria c e ora essi godono in paradiso.

$1. D. (erch) si cele-ra la festa di lutti i Santi con solennit.' 4. Si celebra la 'esta di t#tti i Santi con grande solennit0 perc = essa abbraccia t#tte le altre 'este c e nellanno si celebrano ad onore dei Santi2 ed 1 'ig#ra della 'esta eterna del cielo. $11 D. Che cosa do--iamo noi fare per cele-rare degnamente la festa di tutti i Santi' 4. Per celebrare degnamente la 'esta di t#tti i Santi dobbiamo: 1.> dar lode e gloria al Signore per le grazie 'atte a s#oi servi2 e pregarlo a volerle concedere anc e a noi5 $.> onorare t#tti i Santi come amici di Dio2 e invocare con pi% 'id#cia la loro protezione5 -.> proporre dimitare il loro esempio per essere #n giorno partecipi della medesima gloria. CAPO XI. D !!( ,$** *$"(3%$& # 6 ? # !% # ?5&+%. $1$ D. (erch) dopo la festa di tutti i Santi si fa dalla Chiesa la commemorazione di tutti i fedeli defunti' 4. Dopo la 'esta di t#tti i Santi si 'a dalla C iesa la commemorazione di t#tti i 'edeli de'#nti c e sono in p#rgatorio2 perc = 1 conveniente c e la C iesa militante2 dopo avere onorato e invocato con #na 'esta generale e solenne2 il patrocinio della C iesa trion'ante2 venga in soccorso della C iesa p#rgante con #n generale e solenne s#''ragio. $1- D. Come possiamo noi suffragare le anime dei fedeli defunti' 4. ,oi possiamo s#''ragare le anime dei 'edeli de'#nti colle preg iere2 colle limosine e con t#tte le altre b#one opere2 ma soprat#tto col santo sacri'izio della 9essa. $1/ D. (er 0uali anime do--iamo noi nella commemorazione de2 fedeli defunti applicare i nostri suffragi, secondo la mente della Chiesa' 4. ,ella commemorazione di t#tti i 'edeli de'#nti noi dobbiamo applicare i nostri s#''ragi2 non solamente per le anime de nostri parenti2 amici e bene'attori2 ma anc e per t#tte le altre c e si trovano nel p#rgatorio. $15 D. /ual frutto do--iamo noi ricavare dalla commemorazione di tutti i fedeli defunti' 4. Dalla commemorazione di t#tti i 'edeli de'#nti dobbiamo ricavare "#esto 'r#tto: 1.> pensare c e anc e noi dovremo morir presto2 e presentarci al trib#nale di Dio per rendergli conto di t#tta la nostra vita5 $.> concepire #n grande orrore al peccato2 considerando "#anto rigorosamente Iddio lo p#nisca nellaltra vita2 e soddis'are in "#esta alla s#a gi#stizia colle opere di penitenza per i peccati commessi. CAPO XII. D !!( ? 2+( # % S(&+% )"$+ ++$"%. $16 D. /uali Santi chiamiamo noi particolarmente nostri protettori< 4. ,oi c iamiamo particolarmente nostri protettori i Santi dei "#ali portiamo il nome2 i titolari delle parrocc ie2 i protettori della diocesi2 o del l#ogo2 o dello Stato in c#i

abitiamo2 o delle arti c e pro'essiamo. $1* D. Come do--iamo noi onorare i Santi nostri protettori' 4. ,oi dobbiamo onorare i Santi nostri protettori con celebrare santamente le loro 'este2 con invocarli ne nostri bisogni2 e con imitarli. $1! D. Che cosa do--iamo noi fare per -en cele-rare le feste dei Santi nostri protettori' 4. Per celebrar bene le 'este de Santi nostri protettori dobbiamo astenerci da ogni illecito divertimento e applicarci alle opere di piet0 e di religione. $1& D. /uali opere speciali di piet. do--iamo noi praticare nelle feste dei Santi proiettori' 4. ,elle 'este dei Santi protettori dobbiamo accostarci con grande divozione e p#rit0 di c#ore ai santi sacramenti2 e assistere agli #''ici divini. BREVE STORIA DELLA RELIGIONE P"%&,%)% &$3%$&% ?$&#(* &+(!%. 1. Avendo Iddio sapientissimo ordinate t#tte le cose da L#i create al 'ine #ltimo di dargli gloria colla mani'estazione delle s#e divine per'ezioni5 anc e l#omo2 nel mondo visibile principalmente2 doveva prom#overe ed adempiere "#esto 'ine2 secondo la propria nat#ra ragionevole2 cogli atti liberi della s#a volont02 cio1 col conoscere Dio2 collamarlo2 col servirlo e cos@ ottenerne "#el premio2 c e Dio gli avrebbe poi dato. C#esto vincolo morale2 o legge #niversale2 onde l#omo si trova per nat#ra legato a Dio si dice religione naturale. 0. 9a avendo Iddio per s#a bont0 vol#to preparare all#omo #n premio molto pi% grande ed elevato di "#anto mai l#omo potesse pensare e desiderare2 volendo cio1 metterlo a parte della s#a medesima 'elicit02 ne venne di conseg#enza c e a tanto 'ine la religione nat#rale pi% non bastasse2 e perciA Dio stesso avesse ad istr#ire l#omo ne s#oi doveri religiosi. Si comprende "#indi c e la religione 'in dal principio dovette essere2 rivelata2 ossia svelata da Dio all#omo. 1. Di tatto Dio rivelA la religione ad Adamo ed ai primi Patriarc i2 c e si s#ccedevano gli #ni agli altri2 e potevano 'acilmente tramandarsela5 vivendo insieme l#ng issima vita5 'inc = Iddio si ebbe 'ormato #n popolo2 c e la c#stodisse sino alla ven#ta del Salvatore ;es% Cristo2 )erbo di Dio incarnato: il "#ale non la sciolse2 ma la comp@2 la per'ezionA e la con'idA in c#stodia alla C iesa per t#tti i secoli. +#tto ciA 1 provato dalla storia della religione la "#ale2 p#A dirsi2 si con'onde colla storia della #manit0. C#indi 1 c iaro c e t#tte "#elle2 c e diconsi religioni2 '#ori dell#nica vera rivelata da Dio2 della "#ale parliamo2 sono invenzioni degli #omini e deviazioni dalla )erit02 della "#ale tal#ne conservano #na "#alc e parte2 mista perA a molte menzogne ed ass#rdit0.

8. C#anto poi alle s1tte2 ossia divisioni2 c e si 'ecero dalla santa C iesa cattolica2 apostolica2 romana2 esse '#rono sempre s#scitate e sosten#te o da #omini pres#nt#osi2 c e abbandonarono il sentimento della C iesa #niversale2 per tener dietro volontariamente ed ostinatamente a "#alc e errore proprio od altr#i contro la 'ede B e sono gli eretici7 B opp#re da #omini orgogliosi ed avidi di dominio2 i "#ali credendosi pi% ill#minati di santa C iesa2 trascinarono #na parte dei 'igli s#oi a scindere2 contro la parola di ;esti Cristo2 la cattolica #nit02 separandosi dal Papa e dall3piscopato #nito con L#i2 e sono gli scismatici. Invece il 'edele cristiano cattolico2 c e inclina la s#a ragione alla parola di Dio2 predicatagli in nome di santa C iesa dai legittimi Pastori2 e adempie 'edelmente la santa divina legge2 cammina sic#ramente s#lla via c e lo cond#ce al s#o #ltimo 'ine2 e pi% sistr#isce nella religione2 sempre meglio comprende la ragionevolezza della santa 'ede. 5. C#esto app#nto '# il modo stabilito da Dio per la perpet#a tradizione della religione: la s#ccessiva contin#a com#nicazione degli #omini 'ra loro5 sicc = la verit0 insegnata dai maggiori si trasmettesse nella stessa g#isa ai posteri5 e ciA dovette d#rare anc e dopo c e #na parte della divina legge '# per volere di Dio2 in progresso di tempo consegnata in Libri da scrittori ispirati da L#i. C#esti libri scritti sotto lispirazione di Dio sr c iamano: Santa Scrittura2 i 8i-ri Sacri o la Sacra Bi--ia. Diconsi libri del Vecchio 5estamento2 "#elli c e '#rono scritti prima della ven#ta di ;es% Cristo5 e "#elli c e '#rono scritti dopo2 c iamansi dei 5estamento Nuovo. 9. C#i 5estamento v#oi dire Alleanza2 (atto 'atto da Dio cogli #omini: di salvarli cio1 per mezzo di #n 4edentore promesso2 a condizione c e prestassero 'ede alla parola di L#i2 ed obbedissero alle s#e leggi. 82antico (atto '# stabilito da Dio prima con Adamo e ,o12 poscia pi% specialmente con Abramo e colla s#a discendenza: esso imponeva la 'ede nel vent#ro 4edentore o 9essia2 e losservanza della legge2 data in principio da Dio2 poi prom#lgata nel popolo s#o per mezzo di 9os1. Il nuovo (atto2 dopo la ven#ta di ;es% Cristo 4edentore e Salvatore nostro2 1 stabilito da Dio con t#tti "#elli2 c e ricevono il segno da L#i stabilito2 il (attesimo5 e credono in L#i ed osservano la legge2 c e lo stesso ;es% Cristo venne a per'ezionare e compire2 predicandola in persona ed insegnandola di s#a bocca agli Apostoli. C#esti ricev#to il coniando dal divino 9aestro di predicare dappert#tto il santo vangelo2 lo predicarono realmente di loro bocca2 prima2 c e 'osse scritto2 come poi lo '# per divina ispirazione. 9a n= t#tti2 n= soli gli Apostoli scrissero2 e certamente n= gli #ni2 n= gli altri scrissero t#tto ciA2 c e avevano visto e sentito. ;. Da "#anto ora dicemmo e da "#anto accennammo al n. 5 si comprende limportanza somma della 5radizione divina2 la "#ale 1 la stessa parola2 da Dio medesimo dic iarata2 a viva voce2 ai primi s#oi ministri2 e da "#elli passata 'ino a noi per #na contin#a s#ccessione. Anc e ad essa perciA gi#stamente si appoggia la 'ede come a stabilissimo 'ondamento. <. C#esta 5radizione divina, #nitamente alla Sacra Scrittura2 cio1 t#tta insieme la parola di Dio scritta e trasmessa a viva voce2 '# con'idata da ,. S. ;es% Cristo a #n epositario2

pu--lico2 perpetuo2 infalli-ile: cio1 alla santa Chiesa Cattolica ed Apostolica5 la "#ale 'ondandosi app#nto sopra "#ella divina 5radizione2 appoggiandosi alla#torit0 datale da Dio2 ed a''idata alla promessale assistenza e direzione dello Spirito Santo2 de'inisce "#ali libri contengano la divina rivelazione2 interpreta le Scritt#re2 e ne 'issa il senso ogni"#alvolta nasca d#bbio circa il medesimo2 decide delle cose c e rig#ardano la 'ede e i cost#mi2 e gi#dica inappellabilmente s# t#tte le "#estioni2 c e2 rig#ardo a "#esti oggetti di s#prema importanza2 possano com#n"#e 'ar traviare la mente e il c#ore dei 'edeli credenti. 9. +ale gi#dizio perA si avverta2 spetta a "#ella eletta parte della C iesa c e si c iama docente2 cio1 insegnante2 'ormata in prima dagli Apostoli2 e poi dai loro s#ccessori2 i )escovi con a capo il Papa2 ossia il 4omano Ponte'ice s#ccessore di S. Pietro. Il Sommo Ponte'ice dotato da ;es% Cristo della medesima infalli-ilit.2 onde 1 'ornita la C iesa2 e c e gli 1 necessaria a conservare l#nit0 e p#ntA della dottrina2 "#ando parla eH cathedra2 ossia come Pastore e Dottore di t#tti i cristiani2 p#A 'are "#egli stessi decreti e portare "#egli stessi gi#dizi nelle cose c e rig#ardano la 'ede e i cost#mi2 i "#ali ni#no p#A ri'i#tare senza scapitar nella 'ede. P#A sempre esercitare la s#prema s#a potest0 in t#tto ciA c e rig#arda eziandio la disciplina e il b#on regime della C iesa5 e t#tti i 'edeli debbono obbedirlo con sincero osse"#io della mente e del c#ore. ,ellobbedienza a "#esta s#prema a#torit0 della C iesa e del Sommo Ponte'ice2 per la c#i a#torit0 ci si propongono le verit0 della 'ede2 ci s impongono le leggi della C iesa e ci si comanda t#tto ciA c e 1 necessario al b#on regime di essa2 sta la regola della nostra fede. PARTE PRIMA SUNTO DI STORIA DELL6ANTICO TESTAMENTO C" (3%$& # ! *$&#$. 10. In principio Iddio creA il cielo e la terra2 con t#tto ciA c e nei cielo e nella terra si contiene: e sebbene avesse pot#to compiere la grandopera in #n solo istaiite2 v...le impiegarvi sei periodi di tempo2 c e la Scritt#ra Santa c iama giorni. ,el primo giorno disse: sia 'atta la l#ce2 e la l#ce '#5 nel secondo 'ece il 'irmamento5 nel terzo dl separA le ac"#e dalla terra2 a c#i comandA di prod#rre erbe2 'iori ed ogni sorta di 'r#tti5 nel "#arto 'ece il sole2 la l#na e le stelle5 nel "#into d@ creA i pesci e gli #ccelli5 nel sesto creA t#tti gli altri animali2 e 'inalmente creA l#omo. ,el settimo giorno Iddio cessA dal creare2 e "#esto giorno2 c e c iamA sa-ato cio1 riposo2 comandA poi per mezzo di 9os1 al popolo ebreo c e 'osse santi'icato e conB sacrato a L#i. C" (3%$& # !!65$*$ # !!( #$&&(. 11. Iddio creA l#omo a s#a immagine e somiglianza2 e lo 'ece cos@: ne 'ormA il corpo di terra5 poi gli alitA in 'accia2 in'ondendogli #nanima immortale. Iddio diede al primo #omo il nome di Adamo2 c e v#ol dire formato di terra2 e lo collocA

in #n l#ogo pieno di delizie2 c iamato il (aradiso terrestre. 10. Adamo perA era solo. )olendo Iddio dargli #na compagna e consorte2 lo 'ece cadere in #n pro'ondo sonno e2 mentre dormiva2 gli tolse #na costa2 e di "#ella 'ormA la donna2 c e. presentA ad Adamo. C#esti 1 accolse con grato a''etto e la c iamA 4va2 c e v#oi dire vita2 perc = sarebbe diventata la madre di t#tti i viventi. D '!% A&' !%. 11. Prima dell#omo c e 1 la creat#ra pi% per'etta di t#tto il inondo sensibile2 Iddio aveva p#re creato #na moltit#dine in'inita di altri esseri2 di nat#ra pi% elevata delU#omo2 c iamati Angeli. 18. ;li Angeli2 senza 'orma n= 'ig#ra alc#na sensibile2 perc = p#ri spiriti2 creati per s#ssistere senza dover essere #niti a corpo alc#no2 erano p#re stati 'atti da Dio ad immagine s#a2 capaci di conoscerlo ed amarlo2 e liberi di operare il bene ed il male. 15. ,el tempo della prova2 moltissimi di "#esti spiriti restarono 'edeli a Dio2 ma molti altri di loro peccarono. Il loro peccato '# di s#perbia2 volendo essere simili a L#i2 e da L#i non dipendere. 19. ;li spiriti 'edeli2 c iamati Angeli -uoni2 o Spiriti celesti2 o semplice mente Angeli2 '#rono premiati colleterna 'elicit0 in Paradiso. 1;. ;li spiriti in'edeli2 c iamati iavoli o emoni2 col loro capo detto 8ucifero o Satanasso2 '#rono scacciati dal paradiso e condannati allint1rno per t#tta leternit0. P ,,(+$ #% A#(*$ # E7(, !$"$ ,(2+%'$. 1<. Iddio aveva posto Adamo ed 3va in #no stato per'etto di innocenza2 di grazia e di 'elicit02 esenti perciA dalla morte e da ogni miseria di anima e di corpo. 19. 3gli aveva loro permesso2 di mangiare di t#tti i 'r#tti del paradiso terrestre2 e solamente aveva loro vietato di g#stare "#elli di #n albero2 c e era in mezzo al paradiso2 e c e la S. Scritt#ra c iama l2al-ero della Scienza del -ene e del male. Cos@ '# c iamato2 perc = per mezzo di esso2 in virt% dellobbedienza2 Adamo ed 3va avrebbero av#to bene2 cio1 a#mento di grazia e di 'elicit05 o in pena della disobbedienza sarebbero decad#ti dalla loro per'ezione essi ed i loro discendenti2 ed avrebbero 'atto esperienza del male2 tanto spirit#ale2 "#anto corporale. )oleva Iddio c e Adamo ed 3va nellomaggio di "#esta obbedienza lo riconoscessero per Signore e Padrone. Il demonio2 invidioso della loro 'elicit02 tentA 3va2 parlandole per mezzo del serpente2 e istigandola a trasgredire il ricev#to comando. 3va spiccA del 'r#tto vietato2 ne g#stA2 ind#sse Adamo a g#starne egli p#re2 ed ambed#e peccarono. 00.C#esto peccato prod#sse per loro e per t#tto il genere #mano i pi% disastrosi e''etti.

Adamo ed 3va perdettero la grazia santi'icante2 lamicizia di Dio2 e il diritto al paradiso: diventarono sc iavi del demonio2 e meritevoli dell in'erno. Il Signore pron#nziA contro di essi la sentenza di morte: li sband@ da "#el l#ogo di delizie2 e li cacciA '#ori a g#adagnarsi il pane col s#dore della loro 'ronte2 'ra inn#merevoli stenti e 'atic e. 01.Il peccato di Adamo poi si propagA a t#tti i loro discendenti2 eccetto 9aria SS.5 ed 1 "#ello con c#i t#tti nasciamo2 e c e si c iamA peccato originale. 00.Il peccato originale macc ia lanima nostra 'in dal primo istante di nostra esistenza2 ci rende nemici di Dio2 sc iavi del demonio2 escl#si per sempre dal paradiso2 soggetti alla morte ed a t#tte le altre miserie. P"$* 22( #65& R # &+$" . 01.Iddio perA non abbandonA Adamo e la s#a discendenza a tale disgraziatissimo 'ine. ,ella s#a in'inita misericordia gli promise tosto #n Salvatore Jil MessiaL2 c e sarebbe ven#to a liberare il genere #mano dalla servit% del demonio e dal peccato2 ed a meritargli il paradiso. +ale promessa Iddio ripet= in seg#ito2 molte altre volte ai Patriarc i ed al popolo2 ebreo per mezzo dei Pro'eti. I ?%'!%5$!% #% A#(*$ # % P(+"%(",=%. 08. Adamo ed 3va2 dopo c e '#rono scacciati dal paradiso terrestre2 ebbero d#e 'igli2 c#i diedero i nomi di Caino ed A-ele. Cresci#ti in et02 Caino si dedicA allagri colt#ra2 ed Abele alla pastorizia. Avendo Iddio dimostrato di gradire i sacri'izi di Abele2 c e pio ed innocente gli o''eriva il meglio del s#o gregge2 e di sdegnare "#elli di Caino2 il "#ale o''eriva i 'r#tti della terra2 "#esti2 pieno dira e dinvidia contro il 'ratello2 lo cond#sse seco a diporto nei campi2 se gli avventA contro e lo #ccise. 05. Per consolare Adamo ed 3va della morte di Abele2 Iddio diede loro #n altro 'igli#olo2 c e c iamarono Seth2 il "#ale '# b#ono e timorato di Dio. Adamo2 d#rante la s#a l#nga vita di &-. anni2 ebbe ancora molti altri 'igli#oli e 'igli#ole2 i "#ali moltiplicandosi2 a poco a poco popolarono la terra. 09. ?ra i discendenti di Set e degli altri 'igli di Adamo2 i vecc i padri di n#merosa progenie restavano a capo delle trib%2 'ormate dalle 'amiglie dei 'igli e dei nipoti5 ne erano principi2 gi#dici e sacerdoti. B La Storia li onora del nome venerando di (atriarchi. B La Provvidenza li dotava di l#ng issima vita2 a''inc = insegnassero ai posteri la religione rivelata2 e2 vigilando s#lla tradizione 'edele delle divine promesse2 perpet#assero la 'ede nel vent#ro 9essia. I! D%!57%$. 0;. Collandar dei secoli2 i discendenti di Adamo si pervertirono2 e t#tta la terra '# piena di vizi e di disonest0. Iddio2 per tanta corr#zione dapprima minacciA2 poi p#n@ il genere #mano con #n diluvio

#niversale. Allora 'ece piovere per "#aranta giorni e per "#aranta notti2 'ino a tanto c e restarono coperte dac"#a le pi% alte montagne. +#tti "#anti gli #omini morirono annegati5 non si salvarono c e No* e la s#a 'amiglia. 0<. ,o12 per ordine ricev#to da Dio2 cento anni prima del dil#vio2 aveva cominciato a 'abbricare #narca2 cio1 #na specie di nave2 in c#i poi era entrato egli colla s#a moglie2 coi s#oi 'igli#oli B Sem2 Cam e IafetK colle tre mogli loro2 e con "#egli animali2 c e Dio gli aveva indicato. L( +$"" #% B(- ! . 09. I discendenti di ,o1 ben presto si moltiplicarono e crebbero in s@ gran n#mero c e2 non potendo pi% stare insieme2 dovettero pensare a dividersi. 3ssi perA2 prima di separarsi2 stabilirono di 'abbricare #na torre cos@ alta2 c e arrivasse 'ino al cielo. Lopera si avanzava a gran passi2 "#ando Iddio2 o''eso di tanto orgoglio2 discese e ne con'#se le ling#e2 per modo c e i s#perbi edi'icatori2 pi% non intendendosi 'ra loro2 si dovettero disperdere senza compiere lambizioso disegno. La torre ebbe il nome di Ba-ele2 c e v#oi dire con'#sione. I! )$)$!$ #% D%$. 10. Dopo il dil#vio gli #omini non si conservarono per molto tempo 'edeli a Dio2 ma ricaddero ben presto nelle ini"#it0 di prima2 anzi gi#nsero al p#nto di perdere la cognizione del vero Dio2 e di darsi allidolatria, vale a dire2 di riconoscere e adorare come divinit0 le cose create. 11. Laonde Iddio per conservare la vera religione sopra la terra2 si elesse #n popolo e prese a governarlo con speciale provvidenza2 preservandolo dalla generale corr#zione. E2$"#% # ! )$)$!$ #% D%$. S% "%&&$7( ,$& A-"(*$ 16(&+%,$ )(++$. 10. A padre e stipite del s#o popolo Iddio elesse #n #omo della Caldea2 c iamato A-ramo2 discendente dagli antic i Patriarc i per la linea di 3ber. Il popolo2 c e da l#i ebbe origine2 '# c iamato (opolo 4-reo. Abramo erasi conservato gi#sto in mezzo alla s#a gente2 datasi al c#lto degli idoli ed acciA perseverasse nella gi#stizia2 Iddio gli ordinA di #scire dal s#o paese e di tras'erirsi nel paese di Canaan2 detto p#re (alestina2 promettendogli c e lavrebbe 'atto capo di #n grande popolo2 e c e il 9essia sarebbe nato dalla s#a progenie. In con'erma della parola di Dio2 Abramo ebbe da Sara s#a moglie2 sebbene gi0 avanzata in et02 #n 'iglio2 c e c iamA Isacco. 11. Per provare la 'edelt0 ed obbedienza del s#o servo2 Iddio gli ordinA di sacri'icargli "#esto s#o #nico 'iglio2 c e egli tanto amava2 e s#l "#ale riposavano le divine promesse. Abramo perA2 sic#ro di "#este promesse2 non vacillA nella 'ede2 e2 come sta scritto nella S. Scritt#ra2 sper6 contro la stessa speranza5 dispose t#tto loccorrente pel sacri'icio2 e

lavrebbe compito. 9a #n angelo gli trattenne la mano5 Iddio poi in premio della s#a 'edelt0 lo benedisse2 e gli ann#nziA c e da "#el 'iglio sarebbe ven#to il 4edentore del mondo. 18. Isacco gi#nto allet0 di "#arantanni2 sposA 4ebecca2 s#a c#gina2 madre poi ad #n tempo di d#e 'igli2 4sa, e #iaco--e. Ad 3sa%2 come primogenito sarebbe toccata la benedizione paterna5 ma il Signore dispose c e2 per sollecit#dine di 4ebecca2 Isacco benedicesse ;iacobbe2 al "#ale2 per troppo mesc ino compenso2 3sa% gi0 aveva ced#to il diritto di primogenit#ra. 15. ;iacobbe allora2 per sottrarsi allira di 3sa%2 dovette '#ggire in Aran da s#o zio Labano2 c e gli diede in ispose d#e s#e 'igli#ole B 8ia e 3achele5 B e dopo venti anni tornA a casa ricc issimo2 e con n#merosa 'amiglia. ,el ritorno per via2 prima c e si riconciliasse col 'ratello2 in #na visione2 c e egli ebbe2 '#gli cambiato il nome di ;iacobbe in "#ello dIsraele. 19. ;iacobbe '# padre di dodici 'igli#oli5 i d#e #ltimi dei "#ali2 #iuseppe e Beniamino2 erano 'igli di 4ac ele. +ra i 'igli di ;iacobbe il pi% savio e cost#mato era ;i#seppe2 sopra t#tti carissimo al padre. Per "#esto motivo i 'ratelli presero ad odiarlo2 e lodio li portA a meditarne prima la morte2 e poscia a venderlo a certi mercatanti ismaeliti2 c e lo cond#ssero in 3gitto e lo rivendettero a P#ti'arre2 ministro di ?araone. G%(,$-# % 25$% ?%'!% %& E'%++$.

1;. ;i#seppe in 3gitto colla s#a virt% si g#adagnA s#bito la stima e la''ezione del s#o signore5 ma poi2 cal#nniato dalla padrona2 venne cacciato in prigione. Ivi stette d#e anni2 cio1 'ino a tanto c e2 per aver interpretato al ?araone2 ossia re d3gitto2 d#e sogni e pro'etizzato c e sette anni di abbondanza sarebbero seg#iti da sette anni di carestia2 '# liberato e creato viceBre d3gitto. ,el tempo dellabbondanza ;i#seppe 'ece grandi provvisioni2 sicc = "#ando la 'ame cominciA a desolare la terra2 l3gitto rig#rgitava di viveri. 1<. Da t#tte le parti si dovette accorrere col0 per comprarvi del grano5 ;iacobbe '# p#re costretto a mandarvi i s#oi 'igli#oli2 i "#ali a prima gi#nta non riconobbero ;i#seppe5 riconosci#ti perA da l#i2 e dopo c e egli loro si mani'estA2 ebbero lincarico di cond#rre in 3gitto il padre con t#tta la s#a 'amiglia. ;iacobbe desideroso di abbracciare il 'iglio diletto2 vi andA2 e dal re gli '# assegnata per dimora s#a e dei s#oi la terra di ;essen. 19. Dopo 1* anni di dimora in 3gitto2 ;iacobbe vicino a morte2 rad#nA intorno a s1 i s#oi dodici 'igli2 in #n coi d#e 'igli di ;i#seppe2 per nome 4fraim e 9anasse5 raccomandA loro di ritornarsene nella terra di Canaan senza perA dimenticare le s#e ossa in 3gitto2 l@ benedisse t#tti in particolare2 predicendo a ;i#da c e lo scettro2 ossia la sovrana potest02 non sarebbe #scito dalla s#a discendenza 'ino alla ven#ta del 9essia.

S,=%(7%+A # '!% E-" % %& E'%++$. 80. I discendenti di ;iacobbe c iamati ebrei o israeliti2 per alc#n tempo '#rono rispettati e tollerati dagli 3giziani. 9a2 essendo poi essi cresci#ti in grandissimo n#mero2 tanto da 'ormare #n gran popolo2 da #n altro ?araone2 c e regnA pi% tardi2 vennero oppressi sotto il giogo della pi% d#ra sc iavit%2 e condannati persino a gettare nel 'i#me ,ilo t#tti i 'igli masc i appena nati. L%- "(3%$& # '!% -" % ) " * 33$ #% M$2F. 81. Sotto lorrenda sc iavit% d3gitto2 il popolo ebreo sarebbe perito t#tto intero2 n= avrebbe rived#ta la terra di Canaan2 se Iddio non veniva a strappano prodigiosamente dalle mani dei barbari oppressori. 80. 6n bambino ebreo di nome 9os1 era stato provvidenzialmente salvato dalle ac"#e del ,ilo dalla stessa 'iglia di ?araone2 e da lei 'atto istr#ire ed ed#care nella reggia di s#o padre. Di l#i si serv@ Iddio per liberare il s#o popolo2 e adempiere in esso le promesse 'atte ad Abramo. 81. A 9os1 ad#n"#e2 'atto ad#lto2 comandA Iddio c e2 in compagnia di s#o 'ratello Aronne2 andasse da ?a. raone2 e gli ordinasse di lasciare partire gli ebrei dall3gitto. ?araone si ri'i#tA. B Allora 9os12 per vincere il c#ore ind#rito di l#i2 armato di #na verga2 percosse l3gitto con dieci prodigiosi e terribili castig i2 detti poi le (iaghe d24gitto2 #ltimo dei "#ali '# c e #n Angelo in s#lla mezzanotte2 incominciando dal 'iglio del re2 #ccise t#tti i primogeniti egiziani2 si degli #omini c e degli animali. 88. La notte in c#i avvenne "#elleccidio2 gli ebrei per comando di Dio2 celebrarono la prima volta la 'esta di (as0ua2 c e v#oi dire passaggio del Signore. B C#esto '# il rito prescritto da Dio: c e ogni 'amiglia #ccidesse #n agnello senza macc ia2 e segnasse col sang#e di esso la porta di casa2 la "#ale resterebbe cos@ salva nel passaggio dellAngelo5 c e ne arrostisse le carni2 e poscia le mangiasse in veste da viaggio e col bastone in mano2 come gente preparata per la partenza. C#ellagnello era 'ig#ra dellAgnello immacolato ;es%2 il "#ale col s#o sang#e avrebbe salvato dalla morte eterna t#tti gli #omini. 85. ?araone e t#tti gli egiziani2 alla vista dei loro 'igli morti2 senza pi%2 scongi#rarono gli ebrei a mettersi in cammino2 e loro diedero t#tto loro e largento ed ogni cosa c e domandarono. ;li ebrei partirono2 e dopo tre giorni si trovarono alle sponde del mar 4osso. P(22(''%$ # ! *(" R$22$. 89. (en presto ?araone si penti di aver lasciato andare gli ebrei5 si pose tosto ad inseg#irli col s#o esercito2 e li raggi#nse presso al mare. 9os12 con'ortato il popolo2 c e era intimorito alla vista degli egiziani2 stese la s#a verga

s#l mare2 e le ac"#e si divisero da riva a riva 'ino al 'ondo2 lasciando #na l#nga via agli ebrei2 c e passarono a piede asci#tto. 8;. ?araone ostinato nella perversit02 si cacciA anc e esso per "#ella via5 ma2 appena '# dentro2 gi% caddero le ac"#e2 e "#anti erano2 #omini e cavalli2 perirono annegati. G!% -" % & ! # 2 "+$. 8<. Passato il mar 4osso2 gli ebrei entrarono nel deserto2 ed in brevissimo tempo avrebbero pot#to gi#ngere alla terra promessa2 la Palestina2 se 'ossero stati obbedienti alla divina legge ed ai comandi di 9os1 loro condottiero5 ma2 avendo prevaricato ed essendosi ribellati pi% volte2 Iddio li trattenne nel deserto /. anni2 lasciandovi perire t#tti "#elli c e erano #sciti dall3gitto2 eccett#ati d#e soli: Caleb e ;ios#1. In t#tto "#esto tempo Iddio provvide al loro n#trimento con #na specie di brina in bianc i e min#ti granellini2 c iamata manna2 c e ogni notte ricopriva la terra e veniva raccolta al mattino. PerA nella notte precedente al sabato2 il "#al giorno era 'estivo per gli ebrei2 la manna non cadeva: perciA se ne raccoglieva il doppio la mattina del venerd@. B Alla bevanda Iddio provvedeva collac"#a2 la "#ale sovente scat#r@ miracolosamente dalle r#pi2 percosse dalla verga di 9os1. 6na gran n#vola poi2 c e di giorno li di'endeva dai raggi del sole2 e di notte2 cambiandosi in colonna di '#oco2 li ill#minava e loro mostrava la via2 li accompagnA per t#tto "#el viaggio. I #% ,% ,$*(&#(* &+% # !!( ! '' #% D%$. 89. Il terzo mese2 dopo l#scita dall 3gitto gli ebrei pervennero alle 'alde del monte Sinai. ?# l0 c e2 tra le 'olgori e i t#oni2 Iddio parlA2 e prom#lgA la s#a legge in dieci comandamenti2 scritti s# d#e tavole di pietra2 c e consegnA a 9os12 s#lla vetta del monte. 50. 9a "#ando ne discese2 dopo /. giorni di collo"#I col Signore2 9os1 trovA il popolo2 c e2 cad#to nell idolatria2 adorava #n vitello d oro. Compreso di santo zelo per tanta ingratit#dine e tanta empiet02 spezzA le tavole della legge2 rid#sse in polvere il vitello2 e p#n@ di morte i principali istigatori del grave peccato. 4isalito poscia s#l monte2 implorA il perdono dal Signore2 ricevette altre tavole della legge2 e "#ando discese2. '# meravigliato il popolo di vedere comegli avesse d#e raggi di l#ce in 'ronte2 c e rendevano la s#a 'accia splendente e gloriosa. I! T(- "&(,$!$ !6A",(. 51. C#ivi appi1 del Sinai 9os12 per 1omando di Dio e secondo le di l#i prescrizioni2 'abbricA il 5a-ernacolo e l2Arca. Il +abernacolo era #na gran tenda a g#isa di tempio2 c e sinnalzava in mezzo agli accampamenti2 "#ando gli 3brei si 'ermavano. LArca. era poi #na cassa di legno preziosissimo2 coperto entro e '#ori di p#rissimo oro2 in c#i '#rono poscia collocate le tavole della legge2 #n vaso della manna del deserto e la verga 'iorita di Aronne.

50. 9olte volte gli ebrei nel deserto2 mormorando contro 9os1 e contro il Signore2 si attirarono gravi castig i. ?ra "#esti 1 da notarsi "#ello dei serpenti velenosi2 dai "#ali morsicati2 molti perirono5 molti poi2 pentiti2 si salvarono rimirando #n serpente di bronzo2 c e2 innalzato da 9os1 sopra #nasta2 dava imagine di croce. La virt% di "#esto emblema era simbolo delle virt% c e avrebbe av#to la santa Croce di g#arire le piag e del peccato. G%$25F !6 &+"(+( & !!( + ""( )"$* 22(. 51. Dopo averli tratten#ti per /. anni nel deserto2 Iddio introd#sse gli ebrei nella terra promessa. 9os1 la vide da l#ngi2 ma non vi entrA: ;ios#1 gli s#ccedette nel governo del popolo. 58. Preced#ti dallArca2 passarono il 'i#me ;iordano le c#i ac"#e si erano 'ermate per lasciare libero il passo nel letto del 'i#me: presero la citt0 di ;erico2 soggiogarono nella terra di Canaan i popoli c e labitavano2 e la divisero in dodici parti2 "#ante erano le loro trib%. Cos@ Iddio per mezzo del s#o popolo castigA i gravissimi delitti di "#elle genti. C#este trib% pigliarono il nome da 4#ben2 Simeone2 Levi2 ;i#da2 Isacar2 Tab#lon2 Dan2 ,e'tali2 ;ad2 Aser2 (eniamino2 'igli di ;iacobbe2 e da 3'raim e 9anasse2 'igli di ;i#seppe. La trib% di Levi perA non ebbe territorio5 Iddio la c iamA all#''izio sacerdotale2 e volle tenerle l#ogo 3gli stesso di porzione e di eredit0. Dalla trib% di ;i#da2 secondo aveva pro'etizzato ;iacobbe morente2 nac"#e poi il 4edentore del mondo. G%$-- . 55. In "#ei tempi viveva #n principe nellId#mea2 ricc issimo e gi#sto2 di nome #io--e2 il "#ale temeva Iddio e si g#ardava dal mal 'are. )olendo il Signore 'arne #n modello di pazienza nelle miserie pi% grandi della vita2 permise c e Satana lo tentasse con ina#dite tribolazioni. In poc i giorni gli '#rono rapite le s#e immense possessioni2 la morte lo privA della n#merosa s#a 'amiglia2 ed egli stesso '# colpito in t#tto il corpo da #n#lcere maligna. ;iobbe sbatt#to da tante disgrazie non peccA dimpazienza5 si gettA colla 'accia per terra2 adorA il Signore disse: il Signore a dato2 il Signore a tolto2 sia benedetto il nome del Signore. Iddio2 in premio della s#a rassegnazione2 lo benedisse e2 ritornatolo in sal#te2 lo prosperA pi% c e prima. +#tto ciA viene l#minosamente descritto in #no dei libri santi intitolato #io--e. G!% -" % 2$++$ % '%5#%,%. 59. ;li ebrei2 resisi padroni della Palestina sotto la condotta di ;ios#12 pi% non labbandonarono2 governati secondo la legge di 9os12 o dai seniori del popolo2 o dai giudici2 e pi% tardi dai re. I #iudici '#rono persone J'ra c#i d#e donne2 Debora e ;iaeleL s#scitate ed elette di tempo in tempo da Dio per liberare gli ebrei2 ogni "#alvolta essi2 in castigo dei loro peccati2 erano cad#ti nella sc iavit% dei loro nemici.

5;. I d#e pi% cospic#i gi#dici '#rono Sansone e Samuele. Sansone2 dotato di #na 'orza straordinaria e meravigliosa2 tribolA e danneggiA per molti anni i 'ilistei2 potenti nemici di Dio. +radito poi e perd#ta la prodigiosa s#a 'orza2 #sA gli #ltimi avanzi di essa per 'ar crollare #n tempio dei s#oi nemici2 sotto c#i '# seppellito2 con molti di essi. Sam#ele2 #ltimo dei gi#dici2 vinti i 'ilistei2 per ordine di Dio rad#nA il popolo c e t#m#lt#ava e c iedeva #n re2 ed alla s#a presenza elesse e consacrA Saulle2 della trib% di (eniamino2 a primo re di t#tto il popolo ebreo. G!% -" % 2$++$ % " . 5<. 9olti anni regnA Sa#lle2 ma dopo i d#e primi per #na gravissima disobbedienza2 '# rigettato da Dio2 e venne #nto e consecrato re #n giovane2 di nome avidde2 della trib% di ;i#da2 il "#ale si rese presto ill#stre #ccidendo in singolare combattimento #n gigante 'ilisteo c iamato #olia2 c e ins#ltava il popolo di Dio sc ierato in battaglia. 59. Sa#lle2 scon'itto dai 'ilistei2 si diede la morte. Allora ascese al trono Davidde2 il "#ale regnA s#l popolo di Dio per /. anni. 3gli 'in@ di con"#istare t#tta la Palestina2 sconB 'iggendo gli in'edeli2 c e vi erano rimasti2 e specialmente s impadron@ della citt0 di ;er#salemme2 c e elesse per s#a dimora e 'ece capitale del regno. 90. A Davidde s#ccedette s#o 'iglio Salomone2 c e '# l#omo pi% sapiente c e mai sia esistito. 3di'icA il tempio di ;er#salemme2 ed ebbe regno l#ngo e glorioso. 9a negli #ltimi anni della s#a vita2 per le arti insidiose di donne straniere2 cadde nellidolatria2 e da alc#ni si teme della s#a sal#te eterna. D%7%2%$&% # ! " '&$. 91. S#ccedette al re Salomone s#o 'iglio 3o-oamo. ,on avendo cost#i vol#to dimin#ire il peso d#rissimo dei trib#ti imposti dal padre2 dieci trib% gli si ribellarono2 costit#irono re #ero-oamo2 capo degli insorti2 e restarono a 4oboamo d#e sole trib%2 "#elle di ;i#da e di (eniamino. Il popolo ebreo si trovA cos@ diviso in d#e regni B il regno dIsraele e il regno di ;i#da. C#esti d#e regni pi% non si #nirono2 ma ciasc#no ebbe le proprie vicende. R '&$ #6I2"( ! 25( #%2+"53%$& .

90. I re dIsraele2 in n#mero di 1&2 t#tti perversi e cad#ti nell idolatria2 a c#i trassero la maggior parte del popolo delle dieci trib%2 governarono per $5/ anni. ?inalmente2 in castigo delle enormi scelleratezze commesse2 il popolo venne da Salmanasar2 re degli Assiri2 parte disperso2 parte condotto sc iavo nellAssiria5 ed il regno dIsraele cadde per non risorgere pi% JA. a. C. *$$L. ?#rono mandati a ripopolare il paese colonie di gentili2 ai "#ali si assodarono in tempi s#ccessivi alc#ni red#ci israeliti e cattivi gi#dei2 e tra t#tti 'ormarono poi #n popolo2 detto samaritano2 nemico acerrimo della nazione gi#daica. ?ra gli israeliti condotti sc iavi in ,inive2 capitale dellAssiria2 vi '# 5o-ia2 #omo santissimo2 di c#i ci 1 restata 'ra i Libri Santi #na storia particolare2 atta a 'arci altamente

apprezzare il santo timore di Dio e le disposizioni della s#a Provvidenza. R '&$ #% G%5#( 2,=%(7%+A #% B(-%!$&%(. 91. I re di ;i#da in n#mero di $.2 dei "#ali alc#ni pii e b#oni2 ed altri p#r troppo anc e scellerati2 regnarono in t#tto -!! anni. 98. Ai tempi di 9anasse2 #no degli #ltimi re di ;i#da2 s#ccedette "#anto 1 scritto nel libro2 c e si intitola da #iuditta2 la "#ale #ccidendo :lo'erne2 capitano generale del re degli Assiri di "#el tempo2 liberA la citt0 di (et#lia e t#tta la ;i#dea. Pi% tardi #n altro re degli Assiri2 c iamato ,ab#codonosor2 pose 'ine al regno di ;i#da5 egli s impadron@ di ;er#salemme e la distr#sse2 in #n col tempio di Salomone 'in dai 'ondamenti5 'ece prigioniero ed acciecA Sedecia2 #ltimo re2 e cond#sse il popolo sc iavo in (abilonia. D(&% ! . 95. D#rante la sc iavit% di (abilonia visse il pro'eta aniele. Scelto insieme con altri giovani ebrei2 per essere ed#cato e poscia destinato al servizio personale del re2 colla s#a virt% si ac"#istA la stima e la''ezione di ,ab#codonosor specialmente dopo di aver al medesimo mani'estato ed interpretato #n sogno c egli aveva av#to e poscia dimenticato. Sebbene amato dal re2 Daniele non andA esente dalle persec#zioni de s#oi nemici2 i "#ali2 acc#sandolo di disobbedienza agli ordini sovrani2 perc = adorava il s#o Dio2 gi#nsero a cacciarlo in #na 'ossa piena di leoni2 dai "#ali perA restA miracolosamente illeso. F%& # !!( 2,=%(7%+A #! B(-%!$&%( "%+$"&$ # '!% -" % & !!( G%5# (. 99. La sc iavit% di (abilonia d#rA *. anni2 dopo i "#ali i gi#dei ebbero da Ciro la libert0. 4icondotti in patria da Doro-a-ele2 JA. a. C. 5-!L2 'abbricarono ;er#salemme ed il tempio2 con'ortati nellopera santa da ,eemia ministro del re2 e da Aggeo pro'eta. 9;. ,on t#tti perA rimpatriarono. +ra "#elli c e rimasero nella terra straniera vi '# per divina disposizione 4ster2 la "#ale2 essendo stata scelta dal re Ass#ero a s#a sposa2 salvA poi il s#o popolo dalla distr#zione2 a c#i era stato condannato dal re ad istigazione del ministro Amanno c e odiava Mardocheo2 zio della regina. 9<. I gi#dei ritornati a libert02 '#rono "#indinnanzipi% 'edeli al Signore2 vivendo nell osservanza delle proprie leggi e riconoscendo per capo della nazione il loro sommo sacerdote2 sotto #na certa tal "#ale dipendenza ora dai re di Persia2 ora dai reE di Siria2 ora dai re di 3gitto2 secondo la sorte delle armi. 99. ?ra "#esti re alc#ni lasciarono in pace i gi#dei2 ed alc#ni altri li perseg#itarono per rid#rli allidolatria. Il pi% cr#dele e tiranno '# Antioco 4pifane2 re di Siria2 il "#ale band@ #na legge2 per c#i2 pena la morte2 t#tti i s#oi s#dditi dovevano abbracciare la religione pagana. Allora molti gi#dei acconsentirono a "#ell empiet02 ma molti pi% stettero 'orti e si conservarono 'edeli a Dio2 ed altri molti morirono di glorioso martirio. Cos@ avvenne di

#n santo vecc io2 detto 4leazaro2 e di sette 'ratelli2 detti Macca-ei2 colla loro madre. I M(,,(- %. ;0. Sorsero allora alc#ni intrepidi sostenitori della religione e dellindipendenza della patria2 contro lempio e cr#dele Antioco alla c#i testa si pose #n sacerdote per nome Matatia2 coi cin"#e s#oi 'igli#oli2 virt#osi e prodi come l#i. Prima si ritirA ai monti2 e raccolti ancora altri valorosi intorno a s12 discese e sbaragliA gli oppressori. ;1. #iuda2 soprannominato Macca-eo2 'iglio di 9atatia2 proseg#@ la g#erra incominciata dal padre2 e col 'avore di Dio e collai#to de s#oi 'ratelli2 'ondA il breve regno detto dei Macca-ei2 c e per 1$! anni governarono la ;i#dea come ponte'ici e principi2 poi anc e come re. C#esto gran capitano2 c iamato nelle Sante Scritt#re uomo fortissimo2 diede esempio insigne di piet0 pei de'#nti2 ed a''ermA solennemente la 'ede nel p#rgatorio2 collordinare #na grande colletta di danaro da mandarsi in ;er#salemme2 a''inc = si o''rissero doni e sacri'izi in s#''ragio dei cad#ti nella g#erra santa. 3gli '# per le molte s#e vittorie benedetto dal popolo2 e '# il terrore dei s#oi nemici. 9a in'ine sopra''atto da "#esti2 non sosten#to dai s#oi2 mor@ da eroe colle armi in p#gno2 lanno 161 prima dell3ra cristiana. A ;i#da 9accabeo2 s#ccedettero #n dopo laltro i s#oi 'ratelli #ionata e Simone2 "#indi il 'iglio di cost#i #iovanni Ircano2 il "#ale tenne #n governo savio2 glorioso e 'elice. ;0. 9a i 'igli#oli e discendenti degenerarono dalla virt% dei maggiori2 e discordi 'ra loro simplicarono in disgraziate contese con potenti vicini5 in breve la ;i#dea2 perd#te le 'orze ed il prestigio2 a poco a poco cadde sotto il dominio dei romani. I "$*(&% ?%& # ! " '&$ #% G%5#(. ;1. I romani primieramente la resero trib#taria2 e poco appresso le imposero #n re di nazione straniera2 4rode il grande2 cos@ c iamato per alc#ne 'ort#nate imprese2 ma non grande certamente in 'accia alla storia2 la "#ale non tace i raggiri e le vilt0 per mezzo di c#i ass#nse il desiato potere5 del "#ale si valse poi a perseg#itare la persona adorabile di ;es% Cristo nella s#a in'anzia. 3sternamente 'ort#nato2 in'elicissimo visse e mor@5 'ine ordinaria dei persec#tori. Dopo di l#i regnarono2 con varia estensione di potere2 tre s#oi 'igli#oli e d#e nipoti5 ma '# breve la gloria2 poic = il regno '# presto cambiato in provincia dell impero romano5 e in nome di esso '# mandato a reggerla #n governatore. I P"$? +%. ;8. Iddio2 a mantenere il s#o popolo nellosservanza della legge2 od a ric iamarvelo2 e specialmente a preservarlo dallidolatria2 c#i era potentemente inclinato2 aveva in ogni tempo s#scitati #omini straordinari2 c iamati (rofeti2 i "#ali2 da l#i ispirati2 preann#nciavano i '#t#ri avvenimenti.

;5. Alc#ni di tali Pro'eti2 come 4lia ed 4liseo2 non lasciarono scritti: ma di loro e delle loro gesta2 restA memoria nella Storia Sacra. Altri sedici lasciarono scritte le loro pro'ezie2 c e '#rono conservate 'ra i Libri Santi. ;9.C#attro di "#esti2 #eremia2 aniele2 4zechiele ed Isaia2 sono detti maggiori2 perc = le loro pro'ezie sono pi% ampie5 gli altri dodici sono detti minori2 per la ragione contraria. ;;. 9andato principale dei Pro'eti era "#ello di tener viva la memoria della promessa del 9essia2 e di preparare la ricognizione di l#i. Ann#nziarono molti secoli prima il tempo preciso della ven#ta di L#i2 ed anzi diedero #na tale descrizione delle circostanze della nascita2 della vita2 della passione e della morte di L#i2 c e2 leggendo il complesso delle pro'ezie2 i loro a#tori appaiono storici2 pi% c e Pro'eti. A!,5& )"$? 3% ,= "%'5("#(&$ %! M 22%(. ;<. 3cco alc#ne delle pro'ezie2 c e rig#ardano il tempo della ven#ta del 9essia: Il pro'eta Daniele s#l 'inire della sc iavit% di (abilonia ann#nziava c iaramente2 c e il 9essia sarebbe comparso2 viss#to2 rinnegato dai gi#dei2 e da loro #cciso2 dopo settanta settimane di anni2 e c e poco dopo ;er#salemme sarebbe distr#tta ed i gi#dei dispersi2 senza pi% potersi costit#ire in nazione. ;9. I pro'eti Aggeo e 9alac ia ann#nziavano ai gi#dei c e il 9essia sarebbe ven#to nel secondo tempio2 e "#indi prima della s#a distr#zione. Il pro'eta Isaia2 oltre allaver descritte molte circostanze della nascita e vita del 9essia2 ann#nziava c e dopo la s#a ven#ta i gentili si sarebbero convertiti. <0. I 'atti ann#nziati da "#esti e dagli altri pro'eti ebbero il loro compimento. Cio1 si compirono. le settanta settimane2 '# distr#tta ;er#salemme2 '# distr#tto il secondo tempio2 i gi#dei '#rono e sono dispersi2 ed i gentili si sono convertiti: d#n"#e il 9essia deve esser ven#to. Pi%5 t#tte "#este pro'ezie ebbero il loro compimento nella persona di ,. S. ;es% Cristo2 e solamente in L#i5 d#n"#e 3gli 1 stato il vero 9essia promesso. PARTE SECONDA SUNTO DI STORIA DEL NUOVO TESTAMENTO A&&5&,%(3%$& # !!( V "'%& M("%(. <1. D#rante il regno di 3rode2 detto il grande2 viveva in Nazaret2 piccola citt0 della ;alilea2 #na santissima Vergine di nome Maria, sposata a #iuseppe2 c e il )angelo c iama uomo giusto. Sebbene entrambi 'ossero discendenti dai re di ;i#da2 e "#indi della 'amiglia di Davidde2 t#ttavia erano poveri2 e g#adagnavansi il vitto col lavoro. <0. A "#esta )ergine '# mandato da Dio larcangelo ;abriele2 il "#ale la sal#tA piena di grazia2 e le ann#nciA c e 3lla sarebbe diven#ta madre del 4edentore del mondo. Alla vista ed alle parole dellAngelo t#rbossi in prima 9aria5 ma poi2 da l#i rassic#rata2 rispose: 4cco l2ancella del Signore, si faccia di me secondo la tua parola. In "#ello stesso

momento il ?igli#ol di Dio2 per opera dello Spirito Santo2 sincarnA nel seno p#rissimo di Lei2 e restando vero Dio2 cominciA ad essere vero #omo. Cos@ ebbe principio la redenzione del genere #mano. V%2%+( ( S. E!%2(- ++( &(2,%+( #% S. G%$7(&&% B(++%2+(. <1. ,el collo"#io collArcangelo2 9aria aveva inteso c e s#a c#gina 4lisa-etta2 moglie ad #n sacerdote2 c iamato Daccaria2 dovea sebbene avanzata in et02 avere #n 'iglio. Con santa sollecit#dine andA 9aria a trovare la c#gina s#lle montagne della ;i#dea2 per congrat#larsi con lei2 e sovrat#tto per servirla2 come 'ece per tre mesi2 "#ale #mile ancella. Si '# in "#elloccasione c e 9aria2 rispondendo al sal#to della c#gina c e2 ispirata dallo Spirito Santo la sal#tava 9adre di Dio2 #sc@ in "#el s#blime cantico B Magnificat B c e sovente canta la C iesa. <8. Il 'iglio di 3lisabetta '# ;iovanni (attista2 il santo prec#rsore del 9essia. N(2,%+( #% G 2A C"%2+$ ,%",$2+(&3 #% 45 ! '"(&#%22%*$ (77 &%* &+$. <5. In "#el tempo venne p#bblicato #n editto2 per c#i limperatore Cesare A#g#sto ordinava c e dovesse 'arsi il censimento di t#tte le persone soggette all impero romano2 e c e "#indi t#tti dovessero andare a 'arsi registrare1 ciasc#no nella citt0 da c#i traeva origine. 9aria2 e ;i#seppe2 per essere della casa e 'amiglia di Davidde2 dovettero andare nella citt0 di (etlemme2 ove Davidde aveva av#to i natali5 ma non vi essendo pi% l#ogo per loro negli alberg i a cagione della grande moltit#dine ven#ta a dare il nome2 si ripararono in #na specie di spelonca2 c e serviva di stalla2 non l#ngi dalla citt0. <9. ?# l0 c e2 in s#lla mezzanotte2 il ?igli#olo di Dio2 'attosi #omo per salvare gli #omini2 nac"#e da 9aria )ergine2 la "#ale lo involse in poveri panni e lo collocA a giacere nel presepio2 ossia nella mangiatoia degli animali. In "#ella notte stessa #n Angelo comparve ad alc#ni pastori2 c e vegliavano in "#ei contorni alla c#stodia del gregge2 e loro ann#nziA c e era nato il Salvatore del mondo. I pastori accorsero st#pe'atti alla stalla2 trovarono il Santo (ambino e per i primi lo adorarono. O-- #% &3( #% G 2A # !!( 2(&+%22%*( M(#" 25( (!!( ! '' . <;. Lottavo giorno dopo la nascita2 per #bbidire alla legge2 il (ambino '# circonciso2 e gli '# imposto il nome di ;es%2 siccome aveva indicato lAngelo a 9aria2 "#ando le aveva ann#nziato il mistero dell incarnazione. 3d ancora in osse"#io alla legge2 9aria2 benc = non vi 'osse obbligata2 nel "#arantesimo giorno si presentA con ;es% nel tempio2 per la cerimonia della p#ri'icazione5 o''rendo per s1 il sacri'izio delle povere donne2 #n paio di tortore o di colombelle5 e per ;es% il prezzo del riscatto. <<. )era nel tempio #n santo vecc io di nome Simeone2 il "#ale aveva av#to rivelazione

dallo Spirito Santo c e non sarebbe morto prima di vedere il Cristo del Signore. 3i si recA in braccio il divin ?anci#llo2 e riconoscendolo per s#o 4edentore2 pieno di gi#bilo lo benedisse e lo sal#tA con "#el tenero cantico B Nunc dimittis B c e la C iesa canta s#l 'ine dell#''icio di ciasc#n giorno. In "#ellora stessa sopravvenne #na piissima e vecc ia vedova2 la "#ale vedendo il divin (ambino ne gi#bilA nel s#o c#ore2 e in seg#ito parlava di esso a t#tti "#elli c e aspettavano la redenzione di Israele. I M('%. <9. C#alc e tempo dopo la nascita di ;es% entrarono in ;er#salemme tre Magi2 ossia Sapienti, ven#ti dall:riente2 domandando dove era nato il 3e dei #iudei. Stando nel loro paese avevano osservato #na stella straordinaria2 e dalla medesima2 secondo #nantica pro'ezia nota nell:riente2 avevano conosci#to c e doveva esser nato nella ;i#dea lAspettato dalle genti5 ispirati da Dio2 seg#endo il cammino indicato dalla stella2 erano ven#ti ad adorarlo. 4egnava allora in ;er#salemme 3rode2 detto il grande2 #omo ambizioso e cr#dele. C#esti alle parole dei 9agi t#rbossi molto5 sin'ormA dai principi dei sacerdoti in "#al l#ogo doveva nascere il 9essia e2 sap#to c e il l#ogo indicato dai Pro'eti era (etlemme2 vi mandA i 9agi raccomandando loro di ritornare prontamente da l#i2 sim#lando di voler anc egli portarsi ad adorare il nato (ambino. I 9agi partirono5 e tosto la stella Jscomparsa sopra ;er#salemmeL riapparve ad essi2 g#idandoli alla dimora del Divino In'ante in (etlemme2 sopra la "#ale si 'ermA. 3ssi vi entrarono2 e trovato il (ambino con 9aria s#a 9adre2 si prostrarono2 ladorarono2 ed aperti i loro tesori2 gli o''rirono oro2 incenso e mirra2 riconoscendolo come re2 come io2 e come uomo mortale. ,ella notte poi2 avvertiti in sogno di non ripassare da 3rode2 per altra via ritornarono nel loro paese. S+"(' # '!% %&&$, &+% ?5'( %& E'%++$. 90. 3rode aspettA in#tilmente i 9agi5 vedendosi del#so2 adirossi moltissimo2 e nella barbara s#a ast#zia sperando di colpire anc e ;es%2 mandA ad #ccidere t#tti i 'anci#lli dai d#e anni in gi%2 c e si trovavano in (etlemme e nei s#oi dintorni. Antecedentemente perA #n Angelo era apparso in sogno a ;i#seppe2 per avvisarnelo e per ordinargli di '#ggire in 3gitto. ;i#seppe incontanente #bbid@: e con 9aria e ;es% andA in 3gitto2 dove stette 'ino alla morte di 3rode5 dopo la "#ale avvisato n#ovamente dallAngelo2 ritornA2 non a (etlemme nella ;i#dea2 ma a ,azaret nella ;alilea. D%2)5+( #% G 2A & ! + *)%$. 91. C#ando ;es% gi#nse allet0 di dodici anni2 '# condotto dai parenti a ;er#salemme per le 'este di Pas"#a2 c e d#ravano sette giorni. ?inite le 'este2 secondo l#so2 9aria con le donne e ;i#seppe con gli #omini2 se ne partirono per ,azaret. I 'anci#lli erano ammessi a viaggiare tanto cogli #omini2 "#anto colle donne. 4i#nitisi dopo #n giorno di cammino 9aria e ;i#seppe saccorsero c e ;es% non era n= coll#no n= collaltra. Dopo averlo cercato invano 'ra i congi#nti e i conoscenti2 a''litti ri'ecero tosto la strada di

;er#salemme e2 trovatolo il terzo giorno nel tempio2 sed#to in mezzo ai dottori2 in atto di interrogarli e di ascoltarli2 la 9adre dolcemente c iesegli2 perc = si tosse 'atto cercare cos@. B La risposta c 3gli diede '# la prima dic iarazione della s#a divinit0: 4 perch) mi cercavate' Non sapevate voi che nelle cose, che riguardano il padre mio, fa d2uopo che io mi trovi' Dopo ciA egli se ne ritornA con loro a ,azaret5 e da "#esto p#nto 'ino allet0 di trentanni il )angelo pi% non ci ri'erisce alc#n 'atto particolare di l#i2 ma compendia t#tta la storia di "#ei tempo in "#este parole: ;es% viveva nell2o--edienza di Maria e di #iuseppe, e cresceva in et., in sapienza ed in grazia appresso io ed appresso gli uomini. Per "#esto 'atto2 c e ;es% passA in ,azaret il tempo della s#a vita privata2 3gli '# poi c iamato: #es, Nazareno. B(++ 2%*$ #% G 2A 25$ #%'%5&$ & ! # 2 "+$. 90. ;iovanni2 'iglio di Taccaria e di 3lisabetta2 destinato da Dio2 come '# detto2 ad essere il precursore del 9essia2 ed a preparare gli ebrei a riceverlo2 si era ritirato nel deserto a 'ar vita penitente. )en#ta lora di dar principio alla s#a missione2 ;iovanni2 vestito di pelle di cammello con ai lombi #na cint#ra di c#oio2 #sc@ s#lle sponde del 'i#me ;iordano2 e si diede a predicare ed a battezzare. 3gli gridava: fate penitenza, imperciocch* il regno de2 cieli * vicino. 6n giorno 'ra la moltit#dine gli si presentA p#re ;es%2 il "#ale2 essendo gi#nto allet0 di trentanni2 doveva cominciare a mani'estarsi al mondo. In s#lle prime ;iovanni2 c e lo riconobbe2 voleva ritirarsi2 ma poi vinto dal comando di ;es%2 lo battezzA. 3d ecco c e2 appena #scito ;es% dallac"#a si aprirono i cieli2 lo Spirito Santo2 in 'ig#ra di colomba2 discese S# di l#i2 e s#d@ #na voce c e diceva: 0uesti * il mio >igliuolo diletto. 4icev#to il battesimo2 ;es% '# dallo stesso Spirito Santo condotto nel deserto2 dove passA "#aranta giorni e "#aranta notti a vegliare2 digi#nare e pregare. In "#elloccasione egli volle essere in varie g#ise tentato dal demonio2 per insegnare a noi a vincere le tentazioni. P"%*% #%2, )$!% #% G 2A 25$ )"%*$ *%"(,$!$. 91. Dopo tale preparazione ;es% per dare principio alla s#a vita p#bblica2 ritornA nei pressi del 'i#me ;iordano2 dove ;iovanni contin#ava a predicare5 "#esti2 vedendolo venire esclamA: 4cco l2Agnello di io, ecco Colui che toglie i peccati del mondo. C#esta ed altre testimonianze a 'avore di ;es%2 ripet#te ancora il giorno dopo2 determinarono d#e discepoli di ;iovanni a seg#ire il divino 9aestro2 c e in "#el giorno li trattenne seco. 6no di "#esti di nome Andrea2 abbatt#tosi in #n s#o 'ratello c iamato Simone2 lo menA a ;es%2 il "#ale2 rig#ardatolo in 'accia2 gli disse: tu sei Simone figlio di #iona7 d2ora innanzi sarai chiamato (ietro. 3 "#esti '#rono i primi s#oi discepoli. 98. 9olti altri ancora2 o da l#i invitati2 come ;iacomo2 ;iovanni2 ?ilippo2 9atteo2 o mossi dalle s#e parole2 si diedero a seg#irlo. In s#l principio essi non si 'ermavano contin#amente con l#i2 ma dopo aver ascoltato i s#oi discorsi2 ritornavano alle loro 'amiglie ed alle loro occ#pazioni: solamente "#alc e tempo dopo lasciarono t#tto2 per non pi% abbandonarlo.

Con alc#ni di essi '# #n giorno invitato ad #na 'esta di nozze in Cana di ;alilea2 alla "#al 'esta era p#re stata invitata 9aria s#a madre. Si 1 in tale occasione c e2 per intercessione della s#a SS. madre 9aria2 cambiA #na gran "#antit0 di ac"#a in is"#isitissimo vino. 3 "#esto '# il primo miracolo di ;es%2 per c#i egli mani'estA la propria gloria e con'ermA nella 'ede i s#oi discepoli. E! 3%$& # % #$#%,% A)$2+$!%. 95. ?ra "#esti discepoli 3gli ne scelse poi dodici2 c e c iamA Apostoli2 perc = 'ossero sempre con l#i2 e per mandarli a predicare5 e '#rono2 Simone c#i dato aveva il nome di (ietro2 e s#o 'ratello Andrea2 #iacomo e #iovanni 'igli#oli di Tebedeo2 >ilippo2 Bartolomeo2 Matteo2 5ommaso2 #iacomo 'iglio di Al'eo2 #iuda 5addeo2 Simone Cananeo e #iuda Iscariota2 il "#ale poi lo trad@. A capo dei medesimi apostoli ;es% Cristo elesse Simone2 ossia Pietro2 c e doveva essere poi il s#o )icario in terra. P" #%,(3%$& #% G 2A. 99. Accompagnato dagli Apostoli2 e talora da loro preced#to2 per tre anni contin#i percorse pi% volte t#tta la ;i#dea e la ;alilea2 predicando il s#o )angelo e con'ortando le s#e parole con #n n#mero in'inito di miracoli. Per lo pi% nei sabati entrava nelle sinagog e ed in. segnava2 sebbene2 presentandosene loccasione 1 lopport#nit02 non isdegnasse di dare in "#al#n"#e l#ogo i s#oi ammaestramenti. Leggiamo in 'atti c e le t#rbe lo seg#ivano2 ed egli predicava non solo nelle case2 s#lle piazze2 ma ancora allaperta campagna2 s#i monti2 nei deserti2 in riva al mare2 e persino dal mare2 salendo s#lla navicella di Pietro. N Il celebre discorso delle otto -eatitudini 1 c iamato app#nto il discorso del monte2 dal l#ogo dove lo pron#nziA. Collesempio predicava non meno c e colle parole. I discepoli2 ammirati delle s#e l#ng e orazioni2 lo s#pplicarono #n giorno c e insegnasse a pregare anc e a loro: e ;es% loro insegnA la s#blime orazione del (ater noster. 9;. ;es% ne s#oi insegnamenti2 per varie ragioni2 tra le "#ali '# anc e "#ella di adattarsi alla capacit0 della maggior parte de s#oi #ditori2 ed all indole dei popoli orientali2 si serviva ben sovente di para-ole2 ossia similitudini. Sono semplici e s#blimi "#elle del 'igli#ol prodigo2 del samaritano2 del b#on pastore2 dei dieci talenti. delle dieci vergini2 del ricco ep#lone2 del 'attore in'edele2 del servo c e non v#ol perdonare2 dei vignai#oli2 dei convitati alle nozze2 del grano di senapa2 della semente2 del 'ariseo e del p#bblicano2 degli operai2 della zizzania ed altre notissime ai b#oni cristiani2 c e assistono alla spiegazione del santo )angelo2 c e si 'a alla domenica nelle loro parrocc ie. M%"(-%!% ?? ++% # !!( )("$!( # !!( )$+ &3( # ! R # &+$" . 9<. :rdinariamente dopo i s#oi discorsi2 gli erano presentati in'ermi dogni specie2 m#ti2 sordi2 storpi2 ciec i2 lebbrosi2 ed 3gli a t#tti ridonava la sanit0. ,on solo nelle sinagog e andava 3gli spargendo le s#e grazie ed i s#oi bene'izi5 ma in "#al#n"#e l#ogo si trovasse2 presentandosene loccasione2 veniva in soccorso degli in'elici2 c e in gran n#mero gli erano condotti da ogni parte della Palestina e dei paesi

circonvicini2 essendosi anc e in t#tta la Siria sparsa la 'ama de s#oi miracoli. Specialmente gli ossessi dal demonio2 di c#i vera non piccol n#mero in "#el tempo2 ed 3gli li liberava dagli spiriti maligni2 i "#ali #scivano gridando: tu sei il Cristo, il >igliuol di ioB 99. D#e volte con poc i pani miracolosamente moltiplicati2 s'amA le t#rbe c e lo avevano seg#ito nel deserto5 s#lle porte della citt0 di ,aim2 ris#scitA il 'iglio di #na vedova2 c e era portato alla sepolt#ra2 e2 "#alc e tempoprima della s#a passione2 ris#scitA Lazzaro2 morto da "#attro giorni e 'etente nel sepolcro. 100. D in'inito il n#mero dei miracoli2 anc e strepitosissimi2 c e 'ece nei tre anni della s#a predicazione per dimostrare c e 3gli parlava per comando di Dio2 c e era il 9essia aspettato dai Patriarc i e predetto dai Pro'eti2 c e era il ?igli#olo di Dio stesso5 e tale si mani'estA nella s#a +ras'ig#razione per lo splendore della s#a gloria e per la voce del Padre c e lo proclamava s#o ?igli#olo diletto. Alla vista di tali miracoli parecc i si convertivano e lo seg#itavano2 molti poi lo acclamavano2 cercando talora di 'arlo re. G5 ""( () "+( ,$&+"$ G 2A. 101. C#esti trion'i di ;es% 'in da principio eccitarono la gelosia degli scribi2 dei 'arisei2 dei principi2 dei sacerdoti e dei capi del popolo2 la "#ale si accrebbe a dismis#ra2 "#ando 3gli si diede a smasc erare la loro ipocrisia od a rimproverarli dei loro vizi. 3ssi perciA non tardarono a perseg#itarlo e a denigrano2 dicendolo per'ino indemoniato2 ed a cercare il modo di sorprenderlo in parole2 sia per iscreditarlo dinanzi al popolo2 sia per acc#sano presso il governatore romano. La loro invidia a#mentA sempre pi% "#ando2 in seg#ito alla ris#rrezione di Lazzaro si moltiplicA grandemente il n#mero dei gi#dei2 c e credevano in L#i. Allora tennero #n consiglio per #cciderlo5 ed il ponte'ice Cai'a 'in@ per dire: * necesK sario che un uomo muoia per il popolo, e non perisca tutta la gente: pron#nziando colle s#e parole #na pro'ezia senza saperlo5 imperocc = app#nto per la morte di ;es% sarebbe salvato il mondo. C(52( #% $#%$ 2+" *$ +"(#%* &+$ #% G%5#(. 100. ?inalmente il loro odio gi#nse al colmo "#ando2 essendo vicina la Pas"#a2 Jed era la "#arta c e 3gli 'aceva a ;er#salemme2 dopo c e aveva cominciata la s#a predicazioneL essendo la citt0 ripiena di 'orestieri ven#ti da ogni parte per la 'esta2 ;es%2 sed#to sopra #n asinello2 entrA trion'ante ed acclamato dal popolo2 c e gli era #scito incontro portando rami di palma e d#livo2 mentre alc#ni stendevano le loro vestimenta sopra la strada2 ed altri tagliavano ramoscelli dagli alberi e li spargevano per la via. 101. Allora gli anziani del popolo2 i principi dei sacerdoti e gli scribi si congregarono nella casa del ponte'ice Cai'a2 e stabilirono insieme di pigliare ;es% con inganno e di soppiatto2 per timore c e le t#rbe 'acessero t#m#lto. Loccasione non si 'ece aspettare. ;i#da Iscariota2 #no dei dodici Apostoli2 invasato dal demonio dellavarizia2 si o''r@ a dare il s#o divin 9aestro nelle mani dei s#oi nemici2 per trenta monete di argento.

U!+%*( , &( #% G 2A C"%2+$ %2+%+53%$& # ! 2(,"(* &+$ # !!6E5,("%2+%(. 108. 3ra il di2 in c#i si doveva sacri'icare e mangiare lagnello pas"#ale. ;i#nta lora assegnata2 ;es% venne al l#ogo dove Pietro e ;iovanni2 mandati da l#i2 avevano apparecc iato ogni cosa per la cena2 e si posero a tavola. 105. Si 1 d#rante "#ell #ltima cena c e ;es% diede agli #omini la pi% gran prova del s#o amore per loro2 collistit#ire il sacramento dell3#caristia. P(22%$& #% N. S. G 2A C"%2+$. 109. ?inita la cena2 il divin Salvatore2 accompagnato dai s#oi Apostoli2 #sc@ dalla citt02 e per via dicendo loro le pi% tenere cose e loro dando i pi% s#blimi insegnamenti2 andA2 secondo il solito2 nellorto di ;etsemani2 dove pensando alla s#a prossima passione2 pregando ed o''rendosi all 3terno s#o Padre2 s#dA vivo sang#e e da #n Angelo '# con'ortato. 10;. )enne ;i#da2 il traditore a capo di #na s"#adra di sg erri armati di bastoni e di spade2 e diede a ;es% #n bacio2 c e era il segno conven#to per 'arlo conoscere. ;es% abbandonato dagli Apostoli2 c e erano per pa#ra '#ggiti2 '# tosto a''errato e legato da "#ei manigoldi2 e con ogni sorta di maltrattamenti da loro trascinato prima ad #n principe dei sacerdoti2 c iamato Anna2 e poscia a Cai'a ponte'ice2 il "#ale nella stessa notte rad#nA il gran sinedrio2 c e proclamA ;es% reo di morte. 10<. Scioltasi la rad#nanza dei gi#dici2 ;es% venne consegnato agli sg erri2 dai "#ali2 in "#ella notte2 '# vilipeso ed oltraggiato con barbari trattamenti. Si '# anc e in "#ella notte dolorosa c e Pietro amareggiA il c#ore di ;es%2 negandolo tre volte. ;#ardato perA da ;es% tornA in s12 e pianse il s#o peccato t#tta la vita. 109. )en#to il giorno2 e rad#natosi n#ovamente il Sinedrio2 ;es% '# condotto al preside romano2 Ponzio Pilato2 al "#ale a voce di popolo si domandA c e lo condannasse a morte. Pilato2 avendo riconosci#ta linnocenza di ;es% e la per'idia dei gi#dei2 cercA di salvarlo5 e dovendo in occasione della Pas"#a2 liberare #n mal'attore2 lasciA al popolo la scelta tra ;es% e (arabba. Il popolo scelse (arabba. Poscia2 sentendo Pilato c e ;es% era galileo2 lo mandA ad 3rode Antipa da c#i '# disprezzato2 trattato da pazzo e poi rimandato2 vestito per isc erno con #na veste bianca. ?inalmente lo 'ece 'lagellare dai manigoldi2 i "#ali2 dopo averlo ridotto t#tto #na piaga2 con ins#lto atroce gli posero in capo #na corona di spine2 s#lle spalle #no straccio di porpora2 in mano #na canna2 e sc ernirono sal#tandolo re. 9a t#tto ciA non essendo bastato ad ac"#ietare il '#rore dei s#oi nemici e della plebe t#m#lt#ante2 Pilato lo condannA alla croci'issione. 110. Allora ;esti dovette sottoporre le s#e spalle ad #n d#ro tronco di croce e trascinarlo 'ino al Calvario2 dove den#dato2 abbeverato di 'iele e mirra2 inc iodato alla croce ed innalzato 'ra d#e ladroni2 in mezzo ad #n mare di spasimi e di tormenti2 dopo tre ore di

penosissima agonia2 spirA pregando per i s#oi croci'issori2 c e non cessarono perciA dallin'erocire. B Anc e morto2 ebbe il c#ore trapassato da #n 'iero colpo di lancia. 111. ,ess#na mente #mana p#A imaginare2 ness#na ling#a p#A esprimere "#anto ;es% dovette so''rire e nella notte del s#o arresto2 e nei diversi viaggi dall#no allaltro trib#nale2 e nella 'lagellazione2 e nella coronazione di spine2 e nella croci'issione2 e 'inalmente nella l#nga agoniaV... Solo lamore c e ne '# ca#sa2 p#A ridestarne #na pallida imagine nei c#ori riconoscenti. 9aria santissima assistette con sovr#mana 'ortezza alla morte del s#o divin ?iglio5 e #n@ lo strazio del s#o c#ore ai dolori di L#i2 per la redenzione del genere #mano. Come nella vita2 cos@ nella morte il Padre celeste 'ece risplendere la divinit0 di ;es% Cristo5 mentre era in croce2 il sole si osc#rA e si copr@ la terra di densissime tenebre5 al s#o spirare2 la terra traballA con spaventoso terremoto5 il velo del tempio si lacerA2 da capo a 'ondo2 e parecc i morti2 #sciti dai sepolcri2 si videro in ;er#salemme ed apparvero a molti. S )$!+5"( #% G 2A, 25( R%25"" 3%$& 25( A2, &2%$& (! C% !$.

110. ;es% '# croci'isso e mor@ in giorno di venerd@ e nella stessa sera2 prima del calar del sole deposto dalla croce '# sepolto in #n sepolcro n#ovo2 a c#i si posero i sigilli e le g#ardie2 per timore c e i s#oi discepoli potessero involarlo. Allalba del giorno s#ccessivo al sabato2 si sent@ #n gran terremoto5 ;es% era ris#scitato2 e #scito glorioso e trion'ante dal sepolcro. 3gli2 dopo esser comparso alla 9addalena2 comparve agli Apostoli2 per con'ortarli e consolarli5 ed alc#ni Santi Padri pensano c e prima 3gli apparisse alla santissima 9adre s#a. 111. C#aranta giorni stette. ancora ;es% s#lla terra dopo la s#a ris#rrezione2 in diverse apparizioni mostrandosi ai s#oi discepoli e conversando con essi. Cos@ rassic#rava con miracolosi modi gli Apostoli2 con'ermavali nella 'ede2 com#nicava loro altissime cose e dava loro gli #ltimi avvertimenti: 'inc =2 nel "#arantesimo giorno2 li rad#nA s#l monte :liveto2 e dopo averli benedetti2 alla loro presenza2 visibilmente si alzA da terra ed ascese al cielo. D%2, 2( # !!$ S)%"%+$ S(&+$. / P" #%,(3%$& # '!% A)$2+$!%. 118. ;li Apostoli2 seg#endo gli avvisi del loro divin 9aestro2 tosto si ritirarono nel cenacolo di ;er#salemme2 e l0 per dieci giorni aspettarono2 pregando2 lo Spirito Santo2 c e ;es% aveva loro promesso2 e c e discese s# di loro in 'orma di tante ling#e di '#oco la mattina del giorno decimo2 detto (entecoste. 115. 3ssi allora2 m#tati in altri #omini2 cominciarono ad #n tratto a parlare diverse ling#e2 secondoc = lo Spirito stesso dava ad essi di 'avellare. A mirare tale spettacolo accorsero le genti dogni nazione2 ad#nate in "#ei giorni a ;er#salemme5 e2 ad #n discorso 'atto da S. Pietro s#lle pro'ezie avveratesi nella persona di ;es% Cristo e s#i miracoli operati da l#i2 tremila persone si convertirono. Alc#ni giorni dopo2 lo stesso Pietro2 seco #nito lapostolo ;iovanni2 dopo #na miracolosa

g#arigione d#no storpio dalla nascita2 parlando a "#ella moltit#dine di gi#dei2 altri cin"#e mila ne attirA alla 'ede. ,= solo in ;er#salemme2 ma in t#tta la ;i#dea2 predicando gli Apostoli2 il n#mero dei credenti andava crescendo. 119. 9a tosto i seniori del popolo ed i principi dei sacerdoti cominciarono a perseg#itare gli Apostoli2 e c iamatili e rimproveratili acerbamente2 intimarono loro di non pi% parlare di ;es%. C#esti rispondevano: Noi non possiamo tacere 0uello che a--iamo veduto ed udito7 giudicate voi stessi se ci sia lecito o--edire agli uomini, diso--edendo a io2 ma "#elli li imprigionarono maltrattandoli5 'ecero morire il diacono S. Ste'ano sotto #na tempesta di sassi: e gli Apostoli lieti di esser 'atti degni di patire per ;es% Cristo2 ne prendevano coraggio a predicare2 e sempre maggiore era il n#mero dei convertiti. L6()$2+$!$ P($!$. 11;. Il pi% celebre dei convertiti al )angelo '# Saulo2 detto poscia (aolo2 nativo di +arso2 il "#ale prima '#rioso nemico e persec#tore dei cristiani2 colpito dalla divina potenza2 diventA #n vaso di elezione2 il pi% zelante ed operoso degli Apostoli. Sono incredibili i viaggi2 le 'atic e e le tribolazioni di "#esto prodigio della grazia2 per 'ar conoscere il nome e la dottrina di ;es% Cristo 'ra i gentili: onde vien c iamato ottore delle genti. Predicando la 'ede2 non gi0 collapparato della sapienza #mana2 ma nella virt% di Dio2 c e con'ermavala coi miracoli2 convertiva i popoli sebbene 'osse sempre acc#sato dai nemici della Croce di Cristo. +ali acc#se lo portarono provvidenzialmente a 4oma2 ove pot= predicare anc egli il )angelo ai gi#dei ivi residenti .ed ai pagani. Dopo altre peregrinazioni vi ritornA2 ed ivi coronando lapostolica s#a vita col martirio2 ebbe tagliata la testa sotto il medesimo Imperatore ,erone2 sotto c#i S. Pietro vi '# croci'isso. 11<. Ci restano di l#i 1/ epistole2 scritte la maggior parte alle varie c iese da l#i 'ondate2 e sono esse #n altro segno dellapostolica missione datagli da ;es% Cristo2 avendo egli scritto2 come osserva S. Agostino2 con tale estensione2 l#cidezza2 pro'ondit0 ed #nzione c e rivelano lo spirito di Dio. D%2) "2%$& # '!% A)$2+$!% ) " +5++$ %! *$&#$. 119. Dopo aver predicato il )angelo nella ;i#dea2 gi#sta il comando di ;es%2 gli Apostoli si separarono2 ed andarono a predicarlo per t#tto il mondo. S. (ietro, capo del Collegio apostolico2 andA in Antiochia. Si 1 in "#esta c e i credenti in ;es% Cristo cominciarono a c iamarsi Cristiani. Da Antioc ia S. Pietro venne a 3oma2 dove 'issA la s#a sede2 senza pi% trasportarla in altro l#ogo. 3sso '# Vescovo di 3oma2 e nella stessa citt0 'in@ la s#a vita2 come sopra si accennA2 con #n glorioso martirio sotto ,erone. I successori di S. Pietro nella Sede romana ereditarono la s#prema podest02 c e il Signore aveva a l#i data di 9aestro in'allibile della C iesa2 di 'onte di t#tta la gi#risdizione e di protettore e di'ensore di t#tti i cristiani. 3ssi perciA gi#stamente si c iamano col nome di (api2 c e v#oi dire (adri2 e si sono s#cced#ti senza interr#zione s#lla cattedra di Pietro sino ai nostri giorni.

100. +#tti gli Apostoli concordi ed #nanimi2 in com#nione con Pietro2 predicavano dappert#tto la stessa 'ede5 e gli #omini si convertivano ed abbandonavano lidolatria2 sicc = in breve il mondo si riemp@ di cristiani2 al governo dei "#ali gli Apostoli stessi ponevano i Vescovi2 a contin#are il loro ministero. PARTE TERZA BREVI CENNI DI STORIA ECCLESIASTICA L ) "2 ,53%$&% # % *("+%"%. 101. 9a la 'ede cristiana doveva passare per d#rissime prove2 acciA 'osse mani'esto c e essa veniva da Dio2 e da L#i solo era sosten#ta. ,e tre primi secoli di s#a esistenza2 ossia per il corso di -.. anni2 molte terri-ili persecuzioni in'ierirono contro i seg#aci di ;es% Cristo2 per comando degl imperatori romani. ,on era contin#a la g#erra intimata ai cristiani ma a certi intervalli ripigliavasi5 ed allora essi erano cercati a rendere ragione della loro lede2 loro era ingi#nto di o''rire incenso agli idoli2 e2 ric#sando erano sottoposti a t#tti gli s'regi2 le pene e i tormenti2 c e 1 #mana malizia possa escogitare2 in'imo alla morte. 100. 3ssi non irritavano p#nto i loro nemici5 si rad#navano per le loro divozioni e per assistere al divino Sacri'izio per lo pi% in l#og i sotterranei2 osc#ri e deserti2 c e t#ttora esistono a 4oma ed altrove2 detti cemeteri o catacom-e5 ma non ri#scivano ad evitare i pericoli di morte. 3 #n n#mero grandissimo di essi2 collo spargimento del loro sang#e2 resero testimonianza alla 'ede di ;es% Cristo2 per a''ermare la "#ale erano morti gli Apostoli ed i loro imitatori. PerciA diconsi martiri2 c e app#nto v#oi dire testimoni. La C iesa riconosceva "#este care vittime della 'ede2 raccoglieva i loro cadaveri2 li componeva nei santi l#og i di dormizione2 e li ammetteva allonore degli altari. C$2+(&+%&$ !( )(, # !!( C=% 2(. 101. La C iesa non ebbe solida pace c e sotto limperatore Costantino2 il "#ale2 ri#scito vincitore de s#oi nemici2 'avorito ed incoraggiato da #na celeste visione2 emanA editti2 pei "#ali ciasc#no restava libero di ascriversi alla religione cristiana5 i cristiani rientravano in possesso dei beni2 c e loro erano stati con'iscati5 ness#no poteva in"#ietarli per ragione della loro 'ede5 ne dovevano pi% essere escl#si dalle caric e od impieg i dello Stato5 essi potevano 'abbricare c iese5 e limperatore talora ne sosteneva la spesa. Allora t#tti "#anti i con'essori della 'ede2 c e erano in carcere2 '#rono prosciolti5 i cristiani cominciarono a celebrare con p#bblico splendore le loro ad#nanze2 e glin'edeli stessi sentivansi attratti a magni'icare il vero Dio. 108. Costantino2 s#perato l#ltimo s#o competitore2 restA solo padrone del mondo romano2 e la Croce di ;es% Cristo videsi s'olgorare nel vessillo dellimpero. 3gli divise poscia limpero in orientale ed occidentale2 'acendo di Bisanzio s#l (os'oro #na n#ova capitale2 c e abbell@ e c iamA Costantinopoli Ja. d. C. --.L. C#esta metropoli diventA ben presto #na 4oma novella2 per la#torit0 imperiale c e vi risiedeva.

Allora lo spirito di orgoglio e di novit0 si impadron@ di alc#ni ecclesiastici2 ivi costit#iti in alta dignit05 i "#ali ambirono di primeggiare s#l Papa e s# t#tta la C iesa di ;es% Cristo. Da ciA nac"#ero gravissimi sconcerti per parecc i secoli2 e 'inalmente il disastroso scisma2 per c#i l:riente separossi dall :ccidente JSec. I7L sottraendosi in gran parte dalla divina a#torit0 del Ponte'ice 4omano2 c e 1 il s#ccessore di S. Pietro2 )icario di ;es% Cristo. L " 2% # % ,$&,%!%.

105. 9entre #sciva vittoriosa della g#erra esterna del paganesimo2 e vinceva la prova delle s#e 'eroci persec#zioni2 la C iesa di ;es% Cristo2 assalita da nemici interni2 gi0 combatteva #na g#erra intestina ben pi% terribile. ;#erra l#nga e dolorosa c e2 ingaggiata e ten#ta accesa da cattivi cristiani2 s#oi 'igli degeneri2 non a ved#to ancora il s#o termine5 ma dalla "#ale la C iesa #scir0 trion'ante secondo la in'allibile parola del s#o divin ?ondatore al primo s#o )icario in terra2 lapostolo Pietro: 5u sei (ietro e su 0uesta pietra edificher6 la mia Chiesa, e le porte dell2inferno non prevarranno contro di lei. JS. 9atteo 7)I2 1!.L. 109. ;i0 dai tempi apostolici erano sorti #omini perversi2 c e per l#cro e per ambizione t#rbavano e corrompevano nel popolo la p#rit0 della 'ede con t#rpi errori. A "#esti si opposero gli Apostoli colla predicazione2 cogli scritti2 e colle in'allibili sentenze del primo concilio c e essi celebrarono in ;er#salemme. 10;. Dallora in poi2 lo spirito delle tenebre non cessA da s#oi velenosi attacc i contro la C iesa e contro le divine verit0 delle "#ali ella 1 c#stode inde'ettibile5 e s#scitandole contro sempre n#ove eresie2 attentA man mano a t#tti i dogmi della cristiana religione. 10<. ?ra le altre2 vanno tristamente 'amose le eresie: di Sa-ellio2 c e imp#gnA il dogma della SS. +rinit05 di Manete2 c e negA l6nit0 di Dio2 ed ammise nell#omo d#e anime5 di Ario2 c e non volle riconoscere la Divinit0 di ,. S. ;es% Cristo5 di Nestorio2 c e negA a 9aria SSma la s#a eccelsa "#alit0 di 9adre di Dio2 e distinse in ;es% Cristo d#e persone5 di 4utiche2 il "#ale in ;es% Cristo non ammise c e #na sola nat#ra5 di Macedon io, c e combatt1 la divinit0 dello Spirito Santo5 di (elagio2 c e intaccA il dogma del peccato originale e della necessit0 della grazia5 degli Iconoclasti2 c e rip#diarono il c#lto delle Sacre Imagini e delle 4eli"#ie dei Santi5 di Berengario2 c e disdisse la presenza reale di ,. S. ;es% Cristo nel SS. Sacramento5 di ;iovanni Eus2 c e negA il primato di S. Pietro e del 4omano Ponte'ice5 e 'inalmente la grande eresia del (rotestantesimo Jsec. 7)IL2 prodotta e div#lgata principalmente da L#tero e da Calvino. C#esti novatori2 col respingere la +radizione divina rid#cendo t#tta la rivelazione alla S. Scritt#ra2 e col sottrarre la S. Scritt#ra medesima al legittimo magistero della C iesa2 per darla insensatamente alla libera interpretazione dello spirito privato di ciasc ed#no2 demoB lirono t#tti i 'ondamenti della 'ede2 esposero i Libri Santi alla pro'anazione della pres#nzione e dellignoranza2 ed aprirono ladito a t#tti gli errori. 109. Il protestantesimo o religione riformata2 come orgogliosamente la c iamarono i s#oi 'ondatori2 1 la somma di t#tte le eresie2 c e '#rono prima di esso2 c e sono state dopo2 e

c e potranno nascere ancora a 'are strage delle anime. 110. Con #na lotta2 c e d#ra senza treg#a da $. secoli2 la C iesa cattolica non cessA di di'endere il sacro deposito della verit0 c e Iddio le a a''idato2 e di proteggere i 'edeli contro il veleno delle eretic e dottrine. 111. Ad imitazione degli Apostoli2 ogni volta c e lo a ric iesto il p#bblico bisogno2 la C iesa rad#nata in concilio ecumenico o generale2 a de'inito con limpida c iarezza la verit0 cattolica5 l a proposta "#al domma di 'ede ai s#oi 'igli5 ed a respinto dal s#o seno gli eretici2 colpendoli di scom#nica e condannandone gli errori. Il concilio ecumenico o generale2 1 #n a#g#sto consesso a c#i sono2 dal 4omano Ponte'ice2 c iamati t#tti i )escovi dell#niverso2 ed altri prelati della C iesa2 e c e 1 presied#to dal Papa medesimo2 ora in persona2 ora per mezzo dei s#oi 8egati. A tale consesso2 c e rappresenta t#tta la C iesa docente2 1 promessa lassistenza dello Spirito Santo5 e le s#e decisioni in materia di 'ede e di cost#mi2 dopo la con'erma del Sommo Ponte'ice2 sono sic#re ed in'allibili come la parola di Dio. 110. Il concilio c e condannA il protestantesimo 1 stato il Sacro Concilio di 5rento2 cos@ denominato dalla citt02 dove tenne s#a sede. 111. Colpito da "#esta condanna il protestantesimo vide svil#pparsi i germi di dissol#zione c e portava nel s#o viziato organismo: le dissenzioni lo lacerarono2 si moltiplicarono le s)tte2 c e dividendosi e s#ddividendosi lo rid#ssero in 'rammenti. Al presente il nome di protestantesimo non signi'ica pi% #na credenza #ni'orme e di''#sa2 ma nasconde la pi% mostr#osa congerie di errori privati ed individ#ali2 raccoglie t#tte le eresie2 e rappresenta t#tte le 'orme di ribellione contro la santa C iesa cattolica. 118. Lo spirito protestante t#ttavia2 cio1 lo spirito di scon'inata libert0 e di opposizione ad ogni a#torit02 non lasciA di di''ondersi5 e molti #omini sorsero c e gon'iati da #na scienza vana e s#perba2 ovvero dominati dallambizione e dallinteresse non d#bitarono di creare o dar 'avore a teorie sovvertitrici della 'ede2 della morale2 e di ogni a#torit0 divina ed #mana. 115. Il Sommo Ponte'ice Pio I72 dopo di avere in #n Silla-o2 condannato molte delle pi% essenziali proposizioni di "#esti temerari cristiani2 per portare la sc#re alla radice del male aveva convocato in 4oma #n n#ovo concilio ec#menico. C#esto aveva 'elicemente incominciato lopera s#a ill#stre e bene'ica nelle prime sessioni ten#te nella basilica di S. Pietro in )aticano Jonde ebbe il nome di Concilio VaticanoL2 "#ando nel 1!*. per le vicende dei tempi dovette sospendere le s#e sed#te. 119. ;iova sperare c e2 "#ietata la b#rrasca la "#ale agita momentaneamente la C iesa2 il 4omano Ponte'ice potr0 ripigliare e cond#rre a termine lopera provvidenziale del santo concilio5 e c e scon'itti gli errori2 i "#ali ora travagliano 1a C iesa e la societ0 civile2 sar0 dato presto di vedere la verit0 cattolica brillare di n#ova l#ce ed ill#minare il mondo de s#oi eterni splendori.

A,, &&% #%" 3%$&% ) " !$ 2+5#%$ # !!( " !%'%$& & !!( 2+$"%( # !!( C=% 2(. 11;. C#i a termine il nostro s#nto2 perc = non 1 possibile di seg#ire passo a passo le vicende della C iesa complicate cogli avvenimenti politici2 senza dir cose meno adatte alla com#ne intelligenza2 e 'allire lo scopo di "#este pagine. Il 'edele di b#ona volont0 si provveda di #n b#on compendio di storia ecclesiastica di a#tore cattolico. B 3 in ciA 'are si valga del consiglio del s#o parroco o di #n dotto con'essore. B Legga con ispirito di semplicit0 ed #milt0 cristiana2 e vedr0 la C iesa s#a madre risplendere dei caratteri di c#i ,. S. ;es% Cristo a insignita la sola vera C iesa da l#i 'ondata5 c e sono di essere ?na2 Santa2 Cattolica ed Apostolica. 11<. ?na. B 82unit. della C iesa vedr0 risplendere nellesercizio contin#ato della 'ede2 della speranza e della carit0. )edr0 in $. secoli di vita sempre giovane e 'iorente2 c e conta la C iesa2 tante generazioni2 tanta moltit#dine di #omini2 diversi dindole2 di nazione2 di ling#aggio2 ri#niti in #na societ02 governata sempre da #na medesima e perpet#a #erarchia2 pro'essare le stesse credenze2 con'ortarsi delle stesse speranze2 partecipare alle com#ni preg iere2 agli stessi sacramenti2 sotto la direzione dei legittimi Pastori. )edr0 la gerarchia ecclesiastica 'ormata da tante migliaia di )escovi e di Sacerdoti2 tenersi stretta in vincolo di #nit0 nella com#nione e nell#bbidienza del 4omano Ponte'ice2 c e ne 1 il capo divinamente istit#ito2 ed attingere da l#i i divini insegnam1nti2 per com#nicarli al popolo con per'etta unit. di dottrina. :nde mai tanta meraviglia d#nione< Dalla presenza2 dallassistenza di ;es% Cristo c e aveva detto agli Apostoli: ecco che io sono con voi sino alla consumazione dei secoli. 119. Santa. B Il 'edele c e legger0 con c#or retto la storia ecclesiastica2 vedr0 risplendere la santit. della C iesa2 non solo nella santit0 essenziale del s#o Capo invisi-ile ;esti Cristo5 nella santit0 dei sacramenti2 della dottrina2 delle corporazioni religiose2 di moltissimi dei s#oi membri5 ma ancora nella abbondanza dei doni celesti2 dei sacri carismi2 delle pro'ezie e dei miracoli2 con c#i il Signore Jnegandoli a t#tte le altre societ0 religioseL2 'a risplendere in 'accia al mondo la dote della santit0 di c#i va escl#sivamente 'regiata la s#a #nica C iesa. C i legge con animo retto la storia ecclesiastica2 1 colpito di meraviglia nel contemplare la visibile azione della Provvidenza divina2 la "#ale com#nica alla C iesa la santit. e la vita5 e veglia alla s#a conservazione. D dessa c e 'in dai primi secoli s#scitava "#ei grandi #omini2 gloria immortale del cristianesimo2 c e2 ripieni di sapienza e di virt% sovr#mana2 combatterono vittoriosamente le eresie e gli errori a mis#ra c e insorsero: Santi (adri e ottori c e -rilleranno come stelle2 gi#sta la 'rase scritt#rale2 nella perpetua eternit.5 del c#i #nanime ed #niversale consenso si valse sempre la C iesa2 a riconoscere la 5radizione e il senso delle Sante Scritture. 3 colpisce parimenti il sorgere provvidenziale2 a tempo e l#ogo opport#no2 di "#egli :rdini 3egolari2 di "#elle 3eligiose >amiglie2 approvate e benedette dalla C iesa2 nelle "#ali2 'in dal "#arto secolo 'ioriva la vita cristiana ed aspiravasi alla per'ezione evangelica2 praticando i divini consigli nei santi voti di castit.2 povert. ed o--edienza. Appare dalla storia c e "#este 3eligiose >amiglie2 nel corso dei secoli2 andarono sempre e vanno t#ttora s#ccedendosi e rinnovandosi con #no scopo sempre adatto alla diversit0

dei tempi e dei bisogni di essi: o la preg iera2 o linsegnamento2 o lesercizio del ministero apostolico2 o il compimento svariato e molteplice delle opere di carit0. 3sse vanno soggette2 come la santa madre C iesa2 a persec#zioni '#riose2 c e sovente e per "#alc e tempo le opprimono. 9a siccome tali istit#ti appartengono allessenza della C iesa per latt#azione dei consigli evangelici2 perciA non possono del t#tto perire. 3d 1 provato c e la tribolazione li p#ri'ica e li ringiovanisce: e2 rinascendo altrove2 si moltiplicano e prod#cono pi% abbondanti 'r#tti2 restando sempre #na sorgente inesa#sta della santit. della C iesa. 180. Cattolica. B Legger0 con rammarico il 'edele c e p#r troppo2 nel corso dei secoli2 grandi moltit#dini di cristiani2 talora intiere nazioni2 '#rono miseramente staccate dall #nit0 della C iesa5 ma vedr0 p#re c e2 s#ccessivamente2 ad altre genti2 ad altre nazioni mandava Iddio la l#ce del )angelo per mezzo di #omini apostolici2 incaricati app#nto da L#i2 come lo '#rono gli Apostoli2 di g#idare a salvezza le anime. B 3 si consoler0 nel riconoscere c e #n tale apostolato degnasi il Signore di a''idare nel nostro secolo a centinaia e migliaia di sacerdoti2 di religiosi dogni ordine2 di vergini consacrate a L#i2 c e s#i battelli a vapore e s#lle vie 'errate percorrono le terre e i mari dellantico e del n#ovo mondo2 per dilatare il regno di ;es% Cristo. B Imperocc = sarebbe #n errore il prestar 'ede alle vanterie degli incred#li: c e il cattolicismo vada esting#endosi nel mondo2 "#asi c e gli #omini pi% non si c#rino c e del progresso delle scienze e delle arti. Invece dalle statistic e ris#lta c iaramente c e il n#mero complessivo dei cattolici2 nelle cin"#e parti del mondo2 non ostante persec#zioni e di''icolt0 dogni sorta2 si accresce ogni anno5 ed 1 da sperare c e2 contin#ando a 'acilitarsi i mezzi di com#nicazione2 e prestando 'avore Iddio2 ornai non saravvi pi% terra accessibile ove non siavi in #na modesta c iesa2 attorno ad #n povero missionario2 #n gr#ppo di cristiani congi#nti di mente e di c#ore coi 'ratelli di t#tto il mondo2 e per mezzo di )escovi o di )icari apostolici legittimamente mandati dalla Sede 4omana2 legati alla medesima in #nit0 di 'ede e di com#nione. B D ciA c e c iamasi cattolicit. della C iesa. 3ssa sola p#A dirsi cattolica ossia universale2 cio1 dogni tempo e dogni l#ogo. 181. Apostolica. B )edr0 il 'edele2 nel percorrere la storia ecclesiastica2 s#ccedersi2 'ra incredibili di''icolt02 tanti 4omani Ponte'ici2 t#tti nella persona di Pietro rivestiti delle stesse prerogative date a l#i da ;esti Cristo2 di''ondere la gi#risdizione ai s#ccessori anc e degli altri Apostoli2 dei "#ali ness#no erasi mai separato da Pietro1 siccome ora ness#no potrebbe separarsi dalla Sede 4omana2 senza cessare di appartenere alla C iesa2 c e perciA 1 realmente e dicesi apostolica. 180. ,ella storia ecclesiastica2 il 'edele imparer0 a conoscere ed evitare i nemici della C iesa e della s#a 'ede. ,el corso dei secoli sincontrer0 in associazioni o societ. tenebrose e segrete2 le "#ali sotto vario nome si andarono 'ormando2 non gi0 per glori'icare Iddio eterno2 onnipotente e b#ono2 ma per abbattere il s#o c#lto e sostit#irvi Jcosa incredibile2 ma veraL il c#lto del demonio. ,= si meraviglier0 c e i legittimi s#ccessori di S. Pietro2 sopra il "#ale ;es% Cristo 'ondA la s#a C iesa2 siano stati2 o siano al presente ancora2 agli eretici ed agli incred#li2 oggetto dodio2 di sc erno e di avversione2 dovendo essi pi% da vicino rassomigliare al divino maestro2 c e disse: se perseguitarono me, perseguiteranno voi pure.

9a la verit02 c e si vedr0 ris#ltare dalla storia2 1 "#esta: c e i primi Papi per vari secoli '#rono gi#stamente innalzati agli onori degli altari2 avendo molti versato il sang#e per la 'ede5 c e "#asi t#tti gli altri splendettero per egregie doti di sapienza e di virt%2 sempre intenti ad istr#ire2 a di'endere e santi'icare il popolo cristiano2 sempre pronti2 come i loro predecessori2 a dare la vita per rendere testimonianza alla parola di Dio. B C e importa Jdacc = sgraziatamente vi '# tra i dodici #n apostolo malvagioL2 c e importa se poc issimi 'ra tanti 'ossero stati meno degni di salire s# "#ella s#prema Sede2 dove ogni macc ia appare gravissima< B Dio lo permise per 'ar conoscere la s#a potenza nel sostenere la C iesa2 mantenendo #n #omo in'allibile nel s#o insegnamento2 benc = 'allibile col s#o personale operare. APPENDICE ?$"*5! %& " #(3%$& (''%$"&(+(

P" '=% "

PREGHIERE E FORMULE AGGIORNAMENTO DEL CATECHISMO DI S. PIO X #li aggiornamenti sono stati approvati in riunione comune dalla Commissione 4piscopale per la Catechesi e dalla Commissione 4piscopale per la S. 8iturgia7 hanno inoltre avuto l2approvazione del Consiglio di (residenza della C.4.I. LM marzo !$<9N. PREGHIERE PRINCIPALI

S '&$ # !!( C"$, ,el nome del Padre e del ?iglio e dello Spirito Santo. Amen. P(#" &$2+"$ Padre nostro2 c e sei nei cieli2 sia santi'icato il t#o nome2 venga il t#o regno2 sia 'atta la t#a volont02 come in cielo cos@ in terra. Dacci oggi il nostro pane "#otidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori2 e non cind#rre in tentazione2 ma liberaci dal male. Amen. G!$"%( (! P(#" ;loria al Padre e al ?iglio e allo Spirito Santo. Come era nel principio2 ora2 e sempre2 nei secoli dei secoli. Amen.

A7 , $ M("%( Ave2 o 9aria2 piena di grazia il Signore 1 con te. +# sei benedetta 'ra le donne e benedetto 1 il 'r#tto del t#o seno2 ;es%. Santa 9aria2 9adre di Dio2 prega per noi peccatori2 adesso e nellora della nostra morte. Amen. I$ ," #$ Io credo in Dio2 Padre onnipotente2 creatore del cielo e della terra5 e in ;es% Cristo2 s#o #nico ?iglio2 nostro Signore2 il "#ale '# concepito di Spirito Santo2 nac"#e da 9aria )ergine2 pat@ sotto Ponzio Pilato2 '# croci'isso2 mor@ e '# sepolto5 discese allin'erno5 il terzo giorno ris#scitA da morte5 sal@ al cielo2 siede alla destra di Dio Padre onnipotente5 di l0 verr0 a gi#dicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo2 la santa C iesa cattolica2 la com#nione dei. santi2 la remissione dei peccati2 la ris#rrezione della carne2 la vita eterna. Amen. S(!7 , $ R '%&( Salve2 o 4egina2 madre di misericordia5 vita2 dolcezza e speranza nostra2 salve. A te ricorriamo2 noi es#li 'igli di 3va: a te sospiriamo gementi e piangenti in "#esta valle di lacrime. :rs% d#n"#e2 avvocata nostra2 rivolgi a noi "#egli occ i t#oi misericordiosi. 3 mostraci dopo "#esto esilio ;es%2 il 'r#tto benedetto del t#o seno. : clemente2 o pia2 o dolce )ergine 9aria. A&' !$ #% D%$ Angelo di Dio2 c e sei il mio c#stode2 ill#mina2 c#stodisci2 reggi e governa me2 c e ti '#i a''idato dalla piet0 celeste. Amen. L6 + "&$ "%)$2$ Leterno riposo dona loro2 o Signore e splenda ad essi la l#ce perpet#a. 4iposino in pace. Amen. A++$ #% ? # 9io Dio2 perc = sei verit0 in'allibile2 credo 'ermamente t#tto "#ello c e t# ai rivelato e la santa C iesa ci propone a credere. 3d espressamente credo in te2 #nico vero Dio in tre

Persone #g#ali e distinte2 Padre2 ?iglio e Spirito Santo. 3 credo in ;es% Cristo2 ?iglio di Dio2 incarnato e morto per noi2 il "#ale dar0 a ciasc#no2 secondo i meriti2 il premio o la pena eterna. Con'orme a "#esta 'ede voglio sempre vivere. Signore accresci la mia 'ede. A++$ #% 2) "(&3( 9io Dio2 spero dalla t#a bont02 per le t#e promesse e per i meriti di ;es% Cristo2 nostro Salvatore2 la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le b#one opere2 c e io debbo e voglio 'are. Signore2 c e io possa goderti in eterno. A++$ #% ,("%+E 9io Dio2 ti amo con t#tto il c#ore sopra ogni cosa2 perc = sei bene in'inito e nostra eterna 'elicit05 e per amor t#o amo il prossimo come me stesso2 e perdono le o''ese ricev#te. Signore2 c e io ti ami sempre pi%. A++$ #% #$!$" 9io Dio2 mi pento e mi dolgo con t#tto il c#ore dei miei peccati2 perc = peccando o meritato i t#oi castig i2 e molto pi% perc = o o''eso te2 in'initamente b#ono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col t#o santo ai#to di non o''enderti mai pi% e di '#ggire le occasioni prossime di peccato. Signore2 misericordia2 perdonami. P" '=% "( # ! *(++%&$ +i adoro2 mio Dio2 e ti amo con t#tto il c#ore. +i ringrazio di avermi creato2 'atto cristiano e conservato in "#esta notte. +i o''ro le azioni della giornata: 'a c e siano t#tte secondo la t#a santa volont0 per la maggior t#a gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La t#a grazia sia sempre con me e con t#tti i miei cari. Amen. P" '=% "( # !!( 2 "( +i adoro2 mio Dio2 e ti amo con t#tto il c#ore. +i ringrazio di avermi creato2 'atto cristiano e conservato in "#esto giorno. Perdonami il male oggi commesso2 e se "#alc e bene o compi#to2 accettalo. C#stodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La t#a grazia sia sempre con me e con t#tti i miei cari. Amen.

VERITA6 PRINCIPALI DELLA FEDE CRISTIANA

I #5 *%2+ "% )"%&,%)(!% # !!( ? # 1> 6nit0 e +rinit0 di Dio. $> Incarnazione2 Passione2 9orte e 4is#rrezione di ,ostro Signore ;es% Cristo. I 2 ++ S(,"(* &+% 1> (attesimo5 $> Cresima5 -> 3#carestia5 /> Penitenza5 5> 6nzione dei malati5 6> :rdine5 *> 9atrimonio. I 2 ++ #$&% # !!$ S)%"%+$ S(&+$ 1> Sapienza5 $> Intelletto5 -> Consiglio5 /> ?ortezza5 5> Scienza5 6> Piet05 *> +imor di Dio. L +" 7%"+A + $!$'(!% 1> ?ede5 $> Speranza5 -> Carit0. L 45(++"$ 7%"+A ,("#%&(!% 1> Pr#denza5 $> ;i#stizia5 -> ?ortezza5

/> +emperanza. I 45(++"$ &$7%22%*% 1> 9orte5 $> ;i#dizio5 -> In'erno5 /> Paradiso. NORME FONDAMENTALI DI VITA CRISTIANA

I #% ,% ,$*(&#(* &+% #% D%$, $ D ,(!$'$ Io sono il Signore Dio t#o: 1> ,on avrai altro Dio '#ori di me. $> ,on nominare il nome di Dio invano. -> 4icordati di santi'icare le 'este. /> :nora il padre e la madre. 5> ,on #ccidere. 6> ,on commettere atti imp#ri. *> ,on r#bare. !> ,on dire 'alsa testimonianza. &> ,on desiderare la donna daltri. 1.> ,on desiderare la roba daltri. I #5 ,$*(&#(* &+% # !!( ,("%+E 1> Amerai il Signore t#o Dio2 con t#tto il t#o c#ore2 con t#tta la t#a anima e con t#tta la t#a mente. $> Amerai il t#o prossimo come te stesso. L - (+%+5#%&% 7(&' !%,= 1> (eati i poveri in ispirito2 perc = di essi 1 il 4egno dei cieli. $> (eati i miti2 perc = possederanno la terra. -> (eati coloro c e piangono2 perc = saranno consolati. /> (eati coloro c e anno 'ame e sete di gi#stizia2 perc = saranno saziati. 5> (eati i misericordiosi2 perc = otterranno misericordia. 6> (eati i p#ri di c#ore2 perc = vedranno Dio. *> (eati gli operatori di pace2 perc = saranno c iamati 'igli di Dio.

!> (eati i perseg#itati a ca#sa della gi#stizia2 perc = di essi 1 il regno dei cieli. I ,%&45 )" , ++% ' & "(!% # !!( C=% 2( 1> Partecipare alla 9essa la domenica e le altre 'este comandate. $> Santi'icare i giorni di penitenza2 secondo le disposizioni della C iesa. -> Con'essarsi almeno #na volta allanno e com#nicarsi almeno a Pas"#a. /> Soccorrere alle necessit0 della C iesa2 contrib#endo secondo le leggi o le #sanze. 5> ,on celebrare solennemente le nozze nei tempi proibiti. L 2 ++ $) " #% *%2 "%,$"#%( ,$")$"(! 1> Dar da mangiare agli a''amati5 $> Dar da bere agli assetati5 -> )estire gli ign#di5 /> Alloggiare i pellegrini5 5> )isitare gli in'ermi5 6> )isitare i carcerati5 *> Seppellire i morti. L 2 ++ $) " #% *%2 "%,$"#%( 2)%"%+5(! 1> Consigliare i d#bbiosi5 $> Insegnare agli ignoranti5 -> Ammonire i peccatori5 /> Consolare gli a''litti5 5> Perdonare le o''ese5 6> Sopportare pazientemente le persone moleste5 *> Pregare Dio per i vivi e per i morti. I 2 ++ 7%3% ,()%+(!% 1> S#perbia5 $> Avarizia5 -> L#ss#ria5 /> Ira5 5> ;ola5 6> Invidia5 *> Accidia. I 2 % ) ,,(+% ,$&+"$ !$ S)%"%+$ S(&+$ 1> Disperazione della salvezza5

$> Pres#nzione di salvarsi senza merito5 -> imp#gnare la verit0 conosci#ta5 /> Invidia della grazia altr#i5 5> :stinazione nei peccati5 6> Impenitenza 'inale. I 45(++"$ ) ,,(+% ,= '"%#(&$ 7 &# ++( (! ,$2) ++$ #% D%$ 1> :micidio volontario5 $> Peccato imp#ro contro nat#ra5 -> :ppressione dei poveri5 /> ?rode nella mercede agli operai.

NOTE C(+ ,=%2*$ *(''%$" /*/. Latt#ale 'orm#lazione dei Cin"#e precetti generali della C iesa2 1 riportata nellappendice QPreg iere e 'orm#leR. /!- B /&/. ,ella disciplina oggi vigente2 il secondo precetto della C iesa prescrive: QSanti'icare i giorni di penitenza secondo le disposizioni della C iesaR2 In pratica2 1 necessario ricordare "#anto seg#e: 1 B+#tti i 'edeli sono ten#ti per legge divina a 'ar penitenza. $ B Per precetto della C iesa si 1 ten#ti alle seg#enti norme: aL Il tempo di C#aresima conserva la s#a indole penitenziale. bL Sono giorni di penitenza2 da osservare obbligatoriamente2 torri i venerd@ dellanno e il 9ercoled@ delle ceneri. cL In tali giorni 1 prescritta lastinenza dalle carni per c i a compi#to i 1/ anni. Il 9ercoled@ delle ceneri e il )enerd@ santo2 oltre allobbligo dellastinenza2 c1 "#ello del digi#no per c i a compi#to $1 anni e non 1 entrato ancora nei 6.. - B La legge dellastinenza vieta di mangiate carni2 ma non #ova2 latticini e condimenti con'ezionati con grassi animali. La legge del digi#no prescrive #n #nico pasto5 permette t#ttavia altre d#e piccole ass#nzioni di cibo2 a titolo di sostegno nelle attivit0 della giornata. / B 3 data 'acolt0 ai )escovi di comm#tare in t#tto o in parte lastinenza e il digi#no con altre 'orme di penitenza2 "#ali opere di carit0 ed esercizi di piet0. +ale comm#tazione 1 stata concessa dai )escovi italiani ai loro 'edeli per "#anto concerne la legge dellastinenza dalle carni2 eccett#ato perA il tempo di C#aresima. /&&. Lobbligo di soddis'are il precetto nella propria parrocc ia non 1 pi% vigente.

5.5. Att#almente la proibizione di celebrare solennemente le nozze va dallinizio dellAvvento 'ino al giorno di ,atale compreso e dallinizio della C#aresima 'ino alla domenica di Pas"#a compresa. 55/. Il testo italiano approvato per l#so lit#rgico del rito del (attesimo prescrive la seg#ente 'orm#la: QIo ti battezzo nel nome del Padre e del ?iglio e dello Spirito SantoR. 5*$. Il n#ovo rito del (attesimo dei bambini con'erisce ai genitori2 e non pi% ai padrini2 il posto preminente nella celebrazione del sacramento. Sono ora i genitori c e tengono al sacro 'onte i bambini e c e rispondono N assieme ai padrini N alle domande del celeB brante. 5!-. Il sacramento della Con'ermazione si con'erisce ora mediante l#nzione del crisma s#lla 'ronte2 c e si 'a con limposizione della mano e mediante la 'orm#la sacramentale: Q4icevi il sigillo dello Spirito Santo c e ti 1 dato in donoR JCost. Ap. ivinae consortium naturae, 15 B )III B 1&*1L. 5!5. Il Qleggero sc ia''oR non 1 pi% prescritto dal rito att#almente in vigore. 5!&. Il n#ovo rito stabilisce c e let0 della Con'ermazione per i 'anci#lli battezzati da bambini sia di''erita ai sette anni circa2 salvo c e2 per motivazioni pastorali2 le Con'erenze 3piscopali non dispongano diversamente. Per lItalia 1 att#almente in vigore2 'ino a n#ova indicazione2 la disposizione ad eHperimentum c e stabilisce ai 1.B11 anni let0 della Con'ermazione. 5&5. La disciplina att#almente vigente2 p#r riconoscendo la parentela spirit#ale tra padrino e con'ermato2 non la considera pi% B come avviene t#ttora per "#ella del battesimo B impedimento per il matrimonio. Da notare perA c e oggi B contrariamente a "#anto veniva indicato in precedenza B si raccomanda c e il padrino d1lla Cresima sia lo stesso del (attesimo2 onde meglio sottolineare il nesso tra i d#e sacramenti. 6$!2 6--2 6-/ e 6-5. La disciplina att#ale mitiga notevolmente lantico rigore del digi#no e#caristico. Le disposizioni della Sacra Congregazione per il C#lto divino del $1 gi#gno 1&*- stabiliscono "#anto seg#e: B Per ricevere il Sacramento i com#nicandi devono essere da #nora digi#ni di cibi solidi e di bevande2 'atta eccezione per lac"#a. $ B Il tempo del digi#no e#caristico o dellastinenza dal cibo e dalle bevande viene ridotto a #n "#arto dora circa: aL per i malati degenti allospedale o a domicilio2 anc e se non costretti a letto5 bL per i 'edeli avanzati in et02 sia nella loro abitazione c e in casa di riposo5 cL per i sacerdoti malati2 anc e se non costretti a degenza2 o per "#elli anziani2 sia c e celebrino la 9essa o c e ricevano la santa Com#nione: dL per le persone addette alla c#ra dei malati o degli anziani e per i congi#nti degli assistiti2 c e desiderano 'are con essi la santa Com#nione2 "#ando non possono2 senza disagio2 osservare il digi#no di #n ora.

6/6. )edi nota al n. /&& 6*!. 4ecenti doc#menti del sacro 9agistero considerano parole essenziali della 'orm#la dellassol#zione le seg#enti: QIo ti assolvo dai t#oi peccati2 nel nome del Padre e del ?iglio e dello Spirito SantoR Jc'r. Decreto della Sacra Congregazione per il C#lto divino del $ dicembre 1&*-L. !.-. Il Papa Paolo )I2 con la Costit#zione Apostolica s#lla dottrina delle ind#lgenze dell1 gennaio 1&6*2 a stabilito c e le ind#lgenze parziali non portino pi% la determinazione dei giorni o degli anni. Il 'edele c e compie #nazione alla "#ale 1 annessa lind#lgenza parziale ottiene2 in aggi#nta alla remissione della pena temporale c e percepisce con la s#a azione2 altrettanta remissione di pena per intervento della C iesa. !.6. A norma della Costit#zione Apostolica s#ccitata2 le ind#lgenze2 sia parziali c e plenarie2 possono essere sempre applicate ai de'#nti a modo di s#''ragio. !16. Il Papa Paolo )I2 ri'ormando la disciplina dell:rdine Sacro2 con il 9ot# Proprio Ministeria 0uaedam del 15 agosto 1&*$ a soppresso il s#ddiaconato e gli ordini minori Jostiarato2 lettorato esorcistato e accolitatoL. Al posto degli ordini minori2 a istit#ito i 9inisteri di 8ettore e di Accolito2 c#i sono demandate anc e le '#nzioni c e prima erano a''idate al s#ddiacono. I 9inisteri possono essere a''idati anc e ai laici non candidati al sacerdozio. 4estano d#n"#e i tre :rdini di istit#zione divina: l3piscopato2 il Sacerdozio semplice e il Diaconato. !55. La 'ine dei regimi con'essionali e la''ermazione dei regimi liberali anc e nei paesi di tradizione cattolica2 a portato alla separazione della C iesa dallo Stato2 il "#ale non a pi% riconosci#to gli e''etti civili del matrimonio religioso. In "#este condizioni e necesB sario c e accanto al matrimonio religioso si contragga anc e il matrimonio civile2 a''inc = siano garantiti gli e''etti civili del matrimonio stesso. Il regime concordatario vigente in Italia dal 1&$& rende perA s#per'l#o2 nel nostro paese2 il matrimonio civile2 poic = lo Stato italiano riconosce e''etti civili al matrimonio cattolico. !!$. La''ermazione conten#ta nell#ltimo periodo della risposta non a valore assol#to: le edizioni approvate o''rono certamente delle garanzie2 ma il censore ecclesiastico non 1 in'allibile e potrebbe avallare degli errori. I2+"53%$& 2$)"( ! ? 2+ # ! S%'&$" , # !!( B (+( V "'%& # % S(&+%

/ e ss. ,el calendario odierno2 al tempo di Avvento seg#e il tempo di Natale2 c e a inizio con la 9essa della vigilia di ,atale e termina con la domenica c e cade dopo il 6 gennaio. ,ella domenica tra lottava di ,atale si celebra oggi la festa della Sacra >amiglia. ,ellottava di ,atale J1 gennaioL si celebra la solennit. della Santa Madre di io2 non pi%2 "#indi2 la Circoncisione del Signore5 in essa si commemora anc e limposizione del Santissimo ,ome di ;es%. ,ella domenica dopo l3pi'ania2 a

concl#sione del tempo di ,atale2 si celebra la festa del Battesimo del Signore. $&. Le domenic e di sett#agesima2 sessagesima e "#in"#agesima sono soppresse e 'ig#rano att#almente come domenic e del tempo tra l2anno. C#esto tempo2 di -- o -/ settimane2 costit#isce #n t#tt#no B intramezzato dalla C#aresima e dal tempo pas"#ale B c e sostit#isce "#ello c e prima c iamavamo Qtempo dopo l3pi'aniaR e Qtempo dopo la PentecosteR -- e -/. Il cost#me del nostro tempo2 pi% ricco di mezzi e pi% permissivo2 non scopre la s#a malizia "#asi soltanto nel periodo di carnevale: la vasta resta#razione pagana c e impregna ogni momento della vita odierna2 propone ai 'edeli #n costante esercizio di testimonianza2 come al tempo dei primi cristiani. -5 e ss. )edi note ai nn. /!- N /&/ del Catechismo maggiore. &.. ,ella vigente disciplina lit#rgica2 il tempo pas0uale inizia con la solenne )eglia pas"#ale e termina con la domenica di Pentecoste2 c e non a pi% la s#a ottava. A motivo dell#nit0 del tempo pas"#ale2 il cero rimane accanto allaltare 'ino al giorno di PentecoB ste. )iene poi tras'erito nel battistero2 dove viene acceso nelle celebrazioni dei battesimi. 161. LAss#nzione della (eata )ergine 9aria 1 stata de'inita come dogma di 'ede da Pio 7II2 nel 1&5..