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LANTERN | DIAVOLERIA

INFERNO A ROTTA DI COLLO Annunciando il nostro oblio abbiamo progettato la nostra solitudine. Come astro-ingegneri edifichiamo mondi e varchi siderali. Non ricordo le facce, confondo le storie di serate passate a dimenticare di fingere di volere ogni cosa diversa da te. IL SEGRETO DELLE RAGAZZE Dinastia e diamanti nelle orecchie di mia madre, la borghese indifferenza di due braccia conserte. Listante fu di bellezza, televisiva armonia. Il segreto delle ragazze, il sangue. Le cornici, le lampade, il videoregistratore, il profilo scostante di un antico sconcerto. E sapevamo che nasceva quel giorno come un palazzo doro lirriducibile odio, irriducibile curiosit appresa e persa in un attimo di luminosa incoscienza. Nasciamo nudi moriamo in stracci argento e lustrini e sangue e sangue. BLEK MACIGNO Il ciliegio fu un duro colpo diIl miracolo dov? E quando ti risveglierai. Lauto andata ma che importa a noi, cominciavano i gloriosi anni della vitalit. Il coma, i trenta e tutto quello che fu, tu cavalcavi il boom. Figli della bomba. quanto siamo lontani come il mare, ma, io e te, una vita e quello che ci unisce solo il mare. MUCCHIO DOSSA COPPERPOT Tornasti in fretta quel giorno, in tasca qualche lira: cercavi ancora il tesoro, in mano unavventura. Partimmo a notte fonda. Il vento tagliente sul viso. In due sulla bici su mari di lava e catrame. Ti prego, Credimi ancora. Che resta senn? Che resta di noi se falliamo? Se non inventiamo pi il mondo, che resta? Dimmi, che resta? Ora che tutto svanito e lo scheletro sotto la roccia sono io, che ho sempre creduto non lo saprai mai. ANTONIO Gnomi e giganti e congegni di legno. Nei giorni passati a leggere il vecchio libro di Tony Wolf abbiamo scolpito in tronchi la nostra utopia. SIBERIA Portaci indietro ai tempi delle bugie: nulla era mai quello che credevamo e voi, ancora insieme.Quando te ne sei andato, come mi hai lasciato: nella desolazione di una tua vecchia foto.Quella spensieratezza che non ho ritrovato lavevi tu in qualche libro di Paul Auster. Qualche giorno dopo cominci a scrivere una raccolta di poesie, ora perdute, basate sulle tele della mostra: ciascun componimento prendeva il titolo da un quadro di Van Gogh. Furono le prime vere poesie che scrisse; pi che un sistema per entrare nei quadri, erano un tentativo di riappropriarsi del ricordo di quel giorno. Ma prima che lo capisse dovevano passare molti anni. Da quando te ne sei andato nel tuo gelido deserto e ci hai incorniciato in una vecchia foto, vedo ancora le luci di casa. Guardando dentro al grande telescopio che tu non mi hai mai regalato. LINVINCIBILE S50 Ma rimarremo come siamo sempre stati, in balia dei turbini, e attraverso le spirali troveremo sempre la via pi lunga. Solo ad occhi aperti ci siamo resi conto di essere ciechi,e ora i successi, sotto le dita, hanno la stessa consistenza dei fallimenti. La stessa superficie, lo stesso peso.Abbiamo viaggiato verso lorizzonte delle aspirazioni raccontando storie senza colpi di scena. Abbiamo voluto gridare sempre pi forte senza mai cercare parole migliori. Non lo potevamo sapere, ma abbiamo sempre girato in cerchio. E anche scavalcando i tracciati dei passi corti e insicuri, siamo passati di fronte alle case senza finestre. Le stesse dove avevamo gi bussato tante volte. E bussavamo, troppe volte, troppo forte. Bussiamo ancora, troppe volte, troppo forte. Rimarremo come siamo sempre stati, in balia dei turbini, e attraverso le spirali troveremo sempre la via pi lunga. Ad occhi aperti siamo ciechi e gli insuccessi si intrecciano sotto le dita. Rileggo tutta la storia, tutte le colpe, tutti gli errori. Ripeto tutto a memoria. Cerco nuove gocce, trovo solo sabbia. Cerco nuove gocce nel mare, faremmo prima a lasciarci annegare. PROFETA Dannati noi che credemmo alla tua falsa scienza: il mondo in fiamme, noi al campo a giocare. Prima di partire promettevo: Torner ogni domenica. Non ci sarebbe mai stato bisogno di lavare via il sangue dalle ginocchia e le macchie verdi dai jeans. Cerano crepe nellasfalto, squarciato dagli alberi piantati dentro la strada: profezie di terremoti futuri, che non sapevamo ancora interpretare. Ti ritrovo qualche anno dopo, per quattro anni pieni di storie, poi in un letto dospedale e poi mai pi.