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Astragalus membranaceus

Hang Qi
1 Introduzione Tabella 1 schema riassuntivo delle principali propriet ed indicazioni della radice di di Astragalus membranaceus.
PROPRIETA Ricostituente adrenocorticale, adaptogeno, ritardante dellinvecchiamento Immunostimolante INDICATO NEI CASI DI Funzionamento ridotto della corteccia surrenalica, fatica cronica, debolezza, bassa vitalit, perdita di resistenza, invecchiamento prematuro Ridotta efficienza immunitaria con infezioni frequenti o croniche; immunodeficienza (Sindrome da Affaticamento Cronico) Disturbi metabolici (tossicosi metaboliche, malassorbimento, disturbi dellaccumulo di glicogeno); deficit e catabolici e anabolici con fatica, debilitazione, perdita di peso, stress. Insufficienza epatica (disturbi epatici, epatite cronica), malnutrizione, immunit ridotta. Nefriti croniche con edema, tossicosi metaboliche, disuria, oliguria. Preventivo nei confronti delle malattie cardiovascolari Ascessi, carbonchi, foruncolosi.

LAstragalus membranaceus una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Fabaceae originaria della Cina e di altre regioni dellAsia orientale. La radice, utilizzata dalla medicina tradizionale cinese come tonificante dellenergia vitale nei casi di disturbi a carico dello stomaco, della milza, del fegato, dei reni e dellintestino, nonch contro le malattie da raffreddamento e per facilitare la rimozione degli edemi, la cicatrizzazione ed il drenaggio del pus. E interessante osservare come la medicina moderna occidentale abbia in parte confermato le caratteristiche e le propriet sostenute dalla tradizione cinese ed in parte individuato nuovi campi dapplicazione per questa pianta. 2 Fitochimica

Ricostituente metabolico, adaptogeno

Protettivo e ricostituente epatico Ricostituente renale, diuretico, detossificante Cardiotonico Detossificante, risolvente Astringente, antisecretivo, anidrotico, antiprolasso Emostatico

Nella radice di Astragalus membranaceus sono contenuti diverse tipologie di sostanze (2, 5, 6, 7, 8): Glicosidi triterpenici cicloastragenolici: astragalosidi I-VIII, acetilastragaloside, isoastragalosidi I, II e astramembranina I, II; glicoside soyasapogenolico (soyasaponina I) (9, 10, 11, 12, 13, 14). Flavonoidi: kaempferolo, quercitina, isoramnetina, ramnocitrina, isoflavoni calycosina e formononetina, 2,7diidrossi-3,4-dimetossiflavone (15, 8). Pterocarpani: 3-idrossi-9,10dimetossipterocarpano e glicosidi. Polisaccaridi glucogalattoarabinosidici: astrangalani I, II, III (16, 17, 18). Polisaccaridi glucanici: AG-1, AG2 Eterosaccaridi: AH-1, AH2. Sitosteroli; Acido gammaaminobutirrico. 3 Propriet

Diarrea cronica, eccessiva traspirazioneincluse sudorazioni notturne, prolassi uterini, rettali e gastrointestinali. Sanguinamenti passivi (emorragie uterine) Vulnerario Ferite, abrasioni, ulcere croniche o di difficile guarigione Immunostimolante Tutte le infezioni, incluse quelle antinfettivo epatiche e renali Altri: Induttore di interferon, antitumorale, ipotensivo

3.1

Attivit immunostimolante

Le propriet attribuite dalla medicina occidentale alla radice di Astragalus membranaceus possono essere riassunte come riportato in tabella 1 (2).

In numerosi studi condotti su animali e sulluomo, gli estratti ottenuti dalla radice di Astragalus membranaceus hanno dimostrato di poter stimolare le naturali difese dellorganismo, in particolare modo in presenza di infezioni di vario tipo, di sostanze citotossiche, ma anche di cellule tumorali. I meccanismi dazione utilizzati sono molteplici e molto complessi. Da alcune ricerche sembra, infatti, che possano essere coinvolti processi quali lincremento di attivit delle cellule killer, dei monociti e la trasformazione e maturazione dei linfociti (1, 3, 4). La somministrazione orale di radice di Astragalus membranaceus nel topo incrementa, ad esempio, 1

diversi aspetti del quadro immunitario, inclusi laumento del peso del timo, il potenziamento delle funzioni fagocitarie, la produzione di anioni superossido da parte dei macrofagi peritoneali e della proliferazione degli splenociti (19). Lattivit antivirale riscontrata in concomitanza alla somministrazione di Astragalus membranaceus pare possa essere dovuta ad un aumento della produzione di interferon. E stato inoltre osservato come il trattamento orale di soggetti sani con alti dosaggi di decotto di Astragalus membranaceus (15,6 g/giorno per 20 giorni) abbia determinato laumento significativo dei livelli serici di IgM, IgE e cAMP (2). 3.2 Attivit adaptogena e tonica

Posologia e tossicit

Il dosaggio normalmente consigliato riassunto in tabella 2. Tabella 2 posologia e dati tossicologici noti della radice di Astragalus membranaceus. Astragalus membranaceus DOSE CONSIGLIATA 10-30 g/die di radice in
decozione 4-8 ml di estratti liquidi 1:2. 1-2 g/die di estratto secco Per somministrazione intraperitoneale: 39,8 g/kg Meglio non somministrare nelle infezioni acute La tossicit nei bambini in tenera et od in presenza di gravi patologie epatiche o renali non ancora stata determinata Non conosciute

DL 50 (TOPI) CONTROINDICAZIONI

Lattivit adaptogena e tonica della radice di Astragalus membranaceus si evidenziata in uno studio condotto su colture cellulari di embrione umano, di topo e di porcellino dIndia. In tale sperimentazione, laggiunta di un prodotto a base di Astragalus membranaceus (0,5%) ha provocato una crescita pi vigorosa, un incremento del numero delle cellule sopravviventi ed un raddoppiamento della loro durata. Si inoltre osservato un ritardo nel naturale processo di invecchiamento cellulare. Dagli esami clinici condotti stato possibile supporre unazione stimolante nei confronti del metabolismo fisiologico cellulare (20). 3.3 Attivit cardio vascolare

INTERAZIONI

Gli effetti collaterali sono rari e, quando si presentano, si limitano a leggeri disturbi gastrointestinali e blande reazioni allergiche (1).

Dai dati ottenuti in alcune sperimentazioni stato possibile rilevare come lAstragalus membranaceus eserciti uninteressante azione cardiotonica, apportando sensibili benefici a livello dellapparato cardiovascolare. I meccanismi coinvolti, sono molto complessi ed intercorrelati. In generale, lindirizzo terapeutico della radice di Astragalus membranaceus adscrivibile ad un ambito di tipo preventivo nei confronti dei disturbi e delle patologie che pi comunemente colpiscono questo apparato (arteriosclerosi infarto) (1). 3.3 Attivit epatoprotettiva

Le saponine presenti nellAstragalus membranaceus hanno dimostrato, sia in vitro che in vivo, di esercitare unazione epatoprotettiva nei confronti dei danni provocati da alcune sostanze chimiche (carbonio tetracloruro, endotossina da escherichia coli, dimetioato, etc.) (21, 22, 23). Tale propriet stata provata anche dal riscontro di un incremento del glicogeno epatico, dellattivit dei lisozimi epatici e della deidrogenasi tessutale (24, 25). Gli estratti di Astragalus membranaceus riducono inoltre lentit della fibrosi dei tessuti epatici indotta da sostanze tossiche (26, 27, 22). 2

Bibliografia 1. Bratman S. Natural Health Bible. Edited by Stepven Bratman, M.D. & David Kroll, PhD 1999, p129-130. 2. Rossi M. Huang-qi. Lastragalo nella tradizione cinese e nella prospettiva occidentale. Erboristeria domani. Febbraio 2001. p 48-65. 3. Hou Y, et al. Effect of Radix Astragali Seu Hedysari on the intereron system. Chin Med J 94: 35-40, 1981. 4. Sun Y, et al. Immune restoration and/or augmentation of local graft versus host reaction by traditional Chinese medicinal herbs. Cancer 52:7073, 1983. 5. Tang W. Eisenbrand G Chinese drugs of plant origin 1992 Springer Verlag Berlin. 6. Huang CH. The pharmacology of Chinese herbs 1999 CRC Press Boca Raton. 7. Wang ZN, Ma QF, Ho Q, Go JS Chin. Trad Herb Drugs 1983 14:97-99. 8. Zheng Z, Liu D, Song C, Cheng C, Hu Z. Chin J Biotechnol 1998 14:93-7. 9. Kitagawa I et al. Chem Pharm Bull 1983 31:68997. 10. Kitagawa I et al. Chem Pharm Bull 1983 31:698708. 11. Kitagawa I et al. Chem Pharm Bull 1983 31:70915. 12. Kitagawa I et al. Chem Pharm Bull 1983 31:71622. 13. Hirotani M, Zhou Y, Rui H, Furuya T Phytochemistry 1994 37:1403-1407. 14. Zhou Y, Hirotani M, Rui H, Furuya T Phytochemistry 1995 38:1407-1410. 15. L-Sebakhy NA, Asaad AM, Abdallah RM, Toaima SM, Abdel-Kader MS, Stermitz FR. Phytochemistry 1994 36:1387-1389. 16. Chen LJ, et al. Acta Pharmacol Sin. 1981 2:200. 17. Fang SD et al. Org Chem 1982 26:31. 18. Huang QS et al. Acta Pharm. Sinica 1982 17:20006. 19. Sugiura H, Nishida H, Inaba R, Iwata H. Nippon Eiseigaku Zasshi 1993 47:1021-31. 20. Chang HM. But PPH Pharmacology and application of chinese materia medica 1986 World Scientific Publ. Singapore. 21. Wang LX, Han ZW Yao Hsueh Hsueh Pao. 1992 27-5-9. 22. Li CX, Li L, Lou J, Yang WX, Lei TW, LiYH, Liu J, Cheng ML, Huang LH. Am J Chin Med 1998 26:325-32. 23. Li Y, Liu X, Xue SZ. Med Lav 1998 89 Suppl 2:S136-41. 24. Liu K Chung, Hsi I Chieeh, Ho Tsa Chih 1990 10:330-333. 25. Zhang ZL, Wen QZ, Liu CX. J Ethopharmacol 1990 Sep; 30(2):145-9. 26. Fu QL Chung Kuo Chung Hsi I Chieh Ho Tsa Chih 1992 12:228-9. 27. Ma Hong, Wang BaoEn, Chen YiYang, Ma XueMei Chinese Journal of Hemopathology 1997 5:32-33.

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ASTRAGALUS MEMBRANACEUS

a cura della Redazione

le schede

Dosaggio e forme di utilizzo Il dosaggio ufficiale riportato nella Farmacopea della Repubblica di Cina di 9-30 g di radice essicata al giorno o quantit equivalenti di estratti o preparati (1). Tale dosaggio riportato anche nella relativa monografia WHO della droga. Lastragalo viene utilizzato sotto forma di estratto fluido o secco titolato in preparazioni liquide ad azione immunostimolante o energizzante (fialoidi o sciroppi). Comune lassociazione, anche nelle forme solide (capsule e compresse), con Echinacea pallida, angustifolia o purpurea. Tipici in Oriente i prodotti contenenti fettine di radici essiccate, associate a miele e confezionate in strip, assunte come tonici. Tossicologia e controindicazioni La droga non ha particolari effetti tossici. Dosi di 100 g/Kg (dosi elevatissime!) somministrate per os nel topo non ha causato effetti degni di nota. Effetti collaterali Non si riscontrano effetti collaterali degni di nota. Si sconsiglia comunque lutilizzo in gravidanza come precauzione per mancanza di dati bibliografici.

Radice di Astragalus membranaceus

Denominazione della droga Astragalus membranaceus e Astragalus mongholicus, appartenente alla famiglia delle leguminosae, il nome latino della pianta. La droga anche conosciuta in Oriente con i nomi hong ky, huang-chi, huangoi, huangqi. Descrizione botanica LAstragalus una pianta erbacea perenne di altezza, a completo accrescimento, da 25-40 cm (membranaceus) a 60-150 cm (mongholicus). Le foglie sono lunghe 3-6 cm, di forma triangolare ovata. Le radici sono di sezione cilindrica e di colore giallobruno. Distribuzione geografica La pianta molto diffusa e spontanea in Oriente ed in particolare in Cina, Corea, Mongolia e Siberia dove sono presenti estese coltivazioni. Parti della pianta usate La droga costituita dalle radici essicate di piante di 4 6 anni raccolte in primavera o in autunno.

Costituzione chimica Le radici contengono una serie numerosa di saponine triterpeniche tra cui astragalosidi I, II, III, IV, V, VI, VII, isoatragalosidi I, II. Numerosi anche i polisaccaridi, tra cui astragalano e astraglucano. Usi ed attivit farmacologiche La droga, descritta in modo accurato nella Farmacopea Ufficiale della Repubblica di Cina, conosciuta e assunta da tempo come tonico e stimolante della capacit mnemonica, oltre che come coadiuvante nellapprendimento, come il ginseng. Tuttavia lazione ben studiata e documentata della droga quella immunostimolante. Lutilizzo di conseguenza consigliato nel trattamento delle malattie da raffreddamento e nellinfluenza (1). Lazione immunostimolante sembra correlata ad un aumento dellattivit dei linfociti Tdipendenti dovuta in modo particolare alla componente polisaccaridica della droga (2). La droga incrementa inoltre lattivit fagocitosica a livello del sistema reticolo-endoteliale (3). Sono stati documentati anche effetti antinfiammatori, ipotensivi, vasodilatatori e spasmodici di minore importanza (4).

Riferimenti bibliografici: (1) Pharmacopoeia of the Peoples Republic of China (English ed.). Guangzhou, Guangdong Science and tec. Press, 1992 (2) Zhou K.S. et al. Immunopharmacology 1990; 20: 183-187 (3) Morazzoni P. Bombardelli E. (Fish.)Bge Milan, Indena 1994 (4) Zhang Y.D. et al. Yaoxue Xueabo 1984; 19: 333

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