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1.


Concept


1.a
Analisi
dei
bisogni

L’analisi dei bisogni si compone in tre step:

chi sono i destinatari? Quali le persone coinvolte?

Le “persone” della scuola! L’idea è quella di lavorare sulla DELEGA!


Analisi del target
Quindi direi la scuola nella sua totalità!

Provare a “costruire” una leadership di tipo 2.0 (ambizioso...)

qual è il problema? Chi lo porta? Quanto è condiviso?

Il problema è che TUTTI vengono a chiedere – forse fa parte del ruolo? –


mentre vorrei che le persone diventassero più autonome per due motivi:
1) non schiacciarmi e mettermi nella condizione di “governare” e
intervenire nelle situazioni dove ci sono dei problemi più significativi;
2) mettere le persone nella condizione di crescere professionalmente ed
umanamente

Analisi della domanda Il problema lo porto io, per questo il desiderio è modificare il mio carico di
lavoro, cercare di migliorarlo, nel senso di diminuirlo! Continuando ad
esercitare la funzione di controllo, ovvero NON ho intenzione di “lavarmene
le mani” pilatescamente ma di riuscire a svolgere di più e meglio la
funzione di “coaching” che credo debba essere una delle funzioni di chi
riscopre incarichi direttivi

La condivisione... direi che più che condivisione è scaricamento della


scimmia sulle spalle di altri! Cioè le mie!
A ognuno il suo

Quale livello scolastico? Quante categorie di persone sono coinvolte? Quali


riferimenti culturali? Quali infrastrutture sono già presenti nei contesti in cui
bisogna operare?

Un ITCG (ragionieri, geometri, turistico) scuola media secondaria di


secondo grado

Le persone coinvolte sono fondamentalmente di 4 tipi:


a) docenti e in ordine gerarchico: miei collaboratori, le FS, i coordinatori di
classe, docenti nella loro totalità
Analisi del contesto b) la segreteria a cominciare dal DSGA e gli applicati e anche gli ATA
c) gli studenti a iniziare dai rappresentanti di classe
d) i genitori anche in questo caso a partire dai rappresentanti passando dai
rappresentanti dei genitori presenti in Consiglio di Istituto

I riferimenti culturali sono: lavorare meno, lavorare tutti, lavorare meglio!

Il contesto di lavoro è quello scolastico del tipo ministeriale scuola media


superiore di secondo grado con tutti i pro e i contro della situazione (non
sono sociologo e non credo dover tratteggiare le situazioni particolari della
istituzione scolastica)
Lorenzo Caputo For Dir FASE 3

2.
Planning

2.a
Cornice
progettuale

La descrizione dell’idea di base, che prevede:

1. Definizione delle finalità generali e degli obiettivi specifici


2. Scelta dei metodi e delle risorse implicate

Finalità Definizione sintetica, concisa e chiara del/i fine/i ultimo del progetto
generali
Lavorare distribuendo i compiti mantenendo una capacità di controllo del
“processo”

Definizione sintetica, concisa e chiara dei singoli sottobiettivi che ne


permetteranno il raggiungimento
Obiettivi
Affidare alle FS i compiti da loro scelti e condurli verso l’autonomia (?)
specifici
produttiva e gestionale; responsabilizzare i responsabili dei progetti gestionali
per ottenere lo stesso tipo di risultato, idem ma con le figure di riferimento
della segreteria

Descrizione sintetica dei metodi operativi (che permetteranno in seguito di


definire in modo specifico le diverse fai)

Allora aspetta, prima faccio di la poi vengo qui!

Come promesso ritorno a fare considerazioni:


Metodologia - un lungo lavoro “ai fianchi” dei docenti durante l’anno per preservare e
valorizzare le figure da me scelte come collaboratori;
- una riflessione – anche questa dura l’anno – sulle FS se sono realmente a
sostegno della “nostra” offerta formativa, altrimenti aiutare a riflettere su cosa
può essere più utile
- un lavoro di “sintesi” con incontri sia di costruzione del gruppo, che di analisi
del lavoro fatto

2.b
Definizione
delle
risorse

La pianificazione è suddivisa in 3 step:

Si tratta di definire i diversi step del lavoro, cercando di capire in modo piuttosto approfondito cosa
comporta ogni fase. Se vengono identificate delle sottofasi esplicitarle: evitando di mantenere le “macro-
fasi” sarà più facile capire bene come suddividere il lavoro e monitorarlo
Ci si organizza con gli obiettivi delle FS (x iniziare):
extra-curricolo
Chiarire cosa si deve sito web
fare(cosa si fa?) orientamento entrata
orientamento uscita
star bene a scuola

Nelle fasi successive avremo la necessità di produrre una riflessione


culturale dell’andamento di alcuni aspetti della vita della scuola;

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l’idea è la produzione di uno scritto che sarà messo a disposizione


attraverso le possibilità di archivio presenti nel web (scribd, slide
share, blog della scuola)

Qui si tratta di capire in modo dettagliato di quali e quante risorse umane bisogna disporre per realizzare il
progetto. Lo si capisce analizzando tutte le fasi precedenti, individuando le figure in base alle competenze
necessarie per realizzarle.
Si tratta di mettere le FS i condizioni di lavorare il più possibile in
Chiarire quali sono gli
modo autonomo, rendendo conto in alcuni momenti dell’anno delle
attori (chi lo fa?)
loro produzioni e dei loro interventi; stesso discorso per i
collaboratori della presidenza.
Al momento sono 7 persone

Una volta definito le fasi e gli attori, si assegna ad ogni fase le risorse umane necessarie per attualizzarle.
Nel farlo non tenere conto del tempo di realizzazione ma delle competenze dei singoli.

Non semplice questo riquadro…


Alcune competenze sono istituzionali, altre sono caratteriali
Quelle istituzionali sono nella nomina – o meglio dovrebbero essere
Assegnare i compiti nella nomina – che i responsabili della questione ricevono, sono
agli attori (chi fa che definiti dalla normativa, dove per normativa intendo non solo il CCNL
cosa?) o i regolamenti della scuola, ma anche il mandato che ricevono dal
Collegio o dal Consiglio di Istituto
Provo a realizzare una tabella aggiuntiva che entri nel merito delle
competenze esercitate dai singoli protagonisti della vicenda

Schema per lo storyboard (output richiesto secondo tempistica)

Fase Descrizione Obiettivi della fase Attori Tempistica da


fase (output) coinvolti … a…

1 - investitura Il DS nomina i Definizione dei compiti Scelgo io Settembre -


da parte del DS suoi stretti e loro esercizio agosto
collaboratori

2 - investitura Il Collegio riflette Indurre una riflessione Sceglie il settembre –


da parte del sulle aree di nel Collegio, aiutare i Collegio, e maggio, con
Collegio potenziamento Docenti alla soprattutto possibile coda in
della Offerta individuazione di chi si fanno giugno luglio
Formativa tra di loro potrebbe avanti i
candidarsi alla FS docenti!

3 – prima Analisi e Incontrarsi e “dirsele Collaboratori Alla fine dei


verifica osservazione tutte” altrimenti non si e FS quadrimestri
dell’andamento cresce
della situazione

4 – verifica A conclusione Tutti i docenti Le 2, 3 FS e Alla fine del


interna delle singole fasi coinvolti e le FS i docenti – lavoro della FS
di lavoro delle FS interessate, quelle che su invito del
incontro con i hanno una area di DS – che

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colleghi competenza hanno delle


rappresentativi confinante cose da dire
del lavoro e con e che non si
quelli che hanno siano
realizzato dimostrati
progetti corollari meri
al principale esecutori
della
vicenda

5 – verifica In sede di Relazione delle FS I singoli giugno


finale e possibile Collegio Docenti docenti
validazione di fine anno si nominati FS
procede alla dal Collegio
verifica
valutazione del
lavoro delle
singole FS

3.
Delivery


3.a Criteri di fattibilità


Qui descrivere quali sono gli elementi che potrebbero essere
di ostacolo al progetto.

1 - L’assenza di un DS nel tempo confermato – negli ultimi 4


anni 4 DS differenti – che potesse confermare uno “stile di
direzione”
2_ la fisiologica propensione a fare invece che a pensare –
Elementi di criticità più comodo eseguire che proporre, siamo nella PA – con
scarsa propensione a proporre idee, soluzioni, ipotesi
3- la mancanza TOTALE – o quasi - di una riflessione sulla
politica scolastica della nostra offerta formativa
4- una posizione del tipo: no questo non è mia competenza,
non sono mica pagato x questo!!!
5- l’indolenza e una mal celata idiosincrasia all’utilizzo di
strumenti informatici

Come viene visto il cambiamento che si vuole introdurre dai


diversi attori in gioco?

E chi lo sa!!??
Differenti posizioni:
Analisi delle - accordo con le direttive;
rappresentazioni -raccolta della sfida, adesione al “progetto”: ci stò!
-disaccordo con le direttive con “critica costruttiva”;
- osservazione: ma questo qui cosa vuole fare? Dove vuole
andare?
- rinuncia: tanto io l’anno prossimo non lo faccio più, lo farà
qualcun altro al mio posto, basta non ce la faccio più!

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- obbedienza (sarebbe meglio dire acquiescenza): adesso c’è


questo qui, facciamo come dice lui

Descrivere qui invece quali sono gli elementi favorevoli al successo del
progetto.

Distinguere tra

1) Fattori primari = fattori principali legati ai bisogni del punto 1.a. qui
si tratta di identificare quali siano gli elementi legati

2) Fattori secondari o complementari = fattori identificabili nei bisogni


rilevati al punto 1.a, ma che possono concorrere o influiscono
positivamente alla riuscita del progetto (es. la presenza di un
gruppo di persone positivamente orientate alle soluzioni o risorse
del progetto, una cultura favorevole, un buon utilizzo delle stesse
risorse già in altri contesti…)

Fattori primari:
Fattori di possibile successo -la necessità che la scuola sia “aggiornata” al resto
della Società in temini di formazione, informazione,
conoscenze, abilità e quindi competenze;
-la necessità che i corsi del nostro I. Tecnico arrivino a
formare professionalmente gli studenti che uscendo
dalla scuola sia realmente nella condizione di andare a
svolgere un lavoro, una professione, oppure andare
all’Università con conoscenze adeguate

Fattori secondari
- la presenza all’interno della scuola di persone che
abbiano colto la necessità che l’ADULTO faccia l’adulto
e che si metta in una condizione di “in segnare”, che
diventi un riferimento agli studenti,

3.b
Analisi
costi/ricavi

Si tratta di capire quanto ci costerà il progetto e di valutare eventuali introiti derivati, in modo
da potere costruire un preventivo di bilancio

Ore impiegate dal personale + i docenti impiegati nelle


interno + costo eventuale operazioni e incontri descritti e
personale esterno proposti sono o FS o
Costo del personale
collaboratori, le ore previsto
rientrano già nella loro
funzione

Quantificazione del materiale La ricerca e il ritrovamento


esistente necessario + delle risorse open source
eventuale acquisto di consentono un sensibile
Costo del materiale
materiale ulteriore risparmio, i pc fissi e/o
portatili sono già patrimonio
dell’Ist., forse ci sarà da
potenziare la connessione

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wirless già presente (€


1.000,00 circa)

Eventuali ricavi e utili derivati La ricerca di fondo FSE relativi


dal progetto (es. donazioni da alle iniziative che si stanno
enti, associazioni o genitori, svolgendo; la costituzione di
fondi europei, ministeriali, una Associazione Ex Allievi che
Ricavi
regionali, comunali, etc…, può diventare elemento di
rivendita di materiali o confronto, scambio,
prodotti sul mercato…) integrazione dell’Offerta
formativa

3.c
–
Pianificazione
delle
fasi
temporali



Costruzione
di
un
Diagramma
di
Gannt


4.
Evaluation


4.a
Monitoraggio

Una volta iniziato il progetto, è buona cosa monitorarlo per capire lo stato di realizzazione di ogni fase.

L'azione prevede una riflessione rispetto alla verifica della bontà dell’azione intrapresa, della qualità del
progetto e dei costi sostenuti, con specifica:

- degli indicatori che saranno presi in considerazione

- degli strumenti che saranno utilizzati per rilevarli

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- dei soggetti coinvolti nelle azioni di valutazione e del loro ruolo

- dei tempi in cui sarà intrapresa l’azione di valutazione

Livello di azione Dimensioni / Strumenti Soggetti Tempi


valutativa indicatori

Valutazione del La faccia delle L’esperienza Un questionario? Durante gli


processo persone che ho “umana” di Di solito funziona, incontri fissati dal
davanti! osservare chi hai potrebbe essere calendario,
(ascoltano, di fronte, i capelli un primo durante gli
prestano bianchi che mi momento di incontri
attenzione, riesco auguro servano a verifica, poi gli occasionali,
ad ascoltarle, qualcosa, incontri. durante i
intervengono, l’ottenimento le persone momenti in cui si
vengono “dopo” a degli obiettivi coinvolte sono i relazionano che
dirmi la loro, previsti collaboratori, le altri docenti,
come stanno con FS, alcuni scuole, genitori
gli altri, sono responsabili di (per esempio
“contente” progetto. l’orientamento in
quando lavorano, entrata e quello
...) in uscita hanno
molti di questi
momenti)

Valutazione Le dimensioni Alcuni elementi di Nei momenti


costi economiche sono spesa sono già istituzionali di
veramente risibili, noti: FS, conto consuntivo,
gli indicatori sono Collaboratori, e conto
tenuti progetti, quasi preventivo,
sottocontrollo tutto è passato al inoltre nella
principalmente vagli della RSU relazione di metà
dal DSGA, quindi sui anno a carico del
ciononostante preventivi non DS
vengo informato dovrebbero
dei costi durante esserci problemi,
l’esercizio le uniche voci
finanziario escluse sono
quelle delle
strumentazioni
tecniche, ma,
considerando che
la scuola ha già
un proprio
patrimonio

Valutazione Le persone in Osservazione Rivolto agli Adulti In occasione dei


ricadute questione stanno della modalità di e ai ragazzi; Consigli di classe
– a loro volta – lavoro: usano gli (come dice e degli scrutini,
usando di questi strumenti Marconato) il inoltre con il
strumenti con gli predisposti ? problema è: Non gruppo di
altri colleghi o (blog, google abbiamo bisogno “controllo” nelle
con gli studenti? docs, slide share, di nuove riunioni messe in
Se una cosa mi è scribt); tecnologie ma calendario
chiara è che la invogliano i solo di un nuovo
conoscenza passa ragazzi all’utilizzo pensiero
attraverso una delle
esperienza strumentazioni
del web 2.0?

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Valutazione …
(es.
dell’impianto
didattico se si
tratta di un
progetto
formativo…)

Livello di azione Dimensioni / Strumenti Soggetti Tempi


valutativa indicatori

Riflettere infine su:

 quale metodo di analisi dei dati verrà utilizzato


 come saranno sintetizzati e presentati i risultati

4.b
Documentazione

Pianificare l’attività di documentazione ha diversi vantaggi:

• Per il singolo: lo obbliga ad assumere una posizione di distacco critico e ad esplicitare scelte non sempre
consapevoli

• Per la comunità professionale: rende possibile la circolazione, la trasferibilità, l’innovazione (sapere d’azione)

• Per la comunità scolastica: pone le premesse per una condivisione allargata

• Per la comunità scientifica: contribuisce allo sviluppo di un sapere per e sull’educazione

Intanto iniziamo a documentare e a pubblicare, la circolazione delle idee mi sembra un buon


primo passo, poi vedremo strada facendo: direi che ufficialmente saranno i momenti di
monitoraggio i “luoghi” in cui più facilmente sarà possibile fare il punto della situazione, poi
lasciamo libertà creativa anche ai soggetti implicati nel possibile esperimento.

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