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LATTENZIONE RIVOLTA ALLE DEE YOGINI NEI TESTI PERSIANI E ARABI

In Performing Ecstasy: The Poetics and Politics of Religion in India , ed. Pallabi Chakrovorty e Scott Kugle (forthcoming). a cura di Carl W. rn!t "niver!it# del $ord Carolina % Cha&el 'ill

(uando il viaggiatore Italiano Pietro della )alle !i ferm* nella citt# dell+India occidentale di Cambay nel ,-./, ebbe l+occa!ione di vi!itare un tem&io fuori citt# che era il ritrovo di numero!i 0ogi. 1ima!e affa!cinato da 2ue!te &ratiche &articolari, da 2uel momento le cerc* ininterrottamente fuori dell+India occidentale e meridionale. 3o&o averle de!critte dettagliatamente nelle !ue memorie, aggiun!e una lunga rela4ione !ulle loro &ratiche5 com&iono gli e!erci4i !&irituali e d+a&&rendimento !econdo i loro co!tumi (li riunii in un libro che tradu!!i in Persiano e lo intitolai Damerdbigiaska, un re&ertorio raro). 6li e!erci4i intellettuali e d+a&&rendimento con!i!tono nell+arte della divina4ione, nei !egreti delle erbe e in altre co!e naturali, nella magia e negli incante!imi7 ad e!!i !i dedicano molto vantando!i di de!tare gran meraviglia. Io includo 2ui i loro e!erci4i !&irituali, &erch8 !econdo il libro !uddetto, &en!ano che da 2ue!ti e!erci4i, &reghiere, digiuni e varie !u&er!ti4ioni giungano le 1ivela4ioni7 in realt#, !i accordano col 3iavolo, che a&&are e li inganna in forme diver!e, &reavvertendoli di 2ualche evento futuro. In verit#, talvolta hanno ra&&orti carnali con lui, non credendo, o almeno non &rofe!!ando, che !i tratti del 3emonio7 &en!ano che !iano degli e!!eri Immortali, S&irituali, delle Invi!ibili 3onne, il cui numero ammonta fino a 2uaranta 9sic:. !!e !ono cono!ciute e di!tinguibili in varie forme, nomi e com&ortamenti, !ono venerate come 3ivinit# e adorate in molti luoghi con dei rituali !trani; le Scien4e dei Gioghi 9<ogi o 0ogi: ed i loro e!erci4i !&irituali, !&ecialmente 2uelli dall+atteggiamento curio!o, &i= !u&er!ti4io!o che comune, di &redire con la &ratica re!&iratoria, hanno &erme!!o di com&iere molti!!ime e !ottili o!!erva4ioni, dalle 2uali ho tratto delle &rove autentiche, e anche &i= di e!!e, che ri&orto nel >ibro citato !o&ra, il 2uale

!ar# una rarit# in Italia, e, !e converr#, un giorno !oddi!fer* il curio!o facendone una tradu4ione.?19,: >a rela4ione di della )alle? riguardante i te!ti Per!iani di 0oga e contenente le tecniche re!&iratorie &er invocare le divinit# femminili e &er la divina4ione, @ di una curio!it# im&re!!ionante. (uale tradi4ione 0ogica Indiana incarnerebbe 2ue!to libroA In 2uali circo!tan4e !cri!!e in Per!iano 2ue!ti libri di 0oga tecnico che includono le invoca4ioni rivolte agli !&iriti femminiliA Come &otrebbe un traduttore &re&arare il lettore Per!iano a 2ue!to ti&o di !oggettoA (uale di!ci&lina I!lamica avrebbe &otuto meglio &re!entare lo 0oga e le 3ivinit# femminiliA 3ella )alle? fu fluente in Burco, Crabo e Per!iano7 co!icch8 il !uo &iano di tradurre il lavoro dal Per!iano all+Italiano avrebbe &rodotto il &rimo !tudio euro&eo di unDinter&reta4ione di 0oga I!lamico. E !traordinario che, nono!tante la !ua critica teologica agli 0ogi, !i re!e conto che la divina4ione e le &ratiche re!&iratorie da loro e!eguite fo!!ero efficaci. Sotto 2ue!t+a!&etto, la !ua ambivalen4a rivaleggia con 2uella di molti !tudenti Fu!ulmani di 0oga. Sfortunatamente della )alle? !embra non avere adem&iuto a 2ue!to &rogetto di tradu4ione, &erch8 !i limit* !olamente ad una breve corri!&onden4a della !ua raccolta di mano!critti Grientali con altri !tudio!i uro&ei. 29.: Il te!to Per!iano a&&ena de!critto fu tra i codici che &ort* in Italia7 lDelenco dei !uoi mano!critti orientali fu gentilmente donato al )aticano nel ,H,I dal !ucce!!ore di della )alle?, 1inaldo de Jufalo, che de!cri!!e 2ue!to te!to come un libro magico, tradotto dall+Indiano al Per!iano.? 39K: (ue!to lavoro @ ancora con!ervato nella biblioteca del )aticano. 49/: (ual @ l+origine del te!to di della )alle?A Il titolo che gli dette, !embra com&letamente alterato.59L: Cionono!tante, @ &o!!ibile rico!truire il titolo di 2ue!to mano!critto, facendo il 1[1]The Travels of Pietro della Valle in India, dalla Vecchia Traduzione inglese del 1664 di G. Havers, ed. Ed ard Gre! "#ondon$ Ha%lu!& 'ocie&!, 1()2*, +, 1,6-(. 2[2].. /icocci, 01ella Valle, 2ie&ro,0 Dizionario Biografico degli Italiani "3o4a$ +s&i&u&o della Enciclo5edia +&aliana, 1)()*, vol. 3), 55. 664-6(. 3[3]+gnazio .ia45i, Della vita e delle opere de Pietro Della Valle il pellegrino "3o4a$ Ti5ogra7ia 8er9:ra, 1((,*, 5. 1(1, no. 52. 4[4]E&&ore 3ossi, Elenco dei manoscritti persiani della biblioteca Vaticana, '&udi e Tes&i, 136 ".i&&; del Va&icano$ 8i9lio&eca <5os&olica Va&icana, 1)4(*, 55. 46-4). 5[5]+l &i&olo Damerdbigiaska da&o nel sudde&&o 5assaggio : al&rove &rasli&&era&o co4e Kamardinjaska. #=edizione +&aliana di >della Valle? : in&i&ola&a diversa4en&e Kamerdbigiaska, >5oich@ la co5ia 2ersiana non cura le consonan&i o le vocali? "i9id., +, 1,(, n. 2*. Gli s7orzi coraggiosi di #ach e di van Ale! di vedere nel &es&o di 0della Valle0 un &ra&&a&o Bain "Damerdbigiaska sare99e una corruzione di Digambara* non convincono, se99ene riconoscano a >della Valle? Cues&o ri7eri4en&oD vedere 1onald E. #ach e Ed in B. van Ale!, Asia in the aking of

&aragone tra le !ei occorren4e del titolo con la de!cri4ione di un+altra co&ia con!ervata ad I!lamabad5 il titolo originale deve e!!er !tato Kamru bijaksa, o Il seme delle sillabe di Kamarupa?.69-: Ci* che !or&rende @ che la co&ia di della )alle? !embra co&iata &er u!o &er!onale nel giugno del ,-.., due anni prima del !uo arrivo in India. (ue!ta co&ia fu tra!critta nella citt# di >ar, centro abitato e!te!o della Per!ia meridionale, in cui della )alle? !oggiorn* &er alcuni me!i intavolando dei dibattiti !cientifici e teologici con gli !tudio!i Sciiti Per!iani.69H: In altre &arole, 2ue!to trattato Per!iano di re!&ira4ione 0ogica e di tecniche divinatorie, circolava liberamente nei circoli intellettuali dell+Iran. 3ella )alle ne a&&re!e 2ui l+e!i!ten4a, e ne ac2ui!t* una co&ia &er !8. Si &re&ar* co!M all+incontro con gli 0ogi gi# &rima del !uo arrivo in India. In ba!e a 2ue!te cono!cen4e, @ &i= che allettante collegare 2ue!to trattato al te!to 0ogico largamente cono!ciuto nei circoli I!lamici col titolo di mritakunda o !a "asca del #ettare$, un te!to di 'atha 0oga, il cui mano!critto originale in San!crito @ andato &erduto, ma che fu tradotto due volte in Per!iano, in Burco Gttomano e in "rdu da una ver!ione Craba.(9I: Il %eme delle sillabe di Kamarupa? circolava a&ertamente in Iran &rima della tradu4ione della "asca del #ettare$7 infatti, 2ue!t+ultima @ citata nell+enciclo&edia Per!iana del 2uattordice!imo !ecolo (il #afa&is al'funun di Cmuli).)9N: >e &ratiche de!critte nel libro di della )alle?, in &articolar modo la divina4ione effettuata col controllo del re!&iro come &ure le 2uaranta e rotte divinit# femminili (un im&reci!o ricordo delle !e!!anta2uattro 0ogini), coincidono !ignificativamente al contenuto dei ca&itoli II e IO della "asca del #ettare$. "n e!ame del mano!critto Per!iano di Pdella )alleP !orregge alcune di 2ue!te !u&&o!i4ioni. Il te!to contiene una de!cri4ione delle !e!!anta2uattro maghe (e non le 2uaranta rievocate nelle !ue memorie) corri!&ondenti al culto delle !e!!anta2uattro 0ogini7 la loro guida @ chiamata Kamak 3ev, in lei ricono!ciamo Kamakhya (in San!crito Kamak!a) 3evi, la E!rope, vol. +++, A "ent!r# of Advance ".hicago$ Fniversi&! o7 .hicago 2ress, 1))3*, 5. 65(. 6[6]Aa4a% 1ev, Kamar deni maka [sic], /' 1)56-1,6,G1(-1, Ha&ional /useu4, +sla4a9ad, con&enen&e sei ca5i&oli : ci&a&o da /unza i, +V, 216(, &i&olo no. 3)44, /' no. 11666. +o devo la ricos&ruzione del &er4ine bijaksa a 1avid Ihi&e dell=Fniversi&; di .ali7ornia >'an&a 8ar9ara?. #a so4iglianza &ra le le&&ere A, 1 e F in una 5reci5i&osa e scara9occhia&a scri&&ura 2ersiana aiu&a a s5iegare la con7usione, insie4e a &i5iche 4e&a&esi di ' e A "bijaska al 5os&o di bijaksa* nella ra55resen&azione delle 5arole Hindi nella scri&&ura 2ersiana. 6[6]Vedere 3ossi, 55. 33-3(, 44, 66-6(, 5er i &es&i 2ersiani di >della Valle? sulle dis5u&e as&rono4iche e religiose. Jues&i includono "5ag. 35-36* la &raduzione 2ersiana 7a&&a da 0della Valle0 di un=o5era #a&ina sulle &eorie as&rono4iche di T!cho 8rahe che co45ose in Goa nel 1624. ([(]Vedere i 4iei ar&icoli 0The +sla4iza&ion o7 Koga in &he Amrtak!nda Transla&ions,0 $o!rnal of the %o#al Asiatic &ociet#, 'eries 3, 13$2 "2,,3*, 55. 1))-226D and >'i&ua&ing 'u7is4 and Koga,? $o!rnal of the %o#al Asiatic &ociet#, 'eries 3, 15$1 "2,,5*, 55. 15-43. )[)] + ri7eri4en&i sono 7orni&i da Erns&, 0+sla4iza&ion.0

feroce dea Bantrica dell+C!!am, citata da Fuhammad 6haQth 6Qaliyari come fonte d+in!egnamenti tantrici nella !ua tradu4ione Per!iana della "asca del #ettare$. Cltre !omiglian4e includono fre2uenti riferimenti allDac2ua della vita (Ib, ,Ib, ,Na, .Rb, .Ka, .Ia), ai rituali dell+obla4ione (homa) e alla recita4ione dei mantra (japa) (KHb, KIa, /,b), all+u!o dei mandala (KIa, /Rb), alla vi!uali44a4ione dei diagrammi a!!ociati ai cakra, al re!&iro !oli%lunare (,Rb), alle cin2ue re!&ira4ioni &er ogni elemento (,,a) e all+invoca4ione delle 0ogini, alcune delle 2uali hanno dei nomi uguali a 2uelli trovati nella "asca del #ettare$. >a &rinci&ale differen4a @ che Il %eme delle sillabe di Kamarupa? forni!ce un numero d+e!em&i almeno dieci volte !u&eriore, divenendo !imile ad un gran ricettario &er occulti!ti. "n collegamento e!&licito con !a "asca del #ettare$ @ !uggerito da una &ar4iale, anche !e non titolata ver!ione del %eme delle sillabe di Kamarupa?, trovata in un !ingolo mano!critto.1,9,R: (ue!ta co&ia contiene !oltanto del materiale !ulla divina4ione com&iuta col re!&iro e corri!&onde al II ca&itolo del te!to Crabo della "asca del #ettare$7 inoltre, @ 2ua!i conforme ad una !e4ione del mano!critto di della )alle? (,,a%,/a). 3ifferi!ce &er e!!ere ulteriormente !uddivi!a in !ei !e4ioni5 ,) incante!imi, .) domande e ri!&o!te, K) ri!ultati delle buone &redi4ioni, /) !egni della morte, L) amore ed odio -) re!&iro e &o!ture. >a &rima linea del mano!critto comincia con la !eguente fra!e5 (ue!ta @ una co&ia della ver!ione Indiana (hinda(i) del )ahr'ul'*ayat (>+Gceano della )ita) e fu &re!entata in Per!iano. $ella lingua Indiana la chiamano hrat 9cio@, l+ mritakunda).? (ue!to commento !uggeri!ce che il curatore di 2ue!ta ver!ione riconobbe Il %eme delle sillabe di Kamarupa? rigoro!amente conne!!o all++ceano della "ita, e!!endo il titolo della tradu4ione Per!iana della !a "asca del #ettare? di Fuhammad 6haQth. Fentre @ indubbia la !olidit# !torica !ulla rela4ione e!i!tente tra le differenti tradu4ioni Per!iane, Il %eme delle sillabe di Kamarupa? @ una &robabile de!cri4ione d+alcune tradi4ioni divinatorie e 0ogiche trovate nella "asca del #ettare$, ma &re!entate 2ui in maniera molto elaborata. In ogni modo, non cono!ciamo lDorigine del %eme delle sillabe di Kamarupa?. Il titolo !uggeri!ce un e&icentro delle !illabe !eme, le unit# fondamentali del mantra, le 2uali giocano un ruolo co!M im&ortante nelle tradi4ioni 0ogiche e Bantriche. >Dallu!ione a Kamarupa, nel titolo, raffor4a il !uo collegamento con lDorigine mitica della cono!cen4a

1,[1,]+ndia L77ice, <sh9urner 25(, 7ols. 6a-1,9. Vedere E. 1enison 3oss e Ed ard G. 8ro ne, "atalog!e of T'o "ollections of Persian and Arabic an!scripts Preserved in the India (ffice )ibrar# "#ondon$ E!re and '5o&&is ode*, 1),2*, 5. 156.

e!oterica, a!!ociata alla regione dell+C!!am. >+autore forni!ce delle minime informa4ioni !ul te!to, tranne un ritornello co!tante della !ua !mi!urata im&ortan4a. Co!M dichiara il traduttore del libro5 In India vidi molti trattati com&leti !u ogni !cien4a. >a maggior &arte dei loro libri !ono in ver!i. Femori44ano meglio i ver!i &erch8 la loro natura vi @ &i= incline. Brovai un libro intitolato Kamrubijaksa? (Il %eme delle sillabe di Kamarupa). E uno dei loro libri &referiti. 'anno una gran fede in e!!o e contiene due ti&i di !cien4a. "na @ la !cien4a dellDimmagina4ione magica (Qahm) e della di!ci&lina (riyadat). $on hanno alcuna !cien4a &i= grande e &i= &otente di 2ue!ta. Stando a 2ue!ta !cien4a, affermano co!e che l+intelletto non accetta7 ma loro credono in e!!a, e fra di loro @ abituale. Per ognuna di 2ue!te co!e allegano e mo!trano migliaia di &rove e dimo!tra4ioni. Circa 2ue!ta !cien4a, !i @ dato un !ommario, affermano. >+altra !cien4a @ chiamata !9v:aroda 9vale a dire, divina4ione:. I loro !aggi !tudio!i o!!ervano il re!&iro5 !e la re!&ira4ione @ rila!!ata, com&iono delle o!!erva4ioni7 ma !e il re!&iro @ fatico!o, lo evitano !trenuamente. 'anno raggiunto la &erfe4ione in 2ue!to dominio. >a gente comune in India non !a niente di ci*, ma non @ &rivata di 2ue!to !egreto, n8 ne !a 2ualco!a di &articolare. Chiamano 2ue!ta !cien4a della 9lettura: del &en!iero (in Crabo damir)S (fol!. .a%.b).. Cl &ari della ver!ione Craba della "asca del #ettare?, !iamo 2ui confrontati con un libro &otente che @ dichiarato e!!ere della &i= alta autorit# in India, !ebbene !ia !egreto e cono!ciuto da &ochi. Il traduttore Per!iano ritorna fre2uentemente !ui due temi &rinci&ali che conferi!cono all+o&era la !ua autorit# !critturale ed un carattere e!oterico ed ignoto. In un &a!!o !crive5 (ue!to libro @ cono!ciuto in tutta lDIndia e fra gli Ind= ne!!un libro @ &i= nobile di 2ue!to. Chiun2ue im&ara 2ue!to libro e ne cono!ce l+inter&reta4ione, @ con!iderato un grande !tudio!o ed un uomo !aggio. Chiun2ue !ia occu&ato con la teoria e la &ratica di 2ue!to libro viene !ervito, @ chiamato 0ogi ed @ ri!&ettato grandemente. E !ervito &ro&rio come noi ri!&ettiamo i Santi, i mae!tri e gli educatori? (,Lb). Il traduttore &arla d+informa4ioni raccolte da informatori bramini riguardanti !ia la &ratica del &i= grande nome? di 3io (/Rb), !ia l+invoca4ione della dea >ak!hmi &er le rela4ioni !e!!uali (/Kb). Inoltre, te!timonia d+aver !&erimentato 2ue!te tecniche con !ucce!!o. In

molte occa!ioni il traduttore cita un altro te!to !imile che era in circola4ione all+e&oca, denominato I trentadue ,ersi di Kamak De,?5 !i tratterebbe di una com&o!i4ione &oetica in di!tici rimati 'indi 3oha (3oha @ un genere di &oe!ia della lingua 'indi e "rdu), i cui ver!i !ono tra!critti in caratteri Per!iani (.-b, .Ha, .Na). 119,,: Il traduttore !ottolinea la !ua difficolt# di tradu4ione5 >o tradu!!i dalla lingua Indiana al Per!iano fatico!amente. Poi lo con!egnai ad un gru&&o di bramini e di !tudio!i che lo confrontarono, lo corre!!ero e lo !&iegarono. (,-a).? $ono!tante l+avvertimento del collegio dei !aggi !ull+u!o della terminologia letteraria Craba, in altre occa!ioni il traduttore confe!!a che il materiale di cui !i occu&a @ &i= che o!curo. 3o&o aver tra!litterato un lungo &a!!aggio di lingua 'indi in caratteri Crabi dichiara5 Pre!entai 2ue!ti ver!i ad un gru&&o di !tudio!i Indiani, bramini e 0ogi, ma non !e&&ero !&iegarlo, n8 com&rendere le !ue &arole !trane e difficili? (.Ha). Perci*, non @ chiaro !e !i tratti di un !ingolo te!to o di una !ele4ione di ver!i &roveniente da una fonte orale tra!critta. >a !truttura del libro non @ &er niente chiara. >a &rima &arte del libro @ divi!a in 2uattro !e4ioni5 il modo di &orre le domande (/a), la lettura del &en!iero (Lb), l+individua4ione dei !egni della morte (-b), l+amore e l+odio (Ib). Poi, viene un+inte!ta4ione a grandi lettere che !embra e!!ere una divi!ione maggiore o un+itera4ione5 PIl >ibro dellDImmagina4ione Fagica, dalle Scritture dei Saggi dellDIndiaP (,/b). Solo due altre !e4ioni !eguono5 una tratta il re!&iro e lDimmagina4ione magica (,-a), l+altra !i occu&a del culto della 0ogini (KRb) occu&ando 2ua!i lDultima met# del libro. Come !i rela4iona 2ue!to te!to ai temi I!lamiciA !a "asca del #ettare$ &o!tula che i famo!i 0ogi Indiani corri!&ondano ad lia (), 6iona ( )e Khidr (). Il %eme delle sillabe di Kamarupa? che @ in antite!i !oltanto ai mantra 'indi tra!me!!i da 2ue!ti tre Profeti Fu!ulmani, ne aggiunge un altro &roveniente da Cbramo (). (ue!to te!to, in ogni ca!o, forni!ce una nuova e2ui&ollen4a5 il !eme mantra San!crito hrim (!critto in caratteri Crabi rhin) @ ade!!o identificato all+attributo 3ivino Crabo rahim, Pil mi!ericordio!o.P 1am e 1ahim, co!titui!ce una variante e!oterica intere!!ante nel comune gioco di &arole !ui 11[11]+n un 5un&o "26a* il &radu&&ore a77er4a, >'a55i che i &ren&adue versi nella lingua +ndiana sono s&a&i &ras4essi dai de&&i di Aa4a%. E99ene, Aa4a% ne scelse alcuni di Cuelli e ne aggiunse al&ri ad essi, e Cues&o 5oe4a : de&&o Kamak bara# tajanka "M*.?<l&rove aggiunge, >Jues&o : un co44en&ario sui &ren&adue versi di cui alcuni sono scri&&i nella lingua +ndiana. +n esso sono ci&a&e 4ol&e 5ra&iche, vi sono scienze sconosciu&e e 4eravigliose che &u&&i i 5ro7essionis&i dell=i44aginazione 4agica "'ahm* ed i 4aghi a55rovano e sono soddis7a&&i? "2)a*. Fna vol&a "159* disse, >< dire il vero co45osero Cues&o li9ro in (5 versi, e lo 5oe&arono nella lingua +ndiana.?

nomi di 3io tra gli Ind= ed i Fu!ulmani. 6li e!!eri !&irituali minori chiamati in 'indi Pla dodice!ima &arte del diametro della lunaP (indu'rekha), !ono re!i in Per!iano col termine di angelo (firishta) (LKb). Il te!to mo!tra che lo 0oga era &raticato di!involtamente e abitualmente nella !ociet# I!lamica. Prono!ticando col re!&iro, &er e!em&io, !i a&&rende che un individuo dovrebbe avvicinar!i al (adi 96iudice i!lamico: o all+Cmir 9termine Crabo &er Sovrano:? !olamente &er un giudi4io o &er un &roce!!o 2uando il re!&iro della narice de!tra @ favorevole. 1a&&orti informali riferi!cono di maghi Fu!ulmani che com&iono riti magici in un cimitero Fu!ulmano o Ind= (/Hb), in una Fo!chea o in un Bem&io !&o&olato (/Nb), e occa!ionalmente recitano un ver!etto del Corano, !&ecialmente il ver!etto del Brono (Cyatu%l%Kur!i) (Corano, .5 .LL), normalmente do&o la &reghiera del tramonto. E riferito che un Fu!ulmano del Jroach (un di!tretto !ituato nella &arte meridionale dello !tato Indiano del 6uTarat), invoc* con !ucce!!o la &arteci&a4ione di una dea 0ogini (una delle otto dee femmina create &er &re!tare a!!i!ten4a alla dea 3urga) ai riti in!ieme ai !uoi devoti (talvolta le 0ogini !ono forme%figure di 2ue!ta divinit# ca&ace di !ubire decine di milioni di tra!forma4ioni) (KHa). >+invoca4ione alla dea @ in!erita com&le!!ivamente in una cornice I!lamica. >+invoca4ione @ rivolta ad Cllah e l+encomio al !uo Profeta ( )5 Preghiamo e adoriamo che Cllah arrechi migliaia di arti e di meraviglie dalla !egrete44a dell+ine!i!ten4a al cortile dell+e!i!ten4a, gli adorn* la corte !ublime di cor&i lumino!i, gli fece le dimore degli !!eri !&irituali, gli di!&o!e la manife!ta4ione del mondo !ublunare con una variet# di &iante e minerali, gli fece la re!iden4a ed il !oggiorno degli animali, gli !cel!e fra tutti gli animali l+umanit#, creandola nella migliore forma al grido5 Invero creammo lDuomo nella forma migliore? (Corano, NL5 /), Sia benedetto Cllah, il Figliore dei creatoriU? (Corano, .K5 ,/). Folte benedi4ioni e !aluti innumerevoli !iano !ulla 6uida 9cio@, il Profeta Fuhammad (): &ura e !anta del mondo, il migliore tra i figli di Cdamo, le benedi4ioni e la &ace di 3io !iano !u di >ui e !u tutti >oro.? Clla fine @ citato un hadith del Profeta ( )ed alcune allu!ioni mi!tiche forni!cono il 2uadro religio!o adatto &er le &ratiche magiche (LLa). (ue!te &ratiche rimangono !o!tan4ialmente ambigue, comun2ue. PSe 2ualcuno a cui viene a&erta 2ue!ta &orta ne far# richie!ta, diverr# un Profeta7 !e @ un buono, diverr# un !anto, e !e @ un cattivo, diverr# un magoP (LLa). In &ratica, !i &u* affermare che &er il lettore medio Per!iano, Il %eme delle sillabe di Kamarupa? rientra nella categoria delle !cien4e occulte, e la !ua origine Indiana !erve !olamente a migliorarne il fa!cino e!oterico. Il te!to im&iega termini Crabi cla!!ici !ia &er l+a!trologia magica (tanjim), !ia &er la convoca4ione degli !&iriti

(ihdar) (KRb, KHb) e &er il !oggiogamento (taskhir) dei demoni, delle fate e dei maghi.129,.: I!lami44ato, il te!to diventa familiare al Fu!ulmano anche 2uando !ono utili44ate delle tecniche &er invocare gli !&iriti delle dee 0ogini dell+India. I canti liturgici o i Fantra degli 0ogi fun4ionano come incante!imi, afsun?, un termine Iraniano dal !ignificato magico. Sono ricono!cibili anche delle tecniche magiche che u!ano un+unghia ottenuta da un o!!o (L,a) im&iegato atrocemente da una bambola del ti&o vud= (L,b). "n altro metodo, utili44a un &ettine ottenuto dalla mano de!tra di un cane arrabbiato ucci!o con un ferro all+interno di un+area adibita alla crema4ione (/Ib%/Na). Il ritratto religio!o ed il ti&o di !agge44a Indiana che affiora dalle &agine di 2ue!to mano!critto @ davvero !travagante. Si a&&oggia innan4i tutto all+autorit# di Kamakhya, una leggendaria dea dell+C!!am (Kamaru&a) de!critta &i= dettagliatamente 2ui di !eguito5 Kamak @ una donna immateriale e longeva a&&artenente alla categoria degli e!!eri !&irituali che gli Ind= chiamano de,. (ue!ta Kamak 3ev !i trova nella citt# di Kamru, in una grotta nel me44o delle montagne. I !uoi !eguaci &enetrano in 2ue!ta caverna ed alcuni di loro la vedono. Ggni giorno le &ortano del cibo in abbondan4a dalla citt# che ri&ongono dinan4i all+ingre!!o della grotta &rima di ritornar!ene indietro. (uando !i recano in unDaltra occa!ione, non la vedono 9la rimanen4a:. E detto che i !ervitori di Kamak non l+abbiano raccolta, e 2ue!to @ vero. 'o vi!to molte &er!one che !ono andate in 2uel luogo, e li !entii confermare 2ue!to fatto. >a !&iega4ione data @ &i= che !ufficiente, co!icch8 2ue!ta !cien4a non !ar# ritenuta indegna e vi!ta con di!&re44o, &erch8 !i tratta di una grande !cien4a. Cde!!o io, giacch8 e!&erto, mi im&egno a chiarirla e a !&iegarla interamente.? (,Ra) Cltrove, de!crive che 2ue!ta grotta !ia acce!!ibile !olo ai maghi delineandone le dimen!ioni farsang (&ara!anga) &er farsang5 P (uando 2ualcuno entra in 2uella caverna, !i dirige nell+o!curit# fino alla !ua fine. )ede delle lam&ade ed un luogo &ulito, fragrante, bello.? (,La) Kamru @ de!critta come una terra lontana, P!i troverebbe !u di un+i!ola al termine dell+India e nel me44o del Fare Cine!e, P e!!a @ la fonte di molte attivit# e!otiche e !en!a4ionali. E detto che la grotta di Kamakhya abbia vicino una roccia da cui !gorghi un fluido bianco (K/b%KLa).139,K: Kamakhya !te!!a @ citata come una fonte &er

12[12] 2ri4a del 124o secolo, i &er4ini !ogin e !ogini designavano in 5ri4o luogo i 4aghi, secondo 1avid Gordon Ihi&e, Kiss of the *ogini+ ,Tantric &e-, in Its &o!th Asian "onte-ts ".hicago$ The Fniversi&! o7 .hicago 2ress, 2,,3* and, 5. 221.

l+a&&rendimento dei dettagli della &ratica 0ogica. Il &unto e!!en4iale della !ua narra4ione @ di &rendere contatto con le !e!!anta2uattro 0ogini. >Dadora4ione delle divinit# femminili note come 0ogini !embra aver raggiunto il !uo a&ice in India tra il Nno e il ,.mo !ecolo, ma continu* diffu!amente fino al ,Imo !ecolo. 149,/: )idya 3eheTia ha de!critto a lungo il ritrovamento di un tem&io all+a&erto in cui 2ue!te divinit# erano onorate. 159,L: Il %eme delle sillabe di Kamarupa? de!crive le 0ogini come la chiave &er la cono!cen4a di tutte le co!e. Cll+ini4io della !e4ione !ul re!&iro, @ narrato che le !e!!anta2uattro donne &roferi!cono5 Per ordine di 3io, il 6rande ed il Fae!to!o, che un giorno ci conce!!e 2ue!ta !cien4a, noi non &arleremo di 2ue!ta !cien4a. Per 3io, il cui comando !i e!tende ai ,I.RRR mondi, 2ue!to @ un giuramento, 2ue!ta @ la !cien4a dellDimmagina4ione magica, 2ualun2ue co!a avvenga !ulla terra e nel cielo @ &o!!eduta dai figli di Cdamo. $oi riveliamo ogni co!a, tutto 2uello che accade nel mondo @ cono!ciuto e re!o manife!to colla !cien4a dellDimmagina4ione.? (,-a) d ancora raccontano, Per ordine di 3io l+Clti!!imo, gra4ie all+in!egnamento im&erio!o che ci hanno dato, tra la >una ed il Sole !i &u* !a&ere 2ualun2ue co!a accada nel mondo. $oi in!egniamo una !cien4a che ci &ermette di !a&ere chi viene, da dove viene e che co!a vuole. Inoltre, 2ue!ta !cien4a allunga la vita e rende l+uomo 2ua!i immortale.? (,Ha) Il &otere delle 0ogini rende il veleno innocuo, cura lDammalato, rimuove il de!iderio e &ermette di controllare tutte le &er!one e le co!e del mondo. (ue!ti !!eri !&irituali? (in Per!iano ruhaniyan) !ono invulnerabili alla !&ada e al fuoco, i loro ca&elli e le loro unghie non &o!!ono e!!ere tagliati, &arlano a di!tan4a e !i !&o!tano in un i!tante (.Kb). Ggnuna delle -/ 0ogini ha un &o!to &articolare in India. !!e !i recano in luoghi divertenti a fe!teggiare, ve!tite d+oro e gioielli. Indo!!ano corone e ghirlande. Sono riverite dai De,a. 13[13] <&&ual4en&e, il san&uario di Aa4a%h!a nell=<ssa4 si cara&&erizza 5er un 7lusso d=arsenico rosso che nel 5ensiero &an&rico corris5onde al 4es&ruo della deaD vedere 1avid Gordon Ihi&e, The Alchemical Bod#+ &iddha Traditions in edieval India ".hicago$ The Fniversi&! L7 .hicago 2ress, 1))6* 55. 1)5-6. 14[14] Ihi&e, Kiss, 5. (. 15[15]Vid!a 1eheNia, *ogini "!lt and Temples+ A Tantric Tradition "He 1elhi$ Ha&ional /useu4, 1)(6*.

$on morirebbero anche !e diventa!!ero an4iane, e !i ammaleranno !olo &rima del 6iorno del giudi4io. 'anno l+a!&etto di una ventenne (KRb%K,a). (ue!ti e!!eri !ono i &i= adorati nell+Indui!mo ed i devoti gli dedicano degli idoli. Pro&rio come noi ri!&ettiamo i Profeti ( O) e i Santi7 co!M gli Ind= hanno ri&o!to la fede in loro? (K,a). Folti dei loro nomi !ono noti, anche !e la !crittura Per!iana la!cia molte ambiguit#5 Butla, Karkala, Bara, Chalab, Kamak, Kalika, 3iba, 3arbu (K,b), Cntarakati (//b, /-b), Chitraki (L-a), 6anga Fati (/La), Sri Fanohar (/La), Katiri (KRa), Parvati (/Nb), Suramati (//b), Su!andari (//b), Balu (KRa). )idya 3eheTia ha indicato che le due li!te di nomi delle 0ogini !ono le !te!!e. >a co!a e!!en4iale @ il numero canonico delle 0ogini raggru&&ate in gru&&i di H, I, N, o -/. 169,-: (ualche volta gli ade&ti &o!!ono avere delle rela4ioni !e!!uali con le 0ogini (KNa), ma in altri momenti le con!iderano come delle !orelle e delle madri (/-b). >ei @ la 0ogini e tu !ei lo 0ogi? (/Ia). I benefici derivanti dalla loro com&agnia includono denaro (//b) e cibo (/Ib). Il te!to de!crive chiaramente le &ratiche religio!e Indiane relative al tem&io della dea Kamakhya (!tato dell+C!!am) e delle 0ogini in modo originale. I bramini !ono citati nel -%eme delle sillabe di Kamarupa$ e nella !ua inter&reta4ione, ma !olo come fonte occa!ionale d+informa4ioni. Si tratta di un modello te!tuale circo!critto, ma !u co!a !i ba!aA $ei termini delle categorie che !ono oggi di!&onibili, &otremmo &robabilmente affermare che 2ue!to te!to riflette le &ratiche cultuali del tem&io delle 0ogini a!!ociate al tantri!mo Kaula. 169,H: Cbbiamo anche 2ualche conne!!ione con i $ath o i Kan&hata 0ogi7 infatti, Fat!yendranath @ !olitamente con!iderato l+introduttore del culto delle 0ogini tra i Kaula, e il nome di 6orakhnath @ invocato una volta (L,a) nel te!to. 1(9,I: 3i l# dalle indica4ioni generali, noi troviamo molti &a!!aggi che lo collegano alla tradi4ione Ind= ca!ualmente. (ue!to te!to a!!ume un !i!tema di nove cakra, contrariamente ai !ette cakra comuni alla maggior &arte delle !critture 0oga dei $ath (,Nb, .Ra, .La). 1)9,N: 3egli e!erci4i di concentra4ione e di medita4ione !ono dati &er elevare la %hakti dall+ombelico lungo la colonna !&inale (,Hb, ,Ia, .Ia). Si trova anche un elenco !ui &oteri !u&ernormali (%iddhi) (L/a).2,9.R: Fantra occa!ionali contengono la fra!e Kri!hna avatar? (/Ib, LKa). 16[16] Ihi&e, Kiss, 5. 6,. 16[16]1eheNia, 55. 3,, 36D Ihi&e, Kiss, 5. 22. 1([1(]1eheNia, 55. 64-65. 1)[1)] /e&&e in risal&o che non esis&e un sis&e4a unico ed universale di ca%raD vedere Ihi&e, Kiss, 5. 222. 2,[2,]Vedere Eliade, *oga, 5. ((, n.

"na &arte tratta del tem&io di Fahakala !ituato ad "TTain (antica citt# della regione del Fadhya Prade!h e !ede del fe!tival religio!o Ind= del Kumbh Fela) in cui vivono numero!i %iddha o maghi (./b, KHa). >a !toria del tem&io di Fahadev dove il Signore Shiva bevve il veleno che emer!e durante il frullamento dell+oceano di latte &ermettendo la &rodu4ione del nettare dell+immortalit#, @ narrata lungamente (K,b%K.b). Fentre lunghi re!oconti !ono forniti !ul tem&io della dea Kamakhya, nulla @ detto !ui !acrifici animali com&iuti in 2uel luogo oggi. >+in!egnamento fondamentale del -%eme delle sillabe di Kamarupa$, !i ba!a !ull+utili44o del re!&iro &er divinare e &er convocare le 0ogini al fine di ottenere i doni richie!ti7 la medita4ione dell+'atha 0oga @ !icuramente collegata a 2ue!te &ratiche. 3al &unto di vi!ta dello !tudio 0ogico, uno degli a!&etti &i= !or&rendenti del te!to, @ la &re!en4a di numero!e ed evidenti ra&&re!enta4ioni alfabetiche San!crite, di!egnate certamente da un co&i!ta Per!iano e!traneo a 2ue!ti caratteri. Clcune di 2ue!te &arole e fra!i !omigliano a delle annota4ioni irrilevanti incor&orate nel te!to &rinci&ale, e &er difetto a!!omigliano nello !tile ai numerali Crabi. Cltre lettere San!crite !ono di!egnate e vi!uali44ate accuratamente in un formato grande. >e i!tru4ioni &er la vi!uali44a4ione !ono le !eguenti5 Si &rende 2ue!ta lettera e nel me44o !i traccia un altro carattere alfabetico, che richiama la %hakti dall+ombelico tramite l+immagina4ione magica tirandola !u, in modo tale che 2ue!to carattere alfabetico e la &rima lettera !iano nello !te!!o &o!to. Immaginale nel centro della te!ta e fi!!ale col cuore.? (,-b) >a co&iatura dei caratteri Indiani @ 2ui in contra!to con la tradi4ione della "asca del #ettare$, in cui i mantra San!criti !ono !olamente tra!litterati (con vari gradi di !ucce!!o) in caratteri Crabi. -Il %eme delle sillabe di Kamarupa$ @ certamente ricco di terminologia Indiana, ma un vocabolo in &articolare &re!enta un &unto interrogativo. Si tratta del termine Crabo% Per!iano (ahm, !olitamente e!&re!!o dal vocabolo immagina4ione, ? ma che io traduco 2ui in immagina4ione magica?. (ue!to nome ha un !ignificato altrettanto cruciale nella "asca del #ettare$, dove Pl+immagina4ione magicaP forma l+argomento &rinci&ale del ca&itolo )II. In 2ue!t+ultimo te!to, diviene un termine generico &er i &oteri mentali e magici.

E chiamato in vari modi5 creden4a, certe44a, o&inione, immagina4ione magica, &en!iero, fanta!ia e fanta!tico; "na &reghiera e!audita, l+influen4a al fa!cino dei tali!mani, i tali!mani, i nomi 9divini:, l+incante!imo, la &redi4ione e la !antit#, !ono tutti 9attivati: dall+immagina4ione magica che @ il lavoro del cuore? ()II.,). Il di!cor!o I!lamico ordinario a!!egna a (ahm il !ignificato &eggiorativo di Pillu!ioneP o P&regiudi4io.P .ahm ha anche altri !ignificati tecnici nella filo!ofia Cri!totelica5 Vacolt# e!timativa? (>at. aestimatio, 6k. sunesis/ phronesis) e immagina4ione com&o!itiva? (6k. phantasia logistike). Fa (ahm nel !en!o di immagina4ione magica? &re!u&&one una corri!&onden4a con alcuni termini Indiani non dichiarati come bha,ana, dharana, o kalpana. $el -%eme delle sillabe di Kamarupa$ @ definita la cono!cen4a dei re!&iri? (,-a), e nellDintrodu4ione del traduttore, lDimmagina4ione magica !i collega al vocabolo di!ci&lina? ( riyadat), che @ la tradu4ione Craba%Per!iana &er eccellen4a di 0oga. Si tratta della !&iega4ione religio!a &i= &roli!!a del -%eme delle sillabe di Kamarupa$ che rimane tuttavia ambigua. >a &re!en4a delle dee Ind= in un te!to circolante nei circoli Fu!ulmani com&lica la faccenda. >a !toria teologica I!lamica ha dimo!trato che le &ratiche !&irituali coinvolgenti le dee hanno !em&re attirato l+anatema !u 2uei Sufi la cui fedelt# all+I!lam era divenuta dubbia. $el famo!o incidente del co!iddetto roman4o I ver!etti Satanici?, Salman 1u!hdie riferi!ce che il Profeta Fuhammad ( ) avrebbe &erme!!o l+invoca4ione delle tre dee del &agane!imo Feccano citate nel Corano, anche !e 2ue!to riferimento fu in !eguito e!&unto. $ono!tante la veridicit# della rela4ione, @ chiaro che le molte&lici divinit# non !ono tollerabili nella teologia I!lamica tradi4ionale. &&ure il !ofi!ticato $eo&latoni!mo dei Fu!ulmani Illuminativi!ti in Iran (&aragonabile al Platoni!mo Cri!tiano di Far!ilio Vicino durante il 1ina!cimento Italiano) &ermi!e la tradu4ione e l+a!!imila4ione di temi &agani?, divinit#, e &ratiche, !en4a che !i &erce&i!!e il !en!o di una diver!it# !o!tan4iale.
21

9.,:

"n !imile &rocedimento di tradu4ione accadde

&ure tra i Fu!ulmani Indiani, ma con con!idera4ioni &ratiche &i= elevate. >a cono!cen4a della divina4ione e l+acce!!o agli !&iriti femminili chiamati jogini (0ogini), furono con!iderati utili dai !ovrani Fu!ulmani durante le !&edi4ioni militari in 6uTarat alla fine del !edice!imo !ecolo.229..: Infatti, i governanti Fu!ulmani !+intere!!arono allo 0oga e alla divina4ione &i= 21[21]#o s&udioso 2ersiano /ulla Pa!n al-1in di #ar da cui 2ie&ro della Valle o&&enne il 4anoscri&&o il .&eme delle sillabe di Kamar!pa/ nel 1622, a55ar&eneva ad una se&&a che ri&eneva il sole, la luna e le s&elle delle in&elligenze, e le venerava co4e angeli di un ordine su5eriore in grado di in&ercedere 5resso 1io e di chiedere la sua 5ro&ezione0 "B. 1. Gurne!, 02ie&ro della Valle$ The #i4i&s o7 2erce5&ion,0 8'L<' Q#+Q [1)(6], 5. 113*. 22[22] al-Flugh%hani, 0afar !l 1alih, &raduz. #o%hand ala, +$333 "&es&o <ra9o, 5. 416*, e +$366 "&es&o <ra9o, 5. 46,*, narra di un /usul4ano del 1eccan di no4e Hasan, che 7u uno

d+ogni altro !ettore della !ociet#, e !otto 2ue!t+a!&etto la cultura degli !&iriti femminili ebbe un &o!to di rilievo accanto all+a!trologia e alle altre arti occulte dimo!trando!i utile !ulla !cena &olitica e militare.239.K: E molto difficile !e&arare la &ratica religio!a dalla magia. Il traduttore del -%eme delle sillabe di Kamarupa$ attin!e liberamente dai vocabolari I!lamici conne!!i al magico7 &er lui non c+era una chiara di!tin4ione tra lo !tatu! di mago e di !anto. E ugualmente difficile !e&arare nel te!to gli elementi Ind= da 2uelli Fu!ulmani. Sotto 2ue!t+a!&etto @ &o!!ibile confrontarlo con un te!to 3evanagari !ui &re!agi di!cu!!o da Simon 3igby7 !econdo 2ue!t+ultimo, l+o&era circolava nei circoli Fu!ulmani dell+India occidentale e &roveniva da un originale Per!iano a !ua volta tratto da un &recedente te!to <ain !ui &re!agi. Il carattere divinatorio del te!to, 3igby lo mette in rela4ione ad Pun ambiente ingrato, in cui l+uomo fu tormentato da &roblemi culturali, dal de!iderio di &rogre!!o, dalle !ociet# d+affari, dagli inganni e dalle a!tu4ie dei rivali, dalle cau!e legali, dagli e!iti dei viaggi, dalla riu!cita del matrimonio e dal !ucce!!o dei figli dalla na!cita all+et# adulta.P 249./: -Il %eme delle sillabe di Kamarupa$ ha un+a!cenden4a ugualmente com&licata, ma cD@ una certa !ovra&&o!i4ione in termini di &reoccu&a4ioni che e!!o a&&lica. Il traduttore del te!to ha certamente una lunga e!&erien4a di 2ue!t+in!ieme di &ratiche che con!ider* di gran beneficio &ratico. >e divina4ioni effettuate col re!&iro !ono &ro&rio conci!e e &oco &oetiche come le &redi4ioni dei te!ti di 3igby7 &er e!em&io, P Se 2ualcuno viene e dice, )ado a combattere, ? o Sto &er fare un viaggio, ? !e il !uo re!&iro &a!!a dalla 9narice: !ini!tra, &ermettetegli di andare, @ buono P (/a). (ue!te domande !ono in diretta conne!!ione con la !alute, la morte, la guerra, lo !tato !ociale e le incerte44e &erenni della vita. Il te!to forni!ce metodi &ratici atti ad influen4are la gente e gli eventi, !&ecialmente nelle &rime !e4ioni del lavoro. I metodi di concentra4ione e di vi!uali44a4ione hanno cura &articolarmente nella !econda met# del te!to di !u&erare la magia a!tratta collegandola alle tradi4ioni e!oteriche elevate che !i rela4ionano al culto delle 0ogini e all+'atha 0oga. Sotto 2ue!t+a!&etto, &u* e!!ere confrontato coi numero!i manuali di &reghiere Crabe com&ilati dai mae!tri Sufi, e circolanti tra i loro di!ce&oli dal ,Hmo al ,Imo !ecolo in India, i 2uali contenevano un mi!cuglio !imile s5ecialis&a in Cues&e ar&i. 23[23] Vedere 4io ar&icolo, 0><ccoun&s o7 Kogis in <ra9ic and 2ersian His&orical and Travel TeR&s,? 7or&hco4ing in $er!salem &t!dies in Arabic and Islam, vol. 32, Kohanon Eried4ann Ees&schri7& Volu4e "2,,6*. 24[24]'i4on 1ig9!, 0+llus&ra&ed /usli4 9oo%s o7 o4ens 7ro4 GuNara& or 3aNas&han,0 in Indian Art and "onnoisse!rship+ Essa#s in 2ono!r of Do!glas Barrett, ed. Bohn Gu! "/iddle&on HB$ +ndira Gandhi Ha&ional .en&re 7or &he <r&s and /a5in 2u9lishing 2v&. #&d., 1))5*, 55. 342-6,.

d+obiettivi, dal lenimento delle malattie al con!eguimento di !tati !&irituali avan4ati. In entrambi i te!ti 0ogici, e nei lavori Sufi, la ri&eti4ione mantrica di certe formule &er uno !&ecifico numero di volte !i rela4iona alla reali44a4ione del ri!ultato. )arrebbe la &ena di tradurre 2ualche manuale, rivelare le &ratiche e gli obiettivi &er!onali con o&&ortuni e!em&i. In alcuni ca!i, l+ecce!!ivo numero di ri&eti4ioni del &rofe!!ioni!ta, indica che una &er!ona deve im&egnar!i !eriamente e lungamente &er e!!ere in grado di e!eguire 2ue!ti e!erci4i. (ualcuno !uggeri!ce che 2ue!te &ratiche meditative erano utili44ate &ro&rio come oggi u!iamo i com&uter e la rete Internet. Il traduttore del -%eme delle sillabe di Kamarupa$ conclude 2ue!ta &re!enta4ione &roclamando ri&etutamente e !olennemente la !u&rema autorit# del te!to ed il !uo ri!erbo. 1itenne che il contenuto del te!to non contravveni!!e in alcun modo le conven4ioni I!lamiche religio!e che &ermeano la letteratura Per!iana. Po!!iamo !u&&orre che il &re!ente te!to non cre* ne!!un &roblema di natura dottrinale agli !tudio!i Sciiti della Per!ia meridionale. Infatti, furono &ro&rio loro a tra!crivere -Il %eme delle sillabe di Kamarupa$ &er il loro interlocutore Cri!tiano, Pietro della )alle. "n te!to del genere !i !ottrae alle categorie ti&iche della teologia I!lamica, for!e &erch8 il concetto religio!o che lo !o!tiene @ &ratico, e non riguarda la &ure44a dottrinale. Il traduttore o!!erv* co!tantemente il &aralleli!mo tra la fun4ione di Pe!!eri !&iritualiP incarnata dalle 0ogini da un lato, e dai !anti Sufi dall+altro lato. >a &refa4ione indica che una &i= va!ta teologia naturale a!!egna alla !cien4a dello 0oga e Pdell+immagina4ione magicaP, lo !tatu! di rivela4ione !&eciale fatta da 3io alle 0ogini, &erch8 P2ualun2ue co!a e!i!ta in terra e in cielo @ di dominio dei figli d+Cdamo.P