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Luciana Brandi L11 a.a. 2012-13

(1) Al mercato oggi c una gran confusione perch urlano tutti e c pure il sole e poi l'ombrello in mano di una bambina. (Giulia I) Oggi al mercato cera tanta gente e cera un casino poi comincio a piovere e l'ombrello ritorn felice e il vigile no. (Andrea I) Una volta cera un vigile che fermava le macchine e uno ombrello che era cascato nella strada e un vigile lo a preso per se. (Arianna I)

Vigile- mercato - ombrello

Vigile- mercato - ombrello


(2) Un giorno un vigile and al mercato per vedere quello che compravano le signore mamme zie i pap fratelli sorelle ragazze signorine ma anche vigili urbani camionisti ma a un certo punto spunt il sole e tutti erano felici e continuarono a comprare roba bella. (Sheila I) Un giorno un vigile and al mercato a comprare le tazze erano finte allora il vigile fece una multa al fabbricante per il vigile aveva un ombrello magico che quando pioveva si apriva da solo. (Manuel I) Un giorno di pioggia una bambina aveva perso il suo ombrello e la bambina e si mise a piangere il vigile lo trov e quando la bambina vide il vigile corre subito da lui e la bambina gli dice grazie. (Alice I)

Vigile- mercato - ombrello


(3) E si un giorno pioveva al mercato il vigile si bagnava e diceva: - O sono tutto bagnato. - E intanto l'ombrello diceva: -eh eh io copro le persone ma buffo vedere una persona che non ha un altro ombrello!- Ma non dite all'ombrello che i vigili non possono usare l'ombrello perch devono usare tutte e due le mani. (Andrea I) (4) Marco deve andare al mercato e deve comprare tante cose per mamma ma siccome fuori piove non ha l'ombrello e allora si bagna e cos si prende un raffreddore e deve stare a letto ma il vigile continua a dirigere il traffico. (Elisa II) Un giorno la mamma di Luisa and al mercato per comprare la verdura. Quando usc dal mercato pioveva, la mamma e Luisa presero l'ombrello per ripararsi dalla pioggia. Mentre si avviavano a casa trovarono il traffico. Il vigile gli disse: passi signora, la mamma di Luisa pass e pot tornare a casa. (Martina II)

Vigile- mercato - ombrello


In una grande metropoli c'era un vigile che dirigeva il traffico. Una mattina si mise a piovere a dirotto, e il povero vigile che non aveva l'ombrello si disper. Un'altra mattina si mise a grandinare, e il povero vigile non sapeva come fare. Finalmente, una mattina di sole decise di andare a comprare un ombrello al mercato. Scusi. Disse il vigile al commesso. - Non ha mica un ombrello blu? - Ne abbiamo di tutti i colori ma blu non l'abbiamo proprio. - Be, allora me ne dia uno di color arancione. - Va bene ecco a lei, sono 30 dollari. Il vigile, dopo aver pagato se ne and via tutto contento pensando: Anche se domattina piove o grandina non mi bagner. Infatti la mattina dopo si mise a piovere, ma il vigile con l'ombrello arancione si ripar. La mattina dopo ancora si mise a piovere e grandinare, il vigile apr l'ombrello arancione per ripararsi ma la grandine veniva gi cos violenta che buc l'ombrello. Il povero vigile era rimasto senza ombrello, allora torn al mercato per comprarne un'altro. Ma gli ombrelli erano finiti allora il vigile dovette stare senza ombrello a dirigere il traffico. (Matteo II)

Vigile- mercato - ombrello


Un vigile stava andando al mercato e si avvicin alla bancarella degli ombrelli e disse:- Mi scusi vorrei quell'ombrello. - Ecco a lei! - Grazie. Ad un certo punto si mise a piovere allora il vigile apr l'ombrello e si avvi a casa mentre camminava. L'ombrello sprigion dei colori: giallo, verde, rosso, viola, rosa, blu, arancione, fuczia, ecc... e in cielo si form un arcobaleno e la pioggia cess. Il vigile disse:- Sei veramente un ombrello magico. (Veronica II)

Al mercato c'era in vendita un ombrello. Dopo un po di giorni venne un vecchio e compr l'ombrello. Quando il vecchio signore mor l'ombrello pass al nipote. Il nipote da grande fece il vigile. Ma a un vigile non serve l'ombrello. Allora il vigile pens:"Lo dar al primo bambino povero che trovo. (Umberto II)

Vigile- mercato - ombrello


Un giorno un vigile and al mercato per comprare da mangiare. Mentre stava camminando vide un ombrello appoggiato al muro ma non era un ombrello qualunque aveva qualcosa di magico per poi vide un uomo accanto e il vigile gli disse:- Ma lei chi ? io sono il mago Amury. Aaahh lei il mago Amury a quanto li vende quegli ombrelli io non li vendo ma per lei potrei fare un'eccezione gli regaler questo va bene. Il mago sapeva bene che lui si era innamorato di quell'ombrello e sapeva anche che l'ombrello aveva dei poteri magici. Il vigile torn in caserma disse dentro di se:Quanto vorrei che questa caserma fosse una moschea bellissima e immensa e io fossi il capo. E subito il desiderio si avver e lui si accorse che l'ombrello aveva dei poteri magici. Quando scopr che l'ombrello aveva dei poteri lui cominci a esprimere desideri senza mai smettere finche un giorno l'ombrello impazz e tutti i desideri andarono a monte per sempre senza speranze. (Omar II)

Cera una volta


C'era una volta un gatto che miagolava sempre. Per non farlo miagolare bisognava prendere una pallina di plastica. Quando non gli riusciva di prenderla si arrampicava alla mia gamba. Se poi non ce la faceva a prenderla cominciava a saltare di qua e di l ruzzava perfino a quando non l'aveva presa. Se io la facevo andare gi e la chiappava, smetteva di ruzzare. Mentre la stava prendendo gli scapp nel buco dell'acqua. Ritornai a prenderla nel tubo che arriva di sotto e la trovai per terra e tornai a casa dopo altri minuti non avevo pi voglia.

Cera una volta


C'era una volta un paese di gnomi, uno che brontolava, uno che dormiva Un giorno gli gnomi dovettero andare in un castello maledetto perch la principessa era malata e gli serviva un'erba per guarire. Ma l'erba era in quel castello e a meta strada gli gnomi videro un viandante al quale gli chiesero come si faceva a entrare nel castello, c' un gigante che dorme, quando apre la bocca dovete passare se non vi ingoia tutti, poi dopo due metri c' una botola, se ci cadete dentro ci dono i serpenti che vi ammazzano. Poi c' l'orologio della torre, il meccanismo dritto dritto nell'ingresso; dovete passare quando al molla scatta prima che si riagganci. Poi li ci sono i cartelli "e chi ce li ha messi?" domand uno degli gnomi "non certo gli stregoni" rispose un altro degli gnomi "ce li ho messi io li, vi diremo tutti i trucchi" gi gnomi entrati nel castello videro il gigante passarono quando la bocca era aperta; videro la botola e la scansarono. Arriv il momento dell'orologio. Passarono tutti fuori che uno perch inciamp su una corda e rimase chiuso quando la molla si riagganci all'ingranaggio poi videro i cartelli e c'era scritto passaggio pi lungo davanti, passaggio pi corto a destra gli gnomi entrarono di filata nel passaggio di destra arrivarono finalmente al prato dell'erba magica tornarono a casa e vissero felici e contenti.

Cera una volta


C'era una volta una tartaruga a pallini rossi, e tutti gli animali del bosco dicevano che aveva la varicella, ma lei diceva di non averla e di essere nata cos. Gli animali del bosco le ridevano dietro perch continuavano a credere che avesse la varicella. Allora la tartaruga stanca di essere presa in giro se ne and da quel bosco e, non avendo una compagna di viaggio, pens per prima cosa di trovarsela. Si mise in viaggio lenta, lenta passa un giorno passano due giorni e finalmente incontr una lucertola anche lei in viaggio perch le sue compagne l'avevano scacciata. Decisero di andare in un prato che conoscevano dove c'erano alberi da frutto di tutti i tipi. Decisero di stare l perch alla tartaruga piaceva e anche alla lucertola piaceva e poi perch potevano mangiare quanto e quando gli pareva. (Giulia III elem.)

Cera una volta


Cera una volta una ranocchia e un cavallo. La ranocchia saltellava e a un certo punto vide un cavallo e le disse il cavallo Che ci fai tu qui? Dandosi tante arie rispose Sto facendo una passeggiata non lo vedi? La ranocchia part e dopo inora era arrivata a un villaggio; dopo fatta poca strada incontr lo stesso cavallo. Gli disse la ranocchia Ma che vuoi da me? vedendolo l. Nulla disse il cavallo mi hanno portato qui per uccidermi per vendere la mia carne al macello Disse la ranocchia Perch non scappi? Non posso scappare Ma dai, ma vieni forza vieni Daccordo vengo Allora si scappa verso le 23 Si va bene E vennero le undici. Appena suonava lorologio scatta sulle 23, il cavallo scomparve nelle foresta. La ranocchia e il cavallo vissero felici e contenti, cos contenti che il cavallo and con una cavalla e gli nacque un figlio e la ranocchia era morta (III el.)