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Meditazione e abbandono di Gianfranco Bertagni (gianfrancobertagni@yahoo.

it) Vorrei iniziare citando una frase di Corrado Pensa, insegnante di vipassana: Labbandono-accettazione non un aspetto tra gli altri del cammino spirituale, [ ! ma ne , piuttosto, il cuore"# $uesta scarna e semplice affermazione racc%iude in s&, se rettamente intesa, tutto ci' c%e possiamo legittimamente c%iamare pratica meditativa (on sarebbe anzi fuori luogo azzardare la seguente affermazione, apparentemente incompleta e oscura: la meditazione arte e pratica dellabbandono Cerc%iamo per' di allontanare subito alcune eventuali interpretazioni di )uesta definizione, c%e potrebbero portarci lontani da un corretto approccio alla )uestione c%e stiamo trattando *n atteggiamento di +abbandono a volte viene associato a una modalit, di vita allinsegna dellabbattimento, dello scoraggiamento, oppure della rinuncia triste e di tutto ci' ne il portato, la conseguenza (on mi riferisco )ui evidentemente - a )uesto tipo di abbandono, ma a )uel particolare abbandono c%e praticato nella meditazione, c%e il suo strumento principe, c%e viene a connotarsi come latteggiamento mentale proprio del meditante Labbandono c%e viene realizzato durante la pratica meditativa essenzialmente duplice: un abbandono di e un abbandono a .bbandono di. (ella pratica meditativa si abbandona la nostra tendenza coatta e inconsapevole a reagire in modo compulsivo di fronte a ci' c%e consideriamo piacevole o spiacevole /i disinnesca, in altre parole, la serie numerosa di filtri c%e si interpongono tra noi e la realt, Con realt, si intenda non solo il mondo esterno, con tutto ci' c%e lo costituisce 0la natura, le persone e il nostro rapporto con esse, gli oggetti, la comunicazione, ecc 1, ma anc%e la nostra realt, interiore, la sua originaria natura, deturpata e ricoperta da )uei giudizi, )uelle valutazioni, )uelle paure, )uelle speranze, )uelle opinioni, )uelle aspettative c%e ci vietano un contatto diretto con la nostra intima, estesa, rasserenante spaziosit, silente 2a parte, purtroppo, di una certa interpretazione della pratica spirituale 0una visione, potremmo dire, a denti stretti, virtuosistica, agonistica1 ritenere c%e il compito principale di )uello c%e sommariamente potremmo c%iamare +ricercatore sia )uello di raggiungere un altissimo ideale, di perseguire un fine ambito, di arrivare ad una meta agognata: la perfezione, la santit,, la bont,, la purezza, 3ra: ovvio c%e finc%& si rimane intrappolati in )uesta visione delle cose, si permane nella rete di tre atteggiamenti deleteri: egocentrismo, aggressivit, spirituale e dualismo $uesti tre atteggiamenti sono strettamente legati Legocentrismo a cui mi riferisco )ui un egocentrismo tutto particolare, di tipo sottile e )uindi ancor pi4 subdolamente nocivo rispetto allegocentrismo +usuale 5 )uellessere centrati sul proprio ego, sulla propria persona riguardo alla sua possibilit, di migliorare, di crescere, di evolvere /i tratta, comun)ue, di un dare troppa importanza a se stessi, seppur in unottica raffinata )uale )uella della crescita spirituale $uesto atteggiamento pu' essere, tra laltro, causa di un singolare razzismo neo-gnostico, nel )uale da una parte vi sarebbero i c%iamati, i ricercatori spirituali, coloro i )uali si applicano a ci' c%e ritengono li condurr, allagognata pace dei sensi, e dallaltra il resto dellumanit,, ignorante, imprigionata in
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Corrado Pensa, Lintelligenza spirituale, *baldini, 6776, p #89

unillusione collettiva, oggetto di commiserazione, se non di ripulsa e di sc%erno :isse in un collo)uio (isargadatta ;a%ara<: Linteresse e la preoccupazione per se stessi sono il punto focale del falso"6 /trettamente unito a )uesto tipo di egocentrismo il secondo atteggiamento c%e %o citato, cio laggressivit, spirituale 5 naturale c%e la centratura sul proprio ego conduca a una pratica, come si diceva, a denti stretti, tesa - come - al raggiungimento di un determinato scopo, attraverso continui sforzi, slanci prometeici .llinterno di )uesta visione delle cose sta anc%e lidea riguardo lo scopo della pratica meditativa, interpretata in )uesto caso, come strumento di liberazione, la via c%e conduce alla felicit,, alla realizzazione 5 stranota la storia zen nella )uale, davanti allaffermazione di un giovane discepolo, accanitamente sollecito nella meditazione, di voler cos= divenire un budd%a, un risvegliato, il maestro prese in mano una tegola e si mise a strofinarla .lla domanda del discepolo, su cosa stesse facendo, il maestro rispose: Cerco di trasformare )uesta tegola in uno specc%io" ;a impossibile>", ribatt& il giovane ? il maestro: Cos= come lo divenire @udd%a praticando zazen" /empre allinterno della tradizione zen, sono molto numerose le storie relative a illuminazioni di monaci o di laici praticanti, i )uali solo dopo aver abbandonato )ualsiasi sforzo teso a, raggiunsero la realizzazione ? Ailopa, nel suo Canto di Mahamudra: .bbandona ogni sforzo, B calmo riposa in )uella condizione>", e anc%e: /e non poni tensione nellagire, sei re nella condotta" C Dn ultimo: il dualismo .nc%e in )uesto caso, siamo alla normale conclusione dellatteggiamento mentale di cui si sta parlando 5 conseguente cio a una pratica centrata sullego e aggressiva spiritualmente, lidea secondo la )uale vi sarebbe una distinzione netta tra mente usuale e mente illuminata, tra un uomo ordinario e un budd%a Dl dualismo la conseguenza della ricerca di una risposta, di unaspettativa in ambito spirituale Va di pari passo a unidea della pratica vista come aggiunta di elementi, di )ualit,, di virt4 0tutti aspetti ritenuti ovviamente estremamente positivi e )uindi desiderabili1 alla propria persona $ualcosa - ovviamente - in opposizione allo stato di abbandono, di arrendevolezza, di svuotamento, di lasciare la presa" 0come viene detto in tanti testi zen1 /iamo lontani, sembra, da )uello c%e emerge invece - per fare un esempio - da )uesto brano tratto da un discorso di Eiddu Fris%namurti: La libert, [ ! lo stato di una mente c%e dice +(on so e c%e non cerca una risposta *na mente simile non mai alla ricerca, in attesa di )ualcosa [ ! *na volta c%e avete compreso lo stato della mente c%e libera - ossia la mente c%e dice +(on so, c%e rimane senza risposte ed )uindi innocente - a partire da )uello stato potete agire efficacemente"9 5 )uindi )uesto lo stato di abbandono da realizzare nella pratica meditativa *n abbandono a ci' c%e si d,, un abbandono c%e, lasciando la presa, si espone alla realt, nel suo libero fluire, nel suo autentico presentificarsi, prima e al di l, di )ualsiasi valutazione soggettivistica: mi piace, non mi piace, mi indifferente Labbandono di cui si accennava )ui sopra, labbandono di 0delle inutili tensioni, delle barriere di difesa, dei filtri, dei giudizi, delle preferenze, degli attaccamenti, dellincessante dialogo interiore1 parallelamente - abbandono a: un abbandono a ci' c%e , nella sua autenticit,, nella sua
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(isargadatta ;a%ara<, Io sono quello, *baldini, 677#, p 69# 2abrizio Aorricelli, Tilopa Atti e parole, Ailopa, #GGH, pp #6C, #69 9 Eiddu Fris%namurti, Sulla libert, *baldini, #GGI, pp J9-J8

verit,, un abbandono c%e realizza uno stato di esposizione fiduciosa, di saggia arrendevolezza, di docilit, pacificante 5 importante per' - mi sembra - una puntualizzazione Prendendo in prestito un termine caro alla tradizione budd%ista, potremmo c%iamare )uesto abbandono definendolo: retto abbandono *n abbandono da compiersi cio in consapevolezza: una coppia, )uella di consapevolezza e abbandono, c%e il segreto di )ualsiasi forma di meditazione degna di )uesto nome *n abbandono senza consapevolezza scade in uno stato di torpore, di obnubilamento mentale, di vag%ezza, di incoscienzaK una consapevolezza senza abbandono risc%ia invece di trasformarsi in uno sterile esercizio di concentrazione e di c%iusura Labbandono e la consapevolezza si fortificano lun laltra, si alimentano lun laltra Caratteristica di un retto abbandono di essere soprattutto abbandono consapevole, e la consapevolezza, per trasformarsi in meditazione, deve essere una consapevolezza abbandonante 5 una pratica, insomma, di semplicit, La meditazione arte dello stabilirsi nella propria semplicit,, arte di farsi presenti al proprio semplice esserci (elle parole di /ogLal Minpoc%e: ;editazione significa )uindi essere molto semplici e naturali, rilassare la mente senza imporle nulla, e senza nemmeno tentare di essere calmi: non dovrebbe esserci alcuno sforzo deliberato di controllarla"8 5 andare al di l, degli indottrinamenti, di tecnic%e astruse, di ciec%i fideismiK smetterla di alzare barriere di protezione e di rinforzo del proprio ego, delle sue immaginarie certezze e dei suoi violenti tentativi di dominio 5 un abbassare la guardia e un guardare direttamente: realizzare la perfezione dellattimo presente e della sua insondabile verit,
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/ogLal Minpoc%e, Meditazione cos! e come praticarla, .mrita, #GG#, p C9