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Renato Agazzi

IL MITO DEL
VAMPIRO
IN EUROPA
A cura dell'Autore
Nembro (!" #$%#
1
La prima edizione di quest'opera del 1979, usc presso l'Editore Antonio Lalli di
Poggibonsi (SI, reca!a lo stesso titolo della presente, era in "# e consta!a di$ pp% &'7(
(), con &* ta!!% in b%n% e una carta pi+ !olte ripiegata% L'opera fuori commercio da
tempo ed divenuta assai rara% ,on a!endo ceduto i diritti, mi consentito proporre
questa nuo!a edizione digitale, riscritta, quasi integralmente, nella &rima &arte% I
numerosi studi sull'argomento mi -anno costretto a ri!edere molte delle conclusioni alle
quali ero per!enuto nella precedente edizione% .ggi, grazie a internet, molto pi+
semplice accedere in tempi rapidi ad un numero incredibile di in/ormazione% ,egli anni
'70 la ricerca delle /onti e quella bibliogra/ica ric-iede!ano anni% La 'econda &arte,
dedicata al !ampiro nella letteratura e alla /igura di 1lad l'Impalatore, non !iene qui
riproposta% Si tratta di uno studio pionieristico, ormai largamente superato da una
imponente bibliogra/ia sull'argomento%
2r% 3enato 4gazzi
Libraio antiquario
555%stnatura%it
e(mail$ naturalia6tin%it
&
I,2I78
Introduzione%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% *
7apitolo I% I magici &oteri del 'angue%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% "
La !ita nel sangue%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% "
Il sangue sacri/icale%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% 10
Il 2io ebraico proibisce di bere il sangue%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% 1*
Il sacri/ico della di!init9 spegne la sete di sangue delle tristi ombre
dell'in/erno greco%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% 1:
Il sangue di 7risto per il cristiano pegno d'immortalit9%%%%%%%%%%%%%%%%%% 19
L'e!ol!ersi del mito del !ampiro %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% &0
7apitolo II% I demoni()am&iri dell'antic*it+%%%%%%%%%%%%%%%%% &)
7apitolo III% L'origine del )am&iro%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% **
;ualc-e notizia sugli Sla!i%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% **
Storie di succ-iatori di sangue%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% '&
La parola <upir=%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% '9
La credenza nei morti>succ-iatori di sangue prima del ?1III secolo%:*
Il !ampiro nel settecento%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% :"
1ampiri in 8uropa dalla prima met9 del secolo ?1III alle soglie del ??
secolo%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% 71
Il potere delle tenebre e l'illusione dell'immortalit9%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% 9'
@ibliogra/ia citata%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% 99
)
INTRODU,IONE
Scopo del presente la!oro /are il punto su una caratteristica /ondamentale del !ampiro,
quella cio di un non morto c-e esce dalla tomba per succ-iare il sangue ai !i!i% La
de/inizione stessa di <!ampiro= ormai imprescindibile da quanto detto sopra%
4nalizzando perA le /onti e l'imponente bibliogra/ia si scopre c-e questa caratteristica
non cos di//usa come si pensa% B /uori di dubbio c-e il !ampiro , secondo le credenze
popolari, un morto c-e esce dalla tomba ad in/astidire i !i!i, ma questa prerogati!a lo
rende /ino a qui del tutto simile ad altri redi!i!i (o revenants% Se il /enomeno lo si
analizza solo a questo li!ello il !ampiro non altro c-e un aspetto di un problema molto
pi+ !asto c-e quello della <paura dei morti=% Paura c-e nasce dalla !ista del cada!ere e
delle sue complesse tras/ormazioni prima di raggiungere lo stadio di sc-eletro% Stadio
quest'ultimo c-e sancisce la de/initi!a uscita di scena del morto e della sua pericolosit9%
7osa di//erenzia quindi il !ampiro dagli altri redi!i!iC La sua prerogati!a quella di
essere un morto c-e succ-ia il sangue ai !i!i% 2a do!e nasce una tale necessit9C La
risposta non cos semplice come sembra% 2agli albori dell'umanit9 /ino al 1(I1 secolo
a% 7% lDuomo non !isto come un qualcosa di indi!isibile, pertanto a ciascuna parte di
esso si puA attribuire unDanima (pluralit di anime% Sedi dellDanima potranno quindi
essere parti anatomic-e del corpo$ il cuore, il sangue, lDocc-io, il /egato, i capelli ecc%E
sue /unzioni$ il respiro, il sonno, il ricordoE o /enomeni prodotti dal corpo stesso$
lDombra e lDimmagine ri/lessa% Parlando della Frecia del periodo arcaico 1ermeule
(1979, 7 osser!a$
<I Greci facevano una netta distinzione tra corpo e anima, tra la carne che imputridisce
e doveva essere seppellita e levanescente psGc-e, che abbandonava la carcassa e si
recava altrove in un insieme di personalit che potevano attivarsi con il ricordo%=
2al concetto di anima sogno, c-e abbandona il corpo durante il sonno, si consolida
lDidea di unDanima collocata /uori dallDuomo, c-e puA penetrare in altri corpi% 2a qui il
passo bre!e dal concepire lDanima del defunto, c-e non tro!ando /issa dimora, appare
nel sogno del !i!o% 4 questDanima !engono attribuiti poteri soprannaturali, in grado di
nuocere o meno% .ccorre perA tenere ben presente una cosa% La mentalit9 dei cosiddetti
primiti!i e delle antic-e ci!ilt9 a questo stadio del pensiero non conosce!a in modo
c-iaro lDidea di immaterialit9 dellDanima, esattamente come non /ace!a una netta
distinzione tra il mondo inanimato e animato% LDanima pertanto pote!a essere ra//igurata
e concepita con le stesse caratteristic-e del corpo c-e lDospita!a% Se quindi il de/unto
appari!a in un sogno o in una !isiona sotto sembianze umane, la sua presenza o meglio il
suo ritorno era qualcosa di reale% 4 questo li!ello culturale a!e!a quindi poca
importanza sapere se il morto lascia!a materialmente o meno la sua dimora, ciA c-e si
constata!a era c-e pote!a tornare tra i !i!i e recare note!oli /astidi% 4gendo sul
contingente, il sangue sacrificale pote!a rappresentare un buon mezzo per placare il
*
morto e impedirgli di procurarsi direttamente il sangue dal !i!o% Si spera!a cos c-e il
de/unto tornasse da do!e era !enuto% Ha il /atto c-e la realt9 oltremondana /osse
concepita ad un li!ello molto pi+ basso rispetto a quella terrena, non rende!a per nulla
/acile la !ita ai !i!i% L'a!er concepito e relegato il regno dei morti in un lungo lontano,
buio, tenebroso e in/estato da paurosi demoni, non sal!aguarda!a il !i!o da continue
minacce, pro!enienti non solo dai morti, ma dagli stessi demoni%
;uesta /osca prospetti!a mutA radicalmente dopo il I1 secolo a%7% Prima l'or/ismo, c-e
promette!a agli iniziati una sal!ezza dopo la morte, poi il platonismo e in/ine l'a!!ento
del cristianesimo, portarono ad una !isione meno inquietante della realt9 oltremondana%
,el cristianesimo lDanima in !ita /orma un tuttDuno con il corpo$ nel rito sacro
dellDeucarestia il /edele percepisce c-e prima allDanima spirituale, poi al corpo, !err9
assicurata lDimmortalit9, secondo un criterio di giustizia di!ina, c-e !ede i buoni
innalzati nel regno dei cielo e i mal!agi abbandonati in quello degli in/eri% Iutto ciA perA
non risolse completamente il problema del ritorno dei morti, anzi per certi !ersi lo
complicA% Il corpo, lasciato a marcire nella tomba, in attesa della resurrezione desta!a
ancora /orti perplessit9, inquietudini e paure% Stranamente perA scompar!e quasi del tutto
tra le credenze popolari, /ino alle soglie del ?1III secolo, la /igura del morto c-e
/uoriusci!a dalla tomba per succ-iare il sangue del !i!o% Per lungo tempo tale
prerogati!a !enne riser!ata, come gi9 riscontrato in antic-e ci!ilt9 (assira, babilonese,
ebraica, ad alcuni demoni (spesso identi/icati nelle /igure dell'incubo o del succube o a
persone (streghe, stregoni, sciamani, esseri malvagi, eretici c-e dopo morte /ini!ano
preda di /orze demoniac-e (per sempli/icare le cose c-iamiamo tutte queste entit9
demoni-vampiri% Perc-J questo passaggio intermedio (demoni(!ampiri, prima di
giungere al !ampiro in senso strettoC Secondo noi entrambi i /enomeni sono legati al
tentati!o di spiegare la morte del corpo nelle sue /asi pi+ !irulenti e de!astanti% Iro!arsi
dinanzi ad un cada!ere non per/ettamente decomposto desta!a /orti emozioni e
preoccupazioni, specie se questa scoperta a!!eni!a in circostanze critic-e (malattie
epidemic-e o reiterate apparizioni% 8ra molto di//icile, per la mentalit9 del tempo,
pensare c-e ciA c-e sta!a accadendo al cada!ere a!esse spiegazioni naturali, era pi+
logico pensare c-e il morto stesse /acendo qualcosa e questo qualcosa non porta!a a
nulla di buono% Se il cada!ere si presenta!a gon/io e turgido, rubizzo, se le ung-ie o i
capelli sembra!ano ancora crescere, se stranamente non era maleodorante, se non si
tro!a!a pi+ nella stessa posizione in cui era stato deposto nella bara, erano tutti sintomi
di una sua innaturale !italit9% .ggi noi sappiamo dalla medicina legale c-e il cada!ere,
in particolari condizioni, non !a in decomposizione nei tempi e nei modi stabiliti% 1ari
/attori possono rallentare questo processo e creare situazioni intermedie in cui un
osser!atore, a digiuno di conoscenze scienti/ic-e adeguate, rimarrebbe sbigottito e
impaurito% Il morto, si perdoni l'ossimoro, mantiene, per qualc-e tempo una sua
<!italit9=% Pi+ c-e naturale c-e gli spa!entati osser!atori del tempo si c-iedessero c-i
/osse l'arte/ice di tanto orrore% Prima di supporre c-e la minaccia potesse !enire
direttamente dal morto, si pre/er incolpare i demoni(!ampiri, entit9 c-e, per quanto
inquietanti, non crea!ano una situazione destabilizzante nella comunit9% Kinc-J il morto
a!e!a qualcosa di molto gra!e da /arsi perdonare per la sua condotta precedente
(suicidio, assassinio, eresia, sacrilegio, magia nera ecc% era abbastanza /acile incolpare
un demone% Il corpo morto animato dal demone pote!a commettere qualsiasi bassezza%
Scongiuri ed esorcismi pote!ano ser!ire (non sempre a placare l'ira dei demoni e dei
'
mal!agi spiriti% Purtroppo perA una tale spiegazione era destinata a non durare molto% I
/enomeni complessi della morte e della decomposizione crea!ano tali e tanti problemi,
c-e incolpare di tutto i demoni(!ampiri si rese ben presto una spiegazione insu//iciente%
,on si pote!a continuare a nascondere un inquietante dilemma% Per ragioni
incom&ren'ibili alcune &er'one morte- c*e nulla a)e)ano .atto da )i)e &er meritar'i
un co'/ tri'te de'tino- non 'olo 'i ri.iuta)ano di re'tare tali- ma torna)ano a
minacciare i )i)i0 ,on si pote!a pi+ accettare la spiegazione del demone o dello spirito
!endicatore c-e prende!ano possesso di un corpo morto% i'ogna)a &urtro&&o
&rendere atto c*e il &ro&rio )icino- l'amico o &eggio il &arente- &ote)ano ritornare
tra i )i)i- con 1uali intenzioni- non 'em&re era c*iaro% ;ualcosa di inesplicabili agi!a,
bisogna!a tentare di ammansire una !olont9 trascendente, c-e non risparmia!a nJ il
giusto nJ il colpe!ole% Per quanto contrario al concetto di immaterialit9 dellDanima,
predicato dal cristianesimo, il ritorno in !ita del corpo !enne spiegato postulando
lDesistenza di una qualc-e /orma di anima, in grado di agire come un principio
rianimatore del corpo% Se prima si incolpa!a un agente esterno (dia!olo a rianimare un
corpo, ora era lDanima (lDanima originaria o una seconda anima, c-e non lDabbandona!a
/inc-J non si era completamente decomposto% I moti!i per cui unDanima rianima!a un
corpo tras/ormandolo in un redi!i!o, rimane!ano pur sempre oscuri, ma quanto meno se
a questa sorte sottosta!a un uomo retto o un bambino, non cDera bisogno di ricorrere alla
presenza del dia!olo% I mezzi per neutralizzare il morto (la preg-iera, lDesorcismo o per
allontanarlo (metodi apotropaici non /unziona!ano sempre, spesso il metodo de/initi!o
era quello di sopprimerlo una seconda !olta, tagliandogli la testa, tra/iggendolo,
/acendolo a pezzi, scarni/icandolo o bruciandolo (quest'ultimo si ri!ela!a spesso il
metodo migliore% Signi/icati!a questa testimonianza di Lell5ald (1"90, )71 sul
!ampiro in 8rzego!ina% <Tra le fiamme si consumato il corpo fino alle ossa, uindi
anche lanima bruciando uscita da esso, e finalmente trova pace%= Il prete, cattolico o
ortodosso, assiste!a impotente a tanto scempio, conscio del /atto c-e i mezzi a sua
disposizione erano inadeguati e insu//icienti% 4ccettata questa spiace!ole realt9, si
assiste per un lungo periodo di tempo ad una serie di atti!it9 dei cos detti redivivi o
revenants, c-e poco o nulla -anno a c-e /are con quella del !ampiro in senso stretto% Le
azioni, quasi sempre notturne, erano delle pi+ !arie e disparate$ commette!a crimini
(so//oca!a le persone, uccide!a c-iamando per nome il malcapitato o alitandogli
addosso il proprio /iato morti/ero, pro!oca!a malattie o pestilenze, causa!a gra!i
/enomeni atmos/erici, rende!a sterili i terreni /ertili, inaridi!a i raccolti, si tras/orma!a in
!arie specie di animali (altre !olte era in!isibile, mangia!a il sudario e pezzi morti della
sua stessa carne e di quella di cada!eri !icini, causa!a danni ad oggetti e alle abitazioni,
in/astidi!a sessualmente la sua eM(moglie, ecc% L2azione di bere o 'ucc*iare il 'angue
era &re''oc*3 a''ente0 Il contesto era ormai quello cattolico(ortodosso, do!e pregiudizi,
superstizioni e pratic-e medic-e con/eri!ano al sangue un /orte signi/icato magico,
mistico, alc-emico e /armacologico (7amporesi 19"", ma nonostante tutto ciA la pratica
di berlo direttamente non era a//atto di//usa come si pensa% Nn tale gesto era /orse
considerato troppo dissacrante o semplicemente poco credibile% Il &a''o .inale c*e
&ort4 a ri'&ol)erare l2antica credenza del redi)i)o5'ucc*iatore di 'angue .u- come
)edremo- del tutto ca'uale0 Solo l'esame accurato di un morto>non morto, da parte di
un oscuro /unzionario austriaco della prima met9 del ?1III secolo, ri!elA la presenza di
un liquido rosso(!isc-ioso !icino alle labbra del cada!ere% Kino ad allora, per quanto
:
possa sembrare strano, nessuno !i a!e!a dato su//iciente importanza% ;uesto !olta il
/atto destA <meraviglia!" 1uoi c-e /ossero le circostanze, come !edremo meglio nel
corso della narrazione, !uoi c-e il /unzionario non /osse un medico, sta di /atto c-e in un
o'curo )illaggio 'erbo na'ce)a l'a''ociazione tra il termine )am&iro (.ino a 1uel
momento indicante uno dei tanti revenants" e 'ucc*iatore di 'angue0 Nn
accostamento c-e nelle credenze popolari ebbe perA una di//usione piuttosto limitata,
oltre tutto il modus operandi del !ampiro del /olOlore ben di!erso da quello letterario
(o cinematogra/ico, il primo, a parte l'aspetto lacero ed orribile, succ-ia il sangue
nell'area toracica, !icino al cuore, il secondo, come tutti sanno, succ-ia il sangue dal
collo delle !ittime (quasi sempre belle /anciulle e il suo aspetto tenebroso, ma
accatti!ante%
PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP

7
6APITOLO I
I MA!I6I POTERI DEL 7AN!UE
La )ita 8 nel 'angue
La !isione del sangue agli occ-i dell'uomo primiti!o do!ette rappresentare un /atto
straordinario, mera!iglioso e terribile, al pari del nascere e del morire, del sorgere e del
tramontare del Sole, del /uoco, della tempesta e del tuono% 4llo sbigottimento, perA,
do!ette ben presto sorgere in lui una prima naturale constatazione$ l'energia !itale di un
uomo o di un animale /erito si anda!a !ia !ia spegnendo con l'e//usione del sangue%
Impedire questo e!ento signi/ica!a rendere la !ita all'uomo o all'animale% Il sangue
irrimediabilmente perduto do!ette, tutta!ia, interessare la mentalit9 del primiti!o% ;uel
liquido rosso c-e sgorga!a dalla /erita era la /onte della !ita stessa, non utilizzarlo
rappresenta!a, in qualc-e modo, una perdita, non solo per il /erito, ma anc-e per colui
c-e lo soccorre!a% L'energia /ornita dal pasto quotidiano rappresentA l'elemento di
paragone necessario per l'immediata utilizzazione del sangue% 4 di//erenza, perA, del
pasto il sangue be!uto do!e!a dare una maggiore !italit9 ed energia, se tanto tragica era
la sua perdita%
,on era, perA, la stessa cosa bere il sangue di un guerriero coraggioso da quello di un
imberbe o di un debole% ;uesta di//erenza qualitati!a acquistA una note!ole importanza
quando trib+ limitro/e, entrate in discordia, si dettero guerra$ l'assimilazione del sangue
del nemico ucciso, specie se /orte e coraggioso, signi/ica!a, non solo il possesso
materiale delle sue qualit9, ma anc-e una totale !ittoria su di lui% 8' per questo c-e gli
antic-i Sciti, i 7artaginesi e i Falli assaggia!ano o be!e!ano il sangue dei nemici uccisi,
al pari degli Italones delle Kilippine, mentre i SiouM pre/eri!ano ridurre in pol!ere e
ing-iottire parti del cuore di nemici !alorosi% In alcune leggende scandina!e l'eroe
di!iene /orte e coraggioso be!endo il sangue di un orso e mangiandone il cuore, il
moti!o !iene riproposto anc-e in alcune /iabe russe%
1
Il nutrirsi, inoltre, con il sangue dei nemici uccisi a!e!a, gi9 di per sJ, un signi/icato
religioso$ il morto non era morto del tutto, il suo sangue era depositario della sua
precedente !italit9 e impossessarsene signi/ica!a perpetuarlaE se cosi non /osse stato non
a!e!a nessun signi/icato il possesso e la totale !ittoria nei con/ronti del nemico ucciso%
4nc-e l'antropo/agia presente in alcune ci!ilt9 primiti!e di cacciatori e raccoglitori
(come ad esempio i 2ieri australiani o i Iaugara, pur assumendo un !alore /unerario,
era mossa dagli stessi intenti% Il pasto antropo/ago si esauri!a nella mitigazione del
1 Per contro altri popoli (8stoni, alcune trib+ del ,ord 4merica si astengono dal bere il sangue di un
qualsiasi animale, in quanto ne contiene la !ita e lo Qspirito della bestiaQ% QI cacciatori israeliti spargevano
tutto il sangue della bestia che avevano ucciso e lo coprivano di polvere! #on assaggiavano il sangue
perch$ credevano che l'anima e la vita dell'animale era nel sangue o era il sangue stessoQ% Krazer ( 19:', I,
)':%
"
cordoglio, cio, tramite la partecipazione comunitaria dei presenti al banc-etto
cannibalico si a!e!a una riappropiazione ideale dell'estinto%
&

Hentre il parente o l'amico il primiti!o tende!a, mosso da pro/ondi sentimenti d'amore e
d'amicizia, a conser!arlo in sJ per mezzo del pasto cannibalico, il quale rappresenta!a
una sorta di comunione, per la morte di un nemico non era necessario operare una cosi
intima /usione tra il !i!o e il morto, ma era su//iciente ser!irsi del sangue (o anc-e del
cer!ello, del cuore, del /egato o dei testicoli a seconda delle !irt+ di cui ci si !ole!a
impossessare, sede di tutta la !italit9 dell'ucciso, trascurando tutto il resto% ,aturalmente
non mancano le eccezioni, cos, ad esempio, gli antic-i Irlandesi be!e!ano e si
cosparge!ano il corpo con il sangue degli amici morti%
,on erano perA rari i casi di pasti cannibalici di nemici uccisiE c-e signi/icato dare a
questi episodiC 8!identemente nel pasto cannibalico il primiti!o non era mosso soltanto
dal cercare un potenziamento o un ra//orzamento delle proprie energie e, tanto meno, da
moti!i di !endetta, ma anc-e, dice @acc-iega (1971, :1, Qdall'esigenza di far s%, che i
compagni caduti in battaglia, potessero anch'essi, attraverso i compagni rimasti vivi,
partecipare alla vittoria divorando i mortiQ% Si aggiunga, inoltre, c-e all'indomani della
!ittoria i cada!eri dei nemici uccisi risulta!ano presenze inquietanti nei con/ronti dei
guerrieri !ittoriosi, in quanto pote!ano ritornare a molestare gli uccisori% Il ritorno
pote!a a!!enire attra!erso sogni, !isioni o /enomeni naturali inesplicabili% In questo
stadio di ci!ilt9 lDanima !eni!a ra//igurata e concepita con le stesse caratteristic-e del
corpo c-e lDospita!a (manca!a il concetto di immaterialit9 dellDanima% Se pertanto il
morto appari!a nei sogni del suo uccisore, questDultimo era con!into di a!erlo
materialmente incontrato% Il pasto antropo/ago del nemico ucciso mitiga!a quindi lDira di
questDultimo, c-e si garanti!a una sorta di sopra!!i!enza e smette!a di disturbare il suo
uccisore (Krazer I, ))) sg%%
7omunque stiano le cose sia il pasto cannibalico c-e l'assimilazione del sangue
rappresenta!ano, pur sempre, un primo tragico con/ronto con la morte, considerata come
/orza oscura e male/ica% L'anelito in/atti al raggiungimento di un'immortalit9 o meglio di
un'autonomia dalla morte c-e si percepisce nel considerare il pasto antropo/ago risponde
abbastanza bene alle modeste concezioni escatologic-e del tempo% ,ella religiosit9 del
passato la !ita dellDoltretomba non altro c-e la continuazione della !ita terrena, anzi,
spesso, portata ad un li!ello pi+ semplice e banale% L'ansia del cos detto primiti!o di
relegare in regioni il pi+ possibile lontane, l9 do!e tramonta il sole, il regno dei morti
tradisce, non solo la paura per la morte, ma anc-e una ineluttabile condanna c-e egli si
trascina come una pesante eredit9% Inoltre, benc-J relegato lontano il regno dei morti non
cessa per questo di essere minaccioso, e in/atti il morto compare nei sogni a turbare la
tranquillit9 del !i!o% Iutta!ia, con il progredire delle concezioni religiose, si do!ette /ar
strada una domanda (ri/lesso pur sempre di una concezione escatologica molto triste$ se
il sangue era la /onte di !ita e di energia per il !i!o, perc-J non lo pote!a essere anc-e
per il mortoC Il regno dei morti era popolato da esseri tristi, non pag-i di a!er lasciato la
!ita terrena, pertanto do!e!ano a!ere sete di sangue, cio di !ita% Placare la nostalgia del
morto !erso la perduta !ita terrena con lo spargimento del sangue pote!a rappresentare
& 7/r% in proposito 1o-lard (19*9, &1:(&&0 e Logg (19'"%
9
una soluzione% Il ritorno del morto non era ancora pregiudicato dalla condotta tenuta da
questo durante la sua precedente esistenza terrena% In questo contesto le caratteristic-e
minacciose del morto non erano limitate ai soli casi di morte !iolenta (assassinati,
suicidi, ecc%, ma, come dice Rleinpaul (1"9", 1&", Qtutti i morti erano vampiri, tutti
erano pieni di collera verso i vivi e tentavano di far loro del male, privandoli della vita&!
8 Hontague Summers (19:0, 17 c-iarisce meglio il pensiero di Rleinpaul con il
seguente esempio$ &'ra molte trib( )fricane, fra i *olinesiani di Tahiti, nelle Isole
+and,ich e in tutto l')rcipelago del *acifico- fra gli )borigeni dell')ustralia, #uova
.elanda e Tasmania- fra gli abitanti della *atagonia- fra gli Indiani della /alifornia e
del #ord )merica- e in molti altri popoli le lamentazioni funebri sono spesso
accompagnate da lacerazioni del corpo, fino a far scorrere liberamente il sangue-
anche per la morte di sconosciuti ueste genti si infliggono terribili mutilazioni, anzi pi(
uno crudele e barbaro con se stesso e pi( tenuto dal morto in grande onore e
rispetto! L'importante, comunue, che il sangue venga versato, in modo da manifestare
e costituire una intesa con il morto- uesto, infatti, abbandona liberamente l'esigente
pretesa di ritornare fra i vivi e privarli forzatamente della vita in terribili circostanzeQ%
2el resto un'idea cosi /osca collima!a per/ettamente con ciA c-e le primiti!e religioni
a!e!ano sull'aldil9, comprese quelle del bacino del Hediterraneo (8gizi, @abilonesi e
4ssiri, 8brei e Frecia del periodo arcaico% 7ome abbiamo gi9 accennato i morti erano
costretti a menare un'esistenza ben squallida e incolore, spesso ridotti allo stato di ombre
e relegati, per lo pi+, in luog-i sotterranei, oscuri, paurosi e lontani% 8ra inoltre pressoc-J
assente una distinzione /ra un luogo di pace e di serenit9 per il giusto e un luogo di pena
per il colpe!ole% In queste tristi e morti/icanti condizioni era quindi pi+ c-e giusti/icato
un rancore del morto nei con/ronti dei sopra!!issuti% Nn suo e!entuale ritorno
signi/ica!a una cosa sola$ procacciarsi il sangue del !i!o per garantirsi una qualc-e
par!enza della passata esistenza% I superstiti guarda!ano con disperazione e paura il
momento del loro trapasso in quanto soggiace!ano ad un'analoga sorte% @isogna!a
quindi porre un rimedio a questo triste /ato, bisogna!a cio tro!are la giusta strada per
dare al sangue un !alore ben pi+ grande di quello c-e gli si era dato /inora% ;uesto
a!!enne quando si tras/ormA il sangue in elemento sacro, indispensabile nelle cerimonie
religiose e la cui assimilazione garanti!a all'iniziato propriet9 !aticinanti, ma soprattutto
lo a!!icina!a alla di!init9 e, quindi, ai grandi misteri%
Il 'angue 'acri.icale
Le comunit9 primiti!e, specialmente quelle a carattere agricolo, s!olge!ano le loro
atti!it9 in uno spazio abbastanza ristretto% Il benessere e la ricc-ezza della comunit9
erano circoscritti nel la!oro dei singoli indi!idui e dei loro armenti% Il bestiame non era,
perA, un semplice strumento di la!oro, ma un elemento preziosoE esso alleggeri!a il duro
la!oro dell'uomo e, all'occorrenza, lo nutri!a con il suo latte% 4 lungo andare l'animale
domestico di!enne un amico e un /ratello e, come non si sparge!a sangue tribale, cosi
non si sparge!a quello dell'animale domestico% L'uccisione era possibile, ma al di /uori
della comunit9, cacciando l'animale sel!aggio% ;uesto aspetto tranquillo della primiti!a
comunit9 non pote!a perdurare a lungo, esposta, com'era, alle mute!oli condizioni
10
climatic-e, al di//ondersi di malattie e all'odio di trib+ limitro/e% 4 cosa attribuire quindi
lo scarso raccolto, le impro!!ise malattie /ra uomini e animali e i tristi luttiC
8!identemente gli dei non erano pi+ ben disposti ad aiutare la trib+ e, anc-e se le cause
erano ignote, il male/icio si era abbattuto su di essa% Il rimedio do!e!a essere ricercato in
un sacri/icio c-e riuscisse a coin!olgere tutta la comunit9, pri!andola di qualcosa di
caro e prezioso, solo cos era possibile ric-iamare i /a!ori degli dei% Il sacri/icio di un
animale domestico o anc-e di una persona a!e!a lo scopo di rin!igorire la di!init9, la
quale ne be!e!a il sangue sacri/icale% Il sacri/icio rappresenta!a, quindi, un momento
straziante per il primiti!o, ma necessario per il bene della colletti!it9%
2el resto gi9 nei rituali della magia omeopatica o imitati!a si era ricorsi al sangue per
suggellare l'e//icacia del rito, e ciA al /ine di /a!orire particolari e!enti, come, ad
esempio, la moltiplicazione del bestiame% Per pro!ocare ciA gli 4runta (Spencer>Fillen
190*, trib+ dell'4ustralia centrale, praticano l'intichiuma, per l'incremento dei loro
animali totemici$ em+, canguro, bruco, ecc%$ alcuni uomini si praticano dei tagli nelle
!ene, /ino a /are uscire abbondante il sangue, c-e de!e cadere sul terreno al /ine di
tracciare particolari segni% 2eposto in terra il churinga (emblema di legno su cui inciso
l'animale totemico gli uomini imitano il gesto di un determinato animale totemico%
Segue la pol!erizzazione del sangue al /ine di produrre la moltiplicazione dell'animale%
Se nei rituali della magia imitati!a il sangue -a per lo pi+ un carattere positi!o e
nell'esempio considerato l'atto magico -a anc-e un !alore pubblico, nel senso cio c-e la
moltiplicazione dell'animale !a a !antaggio di tutta la comunit9, nei rituali della magia
contagiosa il sangue assume un aspetto biuni!oco% 7io l'interessato puA usare il sangue
di un suo nemico per distruggerlo, ma nello stesso tempo de!e guardarsi dal medesimo
a//inc-J non adotti metodi analog-i% Per questa ragione, dice Krazer (19:' I, 71(7&, Qi
*apua di Tumleo, un'isola vicino alla #uova Guinea, mettono molta cura a gettare nel
mare le bende insanguinate con cui hanno medicato le loro ferite, per timore che, se
cadessero nelle mani di ualche nemico, uesti potrebbe far loro del male con arti
magicheQ% 4nalogamente si dica per i riti di circoncisione (8brei e !arie trib+
dell'4ustralia e dell'4/rica o di clitoridectomia (in 4/rica nord(occid% /ra i Somali, 4/ar
e i Falla nord(orientE in ambo i casi si e!ita accuratamente di spargere il sangue per
terra% Se disgraziatamente do!esse cadere bisogna subito coprirlo con la terra o
accendere un /uoco in quel punto% 4ddirittura nel SusseM occid% si crede maledetta e
sterile la terra bagnata dal sangue% Nni!ersalmente temuto il sangue mestruale o da parto,
la cui misteriosa origine, non do!uta ad un'azione !iolenta identi/icabile, lo rende pi+
pericoloso del solito% Limitandoci a considerare questa credenza nella sola 8uropa,
diamo in lettura questo interessante, quanto curioso passo tratto dal 0amo d'oro di Krazer
(19:' III, 9)'(9):$
Q#ella pi( antica enciclopedia che esista Sla 1istoria #aturalis di Plinio il 1ecc-ioT la
lista dei pericoli che si possono temere dalla mestruazione pi( lunga di uella fornita
dai semplici barbari! +econdo *linio, il contatto di una donna mestruata trasforma il
vino in aceto, fa venire la golpe ai raccolti, uccide le sementi, devasta i giardini, fa
cadere i frutti dagli alberi, rende opachi gli specchi, smussa i rasoi, fa arrugginire il
ferro e il rame, specialmente al calar della luna, fa morire le api, o almeno le caccia via
11
dai loro alveari, fa abortire le cavalle e cosi via! +imilmente in varie parti d'2uropa si
crede ancora che se una donna mestruata entra in una birreria, la birra diventi acida-
se tocca della birra, del vino, dell'aceto o del latte li fa andare a male- se fa della
marmellata non si conserva- se monta una cavalla la fa abortire- se tocca dei boccioli li
fa appassire- se monta sopra un ciliegio lo fa seccare! #el 3runs,ic4 la gente crede che
se una donna mestruata assiste all'uccisione di un maiale, la carne dell'animale
andrebbe in putrefazione! #ell'isola greca di /al5mnos una donna in uesto periodo
non pu6 andare a tirar l'acua al pozzo, n$ traversare un corso d'acua, n$ entrare in
mare! La sua presenza in un battello dicono che farebbe venire una tempestaQ%
Per altri !ersi i 7a//ri (.!est(4/rica -anno orrore del sangue sparso per terra o sul corpo
perc-J risuscita le anime delle persone mal!agie% 8ssi, in/atti, credono c-e queste ultime
ritornino attratte dal sangue, durante la notte, a molestare e uccidere i !i!i (Hontague
Summers 19:0, 1)% 7uriosa, in/ine, la connessione tra morto e uccisore legata alla
presenza del sangueE cos, ad esempio, in 2nglish and +cottish popular 3allad (190*,
1*1, nella bella ballata 7oung 1unting, il cada!ere del gio!ane cacciatore sanguina se
toccato dalla sua gelosa assassinatrice$
8hite, ,hite ,aur his ,ounds ,ashen,
)s ,hite as on5 la,n-
3ut sune's the traitor stude afore,
Then oot the red blude sprang%
)

,ella +aga dei #ibelunghi e nel 0iccardo III (I, & di S-aOespeare incontriamo la stessa
credenza popolare
*
, come pure negli atti di alcuni processi giudiziari celebrati nel ?1II
secolo% Q9n processo, in +cozia, del :;<= SUT *hilip +tandfield, figlio dissoluto di +ir
>ames +tandfield, si trovava vicino al corpo del padre, che si presumeva fosse annegato
in uno stagno, uando venne esumato! *hilip poggi6 la mano sul capo del cadavere, ed
ecco che, immediatamente, la bocca e le narici emisero un abbondante flotto di sangue?
@
, secondo il consueto modo di Aio di scoprire i delitti! /on poche altre prove *hilip fu
riconosciuto colpevole di complicit nel delittoQ (2orson 19:*, *)(**%
4!e!amo detto pi+ sopra c-e il sangue !eni!a dalla comunit9 destinato ad una di!init9,
al /ine di nutrirla, di /orti/icarla e di rendersela propizia% ,on sempre, perA, questa
sembra gradirloE accade cosi c-e presso la trib+ degli I/ugao centrali (Luzon
settentrionale il primo sacri/icio umano pro!ocA, secondo una leggenda (@eGer 191),
) @ianc-e, bianc-e erano le sue /erite,> bianc-e come il linoE> ma appena la traditrice si a!!icinA,> il
rosso sangue cominciA a sgorgare%
* La stessa credenza si tro!a nellDopera del poeta e autore teatrale inglese Feorge 7-ampman The
8indo,s Tears (1:1&, 4tto 1, nel poema Idea, the +hepherds Garland (1'9) di Hic-ael
2raGton e nellDopera Aemonologie di re Fiacomo I dDIng-ilterra%
' Il /enomeno tro!a una plausibile spiegazione nella manipolazione del cada!ere% Ioccando,
spostando il corpo del morto, /acilmente si possono determinare /uoriuscite di umori e liquidi,
scambiati per sangue% Haggiori notizie in @arber (199*, 179 sg%%
1&
11), la dispersione delle genti, con la /ormazione di due stirpi$ una ad .riente e una ad
.ccidente, stirpi c-e ben presto cominciarono ad odiarsi e a combattersi
!icende!olmente% Secondo queste genti il sangue umano consacrato ad una di!init9
stato la causa della discordia nel mondo% Il senso di di!ieto espresso dal dio supremo
HaOnongan traspare esplicitamente da queste parole$ Q#on vivrete pi( assieme e uando
dovrete fare ualche sacrificio agli dei non ucciderete n$ topi, n$ serpenti, n$ esseri
umaniB offrirete soltanto pelli e maialiQ (Petazzoni 19:) II, 11'%
Iutta!ia il moti!o del sangue, di!enuto sacro perc-J o//erto al dio, ricorrente in molte
religioniE determinante /u, inoltre, il successi!o concetto di comunione uomo(dio tramite
l'assimilazione del sangue sacro% In/atti, quest'ultimo do!e!a essere carico di !irt+
miracolose, ben maggiori di quello di un nemico ucciso% PerA, mentre il sangue di un
nemico ucciso lo si be!e!a senza timore, di /ronte al sangue destinato alla di!init9 sorse
una sorta di timore% La sua azione pote!a rappresentare un oltraggio, un peccato
dDorgoglio nei con/ronti della di!init9 e inoltre spezza!a quello c-e per lungo tempo era
stata lDincolmabile distanza /ra il dio e l'uomo, precipitando questDultimo in una
situazione /orse pi+ terribile e angosciosa% 7ome noto gli antic-i detesta!ano ogni
/orma di no!it9 e tende!ano a /ondarsi sempre sulle tradizioni dei padri, pertanto coloro
c-e si accinsero a bere il sangue sacri/icale erano ben consape!oli della gra!it9 del
momento, sia per loro c-e la !i!e!ano, sia per c-i partecipa!a alla cerimonia% 8rano
probabilmente guardati come dei coraggiosi inno!atori o come degli autentici /olli%
1ediamo, cosi, c-e le religioni del sangue sono caratterizzate da un duplice aspetto$
mentre da un lato principi dogmatici impongono, in modo categorico, al discepolo di
astenersi dal bere sangue perc-J riser!ato alla di!init9E dall'altro, proprio per questa
ragione, questi ne attinge, in modo pi+ o meno simbolico, per acquistare in parte la
natura di!ina% 7ondizione questDultima essenziale, in quanto impedisce al discepolo di
subire dopo la morte un destino negletto% ;uesta con!inzione soprattutto a//ermata da
quelle religioni c-e danno al sangue un !alore eziologico, /ondante% Fi9 nelle religioni
primiti!e si intra!ede questa possibilit9E cosi, ad esempio, presso i Hoanas (Isole
dell'4mmiragliato l'origine dell'umanit9 do!uta al sangue di una donna$
Q1i )sa era sola! 2ssa stava lavorando! +i fece un taglio in un dito! *rese un guscio di
conchiglia! /i mise dentro il sangue della mano! Lo coperse! /ont6 i giorni! I giorni
furono undici! )nd6 a vedere! /'erano due uova! I due non erano ancora sgusciati ! ! !
9no era un uomo, e l'altro era una donna! I due generarono noi! #oi siamo figli del
sangueQ (Petazzoni II, &"*%
Per l'India dei tempi dei Ceda l'uomo nasce dal sangue di Purus-a ucciso$
La sua bocca divenne il 3rahmano,
le sue due braccia fecero il guerriero D4shatr5a?
le sue cosce, il Eercante Dvais5a?,
dai suoi piedi nacue il +ervo Dsudra? (Horretta 19::, &79%
Sempre in India (India del Sud tra i Ruru!iOOaran, una classe di cacciatori di uccelli e di
mendicanti, si crede c-e la dea Rali discenda nel sacerdote ed egli d9 responsi d'oracolo
1)
dopo a!er succ-iato il sangue c-e scorre dalla gola recisa d'una capra (Krazer 19:' I,
1'&%
Kra i @abilonesi e 4ssiri gli uomini nacquero dai sangue del dio @i (sinonimo di 8ni il,
il dio della Ierra% 7on il sangue della di!init9 uccisa, mescolato all'argilla, /u possibile
ottenere la !ita del primo uomo (@ottJro 19:1% In questo caso, perA, l'origine dell'uomo
dal sangue del dio esprimerebbe l'assoluta dipendenza e subordinazione cieca dell'uomo
alla di!init9, e non la sua partecipazione al di!ino, come !edremo tra poco parlando
dell'or/ismo dei Freci% ,el mito greco l'uomo nasce dal sangue dei Iitani uccisi% Il
mitico popolo dei Keaci nacque dal sangue di Nrano, e sempre da Nrano, mutilato dal
/iglio 7rono, nacquero le 8rinni, di!init9 in/ernali%
Il Dio ebraico &roibi'ce di bere il 'angue
Leggiamo nel Aeuteronomio (?II, &)$ QEa guardati bene dal mangiare il sangue,
perch$ il sangue la vita, e tu non devi mangiare la vita con la carne! Tu dunue non lo
mangerai, ma lo spargerai per terra come l'acuaQ %
,ella Genesi (I?, )%*$ QTutto ci6 che si muove e che ha la vita vi sar di ciboB lo vi do
tutto uesto come vi detti l'erba verde- solo non mangiate carne che abbia ancora la
vita sua, cio il suo sangueQ%
Il Levitico (1II, &7 categorico in proposito$ Q/hiunue manger del sangue, sar
reciso dal suo popoloQ% Il sangue, presso gli 8brei, riser!ato solamente a 2io, altor di
!ita, e puA essere sacri/icato a Lui, solo nel sacri/icio detto espiatorio (7/r% in proposito
il Levitico ?1II, 10%1:E ma il sangue umano non puA mai essere sacri/icato% 2io stesso
lo punisce$ il Talmud insegna c-e colui c-e eserciti solo minacce nei con/ronti dei suoi
simili gi9 considerato un mal/attore% Iutta!ia per Qsuoi similiQ il Talmud spesso intende
solo il QPopolo elettoQ$ Q/olui che fa scorrere il sangue degli empi (cio gli idolatri, e i
cristiani offre un sacrificio a AioQ% 4nzi il rabbino talmudista Henac-em dice$ QCoialtri
Israeliti, voi siete uomini, ma gli altri popoli non sono uomini perch$ le loro anime
provengono da una sostanza spirituale impura e demoniaca, mentre le anime degli
Israeliti, provengono dallo +pirito +anto di AioQ (7-oc-od 1971, "'% 8 in e//etti non
mancarono lungo i secoli accuse, in parte in/ondate e in parte no, nei con/ronti degli
8brei, di praticare omicidi rituali, soprattutto nel tempo pasquale% I sospetti e le accuse
nasce!ano dal /atto c-e taluni a//erma!ano c-e gli 8brei, essendo loro !ietato di
sacri/icare il biblico 4gnello pasquale /uori dalle mura di Ferusalemme, erano costretti
nella diaspora a ser!irsi di sangue cristiano per i loro riti% Iutta!ia la !era entit9 di questi
crimini !eramente irrisoriaE basti pensare c-e dal 1071 al 1:70, /a notare 7-oc-od
(1971, &:", n% )7, Qin 'rancia, in Inghilterra ed in Germania, furono constatati ed
imputati ad 2brei, trentasei assassini ritualiQ% Se si considera lo spazio di tempo, quasi
cinque secoli, estremamente lungo, non si puA c-e concludere c-e questi crimini, per
quanto sicuramente accertati, /urono del tutto occasionali% Hentre non /urono certo
occasionali le sistematic-e persecuzioni (pogrom perpetrate lungo i secoli contro gli
8brei%
1*
Il /atto c-e nella religiosit9 ebraica il sangue sia sotto tab+ una pro!a della presenza del
2io 8braico Q7reatore e SignoreQ, potenza estranea, c-e nulla /a per placare l'uomo dalla
sua consape!olezza di essere limitato% Hoti!o questo c-e spiega anc-e la mancanza di
una organica ed elaborata escatologia ebraica in con/ronto a quella cristiana$ la presenza
del 7risto Qha distrutto la morte e ha portato alla luce vita ed eternitQ ( II Iim% 1,10%
Per molto tempo gli Israeliti sono !issuti nel timore c-e i trapassati dormissero in
un'oscura ca!it9 sotterranea (detta S-eol, tenebroso soggiorno do!e interdetto alle
ombre il lodare 2io e do!e non c' distinzione /ra il giusto e il colpe!ole% Il concetto
dualistico del mondo (3egno di 2io e 3egno di Satana si di//onde presso gli 8brei solo
nel periodo post(esilicoE
:
quindi c-iaro c-e il rapporto con la trascendenza si
normalizza solo nella s/era terrena, raggiungendo quello stato di apparente regolarit9,
do!e la morte rappresenta la rottura con il rapporto di!inoE dice, in/atti, il pro/eta Isaia
(???1III, 1"$
Lo sheol non inneggia a te
e la morte non ti loda-
uelli che discendono nella tomba
non sperano pi( nella tua felicit!
8' interessante, inoltre, osser!are come nel Levitico (?I?, &: si proibisca di mangiare
Qcarne che contenga sangueQ e subito dopo si interdica la pratica di !aticinare e
compiere pratic-e magic-eE si puA, quindi, supporre c-e queste ultime due azioni /ossero
strettamente legate al potere mantico del sangue, presente tra l'altro nella mitologia
scandina!a
7
e greca% Se il sangue sprigiona di per sJ /orza magica (7/r% in proposito la
Genesi$ I1, 10, impossessarsene signi/ica c-iarire meglio i rapporti con la di!init9% 2el
resto, /a notare Seppilli (19:&, 17), noto c-e presso numerose popolazioni a cultura
arcaica Ql'uso degli eccitanti, o degli inebrianti o degli stupefacenti, non mancano mai
nelle cerimonie mantiche, iniziatiche ed orgiasticheQ% L'4utrice ne d9 un bre!e elenco$
QIl sacro soma vedico, la hoama iranico, la foglia d'edera delfica, il vino delle orge
bacchiche, l'idromele germanico, l'orzo e altre sostanze fermentate, il sangue, le
esalazioni sotterranee, ecc!QE tutti mezzi c-e /acilitano il Qflusso di immagini
significativeQ e tendono Qad abbassare il controllo razionaleQ%
Il ricorso a queste pratic-e magic-e(neopagane per la religiosit9 ebraica, come
abbiamo gi9 accennato, il sintomo di un non ben de/inito rapporto con la di!init9
u//iciale% ,on , quindi, quella degli 8brei un peccato dDorgoglio contro la di!init9, ma
la conseguenza di un rapporto con questDultima /ormale e inaccessibile, c-e man mano
entra in crisi% Sui numerosi di!ieti imposti dalla di!init9 /a perno il centro della crisi, essi
: Q+i trovano, infatti, ua e l, nel +alterio delle aspirazioni, che sono come un anticipo di una vita
felice presso AioB solo verso il II sec! prima di /risto si trova un po' di luce sulla 0isurrezione e la
vita dell'aldilQ% ( @onsir!en 19:1, 11:%
7 ,ell'2dda di Snorri (SOaldsO cap% I narrata l'origine della be!anda inebriante$ QidromeleQ di
.dino, essa il /rutto del mescolamento di sangue e miele, c-i la be!e -a il dono della saggezza e
della poesia%
1'
in/atti non !engono compresi% Il rapporto di!enuto insostenibile causa una reazione
spontanea nel /edele$ egli abbandona la di!init9 u//iciale a !antaggio delle antic-e
religioni idolatre e delle pratic-e magic-e% Il di//ondersi di queste garantito proprio dal
/atto c-e sono in!estite dalla proibizione e c-e apparentemente sembrano meglio
risol!ere i rapporti con la nuo!a di!init9 opposta a quella u//iciale% 7-e la maga /osse
largamente praticata /ra il popolo ebraico lo si puA /acilmente dedurre in base ai
numerosi rimpro!eri e ammonimenti dei pro/eti biblici (7/r%, ad esempio, Isaia lI, :E
Geremia ??I1, 9E Fsea I1, 1&E Ealachia III, '% ,ell'2sodo (??II, 17 si condanna a
morte la strega$ Q#on lasciar viver la maliardaQ% Il Aeuteronomio (?1I 11, 9(1* dice
c-iaramente$
QGuando tu sarai entrato nella terra che il +ignore, Iddio tuo, ti dona, non darti ad
imitare le abominazioni di uelle genti! #on ci sia in mezzo a te chi faccia passare il
proprio figlio o la propria figlia attraverso al fuoco Sil passo allude ai sacri/ici umani,
mediante rogo, in onore del dio HolocT, n$ chi fa l'indovino o predice le sorti, n$
augure, o mago, n$ chi fa incantesimi, o consulta gli spettri, n$ chi evoca lo spirito dei
morti! /hiunue pratica ueste cose in abominio davanti al +ignore, anzi per colpa
di ueste abominazioni che il +ignore, Iddio tuo, caccia uelle genti dinanzi a teQ%
4nc-e l'idolatria, al pari della magia, soggiace ad un analogo trattamentoE sempre
nell'2sodo (??II, 19 sta scritto$ Q/hi sacrifica ad altri dei, fuorch$ al +ignore solo, sia
punito con la morteQ%
3imedi cos se!eri tradiscono una larga di//usione di tutte queste pratic-e, pi+ o meno
clandestine% 8' /in troppo /amoso l'episodio, citato in molti testi di magia, di Saul (o
Saulle, il quale, nonostante proibisse se!eramente ogni /orma di magia, ricorse alla
maga di 8ndor per e!ocare lo spirito di Samuele, e apprendere cos da questo la sua
imminente morte% Salomone era un pro/ondo conoscitore di magia, secondo il Talmud
ebbe rapporti con quattro spettri /emminili notturni$ Lilit-, ,aama, 4gueret- e Ha-ala,
dai quali nacquero i demoni (7-oc-od 1971, '0('1%
Il 'acri.icio della di)init+ '&egne la 'ete di 'angue delle tri'ti ombre dell'in.erno
greco
I Freci dell'antic-it9 omerica ipotizza!ano l'esistenza di un impreciso quanto oscuro
aldil9$ l'ombra di 4c-ille, re dell'4de, si lamenta Qsulla propria sorte di re inutile di
inutili sudditiQ e quando, dalla !oce di .disseo, apprende le prodi azioni dell'emulo suo
/iglio ritorna in lui l'illusione della !ita terrena ormai perduta%
II lamento dell'anima di 4c-ille reso possibile dall'assimilazione del sangue$ mezzo
attra!erso il quale possibile comunicare con il regno dei mortiE
"
bere il sangue per le
" 4pollodoro (III ?,) ci assicura c-e 8sculapio risuscita!a i morti, perc-J Qaveva ricevuto da
)tena il sangue che era stato sparso dalle vene recise della GorgoneQ%
1:
ombre dell'4de signi/ica uscire dal loro lar!ato sonno e riacquistare coscienza$
be!endolo in/atti riconoscono e parlano ad .disseo% Si legge nel Libro ?I dell' Fdissea$
2d ecco sorger della gente morta
dal pi( cupo dell'2rebo, e assembrarsi
le pallid'ombreB giovanette spose,
garzoni ignari delle nozze, vecchi
da nemica fortuna assai vessati,
e verginelle tenere, che impressi
portano i cuori di recente lutto-
e molti dalle acute aste guerrieri
nel campo un d% feriti, a cui rosseggia
sul petto ancor l'insanguinato usbergo!
)ccorrean uinci e uindi, e tanti a tondo
aggiravan la fossa, e con tai grida,
ch'io ne gelai per subitana tema!
*ure a 2uriloco ingiunsi, e a *erimde
le gi scannate vittime e scoiate
por su la fiamma, e molti ai Aei far voti,
al prepotente *luto e alla tremenda
*rosrpinaB ma io col brando ignudo
sedea, n$ consentia che al vivo sangue,
pria ch'io Tiresia interrogato avessi,
s'accostasser dell'Fmbre i voti capi%
9
Hoti!i analog-i al Libro ?I di .mero si ritro!ano in 2cuba di 8uripide% L'ombra di
4c-ille si ser!e di 8cuba, apparendole in sogno, per /ar da tramite con i Freci, dai quali
esige il sacri/icio di una !ergine per berne il sangue% In un'adunanza plenaria gli 4c-ei
stabiliscono di o//rire ad 4c-ille la /iglia di 8cuba$ Polissena% L'ombra di 4c-ille era,
in/atti, apparsa, ri!estita con le sue armi d'oro, anc-e agli 4c-ei gridando$
F Aanai, ove mai ve ne andate
senza pensare a un'offerta
per la mia tombaH
:I

Nna tarda leggenda su .disseo raccolta da Strabone, Pausania, 8liano e nel lessico
Suda$ lo spettro di .disseo minaccia e impaurisce gli abitanti della citt9 di IemesaE
questi, su consiglio dell'oracolo di 2el/i, placano lo spirito del morto sacri/icando la pi+
bella !ergine della citt9 (Hontague Summers 19:", &"% ,ella religiosit9 omerica si tenta
di oggetti!are la di!init9 in termini antropomor/i, al /ine di rendere risol!ente il rapporto
tra uomini e dei% Iutta!ia il solco c-e li di!ide note!ole e si ri/lette, da un lato nella
mancanza di una /orma di misticismo e dall'altro, come abbiamo !isto, in una
concezione dell'aldil9 delineato con tratti /ugge!oli, sbiaditi e oscuri%
9 Iraduz% di I% Pindemonte in Fdissea di .mero (1")0, 19"%
10 Iraduz% di 2% 3icci in 8uripide (19':, 111
17
8' c-iaro c-e un tentati!o di spiegare in termini terreni e, quindi, comprensibili i rapporti
con le di!init9 non puA c-e dare la possibilit9 al consolidamento delle posizioni
antropocentric-e, cui /a seguito, per tutto il periodo della Frecia arcaica, una graduale
inconsistenza del concetto di anima a !antaggio del corpo, c-e, come dice ,ilsson
(19:1, )&, Qesso stesso l'uomoQ%
,on essendoci nell'4de una distinzione /ra giusto e colpe!ole, per i moti!i suddetti, e
!enendo quindi a mancare quell'elemento di giudizio, ancor prima c-e morale, etico,
l'uomo si sente prigioniero del suo stesso corpo% 8' e!idente, a questo punto, c-e gli
in/lussi orientali, le orge dionisiac-e prima e l'ortodossia or/ica poi, tro!arono /acile
terreno per giungere ad una concezione dualistica del mondo (con una netta distinzione
tra corpo e anima, meglio rispondente a quelle necessit9 intrinsec-e dell'uomo%
Si soliti !edere nel dionisismo e in particolare nel sacri/icio di un animale
(identi/icazione della di!init9, consumato dalle menadi, una sorta di primiti!a
comunione con il dio, dato c-e al sacri/icio segui!a l'immediata assimilazione della
carne sanguinante dell'animale% .ra ammettere un salto qualitati!o di cosi enorme
portata, rispetto alle precedenti credenze, sembra !erosimilmente eccessi!o% Iutta!ia
sappiamo c-e il potere mantico del sangue non era del tutto sconosciuto presso i FreciE
cos, ad esempio, per pro!ocare l'ispirazione nel tempio di 4pollo in 4rgo si be!e!a il
sangue caldo di una !ittima appena scannata (Nsener 191&(1), *00(*0) e *1*% Si puA,
quindi, supporre c-e i riti dionisiaci tendessero appunto a questo, cio tentare di c-iarire,
attra!erso l'ispirazione magica del sangue, i rapporti con la di!init9% Iutta la cerimonia,
/ortemente emoti!a, sembra, del resto, ispirata a questo /ine$
Q#ei suoi tratti generali l'estasi dionisiaca viene descritta nel modo seguente! Le donne
cadono in istato d'ebrezza, a volte dopo avere a lungo resistitoB lasciano le loro
occupazioni, si precipitano nei boschi e per la campagna, corrono ai monti, danzando e
suassando fiaccole e tirsi, bastoni avvolti d'edera con in cima una pigna! Latte e
miele
::
sgorgano dal suolo Dil vino nominato di rado?, lo stesso dio Aionisio appare ai
loro occhi! Guando l'estasi al culmine, le menadi afferrano un animale, lo fanno a
brani e ne divorano a pezzi le carni crude! Guai a chi s'oppone loro e tenti di
trattenerleB perdutoQ (,ilsson 19:1, &9%
Se nella concezione omerica il sangue !iene utilizzato per comunicare con il regno dei
morti e il suo potere si esplica nei con/ronti dei trapassati, nell'orgia dionisiaca il suo
potere si in!erte e si mani/esta nei con/ronti del !i!o, il quale cerca un rapporto a//etti!o
e c-iari/icatore con la di!init9% Pi+ a!anzate appaiono le posizioni assunte dall'or/ismo,
le quali mirano ad una e//etti!a unione con il dio%
11 4nc-e il miele esercita un potere mantico (!% nota 7 del presente cap%$ 1% Inno omerico a
1ermes (!% '') il miele detto Qcibo soave dei numiQE Pindaro, Flimp! , :,*' sg%$ QIl piccolo lamos
ha ottenuto il dono della divinazione perch$ i serpenti lo avevano nutrito con miele"% 7/r% RerJnGi
(19'0, "'(":%
1"
4lla base dell'or/ismo non c' pi+ il sacri/icio dell'animale, tipico delle orge dionisiac-e,
ma quello di un essere umano$ .r/eo% Inoltre secondo l'ortodossia or/ica Qi Titani, dice
3ussell (19:: I, *)(*', erano nati dalla Terra, ma dopo aver mangiato il dio
DAionisio?, avevano acuistato una scintilla di divinitQ% Veus li punisce incenerendoli$
dalle loro ceneri nacquero gli uomini% ;uesti portano, s, il peso dell'eredit9 dei Iitani,
ma anc-e una scintilla di di!init9% Q/os%, continua 3ussell, l'uomo in parte terreno e in
parte divino, e i riti bacchici tentano di avvicinarlo sempre maggiormente ad una
completa divinitQ% L'uomo pertanto cosciente di portare in sJ due principi antitetici$ il
male e il beneE da cui ne !iene una concezione dualistica dell'aldil9$ all'8liseo, luogo di
beatitudine, si contrappone, in/atti, il Iartaro, luogo di pene%
Il 'angue di 6ri'to 8 &er il cri'tiano &egno di immortalit+
7on il Logos di!enuto antropomor/o attra!erso la /igura del 7risto sembrano meglio
c-iariti, soprattutto da un punto di !ista escatologico, i rapporti con la trascendenza%
7risto proiezione d'amore, come tale si immette nel processo storico dell'uomo,
lasciandone una indelebile e sconcertante presenza% Il suo sacri/icio la sublimazione
del suo amore per l'uomoE esso si rinno!a attra!erso la Hessa 7ristiana, e nell'8ucarestia
s'identi/ica, nell'assimilazione del corpo e del sangue di 7risto, la condizione necessaria
per possedere il dono della !ita eterna% Sono ben note le parole di San Fio!anni (1I, ')$
QGes( disse loroB In verit, in verit vi dicoB se non mangiate la carne del 'iglio
dell'uomo e non bevete il suo sangue non avrete in voi la vita! /hi mangia la mia carne
e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo risusciter6 nell'ultimo giorno! *oich$ la
mia carne vero cibo e il mio sangue vera bevanda! /hi mangia la mia carne e beve il
mio sangue dimora in me ed io in luiQ% Il passo di Fio!anni sembrerebbe e//etti!amente
pro!are c-e 7risto non parla!a di pasto spirituale, ma di una e//etti!a immolazione di sJ%
Iutta!ia di /ronte al palese sbigottimento degli apostoli 7risto aggiunge (citiamo sempre
da Fio!anni$ 1I , :)$ Q2' lo spirito uello che vivifica, la carne non giova a nullaB le
parole che io vi dico sono spirito e vitaQ% ;uesta a//ermazione puA /ar pensare c-e 7risto
si ri/eri!a ad un pasto sacro, ma spirituale% 2a questa sostanziale ambiguit9 del testo
sono sorte due di!erse tendenze interpretati!e all'interno del mondo cristiano% 2a una
parte i protestanti, c-e !edono nel mistero eucaristico la realizzazione di un contatto
simbolico con il corpo e il sangue di 7ristoE dall'altra i cattolici, per i quali l'8ucarestia
di!iene un sacramento nel quale il pane e il !ino di!engono il !ero corpo e il !ero
sangue di 7risto, senza c-e mutini gli accidenti% 4 parte ogni questione di ordine
puramente razionale, bisogna riconoscere c-e la dottrina dell'8ucarestia dei cattolici
tende, rispetto a quella protestante, ad aiutare il /edele a cercare una a//etti!a
partecipazione durante la celebrazione del rito eucaristico% Il senso di colpa e la
conseguente sensazione penosa c-e il /edele a!!erte nei con/ronti del 7risto in/atti
mitigata dall'assimilazione non simbolica, ma transustanziata
1&
del suo corpo e del suo
sangue e dalla celebrazione della sua 3esurrezione% Ha non solo una Qmitigazione del
cordoglioQ, in quanto nell'8ucarestia l'uomo, partecipe del sacro, a!!erte di essere
eterno, grazie alla perennit9 del 7risto$ sintesi risol!ente di quel processo dialettico
1& La dottrina della transustanziazione la si ritro!a gi9 /ra gli antic-i 4riani dell'India e /ra gli
4ztec-i% (Krazer 19:' Il, 7:* sgg%
19
(morte e resurrezione gi9 !ag-eggiato presso altre ci!ilt9$ gli antic-i 4ztec-i
identi/ica!ano nel ciclico sacri/icio umano l'uccisione delle di!init9 notturne, al /ine di
/orti/icare e /ar risorgere il dio Sole% Sempre /ra gli 4ztec-i il sacerdote celebra!a una
cruenta cerimonia di morte e rinascita della dea del mais 7-icomeco-uatW ad ogni
equinozio d'autunno% 1ediamola attra!erso queste suggesti!e parole di .rnella 1olta
(19:*, *7(*"$
QIl giorno dell'euinozio di autunno egli Dil sacerdote? celebra un matrimonio cruento
tra una vergine e la natura, ma la natura, e non la vergine, che ne sar fecondata! 'in
dal mattino la prescelta agghindata come una fidanzata in procinto di andare a nozze!
La si ricopre tutta di gioielli, le si appendono al collo e ai polsi dorate pannocchie, le si
pone sul capo una mitra con una larga piuma verdognola in cima, oscillante come la
barba del granoturco! La fanciulla si mette a danzare per le strade davanti a una folla
illanguidita da un rigoroso digiuno di sette giorni! /ontinua a danzare la sera nel
tempio consacrato alla Aea, in una scenografia lussureggiante di pannocchie, peperoni,
zucche, rose e semi di ogni specie, torce, candele e turiboli fumanti, al suono struggente
delle trombe, dei flauti, dei corni, dei lamenti e delle preghiere della folla! )ll'alba,
dopo che tutti i fedeli, dal pi( anziano al pi( giovane, le hanno offerto, in ginocchio, un
po' del sangue che si son fatti sprizzare dalle orecchie, raggrumato su un piattino, d'un
tratto la musica cessa! Il sacerdote allora si getta sulla vergine, la rovescia sul letto di
pannocchie e di rose e, fulmineo, le taglia la testa! +i raccoglie il sangue che scorre e
ciascuno ne prende per fertilizzarsi le terre! Intanto il sacerdote pensa alla
resurrezione! )ppena decapitata, scuoia la giovane ed entra nella sua pelle
insanguinata come in una calzamaglia! /os% strettamente avvinto in uel postumo
amplesso, cos% perfettamente assimilato alla vergine, in una compenetrazione corporea
che non potrebbe essere pi( spinta, danza la stessa danza di lei, tra il tripudio e
l'emozione popolareQ%
Simili riti si possono rin!enire presso gli Indiani 7ora, studiati soprattutto da Preuss
(191&, ???1(???1II% Nn e//etti!o in/lusso sulla religione cristiana !enne in!ece
esercitato dai misteri ellenici$ morte e resurrezione sono i contenuti essenziali dei culti e
dei sacri/ici di 2ionisio e Perse/one% Inoltre a monte dei misteri ellenici tro!iamo quelli
8gizi (.siride o quelli di ispirazione persiana (culto del dio Hit-ra (@acc-iega 1971,
1)*%
L'e)ol)er'i del mito del )am&iro
,el cristianesimo lDanima in !ita /orma un tuttDuno con il corpo$ nel rito sacro
dellDeucarestia il /edele percepisce c-e prima allDanima spirituale, poi al corpo, !err9
assicurata lDimmortalit9, secondo un criterio di giustizia di!ina, c-e !ede i buoni
innalzati nel regno dei cielo e i mal!agi abbandonati in quello degli in/eri% Iutto ciA perA
non risolse completamente il problema del ritorno dei morti, anzi per certi !ersi lo
complicA% Il corpo, lasciato a marcire nella tomba, in attesa della resurrezione desta!a
ancora /orti perplessit9, inquietudini e paure% Le esigenze mistico(spirituali dellDuomo
erano appagate solo in parte% ;uelle legate al corpo corre!ano in/atti il risc-io di
&0
riproporsi in modo inadeguato% Il corpo in sostanza non !ole!a morire e mani/esta!a la
sua esigenza minacciando i !i!i% Si pote!a perA a questo punto agire prima del suo
dis/acimento, cercando di preser!arlo il pi+ a lungo possibile quando era ancora in !ita%
Pur di scongiurare la /ine del <corpo= o il suo passaggio ad uno stadio di revenant si era
pronti a scon/inare nell'illecito, al /ine di ottenere, usando un'espressione di Iondriau
(19:', &79, Qeffetti contrari, almeno apparentemente, alle leggi della naturaQ% .ra
poic-J la tradizione religiosa a!e!a ra!!isato (8brei, Freci e poi consolidato (7ristiani
il concetto per cui il sangue il principio di !ita, di /orza e di immortalit9, a tale scopo
esso era in!estito da un enorme potere magico% .sser!a 1illeneu!e (197&, &)), Qnon si
pu6 parlare di magia, di patti, di iniziazioni, di rimedi efficaci se non vi la presenza
del sangue - di uesta anima fluida dell'individuoQ% In sostanza si torna!a ad un antico
sapere, si rispol!erarono o si per/ezionarono !ecc-ie credenze% 3iuscire ad accappararsi
la bene!olenza del dia!olo pote!a essere la strada per ottenere quello c-e il dio
dellDamore <sembra!a= !oler negare% 7iA ric-iede!a lDimpiego del sangue% Il rituale
satanico c-e si con/igura per antonomasia nelle messe nere ne la pro!a pi+ e!idente%
4dorare il dia!olo per poter ottenere da lui un prolungamento innaturale della !ita del
corpo, signi/ica!a sacri/icare sullDaltare in/ernale la !ita di un corpo gio!ane e sano% Il
sangue di questDultimo era il mezzo per dare al rito blas/emo il suo !ero signi/icato$ la
comunione con lDente mal!agio% ;uesta non perA la !ia c-e porta al sorgere della
credenza del !ampiro% ;uelli !isti prima sono in sostanza dei tentati!i di ribellione del
corpo c-e non !uole morire e c-e tro!eranno negli ambienti colti europei del primo X"00
consistenza nella /igura letteraria, tenebrosa e a//ascinante del !ampiro% Il !ero !ampiro,
quello del /olOlore, appartiene al regno dei revenants e pro!iene da ambienti socio(
culturali molto po!eri (per lo pi+ rurali e degradati (Serbia della prima met9 del secolo
?1III% Il vampiro letterario riuscir9 a rendere quasi palpabile lDantico sogno di
immortalit9 del corpo% L'immagine letteraria di un essere notturno, resuscitato dalla
tomba, c-e solitario ed elegante si aggira tra il mondo addormentato dei !i!i per
suggerne il sangue, a//ascina!a e insieme terrorizza!a i lettori del primo X"00% 8' il
/ascino e il terrore c-e pro!iene dal mondo delle tenebre, del demoniaco !erso il quale
l'uomo, in ri!olta contro la propria morte, si ri!olge per proiettare /uori di sJ i mostri
immortali, c-e placano il suo desiderio di !i!ere al di l9 dei limiti del consentito% Il
vampiro del fol4lore presenta tratti molto pi+ brutali e prosaici% .sser!are in/atti a
distanza di tempo un cada!ere ancora intatto e con segni inquietanti sul corpo (presenza
di sangue in prossimit9 della bocca, crescita di ung-ie e peli, aspetto turgido ecc% non
pote!a c-e destare, agli occ-i di popolazioni po!ere e anal/abete, paura, sbigottimento e
disperato bisogno di tro!are una qualc-e spiegazione% .sser!a acutamente @ataille
(19:9, 11$
&Il cadavere ridotto a ossa spolpate, secondo le popolazioni arcaiche sta a significare
che la collera del morto stata placata- uelle ossa, che sembrano venerabili,
conferiscono finalmente un aspetto decente, vale a dire solenne e sopportabile insieme,
alla morteB si tratta di un aspetto che, pur essendo tuttora fonte di angoscia, non ha
per6 uelle manifestazioni eccessive proprie della fase di virulenza attiva della
putrefazioneQ%
Se le mani/estazioni eccessi!e e !irulente della putre/azione inquieta!ano, possiamo ben
immaginarci l'e//etto c-e pote!a destare un cada!ere rimasto pressoc-J intatto nella
&1
bara, dopo un lungo lasso di tempo e peggio ancora con strani segni di <!italit9=% La
presenza di un demone o di uno spirito mal!agio, come causa scatenante del /enomeno,
/u probabilmente allDorigine una delle prime spiegazioni% ;uesto sar9 l'argomento del
prossimo capitolo%
PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
&&
6APITOLO II
I DEMONI VAMPIRI DELL'ANTI69IT:'
Il concepire un aldil9 tenebroso, do!e le anime !i!ono di una !ita senza coscienza, -a,
probabilmente, incrementato nella religiosit9 greca tutta una ricca letteratura
demonologica% I demoni sono, tutta!ia, poco ricordati nei poemi omerici, ma ciA non
signi/ica c-e le credenze popolari d'allora non ne /ossero a conoscenza su//icientemente
bene% 2el resto i poemi post(omerici sono pi+ procli!i a trattare l'argomento%
La negata speranza di una /elicit9 oltremondana gettarono nella spiritualit9 greca lo
scon/orto e i pi+ cupi e /osc-i presagi% Per entrare, in/atti, nell'4de (ancora oggi nel
/olOlore greco l'oltretomba si c-iama YZ[\ occorre!a c-e le anime !arcassero la palude
d'4c-eronte (] corrente di dolore sulla barca trag-ettata dal terribile nocc-iero 7aronte,
/iglio dell'8rebo e della ,otte, rimasto come spauracc-io nel /olOlore greco% 3aggiunta
la ri!a opposta appari!a il regno di 8uOlees (Plutone e di sua moglie Perse/one,
custodito dal digrignante 7erbero% 4ccanto, perA, a 7aronte e a 7erbero, personaggi ben
noti della mitologia greca, si tro!a!ano nell'4de numerose di!init9 minori, tutte al
comando di 8uOlees, le quali spesso appari!ano sulla terra per molestare e impaurire i
!i!i% I cimiteri e le necropoli erano, in/atti, in/estate nottetempo da di!init9 in/ernali e da
orribili spettri% Le empuse (o lamie?, assieme alle anime dei morti c-e non a!e!ano
tro!ato un'adeguata sepoltura e ai cani stigi, accompagna!ano di notte 8cate per i tri!i e
intorno alle tombe, pro!ocando gli ululati e i guaiti dei cani% In particolari giorni
dell'anno (7/r% Platone 'edone "1 c le anime dei morti torna!ano sulla terra per
attaccamento al loro corpo, ma non dimostra!ano intenzioni ostili%
7redenze simili si ritro!ano in molti paesi sla!i, do!e in occasione delle /este di
particolari santi (San Fiorgio, Sant'4ndrea, San Sil!estro ritornano sulla terra, insieme
alle anime benigne, pure quelle maligne sotto /orma di !ampiri% In un periodo dell'anno,
compreso /ra il ,atale e l'8pi/ania, il popolo bulgaro crede c-e si scatenino sul mondo le
/orze maligne$ i nati e i morti in questo periodo possono /acilmente di!entare !ampiri
(Hasters 197&, :"(:9% 4nalogamente le popolazioni di lingua tedesca Qad Fgnissanti e
nei giorni fra il #atale e l'2pifania, ossia ne' giorni funebri, ne' giorni ne' uali si
celebra dal mito la morte del +ole, vedono errare e cavalcare schiere infinite di spiriti, e
non solo d'uomini, ma di bestie e di piante, che attirano i mortali nel loro funebre
regnoQ (2e Fubernatis 1"7), )*%
L'empusa una delle pi+ caratteristic-e creazioni della mitologia greca% La sua origine,
come !edremo meglio in seguito, ebraica (giunse in Frecia probabilmente tramite la
Palestina, do!e questi demoni erano c-iamati lilim% La parola ebraica lilith in/atti
tradotta dai L?? con ^_`abcde o con fd_gd, e dai latini con lamia (anticamente lmnia%
La parola lilim, usata in Palestina, sta!a ad indicare <figlie di lilith=% L'empusa era un
mostro /emmineo, dall'aspetto ora orribile ora grazioso, specie di strega o di orc-essa,
&)
!i!e!a di pre/erenza nei bosc-i o nei crepacci, donde usci!a solo di notte alla ricerca di
carne umana o di sangue di /anciulli%
1)
4risto/ane nella sua commedia$ Le 0ane (&9),
durante il dialogo del dio del teatro 2ionisio e del suo ser!o ?antia, dopo c-e questi
-anno attra!ersato il Lago di 4c-erusia, cos la descri!e$
?antia$ Q/erto per Giove che la vedo la grossa belvaQ%
2ionisio$ Q/om'HQ
?antia$ QEostruosaB davveroJ )ssume continuamente tutte le possibili forme- ora un
bue, ora un mulo, ora una bellissima fanciullaQ%
2ionisio$ QAov' poiH /he vado da leiQ%
?antia$ QEa non ancora donna, che gi caneQ,
2ionisio$ Q)llora proprio un'2mpusaJQ
1*

La possibilit9 dell'empusa di tras/ormarsi in una bellissima /anciulla ben ricordata dal
retore greco Kla!io Kilostrato (Il sec% d% 7% nella sua Cita di )pollonio di Tiana (I1, &'E
l'empusa della storia di Kilostrato circuisce il gio!ane licio Henippo al solo scopo di
nutrirsi del suo corpo (<bello e giovane", /ormato da sangue <puro e forte= $
Q/'era a /orinto un licio di nome Eenippo! )veva venticinue anni, era un uomo di fine
ingegno e di bell'aspetto! In citt si raccontava che fosse amato da una straniera bella e
ricchissima, da lui conosciuta per caso! L'aveva incontrata sulla strada che porta a
/hencreas, dove la donna l'avvicin6 con molta grazia dicendogliB 'Eenippo, vi amo da
molto tempo! +ono fenicia e abito all'estremit del sobborgo pi( vicino a /orinto! +e
venite da me, mi ascolterete cantare! 3errete un vino come non avete mai bevuto! #on
avrete alcun rivale da temere, e in me troverete sempre tanta fedelt uanta l'onest
che io attribuisco a voi'! Il giovane, bench$ assennato, non seppe resistere a uelle belle
parole profferite da una bella bocca, e si affezion6 alla sua nuova amante! Guando
)pollonio S/iloso/o neopitagorico, mago e taumaturgoT vide Eenippo per la prima volta,
si mise a considerarlo come uno scultore che volesse fare il suo busto!*oi gli disseB '3el
giovane, voi accarezzate un serpente e un serpente vi accarezza'! Eenippo fu sorpreso
da uesto discorso, ma )pollonio aggiunseB '+iete amato da una donna che non pu6
essere vostra moglie! /redete che vi amiH' '/erto', rispose il giovane 'mi ama molto'! 'La
sposereteH', chiese )pollonio! '+ar per me dolcissimo sposare una donna che amo'! ')
uando le nozzeH', disse )pollonio! ''orse domani', rispose il giovane! )pollonio tenne
in mente l'ora del convito e, uando gli invitati furono riuniti, entr6 nella sala e disseB
'Aov' la bella che offre il banchettoH' Eenippo risposeB '#on lontana'! *oi si alz6,
un po' vergognoso! )pollonio continu6B 'L'oro, l'argento e gli altri ornamenti di uesta
sala, appartengono a voi o a uesta donnaH' '+ono suoi', rispose Eenippo 'in uanto a
me, non possiedo altro che il mio mantello da filosofo'! )llora )pollonio chieseB ')vete
mai visto i giardini di Tantalo che ci sono e non ci sonoH' I convitati risposeroB 'Li
abbiamo visti in Fmero, poich$ noi non siamo mai scesi agli Inferi'! )llora )pollonio
disse loroB '/i6 che vedete ui come uei giardini! Tutto uesto non che apparenza
1) Sulle lamie si !eda$ La!ater (1'7'E hier (1'77E Iartarotti (17*9E Hontague Summers (19:",
7ap%IE Kai!re (19:&E Petoia (1991%
1* Iraduz% di P% 4gazzi%
&*
senza nessuna realt! 2, perch$ possiate riconoscere la verit della mia affermazione,
sappiate che uesta donna una di uelle empuse che comunemente sono chiamate
larve o lamie! 2sse sono avidissime non dei piaceri dell'amore, ma di carne umana! 2
proprio con le lusinghe del piacere attirano uelli che vogliono divorare'! '3adate alle
vostre parole', intervenne la presunta fenicia! 2 mostrandosi aluanto irritata, inve%
contro i filosofi trattandoli da insensati! Ea ad alcune parole pronunciate da )pollonio,
il vasellame d'oro e d'argento spar%! +comparvero anche coppieri e cuochi! )llora
l'empusa finse di piangere e preg6 )pollonio di non tormentarla oltre! Ea poich$ uesti
non le dava tregua, dovette alla fine ammettere chi era e confessare che aveva saziato
Eenippo di piaceri per poi divorarlo, e che amava mangiare i giovani pi( belli perch$ il
loro sangue le faceva molto bene!&
:@
La storia di Klegonte di Iralli, scrittore greco del II sec% d%7% (raccolta in 'atti mirabili,
spesso accostata alla precedente, non parla di un demone, ma di una bella /anciulla
(P-ilinnio, c-e lascia materialmente la sua tomba per accoppiarsi con il ragazzo c-e
ama (Hac-ate, le sue intenzioni non sono assolutamente male!oli% ;uesta bella e
/antasiosa storia !uole essere un ric-iama alla natura, un tremendo rimpro!ero !erso i
7ristiani, c-e so//ocano le pi+ spontanee e naturali passioni% LDinizio della narrazione
andato perduto, ma si ipotizza c-e la repentina morte della bella /anciulla sia do!uta
allDimposizione di un !oto di castit9, da parte della madre di Hac-ate
La Libia, la Siria e la Iessaglia sono le localit9 pre/erite dalle lamie% 2ione 7risostomo
(*0 ca% ( 11& d% 7, il quale passA di!ersi anni della sua !ita !iaggiando attra!erso la
Frecia, l'4sia minore e i @alcani, descri!e nella sua +toria d')frica una bestia sel!aggia
con il !iso di donna bellissima, la quale attira a sJ i !iandanti mostrandosi nuda sino alla
cintola e con uno sguardo modesto e grazioso% ,on appena l'uomo si a!!icina ella
a!idamente lo di!ora% La leggenda entrA nella mitologia greca attra!erso l'opera di
2uride di Samo ()*0 ca% ( &:0 ca% a% 7$ Libiche, andata perdutaE la leggenda !enne perA
raccolta da 2iodoro Siculo (90 ca% ( &0 ca% a% 7% 8ssa narra la storia di una /anciulla di
nome Lamia, propria della Libia, amata e resa madre da VeusE 8ra, gelosa di lei, decide
di /arla impazzireE in seguito a ciA Lamia uccise i propri /igli e da quel momento, per
in!idia !erso le madri pi+ /ortunate, andA errando nel mondo uccidendo e ingoiando i
loro /igli%
Per dare un /ondo di credibilit9 storica al mito delle lamie Pegaso (19:9, :&(:) lo
ricollega a /enomeni di necro/ilia
1:
, egli dice$ QGli stregoni presso i Greci, e
1' La traduz% di 4% 2e!oto, ed tratta da PotocOi (19:'%
1: Spesso il termine Qnecro/iliaQ (per!ersione c-e induce i soggetti a cercare la !ista o il contatto
con cada!eri, spesso associata al necrosadismo stato posto come sinonimo di Q!ampirismoQE sar9,
tutta!ia, bene precisare c-e nel campo delle per!ersioni sessuali con il termine di Q!ampirismoQ si
intende quella psicopatia caratterizzata dalla suzione di sangue uman da parte del de!iato, traendone
un eccitamento erotico% ,aturalmente una tale atti!it9 legata ad azioni criminose, come
dimostrato da alcuni rari episodi ben documentati% 4lcuni 4utori ricollegano il !ampirismo al
sadismo criminale% ,el sadico criminale il godimento raggiunto solo con la soppressione e la !ista
del sangue della sua !ittima% Il coltello per il sadico uno stimolante eroticoE e!idente la
trasposizione, date le /inalit9, con i denti aguzzi del !ampiro (caratteristica questa pi+ letteraria c-e
&'
specialmente in Tessaglia, praticavano orribili insegnamenti e si abbandonavano ad
abominevoli riti! In genere erano delle donne piene di desideri che non potevano pi(
soddisfare, delle cortigiane invecchiate, mostri di immoralit e di laidezza! Gelose
dell'amore e della vita, ueste miserabili femmine non avevano amanti che nelle tombe,
o piuttosto violavano le sepolture per divorare di spaventose carezze la carne fredda dei
giovani! 2sse rubavano i fanciulli, ne soffocavano le grida stringendoli contro le loro
poppe cascanti! Le si chiamavano lamie, streghe, avvelenatrici- i fanciulli, uesti oggetti
della loro invidia e uindi del loro odio, erano da loro sacrificati! /ertune Dcome la
/anidia di cui parla Frazio? li interravano fino alla testa e li lasciavano morire di fame
circondandoli di alimenti che non potevano raggiungere! )ltre tagliavano loro la testa, i
piedi e le mani, e facevano sciogliere il loro grasso e la loro carne in bacini di rame
fino a raggiungere la consistenza di un unguento, che mescolavano ai succhi di
giusuiamo, di belladonna e di papavero nero, per le loro sataniche misture! 2sse
empivano di uesto unguento l'organo senza tregua irritato dai loro detestabili desideri,
se ne stropicciavano le tempie e le ascelle, poi cadevano in una letargia piena di sogni
sfrenati e lussuriosiQ%
7uriosa la storia delle lamie narrata da 4puleio nelle Eetamorfosi! 8ssa -a
probabilmente un nucleo reale, note!olmente en/atizzato dallD4utore, abilissimo nel
creare un clima /ortemente emoti!o% Nna gio!ane donna di Ipata (citt9 della Iassaglia
stata pesantemente presa in giro da un certo Socrate (amico del narratore 4ristomene,
probabilmente sedotta e poi di//amata% La donna, complice la sorella, si !endica
terribilmente, uccidendo nottetempo il seduttore, probabilmente trapassandogli il corpo
con una spada (o pi+ !erosimilmente con un pugnale% Nn tragico /atto di cronaca, c-e
4puleio ammanta di contenuti /ortemente /antastici e orrori/ici% Le due donne sono
in/atti presentate come due lamie, c-e entrano nella stanza di Socrate, nonostante la
porta sia stata sbarrata dal di dentro, e dopo a!ergli tra/itto il collo con una spada, gli
sottraggono il sangue, c-e /luisce copioso dalla /erita% ,on contente strappano il cuore e
tamponano con una spugna il terribile squarcio sul collo, pro/erendo queste amletic-e
parole$ <F spugna, tu nata dal mare, per fiume non devi passare%= 4llDindomani il
terrorizzato 4ristomene, testimone di questa tragica a!!entura, teme di essere incolpato
del delitto, ma con sua enorme mera!iglia !ede c-e Socrate !i!o% 1i!o s, ma non per
molto% 4ppena i due si allontano dalla citt9 e Socrate si appresta a dissetarsi ad un
ruscello, una tremenda /erita si apre dal collo, la spugna sci!ola /uori e con essa anc-e la
!ita di Socrate% B interessante osser!are come nella seconda met9 del ?1I secolo la
storia di 4puleio !enisse abilmente tra!isata dagli inquisitori, con lo scopo di a!!allare
la presenza del Haligno sin dall'antic-it9% 8cco cosa racconta lDinquisitore iean @odin
(1'"7, ):"$
Q2t perch$ i +ortilegi sorbono avidamente il sangue delle persone, )puleio chiama
+ortilege Lamie, come uella, che fece un'apertura nella gola di +ocrate compagno
d')puleio, che giacea, e dormiva appresso di lui, e raccolse il sangue in un vaso, poi
riferr6 la piaga, e +ocrate risvegliandosi disse, che non havea sentito nulla, e non facea
/olOlorica% 2ato c-e l'argomento esula dalla presente opera rimandiamo il Lettore ad una opportuna
bibliogra/ia$ Rra//t(8bing (1"": e 1"9'E 8paulard (1901E SteOel (19:)E Lur5ood (19:)E 3ossi(
.smida (197"%
&:
che ridersene, nondimeno se ne morse il di seguente! ) che ha relatione la sentenza
allegorica di +alomone, che l')uila pasce i suoi figliuoli di sangue! 2gli intende per
l')uila +atanasso, che notrisce i suoi sudditi di tale vivandaQ%
j certo, a//erma Iartarotti (17*9, ' c-e <uesta donna SlamiaT U uccidesse, e divorasse
i bambini, era appo i Greci unopinione del volgo e delle donnicciole, a cui i fatti della
medesima avevano dato motivo, e di cui le stesse balie non si valevano che per
impaurire i fanciulli!= 4i tempi in cui scri!e Iartarotti le lamie in Frecia !eni!ano
c-iamate gellone, dal nome di una /igura /emminile detta Gello, la cui prerogati!a era
quella di uccidere i /anciulli% Iartarotti (17*9, : la ricorda citando lDopera di Ignazio,
diacono di 7ostantinopoli$ Cita di Tarasio *atriarcaB K'urono accusate certe povere
donne di entrare allimprovviso nelle case a porte chiuse, attraverso i fori di
uestultime, e di uccidere i fanciulli! /orre la favola tra i Greci che una donna detto
Gello, morta prematuramente, sotto forma di spettro si avvicinasse ai bambini per
ucciderli!"
La credenza nelle lamie, come abbiamo !isto nell'episodio di 4puleio, ebbe credito e
di//usione anc-e in 3oma% Lo stesso 4puleio, sempre nelle Eetamorfosi (I dice$ Guo
Dodore spurcissimi humoris? me lamiae illae infecerunt% 8 .razio ne tratta in )rs *oetica
()*0$ <#e uodcumue velit poscat sibi fabula credi,L #eu pransae lamiae puerum
vivum eMtrahat aluoQ%
Iutta!ia nel mondo latino, insieme alle lamie, si di//use maggiormente la credenza nelle
striges,
17
donne !ecc-ie e male/ic-e capaci di tramutarsi in uccelli rapaci notturni,
insidianti la !ita e la salute dei !i!enti e in particolare dei /anciulli, ai quali succ-ia!ano
il sangue o li sopprime!ano con il loro alito !elenoso% Sia lilit-, l'empusa e la lamia
romana, per quanto siano pericolosi demoni, non succ-iano il sangue ai !i!enti, 1ue'ta
&rerogati)a 8 &ro&ria delle 'trige'- in particolare quelle descritte da .!idio e da
Properzio (2legie, I1, 1, 17% Le striges, dice .!idio, -anno <il gozzo pieno di sangue
succhiato= (<plenum poto sanguine guttur habent= ('asti, 1I, 1)"% Properzio racconto
di come questi immondi demoni !engano consultati per sapere come estrarre il sangue
agli uomini% Leggendo sempre .!idio ('asti 1I, 1)1(1*0 si puA supporre c-e l'origine
delle striges sta italica, propria del popolo dei Harsi$
9ccelli avidi sono- non come le arpie sgozzatrici
nelle mense di 'ineo- ma da uelle certo
la loro origine traggono!
2norme hanno la testa- immobili gli occhi-
becchi aperti, pronti alla rapina-
penne bianche, artigli uncinati!
Ai notte escono in volo, e se di nutrimento
hanno bisogno, aggrediscono i bambiniB
e i corpi rapiti nei loro covi sfigurano!
/on i becchi, dicono, le viscere dei lattanti afferrano
17 Sulle striges si !eda$ 3osOo// (1":9, @onomo (19'9, *1 e sg% e relati!a bibliogra/ia, @audrG
(199), 9&(111 e 7-erubini (&010%
&7
e del sangue bevuto hanno il gozzo pieno!
+triges il loro nomeB orrende strida, infatti,
di notte sono soliti lanciare!
:<
La storia delle striges contenuta nel +at5ricon (L?III di Petronio narrata da
Irimalcione, durante la /amosa 7ena% 8ssa /a seguito ad una storia di licantropia narrata
da ,icerote% Pertanto lDatmos/era nella quale Irimalcione inizia a raccontare gi9 carica
di tensione% LDaccaduto di per se piuttosto banale% Pi+ c-e di striges, come descritte da
.!idio, qui siamo in presenza di !ere proprie streg-e, c-e riescono, nonostante
lDinter!ento di un uomo robusto, alto e coraggioso (uno sc-ia!o della 7appadocia a
sottrarre il cada!ere di un gio!inetto, appena morto, alla madre piangente (e questo il
nucleo reale della !icenda% Petronio molto abile nellDintrodurre le streg-e% 8sse non
!engono !iste materialmente, ma si mani/estano attra!erso un terribile stridio% Lo
sc-ia!o c-e le a//ronta dic-iara di a!erne tra/itta una, ma in realt9 non !ede nulla dinanzi
a sJ (in seguito a questa storia egli morir9 pazzo /urioso% ;uesto lDelemento magico
introdotto nella !icenda, per /ar capire al lettore c-e quelle donne erano pi+ di semplice
streg-e, ma delle !ere e proprie striges, c-e probabilmente rapirono il corpo del
gio!inetto per compire qualc-e rito sacrilego o per darsi a pratic-e di necro/agia0
Plinio nella 1istoria naturalis (?I, )0%9' collega la credenza delle striges, per lui pri!a
di ogni reale consistenza, con certe antic-e /ormule di maledizione e!ocanti un uccello
detto striM (c-iaramente un rapace notturno, /orse da identi/icarsi con la ci!etta% ;uesta
superstizione, dura a s!anire, la si ritro!a nella cultura protomedioe!ale cristiana (7/r%
Isidoro Frigines ?I, * (4driani, 1970E in una legge emanata da 7arlo Hagno per le
ribelli pro!ince di Sassonia, si condanna!ano a pene capitali coloro (uomini o donne
c-e, lasciandosi sedurre dal dia!olo al modo dei pagani, si tramuta!ano in striM, e si
nutri!ano di esseri umani% La legge condanna!a anc-e c-i brucia!a questi stregoni e ne
mangia!a le carni (/apitularia pr6 partibus +aMoniae I, :% 8ra questo un barbaro
antidoto stranamente identico a quello usato in 3ussia e Polonia contro il !ampiro, do!e
al posto della carne si usa!a il sangue% ;uesta strana usanza, il dotto benedettino
/rancese 4ugustin 7almet (1:7&(17'7 la ricorda, in modo un poD en/atico, nella sua
/amosa dissertazione (17':, 1"0
19
$
QLe memorie, pubblicate gli anni :;NO e :;NP Ssul Eercure galanteT parlano degli
Fupiri e Campiri che si vedono in *olonia e in 0ussia particolarmente! /ostoro
compariscono dal mezzogiorno fino alla mezzanotte e vengono a succhiare il sangue
degli uomini e degli animali vivi, e in tanta abbondanza, che tal volta gli esce dalla
bocca, dal naso, e particolarmente dalle orecchie, sicch$ non di rado il cadavere nel
sepolcro nuota nel proprio sangue! +i dice che il Campiro ha una spezie di fame, che gli
fa mangiare il panno lino, in cui involto! Guesto redivivo o Fupiro uscito dalla sua
sepoltura, o sia il Aemonio sotto la di lui figura, va la notte, abbraccia e stringe con
violenza i suoi parenti, i suoi amici, succhia loro il sangue a segno che perdon le forze e
1" Iraduz% di P% 4gazzi%
19In tutte le citazioni di 4%7almet stata utilizzata l'edizione italiana del 17':, basata sulla seconda
edizione /rancese del 17'1 (1% @ibliogra/ia citata%
&"
a poco a poco estenuandosi muoiono! Guesta persecuzione non si ferma in una sola
persona, si estende a tutte uelle della famiglia, uando per6 non si decapiti il
0isurgente o non se gli si apra il cuore, disotterrando il di lui cadavere, che si trova nel
sepolcro molle, flessibile, carnoso, e e rubicondo! )ncorch morto da lungo tempo!!
2sce dal di lui corpo gran copia di sangue, e alcuni lo raccolgono, lo mescolan con la
farina e ne fan pane, e uesto pane mangiato cotidianamente li preserva dalla
vessazione dello +pirito, che non ritorna pi(Q%
La credenza nelle striges penetrA /acilmente anc-e nei paesi sla!i, nella 2acia e in
Frecia in concomitanza all'espansione romana in quei territori% Il termine strige (Serbo(
7roati, strigoi (3omeni, sti4Qe (@ulgari, cklemf^\ (Freci largamente di//uso ancora
oggi nelle leggende popolari% 4nc-e i requisiti sono poco mutati% Per il popolo greco le
strigles non sono altro c-e demoni in /oggia di uccelli notturni, c-e penetrano nelle case
e succ-iano il sangue dei bambini addormentati% Per i Serbo(7roati le strige si
identi/icano praticamente con le streg-e, come, del resto, in Italia e in Spagna, do!e la
parola strega -a preso il posto a striges, assumendo, perA, anc-e i signi/icati di
Q/abbricatrice di !eleniQ, Qindo!inaQ oppure semplicemente di Qdonna orribileQ e
QmegeraQ% In 7roazia (Istria tro!iamo la !ariante strigon, ciA in base al racconto dello
storico e geogra/o slo!eno io-an heiO-art !on 1al!asor (1:"9, III>Parte ?I, )17%
L'4utore narra la storia, a!!enuta nel paese di RrineO (attuale Rrann, a poc-i Rm da
Lnublnana, di un tale iure Frando, c-e morto nel 1:7& risorge, sedici anni dopo dalla
tomba, sotto /orma di strigon, pronto a molestare nottetempo i suoi paesani e ad
intrattenere rapporti sessuali con la !edo!a% 4perta la tomba il cada!ere appar!e intatto,
con il !iso particolarmente rosso, ma nessuna delle persone molestate dic-iarA di a!er
perso del sangue% 1enne esorcizzato, non senza di//icolt9, mediante decapitazione% Le
sti4Qe del popolo bulgaro sono una !ia di mezzo tra i lemuri e le streg-e (anc-e le lamie
o dette lamQe o sono ricordate nei canti bulgari, esse !engono descritte come mostri a
tre teste, dimoranti di solito nei pozzi (7iampoli, 191) ))% Presso il popolo romeno gli
strigoi (/em% strigoica sono spiriti mal!agi e demoniaci sotto /orma di uccelli(!ampiro,
mangiatori di carne umana e be!itori di sangue% ;uando un bambino nasce, i presenti
gettano dietro di loro una pietra, gridando$ QGuesto nelle bocche degli +trigoiQ% ;uesta
usanza , secondo 4rt-ur e 4lbert Sc-ott (1971, )11, /orse un ricordo di Saturno, al
quale, in!ece del piccolo Fio!e, gli /u dato da mangiare una pietra% 4 nostro a!!iso,
perA, tro!iamo maggiori analogie con una cerimonia, celebrata nel mondo romano,
durante la /esta notturna delle Lemuria nei giorni 9, 11 e 1) maggio, al /ine di pre!enire
e placare le anime !aganti dei morti (lemuri e tenerle lontane dalle case% La cerimonia
era presieduta dal pater familias, il quale getta!a dietro di sJ, per no!e !olte, delle /a!e
nere, pronunciando la /ormula$ QEanes eMite paterniQ (1accari, 11: sg%%
Per quanto simili e imparentate con i !ampiri le striges de!ono essere considerate
distinte, in/atti il !ampiro il corpo risuscitato di una persona morta, mentre le striges
sono delle streg-e, c-e grazie a /orze diabolic-e possono assumere la /orma di mostruosi
uccelli (le arpie potrebbero essere una !ariante di queste creature diabolic-e% ;uesta
metamor/osi puA a!!enire sia quando la strega in !ita, sia quando morta%
&9
,el pant-eon demonologico greco, oltre alle empuse, si tro!ano altri interessanti
demoni(!ampiri% 8siodo nel poemetto, a lui attribuito, Lo scudo d'2rcole parla delle
terribili 4$res (Opl^\, /iglie di ,GM (] ,otte, personi/icazione delle morti !iolenti$
Q#ere, digrignanti i bianchi denti, terribili d'aspetto, torve, insaziabili, che lottano sui
caduti bramose di beverne il sangue!Q
Pure Pausania, descri!endo un dipinto di Polignoto, pittore del 1 sec% a% 7, passa in
minuziosa rassegna i mostri delle regioni in/ernali% Spicca tra questi 8urinomo, demone
di colore /ra il ceruleo e il nero, denti ben in !ista, solitamente seduto sopra la pelle di
uno spar!iero% I suoi orribili banc-etti sono a base di carne di morti, c-e egli spolpa /ino
a lasciarne le bianc-e ossa (2e Harc-i 19*', 7p%1I%
3icordiamo in/ine le erinni (^lgqb^\, di!init9 in/ernali c-e simboleggia!ano le /orze
scatenantesi all'indomani di delitti /ra consanguineiE perseguita!ano, pertanto, i matricidi
e i parricidi, erano, quindi, le !endicatrici dell'ordine naturale !iolato (in questo senso
erano anc-e c-iamate eumenidi, cio Qle bene!oleQ% ,ate dal sangue di Nrano, o
secondo un'altra !ersione da ,GM come le OJres, erano in numero di tre, note con i nomi
di Q4lettaQ (] implacabilit9, QIisi/oneQ (] !endetta sull'omicidio, QHegeraQ (] iraCE
a!e!ano l'aspetto di cagne /uriose, di !ecc-ie orribili, con serpenti al posto dei capelli,
gli occ-i erano iniettati di sangue, la lingua penzolante e indossa!ano lung-e !esti nere
c-iazzate di sangue (7/r% Reig-tleG 1")", 19'(19:%
Sostanzialmente identico il regno dei morti (all'4de si sostituisce l'.rcus presso i
3omaniE si aggiungono, perA, alcuni demoni di di//erente origine% Ira questi il ben noto
orcus, di!enuto poi l'orco del /olOlore italiano (in 2almazia la parola /in col signi/icare
un tipo di !ampiro, detto$ lor4o o or4oE in Istria si usa!a la parola orco-lovo, do!e <lo!o=
signi/ica lupo% Fli spiriti erranti di uomini morti erano c-iamati larvae o lemuresE essi
torna!ano, in determinati periodi dell'anno (7/r% .razio Fdi l,&", a molestare i !i!i,
conducendoli spesso alla pazzia% Penetra!ano anc-e nelle case, assorbendo la !italit9
degli abitanti%
La morte di una persona, particolarmente detestata in !ita per la sua mal!agit9 o
crudelt9, era particolarmente temuta, in quanto si crede!a c-e un maligno spettro
albergasse nella sua tomba% S!etonio racconta, nella sua Ae vita /aesarumQ(I1, c-e
dopo l'assassinio di 7aligola (&* gennaio del *1 d% 7$ QIl cadavere SdellDImperatoreT
!enne portato nei giardini Lamianos di nascosto, uivi messo ad ardere su di una pira
frettolosamente sistemata, ancora semicombusto fu poi malamente interrato! *i( tardi
venne riesumato dalla sorella, tornata dall'esilio, decorosamente cremato e le ceneri
tumulate! Tuttavia prima che fosse fatto uesto, egli aveva gi turbato il custode dei
giardini con orribili apparizioni, anzi non passava notte senza ualche terribile
allarme- frattanto la casa in cui era stato assassinato and6 distrutta dalle fiammeQ% Il
colle 8squilino (il pi+ esteso dei sette colli di 3oma, do!e si tro!a!ano gli Q-ortos
LamianosQ, ebbe una catti!a reputazione non solo in epoca romana, ma per tutto il
Hedio 8!o a causa di turpi e oscuri /atti ad esso legati% Kitti bosc-i di querce copri!ano
all'origine questo colle, do!e, all'inizio della storia di 3oma, si celebra!ano sacri/ici
umani, /orse in onore dei potenti spiriti c-e dimora!ano in quegli alberi% In/atti tra i
)0
primi santuari c-e appar!ero sulla collina uno era c-iamato$ Q7appella della ;uerciaQ e
alcuni 4utori deri!ano il nome Q8squilinoQ dall'albero della quercia% Hontague Summers
(19:", )9 accetta questa ipotesi e aggiunge$ QIn molti paesi l'albero della uercia
ritenuto sacro, dimora di spiriti potenti! Gli antichi *russiani bagnavano con il sangue
fresco di umani sacrifici le possenti uerce di 0omove (LartOnoc- 1:"*, 1'9E e Lucano
racconta che nel sacro bosco della uercia dei Aruidi a Earsiglia ogni albero era
bagnato con il sangue di umani sacrificiQ% L'episodio, a cui Hontague Summers si
ri/erisce, narrato da Lucano nella *harsalia (III, )99(*17$
2ran le piante altari,
e vittime gli umani ! ! !
'uor d'atre fontane,
di chi eran tristi i sovrastanti greppi,
veniva in pi( rigagni un'onda impura
a raccogliersi al pie di uei funesti
alberi, dove si mischiava al sangue
che gi( d'essi pioveva%
&0

Particolarmente terribile era presso i 3omani il ritorno sulla terra delle anime degli
antenati di!inizzati (mani, la loro comparsa era in/atti spesso segno di lutto o di
pestilenze% Per placarli era costume o//rire libagioni (latte, miele, /arro sulle loro tombe,
accompagnate da particolari preg-iere%
Il senso di angoscia e di paura c-e assilla!a il mondo greco e latino nei con/ronti
dell'aldil9 si de/ini!a e, in un certo senso, si placa!a attra!erso le cupe /igure dei demoniE
tutta!ia sar9 bene osser!are c-e questo modo di concepire le cose a!e!a gi9 i suoi pi+
antic-i e ben pi+ cupi precedenti nella religione dei @abilonesi e degli 4ssiri% ;ui non
solo i morti erano ridotti allo stato di ombre, ma !i!e!ano in una ca!erna nelle !iscere
della terra e in condizioni ben pi+ spa!entose di quelle dell'4de greco e romano%
L'In/erno, detto arall(, era un luogo umido, do!e regna!a il buio pi+ assoluto, luogo di
putredine% I morti, ridotti alla stato di prigionieri, !i!e!ano in desolate e squallide citt9,
cinte da sette mura e munite di sette porte doppie%
,ell'arall+ regna!a ,ergal, il dio male/ico del pant-eon babilonese e assiro, il dio della
morte e dell'In/erno, della malattia e della peste% 7oadiu!ato dalla sua consorte
8res-Oigal egli giudica!a le anime dei trapassati% 4l suo comando sta!a una moltitudine
di demoni male/ici, portanti in terra ogni sorta di disgrazie%
&1
Si pote!ano distinguere
cinque classi di demoni, portanti il nome comune di utu44u% .gni classe comprende!a
sette demoniE alcuni erano /igli di 4nu, altri di 8a, di 8nlil o di 8res-Oigal% Nn testo di
scongiuri intitolato 9tu44u limnutu (Spiriti catti!i comprende ?1I ta!olette, scritte in
sumerico e accadico, alcune di queste sono dirette contro i male/izi del demonio$
&0 Iraduz% di K% 7assi in Palermo (19::, *07(*0"%
&1 Per un appro/ondimento si puA leggere$ 7unc-illos (1970, 1*)(1'9%
)1
Q+congiuroB dio maligno, cattivo demonio Dutu44u?, demonio del deserto, demonio della
montagna, demonio del mare, demonio della tomba, malvagio spiritello Dshdu? SUT,
malvagio vento che non teme, pelle vellosa del corpo, assalito dal maligno demonioB nel
nome del cielo sii scongiurato, nel nome della terra sii scongiurato SUT Tutto ci6 che ha
assalito le membra dell'uomo, faccia maligna, occhio maligno, bocca maligna, lingua
maligna, labbro maligno, fiato maligno, nel nome del cielo sii scongiurato, nel nome
della terra sii scongiurato, ecceteraQ (3inaldi 19:1, &1"%
4l periodo cosiddetto classico della letteratura @abilonese appartiene questo +congiuro
contro la diavolessa LamashtumQ$
)num la cre6 - 2a la fece crescere,
la faccia di cagna - e le destin6 2nlil!
1a secche le mani, - lunghissime dita,
lunghissime unghie - gomiti sconci!
2lla penetra per la porta di casa - s'insinua per l'incastro della porta-
insinuatasi di l - uccide il bambinoB
se lo lega sette volte all'addome!
0itira le tue unghie, - via le tue braccia,
prima che ti incolga - il valoroso 2a, saggio dichiaratore del lavoro!
L'incastro della porta Dabbastanza? largo per te - le porte sono aperteB
va' via, vattene - nella steppaJ
/on terra la tua bocca - con una nube di polvereRla tua faccia,
con senape finemente polverizzata - ti si dissecchino gli occhiB
ti ho scongiurata con l'anatema di 2a - B vatteneJ (3inaldi 19:1, 1))%
Si puA /acilmente notare come la dia!olessa Lamas-tum, insieme ad altri demoni
/emminili babilonesi suscitatori di lussuria, di cui si dir9 tra bre!e, ri!eli strette analogie
con le lamie grec-e e le striges romane%
4 molestare i !i!i spesso si associa!ano ai demoni le anime dei de/unti, c-e
momentaneamente lascia!ano l'arall+% Si tratta!a per lo pi+ di anime di persone morte
!iolentemente, di mal!agi e di insepolti% 7on il termine e4immu si indica!a lo spirito di
un morto insepolto o dimenticato, !agante sulla terra%
In !ari testi di magia e di incantesimi si tro!a un elenco di quelle persone c-e
soggiace!ano a questa mala sorte% 8' sorprendente notare l'analogia con le cause c-e
determinano la tras/ormazione in !ampiro presso i popoli sla!iE di!eni!ano, in/atti,
spettri !aganti coloro, uomini o donne, c-e erano morti !iolentemente o
prematuramente, coloro c-e a!e!ano lasciato certi do!eri incompiuti e ancor di pi+ quei
gio!ani o /anciulle c-e in!ano a!e!ano amato% Il potente eOimmu era, quindi, di//icile da
scongiurare e da esorcizzare in quanto rappresenta!a le /orze !itali soppresse e le /orze
dell'amore non pago% ;uesta credenza ebbe un particolare credito /ra gli 4ssiri, qui!i,
in/atti, l'eOimmu era molto temuto in quanto pote!a penetrare, sotto un aspetto
particolarmente sinistro, nelle case passando tranquillamente attra!erso i muri e le porte%
Nna !olta insediatosi si prende!a be//a, insultando o /acendo odiose boccacce, dei
)&
presenti, oppure, e questo era molto peggio, li sopprime!a succ-iando la loro !ita,
carattere questo tipicamente !ampiresco% L'eOimmu non era, perA, un succ-iatore di
sangue, a di//erenza di una classe di demoniE !ampiri in senso stretto, come appare
c-iaramente da questa *reghiera contro i sette maligni +piritiB
+piriti che impoverite la terra e il cielo!
/he impoverite il paese,
+piriti che impoverite il paese!
Ai forza gigantesca!
Ai forza gigantesca e gigantesco il passo,
Aemoni Dsomiglianti? a tori furiosi, grandi spettri,
+pettri che penetrate e violate tutte le dimore,
Aemoni senza onore,
+ette essi sonoJ
#on conoscono scrupoli,
Eacinano il paese come grano-
#on conoscono piet!
/ontro le umane genti infierisconoB
/ome pioggia spargono il loro sangue,
Aivorano la loro carne De? succhiano dalle loro vene!
Aove le immagini degli dei sono, uivi essi tremanoB
#el tempio di #ab(, che fertile rende il germoglio delRgrano!
+ono demoni inebriati di violenza,
Incessantemente avidi di sangue!
Invoca lo scongiuro contro di loro,
)ffinch$ non tornino pi( nella tua dimora!
*er il cielo tu devi esorcizzarliJ *er la terra tu devi esorcizzarliJ
&&

8' oltremodo interessante osser!are c-e questi sette demoni(!ampiri si ritro!ano tra le
credenze siriac-e e nella magia palestinese% ;uesto /atto puA dar credito all'ipotesi c-e
Siria e Palestina rappresentino i possibili, naturalmente non gli unici, territori
d'irradiazione della credenza nei demoni(!ampiro nei paesi sla!i% Il contatto di parte del
mondo sla!o con queste antic-e credenze /u /orse reso possibile dagli aderenti al
mo!imento religioso dei @ogomili, i quali, penetrati nella penisola @alcanica !erso il I?
sec% predica!ano le antic-e dottrine gnostic-e, s!iluppatesi nei primi secoli della
cristianit9 in Siria e di//usasi poi, attra!erso la Palestina, in 8gitto% Ha non precipitiamo
troppo gli e!enti e torniamo a considerare i demoni e gli spiriti dei @abilonesi e 4ssiri%
La ricc-ezza di scongiuri contro costoro testimonia la di//icolt9 c-e incontra!ano i
!i!enti a esorcizzarliE in/atti anc-e il giusto non pote!a /are molto contro di loro, anzi
spesso ne di!enta!a !ittima% 8' questa, annota Hoscati (19:1, *', una Qconcezione
dolorosa, la uale rivela l'assenza di una fede in principi di giustizia e di moralit che
governino l'universoQ% ;uesta mancanza di giustizia, do!e anc-e l'uomo giusto e non
&& La traduzione, dall'inglese, stata /atta dall'4utore, basandosi su$ 7ampbell I-ompson, (190) I,
:9(70% Presso gli 4ssiri era noto anc-e un demone !ampiro, detto$ )4a4arm Do )4h4haru?
pro!eniente dalle credenze caldee e babilonesi (Kai!re o ittite (HartignG% 8' noto anc-e il nome di
un !ampiro accadico, detto$ 0apganme4hab% 7/r% Lenormant (1"7*, )', Kai!re (19:1, HartignG
(199), 9), Laag (197:, &7%
))
peccatore puA subire la stessa sorte del mal!agio, sta a signi/icare c-e la spiritualit9 dei
@abilonesi e degli 4ssiri era indirizzata pi+ !erso i beni terreni e la morte era !ista come
una condizione in/eriore e degradante% Kinalisticamente sia la magia c-e la religione
raggiunge!ano un medesimo scopo$ rabbonire, mediante particolari cerimonie, qualc-e
di!init9 o//esa o qualc-e demone persecutore% ;uesto /atalismo, pri!o di ogni ribellione
antidemiotica, negatore di ogni possibilit9 di riscatto etico e morale ebbe un in/lusso
note!ole nei costumi di questo popolo, rendendoli a lungo andare /eroci e dissoluti%
,ell'epoca 4ssira (1II sec% a% 7% cos parla il pro/eta ,a-um (1,11$
Aa te, o )ssiria, uscito colui
che medita il male contro il +ignore,
colui che fa disegni perversi!
4nnunciando l'imminente distruzione di ,ini!e (:1& a% 7, capitale dell'4ssiria, cosi'
prosegue$
Guai a te, o citt sanguinaria,
tutta piena di menzogne, di strage
e d'incessante rapina!
)scoltateB +chiocchi di frusta,
fracasso di ruote,
di cavalli frementi, frastuono di carri,
rumore di cavalleria che s'avanza,
spade che lampeggiano,
lance folgoreggianti-
uantit di feriti, mucchi di cadaveri,
morti innumerevoli
sopra i uali si cammina barcollando!
2cco il frutto di tutte le dissoluzioni
della meretrice avvenente e graziosa,
dell'abile incantatrice,
che ha rese schiave le nazioni
con le sue abominazioni,
e i popoli con i suoi incantesimi!
I tempi in cui ,a-um pro/etizza!a nella Fiudea, l'4ssiria era al culmine della sua
espansione e della sua egemonia% 3egna!a allora 4ssurbanipal (::9(:)0, so!rano colto
e illuminato, tutta!ia sotto di lui le atrocit9, specie nei con/ronti dei nemici !inti, si
ripete!ano come nel passato e la bassa magia era pi+ c-e mai prospera%
4nc-e i 7aldei, popolazione semitica di ,ord(.!est, probabilmente di origine nomade e
imparentata con gli 4ramei, pratica!ano riti magici i quali spesso !arca!ano le soglie
dell'illecito% 2i /estini di sangue in compagnia di demoni ci parla, in/atti, il rabbino
Hose- ben HaGmon (11)'(1&0*, il quale tradusse in ebraico i Libri dei Histeri e dei
Sacri/ici dei 7aldei e Sabei% 8gli racconta c-e in luog-i deserti i 7aldei compi!ano
nottetempo sacri/ici in onore di qualc-e demoneE il sangue delle !ittime (uomini o
)*
animali !eni!a poi !ersato in /osse intorno alle quali si banc-etta!a in compagnia di
spiriti maligni%
&)
;uesti banc-etti si di//usero, secondo Hose- ben HaGmon, presso gli
8brei, da qui la prescrizione$ QCoi non mangerete altrimenti sopra il sangue e non farete
sortilegiQ (Levitico, ?I?, &:%
7-iaramente i tristi presagi del pro/eta ,a-um nei con/ronti degli 4ssiri ser!i!ano da
monito e a!!ertimento del !olgo ebraico, il quale a!e!a assorbito molti torbidi costumi
di questo popolo, oltre a quelli caldei% @isogna perA notare c-e gi9 gli antic-i abitatori
della Ierra Santa$ i 7ananei (o 4morriti erano a!!ezzi a pratic-e magic-e e a riti
sacrileg-i% 8cco come si esprime l'ignoto autore del Libro della +apienza (?II, )('$
Tu SSignoreT ! ! ! odiavi gli antichi
abitanti della tua terra santa,
perch$ facevano opere detestabili,
pratiche di magia e riti sacrileghi-
avevi in orrore uesti crudeli uccisori
dei propri figli,
divoratori di viscere e di carni umane,
che col sangue s'iniziavano
ad orge nefande!
8 pi+ a!anti (?I1, &) si legge$
+acrificarono i loro figli,
celebrarono riti segreti,
orge di pazzia, con riti stravaganti!
II discorso a questo punto non pi+ diretto ai soli 7ananei, ma agli stessi 8brei, al /ine
di metterli in guardia dalla /ollia idolatra e dagli incantesimi% 8sortazioni c-e non
do!e!ano essere molto ascoltate, tanto c-e ad un certo punto il pro/eta Isaia, si !ede
spazientito, taccia il suo popolo come Qfiglio della fattucchieraQ e prosegue$ QCoi vi
eccitate sotto i terebinti e sotto ogni albero frondoso- immolate i bambini nei torrenti e
nelle caverne delle rupiQ (L1II, '% Hontague Summers basandosi su questo passo di
Isaia e su quello di 8zec-iele (1I, 19 trae delle conclusioni piuttosto azzardate% 8gli,
in/atti, dice (19:", *1$ Q#on ci possono essere dubbi che i sacrifici umani, che avevano
luogo nelle oscure foreste di uerce in *alestina, venivano anche nell'antichit praticati
sui colli 2suilini, e che l'effusione di sangue umano attirava sia i vampiri che le
stregheQ% 4ssociare le superstizioni !ampiric-e a questi sacri/ici assai di//icile da
pro!are, ciA non toglie c-e l'ipotesi di Hontague Summers senz'altro suggesti!a%
&) Il potere del sangue non !enne dimenticato dai 7aldei neppure quando, molti secoli dopo, alcuni
di loro, molti dei quali mag-i e indo!ini, si tras/erirono a 3oma% Lo storico romano Fiulio
7apitolino (I1 secolo d% 7% narra nella 1istoria )ugusta c-e Kaustina, moglie di Harc'4urelio,
ebbe una /orte passione per un gladiatore% Il /atto non anda!a molto a genio all'imperatore, il quale
si ri!olse a degli indo!ini caldei% ;uesti lo consigliarono di unirsi con la moglie non prima c-e
questa si /osse bagnata nel sangue del gladiatore ucciso% Il consiglio /u rispettato e la passione
dell'imperatrice cessA, ma mise al mondo 7ommodo, c-e, guarda caso, /u poi ucciso da un
gladiatore% (7/r% @ouisson 19:*, )*%
)'
La credenza in spiriti demoniaci era particolarmente di//usa /ra il popolo ebraico% 2el
resto anc-e /ra gli 8brei l'idea di una retribuzione dopo la morte era scarsamente
riconosciuta, come abbiamo gi9 !isto nel cap% I% ,on desta, quindi, mera!iglia la
presenza di numerosi demoni, spesso di origine babilonese% 4nzi il nome generico di
QdemoniQ, ricordato nel Aeuteronomio (???II, 17 era all'origine il corrispondente di
Qs-edrmQ, con/rontabile con il babilonese Qs-Jd+Q% Nn demone del deserto era 'az'z'l
(Lev! ?1I, "% 2urante la cerimonia dell'espiazione tutti i peccati di Israele !eni!ano
simbolicamente tras/eriti su di un capro, il quale !eni!a poi spinto a morire nel deserto,
o!e regna!a incontrastato questo demone% @enc-J menzionato solo nel Le!itico e nel
Libro apocri/o apocalittico di 8noc- (!ers% etiopica$ 7% I, 9(* 'az9' z'l diede luogo a
numerose digressioni nella letteratura ebraica% Per lungo tempo numerosi rabbini
ritene!ano questo demone dedito alla necro/agia, opinione poi risultata /alsa (Hontague
Summers 19:", 1"" sg% ,ella letteratura cristiana 'az9' z'l era /amiliare (/orse adorato
ad un'oscura setta gnostica, detta dei Harcosiani, dal nome del /ondatore$ un certo
Harco, !issuto nel II sec% d% 7% Harco predicA in 4sia Hinore, si crede!a un pro/etaE
2io, secondo lui, non era una Irinit9, ma una ;uaternit9% 2i /acili costumi i Harcosiani
si di//usero nella 1alle del 3odano e in Spagna e scompar!ero sembra nel secolo
seguente% 8ssi attribui!ano misteriosi poteri alle lettere dell'al/abeto greco, e alle
combinazioni c-e con esso si pote!ano /areE pratica!ano, secondo Sant'Ireneo, la magia
e la teurgia% Somministra!ano il @attesimo con dell'olio misc-iato ad acqua e pro/umi e
pretende!ano c-e nel sacramento dell'8ucarestia il !ino consacrato da un prete prendesse
di /ronte ai santi l'apparenza del sangue%
Ira i demoni ebraici non manca!a il !ampiro, detto 'al(m (*roverbi ???, 1', dai
L?? tradotto con sZtff[ e da San Firolamo con QsanguisugaQ (QLa sanguisuga ha due
figlieB AammiJ AammiJQ% Holti altri erano i demoni, particolarmente accresciuti nel
periodo post(esilico, come attestano gli scritti apocri/i(apocalittici, il Talmud o il #uovo
Testamento, Qin base a uella mentalit popolare animista, dice @onne/oG (2/, I1,
1*&), che presso gli )rabi cre6 i multiformi ginnQ% Ira questi c'era il g(l (o gh(l,
araboB al-ghSl, il demone !ampiro del popolo arabo%
Nn discorso a parte si puA /are per un demone /emminile, ampiamente ricordato nel
Talmud, c-e lilith (Isaia ???I1, 1*, entrato poi nelle credenze grec-e e romane con
il nome di lamia% 8gli agisce soprattutto di notte e si dilegua all'alba, insidia di
pre/erenza i bambini, ma non disdegna di sedurre gli uomini quando dormono% Per
e!itare c-e questo demone disturbi il sonno degli uomini lo si scaccia tramite un
incantesimo, operato nella camera stessa della !ittima% La /ormula di questo incantesimo
piuttosto singolare, in quanto si de!e collocare nella testata del letto un libro
cabalistico insieme a /rammenti di specc-i e a opportune specie di piante (la ruta o
l'aglio% Interessante la presenza dell'aglio, in quanto questa pianta la ritro!iamo tra i
3omani come mezzo per scacciare le striges% ,on da escludere c-e quest'uso i 3omani
l'abbiano appreso dalle credenze popolari ebraic-e% Si noti, in/ine, c-e i 3omeni
stropiccia!ano l'aglio contro le porte delle case, per tenere lontani gli strigoi% Nn classico
esempio di magia omeopatica$ il simile agisce sul simile% Il puzzo dello strigoi !eni!a
combattuto con lDodore penetrante e sgrade!ole dellDaglio% Per il Talmud lilit-, alata e
):
a//ascinante, era la prima moglie di 4damo, nata come lui dalla pol!ere% Prima di
sedurre 4damo era stata a sua !olta sedotta dai demoni, da qui la sua natura demoniaca%
8lla rimase con 4damo per circa 1)0 anni e in quest'arco di tempo mise al mondo una
moltitudine di spettri e di demoni% 8!a era soggetta, nel /rattempo, alla stessa sorte di
4damo, /inc-J, abbandonato il suo demone, si sostitu a lilit-% ;uesta, gelosa di 8!a, si
!endicA causando la morte dei neonati% Si noti il parallelismo di questa storia con quella
narrata da 2iodoro Siculo sulla lamia% ,on si mera!igli troppo il Lettore se qui il
protagonista masc-ile 4damo, mentre nella storia della lamia VeusE bisogna notare
c-e 4damo solo per la Genesi il primo uomo, ma in tempi posteriori (nei racconti di
Hidrasc, nelle dottrine gnostic-e, nella /abbala e nel 7ristianesimo dei primi tempi e
nel manic-eismo si addensano intorno a lui numerosi miti% Q)damo, dice Seppilli (19:&,
&0, sarebbe stato ritenuto, perfino dagli angeli, creatore dell'universo, origine e
sostanza del cosmo, avrebbe preceduto la creazione, sarebbe stato gigantesco e
bellissimo, e avrebbe riempito di s$ tutto il mondoQ%
7irca l'etimologia del nome lilit- (ebr% ,
&*
molti 4utori lo pongono in connessione
con la parola ebraica QlanilQ (] notteE tutta!ia in sumero QlilQ -a anc-e il signi/icato di
!ento e tempesta e puA, inoltre, designare spirito e demone in generale% Sempre in
sumero si tro!a la parola QluluQ, c-e signi/ica libertinaggio e questo in stretto accordo
con l'atti!it9 di lilit-, dedita a incitare nella mente dell'uomo pensieri !oluttuosi% 2el
resto nella demonologia babilonese e assira tro!iamo lilitu, demone /emminile
dall'aspetto a//ascinante e impersonante la lussuria% Il contrapposto masc-ile era lil+%
Sempre pro!ocatrice di pensieri lasci!i, pur non a!endo mai a!uto alcun rapporto
sessuale, era ardat lili, ser!a di lil+%
8' stato detto parlando delle lamie e ora di lilit- della loro possibilit9 di a!ere rapporti
notturni con uomini% Sar9 interessante a tal /ine osser!are come questa possibilit9 di un
demone (incubo di a!ere rapporti con i !i!enti sia stata tenacemente a//ermata lungo i
secoli, /ino ad interessare le stesse credenze nei !ampiri%
Fi9 nel mito greco Veus, sotto /orma di cigno, si unisce con Leda, moglie di Iindareo, re
di SpartaE da questa unione nacquero Polluce ed 8lena% Sant'4gostino si occupa
dell'argomento in alcuni passi del Ae Trinitate (III e nel Ae /ivitate Aei, do!e nel Libro
?1 dice$
Q2 perch$ notissima fama, e molti, dei uali non possibile dubitare, confermano
d'avere avuto diretta testimonianza che i +ilvani, e i Giuni, detti comunemente Incubi,
sono spesso stati alle donne importuni avendo desiderato e ottenuto una unione con
loro! )lcuni Aemoni, dai Galli chiamati Ausios, compiono tali immondizie
continuamente! #umerose persone, di indubbia autorit, affermano che sarebbe
impudente negarloQ%
&* Su questo demone si puA !edere$ Kurlani (19&", )*&()*), @onsir!en (19)', &*), 3ud5in
(19)1, cap% I?, LorodezOG (2G, ?, 97&(97*, Volli (2/ 1II, 1)'&, Salamanca (19:1, Petoia
(1991, ):()"%
)7
Iutta!ia Sant'4gostino, al pari di San 7risostomo e di San Fregorio ,azianzeno, negano
la possibilit9 c-e da queste unioni nascano degli uominiE se qualcosa nasce, essi
a//ermano, sarebbe un demonio% Fiunti a questo punto necessario so//ermarsi un
attimo sulla /igura dell'incubo% In gran parte della cultura indo(europea gli incubi sono
demoni libidinosi di sesso masc-ile (quelli /emminili sono detti succubi c-e disturbano
in !ari modi il sonno delle donne$ solitamente aspirando loro lo spirito !itale, creando
nel contempo un'angosciante sensazione di so//oco, oppure !iolentandole% Il demone
!ampiro indiano gandharvas (ricordato nei Ceda succ-ia il sangue alle donne c-e
dormono, l'equi!alente /emminile il churel% Nn incubo accadico il gelal, al quale
corrisponde il succube 4iel (Lenormant 1"7*, ): % Ira gli 4ssiri tro!iamo il sil (incubo
e il sileth (succube% ,ella tradizione europea distinguiamo$ l'efialte greco, l'incubus
latino e medioe!ale, l'alp tedesco, il mara (Sassoni e Sla!i, il nightmare inglese, il
leamain-sith scozzese, lo schratteli s!izzero% L'alp, oltre a so//ocare la gente durante il
sonno, pote!a succ-iare sia il latte dai capezzoli delle donne e delle mucc-e, c-e il
sangue% Pote!a ca!alcare, come le streg-e e il mara, in groppa ad un ca!allo o !olare
come un uccello% La parola mara indica!a originariamente sia un incubo c-e un succube,
deri!a dal !erbo marren, c-e signi/ica$ <uno che succhia=% Ira i popoli nordici (s!edesi$
maraE danesi$ mare e tedesc-i (mahre /ini col signi/icare solo un succube, c-e
all'occorrenza pote!a prendere le sembianze di una giumenta, oppure ca!alcare ca!alli%
.ltre ad opprimere il dormiente pote!a succ-iargli il sangue% Presso gli Sla!i il mara
(mora per Slo!eni e Polacc-i, mura o mora per i @oemi di!enne un incubo, il quale
succ-ia!a sia il sangue c-e il latteE inoltre succ-ia!a dai capezzoli dei bimbi, /acendo
uscire un liquido particolare%
&'

,ei processi di stregoneria dei secoli ?1 e ?1I ricorre spesso come gra!issima
imputazione, punibile con la morte, l'accusa di rapporti sessuali tra incubi ed esseri
umani% @aster9 ricordare c-e l'inquisitore tedesco iacob Sprenger, il noto autore insieme
a Leinric- Rramer del Ealleus Ealeficarum (7olonia, 1*"*, condannA, come racconta
egli stesso, a morte, mediante rogo, un grandissimo numero di streg-e in Fermania,
specie a 7ostanza e a 3a!ensburg nell'anno 1*:', tutte accusate di a!er a!uto unioni
carnali con il dia!olo (sotto /orma di incubo, dopo c-e questi le a!e!a /atto rinnegare
2io% Sempre Sprenger a//erma c-e gli 4lemanni -anno, pi+ di ogni altro paese, grande
esperienza in streg-e, per a!erne a!uto un gran numero /in dalla antic-it9E essi inoltre
pensano c-e dall'unione di un demone con un !i!ente possono alle !olte nascere dei
/igli, c-e essi c-iamano Culchsel4ind, o!!ero /iglioli cambiati, i quali pesano molto di
pi+ degli altri pur essendo sempre magri, al punto c-e secc-erebbero tre nutrici senza
ingrassare%
Nn curioso episodio narrato da Fio!anni Pico della Hirandola, in '*ieus maiora' lib!
de praenotione, il quale dice di a!er !eduto un prete incantatore di nome @enedetto
@erna, condannato al rogo all'et9 di ottant'anni, sotto l'accusa di a!er a!uto unioni, per
pi+ di quaranta !olte, con un dia!olo tramutato in succube (@odin 1'"7, 190% La notizia
&' 3icco materiale si puA tro!are in$ iones (197", !edi inoltre$ Lur5ood (19:7, Fuird-am
(197&% In particolare sull')lp$ Fro-mann (1":*, Laistener (1""9, huttOe (1900% Sul mara, oltre
alla citata opera di iones, si !eda$ Rrauss (190", 1&*, in particolare sulla di//usione del mara nei
paesi sla!i%
)"
-a dell'in!erosimile, comunque @erna ammise questa accusa e con/essA inoltre (con
quali metodi non ci dato sapere di a!er sorbito il sangue di molti bambini e altre
esecrabili scellerit9%
,ei paesi arabi (ma anc-e in Persia il demone !ampiro c-iamato g(l Do gh(l?, noto sin
dai tempi preislamici e le cui prerogati!e lo rendono simile alle antic-e Lamie dei Freci
(un demone simile, c-iamato dQiun, di//uso in Siria% Il g+l, in/atti, un demone
/emminile c-e in/esta di notte i cimiteri e si d9 ad orribili banc-etti, cercando sotto terra
tra i cada!eri un /reno alla sua insaziabilit9% 4 !olte assume un aspetto grazioso e in tal
guisa riesce persino a sposarsi e a!ere /igli, solo c-e, nelle !arie storie di//use tra il
popolo arabo, lo sposo riesce prima o poi a scoprire le sue disgustose abitudini% Il g+l
non esclusi!amente necro/ago, egli in/atti !iene spesso descritto mentre in attesa, in
zone solitarie, remote e ro!inose, di assalire qualc-e !iaggiatore, non prima di a!ergli
/atto perdere la strada, per di!orarlo oppure sgozzarlo e succ-iargli il sangue dalle !ene%
2i quest'ultima prerogati!a parla Hontague Summers (19:0, &)1(&)&, non sappiamo,
perA, in base a quale documento% 4 dire il !ero lo studioso inglese riporta una storia
tratta dalle$ 1istoire curieuse et pittoresue des sorciers, devins, magiciens, astrologues,
vo5ants, revenants, mes en pei ne, vampires, spectres, esprits malins, sorts Qet$s,
eMorcismes, etc, depuis %'antiuit$ Qusu' nos Qours (Paris, 8d% Kornari, 1"*:, di un
domenicano, esorcista dell'Inquisizione, certo Hattia de Firaldo, sulla cui identit9 si
nutrono dubbiE in essa si parla di una gula, ,adilla, c-e non solo si nutre di cada!eri, ma
non disdegna di succ-iare il sangue al marito, dopo c-e questo -a scoperto il suo orribile
segreto% @enc-J Hontague Summers dica c-e questa Quna tipica leggenda di un
vampiro orientaleQ, /acilmente siamo indotti a pensare c-e essa sia stata para/rasata con
storie di//use in .ccidente% Iutta!ia, benc-J permanga qualc-e dubbio su questa
prerogati!a del g+l, non possiamo essere d'accordo con .rnella 1olta e 1alerio 3i!a, i
principali curatori dell'antologia di racconti !ampiresc-i$ I vampiri tra noi (19:0, 77",
quando, parlando delle caratteristic-e necro/ag-e del g+l, dicono$ Q#ei paesi a clima
caldo, la carne commestibile viene sempre previamente dissanguata- si pu6 trovar ui
una spiegazione al fatto che non esista in Friente identificazione di sangue con
principio vitale Dbase del mito vampirico propriamente detto?Q% La labilit9 di questa
spiegazione /acilmente dimostrabile in base a quanto si detto sin qui sui demoni(
be!itori di sangue dell'antico popolo Hesopotamico e di quello 8braico% Si detto,
inoltre, come nei !ari riti occulti di questi popoli, aspramente condannati dai pro/eti, il
sangue /osse costantemente presente% 4nc-e il concetto di sangue come principio !itale,
non solo era a//ermato nelle dottrine eziologic-e @abilonesi, ma pure in quelle della
India !edica% Sempre in India, specie nelle credenze popolari dell'India del ,ord, non
mancano le streg-e(!ampiri e i demoni succ-iatori di sangue$ hnh sburo uno spirito
c-e caccia l'uomo nella /oresta, con l'aiuto di un cane, per succ-iarne il sangueE hnt-
pare si attacca come una sanguisuga alle /erite succ-iandone il sangueE hntu-dor dong
!i!e nelle ca!erne e nelle crepe e be!e il sangue dei cani e dei cing-iali% 4nc-e l'antico
demone vetTla entrato in queste credenze sotto /orma di !ecc-ia strega succ-iatrice di
sangue da donne pazze o ubriac-e (Hasters 197&, :' e 7rooOe 1"9*% 4ltri demoni con
caratteristic-e analog-e si ritro!ano nelle credenze popolari cinesi (hilloug-bG(Heade
19&" e hus-an S-eng 19:" e presso altri popoli asiatici%
)9
Iornando a parlare del g+l, esso !iene spesso descritto nelle poesie arabe come un orrido
mostro dai denti aguzziE nel mondo scienti/ico e teologico arabo non sono mancate
dissertazioni e speculazioni sulla natura di questo male/ico ginn% 4lcuni teologi
mu'taziIiti ne -anno negato l'esistenzaE al(Fiu-iz (sec% I? e al(;az5rnr ne parlano nei
loro libri% Il 7orano non ne /a diretta menzione, e cos pure le Eille e una notte,
contrariamente a quanto -anno !oluto /ar credere di!ersi traduttori europei del Sette(
.ttocento, a cominciare dallo stesso 4ntoine Falland, il primo (170*(17 traduttore di
queste no!elle% 7ostoro, basandosi su /onti arabe di tutt'altra origine, -anno intessuto
amene storie, ri/acendo o para/rasando l'originale (Fabrieli 197"% 8' tra queste, quindi,
c-e !anno ricercate le storie del g+l, c-e, benc-J apocri/e, sono ugualmente interessanti
in quanto e!idenziano bene come la presenza di questo demone do!e!a essere !i!a nella
/antasia popolare del mondo arabo% In queste storie il g+l puA essere indi//erentemente
un uomo o una donna (di//erenziandosi, in questo senso, dall'8mpusa, sempre dotato di
straordinaria bellezza%
,ella +toria raccontata la NP@ notte al sultano 3aibars dal sesto capitano di polizia
U;
il
g+l !iene descritto come un gio!ane bello al pari della Qstella 7anopia, quando brilla sul
mareQ, ma subito dopo si aggiunge$ QFra uesto adolescente tanto bello altri non era
che un vampiro tra i vampiri, e della specie pi( pericolosaQ% 8gli sposa la bella e nobile
2alai e se la porta seco, in cima ad un monte$ Q*oi si diede a battere la campagna, ad
assaltar le strade, fare abortire le donne incinte, spaventare le vecchie, terrorizzare i
bambini, urlare nel vento, abbaiare agli usci, guaire nella notte, aggirarsi tra le antiche
rovine, gettare il malocchio, far le boccacce nel buio, visitare le tombe, papparsi i
cadaveri e commettere mille attentati e provocare mille calamitQ%
Pi+ c-iaramente mani/esti sono i gusti necro/agi del g+l in un'altra storia delle Eille e
una notte$ +toria di +idi-#ouman
U=
c-e ispirer9 un racconto allo scrittore romantico
tedesco 8rnest I-eodor Lo//mann (Campirismus, 1"&"% In essa Sidi(,ouman narra al
7ali//o Lar+n ar(3as-i'd le sue disgrazie, c-e ebbero inizio all'indomani delle sue nozze
con una gio!ane bella e di buoni natali di nome 4mina% ;uesta durante il pranzo di
nozze compie tali stranezze c-e il marito non sa pi+ c-e pensare$
Qlo Sracconta il maritoT cominciai con il riso, che presi con un cucchiaio come
consuetudine! Eia moglie, al contrario di uanto fanno tutti, tolse da un astuccio, che
teneva con s$ in una tasca, un piccolo arnese per pulirsi le orecchie, con il uale si serv%
per portare il riso, un chicco dopo l'altro, alla bocca! )lla sera si ripet$ la stessa scena,
cosi pure il giorno dopo e tutte le volte che mangiavamo insieme! #on era possibile che
una donna potesse vivere con cos% poco cibo, doveva nascondersi ualche mistero a me
sconosciutoQ%
Passato non molto tempo il marito scopre l'orribile !erit9$
&: Iraduz% di P% P% ,ic-etti (dalla !ersione di i% 7% 1% Hardrus in 1olta>3i!a (19:0, '91 sg%%
&7 La storia l'abbiamo presa da Les Eille et une #uits (tradotta da 4% Falland, Paris, Farnier,
1":9, )# tomo, pp% &1)(&&9%
*0
Q9na notte )mina, credendomi profondamente addormentato, si alz6 cautamente- scorsi
che s'abbigliava con grande precauzione, evitando ogni minimo rumore! #on riuscivo a
comprendere uali torbidi pensieri turbassero il suo sonno, la curiosit di sapere fece s%
che, anzich$ riaddormentarmi, simulai un profondo sonno! 'inito di vestirsi in un
baleno ella usc% dalla camera in gran silenzio! )ppena fu uscita, mi alzai, il tempo di
mettermi ualcosa sulle spalle e raggiungere la finestra prospiciente al cortile, che feci
giusto in tempo a scorgerla mentre usciva dalla porta che dava sulla via! Ei precipitai
subito verso la porta, che ella aveva lasciato socchiusa, e, con il favore del chiaro di
luna, la seguii fino a uando la vidi entrare in un cimitero, poco distante dalla nostra
abitazione! 0aggiunsi allora la cima di un muro che cingeva il cimitero- e dopo essermi
accertato di non essere scoperto, scorsi )mina in compagnia di una gula! #el vedere
uesto rimasi sbalordito e terrorizzato! 2sse poi disotterarono un morto, sepolto uel
giorno- la gula tagliava dei pezzi di carne in pi( riprese, che poi mangiava insieme ad
)mina, entrambe stando sedute sul bordo della fossa! Eentre consumavano uesto
pasto, cos% crudele e disumano, esse conversavano tranuillamente, ma essendo troppo
lontano non mi fu possibile comprendere nulla dei loro discorsi, che dovevano essere
assai strani al pari del loro pasto, il cui ricordo ancora adesso mi fa rabbrividire!
Guando ebbero finito gettarono i resti del cadavere nella fossa, che riempirono con la
stessa terra che avevano smossoQ%
,onostante il marito scopra i gusti orribili della moglie decide di pazientare per alcuni
giorni prima di prendere una decisione troppo a!!entata% Kinc-J una sera, stanco dei
continui ri/iuti della moglie !erso il cibo degli uomini, si azzarda a dirle$ Q)mina, ditemi,
vi scongiuroB le carni che vi servo non vi sono gradite come le carni dei mortiHQ Ha a
queste parole 4mina di!enne /urente e gettandogli dell'acqua addosso lo tras/ormA in un
cane% La sua magia era potentissima e in un minuto Sidi(,ouman di!enne un cane% In
queste tristi condizioni trascorse parecc-i mesi presso un negozio di panetteria,
di!enendo popolarissimo nel quartiere per la sua intelligenza% Kinc-J un giorno attirA
l'attenzione di una !ecc-ia, c-e !iste le qualit9 del cane cominciA a dubitare della sua
!era naturaE essa lo rap e lo portA da sua /iglia, c-e era una maga% La magia della
gio!ane restitu a Sidi(,ouman le sue sembianze umaneE la maga conosce!a inoltre la
per/idia e la natura di 4mina e diede a Sidi(,ouman una /iala di cristallo, dicendogli di
gettarla sulla testa di sua moglie%
Il nostro s/ortunato eroe diede ascolto ai consigli della maga e tornato a casa riusc a
g-ermire sua moglie e immobilizzarla, dopo di c-e /ece come la maga gli a!e!a detto$
dopo poc-i istanti 4mina non era pi+ una donna, ma una ca!alla% Hontatale sulla groppa
la condusse a scudisciate sulla piazza, promettendosi di ripetere ogni giorno questo
castigo%
Il 7ali//o, dopo a!er ascoltato la storia, appro!A in parte il comportamento di Sidi(
,ouman in quanto reputA gi9 gra!e il castigo della metamor/osi, senza appesantirlo con
quotidiane dosi di scudisciate%
&"

&" Sul g+l si puA !edere$ Fuidi (2I, 1ol% ?1I, 9)1, ,AldeOe (19&1 I, :70, hell-ausen (1"97%
*1
8' probabile (ma non su//icientemente dimostrato c-e la presenza del g-+l nelle
credenze europee da /ar risalire agli Vingari% 7', in/atti, una parola sla!a$ ogolQen
(spoglia, indicante un tipo di !ampiro di//uso tra il popolo @oemo, c-e -a la stessa
radice della parola araba g-+l (1olta, &0" e Kai!re, 179% Korse certi gruppi di Vingari
conosce!ano la superstizione del g-+l, a!endola appresa dalle credenze popolari iranic-e
(non dimentic-iamo c-e prima di entrare in 8uropa gli Vingari sostarono a lungo
nell'Iran% Iutta!ia non da escludere un diretto in/lusso di queste ultime sul mondo
sla!o% In/atti le numerose leggende della creazione del mondo di//use tra gli Sla!i sono
molto simili a quelle iranic-e, penetrate nell'.riente europeo attra!erso la setta religiosa
dei @ogomili dei @alcani, oppure attra!erso le colonie armene della 3ussia meridionale
(7artonan, 2I, ???% La stessa parola 3ogu (] dio, molto di//usa nella mitologia sla!a,
si riconnette a quella iranica 3aga%
2o!endo trarre una conclusione da questa analisi di demoni dellDantic-it9, possiamo dire
c-e essi /urono, a nostro a!!iso, utilizzati come elementi esplicati!i di prima istanza di
/ronte a /enomeni di morti sospette o inspiegabili% I demoni(!ampiri, come abbiamo gi9
detto, non crearono problemi destabilizzanti allDinterno delle comunit9, messe in crisi da
e!enti misteriosi (lutti impro!!isi, apparizioni% 8ssi pote!ano uccidere, ma la loro
azione era giusti/icata dalla loro stessa natura% .gni mezzo per neutralizzarli era !alido%
j !ero c-e manca nellDantic-it9 la pro!a arc-eologica (impossibile da ottenere di una
concatenazione di e!enti c-e porta ad una credenza nei !ampiri o pi+ propriamente nei
revenants, del tipo$ <stato di crisi che colpisce una comunit, individuazione di un
cadavere anomalo come causa e annientamento di tale cadavere come modo per
superare la crisi!= (@raccini &011, '0% Ha ciA non in/icia lDutilit9 di ricorrere alle /igure
dei demoni(!ampiri come primi elementi esplicati!i della concatenazione descritta da
@raccini% LDerrore concettuale di questDultimo 4utore nel !oler identi/icare i revenants
o i !ampiri solo come <cadaveri, dalla solida corporeit!= 8gli (&011, )1
&9
a//erma$
<3isogna evitare di confondere il vampiro con spettri, fantasmi o con ogni altro tipo di
ombra evanescente%= j strano c-e ad uno studioso attento e scrupoloso siano s/uggite le
conclusioni, neppure molto originali, di @arber (199*, &"&$ <Fltre alla sua forma
corporea, comunue il vampiro o revenants pu6 assumere altre forme, perch$
evidentemente la morte non estingue i vari aspetti di una persona, e in particolare la
sua immagine, la uale uando appare in sogno, scambiata per una visita da parte del
defunto! Le varie forme dimmagine di una persona V ombra, riflesso, ricordo Spluralit9
dDanime, 1% IntroduzioneT v hanno un posto nella tradizione popolare dei morti%= ,on
quindi cos raro incontrare parole indicanti revenants e !ampiri, in area sla!a e greca, il
cui etimo strettamente legato ai demoni(!ampiri dellDantic-it9% Sono su//icienti poco
esempi$ strigon (dal lat% striM, nominati!o pl% striges in Slo!enia (1al!asor 1:"9,
III>Parte ?I, )17 E strigoi in Iransil!ania (Sc-ott 1971, )11, str5z (Hann-ardt 1"'9,
&9 j piuttosto di//icile essere dDaccordo con @raccini (&011, )1 quando a//erma$ <In realt, la
persistenza di ueste figure Slamie, arpie, empuse, lemuri, lar!e strigesT in relazione allorigine
delle credenze vampiriche sembra in genere scarsa, e talora del tutto pari a zero%= Lui stesso si
smentisce quando do!endo parlare del !ampiro emato/ago costretto a ricollegarsi a /igure gi9
presenti nel /olOlore locale, <come le striglai e le geloudes%= (@raccini, &011, &&1%
*&
&:0, lamQa in @ulgaria (7ooper &00', &'9, er5nies (c/r% con erinni nellDIsola di
RGt-nos (Lauttecoeur 1"9", &", or4o o denatsch in 2almazia (Stern 190), ):*%
PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
*)
6APITOLO III
L2ORI!INE DEL VAMPIRO
,ell'ambito dell'8uropa la cupa superstizione del !ampiro conosciuta, sotto di!ersi
nomi e caratteristic-e, sin dai tempi pi+ remoti$ nelle antic-e sag-e islandesi, come nelle
leggende sla!e questo lugubre personaggio non -a cessato di disturbare le notti dei
!i!enti% @isogna perA /in da ora /are c-iarezza su un punto% Il termine <!ampiro=
nell'accezione pi+ comune un de/unto c-e continua a !i!ere nella tomba, dalla quale
esce (pre/eribilmente di notte per succ-iare il sangue di un essere !i!ente% In questa
maniera il !ampiro sopra!!i!e ed e!ita di decomporsi% Solo a partire dalla prima met9
del ?1III secolo la parola <!ampiro= !enne registrata con questa accezione% ;ino a 1uel
momento in tutta l'area indo(euro&ea la &rerogati)a di 'ucc*iare il 'angue agli
e''eri )i)enti era ri'er)ata ad alcuni demoni- alla 'treg*e- a '&iriti mal)agi o allo
'ciamano Personaggio quest'ultimo in grado di aiutare l'anima del morto nel di//icile
passaggio da questo all'altro mondo% Se nel /are ciA qualcosa anda!a storto a /arne le
spese ero lo stesso sciamano, c-e paga!a il suo errore errando tra i !i!i in una
condizione di morto>non morto$ bisognoso di sangue per mantenersi in un equilibrio
cos precario (7/r% 7orradi Husi 199'% Pertanto l'a//ermazione c-e$ <la cupa
superstizione del !ampiro conosciuta, sotto di!ersi nomi e caratteristic-e, sin dai tempi
pi+ remoti= da ritenersi !alida solo nellDambito della demonologia, della stregoneria e
dello sciamanesimo%
2al momento c-e /urono i paesi Sla!i a de/inire il !ampiro nei suoi tratti tipici, sar9
opportuno c-iarire, bre!emente, il contesto storico(geogra/ico e mitico entro il quale
questo /enomeno si determinA%
<ualc*e notizia 'ugli 7la)i
,on potendo, per o!!ie ragioni, tracciare un quadro, seppur stringato, sulla storia degli
Sla!i ci limiteremo a dire c-e gli Sla!i sono un popolo indo(europeo, la cui originaria
sede preistorica, ancora oggi un problema tutt'altro c-e risolto, si soliti localizzarla
all'incirca nella regione paludosa di Pripet, molto a settentrione dei 7arpazi% Si do!e!a
trattare di una zona poco accessibile, isolata probabilmente da /itte boscaglie%
3iteniamo utile dare al Lettore una sc-ematica suddi!isione del popolo sla!o, al /ine di
localizzare meglio, quando se ne parler9 il gruppo etnico interessato dalla credenza nel
!ampiro%
Fli 7LAVI si suddi!idono in $
SLAVI OCCIDENTALI$ comprendenti i 6ec*i, Polacc*i, 7lo)acc*i e 7orabi (detti
anc-e Serbi di Lusazia o 1endi
**
SLAVI ORIENTALI$ comprendenti i !randi Ru''i, Ucraini e ieloru''i (o @ianco
3ussi
SLAVI MERIDIONALI$ comprendenti i 7erbi, 6roati, 7lo)eni e ulgari (i @ulgari si
insediarono nei @alcani alla /ine del 1II secolo, erano a//ini agli Nnni e adottarono poi
la lingua sla!a%
La presenza dei Magiari (attuali Nng-eresi nei territori occupati dagli Sla!i meridionali
(sin dal 1I secolo rese impossibile ogni tentati!o di unione /ra Sla!i occidentali e
meridionali%
Senz'altro utile, ai /ini della nostra narrazione, /ornire qualc-e bre!e notizia sulla
mitologia slava, dando maggior spazio ai costumi /unebri di questo popolo, !enendo, in
tal modo, a c-iarire la posizione del !ampiro presso queste genti% ,on si mancato di
e!idenziare la !isione dualistica delle /orze della natura, pro/ondamente radicata nella
mitologia sla!aE solo cos certi esseri demoniaci (come il !ampiro o il licantropo
tro!ano una loro giusti/icazione% Si /ar9 pure cenno, in/ine, a certi personaggi mitici
(come le !ile, c-e per certi caratteri e prerogati!e sono simili alle /ate(!ampiro di certi
paesi nordici%
Halcerte le notizie sulla mitologia sla!a, tutte in gran parte posteriori alla introduzione
del cristianesimo (1III e I? secoloE non sce!re, quindi, da compromessi tra concezioni
pagane e cristiane% ,on potendo distruggere totalmente ogni !estigia di paganesimo il
cristianesimo pre/er, in/atti, modellare sulle di!init9 del mondo sla!o i suoi propri santi,
conciliando cos le /este pagane con quelle cristiane%
)0
7osi, ad esempio, la c-iesa di
@isanzio, c-e penetrA soprattutto tra i Serbi, i @ulgari e i 3ussi,
)1
tras/ormA di!init9,
come Perun, 1alos e 2awbog in QllnaQ (8lia il pro/eta, Q1lasniiQ (@iasio, Qiurin o iegorinQ
(San Fiorgio (7iampoli 190*, )1&%
8' estremamente di//icile stabilire quali do!e!ano essere nel pant-eon sla!o le di!init9
maggiori o minori e la loro relati!a area di di//usione% Sta di /atto, comunque, c-e gli
Sla!i possede!ano l'idea di una di!init9 suprema, dominante tutte le altre, signore di
tutta la terra, terribile dio tab+, di cui mai si do!e!a pronunciare il nome (8ecOaute 29,
?I1, 1070% 8gli era in grado di donare la parola agli animali e di popolare la natura
intera di quantit9 di di!init9, di spiriti mal!agi o bene/ici, di /olletti, di geni, di ondine, di
/ate dei bosc-i e delle acque%
Kra gli Sla!i orientali si adora!a Perun, dio del lampo e del tuonoE S!ante!it (o
S!eto!id, dio del !ento dai quattro !olti, era principalmente conosciuto dagli Sla!i(
@altici, /orse si tratta!a del dio supremo% 2a alcuni 4utori S!ante!it identi/icato con il
presunto dio supremo dei Serbi 2awbog (o 1id e con lo stesso Perun (per i 3ussi e per
)0 4ndA meno per il sottile con le numerose di!init9 del pant-eon greco e latino, c-e tras/ormA
tutte in blocco in demoni% Le di!init9 c-e erano gi9 maligne (come le Lamie, le 8mpuse, le 4rpie, le
7-imere, i Feroni di!entarono sudditi e aiutanti di Satana% 7/r% in proposito Fra/ (1"9&(1"9), II%
)1 Il cristianesimo di 3oma penetrA tra i 7ec-i, i Polacc-i, gli Slo!eni e i 7roati%
*'
gli Sla!i dell'o!est 2awbog o 2abog era una di!init9 solare% 4ll'inizio 2awbog era il dio
degli In/eri (era cio una di!init9 ctonia, il grande e potente dio della morte, ma poi
di!enne il dio supremo della nascita, della !ita e della morte, cosi come si ritro!a in altre
antic-e religioni (per esempio nella 8giziana con .siride, nella religione Fallica con 2is
o 2ispater e in quella Fermanica con hotan (HaOsimo!ic-, 2), ??1, ""(""a%
;uesto passaggio /u contrassegnato da un cambiamento di /orma% 2awbog abbandonA le
sembianze di lupo (la credenza c-e il lupo impersona!a il dio degli In/eri non
solamente sla!a, ma anc-e dei popoli Lettoni e 8stoni e altro!e per assumere quelle
umane pi+ tranquillizzanti% 7oncetti questi radicati nella mitologia serba (ma anc-e
presso altre genti sla!e, nella quale le principali di!init9 assume!ano /orme di animali
(lupo, ca!allo, gallo o di cose%
4ltra importante di!init9 era S!arog, /orse dio del sole e del /uoco% ,on detto /osse
una di!init9 comune a tutti gli Sla!i, come alcuni 4utori (primo tra questi ,iederle,
19&) -anno sostenuto% In base alla descrizione c-e ne /a I-ietmar, !esco!o di
Herseburg (secolo ?I nella sua Eon! Germ! 1istor! +cript! (IlI, 7&) e sg% questa
di!init9 do!e!a essere molto importante, se non la pi+ note!ole, per gli Sla!i del gruppo
baltico% 4d essa era dedicato un grande tempio in legno nella citt9 di 3iedegost (3et-ra
nella terra dei Liutizi (a ,ord della @oemia tra il /iume .der e l'8lba% Il tempio era retto
alla base da corna di animali sel!aggi, degli dei erano scolpiti sul legno e !ari idoli erano
contenuti al suo interno% Il !iaggiatore arabo al(Hasudi (morto nel 9': in Eur(g adh
dhahab (7ampi d'.ro, d9 di questo tempio un'analoga e pi+ dettagliata descrizioneE un
cerc-io sacro, sito su di un monte, costituito da tronc-i di quercia cinge!a il tempio, tutto
in legnoE al suo centro si tro!a!a una statua colossale, pure in legno, colorata d'ocra% La
statua rappresenta!a la di!init9, sotto le sembianze di un !ecc-io appoggiato ad un
bastone, con il quale si ser!i!a per /ar uscire i morti dalle tombe% 4ltre caratteristic-e,
con signi/icato incerto (/orse di!inatorio, contrassegna!ano questa enorme costruzione%
4ltri templi sorge!ano a Stettino (Pomerania dedicati al dio Irigla!$
QTriglav, rappresentato con tre facce e venerato a +tettino D*omerania?, era adorato in
uno dei uattro templi della citt! Il suo tempio era ornato con sculture di uomini e di
animali e fungeva da deposito delle decime e del bottino! /ome mezzo divinatorio si
usava un cavallo nero che dava pronostico favorevole se attraversava tre volte in su e in
gi(, senza urtare, nove lance a poca distanza sul terrenoQ (Iurc-i 2/, ?I, 79:%
4nc-e nel tempio dedicato al dio S!ante!it ad 4rOona nell'Isola di 3+gen (destinata ad
accogliere gli ultimi germi del paganesimo sla!o intorno al secolo ?I, distrutto dai
2anesi nel 11:", ci si ser!i!a di un ca!allo sacro di colore bianco, come mezzo
di!inatorio$ Qera di buon augurio se il cavallo muoveva il piede destro disponendosi a
saltare una triplice fila di lance poste davanti al tempioQ (Iurc-i 2/, ?I, 79:%
Prima ancora dell'a!!ento al trono di FJsa (97&(997 e di S% Ste/ano (997(10)" i
guerrieri Hagiari pratica!ano nella zona compresa /ra l'attuale Nng-eria e la Slo!acc-ia
(7arpazi occidentali alcuni sacri/ici in onore del dio della guerra Ladur% L'olocausto era
*:
un ca!allo bianco, il cui sangue, carico di !irt+ magic-e, !eni!a be!uto dai guerrieri% Nn
con/ronto a questo punto con il sacri/icio indiano del ca!allo, il noto 9s!amed-a,
)&

immediatoE tutta!ia un tale accostamento di//icile da pro!are con sicurezza% Pi+
!erosimile, a nostro a!!iso, il con/ronto con i sacri/ici degli Sla!i del gruppo balticoE
questi, come abbiamo !isto, usa!ano il ca!allo come mezzo di!inatorio, ma non da
escludere c-e in,altre circostanze lo sacri/icassero accanto ad altri animali (buoi,
montoni e ad uomini, soprattutto cristiani ( noto, in/atti, come in queste regioni il
cristianesimo incontrA di//icolt9 di ogni sorta nel tentati!o di a//ermarsi% Si noti, inoltre,
c-e prima degli Sla!i, a!e!ano stanziato, per di!ersi secoli, in queste zone le popolazioni
germanic-e, le quali sacri/ica!ano alle loro di!init9, oltre a pecore, capre, e cing-iali, i
ca!alli, anzi quest'ultimi erano i sacri/ici pi+ /requenti, al punto c-e i Fermani !ennero
c-iamati Qmangiatori di cavalliQ (@acc-iega 1971, 99(100%
Le indagini di!entano molto pi+ complesse se tentiamo di a!!alorare l'ipotesi di un
in/lusso indiano nel sacri/icio del ca!allo praticato dai Hagiari% Se esso ci /u si perde in
tempi remoti, quando i Hagiari,
))
sotto l'espansione mongola, do!ettero abbandonare le
scon/inate steppe asiatic-e a ,ord dell'India e da qui raggiungere gli Nrali e il 7aucaso,
in attesa di penetrare, nell'"9', nelle regioni danubiano(carpatic-e sotto la guida del
leggendario xrp9d%
7omunque andarono le cose sta di /atto c-e questo antico culto pagano rimase presente
nel popolo magiaro, anc-e quando perse il suo signi/icato magico(religioso (legato
soprattutto al concetto di Qpasto sacroQ e di!enne, sotto l'incalzante di//ondersi del
cristianesimo, parte integrante del costume% In/atti reminiscenze di esso si tro!ano nella
0elation du vo5age de la 0o5ne de *ologne, et du retour de Eadame la Eareschalle de
Guebriant, )mbassadrice 2Mtraordinaire, et +ur-Intendante de sa conduitte! *ar la
1ongrie, l')ustriche, +t5rie, /arinthie, le 'rioul, et l'Italie!!!!, apparsa a Parigi nel 1:*7
e scritta dal !iaggiatore /rancese iean Laboureur, in essa si apprende c-e il sangue di
ca!allo costituisce una delle be!ande pi+ apprezzate dal popolo ung-erese%
4nc-e l'uso del ca!allo come mezzo di!inatorio perse con il tempo il suo !alore,
conser!ando, perA, nel /olOlore una sua importanza% In/atti in certe contrade e !illaggi
)& Si tratta!a di un solenne sacri/icio, celebrato dalla casta bramina, al /ine di garantire, a coloro
c-e lo ric-iede!ano, la !ittoria di un'impresa bellicaE !eni!a inoltre celebrato per propiziarsi prole
masc-ia% Il ca!allo da sacri/icare trascorre!a un anno di assoluta libert9, ciA a simboleggiare il
libero s/ogo di ogni passione% Nna !olta ucciso per so//ocamento (spegnimento delle passioni
l'animale !eni!a /atto a pezzi, alcuni dei quali arrostiti, !eni!ano de!oluti a particolari di!init9% 2i
questo sacri/icio si parla nei Ceda, esattamente nella raccolta di inni del 0igveda e dell')tharvaveda
?II libroE se ne /a inoltre cenno nel Eahbhrata%
)) I Hagiari (Eag5aro4 /anno parte dei popoli uralici (ugro(/innici, costitui!ano all'inizio una
trib+, successi!amente alleatasi con altre sei, in gran parte turc-e, alle quali diede il proprio nome% I
riti di sangue dei Hagiari non si celebra!ano solo nel sacri/icio del ca!allo, ma anc-e nella solenne
cerimonia di elezione del capo supremo% 2ice, in/atti, Hc7art-G (19:&, 7$ QS% % T! i sette capi trib(
eleggevano il pi( potente del loro gruppo, )rpad figlio di )lmus, a loro capo supremo, giurando
poi, dopo una rituale bevuta di sangue mescolato, di accettare per sempre lui e la sua prole come
capi della nazioneQ%
*7
della @ulgaria e della 1alacc-ia per indi!iduare le tombe dei !ampiri si usa!a un tempo
un ca!allo, ancora !ergine, di colore nero, bianco o marrone, ca!alcato da un ragazzo e
una ragazza, anc-'essi !ergini% Se il ca!allo si ri/iuta!a di passare sopra una tomba si
ritene!a c-e l era sepolto un !ampiro%
Scarsissime sono le notizie sulle concezioni escatologic-e degli Sla!i, benc-J do!e!a
sussistere una distinzione /ra il regno dei morti e un regno di /elicit9 oltremondana%
Presso gli Sla!i dell'.!est si adora!a il potente 7rnobog, il dio nero regnante negli
In/eri, luogo di tenebre% 4nalogo a 7rnobog era 7rnogla! adorato dagli Sla!i della 1alle
dell'8lba% 4ccanto a queste di!init9 della morte c'era il dio della !ita$ @elobog, il dio
bianco%
,umerose le credenze in esseri mitici, semidei, soprattutto /ra gli Sla!i orientali e
meridionali, a cui si /atto gi9 cenno, sopra!!issute attra!erso il Hedioe!o e
perpetuatesi /ino ai nostri giorni attra!erso i canti popolari e le leggende% 7on la parola
b$s5 si indica!ano in generale i mal!agi spiritiE domovoQ era il genio della casaE 4i4imora
aiuta!a le donne a /ilare quando queste stanc-e si addormenta!anoE lesin era uno spirito
sil!ano, mentre quello dell'acqua era c-iamato vodQanoQ, rappresentato con una lunga
barbaE baba-Qaga era una specie di stregaE successi!amente si di//usero le credenze nei
licantropi e nei !ampiri% 8sseri mitici /emminili, molto noti tra queste genti sla!e, erano
le vile, c-iamate di!ersamente a seconda del popolo incontrato (i 3ussi le c-iamarono
dapprima beregine pi+ tardi rusal4e, rusaliQe, il nome in rapporto con la /esta pasquale
Qpasc-aQ, QrosarumQ, Qrosalia%Q Presso i @ulgari$ samodive, dive, iudeE Serbo(7roati$
vile% Ira gli Sla!i occidentali le !ile sono note agli Slo!acc-i$ ,ile, e anc-e tra i 7ec-i
abbiamo credenze simili$ la lesni pann5 la !ergine della /oresta%
)*
Si tratta di spiriti
/emminili di di//icile comparazione con quelli presenti presso altri popoliE grosso modo
simili alle nin/e della mitologia greca, ma se !ogliamo /are con/ronti nell'ambito del
/olOlore europeo, notiamo c-e le !ile -anno di!erse analogie con certe /ate !ampiro dei
popoli nordici% In un testo ecclesiastico, datato tra il ?III o il ?I1 secolo, noto come
+ermone di +an Gregorio, si /a pure ri/erimento ai sacri/ici pagani /atti agli upiri (un
termine arcaico per vampiri e alle bereg5ni% Iutta!ia del +ermone esistono !arianti ed
proprio in una di queste c-e compare il termine upiri, quindi non c-iaro quando
questDultima parola !enne e//etti!amente introdotta nellDopera, il cui originale in lingua
greca risale al I1 secolo%
)'
Probabilmente, come !edremo meglio in seguito, il termine
upir al suo sorgere identi/ica!a un demone(!ampiro con caratteristic-e da incubo, se
masc-io, e succube se /emmine% Pi+ preciso sembra essere lDattestazione del termine
vl4odlaci! Se ne parla per la prima !olta in un testo di diritto canonico ortodosso
(nomacanone nel 1&:&% 4nc-e qui siamo in presenza, allDinizio, di un demone, accusato
di di!orare durante le eclissi il sole o la luna (PerOo5sOi 19"9, 1"E @raccini &00", 1"7%
In seguito assunse il signi/icato di licantropo e in aree molto circoscritte anc-e quello di
!ampiro (1% in seguito%
)* Sul mito delle !ile si !eda$ RuOulne!ic(SaOcinsOi (1"'1E 4/anas'e! (1":'(1":9E 7iampoli
(190*, "1(100%
)' Haggiori notizie in @raccini &011, 7* e &):(&)7%
*"
Le vile presentano di!erse caratteristic-e, ora ri!olte !erso il bene, ora !erso il male%
1engono dal popolo distinte in !ile aeree (obla4inie, !ile terrestri o sil!estri
(planin4inQe e acquatic-e (vodene, mors4e, di4lice (7iampoli 190*, "&% Le prime sono
sempre bene/ic-e, le seconde ora benigne ora maligne, le ultime sempre maligne% Le !ile
acquatic-e appaiono nel plenilunio e cercano di intrattenere nell'acqua i bei gio!ani, c-e,
caduti in lor bala, annegano%
Per il popolo slo!acco le ,ile !i!ono nell'acqua dall'autunno /ino alla domenica delle
rose, cio la prima domenica dopo PentecosteE dopo di c-e cambiano abitudini,
portandosi sui rami di betulle, gridando a c-i passa$ Q9omo, vieni a dondolartiQ% Se
l'incauto presta loro attenzione cade nella loro mala e ne muore (Ireimer 19'*, I, 197%
;uanto alle !ile terrestri non son di meglio se intendono operare il maleE se si
innamorano, /atto piuttosto raro, sbranano spesso e !olentieri l'amante prescelto, al pari
di certi demoni !ampiri del mondo greco, giudaico e assiro(babilonese (1% cap% II% Ira i
Serbo(7roati le !ile possono apparire ai pastori$ se irate li colpiscono con /recce
in!isibili, c-e procurano malattie e delirio% 8sse, perA, non disdegnano dall'aiutare gli
eroi, dei quali di!entano sorelle di azione, cos, ad esempio, in un canto del popolo
bulgaro$ Il *oma4 e la +amodiva, ad un certo punto il PomaO (] bulgaro della Iracia o
della Hacedonia, di!entato musulmano (7iampoli 191), 1&, minacciato da un /alco(
!ampiro, con queste parole$
Euori, pallicare, muori *oma4,
io manger6 la tua carne bianca,
io berr6 il tuo sangue nero-!!!
!iene miracolosamente sal!ato dalla sua samodi!a% In genere le !ile sono belle e si
mantengono perennemente gio!aniE pallide di !iso, sono sempre a!!olte da candide
!estiE ballano !olentieri al suono del /lauto o della cornamusa e il loro canto -a un
e//etto magico$ c-i lo ascolta perde il senno% 7onoscono le !irt+ curati!e delle piante,
come pure l'arte di sanare% @enc-J possano concepire bambini, se s'immergono
nell'acqua riacquistano la !erginit9, questa acqua allora acquista !irt+ miracolose per
qualsiasi essere !i!ente%
Particolare interesse ri!estono le notizie sugli usi /unebri degli antic-i Sla!i, usi c-e si
ri/lettono bene anc-e attra!erso il /olOlore% Secondo alcuni 4utori la tendenza degli Sla!i
di cremare i loro morti, in concomitanza con la loro !ita nomade c-e conduce!ano,
cessa!a non appena assume!ano costumi pi+ stazionari, in questo caso l'inumazione dei
cada!eri !eni!a regolarmente praticata% Su queste costumanze se ne modellano, perA,
altre, al punto da in/iciare le conclusioni di questi 4utori$ si , in/atti, potuto accertare
c-e le ceneri dei de/unti !eni!ano spesso interrate, e c-e accanto a tombe con tracce di
cada!eri cremati !e n'erano altre contenenti cada!eri seppelliti integri% I cimiteri erano
ignoti agli Sla!i, /u, in/atti, il cristianesimo ad introdurliE i morti, sia posti in tombe
singole c-e in tombe /amiliari, erano relegati su colline, pre/eribilmente entro ca!erne%
Fli Sla!i del gruppo baltico pre/eri!ano i /itti bosc-iE comunque nessuno a!e!a un luogo
/isso o particolare per i propri morti%
*9
In comune con altri popoli gli Sla!i a!e!ano il triste costume di seppellire accanto al
morto il coniuge rimasto !edo!o, in modo c-e nessun e!ento, neppure la morte, potesse
separare questa unione% Iale costume raccolto e narrato, ad esempio, da San @oni/acio
(ca% :7'(7'' tra i 1endi, do!e la sposa era solita uccidersi subito dopo la morte del
marito, e ancora prima dall'imperatore Haurizio (ucciso nel :0&, c-e nella sua
QStrategicaQ commenta il /atto c-e le mogli dei guerrieri sla!i ri/iuta!ano di sopra!!i!ere
ai loro signori uccisi% Scomparsa con il tempo la /ase cruenta del rito ne sono, tutta!ia,
rimasti alcuni resti nel /olOlore% 7osi, ad esempio, tra i @ielorussi la /anciulla morta
!ergine (o il /anciullo !iene !estita a nozze e i parenti e gli amici !anno al /unerale
come se /osse un matrimonio% 4nalog-i costumi si rin!engono in Podolia e in Serbia
(Hontague Summers 19:", 7ap%1%
L'idea del corpo indipendente dall'anima era un concetto molto di//uso tra gli Sla!iE
anc-e durante la !ita l'anima pote!a temporaneamente dipartire dall'uomo (ad esempio
durante il sonno e penetrare in oggetti inanimati oppure in piante e animali o in altre
persone% Ira i @ielorussi, nella prima met9 del secolo scorso, era costume erigere sulle
tombe dei loro morti delle piccole case di legno% In seguito la 7-iesa ortodossa proib
quest'usanza in quanto a!e!a dato adito al sorgere di paurose superstizioni$ le case in
legno dei morti, si asseri!a, erano di!entate le dimore di licantropi e di !ampiri% Iutta!ia
l'usanza a!e!a le sue radici /ra gli antic-i Sla!i, i quali usa!ano coprire le loro tombe,
site in colline, con capanne o tende, nelle quali l'anima del trapassato tro!a!a immediato
ri/ugio e consolazione, dopo a!er abbandonato dolorosamente i resti mortali% .//erte
materiali !eni!ano, inoltre, poste sulla tomba (costume questo di//uso in quasi tutti i
popoli indo(europei dei mortiE si tratta!a di cibo o di be!ande$ grano, miele, !ino rosso
(in sostituzione del sangue e acqua (nel mondo dei morti c'era una gran sete%
):

La triste condizione del morto era alle!iata da queste costumanze, c-e nel contempo
sal!aguarda!ano il !i!o dalle possibili minacce del morto% Fli antenati morti pote!ano,
in/atti, apparire in /orme umane ai !i!i, soprattutto in !este di mendicanti o di stranieri%
8rano, quindi, particolarmente temuti, e di questo ci danno atto le numerose pratic-e
/unebri per!enuteci attra!erso il /olOlore% Fli Sla!i del Sud credono c-e le anime dei
morti temano il /uoco, essendo spettri gelati, e a tal /ine al ritorno dal /unerale una
!ecc-ia donna porta sempre con sJ un braciere contenente tizzoni ardenti% Kra i @oemi
costume c-e al ritorno dai /unerali nessuno dei partecipanti si !olti indietro, anzi
considerato propizio gettare dietro le spalle sassi e bastoni, in maniera da nascondere
ogni traccia del percorso al morto mal intenzionato e pronto a /ar ritorno nella sua
precedente dimora% Krazer (19:' III, 9"7 ri/erisce c-e &i contadini slavi e bulgari
concepiscono la peste del bestiame come un demone immondo, o un vampiro, che si pu6
tenere a bada interponendo una barriera di fuoco tra esso e le mandrieQ% La con/usione
c-e alberga nelle credenze primiti!e /ra corpo e anima giusti/ica la presenza del /uoco
come mezzo apotropaico per allontanare non solo le anime dei trapassati, ma anc-e i
): ;uesto strano culto dei trapassati, largamente di//uso nei !ulg-i europei, non tro!a una /acile
spiegazione% 8cco come 7asano!a (19)1()9 -a raccolto questo culto$ QI parenti dei defunti non
vanno mai a coricarsi senza prima porre alla finestra o nella loro camera ualche vaso pieno
d'acua, perch$ i morti sono soliti visitare, durante la notte, i loro parenti e le loro abitazioni! 2ssi
non si ritirano che la mattina al primo canto del gallo! +e non trovassero di che dissetarsi si
vendicherebbero, provocando una violenta tempesta, detta 'tempesta dei morti' Q
'0
corpi risorti (i !ampiri nel nostro caso o tutte e due le cose contemporaneamente% Holto
interessante quanto /anno notare due studiosi inglesi di occultismo Lill>hilliams (19:7,
&""(&"9$
QLe leggende sono di solito piuttosto vaghe sul come il cadavere esca dalla tomba ed
entri in case sprangate per assalire la gente, perch$ un cadavere un oggetto materiale,
non un fantasma che pu6 passare attraverso i muri! 3isogna accontentarsi di accettare
che tra i poteri magici di un vampiro vi sia la possibilit di passare attraverso la
materia, o perlomeno attraverso fessure piccolissime Dbuchi di serrature, spiragli sotto
le porte, gli stretti interstizi tra finestra e intelaiatura?! In alcuni racconti la tomba di un
vampiro rivela vari buchetti attraverso i uali, a uanto sembra, il vampiro pu6 filtrare!
)nche ui, come accade tanto spesso per le credenze attinenti al soprannaturale, specie
le pi( antiche, si ha una sorprendente confusione tra cadavere e anima! )bbiamo visto
come i primitivi temano il fantasma ma lo plachino nutrendo il cadavere- abbiamo visto
gli egiziani conservare il cadavere e credere tuttavia in un'anima distinta non materiale
Do in parecchie anime?! /osi col vampiro! 2sso un essere soprannaturale tornato dal
regno dei trapassati e contemporaneamente una creatura materiale con attributi non
materiali che comprendono, oltre al potere di passare per anguste fessure, l'incapacit
di gettare ombra o di essere riflessa in uno specchio! 'orse, dunue, uesta materialit
esiste nelle antiche leggende su un piano contemporaneamente simbolico e concretoQ%
Particolari precauzioni !engono prese dagli Ncraini (ma anc-e in molti altri popoli sla!i
all'indomani dei /unerali, al /ine di scongiurare il ritorno del morto$
Q#ella casa contaminata i vestiti e la roba del letto del defunto vengono disposti nel
pollaio per alcune settimane- dopo che la bara stata portata via si lava il pavimento,
le immondizie vengono spazzate fuori di casa sulla strada, si butta grano e simili dietro
il corteo funebre come difesa magica contro la forza di attrazione del morto! L'acua
che era in casa vien rovesciata via, spesso si spegne il fuoco! 'inch$ la salma in casa
non si deve cuocere il pane! Il rogo, d'antico uso slavo, stato sostituito dall'inumazione
cristiana- sulla tomba vien posta una croce greca in legno! La salma impura Dsuicidi,
morti di morte violenta? non deve sconsacrare la terra, vien uindi coperta di rami,
senza essere inumata, in un posto solitarioQ (Ireimer 19'*, I, )10%
Pratic-e simili sono di//use un po' o!unque in 8uropa, tutte accomunate da un'oscura
paura di un ritorno innaturale del morto% 8d in questo contesto c-e il !ampiro tro!a la
sua collocazione nel mondo sla!o% Prima della met+ del 'ecolo =VIII non )i era &er4
tra gli 7la)i ne''un collegamento tra )am&iro e l'azione di 'ucc*iare il 'angue0 La
&arola arcaica &er )am&iro era upir (con numero'e )arianti"- ma non )i 'ono &ro)e
c*e e''a 'te''e ad indicare il cada)ere di un morto c*e ritorna)a dalla tomba &er
'ucc*iare il 'angue dei )i)enti0 La parola !ampiro, associata ad un morto succ-iatore di
sangue, !iene registrata tra le popolazione sla!e (per l'esattezza tra i Serbi solo a partire
dalla prima met9 del secolo ?1III% 7ome abbiamo gi9 detto, prima di questo secolo
questa prerogati!a, come in molte altre zone indo(europee, era riser!ata solo a particolari
classe di demoni, alla streg-e, agli stregoni e allo sciamano%
'1
7torie di 'ucc*iatori di 'angue
Per cercare di comprendere la tipologia del tipico !ampiro, succ-iatore di sangue, come
stato trasmessa dal /olOlore, dobbiamo ser!irci di testimonianze il pi+ possibile
attendibili% ,on una impresa /acile nonostante lDapparente ricc-ezza delle /onti% Per
1uanto &o''a 'embrare incredibile- 'ono 'olo due le 'torie c*e documentano con
a''oluta certezza l2a''ociazione tra )am&iro e l2azione di 'ucc*iare il 'angue0
Entrambe 'ono accadute in 7erbia nella &rima met+ del =VIIII 'ecolo0
( a" La storia di Pietro Plogono5itz
Nno dei casi pi+ emblematici, c-e compare in tutti i testi di !ampirologia, quello
relati!o alla <storia di *ietro *logoQo,itz!= Il resoconto originale !enne pubblicato per la
prima !olta il &1 luglio del 17&' sulla ri!ista Aas 8ienerischen Aiarium (uno dei
principali giornali !iennesi da parte di un !icario (o pro!!editore, o u//iciale del
distretto di FradisO imperiale austriaco, tale Kromann% Il resoconto di Kromann !enne
riprodotto nella seconda edizione del 17&" della Aissertatio historico-critica de
Easticationae mortuorum in tumulis del teologo tedesco Hic-ael 3an/t (la prima ediz%
del 17&', entrambe appar!ero a Lipsia% Kino a questo punto la storia, cos come !enne
raccolta da Kromann, non sub nessun cambiamento% Successi!amente !enne tradotta in
altre lingue (/rancese e tedesco ed ine!itabilmente modi/icata e abbellita% In certi casi
addirittura para/rasata% Il linguaggio di Kromann quello proprio della burocrazia del
tempo, pertanto molto ossequioso !erso le autorit9 superiori e piuttosto asciutto
nellDesporre gli e!enti% @arber (199*, 1"(&0 riporta lDintera storia (traducendola in
inglese, traendola da 3udol/ Frenz (19:7, &:)(&:'% La /onte di Frenz la &a ediz% del
17&" dellDopera di 3an/t%
Il !illaggio di Risilo!a (o Risolo!a, o Risilo!o do!e si colloca la storia non in
Nng-eria, come a//ermano successi!i 4utori (7almet, Harquis dD4rgens, ma in Serbia
(yo!ano!ic- 1911, )11% 8sso a poc-i Rm dellDattuale paese di @azOo Fradi{te
(corrispondente al paese di FradisO, nominato nel racconto, nella 1on!odina a circa 90
Rm ,ord(.!est da @elgrado% 4 monte lDerrore !enne /atto dal Grosses vollstWndige
9niversal-LeMicon di i%L% Vedler (!ol% *:, !oce Campiren 17*', *7* sg%, a causa della
situazione politica piuttosto con/usa di allora (@arber, 199*, 17 sg%% Fran parte della
Serbia era passata sotto lDImpero 4ustriaco /in dal &1 luglio 171" (Pace di Passaro5itz
tra 1enezia, 4ustria e Iurc-ia e rimase occupata /ino al 17)9%
2opo dieci settimane dalla morte di Plogono5itz ( non sappiamo c-i /osse e di c-e cosa
mor perirono, nella prima settimana, no!e persone (gio!ani e anziane in sole
!entiquattrDore% Prima di morire esse perA dic-iararono pubblicamente c-e Plogono5itz
era <venuto da loro nel sonno, si era coricato su di loro e li aveva soffocati, cos% che
avevano dovuto soggiacere allo spettro!= Si noti bene c-e le caratteristic-e con le quali
si mani/esta Plogono5itz sono del tutto coincidenti con quelle dellDincubo notturno% j
!erosimile ritenere c-e la causa scatenante di questi incubi (scambiati per spettri /osse
da imputare alle condizioni dei malati, c-e benc-J gra!i riuscirono ugualmente a narrare
le loro paurose a!!enture% 2al momento c-e la sgradita !isita di Plogono5itz narrata
'&
dai no!e moribondi, si de!e necessariamente dedurre c-e la /rase <avevano dovuto
soggiacere allo spettro= puA solo signi/icare c-e i po!eretti erano con!inti di a!ere
subito qualc-e imposizione dallDincubo persecutore% La paura /u tale c-e lo spettro
accelerA la loro morte, ma non la causA direttamente% 7ome abbiamo !isto costoro
ebbero il tempo di narrare a parenti e ad amici le loro !icissitudini% Siamo solo agli inizi
della !icenda, ma gi9 analizzando una delle tanti !arianti della storia (7almet 17':,
&&), ecco cosa leggiamo$

</ostui SPlogono5itzT apparve di notte al alcuni paesani mentre dormivano, e tanto
strinse loro la gola, che in ventiuattrore morirono!"
7almet sposta gli a!!enimenti nelle ore notturne, per rendere la storia pi+ cupa e
suggesti!a% Plogono5itz inoltre direttamente responsabile della morte delle no!e
persone, mediante strangolamento% Stranamente lo stesso @arber (199*, &1, pur
riportando la storia originale di Kromann, la commenta in questo modo$
<X tipico che, uando il vampiro del genere deambulatorio V come il vampiro
Qugoslavo V appaia alla vittima di notte e la strangola o le succhi il sangue! In ogni
caso, la vittima spesso lamenta una sensazione di soffocamento prima di morire=
Le conclusioni di @arber sono arbitrarie, al pari di quelle di 7almet% Kino a questo punto
della narrazione possiamo solo a//ermare c-e Plogono5itz ebbe la s/ortuna di essere il
primo a morire di una malattia misteriosa e di a!ere, per questa semplice ragione,
/a!orito la successi!a morte di altre no!e% Si noti bene favorito, non materialmente
eseguito% In ogni caso !iene sottolineata una credenza, di//usa in molte parti, c-e la
prima persona a morire ritenuta responsabile delle morti successi!e% j un modo
alquanto elementare di tro!are una giusti/icazione ad una impro!!isa epidemia%
La storia di Plogono5itz pone bene lDaccento sulle caratteristic-e /isic-e del morto c-e
ritorna dalla tomba% ;romann dice c*iaramente c*e tali indi)idui 'ono dagli abitanti
del )illaggio c*iamati )am&iri (;romann u'a il termine vanpir "0 Il termine !iene cos
introdotto per la prima !olta nella lingua tedesca% I segni del !ampiro sono i seguenti$
<corpo non decomposto, la pelle, i capelli, la barba e le unghie che continuano a
crescere=%
2opo non poc-e di//icolt9 burocratic-e, Kromann e il pope di FradisO accettano di
analizzare il corpo di Plogono5itz, da poco esumato% 7iA c-e essi possono osser!are $
( assenza di odore di morte,
( il corpo, eccetto il naso, /resco in tutto e per tutto,
( i capelli, la barba e le ung-ie sono cresciuti,
( la !ecc-ia pelle, dal colore biancastro, si staccata e una nuo!a emerge al di sotto di
essa,
')
( !iso, mani, piedi e lDintero corpo -anno un aspetto !itale%
4 questa caratteristic-e, c-e sono pi+ c-e su//icienti per stigmatizzare il morto come un
!ampiro, se ne aggiunse unDaltra, c-e destA <meraviglia= agli occ-i di Kromann (quindi
do!e!a essere insolita anc-e per il resto degli osser!atori% Il cada!ere presenta!a sulle
labbra del sangue /resco% j e!idente c-e solo a questo punto gli astanti pensarono c-e
questo sangue pote!a essere stato succ-iato alle no!e persone malate, uccise da
Plogono5itz% La citazione esatta la seguente$
<#on senza meraviglia, vidi sulle sue labbra del sangue fresco, che, secondo lopinione
generale, aveva succhiato alle persone da lui uccise%=
7ome ricorderemo le no!e persone ammalate non dic-iararono c-e lo spettro succ-iA
loro il sangue% Se ciA /osse accaduto sicuramente lDa!rebbero detto% LDassociazione
!ampiro>succ-iatore di sangue nasce quindi da una successi!a e insolita caratteristica del
morto (non ritenuto tale$ la presenza di sangue sulle labbra% Un tale .enomeno
o''er)ato dalle &er'one di 1uel tem&o non &ote)a &ortare c*e ad un2unica
'&iegazione> il morto5non morto era in grado di 'ucc*iare il 'angue ai )i)i0
Sullo stato del cada!ere esumato, anc-e 7almet riporta in sostanza le stesse cose ri/erite
da Kromann e riprese integralmente da 3an/t% 8gli perA omette una cosa importante% ,on
dice c-e la presenza del sangue sulle labbra destA <meraviglia=% LDomissione di questa
parola stra!olge tutto il contesto, in quanto sembra dare per scontata una caratteristica
del !ampiro serbo, c-e in realt9 non lo era%
La cruenta /ase /inale dellDesorcizzazione del !ampiro descritta nello stesso modo da
Kromann e da 7almet% 8ssa consistette nel tra/iggere con un paletto appuntino il cuore
del !ampiro (dal quale sgorgA molto sangue /resco, sangue usc pure dalle orecc-ie,
dalla bocca e si presume dal pene e nella successi!a combustione del cada!ere, /ino a
ridurlo in cenere%
LDanalisi dettagliata della storia di Plogono5itz mette bene in e!idenza c-e a monte di
tutto !i /u una malattia contagiosa, c-e pro!oca!a dei paurosi incubi% LDincubo
persecutore !enne associato alla prima persona c-e si ammalA (il po!ero Plogono5itz%
,on sapendo c-e rimedio adottare per debellare la malattia i poc-i e spro!!eduti abitanti
del !illaggio reagirono pro/anando il cada!ere di Plogono5itz, c-e per sua s/ortuna a
distanza di due mesi e mezzo circa non si era per/ettamente decomposto%
4bbiamo solo accennato alla !ersione di questa storia /atta dallo scrittore illuminista
/rancese iean @aptiste de @oGer Harquis dD4rgens nelle sue Lettres Quives (17)", &a
ediz%, Lettera 1)7, riportata pure nel Aictionnaire Infernal di i% 7ollin de PlancG nel
1"1"% La storia di dD4rgens non parla espressamente di Peter Plogono5itz, ma di un
!ecc-io di :& anni, morto a Risilo!a nel mese di settembre (del 17&*, lD4utore non lo
dice% ,on dimentic-iamo c-e la relazione di Kromann del &1 luglio 17&'% 2opo soli
tre giorni dalla sua morte compar!e al /iglio durante la notte <e gli chiese da mangiareB
'*
uesti gli fece portare del cibo, lo spettro mangi6, dopo di che scomparve! Lindomani il
figlio raccont6 ai vicini ci6 che gli era accaduto- uella notte il fantasma non apparve,
ma la terza notte ritorn6 e chiese ancora da mangiare! #on si sa se suo figlio gliene
avesse dato o meno, ma il giorno dopo fu trovato morto nel suo letto! Lo stesso giorno,
si ammalarono allimprovviso cinue o sei persone nel villaggio, e, in pochi giorni,
morirono luno dopo laltro!=
Secondo dD4rgens !ennero in!iati, su ric-iesta del go!ernatore del luogo, due u//iciali e
un boia dal Iribunale di @elgrado% 4l terzetto si un anc-e un u//iciale imperiale, c-e si
portA da FradisO a Risilo!a% 7ostui sembra!a essere gi9 al corrente dellDaccaduto%
,ella !ersione di dD4rgens !ennero aperte le tombe di tutti coloro c-e erano morti in
quelle settimane, compresa quella del !ecc-io% Solo nella tomba di questDultimo si
tro!arono i segni del !ampiro$
<Lo trovarono Sil !ecc-ioT con gli occhi aperti, di un bel colore vermiglio, con un
respiro naturale, ma immobile come un mortoYil carnefice gli conficc6 un palo nel
cuore, e bruci6 il cadavere, riducendolo in cenere%=
,essuna traccia di !ampirismo !enne tro!ata negli altri cada!eri% Si noti bene come in
questa !ersione non si /a cenno alla presenza di sangue nella bocca o al /atto c-e il
!ecc-io a!esse succ-iato sangue alle sue !ittime% In ogni caso la storia di dD4rgens
poco credibile% B solo un abile rimaneggiamento di due distinti episodi$ quello di
Plogono5itz e quello di 4rnold Paole, accaduto nel !illaggio di Hed!egia (17&7(17)&,
del quale parleremo tra bre!e% La !ersione !iene presa per buona da Helton (199*, c-e
nella sua monumentale opera The Campire 3oo4! The 2nc5clopedia of the 9ndead, alla
!oce *logoQo,itz utilizza e mescola la storia di dD4rgens con quella di 3an/t% Il merito di
dD4rgens solo quello di a!ere introdotto per la prima !olta in Krancia il termine
!ampiro (hilson 19"', 'E a sua !olta da yo!ano!itc-, 1911, )10, di!enuto poi
popolare, grazie allDopera del 17*: di 2om 4ugustin 7almet (Aissertations sur les
apparitionsY et sur les revenants et les vampires!%,%
,aturalmente tutte le caratteristic-e /isic-e del cada!ere>!ampiro di Risilo!a sono oggi
/acilmente spiegabile dalla medicina legale% In particolare la presenza di sangue sulle
labbra del morto dipende!a da due concomitanti /attori$ la posizione prona del cada!ere
e la !elocit9 di necrosi delle cellule polmonari (dipendenti queste ultime dal tipo di
malattia contratta prima di morire$ polmoniti, tubercolosi polmonare , peste polmonare
ecc%% La posizione prona /a!ori!a, per compressione, la /uoriuscita di sangue e liquidi
biologici dalla trac-ea alla bocca del cada!ere%
)7
4nc-e ai tempi di Kromann esiste!ano
gi9 trattati c-e spiega!ano in maniera plausibile tali /enomeni (7%K% Farmann, Ae
Eiraculis mortuorum, Lipsia 1:70E 2aniel Leclerc 1istoire de la m$decine, Fen!e
1:9: ma non dimentic-iamo c-e Kromann non era un medicoW

(b" La storia di )rnold *aole

)7 1astissime in/ormazioni in @arber (199*%
''
Nn altro caso assai /amoso nella letteratura !ampiresca quello relati!o alla storia di
)rnold *aole!
LDepisodio lo si puA di!idere in due parti% La prima riguarda gli a!!enimenti occorsi a
Hed!egia (o Hed5egna o Hedraiga o Heduegna, il nome del !illaggio cambia a
seconda dellD4utore, piccolo !illaggio a Sud di @elgrado, a un eM soldato serbo di
nome 4rnold Paole nel 17&: (o 17&7E la seconda parte racconta di una in/estazione di
!ampiri, sempre nello stesso !illaggio, !eri/icatasi ' anni dopo la scomparsa di 4rnold
Paole e strettamente collegata alla morte di questDultimo%
LDattuale nome del !illaggio Hed!eda e si tro!a a 1)" Rm Sud(8st di @elgrado, e a *)
Rm Sud(8st da Rragune!ac (la citt9 pi+ !icina al !illaggio% 4 poc-i Rm da Hed!eda
scorre il rame occidentale del /iume Hora!a%
La /onte originale dellDintera storia !enne redatta dal c-irurgo militare io-ann
Kl|cOinger il &: gennaio 17)&, testimone oculare della seconda parte della storia% La
relazione !enne pubblicata, con il titolo Cisum et repertum (cio <1isto e scoperto= a
,orimberga nello stesso anno, in unDopera dal seguente titolo$ /ommercium litterarium
ad rei medicae et scientiae naturalis incrementum institutum% 3iproposta in tempi
recenti nellDopera antologica di Sturm e 1}lOer (19:", *'1(*': e in quella di @arber
(199*, )) sg%% 1iene ripresa sempre nel X700 da Vedler (17*' e da 7almet (17':, ma
da questDultimo non in modo puntuale%
La prima parte della !icenda narrata in modo molto sintetico% ,essuno /u diretto
testimone% Kl|cOinger la riporta per <sentito dire=% 8ssa narra c-e 4rnold Paole, in
seguito ad una caduta accidentale da un carro di /ieno, mor rompendosi lDosso del collo
(gi9 nella !ersione di Vedler e di 7almet la causa della morte di!ersa% Secondo costoro
Paole sarebbe morto sc-iacciato da un carro di /ieno% ;uestDuomo a!e!a spesso
raccontato, durante la sua !ita, c-e nei pressi di Fosso5a (Serbia turca era stato
in/astidito da un !ampiro% Per pre!enire ulteriori /astidi egli a!e!a mangiato un poD di
terra presa dalla tomba del !ampiro e si era inoltre imbrattato con il sangue di
questDultimo% Iutta!ia il rimedio sembrA peggiore del male% 2opo soli &0 o )0 giorni
dalla morte anc-e 4rnold Paole di!enne un !ampiro, uccidendo ben quattro persone% Per
pre!enire ulteriori attacc-i alla gente del !illaggio si decise (con il consenso delle
autorit9 di disseppellire il morto dopo *0 giorni dal decesso% ;uesti !enne tro!ato in
uno stato assai sospetto% Paole era integro% Sangue /resco usci!a dagli occ-i, dal naso,
dalla bocca e dalle orecc-ie% Inoltre a!e!a la camicia e il sudario intrisi di sangue, nuo!e
ung-ie erano ricresciute nelle mani e nei piedi% Nna nuo!a pelle sostitui!a quella
!ecc-ia% Si decise di tra/iggere il cuore con un paletto% 2urante questa cruenta
operazione egli <emise un gemito udibile e sanguin6 copiosamente=% 2opo di c-J !enne
bruciato, /ino a ridurlo in cenere% Le ceneri !ennero rimesse nella tomba%
4nc-e le persone uccise da 4rnold Paole subirono la medesima sorte% Fli abitanti del
!illaggio si erano ormai con!inti c-e tutti coloro c-e erano stati !ittima del !ampiro
di!eni!ano a loro !olta !ampiri%
NnDultima singolare male/atta di Paole ser!e da collegamento con la seconda parte della
!icenda% Il !ampiro era accusato di a!ere attaccato non solo le persone, ma anc-e il
bestiame, al quale a!e!a succ-iato il sangue% ;uestDultima azione a!e!a reso gli animali
in/etti% 4 distanza di cinque anni dalla esorcizzazione di Paole il bestiame rimane!a
':
contaminato ed era in grado, se consumato, di propagare il terribile morbo agli
s/ortunati abitanti del !illaggio di Hed!egia% Si entra a questo punto nella seconda e pi+
dettagliata parte dellDintera !icenda%
Prima di passare perA alla seconda parte !orremmo sottolineare come nella !ersione di
7almet (17':, 17* (a sua !olta ripresa dal giornale olandese Le Glaneur historiue lo
stato !ampirico !enga note!olmente en/atizzato$
<+ul suo cadavere Sdi 4rnold PaoleT si trovarono tutti i contrassegni dun )rcivampiro
Ssarebbe interessante sapere do!e 7almet abbia preso una tale in/ormazioneT% Il suo
corpo era ben colorito, i capegli, le unghie e la barba era cresciuta, le vene eran piene
di sangue fluido, e colava da tutte le parti del corpo sul lenzuolo, in cui era involtoY
fece Sil Fo!ernatore del luogoT ficcare, secondo il solito, un palo acuto nel cuore del
morto )rnaldo, e trafiggerlo da una parte allaltra, tal che colui gett6 un orribile grido,
come se fosse vivo, poi gli tranciarono la testa, e lo abbruciarono%=
La medicina legale in grado di spiegare <un gemito= di un cada!ere tra/itto, ma
o!!iamente non lo se questo gemito di!iene <un orribile grido=% ,el momento in cui il
corpo di Paole !enne tra/itto da un paletto la compressione dei polmoni a!rebbe spinto
lDaria e i gas con una /orza esplosi!a attra!erso la glottide, creando un suono simile ad
un gemito (in parte @arber, 199*, &)& o ad uno scricc-iolio (Sc-roeder, 197), *'(*:
)"
%
Si noti ancora come nella !ersione di 7almet la /ase dellDesorcizzazione del !ampiro
!enga resa pi+ truculenta, con lDaggiunta del taglio della testa%
)" Korniamo una bre!e nota di patologia /orense, rimandando per un appro/ondimento al
/ondamentale la!oro di @arber (199*% La decomposizione di un morto /a!orita dallDaria,
dallDumidit9, dai microrganismi, dalle temperature moderate e dagli insettiE s/a!orita dallDassenza
di tutti questi /attori% 2opo circa )0 minuti dalla morte inizia il /enomeno dellDipostasi, cio il
ristagno di sangue nei capillari per e//etto della gra!it9 nelle parti pi+ decli!i (parti del corpo c-e
stanno pi+ in basso del corpo% Il /enomeno si completa in :(" ore% Se il corpo in posizione supina
nei punti do!e appoggia (zona occipitale, sc-iena, glutei, polpacci il suo stesso peso impedisce la
/ormazioni delle ipostasi% I capillari, sc-iacciati, non riescono in/atti a riempirsi di sangue% ;uesto
zone di!engono di colore scuro% La /accia del cada!ere quindi pallida se in posizione supina e di
colore scuro se prona% 7ompletata lDipostasi (il sangue cio si coagulato il colore del cada!ere
passa da rosa(porpora a porpora scuro, in quanto il sangue non pi+ ossigenato% .!!iamente queste
!ariazioni di colore si riscontrano solo nelle zone do!e il sangue si depositato per gra!it9 e do!e,
quindi, si !eri/icato il /enomeno dellDipostasi% Se siamo in presenza di basse temperature
lDossigeno si consuma molto pi+ lentamente e per ri/lesso anc-e lDipostasi rallenta% La riscontrata
crescita nel cada!ere di capelli, barba e ung-ie puramente apparente% Il /enomeno do!uto alla
pelle c-e tende a ritirarsi man mano c-e si disidrata% La !ecc-ia pelle c-e si stacca e lascia trasparire
una pelle nuo!a un /enomeno apparente, do!uto alla es/oliazione dellDepidermide, c-e mette in
e!idenze il sottostante derma% Il /atto c-e il naso (insieme alle orecc-ie e ai gomiti del cada!ere
risulti danneggiato prima di altre parti do!uto alla posizione del cada!ere (prona per esempio, a
/enomeni di compressione (sudario sul !olto o di disidratazione% I rumori pro!enienti dalla tomba,
/enomeno segnalato da molti 4utori tedesc-i nel sec%?1II e ?1III, do!uto allDesplosione della
ca!it9 addominale, dilata dai gas (soprattutto metano% Il /enomeno maggiormente udibile se il
cada!ere stato seppellito malamente e a poca pro/ondit9 (casi questi !eri/icatisi, piuttosto
/requentemente, durante gra!i epidemie%
'7
La storia di 4rnol Paole, narrata da Kl|cOinger, si s!olse nel 17&:, quindi ad un solo
anno di distanza da quella di Plogono5itz, raccontata da Kromann% Le due localit9
interessate (Risilo!a e Hed!egia sono in Serbia e distanti /ra loro circa &)0 Rm% La
dinamica dei /atti in sostanza la stessa% ,ella storia di Paole si parla apertamente di un
!ampiro succ-iatore di sangue% ,on dimentic-iamo perA c-e essa raccontata non in
prima persona, ma a cinque anni di distanza% ,on da escludere c-e anc-e in questo
caso la presenza di sangue nella bocca del morto abbia destato stupore tra gli osser!atori
e creato una associazione tra !ampiro e succ-iatore di sangue% Insistiamo molto su
questo /atto in quanto se analizziamo le numerose testimonianze, precedenti a queste
due storie, scopriamo c-e esse parlano insistentemente di cada!eri c-e si ostinano a non
decomporsi% Sono proprio questi ultimi c-e arrecano a//anni ai !i!enti, apparendo sotto
/orma di spettri, di incubi o procurando rumori molesti% Ira i termini usati per connotare
questi morti c-e ritornano !i gi9 quello di vampiro (upir per lDesattezza, ma pri!o
dellDassociazione <succ-iatore di sangue=% Iorneremo pi+ a!anti su questo punto%
La seconda parte della storia molto pi+ circostanziata rispetto alla prima, in quanto
Kl|cOinger, insieme ad una commissione medica (/ormata da Kl|cOinger e da due
u//iciali medici, in!iata sul posto da @elgrado dal Harc-ese @otta dD4dorno, supplente
del principe Rarl 4leMander !on h|rttemberg, amministratore della Serbia a @elgrado%
(Kai!re 199), *9 sg% e Intro!igne 1997, 10) /u testimone oculare degli e!enti%
Passati cinque anni dalla storia di Paole (17)1 nel !illaggio di Hed!egia in soli tre mesi
muoiono in circostanze poco c-iare ben 17 persone% La commissione medica giunse sul
posto il 7 gennaio del 17)& e iniziA la sua indagine (conclusasi il &: dello stesso mese%
Si dissotterrarono i cada!eri e si passA ad una meticolosa analisi necroscopica% 1& delle
17 persone (7&~ ca% /urono tro!ate in eccellente stato di conser!azione e con sangue
ancora /luido in !ari organi (era questo come abbiamo !isto uno stato sospetto di
!ampirismo e ' persone (&7~ regolarmente decomposte% I cada!eri esumati risali!ano
al massimo a tre mesi prima, cio ai primi di ottobre del 17)1, il pi+ recente era morto
1" giorni prima% In questo arco di tempo il clima in questa zona (Serbia presenta in!erni
/reddi e asciutti (@elgrado -a attualmente una media in!ernale di 1# 7 a gennaio$ il
!ento secco !ardarac spira tra i @alcani e la !alle del /iume 1ardar% ;ueste condizioni
climatic-e sono particolarmente /a!ore!oli a ritardare i normali processi putre/atti!i%
Importante da constatare il tipo di decesso% Nna persona c-e muore impro!!isamente in
apparente stato di salute si decompone pi+ lentamente rispetto ad una c-e si spegne dopo
una lunga malattia acuta o cronica o peggio in/etti!a (Flaister 19::, 11'(11:% 2ei 1&
cada!eri sospetti di !ampirismo ) (&'~ erano morti dopo 90 giorni e 9 (7'~ tra i 1"
giorni e :) giorni% In sostanze lDinsieme di due /attori$ 1 lDinter!allo di tempo passato
dai cada!eri sottoterra piuttosto bre!e e & il clima /reddo e secco, erano gi9 su//icienti a
spiegare il /enomeno del rallentamento dei processi putre/atti!i% Il !illaggio inoltre era
poco lontano dal /iume Hora!a, pertanto il terreno circostante, probabilmente paludoso,
ostacolA ulteriormente la decomposizione (per insu//icienza di ossigeno e per unDalta
concentrazione di antibiotici%
'"
Iutte le altre anomalie riscontrate dai tre medici militari (sangue /luido, crescita delle
ung-ie e dei capelli, cambiamento di dimensioni del cada!ere, colore del morto sono
/acilmente spiegabili dalla patologia /orense%
,on c-iaro quale /osse lDesatta opinione della commissione medica giudicante% Sta di
/atto c-e essa diede lDincarico a degli zingari locali (scelta non casuale, gli zingari erano
ritenuti portatori di antic-e e occulte conoscenze di tagliare la testa ai 1& corpi e di
bruciarli (le ceneri !ennero gettate nella Hora!a% I ' corpi regolarmente decomposti
!ennero <rimessi nelle rispettive bare%= j !erosimili pensare c-e la commissione
assecondA la paura degli abitanti del !illaggio per e!itare possibili disordini% La
medicina del tempo, per quanto ancora rudimentale, non ignora!a casi come quelli
descritti da Kl|cOinger% j impensabile, per esempio, c-e la commissione non conoscesse
la celebre 0elation dun Co5age du Levant, apparsa a Parigi nel 1717 in due tomi (in
lingua inglese nel 171", ad opera del grande botanico /rancese Hic-el Pitton de
Iourne/ort (1:':(170"% In essa emerge lo spirito /ortemente ironico(razionale
dellD4utore% Iourne/ort, durante un !iaggio compiuto in .riente su desiderio di Luigi
?I1, sostA in Frecia /ra il 1700 e il 170& e /ece nel 1701 una sosta nellDIsola di HGcone
(HGOonos% ;ui!i /u diretto testimone di un episodio di un morto c-e ostinatamente non
!ole!a decomporsi e c-e dagli abitanti dellDisola era ritenuto un vr54ola4as, una parola
greca per indicare una persona di natura mal!agia e litigiosa, morta di morte !iolenta e
mossa da intenzioni maligne !erso i !i!i% Le caratteristic-e di questo cada!ere
ric-iamano molte di quelle !iste dalla relazione di Kl|cOinger (in particolare la presenza
di sangue /resco, particolare contestato perA dal Iourne/ort% 4 queste bisogna perA
aggiungere lDassenza di rigor mortis (un e!ento questo piuttosto normale, in quanto di
natura temporanea% ,ella relazione di Iourne/ort compaiono perA alcuni elementi
assenti nelle due storie serbe% La popolazione dellDIsola di HGcone accusa il dia!olo di
a!ere rianimato il corpo del !rGOolaOas (il quale !enne alla /ine bruciato, al quale perA
non si attribuisce la capacit9 di succ-iare sangue ai !i!enti, ne di uccidere% La sua
azione si limita ad arrecare note!oli /astidi notturni (percuotere persone, s/ondare porte,
in/rangere /inestre ecc%%
In conclusione anc-e la dettagliata relazione di Kl|cOinger non aggiunge!a molto a
quella di Kromann% La prima parte della relazione del tutto simile a quella di Kromann,
la seconda ci dice soltanto c-e un !ampiro un corpo <che sotto tutti gli aspetti sembra
essere morto, a parte il fatto che non si decompone come ci attenderemmo, il suo sangue
non coagula, e pu6 presentare cambiamenti di dimensioni e colore= (@arber, 199*, *&%
Se alla relazione di Kl|cOinger a//ianc-iamo quella di Iourne/ort la conclusione c-e se
ne puA trarre ben pi+ drastica% Secondo il botanico /rancese il !rGOolaOas era solo il
corpo di un morto% 4d essere perA del tutto corretti la relazione di Iourne/ort non parla
di !ampiri succ-iatori di sangue e quindi non de!e essere presa in considerazione% 8ssa
stato introdotta nella narrazione come supporto al giudizio c-e Kl|cOinger e i suoi due
colleg-i do!ettero /arsi dei /atti accaduti a Hed!egia%
Per quanto la dettagliata analisi delle due storie serbe abbia solo messo in e!idenza /atti
in gran parte gi9 noti, esse ebbero nella prima met9 del ?1III secolo una grande eco,
soprattutto negli ambienti colti dell'8uropa occidentale% Il moti!o senza dubbio da
'9
attribuire al /atto c-e &er la &rima )olta al )am&iro )eni)a attribuita la ca&acit+ di
'ucc*iare il 'angue alle 'ue )ittime (&er'one o animali"% Nn accostamento pauroso e
immagini/ico nello stesso tempo, /oriero di ricc-i s!iluppi nella letteratura preromantica
e romantica% La di//usione dei due episodi serbi negli ambienti colti europei !enne
/a!orita, quasi certamente, dal ricordato principe Rarl 4leMander !on h|rttemberg,
durante un !iaggio intrapreso nell'anno 17)& (3ut-ner, &001 e LecouteuM &009, 1"'%
La &arola ?u&ir@
Il termine arcaico di !ampiro$ upir ( !iene segnalato per la prima !olta (1asmer
19'), PerOo5sOi 19"9, 1", a sua !olta da HoszGnsOi 197:, 1"' in un manoscritto russo
del 10*7, il Liber *rophetarum% ,el manoscritto il Principe di ,o!gorod$ 1ladimir
iarosla! (Helton, 199* !iene appellato come <9pir Lich5i= (o <9pir LichoQ=, cio
<7atti!o (o maligno Npir=% ,on sappiamo con esattezza cosa !olesse dire nel secolo ?I
la parola upir% Nna tale interpretazione non perA sicura, il /ilologo @r|cOner (19)*,
&7&(&"0 sostiene c-e nel Liber *rophetarum la parola <upir= usato come nome
proprio% Ipotesi ripresa in modo pi+ con!incente nel 19"& dallo sla!ista s!edese 4nders
Sn}berg (19"&, 109(1&*, il quale /a notare, come il nome di un prete (pope NpirD
Lic-on compare nel colop-on di un manoscritto del Liber *rophetarum, traslitterato dal
religioso dal glagolitico (il pi+ antico al/abeto sla!o in cirillico per conto del Principe di
,o!gorod 1ladimir, /iglio maggiore di iarosla!% Il prete iniziA a scri!ere il 1* maggio
del 10*7 e terminA il 19 dicembre dello stesso anno% La spiegazione di Sn}berg molto
con!incente, in quanto abbastanza incomprensibile il moti!o per cui un anonimo
religioso a!rebbe do!uto appellarsi con un sopranome cos singolare e negati!o
(Hc7lelland &00:, 1"7% @raccini, &011, 101% PerOos5sOi (19"9, 1", *& a//erma c-e il
concetto di !ampiro appare per la prima !olta in un manoscritto serbo del ?III secolo,
nel quale si parla di un vu4odla4 (!ampiro>licantropo, c-e utilizzando le nubi sale in
cielo per di!orare il sole e la luna% Nna analoga credenza segnalata anc-e in 3omania
da .tescu (1907, cit% da Hurgoi, 19&:% PerOo5sOi allude al gi9 ricordato nomocanone
del 1&:&, in cui si tro!a il solo termine vl4odlaci- perA unDoperazione del tutto
arbitraria dello studioso a//iancare al termine upir quello di !uOodlaO, dando per
scontato c-e gi9 nel ?III secolo i due termini /ossero considerati sinonimi% Si noti bene
c-e la testimonianza di .tescu connota questa creatura (tras/ormata in un cane ancora
con il termine vTrcolac (parola romena, etimologicamente collegata a vu4odla4 ( lupo
mannaro ( e alle sue numerose !arianti% 7itando unDopera serba di Spiro Ruli{iz del
1970 (+rps4i mitoloZ4i re[ni4, @eograd 1970, '1 PerOos5sOi dice c-e il termine vampir
attestato tra gli Sla!i del Sud /in dal ?1 secolo% 2ubitiamo perA c-e questa
a//ermazione sia esatta% ,el 17&1 il naturalista e gesuita polacco Fabriel 3zczGnsOi
(1::*(17)7, di 7raco!ia nella sua opera 1istoria naturalis curiosa regni *oloniae
(Sandomir 17&1% Irat%?I1, sez%II, ):'()::, basandosi su di un manoscritto dal titolo
2verio )theism (La distruzione dellDateismo, del gesuita polacco ierzG Fengell
(1:'7(17&7, parla ancora di upir% 8gli precisa c-e questDessere da considerarsi una !ia
di mezzo tra un incubo (puA so//ocare durante il sonno uomini, donne o bambini e un
morto c-e mastica nella sua tomba (noto in Fermania, /in dal ?1II secolo, con il
termine nachzehrer, traducibile con masticare% 8gli, inoltre, dice$
:0
<Il funzionario incaricato di esorcizzare i cadaveri, riferisce cose straordinarie circa i
morti che, nelle tombe ancora voraci e non decomposti, trucidano i viventi in maniera
orribile- dai *olacchi vengono chiamati con il termine particolare di 9piers e di
9pierr5ea! 0iguardo le prove che produce, i documenti autentici meritano forse
unulteriore discussione=%
2a bra!o naturalista 3zczGnsOi assume un atteggiamento piuttosto prudente% ,on
sappiamo esattamente a c-e periodo risalga il manoscritto di Fengell (probabilmente ai
primi del '700, ma in ogni caso a distanza di di!ersi secoli ancora la parola upir (!ar%
upior, upuir, upier c-e si riscontra in di!erse contrade europee (Ncraina, Polonia e
Lituania% 4nc-e la testimonianza di Lell5ald (1"90, ):7 non risol!e c-iaramente la
questione% ;uesti parla di una sorta di demone /emminile (9pierz5ca, 7/r% con il termine
9pierr5ea, usato da 3zaczGnsOi, di//uso tra gli Ncraini o 3uteni, c-e nelle notti di luna
piena in/astidisce i gio!ani nei loro letti e li consuma di baci e abbracci% Lell5ald
purtroppo non ci dice se questa credenza posteriore o antecedente ai dati raccolti da
3zaczGnsOi% In ogni caso il comportamento della NpierzGca ricordo molto quello della
lamia, dei greci e dei romani e quindi potrebbe trattarsi di una credenza molto antica, ma
solo unDipotesi% 7-e il giornale /rancese Eercure Galant del maggio 1:9) parli di
upierz non ci aiuta molto, in quanto lDautore dellDarticolo (tale 2esnoGers traduce
arbitrariamente la parola polacca upierz in str5ges (gi9 note nella mitologia romana per
essere delle succ-iatrici di sangue% 2esnoGers attribuisce a queste strGges>upierz la
prerogati!a di !oraci succ-iatori di sangue, /ornendo tra lDaltro un resoconto !ago ed
esagerato su presunti casi di epidemie di strGges nellD8uropa orientale (Nng-eria,
Polonia e 3ussia% LD4utore arri!a per/ino ad asserire c-e il sangue succ-iato da questi
cada!eri /uoriesce talmente abbondante dalla bocca, dal naso e dalle orecc-ie c-e nel
sepolcro questi esseri nuotano nel proprio sangue% ,on sappiamo da quale /onte abbia
tratto 2esnoGers le sue in/ormazioni% Sappiamo perA, da uno studio di Porset (&007,
p%1:, c-e questa ri!ista era solitamente <traboccante S%%%T di mille stravaganze=% In
conclusione non abbiamo quindi nessuna pro!a c-e la parola upir sia allDorigine
associata con il concetto di <bere il sangue=% 7osa !oglia esattamente dire upir non
assolutamente c-iaro% 3imane lDautore!ole parere del linguista austriaco HiOlosic-
(1"":, )7*, il quale suggerisce come possibile centro dDirradiazione la parola turca
settentrionale (dialettale uber (] strega% Ieoria accettata da LocO (1900, :1 e da
Hontague Summers (19:0, 1" e in tempi pi+ recenti da Sturm e 1}lOer (19:", '0: e
7ooper (&00', &'"% ,on essendo certi c-e la parola upir sia da associare allDazione di
<succ-iare il sangue= il /amoso studio etimologico della parola !ampiro /atto da 3alston
(1"7&, *10 andrebbe ri!isto% 2ice 3alston$
<#ella sua forma Kvampir" Drusso meridionale Kupuir, forma arcaica Kupir"? stato
confrontato con il lituano K,empti" \ bere, e K,empti", K,ampiti" \ brontolare,
mormorare ed stato formato da una radice pi Dbere? con il prefisso u \ av, va! Guesta
derivazione correttaB la caratteristica del vampiro sarebbe una specie di
ubriachatezza di sangue! In accordo con uesta idea i /roati chiamano il vampiro
piQa,ica !=
:1
In e//etti lo studio etimologico di 3alston ambiguo% Se in/atti al posto del primo
signi/icato della parola lituano ,empti <bere= utilizziamo il secondo <brontolare=,
otterremmo lo stesso risultato, ma con il !ampiro c-e -a come caratteristica quella di
brontolare o di mormorare (,ampti% 7iA porterebbe ad accostare il termine vampiro a
quello di nachzehrer, un redi!i!o (di area tedesca tra le cui caratteristic-e !i anc-e
quella di brontolare allDinterno della sua bara% In e//etti la testimonianza di 3zczGnsOi
ci /ornisce un ritratto dellDupir c-e, come abbiamo gi9 detto, -a strette analogie con il
nachzehrer! 4lcuni studiosi (4/anasDe! 1":9, in PerOo5sOi 197:, 1:*E Hontague
Summers 19:0, 1"(19 tendono a dimenticare il doppio signi/icato della parola ,empti,
accreditando solo quella con il signi/icato di <bere%=
Studi pi+ recenti sullDetimologia della parola upir non c-iariscono del tutto il problema,
c-e rimane in sostanza aperto% 3icordiamo uno dei pi+ recenti, molto curioso e
interessante, ma di//icile da dimostrare% Hc7lelland (&00:, 7:(77, 1"7(191 sostiene c-e
all'origine la parola upir indica!a per la c-iesa ortodossa i pagani e gli eretici, nulla
quindi di soprannaturale, tanto da essere posta come sinonimo di ereti4! In seguito i
revenants !ennero identi/icati con gli eretici e dato c-e i primi erano corpi posseduti da
demoni anc-e l'upir di!enne tale%

,elle due storie serbe c-e abbiamo attentamente analizzato la parola !ampiro gi9
conosciuta sia dalla gente del posto c-e dai /unzionari go!ernati!i% ,ellDepisodio di
Risilo!a in maniera incerta$ Kromann usa in/atti ancora il termine vanpir% Purtroppo la
documentazione precedente al 17&' estremamente lacunosa% Nnico labile indizio un
ri/erimento c-e 7-ristian dD8l!ert (1% pi+ a!anti /a parlando di un caso di morte
sospetta in Hora!ia nel 17&'% 8gli a//erma c-e !enne usato il termine <vampertione
infecta=% Purtroppo perA dD8l!ert, come !edremo pi+ a!anti, non cita nessuna /onte% In
ogni caso dD8l!ert era uno studioso di storia, letteratura e /olOlore della Hora!ia e della
Slesia% Si puA solo ipotizzare c-e le due storie serbe non /ossero dei casi isolati% La
regione interessata era, come -o gi9 detto, sotto il controllo austriaco sin dal 171" (la
Hora!ia lo era gi9 da tempo% j !erosimile pensare c-e altri /unzionari go!ernati!i si
tro!arono a do!er a//rontare episodi analog-i tra il 171" e il 17&', ma le loro relazioni
non ci sono per!enute% F}rres (1"*0, Kilipo!ic (19:& e @arber (199* sembrano molto
con!inti di questo% Siamo del parere c-e /u in questDarco di tempo c-e la parola !ampiro
entrA nel linguaggio comune% Kurono secondo noi i /unzionari go!ernati!i e i c-irurg-i(
militari in!iati ad indagare nelle !arie contrade del !asto impero asburgico c-e ne
/a!orirono la di//usione% 7ostoro erano sicuramente a conoscenza dellDopera del teologo
protestante P-ilip 3o-r Aissertatio historico-philosophica de masticaione mortuorum,
stampata a Lipsia nel 1:79, nella quale si parla abbondantemente di strani de/unti,
tro!ati incorrotti, e accusati di di!orare non solo il sudario nel quale erano a!!olti, ma
persino se stessi e di emettere strani grugniti, simili a quelli di porci% Ha ancor pi+ della
precedente (!iziata da una certa creduloneria dellD4utore do!e!a essere nota, specie ai
c-irurg-i(militari, quella del medico(legale tedesco 7-ristop-er Kriedric- Farmann
(1:*0(170" (Ae Eiraculis mortuorum% Lipsia 1:70, ristampata a 2resda nel 1709, il
quale, dopo a!er raccolto una ricca casistica di casi di morti tro!ati incorrotti nelle
proprie tombe e pronti in qualc-e modo ad in/astidire i !i!i, liquida la /accenda
accusando i !i!enti di superstizione e /ornendo spiegazioni molto plausibili per spiegare
i /enomeni di post(mortem% In queste, ed in altre simili opere (oltre una !entina e tutte
:&
coronate da un grande successo
)9
, i cada!eri di queste persone erano c-iamati in latino
manducator e in tedesco$ nachzehrer% 4ccostando queste in/ormazioni con quelle
pro!enienti dallDopera di 3zczGnsOi (ben nota tra gli studiosi di lingua tedesca, 7/r%
LocO 1900, )9, nella quale si parla di upir, assai probabile c-e ad alcuni di questi
/unzionari o di medici siano s/uggite parole come nachzehrer o upir% Ira i locali il
secondo termine de!e essere risultato pi+ semplice da memorizzare e trasmettere, in
quanto conosce!ano gi9 una parola assai simile a upir$ Svmp]rT% Fiunge a tal
/ine a proposito questa osser!azione della hilson (19"', *$ <La SUT teoria che difende
lorigine slava della parola S!ampiroT attualmente accettata uasi allunanimit, la
radice che sottost ad essa sarebbe il termine serbo Svmp]rT%= ,ei termini
proto(sla!i$ pGr e pir di!ersi studiosi !edrebbero l'origine della parola$
*0
%
2allo studioso 1asmer (19') quest'ultima !errebbe /atto risalire proprio alla parola
upir, contenuta nel manoscritto russo del 10*7% Fli studiosi perA non /orniscono
su//icienti c-iarimenti sull'esatto signi/icato di questa strana parola%
PerOo5sOi (19"9, )& a//erma c-e <i pi( sono d'accordo nel ritenere il serbo-croato
!9mpr imparentato con l'antico russo Npir^ Dun nome di persona?!" 4ltre /orme sla!e
contemporanee sono conosciute tra Serbo(7roati (upirina, Ncraini (upir^, @ielorussi,
(up_r 7ec-i e Slo!acc-i (up_r, Polacc-i (upi`r, 7asciubi (,(pQi e @ulgari (vampir,
!^pir, vepir, vapir?% Probabilmente .u un ca'o c*e il termine upir )enne acco'tato
alla &re'enza di 'angue nella bocca dei cada)eri rie'umati% In ogni caso il termine
iniziale vanpir (cos appar!e per la prima !olta nel gi9 citato giornale Aas 8ienerische
Aiarium del &1 luglio 17&', in cui Kromann riporta!a la sua relazione da Risilo!a
entra!a de/initi!amente nella storia e nel /olOlore%
I /unzionari e i medici(c-irurg-i si limitarono a registrare con scrupolo quanto !idero% j
assai probabile c-e essi non credettero a quanto i locali ri/erirono loro, tutta!ia ebbero
lDindubbio merito di placare in un certo senso le ansie e le paure degli abitanti dei
!illaggi sla!i, posti sotto il controllo austriaco% 8ssi probabilmente introdussero una
parola (upir, c-e ai locali risulta!a piuttosto /amiliare% Piuttosto c-e rimanere muti e
impauriti di /ronte a qualcosa di inesplicabile, queste persone pre/erirono sapere c-e
a!e!ano a c-e /are con qualcosa di nuo!o, c-e trae!a perA origine da credenze gi9 note%
;uesto gruppo a!e!a creato una base interpretati!a del pauroso e!ento e con essa egli
do!e!a ora misurarsi% 8spellere de/initi!amente dalla comunit9 la morte non era mai
stato /acile (la sepoltura non garanti!a nulla di certo, ma ora lo di!eni!a ancora di pi+%
Il cada!ere c-e ritorna!a assume!a una caratteristica nuo!a, pi+ pericolosa rispetto al
passato, egli pote!a succ-iare il sangue (cio la !ita, agli esseri !i!enti% Pratic-e
apotropaic-e ed esorcismi do!e!ano essere rapidamente aggiornate
*1
% Il sapere codi/icato
dagli anziani del !illaggio do!e!a con/rontarsi con questo pericoloso redi!i!o%
)9 Per una bibliogra/ia commentata di queste opere assai utile il la!oro di Kai!re (199), :1(7*%
*0Si rimanda a PerOo5sOi (19"9, )&()) e ): per una adeguata bibliogra/ia%
*1 Si !isto nella storia di 4rnod Paole c-e uno dei primi rimedi adottato /u quello, ri!elatosi perA
ine//icace, di utilizzare sia il sangue, sia la terra di sepoltura del presunto !ampiro%
%
:)
In conclu'ione )iaggiando a ritro'o nel tem&o non 'i incontra mai c*iaramente-
&rima del %A#B- il termine upir a''ociato con la &iC &eculiare delle atti)it+ del
)am&iro> 1uella di 'ucc*iare il 'angue0 Non &o''iamo 1uindi e''ere d'accordo con
1uegli Autori
D#
c*e tendono ad e'tendere il 'igni.icato della &arola )am&iro ad una
categoria ben &iC )a'ta di redi)i)i- relegando l' a''ociazione tra )am&iro e 'angue-
ormai ac1ui'ita dalle credenze &o&olari- ad un li)ello marginale0 E )ero c*e la
.igura del )am&iro 'ucc*iatore di 'angue 8 &iC letteraria c*e reale- ma 8 anc*e )ero
c*e 'i 8 con'olidata- 'e&&ure non in modo co'/ di..u'o come 'i crede- anc*e nel
.olFlore0
La credenza nei morti/succhiatori di sanue prima de! "VIII seco!o#
Il passato (in ambito europeo piuttosto a!aro nel /ornirci testimonianze di morti risorti
dalla tomba e desiderosi di succ-iare il sangue dei !i!i% ;uestDultima prerogati!a pi+
c-e altro propria di alcune specie di demoni (spesso identi/icati con incubi e succubi di
streg-e (per lo pi+ morte e di spiriti mal!agi%
Nn dettagliato resoconto di un proto(!ampiro contenuto nellDopera 1istoria 0erum
)nglicarum (Lib%1, 7ap% ???I1 del canonico agostiniano del monastero di ,e5burg-
(Ing-ilterra$ hilliam di ,e5burg- (ca%11):( ca%1&0"% Il religioso non /u perA diretto
testimone% La storia (accaduta nel 119: circa nei pressi del 7astello di 4ln5icO (7ontea
di yorO racconta di un uomo depra!ato e disonesto, c-e muore cadendo da un tetto, dal
quale sta!a spiando la moglie, c-e lo tradi!a% Sepolto in stato di peccato, grazie al potere
di Satana, ritorna dalla tomba ed inizia a tormentare i !i!i, girando di notte e inseguito
da una muta di cani latranti% Il morto compare con il proprio corpo, gi9 in /ase di
decomposizione% 4 causa di ciA !iene ritenuto responsabile di una perniciosa pestilenza
(la sua presenza causa una corruzione dellDaria% Hentre le autorit9 religiose decidono il
da /arsi, il padre di due gio!ani muore di peste% 7on!inti c-e a causare la perdita del loro
caro sia stato il morto uscito dalla tomba, i due /ratelli decidono di riesumare il cada!ere$
<)llora afferrata una vanga sottile e affilata ai bordi si affrettarono al cimitero, e
cominciato a scavare e mentre stavano pensando che avrebbero dovuto scavare a una
profondit notevole, improvvisamente, dalla terra precedentemente rimossa apparve il
cadavere, gonfio di una corpulenza enorme, con il volto turgido oltre misura e irrorato
di sangue, mentre il sudario in cui era stata avvolta sembrava uasi fatto a pezzi! I
giovani, per6, pi( che dalla paura furono sopraffatti dalla collera e inflissero una ferita
al cadavere senza una precisa ragione, dalla uale improvvisamente flu% copioso del
sangue, il morto avrebbe potuto essere preso per una sanguisuga ingozzatasi con il
sangue di molte persone!=
Portato /uori dal !illaggio !enne /atto a pezzi e bruciato% Frazie allDazione puri/icatrice
del /uoco scompar!e dalla citt9 anc-e la peste%
*& In pratica quasi tutta la bibliogra/ia sull'argomento e di questo a!!iso%
:*
La storia non dice espressamente c-e il morto succ-ia!a il sangue ai !i!i, ma il /atto c-e
!enisse paragonato ad una <sanguisuga= lo pone come uno dei poc-i, 'e non l'unico-
e'em&io di &roto()am&iro medioe)ale0 hilliam di ,e5burg- racconta altre storie
analog-e (Lib%1, 7ap% ??II e ??III, ma questa l'unica do!e si /accia un c-iaro
ri/erimento alla <sanguisuga%= Per il resto le !arie !icende si accostano molto alle solite
storie di cada!eri tro!ati incorrotti nella tomba, con tutte le possibili spiegazioni del
caso%
Holti testi di !ampirologia c-e abbiamo potuto consultare e c-e riportano la storia di
4ln5icO lD-anno estratta dalla traduzione in inglese, piuttosto /antasiosa, di Hontague
Summers (19:", ""% Lo studioso in/atti da per scontato c-e il cada!ere /osse un
!ampiro (cos Hontague Summers traduce il termine sanguisuga, gi9 in grado di
ingozzarsi (<battened= con il sangue di molti po!eri !illici (<and immediatel5 there
gushed out such a stream of ,arm red gore that the5 realized this vampire v sanguisuga
v had battened in the blood of man5 poor fol4%=% ,on un caso c-e Hontague
Summers, sempre attento ad arricc-ire le sue traduzioni con il testo originale (nel nostro
caso in latino, qui non l'abbia /atto%
,ell'a//ascinante e curioso la!oro, /orse da attribuire solo in parte a halter Hap
(eccentrico personaggio, non pri!o di /ascino, !issuto tra il 11*0 e il 1&09$ Ae #ugis
/urialium (l'anno di composizione di quest'opera incerto, comunque sembra intorno
agli anni 11"1, 119&, 119) sono raccolti, oltre a interessanti storie, aneddoti e
osser!azioni, alcuni racconti sugli spiriti medioe!ali, tra questi !e ne uno dedicata ad
una sorta di demone (&, ?I1 cap%, bisognoso di spargere il sangue di /anciulli, ma per
quanto mostruosa sia l'atti!it9 di quest'ultimo non !i traccia di !ampirismo% In un altro
racconto, ambientato nel Falles (&, ??1II cap%, il protagonista un revenant (in !ita
era stato uno stregone, c-e ogni notte esce dalla tomba per disturbare i suoi eM(!icini di
casa% 7-iamati per nome si ammalano all'istante e dopo tre giorni muoiono% 3iesumato
dalla sua tomba, gli !enne mozzata la testa% 4nc-e in questa storia, per quanto citata
spesso nei trattati di !ampirologia, non !i traccia di morti>succ-iatori di sangue%
Il recente la!oro di @artlett (&00&, 19: sg% sullDopera dellDabate Feo//reG o/ @urton Life
and Eiracles of +t!Eod,enna, scritta nella prima met9 del ?II secolo, contiene il
dettagliato resoconto (databile allD?I secolo di due contadini (impiegati come /itta!oli
presso lDabbazia di @urton, c-e dopo essere stati uccisi emerge!ano dalla tomba ora in
/orma umana, ora in /orma animale (orsi e lupi, causando malattie e morti tra i !i!enti%
2isseppelliti dalle autorit9 ecclesiastic-e, /urono tro!ati incorrotti, con il sudario
macc-iato di sangue (o presunto tale allDaltezza della /accia% ,onostante il singolare
e!ento, nessuno degli astanti pensA o /ece ri/erimento allDazione di succ-iare o bere il
sangue% I cada!eri !ennero esorcizzati, mediante il taglio della testa, estrazione del cuore
e successi!a cremazione% 4nc-e la storia dellDabate Feo//reG non aggiunge molto a
quanto gi9 osser!ato% Si tratta solo di una delle innumere!oli storie di re!enants%
,el corso dei secoli si susseguono numerose storie di morti tro!ati incorrotti nella tomba
e accusati di procurare /astidi ai !i!enti, ma per tro!are un <quasi= succ-iatore di sangue
bisogna ri/arsi ad unDopera di un altro inglese$ il /iloso/o della scuola neoplatonica di
7ambridge LenrG Hore (1:1*(1:"7% ,ellDopera )n )ntidote against )theism (London,
1:') narrata la storia di un calzolaio della Slesia, morto suicida il &0 settembre del
:'
1'91% 8gli ritorna dalla tomba, ma per quanti /astidi arrec-i alle sue !ittime non succ-ia
loro il sangue% La storia mette bene in e!idenza come il suicidio esponga il cada!ere al
risc-io di non morire de/initi!amente% Nna seconda storia pi+ o meno coe!a alla
precedente (a @reslau, sempre in Slesia si a!!icina di pi+ alla /igura tradizionale del
!ampiro% In questo caso il protagonista, tale io-annes 7untius, muore in stato di gra!e
peccato ( ritenuto responsabile di pratic-e magic-e e di patti con il Haligno, colpito
accidentalmente da un ca!allo% 3itorna tra i !i!i, arrecando numerosi /astidi (percuote
!iolentemente parenti ed estranei, tenta di !iolentare le donne, causa odori pestilenziali e
/atto curioso si nutre di latte, ma prima lo tras/orma in sangue% 8sce inoltre dalla tomba
da piccoli ori/izi% 8sumato il corpo e tro!ato in ottime condizione !enne bruciato, non
prima di essere /atto a pezzi (con /uoriuscita abbondante di sangue%
Hargaret 4% HurraG nel suo noto studio The ,itch-cult in ,estern 2urope del 19&1,
/ornisce abbondanti testimonianze relati!e al cerimoniale del sabba, in particolare
parlando del sacri/icio del sangue, cio lDo//erta di sangue di strega al dia!olo, la HurraG
/a notare come il dia!olo (sotto /orma di gatto o di gio!ane nero gradisca succ-iare il
sangue dal corpo della strega% 4ltre !olte il dia!olo, dopo a!er succ-iato il sangue, lo
sputa e lo utilizza per la cerimonia del battesimo della strega% Le testimonianze della
HurraG coprono un arco di tempo c-e !a dal 1'': al 1::& e sono desunte da !ari
processi di stregoneria celebrati in Fran @retagna (sal!o uno in @elgio nel 1:0)% 7-e
questi riti /ossero !eri o immaginari -a poca importanza, rimane lDindiscusso nesso tra
lDantica credenza delle striges romane e lDazione del succ-iare il sangue% LDazione del
succ-iare da parte del dia!olo simboleggia!a il totale possesso del dia!olo dellDanima
(spesso identi/icata con il sangue della strega% La testimonianza della HurraG ra//orza il
concetto c-e la prerogati!a di succ-iare il sangue era riser!ata, ancora nei secoli ?1I e
?1II, ai soli demoni e alle streg-e%
La gi9 ricordata opera di iean Laboureur$ 0elation du vo5age de la 0o5ne de *ologne, et
du retour de Eadame la Eareschalle de Guebriant, )mbassadrice 2Mtraordinaire, et
+ur-Intendante de sa conduitte! *ar la 1ongrie, l')ustriche, +t5rie, /arinthie, le 'rioul,
et l'Italie! )vec un discours historiue de toutes les Cilles et 2stats, par ou elle a passe!
2t un Traitte particulier du 0o5aume de *ologne, de son Gouvernement )ncien et
Eoderne, de ses *rovinces et de ses *rinces, avec plusieurs tables Genealogiues de
+ouverains! Aedi$ a son )ltesse, Eadame la *rincesse Aouairiere de /onde, apparsa a
Parigi nel 1:*7, stata da noi citata nell'edizione cartacea del presente la!oro (4gazzi
1979, 9)(9*, senza a!ere a!uto all'epoca la possibilit9 di consultarla direttamente%
@asandoci quindi su una /onte indiretta (Penrose 19:: /acemmo notare come l'4utore
raccontasse impressionanti storie pro!enienti da zone sel!agge dell'Nng-eria (attuale
Iransil!ania, tra le quali non manca!ano quelle sui !ampiri% 4!!alora!amo cos
l'ipotesi c-e nella prima meta del secolo ?1II /osse noto il termine !ampiro% 4nalizzato
attentamente il testo abbiamo potuto constatare come Laboureur non /accia il benc-J
minimo cenno a episodi di questa natura e non usi mai la parola !ampiro, sconosciuta
in quegli anni% La Penrose puA a nostro a!!iso a!er letto troppo /rettolosamente le
pagine (Parte III, '9(:0, in cui l'4utore, dopo a!er descritto una impressionante
credenza sull'uscita dalla tomba delle mani di una morta peccatrice, descri!e l'orribile
usanza di alcuni !illaggi ung-eresi di impalare coloro c-e a!e!ano abbracciato la /ede
::
mussulmana% Leggendo la parola <empaller= la scrittrice puA a!er associato questa
parola ai !ampiri%
Il termine !ampiro in Ing-ilterra e in generale nei paesi nordici appare solo !erso il
17)0, quando i /atti relati!i alle credenze dei due !ampiri serbi sta!ano /acendo, grazie
ai giornali dellDepoca, il giro dD8uropa% ,on credibile lDipotesi di Iodd (1"&7 e SOeat
(1""* (entrambi citati da hilson 19"', : c-e Paul 3icaut abbia introdotto il termine
nella sua opera +tate of the Gree4 and )rmenian /hurches (London, 1:79% 3icaut in
realt9 non cita mai nella sua opera la parola !ampiro%

hilson (19"', p%: asserisce c-e dieci anni dopo, nel 1:"9, l'opera di 3icaut do!e!a
essere ben nota, poic-J 7-arles Korman nella sua opera Fbservations on the 0evolution
in :;<<, scritta nello stesso anno e apparsa a Londra solo nel 17*1, usa il termine
!ampiro in /orma meta/orica in una nota a pi di pagina% Iutto ciA molto suggesti!o,
ma alla studiosa s/ugge un piccolo particolare% Il titolo esatto dell'opera il seguente$
+ome ueries and observations upon the revolution in :;<<, and its conseuences B also
a short vie, of the rise and progress of the Autch 2ast India /ompan5 B ,ith critical
remar4s B in a letter from *aris to the 0ight 1on! +ir 0obert 8alpole L b5 the late
/harles 'orman, come si !ede oltre a Korman collaborA Sir 3obert halpole
(1:7:(17*' e /u sicuramente lui a scri!ere la nota, in quanto all'uscita del libro Korman
era gi9 morto, mentre halpole era di certo a conoscenza del gran c-iasso c-e si /ace!a in
quel periodo sui !ampiri%
4nc-e lDassociazione del !ampiro con !arie specie esotic-e di pipistrelli emato/agi (della
/amiglia dei Aesmodontidi, propria dellD4merica del Sud -a scarsissimi riscontri nel
/olOlore (LocO 1900, :*(:'E 4gazzi 1979, 79E PerOo5sOi 19"9, 1'0% 8ssa opera di
naturalisti, missionari e !iaggiatori settecentesc-i (Feorge @u//on, 7-ristop- Fatterer,
7arl !on LinnJ, padre iosep- iumilla, 7-% de La 7ondamine e altri, i cui scritti sono
tutti posteriori al 17)0% Il naturalista /rancese @u//on (1istoire #aturelle!%%Guadrupdes!
Iome I1, Paris 2euM(Ponts, Sanson 17"7, '* cita in proposito l'opera di Pietro Hartire
d'4ng-iera (Petri HartGris ab 4ngleri Ae rebus Fceanis a Frbe nouo decades tres!!!
stampata a @asilea nel 1')), in essa si parla c-iaramente delle abitudini emato/ag-e di
questi pipistrelli, sicuramente se il termine !ampiro /osse stato conosciuto l'4utore
l'a!rebbe utilizzato%
,on si tro!ano altri documenti sui !ampiri>succ-iatori di sangue e cos si arri!a in un sol
balzo nel secolo ?1III, con i due episodi serbi, gi9 !isti, e con il /amoso 0escritto sui
vampiri di Haria Ieresa dD4sburgo (1717(17"0, regina di @oemia e dDNng-eria,
arciduc-essa dD4ustria e so!rana con !ari titoli sui domini asburgici% PerOo5sOi (19"9,
"'(100 riporta un dettagliato resoconto, accaduto nell'isola di Lasto!o in 7roazia tra il
1* ottobre 17)7 e il )0 giugno 17)", e raccolto dalla 7orte di giustizia (/ormata da
ecclesiastici di 2ubro!niO con poteri ci!ili e penali% 4 sua !olta lo studioso -a tratto il
resoconto, in lingua croata, da una ri!ista accademica di Vagabria del 191"% Si presume
c-e il testo originale /osse in latino% Hal!agi spiriti si impossessano del corpo di de/unti,
c-e rimangono cos incorrotti e /loridi% 2urante la notte essi escono dalle tombe% Le loro
intenzioni sono ostili% Se masc-i, tornano dalle loro moglie per a!ere rapporti sessuali,
:7
mentre si mostrano molto pi+ aggressi!i !erso coloro con i quali in !ita a!e!ano litigato%
In questo caso masticano il loro cuore e ne be!ono il sangue% I circostanziati casi raccolti
attribuiscono a questi esseri cinque nomi$ quattro sla!i (4osac, pri4osac, tenQac e
vu4odla4 e uno italiano (lupo mannaro% ,on compare il termine !ampiro, o almeno
non do!ette essere usato dai numerosi protagonisti c-iamati a testimoniare%
I! vampiro ne! settecento
Iutti i /atti raccolti riguardanti l'atti!it9 dei !ampiri emato/agi, pubblicati prima del
0escritto sui vampiri di Haria Ieresa dD4sburgo (apparso il 1 marzo 17'', sono
insu//icienti% I trattati c-e compaiono in questo lasso di tempo, per quanto numerosi,
ripropongono /ino alla noia i due soliti episodi capitati in Serbia, spesso alterandoli% I
/atti nuo!i sono dubbi, manipolati o /alsi% Ha andiamo con ordine% ,ella seconda met9
del ?1II secolo e nella prima met9 del ?1III in Hora!ia !engono segnalati numerosi
casi di cada!eri sospetti, tro!ati cio nella tomba con il corpo gon/io, incorrotto e le
membra /lessibile% ;uesti morti erano inoltre moti!o di turbamento per i !i!i% 4llDinizio
(1::& e 1::: ci si limitA a riesumare i morti e a seppellirli in terra sconsacrata (tecnica
antica della doppia sepoltura% In seguito ad un caso (gennaio 1:"' di un morto (!ecc-ia
donna c-e in/astidi!a notte e giorno i !i!i, si decise di disseppellirlo e bruciarlo% 7asi
analog-i !ennero segnalati nel 1:90% ,el 17&' per un episodio assai simile a quello del
1:"' !enne introdotto il termine <vampertione infecta= (il morto era cio a//etto da
!ampirismo% 4ltri due casi accaddero nel 17)7 e nel 17)"% ;uesta scrupolosa serie di
accadimenti !enne raccolta da un /unzionario dellDimperial(regio go!erno austriaco$
7-ristian dD8l!ert, ma non sappiamo esattamente in c-e anno% LD4utore, !issuto in ogni
caso nel secolo ?I?, dic-iara di riportare dei casi segnalati nel registro dei morti della
parrocc-ia di @rn% 2D8l!ert sembra scrupoloso% 7ita spesso le esatte parole del registro
(redatto in latino% Il la!oro di dD8l!ert !enne pubblicato nel 1"'9, a cura di K%@isc-o/%
@isogna pertanto prestare /ede a questDultimo% In modo molto generico questi episodi
sono con/ermati nellDopera di 7almet (17*:, il quale li estende non solo in Hora!ia, ma
anc-e in Slesia, in Polonia e in Nng-eria% In questDultima caso perA, data la con/usione
tra i con/ini serbo(ung-eresi, si tratta!a della Serbia%
,on sappiamo se Haria Ieresa dD4sburgo /osse !enuta a conoscenza degli episodi
raccolti solo !erso la seconda met9 dell' '"00 da dD8l!ert (come ipotizza 1iolante, 19"",
ma non !i dubbio c-e conoscesse lDopera di 7almet, tradotta tra lDaltro in tedesco nel
17'1% Il /atto, perA, c-e la so!rana in!iA !erso il 17'' in Slesia (e non in Hora!ia due
medici operanti a 1ienna (7-ristian ?a!erius habst e io-ann Laurentius Fasser ad
indagare, /a c-iaramente capire c-e di quanto accade!a da di!ersi anni in Hora!ia essa
non ne /osse pienamente al corrente% I due medici dopo accurate indagini e dopo essersi
con!inti c-e tutto deri!a!a da <vano timore, superstiziosa credenza, tetra ed agitata
fantasia, semplicit ed ignoranza di uel popolo= (da 1iolante 19"", *9, decisero di
ri/erire il tutto allD4rc-iatra di Sua Haest9 lDolandese Fer-ard !an S5ieten (1700(177&,
allie!o del celebre Lermann @oer-aa!e% S5ieten <contribu% forse pi( di ogni altro a far
uscire l)ustria dalle superstizioni del diciassettesimo secolo incontro al conclamato
spirito scientifico del +ettecento" (1iolante 19"", '0('1% 7itaz% da Rann 19:0, 1&1 sg%%
LDillustre 4rc-iatra scrisse una relazione in /rancese 0emarues sur les vampirisme de
:"
+il$sie de lan :=@@%% (il manoscritto oggi conser!ato a 1ienna, 7od% 1indob 7&)7, non
di mano di !an S5ieten, tradotta in tedesco e pubblicata nel 17:"% In essa lD4utore
dimostra di conoscere il la!oro di Iourne/ort e la storia di 4rnold Paole (citata da
Vedler% Pertanto egli riporta a cause naturali tutti i /atti relati!i alla presenza di cada!eri
incorrotti% Le presunte molestie arrecate da questDultimi ai !i!i sono riconducibili a
/enomeni di incubi notturni (S5ieten non usa questi termini, ma parla di una sorte di
<compressione= e <angoscia=, assai /requenti in persone so//erenti di malattie al petto,
/atto questo gi9 registrato da habst e Fasser% S5ieten non dice quasi nulla dei /atti
riportati dai due medici in Slesia, ma risulta in!ece particolarmente polemico con le
decisioni prese dal 7oncistorio di .lm|tz in Hora!ia (si torna a parlare della Hora!ia e
con i 7ommissari da esso in!iati per controllare la !eridicit9 di /atti di morti sospette,
accadute nel circondario% Fli episodi raccolti dal 7oncistorio sono molto simili a quelli
raccontati da dD8l!ert, ma ciA c-e indigna lDillustre scienziato la disin!oltura con la
quale i 7ommissari (si tratta di cerusici diedero ordine di bruciare i cada!eri sospetti di
!ampirismo% Si noti bene c-e anc-e in tutti gli episodi di .lm|tz (accaduti tra il 17&) e il
17'' non si parla mai di !ampiri c-e succ-iano il sangue% Strana coincidenza$ a .lm|tz
nel 170* era apparsa unDopera, la Eagia posthuma di Rarl Kerdinand de Sc-ertz, nella
quale si narrano storie in!erosimili (risalenti al ?I1 secolo e capitate in @oemia,
Hora!ia e Slesia di morti c-e ricompaiono tra i !i!i uccidendoli% Iutti gli episodi di
Sc-ertz (assai credulo sono alquanto manipolati e mancanti delle /onti originali, andate
perdute% ,on sappiamo se il 7oncistorio si basA su questDopera, ma assai probabile c-e
la conoscesse% 4nc-e nellDopera di Sc-ertz si insiste sul /atto c-e per placare lDira dei
morti sospetti si debba ricorrere alla cremazione% Hettendo quindi insieme i /atti riportati
dalla Slesia dai medici habst e Fasser con quelli pro!enienti dal 7oncistorio di .lm|tz
in Hora!ia, S5ieten giunse a delle categoric-e conclusioni% LDignoranza superstiziosa
del 7oncistorio era un /atto assai gra!e% Per contrastarla oltre a c-iare norme legislati!e
bisogna!a a//iancare una buona istruzione% 7ertamente lD4rc-iatra a!e!a tutte le sue
buone ragioni per giungere a queste conclusioni% In ogni caso non do!ette essere /acile
nJ per i 7ommissari go!ernati!i, nJ per il 7oncistorio prendere delle decisioni% Nna
!olta presa lDerronea risoluzione di riesumare dalle tombe i cada!eri sospetti non era
/acile, neppure per i cerusici, /ar capire alla gente cosa era successo in realt9 al morto%
Inoltre non detto c-e tutti i cerusici a!essero le conoscenze di S5ieten, di habst, di
Fasser o se !ogliamo dei medici(c-irurg-i a Hed!egia o la /reddezza di Kromann
nellDepisodio di Plogono5itz% ,on do!e!a essere /acile riuscire a placare gli animi,
scon!olti dalla paura e dalla superstizione% 2el resto abbiamo !isto c-e nella storia di
Plogono5itz e di 4rnold Paole i /unzionari e i medici alla /ine decisero di assecondare i
!oleri della comunit9 locale, temendo dei disordini% In de/initi!a si tratta!a solo di do!er
bruciare un morto% Il problema anda!a risolto a monte, cio impedire lDesumazione% Il
potere locale do!e!a in questa delicata /ase essere decisamente pi+ energico% 2ubitiamo
c-e il 7oncistorio e la 7ommissione credessero a queste superstizioni% Il loro errore,
come abbiamo appena detto, /u /atto a monte$ non impedire, anc-e con la /orza, le
esumazioni% 4nc-e il cardinale 2a!anzati (177*, rist% &001, 1)' nella sua opera
condanna un simile atteggiamento$ < SUT resto un poco sorpreso come essendo in uei
paesi dove dicono regnare uesti Campiri persone dotte, medici sperimentati, non
dissingannano uei popoli affascinanti di uesti errori, ne uali si ritrovano per non
esser avvertiti, i uali fomentando la loro fantasia duna falsa credenza, sono cagione di
:9
tante morti che succedono, derivate dal gran timore concepito dimmaginarQ sospetti,
dove al contrario li fomentano maggiormente collesecuzioni barbare, che adoprano,
colla recisione de capi e lanciata nel petto di uegli innocenti cadaveri, li uali sono,
per cos% dire, tanti martiri anche dopo morte!=
7olpita dalla relazione del suo 4rc-iatra, Haria Ieresa dD4sburgo emanA il 1 marzo del
17'' il decreto contro i !ampiri, pi+ noto come il 0escritto sui vampiri % Il tono della
so!rana molto indignato% Il /atto c-e !enga citato il termine Eagia posthuma per
caratterizzare lDintero /enomeno /a c-iaramente capire c-e !i /osse uno stretto nesso tra
gli episodi raccolti da S5ieten a .lm|tz e lDopera di Sc-ertz% Le decisioni di Haria
Ieresa sono drastic-e% Lo scopo c-e ella si pre/igge quello di togliere ogni potere alle
autorit9 locali, laic-e e religiose, nella lotta contro il !ampiro (e a tutte le superstizioni in
genere% 1ieta quindi di disseppellire e bruciare i corpi dei presunti !ampiri% Iutto de!e
essere !agliato da unDautorit9 politica imperiale, a//iancata da un medico esperto%
,ei paesi latini (Krancia e Italia in particolare il problema !enne dibattuto solo !erso il
17*0, in quanto la 7-iesa, attra!erso la !oce del papa @enedetto ?I1 (al secolo Prospero
Lambertini lDa!e!a ostacolato e condannato apertamente, come /rutto dDignoranza e di
superstizione% La posizione del ponte/ice collima!a con quella di Haria Ieresa, anc-e se
egli si mostrA meno in/lessibile, rispetto alla so!rana dD4ustria% Il papa in/atti si limitA a
ric-iamare al loro do!ere il clero locale% Identica lDopinione del !esco!o di Irani
Fiuseppe 2a!anzati, c-e nella sua opera Aissertazione sopra i Campiri (,apoli 17**
relega a superstizione tutti gli episodi relati!i al 7oncistorio di .lm|tz%
In Krancia appare nel 17*:, di 2om 4ugustin 7almet, la celebre Aissertations sur les
apparitions des anges, des d$mons a des esprits, et sur les revenans et vampires de
1ongrie, de 3oheme, de Eoravie, a de +ilesie (Paris, 7-ez 2e @ure lDarnJ, 17*:,
ristampata, con poc-e modi/ic-e nel 17*9 e riedita e molto ampliato nel 17'1 a Parigi
(2ebure in & !oll% con il nuo!o titolo$ Trait$ sur les apparitions des 2sprits et sur les
Campires ou les 0evenans de 1ongrie, de Eoravie ac! Ira la prima e l'ultima edizione
il pensiero di 7almet si /a, riguardo ai !ampiri, da prudente a decisamente scettico, pur
non negando l'apparizione degli spettri o la possessione diabolica% 4nc-e nell'opera di
7almet gli unici episodi c-iaramente pro!ati sono quelli Serbi% L'4utore in e//etti ne
aggiunge uno (17':, 17&(17), a!!enuto lungo la /rontiera ung-erese (non si aggiunge
altro, pertanto probabile trattarsi della Serbia quindici anni prima (7almet non
/ornisce nessuna data, in cui !iene interessato nell'indagine il conte di 7abreras (non
siamo riusciti a scoprire nulla su questo personaggio, un c-irurgo e alcuni u//iciali% La
storia sembra un abile ri/acimento di quella di dD4rgens (1% sopra, gi9 a sua !olta una
!ariante di quella di Plogono5itz e narrata dallo stesso 7almet (17':, 17)
*)
% Ha non
nostro scopo analizzare attentamente l'opera di 7almet,
**
quanto sottolineare c-e essa
attirA molto l'attenzione dei /iloso/i illuministi /rancesi, al punto da impegnarli in accese
discussioni sul problema della morte% Se il corpo, pri!ato dell'anima, nella /iloso/ia
cartesiana sembra!a non a!ere pi+ alcun destino, ecco c-e con la comparsa del !ampiro
ritorna!a in modo imbarazzante alla ribalta% <Il vampirismo, dice Porst (&007, *),
tradisce le esitazioni del corpo in terra cristianaB separato dall'anima, non si decide
*) @isogna riconoscere c-e lo stesso 7almet onestamente a//erma c-e le due storie sono <forse le
stesse= (7almet 17':, 17), nota a%
** 3imandiamo in proposito a Intro!igne (1997, 1&"(1):%
70
per tanto a marcire e ad essere divorato dai vermi! +pera di vivere ancora nell'aldil!
*rende coscienza di s$! +e accetta la morte come un termine ineluttabile, egli ora cerca
di pensare a lei! +pogliandosi della sua anima, vuole vivere ancora un poco! Lo sguardo
che inuieta i morti non tanto uello di Aio uanto uello dei viventi!= Si arri!a
all'assurdo di lasciare nelle proprie !olont9 testamentarie il desiderio di non essere messi
nudi nella bara (7/r% 1o!elle, 197) e 7-aunu, 197"% Nsanze queste, si badi bene,
di//use solo in ambienti culturali molto ele!ati% <Guesto rifiuto del corpo nudo, osser!a
sempre Porst (&007, p%*&, del corpo esposto o del corpo manipolato per la scienza e
una caratteristica del +ecolo dei Lumi%= Si potrebbe quindi concludere c-e il !ampiro
nasce per la /retta eccessi!a (magari do!uta a /enomeni epidemici c-e i !i!enti -anno di
sbarazzarsi dei loro morti% Iutto ciA molto interessante, ma se pensiamo a quanto
abbiamo detto e al contesto in cui nasce la /igura del !ampiro>succ-iatore di sangue, le
discussioni degli illuministi erano destinate ad allietare o spa!entare i salotti annoiati
dell'epoca%
Iutto questo scalpore sullDargomento <!ampiri= nel secolo ?1III non aggiunge nessun
nuo!o episodio comparabile a quello delle due storie di Plogono5itz e di Paole% In altri
termini la parola !ampiro (e upir, collegata ai morti succ-iatori di sangue, rimane in
de/initi!a circoscritta con assoluta certezza solo nella Serbia a partire dal 17&'% j
!erosimile pensare c-e, dopo i due episodi serbi del 17&' e del 17&:(17)1()&, nei paesi
dellD8st 8uropa (Polonia, 7ec-ia, Slo!acc-ia, Lituania, 3ussia, @ielorussia, Ncraina e
@ulgaria, do!e il termine arcaico upir (con le numerose !arianti era conosciuto,
lDassociazione tra questa parola e i morti succ-iatori o be!itori di sangue /u piuttosto
immediata% Nna !olta creata questa associazione plausibile pensare c-e il termine upir
!ampiro, abbia soppiantato (o a//iancato altri termini locali (ogoliQen per i @oemi,
obour per i @ulgari, miertovQec per i @ielorussi, vieszcz5 per gli Slo!eni e 7asciubi, o
importati (vu4odla4, con le sue numerose !arianti% Si badi bene perA c-e la sostituzione
di un termine con un altro non signi/ica!a automaticamente a!!allare lDassociazione$
!ampiro>succ-iatore di sangue% ,onostante tutto gli episodi di !ampiri>succ-iatori di
sangue tramandati dal /olOlore e raccolti dopo la seconda met9 del secolo ?1III non
sono cos numerosi come si tende /acilmente a credere%
Vampiri in Europa da!!a prima met$ de! seco!o "VIII a!!e so!ie de! "" seco!o
4nc-e analizzando la !astissima documentazione della seconda met9 del secolo ?1III,
del ?I? e dellDinizio del ?? non cos /requente tro!are lDassociazione$
!ampiri>succ-iatori di sangue% Si tenga inoltre conto c-e gli studiosi raramente
descri!ono episodi circostanziati e datati%
In Ung*eria e Romania (in letteratura, terre considerate per elezione ricc-e di racconti
!ampiresc-i la parola !ampiro un neologismo%
In Ung*eria essa appare in un articolo del 17": (hilson 19"', "% LDunica superstizione
assimilabile a quella del !ampiro in Nng-eria la credenza nel far4as4oldus (] lupo
mannaro, una persona maligna, c-e morendo assume lDaspetto di uomo(lupo (pertanto la
71
credenza correttamente collegabile alla licantropia (IpolGi 1"'*, ):1% Solo i%L% Vop/
(17)) dice c-e in Nng-eria il !ampiro c-iamato pamgri, parola alquanto misteriosa% Il
!esco!o 4rnold IpolGi in Eag5ar Eithologia (1"'*, &)1 si dilunga a parlare di !ampiri,
ma ciA c-e descri!e riguarda la zona della Iransil!ania, all'epoca inglobata all'interno
dei con/ini ung-eresi% In/atti IpolGi descri!e in modo un po' con/uso le atti!it9 dei
muron5 (1% sotto%
In Romani
DB
il termine !ampiro>succ-iatore di sangue assai poco conosciuto% La nota
studiosa di /olOlore romeno 4gnes Hurgoi, in un saggio del 19&: (riedito nel 199",
1&()* sull'argomento riesce solo /aticosamente a citare una ri!ista ecclesiastica
ortodosso (3iserica FrthodoMa 0omana in cui compare il termine !ampiro% Le
credenze romeno parlano di /antasmi di persone c-e, sotto le sembianze di gatti neri o di
lupi, ritornano tra i !i!i% La loro presenza genera molta paura, ma questi spettri (detti
arTtares in Iransil!ania sono piuttosto ino//ensi!i% Pi+ pericoloso lo strigoi
(Iransil!ania, identi/icabili come una sorta di incubo notturno (7/r% con le striges
dellDantica 3oma, anc-e se il termine -a acquisito con il tempo un'accezione pi+ !asta e,
secondo Senn (19"&, 1"&, esso puA signi/icare$ strega, stregone, mago, spettro e
redi!i!o
*:
% Si conoscono altri due termini (entrambi di//usi in 1alacc-ia, indicanti entit9
male/ic-e$ il muron5 Do moroi? e il pricolici% Il pricolici un uomo !i!o dotato di
straordinarie capacit9% PuA tras/ormarsi in cane e !agare per lande e !illaggi% PuA causare
la morte degli animali domestici solo s/iorandoli, da essi trae la lin/a !itale (non si parla
di sangue, c-e lo mantiene sano e /iorente% Lo si riconosce per la presenza di una spina
dorsale pi+ lunga del normale (Sc-ott 1"*', p%&9"% Pi+ !icino al !ampiro propriamente
detto il muron5 (Sc-ott 1"*', &97$
QIl Euron5 o Campiro il frutto illegittimo di due genitori illegittimi o anche lo spirito
funesto di un essere ucciso da un vampiro! Ai giorno sta nella tomba, ma di notte va in
giro a suo piacere e succhia il sangue agli esseri viventi! 2' immortale e pu6 essere
debellato solo dissotterrando il suo cadavere, che si riconosce per la posizione
rovesciata nella tomba e per il suo aspetto fiorente- gli si ficca, uindi, un chiodo nella
fronte o gli si pianta un paletto di legno nel cuore oppure lo si brucia! +iccome il popolo
ancora dell'opinione che il vampiro possa trasformarsi in ogni specie di forma, per
esempio in cane, gatto, rospo, rana, pidocchio, pulce, cimice, ragno, e siccome non si
ritiene il segno del morso del vampiro al collo di un morto un segno indispensabile,
tanto pi( grande la paura uando ci si trova davanti ad un caso di morte
sorprendenteQ
,el rapporto del 17':, /irmato dal medico militare Feorge Ialler, sul /enomeno dei
!ampiri, in 1alacc-ia, Iransil!ania e @anati, gi9 dal titolo si e!ince come in 1alacc-ia
si pre/erisca usare il termine <moroi= a !ampiro% Il rapporto !enne stampato solo nel
17"* a 1ienna e Lipsia, con il seguente titolo$ Cisum 0epertum )natomico-
/hirurgicumB oder Grbndlicher 3ericht von den sogenannten 3lutsWugern, Campier,
*' Sul !ampiro in 3omania, oltre agli 4utori sopra citati si rimanda a$ heslo5sOi (1910, &09(&1:E
Pam/ile (191'E 7remene (19"1E Senn (19"&%
*: 2a riscontri diretti dell'4utore, risulta c-e nel distretto transil!ano di @i-or il termine strigoi
indica uno stregone, dedito alla magia nera, molto temuto per le sue /atture%
7&
oder in der ,allachischen +prache Eoroi, in der 8alache5, +iebenbbrgen, und 3anat -
,elchen eine eigends dahin abgeordnete 9ntersuchungs4ommission der lcbl! 4! 4!
)dministration im >ahre :=@; !!! I cinque casi raccolti da Ialler e dai suoi colleg-i sono
molto simili a quelli !isti in Serbia, perA interessante osser!are come i testimoni locali
durante le /asi d'apertura delle tombe /ossero solle!ati dal poter immediatamente
attribuire ad un !ampiro la presenza di sangue (o presunto tale !icino alla bocca del
cada!ere% 3i/erisce Ialler (17"*, :)$
<Il sarcofago fu osservato con scrupolo da tutti i punti di vista e lo trovammo intatto,
come l'avevano costruito! L'aprimmo e certamente, come in uasi tutti i morti, si vide un
liuido schiumoso, bruno-nerastro, maleodorante uscire, pi( o meno, dalla loro bocca e
dal naso! /i6 provoc6 gioia tra la genteJ Tutti gridavanoB '+ono vampiri (Ialler
pre/erisce usare il termine tedesco 3lutsauger, sono vampiri'!=
Heglio attribuire un nome ad un /atto inquietante, piuttosto c-e rimanere nell'ignotoW
La parola muron5 (moroi con/rontabile con mahr (e, (tedesco, nightmare (inglese,
defg (greco moderno, morh (albanese ecc% Iutte parole a!enti il signi/icato di incubo%
LDassociazione cos stretta c-e alcuni 4utori (hollman, 19&0(&) e PerOo5sOi, 199&, 9
considerano il muron5 una entit9 di origine diabolica% Porre !ampiro come sinonimo di
muronG un'operazione arbitraria, /atta da 4rt-ur Sc-ott e dal /iglio 4lbert, /ilologi e
letterati tedesc-i della prima met9 del secolo ?I?, da cui preso il brano citato pi+
sopra% LDorigine di pricolici non molto c-iaro, anc-e se 7ioranescu (19:', citato da
PerOo5sOi, 19"&, *1 /a deri!are la seconda parte della parola (-lici dal greco moderno
ijklm , a!ente il signi/icato di lupo (PerOo5sOi, 19"&, *&% La prima menzione della
parola pricolici in 3omania in un manoscritto latino sulla storia della Holda!ia del
171:, redatto da 2emetrius 7antemirius (PerOo5sOi, 19"&, *1(*&%
4ltro personaggio comune nelle superstizioni romene il vTrcolac, pi+ direttamente
collegato al licantropo, come, per certi !ersi, anc-e lo stesso muron5! Ion .tescu nel
suo /redinnele oTranului 0omTn despre /er pi +tele del 1907 racconta$
QI Crcolaci sono considerati differenti da ogni essere sulla terra! 2ssi causano eclissi
di luna, e anche di sole, salendo sul cielo e mangiando la luna o il sole! )lcuni pensano
che sono animali piccoli come cani! )ltri invece dicono che sono cani, due in
numero ! ! ! 1anno differente origine- secondo taluni sono le anime di fanciulli non
battezzati o di fanciulli nati da genitori celibi, maledetti da Aio e tornati come
vrcolaci! )ltri ancora dicono che i vrcolaci si sono originati dall'aria del cielo e che
ronzano di notte intorno alle donne, specialmente di mezzanotte e a luci spente! In
particolare essi gettano incantesimi facendo roteare vorticosamente il filo del cucito! )
tal fine si raccomanda alle donne di non filare al chiaro di luna altrimenti i vampiri e i
vrcolaci salgono al cielo servendosi del filo fatturato e mangiano il sole e la luna!
)ttaccati a uesto filo, che diventa per loro una strada, i vrcolaci possono andare
ovunue! 3ench$ lunghissimo il filo non si rompe! 2ssi assaltano i corpi celesti,
mordono la luna cosicch$ essa appare coperta di sangue! +e il filo viene rotto cessa il
loro potere e devono dirigersi in un'altra parte del cieloQ%
7)
Petro!ici (19*), ripreso da PerOo5sOi, 19"&, ):(*1 -a raccolto 1" racconti popolari
sulla /igura dello strigoi, del moroi e del pricolici, in !ari distretti romeni, ottenendo il
seguente risultato$ 1' racconti sullo strigoi, & sul moroi e uno sul pricolici% Hentre la
credenza nello strigoi di//usa un po' o!unque in 3omania (maggiormente in
Iransil!ania, do!e sembra essere pi+ usato il termine pipcoi, quello del moroi e del
pricolici sono circoscritte alla sola 1alacc-ia%
Il noto termine nosferat (o nosferatu, indicante un !ampiro transil!ano, segnalato da
Ferard de LaszosOa (1""" I, )19()&0, da hlislocOi (1"9:, 10"(109 e ripreso dallo
scrittore irlandese @ram StoOer in Aracula (1"97, stato c-iaramente dimostrato essere
inesistente dalla studiosa Lrinczi (199&, 19*% La Ferard de!e a!ere storpiato il
!ocabolo romeno nefqrtatu, c-e nella mitologia romena -a il signi/icato di dia!olo
(1ulcnescu 19"', &*'% j strano c-e lDattento PerOo5sOi (19"9, 1)), e pi+
recentemente LecouteuM (&009, 91, accettino acriticamente questo termine%
7ompletamente assente il !ampiro nel .olFlore greco, do!e per contro assai di//usa la
credenza nel vr54ola4as o bru4ola4as (gr% rflsteigtgu, con le !arianti latine$
burculaca o bulcolaca% 7onsiderato, secondo noi a torto, <antenato e cugino del
vampiro= da Kai!re (19:&, 1*9 e un <protovampiro= da 4guerre (199), 7:
*7
% Nn nome
c-iaramente di origine sla!a e con numerose !arianti a seconda dell'area considerata%
Se ne parla per la prima !olta in un testo di diritto canonico ortodosso serbo
(nomacanone nel 1&:&, il termine impiegato e vl4odlaci% Si tratta di un demone,
accusato di di!orare durante le eclissi il sole o la luna (PerOo5sOi 19"9, 1"E @raccini
&011, 1"7% j sorprendente lDanalogia con la credenza romena nel gi9 citato vTrcolac% Il
/atto c-e il vTrcolac possa assumere le sembianze di un cane non /a altro c-e con/ermare
come allDorigine il vl4odlaci sia legato al signi/icato di lupo, animale dal quale si
originato il cane sel!atico% Iozer (1":9, II, p% "& ri/erisce c-e la parola originale per
vr54ola4as possa essere la serba vu4odla4 (altre /onti suggeriscono la parola bulgara
vr4ola4% nella sua prima met9 essa /ormata da (vTl4> (vu4 con il signi/icato
di <lupo= e la seconda da <dla4a=, c-e tra i Serbi sta ad indicare <pelo= di bue o di
ca!allo o <criniera di cavallo=% 2ate le caratteristic-e del demone vl4odlaci, non cD da
stupirsi troppo se con il tempo la parola vl4odlaci !enne ad indicare il licantropo, in
unDarea sla!a piuttosto !asta, comprendente$ slo!eni (vol4odla4 o vu4odla4, serbo(croati
(vu4odla4 o vol4odla4, dalmati (,ri4odla4, bulgari (vr4ola4, cec-i (vl4odla4, boemi
e slo!acc-i (vul4odla4, polacc-i (,il4odla4, ucraini e bielorussi (vol4odla4, russi
(vol4ula4% 4 questo elenco si aggiungono$ romeni (vTrcolac, albanesi (vurvola4 o
,ur,ola4?, lituani (vil4a4is e turc-i (vur4olac4% Interessante questa osser!azione di
Hontague Summers (19:1, &1$ <L'unica lingua in cui uesta parola (!uOodlaO viene
associata esclusivamente al 'vampiro' la +erbia! Guesta connessione !!!importante, in
uanto il popolo slavo, in particolare i +erbi, credono che un uomo che stato in vita
lupo-mannaro pu6 dopo morto diventare un vampiro%= Proprio in Serbia, come abbiamo
!isto, si creA l'associazione !ampiri>succ-iatori di sangue% ,on cD quindi da
mera!igliarsi se in quest'area geogra/ica la parola !uOodlaO, oltre a indicare il
licantropo, /in con lDessere posta come sinonimo di !ampiro in senso stretto% B solo
*7 7oncordiamo con Lartnup (&00*, 17)(17*, la quale sostiene c-e il vr54ola4es non puA essere
considerato un !ampiro in senso stretto%
7*
dopo i due episodi Serbi c-e si tro!ano testimonianze c-e associano i due termini%
L'abate e scienziato 4lbero Kortis in Ciaggio in Aalmazia (177*, I, 7* a proposito dei
Horlacc-i (nome con il quale si indicano antic-e popolazioni romanizzate della
2almazia$ da Irieste /ino ai con/ini con lD4lbania, e!idenzia quanto detto$
QI Eorlacchi credono alle streghe, ai folletti agl'incantesimi, alle apparizioni notturne,
ai sortilegi cos% pervicacemente, come se ne avessero veduto l'effetto in pratica le mille
volte! /redono anche verissima l'esistenza de' Campiri- e loro attribuiscono, come in
Transilvania, il succhiamento del sangue de' fanciulli! )llor che muore un uomo
sospetto di poter divenire Campiro, o Cu4odla4, com'essi dicono, usano di tagliargli i
garetti, e pungerlo tutto colle spille, pretendendo che dopo ueste due operazioni egli
non possa pi( andar girando! )ccade talvolta, che prima di morire ualche Eorlacco
preghi gli 2redi suoi, e li obblighi a trattarlo come Campiro, prima che sia posto in
sepoltura il suo cadavere, prevedendo di dover avere gran sete di sangue fanciullescoQ%
j probabile c-e anc-e in Frecia !rGOolaOas indicasse allDorigine un licantropo, ma non
!i sono pro!e sicure (le testimonianze di 3obert 1"**, :9(70, La5son 1910, )79 e di
Lee, 19*&, 1&", sono piuttosto deboli% Fli studi di Rriaras (&00* e di @raccini (&00" e
&011 porterebbero a concludere c-e il termine !rGOolaOas attestato per la prima !olta
o nel codice di Harco di Serre, di di//icile datazione e secondo noi di dubbia autenticit9,
o in un testo satirico +panos, scritto inizialmente a 7ostantinopoli intorno al ?I1(?1
secolo% LDuso c-e ne /a questDultimo sembra dimostrare c-e il termine /osse gi9 di//uso a
li!ello popolare% @isogna arri!are al ?1II secolo per a!ere una piena e dettagliata analisi
della credenza nel !rGOolaOas, ormai di!enuto un re!enant a tutti gli e//etti% 4l teologo
cattolico ed erudito greco Leone 4llacci, nato allDIsola di 7-io nel 1'":, spetta il merito
di a!er raccolto una ricca documentazione su questa credenza% 3acconta 4llacci (1:*',
1'&$
Q*er uanto riguarda il cadavere di un uomo, se trovato incorrotto viene chiamato
burculaca! 2' impossibile che un uomo diventi un burculaca, a meno che sia in potere
del Aiavolo, il uale desidera burlare e turlupinare uegli aspetti che potrebbero
incorrere nell'ira divina! 2gli causa cos% oscuri prodigi, e, molto spesso, di notte opera
un incantesimo, per cui gli uomini immaginano che il morto, da loro precedentemente
conosciuto, appaia intrattenendosi a conversare! )nche nei loro sogni vedono strane
visioni! )ltre volte lo vedono lungo la via, spesso per uella principale, che cammina
avanti e indietro, oppure sta fermo! Guel che pi( conta che si dice che abbia perfino
strangolato uomini o che li abbia uccisi in altro modoQ
Kin dallDinizio quindi il !rGOolaOs un corpo in balia di un demone ( <v impossibile che
un uomo diventi un brucolaco, a meno che sia in potere del AiavoloY=, piuttosto
pericoloso, ma non in grado di succ-iare il sangue ai !i!enti% 2orson (19:*, 19&
*"
narra
*" Sulle neraidos 2orson dice$ <9n altro spirito da cui guardarsi la neraidos, una bella donna,
graziosamente acconciata, che vive nelle caverne delle montagne, e viene fuori, di notte, per
danzare! +e un passante vede una neraidos, deve buttarsi faccia a terra e rimanere immobile e
silenzioso, poich$ se le rivolge la parola, perde la voce e pu6 recuperarla solo tornando nello
stesso postoQ
7'
sul !rGOolaOas un episodio raccolto da una /amiglia greca trapiantata in 4merica
nell'lron Hountain, egli dice$ Q#ella montuosa )rcadia D*eloponneso? si parla di strani
esseri, uali il 'vr54ola4as' e le 'neraidos' % Il vr54ola4as met morto e met demonio,
che risorge dalla tomba per atterrire i vivi! 9na volta un uomo malvagio mor%, e Ges(
/risto e +an *ietro lo scacciarono, cosi egli torn6 dalla moglie e chiese di dormire con
lei! )nche la moglie lo respinse e lui allora la frust6 di santa ragione, cosicch$ la
poveretta mori dopo pochi giorni! L'errore della donna fu uello di parlare al
vr54ola4as! +e avesse taciuto, il vr54ola4as avrebbe dovuto andarsene! Gli uomini
malvagi, scomunicati dalla chiesa, assumono uesta forma spettrale dopo la morteQ%
;uesta testimonianza molto interessante, per quanto raccolta in tempi recenti conser!a
una matrice molto arcaica% j gi9 singolare il /atto c-e il !rGOolaOas !enga accostato alle
nereidi, di!init9 del mare tranquillo, allDorine benigne per lDuomo, ma di!enute non pi+
tali con il proseguire dei secoli% 7iA con/erisce anc-e al primo una collocazione
mitologica e in/atti !iene de/inito <met morto e met demonio=%
7-e questi esseri /ossero di!enuti tali perc-J scomunicati dalla c-iesa ampiamente
a//ermato anc-e da 4llacci (1:*', 1*& $
K Il burculaca SU Tdel uale non pu6 essere immaginato nulla di pi( terribile o perni-
cioso nei confronti del genere umano SUT +i tratta del cadavere di un malvagissimo
uomo, un criminale, spesso anche scomunicato dal suo presule! Tale cadavere non si
dissolve e torna polvere come gli altri corpi dei defunti, ma, come se fosse fatto della
pelle pi( solida, si gonfia e si dilata in ogni sua parte, al punto che difficile piegarne
le membra- e la pelle, tesa come un tamburo, se viene colpita risuona proprio come un
tamburo- perci6 detto anche wsdxgyzg{lu"
PN
7ome ci spiega ampiamente @raccini (&00", 190, 4llacci non /a nessuna distinzione tra
burculaca
@I
e t5mpaniaios% LD4utore, essendo cattolico, non rispetta!a quella c-e era in(
!ece una rigida distinzione operata, arti/iciosamente, dalla c-iesa ortodossa, secondo la
quali il primo non era un cada!ere incorrotto uscito dalla tomba per molestare i !i!i,
ma solo una allucinazione prodotta dal demonioE il secondo in!ece era a tutti gli e//etti
un cada!ere incorrotto, mostruoso, teso e gon/io come la pelle di un tamburo, al cui in(
terno era rimasta lDanima imprigionata del de/unto% KGuesto differente atteggiamento,
dice @raccini (&00", p% 191 era dovuto al fatto che, mentre il burculaca si poteva origi-
nare dal cadavere di una persona ualunue, il t5mpaniaios diveniva tale solo ed esclu-
sivamente perch$ in vita era stato colpito da una scomunica scagliata da un sacerdote
ortodosso Dcome lo stesso )llacci ben sapeva, pur respingendo uesta teoria?!" 8//etti(
!amente la distinzione era talmente arti/iciosa c-e a li!ello popolare non se ne tenne mai
e//etti!amente conto, anc-e perc-J lDaspetto /isico dei due cada!eri era spesso del tutto
simile, come si legge nel primo documento (tuttDoggi conosciuto sul !rGOolaOas, datato
a ca!allo tra il ?I1 e ?1 secolo o allDultimo quarto del ?1I, scritto dal monaco Harco
di Serre in un codice unico (conser!ato sul Honte 4t-os, intitolato$ .etesis peri boul-
4ola4on! Il testo del monaco !enne riportato nel 190* sulla ri!ista trimestrale #eos 1el-
lenomnemon (tomo I ( 190* ( ,%), )):()'&, diretta e redatta dallo storico e uomo politi(
*9 Iraduz% di I%@raccini in @raccini (&00", 1"7%
'0 4ltri termini indicati da 4llacci sono$ bulcolacca e buthrolaca%
7:
co greco Spiridon Lampros% <In uesto testo, riassume @raccini (&00", 19), si stigma-
tizza la pratica, evidentemente diffusa allepoca, per cui uando si verificava unepide-
mia si andavano a riesumare coloro che erano morti da meno di cento giorni, ed in ta-
luni casi si trovavano cadaveri gonfi, dai ventri simili a tamburi, caratterizzati inoltre
dagli occhi rossi e dallavere barba, capelli, unghie e denti pi( lunghi di uanto non
fossero in vita! Tali cadaveri spesso non venivano ritrovati nella posizione in cui erano
stati deposti nel sepolcro, ma spostati o capovolti, e per giunta potevano apparire in so-
gno ad alcuni malcapitati, dichiarando che li avrebbero divorati, e causandone con ci6
la morte! Guando veniva ritrovato uno di uesti boul4ola4oi, si procedeva a trafiggerlo
al ventre con una spada o un palo di legno De dalla ferita usciva una uantit indescrivi-
bile di sangue?, per poi eventualmente strappargli il cuore ed il fegato, farlo a pezzi e
bruciarlo=%
Il testo decisamente singolare, dato il periodo in cui !enne scritto% Il monaco in/atti non
parla assolutamente della presenza di demoni o di anime imprigionate nei corpi di sco(
municati, ma al contrario cerca di spiegare in modo razionale la presenza di cada!eri in(
corrotti a distanza di lungo tempo% 7iA rende il testo troppo moderno e /orse ne pregiudi(
ca a nostro a!!iso lDautenticit9% j abbastanza strano c-e il monaco ponga in e!idenza
come la c-iesa ortodossa !ieti di credere c-e siano i voul4ola4oi la causa delle pestilen(
ze% Nn atteggiamento troppo illuminato% La c-iesa ortodossa asseri!a (pi+ !olte nei suoi
nomacanoni c-e questi esseri erano morti posseduti da demoni, quindi la loro comparsa
tra i !i!i era da considerarsi una maligna apparizione% 2i tutto ciA perA non cD traccia
nello scritto di Harco% j !ero c-e i nomocanoni asseri!ano c-e spesso il /enomeno pote(
!a essere spiegato naturalmente (Lartnup &00*, 17"(1"', ma optare, come /a Harco di
Serre, solo per una spiegazione razionale lascia un poD perplessi% ,on dimentic-iamo in(
/ine c-e tra 1")9 e il 1"*1 il /amoso /alsario greco 7ostantino Simonidis era ospite dello
zio @enedictos, abate in un monastero sul Honte 4t-os% Ku proprio in questo periodo
c-e Simonidis ebbe modo di consultare antic-i manoscritti greci% Ira i suoi primi /alsi /i(
gurano proprio manoscritti del periodo bizantino (e ellenistico% ,on /orse un caso c-e
nessun autore, prima di HouzaOis (19"9, :"(70, cit% da @raccini, &011 e di @raccini
(&011, &7(&9, abbia !oluto prendere in considerazione il manoscritto di Harco di Serre%
3icordiamo c-e la ri!ista di Lambros era molto nota tra gli studiosi%
.
7omunque se il testo autentico compro!a come non !i /osse tra la popolazione nessuna
distinzione /ra un tipo o un altro di cada!ere incorrotto e c-e in presenza di /enomeni
critici (epidemie non si bada!a molto al sottile nel distruggere ciA c-e desta!a paura o
sospetto%
Nna mescolanza tra le due credenze ci !iene ulteriormente documentata dal console in(
glese a Smirne Paul 3icaut (o 3Gcaut (1:79, &7"$
<(I Freci credono che i corpi degli scomunicati siano posseduti nella tomba da alcuni
malvagi spiriti, che li attivano e preservano dalla corruzione, nello stesso modo di come
l'informe )nima d vita ai corpi! Guesti redivivi si nutrono alla notte, camminano,
digeriscono e sono ben tenuti- anzi sono stati trovati con un colorito vermiglio e le loro
vene, dopo molti giorni dalla sepoltura, erano piene di sangue- aperte con una lancetta
ne zampill6 un getto di sangue fresco, vivo e abbondante, come se provenisse dai vasi
77
sanguigni di una giovane e sanguigna persona! Guesto largamente creduto e
commentato fra i Greci, i uali, per6, sono restii a parlarne a estranei, specie nei
villaggi di campagna! 9na volta sbottonatisi, per6, possono testimoniare e raccontare
parecchi esempi di tale natura, sia basandosi sulle narrazioni dei loro familiari e delle
loro nutrici sia sulle loro proprie esperienze! I fatti che raccontano sono ricchi di
particolari, cosa che del resto facciamo anche noi con i racconti di streghe e di
incantesimi, che costoro ascoltano attentamente durante la conversazioneQ%
Il passaggio /inale quello descritto dal gi9 citato botanico /rancese Iourne/ort nel
1717% ;ui ormai la /igura del vr54ola4as c-e -a preso de/initi!amente il sopra!!ento%
8gli il corpo di un morto, !ittima del demonio, c-e non si !uole decomporre per
numerose ragione, tutte perA legate ad una sua precedente condotta negati!a% 3icordiamo
le pi+ signi/icati!e$ cade in questa condizione colui c-e muore di morte !iolenta, in stato
di peccato mortale , o perc-J spergiuro o maledetto dai genitori o scomunicato dalla
c-iesa ortodossa% 8cco la ricca testimonianza di Iourne/ort (171" I, Lettre III, '&('*$
Q(;uesto 1roucolacas
'1
era un paesano di E5cone, di natura triste e attaccabrighe- c'
una circostanza da rimarcare, freuente in uesti casiB egli fu trovato ucciso i piena
campagna, non si sa da chi e come! Aue giorni dopo che lo si era inumato in una
cappella della citt, si sparse la voce che era stato visto la notte camminare a grandi
passi, mentre andava nelle abitazioni, ove, una volta giunto, rovesciava i mobili,
spegneva i lumi, afferrava le persone alle spalle e combinava altri mille piccoli dispetti!
)ll'inizio non si diede molta importanza alla faccenda- ma presto uesta si fece seria,
specie uando a lagnarsi furono i pi( onesti cittadini! I *reti D*apas? stessi riconobbero
il fatto, e senza dubbio avevano le loro buone ragioni! #on si manc6 di far dire delle
EesseB tuttavia i paesani continuarono le loro vecchie occupazioni poco convinti! Aopo
numerose assemblee tenute dai pi( eminenti cittadini dell'Isola, dai *reti e dai Eonaci
si concluse che bisognava seguire un antico rituale, di cui io non conosco il significato,
da eseguire, per6, solo nove giorni dopo la sepoltura! Il decimo giorno si celebr6 una
Eessa nella cappella, dove si trovava il corpo del morto, al fine di scacciare il demone
che di uesto si credeva avesse preso possesso! Il corpo fu esumato dopo la Eessa, e lo
si dispose opportunatamente al fine di potergli strappare il cuore! Il macellaio della
citt, assai vecchio e poco abile, inizi6 a aprire il ventre del morto al posto del pettoB
egli frug6 per un po' nelle interiora, senza trovare uello che cercavaB ualcuno infine
lo avvert% che bisognava recidere il diaframma! Il cuore fu cos% strappato, con
l'ammirazione di tutti gli assistenti! Il cadavere tuttavia puzzava cos% forte, che furono
costretti a bruciare dell'incenso- ma il fumo si confondeva con le esalazioni di uella
carogna, non si fece altro che aumentare il fetore e sovraeccitare i cervelli di uelle
povere persone! La loro immaginazione, colpita dall'orribile spettacolo, si riemp% di
visioni! Gualcuno cominci6 a dire che un fumo spesso usciva dal corpo del mortoB non
osammo dire che gran parte di esso proveniva dai turriboli! #ella cappella e nella
piazza prospiciente non si gridava altro cheB &Croucolacas&, cio il nome che costoro
attribuiscono a uelle persone che ritornano in tali maligne forme! Il rumore si propag6
anche nelle vie, come un mugghio, mentre nell'interno della cappella sembrava far
'1 7os Iourne/ort traduce il termine greco$rflsteigtgu cio di uno Qspectre, dice l'4utore,
compos$ d'un corps mort et d'un d$monQ%
7"
tremare le volte! Aiversi assistenti asserivano che il sangue di uesto disgraziato era di
un bel vermiglioB il macellaio giurava che il corpo era ancora caldo, come da vivo- al
che si concluse che il morto aveva il gran torto di non essere ben morto, o per meglio
dire che si era lasciato rianimare da un diavolo! 2' uesta l'esatta idea che ueste
persone hanno del &Croucolacas&! +i fece allora risuonare uesto nome in modo
tuonante! 2ntr6 nel frattempo Dnel tempio? una folla di gente, che protestava e asseriva
di aver ben scorto che uesto corpo non era divenuto rigido alloruando lo si trasport6
dalla campagna alla /hiesa per seppellirlo, e di conseguenza doveva trattarsi di un
vero CroucolacasB e andavano continuamente ripetendo uesto ritornello! lo sono certo
che se noi non fossimo stati personalmente presenti ueste genti avrebbero sostenuto
che non c'era alcun puzzo di corruzione, tanto uesti disgraziati erano intontiti e
ossessionati dal ritorno del defunto! *er noi che eravamo disposti vicino al cadavere, al
fine di osservarlo pi( attentamente, corremmo il rischio di morire dal grande fetore che
ne usciva! )d un certo punto ualcuno ci chiese che cosa pensavamo di uesto
cadavere- noi rispondemmo che ci appariva ben morto! )nzi cercammo di calmare la
loro malata immaginazione, spiegando loro che non c'era nulla di strano se il macellaio
sent% del calore provenire dalle interiora in via di decomposizione- che non c'era nulla
di straordinario che ne fosse uscito ualche mefitico vapore, uesto avveniva giusto
come la fuoriuscita di fumo da un cumulo di letame rivoltato! )nche uel preteso sangue
vermiglio, che ancora macchiava le mani del macellaio, altro non era che un ripugnante
e mefitico insieme di materiale decomposto e sangue coagulato! ) dispetto di tutti uesti
ragionamenti, essi furono dell'avviso di andare vicino al mare e di bruciare il cuore del
morto, che malgrado uesta esecuzione non divenne meno docile- anzi caus6 ancora pi(
terribili vessazioni e confusioni di primaB lo si accus6 di percuotere la gente di notte, di
sfondare le porte, al pari delle terrazze- di infrangere le finestre- di lacerare gli abiti- di
svuotare il contenuto dalle brocche e dalle bottiglie! 2ra un morto ben malvagioJ lo
credo che egli non risparmiasse che la casa del /onsole, presso cui noi alloggiavamo!
Tuttavia io non ho mai visto nulla di pi( penoso e triste al pari di uest'IsolaB tutta la
gente sembrava aver perso il senno- anche persone a modo erano in preda al terrore, al
pari delle altre! 2ra un autentico disordine del cervello, assai pi( pericoloso della
man%a e della rabbia! +i videro delle famiglie intere abbandonare le loro case e andare
alla periferia della citt, portandosi seco i loro giacigli per passare la notte
all'agghiaccio! #onostante ci6 ualcuno si lamentava di aver ricevuto ualche nuova
molestiaB costoro non facevano che gemere e piangere durante il sopraggiungere
dell'oscurit- i pi( sensati si rifugiarono nelle campagne circostanti! Aavanti a misure
preventive cos% generali noi ci tenemmo completamente fuori e non esprimemmo alcun
commento! /os% che non soltanto fummo beffeggiati, ma accusati d'empita! /ome si
poteva far riesaminare la uestione all'intera comunitH /oloro che nutrivano il
sospetto dei nostri dubbi, vennero a farci visita al fine di rimproverare la nostra
incredulit, e pretendevano dimostrarci l'attualit del &Croucolacas& in base al
&3ouclier de la foi& di *adre 0ichard
@U
, missionario gesuita! &2gli era un latino,
dicevano, e per conseguenza voi dovete crederci&! #on facemmo in tempo a negare la
'& Il gesuita Kranois 3ic-ard, oltre all'opera suddetta, autore di un interessante la!oro$ 0elation
de ce ui s'est passe de plus remaruable a +ant-2rini IsLe de l')rchipel, depuis l'$tablissement des
*res de la /ompagnie de >esus en icelleQ, pubblicato a Parigi nel 1:'7 e nel quale l'4utore d9
ampli resoconti (?1, &0"(&&: sui vrou4ola4es c-e in/estano l'Isola di Santorini (I-era, animati
secondo il religioso da demoni% 4mpie notizie su quest'opera in @raccini (&011, passim
79
logica delle loro argomentazioni, e la conseguenza di ci6 fu che ogni mattina si ripeteva
la commediaB uno dei fedeli raccontava delle nuove foll%e, che avevano per protagonisti
degli uccelli notturni, accusandoli di aver commesso i peccati pi( abominevoli! I
cittadini pi( zelanti nel salvaguardare i beni pubblici, credevano che si era tralasciato
di applicare il punto essenziale della cerimonia! +i doveva, secondo loro, celebrare la
Eessa non prima di aver strappato il cuore del disgraziato- essi pretendevano che con
uesta precauzione non si sarebbe mancato di sorprendere il diavolo, e che
indubbiamente non avrebbe avuto il tempo di rinvenire il cadavere- invece celebrando
prima la Eessa egli aveva avuto tutto il tempo d'infilarsi nel corpo del morto e in
seguito di farlo rinvenire a suo agio! Aopo tutti uesti ragionamenti ci si trovava nello
stesso imbarazzo e nelle stesse difficolt del primo giorno- si tennero assemblee sia di
sera che di mattino- finch$ si deliber6 di fare delle processioni per tre giorni di seguito-
si obbligarono i *reti a digiunare e a correre di casa in casa con un aspersorio nelle
mani, spruzzando dell'acua santa o lavando le porte con essa- ne riempirono poi la
bocca di uesto povero Croucolacas! Aal canto nostro insistemmo presso
l')mministratore della citt, che in uesto particolare caso non si mancava di cristianit
nell'instaurare un servizio di vigilanza notturna, per osservare chi si aggirava nella
citt- si arrest6, infatti, ualche vagabondo, che sicuramente aveva causato parte di
uesti disordiniB tuttavia uesti non erano i principali artefici! Troppo presto vennero,
per6, rilasciati, perch$ due giorni dopo per colmare il digiuno che costoro avevano
patito in carcere, cominciarono a svuotare le brocche di vino di uegli sciocchi che
avevano abbandonato le loro case nella notteB uest'ultimi furono, uindi, costretti a
ritornare a pregare! 9n giorno mentre recitavano certe litanie, dopo aver piantato, non
so come, delle spade sulla fossa del cadavere, il uale lo si dissotterrava tre o uattro
volte al giorno secondo il capriccio del primo venuto, un )lbanese, che per l'occasione
si trovava a E5cone, con un ridicolo fare dottrinario disse che'era inutile servirsi di
spade /ristiane! &#on vedete voi, poveri ciechi | egli diceva | che le impugnature di
ueste spade disegnano una croce con le punte, impedendo, cos%, al diavolo di uscire da
uesto corpoH *erch$ non vi servite piuttosto delle scimitarre TurcheH& L'avviso di
uest'abile uomo non serv% a nullaB il &Croucolacas& era divenuto intrattabile, e tutti
uanti erano in preda ad un'insolita costernazioneB non si sapeva pi( a che +anto
rivolgersi- finalmente una voce prese il sopravvento e, come se fosse stata tacitamente
passata persona per persona, si diffuse per tutta la cittB non c'era pi( tempo da
aspettare- bisognava bruciare per intero il &Croucolacas&, solo cos%, ueste persone
dicevano, il diavolo si sarebbe occultato! 2ra meglio, aggiungevano, ricorrere a uesti
estremi, piuttosto che lasciare deserta l'Isola! In effetti c'erano gi intere famiglie che si
apprestavano a fare i propri bagagli, con l'intenzione di rifugiarsi a +5ra o a Tine
DTenos?! +i port6 dunue il &Croucolacas&, su ordine dell')mministratore, all'estremit
dell'Isola di +an Giorgio, dove era stata preparata una grande pira con del catrame, per
il timore che la legna, per uanto fosse ben secca, non bruciasse a dovere! I resti di uel
disgraziato cadavere vennero gettati nelle fiamme e consumati in breve tempoB era il
primo giorno del gennaio :=I:! #oi vedemmo uesto fuoco ritornando da Aelos- si
poteva ben chiamarlo un fuoco di gioia, poich$ non si udivano pi( pianti contro il
&Croucolacas&! La gente era contenta e diceva che il diavolo era stato finalmente
scacciato, anzi ualcuno si divertiva a canzonarlo intonando ualche ballata popolare!
"0
In tutto l')rcipelago non c' nessun greco di rito ortodosso che non creda che il diavolo
rianimi i cadaveri! *resso gli abitanti dell'Isola di +antorini ha fortemente attecchito la
credenza nei lupi mannari! Guelli di E5cone, dopo che le loro visioni furono dissipate,
temevano in egual misura Ddel Croucolacas? le persecuzioni dei Turchi e uelle del
vescovo di Tine! )lcuni *reti D*apas? non vollero presenziare sull'Isola di +an Giorgio,
uando si bruci6 il cadavere, per paura che il Cescovo esigesse una somma di denaro
per averlo fatto dissotterrare e bruciare senza il suo permesso! *er i Turchi, certo che
alla prima occasione non mancheranno di far scontare alla comunit di E5cone il
sangue di uesto povero diavolo, divenuto, sotto tutti i punti di vista, l'abominio e
l'orrore del suo paeseQ%

La credenza c-e i corpi degli scomunicati rimanessero incorrotti, /inc-J non inter!eni!a
l'assoluzione ecclesiastica, segnalata in 8uropa occidentale nei primi anni del secolo
?IE in Frecia gi9 presente dal ? secolo% Iroppo tassati!amente La5son (1910, )"*
a//erma Qche 'vr54ola4as' significava }licantropo' e 'vampiro' era indicato con
'wsdxgyzg{lu' o con ualche altra parola greca, oggigiorno 'vr54ola4as' ha uasi
esclusivamente il significato di }vampiro e &wsdxgyzg{lu" pressoch$ caduto in
disusoQ% 4bbiamo !isto c-e le due credenze con!i!e!ano e c-e vr54ola4as era
decisamente pi+ comune del termine t5mpaniaios c-e indica!a non tanto i !ampiri,
quanto i morti scomunicati (@raccini &011, 1&)(1**, /a una lunga e attenta analisi del
t5mpaniaios% Sempre La5son (1910, )"& traduce t5mpaniaios con QdrumliOeQ, era,
in/atti, con!inzione c-e i cada!eri degli scomunicati non solo rimanessero incorrotti, ma
/ossero anc-e maleodoranti, di colore scuro e con la pelle gon/ia, tesa come quella di un
tamburo (] tGmpanon% Katti questi gi9 ampiamente attestati nelle opere di 4llacci (1:*',
1*7, 4ngelos (1:19, *)(** e 3ic-ard (1:'7, &&*(&&'% Successi!amente il termine
vr54ola4as prese il sopra!!ento sul termine t5mpaniaios una <crezione ecclesiasitica=,
dice giustamente @raccini (&011, 1&)%
2o!e perA le popolazione sla!e non sono !enute in contatto con quelle grec-e (7reta,
3odi, Ienos, 7ipro sono rimasti, ad indicare !arie /igure di redi!i!i, nomi tipicamente
locali (3odd, 1"91, 1""% 4 7reta e 3odi$ 4ata4hnas
@O
(] <il distruttore=, secondo
Sc-midt, 1"77, 1:0E 3odd 1"91, 1"", ,e5ton, 1"::, I, &1&, a Ienos$ ana4athoumenos
(] <c-e a//erra, c-e strappa= La5son, 1910, p% )"& e a 7ipro$ sar4ominos ( ] <c-e -a
messo carne=, Sc-midt 1"77, p%1:0% 4 Hitilene si riscontra in!ece il noto termine
bro4ola4o (,e5ton, 1"::, !ol%I p%&1&% In ogni caso anc-e queste /igure nulla -anno a
c-e !edere con l'atti!it9 tipica del !ampiro% 4nzi, per quanti s/orzi si /acciano, nel
/olOlore greco non !i alcuna associazione tra !rGOolaOas e il !ampiro succ-iatore di
sangue (Lee, 19*&, p%1&7% In conclusione tutta la letteratura greca sullDargomento del
?1I, ?1II (4ngelos, 1:19, 4llacci, 1:*'% 3ic-ard, 1:'7% 3icaut 1:79, ?1III (oltre a
Iourne/ort ricordiamo Lucas, 170' e ?I? (assai numerosa non ne /a il minimo cenno%
Se in altri parti d'8uropa il !ampiro spesso c-iamato in causa come responsabile di
gra!i malattie o pestilenze,
'*
in Frecia il /olOlore si ri/9, oltre c-e al !rGOolaOas, ad
') Si rimanda per un appro/ondimento al paragra/o di @raccini (&011, 10)(107E <9n termine
insulareB '4ata4hanas'%=
"1
antic-e credenze% ;uesta testimonianza, raccolta da Lauttecoeur (1"9", &" nell'Isola di
RGt-os, emblematica$

Q*er la tisi polmonare da molto tempo che i ~5thniotes ne hanno trovato il microbo!
Lo stesso che a )ndros essi s'immaginano che vi siano dei malvagi spiriti, che chiamano
2r5nies, che divorano le parti vitali del polmone, e uando il malato ben presto muore
si prendono tutte le precauzioni per scacciare uesta nuova antropofagia! #essuno pu6
entrare nella camera del morto, non prima che si sia fatto un buco sul soffitto al disopra
del letto del defunto! L'2r5nies svaniscono per uesta uscita e l'abitazione liberata da
ogni pericoloQ%

Secondo Intro!igne (1997, p%"', quando alla /ine dellD"00 e ai primi del X900 la
contaminazione tra /olOlore greco e sla!o piuttosto a!anzata riscontriamo anc-e in
Frecia casi di vr54ola4as succ-iatori di sangue% 7-i a//erma ciA sono soprattutto
!iaggiatori inglesi% Le testimonianze perA a su//ragio di questa ipotesi sono insu//icienti%
Intro!igne cita solo per sentito dire l'opera di hilliam Hartin LeaOs Travels in #orthern
Greece (1")', nella quale l'4utore, u//iciale di Sua Haest9, non /a altro c-e a!!allare le
osser!azioni di Iourne/ort, aggiungendo c-e per distruggere il !rGOolaOs si ricorre al
/uoco o alla /rantumazione in piccoli pezzi del cada!ere, incappato in questa malasorte%
,on !i cenno di !rGOolaOs succ-iatori di sangue% 4ncora pi+ categorico Sir 3ennell
3odd c-e nellDopera$ The /ustoms and Lore of Eodern Grrece (1"9', 190 a//erma c-e
la credenza nel !rGOolaOas (lD4utore usa il termine$ vour46la4as non -a nulla a c-e
!edere con i succ-iatori di sangue o !ampiri della recente tradizione% Nn'altra opera
citata da Intro!igne quella pi+ nota di 3obert Pas-leG$ Travels in /rete (1")7 II,
19'(&00% L'4utore si so//erma ad analizzare piuttosto dettagliatamente la credenza nel
4ata4hnas, il re!enant dell'isola di 7reta, e racconta un episodio capitato nel !illaggio
di RaliOr9ti nel distretto di S/aOi9% La storia e!idenzia la pericolosit9 del 4ata4hnas
(puA in/atti lasciare con una certa /acilit9 la tomba e uccidere, ma non !i la minima
traccia di una atti!it9 di !ampiro in senso stretto ( Pas-leG c-e arbitrariamente a//erma$
<Il Campiro, o ~ata4hnas, come chiamato in /reta,!!=% 3iesumato a distanza di
molto tempo, questo redi!i!o (morto scomunicato si presenta!a incorrotto e !enne
eliminato, come al solito, con il /uoco, pur mani/estando /ino all'ultimo una certa
maligna !italit9% B noto c-e durante le prime /asi della cremazione per una repentina e
!iolenta disidratazione dei tessuti il cada!ere puA contrarsi e mutare posizione% 2opo
a!er bre!emente ricordato il la!oro di La5son, del quale abbiamo gi9 parlato, Intro!igne
non manca di citare (come /anno tanti altri studiosi l'opera dellDetnologo inglese Feorge
KredrricO 4bbott$ Eacedonian 'ol4lore (190), &17(&&1% L'unico c-e sembra parlare
c-iaramente di !ampiro in terra greca% 2ice 4bbott$
'* <La presenza di sangue, in particolare sulle labbra, pu6 essere una delle circostanze che
associavano il vampiro alla peste!!!ecc!" (@arber 199*,7)% Il /enomeno perA sembra pi+ di//uso in
area anglo(sassone, c-e nell'8st 8uropa, in ogni caso la presenza del !ampiro, in senso stretto, nel
caso di gra!i epidemie (peste, colera ecc% non cos signi/icati!a come si pensa% Nna tale
associazione stata pi+ /acilmente riscontrata con la credenza nel nachzehrer , quindi in Fermania
e nella Prussia orientale% 4nc-e nel nostro saggio (4gazzi 1979, &*9 i dati anda!ano in questa
direzione%
"&
<Il nome dato a uesto odioso mostro Sil !ampiroT in Eacedonia , generalmente
parlando, lo stesso con cui conosciuto in altre parti della Grecia, ma la sua forma
leggermente modificata in vari distretti! /os% a Eeleni4 D#ord-2st? viene chiamato
Cr54ola4as Do rflsteigtgu o we rlsftitz? o Camp5ras Drdxsfgu?, mentre, come a
~ataph5gi D+ud-Fvest?, designato con Crou4ola4as, o Compiras, uestultimo termine
viene anche usato come un insulto! Il nome S!rGOolaOasT stato da un gruppo di filologi
fatto derivare dallantico grecoB Kmormolicheion", che sta per spiritello maligno o
folletto! Guesto il punto di vista di alcuni studiosi greci moderni, seguiti da 1ahn!
)ltri, come 3ernhard +chmidt, pi( plausibilmente assegnano al termine unorigine
slava%=
4nalizzando bene lDarea considerata da 4bbott, il ,ord(8st di HeleniO in territorio
bulgaro, solo Ratap-Ggi (Sud(.!est dalla Hacedonia in Frecia% Inoltre lo studioso
prosegue la sua narrazione sulle atti!it9 del !rGOolaOas (so//oca e succ-ia il sangue a
persone ed animali senza citare direttamente le in/ormazioni dei nati!i (PerOo5sOi,
19"9 p% "0% NnDaltra testimonianza, precedente a quella di 4bbott, dellDarc-eologo
inglese iames I-eodor @ent, il quale dopo a!er trascorso lungo tempo nel Har 8geo,
scrisse il resoconto di !iaggio nelle 7icladi$ The /5clades, or Life among the insular
Gree4s (1""', ** sg%% 8gli a//erma c-e i !ampiri nellDisola !ulcanica di Rimolos sono
c-iamati con il noto termine greco brucolacas e aggiunge$
<+ebbene in Grecia i vertici della chiesa combattano e puniscano una tale credenza, ci
vorr molto tempo prima che uesta superstizione si sradichiYLa terra non pu6
dissolvere il suo corpo Scio del !ampiroT- e uindi vagher strangolando di notte
uomini o bestie, succhiando loro il sangue%=
@ent a//erma c-e a Rimolos e a Hilos, pi+ c-e in altre isole dellDarcipelago delle 7icladi,
la credenza nel !ampiro particolarmente di//usa (eccetto c-e ad 4ndros, la pi+
settentrionale delle isole dellDarcipelago in quanto spesso <visitate da flagelli
pestilenziali!= @ent, esattamente come 4bbott, non raccoglie testimonianze dirette, a
ripro!a di ciA c-e asserisce% In ogni caso la parola !ampiro, per quanto 4bbott la
segnali, risulta alquanto circoscritta e non prende mai il sopra!!ento in Frecia%
B interessante osser!are come il termine vol4odla4 (parlando della credenza tra gli Sla!i
usiamo vol4odla4 per distinguerlo da quello greco vr54ola4as !enga usato dai Ru''i,
ieloru''i- Ucraini e Polacc*i solo per indicare il lupo mannaro, ma mai un !ampiro%
(7/r% le testimonianze raccolte da PerOo5sOi, 19"9, 11) sg% 7iA a!!alora la nostra tesi
c-e queste popolazione adotta!ano ormai da tempo il termine upir, tenendolo ben
distinto da vol4odla4% Il !ampiro dei @ielorussi (e dei 7asciubi -a tra lDaltro abitudine
pi+ spesso antropo/ag-e c-e emato/ag-e% Fiunge a proposito questa interessante
testimonianza di 3alston (1"7), )&0()&&$
QI distretti dell'Impero 0usso in cui si crede ai vampiri sono principalmente la 0ussia
3ianca e l'9craina! Ea gli spettri, succhiatori di sangue, gli 9pir, uesto nome
diventato comune in molti altri paesi, con termine somigliante a uello di &Campiro&,
disturbano i pensieri dei contadini in molte altre parti della 0ussia, sebbene in nessuno,
")
forse, con la stessa paurosa intensit dei due citati distretti o in altri paesi slavi! Le
numerose tradizioni che abbiamo raccolto circa l'idea originaria sono suscettibili di
alcune estensioni a seconda delle localit, ma non sono mai radicalmente consistenti!
)lcuni particolari sono curiosi! I 3iancorussi ritengono che se le mani del vampiro sono
diventate intorpidite, perch$ rimaste lungo tempo incrociate nella tomba, egli pu6 usare
i suoi denti, che sono come l'acciaio! Guando con uesti ha rosicchiato via tutti gli
ostacoli, prima sopprime i bimbi che trova nelle case e poi i vecchi inuilini ! ! ! I
/asciubi dicono che uando un Cieszc5, cosi essi chiamano il Campiro, si sveglia dal
suo sonno entro la tomba, egli inizia a mordere e a nutrirsi delle sue mani- nello stesso
modo egli morde, uno dopo l'altro, prima i suoi parenti, poi i suoi vicini, i uali si
ammalano e muoiono! Guando satollo di carne egli risorge alla mezzanotte e uccide il
bestiame o si arrampica su di un campanile e suona le campane! Tutti uelli che
ascoltano il disgraziato motivo ben presto muoiono! Ea generalmente egli succhia il
sangue dei dormienti! /oloro sui uali ha infierito verranno trovati morti nel primo
mattino, con una piccolissima ferita sul lato sinistro del petto, esattamente sopra il
cuoreQ%
,el ,ord della Ru''ia numerose prerogati!e del !ampiro sono state attribuite agli
eretici, dopo la loro morte% Ianto !ero c-e la parola !ampiro rimpiazzata, secondo
I!anits (199&, 1&1(1&& e .inas (199", '& con$ ereti4, eretitsa, eretnitsa, erestu
@@
!
Iutta!ia i racconti popolari raccolti da .inas non parlano di !ampiri emato/agi, ma di
corpi morti rianimati da spiriti di stregoni (spesso la /igura dello stregone si /onde con
quella dell'eretico e pronti a di!orare i !i!enti% Iradizione quest'ultima largamente
attestata nella !asta raccolta di /iabe popolari russe di 4/anas'e!$ #arodn5e russ4ie
s4az4i (Hosca, 1"''(1":)% ,ella !icina E'tonia, per quanto sia noto il termine !ampiro
(vampir e vere-imeQa, c-e signi/ica succ-iatore di sangue, storie di !ampiri emato/ogi
sono assai poco di//use, pre!algono racconti popolari c-e !edono come protagonisti dei
re!enants con caratteristic-e da incubi (Loorits 19*9, 100, ':)%
I 7erbi- come abbiamo gi9 detto, usano, accanto alla parola vampir, anc-e vu4odla4,
con il signi/icato di un morto c-e entra nottetempo nelle dimore, strangola e be!e il
sangue delle persone% Storie di questo genere sono state raccolte da Rrauss (190", 1&' e
da Raradwi (19*7, ))0())1 ancora nella prima met9 del secolo ?I?% In tempi
relati!amente recenti 1uOano!iz (19'9 -a raccolto parecc-ie testimonianze sulla
credenza del !ampiro tra gli Vingari serbi% 7iA c-e perA emerge una contaminazione
tra la credenza nel !ampiro zigano (detto mulo, pl% mul$ e quello serbo% Il risultato la
/igura di un redi)i)o &iutto'to innocuo- abba'tanza .acile da controllare e &er nulla
attratto dal 'angue dei )i)i0 Prima di analizzare i dati di 1uOano!iz sar9 quindi bene
dire qualcosa sul !ampiro degli zingari%
Le concezioni sull'aldil9 presso gli Vingari (popolo originario dall'India settentrionale
-anno come caratteristica l'assoluta mancanza di una distinzione etica /ra giusto e
colpe!ole% Pertanto la Qconcezione dell'immortalit degli zingari pu6 essere S% % T!
'' B interessante questa osser!azione di @raccini (&011, "", ma ric-iederebbe un maggiore
appro/ondimento$ <#on sembra!R!! un caso che in alcune regioni della 0ussia Ddove vi furono
importanti infiltrazioni di bogomili, attestate dalle cronache, gi nell'I secolo? per designare il
vampiro non si usi pi( l'originario nome slavo upir', ma da moltissimo tempo Dforse gi dal C
secolo R!!! si parli tout court di eretico (eretiO!=
"*
avvicinata a uella abbastanza desolante dell')ntico Testamento, al soggiorno dei morti
Dlo +heol?Q (7ozannet 197', )'% In/atti il regno dei morti Qun penoso vagabondaggio
in un'atmosfera di terrore e spaventoQ (7ozannet 197', 1*1% Per comprendere come il
!ampiro all'origine estraneo, almeno come !iene inteso dalla superstizione dell'8st(
8uropa, alla religione zingaresca bisogna dire qualcosa circa la concezione dualista
dell'anima negli Vingari$ ad un'anima corporale (identi/icata con una parte nobile del
corpo$ cuore, capo si contrappone un'anima immagine o /orma e!anescente di doppio
del corpo, ombra di ciA c-e /u il de/unto in !ita ( questa l'anima in/eriore dell'uomo% 8'
in questo secondo aspetto dell'anima c-e si identi/ica la credenza nel !ampiro ziganoE
l'ombra del de/unto, in/atti, puA inter/erire minacciosamente con i !i!i, prendendo
l'apparenza (o meglio trasmigrando di uno spirito maligno, cio di un !ampiro o come
!iene c-iamato dagli Vingari di un Eulo (pl% Eul$% Q2timologicamente, il nome stesso
del 'defunto morto'! Infatti, il morto come 'fantasma', come 'morto ambulante', come
spirito che pu6 manifestarsi e reincarnarsi in un altro uomo o animale! /osi spesso
l'espressione viene tradotta con il 'morto vivente' Q (7ozannet 197', 1*7% ;uesta sua
/orma e!anescente di doppio lo a!!icina per certi !ersi ad alcuni !ampiri indiani e al
QdoppioQ
':
egizianoE dice 7lJbert (19:1, 19*$
QIl Eulo pu6 albergare nel corpo di un uomo morto e dimorare nella sua tomba!
Tuttavia non strettamente legato ad essa- pu6 infatti liberarsene, vagabondando e
allontanandosi dalla sua dimora! 2gli non un corpo, ma l'uomo nella forma del suo
'doppio' Q%
Iutti gli Vingari dopo morti di!entano Hul, le loro caratteristic-e sono meno
minacciose di quelle dei !ampiri europei% Il Mulo non 'ucc*ia il 'angue e le 'ue
com&ar'e tra i )i)i 'i limitano a ri)endicazioni 'ulla &ro&ria com&agna o 'ulla
'&o'a- con le 1uali )uole &a''are la notte0 Se si tratta, perA, dell'anima di un bimbo
nato morto il Hulo di!iene pi+ terribile, come in linea di massima si riscontra in tutti i
casi di morti premature presso altri popoli% .sser!a ancora 7lJbert (19:1, 19*$
QIl fanciullo nato morto diventa Eulo e pu6 crescere fino all'et di otto anni- solo allora
pu6 compiere l'entrata nel paese dei morti! #on c' un osso nel suo corpo e le mani sono
senza il dito medio, che deve abbandonare nella tomba! 9na volta all'anno,
nell'anniversario della sua nascita, i suoi compagni lo fanno ribollire cosicch$ egli pu6
ricuperare le sue forze! *er la notte del #uovo )nno i Eule rapiscono le donne, che poi
fanno bollire in grandi calderoni, fino a disossarle e renderle simili a loroQ%
7irca il !ampiro propriamente detto, esso non proprio degli VingariE dice, in/atti,
7ozannet (197', 1*"$
Q/erto molte trib( non credono a uesto tipo di Eulo- ma sotto altra forma credono alla
trasmigrazione dell'anima dei loro morti in un animale Dcane, gatto, rana?, come spirito
cattivo! 2' un aspetto di un'altra pi( diffusa credenza del mondo zingaro, uella nei
vampiri o spiriti nefasti uscirti dal morto! /i troviamo di fronte a un fenomeno mitico
': 4nc-e gli 8giziani parlano di una sorta di redi!i!o c-iamato QdoppioQ o corpo astrale (Oa, il
quale conduce una esistenza /ittizia nella tomba%
"'
che non proprio degli zingari, uello cio della credenza delle antiche popolazioni
germaniche e slave nella possibilit per un morto di trasformarsi e di apparire
principalmente come vampiro o come lupo!Q
8 !eniamo ai dati raccolti da 1uOano!iz$
'Tanto fra gli .ingari Frtodossi e Eusulmani, in ueste zone D>ugoslavia?, si crede che
un vampiro ha un gran desiderio per il sesso femminile! /os% in *odrina essi pensano
che egli si drizza dalla tomba e va, se un uomo sposato, dalla sua eM-moglie, passando
con lei la notte in amorosi amplessi! +e egli era gi adulto, ma non maritato, voleva
visitare solo le donne giovani e attraenti- per uesti scopi cercava solitamente una
compaesana vedova o divorziata! #ei villaggi e nelle citt coloniche, comunue, gli
.ingari Eusulmani pensano che un vampiro vada a far l'amore solo con le donne per le
uali, da vivo, aveva una simpatia- esse sono vedove, divorziate o regolarmente sposate!
La donna non deve parlare di uesta faccenda a ualcuno, ma solo gridare a voce alta
uando il vampiro con lei e il resto della famiglia seduta in silenzio! In #ovopazars4i
+andza4 uesti .ingari credono che un vampiro possa andare dalla moglie di notte e
procreare un 'fanciullo', conosciuto con il nome di 'CampiQerovic'! ) ~osovo-EetohiQa
gli .ingari Frtodossi chiamano similmente un fanciullo, che si suppone nato da una
madre zingara, dopo che a uesta morto il marito, e da un padre vampiro- Campiric
D'piccolo vampiro'? il bambino nato da uesto rapporto post-mortem! +e un ragazzo
il nome Campir, se una ragazza Campirera- e vengono chiamati cos% dalle famiglie
di preti Eusulmani! ) +tari 0as e #ovopazars4i +andza4 e a Co4s gli .ingari pensano
che un vampiro possa solo generare un figlio e non una figlia, e che non pu6 originare
da un Frtodosso o da un famigliare di un prete Eusulmano! ) +tari 0as e a
#ovopazars4i +andza4 a uesti fanciulli viene dato il nome di LampiQerovic, e al confine
del distretto c' un intero villaggio di LampiQerovic-es, cos% chiamati dal nome di un
vampiro, da cui essi sono direttamente discesi! 'ra tutti i popoli 3alcanici si riteneva
che uesti fanciulli avessero il potere di vedere e uccidere i vampiri! Ea c' anche una
credenza che il vampiro aiuti sua moglie nei lavori domesticiB attorciglia il filo mentre
essa lo tesse, infila il cotone attraverso la cruna dell'ago, cos% la moglie cuce
chiacchierando con lui- il vampiro inoltre mangia il dolce che lei gli ha preparato! In
conformit agli .ingari Frtodossi a +tari 0as un vampiro insegue sua moglie in pieno
giorno, fissando con lei l'incontro notturno! Il fanciullo che nasce, come risultato di
uesto rapporto sessuale, prematuro, gelatinoso e non conosce la vita! Aa tempo gli
.ingari Eusulmani a #ovopazars4i +andfa4 sono convinti che un vampiro esca dalla
sua tomba, soprattutto per fare l'amore con sua moglie, la uale molto infastidita da
tutto ci6! La prima notte, dopo le eseuie, il vampiro le fa visita per la prima volta! ed
essa lo 'sente', ma non pu6 salvarsi dai suoi assalti! Il vampiro la molesta fino al primo
mattino, al canto del gallo, la moglie sembra un cadavere, incantata, e si pu6 subito
capire uello che successo! /i possono essere delle persone sue vicine, le uali,
tuttavia, non conoscono uanto ella soffra per colpa di uesta malvagia cosa! +pesso il
vampiro pu6 costringere sua moglie a portargli ualcosa da mangiare e niente altro,
ma poi si lamenta per tutta la notte, dicendoB '*ortami
":
ualcosa, uesto cibo non buono'! ) *rizren gli .ingari Eusulmani credono
fermamente che uesti incontri amorosi fra un vampiro e la sua eM-moglie, sono tra le
pi( importanti azioni occulteQ%
4ltre atti!it9, descritte da 1uOano!iz, di questi !ampiri sono presenti presso molte altre
genti sla!e% 8sse, in/atti, possono disturbare la !ita di /amiglie paci/ic-e, danneggiando o
uccidendo per so//ocamento il bestiame% Presso gli Vingari .rtodossi di Roso!o(
Heto-nia il !ampiro appare dopo sette settimane dalla sua morte e !agabonda !icino alle
case, danneggiando i tetti, spezzando le tegole o rompendo le pentole, le coppe, le
bottiglie e tutto ciA c-e di terracottaE ca!alca i ca!alli nelle stalle e cammina su e gi+
per gli attici% 4ncora /ra gli Vingari dei @alcani comunemente aborrita la carne /resca
di un animale, perc-J uccisa da un !ampiro% 8ssi dicono c-e troppo rossa e la gettano
!ia%
1uOano!iz si so//erma a lungo a parlare del dhampir, il /iglio di un !ampire serbo,
lDunico in grado di distruggere i !ampiri$
&Il potere del 'dhampir' trasmissibile di padre in figlio, per cui sono considerati ottimi
distruttori di vampiri non solo i figli, ma anche i nipoti e pronipoti di vampiri! 2cco
come si svolge la cerimonia di eliminazione! Il dhampir arriva nel paese, dove stato
chiamato, e dichiara, secondo il rito, che 'l'aria puzza'! )lza gli occhi al cielo, tira su il
naso e guarda successivamente verso ognuno dei uattro punti cardinali! +i dirige poi
verso la pubblica piazza, dove una piccola folla si radunata! La gente si tiene per6 ad
una certa distanza, perch$ se il sangue del vampiro ucciso schizzasse su uno dei
presenti, uesti impazzirebbe o morirebbe dopo poco! Tutti restano immobili e in
silenzioB nessuno pu6 dormire, uella notte, finch$ la faccenda non sar conclusa! Il
dhampir incomincia a fiutare l'aria come un cacciatore, poi si comporta come se
distinguesse a fatica ualcuno nel buio, gioca a nascondino dietro vari oggetti, si toglie
i vestiti, rimanendo in mutande, e guarda attraverso le maniche della camicia che si
tolta, come se fossero telescopi! La gente gli chiede che forma abbia assunto il vampiro
e lui a volte rispondeB '2' umano' oppureB '2' un serpente Do un gallo, od altro?'! *oi, il
dhampir inizia una vera e propria lotta corpo a corpo con il vampiroB si agita contro il
nemico invisibile, piagnucola e si divincola come se lo stessero strozzando, poi emette
finalmente un lungo, curioso sibilo, per esprimere la soddisfazione di aver messo l'altro
4!o! ed esclamaB 'L'ho ucciso'! #egli ultimi tempi, per6, alla lotta corpo a corpo, i
dhampir preferiscono l'uso del fucile! Aefinitivamente morto, il vampiro puzza
moltissimo! #el luogo dove stato ucciso, resta una pozza di sangue, sulla uale si
versa subito un secchio d'acuaQ%
Il moti!o comune anc-e in Frecia (Iessaglia, qui, perA, gli esperti nel tenere lontano
il !rGOolaOas non sono i /igli di quest'ultimo, ma i suoi parenti, anc-e di due o tre
generazioni dopoE essi !engono spesso c-iamati e pagati (pure il d-ampir si /a pagare
anc-e da distretti molto lontani%
,umerose le pratic-e per tenere lontani questi esseri mal!agi% La pianta del ginepro , ad
esempio, su//iciente per gli Vingari Husulmani a tenere lontano il !ampiroE anzi spesso
la pongono nelle mani del morto per sicurezza% Ira gli Vingari .rtodossi, in!ece, si
"7
pre!iene il !ampiro mettendo delle spine di biancospino o di acacia sulla /inestraE oppure
possono praticare dei buc-i, intorno alla /ossa del !ampiro, e coprirli con le spine, in
modo c-e quando egli cerc-er9 di uscire da essi rimarr9 impigliato e morr9
de/initi!amente%
3alston (1"7&, *10 /a notare c-e <gli S!oveni e i Casciu%i So 7assubi, popolazione
sla!a cattolica, stanziata a .!est di 2anzicaT chiamano il vampiro vieszc5, un termine
affine a uello sorto da ',itch' (] strega nella nostra lingua, come pure in russo=%
2estinati a questo destino sono i bambini nati con i denti% Lo studioso Hann-ardt (1"'9,
I1, &:0 oltre a dare per scontato c-e vieszc5 sinonimo di str5z, osser!a come i
tedesc-i di Pomerania, a contatto con i 7asciubi, -anno tradotto il termine vieszc5 con i
seguenti$ Gierhals, Gierrach, 9nbegier e 3lutsauger, i primi tre -anno come radice
comune$ <Gier" ] golosit9, a!idit9% L'ultima parola, 3lutsauger, -a c-iaramente il
signi/icato di$ <succ-iatore di sangue=% Per quanto gli indizi non siano molti, tutto perA
/a pensare c-e siamo in presenza di una !ariante dell'antica credenza delle striges, pi+
c-e a un !ampiro%
Il !ampiro bulgaro (obour sembra procurare, secondo le testimonianze di St%7lair e
@rop-G (1"77, &9()), solo paura e piccoli incidenti tra i !i!enti$
QGuando un uomo che ha sangue di vampiro nelle sue vene - uesta condizione non
solamente epidemica e endemica, ma ereditaria - o che altrimenti predisposto a
diventare un vampiro, muore, nove anni dopo la sua sepoltura egli ritorna sulla terra in
forma aeriforme! La presenza del vampiro in uesta sua prima condizione pu6 essere
facilmente scoperta nell'oscurit da una successione di scintille, come uelle prodotte
da una pietra focaia o dall'acciaio-alla luce Dil vampiro? proietta un'ombra sul muro, e
variamente intensa a seconda dell'et del vampiro!
@=
In uesto stato egli relativamente
innocuo ed soltanto abile nel tirare ualche brutto scherzo, come il ~obold e lo
Gnomo dei Tedeschi, il *hoo4a degli Irlandesi e il *uc4 degli Inglesi-
@<
egli urla con
una voce terribile o si diverte a chiamare fuori dalle abitazioni gli occupanti, con le pi(
affettuose parole e poi li percuote procurandogli delle lividure !!! )l tempo di uesti
incidenti, cinue anni fa, un villaggio venne cosi infestato dai vampiri che gli abitanti
erano costretti a riunirsi insieme in due o tre case- le candele rimanevano accese tutta
la notte e si facevano turni di guardia, in modo da evitare gli assalti degli Fbours, i
uali illuminavano la strada con le loro scintille, e alcuni, i pi( intraprendenti,
gettavano le loro ombre sui muri delle stanze, al che i paesani erano paralizzati dalla
paura- altri urlavano, o strillavano, fuori dagli usci, entravano nelle case abbandonate,
sputavano sangue sui fiori, mettevano sossopra ogni cosa e imbrattavano tutto uanto,
in particolare i uadri dei santi, con sterco di mucca S % % %T Guando il vampiro bulgaro
'7 7ontrariamente a quanto si crede non sempre lo spettro o il /antasma non proietta ombra, come
dimostrato da questo aspetto del !ampiro, /acilmente assimilabile ad uno spettro% 2el resto anc-e
in Italia (in certe pro!ince lombarde si racconta!ano un tempo storie di spettri apparsi di notte
come nere e terribili ombre deambulanti, proiettate sui muri delle stanze%
'" In Scozia c' il Relpie (o RelpG, una sorta di spirito acquatico, con le sembianze di un ca!allo%
2i natura maligna, si dice c-e goda quando qualcuno annega%
""
ha terminato i uaranta giorni di apprendistato nel regno delle anime, egli sorge dalla
sua tomba in forma corporea, ed abile a spacciarsi come un essere umano ualsiasiQ%
In un precedente la!oro dei due 4utori (1":9, p%*7 !iene precisato c-e il termine obour
(parola di origine turca usato da bulgari di razza mista (Gagausi, mentre il resto della
popolazione predilige il termine sla!o upior (con numerose !arianti o pi+ raramente
vr4ola4% j PerOo5sOi (19"9, )9 c-e parla dei vr4ola4s% Si tratta di persone morte in
luog-i imper!i (bosc-i, montagne o lungo la strada del paese% 4ttaccati da animali
sel!atici (cor!i e lupi la loro anima non puA pi+ salire in cielo o scendere allDin/erno,
pertanto !aga intorno al posto in cui si tro!a il cada!ere% 2i notte questo spirito strangola
e be!e il sangue di c-iunque capita a tiro% Per liberarsi del !rOolaO bisogna erigere una
croce benedetta e recitare una messa nel punto del mortale incidente% Sempre in @ulgaria
Krazer (1"90 parla del !ampiro ustrel, c-e succ-ia il sangue agli armenti% Nna analoga
credenza segnalata in 7lo)acc*ia (vul4odla4, ma nel ?? secolo% Nn rile!amento sul
campo, e//ettuato dallo studioso slo!acco in Hnartan nel 19*9, segnala nel distretto di
Vempline la credenza nel elapZi, una sorta di !ampiro c-e attacca il bestiame e le
persone, succ-iando loro il sangue o so//ocandole (Hnartan, 19'), cit% da PerOo5sOi
19"9, 10)% In oemia abbiamo il termine ogoliQen per indicare un tipo di !ampiro con
etimo e caratteristic-e analog-e al g-l% Ha analizzando meglio la cosa si scopre c-e tale
termina !iene citato nel Aizionario italiano-latino-illirico (3agusa,17"', scritto dal
padre 4rdelio 2ella @ella, con il signi/icato di <spogliato, cio nudo= (II, )'*% Lo
scrittore /rancese 7-arles ,odier parlando nel suo racconto +marra (1"*: del g-l,
spiega in una nota a pi pagina (p%&:0$ <SF-ulT en esclavon, FgolQen, d$pouill$, soit
parce u'elles sont nues comme des spectres, soit par antiphrase, parce u'elles
d$pouillent les morts! >'$cris goules, parce ue ce mot, consacr$ dans les traductions
des /omte )rabes, ne nous est pas $tranger, et u'il est $videmment form$ de la mme
racine!= ,on c-iara la /onte da cui ,odier trae questa in/ormazione% Sempre in @oemia
abbiamo questo /amoso racconto, ripreso da 7almet (17':, 171 dalla poco a//idabile
opera Eagia posthuma di Sc-ertz$
<9n pastore del villaggio di 3lo, presso la /itt di ~adam, in 3oemia, che chiamava
per nome alcune persone, le uali certamente dentro otto giorni morivano! I paesani di
3lo, disotterrarono il corpo del pastore, e con un palo fittogli per mezzo il corpo lo
conficcarono in terra! /ostui in tale stato si rideva di loto che in s% fatta maniera
trattavanlo, e diceva loro, per ischerzo, che lo trattavano molto bene, provvedendolo
d'un bastone per ripararsi dai cani! La notte medesima si rialz6, molti pose in un gran
spavento, e ne uccise pi( di uel che aveva fin allora fatto! Guindi lo consegnarono al
carnefice, che lo mise sopra una carretta per trasportarlo fuor della villa, e bruciarlo!
9rlava uel cadavere come un furioso, moveva i piedi e le mani come se fosse vivo, e
uando fu di nuovo trafitto mand6 grida feroci e sparse uantit grande di sangue vivo
e vermiglio! 'inalmente lo bruciarono, e cos% uel fantasma fin% uel 'antasma di
apparire e di nuocere!Q
L'episodio del !illaggio di @lo5 (in ted% Kla-e, insieme ad un altro capitato sempre in
@oemia (nei pressi della piccola citt9 di Le5in o Le!in, !iene riportato per la prima
!olta dal cronista Lagecius in /hronicon 3ohemiae (1'"7, ripreso nella prima met9 del
':00 dall'umanista ed erudita tedesco Feorge P-ilipp Larsd}r//er% L'episodio di @lo5
"9
risalirebbe al 1)): (quello di Le5in al 1)*', riportato dall'abate ,eplac- nell'opera$
+ummula chronicae tam 0omane uam 3ohemicae, scritta tra gli anni 1)''(1):&% La
cronaca dell'abate, considerata modesta,
'9
una raccolta di precedenti cronac-e, con
aggiunte di materiale di !alore storico dubbio (PerOo5sOi 19"9, 10'% L'episodio di
Le5in, risalente al 1)*' (l'indagine si /erma alla cronaca di Lagecius narra la storia di
una strega (@rodOa, morta senza pentirsi, la quale ricompari!a la notte, anc-e in guisa di
animale !olante, uccidendo i !i!i% Su consiglio di un eremita !enne c-iamato un
esorcista (laico% La strega /u riesumata$ tro!ata incorrotta e il sudario rosicc-iato
(analogie con la credenza nel nachzehrer tedesco % Si decise di trapassarle il petto con
un palo di legno, ma poic-J il metodo risultA ine//icace si do!ette ricorrere alla
cremazione%
4l di /uori dell'8uropa orientale il termine !ampiro compare solo dopo i due /atti capitati
in Serbia% In !ermania tro!iamo nel ?1II secolo molto di//usa la credenza nel
nachzehrer, termine /ormato dalle parole nach ] !erso, a , dopo e zehrer ] di!oratore,
quindi il signi/icato sarebbe <di colui c-e di!ora dopo=, !isto c-e si parla di un morto (il
termine <dopo= acquista il !alore di$ <dopo la !ita= si puA c-iaramente intendere un
morto c-e di!ora% Se !ero quanto a//erma Intro!igne (1997, :' c-e accanto al termine
nachzehrer si tro!a <meno freuentemente= quello di nachtzehrer, l'etimo di!iene pi+
semplice$ nacht ] notteE zehrer ] di!oratoreE quindi <di!oratore della notte=% Leggendo
le /onti (3o-r e 3an/t in primis il nac-ze-rer un morto c-e mastica nella tomba, in
particolare il sudario, i propri !estiti e in alcuni casi se stesso (in particolare le proprie
membra% Sin dall'inizio della trattazione il teologo protestante 3o-r mantiene un tono
piuttosto distaccato, egli in/atti a//erma c-e il /enomeno si !eri/ica sporadicamente e
dic-iara inoltre c-e i cada!eri <sembrano= a!ere di!orato i sudari e c-e emettono suoni e
grugniti come maiali (<simulac sonum istar porcorum mandentium edidisse%=% L'4utore
/ornisce un'indagine storica del /enomeno% .ltre al gi9 accennato episodio di Le5in del
1)*'% cita numerosi casi del secolo ?1I a!!enuti in Fermania (Harsburg 1')), nei
pressi di Kriburgo 1''&, Sanger-ausen, !icino a Lalle nel 1'79 uno in Slesia (Luben
1':' e uno in Hora!ia (8g5ansc-itz, 1:17% Per l'enorme di//icolt9 di tro!are i testi
originali (per lo pi+ andati perduti da cui 3an/t trae questi dati, ci limitiamo a segnalarli%
4lcuni episodi sembrerebbero legati a /enomeni di peste (Harsburg 1')), cit% da 4dam
3ot-er% 2opo la prudenza iniziale, 3o-r liquida tutta la /accenda attribuendo al dia!olo
la colpa di tutto% Pi+ interessante la dissertazione di 3an/t (due ediz% latine% L'4utore
non solo non nega il /enomeno, del quale /ornisce in parte delle spiegazioni razionali,
c-e tro!erebbero d'accordo un medico legale dei nostri giorni, ma tenta di renderlo
plausibile ricorrendo alla presenza del corpo astrale (o <anima !egetati!a=% c-e
continua per qualc-e tempo a permanere accanto al cada!ere, disturbando i !i!enti% ,on
questa la sede per analizzare questa singolare teoria (Intro!igne 1997, 7) sg% e Kerrero
&011% ;ui ci preme sottolineare la spiegazioni razionale c-e 3an/t /ornisce% Sono le
stesse date in tempi recenti da @arber (199*, p%1"' sg% Possiamo concludere bre!emente
c-e spesso i cada!eri !eni!ano sepolti in malo modo, specie durante gra!i pestilenze o in
genere in presenza di malattie in/etti!e altamente contagiose% 7iA /a!ori!a l'attacco di
animali (serpenti, topi, talpe, c-e pote!ano /acilmente deturpare il cada!ere (sopratutto
nelle parti pi+ esposte$ !iso e mani, strappare o rosicc-iare il sudario% I rumori
'9 7/r% Heriggi (19:", )7%
90
pro!enienti dalla tomba (brontolii, scricc-iolii ecc%, erano causati dallDesplosione della
ca!it9 addominale del morto, dilatata dai gas (soprattutto metano% Senza arri!are a
tanto, anc-e il solo processo di rigon/iamento del cada!ere ne determina!a degli
spostamenti in!olontari dello stesso, con conseguenti rumori, /acilmente udibile se il
morto era stato seppellito malamente e a poca pro/ondit9! 2al momento c-e l'atti!it9 del
nac-ze-er non pote!a essere scoperta se non dopo l'esumazione della salma, le
spiegazioni addotte ne c-iariscono il moti!o% La presenza del sudario rosicc-iato pote!a
tro!are una spiegazione abbastanza semplice% 4 parte l'inter!ento diretto di qualc-e
roditore, durante le /asi della decomposizione dalla bocca, dal naso o da altri ori/izi
pote!ano /uoriuscire liquidi !isc-iosi c-e impregna!ano il sudario% ;uestDultimo poi
disidratandosi assume!a un aspetto raggrinzito e consunto, c-e un osser!atore pote!a
scambiare per rosicc-iato%
Solo nell'edizione tedesca di 3an/t, del 17)*, di!ersi anni dopo i due /atti di !ampirismo
capitati in Serbia, l'4utore introduce la parola vamp5r, con le caratteristic-e proprie di
questo redi!i!o% Prima di questa data non !i nessun collegamento tra il nac-ze-rer e il
!ampiro succ-iatore di sangue% 2opo i casi di !ampirismo serbi, in Fermania appaiono
un numero incredibili di opere sullDargomento in lingua tedesca (una analisi ragionata di
queste opere stata /atta in tempi recenti da Kai!re, tendenza c-e si protrae anc-e nel
secolo ?I? e agli inizi del ??, ma con scarsi e insigni/icanti ri/erimenti a episodi locali
di !ampirismo in senso stretto% 3icordiamo$ F%7% Lorst, 1"&1E h%i%4% Iettau e
i%2%Iemme, 1")7E 4% e 4% Sc-ott, 1"*'E i%F% La-n, 1"'*E @% Sc-midt, 1"71E h%
Hann-ardt, 1"7"E K% HiOlosic-, 1"":E K% !on Lell5ald, 1"90E L% !on hlislocOi, 1"9:E
S% LocO, 1900E @% Stern 190)E ,% La!eOost, 191*E K%S% Rrauss, 190" e molti altri% La
maggior parte dei citati autori si so//erma su questioni linguistic-e e /ilologic-e relati!e
alla parola !ampiro (HiOlosic- in primis, altri ri/eriscono /atti gi9 noti (le due storie
serbe del primo settecento !engono riportate pi+ !olte, arricc-endoli con credenze e
superstizione per lo pi+ di pro!enienti dallD8uropa orientale% 4ltri ancora prendono dei
clamorosi <granc-i=, come hlislocOi a proposito del nosferatu% 1i sono in/ine quelli c-e
si s/orzano nel !oler dimostrare l'origine germanica del !ampiro (Loc- 1900 o c-e tra
il I? e l'?I secolo i !ic-ing-i propagarono in Ing-ilterra la credenza nel !ampiro
seguendo il percorso$ ,o!gorod, Kinlandia e Scandina!ia (La!eOost 191*, &"():,
*7('", 90
7ome abbiamo gi9 a!uto modo di /ar notare, in !ran retagna il termine !ampiro entra
in Ing*ilterra !erso il 17)0, ma lDinteresse solo letterario e ben presto la /igura del
!ampiro dester9 lDattenzione di scrittori e poeti del primo romanticismo% Per tro!are
storie di !ampiri, tutte raccolte nel secolo ?I?, bisogna portarsi in 7cozia% Il baobhan
sith, puA assumere le sembianze di una gio!ane /anciulla, simile a una /ata, !estita di
!erde e dai lung-i capelli d'oro% La seguente storia raccontata da @riggs (19'9, &))$
QGuattro uomini andavano a caccia nel selvaggio 0oss-shire, e trovarono rifugio per la
notte in una deserta capanna! Aopo essersi riscaldati, tre di loro iniziarono a ballare e
uno si mise a cantare! )d un certo punto uno dei ballerini espresse il desiderio che le
loro fidanzate fossero presenti! Improvvisamente uattro bellissime fanciulle entrarono
nel rifugio- erano vestite di verde e avevano dei lunghi capelli d'oro! Tre danzarono, e
una sedette vicino al cantante! 3en presto uest'ultimo osserv6 che delle gocce di
sangue scendevano dai suoi amici! 2gli sobbalz6 in piedi e la sua compagna si
91
allontan6 da lui! +capp6, e si rifugi6 tra dei cavalli, dove egli era in salvo sino all'alba!
)l mattino egli ritorn6 nella capanna e trov6 il corpo dissanguato dei suoi compagni,
succhiati a morte dai terribili }baobhan sith Q%
Sempre in Scozia si tro!a un maligno spirito, c-iamato redcapE egli abita le !ecc-ie torri
in cui sono a!!enuti nel passato atti sanguinosi% 8' spa!entoso a !edersi$ l'aspetto di un
!ecc-io decrepito, con ung-ie lung-issimeE il capo rosso, macc-iato di sangue% 8'
pericoloso per c-i tenta di passare la notte in questi ro!inosi manieri, perc-J il redcap
puA rinno!are il sangue c-e tinge il suo capo, con sangue pi+ /resco% PuA essere
allontanato leggendo le Scritture o tenendo semplicemente in mano una croce% In altre
zone meno sinistro, come per sempio, nel castello di FrandtullG nel Pert-s-ire, do!e
Q piuttosto propizio per gli sfortunatiQ (Lenderson 1"::, &1& e &1:(&17%
In entrambe le storie perA non siamo in presenza di !ampiri in senso stretto, ma piuttosto
di entit9 male/ic-e, nel primo caso con analogie alle vile sla!e%
7uriosa la /igura del !ampiro irlande'e, il dearg-dul (o dearg-dulai LDunica /onte per
questo personaggio Hontague Summers, c-e a//erma (19:", 117$ <#ellantica
Irlanda il vampiro generalmente conosciuto come 2earg( dul, 'red blood suc4er', la
sua rabbia ovunue temuta%= ,on siamo riusciti a tro!are la /onte di una tale
a//ermazione, in ogni caso il signi/icato della parola oscuro (7urran>2aniels &00'
p%'9% 7ome in Fran @retagna anc-e in Irlanda sono di//use le storie di !ampiri sotto
/orma di /ate, dallDaspetto incante!ole (hrig-t, 191*, '0%
Kin dall'antic-it9, non !i traccia nei &ae'i nordici di !ampiri>succ-iatori di sangue%
,ella saga islandese 25rb5ggQasaga (???I1, /orse risalente alla met9 del ?III secolo%
si racconta la storia di un morto (I-orol/ tro!ato ancora /resco e indecomposto nella sua
tomba a L!amm ed esorcizzato mediante il /uoco% Q2ra consuetudine, dice F5Gn iones
(19::, &**(&*', in Groenlandia, fin dalla venuta del cristianesimo di seppellire i morti
nelle fattorie dove avevano cessato di vivere, in terra sconsacrata !!! +i metteva un palo
a indicare la posizione del petto Ddel defunto?- col tempo, uando ualche ecclesiastico
fosse passato di li, avrebbe tolto il paletto e versato dell'acua benedetta al suo posto, e
su uel punto sarebbe stato cantato un servizio funebre, anche se ci6 poteva accadere
molto tempo dopoQ% Si tratta solo di indizi, legati, come al solito, alla paura del ritorno
del morto, ma c-e poco o nulla -anno a c-e /are con il !ampiro in senso stretto%
Lo storico danese SaMo Frammaticus, !issuto nel ?II secolo (in 1istoria Aanica, parla
dellDinsanabile con/litto tra 4smund e lo spirito di 4s5id% 8' interessante notare come lo
spirito di 4s5id mutato dopo la morte, egli, in/atti, perseguita i suoi amici di notte e
di!ora il suo ca!allo e il suo cane% 4s5id una creatura indubbiamente pericolosa, ma
non un !ampiro, di!enuto tale solo nellDinterpretazione un po' tropo /antasiosa di
studiosi moderni%
In Danimarca incontriamo il mara (c/r% ted% mahre, una demoniaca e /atale /anciulla$
c-i /ace!a lDamore con lei corre!a il risc-io di essere so//ocato e strangolato dalle sue
mani, dotate di una /orza primordiale% Se il mara danese si inserisce nella credenza degli
incubi, il noita .inlande'e, in grado di resuscitare dopo essere stato impiccato, si
9&
inquadra nella credenza delle streg-e (o stregoni e degli sciamani, ritornati in !ita grazie
ad entit9 diabolic-e (7/r% Harico(,amba>,euman Kridman II, '01%
,on si puA certo dire c-e il !ampiro abbia a!uto un grande successo nelle leggende e
nelle tradizioni popolari di Italia, Krancia, Spagna e Portogallo% In Italia (come pure in
7&agna e Portogallo il /olOlore ancora legato alle /igure, di origine romana, delle
striges, di!enute poi la streghe, protagoniste indiscusse di molte storie% ;ualc-e /igura di
incubo puA ricordare lDazione del !ampiro% In Kriuli si ricorda il cianci(t o cinci(t, il
nome deri!a(dalla parola cialci9 ] premeE si tratta di un incubo notturno c-e preme e
succ-ia il sangue, lasciando delle li!idure ed ecc-imosi sul corpo (1idossi 19*", 110% In
1eneto, 3ossi(.smida (197", 1'1 segnala la credenza nel pagana, un incubo c-e
succ-ia il sangue alle puerpere e ai neonati% 7redenza simile registrata da 7ossu (19&',
177 sg% in Sardegna$ <*ersone dotate di certe prerogative, in comunicazione con gli
spiriti infernali, ma le cui funzioni sono molto specializzate! 2sse si interessano alla
case del parto, visitandole di notte, furtive ed invisibili, subito dopo il battesimo del
neonato! /oga Squesto il nome dell'incuboT si nasceB bisogna essere l'ultima di sette
sorelle consecutive in una medesima famiglia! 'atta grande essa appetisce ed agogna
irresistibilmente il sangue dei neonati! 9ngendosi la persona di olii santi, portata a
cavallo del manico di una scopa, a notte alta, si solleva a volo, invisibile, ma
producendo al passaggio, un rumore di caldaia battuta, attraversa lo spazio e penetra
nella stanza del puerperio, per suggerire il sangue del neonatoQ% 4nalog-e credenze sono
segnalate in 7orsica, 4bruzzo e Sicilia% In Portogallo, 4ndrJe (1"7", p%"7 segnala la
credenza di un demone lasci!o /emminile in grado di succ-iare il sangue ai !i!enti,
c-iamato bruMsa (c/r% con lo sp% bruQa ] strega% In ;rancia si /atto un gran parlare a
li!ello letterario e /iloso/ico di !ampiri nel X700, durante il periodo dei Lumi (1% p%, ma
non esiste nessuna credenza popolare sull'argomento, per contro -a a!uto una enorme
di//usione la licantropia, conosciuta in Krancia con di!ersi nomi locali%
;acendo un bilancio 'ulla credenza nei )am&iri5'ucc*iatori di 'angue in Euro&a
dalla 'econda met+ del 'ecolo =VII alle 'oglie del ==- bi'ogna ricono'cere c*e 8 non
8 co'/ di..u'a come 'i &en'a0 6i4 c*e al contrario emerge 8 l'u'o ecce''i)o e '&e''o
.uori luogo della &arola ?)am&iro@ da )iaggiatori- 'crittori e 'tudio'i0
3isulta a questo punto una /atica improba quella di cercare l'origine della /igura del
!ampiro in senso lato% 2imostrato c-e l'associazione tra !ampiro e succ-iatore di sangue
piuttosto recente, rimane in/atti da !edere c-e cosa sta!a a signi/icare la parola
!ampiro prima di questa associazione% 4bbiamo gi9 !isto c-e nella /orma arcaica di upir,
la parola indica!a delle streg-e, dei demoni e degli incubi, pi+ tardi, probabilmente agli
inizi del '700, iniziA a connotare pure dei cada!eri incorrotti c-e !oraci uccide!ano
succhiando il sangue dei viventi% Se non si c-iarisce bene questo punto si corre il risc-io
di usare con troppa disin!oltura la parola <!ampiro= per indicare tutta una serie molto
pi+ !asta di /enomeni, strettamente legata al <ritorno del morto tra i !i!i=% 7ercando cos
l'origine della /igura del !ampiro ci si addentra nel problema irrisol!ibile dell'origine del
/enomeno uni!ersale della <paura dei morti=% In e//etti alcune interessanti teorie c-e
-anno tentato di spiegare l'origine del !ampiro, si sono perse per strada% Lo stesso
4utore del presente saggio nel suo precedente la!oro (1979 incorso in questo errore%
9)
Possiamo /are in parte nostre queste interessante osser!azione di Intro!igne (1997, *9$
<In ogni caso V che la derivazione sia da un fondo sciamanico, dall'India e dalla /ina, o
Dipotesi forse meno probabile? da un fondo autoctono, che si precisa Dcome vorrebbe
*er4o,s4i? all'epoca della crisi dei bogomili V il vampiro cos% come il +eicento e il
+ettecento europeo lo definiscono e lo conoscono si incontra per la prima volta, con
tutte le sue caratteristiche e con una diffusione sociale culturalmente significativa,
nell'2uropa orientale verso la fine del Eedioevo! +i tratta di una vasta area che va dalla
*olonia e dalla *russia a #ord fino all')lbania, alla 3ulgaria, alla 0omania e alla
Eacedonia a +ud, anche se le fonti dei fol4loristi raramente permettono datazione
precise!= 4bbiamo detto di essere solo in parte d'accordo con lo studioso% In/atti il
!ampiro <con tutte le sue caratteristiche e con una diffusione sociale culturalmente
significativa" lo si incontra per la prima !olta in 8uropa solo dopo gli episodi ben
documentati della prima met9 del secolo ?1III% La !asta area c-e indi!idua Intro!igne si
basa solo su una documentazione etno(/olOloristica della seconda met9 del ?1III e di
tutto il ?I? secolo% Iutto ciA c-e si pazientemente raccolto prima, non /a altro c-e
testimoniare l'innata paura dell'uomo dinanzi alla morte e al possibile ritorno del
cada!ere tra i !i!i% Ira le !arie teorie proposte l'unica c-e, secondo noi, non -a stretti
legami con quest'ultimo problema e quella dei @ogomili, ampiamente esposta nel nostro
scritto del 1979 (:" sg%, ribadita e ampliata da PerOo5sOi (19"9, 1" sg% e recentemente
ripresa da Hc7lelland (&00: e @raccini (&011, 77 sg%% ;uestDultimo perA tenta di
dimostrare c-e la con!inzioni dei @ogomili di ri/iutare la sepoltura ad alcuni peccatori
(ritenti tali in quanto non aderenti alla setta, perc-J posseduti da demoni, abbia
in/luenzato la credenza nei !rGOolaOas% Il tutto, secondo @raccini, parte da una
interpretazione data da 4llacci sul /enomeno dei !rGOolaOas% ;uesti re!enants di!entano
tali, secondo 4llacci, o perc-J un demone rianima il loro corpo di peccatori o perc-J
lDanima rimane imprigionata per punizione di!ina nel cada!ere% 2ando maggiore risalto
alla prima ipotesi, @raccini si spinge ad osser!are come in un sinodo tenuto a
7ostantinopoli il &0 agosto del 11*), !ennero condannati due presuli di adesione alla
setta eretica dei @ogomoliE tra i capi di imputazione !i era il ri/iuto di sepoltura di alcuni
de/unti, per le ragioni gi9 esposte% La grande di//usione dellDeresia, soprattutto in area
balcanica, a!rebbe indotto 4llacci a riesumare ( il caso di dirlo questa antica
con!inzione% 3iteniamo il ragionamento di @raccini, per quanto interessante, abbastanza
/orzato% 4llaci, persona molto colta, sDinteressa!a tra lDaltro di stregoneria, conosce!a
senza dubbio il Ealleus Ealleficarum, pubblicato a 7olonia nel 1*"* (citt9 nella quale
!enne tra lDaltro stampata anc-e lDopera di 4llacci e conosciuto in tutta 8uropa% @ene, in
questDopera si /a ri/erimento in pi+ punti sullDopportunit9 di un dia!olo di prendere
possesso del corpo di un morto (Parte I, ? ;uestioneE Parte I, ?1I ;uestione% Per
elaborare la sua ipotesi, sembra pi+ plausibile pensare c-e 4llacci a!esse sotto mano
questDopera, c-e non lo espone!a ad alcun risc-io, essendo riconosciuta e ampiamente
appro!ata dalla 7-iesa cattolica% PerOo5sOi (19"9, )& in!ece !orrebbe tro!are una
relazione tra la zona di espansione della setta dei @ogomili in 8uropa (attuale
Hacedonia e l'insorgere del termine !ampiro, le cui !arianti, di//use tra i Serbo(7roati,
Ncraini, @ielorussi, 7ec-i, Slo!acc-i, Polacc-i, 7asciubi e @ulgari, a!rebbero come
origine comune la parola p5r' o pir', di origine sla!a (queste due ultime parole
HiOlosic- ( 1"": ( le accosta, come abbiamo gi9 detto, al turco del ,ord$ ubr ] strega%
Si tratta di una teoria a//ascinante, ma in/iciata da una incertezza sulla datazione delle
9*
/onti% La teoria dei @ogomili ci porterebbe inoltre ad una origine della /igura del !ampiro
in ambienti se non colti, quanto meno al/abetizzati% Le poc-e e sicure testimonianze c-e
abbiamo, risalenti alla prima met9 del secolo ?1III, stigmatizzano bene come
l'accostamento !ampiro>succ-iatore di sangue a!!enga in ambienti culturalmente e
socialmente molto po!eri%
3iproponiamo in questa sede la teoria dei @ogomili, da noi esposta nel 1979, ma con la
premessa c-e essa potrebbe spiegare, non tanto l'origine della /igura del !ampiro, quanto
l'insorgere di alcune sette satanic-e nell'8uropa orientale, i cui adepti mira!ano a
raggiungere l'immortalit9 del corpo
I! potere de!!e tene%re e !&i!!usione de!!&immorta!it$
Lo Fnosticismo, ma soprattutto le dottrine c-e subirono il suo in/lusso (come, ad
esempio, il manic-eismo, si di//use /ra il popolo sla!o della /ascia balcanica tramite la
setta cristiana dei @ogomili% Kortemente in/luenzata dal dualismo gnostico essa
respinge!a tutto ciA c-e era materiale, in quanto opera del 2emonioE a 2io era attribuita
la creazione di tutto ciA c-e era spirituale% ,on si tratta!a, perA, di due /orze antitetic-e e
autonome, ma, come per le dottrine gnostic-e, in realt9 il 2emonio era considerato /iglio
maggiore di 2io, il quale ribellatosi alla !olont9 del padre !enne da questo scacciato% Il
/iglio minore di 2io era 7risto (8one benigno, puro spirito%
,onostante l'uomo /osse opera del 2emonio Qil bogomilismo accentuava !!! la presenza
del bene sul male S% % %T i bogomili bulgari non credevano ad un duraturo trionfo del
male! +atanaele, angelo caduto, creatore del mondo terreno e della realt materiale,
pu6 e deve essere sconfitto dall'uomo in lotta con luiB Aio eterno! +atana transeunteQ
(@orriero(Picc-io 19'7, ')%
I @ogomili ri/iuta!ano il 1ecc-io Iestamento e anc-e l'ortodossia cristiana, ancorata,
essi a//erma!ano, a pratic-e e a cerimonie legate alla materia e quindi creazioni
male/ic-e del dia!olo% 4 maggior ragione erano completamente indi//erenti al potere
laico, anc-e se non mancarono di metterlo sotto accusa% Il ri/iuto dell'autorit9 temporale
portA molti aderenti a praticare un rigido ascetismo e a condannare ogni /orma di
connubio /isico, specie se incanalato nel matrimonio e soprattutto nella procreazione$
tutte azioni promosse dal dia!olo% ,on possiamo, per esigenze di spazio, so//ermarci su
altri aspetti dottrinari di questa interessante setta, aspetti c-e tra l'altro ci
allontanerebbero troppo dalla nostra indagine%
I @ogomili erano originari dalle zone dell'4sia Hinore (Siria e 4rmenia, do!e gi9 si
tro!a!ano gruppi di popolazioni mesopotamic-e, praticanti una religione di tipo
manic-eo, con in/lussi musulmani (come gli yazidiGG+n del 7aucaso e zone limitro/e,
detti gli Qadoratori del dia!oloQ dai persiani% 8ssi si spinsero alle soglie del I? secolo
nella Iracia, do!e tro!arono ben presto accoglienza /ra i @ulgariE protetti dall'imperatore
Pietro tro!arono il terreno adatto per spingere la loro predicazione in tutto il territorio,
nonostante le diatribe con il prete (/orse !esco!o e teologo bulgaro Rozm9%
4ssoggettata la @ulgaria da 7ostantinopoli nel 1019 i @ogomili assunsero una posizione
9'
politica, oltre c-e religiosa, ostile nei con/ronti del clero bulgaro u//iciale, il quale
scimmiotta!a lo s/arzo bizantino% 2el resto le diatribe con I!an 3ilsOi e con lo stesso
Rozm9 erano puramente teologic-e, in quanto anc-e costoro non pote!ano c-e
concordare con i @ogomili per quanto riguarda!a il rilassamento dei costumi /ra il clero%
La /acilit9 con la quale i @ogomili adottarono molte credenze e leggende popolari di
origine sla!a nella loro letteratura ((I!ano! 19&', e!idenzia il contatto con il popolo,
anc-e se essi erano c-iaramente coscienti della loro superiorit9 culturale% 8' lecito quindi
pensare c-e tra il popolo non mancarono i seguaci, c-e con entusiasmo si adoperarono
ad aiutare la setta, /ino a /arle assumere un carattere nazionale, c-iaramente pericoloso
per il potere laico e per il clero d'allora% 2a qui le loro sistematic-e persecuzioni,
protrattesi /ino al secolo ?I1 e inizi del ?1, quando cio la @ulgaria a!e!a nuo!amente
acquistato la propria autonomia% 8bbero, tutta!ia, il tempo di di//ondersi oltre c-e in
@ulgaria e in altri paesi Sla!i (Serbia, @osnia, 2almazia, ecc% anc-e in Italia, Krancia,
Fermania e Ing-ilterra, do!e si identi/icarono, praticamente, con i 7atari o 4lbigesi%
II dualismo dei @ogomili do!ette esercitare un in/lusso note!ole sul popolo Sla!o e
3omenoE ci d9 testimonianza di questo /atto la /acilit9 con la quale questi popoli
accettarono nelle loro leggende cosmogonic-e questo dualismo, attribuendo a 2io e a
Satana la creazione della Ierra e dell'uomo, con la di//erenza c-e 2io si occupA
dell'anima dell'uomo e Satana del corpoE inoltre gli esseri animali e bene/ici /urono
creati da 2io (animali domestici, colomba, usignolo, rondine, ecc% e i male/ici (lupo,
pipistrello, gu/o, !espa da Satana% 2a qui l'aspetto zoomor/o c-e lo stesso dia!olo puA
assumere, identi/icandosi con l'animale stesso ritenuto male/ico% 4nc-e il !ampiro,
essendo sotto il potere di /orze male/ic-e, ri!este analog-e caratteristic-eE egli in/atti
puA indi//erentemente assumere le sembianze di lupo, carie, gatto, pipistrello, cor!o,
ragno, cimice, pulce, pidocc-io, ecc%
Per lo spirito del popolo questo dualismo tras/orma!a la natura, rendendola carica di
/orze benigne e male/ic-eE ma non sempre si !enera!ano le prime, all'occorrenza ci si
ri!olge!a anc-e al dia!olo pur di raggiungere determinati scopi% 8ra, in/atti, l'odio e la
disperazione del ser!o della gleba !erso il ricco /eudatario, !esco!o o laico, despota e
crudele nei suoi con/ronti, a in!ocare la Potenza del Hale% Il ser!o !i!e!a cos alla notte
la propria libert9, strappata a prezzo della sua dannazioneE quella libert9 c-e gli
permette!a di pro/anare quelle istituzioni c-e durante il giorno lo rende!ano sc-ia!o%
Il teologo bizantino 8ut-Gmius Vigabenus, nella sua requisitoria contro i @ogomili,
contenuta nell'opera *anoplia dogmatica (?I secolo, a//erma c-e non solo i @ogomili
pratica!ano il culto del dia!olo, ma c-e ritene!ano Satanal seduttore di 8!a e padre di
7aino% ;ueste accuse, troppo generalizzate, sono plausibili solo se ri/erite a quei
@ogomili culturalmente pi+ spro!!eduti%
Fi9 durante le persecuzioni dei @ogomili cominciarono a !eri/icarsi nell'ambito della
setta posizioni sempre pi+ antitetic-e, lontane dall'originario dualismo% 7-i pre!aricA
tende!a sempre pi+ a orientare il suo culto !erso il dia!olo, mosso da un odio, pi+ c-e
giusti/icato, nei con/ronti dei suoi persecutori% Ha c-i pre!aricA non era certo l'originario
9:
assertore delle dottrine, troppo addottrinato per ridursi a soluzioni cos semplicistic-e ed
ingenue% Ku proprio l'in/elice ser!o o !illano c-e, entrato a /ar parte della setta, spera!a
di uscire da una situazione di umiliazione e so//erenza%
8' lecito in/atti pensare c-e non tutti i discepoli della setta dei @ogomili comprendessero
a pieno le /inezze della /iloso/ia dualistaE /atto questo gi9 notato da 3-odes (197&, *9 a
proposito dei 7atari (o 4lbigesi, la cui parentela con i @ogomili molto stretta% Il passo
qui appresso citato di 3-odes molto interessante in quanto /a notare, non solo una
parentela /ra le due dottrine, c-e tanto per intenderci de/iniamo Qu//icialiQ, ma anc-e
nelle loro /orme ormai QdistorteQ$
Q'u il 'Aiavolo' dei /atari a divenire il Aio dei promotori della Eessa #era medioevale
e dei fedeli che vi assistevano! Guesta divinit, sotto le sembianze di capro, era di
origine bulgara, e perci6 compatriota di colui 'che ha la pelle come un capro'! Ea in
tutto uesto non pu6 esserci una coincidenza fortuita, se si pensa che gli eremiti che lo
posero sul suo trono venivano dai confini della Tracia! Guesta divinit fu anche uella
delle streghe e dei maghi, discepoli dei /atari- essi senza dubbio non comprendevano le
sottigliezze della filosofia dualista, che anche gran parte degli iniziati non arrivava a
comprendere, ma era accessibile alle loro menti una parte della dottrina, uella che
insegnava che tutte le creature umane erano figli e figlie di +atana, creatore del loro
corpoQ%
Se per 3-odes questi /atti sono importanti ai /ini del suo studio sulle messe nere, lo sono
altrettanto per noi, in quanto il dirottamento dalle dottrine u//iciali dei @ogomili, al /ine
di propiziarsi i /a!ori dell'entit9 maligna, portA i pre!aricatori ad un'o!!ia ri!alutazione
del corpoE e come l'anima si garanti!a la possibilit9 di sopra!!i!ere, perc-J tale diritto
non pote!a aspettare anc-e al corpoC Per!enire ad una immortalit9 del corpo, tramite il
capo!olgimento delle dottrine u//iciali, era possibile solo ricorrendo alla magia, e questa,
portando agli estremi concetti pro!enienti da !arie religioni, a!e!a gi9 indi!iduato nel
sangue il principio dell'immortalit9 del corpo% 3esta cos spiegata la comparsa di curiose
sette, strascico di un bogomilismo mal interpretato, le quali asseri!ano di a!er scoperto il
mistero della resurrezione del corpo di 7risto% 8 con bene/icio di in!entario non c' da
mera!igliarsi se sostene!ano c-e la resurrezione di 7risto era opera del Haligno% 4l di l9
delle loro a//ermazioni si nasconde!ano, inoltre, riti poco dissimili da quelli praticati
nelle messe nere, spesso consacrati dalla presenza del sangue e /orse da esecrabili delitti%
;uesto desiderio di immortalit9 non era solo un'azione blas/ema, ma un ingenuo
desiderio di potenza, in un certo senso scusabile se si pensa a coloro c-e aderirono a
queste setteE gente c-e nella loro squallida esistenza non a!e!a subito altro c-e oltraggi e
ang-erie% Il culto del dia!olo o//ri!a /inalmente a costoro un'esperienza unica e
irripetibile% I loro desideri di !endetta, solo !ag-eggiati e subito so//ocati nella paura, si
/ace!ano ora tangibili% 8ssi erano a conoscenza, attra!erso una tradizione orale
conser!ata dai padri, di storie terribili in merito a esseri misteriosi e demoniaci, sotto
/orma ora umana e ora animale, i quali !i!e!ano immortali be!endo o succ-iando il
sangue dei !i!enti% 8ssi crede!ano con terrore a queste storie, c-e ora, tutta!ia,
riesuma!ano con un preciso scopo$ il sangue c-e queste orrende creature cerca!ano era
l'elemento prezioso c-e garanti!a l'immortalit9 del corpo, esso anda!a assolutamente
97
ricercato, anc-e a prezzo di delitti% 2o!e!a, perA, essere gio!ane, puro e incontaminato,
in quanto solo cosiQ era pi+ ricco di energie !itali% 7ome le lamie e le striges (per la
di//usione di questi due miti nel mondo sla!o si con/ronti il 7ap% Il si procura!ano
sangue di /anciulli, altrettanto do!ettero /are queste persone, ormai passate al rango di
mag-i neri o di streg-e%
:0
4nc-e /requentando i @ogomili costoro do!e!ano a!er
appreso, seppure a loro modo, dell'esistenza di storie simili di origine ebraica e assira, e
anc-e dell'esistenza di sette giudaic-e c-e gi9 a//erma!ano di conoscere l'immortalit9
non solo dell'anima, ma anc-e del corpo% In/atti certi in/lussi iranici presenti nelle
leggende cosmogonic-e dei popoli sla!i e romeni, delle quali si gi9 /atto cenno,
inducono a /ar pensare c-e i @ogomili do!e!ano essere, necessariamente, a conoscenza
dell'esistenza, non solo della dottrina gnostica, ma anc-e delle numerose sette c-e
compone!ano, come un mosaico, il mo!imento gnostico% Ira queste assumono un certo
interesse, oltre al mo!imento manic-eo, quelle note genericamente con il nome di
Q./iteQ, cos denominate in quanto tutte attribui!ano un particolare culto al QSerpenteQ
(.uroboros, simbolo della sapienza primordiale o QgnosiQ% ;ueste sette, di origine
giudea o giudeocristiana sorsero nel II secolo, antecedenti, perA, a 1alentino (uno dei pi+
illustri rappresentanti dello gnosticismo, al quale si de!e gran parte dei concetti
/ondamentali della dottrina gnosticaE alla loro base si tro!ano speculazioni di origine
non solo giudaic-e, ma anc-e iranic-e% Ira queste sette merita un particolare interesse ai
/ini della nostra storia quella dei *eratici (dal greco `tld\ ] al di l9, o secondo altri, il
nome deri!erebbe dalla citt9 di Pera in 7ilicia, do!e insegna!a 8u/rate, setta /ondata in
7ilicia, pare da un certo 8u/rate% ;uesti attribui!a al numero tre un signi/icato di!ino e,
quindi, tutto in 2io do!e!a essere triplo, !i saranno pertanto$ tre Padri, tre Kigli e tre
Spiriti(Santi% Inoltre 8u/rate riparti!a l'insieme degli esseri in tre s/ere$ la s/era di!ina, la
s/era spirituale e la s/era materiale% 7risto a!e!a abbandonato momentaneamente la s/era
di!ina per sal!are lo spirito, caduto nella catti!it9 della materiaE o!!iamente egli
possiede tre essenze di!ine, tre anime e tre corpi% ;uello c-e risulta insolito nella
dottrina dei Peratici, in quanto non lascia intra!edere !eri e propri legami con il
mo!imento gnostico, era la loro con!inzione di godere di una sorta d'immortalit9 non
solo spirituale, ma anc-e materiale (il sinonimo di QPerenniQ dato a questa setta
indic-erebbe bene questa loro asserzione% Si puA quindi comprendere come le teorie di
questa setta, decisamente originali e a!!olte da un alone magico e misterioso, do!ettero
a//ascinare i dissidenti dei @ogomili, sempre pronti a raccogliere i lati pi+ super/iciali di
qualsi!oglia dottrina, e contribuire al raggiungimento di quelle posizioni cos antitetic-e
di cui si detto%
PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
:0 2a qui ad accusare di in/anticidio tutto il mo!imento dei @ogomili ci corre una bella di//erenza%
Iutta!ia non mancarono le accuse, protrattesi per molti secoli, !olte a dimostrare questi ed altri
delitti (per!ersioni sessuali% Fi9 mal!isti dal clero ortodosso per i loro asserti dottrinari, le accuse
di per!ersione e in/anticidio do!ettero /ar molto comodo al potere laico d'allora per suggellare la
loro de/initi!a ostracizzazione%
9"
ILIO!RA;IA 6ITATA

7on il simbolo di asterisco sono state indicate opere consultate, ma non citate% Nna bibliogra/ia
esausti!a ric-iederebbe un intero !olume, in ogni caso, al di l9 del numero impressionante di opere
apparse in questi ultimi trent'anni, quelle !alide non sono in proporzione molte% 3iteniamo do!eroso
segnalare per un'esausti!a bibliogra/ia, il seguente sito internet$ 1ampiri 8uropeana ( In/ormation Ser!ices
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philosophiue, histoirue, et critiue, entre un Quif voageur en diff$rens 2tats de l2urope, a Qes
correspondans en divers endroits% nou!elle edition augmentJ de ?? nou!elles lettres, de quantitJ
de remarques, de plusieurs /igures% la LaGe, Krance$ 7-ez Pierre Paupie, 17*&%
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sabbat, les magiciens, les salamandres, les s5lphes, les gnomes, etc!, les visions, les songes, les
prodiges, les charmes, les mal$fices, les secrets merveilleuM, les talismans, etc!,- en un mot, sur tout
ce ui tient auM apparitions, la magie, au commerce de lenfer, auM divinations, auM sciences
secrtes, auM superstitions, auM choses m5st$rieuses et surnaturelles etc!, etc!, etc! Paris, Krance$ P%
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differens *euples ui les habitent- et leMplication des m$dailles a des monumens antiues!
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