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SHOCK

Lo shock o collasso cardiocircolatorio una condizione di ipoperfusione sistemica dovuta ad una ridotta gittata cardiaca o ad un volume sanguigno effettivamente ridotto. Il risultato una ipotensione, con conseguente ridotta perfusione e danno ipossico cellulare. Lo shock pu essere classificato in base alla condizione morbosa che ne sta alla base. I tre principali tipi di shock sono: 1- Lo shock cardiogeno: che pu a sua volta essere suddiviso in: Intrinseco: una riduzione della gittata cardiaca dovuta ad un danno intrinseco del cuore (es. infarto, aritmie, rottura ventricolare ). Estrinseco: dovuto invece ad un danno esterno al cuore, che ne altera comunque lazione (es. tamponamento, embolia polmonare ) 2- Lo shock Ipovolemico: dovuto ad una riduzione del volume ematico (>20%) per cause per lo pi traumatiche; 3- Lo shock settico: causato da infezioni microbiche sistemiche; per lesattezza infezioni sostenute da Gram- .Lo shock provocato dalla liberazione di endotossine, e per questo viene anche definito shock endotossico. CLINICA Nello shock ipovolemico e cardiogeno il paziente si presenta con ipotensione, tachipnea, polso rapido e molle, cute fredda, umida e cianotica; nello shock settico la cute appare invece calda e arrossata. Lo shock una patologia progressiva che, se non trattata, porta allexitus. Si possono individuare 3 stadi: 1- Stadio iniziale: durante il quale sono attivati i meccanismi compensatori riflessi e la perfusione degli organi vitali mantenuta; 2- Stadio progressivo: caratterizzato da ipoperfusione tessutale e peggioramento delle alterazioni circolatorie e metaboliche (tra cui lacidosi); 3- Stadio irreversibile: che si verifica dopo che nellorganismo si avuto un danno cellulare e tissutale cos severo che anche se le alterazioni emodinamiche vengono corrette, la sopravvivenza non pi possibile.