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Pisa 18.10.

09 Gmp

La descrizione di Galileo dellesperimento del piano inclinato


Le parole di Galileo da Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica e ai movimenti locali.(1638)

In un regolo o voglian dir corrente di legno lungo circa 1! "raccia e largo per un verso mezo "raccio e per l#altro tre dita si era in $uesta minor larghezza incavato un caneletto poco pi% largo d#un dito& tiratolo dritissimo e per averlo "en pulito e liscio incollatovi dentro una carta pecora zannata e lustrata al possi"ile se 'aceva in esso scendere una palla d( "ronzo durissimo "en rotondata e pulita& )ostituito che si era il detto regolo pendente elevando sopra il piano orizontale una delle sue estremit* un "raccio o due ad ar"itrio si lasciava (come dico) scendere per il detto canale la palla notando nel modo che appresso dir+ il tempo che consumava nello scorrerlo tutto replicando il medissimo atto molte volte per assicurarsi "ene della $uantit* del tempo nel $uale non si trovava mai di''erenza n, anco della decima parte d#una "attuta di polso. -atta e sta"ilita precisamente tale operazione 'acemmo scender la medesima palla solamente per la $uarta parte della lunghezza di esso canale e misurato il tempo della sua scesa si trovava sempre puntualissimamente esser la met* dell#altro. e 'acendo poi l#esperienze di altre parti esaminando ora il tempo di tutta la lunghezza col tempo della met* o con $uello delli duo terzi o de i tre $uarti o in conclusione con $ualun$ue altra divisione per esperienze "en cento volte replicate sempre s#incontrava gli spazii passati esser tra di loro come i $uadrati e i tempi e $uesto in tutte le inclinazioni del piano cio, del canale nel $uale si 'aceva scender la palla& Dove osservammo ancora i tempi delle scese per diverse inclinazioni mantener es$uisitamente tra di loro $uella proporzione che pi% a "asso troveremo essergli assegnata e dimostrata dall#/utore. 0uanto poi alla misura del tempo si teneva una gran secchia piena d#ac$ua attacata in alto la $uale per un sottil cannellino saldatogli nel 'ondo versava un sottil 'ilo d#ac$ua che s#andava ricevendo con un piccol "icchiero per tutto 1l tempo che la palla scendeva nel canale e nelle sue parti. le particelle poi dell#ac$ua in tal guisa raccolte s#andavano di volta in volta con esatissima "ilancia pesando dandoci le di''erenze e proporzioni de i pesi loro le di''erenze e proporzioni de i tempi& e $uesto con tal giustezza che come ho detto tali operazioni molte volte replicate gi* mai non di''erivano d#un nota"il momento.2

Galileo Dal 3e".

Una schematizzazione dellesperimento

L1apparato sperimentale di Galileo descritto nei Discorsi (4erza giornata) pu+ essere sostanzialmente riassunto come. 5 un piano inclinato (I) su cui si 'a rotolare la s'era (6). 5 una "arriera d1arresto (7) che pu+ esser 'issata in posizione varia"ile sul piano . 5 un secchio d1ac$ua (/) inizialmente pieno e con un 'oro sul 'ondo che pu+ essere chiuso con un dito dall1operatore . Le modalit* operative dell1esperimento erano le seguenti. 5 L1operatore posa la s'era sul piano mentre tiene chiuso il 'oro . 5 /ll1istante iniziale della misura lascia andare la s'era e apre il 'oro lasciando li"era l1ac$ua di de'luire dal secchio. 5 8esta poi in attesa 'ino a $uando la s'era colpisce la "arriera emettendo un segnale acustico caratteristico. 5 9ell1istante in cui percepisce il segnale acustico chiude il 'oro. 5 :isura la $uantit* di ac$ua uscita dal secchio 6e si assume che la velocit* di de'lusso dell1ac$ua a 'oro aperto sia costante allora la $uantit* di ac$ua de'luita misura il tempo trascorso t e l1esperimento permette di studiare come varia il tempo di caduta t in 'unzione degli altri parametri (inclinazione del piano e spazio percorso dalla s'era). Il secchio 'orato venne dun$ue usato come una clessidra ad ac$ua. Galileo ci spiega nei Discorsi che la $uantit* d1ac$ua de'luita veniva da lui raccolta in un "icchiere e pesata (con esatissima "ilancia2) ma $ui ci piace 'are un piccolo volo di 'antasia e ipotizzare che nei primi tentativi Galileo avesse anche provato ad usare la sua clessidra misurando le variazioni di livello del li$uido.

Dal ;e"

Dalla clessidra a livello alla clessidra gravimetrica


La clessidra ad ac$ua s'rutta per misurare il tempo l1idea che il moto dell1ac$ua avvenga a velocit* costante. )i+ , vero solo in prima approssimazione. la resistenza al 'lusso opposta dalla viscosit* si pu+ considerare in'atti costante (dopo un "reve transiente) ma la 'orza agente sulla massa d1ac$ua che si a''accia al 'oro di uscita dipende dal livello del li$uido sovrastante (legge di 6tevino). Di conseguenza uguali volumi di ac$ua usciti dal 'oro (corrispondenti a uguali dislivelli) corrispondono a intervalli di tempo diversi a seconda che il vaso sia pi% o meno pieno (cio, a seconda del valore di ho). < $uesto pro"lema diventa tanto pi% evidente $uanto pi% si aumenta la sensi"ilit* dello strumento. il dislivello per unit* di tempo cresce ma cresce anche la di''erenza tra i valori misurati per lo stesso intervallo di tempo . =er ottenere uno strumento lineare "isogna mantenere all1incirca costante l1altezza della colonna d1ac$ua sopra il 'oro. )i+ si pu+ 'are o limitando la misura a "revi intervalli di tempo (piccola portata) o usando un vaso largo e un 'oro piccolo (piccola sensi"ilit*). <siste un modo diverso per misurare accuratamente il volume dell1ac$ua spillata senza dover ricorrere a grandi variazioni di livello > Galileo si accorse che il pro"lema poteva essere risolto (utilizzando un vaso largo o un 'oro piccolo) misurando il volume anzich, attraverso la variazione di livello attraverso il peso della massa di ac$ua uscita. <gli raccolse cio, l1ac$ua uscita dal secchio in un secondo recipiente per poi pesarla. (clessidra gravimetrica) Gi* ai tempi di Galileo si potevano 'are pesate di grande precisione con mezzi semplici. )on precisioni del mezzo grammo pesando 1?? cc. di ac$ua si raggiunge una incertezza dello ?.@A. 6e ad esempio si usa un cilindro di 3? cm di diametro riempito all1altezza h?B3@ cm si ottiene che spillando 1?? grami di ac$ua la variazione di livello , solo ChBDEFr!B1.G mm e C6E6HChE!h?H?.!A L1errore di linearit* risulta allora minore dell1incertezza della misura.