Sei sulla pagina 1di 1

Conosci la storia?

Se prendi una ranocchia viva e la butti nell’acqua bollente, con un balzo deciso lei
uscirà dalla pentola.
Se invece la metti in una pentola piena di acqua fredda, e la fai scaldare piano piano,
la nostra ranocchia non si accorgerà che l’acqua si sta scaldando, e finirà per morirci
dentro.

E’ una storiella che fa riflettere. Sulle nostre abitudini, sul modo in cui viviamo le cose
e sulle dinamiche di relazione che ci fanno star male, o che ci annoiano e ci tolgono
giorno dopo giorno l’energia per vivere la nostra vita al meglio. Giorno dopo giorno, ci
scordiamo di dar corpo ai nostri sogni, di alimentare il fuoco delle nostre aspirazioni
e dei nostri talenti.
Fino a quando, nella peggiore delle ipotesi, l’acqua è ormai così bollente che arriva ad
uccidere la nostra gioia di vivere.

Ho ascoltato per la prima volta la storia della rana una decina di anni fa, durante uno
stage di Biodanza con Alberto Bonazzi e Claudia Cardelli. Una vita fa. E’ passata un
po’ di acqua sotto ponti, e sono cambiate tante cose da allora. Qualche volta mi sono
scottata davvero, e non solo metaforicamente, però la molla per uscire dalla pentola è
scattata prima di finire bella bollita una volta per tutte.

Il fuoco della passione e l’aria della libertà sono più forti di prima, con un elemento
in più che fa la differenza: la consapevolezza. Che è insieme uno stato dell’essere e
un work in progress…

Molte persone sono uscite dalla mia vita, ed io dalla loro.


Nelle amicizie come nella sfera professionale, altre care persone sono rimaste, ed
altre ancora si sono affacciate successivamente. Alle prime, sono legata da un
affetto oltre le contingenze e le affinità concrete e ideali di percorso e di scelte di
vita. Con le seconde, scopro con meraviglia e mi misuro ogni giorno con i miei
nuovi abiti mentali ed emotivi. Con tutte, metto sul piatto i miei sogni, i miei progetti,
e gli aspetti pratici e tangibili della vita quotidiana. E vedo la differenza. Fra chi
aspetta interventi miracolosi dall’esterno, fra chi non aspetta neanche e soccombe
nella tristezza, fra chi spera in una vincita milionaria al Superenalotto per
cambiare finalmente vita, fra chi porta avanti rapporti logori e forieri di litigi e
recriminazioni, fra chi si accontenta del partner perché meglio che stare da soli, fra
chi stronca inesorabilmente i proprisogni e quelli altrui, sotto una valanga di paure e
di illusorio buon senso realistico…

E nel frattempo, l’acqua nella pentola si sta scaldando sempre più…

Visita Cambia vita in sette giorni