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Il porcellino di bronzo

Nella citt di Firenze, non lontano daPiazza del A mezzanotte il porcellino si mosse, il ragazzo sent
granduca , si trova una traversa che credo si che gli diceva con chiarezza: "Ragazzino, tieniti forte,
chiamLPorto rossa; qui, davanti a una specie di adesso partiamo!," e difatti part col ragazzo; fu
bancarella di verdura, sta un porcellino di bronzo, di proprio una strana cavalcata!
bella fattura; fresca e limpida acqua scorre dalla bocca Innanzitutto giunsero mPiazza del granduca; l il
di quell'animale, che a causa dell'et tutto verde cavallo di bronzo su cui stava la statua del duca nitr
scuro solo il grugno brilla, come fosse stato tirato a forte, le armi variopinte del vecchio municipio
lucido, e questo si deve alle molte centinaia di bambini brillarono come immagini trasparenti e il David di
e di poveretti che vi si afferrano per avvicinare la Michelangelo ruotava la sua fionda. I gruppi di bronzo
bocca a quella dell'animale e bere. come un con Perseo e col Ratto delle Sabine erano fin troppo
quadretto vedere quel bel porcellino di bronzo vivaci; un grido di morte si innalz da loro e risuon
abbracciato da un grazioso fanciullo mezzo nudo, che su tutta quella meravigliosa piazza deserta.
accosta la fresca boccuccia al suo grugno. Vicino dXPalazzo degli Uffizi, nella loggia dove la
Chiunque, quando arriva a Firenze, in grado di nobilt si raduna a festeggiare il carnevale, il
trovare quel luogo; basta che chieda del porcellino di porcellino di bronzo si ferm.
bronzo al primo mendicante che incontra, e lo trover "Tieniti forte!" esclam l'animale. "Tieniti forte perch
di sicuro. adesso saliamo le scale!" Il piccolo non diceva
Era una tarda sera d'inverno, le montagne erano neppure una parola: era terrorizzato, ma altrettanto
coperte di neve, ma c'era il chiaro di luna e il chiaro di divertito.
luna in Italia d un chiarore che come quello di un Entrarono in una lunga galleria, il ragazzo la
buio giorno invernale al nord anzi meglio, perch conosceva bene perch c'era gi stato; le pareti
l'aria stessa brilla, l'aria d sollievo, mentre al nord il sfoggiavano affreschi, c'erano statue e busti, tutti
freddo cielo plumbeo preme contro la terra, la gelida e immersi in una luce bellissima come fosse stato
umida terra che un giorno premer sulle nostre bare. giorno; ma la cosa pi bella fu quando la porta di una
Nel giardino del castello granducale, ai piedi dei pini, sala laterale si apr: s, il piccolo ricordava quella
dove migliaia di rose fiorivano nel periodo invernale, magnificenza, eppure in quella notte tutto brillava del
era rimasto per tutto il giorno un ragazzetto vestito di massimo splendore.
stracci, un ragazzetto che poteva rappresentare l'Italia, Qui si trovava una graziosa donna nuda, bella come
cos bello, cos sorridente, eppure cos sofferente. solo la natura e un grande maestro del marmo sono in
Aveva fame e sete, nessuno gli diede un soldo, e grado di modellare; muoveva le sue deliziose membra,
quando venne buio e il giardino dovette essere chiuso, i delfni saltavano ai suoi piedi, l'immortalit brillava
il custode lo cacci via. Cos rimase a lungo sul ponte dai suoi occhi. Il mondo la chiama la Venere medicea.
che passava sul fiume Arno a sognare, a guardare le Attorno a lei splendevano statue di marmo, uomini
stelle scintillanti nell'acqua. bellissimi; uno di loro affilava la spada e era chiamato
Si avvi verso il porcellino di bronzo, si chin in il molatore, gladiatori irrompenti formavano un altro
avanti e gli gett le braccia intorno al collo; poi mise la gruppo; la spada veniva affilata e le lotte scoppiavano
bocca vicino al grugno splendente e bevve a grandi per la dea della bellezza.
sorsate quella fresca acqua. L vicino si trovavano Il ragazzo fu come accecato da tutto quello splendore,
alcune foglie di insalata e qualche castagna: quella fu le pareti rilucevano di mille colori, tutto l aveva vita e
la sua cena. movimento. L'immagine di Venere si sdoppi e
Non c'era un'anima per strada; era tutto solo, cos apparve la Venere terrestre, turgida e ardente come
mont sul dorso del porcellino di bronzo, si allung in l'aveva vista Tiziano. Le immagini di due bellissime
avanti in modo che la testolina ricciuta riposasse su donne, le splendide membra senza veli, si allungavano
quella dell'animale, e prima ancora di accorgersene, si sui morbidi cuscini, il petto si sollevava e la testa si
addorment. muoveva cos che i folti riccioli ricadevano sulle spalle

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ben tornite, mentre gli occhi scuri esprimevano e ripartirono a tutta velocit per le strade di Firenze,
pensieri ardenti; ma nessuna di quelle immagini osava fino alla piazza che si trova davanti alla chiesa di Santa
uscire completamente dalla cornice. Persino la dea Croce.
della bellezza, i gladiatori e il molatore restarono ai La grande porta a due battenti si spalanc di colpo, le
loro posti, perch la gloria che si irraggiava dalla luci si irraggiavano dall'altare, e, attraversando la
Madonna, da Ges e da San Giovanni li costringeva chiesa, uscivano sulla piazza deserta.
all'immobilit. Le immagini sante non erano ormai pi Una strana luce proveniva da un monumento nella
immagini, erano diventate i santi in persona. navata laterale sinistra e migliaia di stelle in
Che splendore e che bellezza da una sala all'altra! Il movimento formavano una specie di aureola.
ragazzetto le visit tutte, e anche il porcellino di Un'insegna dominava su quella tomba, una scala rossa
bronzo cammin passo passo, in mezzo a tutta quella su fondo blu, che sembrava infuocata. Era la tomba di
magnificenza e a quella meraviglia. Galilei, un monumento molto semplice, ma la scala
Una visione scacciava l'altra, solo un'immagine si fiss rossa su fondo blu un'insegna piena di significato,
nella mente, soprattutto per quei gioiosi e felici come l'insegna stessa dell'arte, perch la strada verso il
bambini che vi erano rappresentati e a cui il piccolo cielo rappresentata sempre da una scala infuocata.
aveva gi fatto cenno, una volta di giorno. Tutti i profeti dello spirito salgono al cielo come il
Molti passano davanti a quest'immagine con profeta Elia.
leggerezza eppure essa contiene in s un tesoro di Nella navata di destra della chiesa ogni figura dei
poesia: Cristo discende negli Inferi, ma non si vedono i ricchi sarcofaghi sembrava avesse preso vita. Qui c'era
dannati intorno a lui, bens i pagani. Il fiorentino Michelangelo, Dante con la corona di alloro intorno
Angiolo Bronzino l'autore di questo affresco; la cosa alla fronte, Alfieri, Machiavelli, uno di fianco all'altro
pi grandiosa l'espressione di certezza che c' nei riposano qui quei grandi uomini, l'orgoglio
bambini che saliranno in cielo; due piccoli si dell'Italia.l una chiesa magnifica, molto bella, e forse
abbracciano, uno tende la mano verso un altro pi in grande come il Duomo di marmo di Firenze.
basso e indica se stesso, come per dire: "Io salir in Sembrava che i vestiti di marmo si muovessero e che
cielo!." quelle grandi figure sollevassero la testa e guardassero
Tutti gli adulti stanno l, dubbiosi e pieni di speranza in quella notte piena di canti e di musica verso l'altare
oppure si inchinano umilmente davanti al Signore variopinto e illuminato dove ragazzi vestiti di bianco
Ges, implorando. facevano dondolare gli incensieri dorati; il forte odore
Il ragazzo osserv quell'immagine pi a lungo delle si diffondeva dalla chiesa fino alla piazza.
altre, il porcellino di bronzo vi rimase fermo davanti, Il ragazzo tese la mano verso quel bagliore e in quel
si sent un fievole sospiro; proveniva dall'affresco o momento il porcellino ripart; lui dovette tenersi ben
dal petto dell'animale? Il ragazzo sollev la mano forte, il vento gli soffiava nelle orecchie e poi sent che
verso quei bambini sorridenti, allora l'animale ripart il portone della chiesa, chiudendosi, cigolava sui
con lui e attravers l'ampio ingresso aperto. cardini, ma in quello stesso istante gli sembr di
"Grazie! Tu sia benedetto, caro animale!" esclam il perdere conoscenza, sent un freddo intenso e spalanc
ragazzo accarezzando il porcellino che bum! bum! gli occhi.
scendeva le scale di corsa con lui. Era mattina e lui era quasi scivolato gi dal porcellino,
"Grazie a te! E che tu sia benedetto!" replic il immobile nella stradaPorto rossa , dove era solito
porcellino di bronzo. "Io ti ho aiutato e tu hai aiutato stare.
me, perch solo con un ragazzo innocente sul dorso ho Il ragazzo fu colto da paura e terrore al pensiero di
la forza di muovermi! Vedi, oso persino passare sotto colei che chiamava mamma e che lo aveva mandato
le luci dell'immagine della Madonna. Ti posso portare fuori il giorno prima raccomandandogli di procurarsi
dappertutto, ma non in chiesa! Ma se tu sei con me, del denaro; lui non ne aveva, ma aveva fame e sete. Si
sono in grado di guardare dentro attraverso la finestra strinse ancora una volta attorno al collo del porcellino,
aperta, stando all'ingresso. Non scendere; se lo fai, gli baci il grugno, gli fece cenno col capo e poi si
rester qui morto, come mi vedi di giorno nella incammin per una stradina tortuosa, larga appena per
stradinaPorto rossa!" un asino con un carico disposto accortamente. Una
"Rester con te, animale benedetto!" rispose il piccolo, grossa porta ferrata stava socchiusa, da l lui sal per

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una scala in muratura con le pareti sporchissime e una rivolse lui rispose e il vecchio lo port in una casetta
corda liscia che fungeva da ringhiera; giunse in un che si trovava l vicino, in una strada laterale. Era un
cortile, dove dal pozzo fino ai vari piani della casa laboratorio di guantaio, la moglie stava ancora
erano stati tirati fili di ferro dai quali pendevano i cucendo di gran lena quando entrarono, un barboncino
secchi, uno vicino all'altro; quando la carrucola bianco saltell sul tavolo e balz davanti al ragazzo:
strideva, un secchio si metteva a ballare nell'aria era rasato al punto che si vedeva la pelle rosa chiaro.
facendo schizzare l'acqua in cortile. Da l si proseguiva "Le anime innocenti si riconoscono tra loro!" esclam
per un'altra scala cadente, fatta di mattoni; due marinai la donna accarezzando sia il cagnette che il bambino.
russi la scendevano contenti e spinsero quasi a terra il Quest'ultimo ebbe da quelle brave persone qualcosa da
povero ragazzo. Venivano dai loro bagordi notturni. Li mangiare e da bere, poi gli dissero che poteva
seguiva una donna non pi giovane, ma molto robusta, trascorrere la notte l; il giorno dopo pap Giuseppe
con folti capelli neri. "Cos'hai portato a casa?" chiese avrebbe parlato con sua madre. Gli diedero un misero
al ragazzo. "Non arrabbiarti!" la implor lui. "Non ho lettino, ma per lui era bello come quello di un re
niente, proprio niente!" e afferr il vestito della madre poich spesso era costretto a dormire sul duro
come se volesse baciarlo; entrarono in camera; non pavimento di pietra; dorm benissimo e sogn quelle
vogliamo descriverla, bisogna solo dire che c'era uno belle immagini e il porcellino di bronzo.
scaldino di porcellana pieno di brace che si Il mattino dopo pap Giuseppe usc, il povero bambino
chamamarito e che lei si mise sul braccio per scaldarsi non era molto felice, perch sapeva che quell'uscita
le dita; poi diede una gomitata al ragazzo dicendo: aveva lo scopo di riportarlo a sua madre, cos si mise a
"Certo che li hai i soldi!." piangere e baci il cagnolino; la donna rivolse a
Il bambino si mise a piangere, lei lo spinse col piede e entrambi un cenno di approvazione.
lui si lament a voce alta. "Taci, altrimenti ti rompo Che notizie port pap Giuseppe! Parl a lungo con
quella testa urlante!" grid lei agitando lo scaldino che sua moglie, poi lei chiam a s il ragazzo e lo
teneva in mano; il ragazzo si accovacci a terra con un accarezz. "E un bravo bambino" disse "pu diventare
grido. In quel mentre entr la vicina di casa, anche lei un bravo guantaio proprio com'eri tu! E ha dita sottili e
con il suomarito sul braccio. "Felicita! Cosa stai molto flessibili. La Madonna ha certo stabilito che
facendo al bambino?" - "Il bambino mio!" rispose diventasse guantaio!"
Felicita. "Posso anche ucciderlo, se voglio, e te con lui, Il ragazzo rimase in quella casa e la donna gli insegn
Giannina!" e lanci il suo scaldino. L'altra sollev il a cucire; lui mangiava bene, dormiva bene, divenne
suo per ripararsi e cos questi si urtarono; i cocci, il allegro e cominci a stuzzicare Bellissima: cos si
fuoco e la cenere si sparsero nella stanza, ma il chiamava il cane. La donna allora lo minacciava col
ragazzo in quello stesso momento era gi fuori dalla dito, urlava e si infuriava, cos il ragazzo si acquetava
porta, di l del cortile, fuori da quella casa. Quel e si metteva pensieroso nella sua cameretta, che
povero bambino continu a correre finch non ebbe guardava verso la strada e dove veniva lasciata
pi fiato; si ferm vicino alla chiesa di Santa Croce, la asciugare la pelle. Davanti alla finestra c'erano grosse
chiesa che si era aperta davanti a lui la notte prima, e sbarre di ferro; il ragazzo non riusciva a dormire,
entr. Tutto brillava; si inginocchi davanti alla prima pensava continuamente al porcellino di bronzo, e
tomba sulla destra, quella di Michelangelo, e si mise a improvvisamente ud dalla strada: "Kladsk! Kladsk!";
singhiozzare forte. La gente andava e veniva, fu detta s, era certo lui! Balz alla finestra, ma non si vedeva
la Messa, ma nessuno si preoccup di quel ragazzo, nessuno.
solo un vecchietto si ferm, lo osserv e poi se ne and "Aiuta il signore a portare la cassetta dei colori" disse
come gli altri. la donna il mattino dopo al ragazzo, quando il loro
Fame e sete tormentarono il piccolo; era debole e giovane vicino, il pittore, arriv arrancando con la
malaticcio si ripar nell'angolo tra la parete e il cassetta e con una tela enorme arrotolata; il ragazzo
monumento di marmo e l si addorment. Verso sera prese la cassetta e segu il pittore; si diressero verso la
venne svegliato da qualcuno che lo scuoteva, si alz e galleria, salirono la stessa scala che lui conosceva bene
trov davanti a s lo stesso vecchio di prima. da quella notte in cui aveva cavalcato il porcellino;
"Sei malato? Dove abiti? Sei stato qui tutto il giorno?" conosceva gi le statue e gli affreschi, quella bella
queste furono alcune delle domande che il vecchio gli Venere di marmo e coloro che rivivevano nei loro

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colori, e rivide la madre di Dio, Ges e Giovanni. a quel modo, di trotterellare con \aSignora . E ora
Poi si fermarono davanti all'affresco del Bronzino, Bellissima era l con lui e non era vestita; cosa sarebbe
dove Cristo scende negli Inferi e i bambini intorno a successo? Tutte le fantasie erano ormai svanite; il
lui sorridono per la dolce convinzione di andare in ragazzo diede un bacio al porcellino di bronzo, prese
cielo, anche il povero ragazzo sorrise, perch lui l si in braccio Bellissima, che tremava dal freddo, e si
trovava nel suo cielo. mise a correre pi forte che pot.
"Bene, va' a casa adesso!" gli disse il pittore; il ragazzo "Con cosa stai scappando?" gli gridarono due
era stato fermo cos a lungo che l'altro aveva gi gendarmi che incontr per strada, e Bellissima si mise
montato il cavalletto. a abbaiare. "Dove hai rubato questo grazioso
"Posso guardare mentre dipinge?" chiese il ragazzo. cagnolino?" chiesero, prendendoglielo.
"Posso vedere come fa a ottenere l'immagine su questa "Ridatemelo!" implor il ragazzo.
tela bianca?" "Se non l'hai rubato, allora di' a casa che il cane pu
"Adesso non dipingo" rispose l'uomo prendendo il essere ritirato al comando di polizia." Gli diedero
carboncino, poi la mano si mosse, rapida, l'occhio l'indirizzo e se ne andarono con Bellissima.
misur l'immagine; e, nonostante ci fosse una sola riga Era disperato. Non sapeva se buttarsi nell'Arno o
sottile Cristo stava gi l fluttuante, proprio come andare a casa e affrontare la realt. Lo avrebbero certo
sull'affresco a colori. ammazzato di botte, pens tra s, "ma mi piacerebbe
"Adesso vai!" disse il pittore, cos il ragazzo si avvi essere ammazzato, cos morirei e andrei da Ges e
pian piano verso casa, poi sedette al tavolo e... impar dalla Madonna!" e cos and a casa proprio per venire
a cucire guanti. ammazzato di botte.
Ma per tutto il giorno il pensiero torn alla sala degli La porta era chiusa e lui non arrivava al battiferro non
affreschi, e proprio per questo si punse le dita e si c'era nessuno per strada, ma trov una pietra e con
comport in modo maldestro, ma non stuzzic quella picchi sulla porta. "Chi ?" gridarono dalla
Bellissima. Quando venne sera e il portone sulla strada casa.
si trov aperto, il ragazzo sgusci fuori casa; faceva "Sono io!" disse il ragazzo. "Bellissima sparita!
freddo ma c'erano le stelle, belle e chiare; lui cammin Apritemi e picchiatemi a morte!"
per le strade ormai deserte e si trov davanti al Soprattutto {^Signora prov uno spavento terribile al
porcellino di bronzo; gli si chin sopra e gli baci il pensiero della povera Bellissima; subito volse lo
grugno lucido, poi gli sedette sul dorso e disse: sguardo verso la parete dove stava appeso l'abito del
"Benedetto animale, che nostalgia ho avuto di te! cane; la pelle di pecora era l.
Questa notte dobbiamo fare una cavalcata!" . "Bellissima alla polizia?" grid a voce alta.
Ma il porcellino rimase immobile e la fresca fonte "Ragazzaccio! Come hai fatto a portarla fuori? Morir
zampillava dalla sua bocca. Il piccolo sedette come di freddo! Quella delicata bestiola in mano ai rozzi
fosse stato un cavaliere, ma qualcuno lo tir per i soldati!"
vestiti; guard di lato e vide la piccola e ben rasata Il padre dovette partire subito. La donna si lamentava e
Bellissima. Il cane era uscito di casa con lui e lo aveva il ragazzo piangeva, tutti gli inquilini si radunarono,
seguito senza che lui se ne fosse accorto. Bellissima compreso il pittore; questi si mise il ragazzo sulle
gua, sembrava volesse dire: "Vedi che sono qui con ginocchia e gli fece delle domande; un frammento alla
te? perch stai qui seduto?." Neppure un drago volta, venne a conoscenza di tutta la storia del
infuocato avrebbe spaventato il ragazzo pi di quel porcellino di bronzo e della galleria, certo, non era
cagnolino in quel posto. Bellissima stava per la strada facile da capire, ma il pittore consol il ragazzo, e
senza essere vestita, come diceva la vecchia mamma; parl, parl alla vecchia che per non fu contenta fin
chiss cosa sarebbe successo! Il cane non usciva mai quando il marito non ritorn con Bellissima, che era
d'inverno senza indossare una pelle di pecora tagliata e stata coi soldati. Fu una grande gioia; il pittore
cucita appositamente per lei. Quella pelle le veniva accarezz il ragazzo e gli diede un piccolo fascio di
legata intorno al collo con un nastro rosso, cui era fogli.
attaccato un fiocco con un sonaglio, e allo stesso modo Che disegni meravigliosi, che teste divertenti! ma, pi
veniva legata sotto la pancia. Il cane sembrava allora bello di tutti, c'era il porcellino di bronzo, e sembrava
un capretto che avesse il permesso, d'inverno e vestito l in carne e ossa. Nulla poteva essere pi splendido! Si

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trovava sulla carta, fatto con pochi tratti, e dietro c'era disegnare da solo. Poi un pittore ora famoso aveva
abbozzata anche la casa. scoperto il suo talento quando il ragazzo era stato
"Che bello saper disegnare e dipingere! Si pu cacciato da casa perch aveva legato quel cagnolino, il
riprodurre tutto il mondo!" prediletto della padrona, per prenderlo come modello.
Il giorno dopo, non appena ebbe un momento libero, il L'apprendista guantaio era diventato un grande pittore,
ragazzo prese una matita e sul lato bianco di uno dei come rivelava quel quadro, e ancora di pi il quadro
fogli cerc di copiare il disegno del porcellino di pi grande che stava l di fianco. C'era un'unica figura:
bronzo. Ci riusc! Era un po' obliquo, un po' storto, con un bel ragazzo vestito di stracci, che dormiva per la
una zampa grossa e un'altra sottile, ma si capiva bene strada, sdraiato sul porcellino di bronzo che si trova
che cos'era! Cos il ragazzo si rallegr moltissimo con nella stradaPorto rossa . Tutti i visitatori conoscevano
se stesso. La matita non voleva andare proprio dove quel luogo. Le braccine del ragazzo erano strette alla
doveva; ma il giorno successivo c'era disegnato di testa del porcellino,2il piccolo dormiva un sonno
fianco un altro porcellino, e era cento volte pi bello, il profondo e la lampada dell'immagine della Madonna
terzo poi fu cos ben fatto che chiunque pot illuminava con una luce intensa il volto pallido ma
riconoscerlo. meraviglioso di quel bambino.
La cucitura dei guanti per lasciava a desiderare e le Era proprio un quadro splendido; una grossa cornice
commissioni in citt venivano compiute con lentezza; dorata lo circondava e a un angolo della cornice era
questo perch il porcellino di bronzo aveva insegnato appesa una corona d'alloro, ma tra le foglie verdi era
al ragazzo che Firenze era come un libro di stato intrecciato un nastro nero da cui pendeva un
illustrazioni, se lo si voleva sfogliare. InPiazza della lungo velo da lutto.
Trinit c'era una sottile colonna che reggeva la dea Quel giovane artista, in quei giorni, era morto!
della giustizia con gli occhi bendati e la bilancia;
subito la si ritrov sulla carta, e era stato il ragazzetto a ***
disegnarla. La raccolta di disegni aument, ma
comprendeva solo cose inanimate. Un giorno
Bellissima si mise con un balzo davanti al ragazzo.
"Stai ferma" disse lui "cos sarai bella e comparirai nei
miei disegni!" Bellissima per non voleva stare ferma,
cos venne legata; le vennero legate la coda e la testa;
quella ringhi e si mise a saltare, la corda fu tirata di
pi e in quel momento entr \aSignora .
"Sacrilego! povera bestia!" disse soltanto al ragazzo,
poi lo spinse, gli diede un calcio e lo cacci di casa,
quell'ingrato mascalzone, quello scellerato! E
piangendo baci la sua piccola Bellissima mezza
strangolata.
Il pittore stava salendo la scala in quel momento e...
questo determin una svolta nella storia.
Nel 1834 ci fu una mostra nell'Accademia delle arridi
Firenze; due quadri, posti uno di fianco all'altro,
attiravano molti visitatori. Sul quadro pi piccolo era
raffigurato un ragazzetto che stava disegnando; come
modello aveva un cagnetto bianco e rasato per bene,
ma l'animale non voleva star fermo e cos gli erano
state legate con una corda sia la testa che la coda. C'era
vita in quell'immagine e una autenticit che piaceva a
tutti. Si raccontava che il pittore fosse un giovane
fiorentino che era stato raccolto dalla strada, era stato
cresciuto da un vecchio guantaio e aveva imparato a

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