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IDA MAGLI: nec spe, nec metu

N con speranza, n con timore. Questa lamara constatazione, che si tramuta in grido di sfida, che emana dalle pagine di Difendere lItalia, recente saggio della martellatrice dellEuropa delle banche e dellomologazione, dellEuropa suicida. n saggio da cui il sogno di arrestare un decadenza oramai e!identemente inarrestabile richiama, pi" che una concreta e !icina prospetti!a di fattibilit# politica, il suono delle parole che gi# decenni or sono afferm$ %ean &hiriart, e!ocando il senso del do!ere atti!o' un uomo difender# la sua donna contro due teppisti senza preoccuparsi della sua inferiorit# numerica, egli lo far# perche ()uesto de!e fare. gualmente, in pieno in!erno, un uomo si getter# nellac)ua fredda per sal!are un gio!ane senza attendere larri!o dei pompieri o di unambulanza perch ()uesto si de!e fare . n disincantato grido di dolore per la nostra nazione e per la nostra pi" grande patria europea per la )uale oramai compiono impunemente le loro scorribande i signori del denaro e delle banche, che si sono appropriati della scaturigine di ogni possibile so!ranit# politica, come lucidamente osser!ato dall*utrice' +anno in mano larma assoluta, la creazione del denaro, e lhanno usata con la spietatezza, non di chi minaccia, non di chi !uole intimorire, ma di chi !uole distruggere lEuropa. n ,aboratorio per la Distruzione, che sta scientificamente, e con la complicit# degli amministratori della cosa pubblica, conducendo gli italiani e gli europei sulla strada dellestinzione. Il -erbo del politicamente corretto e il ricorso ai giri di parole sono del tutto alieni a Ida .agli. /i$ di!iene e!idente )uando esplicitamente descri!e la situazione in cui 0 precipitata con !elocit# sorprendente la nazione, tra!olta dal crollo delle istituzioni, del 1apato, del 1arlamento, di ogni residuale senso di forza, !italit# e !irilit#. &ra!olta dalla dismissione di ogni forma di so!ranit# e dalla demonizzazione di ogni istanza politica in tal senso diretta. &ra!olta dallabbandono forzoso delle scienze umane che forma!ano la consape!olezza di un popolo e di una classe dirigente, sacrificate sullaltare della necessit# di cancellare un intero continente inducendo i suoi cittadini a non pensare. E )uesta laltra arma formidabile messa in campo dalla cricca mondialista' la creazione di una generazione incapace di )ualsi!oglia spirito critico, in preda a un delirio colletti!o, a uno stato onirico, a un ribaltamento del sistema logico preparati in ogni loro dettaglio, complici il sincretismo buonista ecclesiastico, la scuola e il mondo della cosiddetta cultura. n popolo incapace di comprendere la natura de!astatrice di )uesta terza guerra mondiale che !iene combattuta contro i popoli del !ecchio continente non gi# da un nemico esterno e facilmente indi!iduabile, bens2 dai loro stessi go!ernanti che la storia in futuro do!r# ricordare come colpe!oli di un !ero e proprio genocidio. /hiun)ue pro!i a parlare di impreparazione di )uesta classe politica e delle autorit# morali ed ecclesiastiche che ci spingono sempre pi" !icini allorlo del baratro, sbaglia. /ome l*utrice ci ricorda nelle sue impietose osser!azioni, si tratta di complicit#. Di collusione col nemico, di subalternit# alle diretti!e della grande pio!ra del ,aboratorio per la Distruzione e dei suoi tentacoli bancari, finanziari, massonici. *l popolo, de!e essere offerto un -erbo che non pu$ essere messo in discussione. Il popolo non de!e pensare. Neanche dinanzi alle!idenza, ai suicidi, alla disperazione, alla morte di ogni aspetto della !ita ci!ile, politica e culturale che a!e!a contraddistinto una millenaria ci!ilt#. Ida .agli, come gi# detto, non ama girare attorno alle )uestioni, o ricorrere a espedienti dialettici che e!itino di pater le bourgeois. ,o si nota nella sua ricostruzione storica, )uando stabilisce la logica connessione conse)uenziale della guerra in corso che !ede contrapporsi i poteri finanziari euro3americani e la so!ranit# delle nazioni con la seconda guerra mondiale guidata dallInghilterra e soprattutto dagli 4tati niti d*merica in modo che alla fine lEuropa potesse essere plasmata secondo il progetto unificatore che non era ancora stato possibile realizzare. 5u, infatti, )uesto uno dei principali moti!i per i )uali /hurchill non !olle mai concedere un armistizio a +itler sebbene gli fosse stato chiesto insistentemente pi" !olte. ,*merica a sua !olta condusse bombardamenti distrutti!i, spietati, contro gli uomini, contro la /ultura, contro la 4toria, contro l*rte, senza alcuna giustificazione strategica di carattere militare. 678 no scopo, )uindi cera' cancellare per sempre la storia e la ci!ilt# dEuropa 678 1er )uesto la guerra non fini!a mai. 4i ferm$ soltanto )uando non ci fu pi" nulla da distruggere e gli uomini furono ridotti a poche, misere lar!e spaurite in cerca soltanto di un rifugio do!e nascondersi. ,*merica dichiar$ allora 678 che lEuropa, insieme ai suoi nefandi figli, non esiste!a pi" e che adesso, nelluguaglianza uni!ersale, era lei la padrona del mondo. *lla faccia dei politicamente corretti di ogni risma. *lla faccia dei so!ranisti3buonisti che fanno la caricatura della .er9el in di!isa da 44 con il

simbolo dellEuro al posto della s!astica. Il rullo compressore della .agli, nelle pagine di Difendere lItalia, continua la sua marcia passando alla descrizione del momento attuale, del silenzio complice di )uella /hiesa che si cristallizza nella conser!azione di una stantia ritualit# aliena alle sue stesse origini ma che tace sul !elo di morte che la finanza apolide sta stendendo sugli uomini, e dei crimini di )uegli addetti alla cosa pubblica succubi di un sopra3potere che guida tutto e tutti nascostamente !erso mete preordinate. 678 4otto le !esti del :ilderberg e degli altri /lub dellarea occidentale, il ,aboratorio per la Distruzione ha preso il comando dei go!erni e dei politici dEuropa ai )uali 0 delegato soltanto il compito di realizzare, in totale asser!imento, lomogeneizzazione e lunificazione dei popoli e degli 4tati, distruggendoli nellunificazione europea. ,e soluzioni, che l*utrice si sforza di !edere 6senza speranza8 e di affermare 6senza paura8 risiedono nella denuncia pi" radicale delle organizzazioni so!ranazionali, nella ricon)uista della piena so!ranit# monetaria, politica, economica. Nel blocco immediato di ogni omologazione mondialista e di ogni religiosit# dell accoglienza. Nella riaffermazione dello spirito popolare delle nazioni, dellitalianit# in ogni sua manifestazione politica, culturale, etnica. Nella riscoperta del nostro intrinseco !alore paesaggistico, artistico, musicale 6la capacit# genetica musicale 0 lunica ; sostiene Ida .agli ; della )uale 6almeno ad oggi, !isto che 0 praticamente !ietato fare ricerca sulleredit# genetica della cultura8 abbiamo pro!e troppo e!identi per essere smentite8. na battaglia, in sintesi, per laffermazione di unidentit# e per la rinascita dellintelligenza, dello spirito critico di una nazione, fuori da ogni falso dogma imposto da chi anela alla morte del nostro popolo' come sappiamo ormai molto bene, )ualsiasi forma di !alutazione 0 proibita, !isto che !alutare implica stabilire differenze. Il tab" delluguaglianza uccide le differenze, ma contemporaneamente uccide le intelligenze. Nei racconti di .arco!aldo, Italo /al!ino racconta!a in tre passaggi l omo dinanzi alla modernit#' il grigiore dellesistenza, lillusione di poter tornare a !edere la Natura, e infine limmancabile delusione, do!uta dallimpossibilit# di raggiungerla. ,e parole dell*utrice di Difendere lItalia, appellandosi sempre agli omini, ci danno in!ece i precetti per aprire una )uarta fase, una fase nuo!a' la necessit#, anche dinanzi alle preponderanti forze nemiche, di continuare a lottare. E un naturale atto di ribellione contro )uei poteri che perseguono lobietti!o della nostra estinzione con unarma assolutamente nuo!a' ci spingono a darci la morte da noi stessi. E un atto do!uto ai nostri figli, per poterli, un giorno, guardare negli occhi senza pro!are !ergogna. E la necessit#, sostiene Ida .agli, di di!entare Eroi proprio nellepoca e nella societ# che ha affermato di non a!erne bisogno. Ida .agli, Difendere lItalia, : <, .ilano =>?@ 3