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Edgar Allan Poe

(1809 - 1849)

Il racconto di Arthur Gordon Pym


INTRODUZIONE

Tornato negli Stati Uniti alcuni mesi or sono, dopo un'incredibile serie di avventure nei mari del Sud e altrove, di cui viene ornito un resoconto nelle pagine c!e seguono, eci per caso la conoscen"a di alcuni gentiluomini di #ic!mond, in $irginia, i %uali mostrarono grande interesse per tutto ci& c!e riguardava le regioni da me visitate e insistettero per convincermi, %uasi si trattasse di un passo doveroso, a rendere pubblico il mio racconto' $i erano tuttavia vari motivi per ri iutare, e tra %uesti alcuni assolutamente privati, c!e riguardavano me soltanto, e altri c!e non lo erano a atto' (oic!) non avevo %uasi mai tenuto un diario durante la mia assen"a, a renarmi contribuiva anc!e il timore di non riuscire a scrivere, a idandomi semplicemente alla memoria, un resoconto cos* dettagliato e compatto da possedere l'apparenza di %uella verit+ di cui comun%ue sarebbe stato l'espressione, escluse, naturalmente, certe esagera"ioni naturali e inevitabili, alle %uali c!iun%ue indulge %uando si tratta di descrivere eventi c!e !anno il potere di eccitare l'immagina"ione' Un altro motivo consisteva nel atto c!e gli avvenimenti da raccontare erano di natura cos* assolutamente irreale da rendere inaccettabili le mie asser"ioni (su ragate soltanto dalla testimonian"a di un unico individuo, e per di pi- un me""osangue indiano), e dun%ue non potevo sperare c!e nella iducia della mia amiglia e di %uegli amici c!e nel corso della loro esisten"a avevano avuto modo di prestare ede al mio amore per la verit+, il vasto pubblico avrebbe probabilmente considerato le mie a erma"ioni come avole impudenti e ingegnose' Una delle cause principali c!e mi impedivano comun%ue di accettare i suggerimenti dei miei consiglieri era la mancan"a di iducia c!e io stesso provavo verso le mie capacit+ di scrittore' Tra i gentiluomini della $irginia c!e mostrarono grande interesse per le mie osserva"ioni, e pi- precisamente per le parti del racconto c!e riguardavano l'.ceano /ntartico, vi era un certo signor (oe, ino a poco tempo addietro direttore del 0Sout!ern 1iterar2 3essenger4, mensile pubblicato nella citt+ di #ic!mond dal signor T!omas 5' 5!ite' 6ostui mi consigli& calorosamente, tra l'altro, di preparare subito un resoconto completo di %uanto avevo visto e so erto, e di a idarmi alla sagacia e al buon senso dei lettori, insistendo, cosa del tutto plausibile, c!e per %uanto ro""a potesse risultare la stesura del testo, la sua stessa inelegan"a, sempre c!e di ci& si trattasse, avrebbe aumentato le possibilit+ c!e venisse accolto come vero'

3algrado %uesta analisi, non mi decidevo a seguire i suoi consigli' 7n seguito sugger* (vedendomi irremovibile) c!e gli dessi il permesso di raccontare con parole sue la prima parte delle mie avventure, il racconto, basato su ci& c!e mi era accaduto, sarebbe stato pubblicato sul 0Sout!ern 3essenger4 come se si fosse trattato di un romanzo' 8on avevo nulla da obiettare e cos* diedi il mio assenso, ric!iedendo soltanto c!e il mio nome venisse omesso' 9ue puntate di %uesto presunto roman"o comparvero sui numeri di gennaio e di ebbraio (18:;) del 03essenger4, e per ar s* c!e venisse considerato a tutti gli e etti un roman"o, il nome del signor (oe igur& accanto al titolo dei brani nel sommario della rivista' 1'accoglien"a riservata a %uesta ruse mi convinse in ine ad a rontare la stesura completa e la successiva pubblica"ione di tali avventure, mi accorsi in atti c!e, nonostante il tono inverosimile appositamente con erito a %uella parte del mio racconto apparsa sul 03essenger4 (ma sen"a c!e un solo atto venisse comun%ue alterato o distorto), il pubblico non era a atto disposto a prenderlo come un roman"o, e in atti all'indiri""o del signor (' giunsero diverse lettere nelle %uali si mani estava c!iaramente una convin"ione del tutto opposta' 8e dedussi c!e, data la loro natura, i atti narrati nel mio racconto sarebbero riusciti ad addurre prove su icienti della loro autenticit+, e c!e dun%ue non dovevo a atto temere l'incredulit+ popolare' / partire da %uesto expos sar+ acile capire di %uali brani posso rivendicare la paternit+ tra %uelli c!e seguono, e si vedr+ altres* c!e nelle prime pagine scritte dal signor (oe nulla < stato travisato' 7ndicare dove termina la sua parte e dove ini"ia la mia sarebbe super luo, anc!e per %uei lettori c!e non !anno letto il 03essenger4= la di eren"a di stile bal"a subito all'occ!io' /'>' (?3 8e@ ?orA, luglio 18:8 CAPITOLO I

3i c!iamo /rt!ur >ordon (2m' 3io padre era un rispettabile commerciante in articoli marittimi a 8antucAet, dove io sono nato' 7l mio nonno materno aceva l'avvocato e vantava una buona clientela' Bra ortunato in tutto e aveva investito con notevole successo nei titoli di %uella c!e un tempo si c!iamava la Bdgarton 8e@ CanA' >ra"ie a %uesto e ad altri me""i era riuscito a metter da parte una discreta somma di denaro' 6redo c!e osse a e"ionato a me pi- c!e a c!iun%ue altro al mondo, e alla sua morte speravo di ereditare gran parte dei suoi beni' / sei anni mi sped* alla scuola del vecc!io signor #icAetts, un eccentrico gentiluomo c!e aveva un braccio solo certamente c!iun%ue sia stato a 8e@ Ced ord lo conoscer+ bene' Dre%uentai %uella scuola ino all'et+ di sedici anni e poi mi tras erii all'accademia del signor B' #onald, sulla collina' 1* divenni intimo amico del iglio del signor Carnard, un capitano c!e d'abitudine solcava i mari alle dipenden"e della 1lo2d e

$redenburg! - anc!e il signor Carnard < conosciuto a 8e@ Ced ord e conta, di %uesto sono sicuro, molti parenti a Bdgarton' Suo iglio, di nome /ugustus, aveva %uasi due anni pi- di me' 7nsieme al padre aveva partecipato a una spedi"ione sulla baleniera Eo!n 9onaldson, e mi raccontava sempre delle sue avventure nel (aci ico meridionale' 3i capitava spesso di accompagnarlo a casa e di trascorrere da lui tutta la giornata, e a volte anc!e tutta la notte' 6i in ilavamo nello stesso letto e lui riusciva a tenermi sveglio %uasi ino all'alba, raccontandomi storie sui selvaggi dell'isola di Tinian e su altri luog!i visitati durante i suoi viaggi' Dinii inevitabilmente col lasciarmi coinvolgere da %uei discorsi e a poco a poco mi prese una gran voglia di navigare' (ossedevo una barca a vela c!iamata /riel, del valore di circa settantacin%ue dollari, dotata di un ponte di coperta, o cabina di poppa, e attre""ata a corvetta - la sta""a non me la ricordo pi-, ma una decina di persone ci potevano stare comode' 6on %uesta barca avevamo preso l'abitudine di lanciarci nelle situa"ioni pi- olli c!e si possano immaginare, e adesso, %uando ci penso, mi sembra un miracolo essere ancora vivo' #i erir& una di %ueste avventure a mo' di introdu"ione a una storia pilunga e drammatica' Una sera c!e si ece baldoria dal signor Carnard, io e /ugustus ci ritrovammo alla ine parecc!io sbron"i' 6ome sempre, in casi simili, invece di tornarmene a casa pre erii in ilarmi nel suo letto' 1ui si addorment& molto tran%uillamente, o almeno %uesta u la mia impressione (gli invitati se n'erano andati c!e era %uasi l'una), sen"a pro erir verbo sul suo argomento avorito' Bra passata orse me""'ora da %uando ci eravamo messi a letto, e gi+ stavo per appisolarmi anc!'io, %uand'ecco c!e si tir& su di colpo, giurando con un'orribile bestemmia c!e non si sarebbe messo a dormire per nessun /rt!ur >ordon (2m al mondo, proprio allora c!e da sud-ovest so iava una bre""a cos* invitante' 3ai in vita mia rimasi cos* sconcertato, poic!) non capivo cosa intendesse are ed ero certo c!e vini e li%uori lo avessero atto uscire completamente di senno' 1ui per& continu& a parlare con gran redde""a, dicendo c!e, sebbene io lo credessi ubriaco, sapeva di non essere mai stato tanto sobrio in vita sua' Datto sta c!e era stu o, cos* aggiunse, di starsene a cuccia come un cane in una notte tanto bella, e aveva tutte le inten"ioni di al"arsi e di vestirsi per andare a are un giretto in barca' 8on so dire cosa mi prese, ma non aveva ancor inito di pronunciare %uelle parole c!e sentii un brivido intenso di eccita"ione e di piacere, e la sua olle idea mi parve, tra tutte le cose al mondo, una delle pi- a ascinanti e ragionevoli' Duori %uasi so iava vento di burrasca e l'aria dell'ottobre inoltrato era reddissima' Cal"ai comun%ue gi- dal letto in una sorta di estasi e gli dissi c!e mi sentivo intrepido %uanto lui, stanco %uanto lui di starmene a cuccia come un cane e pronto a armi un giretto e a divertirmi, %uanto %ualsiasi /ugustus Carnard di 8antucAet' Sen"a perder altro tempo ci vestimmo, e poi gi- di corsa alla barca' Bra ormeggiata a %uel vecc!io molo decrepito di ianco al deposito di legname della (anAe2 F 6o', con i ianc!i c!e %uasi si s asciavano contro le ro""e travi' $isto c!e aveva imbarcato molta ac%ua, /ugustus ci salt& dentro e cominci& subito a svuotarla' Bseguita %uesta opera"ione issammo il iocco e la vela maestra, uscendo baldan"osi in mare col vento in poppa'

6ome !o gi+ detto, so iava un vento reddo da sud-ovest' 1a notte era particolarmente limpida e gelida' /ugustus aveva preso il timone e io mi accovacciai accanto all'albero, sul ponte della cabina' Si procedeva a gran velocit+ - da c!e ci eravamo staccati dal molo nessuno dei due aveva piaperto bocca' / %uesto punto c!iesi al mio compagno c!e rotta intendesse tenere, e a c!e ora prevedeva di ritornare' Si mise a isc!iettare e dopo alcuni minuti mi disse sgarbatamente= 0Io intendo proseguire''' tu puoi tornartene a casa, se ti sembra opportuno4' 1evando lo sguardo su di lui mi accorsi immediatamente c!e, nonostante l'ostentata nonchalance, si trovava in uno stato di grande agita"ione' /l lume della luna lo distinguevo benissimo= aveva il volto pi- pallido del marmo e la mano gli tremava talmente c!e %uasi non riusciva a impugnare la barra del timone' 6apii c!e %ualcosa non era andato per il verso giusto, e mi spaventai moltissimo' / %uell'epoca sapevo ben poco di come si governa un'imbarca"ione, e cos* mi ritrovai in bal*a delle doti marinaresc!e del mio amico' 7l vento poi, aumentato all'improvviso, ci stava velocemente portando lontano dalla costa - ma ancora mi vergognavo di lasciar trapelare la mia ansia, e cos* per %uasi me""'ora mantenni un silen"io assoluto' /lla ine, per&, non potendone pi-, accennai all'opportunit+ di tornare indietro' 6ome gi+ prima, ci volle %uasi un minuto prima c!e rispondesse, o c!e comun%ue prendesse atto del mio suggerimento' 0Tra poco4 replic& in ine, 0c'< tempo''' tra poco''' a casa4' Una risposta simile me l'aspettavo, ma nel tono di %uelle parole c'era %ualcosa c!e mi comunic& un'indescrivibile sensa"ione di terrore' 1o osservai con maggiore atten"ione' /veva le labbra livide e le ginocc!ia gli tremavano al punto c!e non sembrava in grado di reggersi in piedi' 0(er carit+ di 9io, /ugustus4 urlai, ormai terrori""ato nel pro ondo, 0cosa ti prendeG''' cosa succedeG''' cos'hai inten"ione di areG4' 06osaH4 biascic&, mostrando la massima sorpresa, e mollata la barra in %uello stesso istante cadde bocconi sul ondo dell'imbarca"ione' 06osa''' non c'< niente''' niente''' tornare a casa''' n''' n''' non capisciG4' 7ntuii improvvisamente tutta la verit+' 3i gettai su di lui e lo sollevai in piedi' Bra ubriaco, ubriaco come una bestia, e non riusciva pi- a star dritto, n) a parlare o a vedere' 7 suoi occ!i erano vitrei, e %uando, al colmo della dispera"ione, lo lasciai andare, rotol& come un ceppo sull'ac%ua del ondo da dove l'avevo tirato su' 9urante la serata doveva aver bevuto molto pi- di %uanto non avessi sospettato' 9un%ue la sua condotta %uando eravamo nel letto derivava da un'ubriac!e""a estrema, condi"ione c!e come la pa""ia spesso consente alle sue vittime di imitare esteriormente il comportamento di una persona nel pieno possesso delle proprie acolt+' 7l reddo dell'aria notturna aveva comun%ue sortito il suo e etto - gra"ie al %uale l'energia mentale aveva cominciato a scemare - cos* c!e la con usa sensa"ione di pericolo, da lui indubbiamente percepita in %uel momento, aveva contribuito ad accelerare l'avvicinarsi del crollo' .rmai era completamente privo di sensi, n) si prospettavano possibilit+ di un miglioramento, se non nel giro di %ualc!e ora' (rovai un terrore di intensit+ inimmaginabile' 7 umi del vino c!e avevo bevuto erano ormai evaporati, lasciandomi doppiamente spaventato e indeciso' Sapevo di non essere assolutamente in grado di governare l'imbarca"ione e intanto la or"a del vento, insieme alla violen"a del ri lusso, ci

stava rapidamente portando alla distru"ione' /lle nostre spalle il cielo si addensava, preannunciando tempesta, bussola e provviste ci mancavano, e poi era c!iaro c!e, mantenendo %uella rotta, prima dell'alba avremmo perso di vista la terra' Tali pensieri, a ollandosi insieme ad altri egualmente spaventosi, mi passavano per la mente con rapidit+ impressionante, e per alcuni istanti mi parali""arono al punto c!e non sarei riuscito a compiere il minimo s or"o' 1'imbarca"ione solcava il mare a una velocit+ pa""esca, con il vento in poppa, sen"a neppure una mano di ter"arolo a ridurre iocco e maestra, e la prua tutta immersa nella sc!iuma' Bra un vero miracolo c!e non scu iasse poic!), come !o gi+ detto, /ugustus aveva mollato la barra, e io, d'altra parte, ero troppo agitato per pensare di a errarla' Dortunatamente per&, la barca continu& a mantenere il suo corso, mentre io recuperavo poco alla volta una %ualc!e presen"a di spirito' 7l vento intanto continuava ad aumentare tremendamente, e all'impennarsi della barca dopo ogni tu o il mare alle nostre spalle si riversava sul cassero, investendolo con una massa d'ac%ua c!e ci piombava addosso in pieno' 7l mio corpo era cos* intiri""ito c!e %uasi avevo perso la sensibilit+' 7n ine, scosso dalla or"a della dispera"ione, mi gettai sulla vela maestra a disarmare ogni cosa' 6om'era prevedibile la vela vol& uoribordo da prua e in"uppandosi d'ac%ua strapp& via l'albero di sc!ianto' Du soltanto gra"ie a %uest'ultima sciagura c!e mi salvai dalla tragedia incombente' /desso, non essendo rimasto altro c!e il iocco, riuscivo a bordeggiare, imbarcando ancora %ualc!e grande ondata ma sollevato dal terrore di una morte imminente' 3i misi alla barra e cominciai a respirare con minore a anno, intuendo c!e ci restava ancora una possibilit+ di salve""a' /ugustus giaceva tuttora privo di sensi sul ondo della barca, e siccome c'era pericolo c!e a ogasse da un momento all'altro (nel punto dov'era caduto, l'ac%ua raggiungeva %uasi un piede d'alte""a), mi diedi da are per sollevarlo un po', riuscendo a tenerlo seduto gra"ie a una cima c!e gli eci passare attorno alla vita, assicurandola poi a un anello del ponte di cabina' Sistemata cos* ogni cosa, per %uanto l'agita"ione e il reddo me lo consentissero, raccomandai l'anima a 9io, ripromettendomi di a rontare gli eventi con tutta la or"a d'animo c!e ancora mi restava' /vevo appena ormulato %uesti propositi c!e un grido improvviso, un urlo alto e prolungato, emesso come dalla gola di mille demoni, sembr& riempire l'aria tutt'intorno e sopra la barca' 8on dimentic!er& in c!e vivo l'intensit+ di %uell'attimo di terrore' 7 capelli mi si ri""arono in testa, sentii il sangue congelarmisi nelle vene, il cuore smise di battere= sen"a neppur riuscire ad al"are lo sguardo per scoprire il motivo della mia paura caddi in avanti, privo di sensi, addosso al corpo del mio compagno' #ipresi conoscen"a nella cabina della (enguin, una grossa baleniera diretta a 8antucAet' Bro attorniato da molte persone, tra le %uali /ugustus c!e, pi- pallido della morte, si dava un gran da are a stro inarmi le mani' 1e sue esclama"ioni di riconoscen"a e di gioia nel vedermi riaprire gli occ!i, provocarono in %uegli uomini dall'aria rude accessi di riso e di pianto' 7l mistero della nostra sopravviven"a venne immediatamente c!iarito' Bravamo stati investiti dalla baleniera, c!e navigando stretta di bolina verso 8antucAet, sotto la spinta di tutte le vele c!e si era arrisc!iata a issare, avan"ava in

dire"ione %uasi perpendicolare alla nostra rotta' 7 diversi uomini c!e stavano di vedetta a prua si erano accorti della nostra barca %uando la collisione era ormai inevitabile - a spaventarmi cos* ollemente erano state le loro grida d'avvertimento, nel momento in cui ci avevano avvistati' 3i dissero c!e l'enorme sca o ci era piombato addosso d'impeto, passandoci sopra con la stessa acilit+ con cui la nostra barca sarebbe passata sopra una piuma, sen"a avvertire il benc!) minimo ostacolo al suo procedere' 8on un grido si era levato dal ponte della barca investita, udirono soltanto un suono ievole e roco, so ocato dal ruggito del vento e delle onde %uando il ragile battello, ormai sommerso, aveva strisciato per un attimo contro la c!iglia dello sca o investitore - e %uesto u tutto' #itenendo c!e la nostra imbarca"ione (la %uale, come ricorderete, era disalberata) osse un guscio lasciato andare alla deriva perc!) ormai inservibile, il capitano (capitano B'T'$' ClocA di 8e@ 1ondon) voleva proseguire lungo la rotta sen"a preoccuparsi oltre della accenda' Dortunatamente, due degli uomini di guardia giurarono con erme""a di aver visto una persona al timone, e sostennero c!e si poteva ancora salvarla' 8e segu* una discussione durante la %uale ClocA, cominciando ad arrabbiarsi, in* col dire c!e 0non era a ar suo starsene sul c!i va l+ per tutti i gusci d'uovo, e c!e la nave non doveva certo virare di bordo per una sciocc!e""a simile, e se %ualcuno era stato investito, la colpa era soltanto sua - c!e morisse annegato e andasse al diavolo4, o %ualc!e altra espressione del genere' / partire all'attacco allora u Ienderson, il secondo, giustamente indignato insieme a tutto l'e%uipaggio della nave per %uelle parole cos* atroci e crudeli' $edendo c!e gli uomini erano dalla sua, parl& sen"a peli sulla lingua, dicendo al capitano c!e lo considerava un pendaglio da orca, e c!e intendeva disubbidire agli ordini, lo avessero anc!e impiccato nel momento in cui metteva piede a terra' /van"& deciso, dando una spinta a ClocA (c!e, impallidendo, non apr* bocca), e a errato il timone impart* con voce decisa l'ordine= 0 Barra di sottovento!4' >li uomini scattarono ai loro posti e la nave comp* una per etta virata di bordo' Tutta la scena era durata %uasi cin%ue minuti, il c!e rendeva praticamente vano %ualsiasi tentativo di salvataggio - sempre c!e a bordo di %uell'imbarca"ione ci osse davvero %ualcuno' Bppure, come il lettore !a potuto vedere, sia io c!e /ugustus venimmo salvati, e il merito della nostra libera"ione va attribuito a due ortunate circostan"e, di %uelle ritenute %uasi inconcepibili, c!e le persone assennate e devote attribuiscono allo speciale intervento della (rovviden"a' 1a nave stava ancora virando %uando il secondo ece calare la scialuppa e ci salt& dentro, proprio con %uei due uomini, credo, c!e sostenevano di avermi visto al timone' Si erano appena staccati dal ianco di sottovento (la luna splendeva ancora luminosa), %uando la nave diede una lunga e pro onda rollata sopravvento al c!e Ienderson, al"andosi dal sedile nello stesso istante, url& all'e%uipaggio di forzare addietro' 8on aggiunse altro, ripetendo invece con impa"ien"a %uell'urlo, forzare addietro! forzare addietro! >li uomini ce la mettevano tutta, ma ormai la nave aveva voltato ianco e gi+ si muoveva di prua, benc!) tutto l'e%uipaggio acesse il possibile per ridurre le vele' 8onostante la pericolosit+ del tentativo, il secondo, non appena si trov& le landre a portata di mano, vi si aggrapp&' Un'altra rollata pro onda e

improvvisa ece emergere dall'ac%ua il ianco di tribordo, in %uasi all'alte""a della c!iglia, e il secondo pot) cos* scorgere l'oggetto della sua ansiet+' /pparve il corpo di un uomo, appeso in modo assai singolare alla carena liscia e luccicante (la (enguin era rivestita e ribadita in rame), contro la %uale sbatteva violentemente ad ogni movimento dello sca o' 9opo vari tentativi in ruttuosi, eseguiti tra una rollata e l'altra della nave, con il risc!io incombente di ar a ondare la scialuppa, venni inalmente liberato da %uella pericolosa posi"ione e issato a bordo= il corpo in %uestione, in atti, era proprio il mio' / %uanto pare uno dei bulloni delle ordinate, c!e essendosi allentato aveva inito col per orare il rivestimento in rame, mi aveva bloccato mentre passavo sotto la nave, tenendomi agganciato alla carena in %uel modo incredibile' 1a testa del bullone aveva trapassato il colletto della mia giacca verde di lana, e penetrando nella nuca aveva inito per con iccarsi tra due muscoli, proprio sotto l'orecc!io destro' $enni messo immediatamente a letto, anc!e se non davo pi- segni di vita' 8on c'era medico di bordo, ma il capitano mi tratt& con ogni cura - pensando, orse, di arsi cos* perdonare dall'e%uipaggio per il suo comportamento disumano durante la prima parte di %uest'avventura' 8el rattempo Ienderson si era di nuovo staccato dalla nave, anc!e se il vento si stava ormai tras ormando in uragano' 9opo poc!i minuti scorse %ualc!e rottame della nostra barca, e %uasi subito uno degli uomini c!e erano insieme a lui a erm& di riuscire a distinguere, di tanto in tanto, un grido d'aiuto nel clamore della tempesta' 6i& indusse %uei tenaci marinai a insistere nelle ricerc!e per pi- di me""'ora, anc!e se a pi- riprese il capitano ClocA segnal& loro di tornare indietro, e anc!e se ogni istante passato in %uelle ac%ue su una scialuppa cos* ragile costituiva un pericolo immediato per la loro sopravviven"a' B in atti non si capisce proprio come la piccola lancia c!e li ospitava osse scampata anc!e per un solo istante alla distru"ione' 6erto < c!e era stata costruita per la caccia alle balene e, come !o avuto ragione di credere dopo %uell'esperien"a, era dotata di camere d'aria, alla maniera di certe scialuppe di salvataggio in uso sulla costa del >alles' 9opo un'inutile ricerca, della cui durata !o appena ri erito, i marinai decisero di ritornare alla nave' Brano appena giunti a %uesta risolu"ione %uando un ievole lamento si lev& da un oggetto scuro, c!e pass& rapidamente davanti a loro' 1o inseguirono e ben presto riuscirono a raggiungerlo' 8on era altro c!e il ponte della cabina dell'/riel, vicino al %uale /ugustus si dibatteva come uno ormai in agonia' Soccorrendolo, scoprirono una une c!e lo stringeva al legno galleggiante' Bra la cima, si ricorder+, c!e dopo avergli passato intorno alla vita, avevo poi assicurato a un anello in modo da tenere /ugustus sollevato= a %uanto pare era stato proprio %uesto mio accorgimento a salvarlo' 1'/riel, costruita con materiali poco resistenti, a ondando and& inevitabilmente in pe""i, il ponte della cabina, come era acile prevedere, era stato strappato in blocco dal corpo principale, per via dell'ac%ua riversatasi impetuosa all'interno, e risalendo in super icie (di certo insieme ad altri rottami), aveva consentito ad /ugustus, riportato a galla insieme al relitto, di s uggire a una morte terribile'

Una volta issato a bordo della (enguin, gli ci volle pi- di un'ora prima di riuscire a spiegare c!i era, o anc!e soltanto a capire c!e tipo di incidente osse occorso alla nostra barca' 7n ine, risvegliatosi del tutto, descrisse copiosamente le sensa"ioni provate in mare' /ppena ripresa conoscen"a, si era ritrovato sott'ac%ua, a roteare sen"a tregua in un vortice incredibilmente veloce, con una une c!e gli si era attorcigliata stretta attorno al collo tre o %uattro volte' Un attimo dopo gli era parso di risalire rapidamente ma poi, sbattuto con violen"a il capo contro %ualcosa di duro, aveva perso nuovamente conoscen"a' Juando si riebbe era un po' pi- lucido, ma i suoi ragionamenti si mostravano ancora decisamente appannati e con usi' 6ap*, allora, c!e c'era stato un %ualc!e incidente, e c!e lui era in mare, anc!e se poteva respirare con relativo agio perc!) aveva la bocca uori dell'ac%ua' 7n %uel momento, probabilmente, il ponte stava andando velocemente alla deriva, sospinto dal vento, e lui con esso, perc!) se ne stava a galla disteso sulla sc!iena' 8aturalmente, inc!) osse riuscito a mantenere %uella posi"ione, era %uasi sicuro di non annegare' 3a un'ondata lo sbatt) direttamente dalla parte opposta del ponte, si s or"& allora di restare dov'era, lanciando ogni tanto delle grida d'aiuto' (oco prima c!e il signor Ienderson lo scoprisse aveva mollato la presa per la stanc!e""a, e ricadendo in mare si era sentito spacciato' 7n %uei momenti, mentre era l* a lottare, non aveva avuto il benc!) minimo ricordo dell'/riel, n) di alcun elemento c!e potesse ricondurlo all'origine di %uel disastro' Una vaga sensa"ione di terrore e di dispera"ione si era totalmente impadronita delle sue acolt+ mentali' Juando in ine lo raccolsero aveva perso l'uso della ragione e, come gi+ !o detto, una volta salito a bordo della (enguin, gli ci volle %uasi un'ora per rendersi ben conto della situa"ione in cui era cacciato' 7n %uanto a me, ero stato resuscitato da una condi"ione vicinissima alla morte (dopo c!e, per tre ore e me""a, ogni tentativo di rianimarmi era andato a vuoto) gra"ie a vigorosi massaggi con stracci di lanella imbevuti nell'olio bollente - un'opera"ione suggerita da /ugustus' 1a erita al collo, anc!e se di brutto aspetto, non si rivel& molto grave, e la guarigione u rapida' 1a (enguin entr& in porto verso le nove del mattino, dopo aver superato una delle pi- orti burrasc!e mai incontrate al largo di 8antucAet' /ugustus ed io riuscimmo a presentarci a casa del signor Carnard in tempo per la cola"ione, c!e ortunatamente era stata un po' ritardata per via della esta della sera precedente' / tavola, credo, erano tutti troppo stanc!i per accorgersi della nostra aria esausta, c!e di sicuro non saremmo riusciti a dissimulare se ci avessero sottoposto a un esame pi- attento' 3a %uando si tratta di ingere gli scolaretti sanno ar meraviglie, e sono %uasi certo c!e nessuno dei nostri amici di 8antucAet sospettasse minimamente c!e la storia terribile divulgata da certi marinai sbarcati in citt+ - i %uali raccontarono di aver travolto un vascello in mare aperto, provocando la morte di trenta o %uaranta poveri diavoli, initi poi a ogati - avesse %ualc!e rapporto con l'/riel, con me o con il mio compagno' 7n seguito abbiamo spesso rievocato %uell'avventura, e sempre rabbrividendone' 9urante una delle nostre conversa"ioni /ugustus mi con ess& in tutta onest+ c!e mai in vita sua aveva provato uno spavento cos* atroce come %uello c!e lo colse a bordo della nostra piccola imbarca"ione %uando,

resosi conto delle condi"ioni in cui versava, sent* c!e stava per soccombere agli e etti della sua estrema ubriac!e""a' CAPITOLO II

8elle %uestioni c!e dipendono da un pregiudi"io, sia esso avorevole o contrario all'oggetto in %uestione, < impossibile trarre conclusioni del tutto certe, anc!e a partire dai dati pi- semplici' Si potrebbe supporre c!e un disastro come %uello appena raccontato osse riuscito a ra reddare la mia incipiente passione per il mare' B invece, gi+ una settimana dopo il nostro miracoloso salvataggio, provavo un desiderio pi- ardente c!e mai di a rontare le pa""e avventure c!e costellano la vita dei marinai' Juesto breve periodo si rivel& pi- c!e su iciente a cancellare le ombre dalla mia memoria e a dipingere di una luce vivida tutte le s umature pi- esaltanti e pittoresc!e della nostra ultima pericolosa avventura' 1e mie conversa"ioni con /ugustus diventavano ogni giorno pi- re%uenti e segnate da un pi- intenso coinvolgimento' /veva un tono, nel raccontare le sue storie di mare (sospetto c!e pi- della met+ se le osse inventate di sana pianta), studiato apposta per impressionare una persona come me, acilmente entusiasmabile e dotata di una antasia c!e, per %uanto accesa, era piuttosto cupa' Stranamente, poi, riusciva a destare in me la pi- viva ammira"ione per la vita marinara %uando ne descriveva i momenti pi- terribili, le so eren"e e la dispera"ione' 9i %uel %uadro, l'elemento luminoso mi era poco congeniale' 1e mie erano visioni di nau ragi e di ame, di morte o di prigionia in me""o a orde barbaric!e, di un'esisten"a trascinata tra lacrime e dolori su %ualc!e scoglio grigio e desolato, in un mare inaccessibile e sconosciuto' Tali visioni o desideri - poic!) di desideri si trattava - sono comuni, mi < stato poi assicurato, a tutta la di usissima specie dei melanconici - ma nel periodo di cui parlo li consideravo soltanto come s%uarci pro etici di un destino c!e in %ualc!e misura mi sentivo costretto a seguire' /ugustus si immedesim& completamente nella natura dei miei pensieri' 7n e etti < possibile c!e l'intimit+ del nostro rapporto avesse portato a uno scambio par"iale delle nostre personalit+' 6irca diciotto mesi dopo il nau ragio dell'/riel, la ditta 1lo2d and $redenburg! (in %ualc!e modo associata, mi pare, a %uella degli Bnderb2 di 1iverpool) ece rientrare ai cantieri il brigantino >rampus, attre""andolo poi per una spedi"ione di caccia alla balena' Bra un vecc!io sca o decrepito, a malapena pronto per il mare anc!e dopo c!e ogni possibile ripara"ione era stata eseguita attentamente' 8on riesco a spiegarmi perc!) osse stato pre erito ad altre imbarca"ioni, di propriet+ degli stessi armatori, c!e versavano in migliori condi"ioni - ma tant'<' 7l signor Carnard, nominato per assumerne il comando, sarebbe stato accompagnato da /ugustus' 3entre il brigantino era ancora in cantiere, %uesti insisteva spesso a decantare un'occasione cos* opportuna per soddis are il mio desiderio di viaggiare' 6erto non trovava in me un ascoltatore recalcitrante, anc!e se il problema non era di cos* acile solu"ione' 3io padre non si oppose al progetto in modo esplicito,

mia madre, invece, diventava isterica soltanto a sentirne parlare, e soprattutto mio nonno, dal %uale mi aspettavo tanto, giur& c!e se avessi soltanto accennato un'altra volta all'argomento, avrebbe ridotto la mia etta di eredit+ a un solo centesimo' Juesti ostacoli tuttavia, invece di ra reddare i miei desideri, non ecero c!e alimentarne la iamma' 9ecisi c!e sarei partito a tutti i costi, e una volta rese note le mie inten"ioni ad /ugustus, ci apprestammo a escogitare un piano per reali""arle' 8el rattempo evitai di parlare ancora del viaggio con i miei parenti, e poic!) mi applicavo visibilmente ai miei studi di sempre, credettero c!e avessi abbandonato l'idea' 3i < poi capitato spesso di considerare il mio comportamento in %uell'occasione con un misto di dispiacere e di sorpresa' Durono soltanto le prospettive olli e ardenti con cui guardavo al coronarsi delle mie visioni di viaggi, da tempo accare""ate, a rendere tollerabile l'ipocrisia pro onda da me mani estata allo scopo di reali""are %uel progetto, ipocrisia c!e a lungo invest* ogni parola e ogni a"ione della mia vita' /l ine di perpetrare l'inganno ui necessariamente costretto a lasciare %uasi tutta l'organi""a"ione nelle mani di /ugustus, c!e trascorreva gran parte delle sue giornate a bordo del >rampus, impegnato a riordinare certe cose del padre nella cabina e nella stiva' 9i sera, per&, ci incontravamo regolarmente a discutere delle nostre speran"e' Trascorremmo cos* %uasi un mese, sen"a mai giungere a ormulare un piano c!e ci lasciasse intravvedere una %ualc!e possibilit+ di successo, inc!) il mio compagno disse di aver ormai deciso ogni cosa' / 8e@ Ced ord avevo un parente, un certo signor #oss, presso il %uale ogni tanto andavo a trascorrere due o tre settimane' Siccome il brigantino doveva salpare verso met+ giugno (il giugno 18K;), decidemmo c!e, un giorno o due prima di prendere il mare, mio padre avrebbe ricevuto uno dei soliti biglietti del signor #oss c!e mi invitava a trascorrere un paio di settimane con #obert e Bmmett (i suoi igli)' /ugustus si sarebbe occupato di scrivere il biglietto e di arlo recapitare' 9opo la presunta parten"a per 8e@ Ced ord, avrei dovuto recarmi dal mio compagno, c!e intanto si sarebbe ingegnato a trovarmi un nascondiglio a bordo del >rampus' Juesto nascondiglio, mi assicur&, l'avrebbe reso abbastan"a comodo, cos* c!e io potessi trascorrervi diversi giorni, durante i %uali non avrei dovuto assolutamente armi vedere' 6ome mi spieg&, una volta c!e il brigantino avesse percorso una distan"a tale da rendere impensabile un'inversione di rotta, sarei stato ormalmente tras erito in una cabina con tutte le comodit+, suo padre, per parte sua, avrebbe riso di cuore dello sc!er"o' /vremmo sicuramente incrociato altre navi, e gra"ie a una di %ueste una lettera nella %uale spiegavo la mia avventura sarebbe stata recapitata alla mia amiglia' >iunse in ine met+ giugno e tutto u pronto' 7l biglietto venne scritto e recapitato, e un luned* mattina uscii di casa per andare a prendere, cos* loro credevano, il battello per 8e@ Ced ord' 7nvece mi recai dritto da /ugustus, c!e mi aspettava all'angolo di una strada' 7n origine il nostro piano prevedeva c!e io rimanessi nascosto ino al calar della notte, intru olandomi poi a bordo del brigantino, ma siccome una itta nebbia giocava a nostro avore decidemmo, sen"a perdere altro tempo, c!e mi dovevo metter subito al sicuro' /ugustus mi precedette ino al molo mentre io lo seguivo a una certa distan"a, avviluppato in una pesante mantellina da marinaio c!e lui mi aveva procurato, di modo c!e

non potessi venire acilmente riconosciuto' 3entre svoltavo a un angolo, appena oltre il po""o del signor Bdmund, mi comparve davanti, e per di piguardandomi dritto negli occ!i, nientemeno c!e il vecc!io signor (eterson, mio nonno' 03a c!e diamine, >ordon4 disse dopo una lunga pausa, 0ma, ma''' di chi < %uella palandrana lurida c!e !ai addossoG4' 0SignoreH4 replicai, assumendo per %uanto mi riusciva, e poic!) lo ric!iedeva il momento, un'aria meravigliata e o esa, ed esprimendomi poi con voce al%uanto burbera, 0signoreH mi sa c!e s'< un po' con uso, intanto non mi c!iamo per niente >oddin, e aresti meglio a stare attento, mascal"one, a non c!iamare sporco il mio soprabito nuovo4' >iuro c!e il vecc!io accolse %uesti bei rimproveri con un tale stupore c!e %uasi non riuscii a trattenermi dallo scoppiare a ridere' 7ndietreggi& di due o tre passi, si ece prima pallido, poi d'un rosso acceso, sollev& gli occ!iali, se li rimise e in ine mi si scagli& addosso brandendo l'ombrello' 3a la sua carica sub* un improvviso arresto, %uasi c!e di colpo gli osse venuto in mente %ualcosa, allora si volt&, e mentre si allontanava lungo la strada, percorso da remiti di rabbia, mormor& tra i denti= 08on servono''' %uesti occ!iali nuovi''' credevo c!e osse >ordon''' maledetto d'un marinaio, buono a nulla, arabutto4' Scampati per un pelo al pericolo, procedemmo con maggiore pruden"a, arrivando sani e salvi a destina"ione' / bordo c'erano soltanto uno o due marinai, tutti inda arati a prua attorno ai boccaporti della cambusa' Sapevamo con certe""a c!e il capitano Carnard era impegnato alla 1lo2d and $redenburg!, dove sarebbe rimasto ino a tarda sera, cos* c!e da lui avevamo poco da temere' /ugustus avan"& per primo lungo la iancata della nave e dopo un po' lo seguii anc!'io, sen"a c!e gli uomini al lavoro notassero la mia presen"a' 6i in ilammo rapidi nel %uadrato, e l* non c'era nessuno' 9i aspetto era decisamente con ortevole - cosa piuttosto insolita, su una baleniera' 6ontava %uattro ottime cabine, dotate di cuccette comode e larg!e' 8otai anc!e un grande ornello, mentre il tavolato del %uadrato e delle cabine era coperto da un tappeto molto spesso e di un certo valore' 7l so itto raggiungeva tran%uillamente i sette piedi, nell'insieme, insomma, il posto mi sembr& pi- spa"ioso e piacevole di %uanto avessi immaginato' /ugustus, comun%ue, non mi lasci& molto tempo per guardarmi intorno, insistendo c!e mi nascondessi al pi- presto' 3i condusse nella sua cabina c!e si trovava a tribordo, proprio a ridosso della paratia' /ppena entrato c!iuse la porta col catenaccio' 3i sembrava di non aver mai visto una cameretta pi- carina di %uella dove mi trovavo in %uel momento' Bra lunga circa dieci piedi, con una sola cuccetta c!e, come !o gi+ detto, era larga e comoda' 9alla parte pivicina alla paratia, in un vano di %uattro piedi per %uattro, erano sistemati il tavolo, una sedia e una serie di mensole piene di volumi, per lo pi- libri di viaggio di vario genere' 1a stan"a o riva molte altre piccole comodit+, tra le %uali non va dimenticato una specie di armadietto o g!iacciaia c!e, come mi mostr& /ugustus, conteneva una gran variet+ di prelibate""e, sia nel comparto per i cibi sia in %uello per le bevande' /ugustus si mise a ar pressione con le nocc!e su un punto preciso del tappeto, in uno degli angoli c!e limitavano la "ona della %uale !o appena parlato, e mi mostr& una se"ione del pavimento, di circa sedici pollici di lato,

c!e era stata accuratamente tagliata e poi rimessa a posto' Juando premette, %uesta parte si sollev& da un lato, lasciando abbastan"a spa"io da in ilarci sotto un dito' 7n %uesto modo il coperc!io della botola (al %uale il tappeto era stato issato con dei c!iodi) si sollev&= vidi c!e conduceva nella stiva di poppa' (oi con un iammi ero al os oro /ugustus accese una candeletta, sistem& la iamma in una lanterna cieca e presala con s) si in il& nell'apertura, acendomi cenno di seguirlo' 9opo c!e ui sceso ric!iuse il coperc!io sulla botola, tirandolo verso di s) gra"ie a un c!iodo c!e ci aveva piantato di sotto - il tappeto riassumeva cos* la posi"ione originale sul pavimento della cabina, celando %ualsiasi traccia dell'apertura' 1a candela emetteva un raggio cos* debole, c!e per armi strada tra l'ammasso di cose in me""o al %uale mi trovavo dovetti aticare al%uanto' Un po' alla volta, tuttavia, i miei occ!i si abituarono alla penombra e riuscii cos* ad avan"are con minore di icolt+, tenendomi ai lembi dell'abito del mio amico' 9opo aver percorso aticosamente un numero incredibile di strettissimi e tortuosi corridoi, mi condusse in ine davanti a una cassa rin or"ata in erro, di %uelle c!e a volte si utili""ano per imballare ceramic!e pre"iose' Bra alta %uasi %uattro piedi e lunga sei abbondanti, ma molto stretta' Sopra c'erano appoggiati due grandi barili d'olio vuoti, e sopra ancora una gran %uantit+ di stuoie di paglia, impilate una sull'altra ino a toccare il pavimento del %uadrato sovrastante' 7n ogni dire"ione e su ino al so itto, era stata stipata un'incredibile baraonda di attre""i marinaresc!i, e con %uesti un'eterogenea acco""aglia di ceste, di panieri, di barili e di merci imballate, tanto c!e mi sembrava %uasi un miracolo l'aver scoperto il passaggio c!e conduceva ino alla cassa' 6apii poi c!e /ugustus aveva volutamente disposto cos* il carico, in modo da rendere inespugnabile il mio nascondiglio, e con il solo aiuto di un uomo c!e non si sarebbe imbarcato sul brigantino' / %uesto punto il mio compagno mi mostr& c!e uno dei lati della cassa poteva essere acilmente rimosso' 1o appoggi& l* di ianco, e io mi divertii un sacco a guardare all'interno' 7l ondo era completamente coperto da un materasso, prelevato dalla cuccetta di una delle cabine, e conteneva ogni articolo di con orto c!e era stato possibile stipare in uno spa"io cos* ristretto, pur consentendomi di stare comodamente seduto o sdraiato' 6'erano tra l'altro libri, penna, carta e inc!iostro, tre coperte, una grande brocca piena d'ac%ua, una cassa di gallette, tre o %uattro mortadelle enormi, un prosciutto gigantesco, una coscia di montone arrosto e sei o sette bottiglie di cordiali e di li%uori' 9ecisi di insediarmi immediatamente nel mio appartamentino, traendone maggiore soddis a"ione, ne sono sicuro, di %uella provata da un %ualsivoglia monarca al suo ingresso in un nuovo pala""o' /ugustus mi spieg& come bloccare il lato mobile della cassa e poi, avvicinando la candela alla parete, mi mostr& una cima nera appesa lungo il so itto della stiva' 9isse c!e correva, seguendo tutte le tortuosit+ rese inevitabili da %uelle cian rusaglie, dal mio nascondiglio ino a un c!iodo con iccato nel ponte della stiva, proprio sotto la botola c!e portava nella sua cabina' >ra"ie a %uesta cima avrei rintracciato acilmente la via d'uscita anc!e sen"a di lui, nel caso c!e un imprevisto rendesse necessaria una simile risolu"ione' 9opodic!) se ne and&, lasciandomi la lanterna e una scorta abbondante di candele e di iammi eri al os oro, con

la promessa di venirmi a trovare ogni %ualvolta gli osse stato possibile, evitando per& di dare nell'occ!io' Bra il diciassette giugno' (er tre giorni e tre notti (secondo i miei calcoli) rimasi nel nascondiglio sen"a mai uscire, se non un paio di volte per sgranc!irmi le gambe, standomene in piedi tra due ceste proprio di ronte all'apertura' 9urante tutto %uel tempo non vidi mai /ugustus, ma la cosa non mi preoccupava pi- di tanto, perc!) sapevo c!e la parten"a del brigantino alla volta del mare aperto era una %uestione di ore, e trovare il momento per venire gi- da me in me""o a %uel trambusto non sarebbe stato acile' 7n ine sentii la botola aprirsi e ric!iudersi, e poi lui c!e c!iamava a voce bassa, c!iedendo se andava tutto bene e se avevo bisogno di %ualcosa' 09i niente4 risposi, 0va benissimo cos*, %uando salpa la naveG4' 0Saremo in viaggio tra meno di me""'ora4 replic&' 0Sono venuto a dirtelo, temendo c!e la mia assen"a ti mettesse in agita"ione' (er un po' di tempo, orse tre o %uattro giorni, non avr& pi- la possibilit+ di venir gi-' 7n coperta tutto ila liscio' Juando sar& risalito, e non appena avr& rinc!iuso la botola, segui la cima ino al c!iodo' 6i troverai il mio orologio potrebbe tornarti utile, visto c!e non !ai la luce del giorno per calcolare il tempo' Scommetto c!e non sai neppure da %uant'< c!e sei sepolto l* sotto appena tre giorni, oggi < il venti' Te lo porterei io l'orologio ino alla cassa, ma !o paura c!e notino la mia assen"a4' 9etto %uesto risal*' 6irca un'ora dopo sentii distintamente c!e il brigantino si muoveva, e mi congratulai con me stesso per aver ini"iato cos* bene il viaggio' Delice al solo pensiero, mi convinsi di dover a rontare la situa"ione con estrema calma, aspettando l'evolversi degli eventi inc!) mi venisse consentito di abbandonare la cassa per l'alloggio in cabina, pi- spa"ioso ma di certo non pi- ornito' 1a mia prima preoccupa"ione u di recuperare l'orologio' 1asciata la candela accesa, cominciai ad avan"are a tentoni nell'oscurit+, seguendo la cima lungo interminabili tortuosit+ e rendendomi conto pi- di una volta, dopo aver tribolato un bel po', c!e mi ritrovavo a uno o due piedi da un punto gi+ passato in preceden"a' 7n ine arrivai dov'era il c!iodo, impadronitomi dell'oggetto per cui avevo seguito tutto %uel percorso, riuscii a tornare alla base sano e salvo' 3i misi allora a cercare tra %uei libri, c!e con avvedute""a mi erano stati messi a disposi"ione, e la mia scelta cadde sulla spedi"ione di 1e@is e 6larAe alle oci del 6olumbia' 6os* mi intrattenni per un po' inc!), cominciando a sentire la stanc!e""a, spensi con cura il lume, piombando ben presto in un sonno pro ondo' /l risveglio mi ron"ava in testa una strana con usione, e ci volle un po' prima c!e riuscissi a ricordare in c!e circostan"e mi trovavo' (oco per volta, per&, mi torn& tutto in mente' /ccesa una luce guardai l'orologio, ma siccome si era ermato non ero in grado di capire %uanto avessi dormito' 3i sentivo tutto indolen"ito, e dovetti rimettermi in piedi tra i due cesti per sgranc!irmi' 3i venne una ame %uasi disumana, tanto c!e cominciai a rimuginare sul montone reddo c!e avevo assaggiato prima di andare a dormire, trovandolo ottimo' Juale u la mia sorpresa nello scoprire c!e era in uno stato di putre a"ione totaleH Juesta circostan"a gener& in me una grande in%uietudine, associandola alla con usione mentale c!e avevo provato al mio risveglio, cominciai a convincermi di aver dormito incredibilmente a lungo' Dorse tutto

ci& era da collegare all'atmos era vi"iata della stiva, c!e alla lunga avrebbe potuto provocare e etti estremamente deleteri' /vevo un indicibile mal di capo, e la sensa"ione di respirare a atica, insomma, una olla di sensa"ioni tristi mi angustiava' 3a non potevo risc!iare di ar rumore aprendo la botola o altro, e cos*, ricaricato l'orologio, mi rassegnai ad adattarmi' 8ella noia delle venti%uattr'ore successive nessuno mi venne in aiuto, n) riuscii a trattenermi dall'accusare /ugustus di una gravissima mancan"a di riguardo nei miei con ronti' 3i preoccupava soprattutto c!e osse rimasta soltanto me""a pinta d'ac%ua nella brocca, sen"a contare %uanto pativo la sete perc!), da %uando il montone si era putre atto, mi ero abbondantemente servito di mortadella' 3i sentivo molto a disagio e non riuscivo pi- a concentrarmi sui libri' (rovavo una voglia irresistibile di dormire ma tremavo al pensiero di assecondarla, temendo c!e nell'aria vi"iata della stiva si nascondesse %ualc!e pericolosa esala"ione, magari di carboni in combustione' 8el rattempo il rollio del brigantino indicava c!e eravamo ormai al largo, in mare aperto, mentre un sordo mormorio, c!e mi penetrava nelle orecc!ie come da una distan"a immensa, mi convinse del so iare di un vento niente a atto paci ico' 8on riuscivo a darmi spiega"ione dell'assen"a di /ugustus' 1a distan"a dalla terra erma doveva ormai essere tale da rendere del tutto innocua la mia comparsa sul ponte' Dorse gli era successo %ualcosa, ma non riuscivo ad immaginare nulla c!e giusti icasse la durata imposta al mio isolamento, se non una sua morte improvvisa o una caduta in mare, idea sulla %uale non riuscii ad indugiare neppure per un istante' . orse, ostacolati da venti contrari, eravamo ancora nelle vicinan"e di 8antucAet' 9ovetti tuttavia scartare %uesta ipotesi, perc!) se cos* osse stato il brigantino avrebbe dovuto virare spesso di bordo, e invece ero assolutamente certo, data l'inclina"ione costante a babordo, c!e aveva sempre continuato a navigare col vento a tribordo' B poi, se pure ci trovavamo ancora nelle vicinan"e dell'isola, perc!) mai /ugustus non era venuto a in ormarmi della situa"ioneG 3editando cos* sulle di icolt+ c!e costellavano la mia triste e solitaria condi"ione, decisi in ine di aspettare ancora venti%uattr'ore dopodic!), se ancora non ossero giunti soccorsi, mi sarei spinto ino alla botola, tentando di stabilire un contatto col mio amico, o perlomeno di respirare un po' di aria resca dall'apertura e di ri ornirmi di ac%ua dalla sua cabina' 3entre rimuginavo %uest'idea, nonostante gli s or"i caddi in un sonno di piombo, o meglio, in uno stato di torpore' 7 miei sogni si popolarono di immagini terri icanti' Si abbattevano su di me calamit+ e orrori di ogni specie' 6ircondato da altri tormenti, morivo so ocato tra immensi guanciali c!e demoni orrendi e eroci mi premevano addosso' Serpenti gigantesc!i mi trattenevano tra le loro spire, issandomi avidi in volto con spaventosi occ!i scintillanti' 9i ronte a me si stendevano deserti in initi, desolati e terri icanti' Tronc!i d'alberi gigantesc!i, grigi e spogli, si levavano in successione interminabile in dove arrivava lo sguardo' 1e loro radici si celavano tra paludi sterminate, sommerse da ac%ue d'un nero intenso, immobili e spaventose' Strane piante, percorse da remiti %uasi umani, lasciavano ondeggiare avanti e indietro le braccia sc!eletric!e, come per implorare piet+ dalle ac%ue silen"iose, adottando i toni striduli e penetranti della pi- intensa e disperata angoscia' 1a scena cambi& e mi ritrovai solo e

nudo tra le bollenti dune di sabbia del Sa!ara' /i miei piedi, accucciato, un iero leone dei tropici' /ll'improvviso i suoi occ!i accesi si spalancarono, posandosi su di me' 6on un bal"o convulso si ri""& sulle "ampe posteriori, scoprendo le "anne paurose' (oi, %uando dalle sue auci in uocate esplose un ruggito, simile a un tuono nel irmamento, caddi a terra come un peso morto' /l colmo del terrore, mi sentii so ocare e inii col ritrovarmi semisveglio' Juel sogno, per&, non era stato soltanto un sogno' 8on vi era ombra di dubbio, adesso ero sveglio' 1e "ampe di un %ualc!e mostro enorme e reale premevano con or"a sul mio petto, il suo respiro caldo mi so iava nelle orecc!ie, le auci bianc!e e spaventose balenavano su di me nell'oscurit+' /nc!e se mille vite ossero dipese dal movimento di un muscolo o dall'emissione di un suono, io non sarei riuscito n) a muovermi n) ad aprir bocca' 1a bestia, %uale c!e osse, rimase in %uella posi"ione sen"a tentare un attacco immediato, mentre io giacevo supino sotto di lei, assolutamente indi eso e, cos* mi pareva, prossimo alla morte' Sentivo c!e le or"e del corpo e della mente mi stavano abbandonando rapidamente - in una parola, stavo morendo, morendo di paura' 7l cervello mi si annebbiava, mi sentivo assalire da una nausea letale, la vista si o uscava''' anc!e %uegli occ!i scintillanti, sopra di me, cominciavano a perdere luminosit+' 6on un ultimo s or"o, %uand'ero ormai rassegnato alla morte, riuscii a mormorare una debole invoca"ione a 9io' 7l suono della mia voce sembr& risvegliare la uria sopita della belva' Si gett& lungo disteso sul mio corpo, ma %uale u la mia sorpresa %uando emise un debole e prolungato guaito, ini"iando poi a leccarmi energicamente il viso e le mani, producendosi nelle pi- strambe dimostra"ioni d'a etto e di gioiaH 8on ci potevo credere, la mia meraviglia era totale, eppure non avevo certo dimenticato i guaiti di Tiger, il mio terranova, n) %uelle sue strane e usioni c!e conoscevo cos* bene' Bra lui' 7mprovvisamente mi sentii il sangue ribollire su ino al cervello= u una sensa"ione vertiginosa e irre renabile di libert+ e di rinnovata vitalit+' 3i sollevai di scatto dal pagliericcio sul %uale giacevo e, gettatomi al collo del mio edele amico e compagno, s ogai la prolungata oppressione del petto in un diluvio incontenibile di lacrime' 6ome gi+ mi era accaduto prima, mi al"ai dal materasso c!e mi sentivo singolarmente annebbiato e con uso' (er un po' raccape""armi mi sembr& impossibile, ma %uando inalmente il cervello si sc!iar*, seppur con lente""a estrema, riuscii a ricostruire mentalmente le varie asi c!e avevano condotto alla situa"ione attuale' Tentai invano di spiegarmi la presen"a di Tiger, dopo aver elaborato un'in init+ di congetture contrastanti, ui costretto a desistere, elice c!e osse l* con me a spartire %uella terribile solitudine, con ortandomi con le sue e usioni' Juasi tutti amano il loro cane, ma io per Tiger provavo un a etto assolutamente al di uori del comune, n) mai creatura lo merit& di pi-' 9a sette anni era il mio compagno inseparabile, e in un'in init+ di occasioni aveva mostrato tutte le nobili %ualit+ per le %uali la ra""a canina viene stimata' 1o avevo salvato %uand'era ancora un cucciolo dalle grin ie di un ignobile ur antello di 8antucAet c!e, passatagli una une intorno al collo, voleva annegarlo, una volta cresciuto, circa tre anni dopo, mi ricambi& la cortesia salvandomi, per strada, dal bastone di un ladruncolo'

/ errai l'orologio, ma appoggiatolo all'orecc!io mi accorsi c!e si era di nuovo ermato, la cosa per& non mi stup* perc!), data la strane""a delle mie sensa"ioni, anc!e %uesta volta ero convinto di aver dormito molto a lungo, per %uanto tempo era naturalmente impossibile dirlo' Cruciavo dalla ebbre, e intanto la sete era diventata %uasi insostenibile' Tastai la cassa alla ricerca della scorta d'ac%ua, ormai esigua, ero rimasto sen"a luce perc!) la candela nella lanterna si era consumata ino in ondo e la scatola di iammi eri non era immediatamente a portata di mano' Juando trovai la brocca dovetti per& constatare c!e era vuota - Tiger aveva certamente ceduto alla tenta"ione di bere, ed aveva pure divorato %uel c!e avan"ava del montone, poic!) l'osso giaceva ben ripulito davanti al coperc!io della cassa' 9ella carne andata a male potevo are tran%uillamente a meno, ma al pensiero dell'ac%ua mi manc& il cuore' Bro in preda a una debole""a estrema, se appena mi muovevo o acevo uno s or"o mi venivano i brividi, come a uno c!e abbia la malaria' 7n aggiunta a %ueste di icolt+, il brigantino rollava e becc!eggiava violentemente, tanto c!e i barili d'olio appoggiati sulla mia cassa risc!iavano di cadere da un momento all'altro e di bloccare cos* l'unica via d'entrata o d'uscita' B come se non bastasse il mal di mare mi aceva penare tremendamente' 6onsiderando il tutto, decisi di raggiungere ad ogni costo la botola per trovare un attimo di sollievo, prima di perdere completamente ogni capacit+ di movimento' (resa %uesta decisione ricominciai a tastare in giro alla ricerca di iammi eri e di candele' 7 primi li scoprii sen"a troppa atica, ma non trovando subito le candele (eppure mi ricordavo abbastan"a bene dove le avevo posate) decisi di sospendere la ricerca, e dopo aver ordinato a Tiger di starsene c!eto partii immediatamente alla volta della botola' Juesto tentativo mise pi- c!e mai in eviden"a la mia estrema debole""a' /van"avo carponi, con enorme atica, di tanto in tanto, sentendomi mancare le gambe e le braccia cadevo accia a terra, restando per alcuni minuti %uasi privo di sensi' (oi proseguivo lottando strenuamente, temendo ad ogni istante di svenire in uno di %uei passaggi stretti ed intricati c!e si snodavano tortuosi tra tutte %uelle cian rusaglie, nel %ual caso non avrei avuto altro da attendermi c!e la morte' 7n ine, nel darmi una spinta in avanti con tutta l'energia c!e mi restava, co""ai violentemente il capo contro lo spigolo vivo di una cassa rivestita in erro' #imasi stordito soltanto per alcuni istanti, mi accorsi poi, con pena inesprimibile, c!e una rollata repentina e violenta della nave aveva spinto la cassa di traverso al mio cammino, cos* da bloccare del tutto il passaggio' (ur s or"andomi al massimo non riuscii a spostarla di un centimetro, poic!) s'era incastrata per bene tra le altre casse c!e la circondavano e le varie altre cose l* ammassate' 9ivenne allora necessario, nonostante la mia debole""a, abbandonare la cima c!e mi serviva da guida per cercare un nuovo passaggio, oppure dovevo scavalcare l'ostacolo e riprendere la marcia dalla parte opposta' 8on riuscivo a immaginarmi la prima alternativa sen"a rabbrividire, poic!) presentava di icolt+ e pericoli enormi' 7n %uello stato di esaurimento isico e mentale, mi sarei certamente perso nel corso del tentativo, andando incontro a una misera ine tra i labirinti lugubri e sc!i osi della stiva' 3i apprestai dun%ue, sen"a esita"ioni, a raccogliere tutta la or"a e il coraggio dei %uali ancora disponevo per tentare, se ancora ne ero in grado, di scavalcare la cassa'

#imessomi in piedi a %uel preciso scopo, mi resi conto c!e la manovra era ben pi- di icile di %uanto i miei timori mi avevano portato a credere' Su entrambi i lati dello stretto passaggio si innal"ava un muro compatto, costituito da vari oggetti di peso considerevole, cos* c!e il minimo errore avrebbe inito col armeli cadere in testa, ma se anc!e ci& non si osse veri icato, la gran massa di cose avrebbe potuto comun%ue cadere e bloccare il passaggio al mio ritorno, cos* come adesso lo bloccava %uell'ostacolo' 1a cassa, lunga e ingombrante, non orniva alcun punto d'appiglio' Tentai in ogni modo, ma invano, di arrivare a toccarne la cima, con la speran"a di riuscire poi a issarmi' /nc!e se ce l'avessi atta ad aggrapparmi, le mie or"e non mi avrebbero assolutamente consentito di scavalcare, e dun%ue era meglio sotto ogni aspetto c!e il tentativo non osse riuscito' 7n ine, mentre cercavo disperatamente di sollevare la cassa dal basso, sentii una orte vibra"ione proprio sul lato pi- vicino a me' 7n ilai impa"iente la mano tra un'asse e l'altra, veri icando cos* c!e una di %uelle pi- grandi si era smossa' Usando il coltellino tascabile c!e ortunatamente avevo con me, riuscii con gran s or"o a scardinarla del tutto, e passato attraverso l'apertura scoprii con grande gioia c!e dalla parte opposta non c'erano tavole - in altre parole, a mancare era il lato superiore, perc!) il varco me l'ero creato sul ondo della cassa' 8on incontrando ulteriori di icolt+ nel proseguire lungo il percorso, raggiunsi in ine il c!iodo' 6on il cuore c!e batteva all'impa""ata mi rimisi in piedi, spingendo con tocco leggero il coperc!io della botola' 3i aspettavo c!e si al"asse subito, ma poic!) ci& non accadde lo premetti con pi- decisione, anc!e se temevo c!e nella cabina di /ugustus potesse esserci %ualc!e estraneo' 7l portello per&, con mia grande meraviglia, non si mosse a atto, ci& mi mise un po' a disagio, poic!) sapevo c!e in preceden"a lo s or"o per spostarlo era stato minimo, addirittura insigni icante' Spinsi con or"a, ma neanc!e cos* si mosse, con tutta la mia or"a, e ancora non cedeva, con rabbia, con uria, con dispera"ione, di ronte ai miei s or"i prendeva un'aria di s ida, ed era c!iaro, dalla natura coriacea di %uella resisten"a, c!e orse il buco era stato scoperto e inc!iodato, o c!e ci avevano appoggiato sopra un peso enorme, rendendo cos* vana ogni speran"a di spostarlo' (rovavo una sensa"ione di orrore e di spavento assoluto' 6ercai invano di ri lettere sui probabili motivi della mia tumula"ione' 8on riuscivo a ric!iamare alla mente alcuna se%uen"a di pensieri e, crollato a terra, lasciai c!e si scatenassero le immagini pi- tetre sen"a porvi resisten"a' .rribili visioni, nelle %uali morivo di sete, di ame, as issiato, sepolto prematuramente, si a ollavano dentro di me, %uasi ad annunciarmi le terribili sciagure alle %uali stavo andando incontro' /lla ine mi torn& un po' di presen"a di spirito' 3i risollevai, tastando con le dita alla ricerca di eventuali essure o connessure sulla super icie della botola' Juelle c!e trovavo le esaminai attentamente per vedere se lasciavano iltrare la luce dalla cabina, ma non si vedeva nulla' /llora vi in ilai la lama del coltello, c!e a un certo punto incontr& un ostacolo duro' >rattando contro di esso, scoprii c!e era una solida massa di erro, e poic!) percorrendolo con la lama ebbi la netta sensa"ione c!e osse ondulato, ne conclusi c!e si trattasse di una catena' 8on mi restava c!e tornare alla cassa, e l* abbandonarmi al mio triste destino, o orse tentare di calmare i miei pensieri per escogitare un %ualc!e piano di

uga' 3i misi immediatamente all'opera e dopo interminabili di icolt+ giunsi inalmente a destina"ione' 3entre crollavo esausto sul pagliericcio, Tiger si distese al mio ianco, %uasi c!e con le sue e usioni volesse consolarmi delle mie disavventure e armi or"a per sopportarle' 7l suo comportamento singolare in* coll'attirare la mia atten"ione' 6ontinuava per %ualc!e minuto a leccarmi la accia e le mani, poi smetteva di colpo ed emetteva un debole guaito' Juando allungavo la mano verso di lui, sentivo c!e stava sempre sdraiato sulla sc!iena, con le "ampe levate in aria' /nc!e se un simile agire mi pareva strano, soprattutto per la re%uen"a con la %uale veniva ripetuto, non riuscivo a spiegarmelo' 7l cane sembrava dolorante, e ne conclusi c!e si osse atto male, gli presi in mano le "ampe ma, esaminatele una per una, non trovai traccia di erite' /llora pensai c!e avesse ame, e gli diedi un bel pe""o di prosciutto c!e divor& avidamente, poi, per&, riprese le sue strane manovre' 3i immaginai allora c!e so risse, al pari mio, i tormenti della sete, e stavo per ritenere esatta %uesta conclusione %uando mi rammentai c!e avevo soltanto esaminato le "ampe, e c!e avrebbero potuto orse esserci delle erite su %ualc!e parte del corpo o sulla testa' (alpai attentamente %uest'ultima, sen"a riscontrare nulla' Dacendo scorrere la mano lungo la sua sc!iena, notai invece c!e era attraversata in larg!e""a da una striscia di peli leggermente eretti' Toccando con il dito scoprii un cordino, e percorrendolo mi accorsi c!e circondava tutto il corpo' / un esame pi- attento mi sentii sotto le mani un rammento di %uella c!e al tatto mi parve carta da lettere, in ilata nella corda in modo c!e andasse a inire proprio nell'incavo della spalla sinistra dell'animale' CAPITOLO III

(ensai immediatamente c!e %uella carta recasse un messaggio di /ugustus, e dato c!e %ualc!e incidente imprevisto doveva avergli impedito di liberarmi dalla prigione, probabilmente aveva escogitato %uesto stratagemma per spiegarmi come stavano davvero le cose' Tremando di impa"ien"a, ricominciai a cercare i iammi eri al os oro e le candele' #ammentavo con usamente di averli messi a posto con cura prima di addormentarmi, in e etti, ino al momento del mio ultimo viaggio verso la botola avrei ricordato esattamente dove li avevo messi' /desso, per&, ogni tentativo di ric!iamare alla mente l'ubica"ione di %uesti oggetti mancanti era vano, e per una me""'ora mi dedicai a una tediosa ricerca c!e rimase sen"a esito, non avevo mai vissuto momenti d'ansia e d'attesa cos* tormentosi' 7n ine, mentre tastavo %ua e l+ con la testa in me""o a tutta %uella mercan"ia, accanto all'apertura della cassa e tutt'intorno, notai un debole bagliore luminoso in dire"ione del ridotto' (iuttosto sorpreso cercai di arrivarci, perc!) mi sembrava di trovarmi a poc!i piedi di distan"a' /ppena mi spostai il barlume scomparve del tutto e per poterlo nuovamente avvistare ui costretto a muovermi a tentoni, inc!) mi ritrovai di nuovo nella posi"ione originaria' $olgendo attentamente il capo a destra e a sinistra, scoprii c!e avan"ando lentamente, e con la massima

atten"ione, nella dire"ione opposta a %uella nella %uale m'ero spostato all'ini"io, riuscivo ad avvicinarmi alla luce sen"a perderla di vista' 7n ine, giunto davanti ad essa (dopo essermi insinuato lungo innumerevoli e strette tortuosit+) scoprii c!e emanava da alcuni rammenti dei miei iammi eri, appoggiati su un barile vuoto e rovesciato su un ianco' 3i stavo c!iedendo come avessero atto ad arrivare in l*, %uando la mia mano si pos& su due o tre pe""i di cera, evidentemente masticati dal cane' 7ntuendo immediatamente c!e si era divorato tutta la scorta di candele, vidi scemare ogni speran"a di leggere il messaggio di /ugustus' (oic!) i minuti pe""etti di cera si erano mescolati al pattume in ondo al barile, persa ogni speran"a di poterli ancora utili""are, li lasciai dov'erano' 7l os oro, di cui restavano soltanto uno o due rammenti, lo raccolsi come meglio potevo, tornando poi con gran di icolt+ alla cassa, da dove Tiger nel rattempo non si era pi- mosso' 8on sapevo pi- cosa are' 8ella stiva regnava una tale oscurit+ c!e, per %uanto avvicinassi una mano al viso, non riuscivo a vederla' / malapena intuivo la presen"a del oglietto bianco di carta' 8on dovevo, tuttavia, issarlo direttamente= per percepirlo ero costretto a voltare verso di esso la parte laterale della retina, guardando un po' obli%uamente' Si capir+ dun%ue c!e le tenebre regnavano nella mia prigione e c!e il messaggio del mio amico, ammesso c!e di ci& si trattasse, sembrava avere l'unico e etto di cacciarmi in guai peggiori, mettendo inutilmente in agita"ione la mia mente gi+ debole e in%uieta' Bspedienti assurdi per procurarmi una luce mi mulinavano invano nel cervello, espedienti di %uelli a cui soltanto un uomo in preda al sonno innaturale dell'oppio potrebbe ricorrere per compiere una simile impresa e c!e si mostrano alternativamente a c!i sogna come la pi- ragionevole o la pistupida delle solu"ioni, a seconda c!e in %uel momento sia la acolt+ dell'intelletto oppure %uella dell'immagina"ione a sopra are temporaneamente l'altra' 3i venne in ine un'idea c!e mi pareva dettata dalla ragione, e giustamente mi meravigliai di non averci pensato prima' /ppoggiato il pe""o di carta sulla copertina di un libro, misi insieme i rammenti dei iammi eri al os oro c!e avevo preso nel barile, rovesciandoli tutti sulla carta' (oi, con il palmo della mano, stro inai il tutto con grande rapidit+ e decisione' Una luce c!iara si di use immediatamente sulla super icie, se ci osse stato scritto %ualcosa, non avrei sicuramente avuto la minima di icolt+ a leggerlo' B invece non c'era neppure una sillaba, nulla se non un vuoto desolante e disperato, la luce svan* in poc!i secondi e con essa il coraggio c!e ancora mi restava' Io gi+ detto pi- di una volta c!e il mio intelletto, per un certo periodo precedente a %uesti ultimi avvenimenti, si era trovato in una condi"ione molto vicina alla demen"a' 6erto, vi erano spra""i momentanei di completa sanit+ e ogni tanto anc!e di energia, ma abbastan"a rari' $a ricordato c!e ormai da parecc!i giorni respiravo nell'atmos era %uasi pestilen"iale della stiva di una baleniera, e per gran parte del tempo con una provvista d'ac%ua insu iciente, c!e peraltro era inita del tutto da ormai %uattordici o %uindici ore, sen"a contare c!e non avevo pi- c!iuso occ!io' 7 viveri sotto sale, c!e erano tra i pipiccanti, costituivano la mia principale e, da %uando il montone era diventato inutili""abile, unica onte di nutrimento, escludo %ui le gallette, completamente inservibili perc!) con una gola come la mia, gon ia e riarsa, erano troppo

secc!e e dure da ingoiare' .rmai in bal*a della ebbre alta, mi sentivo malissimo sotto ogni aspetto' Juesto spiega perc!), dopo la mia ultima avventura col os oro, trascorsi terribili ore di scon orto prima di accorgermi c!e avevo esaminato la carta soltanto da una parte' 8on voglio neppur tentare di descrivere la mia sensa"ione di rabbia (credo c!e pi- di ogni altra cosa si trattasse di rabbia) %uando all'improvviso intuii l'enormit+ della svista' Juell'errore madornale di per s) non sarebbe stato cos* determinante, senonc!) tale lo avevano reso il mio impeto e la mia ollia, deluso per non aver trovato alcuna parola sul oglio, l'avevo ingenuamente atto a pe""i e gettato via c!iss+ dove' / risolvere l'aspetto pi- grave di %uesto dilemma ci pens& Tiger con la sua sagacia' #intracciato dopo una lunga ricerca un rammento del messaggio, glielo misi sotto il naso per argli capire c!e doveva portarmi tutto il resto del oglio' 6on mio stupore (non avendolo addestrato a nessuna delle astu"ie per le %uali < amosa la sua ra""a) parve intendermi immediatamente, e dopo aver rugato un po' in giro, me ne riport& subito un altro rammento di dimensioni considerevoli' Una volta consegnatomelo si erm& un attimo, cominciando a stro inare il naso contro la mia mano, come per aspettare un gesto d'approva"ione' 7o lo accare""ai sulla testa, e lui ripart* di nuovo' 6i volle %ualc!e minuto prima c!e tornasse, ma in ine riport& con s) un rammento piuttosto grande, c!e costituiva tutta la parte mancante del oglietto, evidentemente l'avevo strappato soltanto in tre pe""i' Dortunatamente non ebbi di icolt+ a trovare i poc!i rammenti di os oro c!e rimanevano, guidato dall'alone indistinto c!e ancora emanavano alcuni di essi' 1e di icolt+ mi avevano insegnato ad essere prudente, e cos* presi tempo per ri lettere sul da arsi' #itenevo abbastan"a probabile c!e %ualc!e parola osse stata scritta sul lato del oglio non ancora esaminato= ma di %uale parte si trattavaG / tale proposito, rimettere insieme i pe""i non mi u di grande aiuto, anc!e se mi dava la garan"ia c!e avrei trovato tutte le parole (ammesso c!e ce ne ossero) dallo stesso lato, e in giusta se%uen"a come erano state scritte' 1a necessit+ di una certe""a assoluta su %uesto punto era ancora pi- orte poic!) il os oro rimasto, nel caso c!e allisse il tentativo c!e stavo per compiere, non sarebbe stato sicuramente su iciente per provare una ter"a volta' /ppoggiai come prima il oglio su un libro, e per alcuni minuti me ne rimasi pensieroso a rimuginare la accenda' 6onsiderai in ine l'eventualit+ c!e la super icie dove compariva la scrittura potesse mostrare %ualc!e irregolarit+, rilevabile da una mano particolarmente sensibile' /vendo deciso di tentare l'esperimento, eci scorrere attentamente il dito sul lato c!e mi si presentava' 8on riuscendo a sentire nulla girai il oglio, appoggiandolo ancora sul libro' 3entre il dito indice lo scorreva con estrema circospe"ione, mi accorsi di un bagliore debolissimo, ma pur distinguibile, c!e seguiva il dito nel suo procedere' 9i certo proveniva dai resti di %uei minutissimi rammenti di os oro con i %uali avevo coperto il oglio nel tentativo precedente' 1a scrittura dun%ue, sempre c!e alla ine osse apparso %ualcosa del genere, doveva comparire sull'altro lato, %uello di sotto' >irai ancora il oglio e mi rimisi al lavoro come in preceden"a' S regai il os oro e di nuovo si produsse un alone di uso, ma %uesta volta comparvero distintamente diverse rig!e, scritte in una gra ia larga e apparentemente in

inc!iostro rosso' 7l bagliore, pur su icientemente luminoso, dur& appena un attimo' Bppure, se non ossi stato cos* in preda all'agita"ione, avrei avuto tutto il tempo di leggere nella loro intere""a le tre rasi c!e avevo davanti - di atti mi ero accorto c!e ce n'erano tre' 8ell'impa"ien"a di cogliere subito il tutto, riuscii a leggere soltanto le ultime sette parole, c!e recitavano= Lsangue - se ti preme vivere rimani nascostoL' Se ossi riuscito a vedere tutto il contenuto del messaggio, il signi icato generale dell'avvertimento c!e il mio amico aveva cos* tentato di esprimere, pur rivelando una storia di innominabili calamit+ non sarebbe riuscito, ne sono assolutamente convinto, a instillarmi nel cervello neppure una decima parte dell'orrore lacerante, anc!e se inde inibile, c!e %uel messaggio cos* rammentario scaten& in me' B LsangueL poi, proprio %uella ra tutte le parole, da sempre cos* gravida di misteri, di so eren"e, di terrore, di una or"a c!e adesso mi pareva triplicata, e come cadevano gelide e pesanti (trovandosi, %uel termine, separato da una %ualsiasi altra parola c!e l'avrebbe modi icato o c!iarito) le sue sillabe vag!e, nell'oscurit+ pro onda della mia prigione, gi- ino nei recessi pi- intimi della mia animaH 7ndubbiamente /ugustus doveva avere buone ragioni per c!iedermi di restare nascosto, ma pur costruendo migliaia di ipotesi non riuscii a pensare a nulla c!e mi ornisse una spiega"ione esauriente del mistero' /ppena tornato dal mio ultimo viaggio ino alla botola, e prima c!e la mia atten"ione venisse attirata dal singolare comportamento di Tiger, ero giunto alla risolu"ione di armi sentire in ogni caso dagli uomini di bordo, se non ci ossi riuscito direttamente, avrei tentato di aprirmi un varco attraverso il ponte di stiva' 1a vaga certe""a di condurre a termine uno di %uesti due piani in caso di emergen"a, mi aveva dato la or"a (c!e altrimenti mi sarebbe mancata) di sopportare le avversit+ della mia condi"ione' Siccome le poc!e parole c!e ero riuscito a leggere mi negavano invece %ueste estreme possibilit+, sentii per la prima volta tutta l'in elicit+ del mio destino' 7n un accesso di dispera"ione mi gettai sul pagliericcio, dove rimasi steso un giorno e una notte in preda a una specie di torpore, interrotto soltanto da momentanei spra""i di lucidit+ durante i %uali riuscivo a ricordare ogni cosa' 7n ine mi al"ai per l'ennesima volta, tutto preso a ri lettere sugli orrori c!e mi circondavano' (er le successive venti%uattr'ore sarei orse riuscito a resistere sen"'ac%ua, ma pi- a lungo no di certo' 9urante i primi momenti della mia prigionia mi ero servito in abbondan"a dei cordiali procuratimi da /ugustus, con l'unico risultato di ar salire la ebbre, sen"a peraltro calmare la sete' 3e ne restava soltanto un %uarto di pinta, e per di pi- si trattava di una specie di li%uore alla pesca, molto orte, c!e mi rivoltava lo stomaco' 1e salsicce erano ormai inite e del prosciutto non restava c!e un pe""etto di cotenna, le gallette, a parte alcune briciole, se le era mangiate tutte Tiger' 6ome se ci& non bastasse, mi accorsi c!e il mal di capo era improvvisamente aumentato, e insieme ad esso %uella specie di delirio c!e mi a liggeva pi- o meno da %uando mi ero addormentato la prima volta' >i+ da %ualc!e ora acevo una gran atica a respirare e ormai ogni tentativo era accompagnato da una astidiosissima contra"ione del petto' 6'era poi un'altra e ben diversa onte d'in%uietudine, i cui paurosi e terribili risvolti avevano contribuito in primo

luogo agli s or"i per s uggire al torpore c!e mi aveva colto sul pagliericcio' 8e era causa il comportamento del cane' /vevo gi+ notato %ualcosa di strano nel suo agire durante l'ultimo tentativo, mentre stavo s regando il os oro sulla carta' 7ntanto c!e compivo %uei gesti, mi aveva appoggiato il naso contro la mano con un ring!io sopito, ma in %uel momento ero troppo agitato per prestarvi atten"ione' Subito dopo, ricorderete, mi ero gettato sul pagliericcio, cadendo come in letargo' / un certo punto, accortomi di uno strano sibilo vicino all'orecc!io, scoprii c!e ad emetterlo era Tiger, ansimante e a annato, in preda a una violenta agita"ione e con le pupille c!e luccicavano eroci nell'oscurit+' Juando gli parlai mi rispose con un sordo brontolio, poi se ne rimase tran%uillo' / %uel punto ripiombai nel mio torpore, dal %uale venni di nuovo scosso allo stesso modo' 1a scena si ripet) tre o %uattro volte, inc!) %uei movimenti mi misero addosso una tale paura c!e mi svegliai del tutto' 9isteso vicino all'apertura della cassa ring!iava paurosamente, ma come in sordina, digrignando i denti %uasi osse in preda alle convulsioni' 8on c'erano dubbi, per la mancan"a d'ac%ua o per l'aria opprimente era impa""ito' 8on sapevo c!e pesci pigliare' 1'idea di ucciderlo mi ripugnava, anc!e se pareva assolutamente indispensabile per la mia sicure""a' 9istinguevo c!iaramente i suoi occ!i incollati su di me con un'espressione della pi- letale animosit+, e mi aspettavo di essere attaccato da un momento all'altro' 8on potendo pi- sostenere %uella terribile situa"ione, decisi di uscire dalla cassa, pronto ad ucciderlo se mi ci avesse costretto' (er uscire dovevo inevitabilmente scavalcare il suo corpo, ma lui parve anticipare le mie inten"ioni - si sollev& sulle "ampe anteriori (come intuii dalla diversa posi"ione degli occ!i) mostrando tutta la ila bianca delle "anne, acilmente distinguibili' #accolti i resti della cotenna di maiale e la bottiglia con il li%uore, insieme a un coltellaccio da cucina c!e mi aveva lasciato /ugustus, mi avvolsi pi- stretto c!e potevo nella palandrana e in ine mi spinsi verso l'apertura della cassa' 3i ero appena mosso c!e con un ring!io tremendo il cane mi bal"& alla gola' Juell'animale in uriato si avvent& con tutto il peso del corpo sulla mia spalla destra, poi, mentre cadevo violentemente a sinistra, mi pass& sopra con un bal"o' Bro crollato sulle ginocc!ia, la testa sepolta tra le coperte c!e tuttavia si rivelarono provviden"iali nel proteggermi da un secondo assalto= sentivo i denti a ilati premere con or"a sulla lana c!e mi avvolgeva il collo, anc!e se ortunatamente non riuscirono a trapassare tutte le pieg!e del tessuto' Bro sotto al cane, e tra poc!i istanti sarei stato completamente in suo potere' 1a dispera"ione mi diede vigore' /l"andomi coraggiosamente me lo scrollai di dosso con tutta la mia or"a, e tirando verso di me le coperte dal pagliericcio gliele gettai addosso, prima c!e si districasse avevo gi+ oltrepassato l'apertura, c!iudendola in modo c!e non potesse inseguirmi' 9urante la lotta, per&, ero stato costretto a mollare la cotenna di maiale, il c!e riduceva l'intera scorta di provviste a un unico %uarto di pinta di li%uore' 8el momento in cui %uesta considera"ione mi passava per la testa, mi sentii cogliere da uno di %uegli attacc!i di perversit+ c!e in una simile circostan"a potrebbero orse colpire un raga""ino vi"iato, e portando la bottiglia alle labbra la scolai ino all'ultima goccia, scagliandola poi con uria sul pavimento'

1'eco del vetro in ranto si era appena spenta c!e udii pronunciare il mio nome da una voce decisa ma sommessa, la %uale proveniva dal ridotto' 6os* inattesa giungeva %uesta novit+, e tanto intensa era l'agita"ione provocata in me da %uel suono, c!e vanamente tentai di replicare' 1a voce mi venne meno, e nella terribile ipotesi c!e il mio amico mi pensasse ormai morto e tornasse indietro sen"a tentare di raggiungermi, me ne stavo l* come in agonia, in piedi tra le ceste vicino all'apertura della cassa, tremando %uasi ossi in preda alle convulsioni e sussultando nel disperato tentativo di emettere un suono' Se anc!e mille universi ossero dipesi da una sola sillaba, io non sarei stato in grado di pronunciarla' Sentii %ualcosa muovere leggermente tra le cian rusaglie, da %ualc!e parte davanti a me' 7l suono diventava sempre piindistinto' #iuscir& mai a dimenticare le mie sensa"ioni in %uel momentoG Se ne stava andando''' il mio amico''' il mio compagno, dal %uale avevo diritto di aspettarmi cos* tanto''' se ne stava andando''' mi abbandonava''' se n'era andatoH 3i lasciava l* a morire miseramente, a spegnermi nella pi- orribile e paurosa delle prigioni''' ma una sola parola''' una piccola sillaba mi avrebbe salvato''' eppure, %uell'unica sillaba non riuscivo a pronunciarlaH (rovai allora, come centuplicate, tutte le agonie della morte' 6on la testa c!e cominciava a girarmi, colto da una nausea mortale, inii contro lo spigolo della cassa' 3entre cadevo, il coltellaccio da cucina mi salt& uori dalla cintura dei pantaloni, rimbal"ando con un rumore metallico sul pavimento' 3ai vi u canto, nemmeno della pi- armoniosa melodia, c!e giungesse cos* gradito alle mie orecc!ieH 7n preda alla pi- intensa agita"ione rimasi ad ascoltare l'e etto c!e %uel rumore poteva aver sortito su /ugustus, giacc!) sapevo c!e non poteva essere altri c!e lui a c!iamarmi per nome' (er alcuni istanti tutto u silen"io' 7n ine udii di nuovo la parola Arthur!, ripetuta sottovoce e piena di esita"ione' 7l rinascere delle speran"e mi ece tornare di colpo la voce, al c!e urlai a pieni polmoni 0Augustus! oh, Augustus!4' 0Sss!''' per carit+ di 9io, sta' "ittoH4 replic& con voce tremante di agita"ione, 0arrivo subito da te''' appena riuscir& a armi strada nella stiva4' (er un bel po' continuai a sentirlo muovere tra le varie cian rusaglie, e intanto ogni istante mi sembrava un'eternit+' 7n ine le sue mani si posarono sulla mia spalla, e nel medesimo istante mi appoggi& alle labbra una bottiglia d'ac%ua' Soltanto coloro c!e siano stati improvvisamente strappati alle auci della tomba, o c!e abbiano conosciuto gli insopportabili tormenti della sete in circostan"e insostenibili, come %uelle c!e mi attanagliavano nella mia prigione desolata, potranno arsi un'idea degli inesprimibili trasporti di gioia o ertimi da %uella lunga sorsata della pi- ricca di tutte le ricc!e""e della natura' Una volta soddis atta almeno in parte la mia sete, /ugustus estrasse di tasca tre o %uattro patate bollite, c!e ingoiai con estrema avidit+' /veva portato con s) la luce di una lanterna cieca, e il con orto di %uei raggi benedetti non u in eriore a %uello del cibo e dell'ac%ua' (oic!) ero impa"iente di sentire i motivi della sua prolungata assen"a, si mise a raccontare %uant'era accaduto a bordo durante la mia prigionia' CAPITOLO IV

6ome avevo immaginato, il brigantino era salpato circa un'ora dopo c!e /ugustus mi aveva portato l'orologio' Juesto accadeva il venti di giugno' Si ricorder+ c!e ero poi rimasto nella stiva per tre giorni, durante i %uali l'attivit+ a bordo continu& con un ritmo e un andirivieni tali, specialmente nel %uadrato e nelle cabine, c!e lui non aveva avuto possibilit+ di venirmi a trovare sen"a correre il risc!io c!e il segreto della botola venisse scoperto' 7n ine, %uando c'era riuscito, l'avevo assicurato c!e tutto procedeva per il meglio, cos* per i due giorni successivi non si era dato troppo pensiero, pur cercando sempre un'occasione per scendere nella stiva' 6i& non accadde fino al quarto giorno' 9urante %uel lasso di tempo aveva spesso avuto la tenta"ione di raccontare a suo padre del nostro espediente, in modo da armi salire immediatamente in coperta, ma non eravamo ancora a distan"a di sicure""a da 8antucAet e, da certe rasi s uggite al capitano Carnard, temeva c!e se %uest'ultimo mi avesse scovato a bordo avrebbe immediatamente invertito la rotta' #ipensando poi alla accenda /ugustus non riusc* ad immaginare, o almeno cos* dic!iar&, c!e potesse mancarmi %ualcosa, n) c!e in un simile rangente avrei esitato a armi sentire dalla botola' Tutto considerato decise dun%ue di lasciarmi solo, aspettando un'occasione buona per venirmi a trovare sen"a arsi notare' 6ome !o gi+ accennato, %uesto accadde soltanto %uattro giorni dopo c!e mi ebbe portato l'orologio, e sette giorni dopo il mio ingresso nella stiva' Juando venne gi-, per&, non port& con s) n) ac%ua n) viveri= intendeva semplicemente attirare la mia atten"ione perc!) dalla cassa raggiungessi la botola, dopodic!) sarebbe risalito in cabina e di l* mi avrebbe passato delle provviste' Una volta sceso per attuare %uesti propositi cap* c!e stavo dormendo perc!), a %uanto pare, russavo molto orte' Secondo i miei calcoli, si tratta con ogni probabilit+ del sonno nel %uale ero spro ondato appena tornato dalla botola con l'orologio, e c!e dun%ue dovette durare almeno pi di tre giorni e di tre notti complete' #ecentemente sono venuto a sapere, sia per mia esperien"a sia per la testimonian"a di altri, c!e i umi esalati dall'olio di pesce vecc!io, stipato in un locale c!iuso, !anno un orte e etto sopori ero, e %uando ripenso alle condi"ioni della stiva nella %uale ero imprigionato, e da %uanto tempo il brigantino veniva utili""ato come baleniera, mi meraviglia pi- il atto di essere riuscito a svegliarmi c!e non di aver dormito ininterrottamente per tutto il tempo c!e !o detto' 9apprima /ugustus, c!iamandomi a voce bassa e lasciando aperta la botola, non ottenne alcuna risposta' /llora c!iuse la botola dietro di s), apostro andomi un po' pi- orte, poi con voce decisa - io per& continuavo a russare' 8on sapeva pi- cosa are' (er arrivare ino a me in me""o a tutto %uel ciarpame ci sarebbe voluto un po' di tempo e intanto la sua assen"a sarebbe stata notata dal capitano Carnard, c!e aveva costantemente bisogno di lui per redigere e copiare certe carte relative al motivo del viaggio' 9opo averci ri lettuto decise dun%ue di risalire, in attesa di una migliore occasione per armi visita' 7l mio sonno, c!e pareva assolutamente tran%uillo, gli consent* di adottare %uesta risolu"ione a cuor leggero, n) poteva supporre c!e la prigionia mi avesse causato %ualc!e inconveniente' Bra appena giunto a %ueste

conclusioni %uando un trambusto insolito, apparentemente creatosi nella cabina, attir& la sua atten"ione' Sc!i""& su di gran carriera attraverso la botola, la c!iuse e corse ad aprire la porta della cabina' 8on aveva ancora varcato la soglia c!e il luccic!io di una pistola gli balen& dinan"i agli occ!i, e nello stesso istante venne atterrato con un colpo di manovella' Una mano robusta lo teneva inc!iodato al pavimento della cabina, stringendogli stretta la gola, ma ci& non gli imped* di vedere cosa stava succedendo attorno a lui' Suo padre, legato mani e piedi, era disteso a testa in gi- lungo i gradini di una scala, con una erita pro onda sul capo dalla %uale il sangue sgorgava a getto continuo' 8on diceva una parola, e sembrava in punto di morte' Su di lui era c!ino il secondo c!e, mentre lo studiava con un'espressione diabolica e be arda, rovistava deciso nelle sue tasc!e, dalle %uali alla ine estrasse un grosso porta ogli e un orologio' Sette membri dell'e%uipaggio (tra cui il cuoco, c!e era un nero) stavano rugando le cabine di babordo alla ricerca di armi, e ben presto trovarono mosc!etti e muni"ioni' .ltre ad /ugustus e al capitano Carnard, nella cabina c'erano in tutto nove uomini, e tra %uesti i peggiori arabutti di tutto l'e%uipaggio del brigantino' 7 ur anti risalirono in coperta portando con s) il mio amico, non prima di avergli legato le mani dietro la sc!iena' /ndarono dritti al castello di prua, c!iuso e guardato a vista da due ammutinati c!e brandivano delle asce, mentre altri due stavano di guardia al boccaporto principale' 7l secondo disse ad alta voce= 03i sentite l+ sottoG 3uovetevi a salire, e uno alla volta' 6apitoG B sen"a protestareH4' (assarono alcuni minuti sen"a c!e comparisse nessuno, poi venne uori un inglese, imbarcatosi come mo""o, c!e piagnucolando penosamente implor& il secondo, con grande umilt+, di risparmiargli la vita' (er tutta risposta si prese un colpo d'ascia in ronte' 7l poveretto cadde sul ponte sen"a un solo lamento, il cuoco nero lo sollev& colle braccia, %uasi si trattasse di un bambino, gettandolo tran%uillamente in mare' /vendo udito sia il colpo sia il ton o del corpo c!e cadeva in ac%ua, gli uomini sottocoperta non ne vollero pi- sapere di salire, n) con le buone n) con le cattive, al c!e %ualcuno propose di a umicarli' 8e segu* un tentativo di uga generale, durante il %uale parve %uasi c!e il brigantino potesse essere ricon%uistato' >li ammutinati riuscirono tuttavia a ric!iudere e icacemente il castello di prua dopo c!e soltanto sei avversari erano riusciti a salire sul ponte' Juesti sei, trovandosi cos* in eriori di numero e sen"a armi, inirono per arrendersi dopo una breve lotta' 7l secondo ece loro un discorsetto conciliatorio, sen"a dubbio con l'inten"ione di convincere alla resa gli altri uomini rinc!iusi sottocoperta, c!e non avevano alcuna di icolt+ a sentire %uanto si diceva in coperta' 7l risultato premi& la sagacia di costui, e cos* pure la sua diabolica slealt+' Tutti %uelli c!e erano nel castello dic!iararono la loro inten"ione di arrendersi' Salirono su uno alla volta e vennero legati e gettati di sc!iena sul ponte, insieme agli altri sei - i membri dell'e%uipaggio a non essere coinvolti nell'ammutinamento erano ventisette' Segu* una scena di tremenda barbarie' 7 marinai legati venivano trascinati sino al passavanti dove il cuoco, ascia in mano, abbatteva con un colpo in testa le sue vittime, c!e venivano costrette ad avan"are lungo il ianco del vascello dagli altri ammutinati' 7n %uesto modo morirono in ventidue,

anc!e /ugustus, datosi ormai per spacciato, aspettava da un momento all'altro c!e toccasse a lui' 3a ecco c!e i delin%uenti parvero stanc!i, o in %ualc!e modo sc!i ati da tutto %uel sangue, cos* i %uattro prigionieri rimasti, insieme al mio amico c!e era stato gettato con gli altri sul ponte, vennero risparmiati, intanto il secondo mand& %ualcuno sottocoperta a prendere del rum, dando l'avvio a una sbron"a generale in cui %uel branco di assassini indulse ino all'alba' (oi comiciarono a discutere del destino dei sopravvissuti c!e, sdraiati a non pi- di %uattro passi, potevano sentire tutto %uel c!e veniva detto' Su alcuni degli ammutinati il li%uore doveva avere avuto un e etto calmante, poic!) si udirono varie voci avorevoli alla libera"ione dei prigionieri, a condi"ione c!e %uesti ultimi si unissero agli ammutinati per dividere il bottino' 7l cuoco di colore invece (c!e sotto ogni punto di vista era un per etto demonio e sembrava avere un'in luen"a pari, se non maggiore, a %uella del secondo), non volendone sapere di cose del genere, si al"& pi- volte con l'intento di riprendere il lavoro sul passavanti' Dortunatamente era cos* ubriaco c!e la cosa gli venne acilmente impedita dai meno sanguinari della banda, tra i %uali un mastro delle gomene di nome 9irA (eters' 6ostui era iglio di una donna della trib- degli UpsaroAas, indiani c!e !anno le loro rocca orti sulle 3ontagne 8ere vicino alle onti del 3issouri' Suo padre, mi pare, era un mercante di pellicce, o aveva comun%ue a c!e are con le sta"ioni di commercio indiane lungo il iume 1e@is' 8ell'aspetto (eters era uno degli uomini pi- eroci c!e avessi mai visto' (iccolo di statura - non pi- di %uattro piedi e otto pollici aveva muscoli erculei' 1e mani, poi, erano talmente grosse e larg!e c!e %uasi avevano perduto la orma umana' 1e gambe, e anc!e le braccia, erano inarcate in maniera cos* stramba c!e sembravano non possedere alcuna lessibilit+' /nc!e la testa era de orme, e di dimensioni enormi, con il cranio completamente calvo e segnato in cima da una indenta"ione (come la testa di molti neri)' (er nascondere %uest'ultimo di etto, c!e non dipendeva dall'et+, era solito portare una parrucca ricavata dalla prima pelliccia c!e gli capitasse tra le mani, c!e osse di spaniel o di orso grigio non importava' 8el momento del %uale stiamo parlando portava una di %ueste pelli d'orso, c!e aumentava non poco la erocia naturale della sua isionomia, modellata sui tratti degli UpsaroAas' 1a bocca andava praticamente da un orecc!io all'altro, le labbra erano sottili e, come altre parti del corpo, apparentemente prive di elasticit+, cos* c!e nessuna emo"ione riusciva a produrre un cambiamento nella naturale espressione di %uest'uomo' M acile immaginarsi %uesta naturale espressione se si tiene presente c!e possedeva denti estremamente lung!i e sporgenti, c!e le labbra non riuscivano mai a coprire neppure in parte' 6!i gli osse passato davanti lanciando un'occ!iata distratta, avrebbe potuto credere c!e stesse ridendo a crepapelle, mentre un secondo sguardo avrebbe atto rabbrividire l'osservatore poic!), se pure %uell'espressione indicava allegria, doveva certamente trattarsi dell'allegria di un demonio' / 8antucAet, tra la gente di mare, su %uesto iguro dall'aspetto singolare circolavano diverse storie' Tali storie concordavano nell'a ermare c!e %uand'era in stato di agita"ione la sua or"a diventava prodigiosa, altre avan"avano addirittura dei dubbi sulla sua sanit+ mentale' 3a a %uanto pare sul >rampus, al momento dell'ammutinamento, veniva guardato pi- c!e altro con sc!erno' Io parlato

cos* in dettaglio di 9irA (eters perc!), nonostante sembrasse proprio eroce, divenne per /ugustus strumento primo di salve""a, sen"a contare c!e avr& spesso occasione di citarlo nel resto del mio racconto, un racconto, consentitemi di dirvelo ora, c!e, come scoprirete, contiene, nelle parti inali, incidenti cos* inesplicabili e uori dei limiti della credibilit+ umana, c!e procedo sen"a alcuna speran"a di essere creduto per %uel c!e dir&, pur con idando in cuor mio c!e con il tempo e con il progresso scienti ico alcune tra le piimportanti ed improbabili delle mie a erma"ioni potranno essere veri icate' 9opo momenti di grande indecisione e due o tre litigi, venne deciso in ine c!e tutti i prigionieri (ad ecce"ione di /ugustus, c!e (eters insisteva a volersi tenere come aiutante) sarebbero stati abbandonati al loro destino su una delle piccole lance attre""ate per la caccia alla balena' 7l secondo scese in cabina per vedere se il capitano Carnard era ancora vivo - come si ricorder+, %uando gli ammutinati erano saliti sul ponte l'avevano lasciato sottocoperta' Subito dopo ricomparvero entrambi= il capitano, ancora pallido come la morte, si era un po' ripreso dagli e etti della erita' #ivolgendosi agli uomini, %uasi incapace di articolare le parole, li scongiur& di non abbandonarlo alla deriva e di tornare invece al proprio lavoro, promettendo di sbarcarli dove avessero voluto e di non are nulla per consegnarli nelle mani della giusti"ia' Du come parlare al vento' 9ue di %uei delin%uenti lo a errarono per le braccia, gettandolo uoribordo sulla lancia, calata in mare mentre il secondo era sceso sottocoperta' 7 %uattro uomini distesi sul ponte vennero %uindi slegati e ricevettero l'ordine di seguire il capitano, cosa c!e ecero sen"a tentare alcuna resisten"a' /ugustus, lasciato in %uella posi"ione penosa, si dibatteva e supplicava c!e gli lasciassero la magra consola"ione di salutare il padre' 7 marinai calarono nella lancia una manciata di gallette e una brocca d'ac%ua, ma niente albero n) vela, e neppure i remi o una bussola' 1'imbarca"ione venne rimorc!iata a poppa per alcuni minuti, durante i %uali gli ammutinati si consultarono nuovamente, ed in ine mollata alla deriva' 7ntanto era calata la notte, non si vedevano n) luna n) stelle e le onde correvano corte e nervose, anc!e se %uasi non c'era vento' 1a lancia venne persa immediatamente di vista, ai suoi s ortunati occupanti restava veramente poco di c!e sperare' Tutto ci& accadeva per& a :NO :0''' di latitudine nord, P1O K0''' di longitudine ovest, e dun%ue non molto lontano dalle 7sole Cermuda' /ugustus tent& %uindi di consolarsi all'idea c!e la lancia sarebbe orse riuscita a raggiungere la terra erma, oppure ad avvicinarsi su icientemente alla costa perc!) una delle navi c!e incrociavano al largo la avvistasse' $ennero intanto issate tutte le vele, e il brigantino continu& lungo la rotta originaria verso sud-ovest, poic!) gli ammutinati avevano preso la decisione di compiere una %ualc!e a"ione di pirateria nel corso della %uale, da %uel c!e si riusciva a capire, dovevano intercettare una nave lungo la sua rotta dalle 7sole di 6apo $erde a (orto #ico' 8essuno prest& pi- atten"ione ad /ugustus, c!e venne slegato e lasciato libero di giron"olare dove voleva, anc!e se soltanto nella "ona del ponte antistante la scala delle cabine' 9irA (eters lo tratt& persino con gentile""a, e in un'occasione lo salv& dalla brutalit+ del cuoco' 1a sua situa"ione era comun%ue estremamente precaria, gli uomini si ubriacavano in continua"ione e non c'era da are a idamento n) sul perdurare

del loro buon umore, n) sull'indi eren"a nei suoi con ronti' 3i spieg& poi c!e, pur nelle sue condi"ioni, a tormentarlo pi- di ogni altra cosa era l'ansia c!e provava per la mia sorte, n), da parte mia, ebbi mai motivo di avan"are dubbi sulla sincerit+ della sua amici"ia' (i- di una volta si era deciso a rendere partecipi gli ammutinati del segreto della mia presen"a a bordo, ma a distoglierlo dall'intraprendere una simile ini"iativa u in parte il ricordo delle atrocit+ di cui era stato testimone, in parte la speran"a di riuscire presto a soccorrermi' / %uesto proposito se ne stava continuamente in guardia ma, nonostante il suo costante stato di all'erta, la lancia era gi+ alla deriva da tre giorni %uando si present& un'occasione' 7n ine, la notte del ter"o giorno si lev& un orte vento da est, e tutti urono c!iamati sul ponte per ammainare le vele' 8ella con usione c!e ne deriv& riusc* a scendere sottocoperta inosservato, e di l* in cabina' 3a %uale angoscia e %uale orrore lo colsero nello scoprire c!e era stata adibita a deposito di articoli di mare e di attre""i per la nave, e c!e una vecc!ia catena lunga parecc!ie braccia, precedentemente riposta sotto la scala, era stata spostata per ar posto a un baule e poi appoggiata proprio sopra la botolaH Toglierla sen"a arsi scoprire sarebbe stato impensabile, e cos* torn& in coperta il pi- rapidamente possibile' Bra appena risalito c!e il secondo lo a err& per la gola, e mentre gli c!iedeva cos'era andato a are in cabina si accingeva a gettarlo a mare dalla murata di babordo, %uand'ecco c!e l'intervento di 9irA (eters gli salv& nuovamente la vita' >li misero le manette (a bordo ce n'erano diverse paia) e gli legarono insieme i piedi molto stretti' (oi lo portarono nel ridotto, gettandolo su una delle cuccette in basso, di ianco alla paratia del castello di prua, con la promessa c!e non avrebbe pi- messo piede in coperta 0 inc!) il brigantino non osse pi- stato un brigantino4' 6os* si espresse il cuoco mentre lo gettava sulla cuccetta - di icile capire cosa intendesse dire con %uell'espressione' /d ogni modo, come si vedr+ subito, u proprio gra"ie a %uesta circostan"a c!e io riuscii a salvarmi' CAPITOLO V

/ugustus, una volta c!e il cuoco l'ebbe abbandonato nel castello di prua, si lasci& andare per un po' alla dispera"ione, convinto c!e da %uella cuccetta non si sarebbe pi- al"ato vivo' 9ecise dun%ue di rivelare la mia situa"ione al primo uomo c!e osse sceso, ritenendo c!e per me osse meglio a rontare gli ammutinati piuttosto c!e morire di sete nella stiva, dov'ero con inato da ormai dieci giorni, con una brocca d'ac%ua c!e non sarebbe bastata nemmeno per %uattro' 3entre ri letteva sul da arsi, gli venne in mente all'improvviso c!e orse avrebbe potuto comunicare con me attraverso la stiva principale' 7n una situa"ione diversa, le di icolt+ e i pericoli dell'impresa l'avrebbero convinto a desistere dal tentativo, ma proprio perc!) le possibilit+ di sopravviven"a erano ormai ridottissime, dato c!e gli restava poco da perdere si concentr& completamente su %uesto obiettivo' Sua prima preoccupa"ione urono le manette' 9apprima, non vedendo come liberarsene, temette di veder allire in dall'ini"io il tentativo, ma

studiando meglio la cosa, scopr* c!e poteva s ilarle e in ilarle a suo piacere, con minimo s or"o e sen"a inconvenienti, acendoci passare a or"a le mani, in atti %uesto tipo di ceppi era assolutamente inadatto ad ammanettare individui in giovane et+, le cui ossa sottili cedono acilmente alla pressione' Si sleg& i piedi e, lasciando la corda in modo tale da poterla nuovamente in ilare se osse sceso %ualcuno, si mise ad esaminare la murata nel punto dove la cuccetta era appoggiata contro di essa' 7l trame""o era costituito da un pannello di abete dolce spesso un pollice' /ugustus cap* c!e non avrebbe atto atica ad aprirsi un varco' Udita una voce sulla scala del castello di prua, ebbe appena il tempo di in ilare la destra nelle manette (la sinistra non se l'era s ilata) e di legarsi le caviglie con un nodo scorsoio, %uando 9irA (eters comparve sottocoperta seguito da Tiger, c!e salt& immediatamente sulla cuccetta e si accovacci&' Bra stato /ugustus a portare il cane a bordo, sapendo com'ero a e"ionato a %uell'animale e pensando c!e mi avrebbe atto molto piacere averlo con me durante il viaggio' Bra tornato a prenderlo a casa mia subito dopo avermi condotto nella stiva ma poi, %uando mi aveva portato l'orologio, non gli era venuto in mente di dirmelo' 9al momento dell'ammutinamento /ugustus non l'aveva pi- visto, e, inc!) non ricomparve insieme a 9irA (eters, l'aveva dato ormai per perso, immaginando c!e uno di %uegli ignobili ur anti di cui era composta la banda del secondo lo avesse gettato a mare' Seppe in seguito c!e si era in ilato in un buco sotto una lancia da dove, non avendo spa"io per girarsi, non era pi- riuscito a venir uori' (eters alla ine lo aveva liberato, e mosso %uasi da uno spirito umanitario c!e il mio amico seppe bene appre""are, glielo aveva portato nel castello di prua perc!) gli tenesse compagnia, lasciandogli anc!e un po' di carne salata, delle patate e un barattolo pieno d'ac%ua, poi era tornato in coperta, promettendo di tornare gi- l'indomani con %ualcos'altro da mangiare' 9opo c!e se ne u andato, /ugustus si liber& entrambe le mani dalle manette e si sleg& i piedi' (oi ripieg& il materasso sul %uale era sdraiato e con il temperino (%uei delin%uenti avevano ritenuto super luo per%uisirlo) cominci& a incidere energicamente uno dei pannelli divisori, pi- in basso c!e poteva, %uasi all'alte""a del pavimento della cuccetta' Scelse di cominciare in %uel punto perc!), se l'avessero interrotto all'improvviso, sarebbe bastato lasciar ricadere il materasso per occultare il suo operato' 7nvece per tutto il resto della giornata non venne disturbato, e al calar della notte aveva praticamente inito di tagliare il pannello' /ndr+ osservato c!e i membri dell'e%uipaggio non dormivano nel castello di prua= dopo l'ammutinamento se ne stavano sempre nel %uadrato a bere vino e a go""ovigliare con le provviste del capitano Carnard, sen"a preoccuparsi del brigantino pi- di %uanto osse strettamente indispensabile' Jueste circostan"e si rivelarono altrettanto avorevoli a me e ad /ugustus, se le cose ossero andate diversamente, gli sarebbe stato impossibile raggiungermi' $ista la situa"ione, procedette iducioso con il suo progetto' Bra %uasi l'alba %uando complet& la seconda incisione sul pannello (circa un piede al di sopra del primo taglio), creando cos* un'apertura abbastan"a larga da consentirgli di passare con acilit+ sul ponte di stiva principale' Una volta raggiuntolo avan"& sen"a di icolt+ di sorta ino al boccaporto principale sottocoperta, anc!e se dovette districarsi tra ile di barili

d'olio accatastati l'uno sull'altro in %uasi a toccare il so itto, cos* da lasciargli a malapena un passaggio' /rrivato al boccaporto principale scopr* c!e Tiger l'aveva seguito sottocoperta, in ilandosi tra due ile di barili' .rmai era troppo tardi per tentare di raggiungermi prima dell'alba= la di icolt+ principale consisteva nel arsi strada in me""o a tutta %uella mercan"ia, stipata nella se"ione pi- bassa della stiva' 9ecise allora di tornare indietro e di aspettare la notte successiva' 7n previsione di ci& procedette a rimuovere il boccaporto, in modo da perdere il minor tempo possibile %uando osse ridisceso' 1'aveva appena smosso %uando Tiger si gett& smanioso contro lo spiraglio c!e si era aperto, annusando l'aria, emettendo un guaito prolungato e mettendosi intanto a grattare, %uasi impa"iente di spostare l'ostacolo con le "ampe' Un tale comportamento non lasciava dubbi' 7l cane sentiva la mia presen"a nella stiva e /ugustus ritenne probabile c!e, se l'avesse calato gi-, sarebbe riuscito a raggiungermi' / %uesto punto gli venne in mente di inviarmi un messaggio, soprattutto perc!) era assolutamente indispensabile c!e io non acessi alcun tentativo per liberarmi, almeno inc!) la situa"ione rimaneva tale, e anc!e perc!) lui non era sicuro di riuscire a venire da me l'indomani, come sarebbe stata sua inten"ione' >li eventi c!e seguirono mostrarono %uanto indovinata osse %uell'idea= sen"a %uel messaggio, avrei sicuramente inito con l'ideare un piano c!e ric!iamasse l'atten"ione dei marinai e costoro, con ogni probabilit+, ci avrebbero eliminati' Una volta presa la decisione di scrivere, si presentava la di icolt+ di procurarsi il materiale per arlo' Un vecc!io stu""icadenti serv* da penna, l'opera"ione venne eseguita gra"ie al solo senso del tatto, poic!) nel sottoponte c'era buio pesto' Un pe""o di carta abbastan"a grande u ricavato dal retro di una lettera, un duplicato della inta lettera del signor #oss' Si trattava in realt+ della stesura originale, ma siccome la gra ia non era stata imitata su icientemente bene /ugustus ne aveva scritta un'altra' (er ortuna si era cacciato %uella prima copia nella tasca della palandrana, riscoprendone opportunamente l'esisten"a in %uel momento' 3ancava soltanto l'inc!iostro, ma un surrogato u subito pronto gra"ie a una piccola incisione praticata col temperino proprio sotto l'ung!ia di un dito, come sempre capita %uando ci si taglia in %uella parte del corpo, ne usc* un abbondante lusso di sangue' 7l messaggio, data l'oscurit+ e la situa"ione, venne compilato alla bell'e meglio' $i si spiegava brevemente c!e c'era stato un ammutinamento, c!e il capitano Carnard era stato abbandonato alla deriva e c!e provviste e soccorsi mi sarebbero arrivati da un momento all'altro, ma c!e dovevo stare attento a non attirare l'atten"ione di nessuno' 1e parole conclusive erano= L 'ho scara!occhiato col sangue - se ti preme vivere rimani nascostoL' /ugustus iss& la striscia di carta sul corpo del cane, e calatolo di sotto attraverso il boccaporto ritorn& al castello di prua, dove pot) veri icare c!e durante la sua assen"a non era entrato nessun marinaio' (er nascondere il buco nella paratia piant& il temperino nel legno, appena sopra l'apertura, e vi appese una casacca da marinaio c!e aveva trovato nella cuccetta' (oi si rimise le manette e pure la corda attorno alle caviglie' /veva appena inito di riaggiustarsi c!e 9irA (eters scese sottocoperta, era ubriaco radicio ma di ottimo umore, e portava con s) la ra"ione

giornaliera di cibo per il mio amico' Si trattava di una do""ina di patate irlandesi arrostite e di una cara a d'ac%ua' Seduto su un baule di ianco alla cuccetta, rimase per un po' a parlare tran%uillamente del secondo e, pi- in generale, della situa"ione a bordo del brigantino' /veva modi assolutamente imprevedibili, addirittura grottesc!i' / un certo punto /ugustus si spavent& molto per %uella condotta singolare' 1'altro, in ine, se ne torn& in coperta, biascicando la promessa di portare un buon pasto al prigioniero il giorno seguente' 9urante la giornata due marinai (ramponieri) vennero gi- insieme al cuoco, tutti e tre in stato di estrema ubriac!e""a' /nc!e loro, come (eters, non si ecero scrupoli di discutere liberamente dei loro piani' Sembrava c!e sulla destina"ione inale del viaggio le opinioni ossero divergenti, mentre l'unica cosa sulla %uale tutti convenivano era di attaccare la nave proveniente dalle isole di 6apo $erde, c!e ormai si aspettavano di incrociare nel giro di poc!e ore' 9a %uel c!e si capiva, non era stata unicamente la prospettiva di un bottino a creare le premesse per un ammutinamento, a omentarlo era valso soprattutto un risentimento personale del secondo nei con ronti del capitano Carnard' 1a ciurma sembrava grossomodo divisa in due a"ioni, una capeggiata dal secondo e l'altra dal cuoco' >li uni avrebbero voluto impadronirsi del primo vascello c!e osse capitato a tiro e, ri ugiatisi in una %ualsiasi isola delle 7ndie .ccidentali, armarlo per compiere scorribande di pirateria' >li altri invece, c!e erano pi- orti e contavano tra le loro ila anc!e 9irA (eters, sembravano pi- propensi a continuare lungo la rotta originaria del brigantino verso il (aci ico meridionale, e una volta l* a intraprendere la caccia alla balena o altre attivit+, a seconda di come si ossero messe le cose' 1e descri"ioni di (eters, c!e aveva spesso visitato %uelle regioni, sembrarono colpire pro ondamente gli ammutinati, indecisi com'erano tra vag!e idee di pro itto e di piacere' (eters parl& a lungo del mondo nuovo e meraviglioso c!e avrebbero trovato tra le innumerevoli isole del (aci ico, della assoluta sicure""a e della libert+ da ogni costri"ione c!e avrebbero goduto, e pi- in particolare delle deli"ie del clima, dell'abbondan"a di me""i di sostentamento e della voluttuosa belle""a delle donne' Dinora, comun%ue, niente era ancora stato deciso con certe""a, ma le immagini suscitate dal me""osangue, un mastro di gomene, cominciavano a ar presa sulla vivida immagina"ione dei marinai, e con ogni probabilit+ i suoi progetti avrebbero inito col prevalere' 9opo un'oretta i tre se ne andarono e per il resto della giornata nessuno entr& pi- nel castello di prua' /ugustus rimase tran%uillamente sdraiato %uasi ino a notte' (oi, liberatosi della corda e dei erri, si prepar& al tentativo' 7n una delle cuccette scov& una bottiglia, la riemp* di ac%ua c!e travas& dalla cara a lasciata da (eters, poi si imbott* le tasc!e di patate redde' 6on sua immensa gioia trov& anc!e una lanterna, dentro la %uale c'era ancora il mo""icone di una candela di sego' /vendo con s) una scatola di iammi eri al os oro, poteva accenderla in %ualsiasi momento' Juando tutto u buio si in il& nella paratia, ma prima us& la precau"ione di ammucc!iare le coperte sulla cuccetta per dare l'impressione c!e ci osse una persona raggomitolata' Una volta passato dall'altra parte, appese nuovamente la casacca al temperino, come aveva atto prima, per nascondere il passaggio, la manovra u di acile esecu"ione, perc!) non aveva ancora rimesso a posto il pe""o di tavola c!e

aveva tagliato' /desso si trovava sul ponte di stiva principale e per la seconda volta cominci& ad aprirsi un varco tra il so itto e i barili d'olio, ino a raggiungere il boccaporto principale' Una volta l* accese il mo""icone di candela e scese di sotto, procedendo a tastoni e con estrema di icolt+ tra la mercan"ia ammassata ogni dove nella stiva' 9opo breve, il etore insopportabile e l'aria corrotta cominciarono a impensierirlo' >li parve impossibile c!e avessi potuto sopravvivere cos* a lungo alla mia prigionia, respirando in un'atmos era tanto opprimente' /vendomi c!iamato ripetutamente, trov& con erma ai suoi timori nel atto c!e io non rispondessi all'appello' 7l brigantino rollava violentemente e tendere l'orecc!io nella speran"a di udire un suono debole, come %uello di una persona c!e respira o c!e russa, era inutile' /pr* del tutto la lanterna e la tenne pi- in alto c!e poteva cosicc!), se ero vivo, avrei potuto intuire dalla luce c!e i soccorsi stavano per arrivare' 3a anc!e allora da parte mia non giunse alcun rumore, e l'ipotesi della mia morte cominci& ad assumere il carattere di una certe""a' 9ecise comun%ue di aprirsi un varco ino alla cassa, sempre c!e ce l'avesse atta, in modo da appurare con certe""a la validit+ delle sue congetture' 6ontinu& per un po' a spingersi in avanti, in preda a un pietoso stato di agita"ione ma poi, ritrovandosi il cammino completamente bloccato, gli u impossibile continuare lungo il percorso c!e aveva seguito' Sopra atto dai propri sentimenti, si gett& a terra disperato tra tutto %uel ciarpame, scoppiando a piangere come un bambino' B proprio in %uel momento ud* il rumore della bottiglia, andata in rantumi %uando l'avevo gettata via' Du dun%ue una vera ortuna c!e capitasse %uell'incidente, poic!) proprio ad esso, per %uanto banale ci& possa sembrare, era appeso il ilo del mio destino' (assarono tuttavia molti anni prima c!e venissi a conoscen"a di %uesto particolare' Una comprensibile vergogna, e il dispiacere provocato dalla debole""a e dall'indecisione, impedirono ad /ugustus di rivelarmi immediatamente ci& c!e in seguito un rapporto pi- intimo e sc!ietto lo spinse a con idarmi' Trovandosi nell'impossibilit+ di avan"are nella stiva per la presen"a di ostacoli insormontabili, aveva deciso di abbandonare il tentativo di raggiungermi e di tornare immediatamente al castello di prua' (rima di condannarlo, bisogna tenere presente in %uali tormentate circostan"e era costretto ad agire' 1a notte stava svanendo rapidamente e la sua assen"a dal castello di prua risc!iava di essere scoperta, cosa c!e si sarebbe veri icata puntualmente se non osse riuscito a tornare alla cuccetta prima dell'alba' 8ella lanterna la candela si stava spegnendo e al buio sarebbe stato veramente di icile ritornare sui propri passi ino al boccaporto' /ndr+ inoltre considerato c!e aveva tutte le ragioni di credermi morto, e se le cose stavano davvero cos*, c!e raggiungesse la cassa non poteva servirmi a niente, lui, intanto, avrebbe a rontato sen"a scopo pericoli enormi' 3i aveva c!iamato pivolte sen"a ricevere da me alcuna risposta' Brano ormai undici giorni e undici notti c!e mi trovavo l*, e tutta l'ac%ua a mia disposi"ione era nell'unica brocca c!e mi aveva lasciato, a pensarci, poi, era improbabile c!e avessi ra"ionato una simile scorta all'ini"io della prigionia, visto c!e avevo ogni motivo per aspettarmi una rapida libera"ione' 7noltre l'aria della stiva, a lui c!e proveniva dallo spa"io relativamente pi- aperto del ridotto, doveva sembrare

assolutamente vene ica, e molto pi- intollerabile di %uanto osse parsa a me, poic!) i boccaporti erano rimasti aperti per diversi mesi ino al momento in cui avevo preso alloggio nella cassa' /ggiungete a %ueste considera"ioni %uelle sulla terri icante carne icina alla %uale il mio amico aveva recentemente assistito, la prigionia, le priva"ioni, una morte scampata pi- volte per miracolo, e ancora, il patto ragile e ambiguo da cui dipendeva la sua sopravviven"a, circostan"e, %ueste, in grado di esaurire ogni energia mentale, e a partire dalle %uali il lettore si lascer+ acilmente convincere, come < successo anc!e a me, c!e %uest'apparente crollo di iducia e di sentimenti raterni vada considerato pi- con dolore c!e con rabbia' /ugustus ud* c!iaramente il rumore provocato dalla bottiglia, ma non era sicuro c!e provenisse dalla stiva' Juel dubbio, per&, gli diede or"a su iciente per non mollare' /ppoggiandosi alle merci c!e lo circondavano si arrampic& %uasi ino al so itto e di l*, aspettando un momento di calma tra una rollata e l'altra, mi c!iam& con tutta la voce c!e gli restava in gola, sen"a preoccuparsi minimamente del pericolo di essere udito dall'e%uipaggio' Si ricorder+ c!e in %uell'occasione la voce era arrivata ino a me, e c!e io mi sentivo cos* violentemente sopra atto dall'agita"ione da non riuscire a rispondere' .rmai sicuro c!e i suoi tristi presagi ossero ben ondati, cominci& a scendere, con l'inten"ione di tornare al castello di prua sen"a indugiare oltre' 7l rumore provocato da alcune scatole c!e nella retta ece cadere, come ricorderete, giunse ino a me' Bra gi+ tornato indietro di un bel pe""o %uando la caduta del coltello lo ece nuovamente esitare' #itorn& immediatamente sui suoi passi e arrampicandosi di nuovo sul carico mi c!iam& per l'ennesima volta, con la stessa voce alta di prima e in un momento di silen"io' Juesta volta trovai la or"a di rispondere' Bsultante per aver scoperto c!e ero ancora vivo, si lanci& in avanti, incurante delle di icolt+ e del pericolo, ino a raggiungermi' Si distric& il pi- velocemente possibile dal labirinto di merci tra le %uali era invisc!iato, e trovato in ine un varco c!e prometteva meglio, tra mille s or"i giunse alla cassa in uno stato di s inimento totale' CAPITOLO VI

Dinc!) restammo vicino alla cassa /ugustus si limit& a ri erirmi i atti salienti dell'avventura' Du solo pi- tardi c!e entr& in tutti i particolari' Temeva c!e scoprissero la sua assen"a e io, da parte mia, ardevo dall'impa"ien"a di lasciare l'odiata prigione' 9ecidemmo di avvicinarci immediatamente al buco nella paratia, dove io sarei rimasto mentre lui andava avanti in perlustra"ione' 8on potevamo tollerare l'idea di abbandonare Tiger nella cassa, ma d'altro canto non sapevamo come are' Sembrava c!e si osse c!etato del tutto, tanto c!e non si riusciva a distinguere il suono del suo respiro neppure appoggiando l'orecc!io contro la cassa' 6onvinto c!e osse morto, decisi di aprire lo sportello' 1o trovammo lungo disteso, immerso in un torpore pro ondo ma ancora vivo' /nc!e se non avevamo tempo da perdere, non potevo rassegnarmi ad abbandonare %uell'animale c!e per ben due volte mi aveva

salvato la vita, sen"a neppure tentare di soccorrerlo' 6os* ce lo trascinammo dietro alla meglio, con atica e con gran di icolt+, ogni tanto /ugustus era costretto ad arrampicarsi sugli ostacoli c!e costellavano il percorso tenendo in braccio %uesto cane enorme, impresa c!e a me, data la debole""a estrema, era assolutamente preclusa' 7n ine riuscimmo a raggiungere l'apertura e, una volta passato /ugustus, vi spinsi dentro anc!e Tiger' Tutto era tran%uillo, e non mancammo di ringra"iare 9io per essere scampati al pericolo incombente' Si decise c!e per il momento sarei rimasto vicino all'apertura= il mio compagno avrebbe potuto passarmi acilmente parte della sua ra"ione giornaliera di cibo, e intanto avrei avuto il vantaggio di respirare un'aria relativamente pura' M necessario c!iarire alcuni punti di %uesto racconto, nei %uali !o descritto il carico del brigantino in termini c!e potranno sembrare strani a %uei lettori c!e abbiano assistito a uno stivaggio normale e ordinato' $a detto c!e a bordo del >rampus %uesta importantissima opera"ione non era stata compiuta correttamente, ci& dipendeva da una vergognosa negligen"a da parte del capitano Carnard, c!e non era a atto %uel marinaio attento e navigato c!e la natura risc!iosa delle sue mansioni implicitamente ric!iedeva' Uno stivaggio ordinato non pu& essere e ettuato con leggere""a poic!) numerosi disastri, anc!e di %uelli nei %uali mi sono trovato coinvolto, !anno avuto origine da trascurate""a o ignoran"a rispetto a %uesta opera"ione' Se si considera la solita retta e la con usione c!e regnano durante le opera"ioni di carico e di scarico, si capir+ c!e le navi costiere sono %uelle pi- soggette ai contrattempi causati da una scarsa cura nello stivaggio' M essen"iale c!e carico e "avorra non possano spostarsi, anc!e durante le rollate pi- violente della nave' / tale scopo bisogna stare molto attenti, e non solo alla merce c!e si accetta a bordo, ma anc!e alla natura di tale merce e alla possibilit+ c!e il carico sia completo o soltanto par"iale' 8ella maggior parte dei casi lo stivaggio viene e ettuato per me""o di tiranti' Juando si riempie la stiva della nave con una partita di tabacco o di arina, il carico viene talmente compresso c!e, al momento dello scarico, ustini e barilotti sono completamente appiattiti, e prima c!e riassumano la loro orma originaria ci vuole un po' di tempo' 1a compressione, comun%ue, !a soprattutto la un"ione di consentire un migliore s ruttamento dello spa"io nella stiva, e in atti %uando la nave < a pieno carico, con merci come il tabacco o la arina, non vi < alcun pericolo c!e si veri ic!ino spostamenti, o perlomeno non di tale entit+ da creare inconvenienti' 6i sono stati, s*, dei casi in cui il metodo della compressione !a sortito e etti ne asti, ma sono addebitabili a cause totalmente estranee al pericolo c!e il carico si sposti' Si sa, ad esempio, di partite di cotone compresse al massimo, c!e in certe condi"ioni, a causa della dilata"ione subita dalla loro massa, !anno provocato degli s%uarci nella nave durante la naviga"ione' 8) vi sono dubbi c!e si otterrebbe lo stesso risultato col tabacco, soggetto a un naturale processo di ermenta"ione, se non osse per gli intersti"i c!e si ormano gra"ie alla orma circolare dei barilotti' M %uando si imbarca un carico par"iale c!e bisogna temere il pericolo di spostamenti, e per prevenire una simile disgra"ia va presa ogni precau"ione' Soltanto c!i !a a rontato una burrasca violenta, o meglio ancora c!i !a sperimentato a sue spese il rollio di un vascello nell'improvvisa calma c!e

segue la burrasca, pu& arsi un'idea della or"a tremenda delle oscilla"ioni e della spinta terribile alle %uali vengono sottoposte le merci c!e non siano state bloccate' M in casi simili, e %uando il carico < par"iale, c!e la necessit+ di uno stivaggio meticoloso diventa ovvia' Juando si < alla cappa (specialmente se con vele basse in avanti), un vascello c!e non abbia la prua ben modellata si corica acilmente su uno dei ianc!i, ci& pu& succedere in media anc!e ogni %uindici o venti minuti, ma se lo stivaggio " stato eseguito !ene non avr+ alcuna conseguen"a' Se la procedura invece non < stata seguita con cura, alla prima di %ueste rollate pro onde tutto il carico scivoler+ contro il ianco del vascello c!e < coricato sull'ac%ua e l'imbarca"ione, non potendo pi- tornare in posi"ione di e%uilibrio (cosa c!e altrimenti succederebbe di certo) comincer+ a imbarcare ac%ua, a ondando in poc!i istanti' 8on < esagerato sostenere c!e il nau ragio di vascelli durante violente burrasc!e di mare va attribuito, almeno nella met+ dei casi, a spostamenti del carico o della merce' 8ell'imbarcare un carico par"iale di una %ualsiasi merce, dopo aver e ettuato lo stivaggio in modo da ottenere la massima compatte""a, si dovr+ coprire il tutto con uno strato di assi robuste, c!e attraversi tutta la nave da una parte all'altra' Su %ueste assi vanno provvisoriamente issati dei puntelli resistenti c!e raggiungano la travatura del ponte, in modo da assicurare bene ogni cosa al suo posto' (er i caric!i di cereali o di merci simili bisogner+ poi adottare precau"ioni supplementari' Una stiva c!e, prima di lasciare il porto, sia stata riempita di cereali ino all'orlo, una volta giunta a destina"ione risulter+ piena soltanto per tre %uarti - e %uesto anc!e se il carico, misurato staio per staio dal destinatario, si riveler+ ben superiore (per via del rigon iamento del grano) di %uanto non osse alla consegna' Tale enomeno viene causato dall'assestamento durante il viaggio, e la sua vistosit+ dipende direttamente dalle avversit+ atmos eric!e' Juindi, per %uanto assi e puntelli possano trattenere il rumento, se %uesto viene gettato alla rin usa nella stiva, durante una lunga traversata < soggetto a spostamenti tali da provocare le pidisastrose calamit+' .nde impedirlo, bisogna impiegare ogni me""o per assestare al meglio il carico prima di lasciare il porto, a %uesto scopo si possono adottare vari accorgimenti, tra i %uali citer& %uello c!e consiste nell'in ilare dei cunei nel rumento' 8el me""o di una burrasca nessun marinaio c!e sappia il atto suo, pur dopo aver eseguito tutte %ueste opera"ioni e dopo essersi dato un gran da are a mettere a posto le assi, si sentir+ del tutto sicuro se il carico < composto di cereali, e meno ancora se si tratta di un carico par"iale' Bppure centinaia delle nostre navi costiere, e probabilmente molte di pi- nei porti d'Buropa, salpano giornalmente con caric!i par"iali, caric!i spesso molto pericolosi, e sen"a adottare particolari precau"ioni' 6'< da meravigliarsi c!e non si veri ic!i un numero pi- alto di incidenti' (er %uanto ne so, uno dei casi pi- deplorevoli di impruden"a u %uello del capitano Eoel #ice della goletta Dire l2, c!e nel 18KN da #ic!mond, in $irginia, salp& alla volta di 3adeira con un carico di granturco' 7l capitano, pur avendo l'abitudine di non prestare troppa atten"ione allo stivaggio se non assicurando il carico nel modo consueto, aveva portato a termine sen"a incidenti diversi viaggi' 8on avendo mai trasportato un carico di cereali, ece stivare il granturco alla rin usa, riempiendo cos* la nave per met+ o poco pi-' 8ella prima parte della

traversata non incontr& c!e venti moderati ma, a un giorno di naviga"ione da 3adeira, colto da una orte burrasca c!e so iava da nord-ovest, u costretto a mettere la nave alla cappa' Si mise poi ad andare all'or"a con una semplice vela di trinc!etto a due mani di ter"arolo, la nave si comport& come si sarebbe comportata una %ualsiasi altra nave, non imbarcando nemmeno una goccia d'ac%ua' Sul ar della notte, non appena la burrasca si u un po' placata, la nave cominci& a rollare pi- orte, ma tenne ancora abbastan"a bene inc!) una rollata pro onda non la coric& sul ianco di tribordo' Si ud* allora la massa di granturco spostarsi con una tale or"a d'urto c!e ece spalancare il boccaporto principale' 1a goletta col& a picco come un sasso' 1'incidente accadde non lontano da una paran"a di 3adeira c!e, raccolto un uomo dell'e%uipaggio (unico superstite) riusc* poi a superare la burrasca in tutta tran%uillit+, come anc!e una lancia avrebbe potuto are, se manovrata con peri"ia' 1o stivaggio a bordo del >rampus era stato atto in modo del tutto dilettantesco, sempre c!e si voglia c!iamar stivaggio ci& c!e in realt+ era poco pi- di una casuale acco""aglia di barili d'olio e di attre""i per la nave' 9i come era stivato il carico nella stiva !o gi+ parlato' Sul ponte di stiva, tra i barili d'olio e il ponte superiore, il mio corpo (come !o gi+ spiegato) passava appena, di spa"i liberi ce n'era uno attorno al boccaporto principale e molti altri, piuttosto grandi, in vari punti della stiva' $icino al oro c!e /ugustus aveva praticato nella paratia ci sarebbe stato un barile e u l*, per il momento, c!e mi sistemai comodamente' 3entre il mio amico tornava sano e salvo nella cuccetta, rimettendosi le manette e la corda, si era atto ormai giorno' 1'avevamo scampata proprio bella, e, in atti, aveva appena inito di rimettere ogni cosa a posto c!e il secondo scese sottocoperta insieme a 9irA (eters e al cuoco' (arlarono per un po' della nave proveniente da 6apo $erde, mostrandosi estremamente impa"ienti di vederla comparire' 7n ine il cuoco si avvicin& alla cuccetta dov'era disteso /ugustus e si sedette al cape""ale' 9al mio nascondiglio potevo vedere e sentire tutto, poic!) il pannello non era stato rimesso al suo posto, anc!e se cos* temevo continuamente c!e il negro si appoggiasse alla casacca c!e celava l'apertura, e se ci avessero scoperto ci avremmo sicuramente rimesso la pelle' Tuttavia la nostra buona sorte non ci abbandon& e %uel marinaio, pur s iorando pi- volte la casacca durante le rollate della nave, non vi si appoggi& mai con abbastan"a or"a da scoprirmi' 1a parte in eriore della casacca era issata con cura alla paratia, in modo da impedire c!e con il dondol*o si scorgesse l'apertura' (er tutto %uel tempo Tiger era rimasto sdraiato ai piedi della cuccetta, sembrava essersi un po' ripreso, poic!) a volte lo vedevo aprire gli occ!i e tirare un lungo respiro' 9opo poc!i minuti il secondo e il cuoco risalirono sopracoperta lasciandosi dietro 9irA (eters c!e, appena se ne urono andati, venne a sedersi nel posto precedentemente occupato dal secondo e si mise a discorrere a abilmente con /ugustus= ormai si era capito c!e il suo stato di ubriac!e""a era soprattutto una inta, adottata in presen"a degli altri due' #ispose con estrema ranc!e""a a tutte le domande del mio amico, secondo lui suo padre era certamente stato raccolto da %ualcuno poic!) poco prima del tramonto, il giorno in cui l'avevano abbandonato alla deriva, all'ori""onte si vedevano

almeno cin%ue vele, poi ebbe altre rasi di con orto, c!e destarono in me un misto di stupore e di piacere' 7n e etti cominciavo a sperare c!e, gra"ie a (eters, avremmo potuto ricon%uistare il controllo del brigantino, ipotesi c!e rivelai ad /ugustus non appena ne ebbi l'occasione' 1a cosa gli sembrava possibile, ma insistette sulla necessit+ di usare estrema pruden"a nel compiere il tentativo, poic!) il comportamento del me""osangue sembrava mosso da un puro capriccio, tanto c!e, in realt+, era di icile indovinare se osse o meno sano di mente' 9opo un'ora (eters sal* sul ponte e non ritorn& ino a me""ogiorno, %uando port& ad /ugustus un'abbondante ra"ione di carne salata e di pudding' Una volta soli ne mangiai di gusto anc!'io, sen"a neppure passare dall'altra parte' (er tutta la giornata nel castello di prua non scese pinessuno, e alla sera mi sdraiai nella cuccetta di /ugustus, dove dormii beatamente ino all'alba, u allora c!e /ugustus, sentendo %ualc!e movimento di sopra, mi svegli&, ed io ritornai velocemente al mio nascondiglio' / giorno inoltrato capimmo c!e Tiger aveva ormai %uasi completamente recuperato le or"e, non diede neppure segni di idro obia, poic!) si bevve contento %uel po' d'ac%ua c!e gli avevamo o erto' 8el corso della giornata le or"e e l'appetito gli tornarono del tutto' 9i certo il suo strano comportamento, provocato dall'aria pestilen"iale c!e regnava nella stiva, non aveva niente a c!e vedere con la rabbia' Du con gioia estrema c!e ripensai a %uanto avevo insistito per portarlo via dalla cassa' Bra il trenta di giugno, tredicesimo giorno da %uando il >rampus era salpato da 8antucAet' 7l due di luglio il secondo scese sottocoperta, ubriaco come al solito e decisamente di buon umore' Si avvicin& alla cuccetta di /ugustus e, dandogli una manata sulla sc!iena, gli domand& se pensava di sapersi comportare bene nel caso l'avesse liberato, acendogli promettere c!e non sarebbe tornato in cabina' 7l mio amico naturalmente rispose di s*, al c!e il manigoldo lo liber&, non prima di avergli atto bere del rum da una iasc!etta c!e teneva nella tasca della palandrana' #isalirono entrambi, e per tre ore non vidi pi/ugustus' #itorn& poi con una buona noti"ia, giacc!) aveva ottenuto il permesso di andarsene in giro dove voleva, anc!e se solo a prua dell'albero maestro, inoltre, gli era stato dato l'ordine di dormire, come aveva atto inora, nel castello di prua' 3i port& anc!e un buon pasto e una generosa ra"ione d'ac%ua' 7l brigantino procedeva sempre alla ricerca della nave proveniente dalle isole di 6apo $erde ed ecco c!e, avvistata una vela, si ritenne c!e osse %uella in %uestione' (oic!) gli otto giorni successivi urono segnati da avvenimenti di scarsa importan"a, sen"a alcun rapporto diretto con gli elementi essen"iali al mio racconto, li !o %ui trascritti sotto orma di diario, tanto per non ometterli del tutto' # luglio' /ugustus mi procur& tre coperte, con le %uali mi creai un comodo letto nel nascondiglio' 9urante la giornata non scese sottocoperta nessuno, se non il mio compagno' Tiger, accovacciato sulla cuccetta vicino all'apertura, dormiva della grossa, orse non ancora completamente ripresosi dagli e etti della malattia' /l calar della notte un'improvvisa ra ica di vento invest* il brigantino prima c!e si riuscisse ad ammainare le vele, e %uasi lo capovolse' Juesta buriana cess& immediatamente e, a parte uno strappo alla piccola vela di gabbia, non caus& danni' (er tutta la giornata 9irA (eters tratt&

/ugustus con gran gentile""a, dando poi l'avvio a una lunga conversa"ione sull'.ceano (aci ico e sulle isole da lui visitate in %uelle regioni' >li c!iese se non gli sarebbe piaciuto intraprendere insieme agli ammutinati un viaggio di piacere e di esplora"ione in %uelle "one, aggiungendo per& c!e gli uomini stavano poco alla volta convertendosi ai progetti del secondo' / %ueste parole /ugustus pens& bene di rispondere c!e un'avventura del genere gli sarebbe andata benissimo, visto c!e non c'era niente di meglio da are e c!e, comun%ue, %ualsiasi cosa sarebbe stata pre eribile a una vita trascorsa nella pirateria' $ luglio' Juando si scopr* c!e era semplicemente un piccolo brigantino proveniente da 1iverpool, la nave avvistata venne lasciata tran%uillamente proseguire' /ugustus trascorse %uasi tutta la giornata sul ponte, nella prospettiva di carpire %ualc!e in orma"ione sulle inten"ioni degli ammutinati' Scoppiavano, tra costoro, litigi re%uenti e violenti, e durante uno di %uesti Eim Conner, un ramponiere, venne gettato in mare' 1a banda del secondo ac%uistava or"a' Eim Conner apparteneva alla g!enga del cuoco, di cui aceva parte anc!e (eters' % luglio' Sul ar del giorno si lev& un vento c!e verso me""ogiorno si era ormai tras ormato in burrasca, costringendo il brigantino a tenere issate soltanto la vela di senale e %uella di trinc!etto' Simms, un marinaio semplice c!e apparteneva alla banda del cuoco, cadde in ac%ua ubriaco radicio mentre ammainava la piccola vela di gabbia, e anneg& sen"a c!e nessuno acesse il benc!) minimo tentativo di salvarlo' / %uesto punto a bordo si trovavano in tutto tredici persone, e pi- precisamente= 9irA (eters, Se2mour, il cuoco negro, -- Eones, -- >reel2, Iartman #ogers e 5illiam /llen, tutti della banda del cuoco, il secondo, del %uale non seppi mai il nome, e poi /bsalom IicAs, -5ilson, Eo!n Iunt e #ic!ard (arAer, c!e appartenevano alla banda del secondo, in ine, /ugustus ed io' & luglio' 1a burrasca dur& tutto il giorno, levandosi in ra ic!e pesanti accompagnate da pioggia' 7l brigantino imbarc& un bel po' d'ac%ua dalle commessure e anc!e /ugustus u costretto a are il suo turno a una delle pompe, c!e venne a"ionata sen"a sosta' /l crepuscolo ci pass& di ianco una grande nave, c!e u avvistata soltanto %uand'era ormai a portata di voce' (robabilmente si trattava proprio di %uella c!e gli ammutinati aspettavano con tanta trepida"ione' 7l secondo lanci& un segnale, ma la risposta si perse nel mugg!iare della tempesta' /lle undici imbarcammo a me""a nave un gran volume d'ac%ua, c!e spa""& via un bel pe""o della murata di babordo, provocando anc!e altri danni di minor rilievo' $erso il mattino il tempo miglior& e all'alba il vento so iava leggero' ' luglio' 3are grosso per tutto il giorno e roll*o ortissimo del brigantino, dovuto alla leggere""a dello sca o' 9al mio nascondiglio udivo distintamente le varie merci ru""olare %ua e l+ nella stiva' (atii tantissimo il mal di mare' (eters intavol& una lunga conversa"ione con /ugustus, spiegando c!e due della sua banda, >reel2 e /llen, avendo deciso di darsi alla pirateria, erano passati dalla parte del secondo' Dece ad /ugustus molte domande, e sul momento lui non cap*' $erso sera le alle si allargarono ulteriormente, e non vi si pot) porre rimedio poic!) erano provocate dallo s or"o sostenuto dallo sca o, nel %uale

l'ac%ua entrava attraverso le commessure' Si procedette allora a s ilacciare una vela, c!e venne usata per tamponare a prua' 6i& serv* in %ualc!e modo a rallentare l'in iltra"ione d'ac%ua' ( luglio' /ll'alba un vento leggero si lev& da oriente, e allora il secondo timon& il brigantino verso sudovest, con il proposito di raggiungere una %ualsiasi isola delle 7ndie .ccidentali dove mettere in opera i suoi piani di pirateria' (eters e il cuoco non sollevarono alcuna obie"ione, o almeno nulla del genere giunse alle orecc!ie di /ugustus' .gni inten"ione di catturare il vascello proveniente dalle isole di 6apo $erde u abbandonata' 1'in iltra"ione d'ac%ua, ormai, veniva tenuta acilmente sotto controllo con l'a"ionamento di una pompa, a intervalli di tre %uarti d'ora' Si tolse la vela c!e aceva da tampone a prua' 8el corso della giornata vennero segnalate due piccole golette' ) luglio' Tempo ottimo' Tutti impegnati a riparare la murata' (eters convers& ancora a lungo con /ugustus, e %uesta volta u pi- esplicito c!e non in preceden"a' 9isse c!e nulla avrebbe potuto costringerlo a piegarsi alla volont+ del secondo, e accenn& addirittura all'inten"ione di strappargli il comando del brigantino' Juando c!iese al mio amico se nell'eventualit+ avrebbe potuto contare su di lui, /ugustus rispose 0S*4, sen"a alcuna esita"ione' (eters disse allora c!e su %uella accenda doveva consultare gli altri della banda, poi se ne and&' (er tutto il resto della giornata /ugustus non ebbe pi- occasione di parlargli in privato' CAPITOLO VII

*+ luglio, 7ncrociato un brigantino proveniente da #io e diretto a 8or olA' Dosc!ia e leggere olate di vento da est' Juel giorno Iartman #ogers mor*' 1'otto, dopo aver bevuto un bicc!iere di grog, era stato colto da un attacco di convulsioni' (roprio su %uest'uomo, c!e apparteneva alla banda del cuoco, (eters aveva atto grande a idamento' 6on id& ad /ugustus l'impressione c!e #ogers osse stato avvelenato dal secondo, e c!e se non stava all'erta presto gli sarebbe toccata la stessa sorte' / %uesto punto la sua banda contava lui, Eones e il cuoco, mentre i rivali erano in cin%ue' /veva parlato a Eones dell'idea di strappare il comando al secondo, ma siccome %uello aveva accolto il progetto con redde""a, si era trattenuto dall'insistere o dall'accennarne al cuoco' /veva atto bene a mantenere una certa pruden"a, poic!) nel pomeriggio il cuoco mani est& l'inten"ione di mettersi dalla parte del secondo, cosa c!e in e etti ece subito dopo, Eones, intanto, colse la prima occasione buona per litigare con (eters, acendogli capire c!e avrebbe rivelato al secondo il piano c!e lui stava preparando' 8on c'era altro tempo da perdere e (eters dic!iar& c!e intendeva tentare ad ogni costo di impossessarsi della nave, purc!) /ugustus lo aiutasse' 7l mio amico si a rett& ad assicurargli la sua disponibilit+ a partecipare al tentativo, e considerando propi"ia l'occasione lo mise al corrente della mia presen"a a bordo' 7l meticcio reag* a %uesta noti"ia con grande meraviglia e soddis a"ione, anc!e perc!) non poteva pi-

contare su Eones, ormai entrato a ar parte della banda c!e aceva capo al secondo' Scesero immediatamente sottocoperta e /ugustus mi c!iam&, presentandomi poi a (eters' 9ecidemmo di tentare di riprendere il controllo della nave alla prima occasione, lasciando Eones all'oscuro dei nostri conciliaboli' 7n caso di successo avremmo atto rotta sul porto pi- vicino per consegnare il brigantino alle autorit+' 1a diser"ione degli alleati aveva rustrato il progetto di (eters, c!e voleva spingersi nel (aci ico= avventura, %uesta, c!e non si poteva a rontare sen"a un e%uipaggio, e cos*, dovendo piuttosto pensare all'eventualit+ di un processo, (eters sperava di venire assolto per in ermit+ mentale (giur& solennemente c!e proprio %uesta era la molla c!e l'aveva spinto a partecipare all'ammutinamento) oppure, nel caso lo dic!iarassero colpevole, di ottenere il perdono gra"ie alla mia testimonian"a e a %uella di /ugustus' 8el rattempo le nostre ri lessioni vennero interrotte da un 0Tutti alle veleH4, grido c!e ece correre sovracoperta (eters e /ugustus' 6ome al solito i marinai erano %uasi tutti ubriac!i e prima c!e riuscissero ad ammainare completamente le vele, un groppo violento coric& il brigantino su un ianco' (oggiando, l'imbarca"ione riusc* a raddri""arsi, nonostante avesse imbarcato un bel po' d'ac%ua' 1a situa"ione era appena tornata sotto controllo c!e un altro groppo e poi un altro ancora investirono il brigantino, pur non provocando danni' Tutto aceva supporre c!e stesse per scatenarsi una bu era= e in atti giunse di l* a poco, aggredendoci con uria da nord e da ovest' Serrammo ogni cosa meglio c!e si pot), continuando poi a navigare alla cappa, con la vela di trinc!etto completamente ammainata' /l calar della notte il vento aument& violentemente d'intensit+, il mare era molto agitato' Juando (eters torn& insieme ad /ugustus al castello di prua, riprendemmo a discutere dei nostri progetti' Bravamo tutti d'accordo c!e un'occasione cos* avorevole per mettere in atto il nostro piano non si sarebbe pi- presentata, poic!) nessuno si aspettava una sortita in un momento del genere' 7l brigantino era alla cappa, e non c'era nulla da are inc!) il tempo non si osse ristabilito, se il nostro tentativo osse riuscito, in seguito avremmo potuto liberare un uomo, o orse due, perc!) ci aiutassero a raggiungere un porto' 1a disparit+ di or"e costituiva l'ostacolo pigrande' 8oi eravamo soltanto in tre, mentre nel %uadrato si trovavano nove uomini' 7noltre, tutte le armi a bordo erano nelle loro mani, a parte un paio di piccole pistole c!e (eters si era nascosto addosso, e un coltellaccio da marinaio c!e portava sempre alla cintura' 9a certi particolari poi, ad esempio il atto c!e non si vedesse mai al suo posto n) un'ascia n) una manovella, cominciammo a temere c!e il secondo sospettasse %ualcosa, perlomeno nei con ronti di (eters, e c!e avrebbe a errato al volo l'occasione di liberarsene' Bra c!iaro, dun%ue, c!e %ualsiasi cosa decidessimo di are, non saremmo di sicuro riusciti a metterla in atto subito' 1e probabilit+ di successo erano cos* ridotte c!e non potevamo certo passare incautamente all'a"ione' (eters decise di andare sopracoperta, dove si sarebbe messo a c!iacc!ierare con l'uomo di guardia (/llen), in modo da gettarlo a mare alla prima occasione, sen"a impicci e sen"a are rumore, in seguito io e /ugustus saremmo saliti sul ponte alla ricerca di armi, poi, con un'a"ione congiunta, avremmo preso possesso della scala c!e dava accesso al %uadrato, prima c!e

gli altri potessero opporre resisten"a' 7o obiettai, nella certe""a c!e il secondo (un individuo astuto in tutte le situa"ioni, tranne in %uelle c!e potevano turbare il suo carattere supersti"ioso) non sarebbe cos* acilmente caduto in trappola' Se aveva messo un uomo di guardia sul ponte, c!iaramente se ne stava sul c!i va l+, anc!e perc!) < insolito c!e con la nave alla cappa, nel bel me""o di una burrasca, si metta un uomo di guardia in coperta, se non sulle navi dove regna una disciplina errea' (oic!) mi rivolgo soprattutto, se non esclusivamente, a persone c!e non sono mai andate per mare, sar+ opportuno descrivere esattamente cosa succede a una nave in tali circostan"e' Juello c!e nel gergo marinaro viene de inito Lmettere alla cappaL < un'opera"ione a cui si a ricorso per svariati motivi, e c!e si pu& e ettuare con manovre diverse' Juando il tempo < abbastan"a tran%uillo la si compie spesso con l'unico obiettivo di ermare la nave, per esempio allo scopo di aspettare un vascello' Se la nave c!e va messa alla cappa !a tutta la velatura spiegata, la manovra viene eseguita acendo ruotare alcune delle vele di modo c!e il vento le gon i dalla parte opposta, costringendo cos* la nave a ermarsi' /desso, per&, stiamo parlando di come si mette alla cappa un'imbarca"ione in me""o a una bu era' Si ricorre a %uest'opera"ione %uando il vento < in testa e so ia troppo violento per consentire l'uso di una vela, c!e risc!ierebbe di ar rovesciare la nave, e a volte anc!e %uando il vento < moderato ma il mare troppo grosso per continuare la naviga"ione' Se in caso di mare molto agitato si naviga col vento in poppa, l'ac%ua imbarcata da %uel lato, e cos* pure le violente becc!eggiate, possono causare seri danni' 7n casi simili, dun%ue, < raro c!e si ricorra a %uesta manovra, e comun%ue solo se risulta strettamente necessaria' Juando una nave a ac%ua, spesso si cerca di navigare col vento in poppa anc!e se il mare < molto grosso perc!), se la si mettesse alla cappa, lo s or"o violento provoc!erebbe una dilata"ione eccessiva delle commessure, cosa c!e di icilmente accade se si continua a navigare' / volte poi, diventa necessario procedere perc!) le ra ic!e sono cos* orti c!e s%uarcerebbero la vela usata per virare di bordo, oppure perc!) un di etto di costru"ione dello sca o, o altre cause ancora, impediscono di e ettuare la manovra' $i sono vari modi per mettersi alla cappa in me""o a una burrasca, e tutto dipende dal tipo di imbarca"ione' /lcuni e ettuano la manovra con la vela di trinc!etto, c!e credo sia %uella usata pi- re%uentemente a tale scopo' 7 grossi vascelli a vele latine sono dotati di vele apposite, dette di sostegno' / volte, invece, si manovra soltanto il iocco, altre ancora il iocco insieme alla vela di trinc!etto, oppure una vela di trinc!etto a due mani di ter"arolo, e non di rado le vele di poppa' Spesso le piccole vele di gabbia assolvono al compito molto meglio di %ualsiasi altra' 7l >rampus, di solito, veniva messo alla cappa con una vela di trinc!etto completamente ammainata' (er mettere alla cappa una nave la si appoggia al vento in modo c!e %uando la vela < cappata, cio< disposta diagonalmente rispetto allo sca o, porti in pieno' / %uesto punto la prua si trova rivolta verso un punto distante di poc!i gradi rispetto alla dire"ione da cui so ia il vento, e naturalmente a subire i colpi delle onde < il lato della prua esposto' 7n una situa"ione simile, una buona nave s uggir+ a una burrasca violenta sen"a imbarcare una goccia d'ac%ua, e sen"a c!e l'e%uipaggio debba prodigarsi in altre manovre'

8ormalmente, poi, si blocca la ruota del timone, anc!e se non < a atto necessario (a parte il racasso c!e essa produce %uand'< libera), poic!) una volta c!e la nave < alla cappa il timone non serve pi- a nulla' /n"i, invece di legare stretta la ruota, < molto meglio lasciarla libera perc!) il timone, se non !a un po' di gioco, col mare grosso risc!ia di spe""arsi' (urc!) la velatura regga, un vascello ben costruito riuscir+ a mantenere l'e%uilibrio e a solcare %ualsiasi mare, %uasi osse dotato di ragione e di vita proprie' 3a se le vele si lacerano per la violen"a del vento (incidente c!e normalmente soltanto un uragano pu& causare), si pro ila un pericolo imminente' 1a nave, persa la spinta dell'aria, o re il ianco alle onde, trovandosi cos* in bal*a del mare' 7n %uesto caso non c'< altra solu"ione c!e mettersi col vento in poppa e continuare a navigare inc!) non si potr+ issare %ualc!e altra vela' /lcuni vascelli, in ine, riescono a mettersi alla cappa sen"a vela alcuna, ma di %uesti in mare aperto non ci si pu& idare' Torniamo a noi' 9'abitudine il secondo, %uando si era alla cappa durante una burrasca, non metteva mai nessuno di guardia sul ponte, eppure adesso l'aveva atto, il c!e andava di pari passo con la scomparsa delle asce e delle manovelle, ci convincemmo %uindi c!e gli uomini della ciurma se ne stavano troppo all'erta, e c!e non saremmo certo riusciti a coglierli di sorpresa secondo il suggerimento di (eters' 6omun%ue bisognava are %ualcosa, e anc!e in retta, poic!) non vi erano dubbi c!e, una volta raccolti dei sospetti nei con ronti di (eters, l'avrebbero atto uori alla prima occasione, occasione c!e si sarebbe sicuramente presentata non appena placata la burrasca, o c!e diversamente avrebbero creato a bella posta' /ugustus sugger* c!e se (eters osse riuscito con un pretesto a spostare la catena appoggiata sopra la botola nella cabina, orse avremmo potuto piombare all'improvviso sulla banda attraverso la stiva, dopo breve ri lessione, ci convincemmo per& c!e la nave rollava e becc!eggiava con troppa violen"a per tentare una cosa del genere' Dortunatamente, alla ine mi venne in mente di s ruttare il senso di colpa del secondo e i terrori generati in lui dalla supersti"ione' 6ome si ricorder+, in mattinata era morto un membro dell'e%uipaggio, un certo Iartman #ogers, c!e due giorni prima era stato colto da spasmi improvvisi dopo aver bevuto li%uori e ac%ua' (eters ci aveva spiegato c!e secondo lui era stato avvelenato dal secondo, e c!e di %uesta sua convin"ione possedeva prove inoppugnabili, anc!e se nulla lo avrebbe mai spinto a rivelarcele, un ri iuto ostinato, ricollegabile ad altri aspetti del suo carattere singolare' 7 suoi sospetti sul secondo potevano essere pi- o meno ondati dei nostri= noi, comun%ue, ci trovammo immediatamente d'accordo con lui, preparandoci ad agire di conseguen"a' #ogers era morto verso le undici della mattina, in preda a violente convulsioni, poc!i minuti dopo il decesso, il cadavere cominci& a o rire uno degli spettacoli pi- orribili e ripugnanti ai %uali abbia mai assistito' 1o stomaco si gon i& immensamente, come %uello di un uomo a ogato e rimasto sott'ac%ua per diverse settimane' 1e mani erano altrettanto gon ie mentre il volto appariva contratto, raggrin"ito e, a parte due o tre c!ia""e di un rosso vivo simili a %uelle della risipola, bianco come il gesso' Una di %ueste c!ia""e,

c!e gli attraversava diagonalmente la accia coprendo completamente un occ!io, sembrava %uasi una ascia di velluto rosso' $erso me""ogiorno il corpo, in %uesto stato ripugnante, era stato portato su dalla cabina per essere gettato a mare, ma %uando il secondo lo intravide (ed era la prima volta), orse preso dal rimorso per i suoi crimini o orse terrori""ato da una visione cos* raccapricciante, ordin& agli uomini di avvolgerlo nella sua amaca e di seppellirlo secondo il rito del mare' 7mpartite %ueste disposi"ioni, scese sottocoperta, %uasi volesse evitare di rivedere la vittima' 9urante i preparativi per eseguire %uei suoi ordini, si scaten& una burrasca uriosa c!e interruppe momentaneamente l'opera"ione' 7l cadavere, lasciato in bal*a di se stesso, venne spa""ato via tra gli ombrinali di babordo, dove giaceva ancora adesso, rotolando %ua e l+ a ogni rollata violenta del brigantino' Una volta studiato il piano, ci apprestammo a metterlo in esecu"ione al pi- presto' (eters sal* sovracoperta e, come aveva previsto, venne immediatamente avvicinato da /llen, il %uale sembrava starsene l* soprattutto per are la guardia al castello di prua' 7l destino di %uesto delin%uente si consum& velocemente, in silen"io, (eters in atti gli and& incontro come se nulla osse, ma invece di rivolgergli la parola lo a err& per la gola, gettandolo oltre la murata prima c!e %uello potesse lanciare un solo urlo' Juando ci c!iam&, salimmo subito' 6i buttammo immediatamente alla ricerca di una %ualc!e arma= durante l'opera"ione dovemmo muoverci con estrema cautela, perc!) le onde violente c!e spa""avano il vascello a ogni becc!eggiata non ci consentivano nemmeno per un istante di stare in piedi sen"a appigli' 7noltre era indispensabile agire subito= ci aspettavamo da un momento all'altro c!e il secondo salisse sovracoperta a mettere in un"ione le pompe, visto c!e il brigantino stava c!iaramente imbarcando ac%ua con estrema rapidit+' 6ercammo per un po' %ua e l+ sen"a trovare nulla c!e acesse al caso nostro, se non i manici delle due pompe, uno lo prese /ugustus, l'altro io' 6os* armati togliemmo la camicia al cadavere, gettandolo poi a mare' Juindi (eters e io scendemmo sottocoperta lasciando /ugustus di guardia sul ponte, esattamente nel punto dove prima c'era /llen, e con la sc!iena rivolta alla scala, cos* c!e se %ualcuno della banda del secondo osse salito, l'avrebbe scambiato per l'uomo di guardia' /ppena sceso sottocoperta, cominciai a travestirmi in modo da mimare il cadavere di #ogers' 1a camicia c!e avevamo sottratto al suo corpo ci u di grande aiuto per via della orma e del taglio singolare, e anc!e perc!) era acile da riconoscere, trattandosi di una specie di blusa c!e d'abitudine il morto indossava sopra gli altri abiti' Si trattava, in realt+, di una maglia blu a larg!e strisce bianc!e ori""ontali' Una volta in ilatala mi preparai una pancia inta, cos* da riprodurre l'orrenda de orma"ione subita dal cadavere dopo c!e si era gon iato' .ttenni il risultato voluto gra"ie ad alcune len"uola' (oi diedi un aspetto simile anc!e alle mani, in ilandomi un paio di me""i guanti bianc!i di lana, imbottiti con tutti gli stracci c!e mi capitarono a tiro' (eters in ine mi trucc& il viso, stro inandolo prima per bene con del gesso bianco e poi, dopo essersi praticato un taglio al dito, macc!iandolo del suo sangue' 8on ci dimenticammo neppure la macc!ia trasversale sull'occ!io, cos* c!e nell'insieme avevo un aspetto davvero pauroso'

CAPITOLO VIII

Juando mi vidi in una sc!eggia di specc!io appesa nel %uadrato, sotto la luce ioca di una lanterna cieca, il mio aspetto e l'immagine della terribile realt+ c!e stavo per mettere in scena mi ecero una tale impressione c!e, in preda a un tremito violento, %uasi mi venne meno la or"a di andare a recitare la mia parte' Bppure, vista la necessit+ di agire tempestivamente, risalii sul ponte insieme a (eters' $isto c!e tutto era tran%uillo scivolammo lungo la murata ino alla scala delle cabine' 1a porta era appena accostata ma %uelli, per impedire c!e venisse improvvisamente ric!iusa dall'esterno, avevano preso la precau"ione di appoggiare dei ceppi di legno sull'ultimo gradino, di modo c!e la manovra sarebbe stata ostacolata' 9alle essure corrispondenti agli alloggiamenti dei cardini si riusciva a scorgere tutto l'interno del %uadrato' 6apimmo di aver atto proprio bene a non cercare di coglierli di sorpresa, perc!) era evidente c!e se ne stavano all'erta' 6e n'era uno solo c!e dormiva, sdraiato ai piedi della scala con un mosc!etto a portata di mano' >li altri erano seduti su dei pagliericci tolti dalle cabine e buttati per terra' 9iscutevano animatamente, e sebbene si ossero lasciati andare all'alcool, come testimoniavano due brocc!e vuote e vari boccali di latta buttati in terra, non erano ubriac!i come al solito' /vevano tutti un coltello, e uno o due anc!e delle pistole, inoltre, diversi ucili erano stati appoggiati su una delle cuccette, perc!) ossero a portata di mano' (er un po' restammo ad ascoltare i loro discorsi sen"a riuscire a deciderci sul da arsi, anc!e perc!) non avevamo pensato a niente di preciso, se non c!e al momento dell'attacco avremmo tentato di rendere vani i loro s or"i con l'espediente dell'appari"ione di #ogers' 9iscutevano dei loro progetti piratesc!i, ma l'unica cosa c!e riuscimmo a udire distintamente u c!e si sarebbero uniti all'e%uipaggio della goletta Iornet con l'inten"ione di impadronirsene, in caso di successo avrebbero poi tentato %ualc!e altra a"ione su pi- vasta scala, della %uale per& non riuscimmo ad a errare i particolari' Juando uno degli uomini nomin& (eters, il secondo rispose %ualcosa di incomprensibile a voce bassa, aggiungendo poi con tono pi- alto c!e 0non capiva come mai osse cos* premuroso col marmocc!io del capitano, l+ nel castello di prua, e pensava c!e %uanto prima ossero stati buttati a mare, tanto meglio4' /nc!e se nessuno replic&, si capiva benissimo c!e il suggerimento era stato accolto positivamente da tutto il gruppo, e in particolare da Eones' 7n %uel momento ero estremamente agitato, soprattutto vedendo c!e n) /ugustus n) (eters sapevano cosa are' >iurai a me stesso di vendere cara la pelle, imponendomi di non soccombere all'agita"ione' 7l tremendo racasso del vento c!e mugg!iava tra il sartiame, e delle onde c!e spa""avano il ponte, ci impediva di sentire %uel c!e dicevano, se non nei brevissimi istanti di calma' 7n uno di %uei momenti noi tutti udimmo distintamente il secondo ordinare a uno degli uomini di 0andare a prua a ordinare a %uei gaglio i maledetti di scendere nel %uadrato, dove avrebbe

potuto tenerli sotto controllo, c!) tutte %uelle manovre segrete a bordo del brigantino non gli andavano a atto a genio4' 7n %uell'istante il becc!eggio del vascello era cos* violento da impedire l'immediata esecu"ione dell'ordine, e ci& per noi u provviden"iale' 7l cuoco si al"& dal pagliericcio per venirci a prendere %uando una spaventosa rollata, c!e pensai si portasse via gli alberi, lo mand& a sbattere di testa contro la porta di una delle cabine di babordo, con violen"a tale da spalancarla e creando al contempo un bel po' di con usione' Dortuna c!e nessuno di noi venne sbal"ato via da dov'era, e cos* ci u tempo di battere in precipitosa ritirata ino al castello di prua, dove si trattava di mettere a punto un piano in tutta retta, prima c!e il portaordini comparisse o comun%ue prima c!e mettesse la testa uori della scala, come in atti si limit& a are, sen"a salire sopracoperta' (oic!) dalla sua posi"ione non poteva accorgersi dell'assen"a di /llen, si mise a urlare a s%uarciagola al suo indiri""o, ripetendo gli ordini del secondo' 0S*, s*4 url& (eters camu ando la voce, e il cuoco se ne torn& immediatamente di sotto sen"a sospettare c!e ci osse %ualcosa c!e non andava' / %uesto punto i miei due compagni avan"arono decisi, scendendo nel %uadrato' (eters ric!iuse la porta dietro di s) cos* come l'aveva trovata' 7l secondo, dopo averli accolti con alsa cordialit+, disse ad /ugustus c!e ultimamente si era comportato talmente bene da meritarsi di prendere posto nel %uadrato, e c!e da %uel momento lo considerava uno di loro' (oi riemp* a met+ un boccale di rum, costringendolo a bere' 7o intanto riuscivo a vedere e a sentire tutta la scena= dopo c!e la porta era stata c!iusa avevo seguito i miei amici ino al %uadrato, rimettendomi allo stesso posto di osserva"ione' /vevo portato con me i manici delle due pompe e uno lo posai vicino alla scala, in modo da poterlo usare al momento opportuno' 3i appostai meglio c!e potevo per vedere %uanto succedeva all'interno, cercando intanto di prepararmi all'idea di comparire in me""o agli ammutinati %uando (eters mi avesse atto il segnale convenuto' (ur non intendendo il signi icato di ogni parola detta, riuscivo a cogliere c!iaramente gli e etti della conversa"ione sui volti dei presenti' 7l secondo era in preda a un'evidente e pro onda agita"ione, tanto c!e %uando uno dei marinai accenn& all'aspetto terri icante del cadavere di #ogers, pensai c!e osse sul punto di svenire' (eters allora gli c!iese se non riteneva pi- opportuno gettare subito a mare il cadavere, poic!) vederlo sbattere %ua e l+ tra gli ombrinali costituiva uno spettacolo davvero orribile' 8ell'udire %uesto il mascal"one si sent* letteralmente mancare l'aria e volse lentamente il capo verso i compagni, come per implorare %ualcuno di salire in coperta a compiere l'opera"ione' 8essuno per& mosse un dito= evidentemente il nervosismo era giunto all'apice in tutto il gruppo' (eters allora mi ece il segnale' Spalancai immediatamente la porta c!e dava sulla scaletta e, una volta sceso, mi dri""ai sen"a aprir bocca in me""o al gruppo' 1'e etto prodigioso di %uesta appari"ione improvvisa non potr+ stupire c!i sappia valutare la particolarit+ delle circostan"e' 9i solito, in casi simili, lo spettatore conserva in cuor suo %ualc!e dubbio sulla veridicit+ della visione c!e gli si para innan"i, e una certa speran"a, per %uanto debole, di essere stato vittima di un trucco, e c!e l'appari"ione non sia a atto %uella di un

visitatore tornato dal regno delle ombre' 8on < esagerato a ermare c!e davanti a visita"ioni simili permane spesso un alone di dubbio e c!e l'orrore agg!iacciante ad esse collegato < da attribuirsi, anc!e nei casi pi- convincenti e penosi, a una sorta di orrore anticipato rispetto alla possi!ilit- c!e l'appari"ione sia vera, e non a una ede assoluta nella sua veridicit+' 3a rispetto al caso in %uestione si vedr+ subito c!e nella mente degli ammutinati non vi era neppure l'ombra di un motivo per dubitare c!e l'appari"ione di #ogers non osse davvero un ritorno in vita di %uel cadavere ripugnante, o perlomeno della sua immagine spirituale' 7l atto c!e il brigantino osse isolato e al tempo stesso assolutamente inabbordabile per via della bu era, riduceva entro spa"i cos* limitati e circoscritti le possibilit+ di un trucco, c!e i marinai dovettero sentirsi in grado di valutarle tutte d'un solo colpo' 7n mare da ormai venti%uattro giorni, avevano unicamente scambiato %ualc!e rase con la ciurma dei rari vascelli incontrati' 9'altra parte l'intero e%uipaggio, o meglio, tutti gli uomini la cui presen"a a bordo era nota, seppur con usamente, erano riuniti nella cabina, ad ecce"ione di /llen c!e montava di guardia, e la gigantesca statura di %uest'ultimo (sei piedi e sei pollici) era troppo amiliare a tutti per rendere ammissibile, anc!e per un solo istante, l'ipotesi c!e osse lui %uella appari"ione davanti ai loro occ!i' Si aggiunga a %ueste considera"ioni la natura terri icante della burrasca e della discussione intavolata da (eters, la pro onda impressione c!e, %uella stessa mattina, l'aspetto ripugnante del cadavere aveva suscitato nell'immagina"ione degli uomini, la per e"ione del mio travestimento, e in ine la luce incerta e tremolante nella %uale mi vedevano, poic!) la lanterna della cabina, oscillando violentemente, gettava sulla mia igura un riverbero indistinto e intermittente, non ci sar+ dun%ue motivo di meravigliarsi se il trucco aveva ottenuto un e etto addirittura superiore alle nostre aspettative' 7l secondo, sollevatosi di scatto dal pagliericcio dov'era disteso, ricadde all'indietro sen"a pronunciare sillaba, morto stecc!ito sul pavimento della cabina, e in %uel momento una violenta rollata del brigantino lo scagli& sottovento, come un ceppo' 9ei sette c!e restavano, tre soltanto mostrarono immediatamente una certa presen"a di spirito' >li altri %uattro rimasero per un po' come inc!iodati al pavimento, vittime miserande di un orrore e di una dispera"ione assoluti, di cui mai i miei occ!i videro l'eguale' >li unici ad opporre una certa resisten"a urono il cuoco, Eo!n Iunt e #ic!ard (arAer, ma la loro u una di esa debole e incerta' 3entre i primi due venivano uccisi all'istante da (eters, io atterrai (arAer, s errandogli una botta sulla testa con il manico della pompa c!e avevo portato con me' 7ntanto /ugustus, preso da terra uno dei mosc!etti, colp* un altro degli ammutinati (--- 5ilson) trapassandogli il torace' 7 tre c!e rimanevano, ormai riavutisi dall'intontimento, e cominciando orse a capire di essere stati ingannati, combattevano con uria e con grande decisione' B se non osse stato per l'incredibile or"a muscolare di (eters, avrebbero probabilmente avuto la meglio nei nostri con ronti' Juesti tre uomini erano --- Eones, -->reel2 e /bsalom IicAs' Eones era riuscito a gettare a terra /ugustus, pugnalandolo pi- volte al braccio destro, e se non osse intervenuto tempestivamente un amico, sul %uale non contavamo di certo, l'avrebbe sopra atto in breve tempo (anc!e perc!) n) io n) (eters eravamo in grado di

liberarci immediatamente dei nostri rispettivi avversari)' Juesto amico non era altri c!e Tiger' 6on un ring!io sordo bal"& in me""o al %uadrato in un momento c!e per /ugustus era estremamente critico, gettandosi su Eones e scaraventandolo a terra all'istante' 7l mio compagno, ormai, era erito troppo gravemente per poterci aiutare, mentre io ero cos* impacciato nei movimenti per via del travestimento, c!e riuscivo a are ben poco' 7l cane non accennava a mollare la gola di Eones mentre (eters, dal canto suo, era talmente pi- orte dei due avversari rimasti c!e li avrebbe uccisi in un attimo, senonc!) lo ostacolavano lo spa"io ristretto in cui doveva muoversi e le tremende rollate del brigantino' / un certo punto riusc* ad a errare uno dei pesanti sgabelli c!e giacevano sul pavimento e con %uello s ond& il cranio a >reel2, c!e voleva scaricarmi addosso un mosc!etto, subito dopo, inendo su IicAs per il rollio del brigantino, lo a err& alla gola e con il solo uso della or"a lo strangol& all'istante' 6os*, in meno di %uanto abbia impiegato a raccontare la scena, ci ritrovammo padroni del brigantino' 1'unico dei nostri avversari a essere ancora vivo era #ic!ard (arAer' Si ricorder+ c!e ero stato io a stenderlo, dandogli una botta con il manico della pompa non appena eravamo partiti all'attacco' .ra giaceva immobile vicino alla porta della cabina, ormai ridotta a pe""i' Toccato con un piede da (eters, si mosse e implor& piet+' / parte un taglio super iciale alla testa non aveva altre erite, e il colpo lo aveva soltanto stordito' Juando si rial"& in piedi, gli legammo temporaneamente le mani dietro la sc!iena' 7l cane stava ancora ring!iando contro Eones, anc!e se al nostro esame risult& ormai morto, il sangue gli sgorgava copioso da una erita al collo, certamente in litta dai denti agu""i dell'animale' Bra %uasi l'una del mattino e il vento so iava ancora ortissimo' 7l brigantino arrancava indubbiamente pi- del solito, e ormai era indispensabile are %ualcosa per ridurne un po' gli s or"i' .gni volta c!e rollava sottovento imbarcava un bel po' d'ac%ua e, poic!) scendendo avevo lasciato il boccaporto aperto, durante la misc!ia ne era entrata parecc!ia nel %uadrato' Tutta la murata di babordo era stata spa""ata via, e cos* pure la cambusa, e con essa la scialuppa di poppa' 7noltre, scricc!iolii e movimenti lasciavano intendere c!e l'albero maestro era sul punto di spe""arsi' (er aumentare la capacit+ di stivaggio a poppa, il piede dell'albero era stato issato tra i due ponti (una pratica riprovevole, cui a volte ricorrono costruttori ignoranti), cosicc!) risc!iava costantemente di essere divelto' .ltre a rilevare tutte %ueste di icolt+ ci accorgemmo, sondando il condotto delle pompe, c!e era immerso in non meno di sette piedi d'ac%ua' 1asciati i corpi dei marinai nel %uadrato, ci mettemmo subito alle pompe, liberando (arAer perc!) ci desse una mano anc!e lui' /ugustus, non appena ebbe il braccio asciato alla bell'e meglio, ece il possibile, anc!e se non era molto' 6i accorgemmo c!e tenendo una pompa costantemente in a"ione si riusciva a impedire all'ac%ua di salire ancora' 7n %uattro era una bella atica, e nell'attesa spasmodica c!e sorgesse l'alba cercammo di tenerci su di morale, nella speran"a di alleggerire poi il brigantino abbattendo l'albero maestro' 9opo una notte di ansia e di s or"i terribili giunse il giorno, ma la burrasca non si era ancora calmata, n) dava l'impressione di volerlo are' /

%uesto punto, trascinati i cadaveri sul ponte, li gettammo a mare' 8ostra prima preoccupa"ione u di liberarci dell'albero maestro' 9opo i preparativi necessari, mentre noi stavamo attenti ai tiranti e alle dri""e, (eters cominci& a tagliarlo con un'ascia c!e avevamo trovato nel %uadrato' 7n un momento nel %uale il brigantino rollava paurosamente sottovento, venne lanciato il segnale di tranciare i sostegni e l'enorme massa di legno in* in mare insieme alle sartie, liberando la nave sen"a arrecare alcun danno' 6i accorgemmo c!e adesso lo sca o aticava meno di prima, noi, per&, eravamo ancora in condi"ioni assolutamente precarie poic!), nonostante tutti gli s or"i, il livello dell'ac%ua non sarebbe calato se non si utili""avano entrambe le pompe' 1a presen"a di /ugustus, c!e poteva darci un aiuto molto limitato, serviva veramente a poco' / rendere la nostra dispera"ione ancora pi- cupa, un'onda pro onda colp* il brigantino da sopravvento acendolo inclinare di alcuni gradi, e prima c!e lo sca o riuscisse a riprendere la posi"ione originaria un'altra ondata gli si abbatt) addosso in pieno, coricandolo su un ianco' (oic!) la "avorra scivol& tutta sul lato di sottovento (era un po' c!e gli oggetti sbattevano liberamente nella stiva), per alcuni istanti credemmo c!e niente pi- potesse impedirci di are scu ia' 8el rattempo, tuttavia, il brigantino si era raddri""ato un po' ma la "avorra, ancora sc!iacciata a babordo, causava un'inclina"ione tale da rendere inutili le pompe, sen"a contare c!e non saremmo comun%ue riusciti a lavorare ancora a lungo= le mani, tutte piagate per lo s or"o, ci sanguinavano orribilmente' 8onostante il parere contrario di (arAer, procedemmo a tagliare l'albero di trinc!etto, completando il lavoro con gran di icolt+ a causa della nostra posi"ione' 7l rottame in* in mare trascinando con s) il bompresso, e il brigantino si ritrov& cos* ridotto a un pontone' (otevamo rallegrarci di non aver perso la scialuppa, c!e non era stata danneggiata dalle ondate pro onde abbattutesi su di noi' /desso, per&, motivi di contente""a non ne restavano proprio= avevamo perso l'albero di trinc!etto e insieme a %uello la vela di trinc!etto, c!e inora aveva dato stabilit+ al brigantino, cos* ogni onda si abbatteva in pieno su di noi, e in soli cin%ue minuti il ponte venne spa""ato da cima a ondo, la scialuppa e la murata di tribordo strappate via e anc!e l'argano atto a pe""i' Una situa"ione pidisperata era impensabile' $erso me""ogiorno la burrasca mostr& deboli segni di stanc!e""a, riservandoci poi un'amara delusione %uando, dopo poc!i minuti di calma, si scaten& di nuovo e con doppio vigore' $erso le %uattro del pomeriggio il vento so iava cos* violento c!e era assolutamente impossibile stare in piedi, e al calare della notte non nutrivo pi- un ilo di speran"a nella possibilit+ c!e il vascello reggesse ino all'indomani' / me""anotte il livello dell'ac%ua era ormai salito ino al ponte di stiva' 7l timone venne divelto subito dopo e l'ondata c!e se lo port& via sollev& completamente uori dell'ac%ua la prora della nave, lasciandola ricadere con un colpo cos* secco c!e sembrava si osse incagliata' /vevamo calcolato c!e il timone, estremamente robusto e issato bene come mai ne !o visti altri, avrebbe resistito ino alla ine' Tutto il ilo del pe""o mobile era ricoperto da una serie di robuste asce di erro, mentre altri rin or"i simili si trovavano sul

dritto di poppa' (oic!) in %uesti arpioni passava una verga robusta di erro battuto, il timone, pur muovendosi liberamente su di essa, rimaneva attaccato al palo di poppa' Se si pensa c!e gli arpioni, issi e ribaditi al palo di poppa per tutta la sua lung!e""a, urono uno dopo l'altro strappati dal legno, si capir+ %uale or"a d'urto avesse l'onda c!e lo divelse' Bravamo appena riusciti a tirare il iato dopo %uesto colpo violento, %uand'ecco abbattersi su di noi una delle pi- incredibili ondate mai viste, c!e scagli& la scala uori bordo, inondando i boccaporti e colmando d'ac%ua ogni pollice del brigantino' CAPITOLO IX

Dortunatamente, prima c!e calasse la notte ci eravamo legati tutti e %uattro a %uel c!e restava dell'argano, in modo da rimanere il pi- possibile appiattiti sul ponte' Du gra"ie a %uesta precau"ione c!e scampammo alla morte' Un'enorme massa di ac%ua si abbatt) su di noi lasciandoci tramortiti, un'onda c!e si ritir& solo %uando eravamo ormai allo stremo delle or"e' /ppena riuscii a respirare c!iamai ad alta voce i miei compagni' Soltanto /ugustus rispose' 0M inita4 disse, 0c!e 9io abbia piet+ delle nostre anime4' >li altri due, non appena urono in grado di parlare, ci esortarono a arci coraggio, sostenendo c!e rimaneva ancora %ualc!e speran"a, con un carico simile era impossibile c!e il brigantino colasse a picco, sen"a contare poi le probabilit+ c!e la burrasca si calmasse entro il mattino' Jueste parole mi in usero nuova vita, per strano c!e possa sembrare, nonostante osse ovvio c!e un vascello carico di barili d'olio vuoti non poteva colare a picco, ero cos* con uso da non averci a atto pensato, tanto c!e il pericolo di a ondare mi era parso %uello pi- incombente' 6ol rinascere della speran"a, non appena se ne presentava l'occasione, stringevo le uni c!e mi tenevano legato ai resti dell'argano, e presto scoprii c!e i miei compagni erano impegnati a are lo stesso' Sarebbe vano tentare di descrivere il tumulto assordante di %uella notte, buia come non mai, o la con usione c!e regnava intorno a noi' 7l ponte galleggiava a pelo dell'ac%ua, o meglio= eravamo circondati da una colonna torreggiante di spuma c!e continuava a investirci sen"a posa' 8on esagero %uando a ermo c!e le nostre teste riuscivano a riemergere completamente soltanto un secondo ogni tre' (ur essendo sdraiati l'uno accanto all'altro venivamo sbattuti %ua e l+ con tale uria da non riuscire a scorgerci a vicenda, n) a distinguere una %ualsiasi parte della nave' .gni tanto ci c!iamavamo per tener vive le speran"e, consolando e incoraggiando c!i di noi, in %uel momento, ne aveva pi- bisogno' 6on /ugustus, per via del suo stato di debole""a, eravamo particolarmente solleciti, poic!), con ogni probabilit+, la erita al braccio destro gli impediva di serrare le uni c!e lo tenevano ermo, ci aspettavamo c!e da un momento all'altro cadesse in mare, e d'altronde l'idea di aiutarlo era assolutamente impraticabile' Dortuna c!e rispetto a noi si trovava in una posi"ione pi- sicura, con la parte superiore del corpo appoggiata proprio sotto un pe""o di %uel c!e restava dell'argano, cos* la

violen"a delle onde c!e gli piombavano addosso risultava smor"ata' Bra inito l* per caso, dopo essersi legato in un punto estremamente esposto alle intemperie= in una posi"ione diversa sarebbe sicuramente morto prima del mattino' 7l brigantino era talmente inclinato su un ianco c!e la possibilit+ di venire spa""ati via era decisamente in eriore alle pi- ragionevoli supposi"ioni' 6ome !o gi+ detto, lo sca o era piegato a babordo, e una buona met+ del ponte rimaneva costantemente sommersa' 6os*, mentre le onde c!e ci colpivano da tribordo si rangevano perlopi- contro il ianco della nave, a noi distesi bocconi arrivava soltanto %ualc!e spru""o' 1e onde da babordo, invece, c!iamate onde di risucc!io, non avevano or"a su iciente da slegarci, protetti com'eravamo dalla nostra stessa posi"ione c!e impediva ai marosi di abbattersi direttamente su di noi' #imanemmo in %uesta tremenda situa"ione inc!) non ece giorno, e u allora c!e gli orrori da cui eravamo circondati divennero inalmente visibili nella loro totalit+' 7l brigantino, ormai ridotto a una "attera, andava alla deriva in bal*a delle onde, la burrasca stava addirittura aumentando di intensit+, e di ronte all'avvicinarsi dell'uragano non vedemmo pi- alcuna via di scampo terrena' #imanemmo in silen"io per parecc!ie ore, aspettandoci da un momento all'altro c!e le uni si spe""assero, c!e i resti dell'argano volassero uoribordo o c!e %ualcuna delle onde pi- alte, le %uali mugg!iavano in ogni dire"ione tutt'intorno e sopra di noi, trascinassero lo sca o talmente in pro ondit+, sotto la super icie dell'ac%ua, c!e saremmo annegati prima di riuscire a tornare a galla' 1a misericordia di 9io per il momento ci risparmi& da %uesti pericoli incombenti, lasciando c!e verso me""ogiorno ci accogliesse la luce benedetta del sole' Subito dopo notammo c!e il vento diminuiva rapidamente d'intensit+, e per la prima volta dalla tarda serata del giorno precedente /ugustus parl&, c!iedendo a (eters, sdraiato accanto a lui, se pensava c!e avessimo %ualc!e possibilit+ di salvarci' (oic!) la domanda non ottenne subito risposta, credemmo c!e il me""osangue osse morto annegato l* dov'era, invece, con nostra grande gioia alla ine parl&, seppur con un ilo di voce, dicendo c!e so riva tantissimo perc!) all'alte""a dello stomaco le uni si erano talmente tese c!e %uasi si sentiva tagliare, se non osse riuscito a trovar modo di allentarle sarebbe morto, dato c!e a sostenere ancora una simile so eren"a non ce la aceva proprio pi-' 1a cosa ci gett& nella dispera"ione= con il mare c!e continuava ad invaderci, era assolutamente impensabile tentare di aiutarlo' 1o esortammo a sopportare %uei tormenti con coraggio, ripromettendoci di liberarlo alla prima occasione' 6i rispose c!e presto sarebbe stato troppo tardi, c!e per lui sarebbe inita prima c!e potessimo soccorrerlo, continu& per alcuni minuti a lamentarsi, e %uando ammutol* lo credemmo morto' 6oll'avan"are della sera il mare si era calmato di molto, al punto c!e ormai passavano anc!e cin%ue minuti sen"a c!e un'onda da sopravvento investisse il relitto, il vento poi era calato notevolmente, sebbene so iasse ancora piuttosto deciso' Brano ore c!e non sentivo pi- la voce dei miei compagni, e cos* c!iamai /ugustus' Juando mi rispose, la sua voce era talmente debole c!e non riuscii a capire cosa diceva' 3i rivolsi allora a (eters e a (arAer, sen"a ottenere risposta'

(oco dopo caddi in uno stato di semicoscien"a, durante il %uale si ormarono nella mia mente immagini piacevolissime= alberi verdi, campi di grano maturo ondeggianti, processioni di giovani dan"atrici, truppe di cavalleria e altri prodotti della antasia' 3i accorsi c!e in tutto %uanto mi passava per la testa predominava un'idea di movimento' 7n atti oggetti immobili, come una casa, una montagna o altre cose del genere, non ne avevo immaginati, c'erano invece mulini a vento, navi, grandi uccelli, mongol iere, gente a cavallo, carro""e lanciate a tutta velocit+ e altri oggetti in movimento c!e mi comparivano davanti in una se%uen"a interminabile' 9a %uanto potevo capire %uando mi riebbi, il sole doveva essere comparso gi+ da un'ora' #icordare gli eventi c!e mi avevano condotto alla presente situa"ione mi cost& uno s or"o enorme, e per un po' continuai a credere di essere ancora nella stiva del brigantino, vicino alla cassa, con il corpo di (arAer al posto di %uello di Tiger' /ppena ripresi completamente conoscen"a, mi accorsi c!e il vento si era ormai ridotto a una bre""a leggera e c!e il mare, relativamente tran%uillo, investiva il brigantino soltanto a me""a nave' 7l mio braccio sinistro, s ilatosi dai legacci, era tagliu""ato all'alte""a del gomito, mentre %uello destro si era completamente intorpidito, e mano e polso apparivano enormemente gon i a causa della une c!e premeva, bloccandomi dalla spalla in gi-' 7noltre la cima c!e avevo attorcigliata intorno alla vita mi aceva un gran male= si era irrigidita e mi stringeva in modo insopportabile' >irando gli occ!i verso i miei compagni, vidi c!e (eters era ancora vivo, anc!e se legato cos* stretto all'alte""a dei ianc!i c!e %uasi pareva tagliato in due, appena mi mossi, ece un debole cenno con la mano indicando la une' /ugustus non dava alcun segno di vita, letteralmente piegato in due su un pe""o dell'argano' $edendomi muovere, (arAer mi rivolse la parola per c!iedermi se, raccogliendo le or"e, non potessi liberarlo, disse c!e se riuscivo a armi un po' di coraggio per tentare di slegarlo, avevamo una possibilit+ di salvarci, altrimenti sarebbe stata la morte per tutti' >li dissi di tenere duro, c!e intanto io avrei cercato di liberarlo' Tastando nella tasca dei pantaloni trovai il temperino, e dopo diversi s or"i inutili riuscii inalmente ad aprirlo' (oi, aiutandomi con la sinistra, liberai in ine la destra dai legacci, e %uindi tagliai le altre corde c!e mi bloccavano' Juando per& tentai di muovermi, dovetti constatare c!e le gambe non mi reggevano e c!e non potevo al"armi in piedi, n) riuscivo a muovere in alcun modo il braccio destro' Spiegai la situa"ione a (arAer, c!e mi consigli& di stare ermo per %ualc!e minuto, reggendomi con la sinistra all'argano, per consentire al sangue di riprendere a circolare' >ra"ie a %uesto accorgimento il torpore cominci& a sparire, e riuscii a muovere prima l'una e poi anc!e l'altra gamba, subito dopo riac%uistai par"ialmente l'uso del braccio destro' Trascinandomi con estrema atten"ione ino a raggiungere (arAer, sen"a mai al"armi in piedi, tagliai subito le uni c!e lo imprigionavano e cos* anc!e lui, dopo un breve intervallo, pot) muovere un po' le membra' Tagliammo sen"a altri indugi la cima c!e teneva legato (eters= aveva aperto uno s%uarcio pro ondo nei pantaloni, all'alte""a della vita, e trapassate due camicie gli era entrata nell'inguine da dove, una volta rimossa la une, il sangue sgorg& in abbondan"a' 8on appena l'opera"ione u conclusa (eters cominci& a parlare,

dando l'impressione di provare un sollievo istantaneo, si muoveva molto piacilmente di me e di (arAer, e certamente ci& era dovuto al sangue c!e aveva perso' 9al momento c!e /ugustus non dava pi- segni di vita, disperavamo ormai c!e si riprendesse, eppure, non appena avvicinatici, scoprimmo c!e era semplicemente svenuto per via del sangue c!e aveva perso, l'ac%ua si era portata via le bende con le %uali gli avevamo asciato il braccio erito, ma nessuna delle cime c!e lo tenevano legato all'argano era cos* stretta da averne potuto causare la morte' Slegatolo dalle uni e liberatolo dai rottami di legno sparsi tutt'intorno all'argano, lo spostammo in un posto asciutto a sopravvento, mettendogli la testa leggermente pi- in basso rispetto al corpo e dandoci tutt'e tre un gran da are a stro inargli le membra' #invenne nel giro di me""'ora, ma ino al mattino seguente non diede assolutamente segno di averci riconosciuti, n) di avere la or"a per parlare' Juando ci ummo completamente liberati dalle cime era ormai buio e il cielo si stava ancora una volta rannuvolando, la cosa rinnov& in noi una grande angoscia, poic!) in %uello stato di spossate""a, se si osse di nuovo scatenata la burrasca, nulla ci avrebbe salvati dalla morte' Dortunatamente il vento continu& moderato per tutta la notte, e con il mare c!e diventava sempre pi- tran%uillo cominciammo davvero a sperare di cavarcela' 8onostante da nordovest so iasse sempre una bre""a leggera, non aceva assolutamente reddo' /ugustus, ancora troppo debole per riuscire a reggersi da solo, venne legato con cura a sopravvento, di modo c!e non risc!iasse di cadere uoribordo per il rollio del vascello' 8el nostro caso ci& non u necessario' Seduti uno vicino all'altro, e sostenendoci a vicenda gra"ie ai pe""i di une rimasti attorno all'argano, tentammo di escogitare una %ualc!e via d'uscita da %uella situa"ione spaventosa' 6i u di gran sollievo toglierci i vestiti e stri""arli' #imettendoli addosso dopo %uesta opera"ione, ne ricavammo un piacevole senso di tepore, c!e serv* non poco a arci riprendere le or"e' /iutammo /ugustus a s ilarsi i suoi, stri""andoglieli perc!) anc!e lui provasse la stessa sensa"ione di benessere' 7n un simile rangente, pi- di ogni altro tormento ci assillavano la ame e la sete' (ensando a come alleviarle ci sentivamo mancare il cuore, %uasi spiaciuti di essere s uggiti ai pericoli del mare c!e, al paragone, erano sen"'altro meno tremendi' Tentammo per& di consolarci con la speran"a c!e presto %ualc!e vascello ci avrebbe raccolti, e intanto ci acevamo coraggio a vicenda per trovare la or"a di a rontare altre eventuali calamit+' Dinalmente spunt& l'alba del %uattordici, con tempo ancora sereno, piacevole, e una bre""a costante ma leggerissima da nord-ovest' 7l mare era ormai completamente piatto, e per %ualc!e motivo c!e non riuscivamo a spiegarci il brigantino sbandava un po' di meno, il ponte era abbastan"a asciutto da consentirci di andare tran%uillamente avanti e indietro' Brano ormai pi- di tre giorni e tre notti c!e non toccavamo n) cibo n) ac%ua, e dun%ue bisognava a tutti i costi tentare di recuperare %ualcosa sottocoperta' Siccome il brigantino era completamente invaso dall'ac%ua, ci accingemmo a %uesta opera"ione sen"a alcun entusiasmo e con scarse prospettive di riuscita' 6ostruimmo una specie di draga utili""ando dei c!iodi estratti dai resti della scala, c!e ci servirono per passare da parte a parte due pe""i di legno'

9isposti %uesti ultimi a croce, dopo averli legati in capo a una cima li gettammo gi- nel %uadrato, acendoli strascicare avanti e indietro nella debole speran"a di riuscire ad agganciare %ualcosa da utili""are magari come cibo, o %ualcosa c!e potesse comun%ue aiutarci a procurarcene' (assammo %uasi tutta la mattina in %uesti inutili tentativi, non riuscendo a pescare altro c!e %ualc!e len"uolo, subito impigliatosi nei c!iodi' 7n e etti %uel congegno era talmente rudimentale c!e rimanevano ben poc!e speran"e di ottenere un risultato concreto' #ipetuto il tentativo nel castello di prua, e anc!e l* inutilmente, cominciavamo ormai a disperare %uando (eters ci propose di issargli una cima attorno al corpo, lasciando c!e si tu asse lui stesso nel %uadrato per tentare di riportare su %ualcosa' /ccogliemmo %uell'o erta con tutta la gioia c!e il rinascere di una speran"a pu& instillare' (eters si tolse immediatamente i vestiti, tenendosi addosso soltanto i pantaloni, gli passammo attorno alla vita una une robusta, sistemandola sotto le ascelle di modo c!e non potesse s ilarsi' 1'opera"ione si presentava estremamente di icile e pericolosa, non c'era da aspettarsi di trovare molte provviste nel %uadrato, ammesso c!e ce ne ossero, e poi bisognava c!e una volta tu atosi si lasciasse andare gi-, c!e svoltasse a destra, c!e avan"asse sott'ac%ua per dieci o dodici piedi lungo uno stretto corridoio ino alla dispensa, e poi c!e tornasse indietro, il tutto sen"a mai respirare' Juando ogni cosa u pronta (eters si immerse nel %uadrato, scendendo lungo la scala inc!) l'ac%ua gli arriv& al mento' (oi si tu & di testa, girando al contempo verso destra e tentando di procedere in dire"ione della dispensa' Juesto primo tentativo, per&, u segnato da un insuccesso totale' 8on era trascorso me""o minuto da %uand'era sceso, c!e sentimmo una scossa violenta alla une (segnale convenuto per indicare c!e voleva essere tirato su)' 1o sollevammo immediatamente, ma la nostra go aggine u tale c!e si procur& dei tagli pro ondi urtando contro la scala' 8on riport& nulla, c!) %uasi non era riuscito a procedere lungo il corridoio, costretto a s or"i continui onde evitare di venire spinto verso l'alto, su contro il so itto' #iemerse talmente esausto c!e, prima di avventurarsi ancora di sotto, dovette riposare per pi- di un %uarto d'ora' 7l secondo tentativo u anc!e pi- in ruttuoso, (eters, in atti, rimase cos* a lungo sott'ac%ua sen"a dare il segnale c!e, temendo per la sua incolumit+, lo tirammo su, ritrovandolo ormai %uasi so ocato= come spieg& in seguito, non ci eravamo accorti c!e aveva ripetutamente strattonato la cima' (robabilmente si era impigliata nella balaustra in ondo alla scala' Juesta balaustra era talmente d'impiccio c!e decidemmo, se l'opera"ione era attibile, di toglierla di me""o prima ancora di ritentare l'a"ione' 8on potendocene sbara""are se non con la or"a, scendemmo insieme nell'ac%ua lungo la scala, avan"ando in dove era possibile, e tirando con tutte le nostre energie riuscimmo ad abbatterla' /nc!e il ter"o tentativo, come i primi due, non ebbe successo, a %uesto punto era c!iaro c!e sen"a l'aiuto di un peso c!e desse stabilit+ a c!i si tu ava, tenendolo incollato al pavimento del %uadrato durante la ricerca, %uel metodo non aveva possibilit+ di riuscita' (assammo inutilmente un bel po' di tempo a cercare %ualcosa c!e acesse al caso nostro, in ine scoprimmo con grande

gioia c!e una delle landre a sopravvento del trinc!etto era decisamente allentata, e non incontrammo la minima di icolt+ a staccarla' (eters se la assicur& con cura a una caviglia, apprestandosi a scendere nel %uadrato per la %uarta volta, nel corso di %uesto tentativo riusc* ad arrivare ino alla porta della dispensa' Trovandola c!iusa si sent* attanagliare da un'angoscia indicibile e u costretto a tornare indietro sen"a tentare di aprirla poic!), per %uanto si s or"asse, non riusciva a restare sott'ac%ua per pi- di un minuto' 1a situa"ione si aceva cos* grigia c!e n) io n) /ugustus ci trattenemmo pi- dallo scoppiare in lacrime, pensando alle in inite calamit+ dalle %uali eravamo circondati e alle scarsissime probabilit+ di s uggirvi' 3a %uesto accesso di debole""a non dur& a lungo' >ettandoci in ginocc!io, implorammo l'aiuto di 9io per superare gli innumerevoli pericoli c!e ci assillavano, ci al"ammo con rinnovate speran"e e con la or"a di pensare a %uale altro espediente si potesse umanamente ricorrere per tentare di salvarsi' CAPITOLO X

(oco dopo accadde un atto c!e, paragonato alle migliaia di avventure da me vissute nei nove anni successivi, pur ricc!e di momenti sorprendenti, spesso impensati e impensabili, ritengo di gran lunga il pi- impressionante e il pi- adatto a suscitare sensa"ioni contrastanti, %uali l'orrore e la gioia' 9istesi sul ponte vicino alla scala, stavamo ancora studiando la possibilit+ di accedere alla dispensa %uando mi avvidi, guardando /ugustus sdraiato proprio davanti a me, c!e tutt'a un tratto s'era atto di un pallore cadaverico, le sue labbra erano percorse da un tremito assolutamente singolare e inspiegabile' 3i rivolsi a lui piuttosto allarmato, ma non ottenendo risposta cominciai a pensare c!e si osse sentito male, inc!) non mi accorsi c!e i suoi occ!i sembravano attratti da %ualcosa alle mie spalle' 3ai dimentic!er& %uel tremito di gioia c!e come in un'estasi percorse ogni mia ibra nel momento in cui, volgendo il capo, vidi a non pi- di due miglia un grosso brigantino c!e puntava su di noi' Sc!i""ai in piedi, %uasi una pallottola di mosc!etto mi avesse raggiunto al cuore, e rimasi come impietrito con le braccia tese verso il vascello, incapace di emettere sillaba' (eters e (arAer rimasero egualmente colpiti, ma ognuno a modo suo' 7l primo dan"ava sul ponte come un pa""o, pronunciando le rodomontate piincredibili, intercalate a urla e a impreca"ioni, mentre l'altro scoppiava in lacrime, continuando per dei minuti interi a piagnucolare come un bambino' 7l vascello c!e avevamo avvistato era una grossa brigoletta di costru"ione olandese, dipinta di nero e dotata di una vistosa polena dorata' 9oveva aver incontrato parecc!io maltempo, pensammo, subendo non poc!i danni in %uell'ultima burrasca c!e per noi si era rivelata cos* disastrosa' /veva perso l'albero di parrocc!etto e in parte anc!e la murata di tribordo' 6ome !o gi+ detto, l'avvistammo a due miglia di distan"a a sopravvento, c!e puntava su di noi' (oic!) la bre""a so iava leggera, ci stup* particolarmente c!e osse stata issata soltanto la vela di trinc!etto e la maestra, oltre a un iocco volante' /van"ava ovviamente con lente""a, portando la nostra impa"ien"a

all'esaspera"ione' (er %uanto noi tutti ossimo agitati, notammo c!e aveva uno strano modo di procedere' Straor"ava in modo cos* vistoso c!e una volta o due pensammo addirittura c!e gli uomini a bordo non ci avessero visti, o c!e non scorgendo nessuno a bordo, almeno cos* immaginavamo, avessero deciso di virare per mettersi su un'altra rotta' 7n entrambe le occasioni, non appena cominciammo a gridare e a urlare con %uanta voce avevamo in corpo, sembr& c!e l'imbarca"ione sconosciuta cambiasse per un attimo idea, puntando nuovamente verso di noi, %uesta singolare manovra venne ripetuta due o tre volte, tanto c!e per darcene ragione ummo costretti a pensare c!e il timoniere osse ubriaco' Dinc!) non giunse a un %uarto di miglio da noi, a bordo non scorgemmo nessuno' $edemmo poi tre marinai, c!e dagli abiti giudicammo olandesi' 9ue di %uesti erano sdraiati su delle vecc!ie vele vicino al castello di prua mentre il ter"o, c!e pareva osservarci con grande curiosit+, era a acciato a tribordo vicino al bompresso' Bra un uomo grande e grosso, di carnagione scurissima' 6on i suoi gesti sembrava esortarci alla pa"ien"a, e intanto ammiccava con un'espressione allegra ma decisamente strana, un sorriso ininterrotto c!e lasciava vedere una ila di denti di un bianco smagliante' 3entre il vascello si avvicinava, vedemmo cascare in mare il berretto di lana rossa c!e portava in testa ma costui, %uasi non acendoci caso, continu& a sorridere e a gesticolare in %uel modo strano' Sto ri erendo atti e circostan"e nei minimi particolari e, sia c!iaro, li sto ri erendo esattamente come ci apparvero' 7l brigantino procedeva lentamente, seguendo adesso un corso picostante, intanto - di %uesto evento non riuscir& mai a parlare con calma - il cuore ci batteva all'impa""ata, e con tutta l'anima urlavamo ringra"iamenti a 9io per %uell'assoluta, inattesa e magni ica libera"ione c!e avevamo ormai a portata di mano' 7mprovvisamente, e tutto insieme, trasportato dalle onde arriv& ino a noi un etore, un pu""o c!e proveniva dal vascello (ormai vicino), %uale il mondo intero non saprebbe n) nominare n) concepire= in ernale, assolutamente so ocante, insopportabile e impensabile' 6ercavo a annosamente di respirare, e girandomi verso i miei compagni vidi c!e erano pi- bianc!i del marmo' 3a ormai non c'era pi- tempo n) per porsi domande n) per are congetture, poic!) il brigantino era a cin%uanta piedi e sembrava volerci accostare da prua, di modo c!e potessimo salire sen"a dover mettere a mare una scialuppa' 6i a rettammo da %uella parte, ma una straor"ata improvvisa ece scartare l'imbarca"ione di cin%ue o sei gradi rispetto alla rotta c!e stava seguendo, e mentre passava vicino alla nostra poppa, a una ventina di piedi di distan"a, potemmo osservare bene il ponte' #iuscir& mai a dimenticare l'orrore concentrato in %uello spettacoloG $enticin%ue o trenta corpi umani, e tra %uesti alcuni di donna, giacevano %ua e l+ tra il castello di prua e la cucina, in uno stato estremo e nauseante di putre a"ione' / bordo di %uel vascello maledetto non vi era evidentemente anima vivaH 6i& nonostante, non riuscimmo a trattenerci dal c!iedere aiuto a %uei mortiH S*, implorammo a lungo e a voce alta, nell'angoscia di %uegli attimi, c!e %uelle immagini mute e disgustose si ermassero davanti a noi, c!e non ci abbandonassero, c!e non ci condannassero a diventare come loro, c!e ci accogliessero nella loro buona

compagniaH Bravamo in preda al delirio della dispera"ione e dell'orrore, assolutamente sconvolti dall'angoscia causataci da %uesta delusione unesta' /l nostro primo acuto grido di orrore giunse una risposta, levatasi dalla "ona del bompresso della nave, talmente simile a un urlo emesso da voce umana c!e avrebbe sorpreso e ingannato anc!e l'orecc!io pi- attento' 7n %uel preciso istante, gra"ie a un'altra straor"ata improvvisa c!e ci consent* di vedere per un attimo il castello di prua, riuscimmo a scoprire l'origine di tale suono' Juel tipo grande e grosso era ancora appoggiato alla murata, sempre intento a dondolare la testa avanti e indietro, ma in %uel momento non potevamo vederlo in accia perc!) era girato dall'altra parte' /veva le braccia appoggiate alla balaustra e le mani c!e pen"olavano in uori' Bra come inginocc!iato su una grossa gomena, ben tesa tra il piede del bompresso e una delle teste di gatto' Sulla sua sc!iena, nel punto dove un lembo della camicia si era lacerato, lasciando la pelle esposta, era appollaiato un enorme gabbiano, tutto intento a ingo""arsi di %uell'orribile carne dentro cui aveva piantato becco e artigli, le bianc!e piume spru""ate di sangue' 3entre il brigantino continuava a avan"are, avvicinandosi sempre di pi-, l'uccello sollev& la testa cremisi con grande s or"o, o %uesta almeno u la nostra impressione, e dopo averci issati per un istante, come sorpreso, si sollev& pigramente dal corpo sul %uale aveva banc!ettato, poi, giunto a volo proprio sopra il nostro ponte, si libr& lasstenendo nel becco un brandello di una materia raggrumata c!e sembrava egato' 7n ine l'orrendo boccone cadde all'improvviso, andando a spiaccicarsi proprio ai piedi di (arAer' 6!e 7ddio possa perdonarmi, ma in %uel momento per la prima volta mi attravers& la mente un pensiero, un pensiero c!e non dir&, e mi accorsi c!e stavo muovendo un passo verso %uel punto insanguinato' /l"ai lo sguardo e gli occ!i di /ugustus, incontrando i miei, mostrarono il segno di un'intesa cos* pro onda c!e riac%uistai all'istante la padronan"a di me stesso' Cal"ai in avanti e, percorso da un remito pro ondo, gettai in mare %uella cosa tremenda' 7l corpo da cui %uel brandello era stato strappato, appoggiato com'era sulla gomena, si era mosso, oscillando docilmente di %ua e di l+ a ogni colpo in ertogli da %uell'uccello carnivoro, e %uel movimento, in un primo tempo, ci aveva portati a credere c!e l'uomo osse vivo' Juando il gabbiano lo liber& del suo peso, il cadavere comp* un giro su se stesso e %uasi si a losci&, esponendo il viso in piena luce' 3ai, sono certo, vi u visione tanto ripugnanteH >li occ!i non c'erano pi- e cos* pure la carne attorno alla bocca, tanto c!e i denti erano rimasti completamente scoperti' Bra %uesto, dun%ue, il sorriso c!e ci aveva invitati a sperareH Juesto il ''' no, basta' 7l brigantino, come !o gi+ detto, ci pass& accanto a poppa, allontanandosi a sottovento con andatura lenta ma costante' 6on esso e con il suo terribile e%uipaggio se ne andavano tutte le nostre elici immagini di salve""a e di gioia' 1a nave procedeva con tale lente""a c!e saremmo orse riusciti a trovare un me""o per abbordarla, senonc!) la delusione improvvisa e la natura terri icante della scoperta ad essa collegata ci avevano estremamente debilitati nel isico e nella mente' /vevamo visto e sentito, ma non riuscimmo n) a pensare n) ad agire ino a %uando non u malauguratamente troppo tardi' Si consideri, per capire %uanto il nostro intelletto osse stato iaccato da %uesti avvenimenti, c!e %uando il

vascello era ormai cos* lontano da poter distinguere soltanto met+ dello sca o, prendemmo in seria considera"ione l'ipotesi di raggiungerlo a nuotoH 9a allora !o tentato invano di raccogliere %ualc!e indi"io sull'orrendo mistero c!e avvolgeva il ato di %uell'imbarca"ione sconosciuta' 6ome !o gi+ detto, la orma e l'aspetto generale della nave ci portarono a credere c!e si trattasse di un mercantile olandese, ipotesi su ragata anc!e dall'abbigliamento della ciurma' 7n realt+ non avremmo avuto alcuna di icolt+ a leggerne il nome sulla poppa, n) ad osservare altri dettagli utili a identi icarla, ma in %uel momento l'eccita"ione estrema ci aveva resi ciec!i a particolari di %uel genere' 9alla tinta color "a erano di alcuni cadaveri, non ancora completamente decomposti, deducemmo c!e l'e%uipaggio al completo era morto di ebbre gialla, o di %ualc!e altro morbo virulento altrettanto temibile' Se le cose stavano cos* (n) saprei cos'altro immaginare) la morte, a giudicare dalla posi"ione dei cadaveri, doveva aver colto %uella gente con mossa ulminea, sc!iacciante, ben diversamente da %uanto accade anc!e nelle pestilen"e pi- uneste di cui < vittima il genere umano' (u& anc!e darsi c!e a causare il disastro osse stato un veleno, inito per caso in %ualc!e provvista di bordo, o c!e l'e%uipaggio avesse mangiato pesci o animali o uccelli marini di %ualc!e specie velenosa e sconosciuta, ma < del tutto inutile ormulare congetture l+ dove ogni cosa rimane, e sen"a ombra di dubbio rimarr+ per sempre, avvolta nel mistero pi- itto e sconvolgente' CAPITOLO XI

Trascorremmo il resto della giornata come in letargo, istupiditi, lo sguardo isso in dire"ione del vascello c!e scompariva, inc!) l'oscurit+, sottraendolo alla vista, ci restitu* in %ualc!e modo a noi stessi' Du allora c!e i morsi della ame e della sete ci ripresero, ugando ogni altra pena e preoccupa"ione' (oic!) ino al mattino non si poteva are nulla, ci stendemmo alla bell'e meglio nel tentativo di riposare un po'' 1a cosa mi riusc* oltre ogni aspettativa, tanto c!e dormii ino all'alba %uando i miei compagni, non altrettanto ortunati, mi svegliarono per riprendere i aticosi tentativi di recuperare %ualc!e provvista dalla stiva' #egnava una calma assoluta, con un mare liscio come non avevo mai visto e un caldo piacevolissimo' 7l brigantino era ormai scomparso' #icominciammo le manovre staccando un'altra landra, e non sen"a %ualc!e di icolt+ le assicurammo entrambe alle caviglie di (eters, c!e tent& nuovamente di raggiungere la porta della dispensa, convinto orse di poterla or"are purc!) ci osse arrivato in retta, aiutato in %uesto dalla maggiore stabilit+ dello sca o' #aggiunta la porta molto velocemente, si liber& della landra c!e era legata a una delle caviglie, tentando in uno s or"o estremo di aprirsi con essa un varco, ma inutilmente, perc!) lo stipite della porta era molto pi- robusto di %uanto si aspettasse' (oic!) la lunga permanen"a sott'ac%ua l'aveva ridotto allo stremo, si rese assolutamente necessario c!e uno di noi gli desse il

cambio' (arAer si o r* immediatamente, ma dopo tre prove andate a vuoto si convinse c!e non sarebbe neppure riuscito ad avvicinarsi alla porta' /ugustus, con %uella erita al braccio, si trov& costretto a evitare %ualun%ue tentativo di tu arsi dabbasso, poic!) anc!e arrivando ino alla porta non sarebbe riuscito a s ondarla, e cos* tocc& a me tentare il possibile per la nostra salve""a' Siccome (eters aveva mollato nel corridoio una delle landre, appena mi ui tu ato capii c!e non avevo "avorra su iciente per stare in e%uilibrio sul ondo' 9ecisi dun%ue c!e in %uel primo tentativo avrei semplicemente cercato di recuperare la landra' Tastando a %uesto proposito il pavimento del corridoio sentii %ualcosa di duro, e a erratolo immediatamente tornai indietro, risalendo subito in super icie sen"a aver tempo di capire cosa osse' 7l bottino consisteva in una bottiglia, e si capir+ %uale u la nostra gioia nello scoprire c!e era piena di vino di (orto' #ingra"iando 9io dell'incoraggiamento c!e ci veniva da un soccorso tanto opportuno, dopo aver cavato immediatamente il tappo con il mio temperino ne bevemmo tutti una piccola sorsata, ricavando un indescrivibile con orto dal calore, dalla or"a e dallo spirito c!e in use in noi' #itappata con cura la bottiglia, la lasciammo pen"olare legata a un a""oletto, di modo c!e non risc!iasse di rompersi' #iposatomi un po' dopo %uesta ortunata scoperta scesi di nuovo, e appena recuperata la landra risalii immediatamente in super icie' 3e la legai alla caviglia e poi scesi dabbasso una ter"a volta, convincendomi c!e nessuno s or"o sarebbe valso ad aprire la porta della dispensa' Tornai indietro in preda allo scon orto' .gni speran"a sembrava ormai perduta, e dall'espressione dei miei compagni intuivo c!e si erano rassegnati a morire' 7l vino aveva evidentemente provocato in loro una specie di delirio, dal %uale ero orse stato risparmiato perc!) mi ero immerso subito dopo aver bevuto' 9icevano rasi insensate alludendo a cose c!e non avevano alcun rapporto con la nostra situa"ione, (eters, ad esempio, continuava a armi delle domande su 8antucAet' 3i ricordo poi c!e /ugustus si avvicin& a me con aria seria, c!iedendomi di prestargli un pettine da tasca, perc!) prima di scendere a terra voleva ripulirsi delle scaglie di pesce c!e gli si erano in ilate tra i capelli' (arAer, c!e sembrava un po' meno stravolto, insisteva c!e mi gettassi nel %uadrato, recuperando %ualsiasi cosa mi osse capitata tra le mani' Bro d'accordo anc!'io e al primo tentativo, dopo esser rimasto sott'ac%ua per un minuto intero, riportai su un bauletto di pelle c!e apparteneva al capitano Carnard' 1o aprimmo immediatamente, nella vaga speran"a c!e contenesse %ualcosa da bere o da mangiare, ma non ci trovammo altro c!e un astuccio per rasoi e due camicie di lino' Tornai ancora di sotto, ma risalii nuovamente scon itto' 8el momento in cui riemergevo con la testa dall'ac%ua, sentii un ragore sul ponte, e una volta in piedi vidi c!e %uegli ingrati dei miei compagni avevano appro ittato della mia assen"a per bere il vino c!e rimaneva, ma la bottiglia era caduta mentre cercavano di rimetterla al suo posto prima c!e io me ne accorgessi' Juando li rimproverai di una tale mancan"a di cuore, /ugustus scoppi& in lacrime' >li altri due tentarono di mettere la accenda sul ridere, %uasi si osse trattato di uno sc!er"o, ma di risate simili spero di non non essere mai pi- testimone= %uei lineamenti de ormati incutevano spavento'

Bvidentemente, l'alcool aveva agito con e etto immediato e violento sul loro stomaco vuoto= erano ubriac!i radici' 6on grande s or"o li convinsi a sdraiarsi, piombarono %uasi subito in un sonno pro ondo e cominciarono a russare rumorosamente' 3i ritrovai cos* praticamente solo sul brigantino, tra pensieri c!e per or"a di cose si addensavano in cupi timori' /i miei occ!i non si o riva c!e la prospettiva di una lenta morte per ame oppure, nella migliore delle ipotesi, della catastro e c!e si sarebbe veri icata non appena osse scoppiata una tempesta' S initi com'eravamo non potevamo certo sperare di superarne un'altra' 7 morsi della ame diventavano sempre pi- intollerabili, e per lenirli sarei stato disposto a %ualsiasi cosa' 7ncidendo il bauletto col coltello asportai un lembo di cuoio, e tentai poi di mangiarlo, u assolutamente impossibile ing!iottirne anc!e un solo rammento, ma mi illudevo di alleviare un po' la pena masticandone dei pe""ettini e poi sputandoli' $erso sera i miei compagni si svegliarono uno dopo l'altro in condi"ioni pietose, indeboliti e stravolti dal vino, i cui umi erano ormai evaporati' Tremavano come in preda a una ebbre violenta, c!iedendo dell'ac%ua con gemiti penosissimi' Sebbene la loro situa"ione mi turbasse estremamente, ero contento per la ortunata serie di circostan"e c!e mi avevano impedito di abbandonarmi al vino, e dun%ue di provare %uelle sensa"ioni cos* tristi e allarmanti' 3i sentivo comun%ue a disagio e preoccupato per il loro comportamento, se la situa"ione non prendeva una piega avorevole, non avrebbero sicuramente potuto aiutarmi a raggiungere la comune salve""a' 8on avevo tuttavia abbandonato del tutto l'idea di riuscire a recuperare %ualcosa da l+ sotto, ma ovviamente ogni tentativo era inattuabile inc!) uno di loro non si osse abbastan"a ripreso da potermi aiutare, reggendo un capo della une mentre scendevo' (arAer sembrava un po' pi- in s) degli altri, e dun%ue tentai in tutti i modi di ridestarlo' (ensando c!e un tu o nell'ac%ua salata potesse avere un e etto bene ico, mi adoperai a legarlo in vita per me""o di una corda, e trascinatolo ino alla scaletta (lui, intanto, non accennava minimamente a reagire) lo spinsi in mare, tirandolo poi uori immediatamente' 9i %uesto esperimento ebbi motivo di congratularmi con me stesso= appena riemerso, sveglio e rinvigorito, il mio compagno mi c!iese in tono ragionevole perc!) mai l'avessi trattato a %uel modo' 6onosciuti i motivi della mia decisione espresse tutta la sua gratitudine, dic!iarando c!e dopo l'immersione si sentiva molto meglio, tanto c!e si mise a discutere sensatamente della nostra situa"ione' Una volta deciso di riservare ad /ugustus e a (eters lo stesso trattamento, procedemmo sen"a indugi, e il trauma ebbe su entrambi e etto immediato' 1'idea di un'immersione improvvisa mi era stata suggerita da un %ualc!e volume di medicina dove avevo letto degli ottimi risultati c!e si ottengono con una doccia, in %uei casi di pa"ienti a etti da mania a potu' $edendo c!e ormai potevo idarmi a ar reggere un capo della corda ai miei compagni, mi tu ai ancora tre o %uattro volte nel %uadrato, nonostante il buio incipiente e le onde lung!e da nord, c!e per %uanto deboli rendevano un po' instabile lo sca o' >ra"ie a %uesti tentativi riuscii a portare su due coltellacci da cucina, una brocca da tre galloni vuota e una coperta, nulla,

per&, c!e potesse servire da nutrimento' /ppena recuperati %uesti oggetti, continuai nei miei s or"i ino allo stremo, sen"a riuscire a recuperare altro' 9urante la notte (arAer e (eters proseguirono alternandosi, poi, visto c!e non ci veniva null'altro tra le mani, interrompemmo disperati ogni tentativo, convinti c!e stavamo esaurendo inutilmente le or"e' Trascorremmo il resto della giornata in uno stato di angoscia isica e mentale di icilmente immaginabile' 7n ine sorse l'alba del sedici e cominciammo a scrutare l'ori""onte in cerca di soccorsi, ma inutilmente' 7l mare era ancora liscio, anc!e se un po' lungo da nord come gi+ il giorno precedente' 9a sei giorni ormai non toccavamo pi- cibo n) bevande, ecce"ion atta per la bottiglia di (orto, e se non mettevamo le mani su %ualcosa la nostra resisten"a sarebbe durata ben poco' 8on avevo mai visto, n) spero di rivedere, individui emaciati come (eters e /ugustus' Sono sicuro c!e incontrandoli a terra in %uelle condi"ioni non li avrei mai riconosciuti' Tratti e lineamenti risultavano talmente alterati c!e aticavo a scorgere in loro gli stessi individui di alcuni giorni prima' (arAer, per %uanto versasse in condi"ioni altrettanto pietose, con una debole""a addosso c!e non gli consentiva neppure di sollevare il mento dal petto, non era altrettanto malridotto' Sopportava la so eren"a con grande rassegna"ione, ed evitando di lamentarsi tentava in tutti i modi di ravvivare in noi la speran"a' 7o invece, nonostante un certo malessere all'ini"io del viaggio e la mia costitu"ione delicata, so rivo meno degli altri, non avevo perso cos* tanto peso ed ero rimasto sorprendentemente lucido mentre tutti gli altri, prostrati nella mente e come regrediti a una seconda in an"ia, segnati da sguardi elici e da un sorriso ebete, dicevano delle banalit+ prive di %ualun%ue logica' .gni tanto per& sembravano riprendersi improvvisamente, e come improvvisamente coscienti dello stato in cui versavano, bal"avano in piedi in preda a un momentaneo vigore, cominciando a discutere ra"ionalmente delle loro aspettative, pur con i toni di una pro onda dispera"ione' M comun%ue possibile c!e i miei compagni avessero della loro condi"ione la stessa opinione c!e io avevo della mia, e pu& darsi c!e anc!'io, per %uanto tale ipotesi non sia veri icabile, pronunciassi stramberie e sciocc!e""e simili alle loro' $erso me""ogiorno, %uando (arAer dic!iar& di aver avvistato terra a babordo, dovetti aticare non poco a impedirgli di tu arsi per raggiungerla a nuoto' (eters e /ugustus, c!e parevano assorti in meditabonda contempla"ione, non si curarono %uasi di %uanto diceva' >uardando nella dire"ione indicata, non riuscii a cogliere alcun segno c!e indicasse la presen"a di terra erma, sapevo in troppo bene %uanto eravamo distanti dalla costa per aggrapparci a una simile speran"a' Bppure ci volle un bel po' prima c!e riuscissi a convincere (arAer del suo errore' /lla ine scoppi& in un mare di lacrime, e per due o tre ore continu& a piangere come un bambino, strillando orte e sing!io""ando ino a %uando non si addorment& s inito' (eters e /ugustus compirono poi ripetuti e inutili tentativi di ingoiare %ualc!e pe""o di cuoio' 8onostante avessi suggerito loro di sputarlo dopo averlo masticato, erano troppo indeboliti per seguire il mio consiglio' 7o continuavo di tanto in tanto a masticarne dei pe""i, ottenendo cos* un vago sollievo, so rivo soprattutto per la mancan"a d'ac%ua, e u soltanto il ricordo

delle orribili conseguen"e patite da altri, trovatisi in una situa"ione simile alla nostra, ad impedirmi di attingerne un po' uori bordo per berne una sorsata' 1a giornata trascorreva cos* %uando improvvisamente avvistai una vela da levante, a babordo della prua' Sembrava una grande nave e seguiva una rotta %uasi perpendicolare alla nostra, probabilmente a dodici o %uindici miglia di distan"a' 9ato c!e nessuno dei miei compagni se ne era ancora accorto, per il momento mi trattenni dal rivelare il atto, nel timore c!e le nostre prospettive di salve""a venissero nuovamente rustrate' (oi, mentre la nave continuava ad avvicinarsi, vidi con c!iare""a c!e si stava dirigendo proprio verso di noi, con le vele leggere spiegate al vento' / %uel punto non riuscii pia trattenermi e la indicai ai miei compagni di sventura' Cal"arono in piedi all'istante, abbandonandosi ancora una volta alle pi- strampalate mani esta"ioni di esultan"a, gemendo, ridendo come idioti, saltellando, battendo i piedi sul ponte, strappandosi i capelli, pregando e bestemmiando' 7l loro comportamento, e con esso %uella c!e ormai consideravo la prospettiva di una libera"ione sicura, mi eccitarono a tal punto c!e non riuscii pi- a trattenermi dal partecipare a %uelle ollie, dando libero corso agli accessi dell'estasi e della gratitudine, gettandomi sul ponte, rotolandomi, battendo le mani, urlando e compiendo altri atti simili' Dui improvvisamente riportato alla realt+, e ancora una volta agli estremi della miseria e della dispera"ione umana, %uando mi accorsi c!e la nave ci mostrava la poppa e stava navigando in una dire"ione praticamente opposta a %uella c!e sembrava seguire %uando l'avevo avvistata' (ass& un po' di tempo prima c!e riuscissi a convincere i miei in elici compagni della concrete""a di %uel triste capovolgimento' 9i ronte a tutte le mie insisten"e, le loro occ!iate e i loro gesti acevano intendere c!e non si sarebbero lasciati ingannare da trucc!i simili' Du soprattutto il comportamento di /ugustus a impressionarmi' Jualun%ue cosa dicessi o acessi per provare il contrario, si ostinava a sostenere c!e la nave si stava rapidamente avvicinando, e nel rattempo si prepar& a salire a bordo' Secondo lui alcune alg!e c!e galleggiavano attorno al brigantino erano la scialuppa della nave= %uando tent& di gettarvisi sopra, urlando e strillando a s%uarciagola, ui costretto a impedire con la or"a c!e si buttasse a mare' 3entre la rassegna"ione si impadroniva di noi, continuammo a osservare la nave inc!) un po' di osc!ia la nascose alla vista' 1a bre""a, intanto, si stava ravvivando' 8on appena la nave u scomparsa del tutto, (arAer si volse improvvisamente verso di me con un'espressione c!e mi ece rabbrividire' 3ostrava una sicure""a c!e ino a %uel momento in lui non avevo mai notato, e prima ancora c!e aprisse le labbra il cuore gi+ mi aveva rivelato cosa stava per dire' (ropose, in due parole, c!e uno di noi venisse sacri icato perc!) gli altri potessero sopravvivere' CAPITOLO XII

>i+ da un po' di tempo avevo preso in considera"ione l'ipotesi di dover ricorrere a %uesta estrema e orribile risorsa, giurando in cuor mio c!e piuttosto di abbandonarmi a un simile espediente sarei morto di %ualun%ue morte e in %ualsiasi circostan"a' 8eppure la ame intensa c!e stavo so rendo riusc* a indebolire in %ualc!e modo la mia determina"ione' 8) (eters n) /ugustus avevano sentito la proposta, e cos* presi (arAer da parte, pregando 7ddio c!e mi desse la or"a di dissuaderlo dall'orribile solu"ione c!e aveva prospettato, lo supplicai a lungo e umilmente in nome di tutto ci& c!e gli era sacro, ricorrendo a tutte le ragioni c!e la gravit+ del caso mi suggeriva, a inc!) abbandonasse %uell'idea e non ne acesse parola con gli altri due' (oic!) mi diede ascolto sen"a neppure tentare di controbattere, avevo cominciato a sperare c!e si sarebbe piegato alla mia volont+' Juando ebbi inito di parlare, disse c!e ben sapeva %uanto osse vero tutto %uel c!e avevo detto, e c!e ricorrere a una simile solu"ione era la pi- orribile delle scappatoie c!e una mente potesse concepire, ma lui aveva resistito inc!) la sua natura di essere umano glielo aveva consentito, e poi, c!e bisogno c'era c!e morissimo tutti %uando la morte di uno solo avrebbe molto probabilmente signi icato la salve""a per gli altriG /ggiunse c!e era inutile sprecare atica per smuoverlo dai suoi propositi, c!) tanto aveva preso una decisione irrevocabile gi+ prima c!e comparisse la nave, e soltanto %uell'appari"ione all'ori""onte gli aveva impedito di svelare subito le sue inten"ioni' 7ni"iai allora ad implorarlo, visto c!e non voleva lasciarsi convincere ad abbandonare il progetto, perc!) aspettasse almeno un altro giorno nel caso c!e arrivasse %ualc!e imbarca"ione a soccorrerci, gli esposi un'altra volta tutte le ragioni c!e mi riusc* di ormulare, e c!e ritenevo e icaci con un individuo di tale ro""e""a' #eplic& dicendo c!e non aveva aperto bocca ino all'ultimo, c!e sen"a un %ualc!e sostentamento non ce l'avrebbe pi- atta e c!e per %uanto lo riguardava, se aspettava ancora un giorno a esporre la sua idea sarebbe stato troppo tardi' $edendo c!e con le buone non c'era verso di smuoverlo adottai un altro atteggiamento, consigliandolo di considerare c!e io avevo patito le varie avversit+ meno degli altri, e c!e di conseguen"a al momento stavo molto meglio ed ero pi- in or"e di lui, e anc!e di (eters e di /ugustus, per arla breve, in caso di necessit+ sarei riuscito a imporre il mio volere con la or"a, e se lui avesse tentato in %ualsiasi modo di rendere partecipi gli altri dei suoi sanguinari progetti cannibalesc!i, non avrei avuto alcuna esita"ione a gettarlo in mare' / %uesto punto mi a err& improvvisamente alla gola, ed estratto un coltello tent& a pi- riprese, ma inutilmente, di piantarmelo nella pancia, un'atrocit+ c!e soltanto la sua estrema debole""a gli imped* di compiere' 7n preda a una rabbia uribonda, lo spinsi allora in sull'orlo del ponte, con tutte le inten"ioni di gettarlo in mare' 1o strapp& al suo destino l'intromissione di (eters, c!e si era avvicinato per separarci e c!iedeva spiega"ioni sull'alterco' (rima c!e riuscissi ad evitarlo, (arAer gli spieg& tutto' 1'e etto delle sue parole u anc!e pi- terribile di %uanto mi ossi aspettato' Sia /ugustus c!e (eters apparentemente covavano da un bel po' la stessa spaventosa idea, c!e (arAer era semplicemente stato il primo a ormulare apertamente= essi diedero il loro assenso a %uella solu"ione,

insistendo c!e venisse subito messa in atto' Secondo i miei calcoli, almeno uno di loro due doveva possedere ancora or"a mentale su iciente per stare dalla mia parte e contrastare ogni tentativo di attuare il terribile proposito, coll'aiuto di uno di loro, non dubitavo di riuscire a impedirne l'esecu"ione' 3i ero davvero illuso, e adesso dovevo assolutamente pensare alla mia sicure""a, uomini cos* provati avrebbero potuto trovare in un'ulteriore resisten"a una buona scusa per privarmi delle probabilit+ c!e mi spettavano di diritto in %uella tragedia, c!e sapevo ormai vicina al compimento' 9issi allora c!e intendevo aderire alla proposta, c!iedendo per& un'altra ora perc!) la nebbia dalla %uale eravamo circondati avesse tempo di levarsi, nell'eventualit+ c!e ricomparisse la nave avvistata in preceden"a' .ttenni con grande di icolt+ %uesta deroga, ma come supponevo la bre""a c!e saliva rapidamente dirad& la nebbia prima c!e l'ora osse trascorsa= non vedendo alcuna nave ci preparammo dun%ue a tirare a sorte' M con estrema riluttan"a c!e mi so ermo sulla erocia della scena c!e segu*, una scena c!e, in ogni minimo dettaglio, nessun altro avvenimento < riuscito neppure in parte a cancellare dalla memoria, e il cui ricordo indelebile amaregger+ ogni istante della mia vita' 9ata la natura degli avvenimenti c!e devo descrivere, consentitemi di a rontare %uesta parte del racconto con la massima rapidit+' (er la terribile lotteria, in cui ognuno di noi avrebbe s idato la sorte, non riuscimmo ad escogitare altro sistema c!e %uello di tirare le paglie' Tagliammo delle piccole sc!egge di legno c!e acevano al caso nostro, e si decise c!e a tenerle in mano sarei stato io' 3i ritirai allora a un capo del ponte, mentre i miei poveri compagni si mettevano silen"iosamente dall'altra parte, volgendomi la sc!iena' 1'angoscia, c!e mi accompagn& per tutta la durata di %uesta spaventosa messinscena, ebbe la meglio su di me nel momento in cui disponevo le paglie' Sono poc!e le catastro i alle %uali un uomo pu& andare incontro sen"a sentire un pro ondo interesse per la propria sopravviven"a, interesse c!e aumenta propor"ionalmente alla ragilit+ del ilo al %uale la sua esisten"a < sospesa' 3a ora c!e il carattere solitario, de inito e ineluttabile della mia occupa"ione (cos* diversa dai pericoli tumultuosi della burrasca o dagli orrori progressivi della ame), mi consentiva di ri lettere sulle scarse possibilit+ di s uggire alla pi- mostruosa delle morti, una morte per il pi- mostruoso dei propositi, ogni particella di %uell'energia c!e mi aveva cos* a lungo sostenuto vol& via come piuma al vento, lasciandomi indi eso, in preda a un terrore abietto e penoso' /ll'ini"io non riuscii neppure a mettere insieme le or"e per spe""are e raccogliere %uelle sc!egge di legno= le dita si ri iutavano assolutamente di are il loro lavoro e le ginocc!ia sbattevano con violen"a l'una contro l'altra' 1a mia mente passava in rapida rassegna un'in init+ di assurde trame, gra"ie alle %uali avrei evitato di compiere insieme agli altri %uella scelta terribile' (ensai di mettermi in ginocc!io davanti ai miei compagni, supplicandoli c!e mi sollevassero da %uel compito, oppure di gettarmi all'improvviso su di loro e, uccidendone uno, di rendere inutile il sistema delle paglie, %ualsiasi cosa, insomma, pur di non dover portare a termine %uel lavoro c!e mi avevano a ibbiato' 7n ine, dopo aver perso un bel po' di tempo in %ueste ri lessioni idiote, venni risvegliato dalla voce di (arAer, c!e mi sollecitava a liberarli immediatamente da %uella terribile in%uietudine' 8on

riuscii neppure allora a impormi di disporre subito le sc!egge, an"i, mi misi a pensare %ualc!e manovra d'astu"ia, con la %uale ar s* c!e uno dei miei compagni di sventura scegliesse la pi- corta delle %uattro paglie, ci eravamo in atti accordati c!e c!i l'avesse estratta dalla mia mano sarebbe morto per consentire agli altri di sopravvivere' (rima di condannarmi per %uesta apparente mancan"a di cuore, provate a mettervi in una situa"ione uguale a %uesta' 7n ine, non potendo pi- procrastinare, col cuore c!e %uasi mi bal"ava uori dal petto mi mossi verso il castello di prua, dove i miei compagni mi stavano aspettando' (orsi la mano c!e teneva le sc!egge e subito (eters ne trasse una' Bra libero= la sua, in atti, non era la pi- corta, il c!e per me signi icava una possibilit+ di salve""a in meno' #accolsi tutte le or"e e presentai le paglie a /ugustus' /nc!'egli ne estrasse subito una, e anc!'egli u libero, per me, a %uel punto, le possibilit+ di vita o di morte erano assolutamente le stesse' 7n %uel momento il mio petto si colm& della erocia degna di una tigre e verso (arAer, mio simile, provai l'odio pi- intenso e diabolico' 3a la sensa"ione non dur& a lungo e in ine, tremando convulsamente e tenendo gli occ!i c!iusi, gli porsi le due sc!egge c!e rimanevano' 6i vollero %uasi cin%ue minuti prima c!e si decidesse a tirare, e urono istanti di attesa spasmodica, durante i %uali non aprii mai gli occ!i' 7n ine, una delle sc!egge mi venne rapidamente s ilata di mano' 9un%ue la sorte era decisa, ma non sapevo se a mio avore o a mio svantaggio' 8essuno parlava, n) osavo soddis are la mia curiosit+ posando lo sguardo sulla sc!eggia c!e ancora tenevo in mano' (eters allora mi prese per mano e io mi costrinsi ad al"are lo sguardo, indovinando immediatamente dall'espressione di (arAer c!e ero salvo, e lui condannato' Sentendomi so ocare, caddi sul ponte privo di sensi' #ipresi in tempo conoscen"a per assistere alla tragedia, consumatasi con la morte dell'uomo reo di averla provocata' 8on oppose alcuna resisten"a, e pugnalato alla sc!iena da (eters cadde morto all'istante' 8on occorre c!e mi so ermi sull'orrido pasto c!e segu* subito dopo' Sono cose c!e si possono immaginare, ma c!e le parole non !anno il potere di issare nella mente per comunicare il lancinante terrore c!e accompagna la situa"ione vera e propria' Sar+ su iciente notare c!e, spenta gra"ie al sangue della vittima la sete rabbiosa c!e ci attanagliava, e dopo aver per decisione comune tagliato via mani, piedi e testa, gettandoli poi in mare con le interiora, divorammo il resto del corpo, pe""o a pe""o, durante %uattro incancellabili giorni, il diciassette, diciotto, diciannove e venti del mese' 7l diciannove, durante un violento ac%ua""one di %uindici o venti minuti, tentammo di raccogliere un po' d'ac%ua con una delle len"uola c!e, gra"ie al nostro marc!ingegno, avevamo ripescato dal %uadrato subito dopo la burrasca' 7n tutto non ne recuperammo pi- di me""o gallone, ma tale provvista, per %uanto limitata, serv* a darci un po' di or"a e di speran"a' 7l ventuno eravamo nuovamente ridotti allo stremo' 7l tempo si manteneva caldo e piacevole, con %ualc!e momento di nebbia e una bre""a leggera, c!e in genere so iava da nord verso ovest'

7l ventidue, mentre ce ne stavamo seduti uno accanto all'altro a rimuginare tristemente sulla deplorevole situa"ione, un'idea improvvisa accese in me un bagliore intenso di speran"a' 3i ero ricordato c!e %uando stavamo per tagliare l'albero di trinc!etto (eters, in %uel momento vicino alle landre a sopravvento, mi aveva passato una delle asce perc!) la mettessi al sicuro, poc!i minuti prima c!e un'ondata violenta si abbattesse sul brigantino, inondandolo, avevo portato %uest'ascia nel castello di prua, appoggiandola su una delle cuccette di babordo' /rrivando a %uell'ascia, sarebbe stato possibile s%uarciare il ponte proprio sopra la dispensa e ottenere con acilit+ delle provviste' 8on appena comunicai le mie inten"ioni, gli altri reagirono con un grido di gioia sommesso, dopodic!) ci dirigemmo insieme al castello di prua' 9ate le dimensioni ridotte dell'apertura, scendere %ui era pi- di icile c!e calarsi nel %uadrato, si ricorder+ in atti c!e tutta l'intelaiatura del boccaporto del %uadrato era stata divelta, mentre %uella c!e dava accesso al castello di prua, trattandosi di un semplice boccaporto di soli tre piedi per tre, era rimasta intatta' Tuttavia non esitai a tentare di calarmi all'interno, con una corda issata in vita come prima, mi tu ai coraggiosamente a peso morto, e raggiunta velocemente la cuccetta riportai su l'ascia al primo tentativo' 1'oggetto venne salutato da urla di gioia trion ali ed estatic!e, poic!) nella acilit+ dell'opera"ione vedevamo un presagio della nostra salve""a inale' 7ni"iammo subito a colpire il ponte con tutta l'energia di una rinnovata speran"a= ci davamo il turno io e (eters, poic!) la erita al braccio non consentiva ad /ugustus di aiutarci in nessun modo' 9eboli da non riuscire %uasi a reggerci in piedi, non potevamo lavorare per pi- di un minuto o due di seguito, e ben presto capimmo c!e per completare l'impresa, e cio< per aprire un varco su iciente ad accedere sen"a di icolt+ alla dispensa, ci sarebbero volute lung!e ore' Juesta constata"ione, comun%ue, non ci scoraggi&, e lavorando tutta la notte al c!iaro di luna, verso l'alba del ventitr) avevamo condotto a buon ine i nostri s or"i' (eters si o r* di scendere e, prese le solite precau"ioni, si cal& dabbasso, risalendo %uasi subito con un piccolo vaso c!e, con nostra grande gioia, era pieno di olive' 9opo essercele divise e divorate con grande avidit+, ci preparammo a arlo scendere ancora' Juesta volta ottenne un risultato superiore a ogni aspettativa, poic!) risal* con un grosso prosciutto e una bottiglia di vino di 3adeira' 9a %uest'ultima ognuno di noi bevve un piccolo sorso, avendo imparato per esperien"a i perniciosi e etti derivanti da bevute eccessive' 7l prosciutto, a parte un paio di libbre attorno all'osso, era ormai rovinato, reso immangiabile dall'ac%ua salata' 6i dividemmo la parte sana' (eters e /ugustus, non riuscendo a controllare l'appetito, ingoiarono immediatamente la loro ra"ione, mentre io ui pi- cauto e ne mangiai soltanto un pe""o, temendo la sete c!e avrebbe sicuramente provocato' 9opo simili atic!e, c!e erano state di una dure""a estrema, ci riposammo un po'' $erso me""ogiorno, sentendoci in parte rinvigoriti e pi- riposati, tentammo ancora di recuperare altre provviste, ino al tramonto io e (eters continuammo a tu arci a turno e sempre con un %ualc!e successo' 9urante %uesto lasso di tempo, gra"ie alla buona sorte riuscimmo a ripescare in tutto

altri %uattro vasi di olive, un secondo prosciutto, una damigiana c!e conteneva circa tre galloni di un eccellente 3adeira del 6apo e, cosa c!e ci rese ancora pi- elici, una piccola tartaruga delle >alapagos, il capitano Carnard ne aveva atti caricare a bordo diversi esemplari, ricevuti in dono dalla goletta 3ar2 (itts c!e rientrava da una spedi"ione di caccia alla oca nel (aci ico proprio %uando il >rampus stava per lasciare il porto' (i- avanti nel racconto avr& spesso occasione di citare %uesta specie di tartaruga' 6ome i miei lettori orse sapranno, %uesto animale < di uso soprattutto sul gruppo di isole c!iamate >alapagos, c!e proprio di l* traggono il nome, il termine galapago, in atti, in spagnolo signi ica tartaruga d'ac%ua dolce' (er la particolarit+ della orma e del comportamento sono state spesso c!iamate tartarug!e ele ante' Se ne trovano a volte di enormi' 7o stesso ne !o viste parecc!ie c!e saranno pesate tra le milleduecento e le millecin%uecento libbre, anc!e se non !o ricordi di marinai c!e abbiano mai detto di averne viste di superiori alle ottocento' 7l loro aspetto < singolare, direi disgustoso' Danno passi lentissimi, misurati, pesanti, trascinando il guscio a circa un piede dal suolo' 7l collo < lungo ed esageratamente magro' 8ormalmente la lung!e""a varia tra i diciotto pollici e i due piedi, anc!e se mi capit& di ucciderne una c!e dalla spalla all'estremit+ della testa non misurava meno di tre piedi e dieci pollici' 1a testa somiglia in modo sorprendente a %uella di un serpente' (ossono stare a digiuno per un periodo di tempo incredibile, ci sono stati casi in cui, gettate nella stiva di una nave e lasciate sen"a cibo per due anni, alla ine erano ancora grasse, e sotto tutti i punti di vista in buone condi"ioni, proprio come %uando ce le avevano messe' (er una delle loro caratteristic!e %uesti straordinari animali somigliano al dromedario o cammello del deserto' 7n una sacca alla base del collo tengono sempre una riserva di ac%ua' M accaduto c!e, nelle sacc!e di animali uccisi dopo un anno intero di digiuno, siano stati ritrovati ino a tre galloni di ac%ua dolce assolutamente resca' Jueste tartarug!e si nutrono principalmente di pre""emolo selvatico, di sedano, di portulaca, di cali spinoso e di ic!i d'7ndia, %uest'ultima pianta, particolarmente utile alla loro crescita, normalmente abbonda sulle colline c!e circondano le spiagge dove vivono gli animali' 6ostituiscono un cibo ottimo e molto nutriente, e sen"a dubbio !anno salvato la vita a migliaia di marinai impiegati nella caccia alla balena e in altre imprese nel (aci ico' Juella c!e per nostra ortuna tirammo su dalla dispensa non era di grandi dimensioni, probabilmente pesava tra le sessantacin%ue e le settanta libbre' Bra un bell'esemplare di emmina, estremamente grassa e con pi- di un litro di ac%ua limpida e dolce nella sacca' Si trattava di un vero e proprio tesoro, di ronte al %uale ci gettammo in ginocc!io tutti insieme, ringra"iando 9io con ervore per averci accordato un sollievo cos* opportuno' Dar passare l'animale attraverso l'apertura u molto di icile= lottava violentemente, mostrando una or"a prodigiosa' 8el momento in cui stava per s uggire alla presa di (eters, scivolando nuovamente in ac%ua, /ugustus riusc* a bloccarla gettandole una une con un nodo scorsoio intorno al collo, mentre io saltavo dentro l'apertura per aiutare (eters a tirarla uori' 9alla sacca l'ac%ua venne travasata con ogni cura nella brocca, c!e come si ricorder+ avevamo recuperato nel %uadrato' (oi spe""ammo il collo a una

bottiglia sen"a stapparla, in modo da poter usare la parte superiore come una specie di bicc!iere, c!e conteneva un po' meno di un ottavo' 9opo c!e ognuno di noi ebbe bevuto una di %uelle misure, piena ino all'orlo, decidemmo di limitarci a %uella dose giornaliera inc!) non osse esaurita l'ac%ua' 9urante gli ultimi due o tre giorni, per via del tempo bello e secco, le len"uola pescate in cabina e cos* pure i nostri vestiti si erano completamente asciugati, trascorremmo cos* la notte (%uella del ventitr)) in modo piuttosto con ortevole, riposando tran%uillamente dopo esserci ri ocillati colle olive, col prosciutto e con una piccola %uantit+ di vino' Temendo di perdere alcuni dei nostri beni, c!e in caso di vento avrebbero potuto cadere in mare durante la notte, li assicurammo alla bell'e meglio ai resti dell'argano con delle uni' / ogni costo bisognava tenere viva la tartaruga il pi- a lungo possibile, e cos* non solo la rivoltammo sul dorso, ma la legammo con ogni cura' CAPITOLO XIII

.$ luglio, Juella mattina ci svegliammo meravigliosamente ritemprati nello spirito e nelle or"e' Bravamo ancora esposti al pericolo, ignari della nostra posi"ione e sicuramente molto lontani dalla terra erma, con cibo c!e pur attentamente ra"ionato sarebbe bastato per una %uindicina di giorni appena, %uasi sen"a ac%ua, in bal*a dei venti e delle onde, e a bordo del pimalandato relitto di tutti i mari, ebbene, nonostante tutto ci&, le pene e i pericoli di gran lunga pi- terribili, dai %uali ci eravamo provviden"ialmente liberati, ci inducevano %uasi a considerare le nostre attuali so eren"e come cosa di poco conto - tanto sono relativi il bene e il male' /ll'alba, mentre ci preparavamo a nuovi tentativi per ripescare %ualcosa dalla dispensa, scoppi& un violento temporale accompagnato da ulmini, c!e spost& la nostra atten"ione sul metodo, gi+ sperimentato in preceden"a, di raccogliere ac%ua con un len"uolo' 6on l'ac%ua piovana, l'unico modo per arlo era di tendere il len"uolo, ponendovi nel me""o uno dei bulloni delle landre' 1'ac%ua, convogliata cos* verso il centro, gocciolava poi nella brocca' 1'avevamo %uasi riempita %uando un groppo ortissimo da nord ci costrinse a smettere, perc!) lo sca o si mise nuovamente a rollare con tale violen"a c!e non ci si reggeva pi- in piedi' 6i portammo a prua, e dopo esserci legati stretti ai resti dell'argano, come gi+ avevamo atto in preceden"a, restammo ad attendere gli eventi con una calma assai superiore alle aspettative e impensabile in simili circostan"e' $erso me""ogiorno la bava di vento rin resc& ino a tras ormarsi in bre""a, tanto c!e si sarebbe dovuto ridurre a due ter"aroli, al calar della notte si era ormai tras ormata in una burrasca possente, accompagnata da mare grosso' 1e onde si abbattevano su di noi sen"a sosta e sebbene temessimo di venire spa""ati via da un momento all'altro, avendo imparato per esperien"a come assicurare le uni, superammo %uella notte terribile in relativa sicure""a' Dortunatamente aceva cos* caldo c!e le ondate erano %uasi piacevoli'

.% luglio' /l mattino la burrasca si era placata, riducendosi a una bre""a da dieci nodi, e cos* il mare, al punto c!e riuscivamo a stare sul ponte sen"a bagnarci' 6onstatammo per&, con grande costerna"ione, c!e due vasi di olive e tutto il prosciutto erano initi in mare, nonostante li avessimo assicurati con estrema cura' 9ecidemmo di aspettare ancora a uccidere la tartaruga, accontentandoci per il momento di una cola"ione a base di olive e di una ra"ione d'ac%ua e%uamente divisa, a cui aggiungemmo del vino in eguale misura, %uella mistura ci diede un gran sollievo, rinnovando le nostre energie sen"a %uella penosa ubriac!e""a c!e ci aveva procurato il (orto' 7l mare era ancora troppo mosso per riprendere i nostri tentativi di arrivare alle provviste nella dispensa' 9urante il corso della giornata vennero a galla dal boccaporto diversi oggetti di nessuna utilit+, c!e urono immediatamente spa""ati via dalle onde' 8otammo inoltre c!e lo sca o sbandava pi- c!e mai, tanto c!e sen"a uni non saremmo riusciti a reggerci in piedi nemmeno un istante' Trascorse cos* una giornata tetra e piena di disagi' / me""ogiorno, il sole %uasi verticale ci diede la certe""a c!e il succedersi dei venti da nord e da nord-ovest ci aveva spinti nelle vicinan"e dell'e%uatore' $erso sera avvistammo alcuni s%uali, provando una certa paura per l'audacia con cui un esemplare particolarmente grande si avvicin& a noi' / un certo punto, mentre un colpo di mare sommergeva completamente il ponte, il mostro nuot& nella nostra dire"ione, e indugiando un po' proprio sopra al boccaporto urt& violentemente (eters con la coda' 7n ine, con nostro grande sollievo, venne spa""ato via da un'ondata poderosa' 6on un mare meno agitato avremmo tran%uillamente potuto catturarlo' .& luglio' /l mattino, con vento notevolmente pi- debole e mare non troppo mosso, decidemmo di rinnovare i nostri s or"i per procurarci del cibo' 6i volle un'intera giornata di duro lavoro per capire c!e dalla dispensa non avremmo cavato pi- nulla, poic!) durante la notte le pareti avevano ceduto, acendo s* c!e tutto %uanto vi era contenuto si riversasse nella stiva' 6ome si pu& immaginare, %uesta scoperta ci ece piombare nella dispera"ione' .' luglio' 3are %uasi liscio e venti sempre moderati da nord e da ovest' 8el pomeriggio il sole violento ci consent* di are asciugare i vestiti' 7l bagno in mare, oltre ad alleviare le so eren"e della sete, ci u in generale di grande con orto, eravamo comun%ue costretti a are molta atten"ione agli s%uali, perc!) lungo tutto l'arco della giornata ne avevamo visti parecc!i nuotare attorno al brigantino' .( luglio' /ncora bel tempo' 7l brigantino cominciava a sbandare in modo cos* preoccupante da arci temere c!e avrebbe inito col capovolgersi' 6i preparammo al meglio a %uest'eventualit+, spostando la tartaruga, la brocca dell'ac%ua e i due restanti vasi di olive, pi- a sopravvento c!e si poteva, all'esterno dello sca o e proprio sotto le landre' 3are calmissimo tutto il giorno, vento poco o niente' .) luglio' Tempo sempre uguale' /ugustus cominciava a mostrare sintomi di cancrena al braccio erito' (ur non sentendo eccessivo dolore, era intontito e pativa una sete estrema' 8on c'era modo di risollevarlo se non massaggiandogli le erite con l'aceto in cui erano conservate le olive, c!e

peraltro non parve arrecargli alcun sollievo' Si ece tutto il possibile per rincuorarlo, e la sua ra"ione d'ac%ua venne triplicata' #+ luglio' >iornata caldissima e sen"a vento' (er tutta la mattina uno s%ualo enorme nuot& a iancato alla nave' 6ompimmo ripetuti e in ruttuosi tentativi di catturarlo con un laccio' /ugustus era molto peggiorato, ed evidentemente deperito, sia per le erite sia per mancan"a di nutrimento adeguato' 6i pregava sen"a tregua di liberarlo da %uelle so eren"e, non desiderando altro c!e la morte' /lla sera mangiammo le ultime olive, mentre l'ac%ua nella brocca si rivel& talmente putrida c!e sen"a l'aggiunta del vino sarebbe stato impossibile deglutirla' 9ecidemmo di uccidere la tartaruga l'indomani mattina' #* luglio' 9opo una notte agitata e aticosa, dovuta allo sbandamento dello sca o, uccidemmo la tartaruga, mettendoci poi al lavoro per arla a pe""i' Bra in buone condi"ioni, ma si rivel& molto pi- piccola di %uanto avessimo pensato, di carne non ce n'era pi- di dieci libbre' /vendo inten"ione di conservarne un pe""o il pi- a lungo possibile, la tagliammo a pe""ettini e con %uesti riempimmo i tre vasi di olive rimasti e la bottiglia del vino (tutte cose c!e avevamo conservato), versandoci poi dentro l'aceto delle olive' #iuscimmo cos* a mettere via %uasi tre libbre di carne di tartaruga, con l'intesa di non toccarla inc!) non osse inito il resto' 9ecidemmo di limitare a %uattro once la ra"ione giornaliera di carne, di modo c!e sarebbe bastata per tredici giorni' $erso il tramonto si scaten& un temporale violento, accompagnato da tuoni e ulmini ortissimi, ma cos* breve c!e riuscimmo a recuperare soltanto me""a pinta d'ac%ua, si decise di comune accordo di darla tutta a /ugustus, c!e sembrava ormai in in di vita' Cevve direttamente dal len"uolo, c!e avevamo steso proprio sopra di lui di modo c!e l'ac%ua, una volta incanalata, gli colasse direttamente in bocca, di contenitori per l'ac%ua, in atti, non ce n'erano pi-, a meno c!e non decidessimo di gettare via il vino dalla damigiana o l'ac%ua stantia dalla brocca' Se non avesse smesso subito di piovere, saremmo ricorsi a uno di %uesti espedienti' 9a %uelle sorsate, per&, il malato non parve trarre particolare bene icio' 7l braccio era completamente nero dal polso ino alla spalla, i piedi come di g!iaccio' 6i aspettavamo da un momento all'altro c!e esalasse l'ultimo respiro' Bra paurosamente emaciato e in atti, mentre alla parten"a da 8antucAet pesava centoventisette libbre, adesso non poteva superare le quaranta o cinquanta al massimo' >li occ!i erano talmente in ossati nel cranio c!e %uasi non si vedevano pi-, mentre sulle guance la pelle gli si era cos* a losciata c!e masticare del cibo o deglutire un %ualsiasi li%uido gli costava uno s or"o tremendo' * agosto' 6alma e tempo invariati, sole eroce' Bstrema so eren"a per la sete, ac%ua della brocca assolutamente putrida e brulicante di vermi' Tentammo comun%ue di ingoiarne un po' mescolandola al vino, sen"a riuscire assolutamente a mitigare la sete' 6i dava maggiore sollievo are il bagno in mare, espediente del %uale non potevamo c!e avvalerci a lung!i intervalli, per via della presen"a costante degli s%uali' 6apimmo c!e /ugustus non si sarebbe pi- salvato, era ovvio, stava per morire, n) potevamo are nulla per alleviargli %uelle so eren"e cos* orribili' Spir& verso me""ogiorno tra violente convulsioni,

%uando da ormai diverse ore non era pi- in grado di parlare' 7 tristi presagi c!e ci attanagliarono alla sua morte, ebbero sul nostro spirito un e etto cos* devastante c!e per tutto il giorno restammo l* seduti di ianco al cadavere, scambiandoci soltanto %ualc!e parola a bassa voce' 1'oscurit+ era ormai calata da un pe""o %uando trovammo il coraggio di al"arci e di gettare in mare il cadavere, ripugnante oltre ogni dire e ridotto a uno stato di decomposi"ione cos* avan"ato c!e %uando (eters tent& di sollevarlo, una gamba si stacc& mentre cercava di a errarla' 1a massa putre atta c!e scivolava in ac%ua dal ianco della nave era circondata da un alone os orescente c!e ci mostr& c!iaramente sette o otto s%uali enormi, i endenti di %uelle orribili auci, c!e acevano a pe""i la preda inita in me""o a loro, si sarebbero sentiti a un miglio di distan"a' 1'orrore estremo di %uel suono ci parali""&' . agosto' Tempo stabile, spaventosamente caldo e tran%uillo' /ll'alba ci ritrovammo pietosamente avviliti e prostrati nel isico' 1'ac%ua della brocca, una massa spessa, gelatinosa e ormai inservibile, era diventata una melma in cui nuotavano vermi orrendi' >ettato via il tutto, lavammo con cura la brocca in mare, versando un po' d'aceto dalle bottiglie c!e contenevano la carne della tartaruga' 1a sete era insopportabile ma il vino con il %uale tentammo di lenirla ebbe l'unico e etto di alimentarne la iamma, procurandoci una orte ubriacatura' Tentammo allora di alleviare le so eren"e bevendo vino mescolato a ac%ua di mare, ma ci& provoc& immediatamente tali conati di vomito c!e non ripetemmo pi- l'esperimento' (ieni d'angoscia aspettammo tutto il giorno, anc!e se inutilmente, un'occasione per bagnarci= lo sca o era assediato su tutti i lati dagli s%uali, sicuramente %uegli stessi mostri c!e avevano divorato il nostro povero compagno la sera precedente, e c!e adesso si aspettavano di riprendere il banc!etto da un momento all'altro' 7n %uella situa"ione ci colse un amaro rimpianto, investendoci dei pi- tristi e cupi presagi' (oic!) il bagnarci ci dava un sollievo indescrivibile, venire privati cos* di una simile risorsa era assolutamente intollerabile' 7noltre non ci trovavamo a atto al sicuro dall'imminen"a del pericolo= bastava scivolare o compiere un movimento also per ritrovarsi immediatamente a portata di %uesti voracissimi pesci c!e spesso, nuotando sottovento, tentavano di lanciarsi direttamente su di noi' 8) urla n) gesti riuscivano a spaventarli' Uno dei pi- grossi, colpito con un'ascia da (eters, nonostante le gravi erite insist) nel tentativo di raggiungerci' /ll'imbrunire si orm& una nube, ma con nostra estrema dispera"ione ci super& sen"a scaricarsi' 1a nostra sete era ormai indescrivibile' (er %uesto motivo, ma anc!e per timore degli s%uali, trascorremmo una notte insonne' # agosto' 8essuna prospettiva di salve""a, lo sbandamento del brigantino aumentava sempre di pi-, rendendo assolutamente impossibile reggersi in piedi sul ponte' 3olto inda arati ad assicurare il vino e la carne di tartaruga, in modo da non risc!iare di perderli se ci ossimo capovolti' Bstratti due grossi arpioni dalle landre di trinc!etto li piantammo con l'ascia nello sca o, dal lato di sopravvento, un paio di piedi sopra il pelo dell'ac%ua, eravamo %uasi completamente piegati su un ianco, %uasi all'alte""a della c!iglia' /ssicurammo a %uesti arpioni le provviste, c!e in %uella posi"ione ci parevano pi- sicure di %uand'erano sotto le landre' (atimmo tutto il giorno le

pene della sete, e di calarci in mare non se ne parlava perc!) gli s%uali non ci abbandonarono mai' 7mpossibile c!iudere occ!io' $ agosto' Un po' prima dell'alba, accorgendoci c!e lo sca o stava per capovolgersi, ci tenemmo pronti a evitare c!e il movimento ci spa""asse via' 7n un primo momento, il rollio lento e graduale ci consent* di arrampicarci sen"a di icolt+ sul ianco di sopravvento, gra"ie a delle uni issate per precau"ione agli arpioni c!e avevamo piantato nello sca o, nel tentativo di salvare le provviste' 3a non avevamo tenuto conto dell'accelera"ione causata dalla spinta= il movimento, in atti, si ece troppo violento per riuscire a tenergli testa, e prima c!e capissimo cosa stava succedendo ummo entrambi lanciati con violen"a in mare, ritrovandoci ad annaspare di parecc!ie braccia sotto la super icie, con l'enorme sca o proprio sopra di noi' /ndando sott'ac%ua ero stato costretto a mollare la cima alla %uale mi tenevo aggrappato' #itrovandomi completamente sommerso sotto l'imbarca"ione e privo di or"e, abbandonai ogni tentativo di lotta, rassegnandomi a morire nel giro di poc!i secondi' 3a anc!e %uesta volta mi ingannavo, non avendo preso in considera"ione l'inevitabile contraccolpo dello sca o a sopravvento' 7l vortice ascendente dell'ac%ua, causato dal momentaneo spostamento dell'imbarca"ione in senso opposto, mi riport& in super icie con violen"a anc!e maggiore di %uella c!e mi aveva spinto verso il basso' 9a %uanto potevo giudicare riemersi a circa venti iarde dallo sca o c!e, rovesciato sulla c!iglia, rollava uriosamente da una banda all'altra, in me""o a un mare agitato e ribollente di vortici' 9i (eters nessuna traccia' Un barile d'olio galleggiava a poc!i piedi di distan"a, e dovun%ue erano sparsi vari altri oggetti appartenenti alla nave' /desso il timore principale era rappresentato dagli s%uali, c!e sapevo vicini' 8el tentativo di impedire loro di accostarsi, cominciai a sbattere orte le mani e i piedi nell'ac%ua, cos* da creare una barriera di sc!iuma mentre nuotavo verso lo sca o' Du sicuramente gra"ie a %uest'espediente, per %uanto semplice, c!e riuscii a salvarmi, in atti, poco prima c!e il brigantino si capovolgesse, il mare tutt'intorno pullulava a tal punto di %uesti mostri c!e durante il tragitto mi dovetti sicuramente trovare a contatto con %ualcuno di loro' (er mia grande ortuna, riuscii comun%ue ad arrivare sano e salvo ino allo sca o, anc!e se lo s or"o violento mi aveva cos* indebolito c!e non sarei mai riuscito a salirci sopra, non osse stato per il tempestivo intervento di (eters il %uale, con mia grande gioia, non appena comparve (si era arrampicato sulla griglia dalla parte opposta dello sca o) mi gett& il capo di una une - una di %uelle c!e avevamo issato agli arpioni' Bravamo appena s uggiti a %uesto pericolo c!e ne sorse un altro imminente e tremendo= morire di ame' 1'intera scorta di provviste era stata spa""ata via, nonostante tutta la cura con cui l'avevamo issata, e non scorgendo una pur remota possibilit+ di procurarcene altre ci abbandonammo entrambi alla dispera"ione, piangendo a dirotto, come bambini, e sen"a neppure tentare di consolarci' Una simile debole""a sembrer+ inconcepibile e sen"'altro innaturale agli occ!i di c!i non abbia mai vissuto una situa"ione del genere, bisogner+ per& ricordare c!e la dura scuola della priva"ione e del terrore aveva sconvolto a tal punto il nostro intelletto c!e in %uel momento

non potevamo essere a atto giudicati alla stregua di esseri ra"ionali' 9a allora in avanti, di ronte a pericoli simili, se non peggiori, riuscii a sopportare con determina"ione tutte le avversit+ della sorte, e lo stesso si pu& dire di (eters, c!e in seguito mostr& uno stoicismo tanto incredibile %uanto incredibile era adesso l'indi eren"a in antile e lo scon orto di cui dava prova= un mutamento dovuto alle diverse condi"ioni della mente' 7l rovesciamento del brigantino, nonostante ossero andati perduti il vino e la tartaruga, in realt+ non aveva peggiorato di molto la nostra situa"ione, se non per il atto c!e ci trovavamo sen"a le len"uola con le %uali ino ad ora eravamo riusciti a raccogliere l'ac%ua piovana, e sen"a la brocca nella %uale l'avevamo conservata dopo averla raccolta, in compenso avevamo scoperto c!e tutta la carena, da due o tre piedi sotto il giro d'incurvatura sino alla c!iglia, era totalmente rivestita di grosse lepadi, che si rivelarono squisite e altamente nutrienti' 9un%ue l'incidente c!e ci aveva tanto spaventati si era volto a nostro avore, invece c!e a nostro danno, e almeno in due sensi= ornendoci cio< una riserva di provviste c!e, usate con modera"ione, non si sarebbero esaurite neppure dopo un mese, e contribuendo in modo decisivo a rendere comoda la nostra posi"ione, poic!) rispetto a prima ci trovavamo molto pi- liberi nei movimenti e meno esposti al pericolo' 1a di icolt+ di trovare dell'ac%ua riusc* per& a cancellare tutti i bene ici provocati dal mutare delle nostre condi"ioni' 8ella prospettiva di appro ittare al meglio di un eventuale ac%ua""one, ci togliemmo le camicie, in modo da utili""arle al posto delle len"uola, con un metodo simile, naturalmente, non si poteva sperare di raccogliere pi- di un %uarto di pinta alla volta, neppure in una situa"ione ottimale' 3a in tutta la giornata non comparve una sola nuvola, e intanto i tormenti della sete si acevano sempre pi- atroci' 9urante la notte (eters riusc* a dormire un'ora, sia pure di un sonno agitato, a me, invece, la so eren"a estrema imped* di c!iudere occ!io anc!e per un solo istante' % agosto' Juel giorno, spinti da una bre""a leggera in me""o a una grande distesa d'alg!e, avemmo la ortuna di trovare undici piccoli granc!i, c!e ci o rirono pi- volte un pasto deli"ioso' 1a cora""a piuttosto sottile ci permise di mangiarli, e cos* scoprimmo c!e stimolavano la sete in misura decisamente minore dei muscoli' 8on avendo notato alcuna traccia degli s%uali tra le alg!e, ci arrisc!iammo anc!e a bagnarci= %uattro o cin%ue ore in ac%ua contribuirono notevolmente ad attutire la sete' .ttimamente rin rescati trascorremmo un po' meglio la notte, riuscendo entrambi a sc!iacciare un pisolino' & agosto' Tutta la giornata u benedetta da una pioggia itta e continua, c!e dur& da dopo me""ogiorno ino all'imbrunire' 7n %uei momenti rimpiangemmo amaramente la perdita della brocca e della damigiana, nonostante la scarsit+ di me""i per raccogliere l'ac%ua, saremmo certamente riusciti a riempirne una, se non due' 6os* come stavano le cose, ci accontentammo di soddis are i morsi della sete, lasciando in"uppare d'ac%ua le camicie e poi stri""andole in modo c!e il li%uido bene ico ci gocciolasse in bocca' (assammo cos* tutta la giornata' ' agosto' (roprio sul ar del giorno avvistammo entrambi, e nel medesimo istante, una vela c!e si stava inequivoca!ilmente dirigendo verso di

noi da estH Salutammo la prodigiosa visione con un debole e prolungato grido di rapimento, ini"iando al contempo a are ogni possibile segnale, sventolavamo in aria le camicie, e per %uanto ce lo consentiva la nostra debole""a cominciammo a saltare pi- in alto possibile, gridando con tutto il iato c!e ci restava nei polmoni, sebbene la nave osse a non meno di %uindici miglia di distan"a' (oic!) tuttavia continuava a puntare verso il nostro sca o, sentivamo c!e se solo avesse proseguito lungo %uella rotta, si sarebbe avvicinata abbastan"a da accorgersi di noi' Un'ora circa dopo averla avvistata, riuscimmo a distinguere c!iaramente la gente sul ponte' Bra una goletta lunga, bassa di sca o, con le gabbie inclinate all'indietro, una palla nera sulla vela di trinc!etto e un e%uipaggio apparentemente al completo' 6ominciammo ad agitarci nel timore c!e, pur avendoci avvistati, decidessero di lasciarci morire dov'eravamo, in mare, un atto cos* diabolico e ignobile, per %uanto possa sembrare incredibile, si < veri icato tante volte, in circostan"e praticamente simili e ad opera di esseri c!e si consideravano membri della ra""a umana' Dortunatamente, in %uesto caso, gra"ie a 9io ci eravamo ingannati, ci accorgemmo in atti di un'improvvisa agita"ione sul ponte della nave sconosciuta, c!e subito dopo iss& bandiera britannica e, navigando di bolina, ece rotta direttamente su di noi' 3e""'ora dopo eravamo a bordo' Si trattava della goletta Eane >u2 di 1iverpool, comandata dal capitano >u2 e diretta verso i mari del sud e verso il (aci ico, per il commercio e per la caccia alla oca' CAPITOLO XIV

1a Eane >u2 era una bella goletta a gabbiola di centottanta tonnellate di sta""a' 7nsolitamente a ilata a prua, con il bel tempo diventava il veliero piveloce c!e abbia mai visto' 6on il mare grosso non si comportava altrettanto bene, e rispetto al servi"io per il %uale era destinata pescava troppo' (er una simile attivit+ commerciale < pre eribile una nave pi- grande, con un pescaggio leggermente in eriore, una nave tra le trecento e le trecentocin%uanta tonnellate, diciamo, attre""ata a palo e costruita un po' diversamente dalle imbarca"ioni c!e di solito incrociano nei mari del Sud' /ndrebbe molto ben armata, diciamo con dieci o dodici carronate da dodici libbre, e due o tre pe""i da dodici a canna lunga, spingarde di bron"o e casse impermeabili per ogni gabbia' /ncore e cavi dovrebbero essere ben piresistenti di %uelli necessari per altri tra ici, e l'e%uipaggio numeroso e capace, per una nave come %uella c!e !o descritto, ci vogliono almeno cin%uanta o sessanta uomini nel pieno delle or"e' .ltre al capitano e al secondo, la Eane >u2 contava trentacin%ue persone di e%uipaggio, tutti marinai capaci, ma non era n) armata n) e%uipaggiata come la vorrebbe un navigatore c!e conosca bene le di icolt+ e i pericoli connessi a un'attivit+ di %uel genere' 7l capitano >u2 era un uomo dai modi estremamente gentili e notevolmente esperto di commerci nelle "one del Sud, ai %uali aveva dedicato

gran parte dell'esisten"a' 8on essendo energico, gli mancava per& %uell'intraprenden"a c!e in simili casi < un re%uisito indispensabile' 6omproprietario del vascello sul %uale viaggiava, aveva l'incarico di battere i mari del Sud come meglio credeva, trasportando %ualsiasi carico capitasse' / bordo, com'< consuetudine in %uesto genere di viaggi, aveva perline di vetro, specc!i, pietre ocaie, asce, accette, seg!e, a""e, pialle, scalpelli, sgorbie, succ!ielli, lime, pialle a doppio manico, raspe, martelli, c!iodi, coltelli, orbici, rasoi, ag!i, ilo, stoviglie, sto e di cotone, c!incaglierie e altri articoli simili' 1a goletta era salpata da 1iverpool il 10 luglio, il KN aveva passato il Tropico del 6ancro a K0 gradi di longitudine ovest, e il K9 aveva raggiunto Sal, una delle isole di 6apo $erde, dove si era ri ornita di sale e di altre cose necessarie al viaggio' 1asciato 6apo $erde il : agosto, aveva poi atto rotta a sud-ovest, puntando verso le coste del Crasile e passando l'B%uatore tra i K8 e i :0 gradi di longitudine ovest' Si tratta di una rotta normalmente seguita dalle navi c!e dall'Buropa sono dirette al 6apo di Cuona Speran"a od oltre, verso le 7ndie .rientali' Seguendo %uesto corso, riescono ad evitare le bonacce e le orti correnti contrarie c!e abitualmente dominano le coste della >uinea, e cos* %uesta rotta inisce col risultare la pi- breve, anc!e perc!) pi- avanti non mancano venti da ovest c!e portano ino al 6apo' 7l capitano >u2 intendeva are una prima sosta alla Terra di Qerguelen, non so per %uale ragione' 7l giorno in cui ci raccolsero, la goletta si trovava al largo del 6apo di St' #o%ue, a :1 gradi di longitudine ovest= dun%ue, con ogni probabilit+ eravamo andati alla deriva longitudinalmente di almeno .% gradiH / bordo della Eane >u2 ci trattarono con tutta la gentile""a c!e le nostre misere condi"ioni imponevano' 8el giro di %uindici giorni, durante i %uali continuammo a navigare verso sudest, accompagnati da bre""e leggere e da tempo ottimo, sia io c!e (eters ci rimettemmo completamente dagli e etti delle recenti priva"ioni e delle terribili so eren"e, cominciando a ricordare %uel c!e era successo come un brutto sogno dal %uale ortunatamente ci eravamo risvegliati, e non come una serie di eventi realmente accaduti' 9a allora in poi !o continuato a credere c!e %uesta specie di amnesia par"iale venga solitamente provocata da un passaggio brusco dalla gioia al dolore, o viceversa, e c!e l'oblio sia direttamente propor"ionale alla violen"a del cambiamento' (er %uanto mi riguarda, ad esempio, trovo ormai impossibile rievocare con precisione le avversit+ c!e dovetti a rontare nei giorni trascorsi sul relitto' 3i ricordo i atti, ma non le sensa"ioni c!e %uei atti suscitarono nel momento in cui accaddero' So soltanto c!e in quei momenti, mentre accadevano, pensavo c!e la natura umana non avrebbe potuto sopportare so eren"e pi- atroci' 7l viaggio continu& per alcune settimane sen"a c!e accadesse nulla di particolarmente interessante, a parte %ualc!e incontro con alcune baleniere e, pi- di re%uente, con la balena nera o bruna, cos* c!iamata per distinguerla dal capodoglio' Juesti animali venivano avvistati soprattutto a sud del venticin%uesimo parallelo' 7l 1P settembre, %uando si era ormai nelle vicinan"e del 6apo di Cuona Speran"a, la goletta a ront& per la prima volta dal giorno in cui era salpata da 1iverpool una burrasca di una certa or"a' 9a %ueste parti, ma ancora pi- spesso a sud e a est del promontorio (noi eravamo a ovest), c!i

naviga si trova spesso a lottare nel me""o di tempeste c!e si abbattono da nord con estrema uria' Sono sempre accompagnate da mare grosso e l'improvviso cambiamento di dire"ione del vento, c!e solitamente si veri ica nei momenti di maggiore intensit+ della burrasca, < una delle loro caratteristic!e pi- pericolose' /d un certo momento un vero e proprio uragano si scatena da nord o da nord-est, e un istante dopo da %uella dire"ione non so ia pi- un alito di vento, vento c!e si sollever+ invece all'improvviso e con violen"a %uasi inconcepibile da sud-ovest' M sempre una sc!iarita da sud a segnalare con certe""a il cambiamento, e gra"ie ad essa i velieri possono prendere le dovute precau"ioni' Brano circa le sei del mattino %uando un groppo bianco ci piomb& addosso, giungendo come al solito da nord' /lle otto la burrasca, notevolmente pi- orte, scaten& contro di noi uno dei mari pi- tremendi c!e abbia mai visto' .gni cosa era stata issata con cura ma la goletta aticava parecc!io, dando prova di certe imper e"ioni congenite dello sca o, ad ogni tu o il castello di prua veniva sommerso, e la nave sembrava compiere s or"i enormi per riemergere dall'onda prima di venire nuovamente sommersa da %uella seguente' (oco prima del tramonto, come ci aspettavamo, il cielo cominci& a sc!iarire a sud-ovest, e un'ora dopo la piccola vela di testa cominci& a ileggiare, sbattendo stancamente contro l'albero' 7n capo a due minuti, nonostante le precau"ioni, ummo rovesciati come per magia su un ianco, e mentre eravamo in %uella posi"ione una giungla impenetrabile di sc!iuma si rivers& su di noi' 7l colpo di vento da sud-est, per nostra ortuna, non era altro c!e un groppo, e gra"ie alla buona sorte il vascello si raddri""& sen"a c!e un solo pennone andasse perduto' (er alcune ore un mare grosso e maligno ci in astid* non poco, ma verso il mattino ci ritrovammo pressapoco nelle stesse condi"ioni di prima della burrasca' 7l capitano >u2 ritenne di averla scampata per miracolo' 7l tredici di ottobre avvistammo l'isola di (rincipe Bd@ard, 4PO N:''' di latitudine sud, :;O 4P''' di longitudine est' 9ue giorni dopo eravamo nei paraggi dell'isola (ossession e poco dopo oltrepassammo le isole di 6ro"et, 4KO N9''' di latitudine sud, 48O di longitudine est' 7l diciotto giungemmo all'isola di Qerguelen, altrimenti detta della 9esola"ione, nell'.ceano 7ndiano meridionale, gettammo l'ancora a 6!ristRmas Iarbour in %uattro braccia d'ac%ua' Juest'isola, o meglio %uesto gruppo di isole, si trova a sud-est del 6apo di Cuona Speran"a, a %uasi ottocento leg!e di distan"a' $enne scoperta nel 1;;K dal barone de Qergulen, o Qerguelen, un rancese, c!e ritenendo %uella terra parte di un esteso continente meridionale, al ritorno in patria ne ri er* in tal senso, destando all'epoca notevole curiosit+' 7l governo si interess& alla %uestione e l'anno seguente c!iese al barone di ripetere il viaggio per esaminare con occ!io pi- critico la sua scoperta= in %uell'occasione venne rilevato l'errore' 8el 1;;; il capitano 6ooA, approdato allo stesso gruppo di isole, diede a %uella principale il nome di isola della 9esola"ione, titolo c!e certamente si merita' /vvicinandosi alla terra un navigatore potrebbe essere indotto a pensarla diversamente, perc!) i ianc!i di molte colline sono rivestiti di una itta vegeta"ione da settembre ino a mar"o' Juesto aspetto ingannevole < provocato da una piccola pianta simile alla sassi raga, c!e

cresce in abbondan"a e a grandi c!ia""e su una specie di musc!io marcescente' Sull'isola non vi sono praticamente altre tracce di vegeta"ione, a parte un'erba selvatica ruvida vicino al porto, %ualc!e lic!ene e un arbusto c!e somiglia al cavolo maturo, d'un sapore acro e amarognolo' 7l luogo !a un aspetto collinoso, anc!e se nessuna delle colline pu& considerarsi elevata' 1e cime sono perennemente coperte di neve' 6i sono diversi porti naturali, e tra %uesti 6!ristmas Iarbour < il pi- agevole' M il primo c!e si incontra sul versante nord-orientale una volta doppiato 6apo DranSois, costituisce il versante settentrionale dell'isola e !a una orma caratteristica c!e serve a riconoscere il porto= termina in atti proiettandosi in un'alta roccia per orata c!e orma un arco naturale' 7l punto di accesso si trova a 48O 40''' di latitudine sud, P9O P''' di longitudine est' Una volta entrati si pu& trovare un buon ancoraggio, riparato da numerosi isolotti c!e o rono su iciente prote"ione contro i venti orientali' (rocedendo verso est da %uesto ancoraggio si giunge alla baia di 5asp, in cima al porto' Si tratta di un piccolo bacino c!iuso su ogni lato, nel %uale si pu& entrare su %uattro braccia d'ac%ua, gettando l'ancora su un ondo di argilla compatta, pro ondo da dieci a tre braccia' Una nave alla onda con la grande +ncora di prora, potrebbe restarci tutto l'anno sen"a alcun risc!io' / ovest, in cima alla baia di 5asp, scorre un ruscello di ac%ua ottima al %uale < acile accedere' Sull'isola di Qerguelen, dove si trovano ancora oc!e orsine e leonine, gli ele anti marini abbondano e le trib- di pennuti sono numerosissime' 6i sono pinguini in gran numero, di %uattro specie' 7l pinguino reale, cos* c!iamato per le dimensioni e la belle""a del piumaggio, < il pi- grande' 1a parte superiore del corpo, di solito grigia, a volte < lilla, e %uella in eriore di un bianco assolutamente immacolato' 1a testa e le "ampe sono di un nero intenso e brillante' 3a la belle""a principale del piumaggio consiste in due larg!e strisce dorate, c!e dalla testa scendono al petto' Ia un lungo becco color rosa o scarlatto vivace' Juesti uccelli camminano in posi"ione eretta, con portamento maestoso' >irano a testa alta lasciando pendere le ali come ossero braccia, con la coda c!e sporge dal corpo parallelamente alle gambe, cos* c!e la somiglian"a con la igura umana colpisce in particolar modo, e potrebbe ingannare c!i getti loro un'occ!iata di s uggita o nell'oscurit+ della sera' Sull'isola di Qerguelen incontrammo pinguini reali pi- grandi di un'oca' 6i sono poi i pinguini macaroni, i TacAass e %uelli delle scacc!iere' 3olto pi- piccoli, presentano un piumaggio meno bello e altri elementi c!e li di eren"iano' .ltre al pinguino sull'isola vivono molti altri uccelli, tra i %uali va citata l'uria, la procellaria a""urra, l'al"avola, l'anatra, la gallina di (ort-Bgmont, il cormorano crestato, il piccione del 6apo, la grande procellaria, la rondine marina, la sterna, il gabbiano, la gallina di 3ot!er 6are2, l'oca di 3ot!er 6are2 (detta anc!e grande procellaria) e in ine l'albatro' 1a grande procellaria, di dimensioni uguali all'albatro comune, < carnivora' $iene spesso c!iamata rangiossa, o meglio ossi raga, e non < niente a atto timida' 6ucinata a dovere costituisce un piatto discreto' 9urante il volo pu& planare sul pelo dell'ac%ua s iorandolo con le ali spiegate, dando l'impressione di non muoverle a atto e di non compiere alcuno s or"o'

1'albatro < uno degli uccelli pi- grandi e voraci dei mari del Sud' /ppartiene alla specie dei gabbiani e coglie la preda al volo, sen"a posarsi mai a terra se non al tempo della cova' Tra %uesto uccello e il pinguino esiste un'amici"ia molto singolare' Bssi costruiscono il nido con estrema metodicit+, seguendo un piano concertato congiuntamente dalle due specie= l'albatro nidi ica in me""o a un piccolo %uadrato ormato dai nidi di %uattro pinguini' 7 navigatori sono concordi nel c!iamare scacchiera il complesso di %uesti nidi' Tali scacc!iere sono state oggetto di numerose descri"ioni, c!e per& ai miei lettori orse non sono mai capitate sottomano, e poic!) in seguito avr& ancora occasione di parlare del pinguino e dell'albatro, non sar+ uori luogo ornire %ui alcune indica"ioni sul loro modo di nidi icare e di vivere' Juando arriva la stagione della cova gli uccelli si riuniscono numerosissimi e per alcuni giorni sembra c!e discutano su come procedere' (oi si mettono all'opera' Scelgono un pe""o di terreno piatto, di una estensione solitamente compresa tra i tre e i %uattro acri, in posi"ione vicinissima al mare ma in modo c!e l'ac%ua non possa arrivarci' 1a pre eren"a viene data allo spa"io dalla super icie pi- liscia, ed eventualmente a %uello meno ingombro di pietre' Terminate %ueste opera"ioni gli uccelli procedono di comune accordo, come guidati da un'unica mente, a tracciare con precisione matematica un %uadrato, oppure un parallelogramma, a seconda di %uale dei due si adatti meglio alla natura del terreno, di dimensioni su icienti ad ospitare con agio tutti gli uccelli riuniti ma nessuno di pi-, %uasi c!e con %uesto particolare accorgimento vogliano impedire l'accesso ad eventuali ritardatari c!e non !anno partecipato ai lavori di costru"ione dell'accampamento' Un lato della "ona cos* de inita corre parallelo all'ac%ua, e viene lasciato aperto per consentire l'entrata e l'uscita' Una volta stabiliti i limiti della scacc!iera, la colonia comincia a ripulirla da ogni genere di ingombro, raccogliendo le pietre una per una e portandole uori dei con ini, ma abbastan"a vicine, di modo c!e ormino un muro lungo i tre lati c!e danno sulla terra erma' /ll'interno di %uesto muro viene creato un camminamento liscio e pianeggiante, largo da sei a otto piedi ed esteso lungo tutto l'accampamento, utili""abile da ognuno come passeggiata' 1'opera"ione successiva consiste nel dividere l'intero spa"io in piccoli %uadrati di uguale dimensione' 6i& viene atto creando dei passaggi stretti e ben livellati, c!e si intersecano ad angolo retto su tutta la super icie della scacc!iera' / ogni punto di interse"ione di %uesti passaggi viene costruito un nido di albatro, e al centro di ogni %uadrato un nido di pinguino - cosicc!) ogni pinguino si ritrova circondato da %uattro albatri, e ogni albatro da un numero eguale di pinguini' 7l nido del pinguino consiste in una buca scavata nella terra, di pro ondit+ appena su iciente ad impedire c!e l'unico uovo rotoli all'esterno' (i- complesse invece sono le opera"ioni dell'albatro, c!e erige un tumulo alto circa un piede e del diametro di due, composto di terra, alg!e e conc!iglie' /lla sommit+ viene costruito il nido' 9urante il periodo di cova, an"i, ino a %uando la loro progenie non < abbastan"a orte da badare a se stessa, gli uccelli stanno molto attenti a non lasciare vuoto il nido nemmeno un istante' 3entre il masc!io < in mare alla ricerca di cibo, la emmina rimane di guardia, e inc!) non ritorna il suo

compagno non osa allontanarsi' 1e uova non vengono mai lasciate completamente scoperte= nello stesso istante c!e un uccello si solleva dal nido, l'altro gli si accovaccia di ianco' Juesta precau"ione < resa necessaria dalla propensione al urto c!e regna nella scacc!iera, i cui abitanti non si anno scrupolo di rubarsi a vicenda le uova non appena se ne o ra l'occasione' /nc!e se alcune scacc!iere sono esclusivamente popolate da pinguini e da albatri, nella maggior parte dei casi vi si incontra una gran variet+ di uccelli di mare, c!e godono pienamente del diritto di cittadinan"a e nidi icano a casaccio %ua e l+, dovun%ue trovino posto, ma sen"a mai tentare di occupare le "one riservate alle specie pi- grandi' Tali accampamenti, visti da una certa distan"a, !anno un aspetto davvero singolare' Tutto il cielo sopra la colonia < oscurato dal numero immenso di albatri (mescolati agli uccelli delle tribminori) c!e planano sull'accampamento, alcuni diretti al mare, altri a casa' 6ontemporaneamente si pu& osservare una olla di pinguini, alcuni c!e percorrono avanti e indietro gli stretti vicoli, altri c!e camminano con %uel caratteristico passo militare lungo la passeggiata perimetrale della scacc!iera' 7nsomma, si guardi la cosa come si vuole, ma non vi < nulla di pisorprendente dello spirito di ri lessione c!e %uesti pennuti mostrano di possedere, n) vi < nulla di pi- adatto a indurre alla ri lessione una persona intelligente' 1a mattina successiva al nostro arrivo a 6!ristmas Iarbour il comandante in seconda, tal signor (atterson, ece calare le scialuppe (sebbene ossimo ancora un po' in anticipo rispetto alla stagione) per partire alla ricerca di oc!e, lasciando poi il capitano insieme a un suo giovane parente in una certa "ona della costa orientale di %uella terra desolata, perc!) avevano da sbrigare una accenda, di cui non riuscii a scoprire la natura, all'interno dell'isola' 7l capitano >u2, portando con s) una bottiglia c!e conteneva una lettera sigillata, dal punto dove si ece sbarcare a riva si inoltr& in dire"ione di uno dei picc!i pi- alti della "ona' (robabilmente intendeva lasciare la lettera su %uell'altura per %ualc!e nave c!e osse arrivata dopo la nostra' 8on appena lo perdemmo di vista, continuammo il nostro giro lungo la costa (sulla scialuppa del secondo c'eravamo anc!e (eters e io) alla ricerca di oc!e' Juesta attivit+ ci tenne impegnati per tre settimane durante le %uali esplorammo meticolosamente nicc!ie ed an ratti, e non solo sull'isola di Qerguelen, ma anc!e su diversi isolotti circostanti' 1e nostre atic!e, tuttavia, non vennero premiate da alcun risultato di rilievo' /vvistammo moltissime oc!e orsine, ma siccome si rivelarono estremamente timorose riuscimmo a procurarci soltanto trecentocin%uanta pelli' 9i ele anti marini, numerosissimi soprattutto lungo la costa ovest dell'isola principale, riuscimmo a ucciderne soltanto venti, e con estrema di icolt+' Sulle isole minori incontrammo molti esemplari di oc!e leonine ma le lasciammo in pace' 1'undici, tornati alla goletta, ritrovammo il capitano >u2 e suo nipote, c!e ci diedero un malinconico resoconto dell'interno, descrivendolo come uno dei luog!i pi- aridi e desolati su tutta la accia della terra' Brano rimasti sull'isola due notti, per via di un malinteso con il secondo a riguardo della barca c!e %uesti doveva mandare dalla goletta a prelevarli'

CAPITOLO XV

7l dodici salpammo da 6!ristmas Iarbour e, ripresa la rotta verso ovest, ci lasciammo a babordo l'isola di 3arion, dell'arcipelago di 6ro"et' Sempre a sinistra, doppiammo poi l'isola (rincipe Bdoardo e in seguito, puntando pi- a nord, nel giro di %uindici giorni raggiungemmo le isole di Tristan d'/cun!a, a :;O 8''' di latitudine sud e 1KO 8''' di longitudine ovest' Juesto arcipelago, ormai molto conosciuto, si compone di tre isole di orma circolare c!e vennero scoperte dai portog!esi, e successivamente visitate dagli olandesi nel 1P4: e dai rancesi nel 1;P;' Jueste tre isole, c!e ormano i vertici di un triangolo, distano circa dieci miglia l'una dall'altra e sono separate da passaggi aperti e privi di pericoli' #aggiungono tutt'e tre un'alte""a notevole, soprattutto %uella propriamente detta Tristan d'/cun!a, c!e con le sue %uindici miglia di perimetro < anc!e la pi- estesa del gruppo, ed < talmente alta c!e nelle giornate limpide la si scorge da una distan"a di ottanta o novanta miglia' (arte della costa settentrionale si innal"a a oltre mille piedi a strapiombo sul mare' Su %uesto altopiano cos* elevato, c!e si estende %uasi ino al centro dell'isola, si erge un cono maestoso c!e ricorda %uello di Teneri e' 1a met+ in eriore del cono < ricoperta da alberi di una certa alte""a mentre la "ona pi- alta, solitamente nascosta tra le nuvole e innevata tutto l'anno, < ormata da nude rocce' /ttorno all'isola non si incontrano n) secc!e n) insidie di altro tipo, le coste sono bene in rilievo e le ac%ue pro onde' Sulla costa di nord-ovest si apre una baia con una spiaggia di sabbia nera dove, se il vento so ia da sud, l'approdo < acilissimo' 1* l'ac%ua < ottima e abbondante, con amo e len"a si pescano merlu""i e altro pesce' 1a seconda isola per estensione, e anc!e la pi- occidentale del gruppo, viene c!iamata l'7naccessibile' 1a sua posi"ione esatta < :;O 1;''' di latitudine sud e 1KO K4''' di longitudine ovest' Ia un perimetro di sette o otto miglia e su ogni lato presenta coste scoscese e inespugnabili' M completamente piatta in cima, e tutt'intorno cos* sterile c!e non vi cresce nulla, se non %ualc!e arbusto stentato' 1'isola 8ig!tingale, la pi- piccola e la pi- meridionale, < a :;O KPO di latitudine sud e 1KO 1K''' di longitudine ovest' /l largo della sua estremit+ meridionale, e cos* pure a nord-est, si estende un'alta barriera di isolotti rocciosi' 1a super icie, sterile e irregolare, < in parte divisa da una vallata pro onda' Juando la stagione < avorevole, le coste di %ueste isole vengono popolate da un gran numero di leoni marini, ele anti marini, oc!e leonine e orsine, e una gran variet+ di uccelli di mare' 8ei paraggi sono numerosissime anc!e le balene' 9ata la acilit+ con cui %uesti vari animali venivano catturati, dopo la loro scoperta le isole vennero ripetutamente visitate' >li olandesi e i rancesi ci arrivarono molto tempo a' 8el 1;90 il capitano (atten, della 7ndustr2 di Diladel ia, raggiunse Tristan d'/cun!a e vi rimase sette mesi (dall'agosto 1;90 all'aprile 1;91) per procurarsi pelli di oca' 7n %uel lasso di tempo ne accumul& non meno di cin%uemilaseicento, e in seguito a erm& c!e

non avrebbe avuto nessuna di icolt+ a riempire di olio una grande nave nel giro di tre settimane' /l suo arrivo non aveva trovato alcun %uadrupede, tranne %ualc!e capra selvatica, adesso, invece, l'isola < popolata da tutti i nostri pi- pregiati animali domestici, portati da altri navigatori c!e giunsero in seguito' 6redo c!e non osse passato molto tempo dalla visita del capitano (atten %uando il capitano 6ol%u!oun, del brigantino americano Cetse2, ece scalo nella pi- grande delle isole per riposarsi' $i piant& cipolle, patate, cavoli e numerosissime altre verdure, c!e adesso crescono in abbondan"a' 8el 1811 Tristan u visitata da un certo capitano Ie2@ood, giunto a bordo del 8ereus' 6ostui trov& l'isola abitata da tre americani, intenti a lavorare le pelli di oca e a raccogliere l'olio' Uno di %uesti, c!e si c!iamava Eonat!an 1ambert, si present& come il sovrano dell'isola' /veva dissodato e seminato circa sessanta acri di terreno, dedicandosi poi alla coltiva"ione delle piante del ca < e della canna da "ucc!ero, ornitegli dal console americano di stan"a a #io de Eaneiro' 1a colonia in* tuttavia per essere abbandonata, e nel 181; a prendere possesso delle isole u il governo britannico, c!e a %uesto scopo invi& un distaccamento dal 6apo di Cuona Speran"a' 8eppure costoro rimasero a lungo, ma alla loro parten"a, c!e decretava la ine di %uel possedimento britannico, due o tre amiglie inglesi decisero di ermarsi, indipendentemente dal volere del governo' 7l KN mar"o 18K4 il capitano Ee re2, proveniente da 1ondra e diretto alla Terra di $an 9iemen a bordo del Cer@icA, trov& sull'isola un inglese di nome >lass, eU caporale d'artiglieria dell'esercito britannico' 6ostui, c!e sosteneva di essere il governatore supremo delle isole, teneva sotto di s) ventuno uomini e tre donne' >lass diede un resoconto, in termini estremamente avorevoli, del clima salubre e della econdit+ del suolo' 1'attivit+ della popola"ione consisteva principalmente nella raccolta di pelli di oca e olio di ele ante marino c!e, gra"ie a una goletta di cui >lass era proprietario, venivano poi smerciati al 6apo di Cuona Speran"a' /ll'epoca del nostro arrivo il governatore risiedeva ancora l*, ma la comunit+ si era moltiplicata, e Tristan contava ormai cin%uantasei abitanti, oltre a una piccola colonia di sette individui stabilitisi sull'isola 8ig!tingale' 6i procurammo sen"a di icolt+ tutte, o %uasi, le scorte necessarie= e in atti c'erano pecore, maiali, buoi, conigli, polli e capre in gran %uantit+, oltre a diversi tipi di pesce e di verdure' /vendo gettato l'+ncora vicino all'isola maggiore, in diciotto braccia d'ac%ua, riuscimmo a trasportare acilmente a bordo tutto ci& di cui avevamo bisogno' 7noltre il capitano >u2 ac%uist& da >lass cin%uecento pelli di oca e un certo %uantitativo d'avorio' 6i ermammo una settimana, e in %uei giorni i venti so iarono principalmente da nord e da ovest, accompagnati da un'insistente osc!ia' 7l N novembre salpammo diretti a sud-ovest, con l'inten"ione di compiere una minu"iosa ricogni"ione alla ricerca di un gruppo di isole c!iamate /uroras, sulla cui esisten"a correvano le opinioni pi- disparate' Si dice c!e %ueste isole ossero state scoperte gi+ nel 1;PK, dal comandante della nave /urora' 7l capitano 3anuel de .2arvido della nave (rincess, di propriet+ della #o2al (!ilippine 6ompan2, sostiene di esserci passato proprio in me""o nel 1;90' 8el 1;94 la corvetta spagnola /trevida part* con l'incarico di stabilirne esattamente l'ubica"ione, in un rapporto

pubblicato dalla #eale Societ+ 7drogra ica di 3adrid nell'anno 1809 la spedi"ione viene descritta come segue= 07n %uei paraggi la corvetta /trevida e ettu&, dal K1 al K; di gennaio, tutti i rilevamenti necessari, cronometrando la di eren"a di longitudine tra %ueste isole e il porto di Soledad nelle 3alvinas' 1e isole sono tre, situate pressappoco lungo lo stesso meridiano, %uella di me""o < piuttosto pianeggiante, le altre due invece sono visibili a nove leg!e di distan"a4' 7 rilevamenti e ettuati a bordo dell'/trevida per stabilire l'esatta posi"ione di ogni isola, danno i seguenti risultati= la pi- settentrionale si trova a NKO :;''' K4'''''' di latitudine sud e 4;O 4:''' 1N'''''' di longitudine ovest, %uella centrale a N:O K''' 40'''''' di latitudine sud e 4;O NN''' 1N'''''' di longitudine ovest, la pi- meridionale a N:O 1N''' KK'''''' di latitudine sud e 4;O N;''' 1N'''''' di longitudine ovest' 7l K; gennaio 18K0 il capitano della marina britannica Eames 5eddell salp& da Staten 1and, diretto anc!'egli alla ricerca delle /uroras' 6ostui ri er* c!e nonostante accuratissime perlustra"ioni, dopo essere passato non soltanto sui punti precisi indicati dal comandante dell'/trevida, ma anc!e tutt'intorno in ogni dire"ione, non scopr* segno alcuno della presen"a di terra erma' Juesti rapporti contraddittori !anno indotto altri navigatori alla ricerca delle isole, strano a dirsi, ma mentre alcuni !anno solcato, sen"a trovarle, ogni pollice del tratto di mare dove sono presumibilmente situate, non poc!i sostengono con erme""a di averle viste, e di essersi addirittura avvicinati alla costa' Bra inten"ione del capitano >u2 compiere ogni possibile s or"o per de inire %uesta bi""arra e controversa %uestione' 6ontinuammo lungo la stessa rotta, tra il sud e l'ovest, con tempo variabile, ino al venti del mese, %uando inalmente ci trovammo sul luogo della disputa, a N:O 1N''' di latitudine sud e 4;O N8''' di longitudine ovest, e %uindi vicinissimi al punto indicato come posi"ione dell'isola pi- meridionale del gruppo' 8on riuscendo ad avvistare alcuna traccia di terra, ci spingemmo a ovest lungo il N:O di latitudine sud ino a incrociare il N0O di longitudine ovest' (untammo poi a nord ino al NKO di latitudine sud, dopo di c!e compimmo una virata verso oriente, controllando al mattino e alla sera c!e la nostra rotta seguisse sempre lo stesso parallelo, e misurando le alte""e del meridiano sui pianeti e sulla luna' (roseguimmo verso est ino a raggiungere il meridiano della costa occidentale della >eorgia, e ci mantenemmo lungo %uella coordinata ino a incontrare il grado di latitudine dal %uale eravamo partiti' /ttraversammo poi diagonalmente tutto il tratto di mare cos* circoscritto, tenendo sempre un uomo di guardia in co a, ripetemmo con massima cura le perlustra"ioni per tre settimane, durante le %uali il tempo si mantenne estremamente mite e sereno, sen"a traccia di nebbia' 8e concludemmo, naturalmente, c!e se pure nel passato ossero esistite delle isole in %uei paraggi, non ne restava pi- traccia alcuna' 9opo il rientro in patria, !o scoperto c!e nel 18KK lo stesso tratto < stato percorso attentamente dal capitano Eo!nson, della goletta americana Ienr2, e poi dal capitano 3orrell, sulla goletta americana 5asp, in entrambi i casi con risultati analog!i al nostro' CAPITOLO XVI

.riginariamente il capitano >u2, dopo aver soddis atto la sua curiosit+ in merito alle /uroras, intendeva doppiare lo stretto di 3agellano e risalire lungo la costa occidentale della (atagonia, ma certe in orma"ioni ottenute a Tristan d'/cuRn!a lo convinsero a are rotta verso sud, nella speran"a di imbattersi in alcuni isolotti c!e dovevano trovarsi a P0O di latitudine sud, 41O K0''' di longitudine ovest' Se non avessimo scoperto %ueste terre, e se il tempo osse stato avorevole, si riprometteva di puntare verso il (olo' 6os* il 1K dicembre salpammo in %uella dire"ione' 7l diciotto raggiungemmo il punto indicato da >lass e incrociammo per tre giorni nella "ona, sen"a scorger traccia delle isole di cui aveva parlato' #ipartiti il ventuno, visto il tempo ecce"ionalmente sereno, riprendemmo il viaggio verso sud, decisi a spingerci il pi- possibile lungo %uella rotta' (rima di inoltrarmi in %uesta parte del racconto ritengo opportuno, per %uei lettori c!e !anno prestato scarsa atten"ione al susseguirsi delle scoperte in %uelle regioni, dare un breve resoconto dei rarissimi tentativi inora compiuti per raggiungere il (olo Sud' 7l primo del %uale si abbia una rela"ione circostan"iata < %uello del capitano 6ooA' 8el 1;;K salp& verso sud sul #esolution, accompagnato dall'/dventure, sotto il comando del tenente DurneauU' 7n dicembre era giunto a NNO di latitudine sud e KPO N;''' di longitudine est' 9i l* in avanti cominci& a incontrare piccoli banc!i di g!iaccio, spessi da otto a dieci pollici, c!e si muovevano da nord-ovest verso sud-est' 7l g!iaccio si presentava in grandi blocc!i, cos* compatti c!e le navi aticavano ad aprirsi un varco' / %uel punto, dati i moltissimi uccelli c!e vennero avvistati e altri simili indi"i, il capitano 6ooA credette di trovarsi nelle immediate vicinan"e della terra erma' 6ontinu& verso sud in un reddo intenso, ino a raggiungere il P4mo parallelo, a :8O 14''' di longitudine est' Jui le bre""e erano leggere e il clima si mantenne mite per cin%ue giorni, con il termometro ermo sui K gradi' 8el gennaio 1;;: le navi superarono il 6ircolo (olare /ntartico, ma non riuscirono a spingersi pi- a sud, di atti, una volta raggiunta la latitudine di P;O 1N''', trovarono la strada irrimediabilmente sbarrata da un'enorme distesa di g!iaccio, c!e si stendeva a perdita d'occ!io su tutto l'ori""onte meridionale' 6'era g!iaccio ovun%ue' Canc!i enormi, estesi per miglia e miglia, ormavano una massa compatta c!e si innal"ava di diciotto o venti piedi sul livello del mare' 1a stagione inoltrata e l'assoluta impossibilit+ di aggirare %uegli ostacoli costrinsero il capitano 6ooA, sia pure a malincuore, a riprendere la rotta verso nord' #icominci& l'esplora"ione dell'/ntartico nel novembre successivo' / N9O 40''' di latitudine si imbatt) in una orte corrente c!e portava a sud' / dicembre, %uando le navi avevano raggiunto P;O :1''' di latitudine e 14KO N4''' di longitudine ovest, si lev& un reddo intenso, accompagnato da nebbia e da burrasc!e' /nc!e %ui vi erano tantissimi uccelli= albatri, pinguini, e soprattutto procellarie' / ;0O K:''' di latitudine le navi incontrarono alcune enormi isole di g!iaccio, e poco dopo verso sud vennero avvistate nuvole bianc!e come la neve, segno c!e la banc!isa era vicina' / ;1O 10''' di latitudine, 10PO N4''' di longitudine ovest, gli esploratori si ritrovarono il

cammino sbarrato da un immenso mare di g!iaccio, c!e copriva tutto l'ori""onte meridionale' / sud, %uella distesa continuava per circa un miglio, a nord era tutta diseguale e rastagliata, ma cos* salda e compatta da risultare invalicabile' .ltre %uesta ascia, la super icie g!iacciata continuava ancora per un buon tratto ad essere relativamente liscia, innal"andosi poi all'estremo ori""onte in gigantesc!e catene di montagne di g!iaccio, c!e torreggiavano una sull'altra' Secondo il capitano 6ooA %uesta vasta distesa raggiungeva il (olo Sud, o orse era collegata a un continente' E'8' #e2nolds, c!e con grandi s or"i e perseveran"a < inalmente riuscito ad allestire una spedi"ione su scala na"ionale per esplorare anc!e %uelle regioni, parlando del tentativo del #esolution si < cos* espresso= 08on ci sorprende c!e il capitano 6ooA non sia riuscito ad oltrepassare i ;1O 10''', mentre ci stupisce c!e abbia raggiunto %uel punto a 10PO N4''' di longitudine ovest' 1a penisola di (almer, situata a sud delle S!etland, a P4O di latitudine, a sud e a ovest si estende ben oltre i limiti raggiunti da %ualun%ue navigatore' 6ooA puntava su %uesta terra, %uando la sua avan"ata venne arrestata dal g!iaccio, riteniamo c!e a %uella latitudine ci& sia inevitabile anc!e al P di gennaio, e dun%ue %uando la stagione < proprio all'ini"io, n) ci sorprenderebbe c!e una parte delle montagne g!iacciate %ui descritte osse unita alla parte continentale della penisola di (almer, o a %ualc!e altro territorio situato pi- avanti a sud-ovest4' 8el 180: i capitani Qreut"enstern e 1isiausA2 vennero incaricati da /lessandro di #ussia di circumnavigare il globo' 8ei loro tentativi di spingersi a sud non oltrepassarono i N9O N8''', ;0O 1N''' di longitudine ovest, dove incontrarono orti correnti c!e li spingevano verso est' 9i balene ce n'erano in abbondan"a, ma di g!iaccio non ne videro a atto' 7n ri erimento a %uesto viaggio, #e2nolds a notare c!e se Qreut"enstern osse arrivato in %uella "ona a stagione meno avan"ata, avrebbe sicuramente trovato del g!iaccio, ma %uando tocc& la latitudine appena citata era mar"o' 7 venti pi- orti, c!e in %uel periodo so iano da sud-ovest, aiutati dalle correnti avevano sospinto i lastroni di g!iaccio in %uella regione glaciale delimitata a nord dalla >eorgia, a est dalla Terra di Sand@ic! e dalle .rcadi australi, e a ovest dalle S!etland australi' 8el 18KK, con due piccole navi, il capitano Eames 5eddell della 3arina Critannica riusc* a inoltrarsi pi- a sud di %ualsiasi altro navigatore, e sen"a incontrare particolari di icolt+' Bgli ri erisce c!e, pur trovandosi spesso prigioniero del g!iaccio prima del ;Kmo parallelo, una volta raggiuntolo non ne scorse pi- nemmeno un cristallo, arrivato a ;4O 1N''' di latitudine la banc!isa era sparita, e restavano soltanto tre isole di g!iaccio' Stranamente, per %uanto comparissero numerosi gli stormi di uccelli e altri segni c!e di solito indicano la presen"a di terra erma, e per %uanto l'uomo di guardia in co a avesse segnalato coste sconosciute a sud delle S!etland, 5eddell si mostra scettico sull'esisten"a di terre nelle regioni antartic!e' 1'11 gennaio 18K:, il capitano CenTamin 3orrell della goletta americana 5asp, salp& dalla Terra di Qerguelen con l'inten"ione di spingersi il pipossibile a sud' 7l primo ebbraio toccava P4O NK'''di latitudine sud e 118O K;''' di longitudine est' 7l brano c!e segue < tratto dal suo diario, alla pagina c!e si ri erisce a %uella data= 0(oic!) ben presto la bre""a rin resc& in un

vento da undici nodi, s ruttammo %uesta possibilit+ per dirigerci a ovest, convinti, per&, c!e avan"ando verso sud oltre i P4O di latitudine avremmo trovato g!iaccio in %uantit+ sempre minore, puntammo in %uella dire"ione, superando cos* il 6ircolo /ntartico a P9O 1N''' est' / %uesta latitudine non c'era !anchisa, e si vedevano poc!issime isole di g!iaccio4' 7n data 14 mar"o trovo poi %ueste a erma"ioni= 07l mare era ormai completamente libero dalla banc!isa e si vedevano non pi- di una do""ina di isole di g!iaccio' 1a temperatura dell'aria e dell'ac%ua, intanto, era di almeno tredici gradi superiore (e dun%ue pi- mite) alla massima c!e avessimo mai registrato tra il P0mo e il PKmo parallelo sud' 6i trovavamo allora a ;0O 14''' di latitudine sud, la temperatura dell'aria era di otto gradi, %uella dell'ac%ua di sei' 7n %uel punto calcolai una varia"ione di 14O K;''' verso est per a"imut''' Io superato diverse volte il 6ircolo /ntartico all'alte""a di vari meridiani, riscontrando nelle varie misura"ioni c!e sia la temperatura dell'aria sia %uella dell'ac%ua aumentavano gradualmente man mano c!e procedevo oltre il PNO di latitudine sud, e c!e la varia"ione diminuiva nella stessa propor"ione' / nord di %uesta latitudine invece, diciamo tra il P0O e il PNO sud, eravamo spesso in gran di icolt+ a trovare un varco per la nave tra le immense e %uasi innumerevoli isole di g!iaccio, alcune delle %uali misuravano uno o anc!e due miglia di circon eren"a, e pi- di cin%uecento piedi di alte""a sul livello del mare4' 7l capitano 3orrell aveva %uasi terminato l'ac%ua e il combustibile, trovandosi per di pi- sen"a gli strumenti adatti, e in stagione avan"ata, nell'impossibilit+ di spingersi ulteriormente verso ovest u costretto a tornare sui suoi passi, anc!e se davanti a lui si stendeva un mare tutto aperto' M suo parere c!e se %uelle cause di or"a maggiore non l'avessero costretto al rientro, avrebbe potuto arrivare, se non ino al (olo, almeno ino all'8Nmo parallelo' Io %ui riportato le sue opinioni in merito, dando loro un certo spa"io, di modo c!e il lettore possa giudicare ino a c!e punto saranno poi con ermate dalle mie esperien"e a venire' 8el 18:1 il capitano Criscoe, al servi"io degli Bnderb2, armatori londinesi di baleniere, salp& a bordo del brigantino 1ivel2 alla volta dei mari del Sud, scortato dal cutter Tula' 7l K8 ebbraio, a PPO :0''' di latitudine sud e 4;O 1:''' di longitudine est, avvist& terra, 0distinguendo c!iaramente tra le nevi i picc!i neri di una catena di montagne c!e correva in dire"ione est-sud-est4' #imase in %uei paraggi per tutto il mese seguente, ma il tempo burrascoso gli imped* di avvicinarsi a meno di dieci leg!e dalla costa' 9ata la stagione, nell'impossibilit+ di are %ualc!e altra scoperta ritorn& a nord, a svernare nella Terra di $an 9iemen' /l principio del 18:K si spinse ancora a sud, avvistando terra a sud-est il 4 ebbraio, a P;O 1N''' di latitudine e P9O K9''' di longitudine ovest' Si accorse ben presto c!e si trattava di un'isola vicina al corpo principale della terra da lui scoperta, e, riuscito a sbarcare il ventuno del mese, ne prese possesso in nome di >uglielmo 7$, batte""andola isola /delaide in onore della regina d'7ng!ilterra' 1a #o2al >eograp!ical Societ2 di 1ondra, non appena ottenute le in orma"ioni riguardanti i particolari della scoperta, giunse alla conclusione c!e 0un tratto ininterrotto di terra si estende da 4;O :0''' di longitudine est ino a

P9O K9''' di longitudine ovest, tra il PPmo e il P;mo parallelo di latitudine sud4' / proposito di %ueste conclusioni, il #e2nolds osserva= 08on concordiamo a atto sulla loro esatte""a, n) le scoperte di Criscoe consentono di giungere a simili conclusioni' Du proprio entro tali limiti c!e 5eddell avan"& verso sud, lungo un meridiano a est della >eorgia, della Terra di Sand@ic!, delle .rcadi australi e delle isole S!etland4' 1a mia esperien"a diretta ornir+ prove ulteriori della alsit+ delle conclusioni raggiunte dalla Societ2' / partire da %uesto resoconto, nel %uale sono stati citati i principali tentativi di giungere alle pi- estreme latitudini meridionali, si capir+ c!e prima del viaggio della Eane rimanevano %uasi trecento gradi di longitudine lungo i %uali il 6ircolo /ntartico non era mai stato attraversato' Un ampio territorio era dun%ue in attesa c!e noi lo esplorassimo, e u %uindi con pro ondo interesse c!e sentii il capitano >u2 dic!iarare le sue inten"ioni di puntare coraggiosamente verso sud' CAPITOLO XVII

9opo aver rinunciato a cercare le isole indicateci da >lass, continuammo a navigare verso sud per %uattro giorni sen"a mai incontrare traccia di g!iaccio' / me""ogiorno del ventisei ci trovavamo a P:O K:''' di latitudine sud e 41O KN''' di longitudine ovest' 9a %uel momento cominciammo ad avvistare grandi isole di g!iaccio e una banc!isa, peraltro non molto estesa' 7 venti, %uasi sempre da sud-est o da nord-est, erano abbastan"a moderati' 7 groppi in arrivo da ovest, per %uanto rari, erano regolarmente accompagnati da ra ic!e di pioggia' 8evicava ogni giorno, ma con intensit+ variabile' 7l giorno K; il termometro segnava :N gradi' * gennaio *(.(' Juel giorno ci ritrovammo completamente imprigionati tra i g!iacci, con prospettive tutt'altro c!e allegre' (er tutta la mattinata, a causa di una orte burrasca da nord-est, grandi blocc!i di g!iaccio alla deriva continuarono a sbattere contro il timone e contro la poppa, con tale violen"a da arci tremare al pensiero delle possibili conseguen"e' $erso sera, con la burrasca c!e ancora in uriava, un enorme banco si spe""& proprio davanti a noi, consentendoci di procedere a vele spiegate per aprirci un varco tra i blocc!i pi- piccoli, ino a guadagnare il mare aperto' 3entre avan"avamo in %uesta dire"ione diminuimmo gradualmente la vela e, una volta nel tratto di mare sgombro, ci mettemmo alla cappa con la me""ana a un solo ter"arolo' . gennaio' Tempo discreto' / me""ogiorno ci trovavamo a P9O 10''' di latitudine sud e 4KO K0''' di longitudine ovest, dun%ue avevamo passato il 6ircolo /ntartico' / sud si vedeva poc!issimo g!iaccio, mentre alle nostre spalle ce n'erano banc!i enormi' Juel giorno costruimmo una specie di scandaglio, usando una grande pentola di erro da venti galloni e una une lunga duecento braccia' 6alcolammo c!e la corrente spingeva verso nord alla velocit+ di un %uarto di miglio all'ora' 1a temperatura dell'aria era vicino allo "ero' Jui la varia"ione era di 14O K8''' verso est per a"imut'

% gennaio' 3antenevamo la rotta verso sud sen"a grandi ostacoli' Juella mattina per&, a ;:O 1N''' di latitudine est e 4KO 10''' di longitudine ovest, una massa immensa di g!iaccio compatto ci costrinse nuovamente a ermarci' / sud vedevamo un grande tratto di mare aperto, c!e prima o poi eravamo certi di raggiungere' 6osteggiando il bordo della banc!isa verso est, inimmo per trovare un passaggio largo circa un miglio, c!e imboccammo prima del tramonto' 8avigavamo in un mare tutto disseminato di isolotti di g!iaccio, ma non c'era banc!isa e cos* continuammo coraggiosamente la nostra avan"ata' 7l reddo pareva non aumentare, anc!e se nevicava spesso e ogni tanto la grandine si abbatteva su di noi con violen"a' Juel giorno immensi stormi di albatri, diretti da sudest a nord-ovest, sorvolarono la goletta' ' gennaio' 7l mare era ancora abbastan"a sgombro, cosicc!) non u di icile mantenere la rotta' / ovest scorgemmo alcuni iceberg di incredibili dimensioni e nel pomeriggio passammo vicinissimi a uno la cui sommit+ si levava a non meno di %uattrocento braccia sopra il livello del mare' 7l perimetro alla base raggiungeva probabilmente i tre %uarti di lega, e dai crepacci c!e si aprivano nei ianc!i sgorgavano diversi rigagnoli' Juest'isola rimase in vista per due giorni, e spar* soltanto %uando si lev& la nebbia' *+ gennaio' /l mattino presto ci capit& la sventura di perdere un uomo in mare' Si c!iamava (eter $redenburg! ed era americano, di 8e@ ?orA, uno dei marinai pi- in gamba dell'e%uipaggio' 8ello scavalcare il bompresso scivol& e cadde in me""o a due blocc!i di g!iaccio c!e lo ing!iottirono' /lle dodici di %uel giorno arrivammo a ;8O :0''' di latitudine e 40O 1N''' di longitudine ovest' 7l reddo si era atto intenso, accompagnato da continue ra ic!e di grandine da nord-est' 7n %uella dire"ione avvistammo altri iceberg ancora pigigantesc!i, mentre a est l'intero ori""onte sembrava ostruito da banc!i di g!iaccio c!e si accumulavano a strati, una massa sopra l'altra' $erso sera ci pass& accanto %ualc!e pe""o di legno alla deriva e incrociammo moltissimi uccelli tra i %uali procellarie, uccelli delle tempeste, albatri e un grande volatile dalle piume di un a""urro brillante' 7n %uesto punto la varia"ione per a"imut era minore di %uanto non osse prima di attraversare il 6ircolo (olare /ntartico' *. gennaio' 1e possibilit+ di procedere verso sud parvero ancora una volta compromesse, poic!) in dire"ione del (olo non si vedeva altro c!e una banc!isa apparentemente ininterrotta, a ridosso di vere e proprie montagne di g!iaccio dai contorni irregolari, con precipi"i minacciosi ormatisi gli uni sugli altri' 8ella speran"a di trovare un passaggio, procedemmo verso ovest ino al %uattordici' *$ gennaio' 7n mattinata toccammo l'estremit+ orientale della banc!isa c!e ci aveva bloccati e una volta doppiatala raggiungemmo un tratto di mare aperto, dove non vi era traccia di g!iaccio' Scandagliando duecento braccia d'ac%ua, scoprimmo c!e la corrente portava verso il sud a una velocit+ di me""o miglio all'ora' 1a temperatura dell'aria era di 8 gradi, %uella dell'ac%ua di 1 grado' 6ontinuando a procedere in dire"ione sud sen"a incontrare alcun ostacolo di rilievo, a me""ogiorno del sedici ci trovavamo a 81O K1''' di latitudine e 4KO di longitudine ovest' 6on lo scandaglio rilevammo la presen"a di una corrente c!e portava ancora verso sud, alla velocit+ di tre %uarti di

miglio all'ora' 1a varia"ione per a"imut era diminuita, l'aria mite e piacevole, il termometro era salito ino a 10 gradi' 8on si vedeva pi- neppure una lastra di g!iaccio, tanto c!e a bordo eravamo tutti ormai certi di poter toccare il (olo' *' gennaio' /ccaddero moltissime cose in %uella giornata' Stormi innumerevoli di uccelli provenienti da sud sorvolarono la nave, e alcuni esemplari vennero uccisi a ucilate, una di %ueste prede, una specie di pellicano, si rivel& ottimo cibo' 9a co a, verso me""ogiorno, venne avvistato a tribordo un lastrone di g!iaccio sul %uale sembrava ci osse un grosso animale' 9ato c!e il tempo era bello e il mare relativamente calmo, il capitano >u2 ece calare due scialuppe, perc!) andassero a vedere di cosa si trattava' 9irA (eters ed io accompagnammo il secondo sulla scialuppa pi- grande' #aggiunto il lastrone, constatammo c!e trasportava una creatura gigantesca, appartenente alla ra""a degli orsi polari ma di dimensioni al%uanto superiori anc!e al pi- grosso di %uegli animali' Bssendo ben armati, non indugiammo nemmeno un attimo ad attaccarlo, sparando a ripeti"ione diversi colpi, la maggior parte dei %uali parve andare a segno, colpendolo alla testa e al corpo' (er nulla intimidito, il mostro si tu & dal lastrone, nuotando con le auci spalancate verso la scialuppa c!e ospitava me e (eters' 9ata la con usione venutasi a creare per l'inatteso sviluppo dell'avventura, e poic!) nessuno aveva pronto un altro colpo in canna, prima c!e si riuscisse a trovare il modo di respingerlo l'orso aveva gi+ superato con met+ della sua mole enorme l'orlo dello sca o, a""annando all'alte""a delle reni uno degli uomini' 7n %uesto rangente, soltanto la pronte""a di ri lessi e l'agilit+ di (eters ci salvarono dalla tragedia' Cal"ato sulla sc!iena del gigantesco animale, gli a ond& nella nuca la lama di un coltello, raggiungendo con %uell'unico colpo il midollo spinale' Sen"a neppure avere il tempo di reagire, la belva ricadde in mare priva di vita, e cadendo rovin& addosso a (eters' Juest'ultimo per& si riprese immediatamente, e prima di risalire sulla scialuppa riusc* a legare la carcassa dell'animale con una cima c!e gli avevamo lanciato' #itornammo dun%ue trion anti alla goletta, rimorc!iando il nostro tro eo' 9alle misure risult& c!e l'orso raggiungeva ben %uindici piedi di lung!e""a' /veva una pelliccia di un bianco immacolato, ruvida e tutta ricciuta, e occ!i rosso sangue, pi- grandi di %uelli dell'orso polare, anc!e il muso era pi- tondo, e somigliava %uasi a %uello di un mastino' 1a carne era tenera ma pu""ava tremendamente di pesce, gli uomini comun%ue la divorarono con avidit+, dic!iarando c!e si trattava di un piatto gustoso' /vevamo appena portato la preda sotto la nave, %uando l'uomo in co a url& con gioia 0/erra a tri!ordo!4' Tutti si tennero all'erta, e gra"ie a una provviden"iale bre""a da nord-est ci ritrovammo ben presto vicini alla costa' Si trattava di un isolotto basso e roccioso, del perimetro di circa una lega e completamente privo di vegeta"ione, se non per una specie di ico d'7ndia' 6!i ci arrivasse da nord noterebbe una singolare sporgen"a rocciosa proiettata verso il mare, c!e somiglia tantissimo a una pila di balle di cotone legate' / ovest di %uesta sporgen"a c'< una caletta, in ondo alla %uale approdammo acilmente con le scialuppe' 8on ci volle molto per esplorare ogni angolo dell'isolotto sul %uale, atta un'unica ecce"ione, non scoprimmo nulla di rilevante' 1ungo la costa

meridionale, vicino al mare, trovammo me""o sepolto sotto le pietre un pe""o di legno c!e somigliava alla prua di una canoa' Jualcuno aveva evidentemente cercato di intagliarvi una igura, nella %uale al capitano >u2 sembr& di riconoscere una tartaruga, anc!e se a me la somiglian"a parve piuttosto vaga' .ltre a %uesta prua, ammesso c!e si trattasse di una prua, non trovammo altri segni del passaggio dell'uomo in %uel luogo' 9i tanto in tanto avvistavamo lungo la costa piccoli banc!i di g!iaccio, ma in numero trascurabile' 1'esatta posi"ione dell'isolotto (al %uale il capitano >u2 diede il nome di 7solotto di Cennett, in onore del comproprietario della goletta) corrisponde a 8KO N0''' di latitudine sud e 4KO K0''' di longitudine ovest' 6i eravamo dun%ue inoltrati di ben otto gradi pi- a sud di ogni altro navigatore, e davanti a noi il mare si presentava ancora tutto aperto' Scoprimmo poi c!e la varia"ione decresceva propor"ionalmente al nostro procedere, ma la cosa pi- sorprendente era c!e la temperatura dell'aria, e in seguito anc!e %uella dell'ac%ua, andava aumentando' 7l tempo poteva %uasi dirsi piacevole, con una bre""a costante e gentile c!e spirava da un %ualc!e punto a nord' 7l cielo si manteneva limpido, anc!e se a sud comparivano di tanto in tanto leggere orma"ioni di vapore all'ori""onte, ma sempre di breve durata' 9ue di icolt+ soltanto ci si paravano innan"i= il combustibile c!e cominciava a scarseggiare e %ualc!e sintomo di scorbuto, mani estatosi in alcuni uomini dell'e%uipaggio' (er %uesti motivi cominci& a insinuarsi nel capitano >u2 la convin"ione di dover invertire la rotta, cosa della %uale parlava spesso' 9a parte mia ero convintissimo c!e seguendo %uel corso avremmo presto raggiunto una %ualc!e terra, e inoltre avevo ogni buon motivo di credere, almeno a giudicare dalle apparen"e, c!e non avremmo trovato un suolo sterile come %uello delle alte latitudini antartic!e, perci& insistetti ardentemente per mantenere ancora %ualc!e giorno la rotta c!e stavamo seguendo' 3ai si era o erta all'uomo un'opportunit+ cos* stimolante di risolvere il grande mistero del continente antartico, e con esso c!e i timidi e intempestivi suggerimenti del capitano mi colmarono d'indigna"ione' 8on riuscii a trattenermi dal parlargliene, e sono convinto c!e urono proprio le mie parole ad indurlo a proseguire' 6os*, anc!e se non posso c!e dolermi dei sanguinosi e s ortunatissimi eventi direttamente imputabili ai miei consigli, mi si consenta di provare un certo orgoglio per aver dato un pur remoto contributo a svelare agli occ!i della scien"a uno dei segreti pi- pro ondi ed entusiasmanti di %uelli a cui essa abbia mai rivolto la sua atten"ione' CAPITOLO XVIII

*( gennaio, Juella mattina,V visto c!e continuava il bel tempo, ci spingemmo ancora pi- a sud' 7l mare era liscio come l'olio, l'aria abbastan"a tiepida, con una bre""a da nord, e la temperatura dell'ac%ua di 11 gradi' (reparammo di nuovo lo scandaglio e, mollate centocin%uanta braccia di corda, calcolammo c!e la corrente scorreva verso il (olo alla velocit+ diun miglio all'ora' Juesta attra"ione costante del vento e della corrente verso il

sud costitu* motivo di ri lessione e anc!e di allarme tra i vari membri dell'e%uipaggio, mi accorsi poi c!e doveva aver suscitato non poca impressione sul capitano >u2' Tuttavia, poic!) temeva moltissimo di mostrarsi ridicolo, riuscii in ine a arlo ridere delle sue stesse apprensioni' 1a varia"ione magnetica era ormai trascurabile' 8el corso della giornata vennero avvistate parecc!ie balene enormi della specie ranca, e innumerevoli stormi di albatri sorvolarono la nave' #ipescammo anc!e un cespuglio coperto di bacc!e rosse come %uelle del biancospino, e la carogna di un animale di terra di singolare aspetto' 1ungo tre piedi e alto solo sei pollici, aveva %uattro "ampe cortissime e munite, ognuna, di lung!i artigli d'un rosso scarlatto, della consisten"a del corallo' 7l corpo era ricoperto da un pelame liscio come seta, d'un bianco immacolato, la coda, appuntita come %uella del topo, ma lunga all'incirca un piede e me""o' 1a testa era elina, con l'ecce"ione delle orecc!ie c!e pen"olavano come %uelle di un cane' 7 denti erano dello stesso rosso scarlatto degli artigli' *) gennaio' #aggiunta una latitudine di 8:O K0''' e una longitudine ovest di 4:O N''' (su un mare straordinariamente scuro), da co a venne ancora una volta annunciata terra, terra c!e a un esame pi- attento risult& essere un gruppo di isole molto grandi' 1a costa era scoscesa ma l'interno, con nostra grande gioia, sembrava coperto da itti bosc!i' 6irca %uattro ore dopo l'avvistamento calammo l'+ncora a una lega dalla costa, su un ondale sabbioso pro ondo dieci braccia, segnato %ua e l+ dalle increspature di una orte risacca c!e avrebbe orse reso problematico un ulteriore avvicinamento alla riva' 6alate in mare le due scialuppe pi- grandi, un gruppetto bene armato (del %uale acevamo parte anc!e io e (eters) si inoltr& alla ricerca di un varco nella barriera di scogli c!e cingeva l'isola' 9opo una breve esplora"ione scoprimmo un'insenatura, ma proprio mentre ci stavamo entrando scorgemmo %uattro grandi canoe staccarsi da riva, caric!e di uomini c!e sembravano armati di tutto punto' /spettammo c!e si avvicinassero, e poic!) avan"avano con estrema velocit+ urono presto a tiro di voce' 7l capitano >u2 allora mise un a""oletto bianco bene in vista in cima a un remo' >li sconosciuti, arrestandosi di botto, cominciarono improvvisamente a ar ugliare tra loro, lanciando nel rattempo delle urla tra le %uali riuscivamo a distinguere le parole Anamoo-moo! e ama ama! 6ontinuarono cos* per almeno me""'ora, dandoci tutto il tempo di esaminare il loro aspetto' 1e %uattro canoe, c!e dovevano misurare cin%uanta piedi di lung!e""a e cin%ue di larg!e""a, trasportavano in tutto centodieci selvaggi' 6ostoro erano della statura media di un europeo, anc!e se pi- muscolosi e tarc!iati' /vevano la carnagione di un nero intenso e i capelli lanosi, olti e lung!i' $estivano pelli di un animale nero a noi sconosciuto, di pelo lungo e setoso, tagliate con una certa abilit+, cos* da aderire al corpo c!e le indossava, la pelliccia era rivolta all'interno, ma rovesciata in uori ai polsi, alle caviglie e attorno al collo' Brano armati soprattutto di clave, ricavate da un legno scuro e all'apparen"a estremamente pesante' /ltri invece brandivano lance dalla punta di selce e ionde' 7l ondo delle canoe era coperto di pietre nere grosse come grandi uova'

Terminata l'arringa (poic!) tale, c!iaramente, era il valore c!e davano ai loro ar ugliamenti), uno di loro, c!e aveva l'aria di essere il capo, si ri""& in piedi a prua della sua canoa, acendoci segno di a iancare le nostre imbarca"ioni alle loro' $isto c!e numericamente erano %uattro volte superiori a noi, ingemmo di non capire il loro invito, ritenendo pi- prudente mantenere per %uanto possibile la distan"a c!e ci separava' 9i ronte a %uesto atteggiamento, dopo aver ordinato alle altre tre canoe di restare dov'erano, il capo avan"& verso di noi a bordo della sua' 8on appena ci raggiunse salt& a bordo della pi- grande delle nostre scialuppe e si mise a sedere a ianco del capitano >u2, indicando al tempo stesso la goletta e ripetendo le parole Anamoo-moo! e ama- ama! / %uesto punto decidemmo di are ritorno alla nave, seguiti a breve distan"a dalle %uattro canoe' >iunto sottobordo, il capo si mostr& estremamente sorpreso e deli"iato= batteva le mani e, picc!iandosi sulle cosce e sul petto, rideva sen"a ritegno' 7 sudditi, dietro di lui, si unirono alla sua allegria, cosicc!) per alcuni minuti ummo assordati da un baccano in ernale' 8on appena ristabilita la calma, il capitano >u2 ordin& come misura precau"ionale di issare a bordo le scialuppe, acendo poi comprendere al capo (il %uale, non tardammo a scoprire, si c!iamava /oo-0it) c!e potevamo accogliere sul ponte non pi- di venti uomini alla volta' 8on avendo nulla da ridire su %uesta disposi"ione, %uello diede l'ordine alla prima canoa di avvicinarsi, mentre le altre dovevano rimanere a una cin%uantina di iarde di distan"a' 7 primi venti selvaggi c!e salirono a bordo cominciarono subito a percorrere il ponte in lungo e in largo, arrampicandosi sul sartiame come se ossero a casa loro ed esaminando ogni cosa con occ!io indagatore' 6!iaramente era la prima volta c!e vedevano uomini di ra""a bianca, un colore di pelle c!e davano l'impressione di considerare ripugnante' 6redevano c!e la Eane osse una creatura viva, e temendo orse di erirla girarono le lance con la punta rivolta verso l'alto' / un certo punto il nostro e%uipaggio u molto divertito dal comportamento di Too-@it' 7l cuoco, c!e stava spaccando un po' di legna vicino alla cucina, colp* per sbaglio il ponte con l'ascia, scal endolo piuttosto in pro ondit+' 7l capo si avvicin& di corsa, e spinto da parte il cuoco con una certa rude""a, emise un suono a met+ tra un lamento e un urlo, con il %uale mani est& la sua sentita compassione per %uelle c!e riteneva le so eren"e della goletta, poi si mise ad accare""are la erita passandoci su la mano e la lav& con un secc!io d'ac%ua c!e era appoggiato l* di ianco' 8on ci aspettavamo certo un'ignoran"a tanto pro onda, e da parte mia non potei are a meno di pensare c!e osse un po' studiata' Juando i visitatori ebbero appagata come meglio potevano la loro curiosit+ rispetto al ponte, vennero invitati sottocoperta, dove la loro meraviglia super& ogni limite' 6ome in preda a uno stupore intraducibile, si aggiravano a destra e a sinistra in un silen"io rotto soltanto da esclama"ioni sommesse' 9alle armi, c!e u loro concesso di maneggiare e di esaminare a piacere, trassero materia di pro onda ri lessione' 6redo c!e non sospettassero minimamente l'uso al %uale erano destinate, an"i, vedendo la cura c!e ne avevamo e l'atten"ione prestata ai loro movimenti mentre le toccavano, le scambiarono piuttosto per idoli' 9avanti ai cannoni si mostrarono doppiamente

sbalorditi' $i si avvicinarono mostrando i segni di una venera"ione e di un timore pro ondi, astenendosi dun%ue dall'esaminarli nei particolari' 8el %uadrato c'erano due grandi specc!i, davanti ai %uali la loro meraviglia giunse all'apice' Juando Too-@it, avvicinatosi per primo, ne not& la presen"a, si trovava ormai in me""o al %uadrato, rivolto verso uno degli specc!i e di spalle rispetto all'altro' 6ome lev& gli occ!i e si vide ri lesso, credetti c!e sarebbe impa""ito ma %uando, voltatosi con l'inten"ione di battere in ritirata, si vide una seconda volta nella dire"ione opposta, temetti c!e sarebbe morto sul colpo' 8on ci u modo di persuaderlo a dare un'altra occ!iata, si gett& sul pavimento e l* rimase col volto tra le mani, inc!) ummo costretti a riportarlo di peso sul ponte' Tutti i selvaggi vennero ammessi a bordo a %uel modo, venti alla volta, mentre a Too-@it u concesso di rimanere per tutto il tempo' 8on mostrarono alcuna propensione al urto, n) dopo la loro parten"a risult& mancare %ualcosa' (er tutta la durata della visita tennero un atteggiamento estremamente amic!evole' Bppure, alcuni particolari del loro comportamento ci riuscivano incomprensibili= non c'era verso, ad esempio, di arli avvicinare a certi oggetti assolutamente ino ensivi, come le vele della goletta, un uovo, un libro aperto o una pentola colma di arina' 6ercammo di appurare se possedevano cose c!e avremmo potuto eventualmente barattare, ma capirsi era particolarmente di icile' Scoprimmo per&, e con estrema sorpresa, c!e le isole erano popolate dalle grandi tartarug!e >alapagos, delle %uali avevamo visto un esemplare sulla canoa di Too-@it' $edemmo anc!e una !iche de mer tra le mani di uno dei selvaggi, c!e con grande avidit+ se la stava divorando cruda' Jueste anomalie - poic!) tali andavano considerate, in rapporto alla latitudine - suggerirono al capitano >u2 l'opportunit+ di esplorare a ondo %uelle terre, nella speran"a di trarre un %ualc!e pro itto dalla loro scoperta' 7o invece, per %uanto curioso di saperne di pi- sulle isole, ero maggiormente attratto dall'idea di riprendere sen"a indugi la naviga"ione verso sud' 7l tempo era buono, ma niente ci garantiva c!e sarebbe durato, e poic!) ci trovavamo ormai all'alte""a dell'84mo parallelo, con il mare sgombro, una orte corrente verso sud e il vento avorevole, l'ipotesi di ermarci pi- a lungo del tempo strettamente indispensabile per ristabilire la salute dell'e%uipaggio, e per il necessario ri ornimento di combustibile e di viveri resc!i, mi rendeva al%uanto impa"iente' Deci notare al capitano c!e avremmo potuto benissimo sostare in %uesto arcipelago al nostro ritorno, magari ermandoci l* a svernare nel caso c!e i g!iacci ci avessero bloccati' Un po' alla volta in* per darmi retta (per %ualc!e oscuro motivo avevo su di lui un grande ascendente), e cos* decise c!e se pure avessimo trovato !iche de mer, ci saremmo trattenuti soltanto una settimana per rimetterci in or"e e poi, inc!) era possibile, avremmo ripreso la nostra avan"ata verso sud' (rocedemmo di conseguen"a ai necessari preparativi, portando in salvo la Eane oltre la scogliera, sotto la guida di Too@it, gettammo l'+ncora a un miglio dalla spiaggia, in un'ottima baia protetta da tutti i lati, eravamo sulla costa sud-orientale dell'isola maggiore, in dieci braccia d'ac%ua, su un ondale nero e sabbioso' 7n ondo alla baia si trovavano tre sorgenti buonissime (cos* ci dissero) di ac%ua potabile e, come noi stessi potemmo constatare, c'erano tutt'intorno moltissimi bosc!i' 1e %uattro canoe

ci seguivano a rispettosa distan"a' Too-@it rimase a bordo, e non appena calammo l'+ncora ci invit& ad accompagnarlo a terra e a visitare il villaggio all'interno' 7l capitano >u2 acconsent* e dieci selvaggi vennero atti rimanere a bordo come ostaggi, dopodic!) dodici di noi si prepararono a seguire il capo' (ensammo bene di armarci a dovere, sen"a per %uesto suscitare la di iden"a dei selvaggi' .ltre a mettere in posi"ione i cannoni e a sollevare le reti di bastingaggio, prendemmo ogni precau"ione per evitare sorprese alla goletta' /l secondo venne dato ordine di non lasciare salire nessuno a bordo durante la nostra assen"a, e di mandare una lancia armata di spingarda a cercarci lungo l'isola se non ossimo tornati entro dodici ore' 3an mano c!e ci addentravamo all'interno, si radicava sempre di pi- in noi la convin"ione di trovarci in un paese ondamentalmente diverso da %uelli inora esplorati da uomini civili' 8ulla di %uanto vedevamo ci era amiliare' 1e piante non somigliavano in nulla alla vegeta"ione c!e cresce nelle "one torride, in %uelle temperate o in %uelle gelide del nord, ed erano diverse anc!e da %uelle delle basse latitudini da noi appena attraversate' (ersino le rocce erano insolite nella orma, e pure nel colore e nella strati ica"ione, i ruscelli, per %uanto possa sembrare incredibile, avevano cos* poco in comune con %uelli c!e scorrono in altri climi c!e esitammo ad assaggiarne l'ac%ua, aticando a credere c!e avesse caratteristic!e puramente naturali' #aggiunto un ruscelletto c!e ci attraversava il cammino (il primo c!e incontravamo), Too-@it e il seguito si ermarono a bere' 7l carattere singolare di %uell'ac%ua ci spinse a ri iutarci di assaggiarla, nel timore c!e osse contaminata, pass& un po' di tempo prima c!e ci accorgessimo c!e, in %uesto arcipelago, tale era l'aspetto di ogni corso d'ac%ua' 8on sono in grado di dare un'idea precisa della natura di %uesto li%uido, n) posso arlo in due parole' (ur scorrendo rapida lungo i declivi come una normale ac%ua, non possedeva, se non %uando precipitava ormando una cascata, la consueta %ualit+ della limpidezza, anc!e se di atto era per ettamente limpida come ogni altra ac%ua calcarea, di erendone soltanto nell'aspetto' / prima vista, e soprattutto laddove la penden"a era poco pronunciata, sembrava avere la consisten"a di una densa solu"ione di gomma arabica in ac%ua' 3a di tutte le sue straordinarie caratteristic!e, %uesta era la meno sorprendente' 1on era incolore, n) possedeva un %ualsiasi colore uni orme= scorrendo, presentava all'occ!io ogni possibile s umatura purpurea, come le tinte di una seta cangiante' 7l modo in cui si producevano %ueste varia"ioni di tono caus& in noi uno stupore altrettanto pro ondo di %uello c!e lo specc!io aveva suscitato in Too-@it' #iempito un secc!io e lasciata depositare bene l'ac%ua, scoprimmo c!e l'intera massa di li%uido era ormata da un certo numero di venature separate, ognuna di un colore diverso, e c!e %ueste venature non si mescolavano tra di loro, la coesione, per etta tra le singole particelle di ognuna, era altrettanto imper etta tra una venatura e l'altra' Dacendo passare la lama di un coltello attraverso le venature, l'ac%ua vi si ric!iudeva sopra immediatamente, e una volta ritirato il coltello non restava traccia del suo passaggio' Se invece la lama veniva atta passare con atten"ione tra una vena e l'altra, la separa"ione era per etta, n) la or"a di coesione riusciva subito ad annullare l'e etto' 7 enomeni relativi a

%uest'ac%ua costituirono il primo vero e proprio anello della lunga catena di apparenti miracoli dai %uali ero destinato a trovarmi ben presto circondato' CAPITOLO XIX

(er raggiungere il villaggio, situato a pi- di nove miglia dalla costa, in ondo a un sentiero c!e attraversava una regione impervia, ci vollero %uasi tre ore' 9urante la marcia, il contingente di Too-@it (i centodieci selvaggi delle canoe al gran completo) venne periodicamente ra or"ato da piccoli drappelli, composti da due ino a sei o sette uomini, c!e come per caso si univano a noi ad ogni svolta del sentiero' 1a cosa sembrava studiata ad arte, e poic!) i sospetti non mi abbandonavano, eci parola di %uesti miei timori al capitano >u2' Tuttavia era ormai troppo tardi per tornare indietro, e perci& concludemmo c!e l'atteggiamento pi- sicuro consisteva nel mostrare un'assoluta iducia nella lealt+ di Too-@it' (roseguimmo cos*, tenendo d'occ!io le manovre dei selvaggi per impedire c!e, in iltrandosi in me""o a noi, ci dividessero' /ttraversata una gola scoscesa, raggiungemmo in ine %uello c!e ci venne descritto come l'unico agglomerato di abita"ioni su tutta l'isola' 8on appena in vista del villaggio, il capo lanci& un urlo, ripetendo pi- volte la parola 2loc3-3loc3, c!e ritenemmo osse il nome del villaggio, o orse un appellativo comune col %uale venivano indicati i villaggi' M di icile immaginarsi abita"ioni pi- misere, a di eren"a di %uelle occupate anc!e dalle pi- in ime ra""e selvagge conosciute all'umanit+, %ueste non erano a atto costruite in modo uni orme' /lcune di esse (c!e come scoprimmo appartenevano ai 4ampoos o 5ampoos, e cio< ai grandi uomini del paese) erano ormate da un albero tagliato a %uattro o cin%ue piedi dalle radici, sul %uale veniva gettata una grande pelle nera c!e pendeva in pieg!e morbide ino a terra' 7 selvaggi si accucciavano l+ sotto' /ltre consistevano semplicemente in rami di alberi, dai %uali pendevano ancora le oglie secc!e, appoggiati in modo da ormare un angolo di %uarantacin%ue gradi contro una parete irregolare di argilla, alta cin%ue o sei piedi' /ltre ancora erano costituite da semplici osse, scavate perpendicolarmente al terreno e coperte da rami simili ai precedenti, c!e l'abitante spostava per accedere all'interno e rimetteva a posto una volta entrato' /lcune erano state costruite tra i punti di bi orca"ione degli alberi, e in %uel caso i rami pi- alti venivano spaccati a met+ e lasciati a pen"olare su %uelli in eriori, in modo da ornire un riparo contro le intemperie' 1a maggior parte delle abita"ioni, tuttavia, erano caverne piccole e basse, apparentemente scavate sul ianco di una parete scoscesa di roccia nera, simile all'argilla smectica, c!e c!iudeva il villaggio su tre lati' /ll'ingresso di %ueste caverne primitive vi era un piccolo masso, c!e il singolo occupante posava con cura davanti all'entrata al momento di lasciare l'abita"ione, per %uale scopo non riuscii a capirlo, visto c!e la pietra bastava appena a ostruire un ter"o dell'apertura' 7l villaggio, se cos* lo si poteva c!iamare, era situato in una valle abbastan"a pro onda e raggiungibile soltanto da sud, poic!) la parete scoscesa

c!e !o appena citato ne impediva l'accesso dagli altri lati' 7n me""o alla valle scorreva rumoroso un torrente di %uella stessa ac%ua dall'aspetto magico c!e !o gi+ descritto' 7ntorno alle abita"ioni vedemmo diversi strani animali, c!e parevano per ettamente addomesticati' 1a pi- grande di %ueste creature, a giudicare dalla orma del corpo e del grugno, somigliava al nostro maiale, ma era dotata di una coda pelosa e di "ampe sottili come %uelle dell'antilope' Bra estremamente sgra"iata e incerta nei movimenti, tanto c!e non la vedemmo mai tentare di correre' 8otammo anc!e altri animali di simile aspetto, c!e per& avevano il corpo pi- allungato e ricoperto di lana nera' 1a grande %uantit+ di volatili domestici, c!e correvano a destra e a sinistra, pareva costituire il principale alimento degli indigeni' Tra %uesti uccelli vedemmo, con grande sorpresa, albatri neri per ettamente addomesticati, c!e di tanto in tanto andavano sul mare alla ricerca di cibo ma poi tornavano sempre al villaggio, %uasi osse stata casa loro, e per la cova utili""avano la vicina spiaggia sul versante meridionale' 1+ venivano raggiunti come al solito dai pellicani loro amici, c!e per& non li seguivano mai ino alle abita"ioni dei selvaggi' Tra gli altri volatili domestici vi erano anatre, abbastan"a simili a %uelle c!e nel nostro paese c!iamiamo oc!e d'/merica, sule nere e un grande uccello c!e aveva una certa somiglian"a con la poiana, ma non era carnivoro' 9i pesce doveva essercene in abbondan"a' 9urante la nostra visita vedemmo salmone secco in %uantit+, merlu""i, del ini a""urri, sgombri, persici, ra""e, gongri, pesci ele ante, muggini, sogliole, scari, monocanti, pesci cappone, naselli, passerini, barracuda e innumerevoli altre variet+' 8otammo, inoltre, c!e la maggior parte di %uesti pesci erano gli stessi c!e si trovano nei paraggi delle isole di 1ord /ucAland, e dun%ue a N1O di latitudine sud' 6'erano anc!e moltissime tartarug!e >alapagos' $edemmo invece poc!issimi animali selvatici, e comun%ue nessuno di %uesti era di grandi dimensioni o di %ualc!e specie conosciuta' 6i attraversarono il cammino uno o due serpenti terribili a vedersi, ma poic!) gli indigeni non vi prestarono alcuna atten"ione, concludemmo c!e non dovevano essere velenosi' 3entre ci avvicinavamo al villaggio con Too-@it e il suo seguito, una gran olla ci corse incontro lanciando alte grida, tra le %uali non riuscivamo a distinguere altro c!e gli interminabili Anamoo-moo! e ama- ama! Dummo piuttosto sorpresi nel vedere c!e, a parte una o due ecce"ioni, i nuovi venuti erano completamente nudi= le pelli, dun%ue, venivano indossate soltanto dagli uomini delle canoe' /pparentemente anc!e le armi erano prerogativa di %uesti ultimi, poic!) in mano agli abitanti del villaggio non ne vedemmo nessuna' 6'erano un'in init+ di bambini e di donne, e %ueste ultime non mancavano a atto di %uella c!e si suol de inire belle""a isica' /lte, slanciate, ben modellate, mostravano una gra"ia e una sciolte""a di portamento di cui non vi < l'eguale tra i popoli civili' 1e labbra per&, come %uelle degli uomini, erano talmente spesse e grevi c!e anc!e %uando ridevano non si vedevano mai i denti' #ispetto agli uomini avevano i capelli pi- sottili' 7n me""o agli abitanti nudi del villaggio ce n'erano orse dieci o dodici c!e, come gli uomini del seguito di Too-@it, erano coperti da abiti di pelle nera, e armati di lance e di pesanti clave' 6ostoro sembravano avere grande ascendente sugli altri, c!e li onoravano del titolo di 4ampoo ogni%ualvolta rivolgevano loro la parola' Brano

loro ad abitare i pala""i costruiti con le pelli nere' Juello di Too-@it, situato in me""o al villaggio, era molto pi- grande e meglio costruito degli altri' 1'albero su cui poggiava era stato tagliato a circa dodici piedi dalle radici, e parecc!i rami non erano stati recisi per aumentare il raggio della copertura, c!e cos* non andava a ricadere contro il tronco' Juesta copertura inoltre, ormata da %uattro grandi pelli tenute insieme da bastoncini di legno, era issata al suolo per me""o di picc!etti piantati in terra' 7l terreno era ricoperto da un letto di oglie secc!e c!e ungevano da tappeto' Dummo condotti a %uesta capanna con estrema solennit+, mentre alle nostre spalle gli indigeni acevano ressa per avvicinarsi' Too-@it si sedette sulle oglie, acendoci segno di seguire il suo esempio' .bbedendo al suo volere, ci ritrovammo in una posi"ione piuttosto di icile, per non dire critica' Bravamo dodici in tutto, seduti in terra in me""o ad almeno una %uarantina di selvaggi accoccolati tutt'intorno a distan"a cos* ravvicinata c!e, nel caso di un imprevisto, non saremmo neppure riusciti a usare le armi o ad al"arci in piedi' 6'era calca non soltanto nella tenda ma pure all'esterno, dove con ogni probabilit+ si erano assiepati tutti gli abitanti dell'isola, e se la olla non ci travolse u soltanto gra"ie agli ordini e alle urla incessanti di Too-@it' 9un%ue la nostra maggiore garan"ia era costituita proprio dalla presen"a di Too-@it in me""o a noi, e cos* decidemmo c!e per cavarci d'impiccio la cosa migliore era di stargli sempre alle calcagna ed eventualmente, se si osse mani estata una %ualc!e inten"ione ostile, di ucciderlo' Dinito il momento di agita"ione e ristabilitasi un po' di calma, il capo ci rivolse un lung!issimo discorso, abbastan"a simile a %uello tenuto sulle canoe, se non per il atto c!e adesso gli Anamoo-moo! erano un po' pi- re%uenti dei ama- ama! 7n rispettoso silen"io ascoltammo l'arringa ino alla ine, poi il capitano >u2 rispose assicurando al capo amici"ia e lealt+ eterne, coronando il suo discorsetto con un dono c!e comprendeva diverse collane di perline a""urre e un coltello' 9avanti alle collane, con nostra grande sorpresa, il monarca arricci& il naso sdegnato, mentre il coltello gli risult& graditissimo, a %uesto punto diede immediatamente l'ordine di servire il pran"o c!e, per essere introdotto nella tenda, venne atto passare sopra le teste di %uelli del seguito, si trattava delle viscere palpitanti di un animale appartenente a una specie sconosciuta, orse uno dei maiali dalle "ampe sottili c!e avevamo visto arrivando al villaggio' Juando il capo si accorse c!e non sapevamo come comportarci, coll'inten"ione di dare l'esempio cominci& a divorare %uel cibo invitante iarda dopo iarda, inc!) la situa"ione si ece davvero insopportabile e cominciammo a mani estare sintomi evidenti di rivolgimento di stomaco, c!e provocarono in sua maest+ una grande meraviglia, in eriore soltanto a %uella causatagli dagli specc!i' 7n ogni caso, ci ri iutammo di assaggiare le prelibate""e o erteci, tentando di argli capire c!e non avevamo per niente ame, avendo appena terminato un sostan"ioso d6euner' Juando il monarca ebbe terminato il pasto cominciammo a porgli una serie di domande incrociate, ricorrendo a ogni possibile espediente per scoprire %uali erano i principali prodotti del paese, e se da %ualcuno di essi avremmo potuto trarre eventuali pro itti' (oco alla volta sembr& arsi un'idea di %uel c!e ci premeva sapere, e alla ine si o r* di accompagnarci in un punto della costa

dove, ci assicur&, avremmo trovato !iche de mer (ne indic& intanto un esemplare) in abbondan"a' Cen contenti c!e si presentasse un'occasione per s uggire alla pressione della olla, mostrammo l'inten"ione di visitare subito il posto' Usciti dalla tenda, e scortati dalla popola"ione del villaggio al gran completo, seguimmo il capo ino alla punta sud-orientale dell'isola, non lontano dalla baia dov'era ancorata la nostra nave' 1* rimanemmo per circa un'ora, in attesa c!e alcuni selvaggi incaricati di servirci andassero a prendere le canoe' Saliti tutti su una di %ueste, ummo trasportati a colpi di pagaia lungo la scogliera della %uale !o parlato prima, costeggiandone poi un'altra pi- al largo, dove trovammo una tale %uantit+ di !iche de mer c!e neanc!e il pi- vecc!io dei nostri marinai ne aveva mai viste tante negli arcipelag!i delle latitudini meridionali, amosi proprio per %uesto genere di prodotto' (er %uanto breve, la perlustra"ione lungo le scogliere u su iciente a capire c!e, se lo avessimo voluto, avremmo potuto riempire di %uegli animali dodici navi, una volta c!e ci ebbero riaccompagnati alla goletta, nel salutare Too-@it gli strappammo la promessa di portarci, entro venti%uattr'ore, %uante oc!e d'/merica e %uante tartarug!e >alapagos poteva caricare sulle canoe' 8el corso di tutta %uest'avventura, non notammo nel comportamento degli indigeni alcunc!) di poten"ialmente sospetto, se non la sistematicit+ con cui il loro gruppo si era rin oltito durante il tragitto dalla goletta al villaggio' CAPITOLO XX

7l capo era uomo di parola, e ben presto venimmo ri orniti in abbondan"a di viveri resc!i' 1e tartarug!e erano delle migliori c!e avessimo mai assaggiato e le oc!e di %ualit+ superiore alla selvaggina pi- prelibata, tenerissime, polpose e saporite' 7noltre, non appena riuscimmo a c!iarire i nostri desideri, i selvaggi ci portarono sedano scuro e coclearia in gran %uantit+, e anc!e un'intera canoa di pesce, sia resco sia secco' 7l sedano era una vera s%uisite""a, e la coclearia ebbe un e etto estremamente bene ico su %uegli uomini dell'e%uipaggio c!e avevano mostrato sintomi di scorbuto' 7n brevissimo tempo non ci u pi- un solo malato a bordo' /vevamo anc!e provviste resc!e in abbondan"a, e tra %ueste va citato una specie di mollusco simile al muscolo per la orma, ma all'ostrica per il sapore' Bravamo orniti di gamberi e di granc!i in abbondan"a, e poi di uova di albatro e di altri uccelli, tutte col guscio scuro' 7noltre caricammo a bordo una considerevole provvista di carne, di %uel tipo di maiale c!e !o citato prima' Juasi tutti la trovarono appetitosa, ma secondo me sapeva di pesce ed era sgradevole' 7n cambio di %ueste ottime cose o rimmo agli indigeni perline a""urre, ciondoli di ottone, c!iodi, coltelli e pe""e di sto a rossa, di %uesti scambi si ritennero estremamente soddis atti' Sulla spiaggia stabilimmo un mercato in piena regola, proprio sotto i cannoni della goletta, dove i nostri a ari sembravano svolgersi in assoluta buona ede e secondo un ordine c!e, visto come si erano comportati al villaggio di 2loc33loc3, non ci saremmo mai aspettati da simili selvaggi'

1e cose procedettero in un clima di grande amici"ia per diversi giorni, durante i %uali gruppi di indigeni salirono ripetutamente sulla goletta e gruppi dei nostri scesero spesso a terra, inoltrandosi all'interno per lung!e escursioni, sen"a mai venire in alcun modo in astiditi' 9ata la acilit+ con cui si sarebbe potuta riempire la nave di un carico di !iche de mer, e considerato l'atteggiamento amic!evole degli abitanti dell'isola, resisi disponibili ad aiutarci nella raccolta, il capitano >u2 decise di entrare in trattative con Too-@it per costruire edi ici adatti a lavorare il prodotto, in modo c!e mentre il capo e la sua trib- ne avrebbero raccolto il pi- possibile, lui, s ruttando il bel tempo, avrebbe proseguito il viaggio verso sud' Juando il progetto venne esposto, il capo si mostr& decisamente interessato a partecipare alla comune impresa' Du dun%ue concluso un accordo, egualmente vantaggioso per ambo le parti, nel %uale si stabiliva c!e, una volta terminati i preparativi necessari, e cio< la scelta di un terreno adatto, la costru"ione di una parte degli edi ici e l'esecu"ione di altri lavori c!e ric!iedevano la partecipa"ione di tutto il nostro e%uipaggio, la goletta avrebbe continuato lungo la propria rotta, lasciando sull'isola tre uomini allo scopo di controllare l'avan"amento del progetto e di insegnare agli indigeni a seccare la !iche de mer' (er %uanto riguarda le condi"ioni, esse sarebbero dipese dall'operosit+ dei selvaggi durante la nostra assen"a' 7n base a %uanto concordato, avrebbero ricevuto una certa %uantit+ di perline a""urre, di ucili, di sto a rossa e cos* via, il tutto propor"ionalmente ai picul di !iche de mer c!e avremmo trovati pronti al nostro ritorno' (oic!) ai miei lettori potr+ orse interessare una descri"ione di %uesto importante prodotto e del metodo col %uale lo si lavora, ritengo sia %uesto il momento pi- adatto per parlarne' 1e dettagliate in orma"ioni riportate %ui di seguito, sono tratte dal resoconto di un contemporaneo sul suo viaggio nei mari del sud' LSi tratta di %uel mollusco dei mari indiani noto in commercio con il nome rancese di !ouche de mer (s%uisite""a di mare)' Se non vado errato, il celebre 6uvier lo c!iama gasteropoda pulmonifera' $iene raccolto in abbondan"a sulle coste delle isole del (aci ico ed < destinato soprattutto al mercato cinese, dove si vende a un pre""o elevatissimo, %uasi %uanto i rinomatissimi nidi commestibili i %uali, probabilmente, sono ormati da una sostan"a gelatinosa c!e una variet+ di rondine estrae dal corpo di %uesto mollusco' 8on !anno n) guscio n) "ampe, n) alcuna protuberan"a all'in uori di un organo assor!ente e di uno escretore situati alle due estremit+, nonostante ci&, gra"ie ad anelli elastici simili a %uelli dei bruc!i o dei vermi, strisciano ino a raggiungere i ondali meno pro ondi dove, durante la bassa marea, la suddetta rondine riesce a vederli e, gra"ie al becco agu""o, ad estrarre dal loro tenero corpo una sostan"a gommosa e ilamentosa c!e, una volta seccata, le servir+ a costruire le solide pareti del nido' 9onde il nome di gasteropoda pulmonifera' L1a lung!e""a di %uesto mollusco oblungo varia dai tre ai diciotto pollici, anc!e se mi < capitato di vederne certi esemplari c!e raggiungevano %uasi i due piedi' Sono di orma %uasi cilindrica, un po' piatti sul lato c!e sta a contatto del ondo del mare, e di spessore variabile da uno a otto pollici' 7n determinati periodi dell'anno strisciano ino a raggiungere ac%ue poco

pro onde, probabilmente allo scopo di riprodursi, poic!) li si trova spesso a coppie' M %uando il sole batte orte, intiepidendo l'ac%ua, c!e si avvicinano alla riva, molte volte vanno in ac%ue cos* basse c!e %uando la marea si ritira rimangono all'asciutto, esposti ai raggi del sole' Bppure non < mai in ac%ue basse c!e anno nascere i loro piccoli, poic!) non capita mai di vederne, mentre gli esemplari adulti c!e si riesce ad osservare salgono sempre dalle pro ondit+' Si nutrono principalmente di %uella classe di "oo iti c!e produce il corallo' L1a !iche de mer solitamente viene pescata in ac%ue pro onde dai tre ai %uattro piedi, una volta portata a riva viene tagliata con un coltello a un'estremit+, dove si pratica un'incisione di uno o pi- pollici, a seconda delle dimensioni dell'esemplare' 3ediante pressione si anno uscire da %uest'apertura le interiora, simili a %uelle di tutti gli altri piccoli abitanti delle pro ondit+' Una volta lavato, l'animale viene atto bollire per un periodo c!e non deve essere n) troppo lungo n) troppo breve' (oi viene sepolto nella terra per %uattro ore e %uindi ancora bollito per breve tempo, in ine posto a essiccare al uoco o al sole' Juelli trattati al sole sono i pi- pregiati, ma nel tempo ric!iesto da %uesto metodo per lavorare un singolo picul (1:: libbre e 1W:), con il uoco se ne riescono a ottenere una trentina' Una volta debitamente seccati, %uesti animali possono essere conservati in luogo asciutto per due o tre anni, sen"a alcun risc!io c!e vadano a male, tuttavia < bene esaminarli periodicamente, diciamo %uattro volte l'anno, per controllare eventuali orma"ioni di umidit+ c!e potrebbero guastarli' L7 cinesi, come !o detto prima, considerano la !iche de mer una grande prelibate""a, poic!) credono c!e abbia un valore ricostituente ed altamente nutritivo, oltre alla propriet+ di eliminare la spossate""a in un corpo dedito agli eccessi della volutt+' / 6anton il prodotto di prima %ualit+ viene venduto piuttosto caro, novanta dollari circa al picul, %uello di seconda %ualit+ a settantacin%ue dollari, %uello di ter"a a cin%uanta, di %uarta a trenta, di %uinta a venti, di sesta a dodici, di settima a otto e di ottava a %uattro dollari, anc!e se le partite piccole toccano spesso pre""i ancora pi- elevati a 3anila, a Singapore e a CataviaL' /ppena raggiunto un accordo, ini"iammo immediatamente a sbarcare il necessario per progettare le costru"ioni e per spianare il terreno' $enne scelto uno spa"io ampio e livellato, vicino alla costa orientale della baia, dove legno e ac%ua abbondavano, e situato a ragionevole distan"a dalle principali scogliere lungo le %uali si sarebbe raccolta la !iche de mer' 6i mettemmo tutti al lavoro di gran lena e tra lo stupore dei selvaggi, dopo aver abbattuto un numero su iciente di alberi c!e acevano al caso nostro, e averli tras ormati rapidamente in intelaiatura per gli edi ici, in capo a due o tre giorni ci ritrovammo cos* avanti nelle opera"ioni da poterne a idare la conclusione ai tre uomini c!e intendevamo lasciare a terra' 6ostoro erano Eo!n 6arson, /l red Iarris, e --- (eterson (tutti e tre londinesi, mi pare), c!e si o rirono spontaneamente per %uel compito' Bntro l'ultimo del mese tutto u pronto per la parten"a' /vevamo tuttavia promesso di recarci al villaggio per un commiato u iciale, e Too-@it u cos* insistente nel c!iederci di mantenere la parola, c!e ci sembr& consigliabile non

risc!iare di o enderlo con un ri iuto' 7n %uel momento, credo, nessuno di noi dubit& minimamente della buona ede dei selvaggi' Si erano sempre comportati da gentiluomini, sen"a alcuna ecce"ione, pronti ad aiutarci nel lavoro e tante volte a o rirci le loro merci ri iutando ogni o erta di ricompensa, non avevano mai rubato neppure un oggetto, sebbene l'alta considera"ione in cui tenevano i nostri beni risultasse evidente dalle strampalate dimostra"ioni di gioia a cui si abbandonavano ogni volta c!e acevamo loro un regalo' 1e donne, poi, erano compiacenti in ogni senso, e dun%ue saremmo stati dei mostri di di iden"a anc!e solo a lasciarci s iorare dall'idea c!e gente cos* gentile potesse dimostrarsi per ida' 8on ci volle molto a provare c!e tanta apparente cordialit+ non era altro c!e l'e etto di un piano diabolico per annientarci, e c!e gli abitanti dell'isola, dei %uali avevamo una cos* incondi"ionata stima, erano invece i pi- brutali, astuti e sanguinari arabutti c!e mai abbiano inso""ato la accia della terra' Du il primo di ebbraio c!e sbarcammo sulla spiaggia per andare in visita al villaggio' Sebbene, come !o gi+ detto, non avessimo il minimo sospetto, non tralasciammo di prendere le dovute precau"ioni' Sulla goletta rimasero sei uomini, c!e avevano l'ordine di non permettere a nessuno dei selvaggi di avvicinarsi durante la nostra assen"a, %ualun%ue osse il motivo, e di restare sempre sul ponte' $ennero messe in posi"ione le reti anti-abbordaggio, i cannoni caricati con doppia %uantit+ di proiettili a mitraglia, e le spingarde con pallottole da mosc!etto' (oic!) la goletta, con l'+ncora a picco, sostava a un miglio dalla spiaggia, una canoa non sarebbe in alcun modo riuscita a arsi sotto sen"a venire subito avvistata, esponendosi cos* al uoco concentrato delle spingarde' Bsclusi i sei uomini rimasti a bordo, il nostro gruppo era composto da trentadue persone in tutto' .gnuno di noi, armato ino ai denti di mosc!etti, pistole e sciabole, portava inoltre una specie di lungo coltello da marinaio, abbastan"a simile al coltello Co@ie, ormai largamente di uso nell'ovest e nel sud del nostro paese' /ppena sbarcati ummo accolti da un centinaio di %uei guerrieri vestiti con le pelli nere, c!e ci avrebbero scortato lungo il percorso' 8otammo per&, e non sen"a sorpresa, c!e erano completamente disarmati, Too-@it, al %uale domandammo dei c!iarimenti, rispose soltanto c!e 7attee non 0e papa si, e cio< c!e dove tutti sono ratelli le armi non sono necessarie' Soddis atti della spiega"ione, proseguimmo lungo il cammino' Superata la sorgente e il ruscelletto di cui !o gi+ parlato, ci inoltrammo in una stretta gola, c!e attraversava la catena di colline di steatite in me""o alle %uali sorgeva il villaggio' /veva un ondo pietroso talmente accidentato c!e durante la prima visita a QlocA-AlocA l'avevamo superata non sen"a di icolt+' Si trattava di un burrone c!e poteva essere lungo un miglio e me""o, orse due' Serpeggiava tra le colline in ogni dire"ione (probabilmente in un'epoca remota ormava il letto di un torrente) e non c'erano tratti in cui si sviluppasse per pi- di venti iarde sen"a una brusca svolta' Sono sicuro c!e le pareti a strapiombo di %uesto orrido erano alte in media, e per tutta la loro estensione, dai settanta agli ottanta piedi, sebbene in alcuni punti svettassero a un'alte""a incredibile, avvolgendo il sentiero sottostante in una tale ombra c!e %uasi la luce del giorno non riusciva a iltrare' 1a larg!e""a media della

gola era di %uaranta piedi, benc!) a volte si stringesse al punto c!e non riuscivano a passarci pi- di cin%ue o sei persone alla volta' 7n breve, non esisteva al mondo luogo pi- adatto per tendere un'imboscata, e dun%ue era del tutto naturale c!e in dal primo momento tenessimo pronte le armi' Juando ripenso alla nostra egregia ollia, la cosa c!e pi- mi stupisce < come avessimo potuto metterci cos* completamente nelle mani di selvaggi sconosciuti, tanto da permettere loro di camminarci davanti e alle spalle durante l'avan"ata all'interno della gola' Tale u in atti l'ordine di marcia c!e adottammo ciecamente, idandoci come stupidi della nostra or"a, del atto c!e Too-@it e i suoi erano disarmati, dell'indubbia e icacia delle nostre armi da uoco (i cui e etti per gli indigeni erano ancora un mistero), e soprattutto dell'amici"ia cos* a lungo ostentata da %uei mostri in ami' 6in%ue o sei di loro ci precedevano, come per aprire il cammino, mostrandosi inda aratissimi a sgombrare il sentiero dai massi pi- grossi e da altri impicci' (oi venivamo noi' 6amminavamo vicinissimi l'uno all'altro, attenti soltanto a evitare di venire separati' (er ultimo veniva il grosso dei selvaggi, c!e mantenevano un ordine e una corrette""a straordinari' 7o, 9irA (eters e un certo 5ilson /llen ci trovavamo alla destra dei nostri compagni, intenti ad osservare, nel nostro procedere, la singolare strati ica"ione del precipi"io c!e incombeva su di noi' Una enditura nella tenera roccia attrasse la nostra atten"ione' Bra abbastan"a larga perc!) una persona ci potesse entrare sen"a doversi appiattire, e si addentrava in linea retta nel corpo della collina per diciotto o venti piedi, piegando poi a sinistra' 1'alte""a di %uesta apertura, per %uanto si riusciva a vedere dalla gola, era orse di sessanta o di settanta piedi' 6'erano alcuni cespugli stentati c!e a ioravano tra le crepe della roccia, sui %uali cresceva una specie di nocciola c!e la curiosit+ mi spinse ad esaminare, cos* mi in ilai rapidamente nella spaccatura e, strappate con una manata cin%ue o sei di %uelle noci, stavo gi+ per uscire' $oltandomi, mi accorsi c!e (eters e /llen mi avevano seguito' (oic!) lo spa"io non era su iciente per due persone, li pregai di tornare indietro, aggiungendo c!e avrei atto loro assaggiare %ualcuna delle mie noci' Bssi si voltarono e cominciarono ad arrancare verso l'uscita, ma %uando /llen stava ormai per emergere dalla enditura, all'improvviso avvertii una scossa, come mai mi era capitato di sentire prima d'allora, c!e mi ece vagamente pensare, per %uanto ero in grado di connettere in %uel momento, c!e le ondamenta stesse del globo terrestre ossero crollate improvvisamente, annunciando la ine del mondo' CAPITOLO XXI

8on appena rinvenni dallo smarrimento mi ritrovai me""o so ocato ad annaspare nel buio, avvolto in una massa di terriccio c!e continuava a cadermi addosso da ogni parte, minacciando di seppellirmi' 7n preda a un terrore estremo, cominciai a lottare convulsamente inc!) riuscii a sollevarmi in piedi' #imasi immobile per alcuni istanti, nel tentativo di capire cosa osse accaduto

e dove mi trovassi' (roprio allora udii un gemito pro ondo vicino all'orecc!io, e subito dopo la voce so ocata di (eters c!e in nome di 9io mi c!iedeva di aiutarlo' Trascinandomi in avanti di un paio di passi, andai a inciampare nella testa e nelle spalle del mio compagno c!e, come scoprii, stava disperatamente lottando per liberarsi da un mucc!io di terriccio sotto il %uale era sepolto ino alla cintura' Scavando tutt'intorno con energia, riuscii in ine a tirarlo uori' 8on appena ci ummo un po' rimessi dallo spavento e dalla sorpresa ini"iali, tanto da poter valutare ra"ionalmente la situa"ione, concludemmo entrambi c!e le pareti della enditura lungo la %uale ci eravamo avventurati, o per %ualc!e movimento del terreno o orse per il loro stesso peso, erano ranate dall'alto, condannandoci sen"a alcuna speran"a di salve""a= eravamo sepolti vivi' 6i colsero un'angoscia e una dispera"ione intense, e ad esse ci abbandonammo a lungo sen"a reagire, come c!i non abbia mai vissuto una situa"ione simile non pu& nemmeno lontanamente immaginare' 6redo ermamente c!e tra tutte le sciagure c!e possono costellare un'esisten"a umana, %uella capitata a noi, di venire sepolti vivi, sia pi- adatta di %ualsiasi altra a evocare lo stadio estremo dell'abbattimento mentale e isico' 7l nero dell'oscurit+ c!e avvolge la vittima, la tremenda occlusione dei polmoni e le esala"ioni so ocanti c!e si levano dalla terra umida si uniscono all'agg!iacciante certe""a di aver superato le pi- remote barriere della speran"a, e di condividere con i morti il destino ad essi riservato, il cuore si riempie allora di un terrore e di una dispera"ione intollerabili e impossibili da concepire' 7n ine, per tentare una valuta"ione precisa della gravit+ del disastro, (eters propose di esplorare a tastoni la nostra prigione, ritenendo di poter orse scoprire un'apertura c!e ci consentisse la uga' 3i aggrappai tenacemente a %uesta speran"a e, raccolte le or"e, cercai di armi strada tra i detriti' /ppena compiuto un passo percepii un ilo di luce, e ci& bast& a rassicurarmi c!e almeno non saremmo morti subito per mancan"a di aria' Un po' rin rancati, ci incoraggiammo vicendevolmente a sperare c!e tutto sarebbe andato per il meglio' Superato un ammasso di detriti c!e ostacolava la nostra avan"ata in dire"ione della luce, riuscimmo a procedere pi- acilmente, provando un certo sollievo dall'estrema sensa"ione di so ocamento c!e ci opprimeva' /desso c!e riuscivamo a intravedere gli oggetti intorno a noi, scoprimmo di essere %uasi in ondo a %uel tratto della enditura c!e correva in linea retta, l+ dove poi deviava verso sinistra' Jualc!e s or"o ancora e raggiungemmo il gomito, %uando con nostra inesprimibile gioia scorgemmo una lunga crepa, una spaccatura c!e puntava verso l'alto con una penden"a di circa 4N gradi, anc!e se in certi punti si aceva pi- ripida' 1'apertura non era visibile in tutta la sua estensione, ma poic!) vi iltrava molta luce non avevamo dubbi c!e, una volta in cima (ammesso c!e ci ossimo arrivati), avremmo trovato un passaggio dal %uale sbucare all'aria aperta' 3i ricordai allora c!e ci eravamo inoltrati in %uella dirama"ione della gola in tre, e dato c!e il nostro compagno /llen mancava all'appello, decidemmo di tornare immediatamente sui nostri passi per cercarlo' 9opo una lunga ricerca, resa pericolosa dagli smottamenti c!e ancora si susseguivano sopra di noi, (eters in ine mi url& c!e lo aveva a errato per un piede, ma c!e sarebbe stato

impossibile estrarre il corpo, sepolto sotto uno spesso strato di terra' Cen presto io stesso ebbi con erma di %uelle parole= era un bel pe""o c!e la vita aveva abbandonato il nostro compagno' 6on il cuore gon io lasciammo il cadavere al suo destino, tornando sui nostri passi' 1a spaccatura era larga appena appena da poterci passare, e dopo un paio di inutili s or"i per ini"iare la scalata, ricominciammo a disperare' 6ome !o gi+ detto, la catena di colline tra le %uali correva la gola era ormata da una specie di roccia tenera, simile alla steatite' 1e pareti della enditura lungo le %uali volevamo arrampicarci, erano della stessa materia, l'umidit+ le aveva rese talmente viscide c!e anc!e nei punti meno ripidi non riuscivamo a trovare punti d'appoggio per i piedi, dove poi la roccia s'innal"ava %uasi verticale le di icolt+ aumentavano, tanto c!e per un po' ci parvero insormontabili' 6ol coraggio della dispera"ione ci mettemmo a incidere scalini nella parete tenera, servendoci del coltello Co@ie, risc!iando la vita appesi a piccole protuberan"e di una roccia scistosa pi- dura, c!e sporgeva %ua e l+, raggiungemmo in ine una piatta orma naturale dalla %uale si scorgeva un lembo di cielo a""urro, oltre una gola itta di bosc!i' $olgendoci a guardare con un po' di calma il tratto percorso capimmo c!iaramente, dall'aspetto delle pareti, c!e il passaggio era di orma"ione recente e concludemmo c!e la scossa, di %ualun%ue natura osse stata, nel momento stesso in cui ci aveva seppelliti aveva anc!e aperto %uesta via di uga' Bravamo cos* spossati e indeboliti dalla atica c!e stentavamo a parlare o a reggerci in piedi, (eters sugger* di avvertire i nostri compagni perc!) ci venissero in soccorso, scaricando in aria le pistole c!e ancora portavamo in ilate nella cintura - a di eren"a dei mosc!etti e delle sciabole, andati persi in ondo al baratro sotto il terriccio' >li eventi successivi dimostrarono c!e, se avessimo sparato, avremmo avuto di c!e pentircene' Dortunatamente, poic!) si era insinuata in me un'ombra di dubbio c!e i selvaggi ci avessero giocato un brutto tiro, ci trattenemmo dal rivelare la nostra posi"ione' /vevamo appena ripreso a scalare lentamente il burrone, dopo un'ora di pausa, %uando udimmo una serie di urla tremende' 7n ine raggiungemmo %uella c!e si potrebbe c!iamare la super icie del terreno, poic!) una volta abbandonata la piatta orma il nostro cammino era continuato sotto un arco, ormato da alte rocce e da ronde c!e si incontravano molto al di sopra di noi' 6i avvicinammo con grande cautela a una stretta apertura dalla %uale si vedeva sen"a ostacoli la "ona tutt'intorno, e di l* un solo colpo d'occ!io u su iciente a rivelarci all'istante il terribile mistero della scossa' 7l nostro punto di osserva"ione non era lontano dalla cima del picco pialto della catena di colline di steatite' 1a gola nella %uale si era inoltrato il nostro gruppo, composto da trentadue uomini, correva a circa cin%uanta piedi di distan"a alla nostra sinistra, ma adesso il canalone, o meglio il letto della gola, era pieno ino all'orlo, per una lung!e""a di almeno cento iarde, di detriti in ormi, un milione e pi- di tonnellate di terriccio e di pietre c!e erano state atte precipitare a bella posta' 1e tracce evidenti dell'opera"ione criminosa svelarono palesemente il metodo escogitato per are precipitare l'enorme massa' 7n pi- punti lungo la cresta orientale della gola (noi ci trovavamo ora su %uella occidentale) si vedevano pali di legno con iccati nel terreno' 1* la

terra non aveva ceduto, ma da certi segni lasciati nella parete lungo la se"ione del precipi"io c!e era crollata, solc!i simili alle scanalature tracciate nella roccia per arla saltare, si capiva c!e altri pali come %uelli rimasti in piedi erano stati piantati a non pi- di una iarda l'uno dall'altro, lungo una linea di circa trecento piedi, arretrata di dieci piedi dall'orlo del burrone' Solide corde, ricavate da tralci di vite, pendevano dai pali ancora con iccati nella collina, in preceden"a, corde simili erano ovviamente state legate a tutti gli altri pali' /lla singolare strati ica"ione di %ueste colline di steatite !o gi+ accennato, inoltre, la descri"ione appena ornita della enditura stretta e pro onda gra"ie alla %uale eravamo s uggiti alla tomba, servir+ a dare un'idea pi- precisa di cosa si trattava' 1a con orma"ione del terreno, in atti, era tale c!e una scossa naturale lo avrebbe con ogni probabilit+ spe""ato in strati perpendicolari e paralleli l'uno all'altro, cosicc!) anc!e una leggera pressione, prodotta ad arte, sarebbe bastata per ottenere lo stesso risultato' 9i %uesta strati ica"ione i selvaggi si erano serviti per mettere in atto il loro tradimento' Bra ovvio c!e con %uella ila ininterrotta di pali avevano provocato un'incrinatura nel terreno, pro onda orse un paio di piedi, pia""ando ad ogni corda uno dei loro uomini a are leva (le corde, legate in cima ai pali, erano tese verso punti lontani dall'orlo del precipi"io), i selvaggi erano riusciti a ottenere una or"a di tra"ione potentissima, c!e a un segnale convenuto poteva scaraventare l'intera parete della collina nell'abisso sottostante' Sul destino dei nostri compagni non potevano restare dubbi' 8oi soli eravamo scampati al lagello di %uella uria devastatrice' Bravamo gli unici bianc!i rimasti vivi sull'isola' CAPITOLO XXII

1a situa"ione, %uale adesso si pro ilava, appariva non meno tragica di %uando ci eravamo creduti sepolti per sempre' 8on scorgevamo altra prospettiva c!e %uella di morire per mano dei selvaggi, o di inire la nostra misera esisten"a come loro prigionieri' >li an ratti tra le colline e, in caso di emergen"a, il burrone dal %uale eravamo usciti, ci avrebbero certamente sottratti alla loro vista, cos*, per&, avremmo inito per morire di ame e di reddo durante il lungo inverno polare, o ci saremmo atti scoprire durante una delle sortite in cerca di soccorsi' 1'intera "ona circostante sembrava pullulare di selvaggi' 6i accorgemmo c!e arrivavano in gran numero a bordo di grosse "attere, anc!e dalle isole meridionali, con l'ovvia inten"ione di dar man orte nella cattura e nel sacc!eggio della Eane' 1a nave era sempre all'+ncora nella baia, in per etta tran%uillit+ e, a giudicare dalle apparen"e, gli uomini a bordo ignoravano il pericolo incombente' 6ome avremmo voluto essere con loro in %uel momentoH 1i avremmo aiutati a uggire, oppure saremmo morti tutti insieme nel tentativo di di enderci' 7nvece non sapevamo neppure come avvertirli del pericolo sen"a andare incontro noi stessi a morte sicura, e per giunta con speran"e al%uanto remote c!e potessero trarne %ualc!e vantaggio' (er ar capire loro c!e %ualcosa era andato storto sarebbe bastato un colpo di pistola, ma con %uesto

segnale non potevamo certo in ormarli c!e l'unica possibilit+ di salve""a consisteva nell'uscire immediatamente dal porto, n) c!e nessun vincolo d'onore li costringeva ancora a restare, dal momento c!e i loro compagni non erano pi- tra i vivi' Una volta udita la scarica, inoltre, non si sarebbero certo trovati pi- pronti di adesso, o di %uanto potevano esserlo in %ualsiasi altro momento, ad a rontare il nemico c!e si stava preparando ad attaccarli' (oic!) i nostri spari non avrebbero sortito alcun e etto, se non %uello di scatenare un mare di guai, dopo lung!e ri lessioni decidemmo di lasciar perdere' (ensammo allora di tentare un sortita per raggiungere la nave, impadronendoci di una delle %uattro canoe ormeggiate in ondo alla baia e provando poi ad aprirci un varco per salire a bordo' 3a ben presto l'assoluta impraticabilit+ di %uel tentativo disperato risult& evidente' 1a "ona, come !o gi+ detto, pullulava letteralmente di indigeni, ac%uattati tra i cespugli e tra gli an ratti delle colline per non arsi scorgere dagli uomini a bordo della goletta' 1'unico sentiero dal %uale potevamo sperare di raggiungere il punto pi- sicuro della spiaggia era bloccato dall'intero contingente dei guerrieri coperti di pelli nere, Too-@it alla testa, sc!ierati proprio vicino a noi, probabilmente in attesa degli ultimi rin or"i prima di s errare l'attacco alla Eane' /nc!e le canoe rimaste ad attendere in ondo alla baia erano caric!e di indigeni, e %uesti erano s* sprovvisti di armi, ma sicuramente ne avevano a portata di mano' Dummo perci& costretti, nostro malgrado, a restare nascosti dov'eravamo, semplici spettatori della battaglia c!e di l* a poco si sarebbe scatenata' 8el giro di me""'ora comparvero sessanta o settanta "atteroni o c!iatte a bilanciere c!e, caric!e di selvaggi, stavano doppiando la punta meridionale della baia' >li occupanti sembravano disarmati, se non per via di piccole clave e di pietre ammucc!iate sul ondo delle "attere' Subito dopo sopraggiunse dalla dire"ione opposta un secondo gruppo di imbarca"ioni, armate come le altre ma pi- numerose' 8ello stesso istante le %uattro canoe, riempitesi velocemente di indigeni, sbucarono dai cespugli in cima alla baia e presero subito il largo per unirsi al resto della lotta' B cos*, in men c!e non si dica, la Eane si trov& circondata come per magia da una olla immensa di orsennati, evidentemente decisi a catturarla a %ualsiasi costo' 8on dubitammo un istante c!e l'attacco sarebbe riuscito' 7 sei uomini lasciati sulla nave, per %uanto si potessero accanire a di enderla, non erano certo su icienti a manovrare adeguatamente i cannoni, n) a sostenere una lotta tanto impari' 8on immaginavo neppure c!e avrebbero opposto resisten"a, e invece mi sbagliavo, li vidi mollare subito il cavo e virare a tribordo, in modo da scaricare tutta la bordata sulle canoe, c!e nel rattempo erano giunte a tiro, mentre le "attere erano ancora a un %uarto di miglio dal lato di sopravvento' (er %ualc!e causa ignota, o molto pi- probabilmente per via del panico c!e colse i nostri poveri amici nel vedersi in una situa"ione tanto disperata, la scarica manc& completamente il bersaglio' 8on una sola canoa venne colpita, n) un solo selvaggio rimase erito= il tiro era stato troppo corto e i proiettili erano rim!alzati oltre le teste dei nemici' 1'unico e etto ottenuto u di stupore per il umo e per la detona"ione inattesa, un e etto cos* pro ondo c!e per alcuni istanti %uasi credetti c!e i selvaggi avrebbero completamente abbandonato l'impresa e riguadagnato la riva' Se i nostri uomini avessero atto

seguire alla bordata una scarica di ucileria, certo sarebbe andata a inire proprio cos*, poic!) le canoe erano piuttosto vicine e ci sarebbe sicuramente stata %ualc!e vittima, su iciente se non altro a sconsigliare la banda dall'avan"are ancora, mentre dalla nave avrebbero avuto tempo di scaricare una bordata contro gli "atteroni' 7 nostri, invece, correndo a babordo per a rontare %uesti ultimi, diedero tempo a %uelli delle canoe di riaversi dal panico e di constatare, guardandosi attorno, c!e non vi erano neppure stati dei eriti' 1a scarica da babordo produsse un e etto terri icante' 1a doppia mitraglia dei grossi cannoni spe""& di netto sette o otto "atteroni, uccidendo all'istante trenta, orse %uaranta indigeni, mentre almeno altri cento inirono in ac%ua, %uasi tutti gravemente eriti' 7 superstiti, in preda al terrore, si diedero a una uga precipitosa, sen"a neppure ermarsi a raccogliere i compagni mutilati, c!e si dibattevano in ac%ua urlando e invocando soccorso' Juesta grande vittoria, tuttavia, giunse troppo tardi per salvare i nostri edeli compagni' 9ei selvaggi arrivati a bordo delle canoe, pi- di centocin%uanta avevano ormai messo piede sulla goletta, e di %uesti la maggior parte era riuscita ad arrampicarsi sulle landre, scavalcando le reti anti-abbordaggio prima ancora c!e i nostri avessero potuto dare uoco alle micce dei cannoni di babordo' 8ulla ormai poteva renare la loro uria brutale' 7n un attimo i nostri vennero atterrati, sopra atti, calpestati e letteralmente atti a pe""i' $edendo la scena, gli altri selvaggi sulle "attere abbandonarono ogni timore e accorsero in massa per darsi al sacc!eggio' 7n cin%ue minuti la Eane divenne un penoso teatro di oltraggiose e caotic!e devasta"ioni' 7 ponti vennero s%uarciati e divelti, il sartiame, le vele e ogni altro macc!inario sovracoperta distrutto come per magia, in ine, migliaia di disgra"iati c!e nuotavano tutto intorno alla nave, un po' spingendola di poppa, un po' rimorc!iandola con le canoe e spostandola da una parte e dall'altra, riuscirono (dopo aver atto scivolare il cavo) a trascinarla a riva per a idarla alle buone cure di Too@it, c!e durante tutta l'opera"ione se n'era rimasto al sicuro, come un vero generale, in un punto d'osserva"ione sulle colline, ma ora c!e la vittoria gli arrideva pienamente, si degnava di sgambettare gi- con i guerrieri dalle pelli nere, allo scopo di dividere il bottino' /desso c!e Too-@it era sceso, potevamo abbandonare il nascondiglio per andare a esplorare la collina nei pressi del burrone' / una cin%uantina di iarde da dove si apriva il baratro trovammo una piccola sorgente d'ac%ua, presso la %uale lenire i bruciori di una sete c!e ci stava consumando' 8on lontano dalla sorgente, scoprimmo alcuni cespugli di nocciolo, del tipo c!e !o gi+ citato in preceden"a' 8e assaggiammo i rutti, trovandoli abbastan"a gustosi e simili di sapore alla comune nocciola inglese' 8e riempimmo subito i cappelli ino all'orlo e, depositate le nocciole nel burrone, tornammo indietro per cercarne ancora' 3entre eravamo a accendati a raccoglierne altre, un ruscio tra i cespugli ci mise in allarme, e gi+ stavamo per ritirarci con circospe"ione nel nostro nascondiglio %uando un grande uccello nero, un tarabuso, si lev& aticosamente dalla macc!ia, al"andosi in volo con lente""a' 3entre io ero cos* sorpreso da non riuscire a reagire, (eters ebbe su iciente presen"a di spirito da bal"argli addosso, a errandolo per il collo prima c!e potesse uggire'

1'animale si dibatteva e lanciava urla cos* tremende c!e pensavamo %uasi di lasciarlo andare, per paura c!e il rumore potesse attirare %ualc!e selvaggio ancora appostato nei paraggi' Una pugnalata con il coltello Co@ie e in ine cadde a terra, cosicc!) potemmo trascinarlo nel burrone, soddis atti se non altro di esserci procurati cibo su iciente per una settimana' Uscimmo ancora a ispe"ionare i dintorni, avventurandoci a una certa distan"a lungo il pendio meridionale della collina, ma non trovammo nient'altro c!e potesse servire per s amarci' 9opo aver raccolto un bel po' di legna secca, lungo la via del ritorno vedemmo due grandi gruppi di indigeni c!e tornavano al villaggio, portando con loro %uanto avevano sacc!eggiato sulla nave, e %uando passarono ai piedi della collina tememmo di essere scoperti' 1a nostra preoccupa"ione successiva u di rendere il nascondiglio il pisicuro possibile, e a tale scopo disponemmo degli sterpi davanti all'apertura, apertura c!e !o gi+ descritto come %uella da dove, una volta raggiunta la piatta orma dall'interno del burrone, avevamo visto uno s%uarcio di cielo a""urro' 1asciammo aperto soltanto uno spiraglio, di larg!e""a appena su iciente ad osservare la baia sen"a risc!iare di essere scoperti da sotto' Dinito il lavoro, ci congratulammo a vicenda di %uanto osse sicura la posta"ione poic!), restando nel burrone ed evitando di avventurarci all'aperto sulla collina, eravamo al riparo da ogni sguardo' 8on vi era traccia del passaggio dei selvaggi in %uesta cavit+, eppure, ri lettendo sul atto c!e la enditura da cui eravamo giunti si era orse creata soltanto ora, in seguito al crollo del pendio di ronte, e non notando altra via d'accesso, la tran%uillit+ c!e ci dava la certe""a di non poter essere attaccati venne cancellata dal timore c!e non vi osse modo per discendere' 9ecidemmo di esplorare attentamente la sommit+ della collina alla prima occasione propi"ia' 7ntanto controllavamo i movimenti dei selvaggi dal nostro spiraglio' Juesti avevano ormai ridotto la nave a un relitto, e si preparavano ad appiccarle uoco' 9i l* a poco vedemmo il umo salire in ampie volute dal boccaporto principale, e subito dopo dal castello di prua si lev& un groviglio di alte iammate' 1'attre""atura, gli alberi e %uanto restava delle vele presero subito uoco, mentre l'incendio si andava rapidamente propagando da un capo all'altro del ponte' Un gran numero di selvaggi era rimasto sulla goletta e con grandi pietre, con asce e con palle di cannone, martellava i bulloni e le altre parti in rame e in erro' Tutt'intorno, sulla spiaggia, sulle canoe e sulle "attere, c'erano almeno diecimila indigeni, esclusi %uelli c!e a rotte, caricatisi in spalla un %ualc!e bottino, si stavano gi+ dirigendo verso l'interno o alle isole vicine' / %uel punto ci aspettavamo una catastro e e le nostre speran"e non andarono deluse' (er prima cosa vi u un botto secco (dal punto dov'eravamo lo avvertimmo distintamente, %uasi ci avessero leggermente galvani""ati), non accompagnato per& da alcun segno visibile di esplosione' 7 selvaggi, evidentemente sorpresi, per un istante smisero di battere e di urlare' Stavano per ricominciare %uando dal ponte si sprigion& improvvisamente una nuvola di umo, simile a una nera e minacciosa nube temporalesca - poi, come sgorgando dalle viscere della nave, una lingua abbagliante di uoco si lev& in cielo ino a un'alte""a di un %uarto di miglio - poi la iamma si allarg& all'improvviso, ormando un cerc!io - poi tutta l'aria si popol& come per

incantesimo, in un unico istante, di un olle miscuglio di legno, di metallo e di membra umane - in ine giunse la de lagra"ione in tutta la sua uria, scaraventandoci a terra, mentre il ragore dello scoppio riec!eggiava tra le colline e una pioggia itta di minutissimi rammenti del relitto cadeva in ogni dire"ione tutt'intorno a noi' 1a con usione creatasi tra i selvaggi super& ogni nostra previsione= stavano raccogliendo i degni e meritati rutti del loro tradimento' 3orirono orse in mille nell'esplosione, mentre altrettanti rimasero orrendamente dilaniati' 1'intera super icie della baia era letteralmente coperta da %uei disgra"iati c!e si dibattevano per non a ogare, mentre a terra la situa"ione era ancora peggiore' Sgomenti di ronte a una rovina cos* subitanea e completa, non acevano nulla per tentare di aiutarsi a vicenda' /d un tratto notammo un'altera"ione repentina nel loro comportamento' 9a un assoluto torpore sembravano improvvisamente passati a una condi"ione di eccita"ione estrema, e correvano come pa""i avanti e indietro ino a un certo punto della spiaggia, con le pi- strane espressioni dipinte sul volto, in un miscuglio di orrore, di rabbia e di curiosit+ intensa, urlando intanto a pieni polmoni, /e3elili! /e3eli-li! 8e vedemmo poi una grossa sc!iera inoltrarsi tra le colline da dove tornarono subito dopo con dei pali di legno' 1i portarono nel punto dove la olla era pi- compatta, e %uando %uesta si apr* riuscimmo a scorgere l'oggetto c!e aveva provocato tutta %uell'agita"ione' 8otammo %ualcosa di bianco c!e giaceva in terra, ma sul momento non capimmo di cosa si trattasse' 7n ine ci accorgemmo c!e era la carogna di %uello strano animale coi denti e con le "ampe scarlatte, c!e la goletta aveva raccolto in mare il 18 gennaio' 7l capitano >u2 aveva ordinato di conservarlo, con l'inten"ione di imbalsamarlo e di riportarlo in 7ng!ilterra' #icordo c!e poco prima di toccare l'isola, in seguito a precisi ordini, era stato calato nel %uadrato e c!iuso in un cassone' /desso l'esplosione l'aveva scaraventato sulla spiaggia, ma per %uale motivo avesse destato tanta agita"ione tra i selvaggi non riuscimmo a capirlo' Sebbene si a ollassero attorno all'animale a breve distan"a, nessuno pareva davvero inten"ionato ad avvicinarsi oltre un certo limite' >li uomini c!e avevano portato i pali, poco alla volta li piantarono in cerc!io tutt'intorno al mostro, e non appena l'opera"ione u completata l'enorme moltitudine si precipit& verso l'interno dell'isola, urlando a s%uarciagola /e3eli-li! /e3eli-li! CAPITOLO XXIII

9urante i sei o sette giorni c!e seguirono restammo nel nostro nascondiglio sulla collina, uscendo di rado, e sempre con la massima cautela, per ri ornirci di ac%ua e di nocciole' Sulla piatta orma avevamo costruito una specie di tettoia, arredata con un letto di oglie secc!e e ornita di tre grandi pietre piatte, c!e ci servivano al contempo da ocolare e da tavolo' Stro inando l'uno contro l'altro due pe""i di legno secco, uno dolce e l'altro duro, riuscivamo ad accendere il uoco sen"a di icolt+' 1'uccello c!e tanto

provviden"ialmente eravamo riusciti a catturare, sebbene osse un po' coriaceo, si rivel& s%uisito' 8on si trattava di un uccello marino, ma di una specie di tarabuso dalle piume d'un nero lucente, scre"iate di grigio, e dotato di ali piuttosto piccole rispetto al corpo' 7n seguito ne vedemmo altri tre della stessa specie nelle vicinan"e del burrone, orse venuti alla ricerca di %uello c!e avevamo catturato, ma non ci u occasione di prenderli perc!) non si posarono mai a terra' Dinc!) dur& %uella carne la situa"ione u accettabile, ma una volta mangiato tutto il volatile divenne indispensabile andare alla ricerca di altre provviste' 1e nocciole non bastavano pi- a calmare la ame, sen"a contare c!e provocavano orti crampi allo stomaco e, se ingerite in %uantit+, un insopportabile mal di testa' Sulla spiaggia a est della collina avevamo visto diverse tartarug!e di grandi dimensioni, e capimmo c!e catturarle sarebbe stato uno sc!er"o, purc!) ossimo riusciti ad andargli vicino sen"a arci notare dagli indigeni' 9ecidemmo %uindi di tentare di scendere' 7ni"iammo dal lato meridionale, c!e sembrava il meno di icile, ma non avevamo ancora percorso cento iarde c!e (come previsto, in base alle osserva"ioni atte dall'alto della collina) ci trovammo il cammino sbarrato da una dirama"ione della gola nella %uale erano morti i nostri compagni' 9opo averne costeggiato l'orlo per %uasi un %uarto di miglio, ci ritrovammo bloccati da un precipi"io pro ondissimo, e siccome il costone non era percorribile ummo costretti a tornare sui nostri passi lungo il burrone principale' 6i spingemmo allora verso est, esattamente con lo stesso risultato' 9opo aver proceduto a tentoni per un'ora, risc!iando di romperci l'osso del collo, scoprimmo di essere semplicemente initi in un ampio po""o di granito nero, con il ondo coperto di sabbia inissima, c!e o riva un'unica via d'uscita, costituita dal sentiero scosceso da noi appena percorso' #isalitolo a atica, compimmo un altro tentativo lungo il lato settentrionale della collina' Bravamo costretti a muoverci con la massima circospe"ione, poic!) la minima leggere""a avrebbe rivelato la nostra presen"a ai selvaggi del villaggio' /van"avamo a %uattro "ampe ma ogni tanto eravamo addirittura obbligati a distenderci e a strisciare carponi, aggrappandoci ai cespugli' 9opo aver percorso con grande cautela un breve tratto, giungemmo sull'orlo di un orrido ancora pi- pro ondo degli altri, c!e si ricollegava direttamente alla gola principale' 7 nostri timori si erano dun%ue mostrati ondati= eravamo assolutamente isolati dal mondo sottostante' Stremati dalla atica, ritornammo con grande s or"o alla tettoia, buttandoci sui giacigli di oglie e cadendo in un sonno pro ondo c!e dur& alcune ore' 7 giorni successivi a %uesta ricerca in ruttuosa vennero dedicati a esplorare minu"iosamente la sommit+ della collina, per capire %uali risorse potesse o rire' Scoprimmo c!e di cibo non ne avremmo trovato, ecce"ion atta per le nocciole indigeste e per una specie di coclearia dal gusto sgradevole, limitata a una piccola macc!ia non pi- larga di %uattro pertic!e, c!e ben presto si sarebbe esaurita' /l %uindici di ebbraio, se ben ricordo, non ne rimaneva pi- nemmeno un ilo, e intanto anc!e le nocciole cominciavano a scarseggiare, la nostra situa"ione non avrebbe potuto essere pi- disperata' 7l sedici, nella speran"a di trovare una %ualc!e via d'uscita ripercorremmo le

mura della nostra prigione, ma sen"a risultato' 6i calammo poi nel burrone dove eravamo stati sepolti, spinti da una debole speran"a di scoprire lungo %uesta via un passaggio collegato alla gola principale' /nc!e %uesto tentativo si risolse in un allimento, nonostante avessimo trovato un mosc!etto c!e riportammo indietro con noi' 7l diciassette decidemmo di esaminare con maggiore atten"ione il burrone di granito nero lungo il %uale ci eravamo inoltrati durante la nostra prima esplora"ione' 6i ricordavamo di avere controllato soltanto di s uggita una delle enditure c!e si aprivano sui lati di %uesto po""o, e pur non aspettandoci di scoprire un passaggio eravamo impa"ienti di darvi un'occ!iata' /nc!e %uesta volta raggiungemmo il ondo della cavit+ sen"a incontrare eccessivi ostacoli, ed ora eravamo abbastan"a calmi da esaminare il posto con un po' di atten"ione' Bra sen"a dubbio di una singolarit+ di icilmente concepibile, tanto c!e avevamo una certa riluttan"a a credere c!e osse unicamente opera della natura' 7l po""o, tenendo conto di tutte le anse, si estendeva da est a ovest per %uasi cin%uecento iarde, sebbene in linea retta la distan"a tra i due punti estremi non superasse (almeno credo, poic!) non c'era modo di are calcoli accurati) %uaranta o cin%uanta iarde' (er tutta la prima parte della discesa nell'orrido, e cio< ino a cento piedi di pro ondit+ dalla cima della collina, le pareti dell'abisso, c!e si assomigliavano ben poco, sembravano non essere mai state unite, poic!) una era di steatite e l'altra di marna, granulata di %ualc!e metallo' 1a larg!e""a media, o intervallo tra le pareti, raggiungeva orse i sessanta piedi, ma nella orma le due super ici di roccia non corrispondevano a atto' Scendendo ancora al di sotto della pro ondit+ appena citata, l'intervallo diminuiva rapidamente e le pareti cominciavano a procedere parallele, anc!e se per un certo tratto continuavano a essere diverse per sostan"a e per orma' / cin%uanta piedi dal ondo la corrisponden"a tra i due lati diventava assoluta' 3ateriali, colori e curvature si presentavano per ettamente uni ormi= composte di un granito nerissimo e lucente, le pareti correvano in ogni punto a una distan"a esatta di venti iarde l'una dall'altra' Si capir+ meglio e con maggiore precisione la orma dell'orrido, osservando uno sc!i""o c!e tracciai sul posto= ortunatamente avevo con me taccuino e matita, c!e conservai poi con grande cura anc!e durante la lunga serie di avventure successive, a %uesti strumenti va la mia gratitudine per le annota"ioni su svariati argomenti, c!e altrimenti mi si sarebbero sovrapposti nella memoria' Juesta igura (vedi igura 1), c!e riporta a grandi linee il pro ilo dell'orrido, non comprende le cavit+ minori, presenti in gran numero su ogni lato, e a ognuna delle %uali corrisponde una protuberan"a sulla parete di ronte' (er uno spessore di tre o %uattro pollici, il ondo era coperto da uno strato %uasi impalpabile di polvere, sotto il %uale trovammo il solito granito nero' 7n basso a destra si noter+ la presen"a come di una piccola apertura= si tratta della enditura alla %uale !o alluso poco sopra, c!e durante la nostra seconda esplora"ione ci dedicammo ad esaminare pi- dettagliatamente' 6i in ilammo dentro con coraggio, dopo aver tagliato una grande %uantit+ di rovi c!e ostruivano il passaggio e rimosso un grosso mucc!io di selci agu""e, c!e per la orma assomigliavano a punte di reccia' 6i incoraggi& ad insistere una

debole luce, c!e iltrava dalla parte opposta' Strisciando, riuscimmo ad avan"are per una trentina di piedi, scoprendo cos* c!e l'apertura era costituita da un arco basso e di orma regolare, con il ondo ricoperto della stessa polvere impalpabile trovata nell'orrido principale' Una luce orte si di use su di noi, e superato un piccolo gomito ci trovammo in un'altra sala dalle pareti altissime, simile in tutto a %uella appena lasciata ma di orma longitudinale' Bccone %ui un pro ilo in termini generali (vedi igura K)' 1a lung!e""a totale di %uesto orrido, dall'apertura a ino all'estremit+ d, passando dalla curva !, raggiungeva cin%uecentocin%uanta iarde' /l punto c scoprimmo una piccola apertura, simile a %uella c!e dal primo orrido ci aveva condotti in l*, anc!e %uesta ostruita dai rovi e da una gran %uantit+ di selci agu""e simili a punte di reccia' /pertoci un varco, notammo c!e era lunga una %uarantina di piedi e c!e con luiva in un ter"o orrido' /nc!e %uesto era esattamente uguale al primo ma di orma longitudinale, come risulta dal disegno (vedi igura :)' 7l ter"o orrido misurava in tutto trecentoventi iarde' /l punto a presentava un'apertura di circa sei piedi di larg!e""a c!e rientrava per %uindici piedi nella roccia, terminando poi in un letto di marna oltre il %uale, come sospettavamo, non vi erano altri orridi' Stavamo per uscire da %uesta enditura, nella %uale entrava poc!issima luce, %uando (eters ric!iam& la mia atten"ione su una se%uen"a di singolari incisioni, lungo la super icie della marna c!e ormava il tratto inale del cul-de-sac' 1'incisione di sinistra, ovvero %uella pi- a nord, con un piccolo s or"o di immagina"ione poteva essere scambiata per una rappresenta"ione inten"ionale, sebbene di esecu"ione rudimentale, di una igura umana in posi"ione eretta, con un braccio proteso in avanti' /nc!e le altre presentavano %ualc!e somiglian"a con i caratteri di un al abeto, tanto c!e (eters si convinse, per %uanto bal"ana osse l'idea, c!e tali ossero veramente' #iuscii in ine a persuaderlo dell'errore attirando la sua atten"ione sul ondo della enditura, dove raccogliemmo tra la polvere, pe""o a pe""o, grossi rammenti di marna c!e evidentemente si erano staccati, a causa di %ualc!e sommovimento, dalla super icie sulla %uale avevamo trovato le incisioni, presentavano protuberan"e per ettamente corrispondenti alle incisioni, e ci& dimostrava c!e si trattava di un'opera della natura' 1a igura 4 costituisce una copia accurata dell'insieme' 9opo aver constatato c!e %ueste singolari caverne non ci avrebbero o erto alcuna via d'uscita dalla nostra prigione, avviliti e depressi tornammo sui nostri passi, su ino in cima alla collina' 8elle successive venti%uattr'ore non accadde nulla di importante se non c!e, esaminando il terreno a est del ter"o orrido, trovammo due buc!i triangolari molto pro ondi, anc!'essi ormati da pareti di granito nero' 8on ritenemmo c!e valesse la pena tentare di calarci al loro interno, poic!) avevano l'aria di semplici po""i naturali privi di sbocco' Bntrambi avevano un perimetro di venti iarde e la loro orma, come pure la loro posi"ione rispetto al ter"o orrido, < tracciata nella igura N' CAPITOLO XXIV

7l venti del mese, non potendo pi- continuare a mangiare le nocciole, c!e ci procuravano tormenti inauditi, decidemmo di compiere un disperato tentativo di scendere lungo il pendio meridionale della collina' Su %uel versante, peraltro, la super icie del precipi"io era di steatite estremamente tenera, benc!) %uasi perpendicolare da cima a ondo (un salto di almeno centocin%uanta piedi), e in alcuni punti addirittura a strapiombo' 9opo lung!e ricerc!e scoprimmo una stretta cornice, posta a una ventina di piedi sotto l'orlo dell'abisso, c!e (eters riusc* a raggiungere con un salto, aiutandosi un po' con i a""oletti c!e avevamo legato insieme' 9opo c!e anc!'io mi ui calato, e non sen"a di icolt+, ci accorgemmo c!e orse potevamo scendere in basso seguendo lo stesso metodo usato per scalare l'orrido in ondo al %uale eravamo rimasti sepolti %uand'era crollata la collina, e cio< scavando degli scalini col coltello nella parete di steatite' 9i icile immaginarsi %uanto osse risc!ioso un simile tentativo= eppure, non avendo alternative, decidemmo di provare' Sulla cornice crescevano alcuni arbusti di nocciolo, e a uno di %uesti legammo un capo della nostra une composta di a""oletti' 9opo aver assicurato l'altro capo attorno alla vita di (eters, calai %uest'ultimo sotto l'orlo del precipi"io, inc!) i a""oletti non urono tesi' / %uesto punto si mise a scavare nella steatite un buco pro ondo otto o dieci pollici, tagliando obli%uamente la roccia per un'alte""a di un piede, in modo da poter piantare con il calcio della pistola un piolo abbastan"a robusto' /ppena ebbe compiuto l'opera"ione lo sollevai di %uattro piedi, in %uella posi"ione, dopo aver scavato un buco come %uello di prima, (eters piant& un altro piolo, ottenendo cos* due punti d'appoggio, uno per i piedi e uno per le mani' Slegai allora i a""oletti dal cespuglio e gli gettai la une, c!e lui assicur& nel buco pi- in alto, lasciandosi poi scivolare dolcemente ino a un punto tre piedi pi- sotto del primo c!e aveva scavato, cosicc!) i a""oletti urono nuovamente in tensione' Jui, scavato ancora un buco, ci piant& dentro un altro piolo' (oi si tir& verso l'alto, ino a in ilare i piedi nella nicc!ia appena ricavata, aggrappandosi con le mani al piolo di sopra' 9ovendo ora slegare i a""oletti dal piolo pi- in alto per poterli annodare al secondo, (eters si accorse c!e scavando i buc!i cos* lontani uno dall'altro aveva commesso un errore' Tuttavia, dopo un paio di inutili e pericolosi tentativi di arrivare al nodo (doveva tenersi aggrappato con la sinistra, mentre con la destra cercava di scioglierlo), in* per dover tagliare la une, lasciandone un pe""o di sei pollici attaccato al piolo' 1egati i a""oletti al secondo piolo, si cal& un po' al disotto del ter"o, acendo atten"ione a non scendere troppo in basso' >ra"ie a %uesto sistema (c!e io non avrei mai saputo escogitare, e per il %uale tutto il merito va all'ingegnosit+ e alla risolute""a di (eters), il mio compagno riusc* in ine, s ruttando anc!e le sporgen"e della parete di roccia, a raggiungere il ondo sen"a incidenti' 3i ci volle un po' per trovare il coraggio di imitarlo, ma alla ine mi convinsi anc!'io di tentare' (rima di scendere (eters si era tolto la camicia c!e, legata insieme alla mia, ci aveva permesso di compiere l'opera"ione' 9opo aver gettato dabbasso il mosc!etto trovato nell'orrido, legai %uesta nuova une agli arbusti e mi calai gi- velocemente, tentando di vincere con movimenti

energici una trepida"ione c!e non riuscivo in alcun modo a dominare' 1'espediente un"ion& abbastan"a bene per i primi %uattro o cin%ue scalini, poi mi accorsi c!e l'immagina"ione si scatenava tremendamente all'idea di %uanto osse lungo il tratto c!e restava da percorrere, e %uanto precari i pioli e i buc!i nella steatite, c!e costituivano i miei unici punti d'appoggio' Tenendo gli occ!i incollati alla super icie piatta della parete davanti a me, tentai invano di scacciare %uesti pensieri' (i- mi s or"avo di non pensare, pi- le immagini si acevano intense, nitide, terribili nella loro c!iare""a' 7n ine giunse %uella crisi della antasia c!e in situa"ioni del genere segna il momento pi- temibile, una crisi rivelatrice delle sensa"ioni c!e si proveranno cadendo= si avverte in cuor proprio la nausea, il malessere, poi la lotta inale, una specie di svenimento e in ine l'amare""a ultima di una vertiginosa caduta a capo itto' 3i accorsi subito c!e tali antasie diventavano realt+, e c!e gli orrori da me immaginati mi avving!iavano per davvero' Sentivo le ginocc!ia battere con violen"a l'una contro l'altra e le dita c!e abbandonavano la presa, poco alla volta ma inesorabilmente' 3i ron"avano le orecc!ie e pensai= 0Juesta < la campana a morto c!e suona per meH4' 7n %uel momento ui assalito da un desiderio irresistibile di guardare in basso' 8on potevo n) volevo issare gli occ!i sulla parete, e con una olle e inde inibile sensa"ione di orrore e di sollievo insieme, gettai lo sguardo nelle pro ondit+ dell'abisso' (er un istante le dita serrarono spasmodicamente la presa, mentre una debolissima idea di salve""a mi attraversava come un'ombra la mente, poi l'animo intero venne pervaso dal desiderio di cadere= una volont+, un moto, una passione incontrollabile' 7mprovvisamente lasciai andare il piolo, e atto un me""o giro su me stesso rimasi sospeso per un istante sulla parete liscia del precipi"io' 3a ecco c!e cominci& a girarmi la testa, poi sentii una voce stridula e antomatica urlarmi nelle orecc!ie, in ine, ritrovandomi di ronte una diabolica igura, tetra e o uscata, crollai tra i sing!io""i, tu andomi col cuore in gola tra le sue braccia' Bro svenuto ma (eters mi aveva a errato al volo mentre cadevo' 9al ondo della parete aveva seguito le mie mosse e, resosi conto del pericolo incombente, aveva tentato di armi coraggio, dandomi ogni consiglio c!e gli veniva in mente' 7l mio stato di con usione era tale c!e non solo non ero riuscito ad a errare %uanto diceva, ma non mi ero neppure accorto c!e mi stesse parlando' 7n ine, vedendomi vacillare, si era arrampicato velocissimo per venirmi in aiuto, giungendo appena in tempo a salvarmi' Se ossi caduto, la or"a del mio peso avrebbe inevitabilmente strappato %uella une atta di camicie, e io sarei precipitato nell'abisso, gra"ie a (eters, invece, c!e era riuscito a renare la mia caduta, rimasi sospeso in parete, sen"a pericolo, inc!) non ripresi i sensi' 6i volle %uasi un %uarto d'ora' Juando mi riebbi la trepida"ione era svanita, come rinato, mi eci un po' aiutare dal mio compagno e anc!'io raggiunsi il ondo sano e salvo' 8on ci trovavamo lontani dalla gola c!e era divenuta la tomba dei nostri amici, a sud del punto dove era ranata la collina' Juesto luogo, selvaggio e singolare, evocava in me le descri"ioni di c!i aveva visitato le regioni desolate in cui sorgeva la degenere Cabilonia' (er non parlare poi delle rovine di %uella parete di roccia c!e, crollando, aveva ormato verso nord una barriera

diseguale sull'ori""onte, la super icie del terreno, inoltre, era cosparsa in tutte le altre dire"ioni di tumuli gigantesc!i, orse i resti di una %ualc!e colossale costru"ione, sebbene a un'osserva"ione pi- attenta non vi si scorgesse traccia di lavoro umano' 6'erano rammenti dappertutto, e anc!e grandi blocc!i in ormi di granito nero insieme ad altri di marna, gli uni e gli altri granulati da %ualc!e metallo' 7n tutto %uel panorama desolato, e in dove giungeva l'occ!io, di vegeta"ione non vi era traccia' $edemmo invece parecc!i scorpioni enormi e diversi rettili, c!e a latitudini cos* elevate non si trovano in nessun altro posto' (oic!) il nostro obiettivo pi- immediato era il cibo decidemmo di raggiungere la costa, c!e non distava pi- di me""o miglio, nella speran"a di procurarci %ualc!e tartaruga, di cui avevamo avvistato diversi esemplari dal nascondiglio sulla collina' /vevamo orse percorso un centinaio di iarde, avan"ando circospetti tra i grandi massi e i tumuli, %uando a una svolta sbucarono uori da una piccola caverna cin%ue selvaggi, c!e atterrarono (eters con un colpo di clava' 3entre crollava a terra gli saltarono tutti addosso per immobili""arlo, lasciandomi cos* il tempo di reagire alla sorpresa' /vevo ancoracon me il mosc!etto, ma %uando l'avevo gettato dal precipi"io la canna si era talmente rovinata c!e non lo presi in considera"ione, ritenendolo inutile e pre erendo a idarmi alle pistole, c!e avevo conservato con cura' /van"ai impugnandole contro gli assalitori e gliele scaricai addosso in rapida successione' 9ue selvaggi caddero a terra mentre un ter"o, c!e stava per tra iggere (eters con una lancia, bal"& in piedi sen"a riuscire a completare l'opera' Una volta liberato il mio compagno non incontrammo pi- nessuna di icolt+' /nc!e lui aveva le pistole, ma per pruden"a decise di non usarle, pre erendo a idarsi unicamente alla sua or"a isica, di gran lunga superiore a %uella di ogni altro uomo da me mai incontrato' 7mpadronitosi della clava di uno dei selvaggi c!e giacevano a terra, spacc& il cranio ai tre superstiti, uccidendoli all'istante con un solo colpo ciascuno= restammo cos* padroni assoluti del campo' >li avvenimenti si erano svolti con tale rapidit+ c!e, stentando a crederli veri, eravamo rimasti a contemplare attoniti i cadaveri, %uand'ecco c!e il rumore di urla lontane ci ece tornare in noi' Bvidentemente i selvaggi erano stati messi in allarme dagli spari, e %uesto ci lasciava ben poc!e speran"e di non venire scoperti' (er risalire sulla collina avremmo dovuto muoverci in dire"ione delle urla, ma %uand'anc!e ce l'avessimo atta ad arrivare ai piedi della parete, non saremmo mai riusciti a scalarla sen"a essere visti' Bravamo in una situa"ione di grave pericolo e non sapevamo %uale via imboccare per la uga, %uando uno dei selvaggi ai %uali avevo sparato, e c!e credevamo morto, bal"& in piedi di scatto, tentando di darsi alla uga' 1o catturammo dopo poc!i passi, e gi+ stavamo per ucciderlo, %uando (eters sugger* c!e orse ci conveniva costringerlo a seguirci nel tentativo di uga' 6e lo trascinammo dietro, acendogli capire c!e se avesse opposto resisten"agli avremmo sparato' 8el giro di poc!i minuti divenne mansueto come un agnellino e si mise a correre al nostro ianco, uggendo insieme a noi tra le rocce in dire"ione della riva' Dino a %uel punto le irregolarit+ del terreno avevano tenuto nascosto il mare ai nostri occ!i, se non per brevi tratti, tanto c!e u possibile averne una

prima visione d'insieme soltanto %uando ci trovammo ormai a sole duecento iarde dall'ac%ua' Uscendo allo scoperto sulla spiaggia provammo una grande costerna"ione nel vedere una olla immensa di indigeni provenienti dal villaggio e da ogni altro angolo dell'isola, c!e gesticolavano uriosamente al nostro indiri""o, lanciando urla degne di belve eroci' Stavamo per ritornare sui nostri passi, nel tentativo di trincerarci tra le asperit+ di %uel terreno accidentato, %uando dietro a un grande scoglio proteso sull'ac%ua notai le prue di due canoe' 6orremmo a perdi iato verso di esse e, raggiuntele, scoprimmo c!e erano incustodite, a bordo non vi era alcun carico, tranne tre grandi tartarug!e >alapagos appoggiate sul ondo e pagaie su icienti per sessanta rematori' 6i impadronimmo immediatamente di una di esse e, obbligato il prigioniero a salire a bordo, ci mettemmo a vogare verso il largo con tutte le nostre energie' 8on avevamo percorso pi- di cin%uanta iarde dalla riva %uando, recuperata la calma, ci accorgemmo di aver commesso una grave leggere""a lasciando la seconda canoa in mano ai selvaggi, i %uali, trovandosi rispetto a noi a una distan"a appena doppia dalla riva, guadagnavano rapidamente terreno' 8on c'era tempo da perdere' Bra una ben debole speran"a la nostra, ma non ce ne restavano altre' 9i icile prevedere se, pur compiendo uno s or"o estremo, saremmo arrivati in tempo per impedire loro di impossessarsi della canoa, eppure una possibilit+ esisteva, e se riuscire nel tentativo signi icava salvarsi, rinunciarvi era come rassegnarsi a un inevitabile macello' 1a poppa e la prua della canoa erano uguali, cosicc!) invece di virare u su iciente girarsi e cominciare a pagaiare nella dire"ione opposta' /ppena i selvaggi se ne accorsero raddoppiarono le urla e la velocit+, avvicinandosi con incredibile rapidit+' 3a nei nostri colpi era impressa tutta la or"a della dispera"ione, e %uando arrivammo all'oggetto della contesa un solo indigeno l'aveva raggiunto' 6ostui pag& cara la sua agilit+ perc!) (eters, toccando terra, gli spar& alla testa un colpo di pistola' Juando ci impadronimmo della canoa, i primi del gruppo erano a venti, orse trenta passi' (rima cercammo di spingerla dove l'ac%ua era pro onda, uori della portata dei selvaggi, ma poic!) si era incagliata e non c'era tempo da perdere, (eters, assestando un paio di colpi decisi col calcio del mosc!etto, riusc* a s ondare la prua e parte di una iancata' #iprendemmo immediatamente il largo' 9ue indigeni, nel rattempo, avevano a errato la nostra imbarca"ione, e poic!) si ostinavano a non mollarla ummo costretti a ricorrere al coltello per sbara""arcene' Bravamo liberi, e guadagnammo rapidamente il mare aperto' 7l grosso dei selvaggi, raggiunta la canoa s ondata, espresse la propria rabbia e delusione lanciando urla tremende' Drancamente, da %uel c!e potei vedere, mi sembr& c!e %uesti disgra"iati appartenessero alla ra""a pi- in ame, alsa, vendicativa, sanguinaria e diabolica c!e esista su tutta la accia della terra' M evidente c!e se ossimo caduti nelle loro mani non avrebbero avuto alcuna piet+' 6ompirono un olle tentativo di inseguirci a bordo della canoa s%uarciata, ma %uando capirono c!e era inservibile si abbandonarono per l'ennesima volta a spaventevoli urla di rabbia, ritirandosi poi di gran carriera tra le colline' Bravamo s uggiti al pericolo pi- immediato, ma per noi si pro ilava una situa"ione tutt'altro c!e rosea' Sapevamo c!e i selvaggi possedevano %uattro

canoe di %uello stesso tipo, ma non eravamo al corrente c!e due di %ueste (particolare rivelatoci in seguito dal prigioniero) erano andate in pe""i nell'esplosione della Eane >u2' 6i aspettavamo perci& c!e i nemici, non appena giunti alla baia dove di solito tenevano ormeggiate le loro imbarca"ioni (distante circa tre miglia), avrebbero ripreso l'inseguimento' Temendo %uesto, compimmo ogni s or"o per lasciarci l'isola alle spalle, ilando veloci sull'ac%ua anc!e gra"ie al prigioniero, c!e avevamo costretto a impugnare una pagaia' 3e""'ora dopo, %uand'eravamo ormai cin%ue o sei miglia pi- a sud, vedemmo spuntare dalla baia una lotta numerosa di canoe a ondo piatto, o "attere, c!e ovviamente contavano di inseguirci' 3a alla ine, disperando di raggiungerci, tornarono indietro' CAPITOLO XXV

6i ritrovammo cos* nell'immenso e desolato .ceano /ntartico, a oltre 84O di latitudine, a bordo di una ragile canoa e sen"a altre provviste c!e le tre tartarug!e' Cisognava tenere presente c!e il lungo inverno polare non poteva essere tanto lontano, e ri lettere bene sulla rotta da seguire' 6'erano altre sei o sette isole nello stesso arcipelago, a cin%ue o sei leg!e di distan"a l'una dall'altra, ma su %uelle terre non intendevamo a atto avventurarci' /rrivando da nord a bordo della Eane >u2, avevamo poco per volta lasciato alle nostre spalle le pi- rigide regioni glaciali, per %uanto poco collimasse con le conoscen"e pi- di use in materia di /ntartico, %uesto era un dato di atto c!e la nostra recente esperien"a ci impediva di ignorare' Tentare di tornare indietro sarebbe dun%ue stata una ollia, soprattutto a stagione gi+ cos* inoltrata' Un'unica strada si apriva ancora alla speran"a' 6oraggiosamente, decidemmo di puntare verso sud, dove c'era almeno una probabilit+ di scoprire altre terre, e ben pi- d'una di incontrare un clima pi- mite' Dinora avevamo potuto constatare c!e l'/ntartico, come pure l'.ceano /rtico, era stranamente immune da tempeste violente e da grosse mareggiate, ma siccome la nostra canoa, benc!) spa"iosa, era di struttura al%uanto ragile, ci ingegnammo di ra or"arla come meglio ce lo avrebbero consentito le limitate risorse a nostra disposi"ione' 1o sca o dell'imbarca"ione era ricavato dalla corteccia di un albero sconosciuto e le costole da un vimine robusto, particolarmente adatto per l'uso al %uale era destinato' 9a poppa a prua misurava cin%uanta piedi, di larg!e""a da %uattro a sei e di pro ondit+ %uattro e me""o= una barca, dun%ue, di orma assai diversa da %uelle di ogni altra popola"ione dei mari del sud conosciuta alle na"ioni civili' Sebbene %ueste imbarca"ioni si trovassero in possesso dei primitivi abitanti di %uelle isole, mai avremmo creduto c!e le avessero costruite loro, e in atti alcuni giorni dopo, rivolgendo delle domande al prigioniero, scoprimmo c!e in e etti erano state costruite dagli indigeni di un altro arcipelago, situato a sud-ovest dell'isola dove le avevamo trovate, e c!e soltanto per caso erano cadute nelle mani di %uei barbari' Tuttavia ben poco potevamo are per rin or"are l'imbarca"ione' Scoprimmo diverse alle di una certa larg!e""a vicino alle due estremit+ e ci

ingegnammo di turarle con %ualc!e pe""a strappata dai giubbotti di lana' Servendoci delle pagaie in eccesso, c!e erano persino troppe, erigemmo a prua una specie di armatura per rangere le onde c!e avessero minacciato di inondarci da %uella parte' 1e pale di altre due pagaie vennero utili""ate come alberi e appoggiate ai ianc!i della canoa, una contro l'altra, in modo da poter are a meno del pennone' / %uesti alberi legammo una vela ricavata dalle nostre camicie, la %uale opera"ione present& %ualc!e di icolt+ poic!) non c'era verso di arci aiutare dal prigioniero, c!e pure aveva mostrato buona volont+ nel partecipare a tutte le altre atic!e' 1a vista di %uel tessuto sembrava avere su di lui un e etto estremamente singolare' 8on riuscivamo a arglielo toccare n) potemmo convincerlo ad avvicinarsi, e %uando tentammo di or"arlo si mise a tremare e a urlare /e3eli-li! Terminati i preparativi per rin or"are la canoa puntammo in dire"ione sud-sud-est, con l'inten"ione di doppiare l'isola pi- meridionale di tutto l'arcipelago c!e avevamo dinnan"i' (oi volgemmo decisamente la prua a sud' 8on si poteva certo dire c!e il tempo osse cattivo' 9a nord so iava una bre""a leggera e costante, il mare era liscio e la luce del giorno perpetua' 9i g!iaccio non se ne vedeva a atto, e gi+ da quando avevamo superato il parallelo dell'Isolotto di Bennett non ne avevo pi avvistato un solo cristallo' 7n e etti la temperatura dell'ac%ua era troppo alta perc!) potesse ormarsene' 9opo aver ucciso la pi- grande delle tartarug!e, dalla %uale oltre al cibo ricavammo anc!e un'abbondante scorta d'ac%ua, continuammo a mantenere la nostra rotta sen"a particolari incidenti, per sette o otto giorni, durante i %uali probabilmente coprimmo una grande distan"a in dire"ione sud, gra"ie al vento in poppa e a una corrente ortissima c!e ci spingeva, sen"a mai deviare, nella dire"ione voluta' * marzo' 3olti strani enomeni ci indicarono c!e stavamo entrando in una regione ricca di novit+ e di meraviglie' Un'alta barriera di vapori grigio c!iari copriva sen"a interru"ioni l'ori""onte a sud, innal"andosi a volte in strisce altissime c!e correvano da est a ovest o viceversa, e raccogliendosi poi ancora lungo una linea piatta e uni orme= presentava, insomma, tutte le varia"ioni imprevedibili dell'aurora boreale' 9alla nostra posi"ione l'alte""a di %uesto vapore sembrava raggiungere in media i venticin%ue gradi' 1'ac%ua, c!e sembrava sempre pi- calda, aveva subito una notevole altera"ione nel colore' . marzo' Juel giorno, dopo aver interrogato pi- volte il prigioniero, venimmo a conoscen"a di molti dettagli riguardanti l'isola dove si era consumato il massacro, i suoi abitanti e le loro usan"e= ma come posso adesso trattenere il lettore con simili coseG 1asciatemi almeno dire c!e l'arcipelago era composto di otto isole, governate da un unico sovrano c!iamato /salemon, o 8salemoun, il %uale risiedeva su una delle isole pi- piccole, le pelli nere con cui si vestivano i guerrieri appartenevano a un animale di grandi dimensioni, c!e viveva unicamente in una valle vicina alla corte del re, gli abitanti dell'arcipelago non sapevano costruire altre imbarca"ioni tranne le "attere piatte, e le %uattro canoe, delle %uali si erano impadroniti per puro caso in %ualc!e grande isola a sud-ovest, erano le unic!e in loro possesso, lui, il prigioniero, si c!iamava 8u-8u, e l'7solotto di Cennett non lo conosceva

a atto, l'isola dalla %uale eravamo uggiti si c!iamava /salal' (ronunciava la prima sillaba delle parole /salemon e /salal emettendo un lungo sibilo c!e, nonostante i ripetuti tentativi, non ci riusc* di imitare, e c!e riproduceva esattamente il verso del tarabuso nero di cui ci eravamo nutriti in cima alla collina' # marzo' 1'ac%ua, oltre ad avere ormai raggiunto una notevole temperatura, stava subendo rapide tras orma"ioni cromatic!e= perduta la trasparen"a, aveva assunto una tinta e una consisten"a lattiginosa' 7ntorno a noi il mare di solito era calmo, o comun%ue mai tanto agitato da mettere in pericolo la canoa, spesso, per&, con nostra sorpresa notavamo a destra e a sinistra, a distan"e diverse, turbolen"e improvvise ed estese c!e, come poi ci accorgemmo, venivano immancabilmente precedute da violenti gui""i di vapore c!e comparivano a sud' $ marzo' Juel giorno, dato c!e la bre""a da nord si era sensibilmente a ievolita, estrassi dalla tasca del giaccone un a""oletto bianco, c!e volevo utili""are per aumentare la super icie della vela' 8u-8u era seduto al mio ianco e %uando il a""oletto gli s ior& per caso il viso, venne preso da un violento attacco di convulsioni' #imase poi come istupidito e semiaddormentato, e mormorava sottovoce= 0TeAeli-liH TeAeli-liH4' % marzo' 7l vento era cessato del tutto ma evidentemente stavamo ancora correndo verso sud, spinti da una orte corrente' / %uesto punto, dun%ue, sarebbe stato naturale allarmarsi per la piega c!e stavano prendendo gli eventi - invece la cosa neppure ci s ior&' (eters, nonostante non lasciasse trapelare nulla, a volte assumeva un'espressione c!e non riuscivo a scandagliare' 1'inverno polare si stava avvicinando, ma sen"a i consueti terrori' (rovavo un senso di torpore isico e mentale - %uasi stessi vivendo un sogno - e %uesto era tutto' & marzo' 7l vapore grigio si era ormai al"ato di parecc!i gradi sopra l'ori""onte e intanto perdeva gradualmente la tinta grigiastra' 1'ac%ua era calda al punto c!e a toccarla ci si scottava, e di un colore sempre pilattiginoso' Juel giorno, proprio accanto alla canoa, si produsse in ac%ua una violenta turbolen"a' /nc!e %uesta volta il enomeno u accompagnato da una incredibile eru"ione di vapore alla sommit+ della cortina e da una momentanea spaccatura lungo la base' Una polvere bianca, inissima, simile a cenere ma certamente non tale, cadde sulla canoa e su un vasto tratto di mare tutt'intorno, mentre gli spru""i sparivano in me""o al vapore e il mare si ric!iudeva su %uel turbinio' 8u-8u allora si gett& prono sul ondo della canoa, e non ci u verso di convincerlo a rial"arsi' ' marzo' Juel giorno interrogammo 8u-8u riguardo ai motivi c!e avevano spinto la sua gente a eliminare i nostri compagni, ma era in preda a un terrore tale da non poterci dare risposte coerenti' Si ostinava a restare disteso sul ondo della canoa e %uando gli ripetemmo le domande sui motivi del loro agire si limit& a compiere dei gesti insensati, sollevando ad esempio il labbro superiore con l'indice e mostrando i denti' Brano neri' 3ai ino ad allora avevamo visto i denti di un abitante di Tsalal' ( marzo' Juel giorno l'ac%ua trasport& vicino a noi un animale bianco, come %uello c!e, comparso sulla spiaggia di Tsalal, aveva causato un

incredibile tumulto tra i selvaggi' /vrei potuto catturarlo, ma ui colto da un'improvvisa indi eren"a c!e me lo imped*' 1'ac%ua era salita ancora di temperatura, tanto c!e ormai immergerci la mano era impossibile' (eters parlava poco e della sua apatia non sapevo c!e pensare' 8u8u respirava e nulla pi-' ) marzo' 1a sostan"a bianca e cinerea ci pioveva addosso copiosa' / sud, la cortina di vapore si era come per incanto levata sull'ori""onte e cominciava ad assumere una orma pi- distinta' 8on saprei a c!e cosa paragonarla se non a una cataratta sen"a ine c!e silen"iosamente precipiti in mare da un immenso e lontano monte del cielo' / sud %uesto sipario gigantesco c!iudeva l'ori""onte in tutta la sua estensione, ma da esso non proveniva alcun suono' .* marzo' Un'oscurit+ sinistra si distese su di noi, eppure dalle lattee pro ondit+ dell'oceano si levava un bagliore di luce c!e veniva a lambire i ianc!i dell'imbarca"ione' Bravamo %uasi sopra atti dalla pioggia bianca e cinerea c!e si abbatteva su di noi e sulla canoa, sciogliendosi per& al contatto con l'ac%ua' 1a sommit+ della cataratta si perdeva con usa in lontanan"a, sebbene le stessimo evidentemente andando incontro a olle velocit+' / tratti vi scorgevamo ampie e repentine incrinature al cui interno regnava una con usione di immagini luttuanti e indistinte, dalle %uali scaturivano venti orti, possenti ma silen"iosi, c!e nel loro corso s%uarciavano il mare ardente' .. marzo' 1'oscurit+ era diventata ancora pi- itta, alleviata soltanto dal bagliore dell'ac%ua c!e ri letteva il sipario bianco calato davanti a noi' Uccelli gigantesc!i, d'un bianco livore, sbucavano incessanti da dietro al velo, urlando l'eterno /e3eli-li! e sottraendosi alla nostra vista' / %uesto punto 8u-8u, sul ondo dell'imbarca"ione, si scosse, ma toccandolo ci accorgemmo c!e aveva reso l'anima' Stavamo ormai per precipitare nell'abbraccio della cataratta, dove un abisso si spalanc& per accoglierci' 3a ecco levarsi sul nostro cammino una igura umana velata, di propor"ioni ben pi- vaste di %ualsiasi essere umano' B il colore della pelle della igura era del bianco assoluto della neve' NOTA

1e circostan"e collegate alla recente, dolorosa e improvvisa scomparsa del signor (2m sono gi+ ben note al pubblico, c!e ne !a avuto noti"ia dalla stampa %uotidiana' Temiamo c!e i poc!i capitoli inali, trattenuti per una revisione mentre gli altri erano gi+ in corso di stampa, siano andati irrimediabilmente perduti nell'incidente c!e !a causato la morte del loro autore' 7n caso contrario %ueste pagine, se mai verranno ritrovate, saranno anc!'esse rese note al pubblico' (er ovviare alla lacuna, nulla < stato lasciato intentato' 1a persona citata nell'introdu"ione, c!e da %uanto a erma in %uel brano si potrebbe ritenere in grado di colmare %uesto vuoto, !a ri iutato l'incarico sollevando valide obie"ioni, sia per l'imprecisione dei particolari di cui dispone, sia per un suo dubbio sull'autenticit+ delle parti inali del racconto' 9a (eters, c!e < tuttora

vivo e abita in 7llinois, si potrebbe orse ottenere %ualc!e in orma"ione, ma ino ad ora < stato impossibile rintracciarlo' Se in uturo si riuscir+ ad incontrarlo, potr+ sicuramente ornire gli elementi necessari a completare la storia del signor (2m' 1a perdita degli ultimi due o tre capitoli (erano, in atti, soltanto due o tre) < tanto pi- irrimediabile in %uanto sicuramente contenevano materiale relativo al (olo, o perlomeno alle "one ad esso pi- prossime, e anc!e perc!) le rivela"ioni dell'autore su %uelle regioni potrebbero venire con ermate o smentite, in un uturo non lontano, dalla spedi"ione governativa nei mari dell'/ntartico, attualmente in corso di allestimento' 6'< un punto del racconto sul %uale si possono are alcune osserva"ioni' 1'autore di %uesta appendice si sentir+ lusingato se %uanto %ui di seguito esposto servir+ in %ualc!e modo a dare credito alle singolarissime pagine gi+ pubblicate' /lludiamo agli orridi dell'isola di Tsalal e alla serie di igure riprodotte nel capitolo XX777' 7l signor (2m, c!e !a tracciato le piante degli orridi sen"a commentarle, a erma categoricamente c!e le incisioni scoperte in ondo a %uello situato pia est somigliano soltanto vagamente a dei caratteri al abetici, e dun%ue < sicuro c!e non sono tali' 6i& viene asserito con tale semplicit+ e sostenuto da una dimostra"ione cos* inoppugnabile (i rammenti trovati nella polvere combacerebbero alla per e"ione con le incisioni sulla parete) c!e siamo costretti a credere nell'assoluta buona ede di c!i racconta, n) vorranno i lettori di buonsenso abbandonarsi ad altre congetture' 3a siccome le circostan"e relative alle igure nel loro insieme sono estremamente singolari (soprattutto se considerate in rapporto a %uanto asserito nel corpo del racconto), varr+ la pena spendere %ualc!e parola in proposito, tanto pi- c!e i atti in %uestione sono sen"a dubbio s uggiti all'atten"ione del signor (oe' 1e igure 1, K, : e N, unite le une alle altre secondo lo stesso ordine nel %uale gli orridi si presentavano, e sen"a considerare le dirama"ioni laterali o arcate (c!e, come si ricorder+, servivano soltanto a collegare le sale, ed erano di carattere del tutto diverso), ormano una radice verbale etiopica, e cio< la radice, c!e vuol dire= Lessere scuroL, dalla %uale derivano tutti i vocaboli c!e indicano ombra o oscurit+' (er %uanto riguarda l'incisione Ldi sinistra, ovvero %uella pi- a nordL descritta nella igura 4, probabilmente l'idea di (eters era esatta= la orma gerogli ica era davvero rutto del lavoro dell'uomo, e c!i l'aveva tracciata intendeva rappresenYtare una orma umana' 7l disegno < davanti agli occ!i del lettore, c!e potr+ cogliere o meno la somiglian"a %ui ipoti""ata' Una cosa < certa= le rimanenti incisioni costituiscono un orte elemento a con erma dell'idea di (eters' 1a linea superiore < c!iaramente la radice verbale arabac!e signi ica Lessere biancoL, dalla %uale derivano tutti i vocaboli c!e indicano la luminosit+ e il bianco' 1a riga in eriore invece non < cos* acile da deci rare' 7 caratteri sono un po' spe""ati e staccati, ma non vi sono dubbi c!e originariamente ormassero il termine egi"iano, e cio< Lla regione del sudL' $a osservato c!e %ueste interpreta"ioni con ermerebbero l'opinione di (eters circa la igura Lpi- a nordL' 7l braccio in atti < proteso verso il sud'

Tali conclusioni aprono un ori""onte scon inato alla specula"ione e a esaltanti congetture' Cisogner+ orse considerarle alla luce di alcuni tra gli episodi del racconto c!e meno abbondano di particolari, per %uanto non si veda a atto come la concatena"ione possa reggersi in piedi' TeAeli-liH u il grido degli indigeni terrori""ati nel momento in cui scoprirono la carogna dell'animale !ianco raccolto in mare' B %uesta u anc!e l'esclama"ione di angoscia c!e l'indigeno catturato a Tsalal emise, alla vista degli oggetti !ianchi in possesso del signor (2m' Juesto era anc!e il verso dei veloci e gigantesc!i uccelli !ianchi emersi dal sipario !ianco di vapore comparso a sud' / Tsalal non si trovava nulla di !ianco, e nulla invece c!e non lo osse durante la successiva naviga"ione verso le estreme regioni' 8on < improbabile c!e 0Tsalal4, il nome dell'isola sulla %uale si trovavano gli orridi, possa rivelare, in seguito a un accurato studio ilologico, %ualc!e rapporto con gli orridi stessi, oppure %ualc!e ri erimento ai caratteri etiopici cos* misteriosamente scritti nelle loro pareti' 9 'ho inciso dentro alle colline, e la mia vendetta sulla polvere dentro la roccia9' D78B