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Cittadinum 2014

Ferruccio Cittadini (Meetup Europa) 01/01/2014 Studi passati[1] ed interazioni pi recenti, hanno richiesto una rielaborazione della descrizione della legge elettorale conosciuta sotto il nome di Cittadinum. Lidea innovativa, quella di introdurre un voto alternativo nelle elezioni italiane conservata e giustificata ampiamente. Per quanto riguarda alcuni altri parametri, si scelti di non effettuare una scelta definitiva, ma di mostrare le diverse strade percorribili.

Il contesto italiano
le elezioni politiche permettono di eleggere i deputati ed i senatori, cio lorgano legislativo, in alcun caso gli elettori sono legittimati ad eleggere il presidente del consiglio, in quanto la sua nomina diritto esclusivo del Presidente della Repubblica, una legge elettorale, in una democrazia rappresentativa, dovrebbe permettere di eleggere candidati che rappresentano al meglio le sensibilit della cittadinanza, il rispetto dei referendum passati implica che la legge dovr avere carattere fortemente maggioritario, per ragioni economiche sarebbe il caso descludere leggi onerose, come quelle che prevedono due turni elettorali, la legge dovr prevedere la possibilit di poter scegliere un nome di uno o pi candidati.

Una legge elettorale composta di pi parametri. Si possono scegliere indipendentemente, vedendo alla fine leffetto che fa, e casomai poi correggerle per fargli fare quello che si vuole, ottenendo le famose porcate, oppure partire da uno, e scegliere gli altri in funzione dei principi a cui si vuole che la legge risponda. Non c un percorso preciso, un punto di partenza obbligato. Si potrebbe cominciare con il voler scegliere per prima cosa la tecnica di voto e adattare gli altri parametri di conseguenza, oppure cominciare dalla taglia della zona elettorale deducendo da l gli altri parametri. In questo documento si scelto di partire dai referendum in cui gli italiani hanno chiesto una legge elettorale maggioritaria.

La taglia delle aree elettorali


Poich la legge deve essere principalmente maggioritaria, il buon senso escluderebbe grandi circoscrizioni, per evitare squilibri di forze non giustificabili dai risultati elettorali. Per fare un esempio, unelezione come quella dei delegati allelezione del Presidente degli Stati Uniti dAmerica (in alcuni casi, il primo prende tutti gli eletti dello Stato), sarebbe impensabile per un organo legislativo. Due sono le scelte prese in considerazione: circoscrizioni di piccole dimensioni (3-5 eletti) e collegi uninominali.

Chi dovrebbe essere eletto? Sistema di voto


Allo stato attuale delle cose, lItalia una Repubblica parlamentare che elegge un organo rappresentativo con funzione legislativa. Ho imparato in questi mesi che la parola rappresentativit soggetta ad interpretazioni. Siamo abituati a pensare che un elettore, nel segreto della cabina elettorale, debba torturarsi per decidere se scegliere chi la pensa di pi come lui, cedere al cos detto voto utile, sostenendo chi ha pi possibilit di vincere, chi permetter di sconfiggere lavversario di una vita. Citando Lattimo fuggente: proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da unaltra prospettiva. possibile risolvere il dilemma sulla scelta del partito o del candidato con quello che definito voto alternativo. Un voto multiplo, in cui lelettore fa la classifica dei partiti/candidati enumerandoli dal preferito a quello che lo meno. Numerosi matematici hanno trattato la problematica del voto alternativo. Su wikipedia ci si pu fare una cultura sul tema. Uno dei pi apprezzati senzaltro Schulze che ha elaborato il suo metodo negli anni 90[2]. Citando wikipedia: il metodo stila la classifica in base alle proposte che meglio soddisfano la maggioranza dei votanti. Sembra essere una bella definizione di rappresentanza. Un esempio delleffetto del voto alternativo pu essere immaginato nel caso dellelezione di un sindaco. Immaginiamo tre candidati, due molto carismatici da conquistare il 45 e il 46% di consenso se ci fosse una sola scelta, ma fortemente rivali tra loro e rigettati anche da quel 9% rimanente. Poi un terzo candidato, per bene, onesto, considerato unottima alternativa da tutti. Chi rappresenta meglio quellelettorato? Un sindaco adulato dal 46% ma che i 54%, la maggioranza, rifiuta categoricamente, o un eletto che il 100% della popolazione giudica allaltezza? Oltre ad annullare lidea di voto utile, il voto alternativo anche sufficientemente robusto contro artifici quali i partiti satelliti. un voto giusto. Se un candidato ha una maggioranza assoluta, sar eletto in ogni caso, se ha una maggioranza relativa ma sostenuto da altri elettori, sar eletto comunque, ma se anche avesse il 49% di supporter, il 51% non lo vuole, la maggioranza ha deciso, non pu essere lui leletto. E questo non mai preso in conto nei voti unici. Il voto alternativo permette di considerare tale aspetto. La rappresentativit intesa come scelta proporzionale tra i candidati esclusa dalla necessit di un maggioritario, come richiesto dal referendum del 1993. Si pu puntare allora ad una rappresentativit dei programmi, delle competenze e dellonest. Alcuni chiedono una quota proporzionale per il diritto di tribuna di medi partiti. Pu essere presa in considerazione in proporzioni del 10-15% su base nazionale, come succede nel Mattarellum. Questa quota non anticostituzionale perch il referendum del 1999 che avrebbe voluto abolirla fallito (ha votato solo il 49,6% degli elettori: quorum non raggiunto).

Quanti eletti per quanti cittadini? Uninominale o plurinominale


Alcuni paesi, come per esempio la Francia, adottano sistemi uninominali. Ogni collegio elegge il rappresentante di tutti gli abitanti di quel territorio. Il voto alternativo particolarmente adatto al maggioritario uninominale. Infatti, a differenza di quelli adottati solitamente (doppio turno in Francia, turno unico alle Regionali in Italia), sar sicuramente eletta una persona che rappresenter meglio lelettorato . Sia nel doppio turno che nel turno unico a voto secco, possono essere eletti candidati che la maggioranza non vorrebbe.

Da pi parti ci sono state sollecitazioni che richiedevano una versione del Cittadinum a circoscrizioni plurinominali. Se si studia lesempio riportato da wikipedia[4] si vede come alla classifica finale sono associate un numero di preferenze complessive. Si potrebbero immaginare piccole circoscrizioni da 3 candidati da eleggere, in cui il primo e il secondo partito si spartiscono gli eletti in funzione delle loro preferenze. Se il primo partito passa una certa soglia, elegge tre suoi rappresentanti, se al di sotto di tale soglia ne ceder uno al secondo partito. Il numero di 3 eletti desempio perch richiede una sola soglia, ma si possono immaginare soglie diverse per decidere il numero di eletti per partito, anche oltre i primi due, con circoscrizioni di 4, 5, 6 candidati.

Le preferenze
Sia il voto uninominale che il voto plurinominale possono prevedere scelte di candidati tra quelli in una lista proposta dal partito. Questo non spesso utilizzato nei sistemi uninominali (in Italia per esempio i sindaci di grandi citt e i governatori di regione sono candidati unici del partito). Il voto alternativo potrebbe limitarsi a permettere la classifica dei partiti ed una zona apposita nella scheda elettorale permetterebbe discrivere facoltativamente il nome del candidato preferito (come succede oggi per i consigli comunali), al massimo uno per ogni partito. Come a dire: se vincesse il mio partito preferito, vorrei fosse il portavoce Rossi ad andare in parlamento, se invece vincesse tale altro partito, vorrei fosse Verdi il portavoce. Gli eletti sarebbero veramente espressione della scelta cittadina e non dei capi partito. chiaro che, come per ogni possibilit di esprimere una preferenza, bisogner stare attenti ai fenomeni legati al voto di scambio. Ma questo indipendente dalla tecnica di voto, perch rileva della psicologia italica. Alternative esistenti in altri contesti, che per rischiano di complicare il voto nel nostro caso, sono per esempio quella di avere una lista prestampata dei candidati e permettere la cancellatura dei candidi sgraditi, assegnare pi o meno voti ai candidati, utilizzare il voto alternativo allinterno delle liste dei candidati. Unalternativa ancora quella di escludere la preferenza spingendo i diversi partiti ad organizzare primarie tra i propri iscritti per scegliere i candidati, utilizzando in questo caso sistemi di voto democratici, come il voto alternativo.

Aspetti tecnici
Lelezione tramite voto alternativo non complicata. Dal punto di vista dellelettore, la scheda si presenterebbe come nella figura seguente, con una parte per indicare lordine di preferenza del partito, e una parte per indicare la preferenza tra i candidati di uno stesso partito. Questo nel caso ogni partito possa presentare pi candidati. In caso la scelta fosse obbligata, solo la parte sinistra della scheda sarebbe necessaria. Dal punto di vista dello scrutatore, ogni scheda contiene delle informazioni, semplici da calcolare, in funzione del sistema in uso. Per il calcolo delle preferenze complessive di ogni partito, baster addizionare il numero di preferenze che ogni scheda esprimer (nellesempio a 4, il primo partito ha 3 preferenze, perch preferito a tutti gli altri presenti sulla scheda, il secondo partito 2 preferenze, fino al quarto partito che non ha preferenze, perch non considerato migliore di nessuno altro). In caso di scelta tra candidati, baster agire come oggi nellelezione dei consiglieri comunali.

Mettere in ordine i simboli elettorali utilizzando i numeri da 1 a 4

Si pu indicare, opzionalmente, un candidato preferito per ogni partito.

Simbolo

Simbolo

Simbolo

Simbolo

Riassunto dei parametri e delle loro possibilit


Parametri definiti: Tipo di voto: alternativo a turno unico. Tipo di spoglio: preferenze complessive secondo metodo di Schulze

Parametri non definiti: Taglia circoscrizioni: o uninominali o piccole plurinominali. Assegnazione seggi: o se uninominale --> vincente del collegio o se plurinominale --> eletti in funzione di soglie. Preferenze o una preferenza per partito o altri metodi o escluderla

Bibliografia:
[1] http://www.movimentocinquestelle.eu/dal-porcellum-al-cittadinum-studio-sui-sistemi-elettorali/ [2] http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Schulze [3] http://files.meetup.com/3936842/Italiamia_V2.2.pdf (pagina 12) [4] http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Schulze#Caso_1