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gioco matematico
Gioco matematico | Treccani, il portale del sapere treccani.it La scuola in gioco - Treccani Portale treccani.it Gioco e matematica - didatt care didatticare.it !am!ini imparano la matematica giocando - "cuola primaria - Nostro#iglio.it nostro$iglio.it

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Gioco matematico | Treccani, il portale del sapere

treccani.it "P%& AL' (AG%http)**www.treccani.it*e+port*sites*de$ault*immagini*li!ri*scuola*rec',-,..pg'/0/0/12033..pg4%PLA&%'(% &he cosa tiene insieme matematica e gioco5 Non sem!ra immediato il loro legame6 anche perch7 la matematica 8 spesso presentata come arcigna e distante da ogni attivit9 giocosa. %ppure ogni gioco richiede la conoscen:a di dati, l;analisi della situa:ione, l;ela!ora:ione di una strategia, l;attenersi scrupolosamente alle regole sta!ilite. Proprio come risolvere un pro!lema matematico. (atematica e gioco hanno, <uindi, in comune la necessit9 di ela!orare un percorso, un procedimento, una tattica, a partire da ci= che si conosce, per raggiungere un risultato) vincere la partita o, nel caso matematico, giungere alla solu:ione. Anche storicamente il gioco ha avuto un ruolo nello sviluppo della matematica) un;area speci$ica, il calcolo delle pro!a!ilit9 prese le mosse proprio da gioco e scommesse . treccani.it

La scuola in gioco - Treccani Portale

treccani.it "P%& AL' (AG%http)**www.treccani.it*e+port*sites*de$ault*Portale*resources*images*sito*scuola*in'aula*matematica*arc hivio*gioco*images*Peres-/..pg'/32/2>1/>?..pg-4%PLA&%'(% Asso di spade in ma::o di carte piacentine, Dal Negrodi Ennio Peres* @ indu!!io che, da parte di molti studenti italiani Ae delle rispettive $amiglieB, la "cuola viene vista come un luogo di tortura, nel <uale si 8 costretti a passare un intermina!ile periodo di tempo, per poter conseguire, alla $ine, il $atidico e sospirato pe::o di carta. Lo stato di angoscia che un simile scenario 8 in grado di generare in personalit9 $ragili, ancora in $orma:ione, a volte pu= raggiungere livelli piuttosto drammatici... Nel contempo, la mediocre prepara:ione culturale e la scarsa capacit9 di inserimento nel mondo del lavoro che, mediamente, i giovani denunciano al termine degli studi, dimostra come lCe$$icien:a del nostro apparato scolastico sia al<uanto modesta. 4iuscire a sanare <uesta situa:ione non 8 certo semplice, anche perch7 !isognere!!e avere la possi!ilit9 di investire una mole di risorse economiche a dir poco utopistica. Dn sensi!ile miglioramento, per=, potre!!e essere ottenuto, sen:a !isogno di impiegare grandi capitali. "e la "cuola riuscisse a spogliarsi della sua tradi:ionale veste seriosa e $iscale e se, di conseguen:a, le materie venissero insegnate con uno spirito piE giocoso, la partecipa:ione degli studenti e il loro conseguente livello di pro$itto risultere!!ero sensi!ilmente piE alti, con una ricaduta, nel tempo, di straordinari !ene$ici sullCintera societ9. Il valore del gioco l gioco costituisce un $ormida!ile me::o di comunica:ione Ail piE naturale e spontaneo per lCessere umanoB e, in <uanto tale, rappresenta un poten:iale strumento didattico di grande e$$icacia, non solo nelle scuole materne ed elementari, ma anche in tutte le altre $asce scolastiche. Gi9 circa ?,-- anni $a Platone ALa Repubblica, F , 312 e 31GB sosteneva) HNessuna disciplina imposta a $or:a pu= rimanere durevole nellCanima I...J. Kuindi I...J non educare i $anciulli nelle varie discipline ricorrendo alla $or:a, ma per gioco, a$$inch7 tu possa anche meglio osservare <uale sia la naturale disposi:ione di ciascunoH. n tempi piE recenti, lCinsigne matematico e pedagogista Lucio Lom!ardo 4adice, al termine del suo li!ro Il giocattolo pi grande Aovvero, il cervello, secondo una $elice de$ini:ione di &harlie &haplin6 #iren:e, Giunti, />G>B, a$$ermava) HDomanda Amolto seria, vi prego di credere, cari colleghi insegnantiB) ma perch7 <ualche volta, per controllare <uello che i vostri allievi hanno imparato, non $ate in classe unCora di palestra di giochi intelligenti, invece di interrogare5 I...J Giocare !ene signi$ica avere gusto per la precisione, amore per la lingua, capacit9 di esprimersi con linguaggi non ver!ali6 signi$ica ac<uisire insieme intui:ione e ra:ionalit9, a!itudine alla lealt9 ed alla colla!ora:ioneH. @ !ene precisare che, per introdurre un clima ludico nella "cuola, non 8 importante il tipo di gioco che si adotta, ma lCatmos$era giocosa che si riesce a creare. Kualsiasi gioco oggettivamente divertente, se viene introdotto in classe, in modo serioso e $iscale, rischia di diventare immediatamente noioso e poco coinvolgente, come una tradi:ionale esercita:ione scolastica. DCaltra parte, <ualsiasi attivit9 didattica, se viene svolta in classe in maniera piacevole e stimolante, pu= risultare appassionante come un !el gioco. @ !ene tener presente, in assoluto, che per poter svolgere in maniera pro$icua il proprio compito sociale, 8 necessario che la "cuola Asia pu!!lica che privataB appaia come un luogo accattivante, dove i raga::i siano spontaneamente invogliati a recarsi. Prima di occuparsi di che cosa insegnare, 8 $ondamentale preoccuparsi che gli studenti siano presenti in classe e non siano, invece, tentati di vaga!ondare altrove...

Giochi matematici La matematica 8 ritenuta una materia arida e noiosa solo da chi la considera unicamente come la disciplina che insegna a $are i conti. n realt9, nel processo di risolu:ione di un pro!lema matematico, lo svolgimento dei calcoli costituisce solo il momento terminale Aoggettivamente, monotono e ripetitivoB6 la $ase piE importante, e assai piE stimolante, 8 proprio <uella relativa alla ricerca del procedimento da seguire. A tale riguardo, il grande divulgatore di matematica ricreativa, (artin Gardner, ha dichiarato) HDn insegnante di matematica, indipendentemente da <uanto ami la sua materia e da <uanto vigore metta nel suo desiderio di comunicarla, deve sempre a$$rontare una di$$icolt9 soverchiante) come tenere svegli gli studenti. (i 8 sempre sem!rato che il modo migliore per rendere interessante la matematica agli studenti e ai pro$ani sia <uello di accostarvisi con uno spirito giocoso. "ta di $atto che il miglior modo di tener sveglio uno studente 8 presentargli giochi matematici interessanti, enigmi, trucchi, !attute, paradossi, modelli, limericL o una <ualsiasi delle centinaia di cose che gli insegnanti ottusi tendono a evitare perch7 paiono loro $rivole I...J Nessuno dice che un insegnante non de!!a $are altro che divertire i propri studenti. Deve esserci un interscam!io tra seriet9 e divertimento) <uestCultimo tiene desto lCinteresse, mentre la seriet9 giusti$ica il divertimentoH. Nella didattica della matematica, il ricorso a delle proposte ludiche consente di a$$rontare in maniera piacevole la solu:ione di pro!lemi di varia complessit9 e rappresenta, <uindi, uno strumento di motiva:ione allo studio molto piE coinvolgente di <uellCarido e intricato gua::a!uglio di passaggi alge!rici che tradi:ionalmente deprime e scoraggia la maggioran:a degli studenti di ogni ordine e grado. n particolare, pu= risultare molto e$$icace lCesecu:ione di <ualche gioco di prestigio !asato su un ragionamento matematico. "e si esegue in classe un gioco di <uesto tipo, sen:a spiegarne il trucco, ma invitando gli alunni a scoprirlo, lCinnata tenden:a umana a svelare lCarcano dovre!!e spingerli ad applicarsi con molto impegno in tale ricerca. n <uesta $ase, tra lCaltro, dovre!!ero essere indotti a collegare in maniera piE concreta i concetti astratti con lCesperien:a pratica, dovendo necessariamente interpretare in chiave matematica ogni singolo passo dellCesi!i:ione alla <uale hanno assistito. MGiocologoPu!!licato il ?0*?*?--2 treccani.it

Gioco e matematica - didattIcare

didatticare.it di Anita Marietta Linserimento di at "P%& AL' (AG%-http)**www.didatticare.it*wp-content*uploads*?-/?*/?*??-p+Al!recht'D5rer'-'(elencolia' 'detail..pg-4%PLA&%'(% tivit ludiche nel normale percorso didattico delle discipline ha un positivo effetto sullapprendimento, in particolare per la matematica, spesso poco amata dai ragazzi ed accompagnata da risultati non sempre soddisfacenti. Attraverso il gioco si pu potenziare linteresse e la partecipazione degli alunni e favorire lac!uisizione di competenze, introducendo o recuperando concetti, propriet e abilit in un modo pi accattivante.Il gioco, uno strumento per crescere l valore del gioco nella crescita e nello sviluppo della persona, soprattutto nel periodo della vita che va $ino all;adolescen:a, 8 da tutti riconosciuto e recentemente 8 stato rivalutato anche in am!ito didattico. "econdo Piaget, il !am!ino ini:ia a giocare poco dopo la nascita, rispondendo ad uno stimolo motorio o sensoriale, e il suo modo di giocare evolve gradualmente $ino a <uando il !am!ino diviene consapevole della necessit9 di avere delle regole6 attraverso il gioco riesce a sta!ilire rela:ioni e a comunicare piE $acilmente con gli altri. "Il gioco # una sorgente di motivazione e perci sarebbe inimmaginabile uninfanzia senza giochi. $n bambino che non sa giocare # %in fieri& un adulto non solo incapace di pensare e ragionare, ma anche di agire responsabilmente' A&lapar8deB. L;uomo adulto continua a giocare, anche se saltuariamente, a scacchi, dama, carte, oppure a calcio, tennis, pallacanestro6 gioca, inoltre, in tutti i momenti in cui si permette di Nnon $are sul serioO o di prendere in giro se stesso o gli altri. L;importan:a essen:iale del gioco nella vita umana, soprattutto nella $ase che precede l;adolescen:a, ne suggerisce un possi!ile uso in am!ito didattico, per rendere piE naturale ad agevole l;apprendimento. La $rase giocando simpara non 8, <uindi, solo un modo di dire, ma va intesa con un signi$icato piE ampio in <uanto tiene conto del coinvolgimento di vari aspetti mentali e cognitivi nell;attivit9 ludica. l gioco 8, in$atti, uno strumento per raggiungere importanti o!iettivi cognitivi, sociali, a$$ettivi, psicomotoriP l gioco dal punto di vista) cognitivo, $acilita l;ac<uisi:ione di regole, la memori::a:ione e la comprensione di concetti6 affettivo, $avorisce il rapporto con gli altri, il riconoscimento dei propri limiti e delle proprie capacit96 psicomotorio sviluppa le a!ilit9 manuali e il coordinamento oculo-motorio. Nel gioco, inoltre, 8 possi!ile osservare il comportamento di un alunno in una situa:ione in cui 8 piE li!ero di esprimere <uegli atteggiamenti che normalmente s$uggono all;atten:ione dell;insegnante. Il gioco nella didattica della matematica La matematica, per le sue peculiari caratteristiche Ausa numeri e ed 8 !asata su regoleB, si 8 sempre prestata in modo particolare ad essere insegnata con l;aiuto del gioco. Qanno giocato anche i Pitagorici, <uando $ondarono una scuola di matematica) essi rappresentarono i numeri con $orme geometriche Atriangolari, <uadratiB, scoprirono rela:ioni curiose Anumeri amicali, palindromiciB e scelsero <uale sim!olo della loro scuola la stella a cin<ue punte Aottenuta dall;intreccio di tre triangoliB, iscritta in un pentagono, che pu= essere rimpicciolita all;in$inito costruendo successivi pentagoni uno interno all;altro A#igura /B.

"P%& AL' (AG%-http)**www.didatticare.it*wp-content*uploads*?-/?*/?*$ig/..pg-4%PLA&%'(% l ricorso al gioco, come supporto alla didattica della matematica, 8 stato suggerito e propugnato nel RR secolo da insigni matematici, come Peano, cosS come da educatori e pedagoghi, come Lom!ardo 4adice. TLa differenza fra noi e gli allevi affidati alle nostre cure sta solo in ci , che noi abbiamo percorso un pi lungo tratto della parabola della vita. (e gli allievi non capiscono, il torto # dellinsegnante che non sa spiegare. )* vale addossare la responsabilit alle scuole inferiori, e richiamare ci che essi hanno dimenticato, o studiato sotto altra nomenclatura. (e linsegnante tormenta i suoi alunni, e invece di cattivarsi il loro amore, eccita odio contro s* e la scienza che insegna, non solo il suo insegnamento sar negativo, ma il dover convivere con tanti piccoli nemici sar per lui un continuo tormentoU AGiuseppe PeanoB. T+erch*, per controllare !uello che gli allievi hanno imparato, non fate in classe unora di giochi ,invece di interrogare-. /iocare bene significa avere gusto per la precisione, amore per la lingua, capacit di esprimersi con linguaggi non verbali0 significa ac!uisire insieme intuizione e razionalit, abitudine alla lealt e alla collaborazione' ALucio Lom!ardo 4adiceB. L;importan:a assunta negli ultimi anni dalla didattica la!oratoriale, che richiede un ruolo attivo dello studente nella costru:ione della propria conoscen:a, ha $avorito l;idea:ione di situa:ioni didattiche legate al gioco. "i sono moltiplicati, perci=, i progetti di ricerca) - +ol1math 2 +ristem 2 Iprase - 3limpiadi della matematica avviati da docenti di diverse Dniversit9 ATorino, Vologna, (ilano*Vocconi, Trento, PaviaB e di scuole secondarie in$eriori e superiori per di$$ondere materiali opportunamente strutturati, come pure i concorsi riservati agli studenti. risultati delle ricerche e delle applica:ioni sono stati comunicati in alcuni congressi W a &astel "an Pietro AVolognaB, &orinaldo A"enigalliaB, (ila::o, PaviaP W e pu!!licati in li!ri e rassegne da diversi autori A%mma &astelnuovo, Vruno d;Amore, (ario #errari, #ederico PeirettiB. Tra i consigli della pro$.ssa &astelnuovo sul rapporto tra docente e alunni particolarmente signi$icativo 8 <uello di Tmettersi allo stesso livello, cio# suscitare interesse e !uindi discussioni, accettare delle domande a cui, l per l, non si sa rispondere e non avere scrupolo di dire4 guardate non lo so. 5uesta # la cosa fondamentale indipendentemente dalla materia che si insegnaU. Xltre alle numerose pu!!lica:ioni dedicate ai giochi matematici, piE volte ristampate, 8 sempre piE $acile trovare siti sui <uali interagire li!eramente in attivit9 ludiche per testare le proprie capacit9 e conoscen:e o per costruire gradualmente le idee $ondanti della disciplina. Un percorso didattico di matematica centrato sul gioco "e si vogliono progettare $nit di apprendimento di matematica centrate sul gioco, 8 necessario che la reali::a:ione di attivit9 ludiche sia parte integrante del percorso didattico e coinvolga tutta la classe. L;idea del gioco non dovre!!e partire dall;insegnante, ma scaturire da una esigen:a della classe Aeventualmente sollecitata con opportuni interventiB. La costruzione del gioco richiede, in genere, varie $asi Aesecu:ione dei disegni, uso del computer, ela!ora:ione del regolamento, determina:ione delle caratteristiche gra$iche, costru:ione e decora:ione della scatola per contenere il gioco, PB, che possono essere assegnate ai diversi alunni, compresi <uelli comun<ue svantaggiati, s$ruttando le a!ilit9 e le attitudini individuali. momenti essen:iali del percorso di lavoro sono) la progettazione, in cui side$iniscono gli scopi e i contenuti del gioco, i materiali da usare e i tempi6 richiede capacit9 di $are previsioni, di $ormulare ipotesi e di proporre solu:ioni6 la realizzazione concreta, che sviluppa le a!ilit9 manuali, a!itua all;uso di strumenti, a$$ina il senso estetico, il riconoscimento di $orme, l;ac<uisi:ione del senso spa:iale e a!itua a lavorare con gli altri6 la sperimentazionechepermette agli alunni di testare <uanto prodotto, trovando eventuali di$etti e

proponendo solu:ioni6 la partecipazione al gioco vero e proprio, in cuigli alunni sperimentano le proprie capacit9 di stare con gli altri, di rispettare le regole, di esprimere le proprie opinioni. (olteplici sono le possi!ilit9 di inserimento di attivit9 ludiche nella progetta:ione annuale di matematica6 8 opportuno, perci=, prevedere $in dall;ini:io uno spa:io riservato al gioco per introdurre o integrare la tratta:ione di alcuni contenuti disciplinari. Nella tabella seguente 8 proposto un elenco di possi!ili giochi, suddivisi per classe, $rutto di un;esperien:a piE che decennale nella scuola. "i tratta di giochi NcollaudatiO da un gran numero di alunni che si possono costruire con materiali semplici e di $acile reperi!ilit9 Acarta, cartoncino, colla, PB. Naturalmente si tratta solo di suggerimenti6 ogni insegnante, in !ase al tempo e al materiale a disposi:ione e soprattutto alle caratteristiche della classe, sceglier9 i giochi che riterr9 piE opportuni. classeARIT !TI"AG!# !TRIAALG!$RA% Pitagora e i numeri Le carte dei numeri <uadrati magici L;a!aco La tom!ola delle poten:e Le carte con le $ra:ioni Ta!elline della divisione (atematica curiosa (atematica con i $iammi$eri l Tangram Xrigami e geometria* Le tassella:ioni del piano pentamini& numeri di #i!onacci l triangolo di Tartaglia L;anello di (oe!ius l gioco del teorema di Pitagora Xrigami e geometria* ' l gioco del Nim La torre di Qanoi Pro!a!ilit9 e gioco dei dadi l Trigon Le se:ioni del cu!o poliedri regolari Giochi con gli specchi Le $igure impossi!ili ponti di YZnigs!erg l regolo dei numeri l <uadrato del !inomio l cu!o del !inomio &on opportuni accorgimenti alcune attivit9 possono essere utili::ate anche da raga::i con di$$icolt9 che potranno essere aiutati nella costru:ione del gioco o dall;insegnante di sostegno, se disponi!ile, o da un compagno. l gioco ovviamente non pretende sostituire l;insegnante di sostegno, ma $ornisce al docente di matematica il materiale adatto per tenere attivamente impegnato l;alunno con di$$icolt9 mentre il resto della classe svolge altre attivit9 o le stesse ma ad un di$$erente livello di di$$icolt9. n una serie di successivi articoli verranno illustrati alcuni dei giochi elencati con suggerimenti sulle modalit9 di costru:ione e di esecu:ione e con indica:ione degli o!iettivi che consentono di raggiungere o ra$$or:are.

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I (am(ini imparano la matematica giocando - )cuola primaria - *ostro+iglio,it

nostro$iglio.it "P%& AL' (AG%http)**www.nostro$iglio.it*uploads*thum!nails'new*---/*----------/*1?*da*,?2+?0?*1?da$d1??0!Gd ea1d$,3c1a1>c!cG!!,'uni<ue'id'scuola'!am!ini'cmc'image'/..pg-4%PLA&%'(% "cuola primaria) !am!ini imparano la matematica giocando l movimento aiuta i !am!ini ad apprendere la matematica. Li aiuta anche $are esperien:e e applicare concetti astratti alla vita <uotidiana. %; utile inoltre anche sviluppare l;autostima e non mettergli nella testa che la matematica 8 una materia di$$icile

La matematica si apprende con l-azione, lo sport, il movimento


Per $ar amare la matematica, niente di meglio di una sana corsa in cortile o una partita di pallone. @ paradossale ma 8 <uanto a$$ermano gli esperti che hanno studiato in che modo il nostro cervello recepisce i concetti aritmetici e matematici e li rende $acilmente $rui!ili al !am!ino. NLCa:ione 8 $ondamentale per lo sviluppo delle categorie mentali primitiveO spiega Giuseppe Pea, docente di matematica e statistica allCDniversit9 di Vrescia che da anni studia lCin$luen:a dellCeduca:ione ricevuta a casa sullCapprendimento della matematica. NTra <ueste vi sono i concetti di spa:io e tempo e lo sviluppo della logica, tutti coinvolti nellCapprendimento della matematicaO.

*o alla .mamma chioccia-/ (am(ini pi0 li(eri di sperimentare e s(agliare


(amme e pap9 tendono a essere sempre piE iperprotettivi, a volte perdendo di vista la di$$eren:a tra NproteggereO il !am!ino e impedirgli di crescere $acendo le proprie esperien:e e commettendo i propri errori. Tutto ci= si ripercuote anche sui suoi risultati scolastici e sullCamore per lo studio, poich7 8 molto di$$icile amare una materia nella <uale si prendono !rutti voti) NA!!iamo notato che in talia le presta:ioni in campo matematico dei !am!ini di oggi sono nettamente calate rispetto a ?- anni $aO dice Pea. Alcune scelte apparentemente molto lontane da addi:ioni e sottra:ioni possono in$luire sulla $acilit9 con cui la matematica verr9 a$$rontata) secondo Pea, anche ritardare lCet9 del vasino, lasciando il piccolo col pannolino $ino a tre anni, rende piE complessa lCac<uisi:ione di concetti come Ndentro$uoriO, essen:iali, per esempio, in geometria. LCesperto consiglia <uindi ai genitori di lasciare i propri !am!ini piE li!eri di sperimentare, di $are giochi da cortile e allCaria aperta, di ac<uisire consapevole::a del proprio corpo e dello spa:io che lo circonda.

I concetti astratti si apprendono nel 1uotidiano, +acciamo una gita al museo2


LCesperien:a 8 essen:iale per lCapprendimento di materie scienti$iche, ed 8 proprio il loro utili::o pratico a renderle utili e interessanti. concetti astratti sono in$atti complessi per un adulto, $igurarsi per un !am!ino. N n talia siamo molto !ravi nella recita:ione della matematica ma non nel $are nostri i concetti sottostantiO a$$erma Pea. l metodo migliore per insegnarla 8 <uindi applicarla alla vita reale <uotidiana, magari usando <ualche gioco come strumento di insegnamento. Dn !uon punto di parten:a potre!!e essere una gita a un museo della matematica, come per esempio <uello di #iren:e - l giardino di Archimede - dove vengono organi::ate attivit9 didattiche per i !am!ini sin dalla prima in$an:ia) dalle !olle di sapone e gli origami per capire la geometria, ai pu::le per $are proprio il teorema di Pitagora, alle altalene per capire la meccanica di Galileo, $ino a tutti gli strumenti per contare, dagli a!achi degli antichi romani ai !astoncini cinesi, per ac<uisire dimestiche::a con i numeri. (olti musei della scien:a hanno una se:ione o dei la!oratori di

matematica.

Lo stress da matematica si evita sviluppando l-autostima e con il rela3


(olto importante 8 anche lo sviluppo dellCautostima. @ stata identi$icata in$atti una vera e propria $o!ia emergente tra i !am!ini di oggi, chiamata Nstress da matematicaO. Dn gruppo di ricercatori dellCDniversit9 di "tan$ord, negli Dsa, ha scoperto che alcuni !am!ini, <uando sono alle prese coi numeri, attivano le stesse aree del cervello che vengono NacceseO in chi so$$re di $o!ie piE comuni. l metodo migliore per com!attere <uesto pro!lema non 8 certo <uello di etichettare il !am!ino come incapace n7 di costringerlo a $are piE matematica, il che accrescere!!e solo la sua ansia, !ensS insegnarli tecniche di rilassamento e, soprattutto, aiutarlo ad accrescere la sua autostima. n et9 in$antile ci= signi$ica essen:ialmente percepire la stima degli altri e venir lodato per le cose in cui si riesce meglio. Leggi anche) LCautostima dei !am!ini, regole dCoro per coltivarla

La matematica 4 alla portata di tutti, *on 4 una materia di55icile


LCam!iente circostante conta moltissimo) diversi studi hanno dimostrato, per esempio, che la per$ormance in matematica delle raga::e aumenta se prima del test si $a una le:ione sulle grandi $igure di scien:iate donna, anche perch7 non esiste alcuna ragione !iologica che giusti$ichi una maggiore capacit9 dei maschi in <uesto am!ito del sapere. &i= signi$ica che $ornire esempi di successo, rassicurare sul $atto che la matematica 8 alla portata di tutti ed evitare di giusti$icare lCinsuccesso sulla !ase del $atto che si tratta di una Nmateria di$$icileO 8 lCingrediente !ase per costruire un !uon rapporto tra il !am!ino e il mondo dei numeri.

6con la colla(orazione di Attilia $ur7e8Leggi gli altri articoli della sezione (am(ino 9-%' anni

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