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IL POPOLO VENETO

Fondato nel 1921 n.31/2013 n.31/2013 www.ilpopoloveneto.it Direttore: Emanuele Bellato

LA BUONA POLITICA
di Emanuele Bellato In tempi in cui la politica e soprattutto i politici sono contestati e messi in discussione un giornalista e deputato del Partito Democratico, Khalid Chaouki, di origine marocchina, ha deciso di entrare e barricarsi dentro il CIE di Lampedusa insieme ai migranti reclusi, e di restarvi finch non verr ripristinata la legalit e saranno trasferiti tutti i profughi compresi i sopravvissuti al tragico naufragio dello scorso 3 ottobre ed altri migranti in sciopero della fame. Khalid, tramite la sua pagina facebook ha dichiarato: Oggi abbiamo il dovere di passare dalle parole ai fatti e rialzare la testa chiedendo che lItalia ritorni ad essere quello che sempre stata: un Paese accogliente e rispettoso dei diritti umani e dei profughi. Sono qui per i profughi, ma soprattutto per lItalia. Un Paese che vorrei essere fiero nel Mediterraneo, in Europa e nel mondo. Facciamo appello al governo perch trasferisca >>

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subito i profughi che stanno da mesi a Lampedusa in quelle condizioni che abbiamo visto. Don Primo Mazzolari a chi gli diceva che la politica una cosa sporca rispondeva: A cosa serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?. Ebbene Khalid si sporcato letteralmente le mani ed ha denunciato le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i migranti, segregati senza alcuna colpa. Personalmente non nutro alcuna simpatia per i cosiddetti forconi, per nel movimento di protesta ci sono molte persone realmente esasperate dallarroganza e dalla lontananza della casta dei politici dai cittadini. Con gesti come quello di Khalid le persone si riavvicinano alla politica . E badate bene, come il deputato democratico ha sottolineato nel suo comunicato, lui sta lottando per lItalia, per la nostra dignit di paese civile e solidale. Il potere pu dormire sonni tranquilli finch durer la guerra tra poveri. Solo quando gli ultimi si scopriranno fratelli e si uniranno sotto la stessa bandiera le cose potranno finalmente cambiare. Giovani non dovete avere paura della bont, solo i cinici la declinano in buonismo. Non fatevi ingannare dai vecchi. S, ho detto vecchi, perch sorpassato, odora di muffa chi alza steccati e barriere. Il futuro multiculturale. Il futuro di quei bambini, bianchi e neri, africani, asiatici, americani, europei, compagni di banco, in una scuola di citt o di provincia, incuranti delle nostre inutili distinzioni ed intolleranze. Il futuro solo loro e noi con il nostro insipido presente, i nostri pregiudizi, le nostre Sante Inquisizioni, la nostra difesa della razza, non abbiamo il diritto di rovinarglielo.

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PAOLO MIELI, W. SCHIVELBUSCH E I MESCHINI ACCOSTAMENTI TRA IL NEW DEAL E IL NAZISMO

di Francesco Toscano Qualche tempo fa usc sul Corriere della Sera un articolo, a firma Paolo Mieli, destinato a sottolineare gli eventuali punti di contatto tra il New Deal rooseveltiano e il fascismo di Mussolini (1, vedi nota). Mieli notoriamente un buon giornalista che, oltre a scrivere, coltiva pure la velleitaria ambizione di incidere. Sfortunatamente, per, il don Paolino in versione politologo-burattinaio a dir poco mediocre. Memorabili le recenti cantonate prese dallex direttore del Corriere della Sera nel tentativo di preparare il terreno per limminente discesa in campo del tanto atteso Luca Cordero di Montezemolo (a proposito: che fine ha fatto Luchino?), quanto il goffo endorsement in favore di Prodi in occasione delle politiche del 2006 che di sicuro non port fortuna n al quotidiano di via Solferino n al fintamente bonario professore emiliano. Lunico successo pubblico che Mieli pu rivendicare con orgoglio riguarda la rapida ascesa del figlio, Lorenzo Mieli, nellolimpo delle societ che lavorano con soddisfazione a latere di Mamma Rai (2). Inquadrato il >>

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personaggio, viene quindi naturale chiedersi quale tipo di messaggio il buon Mieli abbia voluto mandare mischiando con malizia accorta il nome di Roosevelt con quello del Duce. Molto probabilmente, nel bel mezzo di una crisi epocale caratterizzata da forti turbolenze sociali e crescente desiderio di cambiamenti radicali, gli scribacchini al servizio dei giornali controllati dalla massoneria reazionaria cominciano ad avvertire il bisogno di pianificare una guerra preventiva nei confronti dellunico nemico che temono come la peste: ovvero il prepotente riemergere del pensiero politico di matrice keynesiana e rooseveltiana. E davvero paradossale e mistificante, infatti, sovrapporre il New Deal al fenomeno nazifascista. Tralasciando lovvia considerazione riguardante la natura totalitaria e sanguinaria delle dittature europee, distanti perci anni luce dal modello rooseveltiano che, viceversa, agiva in perfetta coerenza con il rispetto dei pilastri che definiscono i contorni di una democrazia liberale degna di questo nome, conviene inoltre sottolineare unaltra macroscopica differenza che contribuisce a svelare la natura palesemente impertinente del paragone proposto dal mellifluo Mieli. Mentre Hitler e Mussolini sono il risultato di una controffensiva reazionaria pianificata da forze oligarchiche e plutocratiche spaventate dallavanzata del socialismo reale. Roosevelt rappresenta e difende invece al contrario genuine istanze di benessere diffuso e giustizia sociale da perseguire senza intaccare di una virgola le fondamentali libert sancite dalla Costituzione americana. Per cogliere in pieno tale mastodontica verit basterebbe leggere i dati concernenti i livelli di disuguaglianza economica presenti negli Stati Uniti dAmerica prima e dopo larrivo di >>

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Franklyn Delano Roosevelt (3). In ogni caso, giusto per scrupolo e al fine di individuare possibili affinit difficilmente percepibili da occhio profano, ho deciso di approfondire la suggestione mielesca leggendo con attenzione un lavoro di Wolfang Schivelbusch significativamente titolato 3 New Deal (gli altri due, oltre alloriginale, sarebbero quelli attuati rispettivamente dai fascisti e dai nazisti). Un libro che consiglio a tutti, specie a quelli che tradiscono una certa tendenza alla tristezza e alla malinconia da combattere anche somatizzando la chiara vena umoristica che accompagna lopera in argomento. Sfortunatamente, per, arrivati alla 170esima e ultima pagina del testo rimangono ancora inintelligibili le evidenti convergenze tra il New Deal e i diversi fascismi europei. Al netto di alcune scemenze volte a sovrapporre in maniera illogica le indiscusse quanto diverse capacit comunicative di Roosevelt, Mussolini e Hitler (qual la notizia?) e preso atto del fatto che, proprio mentre i nazisti costruivano le autostrade e i fascisti bonificavano lagro pontino, Roosevelt dava il via al progetto della Tennessee Valley (una circostanza davvero imbarazzante, non c che dire), il libro non spiega nientaltro. Su queste basi possibile sostenere tutto e il suo esatto contrario. Loperazione anti-verit di Mieli destinata a schiantarsi. I cittadini europei, fortunatamente, cominciano a riconoscere le pulsioni eugenetiche e neonaziste che pervadono lattuale Europa. Con buona pace di chi, come Mieli, per tutelare i carnefici di oggi, tenta inutilmente di sporcare le figure pi luminose del nostro recente passato.
Note: 1)http://archiviostorico.corriere.it/2013/novembre/26/Quell_amicizia_finita_male_tra_co_0_201311 26_cbcbef68-5666-11e3-8656-1d64ae9d6504.shtml 2)www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/11/rai-m5s-soldi-per-fiction-alle-aziende-dei-figli-di/709057/ 3) www.europeanrights.eu/public/commenti/Commento_Moro.pdf

IL POPOLO VENETO. Fondato nel 1921 Anno 92 n. 31 / 2013 www.ilpopoloveneto.blogspot.com www.ilpopoloveneto.it e-mail: ilpopoloveneto@gmail.com Direttore Responsabile: Emanuele Bellato . Vice-direttrice: Francesca Monti. Reg. Tribunale di Rovigo Numero 25/04 . Stampa in proprio (24/12/2013). Giornale gratuito. Non riceve finanziamenti pubblici e privati. Esce come e quando pu.

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LA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA E I DANNI IRREVERSIBILI: IL RICONOSCIMENTO DEL NESSO CAUSALE

di Liliana Pandolfi* Anche dai Tribunali italiani arrivano finalmente le prime pronunce a sostegno di anni di lotte contro la vaccinazione obbligatoria. Rivoluzionario appare il verdetto del Tribunale del lavoro di Pesaro, il quale, nello scorso mese di luglio 2013, ha condannato il Ministero della Salute al pagamento dellindennizzo previsto dallart. 2 della legge 210/1992. Come ben noto, la comunit scientifica nel prevedere limportanza della vaccinazione, quale espediente nella lotta contro le malattie pandemiche, ha accolto il rischio connesso alle possibili reazioni avverse della somministrazione vaccinica stessa. In tale ottica lo stato italiano ha predisposto un meccanismo di risarcimento dei danni subiti dai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, attraverso lindennizzo di cui allart. 1 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, secondo cui Chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorit sanitaria italiana, lesioni o infermit, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrit psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla presente legge. Il procedimento predisposto per lattuazione del suddetto diritto indennitario per pi complicato di quanto appare dal tenore letterale della citata norma, in quanto la commissione medica ospedaliera, formatasi a seguito della presentazione della domanda di indennizzo, nel >>

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valutare la sussistenza dellimprescindibile nesso causale tra somministrazione e danno, il pi delle volte finisce per formulare un parere negativo, respingendo in tal modo le richieste avanzate dai poveri danneggiati. Contro il giudizio negativo di tale commissione, la stessa legge 210/1992 riconosce agli interessati la possibilit di adire il giudice ordinario per la tutela dei propri diritti. La pronuncia emessa dal Tribunale di Pesaro ha onorato la memoria di una giovane vita deceduta dopo appena venti giorni dalla somministrazione del vaccino obbligatorio. Il caso in parola costituisce unennesima ipotesi di morte e/o insorgenza di invalidit grave, quale conseguenza immediata e diretta della pratica vaccinica, in un soggetto in perfette condizioni fisiche sino al giorno stesso della somministrazione del farmaco vaccinale. Il Giudice di primo grado, nonostante il dubbio espresso dal proprio consulente tecnico dufficio, ha evidenziato limportanza dello stato di buona salute goduto dalla bambina sino al momento della vaccinazione, quale elemento imprescindibile di valutazione consequenziale dei due eventi: somministrazione del vaccino - morte della bambina. Nel caso di specie la bambina, durante i suoi soli tre mesi di vita, era cresciuta in maniera costante e lassoluto benessere sino alla vaccinazione doveva necessariamente costituire un dato certo, cos come definito dallo stesso giudicante, contro ogni forma di ingiusto disconoscimento risarcitorio. In Italia come allestero si contano ormai innumerevoli casi di danneggiati permanentemente a causa della somministrazione dei vaccini obbligatori, le cui cause sono anchesse innumerevoli, alcune delle quali legate alla cattiva gestione sanitaria altre, ancora peggio, legate ad una politica produttiva economica spregiudicata. Abbiamo assistito a numerosi casi di vaccini

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ritirati dal commercio, in quanto ritenuti altamente a rischio. Con comunicato del 06.10.2012, lIstituto di Stato di Controllo dei Farmaci della Slovacchia ha annunciato il ritiro dal commercio del vaccino esavalente Infanrix Hexa, della ditta belga GlaxoSmithKline Biologicals s.a., lotto A21CB191B con data di scadenza 01-2014. Nel comunicato, diffuso con urgenza, si legge che durante il controllo qualit stata riscontrata una contaminazione microbica dellambiente di produzione, che, a detto dei comunicatori, non inciderebbe sulla qualit del vaccino stesso. Orbene non si comprende il motivo di tanta urgenza nel ritirare dalle farmacie e dai fornitori sanitari un farmaco definito qualitativamente immune da possibili effetti collaterali! Il comunicato infatti stato diffuso con lurgenza classe 1, e cio con le urgenze che minacciano seriamente la vita degli individui o che possono causare gravi danni alla salute. Nonostante tutta lurgenza con cui il farmaco stato ritirato, il comunicato ribadisce che il vaccino in questione qualitativamente ineccepibile, tranquillizzando anche coloro che hanno gi fatto uso dello stesso! Giova comunque evidenziare come le problematiche legate alla somministrazione dei vaccini interessa non solo quelli obbligatori. Infatti la Procura di Torino ha aperto uninchiesta sul ritiro dal mercato dei vaccini antiinfluenzali della Crucell e della Novartis, dopo aver rilevato delle anomalie nella loro composizione. Gli effetti indesiderati della vaccinazione non sono per esclusivamente legati alle anomalie dei componenti, ma risultano spesso connesse anche alla cattiva gestione sanitaria. Si pensi alla somministrazione di un vaccino senza la preventiva visita di controllo prevaccinale su un bambino in condizioni di salute sofferenti, perch influenzato o semplicemente affetto da qualche grado di febbre. In questo quadro di inaccettabili pratiche dannose, le recenti pronunce dei Tribunali italiani assumono un ruolo di fondamentale importanza contro il difficile riconoscimento dei rischi connessi alla somministrazione dei vaccini nonch contro il silenzio celato dietro le campagne legalmente promosse dalle autorit sanitarie per la diffusione della vaccinazione. Significativa appare anche una precedente pronuncia del Tribunale di Rimini che, sempre a fronte del rigetto della domanda di indennizzo presentata alla ASL di competenza, ha dichiarato il disturbo autistico associato a ritardo cognitivo medio, di cui risulta affetto un giovane ragazzo, riconducibile, con ragionevole probabilit scientifica, alla somministrazione del vaccino MPR. La realt dei fatti susseguitisi negli anni ha evidenziato molteplici casi di danneggiati dalla vaccinazione obbligatoria, per i cui danni la tendenza degli organi statali attraverso le commissioni mediche appositamente predisposte, mira a negare la sussistenza della correlazione tra somministrazione e danno irreversibile, almeno fino a quando laccertamento non demandato al giudice ordinario. *avvocatessa

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DA GENNAIO A NOVEMBRE 2013 IL NORDEST HA FATTO REGISTRARE 43 MORTI SUL LAVORO

Unico dato positivo: il decremento della mortalit rispetto allo scorso anno del 40,3 per cento. Ma lOsservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre ricorda come tale flessione debba essere necessariamente rapportata alla crisi e alla crescente disoccupazione Da gennaio a novembre 2013 il Nordest ha fatto registrare 43 morti sul lavoro, una media di quattro vittime ogni mese, uno alla settimana. Con un unico dato positivo: il decremento della mortalit rispetto allo scorso anno del 40,3 per cento. Ma lOsservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, ricorda come tale flessione debba essere necessariamente rapportata alla crisi e alla crescente disoccupazione che non ha risparmiato neppure la virtuosa area nordorientale del Paese. E a contare il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro a Nordest come sempre il Veneto (28), un triste primato che pone la regione anche al quinto posto nella graduatoria nazionale dopo la Lombardia (52 vittime), lEmilia Romagna (41), la Sicilia (36) e la Campania (32). Intanto in Trentino Alto Adige le vittime sono 9 e 6 in Friuli Venezia Giulia. Questa una prima istantanea dellemergenza scattata dallOsservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega >>

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Engineering di Mestre, la prima societ privata italiana impegnata in attivit sociali per la lotta contro gli infortuni sul lavoro; un percorso che si articola attraverso lorganizzazione di seminari gratuiti di formazione e di aggiornamento sul tema della sicurezza e attraverso il monitoraggio costante e quotidiano delle morti bianche in Italia. Ancora Treviso la provincia del Nordest pi coinvolta dallemergenza con 6 vittime registrate; seguita da Belluno e Trento (5), Rovigo, Verona, Bolzano e Padova (4), da Venezia, Pordenone (3); da Vicenza (2); e da Gorizia, Trieste e Udine (1). Pi della met di tutte le vittime rilevate a Nordest ha perso la vita nel settore agricolo (51,2 per cento), il 16,3 per cento in quello delle costruzioni. Intanto sul fronte del tasso di mortalit la provincia in cui il dato risulta essere pi elevato a Nordest Belluno (53,3 contro una media nazionale di 18,6). Tutti i dati sono disponibili sul sito www.vegaengineering.com. Il decesso per schiacciamento avvenuto in seguito alla caduta di oggetti pesanti la principale causa di morte (30,2 per cento dei casi), seguita dal ribaltamento di un veicolo, mezzo in movimento (27,9 per cento) e dalla caduta dallalto 11,6 per cento. Quasi la met delle vittime a Nordest aveva pi di 55 anni, (il 30 per cento pi di 65 anni), molti dei quali impegnati nel settore agricolo.

N.B: le elaborazioni rilevano gli incidenti mortali verificatisi in luogo di lavoro ordinario e quindi sono esclusi quelli in itinere e quelli dovuti alla circolazione stradale.

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ORARIO CADENZATO: RITARDI E SOVRAFFOLLAMENTO


Riceviamo dagli amici del Team Trenitardo e pubblichiamo: Domenica 15 Dicembre entrato in vigore il nuovo orario cadenzato in Veneto e Friuli, e nonostante l'Assessore Regionale Renato Chisso e Trenitalia invitino ad attendere almeno due settimane prima di fare bilanci , noi un'idea ce la stiamo gi facendo. Oltre ai ritardi, la cui presenza era scontata in partenza visti i cambi di orario e tutti i disagi che ne conseguono, e su cui sorvoleremo in questa presa di posizione, volevamo portare la voce di tutti gli altri problemi che, anche in queste poche ore di analisi, sono venuti a galla per esperienza diretta o segnalazioni (oggi pi di 200) delle persone che con affetto e rabbia ci seguono. La fusione di pi treni in orari sensibili come quello mattutino in un unico convoglio ha portato a lasciare a terra numerosi clienti paganti (con biglietto acquistato ed obliterato), sia studenti che lavoratori. A questo si aggiunge anche il disagio di chi viaggia settimanalmente di dover partire a met pomeriggio per avere la certezza di poter arrivare nella propria citt di studi, perch i cambi strettissimi con cui sono stati pensati i nuovi orari non hanno un lasco di tempo sufficiente da poter essere considerato affidabile, specialmente in questo periodo di ghiaccio e nebbia, col rischio cos di lasciare passeggeri in stazioni diverse da quelle di arrivo per una coincidenza persa. In questa giornata, oltre che da tantissimi studenti, siamo stati contattati anche da uffici che lamentavano mancanza di personale e da lavoratori che non erano riusciti a salire a bordo delle vetture. In tutto questo ci chiediamo: se n studenti n lavoratori trovano adatto questi orari per le loro esigenze, chi stato consultato per la sua realizzazione?

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LAV: STOP AI BOTTI DI CAPODANNO

La LAV di Padova chiede al Sindaco di vietare lutilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere sul territorio comunale Emanare unOrdinanza che vieti lutilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale: questa la richiesta della LAV di Padova al Sindaco della citt affinch i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che per salvaguardare lincolumit delle persone. Lemanazione di unOrdinanza un atto di responsabilit sia per tutelare lincolumit pubblica, sia per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica. Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere lorientamento, esponendoli cos al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dellanimale, sia daffezione che selvatico, vagante o di propriet, le conseguenze possono essere molto pi drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature. Gli animali, inoltre, hanno ludito molto pi sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi spaventati, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la

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loro incolumit e quella degli altri. - dichiara Helga Vincenti, responsabile della LAV di Padova, e prosegue - Contestualmente allOrdinanza abbiamo chiesto al Sindaco di avviare una campagna informativa rivolta sia agli organi di vigilanza, affinch ne facciano rispettare le disposizioni, sia ai cittadini per far comprendere loro come per festeggiare il nuovo anno, e le feste in genere, non si possa e non si debba mettere a rischio la propria incolumit, quella delle persone e quella degli animali. Ogni anno sono tantissime le segnalazioni di cani smarriti dopo Capodanno - ricorda Ilaria Innocenti responsabile LAV settore cani e gatti - e numerosissimi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni. Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre un momento dinferno - aggiunge Massimo Vitturi, responsabile LAV settore caccia e fauna selvatica - il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilit, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.).

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LA RUOTA DI NATALE DI FELICE ROBBIANI

Chi passa dalla via Volta a Rovello Porro (CO) non pu non rimanere affascinato dallinvenzione del signor Felice Robbiani, una meravigliosa ed originale ruota di Natale, che di sera si illumina creando un effetto magico. Ho utilizzato la ruota di un carro agricolo degli anni 30 e lho decorata con oltre cento luci colorate, acquistate al mercatino dellusato, spiega il signor Felice, appassionato di moto e di oggetti depoca. La ruota muovendosi aziona un motorino dei tergicristalli di unauto, collegato a dei carboncini che girando uno a destra e uno a sinistra fanno in modo che i fili elettrici non si aggroviglino, e che si muovano le due piccole biciclette, posizionate sopra la ruota, sulle quali trovano posto Babbo Natale e la Befana. Per la realizzazione della ruota di Natale ho impiegato circa una settimana

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LASSOCIAZIONE NAZIONALE DECORATI MEDAGLIA DORO NASTRO VERDE PRESENTA IL CALENDARIO 2014

di Stefania Cadario Milano - A Palazzo Cusani, dallanno 2012 prestigiosa sede del Circolo di Presidio dellEsercito di Milano, si svolta la Cerimonia di Presentazione del Calendario 2014 del Nastro Verde, Associazione che raggruppa appartenenti alle Forze Armate e ai Corpi Armati dello Stato in servizio ed in congedo che, per l'eccellenza e la durata del servizio prestato, sono stati insigniti della Medaglia d'oro Mauriziana. Lo scopo primario dellAssociazione quello di difendere e tramandare i Valori che sono stati alla base della vita professionale, quindi mantenere il culto dell'ideale di Patria e tenere vive le tradizioni delle FF.AA, valorizzare il sacrificio dei caduti e dei mutilati di tutte le guerre, riallacciarne i legami di assistenza reciproca e sviluppare i principi etici di mutualit, assistenza morale, culturale, ricreativa ed economica. Il Presidente della sezione Lombardia, Col. (CC) Gianfranco Corsini, anche Coordinatore Italia nord occidentale, nel discorso dapertura, ha presentato il Nastro Verde e passato poi la parola al Gen. di Divisione dei Carabinieri Emanuele Garelli (Vicepresidente), artefice del Calendario 2014, che questanno dedicato alla tematica militare nella Numismatica e nella Filatelia. Abbiamo ritenuto >>

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doveroso dedicare il Calendario 2014 alla Posta Militare, che fino agli anni 50 rappresentava lunico legame del militare con la famiglia lontana. Il momento della distribuzione della posta ai militari al fronte era atteso con trepidazione e aveva riflessi particolari sul morale del soldato. Questo linizio del discorso del Gen. Garelli. A seguire riflessioni su Numismatica e Filatelia. Il Calendario racconta che il primo francobollo con soggetto militare fu dedicato allAccademia Navale di Livorno, nel 1931 per il 50 della fondazione. E nel 1981 viene ad essa dedicata la prima moneta da 100 lire, nel centenario della fondazione. Queste e altre le curiosit in materia tra le pagine del prestigioso Calendario, alla sua decima edizione. Il primo risale al 2005. Il penultimo, quello del 2013, curato dal Gen. Tosetti, era stato dedicato, invece, alle missioni di pace allestero dellEsercito Italiano. La parola poi passata di nuovo al Col. Corsini che ha salutato pubblicamente Dario Frattini, Presidente della Casa Militare Umberto I di Turate, presente alla giornata. Teniamo moltissimo alla Umberto I , ha dichiarato. Riteniamo possibile un gemellaggio tra la nostra Associazione e la Fondazione, perch abbiamo finalit comuni. Al termine della Presentazione, il saluto del Col. Antonio Pennino, Comandante dellEsercito Militare Lombardia, che ricever a breve la medaglia mauriziana. Pennino ha ricordato limportanza di migliorare il Circolo e i rapporti con le Associazioni. Poi ha citato il primo contingente in Libano e il Gen. Tosetti, socio onorario del Nastro Verde. Erano Bersaglieri. E anchio sono Bersagliere. Partiti da Legnano. Ne sono fiero, ha aggiunto. A concludere il piacevole pomeriggio un rinfresco e lo scambio degli Auguri.

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UNA PRIMAVERA AD ARTE

Il 2014 sar un anno ad arte. I grandi appuntamenti del primo trimestre Il 2014 sar un anno ad arte. Gli appuntamenti espositivi che ci attendono di qui alla prossima primavera sono davvero tanti e soprattutto di gran livello ed interesse. Cominciamo a percorrere la programmazione con una originale mostra dedicata al tema del Viaggio. Equesta infatti la declinazione de I Colori del Sacro. 7^ rassegna internazionale di illustrazione, dal 18 gennaio al Diocesano di Padova. In Calabria, nel medesimo giorno, al Marca di Catanzaro, prende il via lampia retrospettiva di Agostino Bonalumi, linterprete forse di maggior rilievo dell'arte astratta, recentemente scomparso. Tornando al nord, alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese a Milano, altra attesa retrospettiva, quella dedicata a Franco Grignani, il celeberrimo pap di molti grandi marchi tra cui quello della Lana Vergine. Con il titolo Alterazioni ottico mentali. 1939-1999, la mostra (23 gennaio - 15 marzo), si sofferma in particolare sulla sua attivit di artista completo. Appuntamento che nessun appassionato pu perdere quello con Arte Fiera, naturalmente a Bologna Fiere, dal 24 al 27 gennaio, con molte novit ed innovazioni. Allinterno della manifestazione verr assegnato il Premio Euromobil (questanno in doppia versione, con un Premio della Giuria e uno del Pubblico), riservato agli artisti under 30. Al MAN di Nuoro, dal 31 gennaio al 2 marzo, sar di scena Cristian Chironi. Open, un progetto in due tempi: al MAN Chironi propone Broken English, in autunno, alla Fondation Le Corbusier di Parigi, sar la volta di My house is a Le Corbusier

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Liberty. Uno stile per lItalia moderna si intitola la grande mostra proposta a Forl dai Musei di San Domenico: affascinante, sontuoso spaccato di un momento magico di storia e di arte italiana (1 febbraio - 15 giugno). Dopo che in pi di 2 milioni lhanno gi ammirata nel suo tour mondiale, arriva in Italia, e precisamente a Bologna in Palazzo Fava, La ragazza con lorecchino di perla. Il capolavoro di Vermeer sar accompagnato da altri capolavori di Rembrandt, Halls e dei grandi protagonisti dellEt dOro della pittura olandese. Restando ancora in ambito emiliano-romagnolo, a Ravenna, alla Loggetta Lombardesca, Museo d'Arte della citt di Ravenna, dal 16 febbraio al 15 giugno, in scena una grande mostra che definire rara riduttivo: L'incanto dell'affresco. Capolavori strappati. Da Pompei a Giotto da Correggio a Tiepolo. Prestiti prestigiosi per documentare lepopea di strappi e stacchi che ha salvato tesori del patrimonio artistico del nostro Paese. Tornando a Milano, alla Triennale, dal 21 gennaio fino al 16 febbraio, una mostra illustrer i tredici progetti concorrenti alla gara per il restauro di Palazzo Citterio. 13 imprese e altrettante firme dellarchitettura italiana a confronto per realizzare un tassello determinante della Grande Brera. Richiama storie, paesaggi e atmosfere lontane la grande mostra Lossessione nordica. Boecklin, Klimt, Munch nella pittura italiana, a Rovigo, Palazzo Roverella, dal 22 febbraio al 21 giugno 2014. I grandi maestri del nord Europa irrompono alle Biennali veneziane a cavallo tra Otto e Novecento e da quel momento la storia dellarte italiana non sar pi la medesima. Palazzo dei Diamanti a Ferrara, sede da decenni consacrata ai pi importanti eventi darte italiani, cala dal 22 febbraio al 15 giugno 2014, un asso assoluto: Matisse. La figura, la forza della linea, l'emozione del colore. Nello stile dellistituzione ferrarese, non una mostra qualsiasisul

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grande francese, ma Matisse indagato secondo un preciso progetto curatoriale in una mostra che offre opere di vera eccellenza. Dal 22 febbraio al 4 maggio si potranno ammirare a Vicenza, nella Basilica Palladiana, i capolavori riuniti da Marco Goldin sul tema del paesaggio, dal Seicento agli Impressionisti. La mostra Verso Monet giunge a Vicenza dopo lenorme successo ottenuto a Verona, alla Gran Guarda, dove lesposizione stata allestita in prima battuta. Non sono ancora state definite le date di due ulteriori eventi di febbraio: una ampia antologica di Omar Galiani alla GAM di Torino e lapertura al pubblico del rinnovato Museo della Moda nellambito dei Musei Provinciali di Gorizia. Tra i diversi appuntamenti nel mese di marzo, due si impongono: luno in Italia, il secondo allestero. Cominciamo dallappuntamento di casa nostra: alla Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo sar di scena (dal 22 marzo al 29 giugno) Massimo Campigli. Unampia retrospettiva dellartista sar allestita nella Villa dei Capolavori. Il secondo appuntamento TEFAF (14 - 23 marzo) a Maastricht, ovvero la mostramercato pi importante al mondo per lantiquariato ma non solo. In questa magnifica kermesse, la presenza italiana sar di eccellenza: 16 gallerie made in Italy ammesse, il meglio della tradizione antiquariale del nostro Paese a confronto con il meglio del meglio dellintero pianeta.

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SANREMO 2014: I BIG E I GIOVANI IN GARA

Arisa, Noemi, Raphael Gualazzi feat Blood Beetroots, Perturbazione, Cristiano De Andr, Renzo Rubino, Ron, Giuliano Palma, Riccardo Sinigallia, Francesco Renga, Antonella Ruggiero, Giusy Ferreri, Francesco Sarcina, Frankie Hi-NRG. Sono questi i 14 big in gara al Festival di Sanremo 2014, che si svolger dal 18 al 22 febbraio. Lo ha annunciato al Tg1 delle 13,30 Fabio Fazio, che condurr il Festival insieme a Luciana Littizzetto. Vediamo insieme i cantanti in gara: Arisa (i titoli delle due canzoni sono "Lentamente" e "Controvento"), torna a Sanremo dopo il secondo posto del 2012 con il brano La Notte e dopo aver partecipato come giudice a X Factor 6; Noemi ("Bagnati dal sole" e "Un uomo un albero") arrivata terza a Sanremo nel 2012 con Sono solo parole, recentemente ha fatto il giudice della prima edizione di The Voice; Raphael Gualazzi feat Blood Beetroots (i titoli delle due canzoni sono "Liberi o no" e "Tanto ci sei") torna al Festival dopo ledizione 2012 vissuta da gran protagonista. Questa volta canter con Blood Beetroots, produttore e deejay italiano, diventato famoso grazie ad un sound elettro-punk inconfondibile e perch indossa una maschera che non mostra mai il suo volto; Perturbazione ("L'Unica" e "L'Italia vista dal bar"), la band rock ha pubblicato nel 2013 "Musica X", album prodotto da Max Casacci dei Subsonica ed allesordio sul palco dellAriston; Cristiano De Andr (i titoli delle due canzoni sono "Invisibili" e "Il cielo vuoto"), figlio dellindimenticato Fabrizio, ha pubblicato nell'aprile del 2013 l'album "Come in cielo cos in guerra"; Renzo Rubino ("Ora"

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e "Per sempre e poi basta"), dopo Sanremo Nuove Proposte del 2013, il giovane cantautore ha pubblicato lalbum Poppins; Ron ("Un abbraccio unico" e "Sing in the rain") invece alla sua settima partecipazione a Sanremo ed stato vincitore delledizione 2006, con Tosca e il brano Vorrei incontrarti fra cent'anni"; Giuliano Palma (i titoli delle due canzoni sono "Cos lontano" e "Un bacio crudele"), il re delle cover in salsa ska, nel 2012 ha collaborato con i Club Dogo nel brano "P.E.S; Riccardo Sinigallia (i titoli delle due canzoni sono "Prima di andare via" e "Una rigenerazione"), ex musicista dei Tiromancino. un artista che fa musica di qualit e ha collaborato con i grandi cantautori romani, da Max Gazz a Niccol Fabi; Francesco Renga ("A un isolato da te" e "Vivendo Adesso"), alla sua settima partecipazione al Festival, che ha vinto nel 2005 con il brano Angelo; Antonella Ruggiero (i titoli delle due canzoni sono "Quando balliamo" e "Da Lontano"), artista dalleccellente tecnica vocale, torner a Sanremo dopo l'ultima edizione del 2013 al fianco della band Marta sui Tubi. Sar la sua dodicesima partecipazione al Festival della Canzone Italiana; Giusy Ferreri ("L'amore possiede il bene" e "Ti porto a cena con me"), una della cantanti pi amate di X Factor, torna dopo un periodo di silenzio, tre anni dopo la partecipazione al Festival con "Il mare immenso"; Francesco Sarcina (i titoli delle due canzoni sono "Nel tuo sorriso" e "In questa citt") nel 2013, dopo aver firmato con Universal Music Italia come solista, lasciando temporaneamente le Vibrazioni, ha lanciato i singoli "Tutta la notte" e "Odio le stelle"; Frankie HiNRG ("Pedala" e "Un uomo vivo") al secolo Francesco Di Ges, il rappresentante del rap di una volta che raccontava l'attualit, la politica, i costumi. La sua unica partecipazione a Sanremo nel 2008 con il brano "Rivoluzione". Nella categoria Giovani saranno in gara: Diodato (Babilonia), Filippo Graziani (Le cose belle), Rocco Hunt (Nu juorno Buono), The Niro (1969), Veronica De Simone (Nuvole che passano), Zibba (Senza di te), Bianca (Saprai), Vadim (La modernit). Chi saranno i successori di Marco Mengoni e di Antonio Maggio, vincitori della passata edizione del Festival rispettivamente nelle categorie Big e Giovani?

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CANTARE E RECITARE, LE MIE PASSIONI

Intervista di Francesca Monti con Serena Rossi E una ragazza simpaticissima, solare, frizzante, una bravissima attrice, uneccezionale cantante, ha esordito in tv in Un Posto al Sole nel 2003, ha interpretato importanti fiction tv, come Salvo DAcquisto, La Monaca di Monza, Il Commissario Montalbano, Ho sposato uno sbirro, Che Dio ci aiuti, Ris Roma 3-Delitti imperfetti, Il clan dei camorristi fino alle recentissime serie Rossella 2 e Adriano Olivetti, la forza di un sogno. Ha pubblicato due dischi, Amore che nel 2006 e Nella casa di Pepe uscito nel 2013 e lanciato dal primo singolo Nessuno scritto da Nino Buonocore. Lei Serena Rossi. Attualmente al Teatro Sistina di Roma con lo spettacolo Rugantino in cui veste i panni di Rosetta, mentre il 18 dicembre uscir il film danimazione Frozen, in cui ha dato voce al personaggio di Anna. In questintervista, che ci ha gentilmente concesso, Serena ci ha raccontato del suo nuovo album, dei ricordi legati a Un posto al sole e dei lavori che la vedono protagonista. Attualmente sei in teatro con Rugantino insieme ad Enrico Brignano e sei tra i protagonisti del film Songe Napule dei Manetti Bros. Ci parli di questi due lavori? Sono molto diversi tra di loro. Il film dei Manetti stata unesperienza veramente divertente, perch loro sono due registi fuori dal comune. Sul set cera un clima goliardico,

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si creato un gruppo in cui tutti erano allo stesso livello, non cerano quelle gerarchie fastidiose che a volte si trovano sul set. Abbiamo girato a Napoli, la mia citt, ho parlato la mia lingua, ci siamo divertiti tanto. Il mio personaggio si chiama Marianna, la sorella di un cantante neomelodico, interpretato da Giampaolo Morelli, che poi vivr una storia damore con Alessandro Roja che d il volto a Paco, un poliziotto napoletano un po alieno, che odia Napoli e i napoletani, un po precisino, quadrato, al contrario dei napoletani che invece sono pi colorati, pi folkloristici. Anche se Marianna viene da una famiglia un po ruspante, con un fratello neomelodico, cerca sempre di crescere, di migliorare, e rimane affascinata da questo ragazzo. Il film stato presentato al Festival del Cinema di Roma e ha avuto un grande successo di pubblico e di stampa. Invece in Rugantino, parlo una lingua non mia. E una grandissima responsabilit, ma anche una gioia immensa stare sul palcoscenico davanti a 1500 persone. Il teatro sempre tutto esaurito, un miracolo visti i tempi, unenorme soddisfazione. Fare teatro una felicit, ci divertiamo, faticoso ma molto gratificante. Hai iniziato a recitare giovanissima in Un Posto al Sole, che questanno ha festeggiato 18 anni. Che ricordi hai di quel periodo? Pensi di tornare a vestire i panni di Carmen Catalano? Non credo di tornare. Vivo a Roma, sono impegnata con altri progetti. Per ora non previsto un mio ritorno, per la porta sempre aperta, sono rimasta in ottimi rapporti con tutti, anche perch stata come una famiglia. L sono diventata maggiorenne, mi sono diplomata mentre facevo Un Posto al Sole, mi accompagnava mio pap sul set perch ero minorenne Sono entrata ragazzina e sono uscita giovane donna. Sono stati sei anni >>

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importanti, stato un trampolino sia a livello professionale, sia umano perch si sono creati dei rapporti che vanno avanti nel tempo. Passavo le giornate con le stesse persone, in un clima sereno, andavamo tutti daccordo, si era creata una seconda famiglia di cui ogni tanto ho nostalgia. Guardo Un Posto al sole per vedere cosa fanno i miei colleghi, li vedo fuori dal set, facciamo le vacanze insieme. Questestate ad esempio siamo stati in Grecia, io, Davide Devenuto (il mio fidanzato), Claudia Ruffo, Michelangelo Tommaso, Samanta Piccinetti. Sei stata protagonista di tante fiction di successo, da Che Dio ci aiuti, a Il Commissario Montalbano, fino recentemente a Rossella, qual il ruolo che ti piaciuto di pi interpretare? Sono tutti personaggi diversi. Forse quello che mi ha appassionato di pi, essendo anche la fiction italiana di maggiore successo nel mondo, il Commissario Montalbano, il prodotto italiano venduto allestero con tanto orgoglio. E stato bello preparare il ruolo di Adriana Morreale (nellepisodio La vampa dagosto), ho letto i romanzi di Andrea Camilleri, ho visto i dvd delle serie precedenti, per entrare nel mood. E un ruolo che mi ha cambiato il percorso, avevo preso parte a Un Posto al sole e a varie fiction Rai, ma il Commissario Montalbano mi ha dato la possibilit di fare un salto di qualit, diventando coprotagonista. E poi Alberto Sironi e Luca Zingaretti sono stupendi. Con quale attore/attrice ti piacerebbe lavorare? Con Kim Rossi Stuart, un attore di una grandissima umanit, magnetico, ha un carisma pazzesco. Quando lo vedi sullo schermo gli vuoi bene subito e stai dalla sua parte anche se interpreta il ruolo di un cattivo. Esercita un fascino particolare, non solo per >>

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laspetto esteriore, ma soprattutto perch nei suoi occhi vedi una profonda verit che arriva dritta al cuore. Nel film di animazione Frozen della Disney, hai dato voce al personaggio di Anna. Com stata la tua prima esperienza di doppiatrice? Ero terrorizzata, stare in sala al buio con le cuffie a doppiare un cartone animatonon lavevo mai fatto. Invece Fiamma Izzo, la direttrice del doppiaggio mi ha detto: Ma sei sicura che la prima volta che lo fai? Perch ti viene molto naturale, forse perch avendo un orecchio musicale mi riusciva facile prendere delle intonazioni. Mi sono sentita completamente a mio agio e poi doppiare una principessa il sogno di tutte le bambine. Ci riflettevo con Serena Autieri (che ha doppiato il personaggio di Elsa): questo un lavoro che rester per sempre. Le fiction che interpreti possono avere pi o meno successo, ma alcune passano, mentre il dvd della Disney per sempre. Come noi guardiamo Cenerentola, come la vedevano i nostri genitori, i nostri zii, i nostri nonni, cos Frozen tra 100 anni sar visto dai nipoti dei miei nipoti Oltre ad essere una grande attrice, sei una bravissima cantante. Com nata la tua passione per la musica? E una passione che nata da piccola. Provengo da una famiglia di artisti dediti alla musica. Ho iniziato a fare musical (Cera una voltaScugnizzi nel 2002), poi in Un Posto al Sole cantavo, recentemente ho pubblicato un nuovo disco, che si chiama Nella

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casa di Pepe. Il canto il mio primo grande amore. Sia in Frozen che in Rugantino, ho la possibilit di cantare e recitare, le mie due grandi passioni. Da dove nato il nome del tuo secondo album Nella casa di Pepe? La casa di Pepe una casa particolare di LAvana vecchia, il posto in cui mi venuta lidea di tornare a cantare, dopo essermi dedicata per un po di tempo alla recitazione. Ero in vacanza con mia sorella. Cuba una terra che mi ha colpito tantissimo, ha unenergia stupenda e l mi sono detta: Perch non mettere allalbum un titolo che mi ricordi quel viaggio, quella esperienza e quel momento che stato per me importante?. E allora lho chiamato Nella casa di Pepe. E un disco in cui canti lamore

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Prevalentemente sono tutte canzoni damore, due le ha scritte Nino Buonocore, poi c un brano in napoletano di Enzo Gragnaniello, un pezzo in spagnolo, che mi sembrava giusto inserire perch il mondo musicale spagnolo non molto differente da quello napoletano, mi sento vicina a quelle sonorit. Ho partecipato in prima persona alla scelta dei brani. E un cd delicato, datmosfera, musicalmente molto vicino alle mie corde. Tra i tuoi sogni c la partecipazione al festival di Sanremo? Pu sembrare strano, ma non tra i miei sogni. Mi piacerebbe andare al Festival di Sanremo come co-conduttrice che balla, canta, come nelle edizioni vecchio stile di Pippo Baudo. Non aspiro invece ad andare in gara come cantante. Che genere di musica ti piace ascoltare? Ascolto musica soft, ma anche quella contemporanea, soprattutto Norah Jones. Poi sono unappassionata di musica anni 70-80, da Simon & Garfunkel ai Beatles, a Elton John. C un sogno nel cassetto che vorresti realizzare? Non sono una che vive pensando con ansia a quello che deve fare. Gi mi sento fortunata di poter fare ci che mi piace e cerco di godermelo il pi possibile nel presente. Poi sono molto fatalista, quello che deve venire viene, pi cerchi una cosa e pi non arriva. Mi piacerebbe continuare a fare questo mestiere come lo sto facendo io, guadagnandomi ruolo dopo ruolo con la fatica, con provini e sudore, scegliendo la strada pi lunga e faticosa, ma anche quella che dopo ti d maggiori soddisfazioni. Mi auguro di mantenere la mia integrit, i miei affetti vicini. Continuare a fare lattrice a questi livelli sarebbe stupendo, senza mai farmi togliere lentusiasmo da niente e da nessuno.

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I TAZENDA TRA GLI ARTISTI DELLA COMPILATION BENEFICA ARCU E CHELU

La band sarda dei Tazenda figura tra i protagonisti della compilation benefica ARCU E CHELU (Universal Music Italia), da oggi, marted 17 dicembre, disponibile nei negozi tradizionali e in digital download.La raccolta, composta da un doppio CD con 29 brani, nasce da unidea del cantautore Eugenio Finardi a sostegno della popolazione sarda colpita dal recente nubifragio. Oltre ai Tazenda, allalbum hanno preso parte artisti come Afterhours, Pierangelo Bertoli, Stefano Bollani, Salmo, Francesco Renga, Vinicio Capossela, Roberto Vecchioni, Negramaro e Nomadi. Il ricavato delle vendite sar devoluto in favore della Croce Bianca di Olbia ed indirizzato poi alle due scuole materne e primarie di Santa Maria e Putzolu. Siamo onorati di partecipare a questa fratellanza artistica tra musicisti ispirati dalla solidariet - raccontano i Tazenda - Lalluvione in Sardegna ha procurato una ferita per certi versi insanabile a livello umano ed emotivo, ma nella tempra della nostra gente vogliamo sperare che si nasconda una forza cos grande da spingere lo spirito contro ogni avversit e ripartire per sognare e ricostruire il futuro. Ci piace pensare che la musica sia una vibrazione universale volta al bene e che il nostro compito sia quello di offrirla alla gente non solo nei momenti di felicit, ma anche e soprattutto quando c bisogno di alleviare la sofferenza. Dallidea di Eugenio Finardi alla realizzazione di Arcu e chelu passato pochissimo tempo. Questo significa che quando anime di buona volont si rimboccano le maniche tutto possibile. Sar solo una piccola

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scintilla, ma siamo sicuri che sar utile ai bambini di Olbia. Il contributo dei Tazenda alla compilation include i brani Madre Terra, con Francesco Renga, Spunta la luna dal monte, con Pierangelo Bertoli, e il nuovo singolo della band sarda, Il Respiro del Silenzio (Rusty Records / Vida Records) che vede la partecipazione di Kekko Silvestre, leader dei Mod, e del leggendario Mogol, autore del testo del brano insieme al chitarrista Gino Marielli, che ne ha curato le parti in sardo. I Tazenda, uno dei primi gruppi di rock etnico in Italia, si formano a Sassari nel 1988. La formazione attuale composta da Nicola Nite, Gigi Camedda e Gino Marielli. Il loro sound un marchio di fabbrica unico nel suo genere, con luso di launeddas, tenores campionati, fisarmoniche diatoniche e chitarre elettriche. Nel corso della loro carriera, i Tazenda hanno collaborato con artisti come Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Gianluca Grignani e molti altri.

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RACCONTO DEL CONCERTO DI LAURA PAUSINI

di Francesca Monti Sono le 17,10. Si spengono le luci in un Mediolanum Forum di Assago gremito di fan in delirio, ragazzi, ragazze, famiglie, bambini. Questo lultimo concerto in Italia del 2013 di Laura Pausini, dopo le quattro date sold out di Roma e di Milano del The Greatest Hits World Tour, che a febbraio sbarcher in Europa e nel mondo. Un evento speciale, il Family Christmas Show, fortemente voluto da Laura come regalo di Natale per tutti i suoi fan, che in questi primi 20 anni della sua straordinaria carriera lhanno seguita e sostenuta sempre. Per festeggiare il ventennale la cantante di Solarolo non ha voluto autocelebrazioni o effetti speciali, ma ha scelto la sobriet e ha deciso di accorciare la distanza tra lei e il suo pubblico, in modo da rendere il concerto pi intimo, pi diretto, come in un teatro, con Laura protagonista sul palco e i suoi fan seduti in platea e sulle gradinate, a cantare, ballare, dare vita a coreografie spettacolari, scatenarsi sulle note delle canzoni che sono entrate a far parte delle nostre vite, come tatuaggi incisi sul cuore. Inizia lo show, con la musica di Celeste e la voce di Paola, la bimba di Laura, nata lo scorso 8 febbraio, un sogno tanto desiderato che si finalmente realizzato. E poi si parte con un fantastico viaggio indietro nel tempo, si inizia dallultimo successo Se non te. >>

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Laura sale sul palco, saluta il suo pubblico, chi come lei diventato genitore e chi non lo ancora ma lo diventer, si commuove quando tutto il Mediolanum Forum canta in coro Non ho mai smesso, la seconda canzone in scaletta e ringrazia i fan perch senza di loro non avrebbe potuto arrivare dove arrivata. Il concerto prosegue con Benvenuto, poi tutti in piedi a ballare Con la musica alla radio, seguita da Primavera in anticipo. Laura racconta al pubblico alcuni momenti importanti della sua vita, come quando parla della scomparsa di sua nonna, nel 2007 e consiglia a tutti di raccontarsi ai propri cari, anche quando si hanno opinioni differenti, per conoscersi davvero e non avere rimpianti. Poi intona lemozionante Invece no. E la volta di Io canto, quindi She, dedicata a sua mamma Gianna. E ancora Prendo te, brano scritto da Laura per il matrimonio di sua sorella Silvia, e dedicato a tutte le persone che si amano, senza distinzioni di sesso, seguito da Resta in ascolto. Entra in scena la prima ospite dellevento: Emma Marrone che con il suo timbro graffiante e carico di energia, canta insieme alla Pausini Come se non fosse stato mai amore, dando vita ad un duetto esplosivo. Si prosegue con E ritorno da te, Surrender, introdotta dalle parole intense della poesia scritta da Biagio Antonacci il giorno della nascita di Paola e recitata dal cantautore: Ti ho sentita respirare stanotte/ la prima notte/da qui i respiri piccoli sono amplificati da un silenzio sacro/avevo paura di non vederti o di non riuscire a trovarti/ stamattina ho aperto i miei occhi e ho sentito di stare con te/ piccolo amore mio, non sar pi lo stesso mondo/ non sar pi la solitudine/non ci saranno mai veleni/ benvenuta in questo cosmo di luci e colori mai sazi/ sapr difenderti, saprai difendermi.....impareremo a vivere. Il concerto prosegue regalando emozioni allo stato puro, una dopo laltra, con Tra te e il mare, Unemergenza damore, Its not goodbye (versione inglese di In assenza di te), Incancellabile, Le cose che vivi. Dopo una breve interruzione, con la proiezione di alcune tra le pi belle frasi delle canzoni di Laura proiettate sul sipario e le note della prima canzone cantata dalla Pausini a soli 2 anni, Ramaya, si prosegue con Gente al ritmo scatenato della danza irlandese, con il

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ballerino Cristian Ciccone, e ancora Strani amori, Non c in versione salsa e poi la romanticissima Vivimi cantata insieme al secondo super ospite dello show, Biagio Antonacci, autore di questo splendido brano, che ha promesso di scrivere una terza canzone per Laura e che sar allo stadio San Siro in concerto il 31 maggio 2014. Gran finale con Dove resto solo io, Limpido e con La solitudine, nella versione riarrangiata dal grande Maestro Ennio Morricone. Laura ringrazia il pubblico, la sua band (Paolo Carta alla direzione musicale e alle chitarre, Simone Bertolotti alle tastiere, Nicola Peruch al pianoforte, Roberta Gran, Gianluigi Fazio, Monica Hill e Arianne Diakite Salimata ai cori, Nicola Oliva alle chitarre, Roberto Gallinelli al basso e Carlos Hercules, gi musicista di George Michael, alla batteria), la B.I.M. Orchestra di Roma, il suo staff, gli organizzatori del tour, e chiama con lei sul palco i suoi genitori Gianna e Fabrizio, che lhanno aiutata a realizzare il suo sogno di diventare una cantante. E il sipario cala su questa memorabile serata. Una scaletta di 25 brani interpretati alla perfezione, due ore e mezza di musica volate sulle ali della magia che solo Laura Pausini sa regalare. E non importa se il primo concerto che vedi o il ventesimo, come se fosse sempre la prima volta. Laura si offre completamente al suo pubblico, si emoziona, mette il cuore in ogni canzone che canta e si racconta, con quella sua genuinit e naturalezza che la rendono unica e speciale. Chi, se non Laura Pausini, potrebbe essere la cantante pi amata in Italia e allestero? Sono passati venti anni da quel 1993 quando vinse il Festival di Sanremo con il brano La Solitudine, da l iniziata la meravigliosa carriera di unartista straordinaria, di uneccellenza italiana nel mondo, di una donna che senza dimenticare le radici e i valori trasmessi dalla sua famiglia, ha saputo concretizzare i suoi sogni. E dopo 20 anni, ancora riesce ad emozionarci e a farci venire i brividi lungo la schiena con le sue canzoni. In pochi ne sono capaci e Laura tra questi artisti. Grazie Laura!

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VOGLIO SOLO FARE DEL BUON CINEMA

Intervista di Francesca Monti con Daniela Virgilio E una giovane attrice di grande talento, ha interpretato film di successo come Immaturi, Ti presento un amico, Good as You - Tutti i colori dellamore, Workers - Pronti a tutto, e famose serie televisive come Romanzo Criminale, Intelligence - Servizi & Segreti, Il Commissario Rex. Lei Daniela Virgilio e in questa intervista, che ci ha gentilmente concesso, ci ha parlato dei prossimi lavori che la vedranno protagonista, a cominciare dalla fiction I segreti di Borgo Larici, in onda su Canale 5 dall8 gennaio, in cui dar il volto al personaggio di Sonia Sormani. L8 gennaio inizia la nuova fiction I segreti di Borgo Larici, che ti vedr tra i protagonisti. Puoi anticiparci qualcosa del personaggio che interpreterai? Mi vedrete nei panni di una donna senza scrupoli, ambiziosa e manipolatrice. Una donna che per avere una vita agiata partita da Roma per arrivare a stabilirsi nei pressi di Torino e si sposata con il nipote del proprietario di una industria tessile. Siamo negli anni 20 e

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chi possedeva un industria possedeva anche gli operai che ne facevano parte e il borgo circostantema questo per Sonia Sormani ancora troppo poco arriver a gesti estremi pur di ottenere ci che vuole e vi assicuro che sar in grado di stupirvi! Come ti sei avvicinata al mondo della recitazione? Quando ero piccola cera una mia zia che ogni estate prendeva me e i miei cugini e organizzava uno spettacolino con scene tratte da film e sketch, noi ci esibivamo di fronte ai parentiuna trentina di persone pi o menoho rotto il ghiaccio cos e non ho pi smesso. E stato un processo molto naturale quindi.. le prime recite scolastiche, la scuola di teatro, il centro sperimentale di cinematografiae la fortuna di cominciare subito con ruoli da protagonista. Hai interpretato importanti film, da Romanzo Criminale a Good as you, fino a Workers, che hanno trattato tematiche sociali importanti. Qual il ruolo che ti ha regalato maggiore soddisfazione? Beh devo molto a Patrizia (Romanzo Criminale, ndr) ovviamente, non solo per il successo che ha avuto la serie ma anche perch un personaggio che mi ha messo in forte difficolt, mi ha fatto crescere. Con Sonia Sormani mi sono divertita tantissimo e me la sono goduta proprio grazie a questa maggior sicurezza e consapevolezza di me che ho maturato sul set di Romanzo Criminale. Con Katia (serie Intelligence con Raoul Bova, 2009) ho imparato a sparare e fare arti marziali, Good as you e Workers come dicevi anche tu mi hanno permesso di parlare di temi attuali e sociali e a me piace molto lidea di stimolare il pubblico, di mettere la pulce nellorecchio.. Il personaggio di Margherita (Vinodentro di Vicentini Orgnani, uscir in primavera 2014) ha una bellezza e uneleganza e un dualismo che ha affascinato anche me quando mi sono rivista insomma sono legatissima ai miei personaggi, non chiedermi di scegliere. C unattrice a cui ti ispiri? No, ce ne sono diverse che amo e che seguo magari rubo qualcosina da ognuna di loro ma, se lo faccio, lo faccio istintivamente e non volontariamente.

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Quali sono i tuoi hobbies quando non sei impegnata sul set? Non riesco ad avere continuit perch viaggio spesso, mia sorella vive a Londra e quando posso sto da lei per perfezionare il mio inglese. Ho tentato di seguire un corso di canto ma facevo troppe assenze.. al corso di yoga non mi hanno proprio fatto iscrivere perch quello un percorso che perde di senso se viene interrotto quindi quando sono a Roma fondamentalmente leggo molti libri e mi alleno tre volte a settimana con il personal trainer che ho conosciuto sul set di Intelligence, Alessandro Macheda. Ora stavo pensando di provare a suonare il violino chiss. In quali altri progetti ti vedremo prossimamente? Oltre a I Segreti di Borgo Larici, fiction di Canale 5 che partir l8 gennaio, uscir in primavera al cinema con Vinodentro, film particolare, onirico, noir, ricco di citazioni letterarie e di riferimenti kubrickiani. Sar accanto a Giovanna Mezzogiorno, Vincenzo Amato, Pietro Sermonti, Gianmaria Martini, Veronica Gentili con la fotografia del grande Dante Spinotti. Speriamo bene! C un sogno nel cassetto che ti piacerebbe realizzare? Voglio solo fare cinema, buon cinema. Raccontare grandi storie e grandi personaggi. Emozionare il pubblico e, quando serve, farlo riflettere. Chiedo troppo?. Un saluto ai nostri lettori de Il Popolo Veneto Ho un ex fidanzato veneto! E diversi amici (ride, ndr). Ciao ai lettori de Il Popolo Veneto! Buone feste a tutti, ci vediamo a gennaio. negli anni 20! (ride, ndr).

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UN LIBRO SULLA NASCITA DELLA MCLAREN

Sabato 14 dicembre nella sala superiore del Museo dellAutomobile Bonfanti Vimar di Romano d'Ezzelino si svolta la presentazione del nuovo libro delling. Dario Mella, sulla nascita della McLaren. Lintroduzione stata fatta dal Presidente del Museo Nino Balestra, dalleditore Campanotto e - a sorpresa - dal campionissimo dei rally Tony Fassina, giunto appositamente da Milano in quanto concessionario per lItalia delle McLaren stradali. Infatti un esemplare della grintosissima MP4 12/C sfoggiava tutta la sua grinta e linquietante veste in carbonio allesterno, sul prato del museo. Ling. Mella ha spiegato che nel suo libro racconta la nascita ed i motivi che hanno portato Bruce McLaren a certe scelte, prudenti ed avvedute, che hanno permesso alla sua Scuderia di affermarsi in breve come una delle pi competitive nella Can-am, ad Indyanapolis ed in Formula 1, anche oltre quel drammatico 2 giugno del 1970, quando Bruce McLaren per a Goodwood mentre provava una potente sport Canam M8D da 700 cavalli a causa della parte posteriore della carrozzeria staccatasi improvvisamente in piena velocit, tanto da rendere la macchina assolutamente incontrollabile. Folto ed appassionato il pubblico presente, che ha avuto modo di farsi autografare il bel volume dallautore e provare anche - non per tutti - l ebbrezza di un giretto di prova come passeggero della MP4 12/C sin quando il buio ha posto fine alla bella giornata. Loccasione stata ottima per annunciare che alla fine di gennaio il Museo Bonfanti-Vimar, in collaborazione con il Centro di >>

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Formazione CFP di On di Fonte, dar il via ad un nuovo corso pratico per restauratori auto e moto depoca. Con questo progetto il Bonfanti-Vimar intende salvaguardare e diffondere la cultura del restauro. Possono partecipare al corso tutti gli appassionati ed estimatori del settore, senza limiti di et o di professione. Unico vincolo richiesto la precedente partecipazione ai corsi base teorici di restauro, sempre indetti dal Museo da ben 14 anni. Le iscrizioni sono gi aperte anche per il corso teorico che si terr a maggio: per maggiori informazioni e dettagli, potete contattare il Museo dellAutomobile Bonfanti-Vimar
Museo Bonfanti-Vimar- Via Torino 1 - 36060 Romano dEzzelino (VI) Tel. 0424/513746; tel. e fax 0424/513690; e-mail: info@museobonfanti.veneto.it

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3 MEMORIAL SCI ANDREA ROSSATO


Sabato 4 Gennaio 2014 a San Vito di Cadore centinaia di giovanissimi atleti parteciperanno allo Slalom Gigante del Trofeo di beneficenza ricordando Andrea Rossato Ancora a San Vito e ancora allinsegna della sicurezza sulle piste il 3 Memorial Sci Andrea Rossato che si svolger sabato 4 gennaio 2014. Come nelle passate edizioni sar una giornata di sport e divertimento con centinaia di giovanissimi sciatori, provenienti da tutto il Nordest, che si sfideranno nel cuore delle Dolomiti in uno slalom di beneficenza ricordando il piccolo Andrea. E sar anche loccasione per parlare concretamente di sicurezza in montagna. Per questo, durante la giornata dedicata alla sicurezza sulla neve, trover spazio una simulazione di soccorso utilizzando il defibrillatore grazie alla collaborazione della Fisps (Federazione italiana sicurezza piste sci) e del Comando dei Vigili del Fuoco di Belluno e del Comando del Corpo Forestale di Belluno. Un programma intenso di eventi sportivi e di intrattenimento, organizzato dalla Fondazione Andrea Rossato e dallo Sci Club Nottoli di Vittorio Veneto. Siamo fieri di rinnovare il nostro contributo a questa giornata sulla sicurezza - dichiara Lorella Mazzer, Presidente dello Sci Club Nottoli - che vedr impegnati in gara tutti i nostri atleti che scieranno per il loro compagno di club Andrea. Lobiettivo di questo evento, cos come di tutti quelli che abbiamo organizzato e organizzeremo - spiega Mauro Rossato, Presidente della Fondazione - di arrivare alla divulgazione del concetto di sport legato in modo indissolubile alla sicurezza. Sicurezza che ancora oggi, purtroppo, viene sottovalutata. Per questo la Fondazione Andrea Rossato ha scelto per il terzo anno consecutivo come sede dellevento le piste di San Vito di Cadore, i cui gestori degli impianti e delle piste confermano la sensibilit ai temi della sicurezza e delleducazione sportiva dei pi giovani devolvendo alla Fondazione lincasso della giornata del Parco Nevesole. Sostegno alliniziativa giunge anche dai due supercampioni per eccellenza dello sci: Kristian Ghedina e Alberto Tomba, il cui Libro autografato "Alberto Tomba: prima e seconda manche" sar consegnato ai piccoli vincitori dello Slalom Gigante. Il 3 Memorial Sci Andrea Rossato patrocinato dalla Regione Veneto, dalla FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) Veneto, USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) Gruppo Veneto, Rivista SciareMag e dal Comune di San Vito di Cadore.