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Radicali

1. Radice n-esima
Terminologia

Il simbolo   detto radicale.




Il numero  detto radicando. Il numero  detto indice del radicale. Il numero  detto coefficiente del radicale.

Definizione

Sia  un numero naturale diverso da zero, la radice n-esima di un numero reale  quel numero reale (se esiste):
positivo o nullo  che, elevato a n, da come risultato a , se n pari

positivo, negativo o nullo  che, elevato a n, da come risultato  , se n dispari


=

In simboli:





|
|

  
  


= 

=

Segno del radicale

Sia  un numero naturale diverso da zero,


0

 #. %.

  

il radicale  
 '( )( *(  


  

Condizioni di esistenza del radicale


Il radicale

Esempi
1.

2.
3.
4.

esiste  0

+ ,-

esiste  0

.-/+ ,-

perch 25 = 4 .
4 = 2
Anche se esiste la soluzione 2 [ infatti 22 = 4 ] , si convenuto di scegliere come radice di indice pari di un numero
positivo soltanto la soluzione positiva, perch in matematica ogni operazione deve dar luogo ad un unico risultato.
2
2
2
Se si accettassero le due soluzioni 4 = +2 e 4 = 2 si perverrebbe al seguente assurdo +2 = 4 = 2 .
3

4 non esiste

perch  0 |  5 = 4

8 = 2

perch 2< = 8

9 non esiste

8 = 2

;
;

6. 9 = 3
5.

Il radicale

perch  0 |  2 = 9
perch 2< = 8

perch 32 = 9

7. La condizione di esistenza del radicale  2  2 0 ossia  2


4

8. La condizione di esistenza del radicale  2  0


3

9. Le condizioni di esistenza del radicale  3 sono #. %. :  3


>

10. Le condizioni di esistenza del radicale  3 sono #. %.:  0


@

11. Le condizioni di esistenza dellespressione letterale irrazionale  3 5 7 

Matematica

>

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sono #. %.:  3.

12. Le condizioni di esistenza dellespressione letterale irrazionale  3 5  7


 3 0
Infatti: D
70

>

 3
D
7

13. Le condizioni di esistenza del radicale E<GF


1
0
3
Infatti:

>

1 0
3>0

FGH

1
<3

sono #. %. : 1  < 3

sono #. %. :  7.

3
+

14. Le condizioni di esistenza dellespressione letterale irrazionale : 7 + 3  + EFG5 +


FGH
#. %. : 0  < 1 1 <  2 2 <  3

Infatti:

7 0
3 0
N
20
10



N



0

Prima propriet fondamentale


P

Q =

Esempi

<

0
3
2
1

0

<

| |

<

P5Q = 5

3. P 5 Q =  5
C

FGH

LF

  

2. S 5 T = 5
;

sono:
3

  

1. P5Q = 5
;

>

<

S 1 5 T = 1 5
;

se  5 0 ossia

5

P5Q = 5
C

<

P 5 Q =  5
;

( per  < 5 il radicale non esiste )

Seconda propriet fondamentale


Esempi
1.
2.
3.
4.
5.
6.

= 

  

  

+
R = || = D


L = 

5< = 5

+
|| = D


  0
  < 0

  0
  < 0

5< = 5

5R = 5

5R = 5 = 5

perch 5 < 0

EP1 3Q = P1 3Q = 1 + 3

perch 1 3 < 0

EP3 1Q = 3 1

7.

8.

Matematica

R
R

perch 3 1 > 0

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9.

45

12 + 9 = 2
3

35

+2 3
= |2 3| = 
2 3

 

  <

<
5
<
5

10. 255 + 30 + 9< = U5 + 35 V< = 5 + 3W = |5 + 3| = 
>

>

>

11. 4R + 125 + 9 = 25 + 35 = |25 + 3| = 25 + 3


3

12. 8< + 365 + 54 + 27 = 2 + 3< = 2 + 3


;

13. 25 3W = 25 3 = 25 + 3


>

Altre propriet
I.
III.

II.

IV.

V.

+5 + 3

  L
<

5 + 3

  < L

perch 25 + 3 > 0

perch 25 3 < 0

Esempio : 5 non ha significato

1 = 1 con  0

Esempio : 1 = 1

 = 

Esempio : 5 = 5
Z

Esempio : 0 = 0

 =

^_`abc_

 0

perch lindice del radicale dispari.

 non ha significato

0 = 0 con  0

 0

<

^_`abc_

 0

Esempio : 2 = 2
;

Propriet invariantiva dei radicali


Il valore di un radicale, con radicando positivo o nullo, non cambia moltiplicando o dividendo per uno stesso numero
naturale positivo sia lindice del radicale sia lesponente del radicando.
In simboli:
Dimostrazione

+ = +e

 0 ,  f ,  f

+ =  +e

Eleviamo i due radicali allo stesso indice


e :
Per la propriet della potenza di una potenza
Per la propriet fondamentale
Per la propriet della potenza di una potenza

Esempi

1. 5 = 55 = 25

2.
3.
4.

5.

;3

>

Primo membro

= P + Q

;3

= gP + Q h =  + e

 +e = S  +e T

= gP + Q h

+e

 + e = +e

16 = 2R = 2R:5 = 25

>

7 = 7 = 75 = 49

+ = P + Q

Secondo membro

>

>:3

7 non esiste

>

3
 = la condizione di esistenza  0 . Sotto la condizione  0 si ha:  =  5

33

 = il radicale esiste  0 . Per poter applicare la propriet invariantiva occorre che sia  0 .
Distinguiamo pertanto i seguenti due casi:
k
;
se  0

 =  <
k
k
k
;
k
 = ; = < =  < = P  < Q =  <
se  < 0

k
;
In conclusione:  =  <  0 .
;

;;

 = il radicale esiste  0 . Per poter applicare la propriet invariantiva occorre che sia  0 .
Distinguiamo pertanto i seguenti due casi:
>
k
;
>
;
;
se  0  =  5
se  < 0  =  = 5 =  5
>
5
;
  0
In conclusione:  = + >
5

  < 0
;

Matematica

;3

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Semplificazione di un radicale

Un radicale l si dice irriducibile se lindice del radicale  e lesponente del radicando  sono primi tra loro.


Per semplificare un radicale, con radicando positivo o nullo, occorre:

1. dividere lindice del radicale e lesponente del radicando per il loro M.C.D.
2. verificare le condizioni di esistenza e la concordanza dei segni dei due membri delluguaglianza.

Esempi
1.

2.

3.
4.

 5 Il radicale esiste  0 . Per poter effettuare la semplificazione occorre che sia  0 .


Distinguiamo pertanto i seguenti due casi:
C
se  0

 5 = 
C
C
3
(  > 0 )
se  < 0

essendo  5 = 5
 5 = 5 = 
C
+
  0
In conclusione:  5 = || =
  < 0


 5 Il radicale esiste  0 . Per poter effettuare la semplificazione occorre che sia  0 .


Distinguiamo pertanto i seguenti due casi:
>
;
se  0

 5 = 
>
>
;
(  > 0 )
se  < 0

essendo  5 = 5
 5 = 5 = 
;
>
+
  0
;
In conclusione:  5 = || = ;
  < 0


>

 < Il radicale esiste per  < 0 ossia per  0 . Sotto tali condizioni si pu effettuare la semplificazione  < = 
>
In conclusione:  < =  con  0 .
>

>

 < Il radicale esiste  0 . Per poter effettuare la semplificazione occorre che sia  0. Distinguiamo i due casi:
k
;
se  0

 < = 
k
k
k
;
;
;
se  < 0

 < = < = < =  = P  Q = 


k
;
In conclusione:  < =   0.
k

Regola pratica

Per la semplificazione di un radicale utile impiegare la seguente regola pratica:


utilizzare il valore assoluto quando:
aggiungere il C.E. quando:

Esempi

r =

Z3

2. 2 = ||
1.

3.

4.
5.
6.
7.

HL =

ZY

.-/+ ,- =

+ ,-

5
]

<

4 irriducibile

.-/+ ,-

+ ,-

r = 5

H5 = R

3Z

+ ,- = | .-/+ ,- |

+ ,-

n o . p . : q
R = 5

3 = 
3

perch 4 = 25
;

< =

R = ||

Z3

nC. E. :  0q

H5 =

3C

e u. v. u. 3; 2 = 1

|< |

>

49 irriducibile perch 49 = 75 e u. v. u. 5; 2 = 1

16 = 2R = 25 = 4

>

>

8. 82 = |8| = 8 = 2
6

9. 22 = |2| = 2

11. 2W = 2W = 25 = 4
;

Matematica

la scrittura 22 = 2 evidentemente errata.

12. 5Hr = 5Hr = 55 = 25


k

>

la scrittura 82 = 8 errata, perch 82 0 mentre 8 < 0

10. 85 non esiste, perch 85 < 0


>

8 = 2< = 2

>

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13. 2< = 2< = 2< = 2


Z@

Z@

Z@

14. EP1 3Q = Ex1 3x = essendo 1 3 < 0


W

Z3

3
15. a5 6a + 9 = a 35 = |a 3|
3

16. 8< 125 + 6 1 = 2 1< = 2 1


>

17.
18.
19.
20.

>

C. E.:  1

21. EP2 5Q = x2 5x = P2 5Q
R

con C. E. :  5

5 2r = 5 22


3
3
 5 4 + 4 =  25 = | 2|
>
>
3
 < 3 5 + 3 1 =  1< =  1
>
;
 2R =  25
Z3

= EP1 3Q = 1 + 3

perch

2 5 < 0

Riduzione di radicali allo stesso indice


Per ridurre pi radicali allo stesso indice occorre:
1. semplificare i radicali
2. determinare il m.c.m. degli indici dei radicali
3. applicare la propriet invariantiva in modo da trasformare ciascun radicale in uno equivalente avente per indice il m.c.m.
degli indici dei radicali.

Esempi

1. 3aR ;

25

2. 9ar ; 8aW
u. v. u. 3; 8 = 24
>

3.  ;

4.  1

3aR

3C

<

L

Z3

 5

u. v. u. 3; 2 = 6

35 ar ; 2< aW
3C3aR r ; 3C2a5 <

>

6 

3C

W ;
Z3

3aR 5
>

3aR
;

5<

>

2a5

; L
con C.E.:  0
 1
con C.E.: D
16
Inoltre
6


Z3

Z3

il radicale cubico  5 cambia segno in tale intervallo.


;
;
 5 0 per 5  6
 5 < 0 per 1  < 5
Pertanto si hanno i seguenti due casi :
Z3 1W ; + Z3 5R ; Z36 <
Per 5  6

Z3 1W ; Z3 5R ; Z36 <


Per 1  < 5

perch  5 =  5 = 5  = 5 R =  5R


;

5.  4 ;  1
;
 4 0 per  4
per  4

Per 1  < 4

Z3

Z3

con  5 0

con C.E.:  1
Inoltre  4 cambia segno in tale intervallo.
;


4
<
0
per
1<4
Pertanto:

>
>
+  45 ;  1<
>
>
 45 ;  1<
;

Confronto di radicali
Fra due radicali positivi aventi lo stesso indice, il maggiore quello che ha il radicando maggiore.

Esempi

2. 3
1.

3.

4.

>

Matematica

<

< 5
7

e 2
C

e 2
C

u. v. u. 6; 4 = 12

u. v. u. 7; 4 = 28

35 e 2<

Z3

Z3

3R e 2

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9 > 8

Z3

Z3

81 < 128

2. Moltiplicazione e divisione di radicali


Moltiplicazione di radicali
Nellipotesi che siano verificate le condizioni di esistenza dei radicali, il prodotto di due radicali aventi lo stesso indice
uguale al radicale che ha per indice lo stesso indice e per radicando il prodotto dei radicandi.
=

Esempi
1.
2.
3.

In simboli:

con  0

9 3 = 27 = 3< = 3

>

>

>

>

0

6 6 = 6L 65 = 6L 65
ZY

3Y

3Y

3Y

35 2 = 6<

3
3
3
4. 4 2 = 8 = 23 = 2
3

6
4
5. 7 5 = 72 53 = 72 53
12

6.
7.

12

5< 45 = 20L

12

4 4 = 4 4

unuguaglianza errata. Perch ?

0
 ossia  3 .
8.   3 =   3 con C.E.: D
30

9. Trasformare il radicale   3 nel prodotto di due radicali.


C.E.:
0
0
30  3

  3 0 ;

C.E.:  0
+

si ha   3 = || | 2|

Pertanto per  0  3

oppure si pu scrivere:   3 =

  2
+ + 2

  0
  3

3
+

Divisione di radicali
Nellipotesi che siano verificate le condizioni di esistenza dei radicali, il quoziente dei due radicali aventi lo stesso
indice uguale al radicale che ha per indice lo stesso indice e per radicando il quoziente dei radicandi.

In simboli:

Esempi

1. 4 2 = 4 2 = 2
3

>

>

>0

2. 9 3 = 9: 3 = 3
>

>

6
3
2
3. 4 2 = 42 23 = 2
6

4. 6 6 = 6L 65 = 6L : 65 = 6<
C

ZY

2Y

2Y

2Y

5. 5W 35 = E< R


]

@
6. 35 2 = E 5
@

7.

G<

Matematica

= EG<

<3

= E5 
@

<

con C.E.: D 0

3>0

2Y

ossia  > 3 .

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3. Trasporto sotto e fuori dal segno di radice


Trasporto di un fattore dentro al segno di radice di indice dispari
Per trasportare un fattore esterno sotto il segno di radice di indice dispari, come fattore del radicando, occorre
elevarlo allindice del radicale.

In simboli:
Dimostrazione

, 

.-/+ ,-

Per la propriet fondamentale dei radicali aritmetici si ha:  =   0 .




Sostituendo tale relazione in:   si ottiene:   =   =   .




Esempi

5
1. 3 2 = 35 2
5

2. 2 3 = 2 3 = 384
]

3. 2 5 = 2< 5 = 8 5 = 40 = 40
;

4. 4 5 = 4< 5 = 320
;

5.   = 5 
5

6.   = < 

7. 35  = 35 < 


;

8. 7R  = 7R L 
@

9.   E G  = E   G =   

10. 1 2 ER3 GRH = E1 2L HG53 = 3 1 2<


@

<

<

Trasporto di un fattore dentro al segno di radice di indice pari


Se lindice del radicale un numero pari possibile portare sotto il segno di radice solo fattori positivi.

In simboli:

Esempi

, 


4
1. 2 5 = 24 5

+ ,-

2. 3 5 = 35 5
3

La scrittura: 2 5 = 2R 5 = 80 , evidentemente, errata.


C
C
Infatti 2 5 un numero negativo, mentre 80 un numero positivo.

3. 2 5 = 2R 5 = 80
C

La scrittura: =  = ,

4. = =
evidentemente, errata.

Infatti un numero negativo, mentre un numero positivo.

5. P2 7Q C Essendo P2 7Q un numero negativo non lo si pu portare sotto il segno di radice.


Ma riscrivendolo sotto la forma: P7 2Q si pu portare sotto il segno di radice il fattore positivo P7 2Q
Si ottiene: P7 2Q C = EP7 2Q 
C

Matematica

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6. P1 5Q  Essendo P1 5Q un numero negativo non lo si pu portare sotto il segno di radice.


Ma riscrivendolo sotto la forma: P5 1Q si pu portare sotto il segno di radice il fattore positivo P5 1Q
C

Si ottiene: P5 1Q  = EP5 1Q 
R

7.   Essendo  una variabile di cui non si conosce il segno, occorre distinguere due casi:
>
>
se  0
si ha che:
  = W 
se  < 0
riscrivendo  =  si pu portare sotto la radice il fattore positivo  0
>
>
>
>
  =  = W  = W 
>
W
>
  0
sintetizzando il ragionamento si pu scrivere:
  = + > 
W
 
  < 0
>

8.   Essendo a una variabile di cui non si conosce il segno, occorre distinguere due casi:
C
C
se  0
si ha che:
  = R 
se  < 0
riscrivendo  =  si pu portare sotto la radice il fattore positivo  0
C
C
C
C
  =   = R  = R 
C
R
  0
sintetizzando il ragionamento si pu scrivere:
 C = + C 
R
 
  < 0
C

9.   =

+  

 

< 0

+  
10.   = 
 

< 0

v(   <

v(   <

Trasporto di un fattore fuori dal segno di radice


Se sotto il segno di radice compare un fattore con esponente maggiore o uguale allindice del radicale, si pu
trasportare il fattore fuori dal segno di radice mediante il seguente procedimento:
1. si riscrive il radicale come prodotto di due radicali con lo stesso indice del radicale originario e aventi:
come I radicando, il fattore originario elevato al multiplo pi grande dellindice, inferiore allesponente del radicando
come II radicando, il fattore originario elevato al resto della divisione fra lesponente del radicando e lindice del radicale
2. si effettua la semplificazione del I radicale (vedi semplificazione di un radicale a pag. 4).

Esempi
1.
2.
3.
4.
5.

= =

=  =

= =

= =

24 = 2< 3 = 2< 3 = 2 3

7
5

32
2

5
6

48
3

5
9

31
3

4
7

72 = 2< 35 = 2< 35 = 2 9

7. 12 = 25 3 = 25 3 = 23

6.

38
3

8. 48 = 2R 3 = 2R 3 = 25 3 = 43

9. 20 = 25 5 = 25 5 = 25
Matematica

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10. 80 = 2R 5 = 2R 5 = 25 5 = 45

11. HW = HL a = L 


;

12. H = HL 5 = L 5
;

13.  W = ||
>

14.  H5 =  5
>

 W = | < |

 H5 = | < |

15. 2 R =  R 2 = || 2
C

 5 = ||

 R =  5

16.  R =  R C = || C con C.E.: 0


C

17.  5 =  5  = ||  con C.E.: 0


18.  < =  < ; =  ;
;

19.  H< =  H  < =  5  <


@

20.  r =  L  < =   <


@

21.  HH Il radicale esiste per  HH 0 ossia per  0


>

22.  L

Il radicale esiste per  L 0 ossia per  0

23.  <

Il radicale esiste per  < 0 ossia per  0

24.  3L C.E.:  3


C

26.  R  3
C

>

>

>

 L =  R  =  5  con  0
 < =  5  =  

con C.E.:  = 0  3

C.E.:  2  = 0 . Se sono soddisfatte le C.E. ,  0 . Pertanto:

 R  3 = ||  3 =   3

 HH =  W  L =   L con  0

>

 3L =  3R  3 =  3  3

25.  R  3 =  R  3 =   3
C

con  0
con  3

con  2  = 0

C
C
27.  L  3 =  R   3 = ||   3 con C.E.:  0  3
C
+   3   3
C
oppure si pu scrivere:  L  3 =
C
   3   0
C

4. Addizione e sottrazione di radicali


Definizione
Due radicali irriducibili si dicono simili quando hanno lo stesso indice e lo stesso radicando.

Esempi

2 7
4

4a2 b
3

3 7
4

7a3 b
3

sono simili
sono simili

Addizione e sottrazione di radicali


La somma algebrica di due o pi radicali simili uguale ad un radicale, simile ai dati, che ha come coefficiente, la
somma algebrica dei coefficienti dei radicali.

Esempi

2 7 + 3 7 = 5 7
C

Osservazione importante
+ = +

Matematica

45  7<  = 45 7<  


;

Esempio :
Esempio :

9 + 4 9 + 4
9 4 9 4

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5. Potenza e radice di un radicale


Potenza di un radicale
La potenza k-esima di un radicale un radicale che ha per indice lo stesso indice e per radicando la potenza k-esima
del radicando.


Q = e
P 

In simboli:

Esempio

1. PQ =

 0

2. PQ = PQ = =

3. P Q = = = =

4. P Q =

con

Radice di un radicale
La radice k-esima di un radicale un radicale che ha per indice il prodotto degli indici e per radicando lo stesso
radicando.

=

In simboli:

Esempio

1.  =

2.  =

 0

3.  =  =


4.  =

con

6. Razionalizzazione di un radicale
La razionalizzazione la trasformazione di una frazione contenente radicali al denominatore in unaltra equivalente
priva di radicali al denominatore.
Per razionalizzare il denominatore di una frazione occorre distinguere vari casi:

I caso a denominatore compare un radicale quadratico


Occorre moltiplicare numeratore e denominatore per il radicale quadratico che figura a denominatore  .

Esempi
1.
2.
3.

Matematica

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10

II caso a denominatore compare un radicale non quadratico


+

Occorre moltiplicare numeratore e denominatore per il radicale Gl

Esempi

1.

2.

 

 

III caso a denominatore compare la somma o la differenza di due radicali quadratici




Occorre moltiplicare numeratore e denominatore per il coniugato  

Esempi

1.

 G

3.

G 

2.

G 

=
=

PQ

PQ GPQ
PGQ

PQ

PQ

PQ GPQ
PQ

 GPQ

PGQ
G

=
=

PQ

PQ

PQ

= +

= +

III caso a denominatore compare la somma algebrica di tre radicali quadratici



Occorre applicare due volte il metodo utilizzato nel II caso.

Esempio
4

2 + 3 + 1

P2 + 3Q 1
4 P2 + 3Q 1
4 P2 + 3 1Q 4 P2 + 3 1Q
4

=
=
=
=
5
5
P2 + 3Q + 1 P2 + 3Q 1
2 + 3 + 26 1
4 + 26
P2 + 3Q 1

2 P2 + 3 1Q
2 + 6

2 P2 + 3 1Q 2 6
2 P22 + 23 2 12 18 + 6Q

=
=
5
2 + 6
2 6
25 P6Q

2 P22 + 23 2 23 32 + 6Q 2 P6 2 2Q
=
= 2 6 + 2
46
2

IV caso a denominatore compare la somma o la differenza di due radicali cubici



Occorre moltiplicare numeratore e denominatore per il fattore 5   +  5


;

Esempi
1.

2.

R 5
H

5GH

Matematica

R 5

5GH

R 3 G R5 53
;

R 3 G R5 53
;

53  5H
;

53  5H

S 5T GH

P RQ S 5T

R 5H
;

W P HWG r RQ

R 5H
5GH

W S5 5G5 RT
R5

= 4 + 2 + 1
;

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= 22 2 + 4
;

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7. Radicale quadratico doppio


Unespressione del tipo  +  oppure   detto radicale quadratico doppio.

Se lespressione 5  un quadrato perfetto il radicale doppio pu essere trasformato nella somma di due
radicali semplici con le seguenti formule:
 +  = E
5

Esempi

1. 5 + 24

3 G

  = E
5

+E

G3 G
5

essendo 2  = 52 24 = 1 il radicale doppio si pu semplificare

5 + 24 = E51 + E5G1 = E51 + E5G1 = E6 + E4


2
2
2
2
2
2

2. 8 43 = E8 42 3 = 8 48

3 + 2

3 G

G3 G
5

essendo 2  = 82 48 = 16 si pu semplificare

8 48 = E816 E8G16 = E84 E8G4 = E12 E4 = 6 2


2
2
2
2
2
2

8. Potenza ad esponente frazionario


La potenza di un numero reale positivo con esponente frazionario uguale al radicale che ha per indice il
denominatore della frazione e per esponente del radicando il numeratore della frazione.


=
+
+

In simboli:

Esempi

 0

1. 8 3 = 81 = 23 = 2
1

3
2. 5 3 = 52 = 25
2

3.

infatti

5 G4
S2T

Matematica

2 4
S5 T
3

8 3 = P23 Q 3 = 233 = 21 = 2
1

2
8
= ES5T = E125
4

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