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Questo sito stato voluto dalla SISTE (Societ italiana per lo studio delle terapie biologiche).

. L'associazione ha co e obiettivo lo studio e la valorizzazione delle tecniche basate sul concetto di azione terapeutica biologica! essendosi sviluppata anche in seguito a "re#uenti contatti con il pro". Luigi $i %ella. Sin dall'inizio si proposta la veri"ica critica e l'appro"ondi ento delle osservazioni e degli studi del pro"essore odenese! rintracciandovi grande corrispondenza con i etodi terapeutici biologici. Tra gli scopi dell'associazione vi anche #uello di sostenere diretta ente o indiretta ente l'istituzione di una "ondazione che abbia co e "ine privilegiato #uello di creare o coordinare in piena autono ia un laboratorio o dei laboratori di ricerca indipendenti e autono i "inanziaria ente. &ell'a bito della pro ozione di attivit di studio e ricerca in ca po oncologico! non poteva ancare una '"inestra sul ondo'! un sito appunto! nato per stabilire e antenere contatti con edici! ricercatori! "ar acisti! con il chiaro intento di puntare alla costruzione di una banca dati seria! trasparente ed esaustiva. &atural ente il sito intende provvedere a svolgere le tipiche "unzioni di un sito scienti"ico e pertanto potr in "uturo essere utilizzato per consultare archivi scienti"ici! per rassegne sta pa su vari argo enti! per l'esa e di 'case report' e altri dati clinico statistici! per ne(sgroup e per altre iniziative. Si ricorda che gli indirizzi di posta elettronica eventual ente presenti in #ueste pagine sono! in generale! ad uso di edici! ricercatori! e)o cultori delle discipline biologiche che ani"estino interesse allo studio e all*appro"ondi ento delle te atiche scienti"iche proprie dell*associazione.

TERAPIE BIOLOGICHE, UN CONCETTO E UNO SCOPO La de"inizione di 'biologico'! applicata a dei etodi terapeutici se bra aver preso piede. &el giro di esi sono diventate 'biologiche' una iriade di strategie terapeutiche! con buona pace dei vocabolari! delle de"inizioni e di tutti coloro che! alati! debbono orientarsi in un labirinto spesso non olto dissi ile dal solito a rivestito per+ di "or e nuove. E' anche per via di #uesta situazione che non se bra super"lua una ri"lessione su si ili de"inizioni! sul loro signi"icato e il loro uso! anche se olte altre otivazioni sono intravedibili senza di""icolt. E' necessario innanzi tutto ricordare co e spesso accada che le parole anzich, per de"inire la realt siano usate per celarla o addolcirla. L'uo o inoltre! pur essendo lui stesso parte del ondo biologico! ha la possibilit di in"luenzarlo! odi"icarlo o violentarlo. Le parole sono parte "onda entale di #uesto processo e spesso rivelano co e sotto spoglie verbali seducenti si nascondano invece gli stessi eccanis i di sopra""azione che regolano l'esistenza di tante "a iglie di viventi. In"atti! l'uso pi- o eno scoperta ente stru entale e "arisaico delle parole un "atto antico e co un#ue assai di""uso. Tali considerazioni possono essere "acil ente applicate anche al ter ine 'biologia' e soprattutto ai suoi derivati. I concetti che si vorrebbero de"inire in realt non sono pi- corretta ente avvertibili se l'uso di #uelle parole non viene in#uadrato. Il bisogno di regole e valutazioni di valori! nel caso delle scienze biologiche! nasce anche dalla stringente constatazione che la vita un 'continuu ' al cui interno gli stessi concetti di organico e

inorganico! pur ri anendo principi ben de"initi! s"u ano costante ente l'uno nell'altro in un perenne intersca bio. .i+ che pi- esatta ente pu+ de"inire le cose in un si ile contesto sono #uindi sia la loro collocazione che le interrelazioni che esse stabiliscono. L'individuazione dei valori e delle collocazioni dun#ue uno dei o enti "onda entali per una corretta e onesta co unicazione interu ana e si espri e proprio attraverso parole che solo se si attengono a #uesti principi sono in grado di avere una reale capacit de"initoria. /er necessit di co pletezza necessario precisare che il ter ine 'biologia' dal punto di vista eti ologico pu+ ragionevol ente essere cos0 analizzato1 il pre"isso bio dovrebbe designare la vita organica in senso lato! con i suoi "eno eni e le leggi che li governano2 entre il noto su""issoide '...logia' usual ente designa le scienze! lo studio scienti"ico. %iologico dun#ue starebbe innanzitutto a indicare ci+ che attiene allo studio della vita. 3a se bra evidente che or ai il ter ine passato ad indicare #ualcosa che deriva dal ondo della biologia! e! "orse! al eno per i pi- avvertiti! ci+ che segue regole e eccanis i rispettosi delle leggi che regolano #uel ondo. E' per+ ancor pi- evidente che tale parola o sue parti sono state piegate alle pi- incredibili "unzioni co unicative e su ci+ sarebbe opportuno ri"lettere. %asti citare l'abuso del pre"issoide 'bio' che sotto gli occhi di tutti1 bio assa! biodiversit! biotecnologie! bioingenieria sono ter ini correnti. E'evidente che #uesto pre"issoide pu+ signi"icare cose 'neutre' (co e nel caso di bio assa! ossia la assa organica e inorganica i plicata nella generazione e nella persistenza della vita) oppure sbilanciate verso una visione alta ente 'politica' che pu+ essere di un certo 'colore' co e ad ese pio nel caso della 'biodiversit'! ter ine che vorrebbe sottolineare l'i portanza delle diversit biologiche gi esistenti! oppure di un 'colore' tendenzial ente opposto #ual' il caso di 'bioingegneria'! parola che de"inisce invece l'uso dei codici della vita e della vita stessa! al di "uori delle possibilit gi presenti in natura e per scopi de"initi dall'uo o anzich, basati sulle regole della natura stessa. Tutto ci+ per di pi- si acco pagna a un uso s odato di 'bio' co e pre"isso e di 'biologia! biologico' (sostantivo e aggettivo) nei ca pi pi- disparati! per lo pi- a scopo pubblicitario sia con intento sedativo4tran#uillizzante che pura ente pro ozionale. Sia l'aggettivo 'biologico' che il pre"issoide 'bio'! in tali contesti! signi"icano poco pi- di nulla. &on #uindi irrilevante cercare di chiarire i possibili signi"icati di tali ter inologie in ca po edico e in particolare in "unzione degli approcci terapeutici che ci interessano. .i+ ac#uista inoltre particolare rilevanza dal o ento che ter ini si ili! oggi pi- che ai! vengono abbondante ente usati anche per de"inire scelte e strategie terapeutiche che di biologico hanno poco o nulla. Ebbene! in ca po edico! ad ese pio! una delle pregiudiziali "inora ribadite con "orza dagli a bienti scienti"ici pare uoversi esatta ente su una linea secondo la #uale! nel ca po oncologico! gli interventi cosiddetti 'biologici' devono essere innanzitutto co patibili con le strategie che ioterapiche2 il che evidente ente accade pi- per ragioni econo iche che non etodologiche! spesso ponendosi le strategie su piani sostanzial ente diversi gi dal punto di vista concettuale. E' dun#ue evidente da #uanto detto "in #ui che 'bio' e 'biologico' sono assoluta ente insu""icienti e i precisi per poter assolvere una #ualche "unzione de"initoria. Essi possono egual ente de"inire sia l'intervento 'violento' sulla "ine struttura della natura biologica! attraverso la anipolazione e la odi"icazione dei geno i! sia! al contrario! l'astensione da #ualun#ue in"luenza sui eccanis i biologici! "atti salvi i etodi tradizional ente conosciuti o desu ibili dalla natura stessa.

Questa indeter inatezza ter inologica supera persino #uella! gi grave! legata all'aggettivo 'naturale'! altrettanto abusato a "ini pubblicitari a! "orse per la su origine non greca! eno appetibile in a bito scienti"ico. 5isulta cos0 evidente l'assoluta necessit di chiarire #uesto concetto per chi voglia de"inire il proprio approccio terapeutico co e biologico! chiarendo cos0 i plicita ente li iti e vantaggi delle strategie prescelte. Quando si parla di "ar aci o sostanze introdotte nell'a biente dall'uo o! sarebbe un non piccolo progresso se al eno! invece di usare se plice ente l'aggettivo 'biologico'! si introducesse il concetto un po' pi- preciso di 'co patibilit biologica'! individuando cos0 sia l'intervento dell'uo o che l'esistenza di una scala di tolleranza. In realt i gradi di co patibilit biologica andrebbero ben tenuti presenti e volta a volta chiariti perch, anche #uando potessero essere standardizzati (si pensi alle .i.c e a si ili criteri) pur nel igliore dei casi di""icil ente riuscirebbero a tenere conto del "attore te po e delle nu erosissi e variabili individuali. Questi concetti si in#uadrano in una scala di valori che! ad ese pio nel caso della alattie neoplastiche e relative terapie! necessaria ente dovrebbe trascendere di olto la valutazione esclusiva ente eccanica dell'esistenza o eno di una lesione all'interno di un organis o o della sua pura estensione 'topogra"ica'. Eppure anche l'adozione del concetto di 'co patibilit biologica'! potrebbe esigere delle precisazioni ove si intenda che! dal punto di vista diagnostico e soprattutto terapeutico! dovrebbe considerarsi co patibile con la biologia tutto ci+ che in grado di in"luenzarne i eccanis i senza alterare le regole che li sottendono! salvo che l'alterazione di dette regole non sia gi prevista dalla biologia stessa. Si tratta pertanto di etodi basati su approcci che prevedono assai pi- odi"icazioni basate sulle #uantit e i loro e#uilibri piuttosto che sulle #ualit! la odi"icazione di #ueste essendo a""idata invece ai eccanis i previsti dalla natura e opportuna ente "avoriti2 vale a dire che si tende ad i ple entare e potenziare #uantitativa ente #uelli che volta a volta si riterranno essere i pi"avorevoli all'individuo e viceversa a depotenziarne o annullarne altri. /er ese pli"icare si pu+ dire che nota la presenza di un gran nu ero di retinoidi negli ali enti usual ente consu ati! altrettanto note e i portanti sono le loro "unzioni. 6u entando opportuna ente l'apporto e l'assorbi ento di alcune di #ueste sostanze si possono! entro li iti! potenziarne gli e""etti biologici! che possono essere! tra l'altro! di tipo riparativo sul geno a. E' chiaro che ben diversa ente dovrebbe considerarsi un intervento bioingenieristico tendente a odi"icare i siti e i eccanis i ad attivit riparativa collegati al $&6. In tal caso di biologico ri ane solo il carattere del substrato sul #uale si opera una anipolazione non prevista dalla biologia. E' altrettanto evidente che possono esistere interventi in s, 'non biologici' che tuttavia! per #uanto dato sapere! sono co patibili con le regole della biologia! vale a dire che non le alterano #ualitativa ente. Questo sicura ente un capitolo i portante per la sua delicatezza! la de"inizione dei con"ini della co patibilit non ! in"atti! se pre "acile e dipende dai dosaggi e dalle posologie a anche dalle sostanze di volta in volta i piegate. $a ulti o non va di enticato che anche sostanze di origine 'biologica'! siano esse di sintesi o eno! di origine ani ale o vegetale oppure "rutto di ingegneria genetica! possono rivelarsi del tutto inco patibili biologica ente o antibiologiche se i piegate "uori del loro contesto originario e dalla conoscenza precisa delle regole "isiologiche nelle #uali esse vanno nor al ente a incidere.

$'altra parte non esiste nulla di pi- biologico della biologia e della "isiologia che ne regola l'esistenza2 un corretto approccio terapeutico dovrebbe se pre tener conto della sua ben poco sondabile co plessit intrinseca! per non dire di #uella estrinseca! cio relativa ai "eno eni interrelazionali che #ualsiasi entit biologica intrattiene con in"inite altre realt. /er ragioni co e #uelle anzidette non opportuno accettare super"icial ente una edicina che si ostini a co battere guerre (contro le alattie in"ettive! il cancro e #uant'altro) o addirittura a produrre rivoluzioni. Interi 'co itati di saggi' si sciupano le eningi attorno al proble a della clonazione e alla "ine paragonano la ricerca sulle cellule sta inali alla 'rivoluzione portata in edicina dagli antibiotici'. 6 ben vedere la 'rivoluzione' dovuta a 7le ing! pi- che tale appare solo co e l''individuazione' di un principio che! per essere contenuto nel '/ennicillu '! pinaturale non poteva essere! il principio dell'antibiosi arcidi""uso in natura! e la stessa bocca dell'uo o con il suo Lisozi a ne sa #ualcosa. .i+ che utato consiste sostanzial ente nella possibilit di riprodurre senza li iti e in vario odo #uelle sostanze! o di produrne di nuove o di odi"icarle rendendole pi- speci"ica ente aggressive. 3a se paragonassi o gli e#uilibri istituitisi tra i viventi in ilioni di anni d'evoluzione con i circa sessant'anni di uso assiccio di antibiotici! dovre o onesta ente a ettere che #uanto traspare non se bra olto rivoluzionario. 6ppena sei decenni di intensa 'speri entazione' hanno "atto apparire igliaia di ceppi resistenti! per non parlare dell'e ersione di "or e virali che in #ualche odo potrebbero essere in relazione all'abuso di antibiosi e di tanti altri proble i collegati! dalla zootecnia! all'agricoltura! alla presenza di tali sostanze nelle ac#ue re"lue e chi pi- ne ha pi- ne etta. Se non "osse che i ceppi resistenti rappresentano un a""are perch, obbligano alla ricerca di nuovi antibiotici nonostante tutto ci+ che ne consegue! "orse si sarebbe posto ano a "or e pi- articolate di terapia e eno violente ente aggressive. &on si sa #uale 'rivoluzione' ci si attenda dalle cellule sta inali o dalla clonazione! a certo che anovre co e il tras"eri ento del $&6 di una cellula adulta in un ovocita o in altra cellula sono destinate a creare #ualche proble a che va oltre #uelli 'etici' ed econo ici. Se brerebbe #uasi che parole co e '"attori di crescita' o '"attori odulanti la crescita'! salda ente appartenenti al ondo della biologia! siano! tra tante altre! poco note. Si pu+ bene a""er are che! nonostante tutte le tro be e i trion"alis i che hanno acco pagnato la deci"razione e appatura del geno a! si dovrebbe riguardare co e cara #uella che alcuni 'scienziati' chia ano ' anipolazione genetica e pirica'! alla "accia della scienti"icit di leggi co e #uelle di 3endel! sulle #uali usual ente s' basato ci+ che "inora stato "atto. La natura aveva! anzi! ha stabilito regole precise e inderogabili! non s'! in"atti! ai visto un cane "econdare un gatto! n, un ulo! "rutto chi erico dell'accoppia ento asino cavallo! dotato di "ertilit. 8ra ci+! con le dovute contestualizzazioni e pre esse e con tutti i riguardi 'scienti"ici'! reso possibile dalla anipolazione genetica. Le regole 'naturali' possono essere superate! o! se si pre"erisce! violate. 3a lo stato della scienza a livello di se ianal"abetis o per #uanto riguarda gli ele enti e i siste i di #uelle co unicazioni tra geno a! a biente cellulare! e via dicendo! che consentono la vita. Si tratta! in pri is! di se#uenze a inoacidiche! la cui sintesi dalle caratteristiche del geno a dipende. Se anche si deve intuire ed a ettere che il $&6! per ezzo di si ili stru enti! 'dialoga' con il citoplas a o con la e brana nucleare! con le operazioni di bioingegneria si tras"eriscono o un patri onio nucleare o seg enti di esso! destinati! #uanto eno! a deter inare la sintesi di catene proteiche! senza avere grandi idee su co e e tra ite #uali ezzi #uesto co plessissi o 9dialogo: si svolga. Eppure l0 e nelle co unicazioni tra cellula e cellula e cellule ed a biente! nonch, nei siste i che #uesti dialoghi consentono! la radice di #ualsiasi sviluppo. .o e si vede non si arriva lontano dalla alattia neoplastica2 partire da una cellula odi"icata per ottenere un tessuto signi"ica! in"atti! nello stretto senso del troppo obliato greco! proprio ottenere una 'neoplasia'! una nuova "or azione. 3a proprio nelle dina iche di #uesto processo che si

ritrovano corretta ente presenti! assenti o presenti in odo alterato o distorto! tutti #uegli ele enti del 'dialogo' intracellulare! intercellulare e con l'a biente che pu+ porta a uno sviluppo ordinato oppure aberrante. Sarebbe opportuno riconoscere l'opportunit di trovare il coraggio e le capacit per passare da una concezione 'guerresca' della terapia delle alattie neoplastiche e di tante altre alattie! ad una visione olto biologica! che prenda atto della sottile diplo azia che in"or a il dialogo tra a biente sano e alattia e tra cellula e cellula o cellula e nucleo cellulare. .erto assai pi- "acile bo bardare con radiazioni che non occuparsi di i parare e capire attraverso #uali co plessi eccanis i e con #uali linguaggi si veri"ichi #uel dialogo interrotto o i poverito e alterato sul #uale si vuole intervenire per ristabilire se non proprio la nor alit al eno un e#uilibrio su""iciente alla vita. .erto la via di""icile! "orse di""icilissi a! non tutti hanno talento per le 'lingue' ed oltissi a la pazienza necessaria per i parare ci+ che gi oggi possibile i parare! o per accingersi a sondare ancor pi- #uesto ondo che apparente ente a pochi interessa! cosicch,! per citare von ;lause(itz! anche oggi 'le ar i della guerra iniziano l dove ter inano #uelle della diplo azia' e! purtroppo! date le carenze della diplo azia! la guerra sovente inizia anche dove non avrebbe senso "arla iniziare. Ecco perch, non assurdo coltivare la speranza che tanti uo ini di buona volont continuino ad appro"ondire uno studio rispettoso innanzitutto delle regole biologiche e "isiologiche! che "orse sar eno 'rivoluzionario' del trapianto di cellule sta inali! a che certa ente potrebbe portare a risultati general ente assai pi- utili

La terapia Di Bella funziona? 5iportia o! di seguito! il testo integrale di < interviste di =abriele >illa apparse sul #uotidiano 'IL =I85&6LE' il ?@ e il ?A "ebbraio ?BBB. =li intervistati sono il pro". Ste"ano Cacobelli docente di oncologia all'Dniversit di .hieti e il dottor 3assi o 3ontinari aiuto pri ario di chirurgia pediatrica all'ospedale di %ari. 5itenia o #uesti interventi alta ente signi"icativi considerando il "atto che si tratta rispettiva ente di uno dei responsabili dei protocolli di speri entazione inisteriale della terapia $i %ella e del coordinatore del gruppo di periti dello studio osservazionale no inato dal giudice 3adaro e pertanto di due 'voci' ingiusta ente considerate agli antipodi. .on"idando nella assi a obiettivit e co petenza scienti"ica dei due intervistati e alla luce delle recenti dichiarazioni del giudice 3adaro! sia o convinti che riproporre i due interventi sia della i portante per evidenziare co e i loro pareri scienti"ici e le loro speranze di "ronte alla terapia siano concordi e univoci. LA TERAPIA DI BELLA NON UN BLU!!

L'oncologo Jacobelli: serve un registro nazionale dei casi, il professore va preso sul serio di =abriele >illa 'IL =I85&6LE' ?@."eb.BB Ste"ano Cacobelli un uo o pacato. /arole isurate! aggettivi usati con parsi onia. /rudenza dettata da anni e anni spesi a guardare dentro il icroscopio per carpirne #ualche verit sul destino degli uo ini. Dn po' co e il ca ice bianco! Luigi $i %ella. Soltanto una se plice constatazione! intendia oci! e non un paragone che potrebbe agari urtare la suscettibilit di uno dei due.

/ensate un po'! il pro". Ste"ano Cacobelli! docente di oncologia all'Dniversit di .hieti! responsabile di un dei dieci protocolli di speri entazione inisteriale della terapia $i %ella! pre"er0 a suo te po astenersi dalle dichiarazioni urlate anche l'indo ani di #uella che era stata de"inita dai pi- teneri tra i "edelissi i della %indi! la dis"atta di un edico 9un po' stravagante:. /oi #ualche giorno "a un'apparizione al 9/orta a /orta: di >espa! ancora una volta isurata e pacata! ed oggi alcune ri"lessioni ad alta voce che accetta di a""idarci. 9StravaganteE S0! pu+ darsi che talune a""er azioni del pro"essor $i %ella si possano de"inire stravaganti. 3a $i %ella un edico! uno studioso! non un ciarlatano co e #ualcuno vorrebbe "ar credere. &on andato in giro raccogliendo gli ingredienti per preparare e vendere una pozione agica. &el suo cocFtail ci sono "ar aci! soltanto "ar aci. 6lcuni ben conosciuti da te po per la loro azione oncostatica:. Le "## $artelle $lini$%e &iunte 'a o&ni parte '(Italia )ul ta*olo 'el pretore +a'aro, i pazienti 'ello )tu'io o))er*azionale, la *i$en'a 'ella pi$$ola ,et%a 'i Bre)$ia- il $a)o Di Bella . rie)plo)o, profe))ore/00 9 Indubbia ente circa un igliaio di pazienti sottoposti al cosiddetto studio osservazionale! sono ancora "ortunata ente in vita. Lo studio aveva co e obiettivo #uello di accertare soprattutto la di inuzione delle lesioni cancerose. In #uesta direzione la terapia $i %ella ha potuto ben poco a "uor dubbio che #ualcosa accaduto. Se i risultati! co e tutti ci auguria o! si consolideranno nei prossi i esi potre o trovarci davanti ad una situazione nuova:. Per u)are le parole 'el profe))or Di Bella potre11o 2uin'i $o1in$iare a $on)i'erare la po))i3ilit4 'i $on*i*ere e in*e$$%iare $on il tu1ore/0 9$icia o che potre o co inciare a considerare la possibilit di una sopravvivenza del alato non necessaria ente legata alla di ensione del tu ore e valutare se una terapia co e la 3$% non sia davvero la strada giusta per giungere ad un pi- che accettabile co pro esso co e #uello ac#uisito in altre alattie per vivere olto pi- a lungo e #uindi invecchiare con la alattia:. !atte 2ue)te $on)i'erazioni non )are33e il $a)o 'i ripen)are a' una nuo*a, pi5 )eria )peri1entazione 'ella terapia Di Bella? 9&on sta a e deciderlo! n, sta a e dire se la speri entazione si sarebbe potuta attuare con altre odalit. /er ci+ che i riguarda non ho nulla da ri proverar i2 ho cercato di attener i con scrupolo alle indicazioni del pro"essor $i %ella. .erto una terapia che ha il li ite di non prestarsi alla standardizzazione. Il pro"essore ha se pre deciso co e e in #uale dosaggio intervenire per ciascun paziente e #uesta personalizzazione della cura ha reso a suo te po le cose pi- di""icili. 5esta il "atto che se gli incoraggianti segnali che ci giungono dai pazienti sottoposti allo studio osservazionale si consolidassero allora si i porrebbero delle ri"lessioni e delle decisioni:. 6uali, per e)e1pio? 9Innanzitutto occorrerebbe "are un registro nazionale dei casi trattati con la terapia $i %ella e dei relativi risultati. L'idea di una banca dati che ci "accia capire perch, in certi casi la 3$% ha avuto successo indispensabile per capire #uando e co e sceglierla. /oi se davvero si vorr uscire dai dog i si potr anche a""rontare con rinnovato i pegno una speri entazione pi- allargata e appro"ondita.

Profe))or 7a$o3elli, le $on)i&liere33e 'i )e&uire la terapia Di 3ella? &ella ia doppia veste di oncologo e di responsabile di uno dei protocolli di speri entazione non potrei esi er i dal consigliare pri a di tutto la terapia tradizionale. 3a io sono soprattutto un ricercatore e co e ricercatore debbo a ettere che nella lotta contro il cancro sia o in una "ase di stallo. In una situazione si ile #uindi non possia o per etterci il lusso di non prendere in considerazione ogni possibilit. Le indicazioni che sono arrivate dalla 3$% non i se brano "rutto di iracoli. /er #uesto se avessi il potere di "arlo! co incerei con l'appro"ondirle.

SI8, LA CURA DI BELLA !UN9IONA Perito del pretore Madaro: ero scettico ma almeno il 10% guarisce di gabriele >illa 9IL =I85&6LE: ?A "eb. BB =iornata tosta per il dottor. 3assi o 3ontinari! aiuto pri ario di .hirurgia pediatrica all*ospedale di %ari1 operazioni! operazioni e poi ancora operazioni. 8ra che buio vorrebbe andarsene a casa. Invece no! dalla et di ottobre si ritrova tutte le sere o #uasi a ri"are lo stesso tragitto verso la /retura di 3aglie! un discreto chilo etraggio per ritu""arsi in #uelle cartelle cliniche della rivoluzione. La rivoluzione che entrata anche in casa del dottor 3ontinari da #uando stato no inato! dal giudice 3adaro! coordinatore del gruppo di periti che dovr ri"erire ci+ che e erge dai dossier sanitari dei pazienti che hanno scelto di sottoporsi alla terapia $i %ella. 9>ede! io non i sono ai interessato al etodo del pro"essore. >engo dall*esperienza della chirurgia oncologica e cos0 i sono avvicinato al caso con assoluta asetticit. $oveva o partire dalle ragioni addotte dai ricorrenti. $a chi cio sosteneva! nei ricorsi al pretore! di aver ottenuto igliora enti dalla terapia $i %ella e chiedeva #uindi di poter continuare ad avere i "ar aci della 3$%. 6 #uesto lavoro si aggiunta la valutazione delle cartelle cliniche! oltre cin#uecento! che sono giunte a 3aglie da ogni parte d*Italia. E ci+ che ha co inciato a e ergere #ualcosa di sorprendente! di unico nella storia della lotta al cancro: Intende dire che ha ragione il pro"essor Cacobelli #uando parla di dati interessanti nelle pazienti sottoposti allo studio osservazionaleE igliaia di

9Quelli sono soltanto la punta dell*iceberg. Le sorprendenti indicazioni di sopravvivenza in #uei pazienti gi devono "ar ri"lettere. 3a #uei dati dovranno consolidarsi nei prossi i esi! co e tutti ci auguria o. .i+ che invece si pu+ gi a""er are senza te a di s entita ancora pi- i portante1 la terapia "unziona! ha "unzionato. Ga portato a risultati concreti che stanno scritti in #uelle cartelle cliniche che con di""icolt abbia o esso insie e. +i )$u)i, 'ottor +ontinari, $o)a *uol 'ire $on$reta1ente $on 2uel )uo la terapia funziona? Intendo dire senza o bra di dubbio che in al eno il ?HI dei casi che abbia o esa inato la 3$% ha portato alla guarigione co pleta del tu ore. Sono #uesti i dati di pi- antica data! di dieci e pianni "a. /oi ci sono i casi pi- recenti co e #uei AJ pazienti che erano tutti dati per spacciati1 avevano unaspettativa di vita di un paio di setti ane! e invece sono ancora #ui a distanza di un anno a testi oniare che #ualcosa accaduto. E ancora ci sono tutte le altre docu entazioni che provano o una regressione della alattia o la sua stazionariet.

Se . *ero $%e le *o)tre $on$lu)ioni )ono $o): )orpren'enti 2ual$uno pri1a o poi *i $%ie'er4 $o1e a*ete fatto il *o)tro la*oro0 Le ripeto1 partendo da unassoluta asetticit verso la 3$% io per pri o ho "atto la parte dellavvocato del diavolo. Go chiesto e continuo a chiedere Tac! analisi! re"erti! anche recentissi i per integrare anche le cartelle pi- datate. Go visitato io stesso alcuni pazienti! abbia o tenuto conto in ogni singolo caso del peso anche posticipato nel te po che possono aver avuto che ioterapia! radioterapia! interventi. E stato un lavoro assacrante! i creda. 3a che sar incon"utabile. I periti 'el +ini)tero *i %anno $%ie)to un $onfronto? &o! hanno pre"erito lavorare sulle "otocopie delle cartelle! per i "atti loro.

Terapia Di Bella- ulti1a parola? L'editoriale del <K gennaio ?BBB apparso sul %ritish 3edical Cournal espri e "orti perplessit sulla progettazione e conduzione della or ai nota speri antazione $i %ella. 5iportia o di seguito il testo originale! la sua traduzione ed il co ento sullo stesso da parte del dott. 6chille &orsa specialista in chirurgia generale! chirurgia toracica e cardioangiochirurgia. TERAPIA DI BELLA- ULTI+A PAROLA? Levidenza sarebbe stata pi c!iara se i ricercatori avessero randomizzato i loro studi dal %ritish 3edical Cournal ?BBB2 K?J2 <HJ4<HB (<K genn) Si hanno ripetuta ente notizie di cure prodigiose per il cancro. L*ulti a proviene dal "isiologo italiano Luigi $i %ella! la cui ultiterapia co prende l*insie e di elatonina! bro ocriptina! so atostatina! una soluzione di retinoidi! e a seconda dei tipi di tu ore ciclo"os"a ide o idrossiurea. Le "orze politiche ed i 3edia hanno condizionato il 3inistero della Sanit a speri entare il tratta ento 9$i %ella: presso gli ospedali italiani. La ricerca che noi pubblichia o oggi! che gi stata di""usa attraverso i 3edia! suggerisce che il tratta ento ine""icace e tossico. Tuttavia la ricerca avrebbe potuto essere eglio progettata.

I ricercatori! "inanziati dal governo italiano! hanno condotto ?? trials ulticentrici indipendenti e incontrollati! nei #uali stata so inistrata la ultiterapia 9$i %ella: a KJ@ pazienti con di""erenti tipi di cancro in "ase avanzata. =li speri entatori non hanno riscontrato alcuna evidenza di una i portante responsivit clinica! ed il tratta ento stato interrotto nell*J@I dei pazienti per la progressione della alattia! la tossicit o la orte.

&oi sospettia o che esatto.

olti clinici possano trovare tutto #uesto

olto convincente!

a ci+ non

&on sia o in grado di giudicare se i pazienti arruolati in #uesti studi (tutti coloro che sono stati scelti per la terapia 9$i %ella:) "ossero rappresentativi! e non sia o in grado di sapere se i controlli si sarebbero potuti eseguiti in odo igliore o peggiore. I ricercatori avrebbero dovuto condurre dei trials rando izzati e controllati. /erch, #uesti trials non sono stati rando izzatiE Sebbene #ualche esperto a""er i che i trials clinici in "ase II usual ente non sono paragonabili! e gli 6utori a""er ino di usare #uesti studi per accertare se i controlli rando izzati siano garantiti! il iglior odo per togliere ogni pregiudizio procedere alla rando izzazione dei pazienti trattati e con"rontati con i gruppi di controllo. Le ragioni che usual ente si adducono per giusti"icare la ancata rando izzazione sono la di""icolt del recluta ento! i costi! le considerazioni di tipo etico ed il te po necessario allo studio. Le di""icolt della rando izzazione o del recluta ento in verit sono delle ragioni deboli. Dna di""icolt potrebbe essere #uella di portare a ter ine gli studi si ultanea ente in ?? centri diversi in un periodo di ?H esi. 6llora perch, non progra are un periodo di te po pi- lungoE

=li 6utori a""er ano che probabil ente i pazienti non avrebbero per esso di essere sottoposti a diverse terapie (o in #uesto caso a tratta ento placebo) in odo rando izzato. 3a vera ente cos0E $ato che alcune igliaia di pazienti avevano richiesto il tratta ento con la ultiterapia 9$i %ella:! alcune centinaia avrebbero potuto essere chia ate a partecipare ad un trial rando izzato e controllato. .i sarebbe stata una di inuzione dei costi. /robabil ente sarebbe stato eglio speri entare la terapia 9$i %ella: in un nu ero di tipi di tu ore in"eriore a #uello necessaria ente preso in considerazione. =li 6utori a""er ano anche che non avrebbe potuto eseguire dei trials rando izzati per ragioni etiche! a ci+ non chiaro. In"atti si potrebbe obbiettare che la #ualit scadente di #uesti studi sia i orale.

Il te po! probabil ente! stato il "attore che ha aggior ente in"luenzato l*anda ento della ricerca! dato che c* stata una gran pressione dell*opinione pubblica sul 3inistero della Sanit per chiarire #uesto proble a. Il progetto di #uesti studi di"ettoso2 i risultati sono gi stati co unicati2 $i %ella e i suoi collaboratori probabil ente non avrebbero accettato tali risultati anche se gli studi "ossero stati rando izzati in doppio cieco e controllati con placebo. 6 #uesto punto perch, abbia o deciso di pubblicare #uesto articolo su %3CE /er pri a cosa anche se i risultati sono apparsi sui 3edia! #uesti studi ed i loro progetti non sono stati pubblicati su riviste scienti"iche. Inoltre vorre o renderci conto dei otivi di un*azione cos0

a""rettata e concentrata di co une accordo verso una terapia giudicata ine""icace! i portanza su vasta scala.

a di grande

$a ulti o trattando #uesto argo ento in odo serio! vorre o evitare che in "uturo si eseguano tratta enti edici di non riconosciuta e""icacia! con degli e""etti collaterali negativi! oppure si intraprendano studi di scarso livello per cercare di risolvere i portanti proble i.

3arcus 3Lllner "ditorial registrar

co ento dell*articolo che abbia o riportato! possia o "are alcune ri"lessioni i portanti e porci seri interrogativi. E* evidente che c* stata una gran "retta di di ostrare l*ine""icacia della Terapia $i %ella (T$%)! e ci si pu+ chiedere se ci+ sia stato otivato dal ti ore di produrre una destabilizzazione troppo prolungata delle terapie tradizionali! ettendole in crisi. Quando il 3inistero della Sanit Italiana si assunto la responsabilit di una speri entazione cos0 i portante! avrebbe dovuto considerare che si sarebbe trovato al centro delle attenzioni delle .o unit Scienti"iche Internazionali! dovendo pro uovere o bocciare con grande senso di responsabilit una terapia per una alattia sociale olto grave e di interesse ondiale. 6 tale scopo sarebbe stato dovere del 3inistero di produrre un lavoro ineccepibile dal punto di vista scienti"ico! degno di essere pubblicato sulle igliori riviste internazionali. $*altra parte! dato che alla data odierna sono stati raccolti pi- di ?KKH lavori co provanti l*attivit antitu orale dei singoli co ponenti della T$%! o delle associazioni di alcuni di essi! e che la produzione di #uesti lavori in continuo au ento! "acile dedurre che il non a ettere ci+ pu+ essere segno di 9disin"or azione scienti"ica:. Qualora inoltre vi "osse l*intenzione da parte di #ualcuno di reinventare la terapia antitu orale! cercando di appropriarsi del etodo $i %ella in tutto o in una parte (e c* gi stato #ualche tentativo in #uesto senso) dovrebbe tener conto dei nu erosi lavori scienti"ici del /ro". Luigi $i %ella pubblicati ed accreditati da pi- di KH anni. La nostra convinzione! basata sull*esperienza clinica! che le terapie consolidate in ca po oncologico hanno "atto il loro te po! di ostrandosi tossiche e per lo pi- ine""icaci. Questo perch, sono partite da presupposti che si sono di ostrati errati1 il tu ore non un ospite estraneo all*organis o! a rientra nei processi di accresci ento biologico! soltanto 9con rit i diversi:. /er curare #uesta alattia non dun#ue necessario distruggere! a ricreare un e#uilibrio perduto. Il tu ore una alattia a larghissi a di""usione! e le conseguenze del e""etto sono sotto gli occhi di tutti. ale e delle terapie co e

8ggi pi- di ieri c* una aggiore acculturazione della gente in ca po edico4scienti"ico! e soprattutto nei con"ronti di #uesta alattia che ha il potere di terrorizzare per le sue conseguenze in grande percentuale ortali. I "atto che dopo la bocciatura della T$% le richieste per la stessa siano notevol ente au entate! sta ad indicare che si sta assistendo ad uno scolla ento tra edicina 9di Stato: ed esigenza del alato di seguire una terapia di sua scelta! senza i posizioni di sorta. 8ltretutto #uesto principio sancito da un articolo della .ostituzione. /er concludere! nella ricerca della verit scienti"ica se pre bene avere il bene"icio del dubbio. La presunzione ne ica della verit scienti"ica! che se pre una sola. E* vero scienziato chi si dichiara se pre li itato nelle proprie conoscenze! anche se ha speso la sua vita tra i libri ed il laboratorio. E* vero scienziato chi vive nell*ansia di allargare i propri orizzonti culturali con se pre il edesi o entusias o! rubando te po al te po e co e principale scopo della sua vita. E* vero scienziato chi "a tutto #uesto indipendente ente dagli interessi personali! a per il bene unico dell*u anit. Le persone vera ente geniali! che hanno rivoluzionato e che possono ancora rivoluzionare il corso della scienza! sono poche! e possia o a""er are di avere il privilegio di conoscerne 9una:.

dott. 6chille &orsa