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Transdimensionale "Kir! Kir, ti prego, svegliati!" il suono fastidioso della voce di Ant le martell ava in continuazione le orecchie.

Poi, qualcosa le colp in modo non molto delicat o il viso. Aveva iniziato a schiaffeggiarla. "Kir! Riesci a sentirmi?" La mente della ragazza era ancora invasa dal torpore, faceva addirittura fatica a ricorda rsi dove fosse. Scosse la testa lentamente, senza aprire gli occhi. Non voleva a lzarsi e ricordare cosa stesse succedendo, voleva rimanere in quel rassicurante oblio. "Dannazione, Kir!" esclam spazientita la Locusta "Se non ti svegli ora..." e iniz i a sganciarle il busto dell'armatura. La ragazza sent improvvisamente allentarsi la morsa che le opprimeva il petto e respir a fondo, libera da quella costrizione . Poi, qualcosa le tocc il seno. "Ok, ok, mi alzo..." mormor infastidita girandosi su un fianco. Apr a fatica gli occhi, vedendo di sfuggita Ant che ritirava di sop piatto la mano, forse temendo una reazione della ragazza a quel gesto poco educa to. "Finalmente ti sei svegliata, stavo iniziando a preoccuparmi!" disse lui porgend ole il braccio per aiutarla ad alzarsi. "Dove... Dove siamo?" chiese Kir tenendosi la testa con una mano. Aveva una fort e emicrania che le impediva di mettere a fuoco l'ambiente circostante. "Nel vuot o." la risposta di Ant riecheggi nelle sue orecchie stanche "Esattamente come prim a, in un vuoto nero." La Sangheili si guard le mani. Se erano immersi in un'oscurit nera e abissale come poteva vedersi le mani? Come poteva distinguere i lineamenti e il colore della dura pelle della locusta davanti a lei? Come poteva vedere se stessa e il suo ac compagnatore come se fossero in pieno giorno? Nel frattempo, Ant riprese a parlar e ma lei non lo stava ascoltando. La sua attenzione era stata catturata altrove: in quel buio impenetrabile aveva colto un piccolissimo puntino di luce bianca. "Dove stai andando?" le chiese stupita la locusta vedendola allontanarsi, cammin ando come se fosse stata ipnotizzata. Non ricevendo risposta decise di seguirla, preoccupato che potesse cacciarsi in guai ancora pi grandi di quelli nei quali s i trovavano gi, proprio come era successo ai due MgLekgolo, finiti chiss dove. Camminarono per qualche minuto in quella distesa nera, avvicinandosi sempre di p i a quel misterioso puntino di luce. Man mano che la distanza dalla loro meta dim inuiva, la luce si faceva sempre pi forte, di un bianco intenso, e il foro sembra va aumentare di dimensione. Quando finalmente lo raggiunsero, si rivel essere eff ettivamente un'apertura, uno squarcio nel vuoto, abbastanza grande da permettere ad una persona di entrarci. "Cosa... E' un buco in mezzo al niente, sospeso nel vuoto! Non ha minimamente senso!" esclam sconcertato Ant studiando lo strano feno meno che avevano trovato. Kir scosse la testa "Nulla ha senso qua dentro. E stare qui in questo vuoto nero non ci aiuter a capire di pi. Vieni, dobbiamo andare a recuperare i due vermoni.. ." disse, chinandosi per poter passare nel foro di luce. "Ma sei pazza? Cosa ne sai dove porta quel passaggio? Magari ti disgreghi e..." cerc di fermarla la locusta ma la ragazza non le diede retta "Tanto, piuttosto ch e star qui..." gli rispose entrando nel buco. "E se porta nel culo di una bestia aliena? Che ne sai che quello non il suo ano? " url Ant, non sapendo se lei potesse sentirla. "Smettila di fare l'idiota e vieni !" la voce di Kir riecheggi lontana attraverso il cunicolo di luce. Rimasta sola, la locusta si guard attorno, alz le spalle ed entr anche lei nel passaggio. La for te luce lo abbagli e dovette procedere a tentoni. Quando, finalmente, il cunicolo termin, usc all'aperto, sempre coprendosi gli occhi con un braccio. La prima cosa che sent fu una ventata di aria fresca, pura, non raffinata come sulle navi spaz iali. Respir a fondo, godendosi quella boccata di freschezza inaspettata. Una del icata brezza lo accarezz e percep il terreno morbido e umido sotto i piedi. Apr fin almente gli occhi, rimanendo stupido e sorpreso dallo spettacolo che gli si pres ent davanti. Un lieve pendio erboso si apriva sotto di lui per terminare poco pi a valle in uno strapiombo delimitato da grossi massi. Oltre la ripida discesa una piana disabitata coperta da alcune nubi basse si estendeva fino all'orizzonte, sul quale svettavano imponenti montagne rocciose. In uno squarcio di cielo lasci

ato libero dalle numerose nuvole gonfie di pioggia troneggiava un pianeta bluast ro circondato da un fascio di anelli. Kir, a pochi metri da lui, guardava la pia nura sotto di loro. Ant mosse, dopo qualche istante di indugio, i primi passi nell'erba e si avvicin a lla ragazza, senza staccare gli occhi da quell'incantevole panorama, il quale pe r sembrava risvegliare nella sua mente immagini gi viste. "Dove siamo?" chiese. Kir volt lentamente la testa, per poter inquadrare il suo accompagnatore "Benvenu to su Reach." disse senza lasciar trasparire alcuna emozione. La locusta si arre st, come paralizzata. "R... Reach?" balbett mentre finalmente capiva perch quel pae saggio gli ricordasse qualcosa. "S." annu lei "Sotto il caldo sole di Epsilon Erid ani. E no, non chiedermi come siamo finiti qui." "Ma..." chiese spaesato Ant, guardandosi attorno "Questo pianeta dovrebbe essere una landa devastata! Eppure appare integro, come se fosse antecedente alla vetri ficazione!" "Non chiedermi altro, ti ho detto che non lo so!" replic stizzita lei, per poi av viarsi lungo un sentiero che costeggiava il baratro. "Dove vai?" le domand la loc usta, inseguendola. "A cercare i due MgLekgolo, non possono essere andati molto lontano!" rispose se nza voltarsi. Le nuvole si erano diradate ed ora un caldo sole accarezzava dolcemente le rocce e la vegetazione del pianeta. La luna di Reach era quasi tramontata, solo una s ua piccola porzione era ancora visibile all'orizzonte. Avevano camminato per tre ore lungo il fianco della montagna, percorrendo l'unico sentiero agibile. Ora e rano sdraiati all'ombra di un albero basso, per riprendere un attimo fiato e met tere qualcosa sotto i denti. Avevano trovato tracce del passaggio dei due gigant i in armatura ma non erano ancora riusciti a raggiungerli. Ovunque stessero anda ndo, si muovevano molto in fretta. Kir socchiuse gli occhi e addent uno strano fr utto simile ad una mela che la locusta aveva raccolto per lei. Era dolce e la ra gazza ne assapor a pieno il sapore. Finalmente, da quando era iniziata quella bru tta avventura, avevano trovato modo di concedersi un attimo di riposo. La ragazz a aveva ritrovato la necessaria fiducia in se stessa per riprendere il pieno con trollo di s e pure Ant ora sembrava pi tranquillo, anche lui intendo a godersi queg li istanti di tranquillit. Rimasero appoggiati al tronco dell'albero per diversi minuti ad assaporare la frescura dell'ombra e del dolce rumore delle fronde moss e dalla brezza tanto che la ragazza chiuse gli occhi e si addorment. Non seppe di re quanto a lungo dorm ma ebbe l'impressione di essersi appena coricata quando un grido terrorizzato la svegli. Senza pensarci due volte, Kir balz in piedi, la lam a accesa in mano, pronta a combattere. Ant, accanto a lei, guardava sconvolto il paesaggio che era mutato misteriosament e. Ora si trovavano su un'elevata collina e la pianura sotto di loro con le mont agne in lontananza erano sparite, lasciano il posto ad un susseguirsi di colline coperte da alti arbusti. Anche il tempo era cambiato, era infatti scesa la nott e, senza contare che la luna di Reach, prossima al tramonto, era scomparsa del t utto, sostituita da un'altra luna, pi piccola e di colore biancastro, che occupav a tutt'altra posizione nel cielo. In lontananza si scorgeva una grande foresta a lle pendici di una bassa catena montuosa. "Cosa successo?" chiese Kir non capaci tandosi di quello strano fenomeno. "Non ne ho la minima idea!" rispose la locust a sull'orlo di una crisi di nervi "Ti eri appena addormentata e..." "E? Spiegati!" lo incit la Sangheili, anche lei spaventata. "E di colpo scesa la notte, cos, nel giro di due secondi! E il paesaggio mutato a ltrettanto in fretta! Io non..." le parole di Ant furono improvvisamente interrot te da un rombo familiare. Kir alz subito la testa al cielo e not immediatamente un a Pellican passare sopra di loro. "Ma cosa..." mormorarono i due all'unisono mentre diversi piccoli umani venivano fatti paracadutare sulle colline dalla navetta. Dall'alto della loro collina in travidero nell'oscurit i bambini riunirsi dopo il lancio e incamminarsi nella dir ezione dalla quale la Pellican era venuta. "Ma questo..." mormor Kir osservando l a scena "E' Ghost of Onyx!" Ant la guard stupito "Che?"

"Ma s! Siamo su Onyx e quella la compagnia Alpha degli Spartan-III!" rispose lei battendosi il palmo sulla fronte. "E come ci siamo finiti qui?" chiese la locust a scuotendo la testa "Non ci sto capendo pi nulla!" In risposta la ragazza sospir "Non ne ho la minima idea. Ma proviamo ad andare a chiederlo a loro..." disse indicando i bambini che oramai si erano messi in marc ia. Fece anche lei per muoversi ma una voce la ferm "Kir!" Si guard attorno stupida, non riuscendo a capire chi l'avesse chiamata. Anche Ant era rimasto colpito da quell'improvvisa voce e anche lui scrutava i dintorni spa esato. "Kir!" si sent nuovamente chiamare, mentre il cielo si schiariva e il paesaggio s i dissolveva, come in un sogno "Kir, mi senti?" "Chi sei?" url al cielo la ragazza, stringendosi istintivamente ad Ant. Nel giro d i qualche istante l'ambiente attorno a loro termin di mutare e i due si ritrovaro no, con immenso stupore, esattamente sotto l'albero dove si erano fermati per ri posare. Come se non bastasse lo smartphone ultimo modello della ragazza inizi a v ibrare. Scioccata lo estrasse dalla tasca "E' una videochiamata, numero sconosci uto... Che faccio?" "Rispondi, tanto peggio di cos..." le rispose Ant alzando le spalle. La Sangheili premette poco convinta l'icona per rispondere alla chiamata in arri vo e lo schermo del telefono si accese, mostrando dall'altra parte il faccione d i Lenin "Kir!" esclam "Finalmente! Non ero certo che funzionasse!" I due dispersi lo guardarono stupiti "Piccolo uomo? Che diavolo sta succedendo?" domand la ragazza, non sapendo se essere felice di vederlo o spaventata per quel la strana telefonata. "Siete finiti dentro una Singolarit! Sono riuscito a sfruttare lo strapotere dell e multinazionali della telefonia per riuscire a contattarvi ma ora ho bisogno ch e mi raccontiate punto per punto cosa vi successo da quando siete entrati in que llo Spaziogrill." rispose Lenin pieno di enfasi. Il racconto di Kir e di Ant dur pochi minuti, giusto il necessario per riassumere le loro disavventure, tacendo per su quanto successo ad Apr Isc Atole ed a Cav At Appi. Infatti anche Rtas, Thel e Yury si erano accalcati alle spalle del piccol o uomo. Il gruppetto sembrava davvero preoccupato per la loro sorte, in particol are proprio il Comandante appariva come il pi agitato. Mentre i due raccontavano era stato in silenzio in un angolo dello schermo, mordendosi le dita, senza mai arrabbiarsi o inveire contro la figlia, rea di essersi cacciata nuovamente nei g uai. Una volta che la locusta e la Sangheili ebbero terminato di raccontare, il picco lo uomo annu e si port una mano al mento, accarezzandosi il pizzetto con fare pens oso. "Fatemi pensare un attimo..." mormor "S... S, deve essere per forza cos! Ok, pe nso di aver capito!" esclam schioccando le dita. Tutti lo guardarono ansiosi di c onoscere quale mistero si celasse dietro quello strano evento Non poi cos difficil e. Kir ha detto che nello Spaziogrill hanno incontrato Jun, giusto? Bene... Ora tutti noi ci chiediamo cosa ci faccia uno Spartan-III in questa fogna, giusto?" riprese a parlare il piccolo uomo. "Sar fuggito da Reach, no?" lo interruppe Yury sventolando una mano. Lenin lo gua rd e sorrise "Quanto sei stupido, piccolo Unggoy scemo. Quell'uomo non mai arriva to su Reach, morto durante l'operazione PROMETHEUS." "Ma non vero!" protest l'Unggoy "Nel gioco..." "Quindi, quando tu, Kir, gli hai detto che in realt non mai esistito la sua mente ... come dire, crashata." prosegu il piccolo uomo ignorando le obbiezioni dell'am ico. "No aspetta." lo interruppe Thel "Non sono sicuro di aver capito, come pu essere ancora qua se morto anni fa?" "Questo alquanto difficile da spiegare." ammise Lenin "Jun morto circa venti ann i fa ma la sua mente no, infatti in seguito a qualche misteriosa e sconosciuta m agia nera la sua persona stata riutilizzata in Halo: Reach. Questo ha fatto s che la sua mente si convincesse di non essere morto, che la storia non era davvero andata in quel modo, che gli Spartan-III sono stati su Reach e che" scoppi a ride re "Abbiano indossato le Mjonlir!"

"Ma davvero andata cos!" ribatt Yury "Non ti ricordi? Nel gioco..." "In pratica mi stai dicendo che ora lui esiste solo perch convinto di esistere?" domand Thel, interrompendo a sua volta l'Unggoy. Lenin alz il pollice "Esattamente . Paradossi, a volte capitano dei bug nel continuum. Evidentemente chi ha progra mmato l'universo non l'ha fatto in modo proprio impeccabile..." "S, ma... Questo come ci aiuta ad uscire di qui?" si intromise Kir, ormai stava i niziando a stancarsi di tutte quelle parole vuote, non utili alla risoluzione de l suo problema. "Hai ragione ragazza mia." gli rispose Lenin "Vedi, il problema che quando tu ha i messo Jun di fronte alla verit..." "Ma non la verit! Nel gioco..." prov a ribadire Yury, prontamente zittito. "Quando hai messo Jun di fronte alla verit la sua mente ha avuto un tentennamento, forse si anche reso conto della veridicit delle tue parole. Per difendersi si chiusa i n se stessa, generando la Singolarit e intrappolandovi al suo interno." "Quindi noi siamo dentro la mente di Jun?" chiese scandalizzato Ant "Ed ora come faremo ad uscire?" "Non puoi tirarci fuori tu? Sei un Dio per cosa altrimenti?" domand Kir, rivolgen dosi al piccolo uomo. Lenin si gratt la testa "Vedi, ragazza mia, non affatto semplice. Tu hai generato questo casino e purtroppo tocca a te risolverlo. Io non no ne il potere ne l'au torizzazione per tirarti fuori di l." "Non puoi fare assolutamente nulla?" chiese quasi urlando la Sangheili. Lui scosse la testa "Posso dirti come provare ad uscire da l. Posso darti gli str umenti per aiutarti ma non posso prenderti e portarti fuori, mi dispiace." "E come dovremmo fare per uscire?" domand indispettita. "Devi scendere. Scavare nella sua mente, andare in profondit. Ora ti trovi nei su oi ricordi, dovrai superarli e andare oltre, entrare nei meandri pi profondi e na scosti della mente di Jun. Dovrai arrivare a trovarti al cospetto del suo Ego, d ell'essenza fondamentale dell'anima e della mente. L avrai due scelte. La prima s celta la pi difficile da attuare ma l'unica che potr assicurarti il successo garan tito. Dovrai parlare all'Ego, convincerlo a lasciarti andare. E se lui acconsent ir alla tua richiesta sarai libera." "E perch dovrebbe essere difficile da attuare?" chiese Ant. "Beh, perch la mente cercher di fermarvi. Vi mander addosso tutto quello che ha, er ger barriere e ostacoli per impedirvi di raggiungere l'Ego, per proteggerlo, un m eccanismo di autodifesa. E voi dovrete distruggere questi ostacoli, fare a pezzi parti della mente di Jun e per questo, quando finalmente potrete colloquiare co n l'Ego, esso risulter danneggiato, per questo non sar affatto facile convincerlo. " La locusta sembro preoccupato da quelle parole "E se non dovessimo riuscire a co nvincerlo?" Lenin sospir "Allora dovrete ucciderlo. Ma non so dirvi cosa accadr in quel moment o. La mente potrebbe sfaldarsi e voi sarete liberi, oppure implodere su se stess a, cancellandovi assieme a lei... Non c' una conseguenza univoca e determinata, d ipende dal caso, dalla quantit di danni che farete alla mente e da altre infinite variabili imprevedibili. Per questo importante che riusciate a convincerlo a la sciarvi andare..." "Ok, ho capito." disse Kir, scrocchiando le ossa del collo "Dobbiamo sfasciare r obe a caso fino ad arrivare all'Ego. Bene, ho solo una domanda. Con che diavolo spacco i ricordi e le parti della mente?" "Ah! Giusto!" il piccolo uomo batt il palmo della mano sulla fronte "Me ne stavo dimenticando. Come dissi prima posso fornirvi i mezzi per muovervi all'interno d ella mente di Jun. Quindi..." chiuse gli occhi e corrug la fronte, come se si ste sse concentrando a fondo "Ecco qua." disse mentre la Crescent Rose si materializ zava tra le mani della ragazza. Tutti guardarono colpiti la bellissima falce ner a e rossa e persino Kir rimase scioccata da quel regalo. Era la pi bella arma che avesse mai visto, la lama, leggermente ricurva, terminava con una punta rivolta verso il basso ed era montata su una lunga asta sulla quale vi era collocato il caricatore e il grilletto della carabina integrata all'interno del manico. "Con quella ora puoi rompere i confini dimensionali della mente di Jun, viaggiare da

un ricordo all'altro, superare barriere e altri ostacoli." la inform Lenin. La S angheili aveva le lacrime agli occhi e riusc a malapena a mormorare un "Grazie." "Bene miei cari... Spero di avervi detto tutto! Anche perch non avete idea di qua nto mi sta costando questa chiamata transdimensionale! Ho quasi finito il credit o quindi ora vi devo salutare..." disse Lenin, un po' dispiaciuto di dover lasci are i suoi amici al loro destino. I due annuirono con la testa e fecero per chiudere la chiamata quando Rtas inter venne "Aspettate!" esclam "Dove sono i miei due cucciolotti?" La Sangheili e la locusta si guardarono per un istante. "Ehm..." balbett Ant "Sono andati..." "Un attimo al fiume qui dietro!" intervenne Kir, completando la frase dell'amico "Avevano sete e... Adesso... Arriveranno." non seppe dire perch lo fece. In altr e circostanze non si sarebbe minimamente preoccupata di ferire il padre eppure q uesta volta si trattenne spontaneamente. Forse perch non lo aveva mai visto cos af franto e preoccupato per lei. O forse era preoccupato solo per i due MgLekgolo. Nell'istante in cui questo pensiero le si materializz nella mente, si pent subito della risposta data. Cambi immediatamente espressione, imbronciandosi "Bene, se o ra abbiamo finito con le puttanate noi avremmo una via di fuga da trovare, grazi e." disse con fare cattivo rivolgendosi al padre. Questi non fece caso ne al tono ne alle parole della ragazza. Si limit ad annuire . "S. Buona fortuna Kir..." mormor abbassando lo sguardo "E... Abbi cura di te, fi glia mia." detto ci chiuse la videochiamata. La Sangheili rimase esterrefatta a fissare lo schermo spento, colpita dall'inasp ettata risposta del padre. Aveva ancora una volta travisato ci che lui aveva volu to dirle. Perch doveva sempre pensare male in quel modo? D'altronde per, da quando il padre era tornato dalla guerra, il rapporto con lui non era mai stato roseo, anzi! E mentre era immersa nei suoi pensieri, Ant le si avvicin "Tutto bene, Kir? Possiamo andare?" Lei si volt di scatto e, fissandolo con rabbia, gli url in faccia "Lasciami stare! " e riprese a correre gi per la montagna, con gli occhi umidi e la falce in mano. La locusta rimase stupita a guardarla, colta impreparata da quella reazione. Rtas'Vadum si lasci cadere sulla poltrona. Erano riusciti a sistemare l'incidente con gli umani e i Kig-Yar ma ora si trovavano davanti ad una situazione molto p i grave. Davanti a lui Lenin confabulava con Thel riguardo la conversazione appe na avvenuta. "Mi spiace averti fatto pagare cos tanto... Dannazione, possibile ch e una chiamata transdimensionale debba costare cos?" protest il piccolo uomo, rico nsegnando lo smartphone al Sangheili. Questi annu e, rientrato in possesso del su o cellulare, controll il traffico residuo "Hai ragione! Sono dei ladri, guarda! 4 8$ per sei minuti di chiamata! E' un mese di stipendio!" Lenin lo fiss esterrefatto "Un mese di stipendio? Guadagni cos poco?? Diamine, sei il leader di questa missione, un grande guerriero, un ottimo amministratore... Dovresti rivendicare condizioni migliori! Il nostro sindacato ti pu aiutare, se l a cosa..." Thel scoppi a ridere e port le mani avanti, come per interromperlo "Ah ah, tranquillo! In realt quella all'incirca la cifra in contanti che ricevo. Il r esto mi viene elargito come vitto, alloggio, spese pagate sulla nave, e carte pr epagate per Steam e per l'Xbox Live!" Il piccolo uomo si gratt il pizzetto "Astuto..." assent. La loro piacevole convers azione fu per interrotta dallo squillo del campanello. "Yury!" esclam Rtas, senza alzare lo sguardo da terra "La porta!" "Sissignore!" squitt l'Unngoy, dirigendosi verso la porta che dava sul vuoto side rale, collocata sul lato sinistro del ponte. Si avvicin all'uscio, prese una cass a e, salitoci sopra, pot finalmente guardare attraverso lo spioncino. Fatto ci, sa lt gi e torn dal Comandante. "E' il postino!" esclam. Rtas si riprese un attimo. Il postino? Che si ricordasse non avevano ordinato nulla su internet che dovesse es sere recapitato tramite posta. Sospirando, si alz e and ad aprire la porta. Appena mise mano alla maniglia, un leggero scudo monodirezionale si accese, impedendo all'aria di fuoriuscire nello spazio. Il postino indossava la classica casacca b lu, tipica dei postini spaziali e sulla testa portava una vistosa sfera di vetro che gli permetteva di respirare. Inoltre aveva una borsa a tracolla piena di le

ttere e pacchi e dietro di lui svettava una motoretta spaziale rigorosamente gia lla, il colore delle poste galattiche. Lenin, Yury e Thel osservarono dal centro della stanza Rtas che riceveva dei mis teriosi pacchi di grosse dimensioni, firmare diversi fogli per poi congedarsi da l postino. "Cosa voleva?" chiese Thel guardando il Sangheili ritornare verso di loro. "La Grande Microsoft ci manda queste..." disse Rtas con una voce assolutam ente amorfa, come se volesse nascondere il suo reale stato d'animo. Appoggi con g randissima cura quattro scatole sulla sua poltrona "Tra una cazzata e l'altra ci siamo dimenticati dell'uscita della ONE." I tre si bloccarono di colpo, spalancando la bocca come degli ebeti. "V-v-uoi di re che..." balbett Thel indicando le scatole. "S. Ci hanno spedito delle console g ratis perch siamo fighi. Terribilmente fighi." rispose il Comandante imbambolando si anche lui davanti a quell'inaspettato regalo. To be continued Nota dell'Autore: da questo capitolo in poi si tratter della spinosa questione di Halo: Reach. Nel corso dei successivi capitoli verranno esaminati i vari punti di vista e gli approcci all'argomento, non lasciandone escluso nessuno. Vi chied o quindi di rimandare eventuali commenti o discussioni all'ultimo capitolo del c iclo dove spiegher meglio il tutto. Grazie per averci seguito e sostenuto fino ad ora, buone feste e buna next-gen a tutti! L'Autore: NessunoY59