Sei sulla pagina 1di 5

98 la rete delle comunit

70 salone del gusto terra madre 2010

32 le mani sulla terra

SCHERMO PIATTO

Inno al monogodimento
Marco Bosonetto Illustrazioni Giuseppe Palumbo

130

SF 47

130 135_027_Schermo piatto_Bosonetto.indd 130

142 razza bianca


20/09/10 16.48

12 editoriali

242 campioni del mondo

158 le conseguenze del piacere

atsy un ragazzino di dodici o tredici anni. Ha comprato un favoloso pasticcino alla panna e lo porta ben incartato su per le scale che conducono allappartamento dove riceve la prostituta di quartiere, una ragazza poco pi grande di lui, molto in carne, che accetta anche pagamenti in natura. Il pasticcino per lei. Il prezzo delliniziazione sessuale di Patsy, forse.

La ragazza al momento impegnata, cos Patsy si siede sul pianerottolo e aspetta. Ma lattesa dura troppo a lungo e il ragazzino comincia ad aprire linvolto della supermeringa, poi a rubare una ditata di panna rimasta incollata alla carta, poi ad assaggiarne un pezzettino Finch rompe ogni indugio e divora il fantastico dolce con foga, rinuncia allincontro sessuale e se ne va.

OTT 2010

130 135_027_Schermo piatto_Bosonetto.indd 131

250 effervescenze 131


20/09/10 16.48

188 il testimone

180 a.r.i.a

98 la rete delle comunit

70 salone del gusto terra madre 2010

32 le mani sulla terra

SCHERMO PIATTO
Piacere singolo una delle tante scene memorabili di Cera una volta in America di Sergio Leone. Ci si pu leggere di tutto: linnocenza dellinfanzia che resiste anche in un ragazzino gi instradato nella malavita (Patsy uno dei quattro componenti della banda di gangster ebrei che fa capo a Noodles e Max, da adulti Robert De Niro e John Woods, protagonisti del film); lincapacit di rinunciare a un piacere immediato e certo, in vista di un altro solo immaginato; unode alla panna montata. Io lo considero la rappresentazione cinematografica perfetta di una mia idiosincrasia, o campagna culturale, che definirei cos: monogodimento contro multitasking. Fateci caso: sempre pi spesso anche le cose belle della vita ci sono proposte-imposte in pacchetto all-inclusive, come se godersele una per volta fosse insufficiente e deprivante. Cene con delitto in cui fra primo e secondo arriva un giallista famoso a spiegarti che hanno ammazzato lo chef e adesso bisogna trovare il colpevole se si vuole finire il pasto. Concerti in alta montagna per cui devi prima farti tre ore di marcia a ritmi messneriani se no non trovi posto nella conca e rischi di sentire solo le mucche dellalpeggio vicino. Massaggi birmani con lezione di storia bizantina e torsioni di rappresaglia se non si memorizzano gli imperatori. Stage di sesso tantrico e scacchi. Perch? Che cosa c sotto? La filosofia del tre per due dilaga oltre il supermercato e sommerge ogni aspetto dellesistenza? La qualit delle cose scaduta e per non farcelo capire si allegano gadget omaggio in ogni circostanza? Ottantanni di vita in una democrazia occidentale del XXI secolo e in omaggio seicento bottiglie di Dolcetto, dieci classici della letteratura russa e il kit di montaggio di un frigorifero per libernazione. Ottantanni di vita in una democrazia occidentale del XXI secolo non dovrebbero essere soddisfacenti di per s? Cos come una passeggiata in montagna senza concerto e un concerto senza passeggiata in montagna? La cena senza giallo e il giallo senza cena? I massaggi senza la storia bizantina e la storia bizantina senza massaggi? Il sesso senza scacchi e gli scacchi senza sesso? Il giornale senza cd, dvd, supplementi moda, finanza, viaggi, tazzine, aeroplanini, semi di ginseng e i cd, dvd, supplementi moda, finanza, viaggi, tazzine, aeroplanini, semi di ginseng senza giornale? Io sono convinto che dovrebbero essere soddisfacenti di per s. Anzi, che spesso lo sono, molto pi di quanto lossessione per il multigodimento lasci supporre. Chiaro che se sto mangiando le patatine di McDonalds, o mi distraete con musichette, balletti, schizzi di sangue e barzellette, o mi accorgo del gusto che hanno e mi sento truffato. Ma se mi sono preparato la zuppa di zucca e orzo, me la sono condita con curry, tamari, olio e parmigiano, ho provato lestasi del primo cucchiaio, sto pregustando il secondo e mi piomba sul tavolo una danzatrice del ventre, allora mincazzo e la prendo a forchettate. Magari dopo, fra un paio dore, finito di mangiare e digerire, al piacere del cibo pu subentrarne un altro; ma per il momento, lasciatemi godere la mia zuppa. Chiaro che se sto leggendo Tre metri sopra il cielo, o mi tiro su con lo scotch torbato o rischio di darmi al rogo di libri di hitleriana memoria. Ma se sono immerso in Delitto e castigo, men132 SF 47

tre Raskolnikov brandisce lascia contro lusuraia e mi sventoli sotto il naso le fette di culatello, allora minalbero, e vanno sprecati due capolavori in una volta, quello di Dostoevskij e quello dei norcini. Supermeringa, e basta Forse sto semplicemente invecchiando e dietro ogni moltiplicazione degli stimoli scorgo la mia fatica nello stare al passo con laggiornamento vertiginoso del mondo (o immagino i miei studenti che, mentre mangiano guardano la tiv, telefonano, flirtano, chattano, fanno ginnastica e, forse, studiano). Ma credo che il fastidio che mi assale

130 135_027_Schermo piatto_Bosonetto.indd 132

142 razza bianca


20/09/10 16.48

12 editoriali

242 campioni del mondo

158 le conseguenze del piacere

Monogodimento contro multitasking. Fateci caso: sempre pi spesso anche le cose belle della vita ci sono proposte-imposte in pacchetto all-inclusive, come se godersele una per volta fosse insufciente e deprivante. Cene con delitto in cui fra primo e secondo arriva un giallista famoso a spiegarti che hanno ammazzato lo chef e adesso bisogna trovare il colpevole se si vuole nire il pasto. Concerti in alta montagna per cui devi prima farti tre ore di marcia a ritmi messneriani se no non trovi posto nella conca e rischi di sentire solo le mucche dellalpeggio vicino. Stage di sesso tantrico e scacchi. Perch? Che cosa c sotto?

ogni volta che mi offerto un piacere come integrazione di un altro sia, almeno in parte, sano e utile. Un po come la paura: senza la paura moriremmo tutti a pochi mesi, lanciandoci gi dai fasciatoi. Ecco, io ho paura che se insieme al quotidiano mi offri il salame perch n luno n laltro valgono granch. Si fanno solo pubblicit a vicenda. Sono due esche senza pesce, due specchi uno di fronte allaltro che non riflettono nulla. Se, mentre stiamo facendo lamore, cerchi di infilarmi in bocca un bign allo zabaione, io diffido, sar antico, ma diffido: significa che qualcosa nel nostro incastro di corpi non funziona e abbiamo bisogno di essere distratti per non farci caso.

Non sarebbe meglio concentrarsi sullincastro e scopare a regola darte anzich rifugiarsi nel bign? Scrivere quotidiani che vanno a fondo delle notizie anzich doverli spacciare come contorno del salame? Lavorare a una vita degna anzich puntellarla con gli attachments? Sinceramente, temo che gli sceneggiatori di Cera una volta in America non pensassero nulla di tutto questo mentre scrivevano la scena di Patsy che aspetta sulle scale, con la supermeringa. E Sergio Leone, girandola, non sospettava certo di dare forma a un memorabile messaggio propagandistico a favore del monogodimento. Qualcuno potrebbe addirittura sostenere che il
OTT 2010 133

130 135_027_Schermo piatto_Bosonetto.indd 133

250 effervescenze
20/09/10 16.48

188 il testimone

180 a.r.i.a

98 la rete delle comunit

70 salone del gusto terra madre 2010

32 le mani sulla terra

SCHERMO PIATTO Qualcuno potrebbe addirittura sostenere che il piacere di Pasty nel divorare il pasticcino erotico e che, in fondo, la scena suggerisce una stretta parentela fra mangiare e fare sesso. Io, per, insisto. Patsy e la supermeringa, se non Sergio Leone e i suoi collaboratori, ci dicono che il modo migliore per trarre piena soddisfazione dal cibo, dal sesso, dai libri, dalla natura, dal sapere, dalla sioterapia, dagli scacchi tenerli distinti, concentrarsi e goderseli a fondo uno alla volta. Capisco che come strategia promozionale autolesionista, una specie di suicidio comunicativo. Il multigodimento il cardine della pubblicit
piacere di Pasty nel divorare il pasticcino erotico e che, in fondo, la scena suggerisce una stretta parentela fra mangiare e fare sesso. Io, per, insisto. Patsy e la supermeringa, se non
Il libro Pubblicato da alcuni mesi, Schermo piatto il nuovo asSaggio di Slow Food Editore. E parla di cinema e cibo. Un asSaggio un po anomalo, per la verit, come gli altri libricini della serie rossa di questa stessa collana (La dea bottiglia e Oh com bella luva fogarina), perch a contraddistinguerlo una vena spiccatamente narrativa. Che dunque tradisce la dimensione dellas-Saggio. Dopo le Storie di assetati e bevitori e quelle di Un Bacco minore, questa la volta di racconti che portano il cinema in cucina o il piatto davanti e dentro lo schermo. A scriverli, per noi, Valerio Aiolli, Vittorio Barbieri, Marco Bosonetto, Enzo Fileno Carabba, Giacomo Conti, John Irving, Luca Morino, Massimo Raffaeli, Enrico Remmert e Luca Ragagnin, Giovanni Ruffa, Francesco Trento. Ve li proporremo a episodi, su queste pagine, arricchiti dalle matite dei nostri illustratori e fumettisti. Ma non di sola narrativa si tratta. Il saggio ben presente e lo rma Antonio Attorre che, nel primo tempo del libro, offre una serie di suggestioni attinte dalla sua personale esperienza, abbozza degli itinerari che possono ritenersi conclusi o portare a macinare altra strada: attraverso la paura della fame e il desiderio di mangiare, attraverso la convivialit, attraverso il cibo come immagine di qualcosaltro (il rapporto delluomo con la societ, la memoria), attraverso i processi identitari legati al cibo, attraverso il piacere e la passione gastronomica o lelogio del saper fare, dellartigianato alimentare, di un rapporto col cibo che passa per la conoscenza e lesperienza, attraverso i sensi olfatto e gusto in primis, che come una madeleine evocano ricordi sommersi. Un primo tempo che non ha velleit enciclopediche, ch sui lm che sorano in supercie largomento gastronomico o affondano completamente in esso si potrebbe effettivamente stilare un lunghissimo elenco: piuttosto un viaggio che, come tutti i viaggi, fatto di inclusioni ed esclusioni, soste pi lunghe e rilassate, vere e proprie esplorazioni o veloci passaggi, e che, come tutti i viaggi, interpretato dalla personalit e sensibilit del viaggiatore-autore. Il primo tempo anche un invito, se vogliamo, al gioco, ad arricchire questi percorsi costruendone altri paralleli, a moltiplicare le citazioni, a utilizzarli come una guida, integrabile e integrata di appunti personali. Un primo tempo che si conclude con un itinerario importante che lautore costruisce nellultimo capitolo del libro e che si snoda attraverso i documentari dedicati al cibo, i quali rivelano innumerevoli possibilit di sviluppare largomento, moltissime chiavi di lettura.
Antonio Attorre Schermo piatto Il cinema interpreta il cibo Slow Food Editore, 2010

Sergio Leone e i suoi collaboratori, ci dicono che il modo migliore per trarre piena soddisfazione dal cibo, dal sesso, dai libri, dalla natura, dal sapere, dalla fisioterapia, dagli scacchi tenerli distinti, concentrarsi e goderseli a fondo uno alla volta. Capisco che come strategia promozionale autolesionista, una specie di suicidio comunicativo. Il multigodimento il cardine della pubblicit. In particolare, lallusione al piacere sessuale lingrediente miracoloso di qualsiasi campagna propagandistica, che serva a vendere un candidato assessore ai lavori pubblici o un feltrino da appiccicare sotto i piedi delle sedie per non rigare il parquet. Eppure, il monogodimento mi sembra lunica strada per non precipitare in un mondo di fantasmi, di avatar, di citazioni. Quindi, sappiate che, se leggerete uno dei miei libri, non proverete alcun piacere sessual-gatronomic-aerobic-mistico, ma solo quello di leggere un libro..
Ispirato a Cera una volta in America (Once Upon a Time in America), Usa, 1984, col, 218. Di Sergio Leone. Con Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, Scott Tyler, Rusty Jacobs, Jennifer Connelly, Tuesday Weld, Treat Williams, Joe Pesci, Danny Aiello, Burt Young, Darlanne Fluegel, William Forsythe, James Russo, Mario Brega.

134

SF 47

130 135_027_Schermo piatto_Bosonetto.indd 134

142 razza bianca


20/09/10 16.48

12 editoriali

Potrebbero piacerti anche