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CUKA E RIIIEDI

feff^ Tratzone Sarf^ e a{fr Anfc6i Pof,o{i

INTRODLZIO\E

Tutti

i lavori che i'uomo esegue dovrebbero essere svolti

con I'intento di migliorare Iavita, o di alleviare Ia sofferenza propria e di quella degli altri. Seguendo questa saggia indicaztone abbiamo realizzato questo piccolo libro che in modo sintetico, attingendo dall'antichissima fradizione sarda e da quella di altri popoli, descrive cure e rimedi popolari. E' inevitabile osservare come la maggior parte di quest'antica conoscenza sta stata prepotentemente eliminata daila cultura moderna. Qualcosa stata da quest'ultima utrhzzata, ma in generale non si comprende perch il risultato d'espressioni culturali d'altri tempi, lontani dal nostro modo di vedere. Noi attingiamo da quel poco che rimasto, ma prima di irriziare. offriamo gli omaggi alla Suprema Madre, sa -\lauunai Manna, e a Dio, su Babbai Mannu. Ringraziamo nai;rajrnente tutti gli autori che hanno fatto ricerche in questo campo e che hanno dato un importante contributo atto a presen'are questo patrirnonio d'antiche conoscenze. Abbiamo s::*diato c-ue s:l ,a.. r:r. ascoltato molti anziani che parlano di :,-::eci Ji: e:te. ::esliiere o "Brebos", ma anche con altri r ari modi che per ia loro eff,rcacia e utilit meritano di essere esposte e diffuse su larga scala" Una cura si rnisura dal :isultato e questo concetto si dovrebbe applicare ad ogni

forma di cura, come alla medicina tn<ltlcrnit. Al contrario di ci che cotllLlllollt:trtc si l)olsil, i santi e i saggi non hanno pensato solo itll'ittlilttil, lil itttcltc al corpo. Una persona che sta male nott pttt\ svolgcl'c lrcrrc attivit materiali e neanche spirituali, clutttlttc il t:ttt'po tlcvc essere il piu possibile sano. Che i religiosi lrbbiirrro pcrrsirlo anche alla salute del corpo lo deduci:tttto tllt t:iir clrc Itittttltl scritto i monaci negli antichi tnonaslot'i, tlitllo strrtlio tlcgli antichi libri Ebraici, Greci, Egiziani, lrrrliirlri t: ;tllt'i. Irt Sardegna il fenomeno osservabilc tla tlttt:llt: ('()ll()scclzo che ci sono state tramandate dai noslr'i pirtlri t' ;tttlt'ttltli, pitssittc cla padre in figliO Oralmente e chc itlcrtttt: l)('ts()lt(' ('()loscol(l anche ai nostri giorni. Nell'antico Egitto, la tlcir lsitlt: t'tlt ttlt'rttttlt ttlta dea guaritrice, la Grande Maga ohc itllottlitttitvit It'trtltlittlic, le paure e le minaCCe, ma il SuO culltl ittttlltvit ()lll('(ltl('sltt l)itcse giaCCh Veniva adorata anche in (r'cciir, ttcll'ltttlit';t lotttit c in tempi ancora pi antichi pcrfn9 irr Sirrtlr:1irur (rlrttiuttc il periodo nuragico). Nella nostra Isola sorro slirlc ll'ovlrtc tlivcrsc statuine di ISide, una nel pozzo Saol'o tli Olrtrctkt t: Ittolltr it'l'ltairros. Il Suo nome era anche Iste, ohc signifoir "('olt:i cltc c rnolto caa". La Sardegna ricca di luoghi ir loi tlctlicrtli. cotne Isedde a Lod, Isedone ad Orgosolo, tlttt'itgltc lst:llc a Buddus, Isidorrai (Iside-Horo) ad Olzar, nut'agltc Istctlorrg ad Ovodda, nuraghe Istecori ad Austis, nuraghe Sctlgt't'iti irtl IJlassai ecc.
llttlf ,4rt'ttziorta di Isitle, dea guaritrice egiziunu.
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papiro Ebers cita anche il dio Thot cornc "il patrono dei medici" (egli era stato incaricato cla la, il l)io clcl Sole, ad alleviare la sofferenza degli uornini). Qucsto lrattato, lungo piu di 20 metri, contiene rnolte f'ornrr"rlc nragiclrc c rirnedi, ma sono difficili da tradurre col nostro rno<lcrrro linguaggio. Gli antichi Greci scrisscro clrc fu Asclcpio, figlio di Apollo il dio del Sole e clclla bclla ('orrnidc, ad inventare la medicina" Si dice che da piccolino fir rrutrito daunacapra, e il cane del gregge gli fccva clir gLrarclia. Quando il pastore chiamato Aristana si accorsc clrc rnancava una capra and a cercarla, la trov vicino a cprcslo bittrtbino splendente e cap subito che era di natura rlivirrir. I)l grande guariva qualsiasi malattia e gli furono clcdicirli rrurrrcrrsi templi. Uno dei suoi nomi Gortinio, a Org<lsolo c'r-: ura zona con questo nome, cefiamente a lui dedicata. l,c lrrlichc scritture indiane affermano invece che fu I'aspollo tli I)io chiatnato Dhanvantari a introdurre nell'univcrso la scicrrzir rrrctlica, acl ogni n-rodo da tutte le antiche traclizioni rlcl rrrorrtlt) cncrgo c;hc si tratta di una scienza dt originc rlivirrl. l'r'oprio oorc all'origine dei tempi esisteva una sola lingua, irr scgr-rito trasformatasi in molte altre, simihnento in pirssrrlo csistcva un solo sistema medico che poi si e dif lcrcnziato irr nrolti altri. Chiaramente I'obiettivo comune di tutti c c1r-rclkr rli allcviare la soffbrenza e allontanare la morte il piu possibilc, lrcrci non bisognerebbe essere settari e si dovrebbe riconoscorc che tra tutti i sistemi
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quello che funziona il rnigliorc. ln r1r-rcsto lavoro si sta semplicemente riportando come gli antichi popoli si
curavano.
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Naturalmente, dobbiamo essere consapevoli che la nostra sofferenza, cos come il nostro piacere, derivano dalle nostre stesse aziottt compiute precedentemente. Chi altri se non noi stessi sarebbero gli artefici del nostro destino? Apparentemente tutto awiene a caso o per colpa degli irltri, ma chi conosce le sottili leggi cosmiche della natura sa che niente awiene per caso e ogni cosa per lui chiara. Se per esempio una persona ci fa del maie, quella persona stata spinta ad offenderci dalle circostanze, perch in qualche rr oclo precedentemente abbiamo compiuto aziont negative nei confronti di qualcuno e adesso stiamo scontando esattamente cio che meritiamo. Al tempo dell'imperatore Costantino, in un concilio, t'ostr-ri, sotto le pressioni della sua amante Teodora poi tlivcnuta imperatrice, elimin la legge di causa-effetto o del l<;u'rrrzr clal Cristianesimo, creando un incredibile danno alla ('onosocnza. In questo modo prese piede la teoria che la sol'f L:r'cnza arriva per caso e dunque non c' nessun ('orrlrollorc. Questa teoria ha creato una gran confusione in trrl;r l'lirrr.1rir. Se gli altri, il caso o Dio sono la causa delle rr.rl,rltrr' r' rlr'lll sof'frenza,to17 saremo mai spinti ad agire per rnrl'lror;u(' rl rrosltl) colnportamento e non ci faremo carico rlt'llt'rr,:;trt't'.lPt. Lir vorit che noi stessi siamo gli aftefici tlt'l rrr:,tr. llu()no o t'rrtlivo clestino attraverso le nostre stesse ;i.1r.nr. tlrrrrtilrt' t' rrrrrlilc l-rcstcrlmiare Dio o imprecare verso lrlr ;rllri ( )1',rr itzronr r contl)osta cla cinque fattori: il luogo, il I.rrrpr, I'rzionc sitcss, I'autore e il Supremo Controllore.
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Ognuno di noi I'autore che agisce per libero desiderio, io posso desiderare del far del bene o anche di f ar del rnale, ma se faccio del bene prirna o poi otterr del bcnc, se faccio del male otterr del tnalc, che mi vcrri clato anohc in fonna di sofferenza o n"ralattia. l'oichc Diu non dcsiclcra rnai la nostra sofferenza, ha introclotto i sistcnri di ltr"rrifi;arci dalle azioni cattive, e anche i rinrccli c lc curc, attraverso le istruzioni dei saggi e di santi.

cAl)l'l'ol,o

lzrcili sistemi per purificare

il corpo

Thot, dict egiziano tlellu. medicinu.


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corpo, per essere sano deve essere sempre tenuto pulito sia esteriormente che interiormente: esternamente con i bagni, e interiormente prendendo qualcosa che elirnini tutti i tipi di rnicrobi. Bisogna vestire abiti puliti e vivere possibilmente in ambienti puliti, risaputo che la sporcizia porla malattie" Secondo antiche tradizioni di diversi popoli esistono vari sisterni per purificare il cotpo all'interno, ma noi esporremo solo quelli principali nonch di facile esecuzione in modo che trrtti li possano utilizzare. Il pi imporlante il digiuno, rirccomandato sia dalla medicina naturale che da quella ruorlcrna per migliorare la salute. I medici dei tempi antichi :;oslcrrcvzno che il digiuno benefico sia per il corpo che per l;r rrrt'rlt:. cor'-e per esempio il famoso medico greco Ippocrate t lrt' l' t'.nsigliava ar malat| cos pure il medico persiano ,,\\'l('('nlt:t. ll ltotaco Ruggero Bacone nel XIII secolo, lo t'orr:;r1',lr;r rrel suo trattato "De retardandibus senectutis ;rt't'rrlt'rrlrlrtrs" t'lre significa "come ritardare la vecchiaia". Mrlli ;rllrr I'lr;urrro corrsigliato, tra cui I'Ayurveda, I'antico llrrlltrlo tli rrrcrlicinir incliana, che non ritiene il digiuno rlt'lrililirrrtc rrrir af'f orrrra clre purifica I'organismo e pu anche tcrribili rnalattie. ''rr;u'irc
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Da un antico manoscritto in Aramaico risulta che anche Ges consigliava il digiuno. cos emerge <ialle parore di questo libro: "E molti irnpuri e aurmalati seguirono le parole di Gesu e si recarono sulle sponcle clci rronnoranti ruscelli, si tolsero le scarpe e gli inclr-rnrc.ti, cligiunarono e abbandonarono i loro corpi agli angcli cloll'aria, clell'acqua e dei raggi del Sole. E la Macil'c 'l'cr'a gli abbraccio e li avvorse dall'esterno sino all'intirno dcl loro corpo, e tutti videro che ogni male, peccato e ilnpr,rriti luggire da loro"" Persino gli anirnali, quanclo si sentono male digiunano istintivamente. E' possibilc osscrvare questo comportamento nel gatto, nel cane, nclla ntuccer e in tanti altri" Non affatto convcnicntc raddoppiare il cibo "per un migliore sostentamelto". Quando le persone si ammarano generalmente tenclono a rnangiare seppure controvoglia, ma molto pi conveniente fhre I'opposto. Un altro sistema pcl' purificare il corpo internamente quello di prendere erbc o raclici o frutti che hanno il principio del fuoco, come per eserlpio lo zenz,cro (o ginger), i vari tipi di pepe, il peperoncino cd altri ancora. Naturahnente questi alimenti non devono essero prosi cluanclo si ha una malattra dove prevale il fuoco, co.rc la fbbre. Le erbe che abbiamo citato si devono prendere ogni tanto, anche quando si sani con il miele, a pancia vuota c clicci rninuti prima di mangiare. In questo modo non solo si eliminano tutti tipi di microbi, ma si aiuta anche la digestione perche se i cibi non sono digeriti bene creano malattie. Allo stesso rnodo deve essere curata subito la costipazione, se si vuol rimanere sani.
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Un allxr elemento che deve essere purificato se non ci si vuolc urrrrrralare il sangue. Anche in questo caso, ogni tanto, bisogrrir prendere erbe amare per alcuni giorni, 1o zafferano ourr il latte oppure la curcuma (piu economica), che si pu Irrrvlrc nelle erboristerie o nei negozi di alimentazione biologica. Sarebbero raccomandati anche altri metodi di llurificazione come le purghe ed altri attraverso I'acqua e l'arta, ma poich sono abbastanza complicati non li
osporremo.

Le varie tradrzioni consigliano inoltre di mangiare solo uva di stagione non molto matura per sette giorni al fine di purificare I'organismo. Naturalmente, sempre secondo le antiche culture bisogna anche purificare I'anima, dalie rcazioni delle azioni negative compiute in precedenza, cio tlai peccati. 'futte queste aziom virtuose purificano dai peccati: dare da nrangiare ai bisognosi, fare donazioni alle persone sante, piantare alberi da frutta o di fiori lungo le strade, scavare 1vt'r,'r,i e laghetti, costruire chiese e templi per le divinit, fare rligiLrni e voti. Se si fa digiuno I'undicesimo giorno della Luna r:irlantc o crescente, ci si libera di tutti i peccati, si deve rrrirrrgiirrc la sola del clecimo giorno, mangiare e bere una volta :rol;r rrllrr st:r'ir, c solarnonte latte, frutta fresca o secca, e anche irrnr;rlilir', p;rllrlc. llornorlori; non bisogna mangiare nessun Ir1, tlr ('('r(';rlr', lltrirrrurti il cligiuno non d risultati, si rompe il rlrgrrrrro tlopo il sorgcrc rlcl sole nel giorno seguente. Ncll'Lrrrrlioosirrr, gio.no si pu anche non mangiare niente, st: si c in grackr cli farlo, e rendere il digiuno ancora pi
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potente. Non esiste cligiuno nrigliorc di questo per purificarsi, ci si libera dalla reazionc clci piLr tcrribili dei peccati. E' anche una cosa buona visitarc luroghi sacri, o paesi dove sono nati santi, colne Laconi, c altri luoghi sacri al cristianesimo; ma anche altri posti conrc Santa (lristina, a paulilatino. In questo luogo c' un antico por,p sior'o clcclicato alla Suprerna dea Madre, cos oonrc a 'l'a.ruli a Macorner, a perfugas, a Santa vittoria a Serri, a llunrininraggiore, perch in questo luogo vi il tempio di sardus l)atcr, ovvero il maestro spirituale degli antichi Sardi; al nrontc Accodd nelle vicinanze di porto Tomes; a Coni, a Sarr Maur.o a Sorgono; a Barumini, a Orroii, a Santu Antinc a Scrlilo; it 'l'orralba, e in tanti altri posti. Tutti i nuraghi sono luoghi sacri, e nelle tombe dei giganti sono stati sepolti croi c grancli personalit. eualcuno dice che erano luoghi cli scpolturi pcr molte persone contemporaneamente, ma si tratta cli tcoric carnpate in aria. Se la tradizione dice che erano posti pcr i giganti e gli eroi, questa la verit. Gli antichi sarrli firccva'o il giurarncnto nei nuraghi, consapevoli chc cl'ilo llosli sircri. Ci si purifica anchc arl.r'.'rkr l,ilo lc dorneniche, dopo aver fatto il bagno al rnattino, il solc, r'ipetendo r0B voite o 700, un nome del Solc, in Oricntc ripetono Om Namah suryam, bisogna rivolgersi in tli'czio.c est, offrire un fiore rosso, o latte di una mucca rossi, c in quel giorno non si dovrebbero mangiare carni di clLralsiasi tipo, e neanche

alcolici.

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CAPITOLO

II

Cure con vari tipi di erbe


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Pianta di corbezzolo (in Sardo "Lidone")

Secondo Platone e altri autori classici, esistita nella Terra un'et d'oro, in cui tutti erano belli come angeli e non esisteva il male in nessuna forma. Dopodich segu I'et dell'argento, in seguito quella del bronzo ed infine quella del ferro; quest'ultima che quella in cui viviamo ora, che si caratterizza per la degradazione dell'uomo. I-e antiche scritture ind fanno ulteriori precisazioni tliccndo che per esempio nella prima, tutti avevano poteri rrrislioi cd erano in armonia con Dio, le persone non avevano lssa clirnora, non esistevano le malattie, non avevano bisogno rli nutrirsi, e la vita lunga era migliaia di anni, avevano una coppia di bambini solo alla fine della vita. In quella tlcll'argento invece, si crearono le nuvole e le prime piogge, si rrrirrrifcslarono gli alberi che producevano una specie di nricle: c:on il t;ualc gli uomini si nutrivano, non era un miele firllo tlirllc rrpi. Irr scguito, a causa dell'avidit nelle persone, tltrcsli irlllt:ri s('onrl)iu'vcrr); allora pregarono di nuovo, si rrurrrilirslir rli rrrrovo rrrrir pioggia ancora pi abbondante, si ('t(';tt()ll() t'osi i l'irrrrri oltc irr prccedenza non esistevano, tlrnllortlir-ri lipi tli llllcri c anchc le erbe, comprese quelle trrctlicirrirli" rrorr vi cra bisogno di lavorare la terra, perch rrrrlrrritvitno spontancarnente, furono istituiti anche i riti
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sacrificali per soddisfiu'c I)io c gli esseri celesti, mentre nella prima era tutti erano cs;'rcr1i nclla rneditazione. Ma nella terza era, quella clel bronz{r, sc ror cra lavorata la terra non produceva molto, si rcnrlcviuo roocssarie le leggi, i re e i soldati per lirrlc ris;rctllrc, rirc(lLrcrl) i c<lrnmerci e gli uomini si degradarono uoorl rli piir. Ncll"allualo cra clel ferro la terra produce poco o rriorrlc anchc sr: c lavorartar, non esiste vera giustizia, ci si llur) purilcaro larcenclo donazioni e ripetendo i nomi di Di., rra lo cro uredicinali graduaimente scompariranno. L'argorncrrtr sullc erbe e le piante molto ampio poich si dice clie csislano tlLrc milioni di specie vegetali, ma per quello che ci rigr"rarrla ciloremo solo quelle che secondo le tradizioni di vari popoli sono r,rtili all'uomo come rimedi per le malattie. Di cprcstir g'anclo quantit di piante, secondo le antiche scritture oricntali, una parte ha un principio caldo, come il pepe e il pcpcronr-:irr{r, un'altra ne ha uno freddo, come la menta, un'altra ancori lrit r-rn principio cl'aria, colne i piselli. Non solo le piarrlc, rna iurchc gli animali, gli uomini, le stagioni, le parti dcl giorrro, c iurchc k: malattie sono dominate da questi princpi. Irr clucsto lavoro parleremo non solo dei rimedi che sono stati utilir,zirti in Sardegna,maanche di quelli adoperati nel Tibet c in lnclia; in questi ultimi paesi esiste una vasta documentazione scritta, rnentre nella nostra Isola rimasta la tradizione orale e solo ultimamente qualcuno ha scritto qualche libro. Secondo i princpi sopra enunciati, se uno ha il raffreddore, non deve mangiare cose ghiacciate per peggiorare il

le attivit, mentre aitre sono rrrrrlr'l'it'lrr:. Non s'inizia una cufa con queste ultime, ma con rlrrrllr lrrrorrt'. Ntli umani non siamo "isole nell'universo", ma l;lr r r;rlno lr;ltlc rli rrrr lr,rtto organtzzato perfettamente. Prima ,l'rn.'r'rr, nn;r ( urrr rrr Sirrlcgna s'invocava I'aiuto di Dio, del l-rrlr'. rl*'ll;r I rrnir rlt.lllr'l'r:r'r'a c clei santi, per esempio per gli ,',,ltl lr;rtrl;l I rrr l;r Arrr'lte in lrrrliit si fa la stessa cosa, anche ',r'r' urrlllo lot11;s1" ,l;rll;t S;ltlclllit. Ai ternpi antiChi la nOStra 1,.,'l;s 1'1;r rrlt'rltl:r lln l)oslo s;tct'o. ltcr questo motivo ci sono ;rnr'()r;r rrrrlqlr;u;r tlr nrrr;rglri lcrrrpio pcr onorare il Dio del Sole ,' l;r l)t';r Mrrtllc, c()ntc purc i slrrti c gli eroi.
lrt'nr:f

rlisturlrtr, na utlhzzer come cura un rimedio con un principio ,'rrltlo" corne il vino caldo (consigliato giustamente dalla Ir;rrlizionc sarda). Le radici, le erbe e i fiutti sono anche un ,llnno rrutrimento. Il saggio Baradvascia, vissuto migliaia di ;rrrnr fr, cliceva che le radici fanno bene al cervello, nutrono il ( ()rl)o, clanno energia alle ossa e danno vitalit; i bulbi danno lrrillirrrtezza e vigore corporeo potenziando I'energia vitale; i l'rrtli nutrono la mente I'intelligenza, rI sangue, i muscoli e i litlrrirli vitaii. l,o crbe devono essere raccolte il luned o il gioved al rrr;rllincl prima del sorgere del Sole, mentre quelle vicine ai lirrrrri o ai laghi di notte, con stelle buone, per esempio sotto l'trsyir o Hasta (Heze e Castore), che sono una volta al mese (1rr'r slpcrlo bisogna procurarsi un calendario lunare). La I rrrur rrscgr"re il giro delle costellazioni a partire dall'Ariete r;nr() iri I'osci in un periodo di circa un mese e contempor;rrrt';rrrrcrrtc attraversa 27 stelle. Una parte di queste sono

rclrc por quasi tutte

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l'rrrur tli llrt:rrrlt:r'c rrrr'crbir, Lrn fiutto o un altro rimedio i srrl'y1i corrsrllli;rrro rli rilrclcrc clr.rcsta preghiera: "possano
lr'rrlrnrr, l);rlislr;r. Aslrvirri, l{Lrtlrir, Inclra, la Terra, la Luna, il Srlt'. rl vcrrtr. il fr.t:., i sirggi" tuttc le erbe, tutti gli spiriti, llrrlr'1'.1',r:rt:r, llsr:irrlr: r:lrc tlrrcslir rrrcrlicina che come I'elisir tlt:llrr vitrr rlci sirp1trgi, clrc c il rrcrtirro rlcgli esseri celesti e I'rrrrrlrr,sirr tl.r scr'1lr:nti ci gLrlrisca." I primi cinque di rlrrc:sl'irrv0crrzit)ro soro csscri celesti che hanno a che fare con t:rlrr: t: lliiurlc, rrra s'invocano anche gli spiriti e i serpenti, pr:rclrc si c consapcvoli che anche entit sottili, come pure gli lnirrrirli lranno ser.lpre qualche potere in un determinato
(it n
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lr;rl;r\'('ro ll rrr;rl tli gola con il succo di limone, miele e '.,rlrrrtr,|, .lrl)ur(' nrirssaggiando la gola con olio d'oliva caldo. I , iirsl.lllt' 1',orrl'ic si curavano mangiando paate arrosto con miele e si cor un dito awolto con della stoffa. Per i denti rrrt'llt'vrrt) varie cose, come aglio e acquavite; ad Ilbono si ur;;r\/r l;r rrralva, (nabrighedda) preparando un cataplasma di l,'1,lrt' t' liori ed applicandolo sulla parte interessata; altri r.nr,rf ',liirvlno cii toccare ripetutamente il dente con un pezzo ,lr r:rtlice. Non si conoscevano efficaci rimedi, o meglio lurono llcrcluti nei tempi antichi. Da altre tradizioni non sarde ',:rppr;rnro che masticando le radici d'amaranto, oppure quelle ,lr lrrlrolo ('l'ribules Terratris), si elimina il mal di denti; lr('n(l('n(lo invece vegetali amari fritti nell'olio di sesamo, si t,l1',1111,, i cattivi odori dalla bocca e si guariscono le gengive. Nt:llrr traclizione ayurvedica dell'India, la tosse viene ( urirlir cor r"rn decotto di latte, miele, burro chiarificato e
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,liiln.,llrlo. I'r'r l;r lrocca o la lingua ttrttata si metteva

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l)rrlkr str-rclio della documentazione che riguarda i rimedi e tlir irrlcrvistc acl anziani, possiamo dire che le varie malattie si curirviuo rrci nrocli seguenti: l'c. il rnal cli testa si applicava un impiastro fatto con fior tli lrrinu, lurrrachc schiacciate, con vino o acqua e se era prcscnlc irrrchc I'clba chiarnata Spina di cristo (Lycium lulopacunr). IJrr allrrl rirrrctlio polova csscre un decotto di corbczzolo, (lisorrc orl olisurrc). [Jn tipo di rnal di testa era or,rr.ato lrccnckr aspirlrc il virl"roro cli un decotto di ruta, menta c zrsscnzir), oppur'o sl'cganclo nella parte dolorante le punte clelle corna cli un rnufone, icui esemplari si trovavano pi facilmente in passato. Il rniglior rimedio per togliere il mal di testa, secondo Dhanvantari, fare una pasta con succo del frutto mirobalano (Emblica Mirobalan) e burro chiarificato e applicarla sulla testa. La tosse si curava con acqua, zucchero e foglie di

ll lrnrro elriitrificato si produce mettendo il burro in rln,urill,r rlt':;rtlt'ritl;l in un tegame a fuoco lento, e ,,, lrrrru,rn(l(rl. o lo1'litrnrlo il bianco che si forma sopra, fino a
rlil;lllrlri llnr,ill('ilil lrtlrrirl() ClOratO Che nOn deve diventare '., ur. l).p.ilr, lrt' :;r l;rst'irr f'cddare e si usa come il burro ilil1111,11r', llr;r ('r('rrlo I'ollr: rrrcglio (si pensi che pu essere { {)n:.r'rr':rl, ;rrrt'lrc lrrori tllrl f'igo per molti mesi, purch al lrr':;t tr) (.)rrr'slo lipo rli [turro pu essere uttlizzato per lrrl'1'.'','. nir lr()n l)rscc c carne poich non vanno mai
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I'rlp;rlr, rrur spocie di pepe (Pipper Longum).

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d'accordo con i lattici'i. Il burro chiarificato anche un ottimo alirnento, molto nutriente e d un colorito dorato alla
pelle.

rreclioinali nrolto polonti, nra in attualrnente ci sono poche crbo c irnchc la conosccrza por uLilizzarle quasi del tutto irnrlata pcrlLrta. Non si clovc erroneamente pensare che le erbe cliarro sokr blancli cfltti, nei modemi libri d'erboristeria se ne 1'rarla conrc cli un hobby, ma non proprio cos. Esistono clcllc crbc velenose capaci di uccidere immediatamente, lo sa bcrrc clri possiede animali di campagna, mentre all'opposto ci sorro crbc che curano velocemente molte malattie. Le erbe soro osscri viventi, e come tali ci sono quelle buone e quelle cattivc. lrsistono anche le erbe sante e molto potenti, anche se r-arilnrcntc, proprio come ci sono i santi tra gli uomini, dunque bisogna rnclstrare a loro il giusto rispetto. Nel Tibet prima di racooglierle oflrono preghiere, cos coffe in altri posti. plinio, un erutoro cl-re scrisse nel periodo clell'hnpero rornano, nei sLroi libri parla lia l'altrn anche di meclicina, secondo lui le gengive, i mal di dcnti c lo piaghe alla bocca si guariscono masticando la portulaca (Euphorbia Priplis o portulaca oleracea). Sernpre quest'erba, si rendono saldi i 'rasticando denti che tentennano, e inoltre si d vigore alla voce. Egli affenna anche che la radice di malva (nabrighedda) bollita a lungo efficace per i denti mal fermi, e che le radici di senape masticate sono buone per i denti. Sempre per le rnalattie alla bocca, secondo le antiche scritture indiane, i Purana, per togliere il rnal di denti si deve
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Ai tc'rpi anticlri irr c;ucst<l pianeta si trovavano erbe

la radice di citraka (PlumbagoZeylmtica). Nt'llir rncdicina ayurvedica si dice che fanno molto bene ;rll;r liolrr I'uva passa e la liquirizia; di quest'ultima si utiliz.';rrrt' lu raclici, si prendono sempre con una buona stella, si l:r:;t'nro seccare per un mese nell'ombra, poi si prende tlrr;rlclrc ramoscello e si fa bollire nell'acqua per un po' di
rrr;rslicrrrc

It'rnpo o si beve. Ha un sapore veramente buono, e se presa ,'onlinuativamente toglie anche le ulcere allo stomaco. ll latte materno puo essere incrementato prendendo Irrrot't:lrio, asparagi e aneto, oppure polvere di riso con latte. I l:r;1li si ourano facendo un impasto di canfora e burro che si irlrlrlica sulla ferita, poi si avvolge con una garza bianca: si lr;rtla tli un ottimo ed antico rimedio. In Sardegna per 1o :;lcsso pr'<lblema d'uso 1'applicare una corteccia d'albero, r rrrrcrlio nrolto efficace. l)crr rigliorare la memoria si utilizzala Centella Asiatica r'orr olio di sesamo o con burro, ma molto buono anche il ( ';rl;rrrro Arornatico, sempre con bumo; quest'ultimo non ha un ',; r I r('r'(' I n rt lovo lc. Entrambi possono essere faciimente trovati rrr t'rlrnn:jlct.iit. in cluesto caso si prendono apancia vuota, ma 11,,,'1,11;1 nr'n (lirrrorrlicarsi che le erbe ad eccezione di quelle prr r iurtr nu/r;uro rr pcnlu'c il potere dopo sei mesi. ll rlr;rlr('t(':;r r'urtvit col pippali, latte e urina di mucca; rlur",l{r l'rnr,'r lorrliurrr o l)opc lungo, non si trova facilmente nr ll;rlr;r. nr;r rlt'r't' ('sst.re rrcrFristato nei centri di medicina ;ryrrn,r'rlrr';r. l,'rrrtlilqr:slionc ltrrt) cssere guarita prendendo un rlrt'trllo rli rrsrlctitlir" scgirla c zenzero. In Sardegna I'indiI't':rlrone si grrirrivir corr la oanrornilla, o con I'alioro, sempre in
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decotto. Il tumore al seno pu csscre curato applicando una pasta di radice di Sicla Corclifrlia con acqua, e mangiando riso e yogurt" Per pr-rrificarc i rcni si pronclo sLtoco rJi prezzemolo. Per la nefrite, che r-rn'irrlammezior.rc al rene, si prende un cucolriain<> tli zcnzero rnischiato ad un alirnento qualsiasi una volta al giorno per un mese. Per la lornbaggine, in Sardegna si usava cospargersi il corpo cli sabbia bollente, in qualche spiaggia. Secondo Plinio si puo curare con asparagi e semi di cumino, oppure si fanno soccare al Sole i semi di cetriolo, si tritano con acqua e si bevono. Per i problemi urinari si bevono otto bicchieri d'acqua al giorno, succo d'anguria e cetriolo, associandoli se possibile con il Tribolo (Spina Zurpa, o Basa Peis) il quale sempre buono per i reni. Con questi problemi bisogna evitare il caff, il the, i pornodori, le cipolle e gli spinaci cotti. Le coliche, in molte zone della Sardegna venivano curate con un clecotto di limono I'oglie d'alloro e camomilla, ma anche con rnassaggi alla pancia con olio d'olivo tiepido. Per la diarrea veniva sornrninistrato riso cotto con limone e uova sode. Per le emorroidi si applicava zolfo tiepido, oppure si bruciava una suola di scarpa vecchia, si applicava quello che usciva all'inizio e poi le ceneri. Con le cure ayurvediche, le emorroidi si guariscono applicando una pasta di semi di sesamo, pippali (Pipper Longurn) e urina di rnucca. Se uno mangia semi di sesamo
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n('ro l)cr un cefto tempo, elimina il problema. I'r-:r' Ia tnrlza ingrossata si prende succo di pippali (Pipper

orrl',rrrrr).

l,ir gotta, anche quella aouta, pu essere tolta con un rlt'r'olto d'erba Luigia (Erba Loisa) mischiata con olio di
rrt'irro; oppure con acqua, zucchero candito e miele. L'indigestione ia guarivano con un decotto d'asafetida, f;rrirrir di segala e zezerq oppure con un decotto di sale rrr;rrirro c radici d'apamarga (Achirantes Aspera); questa
1rr;rrrlir

si pu trovare in Ogliastra nei monti tra Baunei e l)orgirli. A Bosa, per eliminare tutti i tipi di vermi all'intemo

tlt:l corl-ro, usavano prendere un decotto di Cicoria. l'or le bruciature si applicava farina d'orzo con olio di :;(':i;uno. Nell'antico Egitto usavano un unguento fatto di farina rl'orzo, rAnna, sale, papiro, cuoio bruciato, olio e cera. l,rr sif ilide veniva guarita in India, con triphala bruciata in rrrur pirtlclla di ferro e poi spalmata, si dice che in questo nrorlo guitrisca immediatamente. La triphala un composto di Irr' lipi tli rnirobalani (Emblica Myrobalanum, Therminalia t lr,'lrrrl;r. Ilrcrrrinalia Bellerica), cio dei frutti che si trovano ad ;rlt;r ;rllrtrrrlrrrr'. nur anche facilmente reperibili in erboristerie o liurrr;1, rt' rlovt' sr vl:nrlono prodotti ayurvedici (a Cagliari, in

I rltrrn;l ,''t: unir lirrrnaoia dove si pu trovare). I ,' rrl, r'rr rlrrorlt'rrlrli si curavano prendendo apancia vuota f ln r n( t ll;utro tl'olro tl'olivit co mezzo di miele, tutte le
Vrrr rrr;rllrrrt' l)('r un nrcsr'; ol)l)ur'o si prendevano due cucchiaini di Irt'rro llrcc() (clrc orir trova erboristeria) con un , rr.t'lrurrrrr tli sr:rrri rl'lnioc, si rnettevano in mezzo bicchiere

si

in

29

r
d'acqua, e si lasciava tutta la notte, alla mattina si beveva l'acqua fiItrata a digiuno, continuando ogni giomo sino alla guarigione. La polvere d'aglio era usata per curare molte malattie della pelle. Il succo di Dente Canino (rarnene), cucinato con quattro parti d'olio di sesamo e spalmato toglie rnolte malattie della pelle. Per il dolore agli orecchi bisogna mettere I'olio nel quale stato soffritto aglio, o urina di capra; oppure si mette dopo averlo filtrato con un panno, sale di roccia caldo con acqua. Per migliorare la vista si prendeva burro chiarificato bollito con triphala, zenzero in polvere, Pipper Longum, pepe nero e sale di roccia. Questo composto stimola anche la digestione , d" forza al cuore, ed un rimedio contro il freddo. Se si usa come collirio la polvere del frutto del pinus Deodora assieme all'urina di capra, si possono contrastare la cecit e Ia cataratta. Se si mangiano tutti i giorni quattro o cinque tenere foglie della pianta di ricino, si guarisce della
cecita. Per la febbre, la prirna cosa che si faceva erafar digiunare il paziente, poi gli si dava I'acqua che era stata prima bollita. Dopodich poteva essere usato un decotto di pipper Longum
tr,rtte le malattie. Si dice anche che se si prende una parte di

polvere di mostarda, sale di roccia e pippali cio Pipper Longum, sia un ottimo purgante e aiuti a curare tutte le
malattie.

intermittente, mentre per curare tutti i tipi di febbre si dava Pipper longum, triphala, sale di roccia e mieie. Abbiamo gi parlato della triphala, persino gli antichi romani la porlavano dall'India a Roma per la sua efficacia. Si dice che se la triphala presa con zucchero e miele per lungo tempo curi
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con burro chiarificato, latte e miele per la

febbre

malattie rrrentali, persino una depressione pu portare via la pace e la salute di una persona; perci non sufficiente non avere nralattie fisiche per poter star bene, ma necessario anche avere pace interiore o armonia mentale. Dei rimedi per t;ueste malattie rimasto ben poco, ma si pu trovare tlualcosa in antichi trattati tibetani i quali affermano che l'80% tlelle malattie mentali derivano da fattori emozionali come rnente infelice, eccessiva ansia, depressione o desideri non soddisfatti, eccessiva collera, delusione di se stessi, paura tlclla morte, dettifi.cazione del S con il corpo. Queste crnozioni, quando diventano molto forti, porlano squilibrio rrr:lle arie vitali creando diversi problemi nella mente, sino ad irn'ivare allapazzia. L'altro 20% di malattie mentali, secondo tlrroste scritture, derivano dall'intervento d'entit astrali 111:p,irlive, come per esempio spiriti e fantasmi; vengono r'lrrssificati 18 tipi di queste entit, e ognuna di queste pu css('r'( identificata osservando i diversi sintomi nel malato. lrr sirrtesi, secondo questi monaci, la pazzia ha sette l;rttori: rlrrclla che deriva da uno squilibrio dell'aria, da quello rlt'llrr hilc, da quello dell'acqua, da una combinazione di questi Irr', tlirllir nrcnte angosciata, dal veleno, dai fantasmi. I sirrtorni per gli squilibri dell'aria sono: il malato ha la 1rt'llt: crrraciafa, va da una parte all'altra, si mette ad urlare, gli
it

Le antiche civilt non hanno trascurato le

rrangiare carne fresca di pecora.

occhi sono pi rossi e peggiora dopo aver mangiato. se la malattia deriva da uno squilibrio della bite il malato diventa irascibile e violento, vede fuochi e stelle; se deriva dall'acqua il malato diventa scoraggiato, non vuole mangiare, dorme troppo, si vede il r,uco nel naso e saliva nella bocca; se deriva da uno squilibrio <Ji tutti e tre, ovvero aria, bile e acqua, ci saranno i sintomi di tutti; se deriva dall'angoscia, si ^pensa sempre alla proprra tristezza; se deriva dal veleno, la ente diventa confusa, il viso perde lo splendore, e non si ha forza fisica. Quando la pazzia deriva dai fantasmi, il malato usa un cornportamento imprevedibile e dannoso. si deve tener sempre conto nei rimedi che I'aria sempre la piu disturbata. Per quanto riguarda i rimedi per il diiturbo mentale derivante dall'aria, al paziente venivano somministrate tre pillole composte in uguale quantit da noce moscata, cardarnomo, cubeb, costus speciosus , tizoma d'acoro dolce, chiodi di garofano, sandalo; oppure melassa, sale marino, sale non raffinato, erba angelica, coriandolo, denteilaria, zefrzero, pepe nero, pippali. per le rnalattie cferivanti dallo squilibrio della bile, davano al rnalato pippali, mirobalano chebulico, champa gialla, pianta olio di .rto.o e radice di loto blu che ridotti in polvere si davano come cura preliminare. Dopodich facevano una polvere d genziana, enula eampan4 Adhatoda vasica, elleboro, croco lafferanoi, rnirobalano ernblico. praticavano un salasso (cio toglievano sangue) dalla vena del cuore (collo del piede), -.rlurrurro I'ultirno preparato con burro chiarificato e gli davano poi da

Per i disturbi provocati da uno squilibrio dell'acqua gli l)rovocavano il vomito attraverso una mistura di latte di rlucca, zerrzero, sebania grandiflora, e cardo senza lanugine, poi gli davano cibi anti-flegma come farina bruna, soia, grano c altro, ma non cafire animale fresca. Se i disturbi erano causati dallo squilibrio di tutti e tre gli umori, gli davano tutte le cure per ognuno di essi. Quando la malattia mentale era derivata dall'angoscia, gli parlavano in modo dolce rlell'eternit dell'anima e di argomenti religiosi. Se il disturbo rlerivava dal veleno gli davano una mistura di Dpsa-ser (una pinta gialla che somiglia al ravanello), aconito bianco, aconito rosso, re-ral (radice di felci bollite), curcuma e acqua fiagrante (urina), la quale sempre stata usata in molti posti e lrerfino in Sardegna. L'effetto del veleno secondo altre culture pu essere clirninato anche con una mistura d'amaranto, sale di roccia, nisa, yogurt, e miele. Anche radici d'amaranto con lavatura di r iso e buno chiarificato sono utili per tutti i tipi di veleno. I1 vcleno causato dai topi pu essere tolto prendendo radici di litpririzia, latte e zucchero per tre giorni. Per le punture rl'irrsetti utile il succo dr zucca con zucchero di carrra irrvocchiato con latte. Il burro fresco con sale di roccia toglie rl voleno dello scorpione, che pu essere tolto anche prorrrnrciando il mantra: OM HRUM JAH. Per disturbi rr('nlirli causati dai fantasmi, i monaci tibetani bruciavano rrrr'r:rrsi fatti da: feci, bile, unghie, capelli, e pelle di gatto, ;rrictu, civetta e volpe.

-F

(]APITOLO III Cure con preghiere'

Le cure con "Brebos" o preghiere sono da sempre esistite, sirr nella tradizione Sarda che in altre culture come quella t ircca, Egiziana,Indiana, Germanica e altre. In uno dei libri lriLr antichi del mondo, 1'Atharva-Veda, troviamo questa invocazione per eliminare le malattie:
Quest'orzo l'hanno seminato vigorosamente, Ltn tiro da otto, con un tiro da sei, t'on questo io caccio il male dal nto corpo.

(on
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&:'i.

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:>l &f

I
a

il t'crso il tt't'.so il
t,cr,so

vento, basso riscalda il Sole,

basso sr2ffia

il

basso d

il suo latte la mucca,

ttt lttt,\so vada

la tua malattia.

H t{ tfi
$

/'*,-

It'fI.fUn
{...

Ir' ttt'tltt( Sono dAwerO CurAtive, Ir' ttt'Llue sono allontanatrici della malattia, It' ttt (ltt sono la medicina di tutto, t lrr' t',s.sc facciano una medicina per te.

Irrlica sturnpa raffigurante

rma

piantt

@.

('or "sos Brebos", se pronunciati in modo appropriato, si sorro da sempre curate molte rnalattie. Deduciamo che per prorrurrciarli in modo giusto si cleve conoscere in modo
5

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ospitato per

perfetto la formula, ripeterli in un momento parlicolare e con uno stato di mente pulito, perch si sta invocando Dio o i santi o il Sole o la Luna e altri; la loro efficacia direttamente proporzionale alla capacit di chi li pronuncia. In genere a chi li conosce, sono stati trasmessi dagli anziani delle loro famiglie. A orlueri per esempio si cura la sciatica da molto tempo. Gli antenati della famiglia che cura questa malattia, avevano

o all'esterno d'ogni cosa, proprio come il Sole pur stando sempre in un punto preciso si riflette in milioni d'oggetti, oome gli specchi, cos un aspetto di Dio presente in ogni
oosa, come all'interno dell'atomo, anche se non riusciamo a sperimentarlo o percepirlo immediatamente. I nostri sensi in cluesta dimensione non sono perfetti e non sono in grado di percepire tutto. Per esempio, se prendiamo il suono il nostro r-rclito ha molte limitazioni. Le onde sonore vengono misurate in Hertz, o cicli vibrazionali al secondo. L'udito umano si cstende dat 20 ai 20.000 hertz, non riusciamo a sentire con I'orecchio nessuna vibrazione al di sotto o al di sopra di rluesta gamma, tuttavia esistono suoni sia al di sotto che al di sopra, il fatto che non possano essere uditi non significa che cssi non esistano. Questo pu essere applicato alla vista e a tutti gli altri organi di percezione sensoriale. La conoscenza pu essere acquisita solo in parle dalla pcrcezione sensoriile, ma anche attraverso la logica, la rlccluzione, dal significato delle parole e dalla tradizione (ci t:lri: ci stato insegnato e tramandato), grazie a chi vissuto 1r'inra di noi. Poich tutte le tradizioni culturali del mondo plrlano di preghiere anche per curare le malattie, noi non rllr'or'o cos stolti da ignorarli. ln passato in Sardegna s'invocava il Sole, la Luna e la I u rir, lroi con la venuta del Cristianesimo s'invoca Ges, la [\,1;rrkrrrna e molti santi, ma in qualche paese ci mettono iurcorir il Sole e la Luna. lrr Szrrclegna molti nuraghi sono declicati al dio del Sole, clrr: s'irrvocava per molte cose ll sopratr-rtto per togliere le
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soddisfatti dalla loro ospitalit avevano insegnato loro come curare sette malattie: "sa meghina e isoprene,,, quella per curare le febbri malariche, "su troncinu" (un tipo di mal di pancia) per ii mai di testa, I'ernia inguinale e la sciatica, ma col tempo sei di queste malattie non le curano pi, ed rimasta solo la sciatica. si conoscono i nomi di chi la curava tornando indietro sino al 1850" La cura della sciatica si esegue nella Luna calante, con corteccia di ,,figu craba,, (fico selvatico) e "brebos". In questo caso si utrtzza la corteccia di fico, ritenuto un albero sacro da molte civilt. L'antico libro Padma Purana dice: "chi pu rnisurare ir merito della persona che pianta alberi di fichi? A dire il vero chi pianta alberi da frutta, andr in paradiso, perch dei loro frutti si nutrono tutti gli esseri viventi". ogni albero d un merito, ad esempio chi pianta alberi di melograno sposer una bella moglie. Abbiamo gi detto che ogni azione ha cinque fattori, uno dei quali I'Anima Suprema, tutto e sotto ra Sua supervisione ecl invocandola si d potere alle medicine. eualcuno potrebbe non credere o non capire, ma proprio come I'aria all'interno
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un certo periodo tempo dei monaci che

a Talana e rnolti altri.

malattie. Neil'Isora sono presenti armeno cinquanta nuraghi dedicati a lui con il nome- di Horo, che era io stesso degli Egizi, ma citiamo solo arcuni perch li abbiamo tutti elencati in un altro libro: nuraghe Goru. ad Orani, S,Orroale ad urzulei, Perda e Horo a Mamoiacla, orolo a Bortigari, Horoe

lln'altra cura con "sos brebos" citata dalla Turchi, per


,rllotrtirnare le malattie e per ritrovare le cose perdute questa:
l'l,r r yonu, Babbu spirituale ;irtttl'l','lane e Santa Giusta
I t t

patTeta, si fanno

Nel suo libro "Is Mixinas Antigas", Efisio sanna cita moite preghiere Brebos in campidanese, ecco .orn. ha descritto quello per guarire ra.oii.ur "s'inizia col segno della croce, si mettono alcune gocce d'orio d,oliva sulla
i massaggi a forma di croce dicendo tre volte:
"Santa spina grande spina
"Sanfur spinu

picare custu male tt t'u,\lt! cristianu ,' tlc che li ponner custu bene.
ttltl,(ti,r de che li

spinoni innoi est su dolori e s'o ll'ermarut dd,ungiri e Santu Damianu e dd'ungir s'oll,erntanu e torri su male a terra
( si stacca

qui il dolore e l'olio d'ulivo l,unge e San Damiano e l'unge l'olio d,ulvo e ritorni l male a terra
e

la marut

si scrtole verso lerra)


e e

e torr stt male a lerra e torri stt rnale a lerrcr

ritorni il male a terra ritorni il male a terra

con queste frasi apparentemente ingenue. Noi non pensiamo che i trostri padri e antenati fosse ingenui, se ii utili zzavano cviclenternente funzionavano, e certamente hanno una rogica.

A rnolti far sorridere il fatto che ci si potesse curare

,\'trttl'Antoni meu de sas grassias, , I :t:li grassias e favore l,tx'uichelu de cttstu errzre t' tlu e cttstu punht malu (',qo sLt rosariu bos lu naro, t' lvtis semper altennt. .lrlzio a su sacramentu, :'rr Scgnore a tie abbassat. ,\itrnt'Antoni meu'e sa grassias, ,\tr ttt'Antoni meu'e Padova, l)tre Padova sezzis Venniu ,\lrhidu bos ant bestir,r, t'ttltidu e su cordone. lr',,;litt sezzis de prade minore, l,t'.rlitt sezzis e bestiu stais, ,\'(t,\ lres grassias m'arcansis, t r 1tc rd itr accatti, t' r t r t' i,s' r' t r riguardi, \'r I t t I ttt( I ttti .tarvi, t' t u.tl!1 111111g tt t tt,\'tu t't'i,s'liumt che li pci.
.s'

Padre buono, Padre spiritanle Sant'Elena e Santa Giusta cercate di togliere il male a questa persona e di metterlo in questo bene Sant'Antonio mio delle grazie dategli grazie efavori liberatelo da quest'errore e da questa brutta posizione ed io vi dir il rosario e voi siae sempre attento salgo nel sacramento il Signore verso di te vengct Sant'Antonio mio delle grazie Sant'Antonio mio di Padova da Padova siete verutto vi hanno.fatto indossare l'abito l'abito e l cordone vestito sete da padre minore vestito siete e vestito rimrtrrete le tre grazie concedete ci che stato perso ritrovate guardatemi nel rischio l'anima salvatemi e questo male togliete u questa persona.

crrstianizzazione della Sardegna le invocazioni erano rivolte verso il Sole e verso la Luna o a Sa Mamma Manna o Nannai Manna, cio la Dea Madre, oppure verso su Babbu Mannu o Mannai Mannu, vale a dire verso Dio. I termini "Mannai" e "Babbai" erano usati nella nostra Isola per intendere il nonno o I'antenato, e nello stesso modo "Nannai" o "Mammai" erano rivolti alla nonna, ma anche alla Luna. Cos dirnostrano queste invocazioni, una verso il Sole

Prima della

che si usava ad Austis, e un'altra per la Luna. Sole Sole trigu muntone trigu murisctt
sa cappella e Santu Franziscu

Sole Sole grano a mucchi grano turco la cappella di San Francesco

a tutto I'universo. Le antiche culture dicono che si muove a grande veiocit, passando dalla costellazione dell'Ariete sino a quella dei Pesci; con il Suo movimento crea il tempo, per sei mesi si muove a sud, dalla costellazione dei Cancro a quella del Sagittario, e per altri sei mesi al nord; assieme agli altri pianeti gira anche intorno alla Stella Polare. Gli abitanti di tutti pianeti offrono omaggi e preghiere al potente dio del Sole, giacch nel loro interesse cercano di propiziarlo. La sua pietra favorita il rubino,la granata, e la pietra Surya-kanta (arnata dal Sole). Le mucche e i buoi rossi dalle belle corna che si trovano nella nostra Isola sono sacri al dio del Sole. La
I1 Sole

il piu irnportante dei pianeti e d energia

tlorrrcnica il suo giorno, cos come il settimo giorno della l,rrrra crescente. Le persone nate con il Sole nell'ascendente, srnza altri malefici vicini, non si ammalano oppure f.iuariscono in fretta, mentre chi fa digiuni od offre preghiere e of'f'erte di fiori rossi in questi giorni avr grandi meriti. I1 Sole i: soddisfatto anche di chi, tutte le mattine, al suo sorgere, gli ollie nella sua direzione un po' d'acqua con le mani: questa l)crsona difficilmente si ammaler. In passato si facevano anche invocazioni alla Luna, che d r:nergia ai due milioni d'erbe e piante, ha un principio umido c fiesco; il suo metallo I'argento, e il suo cristallo si chiama "l)ietra di Luna". Secondo i saggi, se la Luna messa bene nolla cafta astrale la persona affascinante, specialmente rrclla carta delle donne, e se si trova nella decima casa, in Ioro esaltata, la persona diventa famosa. La Luna viene rrrrtrita dal Sole con un tipo di raggio chiamato Susuma. In lrrtti i nuraghi, gli antichi Sardi adoravano un principio freddo t: un principio caldo, cio il Soie e la Luna. Nei pressi di liocca Doria Monteleone c' un nuraghe che si chiama "Sole I urA", e il paese di Lunamatrona era a lei dedicato, ma ci :ono rnolti altri posti come Selene a Lanusei, Salbene a ll;rlrrci, Solene a Macomer, chiamata anche Sini; in Sardegna :.io!r() presenti un cognome uguale, un paese e anche la pt'rrrsoll rlcl Sinis nel comune di Cabras, dove si trovano le i'1'111r'' tlcll'antica citt di Tharros, che si dice sia stata fondata tl;r I ;rrir unlt regina Egrziana,la moglie del re Inova. Sctrrprc in Sardegna era comune cluest'invocazione:

Sa Luna noa, sana m'accattes, sana m lasse.s chin dinare n h:;,ritr e trgu in su t,t.s'.sitr,s, .fbrlc chc.ft't'tt, IcrtLu t:h<, cltct't,tt.

La Luna nltova sana mi trovi sana mi lasci con denari in borsa a gruno in dispensa fitrtc come il ferro lcggcru come il celno
a

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,

ttI

r.l t r'
t

It

t,\'t' n

f ine

t trt' lt, l t tt t t tt.:i tt ttle itt' -"itttltt ttt ( (tttlT in AmOfe '.ir ,lit rtut l(t'rlcntore

l'angelo Serafino angelo annunciatore mi sia vicino con amore il divino Reclentore

Urr'altra alloora si usava


l,tttttt Ltrrtu Ltttttt ttrtrt dortunti frtrlunu dttttunti cl,itttti 1to ttti c:oitti
1to
.yu.

Ilbono in Ogliastra:
Lttna Luna Luna nuova
dammi.fortuna dammi denari perch possa sposarmi per.farmi bella la Luna con la stella

ui fitiri
Lurtu ctttt. s'i.stella

Dal rnornento in cui cntrato ir cristianesirlo in sardegna, venivano pronurcizrlc rn<lltc altrc invocazioni, come questa che si diceva a Ortucri pritrit <Ji anclare a letto:
como mi crocco i, su lcilu anima e croppr.t
urrecunTan.do a Deus anintu e croppLt a santu

merr

chi s'inimigu non nt'ingannede n u de die n a de notte n a s'orct de sa ntorte n in s'ora de sa.fine
42

Giuanni

Adesso mi corico nel mio letto aninta e corpo raccomando a Dio anma e corpo a san Giovanni che ir nemico non m,inganni n di giorno n cli notte n nell,ora clella morte n nell,ora della fine

lrr Sirrclegna ctera anche I'usanza di confessarsi ripetendo i pct'r'lti l Madre Tera in un buco fatto nel suolo, ma poich le ,rrrtorilir ccclesiastiche non erano in grado di comprendere {1r('lito rrrodo di fare dei Sardi, nei tribunali dell'Inquisizione \ r'nr\/iuro condannati. Agli inizi del 1600 fu inquisito Pedro l',rlrlo Orru di Ortueri, un trentenne pastore di pecore, perch ,rllt'rrrrava che la confessione si dovevafare in questo modo. I ir l)('nsivano cos anche Bartolom Uselis di Barisardo e una r r'rl;r Sisinnia Palmas di Villacidro, come risulta dal libro di lorrursirro Pinna. Questi episodi come abbiamo visto si rr:;t'ontrino in diverse zorre della Sardegna, dai quali lro:;siirno dedurre che era in uso da tempo immemorabile in Irrllrr I'lsola. licrrrpro nel paese di Ortueri, si usavano "is brebos" e ;ur' lrr' ';t'orrgiuri per molte cose, come contro i fulmini, per nr\r(;nr lir pioggia, contro ia puntura de "s'argia" (ragno r,'llrrr'.rr) r'r:ontro saZuddta (forse ii rondone).

',rnt!u

I lrrr i',\ittrtltt (iiaccu,


de ChelU,

1,,,',,t 1t1u ltIl.\' l,\ t'l (t(!;e,


l,1r11t 1,1t1 lrtt.s i,s ('t'(lase

Sant'Elia e San Giacomo, voi porlute le chiave, voi lxtrtulc lc chiuvi clel cielo,

non toccheis .figgiu (trtgett t t, n in monte n in surttt, Sanl'Elia a Sunlrr (ittt't'tt.

non toccate il figlio degli altri, tr. nel monte o la cumpagna, Sunt'Elia e San Giacomo.

,,rtntltt'ut' ttt(u. non toccches, il mio sangue non toccare, come le pietre possa ndurire, , /,, rr ltt't'rltt,v ti tostes, come le pietre della strada, , lr, r r ltt't tltt:; de sa ia

.'rr,l,lt,r
Ler scgucrto si rliccva sorprc chieclorc la pioggia:
M i sc t' i t:onl i u Sa t t t trtrc t'lttt,si ,sic'cetrlu str lttore t'ltu ,;i siccuilu. sa Luna e Terra nri,sct'icortliu! Ahba e lerra.

/.rttltliu.

Zuddia Zuddia.

'cl 'rccicsi'ro

paese per

llrebos contro "Su filu e titta", cio dolori ai seni di una rlonnl, la mastite. Si dice che sia molto efficace:
',,
rr

Misericordia Signore si seccher il grano si seccher la Luna e la Terra Misericordia! Acqtta e terra.

tI

t,\i rttone Mannu

San Simone Magno

rttt.t'.tt trtttt CUidU

Quest'altra si diceva contro "S'Argia":


pirttu urgia pinta, /ggios /ilzzus trinla, e lrnlu tle /zzais, ttnu in ntonlc, e un.Lr in su sarl.u. clc lu,s,sci.s.
ele

/rgiu

Argia dipinta argia dipinta, di fgli fnnne trenta, e lrenta ne./hrui,


trtto tt.cl ntottlc, c trtto itt cul'tlpugnu ne lascercti.

,' lrttlrr uttu pramu , ltr,' tlc Sunttt Simone Mannu tnttlr'r'ollunesis Itlrr ,' tilltt bos calede t ttt )tt tl'tla SAneSiS , ln,' ,1,' ,\antu Simone Mannu rrrttt ltrt,';i n'de COllUneSiS Itltr r' lilltt hos calede ,' tl't lr' .rrlltr'.SlS

lungo un gomito e largo un palmo chi di San Simone Magno si burlcr filu e titta vi scenda e non gttarirete chi di San Simone Magno non si burla filu e titta vi scenda e guarirete

di rondone:

Questa probabihnente si pronunciava contro un rapace, tipo

rrrrLr rl scgno della croce e si recita per tre volte al mattino it rltllttttto
lrrr

5r l)irisi per tre volte

la mano

nei seni della malata

l.rrrr,l:r vicrrc da Fonni e si dice sia efficacissima per le


Ztteldiu Zuddia, nruleulittu sias, nru|uelitta de Deus, ttott locches ,santhene

tneu,

Zuddia Zuddia, che tu sia maledetta, maledetta da Dio, non toccare il mio sangLte,

lrrrtt t;tlttlt'
'i,rttttr l,t'.lrrrt.'tr ,\trttlrt lghinzu ;r l,r ul,'v .trr ltttltlttt tttn,ut fiztt
,t5

Sun Inli no Sun Intino ,si hrtrc:ittto il pudre con

ilfiglio

pari andes a su nture


e ubhu tto ittt'ottlr.t,.si a put'i c pttt-i .si.vrr.r7.rr,,r'i

us,siente andarono al mare e ucqua non trovarono

I \l'l l()l,o IV I irr:rllcrisliche delle erbe

t: tti sputavale uno con l,altro

sputa la bruciatr-rra o si spalllla la saliva.

Deve esscrc l)r1)runciala pcr nove volte, e ogni volta

iil...h'llts=
rf , ll t ,'"'i-'

"-.r i

I il
v

I r, crbe possono essere dolci, acide, pungenti, aspre o ,rr,rr('. tli consegueza danno al corpo umano diversi effetti. lirl;rvra hanno sempre un effetto caldo, freddo o di aria, ma il rrr, ,tlo in cui agiscono non facilmente comprensibile. Lc crbe dolci, se prese in eccesso, possono creare malattie ,lt'l tipo freddo. I r: erbe acide generano aria e secrezioni mucose, sono .rlrrtlisiache, prese co zenzero sono digestive e generano ,rp1rt:lito, se prese in eccesso generano carie nei denti, l,rrrt:iirnti sensazioni, perdita di voce, probiemi al cuore e alla yol:r. tjiusano le coliche. Tra esse si possono elencare anche .u,ul('c, limoni, melograno, il mango, il burro, fartna d'avena
.rr rtl;r e altre.

Antica Dea Madre sarda.

salati sono lassativi, aiutano la digestione e J,r'n('rirro secrezioni mucose; se presi in eccesso generano rurrori alla pelle, causano dolori agli organi di senso ma lr.rrrn, I'cf'ftto positivo di permeare rapidamente i sistemi. I t' r'rlrc pungenti sono appetitose, purificanti e contrastano rl prrrrt'r1lio freddo, tolgono le cisti, sono contro I'obesit e nrl('/r(,rri a causa dei venni, riclucono le secrezioni di seme e r,!,r:r:r() irr cccesso, producono vertigini se prese in eccesso.
r

ili alimenti

Tra queste c' I'aglio e il pino. Le erbe aurare purifcano

secrezione der sicro, dcila rinfa, stirnorano l'appetito, purificano i conclotti, zriutano a togliere la febbre e la sete, prevengono ro sve.ir'ento, ricrucono il caldo der ,o.po, aiutano a guarire la paralisi clella rnan<tibola e il rnal di testa; se prese in eccesso creano ulcere o seccano gli escrementi e le secrezioni mucose. Alcune di esse sono la curcuma, r,erba Luigia, le melanzane. Quelle aspre e astringenti producono granulazioni e ulcere, arrestano e seccano le secrzioni mucosl; se assunte in eccesso causano dolori al petto, seccano la bocca, possono causare febbre e pararisi aila mandibola. Tra esse ci sono i frutti mirobalanr, d?,noi "sa prunischedda" ed altre. ultirne portano equilibrio tr.gti elementi der corpo eueste sono considerate ottime: r'orzo,la curcuma, ra sussurrea rappa, gri asparagi il rnelograno, il ricino ed altre. Secondo le antiche Scritture, i purana:
- L'uva perde I'essenza clopo quattro giorni; - I datteri dopo sei rnesi; - I1 limone,lo zenzero e I'amalachi dopo un anno; - Lo zafferano dopo tre anni; - I risi cucinati col latte dopo tre ore; - I cibi cucinati con I'olio dopo un mese e mezzo; - I cibi cucinati cor bu*o chiarificato dopo dodii ore; - Il latte dopo dieci anni. - Nel rnese di giugno i vegetali perdono l,essenza;
48

ir

sangue, mettono

in opera la

Ncl rnese di agosto 1o yogurl; Ncl mese di settembre il latte; l,rr bocca che non ripete mai
(':isclza;

il

Nome di Dio, priva di

Nt:ll'undicesimo giorno della Luna crescente e calante tutti i , rlrr cucinati perdono I'essenza, mentre in questo giorno il

l:rtlc,

il

miele,

il

burro chiarificato e I'acqua sono ricchi di

('sS0llZa.

Sono erbe purganti: le prugne e I'uva passa; Srrrro erbe antisinghiozzo: I'enula e il Pipper Longum; Sono tonici cardiaci: il melograno, il mango e le bacche del lriancospino; Sono buoni per la gola e per migliorare la voce: I'uva passa, r r rrronta, liquirizia; ; Sono digestivi: lo zenzero, il pepe nero e il pepe lungo; Sono agenti che migliorano la car:nagione: legno di s;rrrtlalo, la curcuma, radice di fiore di loto. l'rrrificano il latte materno: il dente di leone, lo zenzero; Sorro antiasma: enula, cardamomo e basilico; Allcviano la sensazione di freddo nel corpo: valerrana, r ,rl;rn{), zezero e coriandolo; Sorro sedativi per dolori di origine nervosa: valeriana, ( r('sl)ito; ,'\llt'viirrro i dolori di colica: finocchio, aneto, zezero,pepe Irtttl,o,

il

r \ I't'l'()LO V
(
urc

Malvct (in Sardo " Nabrighedda").


50

Abbiamo documentaziom risalenti alle pi antiche civilt, Ir. t1r-rali attestano l'esistenza di sistemi magici di cura o per Irrlif isls la sofferenza; stvedano la civilt F,gizia,la Celtica e rrroltc altre, tra cui anche quella Sarda. La magia, detta in \r1'rlo "sa maa", un modo di curare insolito ma con un ',rstorna ben preciso. I1 grande medico svizzero del l rrrascimento, Paracelso, era maestro in queste pratiche e cos .;r csprimeva: "Qualcuno forse Sospetter che io mi serva di ;rrtifci, o altre simili operazioni di magia. Ho gi affermato ,,,n chiarezza di non aver mai Scritto nulla che non si possa ',1)rcgare grazie alla natura, alle virtu celesti e alle loro riilllonze, e Che io non abbia sperimentato personalmente". l'.rlrcclso afferma con queste parole che egli utlltzza ,,'rrrplicemente un tipo di conoscenza che forse poco t rrrrosrJiuta, flE si tratta comunque di una conoscenza ,1,,.r rrrrentabile. Come abbiamo precedgntemente accennato lrrtlr i l'cnomeni apparlengono ad un unico disegno, dunque i l,rttoli che lo compongono spesso s'influenzano a vicenda. Ad i ,('nrl)io, per curare un gregge di pecore che muoiono in isir,lrtila utilizza formule scritte nei metaili, o in altre forme
51

in

particolari. In un prossirno capitolo diremo nei dettagli questo procedimento. Nel XVI secoro, ar ternpo creil'rnquis izione,molti guaritori e guaritrici furono condannati percheritenuti maghi o streghe;

t|.nrcc' fiarnmenti di tegola di chiesa, polvere, pahna lrr'rrrrtlotta, ruta, rosmarino, cuscutta, monete e altre cose
.('('()r(ltl
.rlt
{

le circostatTze e la malattia. Molte volte bruciava

funzione di promotore fiscale del santo officio di Sassari, Pedro Folargio chiede agri inquisitori osorio de se*as e Alonso de la pena che procedano all'arresto di Julia carta, una donna di Siligo a cui si accusa di essere "eretica contro la nostra santa fede cattolica". Lo stesso giorno gii inquisitori dettero istruzioni al familiare Juan de Tola pich andasse nella villa di Silig_o, o in qualsiasi altra parte o luogo e catturasse il corpo di Julia Carta intro6ucendolo nelle carceri del Santo Officio. Al tempo c'erano pochi meclici ed erano tutti nelle citt, nei paesi erano presenti solo i guaritori, che utiliz zavano rimedi di una tradizione rnillenaria. Tutti loro erano elementi benefici per la societ, ruttavia gli inquisitori sfagnori loro ignoranza si pe',ettevano di usare cattive?ia nelra contro clueste persone. A quel tempo gli Spagnoli erano dei veri e propri vandali, basti pensu.. .ru hurrno fatto in America centrale e in quella del sud: ner tempo di cinquant'anni hanno oancellato la rnillenaria cultura dei Maya degti tncas e degli Atzcchi. .lLrlia carta utilizzava neile cure varie cose, come pezzi di

mentale e i'ignoranzahanno causato rnorti danni. T. pinna nel suo libro riporta la storia di Juria carta di Siligo, che fu condannata. cos scrivette: 'il 14 ottobre der 1596] nella sua

realt utllizzavano rnetodi erecritati, na ra chiusura

rrri di questi componenti e faceva suffumigi sul malato, rl;urente usava procedimenti che non s'inventava sul '
trl{ rntOntO.

Sc andiamo ad una lontanissima parte del mondo, come I rlrct o Nepal vediamo che gli sciamani hanno sistemi strani pr noi incomprensibili, ma naturaie che abbiano una loro l,1iiga. Da un'intervista a molti sciamani nelle varie zone, trrlti clicono che hanno ricevuto questa conoscenza da entit ,lt'lla l.bresta. Usano in genere questo procedimento: iniziano l,i lrratica il marted, fanno un piccolo altare, con sette rrrrrcchietti di grano, tre di risoo una tazza con acqua, latte rrrlcnso e tre specchi d'ottone, che rappresentano tre divinit, o cirpi d'entit astrali, ed ognuna ha un compito preciso; la prirrra conosce il passato e apre laporla alle altre e la chiude ,rrlrilo alle forze negative; la seconda anche conosce il t',r:;sito e intrattiene con modi gentili le altre divinit; laferza ,' lr'rrrrninile e accompagna la divinit quando esce dall'altare. r ;lr sciamani si vestono in un modo parlicolare e suonano una ',pct'ic di tamburo, suonando a lungo e pregando, poi lrlt('r r ogano la divinit attraverso uno specchietto, e gli , lrrcrloro sulla malattia del pazierfie, che offesa ha fatto e cosa rlr':,rrlr:r'zuo che faccia il malato. Esse rispondono dicendo per i''.('nrl)io "vat a buttare del riso in un fiume" o altre cose, ,l, ';rotlich il paziente guarisce. Ncl paese di Orlueri gi citato. in centro Sardegna,
53

f7

Francesco cossu, un cultore d'antichi modi di fare afferma che la tradizione riporta questo modo di guarire I'epilessia: per la festa di san Nicola, poftavano il bambino o ra bambina che aveva questo disturbo ad un incrocio, aspettavano i primi cavalli che passavano nella processione e prontamente prendevano la bava del primo cavallo per sfregarla subito sul malato. Nel paese di Tonara, un bel paese nel Gennargentu,

malattia della pelle chiamata ..Su fogu e Sant'Antoni" o fuoco di Sant'Antonio con un particolare e strano modo: da un tipo di pietra, si fanno schizzarc scintille curano

la

con un pezzo di feno sulle parti malate del paziente. Ad orgosolo curavano 1o spavento dei bambini facendogli bere I'acqua dove erano stati messi tre carboni accesi.

Riguardo ai porri, abbiamo raccolto un antico rimedio rilasciatoci da Antonia Arcadu,93 arlr' di pattada: guardando una stella cadente, si deve toccare il porro e dire "poml meu a ferra". Dopodich ci si dovr dimenticare di averlo fatto, e il porro svanir. Sempre la signora Antonia ci ha rivelato un altro sistema per i dolori all'inguine. Si prende un carbone e stando in un incrocio nella strada si fa una croce sulla parte dolorosa per tre volte. La signora Angela Vargiu di Viilasor, oggi ad Oristano, ci ha invece parlato di un antico rimedio per combattere il mal di testa, rimedio che lei eredit da una signora che aveva 90 anni nell'anno 1950 (quindi risale a prima del .900). Si prende una fava secca dell'anno stesso, si taglia in due pezzi e

It' rlrrc rneta si applicano sulie tempie con un po' di saliva, o tt'ncnclole ferme con un fazzoletto. Sccondo le antiche Scritture, se uno gira intorno ad un rr('rlir, 1o bagna col latte e lo unge col burro, si libera dalla rrirrlattia. Non bisogna pensare a questo simbolo fallico come .r ,;ualcosa di umano anche se fatto di pietra, ma ad un ',rrrrbolo stihzzato di Dio. Ci fu un diluvio circa 72.000 anni fa, e tra ie 88'000 l)(r'sone che si salvarono, nei monti piu alti del pianeta, r''crano dei saggi che ripopolarono la Terra e insegnaroho r;istcmi di adorazione adatti al periodo, uno dei quali era rlrrcllo ai menhir. Nella nostra Isoia arriv Uraka o Norache, r'lriarnato anche Forco; questi sono probabilmente nomi della slcssa persona, che era figlio di uno dei figli di Kus che era liglio di Kam a sua volta figlio di No, che secondo gli storici rrntichi fece costruire i primi nuraghi. Ma venne anche Ercole Leabin, figlio di Misraim che lrlllio di Kam, a sua volta figlio di No. Misraim era t,rrt)sciuto anche con il nome di Osiride, e fu dagli Egiziant' Itvinizzato, perch insegn l'agricoltura e altre afti a molti p,rpoli. Leabin era suo figiio, e la Libia, cio tutto il nord ,\ l'ica all'epoca, prese il nome da lui; la citt di Potlo Torres, rr rrrigine veniva chtamata Turris Libisonis, perch o fu Iorrtlata da lui o era dedicata a lui. Ci si deve chiedere "come rrrrri fL dedicata ad un Ercole di circa 8.ooo anntfa?" ()trcsto Ercole Leabin di cui parlano gliEgiziani nelle loro ',, rillrrre non quello greco, che apparso circa 3.200 anni fa. ll Sru'tlus Pater o Sardo non pu essere il figlio dell'Ercole
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sono nominati dagli Egizi 3.400 anni fa, dunque duecento anni prima che apparisse questo Ercore dei Grci, e poich Solino e altri antichi autori scrivono che la Sardegna prese il nome da sardo il figlio di Ercole, come possibile se questo apparso dopo? I Shardana non possono neanche venire dall'antica citt di Sardi, che si trovava nell'Asia Minore, per il semplice motivo che questa citt fu fondata circa 3.000 anni or sono, mentre i shardana sono stati nominati dagli egiziani 400 anni prima; dunque per conclusione logica, S-ardo I'eroe dei sardi, il sardus pater, figlio di un altr Ercole, secondo noi di Ercole Leabin. Sardo era una grande personalt ,, amato da tutti in Sardegna, per questo motivo gli dedicarono molti nuraghi e templi, ma rimasto solo il tempio di Antas a Fluminimaggiore. E' giusto onorarlo etemamnte per il bene che ha fatto ai sardi, non bisoga paragonarl neanche lontanamente ai moderni governanti eih sardegna, che stanno portando i Sardi alla miseria, lui era un vero eroe in grado di creare leggi benefiche per tutti. Egli istitu I'adorazione ai menhir, che si trovavano all'inter"no ol tutti i nuraghi, proprio come c' ancora in quello di palmav era ad.Alghero. In Sardegna sono presenti molti Menhir: a Macomer a Tamuli sono con due seni, e dedicati alla Dea Madre; altri si trovano a Gortori, o Biru e conca, vicino alla chies a campestre di San Mauro, nella strada tra ortueri Sorgono , altri encora si trovano a Laconi, a Goni, A villa sant'Antonio, all'antico posto sacro d'Accoddi, neila strada tra sassari e

greco per questi motivi: nell'elenco che fa Apollodoro di tutti figli di Ercole non figura uno che si chiama Sardo; i Shardana

l'orto Torres. In questo famoso posto c' anche una grande lrictra tonda, che rappresenta I'Uovo Cosmico descritto dagli ;rrrlichi Veda. Altri Menhir possono essere osservati in molti
rrltri luoghi, una volta si trovavano perfino dentro i nuraghi. Gli antichi Sardi adoravano i menhir come forme stilizz;rle del Dio del Sole, di Dio o della Dea Madre; solo a Sedilo sc ne trova uno che rappresenta al contempo la Dea Madre ed il Sole. I1 simbolo fallico rappresenta Dio che feconda la I'ora con la sua energia e crea la vita, mentre i menhir f'omminili possono rappresentare la Dea Madre o Madre 'l'crra. Qualcuno pensa che siano simboli primitivi di una gcnerica, fertilit umana, ma sono spiegazioni puerili. In Sardegna esistono posti chiamati S'Orradile, S'Ortoale, S'Urreddu, Sa perda e Horo, od Orolai: in questi casi significa che in quel luogo c'era un menhir dedicato al Soie. Troviamo tlr,resti nomi facilmente nelle campagne d'Orgosolo, ma anche rrltrove. Quando troviamo invece Tueri, Karali, Isterzile, 'l'irlana, Senegas, Mamoiada, Goni, Baratili, Tarala, Teti e rrltri questi ultimi sono dedicatr alla suprema Dea Madre. I rrorni Sinis, Selene ed altri erano dedicati aIlaLuna. C'erano nclla nostra Isola molti siti dedicat alla Dea Iside, come per t:scrnpio Isidorrai, Istecori ed Isterzile a Olzai; I'antico nome tli questa dea Iste, che significa "Colei che molto cara". In tutti gli antichi testi religiosi dell'India si patla di questi srrrrboli fallici, o menhir, che per vengono chiamati Lingam. l'irli testi affermano anche che chi bagna tutti i giorni uno di rlrrcsti simboli, pensando naturalmente a Dio, con il burro e r'or il latte e girando intorno nove volte lasciandolo alla

destra, si libera dalle malattie e dalla soffereza. uno stato trovato anche in Grecia a Delfi, dove c'era il famoso tempio del Sole, chiamato ancora oggi "Omphalos". In questo tempo, grazie al Dio del Sole, la sacerdotessa indovinava il futuro. Queste donne si trovavano anche in qualche nuraghe in Sardegna, e secondo gli storici antichi potevano anche uccidere con lo sguardo. una di queste, molto probabilmente si trovava a Bitti nel luogo chiamato Bithiae. Da quello che ci risulta anche i Celti, in Inghilterra e in Irlanda, bagnavano i menhir, con il latte e il burro per lo stesso motivo. Questo hanno scritto i primi monaci cristiani che andarono in quei luoghi. Gli antichi sardi facevano la stessa cosa, ci sono menhir a Goni, a Tamuli vicino Macomer, mentre in un terreno all'incrocio della strada tra Sorgono e ortueri e Austis ce ne sono circa 81. Altri ancora si trovano a Laconi (i quali hanno un tridente disegnato e sono molto belli), Mamoiada, Gavoi e in molti altri paesi.. Come rimedio contro le malattie, gli antichi usavano anche minerali e pietre preziose, e dicevano che i minerali danno I'effetto immediatamente, mentre le erbe devono essere prese per lungo tempo. Consideravano superiore alla chirurgia la cura con le erbe, (forse perch con la chirurgia bisogna tagliare e far soffrire il paziente), superiore alle erbe la cura con i minerali, cos come I'oro, I'argento il mercurio il ferro e cos via. Ii procedimento di purificazone di un minerare prima di essere assunto come medicina non facile, e la nostra attuale civilt non ha pi questa conoscenza. Ir ferro veniva purificato nel seguente modo: si prendevano sottili
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lrgli di ferro, si scaldavano con una fiamma, e s'immergevano irr olio di sesamo, urina di mucca, siero di latte, kanji (una frrinata acida) e decotto dell'erba kulatta (Dholicos Biflorus) lror sette volte in ognuno di questi. Poi si preparava polpa di lriphala (si fa con tre tipi di frutti mirobolano), si riduceva in polvere in quantit di 750 grammi, si aggiungevano quattro parli d'acqua, si metteva il tutto a bollire sino a ridurla ad un rluarto. Questo decotto andava poi filtrato con un panno, s'immergevano poi le scaglie di ferro e si lasciava un mese, rnentre per un altro mese devono esserg immerse nel subco tl'aloe. Con questo procedimento le scaglie di ferro rliventavano molto fragili, ma si devono lavare con acqua calda e poi ridurre in polvere per poter essere prese come
rrredicina.

Come si pu vedere

ii

procedimento di purificazione non

c affatto semplice, la cosa difficile procurarsi i tipi d'erbe che servono come decotti, nei quali devono essere immersi i rrrinerali. Il sapore del ferro amaro e dolce dopo la
tligestione, freddo pesante, ed oleoso; fa aumentare la vista, lt forza,la virilit, il colorito e I'intelletto. Di tutti i minerali il mercurio era considerato il migliore, nil per poterlo purificare bisognava usare sistemi ancora pi t'ornplicati di quelli per il ferro. Si prendeva anche la polvere rli tliamanti di rubini e di tutte le pietre preziose. Quest'ultimo, 1rt:r' purificarlo lo mettevano a cuocere in un particolare tipo di Iorno, con I'aggiunta di succo di limone, ma prima di ottenere lrr llolvere eseguivano altri procedimenti. Naturalmente in Sardegna e in altri posti usavano contro

le malattie amuleti e talismani, fatti in vari modi. Le donne sarde si ornavano con il corallo, da sempre presente nella nostra Isola, e di ottima qualit. "A colei che 1o indossa non mancher foftuna!" dicevano gli antichi. Si usavano naturalmente altre pietre preziose, e molti tipi di amuleti. La maggior parte di queste usanze furono eliminate dal Cristianesimo, perch i primi monaci non ne comprendevano il significato. Gli antichi Egizi pensavano che per proteggere, lo scarabeo fosse il migliore degli amuleti, ci disegnavano formule magiche o divinit come Iside e Horo. A Tharros sono stati trovati almeno cinquemila scarabei egiziani, giacch la citt fu fondata da questo popolo, che era molto amico dei Sardi, e non dai Fenici. Il termine "Fenici" usato dai Greci una definizione generica e non significa quasi niente. In quella zona vi erano i Sidoni, i Cannanei, i Tiri, i Filistei, gl Egiz| che assieme ai Sardi e agli Assiri erano i primi popoli occidentali dopo il diluvio, e che in seguito popolarono tutta I'Europa. Cinquanta civilt antiche parlano di diluvio, e non vi motivo di non crederci. Gli antichi popoli usavano come rimedi anche altri sistemi, i Celti per esempio ritenevano che il frassino fosse un albero sacro e che avesse poteri magici. Questi ultimi curavano i bambini affetti da rachitismo facendoli passare prima dell'alba e per tre volte, nudi, attraverso una fenditura prodotta su un frassino; questa poi veniva rinchiusa con argilla, se la piatta fosse guarita, avrebbe causato anche la guarigione del bambino. Essi pensavano anche che un letto fatto di foglie di frassino con felci era buono per i reumatismi;

rl rlccotto dei semi di frassino era usato contro I'afirosi e t


rr:r.rtnatismi.

curavano il mal di testa piedi di un falco e il guscio di 1l,.rn rnrundo una formula sui lirrtaruga, li mettevano poi a bollire, ne facevano una pasta e lu spalmavano sulla testa. Nulla di male poteva accadere al paziente, anzi dicevano che era un sicuro rimedio sperimentato milioni di volte. Per far s che un bambino non avesse mal di denti, sli Inettevano in una collanina un dente di un leone mentr SE urinava troppo un dente di cinghiale. Sempre

gli antichi Egizi

Blenos, dio celtico della medicina


6l

( ,\ l)l'l'ol-o

vI

Sistcmi per rallentare I'invecchiamento

Puracelso, noto medico e alchimista vissttto nel Rinascimento.


62

1,rpvari, .o"urro il piacere e la gioia; c' forse qualcuno che rron agisce per queste motivazioni? Tutti gli esseri hanno tyrrcsta tendenza, gli insetti, i pesci, gli alberi, gli uccelli, le ,lrrtit astrali, gli esseri celesti, e persino gli esseri liberati nei lxrr.adisi spirituali. Per quanto riguarda noi esseri umani, ;rgiamo per ottenere piacere, e quando nonostante i nostri sfirrzi non ci riusciamo diamo la colpa alla sforluna, agli altri ,r 1 Dio. Quando invece qualche volta ci riusciamo, cantiamo lclici, pensando che il merito sia nostro e soltanto nostro. C' forse qualcuno che agisce per ottenere la sofferenza? ( )gnuno cerca la felicit, perch la gioia un'eterna , rrratteristica dell'anima. Secondo |e antiche scuole filosofiche tra cui quella di I'latone, di Pitagora, d'orfeo e la scuola dell'antico Egitto di lsirle, assieme alle religioni orientali, dicono che I'anima ,,t'cn{e in questa dimensione per il suo proprio desiderio e questo modo viene a 1rr:r.ch vuole I'indipender1za da Dio. ln trovlrsi in un co{po materiale, e trasmigra da un colpo ;rll':rl1ro, finch, vincendo I'invidia con pratiche religiose o
63

Tutti gli esseri viventi desiderano rimanere

sempre

questo o per I'altro.

spirituali non ristabilisce la relazione con Dio, e ottiene di nuovo un co{po sempre giovane come quello che avevamo prima di scendere in questo mondo prowisorio. Il nostro corpo attuale non libero, se vogliam vedere gli oggetti e i colori, naturalmente abbiamo bisogno dell'occhlo, ma se per qualche motivo si guasta non potremo piu vedere. Il nostro potere di vedere dipende dar funzionamnto degli occhi, ma non solo. Per vedere abbiamo anche bisogno d"ella luce del Sole, e se si di notte di una luce artificiale. senza queste condizioni non potremo vedere nonostante gli occhi funzionino bene; questo significa che per poter vedere abbiamo bisogno d'elementi interni ed esterni senza i quali non possibile vedere (ci awiene anche per gli altri sensi). Da quest'esempio si pu capire che il nostro corpo materiale limitato o legato da. queste leggi della natura: in questa dimensione non possiamo cambiare co{po, che dire pianeta; nonostante la nostra tendenza a viaggiare non possiamo andare dove vogliamo, o perch non abbiamo i soldi o per

I1 colpo controllato, non libero, deve affrontare la nascita, le malattie, la vecchiaia e la morte, anche se non si desidera; per questo motivo non facirmente possibile ottenere la gioia che tutti desideriamo. In sintesi, possiamo dire con certezza che anche se la gioia I'eterna caritteristica dell'anima, essa non pu .rr.r facilmente ottenuta con questo corpo. Tutti vorrebbero essere giovani e beili, le signore e anche i signori non sono contenti quando iniziuto a vedere le rughe e altri segni d'invecchiu-.nto. chi se ro pu

lrcrrnettere inizia a coffere ai ripari, andando dal chirurgo, per stirare la pelle, per farsi un naso pi bello, per questo o per I'irltro. Tutti si vorrebbero giovani, e a dire il vero nessuno vorrebbe neanche morire: perch questo? Perch in realt I'irnima eterna e non pu veramente morire. I Celti, gli Egizi e tutte le antiche culture del mondo la pensavano in questo rnodo. Anche in Sardegna quando muore qualcuno, quelli che sono attorno dicono "Andau sind'este" (se n' andato), ma lndare via non significa morire. Secondo le antiche tradizioni tlcl mondo come quella vedica I'anima non nasce, non muore, c eternamente la stessa, e non c' bisogno di lamentarsi; chi si Iogora e finisce il corpo che la riveste. Se non si consapevoli di questo, normale allora avere delusione di se stessi, insicurezza psicologica e soprattutto paura. Sfortunatamente questa conoscenza non viene insegnata rrelle famiglie, nelle scuole, e ultimamente neanche nelle chiese; da ci deriva che la maggior parte delle persone si tlcprimono facilmente, i giovani hanno crisi esistenziali ecc. na comprendendo la realt dell'anima in modo appropriato la l)aura sparisce immediatamente, come quando esce la luce tlol Sole ed elimina il buio. Tuttavia, nonostante queste premesse, possibile railenlrrre f invecchiamento. Ziu Antoni Todde di Tiana, che ha lirsciato il corpo a centotredici anni, quando gli fu chiesto il scgreto della sua lunga vita rispose che bisognava alzarsi dal trrvolo con la pancia non troppo piena. Questo che lui ha detto tltrvrebbe essere ascoltato, e se riuscito ad arrivare a rlrrcll'et deve essere considerato come un'autorit in questo

campo.

a iungo essendo esagJrati mangiando, lavorando' o non osse.rvando rgore di puizia. "; poftebbe dire che il nostro destino stabilito daila nasc rtu, uanche se fosse vero, pur vero che se uno ha un campo fertile e non lo semina non produce niente. Similmente, anche se abbiamo un corpo sano e un destino buono, non possiamo sederci e aspettare ma c' smpre bisogno di fare qualcosa. Allo stesso modo, se uno desidera una lunga,rita deu" fu* quutroru. Nell'antico libro Srimad hagavatam, un saggio mentre istruiva I'imperatore disse: "chi"desio.ru ngf adorare gli antenati; chi desidera ra felicit materiale deve adorare Durga-devi (la Dea Madre); ra forza ottenuta con un culto reso al fuoco; la ricchezza adorando i vasu: chi desidera il coraggio deve adorare Rudra (un aspetto di Dio); chi desidera granai pieni deve adorare aait ea madi'o.gri esseri celesti); per una lunga vita gri esseri celesti Asvini-Ku mara (medici dei pianeti superiori); per una robusta costituzione fisica la Terra; chi aspira ad-una posizione stabile adori ra linea delT'orizzonte, chi desidera un b.il'urpetto fiico, deve consacrare un curto agli esseri affascinanti dei pianeti Gandharva; chi desideri una beila moglie deve adorare le Apsara (le cortigiane dei pianeti superiori) e per .rnu fu*a reale deve adorare Dio la p".ronu Suprema,,. if ,ugglo, con queste parole sta indicando che p.r qulriasi cosa sf desideri si deve agire e fare quarcosa. poich non sono rimaste tracce

In India consigriano di praticare ro yoga, cioe esercizi fisici e di respirazione,.e di seguire cerle oLi". No, si pu -dor-.rrdo, vivere

rrclla nostra Isola di come si allunga Iavrta, diremo quello che tlicono altre culture. Nel famoso libro "Il Milione" di Marco Polo, il veneziano scrive che passando nel nord dell'India vi erano degli asceti che erano in grado di vivere anche per duecento anni, e che rluesti prendevano preparati a base di mercurio. Il saggio Caraka scrive nel suo libro del XIII a.C. che le sostanze medicinali sono di tre tipi:
1) Prodotti vegetali;

;'&

2) Prodotti animali; 3) Metalli. Questi ultimi includono I'oro ruggine di ferro, rame, ferro, stagno, argento, piombo, diversi tipi di sabbia, diversi cornposti di calcio, realgar, arsenico giallo, gemme e gioielli, sirli, ocra rossa, antimonio, mercurio, zolfo e pirite. Il Rasa Ratna Samucchaia, un altro antico testo afferrna: " ll mercurio ha la facolt di assimilare tutti gli altri metalli, e ir causa di cio chiamato rasa. ln piu efficace nel prevenire c curare il processo d'invecchiamento, il dolore e anche la rrrofte, per questo chiamato rasa". Anche se cos, perch se rrc parlava anche in Europa nel Rinascimento (vedi Paracelso c altri), per poter essere usato come medicina il mercurio deve strbire diff,rcili procedimenti di purificazione, fino a portarlo ;rllo stato puro. In Spagna sono presenti imporlanti miniere di rrrcrcurio, ma questo metallo non si trova allo stato puro in t;rrirnto sempre unito al cinabro ed ad altri minerali, e anche
61

Se si se si trovasse da solo, non sarebbe puro ugualmente' prende setza essere purificato -i1. mercurlg lccide' P p.t gli altri minerali. Come gi detto i p"J rc

( ,APITOLO

VII
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p.rridru'iottt t91o ptt.O*,i di"".n

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oo,t'prr

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lunghi, e *lT.:t]t:,lt uttlizzato contro f invecchia-

mento, ma esistono altri sistemi' Nei gi citati Purana si dice che se uno prende per sette

gio^i paH, ferro (polvere purifica!7), amalaki'.(Emblica e miele' nella

mri*tis),

sale di roccia, zuchero di canna q"""rita d'un frutto udambara, (Ficus Indica)' vivr piu di 120 anni. zezero fatti in cenere' assafetida, Una parte di rafano (si trova nelle zezero fiesco, finocchio, sussuffea lappa' utile come alpi), Cedrus Deodora, (una specie di Pino), sar grande elisir ringiovanente'

Chidesideraunalungavita,deveprenderetuttelesere lunga deve burro chiarificato con tol.. Chi vuole una vita libero dalle adorare il sole, non diventer mai cieco e sar
malattie.

La belrezza delle donne si dice derivi dalla Suprema dea Madre, che pu manifestare innumerevoli forme. Tutta la I'tcllezza delle donne dell'universo, di quelle mortali di questo lrianeta e di quelle immortali di piani d'esistenza superiori al rrostro deriva dalla bellezza dell'a Dea madre, che in s stessa e.ntiene tutta la bellezza delle donne messe assieme. In Sardegna era conosciuta con i nomi di Barati, Karali, Goni, l',r'a, Iside, Tara e Ila, e tanti altri nomi. Molti nuraghi erano a
Ir:i dedicati.

Chiprendetuttiigiorniunapartedimostardaconmiele, burro chiarificato, pp., triphala, pathia' citrak' ^^zertzero' e raja, toglie tutte le sofferenze e goduci, molassa,

-r'ttuli,

vivr piu di 120 anni" di burro Uno che prende tutti i giorrri quaranta grammi miele e zenzero allunga la propria vita' clriarificato, -Chiprendetriphala,pippaliezezerotuttigiornisuperer
.

antiche 120 anni. euerti rono t"tti rimedi che indicano sclitlut'c sul come allungare la vita'

tlrrro di un'efficace parola. prima di tutto i capelli, folti e Irrrrghi, appena ondulati, che lievemente gH cdevano sul r'.11. divino. una collana di fiori di vario colore le ('rl'condavano in alto il capo, e inmezzo alla fronte un disco come uno specchio che rappresentava Ia luna, che ;rr;rllo,

Apuleio descrive Iside in questo modo: "Avevo appena t'lriuso gli occhi, quando dalla superficie delle acque apparve rrrr'irnmagine divina, con un volto cos bello degno di essere vcnerato persino dagli dei. cercher di descrivere il suo rrrcraviglioso aspetto, se me lo consentir la povert della lirrgua umana, e se, questa stessa divinit mi conceder il

mandava oanclicli bagli<l.i di

la circondava.o lo spiro irtc e scivolose di serpenti, e in arto, era sovrastato da spighe cli grano. poftava una tunica di col0re cangiante che andava crar bianco candido, al giallo dello zafferano, al rosso ca'ninio delle rose, ma lueilo che soprattutto colpiva i miei occhi era la sopraveste, nerissima dai cupi riflessi, che gli girava intorno arri vita,le iisariva dal fianco destro fino alra spalla sinistra, e da qui annodata gli cascava con un drappeggio ornato di frange. Tutta Ia sopraveste era punteg giata da stelle lucenti, e in mezzo c'era una Luna piena che diffondeva una ruce sprendente; neila mano destra aveva un sistro di bronzo, mentre nella mano sinistra un vasetto d'oro a forma dibarca, dal manico ornato con un aspide con la testa ritta e il colro gonfio. Ai piedi portava sandali intessuti con foglie di palma, il simbolo della vittoria." In altre culture orientali ci sono simili descrizioni, cos sono descritte ie Apsara, le cortigiane dei pianeti superiori: "Allora apparvero le Apsara. Esse erano perfettamente ornate di monili d'oro e collane. Indossavano abiti fini e attraenti, ed incedevano con movirnenti lenti e affascinanti che confondevano gli abitanti dei pianeti celesti". Noi abbiamo I'impressione che una di queste belrissime donne, in tempi remoti, abbia abitato in Sardegna, e precisamente tra Dorgai i,IJrzule e Balnei" si chiamava urtaddra, e in questo lu"ogo c' una grotta che conserva ancora questo nome. Sernpre nell'antico testo intitolato Srimad Bhagavatam viene cos descritta la Dea della Foftuna: "Allora la madre

luce, ailati, a destra e a sinistra,

l,irl<smi, Dea della Fortuna, dopo essere stata adeguatamente

lilorificata con una propizia cerimonia rituale, cominci a rrrLroversi qua e 1 tenendo in mano una ghirlanda di fiori di Iolo e circondata da calabroni ronzanti. Col suo tipico soriso t' le guance ornate d'orecchini,la dea appariva estremamente lrclla. I suoi seni simmetrici e ben fatti erano coper-ti di polpa tli sandalo e polvere di zaffercno, e la sua vita era molto sottile. Mentre camminava qua e l le sue cavigliere tintinrivano dolcemente e sembrava una pianta rampicant'e d'oro". Non abbiamo sfortunatamente descrizioni del genere nelia t'adizione sarda, ma nel periodo nuragico le sacerdotesse e

rrltri avranno avuto visioni del genere. Tuttavia la mente e I'intelligenza omaii non sono assolutamente in grado di lrcrcepire queste immagini, di consegveza ascoltando queste tlcscrizioni l'attrazione poca, se per ci si purifica la mente t'on degli appropriati metodi spirituali si possono percepire le visioni trascendentali, ed il piacere cos grande, che tutti gli ;rllri piaceri diventano insignificanti; i santi dicono che se si Icoc& un recipiente di miele dall'estemo non si potr gustare
rricnte.

Anche

a questa Suprema dea piace ornarsi e vestirsi

It' rlonne non devono ornarsi, truccarsi e far di tutto per rrrostrarsi belle, allora una religione limitata che non ha t'rrrpreso lavera natura della donna. Solo per le religiose che lr;rrrno rinunciato alla vita materiale, non conveniente Irur:carsi e fare come le altre. Secondo i saggi una donna
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t'lcgantemente, dunque il volersi belle ed attraenti un'etema ,':u'atteristica di tutte le donne. se qualche religione dice che

sposata non si deve presentare al marito seza essere vestita bene e adeguatamente ornata d'anelli e con bracciari, trucco e via dicendo.

L'essere compassionevole, La dolcezza.

In sardegna, una donna che cerca di tenersi bella viene chiamata "affroddiera". Questo termine deriva da Afrodite, nell'antica Grecia era il nome della dea dell'amore. A una donna sta bene essere appunto "affroddiera,,. Naturalmente per le donne sono importanti anche le qualit interiori, se una donna ha bei modi di fare piace a tutti anche se non bella, e gli uomini ne sono attratti ugualmente. Secondo le religioni orientali, una donna non dovrebbe rattristarsi se non bella in questa vita, ma facendo azonj virtuose in questa diventer sicuramente bella nella prossima;
se I'anima eterna c' sempre tempo, dov'

Gli antichi Purana

il problema? eiencano dodici qualit della donna,

anche se una non le ha tutte, pu sempre averne tante. Ecco quali sono:

- Labellezza; - Il buon carattere; - L'onest; - L'essere veritiera, - Il rispetto verso il padre, - Il tenersi pulita esteriormente e interiormente, - L'amore, - Il servire gli altri, - La tolleranza, - La lealt verso il marito,
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Come abbiamo gi detto, per mantenere la bellezza il piu rr lungo possibile, o per farla aumentare, si deve far qualcosa. I)a tutto il mondo arrivano accorgimenti, e noi cercheremo di tlarne qualcuno. E' sempre buono massaggiare il corpo con degli oli, per irvere un corpo leggero e una bella pelle. Esistono molti tipi rl'oli, per una donna col temperamento caldo meglio che usino oli rinfrescantt, per quelle con temperamento freddo rluelli riscaldanti. I massaggi devono essere fatti solo da l)ersone molto esperte. Gli orientali, ovvero cinesi, lhailandesi, indiani e altri, hanno una migliore tradrzione della nostra in questo campo. In ogni caso non bisogna farli mai la rlomenica, il marted o il sabato, in ambienti con vibrazioni negative, e non debbono essere eseguiti da persone negative, perch trasmetteranno la loro negativit. In effetti, assieme alla dieta il massaggio essenziaie sccondo le antiche culture per chiunque voglia mantenere salute e bellezza. In una famiglia lo sposo dovrebbe massaggiare la sposa e viceversa, utile anche massaggiare i bambini e anche i vecchi. In questo modo i fluidi vitali circo-

lcranno bene,

e si

elimineranno

materiali

di

rifiuto,

ridonando leggerezza al corpo. Chi fa massaggi regolarmente rcnder pi flessibile la spina dorsale, toglier rigidit alle ;rlticolazioni migliorando la grazia dei movimenti, e la pelle rl i venter pi lucente.
73

J-

Nafuralmente ci sono anche erbe e particolari composizioni che aiutano molto. se si massaggia la testa con I'olio di bringaraja (Eclipta Alba) non si perderanno pi capelli e diventeranno piu forti, splendenti e morbidi. Per dare lucentezza ai capelli si pu utiljzzare succo di limone, aceto o birra, per i capelli biondi si usano infusi di camomilla e calendula. Il the nero di Sri Lanka d riflessi
dorati. Riguardo ai peli super{lui, la deprlazione andrebbe fatta in luna calante. Esiste inoltre un metodo chiamato "Regola del i 8 Giugno": se i peli del colpo vengono rimossi nella mattinata di questo giomo non ricresceranno mai piu. Per il viso, se si fa una pasta di circa cento grammi d,olio di sesamo, cucinato con due parti di latte di capra, radice di liquirizia e zafferano, dar splendore al viso dopo sette giorni. Una parte di lodra (Simplocos Racemosa), zafferano, manjista (Ruba Cordifolia), polvere di ferro, farina d'orzo, di riso, di grano, e radice di liquirizia in polvere, quando applicato al viso d bellezza e splendore. L'acqua di rosa toglie il bruciore agli occhi. Il succo

pasta, si manterranno sodi e giovani. Per togliere i dolori ai scni si applica una pasta fatta con la Indra-varuni (Citrullus Colocyntis). Se una donna prende la polvere delle radici bruciate della l<usmanda (un tipo di zucca), urina di mucca e curcuma, cucinati a fuoco lento con acqua, quando questa pasta verr spalmata sul corpo, dar una grande bellezza. Tutte le antiche civilt lodano I'aloe come ringiovanente per le donne. Anche la radice d'asparago selvatico, conosciuta come "satvari" fa

dell'erba mayura-sika (Celosia Cristata), quando le radici polverzzate sono prese regolarmente per due mesi, toglie i punti neri dalla pelle che diventa splendente, toglie le
occhiaie e le borse sotto gli occhi. Per i seni si prepara un olio con una parte di bucce di rnelograno in polvere, quattro parti d'olio di senape e sedici parti d'acqua, si tiene a fuoco lento sino a quando non rimane piu acqua" Se si massaggia regolarmente i seni con questa
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rniracoli, agisce su gli ormoni femminili, fa diventare pi lonici e pi grandi i seni; fa aumentare il latte nelle madri, aumenta la fertilit, molto ringiovanente. Gli effetti miracolosi dell'erba chiamata Dhanvantari lasciano dawero stupiti. Questa pianta si pu trovare nella zona del Kashmir, la gente del posto la chiama Danuri, di notte splende come il fuoco, le foglie le radici e il tronco tolgono molte malattie. Si dice che se uno mangia anche una sola foglia, non avr fame per 24 ore, ma per la bellezza delle tlonne come se fosse magica: se ie radici sono prese assieme ad altri vegetali, toglie il colore scuro della pelle e la fa tliventare chiara e luminosa. La polvere delle radici, fatta in pasta ed applicata elimina i foruncoli, i punti neri e tutte le imperfezioni, riduce il peso del corpo, dona un colore alla
pclle che affascina chiunque. E,siste un'altra piantina miracolosa che si chiama AamI'irri, che si trova nella zona del Lal Tiba in Mussorie, alta t:irca cinquanta centimetri, presenta piccole foglie e splende rli notte. Le sue foglie vengono immerse nell'acqua per tre

giorni, poi si ricava una pasta che una volta spalmata sul viso fa sparire le rughe e rende il viso nuovamente giovane. Se la polvere delle sue radici viene utllizzata per un mese, i capelli bianchi diventano di nuovo neri.

(.APITOLO VIII

(lli alimenti" le caratteristiche e gli effetti

Una seduta di massaggio ayut vedico.


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L'alimentazione sbagliata la causa del 50% deile malattie, dunque bisogna mangiare in modo appropriato, a secondo tlel nostro fisico, della qualit del cibo, della stagione e del rrromento del giorno. Secondo la tradizione sarda I'arancia buona di mattina e velenosa di sera, questo signihca che di f icile da digerire durante la notte. La digestione imperfetta causa malattie" Gli alimenti, secondo la tradizone tibetana, hanno un lrrincipio caldo, freddo o d'aria e bisogna tenerne conto perch come abbiamo spiegato anche la malattia e il nostro corpo hanno le stesse caratteristiche, cos come i momenti del giorno e le stagioni. In una persona che ha Ia tendenza ad ingrassare facilmente, a dormire molto ed essere un po' lenta prevale il principio dell'acqua, dunque dovr evitare o non csagerare con gii alimenti che fanno aumentare questo principio, come per esempio gli zuccheri e i liquidi" Se c' rrvece la tendenza a sudare molto e ad arrabbiarsi facilmente lrrcvaie f influsso del fuoco; se si magri con la tendenza a rron ingrassare prevale I'influsso dell'aria. Daremo una breve descrizione delle caratteristiche degli
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alimenti, secondo I'antico trattato dell'Ayurveda:

occesso, genera vertigini e sensazioni di bruciore.

calore della digestione, stimola I'appetito, lassativo, elimina I'aria in pi; se preso in eccesso crea iperlensione, fa cadere i capelli, fa aumentare la sete, fa

I1 sale fa aumentare

il

- I peperoni, piccanti e aspri, caldissimi, fanno aumentare


rnolto il fuoco e I'aria all'interno del corpo. - Le patate sono dolci e pesanti fanno aumentare I'acqua. - Le melanzane hanno un sapore dolce e amaro, sono buone per la gola ed il cuore, abbassano i tre princpi. - Le lenticchie, dolci e rinfrescanti, aspre e leggere, abbassano il fuoco e I'acqua all'interno del corpo, e sono buone per le malattie del sangue - Le cipolle sono piccanti e caldissime, fanno aumentare il calore della digestione, stimolano I'appetito, sono benefiche rrel caso d'eccesso d'aria e d'acqua, sono contro I'obesit e le infezioni, facilitano anche la circolazione a livello linfatico. - L'insalata amara,leggera, aspra difficile da digerire, ma stimola I'aumento dell'acqua. - Il finocchio dolce, amaro, un po' piccante, pesante. Svolgono un'azione benefica in caso d'eccesso d'acqua e aria, :riuta a ridurre i gonfiori e contrasta le malattie fredde. Gli asparagi hanno un sapore amaro aspro e dolce nello stesso tempo, sono leggeri, diuretici ed afrodisiaci Ottirni per lc malattie fredde del sistema linfatico e per i disturbi renali f reddi, riducono il principio umido. - Le carote sono ottime in presenza di troppa aria, in piu
f

perdere coiore alia pelle e favorisce I'insorgenza delle rughe. - I1 sale di roccia migiiora la vista e i tre elementi. - Lo zucchero fa aumentare il principio dell'acqua, fa ingrassare le persone che hanno quest'influsso, riduce l'arta1' quello di canna riduce il calore corporeo, la sete, la nausea, I'impoteza, cura le emorragie. - Il miele crea equilibrio negli elementi del corpo, genera atia, combatte I'influenza e stimola il calore della digestione. I monaci tibetani 1o considerano "l'essenza dei campi fioriti", dona un aspetto luminoso, cura i disturbi dello stomaco e della milza. Questo prezioso alimento pu essere somministrato in piccole quantit anche a chi soffre di diabete, oltretutto un antiveleno. - Pepe nero e bianco: anche il sapore post-digestivo piccante, svolge un'azione benefica se c' aumento del principio freddo nel corpo e dunque nelle malattie fredde, benefico nei problemi digestivi. In linea di principio tutti gli alimenti con propriet riscaldante aiutano a digerire meglio. - Aglio: E' un ottimo rimedio in caso d'eccesso d'aria all'interno del corpo, cura i disturbi creati da microrganismi colne i vermi, afrodisiaco; stimola I'appetito e la crescita dei capelli, svolge un'azione benefica per il fegato e lo stomaco, buono anche in caso di raffreddore, asma e diarrea. Preso in

rnno aumentare I'acqua. Il cavolfiore, dolce e fresco, fa aumentare l'acqua.

ll

cetriolo pesante, genera aria e acqua, riduce

il

fuoco

rn

l<irno.

ll grano (anche in farina) afrodisiaco,

rinfrescante, riduce

l,anainterna, d energia e forza. E' un alimento pi adatto ai tipi con il fuoco interno fofte, ma il pane amato da tutti. - riso era il cibo principale in tutta I'Asia, ne esistono centinaia di variet , I'ottanta per cento viene prodotto in cina, India e Giappone. si produce anche in Italia e in Sardegna. E,, buon per i tipi aria e fuoco, di meno per i tipi u.q.,ul I1 migliore dei risi il basmati, un po' pi lungo Oe[n altri, ha un sapore delicato che sa di gelsomino, porta .qiilibrio i tre elementi del corpo ed uno dei migliori alimenti. - L, orzo, Se preso frequentemente fa aumentare I'aria interna. - I semi di sesamo fanno aumentare il fuoco intetno, sono energetici, rinfrescanti e contro le emorroidi' - I piselli generano aria interna' - dpomooro, dolce ed acido, stimola I'appetito e l'aria' ru zrtcQa, dolce e un po' acda, considerata uno dei migliori alimenti; tiene in equilibrio gli elementi del. corpo, buna contro le cisti che si formano nella pelle, nei disturbi urinari, contro I'asma e nelle malattie causate dai princpi del fuoco e dell'acqua, i semi bloccano la diarrea, svolge un'azione benefica nelie malattie polmonari' - I1 grano saraceno mantiene I'equilibrio del fuoco dell'aria e dell'icqua, scioglie i grumi di sangue, induce la fuoriuscita del sangue e del Pus. - Burro-: dolce fresco e pesante, dona luminosit, fa bene alla peile, e alla memoria; assieme al riso blocca la diarrea, afroisiaco, migliora I'intelligenza e la vista ed buono contro le emorroidi.

Yogurt: aspro ed acido, genera acqua e fuoco alf interno del .urp, buono in caso di febbre e raffreddore, depurativo
por I'intestino.

oquilibrio nei tre princpi, cio fuoco, acqua, aria; dona un bel colorito alla pelle, fa aumentare il vigore e Ia forza, se preso
golarmente allung a la v tta. - Latte di pecora: dolce, pesante e nutriente, riduce l'arra, non conveniente per i malati di cuore. - Latte di mucca: uno dei migliori alimenti, dolce, allunga la vita, chi 1o beve tutti i giorni in grado di comprendere gli
re

Brrtto chiarificato:

il

migliore degli alimenti, porla

argomenti spirituali. - Latte di capra: dolce svolge un'azione benefica in caso cf'eccesso del principio dell'aria. Cura I'asma e la dissenteria' - I1 melograno uno dei migliori frutti perch riporta I'equilibrio nei tre elementi del cotpo. - L banane e il cocco generano seme, sono dolci e pesanti. - Uva, datteri e zafferano: eliminano i disturbi del sangue' - Anguria: fresca e Pesante. - Lioni: stimolano I'appetito e purificano il sangue, se in occesso cfeano carie nei denti, fanno male a|le coliche e a|la
gola. - Mela: pesante, fresca, fa aumentarel'ata. - Pera: pesante, buona Per i Polmoni

Albiccca: dolce, fa bene alla pelle, equilibra gli elementi tlol corpo, crea seme. I)esca: dolce e pesante, fa aumentare I'acqua. [Jva passa: buona per la gola e anche per i polmoni'
81

- Arachidi:
ribili.

pesanti, oleosi, caldissimi, non facilmente dige-

CAPITOLO IX

- More: dolci, sono buone per i polmoni. - Noci: aspre, dolci, sono buone per il principio dell'aria. - I1 vino: riduce I'acqua e I'aria, aruta la igestione, ma se preso in eccesso causa problemi che tutti conoscono. - L'acqua di fonte aiuta la digestione, quella di lago dolce e leggera, quella di fiume fa aumentars I'aria, q.r[u piovana mette in equilibrio i tre princpi, quella che prende la luce del Sole e della Luna come quella piovana; quella di pozzo fa diminuire il fuoco interno, quella boilita, uiutu u guarire la bronchite, la febbre, la corpulenza, riduce i tre eleenti, ma non deve essere tenuta nella notte. - oiio di mostarda: distrugge i vermi, anche quelli alle orecchie. - olio di sesamo: estremamente efficace in infezioni alla pelle, emorroidi, mllza ingrossata, diabete. Aiuta la crescita dei capelli. - Tra le cami quella di capra crea equilibrio nei tre princpi; quella di pecora si digerisce bene e contrastal,ariae I'acquain eccesso all'interno del corpo; cos pure I'agnello; il maiale non facile da digerire ed nocivo in caso d"'eccesso d'aria,ma buono per le ferite. - I pesci sono pesanti, fanno bene alla vista, contrastano I'acqua alf interno del corpo.

Esistono molti tipi di cavalli, ma secondo i Purana quelli che non hanno le gambe cofte, con le orecchie cofie, d'un solo colore come se fosse un misto di tutti i colori, leggermente ombroso il migliore e non si ammala, cos come quello di colore dorato. Il cavallo uno dei pi begli animali ed da sempre molto amato dagli uomini In Sardegna 1o amano pi degli altri posti, non c' festa senza il cavallo ornato con campanellini, brioso, un po' capriccioso ed elegante, che affascina i grandi e i bambini. Un'antica scrittura dice che le mucche e i cavalli sono animali sacri e devono essere tenuti con rispetto. Per i cavalli afferma che le loro anime, arrivano al nostro pianeta clai pianeti dove vivono gli esseri affascinanti chiamati
Gandharva. Per quanto concerne le mucche e i buoi, chi d loro anche Lrn pugno d'erba al giorno raggiunge sicuramente il paradiso. l'roprio come tra gli uomini ci sono le persone sante, cos pcr gli animali, insetti e cos via. I cavalli si possono tenere nella stalla anche con le capre e lc oche. Secondo queste Scritture, bisogna cavalcarlo per la prirna volta nel primo invemo, in inverno o in primavera; con
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le steile" Bisognerebbe dare al cavalo, per mantenerro sano, sale ogni sette giorni. euando ha ra febbre solo acqua. urina e sterco di mucca con argila bolliti, sparmati sur avarlo, sono un ottimo rimedio contro le punture d'insetti vari. Per le ulcere si spaima una pasta fatta di sesamo, riquirizia, curcuma, foglie di nirn con miele e burro chiarificato. per le cisti con ulcere si apprica olio di mostarda, ,""-e buono anche un decotto d'aglio; questo un buon purificatore per il cavallo e anche per gli altri animali. In autunno e neil'estate aI mattino si dovrebbero dare al cavallo, 300 grami di Guduci (Tinospera Tematris) con burro: togiier le malattie, doner sprendore e ro render piu forte. si dice che se il cavailo ha il raffreddore bisog;a dargli da mangiare orzo; il dente canino (ra'rene) per le ,o"ulutti" biliari (se un cavallo mangia tutti i giorni un pasto con quest'erba diventa immune a tutte ie malatlie). - Quando sta piovendo bisogna dargli da bere una sola volta al giorno; in una giornata mlsta di caldo e umidit, bisogna dargli due volte da bere, e fargri un bagno; d.rrane |estate bisogna farlo bere tre vorte, e bagnarlo triote ur gi*o. un buon cavariere deve saper conoscere i prefi e i difetti dei cavallo, il quale non deve essere cavalcato in modo

le stelle Asvini, Sravana, Hasta o Uttarapalguni, che corrispondono rispettivamente, alle stelle aituii, corvo, Danebola (deli'ultima non sappiamo il nome corrispondente in ltaliano), s'intende quandol runu attraversa una di queste stelle; esistono calendari lunari che si possono consultaie per

lrrutale, n subito fiustato.

le ferite con la fiusta bisogna spalmargli olio di scsamo; nella corsa consigliato di non fiustarlo, perch
Per
s'impaurisce e si confonde. Per tutte le malattie ottimo

IJramene

in

sardo),

il primo giorno bisogna dargli da

il

Dente Canino (Ramene o

rnangiare cento grammi circa con le altre erbe, aumentando di tlieci grammi al giorno sino a trecento, in ogni caso non si tleve superare il chilo e mezzo.

Sia il mal di pancia degli uomini e sia anche quello di rnolti animali, lo guarivano facendo fare il segno della croce sulla pancia, con la mano di un gemelio o di una gemella. Sappiamo che era un sistema usato a Zerfaliu, un piccolo l)aese vicino ad Oristano, ed anche a Ortueri, ma era in uso in lLrtta la Sardegna. Paracelso, per curare le pecore consigliava questo sistema: "Bisogna osservare i momenti in cui le pecore muoiono in rassa come per contagio. Fabbricherat allora un agnello o ura pecora in fil di ferro, come ti vado ad insegnare. Ai confini del tuo ovile o del podere, prendi tre volte terra ed cstrai sabbia da un corso d'acqua vicino al podere, o da quello rlove conduci le pecore a bere. Modella la forma di una l)ccora con tutto questo impastando durante le fasi della Luna. Nell'ora della Luna calante, incidi e scrivi qua e l, e
rrrrc;he

sulla pecora:

*f-l-

EF F ts RE-r

-S

il

oq*q*

]APITOLO X

Curiosit sul Sole, piante ed alberi.

Srtu/drs

1ftpqlt'l-y
ffi+

rJ
cl,r,y
Per

JANoft. PArroR.rANoR

f importanza che ha avuto nelle antiche civilt, il

Sole

entreranno in convalescenze: tare il potere delia natura in queste cose. Rimedi simili si possono preparare per i buoi per i maiali e per altri animali, secondo locondizioii, i tempi e i giorni per ciascuno.

esse diventeranno pi resistenti al contagio, e la moftalii sar minore. Quelle che prima erano malate, leccando sale

Metti questo modello di pecora nell'ovile e cospargila di sale, affinch le pecore vengano a leccarlo. Di cons egueza

il

nerita un ruolo di primo piano, nella sua funzione d'aiuto a togliere le malattie. Se i Maya, gli Egizi, i Celti, i Greci, i lomani, gli Etruschi, gli Indiani e gli antichi Sardi gli hanno tlato una cos importante considerazione, vi sono motivazont tli rispetto per la sua potenza e anche perch si ricevevano
benefi ci f,rsici nell'adorarlo. Secondo le antiche culture orientali,

Sole ha mille tipi di raggi di cui quattrocento creano le piogge e sono conosciuti con i nomi: Ctandraragas, Gahas, Kancianas, Satanas e altri; rrltri trecento creano un'energia calda, e Sono conosciuti con i rromi: Sujla, Kunkuma, Go, Visvabrit; con altri trecento si creano le cose piccanti, ma ci sono anche raggi che producono un'energia fredda. In pratica I'energia che arriva ai rrostri pianeti, ai pianeti degli antenati, ai pianeti superiori e al

il

rrostro arivano dal Sole.

-Dalraggio chiamato Susumna nata la Luna; -Da quello chiamato Harikesa sono nate tutte le stelle; -Da quello chiamato Visvakarma, il pianeta Mercurio;

-Da Vivasravas il pianeta Venere; -Da Sampavasu Marte; -Da Arva-Vasu Giove; -Dal raggio Svarat, Saturno.

i miei omaggi al Dio del Sole,


che di un colorito rosso-bruno, che guida un cawo, che ha creato i tre mondi, ed elimina tutti peccati;

se una persona si mette un anello d'oro con un rubino, senza imperfezioni e di non meno di un carato e mezzo nel dito del Soie, cio r'anulare, non avr marattie del sangue e cardiache; dev'essere messo per ra prima volta di domenica, all'albapronunciando ra formuta om Nam Suryam per cento volte, oppure per settecento, col viso rivolto ,r.rro .st. vi anche un'efficace preghiera che pu essere recitata per propiziare il Sole. Quando si parra ot oro del sore, si deve sapere che si tratta di un'anma come ,rol, .t. per i meriti che ha gove*a il Disco Sorare; ma al'interno der Sore c' anche una forma di Dio dai colorito dorato, infatti ra seguente preghiera rivolta a quest'aspetto di Dio.
Saluto il Signore primordiale per pacere sii gentile con me, Tn hai creato il mattino,

omaggi al Dio del Sole, che benedetto con tre qualit, che il pi grande degli eroi, che ha all'interno la grande Trinit, e che elimina tutti i peccati;

i mei omaggi al Dio del Sole,


che grande e scintillante, di etere, di aria e di fuoco, che il Signore dell'Universo;

a Te saluto che hai creato il giorno, a Te saluto che hai creato la lttce;

Omaggi al Dio del Sole, che rosso come il fiore ibisco, che ornato da orecchini e ghirlande, che il Dio che tiene un disco;

i miei omaggi al Dio del Sole, che conduce un carro con sette cavall, che lo splendore della h ce,
che il
che

i miei omaggi al Dio del Sole, che il Signore dell'Universo,


che ha creato l'Universo,
<:he

porta mt bianco fore di loto:

/iglio

del saggio Kasiapa,

il Dio

che

ptt distruggere i peccati;

orrtaggi al Dio del Sole, t'he il Signore della pace,


89

che il Signore d questo mondo, che d a noi conoscenza, scienza e la liberazione,


e

pu distruggere tutti i peccati"

.1. non potevano avere figli i purana consigliano di prendere ra iadice deila pianta" del Ricino quando c' la stella Sravana, cio Altai, 1p., ;; cose utile procurarsi un carendario lunare), ajorarr,-ru-, urru collana e metterla al-^collo. Oppure si ritagliava l,occhio centrale. di una piuma di pavone, si mischiava con zucchero di canna invecchiato, si prendevano tre palline di questo preparato e dopo tre mesi una donnu uu.bb. aspettato un figlio maschio. Se invece una donna non vuole avere figli, deve prendere la radice dell'albero del|arancio che v vers zzata con pepe nero e presa di gioved. "rt, fotir..i Se una donna, quando ha le mestruazioni prende bumo chiarificato, non diventa incinta. Se una donna.ha" molti figli maschi e vuole avere una gli antichi consigllavano di prendere le radici {erymina, dell'albero di limone con acqua per un po, di tempo. Per I'imp otenza si coniigliava ai prendere tre spicchi
90

ammala e non diventa povero.

giorno non beve alcolici e non mngia

La persona che recita LULLr r i glorru questa preghiera si ^"- tutti ammaler difficilme"* chi recita tutte.re domeniche questa preghiera

;."r, ;;;;,

e in questo non si

Per le donne

tl'aglio con 10 grammi di zucchero condensato polve rizzato, tla assumere in inverno per quattro volte al giorno. Per gli alberi che soo sier'i, che non;;il;"r" frurti, i saggi d'oriente consigriavano questo sistema: si deve irrnacquare ra pianta con l'acquu roi ra quale ,;;; stati ravati ^prrf i pe::i, in quesro modo fu pianta fr.r" beila e . 'igogliosa, oppure si versa un i..puruto con escrementi di l)ecora o di capra, non finemnte polv erizzata-, con orzo polverizzato, semi di sesamo uquucon la quare stata ravata , tlella carne. euesto sistema'diceiano sia ottimo per tutte re lriante, che molto presto produrranno fiutti in abbond anza. Gli alberi, anche r. nn hanno una coscie nza erevata come gli esseri u-url sono uni-., non sono cose morte, e -g;;;. lrercepiscono I'affetto degli esseri umani. ftattarli bcne, quelli che sono nei viari delle citt non andrebbero mai tagliati, e nel quar caso si tagliano -una lolo i rami b;r;;;r.ili che tf isturbano; ognuno poi ha caratteristica particolare, pef esempio se una berla ragazza toccacon il piede larbero Asoka (,Sarala Asoca) i suoi betissimi fiori rossi sbocciano immetliatamente. Tutti gli ucceili ao il nido in mezzoaile loro frglie' se in un posto non ci sono specchi d,acqua, ruscelri, ;rlberi, o il canto degli uccelli, .o-. potra questo posto esser considerato
bello?

r :lrnano tutti Dio sua sposa in mod spontaneo. 9! Costoro srddisfano i desideri i--diutu-.nt., e per questo sono r''rrosciuti come "arberi dei desideri,,. Essi

Gli alberi esistono in tutti i piani d'esistenza; quelli che srno nella dimensione piu elevata, sono pienu*.rr. oscienti,
vengono sempre

o1

abbracciati da una pianta rampicante che la loro sposa, possono anche prendere la forma che vogliono, con il loro splendore illuminano le dieci direzioni. Inoltre, producono un tipo di miele in grado d'intossicare di piacere gli abitanti di tutto I'Universo, alia loro base hanno piattaforme che possono essere alte sino agli occhi, sino al petto, sino alle ginocchia, hanno forme quadrate, esagonali, ottagonali o rotonde e sono fatte di pietre preziose che possono essere: rubino, smeraldo, diamanti, zaffro ecc. Gli esseri che hanno vinto I'invidia verso Dio e verso gli altri esseri viventi potranno raggiungere questi luoghi.

IIIBLtrOGRAFIA
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