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RIASSUNTO: Il passaggio dai comuni alle signorie

Nell Italia dell VIII secolo lo sviluppo dei comuni aveva accentuato i conflitti interni causando tante lotte per il potere. Per restaurare la pace il governo delle citt fu affidato a un signore. Cos molti comuni in Italia si trasformarono in signorie cio stati governati da una figura che deteneva tutto il potere e non rispondeva delle sue azioni allassemblea dei cittadini. Questi ultimi, quindi, si erano trasformati in veri e propri sudditi e la repubblica era diventata una specie di regime monarchico nel quale il signore deteneva tutti i poteri. Milano Nella Milano del Duecento si fronteggiavano due partiti: quello di popolo (capeggiato dai Della Torre) e quello aristocratico ( capeggiato dai Visconti). Quando divenne vescovo Ottone Visconti fece in modo che la carica di capitano di popolo (che era la maggiore carica del partito di popolo) fosse assegnata al nipote Matteo Visconti (1289). Ma ad fare il passo decisivo verso la signoria fu Azzo Visconti che nel 1310 si fece riconoscere signore di Milano (dominus generalis) dallimperatore Enrico VII di Lussemburgo. Da quel momento la carica divenne ereditaria e i Visconti ressero la citt, promuovendone una grande espansione territoriale imponendosi su Lombardia e una parte del Veneto. Firenze Nel caso di Firenze, invece, le istituzioni comunali avevano retto in un regime che aveva trovato un accordo anche con i magnati. Nel 1310-1311 i guelfi, sentendosi minacciati dai ghibellini, chiesero aiuto e protezione a Roberto dAngi che divenne signore di Firenze. Nel 1382 i fiorentini ripresero il controllo sulle istituzioni comunali , eliminarono il signore esterno e si insedi loligarchia, quindi sal al potere un gruppo ristretto di famiglie mercantili. Nella met del 400 si instaur la signoria dei Medici.