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LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr.

Dello stesso autore nella collezione Oscar La luce oltre la vita Nuove ipotesi sulla vita oltre la vita

di Raymond A. Moody r. e !aul !erry nella collezione Oscar Ricon"iun"ersi Ricordi di altre vite

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. RA#MOND A. MOOD# JR.

LA VITA OLTRE LA VITA $tudi e rivelazioni sul %enomeno della sopravvivenza

!resentazione di Elisa&et' (u&ler)Ross Traduzione di Anna Luisa *azo

O$+ARMONDADORI

, -./0 &y Raymond A. Moody r. Titolo ori"inale dell1opera2 Li%e a%ter li%e , -.// Arnoldo Mondadori Editore $.p.A.3 Milano

4 edizioni In"randimenti I edizione Oscar Arcana marzo -.45 I edizione Oscar 6estsellers sa""io ma""io -..7 I edizione 6estsellers Oscar Mondadori marzo -..0 I edizione Oscar Nuovi Misteri %e&&raio -../

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;uesto volume < stato stampato presso Mondadori !rintin" $.p.A. $ta&ilimento N$M = +les >TN? $tampato in Italia. !rinted in Italy

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LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. La vita oltre la vita

Al dottor Ceor"e Ritc'ie e3 per lui3 all1Dno c'e e"li mi 'a %atto intravedere

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. !resentazione

Eo potuto le""ere prima della pu&&licazione La vita oltre la vita di Raymond Moody3 e sono lieta c'e Fuesto "iovane studioso a&&ia il cora""io di riunire i %rutti delle sue ricerc'e e di renderli noti al pu&&lico. !oic'G ormai da vent1anni mi occupo di pazienti a%%etti da malattie incura&ili 'o provato un interesse sempre piH acuto per il %enomeno della morte. $appiamo molto su come si "iun"e alla morte3 ma sono numerosi i pro&lemi insoluti c'e ri"uardano il momento del decesso e l1esperienza conosciuta da pazienti dic'iarati clinicamente morti. Dna ricerca come Fuella presentata in Fuesto li&ro dal dottor Moody c'iarirI molte cose e con%ermerI Fuel c'e ci 'anno inse"nato da duemila anni2 esiste una vita oltre la morte. 6enc'G e"li non a%%ermi di avere studiato la morte in se stessa3 dai %rutti delle sue ricerc'e appare c'iaro c'e il morente resta consapevole di Fuanto lo circonda anc'e dopo essere stato dic'iarato clinicamente morto. ;uesto coincide con le mie personali ricerc'e3 con le dic'iarazioni di pazienti ritornati alla vita3 dopo essere stati dic'iarati clinicamente morti3 con) )/) tro o"ni nostra attesa o speranza e spesso con pro%ondo stupore di medici assai noti3 specialisti indiscuti&ilmente di va"lia. I pazienti a cui mi ri%erisco 'anno conosciuto una sensazione di a&&andono del loro corpo3 e un senso pro%ondo di pace e di completezza. Molti avvertivano la presenza di Fualcuno c'e li aiutava nel loro passa""io a un diverso piano di esistenza. Molti venivano accolti da persone care morte prima di loro o da una %i"ura reli"iosa di particolare importanza nella loro vita e le"ata3 naturalmente3 alla loro reli"ione. E1 per me illuminante le""ere il li&ro di Raymond Moody nel momento in cui io stessa mi preparo a scrivere i %rutti delle mie ricerc'e. Il dottor Moody dovrI essere pronto ad a%%rontare molte critic'e3 c'e "li verranno soprattutto da due campi. Alcuni mem&ri del clero non accetteranno l1idea c'e si osino %are ricerc'e in un1area considerata ta&H. CiI ci sono stati rappresentanti di una c'iesa con%essionale c'e 'anno criticato studi di Fuesto tipo. Dno di loro 'a parlato di Jvendere la salvezza a &uon mercatoK. Altri pensano semplicemente c'e il pro&lema della vita oltre la morte de&&a restare nell1am&ito della %ede e non venir messo in discussione. L1altro campo dal Fuale il dottor Moody dovrI attendersi o&iezioni < Fuello de"li scienziati e dei medici c'e considerano Jnon scienti%iciK studi di Fuesto "enere. !ersonalmente credo c'e la nostra societI sia arrivata a un punto di transizione. Do&&iamo avere il cora""io di aprire nuove porte e di ammettere c'e "li strumenti scienti%ici di cui attualmente disponiamo sono )4) insu%%icienti per molte nuove ricerc'e. Ora3 Fuesto li&ro puL aprire nuove porte a c'i non manc'i di lar"'ezza di vedute e puL dare speranza3 e il cora""io di va"liare nuovi campi di ricerca. $i comprenderI c'e la testimonianza delle ricerc'e del dottor Moody risponde a veritI3 poic'G < dovuta a uno studioso sincero e onesto. E1 inoltre appo""iata dalle mie stesse ricerc'e e dalle scoperte di altri scienziati3 studiosi e mem&ri del clero3 c'e 'anno avuto il cora""io di inda"are in Fuesto campo nella speranza di aiutare Fuanti 'anno &iso"no di sapere3 piH c'e di credere. Raccomando Fuesto li&ro a c'iunFue a&&ia una mente aperta e mi ralle"ro con il dottor Moody per

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. il cora""io c'e e"li 'a dimostrato pu&&licando il %rutto delle sue ricerc'e. E LI$A 6ETE ( D6LER )R O$ $ Mlossmoor3 Illinois ).)

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Introduzione

Il mio li&ro < scritto da un essere umano e come tale ri%lette l1educazione3 le opinioni e i pre"iudizi dell1autore. !er Fuesto3 e &enc'G io mi sia studiato di essere Fuanto piH possi&ile c'iaro e o&iettivo3 alcune notizie su di me potranno aiutare a valutare le straordinarie a%%ermazioni c'e se"uono. Non sono mai stato prossimo alla morte3 Fuindi non posso ri%erire esperienze personali. NG d1altro canto potrei pretendere a una totale o&iettivitI3 poic'G 'o provato spesso %orti emozioni2 l1ascolto delle sconvol"enti esperienze esposte nel mio li&ro 'a %inito per coinvol"ermi3 dandomi Fuasi la sensazione di averle vissute. Mi au"uro c'e Fuesto non a&&ia compromesso il ri"ore lo"ico e l1eFuili&rio con cui 'o trattato l1ar"omento. In secondo luo"o3 non conosco &ene la vasta letteratura sui %enomeni occulti e paranormali. Non lo dico con un senso di disprezzo e riten"o al contrario c'e una conoscenza piH appro%ondita mi avre&&e aiutato a comprendere me"lio "li avvenimenti studiati. Ora mi propon"o di studiare alcuni scritti sull1ar"omento per vedere %ino a c'e punto le ricerc'e %atte da altri possano coincidere con le mie. ) -- ) In terzo luo"o3 riten"o opportuno parlare della mia educazione reli"iosa. La mia %ami"lia %reFuentava la c'iesa pres&iteriana3 ma i miei "enitori non tentarono mai di imporre ai %i"li le loro convinzioni reli"iose. +ercarono piuttosto di sviluppare Fualsiasi interesse personale si mani%estasse in me e mi %ornirono la possi&ilitI di appro%ondirlo. La mia Jreli"ioneK non < tanto un insieme di dottrine precise Fuanto un interesse per le dottrine3 "li inse"namenti3 i pro&lemi reli"iosi e spirituali. +redo c'e tutte le "randi reli"ioni umane conten"ano molte veritI e c'e nessuno di noi conosca tutte le risposte alle pro%onde e %ondamentali veritI delle Fuali la reli"ione si occupa. $ul piano pratico3 sono mem&ro della c'iesa metodista. ;uanto ai miei studi e ai miei interessi pro%essionali3 penso vadano de%initi di natura varia. Eo studiato %iloso%ia all1universitI della Vir"inia e mi sono laureato nel -.9.N in campo %iloso%ico i miei interessi vanno particolarmente all1etica3 alla lo"ica e alla %iloso%ia del lin"ua""io. Dopo avere inse"nato %iloso%ia per tre anni in un1universitI della Nort' +arolina3 decisi di studiare medicina e ora intendo diventare psic'iatra e inse"nare %iloso%ia della medicina. $e 'o parlato dei miei interessi e delle mie esperienze3 < perc'G non possono non aver esercitato un in%lusso sul modo in cui 'o a%%rontato e svolto l1ar"omento del mio li&ro. $pero c'e Fuesto possa attrarre l1attenzione del pu&&lico su un %enomeno assai di%%uso ma assai poco noto3 creando cosO una ma""iore disponi&ilitI ad accettarlo. !oic'G sono pro%ondamente convinto dell1importanza dei %enomeno3 non soltanto in campi come la psicolo) ) -7 ) "ia3 la psic'iatria3 la medicina3 la %iloso%ia3 la teolo"ia e l1esercizio del sacerdozio3 ma anc'e nella nostra vita Fuotidiana. Desidero dic'iarare su&ito c'e non intendo3 e ne spie"'erL piH avanti i motivi3 provare l1esistenza di una vita oltre la morte. NG riten"o c'e una JprovaK nel senso stretto del termine sia attualmente possi&ile. Anc'e per Fuesto 'o evitato di usare i veri nomi delle persone e 'o mutato alcuni particolari c'e avre&&ero potuto condurre a una identi%icazione3 senza tuttavia mutare in nulla il contenuto. Mi < stato necessario non soltanto per un senso di rispetto verso la vita privata di Fuelli con i Fuali avevo parlato3 ma in molti casi per ottenere il permesso di rendere pu&&lic'e le loro esperienze.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Molti3 ai Fuali le a%%ermazioni contenute nel mio li&ro parranno incredi&ili3 rea"iranno ne"andole senza ulteriore ri%lessione. Non 'o il diritto di &iasimarli2 soltanto alcuni anni %a io stesso avrei rea"ito cosO. Non c'iedo c'e nessuno accetti il contenuto di Fuesto li&ro sulla mia sola parola. Non solo3 come studioso di lo"ica c'e ne"a la validitI dello Jipse diPitK3 desidero espressamente c'e nessuno lo %accia. +'iedo soltanto a Fuanti non credono a Fuel c'e le""ono di cercare da loro stessi. !iH di una volta 'o rivolto Fuesta s%ida. E3 tra Fuanti l1'anno accolta3 moltissimi3 scettici all1inizio3 'anno in se"uito condiviso il mio stupore di %ronte a tali %atti. D1altro canto vi saranno molti c'e da Fueste pa"ine trarranno con%orto3 scoprendo di non essere i soli ad avere conosciuto tali esperienze. A costoro = e in parti) ) -@ ) colar modo se3 come accade spesso3 'anno tenuto nascosta la loro esperienza rivelandola soltanto a poc'i amici %idati = posso dire Fuesto2 mi au"uro c'e il mio li&ro vi incora""i a parlare con ma""ior li&ertI a%%inc'G un aspetto misterioso dell1anima umana ven"a messo ma""iormente in luce. ) -5 )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. I IL MENOMENO MORTE

+'e cosa < la morteQ L1umanitI si < posta sin dall1inizio Fuesta domanda. E nel corso de"li ultimi anni io 'o avuto occasione di rivol"erla a pu&&lici &en de%initi. +'e andavano da classi di studenti di psicolo"ia3 %iloso%ia e sociolo"ia3 a or"anizzazioni ecclesiali3 a pu&&lici televisivi3 a clu&3 associazioni medic'e. $ulla &ase di Fueste mie esperienze posso dire c'e l1ar"omento suscita reazioni pro%onde in individui assai diversi per caratteristic'e emotive e modi di vita. E1 tuttavia inne"a&ile c'e per la "ran ma""ioranza de"li uomini parlare della morte < di%%icile. Lo < per almeno due ra"ioni. La prima3 sostanzialmente psicolo"ica e culturale2 la morte < un ar"omento ta&H. A&&iamo la sensazione3 %orse soltanto a livello inconscio3 c'e venire in contatto con la morte3 per Fuanto indirettamente3 ci costrin"a ad a%%rontare la prospettiva della nostra morte3 avvicini la nostra morte3 ce la renda piH reale e percepi&ile. Molti studenti di medicina3 me compreso3 sanno c'e anc'e il remoto incontro con la morte costituito dalla prima visita alle sale di anato) ) -/ ) mia puL provocare un %orte senso di disa"io3 disa"io c'e a me appare c'iarissimo2 mi sono reso conto c'e non si trattava soltanto di un sentimento ispirato dalla persona di cui vedevo il cadavere3 per Fuanto si trattasse anc'e di Fuesto. $u Fuella tavola io vedevo il sim&olo della mia mortalitIN in Fualc'e modo3 e per Fuanto inconsciamente3 devo aver pensato2 J+apiterI anc'e a meK. $olo parlare della morte puL sem&rare un modo per avvicinarla indirettamente. $enza du&&io molti pensano c'e sia come evocarla mentalmente3 avvicinarla tanto da dover a%%rontare l1inevita&ilitI della propria morte %utura. !er evitarci un trauma psicolo"ico3 cerc'iamo dunFue di evitare Fuanto piH possi&ile l1ar"omento. La seconda ra"ione < piH complessa3 poic'G 'a la sua radice nella natura stessa del lin"ua""io. Nella "rande ma""ioranza dei casi3 le parole del lin"ua""io umano si ri%eriscono a contenuti dei Fuali a&&iamo esperienza attraverso i sensi. Ma la morte < di lI dall1esperienza conscia di Fuasi tutti noi. $e Fuindi vo"liamo parlare della morte do&&iamo superare i ta&H sociali e il radicato dilemma lin"uistico dovuto alla nostra inesperienza. E %iniamo spesso per usare analo"ie eu%emistic'e. !ara"oniamo la morte e il morire a cose piH piacevoli di cui a&&iamo esperienza. Il para"one piH comune < %orse Fuello con il sonno. Morire3 ci diciamo3 < come addormentarsi. L1analo"ia < %reFuente nel lin"ua""io e nel pensiero comune Fuanto nella letteratura di etI e culture diverse. Era comune anc'e al tempo de"li antic'i "reci. Nell1Iliade3 il sonno ) -4 ) viene c'iamato J%ratello della morteK3 e !latone3 nell1Apolo"ia di $ocrate3 %a pronunciare le se"uenti parole a $ocrate3 appena condannato a morte2 [Se dunque la morte non che un sonno senza sogni] deve trattarsi di un meraviglioso beneficio. Se infatti si chiedesse a chiunque di ricordare la notte nella quale dorm tanto profondamente da non avere sogni e di paragonarla alle altre notti e ai giorni della sua vita, e di dire infine, dopo avervi a lungo riflettuto, quante notti e quanti giorni migliori e pi felici di quella notte egli abbia conosciuto nel corso della sua esistenza, ebbene, io credo che ... [ognuno] troverebbe che sono assai pochi quei giorni e quelle notti. Se la morte questo, io chiamo un beneficio la

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. morte, poich tutto il tempo, se lo si considera cos, non che una sola notte. L1analo"ia morte)sonno < radicata anc'e nel nostro lin"ua""io Fuotidiano. !ensiamo all1espressione JaddormentareK >-?. ;uando si porta il cane dal veterinario c'iedendo"li di JaddormentarloK3 non si dI all1espressione lo stesso si"ni%icato c'e le si dare&&e se si portasse la propria mo"lie o il proprio marito da un anestesista e "li si rivol"esse la stessa domanda. Altri pre%eriscono un1analo"ia diversa ma simile. Morire3 dicono3 < come dimenticare. Morendo3 si dimenticano tutte le proprie peneN tutti i ricordi dolorosi o inFuietanti cadono nell1o&lio. Tuttavia3 per Fuanto antic'e e di%%use3 l1analo"ia morte)sonno e Fuella morte)o&lio sono insu%%icienti a con%ortarci. Entram&e costituiscono due modi diversi )))

>-? Nell1ori"inale3 put to sleep >mettere a dormire? < espressione molto piH usata dell1eFuivalente italiano JaddormentareK nel senso di uccidere per evitare so%%erenze >come nel caso di animali %eriti3 ai Fuali tuttavia non si c'iede mai se pre%eriscano la morte a una vita di so%%erenze?. RN.d.T.S
) -. ) di dire una stessa cosa. Entram&e ci dicono3 sia pure in modo piH accetta&ile e "radevole3 c'e la morte < l1annullamento di o"ni esperienza conscia3 l1annullamento de%initivo e irreversi&ile. $e < cosO3 la morte non 'a le caratteristic'e desidera&ili del sonno e dell1o&lio. Il sonno < un1esperienza positiva3 auspica&ile3 perc'G < se"uita dal risve"lio. Dna notte di sonno rende piH "radevoli e produttive le successive ore di risve"lio. $e il risve"lio non se"uisse il sonno3 i &ene%ici del sonno non potre&&ero esistere. Allo stesso modo3 l1annullamento di o"ni esperienza conscia implica l1o&lio dei ricordi piacevoli3 e non solo di Fuelli dolorosi. Ecco dunFue c'e3 ad analizzarle3 le due analo"ie non possono darci con%orto o speranza. Vi < tuttavia un punto di vista contrario all1ipotesi c'e la morte sia l1annullamento di o"ni consapevolezza. Dna tradizione3 %orse piH antica3 a%%erma c'e una componente dell1essere umano sopravvive alla morte < alla distruzione del corpo3 una componente alla Fuale sono stati dati molti nomi2 psic'e3 anima3 mente3 spirito3 e"o3 essere3 consapevolezza. ;uali c'e siano i nomi dati alla componente immortale dell1uomo3 la nozione c'e con la morte %isica l1essere umano entra in un1altra dimensione dell1esistenza < tra le credenze umane piH venera&ili. Vi < in Turc'ia un cimitero usato da"li uomini di Neandert'al circa -88.888 anni %a. LI3 impronte %ossili 'anno permesso di scoprire c'e i nostri pro"enitori seppellivano i morti in tom&e %iorite3 %orse perc'G vedevano nella morte un1occasione di %esta2 il transito da Fuesto mondo all1altro. D1altronde3 tutte le piH antic'e sepolture in varie zone della terra costituiscono una ) 78 ) prova della %ede dell1uomo nella sopravvivenza oltre la morte. !er concludere3 ci troviamo di %ronte due risposte contrastanti alla domanda sulla natura della morte3 due risposte entram&e antic'e3 ma entram&e di%%use anc'e ai nostri "iorni. Alcuni dicono c'e la morte < l1annullamento di o"ni consapevolezzaN altri a%%ermano con pari %iducia c'e la morte < il passa""io dell1anima o della mente da Fuesta a un1altra dimensione. Il mio li&ro non intende respin"ere nG l1una nG l1altra risposta. Mi propon"o soltanto di ri%erire i risultati di un1inc'iesta c'e 'o condotto di persona.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Ne"li anni recentemente trascorsi 'o incontrato3 dapprima per coincidenza3 molte persone c'e 'anno avuto un1esperienza c'e io c'iamerL di Jpre)morteK. Nel -.903 Fuando studiavo %iloso%ia all1universitI3 un pro%essore di psic'iatria della %acoltI di medicina mi colpO per la sua "entilezza3 il senso dell1umorismo3 il calore umano. Mu per me una "rande sorpresa apprendere c'e era clinicamente morto = non una3 ma due volte3 a circa dieci minuti di distanza = e aveva %ornito una straordinaria descrizione di Fuanto "li era accaduto durante la sua JmorteK. In se"uito lo sentii narrare la propria storia a un piccolo e interessatissimo "ruppo di studenti. Ne %ui molto impressionato3 ma poic'G non avevo conoscenze c'e mi permettessero di valutare esperienze come Fuella3 mi limitai ad arc'iviarla2 mentalmente e in un nastro re"istrato. Alcuni anni dopo ) inse"navo allora in un1universitI della Nort' +arolina = %eci le""ere ai miei studenti il Medone3 uno dei dialo"'i platonici in cui viene a%%ron) ) 7- ) tato3 tra "li altri3 il tema dell1immortalitI. Ma nel corso delle mie lezioni avevo sottolineato piuttosto le altre dottrine esposte da !latone. Dn "iorno3 al termine di una lezione3 uno studente mi %ermL e mi disse se avremmo potuto a%%rontare il tema dell1immortalitI2 si interessava particolarmente alla cosa perc'G sua nonna3 JmortaK durante un1operazione3 aveva narrato una esperienza stupe%acente. Cli c'iesi di parlarmene e3 con mio pro%ondo stupore3 e"li ri%erO una serie di eventi Fuasi per%ettamente identica a Fuella descritta dal pro%essore di psic'iatria. Mi diedi allora a cercare attivamente casi analo"'i e introdussi nelle mie lezioni l1ar"omento della sopravvivenza alla morte &iolo"icaN senza tuttavia parlare dei due casi di cui ero a conoscenza. Rimanevo in attesa2 se esperienze come Fuelle erano comuni3 avrei %inito per conoscerne altre anc'e limitandomi ad a%%rontare "enericamente il tema della sopravvivenza3 a dimostrarmi interessato alla cosa e ad aspettare. +on mio pro%ondo stupore3 constatai c'e Fuasi in o"ni corso di circa trenta studenti3 almeno uno di loro veniva a parlarmi di un1esperienza di pre)morte. ;uel c'e piH mi 'a stupito sin da Fuando 'o incominciato a interessarmi alla cosa3 < stata la "rande somi"lianza delle varie esperienze3 c'e tuttavia erano state vissute da individui di reli"ione3 educazione e ori"ine diverse. All1inizio dei miei studi di medicina3 nel -./73 avevo "iI raccolto un certo numero di testimonianze e ne parlai ad alcuni medici di mia conoscenza. Dn amico mi convinse a esporre le mie ricerc'e a un1associazione medica3 e a Fuella prima con%erenza ne ) 77 ) se"uirono altre. Dopo o"ni con%erenza3 Fualcuno veniva a ri%erirmi un1esperienza personale. Mrattanto3 si a%%ermava la mia notorietI in Fuel campo e molti dottori mandavano da me persone c'e essi avevano riportato alla vita e c'e parlavano di esperienze insolite. Altri ancora mi 'anno scritto dopo la comparsa di articoli sui miei studi. Attualmente3 so di -08 casi di pre)morte3 e le esperienze da me esaminate possono venir ra""ruppate in tre distinte cate"orie2 1) Le esperienze di persone tornate alla vita dopo essere state credute, ritenute o dichiarate clinicamente morte dai loro medici. 2) Le esperienze di persone che, durante incidenti o ferite o malattie gravi, sono andate vicine alla morte fisica. 3) Le esperienze di persone che, al momento della morte, hanno parlato ad altre persone presenti. Queste, in seguito, sono venute a riferirmene. E1 stato necessario operare una scelta nel vasto materiale o%%erto dai -08 casi. In parte3 si < trattato

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. di una scelta c'e aveva uno scopo preciso. !ur avendo3 per esempio3 constatato c'e le esperienze del terzo tipo si accordavano per%ettamente con le altre3 le 'o escluse Fuasi tutte per due ra"ioni. !erc'G la cosa mi aiutava a ridurre il numero dei casi presi in esame a un livello piH %acilmente a%%ronta&ile e perc'G mi permetteva di attenermi Fuanto piH possi&ile a resoconti di prima mano. !er ottenerli3 'o intervistato a lun"o una cinFuantina di persone3 e di Fuesti cinFuanta casi3 Fuelli c'e rientrano nella prima cate"oria sono senza du&&io piH drammatici di Fuelli della seconda. ;uando 'o tenuto con%erenze sull1ar"omento3 i casi di JmorteK 'an) ) 7@ ) no sempre suscitato il ma""ior interesse e sono stati scritti articoli tali da %ar supporre c'e si tratti in realtI dei soli casi da me trattati. Ma nella scelta delle testimonianze da presentare in Fuesto li&ro 'o evitato la tentazione di occuparmi soltanto dei casi in cui si < trattato di JmorteK. $i vedrI in%atti c'e i casi del secondo tipo non sono diversi da Fuelli del primo2 al contrario3 %ormano con Fuelli un tutto unico. Inoltre3 per Fuanto le esperienze di pre)morte in se stesse siano assai simili3 le circostanze c'e le accompa"nano e le persone c'e le 'anno vissute variano sensi&ilmente e io 'o voluto riportare una "amma di esperienze c'e ri%lettano tale varietI. E ora3 dopo Fueste &revi considerazioni sui criteri di scelta c'e mi 'anno "uidato3 < tempo di parlare di Fuello c'e puL accadere3 stando a Fuanto 'o io appurato3 al momento della morte. ) 75 )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. II L1E$!ERIEN*A DELLA MORTE

Le circostanze c'e accompa"nano l1immediata vicinanza con la morte sono assai diverse tra loro3 e diverse le persone c'e 'anno conosciuto tali esperienze3 ma < stupe%acente la somi"lianza delle esperienze di pre)morte in Fuanto tali. L1analo"ia dei diversi resoconti < in%atti tale da permettere l1individuazione di circa Fuindici elementi comuni. Ed < sulla &ase di Fuesti elementi c'e 'o tracciato la ricostruzione di un1esperienza di pre)morte &reve3 teoricamente JidealeK o JcompletaK3 nella Fuale sono racc'iusi tutti "li elementi comuni nell1ordine nel Fuale a&itualmente si presentano. Un uomo sta morendo e, nel momento in cui ha raggiunto l'acme della sofferenza fisica, sente dalle parole del dottore di essere clinicamente morto. Avverte allora un rumore sgradevole, come un tintinnio o un ronzio, e contemporaneamente sente di muoversi con estrema rapidit lungo una galleria buia. Giunto al termine, avverte improvvisamente di essere uscito dal proprio corpo ma di trovarsi ancora nell'ambiente in cui si trovava prima e vede in lontananza il suo stesso corpo, ) 7/ ) come se egli fosse soltanto uno spettatore. Da quella posizione privilegiata osserva il tentativo di rianimazione e prova un senso di sconvolgimento emotivo. Dopo breve tempo, si riprende e si abitua alla sua strana condizione. Avverte di avere ancora un corpo, ma di una natura assai diversa e dotato di poteri assai diversi da quelli del corpo fisico che ha lasciato dietro di s. Cominciano allora ad accadere altre cose. Altri individui gli si fanno vicino per aiutarlo. Scorge gli spiriti di parenti e amici gi morti e gli appare uno spirito di amore come egli non ha conosciuto mai: un essere di luce. Questo gli rivolge, senza parole, una domanda che lo esorta a valutare la propria vita, e lo aiuta mostrandogli, come in un playback, gli avvenimenti pi importanti della sua esistenza. A un tratto si trova vicino a una barriera, o a un confine, che sembra rappresentare la divisione tra la vita terrena e l'altra vita. E tuttavia sente di dover tornare sulla terra, sente che non ancora giunto per lui il momento della morte. Tenta di opporsi perch ormai affascinato dall'altra vita e non vuole tornare in questa. E' sopraffatto da intensi sentimenti di gioia, amore e pace. Tuttavia si riunisce in qualche modo al suo corpo fisico e torna alla vita. Pi tardi tenta di riferire ad altri la sua esperienza, ma gli riesce difficile farlo. Non trova parole umane capaci di descrivere quegli episodi non terreni. Scopre inoltre che gli altri non lo prendono sul serio e rinuncia a parlare. Ma l'esperienza conosciuta segna la sua esistenza, in particolare le sue opinioni sulla morte e il suo rapporto con la vita. ) 74 ) E1 importante sottolineare ancora una volta c'e Fuesta mia ricostruzione non intende

rappresentare l1esperienza di una sin"ola persona. E1 piuttosto un JmodelloK3 ottenuto ra""ruppando "li elementi comuni trovati in moltissimi resoconti. L1'o introdotta a Fuesto punto soltanto per dare un1idea3 preliminare e "enerale3 di Fuel c'e puL provare un morente. E poic'G si tratta di un1astrazione e non di un vero resoconto3 illustrerL ora3 uno a uno3 i diversi elementi accompa"nandoli con esempi. E1 tuttavia necessario esporre dapprima alcuni %atti c'e possono situare nella "iusta luce Fuel c'e ancora dovrL dire sull1esperienza della morte2 -? !er Fuanto %orti siano le analo"ie tra i diversi resoconti3 non ne esistono di assolutamente identici >soltanto alcuni sono Fuasi identici?.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. 7? Non 'o mai incontrato nessuno c'e a&&ia ri%erito tutti "li elementi. Moltissimi ne 'anno ricordato la ma""ioranza >otto o piH di otto su Fuindici? e alcuni ne 'anno ri%erito dodici. @? Nessuno dei Fuindici elementi compare in tutti i resoconti. Ma alcuni possono essere considerati Fuasi universali. 5? Nessuno dei Fuindici elementi compare soltanto in un resoconto. O"ni elemento appare in molte storie diverse. 0? L1ordine nel Fuale la persona morente attraversa le varie %asi da me ricostruite puL essere diverso da Fuello c'e io 'o %ornito nel Jmodello teoricoK. !er %are un esempio3 molti 'anno narrato di aver veduto lTJessere di luceK prima di lasciare il corpo %isico o nell1i) ) 7. ) stante in cui lo lasciavano3 e non3 come nel mio JmodelloK3 Fualc'e tempo dopo. Tuttavia3 l1ordine da me se"uito < un ordine tipico3 e variazioni di notevole entitI sono inconsuete. 9? Mino a c'e punto il morente conosce per intero l1esperienza sem&ra dipendere dal %atto c'e e"li a&&ia o no attraversato uno stato di morte clinica3 e dal tempo in cui < rimasto in Fuello stato. In linea "enerale3 Fuelli c'e sono JmortiK narrano un1esperienza piH ricca e completa di Fuanti 'anno soltanto s%iorato la morte3 e Fuelli c'e sono JmortiK per un tempo piH lun"o 'anno conosciuto un1esperienza piH completa di Fuelli JmortiK per un tempo piH &reve. /? Eo parlato con alcune persone dic'iarate morte e ritornate alla vita c'e3 non soltanto non 'anno ri%erito neppure uno dei Fuindici elementi3 ma dic'iarano di non ricordare nulla della loro JmorteK. E1 interessante notare c'e individui dic'iarati clinicamente morti in diverse occasioni3 ad anni di distanza3 mi 'anno ri%erito di non aver provato nulla in un1occasione e di aver conosciuto esperienze complesse in un1altra. 4? Devo sottolineare c'e in Fuesto li&ro io mi atten"o a resoconti ver&ali da me ascoltati personalmente. ;uando a%%ermo c'e un determinato elemento della esperienza JcompletaK non si < veri%icato in un determinato resoconto3 non intendo necessariamente dire c'e Fuell1elemento non < accaduto3 ma soltanto c'e la persona in Fuestione non mi 'a detto c'e le < accaduto3 o c'e dal suo racconto non appare c'iaro se lo a&&ia conosciuto. Tenendo presenti Fueste osservazioni3 esaminiamo ) @8 ) ora alcune %asi e eventi comuni dell1esperienza della morte. Ine%%a&ilitI !er comprendere il lin"ua""io umano < necessaria l1esistenza di un complesso di esperienze comuni. E Fuesto spie"a la di%%icoltI %ondamentale del discorso c'e se"ue. Cli avvenimenti vissuti da Fuanti sono stati vicini alla morte esulano dal campo delle nostre esperienze comuni2 < dunFue lecito attendersi c'e esista una notevole di%%icoltI lin"uistica nell1esprimere Fue"li avvenimenti. Ed < in%atti cosO. ;uanti 'anno vissuto Fuell1esperienza la de%iniscono sempre ine%%a&ile3 inesprimi&ile. Molti 'anno osservato c'e Jnon esistono parole per esprimere Fuanto sto cercando di direK3 oppure c'e Jnon ci sono a""ettivi o superlativi c'e possano descrivereK. Dna donna 'a riassunto con molta c'iarezza il pro&lema Fuando mi 'a detto2 E' molto difficile per me cercare di dirle tutto questo perch le parole che conosco sono a tre dimensioni. Mentre vivevo quell'esperienza, continuavo a pensare: Quando

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. studiavo geometria, mi dicevano che esistono soltanto tre dimensioni e io ho sempre dato la cosa per scontata. Ma avevano torto. Non esistono soltanto tre dimensioni, ne esistono di pi. E naturalmente il nostro mondo quello in cui ora viviamo davvero a tre dimensioni. Ma l'altro mondo non lo . Per questo tanto difficile parlarne. Devo descriverglielo usando parole a tre dimensioni. Questo il massimo a cui posso arrivare, ma del tutto inadeguato. Non posso darle una descrizione efficace. ) @- ) L1ascolto della notizia Molte persone 'anno detto di aver sentito il dottore o Fualcun altro dic'iararle morte. Ero all'ospedale, ma non sapevano che cosa avessi. Cos il dottor James, il mio medico curante, mi mand al reparto radiologico per un esame del fegato che permettesse di individuare la natura della malattia. Provarono prima su un braccio l'effetto della sostanza che avrebbero dovuto usare, perch avevo avuto molte reazioni allergiche a molte medicine. Questa volta per non ebbi alcuna reazione e cos proseguirono. Ma mentre usavano quella sostanza, il cuore smise di battere. Ho sentito il radiologo andare al telefono e fare un numero. Poi l'ho sentito dire: Dottor James, ho ucciso la sua paziente, la signora Martin. E io sapevo di non essere morta. Ho cercato di muovermi, di farglielo capire, ma non potevo. Mentre tentavano di rianimarmi, li sentivo dire quanti centimetri cubi di una certa medicina dovevano darmi, ma non sentivo gli aghi delle iniezioni. Non sentivo niente quando mi toccavano. In un altro caso3 una donna c'e aveva so%%erto di distur&i cardiaci venne colta da un attacco c'e le costL Fuasi la vita. Ecco Fuanto ri%erisce2 Di colpo sono stata presa da una sofferenza al petto, come se mi avessero avvolto attorno al petto una sbarra di ferro e la stringessero. Mio marito e un nostro amico mi hanno sentito cadere e sono corsi per aiutarmi. Mi sono trovata immersa in un'oscurit profonda, e mio marito, che pareva lontanissimo, diceva: Ecco, questa volta finita!. E anch'io pensavo: S, finita. Dn "iovane3 creduto morto in se"uito a un incidente automo&ilistico3 a%%erma2 JEo sentito una donna dire2 UE1 mortoQV e Fualcuno le 'a risposto2 U$O3 < mortoVK. ;uesti resoconti3 e altri analo"'i3 si accordano con ) @7 ) Fuanto ri%eriscono i dottori o le persone presenti. Ecco la testimonianza di un dottore2 Una mia paziente ha avuto un attacco cardiaco poco prima che io e un altro chirurgo la operassimo. Ero l e ho visto che le pupille le si dilatavano. Abbiamo tentato di rianimarla, ma senza alcun successo, e io pensai che fosse ormai morta. Ho detto all'altro medico: Tentiamo un'altra volta prima di rinunciare. E quella volta il cuore riprese a battere e lei torn in vita. In seguito le chiesi che cosa ricordasse della sua morte. Ha detto di non ricordare molto, ma soltanto di avermi sentito dire: Tentiamo un'altra volta prima di rinunciare. $enso di pace e di Fuiete Molti descrivono sensazioni estremamente piacevoli conosciute nelle %asi iniziali della loro esperienza. Dopo una "rave %erita alla testa un uomo non dava piH se"ni di vita.

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Nel momento in cui ho subito la ferita ho provato un dolore lancinante, ma poi svanito. Mi pareva di nuotare in uno spazio buio. Il giorno era freddissimo, eppure, mentre ero in quello spazio, sentivo soltanto calore e un immenso senso di benessere quale non ho provato mai... Ricordo di aver pensato: Devo essere morto. Dna donna3 tornata in vita dopo un attacco cardiaco3 osserva2 Cominciai a provare sentimenti meravigliosi. Non sentivo altro che pace, benessere, agio: quiete insomma. Tutte le preoccupazioni erano finite e ho pensato: Come mi sento tranquilla e in pace, e non soffro affatto. E ancora2 ) @@ ) Provavo semplicemente un profondo, gradevole senso di solitudine e di pace... Era bello e avvertivo una tale quiete mentale. Dn "iovane3 JmortoK in se"uito alle %erite riportate nel Vietnam3 dice di aver provato3 mentre veniva colpito3 Una profonda sensazione di sollievo. Non avvertivo dolore e non mi sono sentito mai tanto rilassato. Ero a mio agio e tutto andava bene. Il suono In molti casi si parla di inconsuete sensazioni uditive al momento della morte o in prossimitI della morte. $ensazioni a volte spiacevoli. Dn uomo JmortoK per venti minuti durante un1operazione descrive Jun ronzio davvero s"radevole c'e mi risuonava in testa. Mi %aceva star male... Non lo dimentic'erL maiK. Dna donna parla di Jun tintinnio. Dn ronzio %orse. E io mi sentivo prendere tutta dalle verti"iniK. Il suono mi < stato descritto anc'e come un ticc'ettio3 un rim&om&o3 un clan"ore metallico3 un Jsuono si&ilante3 simile al ventoK. In altri casi l1e%%etto sonoro sem&ra assumere una veste piH musicale e "radevole. Dn uomo3 rianimato dopo essere stato dic'iarato morto al suo arrivo all1ospedale3 ricorda2 Sentivo come un suono di campanelle, un suono lontano che sembrava portato dal vento. Come le campane a vento giapponesi... A volte era il solo suono che udivo. E una "iovane donna3 in pericolo di vita per un1emor) ) @5 ) ra"ia interna3 parla di Juna specie di musica3 una musica maestosa3 &ellaK. La "alleria &uia $pesso3 alla sensazione sonora3 si accompa"na Fuella di percorrere rapidamente e %orzosamente uno spazio &uio. Termini diversi ven"ono usati per de%inirlo2 cantina3 pozzo3 canale3 recinto3 "alleria3 "ola3 vuoto3 tu&o3 valle3 cilindroN ma &enc'G la terminolo"ia cam&i < c'iaro c'e le diverse persone

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. cercano di esprimere una stessa idea. Esaminiamo ora due resoconti nei Fuali prevale il concetto della J"alleriaK. Mi successo quando ero un bambino un bambino di nove anni. Ventisette anni fa, ma stata una cosa tanto sconvolgente che non l'ho mai dimenticata. Un pomeriggio mi sentii malissimo e mi portarono in fretta e furia al pi vicino ospedale. Al mio arrivo decisero di anestetizzarmi, ma non so perch, ero troppo piccolo. A quell'epoca usavano l'etere. Me lo somministrarono mettendomi un panno sul viso e, quando lo fecero, come mi dissero in seguito, il cuore cess di battere. Allora non sapevo che questo era quanto mi era successo, ma nel momento in cui accadde fu una vera esperienza. Per prima cosa lo descrivo proprio come l'ho provato allora sentii un suono squillante: brrrrnnnng-brrrrnnnng-brrrrnnnng, un suono molto ritmato. Poi mi sono trovato a muovermi in quel questo le sembrer strano - in quello spazio lungo e buio. Sembrava un canale sotterraneo o qualcosa del genere. Non riesco a descriverglielo. Mi spostavo, sempre al ritmo di quel suono, di quel suono metallico. Dn1altra persona a%%erma2 Ho avuto una gravissima reazione allergica a un anestetico, e mi mancato il respiro. La prima cosa che mi accadde fu ) @0 ) tutto molto veloce fu che mi trovai in un vuoto scuro, nero, a una velocit supersonica. Immagino lo si possa definire una galleria. Mi sembrava di andare sulle montagne russe in un Luna Park, mentre percorrevo quella galleria a velocit pazza. Durante una "ravissima malattia un uomo andL tanto vicino alla morte c'e "li si dilatarono le pupille e il corpo cominciL a ra%%reddarsi. Mi trovai in un vuoto nero, buio. E' difficile spiegare: mi pareva di muovermi in un nulla che era soltanto una profonda oscurit. S, ero consapevole di quanto accadeva. Mi pareva di essere in un cilindro senza aria. Era come essere in un limbo, per met qui e per met da un'altra parte. Dn uomo JmorOK a diverse riprese in se"uito alle ustioni e alle %erite provocate da una caduta2 Rimasi in stato di choc per una settimana circa e in quel periodo mi ritrovai di colpo in un nulla buio. Mi parso di rimanervi a lungo, come galleggiando e rotolando nello spazio... E quel nulla mi prendeva tanto che non pensavo ad altro. !rima di conoscere3 ancora &am&ino3 l1esperienza di pre)morte3 uno de"li uomini da me ascoltati aveva paura del &uio. Eppure3 Fuando il cuore cessL di &atter"li per le lesioni riportate in se"uito a una caduta dalla &icicletta3 Provai la sensazione di muovermi in una valle profonda e buia. L'oscurit era tanto profonda e impenetrabile che non potevo vedere nulla, ma era l'esperienza pi meravigliosa e libera da preoccupazioni che si possa immaginare. Dna donna colpita da peritonite ricorda2 Il medico aveva gi chiamato mio fratello e mia sorella perch mi dessero l'estremo saluto. L'infermiera mi fece un'inie) @9 )

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zione per rendermi la morte meno dolorosa. L'ambiente che mi circondava cominci allora ad allontanarsi sempre di pi. E mentre si allontanava, io precipitavo a testa in gi in una specie di corridoio stretto e molto, molto buio. Sembrava vi entrassi appena. E cominciai a scivolare, a scivolare, a scivolare. Mentre un1altra donna3 prossima alla morte in se"uito a un incidente3 si < servita di un para"one preso da uno spettacolo televisivo2 Una sensazione di pace e quiete profonda, nessuna paura, e mi ritrovai in una galleria una galleria fatta di cerchi concentrici. Poco dopo la mia esperienza ho visto un programma alla televisione, La galleria del tempo, dove la gente torna indietro nel tempo percorrendo una galleria a spirale. E' il paragone migliore che possa trovare. Ed ecco in%ine la testimonianza di un uomo c'e si ri%I alla sua educazione reli"iosa2 Di colpo mi trovai in una vallata molto buia e molto profonda. Mi pareva ci fosse un sentiero, quasi una strada, che attraversava la valle, e io seguivo quel sentiero... Pi tardi, quando stavo bene, ho pensato: Ora so che cosa intende la Bibbia quando parla della Valle dell'ombra della morte; lo so perch ci sono stato. L1a&&andono del corpo Dire c'e la stra"rande ma""ioranza di noi3 per la stra"rande ma""ioranza del tempo3 si identi%ica con il proprio corpo < una veritI c'e non 'a &iso"no di essere dimostrata. +erto3 ammettiamo di avere anc'e una JmenteKN ma per molti la JmenteK sem&ra assai piH e%%imera del corpo. In %ondo3 la JmenteK potre&&e es) ) @/ ) sere soltanto il risultato dell1attivitI elettrica e c'imica c'e si svol"e nel cervello3 e il cervello < parte del corpo. !er molti < impossi&ile anc'e soltanto imma"inare un1esistenza diversa dall1esistenza corporea alla Fuale sono a&ituati. Era cosO anc'e per le persone con le Fuali 'o parlato3 prima della loro esperienza di pre)morte. E per Fuesto3 dopo il passa""io attraverso la "alleria &uia3 il morente avverte un senso tanto pro%ondo di stupore2 perc'G si trova di colpo a osservare il proprio corpo essendone %uori3 come uno JspettatoreK o Juna terza personaK o Fualcuno c'e "uarda persona""i e avvenimenti Jsulla scenaK o Jal cinemaK. Avevo diciassette anni e io e mio fratello lavoravamo in un Luna Park. Un pomeriggio decidemmo di andare a nuotare e parecchi altri ragazzi vennero con noi. Qualcuno disse: Attraversiamo a nuoto il lago. Io lo avevo fatto spesso ma quel giorno, non so perch, andai a fondo verso il centro del lago.... Continuavo ad andare su e gi e di colpo mi sentii come fossi fuori dal mio corpo, isolato, solo nello spazio. Io ero fermo, allo stesso livello del mio corpo, e lo vedevo nell'acqua a una quindicina di centimetri da me che andava in su e in gi. Vedevo il mio corpo da dietro, leggermente verso destra. Eppure continuavo a sentirmi in possesso di una forma corporea completa, pur essendo fuori dal mio corpo. Provavo una sensazione di leggerezza quasi indescrivibile. Mi sentivo una piuma. Dna donna ricorda2 Circa un anno fa venni ricoverata in ospedale in seguito a scompensi cardiaci e la mattina successiva al ricovero, mentre ero a letto, cominciai ad avvertire un violento

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. dolore al petto. Chiamai le infermiere: quelle vennero e cominciarono a darsi da fare. Stavo male sdraiata supina, cos mi voltai, e mentre lo ) @4 ) facevo mi manc il respiro e il cuore cess di battere, Le infermiere gridarono: Emergenza! Emergenza!, e intanto io mi sentii uscire dal corpo e scivolare tra il materasso e la sponda laterale del letto mi parve di passare attraverso la sponda gi fino al pavimento. Poi cominciai a innalzarmi, lentamente. Mentre mi innalzavo vidi altre infermiere che entravano correndo nella stanza circa una dozzina. In quel momento il mio medico curante faceva il giro di visite in ospedale, cos lo chiamarono e vidi entrare anche lui. Ho pensato: Chiss che cosa ci fa qui. Continuai a salire fino al punto dove era fissato l'impianto della luce lo vidi di fianco, con assoluta chiarezza e pi su ancora, poi mi fermai, galleggiando lentamente appena sotto il soffitto e continuando a guardare gi. Mi sentivo come un foglio di carta che qualcuno avesse soffiato fino al soffitto. Li vidi rianimarmi stando lass! Il mio corpo era steso sul letto, bene in vista, e tutti gli stavano radunati attorno. Sentii un'infermiera dire: Mio Dio, morta!, mentre un'altra si curvava per farmi la respirazione bocca a bocca. Mentre lei era curva su di me, io guardavo la sua nuca. Non dimenticher mai com'erano i suoi capelli: tagliati corti. Proprio in quel momento vidi che portavano dentro un apparecchio e mi applicavano gli elettrodi al petto. Quando lo fecero, il mio corpo sussult sul letto, e sentii ogni osso del mio corpo scricchiolare. Era una cosa orribile! Mentre vedevo tutta quella gente laggi che mi martellava il petto e mi strofinava le braccia e le gambe, pensavo: Perch si danno tanto da fare? Adesso sto bene. Ed ecco ora la testimonianza di un "iovane2 E' accaduto circa due anni fa, avevo appena compiuto diciannove anni. Stavo accompagnando a casa in macchina un amico e, arrivato a un incrocio, mi fermai e guardai da tutte e due le parti, ma non vidi una macchina che veniva verso di me. Rimisi in moto e sentii il mio amico che urlava con quanto fiato aveva. Guardai e vidi una luce accecante, i fari di una macchina che veniva di corsa verso di me. Sentii un suono terribile il ) @. ) fianco della macchina che si schiacciava e per un istante mi parve di attraversare uno spazio buio, chiuso. Fu tutto molto veloce. Poi mi sentii galleggiare a una ventina di centimetri dalla strada, a cinque metri dalla macchina, mentre il rumore svaniva. Vidi molta gente arrivare e radunarsi attorno alla macchina e il mio amico che ne usciva in evidente stato di choc. Vedevo anche il mio corpo tra i rottami e la gente che cercava di tirarlo fuori. Avevo le gambe contorte, e c'era sangue dappertutto. +ome < %acile imma"inare3 nella mente di c'i si trova in una situazione come Fuesta passano sentimenti e pensieri mai conosciuti prima. Molti considerano tanto impensa&ile l1idea di trovarsi %uori dal loro corpo c'e3 nel preciso istante in cui provano Fuella sensazione3 si sentono con%usi al punto di non colle"arla immediatamente con la morte. $i c'iedono c'e cosa "li stia accadendo2 perc'G possono d1un tratto vedersi da lontano3 come spettatoriQ Le reazioni emotive variano pro%ondamente da individuo a individuo. La ma""ioranza parla di un desiderio disperato3 all1inizio3 di rientrare nel proprio corpo3 ma non sa come riuscirvi. Altri ricordano di avere paura3 di essere stati in preda al panico. Alcuni3 tuttavia3 parlano di emozioni piH positive2 Mi ammalai gravemente e il avvolse una nebbia grigia e mentre uscivo dal corpo, e mi Avvertivo invece quiete, una dottore mi fece ricoverare in ospedale. Una mattina, mi solida, e uscii dal mio corpo. Mi sentivo galleggiare voltai a guardare e mi vidi sul letto e non provai paura. quiete serena e piena di pace. Non ero sconvolto (1) n

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. spaventato. Era una sensazione di )))

>-? Nella lin"ua in"lese "li a""ettivi e i participi passati sono invaria&ili al masc'ile e al %emminile >e anc'e al sin"olare e al plurale3 ma Fui la cosa non 'a importanza?. In Fuesto3 come in altri casi in cui manc'ino ulteriori precisa)
) 58 ) tranquillit, qualcosa che non temevo. Sentii che probabilmente quella era la morte, che forse stavo morendo e che se non rientravo nel mio corpo, sarei morto, morto sul serio. Altrettanto diversi i sentimenti provati nei con%ronti del corpo c'e il morente 'a a&&andonato2 uno dei sentimenti piH comuni < %orse un senso di preoccupazione. Dna ra"azza3 c'e studiava da in%ermiera al tempo della sua esperienza3 esprime un comprensi&ile timore2 Forse strano, lo capisco, ma alla scuola avevano cercato di instillarci l'idea che avremmo dovuto, dopo morte, offrire il nostro corpo alla scienza. Bene, durante la mia esperienza, mentre li guardavo che cercavano di rianimarmi, continuavo a pensare: Non voglio che usino quel corpo come una salma da studiare. In altri due casi mi < stata ri%erita l1identica preoccupazione3 ed < interessante notare c'e in entram&i esisteva un rapporto con la medicina2 una delle due persone era in%ermiera3 l1altra medico. Ed ecco invece la preoccupazione diventare so%%erenza3 rimpianto. Il cuore di un uomo smise di &attere in se"uito a una caduta c'e "li procurL lesioni "ravissime2 A un certo momento ora so che giacevo sul letto ma allora potevo vedere il letto e il dottore che mi curava. Non capivo come, ma vedevo il mio corpo, che giaceva sul letto. E soffrii molto quando lo vidi e vidi come era ridotto. Molti 'anno espresso al contrario un senso di estraneitI3 di non riconoscimento del loro corpo2 Oh, non lo sapevo proprio di avere quell'aspetto! Sono abi)))

zioni3 non < possi&ile sta&ilire se c'i parla < un uomo o una donna. Mentre in italiano < "rammaticalmente indispensa&ile optare per l1una o l1altra ipotesi. $i < optato per l1ipotesi uomo3 perc'G < parso c'e l1autore3 Fuando si trattava di una donna3 %ornisse le ulteriori precisazioni. RN.d.T.S
) 5- ) tuato a vedermi soltanto in fotografia o di fronte, allo specchio, e queste sono tutte immagini piatte. Ed ecco che di colpo io o il mio corpo era l e potevo vederlo. Lo potevo vedere bene, bene in vista, da una quindicina di centimetri. Mi ci vollero alcuni minuti per riconoscermi. E3 in almeno un caso3 il senso di estraneitI assume una %orma estrema e umoristica. Dn uomo3 un medico3 racconta come durante la sua JmorteK clinica si trovasse vicino al letto e "uardasse il suo

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. corpo3 c'e aveva "iI assunto un cadaverico color cenere. Disperato e con%uso3 cercava di decidere c'e cosa dovesse %are. +on esitazione3 sta&ilO di andarsene3 perc'G si sentiva molto a disa"io. Da &am&ino3 il nonno "li aveva raccontato storie di %antasmi e2 JNon mi piaceva stare vicino a Fuella cosa c'e sem&rava un cadavere... anc'e se ero ioWK. All1estremo opposto si situano alcune persone c'e a%%ermano di non aver provato nulla per il proprio corpo. Dna donna e&&e un attacco cardiaco e si sentO certa di essere prossima alla morte. Le parve di venir trascinata nel &uio %uori dal proprio corpo e di correre rapidamente. Non guardai affatto il mio corpo. S, sapevo bene che era l e se avessi guardato lo avrei visto. Ma non volevo guardare, non volevo proprio, perch sapevo di aver fatto del mio meglio in vita e ora volgevo la mia attenzione verso il nuovo regno. Mi pareva che voltarmi a guardare il mio corpo fosse come voltarmi a guardare il passato, e ero decisa a non farlo. Analo"amente3 una ra"azza c'e JuscO dal corpoK dopo un incidente a%%erma2 Vedevo il mio corpo ripiegato su se stesso nella macchina, ) 57 ) in mezzo a tutti quelli che si erano radunati, ma, vede, non provavo niente per il mio corpo. Era come se fosse una persona completamente diversa, o forse soltanto un oggetto... sapevo che era il mio corpo, ma non provavo niente. !er Fuanto misterioso sia il %atto di uscire dal proprio corpo3 la situazione co"lie tanto di sorpresa il morente c'e e"li non a%%erra su&ito il si"ni%icato dell1esperienza c'e sta attraversando. !uL accader"li di restare per Fualc'e tempo %uori dal corpo cercando disperatamente di capire c'e cosa "li sta succedendo e di distin"uere tra i pensieri tumultuosi c'e "li attraversano la mente prima di capire c'e sta morendo3 o < "iI morto. ;uando in%ine se ne rende conto3 la comprensione improvvisa puL scatenare un1intensa reazione emotiva e pensieri stupe%acenti. Dna donna ricorda di aver pensato2 JO'3 sono mortaW +'e &elloWK. E un uomo2 JDeve essere Fuella c'e c'iamano morteK. Ma la comprensione puL essere accompa"nata anc'e da un pro%ondo smarrimento e per%ino da un certo ri%iuto. Dn "iovane ricorda di aver pensato alla promessa &i&lica dei settanta anni e di aver protestato perc'G ne aveva avuto appena venti. Dna ra"azza 'a descritto con "rande e%%icacia Fuesti sentimenti Fuando mi 'a detto2 Pensai di essere morta e non mi dispiaceva esserlo, semplicemente non riuscivo a immaginare dove sarei dovuta andare. Il pensiero e la consapevolezza non erano diversi da come erano in vita, ma proprio non riuscivo a immaginarlo. Continuavo a pensare: Dove vado adesso? Che cosa faccio? e: Dio mio! Sono morta! Non riesco a crederci!. Perch non si crede mai, penso, che si morir davvero. La morte succede agli altri, e per quanto lo si sappia, non lo si crede davvero... Decisi cos che mi sarei limitata a aspettare fino a quando gli altri non si fos) 5@ ) sero calmati e non avessero portato via il mio corpo, e allora avrei cercato di decidere dove potevo andare da l. In uno o due casi i morenti la cui anima3 mente3 consapevolezza >come pre%erite c'iamarla? era stata li&erata dal corpo3 'anno dic'iarato di non avere avuto l1impressione di ritrovarsi in se"uito in un altro JcorpoK. $i sentivano JpuraK consapevolezza. Dn uomo ricorda di avere avuto la sensazione

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. di Jpoter vedere tutto attorno a me = compreso il mio corpo c'e "iaceva sul letto = senza occupare alcuno spazioK3 come %osse stato soltanto consapevolezza3 o anima. Altri dicono di non ricordare &ene se si trovassero o no in un nuovo JcorpoK dopo essere usciti dal loro corpo %isico3 perc'G erano troppo presi da Fuel c'e stava accadendo. Ma nella stra"rande ma""ioranza dei casi3 le persone da me incontrate dic'iarano di essersi sentite in un altro corpo dopo essere uscite dal loro corpo %isico. +i troviamo tuttavia in un campo particolarmente arduo. Il Jnuovo corpoK < uno dei due o tre aspetti della esperienza di pre)morte nei Fuali l1inade"uatezza del lin"ua""io umano si %a ma""iormente sentire. ;uasi tutti Fuelli c'e mi 'anno parlato di Fuesto JcorpoK 'anno conosciuto in%ine un pro%ondo scora""iamento e 'anno a%%ermato2 JNon posso descriverloK o %rasi simili. Tuttavia le descrizioni del nuovo corpo sono sorprendentemente simili. $e individui diversi usano parole diverse e tracciano para"oni diversi3 i vari modi di espressione sem&rano ri%erirsi a una stessa realtI3 e le testimonianze concordano sulle caratteristic'e e sulle %acoltI del nuovo corpo. !er usare un termine c'e ) 55 ) riunisce in sG con su%%iciente e%%icacia tali caratteristic'e e c'e < stato usato in due casi3 lo c'iamerL il Jcorpo spiritualeK. Il morente tende dapprima ad avvertire il suo corpo spirituale attraverso le limitazioni. +erca disperatamente di dire a"li altri c'e cosa "li sta accadendo3 ma scopre c'e nessuno puL sentirlo. Eccone una testimonianza nel racconto di una donna c'e era stata portata in sala di rianimazione2 Li vidi mentre mi rianimavano. Era davvero strano. Non mi trovavo molto in alto; era come se fossi su una piattaforma, ma non molto al di sopra di loro, solo quel tanto che mi permetteva di guardarli dall'alto. Cercavo di parlare, ma nessuno poteva sentirmi, nessuno mi ascoltava. Oltre a non essere apparentemente in "rado di %arsi udire da Fuanti "li stanno vicini3 l1individuo entrato nel corpo spirituale si accor"e di essere invisi&ile. I medici3 le in%ermiere o altre persone presenti attorno al suo corpo %isico3 "uardano verso di lui3 verso il suo corpo spirituale3 senza dar se"no di averlo visto. Il corpo spirituale non < un corpo solidoN "li o""etti lo attraversano a"evolmente3 ed < incapace di a%%errare cose o persone. I dottori e le infermiere mi martellavano il corpo per cercare di rianimarmi e io continuavo a dire: Lasciatemi in pace. Voglio soltanto che mi lasciate in pace. Smettetela. Ma non mi sentivano. Allora cercavo di allontanare le loro mani perch la smettessero di percuotermi il corpo, ma non succedeva niente. Non potevo toccare niente. Era come non so che cosa sia accaduto, ma non potevo scostare le loro mani. Sembrava che io toccassi le loro mani e cercassi di muoverle ma quando infine ) 50 ) facevo il gesto per allontanarle, le mani erano sempre al loro posto. Non so se la mia mano attraversasse le loro, o le circondasse, o che cosa facesse. Sentivo di non esercitare nessuna pressione sulle loro mani quando cercavo di scostarle. E ancora2 La gente veniva da tutte le direzioni per arrivare alla macchina rotta. Vedevo gli altri e mi trovavo al centro di un passaggio pedonale molto stretto. Ma quando la gente

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. mi si avvicinava, sembrava non mi vedesse. Continuava a camminare guardando davanti. Quando mi si avvicinavano, io mi spostavo, per togliermi di mezzo, ma loro mi passavano attraverso. Altra caratteristica del corpo spirituale < di non avere peso. La piH parte se ne avvede Fuando3 come < stato spesso ri%erito3 si trova a volare3 a "alle""iare verso il so%%itto della camera o in aria. Molti parlano di Jsentirsi %luttuareK o di Jimpondera&ilitIK o di Jessere trascinato via come dalla correnteK Fuando si ri%eriscono al loro nuovo corpo. Normalmente3 mentre siamo nel nostro corpo %isico3 a&&iamo molti modi per percepire in Fuale punto dello spazio e in Fuale posizione si trovino i nostri corpi3 o parti del nostro corpo3 e se siano %ermi o in movimento. La vista3 il senso dell1eFuili&rio sono due elementi %ondamentali a Fuesto ri"uardo3 ma esiste anc'e un altro senso3 il senso cinetico3 il senso del movimento o della tensione nei muscoli3 nei tendini3 nelle "iunture. Normalmente non ci accor"iamo della sensazione del movimento c'e ci viene dal senso cinetico3 perc'G l1uso costante ne 'a praticamente annullato la percezione. Riten"o tuttavia c'e se ne venissimo di colpo privati ne noteremmo immediatamente l1assenza. E in e%%etti al) ) 59 ) cune persone mi 'anno detto di essere consapevoli dell1assenza della sensazione %isica del peso3 del movimento e della posizione mentre si trovano nel corpo spirituale. Le caratteristic'e del corpo spirituale c'e dapprima ven"ono percepite come limitazioni possono con e"uale %ondatezza essere considerate assenza di limitazioni. E1 su%%iciente capovol"ere il punto di vista2 Dna persona nel corpo spirituale < in una posizione privile"iata nei con%ronti delle altre persone. !uL vederle e sentirle3 ma loro non possono vederla nG sentirla. >Molte spie la "iudic'ere&&ero una situazione invidia&ile.? Allo stesso modo3 se la mani"lia sem&ra attraversare la mano Fuando si cerca di toccarla3 non 'a molta importanza3 poic'G si puL passare attraverso la porta. Muoversi3 Fuando ci si < %atta l1a&itudine3 sem&ra particolarmente %acile. Cli o""etti %isici non rappresentano un ostacolo e spostarsi da un luo"o all1altro < estremamente rapido3 Fuasi istantaneo. Inoltre3 &enc'G il corpo spirituale non sia percepi&ile in alcun modo da c'i si trovi nel corpo %isico3 tutti Fuanti lo 'anno conosciuto a%%ermano concordemente c'e < Fualcosa3 per Fuanto indescrivi&ile. Ea un aspetto3 una sa"oma >a volte < come una nu&e "lo&ulare o amor%a3 spesso < simile al corpo %isico? e 'a delle parti >proiezioni o super%ici analo"'e alle &raccia3 le "am&e3 la testa3 ecc.?. Anc'e Fuando si parla di una %orma "enericamente tonde""iante3 si a%%erma c'e esistono due estremitI3 una in alto e l1altra in &asso3 e per%ino le JpartiK summenzionate. ) 5/ ) Eo sentito descrivere con termini diversissimi il corpo spirituale3 ma anc'e in Fuesto caso < %acile constatare c'e i modi diversi tendono a esprimere una stessa idea. Le espressioni usate comprendono2 ne&&ia3 nuvola3 simile al %umo3 vapore3 trasparente3 nu&e di colori3 volute di %umo3 concentrazione di ener"ia3 e altre ancora c'e esprimono si"ni%icati analo"'i. In%ine3 Fuasi tutti parlano della atemporalitI di Fuesta particolare condizione. Molti lamentano di dover descrivere in termini temporali >poic'G il lin"ua""io umano < temporale? il loro interludio nel corpo spirituale3 mentre il tempo non era parte della loro esperienza come lo < nella vita %isica. Ed ecco ora alcuni &rani da cinFue interviste in cui ven"ono sottolineati "li straordinari aspetti dell1esistenza nel corpo spirituale.

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1) Persi il controllo della macchina a una curva e la macchina usc di strada e salt in aria e io ricordo di avere visto il cielo e poi la macchina che finiva in una scarpata. Nel momento in cui la macchina usc di strada mi dissi: Ecco, un incidente. A quel punto fu come se perdessi il senso del tempo, e per quanto riguarda il mio corpo persi la mia realt fisica, persi il contatto col mio corpo. Il mio essere o il mio ego o il mio spirito, come vuole chiamarlo lo sentii come uscire da me, dalla testa. E non era doloroso, era come qualcosa che si innalzava e restava sospeso sopra di me. [Il mio essere] sembrava avere una densit, ma non una densit fisica; non so, come delle onde o qualcosa del genere, immagino. Niente di corporeo, come se fosse carico di energia. Certo, aveva una consistenza... Piccolo, e sembrava circolare, senza profili rigidi. Lo si potrebbe paragonare a una nuvola... Sembrava quasi avesse un rivestimento suo proprio... E mentre lasciava il mio corpo pareva che l'estremit pi gran) 54 ) de uscisse prima, e quella pi piccola dopo... Era una sensazione leggera, molto leggera. Non c'era nessun senso di pressione sul mio corpo [fisico], la sensazione era totalmente separata. Il mio corpo non aveva peso... Il punto pi straordinario di tutta l'esperienza fu quando il mio essere si trov sospeso sulla mia faccia. Come se stesse decidendo se voleva uscire o restare. E il tempo sembrava essersi fermato. All'inizio e alla fine dell'incidente tutto accadeva molto in fretta, ma in quel preciso momento, mentre il mio essere era sospeso sopra di me e la macchina stava cadendo nella scarpata, sembrava che la macchina non finisse mai di cadere e io non pensavo alla macchina o all'incidente o al mio corpo, ma solo alla mia mente... Il mio essere non aveva caratteristiche fisiche, ma io devo descriverlo usando termini fisici. Potrei descriverlo in molti modi, con molte parole, ma nessuna sarebbe veramente esatta. E' difficile parlarne. Infine la macchina raggiunse la scarpata e si rovesci, ma le uniche lesioni che riportai furono una distorsione al collo e dei lividi al piede. 2) [Quando uscii dal mio corpo fisico] fu come se uscissi dal corpo e entrassi in qualcos'altro. Non mi pareva di non essere nulla. Ero in un altro corpo... ma non un normale corpo umano. E' un po' diverso. Non era proprio come un corpo umano, ma non era neanche una gran quantit di materia. Aveva una forma, ma non un colore. E so che avevo qualcosa che si potrebbe definire mani. Non posso descriverlo. Ero troppo affascinato da quanto mi accadeva intorno vedere il mio corpo e tutto il resto cos non pensavo al corpo in cui mi trovavo. E tutto sembrava svolgersi a una tale velocit... Il tempo non era un elemento eppure lo era. Sembra che le cose vadano molto pi veloci quando si usciti dal proprio corpo. 3) Ricordo di essere stato portato nella seguirono furono quelle critiche. Continuavo a ) 5. ) entrare e uscire dal mio corpo fisico e potevo vederlo standogli sospeso sopra. Ma mentre lo facevo ero sempre in un corpo - non un corpo fisico, piuttosto qualcosa che potrei chiamare una concentrazione di energia. Se dovessi descriverlo direi che era trasparente, un essere spirituale, se il termine spirituale l'opposto di materiale. Eppure, aveva parti diverse. 4) Quando il cuore cess di battere... mi sentii come fossi una palla e forse come fossi una piccola sfera iscritta in quella palla. Il fatto che non riesco a descriverglielo. 5) Ero uscito dal mio corpo e lo guardavo da circa dieci metri, ma continuavo a pensare, come nella vita fisica. E il punto in cui pensavo si trovava pi o meno all'altezza abituale del mio corpo fisico. Non ero in un corpo nel senso proprio del sala operatoria, e le poche ore che

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. termine. Sentivo per qualcosa, qualcosa come come una capsula, o una forma del genere, una forma trasparente. Non potevo vederla; s, era come trasparente, ma non proprio. Era come se semplicemente fossi l forse un'energia, come una piccola sfera di energia. E non avvertivo nessuna sensazione corporea temperatura o niente del genere. Altri 'anno parlato di una somi"lianza tra la %orma del loro corpo %isico e del nuovo corpo2 J$entivo di avere sempre una %orma corporea completa3 "am&e3 &raccia3 tutto = pur essendo senza pesoK. E un1altra donna3 c'e osservava il tentativo di rianimazione del suo corpo sospesa su&ito sotto il so%%itto3 ricorda2 JEro in un corpo. Mi spor"evo e "uardavo "iH. Muovevo le "am&e e mi sono accorta c'e una sem&rava piH calda dell1altraK. +ome < li&ero il movimento in Fuesto nuovo stato spirituale3 cosO < li&ero il pensiero. !iH volte mi sono sentito ripetere c'e Fuando ci si < a&ituati alla nuova situazione si comincia a pensare in modo piH lucido e rapido di come avven"a nell1esistenza %isica. ) 08 ) Sono possibili cose che qui non lo sono. La mente chiarissima. E' piacevole. La mia mente agiva e pensava per me senza che io dovessi riflettere pi di una volta alle cose. E tutto quello che provavo giungeva infine ad avere un significato. Nel nuovo corpo la percezione < a un tempo simile e diversa dalla percezione nel corpo %isico. Da un lato il corpo spirituale < piH limitato. +ome a&&iamo visto3 il senso cinetico3 nel si"ni%icato proprio del termine3 < assente. $oltanto in due casi mi < stato detto c'e era assente anc'e il senso del caldo e del %reddo mentre nella "ran ma""ioranza la "ente parla di una "radevole sensazione di JcaloreK. Nessuno 'a mai parlato del "usto e dell1ol%atto. Da un altro lato3 i sensi corrispondenti alla vista e all1udito non soltanto sono intatti nel corpo spirituale3 ma sem&rano potenziati3 per%ezionatiN un uomo ricorda c'e la vista sem&rava incredi&ilmente piH potente2 JNon riesco a capire come riuscissi a vedere tanto lontanoK. Dna donna osserva2 J$em&rava c'e Fuel senso spirituale non avesse limitazioni3 come se potessi "uardare comunFue e ovunFueK. Ed ecco come riassume il %enomeno una donna c'e uscO dal proprio corpo in se"uito a un incidente2 C'era molto movimento e gente che correva intorno all'ambulanza. E ogni volta che guardavo una persona chiedendomi che cosa stesse pensando, come per uno zoom improvviso mi trovavo l. Ma sembrava che qualcosa di me lo chiamer la mente restasse dove ero prima, a parecchi metri dal mio corpo. Quando volevo vedere qualcuno molto distante, una parte di me, come un razzo tracciante, si recava da quella persona. E mi sembrava che qualsiasi cosa succedesse, in qualsiasi parte del mondo, avrei potuto essere l. ) 0- ) ;uanto allo JuditoK3 nel corpo spirituale lo si puL c'iamare cosO soltanto per analo"ia. La ma""ioranza a%%erma di non avere sentito voci o suoni3 ma piuttosto di aver percepito i pensieri dei presentiN come vedremo piH avanti3 Fuesta trasmissione diretta del pensiero svol"e un ruolo importante nelle %asi successive dell1esperienza di pre)morte. Dna donna da me intervistata osserva2 Potevo vedere la gente e capire quello che diceva. Non la sentivo, come adesso sento lei. Era piuttosto come sapessi quello che stavano pensando, esattamente quello che stavano pensando, ma solo nella mia mente, non nel loro vocabolario. Capivo un momento

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. prima che aprissero bocca per parlare. In%ine3 &asandomi su un solo e interessantissimo caso3 penso di poter a%%ermare c'e nessuna lesione3 per Fuanto "rave3 su&ita dal corpo %isico 'a alcun e%%etto sul corpo spirituale. Mi ri%erisco a un uomo c'e perse Fuasi interamente una "am&a nell1incidente conclusosi con la sua morte clinica. E"li ne era consapevole3 perc'G vedeva il suo corpo mentre i dottori operavano3 eppure3 nel tempo in cui rimase %uori dal corpo3 Potevo sentire il mio corpo, ed era intero. Lo so. Mi sentivo intero, e sentivo che tutto di me era presente, anche se non era cos. In Fuesto nuovo stato incorporeo3 il morente < dunFue isolato da"li altri. !uL vedere "li altri e comprendere i loro pensieri3 ma "li altri non possono nG vederlo nG udirlo. O"ni comunicazione con "li altri esseri umani si interrompe3 anc'e Fuella attraverso il tatto poic'G il corpo spirituale non < un corpo solido. Non c1< dun) ) 07 ) Fue da stupirsi se dopo un &reve tempo trascorso in Fuello stato sopravven"ono pro%ondi sentimenti di isolamento e solitudine. Dn uomo racconta c'e poteva vedere tutto nell1ospedale = i dottori3 le in%ermiere e "li altri c'e si dedicavano ai loro diversi compiti. Ma non poteva in alcun modo comunicare con loro e cosO si sentiva Jdisperatamente soloK. Molti altri 'anno parlato di Fuesto pro%ondo senso di solitudine2 La mia esperienza tutte le cose che mi accadevano era meravigliosa, ma indescrivibile. Volevo che altri fossero insieme a me per conoscere la mia esperienza e sentivo che non sarei mai riuscito a descrivere a nessuno quello che stavo vedendo. Mi sentivo solo poich desideravo che qualcuno fosse l a dividere con me la mia esperienza. Ma sapevo che nessun altro poteva essere l con me. Ero come in un mondo mio, isolato. E provai un momento di depressione profonda. O ancora2 Non potevo toccare nulla, non potevo comunicare con nessuno. E' un sentimento impressionante, di solitudine profonda. Sapevo di essere completamente solo. E in%ine2 Ero stupefatto. Non potevo credere che stesse davvero accadendo. Non ero ansioso o preoccupato; non pensavo cose come: Oh, povero me, sono morto e i miei genitori sono rimasti soli e soffriranno e io non li vedr pi. No, non ho mai pensato nulla del genere. Ero sempre consapevole di essere solo, per, molto solo come un visitatore da un altro mondo. Come se ogni rapporto fosse interrotto. Lo so era come se non ci fosse pi amore, pi nulla. Tutto era cos tecnico. Non capisco, davvero non capisco. ) 0@ ) Tuttavia il sentimento di solitudine viene disperso appena il morente penetra piH a %ondo nell1esperienza di pre)morteN poic'G viene il momento in cui altri "li si %anno vicini per aiutarlo nel via""io c'e e"li sta compiendo. !uL trattarsi di altri spiriti3 spesso di parenti o amici morti. In molti casi appare un essere spirituale di una natura completamente diversa. Nei prossimi para"ra%i

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. parleremo appunto di Fuesti incontri. L1incontro con altri Molti 'anno detto c'e mentre morivano = a volte all1inizio dell1esperienza3 a volte solo piH tardi = 'anno avvertito la presenza di altri esseri spirituali vicini a loro3 esseri c'e sem&ravano "iunti per aiutarli nel loro via""io3 oppure3 in due casi3 per comunicare c'e non era ancora "iunto il tempo della morte e c'e il morente doveva ritornare nel suo corpo %isico. Ho conosciuto questa esperienza quando stavo partorendo. Il parto era difficilissimo e avevo perso molto sangue. Il dottore non sperava di salvarmi e disse ai miei parenti che stavo morendo. Tuttavia io rimasi sempre perfettamente consapevole e proprio mentre lui parlava della mia morte mi sentii riprendere. In quell'istante avvertii la presenza di tutti quegli esseri, una moltitudine mi parve, sospesi in aria, vicino al soffitto della camera. Erano tutte persone che avevo conosciuto e che erano gi morte. Riconobbi mia nonna e una ragazza che avevo conosciuto a scuola, e molti altri parenti e amici. Credo che vedessi soprattutto le loro facce e riconoscessi la loro presenza. Sembravano tutti felici. Fu un'occasione lieta e io sentivo che erano venuti per proteggermi o guidarmi. Mi pareva di tornare a casa, che loro fossero l per darmi il benvenuto. Sentivo che tutto era leggero e bello. S, fu un momento bello e glorioso. ) 05 ) Dn uomo ricorda2 Molte settimane prima che rischiassi di morire, un mio amico, Bob, era rimasto ucciso. Nel momento in cui uscii dal corpo ebbi la sensazione che Bob fosse l, proprio vicino a me. Lo vedevo, mentalmente, e sentivo la sua presenza, ma era tutto strano. Non lo vedevo com'era stato in vita, nel suo corpo fisico. Vedevo le cose, ma non nel loro aspetto fisico, eppure con la stessa chiarezza, il suo viso, tutto. Ha un senso tutto questo? Era presente ma non aveva un corpo fisico. Era come un corpo luminoso, trasparente, e io ne avvertivo ogni singola parte braccia, gambe eccetera ma non lo vedevo fisicamente. Allora non pensai che la cosa era strana perch non avevo bisogno di vederlo con gli occhi. E del resto non avevo occhi. Continuavo a chiedergli: Bob, e dove vado adesso? Che cosa accaduto? Sono o non sono morto?. E lui non mi rispondeva, non diceva una sola parola. Ma spesso, mentre mi trovavo in ospedale, lui era l e io ripetevo: Che cosa succede? e lui non rispondeva. E il giorno in cui i dottori dissero: Se la caver lui se ne and. Non lo vidi pi e non sentii pi la sua presenza. Era come se stesse aspettando che io varcassi l'ultima frontiera, e soltanto allora mi avrebbe parlato, mi avrebbe spiegato che cosa stava accadendo. In altri casi "li spiriti non sono persone c'e il morente 'a conosciuto in vita. Dna donna ri%erisce di aver veduto non soltanto il suo corpo spirituale e trasparente ma anc'e un altro3 di Fualcuno c'e era morto di recente. Non sapeva c'i %osse ma %ece un1osservazione molto interessante2 JNon vedevo Fuella persona3 Fuello spirito3 come una persona di un1etI precisa. Neppure io avevo il senso del tempoK. In poc'issimi casi il morente < convinto c'e "li esseri incontrati siano i suoi Jspiriti custodiK. Dn uomo apprese dallo spirito2 JTi 'o aiutato nel corso della ) 00 ) tua esistenza3 ma ora ti a%%iderL ad altriK. Dna donna 'a detto di avere avvertito la presenza di due spiriti c'e si de%inirono2 JAiutanti spiritualiK.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. In due soli casi3 assai simili3 "li intervistati mi 'anno detto di aver sentito una voce c'e "li diceva c'e non erano ancora morti e dovevano tornare indietro. Ho udito una voce, non una voce umana, ma come un suono che andava oltre il senso fisico dell'udito; mi diceva che cosa dovevo fare tornare indietro e non provai paura all'idea di tornare nel mio corpo fisico. In%ine3 "li esseri spirituali possono assumere un aspetto piH amor%o2 Mentre ero morto, in quel vuoto, parlavo con qualcuno ma non posso dire di aver parlato con persone fisiche. Eppure sentivo che c'era qualcuno attorno a me, e sentivo la loro presenza e li sentivo muovere, per quanto non potessi vedere nessuno. Di quando in quando parlavo con uno di loro, ma non potevo vederli. E quando mi chiedevo che cosa stesse accadendo, ricevevo sempre una risposta mentale da uno di loro, un pensiero: tutto andava bene, stavo morendo ma tutto sarebbe andato bene. Per questo non mi sono mai sentito angosciato. Ricevevo sempre una risposta a ogni mia domanda. Non lasciarono mai che nella mia mente si facesse il vuoto. L1essere di luce L1elemento %orse piH incredi&ile nei casi da me studiati3 e senza du&&io Fuello c'e 'a l1e%%etto piH pro%ondo su"li individui3 < l1incontro con una luce c'iarissima. All1inizio la luce < "eneralmente incerta3 ma diventa sempre piH vivida %ino a ra""iun"ere uno splendore sovrumano. Tuttavia3 per Fuanto Fuesta luce >"eneralmente de%inita &ianca o Jc'iaraK? sia di un1indescrivi&ile lu) ) 09 ) minositI3 molti sottolineano c'e non o%%ende in alcun modo la vista3 nG li a&&a"lia3 nG impedisce di vedere le altre cose >%orse perc'G a Fuel punto non esistono piH occ'i nel senso %isico3 c'e possano venir a&&a"liati?. Mal"rado l1insolita mani%estazione della luce3 nessuno 'a mai du&itato c'e si tratti di un essere3 un essere di luce. E non soltanto un essere3 ma un essere personale. +on una personalitI &en de%inita. L1amore e il calore c'e il morente sente emanare dall1essere di luce sono assolutamente inesprimi&ili e il morente se ne sente completamente circondato3 si sente completamente sereno e accettato alla presenza dell1essere. !rova verso la luce una irresisti&ile attrazione ma"netica. E1 interessante notare c'e mentre la descrizione dell1essere di luce non varia da una persona all1altra3 l1identi%icazione cam&ia da individuo a individuo e sem&ra essenzialmente le"ata all1am&iente3 all1educazione o alla %ede reli"iosa. +osO3 la ma""ioranza dei cristiani identi%ica la luce con +risto e spesso si serve di para"oni tratti dalla $acra $crittura per avvalorare la sua interpretazione. Dn uomo e una donna e&rei identi%icarono nella luce Jun an"eloKN ma non intendevano davvero parlare di un essere con le ali3 c'e suonava l1arpa3 o semplicemente di un essere dalla %orma umana. Avevano visto soltanto la luce. Intendevano spie"are c'e vedevano nell1essere un emissario3 una "uida. Dn uomo c'e non aveva3 prima dell1esperienza di pre)morte3 nG educazione nG %ede reli"iosa3 de%inO Fuello c'e aveva visto semplicemente Jun essere di luceK. E lo stesso %ece una donna di %ede cristiana c'e evidentemente non sentO alcun impulso a c'iamare la luce J+ristoK. ) 0/ ) !oco dopo la sua apparizione l1essere comincia a comunicare con il morente. La comunicazione avviene al modo di Fuella "iI descritta tra la persona entrata nel corpo spirituale e "li altri attorno a

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. lei di cui puL a%%errare i pensieri. Anc'e in Fuesto caso tutti a%%ermano di non aver sentito l1essere pronunciare parole o suoni distin"ui&ili e di non aver risposto attraverso suoni o parole udi&ili. $i parla piuttosto di una diretta trasmissione del pensiero3 senza limiti nG ostacoli3 con una c'iarezza c'e esclude nel modo piH assoluto la possi&ilitI di %raintendere o di mentire alla luce. Inoltre3 la reciproca trasmissione non avviene nella lin"ua della persona morente3 c'e comprende per%ettamente3 ma non 'a in se"uito la possi&ilitI di tradurre nella sua lin"ua i pensieri e lo scam&io di pensieri conosciuti mentre era prossima alla morte. La %ase successiva dell1esperienza di pre)morte illustra c'iaramente la di%%icoltI di traduzione da Fuel lin"ua""io non ver&ale. L1essere diri"e Fuasi immediatamente un pensiero al morente alla cui presenza < apparso. Le persone con le Fuali 'o parlato cercano di tradurre il pensiero in una domanda. J$ei preparato alla morteQK3 J$ei pronto a morireQK3 J+'e cosa 'ai %atto nella tua vita c'e tu possa mostrarmiQK3 e J+'e cosa 'ai %atto nella tua vita c'e ti sem&ri su%%icienteQK sono tra le domande c'e mi sono state piH spesso ri%erite. Le prime due domande3 c'e sottolineano l1importanza della JpreparazioneK3 possono a prima vista sem&rare diverse dalle altre due3 c'e sottolineano l1importanza di Fuel c'e si < %atto. Tuttavia3 la mia idea ) 04 ) c'e in realtI i due "ruppi di domande intendano esprimere lo stesso pensiero trova soste"no nel racconto di una donna c'e si < espressa cosO2 La prima cosa che mi disse fu in un certo senso mi chiese se ero pronta a morire o che cosa avevo fatto nella mia vita che volevo mostrargli. Inoltre3 anc'e nel caso in cui il tentativo di %ormulare con parole umane la JdomandaK si risolve in modi piH insoliti3 appro%ondendo il si"ni%icato si comprende c'e la sostanza < la stessa. Dn uomo mi 'a detto c'e durante la sua JmorteK2 La voce mi ha rivolto una domanda: Ne valsa la pena?. E voleva dire se la vita che avevo condotto mi sembrava, ora che sapevo quello che sapevo, degna di essere vissuta. Incidentalmente3 tutti sottolineano il %atto c'e la domanda3 per Fuanto de%initiva e pro%onda nel suo impatto emotivo3 non suona mai come una condanna. L1essere non rivol"e la domanda per accusare o minacciare3 perc'G il morente continua a sentire da parte della luce un amore e un1accettazione totali3 indipendentemente dalla risposta. La domanda sem&ra piuttosto intesa a %ar ri%lettere il morente alla sua vita. In un certo senso < una domanda socratica3 rivolta non per ottenere un1in%ormazione ma per aiutare l1altro ad avviarsi da solo sul sentiero della veritI. Osserviamo ora alcune descrizioni dell1essere2 1) I dottori dissero che ero morto, proprio quando io cominciai a sentirmi cadere, fluttuando in una specie di spazio buio, come un recinto. Non ci sono parole per descriverlo. Tutto era assolutamente buio; soltanto, lontano da me, vedevo una ) 0. ) luce. Una luce molto, molto brillante, ma all'inizio di piccole dimensioni. Come mi avvicinavo diventava pi vasta. Infine mi ritrovai a cercare di raggiungere la luce, perch sentivo che era Cristo e cercavo di arrivare al punto in cui si trovava. Non era un'esperienza che mi

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. spaventasse. Era piuttosto piacevole. Perch, immediatamente, dato che sono cristiano, avevo collegato quella luce con Cristo che si definito La luce del mondo. Mi sono detto: Se questa la morte, allora so chi mi attende, l in quella luce. 2) Mi alzai e camminai nell'atrio per andare a bere qualcosa e fu proprio in quell'istante, come scoprirono poi, che l'appendice si perfor. Mi sentii debolissimo e caddi. Mi pareva di andare alla deriva, sentii un moto del mio vero essere che entrava e usciva dal mio corpo, e udii una musica gradevole. Ondeggiai lungo l'atrio e uscii sulla veranda. L mi parve che delle nuvole, o piuttosto una nebbiolina rosata mi si addensasse attorno e allora io attraversai la parete della veranda, come se non esistesse, e poi mi ritrovai in una luce chiara come il cristallo, bianca e luminosa. Era bella, e risplendente, radiosa, ma non mi abbagliava lo sguardo. Non una luce che si possa descrivere in termini umani. Non posso dire di aver veduto una persona in quella luce eppure ha una sua identit, senza dubbio. E' una luce di assoluta comprensione e di assoluto amore. Sentii venire dalla luce il pensiero: Mi ami tu?. Non era formulato proprio come una domanda, immagino che il senso di quello che la luce diceva fosse: Se mi ami torna indietro e continua quello a cui hai dato principio nella tua vita. E per tutto il tempo mi sentii come avvolto da un amore, una compassione che vinceva tutto. 3) Sapevo che stavo morendo e che non potevo farci nulla perch nessuno poteva sentirmi... Ero fuori dal corpo, su questo non ho dubbi, perch potevo vedere il mio corpo sul tavolo operatorio. La mia anima ne era fuori! Dapprima mi sentii male per questo, ma poi venne quella luce chiarissima. Dapprima sembrava pallida, ma poi divenne un raggio potente. Una enorme quantit di luce, non come una forte luce elettrica, era troppa ) 98 ) luce. E da quella luce emanava calore; sentivo un senso di calore. Era di un giallo biancastro luminoso - no, quasi bianco. Luminosissima; ma non posso descriverla. Sembrava invadere tutto, eppure non mi impediva di vedere le cose attorno a me: la sala operatoria, i dottori e le infermiere, tutto. Vedevo chiaramente e la luce non mi accecava. Dapprima, quando venne la luce, non capivo bene che cosa stesse accadendo, ma poi la luce mi chiese, fu come se mi chiedesse, se ero pronto a morire. Era come parlare con una persona, ma nella luce non c'era una persona. Era la luce che mi parlava, ma con una voce. Ora, credo che la voce che mi parlava sapesse bene che io non stavo davvero per morire. Era piuttosto come se mi mettesse alla prova. Eppure, dal momento in cui la luce mi parl, mi sentii proprio bene - sicuro e circondato dall'amore. L'amore che veniva dalla luce inimmaginabile, indescrivibile. Era una persona con cui era divertente stare! E aveva senso dell'umorismo - s, lo aveva! L1esame della propria vita L1apparire della luce e le sue domande non ver&ali costituiscono il preludio a un momento di stupe%acente intensitI nel Fuale l1essere presenta al morente una panoramica della sua vita. $pesso appare ovvio c'e l1essere puL vedere l1intera vita dell1individuo morente e non 'a &iso"no di alcuna in%ormazione. Vuole soltanto provocare in lui la ri%lessione. Non < possi&ile descrivere il riepilo"o della vita se non in termini di ricordo3 poic'G il ricordo < il %enomeno umano c'e piH si avvicina alla cosa3 ma in realtI 'a caratteristic'e c'e lo di%%erenziano dal ricordo. Innanzi tutto3 avviene con una rapiditI straordinaria. I ricordi3 Fuando ven"ono descritti in termini temporali3 ) 9- )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. si susse"uono rapidamente3 in ordine cronolo"ico. Altri non parlano di ordine cronolo"ico2 il ricordo < stato per loro istantaneoN tutto < apparso contemporaneamente e loro 'anno potuto comprendere e assimilare tutto con un unico s"uardo mentale. Ma comunFue ven"a espressa3 l1esperienza3 su Fuesto tutti sem&rano concordare3 si esaurisce in un istante di tempo terreno. Eppure3 a dispetto di tanta rapiditI3 tutti dic'iarano c'e il riepilo"o della propria vita3 descritto Fuasi sempre come un susse"uirsi di imma"ini3 < incredi&ilmente vivido e reale. In alcuni casi le imma"ini ven"ono descritte a colori3 colori vi&ranti3 a tre dimensioni3 e in movimento. E anc'e se le imma"ini passano rapidamente3 o"ni sin"ola imma"ine viene percepita e riconosciuta. Anc'e le emozioni3 i sentimenti associati con le varie imma"ini possono venir nuovamente sperimentati. Alcune delle persone da me intervistate dic'iarano c'e non possono spie"are in modo ade"uato la cosa ma c'e in Fuella panoramica della loro vita passava tutto Fuanto avevano %atto3 dall1esperienza piH insi"ni%icante alla piH %ondamentale. Altri dicono di aver visto soltanto le tappe essenziali della loro vita. Altri ancora mi 'anno detto di essere stati in "rado di ricordare con incredi&ile precisione "li eventi della loro vita anc'e Fualc'e tempo dopo l1esperienza di pre)morte. Alcuni de%iniscono il riepilo"o come un mezzo educativo usato dall1essere di luce. Mentre "uardano passare la loro vita3 l1essere sottolinea l1importanza di due cose2 imparare ad amare "li altri e acFuisire la conoscenza. ) 97 ) Ma < tempo di osservare una descrizione tipica di Fuesta %ase dell1esperienza. Al suo apparire la luce mi disse: Che cosa hai da mostrarmi di quanto hai fatto della tua vita? o qualcosa che aveva lo stesso significato. E proprio allora cominciarono tutti quei flashback. Pensai: Ma guarda un po', che cosa succede?, perch, di colpo, mi ritrovai nella mia prima infanzia. E da quel momento fu come se passassi dai primi tempi della mia vita, anno dopo anno, fino al tempo presente. Era strano come tutto cominci, dal momento in cui ero una bambina che giocava vicino a un torrente, e c'erano altre scene di quel periodo - esperienze avute con mia sorella e particolari che riguardavano i vicini e posti in cui ero stata. E poi mi rivedevo all'asilo e ricordavo il tempo in cui avevo avuto un giocattolo che amavo molto e lo avevo rotto e avevo pianto tanto. Per me era stata un'esperienza traumatica. Le immagini continuavano e io ricordavo quando ero entrata a far parte delle Guide e andavo a fare i campeggi, e poi ancora molti anni della scuola. Poi quando ero alle medie ed era un onore essere scelti per la festa di fine d'anno, e ricordai quando venni scelta. E poi continuai a ricordare tutti gli anni della mia carriera scolastica, fino ai primi anni di college, il momento presente. Le immagini seguivano l'ordine cronologico della mia vita ed erano straordinariamente vivide: era come se fossi uscita fuori e le avessi viste vere, a colori e a tre dimensioni. E si muovevano. Per esempio, quando mi vidi rompere il giocattolo, vedevo tutti i movimenti. Non era come se rivedessi le cose nella prospettiva in cui le vedevo allora. Era come se la bambina che vedevo fosse qualcun altro, in un film, una bambina tra le tante che giocavano nel cortile della ricreazione. Eppure ero io. Mi vedevo fare quei gesti, ed erano i gesti che avevo realmente compiuto perch li ricordo bene. Ora, non vedevo proprio la luce mentre mi passavano davanti agli occhi quelle immagini. La luce era sparita subito dopo avermi chiesto che cosa avevo fatto, quando erano cominciati i flashback, eppure io sapevo che l'essere di luce era sem) 9@ ) pre l con me e mi guidava attraverso i flashback, perch sentivo la sua presenza e perch faceva commenti di quando in quando. Voleva sottolineare qualcosa in ognuna di quelle scene. Non sembrava volesse vedere che cosa avevo fatto - lo sapeva gi - ma estraeva dalla mia vita passata quelle scene particolari e me le metteva davanti agli

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. occhi perch io le ricordassi. E per tutto il tempo, sottolineava l'importanza dell'amore. I punti in cui soprattutto me la dimostrava erano quelli che riguardavano anche mia sorella; le sono sempre stata molto vicina. Mi mostrava alcuni casi in cui ero stata egoista con lei, ma anche altrettanti momenti in cui le avevo dimostrato affetto e avevo diviso con lei qualcosa. Mi faceva capire che dovevo cercare di fare qualcosa per gli altri, cercare di fare del mio meglio. Ma non c'era in tutto questo nessuna accusa. Quando giungeva ai momenti in cui ero stata egoista, sembrava dire soltanto che anche da quelle esperienze avevo imparato qualcosa. Sembrava molto interessato anche ai momenti che riguardavano l'apprendimento, il sapere. Sottolineava le cose che avevano a che fare con l'imparare e diceva che avrei continuato a imparare e ha detto che anche quando torner per me (perch a quel punto mi aveva detto che sarei tornata indietro) ci sar sempre un'ansia di sapere. Ha detto che imparare un processo continuo sicch mi parso che continui anche dopo la morte. Credo che cercasse di insegnarmi, mentre io vedevo quei flashback. Tutto era molto strano. Ero l; vedevo quei flashback; passavo davanti a loro e tutto era molto veloce. Eppure era tanto lento da permettermi di capire tutto. Ma il tempo complessivo non era molto, non credo. Sembrava soltanto che la luce fosse venuta, che io avessi visto tutti quei flashback e poi la luce fosse tornata. Sembrava fossero passati in tutto meno di cinque minuti e pi di trenta secondi, ma non saprei dirglielo con precisione. Il solo momento in cui provai paura fu quando mi preoccupai di non essere in grado di concludere qui la mia vita. Ma percorrere quei flashback era piacevole. Era divertente. Era gradevole tornare alla mia infanzia, quasi rivivendola. Era un modo ) 95 ) di tornare indietro e vedere il passato che non possibile in questa vita. Va detto c'e in alcuni casi il riepilo"o della propria vita avviene anc'e senza l1apparizione dell1essere di luce. Tuttavia3 nei casi in cui l1essere di luce Jindirizza e diri"eK il ricordo3 l1esperienza sem&ra molto piH pro%onda. Ma < Fuasi sempre altrettanto rapida e vivida e altrettanto precisa3 indipendentemente dall1apparizione dell1essere di luce e indipendentemente dal %atto c'e a&&ia luo"o durante una vera JmorteK o durante un risc'io di morte. Dopo tutti quei suoni e dopo aver attraversato quel luogo lungo e buio, al termine della galleria erano presenti tutti i miei pensieri infantili, tutta la mia vita, che mi passavano rapidamente davanti. Non si poteva parlare tanto di immagini, quanto piuttosto di pensieri. Non so descriverle esattamente la cosa, ma era tutta l la mia vita. Era tutta l contemporaneamente, voglio dire, non una cosa alla volta, che compariva e poi scompariva, ma tutto, tutto in una volta sola. Pensavo a mia madre, alle cose che avevo sbagliato. Dopo aver visto i dispetti infantili e aver pensato a mia madre e a mio padre, mi augurai di non aver fatto quelle cose e di poter tornare indietro a disfarle. Nei due esempi c'e se"uono non c1era stata morte clinica ma una malattia o una lesione "ravissima. La situazione precipit all'improvviso. Avevo avuto una febbre leggera e non mi ero sentito bene per due settimane circa, ma quella notte mi aggravai rapidamente e mi sentii molto peggio. Ero a letto e ricordo di aver cercato di svegliare mia moglie per dirle che stavo molto male, ma mi fu impossibile muovermi. Poi mi sentii in un vuoto buio, assolutamente buio, e tutta la mia vita mi pass rapidamente davanti. Cominci quando avevo sei o sette anni, e ricordai un amico che avevo a scuola. Poi ) 90 ) passai dalle elementari alle medie tino all'universit e fino alla mia attuale pratica

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. di dentista. Sapevo che stavo per morire e ricordo di aver pensato che volevo fare qualcosa per provvedere alla mia famiglia. Ero angosciato all'idea di morire e al pensiero di azioni che avevo compiuto in vita che rimpiangevo di aver fatto e di altre che rimpiangevo di non aver portato a termine. Quel flashback assumeva la forma di immagini mentali, direi, ma assai pi vivide di normali immagini. Vedevo soltanto i momenti salienti, ma era tutto tanto rapido che sembrava di sfogliare un volume in cui fosse racchiusa tutta la mia vita, e di poterlo fare in pochi secondi. Mi passava davanti agli occhi come una pellicola accelerata, eppure potevo vedere tutto benissimo, e comprendere tutto. Ma insieme alle immagini non tornavano le emozioni provate un tempo, perch era tutto troppo rapido. Non ho visto niente altro durante la mia esperienza. Tutto era soltanto oscurit, a parte le immagini. Eppure sentivo la presenza di un essere estremamente potente - un essere che era solo amore - accanto a me durante la mia esperienza. E davvero interessante. Quando mi ripresi potevo parlare con chiunque di ogni particolare della mia vita. E un'esperienza memorabile, ma difficile esprimerla attraverso le parole, perch tutto accade tanto rapidamente, eppure tanto chiaro. +osO un "iovane veterano ricorda il riepilo"o della sua vita2 Mentre combattevo nel Vietnam venni ferito e morii in seguito alle ferite; eppure sapevo benissimo, mentre morivo, che cosa mi stava accadendo. Ero stato colpito sei volte da un fucile mitragliatore, e non provavo alcuno sconvolgimento. Al contrario, mi sentii mentalmente sollevato quando venni ferito. Ero perfettamente a mio agio e non c'era nulla di spaventoso. Al momento della ferita la mia vita divenne come un film che mi passava davanti, e sembrava potessi tornare al tempo ) 99 ) della prima infanzia, e le immagini seguivano progressivamente tutta la mia vita. Potevo ricordare tutto: tutto era tanto vivido. Mi passava davanti dai primi ricordi infantili fino al momento presente, e tutto in breve tempo. E non era affatto sgradevole; guardavo tutto senza rimpianti, senza rimorsi. Il miglior paragone che possa trovare una serie di fotografie, di diapositive. Come se qualcuno mi proiettasse velocemente davanti delle diapositive. Ed ecco il caso di un imminente pericolo di morte3 ma senza lesioni2 L'estate del primo anno di college mi misi a lavorare come camionista. E faticavo a non addormentarmi al volante. Una mattina, presto, stavo facendo un viaggio molto lungo e ero mezzo addormentato. L'ultima cosa che ricordo un segnale; poi mi assopii e so di aver sentito un terribile stridore, e la gomma esterna di destra scoppi e poi, a causa del peso e dell'ondeggiare del camion, scoppiarono anche le gomme di sinistra e il camion si rovesci su un fianco e scivol lungo la strada verso un ponte. Ero terrorizzato perch sapevo che cosa stava succedendo. Sapevo che il camion avrebbe urtato contro il ponte. Ebbene, mentre il camion correva verso il ponte, io pensavo a tutte le cose che avevo fatto. Vedevo soltanto alcune cose, i momenti salienti, ed era tutto tanto reale. La prima cosa che ricordai fu quando seguivo mio padre lungo la spiaggia: avevo allora due anni. E poi altre cose, in ordine cronologico, dei miei primi anni, e poi ricordai quando avevo rotto la macchinetta nuova che avevo avuto a Natale, a cinque anni. Ricordai quando avevo pianto, il primo giorno di scuola, con quell'allegro impermeabile giallo che mi aveva comprato la mamma. Ricordai qualcosa di ogni anno della scuola elementare. Tutti i miei insegnanti e qualcosa di particolare per ogni anno. Poi passai alle scuole medie, al lavoro in un magazzino, e poi giunsi al momento attuale, prima di iniziare il secondo anno di college. Tutte queste cose, e molte altre, mi attraversavano veloce) 9/ )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr.

mente il pensiero. Credo che tutto durasse non pi di un secondo. E poi fin e io ero in piedi e guardavo il camion e credevo di essere morto, di essere un angelo. Cominciai a darmi dei pizzicotti per vedere se ero vivo, se ero un fantasma o cos'ero. Il camion era un rottame, ma io non avevo nessuna ferita. Dovevo essere stato proiettato fuori dal parabrezza perch il vetro era tutto fracassato. Quando mi ripresi un po' pensai che era strano che quelle cose che mi erano accadute, che si erano in qualche modo scolpite in me, mi avessero attraversato la mente in quel momento di crisi. Probabilmente potrei pensare a tutte quelle cose e immaginarle tutte anche adesso, ma mi ci vorrebbero almeno quindici minuti. Eppure allora pass tutto in una volta sola, automaticamente e in meno di un secondo. Era strabiliante. Il con%ine Vi sono stati alcuni casi in cui mi < stato descritto un con%ine3 un limite3 o Fualcosa di analo"o. $i < trattato volta a volta di una distesa d1acFua3 di una ne&&ia "ri"ia3 di una porta3 di una siepe c'e attraversava un campo3 o semplicemente di una linea. !er Fuanto si tratti soltanto di un1ipotesi va"a3 < lecito c'iedersi se non esista un1idea o un1esperienza unica alla &ase delle imma"ini. $e cosO %osse3 le versioni diverse rappresentere&&ero soltanto diversi modi di interpretare3 esprimere o ricordare l1esperienza &ase. Osserviamo ora alcune testimonianze in cui l1idea del con%ine 'a un ruolo preminente. 1) Morii di infarto e mentre morivo mi trovai in un campo. Era bello e tutto era di un verde intenso - un verde introvabile sulla terra. C'era luce - una luce bella, esaltante ) 94 ) che mi circondava. Guardavo innanzi a me, nel campo, e vidi una siepe. Cominciai ad avvicinarmi alla siepe e vidi un uomo dall'altro lato della siepe che pure vi si avvicinava come per incontrarmi. Volevo raggiungerlo, ma mi sentii trascinare indietro, irresistibilmente. E in quell'istante vidi anche l'uomo voltarsi e tornare indietro nella direzione opposta, di l dalla siepe. 2) L'esperienza ebbe luogo durante la nascita del mio primo figlio. All'ottavo mese di gravidanza mi venne quello che il dottore chiam uno stato tossico consigliandomi di entrare in ospedale dove avrebbe provocato il parto. Subito dopo la nascita del bambino ebbi una violenta emorragia e il dottore fatic molto a fermarla. Ero consapevole di quello che stava accadendo perch, essendo io stessa infermiera, capivo che pericolo corressi. Poi persi conoscenza e sentii un rumore fastidioso, come un ronzio. Mi parve di trovarmi su una nave o su un piccolo vascello in viaggio verso la riva opposta di una vasta distesa d'acqua. Sull'altra sponda vedevo tutti i miei cari defunti: mia madre, mio padre, mia sorella e altri ancora. Li vedevo, vedevo i loro volti com'erano quando erano sulla terra. Sembrava mi facessero cenno di raggiungerli e io dicevo: No, no, non sono ancora pronta a raggiungervi. Non voglio morire. Non sono pronta ad andarmene. Era un'esperienza stranissima perch contemporaneamente vedevo le infermiere e i dottori che si davano da fare per arrestare l'emorragia - mi pareva di essere una spettatrice e non la persona, il corpo, che loro curavano. Cercavo con tutte le mie forze di dire al dottore: Non morir ma nessuno mi sentiva. Tutto - i dottori, le infermiere, la sala parto, la nave, l'acqua, la spiaggia sull'altra riva - tutto sembrava un agglomerato. Era tutto insieme, come se una scena fosse sovrapposta all'altra. Infine la barca raggiunse quasi la spiaggia opposta, ma proprio prima di toccarla si volse e torn indietro. Riuscii finalmente a comunicare con il dottore e gli stavo dicendo: Non morir. Credo sia stato allora che mi sono ripresa e il dottore spieg che cosa era accaduto: avevo avuto un'emorragia

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. ) 9. ) e credevano che io fossi perduta, ma ora ero fuori pericolo. 3) Ero stato ricoverato in ospedale a causa di una grave disfunzione renale e rimasi in coma per una settimana circa. I dottori dubitavano di potermi salvare. Mentre ero in coma, mi parve di venir sollevato, come se non avessi un corpo fisico. Mi apparve una luce bianca e brillante. La luce era tanto brillante che non potevo vedere nulla attraverso ma la sua presenza era rasserenante, meravigliosa. Non c' sulla terra nulla di paragonabile. In presenza della luce, mi giunsero alla mente queste parole, o pensieri: Vuoi morire?. E io risposi che non lo sapevo perch non sapevo niente della morte. Allora la luce disse: Oltrepassa questa linea e saprai. Sapevo dove fosse la linea, davanti a me, anche se non potevo vederla. Mentre oltrepassavo la linea venni preso dai sentimenti pi meravigliosi: di pace, di tranquillit, di liberazione da ogni ansia. 4) Avevo avuto una crisi cardiaca e mi trovai in una vuota oscurit e sapevo di essermi lasciata dietro il corpo fisico. Sapevo che stavo morendo e pensai: Dio, ho fatto sempre tutto quello che ho potuto. Ti prego, aiutami. Subito uscii da quell'oscurit, attraverso una pallida luce grigia, e continuai ad andare avanti, scivolando e muovendomi in fretta, e di fronte a me, lontano, vedevo una nebbia grigia e correvo verso di lei. Mi sembrava di non andare mai abbastanza veloce e come mi avvicinavo alla nebbia potevo vedervi attraverso. Oltre la nebbia c'era gente e tutti erano come sono sulla terra e vidi anche qualcosa di simile a edifici. Tutto era avvolto in una luce straordinaria: un vivo, dorato splendore, ma un colore soffice, non come il color oro abbagliante che conosciamo sulla terra. Avvicinandomi, sentii con sicurezza che stavo per attraversare la nebbia. Era una sensazione meravigliosa, gioiosa: non ci sono parole per descriverla. Ma non era venuta la mia ora perch di colpo, dall'altro lato, apparve mio zio Carl, morto da molti anni. Mi sbarr il passo dicendo: Torna indietro; il tuo lavoro sulla terra non ancora compiuto. Torna ora. Non volevo tornare indietro, ma non avevo scelta e subito mi ritrovai ) /8 ) nel mio corpo. Avvertii un dolore terribile al petto e sentii il mio bambino che piangeva: Dio, ridammi la mia mamma. 5) Venni portato in ospedale per quella che definivano una gravissima infiammazione e il dottore disse che non ce l'avrei fatta. Chiam i miei parenti dicendo che non avrei vissuto ancora per molto. Vennero e si radunarono attorno al mio letto, il dottore pensava che io stessi morendo e loro sembravano allontanarsi da me. Sembrava che fossero loro a ritrarsi da me e non io ad allontanarmi da loro. Tutto si faceva sempre pi spento e opaco, ma li vedevo. Poi persi conoscenza e non mi parve di sapere pi nulla di quello che accadeva nella sala dell'ospedale; mi trovavo invece in una specie di corridoio stretto, a V, largo pi o meno come questa sedia. Ci entravo appena, con le braccia abbandonate lungo il fianco. Ci entrai a testa in gi ed era buio, buio. Continuavo ad avanzare, a capofitto, e guardai in su e vidi una bella porta, lucida, senza maniglia. Agli angoli della porta vedevo una luce vivissima, raggi di luce a fiotti come se tutti fossero felici l, e ballassero e si muovessero. Sembrava ci fosse molto da fare l dentro. Guardai in alto e dissi: Signore, eccomi. Se mi vuoi, prendimi. E mi rimand indietro tanto in fretta che mi parve di restare senza fiato. Il ritorno +om1< ovvio3 le persone con le Fuali 'o parlato a un determinato momento della loro esperienza sono Jtornate indietroK. Ceneralmente3 tuttavia3 il loro atte""iamento era a Fuel punto mutato in modo assai interessante. I sentimenti piH comuni descritti nei primi momenti successivi alla morte sono un disperato desiderio di tornare nel corpo e un pro%ondo rimpianto per la propria morte. Ma

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Fuando il morente si < inoltrato nella sua esperienza3 non vuole tornare indietro e a volte ) /- ) cerca addirittura di non rientrare nel corpo %isico. ;uesto accade soprattutto a Fuanti sono "iunti alla %ase in cui incontrano l1essere di luce. JNon volevo3 assolutamente non volevo lasciare la presenza di Fuell1essereK 'a sottolineato vi"orosamente un uomo. Le eccezioni a Fuesta re"ola sono spesso solo apparenti. Molte donne c'e al tempo della loro esperienza erano madri di &am&ini piccoli mi 'anno detto c'e mentre per loro stesse avre&&ero pre%erito rimanere dove erano "iunte3 si sentivano in dovere di cercare di tornare per allevare i &am&ini. Mi chiedevo se dovessi restare l, ma mentre me lo chiedevo pensai alla mia famiglia, i miei tre bambini e mio marito. E la cosa pi difficile da spiegare: mentre provavo quella sensazione meravigliosa, in presenza della luce, non volevo davvero tornare indietro. Ma prendo molto sul serio le mie responsabilit e sapevo di avere dei doveri verso la mia famiglia. Cos decisi di tentare il ritorno. In molti altri casi le persone da me intervistate mi 'anno detto c'e3 pur sentendosi a loro a"io e %elici e serene nel nuovo stato incorporeo3 erano liete di poter tornare alla vita %isica perc'G avevano lasciato compiti importanti da portare a termine. In Fualc'e caso3 si trattava del desiderio di terminare la propria istruzione. Avevo passato tre anni al college e me ne restava uno soltanto. Continuavo a pensare: Non voglio morire adesso. Ma se l'esperienza fosse durata ancora qualche minuto, se fossi rimasto ancora solo per poco in presenza della luce, so che non avrei pensato pi alla mia istruzione: sarei stato preso interamente dalle altre cose che venivo conoscendo. Nelle testimonianze c'e 'o raccolto il modo e il per) ) /7 ) c'G del ritorno alla vita %isica variano sensi&ilmente da individuo a individuo. I piH dicono di non sapere come e perc'G siano tornati indietro3 o di poter soltanto %are con"etture. !oc'i sono convinti c'e l1elemento determinante sia stata la loro decisione di rientrare nel corpo e ritornare alla vita terrena. Ero fuori dal corpo e capivo che dovevo prendere una decisione. Sapevo di non poter restare fuori dal corpo per molto tempo, cos - per gli altri difficilissimo da capire ma per me allora era molto chiaro - sapevo anche di dover decidere se andare avanti o tornare indietro. L, sull'altro lato, era meraviglioso e io volevo restare. Ma sapere che avevo qualcosa di buono da fare sulla terra era in certo modo altrettanto meraviglioso. Cos pensavo: S, devo tornare indietro e vivere e rientrai nel mio corpo fisico. Mi parve di aver fermato proprio io il flusso del sangue. In ogni caso fu allora che cominciai a riprendermi. Altri sentono c'e < stato JDioK o l1essere di luce a conceder"li di vivere2 per esaudire una loro ric'iesta >"eneralmente perc'G Fuesta < stata %ormulata in uno spirito di "enerositI e non di e"oismo? o perc'G Dio3 o l1essere3 'a un compito da a%%idar"li.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Ero sospesa sopra la tavola operatoria e vedevo tutto quello che mi stavano facendo. Sapevo che stavo morendo. Ma ero preoccupata per i miei bambini: chi si sarebbe preso cura di loro? E per questo non ero pronta ad andarmene. Il Signore mi ha permesso di vivere. Dn uomo ricorda2 Dio stato davvero buono con me: ero morto e ha permesso che i dottori mi rianimassero, per uno scopo preciso. Aiutare mia moglie, credo fosse lo scopo, perch lei beveva e so che ) /@ ) senza di me non ce l'avrebbe fatta a smettere. Adesso per sta meglio e credo che questo abbia avuto molto a che fare con la mia esperienza. Dna "iovane madre pensa c'e Il Signore mi rimand alla vita, ma non so perch. So che Lui era l e che mi ha riconosciuto e sapeva chi ero. Ma non ha ritenuto opportuno farmi entrare in Cielo; non so perch. Ci ho pensato molto da allora e credo che fosse o perch avevo due bambini da allevare o perch non ero ancora pronta. Continuo a cercare la risposta e non la trovo. In poc'i casi il ritorno alla vita3 indipendentemente dai desideri personali3 < attri&uito all1amore o alle pre"'iere di altri2 Ero con mia zia durante la sua recente malattia. Aiutavo a curarla e sempre tutti in famiglia pregavano perch lei guarisse. Pi di una volta le si arrest il respiro, ma la salvarono sempre. Infine un giorno mi guard e mi disse: Joan, sono stata l, nell'aldil, ed bello. Voglio restarvi ma non posso finch voi continuate a pregare perch io rimanga sulla terra. Le vostre preghiere mi trattengono qui. Per piacere, smettete di pregare. Smettemmo tutti di pregare e poco dopo lei mor. Dna donna mi 'a detto2 Il dottore mi aveva gi dato per morta, ma io sopravvissi. L'esperienza che avevo attraversato era tuttavia cos gioiosa da non lasciarmi alcuna sensazione sgradevole. Mentre rientravo in me aprii gli occhi e mia sorella e mio marito mi videro. Vedevo la loro gioia e le loro lacrime. Capivo che era una gioia per loro che io fossi tornata in vita. Mi pareva di essere stata richiamata in vita - come attratta da una calamita dall'amore di mia sorella e di mio marito. Da allora credo che altri possano ricondurci in vita. In piH di un caso la "ente a%%erma di essere stata ) /5 ) riportata indietro attraverso lo spazio &uio c'e 'a percorso all1inizio. Dn uomo3 per esempio3 ricorda di essere stato condotto lun"o una valle &uia. $entiva di essere vicino alla %ine del via""io Fuando udO alle sue spalle c'iamare il proprio nome. E venne ricondotto indietro lun"o lo stesso spazio. !oc'i avvertono il momento preciso in cui rientrano nel corpo %isico. La ma""ioranza dice di aver semplicemente sentito3 al termine dell1esperienza3 di essersi JaddormentataK o di essere caduta in uno stato di incoscienza3 per risve"liarsi poi nel corpo %isico.

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Non ricordo di essere rientrato nel mio corpo. E' stato come volare via, addormentarmi e poi di colpo svegliarmi dove ero prima e ritrovarmi nel letto. La gente nella stanza non si era mossa dal punto in cui si trovava quando io ero fuori dal corpo e guardavo gli altri e il mio corpo. Tuttavia alcuni ricordano di essere stati ricondotti velocemente verso il loro corpo %isico3 spesso con uno scatto &rusco3 al termine della loro esperienza. Ero in alto, vicino al soffitto, e li guardavo mentre si davano da fare per rianimarmi. Quando mi misero gli elettrodi sul petto e il mio corpo sussult, io ricaddi sul mio corpo fisico come un peso morto. E capii allora di essere rientrata nel mio corpo. E ancora E decisi di tornare indietro e quando lo feci fu come un sussulto, un salto che mi fece rientrare nel mio corpo, e sentii che proprio in quel momento ritornavo alla vita. Nei poc'issimi casi nei Fuali < descritto con ma""iori particolari si a%%erma c'e il ritorno 'a luo"o attraverso la testa2 ) /0 ) Il mio essere sembrava avere un'estremit pi grande e una pi piccola e alla fine dell'incidente, dopo essere stato sospeso sulla mia testa, vi rientr. Quando aveva lasciato il corpo fisico era parso che l'estremit pi grande fosse uscita per prima, ma al ritorno fu quella pi piccola a rientrare per prima. Ed ecco un1altra testimonianza2 Quando li vidi prendere il mio corpo e sollevarlo da sotto il volante, di colpo mi sentii come trascinato, aspirato attraverso uno spazio stretto, una specie di tubo. Era buio l dentro e io mi muovevo in fretta, verso il mio corpo. Il mio corpo mi risucchiava e sembrava che il movimento partisse dalla testa, che io rientrassi dalla testa. Non mi pareva di poterci fare niente, n di avere il tempo di pensarci. Ero l, lontano alcuni metri dal mio corpo, e di colpo era tutto finito. Non ho avuto neppure il tempo di dirmi: Il mio corpo mi sta risucchiando. Dopo il ritorno alla vita3 i sentimenti e le sensazioni associate con l1esperienza di pre)morte indu"iano ancora per Fualc'e tempo. 1) Dopo il rientro nel corpo continuai a piangere per una settimana, perch dovevo vivere in questo mondo dopo aver veduto l'altro. Non volevo tornare nel mio corpo. 2) Quando rientrai nel mio corpo portai con me qualcuna delle sensazioni meravigliose provate l. Durarono parecchi giorni. Anche adesso mi accade a volte di provarle. 3) Quella sensazione era indescrivibile. In un certo senso rimasta in me. Non l'ho mai dimenticata e spesso ci penso ancora. Il racconto dell1esperienza ET necessario sottolineare c'e c'i 'a provato tali esperienze non 'a alcun du&&io Fuanto alla realtI

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. e all1im) ) /9 ) portanza della cosa. I racconti c'e mi sono stati %atti a&&ondano di osservazioni al ri"uardo2 Mentre ero fuori dal corpo ero davvero stupefatto da quanto mi stava accadendo. Non riuscivo a capire. Ma tutto era reale. Vedevo con tanta chiarezza il mio corpo e da tanto lontano. La mia mente non era nello stato in cui si cerca di credere a qualcosa o si inventano cose. Non stava elaborando niente. Non ero proprio in quello stato mentale. E ancora2 Non era una allucinazione. Ho avuto delle allucinazioni quando all'ospedale mi hanno dato la codeina. Ma stato molto tempo prima dell'incidente che mi uccise. Questa esperienza non aveva nulla di una allucinazione, nulla. $i tratta di osservazioni %atte da "ente assolutamente in "rado di distin"uere il so"no e la %antasia dalla realtI. Cente eFuili&rata3 per%ettamente normale. +'e pure non racconta la sua esperienza come raccontere&&e dei so"ni ma come %atti realmente accaduti. Tuttavia3 pur con la certezza della realtI e dell1importanza dell1esperienza provata3 tutti si rendono conto c'e la nostra societI non < l1am&iente ideale per acco"liere con simpatia e comprensione racconti di Fuella natura. Molti a%%ermano di aver capito sin dall1inizio c'e "li altri li avre&&ero "iudicati malati di mente se avessero descritto la loro esperienza3 e per Fuesto 'anno deciso di non parlarne a%%atto o di parlarne soltanto con Fualc'e parente stretto. E' stato molto interessante. Soltanto non mi piace parlarne con gli altri. La gente ti guarda come se fossi matto. Dn altro ricorda2 ) // ) Per molto, molto tempo non ne ho parlato con nessuno. che nessuno mi avrebbe creduto, che avrebbero detto: Oh, Un giorno ho deciso: Bene, vedr come la prende la detto, ma finora non lo avevo detto a nessun altro. Per abbia creduto. Non ne facevo parola. Temevo ti stai inventando tutto. mia famiglia e a loro l'ho credo che la mia famiglia mi

Altri ancora tentarono di parlare all1inizio3 ma non vennero presi sul serio e rinunciarono. 1) La sola persona a cui ho cercato di dirlo stata mia madre. Poco dopo essere tornato alla vita le ho detto cosa mi era accaduto. Ma ero un ragazzetto e lei non mi ha dato ascolto. Cos non l'ho mai pi detto a nessuno. 2) Ho cercato di parlarne al mio pastore, ma lui ha detto che si trattava di allucinazioni e cos non l'ho pi detto a nessuno. 3) Ero molto popolare a scuola e mi limitavo a seguire gli altri, non facevo mai niente di originale, di personale. Ero il tipo che seguiva, non quello che dava il la. Quando questo mi accadde e io cercai di dirlo agli altri credo si siano limitati tutti a considerarmi toccata. Cercavo di raccontare la cosa agli altri e loro mi ascoltavano con interesse, ma pi tardi scoprivo che andavano dicendo: E' un po' matta quella.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Quando ho visto che la gente ci rideva, ho smesso di parlarne. Non avevo tentato di dire: Ehi, questa cosa straordinaria successa proprio a me. Volevo spiegare che c'erano molte cose che era necessario sapere sulla vita, molte pi cose di quanto io pensassi e, ne sono certa, di quanto loro pensassero. 4) Cercai di dire alle infermiere che cosa mi era accaduto, ma mi dissero di non parlarne, che erano soltanto fantasie. +osO si impara presto c'e2 La gente non disposta a crederti come si vorrebbe. E non ci si mette a raccontare a destra e a sinistra la propria esperienza. ) /4 ) E1 interessante notare c'e soltanto in uno dei casi da me studiati un medico 'a dato prova di %amiliaritI con le esperienze di pre)morte o si < dimostrato comprensivo. Dopo la sua esperienza3 ricorda una ra"azza3 Chiesi al dottore, insieme alla mia famiglia, di spiegarmi che cosa mi era accaduto e il dottore rispose che questo succede spesso quando qualcuno gravemente ammalato o ferito: la sua anima lascia il corpo. $e si pensa allo scetticismo e alla mancanza di comprensione c'e accol"ono la narrazione di un1esperienza di pre)morte3 non < sorprendente se c'i l1'a provata tende Fuasi sempre a considerarsi un caso unico3 a pensare c'e nessun altro a&&ia avuto la sua stessa esperienza. Dn uomo a%%ermL2 J$ono stato dove nessuno < stato maiK. ;uando3 dopo aver parlato a lun"o con una persona della sua esperienza3 comincio a dire c'e altri mi 'anno ri%erito "li stessi avvenimenti e le stesse sensazioni3 < accaduto spesso c'e l1interessato a&&ia espresso un senso di pro%ondo sollievo. E' interessante scoprire che altri hanno avuto la stessa esperienza, perch non avevo immaginato... Sono felice di averlo saputo, che qualcun altro ha conosciuto tutto questo, intendo. Adesso lo so di non essere matto. E' sempre stato tutto tanto reale per me, ma non ne avevo mai parlato perch temevo che si sarebbe detto: Quando sei stato per morire anche la tua mente ha smesso di funzionare bene!. Immaginavo che qualcun altro doveva aver avuto la stessa esperienza, ma non credevo che avrei mai incontrato qualcuno che sapeva di altri casi come il mio, perch non credo che la gente ne parli. Se la cosa non fosse accaduta a me e qualcuno ) /. ) venisse a riferirmela, probabilmente mi chiederei che cosa vuole da me, perch la nostra societ cos. E un altro motivo ancora spie"a la reticenza dei piH2 la sensazione c'e l1esperienza in se stessa < tanto indescrivi&ile3 tanto lontana dalle possi&ilitI dell1umano lin"ua""io3 della percezione e dell1esistenza umana3 c'e < inutile anc'e solo tentare di esprimerla. +onse"uenze !er i motivi appena esposti nessuno3 c'e io sappia3 si < costruito un pulpito e si < messo a parlare

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. della sua esperienza. Nessuno 'a ritenuto opportuno %are proseliti3 tentare di convincere "li altri delle realtI conosciute. Al contrario3 la di%%icoltI < esattamente Fuella opposta2 la "ente esita a dire a"li altri Fuello c'e 'a conosciuto. Le conse"uenze dell1esperienza su&ita sem&rano aver assunto %orme piH sottili3 piH se"rete. Molti mi 'anno detto c'e la loro vita < stata ampliata3 appro%ondita3 c'e loro stessi sono diventati piH inclini alla ri%lessione3 piH interessati ai pro&lemi %iloso%ici ri"uardanti la morte o il %ine dell1uomo. A quel tempo - prima che entrassi nel college - ero cresciuto in una cittadina abitata da gente con la mentalit provinciale: almeno erano cos quelli che conoscevo io. Ero un tipico liceale di provincia: non si era degni di vivere se non si apparteneva alla mia associazione scolastica. Ma dopo aver provato quell'esperienza ho sentito il desiderio di allargare le mie conoscenze. Non pensavo tuttavia che ci fosse qualcuno a conoscenza della cosa, perch non ero mai uscito da quel piccolo mondo provinciale. Non sapevo niente di psi) 48 ) cologia o di cose dei genere. Sapevo soltanto che mi pareva di essere di colpo cresciuto dopo quanto mi era accaduto, perch quell'esperienza mi aveva rivelato l'esistenza di un mondo nuovo che non avrei mai creduto possibile. Continuavo a pensare: Ci sono tante cose che devo scoprire. In altre parole, nella vita non ci sono soltanto il cinema al venerd sera e le partite di calcio. E anche in me ci sono una quantit di cose che neppure conosco. E poi ho cominciato a pensare: Quali sono i confini dell'umano? quali i confini della mente?. Un nuovo mondo mi si era rivelato. E ancora2 Da allora ho continuato a pensare a quello che ho fatto della mia vita e a quello che ne far. Sulla mia vita passata non ho recriminazioni. Non credo che il mondo mi debba niente perch ho sempre fatto quello che ho voluto e l'ho fatto come ho voluto e sono ancora vivo e posso fare ancora altre cose. Ma dalla mia morte, di colpo, ho cominciato a chiedermi se avevo fatto quel che avevo fatto perch era un bene o perch era un bene per me. Prima agivo seguendo l'impulso mentre adesso penso bene alle cose, con calma e a lungo. Mi sembra che tutto debba prima venir assimilato bene dalla mia mente. Cerco di fare cose che abbiano un maggiore significato e per questo la mia mente e la mia anima si sentono meglio. E cerco di non essere prevenuto, di non giudicare nessuno. Voglio fare cose che siano buone in loro stesse e non soltanto per me. E mi sembra di capire molto meglio le cose ora. Credo sia cos a causa dell'esperienza che ho conosciuto, dei posti in cui sono stato, delle cose che ho visto. Altri parlano di un modo diverso di avvicinare o concepire la vita %isica alla Fuale 'anno %atto ritorno. Dna donna 'a detto con "rande semplicitI2 JLa vita da allora mi < molto piH preziosaK. E un1altra persona ri%erisce2 ) 4- ) In un certo senso stata una benedizione: prima di quell'attacco cardiaco ero troppo occupato a pianificare il futuro dei miei figli e a pensare a quello che gi mi era accaduto, tanto da perdere le gioie del presente. Ora tutto molto diverso. Alcuni3 come nel caso di una donna uscita dal proprio corpo mentre era prossima alla morte3 'anno osservato c'e l1esperienza conosciuta 'a mutato il loro modo di concepire la mente e l1importanza relativa del corpo e della mente2

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Ero consapevole della mente pi che del corpo. La mente era la cosa importante, e non la forma del corpo. Prima era stato esattamente il contrario: il corpo era il mio interesse principale e quello che accadeva nella mia mente, be', accadeva e basta. Ma dopo quell'esperienza la mente diventata il principale polo di attrazione, e il corpo viene dopo - il corpo era soltanto lo scrigno della mia mente. Non mi importava di avere o di non avere un corpo. Non mi importava perch quella che contava era la mente. In un limitatissimo numero di casi mi < stato ri%erito di %acoltI intuitive parapsic'ic'e acFuisite in se"uito all1esperienza provata o "iI latenti e rivelate soltanto allora2 1) Mi parve di essere pieno di un nuovo spirito. Molti mi hanno fatto notare che esercito sugli altri un effetto rasserenante, un effetto immediato. E mi sembra di essere in comunione con gli altri ora, di poterne capire meglio i pensieri. 2) In seguito a quell'esperienza mi stata data la capacit di avvertire le esigenze altrui. Spesso, per esempio, nell'ascensore dell'ufficio, mi pare di poter leggere nel viso degli altri e di capire che hanno bisogno di aiuto e di quale aiuto. Spesso ho parlato a gente che aveva motivi di turbamento e l'ho accompagnata nel mio ufficio per consigliarla. ) 47 ) 3) Dal giorno dell'incidente ho avuto la sensazione di poter afferrare i pensieri e le vibrazioni degli altri e avverto il risentimento degli altri. Spesso mi stato possibile sapere quel che la gente stava per dire prima che lo dicesse. Non molti mi crederanno, ma da allora ho avuto esperienze strane, molto strane. Una volta ero a un ricevimento e capivo i pensieri della gente e alcuni che non mi conoscevano si alzarono e se ne andarono. Avevano paura che fossi una strega o qualcosa del genere. Non so se si tratti di una facolt acquisita mentre ero morta o se era gi latente in me e io non l'avevo ancora usata. Molti sem&rano d1accordo sulle JlezioniK riportate da Fue"li incontri con la morte. ;uasi tutti sottolineano il loro desiderio di coltivare l1amore per "li altri3 un amore di un "enere unico e pro%ondo. Dn uomo3 c'e si sentO totalmente amato e accettato dall1essere di luce mentre avveniva il riepilo"o della sua vita3 interpretL cosO la JdomandaK rivolta"li dall1essere2 se e"li %osse capace di amare allo stesso modo. E ora sente c'e il suo scopo sulla terra < cercare di imparare ad amare cosO. $ono numerosi anc'e i casi nei Fuali si parla dell1importanza di appro%ondire e ampliare le proprie conoscenze3 poic'G la capacitI di apprendere continua nell1aldilI. Dna donna3 dopo la sua JmorteK3 non 'a trascurato alcuna possi&ilitI di istruirsi. Dn uomo su""erisce2 J;ualsiasi etI si a&&ia3 non si deve mai smettere di imparare. !erc'G si tratta di Fualcosa3 a Fuanto 'o capito3 c'e continua nell1eternitIK. Ma nessuna3 tra le persone con le Fuali 'o parlato3 'a detto di essere tornata dall1esperienza di pre) morte moralmente Jpuri%icataK o piH per%etta. Nessuno dimostra di sentirsi mi"liore o piH santo de"li altri. Al contrario3 molti 'anno sottolineato la loro consapevo) ) 4@ ) lezza di essere in una %ase di ricerca3 di tentativi. La visione avuta li 'a lasciati con nuovi scopi3 nuovi principi morali3 e una nuova determinazione a cercare di vivere in armonia con Fuei principi3 ma con nessuna consapevolezza di una salvezza immediata o di una in%alli&ilitI morale. Nuovi modi di concepire la morte

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. +ome < lo"ico presumere3 l1esperienza di pre)morte in%luenza pro%ondamente l1atte""iamento nei con%ronti della morte %isica3 particolarmente Fuando si tratta di persone c'e non credevano a una vita oltre la morte. In un modo o in un altro3 Fuasi tutti 'anno dic'iarato di non aver piH paura di morire. Ma < necessaria una spie"azione2 alcuni modi di morire restano c'iaramente poco desidera&ili3 e inoltre nessuna delle persone con le Fuali 'o parlato cerca la morte. $entono tutti di avere compiti da ese"uire %inc'G sono in vita e sare&&ero d1accordo con Fuanto 'a a%%ermato uno di loro2 JDevo cam&iare molte cose prima di lasciare Fuesta terraK. Tutti Fuindi scon%essere&&ero il suicidio come mezzo per tornare nei luo"'i intravisti nel corso della loro esperienza. $emplicemente3 la morte in Fuanto tale non li spaventa piH. Ed ecco alcuni &rani nei Fuali si ri%lette tale atte""iamento2 1) Immagino che questa esperienza abbia cambiato qualcosa nella mia vita. Ero un bambino quando mi accaduta, avevo dieci anni, ma da allora sono profondamente convinto che ci sia vita oltre la morte, senza ombra di dubbio, e non ho paura di morire. C' tanta gente che conosco che ha tanta, tanta paura. Sorrido sempre tra me quando sento qualcuno mettere in dubbio ) 45 ) che ci sia un aldil o dire: Quando si morti, si morti e basta. Penso: Davvero non sanno. Mi sono accadute molte cose. Mi stata puntata una pistola alla tempia; e non mi ha spaventato molto perch pensavo: Bene, se davvero muoio, se davvero mi uccidono, so che continuer a vivere. 2) Da ragazzino avevo paura di morire. La notte mi svegliavo piangendo istericamente. Mia madre e mio padre correvano in camera mia e mi chiedevano che cosa avessi. Io dicevo che non volevo morire ma che sapevo di dover morire e chiedevo se loro potevano impedirlo. Mia madre rispondeva: No, cos che deve essere e tutti dobbiamo affrontarlo. Diceva che tutti dovevamo affrontare la morte da soli e che quando la morte fosse giunta avremmo saputo farlo. Anni dopo - mia madre era morta parlavo della morte con mia moglie. Anche allora avevo paura. Non volevo morire. Ma da quando ho conosciuto quell'esperienza non temo pi la morte. Tutte quelle paure sono svanite. Non mi sento pi triste ai funerali. In un certo senso mi rallegro perch so che cosa accaduto al morto. Credo che il Signore mi abbia mandato quell'esperienza proprio per la paura che avevo della morte. Certo, i miei genitori mi confortavano, ma il Signore mi ha mostrato, e loro non potevano farlo. Non parlo di queste cose, ma le so e sono sereno. 3) Ora non ho paura di morire. Non che desideri morire o che voglia morire proprio adesso. Non voglio vivere ora in quell'altro mondo, perch stato deciso che viva in questo. Ma non ho paura di morire perch so dove andr quando lascer questa terra, lo so perch ci sono gi stato. 4) L'ultima cosa che mi disse la luce prima che tornassi al mio corpo, alla vita, fu - be', la sostanza era che sarebbe tornata. Mi diceva che per questa volta avrei continuato a vivere ma che un giorno sarebbe tornata da me e allora sarei morto davvero. Cos ora so che la luce ritorner, e la voce, ma non so quando. ) 40 ) Credo che sar un'esperienza molto simile a quella gi avuta, ma migliore, perch ora so che cosa aspettarmi e non sar tanto confuso. Tuttavia non credo che vorrei ritornare l presto. Voglio ancora fare molte cose qui. La ra"ione per cui la morte non spaventa piH sta dunFue nel %atto c'e non si 'anno piH du&&i sulla sopravvivenza oltre la morte %isica. Non si tratta piH di una possi&ilitI astratta3 ma di un %atto

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. sperimentato. Ricorderete c'e 'o parlato del concetto di JannullamentoK nel Fuale la morte viene para"onata al sonno o all1o&lio. Le persone JmorteK non accettano Fueste de%inizioni e scel"ono analo"ie nelle Fuali la morte viene considerata piuttosto una transizione da uno stato all1altro o l1in"resso in un piH alto "rado di consapevolezza o di vita. Dna donna3 c'e era stata accolta dai parenti "iI morti3 'a para"onato la morte a un ritorno a casa. Altri l1'anno para"onata a condizioni psicolo"icamente positive3 come il risve"lio3 un esame riuscito3 la %u"a da un carcere. 1) Alcuni dicono che non usiamo la parola morte perch cerchiamo di fuggirla. Nel mio caso non vero. Chi ha conosciuto quell'esperienza sa che non esiste una vera morte. Si passa semplicemente, come da un anno scolastico all'altro, da una condizione all'altra. 2) La vita come una prigionia. Sulla terra non possiamo capire quali prigioni siano i nostri corpi. La morte una liberazione - come una fuga dal carcere. E' il miglior paragone che possa trovare. Anc'e Fuanti avevano idee convenzionali sulla natura dell1aldilI sem&rano essersene allontanati. Nei casi da me studiati nessuno 'a descritto convenzionalmente il ) 49 ) mondo di lIN non 'o mai sentito parlare del paradiso dei Fuadri2 cancelli di perle3 strade d1oro e an"eli alati c'e suonano l1arpa3 nG di un in%erno %iamme""iante con demoni armati di %orc'e. In molti casi viene a&&andonato anc'e il concetto di un aldilI in cui vi siano un premio e un casti"o3 ;uanti prima vi credevano vedevano con pro%ondo stupore c'e neppure Fuando di %ronte all1essere di luce apparivano Fuelli c'e sem&ravano i loro peccati piH "ravi3 l1essere rea"iva con la colleraN ma soltanto con comprensione3 per%ino con un certo umorismo. Dna donna vide alcune scene della sua vita nelle Fuali era stata e"oista. Eppure2 JL1atte""iamento dell1essere era soltanto c'e anc'e in Fuelle occasioni io avevo imparatoK. In luo"o dell1antica imma"ine molti sem&rano aver riportato un1imma"ine nuova e un nuovo modo di concepire il mondo di lI ) un1imma"ine c'e non contempla un "iudizio unilaterale3 ma un cammino pro"ressivo verso lo scopo ultimo della completa realizzazione di sG. E3 come "iI si < visto3 si a%%erma anc'e c'e lo sviluppo dell1anima3 soprattutto nelle %acoltI di amare e imparare3 non si %erma con la morte ma continua nell1aldilI3 %orse in eterno3 certamente per un determinato periodo3 "iun"endo a una pro%onditI c'e puL essere soltanto intravista3 mentre siamo ancora nel nostro corpo %isico3 Jcome in uno specc'ioK. Testimonianze Viene naturale una domanda2 < possi&ile avere prove della realtI delle esperienze di pre)morte indipendente) ) 4/ ) mente dalla descrizione delle esperienze stesseQ Molti dic'iarano di essere stati %uori dal loro corpo per un periodo considerevole di tempo e di aver assistito a numerosi avvenimenti nel mondo %isico. E1 possi&ile mettere a con%ronto la loro testimonianza con Fuella di altre persone presenti3 o esaminarla alla luce di eventi successivi3 per trarne prove positiveQ In piH di un caso la sorprendente risposta < JsOK. La descrizione de"li avvenimenti osservati mentre

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. la persona era %uori dal corpo in "enere coincide con la realtI dei %atti. Molti dottori mi 'anno detto di essere rimasti sconcertati notando come pazienti privi di conoscenze medic'e a&&iano potuto descrivere con tanta minuzia e tanta esattezza i metodi se"uiti nel tentativo di rianimazione dal momento c'e "li avvenimenti descritti avevano avuto luo"o Fuando il paziente era clinicamente morto. In molti casi sono state le persone interessate a parlarmi dello stupore dei medici o di altri presenti di %ronte alla narrazione di %atti osservati mentre erano %uori dal corpo2 mentre stava morendo una ra"azza uscO dal suo corpo e si trovL in un1altra stanza dell1ospedale dove vide la sorella ma""iore c'e pian"eva e diceva2 JO'3 (at'y3 non morire3 ti pre"o3 non morireK. La sorella rimase sconcertata Fuando in se"uito (at'y le disse con precisione dove l1aveva vista e c'e cosa le aveva sentito dire. E vi sono altri casi simili a Fuesto2 1) Quando tutto era finito, il dottore mi disse che me l'ero vista davvero brutta e io risposi: S, lo so. E come pu saperlo? ribatt lui, e io dissi: Posso riferirle tutto quello che successo. Lui non mi credeva cos io gli raccontai tutto, dal ) 44 ) momento in cui cessai di respirare fino a quello in cui mi ripresi. Era sconvolto vedendo che sapevo tutto quanto era accaduto. Non sapeva che cosa dire, ma venne diverse volte per farmi molte domande in proposito. 2) Quando mi risvegliai dopo l'incidente, c'era l mio padre e io non volevo sapere in che condizioni ero o che cosa pensavano i dottori del mio stato attuale e futuro. Volevo soltanto parlare dell'esperienza che avevo attraversato. Dissi a mio padre chi aveva estratto il mio corpo dall'edificio, di quale colore era vestito, e come mi avevano tirato fuori e anche la conversazione che si era svolta sul luogo. E mio padre disse: S, vero, le cose sono andate cos. Eppure, per tutto quel tempo il mio corpo era in stato di incoscienza e non mi sarebbe stato possibile vedere o sentire quelle cose senza essere fuori dal corpo. In%ine3 in alcuni casi3 mi < stato possi&ile ottenere testimonianze di altri su %atti c'e potre&&ero provare la realtI delle esperienze narrate. Vi sono tuttavia molte di%%icoltI nel valutare Fueste testimonianze. !rima di tutto3 nella ma""ioranza dei casi il %atto 'a avuto come testimoni soltanto il morente e3 al piH3 due amici o parenti. In secondo luo"o3 anc'e nei casi particolarmente drammatici e con un ma""ior numero di testimoni possi&ili3 'o promesso di non rivelarne i veri nomi. Ma Fuand1anc'e potessi %arlo3 non credo c'e testimonianze raccolte dopo il %atto potre&&ero costituire vere prove3 e Fuesto per i motivi c'e spie"'erL nell1ultimo capitolo. $iamo "iunti al termine della descrizione delle diverse %asi e dei diversi avvenimenti piH comunemente narrati da c'i 'a conosciuto un1esperienza di pre)morte. !er concludere3 vo"lio ora riportare un1ampia citazione ) 4. ) da una testimonianza c'e racc'iude molti elementi tra Fuelli da me descritti3 e3 in piH3 un elemento mai incontrato altrove2 l1essere di luce rivela in anticipo la morte imminente dell1uomo e decide in se"uito di riportarlo alla vita. Quando questo mi accadde soffrivo, come soffro ancora, di asma bronchiale in forma grave. Un giorno venni preso da un accesso di tosse, e apparentemente si ruppe un disco della colonna vertebrale. Per due mesi consultai una quantit di medici perch il

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. dolore era straziante, e finalmente un medico mi indirizz a un neurochirurgo, il dottor Wyatt. Mi vide e disse che dovevo venir immediatamente ricoverato, cos entrai in ospedale e mi misero immediatamente in trazione. Il dottor Wyatt sapeva che io soffrivo di disturbi respiratori e chiam uno specialista: questi disse che bisognava consultare l'anestesista, il dottor Coleman, se dovevo essere anestetizzato. Lo specialista si occup di me per circa tre settimane e mi fece finalmente trasportare in un posto dove il dottor Coleman avrebbe potuto addormentarmi. Coleman acconsent un luned, ma si dimostr molto preoccupato. Decisero di operarmi il venerd successivo. Luned sera dormii serenamente fino alla mattina successiva, quando mi svegliai presto tormentato da un forte dolore. Mi voltai e cercai una posizione pi comoda, ma proprio in quel momento vidi una luce in un angolo della stanza subito sotto il soffitto. Era come un globo di luce, non molto grande, direi tra i trentacinque e i quarantacinque centimetri di diametro; e all'apparire di quella luce mi invase una sensazione. Non posso dire che si trattasse di una sensazione misteriosa o impressionante; non era cos. Era un senso di pace completa, di profonda calma. Vidi una mano tendersi verso di me dalla luce e la luce disse: Vieni con me. Voglio mostrarti qualcosa. Immediatamente, senza alcuna esitazione, tesi la mano e afferrai quella che mi veniva porta. Ebbi allora l'impressione di venir sollevato e di lasciare il mio corpo, e mi volsi e vidi il mio corpo che giaceva sul letto mentre io salivo verso il soffitto. ) .8 ) Nel momento in cui uscivo dal corpo mesi la stessa forma che aveva la luce. Avevo la sensazione - e devo esprimermi come posso perch non ho mai sentito nessuno parlare di niente del genere - che si trattasse di una forma spirituale. Non era un corpo, ma una nuvola di fumo, o un vapore. Assomigliava quasi alle volute di una sigaretta quando vengono illuminate passando davanti a una lampada accesa. La forma che io assunsi era colorata, per. C'era dell'arancione, del giallo e un colore che non distinguevo bene: indaco forse, una tinta sul blu. La mia nuova forma spirituale non aveva una sagoma precisa come il corpo. Era pi o meno circolare, ma aveva qualcosa che io chiamo una mano. Lo so, perch quando la luce tese la mano verso di me io tesi a mia volta la mia. Eppure, il braccio e la mano del mio corpo fisico rimasero fermi; li vedevo sul letto, distesi lungo il corpo, mentre mi innalzavo verso la luce. Ma quando non usavo quella mano spirituale, lo spirito ritornava alla forma circolare. Venni condotto tino al punto in cui era la luce e cominciammo ad attraversare il soffitto e la parete della stanza d'ospedale e ad avviarci lungo il corridoio, e poi attraverso il corridoio, gi, gi, sembrava, fino a un piano pi basso dell'ospedale. Attraversavamo senza difficolt le porte o i muri. Svanivano, semplicemente, al nostro avvicinarsi. Sembrava stessimo viaggiando. Sapevo che ci muovevamo, ma non avevo la sensazione della velocit. E poi, quasi di colpo, compresi che avevamo raggiunto la sala di rianimazione dell'ospedale. Non sapevo nemmeno dove fosse, ma arrivammo l e di nuovo ci trovammo in un angolo della stanza, proprio sotto il soffitto. Vedevo i dottori e le infermiere camminare nel loro camice verde, e i letti. Allora l'essere mi disse - mi mostr: Ti troverai qui. Quando ti toglieranno dalla tavola operatoria ti metteranno in quel letto, ma non ti risveglierai pi. Non saprai niente di quello che accadr dopo il tuo ingresso nella sala operatoria fino al momento, poco tempo dopo, in cui verr da te. Non posso affermare che questo mi sia stato detto con parole. Non era una voce che si potesse udire; se lo fosse stato mi sarei aspettato ) .- ) che gli altri nella sala la udissero, e non era cos. Era come un'impressione che io ricevevo. Ma in modo tanto vivo che non mi sarebbe stato possibile dire che non l'avevo udita o non l'avevo avvertita. Era per me una cosa certa e definitiva. E quello che vedevo - ah, era molto pi facile riconoscere le cose mentre avevo quella forma spirituale. Non mi chiedevo: Che cosa vorr mostrarmi?. Sapevo immediatamente di che cosa si trattava, che cosa aveva in mente. Non c'era dubbio. Voleva dirmi che quel letto - il letto a destra appena si entra dal corridoio - era il

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. letto in cui mi sarei trovato, e lui mi aveva portato l per uno scopo preciso. E infine me lo disse. Capii che il motivo era che non voleva che io provassi paura quando il mio spirito avrebbe dovuto lasciare il corpo, voleva invece che sapessi quali sensazioni avrei provato in quel momento. Voleva rassicurarmi, affinch io non avessi timori, perch mi diceva che non sarebbe stato accanto a me subito, che prima avrei conosciuto altre esperienze, ma che egli avrebbe offuscato tutto quello che accadeva e infine sarebbe stato accanto a me. Ora, quando lo avevo raggiunto per andare nella sala di rianimazione e ero diventato anch'io uno spirito, era stato come se ci fossimo fusi. Eravamo due esseri separati, certo. Ma lui controllava tutto quello che accadeva e che riguardava me. E anche se attraversavamo i muri e i soffitti eccetera, ecco, sembrava vi fosse una tale comunione tra noi che niente al mondo avrebbe potuto turbarmi. Era un senso di pace, di calma, una serenit che non sono altrimenti possibili. Cos, dopo avermi detto questo, mi ricondusse nella mia camera d'ospedale e io vidi nuovamente il mio corpo, che giaceva nell'identica posizione in cui lo avevo lasciato, e di colpo rientrai nel mio corpo. Direi di essere stato fuori dal corpo per cinque o dieci minuti, ma il tempo non rientrava in quell'esperienza. Anzi, non ricordo di avere mai pensato al tempo. L'intera esperienza mi aveva stupefatto, mi aveva colto assolutamente di sorpresa. Era cos viva e reale, pi dell'esperienza comune. E la mattina dopo non avevo affatto paura. Mentre mi rasavo notai che non mi tremava la mano come mi accadeva da sei o otto settimane. Sapevo che sarei morto, e non avevo ) .7 ) rimpianti, n paura. Non pensavo: Che cosa posso fare per impedirlo?. Ero pronto. Gioved pomeriggio, il giorno prima dell'operazione, ero nella camera d'ospedale ed ero preoccupato: mia moglie, e il mio ragazzo, un nipote adottato, che allora ci dava dei pensieri. Decisi cos di scrivere una lettera a mia moglie e una a mio nipote, per esprimere alcune delle mie preoccupazioni, e di nasconderle dove potessero trovarle soltanto dopo l'operazione. Scrissi due pagine a mia moglie, e di colpo scoppiai a piangere, singhiozzando. Sentii una presenza e dapprima pensai che forse avevo pianto tanto forte da disturbare una delle infermiere che era venuta a vedere che cosa stava succedendo. Ma non avevo sentito aprire la porta. E di nuovo sentii quella presenza, ma questa volta non vidi nessuna luce, e i pensieri o le parole vennero a me, come prima, e l'essere disse: Jack, perch piangi? Credevo ti sarebbe piaciuto venire con me. Io pensai: S, cos, voglio andare. E la voce chiese: Allora perch piangi?. Io dissi: Siamo preoccupati per nostro nipote e ho paura che mia moglie non sappia come allevarlo. Sto cercando di esprimere quello che sento e quello che voglio lei faccia per il ragazzo. E sono preoccupato perch penso che forse la mia presenza l'avrebbe aiutato a trovare un equilibrio. Allora, da quella presenza, avvertii il pensiero: Poich chiedi per qualcun altro, poich pensi agli altri e non a Jack, ti conceder quello che vuoi. Vivrai fino a quando tuo nipote sar un uomo. E poi non lo sentii pi. Smisi di piangere e distrussi la lettera per evitare che mia moglie potesse trovarla casualmente. Quella sera il dottor Coleman venne a dirmi che pensava ci sarebbero state complicazioni per l'anestesia e che non dovevo meravigliarmi se al risveglio mi sarei visto intorno una quantit di tubi e fili e aggeggi, Non gli dissi che esperienza avevo vissuto, annuii soltanto e dissi che avrei fatto quello che potevo. La mattina dopo l'operazione fu lunga ma riusc perfettamente e io ripresi conoscenza: il dottor Coleman era vicino a me e io gli dissi: So dove sono. Lui chiese: In che letto ?. ) .@ ) Sono nel primo letto a destra entrando dal corridoio. Lui rise e certo pens che fossi ancora sotto l'effetto dell'anestesia. Volevo dirgli che cosa era accaduto, ma subito dopo entr il dottor Wyatt e chiese: E' sveglio. Che cosa bisogna fare?. E il dottor Coleman disse: Non bisogna fare niente. Non sono mai stato tanto stupefatto. Eccomi qua con tutti i miei aggeggi e il paziente non ne ha bisogno. Il dottor Wyatt osserv: I miracoli succedono, sa. Cos, quando potei levarmi a sedere e guardarmi attorno, vidi che ero nel letto che la luce

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. mi aveva mostrato alcuni giorni prima. Questo avvenuto tre anni fa, ma vivido ora come lo era allora. E' stata la cosa pi straordinaria che mi sia mai accaduta, e ha cambiato molto le cose. Ma non ne parlo. L'ho detto soltanto a mia moglie, a mio fratello, al mio sacerdote e ora a lei. Non so come dirlo, difficile spiegarlo, non voglio far colpo su di lei n cambiarle la vita. Semplicemente, dopo quell'esperienza, non ho pi dubbi. So che c' vita oltre la morte. ) .5 )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. II I !ARALLELI

Cli eventi c'e accadono a Fuanti attraversano le successive %asi dell1esperienza della morte sono3 a voler essere eu%emistici3 inconsueti. !er Fuesto3 Fuando mi sono im&attuto in paralleli sorprendenti3 racc'iusi in testi reli"iosi antic'i eAo esoterici3 espressi da civiltI3 culture3 epoc'e assai diverse3 ne sono sempre stato assai colpito. La 6i&&ia Nella nostra civiltI la 6i&&ia3 tra i li&ri c'e si occupano della parte spirituale dell1uomo e della vita oltre la morte3 < il piH letto e studiato. Tuttavia3 dice relativamente poco su Fuello c'e accade al momento della morte o sulla esatta natura dell1aldilI. !articolarmente nell1Antico Testamento2 stando ad alcuni ese"eti &i&lici3 soltanto due &rani dell1Antico Testamento parlano in termini ineFuivoca&ili di una vita oltre la morte2 Isaia, XXVI, giubileranno / trapassati. ) ./ ) Daniele, XII, 2: Molti di risveglieranno, / gli uni per l'ignominia eterna. quei che dormono / nel paese della polvere si la vita eterna, / gli altri per l'obbrobrio, per 19: Ma vivranno i tuoi morti, risorgeranno, / si desteranno e i giacenti nella polvere: / ch... la terra restituir i suoi

In entram&i i &rani si accenna c'iaramente a una resurrezione dei corpi3 e in entram&i i &rani la morte %isica viene para"onata al sonno. Tuttavia3 come 'o "iI detto3 alcune persone si sono servite di concetti &i&lici per c'iarire o spie"are le loro esperienze. Il lettore ricorderI c'e un uomo identi%icL nello spazio &uio attraversato al momento della morte Jla valle dell1om&ra della morteK. Due persone 'anno ricordato le parole di CesH2 J$ono la luce del mondoK. E "razie soprattutto a Fueste parole 'anno identi%icato nella luce CesH +risto. Dno di loro mi 'a detto2 JNon 'o visto una persona nella luce3 ma per me la luce era come +risto ) consapevolezza3 comunione ) con tutti "li esseri3 per%etto amore. !enso c'e CesH parlasse alla lettera Fuando 'a detto di essere la luce del mondoK. !ersonalmente3 poi3 'o trovato altri paralleli c'e nessuna delle persone da me intervistate 'a ricordato. Il piH sorprendente < ne"li scritti di $an !aolo. Dopo la conversione sulla via di Damasco3 e"li narra2 Atti degli Apostoli, XXVI, 13-26: Sul mezzogiorno lungo la via vidi, o re, dal cielo splendere intorno a me e a coloro che erano con me una luce che superava lo splendore del sole. Essendo tutti noi caduti a terra, udii una voce che mi diceva in lingua ebraica: Saulo, Saulo, perch mi perseguiti? Ti arduo recalcitrare contro gli stimoli. E io dissi: Chi sei, Signore? E il Signore disse: Io sono Ges che tu perseguiti ma levati, e sta' in piedi, poich ti sono apparso per costituirti ministro e testimone di ci che hai veduto di me e di ci che ti mostrer... Per la qual cosa, o re Agrippa, non fui disobbediente alla celeste apparizione... Di) .4 )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. cendo egli queste cose in sua difesa, Festo esclam a gran voce: Paolo, tu vaneggi, la molta scienza ti spinge alla pazzia. E Paolo: Non farnetico disse o eccellentissimo Festo, ma dichiaro altamente insegnamenti di verit e di saggezza. L1episodio presenta evidenti analo"ie con l1incontro con l1essere di luce2 all1essere viene attri&uita una personalitI3 per Fuanto non si accenni a una %orma %isica3 e da lui emana una JvoceK c'e rivol"e domande e dI istruzioniN Fuando !aolo parla a"li altri viene irriso e considerato JpazzoKN tuttavia3 la visione cam&ia la sua esistenza2 da Fuel momento e"li divenne il principale di%%usore del concetto cristiano dell1amore del prossimo. Non mancano certo le di%%erenze2 !aolo non s%iorL la morte durante la sua esperienzaN inoltre e"li a%%erma di essere stato accecato dalla luce e di essere rimasto cieco per tre "iorni. E Fuesto < l1opposto di Fuanto dic'iarano le persone da me conosciute2 c'e la luce3 pur indescrivi&ilmente luminosa3 non < a%%atto accecante nG impedisce di vedere le realtI circostanti. In un altro punto3 parlando della natura della vita oltre la morte3 $an !aolo sottolinea come alcuni ne"'ino il concetto cristiano dell1immortalitI dell1anima c'iedendosi c'e "enere di corpo avranno i morti2 Lettera prima ai Corinzi, XV, 35-52: Ma qualcuno domander: Come risuscitano i morti? Con qual corpo ritorneranno? Stolto!... quanto a quello che tu semini, non il corpo che nascer quello che tu semini, ma un semplice granello... Dio poi gli d un corpo conforme a quanto ha stabilito, e a ciascun seme d il proprio corpo... Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri... ) .. ) Cos sar pure della resurrezione dei morti: si semina nella corruzione, risorger nella incorruzione; si semina nella ignominia, risorger nella gloria; si semina nella debolezza, risorger nella forza; si semina corpo animale, risorger corpo spirituale. Se vi un corpo animale vi pure un corpo spirituale... Ecco che io vi annunzio un mistero: Tutti, certo, non morremo, ma tutti saremo trasformati, in un attimo, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suoner infatti la tromba e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati. E1 interessante notare c'e la &reve descrizione del Jcorpo spiritualeK corrisponde alla narrazione di Fuanti si sono trovati %uori dal corpo. In entram&i i casi si sottolinea la non materialitI del corpo spirituale e l1assenza di limitazioni. $an !aolo a%%erma c'e mentre il corpo %isico era de&ole e &rutto il corpo spirituale sarI %orte e &ello. La %rase ricorda il racconto da me riportato nel Fuale si descrive come il corpo spirituale %osse inte"ro e intatto mentre il corpo %isico appariva mutilato3 e l1altro in cui il corpo spirituale sem&rava non avere un1etI precisa3 non essere dunFue limitato dal tempo. !latone Vissuto ad Atene dal 574 al @54 a.+.3 !latone3 uno dei massimi pensatori di tutti i tempi3 'a lasciato circa ventidue Dialo"'i3 in molti dei Fuali l1interlocutore principale < il suo maestro $ocrate3 e alcune lettere. !latone credeva %ermamente all1importanza della ra"ione3 della lo"ica e della discussione nel ra""iun"imento della veritI e della sa""ezza3 ma solo entro certi limiti3 poic'G e"li %u anc'e un mistico convinto c'e la veritI ultima possa venir conosciuta soltanto "razie a un1e) ) -88 )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr.

sperienza di illuminazione. Ammetteva vi %ossero dimensioni di realtI c'e trascendono il mondo %isico3 sensi&ile3 e credeva c'e Fuesto possa venir compreso soltanto ri%erendosi a Fuelle dimensioni. $i interessava dunFue alla componente non corporea dell1uomo = l1anima ) e vedeva nel corpo un temporaneo veicolo dell1anima. Non < sorprendente c'e studiasse il destino dell1anima dopo la morte %isica e c'e molti suoi Dialo"'i ) %ra Fuesti Medone3 Cor"ia3 La Repu&&lica = a%%rontino il pro&lema. Le descrizioni platonic'e della morte sono in tutto simili a Fuelle di cui a&&iamo parlato nel capitolo precedente2 la morte < la separazione della parte incorporea di un essere umano3 l1anima3 dalla parte %isica3 il corpoN la parte incorporea < so""etta a &en minori limitazioniN il tempo non < un elemento presente nei re"ni c'e trascendono il mondo %isico. ;uesti sono eterni2 Fuello c'e noi c'iamiamo tempo non <3 nelle sorprendenti parole di !latone3 c'e Jl1irreale3 mo&ile ri%lesso dell1eternitIK. L1anima separatasi dal corpo puL incontrare spiriti di trapassati3 conversare con loro e venir "uidata3 nel passa""io dalla vita %isica all1altra vita3 da spiriti custodi. Alcuni potranno attendersi di venir accolti al momento della morte da una &arca c'e li conduce3 attraverso uno specc'io d1acFua3 all1Jaltra spondaK. Nel Medone3 tanto l1am&iente in cui si svol"e il dialo"o3 Fuanto la %orza de"li ar"omenti3 sottolineano vi"orosamente il concetto c'e il corpo < la pri"ione dell1anima e c'e la morte < come una %u"a3 o una li&erazione3 dal carcere. Mentre3 come a&&iamo visto nel primo capitolo3 !la) ) -8- ) tone esprime per &occa di $ocrate l1antico concetto della morte vista come sonno e o&lio3 in se"uito scon%essa l1idea e la capovol"e. L1anima entra nel corpo venendo da un piH alto e divino re"noN la nascita < dunFue il momento del sonno e dell1o&lio poic'G l1anima3 Fuando entra nel corpo3 passa da uno stato di pro%onda consapevolezza a uno stato di &en minore consapevolezza e dimentica le veritI c'e conosceva prima. La morte3 implicitamente3 < un risve"lio3 un ritorno della memoria. L1anima separatasi dal corpo al momento della morte puL pensare e ra"ionare me"lio di Fuanto lo potesse nella pri"ione del corpo e puL conoscere le cose nella loro vera natura. !oco dopo la morte3 l1anima a%%ronta un J"iudizioK in cui un essere divino le mostra tutte le cose ) &uone o cattive ) c'e 'a compiuto in vita. Nel li&ro decimo della Repu&&lica si incontra l1analo"ia piH sorprendente. !latone vi narra il mito di Era3 un soldato "reco. Morto in una &atta"lia in cui morirono molti altri "reci3 Era viene deposto insieme a"li altri su una pira %une&re. Dopo un certo tempo il suo corpo rivive e Era descrive Fuello c'e 'a conosciuto durante il via""io nei re"ni di lI. Dscita dal corpo3 la sua anima 'a ra""iunto un "ruppo di altri spiriti e insieme a loro si < recata in un luo"o dove vi erano aperture e passa""i c'e apparentemente conducevano dalla terra all1aldilI. ;ui l e altre anime ven"ono %ermate e "iudicate da esseri divini in "rado di vedere con assoluta contemporaneitI tutto Fuanto l1anima 'a %atto in vita. Ma Era non a%%ronta il "iudizio. Cli esseri divini "li ordinano di tornare alla vita per narrare a"li uomini la natura del mondo di lI. Dopo aver veduto molte altre cose3 Era viene dun) ) -87 ) Fue restituito alla vita3 ma a%%erma di non sapere come sia rientrato nel corpo %isico2 si < sve"liato e si < ritrovato sulla pira %une&re. !latone ) < importante sottolinearlo ) dic'iara di considerare la sua descrizione del mondo in cui l1anima entrerI dopo la morte come3 nel mi"liore dei casi3 una possi&ilitI. !ur non du&itando c'e vi sia una vita oltre la morte3 e"li ricorda c'e c'i vo"lia cercare di spie"are la vita del mondo di lI mentre <

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. ancora in Fuesta si trova di %ronte due "ravi ostacoli2 l1anima3 impri"ionata nel corpo3 < limitata dai sensi %isici nella sua possi&ilitI di conoscere e imparareN la vista3 l1udito3 il tatto3 il "usto e l1ol%atto possono in"annarci. I nostri occ'i possono %arci parere piccolo un o""etto enorme se < lontano da noi3 possiamo capire male Fuello c'e ci viene detto3 eccetera. E Fuesto puL condurci a %alse opinioni o impressioni. La nostra anima non puL dunFue conoscere la vera natura della realtI se non Fuando viene li&erata dalle restrizioni dei sensi. In secondo luo"o3 !latone a%%erma c'e il lin"ua""io umano < inadatto a esprimere direttamente le realtI ultime. Le parole nascondono piH c'e non rivelino l1intima natura delle coseN possono soltanto indicare = per analo"ia3 attraverso il mito3 o in altri modi indiretti = l1esatta natura di Fuello c'e si trova oltre i con%ini del mondo %isico. JIl li&ro ti&etano dei mortiK Opera notevolissima3 Il li&ro ti&etano dei morti < stato compilato sulla &ase de"li inse"namenti dei sa""i lun"o ) -8@ ) un arco di secoli nel Ti&et preistorico3 inse"namenti tramandati oralmente. Venne Fuindi messo per iscritto3 presumi&ilmente verso l1ottavo secolo d.+.3 ma anc'e allora %u tenuto nascosto perc'G non ne venissero a conoscenza estranei. La %orma di Fuesto li&ro inconsueto < le"ata ai diversi usi ai Fuali era destinato. Va detto innanzi tutto c'e i sa""i c'e lo scrissero consideravano la morte come un1arte ) Fualcosa c'e poteva venir compiuta in modo esperto o in modo sconveniente3 secondo c'e si avessero o no le conoscenze ric'ieste per compierla &ene. !er Fuesto il li&ro veniva letto come parte della cerimonia %une&re3 o al morente ne"li ultimi momenti di vita. In tal modo si supponeva adempisse due %unzioni2 aiutava il morente a riconoscere la natura dei nuovi sorprendenti %enomeni c'e e"li veniva conoscendoN e aiutava Fuelli c'e rimanevano a nutrire pensieri positivi3 a non trattenere il morente con il loro amore a%%inc'G e"li potesse entrare nel mondo di lI in una "iusta disposizione mentale3 li&ero da o"ni le"ame corporeo. Il li&ro contiene dunFue una detta"liata descrizione delle varie %asi c'e l1anima attraversa dopo la morte %isica. Il parallelismo tra le prime %asi della morte c'e il li&ro descrive e Fuelle c'e mi sono state narrate da Fuanti 'anno vissuto un1esperienza di pre)morte < davvero incredi&ile. Nel racconto ti&etano la mente o l1anima del morente esce dal corpo. ;uindi3 a un determinato momento3 il morente si trova in un vuoto ) non un vuoto %isico3 ma ) -85 ) un vuoto so""etto a suoi propri limiti3 un vuoto in cui la consapevolezza del morente non si annulla. Cli puL accadere di udire suoni allarmanti e inFuietanti3 descritti come un rom&o3 un tuono3 un %isc'io simile al vento3 e scopre c'e lui stesso e Fuanto lo circonda < avvolto in una ne&&ia "ri"ia e luminosa. $i stupisce scoprendo di essere uscito dal corpo. $ente e vede i parenti e "li amici c'e pian"ono sul suo corpo e lo preparano per il %unerale3 ma Fuando cerca di parlare3 loro non lo sentono nG lo vedono. Non comprende ancora di essere morto3 e si sente con%uso. $i c'iede se < morto o non lo < e Fuando in%ine capisce di esserlo non sa dove deve andare nG c'e cosa deve %are. Lo invade un pro%ondo rimpianto3 e per un certo periodo rimane vicino ai luo"'i c'e "li erano %amiliari in vita.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. $i accor"e di essere ancora in un corpo ) c'iamato il corpo JluminosoK ) c'e non sem&ra %atto di materia corporea. !uL attraversare rocce3 muri3 e per%ino le monta"ne3 senza incontrare resistenza. Lo spostamento da un luo"o all1altro < Fuasi istantaneo. Il pensiero e le capacitI di percezione sono meno limitatiN la mente diventa lucidissima e i sensi sem&rano piH acuti e per%etti e piH vicini al divino. $e in vita < stato cieco o sordo o monco3 scopre con stupore c'e nel suo corpo JluminosoK tutti i sensi3 come tutte le capacitI del corpo %isico3 sono stati sanati e ra%%orzati. Cli accade di incontrare altri esseri c'e 'anno un corpo come il suo3 e Fuella c'e viene c'iamata una luce pura o c'iara. Il li&ro consi"lia al morente c'e si avvi) ) -80 ) cina alla luce di s%orzarsi di provare soltanto amore e comprensione verso "li altri. Il li&ro parla anc'e dei sentimenti di immensa pace e serenitI c'e il morente conosce e di uno Jspecc'ioK dove tutta la sua vita3 le azioni &uone o cattive3 viene ri%lessa perc'G e"li stesso e "li esseri c'e lo "iudicano possano vederla. Non vi puL essere rappresentazione %alsa o errata2 < impossi&ile mentire sulla propria vita. In &reve3 &enc'G il Li&ro ti&etano dei morti conten"a molte %asi successive della morte c'e nessuna delle persone da me intervistate 'a ra""iunto3 si nota una somi"lianza sorprendente tra le descrizioni di Fuesto antico manoscritto e "li avvenimenti c'e mi sono stati narrati da americani del ventesimo secolo. Emanuel $Beden&or" $Beden&or"3 nato a $toccolma3 visse dal -944 al -//73 e ra""iunse una certa %ama come studioso di scienze naturali. Nei suoi scritti si occupL di anatomia3 %isiolo"ia3 psicolo"ia. Ma in se"uito attraversL una crisi reli"iosa e prese a narrare esperienze nelle Fuali a%%ermava di essere stato in comunicazione con entitI al di %uori del mondo. Le sue opere piH tarde a&&ondano di descrizioni della vita oltre la morte. E anc'e nel suo caso la corrispondenza %ra Fuanto e"li scrive di alcune sue esperienze spirituali e Fuanto narrano Fuelli c'e sono tornati alla vita dopo aver s%iorato la morte < stupe%acente. ;uando cessano la respirazione e la circolazione san"ui"na3 scrive $Beden&or"2 ) -89 ) L'uomo tuttavia non muore, ma soltanto separato dalla parte corporea che gli era necessaria in questo mondo... L'uomo, quando muore, passa soltanto da un mondo a un altro (1). A%%erma di avere attraversato e"li stesso le %asi iniziali della morte e di essere stato %uori dal corpo2 Giunsi a uno stato di insensibilit per quanto riguarda i sensi corporei, in uno stato quasi di morte; ma poich la vita interiore, il pensiero, rimaneva intatta, scorgevo e conservavo nella memoria le cose che accadevano e che accadono a quanti vengono resuscitati dai morti... Era in particolare dato di scorgere... che la mente, il mio spirito, veniva... come tratta... condotta fuori dal corpo. Durante l1esperienza narrata incontra esseri c'e identi%ica come Jan"eliK2 "li c'iedono in sostanza se e"li < pronto a morire.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Gli angeli mi chiesero dapprima quale fosse il mio pensiero, se era come quello di chi muore, che suole volgersi alla vita eterna; e dissero che volevano la mia mente si fissasse in quel pensiero. Ma la comunicazione c'e 'a luo"o tra $Beden&or" e "li spiriti non < umana3 terrena. E1 Fuasi un passa""io diretto del pensiero3 e non vi < possi&ilitI di in"anno o incomprensione. Mentre gli spiriti conversano tra di loro in un linguaggio universale... Ogni uomo, subito dopo la morte, adotta quel linguaggio universale... che proprio del suo spirito... Il discorso di un angelo o di uno spirito con l'uomo lo si ode come il discorso dell'uomo con l'uomo; non lo odono altri che siano vicini, soltanto l'uomo; la ragione che le parole di un an)))

>-? L1autore 'a tratto i &rani di $Beden&or" dall1opera antolo"ica da lui citata nella &i&lio"ra%ia. RN.d.T.S
) -8/ ) gelo o di uno spirito fluiscono direttamente nel pensiero dell'uomo... La persona appena morta non comprende di essere morta perc'G < ancora in un JcorpoK c'e per molti aspetti assomi"lia al suo corpo %isico. La prima condizione dell'uomo dopo la morte simile alla sua condizione nel mondo, perch allora allo stesso modo egli in circostanze esterne... Per questo egli non sa altro se non che ancora nel mondo... Per questo, dopo essersi stupiti di avere un corpo e di possedere tutti i sensi che possedevano nel mondo... provano il desiderio di conoscere che cosa sia il paradiso e che cosa l'inferno. Tuttavia3 la condizione spirituale < meno limitata. La percezione3 il pensiero e la memoria sono piH per%etti e il tempo e lo spazio non pon"ono piH "li ostacoli c'e ponevano nella vita %isica. Tutte le facolt degli spiriti... sono pi perfette, le loro sensazioni come i loro pensieri e le loro percezioni. Il morente incontra a volte spiriti di trapassati c'e aveva conosciuto in vitaN Fuesti devono aiutarlo nel suo passa""io all1aldilI. Lo spirito di un uomo di recente trapassato viene... riconosciuto dai suoi amici e da quelli che aveva conosciuto in vita... per questo vengono istruiti dai loro amici sulla condizione della vita eterna... !uL accadere c'e la sua vita trascorsa "li ven"a mostrata in una visione. Ne ricorda o"ni particolare e non puL mentire nG nascondere nulla. La memoria interiore... tale che vi sono impresse tutte le singole cose... che l'uomo in ogni momento della sua vita ha pen) -84 )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. sato, detto, compiuto... dalla primissima infanzia fino alla pi tarda et. L'uomo ha con s il ricordo di tutte queste cose quando giunge in un'altra vita e viene posto di fronte a esse... Tutto quanto ha detto e fatto... viene reso manifesto di fronte agli angeli, in una luce chiara come il giorno... e... nulla tanto celato nel mondo che non venga manifestato dopo la morte... come se venisse raffigurato in un'immagine, quando lo spirito esaminato nella luce del paradiso. $Beden&or" descrive anc'e la Jluce del $i"noreK c'e permea di sG l1aldilI3 una luce di ine%%a&ile lucentezza c'e e"li stesso 'a scorto2 una luce di veritI e di comprensione. DunFue3 ne"li scritti di $Beden&or" come nella 6i&&ia3 nelle opere di !latone e nel Li&ro ti&etano dei morti3 troviamo sorprendenti paralleli con le esperienze contemporanee di pre)morte. $i pone il pro&lema se tale parallelismo sia davvero sorprendente. Alcuni potre&&ero sostenere c'e "li autori delle diverse opere possono essersi reciprocamente in%luenzati. L1a%%ermazione < %orse sosteni&ile in alcuni casi3 non in altri. !latone ammette di aver tratto parte delle sue teorie dal misticismo orientaleN potre&&e Fuindi aver su&ito l1in%lusso della stessa tradizione a cui si deve il Li&ro ti&etano dei morti. Le idee della %iloso%ia "reca3 a loro volta3 in%luenzarono alcuni de"li autori del Nuovo Testamento e si potre&&e Fuindi sostenere c'e le parole di $an !aolo sul corpo spirituale a&&iano la loro ori"ine in !latone. D1altro canto3 in moltissimi casi non < %acile sta&ilire se vi sia stata in%luenza reciproca. O"ni scrittore sem&ra sottolineare alcuni particolari3 c'e compaiono anc'e nei resoconti contemporanei3 ma c'e e"li non puL ) -8. ) aver tratto da altri autori. $Beden&or" aveva letto la 6i&&ia e conosceva !latone. Ma e"li dic'iara spesso c'e un uomo appena morto puL non comprendere su&ito di essere mortoN e Fuesta osservazione3 c'e ritorna nel racconto di Fuanti 'anno conosciuto un1esperienza di pre)morte3 non sem&ra trovarsi nella 6i&&ia o in !latoneN mentre viene sottolineata nel Li&ro ti&etano dei morti c'e $Beden&or" non poteva aver letto2 il li&ro non < stato tradotto prima del -.7/. E1 allora possi&ile c'e le esperienze da me studiate siano state in%luenzate da opere come Fuelle di cui 'o appena parlatoQ Le persone da me conosciute avevano letto tutte3 in ma""iore o minor misura3 la 6i&&ia3 e due o tre sapevano Fualcosa delle idee di !latone. D1altro canto nessuna era al corrente dell1esistenza di opere esoteric'e come "li scritti di $Beden&or" e il Li&ro ti&etano dei morti. Eppure3 molti particolari c'e non compaiono nella 6i&&ia nG in !latone appaiono costantemente nei resoconti c'e 'o raccolto3 particolari c'e corrispondono a %enomeni e eventi ricordati nelle %onti meno consuete. Va riconosciuto c'e l1esistenza di somi"lianze e analo"ie tra "li scritti di antic'i pensatori e i resoconti di moderni americani resta un %atto sorprendente e3 allo stato attuale delle cose3 non pienamente spie"a&ile. +ome < possi&ile3 ci si c'iede3 c'e la sa""ezza dei ti&etani3 la teolo"ia e le visioni di $an !aolo3 le strane intuizioni e i miti di !latone e le rivelazioni spirituali di $Beden&or" siano in per%etta armonia tra di loro e con i resoconti di contemporanei c'e sono andati vicino alla morte piH di o"ni altro essere viventeQ ) --8 )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. IV DOMANDE

A Fuesto punto il lettore si troverI di %ronte a molti du&&i e o&iezioni. Nel corso de"li anni nei Fuali 'o tenuto con%erenze pu&&lic'e o private sull1ar"omento mi sono state rivolte molte domande e nella "ran ma""ioranza dei casi si trattava delle stesse domande2 mi < stato dunFue possi&ile compilare una lista di Fuelle c'e mi ven"ono rivolte piH di %reFuente e in Fuesto capitolo e nel successivo le a%%ronterL una a una. JMa non le inventa tutte Fueste coseQK. No. Intendo a%%rontare una carriera di pro%essore di psic'iatria e %iloso%ia della medicina3 e il tentativo di mettere in piedi una tale tru%%a di%%icilmente mi sare&&e di aiuto. Eo inoltre appreso per esperienza c'e c'iunFue svol"e ricerc'e accurate3 %ra "li amici3 i conoscenti3 i parenti3 sul veri%icarsi delle esperienze di pre)morte vede presto svanire i suoi du&&i. JNon crede di essere poco realisticoQ In %ondo3 sono davvero comuni esperienze di Fuesto tipoQK. ) --@ ) Io per primo ammetto di non essere in "rado3 data la natura necessariamente limitata dei casi da me citati3 di %ornire una stima numerica statisticamente si"ni%icativa sull1incidenza del %enomeno. Tuttavia sono disposto ad a%%ermare c'e la %reFuenza di Fueste esperienze < assai piH vasta di Fuanto possa supporre c'i non le a&&ia studiate. Eo tenuto molte con%erenze sull1ar"omento3 di %ronte a "ruppi3 associazioni3 di vario "enere e varia consistenza numerica3 e non < mai accaduto c'e Fualcuno non venisse da me3 al termine della con%erenza3 per narrarmi una sua storia o addirittura non la narrasse in pu&&lico. Naturalmente si puL o&iettare >e a ra"ioneW? c'e c'i a&&ia conosciuto un1esperienza del "enere < tra "li ascoltatori piH pro&a&ili di una con%erenza sull1ar"omento. Ma in molti casi la persona in Fuestione non era venuta alla con%erenza a causa dell1ar"omento2 di recente mi sono rivolto a un "ruppo di trenta persone. Due di loro3 c'e avevano conosciuto un1esperienza di pre)morte3 erano venute soltanto perc'G appartenevano al "ruppo. NG l1una nG l1altra conosceva3 prima di venire3 l1ar"omento della mia con%erenza. J$e le esperienze di pre)morte sono comuni come lei a%%erma3 perc'G il %atto in se stesso non < piH notoQK. Le ra"ioni sem&rano essere molte. La prima3 e la principale3 < a mio parere il %atto c'e la nostra epoca < scarsamente disposta a parlare della sopravvivenza alla morte %isica. Viviamo in un periodo in cui la scienza e la tecnolo"ia 'anno %atto "i"antesc'i passi avanti nella comprensione e nella conFuista della natura. Il concetto ) --5 ) della vita oltre la morte appare superato a molti convinti %orse c'e l1idea apparten"a al passato JsuperstiziosoK piH c'e al presente Jscienti%icoK. !er Fuesto3 c'i 'a conosciuto esperienze c'e esulano dal campo della scienza risc'ia il ridicolo. +onsapevoli della cosa3 individui c'e 'anno avuto esperienze trascendenti sono in "enere restii a parlarne. Riten"o c'e molto riman"a sepolto nella

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. mente di c'i 'a vissuto esperienze di Fuesto tipo ma3 nel timore di venir considerato J&izzarroK o Jtroppo %antasiosoK3 non ne 'a mai parlato se non a uno o due parenti o amici strettissimi. Inoltre3 la di%%usa i"noranza delle esperienze di pre)morte sem&ra scaturire in parte da un %enomeno psicolo"ico assai comune. Molto di Fuanto o"ni "iorno sentiamo e vediamo non viene re"istrato a livello conscio3 ma se la nostra attenzione viene sollecitata da Fualcosa con particolare vi"ore3 da Fuel momento in poi ce ne accor"iamo. Molti 'anno provato l1esperienza di imparare il si"ni%icato di una parola nuova e di scor"erla poi in tutto Fuanto le""ono nei "iorni successivi. Il %enomeno non si spie"a Fuasi mai con il %atto c'e Fuella parola < appena entrata a %ar parte del lin"ua""io e viene dunFue usata ovunFue. !iuttosto3 la parola < sempre stata nelle nostre letture3 ma poic'G non ne conoscevamo il si"ni%icato la mente vi scivolava sopra senza rendersene conto. Analo"amente3 al termine di una mia con%erenza aprii la discussione e un dottore rivolse la prima domanda2 JMi sono occupato di medicina per molto tempo. $e Fueste esperienze sono comuni come lei a%%erma3 perc'G non ne 'o mai sentito parlareQK. +onvinto c'e ) --0 ) sare&&e stato presente Fualcuno a conoscenza di uno o due casi3 rimandai la domanda al pu&&lico2 J;ualcuno Fui sa di casi del "enereQK. La mo"lie del dottore alzL la mano e ri%erO la storia di una sua carissima amica. Ed ecco un altro esempio2 un medico di mia conoscenza venne a sapere delle esperienze di pre) morte le""endo un vecc'io articolo su una mia con%erenza. Il "iorno successivo un suo paziente3 senza c'e e"li "lielo c'iedesse3 "li parlL di un1esperienza simile. Il medico riuscO ad appurare c'e il paziente non poteva aver sentito dei miei studi. Al contrario3 aveva con%idato la sua storia soltanto perc'G era sconvolto e in certo modo allarmato da Fuanto "li era accaduto e intendeva c'iedere un parere medico. E1 possi&ile c'e in entram&i i casi i due dottori avessero "iI sentito di casi del "enere3 ma li avessero considerati &izzarrie individuali e non un %enomeno assai di%%uso3 e non vi avessero Fuindi prestato attenzione. Vi < in%ine un altro %attore c'e puL aiutare a spie"are perc'G tanti medici i"norino apparentemente le esperienze di pre)morte3 mentre sare&&e lo"ico attendersi c'e siano proprio loro a venirne piH spesso a conoscenza. Durante "li studi di medicina si ripete sempre c'e il medico deve di%%idare di Fuanto il paziente "li dice. Il %uturo medico impara a prendere in esame attentamente i Jse"niK o&iettivi e a considerare cum "ranu salis le a%%ermazioni so""ettive >JsintomiK? %ornite"li dal paziente. E1 un comportamento ra"ionevole3 perc'G a%%rontare elementi o""ettivi presenta minori di%%icoltI3 ma 'a anc'e come conse"uenza di tenere nasco) ) --9 ) ste le esperienze di pre)morte poic'G poc'issimi medici usano c'iedere ai pazienti c'e 'anno rianimato dalla morte clinica c'e cosa a&&iano provato e sentito. JEa notato di%%erenze3 per Fuanto ri"uarda Fuesto %enomeno3 tra uomini e donneQK. $em&ra non esservi alcuna di%%erenza nella natura delle esperienze narrate. Domini e donne mi 'anno descritto i vari elementi dell1esperienza di pre)morte3 e nessun elemento sem&ra avere ma""iore o minor peso nelle esperienze masc'ili rispetto a Fuelle %emminili. Tuttavia esistono altre di%%erenze. Cli uomini sono in "enere molto piH restii a parlare. $ono assai piH numerosi i masc'i c'e dopo avermi %ornito un &revissimo resoconto della loro esperienza non 'anno risposto alle lettere o alle tele%onate con le Fuali io sollecitavo un successivo incontro per

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. appro%ondire la narrazione. $ono molto piH %reFuenti nei masc'i osservazioni come2 JEo cercato di dimenticare tutto3 di %are come se non mi %osse successoK3 osservazioni c'e esprimono timore del ridicolo o la sensazione c'e le emozioni conosciute siano troppo intense per poter essere narrate. Non sono in "rado di spie"are il motivo di Fuesta diversitI di atte""iamento3 ma sem&ra c'e io non sia il solo ad averla notata. Dn noto studioso di Fuesti ar"omenti3 il dottor Russell Moores3 mi 'a detto di averla osservata anc'e lui. Rispetto alle donne soltanto un terzo de"li uomini "li 'a ri%erito le sue esperienze. E1 inoltre interessante notare c'e Fueste esperienze avven"ono piH spesso di Fuanto ci si aspetti durante una "ravidanza. Anc'e in Fuesto caso non so spie"arne ) --/ ) il perc'G. Morse3 < semplicemente perc'G la "ravidanza in se stessa presenta molti risc'i ed < connessa a potenziali complicazioni medic'e. Inoltre3 poic'G le donne sono meno restie de"li uomini a parlare delle esperienze di pre)morte3 Fuesto puL aiutare a spie"are la %reFuenza del %enomeno durante la "ravidanza. J+ome %a a sapere c'e tutte Fueste persone non le raccontano delle storieQK. E1 %acile3 per c'i non a&&ia ascoltato e osservato di persona3 accarezzare l1ipotesi c'e si tratti soltanto di menzo"ne. ;uanto a me3 mi trovo in una posizione Fuasi unica. Eo visto adulti maturi3 eFuili&rati3 crollare e pian"ere mentre mi narravano eventi c'e avevano avuto luo"o a volte trent1anni prima. Eo sentito nella loro voce sinceritI3 calore3 e un1intensitI di sentimento c'e < impossi&ile rendere in una narrazione scritta. !er me3 in un modo c'e sventuratamente poc'i altri possono condividere3 l1idea c'e Fuei racconti siano inventati < assolutamente impensa&ile. Ma3 ad avvalorare la mia opinione3 esistono considerazioni importanti. !rima %ra tutte3 la di%%icoltI di spie"are la somi"lianza dei racconti. +ome < possi&ile c'e tanta "ente sia venuta a ri%erirmi la stessa &u"ia nel corso di otto anniQ La complicitI resta un1ipotesi teoricamente possi&ile. ET teoricamente possi&ile c'e una "ar&ata si"nora della Nort' +arolina3 uno studente di medicina del NeB Jersey3 un veterinario della Ceor"ia e molti altri si siano accordati anni %a per %arsi ra%%inatamente "ioco di me. E1 teoricamente possi&ileN ma a me sem&ra assai poco pro&a&ileW ) --4 ) J;uand1anc'e la "ente non le racconti apertamente delle menzo"ne3 potre&&e

in"annarla in modo piH sottile. Non < possi&ile c'e3 col passare de"li anni3 a&&ia riela&orato la propria storiaQK. La domanda si ri%erisce a un %enomeno psicolo"ico &en noto2 Fualcuno comincia con un racconto assai semplice di un1esperienza o di un avvenimento3 e col passare del tempo tras%orma l1elementare racconto in una storia complessa. A o"ni nuova narrazione a""iun"e un particolare a cui %inisce a volte per credere3 e alla %ine la storia < stata tanto arricc'ita da non avere piH alcuna ) o scarsissima ) somi"lianza con l1ori"inale. !ersonalmente non credo c'e Fuesto sia accaduto in modo rilevante nei casi da me studiati. !rima di tutto3 il racconto di persone intervistate a &reve distanza dalla loro esperienza ) a volte mentre erano ancora convalescenti in ospedale ) < analo"o a Fuello di persone la cui esperienza 'a avuto luo"o anni e anni prima. Inoltre3 in alcuni casi erano state prese note scritte poco dopo il veri%icarsi del %enomeno3 e le note corrispondono a narrazioni %atte a memoria dopo alcuni anni. Vi < poi da dire c'e spessissimo io sono stato la prima o la seconda persona a cui l1esperienza < stata narrata3 e con

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. molta riluttanza3 anc'e Fuando aveva avuto luo"o anni prima. 6enc'G in Fuesti casi non vi sia stata dunFue possi&ilitI ) o una possi&ilitI limitatissima = di riela&orazione3 pure Fuelle descrizioni non di%%eriscono da narrazioni ripetute piH spesso nel corso de"li anni. In%ine3 < possi&ile c'e in molti casi sia accaduto esattamente il contrario. ;uello c'e "li psic'iatri c'iamano JrimozioneK3 il meccanismo mentale "razie al Fuale ) --. ) si compie uno s%orzo per controllare ricordi3 impulsi3 pensieri non desiderati3 o per ricacciarli nell1inconscio. $pesso 'o avvertito la presenza di un meccanismo di rimozione. Dna donna3 ri%erendomi una sua complessa esperienza3 a""iunse2 J$ento c'e c1< dell1altro3 ma non riesco a ricordarlo. Eo cercato di sopprimerlo perc'G la "ente non mi avre&&e comunFue credutoK. E un uomo mi 'a parlato di Fuanto "li %osse di%%icile a%%rontare sul piano emotivo la sua esperienza2 JAnc'e adesso3 Fuando cerco di raccontarla mi sento so%%ocare... $o c'e ci sono molte cose c'e non ricordo. Eo cercato di dimenticareK. $em&ra dunFue si possa a%%ermare c'e la riela&orazione non 'a avuto una parte rilevante nell1ori"ine di Fueste storie. J;uanti 'anno conosciuto Fueste esperienze pro%essavano tutti in precedenza una %ede reli"iosaQ $e < cosO3 la loro esperienza non < modellata sulla loro %ede o la loro educazione reli"iosaQK. In una certa misura3 sO. +ome 'o "iI detto3 se la descrizione dell1essere di luce non varia3 varia la sua identi%icazione3 varia apparentemente se"uendo la reli"ione di c'i narra. Nel corso delle mie ricerc'e3 perL3 non 'o mai sentito parlare di un paradiso o di un in%erno simili a Fuelli c'e ci ven"ono comunemente descritti. Anzi3 molti 'anno sottolineato la di%%erenza tra l1esperienza conosciuta e Fuello c'e si aspettavano di trovare in &ase a"li inse"namenti reli"iosi >-? ricevutiN )))

>-? +ome il lettore potrI constatare da Fuesto e da altri punti del li&ro "li inse"namenti reli"iosi di cui si parla si ri%eriscono in "enere a una reli"ione di
) -78 ) come < nel caso di Fuesta testimonianza2 JEo sempre sentito dire c'e Fuando si muore si vedono il paradiso e l1in%erno. Ma io non 'o visto nG l1uno nG l1altroK3 o di Fuesta2 JLa cosa strana < c'e mi avevano sempre detto Fuando mi inse"navano reli"ione c'e al momento della morte ci si trovava su&ito davanti alle porte3 ai cancelli del paradiso. E io ero lI3 c'e ale""iavo intorno al mio corpo %isico3 ed era Fuella la morteW Ero stupe%attaK. Inoltre3 le esperienze narrate da c'i non aveva %ede o educazione reli"iosa non sem&rano di%%erire da Fuelle di c'i possedeva una %orte %ede reli"iosa. In alcuni casi3 persone c'e erano state allevate secondo una %ede reli"iosa e l1avevano in se"uito ri%iutata3 acFuistano un nuovo e piH pro%ondo sentimento reli"ioso. Altri dicono c'e3 pur avendo letto testi come la 6i&&ia3 non avevano mai capito &ene alcune delle cose lette prima dell1esperienza di pre)morte. JLe esperienze c'e lei 'a studiato 'anno un rapporto3 e se sO Fuale3 con la possi&ilitI della reincarnazioneQK. Nessuno dei casi da me studiati sem&ra indicativo del %atto c'e esista una reincarnazione. Ma

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. nessuno dei casi neppure la esclude. $e la reincarnazione 'a luo"o3 sem&ra pro&a&ile c'e tra la separazione dal vecc'io corpo e il rientro in uno nuovo vi sia un interludio in un altro re"no. !arlare con c'i < tornato alla vita dopo aver conosciuto la pre)morte non < dunFue la tecnica "iusta per )))

maniera3 oleo"ra%ica3 &asata in apparenza su Fuadri e illustrazioni piH c'e sulle $acre $critture RN.d.T.S.
) -7- ) studiare la reincarnazione. $ono invece stati usati e sono possi&ili altri metodi. Alcuni 'anno provato la tecnica del Jritorno indietroK. $i ipnotizza una persona e "li si c'iede di tornare mentalmente indietro verso epoc'e sempre piH lontane della sua vita presente. ;uando arriva al momento piH lontano c'e riesce a ricordare3 "li si c'iede di tornare ancora piH indietroW A Fuesto punto molti prendono a narrare storie complesse di esistenze precedenti in tempi piH antic'i e in luo"'i lontani. In alcuni casi3 le loro storie sono state controllate e risultate verosimili anc'e Fuando si era sta&ilito c'e il so""etto non poteva conoscere3 per vie normali3 "li avvenimenti3 le persone3 i luo"'i descritti con tanta accuratezza. Il caso di 6ridey Murp'y < il piH %amoso3 ma ve ne sono altri meno noti e tuttavia piH sorprendenti e me"lio documentati. I lettori c'e desiderino appro%ondire l1ar"omento possono consultare un1opera eccellente3 TBenty +ases $u""estive o% Reincarnation >JVenti casi c'e su""eriscono l1ipotesi della reincarnazioneK? di Jan $tevenson. E1 inoltre opportuno notare c'e Il li&ro ti&etano dei morti a%%erma c'e la reincarnazione avviene in una %ase piH avanzata della morte3 dopo "li eventi ri%eriti nei casi da me esaminati. JEa studiato casi di individui appartenenti ad altre cultureQK. No. Dno dei motivi c'e mi induce a de%inire non Jscienti%icoK il mio studio < proprio c'e il "ruppo di individui da me ascoltati non costituisce un campionario umano. Mi interessere&&e molto conoscere le esperienze di pre)morte di esFuimesi3 indiani (BaXiutl3 na) ) -77 ) va o3 Batussi3 eccetera. Ma3 a causa di limitazioni "eo"ra%ic'e e di altra natura3 non mi < stato possi&ile individuarne. J+i sono esempi storici di %enomeni di pre)morteQK. A Fuanto ne so3 non ve ne sono. Tuttavia3 sono stato troppo impe"nato con "li esempi contemporanei per compiere ricerc'e in Fuesto campo. Non mi sorprendere&&e apprendere c'e si sono conosciuti in passato casi del "enere. D1altro canto3 riten"o c'e le esperienze di pre)morte siano molto piH numerose nell1ultimo trentennio circa per il semplice motivo c'e tecnic'e avanzate di rianimazione si sono sviluppate solo in epoca recente. Molti3 di Fuanti sono stati restituiti alla vita nel nostro tempo3 non avre&&ero potuto esserlo in epoc'e piH antic'e. JEa studiato le cartelle clinic'e dei so""etti da lei intervistatiQK. !er Fuanto mi < stato possi&ile3 sO. E le cartelle clinic'e 'anno costituito una con%erma. Ma3 nei casi nei Fuali per il passare del tempo eAo la morte del medico c'e 'a compiuto la rianimazione non

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. esistono testimonianze scritte3 la narrazione non si < rivelata diversa da Fuelle per le Fuali < stato possi&ile un controllo. In molti casi3 Fuando non erano rintraccia&ili le cartelle clinic'e3 mi sono assicurato la testimonianza di terze persone ) amici3 dottori o parenti ) per accertare c'e si %osse davvero veri%icato un caso di morte clinica. JEo sentito dire c'e dopo cinFue minuti < impossi&ile ) -7@ ) riportare alla vita. Ma lei a%%erma c'e in alcuni casi i suoi so""etti sono UmortiV per venti minuti. +ome < possi&ileQK. In "ran parte3 i dati di Fuesto tipo vanno considerati come una media e non come valori assoluti. I cinFue minuti di cui spesso si sente parlare rappresentano appunto una media. E1 una re"ola non scritta ma "eneralmente se"uita non tentare una rianimazione dopo cinFue minuti perc'G3 nella ma""ioranza dei casi3 il cervello 'a su&ito "ravissime lesioni a causa della mancanza di ossi"eno. Ma poic'G si tratta di una media < lo"ico attendersi c'e molti casi non la rispettino. !ersonalmente mi sono im&attuto in pazienti rianimati dopo venti minuti senza c'e vi %ossero apparenti lesioni al cervello. JLe persone di cui lei parla erano veramente morteQK. Dna delle cause c'e rendono pro&lematica la risposta a Fuesta domanda < le"ata al %atto c'e si tratta in parte di un pro&lema semantico2 Fuale sia il si"ni%icato della parola JmorteK. +ome appare dalla recente accesa controversia sul trapianto di or"ani3 il concetto di JmorteK non < a%%atto preciso o universalmente condiviso. I criteri in &ase ai Fuali si de%inisce la morte variano non soltanto dai non medici ai medici ma anc'e da medico a medico e da un ospedale all1altro. E poic'G la risposta < strettamente le"ata a Fuello c'e si intende per JmorteK3 sarI utile esaminare tre de%inizioni e commentarle. - ) La JmorteK come assenza di se"ni vitali clinicamente riscontra&ili. ) -75 ) Alcuni sono pronti a dire c'e una persona < JmortaK Fuando il suo cuore non &atte piH e il respiro cessa per un certo periodo di tempo3 Fuando la pressione san"ui"na < tanto &assa da non poter venir re"istrata3 Fuando le pupille si dilatano3 la temperatura continua ad a&&assarsi3 eccetera. $i tratta della de%inizione clinica accettata per secoli. La "ran ma""ioranza delle persone dic'iarate morte lo %u proprio in &ase a tali criteri. E1 inne"a&ile c'e Fuesti %enomeni si sono veri%icati in molti casi da me studiati. Tanto le testimonianze dei medici Fuanto le cartelle clinic'e provano c'e la JmorteK3 in Fuesto senso3 aveva e%%ettivamente avuto luo"o. 7 ) La JmorteK come assenza di attivitI cere&rale. Il pro"resso tecnolo"ico 'a condotto allo sviluppo di tecnic'e piH sensi&ili per l1individuazione dei processi &iolo"ici3 anc'e di Fuelli c'e altrimenti non potre&&ero venir re"istrati. L1elettroence%alo"ra%o < un apparecc'io c'e ampli%ica e re"istra i %enomeni elettrici del cervello. Di recente3 si tende a dic'iarare c'e una JveraK morte 'a luo"o Fuando cessa o"ni attivitI elettrica del cervello3 Fuando il tracciato dell1elettroence%alo"ramma >EEC? < completamente JpiattoK. Ora3 in tutti i casi di rianimazione da me studiati3 si < veri%icata una "ravissima emer"enza clinica. Non c1era tempo per un elettroence%alo"ramma2 i medici erano "iustamente preoccupati di %are tutto

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. il possi&ile per riportare alla vita il paziente. !er Fuesto3 si potre&&e o&iettare c'e nessuna delle persone delle Fuali io parlo puL essere dic'iarata JmortaK. $upponiamo tuttavia per un istante c'e in una lar"a percentuale dei casi vi siano stati elettroence%alo"ram) ) -70 ) mi JpiattiK. Dn %atto del "enere sare&&e Fui di particolare importanzaQ Riten"o di no3 e per tre ra"ioni. !rimo2 i tentativi di rianimazione si praticano sempre in casi di emer"enza c'e durano al massimo mezz1ora. !reparare un elettroence%alo"ra%o < complicato e ric'iede la presenza di tecnici e anc'e un tecnico assai esperto puL dover lavorare a lun"o per ottenere un elettroence%alo"ramma esatto3 e Fuesto nelle condizioni ottimali. In un caso di emer"enza3 con l1inevita&ile con%usione c'e lo accompa"na3 la possi&ilitI di errori aumentere&&e. ;uand1anc'e si potesse esi&ire un elettroence%alo"ramma piatto per una persona c'e 'a narrato un1esperienza di pre)morte3 si potre&&e u"ualmente dire3 e a &uon diritto3 c'e l1elettroence%alo"ramma puL non essere esatto. $econdo2 anc'e un elettroence%alo"ra%o %unzionante alla per%ezione non ci permette di sta&ilire con sicurezza assoluta se3 in un determinato caso3 la rianimazione sia possi&ile. $i sono avuti EEC piatti nel caso di persone c'e sono in se"uito tornate alla vita2 dosi eccessive di medicamenti c'e deprimono il sistema nervoso centrale o una &assissima temperatura corporea 'anno avuto Fueste conse"uenze. Terzo2 Fuand1anc'e %ossi in "rado di %ornire un esempio nel Fuale l1elettroence%alo"ra%o non 'a s&a"liato3 restere&&e un pro&lema. ;ualcuno potre&&e o&iettare c'e non esistono prove c'e l1esperienza di pre)morte 'a avuto luo"o nel momento in cui l1EEC era piatto e non prima o dopo. Riten"o Fuindi c'e in Fuesta %ase delle nostre ricerc'e l1EEC non sare&&e di "rande rilievo. ) -79 ) @ ) La JmorteK come perdita irreversi&ile delle %unzioni vitali. Altri ricorrono a una de%inizione ancora piH restrittiva2 non si puL dic'iarare JmortaK una persona3 per Fuanto a lun"o vi sia stata assenza di se"ni vitali clinicamente percepi&ili e per Fuanto a lun"o il suo EEC sia rimasto piatto3 se la persona in se"uito < stata rianimata. In altre parole la JmorteK < lo stato dal Fuale il corpo non puL tornare alla vita. +ome < ovvio3 in &ase a Fuesto criterio nessuno dei casi da me esaminati avre&&e valore perc'G in tutti si < avuta una successiva rianimazione. La risposta alla domanda dipende dunFue dal si"ni%icato c'e si dI alla parola JmorteK. 6iso"na ricordare c'e3 anc'e se si tratta in "ran parte di un pro&lema semantico3 < tuttavia un pro&lema di notevole importanza perc'G le tre de%inizioni comportano tutte importanti punti di vista. !ersonalmente3 mi sento vicino alla terza de%inizione3 la piH restrittiva. Anc'e nei casi nei Fuali il cuore 'a cessato di &attere per un periodo di tempo piuttosto lun"o3 i tessuti del corpo3 in particolare il cervello3 devono in Fualc'e modo aver ricevuto ossi"eno e nutrimento per "ran parte del tempo. Non < per Fuesto necessario supporre c'e sia stata violata alcuna le""e &iolo"ica o %isiolo"ica. !erc'G la rianimazione %osse possi&ile3 una certa residua attivitI &iolo"ica deve essere continuata nelle cellule del corpo3 anc'e se i se"ni esteriori non erano percepi&ili da"li strumenti usati. $em&ra tuttavia impossi&ile3 allo stato attuale delle cose3 sta&ilire dove si situa il punto dal Fua) ) -7/ )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. le non < possi&ile ritornare alla vita. Morse varia da individuo a individuo e non < un punto %isso. !oc'e decine di anni %a3 le persone con le Fuali 'o parlato non avre&&ero potuto venir riportate alla vita. In %uturo3 potranno esservi tecnic'e c'e permetteranno di rianimare persone c'e o""i non < possi&ile riportare alla vita. Ipotizziamo dunFue c'e la morte sia la separazione della mente dal corpo e c'e la mente3 al momento della morte3 emi"ri in altre dimensioni dell1essere. Da Fuesto si deve concludere c'e esiste un meccanismo in &ase al Fuale la mente3 al momento della morte3 viene li&erata dal corpo. Ma non < possi&ile dare per scontato c'e il meccanismo operi in armonia con Fuello c'e ai "iorni nostri3 %orse ar&itrariamente3 a&&iamo de%inito il punto dal Fuale non < possi&ile tornare. NG do&&iamo assumere c'e esso operi sempre in modo per%etto3 cosO come non do&&iamo assumere c'e alcun sistema corporeo operi sempre in modo per%etto. Il meccanismo puL talvolta entrare in "ioco prima del veri%icarsi di una crisi %isiolo"ica3 concedendo a poc'e persone un rapido s"uardo ad altre realtI. ;uesto aiutere&&e a spie"are l1esperienza di Fuanti 'anno rivisto la loro vita3 sono usciti dal corpo3 eccetera3 Fuando erano convinti di essere in punto di morte ma non avevano su&ito lesioni %isic'e. ;uanto in sostanza io intendo a%%ermare < Fuesto2 indipendentemente dalla de%inizione di morte irreversi&ile ) nel passato3 nel presente o nel %uturo ) le persone con le Fuali 'o parlato sono state vicine alla morte molto piH di Fuanto accada alla ma""ioranza dell1umanitI. ) -74 ) !er Fuesto3 e per Fuesto soltanto3 io sono disposto ad ascoltare Fuello c'e 'anno da dirmi. In ultima analisi < %utile3 nel contesto di Fuesta discussione3 cavillare sulla esatta de%inizione di JmorteK ) irreversi&ile o no. +'i solleva o&iezioni di Fuesto tipo alle esperienze di pre)morte sem&ra ri%erirsi in realtI a un pro&lema piH &asilare2 %inc'G esiste la possi&ilitI di una residua attivitI &iolo"ica3 Fuesta puL aver causato3 e puL spie"are3 l1esperienza. Ora3 'o "iI ammesso c'e una residua attivitI &iolo"ica doveva esserci in tutti i casi. ;uindi la domanda se ci sia stata JveraK morte si riduce in sostanza al pro&lema di &ase2 se la residua attivitI &iolo"ica possa spie"are le esperienze narrate. In altre parole2 JNon sono possi&ili spie"azioni diverse >diverse dalla sopravvivenza alla morte %isica?QK. La risposta a Fuesta domanda < l1ar"omento del capitolo successivo. ) -7. )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. V $!IECA*IONI

$ono naturalmente possi&ili spie"azioni alternative dei %enomeni di pre)morte. Da un punto di vista puramente %iloso%ico possono venir costruite in%inite ipotesi per spie"are o"ni esperienza3 osservazione o %atto. $i puL andare avanti all1in%inito a %a&&ricare spie"azioni teoricamente possi&ili per Fualsiasi cosa si desideri spie"are. !er le esperienze di pre)morte le cose non cam&iano2 si presentano possi&ili spie"azioni di o"ni "enere. Tra le molte c'e potre&&ero venir proposte3 alcune sono state su""erite con una certa %reFuenza dal pu&&lico al Fuale mi sono rivolto. Mi occuperL ora di Fueste e di un1altra c'e3 &enc'G non mi sia mai stata proposta3 avre&&e potuto esserlo. Ar&itrariamente3 'o diviso le varie spie"azioni in tre "ruppi2 $oprannaturali3 Naturali >$cienti%ic'e? e !sicolo"ic'e. $pie"azioni soprannaturali Raramente3 Fualcuno del pu&&lico 'a proposto l1operato di $atana come spie"azione dei %enomeni di pre)mor) ) -@@ ) te3 a%%ermando c'e Fuelle esperienze erano senza du&&io provocate da %orze avverse. In risposta posso dire soltanto Fuesto. +redo c'e il modo mi"liore per sta&ilire se un1esperienza < voluta da Dio o da $atana sia vedere c'e cosa %a o dice in se"uito la persona c'e 'a conosciuto l1esperienza. Dio3 imma"ino3 operere&&e a%%inc'G Fuelli ai Fuali appare siano pieni di amore e di capacitI di perdono. $atana dire&&e presumi&ilmente ai suoi se"uaci di odiare e distru""ere. Le persone con le Fuali 'o parlato sono tornate dalla loro esperienza con un rinnovato impe"no a se"uire la prima strada e a rinne"are la seconda. Alla luce di tutte le macc'inazioni c'e un ipotetico demonio avre&&e dovuto arc'itettare per in"annare la sua sventurata vittima >e a Fuale scopoQ?3 e"li 'a certo miseramente %allito l1o&iettivo di procacciarsi persuasivi emissari per il suo pro"rammaW $pie"azioni naturali >scienti%ic'e? - = LA
$! IEC A*IO NE MAR MA +O LO CI+ A

Alcuni avanzano l1ipotesi c'e le esperienze di pre)morte siano dovute alle dro"'e terapeutic'e somministrate ai pazienti al momento della crisi. L1apparente plausi&ilitI di Fuesta ipotesi < le"ata a piH di una causa. E1 universalmente ammesso c'e alcune dro"'e possono provocare esperienze e stati mentali allucinatori. In secondo luo"o3 attraversiamo un periodo in cui vi < un accresciuto interesse per il pro&lema della dro"a e l1opinione pu&&lica < vivamente interessata all1uso illecito ) -@5 ) di dro"'e come l1L$D3 la mari uana eccetera. In%ine3 anc'e molte dro"'e somministrate per uso terapeutico possono produrre e%%etti mentali non dissimili dall1esperienza della morte. Dn anestetico come la c'etamina puL avere e%%etti collaterali simili per alcuni aspetti al %enomeno dell1a&&andono del corpo. Il paziente c'e lo 'a assunto in alcuni casi non avverte piH3 non soltanto il dolore3 ma tutto

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Fuanto lo circonda. $i sente JdissociatoK dall1am&iente circostante3 incluse le varie parti del suo corpo. !er un certo tempo dopo la cessazione dell1e%%etto anestetico3 puL continuare ad avere tur&e psicolo"ic'e3 Fuali allucinazioni e so"ni tanto vividi da sem&rare realtI. >Va notato c'e alcune persone 'anno usato il termine JdissociazioneK per de%inire la loro sensazione Fuando erano %uori dal corpo?. Non soltanto2 'o raccolto io stesso testimonianze di persone c'e3 mentre erano sotto l1e%%etto di un anestetico3 'anno avuto esperienze nelle Fuali scor"evano c'iaramente visioni di morte di tipo allucinatorio2 E successo verso i tredici, quattordici anni; ero dal dentista per un'otturazione e mi hanno anestetizzata. La cosa mi preoccupava perch temevo di non risvegliarmi. Come l'anestetico cominci a funzionare mi parve di girare in una spirale. Non come se io girassi in tondo, ma come se la poltrona del dentista si muovesse a spirale verso l'alto e salisse, salisse, salisse. Tutto era luminosissimo e candido e quando giunsi al vertice della spirale scesero gli angeli a prendermi per condurmi in cielo; uso il plurale perch tutto molto vago ma sono certa che ce ne fosse pi d'uno. Per non posso dire quanti. A un certo punto il dentista e l'infermiera parlavano fra di loro di un'altra persona e io li sentivo ma appena finivano una frase non riuscivo a ricordare quale ne fosse stato l'inizio. Sa) -@0 ) pevo per che parlavano e le loro parole riecheggiavano intorno. L'eco sembrava rimbalzare sempre pi oltre, come nelle montagne. Ricordo che mi pareva di ascoltarli dall'alto, perch mi sentivo in alto, verso il cielo. E tutto quanto ricordo, e poi che non avevo avuto timori all'idea di morire. In quel periodo avevo paura di andare all'inferno, ma quando quello mi accadde mi sentii certa di andare in paradiso. Pi tardi mi sorpresi constatando che il pensiero della morte non mi aveva turbato, ma infine ho compreso che sotto l'effetto dell'anestetico niente mi turbava. Tutto mi sembrava felice, ne sono certa, perch il gas mi rendeva spensierata. Lo attribuii a questo. Era una cosa tanto vaga. Poi non ci pensai pi. Vi sono alcuni punti di contatto tra Fuesta esperienza e i %enomeni di pre)morte2 la luce &ianca e luminosa3 l1incontro con spiriti venuti per condurre la morente all1altra sponda3 l1assenza di preoccupazione all1idea della morte. Altri due aspetti %anno pensare a un1esperienza di a&&andono del corpo2 l1impressione di sentire la voce del dentista e dell1in%ermiera stando sopra di loro e la sensazione di volare3 %luttuare. Ma3 d1altro canto3 altri particolari della storia sono assolutamente atipici nei con%ronti delle esperienze di pre)morte considerate reali. La luce non viene identi%icata in un essere personale e non si parla di un senso ine%%a&ile di pace e %elicitI. La descrizione del mondo di lI < piH le"ata alla lettera3 e in armonia3 dice la si"nora3 con la sua educazione reli"iosa. Cli esseri c'e incontra sono de%initi an"eli3 e si parla di andare in paradiso3 un paradiso situato in alto. La donna ne"a di avere visto il proprio corpo o di essersi sentita in un corpo di altro "enere3 e avverte c'iaramente c'e la poltrona del den) ) -@9 ) tista3 e non un suo movimento personale3 era la sor"ente del moto rotatorio. !er %inire3 ricorda Fuanto sia stata va"a la sua esperienza c'e non 'a avuto apparentemente alcun in%lusso sulla sua %ede in un1altra vita. >Al contrario3 ora esprime du&&i sulla sopravvivenza oltre la morte?. Nel con%rontare le narrazioni nelle Fuali il %enomeno viene c'iaramente attri&uito all1e%%etto di una dro"a e Fuelle nelle Fuali l1esperienza di pre)morte < considerata reale3 < necessario sottolineare

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. alcuni punti. Innanzitutto le poc'e persone c'e mi 'anno descritto esperienze attri&uite alla dro"a non sono nG piH nG meno romantic'e3 %antasiose3 intelli"enti o eFuili&rate delle persone c'e parlano di JvereK esperienze di pre)morte. In secondo luo"o le esperienze dovute alla dro"a appaiono estremamente va"'e. In%ine3 le storie variano tra loro e variano sensi&ilmente anc'e dalle esperienze JvereK. L1esempio c'e 'o riportato ora <3 volutamente3 Fuello c'e piH assomi"lia alle esperienze JvereK. In conclusione3 esistono %ra l1uno e l1altro tipo di %enomeno di%%erenze notevolissime. Vi sono poi altri elementi contro la spie"azione %armacolo"ica. !rimo %ra tutti3 in molti casi non < stata somministrata alcuna medicina. Molti insistono sul %atto c'e la loro esperienza 'a avuto luo"o prima della somministrazione di medicine di Fualsiasi tipo3 in alcuni casi prima di Fualsiasi trattamento medico. E Fuando poi vi < stata somministrazione di medicine3 Fueste variano pro%ondamente da un caso all1altro. Vanno dall1aspirina a"li anti&iotici all1adrenalina a"li anestetici locali e totali3 e molte non 'anno alcun e%%etto ) -@/ ) sul sistema nervoso centrale nG 'anno conse"uenze psic'ic'e. Va inoltre sottolineato c'e non esistono di%%erenze sostanziali tra le esperienze conosciute da c'i non 'a assunto medicine e Fuelle provate da c'i ne 'a assunto. In%ine3 osserverL senza alcun commento c'e una donna JmortaK due volte a distanza di anni attri&uO l1assenza di esperienze3 la prima volta3 proprio al %atto di essere sotto anestesia. La seconda volta3 senza aver assunto alcuna medicina3 cono&&e un1esperienza assai complessa. Dno dei concetti della moderna %armacolo"ia medica3 accettato a Fuanto sem&ra anc'e da moltissimi non medici3 < c'e i medicamenti psicoattivi provocano i %atti psic'ici ai Fuali sono associati. ;uesti sono dunFue considerati JirrealiK3 JallucinatoriK3 JvisionariK3 Jesistenti soltanto nella menteK. 6iso"na ricordare tuttavia c'e tale opinione non < universalmente accettata e c'e ne esiste anc'e un1altra sul rapporto tra la dro"a e le esperienze conosciute sotto l1e%%etto della dro"a. Mi ri%erisco all1uso delle sostanze c'e noi de%iniamo allucino"ene come mezzo di iniziazione e di conoscenza. Nel corso dei secoli "li uomini si sono spesso serviti de"li allucino"eni per ra""iun"ere nuovi livelli di consapevolezza e nuove dimensioni della realtI. >Dna viva e a%%ascinante esposizione di Fuesto aspetto dell1uso della dro"a < contenuta nel li&ro di AndreB Yeil3 T'e Natural Mind3 JLa mente allo stato naturaleK?. ;uindi3 l1uso della dro"a < stato associato nella storia non soltanto alla medicina ma anc'e alla reli"ione e alla ricerca della conoscenza. Nei riti del culto peyote3 praticati da"li indiani dell1Ovest de"li $tati ) -@4 ) Dniti3 la pianta peyote >contenente la mescalina? viene in"erita per procurarsi visioni reli"iose e una piH pro%onda conoscenza. +ulti analo"'i esistono in tutto il mondo e Fuanti li praticano 'anno la convinzione c'e la dro"a costituisca un mezzo per passare ad altre dimensioni della realtI. $e si volesse considerare valido Fuesto punto di vista3 si potre&&e a%%ermare c'e l1uso della dro"a sia una tra le tante vie verso la conoscenza e la scoperta di altri re"ni dell1essere. L1esperienza della morte potre&&e allora essere un1altra di Fueste vie3 il c'e contri&uire&&e a spie"are la somi"lianza tra le esperienze indotte dalla dro"a e le esperienze di pre)morte. 7 ) $ !IECA *IO NI
MI$ IO LO CI+EE

La %isiolo"ia < il ramo della &iolo"ia c'e studia il comportamento delle cellule3 de"li or"ani3 del

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. corpo de"li esseri viventi3 e le relazioni tra le diverse %unzioni. +ome spie"azione %isiolo"ica dei %enomeni di pre)morte mi < stato spesso su""erito c'e poic'G il cervello viene privato dell1ossi"eno durante la morte clinica o altre "ravissime lesioni3 i %enomeni da me studiati rappresentano l1estremo s%orzo del cervello morente. L1errore principale di Fuesta ipotesi < il se"uente2 come appare dalle esperienze di pre)morte %in Fui riportate3 molte di loro avvennero prima c'e si veri%icasse una "rave crisi %isiolo"icaN in alcuni casi non vi %u nessuna lesione. Eppure3 "li elementi c'e appaiono in presenza di lesioni "ravi ricorrono anc'e nei casi in cui non vi sia alcuna lesione. ) -@. ) @ = $ !IE CA*I ONI
NEDRO LO CI+EE

La neurolo"ia studia le cause3 la dia"nosi e la cura dei distur&i del sistema nervoso >il cervello3 la colonna verte&rale e i nervi?. !oic'G %enomeni simili a Fuelli ri%eriti da persone vicine alla morte si mani%estano anc'e in alcuni particolari stati nervosi3 si potre&&ero spie"are le esperienze di pre)morte ri%acendosi a supposte tur&e del sistema nervoso del morente. Osserviamo ora i paralleli neurolo"ici di due tra i piH straordinari avvenimenti delle esperienze di pre)morte2 il ripercorrere "li eventi della vita passata e l1a&&andono del corpo. Nel reparto neurolo"ico di un ospedale un paziente mi 'a descritto un attacco durante il Fuale vedeva %las')&acX della sua vita passata. La prima volta stavo guardando un mio amico, all'altro capo della sala. Il lato destro del suo volto all'improvviso sub come una distorsione. E di colpo la mia mente fu come invasa da scene della mia vita passata. Le vedevo come erano accadute, a colori e in tre dimensioni. Provai un senso di nausea e mi sentii tanto sconvolto che cercai di allontanare le immagini. Da allora ho avuto spesso attacchi del genere e ho imparato a lasciarli semplicemente passare. Il paragone pi efficace che possa trovare quello degli spettacoli del nuovo anno alla televisione. Scene degli avvenimenti principali dell'anno appena trascorso passano sullo schermo e uno fa appena in tempo a vederne una che quella gi sparita. Lo stesso succede con i miei attacchi. Vedo qualcosa e penso: Oh, s, lo ricordo. E cerco di tenerlo a mente, ma un'altra scena arriva prima che mi sia possibile. Le immagini si riferiscono a cose realmente accadute. Non cambia niente. Per, quando tutto finito, difficile ricordare quali immagini abbia visto. A volte le immagini sono le stesse, a volte no. Come compaiono, io ricordo: Oh, sono quelle che ho gi visto, ma quando tutto finito mi quasi impossibile ) -58 ) ricordare di quali immagini si trattava. Non sembrano eventi particolarmente importanti della mia vita. No, non lo sono. Sembrano cose molto banali. Non si succedono secondo un ordine, nemmeno l'ordine cronologico nel quale avvennero. Vengono cos come capita. Quando le immagini cominciano ad apparire, io continuo a vedere quello che mi accade intorno, ma lo vedo in modo pi vago. Come se una met della mia mente venisse presa interamente dalle immagini e soltanto l'altra met si occupasse di quello che faccio. Chi mi ha visto durante un attacco dice che il tutto dura circa un minuto, ma a me sembrano secoli. Vi < una certa somi"lianza tra Fuesti attacc'i e il riepilo"o della vita passata. In entram&i i casi si parla di imma"ini incredi&ilmente vivide e a tre dimensioniN imma"ini c'e si presentano indipendentemente dalla propria volontI. Il paziente di cui 'o appena citato il racconto ricorda anc'e c'e le imma"ini si succedevano a "rande velocitI e sottolinea la distorsione del senso del tempo.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. D1altro canto3 le di%%erenze sono %ondamentali. Le imma"ini3 diversamente da Fuanto accade nei casi di pre)morte3 non si succedono in ordine cronolo"ico3 nG appaiono contemporaneamente3 in una visione uni%icatriceN non rappresentano eventi di particolare importanza2 l1uomo ne sottolinea la &analitIN non sem&ra dunFue "li ven"ano sottoposte per un "iudizio o con una %inalitI educativa. Inoltre3 mentre in molti dei casi da me studiati si sottolinea c'e dopo il riesame della propria vita si < in "rado di ricordare "li eventi passati con ma""ior c'iarezza e ma""iore a&&ondanza di particolari3 in Fuesto caso il paziente a%%erma di non poter ricordare Fuali %ossero le imma"ini viste. ) -5- ) L1a&&andono del corpo 'a un parallelo neurolo"ico nel %enomeno dell1autoscopia3 c'e costituisce l1ar"omento di un ottimo articolo di N. LuXianoBicz nella rivista medica JArc'ives o% Neurolo"y and !syc'iatryK. +'i < in preda a un1allucinazione autoscopica vede un1imma"ine di se stesso3 un JdoppioK c'e ripete le sue espressioni e i suoi movimenti. 6enc'G tale %enomeno presenti analo"ie con l1a&&andono del corpo3 le di%%erenze sono assai superiori. L1imma"ine autoscopica < sempre percepita come un essere vivente ) a volte il paziente lo "iudica piH vivo e consapevole di se stesso ) mentre nelle esperienze di a&&andono del corpo Fuesto viene visto come un corpo vuoto3 senza vita. +'i < vittima di allucinazioni autoscopic'e puL JsentireK il suo doppio c'e "li parla3 "li dI istruzioni3 lo importuna... Mentre nell1a&&andono del corpo Fuesto viene scorto per intero >salvo nel caso in cui sia parzialmente coperto o nascosto?3 il doppio autoscopico viene visto piH di %reFuente soltanto dal petto o dal collo in su. A dire il vero3 il doppio autoscopico appare piH simile a Fuello c'e io 'o c'iamato il corpo spiritualeN &enc'G a volte ven"a visto a colori3 lo si descrive piH spesso come Fualcosa di incerto3 trasparente3 privo di colori3 in "rado di passare attraverso le porte o altri ostacoli senza alcuna %atica. Ecco ora la narrazione di Fuella c'e appare in tutto un1allucinazione autoscopica3 di una natura particolare poic'G coinvol"e contemporaneamente due persone. Una notte d'estate, verso le Undici, circa due anni prima del mio matrimonio, avevo riaccompagnato a casa in macchina la ) -57 ) mia fidanzata. Parcheggiai nella strada poco illuminata di fronte a casa sua e ci stupimmo entrambi poich entrambi guardammo in alto nello stesso momento e vedemmo alte immagini di noi stessi, dalla vita in su, sedute fianco a fianco negli alberi di fronte a noi. Le immagini erano opache, un po' come sagome in controluce, e non vi vedevamo attraverso, ma erano repliche quasi perfette. Nessuno di noi ebbe alcuna difficolt nel riconoscerle. Si muovevano, ma non seguendo i nostri movimenti, perch noi eravamo semplicemente seduti a guardare. Facevano gesti semplici: la mia immagine prese un libro e mostr qualcosa all'immagine della mia futura moglie, e lei si chin per guardare meglio il libro... Eravamo seduti l e io narravo la scena - dicevo alla mia fidanzata che cosa vedevo fare alle immagini - e quello che le dicevo era esattamente quello che lei aveva visto. Poi cambiavamo. Lei mi diceva che cosa vedeva, ed era esattamente quello che vedevo io. Sedemmo l a lungo - almeno trenta minuti - a guardare e a parlarne. Credo che avremmo potuto continuare per tutta la notte. La mia fidanzata doveva rientrare, cos infine salimmo le scale che portavano lungo la collina a casa sua. Quando tornai vidi di nuovo le immagini e le vidi ancora quando mi allontanai in macchina. Non poteva trattarsi di una specie di riflesso nel parabrezza, perch la capote era abbassata e noi guardavamo al di sopra del parabrezza per vedere bene. N io n lei bevevamo, e non beviamo adesso, e la cosa accadde tre anni prima che sentissimo anche soltanto parlare di LSD o droghe del genere. Non eravamo stanchi, anche se era tardi, quindi non eravamo addormentati e non stavamo sognando. Eravamo sveglissimi, attenti,

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. stupiti, mentre guardavamo le immagini e ne parlavamo tra di noi. Le analo"ie tra le allucinazioni autoscopic'e e le esperienze di a&&andono del corpo sono evidenti. Ma Fuand1anc'e volessimo sottolineare le analo"ie e trascurare le di%%erenze3 l1esistenza di allucinazioni auto) ) -5@ ) scopic'e non spie"'ere&&e i %enomeni di a&&andono del corpo2 per il semplice motivo c'e non esiste una spie"azione neppure per le allucinazioni autoscopic'e. Neurolo"i e psic'iatri 'anno o%%erto molte spie"azioni contraddittorie3 ma Fueste ven"ono ancora discusse e non vi < alcuna teoria universalmente accettata. $pie"are i %enomeni di a&&andono del corpo de%inendoli allucinazioni autoscopic'e eFuivarre&&e a cam&iare soltanto il nome del pro&lema. Vi < in%ine un altro punto da sottolineare prima di c'iudere la discussione sulle spie"azioni neurolo"ic'e. In un solo caso 'o incontrato un so""etto a%%etto da distur&i neurolo"ici conse"uenti a un1esperienza di pre)morte2 la paralisi parziale di un piccolo "ruppo di muscoli su un lato del corpo. Eo c'iesto spesso se %ossero apparsi distur&i di natura neurolo"ica dopo un1esperienza di pre)morte3 ma Fuesto < il solo caso di cui sia venuto a conoscenza. $pie"azioni psicolo"ic'e La psicolo"ia non 'a ancora ra""iunto il ri"ore e la precisione ottenuti da altre scienze. Cli psicolo"i sono ancora divisi in scuole opposte con punti di vista3 metodi di ricerca3 interpretazioni dell1esistenza e la natura della mente in con%litto tra loro. Le spie"azioni psicolo"ic'e dei %enomeni di pre)morte variano Fuindi pro%ondamente da una scuola di pensiero all1altra. Invece di analizzare o"ni spie"azione psicolo"ica c'e potre&&e venir proposta3 mi atterrL ad alcune c'e 'o udito con ) -55 ) ma""ior %reFuenza e a una c'e mi 'a colpito poic'G < Fuella c'e3 in un certo senso3 mi tenta ma""iormente. A due spie"azioni psicolo"ic'e %reFuentemente su""erite >il so""etto mente consapevolmente o riela&ora inconsapevolmente? 'o "iI accennato. !arlerL ora di altre due. - = $ TDD I
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In tutte le mie con%erenze nessuno 'a mai tentato di spie"are i %enomeni di pre)morte ri%acendosi ai risultati de"li studi su"li e%%etti della solitudine. Eppure3 proprio in Fuesto campo relativamente recente della scienza del comportamento3 sono stati studiati e ricreati in la&oratorio %enomeni assai simili alle %asi dell1esperienza di pre)morte. Mi ri%erisco alle ricerc'e c'e studiano Fuanto accade nella mente e nel corpo di una persona in stato di isolamento2 perc'G allontanata dai contatti con altri esseri umani o perc'G sottoposta a un compito monotono e ripetitivo per lun"o tempo. Dati su situazioni di Fuesto tipo sono stati raccolti in molti modi. I racconti di esploratori polari solitari o di nau%ra"'i sono una notevole %onte di in%ormazione3 ma ne"li ultimi anni alcuni 'anno cercato di studiare il %enomeno ricreandolo in la&oratorio. Dna tecnica molto nota consiste nel tenere un volontario sospeso in un contenitore d1acFua alla temperatura del suo corpo3 il c'e riduce al

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. minimo le sensazioni del peso e della temperatura. Il volontario viene &endato e "li ven"ono tappate le orecc'ie per rendere piH intenso ) -50 ) l1e%%etto del contenitore &uio3 insonorizzato. Le &raccia "li ven"ono poi immo&ilizzate in tu&i3 perc'G non possa muoverle2 e"li viene cosO privato di molte normali sensazioni cinetic'e. In Fuesta3 e in altre condizioni di isolamento3 alcune persone 'anno conosciuto insoliti %enomeni psicolo"ici3 molti dei Fuali assai simili ai %enomeni di pre)morte. Dna donna3 c'e trascorse molto tempo sola al !olo Nord3 ricorda una visione panoramica della sua vita passata. $opravvissuti a un nau%ra"io rimasti soli in una scialuppa per molte settimane 'anno descritto allucinazioni nelle Fuali venivano salvati3 a volte da esseri paranormali come %antasmi o spiriti. Altri %enomeni analo"'i sono2 la distorsione del senso del tempo3 il sentirsi in parte separati dal corpo3 il ri%iuto del ritorno alla civiltI o dell1a&&andono dell1isolamento3 il senso di JcomunioneK con l1universo. Molti poi3 vittime di un nau%ra"io o vissuti per altri motivi in condizioni di isolamento3 a%%ermano c'e dopo poc'e settimane ritornano alla civiltI con un pro%ondo mutamento di valori. Alcuni parlano di una ma""iore sicurezza interiore. $enza alcun du&&io3 Fuesto ritorno alla propria personalitI < simile a Fuello di molti c'e sono stati ric'iamati alla vita. Analo"amente3 alcune condizioni c'e accompa"nano la morte sono assai simili a elementi presenti ne"li studi compiuti sull1e%%etto dell1isolamento. I pazienti c'e s%iorano la morte spesso sono isolati e immo&ili nella sala di rianimazione dell1ospedale3 in un am&iente in cui i suoni e le luci sono attenuati al massimo3 e senza visitatori. +i si potre&&e c'iedere se i mutamenti %isiolo"i) ) -59 ) ci connessi con la morte %isica non producano un isolamento di tipo radicale c'e provoca la cessazione de"li stimoli ricevuti dal cervello. Molti pazienti c'e 'anno conosciuto esperienze di pre)morte parlano dell1an"oscioso senso di isolamento3 di solitudine3 e di separazione da o"ni contatto umano c'e li co"lie al momento dell1a&&andono del corpo. $i potre&&ero senza du&&io trovare casi non classi%ica&ili con c'iarezza nG come esperienze di pre) morte nG come %enomeni dovuti all1isolamento. Ecco in proposito una testimonianza2 Ero gravissimo in ospedale e mentre giacevo nel mio letto continuavo a vedere immagini, come su uno schermo televisivo. Immagini di persone: vedevo una persona, distante da me nello spazio, che mi si avvicinava, poi mi superava e subito ne compariva un'altra. Sapevo benissimo di essere nella stanza d'ospedale e di essere malato, ma cominciai a chiedermi che cosa accadesse. Alcune di queste persone le conoscevo personalmente erano amici o parenti - ma le altre no. Di colpo, capii che tutte quelle che conoscevo erano gi morte. +ome classi%icare dunFue Fuesta esperienza3 c'e 'a punti di contatto con l1esperienza di pre)morte e con le conse"uenze dell1isolamentoQ E1 interessante comunFue notare c'e durante una ricerca su"li e%%etti dell1isolamento un so""etto descrisse allucinazioni nelle Fuali vedeva spiriti di uomini %amosi c'e "li va"avano attorno. L1esperienza appena citata va dunFue ritenuta un1esperienza di pre)morte dovuta all1estrema "ravitI della malattia del paziente3 o una conse"uenza dell1isolamento dovuta alle condizioni rese necessarie dal suo stato di saluteQ E1 possi&ile c'e non vi siano criteri assoluti per ) -5/ )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. classi%icare tutte le esperienze di Fuesto tipo. Morse vi sono casi c'e resteranno sempre in &ilico tra l1una e l1altra cate"oria. Ma in complesso i risultati delle ricerc'e su"li e%%etti dell1isolamento non %orniscono una spie"azione soddis%acente dei %enomeni di pre)morte. Innanzi tutto3 neppure i %enomeni mentali riscontrati nei casi di isolamento possono venir spie"ati da teorie de%initive2 anc'e in Fuesto caso ci si limitere&&e dunFue a spie"are un mistero con un altro. Vi sono due ipotesi contrastanti sulla natura delle visioni provocate dall1isolamento. Alcuni le considerano JirrealiK e JallucinatorieK3 ma da sempre i mistici e "li sciamani 'anno cercato la solitudine desertica come mezzo per "iun"ere alla conoscenza. Il concetto c'e la rinascita spirituale possa venir %avorita dall1isolamento < parte inte"rante del credo reli"ioso di molte culture ed < presente in molti testi sacri3 non esclusa la 6i&&ia. 6enc'G sia Fuesta un1idea in Fualc'e modo estranea al pensiero della civiltI occidentale contemporanea3 anc'e nella nostra societI vi sono molti c'e la propu"nano. Dno dei primi e piH illustri studiosi delle conse"uenze dell1isolamento3 Jo'n Lilly3 'a scritto un li&ro3 una &io"ra%ia spirituale intitolata T'e +enter o% t'e +yclone. Dove e"li dic'iara c'iaramente di considerare le esperienze provate durante l1isolamento come autentic'e esperienze di conoscenza e non come imma"ini JirrealiK e JillusorieK. E1 inoltre interessante notare c'e e"li narra una sua esperienza di pre)morte molto simile a Fuelle c'e io 'o studiato e c'e la pone nella stessa cate"oria delle esperienze conosciute durante l1isolamento. ) -54 ) L1isolamento3 come la prossimitI della morte3 puL dunFue essere una delle molte vie c'e conducono a una nuova e piH vera consapevolezza. 7 = $ OCN I
E ALL D+I NA* IONI

Alcuni pensano c'e le esperienze di pre)morte siano soltanto so"ni3 %antasie3 allucinazioni prodotte da %attori diversi2 dro"a3 tur&e cere&rali3 solitudine3 eccetera. Riten"o vi siano molti elementi c'e contraddicono Fuesta ipotesi. !rimo %ra tutti3 la pro%onda somi"lianza tra le sin"ole esperienze3 a dispetto del %atto c'e Fuanto viene narrato non <3 nella "ran ma""ioranza dei casi3 Fuel c'e dovre&&e accadere ai morti secondo molte opinioni comunemente di%%use nel nostro am&iente culturale3 e3 al contrario3 corrisponde in modo sorprendente a narrazioni contenute in testi antic'issimi e esoterici i"noti alle persone da me intervistate. In secondo luo"o3 < inne"a&ile c'e Fueste non sono vittime di tur&e psic'ic'e. Mi 'anno colpito come individui eFuili&rati3 normali3 attivi in societI. Occupano lavori e posizioni importanti e li svol"ono responsa&ilmente. $ono %elicemente sposati e 'anno rapporti normali con la %ami"lia e "li amici. ;uasi nessuno3 tra Fuelli con i Fuali 'o parlato3 'a avuto piH di un1esperienza misteriosa nel corso della sua vita. E3 il c'e < ancora piH importante3 si tratta di individui per%ettamente in "rado di distin"uere tra so"no e esperienze reali. Eppure parlano dei %enomeni di pre)morte non come di so"ni3 ma di eventi realmente accaduti. ) -5. ) In%ine3 per alcuni episodi di a&&andono del corpo esistono testimonianze a %avore. Impe"ni assunti nei con%ronti di terzi mi impediscono di %are nomi o dare particolari c'e possano condurre a una identi%icazione3 ma 'o sentito e visto a&&astanza per dire c'e continuo a essere stupito e tur&ato.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. Riten"o inoltre c'e c'iunFue esamini da vicino i %enomeni di pre)morte troverI3 come me3 prove stupe%acenti. TroverI Fuanto meno %atti a su%%icienza per indurlo a c'iedersi se le esperienze di pre) morte3 &en lontane dall1essere so"ni3 non apparten"ano invece a una cate"oria del tutto diversa. !er concludere vorrei sottolineare c'e le Jspie"azioniK non sono soltanto astratti sistemi intellettuali. $ono anc'e3 in certo modo3 proiezioni dell1io delle persone c'e vi si atten"ono. La "ente %inisce per essere emozionalmente sposata3 per cosO dire3 ai canoni di spie"azione scienti%ica c'e crea o adotta. Durante le mie con%erenze 'o incontrato "ente c'e mi su""eriva le spie"azioni piH diverse. +'i 'a una mente orientata verso un1interpretazione della realtI %isiolo"ica o %armacolo"ica o neurolo"ica vede i propri orientamenti come una %onte di spie"azioni intuitivamente ovvie3 anc'e Fuando "li ven"ono sottoposti casi c'e sem&rano escluderle o ne"arle. I %edeli di Mreud identi%icano con "ioia nell1essere di luce una proiezione del padre del so""etto3 mentre "li adepti di Jun" vi scor"ono "li arc'etipi dell1inconscio collettivo3 eccetera. !ur desiderando sottolineare nuovamente c'e non intendo su""erire una mia spie"azione3 'o voluto dare alcuni motivi c'e mi inducono a considerare Fuanto meno ) -08 ) discuti&ili le spie"azioni c'e mi ven"ono proposte. Vo"lio su""erire semplicemente Fuesto2 lasciamo almeno aperta la possi&ilitI c'e le esperienze di pre)morte rappresentino un %enomeno nuovo c'e puL ric'iedere nuovi modi di spie"azione e interpretazione. ) -0- )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. VI IM!RE$$IONI

Mentre scrivevo Fuesto li&ro ero accompa"nato dall1acuta consapevolezza c'e il mio scopo e le mie prospettive potevano venir %raintesi. In modo particolare3 vorrei dire ai lettori dalla mente scienti%ica c'e sono pienamente conscio di non aver %atto opera scienti%ica. E ai colle"'i %iloso%i c'e non mi illudo di aver provato l1esistenza di una vita oltre la morte. !er trattare a %ondo ar"omenti come Fuesti3 sare&&e tuttavia necessario a%%rontare particolari tecnici c'e vanno &en oltre la natura di Fuesto li&ro2 mi limiterL dunFue ad alcune &revi osservazioni. In campi della conoscenza umana come la lo"ica3 la le""e3 la scienza3 le parole JconclusioneK3 JprovaK3 JtestimonianzaK ven"ono usate come espressioni tecnic'e e dal si"ni%icato piH complesso e preciso di Fuello c'e 'anno nel lin"ua""io comune. Dn1occ'iata a Fualsiasi "iornale scandalistico &asterI a mostrarci come i %atti piH impro&a&ili ven"ano de%initi JproveK di notizie impro&a&ilissime. Nell1am&ito della lo"ica3 Fuello c'e si puL o non si puL dedurre da determinate premesse non < a%%idato ) -00 ) all1estro del momento3 ma viene de%inito da precise re"ole3 convenzioni3 le""i. ;uando si a%%erma di aver tratto una determinata JconclusioneK3 si a%%erma implicitamente c'e c'iunFue parta dalle stesse premesse deve arrivare alla stessa conclusione3 sempre c'e non a&&ia commesso un errore di lo"ica. ;uesto spie"a perc'G io ri%iuti di trarre JconclusioniK dal mio studio e perc'G a%%ermi di non voler %ornire una prova dell1antica dottrina della sopravvivenza alla morte corporale. !enso tuttavia c'e le esperienze di pre)morte da me studiate siano assai si"ni%icative3 e mi propon"o di trovare una via di mezzo per interpretarle ) una via c'e nG le respin"a perc'G non rappresentano una prova lo"ica o scienti%ica3 nG le esalti emotivamente perc'G JprovanoK l1esistenza di una vita oltre la morte. Allo stesso tempo riten"o possi&ile c'e la nostra attuale incapacitI a %ornire una JprovaK non rappresenti una limitazione imposta dalla natura delle esperienze di pre)morte. Ma piuttosto una limitazione dei sistemi del pensiero lo"ico e scienti%ico attualmente riconosciuti. Morse il punto di vista dei %iloso%i e de"li scienziati del %uturo sarI assai diverso. Ed eccomi dunFue non con conclusioni3 prove3 testimonianze3 ma con Fualcosa di meno de%inito2 sentimenti3 domande3 analo"ie3 %atti inFuietanti da spie"are. In realtI sare&&e piH "iusto c'iedere non Fuali conclusioni io a&&ia tratto dal mio studio3 ma in c'e modo Fuesto a&&ia in%luito sulla mia personalitI. E posso soltanto rispondere c'e vi < Fualcosa di assai convincente nella vista di una persona c'e descrive la sua esperien) ) -09 ) za3 Fualcosa c'e non < a"evole rendere per iscritto. !er Fuesta "ente le esperienze conosciute sono %atti reali3 e ora sono diventate reali anc'e per me. $i tratta3 ne sono consapevole3 di una considerazione psicolo"ica e non lo"ica. Le considerazioni psicolo"ic'e non sono o""ettive. Le stesse circostanze possono in%luire in modo del tutto diverso su persone diverse. E1 una Fuestione di carattere3 di tendenzaN e non vo"lio sottintendere c'e la mia reazione de&&a costituire una le""e per il pensiero de"li altri. ;ualcuno potre&&e allora c'iedere2 J$e l1interpretazione delle esperienze di pre)morte < un %atto tanto so""ettivo3 a c'e scopo studiarleQK. In risposta3 posso soltanto sottolineare l1universale interesse dell1uomo per la natura della morte. +redo

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. c'e Fualsiasi luce in materia sia un dato positivo. E1 particolarmente necessaria a molti. Al medico c'e deve occuparsi delle paure e delle speranze del paziente in punto di morte e al sacerdote c'e deve aiutare "li altri ad a%%rontare la morte. A"li psicolo"i e a"li psic'iatri3 poic'G devono sapere3 per trovare un metodo possi&ile e sicuro di terapia3 c'e cosa < la mente e se essa possa esistere al di %uori del corpo. $e la mente non puL esistere %uori dal corpo3 la terapia deve orientarsi verso metodi %isici2 medicine3 elettros'ocX3 interventi al cervello eccetera. D1altro canto3 se vi sono possi&ilitI c'e la mente esista %uori dal corpo e sia una realtI a se stante3 la terapia delle tur&e mentali deve essere radicalmente diversa. Ma vi sono anc'e3 di %ronte a un ar"omento come Fuesto3 pro&lemi c'e vanno &en oltre il campo accade) ) -0/ ) mico o pro%essionale. !ro&lemi personali3 poic'G ciL c'e impariamo sulla morte puL rendere assai diverso il modo in cui viviamo. $e le esperienze c'e io 'o descritto sono reali3 esse 'anno una pro%onda in%luenza su Fuello c'e o"nuno di noi %a della propria vita. Ciacc'G sare&&e allora vero c'e ci < impossi&ile capire a %ondo Fuesta vita %ino a Fuando non possiamo in Fualc'e modo intravedere Fuello c'e ci attende nell1altra. ) -04 )

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. !O$TMA*IONE

E1 passato circa un anno dalla %ine della stesura del dattiloscritto alla sua pu&&licazione. E in un anno sono venuto a conoscenza di molti altri dati. Di particolare importanza sono stati i resoconti di esperienze di pre)morte le"ate a tentativi di suicidio. Riten"o siano tanto si"ni%icativi da meritare di venir almeno se"nalati. Le esperienze di Fuesto tipo ven"ono descritte come s"radevoli2 J$e al momento della morte l1anima < tormentata3 lo sarI anc'e nel mondo di lIK. Tutti3 in una parola3 dic'iarano c'e le an"osce alle Fuali avevano voluto s%u""ire con il suicidio erano presenti3 e in modo piH tempestoso anc'e dopo la JmorteKN nel loro nuovo stato non potevano %ar nulla per risolvere i propri pro&lemi e dovevano assistere alle tristi conse"uenze del loro "esto. Dn uomo3 disperato per la morte di sua mo"lie3 si tirL un colpo di pistola3 ne JmorOK e venne poi rianimato. Non andai dove era [mia moglie]. Andai in un posto orribile... Vidi subito che errore avevo commesso... Pensai: Vorrei non averlo fatto. ) -0. ) Altri3 c'e 'anno conosciuto Fuesto stato3 osservano di avere avuto la sensazione c'e vi sare&&ero rimasti a lun"o. Era la loro pena per aver Jviolato le re"oleK tentando di li&erarsi prematuramente di Fuello c'e in realtI < un Jimpe"noK2 adempiere a un determinato scopo nella vita. ;ueste osservazioni coincidono con Fuanto 'anno a%%ermato molte persone JmorteK per altre cause3 alle Fuali3 mentre erano JmorteK3 < stato detto c'e il suicidio < un atto riprovevole severamente punito. Dn uomo3 JmortoK in se"uito a un incidente3 dic'iara2 [Mentre ero l] ho avuto la sensazione che due cose mi sarebbe stato assolutamente proibito fare: uccidermi o uccidere... Se mi fossi ucciso avrei gettato in viso a Dio il suo dono... Se avessi ucciso mi sarei intromesso nelle intenzioni di Dio nei confronti della mia vittima. $entimenti come Fuesti3 c'e mi sono stati espressi in numerosi casi3 sono identici a Fuelli della piH antica condanna morale e teolo"ica del suicidio3 Fuella c'e viene ripetuta in %orme diverse da autori diversi tra loro come $an Tommaso d1AFuino3 LocXe e (ant. Il suicida3 a%%erma (ant3 si oppone a"li scopi di Dio e "iun"e nel mondo di lI come un ri&elle contro il suo +reatore. R A#MO ND A. M OO D# ) -98 )
JR .

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. 6I6LIOCRAMIA

Evans)Yentz3 Y. #. >a cura di?3 T'e Ti&etan 6ooX o% t'e Dead3 NeB #orX3 OP%ord Dniversity !ress3 -.0/. Eamilton3 Edit')+airns3 Euntin"ton >a cura di?3 T'e +ollected Dialo"ues o% !lato 3 NeB #orX3 6ollin"en Moundation3 -.9-. Lilly3 Jo'n +.3 T'e +enter o% t'e +yclone3 NeB #orX3 T'e Julian !ress3 -./7. LuXianoBicz3 N.3 Autoscopic Eallucinations3 JArc'ives o% Neurolo"y and !syc'iatry K3 a"osto -.04. !latone3 T'e Last Days o% $ocrates RApolo"ia di $ocrateS3 traduzione di Eu"' TredennicX3 6altimore3 !en"uin 6ooXs3 -.0.. $tevenson3 Jan3 TBenty +ases $u""estive o% Reincarnation3 +'arlottesville3 Dniversity !ress o% Vir"inia3 -./5. $Beden&or"3 Emanuel3 +ompendium o% t'e T'eolo"ical and $piritual Yritin"s o% Emanuel $Beden&or"3 6oston3 +ros&y and Nic'ols3 -40@. Yeil3 AndreB3 T'e Natural Mind3 6oston3 Eou"'ton Mi%%lin3 -./@.

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr. RINCRA*IAMENTI

Molti mi 'anno aiutato e incora""iato durante l1opera di ricerca e durante la stesura di Fuesto li&ro3 e senza di loro non avrei potuto portare a compimento il mio pro"etto. Il caro amico Jo'n Ouzts mi 'a convinto a tenere la prima con%erenza sull1ar"omento. Jo'n E"le della MocXin"&ird 6ooXs mi 'a incora""iato a mettere per iscritto i risultati delle mie ricerc'e e mi < stato poi di costante aiuto e incora""iamento. Leonard3 Mae3 6ecXy e $cott 6rooXs mi 'anno spesso %ornito allo""io3 vitto e taPi. (at'y Ta&aXian mi 'a accompa"nato in molte interviste3 e mi sono state utilissime le conversazioni avute in se"uito con lei. Russ Moores3 Ric'ard Martin e Ed Mc+ranie3 del Medical +olle"e della Ceor"ia3 mi 'anno %ornito utili consi"li e mi 'anno indicato molti testi letterari. Mia mo"lie 'a dedicato molte ore alla revisione del manoscritto e del dattiloscritto. In%ine vorrei rin"raziare soprattutto Fuanti mi 'anno parlato del loro incontro con la morte. $pero soltanto c'e il mio li&ro sia de"no della %iducia c'e tutti Fuanti 'o Fui nominato 'anno riposto in me. MINE

LA VITA OLTRE LA VIA di Raymond A. Moody Jr.

!a"ina / --0 70 .0 ---@-0@ -0. -9-9@

INDI+E !resentazione di Elisa&et' (u&ler)Ross Introduzione I = Il %enomeno morte II = LTesperienza della morte III ) !aralleli IV ) Domande V ) $pie"azioni VI ) Impressioni !ost%azione 6i&lio"ra%ia Rin"raziamenti