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IJS Vol 1.

Slavoj iek e limmaginario

Marco Senaldi, State University of Milano-Bicocca.

I.

Il film del pensiero


Trattando dello stile filosofico di Hegel, Adorno giunge a dire che con una comparazione anacronistica si potre e dire che le pu licazioni di Hegel sono piuttosto film del pensiero che testi. !ome l"occhio non addestrato non fisser# mai i dettagli di un film come $uelli di un"immagine in $uiete, altrettanto accade con i suoi scritti. !i% che c"& di proi itivo in essi & da cercarsi in $uesto aspetto... 'Adorno, ()*(, p. (*+,

-"osservazione riguarda soprattutto il carattere sempre aperto, dinamico e metamorfico dell"esposizione hegeliana, che per Adorno andre e tenuto sempre presente $uando si contesta a Hegel la caratteristica .hybris della conclusivit# finale/ 'ivi, p. (01,. 2l paragone per% ha forse anche un"altro sotto-significato assai rilevante, che pu% essere riferito non solo ad una costante ri ellione .all"indurito in-s della lingua/, ma anche al fatto che lo svolgimento della dialettica deve per forza prendere le mosse non dal sostanziale, ma dall"apparente, dal fenomenico, la sostanza consistendo appunto nell"atto di oltrepassare $uesti .fenomeni/. 3er $uanto un film possa costituire una narrazione coerente e intellettualmente rilevante, esso non & 'almeno nella tradizione .classica/, uno spazio di riflessione

speculativa. 4ppure, il tratto tipico della dialettica & che essa non pu% concepirsi come un alcunch5 di .meramente/ speculativo, pena la sua inefficacia, il suo ridursi ad astrazione vuota 6 essa deve essere un pensiero non solo .mosso/, ma anche concreto, vero nella misura in cui sa includere anche il .momento del falso/. -"osservazione secondo cui la dialettica ha un andamento cinematografico, $uindi, implica $uel necessario confronto con l"apparenza che riguarda l"attivit# teoretica come tale. Se dun$ue Adorno poteva dire che le opere di Hegel .sono piuttosto film del pensiero che testi/, forse la frase sare e ancor pi7 adatta per 8i9e: stesso, e per varie ragioni. 2n primo luogo perch5 nella sua opera occorre comprendere non solo volumi, ma anche interventi in rete, interviste televisive, e soprattutto un decisivo .saggio/ in forma di film, $uale & The Perverts Guide to Cinema 'con Sophie ;iennes, <++0,, fatto che da solo lo pone l# dove, come ricorda =odard, nemmeno uno come >eleuze 'cio& il filosofo contemporaneo che ha maggiormente preso in considerazione il cinema come fatto speculativo, si era spinto, cio& fare un film.( Ma in secondo luogo perch5, al di l# di $uesto pur rilevante dettaglio, i testi di 8i9e: sono dei .film del pensiero/ tanto $uanto il suo film 'e i suoi interventi visivi, i suoi innumerevoli rimandi alla cultura visuale, ecc.,, & .filosofia per immagini cinematografiche/. 4" proprio $uesta duplice inversione che testimonia del carattere radicalmente dialettico del suo pensiero.< Semplificando, si potre !on $uesto termine do e dire che il lavoro teorico di 8i9e: si connota per la sua straordinaria natura, che potremmo descrivere sinteticamente come .plasticit#/. iamo intendere il fatto che si tratta di un lavoro colloca ile nella tradizione tipicamente deleuziana che oppone l"impegno filosofico a $uello del pensiero vero e proprio, e conseguentemente l"immagine del filosofo a $uella del pensatore. Mentre il filosofo & una figura sostanzialmente istituzionalizzata, $uando non accademica, il pensatore & una figura nomadica, non solo nel senso che & in perenne spostamento, ma anche perch5 muove dei concetti, e non cessa mai di riarticolarli. ?uesto aspetto del pensiero 9i9e:iano & a astanza evidente nella struttura stessa della sua opera cos@ come si & venuta esplicitandosi negli anni, in li ri che si sono succeduti a li riA anche se, apparentemente, $uelli del primo periodo hanno un contenuto pi7 specifico,l"ideologia e il godimento in The Sublime Object of Ideology e !njoy your Sym"tom#, il soggetto politico in The Tic$lish Subject, piuttosto che Hegel in %isterico sublime, mentre i successivi si sono spostati in altre direzioni teoriche 6 considerandoli nell"insieme ne emerge un panorama fatto non tanto di testi conchiusi,

$uanto di capitoli costruiti in modo parallelo, recuperando frammenti, ricalcando temi, ridiscutendo esempi, che diventano come dei favourites, dei ritornelli 'nel senso deleuziano del termine,, che risuonano all"interno di un"opera che complessivamente ha pi7 l"aspetto di una .pasta/ in continua lavorazione, che non $uello di una serie segmentata di studi differenti. 2n $uesto senso, temi come $uello del pensatore, della pagina-uovo 'cio& la capacit# di tenere insieme elementi diversi all"interno della scrittura,, ma anche $uello dello scrivere in una lingua straniera 'in $uanto 8i9e: scrive in inglese, che non & la sua lingua,, potre ero sem rare di origine deleuziana. -a stessa idea di ripetizione sem ra emergere proprio nella forma deleuziana del .refrain/, il ritornello, inteso come il ritornare continuo di alcuni concetti o motivi-guida. 3arlando del suo personale uso e riuso degli esempi che costellano la sua scrittura, 8i9e: afferma che $uando la prima volta uso un esempio, di solito sono talmente stupido da non capirne appieno le implicazioniB & solo nel li ro successivo cheB tornando sullo stesso esempio, sviluppo appieno il suo potenziale. So che per $uesto alcuni miei lettori si infastidiscono, dato che certi miei li ri possono apparire ripetitivi. Ma non si tratta di ripetizioneC piuttosto, devo chiarire, devo tornare sul punto che avevo mancato la prima volta. '>aly, 8i9e:, <++D, p. *(,. Tuttavia, come appare da $uesta citazione, in 8i9e: la ripetizione assume un senso diverso da $uello del mero .movimento dell"identico/A il non essere all"altezza dell"esempio e la necessit# di farvi ritorno dipendono meno dall"idea impersonale del .risuonare/ teoretico dello Stesso, che dal carattere compulsivo e .a spirale/ tipico della dialettica, e segnatamente di $uella hegeliana. E come se l"opera 9i9e:iana, $uindi, si inserisse all"interno di $uei vari e numerosi tentativi novecenteschi di revisione e di ripensamento dell"hegelismo, se non proprio di riforma della dialettica hegeliana, di cui in 2talia a iamo avuto dei notevoli esempi, se si pensa soprattutto alla scuola idealistica. Solo che $uesta revisione non ha mai termine, & perennemente in atto, ed & come se veramente l"azione del pensiero fosse divenuta un .film/ che, a partire dalle stesse immagini, pu% su ire i .montaggi/ pi7 diversi, dipanandosi sotto i nostri occhi in forme sempre nuove. >"altra parte, dato che, inversamente, un film come The Perverts Guide to Cinema & effettivamente un atto teoretico, occorre aggiungere che la dialettica, nelle mani di 8i9e:, raggiunge in suo culmine pi7 .impuro/A lungi dal lasciarsi ridurre ad uno strumento di riflessione filosofica, diviene un atteggiamento complessivo, .esistenziale/. A $uesto livello, il confronto con le apparenze, con la fenomenologia

della .societ# delle immagini/ contemporanea, non & nemmeno pi7 riconduci ile entro le coordinate del tipico lavoro filosofico 'testi, saggi li ri,, ma deve fare un passo .fuori/, nel mondo .out there/, deve scendere sul terreno stesso di $uelle immagini, di $uelle apparenze, riflettere su esse dal loro .dentro/. 2l tema dell"immaginario, allora, si inserisce nel montaggio filosofico di 8i9e: non solo come una costante soggiacente 6 esso rappresenta anche un"inversione radicale, il livello in cui il pensiero si disidentifica da se stesso per farsi fantasy '.film del pensiero/,, ma anche la fantasy si disidentifica da se stessa, per divenire riflessione, "ensiero-film. ?uesto spiega perch5 il pensieroFpratica di 8i9e: non & inscrivi ile nelle consuete filosofie novecentesche del 'la passione del, Geale, dal detournment situazionista, alla .macchina desiderante/ di >eleuze-=uattari, e chiarisce il motivo della sua insistenza sull"importanza capitale piuttosto dell"2mmaginario e delle sue forme, e da ultimo su $uella della .coppia/ Geale immaginarioF 2mmaginario reale. -a riduzione del Geale da trauma a spettro, e dell"2mmaginario da riflesso narcisistico a scenario fantasmatico, & anzi forse uno dei punti pi7 discussi e pi7 importanti della speculazione di 8i9e:. 2n $uesta deriva, il fantasma che inerisce al soggetto 'fantasy, ricompare in un secondo tempo come ideologia 'social fantasy, insita nella societ# e nel suo modo di rappresentarsi 6 e infine si dispiega ad un terzo livello come autentica dimensione trascendentale, laddove l"immaginario appare come la .determinazione/ che riflette in s5 i primi due livelli, e insieme cessa di essere un che di transeunte, per diventare un vero .momento/ dialettico.

II.

Imaginaire e Phantasie

4" notevole il fatto che, affrontando un tema tipicamente esistenzialista come l"amore, Sartre introduca una torsione filosofica relativa alla realt# dell"oggetto amato. Hella $uarta parte de %imaginaire 'Sartre ()D+,, $uella in cui a andona l"ortodossia fenomenologica e affronta il pro lema dell"immaginario come .campo/ non solo della coscienza ma delle coscien&e 'cio& come campo non solo soggettivo ma intersoggettivo,, Sartre afferma che, in assenza dell"oggetto d"amore reale, tendo a fingerne uno immaginario nel ricordo o nell"aspettativa, che & il correlativo del mio sentimento. Tale oggetto .irreale/ nutrito di .non-essere/, & pura negativit#C esso & destinato a crollare di fronte alla realt#A .il reale & sempre accompagnato dal crollo dell"immaginario/ 6 tuttavia esso & stranamente seducente perch5 accondiscende al

mio desiderio in modo assolutamente pi7 docile del .reale/ oggetto d"amore 'Sartre ()D+, pp. <<I ssg.,. ?ui Sartre si distacca dalla concezione romantica dell"immaginazione come facolt# intermedia tra sensi e intelletto, !inbildungs$raft 6 capacit# di formare immaginiC in $uel senso l"immaginazione & assimila ile alla fantasia, come elemento creatore e mitopoietico.J Kiceversa, l"immaginario sartriano & sostanzialmente negativo, improduttivo 6 & il pensiero di $ualcosa che manca. 2nfatti $uando l"oggetto immaginario dei nostri desideri si realizza, la cosa & sconvolgenteA Sartre afferma per esempio che .il sognatore che si immagina di essere re non vorre e un regno effettivo/ 'p. <<1,, o anche che .l"estrema ellezza di una donna uccide il desiderio che se ne ha/ 'p. <)1, 6 devo $uindi immaginarmela meno ella, meno .ideale/ per poterla desiderare. 2n generale, chi sceglie l"immaginario, .fugge la forma stessa del reale, il suo carattere di "resen&a/ 'p. <<1,, poich5 l"oggetto reale .oltrepassa il mio desiderio da ogni parte/ 'p. <<),C di conseguenza, l"immaginario & una compensazione .negativa/, in $uanto permette al soggetto una sorta di compensazione rispetto 'non ad una carenza, ma, ad un eccesso di realt# 6 anzi di rel, per usare l"originaria terminologia sartriana. -"eccedenza del rel sartriano, di cui gi# Sartre aveva offerto un compendio letterariamente mira ile con la cele re definizione di .nausea/ 'Sartre, ()J1, si staglia dun$ue contro la povert# spettrale dell"imaginaire, distinguendosi chiaramente da una nozione standard di .realt#/. 4" proprio $uesta distinzione fra rel e .realt#/ a venire naturalmente tematizzata nel pensiero di -acan, e chiarita in 8i9e:. -"analisi di Sartre & della massima importanza da un punto di vista filosofico, in $uanto egli collega l"immaginario entro il contesto dialettico della negazioneC come il negativo hegeliano 'lezione che Sartre aveva mutuato dalle lezioni sulla 'enomenologia hegeliana di LoM5ve,, anche l"immaginario ha .il magico potere/ di trasformarsi in .$ualcosa/A .il nulla immaginario, pur restando nulla, pu% produrre effetti reali/. D 2noltre, ench5 $uesta esegesi, di impianto fenomenologico, tenda a trascurare le implicazioni dell"immaginario entro il soggetto, nella sua dialettica inconscia,I essa implica che per creare un oggetto immaginario anche il soggetto de a .irrealizzarsi/, diventare immaginarioC & in $uesta linea che Sartre ri adir# negli anni *+ che .l"imaginaire NestO la d5termination cardinale d"une personne/ 'Sartre, ()*0, p. (+(, collocando l"immaginario al centro stesso della soggettivit# moderna, del moi. 2n $uesto senso, accanto a $uesta concezione di immaginario andre e collocata la nozione freudiana di fantasia psichica, Phantasie. Anche la fantasia, che pu% essere conscia 'daydreaming, sogno diurno,, o inconscia 'fantasia primaria,

(r"hantasie, & sostanzialmente uno scenario immaginario in cui & presente il soggetto e che si raffigura un appagamento allucinatorioFillusorio di un desiderio inconscio irrealizza ile '-aplanche, 3ontalis, ()0*, p. (1+,. Ki sare e $ui una analogia con la concezione sartriana, dato che se in Sartre l"azione dell"imaginaire & attivata dal soggetto come risposta ad una situazione di angoscia 6 anche in ;reud la fantasia ha origine dal desiderio insoddisfatto.0 Ma in ;reud la .correzione NfantasizzanteO della realt#/ nasce sempre da un nucleo psichico originario che risiede nella prima infanzia, nell"epoca della formazione dell"2o, e che egli definisce fantasie "rimarie, che sono .ogni volta le medesime fantasie con lo stesso contenuto/.* 2n altre parole, Sartre concepisce l"uomo come un essere in grado di .derealizzare/ la realt#, come capace di attivit# immaginaria che pu% essere s@ negativa, di puro spreco 'daydreaming,, ma proprio per $uesto anche positiva, diversificante e anche creativa 'come accade per esempio con l"irrealizzazione teatrale o cinematografica1,C invece per ;reud il soggetto & determinato, che lo voglia o no, da fantasie originarie che costituiscono la sua realt# psichica, a cui non pu% sfuggire, e che pertanto condizionano a priori ogni sua possi ile attivit# immaginaria 6 in tal senso la vita dell"uomo & gi#-sempre fantasmatica, dettata da dei fantasmi fondamentali che emergono sia nell"attivit# conscia che in $uella inconscia. 2n un senso pi7 radicale ancora, Sartre, pur dicendoci come immaginiamo e che cosa significa farlo, non riesce a spiegare perch5 dovremmo immaginare "ro"rio ci) che immaginiamo 6 mentre ;reud, che individua pochi e en precisi fantasmi originari che costituiscono .un patrimonio filogenetico/ dell"uomo, fatichere e a spiegare perch5 $uesti ultimi si declinino in forme tanto diverse dell"immaginare umano.)

III.

RSI
4" su $uesto terreno che si discostano i maggiori interpreti di ;reud, o almeno

$uelli pi7 influenti nel corso del PP secolo, cio& Qung e -acan. Qung radicalizza l"idea di ;reud, secondo cui le fantasie primarie sono un patrimonio filogenetico in cui l"individuo .attinge all"esperienza della preistoria/, e collega tali fantasie originarie con i miti fondanti dell"umanit# intera, con i grandi sim oli che sono rinveni ili nelle mitologie e nelle religioni arcaiche di ogni tempo e paese. !ollegamento legittimo, dal momento che gi# in ;reud l"indecidi ile origine delle fantasie 6 se cio& derivino da avvenimenti infantili realmente accaduti o solo immaginati 6 viene risolta dal richiamo alla .verit#

preistorica/C l".aggiunta/ di Qung consiste nel pensare che $uesti fantasmi primordiali, che egli definisce archetipi, costituiscano la ase di un inconscio comune a tutti, l"inconscio collettivo. Trasformate le fantasie primarie individuali in archetipi universali, Qung ne mantiene comun$ue il carattere di .ripetizione delle medesime esperienze/ col .medesimo contenuto/ che vi aveva gi# colto ;reud. (+ 2n tal modo per%, il carattere sartriano, irrealizzante e dun$ue .li ero/, dell"immaginario, va perdutoA non a caso i seguaci di $uesta idea, da Hillman in poi, piuttosto che di immaginario parlano di .immaginale/, riferendosi a $uel .tesoro nascosto al $uale l"umanit# ha perennemente attinto/, costituito da .immagini/, miti, e in effetti .sim oli/(( 'un"idea che tende a riprendere la nozione :antiana di .forma a priori/, in senso antropologico-culturale anzich5 gnoseologico(<,. -"originalit# dell"approccio lacaniano consiste invece nel tenere separata la dimensione del sim olico da $uella dell"immaginario, e dal connettere entram e alla nozione di reale 'inteso come dimensione del trauma, di ci% .che non funziona/, -acan <++0 N()IJO, p. )*,. 2l sim olico in -acan significa l"ordine della cultura e del linguaggio, di cui l"individuo & effettoC la nozione, di impianto strutturalista, viene ripresa dal concetto di .efficenza sim olica/ di -5vi-Strauss.(J Ma se si pensa al fatto che ne %imaginaire l"immaginario sorge come compensazione di fronte alla presenza indici ile 'cio& non sim olizza ile, del rel, & pi7 che pro a ile che la configurazione tridimensionale Geale Sim olico 2mmaginario 'GS2, sia derivata in -acan dalla collazione dei concetti strutturalisti con $uelli sartriani. >i fatto, -acan inizialmente riserva la dimensione immaginaria alla costituzione dell"io nel am ino, tramite il cele re .stadio dello specchio/,(D ma successivamente la dimensione dell"immaginario ac$uista un senso autonomo, irriduci ile a $uello di fase che precede il formarsi dello stadio edipico e la strutturazione sim olica. A partire dalla fine degli anni I+ 'la cosiddetta svolta del Seminario *II %etica della "sicoanalisi, ()I)-0+,, -acan inizia ad impiegare il termine immaginario come dimensione costitutiva dell"io 'moi,, distinto dal soggetto 'je,, che invece, in $uanto colui che parlaF& parlato dal linguaggio, si struttura in relazione ad un Altro, e si colloca in una dialettica sim olica.(I 2n seguito per%, -acan definisce la triade come un complesso dialettico, in cui i tre assi sono sempre in relazione reciproca tra loro 6 relazione espressa dall"immagine del .nodo orromeo/ '-acan ()*DC Miller ()10, p. *0,. Si potre e dire che -acan risolve in modo radicale il pro lema sollevato dal fantasma freudiano riutilizzando il carattere immaginario del moi sartrianoA se ci% che &

costitutivo dell"io & un certo fantasma fondamentale, per -acan allora & l"io nel suo costituirsi ad essere fantasmatico, ad essere mancante 6 da cui la famosa tesi della .mancanza ad essere/ che costituisce Nil desiderio delOl"uomo(0. >a $uesto punto di vista, non si pu% fare a meno di notare come l"idea per cui la mancanza & ontologicamente costitutiva dell"uomo sia di origine sartriana.(* ?uindi, nonostante i ripetuti richiami ad un .ritorno a ;reud/, anche -acan tende a forzare il pensiero freudianoA in ;reud il .regno psichico della fantasia & una riserva ... sottratta al principio di realt#/, ma ci% significa che & una costruzione ausiliaria che il soggetto non pu% fare a meno di edificare a fronte del trauma, derivante dall"impossi ilit# di realizzare i propri desideriC per -acan la fantasia non & prodotta dall"ego 'moi,, ma viceversa l"ego & un prodotto della fantasia, esso & .frustrazione nella sua essenza/ '-acan ()00, p. )*,, esso & dun$ue .un"accozzaglia di identificazioni immaginarie/ 'Miller ()10, p. **,.

IV.

Fantasy e trauma
-a torsione lacaniana che 8i9e: riprende riguarda proprio l"eccesso

fantasmatico che & costitutivo dell"individuo, il .fantasmatic :ernel/, l"+galma, il nocciolo fantasmatico che lo costituisce. Secondo 8i9e:, il fantasma fondamentale freudiano costituisce s@ il soggetto, ma solo in modo negativoA !i% che ;reud chiama la .fantasia fondamentale/ N&O la pi7 intima scena del desiderio del soggetto che non pu% essere direttamente ammessa '8i9e:, <++J, p. <1(, -a fantasia fondamentale non pu% essere ammessa perch5, una volta realizzata si disintegrere eC essa non & dun$ue la verit# fondamentale, ma la menzogna fondamentale, la ugia 'segreta, en nascosta,, che tiene oscenamente insieme i pezzi sparsi della soggettivit#. -a fantasia fondamentale non & l"ultima verit# nascosta, ma l"ultima menzogna asilare, il motivo per cui la distanza verso la fantasia, il rifiuto di metterla in scena direttamente, non testimonia semplicemente di una forza repressiva, ma anche ci permette di articolare $uesta falsit# della fantasia '8i9e:, <++J, pp. <1(-<,

-a domanda sul fatto se tale fantasia sia nata da un evento reale o solo immaginario, non ha sensoA in $uanto traumatica, la sua sola .consistenza/ & $uella reale 6 & cio& Geale nel senso lacanianoC d"altra parte, dato che tale consistenza & $uella di un uco, di un vuoto di senso, essa assume appunto il carattere di un fantasma, di una fantasy, $ualcosa che non & semplicemente illusorio, ingannevoleA & invece un "r)ton "seudos fondativo. Rccorre dun$ue distinguere attentamente 6 cosa su cui 8i9e: torna ripetutamente 6 tra .realt#/ e GealeA la prima & strutturata sim olicamente e costituisce la rete di relazioni in cui viviamo normalmente, mentre il secondo & il trauma che interrompe $uesto normale fluire. >i pi7A la realt# sim olicamente strutturata non & un sistema dominante dispotico, ma una .fragile ragnatela/ incompleta, inconsistente, ostacolata internamente proprio dal locco del Geale traumatico 6 e proprio per $uesto sostenuta dalla fantasia, che $uindi svolge anche un"altra funzione di .sostegno ontologico/. >ialetticamente, la fantasy & s@ falsa, ma anche si trova dalla parte della realt#, ovvero sorregge il Ssenso di realt#" del soggettoA $uando scompare la cornice fantasmatica, il soggetto su isce una Sperdita di realt#" e comincia percepire la realt# come un irreale universo da incu o privo di un solido fondamento ontologicoC $uesto universo da incu o non & Spura fantasia" ma al contrario ci) che rimane della realt+ do"o che la realt+ , stata "rivata del suo sostegno nel fantasma. '8i9e:, <+++, p. 0D, ?ui il concetto di fantasmaFfantasia comincia a non essere pi7 impiegato in senso strettamente freudianoA o meglio la nozione classica di fantasma viene estesa da idiosincrasia soggettiva a struttura ontologica. -a realt#, in $uanto universo strutturato sim olicamente in opposizione al Geale, l"impossi ileFinnomina ile, che non & sim olizza ile e sfugge ad ogni sim olizzazione, a isogna di un minimo di cornice e miseramente, fantasmatica per funzionare, altrimenti, senza di essa, crollere

rivelando il suo statuto traumatico spettrale, cio& Geale '8i9e: ())(, p. (*,. Altrove '%a violen&a "olitica tra fictione fantasy, in 8i9e: ())), 8i9e: ha ri adito che ogni fantasy, ogni fantasia, ogni azione fantasizzante 'potremmo dire genericamente .immaginaria/, & il sostegno di una fiction sim olica. -a realt# 'sim olicamente strutturata, & sempre una fiction, ha i modi di una finzione en costruitaC affinch5 sia funzionante per%, deve essere in$uadrata all"interno di una minima cornice fantasmaticoA ci% che la psicanalisi chiama Sfantasma" rappresenta il tentativo di colmare $uesta distanza 'fra,intendendo il Geale preontologico semplicemente come un

altro livello della realt# B il fantasma proietta sul Geale preontologico la forma della realt# costituita '8i9e: <+++, p. *<, !i% significa ad esempio che una religione con i suoi dogmi e miti 'fiction sim olica, non potre e funzionare senza la cornice fantasmatica del 3aradiso come .al di l#/ 6 che & chiaramente una fantasy, una fantasia, una costruzione immaginaria. Ma tale fantasia non solo sorregge la costruzione sim olica, ma per cos@ dire ne tappa le falle facendo riferimento esattamente a .ci% che non esiste/, al Geale pre-ontologicoC nel nostro esempio, a ci% che sta al-di-l# della vita, e che come tale non & esperi ile, non & 'parte della, realt#, ed & pertanto fantasmatico-Geale. 2l Geale stesso infine, andre e proprio inteso non come un che di soggiacente alla fantasy 'sul modello del rapporto tra rappresentazione e Kolont# in senso schopenhaueriano,, un .a isso oscuro/ terrificanteA 2l terrificante Geale pre-ontologico & una menzogna fantasmatica, un inganno destinato a distrarci dal vero taglio traumatico, l"atto di !nt-Scheidung '8i9e: <+++, p. *J, 2l Geale piuttosto & da intendersi come il risultato del dispiegarsi eccessivo dello scenario fantasmatico stessoA -a lezione fondamentale di un romanzo come -annibal, riguarda la misteriosa prossimit# assoluta tra trauma e fantasy 6 i due non sono semplicemente opposti 'con la fantasy che serve da scudo protettivo contro il crudo Geale del trauma,. !"& sempre $ualcosa di ulteriormente traumatico nel confrontarsi direttamente con la fantasia fondamentale di $ualcuno 6 un confronto simile, se non & adeguatamente governato dall"analista, pu% facilmente condurre alla completa disintegrazione soggettiva, e, per converso, c, sem"re .ualcosa di fantasmatico "arlando di trauma '8i9e:, <++J, p. <1J, sott. nostra, -a lezione da trarre da tutto ci% & che .nell"opposizione NtradizionaleO fra fantasia e realt#, il Geale & dal lato della fantasia/ 'ivi, p. 0*,C e di conseguenza che Geale e fantasy sono le due facce della stessa medagliaA il Geale non ha alcuna consistenza ontologica, & spettrale e fantasmatico, mentre la fantasy & traumatica e sempre spostata rispetto a se stessa 6 pu% s@ fungere da sostegno alla realt#, ma solo come cornice, come spazio vuoto ontologico intorno al sim olico.

V.

Il Fattore F
?ui & utile riferirsi a ci% che 8i9e: ha chiamato .lo schematismo trascendentale

della fantasy/ '8i9e: ())*, pp. () sgg.,A la fantasy fa da mediatore tra la struttura formale sim olica e la concretezza degli oggetti che incontriamo nella realt# 6 ovvero fornisce uno schema secondo il $uale alcuni oggetti concreti nella realt# possono avere funzione di oggetti del desiderio, riempiendo gli spazi vuoti aperti dalla struttura formale sim olica. ?uesto schematismo per%, proprio come $uello gnoseologico, & perfettamente vuotoC il pro lema non & che se non posso avere una cosa nella realt#, mi creo una fantasia grazie a cui soddisfare allucinatoriamente il mio desiderio, il pro lema &A perch5 ho $uel desiderioT ?uesta domanda & $uella articolata dalla fantasy. 2n verit#, non vi & nessuna risposta univoca, non vi & .nessuna formula universale/C ognuno possiede un determinato .fattore/ che regola e gestisce il suo desiderio '.una donna, vista da dietro, poggiata su mani e ginocchia era il fattore dell"Uomo dei -upiC una donna statuaria senza peli pu ici era il fattore di Gus:in, e cos@ via/, p. <+,. Si potre e dire che per 8i9e: la mancanza stessa di un contenuto positivo universale della fantasia costituisce il tratto autenticamente universale di essa 6 ecco perch5 possiamo $ui trovare un punto di e$uivalenza fra fantasy e 2mmaginario. (1 2n altre parole, il fattore ; 'fantasia, & diverso per tutti, ma ogni soggetto & determinato dal fatto di possederne almeno uno. Hella differenza dell"ela orazione della propria fantasia personale e idiosincratica, tutti condividono la medesima necessit+ di avere una fantasia. Hella diversit#, l"uguaglianza deriva dal fatto di essere segretamente accomunati dalla medesima diversit#. A differenza di ci% che pensava Qung, non & la stessa fantasia ad essere condivisa collettivamenteC universale & viceversa il fatto che ciascuno possiede necessariamente una fantasia specifica. ?uesta identit# nella diversit#, $uesta .indifferenza/ in senso hegeliano, & il tratto .trascendentale/ che collega il fatto empiricoFtraumatico della fantasy 'fattore ;, alla dimensione strutturale dell"2mmaginario.

VI.

Tra fantasy e Immaginario


2n tal senso $ui 8i9e: sem ra cucire la spaccatura che in ;reud persisteva tra il

carattere soggettivo del fantasma e $uello collettivo dell"illusione, per esempio, religiosa 'o della fantasia artistica,A in effetti i due concetti non possono che essere pensati insieme, dato che il fantasma, per l"esperienza della .realt#/ a livello individuale, riveste la stessa funzione di cornice della dimensione illusoria 'fantasy-li$e, a livello collettivo. >a $ui segue che .la fantasy B mi dice cosa sono per gli altri/ '8i9e: ())*, p. <<,, il che, come afferma 8i9e:, specifica il secondo carattere fondamentale della fantasy, l"intersoggettivit# 'ivi, pp. <+ sgg.,. 4" di nuovo l"antisemitismo, la paranoia antisemita, che mostra $uesto carattere radicalmente intersoggettivo dell"2mmaginario NfantasyO in modo esemplareA l"2mmaginario 'la fantasia sociale del complotto e raico, & un tentativo di rispondere alla domanda .cosa vuole la societ# da meT/, cio& di portare alla luce ... il fatto che io sono originariamente decentrato, parte di una rete opaca il cui significato e logica eludono il mio controllo. '8i9e: ())*, p. <(, -a tradizionale spiegazione dell"antisemitismo in termini di .proiezione/ paranoica verso l"altro, o di esportazione dell"aggressivit# interna verso l"esterno, &, secondo 8i9e:, assolutamente insufficiente. 2n effetti la .fantasia sociale del complotto e raico/ & $ualcosa di molto pi7 complesso che trascende la figura empirica dell"altro, del cittadino razzialmente .diverso/, perch5 si concentra sul tentativo di dare senso alla mia 'insensata, esperienza sociale e, insieme, alla mia narcisistica, immaginaria collocazione individuale. 3er fare $uesto viene creato un .e reo concettuale/, o mentale 'potremmo $ui dire, .immaginario/,, che funziona sia da feticcio che da schermo per coprire il fatto stesso che l"idea di una societ# armoniosa non c"&, non esiste, non funzionaC l"e reo mentale costituisce un"ottima spiegazione fantasmatico all"ideologia nazionalsocialistaA .finch5 ci saranno e rei la =ermania non pu% ritornare alla grandezza di un tempo/, ecc. ?ui & notevole il fatto che 8i9e: porti anche un altro esempio che proviene da tutt"altra tradizione, cio& dalla storia della scienza, e che & il flogistoC come & noto il flogisto era il nome per una sorta di misteriosa sostanza capace di spiegare il fenomeno del riscaldamento dei corpi, prima che si capisse che esso deriva dal movimento molecolare. Rra, il flogisto come tale, non esiste nei corpi l# fuori, ma senz"altro , esistito nella mente degli scienziati che lo hanno .creato/ per colmare una lacuna nella loro stessa teoria 6 esso &, per dirla con Sartre, .un nulla che ha effetti reali/, dato che ha segnato un"epoca di studi e ha generato a sua volta

di attiti fra scuole di pensiero ecc. ecc. ?ui possiamo cogliere una terza caratteristica della fantasy che & $uella dell"occlusione narrativa di un antagonismo '8i9e: ())*, p. <J,C in poche parole, l# dove un racconto, una narrazione, che sia psicologico, sociale, ideologico, storico o scientifico, mostra una lacuna o un intoppo, viene a costruirsi una fantasy il cui scopo e $uello di .far funzionare egualmente la narrazione/. 2n altri termini ancora potremmo dire che determinate fantasies 'di cui antisemitismo e flogisto sono esempi, sono tappi immaginari che servono per turare le falle che si aprono nella 'sempre incompleta, rete sim olica. Ma a $uesto livello, che & insieme intersoggettivo e di 'pseudo, ricostruzione sim olica, le fantasies non appartengono pi7 all"ego come tale, non sono pi7 semplici fantasmi individuali 6 divengono ideologia. Una delle definizioni pi7 elementari di ideologia, perci%, &A un campo sim olico contenente un tal riempitivo Nfeticcio, fantasyO, il $uale sta al posto di una certa impossi ilit# strutturale, mentre allo stesso tempo rinnega $uesta impossi ilit#. Helle scienze naturali, un esempio B & il famigerato flogisto 'la materia eterea che ipoteticamente servire e come medium della trasmissione della luce,A $uesto oggetto positivizza solo l"insufficienza e l"incoerenza della nostra spiegazione scientifica della vera natura della luce. 2n tutti $uesti casi, il procedimento NcriticoO fondamentale & $uello di dare "receden&a alla negativit+ ris"etto alla "ositivit+A la proi izione non & un ostacolo secondario che impedisce il mio desiderioC il desiderio stesso & un tentativo di riempire la distanza introdotta dalla proi izione. '8i9e: ())*, p. ((D, -a sutura fra i due livelli, fantasia individuale e fondante dell"ego 'moi, e fantasia collettiva, ovvero fantasy ( come (r"hantasie, e fantasy < come .social fantasy/, consiste nella retroa&ione stessa di / su 0, del livello collettivo universale su $uello individuale singolare 6 il .carattere radicalmente intersoggettivo della fantasy/, che a $uesto punto pu% esplicitamente essere denominato come .immaginario/, e che al tempo stesso porta la originaria nozione lacaniana di Immaginario al suo limite, significa sostanzialmente che la mia fondazione immaginaria non pu% essere pensata al di fuori della fondazione immaginaria della societ#, della ugia fondamentale che serve per nascondere l"antagonismo fondamentale che spacca l"identit# del gruppo sociale come tale, e che si riflette sulla spaccatura interna all"identit# del soggetto come tale. Tendenzialmente in -acan, nonostante l"insistenza sul rapporto tra i tre componenti della triade GS2, l"immaginario resta confinato a livello del mirror stage 6 esso & sostanzialmente la presa da parte dell"immagine narcisistica dell"io 'la sua immagine speculare che il moi prende per un altro,. 4" a $uesto livello che fa

riferimento anche 8i9e: $uando dice che a restare invischiato nel livello immaginario non & tanto l"uomo $uanto l"animale .preso nella relazione a specchio col suo am iente, mentre un uomo & capace di trascendere $uesta chiusura impegnandosi nel processo di sim olizzazione/ 'Uize: ())*, p. (J*,. -"immaginario, $ui, per l"infante come per l"animale, & poco pi7 che un riflesso in uno specchio, uno .specchietto per le allodole/B Tuttavia, prosegue 8i9e:, il processo sim olico funziona solo se, da un lato, come a iamo visto, si situa entro un contesto minimamente fantasmatico, e dall"altro se implica una P non sim olizza ile, un .nucleo reale-impossi ile/ 'ivi, p. (J1,. 4cco che la triade GS2 comincia a prendere profondit# e sensoA il sim olico & s@ la dimensione strutturalmente dominante nell"uomo, ma essa, proprio perch5 umana e non meccanica, o artificiale 'puro sim olismo meccanico,, non & concepi ile indipendentemente dal Geale 'che forclude e che presuppone, n5 dall"immaginario da cui & circondata e che continua a suscitare. Hel seminario lacaniano 1SI del ()*D-I $uesta emergenza fondamentale, cosiddetta psico-sociale, cio& l"aspetto individuale-collettivo della costellazione immaginaria-sim olica-reale, & evidente, in $uanto discende dal suo funzionamento dialettico, e -acan insiste all"infinito sulla reciprocit# dei rapporti che legano ogni termine della triade. ...la consistenza dell"2mmaginario & strettamente e$uivalente a $uella del Sim olico come a $uella del Geale. !i% & in ragione del fatto che sono annodati in modo tale, vale a dire in un modo che li mette strattamente in rapporto l"uno con l"altro, ognuno in rapporto agli altri due, nello stesso identico rapporto '-acan ()*D, p. *1, Senza $uesto aspetto relazionale non si pu% afferrare $uesta dinamica, perch5 essa & strettamente dialettica, tanto & vero che le tre dimensioni si tengono sempre reciprocamenteA il Sim olico & sempre mancante in un punto, il Geale & la mancanza stessa, ma la sua natura spettrale non & comprensi ile se non in rapporto all"2mmaginario, il $uale costituisce la cornice entro cui il Sim olico pu% 'mal,funzionare. Ma mentre inizialmente, all"epoca in cui -acan ne mutuava il concetto dallo strutturalismo di -5vi-Strauss, il Sim olico costituiva l"anello forte della catena che dominava il soggetto e lo costituiva 6 oggi & nell"in$uietante rimando tra Geale e 2mmaginario che si gioca la partita della contemporaneit#. >ire che la costituzione sim olica del soggetto avviene entro un am ito di relazioni intersoggettive in parte fantasmatiche, & dire che non vi & n5 una soggettivit#

.pura/, n5 una .pura/ intersoggettivit#, e che l"edificazione culturale del soggetto come persona sociale 'pu lica, legale, ecc., deve confrontarsi con le sue fantasie idiosincratiche pre-sim oliche, che a loro volta dipendono dall"intero 2mmaginario da cui una societ# & presa.

VII.

Immaginario e ideologia
=lyn >aly ha giustamente osservato che nel suo primo importante testo

internazionale, The Sublime Object of Ideology '()1),, 8i9e: opera una decisiva inversione della famosa tesi della .falsa coscienza/. -"ideologia non nasconde o distorce una realt# soggiacente 'natura umana, interessi sociali, ecc.,, ma piuttosto & la realt# stessa che non pu% essere riprodotta senza mistificazione ideologica. ... !i% che l"ideologia fornisce & la costruzione sim olica della realt# 6 la fantasy estrema 6 come un modo per sfuggire ai traumatici effetti del Geale. '>aly, 8i9e:, <++D, p. <+), Si potre e anche dire allora che l"ideologia & veramente il supporto fantasmatico

dell"ordine sociale, in altre parole il suo 2mmaginario 6 a patto a $uesto punto di rileggere tale termine in un senso opposto a $uello storicista-sociologico + la !astoriadis, che parla esplicitamente di .immaginario sociale/.() -"ideologia come immaginario non significa la dimensione della mentalit# collettiva di un dato 3aese o popolo 'che & semmai il risultato di una strutturazione sim olica,, ma la cornice fantasmatica invisi ile 'per esempio le regole non scritte di un determinato ordinamento, che sostiene fiction sim oliche $uali sono appunto le nozioni stesse di .3aese/ o .popolo/. -a necessit# di un supporto NimmaginarioO dell"ordine sim olico pu lico ... testimonia la vulnera ilit# del sistemaA il sistema & costretto a dare spazio a possi ilit# di scelta che non devono mai concretamente avere luogo, dal momento che il loro avverarsi causere e la disintegrazione del sistema, e la funzione delle regole non scritte & precisamente $uella di prevenire l"attualizzarsi di $ueste scelte formalmente permesse dal sistema medesimo '8i9e: ())*, p. I+, -"ideologia & dun$ue un puntello del sistema sociale, cos@ come la cornice fantasmatica un puntello della nozione stessa di .realt#/. 4ntram e le formazioni si propongono .lealmente/ al servizio del sim olico, ma proprio $uesta loro posizione

dimostra che il sim olico & fragile, vulnera ile, esposto per sua natura al nonsenso del Geale, in eterna, inelimina ile, dialettica con esso 6 e d"altra parte rivela il carattere .spettrale/, traumatico, della fantasy sociale come di $uella individuale. 4cco perch5 alla fine $uesta .lealt#/ immaginaria appare a doppio taglio, e connotata da una posizione doppiamente am igua, $uella della radicale am iguit# dell"2mmaginario NfantasyO all"interno di uno spazio ideologicoA l"2mmaginario funziona in entram i i sensi, chiude lo s"a&io concreto delle scelte '... cio& colma il vuoto fra la cornice sim olica formale della scelta e la realt# sociale impedendo $uella scelta che, ench5 formalmente permessa, fare e crollare, se compiuta di fatto, il sistema, e mantiene la falsa a"ertura, l"idea che la scelta esclusa avre e potuto avverarsi, e che al momento non ha avuto luogo solo a causa di circostanze contingenti '8i9e: ())*, p. I<,.

VIII.

Dialektik der Einbildungskraft


Rra, credere che sia possi ile semplicemente smascherare $uesto puntello

invisi ile e .mostrare/ ostensivamente il .luogo/ di enunciazione dell"immaginario ideologico, come si poteva fare con le ideologie repressive .ai ei tempi della Ideologie$riti$/ '8i9e: ())*, p. ((,, significa esattamente cadere preda dell"immaginario ideologico e della sua .falsa apertura/. Kiceversa, come dimostra l"ideologia postmoderna della cosiddetta postpolitica, l"ideologia funziona anche $uando il suo carattere di fiction & smascherato. 3rendendo a esempio film pop come Shre$ 'Adamson and Qenson, USA, <++(,, 8i9e: deduce che anche se in $uesti prodotti la storia classica della fia a & spesso rovesciata 'dopo il classico acio, non & l"orco a trasformarsi in principe ma la ella principessa a trasformarsi in una ragazzotta piuttosto comune, ecc., $uesti stessi rovesciamenti sono puramente .apparenti/, sono l"ostacolo ultimo affinch5 la .trama fia esca/ tradizionale venga mantenuta. 2nvece di elogiare frettolosamente $uesti spiazzamenti e ri-trascrizioni come potenzialmente .sovversivi/, ed elevare Shre$ a un altro .luogo di resistenza,/ isognere e concentrarsi sul fatto ovvio che, attraverso tutti $uesti spiazzamenti, ci vene raccontata la stessa vecchia storia. 2n reve, la vera funzione di $uesti spiazzamenti e sovversioni & precisamente di rendere accetta ile la tradizionale storia per i nostri tempi .postmoderni/ 6 e cos@ impedirci di rimpiazzarla con una nuova storia '8i9e: <++J, p. <1+,.

Affinch5 sia possi ile articolare una .critica dell"immaginario/, occorre dun$ue disarticolare $uesti rovesciamenti cogliendone il tratto immaginario 6 il che presuppone una .decostruzione/ '>aly, della triade GS2. 8i9e: ha approfondito recentemente i rapporti tra i tre assi sostenendo che 2l vero nodo lacaniano del reale, immaginario e sim olico & B una configurazione tridimensionale. 4 cio&, ognuna di $ueste tre categorie pu% essere rimappata su ognuna delle altre due. 3er esempio, nell"ordine del Sim olico a iamo anche il Sim olico sim olico, il Sim olico reale e il Sim olico immaginario. B ?ueste tre nozioni 6 Geale, 2mmaginario, Sim olico 6 sono realmente intrecciate nel senso pi7 radicaleC come una struttura cristallina nella $uale i diversi elementi sono mappati e ripetono se stessi in ogni categoria. '8i9e:, >aly, <++D, pp.)0-*, ?uesto riproiettarsi di ciascuna categoria sulle altre & la traduzione visiva di un movimento dialettico 6 un passo lacaniano, che 8i9e: porta ad una dimensione di assoluto rilievo. !i si dovre e concentrare sul modo in cui i tre termini della triade Geale2mmaginario-Sim olico sono intrinsecamente correlatiA l"intera triade riflette se stessa in ciascuno dei suoi tre elementi. !i sono tre modalit# del GealeA il .Geale reale/ 'la !osa orrorifica, l"oggetto primordiale, dalla gola di 2rma a Alien,, il .Geale sim olico/ 'il reale come consistenzaA il significante ridotto ad una formula insensata, come le formule della fisica $uantistica che non possono pi7 essere ritradotte o correlate all"esperienza $uotidiana del nostro mondo esperi ile,, e il .Geale immaginario/'il misterioso je ne sais .uoi, l"indecifra ile $ualcosa grazie al $uale la dimensione su lime traspare in un oggetto ordinario,. ... !i sono anche tre modalit# dell"2mmaginarioA il reale 'fantasy, che & precisamente uno scenario immaginario che occupa il posto del Geale,, l"immaginario 'l"immagine come tale nella sua funzione fondamentale di un"esca,, e il sim olico 'ancora, i .sim oli/ Munghiani, o gli archetipi HeV Age, '8i9e: <++D, pp. (+<-J, ?ui a iamo un tentativo ancor pi7 preciso di collazione fra fantasy e immaginario. -a

fantasy & dun$ue uno .scenario immaginario/ che occupa il posto del Geale, ed & pertanto considera ile come un .2mmaginario reale/ 6 mentre d"altra parte, il .Geale immaginario/ & la categoria che oggi, nella riconosciuta crisi del 'mandato, sim olico, .interessa maggiormente/ 8i9e:, perch5 in $uanto .tratto elusivo che fonda, per esempio, il razzismo/ 'cfr. >aly, Uize: <++D, p. )0,, & della massima importanza nel delineare una posizione autenticamente .critica/. 2l lascito pi7 importante della teoria di 8i9e: & a $uesto punto lo specifico riconoscimento di $uesta duplice categoria .riflessiva/ dell"2mmaginario realeFGeale immaginario. 4" a tale categoria a cui occorrere e affidarsi per una critica che 6 per

parafrasare al contrario un titolo di 3aul de Man 6 costituisca una 1esistance to Practice, dato che ogni pratica & gi#-da-sempre presa nella rete sim olica. -e o iezioni sollevate da parte dei pensatori di sinistra all"inefficacia di tale teoria critica, costituiscono da sole una testimonianza della fatale .presa del sim olico/C $uando ad esempio si rimprovera a 8i9e: di pensare che la fantasy ideologica non sia un fatto patologico, ma $ualcosa di .assolutamente normale/ 'Hicol <++(, p. (I(,, si salta il passaggio fondamentale 6 $uello per cui la costituzione del tessuto sociale & sempre minimamente .patologica/, sempre distorta, sempre presa tra ostacolo intrinseco realeFcornice fantasmatica. -a richiesta, sollevata da pi7 parti 'per es. Moriarty, <++(, per cui una efficace critica dell"2mmaginario dovre e tradursi in un autentico processo rivoluzionario, in un "assage + lacte, tradisce l"ansia fondamentale che il Sim olico sia ancora .riforma ile/, cio& sia fondamentalmente efficiente, ovvero sia inefficiente solo per cause contingenti 6 il che & precisamente un"opzione ideologico-immaginaria. 2n altre parole, tutto ci% conferma il fatto che, da un lato, le forme contemporanee di contestazione dell"esistente 'dalle esplosioni di violenza no-glo al alle forme di resistenza insurrezionale, non sono sufficientemente .riflessive/, non tengono conto del fatto che oggi .ogni possi ile idea di esplosione rivoluzionaria deve rompere totalmente con la pro lematica della Srivolta anti-edipica"/ '8i9e: <++J, p. (+(, 6 mentre dall"altro lato le critiche degli effetti ideologici immaginari 'come il situazionismo prima, o la mediologia di >e ray oggi, sono prese esse stesse nella rete dell"2mmaginario, di cui ipostatizzano un"esistenza storica .concreta/, nella forma dei media empirici. !ome ha sintetizzato ene ;ulvio !armagnola, .assieme al $uadro tradizionale irenistico o utopico dell"immaginario come facolt# alternativa/, con 8i9e: .finisce l"illusione di una possi ile controcultura dell"immaginario/ '!armagnola <++0, p. ()1,. -a 'pseudo,concretezza dell"2mmaginario va $uindi colta esattamente nella sua autentica dimensione dialettica, .dando la precedenza alla negativit#/, cio& al carattere riflessivo-negativo che le & intrinseco. 2l pensiero 'e la pratica di pensiero, di 8i9e:, da $uesto punto di vista, sem rano $uasi riattualizzare la semi-dimenticata nozione di .impegno/ praticata da Sartre, in fondo l"ultimo grande pensatore che ha cercato veramente di fornire una interpretazione della pseudo-concretezza, il primo .analista/ dell"imaginaire. 4 non a caso, anche 8i9e:, come gi# Sartre, non ha timore di confrontarsi con un pensiero eWtrafilosofico, ovvero con l"immaginario incarnato ad esempio dal cinema 'come fece Sartre col teatro e la letteratura, nonch5 col cinema stesso, 6 col gi# citato film 2 Perverts Guide to Cinema, <++0, dimostrando che, dialetticamente, la .salvezza/ dall"immaginario, oltre ad essere un momento solo

temporaneo, ci potre

e venire solo dallo sprofondarci tatticamente entro di esso,

entro il suo campo di enunciazione, introducendo per% una minima differenza a livello di .luogo di enunciazione/. Se Sartre diceva che .il nulla immaginario, pur restando nulla, pu% produrre effetti reali/, la ritraduzione di $uesta affermazione in termini 9i9e:iani potre e andare nel senso di una definitiva rottura col dualismo realt#Ffantasia, nel senso che .il nulla immaginario, pure restando immaginario, pu% produrre effetti reali/, o, anche, che .il nulla del reale, pur restando nulla, pu% produrre effetti immaginari/ 6 ed & con $uesti effetti che il pensiero e la pratica di 8i9e: non cessano di confrontarsi.

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.4" un vero guaio che tutti $uesti filosofi non a iano mai fatto cinemaB >eleuze ne aveva avuto la tentazione, ma invece di fare un film, ha scritto Sun li ro su"B/C parola di =odard, in =odard, Yshaghpour, <++<, p. J*. 2 The Perverts Guide infatti & un film in cui Uize: stesso commenta degli spezzoni di altri film 'Gli uccelli, The 5atriG, ecc.,, da .dentro/, simulando di trovarsi all"interno della fiction cinematografica. 3 8i9e: d# comun$ue una lettura gi# molto .perversa/ della facolt# intermedia dell"immaginazione in Lant '8i9e: <+++, pp. JD sgg.,C per esempio, la condanna della mastur azione in Lant dipende dal fatto che in essa l"uomo col suo fantasticare .crea da s5 il suo oggetto/ erotico '8i9e: ())*, p. )1,C $uasi una .anticipazione/ dell"irrealizzazione sartriana] 4 !it. in Tamassia, <++<. 5 2n tal senso, le critiche di Qameson a Sartre, rimproverato di mantenere nella sua idea di immaginario il presunto .primato dell"esperienza individuale/, cfr Qameson ()**, pp. JDJ-D sgg., non colgono l"essenza, cio& il fatto che Sartre sostenga che la creazione di un oggetto immaginario del desiderio implica un soggetto 'moi, immaginario 'Sartre, ()D+, p. ()1,. 6 .Rgni singola fantasia & un appagamento di desiderio, una correzione della realt# che ci lascia insoddisfatti/, ;reud, Il "oeta e la fantasia '()+1,, in O"ere scelte, vol. 2, p. (01. 7 ;reud, Introdu&ione alla "sicoanalisi, '()<D,, in op. cit., p. )<<. 4" $ui capitale il passaggio in ;reud dalla nozione di .scena primaria/ reale traumatizzante, a $uella di .fantasia primaria/, che & invece una realt# psichica, .una particolare forma di esistenza che non deve essere confusa con la realt# materiale/ cit. in -aplanche, 3ontalis, ()0*, p.(1(C in $uesta seconda accezione, la fantasia non & pi7 un sottoprodotto della .realt#/, ma assume una realt# sua propria, .ideale/, che condizione l"esistenza .reale/ dell"individuo. 8 Sartre fa il caso dell"attore che si irrealizza nel personaggio, cfr. Sartre ()D+, p. <)DC su cui torna anche in .Sur %idiot de famille/, ()*0, p. *11. 9 ;reud finisce per ammettere in $uesto contesto la sola eccezione dell"artista, il $uale nell"ela orare le sue fantasie .dispone di $ualcosa in pi7 ... sa ela orare i propri sogni a occhi aperti in modo che essi perdano gli elementi troppo personali e diventino godi ili anche per gli altri/ 'op. cit., p. )<*,, manifesta in $uesto un .misterioso potere/. Kiceversa, proprio $uesto residuo di .determinismo/ psicoanalitico & certo una delle ragioni della diffidenza di Sartre nei confronti dell"idea freudianaC diffidenza storicamente testimoniata anche dal resoconto della >e Beauvoir, cfr. %et+ forte, =allimard, 3aris, ()0+C tr. it. 4inaudi, Torino, ()0(, pp. ((+ sgg.C teoreticamente ri adita da Sartre stesso per es. in Critica della 1agione dialettica, ()0+, p. ((*, n. (. 10 .occorre spiegare perch5 vengano create ogni volta le medesime fantasie con lo stesso contenuto/, ;reud, op. cit., p. )<<C .l"archetipo & una specie di disposizione pronta a riprodurre sempre le stesse rappresentazioni mitiche o altre simili/, Qung, Sulla "sicologia dellinconscio, Astrola io, ()D*. 11 3er l"esattezza, nei termini della triade lacaniana, $uello Munghiano sare e un .sim olico immaginario/, consistente di .archetipi, come i sim oli Munghiani/ '8i9e: <++D, p. )0,C si tratta infatti di finzioni sim oliche che si situano per% al fondo, o al di l#, dell"esperienza della realt# sim olicamente strutturata dal linguaggio e dalla culturaC pertanto si tingono di immaginario, sono sim oli la cui efficienza sim olica non incide nella strutturazione dell"esperienza se non in modo immaginario, sim oli immaginari, appunto. 12 Si potre e $ui trovare un richiamo anche alle .forme sim oliche di !assirer/C contro $uest"idea, 8i9e: riprende le critiche di Heidegger, in 8i9e:, <+++a, p. JJ. 13 2l concetto di efficienza sim olica si ritrova in un articolo di -5vi-Strauss del ()D), ora in 2nthro"ologie structurale I, ()I1. 14 !fr. -acan, ()00, pp. 1*-)DC cfr. anche Miller, ()10, pp.** sgg. 15 2nfatti nel am ino .le moi du suMet B s"ali&ne de fa^on imaginaire/C Seminario P2K, %ogi.ue du 'antasme, ()00-*, A;2, p. D). 16 .il desiderio & la metonimia della mancanza ad essere/, Scritti, p. 0(1. 17 .2l punto di convergenza tra Sartre e -acan a proposito della nozione di mancanza consiste nel fatto che entram i dissociano il concetto di soggetto da $uello di sostanza, facendo, appunto, valere una nozione di soggetto che si fonda sul concetto di mancanza piuttosto che su $uello di sostanza/, >i !iaccia, Gecalcati, <+++, p. (*1, n. <*. Sull".ingiusto nascondimento/ dei rapporti fra -acan e Sartre getta perlomeno un arlume la perspicace interpretazione di M. Borch-Qaco sen, %acan4 Il maestro assoluto, 4inaudi, Torino ())(, p. <<)-J+ e n. D*, che, ricordando la comune radice di Sartre e -acan nell"insegnamento di LoM5ve, si lamenta dell"ingiusto o lio che nasconde
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oggi, e non solo in ;rancia, le impressionanti somiglianze tra i due pensatori, peraltro $uasi coetanei. 18 4" in ase a $uesto schema di ragionamento che avevamo mantenuto l"e$uivalenza fantasy_immaginario nella traduzione di Uize: ())*C cfr anche la nostra postfazione all"ed. italiana, <++D. 19 !astoriadis, %enigma del soggetto, Bari, >edalo