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La Correspondance dellabb Galiani: lingua, costume, societ. Introduzione: La lingua del 700.
Il panorama di studi sul secolo dei Lumi, arricchitosi enormemente nel corso degli anni, ha visto confluire istanze varie e interdisciplinari, evidenziando, al di l dei gi ben noti temi di ricerca ( antropologico, filosofico, storico, storiografico), altri aspetti di scrittori e pensatori, portatori di nuovi ed importanti contributi culturali, che riproducono le mille sfaccettature della koin illuministica. E poich la storia delle idee zoppa senza lo studio del linguaggio,1 la riflessione sul linguaggio interseca, nel 700, tutte le discipline, dalla filosofia allestetica, dalle ideologie politiche a quelle morali e religiose.

a) Aspetti generali della storia della lingua Nella grande variet di suggestioni intorno alle quali si raccolgono le discussioni sul 700, la prima riguarda il rapporto linguaggio- pensiero, la seconda linguaggiosociet. Si tratta di indagini molto varie che vanno dalla ricerca delle modalit attraverso le quali il pensiero si esprime in forme foniche, alla descrizione della formazione delle lingue come spontanea aggregazione di individui, alla funzione del linguaggio nella societ civile. Il concetto che la storia dei popoli trova nella vicenda delle lingue, nel loro formarsi e modificarsi o declinare, un documento e un indice di altissimo valore, universalmente riconosciuto dagli studiosi moderni: la storia di una lingua racchiude in s la storia di un popolo e dunque dallanalisi linguistica possiamo essere in grado di conoscere le condizioni sociali e culturali di un popolo. 2 Non a caso lo studio del linguaggio uno dei capisaldi del Discours di DAlembert e dellarticolo Encyclopdie, nel quale Diderot sottolinea quanto sia importante un vocabolario ricco e ben diversificato per determinare la civilt di un popolo. Se i secoli precedenti avevano visto susseguirsi le lotte per laffermazione delle capacit
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Cfr. H.Aarsleff, in: Isa Basso Dardano, La ricerca del segno, Roma, Bulzoni, 1984, p. VII. Cfr.F. Sabatini, Le trappole del globalese, in: Il Sole-24 Ore, 15 ottobre 2000, p. 35.

2 espressive della lingua francese rispetto alle lingue classiche e allitaliano stesso, il XVIII sec. pi di ogni altro accoglie, in una compresenza dialettica, istanze varie ed opposte, tese tra esprit de finesse e esprit de gomtrie. Ed il problema della comunicazione si pone in termini nuovi: da una parte muta profondamente il rapporto scrittore - sistema politico; dallaltra lespansione delle idee porta con s inevitabilmente una crescita delle lingue e lo sviluppo di nuovi stili. Si crea una profonda rottura con la letteratura precedente, caratterizzata da una integrazione al sistema di valori sociali, politici e religiosi, a favore di una letteratura di opposizione che diventa3 sempre pi violentemente polemica. E cosa fin troppo nota quale sar dora in avanti il difficile ruolo dello scrittore, guida delle coscienze, riformatore in una societ fondata sullortodossia. Lo costringer spesso a diversificarsi, a far circolare clandestinamente le sue opere, e a dar loro forma originale ed ingegnosa; la comunicazione avverr attraverso altri canali culturali a struttura discontinua: lettere, pensieri, dialoghi etc.. Dunque il carattere di letteratura fin qui elitario e selettivo si allarga profondamente inglobando altri spazi. E cambia anche lo statuto dello

scrittore, non pi al servizio di un sovrano ma a quello delle proprie idee. Questo servizio sar possibile allorquando una massa di lettori condivider le sue opinioni ed egli potr vivere dei profitti che gli derivano dalla sua opera: il dovere dello scrittore dunque di scrivere per coloro che lo meritano, e non per quelli che lo possono mantenere. Di queste rivendicazioni di dignit e promozione sociale soprattutto DAlembert linstancabile sostenitore. b) Lingua e comunicazione. Allevoluzione ideologica del XVIII sec. si affianca il problema della lingua. Se nel secolo precedente esso era stato affrontato da Vaugelas nellambito della politica centralista di Richelieu, nel XVIII sec. il pre Claude Buffier appare una
Per riunire tutta la nobilt francese ed i suoi rappresentanti a corte, era necessario avere ununiformit linguistica; nasceva dunque da unesigenza di unit politica la creazione di una lingua nazionale e labbandono dei dialetti ; la lingua di classe, le beau parler, esempio della classe dirigente nei confronti del popolo. Il Dictionnaire de lAcadmie il repertorio di tutte le parole che bon ton adoperare; e lapertura alle nuove parole accettata in proporzione al rango di chi le crea e le adopera.
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3 figura privilegiata nella storia del pensiero linguistico. La sua Grammaire franaise del 1709, molto apprezzata dallAcadmie, sar da lui poi rivista e migliorata per essere un Trait de la prononciation des e et un abrg des rgles de la posie franaise.4 Ma non solo quello. Nella concezione linguistica del grammairien philosophe, gesuita aperto e progressista delle Lumires, c un grande rispetto per la lingua: egli distante dal logicismo universalista e monolitico alla Port Royal: chaque langue, pour tre bien apprise, doit avoir sa grammaire particulire# ; ed un errore pretendere di applicare la grammatica di una lingua ad unaltra lingua, come ad esempio si fatto con le grammatiche francesi seguendo lo schema di quelle latine. Il Buffier distante anche dal logicismo: la raison na proprement rien faire par rapport une langue, sinon de ltudier et de lapprendre telle quelle est.# Dalle sue pagine scaturisce una sorta di apologia dellempirismo: egli sottolinea che per molti esiste la Grammatica con le sue regole, i suoi principi e le sue forme; e che le lingue devono uniformarsi ad esse. Invece per lui esattamente il contrario, poich luso determinante per la comunicazione, un uso, beninteso corretto: puisque lusage est, pour ainsi dire, le premier mobile des langues, tchons au moins de le faire bien connatre. 5Circa un buon o cattivo uso egli riconosce linflusso della moda che mette in voga alcune espressioni piuttosto che altre. Accanto a questo il Buffier pone in risalto altri principi importanti: la funzione della lingua, lefficacia della norma, il valore della fonetica. Per questo egli occupa un posto di primo piano nella storia della grammatica generale: il ouvre dans lethnocentrisme linguistique franais une brche qui ne se fermera plus.6 Linteresse per lo studio e lapprofondimento della lingua attestato dalla grande quantit di dizionari pubblicati; problemi di fonetica e ortografia, riflessioni sul linguaggio e preoccupazioni lessicografiche, saranno registrati nel corso degli

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Cfr. ediz. Monge del 1733. Ed. cit. passim. 6 D.Droixhe, La linguistique et lappel de lhistoire (1600-1800), Genve, Droz, 1978,p.232.

4 anni, e, larricchimento della lingua ricalcher di pari passo lampliamento delle conoscenze e lo sviluppo della societ civile.

c) Neologismi. Lespansione delle idee porta inevitabilmente con s uno sviluppo e una crescita della lingua .7 Per Diderot, il valore culturale di un popolo viene misurato dalla ricchezza del suo vocabolario: La langue dun peuple donne son vocabulaire et le vocabulaire est une table assez fidle de toutes les connaissances de ce peuple: sur la seule comparaison du vocabulaire dune nation en diffrents temps, on se formerait une ide de son progrs.
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E lAcadmie, nel suo

Dictionnaire del 1762 tiene debitamente conto della rvolution nologique,9 definendo la nologie un art e distinguendola da nologisme considerato un abus.10 Al progredire di nuove idee ed esperienze e alla creazione di nuovi vocaboli contribuisce indubbiamente lEncyclopdie. Ma contribuisce, per la sua parte, anche la scienza economica e tecnica. Viene finalmente riconosciuto il valore di un termine nuovo, o di un termine gi noto, che si carica di nuovi significati: quando si allarga il campo delle conoscenze di una nazione si crea sviluppo e progresso. Ad alimentarlo, in questo periodo, una sinergia di attivit: una nuova impostazione della vita culturale, che si ribella contro il centralismo linguistico; il moltiplicarsi di viaggiatori che portano con s idee,oggetti,e parole nuove: si tende a sostituire, ad esempio, il latino col francese come lingua tecnica nella maggior parte delle scienze, mentre la curiosit accesa e stimolante
J.R. Armogathe, Nologie et idologie dans la langue franaise au 18e sicle, in Dix-huitime sicle , V, p. 23 : Les vingt annes qui prcdrent la Rvolution franaise, virent pour se limiter aux mots, la cration de deux mille dentre eux, en croire Fraud . E lautore cita il Dictionnaire critique de la langue franaise, Marseille 1787-1788. I neologismi e il loro proliferare porteranno ad un abuso di facili creazioni che troveranno in Voltaire un giudice severo. 8 cfr. Encyclopdie, artic. Encyclopdie. 9 Il termine riportato da Alexis Franois , in Histoire de la langue franaise, t.VI. 10 cfr. J.R.Armogathe, cit. p.24. Nel quadro generale della discussione linguistica fino al 1789 la neologia appare come una creazione cosciente della nuova classe sociale.Con la Rivoluzione lideologia borghese non evolve pi poich la borghesia stessa ad aver preso il potere. La creazione neologica evolve ancora, per, ad opera di una altro stato: il proletariato.
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5 dei saloni e delle accademie far penetrare anche qui il vocabolario francese dei mestieri. Quellinquietudine crescente, che la prciosit nel secolo precedente aveva cercato di esprimere nel campo della moda, mal si accordava col buon gusto della corte dellepoca; invece nel XVIII sec. uno dei veicoli

dellarricchimento del vocabolario sar rappresentato proprio dalla moda, intesa non solo nellambito particolare del vestire o dellabbigliamento in genere, ma anche nel suo significato generale di gusto per la novit.Alcuni autori come il Caraccioli col suo Livre la mode del 1732, o il Marescot con La brochure la mode del 1735, rivendicano il diritto ad adattare la lingua ai bisogni della loro generazione e della loro epoca. Le opere scientifiche diventano opere letterarie e nel vocabolario si mescolano i termini tecnici. E questa grande rivoluzione nella lingua risponde ad una autentica trasformazione intellettuale e morale di quella generazione: Philosophes et conomistes, tous ces novateurs ont cre des nologismes par fantaisie, par ncessitmais nous arrivons aux crivains de la seconde priode dont quelques-uns ont prtendu la rvolutionner. Journalistes, et publicistesrecherchent le mot nouveau qui peut frapper lattention. Ils le trouveront dans la chaleur mme de limprovisation ; ils se soucient peu de chtier leur style11. Nel periodo rivoluzionario, inoltre, si potr osservare la tendenza, la moda, appunto, per una certa grossolanit espressiva, grossolanit calcolata, che potrebbe definirsi antipreziosismo. La polemica tra i sostenitori delle neologie ed i difensori della purezza della lingua occuper tutta la seconda met del 700. La severit dei secondi si attenuer per fare spazio ad una certa indulgenza di fronte alla spinta di rinnovamento del vocabolario. Alcuni grammairiens pur avendo il ruolo di difensori della tradizione, affiancheranno i nologues: Alletz che scrive nel 1770 il Dictionnaire des richesses de la langue franaise et du nologisme qui sy est introduit; Fraud con il suo Dictionnaire critique del 1787; e Domergue che d inizio alle pubblicazioni del Journal de la

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F.GOHIN, Les Transformations de la langue franaise, Genve, Slattkin 1970, pag.52

6 langue franaise nel 1784. Sar poi compito del Dictionnaire de lAccadmie (1762-1798) definire i termini della querelle. d) Lingua tecnica ed economica. Ricordiamo, inoltre, che il 700 anche un secolo di grande mobilit di persone: il flusso di viaggiatori costante e la lingua itineraria in tutta Europa il francese, grazie non solo ad ambasciatori, turisti ricchi, avventurieri o studiosi in genere, ma anche a professionisti ( ben accetti in Italia) come parrucchieri, cuochi, maestri di danza e di lingua, predicatori, artisti, compagnie teatrali.12 La lingua,dunque, sempre al centro di una rete di connessioni e di rapporti con altre attivit. Malgrado qualche resistenza venisse opposta in certi ambienti mondani, termini e metafore delle arti troveranno la loro consacrazione in due grandi: Rousseau che, prima di diventare filosofo, si era fatto conoscere come musicista; e Diderot: che, vivendo in mezzo ai pittori, aveva preso a farsi interprete dei loro quadri e ad utilizzare a sua maniera i termini tecnici : la manire, le manir, les accessoires, les ciels etc. Entrambi trasferiscono nelle loro opere filosofiche e letterarie i termini di ateliers o di musica. Anzi la lingua delle arti era loro cos familiare che spesso ne sono derivate nuove metafore: des ides dinstitution strictement calques sur nos moeurs (Diderot, V, 472); une rgle qui ne convient qu quelques hommes qui lont calque sur leur caractre (Diderot,II, 517); Les sensations seront pour ainsi dire le moule de toutes ses ides (Diderot, I, 293). Les faits prennent la teinte de ses prjugs ( Rousseau, Emile, IV). Cet amour prit la teinte de son me noire

(Rousseau, Nouv.El., VI, 3). Choquante dissonance dans lharmonie universelle (Rous. Emile, IV).

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l. Formigari, Teorie e pratiche linguistiche nellItalia del Settecento, Annali della Societ di

Studi sul XVIII sec. I, 84, p. 36.

7 Fin qui si trattava di termini tecnici di artisti, insomma di una lingua che poteva essere ammessa per la sua vicinanza al mondo creativo delle belle arti. Un p pi difficile lintroduzione di termini tecnici derivati dai lavori manuali: la lingua dei mestieri evidenzia lumilt delle origini di chi la adopera. Ma Rousseau e Diderot , figli di operai e costretti essi stessi a lavorare per vivere, rivendicano, in un certo senso, la loro modesta origine, riabilitando la lingua dei mestieri. In Rousseau troviamo termini come: chiffonn (Confessions,V); taffetatier (Confess. IV); usurier ( Em. II; ma anche Dial. 2); luisant (Prom.4), etc, . E in Diderot: encaiss (I,199); acirage (II,37); etc... In particolare essi adoperano anche le metafore scientifiche ed aristiche tratte dai mestieri e dai commerci. Alcune, dunque, dalla lingua delle costruzioni: Diderot: II,287: Quest ce que ltat social? Cest un acte qui rapproche, unit et arc-boute les uns contre les autres une multitude dtres

auparavant isols. Questo verbo arc-bouter non sar per pi adoperato. Ancora Diderot, III, 265: La socit ressemble une vote. Nella Lettre sur les aveugles , troviamo: Le mme homme aura autant de modules diffrents dans son existence. Anche qualche esempio da Rousseau interessante: a proposito delle coscienze egli scrive (Emile IV): pour les rtablir sur la base des vrits ternelles, il faut achever darracher les piliers flottants auquels elles pensent tenir. Insomma il vocabolario dei mestieri diventa, insieme al vocabolario delle scienze e delle arti, un elemento importante della lingua letteraria.

e) Il problema della lingua in Galiani. Scrittori cosmopoliti vissuti a lungo in Francia, come il Galiani, ricorrono, per le opere stampate, ora allitaliano, ora al francese. E quando linteresse tra cultura ed economia, tra cultura e politica, si accentua, essa si traduce in una strategia linguistica volta ad adeguare la lingua della tradizione storico-letteraria alle nuove discipline economico- politiche.13 Dunque un nuovo sistema epistemologico che preveda un lessico nuovo, con i suoi ambiti semantici. La lingua delleconomia si inserisce con
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P.Amodio,Il disincanto della ragione e lassolutezza del bonheur, Napoli, Guida,1997, p. 196.

8 precisione scientifico-tecnologica, nel linguaggio della divulgazione, in quella struttura discontinua tradizionale dei commerci e dei mestieri. Il linguaggio tecnico si arricchisce, e il ruolo della comunicazione, le commerce des hommes, ha una funzione di primo piano nella creazione delle conoscenze umane. Da qui una sorta di democratizzazione dei linguaggi; e s, perch anche gli artigiani, come soggetti sociali, sono fonti linguistiche, creano le lingue delle loro professioni. Questo desiderio di innovazione sentito come unesigenza intellettuale nel Galiani e riflette lelaborazione culturale dei philosophes e della cultura europea in genere. Non che il Galiani avesse lintenzione di elaborare una vera e propria teoria del linguaggio e dei segni, che potesse condurlo allesplorazione del soggetto e del mondo: il Galiani impianta Dialogues cio quella lingua sociale delluniverso che, nel rapporto pensiero-parola consente alluomo di formulare il proprio pensare e, contemporaneamente, di relazionarsi socialmente: je nen saurais jamais faire que des dialogues et cela est naturel; le langage du peuple le plus social de lunivers, le langage dune nation qui parle plus quelle ne pense, et qui ne pense que pour parler, doit tre le langage le plus dialoguant.14 E per essere dialoguant la lingua deve essere sintesi di esperienza e creazioni comuni, patrimonio culturale di un popolo: Si lEurope navait quune langue, il ny aurait plus dintolrence. Quand les hommes se ressemblent, ils saiment, et rien ne nous rend dissemblables que de ne nous entendre pas en parlant.15 Opinabili affermazioni dato che il Galiani conosce bene le differenze antropologiche e culturali di tutti i paesi della vecchia Europa e sa bene che quanto dice non potr mai realizzarsi.16Anche paesi col medesimo idioma si combattono tra loro e dunque la

F:Galiani L, DEpinay, Correspondance,Desjonqures, 1992-1997,V vol.Lettre 12 mai 1770. Per la Correspondance con Mme dEpinay facciamo riferimento a questa edizione. Per gli altri corrispondenti ci riportiamo allediz.Dentu del 1818. Pertanto per questi ultimi indichiamo anche i loro nomi mentre per la dEpinay indichiamo solo la data della lettera.
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Ibidem, 27 mars,1773.

Forse il desiderio di pace che ispira le parole del Galiani nel trattatello scritto a ventuno anni Della Moneta, in cui afferma: Io vorrei poter avere leloquenza atta a comunicare a tutti quella passione chio ho per lumanit, e sarebbe degno del nostro secolo che gli uomini cominciassero ad

9 lingua deve essere adoperata per conoscersi meglio poich lunica componente determinante per le relazioni interumane. Il Galiani riconosce il pluralismo delle lingue come pluralismo delle varie comunit e della loro storia, e sottolinea pure limportanza di incontri delle diverse culture, non riconosce invece la validit di certe tradizioni linguistiche, data limpossibilit di trovare, nelle lingue moderne, certe espressioni, come, ad esempio, alcune del latino, tanto perfette ed inimitabili. Il Galiani dunque sensibile al problema della lingua ed interviene con una sua proposta di elevazione a dignit di lingua del dialetto napoletano.17 Per fare ci egli ricostruisce il quadro storico della letteratura volgare. Sostiene infatti che la ricerca della formazione della lingua nazionale, come corruzione del latino, ha privilegiato il dialetto toscano: approfittando della decadenza del mezzogiorno, i Toscani hanno allontanato dalla lingua nazionale il napoletano che invece quello pi vicino al latino e che dovrebbe rappresentare la fonte primaria colta per un nuovo volgare illustre. E il Galiani porta una fitta serie di argomentazioni a dimostrare quanto anche il sommo Dante abbia disprezzato il dialetto toscano e quello romano. Egli propone non pi una lingua nazionale a base toscana ma una lingua nazionale dai toni aulici, costruita da dotti ma su sostrato dialettale sia napoletano sia toscano. E evidente il tentativo del Galiani di legittimare, attraverso la questione della lingua, il riconoscimento di uno spazio politico e culturale del Regno di Napoli, e di rivendicare ad esso il ruolo di asse portante della vita pubblica italiana. Ed pur vero che, malgrado imperfezioni, lacune ed errori, lopera sul dialetto napoletano, insieme al Vocabolario, resta il primo tentativo di ricostruire sia il volgare sia il dialetto napoletano, ma anche un tentativo di descrivere e regolamentare la fonetica, la morfologia e la sintassi della parlatanapoletana.

amarsi tra loro. Cfr. Gianfranco Dioguardi, Galiani, amante eccentrico dellumanit, in:Il Mattino, 2 sett. 2002. 17 ) cfr.F.Galiani, Del Dialetto napoletano. Di questo volume si sono succedute numerose edizioni nel corso degli anni: si rimanda, a tal proposito, alla nota 49 , p. 194, del testo di P. Amodio gi citato.

10 Bloccato da una distorsione al ginocchio per una quindicina di giorni il Galiani, pour me dsennuyer, come egli scrive, decide di fare un Vocabulaire tymologique des mots du jargon napolitain, stampato sotto falso nome e di cui egli dice: il ne laissera pas que dtre intressant et bouffon.18Pare che lidea gli fosse stata suggerita proprio da Diderot.19Ma ancor prima di affrontare il problema del dialetto napoletano Galiani era intervenuto nella questione della lingua nei suoi scritti di carattere economico a testimonianza dellesigenza di individuare una strategia linguistica atta a permettere lindividuazione di una lingua delle discipline economico-politiche che ben si

potesse inserire nelle tradizione storico letteraria.

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Lettre, 20 mars 1779. Lettre,17 avril 1779.

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Capitolo I
Situazione storica etc.

Malgrado le forti resistenze dei puristi che avevano da sempre dominato lAccademia, sotto linflusso dei filosofi, in particolare di DAlembert, essa stessa si liberer degli antichi pregiudizi e si mostrer disponibile a riformatori moderati della lingua. Nel sistema generale delle nuove scienze del XVIII sec. un capitolo nuovo scritto dalla scienza economica, con il suo contributo teorico e con un nuovo campo lessicale: Comme toute science lconomie exige des dfinitions prcises, et en mme temps se cre un rseau dexpressions techniques qui finissent par semployer mme si elles ne sont pas ncessaires, et produisent limpression dun jargon.20 I termini science conomique e conomiste servono a connotare una dottrina che vorrebbe essere le jeu rgulier des lois physiques et morales tablies pour la conservation, la multiplication et le bonheur de lespce.21 Analizzando gli scritti di economia nulla ci fa pensare che gli autori avessero la volont razionale di svincolarsi dalle regole della lingua e dello stile, almeno fino a quando la loro dottrina non diventer una nuova scienza. Leconomia politica nascente, come tutte le scienze ai loro esordi, pretendeva abbracciare un po tutto: da una parte si voleva fabbricare il pane dei poveri e voleva abbondanza di grano; dallaltra proponeva un mutamento delle basi della societ. Questa dottrina riteneva di avere in s le---- sia dellorganizzazione materiale che della trasformazione dei costumi. La morale economica avrebbe diretto listruzione universale con l istituzione di un potere capace di fare eseguire al meglio la legge naturale della giustizia, e lordine naturale del benessere universale.

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J-P- SEGUIN, La langue franaise au XVIII sicle , Bordas, 1972, p. 189. F.BRUNOT, Histoire de la langue franaise, Livre I, chap.V, p.30.

12 Dopo unanalisi attenta e scrupolosa dunque delle idee si sentir la necessit di esprimersi pi esattamente, di modificare la lingua; e ci apparir agli occhi dei contemporanei un gergo di setta, al pari di quello dei ciarlatani ed altri simili. Nellambito dei filosofi economisti si distinguono Quesnay e Mirabeau. Questultimo sar particolarmentecreativo poich, secondo le sue affermazioni, trovava pi comodo creare delle parole che costringere se stesso a consultare un dizionario per adattare la lingua esistente ai cuoi concetti. Le estensioni di significato convivono con luso ristretto. Ma ci che importante quanto la novit riesca a perdurare. Per esempio Mirabeau d a manufacture il senso di produit manufactur che per la lingua non ha accettato; ma consommateur perde il senso teologico e religioso e se ne appropria leconomia politica. Insomma le estensioni neologiche si diffondono in maniera assolutamente spontanea: elles taient le rsultat dune action naturelle et spontane, indipndante de la volont de lcrivain, elles taient l exprssiopn mme des moeurs et des gots de la societ22 Rousseau aveva cercato di creare un vocabolario della scienza politica e sociale, tenendo conto, per quanto possibile delle risorse della lingua, ed era stato molto prudente in questo suo tentativo. Gli economisti invece nopn imitano la sua moderazioni n le sue precauzioni: sous prtexte de rctifier les Ides, ils bouleversrent la langue et compliqurent les definitions.23 a) Il Tableau conomique di Franois Quesnay viene pubblicato nel 1758 ed

considerato lopera capitale della scuola fisiocratica. La sua dottrina esalta la propriet fondiaria e lagricoltura, unica capace di creare un prodotto netto grazie alla fecondit della terra. Sempre secondo i fisiocratici la libert del commercio e con essa labolizione dei diritti doganali, la libera circolazione dei beni, garantisce il buon prezzo delle derrate agricole, cio il loro prezzo elevato, vale a dire bon prix secondo le teorie degli economisti e non secondo il senso comune.

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F. GOHIN, cit. 119 Ibidem pag.125

13 Proviamo ad analizzare i tre aspetti della dottrina fisiocratica; se prendiamo ad esempio quello della produzione riscontriamo che soltanto la terra produit realmente, perch solo essa ha la capacit di moltiplicare: ad esempio da un solo seme di grano essa produce una grande quantit di semi. Le altre attivit umane, industria, commercio, non fanno che trasformer, oppure transporter. Dunque solo lagricoltura lascia un produit net, dono gratuito della natura.24 Dallimmagine della circolazione del sangue i fisiocratici faranno derivare lidea che lattivit economica animata dalla circolazione, attraverso i gruppi sociali, del revenu net, sola fonte della ricchezza. Infine a seguire la teoria fisiocratica della ripartizione si giunge alla conclusione dellimportanza del bon prix del grano e dellimpt unique, nonch di un bon despote.25 Lasciando agli specialisti del settore la cura dellanalisi della dottrina, cerchiamo di considerare alcuni elementi di carattere lessicale da evidenziare. Dai testi pi conosciuti di Quesnay, soprattutto Analyse de la formule aritmtique du Tableau conomique, si ricavano alcune tipiche espressioni di Quesnay in materia di economia politica. Tra le 15 parole semantiche pi frequenti troviamo : classe, produit, productions, reproduction, productive, il cui utilizzo particolare per tutti, anzi, per alcuni, del tutto nuovo. La parola classe trova qui la sua accezione moderna e indica in maniera astratta il concetto di un insieme di persone che occupano una identica posizione nella produzione e nella circolazione del reddito. In tal modo classe slitta, dallambito generale della descrizione sociale in cui utilizzato nel XVIII sec., a quello molto particolare di unanalisi della composizione sociale del criterio macro-economico. Le parole productive e reproduction, sono neologismi nel campo economico. Productif, poco usato nel XVIII sec. e ignorato dai dizionari dellepoca, ha un

Per la definizione di produit net che riprende sostanzialmente quella degli stessi Quesnay, Mercier de la Rivire, Mirabeau etc. cfr. BRUNOT, passim. 25 Per un approfondimento di questa dottrina cfr. A. PIETTRE, Penses conomiques et thories contemporaines, Dalloz, 1970.

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14 significato vago, senza particolare registro: qui produit. Mentre usato con frequenza da Quesnay nel sintagma classe productive. La parola reproduction nel XVIII sec. associata allidea di generare di nuovo; dal Quesnay adoperata col significato economico che conosciamo. Strile usato per caratterizzare persone in relazione alla loro attivit economica, non a quella comunemente conosciuta riferita a uomini e donne. Dunque nel testo di Quesnay i sintagmi pi frequenti sono : classe productive, classe strile, produit net, classe des propritaires, reproduction des richesses; probabilmente i primi tre sono creati dallo stesso Quesnay.26 Questo materiale appare un po alla volta, nel corso delle diverse redazioni del Tableau. E questa organizzazione progressiva porta ad un sistema lessicale morfologicamente strutturato intorno a produire, i cui elementi prendono senso rapportandosi gli uni con gli altri: produit net designa il valore delleccedente di una nazione; classe productive il gruppo sociale che produce questo eccedente. E cos via. Parole ed espressioni del Tableau si imporranno coi loro significati quando la scienza economica porr laccento non pi sulla terra come fonte di ricchezza, ma sul lavoro: Si on reconnat gnralement la thorie agricole un succs phmre mais dcisif quant lidentification de la cohrence du domaine conomique, on sait moins quelle lui a fourni un vocabulaire structur capable dinformer indpendamment du critre de dpart.27

b) La critica al linguaggio di Quesnay e dei Fisiocratici mette in luce il posto essenziale che esso ha avuto nellemergenza di una concettualizzazione nuova o lo sviluppo di una scienza. Non solo, ma, nel suo insieme, pone la questione della stigmatizzazione di un pensiero attraverso lattacco di alcune sue espressioni. Nel caso di Quesnay, che concentra il dibattito delle sue teorie sullopposizione

Per un approfondimento lessicale del sostantivo classe e del verbo produire si rinvia al saggio di M.F. PIGUET,Quesnay, le langage et le langage de la science conomique,, in: Histoire, Epistmologie, Langage ,21/II revue dite par la Societ des Sciences du langage et les Presses Universitaires de Vincennes, Paris 1999,p.123-147 . 27 Ibid.

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15 productif-strile non si pu parlare di creativit lessicale esageratamente prolifica. Pi intensa la critica per alcune definizioni o attribuzioni arbitrarie utilizzate dagli economisti nella loro lingua, in quanto talvolta si perso il senso primitivo di certe forme nel passaggio dal vocabolario comune a quello tecnico. Infatti, spesso, non sono state create delle parole nuove ma solo un ampliamento di significato delle stesse. E tuttavia non tutto deve essere visto in modo negativo, perch il linguaggio ordinario non sempre trasmette con esattezza le idee, i concetti; a volte esso costituisce addirittura una barriera alla trasmissione della conoscenza. Invece : Cest aux expressions se conformer la connaissance exacte de lordre naturel, dans les distinctions rigoureusement assujetties la ralit.28 Il tentativo, in verit riuscito, di Quesnay di avere voluto rendere autonoma la questione linguistica rispetto alla teoria economica, per mezzo del sintagma langage de science conomique . A difesa di tutta la questione c da dire che se la teoria nuova le parole che la esprimono non lo sono. Lo stesso Quesnay ha percepito una certa difficolt linguistica ad esprimere nuovi concetti; perci lelaborazione di una terminologia, il fatto che egli abbia dedicato vari articoli alla questione del linguaggio, sono un esempio di risposta concreta alla difficolt di espressione di unastrazione nuova. Le polemiche intorno al linguaggio delle teorie economiche sono state mosse da coloro che non condividevano la dottrina. Malgrado tutto, esse sono state utili perch hanno reso la lingua forte e precisa; essa, unita allesprit che domina il secolo, dar linfa nuova e vitale allo sviluppo linguistico: la frase prende maggiore consistenza e pi slancio, insomma pi moderna, ricca ed emancipata dando la sensazione agli autori di non essere imbrigliata da regole e costrizioni, ma di essere libera nella sua vocazione espressiva. Occorre, per, non lasciarsi tentare dagli eccessi: talvolta lo scrittore prende la parola con un significato sconosciuto, senza avvertire il lettore, e crea lequivoco desiderato, oppure avverte il lettore della sua volont di modificare il senso; tutto

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Ibid.

16 ci si accompagna ad una sottile ironia della quale sono maestri i grandi del secolo da Voltaire a Beaumarchais e via dicendoTuttavia labuso di esprit finisce per fare correre dei rischi alla lingua e falsare il senso delle parole. Qualche esempio di sapiente manipolazione fornito da Linguet: parlando degli economisti, suoi nemici , egli scrive: Ecoutez nos docteurs en dmence conomique, prtez loreille toutes ces dclamations enfarines.29 Qui enfarines richiama le bloc enfarin di La Fontaine, e dunque ha un primo senso: che non si lascia scorgere, oscuro, incomprensibile. E per ha anche un secondo senso: che ha a che fare con la farina e il commercio dei grani. Unaltra accusa viene mossa agli economisti ed il predominio della velocit comunicativa, a discapito di una ricerca linguistica pi accurata, luso cio di una lingua limitata, sintetica ed essenziale, per nulla articolata ed elaborata, n raffinata e colta. Cerchiamo di interpretare le ragioni del versante degli economisti. Il primo fattore importante, dal quale non si pu prescindere, e che alla base della scienza economica, lutilizzo di espressioni fondamentali, uniche e basilari della loro dottrina. Pensiamo appunto oltre al gi noto produit net, anche richesses disponibles, avances primitives, etc.30 Qualsiasi uso o abuso di queste forme non pu essere oggetto di critiche poich ogni dottrina deve comunicare in modo chiaro ed inequivocabile se vuole essere compresa, soprattutto se si tratta di una scienza nuova. Quasi impossibile trovare delle sinonimie e comunque, in virt proprio dello scopo che la disciplina si propone essere chiara e diretta-, non sono ammessi giochi di parole, orpelli e tournures, che possono invece proliferare in altri campi e con altre teorie. Un altro punto da osservare la necessit di rendere diretto il messaggio e consentirgli una agevole penetrazione: occorre volgarizzare la dottrina, rendere i concetti facilmente assimilabili perch possano essere tradotti in
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Cit. in F.GOHIN, Les trasformations de la langue franaise, Genve, Slatkine reprints,1970, p. 121. A proposito dellutilizzazione insistente di certe forme cfr.BRUNOT, Histoire de la langue fr.Livre II, chap.II, p.55: Produit net est une solution, la cl du problme du bonheur gnral, public et priv. Quil sagisse dagriculture, de dveloppement de la richesse, dimpt, etc. lexpression retombe sur le front

17 pratica. Questo accade un po per tutte le conoscenze e la nostra non pu minimamente sottrarsi a questa legge proprio perch non si tratta di estetica o di filosofia ma di concetti su cui poggia il mercato, il quale, si sa, considera luso elaborato della lingua una perdita di tempo. Nella scienza economica esiste quindi anche uneconomia lessicale che tende ad economizzare al meglio le risorse lessicali a sua disposizione, e questo restringe parecchio il suo vocabolario.31 Un terzo punto da considerare , che sovente oggetto di critiche, luso di termini o espressioni ritenuti bas: pensiamo ad esempio a besogne; oppure al verbo gacher per dire faire bon march; faire un trou la lune per faire banqueroute; oppure saler une marchandise per vendre cher. E tantissimi altri. Queste parole o espressioni per cos dire bas si reintroducono nella lingua tecnica delleconomia perch insostituibili. Si tratta di necessit pratiche che offrono limmediatezza delle tipicit assimilate, tant che alcuni termini, allepoca ritenuti provincialismi, sono sopravvissuti: adopter, graduellement, dsutude,etc. per limitarci esclusivamente a qualche esempio nellambito della lingua economica. Il XVIII sec., dunque, vede aprirsi un nuovo ambito lessicale con lavvento di questa nuova scienza, la quale, nel sistema generale delle nozioni e delle conoscenze, , in un primo momento, subordinata allidea filosofica, ma poi, i due sistemi, quello economico e quello filosofico, si scontrano sul piano della lingua perch essa non UNA. In conclusione possiamo affermare chele rsultat le plus clair, cest lemploi dans la langue gnrale dexpressions nouvelles rpandues la faveur du jargon de type conomique ou politique, comme: susceptible + infinitif passif, extension(= augmentation), masse etc .32 Il fatto vero che gli economisti si appropriano degli stessi diritti degli altri savants, fossero questi filosofi, politici o altro, vale a dire della libert di creare le parole che sentono necessarie al loro

Mirabeau, ad esempio, ne LAmi des hommes (cfr. t.I,p.8), riconosce che il suo trattato pieno di imperfezioni , difetti ed impurit che andrebbero riviste,ma lui confessa che preferisce scrivere altre cose , fare crescere il suo pensiero anzicch perdere il tempo a revisionare il suo stile e renderlo conforme a certi schemi. 32 J.P.SEGUIN, cit.p. 190.

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18 scopo. E tutti, filosofi ed economisti, senza avere lintento preciso di rinnovare la lingua, creano neologismi per fantasia, per necessit e per rifiuto delle regole.

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La lingua della Correspondance (cap.II)


Esaminando la lingua della Correspondance alcune originali caratteristiche saltano subito allocchio. Prendiamo per esempio unoperazione peculiare al nostro autore che consiste nel procedere per tre: il Galiani precisa, puntualizza, sottolinea, insomma ricorre ad una sorta di costante trittico, non solo di forma aggettivale, ma anche verbale : me voil pass des transports de colre, de dsespoir, de chagrin, ceux de la joie, des remerciements et des embrassements.33 E poco dopo : A Naples je nai que des envieux, des mchants, et des sots.34 Ed ancora : Jai achet, fouill, flair par tout.35 Gli esempi sono infiniti : Vous maurez cru un ingrat, un homme mconnaissant des bienfaits, un stupide, insensible lamiti, lestime, au respect.36 Talvolta estremizza con i superlativi questo suo procedere per tre: Lamiti la plus tendre, le souvenir le plus doux et la gat la plus folle37. Altri si susseguono con ritmo incalzante quanto pi ansioso il Galiani. Cos, quando si profila un suo rientro a Parigi: Je vole, je cours, jabandonne tout.
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Ancora : Je vous avais promis une

lettre triste, apocalyptique, comtique, et voil quelle sgareOppure quando sottolinea che Frron uno dei pochi ad aver capito i suoi dialoghi: Je serais toujours au dsespoirpendant que Frron a trs bien saisi lensemble, lordre, la chane des ides de mes dialogues39Infine : Les conomistes frmissent, enragent, aboient, plus que jamais contre moi.40 Anzi, per questi ultimi , il trittico non basta: (ils) sont une vritable petite secte occulte avec tous les dfauts des sectes : jargon, systme, got pour la perscution, haine contre les externes, clabaudement, mchancet et petitesse desprit.41
33 34

Lettre, 18 sept. 1769. Ibid. 35 Lettre,18 nov.1769. 36 Lettre M. de Sartine, 28 avril 1770. 37 Lettre labb Morellet,26 mai 1770. 38 Lettre, 30 juin 1770. 39 Ibid. 40 Lettre, 7 juillet 1770. 41 Lettre M. de Sartine, 28 avril 1770.

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Egli insiste e sottolinea che gli economisti potrebbero essere pericolosi per la politica dato il loro fanatismo paragonabile a quello dei giansenisti di Saint Mdard. Ma, per Galiani, i loro libri non vengono letti, ed un libro non letto non mai stato stampato e un libro non stampato non mai stato scritto e dunque non pu essere perseguitato. La dialettica dellabb dunque sostenuta dal sillogismo e testimonia non solo la volont del Galiani a non fermarsi, ma anche la sua grande strumentalizzazione filosofica. Questa sorta di numero perfetto, la trilogia, la trinit, ricorre praticamente sempre nella Correspondance sia che egli parli in modo giocoso, sia che affronti tematiche serie. Si compiace di questa sua piccola mana e non perde occasione per sottolinearla. A proposito di una rappresentazione teatrale, infatti, egli sostiene: Lignorance des auteurs a engendr lignorance des acteurs, et de ces deux ignorances a procd lignorance des spectateurs, qui na t ni cre, ni engendre, mais qui procde des deux : Voil une trinit dignorance qui a cr le monde thtral.42 Il Galiani non estraneo a quellesprit de gomtrie di cui pervaso il mondo che lo circonda: rapportato ai concetti economici esso gli suggerisce alcune osservazioni: Le bl court o est largent; il y a donc en France une force centrifuge quil faut corriger, sans quoi tout le bl sen ira aux frontires.43 E questa forza centrifuga ritorna nelle parole del Galiani quando gli occorre lesempio chiaro ed evidente delle conseguenze di decisioni politiche: Mettez sur une pte ronde un gros poids; assurment vous laplatissez, vous lcrasez, et vous oprez une force centrifuge dans la matire molle, parce quelle veut sesquiver de dessous le poids. 44Nel riferimento politico-economico il Galiani mette al centro di ogni movimento centrifugo di uno stato il re, il parlamento, etc. : tutti costoro faranno schizzar fuori dai bordi della centrifuga tutte le derrate possibili. Ed egli propone di correggere questo movimento. capacit di

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Lettre ,29 fvrier,1770. Lettre M. Suard, 8 spt.1770. 44 Ibid.

21 Ma le sue parole sono state fraintese dagli economisti che perci lo detestano. Talvolta riesce, per cos dire, a matematizzare, ironicamente, alcuni problemi. Il libraio Merlin pretende da lui maggiore operosit e produttivit. Il nostro abb gli propone di diventare pi mago del mago Merlino: gli promette di scrivere 193 volumi, uno allanno, a condizione che Merlin gli assicuri di vivere altrettanto: far una tontina45 di tutti i suoi volumi in modo che lultimo valga e contenga tutti gli altri. Insomma si capisce che labb scherza anche con la formula da lui proposta: Livre cent quatre-vingt-treize, = 0. Le tout gal zro, Machiavellino46 Galiani critica la dottrina dei gesuiti, che hanno alterato la morale, e presenta un calcolo cos concepito: On trouvera le bien = x , le mal = y, et lquation sera + x x = 0 et +y y = 0 (v. lett. 26 avril 1777). Anche le equazioni sono utili al suo ragionamento: nella discussione sul sistema della natura egli opta per questa soluzione: Le mieux serait, par une suite de rapprochements de tous les temps et de tous les pays, de donner lquation finale de lhomme; et cest bien curieux de voir quon peut autant rduire lunisson la thologie de lhomme que la cuisine de lhomme .47 Il rapporto uomo-teologia uguale a quello tra uomo e cucina, e cio: la teologia sta alluomo come la cucina sta alluomo. A cosa si riduce la cucina ?Ad alimenti crudi o cotti. A cosa si riduce la teologia ? A di buoni o cattivi. Altrove ancora il linguaggio matematico a risaltare: Jai pens que jtais malheureux; cest ma pense ordinaire et lquation finale de tous mes problmes.48 Sullimportanza e il valore di saper ben calcolare egli gioca con le parole: Ce qui est donc irrparable est un mal calcul, et par consquent il ne faut pas laugmenter par

La tontine era rappresentata da unassociazione di persone che decidevano di usufruire della rendita del loro capitale in vitalizio e di lasciarlo poi agli eredi. Un decreto del Consiglio, proprio in quei giorni, ha soppresso tutte le tontines del Governo e ne ha convertito le rendite in vitalizi proprio in quei giorni. 46 Lettre, 3 mars 1770. 47 Lettre, 30 juin 1770 48 Lettre, 25 sept.1770.

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22 de mauvais calculs.49 Lamore per lesprit de gomtrie si fonda essenzialmente sul desiderio di trasparenza, su concetti chiari ed evidenti che sono in netto contrasto con certo linguaggio criptico degli economisti suoi avversari, che il Galiani non esita a denunciare : Les conomistes enragent, non parce que je nai pas adopt leurs principes, mais parce que je nadopte pas leur style.50 Egli li ritiene colpevoli di ogni forma di disordine: Ils ont tant prch la proprit et la libert, ils ont tant frond la police, lordre, les rglementsquenfin tout le monde sentant quon a la proprit du pav et la libert de marcher, a voulu en profiter. 51E poi si addentra nei dettagli delle sue teorie, contrarie a quelle degli altri, sullimportanza dellequilibrio tra agricoltura e manifatture, dellinteressamento del governo per gli

approvvigionamenti, e cos via. Bisogna saper leggere nel libro nero e bianco lespresso e il sottinteso: Vous me dites dabord quaprs la lecture de mon livre, vous nen tes gure plus avanc sur le fond de la question. Comment diable, vous qui tes de la secte des Diderot et de la mienne, ne lisez vous pas le blanc des ouvrages ? A la bonne heure que ceux qui ne lisent que le noir de lcriture naient rien vu de dcisif dans mon livre ; mais vous, lisez le blanc, lisez ce que je nai pas crit. 52Un p con spirito elitario e vanitoso, il Galiani, come spesso gli accade quando deve illustrare un concetto, spinge a leggere, appunto, in quel famoso spazio bianco: anche qui egli ribadisce i suoi concetti fondamentali circa lesportazione dei grani e le difficolt cui va incontro qualsiasi governo, sia esso dispotico, democratico o misto, che voglia far rispettare certi regolamenti. Piuttosto singolare inoltre la teoria del nostro abb a proposito della circolazione monetaria che egli paragona alla circolazione del sangue, mettendo in rapporto corpo politico e corpo umano: Dans le corps politique une circulation entire de tout largent ne se fait quau bout de quatre ans. Tout comme dans notre corps physique il y faut, si je ne me trompe, deux cents coups du cur pour achever

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Lettre, 19 janvier 1771. Lettre labb Morellet 26 mai 1770. 51 Lettre 23 juin 1770. 52 Lettre M. Suard 8 sept. 1770.

23 la circulation de tout le sang.53 Altrettanto singolare poi la sua teoria delluomo ostrica: Jtablis que la raison pour laquelle nous avons des rois, des juges et des impots, cest parce que nous ne sommes pas des hutres. Si nous ltions, nayant ni bras, ni jambes, nous ne pourrions travailler que pour nous mmes 54. E, per replicare alle farneticazioni degli economisti, egli gioca con lavverbio ainsi
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ripetendolo

ossessivamente per otto volte a sottolineare le conseguenze delluomo ostrica. Galiani si serve frequentemente di iterazioni; il suo stile martellante sollecita i suoi corrispondenti con parole che a prima vista non sembrano pessimiste ma che in tal modo evidenziano tutta lamarezza dellabb: ici je nai rien qui me tourmente, se ce nest que je nai ni damusements, ni de plaisirs, ni damis, ni dcoliers, ni de dners, ni de soupers, ni dargent, ni de vanit, ni de gat, ni daffaires agrables, ni damour.56 Cos pure quando il Galiani acconsente a dividere con il libraio la perdita per la mancata vendita dei suoi Dialogues: il suo cependant insistente vuole indicare tutti i dubbi e le incertezze di certe proposte che egli asseconda per quieto vivere: Que mon manuscrit ait t trs chrement vendu, cela peut tre; cependant, Diderot admirait ma modestie, et lvaluait mille cus; cependant, le libraire a bien vendu louvrage; cependant il me demandait la prfrence sur mon Horace et sur tous mes livres possibles; cependant, je nai pas chatouill sa femme; cependant .faites tout ce que vous voudrez.57 A proposito della polemica anticristiana di Voltaire, il Galiani gioca ancora con le parole e con il senso figurato: Il craint de mourir avant que davoir tout dit, et il se presse de tout dire et de tirer jusqu son dernier coup de provisions. Mais il ne tire pas sa poudre aux moineaux : cest bien aux moines quil adresse ses coups.58 Insomma a Voltaire non resta da dire che ci che non si pu dire. Uno dei tanti esempi di maestria nelladoperare lironia : dites au baron que son vin de Lipari, lui aurait t envoy, si son banquiers de Venise avait remis ici largent D. Michel, ce que ledit banquier na point fait ; pourquoi ledit D. Michel
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Lettre 23 sept,1770. Lettre 29 sept.1770. 55 Ibid.. 56 Lettre 18 dc. 1769. 57 Lettre 5 janvier 1771. 58 Lettre 13 dc. 1770.

24 na point achet ledit vin pour lenvoyer audit baron et nayant pas achet ledit vin, il aurait demand audit abb de Galiani ladite somme, que ledit abb na pu lui prter . Lett. 7 jan.1775. Sempre impertinente il nostro abb che gira e rigira, a seconda del suo umore, manipola la lingua e rivela la sua duplice attitudine: da una parte lesprit giocoso, vivace, osservatore e commentatore di costumi; dallaltro il povero che vive una vita ben modesta, alle prese con problemi finanziari, con i suoi acciacchi e le sue rimembranze.

Locuzioni, motti di spirito, giochi di parole, citazioni, insomma una variet linguistica molto fitta presente nelle lettere. D altronde lo scopo di teorici e scrittori del XVIII sec. era quello di arricchire la lingua e definire correttamente le parole distinguendo il senso proprio e il figurato, il senso preciso e il vago, il definibile e lindefinibile; e il nostro autore non fa che aderire allo spirito e alla filosofia del suo tempo. I riferimenti dotti che scaturiscono dalla penna del Galiani sono infiniti e abbracciano i campi della mitologia, della filosofia, della storia, della politica, della medicina: citiamo a titolo di esempio: ipcacuanha,59orvitan60; oppure termini della fisica naturale: matire volatile61 ; veloci interiezioni: tout de bon; 62o imprecazioni: languedechien63. E non potrebbe essere diversamente stante la personalit illuminata del Galiani che, malgrado solitudine, nostalgia, ristrettezze economiche e quantaltro, con sottile ironia e raffinato spirito, guarda alla societ del suo tempo con sorriso beffardo.

Spesso il Galiani dai nomi di persone crea aggettivi o verbi, quasi sempre con un senso pungente: il caso di embadaut , dal nome di Baudeau, oppure merlinesque da Merlin, geoffrinise da Mme de Goffrin; Amis de la grande boulangerie da
Si tratta di una pianta originale del Brasile che veniva usata come espettorante. Cfr. Lettre 23 mai 1772. Tipo di droga diffuso nel XVII sec.che prendeva il nome dal suo inventore, originario della citt di Orvieto. Il Galiani usa, per, questo vocabolo, insieme a vendeur e prende cos il significato di ciarlatano. Cfr. Lettre 17 sept. 1771. 61 Lettre 8 juin 1770. Il termine adoperato nel XVIII sec. analogamente a :matire esplosive, inflammable, lavable etc. 62 Lettre 4 juin 1770. 63 Lettre labb Raynal, 30 dc. 1772.
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25 Boulanger. E che dire della parola pluricomposta: tho-philo-logi- physi-mathpolitico-morales? (Riferito alle dissertations). Un uso molto frequente nella Correspondance la parola lectricit e tutti i suoi molteplici derivati: [ La lettre] a lectris ma tte; si llectrisation continue; Est-ce de llectricit. E una lingua vivace, dinamica quella del Galiani poich egli trova sempre il modo di esprimersi pi adeguatamente alle idee, manipolandola in maniera assolutamente moderna e contaminandola in vario modo. Diversi sono gli italianismi,m uno di particolare interesse Imperatrici ovvero menteuses en gage : una categoria di mediatrici, per cos dire, che prendono i pegni per conto di persone che hanno vergogna ad esporsi. In realt esse fingono di portarli al Monte di Piet e sono esse stesse a fornire il danaro ad interesse. Talvolta ricorre a locuzioni: a proposito della brochure di Voltaire Tout en Dieu, in cui il filosofo, che avrebbe molto serenamente dovuto risolvere la questione dellimmanenza di Dio, a furia di girarci intorno, finisce col sembrare ateo. E il Galiani, che pi che consapevole che su questa materia bene non argomentare troppo, felice di servirsi della locuzione: Tant va la cruche leau. 64Poco dopo, riferendosi alle ostilit di Voltaire contro certe feste dir: Il les a prises en grippe.65 Talvolta ancora il nostro abb crea espressioni del tutto nuove: la sua indole lo spinge a commentare argutamente gli episodi dei quali viene a conoscenza e realizza frasi brevi, sentenze e motti di spirito.66Valga a titolo di esempio uno tra i tanti che la dice lunga sulla filosofia del Galiani: Lambition est la fille ane de lennui.67 A questo proposito egli inventa una genealogia: la prima forma di ennui, che doux, calme, soporifique genera tutta una serie di altre attivit della coscienza: lambition , sua figlia, la madre dellhypocrisie, che genera a sua volta etc etc.68 Altro esempio: La corve du sage est de faire du bien aux hommes.69 Altrove pensa di dare lezione di filosofia spicciola : la naissance est au hasard mais

Lettre 20 janvier 1770 ; la locuzione termina : qu la fin elle se casse. Ibid. 66 Cfr. G.Fabbricino Trivellini, Pensieri brevi dellabb Galiani,in: Atti del Convegno Aspetti di etica applicata. La scrittura aforistica, Bologna, CLUEB, 2000. 67 Lettre Mme Geoffrin 19 oct. 1771. 68 Incredibile il Galiani con le sue attivit filosofiche : cfr. Lettre Mme Geoffrin, 19 oct.1771. 69 Lettre 24 fv. 1770.
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26 lducation ne lest pas tout fait. Il y a une influence dcide sur nous qui est leffet de lducation. Savez-vous qui est le prcepteur qui nous lve ? Le sicle est la nation au milieu de laquelle on vient au monde. (v. lett Mme la vicomtesse de Belzunce 18 mars 1775). La sua passione per i gatti gli fa apprendere la langue chatoise (v. lett. la vicomtesse de Belzunce 11mai 1776) . E trova sempre un lessico originale esprimendosi con parole come : robusticit riferito alla salute ; la rusticit circa leducazione ; e la perfectibilit, riferita agli uomini (v. lett. 18 aot 1776). Oppure quando, riferendosi a tutti i contrattempi, le difficolt per la pubblicazione dei suoi Dialogues, con spirito del paradosso, compiaciuto esclama: La nuit qui accoucha dHercule, ne fut pas, beaucoup prs, si longue ni aussi orageuse.70 E che dire di : Cette omelette me fait trembler; vous verrez quon le crucifiera ensuite pour lui apprendre croire aux avantages de la grce efficace,71a proposito del Morellet e degli eccessi dei suoi amici giansenisti, con le crocifissioni volontarie? I suoi giochi di parole come i neologismi scherzosi sono pi frequenti e pi ricchi quanto pi vicini sono gli avvenimenti che desidera commentare. La lettera al barone dHolbach del 21 luglio 1770 ne presenta alcuni molto significativi: egli teme che il barone sia conomis, invece, grazie a Dio egli encyclop e non conome. Oppure, riferendosi allabb Morellet: Le seul abb est centaure, et court grand risque de devenir cheval tout fait ; e, per mettere ancora pi in evidenza lidiozia del comportamento dellabb verso gli economisti usa il termine exportiste.
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Nella medesima lettera si

trovano tanti giochi di parole: Je lui proverai quil ose vouloir ce quil nose dire et que moi je nose vouloir dire. Malgrado i desideri siano buoni ils ne sont pas faire ni oser. Ed egli continua sullonda dei futuri e delle iterazioni : Je le
Lettre 20 janvier 1770 ; la loc. termina ..qu la fin elle se casse. Lettre 8 sept. 1770.Il termine omelette attestato dal Trsor de la languenel 1561 in un testo di ricette per guarire alcune malattie dei cani. Lo stesso dizionario non ne fa pi menzione fino al XIX sec. Pertanto luso del Galiani molto personale e ci rivela una inconsueta variazione del campo semantico non presente n prima n dopo di lui . Lepisodio riferito al Morellet, il quale si lasciato completamente plagiare dai giansenisti, al punto che il Galiani teme possa fare la fine di Jean Charles Chevalier de Falar, esperto di guerra e stratega militare. Ebbene, costui, negli ultimi anni di vita si era buttato a capofitto nel giansenismo, fino a condividere gli eccessi dei convulsionari, presso i quali erano frequenti le crocifissioni volontarie. 72 Lettre au Baron dHolbach, 21 juillet 1770. Gli economisti avevano privato il Morellet del posto di segretario di commercio per darlo a Abeille. Dapprima in collera con loro, egli poi divenuto loro seguace, e ha cambiato invece atteggiamento nei confronti del Galiani: da che era suo amico diventa suo oppositore, probabilmente perch invece gli interessa sono lamicizia del controllore generale.
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27 regarderai entre deux yeux; nous nous entendrons, il mentendra, mais le public nous entendra aussi. Ricorre con frequenza il concetto che les ds sont pips non solo in questa lettera ma in molte altre73. In esso il paradosso luso sapiente dellironia contro le mere astrazioni e il meccanicismo delle sensazioni. E lo stesso procedimento adoperato da Diderot che in alcune pagine dellEncyclopdie procede per racconti paradosso in alcune digressioni asistematiche. Un curioso termine di confronto espresso riguardo al comportamento di M.de Sartine nelle seguenti righe: Je sais que, sans la vertu de la tolrance, du pardon des injures et autres moineries, les Romains fondrent le plus grand des empires. Je sais quavec des maximes diffrentes, les modernes sont rests des pygms et cochons.74 Alcuni vocaboli restano di uso esclusivo del Galiani . Talvolta ci fornisce egli stesso una breve analisi: il caso di arrt artonomique75 di derivazione greca, significa legge sulla pace. Lo stesso vocabolo usato in senso ironico nella stessa lettera: arrt artonomique de la bouillie pour les chats. Per altri infine non esiste possibilit di confronto: il caso di inamollible exportiste77 che restano invenzioni del Galiani, di suo esclusivo uso.
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e di

La variet di registri dellepistolario ci offre lopportunit di immetterci in alcune problematiche molto ampie che hanno animato il XVIII sec. in cui la vicenda intellettuale del Galiani si inserisce. Aver sfiorato in minima parte alcuni degli aspetti

Lespressione dei ds pips serve al Galiani per farsi beffa di di Holbach e di ogni istinto metafisico. Essa da riferirsi ad un episodio narrato dall abb Morellet nei suoi Mmoires sur le XVIII sicle et sur la Rvolution, 2 voll. Paris 1821- 1822. In essi si narra che un giorno, a casa del Barone dHolbach, i filosofi discutevano animatamente di Dio senza peraltro giungere ad alcune conclusioni, dicendo, pur tuttavia, cose faire tomber cent fois le tonnerre sur la maison, sil tombait pour cela. Il Galiani aveva ascoltato impassibile e paziente tutta lanimata conversazione. Interrogato ad esprimersi sulla questione, egli d loro appuntamento al gioved seguente, dopo pranzo: cosa che avviene in questo modo: il Galiani richiama lattenzione dei componenti sul colui che il pi convinto che il mondo sia opera del caso. Ebbene se costui in una casa da gioco per bene, tirando ai dadi, 4 o 5 volte perdesse sempre, esclamerebbe senza dubbio : Les ds sont pips ! Je suis dans un coup gorge. Basterebbe cio la perdita di pochi franchi per perdere fiducia nel principio della casualit.Tutto ci che non pu essere spiegato col determinismo un trucco, secondo il loro punto di vista. Il Galiani usa il paradosso dei dadi per dimostrare che in natura non c altra via per spiegare le infinite e prodigiose combinazioni della natura se non quella fideistica come manifestazione di Dio nel mondo reale.Contrario ad ogni esprit de systme, labb si beffa di dHolbach e di ogni istinto metafisico. 74 Lettre 27 juillet 1770. 75 Lettre 22 sept. 1770. 76 Lettre M Suard 14 juillet 1770. 77 Lettre au baron dHolbach 21 juillet 1770.

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28 dominanti la sua figura ci consente di valutare il posto che egli occupa tra le figure emergenti nella storia del progresso della nostra ragione. Pur non avendo un disegno linguistico ci ha offerto prima del 1789 una rivoluzione lessicale che non sempre collegata ad una ideologia, ma pur sempre una creazione feconda.
Espansione della lingua al popolo neologismi metafore cambi di stile Cosiderati come una decandeza?! Danno un senso nuovo alle parole Parla con frasi brevi , per fissare i concetti,evita periodi lunghi.

La Correspondance dellabb Galiani: lingua, costume, societ.

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Cap. III
Societ e Salons.
In un periodo in cui la conversazione regna sovrana nei salotti, il Galiani fu un protagonista assoluto. Egli giunge a Parigi nel 1759 allet di 31 anni per volont del Tanucci, capo del Governo e Ministro degli Esteri di Carlo III, figura dominante della reggenza, stante la minore et di Ferdinando IV. Il Galiani nominato segretario dambasciata con il compito di controllare le mosse proprio dellambasciatore, il conte di Cantillana, poich, nellambito dei rapporti con Francia e Spagna, era volont del Tanucci che a questultima si dovesse rimanere legati per motivi di parentela, per le numerose penetrazioni di elementi spagnoli nel regno delle Due Sicilie, per lattaccamento del Tanucci a Carlo III, soprattutto per ostacolare alcuni progetti del governo francese. Il Tanucci infatti era violentemente ostile alla politica di Choiseul che tentava di resuscitare il vecchio patto di famiglia e di legare la Spagna ai disegni diplomatici e militari della Francia. La corte di Madrid sembrava molto disposta invece su questo versante. E il Tanucci cercava in tutti i modi che almeno il regno di Napoli restasse fuori. E questo il senso delle direttive affidate da lui al Galiani alla partenza per Parigi. Una volta giunto nella capitale francese, il Galiani si trova in un primo tempo a disagio, in un paese dal clima cos diverso da quello mediterraneo, in un ambiente raffinato e complesso. Tra laltro il suo ruolo di secondo piano non gli consente di esporsi e di farsi conoscere pi di tanto. Ma quando lambasciatore, a causa della morte del padre, ottiene lautorizzazione a recarsi in Spagna e vi resta sei mesi, al Galiani rimane libero il campo e farsi cos conoscere ed apprezzare dalla societ parigina. Per prima cosa stringe amicizia con quei suoi colleghi che avevano anchessi il compito di contrastare Choiseul. I due personaggi che gli apriranno laccesso al bel mondo sono il barone di Gleichen, ministro della Danimarca, e Frdric Melchior Grimm, diplomatico per commissione della langravia di Hesse e della duchessa di Saxe-Gotha.

30 La storia dei saloni letterari abbastanza lunga. Per attenerci a quelli settecenteschi diremo che, in un senso abbastanza largo del termine, il salone rappresenta un luogo di riunione pi o meno fisso il cui punto di cristallizzazione una donna. Gli invitati si ritrovano in giorni fissi, senza essere espressamente invitati, almeno quelli che sono gli habitus . Essi intrattengono rapporti cordiali tra loro e appartengono a diversi strati sociali. Ci che li unisce lamore per la conversazione su temi di carattere letterario, filosofico e politico. Il mondo dei saloni dunque vario: ci sono gli oppositori degli enciclopedisti ma anche i sostenitori; si parla di religione ma senza fanatismo, cos pure di commercio ed economia. Galiani adatta a ciascuno il personaggio Galiani, cio molto serio con i Necker; riservato con Mme Geoffrin, gaio altrove. Durante la settimana, la sera, i saloni della buona societ si aprono a turno: luned e mercoled quello di Mme Geoffrin; il marted quello di Julie de Lespinasse, il gioved Mme Helvtius, il venerdi Mme Necker, la domenica i dHollbach, Mme dEpinay il sabato e tutti gli altri giorni. Poi destate ci si trasferisce nelle residenze estive. Dunque questo il mondo che per dieci anni accoglier il petit abb, quel personaggio dallaspetto cos meschino che, quando era stato presentato a Luigi XV molti gran signori serano burlati di lui ed avevano riso alle sue spalle. Il Galiani si era accorto di ci, e con estrema nonchalance aveva riferito spiritosamente al re che lui era solo un saggio di segretario, il vero segretario sarebbe arrivato dopo. Dando con ci prova di arguzia e di spirito. La sua abilit di saper creare intorno a s unatmosfera di simpatia tornava a vantaggio del suo mestiere allambasciata. La societ francese settecentesca impone intelligenza e ncessit de plaire poich essa sfoggia esemplari di uomini di straordinaria intelligenza con cui si discute e ci si confronta. Quel plaire inoltre anche legato alla capacit di scrivere e di esprimersi in una certa forma piuttosto che in unaltra. Cio si cercano nuovi stili e nuovi linguaggi, adatti alla diffusione di nuovi saperi affinch essi possano penetrare nei salotti letterari. Il Galiani, erudito ed intelligente non ha difficolt a passare dalla forma del trattato, cio quella precedentemente adoperata per i cinque libri Della

31 Moneta, a quella dialogica del volume sul commercio dei grani, nel quale il problema economico viene infatti trattato con dialoghi divertenti e istruttivi. E a questo proposito occorre sottolineare quanto importante, ai fini del suo modo di divulgare, sia per lui avere sempre un interlocutore, sia esso il lettore oppure un corrispondente, cio qualcuno a cui egli desidera spiegare e illustrare il suo pensiero, affinch possa essere conosciuto, apprezzato, diffuso. E unepoca in cui brillano contestazioni e confronti e i libelli si diffondono rapidamente. Le forme del discorso, come il trattato o il saggio, non sono adatte alla polemica vivace del tempo, quando si mettono in discussione uomini e idee. Si fa invece sempre pi spazio al dialogo, allentretien: questo vocabolo ha perso il senso mistico del rapporto con Dio e si applica ad ogni conversazione reale o fittizia, su un argomento particolare. Tutti i grandi pensatori se ne servono, da Voltaire a Diderot a Rousseau. Quanto al Galiani non avr difficolt ad utilizzare questa forma che anzi, risponder perfettamente alle sue esigenze. Durante il suo soggiorno parigino il suo mestiere di diplomatico non gli consente di prendere partito per una o laltra questione quando viene interpellato dai suoi ospiti in un salotto. Sollecitato spesso a dare la sua opinione il malizioso e prudente abate si destreggia con abilit, con paradossi di sua invenzione, dunque n forma scherzosa come per gioco senza scoprirsi troppo. Cos in questioni rischiose, riesce a glissare opportunamente. Soltanto da Napoli, dove costretto a rientrare, egli sceglie di scontrarsi apertamente a proposito della pubblicazione dei Dialogues, per tentare di portare avanti in mezzo a mille ostilit, la sua teoria economica. Ma il Galiani pi apprezzato sar quello della Correspondence, in cui, egli appare principalmente nella veste esteriore, vivace e allegra, sagace, a volte ritenuto pi arlecchino che saggio. La critica ottocentesca infatti ha visto spesso in Galiani una sorta di Giano bifronte ora valletto di commedia, ora politico astuto. Questa specie di dualismo intellettuale e morale da lui manifestato, ha influenzato molto la critica anzi lha lasciata sovente perplessa: un Arlecchino o un Machiavelli? A tal proposito

32 sono intervenuti i critici, non ultimo Sainte-Beuve. In verit lo stesso Galiani aveva sempre cercato di dissimulare se stesso, pertanto era molto difficile dare un giudizio definitivo su lui: la manire quil avait de dire lgrement des choses graves, comme de traiter srieusement de choses lgres a fait douter de sa sagesse.78 Tutto per riconducibile alla sua posizione politica. In quel mondo prestigioso, aperto alla speculazione degli spiriti, egli vivr per dieci anni, immerso nelle problematiche del tempo grazie alla sua poliedrica figura di uomo del Settecento, con molte intuizioni felici in economia e in scienza politica. Egli tuttavia luomo di fiducia di Bernardo Tanucci e da lui ha il solo incarico di partecipare alla vita diplomatica per aiutarlo a difendere la neutralit di Napoli nella guerra dei sette anni contro quella che avrebbe dovuto essere la solidariet armata, prescritta dal Patto di famiglia. Il comportamento di Galiani in quella corte stato giudicato a volte arlequinarde : c da chiedersi se l Arlequin che si vedeva nei salotti non era qualcuno il quale necessariamente doveva recitare quella parte in relazione a quelli che erano i suoi veri compiti ed a quella che era la necessit sua di difendere anche la sua posizione personale79. Posizione che egli riesce a reggere per ben dieci anni. Fino a quando il governo francese decide che il momento giunto di non voler pi tollerare che un consigliere napoletano faccia una politica cos legata al Tanucci, ma cos poco legata agli interessi della Francia. Dichiarato persona non grata egli costretto a fare ritorno a Napoli. Comincia cos quella fitta rete di corrispondenze che sono tuttaltro che improvvisate: la loro particolarit risiede nel fatto che esse sono scritte perch facciano da cassa di risonanza del pensiero del Galiani. Accanto a lettere doccasione pi o meno aneddotiche, si trovano altre sapientemente costruite, redatte in maniera attenta, come dei piccoli saggi o piccole commedie. Ad esempio in qualche lettera a Baudouin in cui contrasta le teorie di Trudaine; o in quelle a Sartine in cui illustra, con dovizia di

N.JONARD, La fortune de labb Galiani en France au XIX sicle, in Atti del Convegno italo-francese sul tema Ferdinando Galiani, 25-27 maggio 1972. Roma Acc. Naz. Lincei, 1975, pag. 215. 79 E.CERULLI, Parole di chiusura, al Convegno Ferdinando Galiani, cit. pag.392.

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33 esempi, sempre in forma dialogica, il suo giudizio sui Monti di Piet, per finire poi con un Mmoire, vero e proprio saggio di contestazione di certi sistemi commerciali e ampia dimostrazione della bont della teoria contraria da lui sostenuta. La lettera rappresenta inoltre un espediente perch la sua opinione possa essere sollecitata , non solo per qualche problema economico, ma soprattutto per qualche profezia, come nella lettera del 27 aprile 1771. Aneddoti, racconti e quantaltro furono ben recepiti da Grimm e Diderot: luno li includeva nella Correspondence littraire, laltro ne faceva oggetto di conversazione con Sophie Volland. La corrispondenza per non solo il gusto fondamentale della comunicazione, gusto diffuso nel secolo, e che talvolta scivola verso il confidenziale. Essa una sorta di prolungamento di quella maniera di vivere e di quel gusto per i saloni. Pertanto essa devessere ora vivace, ora seria, sempre elegante. Dal suo esilio napoletano il Galiani prolunga le conversazioni e le discussioni dei salotti, e prolunga cos i piaceri mondani che solo questa istituzione gli pu procurare. Ma la vita a Napoli altra cosa e la malinconia del Galiani trapela sotto la maschera del cinismo o attraverso i motti di spirito. Ecco che allora si schernisce, ad esempio, col pensare di scrivere un libro sulla filosofia dei gatti: esso avr per titolo: Instructions morales et politiques dune chatte ses petits, traduit du chat en franais, par M. dEgratigny, interprte de la langue-chate la Bibliothque du Roi : La chatte apprend dabord ses petits la crainte des dieux hommes. Ensuite elle leur explique la thologie et les deux principes. Le Dieu, homme bon, et le dmon, chien mauvais ; puis elle leur dicte la morale, la querelle aux rats et aux moineaux etc.80 E continua a lungo filosofeggiando pi o meno in questa follia. Si, il tema dei gatti una risorsa di fantasia ma anche un elemento concreto di compagnia : pour me distraire jlve deux chats et jtudie leurs murs. Savez-vous que cest une science et une tude toute nouvelle ? Il y a des sicles quon lve des

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Lett. 22 dcembre 1770.

34 chats, et cependant je ne trouve personne qui les ait bien tudis.


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E gi ad

illustrare tutte le sue osservazioni sul loro comportamento e la loro "filosofia " di vita. Ed egli torna sovente su questo tema ; nella lettera alla viscontessa di Belzunce ad esempio : ce qui pourrait me rtablir dans la rputation du public, cest lHistoire des chats laquelle je travaille prsent.je trouve enfin que les honneurs de la galanterie des chats, et lhommage d leurs dames, sont de leur cder le pas et de les faire marcher devant, de faon que la queue de la chatte doit, de temps en temps, frapper lgrement le museau au chat ; do je conclus quau lieu de donner les bras aux dames, nous devrions relever la robe aux dames, et, par intervalle, les mordre au c ; elles devraient alors se retourner, et nous souffler au visage.82 Certo, la vita napoletana dellabb ben misera e priva di interessi, ed forte la nostalgia del bel parlare e ascoltare in buona compagnia, in quegli spazi di libert, i salons appunto, dove la discussione e la comunicazione delle idee, avveniva con la massima tolleranza ed assenza di pregiudizi:je nai plus ni le temps ni le got de la lecture. Lire tout seul sans avoir qui parler, avec qui disputer, ou briller, ou couter, ou se faire couter, cest impossible. LEurope est morte pour moijappartiens au rgne vgtal. 83 Dalla sua partenza da Parigi, se in un primo momento la battaglia con gli economisti lo teneva in qualche modo assente presente, man mano che la polemica si attenua, la noia sar sempre maggiore : mon ennui en ce pays-ci augmente en raison double de lloignement du lieu et du temps de vous et de mon cher Paris84 ; Je suis triste et mennuie au possible.85 ; Si vous saviez dans quel anantissement desprit, de got, dexistence morale je suis tomb86 E cosi egli trova conforto nei suoi gatti. Su questa tematica, allepoca dellarrivo del Galiani a Parigi, Paradis de Moncrif aveva scritto, in forma di lettere, una storia di gatti, unopera che lautore definiva burlescamente una dissertazione sulla
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Lett. 21 mars 1772. Lett. 30 mai 1772. 83 Lett. Diderot 5 septembre 1772. 84 Lett. 12 septembre 1770. 85 Lett. 15 juin 1771. 86 Lett. 12 octobre 1776.

35 preminenza dei gatti nella societ degli altri animali. Essa aveva scatenato un putiferio nei salotti. Tant che dal suono del proprio cognome Moncrif egli era diventato lo storiografo dei gatti : bastava ridurre al femminile per ottenere da Moncrif Magriffe , cos che da historiographe egli diventava histogriphe . Ma se allepoca del soggiorno parigino le trovate sui gatti facevano parte di quella ncessit de plaire , ben diversa la condizione di spirito dellabb quando a Napoli, per distrarsi, si mette ad allevare due gatti, ne fa poi unanalisi scientifica meticolosa, ne studia la lingua e cos via. Purtroppo anche qui deve subire le avversit della sorte: la sua splendida gatta di angora cade dal terrazzo e resta morta stecchita. Ed allora: tous les objets ici, aprs cette perte, sont devenus indiffrents pour moi, rien ne mattache plus ma chre patrie, o rien de bon nest rest, depuis que ma chatte marseillaise est trpasse.87 Nella lettera, tuttavia, i momenti di tristezza si alternano ad altri pi gai, quando il buon abb riesce a ritrovare se stesso e la sua arguzia.
CAMBIO D'ARGOMENTO

Al di l di tutte le altre manie del buon abb, innegabile una sua originalit che si pu cogliere un po dovunque : A ct de lart de dire, Galiani connat merveille lart de rire et lart de faire sourire que ce soit laide de la gaillardise ou de la parodie.88 Le sue osservazioni brillano per acume, arguzia e finezza. Anzi, in verit, nei suoi Mmoires Marmontel sottolinea un contrasto che si evince abbastanza agevolmente nei discorsi del Galiani: il profondo significato che, in argomenti di politica e di morale racchiudevano le sue parole dette in conversazione, e lair badin con cui quella profondit veniva dissimulata e resa leggera, esportabilissima . Tutto diveniva dialogo o racconto.89 E laltra intuizione, sempre di Marmontel, la capacit di far coesistere in lui due personaggi antitetici: Arlecchino e Machiavelli. E tuttavia essi non si annullavano lun laltro anzi coesistevano dialetticamente come voci di un dialogo.Pur tuttavia lamarezza, la noia, la desolazione lo prendono, la sua malinconia traspare sotto il cinismo e i tratti di spirito.

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Lett. la viscontessa de Belzunce 19 juillet 1777. P.BEDARIDA, La correspondance franaise de labb Galiani, in Atti del Convegno cit. pag. 23. 89 G.MACCHIA, Galiani et la ncessit de plaire in Atti del Convegno Ferdinando Galiani, cit pag. 71.

36 Non pi la situazione del suo soggiorno parigino quando sapeva portare la maschera per sorprendere i suoi interlocutori e non tradirsi. Continua ad apparire cinico anche nelle lettere per esorcizzare certe paure come la malattia della dEpinay, e perch no, anche i suoi malanni, la perdita dei denti, la vecchiaia. Egli non personaggio lacrimoso e ama soprattutto esercitare una funzione caricaturale. Egli rimarr sempre legato alle sue idee in materia economica, civile e culturale, e quanto allambito filosofico non mai stato convinto della lotta dei lumi, dei mutamenti sociali e politici delle idee che si facevano strada intorno a lui. Il fascino che Parigi aveva conservato per lui era quello di una societ colta e brillante, dalle raffinate conversazioni: questo il genere nel quale egli certamente eccelle: cet original par excellence tait dautant plus ft quil portait son point de perfection la plus haute invention du sicle, celle dont il pouvait tre le plus lgitimement fier: ce chef duvre de la sociabilit, qui a pour nom la conversation 90

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J.FABRE, Galiani et la societ franaise lpoque de Louis XV, in Atti del Convegno Ferdinando Galiani, cit. pag. 165.

leggere bene

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Conclusione
Col manifestarsi delle nuove concezioni filosofiche ledificio classico, fondato su precise regole subisce colpi. Il dissidio tra esprit de gometrie et esprit de finesse, tra razionalit e creativit, caratterizza il complesso e contraddittorio mondo delle lumires.Particolarmente durante la seconda met del XVIII sec. il fermento delle idee e lo sviluppo delle conoscenze generano un progressivo e sistematico arricchimento della lingua, espressione di un nuovo sentimento linguistico del vocabolario. Anche il meccanicismo, che aveva cercato di mettere ordine nelle lingue, e ritrovare la trasparenza delle origini, si rivela unutopia: non esiste un processo meccanico, regolare, che possa organizzare il linguaggio, perch questultimo soggetto allarbitrio o alla fantasia delluomo. Tutta lautorit dunque della dottrina classica che raccomandava di astenersi dalladoperare termini tecnici saffievolisce man mano che il secolo scorre, per fare spazio ad un orientamento che spinge le intelligenze verso nuovi percorsi e nuove abitudini di stile: soprattutto le scoperte scientifiche simpongono sempre pi allattenzione generale, stimolano il pensiero, arricchiscono il vocabolario e trasformano la lingua. Le scoperte naturali, la loro volgarizzazione spingono filosofi e letterati ad un uso del vocabolario tecnico mai adoperato prima. E se una certa terminologia appare ingiustificata e improponibile in poesia, in prosa essa testimonia il progresso e laffrancamento proprio della lingua letteraria da schemi rigidi e precostituiti. Nulla impedisce losmosi da un campo semantico ad un altro, n che lingua tecnica e lingua delle scienze possano a pieno titolo vivere in unopera letteraria di grande spessore culturale: anzi proprio da questa sinergia che nasce la lingua enciclopedica. Neologismi, metafore, diversit di stile, tutto ci visto talvolta come un decadimento, come lincapacit di autori mediocri di attenersi ad una severa disciplina ed alle regole. Ma i migliori scrittori riconoscono linsufficienza reale della lingua, in genere, e di quella letteraria in particolare. E la composizione del

38 Dictionnaire de lAcadmie, con le sue diverse edizioni, consacra definitivamente la dignit di certi usi linguistici. I principali scrittori del periodo, Rousseau et Diderot, con i loro esempi autorevoli, sottolineano la necessit di se faire entendre; e perfino un autore come Bernardin de Saint Pierre (ma se ne potrebbero citare tanti altri), attinger al vocabolario tecnico e ai linguaggi popolari. Insomma pi o meno tutti, filosofi, politici ed economisti danno a certe parole un senso veramente nuovo. Voltaire si dichiarava un purista, un difensore della tradizione classica e deplorava le novit, le metafore azzardate, ritenute una depravazione del gusto ed una decadenza della lingua. Finir poi anchegli per adoperare una quantit di parole nuove per arroventare la sua vena caustica soprattutto negli scritti polemici. Insomma pur non ammettendolo Voltaire si disabituava a quel rispetto rigido della lingua che pretendeva imporre. Nellaffrontare i pi svariati argomenti il Galiani non mai contorto, la sua lingua scorre veloce, chiara, trasparente sia che affronti tematiche filosofico-metaforiche, che quelle economico-politiche. Egli procede per plan nelle sue piccole dissertazioni epistolari: quando deve rispondere a M. de Sartine (28 avril 1770) sul significato dei Monts de piet di unassoluta chiarezza: il discorso composto di brevi domande e precise risposte sulla funzione di questo tipo di credito, sulle autorizzazioni, i fondi, il tipo di pegno Ed egli illustra, enumerandoli puntualmente i regolamenti de rispettare, come valutare la merce, come conservarla, come tenere i servizi in ordine e via dicendo. Analogamente procede quando illustra nel Mmoire nella stessa lettera a M. de Sartine la causa del caro prezzo del grano, che la Francia subisce da qualche anno: egli fornisce in maniera egregia le prove delle sue affermazioni e offre anche suggerimenti tecnici per rimediarvi, dando ampiamente prova della bont dei suoi consigli. Labate napoletano, del quale sono state analizzate le angolature, le osservazioni, i suggerimenti e le teorie proprie del suo spirito eclettico, incarna la genialit dellilluminista del suo tempo, che non pu n deve intendersi inserito solo in schemi di carattere politico-economico. La sua vicenda intellettuale raffigura la storia

39 culturale del XVIII sec. e la variet di registri che egli adopera sottolinea la cura del tentativo di diversificazione degli spiriti colti le cui valenze simboliche veicolano messaggi di validit universale. Questo desiderio di rinnovamento culturale lo porta ad individuare pi che una strategia linguistica con un lessico dagli ambiti semantici netti e definiti, un adeguamento della tradizione linguistica storico-letteraria alle nuove discipline economico-politiche.

imparare bene

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Glossario
La Correspondance presenta una variet linguistica che potrebbe essere inserita in molteplici settori di analisi. Abbiamo circoscritto il campo dellindagine lessicale al linguaggio economico, anche se ci risulta riduttivo rispetto alla ricchezza di forme e locuzioni spesso inedite utilizzate dal Galiani, delle quali si riscontrano alcuni esempi nel cap. II. Si tratta invece, qui, di individuare i limiti tra neologismi ed evoluzione di senso per le principali unit linguistiche presenti nel contesto specifico dellemergere di un campo scientifico nuovo. Sovente cambia il rapporto tra idea e parola e questultima passa spesso dal concreto allastratto e viceversa. Una terminologia, talvolta,che, quasi senza volerlo, il Galiani costruisce secondo il suo interlocutore e secondo evidentemente le teorie che espone. E vero che egli parla del problema economico un po con tutti; ma altrettanto vero che i suoi concetti fondamentali sono resi in forme diverse, asserzioni, enunciato, definizione e cos via, a sostegno delle sue teorie, apprezzate o non , in relazione sia ai personaggi con i quali si confronta, sia, in relazione alla loro attualit rispetto agli avvenimenti francesi. Alcuni esempi innovativi oggi non hanno il peso che hanno avuto nel 700, tuttavia riscontriamo bizzarrie e caricature degne dellilluminista. Le estensioni di significato e le metafore usate dallintraprendente abate testimoniano labilit a manipolare la lingua a suo piacimento, a rendere generico o specifico luso di certe parole secondo il contesto; a creare espressioni nuove il cui significato trova la sua motivazione nella teoria o nellasserzione che esse enunciano. Tutto ci utilizzando la logica della lingua sia sul piano semantico che su quello morfologico. E se talvolta si rimane perplessi per labilit creativa anche linguistica del Galiani, per cui un avversario che volesse screditarlo potrebbe accusarlo di abus de mots, gli si deve riconoscere che per buona parte egli ha reso il sistema linguistico ricco e moderno intraprendendo la strada che giunta fino a noi.

41 Le modalit di scrittura dellabb sono evidentemente pi o meno analoghe dalle prime lettere della sua corrispondenza, intorno al 1765, quando era ancora in Francia, alle ultime, da Napoli, del 1782. Ma da qui, soprattutto allinizio del suo rientro, la vivacit del linguaggio e la ricchezza innovativa, sono presenti nella polemica con gli economisti.. Subito dopo la sua partenza da Parigi, il 25 giugno 1769, c lansiet di continuare a restare con lo spirito in mezzo a quella societ nella quale tutto sommato il Galiani era apprezzato quasi dovunque. Lelaborazione delle sue teorie come i molteplici interessi in vari ambiti che egli continua a coltivare, riempiono le pagine che egli invia ai suoi corrispondenti, con i quali crea un rapporto cos fitto e denso da far s che egli si senta partecipe in carne ed ossa degli avvenimenti politici, delle discussioni, le polemiche e quantaltro accade nella capitale francese. La sua lingua spazia in assoluta libert e, malgrado divergenze significative con i suoi corrispondenti, essa resta una lingua comprensibile ed aperta. Con Mme dEpinay il dialogo, pur avendo carattere familiare, fitto di novit lessicali importanti: metafore, assiomi, paradossi, forme brevi, sono presenti dovunque poich rientrano nello spirito del Galiani, nel suo modo di pensare e di esprimersi. Quanto al linguaggio economico egli, pur esponendo in parte le sue teorie anche alla dEpinay, soprattutto con gli altri suoi corrispondenti che illustra ed approfondisce la sua dottrina e, con essa, anche la lingua delleconomia. Tra costoro emergono le lettere, ad esempio a M de Sartine, luogotenente di polizia che accorda la sua protezione ai Dialogues contro i ripetuti attacchi dei fisiocratici e che ne permette la pubblicazione. Monsieur Baudouin matre de requte al parlamento di Parigi. Galiani, nei

Dialogues, ne fa il suo Prsident. Ma egli ripone male la sua fiducia poich il Baudouin gli sar tuttaltro che amico. Infine, ma ce ne sarebbero altri, M. Suard, che, nel 1769, uno dei direttori della Gazette de France. La lucidit dellanalisi politica del Galiani sar suffragata dalla crisi economica che egli aveva previsto con anticipo e che, col rialzo del prezzo dei grani, porter ad un disastro finanziario. I suoi Dialogues sur le commerce des bls, tra lentezze e

42 censure, vengono finalmente pubblicati ed apprezzati, da alcuni; da altri contestati. Diderot, che tanto si era adoperato per la loro pubblicazione, scriver lApologie de labb Galiani rivolta contro la Rfutation des Dialogues dellabb Morellet. Ma poi, lo stesso grande filosofo, non insiste nella querelle: i rapporti amichevoli del Galiani con Mme dEpinay, Grimm o altri non possono essere uguali a quelli col direttore dellEncyclopdie, il quale deve pur tenersi buoni alcuni filosofi suoi collaboratori, legati agli economisti, dunque non disposto ad una guerra ad oltranza contro questi ultimi, guerra che era iniziata con Grimm e che il Galiani aveva poi continuato. E poi ci sono altri motivi pi seri: il rischio dal suo punto di vista che: tout pays qui tablira et soutiendra la libert indfinie des bls, sera boulevers; sa forme entirement rpublicaine-dmocratique et la classe des paysans deviendra la premire et la plus puissante cfr. lett.2 fvr. 1774 il Galiani era legato allordine tradizionale e alla disuguaglianza delle classi: non avrebbe mai immaginato delle riforme cos radicali perch ci avrebbe comportato delle riforme politiche.Non cos lopinione di Diderot e di dHolbach, che invece fondavano il loro giudizio, circa le cause della crisi, proprio nel sistema politico. Si trattava, dunque, di divergenze strutturali che gli avvenimenti del 1770 e le loro conseguenze evidenzieranno in tutti i sistemi, da quello economico a quello politico a quello etico.

A. Achat = Della stessa etimologia di acheter attestato dal XIII secolo; presente nelle lettere 19 mai e 2 nov. 1770, 19 oct. 1771, senza sostanziali diversit semantiche. Acheter = Il verbo presente in almeno 3 occorrenze . La sua etimologia presente nei vari dialetti della Picardie, Normandie etc. Probabilmente deriva da ad caput che dar origine a capital. Galiani utilizza lespressione acheter de la premire main (lettre 3 mars 1770) non riscontrabile altrove. Affaire = Adoperato moltissimo dal Galiani (almeno 17 occorrenze) attestato dal XII sec. e deriva da faire . Come tutti gli infiniti sostantivati esso era in

43 origine maschile. Forse a causa della sua desinenza diventa femminile a partire dal XV sec. Agricole = Dalletimologia latina stato anche adoperato come sostantivo. Galiani lo adopera come agg. religion agricole (lettre 20 janvier 1770) e peuple agricole (3 mars 1770), dando una forte connotazione economica. Argent = Di origine latina attestato dal X sec. Il Galiani lo adopera circa una cinquantina di volte, senza variazioni di senso. B. Balancer = Si trova nella lettera 1 sett. 1770 col significato di comparer , con questa accezione compare nel XVII sec., mentre con il senso proprio fin dal XII sec. Banqueroute = Adoperato almeno 5 o 6 volte nel senso proprio. Di derivazione italiana nasce nel XVI sec. come il suo derivato Banqueroutier Banquier = Termine che risale al Medioevo per indicare inizialmente colui che cambiava le monete; poi colui che emetteva tratte etc. Bl = Ripetuto dozzine di volte nella sua accezione comune,troviamo poi brochure bl nella lettera del 28 agosto 1769, non riscontrato nei dizionari. Bilan = Il vocabolo adoperato dal Galiani secondo il suo significato risalente al 1584, cio come tableau rsum de la comptabilit nelle lettere a M. de Sartine datate 28 aprile e 4 agosto 1770; poi adoperato come bilan actualis e nelle lettere del 5 e 12 gennaio 1771. Billet = Adoperato numerose volte, indichiamo solo alcune espressioni utilizzate dal Galiani e non documentati dai dizionari: rafrachir son billet lettera del 28 aprile 1770 a M. de Sartine ; ngocier le billet lettera del 5 maggio 1770; placer son argent en billets royaux lettera del 16 febbraio 1771. Il termine esistente fin dal XV sec., ma col significato di billet de banque compare a partire dal 1716.

44 C. Capital = Il termine deriva dal provenzale captal e trasformato in capital nel XII sec. era riferito alla testa ed aveva funzione aggettivale. Come sostantivo nasce in quegli anni (1767) e viene adoperato nel suo pieno significato economico in almeno 3-4- lettere. Caution = Nel XVI sec. si riferisce a persona; nel XVII sec. sta ad indicare il sostantivo e dunque ha il suo senso proprio. Circulation = Adoperato quasi sempre col suo significato tecnico, viene adoperato nella lettera del 22 sett.1770 in riferimento al corpo politico, con unanalogia alla circolazione del sangue: dans le corps politique, une circulation entire de tant dargent ne se fait quau bout de quatre ans. Tout comme dans notre corps physique, il y faut, si je ne me trompe, deux cents coups du cur pour achever la circulation de tout le sang. Commerant = Adoperato con funzione aggettivale gi alla fine del XVII sec. abbinato a ville, oltre che nella comune accezione. Commerce = Utilizzato col suo significato comune conforme a quanto espresso dagli altri economisti, viene poi adoperato, nella lettera 5 sett. 1772 in senso figurativo in forma di assioma: Il ny a pas de commerce lucratif au monde; dtrompez vous. Le seul bon est de troquer des coups de bton quon donne, contre des roupies quon reoit; cest le commerce du plus fort [le virgolette sono nostre]. Concurrence = Acquisisce il senso attuale a partire dalla met del XVI sec. Consommateur = Neologismo attestato nel 1745.In Galiani ha il significato odierno ed dunque perfettamente aderente alle moderne teorie economiche. Corve = Nella lettera del 24 febbraio 1770 notiamo luso di corve in una sorta di aforisma del Galiani : La corve du sage est de faire du bien aux hommes.[le virgolette sono nostre].

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D. Dbit = Presenta numerosi esempi: nel 1565 come droit de vente. Dal 1675 ha il senso di sommes dues par une personne a une autre : in questo senso adoperato dal Galiani: ne me mandez pas les critiques, mandez moi uniqument le dbit lett. 20 janv. 1770. Con senso di : coulement continu des marchandises par la vente au dtail si trova nella lett. 3 fevr. 1770 : ..si le dbit produit une seconde dition, ed in quella del 9 mars 1770 : est-ce que notre bon Panurge en aura le dbit ?. Inoltre lo troviamo con senso di obtenir le droit de le vendre nella lett. 10 aot 1770 : pour procurer du dbit sa marchandise. Numerose altre volte lo troviamo col senso di vendre au dtail o [ donner une gratification au commerant intrieur, vu la plus grande difficult des chemins et du dbit dans les provinces misrables de lintrieur.- lett. A M. Suard 8 sept. 1770] ; o [les journaux conomiques. .ne rencontrent dautres difficults que dans le dbit lett. 25 sept. 1770]. Dbiteur = Ha il senso comune fin dal 1238. Denre= (Pour denere) Ce qui vaut denier. Poi si allontanato da questo significato per indicare una piccola misura (XVI sec.) fino a perdere il senso primitivo e designare marchandise in genere anche di grande valore. Dpense = Il suo significato comune risale al Medioevo. Sincontra nel

linguaggio contabile : bilan de son revenue et de sa dpense v. lett. 4 aot 1770. Dpenser = Risalente al XIII sec.; secondo il Dictionnaire Robert aveva il senso attuale: donner de largent pour obtenir quelque chose ; nel Trsornel XIII sec. ha altro significato mentre solo nel XVII sec. acquista questo senso: utiliser de largent pour avoir quelque chose. Ed adoperato dal Galiani un paio di volte con questo senso.

46 Dpt = Utilizzato in 2 principali accezioni: 1) come lieu public o lon dpose un objet v. lett. 27 fv. 1770 e lett. M. Baudouin 20 avr. 1770 ; 2) come caisse de dpts, ce qui sert de garantie, cautionnement v. lett. A M. de Sartine 28 avr. 1770 e lett. 5 mai 1770. Dette(s) = Utilizzato moltissime volte col senso proprio. Per molto tempo dette ha avuto due sensi opposti: oltre al senso che conosciamo aveva anche quello di crance . Contracter une dette poteva significare non diventare debitore ma creditore. Dispendieux -euse = Di derivazione latina come aggettivo attestato gi nel 1495 col senso qui occasionne des dpenses. Poi ripreso nel Dizionario dellAccademia del 1762. Diderot lo usa nella lettera al Galiani ..sacrifice de leur richesse ou retablissement dispendieux des temples caducs Il Galiani utilizza il vocabolo nella lett. 19 ott. 1776: ..si la caisse tait trop grande et trop dispendieuse Dissipateur = Ha il senso comune . Si evidenzia che proprio nel 1770 diventa anche aggettivo. Droit = E usato solo accompagnato dal determinante de transport et de page.

E. Econome = Usato oggettivamente nella lettera del 21 luglio 1770 ha il senso di risparmiatore solo a partire dal 1790. Successivamente nel 1818 acquista il senso figurato: conome du temps Economie = Termine risalente al XVII sec. acquisisce nel XVIII sec. il senso attribuitogli dal Galiani. Economique = Altro vocabolo innovativo frequente nella correspondance col senso di qui concerne lconomie;esso allargher il suo significato verso il 1794: qui rduit les frais, la dpense Economiser = Nella lettera 3 nov. 1770 ha il suo senso proprio: grer avec sagesse

47 Economiste = Neologismo di quegli anni che giunge col medesimo significato fino a noi. E usato nella correspondance dozzine di volte sempre con la stessa connotazione. Economistiquement = Nella lettera 24 feb.1770 continua linnovazione linguistica del Galiani. Questo vocabolo per non trover pi riscontro in seguito. Emmagasinage = Neologismo consacrato nei dizionari a partire dal n1781. Il Galiani lo adopera nella lettera 20 aprile 1770 a M. Baudouin, traendolo dal recentissimo emmagasiner (1772) creando in tal modo il termine che giunge intatto fino ai nostri giorni. Epargnant = Ha valore di sostantivo dal 1690 al 1740. Entra a far parte del linguaggio delleconomia politica con valore verbale ed in tal senso che utilizzato nella lettera del 21 aprile 1770 senso che anche quello attuale. Exportation = E presente nella lingua fin dal XVI sec. ed entra a far parte del linguaggio economico dal 1734. nel Mmoires M. de Sartine (II assertion) Galiani scrive la disette serait toujours arrive tant quune exportation plnire aurait toujours esist. Egli stesso sottolinea laggettivo per evidenziare la portata ampia dellesportazione. Vedi anche pi avanti libert plnire dexportation. Quanto allimportanza che egli attribuisce

allesportazione egli insiste spesso con laggettivo libre o con il sostantivo libert. Exporter = Termine di derivazione latina che risale al lontano 1314, il cui significato giunge intatto fino ad oggi. Exportiste = Invenzione del Galiani non presente in alcun dizionario utilizzato in corsivo nella lettera del 21 luglio 1770 al barone dHolbach. F. Financier = Adoperato solo con valore sostantivale. Fleurs de farine = Tra il 1121-34 si riscontra fleur come fine farine. Dal XIV sec. fleur indica la parte pi fine di qualcosa dando lidea della parte migliore o

48 quella superiore che affiora: es. fleur de vin o fleur de lait. Il Galiani costruisce lespressione fleur de farine:essa diventa una sorta di lasciapassare per il doganiere affinch acconsentisse allesportazione di tutti i tipi di farina che gli capitavano davanti.(vedi lettera a M. Baudouin, 20 aprile 1770) Fond(s) = Vocabolo di antichissima origine, con tuttaltro senso col passare dei secoli amplier il significato indicando dapprima la profondit o la parte inferiore di qualcosa, per il fondo agricolo; in senso figurato e cos via. Dal Galiani usato esclusivamente al plurale col senso di capital. Frais = Eadoperato numerose volte dal Galiani nel senso proprio; deve ricorrere ai suoi amici per linvio di qualsiasi oggetto a lui necessario ed i frais sono frequentissimi. Fraude = Di origine latina ha avuto fin dal XIII sec. pi o meno il medesimo senso. Il verbo frauder era anticamente lequivalente di tromper (XVI sec.) nel senso pi generale e non come oggi , solo per un certo tipo dinganno. G. Gage(s) = Adoperato dal Galiani sia come sia come ce quon met ou lasse en dpt, comme garantie dune dette (gi presente nelk sec. precedente), sia al plurale come solde, salaire. Gratis = Presente nelle lettere del 23 marzo e 15 giugno 1771 con il senso attuale.

I. Importation = Di nuovissima acquisizione (1734), il vocabolo ha origine inglese, e subito il Galiani lo utilizza nelle lettere del 3 febbr. e del 15 dic. 1770 a M. Suard. Impt = Adoperato spessissimo col suo significato. Intrt = Adoperato quasi sempre col senso di intrt pecuniairs . Ma nella lettera a M. Suard dell8 sett. 1770 : Ce nest pas lenthousiasme des crivains qui ait rien fait, cest lintrt particulier ed in quella del 19 sett.

49 1772 .La fatalit est la chose au monde la plus curieuse , dans elle point dimprvu, point dintrt ; tale senso tra e la sua origine tra il XVI ed il XVII sec.

L. Livres = Indica sempre lunit monetaria. Louis= Dal nome di Louis XIII che per primo fece coniare questa moneta, utilizzato dal Galiani una dozzina di volte. Lucratif = Usato nel XVIII sec. Come aggettivo da Rousseau, in passato aveva origine sostantivale.

M. Magasin = Nasce nel XIV sec. Come locale per conservare merci, nella correspondance usato sempre con questo senso. Magasinage = Del 1675 corrisponde a mettre en magasin . Marchand = Adoperato due volte sempre accompagnato da honnte . Marchandise = E usato dal Galiani col medesimo senso che ha avuto nella sua lontana origine (XII sec.) ovvero commerce (fino al VVI sec.). In senso figurato il termine assumeva un valore negativo e designava un pacte, un march. Dal medioevo al XVI sec. Aveva inolte valore collettivo di

marchands. Poi passato ad indicare les objets qui donnent lieu au commerce. March = Si evince che il Galiani conosce tutte le sfumature per servirsi di questo vocabolo in parecchie eccezioni: o Lettera 14 agosto 1769: jattends.les nouvelles du march..In questo senso si estende con leconomia politica il suo significato da : lien o se rencontrent acheteurs et vendeurs ou lensemble des offres et des demandes. o Lettera 3 marzo 1770 : . bien bon march ha il senso di prix avantageux. o Lettera M. de Sartine 28 aprile 1770 : .les metteuses en gage sont pardessus le march.con il significato di au del de ce qui est convenu.

50 o Lettera M. de Sartine 28 aprile 1770 continuons lcher peu de bls dans les marchsha il senso proprio di bien public o se tenaient les marchandises. o Lettera M. de Sartine 28 aprile 1770 .quelque march avantageux quil puisse vous offrir.con il senso di affaire. Monnaie = Nato con varie forme nel Medioevo nel XVII sec. Diventa il luogo dove si fabbricano le monete. Galiani lo usa in senso metaforico nella lettera del 2 febbr. 1765.. les conseils sont la plus mauvaise monnaie.. ; come unit di valore nella lettera del 28 febbr. 1770 a M. de Sartine : ..quatre livres (dix ducats de notre mannaie ed ancora le changement des monnaies; infine nella lettera del 13 dic. 1770 cita pi volte il suo Trattato Della Moneta. Monnoyer = E scritto dal Galiani con la lettera i : trasformer en monnaies Monopole= Utilizzato nel senso proprio cio privilege exclusif de fabriquer ou vendre quelque chose . Monopoler = Nasce alla fine del XVI sec.: jouir dun monopole Monopoleur = Dal 1552 celui qui accaparre des denres. Nel 1780 celui qui dtient un monopole . E in questo senso che utilizzato svariate volte. Moulins conomiques = Senso metaforico : .plus intressant que tout le pain bis, pain blancet les nes des moulins conomiques.. lettera a labate Morellet 26 maggio 1770. Mouture conomique = je trouve aussi bonne que leur pain bis et leur mouture conomique - lettera del 21 aprile 1770.

N. Negocier = Da ngotium latino significa ancora nel XVI sec. Occupation, affaire, nellestensione di questo verbo qui usato nel senso di trasmettre un tiers un effet de commerce lett.12 mai1770; et 23juin 1770. O. Offre = Numraire

51 Offreur = Obligation=

P. Payer = E adoperato dal Galiani 22 volte nella Correspondance sempre con senso proprio. Solo in due lettere assume valore riflessivo : aprs vous tre paye riflessivo diretto - lettera del 2 giugno 1770; je suis pay de ma peine riflessivo indiretto lettera del 5 gennaio 1771. Pages= Antico vocabolo consacrato nel 1694 come bien o lon paie le page, Galiani lo utilizza come Droit dont devaient sacquitr les usages de certaines voies. Perte = Usato nel senso di disparition dun bien lettera a M. de Sartine del 28 aprile 1770.

Prix = Adoperato dozzine di volte si segnalano le principali: o Prix fou lett 6 avril. 1771 nel senso di coter cher , appare nei dizionari nel 1865 o Prix dencouragement - a M. Suard lettera dell8 sett. 1770 o Bas prix come haut prix compare per la prima volta nel 1606 o Sur le prix de lstimation o Les prix tombent o Prix ncessaire o Le dernier prix o Prix modique

Produit = Lo ritroviamo nella lettera a M. de Sartin del 28 aprile 1770 e si inserisce nel linguaggio che sorge intorno al 1734 col senso di bien, denres rsultant de lactivit naturelle ou conomique. Sempre allinterno della stessa lettera riscontriamo le produit des interets est assez grand

Produit net = Citato insieme a numerosi altri termini della teoria economica lettera a M. Suard dell 8 sett. 1770

52 R. Rduction = Dal senso di rapprochement (1290) assume gi nel XV sec. il senso di action de diminuer la valeur de quelque chose. Nella lettera ad dHollbach 13 avr. 1770 il Galiani lo usa nel senso di rduction de libralit. Registre = Fin dal 1259 ha il senso di: livre o on crit des actes v. lett. A M. de Sartine etc. Rembourser = Senso proprio dal 1444 : remettre dans une bourse. Rente = Come : restitution nel XII sec. Dal 1628 : fruit, bnfice. Reproduction = Nel 1690 action par laquelle les tres vivants perptuent leur espce. Invece col tableau conomique di Quesnay 1758 diventa : action de reproduire industriellement les valeurs consommes. In tal senso v. lett. M. Suard 8 sept. 1770. Retenue(s) = Il primitivo senso di action de rtenir si amplia verso il 1765 col significato che gli d Galiani nella lettera ad Hollbach 13 avr. 1770 ed in quella alla dEpinay 13 juin 1772: prlvement, quon fait sur une rmunration en raison en certaines conventions. Retrait de la vente = Utilizzato nella lett. M. de Sartine come: acte par le quel le retrayant se substitue lacqureur dun bien pour sapproprier le bnfice et les changes de cette acquisition. Revenu = Dal 1320: ce qui revient. Con leconomia politica fruit, gain, profit. Richesse = Pi volte adoperata in senso proprio. Risque = Sempre col senso di danger fin dal 1578. Rurale = In origine qui habite la campagne fine XIV. Poi nel 1500 rustique, grossier ed il senso usato dal Galiani nella lett. 3 mars 1770. Il Galiani amplia il campo semantico con philosophie rurale nella lett. 31 mars 1770. S. Sol - sou = Il nome dellantica moneta si alterna in entrambe le forme in Galini.Il Dict. Acc. 1694-1740 cita entrambe le forme. Dal 1762 prendono il medesimo valore fonico di sou.

53 Solder = Nasce nel 1636 e continua col suo significato di arrter un compte. Somme = Nel 1320 significa total gnral ; adoperato cos almeno 5-6 volte. Spculateur = Vocabolo di antica origine ma che solo nel 1745 acquisisce il senso : celui qui se livre des spculations financires . Spculation = Fine XIII inizio XIV ha il senso di observation, rflexion . Ma nel 1755 compare come calcul sur les opration de banque, les cours

boursiers. Cos anche ladopera nella citata lett. M. de Sartine. Surplus = Col valore di ce qui est en plus nella citata lett. A M. de Sartine e nella lett. du 21 jull. 1770 . Lavverbio au surplus adoperato col senso di : dailleurs v. lett. 20 nov. 1770 ; col senso di cependant lett. Diderot 1772.

T. Taille (arbitraire) = Impt (v. 2 janv. 1773) Tarif = Fin dal 1574 significa: liste des prix fixs pour certaines

marchandises. Taux = Nel 1283 graficamente tans ; diventa taux nel 1364 sempre col senso originario: prix fix, rgl par une convention. E adoperato con questo senso almeno 3 volte. Nel senso figurato di niveaux - valeur nelle lett. M. de Sartine cit.: le taux de restriction ; ed in quella a labb Morellait 26 mai 1770.

U. Usure = E semplicemente linteresse del denaro prestato. La parola non aveva senso sfavorevole una volta. Lo stesso nome indicava linteresse moderato e quello eccessivo. Adoperato solo 1 volta dal Galiani.

54 V. Valeur = Ha evoluto nel corso dei sec. il suo senso: da valeur come bravure riferito alluomo a valeur delle cose. Nel 1705 acquista il senso di: toutes sortes de titres de rentes. Galiani lo usa come prix correspondant lstimation faite dun objet v. lett. A M. de Sartine cit. Vendeur et vente = Utilizzati senza alcun significato particolare. Vendre = Si incontra circa una ventina di volte nella correspondance.