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24/10/13

Alienologia - 03

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I Felini (Sek)

Il Leone nella mitologia Greca e Ind


Il leone Nemeo viveva a sud est di Corinto in una caverna con due aperture dalla quale usciva per uccidere gli abitanti del luogo che diminuivano a vista d'occhio, era una bestia invulnerabile di incerti natali, correvano voci che fosse stato generato dal cane Ortro, ma anche che fosse figlio del mostro Tifone e persino di Zeus, il re degli Dei, e Selene, la dea della Luna. Aveva la pelle a prova di qualsiasi arma, perch il suo mantello era assolutamente indistruttibile e ci lo rendeva invulnerabile, come scopr Ercole quando lo colp con tre frecce e queste si limitarono a rimbalzare, oppure quando la spada si pieg come di stagno e la clava si spezz colpendolo. Ercole era stato sorpreso dalla bestia mentre viaggiava nei boschi, il leone gli ruppe l'armatura con i fendenti degli artigli ed arriv a strappargli un dito.
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Nel terribile duello, l'eroe afferr la belva per la testa e la folta criniera, sino a quando si accasci a terra sconfitto, Ercole, quindi, se lo caric in spalla in segno di trionfo e lo port a Micene. Alla morte, il leone Nemeo fu posto da Zeus tra i segni dello zodiaco, dove form la costellazione omonima. E chiaro che lorigine di tali miti sia molto pi antica e che affondino le proprie radici in culture antecedenti come quella Egizia e, ancor prima, quella Ind. Difatti, Narasimha ("uomo-leone"), chiamato anche Narasingh e Narasinga in devanagari, era la quarta incarnazione o avatar di Shri Visnu nei Veda e nei Purana, testi sacri dell'Induismo. Con un suo precedente avatar, Varha, Visnu aveva ucciso il rakshasa Hiranyaksha, il fratello di questi, Hiranyakashipu, ebbe dunque in odio Sri Visnu e i suoi seguaci e decise di guadagnare poteri magici per combatterlo. Ma a sua insaputa, il divino saggio Narada parl della grandezza di Visnu al figlio di Hiranyakashipu, Prahlada, mentre questi era ancora nel grembo materno e cos Prahlada nacque gi ardente devoto di Visnu. Hiranyakashipu non riusc a convincere suo figlio ad unirsi a lui nella lotta contro Visnu e tent di ucciderlo, ma il fanciullo era protetto dal dio ed egli non riusc a toccarlo. Alla richiesta di riconoscere il padre come Signore dell'Universo, Prahlada rispose che questo titolo spettava a Visnu, essendo egli onnipresente, allora Hiranyakashipu indic una colonna e chiese se Visnu si trovasse l. Alla risposta affermativa del figlio, Hiranyakashipu infuriato distrusse la colonna e da essa comparve Visnu nelle sembianze di Narasimha, attaccandolo. Dopo aver ucciso Hiranyakashipu, Narasimha non riusc a contenere la sua furia animalesca. Secondo lo Shiva Purana, Narasimha fu placato da Sri iva sotto le sembianze di Sarabhesvara, ma nel Bhagavata Purana si dice che nessuno dei semidei presenti fosse in grado di fermarlo, finch, su richiesta di Narada, Prahlada fu portato al suo cospetto e Narasimha si plac alle preghiere del suo devoto.

Sekhmet e Bastet, le figlie di Ra


In Egitto, Sekhmet, il cui nome significa "Colei che potente", era una divinit solare zoomorfa della mitologia, veniva raffigurata come leonessa o come una donna dalla testa leonina ed a partire dalla XVIII dinastia acquis anche i simboli divini quali il disco solare, l'ureo ed il bastone uadj. Dalla parola egizia sekhem che significa potere derivano sia lo scettro e con l'aggiunta della desinenza et indicativa del femminile, il nome della dea. Figlia di Ra, nella tarda teogonia menfita a partire dal Nuovo Regno, era membro della triade come sposa di Ptah e madre di Nefertem, prendendo anche l'epiteto di "La grande, amata da Ptah". Era la terribile dea della guerra che, impersonificando i raggi dal calore mortale del sole, incarnava il potere distruttivo dell'astro, ma anche l'aria rovente del deserto i cui venti erano il suo alito di fuoco e con i quali puniva i nemici che si ribellavano al volere divino, inoltre, rappresentava anche lo strumento della vendetta di Ra contro l'insurrezione degli uomini imponendo l'ordine del mondo. Portava morte all'umanit ma era anche la dea protettrice dei medici come citano alcuni papiri. Era temuta persino nell'Aldil dove il malvagio Seth ed il serpente Apopi, venivano sconfitti dalla dea che abbracciava con le sue spire di fuoco Ra nel suo viaggio notturno. Sekhmet incarnava persino il fiammeggiante Occhio di Ra ed era in questo caso assimilabile a Tefnet. Narra il mito della Dea Lontana che Ra, adirato con gli uomini che avevano cospirato contro di lui, la invi per ucciderli, ma dovette poi fermarla ubriacandola con la birra, colorata di rosso come il sangue, per far sopravvivere il genere umano.

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La dea, assetata di sangue e che stava uccidendo sistematicamente tutti gli uomini, dopo aver bevuto la birra si addorment ed al risveglio prese le sembianze di Bastet che rappresentava solo le qualit benefiche del sole. Per ricordare la terribile circostanza, nacque la Festa dell'Ebbrezza, celebrata nella stagione di Akhet, ossia dell'inondazione del Nilo e nella quale venivano preparate grandi quantit di birra. L'attributo di Colei che potente era in realt della dea Hathor e fu quest'ultima, per punire gli uomini ribelli, che si trasform in Sekhmet a sua volta identificata, oltre alle gi citate Bastet e Tefnet, anche in Uadjet, senza dimenticare che Bastet era uno degli "Occhi di Ra" e veniva mandata specificamente ad annientare i nemici dell'Egitto e dei suoi dei.

La costellazione del Leone


Il Leone (in latino Leo) una grande costellazione zodiacale del cielo settentrionale, si trova infatti lungo la linea dell'eclittica, tra la debole costellazione del Cancro ad ovest e la vastissima Vergine ad est. Il Leone una grande costellazione zodiacale dell'emisfero nord, individuabile con facilit nei mesi fra dicembre e giugno nell'emisfero boreale, la sua presenza ad est dopo il tramonto indica il prossimo arrivo della primavera, mentre nell'emisfero australe diventa una costellazione tipica dei cieli tardo-estivi e autunnali. Le sue stelle principali formano un grande trapezio, al quale connesso un famoso asterismo, noto come La Falce, composto da Regolo, Leonis e Algieba, assieme alle stelle pi deboli Adhafera ( Leonis), Ras Elased Borealis ( Leonis) e Ras Elased Australis ( Leonis). Anticamente la costellazione era pi estesa: la parte della testa comprendeva la zona settentrionale del Cancro e della Lince, mentre la parte terminale della coda era rappresentata dalla famosa chioma di stelle della costellazione di Berenice. La stella principale Regolo (designata Leonis secondo la nomenclatura di Bayer, in latino Regulus) ed anche la stella pi brillante della costellazione del Leone. Il nome Regulus deriva dal latino e significa "piccolo re", data la sua posizione nella costellazione conosciuta anche come Cor Leonis, "il cuore del Leone" ed insieme a Aldebaran, Antares e Fomalhaut era una delle quattro "stelle regali" dei Persiani. Regolo presenta una magnitudine apparente da Terra di 1,36 ed la ventunesima stella pi brillante del cielo notturno terrestre, distante dal sistema solare 77,5 anni luce. La stella appartiene alla sequenza principale, di tipo spettrale B, ed 4 volte pi massiccia del Sole, trattandosi di una stella bianco-azzurra, molto pi calda del Sole e circa 130 volte pi luminosa. Inoltre ha una piccola compagna distante 4200 unit astronomiche, essa in realt a sua volta una stella doppia, le cui componenti sono un astro di tipo spettrale K1 con una massa pari all'80% di quella solare e una luminosit pari a poco meno di un terzo di quella del Sole, pi una compagna molto pi debole di classe spettrale M e di massa pari a un quinto di quella solare. Queste due componenti distano fra loro 95 UA ed entrambe orbitano intorno alla principale con un periodo di almeno 130.000 anni. Anche le altre stelle sono tutte importanti e alquanto vicine al nostro sistema solare. Leonis (Algieba) una stella doppia con componenti di magnitudine 2,01 (la primaria, azzurra) e 3,80 (la secondaria), la sua distanza stimata sui 126 anni luce. Leonis (Denebola) una stella bianca di magnitudine 2,14, distante 36 anni luce (dunque relativamente vicina), si trova nella posizione opposta a Regolo rispetto alla costellazione ed indica la coda dell'animale. Leonis (Zosma) una stella bianca di magnitudine 2,56, distante 58 anni luce. Leonis (Ras Elased Australis) una stella gialla di magnitudine 2,97, distante 251 anni luce. Leonis (Coxa) una stella bianca di magnitudine 3,33, distante 178 anni luce.
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Nel Leone si trova persino una delle stelle pi vicine alla Terra: Wolf 359, distante 7,7 anni luce.

Il loro mondo
Descrivere il mondo degli alieni Felini e il sistema solare in cui vivono non compito facile, data la complessit del sistema stesso che presenta ben 3 soli e un ampiezza tale da contenere un qualcosa come 27 pianeti. La vita si quindi sviluppata in un modo del tutto diverso da come la concepiamo noi, non solo perch sempre presente una illuminazione prodotta dai tre soli che, salvo particolari congiunzioni o eclissi verificantesi una volta ogni decina di migliaia di anni, rendono il buio pressoch sconosciuto, ma anche perch la maggior parte di questi pianeti sono stati colonizzati e quindi soggetti a modifiche ed interventi esterni. Il pianeta dei Felini si trova nella fascia interna pi prossima alla stella Regolo, ed un pianeta massiccio e roccioso grande quasi 8 volte la Terra. A causa del forte irraggiamento solare presenta un atmosfera azzurro-elettrico, con alte concentrazione di Azoto, Argon, Anidride Carbonica, Metano e soprattutto Ossigeno. Latmosfera del pianeta, inoltre, unica nel suo genere con formazioni di gigantesche tempeste allequatore (zona pressoch disabitata) con un clima pi temperato man mano che ci si avvicina ai poli. Stranamente, seppure il pianeta sia molto caldo, presenta ampie distese di ghiaccio ad entrambi i poli, con avanzamento delle calotte sino a basse latitudini in ampi periodi misurati in migliaia di anni e che quasi arrivano a lambire le citt-stato. Su tutto il pianeta esistono ben otto grandi continenti, circondati da dodici oceani e dove le profondit degli abissi possono raggiungere anche i 20.000 metri di profondit, mentre la montagna pi alta, tocca quasi i 30.000 metri di altezza; senza dubbio un pianeta pieno di record geofisici. Gli altri pianeti, in particolar modo i nove abitabili e colonizzati, presentano una grandezza diversa, seppure tutti minori rispetto al pianeta principale, con variegate caratteristiche atmosferiche, geologiche e ambientali. Ogni pianeta stato comunque modellato in grado di renderli simile al pianeta di origine e quindi del tutto vivibili nelle migliori condizioni. Ricchi di materie prime, sono sottoposti a pressanti e spesso distruttivi interventi di sfruttamento e che spesso creano problemi a cui raramente viene trovata una soluzione. Un decimo pianeta, un tempo abitabile, si trasformato in un deserto, mentre ampie zone della superficie sono collassate al seguito del completo svuotamento di gas, liquidi naturali e materiali di vario genere presenti nel sottosuolo e in superficie. Sul pianeta di origine esistono migliaia di citt-stato sparse sulla terraferma, tutte posizionate nella fascia temperata, a nord e a sud dellequatore. Ogni citt-stato amministrata da un governatore, linsieme dei governatori (il Senato) che ogni 3 mesi (un anno dura 22 anni terrestri) si riunisce nella capitale per deliberare leggi e decisioni insieme al Comandate Supremo. Rispetto ad altre razze aliene, questo comandante supremo viene eletto ogni 12 anni (264 anni dei nostri) in modo del tutto democratico, attraverso una rosa di candidati scelti dal Senato. Essendoci completa parit dei sessi, si alternano al vertice sia comandanti maschi che femmine, cambiando ad ogni amministrazione tipologia di guida spirituale: patriarcale o matriarcale. La capitale, che fa da modello a tutte le altre citt del pianeta, divisa in migliaia di settori, ben delimitati e perfettamente squadrati e allineati tra di loro, formando infiniti quartieri per una migliore ed efficiente organizzazione e presentando edifici dallarchitettura avveniristica a forma triangolare. In genere si parte dalle periferie con edifici bassi (decine di metri) dove abitano singole famiglie, sino a crescere per quantit ed altezza man mano che ci si avvicina al centro. Le enormi dimensioni della citt si caratterizzano per
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una latitudine di pi di 300 km (nord-sud) e una longitudine di 300 km (est-ovest), su un territorio di centinaia di migliaia di chilometri quadrati. I palazzi nel centro cittadino, sede del potere politico, religioso e amministrativo, sono strutture gigantesche alte sino ad un massimo di 10 km, intersecate tra di loro grazie alla particolare struttura triangolare. Ogni edificio ha un colore nero ebano che riflette la luce dei soli, creando degli effetti luminosi del tutto particolari e impressionanti. Il pianeta presenta un numero incalcolabile di forme di vita, sia vegetali che animali, molte delle quali sottoposte ad esperimenti genetici. Alcuni, i pi adatti e con particolarit specifiche, sono stati trasformati in robot biologici, svolgendo funzioni di vera e propria schiavit, mirate al benessere e alla supremazia della razza felina. Negli oceani esistono specie acquatiche, di cui una simile alle nostre balene (anche se sono biologicamente diverse) che riescono a raggiungere la lunghezza record di quasi 100 metri. Altres, sulla terraferma, lanimale quadrupede pi grande raggiunge i 9 metri di altezza e i 6 di larghezza, per un peso di svariate tonnellate. La grandezza dovuta ad una gravit minore, quasi di leggera sospensione, data dalla forza traente dei 3 soli e dagli innumerevoli pianeti presenti.

Aspetto fisico
La loro raffigurazione quanto mai semplice, dato che sono visti con un corpo umano ma con la testa da Leone, interamente ricoperti di una pelliccia color marroncino chiaro, quasi dorata. Alti pi di 2 metri (forse sino a 3 o 4 metri) portano tutti una tuta (blu, spesso argentata) aderente e degli stivali, neri per i maschi e bianchi per le femmine. Presentano vari simboli al petto, il pi comune formato da una coppia di ali, simile al disco solare egizio (guarda caso la dea leonessa Sekhmet nellantico Egitto, era la figlia del dio sole Ra). Possiedono grandi capacit telepatiche, poteri di telecinesi, impressionante forza fisica e una complessa filosofia di vita, unita ad una visione spiritualmente elevata del cosmo. Vige una parit dei sessi tra maschi e femmine per la gestione regolare del potere, con conseguente cambiamento nelle linee guida in stati patriarcali e matriarcali; tutta la societ strutturata secondo uno schema fortemente militare. Civilt antichissima, tra le prime apparse nella nostra Galassia, ha sempre condotto una politica ambigua, mirata a tenere saldi i rapporti con i vertici del potere e a sostenere dallaltra, la ribellione aliena e linizio del progetto Abductions. In questo modo rimangono abilmente in bilico tra due fronti, cambiando pi volte nel corso della storia alleanze e obbiettivi. Attualmente svolgono un ruolo di protezione nei confronti degli Alieni Umanoidi che vivono su Sirio e da quando nata questa protezione, si avuta persino una simbiosi che ha portato la razza degli Umanoidi a sviluppare maggiormente una certa conoscenza spirituale, altamente evoluta nei Felini, nonch una visione comune ed uno scambio reciproco di conoscenze e risultati conseguiti. Si riscontra, quindi, la necessit di condurre in silenzio il proprio compito, i Felini, non essendosi mai sporcati le mani direttamente nel progetto, hanno delegato gli Umanoidi nel svolgere questa missione, dove a loro volta hanno tenuto un comportamento evasivo e per certi versi misterioso.

Interferenze con lUomo


Lintervento della razza Felina sul genere umano intimamente connesso alla protezione che nutre nei
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riguardi degli alieni Umanoidi. Come spiegher successivamente, gli Alieni Umanoidi sono parenti lontani della razza umana e persino responsabili della nostra creazione, possiedono la mappatura genetica dettagliata dellumanit, tanto che sanno distinguere gli esseri umani che vanno scelti per i rapimenti da quelli che vanno scartati perch non possiedono quellenergia per loro necessaria, se invece la razza Felina ad intervenire direttamente la situazione cambia radicalmente. Al momento non disponiamo di molti dati al riguardo, sia perch questo genere di interferenza molto raro, sia perch il lavoro che svolgono ancora avvolto dal mistero. La razza dei Felini, insieme a quella dei Canidi e agli Adam fa parte di una potente e temuta Gerarchia Superiore, questa Gerarchia una sorta di cupola dove si detiene il potere galattico sul progetto alienoumano, per il controllo della forza energetica presente nellUniverso: lenergia animica. Compito della Gerarchia Superiore quello di mandare avanti il Progetto di Perfezionamento Umano, ovvero una sorta di missione astro-biologica nel quale sia possibile fondere lattuale Uomo con le razze aliene, soprattutto quelle della Gerarchia, con lunico scopo finale di acquisire limmortalit ed arrivare, attraverso una Coscienza quasi divina, alla conquista Universale. Sappiamo per certo che esiste una collaborazione attiva tra le razze che compongono questa Gerarchia, aiutandosi a vicenda per raggiungere determinati obbiettivi. Svolgono azioni di interventi per rimuovere o inserire nuovi microchip, molto pi sofisticati e tecnologicamente avanzati, seguono alcuni tipi particolari di impianto di feti (ibridi umano-alieni) nelle donne, sembra siano persino in grado di possedere altri corpi, sostituendosi mentalmente e spiritualmente, in questo caso sarebbero responsabili della creazione continua di blocchi di acquisizione di Coscienza, soprattutto nei loro riguardi. Essendo una tra le prime e pi antiche razze create, grazie alla sua particolare evoluzione e potenza, sempre stata al vertice del potere, quasi assoluto, interferendo su ogni sviluppo di qualsiasi altra razza aliena presente nella Via Lattea. Sono i Felini coloro che hanno suddiviso i centri di poteri, il controllo sulle altre razze aliene per monitorare e mandare avanti il progetto delle Abductions. Sono sempre i Felini che hanno deciso le sorti di altre razze aliene, decretando persino la distruzione di molte civilt nemiche. Torna a Alienologia

I Canidi (Anubis)

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Protettore dellaltro mondo


Nella religione egizia, Anubi era la divinit che proteggeva le necropoli ed il mondo dei morti, per il quale veniva anche chiamato "Il Signore degli Occidentali". Prima divinit dell'Oltretomba, come recitano i "Testi delle Piramidi", venne successivamente sostituito da Osiride gi verso la V dinastia, ma restava il dio protettore del XVII nomos dell'Alto Egitto il cui capoluogo, Khasa, venne chiamato in epoca ellenistica Cinopoli, ossia "Citt dei Canidi" per il culto che vi veniva celebrato. Aveva numerosi titoli che coglievano i vari aspetti della complessa natura del dio, tra i quali: "Colui "Colui "Colui "Colui che presiede l'imbalsamazione" che sulla montagna" intendendo la montagna ove erano scavati gli ipogei della necropoli" che nelle bende" intendendo le bende funerarie ma dall'oscuro significato

Nel primitivo culto zoolatrico, Anubi era raffigurato come un cane dal pelo rossiccio, con grandi orecchie e lunga coda, ma a partire dal Nuovo Regno veniva rappresentato con il corpo di uomo e testa di cane, chiamata poi genericamente testa di sciacallo, per identificare cos l'animale che si nutre di carogne e quindi strettamente connesso alla morte. La testa era raffigurata nera perch questo colore indicava la putrefazione dei corpi, il bitume impiegato nella mummificazione ma anche il fertile limo, simbolo di rinascita, quindi, la comune immagine di questo dio, altro non era che un geroglifico indicante la "natura e le caratteristiche" della divinit. Le divinit ibride con testa di canide erano diverse e ne citiamo tre: Anubi, Upuat e Khentamentyu. Anubi veniva definito nei "Testi delle Piramidi" come quarto figlio di Ra generato con la dea Hesat, dalla testa di vacca.
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Le varie teologie, in realt molto confuse, lo indicavano anche come figlio frutto di un rapporto tra Osiride e Nefti oppure della coppia Nefti-Seth ed era anche indicato come fratello di Osiride mentre, inizialmente, negli antichi testi non venivano citati n genitori n coniuge. La dea Qeb-hwt, anche conosciuta come Kebechet ossia "Colei che versa l'acqua fresca" che ristorava i defunti, era considerata la figlia di Anubi e qualche volta la sorella. La sua paredra era la dea Inpwt avente anche lei per simbolo il canide ed un centro di culto sempre nel XVII distretto dell'Alto Egitto. Protettore della sacra terra della necropoli, aveva il compito di accompagnare il Ba del defunto davanti al tribunale supremo degli dei, cos come narrato nel "Libro dei morti", illuminando il cammino con la Luna tenuta nel palmo della mano. In questo caso diveniva la forma sincretica del dio Upuat che significa "Colui che apre la strada" ed era anche assimilato all'altra divinit canide, Khentamentyu, ossia "Colui che a capo della necropoli". Ebbe anche un ruolo importante nel mito di Osiride del quale imbalsam le spoglie su ordine di Ra, facendone cos la prima mummia e divenendo il dio protettore dell'imbalsamazione. Gli stessi imbalsamatori erano suoi sacerdoti e quello che presiedeva ai riti funebri indossava la maschera nera con le sembianze del dio, assumendo egli stesso la personificazione della divinit. Partecipava inoltre alla psicostasia ove conduceva il defunto nella "Sala delle due verit" e ne pesava il cuore assieme al dio Thot che, come scriba, ne registrava la pesatura.

Procione nella costellazione del Cane Minore


Il Cane Minore (in latino Canis Minor) una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo ed anche una delle 88 costellazioni moderne; rappresenta uno dei cani che seguono Orione, il cacciatore. Il Cane Minore una piccola costellazione dell'emisfero boreale che consiste principalmente di due stelle, Procione ( Canis Minoris) Gomeisa ( Canis Minoris) Procione ( Canis Minoris) una stella bianco-azzurra di sequenza principale di magnitudine 0,38 e trovandosi alla distanza di soli 11,4 anni luce la tredicesima stella pi vicina al Sole. Gomeisa ( Canis Minoris) una nana bianco-azzurra di magnitudine 2,89 ed distante 170 anni luce, mentre Canis Minoris una gigante arancione di magnitudine 4,33 distante 398 anni luce. Costituisce il vertice nordorientale dell'asterismo del Triangolo Invernale, ci rende la costellazione, nonostante le sue piccole dimensioni, immediatamente individuabile anche dalle aree urbane pi popolate. Procione, in realt, una stella doppia, la componente principale (Procione A o Canis Minoris A) una nana sub-gigante giallo-bianca con un massa 1,4 volte quella del sole e 7,5 pi volte luminosa, la componente secondaria (Procione B o Canis Minoris B) una nana bianca. Procione B orbita ad una distanza media dalla principale di circa 14,9 UA (2,229 miliardi di km), poco meno di quella che separa Urano dal Sole, sebbene l'eccentricit dell'orbita la porti da una distanza minima di 9 a una massima di 21 UA. L'et della stella era stimata sui 3 miliardi di anni, ma nuove stime hanno ridotto questo valore a 1,7 0,3 miliardi di anni, ritenendo che la stella nei prossimi 10-100 milioni di anni ultimer la sua espansione, sino a diventare una gigante rossa di dimensioni da 80 a 150 volte quelle attuali. Il nome Procione deriva dal greco antico e significa "Prima del Cane", per il fatto che precede Sirio (la
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"Stella del Cane") durante la rotazione della sfera celeste a causa della rotazione della Terra sul proprio asse. Presso i Romani la stella era nota con la traduzione latina del nome greco Antecanis, gli arabi la conoscevano invece come Al Shira ed Elgomaisa. Il primo nome deriva dal termine "il Segno Siriano" (l'altro segno era Sirio), il secondo da "la donna dagli occhi annebbiati", in contrasto con "la donna con gli occhi lacrimanti", ovvero Sirio. Il nome moderno in arabo di Procione ghum, in Cina noto con il mandarino nnhsn, "la Terza Stella del Fiume Meridionale". Queste due "stelle del cane" sono menzionate nella letteratura sin dall'antichit ed erano venerate sia dai Babilonesi che dagli antichi Egizi.

Un pianeta oscuro scavato nella roccia


Dalle ultime e pi recenti ricostruzioni, sembra che tra Procione A e B siano collocati ben 13 pianeti rocciosi. Solamente il secondo e il terzo pianeta hanno condizioni favorevoli ad ospitare la vita, ed nel secondo che abita la razza Canide o degli Anubis . Il pianeta ha una grandezza poco pi ampia della nostra Terra, ma a confronto risulta essere completamente diverso, in quanto al primo impatto appare come un mondo oscuro, con ampie zone della superficie annerite, completamente rivestito di una intricata rete di catene montuose. E del tutto roccioso, con poche zone pianeggianti e fertili, inoltre sono presenti anche dei piccoli oceani sparsi qua e l su tutto il globo, non rivestendo comunque una qualche importanza fondamentale. Laspetto ancora pi particolare di questo mondo risiede nellatmosfera, pressoch intrisa di nubi e/o nebbia in modo perenne, questo dovuto al massiccio irradiamento solare che rende il pianeta caldo e umido. Anticamente il pianeta doveva essere molto pi simile alla Terra, ma una qualche catastrofe, probabilmente dovuta allimpatto di un planetoide, ne ha bruciato lintera superficie, sterminando buona parte di tutte le creature in esse presenti. La conseguente vivacit geologica ha scatenato successivi terremoti ed eruzioni vulcaniche che, nel corso dei millenni, hanno modificato per sempre laspetto di questo pianeta, nellopaco e nero di cui abbiamo testimonianza. Certamente un luogo non adatto alla vita dellUomo, ma a quanto pare mondo ideale per questa razza aliena. Gli Anubis vivono allinterno di alte montagne, in immense costruzioni completamente scavate allinterno della roccia, luoghi che presentano tutti i canoni comuni di una normale convivenza tra i propri simili. Centri di potere, uffici, negozi, luoghi di incontro, case, si trovano tutte internamente a queste caverne, attraverso un intricato reticolo ben costruito e funzionale. Linterno delle montagne, oltre a rendere pi accettabile il clima, quindi pi temperato, ha anche la particolarit di rendere sicuro da attacchi esterni e di qualsiasi natura, tutto il loro apparato. Il pianeta privo di qualsiasi altra forma di vita animale o vegetale, a parte qualche mostro carnivoro che vive negli oceani o pozze dacqua sparse nelle risacche, e tutte le materie prime (se si escludono sostanze presenti allinterno del pianeta, come gas o combustibili fossili, etc.), provengono dalle due lune che orbitano attorno o dal terzo pianeta. Le due lune sono tra i satelliti pi affascinanti conosciuti, il primo, grande pi o meno quanto la nostra Luna, completamente ricoperto di acqua. A causa della sua particolare orbita e della composizione atmosferica, durante il suo lento movimento
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attorno al pianeta, e la sua posizione rispetto a Procione A, presenta met della superficie acquatica rivolta verso il pianeta ricoperta di ghiaccio, mentre laltra met rivolta verso la stella, allo stato liquido. Questa continua fusione e congelamento delle acque, produce una forte attivit atmosferica con la formazione di gigantesche cellule temporalesche che riversano continuamente pioggia o neve su tutta la Luna. La seconda luna, met della prima, un piccolo mondo roccioso privo di atmosfera ma ricchissimo di metalli, gas naturali, etc. Nel terzo pianeta, molto pi temperato e simile al nostro, sono presenti forme di vita vegetali e animali in grande quantit e variet. Questo mondo sottoposto ad una forte pressione e sfruttamento da parte degli Anubis, utilizzato come una sorta di immenso e totale mondo da allevamento, nel quale ogni materia prima, forma animale o vegetale, esiste in funzione alla sussistenza e alla sopravvivenza della specie.

Un alieno di nome Anubi


La razza aliena degli Anubis, rispetto a tante altre che gi conosciamo, tra le poche che presenta un aspetto simile a quello conosciuto nelle nostre antiche culture terrestri. Vedere una rappresentazione del dio Anubi degli antichi Egizi come vedere in fotografia un esemplare di questa razza aliena, per quanto siano pressoch somiglianti. Fisicamente presentano un altezza variabile dai 3 ai 6 metri, pi alti sono i maschi, pi basse le femmine ed entrambi i sessi, come tutti gli appartenenti alla specie, hanno il colore della pelle di un nero ebano, pi lucido nei maschi e leggermente pi opaco e rossiccio nelle femmine. La corporatura del tutto umana, possente e forte, le uniche differenze che esistono con il genere umano si riscontrano nelle mani e i piedi, a forma pi di zampa che di arto umano, anche se in grado di poter tenere oggetti di qualsiasi fattura. Altra differenza la testa dalla forma canina, simile a quella di un lupo nei maschi, con il muso allungato in avanti e le orecchie lunghe, mentre al contrario pi tondeggiante nelle femmine. Entrambi i sessi presentano una capigliatura somigliante a capelli intrecciati finemente, che diventa quasi rasta nei maschi, di lunghezza variabile, ma che non oltrepassa le spalle. Questa unione di faccia canide con capelli, conferisce un aspetto a caschetto o di copricapo. Sono simili gli uni con gli altri, ci sono leggerissime differenze tra singoli individui, inoltre il loro abbigliamento non lascia spazio ad ulteriori identificazioni. Quasi del tutto nudi, portano soltanto un gonnellino alla vita, di vario colore a seconda della funzione, mentre ai piedi indossano dei calzari o sandali. Raramente vestono con delle tuniche, soprattutto quando si svolgono funzioni pubbliche di una certa importanza, al contrario, portano svariati gioielli e bracciali, gli unici che permettono di far riconoscere il livello di appartenenza nella societ. Pi ornamenti sono presenti sul corpo, pi elevato il potere, anche carismatico dellindividuo sugli altri della stessa specie. La loro societ gestita in modo democratico da un Consiglio degli Anziani, retaggio di una antica tradizione e di quando il popolo dei canidi viveva in un diverso mondo, allo stato brado e dove al posto delle citt si trovavano trib erranti guidate dagli anziani (una societ simile a quella degli indiani dAmerica). Nel consiglio si accede dopo aver raggiunto let della massima maturit ed aver conseguito durante la lunga vita (attualmente 1.600 / 1.900 anni, dato provvisorio) innumerevoli riconoscimenti. Dotati di grande forza fisica, possiedono anche una straordinaria capacit psichica, con la quale riescono a comunicare tra di loro telepaticamente e a riconoscersi.
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Nei pi anziani sono presenti anche casi di telecinesi, amplificata con lutilizzo di una appropriata tecnologia.

Interferenze con lUomo


Lintervento della razza Canide sul genere umano legato alla sua protezione e monitoraggio nei riguardi degli alieni Horus e, a diretti contatti, con entit extra-dimensionali (questi ultimi sopravvivono in Universi paralleli al nostro), se invece la razza stessa ad intervenire direttamente, la situazione si presenta sotto molteplici aspetti. Al momento non disponiamo di molti dati al riguardo, sia perch questo genere di interferenza molto raro, sia perch il lavoro che svolgono ancora pressoch sconosciuto. La razza dei Canidi, insieme a quella dei Felini e degli Adam fa parte della potente e temuta Gerarchia Superiore. Sappiamo per certo che esiste una collaborazione attiva tra le razze che compongono questa gerarchia e che si aiutano a vicenda per raggiungere determinati obbiettivi. Come spiegato per la razza Felina, svolgono anchessi azioni di interventi per rimuovere o inserire nuovi microchip, molto pi sofisticati e tecnologicamente avanzati, seguono alcuni tipi particolari di impianto di feti (ibridi umano-alieni) nelle donne, sembra non parassitino a livello di memorie aliene, ma sono responsabili della creazione continua di blocchi di acquisizione di coscienza, soprattutto ad un livello fortemente spirituale. Essendo tra le prime e pi antiche razze create, grazie alla sua particolare evoluzione sempre stata al vertice di un potere, quasi assoluto e soprattutto militare, interferendo su ogni sviluppo di qualsiasi altra razza aliena presente nella Via Lattea.

Guardiani della Galassia?


Se i Felini Sek sono coloro che hanno suddiviso i centri di poteri, per meglio monitorare e controllare le altre razze aliene e mandare avanti il progetto delle Abductions, gli Anubis sono il braccio armato che detta legge nella Galassia (o buona parte di essa), decretando persino la distruzione delle civilt nemiche. Compito della Gerarchia Superiore, come ampiamente scritto, quello di mandare avanti il Progetto di Perfezionamento Umano, ovvero una sorta di missione astro-biologica nel quale sia possibile fondere lattuale Uomo con le razze aliene, soprattutto quelle della Gerarchia, con lunico scopo finale di acquisire limmortalit ed arrivare, attraverso una Coscienza quasi divina, alla conquista Universale. E in questa potente razza aliena che la Gerarchia Superiore ha trovato la propria arma per mettere a tacere ogni voce fuori dal coro, soggiogando con la potenza distruttiva in loro possesso, ogni ribellione. Dotati di avveniristiche astronavi dalle forme pi bizzarre (si pensa che possiedano una flotta di migliaia di astronavi, alcune di grandezza simile ad un planetoide), sono equipaggiate con armamenti per noi sconosciuti, ma in grado di distruggere interi pianeti attraverso armi che utilizzano frequenze vibrazionali, in grado di cuocere il pianeta dallinterno (lo stesso effetto che viene innescato dai forni a microonde, ovviamente su scala planetaria). Ci sono testimonianze uscite da alcune visualizzazioni di addotti, i quali asseriscono di aver visto in stati di trance interi pianeti distrutti da un calore innaturale e che, oltre a surriscaldare latmosfera, provocava anche un incremento esponenziale di terremoti ed eruzioni vulcaniche. Civilt dalla natura ambigua, stranamente rispecchia la visione che abbiamo della figura del Cane nella visione delle antiche civilt della Terra, il quale rappresenta simbolicamente la fedelt e la vigilanza.
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Non di rado viene considerato guardiano dellaldil oppure viene sacrificato ai defunti per poter servire loro da guida anche nellaltro mondo. I cani sono considerati in grado di vedere gli spiriti e quindi di salvaguardare dai pericoli invisibili. In alcune culture primitive, il cane, a causa della sua intelligenza e della facilit di apprendimento, veniva invece considerato portatore di molti beni per la civilt umana. Nellantichit si citavano ladulazione e la spudoratezza dei cani, ma si sottolineava il loro attaccamento alla casa e le loro doti di guardiani del gregge, ma nel medioevo Cani infernali accompagnavano Satana, il cacciatore di anime. Nellantica Cina il cane lundicesimo segno dello zodiaco, ma il suo significato simbolico-mitico ha invece caratteri diversi, perch in primo luogo i cani dovevano scacciare i demoni, ma in alcune regioni venivano ritenuti carne commestibile (quindi portatori di cibo), mentre per la popolazione dello Yao, nella Cina meridionale, diviene progenitore dellUomo, attraverso numerose leggende di uomini dalla testa di cane. Torna a Alienologia

Gli Horus (Falconiani)

Horo, che significa probabilmente il lontano, una divinit celeste egizia che ha la sua ipostasi nel falco, Horo o Horus la forma latina del nome egizio Hr la cui lettura Heru o Hor. Il culto di Horo nellantico Egitto attestato dal periodo predinastico fino allepoca romana, quando il suo culto venne unito a quello della madre Iside. In epoca predinastica si ebbero, con molta probabilit, diverse divinit di falco di cui la pi importante era venerata nellAlto Egitto e quando i sovrani del Basso e
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dellAlto Egitto unificarono le Due Terre, Horo assunse il carattere di Unificatore del regno. Il sovrano egizio considerato la personificazione di Horo, ossia LHoro vivente, la prima tra le molte titolature che identificano un sovrano il serekht, il nome-Horo caratterizzato appunto dal falco. In alcuni miti considerato figlio della dea-vacca Hathor, il cui nome significa letteralmente casa di Horo, il mito maggiormente famoso, per, quello che lo vuole figlio di Osiride (lattuale costellazione di Orione) e Iside (lattuale stella Sirio) e vendicatore del padre nei confronti di Seth, il quale gli tolse un occhio durante lo scontro. I figli di Horo sono quattro divinit protettrici dei vasi canopi, i contenitori delle viscere nel processo di imbalsamazione. Presso i Greci e i Romani fu noto con il nome di Arpocrate e rappresentato come un bambino con un dito in bocca, gesto interpretato come un invito al silenzio. Dalletimologia del nome e dal suo aspetto di uccello, si deduce che Horo fosse una divinit del cielo, i suoi occhi simbolizzano la Luna e il Sole, il cui viaggio nel cielo dovuto al volo di Horo. Inoltre il mito dello scontro tra Horo e Seth, spiega la minore luminosit della luna rispetto al sole, col fatto che locchio lunare sarebbe quello staccato da Seth in combattimento e in seguito riposizionato dal dio della magia Toth.

Alnitak o Al Nitak
Rispetto ad altre razze aliene di cui conosciamo i loro mondi, ma di cui sappiamo molto poco del contesto astronomico in cui possono essere collocate (ad accezione degli Umanoidi siriani), di questa razza, quella degli Horus, possibile teoricamente poter stabilire la provenienza. Alnitak (Zeta Orionis) una delle tre stelle della Cintura di Orione e che costituisce la porzione centrale della costellazione omonima, la pi ad est delle tre stelle, essendo Mintaka la pi occidentale e Alnilam quella centrale. Il suo nome deriva dallarabo al nitaq, che significa appunto cintura o fascia. Il termine Cintura di Orione (Cr 70) indica linsieme di tre stelle, praticamente allineate su una retta al centro della costellazione, e che, nella mitologia, raffiguravano appunto la cintura del gigante Orione. La sua posizione sulla volta celeste, quasi perfetto a cavallo dellequatore celeste, fa si che sia visibile per intero da tutte le latitudini della Terra. Le tre stelle che la compongono sono brillanti, riconoscibili nel cielo invernale, anche se la loro locazione apparente, dovuto alla loro posizione rispetto alla Terra, dato che distano tra di loro e dal nostro pianeta alle seguenti distanze: Alnitak 820 anni luce, Alnilam 1340 e Mintaka 915. La Cintura di Orione riscontrabile in molti popoli antichi situati su tutto il nostro pianeta, nella tradizione cinese viene chiamata San Xing (i tre astri) in quanto rappresentano delle divinit i cui nomi sono Lu Xing (astro della prosperit), Fu Xing (astro della buona sorte) e Shou Xing (astro della longevit). La magnitudine apparente di Alnitak di 1,74. Si tratta di una stella multipla formata da una stella principale Alnitak Aa, una caldissima stella supergigante blu, che raggiunge temperature superficiali di 31.000 K. La sua massa dovrebbe essere circa 28 volte quella del nostro Sole e il suo raggio 20 volte pi grande. Essendo cos massiccia, Alnitak Aa molto luminosa, si stima che la sua luminosit sia 10.500 volte quella solare, tuttavia essendo molto calda, emette parte della sua radiazione nellultravioletto; se preso in considerazione questo fattore, la sua luminosit sarebbe di ben 100.000 volte quella solare. Essendo una stella massiccia, Alnitak Aa ha anche una vita molto breve, nonostante abbia unet di soli
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6 milioni di anni, ha probabilmente esaurito lidrogeno allinterno del suo nucleo e la stella si sta preparando a diventare una supergitante rossa, destinata al termine della propria evoluzione ad esplodere in una supernova. La principale ha una compagna, chiamata Alnitak B. Essa una gigante blu che orbita in 1500 anni ed forse separata da 680 UA. La compagna sembra avere una massa pari a 14 e una luminosit pari a 1100 volte quella del nostro Sole. Sembra vi sia anche una terza componente al sistema, di magnitudine apparente 9, notevolmente distante e probabilmente non legata al sistema principale. Al momento non sappiamo con precisione se la razza aliena degli Horus sia legata a questo sistema solare o se, essendo stata da sempre un punto riferimento, rappresenti una strada stellare preferenziale (come vedremo pi avanti nella mitologia greca ed egizia), sappiamo comunque che la costellazione di Orione, la Cintura e la stella Alnitak, sono fondamentali nel capire qualcosa in pi sul mondo da dove proviene questa razza aliena e che con molta probabilit pu essere legata ad essa. Vorrei far notare la complessit di questo sistema, essendo multiplo e nel quale si parla di una possibile terza componente o stella, probabilmente estranea ad Alnitak, ma estremamente vicina. Da alcune ipnosi di addotti o ricostruzioni condotte, sembra emergere che la razza degli Horus provenga senza alcun dubbio da quella regione, ma da dietro la stella Alnitak, quindi non da escludere la possibilit che il loro pianeta si trovi nascosto dietro questo interessante ammasso stellare. Tolta la descrizione del pianeta, che come accaduto per le altre razze, potr essere anche molto dettagliata, il contesto astronomico risulta sempre difficoltoso da ricostruire, perch andiamo ad agire in un campo dove lentit della razza canalizzata, magari non ha conoscenze specifiche o usa termini diversi dai nostri per esprimere uno stesso concetto. Lesempio che possiamo fare come metro di paragone a questo specifico caso, come in tanti altri, che se un Uomo del pianeta Terra ignaro di quanti pianeti si trovino nel nostro sistema solare (8, con Plutone declassato, 9), di quante Lune vi siano attualmente al suo interno, fasce di asteroidi o di quanti anni di vita sia stimato il nostro Sole, risulter difficile anche nel nostro caso poter conoscere in dettaglio aspetti dei vari mondi alieni studiati.

Il loro Mondo
Al momento possiamo sostenere che il pianeta degli Horus si trova in una regione ben pi distante da Alnitak ed perennemente illuminato da ben 3 soli (forse un quarto molto pi piccolo o distante). Non da escludere che il pianeta si trovi allinterno del sistema della presunta terza stella e che fa parte comunque di questo enorme complesso stellare, seppur indipendente, vista la ravvicinata distanza dei tre astri interni. Il pianeta enorme, ancora oggi risulta difficile quantificarne la reale grandezza, ma al momento si pu stimare che sia almeno 10 volte pi grande del nostro, ma mancano ancora dati certi per sostenere una cosa simile, perch non si possiede al momento un metro di paragone necessario. In questo particolare sistema solare esistono anche altri 4 pianeti pi piccoli del primo, ma comunque sempre pi grandi del nostro, in ordine: il secondo pianeta ha un aspetto rosso (un colore pi cupo del nostro Marte), il terzo ha un colore grigio, mentre il quarto molto pi piccolo e forse ricoperto di ghiaccio. E altamente probabile la presenza di un super-pianeta, un quinto ed ultimo, sicuramente gassoso, ma talmente inconcepibile che al momento non possibile essere pi precisi. Sappiamo soltanto che dal pianeta degli Horus chiaramente visibile perch in grado con il suo disco di occupare una buona fetta di cielo e creare continue eclissi con le altre stelle. Credo si possa sostenere che il pianeta degli Horus sia un mondo allinterno di altri mondi, data la complessit del sistema stellare in cui si trova e i rapporti giganteschi tra le stelle e i pianeti che lo compongono. Tornando pi in specifico sul pianta dove vivono gli Horus, non che ci sia molto da dire in quanto un enorme sfera,
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piena allinverosimile di vegetazione. E un susseguirsi continuo di montagne, colline e pianure, completamente ricoperte da una fitta vegetazione di alberi, questi alberi, inoltre, sono simili alle nostre sequoie, ma ovviamente la loro grandezza mostruosamente superiore. Sono alberi giganteschi ed altissimi centinaia di metri che ricoprono tutto quanto, persino le zone lacustri o gli oceani. Perch non esistono mari nel vero senso della parola e tutta lacqua presente dolce, piuttosto esistono degli oceani verdi, immense distese non molto profonde di acqua, ma ricoperte da questi alberi, lequivalente delle nostre zone lacustri o paludose. Un ottimo esempio per capire questo particolare ecosistema la parte paludosa della Florida, in quel caso trattasi di una sola regione che coniuga vegetazione ed acqua, nel caso di questo pianeta su una scala molto pi grande e vasta. Il clima caldo umido, con regioni pi fresche ai poli e molto pi calde allequatore, in questa zona si concentrano anche gli alberi pi alti e maestosi, ma grazie alla vegetazione presente e ad un complesso sistema di venti, il clima rimane caldo-temperato su tutto il pianeta. Esistono due cicli meteorologici, un primo secco e con scarse piogge, seguito da un secondo dove si susseguono imponenti cicloni monsonici. La grande quantit di pioggia scaricata in questultimo periodo, viene assorbita dal terreno arido della prima, facendo in modo che lintero sistema rimanga in equilibrio. Anticamente il pianeta aveva un aspetto molto diverso dallattuale e decisamente pi piccolo, non era ricoperto di vegetazione perch lenorme forza gravitazionale delle stelle e dei pianeti, lasciava in sospensione qualsiasi cosa in esso presente, persino lacqua. Gli oceani si trovavano quindi sospesi ad una certa altezza dal suolo (anche centinaia di metri), fluttuando nel cielo come nuvole e ricadendo sul terreno sotto forma di leggerissima pioggia. Questo continuo scambio di liquidi permise, poi, lo svilupparsi delle prime forme di vita vegetali che, come una sorta di metastasi, nei milioni di anni seguenti ricoprirono lintera superficie. Questa continua lotta fu necessaria per lo sviluppo della vita e il contrasto tra le immani forze in atto (la gravit degli astri, etc.), contribu al nascere di forme sempre pi complesse e che trovarono la loro ragion dessere nel gigantismo. Successivamente le forme vegetali cominciarono a svilupparsi in altezza e grandezza, sino a quando la forma predominante (gli alberi attualmente presenti), prese il sopravvento. Pi gli alberi si moltiplicavano, pi aumentava anche la massa del pianeta stesso, tanto da incrementare il materiale che costituisce il suo terreno, portandolo cos ad un equilibrio perfetto. Riepilogando: inizialmente il pianeta aveva una massa pi piccola era spoglio e privo di vita, con immense distese di acqua che fluttuavano nel cielo, a causa delle colossali forze gravitazionali degli astri presenti (pianeti e altre stelle). Successivamente cominciarono a svilupparsi le prime forme di vita vegetali, che per sopravvivere avevano bisogno di aumentare la loro grandezza, ben presto, pi queste forme (alberi) aumentavano di grandezza, pi colonizzavano lintera superficie. Mentre si estendevano moltiplicandosi a dismisura nel loro ciclo vitale di nascita e morte, contribuivano ad incrementare la massa del pianeta con nuova terra, aumentandola di centinaia di metri (forse chilometri). Pi si moltiplicava la massa, pi il pianeta si stabilizzava, gli alberi popolavano il pianeta, trattenevano lacqua, sino ad arrivare al momento in cui stata possibile la formazione delle prime forme viventi pi complesse. Ed qui che entra in gioco il nostro protagonista, lHorus.

Il pianeta delle piramidi


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Il pianeta costellato di Piramidi, enormi costruzioni in pietra rivestite di lucente roccia calcarea bianca (o simile), queste costruzioni emergono dagli enormi alberi, dai quali tuttavia, restano alla base ricoperti. Le piramidi pi grandi possono raggiungere anche vari chilometri di altezza, le pi piccole alcune centinaia, purtroppo non possibile quantificarne il numero ma sicuramente si pensa siano qualche migliaio. Sono interamente costruite in pietra, utilizzando le rocce pi dure delle montagne e rivestite di calcare (o da un simile composto roccioso) sul quale vengono poi scolpiti dei geroglifici, colorati di uno strano colore verde-oro. Sulla cima si trova quello che noi conosciamo come il Pyramidion, ovvero la cuspide piramidale monolitica delle piramidi che rappresenta la sacra pietra Benben. Il Benben nella mitologia egizia, era la collina primigenia che emerse dalloceano primordiale del Nun, e sulla quale il dio creatore Atum, gener se stesso e la prima coppia divina. La funzione delle piramidi quella di antenne di comunicazione ma anche di imponenti strutture in grado di catturare lenergia del pianeta, che a sua volta viene impiegata per il sostentamento delle citt. Ogni piramide, infatti, lapice di una citt o citt-stato, dato che al vertice comanda un Horus-Capitano, investito del ruolo di amministratore e comandante del proprio popolo. Ma la vera citt non si estende in superficie, in quanto popolata dalla vegetazione e dove le piramidi sono soltanto il riconoscimento di un potere, ma bens nel sottosuolo, in enormi cavit scavate nella terra generata dagli alberi. Ogni citt un capolavoro di ingegneria, capace di unire le risorse di un pianeta e le esigenze di una civilt nel sopravvivere. Queste cavit si estendono in larghezza e in profondit per decine, in alcuni casi anche centinaia di chilometri, suddivise in ampie sale o regioni, comprendono edifici interamente costruiti nel terreno e che vanno a creare un tessuto urbano semplice ed efficiente, rafforzato dallavanzatissima tecnologia. La loro visione dinsieme la possiamo paragonare ai gironi infernali danteschi, quanto per vastit, magnificenza, diversit e struttura. Gli edifici pi importanti, si ergono per met nel sottosuolo e per unaltra met sulla superficie, restando comunque coperti dagli alberi, bench pi bassi, andando a creare dei satellite alla piramide centrale. Nel sottosuolo si svolge la maggior parte delle attivit lavorative degli Horus, dallamministrare limponente apparato legislativo, le funzioni comuni e quotidiane, la vita militare, medica e scientifica; in superficie, invece, si svolge lattivit ludica, lallenamento o le attivit ricreative. Grazie alla loro imponente forza fisica, uno degli sport preferiti degli Horus quello di arrampicarsi in cima agli alberi, scalando centinaia di metri nel pi breve tempo possibile. Esistono delle vere e proprie gare di coraggio, dove colui che riesce a raggiungere la vetta degli alberi pi alti persino in grado di avere una promozione nella scala sociale o gerarchica della societ in cui vive. Gli Horus hanno una tecnica molto particolare per scalare questi giganteschi alberi, una forza ed una velocit impressionante, nonch un abilit unica, anche se, data la pericolosit dellimpresa, molti di loro non sfuggono ad incidenti dove si possono procurare ferite, menomazioni o persino trovare la morte. La ricerca di una promozione o del potere comunque una caccia spietata, che deve essere conquistata e raggiunta con ogni mezzo possibile, anche a costo della propria vita.

Descrizione dellHorus
Un Horus medio ha unaltezza che varia dai 4 ai 6 metri, e su questi parametri possiamo identificare buona parte di tutta la popolazione. I cuccioli, alla nascita, sono gi alti poco pi di un metro e vengono alla luce uscendo da una sacca o placenta, che viene a formarsi esternamente al corpo della madre, per poi venire assorbita una volta partorito.
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Per quanto volatili, non procreano attraverso le uova come avviene nelle specie del nostro pianeta, piuttosto formano un uovo di placenta, nel quale si forma il cucciolo di Horus, perch il continuo legame con la madre, che dura molti mesi, contribuisce alla formazione del feto e alla trasmissione di informazioni. Un tempo dotati di grandi ali, le hanno perse durante il corso della loro evoluzione, praticamente quando sono diventati in grado di levitare con la forza del pensiero e senza dover utilizzare e sprecare ulteriore energia fisica. Di quelle ali, attualmente non rimane nientaltro che delle strane protuberanze allaltezza delle spalle. Tutti gli Horus sono magri, presentano un aspetto quasi rinsecchito nel quale sono prominenti le lunghe gambe, il tronco centrale del corpo e le braccia. Sono dotati di mani e piedi, sui quali sono presenti tre dita che finisco come dei veri e propri artigli e che curano finemente, a volte dotandosi anche di anelli straordinariamente intarsiati. Il tronco e/o busto del corpo molto particolare, rispecchia la magrezza in simmetria, forse anche in modo leggermente eccessivo, con una parte incavata sul bacino e un torace molto pi prominente e sviluppato, nel quale risiedono i forti polmoni. La testa decisamente particolare, in quanto la possiamo considerare come la fusione di tre nostre specie di volatili presenti nel nostro pianeta: un mix di aquila, falco e ibis. La fronte prominente anche se slanciata verso lindietro, vi si trovano due occhi molto sottili e completamente neri, che spesso brillano se illuminati, al centro si trova una fessura a forma di rombo che si apre e si chiude, dallo strano colore interno azzurro-verde, da molti identificato come un terzo occhio e dal quale proviene tutta la loro forza telepatica. Pi sotto si trova il becco, con allapice due fessure per la respirazione e che si spinge in gi verso la punta un po arcuata. Ancora pi sotto si trova il barbiglio, sorta di protuberanza molto evidente e stretta che scende sin quasi sul torace e che, attualmente, serve come riserva di acqua, avendo la funzione di tenere la temperatura del loro corpo sempre equilibrata. Dietro la nuca, sul collo, si trovano le piccole ali, ovvero una membrana che in momenti di quiete viene tenuta ripiegata allindietro, ma nei momenti agonistici o durante le discussioni o la lotta, si apre, creando leffetto di un vero copricapo, con la funzione di impressionare lavversario. Nel mondo animale riscontrabile un simile effetto nel Cobra, mentre nellantichit umana si trovano analogie con i copricapo, raffigurante uno dei poteri regali del faraone, ripreso poi anche dalle alte cariche e la popolazione. La pelle rugosa, simile a quelle delle nostre tartarughe con un colore che varia dal marrone scuro per i maschi, al verde scuro per le femmine, non certo ma probabile che abbiano la capacit di mimetizzarsi allinterno della fitta vegetazione del pianeta, metodo efficace per le battute di caccia o per le sfide agonistiche tra citt o clan. Comunicano tra di loro per via telepatica, ma sono in grado di emettere anche dei suoni. Spesso non indossano abiti, soprattutto nella vita quotidiana e sportiva, singolarmente, invece, si vestono in momenti celebrativi, nei rituali, nelle funzioni pubbliche e/o politiche o nei momenti di incontro privati. Nella vita pubblica vige il diritto di doversi mostrare alla pari, cosa che invece non avviene in privato o nelle funzioni, dove le gerarchie mostrano il loro potere sui simili e sul popolo. I loro abiti sono vari e funzionali alle loro attivit, hanno un aspetto decoroso e se vogliamo barocco, nelle adduzioni non raro vederli nudi, ma anche vestiti di questi abiti, proprio a seconda dellimportanza della situazioni o delle gerarchie coinvolte. A capo dellintera razza degli Horus si trova un comandante, un timoniere, una sorta di guida spirituale e guerriera che nellantica Roma veniva definito Dittatore. A questa carica possono aspirare solo Horus che raggiungono altezze massime di 10 / 12 metri e che fanno parte della casta pi antica, quella regale. La discendenza maschile, in una societ del tutto patriarcale, anche se la femmina ricopre ruoli di
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primaria importanza.

Una razza parassitata


Stabilire il momento in cui lHorus ha fatto un patto con il suo burattinaio (il Demiurgo Oscuro) non impresa facile, per certo questo patto stato stipulato prima che gli Horus arrivassero sul nostro pianeta, dato che questa coesistenza ha permesso loro lacquisizione ad un salto tecnologico non indifferente, utile per ogni futura mossa nello scacchiere galattico. Quella degli Horus una specie in via di estinzione, probabilmente arrivata su questo pianeta verde del sistema di Alnitak, migrando da altri pianeti, anche perch la sua voracit talmente enorme, che un pianeta non in grado di reggere la sua fame di dominio e sfruttamento. Per vivere gli Horus hanno bisogno di ingenti quantit di carne e vegetali, ma se la prima ne subisce immediati effetti, con rapide estinzioni di massa del mondo animale presente su un pianeta, nel secondo caso, lo sfruttamento vegetale pu essere ritardato, grazie alla facilit di riproduzione e crescita propria delle piante, in un pianeta dove le condizioni climatiche ed una intelligente regolamentazione, lo permettono. Sfamare milioni di esseri con una tale corporatura non un impresa facile e non sono mancati casi di cannibalismo in tempi remoti, quando gli Horus si cibavano degli esseri pi anziani, ormai arrivati al limite della loro vita. Tale pratica rimasta in uso solamente nelle alte gerarchie, dove il cibarsi dellanziano capofamiglia visto ancora oggi come un rituale magico, dove latto in se, acquista la funzione del nutrirsi del sapere e della conoscenza del proprio Spirito-Guida. In questo contesto sociale variegato e alquanto strano, dove questa civilt rischiava lestinzione e per la propria sopravvivenza era stata costretta a cambiare pi volte pianeta, ecco che si present una nuova opportunit. Fare un patto con un entit molto pi potente che sosteneva di provenire da unaltra dimensione, promettendo loro maggiore potere, soprattutto allinterno di un contesto galattico complesso, unito al rinnovamento di una tecnologia che li avrebbe dotati di mezzi altamente sofisticati, in grado di gareggiare con qualsiasi altra razza presente. In questo contesto, gli Horus conquistarono una posizione a se stante, dove da una iniziale appartenenza alla Gerarchia Superiore, se ne allontanarono per finire declassati, ma comunque riuscendo a restare al di fuori della grezza manovalanza delle altre razze aliene (Sauroidi, Grigi, Luciferini, Mantidi, etc.).

Il burattinaio
Rispetto alle altre forme di parassitaggio alieno, dove il Luciferino, essere incorporeo che parassita altri corpi per cibarsi della loro energia, o i Satanidi, entit incorporee che vivono in un universo morente parallelo al nostro, a sua volta parassitati dallo stesso burattinaio, gli Horus sono una razza aliena presente nellUniverso e nati allinterno della nostra Galassia, quindi, controllati direttamente in questa realt. Il burattinaio in questione colui che un tempo si trovava nel nostro Universo e che un giorno fu deciso di allontanare, probabilmente bandito perch aveva commesso irregolarit nel Gioco della Creazione. Si tratta in questo caso di quella entit che nella nostra ricerca abbiamo definito il Secondo Demiurgo o Demiurgo Oscuro. Non questa la sede per dilungarmi su questo aspetto, dato che viene affrontato in altri studi, ma possiamo ribadire alcuni concetti di base: il burattinaio il Demiurgo Oscuro che da un tempo inimmaginabile si trova in uno o pi universi (probabilmente due, ma in differenti modi) paralleli al nostro e dove sta conducendo una sua battaglia, del tutto personale, mirata al ritorno nel nostro Universo nel quale ha avuto origine ed ha contribuito alla sua iniziale formazione.
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Co-formatore con laltra sua met, il Demiurgo Luminoso, di tutta la forma materica presente nel nostro Universo (galassie, stelle, pianeti, forme di vita, etc.), ad un certo punto venne bandito perch aveva osato troppo e, con uno stratagemma, probabilmente ingannato. In questo salto ad un altro Universo perse la sua energia animica (o le anime che lo costituivano), rimasto privo e imprigionato in questa nuova realt dimensionale, avvi da subito un progetto di riconquista. Modificando lUniverso in cui si trova e attraverso la sua forza, comunque rimasta, anche se privo di Anima, dette vita a nuove gerarchie aliene, ad una creazione alternativa, dove tra i tanti si annoverano i Satanidi. Al tempo stesso riusc lo stesso a sfruttare anche alcune forme di vita nel nostro universo, dal momento che sono sue creature, stipulando patti con i Luciferini ed infine con gli Horus, una delle poche razze fortemente telepatiche presenti nel nostro Universo (ad eccezione delle Mantidi, che entrando in contatto telepatico con i Satanidi, permisero il loro ingresso virtuale nel nostro Universo). In questo modo si venuto a delineare un complesso rapporto di mutuo-soccorso, dove nel primo caso si riconosce una razza aliena antica e in via destinzione con una disperata necessit di aiuto, dallaltra il suo stesso Creatore, bandito, che attraverso il parassitaggio di una sua creatura, ne promette la salvezza.

La loro azione sullUomo


La piana di Giza come un orologio stellare che segna lepoca di Osiride, ovvero quellepoca in cui gli Dei fraternizzavano con gli uomini e che gli Egizi chiamavano Zep-Tepi: il Primo Tempo. Questepoca coincide con let delloro della mitologia Greca, una data che forse potrebbe coincidere con la distruzione di una antichissima ed evoluta civilt di nome Atlantide, suggerita da Platone nel Timeo. A questo punto si avrebbe un quadro molto pi chiaro e particolare, dato che a Giza si trova una struttura leonina (la sfinge), risalente probabilmente al 10.000 - 12.000 a.C, che punta la sua figura centrale verso lorizzonte celeste e che si troverebbe allineata con la sua corrispettiva parte di cielo, la costellazione del Leone. Le tre piramidi segnano sul terreno la posizione delle tre stelle della Cintura di Orione o Osiride (padre mitologico di Horus), con la piramide di Cheope, raffigurante il sistema stellare ternario di Alnitak, dal quale proviene lo stesso alieno Horus. In questo breve quadro storico, si evince lassetto iniziale di una presenza aliena sul nostro pianeta, che nella piana di Giza porta la loro firma. La piramide un chiaro edificio alieno horusiano, denota quanto inizialmente fosse influente la loro presenza e con questo chiaro simbolo alieno, che lumanit ha sempre creduto proprio (seppure inspiegabile nella sua concezione costruttiva), si capisce quanto potente sia stato, e lo ancora oggi, il volere di questa civilt sulla nostra. Ed nel contesto delle abduction, che Horus delinea la sua presenza come inizialmente sfuggente e al tempo stesso opprimente, contribuendo ad una ennesima forma di parassitaggio anche nellUomo. Sono stati riscontrati persino dei rari casi di Memorie Aliene o possessione da parte degli Horus, dal momento che la razza aliena presente nella nostra galassia comunque soggetta agli stessi problemi di perpetuazione, ma spesso nellinterloquire con queste entit, si riscontra un mischiarsi di ricordi propri o altrui, legati ad una entit ancora pi superiore e oscura, ancora poco conosciuta, e che prende il sopravvento soprattutto nelle sedute ipnotiche: il Demiurgo Oscuro. La voracit, gi insita nellalieno, dopo il parassitaggio aumentata a dismisura e lattaccamento che lHorus dimostra con gli addotti, assume spesso connotati al limite del morboso.
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Sono gli Horus (e i militari umani) che generalmente detengono le copie degli addotti, sfruttabili ad ogni occasione, sono sempre gli Horus che, legati ad un simbolismo arcano e creatore, comunicano nei modi pi svariati, spesse volte anche teatrali. Il suo essere barocco, ancestrale e similmente assimilabile ad un animale preistorico, lo rendono unico ed affascinante, per questo riscontrabile in lui la figura del diavolo dallaspetto animale, ma furbo, raffinato e astuto. Privo della malvagit estrema di altre razze aliene, diventa esso stesso simbolo di una forma di dominio o dittatura nel quale si fa lartefice futuro, perch egli lestrema sintesi di ci che conosciamo con il nome archetipico di Male, in quanto prediletto. Per questo sempre a lui associato il numero della bestia, 666 o 999, perch il simbolo del Male diventa proprio dellHorus in una simbiosi bestiale catartica. La potente telepatia, notevolmente aumentata dalloscuro burattinaio ci che lo rende inavvicinabile e che incute timore, non solo tra gli uomini, ma anche tra le altre razze aliene, trovando in lui un nemico indipendente ma da rispettare, anche per le Gerarchie Superiori. Torna a Alienologia

Le Mantidi (Insettoidi)

Lo Scorpione nella Mitologia


Selkis (o anche Serket, Selqet, Selket, Selkit, Serqet) era, nella religione egizia, la dea scorpione della magia, dea funeraria insieme a Iside, Nefti e Neith, aveva il compito di proteggere uno dei vasi canopi: Qebeshenuf, dalla testa di falco, che conteneva gli intestini. Veniva rappresentata con limmagine stilizzata di un pungiglione di scorpione sul capo, pi raramente con l'immagine di un scorpione con il volto da donna e nella sfera medica, proteggeva dalla puntura dello scorpione, degli insetti velenosi e dei serpenti. La dea, inoltre, veniva associata alla costellazione dello Scorpione, tanto che nel Libro dei Morti degli antichi egizi, molte delle creature celesti cercavano di ostacolare il viaggiatore in tutti i modi; ad esempio, cercando di rubare al morto il testo senza il quale egli sarebbe perduto, e la loro condotta, da come era descritta nei testi sullAldil, risultava nel complesso strana.

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Cos, nel capo.32 del Libro dei Morti, il coccodrillo dellOvest fu accusato di aver divorato certe stelle, ma lAnima ben premunita sapeva come affrontare i mostri celesti e il viaggiatore si rivolse, quindi, al coccodrillo del Nord con queste parole: Va indietro, perch la dea Selkis dentro di me e io non lho ancora data alla luce. Ma Selkis, situata al di sopra della coscia del Toro rappresentava un opposizione anche al perpetuo centro dellattenzione Sirio/Sothis. Addirittura nellepopea di Gilgames, Enkidu malato e in preda alle allucinazioni, la considerava una puttana, madre di sette figli con i quali intratteneva con essi rapporti sconvenienti. Originariamente, la parte di cielo che ci nota come Bilancia era infatti occupata dalle chele dello Scorpione, infatti i Greci chiamavano questa zona Chelai (in latino Chelae), che significa appunto chele, una identificazione che perdura nei nomi delle singole stelle della Bilancia. Oggi, a separazione avvenuta, la Bilancia una costellazione appena pi grande dello Scorpione, ma molto meno visibile. L'influenza di tale non separazione dei due segni zodiacali si trova riflessa in alcune raffigurazioni basate sulle opere astronomiche degli autori greci antichi. Gemino, scrittore che fior verso l'80 a.C., fu il primo che distinse il settimo segno zodiacale, utilizzando il termine Zugos, tradotto poi da Cicerone come Jugum. Il termine Libra fu formalmente adottato dai Romani nel Calendario giuliano. Nella mitologia questa figura mitica risultava essere lo scorpione che punse a morte Orione il cacciatore, per quanto ci siano resoconti diversi a riguardo delle circostanze in cui ci avvenne. Eratostene ne offre due versioni, nella sua descrizione dello Scorpione dice che Orione cerc di violentare Artemide, la dea della caccia, e che lei mand lo scorpione a colpirlo, una versione che sostenuta da Arato di Soli. Ma quando parla di Orione, Eratostene dice che la Terra mand lo scorpione a pungere Orione dopo che lui si era vantato di potere uccidere qualsiasi animale selvaggio. Anche Igino riporta entrambe le storie, mentre Arato dice che la morte di Orione avvenne sull'isola di Chio, ma Eratostene e Igino la fanno accadere a Creta: in entrambi i casi, la morale che Orione fu punito per la sua tracotanza. Sembra che questo sia uno dei miti greci pi antichi e che la sua origine potrebbe derivare semplicemente dalla sua posizione nel cielo, dato che le due costellazioni sono sistemate una di fronte all'altra in modo che Orione tramonta mentre il suo conquistatore, lo scorpione, sorge. Ma in realt la costellazione molto pi vecchia dei Greci stessi, poich i Sumeri la conoscevano come GIR-TAB, lo Scorpione, pi di 5000 anni fa. Lo Scorpione effettivamente assomiglia a uno scorpione vero e proprio, soprattutto nel particolare della disposizione ricurva delle stelle che formano la coda, con il pungiglione sollevato pronto a colpire, tanto che le vecchie carte celesti mostrano un piede di Ofiuco che goffamente si sovrappone al corpo dell'animale.

La costellazione dello Scorpione


Lo Scorpione (in latino Scorpius, abbreviato in Sco) una costellazione dello zodiaco e si trova tra la Bilancia ad ovest e il Sagittario ad est. L'eclittica transita solo nella parte superiore della costellazione, entrando nell'Ofiuco prima di arrivare al Sagittario, ma essendo una delle pi brillanti costellazioni del cielo, si individua con estrema facilit ed uno dei principali riferimenti nel cielo stellato. Lo Scorpione non una costellazione particolarmente estesa, ma contiene una disposizione di stelle luminose che ben ricordano la figura di uno scorpione, inoltre, si trova vicino al centro della Via Lattea, il quale ricade tra le costellazione dell'Ofiuco e del Sagittario.

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La sua stella pi appariscente la rossa Antares, il cuore dello scorpione e la costellazione, possiede, inoltre, il pi alto numero di stelle di magnitudine pi brillante di 3,0. La costellazione si snoda poi verso sudest rispetto ad Antares, dapprima con una concatenazione di stelle di seconda e terza grandezza e poi con un gruppo pi raccolto nella parte pi meridionale, in sovrapposizione con uno dei tratti pi brillanti della Via Lattea. Lo sfondo dell'intera costellazione ad occhio nudo appare molto ricca di stelle, grazie alla presenza di alcune associazioni di stelle giovani relativamente vicine a noi. Lo Scorpione una costellazione dell'emisfero australe, dalle regioni europee osservabile per intero solo dalle coste mediterranee, ossia a partire dal 45 parallelo nord. Nell'emisfero australe invece ben visibile per gran parte dell'anno, i mesi migliori per la sua osservazione comunque sono quelli che corrispondono all'estate boreale, da maggio ad agosto. Nell'emisfero nord una delle pi tipiche figura dei cieli estivi, tanto che il suo tramontare subito dopo il tramonto del Sole indica che l'estate volge al termine. Grazie alla sua posizione sovrapposta alla Via Lattea, il cui centro ricade poco distante, questa costellazione comprende molti oggetti del profondo cielo, concentrati in particolare nella parte sud-orientale. Tra gli ammassi aperti, uno dei pi luminosi M7, ben visibile anche ad occhio nudo, formato da un gran numero di stelle a partire dalla sesta magnitudine, un altro ammasso ben noto, a breve distanza, il denominato Farfalla, (M6), pi piccolo del precedente, ma visibile anch'esso ad occhio nudo e risolvibile con facilit. Di grande importanza NGC 6231, posto nella parte pi meridionale della costellazione, che risulta collegato anche ad altri ammassi aperti vicini, tutti visibili ad occhio nudo come un'unica macchia chiara allungata da nord-est a sud; si tratta in realt di una vasta e brillante associazione OB, nota come Scorpius OB1, posta nel cuore del Braccio del Sagittario, il braccio di spirale galattico subito pi interno al nostro. Un altro ammasso aperto, NGC 6124, si trova poco ad ovest di questo sistema, vicino al confine con il Regolo. M80 un altro ammasso globulare, meno esteso in dimensioni apparenti, ma pi concentrato, visibile pochi gradi pi a nord, mentre tra le nebulose planetarie, la pi brillante la Nebulosa Farfalla (NGC 6302) una nebulosa bipolare dalla forma molto complessa. Un grande complesso di nebulose diffuse circonda il gruppo di stelle della testa, da Graffias fino ad Antares, questo sistema, noto come IC 4606, si estende anche al di fuori dello Scorpione, andandosi a congiungere con un altro sistema di nebulose oscure ben visibili come macchie d'ombra sul chiarore della Via Lattea nella costellazione dell'Ofiuco. Lo Scorpione contiene anche alcune stelle con un sistema planetario conosciuto ma molto remote, alcune situate proprio nel bulge galattico, fra queste vi sono OGLE-2005-BLG-071L e OGLE-2005-BLG390L, probabilmente delle nane rosse, la prima con un gigante gassoso e la seconda con una super Terra. PSR B1620-26 invece una pulsar situata all'interno dell'ammasso globulare M4, che possiede un pianeta, soprannominato "Matusalemme", con una massa doppia rispetto a quella di Giove.

Il Sistema Solare e il pianeta nel quale vivono


Dalle informazioni raccolto sino ad oggi nelle nostre ricerche, sappiamo che il loro sistema solare formato da 4 pianeti interni di tipologia terrestre: il primo, che si trova pi vicino al loro sole, ha una grandezza simile alla Terra, ma somigliante molto al nostro Mercurio, in quanto oltre ad essere caldissimo (in alcune zone la roccia quasi fusa) costellato di crateri da impatto il secondo pianeta quello delle Mantidi, grande quasi il doppio del nostro
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il terzo pianeta grande pi o meno come Marte ma completamente ricoperto di acqua e da una spessa foresta pluviale, da qui viene importata l'acqua dolce, utilizzata per vari scopi sul pianeta delle Mantidi, ma anche alcune forme di vita che permettono loro di creare dei sofisticati robot-biologici il quarto un pianeta poco pi piccolo della nostra Terra, ricoperto di roccia e di ghiaccio Infine, si trova un gigante gassoso grande il doppio di Giove, un pianeta molto instabile, probabilmente una stella nana mancata, mentre oltre la fascia interna se ne trova unaltra, ma formata da asteroidi e planetoidi di varia grandezza, composizione e forma. Data la mole del gigante gassoso, molti asteroidi vengono assorbiti dalla forza magnetica provocando spettacolari impatti sul pianeta gigante, rendendolo ancora pi instabile. Il terzo pianeta unico e particolare, anch'esso come il pianeta delle Mantidi non ha grandi formazioni geologiche, quanto piuttosto per la maggior parte pianeggiante, ricoperto per il 90 % di acqua dolce e di una fitta foresta pluviale (il restante 10 % solo di terre emerse); su questo pianeta la vita si sviluppata maggiormente, non solo per variet e complessit della flora, ma anche della fauna. La razza delle Mantidi vive su un pianeta semiarido, una sorta di mondo simile al nostro deserto del Sahara o i deserti americani, molto secco, con poche zone umide, dove ai poli continua questa aridit ma ovviamente molto pi fredda (anche se non c del ghiaccio, salvo in minuscole quantit). Ancora sconosciuto il nome del pianeta e del sistema solare, del loro sole e della costellazione in cui si trovano, anche se recenti ricerche fanno presumere che si trovi tra le stelle della Costellazione dello Scorpione, mentre da altre fonti emerso il nome di quello della Vergine. Le informazioni pervengono in una lingua incomprensibile e che la nostra mente non riesce a tradurre con facilit, quindi la maggior parte delle conoscenze che abbiamo sono state decifrati tramite immagini e visioni, piuttosto che in dati. Il pianeta dove vivono pianeggiante con poche catene montuose degne di nota, esistono anche delle particolari forme di vita vegetali, ma sono molto sporadiche e che sopravvivono grazie al terreno alcalino nel quale presente molta salinit. A quanto pare, anticamente il pianeta era ricoperto di acqua salato/acida, lentamente si poi prosciugata a causa di una attivit intensa del sole (molto pi grande del nostro), molta acqua evaporata, rendendo molto pi densa latmosfera, mentre moltissima penetrata nel terreno scendendo a grandi profondit, dove ancora si riesce a trovare. Per sopravvivere non necessitano di molta acqua, piuttosto di sale che trovano in quantit enormi su tutto il pianeta, mentre, quando ne hanno bisogno in eccesso o scarseggia, la prelevano dal terzo pianeta, come sappiamo completamente ricoperto d'acqua e da una folta vegetazione, dal quale la trasportano con apposite astronavi cisterna. La storia del pianeta delle Mantidi molto antica e complessa, all'inizio il loro sole, pi grande quasi di un terzo del nostro, permise uno sviluppo consistente tanto da ricoprirlo quasi interamente di acqua salata, contenuta in vastissimi oceani. A seguito dell'instabilit dellastro, causata anche dalla particolare formazione del nascente sistema solare, il pianeta si surriscald, creando un effetto serra simile a quello che si pensa sia avvenuto su Venere, ma permettendo al pianeta di restare caldo il giusto per la sopravvivenza di forme di vita. Grazie alla massiccia evaporazione di acqua, l'atmosfera si fece pi densa e spessa, senza contare che la grandezza del pianeta stesso e la sua durata giornaliera di ben 46 ore, permise un equilibrio nel perpetuarsi della vita. Tantissima altra acqua, fu invece assorbita dal terreno anche a grandi quantit, in parte restando liquida, in altre a causa dell'evaporazione, creando vasti giacimenti di sale. L'unica forma di vita che sopravvisse quella delle Mantidi (un tempo esseri acquatici, poi evoluti in terrestri con una sorta di ciclo biologico dilatato in milioni di anni, simile a quello che in piccolo avviene con la zanzare tra il passaggio larvale in acqua, sino alla maturazione completa nell'aria). Esistono anche altre forme di vita, sopratutto vermi di varia grandezza e tipologia che vivono sotto il suolo
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e che spesso infestano i tunnel o gli agglomerati in cui vivono le Mantidi. Come scritto in precedenza vi si trovano pochissime forme vegetali, sopravvissute e che un tempo erano forme di vita acquatiche (alghe), che si sono adattate al nuovo clima e che vivono sfruttando, come le Mantidi, i principi nutritivi del terreno alcalino, ricco di sale. Il pianeta ha un sistema meteorologico relativamente stabile e poco complesso, si pu dire che non ci sono eventi estremi, ma generalmente quieti. Essendo molto pi grande del nostro, ha un sistema di correnti d'aria unidirezionali, che cambia ai poli in modo concentrico. Il risultato che met pianeta rimane ricoperto da una coltre di nubi che si sposta lentamente per centinaia di chilometri il giorno, mentre l'altra met risulta sgombra. La zona di formazione massima dei sistemi nuvolosi l'equatore del pianeta, ovviamente regione pi calda del pianeta, e da questa fascia si formano altre nubi che seguono le correnti verso nord (e speculari verso sud), che unite alle altre, si spostano poi per tutto il pianeta. Da queste nubi cadono delle leggerissime piogge e l'acqua di cui sono formate molto acida, pertanto, durante il moto di questo gigantesco e compatto sistema nuvoloso su tutto il pianeta, una fascia trasversale del pianeta, che dall'equatore va in direzione verso nord e nell'altro emisfero verso sud, viene bagnata da questa pioggia e che una volta caduta a terra, da vita ad uno spettacolo a dir poco incredibile. Questa acqua in grado di far germogliare una particolare forma di vita vegetale, che per costituzione simile ai nostri coralli, ma di colore verde. All'inizio si presenta come un muschio verde e fitto che lentamente ricopre il terreno arido, con il caldo e le altre piogge, che comunque continuano a cadere, si allarga continuando ad estendersi sul pianeta e a crescere a dismisura, infine, passato l'ammasso nuvoloso e grazie alla luce del sole, questa erba o muschio, comincia a solidificarsi, prendendo l'aspetto di questo simile corallo di colore verde. Questa forma vegetale (diversa dall'altra descritta in precedenza e che si trova solamente nelle zone pi a nord e pi a sud, dove le nubi non arrivano quasi mai) che nasce e prolifera in immense regioni del pianeta la principale forma di sostentamento delle Mantidi, praticamente il loro cibo preferito e dal quale traggono tutti i principi nutritivi per vivere. In questo senso sono molto fortunati, hanno un sistema planetario funzionale ad uso e consumo per la loro specie, modalit a cui si sono adattati in milioni di anni di evoluzione in modo pressoch perfetto. L'atmosfera del pianeta molto particolare, si potrebbe dire che una via di mezzo tra la nostra atmosfera terrestre e quella marziana, come se il pianeta fosse una fusione effettiva dei nostri due: vi si trova un'alta percentuale di Anidride Carbonica che rende le forme di vita giganti (sia le Mantidi, che quelle vegetali e le altre), ma anche Azoto, Ozono, Ossigeno, sopratutto Argon, Metano e altri composti in quantit scalari e bene equilibrati. Per un essere umano vivere in un ambiente simile sarebbe pressoch impossibile, come per loro difficoltoso sopravvivere al nostro, ad esempio: l'eccesso di Azoto e il troppo Ossigeno, provoca stati alterati della loro coscienza, con squilibri delle capacit psichiche e che possono portarli persino alla morte. Una curiosit che potrebbe sorprendere un essere umano in vacanza su questo pianeta, la presenza di un forte odore alcalino, simile a quello che si avverte nel liquido contenuto nelle nostre pile o batterie.

Le Mantidi
Esistono tre tipologie diverse di Mantidi: la prima, la pi comune e conosciuta con una pelle di colore verde, una seconda dalla pelle color bruno, infine la terza che si trova al vertice di una gerarchia pi importante, quella delle Mantidi Bianche; sopravvive anche una variante di Mantide dalla pelle color ruggine dorato, ma sembra che questo colore derivi da una specie di mutazione, un po come avviene ai nostri esseri umani albini.
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Secondo il tipo di Mantide (verde, bruna, bianca, etc.) esistono diverse altezze e come accade per noi umani, possono esserci differenze per ogni individuo, sia con effetti di nanismo sino al gigantismo: le Mantidi pi basse misurano sui due metri, in casi rari anche meno, le pi alte possono arrivare addirittura sugli otto o persino dieci metri di altezza, quindi, in media, la loro statura misura tra i quattro e i sei metri. Non hanno vere e proprie citt in cui vivono, piuttosto una rete sotterranea di tunnel che si estende su quasi tutto il pianeta e dove, in alcune zone, esistono alcuni agglomerati dove convivono pi esseri insieme. I tunnel e gli agglomerati (che noi chiamiamo citt, anche se sono del tutto diverse) sono scavati nel terreno sabbioso e in pi in profondit nella roccia, per similitudine, sono simili ad un formicaio, ma ovviamente gigantesco e su scala quasi planetaria. Dopo l'acquisizione della tecnologia, hanno, per cos dire, avviato un ammodernamento della struttura interna di questi "formicai", o meglio "mantidai", e del loro stile di vita, diventando meno duro e pi sopportabile. La struttura sociale molto semplici: a capo esiste un elite, quella delle Mantidi Bianche, la razza pi antica soggetta a gigantismo, ermafrodita, caratteristica che ha permesso la loro purezza sino ad oggi, subito dopo si trovano le Mantidi Brune, per il 98 % sono costituite dal sesso femminile (il restante 2 % delle Mantidi brune anch'esso ermafrodito) e dall'unione delle Mantidi Bianche e delle Mantidi Brune nascono le Mantidi Verdi, riprodotte in grandi quantit dal momento che sono usate come operaie per ogni tipo di lavoro immaginabile e, dopo l'avvento tecnologico, anche per scopi scientifico-militari. Curiosamente, molte Mantidi Verdi non conoscono i genitori e la maggior parte di loro ignora persino l'esistenza di questa elite formata dalle Mantidi Bianche. Per riprodursi, invece, ritornano in superficie, esistono zone di "coltivazione della specie" dove a contatto della terra si trovano dei bozzoli bianco/grigi di notevoli dimensioni, collegati per un gambo al terreno e dal quale prendono evidentemente nutrimento. Dentro questi bozzoli sono messi e si sviluppano i piccoli feti (simili alle uova, ma molto diversi), che una volta schiusi, porteranno alla nascita della vera e propria Mantide. Questi bozzoli, dove vengono messi a formare i feti di Mantide, sono delle vere e proprie batterie biologiche, in quanto usano le sostanze alcaline (e non solo) presenti nel terreno per nutrirli. I bambini di Mantidi sono molto piccoli, ogni ovulo che inserito nei bozzoli di coltivazione, ha una grandezza variabile di un minimo di 50 centimetri (Mantidi Verdi) sino a 1,50 / 2 metri (Mantidi Brune e Bianche). Anticamente sul pianeta esistevano diverse fazioni o famiglie, le quali si fecero lunghissime e sanguinose guerre, combattute spesso sulla superficie per avere la supremazia e un potere incontrastato. Successivamente, per salvaguardare la specie e la sopravvivenza, si innesc un processo di assimilazione dei vari clan e dei mantidai, contribuendo alla costituzione di un potere centralizzato che permise di raggiungere un elevato livello sociale in breve tempo. Unite alle loro potenti facolt psichiche, questi requisiti furono necessari per l'acquisizione della tecnologia da parte delle Gerarchie Superiori aliene che, in tempi remoti, visitarono il pianeta e aiutarono le Mantidi a progredire sino ad un livello capace di avviare tutta una serie di trasformazioni e conquiste. La tecnologia fu pertanto importata, grazie alla particolare evoluzione della specie, permettendo il consequenziale svilupparsi di molte facolt psichiche e, grazie a queste capacit, vennero poi scelti da altre razze superiori aliene per far parte di determinati progetti. Attualmente sappiamo che usano poco la forza fisica, tutto ci che fanno grazie ai loro poteri mentali, i quali, grazie alla tecnologia, sono stati ovviamente amplificati, permettendo cos di far fare lavori impossibili a tutta una serie di robot o macchine semi biologiche, create manipolando le forme animali presenti sul pianeta acquatico presente nel sistema solare. Grazie all'acquisizione delle tecnologia che ha permesso alle Mantidi di esplorare in tempi remoti lintero sistema solare di origine, prima di avventurarsi nello spazio e di arrivare sulla Terra, sono andati a studiare i vari pianeti, classificando, studiando e poi manipolando le forme di vita ritenute pi interessanti
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che vi hanno scoperto. Dopo attenti studi, hanno cos prelevato ben dodici forme di vita biologiche diverse, creandone dei veri e propri robot-biologici dalle strutture pi varie, utilizzate come manodopera per tutti i tipi di lavori che sono per loro stessi impossibili da realizzare, a causa della particolare costituzione fisica. La forma attuale di questi esseri molto pi simile a quella di macchine che a veri e propri esseri viventi, ma la componente biologica, permette alle Mantidi un assoluto e controllo su questi esseri, assoggettati grazie alle forti capacit telepatiche di cui dispongono. La struttura sociale di questa particolare civilt cos formata: ci sono 22 stadi diversi di cui composta la piramide dei vari mantidai sparsi sul pianeta, ed divisa in 7 gruppi. La piramide composta da un primo gruppo, lo "Stato della Verginit" formato dai primi 4 stadi (1, 2 ,3, 4 stadio) che si trovano in tutte e 4 i principali mantidai (o 4 grandi Citt-Stato o capitali) sparsi sul pianeta. [Questi 4 grandi mantidai sono le antiche Citt-Stato dei clan rivali, che col passare del tempo e dell'assimilazione della specie, si sono unite diventando un unico mantidaio, ovvero la rete di tunnel che si estende sotto la superficie di quasi tutto il pianeta]. Seguono altri due gruppi di sottopotere delle Mantidi Bianche, (2 gruppo e 5, 6, 7 stadio) una specie di "Senato" composto da poche decine di Mantidi Bianche, che attuano le leggi e il potere dello "Stato della Verginit", ed un'altro sottogruppo (3 gruppo e 8, 9, 10) formato da migliaia di Mantidi Bianche adibite ad unirsi con le Mantidi Brune per la procreazione delle Mantidi Verdi. Seguono il 4 gruppo (11, 12, 13 stadio) formato dalle Mantidi Brune ermafrodite (il 2% sopra descritto), adibite al solo scopo di procreare se stesse, mentre nel 5 gruppo ci sono gli stadi (14, 15, 16 stadio) costituiti da Mantidi Brune ermafrodite (il restante 98 % della specie di sesso femminile) che si uniscono esclusivamente con le Mantidi Bianche dell' 8, 9 e 10 stadio per la procreazione in grandi quantit delle Mantidi Verdi o operaie. Gli ultimi due gruppi sono formati dal 6 gruppo (17, 18, 19 stadio) composto da Mantidi Verdi operaie e il 7 gruppo (20, 21 e 22 stadio) dalle Mantidi Verdi militari.

Lo Stato della Verginit


Al vertice esiste quello che viene definito come lo "Stato della Verginit", composto da 14 Mantidi Bianche ermafrodite (sono vergini perch si rigenerano da sole) e che detengono il potere. Se si considera che esistono 4 capitali antiche con 4 stati (o stadi) e che ognuno composto da 14 Mantidi Bianche, il totale delle Mantidi Bianche al potere sul tutto il pianeta di 56 individui fisici e 112 virtuali. Virtuali, perch per mantenere la purezza delle informazioni ogni Mantide Bianca genera a sua volta un figlio/a a cui poi viene impiantata la memoria del predecessore. Quando il genitore muore, viene estratta la sua memoria e trasferita in un cervello alternativo (a volte umano), sino a quando non verr generata un'altra creatura che sar in grado di ospitarla. Da tutto questo complesso procedimento si comprende che esistono al potere, in ogni ognuna della 4 "capitali", 14 Mantidi Bianche fisiche, ma lo "Stato della Verginit" formato virtualmente da 28 memorie di Mantidi Bianche. Non subito alla nascita le memorie vengono impiantate nei figli, ma raggiunti i 1.000 anni di et, quando ci avviene si attua una fusione di due personalit (la nuova e la vecchia) che accrescono ulteriormente la conoscenza della memoria primordiale. Una Mantide Bianca in grado di vivere anche per 12/14.000 anni, alcune, nei tempi storici pi antichi, hanno persino raggiunto i 26.000 anni (terrestri ovviamente, ad esempio 12.000 anni terrestri, equivalgono a poco pi di 1.100 anni sul loro pianeta), ma la durata della loro vita si sta riducendo a causa di un problema genetico ancora irrisolto, probabilmente dovuto ad un difetto insito nella caratteristica
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ermafrodita della specie.

Interferenze con l'Uomo


Le Mantidi hanno sempre avuto un rapporto privilegiato con la nazione ebraica sin dall'antichit, pi o meno da quando nella Bibbia, si racconta che Abramo lasci la Mesopotamia per cercare la Terra Promessa, la chiamata del Signore, quindi, non fu altro che la pianificazione dei loro piani e dell'elevazione a popolo eletto per perseguire tutti gli obbiettivi prefissati. Pertanto tutte le persone con uno Spirito Alieno di Mantide hanno origini ebraiche, sia vicine che lontane nel tempo, anche se possono condurre esperimenti su addotti di altre razze. Addirittura la scrittura ebraica e pi anticamente semitica, deriva dalla scrittura mantidea, che in ambito umano stata poi modificata durante i secoli, ma la tipologia di scrittura aliena, come del resto buona parte delle forme di scrittura esistenti sul nostro pianeta. Questa elezione dovuta ad una particolare conformazione del DNA che tra le varie razze umane, la rende pi idonea, quindi semplifica tutti gli esperimenti e il lavoro che svolgono. Gli interventi delle Mantidi sugli esseri umani sono invasivi quanto mai subdoli, dal momento che sono in grado di manipolare le nostra percezione della realt attraverso la loro inusitata forza telepatica. Conducono, inoltre, esperimenti genetici, ibridazioni attraverso la creazione di feti umano-alieni, impianti di microchip per il controllo psico-fisico degli addotti con un fare sistematico, razionale ed analitico. Le esperienze riportate dagli addotti sono spesso controverse, fortemente drammatiche e sconvolgenti, rendendo le loro azioni tra le pi significative tra quelle condotte dalle varie razze aliene coinvolte nel progetto umano. Torna a Alienologia

I Sauroidi

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Questo pianeta il nostro, siamo noi i veri terrestri, non voi.

La figura mitologica del Serpente


I nativi americani Hopi raccontano dellesistenza di una razza di uomini rettile che vivrebbe sottoterra chiamata Sheti o Fratelli Serpente, mentre nella mitologia precolombiana, lEva primordiale di nome Bachue si trasform in un grande serpente, a lei ci si riferiva anche come Il Serpente del Cielo. Quetzalcoatl, ovvero il serpente con le piume (anche chiamato Viracocha o Kontiki), era il nome azteco del dio Serpente piumato dell'antica Mesoamerica, una delle divinit pi importanti per molte civilt messicane e centro americane. La divinit del serpente piumato rivest una certa importanza, sia nell'arte che nella religione, in gran parte del territorio mesoamericano per quasi 2.000 anni, dall'et pre-classica fino alla conquista spagnola: tra le civilizzazioni che praticavano il culto del serpente piumato ricordiamo, gli olmechi i mixtechi i toltechi gli aztechi i maya In Asia, invece, nelle scritture e leggende indiane, i Naga (Devanagari) erano esseri a forma di serpente che si riteneva vivessero sottoterra, pur avendo contatti anche con gli uomini, in alcune versioni, si riferiva che tali esseri avessero vissuto su di un continente che si sarebbe poi inabissato nelle acque dellOceano Indiano; i testi indiani riferiscono anche di unaltra razza di uomini serpente chiamata Sarpa (Devanagari). Nella cultura cinese, vietnamita, coreana e giapponese, si conoscono le storie dei Long (Yong in Coreano, Ryu in giapponese ) o dragoni, forme a met tra il piano fisico e il piano astrale, ma raramente descritte in forma umanoide, e che possono assumere una forma tra lumano e il rettiliano, mentre i Giapponesi raccontavano le storie sui Kappa, un popolo di rettili umanoidi. In Cina, Corea e Giappone, i reami sottomarini erano mitologicamente popolati da Re Dragoni e i loro discendenti sono considerati, ancora oggi umani, discendenti da una razza di dragoni, tanto che questa discendenza viene spesso rivendicata dagli Imperatori Asiatici, che si credeva fossero in grado di mutare volontariamente da una forma umana ad una forma di drago, forma ritenuta, presso le tradizioni asiatiche, migliore rispetto alla forma del diavolo. Nel Medio Oriente sono conosciuti i Jinn, uomini serpente o dragoni di cui si parla fin dai tempi pi antichi, mentre nella Genesi ebraica, Dio pun il serpente per aver convinto con linganno Eva a mangiare il frutto della conoscenza: Allora il Signore Dio disse al serpente: poich tu hai fatto questo, sii tu maledetto pi di tutto il bestiame, e pi di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Questo passo della Bibbia suggerirebbe che i serpenti avessero originariamente le gambe. Nella mitologia sumera il termine Anunnaki (o Anunnaku), ossia "figli di An", indicava l'insieme degli di sumeri ed essi erano costituiti in un'assemblea, presieduta da An, dio del cielo. Tale assemblea si componeva dei sette supremi, di cui facevano parte i quattro principali dei creatori (An, Enlil, Enki, Ninhursag), con l'aggiunta di Inanna, Utu e Nanna e di 50 dei minori, detti anche Igigi. Alcuni sostengono, tra cui Zecharia Sitchin, di aver individuato in tavolette sumere il riferimento a una razza aliena (gli Anunnaki) che avrebbe creato la razza umana (mischiando i propri geni con quelli dellHomo Erectus) allo scopo di utilizzare gli uomini come schiavi in alcune miniere in Africa. Secondo
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altri, gli Anunnaki per avrebbero sembianze umane (sarebbero discendenti o facente parte della razza aliena Umanoide) e oggi abiterebbero il loro pianeta Nibiru. Secondo Sitchin le tavolette attesterebbero che il popolo Sumero dalla Testa Nera sarebbe stato creato da questi esseri mescolando lessenza di vita di uomini e bestie e il Popolo dalla Testa Nera sarebbe stato schiavo dei Sumeri, una casta gerarchicamente al di sotto dei loro creatori. Lesistenza di uomini serpente secondo Sitchin sarebbe provata dalla concezione di regalit e dal suo collegamento alla figura del drago, definita in Babilonia come Sir o dragoni (ossia grande serpente, dal sanscrito sarpa, parola che originariamente descriveva il grande Dio-Dragone, creatore e governatore della antichissima cultura dravidica). Secondo Laurence Gardner, sarebbe esistita una Linea del Sangue dei Dragoni, una variante del Sacro Graal collocata nellantica Sumeria quando gli Anunnaki sarebbero discesi sulla regione creando una linea di sangue reale attraverso una manipolazione genetica. In Africa, lantico dio egiziano Sobek veniva riprodotto come un uomo con la testa di coccodrillo, mentre nel Mali si trova ancora oggi una popolazione, i Dogon, che possiede un mito di fondazione che comprende un uomo rettile: i Dogon dicono di discendere dal dio Amma, proveniente dalla stella Po Tolo (Sirio B). In Europa, il primo re mitico di Atene, Cecrope, era mezzo uomo e mezzo serpente e nella mitologia greca, avevano servitori serpenti i Titani e i Giganti e, talvolta, i Giganti stessi venivano raffigurati in forma anguiforme, ossia con le gambe formate da terminazioni serpentiformi, come il gigante Klyteros, raffigurato nel fregio della Gigantomachia sullAltare di Pergamo. Anche il vento Borea (Aquilone per i Romani) veniva descritto in questa forma. Si narra, ad esempio, che al matrimonio di Giove e Giunone ci fu una gara tra tutte le gerarchie divine nelloffrire alla coppia i doni pi preziosi. La Terra non aveva voluto essere da meno e regal degli alberi da frutto molto particolari: infatti ogni primavera sui loro rami nascevano delle mele d'oro. Questi alberi erano custoditi in un meraviglioso giardino affidato a quattro ninfe, le Esperidi, le quali avevano posto a guardia del cancello d'entrata un drago con cento teste. Ogni volta che qualcuno si avvicinava al giardino con l'intenzione di rubare i pomi, le teste del drago iniziavano a gridare con cento tonalit diverse facendo fuggire via anche il pi coraggioso degli uomini. Ma una delle dodici fatiche date a Ercole da Euristeo chiedeva proprio di rubare quelle mele, ed Ercole grazie al consiglio di Prometeo di farsi aiutare da Atlante e grazie ad Atlante stesso, riusc ad uccidere il drago e a rubare le mele; infine Era pose il drago nel cielo nella costellazione del Dragone in modo che tutti potessero ricordarlo. Nei bestiari e nelle leggende greche ed europee, il basilisco (dal greco basilskos, "piccolo re" da basilus, "re"; in latino rgulus) una creatura mitologica citata anche come "re dei serpenti", che si narra abbia il potere di uccidere con un solo sguardo diretto negli occhi. Secondo Solino e la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, il basilisco sarebbe un piccolo serpente, lungo meno di venti centimetri e nonostante questo sarebbe la creatura pi mortale in assoluto. infatti velenosissimo ed in grado di uccidere con il solo sguardo. Secondo alcune leggende medioevali, se un cavaliere cercava di colpire il basilisco con la lancia, il veleno vi si infiltrava immediatamente uccidendo cavallo e cavaliere. Il basilisco vivrebbe nel deserto da lui stesso creato, perch ha la capacit di seccare gli arbusti oltre che con il contatto, con il solo sguardo. A Plinio si rifece Isidoro da Siviglia, che lo definiva come il re dei serpenti, i quali lo temono per il suo soffio velenoso e per il suo sguardo mortale. Alessandro Neckham attorno al XII secolo, fu il primo a riferire la teoria secondo la quale non era lo sguardo del basilisco a uccidere direttamente, ma la corruzione dell'aria che esso provocava. Viene chiamato "re" a causa della cresta a forma di mitra che ha sulla testa oppure, secondo Plinio, a causa di
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un marchio biancastro sulla sommit del capo. Nelliconografia dellarte occidentale vi sono, inoltre, rappresentazioni di una donna con una coda di serpente, qualche volta con piedi da rettile, come nel quadro il Giudizio Universale di Hieronymus Bosch, tanto che nel Medioevo il Diavolo veniva spesso raffigurato con caratteristiche rettiliformi, cos come i demoni nella maggior parte delliconografia.

Una leggenda: Rettiliani e Draconiani


Supponiamo che sul pianeta Terra in un periodo compreso tra i 245 e i 65 milioni di anni fa (probabilmente tra i 160 - 115 milioni di anni), in piena Era dei Dinosauri e tra le variegate razze di Sauri che popolavano il pianeta, si sia sviluppata una razza intelligente, capace di dar vita ad una prima civilt terrestre. Supponiamo, inoltre, che attorno a 65 milioni di anni fa un cataclisma di proporzione gigantesche abbia scosso lintero pianeta, sterminando i Dinosauri e costringendo questa civilt ad abbondare il pianeta e a trasferirsi verso altri sistemi solari. Infine, supponiamo che comunque, non tutte le forme di vita scomparvero, poche sopravvissero e tra queste, anche alcuni superstiti di questa civilt di Sauri intelligenti che, per vivere allinverno nucleare che segu, si rifugiarono nel sottosuolo, contribuendo poi milioni di anni dopo, ad alimentare il mito della Terra Cava o del regno perduto di Agharti. Secondo la tradizione induista, esiste un grande regno sotterraneo, dove dimorerebbe il Re del Mondo, colui che da Shamballah (in sanscrito "Citt degli Smeraldi"), la capitale di questo grande luogo mitico, domina le menti dei grandi, dei re, degli imperatori e dei capi di stato di tutto il mondo. Qui vivono esseri superiori, da tempo immemorabile, esseri capaci di cose inaudite, in grado di usare ancora quell'energia che noi, uomini di superficie, abbiamo ormai dimenticato ad usare, un'energia che, volendo, pu essere ancora risvegliata, in quanto presente ancora in tutti noi, ma "addormentata". La capitale di questo regno, che dovrebbe trovarsi in profondit sotto il deserto del Gobi, in Asia, solo il centro dato che dovrebbe estendersi, attraverso un'immensa rete di gallerie, sotto tutta la superficie del globo, collegando tra loro i diversi continenti. Agharti questo, un'estesissima rete di gallerie sotterranee abitate da questi esseri, terrestri, che ancora oggi vivono nelle profondit della Terra e che per comodit chiameremo i Rettiliani, dato che un termine comune agli studiosi di questa teoria. Ma la razza dei Sauri che era fuggita dalla Terra, si evolse in modo se stante, i Draco o Draconiani (gli alieni Sauroidi), andando alla conquista del Cosmo. Per milioni di anni vagarono nella Galassia, entrando in contatto con altre civilt, sfamando la loro voracit attraverso la conquista e nel predominio dei mondi altrui. Infine, stabilirono la loro nuova patria nel sistema solare della stella Thuban, nella costellazione del Dragone, da qui continuarono le loro scorribande galattiche arrivando a conoscere le entit luciferine, che divennero ben presto un fedele alleato. Da questa ricostruzione facile capire come nel loro lungo peregrinare, milioni di anni fa, le due razze entrarono in contatto, pi o meno quando i Sauri si erano gi da tempo insediati tra i pianeti della costellazione di Orione e, ancor prima, avevano preso contatti con la razza degli Horus, con la quale iniziarono un importante collaborazione futura. Dapprima, questo vampirismo dei Luciferini inizi in modo subdolo e silenzioso, poi quando i Sauroidi si evolsero tanto da arrivarne a scoprirne la presenza, iniziarono uno scambio di informazioni, sino a stipulare un patto di mutuo soccorso reciproco. I Sauri avevano bisogno di acquisire maggiore conoscenza del creato e dellUniverso, sfamando la loro voracit di conquista grazie ad un maggiore sapere, mentre il Luciferino trovava in esso una forza impressionante e un contenitore dove vivere e nel quale sarebbe stato in grado di trarne molta energia, seppur per un tempo limitato (il mito del Frutto della Conoscenza di cui i Serpenti furono i portatori e che poi doneranno anche allUomo attuale, ovvero la Conoscenza Luciferina).
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Ma quando entrambi scoprirono che nella Galassia (e in tutto lUniverso) erano stati creati esseri intelligenti dotati di una energia inesauribile, un energia eguagliabile a quella di Dio, decisero di cambiare i piani e di andare a sfruttarla per altri scopi e a loro vantaggio. Trovata una variante ibrida dellUomo (Giganti o Nephilim) su un pianeta meraviglioso e dal quale curiosamente provenivano (lEden o la Terra), dopo aver compreso che non era possibile assoggettarlo al proprio volere, decisero di comune accordo con altre razze aliene, che nel frattempo si erano unite al progetto, di creare un contenitore pi piccolo in grado di contenere ugualmente quellenergia per poi sfruttarla. Fu cos che apparve sulla scena lattuale Essere Umano, sintesi di una operazione genetica che vide lunificazione del genoma alieno, con quello dei Giganti e delle scimmie. Tutta questa parte approfondita in diversi studi paralleli e analoghi, ma gi possibile trarre molti spunti di riflessione. I Sauroidi, che nella mitologia sono i Serpenti, concessero alluomo nel Giardino dellEden (il pianeta Terra), il Frutto della Conoscenza, in realt questo frutto ci che portavano dentro di se da molto tempo, la Conoscenza Luciferina, questa entit di luce generata dalla stessa materia di cui sono formate le stelle. In questo ritorno al pianeta di origine, ma che da tempo avevano dimenticato, ripresero contatti anche con la razza dei Rettiliani, rimasta nel sottosuolo Terrestre e che aveva visto svilupparsi in superficie, la venuta dei mammiferi e delle altre forme ibrido-umane. Superata una prima diffidenza iniziale che spesso sfociata anche in aperti conflitti, attualmente in atto un programma di riunificazione, dato che gli obbiettivi finali e le origini sono comuni. I Sauroidi continuano a vivere in varie colonie, la principale si trova su Thuban nella costellazione del Dragone, le altre a Bellatrix nella costellazione di Orione, Zeta Reticoli in quanto fondatori del Nuovo Ecosistema Alieno che coinvolge la razza dei Grigi, e su Sirio, in un pianeta esterno al sistema binario, il quale occasione di scontro e di veri e propri conflitti con la razza degli Umanoidi.

La costellazione del Dragone


Il Dragone (in latino Draco) una costellazione settentrionale, una delle 88 moderne costellazioni ed era anche una delle 48 elencate da Tolomeo. Quella del Dragone una delle costellazioni pi grandi della volta celeste, si presenta completamente circumpolare fino alle latitudini temperate boreali, come le regioni del Mediterraneo. Il gruppo della testa rappresentato da quattro stelle, tra cui le pi luminose chiamate Eltanin e Rastaban, la prima stella riveste una grande importante storica, poich fu misurando la parallasse di questo astro che James Bradley scopr nel 1725 il fenomeno dellaberrazione della luce, che costituisce una delle prime prove della rotazione della Terra attorno al Sole. Inoltre tra 1.5 milioni di anni, la stella che attualmente si trova a 148 anni luce da noi, transiter a soli 28 anni luce, a questo punto sar la stella pi brillante del cielo (ovviamente dopo il Sole), arrivando a rivaleggiare con Sirio. Il resto della costellazione si snoda attorno al polo nord celeste, insinuandosi tra lOrsa Maggiore e quella Minore, circondando questultima sui lati est, sud ed ovest. Circa 2.700 anni fa, il polo nord celeste si trovava in direzione di questa costellazione e in particolare nella parte della coda, allaltezza della stella Thuban, che allepoca era considerata la Stella Polare. Thuban ( Draconis/ Alpha Draconis) una stella della costellazione del Dragone (Draco, in latino), nell'emisfero boreale e in buone condizioni atmosferiche individuabile dato che si trova immediatamente sopra l'asterismo del Grande Carro dell'Ursa Major. Per la precessione degli equinozi, Thuban stata la stella di riferimento del polo nord dal 3.942 a.C., prendendo il posto di Bootis fino al 1.793 a.C., quando venne soppiantata da Draconis; il momento in cui stata pi vicina al polo nord stato nel 2.787 a.C., quando si trovata a soli 2 gradi e mezzo dal polo. Nonostante la vicinanza al polo stata usata come punto di riferimento fino circa al 1.900 a.C.
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quando la pi brillante Kochab ( Umi) entr nella zona del polo nord, allentandosi lentamente negli ultimi 4.800 anni. Arriver al massimo di lontananza dal polo nord intorno nel 10.000 d.C., per poi riavvicinarsene gradualmente e tornare ad essere la stella polare nel 20.346 d.C. Thuban, attualmente, ha finito la fusione dell'idrogeno ed passata alla fusione dell'elio, quindi una stella gigante brillante circa 250 volte pi del Sole e distante circa 300 anni luce, inoltre una stella binaria, con un periodo di orbita di 51 giorni e la compagna probabilmente una nana rossa o bianca. Poche indicazioni abbiamo sui pianeti che compongono questo sistema solare, anche perch la stella essendo una gigante ha inglobato molti di essi durante la sua espansione. Attualmente presenta pochi mondi, il primo un gigante roccioso, grande la met del nostro Giove dove vivono i Sauroidi. Il pianeta, che si trova ad una considerevole distanza dalla stella, ne subisce comunque tutti gli effetti, in quanto il pianeta arido e caldo e i Sauri vivono nel sottosuolo, ancora ricco di materie prime e in parte di acqua. La sua superficie per buona parte interamente ricoperta di rocce, mentre vaste aeree sono soggette a continue e spettacolari eruzioni vulcaniche. Praticamente un ambiente simile ad un Inferno, deserto e caldissimo, ma base ideale per lo svernamento di questa razza che comunque riuscita a creare nelle viscere del pianeta, un intricato complesso di citt altamente funzionale e sofisticato, sfruttandone ogni propriet geotermica. Seguono piccoli pianeti, residui di giganti gassosi, nutrite fasce di asteroidi e meteore. Altre fonti di sostentamento, invece, provengono da un pianeta ancora pi esterno, un tempo ricoperto di ghiacci mentre attualmente ricoperto da un vasto oceano allo stato liquido, con un clima temperato ai poli e caldo umido allequatore, nel quale vivono moltissime specie animali. Da questo mondo, i Sauri, prelevano lacqua di cui hanno bisogno e il cibo ittico che vi viene coltivato, nonch viene utilizzato, addirittura, come un vero e proprio luogo di villeggiatura per le classe pi abbienti.

Chi sono i Sauroidi


I Sauroidi (anche se spesso vengono erroneamente chiamati Rettiloidi) sono in realt anfibi, tra i quali non evidente la presenza di sessi e se ne possono riconoscere di due tipi. Il primo alto circa 2,80 m, ha cinque dita nelle mani e nei piedi, pi sullavambraccio distante dalla mano, ununghia rostrata simile al dito che i gatti hanno nelle zampe posteriori, ma con una struttura chitinosa molto dura. La pelle, che sembra sempre umida e traslucida, di colore verde-marrone e vista da vicino, appare dotata di scaglie, le quali se esaminate attentamente, si rivelano pi morbide del previsto. Sul torace, alcuni esemplari, presentano inoltre un piumaggio, raro da vedersi, perch spesso ricoperto da una tuta o divisa che indossano, questo piumaggio dal colore cangiante con alcune striature azzurre e verdi, si confonde perfettamente con le scaglie presenti. Sembra che questo piumaggio sia presente in un alcune razze di alto lignaggio, probabilmente denotano lappartenenza ad una casta altolocata o di regnanti. La pelle diventa progressivamente rossa nella zona ventrale e nei polpastrelli delle mani, in quelle zone si fa addirittura pi sottile e si pu veder scorrere una linfa rossa allinterno di un intricato quanto mai affascinante sistema sanguigno, soprattutto quando lalieno sembra comportarsi in modo collerico. Le dita delle mani e dei piedi sono abbondantemente palmate. Il cranio sui lati destro e sinistro caratterizzato dalla presenza di due superfici cornee, tondeggianti e poco sporgenti, mentre al centro esiste una struttura pi morbida, sotto la quale si vede pulsare la linfa; questa struttura sembra una spina dorsale in rilievo e percorre, bene in evidenza, tutta la lunghezza della testa, del collo, del dorso e della grossa coda.
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Disponiamo di pochi dati anatomici sulla lingua, che sembra, per, anchessa tozza e bifida. Gli occhi sono dotati di una sotto-palpebra (membrana nittitante) che scorre in diagonale, dal basso verso lalto e dal naso verso lesterno. Le pupille sono verticali e le iridi cambiano di colore, dal giallo verde al rosso vivo, a quanto pare secondo lumore. Lorecchio esterno inesistente, mentre lorecchio interno sembra chiudibile a comando. Laspetto generale viene descritto come quello di un drago o a volte, come quello di un coccodrillo in piedi, anche se il viso (o muso?) arrotondato come quello di un serpente, con labbra sottili e narici poste in fondo al setto nasale, ma laterali, piuttosto che frontali come le nostre. La grossa e tozza coda viene utilizzata come terzo punto di appoggio quando il Sauroide sta fermo sulle due corte e tozze gambe. Altre volte, viene utilizzata come vera e propria arma per attaccare il nemico, soprattutto nelle battaglie agonistiche per la supremazia del pi forte. Ci sono rapporti su draghi di varie dimensioni e pare che queste dipendano dallet, cio che essi continuino a crescere sempre, senza un vero e proprio limite massimo. Il secondo tipo rappresentato da Sauroidi senza coda, alti circa 2 m, con pelle traslucida, occhi a palla che conferiscono rigidit allo sguardo (perci li chiameremo Rane) e denti verticali, lunghi e sottili, che ricordano i fanoni delle balene. Sulla testa hanno come dei piccoli corni che, da lontano, ricordano una capigliatura a spazzola; non si tratta tuttavia di capelli, ma di molte escrescenze cornee ravvicinate. Questi esseri sono talmente simili luno allaltro da rendere impossibile lidentificazione di differenze, anche quando se ne vedono diversi contemporaneamente. Sono caratterizzati da un abito simile alla divisa dei militari nazisti dellultima guerra mondiale, spesso presentando dei simboli simili a quelli dellalfabeto runico e, anche tra di loro, non si nota la presenza di sessi. Conosciamo poco della loro dieta, anche se ben nota la loro voracit, alcuni sostengono che i Sauri userebbero gli umani anche come cibo. Fortemente indipendenti e autoritari, soggetti a colleriche reazioni, da sempre si sono imposti una guida o re supremo, definito anche Re del Mondo, colui che ha la facolt di imporre le sorti a tutta la popolazione e prendere le decisioni pi importanti, soprattutto riguardo le conquiste da intraprendere su altri mondi (stessa carica di Re del Mondo comune anche nei Rettiliani terrestri). Comune a molte razze aliene la struttura piramidale, dove al vertice si trova questo Re e a scendere tutto un intricato sistema di sottocomandanti, una componente strutturale simile al nostro feudalesimo medievale con al comando una sorta di Barone. Tutti i Baroni formano una Suprema Casta o Consiglio, seconda carica pi importante dopo quella del Re. Ogni Barone comanda un proprio territorio, non solo nel pianeta-capitale, ma anche negli altri pianeti colonizzati sparsi per la Galassia. Sotto di lui e ai suoi servigi, si trova una popolazione composta da funzionari, amministratori, sacerdoti, istruttori, scienziati, ginnasti, operai e schiavi che compongono il tessuto sociale. Ogni baronia fortemente autarchica e il suo potere dovuto non solo allo sfruttamento delle risorse, sia planetarie o sauriane (nel nostro caso si direbbe in materie prime e umane), ma anche alla capacit di conquista di altri mondi e lo sfoggio di potenza e autorevolezza, con la conseguente capacit distruttiva e di saccheggio pi totale.

Interferenze con lUomo


Grande capacit dei Sauroidi, durante le adduzioni, quella di manipolare il tempo, creando quella condizione meglio conosciuta come missing time. Questi vuoti di tempo, che possono variare da pochi secondi a qualche minuto, sono tipici di quelle adduzioni dove si rende necessaria un interruzione temporale, in grado di creare un buco quantico e nel
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quale lalieno pu agire indisturbato. Comune a molti addotti la visione, nelle paralisi apparenti o nei sogni, di serpenti viscidi dallo strano comportamento, di solito di colore marrone, spesso anche di draghi dalle fattezze possenti e dagli occhi rossi, sino ad arrivare alla visione indistinta di ombre o di aloni olografici in movimento. Spesso nei ricordi pi vividi sovente rammentare un respiro pesante, profondo e rumoroso, accompagnato da sibili e grugniti. Artefice sin dai primi tempi del vasto progetto di manipolazione genetica su vasta scala, la razza che per prima arriv sulla Terra, dopo averla abbandonata milioni di anni prima per motivi di sopravvivenza, nel quale attu un iniziale piano di nuova conquista e ricerca insieme alla razza aliena degli Horus, a quel tempo allinterno dei vertici della Gerarchia Superiore. Non un caso che la figura del Serpente o del Drago, sia presente insieme a quella dellAquila o del Falco (ma anche del Leone o gli Uomini Pesce), in quanto erano le principali divinit presenti in quel periodo sul nostro pianeta e direttamente responsabili di quanto stato realizzato. Durante i vari millenni di permanenza sulla Terra sono cambiate molte cose, non soltanto il progetto di ibridazione umano-aliena per il controllo futuro delle Anime, ma anche la composizione gerarchica delle varie razze aliene. Un tempo potenti e temuti, persero ben presto potere per essere declassati anche da altre civilt pi recenti, ritenuti troppo collerici, voraci e pericolosi, fu necessario ridimensionare il loro potere, per meglio contenere la loro fame. Inoltre, il grande errore imputato ai Sauri fu quello di aver concesso ai Luciferini di entrare allinterno dei contenitori umani, regalando, involontariamente, quello che comunemente nelle nostre religioni meglio conosciuto come il Frutto della Conoscenza. Il passaggio dei Luciferini, dal Sauroide allUmano, dette una spinta a questultimo in fatto di intelligenza, portandolo ben presto ad una maggiore consapevolezza di se, attuando, al tempo stesso, un forte parassitaggio condizionando il comportamento umano (vedi la religione, la politica, leconomia). I Sauri, inoltre, non sono stati da meno in tutta questa operazione, intervenendo molto spesso di persona sulla Terra, portando e regalando importanti conoscenze allUomo. E molto probabile che questo sviluppo dellUomo, sia stato deciso per avere esseri viventi pi svegli e meno dormienti, in grado di regalare molta pi energia, rispetto ad un soggetto pi spento o peggio ancora ridotto ad un automa. Sia i Luciferini che i Sauri, hanno bisogno di grandi risorse energetiche per sopravvivere che solo gli umani sono in grado di dare, per questo sono stati tra i primi a creare i macchinari necessari per strappare le Anime dagli addotti ed immetterli per breve tempo allinterno dei loro corpi per autorigenerarsi. La sua invadenza, non solo nelle gerarchie aliene ovviamente opprimente, ma anche sulla civilt umana, perch non a caso il Serpente nella nostra cultura associato al diavolo e di quanto pi malefico possa esistere. In lui si ritrova uno dei tanti demoni che vogliono rapirci lAnima, che vivono negli inferi, profusori di versi aberranti, affamati di potere ma anche della nostra carne, del nostro sangue, nonch della nostra energia animica. Nelle ricostruzioni delle adduzioni, la parte mistico-religiosa di questo essere ha assunto componenti pi scientifiche, facendo notare la sua vera natura, la tecnologia che dispone, le grandi capacit tattiche, ma anche una frustrazione latente dovuta ad un ridimensionamento del suo potere, che spesso lha portato in aperto contrasto e in lotta con le altre razze. Infondo si considera padrone di questo mondo, perch qui nato, ed aspetta un passo falso delle altre razze aliene per riscattare questo diritto. E ovvio pensare che considera lUomo di sua esclusiva propriet, prospettando per lui un futuro di schiavit a livello sociale ed energetico.
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Moderne teorie cospirazioniste


Alcune teorie della cospirazione hanno sostenuto la presenza sulla Terra di stirpi di rettiliani di origine extraterrestre, in alcuni casi in grado di mutare la propria forma. Secondo tali teorie sarebbero per esempio rettiliani gli alieni provenienti dalla costellazione del Drago, che sarebbero le eminenze grigie, i padroni nascosti degli alieni pi famosi, i cosiddetti Grigi, provenienti dal sistema di Orione, Zeta Reticuli e Bellatrix. Di extraterrestri rettiliani racconta Herbert Schirmer, che sostiene di essere stato rapito ad Ashland nel 1967 da esseri umanoidi, alti tra 1,4 e 1,8 m, rivestiti da una tuta aderente, con testa sottile e allungata e pelle grigio-bianca; la bocca sarebbe stata simile ad una fenditura e non si sarebbe mossa mentre parlavano e i loro occhi sarebbero stati inclinati. Sulle tute Schirmer avrebbe visto un emblema a forma di serpente alato. Secondo sempre Schirmer tali esseri proverrebbero da unaltra galassia e sarebbero provvisti di basi sul nostro pianeta. John Rhodes raccolse insieme le testimonianze dei presunti contatti tra esseri umani e rettiliani umanoidi, ha fondato nel 1997 un apposito centro di ricerca ed apparso in televisione e alla radio per illustrare le sue scoperte e le presunte prove scientifiche di sostegno alle sue teorie. Rhodes afferma che i rettiliani umanoidi discenderebbero dai dinosauri e sarebbero quindi un sottoprodotto dellevoluzione terrestre. Rhodes per avvalorare le proprie tesi cita le teorie di Dale Russel degli anni ottanta, relative alla descrizione di quale sarebbe potuta essere levoluzione dei dinosauri in una specie intelligente. Secondo Rhodes lattenzione umana sarebbe intenzionalmente spostata dai mondi sotterranei allo spazio profondo, proprio allo scopo di mantenere segreti gli argomenti riguardanti le dimore dei popoli sotterranei e le loro antiche civilt. Secondo David Icke , come pubblicato nel suo libro The Biggest Secret: The Book That Will Change the World (in italiano Il pi grande segreto: Il libro che cambier il mondo) gli umanoidi rettiliani sarebbero una forza occulta che manipolerebbe e controllerebbe lumanit. La razza sarebbe costituita da esseri alti 2,13 m e bevitori di sangue e proverrebbe dal sistema stellare Alpha Draconis. Ad essa apparterrebbero molti leader mondiali, tra cui, la famiglia reale inglese William Jefferson Bill Clinton Hillary Rodham Clinton Barack Obama George W. Bush Torna a Alienologia

I Luciferini (Esseri di Luce)

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Il portatore di Luce
Lucifero significa letteralmente "Portatore di Luce", in quanto tale denominazione deriva dall'equivalente latino Lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), sul modello del corrispondente greco phosphoros, phos (luce) pherein (portare), e in ambito sia pagano che astrologico esso indica la cosiddetta stella del mattino, cio il pianeta Venere che, mostrandosi all'aurora, anche identificato con questo nome. Lucifero o Lucifer, quindi una divinit della luce e del mattino della mitologia romana, corrispondente alla divinit greca Fosforo (o "Torcia dell'Aurora"), nome dato alla "Stella del mattino". Era figlio di Eos (l'Aurora) e di Astreo e fu padre di Ceice (Ceyx), re di Tessaglia e di Dedalione. Lucifero (in ebraico helel) il nome classicamente assegnato a Satana dalla tradizione giudaico-cristiana in forza dell'interpretazione prima rabbinica e poi patristica di un passo di Isaia. Nella tradizione popolare con questo termine generalmente s'intende un ipotetico essere incorporeo e luminoso di natura eminentemente maligna e come tale potenzialmente pericolosissimo. Secondo i principali filoni teologici del giudaismo e del cristianesimo, questa entit sarebbe perfettamente assimilabile alla figura di Satana, sebbene altri studiosi contestino vivacemente questa identificazione, prediligendo la teoria che siano due entit diverse e distinte. Ma della visione patristica riguardo Satana/Lucifero risente tutta la letteratura e la filosofia cristiana almeno fino al XVIII secolo (e oltre), per cui Dante Alighieri e John Milton diedero una rappresentazione di Lucifero che ben palesava la sua totale identificazione con l'origine prima del Male, il Principe dei Demoni, delle Tenebre, dell'Inferno e di questo mondo, il Nemico di Dio e degli Uomini. L'idea di Lucifero come principio positivo nonch il suo accostamento alla figura di Prometeo saranno dei motivi ripresi da una lunghissima tradizione gnostica e filosofica che nella storia ha trovato echi nell'Illuminismo, nella Massoneria, nel Rosacrocianesimo, nel Romanticismo di Byron, Shelley, Baudelaire, persino di Blake, e in tempi pi recenti nella teosofia di Madame Blavatsky e nella contemporanea derivazione New Age inaugurata da Alice Bailey, in ultimo si pu aggiungere a tale lista anche il cosiddetto transumanesimo, nonch i movimenti neopagani.

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Tutta questa enorme cultura, la cui matrice luciferina rimasta sempre pi o meno celata, presenta il culto di Lucifero come entit spirituale, oppure pi semplicemente come simbolo ideale tra l'identit di Dio e Sophia (la Sapienza) e dunque la divinit della luce di conoscenza nell'uomo, nonch infine la benignit essenziale di qualsiasi entit che sia Portatore di Luce, cio Portatore di Conoscenza. Accanto alla tradizione teologica e letteraria riguardo Lucifero, si svilupp gi nei primi tempi di fioritura e di espansione delle dottrine cristiane, una corrente gnostica che tent la re-interpretazione della figura luciferina in chiave salvifica e liberatrice per l'uomo dalla tirannia del Dio Creatore. Secondo tale dottrina, che ha radici tanto nel Marcionismo quanto nel Manicheismo, il Serpente/Lucifero descritto nella Genesi sarebbe colui che ha indotto l'uomo alla conoscenza, e dunque l'elevazione dell'uomo a divinit, pur contro la volont del Dio supremo che avrebbe voluto invece mantenere l'uomo quale suo suddito e schiavo, cio quale essere inferiore. In tale dottrina il nome Satana scompare quasi del tutto in favore del nome Lucifero, che viene interpretato alla lettera come "Portatore di Luce" e viene perci eletto quale salvatore dell'uomo. San Paolo il primo a ricordare che: Anche Satana si traveste da Angelo di Luce. Non dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sar secondo le loro opere.
(2 Corinzi 11,14-15)

Le basi per forme di vita alternative


Per spiegare lesistenza dei Luciferini dobbiamo fare un passo indietro e capire alcune dinamiche del nostro Universo, ancora sotto molti aspetti del tutto sconosciute. Attorno agli anni 60 del XX secolo, il premio Nobel per la Fisica (1970) Hannes Alfven, teorizz la cosmologia del plasma. Esperto nel campo della magnetodinamica, Alfven sostenne che i campi magnetici hanno avuto e hanno un ruolo fondamentale nella composizione delle strutture cosmiche. Fu lui che dimostr che la Via Lattea aveva un campo magnetico che non era la semplice somma di quelli stellari e ipotizz che tale campo magnetico galattico, fosse dovuto ai moti del plasma interstellare. Il premio Nobel ipotizz che anche il plasma intergalattico abbia, con i suoi moti, la capacit di generare forti campi magnetici in grado di sovrapporsi all'azione della forza di gravit. Pensava inoltre, che si verificassero immani scontri tra materia e antimateria, dando origine a moltitudini di mini Big Bang. Le comuni teorie sullUniverso sono basate su forze deboli (forza magnetica + forza gravitazionale) e sulla neutralit elettrica della materia ottenuta nei laboratori terrestri, ma che non si possono applicare nello spazio nel quale domina il "plasma", ovvero il 4 stato della materia, dove gli altri tre sono quello gassoso, liquido e solido. La maggior parte della materia presente nell'Universo allo stato di plasma, esso si costruisce e costituisce quando alcuni elettroni con carica negativa si separano dai rispettivi atomi in un gas; lasciandoli con carica positiva diventano quindi liberi di spostarsi separatamente sotto l'influsso di una tensione applicata o di un campo magnetico, generando con il loro spostamento una "corrente elettrica". Questo significa che il plasma ha come propriet principale quella di trasportare la corrente elettrica, formando "filamenti" di energia che seguono le linee dei campi magnetici, infatti nel cosmo questi filamenti sono ovunque presenti.

I Luciferini
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Queste sono le basi nel quale nasce, cresce e si sviluppa lalieno Luciferino, detto anche Essere di Luce. Il Luciferino non altro che un entit vivente di plasma e che in alcune risacche di nebulose nelle Galassie, ha trovato gli elementi di base costituiti dalla materia, capace di generarlo in forme di energia intelligente. Nel corso dellevoluzione dellUniverso, queste forme energetiche hanno sviluppato una loro capacit vitale, totalmente diversa da quella che si evolve allinterno di un pianeta in grado di ospitare la vita, dove il Cosmo stesso e lo spazio sono la casa in cui nascere ed esistere. In miliardi di anni di evoluzione, poi, hanno raggiunto lintelligenza, in quanto questa fonte di energia pura ha acquisito la capacit di pensare e di diventare un essere senziente. Il Luciferino, fondamentalmente, come un cancro che si auto-rigenera, un cancro talmente diffuso in grado di nascere e formarsi in ogni angolo dellUniverso conosciuto con le stesse propriet, con cui i tumori si formano uguali in tanti corpi umani o animali diversi; come ogni tumore porta la materia che lo genera alla morte perch al tempo stesso la consuma totalmente. Quando in alcune risacche di nebulose, la materia che avanza non in grado di formare sistemi solari o al contrario si allontana da esse per una spinta eccessiva causata dallesplosione iniziale che lha generata, questo materiale di energia comincia a condensarsi in strutture materiche che lentamente, attraverso un lungo e tortuoso percorso evolutivo, si uniscono in una unica entit energetica e luminosa. Spesso tante entit o un Entit-Madre formano dei reticoli o filamenti allinterno di un sistema esteso diversi anni luce, dove si scambiano informazioni a livello elettrico. Durante il continuo processo evolutivo, le Entit-Madri si resero conto ben presto, che alla fine la loro energia non sarebbe stata duratura, in quanto avrebbero consumato tutta la materia esistente dalla quale si sono formate, quindi hanno scoperto che nel creare tanti piccoli cloni di se stesse, tutte uguali e indipendenti, ed inviate attraverso il reticolo di plasma presente nellUniverso, si sarebbero potute diffondere alla ricerca di fonti di energia alternativa. Il Luciferino fondamentalmente un dio minore, un minuscolo sole intelligente e mobile, formato della stessa sostanza delle stelle ma dalla quale materia trova solo la spinta per generarsi e muoversi. Inoltre, fa parte anche della famiglia dei mutaforma, ovvero in grado, grazie alla sua essenza energetica, di cambiare forma e acquisirne la pi simile in base alle entit con cui entra in contatto. Proprio per questo e grazie allelettricit presente nel plasma cosmico (che gli permette uno scambio di informazioni di base per la propria esistenza), capace di muoversi in ogni angolo della Galassia in cui si forma e di entrare in contatto con tutti gli altri esseri viventi. Attualmente, si stima che solamente la Via Lattea sia popolata da una numero imprecisato di Luciferini, tanto da calcolarli in miliardi di individui.

Lincontro con le altre razze aliene e con lUomo


I Luciferini, appena si resero conto che la materia che li generava aveva un limite e non era pi in grado di tenerli in vita, dato che una volta esaurita avrebbero finito anche loro di esistere con essa, capirono che lunico modo per sopravvivere era quello di andare alla ricerca di altre fonti di energia alternative. Suddividendo il proprio essere da un Entit-Madre gigante ad esseri pi piccoli, molto pi innumerevoli e in grado di assumere le pi svariate forme, si propagarono in ogni dove, alla ricerca di mondi dal quale assorbire pi energia vitale possibile, divenendo al tempo stesso una metastasi. Dapprima cominciarono la loro opera di vampirismo su forme animali e vegetali presenti in molti pianeti sparsi nella Galassia, poi, appena incontrata lintelligenza ed altre forme senzienti come loro, diedero inizio ad un vero e proprio parassitaggio, sia subdolo che consenziente con il corpo ospitante.
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In questo lungo peregrinare, per quanto concerne i Luciferini della nostra Galassia, milioni di anni fa entrarono in contatto con la razza dei Sauroidi, che gi da tempo si era insediata tra i pianeti delle stelle della cintura di Orione. Dapprima, questo vampirismo inizi in modo silenzioso poi, quando i Sauroidi si evolsero tanto da arrivarne a scoprirne la loro presenza, iniziarono uno scambio di informazioni, sino a stabilire una sorta di mutuo soccorso reciproco. I Sauroidi avevano bisogno di acquisire maggiore conoscenza del creato e dellUniverso, sfamando la loro voracit di conquista grazie ad un maggiore sapere, mentre i Luciferini trovarono in loro una forza impressionante e un contenitore dove vivere e nel quale sarebbero stati in grado di trarne molta energia, seppur per un tempo limitato (ecco che nacque il mito del Frutto della Conoscenza di cui i Serpenti sono i portatori e che poi doneranno anche allUomo attuale, ovvero la Conoscenza del Portatore di Luce). Quando entrambi scoprirono che nella Galassia (e in tutto lUniverso) erano stati creati esseri intelligenti dotati di una energia inesauribile, un energia eguagliabile a quella divina, decisero di cambiare i piani e di andare a sfruttarla per altri scopi e a loro vantaggio. Fu in quel frangente che apparve sulla scena lattuale Essere Umano, sintesi di una operazione genetica aliena. I Sauroidi, che nella mitologia sono stati sempre identificati con il Serpente, concessero allUomo nel Giardino dellEden il Frutto della Conoscenza, in realt questo frutto era ci che portavano dentro di se da molto tempo, la Conoscenza dei Luciferini, questa entit di luce generata dalla stessa materia di cui sono formate le stelle. Ma i Luciferini, in realt, non erano e non sono a tuttoggi soltanto delle entit di luce in grado di conoscere in profondit i segreti del Cosmo, ma anche delle entit intelligenti, consapevoli della propria mortalit, capaci di compiere qualsiasi gesto e stratagemma per sopravvivere perch la loro stessa esistenza non vada perduta. Appena creato il Nuovo Uomo (noi) si inserirono allinterno del novello contenitore, parassitandolo e manipolandone ogni evoluzione futura. (Il Plasma sulla Terra, al contrario che nel cosmo, molto raro, pertanto quando il Lux arriv sulla Terra allinizio era in grado di spostarsi solamente attraverso lavvicinarsi e il contatto fisico con gli altri individui, tipico dei passaggi da possessione angelico/demoniaca, attualmente invece, grazie allo sviluppo tecnologico umano, in grado di muoversi sullintero globo grazie allenergia elettrica e di entrare nelle nostre case con estrema rapidit e facilit, anche da un presa della luce o una lampadina). Da allora, i Luciferini, hanno tenuto da millenni lintera umanit soggiogata al loro volere, creando un misticismo falso che, agendo sul lato in parte animale e suggestionabile delluomo, stato capace di indirizzarlo verso un determinato obbiettivo. Hanno permesso la diffusione e moltiplicazione degli uomini sul pianeta, contribuendo allo sviluppo delle varie razze, poi da esse sono nate le innumerevoli culture, i primi popoli, i regni, le nazioni, gli imperi, ma soprattutto le religioni. Sulla religione hanno condotto un lavoro intenso e sistematico, perch agendo sulla psiche umana, incline al misticismo, sono stati in grado di manipolare la massa di Umani che lentamente nei millenni andava aumentando; facendo passare il suo Frutto della Conoscenza come un dono divino di cui lUomo ne era diventato lunico portatore universale. Per questo le modalit di parassitare dei Luciferini sono ambivalenti, mettono nel dubbio, tengono in un continuo stato di sdoppiamento lUomo che li ospita, lo gratificano e al tempo stesso lo sommergono con il senso di colpa, perch la voce divina interna che ti parla e ti fa capire cosa giusto o sbagliato. Il suo essere vampiro o luciferino totalizzante, perch pi conduce luomo in un gioco millenario di manipolazione, pi si nutre delle sue esperienze e della sua fonte energetica inesauribile. Prelevano continuamente energia da Umani solo dotati di Mente e Spirito, creando contrasti, incomprensioni e guerre, e ottengono in cambio energia dagli Umani dotati di Anima, perch sono i
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creativi e coloro che possiedono la vera scintilla divina di cui si nutrono. Torna a Alienologia

I Grigi

Da dove provengono
E considerazione comune tra i ricercatori del fenomeno alieno, sulla base di prove attualmente in possesso, che un possibile pianeta di nome Serpo del sistema stellare Zeta Reticoli, sia la patria della civilt degli alieni denominati Grigi; queste idee derivano da affermazioni riguardo al racconto del cosiddetto rapimento alieno dei coniugi Betty e Barney Hill nel 1961. Anni dopo il presunto evento, Betty Hill disegn sotto ipnosi regressiva una mappa stellare che mostrava la posizione relativa della patria di questi alieni, fu la studiosa Marjorie Fish che interpret il disegno come la ricostruzione della costellazione di Zeta Reticuli. Zeta Reticuli ( Ret / Reticuli) un sistema stellare binario localizzato a circa 39 anni luce dalla Terra, si trova nella costellazione circumpolare antartica del Reticolo, ed visibile ad occhio nudo nellemisfero sud; non visibile a nord dei tropici. Attualmente le due stelle sono considerate tra le pi giovani provenienti dal disco galattico, ma sempre pi antiche del Sole, forse circa 8 miliardi di anni ed appartengono al gruppo stellare in movimento Herculis. Entrambe le stelle possiedono moti propri e distanze simili che confermano di essere un ampio sistema binario, infatti si trovano distanti circa 9.000 AU e ruotano attorno ad un centro di gravit comune, completando il periodo di reciproca traslazione in circa un milione di anni. 1 Reticuli e 2 Reticuli sono entrambe stelle nane gialle della sequenza principale, simili al nostro Sole
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e non sono stati individuati pianeti giganti in orbita ad entrambe, rendendo cos possibile la presenza di mondi simili alla Terra. La metallicit di queste stelle pari al 60 % di quella del Sole, tanto che secondo alcune teorie vigenti, pianeti ferrosi di dimensioni simili alla Terra sono meno probabili attorno a stelle con minore contenuto di metalli, mentre si pensa che vi siano le condizioni per lo sviluppo di pianeti gassosi. 1 Reticuli lievemente meno massiccia e luminosa rispetto al Sole, mentre 2 Reticuli ha sia luminosit che massa molto simili a quelle del Sole. Si sospettava che la stella avesse un compagno stellare vicino, ma successivamente questa ipotesi venne scartata, mentre il 20 settembre 1996 venne annunciata la scoperta di un pianeta in orbita attorno la stella, il pianeta avrebbe avuto una stretta orbita (0.14 UA) ed una massa pari a circa il 27 % di quella di Giove; la scoperta venne presto smentita dal momento che si dimostr che il segnale era causato da pulsazioni proprie della stella, stella che a sua volta una binaria, con una compagna di magnitudo 7.95.

Un possibile sistema planetario


Molto probabilmente questo il sistema solare dalla quale proviene la razza aliena dei Grigi, perch presenta tutte le caratteristiche del caso con un sistema binario ampio, entrambe le stelle simili al nostro Sole e con una et considerevole di miliardi di anni. Soprattutto nella prima stella, 1 Reticuli, da porsi la nostra attenzione perch nelle nostre ricerche non stato riscontrato un sistema binario come in 2 Reticuli, e la stella molto simile al nostro Sole, seppure un poco pi piccola e meno luminosa. Inoltre, non sono presenti pianeti giganti, anche se sicuramente ce ne sono di gassosi. La particolarit consiste nei pianeti interni formati da un piccolo pianeta: probabilmente un asteroide o una luna sfuggita allorbita di un pianeta e che si trova pi prossimo alla stella, a cui fanno seguito 3 pianeti terrestri di dimensioni pi o meno uguali tra di loro, molto pi piccoli rispetto al nostro pianeta, probabilmente leggermente pi piccoli anche di Marte. Ovviamente il primo, in rapporto di vicinanza con la stella, il pi caldo, il centrale presenta un clima pi temperato, mentre il terzo il pi freddo e soggetto a bruschi cambiamenti climatici e piccole glaciazioni. Tutti e tre i pianeti sono ricoperti di vegetazione: il primo, dalla conformazione terrestre, ha un ecosistema del tutto tropicale con vaste aeree ricoperte di vegetazione lussureggianti e mari interni anche molto ampi; il secondo, con il clima temperato (forse da riconoscere come il pianeta Serpo), presenta una vegetazione pi scarsa, seppure presente, con un unico grande oceano che ricopre buona parte del pianeta; il terzo pi freddo, roccioso e in parte ricoperto di ghiaccio ma presenta una fascia equatoriale pi calda, territorio ricoperto da una vegetazione rigogliosa, anche se pi contenuta. Oltre questi pianeti appena descritti, segue una fascia degli asteroidi molto ampia anche se presenta oggetti di poco conto e non molto numerosi, probabilmente il sistema contiene anche 2 o 3 giganti gassosi, ma non molto grandi, con una massa simile o inferiore al nostro Nettuno, di cui il pi esterno sembra essere il pi grande. Escludendo il planetoide vicino alla stella, completamente disabitato perch troppo caldo e concentrandoci sui pianeti rocciosi interni, possiamo fare una distinzione che potr aiutarci nella nostra ricerca: primo pianeta il Tropicale (o Agape), secondo pianeta il Temperato (o Serpo), terzo pianeta il Freddo. Questa classificazione ci permetter di capire maggiormente il rapporto tra i tre diversi pianeti e la razze di Grigi che vi abitano, essendo parte di un ampio progetto di sperimentazione genetica.

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Panoramica generale
Quella dei Grigi la razza aliena pi nota, la prima di cui abbiamo vasta testimonianza e dalla quale stata tratta una nutrita letteratura di ricerca e studio. Da un punto di vista prettamente analitico si tratta di un tipo di alieno che esegue materialmente le abductions, sopratutto per conto di altre razze aliene, portando avanti progetti di manipolazione genetica, sperimentazioni a fini di ibridazione e nutrimento. Dal forte potere psichico e telapatico, che spesso trae in inganno gli addotti, il loro punto debole si riscontra invece nella mancanza di forza fisica ed energia vitale. Il termine Grigi (dall'inglese "Grays" o "Grey") di recente divulgazione, si tratterebbe degli stessi individui noti come EBE's (Entit Biologiche Extraterrestri) presumibilmente coniato dal Dr. Detlev Bronk in base ai rilievi autoptici eseguiti sui cadaveri recuperati a Roswell nel 1947. Esistono diverse tipologie di questa forma aliena, le quali vengono descritte in modo simile, ma possiedono differenti caratteristiche morfologiche come, ad esempio, il colore della pelle e laltezza. Esse, descritte con precisione durante lipnosi, differiscono a seconda della razza aliena con cui si ha a che fare e gi dalle prime sessioni ipnotiche risult chiaro che le descrizioni dellaspetto degli alieni non erano coerenti con lipotesi di una sola razza: o i soggetti sotto ipnosi inventavano descrizioni uguali nella sostanza, ma diverse nei particolari, oppure esistevano diversi tipi di alieni, simili ma non uguali.

Grigi Testa a Cuore (pianeta il Tropicale o Agape)


Una prima razza di Grigi di tipo mammiferomorfi (probabilmente quella originaria), rappresentata da individui piccoli, alti 70 - 100 cm, con la pelle molto rugosa, il collo lungo con i muscoli che flettono e ruotano la testa. La bocca si presenta piccola e con labbra di diverso spessore (il labbro superiore vistosamente pi piccolo di quello inferiore) e gli occhi scuri ed umidi; le dita delle mani sembrano essere cinque. Il cranio a forma di cuore tipico, infatti sviluppato in modo retroverso ma presenta un avvallamento al centro della fronte che scompare gradualmente verso la parte posteriore del cranio (da qui il nome di Testa a Cuore), mentre le orecchie sono piccole ed un po appuntite in alto. Denominati anche pig-nosed grey, emettono un odore simile a quello dello zolfo. I Testa a Cuore non sono padroni del proprio destino, un tempo sottomessi e schiavi dellalieno Sauroide, si sono negli ultimi tempi discostati da questa autorit cercando nuovi padroni. I Sauroidi si sono serviti di loro per dar vita ad altre varianti genetiche che andremo di seguito a descrivere.

Grigi o EBE (pianeta il Temperato o Serpo)


Una seconda razza di Grigi vista pi frequentemente alta 100-130 centimetri, di corporatura molto esile e dai lineamenti pi delicati. La fisionomia caratterizzata da occhi neri inclinati, grandi e a mandorla, molto penetranti, privi di pupilla, da vestigia di orecchi e naso e da una testa molto grande con mento a punta e una fessura al posto della bocca. Il colore della pelle varia dal grigio scuro al marrone, fino al bianco latte o largento e sono glabri. Non hanno un sistema riproduttivo e digerente, si sono evoluti oltre il processo di riproduzione sessuale cos che i loro organi genitali e il tratto digerente risultino totalmente atrofizzati, per questo motivo, non hanno la capacit di nutrirsi o di appagarsi con attivit sessuali. Sono stati creati attraverso un processo di clonazione per mezzo dellingegneria genetica, come una sottospecie della razza originaria dei Testa
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a Cuore. I piccoli Grigi sono gli alieni coinvolti nelle mutilazioni di bestiame bovino, essi assorbono certe sostanze da parti del bestiame stesso che li stabilizzano durante il processo di clonazione. Tali sostanze possono essere messe sotto la lingua per dargli sostentamento e stabilit per un certo tempo e provengono da membrane mucose: labbra, naso, genitali, retto ed anche da altri organi: queste sostanze ghiandolari servono come nutrienti al posto del cibo. Mettere tali sostanze sotto la lingua non lunico modo di nutrirsi dei Grigi, nelle mutilazioni di bestiame il sangue viene totalmente drenato dai corpi e confluito in enormi vasche dove si immergono, e dalla quale assorbono i principi nutrienti attraverso la pelle. Utilizzano, inoltre, perossido di idrogeno nel processo di assorbimento e di eliminazione delle scorie, il perossido di idrogeno aiuta anche a preservare la mistura di liquido e di organi impedendogli di putrefare. Le scorie, a causa dellassenza di apparato digerente, vengono eliminate attraverso la pelle, per questo durante le adduzioni e in loro presenza, spesso avvertito un forte odore di putrido o di marcio.

Grigi Neri (pianeta il Freddo)


Una terza sottospecie simile alla precedente, salvo una statura leggermente maggiore ed un aspetto ancora pi filiforme, simile ad una mantide religiosa, con arti estremamente allungati. Questa tipologia di Grigi Neri sembra essere attualmente quella dominante e pi vicina gerarchicamente alla razza padrona Sauroide. Vestono una tuta attillata, spesso vista di colore blu anche se risulta essere nera, lalterazione del colore dipende dalla rifrazione della luce blu-violetto dei locali interni, dove compiono i loro esperimenti sul tipo di tuta metallica e lucente che indossano. Sono privi di sentimenti ed emozioni e guardano gli esseri umani come una razza inferiore. La manipolazione genetica il loro unico strumento per impedire lestinzione della specie.

Progetto di un nuovo ecosistema alieno


Tra le molte razze aliene che esistono ed interferiscono con gli Esseri Umani, quella dei Grigi tra le meno importanti da un punto di vista gerarchico o di potere, essendo essenzialmente degli schiavi che compiono il lavoro per quasi tutte le razze aliene, indistintamente. Questa schiavit, per, si venuta a creare dopo aver concesso alle varie razze aliene di intervenire geneticamente per scongiurare un estinzione naturale, essendo una razza tra le pi antiche che si conoscano. Se si escludono i Testa a Cuore, i quali sembrano di recente aver alleggerito il giogo che li teneva legati ai Sauroidi, per gli EBE e i Neri comune che siano associati con pi o meno molte delle razze conosciute (Umanoidi, Satanidi, Sauroidi appunto, raramente Horus e Mantidi o persino Militari umani). Ad un certo momento della loro storia, i Testa a Cuore, abitanti nel pianeta tropicale o Agape, vennero a contatto con i Sauri, che in cambio dei loro servigi, chiesero di poterli aiutare a non morire grazie alla tecnologia ben pi elevata che essi non possedevano. Il progetto, per, ben presto si allarg smisuratamente perch tutte le razze aliene coinvolte nel Progetto Umano, trovarono in questo piccolo sistema solare una grande opportunit di sperimentazione. Con queste premesse venne alla luce il progetto per un Nuovo Ecosistema Alieno che permise ad alcune razze, Sauroidi e Mantidi in primis, con il supporto degli Umanoidi, di dar vita a nuove forme aliene e infine alle sottospecie che oggi conosciamo; per questo motivo, i Neri, hanno un aspetto molto pi simile a quello delle Mantidi e si differenziano molto dagli altri, perch il loro DNA intimamente
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connesso con quello mantideo. Gli EBE invece, sono stati un primo e modesto tentativo di legare il codice genetico umano con quello dei Grigi, non solo per una certa somiglianza tra le due razze, ma perch presentavano aspetti molto comuni ed interessanti. Non un caso che le maggiori ibridazioni umano-aliene vengano condotte proprio integrando il DNA umano con quello dei Grigi, e che molti dei feti o dei figli alieni che laddotto dice di avere avuto, assumono sempre un aspetto conforme a questa razza. Una volta create le due nuove sottorazze, gli EBE e i Neri, furono ben presto divisi dalla razza originaria, ed ognuna, grazie alle caratteristiche del sistema solare di Zeta Reticoli e dei tre pianeti rocciosi interni, fu messa a vivere e a popolare un pianeta diverso. Nel primo pianeta il Tropicale (o Agape), rimase a viverci la razza originaria dei Testa a Cuore, sul secondo pianeta il Temperato (o Serpo) furono messi a vivere gli EBE, mentre nel terzo pianeta il Freddo, i Neri dallaspetto mantideo. Grazie alla tecnologia che tutte e tre le razze possiedono, accresciuta attraverso i favori delle razze aliene pi evolute, attualmente si sta avendo una maggiore fusione ed interferenza tra queste specie, ma che comunque rimangono indipendenti con un proprio assetto politico e gerarchico. Nel corso della loro storia anche la forma di schiavit nei confronti delle altre razze aliene si modificata, in quanto sono riusciti abilmente a sfruttare le diverse situazioni che si sono venute a creare. I Testa a Cuore, inizialmente e per un lunghissimo tempo sottomessi ai Sauroidi, attualmente se ne sono distaccati, probabilmente perch sono riusciti a stipulare diversi accordi con la razza aliena degli Umanoidi. Gli EBE, invece, da sempre sono stati considerati di uso e patrimonio comune per coloro che ne avessero avuto bisogno, questo spiegherebbe la loro presenza in molti casi di abductions con le pi diverse razze aliene. Di queste tre razze, lunica che ha avuto un percorso pi particolare quella dei Neri, inizialmente creata e sottomessa dalle Mantidi, a seguito dei contrasti emersi con i Sauri, sfociati poi in un vero e proprio conflitto, sono stati infine soggiogati da questi ultimi e ai quali ancora oggi ne sono succubi. Essenzialmente le tre razze sono molto simili, presentano tutte un semplice sistema gerarchico, analogo a quello degli insetti, con un pensare comune, collettivo e dove il singolo difficilmente si impone sulla massa. Una certa autorit la si pu riscontrare nei Testa a Cuore e i Neri che, data la loro particolarit, hanno bisogno di alcune figure di riferimento dal quale prendere gli ordini per i compiti assegnati che devono svolgere. Non esiste la singolarit dellindividuo, sin dalla nascita ognuno destinato ad un compito che dovr svolgere sino al termine della propria vita. Non vivono molto a lungo, anche se la durata della vita secolare (da un minimo di 150 ad un massimo di 300/400 anni). Non hanno un sistema politico ed economico, non possiedono nessuna forma darte, filosofica o religiosa, hanno una visione dellUniverso del tutto unica e particolare, come se fosse svuotata. Gli unici che si distinguono, non solo per essere la razza originaria e pi antica, sono i Testa a Cuore: presentano un aspetto filosofico e religioso pi sviluppato, dove lidea concettuale del Cosmo, acquisisce un valore centrale attraverso una forma germinale di spiritualit interiore e che li mette in connessione con esso; per questo e motivo non comprendono e non capiscono la natura umana, per loro completamente aliena. Anche la tecnologia che possiedono non molto avanzata, prima della comparsa dei Sauroidi e delle altre razze aliene, non erano riusciti a costruire una tecnologia tale da permettergli viaggi spaziali, avevano per concentrato le loro conoscenze per una migliore efficienza sociale e razziale. La tecnologia stata acquisita grazie allaiuto delle altre razze aliene, dove oltre a permettergli di sopravvivere attraverso la clonazione, sono stati in grado di iniziare anche i loro viaggi stellari.
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Resta comunque una inferiorit tecnologica, ovviamente voluta dalle altre razze aliene per tenerli costantemente sotto controllo, ed un certo modo di presentarsi, se vogliamo, anche scadente e grezzo che li contraddistingue. In genere preferiscono viaggiare sulle astronavi delle altre razze aliene, non solo per una maggiore sicurezza, ma anche perch hanno la possibilit di apprendere ulteriori informazioni e conoscenze scientifiche.

Le abduction
Artefici della maggior parte delle adduzioni da noi conosciute, comune riconoscere in questo essere lalieno per eccellenza, soprattutto dopo che anche il cinema si interessato a questa entit. Ovviamente logico pensare che, concentrando lattenzione sui Grigi, si distoglie lo sguardo dalle altre razze aliene, quelle che compiono effettivamente il lavoro sporco sullUmanit e che stanno portando avanti il loro Progetto Umano. I Grigi, disponendo di una modesta tecnologia ma di una elevata capacit telepatica, nei modi un po grezzi, lasciano nelladdotto un grave disagio, sia fisico che psicologico. In genere comune ricordare lapertura di una porta olografica nella propria camera, magari anche in posti poco pratici (angolo di pareti, dietro a tavoli, addirittura dentro i mobili), seguita da una strana oscurit, spesso accompagnata da una luce blu-violetto che inonda in parte la stanza. Quando si presenta il Grigio, che spesso durante linfanzia riconosciuto come un amichetto e che pu assumere varie forme (da un animale, un bambino dai lineamenti strani, un personaggio delle fiabe, un folletto, addirittura un cartone animato, etc.), le situazioni si complicano perch la loro azione psicologica molto penetrante. Usano una bacchetta (riferimenti alle bacchette magiche non del tutto casuale), con la quale istruiscono i simili e inviano comandi agli addotti. Se si presentano in gruppo, in genere hanno un modo di agire a formazione piramidale, con il pi forte allapice e gli altri ai limiti, muovendosi come un cane che interviene sul gregge, soprattutto se necessario accerchiare la persona che viene addotta. La adduzioni che compiono possono essere di pi tipologie, se hanno la tecnologia necessaria, rapiscono il soggetto facendolo levitare nella stanza per poi farlo passare attraverso la porta olografica che lo conduce direttamente in astronave, altre volte il soggetto addotto che, alzandosi dal letto, viene indotto a camminare verso questa porta. In casi pi estremi, il Grigio stesso, soprattutto con soggetti piccoli o magri, prende di peso laddotto e, in braccio, lo porta via con se. In questultimo caso, soprattutto se la persona dorme nuda, comune a molti addotti risvegliarsi e ritrovarsi con parti del corpo macchiate di una strana sostanza giallastra. A quanto pare i Grigi, quando conducono le abductions, si cospargono di una sostanza simile al fosforo e che spesso, durante la notte, li fanno apparire luminescenti. Linterno dei loro ambienti quanto mai caotico, comune a molti riconoscere una colorazione bluastra che si riscontra in ambiente, alterando cos la percezione delladdotto e una chiara visibilit di ci che lo circonda. Se ladduzione avviene in una astronave o comunque in luoghi da loro gestiti, molti hanno ricordi di stanze dove regna il caos, sporche, con emanazioni di forti odori, spesso nauseabondi, con la vista di strani macchinari tecnologicamente arretrati. Diversa la situazione quando i Grigi operano per conto di terzi, in questo caso sfruttando luoghi e tecnologie altrui, laddotto riesce ad avere una maggiore visione dellinsieme, arrivando persino a descrivere la stanza, le macchine utilizzate per gli esperimenti, i cilindri dove vengono contenute copie dello stesso o di altri addotti, e i piccoli contenitori dove vengono messi in gestazione i feti ibrido umanoalieni.
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Le ibridazioni
Nel 1996 a Vargiha nello stato brasiliano di Mina Gerais, si registrarono segnalazioni di molteplici testimoni, che asserivano di aver visto strani ed inquietanti esseri nei terreni, attorno le fattorie e le campagne circostanti la cittadina; si tratta di testimoni civili e che in modo coerente descrivevano tutti lo stesso fenomeno. In questi avvistamenti, soprattutto nelle fattorie di campagna, si avevano avvistamenti di oggetti nel cielo, il bestiame che impazzito, si metteva a correre allinterno dei recinti, sino ad arrivare a prendere contatto con quella che i bambini definirono una strana bestia, arrivando in alcuni casi a prenderli persino a sassate. Alcuni di loro per furono catturati dai pompieri chiamati nella zona, portati in ospedale e sottoposti ad esami medici, non sopravvissero e molto probabilmente, la morte fu causata anche da autoavvelenamento. La cosa suscit talmente grande interesse che ben presto si present lesercito, personaggi strani conducibili ad agenzie di intelligence e persino lente spaziale americano, la NASA. Venne anche condotta un autopsia del "cadavere", ma che a tuttoggi risulta avvolta nel mistero. Dopo tutti questi anni cosa ne rimasto di concreto? In primo luogo, gli esperti sottolineano l'esistenza di numerose testimonianze registrate da parte di persone che videro, senza ombra di dubbio, quelle due creature di fattezze umanoidi: testa molto grossa, calva, con tre piccola corna, ovvero protuberanze superiori, occhi privi di pupille di color rosso intenso, volto solcato da vene rosse in rilievo, bocca e naso quasi inesistenti, pelle scura, forse marrone, unta da una sconosciuta sostanza oleosa, vene in rilievo anche nelle spalle e nelle braccia, mani con tre dita, piedi grandi con due dita prive di unghie, statura non superiori al metro e sessanta, voce simile ad un ronzio. Che cosa potrebbero essere stati i misteriosi esseri di Varginha? L'ipotesi pi accreditata quella di "errori genetici", ovvero "scarti" di operazioni genetiche effettuate da "qualcuno" che stava manipolando materiale biologico per creare supponibili "incroci". Forse, si trattava di "feti" alieni o di "neonati" tarati da qualche imperfezione di cui ci si voluti sbarazzare. Alcuni elementi, infatti, metterebbero in relazione tali esseri con i neonati terrestri: la testa grossa e calva (sappiamo che i neonati sembrano spesso avere la testa pi grossa del corpo e che sono quasi sempre calvi), le vene "in rilievo" (anche questo, in un certo senso, un fenomeno riscontrabile in alcuni neonati, se consideriamo la finezza della pelle), la sconosciuta "sostanza oleosa" (e se fosse un residuo del liquido amniotico della madre?) Ma l'ipotesi dello "scarto genetico", per quanto a mio parere plausibile, non ne esclude altre. Questi alieni, strettamente imparentati con la razza dei Grigi, presentavano una pelle particolarmente sudata e con vistose vene in evidenza, segno eloquente di una grande insofferenza forse dovuta al caldo o alla nostra atmosfera incompatibile con il loro organismo. Sono denominati Grigi-Marroni per il loro aspetto molto simile per statura e dimensioni a quello dei Grigi ma con appunto la pelle di colore marrone, la testa con la presenza di tre corna alla sommit ed ai grandi occhi rotondi e non a mandorla dalla forte colorazione arancione. Torna a Alienologia

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I Saturniani

Una scoperta senza precedenti


Nel libro The Ecological Theater and the Evolutionary Play, Yale Evelyn nel 1965 teorizz l'esistenza di organismi che avrebbero potuto vivere grazie al calore della Terra, ma fino al 1977 nessun biologo vide mai una comunit del genere. Nel mare profondo la densit di organismi marini, con poche eccezioni, molto bassa e raggiungono dimensioni minime, la loro crescita lenta, la pressione elevata, l'acqua fredda e densa, manca la luce e gli organismi dipendono per sopravvivere da quello che "piove" dall'alto, ossia dalla superficie. Nel febbraio / marzo 1977 due scienziati, Corliss ed Edmond, entrambi geologi marini, stavano andando alla ricerca di rocce basaltiche da campionare, lungo la dorsale delle Galapagos a 2.600 metri di profondit. Durante una manovra del braccio meccanico del batiscafo Alvin, videro due grandi anemoni di mare, ma oltre l'acqua illuminata dai fari, fu fatta una scoperta senza precedenti: "Fu cos che arrivammo in vista di uno scenario incredibile. In genere la formazione basaltica tipica degli assi delle dorsali molto squallida: monotoni campi di cuscini scuri tagliati da faglie e da spaccature, per metri quadrati non si trova un solo organismo, eppure qui, vi era una vera e propria oasi. Scogliere di mitili e distese di bivalvi giganti ci apparvero nel tremolio dell'acqua insieme a granchi, anemoni di mare e ghiozzi. Le restanti cinque ore del tempo dedicato alla ricerca furono frenetiche [...] Lavorammo finch l'energia disponibile per le apparecchiature si esaur." Quel giorno furono osservate specie mai viste prima, tra cui vermi tubicoli alti due metri e bivalvi giganti da 30 cm. Ma subito si pales una domanda: in un deserto le oasi esistono grazie alla presenza di acqua, ma in fondo al mare, cosa permette la loro esistenza? Qual l'ingrediente mancante che equivale all'acqua delle oasi dei deserti terrestri? La risposta giunse anni dopo, quando si cominci a capire l'ecologia delle sorgenti idrotermali profonde e
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la fisiologia degli organismi che vi vivono. Negli ultimi decenni gli scienziati sono arrivati alla conclusione che sulla Terra, ovunque sia possibile trovare acqua allo stato liquido, sono presenti forme di vita. Condizioni estreme in temperatura, radiazione, pressione, essiccazione, salinit e pH sono tutte superate da forme di vita in presenza di acqua liquida.

Le sorgenti idrotermali
Esempi di ambienti estremi sulla Terra sono il Lago Vostok e le sorgenti idrotermali del Golfo del Messico o dislocati lungo le dorsali oceaniche. Il lago Vostok situato nel continente antartico ed sepolto sotto quattro chilometri di ghiaccio da milioni di anni, lo spessore del ghiaccio non permette alcun tipo di processo foto-sintetico, il che fa di quest'ambiente un modello ideale per determinare come una potenziale biosfera potrebbe sopravvivere in mondi alieni. Ma lungo le dorsali oceaniche si ha fuoriuscita di magma basaltico che crea continuamente nuova crosta oceanica, la formazione di nuova crosta comporta lo spostamento dei fondali oceanici, che poi si insinuano sotto le placche continentali. L'attivit vulcanica delle dorsali, comporta ovviamente la risalita del magma che si inserisce tra le fessure della crosta neoformata, e riscalda l'acqua che poi fuoriesce attraverso le sorgenti sottomarine. Man mano che il fondale si allontana dalla dorsale, l'attivit idrotermale viene meno, l'acqua non si risalda pi e la sorgente si esaurisce. Le sorgenti idrotermali profonde sono state classificate in diversi modi: le white smokers sono le cosiddette "fumarole bianche", mentre le black smokers sono le "fumarole nere". Queste ultime emettono acqua surriscaldata, tanto che la temperatura pu superare i 400C, ma non si tratta di vapore, perch la pressione elevata non permette il passaggio dell'acqua dallo stato liquido a quello di vapore. L'incontro di quest'acqua surriscaldata con quella dell'ambiente circostante a temperature prossime ai due gradi (valore medio), determina un brusco abbassamento della temperatura stessa e l'immediata precipitazione dei solfuri di ferro, che colorano di nero, appunto, la nube di acqua tremolante. Si trovano tutte lungo la dorsale atlantica a profondit medie di 3.800 m., quindi sono dislocate a profondit maggiori rispetto a quelle del Pacifico. Le fumarole bianche sono invece caratterizzate da emissioni di acque a temperature inferiori, comprese tra i 100 e i 300C. Esistono poi tipologie di fumarole con caratteristiche intermedie tra le black e le white smok ers e in alcuni camini stata persino misurata una radiazione luminosa associata all'alta temperatura dei fluidi emessi. La radiazione emessa compresa nell'infrarosso ed ha le caratteristiche di una vera e propria fonte di energia, infatti, in alcune fumarole nere al largo della costa Messicana a 2.500 m. di profondit, sono stati scoperti batteri fototrofi appartenenti al genere Chlorobiaceae, che utilizzano per la fotosintesi una fonte di luce diversa da quella del Sole.

Europa, il satellite di Giove


Europa, per dimensioni, il quarto satellite naturale del pianeta Giove ed uno dei pi massicci dell'intero sistema solare. Venne scoperto da Galileo Galilei il 7 gennaio 1610 assieme ad Io, Ganimede e Callisto, da allora
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comunemente noti con l'appellativo di satelliti galileiani. Il suo nome deriva da quello di Europa, una delle tante amanti di Zeus, secondo la mitologia greca, lo stesso personaggio che ha dato origine anche al nome del continente europeo. Europa orbita attorno a Giove con un periodo di circa tre giorni e mezzo. Osservazioni condotte nel 1994 tramite lo spettrografo di bordo del telescopio spaziale Hubble, hanno rivelato la presenza di una tenue atmosfera attorno al satellite, composta di ossigeno, e la pressione atmosferica al suolo nell'ordine di micropascal. Di tutti i satelliti naturali del sistema solare, solo altri sei (Io, Ganimede, Callisto, Titano, Encelado e Tritone) possiedono un'atmosfera apprezzabile. L'aspetto della superficie di Europa, quasi completamente liscia e priva di crateri da impatto, rende plausibile un suo costante rimodellamento ad opera di un oceano di acqua allo stato liquido che, secondo le teorie comunemente accettate, dovrebbe trovarsi al di sotto dei suoi ghiacci. Le immagini inviate a Terra dalla sonda Galileo, entrata in orbita nel dicembre del 1995 attorno a Giove, suggeriscono la presenza di unimmensa crosta ghiacciata simile al pack dei mari polari della Terra. La temperatura superficiale si aggira intorno ai 120 K (circa -150 C), ma al di sotto della crosta si potrebbero raggiungere temperature ben pi elevate per via del calore prodotto dall'interazione mareale con Giove. Questo fenomeno, sebbene non vistoso come quello in atto su Io, sarebbe in grado di mantenere allo stato liquido gli strati interni di Europa. La superficie di Europa relativamente liscia, con poche colline di qualche centinaio di metri, facendo del satellite uno degli oggetti pi lisci nel sistema solare. Questo sembra indicare una superficie giovane, attiva, e basandosi su stime della frequenza di bombardamento "cometario" che raggiunge Europa, la superficie ha da 20 a 180 milioni di anni circa (le caratteristiche superficiali mostrano chiaramente una grande variet di et). La caratteristica pi notevole della superficie di Europa una serie di striature scure che attraversano, incrociandosi tra di loro, l'intero satellite, mentre un esame da vicino ha mostrato che i bordi della crosta di Europa, su ogni lato delle crepe, si sono mossi rispetto agli altri. Le bande pi larghe sono di circa 20 km con dei bordi leggermente scuri, striature regolari e una banda centrale di materiale pi chiaro. Questo potrebbe essere stato prodotto da una serie di eruzioni vulcaniche di acqua o geyser quando la superficie di Europa si allarga scoprendo gli strati pi caldi sepolti. L'effetto simile a quello visibile nelle dorsali oceaniche terrestri. Confronti fatti tra le foto della Voyager e della Sonda Galileo, suggeriscono che la crosta di Europa ruota ad una velocit tale da fare un giro in pi rispetto al suo interno ogni 10.000 anni.

Vita su Europa?
Europa da sempre considerato un satellite candidato per ospitare la vita. Leventuale presenza di forme biologiche ritenuta possibile nel suo entroterra, il luogo con al momento la pi alta probabilit di supportare forme di vita extraterrestre in tutto il sistema solare. La vita potrebbe esistere nei suoi oceani sotto i ghiacci che sembrano essere ambienti molto simili alle bocche idrotermali presenti nelle profondit dell'oceano e, in speciale modo al Lago Vostok, in Antartide. Fino agli anni '70 la vita, come generalmente riconosciuta, era ritenuta essere completamente dipendente dall'energia proveniente dal Sole. Le piante sulla superficie terrestre catturano energia dalla luce solare ed effettuano la fotosintesi clorofilliana, per sintetizzare gli zuccheri dall'anidride carbonica e dall'acqua, rilasciando ossigeno durante il processo, per poi essere mangiate da animali che respirano ossigeno, trasferendo la loro energia nella catena alimentare.
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Anche la vita nelle profondit oceaniche, molto al di sotto della zona eufotica, era ritenuta ottenere il proprio nutrimento dai detriti organici che piovevano dalla superficie o mangiando animali che, a loro volta, dipendevano da quel nutrimento. Nel settembre del 2009 lo scienziato planetario Richard Greenberg ha calcolato, invece, che i raggi cosmici che colpiscono la superficie di Europa potrebbero convertire il ghiaccio in ossidanti ed essere assorbiti dall'oceano fino a riempire le crepe. Attraverso questo processo, Greenberg ha calcolato che gli oceani di Europa potrebbero raggiungere una concentrazione di ossigeno maggiore di quelli della Terra in appena qualche milione di anni. Questo permetterebbe ad Europa non solo di supportare semplice vita microbica anaerobica, ma potenzialmente grandi organismi aerobici come sono, ad esempio, i pesci. La fonte primaria di speculazione sulla possibilit di vita su Europa data dalla probabile presenza di un oceano sotto i ghiacci che ricoprono il satellite. Dopo un certo spessore di ghiaccio esterno, infatti, le forze di marea potrebbero aver fuso quello pi interno lasciandolo sotto forma di acqua liquida. Questa teoria supportata dal fatto che il ghiaccio in superficie molto levigato, il che fa supporre che dopo grandi impatti meteoritici l'acqua risalga in superficie e congeli di nuovo saldando la crepa, lasciando la superficie estremamente levigata. Anche se la presenza di un oceano ormai quasi accertata da evidenze geologiche e geofisiche, rimane aperto il dibattito sullo spessore del ghiaccio in superficie e dell'oceano stesso.

Un possibile calcolo
L'energia uno degli ingredienti fondamentali della vita, richiesta energia sia per iniziare un'origine organica, sia per sostenerla nel tempo. La principale fonte di energia di Europa fornita dalle forze di marea di Giove che mantiene l'interno del satellite geologicamente attivo, effetto visibile in modo pi evidente sulla vicina luna Io. Europa orbita intorno a Giove in tre giorni e mezzo e, come la nostra Luna nei confronti della Terra, mostra al pianeta sempre la stessa faccia. Le forze di marea provocano all'interno di Europa continui movimenti, il che pu rendere l'oceano interno abbastanza caldo da poter supportare forme di vita. Mentre Europa, come la Terra, pu avere unenergia interna dovuta al decadimento radioattivo, l'energia generata dalle forze di marea sarebbe comunque alcuni ordini di magnitudine pi intensa di qualunque sorgente radiologica. In ogni caso, una simile energia non potrebbe mai supportare un ecosistema tanto grande e diversificato come quello basato sulla fotosintesi che si trova sulla superficie terrestre. Europa, infatti, dista dal Sole circa cinque volte pi della Terra e riceve solo un venticinquesimo del calore che arriva sul nostro pianeta. Europa situato all'interno della magnetosfera di Giove, il che lo rende bersaglio di un continuo bombardamento di ioni ed elettroni intrappolati all'interno del campo magnetico del gigante gassoso. Questi bombardamenti producono ossidanti ed altri elementi biogenici che, se riescono a passare attraverso il ghiaccio fino all'oceano, possono favorire la presenza di vita. Il bombardamento delle particelle cariche intrappolate nella magnetosfera di Giove, infatti, insieme alla tenue luce solare, riscaldano il ghiaccio sulla superficie di Europa fino a far produrre vapore acqueo che, dopo una serie di reazioni chimiche, si trasforma in ossigeno. Ipotizzando che la vita su Europa respiri circa le stesse quantit di ossigeno dei pesci terrestri, allora la quantit di ossigeno che viene rifornito agli oceani dal ghiaccio proveniente dalla superficie, potrebbe sostenere circa 3 milioni di tonnellate cubiche di vita.
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Per rendersi un idea di quanto siano 3 milioni di tonnellate, esse corrispondono a: 22.000 balene azzurre, il mammifero e l'animale pi grande del mondo, oppure 60.000 capodogli, 3.000.000 di squali bianchi, 150.000.000 di Macrocheira Kaempferi, il granchio pi grande del mondo (20 kg di peso).

Encelado
Encelado un satellite naturale di Saturno, scoperto il 28 agosto 1789 da William Herschel ed il sesto in ordine di grandezza. Fino al passaggio delle due sonde Voyager, all'inizio degli anni 1980, le caratteristiche di questo corpo celeste erano poco conosciute, a parte l'identificazione di ghiaccio d'acqua sulla superficie, ghiaccio che riflette quasi il 100% della luce solare tenendo la temperatura di superficie a - 201 C. Encelado un satellite relativamente piccolo, con un diametro medio di 505 km, solo un settimo del diametro della Luna. La sonda Cassini a met degli anni 2000 ha acquisito ulteriori dati che hanno risposto a molte delle domande aperte dalle sonde Voyager e ne hanno poste di nuove. Effettuando diversi sorvoli ravvicinati nel 2005, la sonda ha rivelato dettagli della superficie e dell'ambiente, in particolare ha scoperto un pennacchio ricco d'acqua che si erge nella regione polare sud. Questa scoperta, assieme alla presenza di fuoriuscite di calore interno e di pochi crateri da impatto nel polo sud, indica che Encelado attualmente geologicamente attivo. Le lune nei sistemi dei giganti gassosi sono spesso intrappolate in risonanze orbitali che comportano delle librazioni forzate o a eccentricit orbitali; la vicinanza con il pianeta madre pu indurre, inoltre, il riscaldamento del satellite generato dalle forze mareali. Encelado uno di tre corpi celesti del sistema solare esterno (assieme alla luna Io di Giove e la luna Tritone di Nettuno) dove sono state osservate delle eruzioni attive, le analisi dei gas emessi suggeriscono che siano stati generati da acqua liquida situata sotto la superficie. Oltre ai crateri, ci sono pianure lisce, estese fessure lineari e catene montuose. Il 14 luglio 2005 sono state riprese immagini che rivelavano una regione deformata circondante il polo sud di Encelado, questa area, che raggiunge a nord la latitudine di 60 sud, coperta da fratture e creste, con pochi crateri. Si pensa che sia la regione pi giovane del satellite e di tutte le altre lune ghiacciate di dimensioni medie: i modelli riguardanti il tasso di crateri suggeriscono che l'et sia inferiore a 10 - 100 milioni di anni. I risultati spettrografici indicano che il materiale di colore verde presente in questa area distinto chimicamente dal resto dei materiali presenti sulla superficie. Infatti stato rilevato ghiaccio cristallino, che potrebbe essere molto recente (inferiore a 1000 anni) oppure alterato termicamente nel recente passato. Sono stati rilevati anche composti organici, finora mai trovati in nessun altro satellite.

Un ghiaccio che scotta


Encelado un piccolo corpo che orbita esternamente all'anello "E" di Saturno, inoltre uno dei soli tre satelliti del Sistema Solare, sui quali sono stati osservati geyser attivi che espellono, come in un'eruzione vulcanica, materiale costituito da grani di polveri non molto grandi mischiati con vapore acqueo. Un materiale che, in studi precedenti, gli scienziati avevano ipotizzato potesse essere addirittura la sorgente dell'anello E di Saturno.
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Sotto la superficie ghiacciata della luna esiste acqua allo stato liquido, in equilibrio con il ghiaccio e il vapore, una scoperta che spalanca davvero una ancor pi grande ondata di interessi per questo minuscolo oggetto del nostro sistema solare. Strane cose stanno avvenendo su Encelado, dopo che la sonda Cassini ha immortalato la luna di Saturno mentre rigurgita dalla superficie lava di ghiaccio caldo proveniente dal mantello. Questi getti di grandi dimensioni osservati nelle regioni del Polo Sud, rappresentano lultimo atto del tumultuoso e rarissimo processo di ricambio della crosta lunare. Lo spettrometro a infrarossi di Cassini rilev infatti un flusso di calore nella regione polare di almeno 6 gigawatt, lequivalente di una dozzina di centrali elettriche, inoltre anche la datazione della crosta di Encelado si rivelata un puzzle per gli astrofisici a causa della grande variabilit: nellemisfero nord alcuni crateri sembrano essersi formati pi di 4 miliardi di anni fa, mentre la regione equatoriale avrebbe tra i 170 milioni e i 3,7 miliardi di anni. Le rocce al Polo Sud invece sarebbero molto pi giovani, si sarebbero formate meno di 100 milioni di anni fa, alcune forse appena 500 mila anni or sono. Tutti questi misteri si spiegherebbero con la nuova teoria, per cui periodicamente parte del mantello interno di Encelado viene riciclato ed eruttato fuori attraverso bolle di ghiaccio leggero e caldo, mentre il ghiaccio freddo e pesante in superficie viene risucchiato allinterno della crosta.

Alternative forme di vita?


Il 30 gennaio 1998 apparve su alcuni quotidiani, un intervista fatta ad un astrofisica russo, Boris Rodionov, il quale sosteneva: "Quando ho mostrato quelle foto agli ingegneri che costruiscono i nostri oleodotti e gasdotti, la reazione e stata unanime: sono tubature e condotti sotto una coltre di ghiaccio. Non avevo detto loro da dove venivano quelle foto. Pensarono che fossero foto da un satellite della Siberia, con risoluzione di nove chilometri". Boris Rodionov, professore di micro e cosmofisica dellIstituto Mifi (Ingegneria Fisica dellUniversita di Mosca), raccontava la sua "scoperta" con aria divertita. Le foto sono quelle della sonda americana Galileo, che stava ancora girando attorno a Giove, fotografando ad ogni passaggio le lune del gigante del nostro sistema solare: Io, Europa, Ganimede, Callisto, e quelle che avevano attirato lattenzione di Rodionov, mostravano la superficie di Europa. "Strane, troppo strane per non far pensare dice il professore - basta esaminarle con attenzione per escludere subito che si tratti di fessure naturali, di incrinature di tipo geologico". Rodionov confutava in questo modo la tesi di molti planetologi, che interpretano quei segni come fratture causate dalle forze di marea esercitate da Giove: da queste fratture, secondo la tesi che Rodionov nega, uscirebbe acqua allo stato liquido, che poi si rapprenderebbe rapidamente. Quali altre ipotesi rimangono in piedi? "Due soltanto - replicava Rodionov - una tecnogenetica, laltra biogenetica. La seconda mi sembra fantastica, perch condurrebbe alla conclusione che quellintricata rete di tubi e il sistema circolatorio di un essere vivente. La prima e da verificare, ovviamente, ma sta in piedi: quelle straordinarie vie di comunicazione (uso termini approssimativi per farmi capire) sono il prodotto di una civilt. Per giunta di una civilt molto pi evoluta della nostra". E qui cominciavano le stranezze notate dal professore russo. La fittissima rete di condotte che emerge dalle foto, sebbene ricoperta dai ghiacci, talmente regolare,
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con interconnessioni parallele del tutto geometriche, da escludere il caso. Si tratta - sosteneva Rodionov - di tubi, o canali della lunghezza di centinaia di chilometri, di profili diversi e diametri che possono arrivare a 200 metri, a pi piani. Che non si tagliano luno con laltro ma si scavalcano. Sono tunnel, autostrade, abitazioni, impianti industriali? "Non lo sappiamo, ma ripeto che chiunque analizzi quelle foto concluder che sono prodotti artificiali". Solo una civilt molto antica ed evoluta, molto pi della nostra, pu permettersi di vivere in quelle condizioni, perch solo sotto uno spesso riparo di ghiaccio si pu evitare il bombardamento dei meteoriti e quello non meno distruttivo della potente radioattivit che proviene da Giove. Ma quelle "riparazioni" lascerebbero pensare che quella civilt ancora in vita e non si estinta. Rodionov aveva inviato tre cartelline di spiegazione anche a Edward Stone , direttore del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, ricevendo una risposta interlocutoria: la Nasa stava anchessa analizzando le foto e aveva trovato "interessante" lipotesi dello scienziato russo. Rodionov aveva per un piano, cercare di stabilire un contatto. "Ma il contatto potrebbe comunque non esserci. Allora ci potr servire moltissimo Galileo che ha ancora due anni di vita. Ci saranno altre foto, in altri momenti, da altre angolazioni. Potremo ottenere le carte in rilievo e confrontare le eventuali variazioni sulla superficie delle zone lucide. Cio se vi sono stati nel frattempo altri risanamenti delle ferite meteoriche. Insomma con opportune correzioni del programma scientifico di Galileo potremmo ricavare unimmensa quantit di informazioni. Ma, in attesa di tutto ci, quello che gi vediamo sufficiente a concludere che lass c una vita intelligente."

La civilt aliena dei Saturniani


I Saturniani sono una nuova razza aliena e che va ad aggiungersi al gi nutrito corpus di civilt extraterrestri sino ad oggi scoperte. Rispetto alla casistica di quelle razze che compiono le abductions (Horus, Satanidi, Mantidi, Umanoidi, etc.), quella dei Saturniani sembra appartenere ad una fazione a se stante. Seppure coinvolti in un progetto di ampia portata e che, comunque, al centro di tali interessi vi si trovi il Genere Umano, verso di noi hanno un approccio del tutto diverso perch, data la loro natura intrinseca, non hanno lo stesso programma o progetto di lavoro delle razze a noi gi note. Inoltre i Saturniani fanno parte, probabilmente, di una fazione molto pi ampia che include ulteriori civilt aliene, tantissime delle quali ancora sconosciute e in continua fase di studio e ricerca. Questi presunti esseri non hanno aspetto e una conformazione riconducibile ad un qualsiasi essere vivente conosciuto, pertanto non sappiamo al momento quale sia la loro attuale forma fisica. Riteniamo, anche a seguito dello studio sui satelliti in cui vivono, che siano esseri acquatici, dato che sotto la crosta ghiacciata dove si trovano probabilmente immensi oceani di acqua tiepida e allo stato liquido, si siano evolute forme di vita acquatiche marine. Altra aggravante sulla cecit di questi esseri data dalla completa oscurit in cui si troverebbero a vivere queste forme di vita (o vere e proprie civilt), non avendo fonti luminose interne e impossibilitati dalla spessa coltre di ghiaccio a ricevere quella solare. Siamo dinnanzi ad una nuova forma di vita aliena, senza dubbio intelligente, evolutasi in modalit totalmente differente da quelle ad oggi note e studiate, e che potrebbe addirittura variare da forme cellulari, micro o macroscopiche, sino a forme fisiche vere e proprie.
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Da alcune ricostruzioni compiute da persone addotte e non solo, emerge un ritratto particolare, dove questi esseri sembrano assomigliare pi ad animali marini dotati di forza elettrica. Si pensa che nelle profondit di Europa, il nucleo sia composto da un minerale cristallino, metallico ma non magnetico, che produce una forza di tipo elettrostatica e che permette anche alla specie di memorizzare dati. Vivendo in luoghi bui non hanno il concetto del loro aspetto fisico, tanto che nelle visualizzazioni appaiono spesso di forma vagamente umana con fisiologia indefinibile: esseri quasi umanoidi spesso in sospeso nello spazio come se galleggiassero. Si nutrono principalmente della fauna locale (quindi carnivori), anche se occasionalmente mangiano pure la flora (possibili alghe) ed hanno un periodo di letargo che dura diversi mesi, nei quali si riposano fisicamente, dedicandosi principalmente ai contatti spirituali con altre razze. La loro struttura sociale ignota, non possiedono un sistema economico e si pensa che abitino in comunit formate da nuclei familiari composti da pi individui. Sembra siano in grado di utilizzare i numeri (contare) e immagazzinano le informazioni nel materiale cristallino. Dotati di sentimenti non conoscono la vergogna, lo stress, linsicurezza, conoscono la serenit, la paura, il dubbio, lamore come il nostro non lo intendono, anche se hanno una particolare sensazione daffetto. Possiedono una specie di calendario per contare il tempo o le fasi della loro vita quotidiana: esso si basa sui movimenti ciclici della superficie ghiacciata. Imprigionati allinterno degli oceani, sotto una spessa coltre di ghiaccio, non potendo interagire con lo spazio esterno, questi esseri hanno sviluppato diversi piani di consapevolezza, cercando di oltrepassare le barriere fisiche attraverso la propria ricerca interiore.

Una Akasha cristallina


Probabilmente sono dotati di un elevato sviluppo spirituale che, mettendo in contatto loro stessi grazie alla cassa di risonanza vibrazionale del mare interno, ha contribuito allo sviluppo di un corpo eterico, ovvero di un corpo astratto e astrale nel quale potersi muovere liberamente nel cosmo, permettendo unesplorazione alternativa dellintero universo. Spirito, essendo presente in tutto lo spazio, concede ai corpi astrali di potersi muovere liberamente in ogni angolo, anche pi remoto del cosmo, e di entrare in contatto a livello eterico con qualsiasi altra forma vivente che abbia sviluppato uno stadio spirituale simile a quello della civilt aliena coinvolta. Grazie a queste capacit sono entrati probabilmente in comunicazione inizialmente tra di loro (satelliti gioviani e saturniani), successivamente con le forme aliene presenti nel nostro sistema solare, ed infine con gli esseri umani. Probabilmente siamo di fronte ad una nuove frontiera della conoscenza della vita nello spazio e dello sviluppo di forme di vita che vanno sicuramente oltre la nostra concezione. Dai dati in nostro possesso emerge la nascita di una civilt composta di entit dallaspetto pi variegato, da forme cellulari a veri e propri corpi fisici, sicuramente pesciformi e/o acquatici, diversificati in base allo sviluppo avvenuto nei diversi satelliti di Giove e Saturno. Tale civilt, che denomineremo Saturniana, si poi evoluta nellarco di milioni di anni (se non di pi), riuscendo successivamente a creare una sorta di collegamento tra i vari esseri, nati frattempo nei satelliti dei due giganti gassosi. Civilt saturniana, perch si presume che la prima forma di vita si sia sviluppata su Encelado, in un periodo in cui il piccolo satellite era molto pi caldo di oggi, presentando, quindi, un oceano allo stato liquido molto pi grande. Nel corso del tempo, queste forme di vita si sono poi drasticamente ridotte a causa del raffreddamento e una migrazione al polo del sud del satellite, dove a causa della radiazione di
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fondo, esiste ancora del calore e che mantiene un piccolo mare ancora tiepido e non ghiacciato. Nel corso dei milioni di anni successivi, anche a seguito del formarsi e il conseguente sviluppo di vita negli altri satelliti (Titano, sempre su Saturno, come su Europa, Ganimede e Callisto attorno a Giove), i Saturniani riuscirono a prendervi contatto tramite il corpo astrale, sfruttando quindi la loro innata e acquisita capacit spirituale. Successivamente, quasi a cassa di risonanza non appena sviluppata ulteriormente questa capacit, si sono avventurati oltre lorbita di Saturno, entrando in comunicazione con altre entit similari, trovate nei tre satelliti di Giove. Attualmente una delle pi evolute civilt di matrice saturniana non si trova pi su Saturno, ma bens sul satellite di Giove, Europa. Questa civilt, probabilmente evolutasi persino fisicamente, ha raggiunto livelli tali di comunicazione spirituale da conquistarne la supremazia, sottostando anche le civilt degli altri satelliti ad un controllo pi centralizzato, una sorta di Memoria o Akasha Saturniana, ma con sede su Europa. Non sappiamo molto sul livello di interferenza di questa civilt con la nostra, ma presumibile pensare, come per altre razze, che non interagiscono con il Genere Umano sino a quando nessuno di noi raggiunge un alto livello di presa di Coscienza. Non da escludere un intervento silenzioso nei nostri confronti, se vogliamo indolore, e che pu avvenire durante larco della vita di qualsiasi terrestre. Non loro intenzione palesarsi per non intralciare il nostro cammino, anche se facciamo parte del contendere per le altre razze aliene, le quali conducono su di noi le abductions e gli esperimenti conosciuti. Dal poco che conosciamo, tendono a stabilire un contatto telepatico con determinate persone, magari a volte soggette a qualche forma di parassitaggio o mutuo soccorso, questo dovuto alla loro vorace curiosit di scoprire nuovi mondi ed esseri viventi, soprattutto senzienti, con i quali possono stabilire una continua comunicazione ed un proficuo scambio di informazioni.

Fonti
www.coscienzaliena.blogspot.com di Federico Bellini Handbook of deep-sea hydrothermal vent fauna di Daniel Desbruyres e Michel Segonzac The ecology of deep-sea hydrothermal vents di Cindy Van Dover, Princeton University Press Sistema Solare di Giovanni Caprara, Mondadori La Stampa del 30 gennaio 1998 Sistema Solare di Giovanni Caprara http://storienelvuoto.wordpress.com http://it.wikipedia.org www.astrobio.net Torna a Alienologia

I Theuthiani (Ibisiani)

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Nel Libro dei Morti degli antichi Egizi, Osiride ad un certo punto prende la parola ed esclama: Salve o Thot! Che cos questo che accaduto ai divini figli di Nut? Hanno combattuto, hanno sostenuto la contesa, hanno fatto strage, hanno provocato guai: in verit, in tutto il loro operato i potenti hanno agito contro i deboli. O potenza di Thot, concedi che ci che il Dio Atum ha decretato (sia compiuto)! E tu non vedi il male n ti lasci provocare dallira quando essi portano alla confusione i loro anni e si accalcano e spingono per disturbare i loro mesi; perch in tutto ci che ti hanno fatto hanno operato iniquit in segreto. Thot il dio della scienza e della saggezza, in quanto ad Atum egli precede, per cos dire, la gerarchia divina, descritto in termini puramente metafisici, lentit misteriosa da cui ebbe origine il Tutto: il suo nome potrebbe essere Principio-e-Fine. Egli quindi la Presenza e il Segreto Consiglio che si tentati di identificare con lo stesso cielo stellato e il suo decreto deve avere una perfezione immutabile. Qui per vi sono, a quanto pare, forze che hanno operato iniquit in segreto, forze che appaiono ovunque e che vengono regolarmente denunciate come prepotenti o inique o luno e laltro insieme, ma queste forze non sono inique fin dal principio: si rivelano per tali, diventano prepotenti nel corso del tempo. E il Tempo, solo il Tempo, che trasforma i Titani, gi sovrani dellEt dellOro, in operatori di iniquit e lidea di misura, dichiarata o implicita, mostrer il delitto di questi peccatori, la loro trasgressione, trascinando dietro tutte le altre divinit nella loro caduta. Ma Thot anche la divinit egizia della luna, sapienza, scrittura, magia, misura del tempo, matematica e geometria, rappresentato sotto forma di ibis, uccello che vola sulle rive del Nilo, ma anche sotto la forma, meno frequente, di babbuino. Originario del 3 distretto del Basso Egitto, capitale Damanhur (Hermopolis Parva), comparve gi nel periodo predinastico, mentre la citt dove venne maggiormente adorato fu Hermopolis Magna ("Citt degli
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Otto"), capitale del 15 distretto dell'Alto Egitto, dove venne rappresentato in sembianza di ibis, di cinocefalo ed anche di toro. Nella teogonia di Ermopoli, Thot assunse un ruolo di grande rilevanza e fu considerato una delle divinit creatrici del mondo, mentre come divinit lunare venne associato con il sole morto in quanto la luna stessa (Iah), compare raramente nella teologia egizia. Come i cicli della luna regolavano molti dei rituali religiosi ed eventi civili della societ egiziana, cos Thot fu considerato anche il primo regolatore di tali attivit. Compagna di Thot fu Seshat che con lui divideva il compito di scrivere nomi ed imprese dei defunti sulle foglie dell'albero ished; secondo altre tradizioni sposa di Thot fu anche la dea-rana Heket. In quanto inventore della scrittura e patrono degli scribi era al servizio anche del dio Ra nelle vesti di segretario e visir, e di Osiride come scriba; nel Duat, il mondo degli inferi, aiut Osiride giudicando le anime dei morti. In un dialogo platonico, il Fedro, Thot viene nominato (come Theuth), in un breve apologo proposto da Socrate per contestare l'importanza della scrittura, di cui il dio egizio sarebbe stato l'inventore, a favore dell'oralit, la quale sola permetterebbe all'uomo di "possedere" nella propria memoria quello che la fredda scrittura fissa su supporti materiali. Successivamente venne identificato con il dio greco Ermes o Hermes Trismegistus.

Hermes Trismegistus
Ermete Trismegisto un personaggio leggendario dell'et ellenistica, a volte considerato come una divinit, altre volte come un uomo, venerato come maestro di sapienza e ritenuto l'autore del Corpus Hermeticum, a lui fu successivamente attribuita la fondazione di quella corrente filosofica nota come ermetismo. Ermete Trismegisto significa letteralmente Ermes il tre volte grandissimo, con questo nome si voleva assimilare Ermete, dio greco del Logos a Thot, dio egizio delle lettere, dei numeri e della geometria. Essendo costume degli egizi iterare l'aggettivo grande davanti al nome delle divinit, Ermete era quindi appunto indicato come il "grandissimo" per tre volte (tris-megisto). Entrambi erano al servizio di una divinit superiore (Ermete messaggero di Zeus, Thot lo scriba di Osiride), Ermete era dio della parola mentre Thot era dio della parola e della letteratura; entrambi psicopompi, accompagnavano le anime dei defunti nell'oltretomba. Sia Ermete che Thot erano inoltre, nelle loro rispettive culture, gli di della scrittura, della magia e a seguito di un tale processo di assimilazione tra divinit greche ed egizie, avvenuto nell'atmosfera sincretistica dell'Impero romano, Ermete Trismegisto divenne il dio rivelatore della verit e mediatore tra gli uomini e gli dei. Athanasius Kircher nel suo Obeliscus Pamphilius , affermava: Gli Arabi lo chiamano Idris, dall'ebraico Hadores, i fenici Tauto, gli Egizi Thot ma lo chiamano anche Ptha, e i Greci Ermete Trismegisto. Giamblico attribuiva ad Ermete decine di migliaia di opere, di grande antichit ed immensa importanza, anteriori persino a Pitagora e Platone che a quei testi avrebbero attinto. Nei dialoghi Timeo e Crizia lo stesso Platone riferisce che nel tempio di Neith a Sais vi fossero stanze segrete contenenti registrazioni storiche possedute per novemila anni, forse riconducibili ai famosi Libri di Thot. Anche secondo Cirillo di Alessandria e Marsilio Ficino, Platone avrebbe conosciuto in Egitto una sapienza antica risalente all'epoca di Mos e forse ancora molto pi primitiva. I Libri di Thot sono dei mitici libri, 42 in tutto, redatti dal dio egizio Thot e lasciati sulla Terra, nei quali si
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troverebbero i misteri dei cieli e predizioni di eventi planetari futuri, questi libri profetici sarebbero stati nascosti in biblioteche egiziane segrete ed ora risulterebbero dispersi. Si trattava di una conoscenza infinita e coloro che la padroneggiavano venivano indicati come "Capi della Casa dei Libri" e solo i sacerdoti potevano consultare tali testi. Secondo alcuni studiosi le 22 figure principali dei tarocchi provengono dai libri redatti dal dio, secondo tale teoria le figure altro non sono che fogli staccati dai libri. Si pensa che allinterno vi fosse spiegata la precessione degli equinozi, tale evento un movimento dell'asse terrestre, simile a quello di una trottola, che ne fa cambiare l'orientamento rispetto alla sfera celeste, una rotazione talmente lenta che, per compiere un giro su se stesso, l'asse terrestre impiega quasi 26.000 anni, durante i quali la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia, per poi tornare al punto di partenza. L'intento degli antichi, sarebbe stato quello di trasmettere ai posteri il modo per calcolare la fine di ogni ciclo precessionale, solitamente accompagnato da catastrofi planetarie. Per questo eressero costruzioni talmente imponenti da resistere al peggiore dei cataclismi, monumenti nelle cui proporzioni matematiche e allineamenti astronomici, era contenuto un messaggio che, in questo modo, sarebbe sopravvissuto al trascorrere dei millenni. Secondo alcune teorie, questi libri, sarebbero nascosti in una camera segreta situata nel complesso monumentale di Giza, mentre altri sostengono che siano stati spostati nellattuale Iraq.

Il Maestro e Guardiano Spirituale


Si conosce dalle leggende e da quanto ci ha tramandato la tradizione, la persona dellistruttore (guida, iniziatore) del popolo egiziano nella figura di Ermete Trismegisto. Oltre ai misteri Ermetici che il Trismegisto stabil nella citt sacra di Thoth, Khemenu, Ermete fu iniziato ai misteri solari di Zoroastro e tramand questi insegnamenti al centro di Eliopolis. E quanto dire che la sua visione del mondo era dominata dallidea del Male, dove luomo, a suo giudizio, doveva innanzi tutto aspirare alla perfezione ed alla purezza morale: compiendo la sua scelta fra i due opposti schieramenti quello di Ahura Mazdao e di Angra-mayniu (tra Osiride-Horus e Seth), dalla scelta dipendeva la sua salvezza individuale ed, indirettamente, quella del Cosmo. Dallaccordo di queste due dottrine, Ermopolitana e Eliopolitana, incise sul corpo spirituale dellEgitto, da queste nozze alchemiche e dalle sue reazioni particolari alla mentalit egiziana scatur tutta la civilizzazione della vallata del Nilo. Ermete Trismegisto, che ricevette per missione di orientare levoluzione storica dellEgitto mediante questi due centri iniziatici, non era probabilmente di sangue egiziano e nemmeno umano, e limpresa che dovette assumersi fu, anche per un super-uomo, prodigiosa. Si trov di fronte ad un popolo ostinato, insensibile quasi insofferente a qualsiasi forma di governo, passibilmente amorale, indifferente al bene e al male, un popolo infine appassionatamente avvinto, poeticamente e nei suoi sogni romantici, alle dolci gioie della terra, indolente, incapace di astrazioni e di interessi speculativi di qualsiasi sorta. Il Trismegisto seppe trasformare questa mentalit e questo carattere al punto di renderlo inconoscibile, facendo dellEgitto la Luce del Mondo. Il modo in cui risolse il problema con mezzi di ordine psicologico, esoterico, pedagogico su scala mondiale, pu essere cos riassunto: il procedimento iniziale tendeva a staccare dalla terra il pensiero egiziano ed imprimergli un sentimento entusiastico per lInfinito spaziale e per la Durata senza Limiti. La vita nellAl di l, egli diceva, poteva essere, senza alcuna soluzione di continuit, indefinitamente prolungata ed organizzata a volont, meditante una tecnica sapiente; cos lEgitto, con il suo abituale entusiasmo, si lanci a corpo morto nelloceano della magia teurgica ed operatoria.
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Avrebbe potuto precipitare molto in basso, tanto profondamente quanto i loro contemporanei di Babilonia, votatisi alla magia nera, ma un colpo di timone del Trismegisto li preserv da questo pericolo, egli incise sul corpo dellEgitto la sublime dottrina di Zoroastro ed insegn a questo popolo amorale ed interessato, limportanza pratica dellattitudine morale, conforme alla struttura occulta del Cosmo. Certamente non tutti gli egiziani erano degli stinchi di santo, tuttaltro, ma la realt concreta dellimperativo morale riviveva nelle coscienze dellelite che guidava i destini del popolo, e per questa elite, lordine morale umano coincideva con lordinamento Cosmico. Era la struttura, lossatura (occulta) del Cosmo, linsieme delle linee di forza che lo mantenevano in vita, le leggi spirituali che lo governavano e senza le quali il mondo sarebbe stato sommerso nellanarchia e nel disordine: era lAnima stessa del Mondo. Il Sole, la Luna, i pianeti, procedendo nelle loro orbite, servivano a questo ordine morale, lincarnavano, lo dirigevano: e la morale umana non era che un particolare aspetto dellordinamento cosmico. Chiunque infrangeva la morale, attaccava frontalmente la Sinarchia Cosmica, diveniva il suo nemico dichiarato ed un alleato in Campo avverso. Grazie a questa prospettiva, cos grandiosa quanto concreta, la morale diveniva un legame vivente tra lUomo e lUniverso, una fonte dispirazione artistica, religiosa e filosofica. In tal modo, impercettibilmente, legiziano si staccava dalla Terra ed era conquistato allideale della perfezione morale, e il piano del Trismegisto, vera leva dellArchimede di ordine psicologico ed esoterico, con le tre tappe della sua realizzazione, riusc a sovvertire lEgitto dalla cima alle fondamenta ed iniziarlo al Pleroma e al Cosmo Spirituale.

La civilt di Theut
Al momento ancora in fase di studio la loro provenienza, anche se diverse fonti ci indicano la costellazione dellAquila come sede originaria, un successivo e breve sviluppo nella vicina costellazione del Cigno, per poi approdare, infine, nella costellazione di Orione, dove probabilmente condividono pianeti con altre razze aliene. Un Theuthiano medio ha unaltezza che varia dai 2 ai 3 metri e su questi parametri possiamo identificare buona parte di tutta la popolazione, sappiamo che ha laspetto di un volatile, ma dotato di arti, braccia e gambe e che pu camminare e levitare; la sua struttura ossea possente in grado di reggerne la mole, la forza fisica e la considerevole altezza. Dallaspetto fisico del tutto quasi umano, si differenzia per la testa a forma di uccello (simile ad un Ibis terrestre) e da una strana capigliatura che si forma nel lungo collo, creando una sorta di ventaglio simmetrico e ben curato. La pelle varia di colore, forse soggetti a mimetismo, sono in grado di cambiare il loro aspetto esteriore in base alle pi diverse circostanze climatiche. Comunicano per via telepatica, ma sono in grado di emettere anche dei suoni e/o parole, attraverso una complessa lingua parlata e scritta. Sembra che non indossino abiti, anche se ci sono testimonianze che riportano di aver percepito questi esseri con indosso bracciali, collane, anelli o ornamenti di un metallo sconosciuto. Altra caratteristica che ci accomuna il parto delle femmine, dove i piccoli Theuthiani, una volta formatisi allinterno dellutero materno, vengono partoriti in un modo simile a quanto avviene nel genere umano. E chiara una forte somiglianza con una componente razziale umana o umanoide che si differenzia solamente per il volto decisamente animale, questo fa supporre una loro antica genesi, dove a seguito di lontanissime sperimentazioni antropomorfe, si pass successivamente alle ibridazioni umane. I Theutiani sono cugini degli Horus, probabilmente sono nati da una costola di questa seconda e pi conosciuta, quanto famigerata, razza aliena.
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Nella vasta e complessa tematica della Genesi delle varie razze aliene, seguendo anche le antiche conoscenze terrestri sugli dei ad essi associati, si scopre in realt che nellAntico Egitto, si conoscevano due diversi Horus: Horus il Vecchio, figlio di Ra Horus il Giovane, figlio di Osiride e Iside E evidente che Horus il Vecchio, molto probabilmente, corrispondente alla razza aliena degli Horus (conosciuta nei casi di adduzioni), era una delle creature primordiali del Demiurgo Oscuro, razza che successivamente, scendendo a patti con i nuovi signori (gli Adam o Primi Uomini), si rese disponibile a nuove ibridazioni (Umano / Umanoide / Aliene) per la loro sopravvivenza e che porteranno alla nascita dei Theuthiani, ovvero di esseri dalla forma umana ma dallaspetto ancora animale. Non da escludere che inizialmente possano aver convissuto e collaborato insieme, questo spiegherebbe liniziale sede originaria su Altair (la stella principe della costellazione dellAquila) come punto di partenza, arrivando ad una scissione a seguito di contrasti e guerre e che porteranno i Theuthiani a trasferirsi brevemente nella vicina costellazione del Cigno, per poi approdare in quella di Orione, dove pi tardi, sopraggiungeranno anche gli Horus, precisamente su Alnitak, la prima stella della Cintura. Non a caso nellantichit queste due costellazioni erano spesso unite insieme, mentre proprio sotto di loro se ne trova una terza, quella della Lira, che secondo la leggenda fu lo strumento musicale creato da Ermes/Thot. Le leggende raccontano che: fu la prima lira a essere costruita, inventata da Ermes, il figlio di Zeus e di Maia (Zeus = Primo Uomo / Maia = razza aliena umanoide?). Ermes fece la lira dal guscio di una testuggine che aveva trovato a brucare fuori dalla sua grotta sul Monte Cillene in Arcadia. Ermes pul il guscio, fece dei buchi lungo il bordo e vi leg diagonalmente sette corde fatte di budello di mucca, tante quanto il numero delle Pleiadi. Grazie a quella lira Ermes si tir fuori dai guai in cui s'era cacciato per un'impresa giovanile, che l'aveva portato a rubare del bestiame di propriet di Apollo. Infuriato Apollo si present a reclamare la sua restituzione, ma quando sent la bella musica che proveniva dalla lira lasci che Ermes si tenesse le bestie e in cambio si prese la lira. Sappiamo poco della loro societ, non esiste un capo supremo dellintera razza, ma un sistema democratico composto da tante piccole comunit auto-gestite e che riunite formano agglomerati di citt. Un sistema ad incastro e a numero chiuso, ben articolato e ristretto, dove tutti i componenti, pur nella massima libert di agire e vivere il loro quotidiano, sono costantemente monitorati e sorvegliati. La discendenza dinastica maschile, in una societ del tutto patriarcale, anche se non sono rari i casi di dinastie di stampo matriarcale.

Interferenze con lUomo


Sappiamo che non interagiscono con il Genere Umano sino a quando nessuno di noi raggiunge un alto livello di presa di Coscienza. Anche se non da escludere un intervento silenzioso, se vogliamo indolore, e che pu avvenire durante larco della vita di qualsiasi terrestre, non loro intenzione palesarsi per non intralciare il nostro cammino, anche se facciamo parte del contendere con le altre razze aliene, che invece conducono su di noi le abductions e gli esperimenti a noi conosciuti.
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Dal poco che conosciamo, tendono a guarire le ferite spirituale degli uomini, chiedendo una sorta di tacito permesso alla Monade della persona coinvolta (soprattutto la parte Spirituale e Animica, escludendo la Mente, in quanto ritenuta corrotta). Sembra che non inseriscano microchip, mentre dalle rare visite fisiche, dato che interagiscono con noi per lo pi a livello spirituale, prelevano del tessuto organico in grado di monitorare il nostro livello di trasformazione genetica e, successivamente, di intervenire per arrestarne una ibridazione condotta dalle razze aliene della Gerarchia Inferiore, operazioni che conducono anche in collaborazione con altre razze aliene. Una particolarit di queste entit aliene quella di manifestarsi raramente negli esseri umani, e se ci avviene, la forma o il nome che assumono, quello di Guardiani o di Maestri. Ancora incerto il compito del guardiano, mentre lessere maestri si manifesta nella necessit di istruire alcuni uomini su antiche conoscenze e di farli elevare a stadi di sapienza superiore. Quando avviene tale contatto, spesso non si mostrano mai nella loro forma aliena, ma agiscono attraverso la psiche della persona prescelta grazie ad un gioco di incastri archetipici, andando a pescare la figura pi consona alla cultura e allo sviluppo della persona stessa. Solo dopo un lungo periodo di apprendimento o di particolare ascesi, arrivano a manifestarsi per ci che sono realmente, in base al diverso livello di coscienza raggiunto. Torna a Alienologia

I Lemuri

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Nel regno animale terrestre


I Lemuri (Lemuriformes Gray, 1821) sono primati del sottordine degli Strepsirrhini, endemici del Madagascar. Il termine "Lemure" deriva dalla parola latina Lemures, che sta ad indicare gli spiriti della notte della mitologia romana: chiaro il riferimento al fatto che la maggior parte dei Lemuri possiede grandi occhi dall'aspetto spiritato, ben adatti alla vita notturna che la maggior parte delle specie conduce, ed emette versi simili a gemiti sofferenti. [I Lemuri, dal latino "Lemures", cio "spiriti della notte", detti anche Larva, sono gli Spiriti dei Morti della religione romana, considerati come vampiri, ossia anime che non riescono a trovare riposo a causa della loro morte violenta. Secondo il mito tornavano sulla Terra a tormentare i vivi, perseguitando le persone sino a portarle alla pazzia. Si credeva che queste creature, non ben identificate n definibili proprio per la loro condizione di fatale ed eterna transitoriet, vagassero senza posa per le strade come anime in pena, in una sorta di limbo, dopo una morte prematura o violenta. Il senso di orrore che circondava queste figure spettrali venne poi a caratterizzare quello della loro domina, la dea Ecate. Per tenere lontani questi spiriti erano state istituite delle feste chiamate Lemuria]. Il termine "Lemure" si riferisce genericamente a tutti i membri delle quattro famiglie attualmente viventi e delle tre famiglie estinte di lemuriformi. Nell'immaginario comune i Lemuri sono visti come antenati dei primati pi evoluti: tuttavia, sebbene essi mostrino analogie di carattere morfologico e comportamentale coi primati primitivi, discendono da questi ultimi proprio come gli altri primati attualmente viventi. Gli antenati degli attuali Lemuri cominciarono a divergere dagli altri primati fra i 62 e i 65 milioni di anni fa, attorno ai 40-52 milioni di anni raggiunsero il Madagascar, probabilmente attraverso tronchi e masse di vegetazione galleggiante che permisero loro di attraversare i bracci di mare che separavano l'isola dalla terraferma, anche se non sono state escluse le possibilit della presenza di un istmo o di una serie di piccole isole raggiungibili a nuoto che collegassero le due masse di terra. Non essendoci grande competizione interspecifica, poterono occupare numerose nicchie ecologiche vacanti ed evolversi in completo isolamento, differenziandosi in una moltitudine di forme e dimensioni.

Il mito dei continenti Lemuria e MU


Lemuria il nome di un ipotetico continente scomparso e che si suppone si trovasse nell'Oceano Indiano o in quello Pacifico. Le teorie su Lemuria, necessarie per le teorie della bio-geografia del XIX secolo, sono divenute obsolete in seguito alla scoperta ed alla comprensione della tettonica a zolle, sebbene Lemuria sia scomparsa dal regno della scienza, essa sopravvissuta grazie agli scrittori esoterici, differenziando i loro racconti in base alle necessit di contestualizzazione degli stessi autori. Quasi tutti condividono, per, l'elemento cataclismatico che avrebbe fatto affondare l'antico continente, in analogia con l'Atlantide di Platone. Sebbene i Lemuri viventi oggi si trovino solo in Madagascar e nelle isole vicine, la scoperta di famiglie estinte dal Pakistan alla Malesia ha ispirato il nome Lemuria, coniato nel 1864 dal geologo Philip Sclater nell'articolo The Mammals of Madagascar uscito sul The Quarterly Journal of Science. A seguito della presenza dei Lemuri sia in Madagascar che in India e dalla loro assenza in Africa e nel Medioriente, Sclater propose che il Madagascar e l'India fossero state un tempo parte di un continente pi grande, chiamato Lemuria proprio dal nome di questi buffi animali.

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Lemuria entr nel lessico dell'occulto tramite le opere di Madame Blavatsky, fondatrice della Societ Teosofica, che dichiar intorno al 1880 che l'esistenza di questo continente, abitato da una razza di ermafroditi spiritualmente puri, le era stato rivelato dai Mahatma che le avrebbero permesso di visionare un testo pre-atlantideo, il Libro di Dzyan. Secondo l'interpretazione teosofica, gli ermafroditi di Lemuria corrispondevano a una delle Sette Razze Radicali attraverso cui si muove ciclicamente l'evoluzione dell'umanit. Mu il nome di un altro ipotetico continente scomparso nell'Oceano Pacifico, descritto dall'angloamericano James Churchward (1852-1936), sulla base di una traduzione probabilmente errata del XIX secolo dall'abate fiammingo Charles tienne Brasseur de Bourbourg da un manoscritto Maya. Nel 1864 l'abate Charles tienne Brasseur, detto de Bourbourg, ritenne di essere riuscito a decifrare il cosiddetto Codice Troano (facente parte del codice Tro-Cortesiano o di Madrid), applicando il metodo inventato nel Cinquecento da Diego de Landa, un monaco spagnolo che divenne vescovo dello Yucatan. De Landa, che dal 1562 in poi aveva fatto bruciare i testi Maya ritenendoli "superstizioni e menzogne diaboliche", in un secondo tempo si interess alla loro cultura e cerc di apprenderne la scrittura. De Landa tuttavia part dal presupposto errato che la lingua Maya fosse scritta con un alfabeto fonetico (come la lingua spagnola e latina a lui note), mentre in realt era basata su logogrammi, dunque, ricav una tavola comparativa tra lettere dell'alfabeto latino e caratteri del tutto inaffidabile. Tre secoli dopo Charles-Etienne Brasseur (1814-1874) rinvenne nella biblioteca dell'Accademia Storica di Madrid una copia ridotta del monumentale trattato scritto da Landa, libro che nel frattempo era andato perduto, come del resto buona parte della conoscenza della scrittura Maya. Brasseur si applic subito alla traduzione di uno dei pochissimi codici Maya superstiti, il Codice Troano, utilizzando l'alfabeto inventato da Landa, ottenendo un testo piuttosto incoerente che sembrava parlare di una terra che era sprofondata in seguito ad un cataclisma, trovando infine un paio di simboli che gli erano sconosciuti, Brasseur li tradusse con quelli di Landa che pi gli sembravano simili, ottenendo la parola "MU", che egli ritenne fosse il nome della misteriosa terra. Prima di Brasseur non c' traccia reale e nota di Mu in nessuna cultura preistorica o protostorica. L'interpretazione di Brasseur venne successivamente ripresa, ampliata e resa popolare da James Churchward (1851-1936). Churchward, generalmente presentato come un colonnello dell'esercito britannico in pensione, scrive che, nel corso dei suoi viaggi in Oriente alla fine dell'Ottocento, fin con l'imbattersi nella storia di una remota civilt scomparsa nella notte dei tempi, Mu, l'Impero del Sole, fonte di tutte le antiche civilt del pianeta, in una serie di antichissime tavolette di terracotta - le tavolette dei Naacal - custodite in un tempio indiano. Nel libro Mu, il continente perduto (Mu - The Lost Continent), secondo le descrizioni di Churchward il continente, situato nell'oceano pacifico, era un vasto territorio ondulato che aveva come confine settentrionale le isole Hawaii e come confine meridionale una linea immaginaria tracciata tra l'isola di Pasqua e le Figi. Da est a ovest misurava 8000 km e in senso verticale 5000 km. Mu era ricca di vegetazione tropicale, fiumi, laghi e grandi animali. Era una sorta di grande giardino dell'Eden, spesso identificato anche con Lemuria.

Folletti, Gnomi e Fate


Il termine folletto, cos come l'espressione piccolo popolo o spiritello (per esempio spiritello dei boschi), si riferisce a minuscole creature magiche del folklore, mediterraneo, europeo e nordico. Il termine deriva per sincretismo linguistico tra i volgari folle, e forse folata, e l'arabo farfar. Il folletto un personaggio fantastico della tradizione popolare che vive nelle fiabe e nelle leggende, identificato
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originariamente con un essere buffo e grottesco, veloce e sfuggente, piccolo e agile, ma anche con una creatura invisibile, un turbine di vento, un misterioso burlone che intreccia le criniere e i capelli. Abita in tane nei boschi di conifere o presso le case degli uomini, nei cortili e nei granai, esce quasi sempre solo di notte per divertirsi a fare dispetti alle bestie delle stalle e a scompigliare i capelli delle belle donne, a disordinare gli utensili agricoli e gli oggetti delle case e a molestare le persone povere di spirito. Il termine gnomo venne introdotto nella magia rinascimentale e nell'alchimia per indicare uno spirito ctonio, mentre in seguito il termine stato adottato nel folklore europeo ed utilizzato nella letteratura fantasy per designare spiritelli legati alla terra. Paracelso fu il primo a menzionare gli gnomi, facendone derivare il nome dalla radice greca gnosis ("conoscenza"). Paracelso considerava gli gnomi spiriti della terra e del sottosuolo, e sosteneva che potessero spostarsi all'interno del terreno con la stessa facilit con cui gli uomini camminano sopra di esso. Nel folklore europeo, gli gnomi (detti anche folletti o piccolo popolo) sono creature fatate simili a uomini minuscoli. Sono tradizionalmente rappresentati come baffuti e barbuti, e a volte dotati di caratteristici cappelli a cono, spesso di colore rosso. Abitano nei boschi, e sono (come fate, nani ed elfi) strettamente legati alla natura in cui abitano. La fata una creatura leggendaria presente nelle fiabe o nei miti di origine principalmente italiana e francese, ma che trova comunque figure affini nelle mitologie dell'Europa dell'Est. Nell'originale accezione dell'Europa meridionale (senza influenze celtiche) totalmente sovrannaturale, cio non ha nulla di umano se non l'aspetto. Il nome fata deriva dall'altro nome latino delle Parche, che Fatae, ovvero coloro che presiedono al Fato (dal latino Fatum ovvero "destino"). La fata un essere etereo e magico, una sorta di Spirito della Natura e che, come gli altri esseri sopra menzionati, vive in una realt parallela alla nostra.

LAltra Dimensione
Una dimensione parallela (anche realt parallela, universo alternativo, dimensione alternativa o realt alternativa) un ipotetico Universo separato e distinto dal nostro ma coesistente con esso; nel senso scientifico del termine, nella stragrande maggioranza dei casi immaginati identificabile con un altro continuum spazio-temporale; l'insieme di tutti gli eventuali universi paralleli detto multiverso. Alcune teorie cosmologiche e fisiche dichiarano l'esistenza di universi multipli, forse infiniti, in alcuni casi interagenti, in altri no, cos come il viaggio nel tempo, il passaggio in una o pi dimensioni parallele un tema classico della fantascienza. Una realt parallela, nell'ambito del fantastico, chiaramente un espediente che lascia infinite possibilit, poich se nella nostra realt certe cose si sono evolute in altre, in quella parallela potrebbe non essere successo cos. L'invenzione di trame basate su una linea storica alternativa ha dato origine al genere distinto dell'Ucronia. Il multiverso , scientificamente parlando, un insieme di universi coesistenti previsto da varie teorie, come quella dell'inflazione eterna di Andrej Dmitrievi Linde o come quella secondo cui da ogni buco nero esistente, nascerebbe un nuovo universo, ideata dal fisico Lee Smolin. Le dimensioni parallele sono contemplate anche in tutti i modelli correlati al concetto di D-brane, classe di P-brane inerenti alla teoria delle stringhe. Il concetto di multiverso viene proposto in modo serio per la prima volta nella cosiddetta "interpretazione a molti mondi" della meccanica quantistica, proposta da Hugh Everett III nella sua tesi di dottorato (The Many-Worlds Interpretation of Quantum Mechanics, abbreviata in MWI), questa interpretazione prevede che ogni misura quantistica porti alla divisione
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dell'Universo in tanti universi paralleli quanti sono i possibili risultati dell'operazione di misura. La teoria del multiverso proposta da MWI ha un parametro di tempo condiviso, in molte delle sue formulazioni, tutti gli universi costituenti il multiverso sono strutturalmente identici, e possono esistere in stati diversi anche se possiedono le stesse leggi fisiche e gli stessi valori delle costanti fondamentali. Altre interpretazioni dei molti-mondi sono quella di Copenhagen e quella delle "storie coesistenti", in queste ipotesi, lo stato dell'intero multiverso correlato agli stati degli universi costitutivi dalla sovrapposizione quantistica, ed descritto da una singola funzione d'onda universale. L'interpretazione a molti non pu spiegare l'apparente universo antropico, questo perch le costanti fisiche di almeno una parte degli infiniti possibili "mondi" sono le stesse. L'interpretazione a molti mondi pu, comunque, spiegare l'esistenza di un pianeta come la Terra, quindi, se l'interpretazione a molti mondi fosse corretta, allora esistono cos tante copie del nostro Universo, come dell'esistenza di almeno un altro pianeta come la Terra, con esso associato storie evolutive completamente diverse. Ed qui che entra in gioco l'Ucrona (anche detta storia alternativa, allostoria o fantastoria) un genere di narrativa fantastica basata sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale. Per la sua natura, l'Ucronia spesso assimilata al pi vasto genere della fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi all'utopia o alla distopia quando va a descrivere societ ideali o, al contrario, indesiderabili. Il termine Ucrona deriva dal greco e significa letteralmente "nessun tempo", per analogia con Utopia che significa "nessun luogo". Indica la narrazione letteraria, grafica o cinematografica di quel che sarebbe potuto succedere se un preciso avvenimento storico fosse andato diversamente. Il termine stato coniato dal filosofo francese Charles Renouvier in un saggio (Uchronie) apparso nel 1857, mentre gli anglosassoni usano invece il termine pi immediato alternate history (storia alternativa). Ucrona chiedersi, ad esempio, cosa sarebbe successo in Europa, se l'Impero Romano fosse sopravvissuto fino ai nostri giorni, se l'Impero Bizantino non avesse subito l'invasione islamica, se la Rivoluzione Francese non fosse scoppiata, se Napoleone avesse vinto a Waterloo, se l'andamento della Grande Guerra fosse stato diverso, se Hitler avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale o altrettanto se l'Operazione Valchiria fosse riuscita. In America, se la Francia avesse vinto la guerra dei sette anni, se l'Inghilterra fosse riuscita a reprimere i rivoltosi americani alla fine del Diciottesimo secolo o se i confederati avessero vinto la Guerra di Secessione Americana. In Italia, se gli Ostrogoti fossero stati capaci di respingere i bizantini, se Cristoforo Colombo si fosse impossessato dell'America per conto della Repubblica di Genova, se la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova fossero rimaste indipendenti all'indomani del Congresso di Vienna o se Mussolini non fosse sceso in guerra al fianco di Hitler, etc.

Sviluppo e possibile civilt


Al momento non conosciamo lesatta provenienza degli alieni Lemuri, anche se a seguito di ricerche incrociate, si presume che la loro origine bisogna farla risalire ad un pianeta sperduto, allinterno di un sistema solare di una lontanissima Galassia dalla nostra. Grazie ad una particolarit tecnologica che ha permesso loro di muoversi liberamente nello spazio e nel tempo, sono riusciti a crearsi una fitta ragnatela di colonie su vari mondi, popolandoli su di un diverso piano dimensionale, interagendo indisturbati con la popolazione autoctona per raggiungere i loro obbiettivi.
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Del tutto indipendenti, bucolici ed immersi nella loro natura, si crede che siano nati allo stato brado di questo lontano pianeta, completamente ricoperto di una fitta vegetazione costituita da svariate forme di arbusti e alberi. Nati inizialmente come una comune forma aliena, lentamente hanno acquisto una intelligenza che, oltre a farli emergere e distinguere dagli altri esseri viventi compresenti, ha permesso loro di cominciare ad interagire con forze a loro sconosciute. Non conoscendo inizialmente una tecnologia, hanno avviato un processo inverso di acquisizione di conoscenze, probabilmente linizio dei loro esperimenti attraverso lo spazio-tempo avvenuto in modo fortuito e casuale, quando il loro sistema solare entrato allinterno di una anomalia e che ha permesso il primo degli innumerevoli passaggi dimensionali. Non appena sono stati in grado di sfruttare questa opportunit, ritrovandosi catapultati in altre galassie e su altri pianeti, hanno iniziato ad interagire con le nuove civilt che, di volta in volta andavano a conoscere, acquisendo tecnologia e ulteriori informazioni che li hanno portati a sviluppare tutto un apparato di supporto alle loro ricerche. Possiamo ad oggi affermare, con le nostre conoscenze in possesso, che sono una civilt aliena venuta dal nulla e che divenuta intelligente per puro caso e per una serie straordinaria di coincidenze. Questo continuo vagare su vari pianeti e in un altro piano dimensionale, li ha condotti infine anche sul nostro pianeta, sfruttando queste pieghe spazio-temporali per muoversi allinterno di veri e propri stargate. Il fatto sorprendente che i Lemuri non vivono sul nostro pianeta condividendo con noi lo stesso spaziotempo, ma in uno parallelo, ovvero in una dimensione diversa e che ha visto il nostro pianeta evolversi in modo del tutto differente. Se nel nostro viviamo in un pianeta che ha avuto un certo percorso evolutivo, il quale ha permesso infine allumanit di emergere dopo miliardi di anni, nel pianeta Terra abitato dai Lemuri, la storia si evoluta in modo completamente diverso e dove anche questa Terra stessa ha un aspetto geografico e morfologico irriconoscibile ai nostri occhi, molto simile, per certi aspetti alle antiche e fantastiche mappe rappresentati i continenti perduti di Atlantide, Mu e Lemuria. Per questo motivo, nella nostra Terra, non possibile riscontrare scientificamente dei continenti cos grandi, perch la tettonica a zolle non in grado di spiegare lesistenza di terre, che invece esistono su una seconda Terra, esistente in una dimensione parallela alla nostra e con la quale, nel corso dei secoli e dei millenni, abbiamo avuto interferenze tali, da creare inaspettate sovrapposizioni.

Aspetto fisico dei Lemuri


Gli alieni Lemuri sono di piccolo aspetto, rispetto alle altre ben pi note razze aliene, si presume che la loro altezza si aggiri attorno ad un minimo di 80 cm sino ad un massimo di 1 metro e 50 cm, possono assumere una posizione sia a quattro zampe che eretta, ovviamente a seconda delle diverse esigenze motorie. Hanno una costituzione fisica che somiglia ad un incrocio di varie razze terrestri a noi ben note, tra i quali si ricordano ovviamente i Lemuri e i Capibara, presentando un folta peluria monocolore, ben pulita, curata, e che pu variare di tonalit tra il bianco, il grigio o il marrone (chiaro e scuro). Mostrano arti non molto lunghi e tozzi, con delle piccole mani formate da corte e sottili dita. Spesso non indossano indumenti, ma sono stati visti portare vestiti del tutto strani e dalle forme e i colori pi fantasiosi, con ornamenti, capelli tondi o a punta, ricordando per la somiglianza gli antichi gnomi e folletti che da sempre hanno popolato il mondo delle fiabe della nostra infanzia. I Lemuri, in quanto civilt aliena, hanno societ organizzate sul modello matriarcale, ovvero le femmine hanno una posizione di dominanza nei confronti dei maschi. Ancora scarsa e sconosciuta e la tecnologia in loro possesso, anche se la particolarit della loro condizione esistenziale in una diversa dimensione dalla nostra, sembra permettergli di viaggiare nello
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spazio senza lutilizzo di alcun specifica tecnologia o impiego di mezzi, utilizzando semplicemente le pieghe dello spazio-tempo per muoversi in mondi alieni sparsi tra le Galassie per i pi svariati scopi. I Lemuri, si crede che abbiano una vita molto lunga, ed una volta che finiscono la loro esistenza muoiono fisicamente, mentre il loro Spirito si incanta nelle piaghe dimensionali dove restano per l'eternit. Inoltre, hanno la possibilit di mostrarsi sotto qualsiasi spoglia essi vogliano, mostrando pieni poteri di trasformarsi in ci che vogliono attraverso complesse tecniche di manipolazione mentale. La nascita dei Lemuri, invece, avvolta nel mistero, alcune ipotesi ritengono che abbiano una madre comune, una specie di ape regina che li origina tutti.

Interferenze con lUomo


I Lemuri, infatti, sembrano ereditare i loro poteri ed il loro aspetto da alcuni personaggi della mitologia classica, sono quindi spiriti naturali che presiedono al destino dell'uomo, dispensando vizi o virt. Fin dai tempi pi remoti si sempre ritenuto che gli esseri fatati, ovvero, quelle creature che rappresentano l'infinit contenuta nel cuore e nellanima di ciascuno di noi, avessero origini pi antiche di quelle umane e perfino di quelle animali; quindi, essendo stato creato per ultimo, lessere umano considerato come una forma di vita che ha ancora molto da imparare dalle altre specie. Per questo, nei secoli, sono emerse tra le pi diverse leggende sul loro conto. Sembra che abbiano il potere di penetrare i segreti della natura ed inoltre hanno la possibilit di apparire dal mondo dell'invisibile, essi, inoltre, abitano in fondo ai pozzi, in riva ai torrenti, in oscure caverne o nelle parti pi remote delle foreste ed il loro potere principale molto simile a quello dei maghi. Nelle leggende bretoni, in quanto Fate o Folletti, rivestivano un ruolo molto importante in quanto si credeva che la loro amicizia o il loro odio potessero decidere della felicit o della disgrazia di una famiglia, con l'avvento di una nuova nascita, i Bretoni avevano gran cura di apparecchiare, in una camera appartata, una tavola servita abbondantemente, con lo scopo di ottenere il loro consenso favorevole, di onorarli della loro presenza ed infine per dedicare le loro belle doti al nuovo nascituro. Altre antiche leggende narrano che quando tutti dormivano, lavoravano nelle fattorie o nelle botteghe, e per imbonirsi i loro favori si offrivano loro dei doni in modo da ricevere protezione e fortuna, mentre quando c'era il fallimento dei raccolti o il susseguirsi di malattie, piuttosto che dare la colpa al destino o all'inefficienza umana, venivano incolpati gli spiriti maligni che venivano scacciati con riti e incantesimi. Sono esseri che hanno come compito quello di vegliare sulle persone come angeli custodi, quindi di dispensare pregi e virt e di proteggere i bambini, prendendosi cura di un figlioccio che viene da loro prescelto. La loro indole tuttavia non univocamente buona, oltre ad un egocentrismo che li distingue dalle altre razze aliene e con i quali spesso sono in contrasto, sono fortemente permalosi ed irascibili, un solo torto pu scatenare la loro ira, mostrando quindi, oltre ad un ruolo di premiazione anche un ruolo fortemente punitivo del tutto atipico. Torna a Alienologia

Arieti

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Il loro mondo
Attualmente, del mondo in cui un tempo abitavano gli Arieti, non vi resta altro che desolazione. Il pianeta che ancora oggi ruota attorno alla stella Hamal, nella costellazione a noi nota dellAriete, un pianeta privo di vita, completamente morto. In tempi antichissimi, al contrario, stato un pianeta brulicante di vita, dove la variet della flora e della fauna era di una complessit tale da superare ogni immaginazione. Il pianeta, grazie alla sua posizione, ha beneficiato di un clima semi-tropicale, favorevole allo sviluppo di una lussureggiante vegetazione e, tipica di molti mondi alieni, al gigantismo delle proprie specie, anche animali. E in questo contesto che, probabilmente, emersa la razza degli Arieti e nella quale ha operato finch non si estinta.

Milioni, forse un miliardo di anni fa


Il pianeta, grande pi o meno il doppio della Terra, era attraversato da una colossale catena montuosa che da nord si estendeva a sud del pianeta, creando una barriera naturale, capace di dividere il clima del pianeta in due distinte ed enormi aree. Tale catena montuosa era il frutto di ununica e gigantesca faglia, costellata di innumerevoli vulcani, che nel corso della sua evoluzione, ne ha persino aumentato la massa, continuando un processo di accrescimento del pianeta stesso. Da questa unica catena montuosa, a decrescere si stagliavano grandi distese di colline, che appiattendosi, diventavano poi pianure, perdendosi a vista docchio, sino ad arrivare alle zone pi basse, lacustri, i mari e i grandi oceani (principalmente due, in entrambi gli emisferi). Grazie allunicit di questa catena montuosa, il clima sul pianeta era pressoch uniformato, distinguendosi nelle zone polari per un clima pi fresco, che diventava poi sempre pi caldo allequatore.
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Ago della bilancia climatica sono sempre state le alte montagne, che dividendo il pianeta a met, hanno contribuito alla formazione di due aree dal clima temperato su tutto il pianeta. Le zone montuose sono da sempre state le pi disabitate a causa delle avverse condizioni climatiche e della pericolosit sismica e vulcanica, mentre al contrario le ampie zone collinari, sono state utilizzate per lagricoltura e lallevamento. Le grandi ed avveniristiche citt degli Arieti, si stagliavano invece nel bel mezzo delle pianure, spiccando per lincredibile tecnologia e la monumentalit degli edifici. Pianeta pieno di vita e di colori, tra i pi sgargianti e dalle sfumature pi incredibili, anche nellartificiosit delle costruzioni di questa civilt, si rispecchiava un rispetto per il mondo circostante e lutilizzo delle sue stesse particolarit naturali.

Oggi
Oggi di quel magnifico mondo non rimane altro che un pianeta caldissimo, arido e quasi completamente annerito. Frutto di tale cambiamento non stata una chiss quale catastrofe naturale, ma la conseguenza di una terribile guerra che, come vedremo in seguito, ha coinvolto in questo atroce destino anche unaltra razza aliena. Le grandiose citt degli Arieti sono state rase al suolo, mentre ogni forma di vita stata annientata. Gli effetti collaterali di questa guerra e delle armi utilizzate, hanno poi contribuito al surriscaldamento globale ed una maggiore attivit sismica e vulcanica. Molto probabilmente il pianeta potrebbe spaccarsi in pi parti e forse esplodere, in un prossimo futuro.

Chi erano gli Arieti


Essenzialmente la forma di questo essere alieno non si discosta molto da quella che ci stata tramandata dal pantheon egizio. Il dio Khnum veniva rappresentato con figura umana e testa di ariete dalle corna girate a spirale orizzontalmente verso l'esterno, spesso con il colore della testa colorato di verde, in altri casi marrone o rosa come la pelle umana. In realt si sempre trattato di raffigurare in forma umana un entit che in comune, aveva soltanto un vago aspetto umanoide. La razza degli Arieti si distingueva in maschi (dalla pelle color verde, quasi fosforescente), femmine (dalla pelle color marrone) e una tipologia rara ermafrodita dalla pelle colore quasi rosato. Tutte e tre le tipologie presentavano un corpo alto, quasi tre metri, possente e molto forte, muscoloso nei maschi e pi aggraziato nelle femmine. Caratteristica comune era la testa, con il muso simile a quello del nostro ariete, ma con debite differenze somatiche e la particolarit di larghe e forti corna orizzontali. Altra caratteristica era la pelle, costituita da un vasto reticolo poroso e che, presentava una vera e propria folta pelliccia posizionata tra il collo, gli avambracci, le spalle, sino quasi a scendere sul fondo schiena. Tale pelliccia era di un colore simile alloro, cangiante in pi sfumature, dal rossiccio al marrone. Fisico possente e forte, quasi del tutto umanoide e bipede, ancora portava insito nella sua natura laspetto primordiale e quadrupede. I fianchi, sporgenti e dalla grossa ossatura, permettevano ancora agli Arieti di poter prediligere a seconda delle situazioni, la posizione eretta o quella a quattro zampe e,
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proprio grazie a questa particolarit, avevano tenuto agli arti inferiori una sorta di zoccolo, mentre in quelli superiori si erano evoluti, otre allo zoccolo pi piccolo ancora presente, degli arti simili a delle mani formate da quattro tozze dita. La societ degli Arieti era molto complessa e naturista, i cuccioli venivano cresciuti sino alla maggiore et allo stato brado, lontani dalla propria casa e dai genitori, ai quali sarebbero tornati una volta maturi, immersi nella pi completa natura e seguiti da dei maestri di vita, ovvero dagli Anziani. Lo stato brado della societ degli Arieti era un esclusiva dellet giovanile e anziana, iniziando e concludendo un ciclo della propria vita che principiava e si concludeva nella natura stessa. Let matura, invece, si svolgeva nelle citt, nellagio e il comfort della tecnologia pi avanzata. Appena raggiunta la maturit, i giovani venivano introdotti nellalta societ e immersi in un mondo artificioso e avveniristico, per la prima volta veniva presentata la loro famiglia di origine e nella quale avrebbero poi abitato e scalato la propria ascesa professionale. La tecnologia in possesso gli era stata donata, prima dellavvento della definita Era Moderna, gli Arieti erano un popolo pacifico e bucolico, evoluto spiritualmente e con una propria cultura ben definita, ma lontani da idee di sviluppo e ricerca. Tutto era cambiato quando quella razza primigenia fu modificata e resa pi intelligente dopo un intervento esterno, lo stesso intervento che modific anche lo sviluppo di altre razze, tra cui le Mantidi.

Che cosa accadde


La ragione della loro estinzione? Un sacrificio. Questo spiegherebbe perch anche nelle culture antiche della Terra, era usuale nei sacrifici agli dei, porgere arieti o vitelli (ma non solo), portando sul piano umano un retaggio di un sacrificio molto pi grande e che si era consumato in un mondo lontano. Sacrificare lariete o lagnello al Dio ebraico, significava sacrificare la razza degli Arieti al proprio Creatore (gli Adam o Primi Uomini), a colui che aveva modificato e permesso lo sviluppo di nuove forme di vita senzienti in una fetta di cielo galattico, del tutto ristretta e particolare. Capire i meccanismi di tale gesto non ancora un impresa facile, soprattutto nellinquadrare il grado di influenza che questa razza aliena poteva avere sulle altre o nella nascente Gerarchia Superiore, ma sta di fatto che gli Arieti ad un certo punto si ribellarono alla cupola settaria che si era formata e, molto probabilmente, al loro stesso Creatore. Grandi conoscitori della natura e delle sue capacit alchemiche, gli Arieti erano stati creati, per dar vita ad una razza aliena di abili manipolatori della materia. Una volta raggiunto un alto grado di evoluzione, non solo civile, ma anche scientifico, furono utilizzati per studiare e catalogare la maggior parte delle specie viventi, intelligenti e non, in tutti i pianeti allora conosciuti, compresi quelli del nostro sistema solare. Successivamente furono gli Arieti che selezionarono i pi idonei, non solo per dar vita a nuove forme aliene, ma arrivando a manipolare la natura e lenergia in essa contenuta, avviarono i germi di uno studio di manipolazione genetica, che avrebbe portato, infine, alla nascita del nostro genere umano. Probabilmente quando gli Arieti capirono che sino a quel momento, erano soltanto stati usati per uno scopo ben preciso, quello di imbrigliare questa energia in un qualcosa di avverso alle stesse leggi della natura, si ribellarono, non solo al loro Creatore, ma anche alle altre razze aliene sino allora alleate. La punizione fu spietata e arriv per mano delle altre razze aliene, bramose del potere assoluto e che allora facevano parte della primigenia Gerarchia Superiore:

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Felini Canidi Horusiani Sauroidi In questa guerra trovarono degli alleati, la razza dei Taurini, ma questo fronte, seppure potente e temuto, non ebbe la meglio contro un asse ben pi numeroso e fin per soccombere, la loro civilt annientata, insieme ai pianeti in cui erano vissuti. Una incompresa razza aliena buona? Probabilmente, anche se la necessit primaria era sempre stata la propria salvaguardia esistenziale. Fecero appena in tempo a gettare i germi della nascente nostra razza umana, quando gli Arieti vennero distrutti; altri, poi, presero in eredit e svilupparono successivamente le loro conoscenze per altri scopi. Torna a Alienologia

Taurini

Vari pianeti per un unico popolo


Stabilire quale sia il pianeta di origine di questa razza aliena non compito facile, possiamo per affermare che levoluzione di questa civilt, si svolta attraverso la colonizzazione di vari mondi, pressoch interni alla costellazione del Toro. Aldebaran era una stella fortunata, che portava ricchezze ed onori, ed era insieme ad Antares, Regolo e
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Fomalhaut, una delle quattro "stelle reali" dei Persiani dal 3.000 a.C. Molto probabilmente la loro civilt si sviluppata su un pianeta attorno ad Aldebaran, un pianeta molto grande, roccioso e posto ad una considerevole distanza dalla stella, essendo una gigante. Nel 1997 stata annunciata la possibile scoperta di un grande pianeta, o di una piccola nana bruna orbitante attorno alla stella, con una massa minima pari a 11 volte quella di Giove e posto alla distanza di 1,35 unit astronomiche; il pianeta non ancora stato confermato. Forse potrebbe essere questo il pianeta di origine dei Taurini, un mondo dove, a causa delle particolari condizioni interne a questo complesso e affascinante sistema solare, la vita si sviluppata in un modo del tutto inaspettato. Probabilmente non doveva discostarsi molto dalle particolarit lussureggianti del clima e delle forme di vita presenti sul pianeta degli Arieti, in quanto lorigine bovide, sviluppata dallUomo Primo, era comune per entrambi, come molto probabilmente le due razze hanno avuto un origine, o comunque una manipolazione successiva ed esterna del tutto simile. Il pianeta, gigantesco, era formato da imponenti catene montuose, pianure immense e vastissimi oceani. Con una atmosfera dallaltissima concentrazione di anidride carbonica, la vita in esso contenuta, si sviluppata nel corso della sua storia raggiungendo forme ciclopiche, con vegetazione, tra cui alberi anche alti centinaia di metri o forse chilometri. Forme di vita animali difficili da descrivere, non solo per la grande quantit in esso presenti, ma anche per variet e tipologia. Anche i diversi pianeti dove la civilt taurina ha abitato, sia nelle altre stelle della costellazione del Toro, che esterne, avevano pi o meno le stesse caratteristiche del pianeta di origine, seppure con le dovute differenze. Necessit di questo popolo era quello di avere un pianeta dai vasti spazi, dove poter prosperare liberamente e dal quale sfruttare ogni possibile risorsa. Sicuramente colonie ci sono state nelle stelle delle Iadi, nellammasso delle Pleiadi, soprattutto nella stella Alcione ( Tauri), in comune anche con altre razze aliene per periodi di tempo pi o meno lunghi (attualmente abitate da ulteriori altre razze aliene). Attualmente di quel pianeta originario attorno ad Aldeberan non rimane quasi nulla della bellezza di un tempo, non solo per la distruzione avvenuta in passato da parte di altre razze aliene e durante la prima guerra galattica, ma anche perch Aldebaran stessa, ha incrementato la sua massa e quindi il suo calore su tutti i pianeti in esso contenuti. Stessa sorte toccata anche agli altri pianeti colonizzati dai Taurini, distrutti o conquistati e riutilizzati da altre razze per diversi scopi ed esigenze, completamente diverse.

Arieti e Taurini, un origine in comune


Come accaduto sulla Terra, dove allinterno della razza bovide si trovano sia arieti che tori, anche nella galassia avvenuta la stessa cosa. Molto probabilmente la razza dei Taurini doveva trovarsi in origine sullo stesso pianeta in cui vi abitavano gli Arieti e che poi, successivamente, una volta manipolati, sono stati portati in unaltra costellazione, quella del Toro. Tale divisione stata necessaria per permettere ad una sola razza di vivere e svilupparsi su un pianeta, in modo da non intralciare le rispettive evoluzioni e non creare conflitti. E facile, analizzando le informazioni che abbiamo, riscontrare come doveva essere laspetto di entrambe queste razze, per molti aspetti del tutto simili. Comune era il busto e il pube dalla forma quasi umana, mentre le gambe restavano animali e ripiegate, permettendo anche la posizione da quadrupede. Le braccia si concludevano con delle mani dove si fondeva la precedente forma di zampa e sul dorso, dal collo sino al fondoschiena, era presenta una folta pelliccia di diverso colore.
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Alienologia - 03

La testa ovviamente differiva notevolmente nella morfologia, soprattutto le corna: quelle degli ariete erano lunghe ed orizzontali, mentre le corna dei Taurini, possenti e verticali.

Chi erano i ribelli Taurini


E in questo contesto che appare la civilt del Toro, un primordiale animale, possente, grande, dalla forza indescrivibile, un animale simile ai nostri tori, bisonti e bufali, fusi insieme in un qualcosa di unico. Grazie a tutte questa particolarit, venne deciso in origine il suo sviluppo, come avvenuto con tante altre razze primigenie (arieti, tori, felini, canidi, sauroidi, mantidi, etc.), perch molto probabilmente le caratteristiche di questa razza aliena, sarebbero potute risultare utili per svariati scopi. In effetti, questa antichissima razza fu tra le pi potenti e temute della galassia, perch fu una civilt altamente sofisticata e quanto mai complessa, sia culturalmente che tecnologicamente e perch venne investita, probabilmente dal suo creatore (Adam), del ruolo di guardiano per la messa in sicurezza di tutti i sistemi solari e le costellazioni, dove gli Adam Immortali, aveva avviato il suo nuovo progetto di vita. Da qui nacque il mito del Minotauro e del suo compito di proteggere il celeberrimo labirinto, un labirinto che in realt rappresentava, in modo archetipico, un complesso progetto di portata cosmica e che si trovava nel cielo tra le varie costellazioni attorno alla Terra, che doveva restare segreto e ben custodito. Originariamente, animali selvaggi che vivevano allo stato brado e con caratteristiche di vita molto simili a quelle degli Arieti, ad un certo punto della loro tranquilla esistenza, si ritrovarono ad interagire con un entit che cambi il corso degli eventi. LUomo Primo attu una manipolazione che port allo sviluppo di una civilt evoluta, culturalmente e tecnologicamente, modificando pesantemente anche la loro costituzione fisica, la quale da quadrupede, divent bipede e dallaspetto molto pi umanoide. La razza degli Taurini si distingueva in maschi (dalla pelle color marrone scuro) e femmine (dalla pelle color marrone chiaro). Tutte e due le tipologie presentavano un corpo alto, quasi quattro metri, possente e molto forte, muscoloso sia nei maschi che nelle femmine. Caratteristica comune era la testa, con il muso schiacciato e forti e lunghe corna verticali. Altra caratteristica era la pelle, quasi simile al cuoio, presentando una vera e propria folta pelliccia, come negli Arieti, posizionata tra il collo, gli avambracci, le spalle, sino quasi a scendere sul fondo schiena, tale pelliccia era dello stesso colore della pelle. Fisico possente e forte, quasi del tutto umanoide e bipede, ancora portava insito nella sua natura laspetto primordiale e quadrupede. Altra somiglianza con la razza degli Arieti, erano gli arti. I fianchi, sporgenti e dalla grossa ossatura, permettevano ancora ai Taurini di poter prediligere a seconda delle situazioni, la posizione eretta o quella a quattro zampe, e proprio grazie a questa particolarit, avevano tenuto agli arti inferiori una sorta di zoccolo. Gli arti superiori, invece, si erano evoluti diversamente perch oltre allo zoccolo pi piccolo ancora presente, si trovava una sorta di mano, formata da cinque tozze dita. La societ dei Taurini era molto semplice. Originariamente abitavano sulla superficie del pianeta in agglomerati urbani dagli edifici dalla particolare forma cubica. Potremmo parlare di Civilt al Cubo, data larchitettura sfaccettata, deformata, con edifici originari, inglobati allinterno di altri attraverso forme geometriche ben precise. Quando successivamente le condizioni diventarono proibitive a causa del surriscaldamento della stella Aldebaran, buona parte degli edifici furono abbandonati e tutta la loro civilt si trasfer nel sottosuolo, riportando la stessa capacit in profondit e specularmente al contrario di come lo era in superficie. Gli interni vasti e asettici, si contraddistinguevano per una intensa luce presente in alcune sale, al contrario di altre quasi immerse nelloscurit. Questo contrasto era presente nella vita pubblica e privata, a seconda delle diverse esigenze e situazioni quotidiane.
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La societ, strutturalmente molto semplice, presentava al vertice una guida o sorta di dittatore, con funzioni di governatore dellintero pianeta (stessa cosa avveniva in ogni colonia, lunione dei dittatori di ogni colonia formava il Grande Consiglio), a scendere esistevano dei sotto-dittatori o governatori, incaricati di amministrare gli agglomerati urbani delle colonie-capitali. I Taurini vivevano tutti insieme, non cerano come sulla Terra, citt o paesi sparsi, anche distanti o di pochi abitanti, da subito si erano concentrati in una vastissima pianura e li avevano creato la loro unica e gigantesca citt, talmente grande da contenere miliardi di individui. Quindi, lunica citt o capitale era linsieme di tanti agglomerati urbani, sparsi in un territorio sconfinato. Fortemente militarizzati, sin da giovanissimi tutti i maschi venivano avviati ad un duro addestramento che alla maggiore et, li avrebbe portati a svolgere le pi diverse mansioni nellesercito. Le femmine, al contrario, erano dedite al lavoro casalingo, alla crescita dei piccoli, ma anche a svolgere tutte le attivit amministrative pubbliche, ricoprendo anche alte cariche.

Che cosa accadde


Come avvenuto per gli Arieti, unaltro sacrificio alla base della loro scomparsa. Questo spiegherebbe, come anche per gli Arieti, perch nelle culture antiche della Terra era usuale, nei sacrifici agli dei, porgere Tori, portando sul piano umano un retaggio di un sacrificio molto pi grande e che si era consumato in un mondo lontano. Tutto inizi nel momento in cui gli Arieti si ribellarono al progetto del loro creatore (lUomo Primo), quando capirono che sino a quel momento, erano soltanto stati usati per un scopo ben preciso. Da sempre grandi alleati, non solo per lorigine in comune, ma anche per una inossidabile amicizia e collaborazione, mossero guerra contro la primigenia Gerarchia Superiore: Felini Canidi Horusiani Sauroidi Questa alleanza, seppure potente e temuta, non ebbe la meglio contro le altre razze, ben pi numerose, e fin per essere completamente distrutta. Si pensa che esistano ancora dei superstiti di questa razza, in qualche pianeta di costellazioni pi lontane. Torna a Alienologia

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