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Se c' un autore che attendeva di essere rivalutato e approfondito per ricoprire un giusto posto all'interno dell'articolato panorama del

repertorio segoviano, questo Joan Mann. L'occasione per ritornare su questo autore e sulla sua opera ci offerta dalla nuova edizione della sua celebre e unica composizione per chitarra la Fantasia-Sonata ! pubblicata dalle edizioni "rben e firmata da #ngelo $ilardino, ultimo dei volumi della nota collana del %Segovia #rchive&. 'l nuovo testo dell'opera infatti basato sul manoscritto della Fantasia-Sonata ritrovato nel ())( *da chi scrive+ nell'#rchivio della ,ondazione #ndrs Segovia di Linares. Si tratta di un'acquisizione importante ai fini del ripensamento e dell'approfondimento dell'opera, finora solo conosciuta nella versione pubblicata nel -./) e poi registrata negli anni 0inquanta da Segovia, poich il manoscritto ritrovato presenta molte differenze rispetto all'edizione finale, ponendo nuove questioni sia rispetto al pensiero originario di Mann, sia all'operato di Segovia. ,enomenale violinista e insieme compositore prolifico, Mann fu una personalit1 poliedrica. 2n puntuale studio presente nell'introduzione, solo in lingua inglese, ad opera di Julio $imeno $arc3a d1 conto di questa complessit1. 4nfant prodige, ebbe occasione sin da giovanissimo di suonare in tutto il mondo e di essere affiancato al pianoforte da musicisti quali 4nrique $ranados e Joaquin 5in. "en presto inizi6 a comporre e svilupp6 un suo personalissimo stile, frutto dell'incontro tra cultura musicale iberica e influenze provenienti dalla tradizione tardoromantica, in particolare da Strauss e 7agner, suoi autori prediletti. 2na forte connotazione %catalana& della sua poetica musicale *Mann per inciso non disdegn6 di dedicarsi alla composizione di Sardanas, per le quali ancor oggi ricordato come compositore in Spagna+ e il linguaggio tipico della musica di matrice tedesca di fine secolo sono dunque le due anime alla luce delle quali leggere la partitura della Fantasia-Sonata. Scritta alla fine degli anni 8enti, come attestano alcuni riferimenti nel carteggio fra Segovia e 9once-, la pubblicazione dell'opera giunge dopo alcuni anni e viene inclusa nel repertorio di Segovia solo a partire dal -.//. 0ome sappiamo ormai da molti documenti, dai manoscritti di alcune opere originali e anche dalle stesse registrazioni del maestro spagnolo, era d'abitudine per Segovia elaborare un adattamento delle opere che intendeva includere nel proprio repertorio, a partire dai manoscritti che gli autori avevano prodotto sulla base della loro parziale conoscenza dello strumento, che era spesso mediata dallo stesso Segovia o basata ! come nel caso di 0astelnuovo!:edesco ! su pochi esempi storici. #nche Mann oper6 a contatto con Segovia, di qui la dedica presente sul manoscritto %para& e %por& #ndrs Segovia. ;i questo contatto sono prova i due fogli manoscritti, che $ilardino cita nella sua prefazione, in cui Mann sembra prendere in considerazione alcune osservazioni di Segovia, probabilmente avanzate in una precedente occasione, una lettera di cui non vi traccia, oppure un colloquio diretto. 'n essi si discute sulla compatibilit1 della scrittura adottata da Mann in alcune parti dell'opera e la sua piena realizzazione strumentale, e lo stesso Mann si dimostra attento e aperto alle possibili indicazioni di Segovia, dato che in un passaggio di questi appunti dichiara di %no conocer en absoluto& la chitarra.

-'n una lettera del (( dicembre del -.(. Segovia dice a 9once che <ha abbandonato la vecchia musica della Sonata di
Mann =...> per dedicarsi totalmente allo studio della sua opera& *le variazioni sul tema della Follia, n. d. r.+. 'n una successiva lettera *del (/ agosto -./)+ Segovia dice ! giustificandosi della mancata pubblicazione delle Variazioni sulla Follia e Fuga dell'autore messicano che <la Sonata di Mann stata proposta gi1 da due anni e uscir1 tra pochi giorni<. ;a queste due frasi possiamo retrodatare la composizione dell'opera rispetto alla pubblicazione di circa due anni *-.(?+. 0fr. The Segovia-Ponce Letters, 4ditions @rphe, 0olumbus, -.?..

9artendo da queste premesse, l'autorit1 segoviana risulta importante agli occhi del compositore, e la versione definitiva inevitabilmente influenzata dalle convinzioni di Segovia sulla compatibilit1 della scrittura di Mann con la sua idea di chitarra. 9ochi anni dopo la pubblicazione dell'opera, nel -./A, Mann ne elabora una versione orchestrale, intitolata Divertimento op.32 !, in cui il compositore catalano trasferisce la scrittura chitarristica della Fantasia-Sonata all'organico dell'orchestra sinfonicaB ci6 che non poteva essere praticabile, secondo la visione segoviana, sulla chitarra, poteva questa volta avere ampia realizzazione con un'orchestra a disposizione, realizzando senza limitazioni le idee musicali che lo avevano guidato in origine. # conferma di questa esigenza di Mann, tra le due opere edite quella del -./), per chitarra, e quella del -./C *anno della pubblicazione+ per orchestra ! si inserisce ora questo nuovo manoscritto che permette di stabilire una stretta relazione tra quella che finora era stata ritenuta una rielaborazione orchestrale e la versione chitarristica originaria. 4d proprio alla luce di questa duplice stesura che si apprezza particolarmente il lavoro compiuto da $ilardino nella realizzazione di questo nuovo testo. 'nfatti il manoscritto in questione, che presente nella nuova edizione come avvenuto in tutte le pubblicazioni precedenti del %Segovia #rchive& in aggiunta al testo revisionato, mostra un'insidiosa particolarit1B la presenza di un secondo pentagramma, che compare a volte sopra a volte sotto il pentagramma principale, sotto forma di <ossia< *seconda versione+. La questione fondamentale alla quale rispondere se questo manoscritto nella sua duplice versione, contenga indicazioni esclusivamente da ascrivere allo stesso Mann, oppure se si tratti di indicazioni aggiunte successivamente da altri, principalmente da Segovia. $ilardino individua in questo manoscritto tre livelli di scritturaB il primo a inchiostro, relativo alla prima stesuraD in secondo luogo, una serie di %ossia& a matita scritti dall'autore in un secondo momento quale versione esplicativa o alternativa alla primaD infine, la diteggiatura e altri piccoli interventi inerenti la scrittura chitarristica, da attribuire invece a Segovia. #vendo da una parte il manoscritto originale dell'opera a disposizione e, dall'altra, la partitura orchestrale quale manifestazione della volont1 musicale di Mann di mantenere vive le idee realizzate nella prima versione chitarristica, $ilardino ripercorre la genesi della Fantasia-Sonata decidendo di lasciare intatto l'insieme di interventi apportati da Segovia e ormai storicizzati nell'edizione della Schott del -./), frutto del suo universo di riferimenti estetici oltre che strumentali, e legati al momento storico in cui il chitarrista spagnolo era intento a creare il proprio repertorio. 'l principale criterio di $ilardino per la realizzazione della nuova edizione quello di assumere come fonte principale la prima stesura presente nel manoscritto, nell'intento di dare al lettore moderno l'opportunit1 di leggere l'opera nella modalit1 piE prossima a quanto pensato dal compositore. 9er questa ragione gli interventi sul testo puntualmente segnalati nella prefazione sono pochi e funzionali alla migliore distribuzione delle parti nell'armonia e le eventuali poche omissioni di note sono mirate a una migliore eseguibilit1. 'l revisore per6 costretto a fare eccezione alla sua scelta di non intervenire sul testo a causa di un lungo passaggio *le misure comprese tra la (/F e la (/.+ sulle quali l'autore stesso a dichiararsi incerto. L'intenzione di Mann in questo passaggio infatti sarebbe stata quella di riprodurre l'effetto del tremolo orchestraleB non segue a questo suo intento l'ideazione di una scrittura chitarristica corrispondente. #nzi, nel primo pentagramma egli propone le armonie realizzate secondo la tipica scrittura pianistica del

tremolo, mentre nell' %ossGa& ne accenna a una realizzazione in arpeggio. 'n appendice, infine, in risposta probabilmente all'osservazione di Segovia, abbozza il tremolo chitarristico, pur precisando che quanto scrive %solo a t3tulo de sugestion&, e che l'esigenza musicale primaria per lui %que se oiga la linea melodica ascendente&. Huesto un chiaro esempio di come il compositore si possa essere trovato in difetto rispetto alle sue competenze chitarristiche, e come il ruolo di Segovia fosse una naturale compensazione a tali mancanze. #vere in mano oggi il manoscritto originale ci mette nella posizione di poter comprendere a pieno queste dinamiche. 2n'altra scelta che $ilardino costretto a compiere riguarda la conclusione dell'operaB il manoscritto infatti manca dell'ultima pagina e quindi la ripresa conclusiva ricostruita dal revisore tenendo conto della versione di SegoviaB si tratta per6 di una parte come quella iniziale ! in cui gli interventi si erano limitati a poche cose. La diteggiatura, che rappresenta un importante stadio nell'interpretazione dell'opera, come in tutte le altre opere del %Segovia #rchive&, viene completamente aggiunta, rendendo immediatamente il lettore in grado di realizzare una possibilit1 esecutiva. La fedele ripresa della scrittura di Mann si limita al manoscritto di Linares e non include quelle soluzioni che nella partitura orchestrale potrebbero essere funzionali anche alla versione chitarristica. L'intento di $ilardino, come egli ribadisce nella sua prefazione, infatti ripristinare la scrittura della Fantasia-Sonata in modo piE prossimo possibile a quella della sua versione originaria. La presenza del manoscritto e questa nuova edizione dell'opera a partire da criteri editoriali trasparenti e dichiarati ! permette di considerare questa versione complementare a quella segoviana, offrendo due precise prospettive storiche e interpretative dell'opera di Mann, che potr1 ricevere in seguito a questa pubblicazione l'approfondimento che merita.