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LA LUNA E I FALO In La luna e i fal, opera conclusiva dell'attivit di Pavese, troviamo raccolti i temi che abbiamo trovato, passo

passo, in tutta l'opera pavesiana; abbiamo il tema del ritorno: il protagonista ritorna a S.Stefano Belbo, da dove era partito ancora ragazzo per recarsi in merica, dove si ! arricchito e ora pu" permettersi una vita agiata. #on ! pi$ il ragazzino che veniva mandato a lavorare nei campi, ma ! %ualcuno oggi che potrebbe essere a sua volta padrone. ltro tema tipico pavesiano ! il ritornare con la mente a %uella che ! stata la vita da ragazzo, per" vista alla luce dei nuovi tempi e si tramuta in una ricerca dell'identit del protagonista con il mondo che, oggi, davanti a se, vede ovviamente cambiato. &utto ! cambiato sotto il profilo storico: c'! stata la guerra, la 'esistenza, ma ! cambiato soprattutto perch( ! cambiato lui. In La luna e i fal, Pavese ! riuscito a sintetizzare tutti gli schemi che aveva in precedenza sperimentato. ) riuscito a racchiudere anche i suoi miti: il mito della citt e della campagna, della fuga e del ritorno e anche, chiaramente, il mito dell' merica, ormai tipico dei libri di Pavese, in %uanto resta solo un sogno, perch( in merica non c'! mai andato e non ci andr mai. Poi ci sono tutti i suoi odii, i suoi interessi, la sua curiosit di conoscere e di capire la vita contadina. bbiamo insomma il raggiungimento di una perfezione di stile, perch( la sintesi di cui sopra non si attua solo nei contenuti, ma soprattutto nello stile. * %uesto, Pavese lo sapeva+ #e era cosciente o ! un fatto casuale+ ,ifficile dirlo, ma a mio parere sembra abbastanza chiaro che Pavese avesse in mente, a %uesto punto, un disegno ben articolato del suo operato, in modo da poter raggiungere %uella perfezione stilistica, che per anni era andato cercando. d esempio, il dialetto. Il dialetto in La luna e i fal, si fonde cos- bene con la lingua in modo da non trovare alcun distacco. .uesto era stato uno degli esperimenti di Pavese e ora, alla conclusione del suo operato, ! giunto a %uel perfetto impasto tanto cercato. Il dialogo non ! cos- ben evidenziato come abbiamo visto in &ra donne sole, comun%ue i dialoghi tra #uto, l'amico d'infanzia del narratore ed il narratore stesso, sono per" molto significativi, per come riescono a tornare con la mente al passato con un dialogo attivato al presente, ad esempio come il ragazzino /into, nel %uale il protagonista vede se stesso in tenera et. Infine il tempo, che sappiamo per l'opera pavesiana aver molta importanza. .ui il tempo non ! solo il ricordo del protagonista, ma fa da contrasto alle vicende narrate e si fonde con il paesaggio. &empo che ha un suo ritmo ben preciso, ma che diventa frenetico col precipitare degli eventi, i tragici avvenimenti della guerra, della 'esistenza, di alcuni di %uesti personaggi che, con la morte, determinano il decadere, non solo dell'uomo, ma dell'intera societ. 0a morte, elemento anch'esso tipico dei romanzi di Pavese, esplode, %ui, nelle pagine finali de 0a luna e i fal" con la stessa violenza con cui esplode nella parte finale di Paesi tuoi. .ui vi ! una scena drammatica, come nel caso di 1isella di Paesi tuoi,in cui un personaggio, 2alino, compie l'eccidio della propria famiglia e d fuoco alla casa. ccanto a %uesto c'! la morte di Irene e Santina, due delle ragazze che il protagonista aveva conosciuto da bambino ed ! %uesto il trascorrere del tempo. Il trascorrere della vita, che viene annientato dal ritmo inarrestabile della realt che brucia ogni cosa che trova sul proprio cammino. mio parere, %uesto ! il libro pi$ bello di Pavese, sia per la riuscita compattezza delle varie situazioni, per il suo risultare scorrevole, sia perch( studiando tutto l'operato di Pavese ci si sente sollevati vedendo come un uomo sia riuscito a dire tutto %uello che aveva da dire, non dicendolo e basta, ma facendo notare come sia difficile comunicare, soprattutto con s! stessi, tanto che sono stati necessari anni di sperimentazione, sia di stile del comunicare, sia di contenuti, che hanno reso Pavese cosciente di s! stesso e del suo modo di vivere. In %uesto libro, Pavese ! riuscito a trasformare ogni cosa, ogni evento, ogni personaggio in mito e in simbolo, che era poi l'obiettivo a cui egli tendeva. %uesto punto Pavese, dopo essere riuscito ad avere veramente uno stile, dopo averli consumati tutti adoperandoli, forse, ha chiuso anche la sua capacit d'inventare ancora uno stile. rrivato alla perfezione con 0a luna e i fal", l'esperienza si ! chiusa. /hiss, forse non sarebbe pi$ stato in grado di mettere a punto nuovi stili. In %uesto senso La luna e i fal, a mio parere, ! l'opera conclusiva; non per il fatto che non abbia pi$ scritto perch( ! morto, ma proprio perch( non aveva pi$ niente da inventare. Se non fosse morto, sarebbe rimasto un Pavese che sarebbe riuscito solo a concepire nuove edizioni di La luna e i fal. In pratica, se

non si fosse suicidato l'uomo Pavese, si sarebbe suicidato lo scrittore Pavese, in %uanto avrebbe avuto coscienza di essere al limite estremo, di aver detto cio!, tutto %uello che aveva da dire. Il 34 agosto 5678, in una camera d'albergo a &orino, /esare Pavese si tolse la vita. 0asci" scritto a penna sulla prima pagina de I dialoghi con 0euc": "Perdono a tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.".1 /on ci" egli ci lascia a %uesta vita che, a mio parere, va vissuta per %uanto ridicola e senza senso possa sembrare, ma lasciandoci rimanda a noi ci" che a lui era stato mandato da anni d'esperienza: il riuscire a comunicare con gli altri. /'! da ricordare, inoltre, che Pavese, con le sue opere e le sue pene ! forse riuscito a farci comprendere come nel mondo, cos visse la solitudine.