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Com’è fatta la materia: atomi e molecole

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1 http://chikanad.files.wordpress.com/2012/02/atomo-200212.jpg

Atomo 2

Definizione: L'atomo è la più piccola parte di un elemento che ne conserva le proprietà chimiche.

Atomo Definizione: L'atomo è la più piccola parte di un elemento che ne conserva le proprietà

Figura 1: da appunti.studentville.it

Struttura: L'atomo è costituito da protoni, neutroni ed elettroni. Protoni e Neutroni (che sono costituiti da quark) formano il nucleo e determinano il numero di massa dell'atomo, mentre gli elettroni ruotano attorno al nucleo in dei gusci e sono tanti quanti sono i protoni. Il numero dei Protoni corrisponde al numero atomico. Ogni elemento è formato da atomi che, pur avendo uguale numero atomico, hanno diversa massa atomica. Ciò è dovuto alla possibilità di un differente numero di neutroni nella struttura nucleare. Tali atomi sono detti isotopi, alcuni dei quali sono instabili e, quindi, radioattivi.

2 knightstrife.altervista.org

Molecola 3

La molecola è la più piccola unità chimica di una sostanza (elemento o composto) che, conservando le caratteristiche chimiche della sostanza stessa, sia

capace di esistenza indipendente. Le molecole sono raggruppamenti di atomi con caratteristiche chimiche definite. Ogni molecola è rappresentata da una formula chimica che specifica la tipologia e il numero di atomi che compongono la molecola.

Le molecole delle sostanze semplici (elementi) sono formate da due o più atomi

uguali legati tra loro. Ad esempio:

O2 (molecola del gas ossigeno): è formata da due atomi di ossigeno (O) e quindi è una molecola biatomica P4 (molecola del fosforo): è formata da quattro atomi di fosforo (P) e quindi è una molecola tetratomica.

Molecola La molecola è la più piccola unità chimica di una sostanza (elemento o composto) che,

Fluoro, bromo, cloro e iodio sono esempi di elementi formati da molecole biatomiche

Le molecole delle sostanze composte (composti) sono formate da due o più

atomi di elementi diversi legati tra loro. Ad esempio:

CO2 (molecola dell'anidride carbonica): è formata da un atomo di carbonio e da due atomi di ossigeno.

Molecola La molecola è la più piccola unità chimica di una sostanza (elemento o composto) che,

Molecola dell'anidride carbonica

HNO3 (molecola dell'acido nitrico): è formata da un atomo di idrogeno, un atomo di azoto e tre atomi di ossigeno.

E' bene precisare che le molecole che formano una data sostanza (semplice o composta) sono tutte identiche tra loro; viceversa, ogni sostanza ha la propria molecola che la identifica.

3 metallidispense di chimica

chimica-online.it

Le dimensioni delle molecole sono estremamente varie e dipendono dal numero e dalla natura degli atomi componenti: la più piccola molecola è quella dell'idrogeno, la cui estensione, determinata dalla lunghezza del legame covalente H—H, è di poco più di 1 Å (10- 10 m); nel campo delle macromolecole si arriva fino a grandezze dell'ordine di 100 Å (Angstrom), ossia delle dimensioni proprie delle particelle colloidali. Tutte le molecole sono costituite da atomi tenuti insieme da un legame chimico e il peso della molecola viene determinato in una unità di misura chiamata uma.

Il Legame Ionico e il Legame Covalente 4

Quando il professor Lewis si accorse che il gas inerte elio aveva solo due elettroni intorno al nucleo, contro i dieci del gas inerte successivo, il neon, sapendo anche che questi elementi gassosi non si combinano con altri, intuì che i loro atomi avevano una configurazione elettronica più stabile.

Le dimensioni delle molecole sono estremamente varie e dipendono dal numero e dalla natura degli atomi

Stabilità che può essere raggiunta o trasferendo completamente gli elettroni da un atomo all'altro oppure mettendo gli elettroni in condivisione tra gli atomi.

I composti ionici

Si formano per trasferimento da un atomo a un altro di uno o più elettroni di valenza. Poiché gli elettroni hanno carica negativa, l'atomo che cede l'elettrone si carica positivamente, divenendo un catione. L'atomo che riceve l'elettrone si carica negativamente e si trasforma in un anione. Ad esempio la reazione tra gli atomi di cloro e sodio nella formazione del cloruro di sodio (il sale da cucina) è una classica reazione di trasferimento

4 http://www.meccanicaweb.it

elettronico. Na + Cl = Na + + Cl - L'atomo di sodio, che ha soltanto un elettrone di valenza, cedendo questo elettrone raggiunge la configurazione elettronica del neon e assume una carica positiva, trasformandosi in catione sodio. L'atomo di cloro che ha sette elettroni di valenza, ricevendo un elettrone in più raggiunge la configurazione elettronica dell'argon e assume una carica negativa, trasformandosi in anione cloruro. Gli atomi che tendono a cedere elettroni sono detti elettropositivi, al contrario quando tendono ad acquistarli si dicono elettronegativi.

Il legame covalente

Gli elementi né particolarmente elettropositivi o elettronegativi, tendono a legarsi tra loro condividendo i doppietti elettronici anziché trasferendo completamente gli elettroni. Nel legame covalente un doppietto elettronico viene messo in comune tra due atomi. Due o più atomi legati tra loro da legami covalente formano una molecola. Se i due atomi sono identici o hanno elettronegatività uguali, i doppietti elettronici sono condivisi in misura uguale. La molecola dell'idrogeno rappresenta un esempio di questa situazione:

H· + H· = H:H + calore Quando i due atomi di idrogeno si combinano per formare una molecola, si sviluppa calore, la stessa quantità che sarebbe necessaria alla molecola per separarne gli atomi che la costituisicono. Tale valore prende il nome di energia di legame e e varia a seconda del tipo di legame. Per scindere 1 mole di una molecola di idrogeno negli atomi sono necessarie 104 kcal (435 joule), che è una quantità considerevole visto il forte legame tra gli atomi di idrogeno. La lunghezza di legame è invece la distanza media tra due atomi legati in modo covalente. Per una molecola di idrogeno è di 0,74 Å (Å = Angstrom, equivale a 10 -8 cm ).

La formazione di ioni 5

A parte i gas nobili, tutti gli altri atomi per avere minore energia ed essere più stabili tendono a raggiungere la configurazione elettronica esterna dell’ottetto oppure quella dell’Elio. Gli elementi di uno stesso gruppo hanno la stessa configurazione elettronica esterna. Ad esempio Berillio, Magnesio, Calcio, Stronzio, Bario e Radio hanno tutti due elettroni nel “guscio” elettronico esterno e i loro atomi hanno tutti una bassa energia di ionizzazione, cioè una scarsa forza di attrazione elettrostatica tra nucleo (carico positivamente per la presenza dei protoni) e elettroni esterni (dotati di carica negativa). L’energia di prima ionizzazione di un elemento è quell’energia necessaria per sottrarre ad un atomo l’elettrone più esterno. Questa energia diminuisce quando ci si sposta lungo un gruppo dall’alto in basso e aumenta quando ci spostiamo lungo un periodo, da sinistra a destra.

Se un atomo nell’orbitale esterno ha 1, 2 o 3 elettroni, per raggiungere la stabilità

5 http://scienzamateria.blog.tiscali.it/

tenderà a perderli (purché ci sia qualche altro atomo che abbia la possibilità di riceverli!). Invece gli atomi che negli orbitali esterni hanno 5, 6 oppure 7 elettroni, tenderanno ad acquistarne rispettivamente 3, 2 o 1. Nella pratica, la tendenza a perdere o acquistare elettroni si manifesta in due modi: mediante la formazione di ioni oppure con la formazione di legami chimici. Consideriamo il Calcio la cui struttura elettronica è: [Ar]2; cedendo i due elettroni dell’ultimo orbitale la sua configurazione elettronica diventa la stessa dell’Argon [Ar] perciò raggiunge uno stato di bassa reattività. Analogamente faranno tutti gli elementi del II gruppo. Gli atomi degli elementi del I gruppo, avendo un solo elettrone esterno, lo cederanno con una facilità ancora maggiore per raggiungere l’ottetto. Ogni atomo, avendo lo stesso numero di protoni (positivi) e di elettroni (negativi) è elettricamente neutro. Perciò nel momento in cui cede uno o più elettroni, nel nucleo ci saranno una o più cariche positive che non saranno bilanciate dalle cariche negative degli elettroni e l’atomo si trasforma in uno ione. Più precisamente, perdendo elettroni rimangono cariche positive in eccesso perciò si trasforma in uno ione positivo: un catione. Ad esempio:

Na → Na + + 1e - (Na + è un catione monovalente) K → K + + 1e - Ca → Ca ++ + 2e - (Ca ++ , oppure Ca 2+ , è un catione bivalente) Mg → Mg ++ + 2e - Gli elementi del I gruppo tendono a dare cationi con una sola carica elettrica (monovalenti), quelli del II gruppo tendono a dare cationi bivalenti e quelli del III gruppo cationi trivalenti. I metalli di transizione invece danno cationi di cui non è facile prevedere la carica. Ad esempio il Ferro può formare cationi bivalenti (Fe ++ ) o trivalenti (Fe +++ ), lo Stagno può formarli bivalenti (Sn ++ ) o tetravalenti (Sn 4+ ). Gli elementi dei gruppi V, VI e VII invece tendono ad acquistare elettroni e a trasformarsi in ioni negativi: anioni. Consideriamo alcuni esempi. F + 1e - → F - (anione monovalente) O + 2e - → O - - (anione bivalente) P + 3e - → P - - oppure P 3 (anione trivalente) La trasformazione di un atomo in uno ione (catione o anione) ha alcune conseguenze importanti, in particolare determina:

una notevole riduzione dell’energia e perciò della reattività, per il raggiungimento della configurazione esterna dell’ottetto; una importante variazione del volume: quando da un atomo si forma un catione, il raggio e il volume atomico diminuiscono, quando si forma un anione il raggio e il volume atomico aumentano; la trasformazione di una specie chimica elettricamente neutra in un’altra dotata di cariche elettriche positive (cationi) o negative (anioni).

Alcune letture consigliate

“Chi legge i libri come si stanno ad ascoltare gli amici, vedrà come essi gli sveleranno i loro tesori e diventeranno per lui un intimo possesso. Quello che egli legge non scivolerà via né andrà perduto, ma al contrario gli rimarrà e gli apparterrà, lo allieterà e lo consolerà come soltanto gli amici sanno fare”. Hermann Hesse (1877-1962) Premio Nobel per la letteratura nel 1946.

Levi P. “Il Sistema periodico” Einaudi, 10,50 euro. - Atkins P. “Il regno periodico, viaggio nel mondo degli elementi chimici”, Zanichelli 10,20 euro. - Bianucci P. “Te lo dico con parole tue, la scienza di scrivere per farsi capire” Zanichelli 10,20 euro. - Pacchiotti G. “Idee per diventare scienziato dei materiali, dall’invenzione della carta alle nanotecnologie” Zanichelli 10,40 euro. - Asimov I. “Breve storia della biologia”, Zanichelli. - Feynman R.P. “Sta scherzando Mr. Feynman!” Zanichelli 20,40 euro. - Walker J. “Il luna park della fisica” Vol. 1 (moti, liquidi e gas, calore) 29,80 euro; Vol. 2 (elettricità, magnetismo, suono e calore) 23,80 euro Zanichelli. - Calvino I. “Tutte le cosmicomiche” Oscar Mondadori, 13,00 euro - Gerardo G. “Storie di scienza, fatti e personaggi della scienza”, Agorà edizioni, Torino. - Hack M. “L’universo nel terzo millennio” BUR, 10,00 euro. Hack M. “Idee per diventare astrofisico”, Zanichelli. - Bizzi E. “Idee per diventare neuroscienziato”, Zanichelli. - Rossi Paolo (A cura di) “Storia della scienza” vol. I-VIII, Gruppo ed. L’Espresso - Hawking S.W. “Dal Big Bang ai buchi neri, breve storia del tempo” BUR 9,00 euro. - Hawking S.W. “L’universo in un guscio di noce” Oscar Mondadori, 12,80 euro. - Rinaldo Andrea “Il governo dell’acqua”, Marsilio. -De Bernardis Paolo “Osservare l’universo”, Il Mulino - Squire e Kandel “Come funziona la memoria”, Zanichelli -Guerraggio e Nastasi “L’Italia degli scienziati”, Bruno Mondadori - Renato Dulbecco “Scienza, vita e avventura”, Sperling Paperback - Marco Cattaneo “Scienziati d’Italia. 150 anni di ricerca e innovazione” edizioni Codice, 2011. 12.75 euro - Manjit Kumar “Quantum. Da Einstein a Bohr, la teoria dei quanti, una nuova idea della realtà “, Mondadori, 2011, 11,50 euro - Paolo Cabras, Aldo Martelli “Chimica degli alimenti” (livello universitario), Piccin-Nuova Libraria, 2004, 45,00 euro - Gianni Fochi “Il segreto della chimica. Viaggio tra gli «elementi» del nostro universo”, TEA editore, 2012, 10,00 euro - Nicola Armaroli, Vincenzo Balzani “Energia per l’astronave Terra”, 2009, Zanichelli. - Sam Kean “Il cucchiaino scomparso” (trad. di Luigi Civalleri), pagg. 410, 34 euro (2012), Adelphi. - Silvano Fuso, “La falsa scienza”, Carocci editore, 301 pagg. 21,00 euro - Giancarlo Sturloni, “L’atomo diviso”, Editore Sironi, 2013, 206 pagg. 18,00 euro