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MY JOB

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CECILIA SARDEO

BLOGGER NON SI NASCE, SI DIVENTA

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QUANDO IL BLOG DIVENTA UNOPPORTUNIT DI LAVORO

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SBLOGG@TI Propriet Letteraria Riservata Wide Edizioni 2012 Wide Srl ISBN: 9788897470106 www.wideedizioni.com GRAPHIC DESIGNER : Maximilien Lange Deyme

Questo ebook protetto da copyright. Non permessa la riproduzione in alcun modo del presente documento. Le informazioni contenute in questo ebook non intendono incitare a speculazioni o investimenti in nessun modo legati allautore o alleditore. Lautore e leditore negano ogni responsabilit per qualsiasi investimento non andato a buon fine attuato dal lettore che si considera unico responsabile delle sue azioni. Prima di stampare questo ebook chiediti se sia veramente necessario. Questo libro nasce in formato elettronico nel rispetto dellambiente. Se proprio vuoi stampare delle pagine usa della carta riciclata. Il formato in .pdf ha dimensioni A5, ottimizza la tua stampa con pi pagine su un foglio.

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LAUTRICE
Scegli un lavoro che ti piace e non dovrai lavorare un giorno solo nella tua vita. Confucio

Giovane imprenditrice del web, Cecilia Sardeo fondatrice di SEO WebMarketing Strategico, blog di riferimento nel campo dellinternet marketing nel panorama italiano. Appassionata di marketing e del web, Cecilia specializzata in Search Engine Marketing, social media marketing e sales marketing.

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Collabora con MindValley Inc. come Director of Traffic Acquisition ed CEO di MindValley Italia a Kuala Lumpur, e di Agor Web Consulting, in India. Lavora immersa nel panorama imprenditoriale online a contatto con realt web di tutto il mondo. A soli 25 anni ha viaggiato in tre continenti e vissuto in Italia, Gran Bretagna e Malesia. Attualmente vive a Kuala Lumpur, in uno dei pi invidiabili paradisi naturali. Cecilia anche autrice di diversi corsi di formazione per il pubblico italiano, rivolti a chiunque intenda rendere il proprio sito una valida fonte di guadagno. Alcuni tra questi sono SeoFormula Vincente e Ricomincio dal Web. Per saperne di pi, il suo sito www.seowebmarketingstrategico.com1.

http://www.seowebmarketingstrategico.com/

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Dedicato alle persone che negli ultimi anni hanno contribuito maggiormente alla mia crescita personale e professionale: Giuseppe S., Mike R., Ajit N., Vishen L., Roberta R.

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INDICE

INTRODUZIONE ........................................................................................... 1 Parte Prima ................................................................................................... 4 LA PRIMA SFIDA CON ME STESSA ........................................................... 5 UNA SCELTA CONTRO CORRENTE ........................................................ 15 QUANDO OGNI CERTEZZA CROLLA ....................................................... 20 LINCONTRO/SCONTRO CON IL WEB MARKETING ............................... 29 IL DESTINO BUSSA ANCORA ................................................................... 33 LA SVOLTA................................................................................................. 42 INCREDIBILE INDIA ................................................................................... 47 QUASI LA FINE, MA NON PROPRIO ..................................................... 51 LEQUAZIONE INTERNET = OPPORTUNIT ........................................... 54 Parte seconda ............................................................................................. 59 OBIETTIVI CHIARI...................................................................................... 60 IL FATTORE PP.......................................................................................... 75 COSA TI PIACE DAVVERO?...................................................................... 80 COMINCIO UN BLOG: MA SU COSA? ...................................................... 86 VERIFICA IL POTENZIALE DELLA TUA NICCHIA .................................... 97 PERCH PROPRIO UN BLOG?............................................................... 108 UNOCCASIONE CALDA, L INFO MARKETING ..................................... 120

SBLOGG@TI IL PERCH LO FAI ................................................................................... 129 A CHI VUOI RIVOLGERTI? ...................................................................... 135 TRE PAURE DA ELIMINARE ................................................................... 141 COME MONETIZZARE IL TUO BLOG ..................................................... 158 COME ATTIRARE TRAFFICO AL TUO BLOG ......................................... 181 LE BASI PER UN BUON SEO .................................................................. 190 DUE STRATEGIE VINCENTI PER IL PPC ............................................... 196 5 MODI PER SFRUTTARE I SOCIAL MEDIA .......................................... 204 LA QUALIT DEL TRAFFICO................................................................... 212 LIMPORTANZA DEL SIGN UP FORM..................................................... 220 LANATOMIA DEL PERFETTO BLOG DESIGN ....................................... 224 CREA IL TUO BLOG IN 21 GIORNI ......................................................... 233 GLI 8 TITOLI PI EFFICACI PER I BLOG POST ..................................... 265 Parte terza................................................................................................. 268 IMPARA A FILTRARE CI CHE DICONO ............................................... 269 COSA FARE NEI MOMENTI NO .............................................................. 288 QUANDO GLI IMPEGNI NON FINISCONO MAI ...................................... 299 GELOSO DEI TUOI CONCORRENTI? BENE .......................................... 306 DA LAVORO AD ATTIVIT IMPRENDITORIALE ..................................... 316 IL POTERE DI DELEGARE PER CRESCERE ......................................... 326 IL SEGRETO PER UN BLOG DI SUCCESSO ......................................... 338 LA MIA VITA OGGI ................................................................................... 343 RISORSE UTILI ........................................................................................ 346

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INTRODUZIONE

LO scopo di questo ebook quello di guidarti, attraverso spunti biografici e didattici, verso nuove opportunit che solo il web pu offrirti. Anzi, in particolare che solo un blogger pu cogliere. Se hai una passione e ti piacerebbe dedicarvi tutta la tua giornata, se senti che il tuo lavoro non fa pi per te, in sBlogg@ti ti presenter una delle forme potenzialmente pi remunerative e divertenti del web: bloggare. Che tu stia pensando di cominciare un blog o sia gi un blogger per passione, qui scoprirai come pu diventare possibile trasformare il tuo blog in unextra fonte di 1

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guadagno o addirittura un lavoro a tempo pieno. sBlogg@ti si suddivide in 3 parti. Il mio suggerimento per ricavare il massimo valore da questo testo, quello di leggerle nellordine indicato. Tuttavia, le sezioni sono state strutturare in modo tale da fornirti massima libert, consentendoti se vuoi di partire da quella che maggiormente risponde ai tuoi interessi. Nella prima parte ti racconto del mio inizio e di come ho scoperto lequazione internet = opportunit. Desiderare qualcosa non basta per raggiungerla. I riferimenti alla mia storia (oltre a divertirti in certi casi) sono funzionali alla presentazione di strumenti che ti saranno utili per aprire un blog e per strutturarlo al meglio. Nella seconda parte troverai una guida ai modelli per creare una propria indipendenza economica sul web: dalla scelta della nicchia, alla selezione del modello, alle fasi di lancio e promozione. Questa sezione include riferimenti a risorse utili, 2 strumenti gratuiti e

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approfondimenti specifici per dar vita ad un blog di successo. Infine, nella terza ed ultima parte ti parler delle sfide pi difficili che ti troverai a dover affrontare: dalla gestione delle critiche alla gestione ottimale del tuo tempo quando comincerai a crescere, e come affrontare una giusta crescita con successo. In ultimo, voglio anticiparti che non credo nel guadagnare con Internet senza sforzi. Con questa guida pratica ti invito alla creazione e promozione di un tuo blog e ti illustro varie opportunit per trasformarlo in una fonte di guadagno. Applicando le tecniche, i suggerimenti e gli approfondimenti proposti, scoprirai come rendere Internet una vera opportunit di lavoro a lungo termine. Come successo a me. Ti auguro una splendida avventura,

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Parte Prima

LA MIA SFIDA
In questa prima parte ti racconter come nata la mia passione per il web marketing attraverso la mia storia personale e professionale. Ti racconter come da ogni piccola o grande esperienza, delusione, errore e sfida ho ricavato il massimo per delineare il mio futuro e realizzare i miei progetti.

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LA PRIMA SFIDA CON ME STESSA

Chi arriva pi lontano sempre chi disposto a fare ed osare. La barca che non pesca non va mai lontano dalla costa. Dale Carnegie

lalba. Le gambe mi fanno troppo male e, tanto per rendere le cose peggiori, non sono riuscita a chiudere occhio. Guardo fuori dalla finestra. C di nuovo il sole. Che strazio! Il ristorante sar di nuovo affollatissimo e io di correre avanti e indietro senza tregua proprio non me la sento. Possibile che da qualche giorno ci sia sempre il sole? Eppure Londra famosa per il suo tempo piovoso Basterebbe qualche goccia di pioggia per scoraggiare anche i pi affezionati avventori e per darmi un attimo di tregua. Ma sembra che anche oggi mi attenda il peggio. Le mie quotidiane due ore e 30 minuti di autobus. Alle 5

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7.00 sono gi in divisa, intenta a massaggiarmi le gambe indolenzite nella sala caff, uno stanzino dallodore indefinito, ma, di qualunque cosa sia, per nulla piacevole. Poi allimprovviso una voce: Silvan ti vuole subito nel suo ufficio. Sobbalzo. Non sono mai stata convocata dal capo prima. Lavoro l da almeno otto mesi, ma sono convinta che Silvan non sappia nemmeno collegare il mio nome al mio viso. Comincio a chiedermi cosa possa essere successo, quale sia la ragione per cui vengo convocata di punto in bianco nel suo ufficio: che abbia saputo della mia disavventura con lanziana signora dallelegante vestito rosso? Quello che qualche giorno prima ho sbadatamente macchiato di caff nero rovesciandole addosso lintera tazza? Impossibile. I miei colleghi hanno giurato di non dire nulla. Che qualcuno mi abbia tradito alle spalle? C un solo modo per saperlo, penso, ed entrare in quellufficio. Busso alla porta mentre un senso di nausea mi invade lo stomaco.

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@@@ Raccontami la tua storia, chiese Josh, scrutandomi con palese curiosit. Perch ti interessa tanto?, risposi con altrettanta curiosit. Non saprei. Forse perch sei la prima ragazza italiana che incontro. Daccordo, sospirai. Non ho mai amato molto parlare di me. A patto che tu non mi interrompa. Affare fatto, mi rassicur con tono deciso. Mi tuffai in un mare di ricordi, lasciandomi cullare dalle onde del passato. Quando atterrai allaeroporto di Standford, non avevo idea di cosa mi aspettasse. Avevo appena compiuto 19 anni e avevo deciso di allontanarmi da casa per un po, di staccare la spina e di scoprire che cosa si celasse oltre lorizzonte della mia routine giornaliera. La pressione che sentivo pendere sulla mia testa come una spada di Damocle mi diede la spinta decisiva. Lidea di dover 7

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decidere del mio futuro con tanta fretta aveva avuto in me leffetto contrario. Al diavolo tutto quanto al mio futuro ci avrei pensato a tempo debito! Ora volevo e intendevo godermi il presente. Una scelta affrettata non sarebbe certo valsa a costruirmi un futuro pi sicuro. Al contrario, avrei rischiato di farmi abbindolare dalle convenzioni sociali, scegliendo qualcosa che proprio non mi interessava al solo e unico scopo di trovare un impiego sicuro e di prestigio forse. La maggior parte dei miei coetanei aveva gi deciso: medicina, architettura, farmacia, fisioterapia, economia, odontoiatria. Potrei associare un nome ad ogni facolt. Tutti sembravano avere le idee chiarissime su quello che presto si sarebbero impegnati a fare per tutta la vita. Non che non li abbia invidiati tutti, uno ad uno. Quanto avrei voluto essere certa di quello che volevo! E invece mi sentivo un pesce fuor dacqua. Non cera nulla che al momento mi interessasse approfondire ad eccezione di me stessa. Lunica cosa che sapevo con assoluta certezza era di aver bisogno di un cambiamento radicale, di unesperienza tutta mia che mi aiutasse a 8

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capire davvero chi fossi e chi volevo diventare. E cos presi la prima coraggiosa decisione della mia vita e partii alla volta di Londra. Londra? mi interruppe Josh con un sorriso sarcastico. Avresti potuto scegliere un posto dove non vanno tutti se proprio avessi voluto fare qualcosa di cos diverso. Be, risposi a tono, nove anni fa non era ancora una meta tanto gettonata, senza contare che il mio obiettivo era imparare linglese, che noi italiani non mastichiamo molto a scuola. Londra sembrava il posto perfetto per le mie esigenze. Daccordo, daccordo: uno a zero per te. Continua: avevo promesso di non interromperti. Mmh, lo guardai con aria sospettosa. Mi stava prendendo in giro forse? Non ero certo tenuta a raccontare chi fossi a qualcuno che intendeva solo fare del sarcasmo. Ma nonostante la provocazione, Josh non sembrava il tipo. Continuai. Partii senza un lavoro, senza una casa, senza amici, senza molti soldi in tasca e senza conoscere una parola di 9

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inglese. Cambiai pi di sei lavori in tre mesi. La mia giornata cominciava in copisteria, con la replica di almeno un centinaio di copie del mio scarno CV. Quindi proseguiva con la selezione sulla mappa dellarea della citt che avrei percorso. E continuava con la distribuzione porta a porta in ogni ristorante, bar o negozio che incontrassi sul mio cammino. Ricordo di aver ricevuto una telefonata proprio uno dei primissimi giorni, dopo che avevo cominciato la diligente opera di distribuzione di fotocopie di me stessa per la citt. Ero cos emozionata nel rispondere al telefono che, quando chiesi il nome del posto dal quale mi stavano contattando, non ebbi il coraggio di dire che non avevo capito quale fosse. Non avevo considerato il fatto che capire un inglese madrelingua al telefono sarebbe stato molto pi difficile che capirlo mentre ti parlava di fronte. Capirlo, poi, mentre scandiva il nome di un ristorante che non poteva certo fare parte del mio repertorio di vocaboli era praticamente impossibile. Inutile dire che non riuscii mai pi a ritrovare quel posto.

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Non ci credo, esclam Josh, possibile che tu non sia riuscita ad associare il suono che avevi sentito a uno dei nomi che avevi appuntato? proprio questo il punto. Non mi ero scritta alcun nome, fiduciosa del fatto che me li sarei ricordati. Quel giorno piansi lacrime amare, anche perch mi ci volle parecchio prima che qualcun altro decidesse di darmi una possibilit, dato il mio misero inglese. Fu solo dopo 47 giorni che convinsi un ristorante ad assumermi a tempo pieno. Che cosa? E come hai fatto? Voglio dire, senza sapere una parola di... Partendo da meno di zero!, risposi, senza permettere a Josh di finire la frase. Il mio ruolo iniziale era quello di runner (letteralmente corridore). Che significa? chiese Josh, questa volta evidentemente mosso da sincera curiosit. Semplice: avrei soltanto dovuto correre tra cucina e tavoli per portare le ordinazioni e riportare la roba sporca indietro. Non ero autorizzata a dire una parola, soltanto a correre come una pazza per 13 ore al giorno. 11

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13 ore al giorno? Ma chi te lha fatto fare? Lo guardai irritata. Che lespressione non interrompere avesse qui un significato diverso da quello che conoscevo? Josh cap al volo e abbass lo sguardo. Be, continuai, come ho gi detto, la sfida era capire chi fossi, quali fossero i miei limiti, se fossi in grado di affrontare una situazione nuova e difficile, come ne sarei uscita, che cosa avrei imparato. E come potevi essere certa che ne valesse davvero la pena? Non lo ero. Affatto. Ma adesso viene il bello risposi sorridendo. Dopo aver corso avanti e indietro per ben otto mesi, Silvan, il manager del ristorante, mi chiam in ufficio. Disse che non aveva mai visto qualcuno disposto a correre per tanto tempo senza lamentarsi o decidere di andarsene. Disse che la prima volta che mi aveva incontrata non avrebbe scommesso un solo penny su di me (qui fece anche il verso della mia pronuncia). E invece 12

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in pochi mesi avevo imparato a cavarmela con linglese, ero riuscita a farmi amare da tutti i miei colleghi e avevo conquistato la simpatia di molti clienti solo grazie al mio sorriso e al mio accento sgangherato, testuali parole. E cos mi annunci lintenzione di promuovermi ufficialmente a vera cameriera, quella che poteva parlare con i clienti. Una promozione quasi ridicola, se tolta dal contesto... ma in quella situazione era il premio pi ambito che potessi desiderare. Ci credo! esclam Josh allimprovviso. Rifiutai. Non certo perch non ne fossi contenta. Ma sentivo che la mia avventura era finita per il momento. Avevo imparato la lezione. Uscire dalla mia campana di vetro e dalla mia zona benessere mi aveva permesso di acquisire maggior sicurezza in me stessa, di conoscere persone interessanti e di imparare a mettermi in discussione. Con costanza, pazienza e fermezza ci ero riuscita davvero missione compiuta! @@@

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Silvan mi scrut con due vispi occhi azzurri che emergevano a stento da una chilometrica pila di carte. Congratulazioni!, esclam, sei ufficialmente una cameriera! Mi fece capire che la conversazione era finita. Ed ecco che il sorriso a 32 denti lasci il passo alla stessa espressione assorta di qualche secondo prima e le carte sul tavolo sembrarono cancellare la mia presenza. Non potevo credere a ci che avevo appena sentito. Con estrema serenit e con un briciolo dorgoglio risposi No, grazie.

CECILIA CONSIGLIA Non quello che fai, ma come lo fai a fare la differenza e ad offrirti sempre nuove opportunit.

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UNA SCELTA CONTRO CORRENTE

Ognuno di noi fa sempre quello che vuol fare. Questo vero per ogni atto. Potrai dire di aver dovuto fare qualcosa o di essere stato costretto a farlo, ma in realt, qualunque cosa tu decida di fare, lo fai per scelta. Soltanto tu hai il potere di scegliere per te stesso. W. Clement Stone

NON farlo! Ma che diavolo ti salta in mente? Queste le parole che mi rimbalzavano in testa come palline da ping pong da quando ero tornata da Londra. Possibile che non capiscano? Continuavo a chiedermi sconcertata. Possibile che sia cos difficile capire che non sono nata per farmi imbrigliare in un reticolo di regole predefinite? Be, mi dissi decisa, dovranno farsene una ragione. 15

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@@@ Interessante! riprese Josh. E cos anche al momento della tua scelta formativa, sei andata contro ogni regola o schema? Ci puoi scommettere, risposi secca. Nonostante gli scongiuri da parte di amici e parenti, decisi di studiare lo storia sbocco antica, pi una facolt possibile, apparentemente senza troppe prospettive. Addirittura linsegnamento, naturale sembrava un tallone dAchille a causa di alcune questioni burocratiche della facolt. Ma a me non interessava affatto: in fin dei conti, grazie alla mia breve ma intensa esperienza londinese, avevo sperimentato sulla mia pelle che, qualunque decisione avessi preso, la cosa davvero importante era che la portassi avanti con convinzione e con passione. Il resto sarebbe venuto da s. E cos mi tuffai nello studio delle pi recondite e meno battute nicchie della storia. La mitologia, la civilt dei 16

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popoli antichi e la filosofia dei primi pensatori erano da sempre stati oggetto della mia curiosit. Avrei studiato sui testi originali, avrei avuto lopportunit di accedere alla pi autentica forma di conoscenza mai esistita. Ma come mai non hai intrapreso questa strada quando tutti i tuoi amici fecero la loro scelta universitaria? una passione che nata in seguito? Assolutamente no. Questa materia mi affascinava da sempre, ma le pressioni di chi mi diceva che avrei solo perso tempo, che avrei dovuto cercare qualcosa di pi concreto e che mi sarei giocata il futuro, avevano avuto inizialmente il sopravvento. Non avevo avuto il coraggio di osare. Ora invece non ci avrei rinunciato per nulla al mondo. @@@ Il professore mi osservava sotto i lunghi e stretti occhialetti da lettura. Un sorriso evidentemente compiaciuto e orgoglioso: Congratulazioni, signorina.

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Che cosa conta di fare ora che dottoressa in Storia antica? Intendo viaggiare per studiare i misteri della mitologia del Vicino Oriente antico e scoprire dove si trova la tomba di Alessandro Magno, gli risposi prontamente. Vedo che lentusiasmo non le manca, comment. Le auguro il meglio. E mi saluti Alessandro, se mai riuscir a trovarlo!, concluse con un occhiolino complice.

CECILIA CONSIGLIA Aristotele afferma che tra tutte le virt, c' almeno un tratto comune: di trovare, tra i due estremi, un giusto mezzo. A me piace lesempio del coraggio, che sta tra due estremi. L'uno la temerariet (il rischiare la propria vita inutilmente), l'altro la vilt (l'aver paura). Il coraggio sta tra i due. Perci, se sono una persona impavida, finisco per diventare incosciente. D'altro canto, se sono sopraffatto dalla paura, finir per privarmi di ogni opportunit, chiuso nella mia 18

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codardia. Il trucco consiste nel sentire la paura e riconoscerla, individuare quale sia il percorso pi prudente da seguire e, allora, fare ci che serve.

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QUANDO OGNI CERTEZZA CROLLA

Nel bel mezzo dellavversit risiede lopportunit. Anche se non riesci a vederla subito. Albert Einstein

ORE 9.00 del mattino. Con lo sguardo perso fissavo lo schermo come speranzosa che in qualche modo quella scatola vuota potesse darmi la risposta alla domanda che con sempre maggior forza mi rimbombava nella testa: che diavolo ci facevo l? E soprattutto... perch avevo dato ascolto alle mie paure e a quelle degli altri? Mentre mi arrovellavo senza trovare pace, la manager entr baldanzosa nella stanza. Una donna di mezza et molto fiera e decisa, dalla personalit un po egocentrica e spesso lunatica. Non mi amava molto, questo era stato 20

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chiaro fin da subito, forse a causa di un conto aperto nel suo rapporto con le donne, che ora veniva a essere scontato su di me. Era uno degli ultimi giorni di stage. Che esperienza inutile. Nonostante il mio atteggiamento sempre ultrapositivo, in quel preciso istante ero davvero scoraggiata. Mi sentivo inutile e per nulla valorizzata, bench mi fossi prestata ai lavori pi assurdi. Cecilia!, esclam con tono eloquente per assicurarsi di essere sentita da tutto lufficio, Fai un salto al supermercato e compra tutto quello che vedi qui nella lista. Mi gett con arroganza un foglio scarabocchiato sul tavolo. Confusa e colta di sorpresa, diedi una rapida occhiata. A malapena riuscivo a distinguere una lettera dallaltra in quella strana scrittura geroglifica. Un intero set di sushi con opportune distinzioni per vegetariani, amanti della carne e amanti del pesce. Un paio di bottiglie di vino bianco frizzante, fragole e cioccolata e strani dolciumi inglesi della cui esistenza e identit era ovviamente scontato io fossi al corrente. 21

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Era lennesimo affronto! Non potevo pi sopportarlo. In fin dei conti, da quando ero arrivata, il mio compito di maggiore responsabilit era stato quello di svuotare la lavastoviglie dellufficio prima dellarrivo degli impiegati al mattino. La sera era compito mio assicurarmi che tutto fosse in ordine e non ci fossero piatti sporchi lasciati in giro. Mi trattava come una sguattera. E non tolleravo pi gli sguardi di compassione dellintero ufficio. Non avevo avuto il coraggio di ribellarmi fino a quel momento. Accettavo passiva i compiti che la mia natura di stagista mi imponeva. Ma ora era davvero troppo. Mi stava bene non essere pagata, mi stava bene dover fare fotocopie e rattoppare i buchi quando qualcuno non aveva adempiuto alle proprie responsabilit. Mi stava bene anche la mansione di improvvisata signora delle pulizie. Ma ero davvero stufa di starmene l a sopportare ogni affronto in silenzio. Non ero la serva di nessuno. Un minimo di rispetto avrebbe completamente cambiato la situazione. Trattenni a stento una reazione incontrollata. Alla fine mi limitai a sibilare tra i denti un Non proprio onesto che 22

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sia sempre io a dover svolgere questi compiti, con tutti gli stagisti che ci sono qui. Fu sufficiente. Mi guard con unaria mista tra la sorpresa e il disprezzo. Dalle labbra sottili, rese quasi finte dalla distribuzione geometrica del rossetto, usc un gridolino di rabbia. Avevo previsto una reazione colorita, mai avrei pensato sarebbe stata cos accesa... @@@ Caspita! esclam Josh, quella tipa deve essere stata una vera strega! Come diavolo eri finita l? E la tua passione per la storia antica? Quella non mai passata, sospirai, ma di anno in anno le voci allarmanti circa le praticamente inesistenti prospettive della mia incosciente scelta universitaria avevano finito per influenzare anche la natura pi ribelle, tanto da portarmi ad abbandonare la storia antica, per dedicarmi a qualcosa di pi concreto. O perlomeno considerato tale dai pi. Feci una pausa e dimezzai a lunghi sorsi il mio t freddo. 23

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Continua, mi incalz Josh. Dopo aver concluso una specializzazione in relazioni internazionali, tornai a Londra, dove mi aspettava un tirocinio presso unagenzia di Comunicazione e Public Relations. Qui la scarsa considerazione e la mancanza di rispetto misero in crisi ogni mia certezza. Avevo investito quasi tutti i miei risparmi in questa specializzazione, avevo ascoltato i suggerimenti di chi ci era gi passato. Ma tutto questo mi aveva davvero dato qualche prospettiva in pi rispetto al passato? Ne dubitavo parecchio. qui che hai incontrato la strega? Proprio cos. Ma nonostante la situazione di totale frustrazione e impotenza, decisi di andare alla ricerca di un lavoro che mi permettesse di valorizzare al massimo le mie potenzialit e che mi confermasse che in fondo non era stato tutto tempo perso. Per due mesi ho trascorso le mie pause pranzo catapultandomi da una parte allaltra della citt a fare colloqui. Non sapevo che cosa di preciso stessi cercando. Sapevo solo che avevo bisogno di stimoli,

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di energia e di entusiasmo, esattamente ci che la mia ultima esperienza mi aveva tolto senza alcuna piet. Raccontami qualche aneddoto simpatico Be, ce ne sarebbero a bizzeffe. Ricordo che, tra una richiesta di assunzione e laltra, feci domanda per il ruolo di marketing director presso un grosso studio londinese. Mi sentivo ridicola, fuori luogo. Ricordo che andai a comprarmi un vestito ad hoc per loccasione, un tailleur che poco si addiceva alla mia personalit sbarazzina e al mio viso da diciottenne. Superai il primo screening. Nonostante il mio inglese ancora imperfetto, me la cavai in modo decoroso almeno fino a quando non facemmo il colloquio di gruppo. Fecero sedere me e gli altri candidati intorno ad un lungo tavolo di forma ovale. Quindi cominciarono a distribuire domande a bruciapelo, senza preavviso, saltando da uno allaltro. Quando sentii chiamare il mio nome, mi sentivo prontissima. Avevo pensato ad almeno una ventina di domande che mi avrebbero potuto fare e alle possibili risposte che avrei potuto dare. Avevo fatto diverse prove allo specchio, proprio per darmi un tono 25 professionale e per

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assicurarmi di non sbagliare la pronuncia delle parole pi ostiche. Miss.... Cecilia, cominci il selezionatore, mi dica qual il suo numero di telefono cos verifichiamo che questa sia proprio la sua scheda. Mi sentii avvampare. Il mio numero di telefono? Mi ero trasferita a Londra da un paio di settimane, avevo acquistato un lunghissimo numero inglese da meno di sei giorni: come potevo ricordarmelo a memoria? Lo guardai con aria imbarazzata. Dalla mia bocca uscirono le uniche parole che mai avrei voluto e dovuto dire: Mh... non saprei. Tanto bast. Il direttore mi guard con sorriso compassionevole e pass al candidato che sedeva soddisfatto accanto a me. Di sicuro avr pensato che una figura pessima come quella della sua vicina non sarebbe riuscito a farla nemmeno mettendosi dimpegno. Josh continuava a sorridere, ma questa volta il suo sorriso non mi faceva sentire a disagio. Continua, disse, voglio scoprire come sei arrivata qui. 26

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Quellimbarazzante esperienza non mi fece scoraggiare. Avrei potuto biasimare la sfortuna, ma la verit che la colpa era soltanto mia. Per prima cosa, imparai il mio numero a memoria, quindi continuai imperterrita la mia ricerca. E tra una pausa pranzo e laltra.... ecco che incontrai di nuovo il destino. @@@ Mi trovavo seduta su un morbido divano, in una stanza tutta colorata. La ragazza dalla fisionomia asiatica di fronte a me esord con un accento fortemente inglese e accennando un mezzo sorriso: Cerchiamo giovani anche senza esperienza per un lavoro allaltro capo del mondo. Sappiamo che non facile fare le valigie e partire senza molto preavviso, ma proprio per questo offriamo ottime garanzie e un buon compenso. Abbassai lo sguardo. Dove sono capitata? Pensai confusa. Ma le mie parole uscirono pi rapide dei miei pensieri: Ci sto. Quando devo partire?.

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CECILIA CONSIGLIA Non puoi unire i puntini guardando al futuro, puoi connetterli in un disegno solo se guardi al passato. Devi quindi avere fiducia nel fatto che i puntini si connetteranno, in qualche modo, nel tuo futuro. Devi avere fede in qualcosa: il tuo intuito, il destino, la vita, il karma, quello che sia.: tratto dal discorso di Steve Jobs a Stanford.

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LINCONTRO/SCONTRO CON IL WEB MARKETING

Tutti siamo geni. Ma se giudichi un pesce da come si arrampica su una montagna, penser per tutta la vita di essere uno stupido. Albert Einstein

AVEVO gi vissuto quel momento. Avevo gi provato quella sensazione. Per lennesima volta qualcuno dallaltra parte della cornetta mi informava con tono irritato di non essere interessato alla mia proposta. Per lennesima volta abbassai la cornetta: la mia era una sensazione mista tra il sollievo di non dover pi fingere e la delusione di non aver concluso nulla nemmeno questa volta. Per lennesima volta la supervisor del settore vendite mi scrut dallaltra parte della stanza, 29

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scuotendo la testa rassegnata, con unespressione di rimprovero nello sguardo appena percettibile sopra lo schermo del PC. Mi alzai, fingendo una forzata disinvoltura e trascinandomi fino al divano nella sala relax. Mi lasciai andare a un pianto soffocato. Era la fine, ne ero certa; come avrei potuto anche solo sperare che mi avrebbero dato unaltra possibilit? Daltronde laccordo era stato chiaro fin dallinizio: tre contratti entro 30 giorni oppure licenziata. Mancavano meno di due settimane alla scadenza e non avevo la bench minima speranza di potercela fare. @@@ Unaltra strega?, chiese Josh in tono divertito. Tuttaltro, risposi io. Fu anche troppo paziente. Al suo posto non so che avrei fatto. Racconta! Come ti accennavo, si trattava di un news publisher britannico di notizie online, alla ricerca di giovani anche 30

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senza esperienza disposti a lavorare per sei mesi presso la loro nuova sede di Kuala Lumpur, Malesia. Non ci avevo pensato due volte ed ero partita. Bench non avessi alcuna esperienza nelle vendite, ero incaricata di vendere spazi pubblicitari alle aziende pi diverse su uno o pi degli oltre 63 siti web dellazienda. Qui ho avuto il mio primo incontro/scontro con il web marketing o, meglio, con una sua branca, quella del media buying. Qui ho capito che vendere non era mia attitudine. Non ho mai messo in discussione le mie capacit come quella volta. Chiamare, gestire, discutere, spesso essere assalita o offesa da chi era allaltro capo del telefono, stata dura. Pi volte ho pensato di mollare, ma ho resistito i sei mesi pattuiti. Conclusi questi, ero davvero ridotta ai minimi termini: avevo del tutto perso la strada. Ero sola in Malesia, convinta di essere una sciocca senza alcuna possibilit, incapace comero di salire quella montagna. @@@

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La ragazzina asiatica che avevo incontrato a Londra era molto brava nel suo lavoro. Non cera volta che non sollevasse la cornetta senza quello sguardo deciso e fermo di chi sa che chiuder un nuovo contratto. Lavrei ascoltata per ore mentre, con il suo modo di fare intrigante e spiritoso, riusciva a convincere anche il cliente pi difficile. Certo, erano anni che lavorava nel settore, ma sembrava si trattasse di una vera dote naturale. Qualcosa di innato che non riuscivo a trovare dentro di me. Avevo cercato dappertutto. No, non cera, ne ero sicura.

CECILIA CONSIGLIA Nella mia storia ho imparato a rispettare questo insegnamento di Henri Frederic Amiel: Impara ad essere chi sei davvero e impara a rinunciare con dignit a tutto ci che non sei.

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IL DESTINO BUSSA ANCORA

Il nostro timore pi grande non riguarda il nostro essere inadeguati. Il nostro timore pi grande sapere che siamo grandi oltre ogni misura. la nostra luce, non la nostra ombra che spaventa la maggior parte di noi. Ci chiediamo chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento e importante? Ma la vera domanda : chi sono io per non esserlo? Sei una creatura di Dio. Il tuo volare basso non sar di alcun aiuto al mondo. Non c nulla di illuminato nel restare in disparte cos che la gente non si senta insicura attorno a te. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che dentro di noi. Non solo in qualcuno di noi, in tutti. Se lasciamo sfumare la nostra luce, inconsciamente diamo il permesso agli altri di fare lo stesso. Se ci liberiamo della nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri. Marianne Williamson

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MI sentivo a casa. Pur essendo cos distante da quella vera. Conoscevo ogni angolo di quella metropoli ricca di contraddizioni e di stramberie. Sapevo come parlare ai tassisti senza farmi abbindolare, come orientarmi tra i mille reticoli di strade sparpagliate senza un ordine preciso, che cibo ordinare per assicurarmi di non morire intossicata e come proteggermi dal caldo soffocante. Era il giorno del mio colloquio. Uscii dallalbergo con una spiacevole sensazione alla bocca dello stomaco. Quella che ti prende quando ti stai dirigendo ad un incontro col destino e sai che lesito potrebbe cambiare per sempre il corso della tua vita. Quando il taxi si ferm davanti ad unanonima casa di un quartiere residenziale, cominciai a preoccuparmi. Che avessi sbagliato indirizzo? Che ci fossero pi strade con lo stesso nome? Il tassista mi assicur che non poteva esserci margine derrore. Il nome della strada era corretto e ne esisteva soltanto una in tutta la citt. La cosa non mi rassicur troppo. L fuori era deserto. Gettai unaltra rapida occhiata allalto cancello di ferro che impediva anche solo la minima visuale della casa retrostante. Incalzata dalla fretta del tassista, decisi 34

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di provare. Che diamine: ormai ero l e non avevo molta scelta. Se quello non era il posto giusto, significava che il destino aveva cambiato idea riguardo al nostro appuntamento. Il sole a picco si rifletteva sul lastricato di marmo dandomi un senso di vertigine. Suonai il campanello... nessuna risposta. Riprovai... ancora nulla. proprio la fine, pensai tra me e me. Se fino a qualche minuto prima temevo quel colloquio, adesso desideravo farlo con tutta me stessa. Era la mia occasione e mi stava sfuggendo proprio sotto il naso. Decisi di attendere. Se davvero quella casa era un ufficio, qualcuno prima o poi sarebbe dovuto passare di l. Mentre aspettavo seduta di fronte al cancello, mi si avvicin un ragazzetto tondo, dalla fisionomia tipicamente locale. Era chiaramente impacciato. Probabilmente il mio aspetto occidentale laveva colto di sorpresa. Mi guard da dietro a un paio di occhialetti tondi. Non preoccuparti, ci stiamo trasferendo in un nuovo ufficio. Questa solo una soluzione transitoria. Mi fece entrare. Sono decisamente nel posto giusto, pensai tra me e me con enorme sollievo. 35

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@@@ Josh non sembrava volermi pi interrompere. Mi guardava con occhi curiosi che lasciavano intendere la voglia di saperne di pi. Quindi eri gi qui in Malesia prima di cominciare a lavorare con noi? mi incalz, mentre mi prendevo una pausa e finivo il mio t. Be, dopo la mia prima esperienza sul web decisi che mai e poi mai avrei lavorato su, per o con internet. Ironia della sorte, stavo per imbattermi in voi, voglio dire MindValley. Lazienda pi bizzarra e straordinaria che mai abbia incontrato e che, come ben sai, ha cambiato radicalmente la mia persona e, con essa, le mie prospettive. Dopo la scottatura presa con le vendite telefoniche, ero tornata in Italia con la coda tra le gambe. Cercai per qualche mese una prospettiva allettante. Poi, resami conto che non ce nera nessuna e sembrava che la cosa

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fosse destinata a durare, decisi di dare a Kuala Lumpur unaltra possibilit. Prima di partire per tornare a casa, in un internet caf avevo sentito alcuni coetanei parlare di questa azienda straordinaria. Ne parlavano come se fosse il lavoro pi bello che avessero mai fatto. Dicevano di non volersene pi andare. Ah!, mi interruppe divertito, Ricordi i volti di quei coetanei? Forse cero anche io. Non ricordo, mi dispiace. Erano seduti dietro di me. Non credo di essermi voltata. Ma il mio cervello registr quellinformazione e la accanton in un angolo della mia memoria strada. Feci domanda via e-mail, inviai una video cover letter (sistema alquanto originale per assumere qualcuno) e, con mia grande felicit, venni contattata. Si trattava della richiesta di un colloquio, nulla di pi, ma non ero disposta a rinunciare. Volevo giocarmela fino in fondo. E per poi farla riemergere mentre stavo considerando possibilit alternative per trovare la mia

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cos partii nuovamente alla volta di Kuala Lumpur, ancora una volta senza garanzie n certezze. Appena entrai nellufficio, capii che quello era il posto che chiunque avrebbe sognato di poter vedere almeno una volta nella vita. Cera quel clima di serenit e di entusiasmo che mai avrei pensato di poter respirare ancora. Non che avessi molti elementi pratici per valutare dove fossi capitata. Sapevo solo che si trattava di un epublisher di info prodotti. A quel tempo non avevo idea di che cosa questo volesse dire, ma mi piaceva lenergia che sentivo scorrermi dentro e avevo una gran voglia di saperne di pi. Piano piano cominciai a familiarizzare con le regole del gioco, ma, come ben sai, partii di nuovo da zero. Il mio inglese non era abbastanza avanzato per poter svolgere il ruolo che mi ero prefissata, n lo era la mia esperienza. E cos accettai lofferta di occuparmi del supporto al cliente (un modo meno diretto per definire un impiego al call center). Non certo la massima delle aspettative. Devessere stata dura. Ti sei mai chiesta se ne valesse la pena? Se avessi sbagliato tutto di nuovo? 38

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Certo. Pi di una volta. Pensai che se avessi rinunciato a priori, non lavrei mai scoperto. Promisi a me stessa che questa volta avrei affrontato qualunque situazione mi fosse capitata in modo intraprendente: ero ancora convinta di essere io e soltanto io lartefice del mio destino. E cos sfruttai la scarsa considerazione riservata al mio ruolo per studiare, leggere, approfondire, chiedere, fino quasi a diventare una mosca molesta. SEO, PPC, e-mail marketing, tutto quello che potevo imparare non aveva scampo. Pi il tempo passava, pi sentivo di avere tra le mani unopportunit unica. Quello che ancora non sapevo era quale forma avrebbe preso. Ma non avrei dovuto aspettare a lungo prima di scoprirlo. Eh gi, ricordo di non averti nemmeno notata i primi mesi. Forse perch non ti sei mai concessa una pausa. Lo guardai divertita: io avevo notato Josh sin dal primo giorno. Ma sapevo bene che non ero stata di molta compagnia i primi tempi. @@@ 39

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Dopo aver risposto alla trecentunesima e-mail della giornata, ero davvero esausta. Ero determinata non solo a svolgere il mio compito al meglio, ma anche a dimostrare a tutti che chi si occupa del cliente non pu non essere considerato importante. Alternavo al lavoro con lo studio di idee, progetti e presentazioni per sensibilizzare a una maggior considerazione verso il nostro ruolo. In fin dei conti senza clienti non esisterebbe lazienda. E senza lazienda anche i pezzi grossi non conterebbero pi nulla. La mia opera di evangelizzazione sembrava avere qualche speranza, ma si faceva strada molto lentamente. Come se non bastasse, mi ero buttata in un intenso studio di tutte le risorse che si possono trovare sul web marketing. Mi affascinava quel mondo, avevo la fortuna di poter accedere ad una quantit di informazioni pressoch illimitata. Mi rendevo conto che si trattava di una disciplina molto vasta e sapevo che esistevano esperti in varie branche tra loro molto diverse. Ma ero intenzionata a conoscerlo in ogni suo aspetto. Quella volta rimasi a studiare fino alle due del mattino. Cera qualcosa di quegli argomenti (e in particolare del 40

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posizionamento nei motori di ricerca) che quasi mi ipnotizzava.

CECILIA CONSIGLIA Ogni volta che ti senti inadeguato o non allaltezza, fermati un attimo e pensa che non ha nulla a che fare con la tua intelligenza, ma semplicemente con la mancanza di esperienza.

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LA SVOLTA

Una volta deciso che la cosa pu e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo. Abraham Lincoln

MIKE R. mi era di fronte. Ero convinta di stargli simpatica, lo percepivo dal sorriso che abbozzava ogni volta che incrociava il mio sguardo. Per me era un idolo. Uno dei co-fondatori dellazienda il cui parere avrebbe giocato un ruolo decisivo nella definizione del mio futuro l dentro. Il divano era troppo piccolo, mi sentivo un po a disagio a stargli seduta tanto vicino. Insomma si trattava di Mike in fin dei conti. Io a confronto ero nessuno. Sono tutti contro di te. Lo sai questo?, interruppe il silenzio (per me) imbarazzante. 42

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Lo sapevo, non era una novit. Non che qualcuno me lavesse detto in faccia, ma era chiaro dalle espressioni e dalle voci che mi circondavano. Tutte le persone che avrebbero avuto potere decisionale in merito mi erano contro in partenza. Per la mia inesperienza sul campo e perch mi ero affacciata da un ruolo pressoch invisibile. Chi ero per sentirmi tanto brava? E se ero cos brava, perch mi avevano dato un ruolo tanto denigrante? Non mi importa, risposi, nessuno pu impedirmi di tentare! Mike abbozz un sorriso e disse: Mi piace il tuo spirito da combattente. Uscii dalla stanza. Non sapevo cosa sarebbe successo, ma, di qualunque cosa si trattasse, lavrei affrontata a testa alta. @@@ E cos... accaduto limpensabile, esclam Josh, sorridendo come al solito dietro gli occhiali.

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esatto, ricambiai il sorriso. Fui promossa di grado e divenni ricerca. Il posizionamento mi aveva affascinato fin dal primo momento ed ero riuscita, nonostante la mia quasi invisibilit, a far sentire la mia voce in proposito. Che cosa ti ha spinto a prendere una decisione tanto coraggiosa?, mi domand Josh, interrompendo il corso dei miei pensieri. Lazienda cercava qualcuno che gestisse il team, ma si stava limitando a cercare risorse allesterno. Pensai che se qualcuno si fosse proposto dallinterno sarebbe stato un risparmio di energia e di denaro. Nonostante le incertezze, il mio inglese era ormai molto buono e la mia determinazione aveva incuriosito i miei superiori. Be, mai nessuno si era messo in lizza per un simile ruolo partendo dal team in cui ti avevano inserito. Era chiaro che avresti avuto tutti contro di te! responsabile del team incaricato del posizionamento dei siti dellazienda sui motori di

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Gi! Inclusa la mia mentore, la figura che avevo scelto per guidarmi nel mio percorso. Piuttosto ironico non credi? Josh annu con sguardo comprensivo. Dopo tre colloqui e tre mesi di prova, mi adoperai per fornire tutti gli elementi che servivano a provare il mio talento e la mia preparazione. Sai?, dissi con orgoglio, sono riuscita a posizionare in prima pagina i siti web appartenenti alle due nicchie pi proficue dellazienda. Pensi che non lo sappia? disse lasciandomi cullare nella mia autostima ritrovata. Le voci girano in fretta. La tua carriera di esperta SEO ormai avviata! Ma, dimmi, ti brucia ancora il fatto di non essere stata valorizzata quanto meritavi allinizio? Non posso certo dire che sia stato facile, ma stato un viaggio che valsa la pena vivere fino in fondo. @@@

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Il mio viso comparve allimprovviso sullo schermo. Era una foto di qualche anno prima di me con in testa una corona stilizzata e accanto la scritta SEO Qeen. MindValley sempre stata molto originale e inaspettata nel modo di comunicare le cose anche pi serie e importanti. Ero pervasa da unondata di orgoglio. Ormai era ufficiale. Nonostante tutte le avversit possibili e immaginabili, alla fine ci ero riuscita. Ricordo quella presentazione, disse Josh con aria divertita. Credo che quella sia stata la prima volta che ti ho notata. Gli lanciai uno sguardo irritato, ma cercai di ricompormi prima che potesse accorgersene.

CECILIA CONSIGLIA Ti consiglio di pensare al viaggio, come dice il Dr. Srikumar S. Rao: Quando ti concentri in modo ossessivo sulla meta finale, rischi di perderti il viaggio. E il viaggio tutto ci che hai. 46

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INCREDIBILE INDIA

L'unico viaggio irrinunciabile l'esplorazione dell'io. Alessandro Morandotti

JOSH mi guardava con aria preoccupata. davvero quello che vuoi? chiese ansioso. Non voglio che tu faccia cose di cui poi ti pentiresti, solo per stare con me. Per chi mi hai preso? Questo davvero ci che voglio. La verit? Non ne ero del tutto sicura: sapevo che se volevo realizzare il mio sogno dovevo fare questo passo ma ero anche consapevole che sarebbe stata dura, anzi durissima. Di sicuro sarebbe stato pi facile conservare ci che avevo gi o tornare a casa definitivamente e 47

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sperare di trovare qualcosa che mi appassionasse abbastanza. E invece stavo per firmare un nuovo capitolo della mia vita, che mi avrebbe portato a vivere in uno dei posti allo stesso tempo pi terribili e straordinari del mondo: lIndia. Dopo un bel po di gavetta, mi resi conto che le competenze e lesperienza che avevo maturato potevano essere investite in qualcosa di ancora pi dinamico ed entusiasmante. Unattivit online tutta mia! Avevo toccato con mano le potenzialit di internet. Non potevo e non volevo lasciarmele scappare. Da sola, per, sarebbe stato facile perdermi e scoraggiarmi. Volevo condividere questa avventura con qualcuno che non solo viaggiasse sulla mia stessa lunghezza donda in termini di sogni e progetti, ma che mi completasse professionalmente. Josh e io ci eravamo fidanzati poco tempo prima. Le nostre chiacchierate erano diventate un momento portante della nostra giornata e la stima professionale che nutrivamo luno per laltra si era presto trasformata in qualcosa di molto pi intenso. Avevamo un sogno in comune ed eravamo pronti 48

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a lavorare insieme per realizzarlo. Chi altri avrei potuto scegliere per cominciare questa nuova avventura? E cos prese vita Agor, societ indiana di ePublishing e di outsourcing per clienti in tutto il mondo. Fu allora che nacque anche SeoWebMarketingStrategico, il blog italiano dove condivido tutte le mie conoscenze con lobiettivo di rendere il web marketing un valido strumento alla portata di tutti. Il blog ha conosciuto una crescita costante ed presto diventato un punto di riferimento per molti. In pochi mesi (dieci, per essere precisi) abbiamo costruito una lista di oltre 7000 lettori affezionati. Grazie alla conoscenza diretta acquisita sul campo, i miei info prodotti sono stati subito apprezzati per la loro efficacia e per la loro qualit di approfondimento. SeoFormulaVincente e Ricomincio dal Web sono ad oggi i pi conosciuti. davvero incredibile ci che siamo riusciti a metter in piedi con entusiasmo e determinazione, dissi con un 49

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enorme sorriso, mentre addentavo unenorme patatina dopo averla immersa con golosit nella vaschetta di yogurt ai pistacchi. Josh mi guard con i suoi piccoli occhi a forma di bottone e aggiunse: Eh gi. Insieme siamo una vera forza della natura. Ma non possiamo stare in India. Non il posto dove voglio immaginare un futuro per noi. Non importa quanto ci vorr, dobbiamo trovare unaltra soluzione. Annuii. Per quanto lIndia mi avesse affascinato con le sue ammalianti contraddizioni, non era il posto dove avrei progettato serenamente un futuro per me e per la mia famiglia.

CECILIA CONSIGLIA Passione, determinazione e costanza sono gli unici ingredienti essenziali al raggiungimento di ogni tuo obiettivo. Non ha alcuna importanza da dove o con quali strumenti tu parta.

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QUASI LA FINE, MA NON PROPRIO

Il successo non la chiave della felicit. La felicit la chiave del successo. Se ami quello che fai, avrai successo senza ombra di dubbio. Albert Schweitzer

fatta!, esclam Josh dalla camera da letto. Non solo sono interessati, ma sono a dir poco entusiasti. E indovina un po! Vorrebbero proporti di entrare a far parte del leadership team dellazienda. Sarai una delle figure chiave che hai sempre temuto. Per poco non mandai gi tutto il dentifricio che avevo appena avvicinato alla bocca. Josh! Se un altro dei tuoi scherzi potrei ucciderti.

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Era proprio vero: non ha importanza che cosa fai o da dove parti. Anche quando non pensi sia possibile, puoi lasciare il segno scegliendo latteggiamento giusto. MindValley si ricordava di me, di noi. Ma, mentre Josh aveva ricoperto fin dallinizio un ruolo di notevole responsabilit e, in quanto Senior Business Manager, era altamente rispettato per la componente di rischio della sua attivit, io ero stata invisibile per parecchio tempo. Certo, mi ero riscattata e ne andavo fiera. Tuttavia lidea che presto sarei entrata a far parte del gruppo che da sempre mi aveva ostacolato, non ritenendomi allaltezza, mi dava una spiacevole sensazione di vertigine. Decisi di mettere da parte ogni senso di smarrimento. Me ne sarei occupata dopo. Allora, che ne dici?, mi chiese impaziente Josh, evidentemente gi deciso ad accettare. Dico che la nostra occasione. E che sarebbe da sciocchi non coglierla. Sembrava proprio che Kuala Lumpur, dove tutto era cominciato, rivendicasse lesclusiva sul nostro futuro. A me non dispiaceva affatto dargliela vinta. Dopo la lunga 52

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salita, eravamo finalmente arrivati in vetta. La discesa sarebbe stata molto pi agevole.

CECILIA CONSIGLIA Non c' strada tanto in salita da non permetterci di non arrivare alla vetta... Francesco Tomasoni

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LEQUAZIONE INTERNET = OPPORTUNIT

HO studiato al liceo classico, dove nata la mia passione per la mitologia greco-romana e per la storia del Vicino Oriente antico. Ricordo di non aver mai perso una sola ora di storia in cinque anni. Finiti gli studi superiori, dopo lesperienza londinese, decisi con estrema sicurezza: avrei continuato il mio percorso di storica antica e presto avrei insegnato e trasmesso alle nuove generazioni quello che avrei appreso e approfondito negli anni. Il giorno della laurea, il padre del mio migliore amico, praticamente un secondo padre per me, mi sussurr allorecchio con aria preoccupata: Della tua vita sei libera di fare ci che vuoi, ma ti scongiuro: non cercare un impiego nel settore dellistruzione. Ho sempre 54

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adorato linsegnamento, ma ero consapevole delle scarse, per non dire scarsissime, opportunit di lavoro che mi si prospettavano. Ho cercato con tutte le mie forze di seguire il suo consiglio (che, poi, era quello di molti altri!). E cos, invece che proseguire i miei studi di storia, decisi di cambiare rotta e di buttarmi a capofitto nel mondo delle public relations e della comunicazione applicate agli scenari politici e del commercio internazionale. In fin dei conti, avevo una buona parlantina e avrei sicuramente avuto maggiori possibilit di trovare un impiego sicuro e ben pagato. A che prezzo, per, lo avrei scoperto molto presto. stato solo dopo diverso tempo che ho capito come a fare la differenza non fosse la strada che decidevo di percorrere, ma il come lavrei percorsa. Allora decisi una volta per tutte di disobbedire al consiglio che mi era stato dato. Ed cos che sono entrata nel mondo dellistruzione ma un diverso tipo di istruzione. Nessun concorso, nessuna graduatoria. Quando parlo di istruzione, mi riferisco allinsegnamento 55

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delle mie competenze, quelle acquisite durante unintensa esperienza come web marketer2 in USA, India e Malesia. Con i miei info corsi digitali raggiungo persone di tutte le possibili nazionalit, insegno loro come sfruttare a pieno le risorse del web per migliorare la propria vita e ottengo soddisfazioni di gran lunga superiori a quelle derivanti dal classico insegnamento scolastico o dal chiudere astronomici contratti pubblicitari. Posso lavorare da dove voglio e quando voglio. Tutto ci di cui ho bisogno sono un computer e una connessione a internet. Ho lavorato dalle spiagge dellIndonesia, dal deserto indiano, dagli internet caf thailandesi. E posso decidere di spostare il mio ufficio in qualunque momento. Nellera digitale dellinformazione la qualit della vita dei docenti migliorata esponenzialmente: Pertanto, questa la mia let doro di dellinsegnamento. abbia mai preso. decisione

disobbedire a quel consiglio si rivelata la migliore che

http://www.seowebmarketingstrategico.com/about-us/

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Ad oggi, quello che faccio gestire un business tutto mio e, tra le altre cose, insegnare attraverso info corsi a privati e a imprese come sfruttare internet per espandere il proprio mercato senza perdere tempo e risorse. Ovviamente, per veicolare queste conoscenze ho dovuto elaborare un metodo di insegnamento diverso da quello tradizionale: ho imparato a capire al volo di che cosa la mia audience ha bisogno, senza mai forzarla ad apprendere quelle che sono le mie convinzioni. La regola che mi sono imposta una e semplice: sii utile ai tuoi studenti o li perdi senza complimenti. Da dove partire allora per cominciare a utilizzare le opportunit del web? E come farlo nel modo pi assennato, senza rischiare di perdere tempo e denaro prima di vedere risultati tangibili? E che fare se non si hanno chiare le proprie passioni? E ancora... come fare tutto da soli senza avere competenze tecniche di alcun genere? sBlogg@ti si adoperer per rispondere a tutte queste domande e ti fornir gradualmente tutti gli strumenti

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necessari per cominciare con il piede giusto e continuare nella giusta direzione.

CECILIA CONSIGLIA L'era digitale dellinformazione anche lEt delloro dellInsegnamento! Insegnare ci in cui sono competente, per vivere, mi ha garantito libert, flessibilit e stabilit allo stesso tempo.

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Parte seconda

LA MIA SFIDA
In questa seconda parte risponder alle seguenti domande: da dove partire per cominciare ad utilizzare le opportunit del web? come farlo nel modo pi giusto, senza rischiare di perdere tempo e denaro prima di vedere risultati tangibili? e che fare se non si hanno chiare le proprie passioni? E ancora... come fare tutto da soli senza competenze tecniche di alcun genere? 59

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OBIETTIVI CHIARI

Gli obiettivi non sono solo assolutamente necessari per motivarci. Sono essenziali per mantenerci vivi. Robert H. Schuller

Molte persone falliscono nella vita, non per mancanza di abilit o intelligenza o persino coraggio, ma semplicemente perch non hanno mai concentrato le loro energie su un obiettivo specifico. Elbert Hubbard

QUANDO decisi di intraprendere la mia attivit non avevo certo le idee chiare: anzi, direi che non sono mai stata tanto confusa come in quel momento. Dopo la tanto desiderata (e sudata) promozione, non potevo certo dire di non essere orgogliosa dei miei traguardi, tuttavia,

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sentivo che non era tutto come avrei voluto. Mancava qualcosa. Le giornate scorrevano veloci davanti ai miei occhi. Ero felice e appassionata del mio lavoro. E allora che diavolo voleva quel grillo parlante che sembrava non voler lasciarmi in pace? Lo scoprii chiacchierando del pi e del meno con quella che di l a poco sarebbe diventata la mia anima gemella: Josh. Quel giorno Josh era appena tornato da un conferenza di web marketing in Texas. Aveva presentato a tutto il team le idee chiave da implementare. Io assorbivo con avida curiosit ogni singola parola. Ero come ipnotizzata. Il web marketing stava facendo breccia nella mia mente. Finita la presentazione mi avvicinai a Josh, ammantandomi di unaria sicura e decisa. Mh... Josh! Volse lo sguardo verso di me senza smettere di scherzare con il suo gruppo. Mi chiedevo se posso farti qualche domanda su quello che hai detto oggi. Cercavo di mantenere 61 unespressione

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impenetrabile, come per fargli capire che la mia era una richiesta come unaltra e che, qualunque risposta mi avesse dato, per me non avrebbe fatto differenza. Certo rispose senza esitazione, guardandomi con due simpatici occhi nocciola sprizzanti di energia. Se non hai impegni per pranzo, puoi farmi tutte le domande che vuoi davanti a un super-panino. Tra un boccone e laltro parlammo di moltissime cose. Non gli detti un secondo di tregua; chiedevo tutto quello che mi passava per la testa. Ero interessata soprattutto a conoscere il procedimento con cui venivano lanciati nuovi prodotti sul mercato. E mentre addentavo il mio panino al formaggio, in un breve momento di pausa che mi concessi, Josh mi fece una domanda a bruciapelo. Sembra che qualcosa ti preoccupi; sei entusiasta e curiosa, ma come se qualcosa non ti lasciasse in pace. Ha forse a che vedere con il lavoro? Rimasi ferma per qualche secondo. Era davvero cos evidente? Insomma, la mia era solo una sensazione, non 62

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sapevo nemmeno io come catalogarla. E poi, si riferiva proprio a quello? O forse la mia espressione forzatamente controllata tradiva la mia agitazione pi del dovuto? No! Il lavoro mi piace e sono determinata a svolgerlo sempre meglio. Non avevo il coraggio di ammettere che non era proprio cos. Ok, quindi il tuo obiettivo svolgere il tuo lavoro al meglio. Ma se ti chiedessi qual la meta che vedi allorizzonte nel corso del tuo viaggio? Semplice. Svolgere il lavoro assegnatomi in modo tale che sia allaltezza delle aspettative di chi me lo ha commissionato. Sorrise e mi scrut da dietro gli occhiali. Conosco quellirrequietezza. Ce lavevo anche io prima di chiarirmi le idee su quale fosse la meta che mi stavo prefiggendo. Non credi che, se sapessi con precisione dove stai andando, riusciresti a fare tutto con maggior consapevolezza, efficienza e rapidit? Non capivo. Lascia che ti faccia un esempio. Immagina che oggi io ti dia una Ferrari e ti dica: Bene, Cecilia, questa tua. Ecco 63

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le chiavi. Puoi andare dove vuoi. Scommetto che senza una meta precisa ti annoieresti da morire molto presto. Continueresti a girare a destra e a manca perch quella la direzione che ti viene data dalla strada. Senza una meta, anche la macchina pi veloce e potente diventerebbe un mezzo inutile. Dopo un paio dore, non solo saresti annoiata, ma non guideresti pi con lo stesso entusiasmo n con la stessa determinazione con cui eri partita. Continueresti a guidare in automatico, ma non avresti una meta da raggiungere, un tempo preciso da rispettare, nulla che potrebbe stimolarti a fare meglio e a dare di pi. Inutile dire che quelle parole mi trapassarono come un fulmine a ciel sereno. Cercavo di pensare verso quale meta mi stessi muovendo, ma non la trovavo in alcun modo. I miei pensieri correvano affannosamente come le zampette di un criceto sulla ruota. Guardai Josh con unespressione smarrita. Volevo saperne di pi.

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Sai, continu, ignorando il mio sguardo perso, dimostrato che chi ha degli obiettivi ben fissati avr una vita molto pi soddisfacente e piena, sia a livello personale che professionale. Avevo provato a dare spazio libero alla mia creativit e tuttavia non riuscivo a trovare una meta abbastanza interessante, qualcosa che valesse davvero la pena di perseguire a tutti i costi. Alcune idee mi sembravano troppo scontate e materiali; altre troppo astratte e prive di fondamento. Non pensare in funzione di quello che credi sia giusto o sbagliato. Non c morale quando segui il tuo istinto. Non puoi sbagliare se ascolti te stessa. Io non ho nulla da dire a me stessa, brontolai. Come faccio se la mia mente carta bianca? Be, quando hai studiato le pi avanzate tecniche sul posizionamento nei motori di ricerca e hai deciso di farti avanti per un posto che mai nessuno avrebbe pensato potesse diventare tuo, avevi una meta precisa da raggiungere. Non credi? Se non avessi avuto chiaro in 65

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mente che cosa desideravi ottenere, stai certa che non lavresti mai ottenuto. Continu, sorseggiando il suo caff al ginseng. La meta non mai immutabile. E soprattutto non mai una soltanto. La vita di ognuno di noi si sviluppa su molteplici piani pi o meno contemporaneamente. Questi piani assumono un significato diverso a seconda di come li guardiamo. E siamo noi, e soltanto noi, a decidere come guardarli. Capivo cosa intendeva. Quando abbiamo deciso di prendere un cane di grossa taglia, mia madre si era ritrovata a doverlo portare fuori spesso. Inizialmente viveva questo impegno come un obbligo fastidioso che appesantiva la sua routine gi piuttosto intensa. Ma dopo qualche mese si accorta di aver perso tre chili. Fu una inaspettata e piacevole scoperta. Da quel giorno limpegno di dover portare fuori il cane diventato loccasione per muoversi e per bruciare qualche caloria. La routine si era integrata allobiettivo.

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Josh continu. La maggior parte delle persone non sa ci che vuole. Ad esempio, tutti vogliono, o meglio vorrebbero avere, questo o quello. Ma poi quando gli viene chiesto a che cosa precisamente si riferiscano, non sanno che rispondere. Se poi provi ad insistere, vengono fuori cose come vorrei guadagnare di pi, vorrei un nuovo lavoro, vorrei meno preoccupazioni. Peccato che questi che sembrano obiettivi altro non sono che generiche affermazioni dettate dalla mancanza di una direzione. Quando hai una meta, allora stai certa che tutto quello che farai ti aiuter pi o meno inconsciamente ad avvicinarti ad essa. Non solo: ma pi sei specifico nel definire i tuoi obiettivi, pi facile sar sviluppare una strategia per arrivare alla meta. Chiarezza semplificazione. Sono davvero pochi i successi conseguiti per caso. Il pi delle volte essi sono frutto di consapevolezza e di chiara conoscenza di noi stessi. Chi non ha un piano in mente finisce per diventare parte del piano di qualcun altro. Ma una volta che la meta chiara e non appena avremo dichiarato a noi stessi un 67

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intento preciso, la nostra mente diventer pi ricettiva e flessibile, cominciando a muoversi verso quella direzione quasi spontaneamente. Come sarebbe potuto accadere altrimenti che una casalinga inglese abbia cominciato a creare prodotti fatti in casa per la cura della pelle e dei capelli e sia finita per dar vita a uno dei marchi pi importanti a livello mondiale? Sto parlando di Anita Roddick, fondatrice della catena di cosmetici e prodotti naturali Body Shop. Lo ascoltavo rapita. Una volta elaborato il piano strategico, il momento di metterlo in atto seguendone le linee guida. La messa in atto quel fattore che decreta la differenza tra sognatori e realizzatori. Conosco una storiella simpatica in proposito. Ci sono tre rane sulla riva di un laghetto. Una di queste rane decide di tuffarsi. Quante rane rimangono sulla riva? Due? lo guardo indispettita. Lo immaginavo. Sei caduta nel tranello. Le rane sulla riva sono ancora tre. Infatti, se una delle tre rane ha deciso di saltare, questo non implica che labbia fatto 68

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davvero. Non siamo quello che diciamo di aver deciso di fare, ma siamo quello che effettivamente facciamo. Un po irritata per aver fatto la figura della sciocca chiedo: Ma come puoi dire che il raggiungimento di un obiettivo sia garantito dal semplice mettere in atto un piano dazione? Se fosse cos facile, avremmo tutti ci che vogliamo senza molta fatica... Quasi corretto. Quando metti in pratica il tuo piano dazione, due sono le cose che possono accadere. La prima, e pi piacevole, che consegui il successo sperato. Tuttavia pu capitare che, nonostante tu ce labbia messa tutta, le cose non vadano come avevi preventivato. In molti lo chiamano fallimento. Quello che, per, in pochi teniamo a mente che il fallimento qualcosa che capita a tutti. Ma proprio a TUTTI! Anzi, possiamo tranquillamente dire che maggiore lazione che abbiamo il coraggio di intraprendere, maggiori saranno i margini di rischio. Non a caso, persone note che hanno raggiunto un certo successo, 69

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nella maggior parte dei casi, hanno prima dovuto affrontare un notevole numero di fallimenti. Quello che per li ha distinti dagli altri la reazione che hanno avuto di fronte a tali fallimenti. Tre sono le principali modalit con cui le persone reagiscono al fallimento. C chi comincer insuccesso a trovare tutte le scuse possibili del e immaginabili per attribuire la causa proprio Tipiche

a qualcuno o

a qualcosaltro.

espressioni sono: non giusto; perch capita sempre a me?; era troppo difficile; sono troppo vecchio; non sono abbastanza fortunato e cos via... Queste persone finiscono per arrendersi a quelle che definiscono le circostanze. Il secondo gruppo di persone composto da chi non si lascia scoraggiare alla prima difficolt. Pur non essendo riuscito una prima volta, decide di provare ancora e di riprovare unaltra volta, se necessario. Un approccio senza dubbio pi valido del precedente, ma davvero pi sicuro in termini di risultati? Ovvio!, risposi, Chi non desiste ha senza dubbio mille possibilit in pi di successo! 70

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Non poi cos ovvio precis Josh. Hai mai sentito la famosa frase di Einstein relativa alla follia? Einstein afferma che la definizione di follia Ripetere la stessa cosa allinfinito, aspettandosi un risultato diverso. Puoi essere determinato a rialzarti e a ricominciare, ma, se non abbandoni o modifichi ci che non ha funzionato prima, sono altissime le probabilit che non funzioner neanche in seguito. Cambiare il proprio piano dazione implica la capacit di mettersi in discussione e di ripartire da zero. Mi hai detto di aver lavorato nel settore vendite lanno scorso. Pensa se, di fronte ad un rifiuto esplicito, tu avessi continuato a chiamare la stessa persona di nuovo e di nuovo e ancora, nella speranza che cambiasse idea. Non difficile immaginare che non solo la persona non avrebbe cambiato idea, ma molto probabilmente sarebbe passata alle minacce pur di essere lasciata in pace. Quel riferimento alla mia esperienza mi faceva capire molte cose. Molti errori che avevo commesso, semplicemente per non essermi resa conto di perseverare 71

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senza mai mettere in discussione metodi e strategie. Lo credo che avevo fallito. E poi, c lultimo gruppo di persone. Sono quelle che utilizzano gli insuccessi per capire che cosa hanno sbagliato e come migliorare la propria strategia per cambiare lesito del prossimo tentativo. Se ancora non dovesse andare, be, ecco di nuovo unoccasione per capire come cambiare direzione, pur puntando alla stessa meta. Come Thomas Edison, no? Ha provato 10 mila volte prima di inventare la lampadina. La sua risposta a come avesse fatto fu che aveva prima scoperto 9.999 modi per non inventare la lampadina. Ecco allora come si presenterebbe il quadro completo, Josh prese un tovagliolo di carta e in pochi secondi tracci uno schizzo riportato nello schema qui sotto:

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Me lo porse. Tienilo con te. Io ne ho gi uno che porto sempre con me. Lo ripiegai e riposi con cura dentro al mio diario. Direi che per oggi meglio andare; abbiamo parlato sin troppo. Annuii. Anche se credo che dalla mia faccia trapelasse il desiderio di saperne di pi. Avrei comunque aspettato volentieri la nostra prossima chiacchierata. Oggi avevo abbastanza materiale su cui riflettere. 73

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Qual era il mio obiettivo? Perch ero l e perch mi stavo dando tanto da fare? Non volevo fare certo la fine del criceto sulla ruota. Avere una meta precisa significava pianificare il viaggio al meglio e goderselo fino in fondo.

CECILIA CONSIGLIA Ci hai mai pensato? Non sei quel che dici di aver deciso di fare. Sei quello che effettivamente fai.

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IL FATTORE PP

SE stai leggendo sBlogg@ti molto probabile che tu stia pensando di affacciarti al mondo dellimprenditoria online. Forse hai gi un lavoro che ti soddisfa, ma vorresti dar vita a qualcosa di tuo, cui poterti dedicare nel tempo libero. O forse stai pensando di cambiare completamente la tua strada e di trasformare internet in un lavoro a tempo pieno. Che tu sia un genitore single che sta cercando unopportunit per lavorare da casa e trascorrere pi tempo con i figli, che tu sia un giovane precario che sta cercando soluzioni alternative ad un futuro incerto o, magari, un pensionato alla ricerca di un hobby che, perch no?, diventi anche una forma di 75

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guadagno stabile e divertente, sappi che il web offre infinite possibilit a ciascuno. Limportante non avere fretta, pianificare il percorso e, soprattutto, utilizzare il web in modo accorto e consapevole. Facciamo allora un passo indietro: la prima domanda da porti prima del come, del quando e del cosa, il PERCH. Perch vuoi raggiungere un obiettivo preciso? Nel nostro caso, perch vuoi cominciare unattivit online? Se stai pensando a qualcosa del tipo voglio guadagnare di pi oppure voglio trovare una scorciatoia per arricchirmi pi in fretta, non ti stai impegnando abbastanza e soprattutto non lo stai facendo nella giusta direzione. Certo, il guadagno pu essere un valido movente, ma, se lunico e il solo, rischia di farti precipitare ancora prima di aver spiccato il volo. Come dico spesso, internet una valida alternativa di guadagno, ma NON una scorciatoia. Sembra una frase fatta, ma proprio cos. Internet rende tutto pi facile e veloce all'apparenza, ma crearsi una rendita online tanto faticoso e difficile quanto pu esserlo offline. Costanza, 76 pazienza, lavoro e

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determinazione prima di tutto. Ora, perch ci siano tutti questi ingredienti, devi amare quello che fai ed essere motivato da una ragione ben precisa. Ti assicuro che non solo retorica! Pensaci per un secondo: se non ti piace ci che fai, ti arrenderai alla prima difficolt (e, qualunque sia la strada che sceglierai, stai sicuro che le difficolt non mancheranno). Non solo, ma se non metti il cuore in quello che fai, presto qualcuno che pi appassionato di te arriver a soffiarti il posto. Quindi, scegli qualcosa che davvero ami fare, qualcosa che, a prescindere dalle immediate possibilit di guadagno, ti faccia venire voglia di saltare gi dal letto ogni, e ripeto ogni, mattina. Una delle figure da cui ho imparato di pi in questo senso Gary Vaynerchuk. Gary imprenditore di seconda generazione e ha ereditato in gestione lazienda di famiglia Shoppers Discount Liquors, inizialmente improntata come rivendita di liquori. diventato una web celebrity quando

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ha deciso di aprire un video blog3, dove, con grande genialit, conduce un webcast giornaliero sul tema del vino. Negli anni della sua gestione, dal 1998, Gary ha portato lattivit di famiglia da quattro a 60 milioni di dollari di fatturato; oltre al commercio di vino, tra le innumerevoli attivit e business, gestisce con il fratello minore VaynerMedia e Corkd, un portale dedicato agli amanti del vino. Gary Vaynerchuk parla spesso di fattore PP come ingrediente essenziale per raggiungere i propri obiettivi imprenditoriali. Con lacronimo PP Gary si riferisce a Pazienza e Passione. Se da un lato vero che nulla accade dal giorno alla notte, altrettanto vero che, se proponi costantemente al tuo pubblico contenuto di valore, se mantieni la massima trasparenza e genuinit, se credi sinceramente alla tua missione e a quello che fai, allora i risultati arriveranno. Ma se smetti di credere nel valore di ci che fai anche solo per un secondo, allora finita.

http://tv.winelibrary.com/

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CECILIA CONSIGLIA Internet una valida alternativa di guadagno, ma NON una scorciatoia.

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COSA TI PIACE DAVVERO?

TI mai capitato di non sapere che cosa rispondere alla domanda che cosa ti piace fare? o, meglio ancora, in che cosa pensi di avere un vero e proprio talento? A me un sacco di volte. A volte capita di incontrare persone che coltivano da una vita una passione sfrenata per qualcosa. Che fare se tu non ce lhai? Josh un giorno mi disse: Ok, mettiamola cos, se ti trovassi ad avere tutto il tempo libero di questo mondo e ti trovassi in unisola deserta, completamente sola, quale sarebbe la prima cosa che ti verrebbe in mente? Che cos che ti fa sentire bene, a prescindere da dove sei o con chi sei? 80

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Effettivamente c una cosa che amo fare da sempre: scrivere. Da bambina scrivevo brevi storie di fantasia su un piccolo quaderno che ancora tengo da parte. Quando sono cresciuta ho anche inviato un romanzo a un affermato scrittore italiano, per sapere che ne pensasse. La cosa strana che non ho mai progettato di voler diventare una scrittrice a tempo pieno. Era senza dubbio una passione, ma ho sempre pensato che trasformarla in un lavoro avrebbe ucciso la mia spontanea creativit. Forse. Ma scrivere non significa necessariamente diventare un autore. Perlomeno non nel modo pi tradizionale del termine, mi fece capire Josh. Hai mai pensato di scrivere un blog? Sai, una sorta di diario online dove scrivi quello di cui pi ti piace parlare e lo condividi in rete. Lo guardai senza parlare per qualche secondo. Scrivere un blog non un hobby un po inflazionato? Al giorno doggi sembra che possa scriverne uno anche il pesce rosso.

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Ti do ragione: ci sono davvero moltissimi blog l fuori. Ma quelli che attirano la dovuta attenzione si contano quasi sulle dita di una mano. Naturalmente, anche in quel caso, pu dipendere in parte dallobiettivo che ti prefiggi. Ad esempio, se desideri che il tuo blog rimanga soltanto tuo o accessibile a pochi intimi, puoi fare in modo che resti tale. Mi guard sottecchi. Inutile che io ti spieghi qualcosa sulla visibilit online... sei tu lesperta! Annuii. Non avevo ancora capito con precisione dove volesse arrivare. Lavoravo ormai da diverso tempo con autori e blogger che si occupavano delle nicchie pi diverse. Il fatto di focalizzarmi al 100% nel lavoro dietro le quinte per altre personalit mi aveva come assuefatto allidea che quello dovesse essere lunico mio ruolo nel settore. Non che non lo apprezzassi, anzi. Amavo il mio lavoro, ma non avevo mai pensato di poter diventare uno di quegli autori. In altre parole non avevo mai pensato di fare per me stessa tutto ci che avevo imparato a fare per gli altri.

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Josh!, partii a ruota, Che ne pensi se cominciassi un blog in cui condividere quello che ho appreso sul web in questi anni, in modo particolare sulle sue potenzialit e sulla possibilit di applicarle a qualunque nicchia o passione? Potrei diventare un esempio in questo senso, dedicandomi alla scrittura per trasmettere tutto quello che amo del web a quante pi persone possibile e aiutarle, cos facendo, a considerare nuove opportunit di lavoro e di carriera. Mi rivolgerei ai giovani, che in Italia non se la passano troppo bene, e anche ai meno giovani che vivono in una situazione di precariato e... Bingo! La sua voce interruppe bruscamente il flusso scrosciante delle mie parole. Da come brillano i tuoi occhi credo proprio che abbiamo trovato quello che faresti se avessi tutto il tempo del mondo sorrise soddisfatto. Non ti rendi conto di quale potenziale hai tra le tue mani? Non escludo ci possano essere molte altre persone con la passione per la scrittura e unenergia fuori dal comune. Ma lunicit delle risorse e lambiente stimolante a cui tu hai esposto queste tue qualit ti hanno 83

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trasformato in una pillola di esperienza, professionalit ed entusiasmo. Metti la pillola sul mercato e vedrai che non passer inosservata. Quelle chiacchierate con Josh stavano assumendo una forma sempre pi definita e sensata. Ormai non potevo pi farne a meno. Ma, come faccio a decidere di che cosa parlare? Ci sono talmente tante cose tra cui scegliere. E se scopro che ci che ho scelto non ha un vero potenziale sul mercato? Insomma, se nessuno ne ha bisogno, io che faccio? vero che sono unesperta di visibilit online, ma ho sempre lavorato con nicchie il cui potenziale era gi stato verificato. Ottimo spunto per il nostro prossimo incontro, rispose Josh sorridendo. Mi piaceva come Josh rendeva semplici anche i concetti pi complessi. Mi piaceva come riusciva a tirare fuori il meglio di me, cose di cui nemmeno io mi credevo capace.

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CECILIA CONSIGLIA Lascio anche a te questa domanda: se avessi tutto il tempo libero del mondo cosa ti piacerebbe fare? Cosa ti fa sentire bene, a prescindere da dove sei o con chi sei?

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COMINCIO UN BLOG: MA SU COSA?

OK, Josh, mi piace scrivere. Ho deciso di cominciare un blog. E adesso? Adesso fallo per amore, non per soldi, rispose Josh. Sembra facile. E se ci che amo non ha riscontro sul mercato? Oggi hai promesso che avremmo parlato di come scegliere una nicchia e, soprattutto, di come fare a capire se la nicchia che abbiamo in mente ha un effettivo potenziale sul mercato. Daccordo, facciamo un passo indietro. Esistono delle nicchie che con una certa prepotenza sembrano suscitare un enorme interesse da parte del pubblico. Si tratta in particolare di tre grandi categorie: Salute e benessere Relazioni sentimentali 86

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Business e guadagno.

Ok, ma che fare se quello che ti appassiona e di cui ti ritieni un esperto non rientra in queste nicchie? La risposta alla tua domanda molto semplice: devi riuscire a trovare il giusto equilibrio. Se il potenziale finanziario della nicchia che ti appassiona notevole, tanto meglio. Ma non restare ancorata allidea di dover scrivere per forza su un determinato argomento, solo perch redditizio. Ricordi cosa abbiamo detto riguardo ai rischi cui puoi andare incontro, se decidi di scrivere un blog al solo scopo di guadagnare rischierei di non avere la conoscenza necessaria per fornire un valore aggiunto, di non avere unesperienza diretta con cui i lettori possano identificarsi e di non avere nemmeno una motivazione abbastanza solida per portare avanti la mia attivit con costanza e determinazione. Il che mi renderebbe parecchio debole agli occhi della concorrenza. Non avrei potuto riassumere meglio il concetto. Sai cosa ha detto una volta Russell Simmons, fondatore della Def 87

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Jam, etichetta discografica storica per la musica black? Ha detto: Mi ci sono volute cinque macchine nuove di zecca per capire che non mi stavano rendendo felice. Appena le ho parcheggiate per la prima volta, mi sono detto: e adesso? Ok, Josh. Capisco quello che intendi. Ma ognuno di noi ha svariati interessi. Come fai a capire in quale tra questi vale la pena investire?, chiesi quasi spazientita. Mi sembrava che la conversazione si stesse arrotolando su se stessa senza arrivare a una conclusione pratica. Josh non si scompose prosegu come se non lavessi interrotto. Per quanto possa sembrare paradossale, le passioni non vanno cercate allesterno, ma DENTRO di noi. Infatti, sono gi l. Non ha alcun senso sviluppare una strategia sperando di andare a scovarle chiss dove. Ricordo lesperienza di Nika, una ragazza polacca che ho conosciuto durante uno dei miei primi viaggi in Malesia. Mi raccont di essersi diplomata in contabilit, ma di aver sempre odiato i numeri. Un bel giorno, decise di partire per lIndia e di provare a riscoprire se stessa. Qui 88

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ha conosciuto lo yoga, disciplina che le ha permesso di sconfiggere una volta per tutte seri problemi di peso di cui soffriva fin da bambina. E cos ha abbracciato questa nuova filosofia, non solo per raggiungere un maggior benessere fisico, ma soprattutto mentale. Tornata a casa, ha deciso di cominciare un blog dove proporre la sua esperienza tramite un video corso sulla pratica dello yoga per aiutare tutti coloro che, prigionieri di ferree diete e di falsi modelli di riferimento, non sono mai riusciti a fare la pace con la bilancia. Il suo sito sullo yoga, oggi, anche il suo lavoro a tempo pieno. Come vedi, una passione non pu prescindere dallesperienza. Naturalmente, esiste un percorso strategico che puoi seguire per tentare di scovarle (e che ti dir tra pochissimo), ma il percorso deve iniziare da dentro. Ti mai capitato di vivere unesperienza particolarmente spiacevole nellutilizzo di un servizio? Un sacco di volte. E hai mai pensato Cavoli! Se solo fossi io ad occuparmene, questo servizio sarebbe di gran lunga migliore? 89

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Sorrisi. Non ci crederai, Josh, ma proprio questa la ragione che mi ha spinto a decidere di condividere le mie conoscenze sul SEO e sul web marketing in un blog. Mentre riflettevo a fondo sui miei interessi nel corso delle nostre chiacchierate, mi sono resa conto di non essere mai riuscita a trovare una risorsa valida che mi fornisse, a prezzo accessibile, le conoscenze di cui avevo bisogno su queste tematiche nella mia lingua. Vedi? Le passioni non possono prescindere dallesperienza. Alla luce di quanto abbiamo detto oggi, mi viene in mente una ridefinizione del concetto di passione: Passione qualcosa che conta molto per te, ma che ti irrita enormemente per come si trova allo stato attuale. qualcosa che, grazie al tuo intervento, possa contribuire a un miglioramento della tua e dellaltrui vita e che tu possa coltivare possibilmente mentre ti diverti e guadagni ci che ti serve per vivere.

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Aspetta, aspetta! Ma come faccio ad essere certa che ci di cui sono appassionata oggi ci di cui sar appassionata anche tra qualche anno? Giusta osservazione. Una passione non detto che sia per sempre. Il bello della vita sono proprio le sue variabili: il suo essere perennemente in divenire. Che vuoi dire? Voglio dire che inutile aspettare troppo per essere sicuro che ci che ti piace ora sia ci che ti piacer per i prossimi cinque anni o non troverai mai la tua passione. In fin dei conti, nella peggiore delle ipotesi, che potrebbe accadere? Che vendi il tuo blog per cominciare qualcosaltro o lo affidi a una persona di fiducia per seguirlo al tuo posto? Non male per essere la peggiore delle ipotesi. Ok, Josh, ma da dove parto per capire a che cosa dovrei rivolgere maggiormente la mia attenzione? Forse da quello che so? Da dove ritengo di essere unesperta? Quello che sai non necessariamente corrisponde a ci che ti piace. Io ti consiglio di non limitarti a ci che gi sai. Mettiamola cos: se ognuno di noi si basasse solo ed 91

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esclusivamente su ci che gi sa fare, allora nessuno sarebbe stimolato a scoprire nuovi interessi, ad acquisire nuove abilit o a provare qualcosa di diverso dal solito. Scoprire le tue passioni un viaggio in divenire che ha diverse fermate, ma scorre su rotaie infinite. Io non ci vedo nulla di male ad utilizzare le conoscenze che ho gi. In fin dei conti, come ci si pu appassionare a qualcosa che ancora non si conosce? Proprio questo il punto. Come giustamente dici, non c nulla di male nellutilizzare le competenze che abbiamo gi acquisito. Anzi, sarebbe sciocco non farlo. La cosa importante non scegliere di dedicare anima e corpo a un percorso solo ed esclusivamente perch ci gi familiare. Ecco a cosa mi riferisco quando affermo che le nostre scelte dovrebbero sempre basarsi su ci che ci piace, prima che su ci che sappiamo. Facciamo un esempio pratico. Immagina di essere un rappresentante di prodotti farmaceutici; se non ami il tuo lavoro e non riesci ad individuare la tua vera passione, come puoi sperare di poterla trovare limitandoti a cercare nel tuo settore? Ma 92

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se sei un rappresentante farmaceutico cui piace da morire il cinema, cosa pensi succederebbe se ti facessi avanti nel settore vendite di una media company? Potresti usare al massimo le tue gi acquisite abilit di vendita, ma per dedicarle a qualcosa che ami particolarmente. Capisco. importante essere curiosi e intraprendenti. In questo modo hai molte pi probabilit di trovare qualcosa che ti piace. Assolutamente. Senza contare che curiosare qui e l ti aiuter non soltanto a scoprire nuove possibili passioni, ma anche a definire meglio i tuoi obiettivi. Ricordi? La meta che intendi ti raggiungere? nuovi Il desiderio e di raggiungerla aprir orizzonti nuove

opportunit. E non dimenticare: la meta che ti prefiggi non deve farti dimenticare il valore del viaggio che percorrerai per avvicinarti a essa. Come dice Dr. Srikumar S. Rao, Quando ti concentri in modo ossessivo sulla meta finale, rischi di perderti il viaggio. E il viaggio la cosa pi preziosa che hai. Non potevi trovare una citazione pi azzeccata!

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Ora, se vero che la curiosit verso tutto ci che nuovo ti aiuter a scoprire nuove passioni, che a loro volta ti aiuteranno a definire meglio il tuo percorso e la tua meta, altrettanto vero linverso: ovvero che il percorso che ti avvicina alla meta ti aprir ulteriori porte e dunque nuove potenziali passioni. Josh, lo interruppi, mi spieghi come fai ad esserne cos sicuro? Dopotutto, si tratta di argomenti molto soggettivi. Chi ti dice che questo valga per tutti? Rispose senza esitazione, Quello che tutti noi cerchiamo molto pi di quanto possiamo definire passione o chiamata. Quello cui tutti tendiamo il momento. Che intendi dire? Quellistante temporale in cui pensi QUESTO proprio ci che dovrei fare e QUI proprio dove dovrei essere in questo preciso momento. Io sono abbastanza fortunato da sperimentare questa fantastica sensazione ogni giorno. E posso dirti una cosa con tutta sicurezza: non trovi questi momenti cercando a vuoto sono loro a trovare te quando sei pronto. E quando sai se sei pronto? 94

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Quando ogni giorno dedichi tempo ed energie a qualcosa che ami; quando con pazienza e determinazione segui la TUA direzione. Josh sorrise. Conoscevo quel sorriso. Era ora di tornare in ufficio. Per tutte le altre domande, avrei dovuto aspettare fino a domani.

CECILIA CONSIGLIA Scoprire le tue passioni un viaggio in divenire che ha diverse fermate, ma scorre su rotaie infinite.

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Esercizio pratico per trovare le tue passioni


Se non hai unidea chiara di che cosa vorresti occuparti nel tuo blog, puoi cominciare con il rispondere a quattro domande. Nota: non rispondere solo nella tua testa. Prendi carta e penna e scrivi le risposte alle seguenti domande. Questo il modo pi efficace per trarre beneficio dallesercizio. 1) Se sapessi che puoi guadagnare allo stesso livello scrivendo su qualunque argomento, quale sceglieresti? 2) Quali sono gli argomenti di cui ti ritieni un esperto o buon conoscitore? 3) Sulla base delle risposte fornite alla domanda numero due, scriveresti sugli stessi argomenti anche senza ricavarne un guadagno economico? 4) Cos che quando lo fai ti fa perdere il senso del tempo? Rispondere a queste quattro semplici domande ti aiuter a scindere argomenti per passione da argomenti per guadagno. E, dunque, a trovare lequilibrio necessario. 96

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VERIFICA IL POTENZIALE DELLA TUA NICCHIA

QUELLA mattina mi preparai in fretta e furia e corsi fuori senza nemmeno fare colazione. Avevo troppe domande, troppa voglia di saperne di pi. Josh!, gridai appena lo vidi da lontano, quando allimprovviso mi ritrovai lunga distesa sul marciapiede malmesso. Josh scoppi in una sonora risata. Vedo che lenergia non ti manca nemmeno oggi. Mi ricomposi cercando di non dare nellocchio. Ieri non abbiamo parlato di come individuare il potenziale di una nicchia di mercato. Per cui smettila di prendermi in giro e vieni con me a fare colazione. Agli ordini! rispose, dopo aver finalmente smesso di ridere sotto i baffi. 97

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Ordinai un caff doppio. Volevo essere completamente sveglia e ricettiva. Comincia!, lo incalzai. Oggi abbiamo meno tempo del solito. Daccordo, daccordo. Visto che non mi dai un attimo di tregua, vediamo subito quali sono gli step da seguire per capire qual il mercato della nicchia che hai scelto. Il World Wide Web ha reso possibile il sogno di milioni di internet marketer: vale a dire lopportunit di raggiungere laudience pi vasta possibile con un semplice click. Allo stesso tempo, per, la chiave del successo online consiste nel focalizzarsi su una micronicchia specifica. A meno che tu non disponga di una quantit illimitata di fondi, praticamente impossibile competere con i giganti online, come io amo chiamarli, quali Amazon o eBay. Dove per puoi spiccare, con la strategia e le conoscenze giuste, senza dubbio il mercato di nicchia. Facciamo un esempio: immagina di essere qualcuno interessato ad acquistare accessori per auto online. Preferirai decisamente consultare un sito web specializzato in 98

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accessori

per

auto,

diciamo

per

esempio

accessoriauto.it, piuttosto che un generico magazzino online quale eBay. Geoffrey Moore, nel suo libro Attraversare il burrone, definisce conquistare una testa di sbarco il dominare una nicchia di mercato cos efficacemente da tagliare del tutto fuori la competizione. Il termine si ispira allo sbarco in Normandia del 45, quando le truppe alleate approdarono in Europa durante la seconda guerra mondiale. Solo una volta che hai conquistato una testa di sbarco, puoi procedere e allargarti alle nicchie di mercato correlate. Ad esempio, se addestrare i cani la tua passione e decidi che la creazione di libri e video sul tema costituiscono la tua testa di sbarco, puoi lanciare un sito web che venda questi prodotti. Una volta che hai raggiunto una posizione sufficientemente forte per dominare questa nicchia, ti puoi avvicinare alle nicchie correlate, cominciando a proporre magari la vendita di prodotti per cani. La prima cosa da fare trovare una testa di sbarco. Testa di sbarco? 99

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Una metafora per definire una nicchia specifica che puoi facilmente e rapidamente dominare. Lo step successivo consiste nel valutare qual il livello di domanda del tuo prodotto. In altre parole, definire qual laudience interessata a cercare online la tipologia di prodotto che hai scelto di offrire. Facciamo un esempio con una nicchia diversa. Immaginiamo di voler promuovere online corsi di yoga. Naturalmente, la prima cosa da fare valutare il livello di domanda per corsi di yoga. Google Keyword Suggestion Tool offre la possibilit di verificare quante persone digitano sul motore di ricerca la parola chiave corsi di yoga, mensilmente. Josh apr il suo computer. Dai tu stessa unocchiata al risultato. La parola chiave corso yoga ha 12.100 ricerche mensili e la parola corsi yoga ben 60.500 ricerche mensili. Wow che numeri! Josh sorrise: In questo esempio c decisamente una certa domanda da soddisfare.

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Lo step successivo consiste nellutilizzare Google per valutare la competizione e comprendere la strategia migliore per posizionarsi sul mercato. Digita corsi di yoga su google.it e otterrai immediatamente una lista dei siti relativi al tema. I risultati si distribuiranno tra ricerca organica e risultati sponsorizzati. Le inserzioni a pagamento si distinguono chiaramente sulla colonna destra della pagina di ricerca di Google, sotto lindicazione link sponsorizzati. Da una rapida occhiata ai risultati, la ricerca per corsi di yoga particolarmente vasta, ma rappresenta proprio per questo anche una nicchia piuttosto competitiva. Non lasciarti scoraggiare da questo primo dato senza prima aver analizzato la qualit della competizione. possibile infatti che, dopo aver dato unocchiata ai siti elencati, tu ti accorga di come soltanto 2/3 di essi abbiano effettivamente prodotti di una certa qualit e siti web davvero interessanti che potrebbero eventualmente rappresentare una minaccia. Se sei consapevole di offrire un prodotto di qualit e sei determinato a investire tempo ed energie sufficienti per 101

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dar vita a un buon sito web, non farti scoraggiare dal livello della concorrenza. Il fatto che ci siano altri concorrenti nella maggior parte dei casi un ottimo segno: significa, infatti, che la nicchia promettente e consente ampi spazi di manovra. Tieni a mente che dove c competizione c business. Naturalmente la sfida deve essere accettabile. Conduci alcune analisi per capire chi sono i tuoi maggiori concorrenti, come si stanno muovendo, che modello utilizzano o che cosa non stanno sfruttando al meglio. Questo non solo ti consentir di capire il livello della concorrenza, ma anche e soprattutto che cosa puoi fare per differenziarti e distinguerti pi in fretta agli occhi dei consumatori. I parametri che puoi utilizzare quando analizzi la concorrenza sono i seguenti: 1. che modello stanno usando per il proprio blog 2. qual il livello di partecipazione sul blog 3. quali sono le loro risorse di traffico 4. quali sono gli spazi vuoti che nessuno ha ancora riempito. 102

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Esistono degli strumenti gratuiti per fare tutto questo? Assolutamente s. Il primo strumento che puoi utilizzare il pi semplice del mondo: una ricerca sui due pi grandi motori di ricerca l fuori, Google e YouTube. Digita le parole chiave pi comuni nella tua nicchia. I risultati che compaiono in modo consistente nella tua ricerca rappresentano anche i principali giocatori. Se sono concorrenti completi, probabile siano presenti in modo consistente anche sui social media. Per verificarlo, cerca i loro nomi (o quello dei loro siti) su Facebook. Se hanno una fanpage, un gruppo o un profilo pubblico, dai unocchiata alle dimensioni della community e al suo livello di interazione (commenti, post pubblicati, ecc.). Un passaggio successivo (o contemporaneo) vede lutilizzo di Twitter. Rappresentando la seconda piattaforma di social media pi utilizzata, Twitter un ottimo posto per imparare a conoscere i tuoi concorrenti. Apri la pagina di twittersearch4 ed effettua la tua ricerca. Quindi, dai unocchiata alla conversazione che si sta

http://twitter.com/twittersearch

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verificando su quel topic: di che cosa parlano? Quali sono gli argomenti pi scottanti e dibattuti? Fatto questo, cerca anche il nome dei concorrenti che hai trovato nel corso della tua ricerca precedente e verifica se stanno utilizzando attivamente anche Twitter. Questo il primo step per conoscere CHI sono i tuoi principali concorrenti. Ora, arrivare a conoscere il LIVELLO di questa concorrenza un processo molto complesso, ma oggi vediamo qualche simpatica strategia che ti consente di farti unidea. 1. Google Search con laggiunta dei trattini Quando aggiungi i trattini ''...'' alla parola che stai cercando nello spazio Google Search (Google Search bar) otterrai i concorrenti che hanno quella keyword nel loro title tag5 e, dunque, stanno ottimizzando il loro sito proprio per quel termine specifico. Ora, il numero che davvero ci interessa quello che compare subito sotto alla
5

Un title tag il meta data pi importante. Vai al glossario online

(http://www.seowebmarketingstrategico.com/dizionario-seo/) per leggere la definizione completa.

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search bar, che ci indica lesatta concorrenza, ossia lesatto numero di siti che mira a posizionarsi per quella specifica keyword.

Come vedi, in questo esempio ci sono ben 164.000.000 di pagine che puntano a posizionarsi per la parola chiave ''social media marketing'', il che la rende una keyword davvero competitiva. In linea di massima, perch la sfida possa essere accettabile, lideale puntare su parole chiave che abbiano unesatta concorrenza inferiore a 50.000.

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2. Google Keyword Suggestion Tool Uno degli strumenti pi affidabili e completamente gratuiti che Google mette a disposizione per farsi unidea della concorrenza il Google Keyword Suggestion Tool6. Dopo aver inserito la tua keyword di interesse e aver definito la collocazione geografica e la lingua per la tua ricerca, clicca search e vedrai non solo quante persone cercano quel termine ogni mese, ma anche il livello medio della concorrenza per quella parola chiave. In questo caso, la concorrenza si riferisce al traffico a pagamento (Pay Per Click), ma ti aiuta comunque a farti unidea del volume di concorrenti che investono su quella parola chiave per apparire in cima ai risultati della ricerca sponsorizzata. Aspetta un momento, Josh, vai troppo veloce. Lascia che prenda qualche appunto. Scrissi rapidamente i passaggi fondamentali. Non abbiamo molto tempo. Dobbiamo andare.

https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal

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S, andiamo, risposi, ancora assorta nei miei pensieri. Questa sera avr un bel po di cose a cui pensare.

CECILIA CONSIGLIA Segui il piano d'azione strategico di un vero conquistatore: parti da una testa di sbarco e solo una volta dominata completamente, espanditi verso altre nicchie complementari.

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PERCH PROPRIO UN BLOG?

LANZIANO gestore del locale ci salut calorosamente. Ormai ci conosceva piuttosto bene. Da quando avevamo cominciato le nostre conversazioni giornaliere, quello era diventato il nostro punto di incontro. Era un piccolo ristorantino alla buona, con poca scelta ma unatmosfera molto familiare. A noi serviva proprio un posto cos, dove potessimo discutere e parlare senza essere disturbati. Ci sedemmo al nostro solito tavolo, leggermente in disparte dal punto pi affollato. Josh, cominciai con tono inquisitore, perch credi che un blog sia un buon punto di inizio per condividere e in seguito monetizzare le mie passioni? In fin dei conti, nellazienda per cui lavoriamo 108 vengono utilizzati

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moltissimi modelli diversi, che non sempre hanno a che fare con il blogging. Ottima domanda per cominciare largomento di oggi esclam Josh, sorridendo soddisfatto. Quasi sperasse fosse proprio quella la domanda con cui avrei cominciato la nostra chiacchierata quel giorno. Ci sono diverse ragioni per cui un blog ti offre molti vantaggi, soprattutto nel lungo termine. Vediamole insieme: 1. Non devi essere uno scrittore La prima cosa che ci tengo a precisare, anche se nel tuo caso non cos determinante, che per cominciare un blog non necessario essere degli scrittori professionisti. Un blog, nella sua accezione pi essenziale, pu definirsi una sorta di diario online che viene aggiornato periodicamente e che consente ai lettori di interagire direttamente e di esprimere feedback e opinioni su quanto condiviso e pubblicato dallautore. Ora, evidente che il web offre moltissime modalit di interazione che vanno ben al di l della semplice 109

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pubblicazione di articoli. Naturalmente, scrivere articoli la forma pi diffusa e tradizionale per fare blogging, ma non n lunica n necessariamente la pi efficace. Prendi ad esempio i vlog, cos chiamati perch sono blog che utilizzano esclusivamente (o quasi) dei video per proporre argomenti, idee, occasioni di interazione. Ma chi lha detto che deve necessariamente essere scelta una forma di comunicazione che resti valida sempre e comunque? Nel mondo virtuale, dove non possibile uninterazione diretta con le persone a cui ti rivolgi, la variet nella comunicazione essenziale. Per cui, quando aggiorni il tuo blog, puoi decidere di utilizzare alternativamente articoli, video e audio. Scegli sulla base di come ti senti pi a tuo agio. Essere te stesso, quando ti proponi a unaudience esterna, tutto. Sii coerente fin dallinizio con la tua indole e scegli gli strumenti a te pi consoni. Se ami scrivere, prediligi gli articoli; se invece la scrittura non il tuo forte, ma non ti imbarazza condividere le tue idee parlando di fronte a una webcam, opta per i video. Infine, se nessuna di queste opzioni ti fa 110

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sentire a tuo agio, puoi caricare qualche audio in formato MP3 oppure caricare un video dove, invece della tua persona, scorrono immagini legate allargomento di cui stai parlando. Come vedi, le possibilit sono innumerevoli. Magari pi in l ne parleremo meglio, ma per ora questo ti basta per farti unidea del perch la flessibilit raro. Proseguiamo, un altro punto a favore dei blog che: 2. un ottimo mezzo per rafforzare la tua credibilit Con questo detto, passiamo al perch un blog pu essere un ottimo punto di inizio per monetizzare le tue passioni. Il blog senza dubbio una delle tipologie di sito web preferite dagli utenti e dai motori di ricerca. Partiamo dagli utenti; dei motori di ricerca ci occuperemo in seguito. Rispondi a questa domanda: quante volte ti capitato di imbatterti in pagine di vendita per prodotti di vario tipo e di acquistare a scatola chiusa? 111 del blog lo rende uno strumento di comunicazione e di condivisione sul web pi unico che

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A meno che non si trattasse di libri credo proprio mai! Certo! pi facile che alcune tipologie di prodotti vengano acquistate online senza bisogno di troppe informazioni. I libri sono un esempio piuttosto classico. Il pi delle volte abbiamo gi unidea precisa del libro che intendiamo acquistare e ci appoggiamo al servizio intermediario che pi viene incontro alle nostre esigenze in termini di prezzo, tempi di consegna, costo di spedizione e via dicendo. Ora, immagina per un momento di esserti appena trasferita in una nuova citt. Stai cercando un veterinario che possa dare unocchiata al tuo cagnolino. Non conoscendo nessuno cui chiedere un consiglio, decidi di fare una rapida ricerca online per capire se c un veterinario nella zona. Trovi cinque siti web di stampo prettamente freddo e povero di informazioni. Il nome della clinica, lindirizzo, al massimo (e non sempre) la mappa per arrivare. Nulla di sorprendente, penserai. In fin dei conti quelle sono le informazioni essenziali che ti servono per decidere. Ma siamo proprio sicuri? 112

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Immagina di continuare la tua ricerca e di imbatterti in un sito che attira la tua attenzione in modo particolare. Accanto al nome della clinica e allindirizzo trovi un blog ricco di foto di animali domestici e di articoli che raccontano momenti ed esperienze quotidiane con i migliori amici delluomo. evidente come la genuina passione di chi lavora in questa clinica emerga dirompente, spiccando sulla concorrenza. Provi subito una sensazione di fiducia. Le foto sorridenti di dottori e assistenti pubblicate nella sezione contatti del sito ti convincono definitivamente che quello sar il tuo nuovo studio veterinario preferito. Questo soltanto un esempio. Naturalmente, quando ci troviamo a dover scegliere un servizio, interviene una serie di altri fattori, quali le raccomandazioni di conoscenti e amici, la vicinanza geografica ecc. Ma a parit di condizioni e di parametri di scelta, una presentazione online che sia spontanea e rispecchi la propria genuina passione pu letteralmente fare la differenza.

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Inoltre, un blog 3. un ottimo curriculum per trovare lavoro Un blog pu servire non soltanto a stabilire una propria attivit online, ma anche a rafforzare limmagine e la reputazione della propria attivit offline. Facciamo un altro esempio, partendo dal presupposto che guadagnare non sia mai stata (o non sia ancora) la tua priorit. In questi casi il blog pu rappresentare un efficace biglietto da visita anche per trovare il lavoro dei tuoi sogni, in quanto esso sintetizza le tue abilit comunicative, il tuo carattere e le tue conoscenze. Conosco un collega che ha lavorato con me per molti anni. Ha sempre avuto una personalit spumeggiante e ricca di idee. Il suo desiderio pi grande era contribuire allo sviluppo del suo paese, il Sudan. Ne ha scritto per anni sul suo blog e, non molto tempo fa, stato contattato attraverso il suo sito da una grossa casa editrice internazionale per scrivere un libro di geopolitica sul suo paese. Inutile dire che stato il trampolino di lancio che lha reso un autore professionista e gli ha permesso di relazionare ad alcuni degli 114 eventi di politica

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internazionale

pi

rinomati

del

momento.

Ah,

dimenticavo, ha solo 24 anni. Avevo la bocca spalancata dallo stupore. Davvero un blog poteva rappresentare un simile biglietto da visita? Come vedi, anche se lobiettivo iniziale non quello di guadagnare con un blog, le opportunit che questo mezzo di comunicazione virtuale ti apre, anche dal punto di vista professionale, sono davvero infinite. Ok, lo interruppi, ma supponiamo che io voglia cominciare unattivit su internet che possa gestire in modo autonomo e che possa ingrandirsi gradualmente. Come faccio partendo da un blog? Voglio dire, da dove comincio? E se, come hai detto prima, non devo scrivere al solo scopo di guadagnare (perch non funzionerebbe), come faccio a capire se sto andando nella giusta direzione? Scrivere un blog pur sempre impegnativo. Richiede un aggiornamento costante e, se non hai una direzione ben precisa, rischi di arrenderti molto prima che qualunque opportunit possa presentarsi. Non credi?

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Un po di pazienza, Cecilia. Lasciami prima finire quali sono i vantaggi di avere un blog e poi passiamo a come muovere i primi passi. Dunque, dovero rimasto? Oh, certo. Ero arrivato al punto quattro: 4. I motori di ricerca amano i blog Un vantaggio davvero ineguagliabile che un blog ti garantisce in termini di posizionamento nei motori di ricerca. Proprio perch la natura dei blog richiede un costante aggiornamento dei contenuti, i motori di ricerca tendono a valorizzarli nel posizionamento organico. Ecco perch un blog attira un volume maggiore di traffico rispetto a un tradizionale portale statico e lo fa con minor sforzo. E infine, 5. I blog sono i siti web pi facili da creare. Vuoi dire che non servono conoscenze tecniche? Quasi. Di sicuro non serve essere un esperto di programmazione o di linguaggio informatico. N hai bisogno di investire cifre consistenti per creare un blog. 116

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Esistono delle piattaforme (chiamate CMS) che ti consentono di creare un blog in pochi minuti e con pochi euro. Ne parleremo pi in dettaglio tra qualche giorno. Veniamo ora alla tua domanda: da dove comincio? Il primo passo per gettare delle solide basi consiste nello scegliere largomento giusto. Nel caso tu voglia monetizzare il tuo blog, abbiamo gi visto come sia essenziale trovare il giusto equilibrio tra profittabilit della nicchia e tuo personale interesse nei confronti della stessa. ma Abbiamo, non infatti, detto che concentrarsi delle esclusivamente sul guadagno pu portare fuori strada, anche preoccuparsi minimamente potenzialit del mercato cui intendiamo rivolgerci sarebbe svantaggioso. Josh, ma a me sembra una contraddizione. Che faccio se amo alla follia qualcosa, ma mi rendo conto che non interessa a nessuno? Non esiste qualcosa che non interessa a nessuno. Sulla base della mia esperienza, posso affermare che non quello che proponi a determinare il tuo successo. La 117

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chiave COME lo proponi. Sento spesso persone che si lamentano del fatto che la loro nicchia non abbia alcun potenziale. Quello di cui non si rendono conto che basta guardarla da unangolazione leggermente diversa per capire che ogni nicchia ha un potenziale spettacolare. Ovviamente esistono degli step precisi per guardare allimmediata potenzialit di una nicchia e li abbiamo visti ieri: te li ricordi? Certo! Individuare una testa di sbarco che possiamo facilmente conquistare. Dunque una micro-nicchia di mercato Valutare se esiste un mercato Analizzare la concorrenza ma anche e non solo quantitativamente, qualitativamente. Ma supponi che la mia passione pi grande sia la pittura e che non trovi nessuno che stia investendo nella sponsorizzazione relativa a tale argomento. Che cosa faccio a questo punto? Devo arrendermi in partenza, soprattutto

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presumendo che se nessuno investe in questa nicchia sia perch non esiste una domanda sufficiente? Non devi mai dimenticare che viviamo in unera affamata di informazione. Sorrise, evidentemente aspettandosi il mio sguardo impaziente.

CECILIA CONSIGLIA Non solo quello che proponi a determinare il tuo successo. La chiave come lo proponi.

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UNOCCASIONE CALDA, L INFO MARKETING

LA teoria che sta dietro la diffusione dellinfo marketing si basa sul fatto che la mente umana non solo inguaribilmente curiosa, ma sempre alla ricerca di una soluzione ad ogni eventuale tipo di problema. Ora, pensa al ruolo che Google e gli altri motori di ricerca hanno assunto in questo senso. Quando penso a Google mi piace immaginarlo come una sorta di vigile dellinformazione. Il suo scopo quello di fornire le informazioni che pi si avvicinano alla risposta che lutente sta cercando. Certo, la storia di Google molto complessa e non questa la sede migliore per discuterne, ma quello che mi preme tu tenga a mente che una delle pi grandi societ del mondo si fonda sullidea di fornire 120

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linformazione gratuita al momento giusto. Cio, proprio nel momento in cui lutente la sta cercando. Daccordo, ma se non sbaglio linfo marketing vendita di informazione. Ora, chi pu essere disposto ad acquistare informazione sapendo che pu reperire un sacco di informazioni gratuite semplicemente attraverso una ricerca su Google? Giustissima osservazione. Vediamo come aggirare lostacolo. La maggior parte delle informazioni che trovi sui motori di ricerca di stampo generico e spesso teorico. Quasi sempre si tratta di informazioni che offrono uno spunto, ma non una soluzione. Supponiamo, ad esempio, che tu abbia in casa un cane enorme e voglia imparare come educarlo. Fai una ricerca su Google e trovi molti articoli interessanti. Ognuno offre una valida prospettiva, spunti utili. Ma ovviamente nessuno ti propone a costo zero un percorso logico e dettagliato da seguire nellarco di 90 giorni per addestrare il tuo fedele amico. Vuoi dire che puoi cercare qualunque cosa su Google, ma non puoi prendere come oro colato tutto ci trovi? 121

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Esattamente. Il che rimuove la prima delle tue obiezioni. Ora, unaltra cosa che devi considerare che di rado quanto appreso gratuitamente viene poi utilizzato di fatto. nella forma mentis di ciascuno il non attribuire a ci che gratuito lo stesso valore che attribuiamo a qualcosa per cui abbiamo pagato. Quello che gratuito ci attira, senza dubbio, ma difficile che ci spinga ad agire concretamente, assumendoci le nostre responsabilit. E questo risponde alla seconda obiezione. Pertanto, potremmo riassumere quanto detto in due punti: Tutti siamo alla ricerca costante di informazione Anche se pu sembrare illogico, tendiamo a non valorizzare tale informazione in modo adeguato quando essa gratuita. Ne deriva che ogni tipo di informazione valida, atta a risolvere un problema, potenzialmente monetizzabile. Certo, ci sono nicchie pi ricercate, altre che lo sono meno. E ci sono diversi formati in cui linformazione pu essere resa fruibile e, dunque, diversi costi a cui pu essere commercializzata. In sintesi, devi dare

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linformazione per risolvere un problema specifico e la devi proporre in modo efficace. Ok, ma come capisco se sto proponendo linformazione in modo davvero efficace? Focalizzandoti sui benefici di ci che proponi, pi ancora che sulla sua forma. Facciamo un esempio. Supponi di avere un blog dove parli di pittura. Qui proponi le tue creazioni e decidi di vendere un video corso per cominciare a dipingere. Qual lutente ideale che desideri raggiungere? Direi che punterei a raggiungere tutti gli appassionati di pittura. Giusto. Ma non credi ci siano alte probabilit che un appassionato di pittura sappia gi dipingere? Magari sarebbe molto pi interessante puntare a raggiungere chi ancora non sa di essere portato per la pittura o chi non ha mai pensato di poter trarre beneficio da questhobby? S, sarebbe geniale. In questo modo potrei allargare di molto laudience potenziale. Ma come faccio? Puoi cominciare, ad esempio, con lo spiegare perch la pittura pu avere effetti terapeutici, perch dipingere pu 123

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aiutare a rilassarsi grazie alla forza dei colori. Potresti proporre, addirittura, uno studio sui colori e sul loro potere energetico. Cos facendo, attireresti chi per indole e predisposizione gi appassionato di questa attivit, ma anche chi non ha mai pensato di trovare attraverso la pittura una soluzione a un problema. Ecco spiegato come guardare alle informazioni che possediamo da unangolazione diversa pu aiutarci a posizionarle sul mercato attraverso quella che in gergo tecnico viene definita USP (Unique Selling Proposition), la proposta di valore differenziata7. In altre parole, il fattore X che ti differenzia dalla concorrenza. interessante notare come questo semplice principio sia applicabile con altrettanta efficacia sia alla realt online che a quella offline. Hai mai sentito parlare di Dan Kennedy? Affermato copywriter di fama internazionale, racconta in uno dei suoi testi come abbia aiutato unazienda sconosciuta

http://www.ted.com/talks/simon_sinek_how_great_leaders_inspire_action.h tml

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specializzata in pulitura di tappeti ad assicurarsi il primato sul mercato locale. Il problema non nasceva dalla qualit del lavoro o dallaffidabilit dellazienda, quanto dalla scarsa considerazione attribuita nellimmaginario comune alla pulitura dei tappeti, considerata unattivit trascurabile, di certo non essenziale se non forse una volta allanno o gi di l. Lazienda arrancava nel tentativo di raggiungere nuovi clienti, non potendo contare troppo spesso su clienti ripetuti. E come ha fatto a risolvere il problema? Semplicemente modificando il messaggio impresso sui volantini inviati alla clientela. Cos, invece che limitarsi a ricordare quanto fosse importante pulire i tappeti di casa, ha pubblicato uno studio clinico in cui veniva affermato a chiare lettere come la pulizia periodica dei propri tappeti di casa riducesse il rischio di allergie del 40%. Un dato che sempre stato vero, ma che nessuno aveva pensato di collegare alla promozione di un esercizio commerciale. Pazzesco come un problema che sembra irrisolvibile trovi soluzione in modo cos semplice. 125

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Semplice, ma non ovvio, precis Josh guardando lora. Oggi abbiamo parlato di quali sono gli step e i fattori da considerare quando decidi largomento di cui vuoi scrivere sul tuo blog. Abbiamo anche visto quanto sia importante guardare al di l di ci che si vede nellimmediato. Proviamo a riassumerli in cinque punti, aggiungendo un ulteriore suggerimento: 1. Quando devi scegliere di che cosa parlare nel tuo blog, parti facendo una mappa mentale degli argomenti che pi ti interessano 2. Quindi, fai una ricerca di mercato. Laddove non trovassi alcun riscontro positivo, non arrenderti subito. Cerca piuttosto di guardare a un problema cui le informazioni che hai a disposizione potrebbero fornire una soluzione 3. Verifica la quantit e la qualit dei concorrenti con cui potresti trovarti a competere 4. Non farti fuorviare dalle potenzialit economiche di una nicchia che non ti interessa particolarmente. E ricorda, i blog di successo sono 126

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solo

quelli che contribuiscono

a migliorare

lesperienza delle persone. Ci che devi chiederti qual il dono che puoi regalare oggi alla blogosfera. Qual il problema specifico cui le persone della tua nicchia stanno cercando una soluzione adesso 5. Se da un lato laspetto economico non deve rappresentare la ragione prima dellargomento su cui decidi di scrivere, dallaltro pur sempre vero che, se decidi di trasformare il tuo blog in una risorsa di guadagno nel medio e lungo termine, devi essere certo di poter fornire un valido beneficio alla tua audience. Un beneficio che, attraverso modalit e strumenti che vedremo tra poco, potr consentirti di vivere scrivendo di ci che ti appassiona. La chiave, dunque, consiste nel conoscere la tua audience, i suoi bisogni, le sue necessit e i suoi problemi. E per salutarci, il suggerimento che aggiungerei : 6. Alla luce degli ultimi due punti, ascolta con attenzione le conversazioni che stanno gi avendo 127

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luogo nella blogosfera in relazione allargomento che ti interessa. Crea un reminder tramite Google Alert8, dove chiedi di ricevere una notifica ogni volta che viene menzionata un parola chiave di tuo interesse. Non esagerare con il numero di termini e punta ai pi specifici, in modo tale da non ricevere aggiornamenti inutili o controproducenti. In questo modo, avrai subito unidea di quali sono i blog che parlano pi spesso del topic da te scelto. Non solo, ma avrai modo di capire meglio i tuoi lettori, in particolare che cosa cercano, desiderano e dunque vorrebbero acquistare.

CECILIA CONSIGLIA Ogni tipo di informazione valida e che risolve un problema potenzialmente monetizzabile.

Per attivare un reminder (promemoria) su Google Alert vai su

http://www.google.it/alerts

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IL PERCH LO FAI

JOSH mi aspettava come sempre di fronte alluscita secondaria dellufficio. Evitavamo di prendere quella principale per evitare che qualcuno potesse disturbare le nostre conversazioni. Ormai era diventato un momento irrinunciabile delle nostre giornate. Josh, cominciai subito dopo aver ordinato una tazza di caff lungo con latte freddo, lultima volta mi hai parlato di come non bisogna arrendersi se vedo che la mia nicchia non molto diffusa e, dunque, temo che il mio argomento possa non interessare a nessuno. Ma che fare se, al contrario, mi rendo conto che non solo la mia una nicchia molto conosciuta, ma presenta gi un notevole numero di concorrenti pi o meno affermati? 129

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Ottima osservazione!, esclam, mi stupisce che non ne abbiamo parlato prima. Io parto dal presupposto che, prima di lanciarsi in una nuova avventura imprenditoriale (inclusa lapertura di un blog) , sia necessario comprendere il vero PERCH che sta dietro la propria scelta. Abbiamo gi accennato largomento parlando di passioni, ma vale la pena approfondirlo. Conosci Simon Sinek? No, mai sentito nominare. Sinek si chiede come sia possibile spiegare il fatto che in alcuni settori ultra-competitivi ci siano comunque persone che riescono a emergere e ad affermarsi, pur partendo dagli stessi strumenti e dalle stesse risorse di tutti gli altri. Ad esempio, Sinek si chiede: Perch Apple riesce a essere sempre cos unica? Anno dopo anno, dopo anno, dopo anno, i suoi prodotti sono sempre pi innovativi della concorrenza. In fondo, sono pur sempre un'azienda di computer. Sinek ritiene che ci sia qualcosaltro in gioco. Qualcosa che va ben oltre ci che Apple propone in termini oggettivi, sia esso un prodotto, unidea, un servizio o 130

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qualsiasi altra cosa. Ora, se da un lato la maggior parte delle organizzazioni ha ben chiaro in che termini il proprio approccio e le proprie modalit si distinguano dagli altri (maggior qualit, servizio pi rapido, pi economico ecc.) o, in altre parole, la propria Unique Selling Proposition, dallaltro lato sono veramente poche le organizzazioni che sanno perch fanno quello che fanno. Sinek sottolinea che con perch non si intende il fare profitto. Questo il risultato. sempre un risultato. Con perch intendiamo: qual lo scopo? Perch hai creato questa organizzazione? Perch ti alzi la mattina per farla crescere? E perch dovrebbe importare a qualcuno? Sinek prosegue utilizzando il marchio Apple come esempio. Apple non propone solo gadget tecnologici. Apple propone uno stile di vita, un ideale di pulizia, precisione e design con cui identificarsi. Questo spiega perch la maggior parte delle persone assolutamente a proprio agio nel comprare un computer Apple, ma perfettamente a proprio agio anche nel comprare un lettore MP3 o un telefono della Apple. 131

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Questo anche se Apple solo un'azienda di computer. Niente li distingue in termini di struttura dagli altri concorrenti. I loro concorrenti sono tutti ugualmente qualificati per fare questi prodotti e di fatto ci hanno provato. Sinek continua con un esempio piuttosto interessante. Qualche tempo fa, Dell ha lanciato lettori MP3 e palmari. Si trattava senza dubbio di prodotti di grande qualit, tuttavia nessuno li ha comprati. In fin dei conti, perch comprare un lettore MP3 da un'azienda di computer? Eppure lo facciamo tutti i giorni quando compriamo un iPod o un iPhone. Di qui appare chiaro come le persone non comprano solo quello che fai; comprano soprattutto il motivo per cui lo fai. L'obiettivo, quindi, attirare la gente che crede in ci in cui noi crediamo. Ma se non sai perch fai quel che fai, allora come puoi portare la gente a sostenerti o a comprare qualcosa da te o, ancora pi importante, a essere leale e a volere essere parte di quello che fai? Che siano individui o organizzazioni, seguiamo coloro che ci guidano non perch dobbiamo, ma perch 132

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vogliamo. E sono coloro che cominciano con perch che hanno la capacit di ispirare la gente intorno a loro o di trovare altri che li ispirino. Ecco quanto sostiene Simon Sinek. Guardavo Josh con occhi rapiti. Mi schiarii la gola e cercai di organizzare i miei pensieri. Parlare con lui era come aprire un rubinetto e chiudere il tappo del lavello. Dopo un po era necessario correre ai ripari per evitare che lacqua fuoriuscisse dai bordi e andasse sprecata. Sentivo il suo sguardo divertito su di me. Ho capito tutto, dissi con tono leggermente stizzito. Sto solo cercando di fissare i punti centrali. Non avevo alcun dubbio, rispose Josh con sguardo comprensivo. Daccordo, ripresi, quindi, se io voglio occuparmi di web marketing, il fatto che tante persone gi ci stiano provando non deve scoraggiarmi. Devo solo capire perch voglio farlo, che cosa voglio comunicare a chi mi legge o mi ascolta, al di l dei concetti o delle strategie che spiego.

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Esatto. Certo, se lidea creare un web store che competa con eBay, lascia perdere. E qui torniamo al concetto di equilibrio di cui abbiamo gi parlato. Il perch da solo non pu bastare: chiaro che debbano esserci delle condizioni tali per cui la tua idea quantomeno sopravviva.

CECILIA CONSIGLIA Simon Sinek dice: Le persone non comprano solo quello che fai; comprano soprattutto il motivo per cui lo fai. L'obiettivo, quindi, avvicinare la gente che crede in ci in cui tu credi.

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A CHI VUOI RIVOLGERTI?

ARRIVATI a questo punto, dovremmo avere il giusto atteggiamento mentale per partire con il tuo blog ed essere in grado di formulare una serie di potenziali argomenti da trattare. Quella che vado a illustrarti tra un momento una delle cose pi difficili da capire e da fare quando decidi di puntare a una nicchia di mercato tramite il tuo blog. Il motivo per cui cos difficile da comprendere e da applicare che si tratta di un principio per nulla intuitivo: quando si comincia un business online, la prima cosa che viene voglia di fare rivolgersi a unaudience pi ampia possibile. Giusto?

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Beh, s, insomma: sembra pi che giusto voler proporre il proprio prodotto a un numero molto vasto di persone. Il ragionamento non fa una piega... Eh gi, peccato che in realt sia un ragionamento del tutto sbagliato! Sbagliato?, interruppi bruscamente, Che cosa ci pu essere di sbagliato nel cercare di rendere disponibile il mio prodotto a pi persone possibile? Domanda pi che legittima. Facciamo un esempio per chiarirci le idee. Immagina di soffrire di una forte emicrania. Vai in farmacia alla ricerca di un antidolorifico. Arrivi allo scaffale che ti interessa e qui ti si profila una lista di opzioni. Quale scegli e perch? Se fai quello che fa la maggior parte delle persone, acquisterai una confezione del pi pubblicizzato e venduto per alleviare il mal di testa. Ora supponi di alzare lo sguardo verso lo scaffale pi alto e vedere l piazzata una boccetta con scritto Medicina per ogni malessere. La compreresti? Certo che no!

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Io credo che nemmeno prenderesti la boccetta in mano per leggere che cosa c scritto. Ma perch accade questo? Perch non vorresti acquistare qualcosa che cura tutto? Non saprei, risposi dubbiosa. Semplice, perch il nostro comportamento di esseri umani a volte non segue una logica matematica. Studi e ricerche della scienza moderna dimostrano sempre pi che luomo Prevedibilmente irrazionale (questo il titolo del libro scritto sullargomento da Dan Ariely, professore allUniversit di Harvard). In parole semplici, tendiamo a comportarci in modo irrazionale, ma comunque prevedibile nella sua irrazionalit. Una di queste azioni, spesso ripetitive e prevedibili, consiste nellacquistare solo prodotti creati per un preciso scopo, evitando proposte generiche, anche se altrettanto valide. Qui ho parlato di prodotti, ma lo stesso principio potrebbe applicarsi alla lettura di articoli allinterno di un blog. Naturalmente, esclamai. La prima cosa che faccio quando arrivo in un blog visitare la sezione categorie

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per verificare se c proprio largomento specifico che mi interessa. Bingo! A questo punto appare chiaro perch puntare a una nicchia troppo ampia pu diventare un problema. Invece di consentirti di focalizzare lattenzione su un gruppo mirato di persone con unesigenza specifica, allargare la tua audience ti porterebbe a creare una medicina generica che nessuno desidera acquistare. Il che ci porta al principio pi importante: se davvero vuoi cominciare unattivit online e stabilire la tua autorit sul mercato, ricava una micro-nicchia e concentrati su quella. Se sei un esperto di diete e scopri che ci sono molti giovani, uomini e donne, che vogliono perdere peso prima del matrimonio per poter essere in piena forma, allora concentrati solo su di loro. Non creare un eBook sulla salute o sul perdere peso per tutti non funzioner! Crea un eBook solo per persone che vogliono perdere peso per infilarsi nel vestito il giorno del loro matrimonio. Se sei un esperto di finanza e, facendo una ricerca, scopri che una delle frustrazioni pi grandi delle persone 138

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quella di non riuscire a fare proficui investimenti in azioni, allora crea un info prodotto che si occupi di come ridurre al minimo i rischi quando investi in azioni. Non creare un info prodotto su come raggiungere la sicurezza finanziaria. Capito? Forte e chiaro! Puntare sempre a una micro-nicchia. Ad esempio, se il web marketing la nicchia a cui voglio dedicarmi, devo partire da una branca specifica nella quale mi ritengo una maggior esperta oppure che mi appassiona di pi: potrebbe essere il SEO oppure le-mail marketing. Oppure il social media marketing o qualunque altra cosa. Esatto. E puoi andare ancora pi nello specifico. Cos, in ambito SEO, puoi decidere di approfondire soprattutto il posizionamento nei motori di ricerca locali per piccole e medie attivit. Oppure, nellambito del social media marketing, puoi decidere di concentrarti su Facebook e, ancora pi nello specifico, sulle opportunit offerte da Facebook Advertising. Come vedi come giocare alle matriosche. Ricorda sempre quello che abbiamo detto in relazione alla testa di sbarco. 139

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Mi girava la testa. Avrei voluto gi padroneggiare tutte le idee inculcatemi da Josh, ma pi cercavo di fissarle pi sembravano sgattaiolare via. Josh sembr intuire il mio stato danimo. Non preoccuparti se ti sembra di non riuscire a dominare tutto. Siamo soltanto allinizio. E abbiamo un sacco di pause caff davanti a noi. Sorrise. La prossima volta porter con me un block notes o, meglio ancora, un registratore per non farmi venire i crampi alla mano, risposi ricambiando il sorriso.

CECILIA CONSIGLIA Se davvero vuoi cominciare unattivit online e stabilire la tua autorit sul mercato, ricava una micro-nicchia e concentrati su quella.

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TRE PAURE DA ELIMINARE

Sul ciglio di un dirupo stendi le tue ali argentee nel sole mattutino anche questa notte passata. Rossella Porro

IL giorno dopo aspettavo Josh alluscita. Ma non si present... che gli fosse successo qualcosa? Che si fosse semplicemente stancato delle mie domande incessanti? Decisi di restare in ogni caso, di sicuro non mi mancava il materiale su cui riflettere. Mi ero appena seduta, quando sentii una mano sulla spalla. Mi voltai di scatto e subito fui rapita da quel caldo sorriso che ormai conoscevo bene. Scusa il ritardo. Per farmi perdonare oggi puoi chiedermi qualunque cosa.

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Non quello che faccio sempre? Pensai sorridendo. Ma non cera tempo per divagare: troppe erano le cose che volevo sapere. Josh, chiesi quasi senza dargli il tempo di sedersi, se basta trovare una passione per rendere un blog una sorta di secondo lavoro, perch non una cosa cos comune? O meglio, perch di tutte le persone che ci provano la maggior parte abbandona la partita? In questi giorni ho riflettuto molto su tutto quello di cui abbiamo discusso, ne ho parlato con i miei amici, ho fatto domande a bruciapelo e non mi servito molto per capire che quasi tutte le persone che pensano di aprire un blog non cominciano mai e, tra quelli che lo fanno, ben pochi si prendono limpegno di dedicarcisi seriamente. Ottima osservazione. Se vuoi che un blog abbia un impatto sulla tua vita, devi fare in modo prima di tutto che abbia un impatto sulla vita degli altri. Puoi decidere di scrivere sul blog una volta ogni tanto e di pubblicare i tuoi articoli sporadici su Facebook, in modo che i tuoi amici pi stretti, o perlomeno chi tra questi usa il

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computer, possano leggerli e incoraggiarti a scrivere ancora. Dubito che questo approccio possa avere un forte impatto sulla vita degli altri. Hai centrato il punto. Se desideri ottenere quella visibilit e quellafflusso di lettori che possano trasformare il tuo blog in una risorsa di riferimento, avrai bisogno di impegnarti con costanza. Tutto cambia nel momento in cui smetti di considerare il tuo blog un diario online e cominci a considerarlo un vero e proprio lavoro, che potrebbe presto diventare la tua occupazione principale. Daccordo, risposi frettolosa, ma, dato per assunto che questo sia lobiettivo comune, cio trasformare il blog in una fonte di occupazione a tempo pieno, che cos che blocca la maggior parte delle persone? Quando si parla di successo, di produttivit, di business online e cos via, la prima cosa da considerare il proprio mindset. In altre parole, la nostra forma mentis, ossia il nostro modo di guardare a noi stessi e a ci che facciamo. Pertanto, non c da stupirsi che sia proprio una forma 143

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mentis debole e insicura a rappresentare il primo ostacolo per chi nuovo nel mondo del blogging e del business online, anche se desidera dedicarvi del tempo. Visto che mi poni la domanda e stai pensando di cominciare un blog, dimmi tu qual il primo timore che avresti qui e in questo preciso momento. Non pensarci troppo, dimmi solo che cosa potrebbe essere. Sorrisi. Sapevo bene che cosa rispondere: erano i timori che non avevo avuto il coraggio di rivelare a Josh nei giorni precedenti. Era un sollievo sapere di poterne parlare apertamente. A chi dovrebbe interessare quello che scrivo?, dissi tutto dun fiato. E poi, chi mi assicura che avr sufficienti cose da dire per poter scrivere in un blog a tempo pieno? E poi, che ci sono gi centinaia e centinaia di blog sugli argomenti pi diversi, quindi perch qualcuno dovrebbe scegliere di leggere proprio il mio? Wow!, esclam Josh. Ti prego, prendi fiato. Prima di tutto, lascia che ti dica che i timori che mi hai appena esposto sono naturali e piuttosto comuni. 144

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Sfortunatamente, queste paure si rivelano sempre reali, quando non si coerenti con i propri obiettivi ed questa la sfida pi grande da dover superare. Nessuno legger il tuo blog se non pubblichi con una certa frequenza, semplicemente perch, con tutti i blog che esistono, se non sei tu, qualcun altro e la gente non ci metter molto a dimenticarsi di te, anche se ci che scrivi di tanto in tanto favoloso. Se poi ti convinci che sei gi a corto di idee prima ancora di cominciare, allora le idee non arriveranno di sicuro. Senza contare, poi, che davvero facile trovare in pochi minuti un altro blog nella nicchia che ti interessa, che abbia gi un seguito di lettori e che pubblichi articoli interessanti. E se non un blog, potrebbe trattarsi di un forum o di un qualunque sito web gi consolidato. Perch non scoraggiarsi subito allora, visto che cos ovvio che non pu funzionare? Lo fissavo a bocca aperta. La solita espressione bovina che mi si stampava sulla faccia quando venivo rapita dai suoi ragionamenti.

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sempre facile sminuire noi stessi e il nostro valore, continu, la cosa che ci viene meglio! Soprattutto quando siamo incerti e insicuri di ci che vogliamo. Essere confusi non certo da biasimare: anzi, la cosa pi normale, soprattutto quando alla nostra confusione interiore si aggiunge la pressione delle convenzioni esterne, secondo le quali stiamo perdendo tempo in sciocche fantasticherie e sarebbe il caso di mettersi alla ricerca di un lavoro normale per cominciare a percepire uno stipendio normale... come fanno tutti. In fin dei conti, avere qualcuno che ci dice cosa fare e come farlo molto pi facile che decidere da soli ed essere totalmente responsabili dei risultati che ne deriveranno. Certo, anche quando svolgi un lavoro normale non mancano difficolt e responsabilit, ma quantomeno c tutta una serie di garanzie che diventare imprenditori del web a tempo pieno non ti offre. Josh, sono confusa. Alla luce di tutto questo, come si fa a tuffarsi senza salvagente, ma senza annegare? Il primo step, se vuoi cominciare un blog di successo, consiste nel prenderlo seriamente. 146

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Non solo cominciare con il piede giusto, ma continuare, anche quando non tutto andr come previsto, quando nessuno legger i tuoi primi articoli, quando nessuno li commenter. Resistere a tutto questo davvero difficile se non sei sufficientemente determinato. Naturalmente, la determinazione deve essere accompagnata da una buona dose di flessibilit e di capacit critica. C una differenza tra impegnarsi a raggiungere un obiettivo decidendo di volta in volta come agire sulla base dei risultati e sbattere la testa contro il muro nella speranza che un giorno non sia pi doloroso perch ci si abituati. Bisogna far tesoro del feedback ricavato da ogni esperienza. Sii pronta a cambiare direzione se necessario, a mettere in discussione ci in cui credi senza paura di non riuscire a reinventarti. Quello che certo che qualunque cosa tu ritenga di non essere in grado di fare proprio ci che non riuscirai a fare realmente. Come dice Henry Ford: Puoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. Ma a volte le paure dicono la verit, obiettai, come fai a sapere se bene ascoltarle o meno? 147

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In questa sede non ho intenzione di parlare di autostima, ma voglio dirti una cosa: non credere mai alle tue paure senza prima esserti posta due domande. La prima domanda : qual la cosa peggiore che potrebbe capitare? Questo un suggerimento che ho cominciato a mettere in pratica dopo aver letto Four Hour Workweek di Timothy Ferriss. Pensa alla tua esperienza. Non hai avuto paura quando sei partita per Londra senza sapere una parola di inglese? E quando sei finita dallaltra parte del pianeta per dedicarti a qualcosa di cui non conoscevi nemmeno le basi? Ci puoi scommettere. E come credi che sarebbe stato il tuo futuro se avessi ascoltato una a una tutte le tue paure? Facile presumere che mi sarei giocata tutte le opportunit che ho avuto finora. E chiss, a questora probabilmente sarei ancora parcheggiata alluniversit senza troppe prospettive per il mio futuro. La paura un indicatore. A volte ti dice quello che non dovresti fare, ma pi spesso ti dice proprio quello che 148

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dovresti fare. Lobiettivo non combatterla; non avrebbe alcun senso. Daltronde, la paura non sparisce mai, cambia soltanto ed evolve con la tua evoluzione. La chiave consiste nellaccettarne la presenza e guardare a essa non come a una barriera, ma piuttosto come a unopportunit per crescere. E qual la seconda domanda da porsi? La seconda domanda la seguente: se tutto dovesse andare storto, ne sarebbe comunque valsa la pena? Questa la domanda che pongo a me stesso ogni volta che sto per intraprendere una nuova avventura. Se la risposta s, non c paura che possa fermarmi. Torniamo per un momento alle tue paure relative al blogging e proviamo a demolirle una a una. Cominciamo dal primo grande timore: a chi dovrebbe interessare quello che scrivi? Questa una bella domanda, ma non difficile rispondere. Perch qualcuno dovrebbe voler leggere Il Signore degli Anelli o Harry Potter? La risposta semplice: perch ha voglia di farlo! Persino un noiosissimo testo di fisica molecolare sar

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letto da uno studente che deve passare lesame. E la ragione che esiste un motivo che lo spinge a farlo. Nel tuo caso, il tuo blog sar letto da persone che hanno i tuoi stessi interessi o a cui piacer il tuo stile, la tua personalit, da persone che forse erano alla ricerca di risposte che tu gli hai fornito o che sono arrivate al tuo blog su consiglio di qualcun altro. Se riesci a creare qualcosa con passione e competenza, allora stai certa che qualcuno ti legger. Non accadr dopo un giorno forse, ma, se ci credi, accadr! Quindi, si pu dire che la chiave di tutto essere un creatore? Esatto! Lintero universo strutturato in modo tale da essere in continua evoluzione. Non c unesistenza che sia statica. Pu accadere, alle volte, che tu senta di non stare andando da nessuna parte, ma la verit che ti stai sempre allontanando da qualcosa e avvicinandoti a qualcosaltro. Nel caso del blogging, del business online o di qualunque altro aspetto della tua vita, se crei qualcosa per gli altri, allora apri le porte a ci che desideri. 150

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Mi rattrista vedere quante persone si bloccano perch non seguono una direzione per arrivare alla meta e sono convinti che pensarci e discuterne baster a risolvere tutti i dubbi. Certo parlarne aiuter, ma se vuoi una risposta concreta a tutti i tuoi dubbi, buttati! Provaci! Crea qualcosa, sperimenta, cambia direzione, ma continua a muoverti verso la tua meta. Certo, chiaro. Agire equivale a creare ed ecco perch funziona! Cominciare a creare proprio quello che eliminer ogni possibile dubbio o incertezza, dando nuove possibilit e nuovi possibili risultati. Ok, diciamo che mi hai convinto. Mi dedicher a un blog che diventer presto una vera fonte di opportunit. Ecco che emerge una nuova paura: che succede quando ho esaurito le cose da dire? Lascia che ti dica una cosa a questo proposito: non esaurirai mai le cose da dire se parli di qualcosa che ami. Certo, abbiamo tutti poco tempo e siamo molto impegnati, ma se ami qualcosa non c scusa che tenga. Pensa ai sacrifici che sei disposta a fare per guardare la 151

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tua serie televisiva preferita. O che ne dici di un libro che hai divorato in un boccone e che mai avresti voluto finisse? Se ti rendi conto di essere ripetutamente a corto di idee, allora forse non hai scelto di parlare della cosa giusta. Ricorda sempre che sono le tue emozioni a decidere quello che crei e come lo crei: cambia quello che senti e cambier anche il tuo mondo. Pensa a quello che provi quando devi scrivere sul tuo blog, a cosa vuoi comunicare ai tuoi lettori, al valore che quellinsieme di parole su un foglio virtuale assume nella tua vita e pu assumere in quella degli altri. Se riesci a vedere quello che ti aspetta oltre larticolo che scrivi, allora puoi vedere la magia e quella magia ti aprir infinite possibilit. Sei una persona unica, pronta a condividere idee e concetti originali: non osare metterlo in dubbio o, ancora una volta, ucciderai la tua creativit prima che possa farti vedere quello che pu fare davvero. Ma Josh, e la concorrenza? Non posso certo ignorarla. 152

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Eccola, la terza grande paura. Molte sono le persone che si arrendono prima ancora di cominciare solo perch ritengono ci siano troppi blogger o webmaster che si occupano della stessa cosa. Ma, se c qualcosa che ho imparato in questi anni, che nel mondo del web la concorrenza non esiste. Anche io ho cominciato ad occuparmi di temi che gi erano (e tuttora sono) affrontati da molti altri. Ma la verit che nella blogosfera c spazio per le idee di tutti, anche per te, a maggior ragione se riesci a far emergere la tua personalit. Il fatto che tu sia una new entry non significa che i lettori debbano scegliere tra te e le figure gi affermate che lavorano da anni nel campo. I lettori non sono una propriet in esclusiva. Fanno una scelta consapevole e possono decidere di leggere tanti articoli quanti il web offre. Naturalmente, un eccesso di informazione e di scelta pu diventare un piccolo ostacolo che bisogna considerare per farsi strada tra la folla, ma la folla si muove e, se sei persistente e determinato, ti lascia spazio.

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Quindi, il fatto che ci sia gi qualcuno che si occupa dei temi di cui ti vuoi occupare anche tu non deve scoraggiarti. Senza contare che la qualit resta un parametro difficile da trovare nel mare magnum del web. E per questo spicca come una mosca bianca, laddove sia particolarmente presente. Ricorda che ciascuno ha una propria voce e questa voce unica, distinta, espressione della tua personalit. Tirala fuori e differenziati da tutti gli altri! Vieni con me. Si alz e mi prese per mano. Dove andiamo? La pausa pranzo finita da un pezzo, dobbiamo muoverci. Hai nulla di urgente da fare questo pomeriggio? Nulla di urgente, ma... Allora smetti di preoccuparti e vieni con me. Salimmo in macchina e poche ore dopo eravamo su una splendida strada che si snodava e si contorceva attraverso la foresta, fino alla cima di unimmensa collina. Uno dei posti pi splendidi che avessi mai visto. Ci fermammo in uno spiazzo erboso, stranamente privo di alberi. Il terreno morbido e muschioso lasci presto il passo a una 154

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salita tortuosa e intricata di rami, massi e profonde cavit. Salivo cercando di non distogliere lo sguardo dal terreno, ma non riuscivo a non lasciarmi ipnotizzare dallatmosfera magica e fiabesca dei rami contorti, proiettati attraverso la nebbia trafitta verso il cielo. Ad un tratto sentii un rumore familiare, come un gorgogliare dacqua. Non riuscivo a vedere nulla, eccezion fatta per la fitta nebbia. Mi fermai, nel timore di cadere in una pozza profonda senza accorgermene. Josh mi prese per mano e mi invit ad avanzare di qualche passo. Dal punto in cui eravamo, la nebbia cominci a diradarsi gradualmente e pian piano i miei occhi si riabituarono alla luce. Non vedevo ancora perfettamente, ma potevo sentire distinte alcune voci di ragazzi. Mi resi conto allimprovviso di trovarmi sullorlo di un precipizio. Non era eccessivamente profondo, ma alto abbastanza per terrorizzare chiunque soffrisse di vertigini. Sul fondo cera un lago dacqua dolce cos limpido da sembrare trasparente. Josh indirizz il mio sguardo verso la parte opposta del burrone. Rimasi impietrita quando vidi un

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ragazzo gettarsi a capofitto nel lago. Non potei trattenere un grido di paura. Sono gli ultimi rimasti della trib aborigena originaria della foresta. Gli unici a non essere stati decimati dalle malattie portate dalla modernit o a non essere risucchiati dalle grandi metropoli. La pozza che vedi in fondo al precipizio ormai lunica risorsa idrica che rimane loro. Non essendoci altro modo per ricavare lacqua che si trova sul fondo, ogni giorno si tuffano dalla cima del burrone, caricano dacqua due secchi che vengono loro gettati dallalto, quindi si arrampicano con il carico sulle spalle e tornano al villaggio. Mi chiedo che cosa risponderebbero alla domanda qual la cosa peggiore che pu capitare?, dissi. Nel loro caso, la cosa peggiore che potrebbe capitare la morte. Ogni tuffo ha un suo margine di pericolo. Ogni scalata pu rivelarsi fatale. Ma esiste qualcosa di ben pi importante della paura: portare lacqua al villaggio e assicurarsi che donne e bambini possano averne a sufficienza per vivere ogni giorno. Questi aborigeni fanno

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i conti con la paura ogni giorno, ma non per questo si arrendono a essa. Guardavo rapita la scalata del tuffatore di poco prima. Arrivato in cima, cominci una danza con il resto del gruppo. Quindi si volsero, evidentemente sentendosi osservati. Sorrisero sereni e ci salutarono con la mano, gioendo come bambini.

CECILIA CONSIGLIA Sei tu a decidere se esiste qualcuno l fuori che apprezzer quello che scrivi. Sei tu a decidere se hai sufficiente ispirazione per pubblicare nuovi contenuti con costanza. Sei tu a decidere se i concorrenti l fuori possono davvero impedirti di emergere. Ricorda, come dice Henry Ford: Puoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi, i fatti ti daranno ragione.

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COME MONETIZZARE IL TUO BLOG

JOSH, cominciai, c una domanda che aspetto di farti da troppo tempo. Credo sia arrivato il momento. Spara, rispose Josh con laria compiaciuta di chi ama le sfide. Cominciai: Abbiamo parlato molto di quanto sia importante essere convinti di ci che si scrive, di come sia essenziale non focalizzarsi troppo sul guadagno che possiamo ricavare dal nostro blog. Resta il fatto che, prima o poi, dovremo cominciare a guadagnare, altrimenti rischieremo di non avere pi n mezzi n motivazione sufficiente per continuare. Giustissimo. Il modo migliore per rispondere alla tua domanda affrontare insieme quali sono le modalit possibili con cui puoi monetizzare il tuo blog. Prima di 158

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tutto, sappiamo che le ragioni per cui vuoi cominciare un blog possono essere molte, ma, considerando che in questa sede stiamo parlando dellidea di diventare un blogger professionista a tempo pieno, possiamo individuare due scenari cui possibile fare riferimento. Il primo scenario quello in cui hai un tuo info prodotto digitale da proporre. Questo primo scenario quello che personalmente considero il migliore per chi vuole diventare un riferimento valido allinterno di una nicchia specifica o relativamente a uno specifico argomento. In realt, leggermente pi impegnativo rispetto agli altri, in quanto richiede la creazione di propri info prodotti digitali. Josh, aspetta un momento, lo interruppi brusca. Non mi piaceva lidea di fare domande che potessero sembrare stupide, ma non avevo scelta se volevo fare chiarezza. Perch proprio info prodotti digitali e non qualcosaltro? Ottima domanda. Facciamo un passo indietro. Perch un prodotto sia vendibile online, devi prima assicurarti che risponda ad almeno sette principali caratteristiche: 159

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1. deve essere facile da conservare e consegnare allacquirente 2. deve avere un basso costo di produzione e vendita 3. la vendita e la consegna devono poter essere facilmente automatizzate 4. deve avere un prezzo interessante 5. deve garantire spazio a ulteriori vendite (upselling) e opportunit di business a lungo termine 6. deve essere strutturato in modo da offrire lopportunit di una prova gratuita 7. deve poter essere vendibile in altri siti web da affiliati. I sette elementi non sono elencati in ordine di importanza. Ciascuno di questi fondamentale per definire le possibilit di successo di un prodotto online. Ora, la tipologia di prodotto che pi facilmente riesce a rispondere a tutti i sette requisiti sopra elencati proprio quella degli info prodotti digitali. In parole semplici, file informativi in formato pdf, audio o video. Soffermiamoci brevemente su ciascun punto, per capire perch: 160

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1. Conservare la merce uno dei fattori pi impegnativi La vendita di info prodotti online non richiede alcun immagazzinamento o conservazione. Il risparmio di denaro garantito, dal momento che non necessario occuparsi di spedizione, conservazione e imballaggio. Senza contare che il cliente pu riceverli e consumarli istantaneamente dopo l'acquisto (il che assicura, tra le altre cose, una gratificazione istantanea). Lunico limite degli info prodotti che sono facilmente riconsegnabili al mittente, ma pochi clienti ricorrono alla garanzia per un prodotto di qualit. 2. Deve avere un basso costo di avviamento e, successivamente, di vendita questa una delle principali caratteristiche che tutti i prodotti di maggior successo venduti online hanno in comune. Ed soprattutto qui che la differenza tra prodotti digitali dellinformazione e prodotti fisici gioca un ruolo davvero significativo. Il vantaggio dei prodotti digitali proprio un basso 161 costo di avvio e

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successivamente di vendita. Se decidi di affacciarti al mercato online con un eBook o con un audio corso, lunico investimento che devi considerare quello in termini di energia e di tempo che ti servono per scriverlo o per registrarlo. 3. La vendita e la consegna possono essere facilmente automatizzate Il business ideale quello che pu funzionare da solo. Immagina di possedere un business che genera 2.000 euro al mese e richiede solo unora al giorno del tuo tempo. Sembra incredibile, lo so. Molti sono gli imprenditori online che arrivano a questo livello, soprattutto vendendo info prodotti. Questo risultato possibile soprattutto perch vendere un prodotto digitale su internet consente di ricorrere a una grande quantit di processi di automazione. Attraverso laiuto di un autoresponder come GetResponse9, puoi automatizzare la consegna del

http://www.getresponse.com/

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corso digitale ogni volta che viene effettuato un pagamento. A quel punto, non dovrai pi preoccuparti di nulla. Una volta che il tuo sito ben impostato e converte il traffico in entrata, il tuo tempo sar impiegato nel rispondere alle domande dei clienti, nellottimizzare la campagna pubblicitaria di Google, se decidi di usare AdWords, e nel dedicarti a qualche ritocco e miglioramento del tuo sito. In realt ci che accade di solito che ci si innamora del proprio sito o business a tal punto che ci si continua a lavorare quotidianamente per modificare, testare e migliorare i pi piccoli fattori da cui dipendono le entrate. C qualcosa di magico nel possedere il tuo sito web, fornire un servizio utile al prossimo e vedere il flusso di denaro reale affluire sul tuo conto in banca. Resta, comunque, il fatto che pi automatizzato il tuo business pi il tempo che hai di goderti la vita, oltre che di migliorare i tassi di conversione e di aumentare i ricavi. per questo che l'automazione rappresenta una chiave cos importante nel processo.

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4. Il prodotto proponibile a un prezzo interessante Uno dei costi pi grandi, forse lunico davvero consistente, che comportano le vendite di prodotti digitali il costo della pubblicit online a pagamento. Queste campagne di pubblicit a pagamento prendono il nome di campagne Pay per Click. La buona notizia di questa tipologia di campagne che, a differenza della pubblicit tradizionale, paghi solo quando un cliente clicca sul tuo annuncio. Supponi di voler vendere un video training su come perdere peso al prezzo di 25 euro. Diciamo che, in media, l'1% dei visitatori sul tuo sito acquista il corso. Pagherai a Google 20 centesimi ogni volta che un utente fa click sul tuo annuncio. Ci significa che se per ogni 100 click sul tuo annuncio consegui una vendita, necessario spendere 20 euro per una vendita che ti rende 25 euro. Non sei in perdita, ma si tratta di un profitto piuttosto basso. Ora supponi di riuscire a migliorare il tuo tasso di conversione del 3%, offrendo capitoli aggiuntivi, video 164

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clip e una garanzia pi efficace che ti consentono di aumentare il prezzo a 37 euro. Per ogni 20 euro spesi per Google, stai ora guadagnando 91 euro. Questa situazione decisamente migliore. Per assicurare il successo di un prodotto online necessario aumentarne il valore cos da poter modificare il prezzo. Il formato degli info prodotti digitali ti consente di farlo con estrema flessibilit. Proseguiamo, un prodotto online 5. Offre spazio per un business a lungo termine Poniti ora una domanda: una volta che hai venduto alle persone il tuo prodotto e ti sei creato una clientela, esistono nuove opportunit per creare rapidamente prodotti aggiuntivi da poter vendere a questa stessa utenza? Facciamo un esempio: supponi di vendere lezioni di chitarra online e di esserti creato nel tempo una clientela consolidata. Cosa puoi fare a questo punto per massimizzare i profitti? Ad esempio, puoi ricorrere ad una tattica di crossselling. Il cross-selling consiste nel proporre prodotti 165

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correlati allofferta iniziale. Ancora una volta il formato digitale degli info prodotti ci viene in aiuto. Tornando allesempio delle lezioni di chitarra, unazione di cross selling pu consistere nellinviare newsletter settimanali in cui si promuove lacquisto di astucci per lo strumento, plettri, corde, spartiti e via dicendo. Ricorda che non hai nemmeno bisogno di creare altri prodotti tuoi per ricorrere al cross-selling. molto pi semplice e meno dispendioso aderire a un programma di affiliazione e raccomandare prodotti di altre persone. In questo caso non avr importanza che siano digitali o meno: trattandosi di prodotti altrui, infatti, non dovrai occuparti di imballaggio, spedizioni o simili. Questo cross-selling. Massimizzare il valore per il cliente proponendo pi prodotti strettamente connessi a un principale campo di interesse. Non dimentichiamo poi che un info prodotto digitale 6. D lopportunit di offrire una prova gratis La maggior parte delle persone che visita il tuo sito non acquister immediatamente. Il tuo obiettivo, pertanto, 166

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quello di stabilire un forte legame con la tua audience, consentendo a ciascuno di provare il prodotto e tornare pi tardi, quando avr deciso di acquistare. Il modo pi efficace per stabilire questo legame offrire la possibilit di ricevere informazioni gratuite di valore in cambio dellindirizzo di posta elettronica. Ancora una volta, i prodotti digitali dellinformazione sono ideali per instaurare questo tipo di rapporto. possibile scrivere un eBook su un determinato argomento e offrire ai visitatori del sito i primi capitoli gratuiti in cambio del loro indirizzo e-mail. Un paio di settimane pi tardi puoi spedire loro une-mail di reminder per ricordare lofferta. Il concetto base questo: convertendo i visitatori in iscritti e, quindi, inviando loro comunicazioni periodiche, riportarli al tuo sito e convincerli ad acquistare. Pensa che con una sola e-mail puoi riportare al tuo sito un netto 10% del tuo traffico complessivo. Questo modello di business ha buone probabilit di successo, in quanto, fornendo contenuto gratuito, hai la possibilit di impressionare il visitatore, di stabilire un 167

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rapporto di fiducia e di indurlo a visitare di nuovo il tuo sito, prendendo in considerazione lacquisto del prodotto. E infine, 7. Pu essere rivenduto attraverso altri siti da affiliati Se il prodotto abbastanza interessante, puoi riuscire a far s che altri siti promuovano il tuo prodotto alla propria lista di iscritti. Il termine per questo modello di business marketing di affiliazione. Aspetta un momento. Ma come fai a trovare affiliati che promuovano ci che proponi? Fai una ricerca online e individui persone che si occupano della tua stessa nicchia, ma che non sono diretti concorrenti. Ad esempio, se la tua nicchia il SEO, allora cerca qualcuno che si occupi di PPC, che sempre una strategia per aumentare i volumi di traffico online, ma non direttamente in competizione. Individua almeno cinque potenziali affiliati. A questo punto, manda loro une-mail e proponi loro laccesso 168

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gratuito al tuo corso in cambio della possibilit di vederlo promosso nel loro sito. Sembra banale, lo so, ma il pi delle volte basta chiedere per ricevere un responso positivo. Se il primo potenziale affiliato ti dice di no per qualche ragione, eliminalo dalla lista e passa al successivo. Su una media di cinque tentativi, basta che anche solo un paio vadano in porto e il gioco fatto. Ecco quindi perch parlo di info prodotti: perch sono rapidi da creare e non richiedono un investimento iniziale particolarmente elevato. E come decido quale tipo di info prodotto scegliere? Voglio dire, che criteri uso? Sono tre i tipi principali di info prodotti che puoi creare pi velocemente: eBook, audio corsi e video corsi. Tra questi, ad oggi, la tipologia di info prodotto pi diffusa online senzaltro leBook. Ti baster fare una rapida ricerca su Google per renderti conto che esistono eBook su tutti gli argomenti possibili e immaginabili. Il vantaggio di un eBook che estremamente semplice da usare per lutente e questo implica unassistenza post acquisto praticamente minima. 169

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E gli audio file? Non sono un po noiosi come formato per il consumatore? Difficile parlare in termini assoluti. Dipende molto dallargomento che vai ad affrontare. In alcuni casi un audio corso pu avere lenorme vantaggio di poter essere ascoltato in qualunque momento da un iPod o da lettore CD. Per chi non ama stare davanti allo schermo del PC a leggere per ore unottima soluzione. Unaltra ragione per cui gli audio file stanno diventando sempre pi diffusi il fatto che spiccano notevolmente rispetto agli eBook, che ormai tutti sono abituati a vedere online, e perci sono percepiti dai consumatori come prodotti di maggior valore. Daccordo. Ma per creare degli audio file ben fatti hai bisogno di attrezzature che un pdf scritto non richiede, oltre che di uno speaker professionista; il che fa aumentare i costi di produzione... Forse. Ma considera che esistono moltissimi software che ti consentono di mantenere unaltissima qualit dellaudio conservando la tua voce originale, che i tuoi

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clienti apprezzeranno molto di pi di una voce neutra e senza personalit. Prima di trarre le tue conclusioni, parliamo della terza tipologia di info prodotto che puoi creare online: i video file creati dal desktop. Nonostante le sue grosse possibilit remunerative, pochissime sono le persone che utilizzano questo formato. Non sto parlando di videoclip da star n di cortometraggi in cui imparare a memoria le battute da dire di fronte alla telecamera. Se non ami farti riprendere da una telecamera, non un problema: i video registrabili dal desktop, infatti, ti consentono di registrare la tua voce, ma di mostrare agli utenti quello che accade sullo schermo del computer. La cosa fantastica di questo tipo di video che i tuoi clienti potranno utilizzare le informazioni pratiche che fornisci molto pi facilmente che se le stessero semplicemente ascoltando o leggendo. Questo perch tu le stai effettivamente mettendo in pratica mentre loro guardano. A mio avviso, i video registrabili dal desktop sono linfo prodotto pi rapido e remunerativo che puoi scegliere di creare. Hanno un valore percepito molto pi alto di un 171

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eBook e non devi trascorrere intere giornate a scrivere e a correggere bozze. Tieni presente che non necessario (n consigliabile) scegliere in termini assoluti. naturale che, dopo mesi e mesi in cui proponi ai lettori lo stesso tipo di informazione, lassuefazione prenda il sopravvento facendo perder loro lentusiasmo iniziale. Ci significa che, alla lunga, la loro partecipazione attiva a quanto proponi potrebbe subire un declino. Ecco perch un ottimo sistema pu essere quello di mescolare e integrare i diversi formati di cui abbiamo parlato. Scegline uno che rappresenti, per cos dire, il tuo preferito (che sar quello che userai pi frequentemente), ma allo stesso tempo alterna a questo luso di altri formati. E tieni presente che non necessariamente il contenuto deve cambiare: ad esempio, puoi decidere di pubblicare un video e proporre anche la sola versione audio dello stesso per chi desiderasse scaricarlo e ascoltarlo in macchina o in palestra. Ok, Josh, quindi sono al punto in cui ho deciso largomento che voglio trattare e il formato che penso di 172

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dare al mio info prodotto. Ma prima di buttarmi anima e corpo nella creazione di qualcosa, non c un modo per testare e verificare come risponde il mercato a ci che vorrei offrire? Lo dico perch sarebbe davvero un duro colpo investire tempo ed energie e poi restare delusa, non credi? Precisiamo subito una cosa. Decisamente c un margine di rischio da cui non puoi prescindere quando cominci una nuova attivit. Nel caso di un blog, prima di avere una quantit consistente di articoli e materiale da offrire, ci vorr del tempo. Ma per questo che, prima di abbandonare qualunque fonte di guadagno corrente, preparerai un cuscinetto cui appoggiarti in fase start up. Che cosa intendi per cuscinetto? Ti assicurerai di accumulare una base finanziaria che in seguito ti consenta di dedicarti con tranquillit al decollo del tuo blog. Ci saranno moltissime cose di cui dovrai occuparti. Ma le vedremo con calma tra poco. Prima vediamo di rispondere alla tua domanda. S, esiste un modo per testare il mercato ed un modello che pu anche essere utilizzato come sistema a lungo termine, nel 173

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caso tu non disponga di un tuo prodotto o decidessi di non volerne creare uno da te. Parlo del modello del marketing di affiliazione. Ricordi che cosa abbiamo detto in proposito? Certo. Invece che proporre un tuo prodotto, nel modello per affiliazione proponi ai tuoi utenti il prodotto (o servizio) di qualcun altro e ricevi una commissione stabilita su ogni vendita effettuata dal tuo sito. Il che mi porta a concludere che sia un modello meno faticoso del primo... giusto? Pu darsi, ma fai attenzione a non trarre conclusioni troppo affrettate. Se ti chiedessi qual il fattore che prenderesti in considerazione prima di acquistare qualcosa online, che mi risponderesti? Sicuramente, la fiducia. Voglio dire, se seguo la persona da diverso tempo e conosco la qualit del materiale che propone, ho fiducia nel fatto che possa essere ottimo anche quello che propone a pagamento. Giustissimo! La fiducia lingrediente fondamentale quando hai un blog. Ma proprio qui che il modello per affiliazione richiede uno sforzo in pi, il che non lo rende 174

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meno articolato del modello numero uno. Qui non fai la fatica di creare un tuo prodotto, ma in compenso devi andare alla ricerca di prodotti validi, esaminarli, valutarli e quindi proporli ai tuoi lettori. Dovrai stare attentissima a proporre solo prodotti validi o metterai a rischio la tua reputazione e, con essa, il futuro del tuo blog. Ma c un ulteriore modello che puoi scegliere ed quello in cui decidi di monetizzare il tuo blog solo ed esclusivamente tramite AdSense. AdSense il servizio pubblicitario proposto da Google, giusto? Proprio cos. Non un modello, questo, che io amo molto, in quanto, personalmente, non sopporto i siti web pieni di annunci sponsorizzati, creati al solo scopo di far s che qualcuno ci clicchi sopra. Quindi non lo consigli? Diciamo che, se il mio obiettivo quello di dare vita a un business online sostenibile nel lungo termine, Adsense non la prima cosa a cui penso. La cosa pi sconcertante vedere come la brama di guadagno porti molti a creare dei siti web ibridi dove il sign up form, con linvito ad 175

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iscriversi per cominciare una relazione di mutuo beneficio, viene accompagnato da una miriade di annunci pubblicitari che non solo distraggono lutente dallobiettivo pi importante del sito (liscrizione o

lacquisto), ma dimezzano le potenzialit remunerative del traffico complessivo che vi arriva. Che intendi dire? Immagina che il valore per lead10 del tuo sito sia di 56 euro. Ora immagina di avere annunci AdSense sparsi qua e l. Se il tuo prospect11 clicca su un annuncio, qual il risultato? Che ho perso 56 euro per guadagnare 60 centesimi? Esatto. Come vedi, il gioco non vale la candela. Ora, con questo non voglio dire che usare AdSense sia un errore. Tutto dipende dallobiettivo che il tuo sito web si

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Si definisce lead prospect chi ha risposto positivamente alla tua call to

action e dunque diventato un tuo iscritto o acquirente. Per call to action si intende linvito, rivolto agli utenti, a svolgere unazione specifica.
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Un prospect un utente potenzialmente interessato al tuo prodotto ma

che non ha ancora risposto positivamente alla tua offerta (mediante iscrizione o acquisto).

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propone, dal tipo di relazione che vuoi instaurare con il tuo prospect e dal tipo di guadagno che vuoi ottenere dalla tua attivit (dove con guadagno non mi riferisco solo al denaro, ma al tuo branding, alla tua mission e al contributo che vuoi offrire alla blogosfera). Josh, esiste un fattore chiave che pu risultare utile per monetizzare un blog? Un fattore che prescinde dal modello che scegli? Certo! E sono certo che hai gi la risposta. Pensaci un secondo. Che tu abbia un tuo prodotto, proponga quello di qualcun altro o punti tutto sulladvertising, di che cosa non puoi fare a meno? Guardai Josh un po indispettita. A volte quel tono da maestrino mi dava sui nervi e (per di pi) mi faceva sentire estremamente insicura. Non lo diedi a vedere e risposi, cercando di nascondere il mio disagio e, soprattutto, la paura di saltarmene fuori con una risposta ovvia e banale. I... i visitatori, credo. Esatto! In altre parole il traffico al tuo blog. Funziona un po come per la carta stampata: maggiore il raggio di 177

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circolazione di un giornale, maggiore sar la quantit di lettori raggiunti e maggiore sar anche il ROI (ritorno di investimento). Per un blog non molto diverso. Pi traffico hai (circolazione), maggiore sar la visibilit raggiunta e dunque la profittabilit. Ecco la ragione per cui sentirai parlare in continuazione blogger e webmaster di strategie, metodi e tattiche per attirare maggiori volumi di traffico al proprio sito. Non ha davvero importanza, a un certo punto, come decidi di monetizzare il tuo blog, che sia tramite un tuo prodotto, un modello per affiliazione o AdSense, quello che conta davvero sono la quantit e la qualit del traffico che riesci ad attirare al tuo sito. Ma come faccio, in concreto, ad attirare traffico al mio blog? Questa una domanda che richiede un bel po di tempo a disposizione. Perch non ne parliamo domani con calma mentre andiamo a Singapore? Singapore! Me nero completamente dimenticata. Il giorno seguente ci aspettava un seminario di quattro giorni del grande Anthony 178 Robbins, speaker

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motivazionale di nota fama. Dovevo correre subito a prendere il biglietto dellautobus prima che fosse troppo tardi. Salutai Josh frettolosamente e mi diressi a gran velocit verso la biglietteria. Perch no?, pensai. Per arrivare a Singapore ci sarebbero volute almeno cinque ore di autobus e Josh sembrava disposto a continuare a rispondere alle mie domande. Non potei trattenermi dal fare qualche metro saltellando di gioia.

CECILIA CONSIGLIA Perch un prodotto sia vendibile online, devi prima assicurarti che risponda ad almeno sette principali caratteristiche: deve essere facile da conservare e da consegnare allacquirente; deve avere un basso costo di produzione e di vendita; la vendita e la consegna devono poter essere facilmente automatizzate; deve avere un prezzo interessante;

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deve garantire spazio a ulteriori vendite (upselling) e opportunit di business a lungo termine; deve essere strutturato in modo da offrire lopportunit di una prova gratuita; deve poter essere vendibile in altri siti web da affiliati. La tipologia di prodotto che pi facilmente riesce a rispondere a tutti i sette requisiti sopra elencati proprio quella degli info prodotti digitali. In parole semplici, file informativi in formato pdf, audio o video.

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COME ATTIRARE TRAFFICO AL TUO BLOG

LAUTOBUS era davvero confortevole. Ampi sedili, spazio per scrivere e anche per distendere le gambe. Ottima situazione per continuare a parlare di blogging. Josh apparve allentrata dellautobus ancora visibilmente assonnato. Incroci il mio sguardo e sorrise. Quindi si sedette accanto a me. Pronto a essere torturato per cinque ore di fila? Non avrei potuto sperare in tortura pi piacevole, rispose, cercando evidentemente di provocarmi. Ieri ci siamo fermati alle modalit per attirare traffico su un blog. Quali sono? E quali scegliere?

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Bene. Si tratta senza dubbio di uno degli step pi importanti, in quanto chiaro che, qualunque sia lobiettivo che ti proponi con il tuo blog, il traffico rappresenta un pilastro fondamentale. Parlando a grandi linee, possiamo dire che esistono diverse risorse che puoi utilizzare per attirare visitatori al tuo sito. Tieni presente che non devono essere eseguite tutte insieme necessariamente. Certo, se eseguite tutte sinergicamente, meglio, ma puoi decidere liberamente che strategia implementare a seconda delle risorse che hai a disposizione. Partiamo dalla risorsa di traffico che sono certo conosci gi piuttosto bene; che ne dici? Il SEO!, esclamai entusiasta. Perch non mi dici quello che sai? Di certo sei pi esperta di me in questo campo e pu servirti di ripasso generale. Cominciai con lentusiasmo di una studentessa il primo giorno di scuola. Lacronimo SEO sta per Search Engine Optimization (ottimizzazione nei motori di ricerca). Con questo termine si intendono tutte quelle attivit nalizzate ad 182

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aumentare il volume di trafco che un sito web riceve gratuitamente dai motori di ricerca (Google, Yahoo!, Msn ecc.), dunque il ranking del sito sugli stessi. Facciamo un esempio: supponi che qualcuno interessato ad acquistare un lampadario voglia dare unocchiata online per rendersi conto di quali siano i negozi principali di lampadari nella sua zona e che cosa offrono. Apre la pagina del browser e digita nel box per la ricerca acquisto lampadari online. Ecco cosa vedr apparire sullo schermo. Aprii decisa il mio MacBook e lo poggiai sul tavolino. Se unazienda di lampadari ha attivato una strategia di SEO, il suo nome e sito web appariranno in cima alla SERP (Search Engine Results Page) per i termini chiave che gli utenti potenzialmente interessati digiteranno sul Google box. In caso contrario, lazienda pu disporre del sito web pi bello del mondo, ma per gli utenti che cercano online praticamente non esiste (tanto vale, in questo caso, non averlo nemmeno il sito web!). Essere invisibili sul web pu costare davvero caro e ti do qualche numero perch tu possa farti unidea. Torniamo 183

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allesempio dei lampadari. Ecco gli utenti che ogni mese cercano online dove acquistare lampadari in tutta Italia: 1. Negozi lampadari = 6.600 ricerche al mese 2. Produzione lampadari = 3.600 ricerche al mese 3. Vendita online lampadari = 1.000 ricerche al mese 4. Negozi lampade = 3.900 ricerche al mese Questi sono solo alcuni esempi, ma possibile ricavare gli stessi dati per ricerche locali, in specifiche regioni italiane e per termini molto pi specici, quali acquisto lampadari antichi, acquisto lampadari moderni, acquisto LED ecc., o per i nomi tecnici dei lampadari in questione. Facendo una somma veloce con questi soli esempi, pensa a quanti potenziali clienti perde, ogni mese, unazienda di lampade il cui sito non appare in prima pagina sui motori di ricerca. E se pensi che con il SEO possibile raggiungere questi potenziali clienti del tutto gratuitamente, sembra quasi troppo bello per esser vero, interruppe Josh. Il SEO gratuito in termini strettamente economici, Josh, ma richiede un bel po di lavoro, costanza e 184

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pazienza. Andremo presto ad affrontare qualche piccola strategia pratica per cominciare a ottimizzare il posizionamento del blog. Guardai Josh con aria di superiorit. Sorrise. Non vedo lora!, aggiunse, Prima per vediamo quali altre opzioni hai a disposizione. Se parti da un budget discreto, puoi cominciare ad attirare traffico al tuo blog tramite PPC. Lacronimo PPC sta per Pay Per Click. Il pay per click una modalit di acquisto e pagamento della pubblicit online; l'inserzionista paga una tariffa unitaria in proporzione ai click, ovvero solo quando un utente clicca effettivamente sull'annuncio. I vantaggi di questa forma di pubblicit sono numerosi e permettono di ottimizzare gli investimenti. Tornando all'esempio di prima, ti faccio vedere adesso dove si trovano gli annunci di PPC (annunci sponsorizzati) quando qualcuno cerca la parola chiave vendita lampadari.

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A differenza del SEO, il PPC un servizio del web a pagamento e in quanto tale offre risultati pi rapidi. Tuttavia, fondamentale acquisire unapprofondita conoscenza del sistema per evitare di perdere denaro inutilmente. Data questa condizione, posso dire con certezza che, pur essendo una forma di promozione online a pagamento, il PPC comunque estremamente economico, se si considera il ritorno di investimento che garantisce. Il prezzo per cliente equivale a meno di un terzo di quello di un annuncio pubblicitario cartaceo, televisivo o radiofonico. Sulla base dei numeri che 186

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abbiamo a disposizione qui davanti, raggiungere una sola persona che sai per certo essere interessata allacquisto di lampadari viene a costare in media tra i 10 e i 20 centesimi. Ci significa che per 1.000 euro ottieni 5.000 clienti. Esatto. Allinterno del PPC c, poi, una serie di strategie diverse tra cui scegliere, a seconda di quante persone vuoi raggiungere e di quanto vuoi spendere. Non entro nei dettagli per ora, ma ti faccio solo un esempio perch penso sia esemplare di quello di cui sto parlando. Supponi che qualcuno scriva une-mail a un amico, chiedendo un consiglio su dove acquistare un nuovo PC. Con una campagna di PPC puoi fare in modo che la persona che sta scrivendo le-mail veda apparire sulla destra dello schermo il nome del tuo blog o sito web di prodotti o di servizi informatici.

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Questo, tanto per darti unidea di quanto mirata laudience che puoi raggiungere. Incredibile! davvero un sistema potente! Puoi dirlo forte. Ma c un terzo canale che puoi utilizzare e che sempre pi sta assumendo un ruolo determinante per una strategia di acquisizione del traffico al tuo sito web. Parlo dei tanto acclamati social media. Piattaforme social come Facebook, Twitter e YouTube sono un ottimo mezzo per accrescere la credibilit del tuo blog e allo stesso tempo il volume di visitatori. Lunico svantaggio dei social media che richiedono parecchio tempo, in quanto non possono prescindere dal consolidamento di una relazione piuttosto solida e intensa con chi ti segue.

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Senza contare che i social media sono diversi e, se decidi di utilizzarli tutti insieme, rischi di diventare matto; non credi? Giusto, ma non c ragione di cominciare a utilizzarli tutti in una sola volta. E, soprattutto, importante tenere a mente alcuni fattori essenziali. Parliamone approfonditamente domani, quando affronteremo i singoli canali di traffico pi da vicino.

CECILIA CONSIGLIA Il traffico l'assetto pi importante per il tuo blog. I canali per attirare traffico possono variare molto in termini di competenze necessarie, tempistiche e costi. Assicurati una conoscenza di base di ciascuno prima di decidere quale modello seguire. Tieni presente che non devono essere utilizzati tutti insieme necessariamente. Certo, in questo caso si riducono i tempi d'attesa, ma ciascuno pu decidere liberamente che strategia implementare a seconda delle risorse a disposizione e dei propri obiettivi.

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LE BASI PER UN BUON SEO

IL SEO, ossia tutto il lavoro volto a posizionare il tuo sito sui motori di ricerca, si compone di due vertici fondamentali: SEO Onpage e SEO Offpage. Il SEO Offpage include tutti quei fattori che influenzano il ranking del sito dallesterno. Uno dei fattori pi potenti ed efficaci del Seo Offpage il link building. Il link building consente al tuo sito di non apparire come un'isola, ma piuttosto come parte integrante di un network. Ora, esistono due tipologie di link: quelli che arrivano dall'esterno e quelli che partono dall'interno. I primi arrivano da altri siti al tuo, mentre i secondi partono dal tuo sito e si collegano ad altre pagine del sito stesso o a siti esterni. Pur essendo entrambe le tipologie importanti, 190

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i link pi difficili e preziosi da ottenere sono quelli che dall'esterno arrivano al tuo sito (i cosiddetti inbound links), in quanto non sono link su cui hai controllo totale. Ottimi inbound links: provengono da siti con alto PR12 sono relativi ai temi che tratti sul tuo sito hanno anchor text13 opportunamente ottimizzato

Ma se gli inbound links escono spesso dal controllo diretto del webmaster, come possibile riuscire ad attirare quelli giusti? Ecco qualche suggerimento pratico: 1. Offri sempre e solo contenuto di qualit che invogli i lettori a condividere e a diffondere 2. Contatta altri blogger della tua nicchia e proponiti come guest blogger occasionale 3. Usa article directories14, ma controlla sempre il PR del sito prima di selezionarlo
12

Il PR semplicemente il Page Rank, un algoritmo proprietario di Google

che misura il livello di popolarit di un sito internet


13

Per anchor text si intende letteralmente Testo di ancoraggio, cio il testo

che compone un collegamento ipertestuale, ovvero la parola o le parole inserite tra il tag HTML di apertura e di chiusura.

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4. Interlinka i tuoi blog/siti web, se inerenti allo stesso tema. In questo modo i siti pi consolidati potranno fungere da supporto a quelli pi recenti. Aggiungere la voce articoli correlati sotto ogni post ti consente di farlo automaticamente 5. Intervista esperti della tua nicchia. Qualunque personalit il cui nome ricorra spesso nel settore un potenziale candidato per unintervista. Anche se si tratta di qualche domanda via Skype o via email; unintervista interessante pu diventare unottima fonte di backlinks al tuo blog. Non solo, ma, con molta probabilit, altri validi professionisti lasceranno feedback e commenti, aiutandoti in un efficace passaparola. Il Seo Onpage racchiude, invece, tutte le operazioni effettuate direttamente sul sito stesso per migliorarne il
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Per article directories intendo siti web dove gli utenti possono pubblicare

articoli appartenenti a diverse categorie. Se utilizzate correttamente consentono di ampliare l'audience di riferimento e aumentare il traffico al tuo sito.

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ranking sui motori di ricerca. A dispetto di tutte le speculazioni che esistono e continuano a diffondersi in tema di SEO Onpage, vediamo di affrontarne due pilastri indiscussi: Keyword Una delle prime cose che devi essere certo di conoscere correttamente quando cominci lottimizzazione onpage del tuo blog sono le keyword per cui desideri posizionarti. Per individuare queste parole chiave, pensa a che cosa i tuoi utenti digiterebbero su Google per cercare informazioni relative al tema che affronti sul tuo blog. Per entrare nella testa dei visitatori, quello che devi fare utilizzare Google Keyword Suggestion Tool. Quando scegli le parole chiave, punta sempre su termini composti, con un volume di ricerca mensile che oscilli tra le 3.000 e le 5.000 ricerche. In questo modo potrai posizionarti pi velocemente per parole chiave meno competitive, ma molto strategiche. Individua almeno cinque parole chiave principali su cui andrai a focalizzare lattenzione quando pubblichi i tuoi articoli.

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Queste keyword (non tutte insieme, naturalmente) andranno a distribuirsi allinterno di ciascuno dei tuoi articoli nel modo seguente: 1. nellUrl 2. nel titolo delle singole pagine e dei singoli articoli 3. nei link che rimandano ad altre pagine interne del sito 4. nelle parti del tuo articolo evidenziate in grassetto 5. negli Heading tags (H1, H2 e cos via) 6. negli Alt tags15 delle immagini 7. allinterno dellarticolo, specialmente nella sua parte superiore. Sitemap

La sitemap un elemento fondamentale perch i motori di ricerca si orientino nel tuo sito e vadano a visitare ogni singola pagina. Nonostante questo, molti blog e siti web non si preoccupano nemmeno di averne una.
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Gli Alt Tag sono il testo che appare quando con il mouse si passa sopra ad

un'immagine. I testi tag devono includere le parole chiavi coerenti con l'immagine stessa e con il contenuto della pagina.

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Avere una sitemap, per, non basta. Il passaggio successivo consiste nel registrarla su e Google Bing Webmaster Tools, Yahoo! Explorer

Webmaster Tools. Puoi fare riferimento a questo video16 per tutti i passaggi pratici da implementare se usi WordPress. Se non usi WordPress puoi fare riferimento a Xmlsitemaps17. Ricorda di non registrare la sitemap dei tuoi domini prima che questi abbiano una quantit minima di contenuti da indicizzare.

CECILIA CONSIGLIA Clicca sul link18 e scarica subito gratuitamente la guida di base completa sul posizionamento nei motori di ricerca.

16 17

http://www.seowebmarketingstrategico.com/indicizzazione-sito/ http://www.xml-sitemaps.com/ http://www.seowebmarketingstrategico.com/seofast/

18

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DUE STRATEGIE VINCENTI PER IL PPC

SONO tre i motivi per cui una campagna di Pay Per Click (PPC) un ottimo strumento per attirare traffico al tuo blog: 1. rapida: nellarco di poche ore possibile impostare la propria campagna e in pochi giorni possibile venir a conoscenza di quanti utenti stanno acquistando il prodotto 2. misurabile: puoi tenere il conto di quanti utenti leggono il tuo annuncio, lo cliccano, vi entrano o acquistano da esso. Tutto in Google AdWords monitorabile con precisione 196

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3. progressiva: una volta che la campagna correttamente impostata, possibile incrementare notevolmente il proprio ROI, talvolta nel giro di pochi mesi (chiaramente, se si ha accesso a possibilit economiche che consentano un maggiore investimento).

Search Network Vs Content Network Ora, quando si parla di Google AdWords, si fa riferimento a due tipologie di campagne: Content Network e Search Network. Nel Search Network, gli annunci vengono fatti comparire in base alla coerenza tra lannuncio e la ricerca effettuata dallutente. Ad esempio, se fai una ricerca su Google relativa a vini italiani, vedrai apparire annunci

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sponsorizzati inerenti ai vini italiani sulla parte alta e sulla colonna di destra o in cima alla SERP19.

Il Content Network linsieme dei siti che utilizzano Google AdSense. Questi siti hanno autorizzato Google a pubblicare gli annunci dei suoi partner sulle proprie pagine. Ogni giorno, quando effettui una ricerca online, ti imbatti in risultati sponsorizzati che fanno parte del Content Network. Supponiamo che tu stia cercando il termine chiave addestramento cani su Google.it e che decidi di cliccare su uno dei primi risultati organici che

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Ricordi? La SERP Search Engine Result Page, cio lelenco dei

risultati restituiti dai motori di ricerca composte da un titolo linkabile e da una descrizione.

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compaiono. Se, una volta aperto questo sito, vedrai apparire degli annunci sponsorizzati inerenti al tema trattato (spesso situati in alto sulla pagina), ti troverai di fronte agli annunci del Content Network di Google AdWords. Vediamolo con un esempio visivo:

C un motivo preciso per cui il mio consiglio per chi inizia sempre quello di inserire le proprie campagne sul Content Network. Inserire i propri annunci sul Search Network piuttosto dispendioso. Pensaci anche solo per un attimo: tutti 199

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cercano di apparire sulla prima pagina di Google per una o pi keyword strategiche. Certo, possiamo farlo anche noi, ma, quando siamo allinizio, ci che vogliamo garantirci per prima cosa che il traffico sia il meno costoso possibile, soprattutto meno costoso di quanto possiamo effettivamente guadagnare attraverso la campagna. Non solo, ma per quel costo inferiore vogliamo comunque posizionarci in prima pagina. Sembra impossibile. E invece proprio qui che il Content Network entra in gioco. Il primo step consiste nellindividuare, tra i primi risultati che compaiono dalla ricerca organica su Google, siti che offrano uno spazio per i nostri annunci AdWords. Quindi informiamo Google di voler apparire in quel sito web (che di fatto diventa una sorta di nostro affiliato forzato). I principali vantaggi di questa strategia sono: 1. Costi inferiori rispetto a quelli richiesti per apparire sul Search Network 2. Una concorrenza inferiore, trattandosi di una strategia sconosciuta ai pi 200

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3. Un maggior CTR (Click Through Rate), in quanto i risultati organici (dentro cui ora ci troviamo grazie a questa strategia) ricevono il 70-75% dei click contro un mero 20-25% di quelli sponsorizzati 4. La possibilit di sfruttare il posizionamento di concorrenti che rendono meglio sulla SERP. Gmail Advertising Una seconda strategia vincente, che ti consente di spendere meno per ogni click sulle tue campagne di Google AdWords, attirando traffico altamente targettizzato, il canale offerto da Gmail, relativamente poco conosciuto e, senza dubbio, poco utilizzato. Facciamo un esempio per capire come funziona: supponi che qualcuno stia scrivendo une-mail a un amico e gli chieda dove ha comprato il suo nuovo lampadario. Con una campagna di PPC su Gmail, puoi fare in modo che la persona che sta scrivendo le-mail veda apparire sulla destra o in cima allo schermo il nome della tua azienda di lampadari. Proviamo con un esempio concreto. Prendiamo una qualunque e-mail scritta in passato e vediamo che cosa appare sul lato destro della mia email. 201

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Come vedi, si tratta di une-mail di buon compleanno e gli annunci che compaiono sono tutti relativi a location per celebrazioni di eventi, buffet e simili. Come far apparire i tuoi annunci su Gmail? Una volta aperto il tuo pannello di controllo di AdWords, clicca su Reti e vai a Posizionamenti Gestiti. Quindi, clicca alla voce Aggiungi un posizionamento. Seleziona il gruppo di annunci (AD group) e aggiungi Gmail (mail.google.com).

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CECILIA CONSIGLIA Google Adwords senza dubbio uno dei canali pi potenti e rapidi per attirare alti volumi di traffico mirato al tuo sito web. Tuttavia il Pay per click tanto efficace quanto delicato. Prima di cominciare una campagna per il tuo sito, scarica al link20 la guida pratica per chi comincia con Google Adwords.

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http://www.seowebmarketingstrategico.com/guadagnare-con-google/

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5 MODI PER SFRUTTARE I SOCIAL MEDIA

IL social media marketing quella branca del marketing21 che si occupa di generare visibilit sui social media22, comunit virtuali23 come Facebook, YouTube o forum legati alla nicchia di interesse. I social media rappresentano unoccasione unica per rafforzare il tuo brand e accrescere la fiducia da parte di clienti esistenti o potenziali. Non solo: i social media stanno assumendo un ruolo sempre pi determinante nellinfluenzare il valore di un sito agli occhi dei motori di ricerca (e, dunque, il suo ranking), ma sono anche in grado di scatenare un

21 22 23

http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing http://it.wikipedia.org/wiki/Social_media http://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_virtuale

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effetto passaparola che, se innescato in modo corretto, ti consente di attirare enormi volumi di traffico del tutto gratuitamente. Vista la loro costante evoluzione ed espansione, parlare in modo approfondito di come utilizzare ciascun canale di social media richiederebbe la stesura di un libro apposito. Inoltre, la loro natura dinamica in termini di interfaccia grafica, user experience e technical features porterebbe qualunque strategia ti possa esporre a risultare del tutto obsoleta tra qualche anno (se non addirittura tra qualche mese). Ecco perch in questa sede preferisco parlare di cinque pilastri sempreverdi che, se decidi di intraprendere una strategia di social media marketing di successo, dovrai assolutamente tenere in considerazione. 1. Vendere vs interagire I social media non sono una piattaforma nata per vendere, perlomeno non allo stesso modo di altri canali di traffico online, quale, ad esempio, un link sponsorizzato sulla Google SERP. Questo perch, quando gli utenti si 205

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trovano sui social media, non hanno come scopo primario quello di acquistare un prodotto o di ricercare informazioni a fini commerciali. Lo scopo primario quello di interagire, aggiornarsi sullo status dei propri amici, trovare video o link divertenti. Secondo uno studio condotto da un professore di Harvard, Mikolaj Jan Piskorski, il 70% di tutte le azioni condotte sui social media network consiste nel caricare nuove foto o guardare foto degli altri. Se vuoi far breccia nel cuore dei social media, devi mostrare loro di essere sulla stessa lunghezza donda. Lobiettivo non dovrebbe essere quello di vendere su una piattaforma di social media, ma quello di utilizzarla per attirare maggiori volumi di traffico al proprio sito, che poi possono essere convertiti in iscritti o acquirenti. E poi c, naturalmente, anche il vantaggio di aumentare il numero di backlinks autorevoli al proprio sito, con un conseguente beneficio per il proprio ranking.

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2. Seleziona il canale che fa per te Non buttarti a capofitto su qualunque social media solo perch hai sentito da voci pi o meno dirette che devi farlo. Prima verifica come la tua nicchia pu inserirsi sulle diverse piattaforme di social media disponibili. Quindi, seleziona il canale da cui vuoi partire e non sperimentarne uno nuovo fino a quando non riesci a sfruttare al massimo le potenzialit di quello che gi hai tra le mani. Ricorda che ogni social media ha le sue regole e richiede tempo e dedizione per imparare a usarle con efficacia. Ecco alcune domande che devi porti prima di scegliere da dove partire: Quanto traffico posso effettivamente gestire? Ricorda che ogni social media richiede presenza costante, attivit e monitoraggio. Qual let media della mia audience? Tieni presente che il 25% degli utenti social complessivi oscilla tra i 35 e i 44 anni det, seguito dalla fascia 25-34 anni, che raggiunge un netto 18%.

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Quali sono i principali interessi della mia audience? Puoi scoprirlo utilizzando il servizio gratuito messo a disposizione da AdPlanner24. In seguito approfondiremo le funzionalit di questo sito.

3. Fatti coinvolgere! Non basta ascoltare quello che la community dice sul tuo marchio; fondamentale farsi coinvolgere. Punta allinterazione, allimpegno e solo in un secondo momento alla promozione. Quante sono le pagine fan su Facebook su cui hai cliccato Mi piace e di cui poi ti sei semplicemente dimenticato? Con molta probabilit si tratta di pagine prive di qualunque intento interattivo. Di solito si riducono a un mero elenco di update da parte dellamministratore sulle ultime offerte della settimana. Ora, una sbirciatina su come funzionano le Facebook fanpage: se chi ha cliccato su Mi piace non visita la pagina per pi di una settimana, smette di ricevere gli
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https://www.google.com/adplanner/planning/site_profile?hl=it#siteDetails

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aggiornamenti di quella pagina e, inevitabilmente, se ne dimentica. La chiave, quindi, consiste nellinvitare alla partecipazione attiva, nel porre domande, nel chiedere feedback, nel pubblicare risorse utili. Questo non vale solo per Facebook, ma per la maggior parte dei social media l fuori. 4. Qualit vs quantit Il rischio dellutilizzo dei social media per lavoro pu rivelarsi quello di disperdersi. Quante volte mi capitato di aprire la mia pagina su Facebook con lobiettivo di dare una rapida occhiata agli update, per ritrovarmi 30 minuti dopo a saltellare da un profilo allaltro e per rendermi conto di essermi dimenticata la ragione prima per cui avevo aperto la pagina! Pertanto, devi stabilire un preciso arco temporale entro cui limitare la tua presenza attiva sul social e fissare dei precisi obiettivi da raggiungere entro quellarco di tempo. Se ti ritrovi troppe volte a infrangere le tue stesse regole, puoi ricorrere a unapplicazione 209 gratuita come

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KeepMeOut25, con cui puoi limitare il tempo che hai a disposizione per accedere a qualunque piattaforma di social media tu utilizzi quotidianamente, per lavoro o per svago. 5. Misura e migliora Come Lord Kelvin afferma, possiamo migliorare solo ci che riusciamo a misurare. Purtroppo, misurare limpatto dei social media in termini di ROI (ritorno di investimento) per la propria attivit un processo tortuoso, incerto e spesso poco lineare. Prima di tutto, difficile misurare da un punto di vista quantitativo il livello di interazione e di conversazione che si verifica in tempo reale. I benefici derivanti dallutilizzo attivo dei social media si hanno pi che altro sul piano qualitativo. Ad esempio, una campagna sui social media pu aiutare a crescere la brand loyalty per un determinato marchio e coinvolge diversi vertici.

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http://keepmeout.com/en/

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La buona notizia che possiamo separare questi vertici qualitativi in segmenti, che siamo in grado di misurare e di tradurre in azioni concrete da intraprendere. Clicca su questo link26 per accedere allelenco dei dieci migliori strumenti gratuiti per svolgere questo lavoro di segmentazione e per monitorare in modo costruttivo le perfomance dei social media per il tuo sito.

CECILIA CONSIGLIA Utilizza il servizio gratuito di socialmention.com27 per capire quali sono i canali dove il tuo argomento di maggior interesse o il tuo marchio sono pi discussi. Sfrutta, invece, AdPlanner28 per approfondire la conoscenza della tua audience.

26 27 28

http://www.seowebmarketingstrategico.com/social-media-marketing/ http://socialmention.com/ www.google.com/adplanner/

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LA QUALIT DEL TRAFFICO

JOSH, esordii, prima di addentrarci nel merito delle singole risorse di traffico che abbiamo discusso ieri, ho una domanda da porti. Spara! Tempo fa mi hai detto che quello che conta davvero sono la quantit e la qualit del traffico che riesci ad attirare al tuo sito. Che cosa intendi per qualit, Josh?, chiesi, mentre accennavo al cameriere di portarci unaltra fetta di torta alle carote. Internet enorme davvero enorme; cos vasto che la parola enorme non gli rende giustizia. Sarebbe un po come definire grande un Monster Truck, quelle grosse auto opportunamente modificate e accessoriate con gigantesche ruote del diametro di circa 1,60 metri. Beh, 212

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non sono grandi, sono spaventosamente gigantesche e possono schiacciare senza troppi complimenti la tua utilitaria. Tanto per essere diretti. La qualit del traffico un parametro essenziale tanto quanto la quantit. Quando il traffico mirato e composto esclusivamente da potenziali acquirenti, anche se il volume inferiore rispetto a quello dei tuoi concorrenti, il tuo margine di guadagno pu arrivare a essere lo stesso, se non addirittura superiore. Il segreto per vincere in una realt cos ampia e a cos alto livello di concorrenza proprio questo: trovare le parole chiave che ci procureranno una conversione del traffico. Ad esempio, proponi programmi per lo yoga? Allora ottimizzerai per la parola chiave migliori corsi di yoga, vendita libri yoga, yoga DVD non certo yoga! Ci sono 200 persone che cercano corsi yoga e 20.000 che cercano yoga? Non ha importanza: a te interessa vendere a 200 persone che siano interessate a comprare, non rivolgerti a 20.000 persone che, molto probabilmente, stanno solo cercando informazioni, ma non acquisteranno nulla. 213

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Hai un hotel? Che senso ha volerti posizionare primo per la parola hotel? La gente ti sta gi cercando per prenotare una stanza, ma non ti cercher mai scrivendo hotel sulla Google Search. Scriver hotel lungomare Rimini, pensione economica Riccione ecc. Quindi, ora non stiamo pi parlando di attirare traffico, ma di attirare il traffico che includa solo i potenziali acquirenti. Mi stai dicendo, dunque, che un singolo visitatore interessato al mio blog vale da solo molto di pi di centinaia di visitatori non interessati? Proprio cos. Quando il traffico di qualit, traffico che converte. Lo guardai di nuovo con aria dubbiosa. Possibile che ogni cinque minuti saltasse fuori un nuovo termine? Intercett il mio sguardo e sorrise. Ok, facciamo un passo indietro. E non preoccuparti se non sempre sei certa del significato dei termini che senti; sei una vera spugna: non ti sar difficile tenerti al passo. Sorrise di gusto.

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Ok, risposi, leggermente infastidita da quel sorriso disarmante, allora che cosa intendi per conversione del traffico? Tutti i siti web, a prescindere dalla tipologia, devono concentrarsi sullazione che si desidera intraprendano i visitatori una volta entrati nel sito; quella che nel marketing viene anche chiamata la risposta pi desiderata. Questa azione deve essere una soltanto e deve essere prominente rispetto a tutto il resto. Pu trattarsi di uniscrizione alla newsletter o semplicemente ai feed RSS per ricevere notifiche sui tuoi articoli. Pu anche trattarsi dellacquisto di un prodotto o della compilazione di sign un form. Ebbene, quando i visitatori compiono lazione desiderata, si convertono in iscritti alla tua lista. La percentuale di traffico che converte sul traffico totale che arriva al tuo sito rappresenta il tuo tasso di conversione. Quindi basta che il mio traffico sia di qualit perch converta? Non proprio cos semplice. Funziona un po come in una coppia: ciascuno dei componenti deve fare la sua 215

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parte. Se il visitatore arriva munito delle migliori intenzioni, ma il sito non fa la sua parte, un visitatore perso per sempre. Vero. Quante volte mi capitato di diventare matta nel tentativo di capire se un sito web potesse davvero offrirmi ci che stavo cercando! E immagino che tu non abbia pensato di tornarci molto presto o sbaglio? Ci puoi scommettere. Con tutto il tempo che mi hanno fatto perdere, non ci ho pensato due volte ad andarmene per cercare unalternativa. Bingo! La tua esperienza identica a quella di milioni di visitatori. Pensa che hai meno di dieci secondi per trattenere un potenziale cliente nella tua homepage prima che egli decida di cliccare sul tasto indietro e cominci a navigare sul sito successivo nella lista dei risultati della ricerca. Se in dieci secondi lutente non capisce cosa fare sul tuo sito o se il tuo sito offre quello che sta cercando, lo lascia senza troppi complimenti. Ok, ma da dove comincio in concreto a convertire il traffico? 216

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Lo strumento in assoluto pi prezioso per dare vita a un business di successo la tua lista di iscritti. E questo non vale soltanto per siti di e-commerce, ma anche per i blog. Scrivere e aggiornare costantemente il proprio blog non n pu essere sufficiente a costruire una lista di lettori affezionati. Quando una mailing list va a combinarsi con un blog, la combinazione diventa davvero potente per il tuo business online. Quindi, a tuo avviso ogni blog dovrebbe avere una mailing list? No, non credo che ogni blog dovrebbe avere una mailing list, ma credo che ogni blog potrebbe trarne incredibili benefici. Non solo una mailing list ti consente di riportare una maggiore attenzione dei lettori su uno specifico blog post ( dimostrato che una sola e-mail pu riportare al tuo sito il 10% del tuo traffico complessivo), ma permette anche di ridimensionare uno dei maggiori problemi tipici di un blogger: la mancanza di ispirazione. Non sempre possibile pubblicare nuovi articoli con costanza, con rapidit e con il dovuto approfondimento; ed ecco che in questi casi le newsletter arrivano in aiuto per continuare 217

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a coltivare la relazione con i tuoi lettori. Scrivere unemail molto pi rapido di quanto non sia scrivere un blog post e, grazie ai servizi di autoresponder disponibili (di cui parleremo in seguito), puoi preparare una sequenza di newsletter predefinita e stabilire larco temporale entro il quale ogni iscritto alla lista ricever il materiale proposto. Questo ti consente di gestire liste di qualunque dimensione, risparmiando tempo ed energie. La maggior parte dei blogger tende a pensare che il principale strumento per monetizzare il proprio sito sia quello delladvertising. Ti renderai conto che, in un modello che utilizza AdSense in modo intensivo (e dunque guadagna per ogni click sugli annunci che appaiono nel proprio blog), una mailing list appare alquanto inutile. Direi di s: visto che in questo modello il guadagno avviene proprio nel momento in cui un visitatore abbandona la pagina in cui si trova per aprirne unaltra, quale sarebbe lo scopo di trattenere i visitatori sul sito tramite un sign up form?

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In effetti cos. Ma la mia idea di blog va ben oltre una pagina piena di annunci AdSense. Perch un blog funzioni, deve avere come scopo quello di comunicare un messaggio, una mission, una passione, un valore. Riuscire a monetizzare il tuo blog comunicando tutto questo la vera sfida, ma anche la chiave per dar vita a un business online di successo a lungo termine. Josh, ho capito che la mailing list fondamentale. Ma come faccio concretamente a crearmene una?

CECILIA CONSIGLIA Non credo che tutti i blog dovrebbero avere una mailing list, ma credo che ogni blog potrebbe trarne incredibili benefici.

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LIMPORTANZA DEL SIGN UP FORM

PER rispondere alla tua domanda, partiamo da un elemento chiave per la struttura del tuo blog: il sign up form, attraverso cui i visitatori potranno iscriversi alle tue newsletter. Il sign up form deve rappresentare la prima cosa che i visitatori vedono una volta arrivati nella tua homepage. Ricordi quando abbiamo parlato della risposta pi desiderata che vuoi avere dai tuoi visitatori? Bene, il sign up form il mezzo attraverso cui potrai ottenere questa risposta, che nel nostro caso sar liscrizione alle tue newsletter. Per questa ragione, il formato e la posizione dello stesso assumono un ruolo fondamentale. Perch il sign up form sia la prima cosa visibile ai tuoi lettori, dovr essere collocato in posizione strategica. 220

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Secondo gli studi portati avanti sul comportamento degli utenti online, il luogo pi strategico per inserire il tuo sign up form il centro della pagina o la sidebar di destra. In entrambi i casi, essenziale che sia collocato above the fold, ossia nella parte dello schermo visibile senza che l'utente debba scorrere con il cursore verso il basso. Non escludere la presenza di un secondo sign up form anche nella parte bassa della pagina, ma solo dopo esserti assicurato la presenza del primo. In questo modo, potrai venire incontro alle esigenze sia dei visitatori impulsivi (i pi numerosi), cui basta unocchiata per decidere che cosa fare, sia di quelli pi riflessivi, che saranno ben contenti di scorrere verso il basso della pagina per assicurarsi di non perdersi nulla. Ora, per poterti creare un sign up form e con esso una mailing list, il singolo passaggio pratico pi importante consiste nella scelta del servizio di autoresponder. Parleremo di questo tra pochissimo. Prima voglio lanciarti una sfida.

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Negli ultimi giorni la mole di informazioni da assimilare era cresciuta considerevolmente e le mie interruzioni alle spiegazioni di Josh si erano sempre pi ridotte. Alzai lo sguardo, felice di potermi sgranchire la mano indolenzita. Quale sfida? Che in tre settimane avrai un blog con: basi solide, struttura strategica, design ottimizzato e contenuti da proporre. Tre settimane? Mica facile, considerando che ho gi un lavoro che mi occupa a tempo pieno. Ti aiuter io a delineare i passaggi. Tu dovrai solo accettare la sfida. Accetto!, risposi entusiasta. Sono certa che con la tua guida posso farcela. Sorrise. Allora vai a casa a riposarti; da domani si comincia sul serio.

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CECILIA CONSIGLIA Il luogo pi strategico per inserire il tuo sign up form il centro della pagina o la sidebar di destra. In entrambi i casi, essenziale che sia collocato above the fold, ossia nella parte dello schermo visibile senza che l'utente debba scorrere con il cursore verso il basso. Nel caso specifico di un blog, puoi anche fare un esperimento, inserendo un piccolo sign up form alla fine di ogni articolo.

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LANATOMIA DEL PERFETTO BLOG DESIGN

UN design di ultima generazione pu senza dubbio accrescere limpatto che il tuo blog avr sulla community. Tuttavia, importante che la ricerca del bello non porti a trascurare alcuni elementi sostanziali del tuo design volti a facilitare la navigazione nel sito e a garantire unesperienza unica ai tuoi utenti. Ancora una volta WordPress ci viene in aiuto grazie a numerosi temi che puoi installare in pochi minuti. Quelli che vedi elencati qui sotto sono i tre temi di WordPress che preferisco e che sono a tua completa disposizione gratuitamente.

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Suffusion29 Suffusion un tema gratuito di WP che consente un'estrema flessibilit. Con l'inclusione di template30 diversi, lingue e colori diversi per ciascun template, un tema pulito, professionale ma originale allo stesso tempo. Digital Pop31 Tema luminoso a tre colonne. gi completo di grafiche che puoi personalizzare per creare la tua header32 ed configurato per Google AdSense. iTheme33 Un tema pulito e soprattutto chiaro. Consente di personalizzare la tua sidebar semplicemente giocando

29 30 31

http://wordpress.org/extend/themes/suffusion Per template si intende un layout, una struttura. http://www.writerspace.net/index.php/2007/04/01/digital-pop-wordpress-

theme/
32

Un header parte del sito web che include logo (di solito collocato sulla

sinistra) e pu includere altre immagini/testo.


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http://ndesign-studio.com/wp-themes/itheme

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con i widget34 direttamente dalla admin page, senza necessit di chiedere aiuto a un programmatore esperto.

Elementi strutturali che non possono mancare nel tuo blog


Vediamo, a questo punto, quali sono gli elementi che non possono mancare alla struttura del tuo blog e dove inserirli: Chi siamo: si tratta di una delle pagine pi visitate in ogni sito web. Spesso determina la prima impressione di un visitatore circa credibilit, affidabilit e validit del sito, influenzando quindi la sua permanenza e il suo comportamento allinterno dello stesso. barra di navigazione. Categorie: importanti soprattutto per facilitare la navigazione degli utenti nel sito, ma anche un ottimo La voce Chi siamo dovrebbe posizionarsi idealmente sulla principale

34

I widget sono applicazioni che in WordPress consentono di apportare

modifiche strutturali alla sidebar del proprio sito.

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indicatore per i motori di ricerca in quanto esse andranno a contenere le tue keyword principali. Articoli correlati: andranno a comparire in fondo a ogni articolo pubblicato e saranno utili non soltanto ai lettori per individuare subito informazioni inerenti ai loro interessi, ma anche al SEO del blog, in quanto rafforzeranno il link building35 interno al sito. Per aggiungere la voce articoli correlati puoi utilizzare il plugin36 gratuito di WordPress che trovi a questa pagina37. Sign up form: in un blog il cui obiettivo centrale liscrizione alle tue newsletter da parte degli utenti, il sign up form deve rappresentare lelemento pi visibile e
35

Per link building intendo le pratiche volte ad aumentare il numero di link Un plugin unestensione scaricabile (spesso gratuitamente) per facilitare

che arrivano al tuo blog o alla tua pagina web.


36

la personalizzazione del tuo sito in WordPress.


37

http://wordpress.org/extend/plugins/related-posts/

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prominente nella tua homepage. La posizione pi strategica per un sign up form nella parte superiore della pagina (subito sotto la barra di navigazione) al centro o sulla sidebar di destra. Per creare un sign up form puoi utilizzare un servizio di autoresponder come MailChimp o GetResponse. Search box: il box che permette ai visitatori di effettuare una ricerca interna al blog. Puoi inserirlo sulla sidebar, ma unaltra opzione piuttosto diffusa inserirlo in alto, sotto la barra di navigazione. Blogroll: utile soprattutto per inserire link che puntano a siti autorevoli, inerenti o complementari al tuo blog. Link ai tuoi profili sui social media: inserire un collegamento alle tue pagine sui social media ti consente di tenere i lettori aggiornati anche su altre pagine alternative al blog. Non solo, ma aiuta i tuoi contenuti a essere diffusi su piattaforme estremamente autorevoli, con un conseguente impatto 228 positivo sul tuo

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posizionamento. Per effettuare questa integrazione, puoi utilizzare il plugin gratuito Sexy Bookmarks38 o anche aggiungere una Facebook Like Box39, come quella che vedi in basso sulla sidebar del mio sito40.

Plugin interessanti
Qui di seguito indico anche alcuni utilissimi Plugin che non possono mancare al tuo blog, sempre disponibili gratuitamente. Ti aiuteranno sia nellottimizzare il tuo sito e nel renderlo pi interessante agli occhi dei motori di ricerca, sia nel personalizzare il blog, rendendolo pi attraente agli occhi dei visitatori. All in One SEO41 Grazie a questo plugin, puoi lavorare all'ottimizzazione onpage di base del tuo sito senza alcun bisogno di aiuto

38 39 40 41

http://wordpress.org/extend/plugins/sexybookmarks/changelog/ http://ustandout.com/facebook/how-to-add-facebook-fan-box http://www.seowebmarketingstrategico.com/ http://wordpress.org/extend/plugins/all-in-one-seo-pack/

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tecnico. In una sola pagina avrai modo di configurare il permalink42, l'url e i meta tags. Google Analytics for WordPress43 Se hai sempre trovato piuttosto irritante non riuscire a capire dove incollare il codice di Google Analytics per cominciare il tracking del tuo sito, beh: problema risolto! Questo plugin lo fa per te. Facebook Share44 Per integrare attivamente il tuo sito con la piattaforma di social media pi popolare e aumentare i tuoi volumi di traffico giornaliero.

42

Un permalink una contrazione del termine permanent link.

un URL creato in modo tale da non cambiare o almeno da rimanere lo stesso per lunghi periodi di tempo.
43 44

http://wordpress.org/extend/plugins/google-analytics-for-wordpress/ http://wordpress.org/extend/plugins/simple-facebook-share-button/

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WP-FB-comments45 Un plugin che ti consente di pubblicare i commenti di Facebook direttamente sul tuo sito web. Ottimo strumento per aumentare credibilit e autorevolezza. Tutto questo non che la punta dell'iceberg. Comincia subito a sbizzarrirti con il tuo blog su WordPress: troverai un sacco di altre applicazioni divertenti, utili e facili da utilizzare. Per ulteriori informazioni pratiche vai la sezione Risorse utili in fondo allebook.

45

http://wordpress.org/extend/plugins/wp-fb-comments/

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CECILIA CONSIGLIA Ecco gli elementi strutturali che non possono mancare al tuo blog e dove vanno inseriti.

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CREA IL TUO BLOG IN 21 GIORNI

QUELLA mattina ero entusiasta. Lidea della sfida mi elettrizzava. Ci vedemmo al solito posto. Allora, da dove iniziamo?, chiesi impaziente. Abbiamo a disposizione tre settimane. Ciascuna di esse sar dedicata ad un preciso percorso che ti porter ad avere il tuo blog live in 21 giorni. Prima settimana

Il piano dazione per scrivere il giusto


Uno dei miti pi diffusi nel mondo del blogging quello di pensare che sia necessario scrivere ogni giorno. Vedo moltissimi blogger pubblicare contenuti alla velocit di una macchina da guerra. Ma a che pro? Non solo 233

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diventer stressante mantenere il ritmo, ma sar controproducente anche per i tuoi lettori che difficilmente riusciranno a seguirti con lattenzione necessaria. A meno che tu ti muova in un settore particolarmente dinamico e in giornaliera evoluzione, un articolo, o massimo due, a settimana saranno pi che sufficienti. Ora che abbiamo unidea della quantit di materiale che dobbiamo scrivere periodicamente, vediamo qualche utile suggerimento per riordinare le idee. Potrai utilizzarli sia quando scrivi i tuoi articoli periodici che un tuo info prodotto. Suggerimento 1.: cerca di comprendere con precisione qual il problema cui stai pensando di proporre una soluzione tramite il tuo articolo. Per fare questo, importante che tu ti faccia unidea precisa dellindividuo tipo a cui ti rivolgi. Copia e incolla il link46 sul tuo browser

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http://rdw.seowebmarketingstrategico.com/wp-

content/product/Ricomincio-Dal-Web-Courso/Bonus/Avatar-CreationMastery.pdf

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e scarica il pdf che ti guida step by step alla creazione del tuo customer avatar. Suggerimento 2.: annota una dozzina di cose che vorresti sapere sullargomento se tu fossi il lettore. Se sei iscritto a riviste offline o newsletter online, prova a ricostruire quali dubbi, domande o curiosit ti hanno spinto ad iscriverti. Suggerimento 3.: pensa a otto, anche dieci domande che ti aspetti i tuoi clienti ti farebbero su ogni argomento principale. In questo modo potrai essere sicuro di offrire ai tuoi lettori il massimo beneficio. Suggerimento 4.: scrivi la tua risposta a ciascuna domanda per un totale di non pi di una pagina. In questo modo avrai gi a disposizione i punti salienti che andrai ad affrontare. Suggerimento 5.: scrivi come parli. Quando butti gi le idee o alla prima redazione di un articolo, cerca sempre di scrivere come ti viene. Non prestare attenzione alla grammatica o alla sintassi durante la prima stesura: in questo modo puoi scrivere un articolo intero in 20 minuti. 235

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Suggerimento 6.: se stai creando un info prodotto, non scrivere pi di tre pagine al giorno. esatto, non pi di tre pagine: anche se alla fine della terza pagina sei nel bel mezzo di una frase, abbandonala cos com. Questa tecnica preziosa per far s che tu non veda lora di tornare a metterti al lavoro, evitando di perdere lentusiasmo e di cadere in una delle trappole pi pericolose della creativit: il procrastinare. Se non la prima volta che crei un info corso, stabilisci un limite di pagine maggiore (cinque, dieci o pi): limportante che il limite non superi la tua capacit di concentrazione. Suggerimento 7.: non modificare ci che scrivi mentre stai scrivendo. Solo una volta concluso, torna a rileggerlo. Se ti fermi a correggere ogni riga appena scritta, non solo i tempi di stesura si allungano, ma rischi anche di distrarti e di lasciarti sfuggire preziose idee. Suggerimento 8.: quando scrivi il tuo articolo nella versione definitiva, spezza il testo in brevi paragrafi di tre, quattro righe ciascuno. Utilizza inoltre, dove possibile, elenchi puntati e numerati. Questo aiuter ad accrescere

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la leggibilit del testo e, di conseguenza, la permanenza del lettore sul tuo sito.

La sfida pi difficile
La sfida pi difficile da fare quando cominci un blog quella di continuare a pubblicare contenuto con una certa cadenza, anche quando, inizialmente, nessuno legger quello che scrivi. Se non disponi di un numero minimo di articoli o di video da proporre, difficile che qualcuno si fermi a dare unocchiata. Non solo, ma per cominciare a farti notare dai motori di ricerca e convincerli a indicizzare le tue pagine, essenziale disporre di un numero minimo di contenuto pubblicato ancor prima di promuovere il blog su diversi canali. Come puoi fare tutto questo nel modo pi strategico ed efficace possibile, senza perdere lispirazione? Per non arrendersi in questa prima fase (e per continuare con grinta anche in seguito, quando il crescente numero 237

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di lettori richiede un impegno sempre maggiore), esiste una simpatica tecnica che puoi seguire per fare in modo non solo di rivolgerti sempre alla giusta audience, ma soprattutto di non trovarti mai a corto di idee. Le tipologie di persone cui ti rivolgi quando scrivi posso essere categorizzate in quattro grandi gruppi: Umanisti Primariamente interessata ad aiutare gli altri e a migliorare lambiente che la circonda, questa tipologia di personalit mette spesso i bisogni altrui dinanzi ai propri. Non ama starsene in disparte, ma al contrario vuole sentirsi partecipe di una comunit. Competitivi Il visitatore competitivo vuole analizzare tutte le opzioni che ha a disposizione per poi scegliere la migliore. Pertanto, quando legge un articolo, si aspetta che tutto sia indirizzato al raggiungimento del massimo risultato; lo stesso quando acquista un prodotto. Metodici Il prospect (cio un potenziale cliente) metodico quello che legge ogni singola riga con attenzione. Dettagli e 238

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informazioni logiche e puntuali sono i fattori principali che lo portano a prendere una decisione, sia essa leggere un articolo, iscriversi alle newsletter o acquistare un prodotto. Spontanei Il visitatore spontaneo segue la moda e non vuole perdersi le ultime novit. sempre alla ricerca di una community consolidata e attiva attorno a ci cui decide di rivolgere la sua attenzione. Vediamo come utilizzare concretamente queste

informazioni. Step 1.: prendi un foglio di carta e per dieci minuti (senza interruzioni) pensa a quattro argomenti su cui ti piacerebbe scrivere. Step 2.: sviluppa ogni singola idea in quattro punti, uno per ogni tipo umano che ho indicato. Step 3.: a questo punto avrai otto idee pronte per essere sviluppate. Potrai usarle tutte insieme per sviluppare un primo articolo oppure pubblicare quattro diversi articoli che approfondiscano ciascun aspetto. 239

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Facciamo un esempio concreto, mi dice John, tu pratichi yoga, giusto? Immagina di voler scrivere un articolo sui benefici dello yoga. Che taglio daresti, sapendo che ti rivolgi a un umanista? Spiegherei come con lo yoga possibile migliorare le relazioni con gli altri e creare un clima di pace ed equilibrio intorno a te. Ottimo. E sapendo che ti rivolgi ai competitivi? Spiegherei come con lo yoga sia possibile migliorare la concentrazione e dare sempre il massimo. Ai metodici parlerei di come lo yoga aiuta organizzare la propria giornata e i propri pensieri in modo preciso ed efficace. Non solo, ma fornirei loro un elenco dettagliato di tutti i benefici dello yoga nella vita quotidiana. Infine, agli spontanei direi come praticare yoga possa accrescere la creativit e la propria vita sociale in modo divertente e salutare. Visto? Hai gi quattro idee distinte che puoi decidere di utilizzare per un singolo articolo o per creare quattro articoli diversi con cui dare inizio al tuo blog. 240

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Josh! Questo sistema fenomenale. Praticamente, posso gi crearmi una scaletta precisa di quello su cui scriver nelle prossime settimane. Mi baster pensare a quattro angolazioni diverse da cui parlare dello stesso argomento. Sono daccordo. piuttosto efficace e puoi utilizzare questa tecnica per qualunque cosa tu scriva: articoli, info corsi, pdf da condividere con la tua lista, video o addirittura semplici aggiornamenti sui tuoi profili di social media. Seguendo questa tecnica, puoi star certa che non solo non ti troverai a corto di idee, ma riuscirai a soddisfare e a rispondere alle esigenze di tutti i tuoi lettori. E ricorda che le quattro personalit che abbiamo descritto ti saranno di grande utilit quando deciderai di pubblicare una pagina di vendita per promuovere un tuo prodotto.

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Suggerimento pratico
Per avere maggiori informazioni sulla tua audience, ecco quello che puoi fare: 1. Apri AdPlanner 2. Inserisci il nome del sito su cui desideri ricevere informazioni demografiche 3. Seleziona la regione geografica di riferimento Ecco alcuni dati demografici che saranno preziosissimi per targettizzare correttamente il tuo annuncio: Et Educazione Genere Stipendio medio Altri siti web visitati Interessi

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Naturalmente, sono dati proposti in termini assoluti, ma senza dubbio offrono unottima base di partenza per capire che cosa scrivere nel tuo annuncio, quale 243

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immagine utilizzare e come definire i destinatari della tua campagna. Seconda Settimana

La configurazione tecnica
Questa settimana ci occuperemo di alcuni aspetti tecnici che inevitabilmente dovrai affrontare quando cominci il tuo blog. Cercheremo di fare tutto senza dover ricorrere a un programmatore o a un tecnico professionista. Allinizio sar un po ostico, ma non sentirti sotto pressione per alcun motivo. Prenditi il tuo tempo per assorbire e capire il meccanismo. Non avere fretta. Non preoccuparti, Josh. Alla fine di ogni giornata riorganizzer i miei appunti e, se c qualcosa che non mi chiaro, approfondir largomento con una ricerca su Google. Ottimo. Allora cominciamo.

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Scegli il tuo servizio di hosting


Quando apri un blog, hai diverse opzioni a disposizione tra cui scegliere. La prima completamente gratuita e viene offerta da piattaforme come wordpress.com o blogger.com. Ti baster uniscrizione gratuita per avere il tuo blog live in pochi minuti. Il tuo dominio sar di questo tipo: www.mionome.wordpress.com oppure www.mionome.blogspot.com. Aprire un blog del genere del tutto gratuito, ma presenta alcuni rilevanti svantaggi, soprattutto nel caso tu voglia dar vita con il tuo blog a un business a lungo termine. Questi svantaggi si manifestano soprattutto in termini di flessibilit. Le modifiche relative a design, ottimizzazione e personalizzazione apportabili al sito, una volta che sia stato creato, saranno quasi inesistenti. Ecco perch il mio suggerimento quello di cominciare con un servizio a pagamento. Sar necessario un minimo investimento iniziale, ma la spesa sar presto ammortizzata dai benefici che si presenteranno nel lungo termine. Eccone alcuni:

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Maggior seriet percepita

I blog con un proprio hosting sono psicologicamente percepiti come pi solidi e affidabili e hanno maggior credibilit agli occhi dellaudience, soprattutto se si tratta di siti appena nati. Maggior Sicurezza Puoi effettuare un backup di tutti i tuoi dati in qualunque momento, senza dover dipendere da un servizio esterno. Maggior Flessibilit Soprattutto in termini di libert di modifica e di personalizzazione. Miglior ranking A parit di valore in termini di contenuto, i motori di ricerca preferiscono siti e blog con un proprio servizio hosting. Opportunit di vendita Se un giorno dovessi decidere di vendere il tuo blog, puoi farlo liberamente. Questo non possibile, invece, se lavori con un servizio di blogging gratuito.

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Quindi, in questo secondo scenario, dovrai acquistare il dominio che desideri per il tuo blog e il servizio di hosting. Josh, continui a parlare di hosting service: che cosa significa di preciso? E come faccio a orientarmi tra i servizi di hosting disponibili? Un servizio di hosting , di fatto, il luogo dove il tuo blog sar ospitato in rete e reso disponibile a chiunque clicchi sul link o digiti lurl sul browser. Ci sono moltissimi servizi di hosting tra cui scegliere. Prima di nominarne alcuni, va precisato che ne esistono due tipologie: hosting condivisi e hosting dedicati. Senza entrare in dettagli troppo tecnici, possiamo semplificare dicendo che i primi ospitano il tuo blog in uno spazio condiviso con altri siti web e per questa ragione sono pi economici. I secondi sono spazi del tutto individuali, dedicati unicamente al tuo sito. Optare per uno spazio hosting dedicato non necessario nelle fasi iniziali del tuo blog. Nello scegliere il proprio servizio di hosting bisogna accertarsi che esso risponda a due requisiti: 247

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Stabilit Quante volte il server non risponde a una query? In parole semplici, quanto spesso accade che, digitando lurl del tuo sito sul browser, la pagina non si apra correttamente? Si tratta di un fattore estremamente determinante per garantire la stabilit della relazione con i tuoi lettori. Immagina quanto pu diventare irritante per gli iscritti aprire il tuo blog per leggere il tuo ultimo articolo e non trovare nulla. I servizi di cui andremo a parlare sono tutti piuttosto affidabili in questo senso, ma sempre bene testare e verificare direttamente.

cPanel
Vari servizi di hosting presentano interfacce diverse per gli utenti. Personalmente, il mio consiglio, se non disponi dellaiuto di un esperto, quello di optare sempre per uninterfaccia che dispone del cosiddetto cPanel, in quanto semplice e piuttosto intuitivo da utilizzare.

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Sulla base della mia esperienza, i migliori servizi di hosting sono Hostgator47 e Bluehost48.

Scegli il giusto nome per il dominio


Il nome del dominio senza dubbio un elemento determinante, perci bene sceglierlo seguendo alcune regole utili. Vediamole: 1. Punto cosa? .com in assoluto lestensione migliore per un dominio. Esso importante per laura di credibilit e di fiducia che porta con s. Naturalmente ci sono molti brand che usano domini che finiscono per .net o .org, ma pensaci un momento: in qualit di nuovo blog, vuoi davvero rischiare che i tuoi prospect, mentre cercano il tuo portale, dimentichino che il tuo dominio finisce per .net invece che per il comune e ben noto .com? Ci sono naturalmente anche delle eccezioni alla regola: se il tuo sito promuove
47 48

http://www.hostgator.com/ http://www.bluehost.com/

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unattivit in ambito prettamente locale, ha senso geolocalizzare anche il dominio (.it per lItalia, .uk per Gran Bretagna, .au per Australia, .sg per Singapore, tanto per citarne alcuni). 2. Semplice da digitare Cerca sempre di optare per un nome che non sia troppo difficile da digitare correttamente. Gli errori di battitura, soprattutto quando si scrive con la tastiera, sono molto frequenti. vero che spesso il tuo dominio comparir anche se nella velocit scappa qualche errore, ma perch rischiare? 3. Pi breve meglio Pi breve il nome del tuo dominio, pi sar facile per i tuoi clienti ricordarlo. Non solo, ma un nome breve faciliter anche la diffusione tramite passaparola. Entrambi questi elementi non sono indispensabili, ma senza dubbio vantaggiosi.

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4. Niente trattini Nel limite del possibile, meglio evitarli. Questo per alcune semplici ragioni: molti utenti nellatto di digitare il nome del dominio dimenticheranno dove necessario inserire il trattino. Ecco perch i domini con il trattino perdono pi facilmente traffico rispetto ai domini con lo stesso nome ma senza trattino. C anche da ricordare che, a primo impatto, i domini con il trattino appaiono spesso ai visitatori come un debole tentativo di emulare siti migliori il cui nome figura senza trattino. Insomma, un po come dichiarare che ti stai timidamente accontentando della seconda posizione. 5. Altre estensioni Se riesci a trovare il dominio perfetto .com e hai progetti a lungo termine per il tuo blog, allora pu essere utile anche accaparrarti lo stesso dominio per diverse estensioni e indirizzarle tutte al tuo dominio principale .com. Questa pratica pu avere due benefici: indirizzer traffico al tuo sito .com dagli altri domini ed eviter che qualcuno acquisti lo stesso dominio con estensione 251

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diversa, diventando cos un concorrente fastidioso per il tuo traffico e posizionamento. 6. Parole chiave Scegli un dominio che includa una o pi delle tue parole chiave strategiche. Questo ti aiuter senzaltro a far capire subito a chi arriva nel tuo sito di che cosa si parla e se effettivamente arrivato nel posto giusto. Avere le parole chiave incluse con un ordine logico nel tuo dominio ti consente di raggiungere tutto il traffico di utenti che per cercare uninformazione digitano parolachiave.com (pur senza conoscere o ricordare il dominio esatto che stanno cercando). Senza contare infine che, nel caso di termini chiave meno competitivi, averli allinterno del dominio garantisce (o perlomeno aiuta) un buon posizionamento organico per gli stessi. 7. Evita il numero zero Il numero zero spesso confuso con la lettera O e viceversa. Assicurati che non ci sia motivo di confusione tra i due allinterno del tuo dominio. 252

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8. A prova di marchio Fino a una quindicina danni fa nessuno sapeva chi o cosa fosse Google. Inutile dire il valore attuale del dominio in questione. Questo per dire che importante dare al proprio dominio un nome unico, curioso e interessante; soprattutto se vuoi costruire un sito attorno a un vero e proprio marchio. 9. Facile da capire Quando qualcuno legge il nome del tuo dominio, dovrebbe riuscire a capire immediatamente che argomenti tratta. Ovviamente, nella lotta tra un dominio a prova di marchio e uno che sia facile da comprendere allistante, spesso (anche se non sempre) uno dei due deve soccombere. 10. Usa limmaginazione Se durante la ricerca ti accorgi che il nome che desideri non disponibile, non scoraggiarti. Prova a concentrarti sulle possibili varianti per il nome che hai in mente. Cerca 253

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qui49 tutti i possibili sinonimi che descrivono quello che hai in mente. Quindi, verifica qui50 se le varianti che hai trovato sono disponibili. 11. La parola blog Sono in molti i blogger che decidono di utilizzare la parola blog allinterno del loro url. Se questa aggiunta pu aiutare a individuare nomi che non sarebbero altrimenti disponibili, pu per avere il suo prezzo. Non ultimo il fatto di limitare la versatilit del tuo sito, per cui, se un giorno deciderai di espandere il tuo sito web ben oltre il blog, avrai notevoli difficolt. Un altro limite legato al fatto che, se decidi di utilizzare AdSense sul tuo sito, potresti incontrare qualche difficolt con la pubblicazione di annunci sul blogging, laddove la parola blog cos prominente nel tuo sito. Tutto fila liscio se scrivi sul blogging, ma cambiare

49 50

http://parole.virgilio.it/parole/sinonimi_e_contrari/ http://ajaxwhois.com/

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argomento potrebbe comportare una perdita di rilevanza degli annunci in questione. 12. Brainstorm Prima di decidere pu essere utile chiedere un parere esterno, preferibilmente di amici o parenti che non correrebbero immediatamente a rubarti lidea. incredibile quanto questo pu aiutare loggettivit della scelta. A volte interessante anche scoprire come suona il nome del dominio in bocca a persone di cultura e di lingua diverse: visto che spesso parole uguali hanno diversi significati nelle varie parti del mondo, questo pu aiutarti a evitare errori imbarazzanti, qualora il tuo target fosse anche internazionale. 13. Domini gi utilizzati Se hai motivo di sospetto, verifica che il dominio che intendi acquistare non sia gi stato registrato in passato. Gli spammer spesso configurano domini per poi abbandonarli una volta utilizzati. Ci pu significare per te acquistare un dominio che stato penalizzato da 255

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Google, decisamente non uno dei migliori inizi per guadagnarsi credibilit agli occhi di Google. Naturalmente, non si tratta di regole assolute, valide sempre e comunque. Ci sono siti che, a prescindere dallurl pi o meno gradevole, hanno un notevole successo; altri che, pur vantando un ottimo dominio, non vanno da nessuna parte. C molto pi che la scelta di un semplice nome dietro al successo di un sito. Di certo, per, scegliere quello giusto offre un vantaggio nel lungo termine. Alcuni siti che potresti trovare utili allo scopo sono: NameBoy51 DomainsBot52 Whois Source53

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http://www.nameboy.com/ http://www.domainsbot.com/ http://www.whois-source.com/

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Scegli il miglior CMS per il tuo blog


Letteralmente sistema di gestione dei contenuti, il CMS un software installato su un server web e studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando l'amministratore da conoscenze tecniche di programmazione. WordPress , a mio avviso, il miglior CMS disponibile per creare il tuo blog. Semplice e intuitivo, ti consente di sviluppare uninterfaccia pulita e professionale, senza bisogno di un background tecnologico. Non solo, ma, grazie allampia base di sviluppatori che contribuisce alla sua crescita, WordPress mette a disposizione numerosissimi Plugin gratuiti che puoi utilizzare per ottimizzare il tuo sito, personalizzando il design e integrandolo con i social media. Per scaricare il .pdf che ti guida step by step allinstallazione di WordPress per il tuo sito clicca al link54.

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http://www.seowebmarketingstrategico.com/wp-content/product/Pdf-

Installazione-WP.pdf

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Terza Settimana

Scegli il servizio di autoresponder


Una delle cose pi importanti quando ti accingi a creare un tuo funnel55 scegliere un adeguato servizio di autoresponder. Perch necessario? Ti baster avere una media di 50 utenti che giornalmente si registrano alle tue newsletter per trovarti presto a dover inviare 350 e-mail al giorno. Sar del tutto impossibile che tu riesca a inviarle manualmente tutte, ricordandoti lordine di invio. Per questo, esiste un sistema di e-mailing che viene chiamato autoresponder (letteralmente auto-risponditore). Un autoresponder un servizio che consente di inviare, in modo automatico e in forma di e-mail, una serie di messaggi preprogrammati, creati per un elenco di indirizzi e-mail o di abbonati. A seconda dei tuoi obiettivi di comunicazione, il messaggio pu essere inviato subito dopo che un utente si
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Costituisce un funnel (letteralmente imbuto) una sequenza di email

inviate agli iscritti di una mailing list secondo un intervallo regolare.

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registrato al tuo sito lasciandoti il suo indirizzo di posta elettronica o dopo intervalli di tempo prestabiliti, una volta che il suo indirizzo e-mail stato aggiunto alla lista. Utilizzare un autoresponder indispensabile se vuoi dare vita, attraverso il tuo sito, a unattivit remunerativa a lungo termine. Con la nostra azienda abbiamo testato una vasta gamma di software per autoresponder. Tra questi: e MailChimp56, GetResponse57, AWeber58

AutoResponse Plus59. Sulla base di una valutazione che tiene conto di qualit, prezzo e affidabilit, il mio consiglio di iniziare con GetResponse, per poi estendersi a un programma come AutoResponse Plus, ma solo quando si raggiunge una mailing list di oltre 10.000 iscritti. Se parti da un budget minimo, puoi anche cominciare da MailChimp.

56 57 58 59

http://mailchimp.com/ http://www.getresponse.com/ http://www.aweber.com/ http://www.autoresponseplus.com/

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Mailchimp ti consente di cominciare gratuitamente, fino a un tetto massimo di iscritti. E anche la versione a pagamento, necessaria una volta che superi il tetto massimo, piuttosto accessibile.

Come strutturare una sequenza di newsletter


Una volta scelto il servizio di autoresponder pi adeguato alle tue esigenze, il momento di pensare a come strutturare il funnel e le e-mail che andranno a costituirlo. Quando hai un blog, il tuo interesse primario quello di dar vita a una community attiva e partecipativa. Quindi, lobiettivo rimandare i tuoi iscritti al sito per far leggere loro i nuovi post che hai pubblicato, cos che li commentino e li diffondano sui pi disparati social media. Accanto alle newsletter in cui informi i tuoi lettori della pubblicazione di nuovi articoli, puoi anche far conoscere loro i tuoi corsi/servizi a pagamento (o quelli di chi promuovi come affiliato).

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La tua relazione con il visitatore inizia con una e-mail di benvenuto, seguita da quanto hai promesso di inviare gratuitamente. Questo sar il primo messaggio. Ogni due, tre giorni liscritto ricever un nuovo messaggio inerente a nuovi articoli e post che hai pubblicato sul tuo blog. Comincia con un numero minimo di sette messaggi, essendo una settimana il tempo minimo necessario perch un nuovo prospect si faccia unidea precisa di chi sei e che cosa puoi offrire. Alla fine del settimo messaggio, invia ai tuoi iscritti una email promozionale, in cui offri loro un motivo per acquistare il tuo prodotto a pagamento e dai tutte le informazioni necessarie. Per informazioni pratiche sulla creazione di newsletter super-efficaci fai riferimento agli articoli chiave che trovi alla sezione Risorse utili al termine di sBlogg@ti.

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CECILIA CONSIGLIA La griglia che vedi qui sotto include tutti i passaggi fondamentali da seguire per creare delle basi solide e durature per il tuo blog. Stampala, tienila sulla scrivania e utilizzala per elaborare e mettere in atto il tuo piano d'azione.

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Checklist per il tuo blog di successo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Scegli la tua micro-nicchia Studia laudience a cui vuoi rivolgerti Scegli il modello di monetizzazione Organizza i tuoi contenuti Scegli il nome del tuo dominio Scegli il servizio di hosting Scegli il miglior CMS per le tue esigenze Pianifica il design del tuo blog Scegli il servizio di autoresponder Crea la tua sequenza di newsletter Scegli i canali di traffico al tuo blog Ottimizza il tuo blog onpage Integra il tuo blog con almeno tre piattaforme di social media

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SBLOGG@TI

Checklist per il tuo blog di successo 14 15 Proponi un articolo su un blog complementare alla tua nicchia Cerca validi affiliati

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GLI 8 TITOLI PI EFFICACI PER I BLOG POST

I titoli dei tuoi articoli hanno una doppia importanza: non solo sono fondamentali per i motori di ricerca, ma rappresentano lelemento centrale che spinger i tuoi lettori a rimanere sul sito e a leggere ci che segue. Per combinare questi due fattori e assicurarti di farlo nel modo pi efficace, vediamo quali sono i formati pi diffusi che puoi utilizzare: 1. Come Es. Come eliminare lo stress una volta per tutte. 2. Il segreto per Es. Il segreto per tornare in forma senza morire di fame.

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3. Risolvi un problema Es. Supera la paura dellaltitudine in due settimane. 4. N modi per Es. Dieci tecniche per arredare la tua casa a costo zero. 5. Perch Es. Perch il 90% dei blogger si arrende troppo presto. 6. Domanda Es. Stai affrontando il problema o stai solo scappando? 7. Nome noto Es. Starbucks: dai sandwich al real estate, la strategia di marketing vincente. 8. Controversia Es. I social media uccidono le-mail marketing?

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CECILIA CONSIGLIA Concentrati sul lettore. Quando scrivi, utilizza sempre il pronome personale tu e immagina di rivolgerti a lui direttamente, proprio come se gli stessi parlando di persona.

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Parte terza

QUANDO NASCONO LE DIFFICOLT


In questa terza ed ultima parte affrontiamo due fasi: nella prima fase, quando il tuo blog nascer e crescer dovrai imparare a far fronte a paure, critiche e gelosie

nella seconda fase farai fronte alla crescita, esatto,


per quando il tuo business diventer imprenditoriale, quando dovrai organizzare il tuo tempo e le tue risorse imparando anche a delegare

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IMPARA A FILTRARE CI CHE DICONO

UNA delle difficolt pi grandi con cui mi sono scontrata fin dallinizio della mia avventura di blogger a tempo pieno stata la consapevolezza che, appena ti esponi e cominci a raggiungere una tua visibilit di nicchia, accanto ai numerosi consensi nascono anche le critiche, sporadiche ma quando ci sono piuttosto intense.

Impara a gestire le critiche


La nostra natura di esseri umani ci porta a desiderare riconoscimento e gratificazione per il lavoro che svolgiamo, per i nostri sforzi e per la nostra dedizione. Soprattutto se quello che fai volto a fornire un reale beneficio, non c ragione di pensare che qualcuno potrebbe non apprezzarlo affatto. 269

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E invece accade. Accade a prescindere da quanto tu ti stia impegnando; accade a prescindere dal tuo entusiasmo e dalla tua voglia di aiutare gli altri. Accade e basta. Non troppo spesso, per fortuna, ma, quando accade, ti senti ferito del tutto ingiustamente e tendi a dimenticare tutti i feedback positivi ricevuti, anche se sono 20 volte pi numerosi e frequenti. Finisci cos per rovinarti la giornata pensando a quellunico commento negativo arrivato come un fulmine a ciel sereno. La tua produttivit crolla, il tuo entusiasmo si spegne e ti passa la voglia di fare qualunque altra cosa. Dopotutto, viene da chiedersi: perch dovrei continuare a mettere tutto me stesso in questa avventura, se questo quello che ricevo per tutta risposta? naturale avere una reazione di questo tipo. Ma lasciami dire una cosa: se avessi abbandonato tutto ogni volta che ricevevo una critica che ritenevo ingiusta o, peggio ancora, unaccusa priva di fondamento, non sarei andata molto lontano.

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Non potendo eliminare il problema alla radice, quello che puoi e devi fare tentare di superarlo, imparando a gestire le critiche nel modo pi costruttivo possibile. Ricevere delle critiche di per s svolge un ruolo prezioso nello spronarci a migliorare il nostro lavoro, perch serve a indicarci quegli errori che, essendo noi troppo addentro, non riusciamo pi a vedere lucidamente. Ecco perch, con tenacia e determinazione, non senza piangere qualche lacrima e dopo aver sudato le mie belle sette camicie, ho imparato a guardare alle critiche come a unoccasione per scoprire i miei punti deboli; una sorta di anticipatore di problemi pi grossi che sarebbero potuti emergere, se non vi avessi prestato la giusta attenzione. Prima di entrare nel merito di come sono riuscita a farlo, essenziale una piccola precisazione: non tutte le critiche sono costruttive, perch non tutte le critiche sono fatte a fin di bene.

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Perch la gente critica e perch dovremmo ascoltarli


Pertanto, bisogna imparare a distinguerle in modo oggettivo, tenendo presente che sono tre le ragioni principali per cui qualcuno pu muoverti una critica: 1) Sostenerti e dimostrare la propria stima nei confronti del tuo lavoro 2) Esprimere una reale insoddisfazione nei confronti di ci che hai proposto 3) Colpirti gratuitamente nel tentativo inconscio di sfogare le proprie frustrazioni. Analizziamo queste ragioni nel dettaglio:

1. Sostenerti e dimostrare la propria stima


nei confronti del tuo lavoro Partiamo con la prima tipologia, che, fortunatamente, anche quella pi frequente. C chi lo far in modo neutrale, chi invece opter per un tono pi sarcastico, chi infine lo far cadere dallalto del suo piedistallo: qualunque sar il tono che sceglieranno, 272

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questi critici ti aiuteranno a capire se stai commettendo degli errori o se stai sottovalutando alcuni aspetti cui dovresti prestare pi attenzione. Come riconoscere questo tipo di critica costruttiva? pi semplice di quanto sembri. Un criticismo di carattere costruttivo propone sempre una soluzione accanto alla critica. Pu essere un boccone amaro da mandare gi in quanto implica una forma di giudizio nei confronti stesso. Proviamo a chiarire con un esempio pratico. Durante i primi mesi di vita del mio blog, mi sono accontentata di un design basico, senza pretese. Di fatto era tutto bianco, con una striscia verde nella parte alta del sito. Quando ho deciso di rinnovare il design, mi sono occupata di tutto da sola, senza ricorrere ad alcun esperto o designer. Non avevo n i mezzi n il denaro a disposizione per poterlo fare. E cos me la sono cavata con le mie scarse conoscenze di HTML, rafforzate da un bel po di pratica e di studio. Insomma, dopo aver visto il 273 del nostro lavoro, ma, offrendo un suggerimento concreto, non si rivela un feedback fine a se

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risultato finale del mio lavoro, ero piuttosto soddisfatta. Sapevo che un designer esperto avrebbe potuto fare molto meglio, ma ero cos orgogliosa di quanto avevo fatto da sola che ero convinta sarebbe piaciuto a tutti. Quando ricevetti i feedback relativi al nuovo design, ci furono moltissimi apprezzamenti. Accanto a questi arriv anche qualche critica. Ne ricordo due in particolare, che rappresentano lesempio perfetto di critica costruttiva e di critica fine a se stessa. Uno dei due commenti affermava, con evidente disprezzo (o invidia latente?), che il nuovo design era triste e insipido. Un altro confermava la stessa impressione, ma aggiungeva una lista di almeno una decina di modifiche pratiche che avrei potuto implementare per migliorarlo. Nonostante entrambe le critiche mi avessero lasciato lamaro in bocca, ero grata al critico costruttivo per avermi messo davanti alla realt nuda e cruda. Avevo tutte le ragioni per essere entusiasta del mio lavoro. Ci non escludeva che ci fosse ancora moltissima strada da fare e il fatto che qualcuno si prendesse la briga 274

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di farmelo opportunit.

notare

era

per me

una

grandissima

CECILIA CONSIGLIA Il tuo lavoro non pu essere mai perfetto, se non ai tuoi occhi. C sempre spazio per il miglioramento e uno sguardo esterno pu essere daiuto, anche quando particolarmente severo.

2. Esprimere una reale insoddisfazione nei confronti di ci che hai proposto Appartengono a questa categoria commenti di lettori infastiditi da qualcosa che puoi aver fatto inavvertitamente o intenzionalmente, seppur in buona fede. Oppure si tratta di persone che, per esperienze vissute in passato nellambito della comunicazione virtuale, sono estremamente difensive e frettolose nel trarre le proprie conclusioni.

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In questo caso sarai tu a dover ricavare un feedback costruttivo, leggendo tra le righe del messaggio che ti stato rivolto. Ricordo un episodio esemplare tratto dal mio repertorio di primi mesi come blogger. Ricevetti une-mail piuttosto dura che prendeva di mira la mia onest e la mia trasparenza. Venivo accusata di false promesse, con chiaro riferimento al materiale gratuito che mettevo a immediata disposizione per chi si fosse iscritto alle newsletter del blog. Questa persona affermava pubblicamente, sul mio blog (appena nato), di non aver ricevuto nulla, di essere stata raggirata, di essersi fidata del diavolo... e non credo sia necessario andare oltre. Inutile tentare di descrivere il mio stato danimo. Io? Raggirare qualcuno? Ma se non so nemmeno come si fa. Ero amareggiata, indispettita e visibilmente ferita. Mi precipitai subito per controllare che non ci fosse un errore nelle modalit di impostazione del mio autoresponder.

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Forse, mi dissi, colpa mia: devo aver sbagliato qualcosa. Il fatto che tutto risultasse a posto non mi tranquillizz per niente. Come potevo difendermi? Insomma, se mi fossi scusata senza fornire una ragione plausibile di quanto era accaduto, avrei dato ragione a chi mi accusava. Sarebbe stata una resa ingiusta. Fu un mio amico e valido collega a capire la natura del problema. Lindirizzo con cui lutente si era iscritto era diverso da quello che utilizzava pi frequentemente. Nella fretta, subito dopo liscrizione, aveva aperto lindirizzo e-mail consueto, aspettandosi di vedere il materiale recapitato l. Quando, con serenit ritrovata, misi lutente di fronte al fatto, ricevetti un messaggio di scuse molto sincero, in cui spiegava come il suo atteggiamento di difesa fosse conseguenza di una spiacevole esperienza precedente. Misi subito in pratica la lezione imparata e aggiunsi al sign up form del mio blog una piccola nota in cui consigliavo di inserire lindirizzo e-mail principale e rassicuravo il rispetto della privacy al 100%.

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CECILIA CONSIGLIA Il fatto che su internet ci siano anche ciarlatani implica uno sforzo in pi quando commetti un errore o ti trovi ad affrontare una situazione ambigua. Ma, quando sei certo della tua buona fede e riesci a comprendere lo stato danimo di chi ti scrive, puoi star certo che ne uscirai pi forte di prima. 3. Colpirti gratuitamente nel tentativo

inconscio di sfogare le proprie frustrazioni Queste sono in assoluto le critiche pi difficili da gestire, perch, pi che critiche, sono offese pure e semplici, del tutto gratuite e fini a se stesse. In relazione a questo tipo di critica, vediamo di precisare sin da subito due punti cruciali. Non puoi piacere a tutti

Per quanto entusiasmo, passione e freschezza tu possa mettere in ci che scrivi, non tutti possono apprezzare il 278

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tuo stile e il tuo modo di porti. Per alcuni scriverai in modo troppo confidenziale, per altri troppo distaccato. Ti verr detto tutto e il contrario di tutto. Nessuno avr torto, n ragione. un po come accade nella vita di ogni giorno: ci sono persone che reputiamo in gamba, ma con cui non sceglieremmo di trascorrere un minuto del nostro tempo. E la scelta spesso (se non sempre) una scelta reciproca. Lo stesso accade in un blog. Anche in questo caso, la scelta reciproca. Non sentirti costretto a soddisfare le esigenze di tutti, perch non ti sar possibile farlo mantenendo intatta la tua sanit mentale. E cos hai dei nemici... ottimo, significa che ti sei distinto per qualcosa!

CECILIA CONSIGLIA Il tuo blog vuole veicolare un messaggio; non stai scrivendo per compiacere il mondo. Qualunque cosa scriverai, ci saranno sempre persone che non saranno daccordo con quello che dici. Come sostiene Timothy Ferriss: Il 10% delle 279

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persone trover sempre un modo per prendere sul personale qualunque cosa. Accettalo! E,

Alcune persone sono a un punto morto invece che rialzarsi e riprovare, decidono

improduttivamente di prendersela con gli altri. Ti mai capitato di imbatterti in quei termini della lingua inglese che sono intraducibili, ma perfettamente calzanti? Se la risposta no, eccone uno al volo: troll. un termine che fa parte dello slang su internet. Ecco la definizione di troll tratta da un famoso internet marketing blog: Nellinternet slang, un troll qualcuno che pubblica commenti intenzionalmente bellicosi, offensivi, spesso del tutto irrilevanti o off topic, in una community online come potrebbe essere un forum o un blog, con lintento primario di provocare gli altri utenti e di generare discussioni e litigi controproducenti. Non so tu che ne pensi, ma il fatto che esista addirittura un termine per definire questo genere di utente del web , 280

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a mio avviso, piuttosto rassicurante. Ti fa sentire meno solo nel momento in cui ti trovi ad averci a che fare. Ma non sar certo questo lunico suggerimento che posso darti in merito ai troll. Non ho avuto il piacere di conoscerne molti, ma ne ho intravisto qualcuno indirettamente. Ricordo di un tizio che, in forma del tutto anonima, cominci allimprovviso e senza alcun motivo a diffondere voci sul conto dellazienda per cui lavoravo anni fa. Le voci mettevano in discussione la professionalit, la buona fede e addirittura la storia passata dellazienda stessa e del suo direttivo. Non solo, ma affermava queste idee in modo imperativo e categorico, come se fosse il paladino della giustizia arrivato a smascherare il criminale che lha fatta franca per troppo tempo. La tenacia e la cattiveria con cui, del tutto gratuitamente, questo individuo anonimo colpiva la reputazione di un marchio solido e affermato mi allarmarono parecchio. Infatti, quando vidi la reazione tranquilla e pacata dei miei colleghi senior, mi meravigliai non poco. Fu allora che venni a sapere dellesistenza degli internet troll. 281

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Vediamo, allora, concretamente che cosa puoi fare quando un troll ti prende di mira. Quando ricevi unoffesa gratuita, spesso pi produttivo non reagire immediatamente: si evita, cos, di cedere agli impulsi e di alimentare un fuoco che magari, a breve, si spegnerebbe da solo. Tieni presente che pu trattarsi anche di una strategia messa a punto dalla concorrenza per colpirti e affondarti. Se cadrai in queste provocazioni, finirai per distrarti e per disperdere energie, aiutando cos il nemico a raggiungere lobiettivo che si prefissato. Hai mai sentito il detto che dice: la miglior risposta per uno stupido il silenzio? Nulla potrebbe essere pi vero. Facile! Mi dirai. Ma come posso riuscire a starmene in silenzio mentre qualcuno tenta di rovinare la mia reputazione? Calma. Prima di tutto, la tua reputazione potrebbe essere rovinata se prometti ai tuoi lettori cose che poi non mantieni. Se tenti di monetizzare il tuo blog in modo poco limpido. Se scrivi offendendo altri membri della community. Se fai pagare per cose di scarsa o di nulla

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qualit. Queste sono le vere ragioni per cui la tua reputazione pu crollare. In secondo luogo, il silenzio solo parte del primo step. Giuste misure per giusti problemi e nei giusti tempi. Per prima cosa cerca di capire chi questo troll. Si tratta di uno sciocco che ha del tempo da perdere o che, invidioso dei tuoi piccoli grandi successi, ha deciso di colpirti? Oppure si tratta di un attacco sistematico a opera di un serial troll? Magari un tuo concorrente che sotto finto nome cerca di eliminarti che pena. Per capire con chi hai a che fare, devi prenderne le distanze: cerca di non pensarci per un paio di giorni almeno, sposta lattenzione dallaccaduto. Questo impedir che tu abbia reazioni poco ragionevoli, dettate dallimpulso della rabbia e dal risentimento. Ricorda che per ogni singolo troll ci sono almeno 20 sostenitori pronti a seguirti e ad apprezzarti. Ricorda che quello che fai e scrivi in un blog desempio per la tua community. Una risposta rabbiosa e sconsiderata, seppure a fini di legittima difesa, potrebbe confondere i tuoi lettori.

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Mantieniti coerente, razionale e ponderato anche nei momenti pi difficili. Una volta che sarai in grado di guardare al fatto con oggettivit, allora decidi quale sar la prossima mossa. Se appare chiaro che si trattato di uno sciocco in cerca di un po dattenzione, ignorarlo sar molto probabilmente il modo migliore per farlo star zitto e farlo sentire ancora pi sciocco di quanto non si sia gi rivelato. Comportarsi diversamente gli attribuirebbe unimportanza del tutto fuori luogo. Se invece la cosa dovesse persistere, invia un messaggio pacato, ma perentorio al diretto interessato. Se le accuse sono infondate, non farai fatica a dimostrare in poche righe che si tratta di una calunnia e, con molta probabilit, avrai un esercito di lettori affezionati che accorrer in tua difesa. Questa un simpatica storia che ho sentito diverse volte, ma non smetter mai di stancarmi. Buddha era ben conosciuto per la sua abilit di rispondere al male con il bene. Un giorno, un uomo che aveva sentito parlare della sua reputazione decise di viaggiare per miglia e miglia per mettere alla prova 284

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Buddha. Quando arriv, si piazz di fronte a Buddha e cominci a insultarlo con le offese peggiori. Buddha non si mosse; si limit a girarsi e a dire alluomo: Posso farti una domanda? Luomo rispose: Beh, che cosa c? Buddha disse: Se qualcuno ti offre un regalo e tu lo rifiuti, a chi appartiene? Luomo rispose: In quel caso appartiene a chi lha offerto. Buddha sorrise. Esatto. Quindi, se io rifiuto di accettare i tuoi insulti, questi non appartengono forse ancora a te? Luomo rimase senza parole e se ne and. Alcune persone cercheranno di criticarti intenzionalmente, anche quando tu non abbia chiesto loro nulla. Quando queste critiche superano il limite, puoi comportarti in due modi: 1. puoi rispondere alla rabbia con rabbia. Ma, in tal caso, il rischio che tu finisca per alimentare uno spiacevole dibattito senza lieto fine. Come dicono spesso, Non dare da mangiare ai troll.

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2. puoi assumere una posizione di superiorit e di distacco. Da una risposta breve, secca e incisiva, a conferma del fatto che hai preso nota della conversazione, ma senza dare adito a ulteriori risposte. E se il troll in questione continua, limitati a ignorarlo. A questo punto, infatti, diventa evidente che il suo solo scopo quello di farti perdere il controllo della situazione. Ricorda che, il pi delle volte, i troll sono persone frustrate e invidiose, per cui, messo da parte lastio, lunico sentimento a cui puoi lasciare spazio solo la compassione. Compassione per persone che, invece di concentrarsi sulle proprie opportunit, si accaniscono contro quelle degli altri. Il lato positivo dellesistenza dei troll che di solito prendono di mira figure che hanno raggiunto una certa autorevolezza e visibilit allinterno di una certa nicchia. Quindi, se ti capita di attirarne pi di uno, significa che la tua visibilit sta crescendo e, con essa, inevitabilmente anche linvidia degli sciocchi. Come 286

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vedi, se riesci a guardarla dal lato giusto, ogni forma di criticismo ha il suo valore e pu essere apprezzata.

CECILIA CONSIGLIA C sempre una scelta. Non possiamo cambiare come le persone agiscono intorno a noi, ma possiamo cambiare la nostra risposta alle loro azioni. Se rifiutiamo di accettarle, le offese non ci appartengono.

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COSA FARE NEI MOMENTI NO

INUTILE girarci intorno: ci saranno un sacco di occasioni in cui ti troverai solo, davanti al tuo computer, chiedendoti se davvero ne valga la pena, se ci sar anche solo una persona che legger i tuoi articoli o acquister il tuo prodotto e se il tuo progetto ha un potenziale reale. So che molte persone guardano con curiosit alla mia storia e considerano il mio lavoro una vera fonte di ispirazione. Vedere come la mia energia, la mia passione e il mio entusiasmo possano far breccia nel cuore dei miei lettori per me una delle soddisfazioni pi grandi. Tuttavia sarei unipocrita a non ammettere che anche io mi trovo a dover fronteggiare i fatidici momenti NO. Ci sono mattine in cui mi sveglio meno motivata e, se a volte si tratta solo di pigrizia, altre volte una sensazione 288

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ben pi forte; una sorta di apatia, un senso di impotenza che mi pervade allimprovviso e fa apparire di colpo senza significato tutto quello a cui ho lavorato piena di convinzione fino al giorno prima.

Lequilibrio tra costanza e qualit


Quello che fa la differenza tra un blog di successo e uno meno fortunato lequilibrio tra costanza e qualit del tuo lavoro. Ora, trovare questo equilibrio, a fronte di unavventura imprenditoriale in cui non sai come andr alla fine del mese e in cui devi fronteggiare le difficolt senza mollare, spesso la cosa pi difficile. Questa sensazione diventata sempre meno frequente a mano a mano che il mio percorso professionale andato definendosi e ho lavorato su me stessa per acquisire una forma mentale equilibrata e flessibile. Ma in passato stato sicuramente un problema e tuttoggi possono ancora presentarsi momenti di scoraggiamento. Creare nuovi contenuti tramite articoli, video e podcast richiede sempre una certa dose di creativit ed entusiasmo: se questi cominciano a scarseggiare per un periodo pi o 289

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meno lungo, le conseguenze sul decollo o meno del tuo blog possono essere notevoli. Quando cominci un blog, devi mettere in conto che i primi mesi saranno durissimi: nessuno legger i tuoi articoli, nessuno ti considerer unautorit nel campo, nessuno parler di te su Facebook o su altri social media. Ma una fase attraverso cui tutti devono passare. Nel mondo del blogging non esistono raccomandati; chiunque tu sia, devi fare la gavetta come tutti. Ci che far la differenza sar la capacit di non gettare la spugna, anche quando sembra che nulla abbia senso. Una delle mie virt stata proprio la costanza, in barba alla paura del fallimento e alla crescita cos lenta da risultare quasi impercettibile. Per te che stai pensando di cominciare un blog e di renderlo una fonte di guadagno ho un avvertimento: la sfida pi grande che ti troverai ad affrontare sar la paura di non essere allaltezza. E pi avrai paura, pi saranno le conferme che effettivamente non lo sei. Ci saranno clienti che ti richiederanno un rimborso per le ragioni pi varie, anche se hanno apprezzato il tuo 290

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prodotto. Ci saranno circostanze imprevedibili che ti metteranno in ginocchio. Ci saranno persone attorno a te che, anzich sostenerti, ti guarderanno con compassione mentre lavori come un matto per una minima ricompensa. Pazienza e forza di volont saranno gli ingredienti fondamentali di questa fase. Dovrai fingere di crederci, anche quando dentro di te ti sembrer di aver perso la direzione. Ajit Nawalkha, Presidente dellorganizzazione mondiale AIESEC India, racconta: I canali promozionali che avevo utilizzato per diffondere la voce sulla mia candidatura sembravano essersi rivelati utili, ma non efficaci come sperato. Potevano volerci mesi interi perch suscitassero una risposta collettiva. Sapevo, perci, che la mia ricompensa per il duro lavoro sarebbe arrivata solo dopo parecchio tempo. Ci significava solo una cosa: che dovevo crederci per un periodo che fosse sufficientemente lungo.

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Guarda ai piccoli risultati


Una delle cose che faccio ogni volta che mi sento meno entusiasta del solito quella di concentrarmi su un piccolo risultato che voglio raggiungere. Invece di mandare tutto al diavolo, mi do un piccolo traguardo che, per quanto apparentemente infinitesimale se paragonato a ci che faccio quando mi sento al top, mi aiuta a mantenere un senso di continuit e a tenere in piedi il ponte che conduce alla meta finale. la stessa cosa che ti capita quando sei a dieta e, in un momento di totale demotivazione, decidi di concederti un cioccolatino per poi andarti a fare una corsa, invece di svuotare la credenza per poi finire sul divano a guardare la tv. In qualit di blogger, la domanda che mi pongo in queste situazioni : che cosa posso creare oggi? Non importa che sia solo un aggiornamento sulla mia Facebook fanpage o la risposta a qualche commento. Laspetto migliore di questa tecnica leffetto che pu avere sul tuo umore. Emozioni negative innescano un circolo di azioni improduttive o, addirittura, linerzia pi totale. Se, invece, ti sforzi di concentrare lattenzione su qualcosa di 292

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poco impegnativo, ma pur sempre utile, ti sentirai molto pi forte e capace di continuare per la tua strada.

Non avere fretta


Avere fretta significa scrivere perch ci si sente in obbligo di doverlo fare; perch si teme che il blog non sia aggiornato abbastanza di frequente. Fretta significa scrivere anche quando non si per nulla ispirati. Mi capitato pi di una volta di aver pubblicato dei pezzi che non sentivo al 100%, ma che erano stati scritti in una forma impeccabile e avevano un valore informativo non indifferente. Nonostante questo, larticolo non riceveva se non un paio di commenti nel migliore dei casi. Facendo un giro su altri blog simili al mio, mi rendevo conto che articoli scritti molto peggio (sempre a mio avviso) e che trattavano gli stessi temi avevano un discreto seguito di commenti e di condivisioni. Come diavolo era possibile? Continuavo a chiedermelo senza darmi pace. Che mi sfuggisse un passaggio fondamentale?

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Non posso rispondere a questa domanda con certezza matematica, ma ho notato un andamento comune. Questa mancanza di entusiasmo da parte dei miei lettori si verificava solo ed esclusivamente quando perdevo il vero perch allorigine del mio articolo, quando, priva di genuina ispirazione, andavo a vedere quali fossero i temi di tendenza e decidevo di dedicarvi un pezzo, senza per nutrire un reale interesse. La causa era proprio la fretta o, meglio ancora, la mancanza di pazienza nel gestire i momenti di stanchezza. La soluzione non era quella di scrivere per forza, bens di fare qualcosa che fosse comunque utile allo sviluppo del mio blog e lasciare che le cose venissero da sole. Non dovevo forzare le barriere che incontravo; dovevo trovare il modo per aggirarle senza conseguenze. Puoi replicare tutto quello che vedi fare da altri, ma, senza una vera motivazione e una sincera passione per ci che fai, non troverai mai la forza di volont necessaria per farlo in modo originale e produttivo. Ed questa una delle principali ragioni per cui molti progetti di blogging si sgonfiano dopo pochi mesi. Non mi ci voluto 294

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molto per imparare che per far crescere un blog devi apprezzare ogni piccolo successo che ottieni. stata questa certezza che mi ha portato a proseguire anche quando avrei avuto una gran voglia di fermarmi, convinta che il mio blog non sarebbe mai decollato. Malcom Gladwell definisce tipping point il momento in cui qualcosa supera una soglia limite, un picco, e si diffonde in forma virale. Quel tipping point proprio il punto cui devi tendere con il tuo blog: il momento in cui affluiranno nuovi lettori, nuovi commenti e il passaparola diventer il tuo migliore amico.

CECILIA CONSIGLIA Lavorare per se stessi con passione significa vivere alcuni anni della tua vita in un modo che molte persone non sceglierebbero, cos da poter vivere il resto della tua vita come la maggior parte delle persone non potr mai fare.

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Ma non solo una questione di fede. Ho pi volte menzionato quanto sia importante non perdere la fiducia, ma non sto certo proponendo di andare avanti senza sosta, semplicemente mosso da speranza. Arrivi a un punto in cui inevitabilmente devi prendere atto dellandamento del tuo blog, verificarne i miglioramenti e le reali potenzialit, per poi decidere se ha senso proseguire lavventura oppure il caso di cambiare direzione. Il problema che la maggior parte delle persone si arrende molto prima del dovuto e linerzia che ne deriva non pu che confermare la gi frustrante mancanza di risultati. Se davvero vuoi trasformare il tuo blog in una fonte di guadagno e di soddisfazioni, allora devi completare tutti, e ripeto tutti, gli step necessari per arrivarci, non solo alcuni e non solo nei tuoi giorni migliori. necessario uno sforzo costante e coerente, al di l di qualunque circostanza possa verificarsi allesterno. La prossima volta che ti ritrovi a pensare che sarebbe molto pi semplice restare ancorato al tuo vecchio lavoro e smettere di perdere tempo in stupidi sogni irrealizzabili, 296

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la prossima volta che guardi scettico alle tue capacit di creare un blog di valore e sei dubbioso riguardo ai suoi risultati, rispondi a queste domande: 1. Che soddisfazione sar ricevere i commenti di persone che apprezzano i tuoi sforzi e sono grate del tuo lavoro? 2. Che incredibile sensazione sar avere il proprio nome accanto alle parole autore di - il nome del tuo eBook? 3. Che fantastica opportunit sar poter parlare o scrivere di quello che ami e poterlo rendere una fonte di guadagno? 4. Come ti sentirai la prossima volta che, parlando con qualcuno interessato alla tua nicchia, ti si rivolger come a unautorit nel settore? Vuoi sapere che cosa accade quando rispondi a queste domande? Semplice.

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Sposti la tua attenzione dalla sofferenza di un eventuale fallimento al tuo vero obiettivo finale, alla ragione per cui hai deciso di intraprendere questa avventura. Solo non distogliendo lo sguardo dal tuo vero perch troverai la forza e le energie per andare avanti fino a raggiungere il tipping point e oltre. Puoi anche aggiungere delle domande o personalizzare quelle che ti ho indicato. Limportante che il focus sia sempre puntato sugli obiettivi, mai sulle tue paure. Per fare questo in modo ancora pi efficace, ti consiglio di utilizzare la tecnica del trasferimento emozionale. Scopri come in questo video60 in cui parlo del mio segreto per non perdere la motivazione.

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http://www.seowebmarketingstrategico.com/grossi-obiettivi-ecco-il-mio-

segreto-per-non-perdere-la-motivazione/

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QUANDO GLI IMPEGNI NON FINISCONO MAI

SE allinizio dellavventura la sfida pi grande continuare nonostante linevitabile mancanza di risultati tangibili, una volta che il tuo blog decolla e cominci ad avere un seguito crescente di visitatori, le cose possono farsi altrettanto difficili da gestire. E se mentre stai leggendo, in questo preciso momento, sei nella fase in cui tutto questo sembra ancora molto lontano e nessuno ti sta ancora leggendo con assiduit, sappi che il tuo tipping point arriver senza preavviso e molto prima di quanto tu possa immaginare. Perci, non saltare questa parte per nessuna ragione: molto importante che tu ci arrivi preparato.

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Ti baster avere una fanpage su Facebook, un account Twitter e i commenti sul blog per aver gi riempito la giornata. Non solo, ma le e-mail cominceranno ad arrivare incessanti: domande, chiarimenti, richieste daiuto, feedback. Abbiamo gi parlato di quanto sia importante mantenere una relazione attiva e costante con i lettori. Ora, come riuscire ad aggiornare il blog con nuove risorse, a creare nuovi info corsi, a svolgere le consulenze che continuano a moltiplicarsi, il tutto senza farsi risucchiare anche lultima goccia di energia che ti resta? Ricordo il periodo immediatamente successivo al mio tipping point, quando, pur lavorando da casa, ero talmente stanca a fine giornata da non riuscire pi nemmeno ad alzarmi dalla sedia per andare a letto. Amavo il mio lavoro, ma il mio corpo mi stava chiedendo una tregua e io non volevo rinunciare a nulla. Ero sola, n avevo ancora le risorse necessarie per potermi permettere un aiuto. Che fare?

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Il tuo TNC
Invece che combattere quello stato come avevo sempre fatto, cercando di trascinarmi a fine giornata con le poche energie che mi erano rimaste, decisi di interrompere un circolo vizioso che stava mettendo in pericolo la mia salute e quella del mio blog. Mi presi unintera settimana libera (cosa che non facevo ormai da diverso tempo); una settimana in cui non pensai a nulla tranne che a me stessa. Fu allora che scoprii quello che poi diventato, ed tuttora, il mio alleato numero uno per mantenermi attiva e dinamica nonostante mille impegni. Parlo del mio TNC, tempo non contrattabile. In parole semplici, un arco di tempo che pu essere giornaliero, settimanale, mensile o annuale, ma comunque non negoziabile. Un tempo solo per me, in cui mi dedico ad attivit che diventano parti integranti della mia giornata, un po come pu essere lavare i denti dopo aver mangiato o bere un caff dopo pranzo. Devono diventare attivit cos naturali da non poterle evitare. Insomma, puoi dimenticare di lavarti i denti un giorno (forse), ma non certo pi di uno! 301

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Personalmente, ho quattro attivit che fanno parte del mio TNC: una ricca colazione con la mia musica preferita in sottofondo, mezzora di yoga a met giornata, un super-caff al ginseng subito dopo pranzo e, per finire, una lettura di qualche pagina di un libro che sia per me illuminante, a sera, poco prima di addormentarmi. Non deve necessariamente essere un libro che non ho mai letto prima; limportante che mi dia forza e motivazione. Naturalmente ci vorr un po di sforzo per trasformare il tuo TNC in una parte integrante e non negoziabile della tua giornata. Ma una volta superata la fatica iniziale necessaria a renderlo qualcosa di naturale, ti accorgerai di aver ritrovato un equilibrio fisico, mentale ed emotivo incredibile. Equilibrio che non solo impedir alla candela di consumarsi fino allo stoppino, ma manterr la fiamma viva e dinamica come non mai.

Esercizio di visualizzazione
Uno dei metodi che utilizzo con estremo successo per recuperare serenit ed energia un simpatico esercizio di 302

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visualizzazione che richiede pochi minuti del tuo tempo. Spesso, quando ci prefiggiamo un obiettivo cui vogliamo arrivare, tendiamo a sentirci sopraffatti dal tempo che sar necessario per raggiungerlo. Quello che, per, tendiamo a dimenticare sono i progressi che ci hanno portato al punto in cui siamo oggi, rispetto al punto in cui eravamo un anno fa. Il metodo prende il nome di gap temporale inverso. La tecnica consiste nello spostare la tua attenzione dal gap temporale che attualmente ti separa dallobiettivo che ti prefiggi al gap temporale che hai percorso per arrivare al punto in cui sei attualmente. Ricordandoti del punto da cui sei partito e dei progressi che hai fatto per arrivare dove ti trovi ora, non solo eliminerai istantaneamente ogni senso di sopraffazione, ma ritroverai un nuovo elettrizzante entusiasmo. Eccone una semplificazione grafica:

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CECILIA CONSIGLIA Prendi il calendario e stabilisci qual il tuo TNC (tempo non contrattabile) giornaliero o settimanale. Trasformalo in un abitudine, qualcosa che diventi essenziale quasi come lavarti i denti ogni sera.

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GELOSO DEI TUOI CONCORRENTI? BENE

A seconda del nostro modo di vedere le cose, i successi degli altri possono farci piacere o, al contrario, irritarci e renderci insofferenti. Non necessariamente per qualcosa di personale che nutriamo nei loro confronti (magari non li conosciamo nemmeno), ma per linnata tendenza umana a fare un paragone tra la nostra situazione e quella altrui. Questo bisogno di confrontarsi non qualcosa di negativo o di cui vergognarsi, ma piuttosto qualcosa da capire per utilizzarlo nel modo migliore. Confrontarsi con le persone che pi o meno indirettamente incrociano il nostro percorso la cosa pi naturale del mondo e rappresenta una modalit di conoscenza del nostro cervello. Mi ha impressionato e fatto riflettere scoprire come il nostro cervello elabora le 306

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immagini visive e come la realt sia sempre un po deformata dal modo con cui la vediamo. Dai unocchiata alle immagini qui sotto:

Se osserviamo queste figure che rappresentano delle palline o dei cerchi in relazione tra loro, non c ombra di dubbio che consideriamo il cerchio interno di colore fucsia della prima figura di maggiori dimensioni rispetto a quello della seconda. Ma la sorpresa che, se andiamo davvero a misurarli o a sovrapporli, i due cerchi sono uguali! 307

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Trasferiamo queste considerazioni sul piano relazionale. Se consideriamo noi stessi come i cerchietti fucsia, nel primo caso ci sentiremo grandi e importanti, nel secondo ci percepiremo piccoli e quasi schiacciati, pur essendo sempre gli stessi. Dato per assunto che il confronto con quello che ci circonda una cosa naturale, quel che da esso deriva dipende solo dal modo in cui decidiamo di utilizzarlo. Quando cominci un blog esistono due tipologie di persone a cui ti ritrovi a guardare periodicamente. La prima costituita da blogger o web marketer professionisti, che da anni lavorano nel campo e che hanno raggiunto una autorevolezza indiscussa nella propria nicchia di riferimento. Quelli li chiameremo giganti. La seconda composta da blogger che hanno 308

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cominciato pi o meno nel tuo stesso periodo e che, a parit di condizioni, hanno ottenuto risultati simili ai tuoi. Per coerenza di logica, li chiameremo nani. Ora, sia nei confronti dei primi che dei secondi il confronto inevitabile, ma, in entrambi i casi, il paragone pu essere costruttivo oppure deleterio. Analizziamoli entrambi nel dettaglio. Il termine giganti che ho scelto non casuale. Nella maggior parte dei casi, infatti, la percezione che abbiamo di queste persone quella di modelli ineguagliabili, dalle cui labbra pendere, senza rischio di sbagliare. Se non controllata e tenuta entro i giusti margini, la percezione alterata che abbiamo di queste figure porta a una pericolosa forma di dipendenza e di appiattimento intellettivo. Accade allora che, sentendoci estremamente piccoli e insignificanti rispetto a queste figure, guardiamo loro come unica fonte cui attingere idee e convinzioni. Ci precludiamo, cos, la possibilit di avere opinioni diverse dalle loro e finiamo per riprenderle, riformularle o nel peggiore dei casi scopiazzarle. Lo facciamo in buona fede, ma non ci rendiamo conto di essere vittime di un 309

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meccanismo che non solo non ci porter molto lontano, ma che torner indietro con un pericoloso effetto boomerang. Similmente, quando ci paragoniamo ai nani, tendiamo a guardarli in due modi, entrambi frutto di una percezione alterata (ma opposta a quella dei giganti). Se si tratta di pari che stanno ottenendo risultati pi lentamente o non ne stanno ottenendo affatto, li guardiamo con compassione dallalto in basso, leggendo nel loro destino una conferma del nostro valore. Se, invece, sono pari che stanno ottenendo i nostri stessi risultati ma molto pi rapidamente (o semplicemente alla stessa velocit), li guardiamo con invidia e con disprezzo, quasi fossero dei nani malefici che non si meritano ci che hanno ottenuto. Allo stesso tempo guardiamo al nostro lavoro con crescente frustrazione e ci scoraggiamo di fronte a tutte le difficolt che sembrano risparmiare i nani malefici per ostacolare soltanto noi. In questo caso diventiamo vittime di una sorta di sbornia da confronto.

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Mai capitato? Impossibile. Succede ogni volta che guardi a chiunque nel tuo stesso settore o ambito lavorativo e ti senti sempre pi piccolo, perch ciascuno sembra avere qualcosa che tu non hai, che non sai fare o a cui tu non hai pensato prima. Anche in questo caso evidente che il confronto ci rende vittime di uno stato mentale pericolosamente improduttivo: finiamo per paralizzare inconsciamente la nostra creativit e potenzialit a causa di qualcuno che nemmeno conosciamo e che nemmeno sa che sta svolgendo un ruolo tanto determinante nelle nostre vite.

Trasforma linvidia in crescita


Ma c una buona notizia: possibile che meccanismi potenzialmente distruttivi diventino piuttosto opportunit di crescita. Tutto comincia da una diversa interpretazione che diamo al confronto con gli altri e allatteggiamento che ne deriva. Ancora una volta il gioco psicologico interpretativo del nostro cervello di fronte a queste due immagini mi sembrato illuminante. 311

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Ormai conosci il trucco e potrai dire facilmente che le due linee rosse orizzontali sono uguali, ma non vi dubbio che la nostra percezione visiva ci fa sembrare pi lunga la prima e pi corta la seconda e questo perch nel primo caso la linea si apre, nellaltro si chiude. Che tu ti relazioni a giganti o a nani, lemozione che senti dentro, anche se dovesse chiamarsi invidia, pu essere considerata un messaggero di felicit o di frustrazione. Questo dipende da te, se ti chiudi o se ti apri. Ci che senti una sorta di grillo parlante che non ha peli sulla lingua e che ti dice esattamente dove vuoi arrivare, che cosa stai sbagliando e quando il momento di prendere in mano la situazione. Ma devi saperlo capire e ascoltare.

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Quando linvidia ti acceca, non solo perdi la possibilit di capire che cosa stai sbagliando o cosa potresti migliorare, ma educhi il tuo inconscio a uninterpretazione negativa del successo, visto che stai demolendo senza remore il valore di qualcuno che lha gi raggiunto o sta lavorando sodo quanto te per riuscirci. Vediamo allora quattro suggerimenti pratici da cui cominciare per trasformare il confronto in una forza alleata e senza limiti: 1. La prossima volta che senti crescere linvidia nei confronti di qualcuno che pensi stia facendo meglio fatica, di ti te, lascer lancia un messaggio una di apprezzamento: anche se sulle prime ti costa dentro sensazione estremamente positiva 2. Ricorda sempre che il confronto unopportunit e che linvidia non che un messo delluniverso che viene a ricordarti che cosa vuoi davvero e che cosa ti sta frenando o rallentando nel raggiungerlo 313

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3. Lavora in modo da raggiungere una percezione di te stesso pi vicina al reale. Questo ti permetter di guardare a giganti e nani nelle giuste dimensioni, prendendo dai primi spunto per un apprendimento critico, dai secondi opportunit di collaborazione e alleanza 4. Focalizzati sulla tua situazione corrente e cerca di pensare come, in questa situazione, puoi riuscire a dare il meglio di te.

CECILIA CONSIGLIA La tua mente pu diventare il tuo pi grande alleato o il tuo pi grande nemico, non solo nel lavoro ma nella vita di ogni giorno. Nel primo caso, il confronto non solo diventer unopportunit di crescita individuale, ma anche uno stimolo che porta a una concorrenza sana, che sa riconoscere il valore dellaltro e allo stesso tempo reclama un riconoscimento per se stesso. Nel secondo caso, pu distruggere il tuo senso etico, lasciandoti nessunaltra via che 314

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quella di demolire in partenza tutto ci che avresti potuto e voluto realizzare. A te la scelta.

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DA LAVORO AD ATTIVIT IMPRENDITORIALE

ANCHE quando cominci un blog con lintenzione di trasformarlo in un lavoro a tempo pieno, molto probabile che, perlomeno inizialmente, ti troverai a poterci lavorare solo nel tempo libero, quando torni a casa dal lavoro o nei week-end. Questo implica, inevitabilmente, una difficolt maggiore nel riuscire a organizzare il tuo tempo e soprattutto nellottimizzarlo. La prima cosa da tenere presente quando ti trovi in una fase di transizione (quella in cui stai aspettando di vedere se il tuo blog pu effettivamente diventare una costante fonte di guadagno a lungo termine) non sminuire n disprezzare quello che gi stai facendo.

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Ottimizza il tempo
Certo, probabile che, se stai cercando di crearti unattivit alternativa, tu non sia per nulla soddisfatto del tuo lavoro attuale. Ma pensi che, dopo una giornata passata a lamentarti del numero di telefonate, dei colleghi o delle lune storte del tuo capo, tu possa davvero tornare a casa e cominciare a dedicarti al tuo nuovo progetto con lenergia e lentusiasmo necessari? impossibile a meno che tu abbia la capacit di scinderti in una doppia personalit. Quello che non dobbiamo mai dimenticare, soprattutto nei momenti di transizione, che il nostro stato danimo del momento non potr non influenzare pesantemente quello del momento successivo. Se passiamo una giornata intera frustrati, senza vedere lora che finisca, non arriveremo mai a casa con il giusto stato danimo per cominciare a scrivere sul blog. Ok, starai pensando, ho ricevuto il messaggio forte e chiaro. Ma come faccio in pratica? Come faccio a dominare il mio stato mentale in ogni situazione, cos che

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non diventi il sabotatore della mia energia quanto piuttosto lalleato pi forte? Prima di entrare nel vivo della questione, voglio raccontarti lesperienza di unamica che per alcuni mesi ha lavorato come volontaria in un centro per lo sviluppo infantile. Trattandosi di una struttura gestita e finanziata da volontari, le condizioni lavorative non sempre erano le migliori. Un caldo pomeriggio di agosto andai a trovarla e la trovai pi raggiante del solito. Quando, curiosa, le chiesi che cosa fosse accaduto, mi rispose entusiasta che finalmente erano arrivati i condizionatori nelle stanze. Si trattava di qualcosa che avevano ripetutamente richiesto al Comune e alla fine erano riusciti ad ottenere. Mi disse che da quel momento in poi lavorare con i bambini sarebbe stato molto meno stancante e che anche la motivazione dei volontari sarebbe arrivata alle stelle. Proprio allora sopraggiunse la direttrice della struttura, con unaria visivamente avvilita. Che succede?, chiese la mia amica dubbiosa, Hai visto? Sono arrivati i condizionatori! Finalmente avremo modo di lavorare al fresco. 318

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S, s, rispose la direttrice con aria afflitta, speriamo solo non facciano troppo rumore: ci rifilano sempre il peggio e non amo lidea di lavorare con un elicottero piazzato sulla testa. Morale della storia? Il momento presente frutto di ci che stato prima, ma il momento futuro frutto del tuo presente. Quello su cui decidi di focalizzare la tua attenzione inevitabilmente influenza il tuo umore, che a sua volta influenza le tue performance in qualunque cosa tu stia facendo adesso o farai tra poche ore. Non solo, ma studi neuro-scientifici dimostrano che pi diamo spazio a pensieri negativi meno energia ci ritroviamo ad avere. Bene. Quando ho cominciato il mio blog, mi ci sono voluti diversi mesi prima di sentirmi pronta ad abbandonare il mio lavoro full time. Non stato per niente semplice riuscire a gestire il mio tempo, destreggiandomi tra due lavori e avendo comunque a disposizione la stessa giornata di 24 ore.

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Tuttavia qualche piccolo accorgimento pratico mi ha aiutato a mantenere alta la motivazione e a non farmi prendere dalla tentazione di mandare tutto al diavolo: 1. Pensa al tuo blog come a una ricompensa, che potrai goderti solo se finisci il lavoro La prossima volta che sei al lavoro e avresti solo voglia di andartene a casa per dedicarti a ci che ami fare davvero, gioca le tue carte in modo produttivo. Anzich farti prendere dallindolenza e non concludere nulla, pensa che prima finisci prima potrai tornare a dedicarti al tuo blog e al tuo progetto imprenditoriale. Pensa al tuo blog come a una sorta di ricompensa che ti sta aspettando, ma che potrai goderti solo ed esclusivamente se decidi di dare il massimo di te stesso qui e ora. 2. Comincia ogni giornata con unintenzione precisa Trascorrere la giornata allinsegna del raggiungimento di un preciso obiettivo (non ha importanza quanto piccolo o 320

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grande sia) ti fornisce uno stimolo e unenergia portentosi. Non si tratta di grandi obiettivi, ma di piccoli traguardi che rappresentano una costante sfida al nostro status quo. E non certo unidea del XXI secolo. Nel 1784 Benjamin Franklin parl di 13 virt che, da quando aveva 20 anni, aveva sempre considerato fondamentali per perfezionare la propria condotta morale. Il sistema si basava su un preciso schema. Ogni anno Franklin si impegnava a seguire con disciplina ogni singola virt per una settimana, registrando su un apposito grafico ogni trasgressione. Terminato il primo ciclo di 13 settimane, Franklin ripeteva il proprio percorso virtuoso, per un totale di quattro volte nel corso dellanno. Seguendo in modo leggermente pi flessibile lo schema di Franklin, prova da domani a cominciare la giornata stabilendo una precisa intenzione che dovrai rispettare fino a sera. Ad esempio: Succeda quel che succeda, oggi non penser di voler strozzare il mio collega quando mi riempir puntualmente di chiacchiere inutili. Oppure:

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succeda quel che succeda, oggi non mi lamenter del traffico sulla statale nemmeno con il pensiero. Cos facendo, ti sentirai motivato e a fine giornata sarai felice e soddisfatto di essere riuscito (perch ci riuscirai) a rispettare la tua intenzione del giorno. E ti posso assicurare che non vedrai lora di riprovare il giorno successivo e, prima che tu te ne accorga, assumerai un atteggiamento pi costruttivo e positivo, che si riverser immediatamente sulle tue perfomance al lavoro e nella vita di tutti i giorni. 3. Pensa al tuo lavoro attuale come a una condizione imprescindibile per il decollo del tuo blog A meno che, per svariate ragioni, tu disponga gi del denaro necessario, quando cominci unattivit avrai bisogno di accumulare una cifra cuscinetto, che ti permetta di essere finanziariamente tranquillo durante la fase di start up. Alla luce di questo, invece di guardare al tuo lavoro in ufficio come a un di pi di cui faresti 322

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volentieri a meno, pensa a quanto prezioso per la realizzazione del tuo progetto. Se non avessi il tuo lavoro full time, probabilmente non potresti nemmeno permetterti il lusso di dedicarti al tuo sogno nel tempo libero. 4. Pensa che, anche nel tuo attuale lavoro, la tua presenza di fondamentale importanza per qualcuno Una delle forme di appagamento pi profonde per ognuno di noi quella di contribuire, dare una mano a qualcuno che ne ha bisogno. normale che sia cos, in quanto la nostra esistenza funziona proprio come la natura che ci circonda: come dice Eraclito, tutto deve fluire, scorrere, muoversi. Ecco perch il dare e il ricevere sono elementi tra loro imprescindibili. Se non diamo parte di quello che abbiamo, moriamo dentro, ci blocchiamo, ristagniamo come lacqua di una pozzanghera. E questo si riflette

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immediatamente in tutto quello che ci circonda: lavoro, relazioni, sogni. Perci, occorre che tu guardi al tuo lavoro come a unoccasione che hai per aiutare qualcuno. Non ha importanza quale lavoro tu stia svolgendo: c sempre qualcuno che stai aiutando. Qualche mese fa mi trovavo a prendere il sole con unamica che sta lavorando come cameriera, in attesa di laurearsi in Architettura e di realizzare il suo sogno pi grande: aprire un proprio studio. Mi disse, con aria palesemente stanca, che non ce la faceva davvero pi; che la volgarit e la mancanza di tatto di alcuni habitu la mandavano su tutte le furie, facendola sentire una donna oggetto, ma che provava comunque una certa compassione per alcuni di loro, che arrivavano al bar per tentare di lasciarsi alle spalle situazioni familiari spesso insostenibili. Ricordo di averci pensato un po su e di averle risposto: Perch, quando senti che stai per cedere, non pensi proprio a questo? Che, in fin dei conti, per molti di questi vecchietti tu rappresenti lunico raggio di sole nellarco di unintera giornata? Pensa che li stai 324

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aiutando ad alleviare le loro sofferenze quotidiane, semplicemente con un sorriso o anche solo ascoltandoli. Vedrai che, guardandoli sotto una luce diversa, renderai pi gradevole anche il tuo tempo dietro al bancone. Mi guard con aria sorpresa. Non ci avevo mai pensato, disse.

CECILIA CONSIGLIA La notte preparata dal giorno e il giorno successivo preparato dalla notte. Ci significa che il nostro presente condizionato dal nostro passato, su piccola o larga scala temporale (mai sentito dire Noi siamo il nostro passato?). Perci, latteggiamento che hai nel presente condizioner il tuo futuro prossimo: giocatelo al meglio.

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IL POTERE DI DELEGARE PER CRESCERE

UNA volta che hai a disposizione un budget da dedicare alla tua attivit di start up, importante allocarlo con attenzione. Soprattutto i primi tempi, infatti, sar indispensabile mantenere le spese al minimo necessario, concentrandosi invece sulla costanza delle entrate. La decisione di assumere o meno un aiuto in questa fase ruota attorno a due situazioni possibili: 1. Assumi qualcuno che faccia quello che da solo non riesci a fare Allinizio della mia attivit di blogger e di info marketer, non avevo idea di come creare copertine attraenti per i miei info corsi. E cos mi sono affidata pi volte a un 326

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designer

freelance

che

potesse

aiutarmi

nella

realizzazione. 2. Assumi qualcuno che si occupi di compiti semplici, ma ripetitivi e time-consuming Passati i primi mesi di lavoro incessante, quando il tuo blog comincer a raggiungere una discreta visibilit, ti troverai a non poter pi fare tutto da solo. Una delle difficolt pi grandi, arrivati a questo punto, sar avere il coraggio di delegare parte del lavoro a qualcun altro. Quella che a me piace chiamare la sindrome da controllo spesso alla base del senso di annientamento di chi vuole fare tutto da s; annientamento che, se portato agli estremi, pu pesantemente influenzare le performance della propria attivit, oltre che la propria salute. La sindrome da controllo consiste nellessere convinti che nessuno potr mai svolgere il lavoro bene quanto te, nel temere che, invece di semplificare i problemi, delegare non far che aumentarli. Non solo, infatti, dovrai controllare che tutto stia filando nel verso giusto e che i compiti assegnati siano svolti senza errori, 327

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ma, nel caso (altamente probabile) che non sia cos, dovrai lasciare la tua attivit per sistemare quello che stato combinato. Una volta divenuto prigioniero di questo meccanismo, ecco che ti senti appesantito di un volume sempre crescente di lavoro, di compiti e di responsabilit. Senza accorgertene, diventerai pi irascibile ed estremamente improduttivo. Se vuoi mantenere la sanit mentale e la crescita della tua attivit, non c via duscita: devi lasciare andare qualcosa e delegare. Io stessa ho sperimentato questo senso di frustrante pesantezza molto spesso e tuttora mi capita. Fin da quando il mio blog ha cominciato ad attirare un numero costante di visitatori al giorno, una delle mie priorit diventata quella di rispondere ad ogni singola e-mail che mi arrivi, oltre a messaggi su Facebook, Twitter o ai commenti su YouTube. Ora, visti i temi di cui mi occupo nel blog61, molte domande sono estremamente

61

http://www.seowebmarketingstrategico.com/

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impegnative.

Richiedono

unanalisi

di

pagine,

di

strumenti e, a volte, di interi siti per poter fornire una risposta utile e pratica. Molto spesso mi stato consigliato di non cercare di rispondere a ogni singolo messaggio e di concentrarmi, piuttosto, sulle e-mail di clienti reali, anzich potenziali. Ma questa logica non mi mai andata a genio. Interagire con i miei lettori sempre stata la parte pi importante della mia giornata: mi permette di conoscere da vicino le problematiche pi diffuse e, quindi, di concentrarmi su cose che sono davvero utili al mio pubblico. Senza contare che questo mi consente di farmi conoscere nel modo pi autentico e trasparente possibile. Adoro parlare con le persone, aiutarle a trasformare il web in una nuova opportunit per la propria vita. E questo a prescindere dal fatto che abbiano acquistato uno dei miei corsi oppure no. Quando le e-mail sono aumentate, sono aumentati anche il tempo e le energie che dovevo dedicarvi ogni giorno. Sapevo che per alcune cose avrei potuto delegare, scegliendo qualcuno che fosse allaltezza del compito, ma ero convinta che mai nessuno sarebbe stato in grado di 329

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rispondere allo stesso modo, di fornire tutti i dettagli e le informazioni corrette al momento appropriato. A chi mi consigliava di assumere unassistente rispondevo, sarcastica, che non avrei mai trovato unaltra me in grado di svolgere il lavoro. Questo fino a quando mi sono resa conto che il 90% della mia giornata ruotava intorno alla mia casella di posta elettronica. Troppo, considerando che la giornata era sempre e comunque di 24 ore e che dovevo pensare anche alla creazione di nuovi corsi, alla preparazione di conferenze, alle mie consulenze in Europa, allaggiornamento del blog e a molto altro. Presto mi sono resa conto che la mia paura di non riuscire a trovare qualcuno allaltezza stava danneggiando la mia attivit a 360 gradi, impedendomi di rivolgere la dovuta attenzione agli altri pilastri portanti del mio blog. Pur con fatica, mi lasciai andare e decisi di fare una prova. Da allora non sono pi tornata sui miei passi e mi sono resa conto che, focalizzandomi sulla qualit del tempo dedicato alle risposte anzich sulla quantit, ho migliorato notevolmente la relazione con i miei lettori. 330

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Oggi rispondo personalmente alle e-mail che mi arrivano solo per unora al giorno. Per il resto, mi fido ciecamente dei miei collaboratori e della loro capacit di fornire tutte le informazioni o analisi che vengano richieste. Una volta chiarito che delegare fondamentale per far crescere il tuo blog in modo sano e forte, la questione si sposta su come trovare un assistente virtuale. S, hai capito bene: non deve essere fisicamente presente nel posto in cui lavori, ma deve essere in grado di aiutarti nei compiti pi ripetitivi, senza diventare per te un lavoro in pi. Ecco come puoi procedere: Prima di tutto, redigi una lista di tutti i compiti di cui vuoi che il tuo assistente virtuale diventi responsabile al 100%. Scrivi in poche righe anche i requisiti che ritieni dovrebbe possedere il tuo candidato ideale A questo punto, chiedi ai candidati potenziali di registrare un breve video di tre minuti in cui si presentano e spiegano perch pensano di avere i 331

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requisiti necessari a svolgere questo compito. Un video di pochi minuti ti consentir di capire parecchio della personalit del candidato. Particolarmente indicativi saranno il suo tono di voce, la sua espressione e il suo linguaggio non verbale

Mentre guardi il video, tieni davanti a te il profilo


che hai redatto del candidato ideale e segna con una crocetta i requisiti che, a primo impatto, ti sembra corrispondano. Il candidato che corrisponde di pi al tuo profilo ideale , con molta probabilit, quello su cui ti conviene puntare. Ecco un importante suggerimento: se sai di avere la tendenza a controllare spasmodicamente tutto, rilassati. Ci vorr un po di tempo per formare il tuo assistente virtuale a svolgere i compiti assegnati nel modo che ti sei prefissato. Ci sar anche bisogno di costante comunicazione. Ma se dimostri fiducia, otterrai fiducia. E prima di quanto tu possa immaginare, ti accorgerai che

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alcuni compiti saranno svolti meglio di come li avresti svolti tu stesso.

CECILIA CONSIGLIA Lascia andare il bisogno di controllare ogni cosa nel minimo dettaglio o finirai per danneggiare te stesso e la tua attivit. Sii felice di arrenderti a qualcuno che abbia il tuo stesso entusiasmo e tanta voglia di migliorare. Ti sorprender.

Dove trovare qualcuno


Ma dove trovare candidati interessati o interessanti per ci che proponi? Esistono due siti web piuttosto utili e affidabili in tal senso. Vediamoli singolarmente: 1. oDesk.com62 oDesk uno spazio dove persone che cercano lavoro come freelance e persone che cercano freelance da assumere possono incontrarsi, collaborare a progetti lavorativi, ricevere e inviare pagamenti. Una volta che ti
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https://www.odesk.com/

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sei creato gratuitamente un account su oDesk, puoi cercare qualcuno da assumere sulla base delle categorie o delle capacit di cui hai bisogno. Puoi anche pubblicare un annuncio di lavoro e aspettare di ricevere una serie di candidature tra cui scegliere. Ciascuno specificher un costo e un tempo di esecuzione, che in alcuni casi corrisponderanno perfettamente alle tue richieste, in altri potrebbero rivelarsi pi o meno competitivi con quanto da te proposto. Una volta che hai selezionato i tuoi candidati migliori, avrai modo di intervistarli per verificare quale effettivamente risponder meglio ai tuoi requisiti. Ma il bello deve ancora venire. Con oDesk avrai la massima garanzia del fatto che le ore che stai pagando vengano effettivamente svolte. Come? Semplice: tramite un programma di time logging che riporter fedelmente sei immagini allora dello schermo su cui il collaboratore sta lavorando. Perci, se qualcuno afferma di star svolgendo il lavoro commissionatogli e invece su YouTube o sta facendo qualcosaltro, non dovrai pagarlo per quella porzione di tempo. 334

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un sistema trasparente e davvero affidabile per entrambe le parti: infatti, esso garantisce il pagamento pattuito al freelance che abbia correttamente svolto il lavoro, mentre impedisce che il soggetto pagante venga truffato, qualora il freelance non abbia soddisfatto le richieste iniziali. A fine lavoro potrai, inoltre, lasciare un feedback sulle prestazioni e sulle abilit del candidato nello svolgere il lavoro commissionato e, viceversa, potrai riceverne uno sulla tua affidabilit e capacit gestionale (ad esempio, sulla prontezza nei pagamenti). 2. Elance.com63 Elance un servizio online di outsourcing. Una volta che ti registri sul sito web, devi seguire una serie di step per verificare che la tua carta di credito sia valida (garanzia, questa, del fatto che non arrivi l solo per dare ordini, ma sei pronto a pagare per ci che richiedi). Fatto questo, puoi cominciare la tua ricerca di professionisti (chiamati anche provider), invitarli a proporre una cifra per il

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http://it.elance.com/

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lavoro che richiedi oppure puoi limitarti a pubblicare il tuo progetto e aspettare che siano i provider a candidarsi spontaneamente. Queste sono alcune delle categorie professionali che puoi trovare su Elance: Programmatori web Designer Scrittori e traduttori Supporto al cliente e gestione amministrativa Vendita e marketing Finanza e contabilit.

Una volta che hai scelto il tuo candidato, potrai monitorare il suo lavoro tramite report periodici o messaggi privati, anche direttamente sul sito.

oDesk vs Elance
Dal punto di vista del datore di lavoro, la differenza principale tra oDesk e Elance consiste nella flessibilit della modalit di pagamento. Su Elance, chi assume paga un certo ammontare a Elance, che svolge un servizio di 336

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deposito temporaneo. Ci significa che il pagamento va effettuato in anticipo, ma non viene inviato al freelance fino a quando non ha finito di svolgere il lavoro. Su oDesk, invece, non c pagamento anticipato. Inoltre, se qualcuno dovesse riuscire a fare il furbo, non andr molto lontano, in quanto le cattive referenze escluderanno ogni altra possibile collaborazione. Quanto a chi ha subito la truffa, potr rivolgersi al Centro Risoluzione Conflitti di oDesk, che far il possibile per risolvere la questione.

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IL SEGRETO PER UN BLOG DI SUCCESSO

PRIMA di definire quali sono i fattori centrali che aiutano a dar vita a un blog di successo, fondamentale fare una precisazione. Successo pu voler dire cose diverse a seconda del blogger: come abbiamo visto, il modello che decidi di utilizzare per monetizzare il tuo blog pu variare considerevolmente e, con esso, gli obiettivi che ti prefiggi di raggiungere. Se non lhai ancora fatto, torna al capitolo dedicato al Potere del perch e prenditi qualche minuto per pensare a quello che vuoi realizzare con il tuo blog. Qual la meta finale che ti prefiggi? Qual il tuo perch? Questa chiarezza ti permetter di incanalare tutte le tue energie nella giusta direzione e ti aiuter ad affrontare una delle sfide pi grandi e allo stesso tempo pi 338

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stimolanti per un blogger: trasformare il tuo blog nel migliore della tua nicchia. Grazie al famoso testo di Seth Godin, La mucca viola, ormai nota a tutti i blogger e web marketer del mondo limportanza di essere unici per spiccare sulla massa. Il testo uscito nel 2004, ma ad oggi questo principio non potrebbe essere pi valido. Non solo lincredibile numero di concorrenti nella blogosfera rende la qualit e loriginalit dei contenuti un fattore imprescindibile per la sopravvivenza dei blogger, ma i recenti aggiornamenti dell'algoritmo di Google hanno elevato una barriera di tolleranza zero nei confronti di siti e blog che non propongano contenuti periodici, unici e di valore. Lidea quella di rendere il tuo blog una dolce dipendenza per i tuoi lettori, qualcosa di cui non possono e non vogliono fare a meno. Scrivere con una certa frequenza contenuti di qualit e di interesse per la tua audience tutto quello che ti serve per farlo.

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Vediamo qualche utile suggerimento in proposito da applicare fin da subito: 1. Aggiungi valore Non limitarti a riproporre uguali informazioni e notizie nello stesso modo proposto da ogni altro blogger della tua nicchia. Aggiungi sempre la tua opinione, la tua analisi, le tue osservazioni pi o meno critiche, il tuo tocco personale. Prima di cliccare il pulsante pubblica, chiediti se hai messo il tuo in ci che hai scritto, magari la tua esperienza diretta. Non aver paura, se dovesse accadere, di risultare controverso: andare controcorrente spesso il modo migliore per farsi notare; dove con controcorrente non mi riferisco solo ai contenuti, ma anche al formato che utilizzi per proporli. 2. Non aver paura di chiedere Alla fine di ogni pezzo che pubblichi chiedi esplicitamente ai lettori di lasciare un commento con la propria opinione. Non solo, ma invita i tuoi lettori a condividere il tuo post su Facebook, Twitter e altre piattaforme di social media, 340 se lhanno trovato

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interessante. Non dare per scontato che chi legge pensi di farlo spontaneamente, perch ti assicuro che non lo far. Non c nulla di male nel chiedere e ti aiuter ad aumentare il livello di attivit sul tuo blog e il passaparola dei tuoi post su siti esterni autorevoli. 3. Ascolta la tua audience Non ignorare le domande che i tuoi lettori pongono: sono informazioni preziosissime, che ti suggeriranno il contenuto dei tuoi prossimi articoli in perfetta sintonia con gli interessi reali della tua audience. Perci, leggi sempre con estrema attenzione i commenti sul tuo blog o su altri siti appartenenti alla tua stessa nicchia. Prendi nota delle richieste pi frequenti e usa questo materiale con cura. 4. Racconta la tua storia Integra la tua storia e la tua esperienza diretta con i tuoi articoli. Racconta come hai imparato quello che stai spiegando e condividi le tue emozioni. Porta la vita vera dentro il tuo blog. 341

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5. Informa Fornisci consigli pratici e applicabili fin da subito. Questo il modo migliore per dimostrare il valore pratico del tuo blog.

6. Crea una community Chiedi, ascolta, rispondi. Non cadere nella trappola che rende il tuo blog un noioso monologo. Trasformalo in un dialogo. Invita alla discussione e fai sentire i tuoi lettori parte di qualcosa di unico e speciale.

CECILIA CONSIGLIA Non perdere mai di vista la tua audience: i tuoi lettori sono i veri protagonisti del tuo blog e i loro feedback, la loro partecipazione attiva e il loro sostegno sono i suoi pilastri essenziali. Valorizzali costantemente e fallo sempre in modo unico e speciale.

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LA MIA VITA OGGI

JOSH la personificazione romanzata di tutte le persone che hanno svolto e tuttora svolgono un ruolo chiave per la mia crescita di donna e per la mia vita professionale. Una di queste ad oggi anche il mio business partner e compagno di vita. Altri sono mentori, che ogni giorno rappresentano per me un costante riferimento. Grazie ai loro consigli, ai loro feedback e anche alle loro critiche, ho realizzato il mio sogno pi grande: dedicarmi a tempo pieno a ci che amo da qualunque parte del mondo. Una delle domande che mi mettono pi in difficolt oggi : ma tu, alla fine, che cosa fai?

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Faccio molte cose, la maggior parte delle quali ha a che vedere con le mie pi grandi passioni: viaggiare, scrivere e vivere ogni giorno al 100%. A seconda dei momenti in cui vengo interpellata, potrei essere a cavallo del mio surf sulle onde di Bali, saltellare da una liana allaltra nella Rainforest malese, esplorare i fondali marini dello stretto di Malacca, lanciare noccioline a un elefante indiano o fare yoga nel mio giardino zen. E la cosa pi bella di tutto questo che non sono in pensione, n mi capitato di ereditare una fortuna, n ho vinto un biglietto della lotteria. Ho soltanto selezionato le mie priorit e, sulla base di queste, ho dato forma alla mia vita! A seguito delle conversazioni avute con Josh e dellesperienza maturata successivamente, ho pubblicato diversi articoli sullargomento. Alcuni sono riportati integralmente in questo eBook, altri sono disponibili su Seowebmarketingstrategico.com64.

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www.seowebmarketingstrategico.com

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CECILIA CONSIGLIA A volte i sogni diventano realt. Basta essere pronti a tutto pur di realizzarli.

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RISORSE UTILI

PARTE PRIMA
Articoli Cerchi Ispirazione? Tuffati in 5 Minuti di Pura Energia e Cambia Prospettiva! http://www.seowebmarketingstrategico.com/svilu ppo-personale/ Il Potere di Toccare il Fondo www.seowebmarketingstrategico.com/il-poteredi-toccare-il-fondo/ Ci Crederesti Che Un Libro Pu Cambiarti La Vita? http://www.seowebmarketingstrategico.com/cicrederesti-che-un-libro-puo-cambiarti-la-vita/

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PARTE SECONDA
Articoli La Singola Cosa Pi Importante Per la Tua Attivit http://www.seowebmarketingstrategico.com/lasingola-cosa-piu-importante-per-la-tua-attivita/ Spiazza la Concorrenza in 2 Mosse http://www.seowebmarketingstrategico.com/spia zza-la-concorrenza-in-2-mosse/ Hai una Mailing List? Ecco Le 3 Pratiche da Seguire Fin da Subito http://www.seowebmarketingstrategico.com/strat egie-di-email-marketing/ Creare la Tua Mailing ListSenza Spendere un Euro? http://www.seowebmarketingstrategico.com/crea re-una-mailing-list-senza-spendere-un-euro/ Ottimizzazione Sito: il Segreto per un E-branding Vincente www.seowebmarketingstrategico.com/ottimizzazi one-sito/

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La

Formula

Matematica

per

Raddoppiare

(Letteralmente) il Tuo Business Online http://www.seowebmarketingstrategico.com/laformula-matematica-per-raddoppiareletteralmente-il-tuo-business-online/ Come Trovare Immagini Gratuite da Usare (legalmente) per i Tuoi Articoli http://www.seowebmarketingstrategico.com/com e-trovare-immagini-gratuite-da-usare-legalmenteper-i-tuoi-articoli/ I 10 Errori pi Comuni in un Sito Web e Come Correggerli http://www.seowebmarketingstrategico.com/i-10errori-piu-comuni-in-un-sito-web-e-comecorreggerli/ I 15 Migliori WP Plugins per SEO e Social Media nel 2011 http://www.seowebmarketingstrategico.com/i-15migliori-wp-plugins-per-seo-e-social-media-nel2011/

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I 10 Migliori Plugins per Ottimizzare il Tuo Blog su WordPress http://www.seowebmarketingstrategico.com/otti mizzazione-blog-wordpress/ 10 Minuti per Migliorare lIndicizzazione del Tuo Sito da Parte dei Motori di Ricerca http://www.seowebmarketingstrategico.com/indic izzazione-sito/ 7 Cose che Non Devono Mancare Sulla Tua Sidebar www.seowebmarketingstrategico.com/7-cose-chenon-devono-mancare-sulla-tua-sidebar/ Lezioni gratuite http://www.seowebmarketingstrategico.com/seofast/ http://www.seowebmarketingstrategico.com/webmarket ing/ www.seowebmarketingstrategico.com/dizionario-seo/ Corsi http://www.seowebmarketingstrategico.com/store/

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Siti web Per cercare le tue keyword: Google Keyword Suggestion Tool65 Per Per cercare servizio immagini hosting da e usare nome sul del tuo blog: iStockphoto.com66 dominio: namecheap.com67 e bluehost.com68 Per inviare newsletter ai tuoi iscritti: GetResponse.com69, Mailchimp.com71 Per creare i tuoi info corsi: Audio Generator72 - streaming audio
65

AutoResponsePlus.com70

https://adwords.google.com/o/Targeting/Explorer?__u=1000000000&__c= 1000000000&ideaRequestType=KEYWORD_IDEAS%23search.none
66 67 68 69 70 71 72

http://www.istockphoto.com/ http://www.namecheap.com/ http://www.bluehost.com/ http://www.getresponse.com/ http://www.autoresponseplus.com/ http://mailchimp.com/ http://www.audiogenerator.com/

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Instant Video Generator73 - streaming video Camtasia74 - per video tutorial o prove software gratuite Per cominciare il tuo blog senza bisogno di una conoscenza tecnica: WorPress.org75 e Blogger.com.

PARTE TERZA
Articoli Categoria Cominciare un business online www.seowebmarketingstrategico.com/category/comincia -un-business-online/ 5 Strumenti per Lavorare Meglio Senza Lavorare di Pi! http://www.seowebmarketingstrategico.com/5strumenti-per-lavorare-meglio-senza-lavorare-dipiu/

73 74 75

http://www.instantvideogenerator.com/ http://www.techsmith.com/camtasia.html http://wordpress.org/

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Libera Tutta la Tua Creativit ed Energia in 2 Minuti e Mezzo http://www.seowebmarketingstrategico.com/vide o-sviluppo-personale/ Quali Sono le Scuse che Ostacolano i Tuoi Progetti? Scoprile. Accettale. Eliminale! http://www.seowebmarketingstrategico.com/quali -sono-le-scuse-che-ostacolano-i-tuoi-progettiscoprile-accettale-eliminale/ Grossi Obiettivi? Ecco il Mio Segreto per Non Perdere la Motivazione! www.seowebmarketingstrategico.com/grossiobiettivi-ecco-il-mio-segreto-per-non-perdere-lamotivazione/ Organizza le Tue Email Come Non Hai Mai Fatto Prima: Gratuito e Automatico! http://www.seowebmarketingstrategico.com/confi gurazione-posta-gmail/

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LInvestimento Pi Importante Che Puoi Fare. Da Subito! http://www.seowebmarketingstrategico.com/l%E 2%80%99investimento-piu-importante-che-puoifare-da-subito/ Altre risorse sono disponibili alla sezione categorie di: http://www.seowebmarketingstrategico.com/

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E SOLO PER TE

Per accedere gratuitamente ai bonus riservati ai lettori di Sblogg@ti visita http://ceciliasardeo.com/bonus

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sBlogg@ti Pubblicato a marzo 2012 Wide Edizioni

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