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I misteri della Divina Commedia di Andrea Romanazzi Prima di entrare nei dettagli diamo un piccolo escursus .

Dante Alighieri (Firenze 1265 - Ravenna 1 21!" poeta e prosatore" teorico letterario e pensatore politico" considerato il padre della letteratura italiana. #a sua opera maggiore" la Divina $ommedia" % unanimemente ritenuta uno dei capolavori della letteratura mondiale di tutti i tempi. Dante nac&ue tra il maggio e il giugno del 1265 da 'amiglia di piccola no(ilt). #*evento pi+ signi'icativo della sua giovinezza" secondo il suo stesso racconto" 'u l*incontro con ,eatrice" la donna che am- ed esalt- come sim(olo della grazia divina" nella .ita nuova e nella Divina $ommedia. /li storici hanno identi'icato ,eatrice con la no(ildonna 'iorentina ,eatrice o ,ice Portinari" che mor0 nel 1212 neanche ventenne. Dante la vide in tre occasioni ma non e((e mai l*opportunit) di parlarle. 3on si sa molto sulla 'ormazione di Dante" ma le sue opere rivelano un*erudizione che copre &uasi l*intero panorama del sapere del suo tempo. A Firenze 'u pro'ondamente in'luenzato da ,runetto #atini" che compare come personaggio nella $ommedia (4n'erno" canto 5.!" e sem(ra che intorno al 1267 're&uentasse l*universit) di ,ologna. Durante i con'litti politici dell*epoca" si schier- con i guel'i contro i ghi(ellini8 nel 1261 prese parte alla (attaglia di $ampaldino in cui i guel'i 'iorentini trion'arono sulle milizie ghi(elline di Arezzo. 9ualche anno prima" intorno al 1265" Dante aveva sposato /emma Donati" appartenente a una potente 'amiglia guel'a. #a sua prima opera importante" la .ita nuova (1212-1 !" 'u scritta poco dopo la morte di ,eatrice ed % composta di canzoni e sonetti legati da commenti in prosa8 la storia dell*amore di Dante per ,eatrice" la premonizione della sua morte avuta in un sogno" la morte di ,eatrice e la risoluzione del poeta a scrivere un*opera che dicesse di lei :&uello che mai non 'ue detto d*alcuna:. #a .ita nuova mostra l*in'luenza dei trovatori provenzali e rappresenta 'orse l*opera pi+ importante del dolce stil novo 'iorentino" che super- la

tradizione provenzale su(limando l*amore del poeta non solo in termini di elevato idealismo" ma anche in senso mistico-religioso. 3egli anni che seguirono" Dante partecipo; attivamente alla tur(olenta vita politica di Firenze. Documenti che risalgono al 1215 indicano che in &uell*anno egli e((e vari incarichi governativi locali8 nel 1 22" dopo essere stato in missione diplomatica a <an /imignano" 'u nominato priore di Firenze" carica che ricopr0 per due mesi. #a rivalit) tra le due 'azioni dei guel'i di Firenze" i cosiddetti :neri:" che consideravano il papa come un alleato contro il potere imperiale" e i :(ianchi:" che intendevano rimanere indipendenti sia dal papa sia dall*imperatore" divent- intensa proprio durante il priorato di Dante= egli approv- la decisione di esiliare i capi di entram(e le 'azioni" 'ra i &uali l*amico /uido $avalcanti" allo scopo di mantenere la pace nella citt). >uttavia" appoggiati da ,oni'acio .444" nel 1 21 i capi dei neri poterono rientrare a Firenze e impadronirsi del potere mentre Dante era a Roma" a capo di una delegazione del comune presso il ponte'ice. 3el gennaio del 1 22 Dante 'u accusato di (aratteria e concussione e" processato in contumacia" dapprima condannato a pagare un*ingente ammenda e (andito da Firenze" &uindi" non essendosi presentato per scontare la pena" venne condannato a morte e alla con'isca dei (eni 'amiliari. Dante non 'ece mai pi+ ritorno in patria8 trascorse il suo esilio in parte a .erona e in parte in altre citt) italiane (>reviso" Padova" .enezia" #ucca" Ravenna!" e 'orse si spinse 'ino a Parigi tra il 1 27 e il 1 21. 4n &uegli anni i suoi ideali politici su(irono un pro'ondo cam(iamento8 si avvicin- alle posizioni dei ghi(ellini" auspicando l*uni'icazione di tutta l*?uropa sotto il regno di un imperatore illuminato. Durante i primi anni dell*esilio" Dante scrisse il De vulgari elo&uentia (1 2 -1 25" incompiuto! e il $onvivio (1 2@-1 27 ca." incompiuto!. 3el primo" in latino" di'ese il :volgare: come lingua letteraria contro l*uso prevalente del latino per le opere colte. 4l $onvivio 'u concepito come un compendio in volgare" in &uindici trattati" del sapere del tempo. 4l primo trattato % un*introduzione e i rimanenti &uattordici avre((ero assunto la 'orma di commenti ad altrettanti

componimenti poetici dell*autore. >uttavia 'urono portati a termine solo i primi &uattro trattati. #e speranze politiche di Dante 'urono risollevate dall*arrivo in 4talia nel 1 12 di Arrigo .44" re di /ermania e imperatore del <acro romano impero" che intendeva riportare l*4talia sotto la sua sovranit) di 'atto e non solo di diritto. 4n uno slancio di 'e((rile attivit) politica" Dante scrisse un*?pistola" indirizzata a tutti i principi e i reggitori dei $omuni d*4talia per esortarli ad accogliere l*imperatore inviato dalla Provvidenza a risolvere le aspre lotte intestine che insanguinavano la penisola. #a morte di Arrigo .44 nel 1 1 pose (ruscamente 'ine alle speranze di Dante. 4l trattato latino De Aonarchia" scritto secondo alcuni 'ra il 1 12 e il 1 1 " durante il periodo della permanenza in 4talia di Arrigo" secondo altri nel 1 17" rappresenta un*esposizione della 'iloso'ia politica dantesca" in cui l*autore auspica la nascita di una monarchia universale" necessaria per garantire la pace e il (enessere dell*umanit)" propugnando la netta separazione tra <tato e $hiesa. 3el 1 15 la citt) di Firenze invit- Dante a ritornare= tuttavia" poichB le condizioni che gli venivano proposte erano &uelle riservate a criminali cui era stato concesso il perdono" Dante ri'iut- l*invito e a''erm- che non sare((e mai ritornato se non gli 'ossero stati accordati piena dignit) e onore. $ontinu- &uindi a vivere in esilio e trascorse i suoi ultimi anni a Ravenna" dove mor0 nella notte 'ra il 1 e il 1@ settem(re 1 21. >ra le opere minori scritte da Dante durante gli ultimi anni di vita" si ricordano la 9uaestio de a&ua et terra e due ?gloghe in esametri latini. #a 9uaestio % un trattato di cosmologia" in latino" incentrato su un tema che generava grande interesse nei pensatori del tempo8 come le terre siano emerse dall*ac&ua. #e ?gloghe sono strutturate sul modello delle ,ucoliche di .irgilio" che Dante considerava maestro di vita e di pensiero 4l capolavoro di Dante" la Divina $ommedia" iniziato pro(a(ilmente nel 1 27 e terminato poco prima della morte" % un poema allegorico" diviso in cantiche denominate rispettivamente 4n'erno" Purgatorio e Paradiso" che con versi di grande 'orza drammatica narra il viaggio immaginario del poeta nei tre regni ultraterreni. 4n ciascuno di essi il poeta incontra

personaggi mitologici" letterari" storici e contemporanei che rappresentano sim(olicamente vizi o virt+ morali" religiosi o politici. .irgilio" sim(olo della ragione" guida il poeta attraverso l*in'erno e il purgatorio. ,eatrice" mani'estazione e strumento della volont) divina" % invece la sua guida in paradiso. Cgni cantica comprende canti" eccetto la prima che ne conta uno in pi+ con la 'unzione di introduzione generale= il poema % scritto in terza . PoichB intese destinarla a un pu((lico il pi+ vasto possi(ile" Dante scrisse l*opera in italiano e non in latino= inoltre" la chiam- $ommedia per il lieto 'ine che conclude il viaggio" con la visione di Dio in paradiso. #*aggettivo :divina: 'u aggiunto per la prima volta al titolo nell*edizione veneziana del 1555" ma era gi) stato usato da /iovanni ,occaccio nel suo >rattatello in laude di Dante. #*opera" che riassume il pensiero religioso" politico" scienti'ico e 'iloso'ico del tempo" pu- essere letta e compresa" secondo la proposta dello stesso Dante" su &uattro livelli8 letterale" che indica il senso immediato delle parole= allegorico" che disvela la verit) celata sotto il senso letterale= morale" che 'ornisce norme di condotta= e anagogico" che considera le parole D &uindi gli eventi e gli oggetti signi'icati dalle parole D sim(oli di realt) spirituali. #a Divina $ommedia % una straordinaria drammatizzazione della teologia cristiana medievale" ma" al di l) di &uesta cornice" il viaggio immaginario di Dante pu- essere interpretato come un*allegoria della puri'icazione dell*anima e del raggiungimento della salvezza eterna" conseguite con l*aiuto della ragione" della 'ede e dell*amore. (tratto da encarta 11! Aa occupiamoci" ora" delle conoscenze ermetiche racchiuse nella divina commedia. #o stesso Dante 'a cenno a &uello che % nascosto nella divina commedia" in'atti nel Purgatorio" .444" 11-21 " egli dice8 aguzza &ui "lettor" (en li occhi Al vero" che El velo % ora (en tanto sottile"

certo che El trapassar dentro % leggieroF 3el medioevo il sim(olo e il numero erano i cosi detti :principia individuationis:" la loro 'unzione" in tutte le opere" sia letterarie sia architettoniche % importantissima" e lo stesso Dante non si sottrae al <im(olismo numerico. ?saminando la Divina $ommedia notiamo (una pi+ appro'ondita analisi % presente sul li(ro del Pro'..lora :dalla valle delle piramidi a Federico 44 di svevia:! che il poeta non usa mai meno di 115 e non pi+ di 162 versi per ogni canto. #a 're&uenza maggiore % sui valori 1 1 e 1@2. Possiamo" inoltre notare che egli non chiude AA4 un canto con 116-121127 versi. #a cosa strana % che pur scrivendo in terzine il poeta non impiega mai un numero che sia divisi(ile per tre" anzi" il numero dei versi 'inali di ogni canto % pari ad un multiplo di pi+ 1G PerchB &uestoH Aa allora 8 116I 1 terzine J1 121I @2 terzine J1 127I @2 terzine J1 9uindi" per la logica detta prima tali numeri potevano essere utilizzati" ma come evidenziato il poeta cerca di scansare i numeri 1" @2" @2 #A $K4 <CAAA R?<>4>K4<$? 4# 121" 9KADRA>C D?##;11G <econdo la sim(ologia cristiana l;11 rappresentere((e il P?$$A>C" 11 sono per esempio le spire del la(irinto della cattedrale di $hatres che il penitente doveva percorrere a scopo puri'icatorio e 11 sono i cu(iti di altezza della camera del sarco'ago della grande piramide.11 era il peccatoF

4l perchB % riscontra(ile nella tradizione egizia" in'atti il 111 rappresenta la per'ezione" il primo 1 % il (ene" il secondo 1 l;unione" il terzo 1 il male. 4l pro(lema % che in ?gitto il (ene e il male non erano intesi come da noi" non poteva esistere il (ene senza il male" il (ene % male e il male B (ene" cio% non esiste una di''erenza" % un po; come il concetto di Lin-Lang orientale" essi si compenetrano" sono due volti della stessa medagliaG ?((ene se alla per'ezione" il 111" togliamo l;1 otteniamo 11" il P?$$A>CG $erto il signi'icato medievale nasceva da (en altro" ormai le tradizioni egizie erano perse" ma il numero rimanevaG Aa continuiamo con i calcoli. 4n'atti esaminiamo il 4 canto dell;4n'erno si compone di 1 6 versi cio% 1J J6I12M 1J2I1 <e 'acciamo &uesto per tutti i canti dell;4n'erno otteniamo tre numeri8 1 " @ " 7. ?saminiamo il loro sim(olismo. 4l numero 1 % alla (ase della numerazione" esso indica il monoteismo" l;espressione del dio creatore. 4l numero @ rappresenta la completezza" l;KCAC" presso i (a(ilonesi indicava le @ regioni del mondo" per gli e(rei ricordava il paradiso terrestre con i suoi @ 'iumi" e anche per <. Agostino esso gode di grande importanza perchB :in &uaternario numero est insigne temporalium:" per gli alchimisti medievali i @ elementiF 4l numero 7 indica invece la per'ezione" esso % somma del J@" cio% dio (la trinit) ! e la materialit) (i @ elementi!. Dun&ue 1- D4C @-#;KCAC 7-4# $C3/4K3/4A?3>C KCAC $C3 peccati (11! D4C dopo l;espiazione dei

>K>>C 9K43D4 <?A,RA 43 >?AA $C3 #C <P4R4>C D?##A D4.43A $CAA?D4A" #;KCAC $N? RA//4K3/? D4C DCPC #;?<P4AO4C3? D?4 P?$$A>4. Aa non 'inisce certo &ui" in'atti il 1@7 lo ritroviamo anche :geogra'icamente: nell;in'erno. 4n'atti esso" dal lim(o a ,elze(+ % alto proprio 1@7 miglia e la stessa altezza la ritroviamo nel purgatorio. >orniamo ai versi " il canto centrale e il 17" ed % &ui che Dante compendia tutto il suo insegnamento" in'atti 4l canto 17 restituisce i numeri 1" @ e 7 nei rispettivi 4n'erno 1 Purgatorio @ Paradiso 7 ? &uindi ritroviamo ancora il 1@7" mentre per il canto immediatamente successivo e precedente ottengo il numero 111" altro numero con grandi signi'icati di cui a((iamo gi) parlato a((ondantemente nella prima parte. Cvviamente" il Poeta" ha tenuto conto della numerazione ara(a gi) introdotta in occidente da Fi(onacci" studioso che oper- alla corte di Federico 44. 4n generale Dante utilizza nel suo componimento numeri gi) trovati a 3otre Dame" $astel del monte" nella grande piramideF 3on sem(ra neanche un caso che scelga proprio .irgilio" in'atti" come a((iam detto in altra sede .irgilio era un Art+GG A &uesto punto pare chiaro come anche Dante 'osse vicino al culti del dio unico" anche se" ormai" aveva perso le connotazioni egizio-celtiche" e di esso era rimasto solo un ricordo vago. Del resto ormai % noto che il Poeta 'acesse parte dei F?D?#4 D;AACR?" setta alla &uale appartenevano diversi stilnovisti e che si ri'aceva a dottrine orientali . :....ero % che tra le parole ove si mani'esta la li(ri.

cagione di &uesto sonetto si scrivono du((iose parole...? &uesto du((io % impossi(ile a solvere a chi non 'osse in simile grado 'edele d*amore.: (Dante D.ita 3uova! Per alcuni studiosi (vedi #uigi .alli :il linguaggio segreto di dante e dei 'edeli d;amore: 1166! i poeti del Dolce <tilnovo non scrivevano semplici poesie d;amore" ma i loro componimenti non erano altro che codici segreti con i &uali i vari con'ratelli comunicavano tra loro di argomenti poco accettati dalle autorit)" e cio% dalla $hiesa del tempo. Dice #. .alli8 :9uando la crociata degli al(igesi desol- con le sue ripetute stragi la Provenza" essa disperse per il mondo insieme la poesia d*Amore e l*?resia...:. Del resto i Fedeli d;Amore erano una con'raternita che aveva tra i suoi scopi il ritorno alla purezza della dottrina cristiana e &uindi piuttosto vicini all;eresia catara e i cui scopi non erano poi lungi da &uelli dei seguaci <u'i e di Federico 44F del resto i poeti del Dolce <tilnovo si ri'acevano alla poesia mistica persiana" e proprio dalla Persia nac&ue il movimento manicheo da cui e((e origine l;eresia catara" eresia che appunto voleva un ritorno alla povert) della chiesa e che era molto vicina al pensiero templare gi) che comun&ue tutte e due 'urono pro'ondamente in'luenzate da particolari sette islamiche e dall;adorazione per il ,aphoomet di cui a((iam gi) parlato. 4noltre nn a caso % proprio dalla Persia che nasce anche il culto mitreo" religione legata alle stagioni e alla Dea Aadre. ?d ecco che si apre un altro interrogativo" chi era la :donna: d*animo puro e gentile di cui tutti gli stilnovisti :cantano:H Potre((e essere &uesto un chiaro ri'erimento al culto della Dea Aadre" o della .ergine 3era" 'igura alla &uale eran state dedicate diverse cattedrali in Francia e il cui culto segreto si andava di''ondendo in &uegli anniH Kn esempio % dato dalla seguente poesia del $avalcanti in cui si parla di una :donna: di >olosa (vecchio centro dell*eresia al(igese!8

Kna giovane donna di >olosa (ell*e gentil" d*onesta leggiadria tant*% dritta e simigliante cosa n% suoi dolci occhi" de la donna mia... ma tanto % paurosa che no le dice di &ual donna sia. Ritroviamo in &ueste parole anche un accenno alle antiche tradizioni isidee in cui non (isogna mai pronunciare il nome della divinit) e &uindi" in &uesto caso " della Donna. $hiediamoci" ora " che ruolo aveva Dante in tutto &uestoH ?ra anche lui un Art+ come lo stesso .irgilioH ,ene" nn penso si possa parlare di un Art+" in'atti Dante si ri') alla cultura persiana" ne assor(e i concetti" (asa tutta la sua opera principale su &uei numeri che erano sacri nella antica religione mitrea che" poi" come a((iam gi) detto" proviene dal culto solare" altro volto del culto della grande dea. Aa ormai penso che gi) al tempo di Dante il ricordo di tal culto 'osse (en scomparso" egli ne raccoglie i concetti 'ondamentali" come il ritorno alla povert) della chiesa" imposta il suo lavoro su dei numeri" ma ormai essi sono vuoti" privi di signi'icatoF essi avevano un (en preciso valore nelle #?//4 D?4 P?<4-A4<KR?-PRCPCRO4C34" ma egli non 'a altro che trascriverli senza conoscere intimamente il loro potereG 3on penso dun&ue che Dante 'osse un Art+" ma comun&ue un uomo illuminato molto vicino alla .?R4>PGGG ,4,#4C/RAF4A :DA##A .A##? D?# 34#C A F?D?R4$C 44 D4 <.?.4A: 3..lora /.Aongelli ?dito da ADDA ?D4>CR? QQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQ <ervizio ?dicola di Fuoco <acro. 4n'ormazioni alla lista. Articoli" trovati sul Re(.