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Ricerca II anno (2006/2007)

Sede di Roma
ISTITUTO PER LO STUDIO DELLE PSICOTERAPIE

Caltagirone Francesco Carletti Elisa Caroselli Tiziana DAmario Barbara Gullotti Mina Magnaghi Ilaria

Martella Mary Mattei Benedetta Paliferi Giorgia Pepe Erika Recchione Lucia Serafini Roberto

BIOENERGETICA:
TORNARE AD ESSERE CON IL PROPRIO CORPO
Introduzione al modello e agli esercizi di Alexander Lowen

Sommario

Prefazione .. 3 Introduzione e cenni storici ....... 4 La mappa del corpo..................................................................................................... 8 Le strutture caratteriali 10 Respirazione, massaggio, grounding ........................................................................ 23 Classi di esercizi ..... 26 Tossicodipendenza e counselling bioenergetico....................................................... 30 Bioenergetica e sessualit ......................................................................................... 38 Esercizi...................................................................................................................... 40 Elenco degli autori .................................................................................................... 49 Bibliografia e webgrafia: .......................................................................................... 50

Prefazione

Alexander Lowen ha dedicato la sua vita allindagine psicologica della persona mediante il metodo della bioenergetica. Le sue pubblicazioni sono state e sono vendute in tutto il mondo, in tal modo la bioenergetica ha aperto nuove possibilit per la valutazione dellessere umano. Pu darsi che comprendere queste idee, per certi aspetti rivoluzionarie, costi qualche sforzo ai lettori, i quali potrebbero ritrovarsi come disorientati rispetto al modo comune e condiviso di intendere il rapporto tra mente e corpo. In questa esposizione il lettore attento potr cogliere la volont di Lowen di stimolare il superamento della logica cartesiana, una logica che taglia in due ogni espressione di unitariet umana. Secondo tale logica, difatti, la mente separata dal corpo, e quindi, per associazione, la cura della mente altra cosa dalla cura del corpo. Questo assioma stato largamente condiviso per decenni, e anche quando le scienze naturali dimostrarono la sua fallacit, il suo spettro ha continuato a manifestarsi negli anni, fino ai giorni nostri. Qui baster ricordare che una delle convinzioni pi forti di Lowen racchiusa nella frase: luomo il suo corpo, dunque per lautore tutto passa attraverso il corpo. E allora pu essere condotta una psicoterapia del corpo, ma che non rimane confinata al corpo; essa agisce anche a livello psichico. Lo psicoterapeuta che vuole operare ai giorni nostri, non pu tralasciare il fatto che non esiste alcuna scissione tra mente e corpo, e che anzi le due parti sono in realt due aspetti di ununica dimensione, lUomo, che poi la cosa pi importante da tenere presente quando si svolge una professione di aiuto. In questo senso allora serve, e non poco, accostarsi al lavoro di Lowen e del suo maestro, Reich: si capir perch, dalla nascita della psicologia scientifica, ci sono state persone che hanno lottato contro la negazione - e perci la mortificazione - del corpo come soggetto e oggetto di indagine psicologica. Quelle che seguono sono delle ipotesi di lettura e di applicazione della bioenergetica, che non hanno lo scopo dellesaustivit, ma di dare fondamento alle riflessioni ora esposte e di avvicinare al metodo di Lowen chi ne abbia il desiderio.

Introduzione e cenni storici

La bioenergetica quella branca della psicologia che pu essere sinteticamente definita come lo studio della personalit umana dal punto di vista dei processi energetici del corpo (Bioenergetica, 1975, Feltrinelli, 2005, pag. 37), e Alexander Lowen, medico e psicoanalista statunitense, ne il fondatore. Abbiamo poche notizie biografiche su Lowen. Sappiamo che nato a New York nel 1910 e che oggi, quasi novantenne, ancora direttore dellIstitute for Bioenergetic Analysis di quella stessa citt. Possiamo allora tentare di ricostruire il personaggio Lowen utilizzando le poche notizie che lui stesso fornisce incidentalmente su di s nei suoi scritti. Relativamente ai suoi anni giovanili, dai pochi accenni di Lowen alla sua vita privata possiamo ricavare limpressione di un tipico ragazzo americano, vitale, sportivo e appassionato, che crede in ci che fa ed insegue con costruttiva tenacia la realizzazione di ci che pensa e di ci che intuisce. Tra il 1930 e il 1940 Lowen, direttore atletico di vari campi estivi, si dedica infatti con passione alla danza e alla ginnastica ritmica. Nel corso della pratica sportiva Lowen sperimenta su di s leffetto benefico del movimento e del controllo del corpo, e ci lo porta a riflettere sulla relazione tra corpo e mente e ad ipotizzare che gli atteggiamenti mentali possano essere influenzati lavorando direttamente sul corpo. In quello stesso periodo, quindi, Lowen cerca conferme della sua intuizione, e a tal fine si dedica allo studio delleuritmica di mil Jaques Dalcroze, approfondisce le teorie sul rilassamento di Edmund Jacobson e sperimenta la pratica delle tecniche Yoga. Ma ci che decide della vita e del pensiero di Lowen lincontro con Wilhelm Reich che, esiliato dal nazismo, nel 1939 si stabilisce negli Stati Uniti. Lowen nel 1940 si iscrive ai suoi corsi, restando subito colpito dalla personalit del nuovo maestro : Gi alla prima lezione Reich mi affascin dichiara, infatti, lui stesso ( pag. 9). Presto il rapporto tra maestro ed allievo diviene (tra il 1942 e il 1945) un rapporto terapeutico, per poi consolidarsi in un profondo rapporto di collaborazione ed amicizia che dura fino al 1952. Nel corso di questi anni Lowen, fallito il tentativo di iscriversi alla scuola di medicina, si iscrive al corso di anatomia umana generale alla New York University, e poi sposa Lesile, inesauribile fonte di ispirazione, come lui stesso scrive in una dedica, con la quale condivide il suo lavoro e il suo pensiero e insieme alla quale scrive anche il manuale pratico di bioenergetica. Nel 1947 Lowen si trasferisce con la moglie in Svizzera, dove nel 1951 consegue la laurea in medicina presso la scuola medica dellUniversit di Ginevra, e nel 1952 torna negli Stati Uniti.
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Per tutti questi anni Lowen aveva condiviso e praticato il pensiero del suo maestro, ma dal momento del suo ritorno in USA pone le fondamenta della sua Psicologia Bioenergetica che, se da una parte si allontana da alcuni assunti del pensiero reichiano, dallaltra, invece, ne incorpora e riproduce le posizioni teoriche fondamentali, tanto che per molti aspetti il pensiero e le pratiche terapeutiche dei due autori coincidono. Questo rende, allora, inevitabile qualche accenno alle teorie di Reich per una migliore comprensione della bioenergetica di Lowen. In strettissima sintesi possiamo dire che Reich partiva da una visione strettamente biologistica della vita psichica che considerava regolata da energie vitali, nel senso che lequilibrio psichico era strettamente connesso alla buona gestione (o, viceversa, allaccumulo patologico) di queste energie. Lenergia vitale per eccellenza era per Reich lenergia sessuale, da lui in seguito denominata orgone. In questa prospettiva, che pone la cattiva gestione dellenergia sessuale allorigine di tutte le nevrosi, la scarica orgasmica costituisce il sistema deputato alleliminazione fisiologica di tutte le energie disturbanti o patogene. Ne consegue che la personalit nevrotica, quella cio che non in grado di vivere serenamente lorgasmo, finisce con laccumulare energie negative che portano alla produzione di difese sotto forma di sintomi di vario genere. Conseguentemente, agendo con opportune tecniche (soprattutto respiratorie) sul corpo, si pu ottenere che il paziente nevrotico riesca a scaricare queste energie attraverso linduzione del c.d. riflesso orgasmico. Lowen, pur riconoscendo la reale importanza della sessualit nellequilibrio psicofisico della persona, non ha mai condiviso fino in fondo lidea reichiana della totalit dellenergia sessuale nella produzione della patologia psichica. Ci che invece interessa in modo particolare Lowen il concetto reichiano di identit funzionale fra il carattere della persona e il suo atteggiamento corporeo, concetto che per altro coincide con le sue intuizioni sulla reciproca influenza tra mente e corpo. In questordine di idee gli aspetti emozionali interni dellindividuo, legati come sono al sistema neurovegetativo, trovano la loro espressione esterna nellatteggiamento corporeo. Partendo da qui Lowen ripresenta (e fa sua) la tesi di Reich secondo la quale latteggiamento corporeo deve essere inteso come una sorta di corazza o di armatura che ciascuno di noi, utilizzando la propria massa muscolare, si costruisce allo scopo di proteggersi da esperienze emotive dolorose o minacciose, le quali possono provenire sia da attacchi da parte degli altri, sia da impulsi della nostra stessa personalit. In tal modo, ciascuno di noi caratterizzato da un proprio specifico schema globale di tensioni muscolari, che non lo abbandonano mai e che costituiscono il suo carattere. Questi concetti sono alla base della psicoterapia reichiana detta vegetoterapia analitica del carattere, la quale, attraverso la respirazione ed altre tecniche corporee in grado di attivare i centri vegetativi, si prefigge di mobilitare le sensazioni liberando cos quelle energie che, altrimenti, verrebbero impiegate per sostenere le tensioni corporee del sintomo nevrotico.
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Lowen condivide queste posizioni teoriche, utilizzandole nella sua bioenergetica. Anche secondo Lowen, infatti, quando sono vissute emozioni negative (ansia, paura, rabbia, ecc.), latteggiamento corporeo manifesta contratture muscolari di vario genere, che sono, appunto, lespressione delle difese messe in atto al fine di neutralizzare limpatto con le emozioni patogene. A questo punto, le tecniche della bioenergetica possono essere utilmente impiegate per liberare queste energie e destinarle, invece, al recupero della propria gioia di vivere e delle proprie soddisfazioni. Come si pu vedere, i punti di contatto tra Lowen e Reich sono molti, ma il vero contributo che la bioenergetica ha tratto da Reich quello sottolineato dallo stesso Lowen: Per il nostro scopo presente, il pi grande contributo di Reich stata la sua definizione del ruolo centrale che deve svolgere il corpo in una teoria della personalit. Il suo lavoro ha fornito le basi su cui stato costruito ledificio della bioenergetica. (pag. 28) Quindi la differenza fondamentale tra i due autori sta proprio nel fatto che Reich riportava tutto alla sola pulsione sessuale, mentre la bioenergetica, invece, si pone come lo studio della personalit umana dal punto di vista di tutti i processi energetici del corpo. (pag. 37) Il presupposto che Lowen pone, infatti, alla base della bioenergetica che la vita di un individuo la vita del suo corpo: ogni persona il proprio corpo, e da questo punto di vista la bioenergetica lavventura della scoperta di se stessi attraverso la comprensione della propria personalit dal punto di vista del corpo. (pag. 37) Inoltre secondo Lowen anche la mente, lo spirito e lanima sono aspetti di ogni corpo vivente, come pure le sensazioni e le stesse emozioni che, da un punto di vista bioenergetico, sono, infatti, avvenimenti corporei, ossia moti interni del corpo che generalmente sfociano in una azione esterna. (pag. 45) Cos, quanto pi tutte le emozioni (e non solo quelle legate allenergia sessuale) sono vissute in modo libero e spontaneo, tanto pi latteggiarsi esterno del corpo, sia dal punto di vista fisionomico che posturale, esprime naturalezza e vitalit. Al contrario, quanto pi ci si difende da emozioni ritenute pericolose, tanto pi la muscolatura appare contratta, la postura esprime stanchezza, i movimenti sono impacciati e pesanti e i lineamenti del viso tradiscono tensioni interne o blocchi esistenziali. Partendo da questi presupposti, Lowen giunge a definire unarticolata tipologia caratteriale, distinguendo, quindi, in ordine gerarchico, carattere schizoide, carattere orale, carattere psicopatico, carattere rigido. I tipi caratteriali si differenziano non solo in rapporto al particolare assetto delle loro contratture energetico-muscolari, ma anche in rapporto alla loro capacit relazionale, che va dallevitamento schizoide alla capacit di stringere rapporti abbastanza intimi del carattere rigido. Per quanto riguarda pi in particolare la tecnica terapeutica, vediamo che Lowen, rifacendosi in gran parte ai principi reichiani, ma soprattutto partendo dal concetto di connessione corpo-mente, elabora la teoria dellidentit funzionale di tensione muscolare e blocco emotivo, nella quale non perde mai di vista la relazione tra inibizione della reattivit emotiva e limitazione della respirazione.
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Per sua stessa definizione, infatti, una delle tesi importanti della bioenergetica che i cambiamenti della personalit siano condizionati da cambiamenti delle funzioni corporee, e pi precisamente: respirazione pi profonda, maggiore motilit, espressione di s pi piena e libera (pag. 99). In considerazione di ci, Lowen mette a punto una serie di esercizi respiratori, posturali e motori che hanno lo scopo di liberare i cos detti blocchi di energia. Come per Reich, laccento posto, quindi, sulla respirazione, sulla sensazione e sul movimento, ma qui Lowen pone unimportante differenza rispetto alle posizioni reichiane, perch introduce nel contesto terapeutico la necessit di collegare il funzionamento energetico attuale dellindividuo con la sua storia precedente. Il passato di una persona il suo corpo dice Lowen, per cui ripercorrendo il suo passato, nella terapia il paziente porta allo scoperto i conflitti originari e trova nuovi modi di affrontare le situazioni che negavano o minacciavano la vita, costringendolo, per sopravvivere, a crearsi una corazza. Solo facendo rivivere il passato di una persona se ne favorisce unautentica crescita nel presente. Se il passato viene escluso, il futuro non esiste (pag. 27). Solo cos, secondo Lowen, la bioenergetica pu essere una tecnica capace di conseguire lo scopo che si propone, cio quello di aiutare lindividuo a tornare ad essere con il proprio corpo e a godere la vita con quanta pienezza possibile (pag. 35), allo scopo di ritrovare il piacere di vivere.

La mappa del corpo

La mappa del corpo un preciso strumento diagnostico per la psicoterapia; essa permette di analizzare le informazioni psicologiche immagazzinate nei muscoli. Nel corpo umano sono conservate molte informazioni sulla sua storia (Lisbeth Marcher et al.). Il corpo di ciascun paziente viene mappato cio viene rappresentata visivamente la capacit di risposta o adattabilit di ciascun muscolo. La mappa non altro che una sagoma del corpo umano sulla quale la risposta di ciascun muscolo viene colorata in maniera da evidenziare le differenti risposte. Per eseguire la mappatura si fa distendere il paziente su un materassino. Il lavoro richiede dalle 3 alle 4 ore. La capacit di risposta di ciascun muscolo misurata mediante un particolare tipo di palpazione e ciascun muscolo preso in esame in condizioni di rilasciamento. Alcuni muscoli sono esaminati in pi punti e alcuni sia in superficie che in profondit. Questo nel caso in cui si tratti di un muscolo le cui diverse parti entrino sotto il controllo volontario in et diverse (per esempio il tricipite). Per misurare la capacit di risposta di un muscolo il terapeuta spinge con la mano il muscolo fino ad una certa profondit, muove le fibre muscolari stirandole per lungo e in senso trasversale. La reattivit misurata non appena il terapeuta allenta lo stiramento, sempre alla stessa profondit egli sente con quali tempi il muscolo ritorna ad essere come prima, dopo essere stato stirato e rilasciato. Se il muscolo ritarda a riprendere la sua forma in un tempo pi lungo di quello con cui stato rilassato, significa che ha una bassa capacit di risposta, se invece spinge e vuole riprendere la sua posizione pi velocemente allora iper-reattivo. Se il tempo del ritorno corrisponde a quello del rilascio, allora la capacit di risposta neutrale (il che denota adattabilit). Si possono distinguere 4 livelli di ipo o iper reattivit e 1 livello di capacit di risposta neutrale. Per rappresentare questi 9 livelli si usano 3 colori. I muscoli con risposta neutrale sono colorati di verde, i crescenti livelli di iper-reattivit (da A1 a A4) sono rappresentati con sfumature di colore rosso sempre pi intenso, mentre quelli di iporeattivit con sfumature di colore blu.

Fig.1 - Scala dei nove livelli

B4

B3

B2

B1

A1

A2

A3

A4

Per ogni distretto muscolare, corrisponde un tratto caratteriale. Di conseguenza: Ai 2 estremi, abbiamo corrispondenza con capacit ridotte o non funzionali. Esse sono inconsce Andando verso linterno, abbiamo un passaggio progressivo verso il conscio, e verso la piena funzionalit delle risorse (verde) La risultante mappa del corpo ha risolto il problema di come rappresentare unabbondante quantit di informazioni in una forma utilizzabile e recuperabile da un occhio ben addestrato.

Le strutture caratteriali

Schema generale dei problemi di personalit. Prima di presentare le varie strutture di carattere opportuno introdurre largomento sottolineando alcuni principi base che sottendono la lettura delle varie personalit: in primis i concetti di Ricerca del piacere deprivazione di essa la frustrazione o punizione ansia difesa Tempo; pi lansia precoce e diffusa tanto pi profondamente sono strutturate le difese che la devono contrastare In bioenergetica i vari tipi di difese sono riassunti sotto il titolo di strutture caratteriali. Il carattere definito da uno schema di comportamento ed il modo tipico dellindividuo nel trattare la propria ricerca del piacere. Il carattere strutturato nel corpo sotto forma di tensioni muscolari croniche e inconsce che bloccano o limitano gli impulsi a protendersi per cercare qualcosa (il piacere). Il carattere anche un atteggiamento psichico sostenuto da un sistema di negazioni, razionalizzazioni e proiezioni e regolato in base ad un ideale dellio che ne afferma il valore. Lidentit funzionale di carattere psichico e struttura corporea la chiave della personalit: permette di leggere la personalit a partire dal corpo e di spiegare un atteggiamento corporeo collegandolo alle sue rappresentazioni psichiche e viceversa. Un tipo caratteriale, secondo Lowen, un individuo la cui ricerca del piacere impedita dallansia contro cui egli ha eretto delle difese. Piacere. Il funzionamento regolare e normale dellorganismo d una sensazione di piacere, quando una persona si trova in uno stato di piacere ha gli occhi scintillanti, il colorito roseo e caldo, un modo di fare sciolto e vivace, si muove con leggerezza ed a proprio agio; fisicamente c un apporto di sangue e di energia verso la periferia del corpo. Piacere anche il protendersi verso qualcosa che si ritiene essere piacevole, latto in s provoca piacere, perch rappresenta unespansione di tutto lorganismo, un flusso di sensazioni e di energia diretto dal nucleo verso la periferia e lesterno. Il piacere dunque la percezione di un movimento espansivo del corpo aprirsi, protendersi, entrare in contatto.
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Lindividuo adulto funziona su due livelli che si integrano tra loro: Livello psichico o menatale Livello fisico o somatico Nellindividuo sano i due livelli cooperano per la ricerca del piacere. Nella persona disturbata ci sono zone di sensazioni e di comportamento in cui questi livelli di funzionamento sono in conflitto. Unarea di conflitto crea un blocco allespressione libera degli impulsi ovvero restrizioni inconsce del movimento e che limitano la capacit dellindividuo di cercare nel mondo la soddisfazione dei propri bisogni e quindi una conseguente riduzione delle sue capacit di provare piacere. Lio assurge al ruolo di mediatore tra mondo interno e mondo esterno, cio fra se stessi e gli altri; lagente sintetizzante limmagine del mondo a cui ogni individuo si deve conformare plasmando necessariamente limmagine del s. Questultima funge da filtro dei sentimenti e impulsi che possono emergere ed essere espressi al mondo esterno. La formazione della struttura caratteriale parte da unimmagine dellio che plasma il corpo attraverso il controllo che esercita sulla muscolatura volontaria, es.: inibizione del pianto, irrigidimento della mandibola, restringimento della gola, trattenimento del fiato. Inizialmente linibizione controllata, essa funzionale allevitamento di conflitti o dolore. Quando lespressione di un sentimento nel bambino non viene accettata (da parte dei genitori) e successivamente avviene una reiterazione di questo rifiuto nel bambino, si instaura un processo di automatismo del controllo muscolare con il conseguente ritiro dellenergia dallimpulso stesso. Il controllo quindi contratto perch manca lenergia per rilassarsi ed espandersi; inoltre avviene un conseguente abbassamento del metabolismo basale ovvero una contrazione energetica che non fluisce ma rimane bloccata allinterno. Limpulso in questo modo soppresso e lindividuo non sente pi il desiderio inibito. In questo modo la situazione/posizione fisica plasma limmagine del s dellindividuo. Le relative difese dellio funzionali allevitamento di situazioni che provocano un conflitto emotivo sono: razionalizzazioni, negazioni, proiezione, creazione di sensi di colpa. Difese che sono sostenute dellenergia ritirata dal conflitto iniziale. I punti periferici del corpo che lautore identifica come indicatori delle strutture caratteriali poich sono maggiormente in contatto con il mondo esterno sono: capo, mani, piedi e organo sessuale.

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Le Strutture Caratteriali. Importante sottolineare che lelenco qui di seguito non una classificazione di persone, ma di posizioni difensive; ogni individuo infatti possiede uno schema di difesa personale e dunque la diagnosi non riguarda la totalit della persona bens la sua posizione di difesa. Inoltre da tenere in considerazione che nessun individuo un tipo puro, ciascuno pu avere schemi difensivi di tutti i caratteri o di alcuni di essi. Le strutture caratteriali fondamentali o turbe della personalit sono 5: 1 schizoide 2 orale 3 psicopatico 4 masochista 5 rigido

Struttura del carattere schizoide (fig. 2) Deriva da schizofrenia, pi precisamente si tratta di una tendenza a 1) spaccare in due il funzionamento unitario della personalit, pensiero dissociato dal sentire 2) al ritiro verso linterno perdendo il contatto con il mondo e con la realt esterna. Il termine schizoide definisce una persona con senso di s ridotto, un io debole e un contatto molto limitato con il corpo e le sue sensazioni. Condizione bioenergetica: Lenergia congelata al centro. Viso mani genitali e piedi sono freddi e privi di energia. Lenergia trattenuta e non fluisce nelle strutture periferiche del corpo cio gli organi di contatto con il mondo esterno. La sua energia bloccata da tensioni muscolari croniche localizzate alla base del capo, alle spalle, pelvi e articolazioni delle anche. Essendo la carica congelata nel nucleo, c una formazione di impulsi debole. Ma la carica essendo compressa pu diventare esplosiva sfociando in violenza o nellomicidio. ( accade quando le difese crollano e lorganismo inondato di energia che non in grado di controllare). La personalit si spacca in due e si sviluppa uno stato schizofrenico. La difesa dunque si individua come uno schema di tensioni muscolari che tengono insieme la personalit ma che impediscono il fluire dellenergia alle zone periferiche. Il corpo risulta come spaccato in due alla vita. Il risultato che non c integrazione fra la parte superiore ed inferiore.
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Aspetti fisici: Viso scarno e teso Occhi congelati privi di vitalit, vuoti e terrorizzati, mancanza di contatto visivo Mascella serrata, bocca serrata e sottile Collo rigido spostato in avanti Spalle strette e sollevate Torace stretto contorto e trattenuto Braccia disgiunte e sottili Schiena rigida contorta Bacino poco sviluppato Gambe deboli e sottili ginocchia contratte Caviglie rigide non si flettono Piedi sottili freddi portati verso lesterno Pelle smorta poco carica Espressione corporea: striminzito o flaccido Correlati psicologici: Carattere ipersensibile, a causa della debolezza dei confini dellIo la resistenza alle pressioni esterne ridotta, costringendo lindividuo a ritirarsi nellautodifesa. Forte tendenza ad evitare le relazioni intime sentimentali. Le relazioni sono assai difficili con questa tipologia di pazienti in quanto esiste da parte sua limpiego della volont per motivare le azioni ci d al comportamento schizoide un carattere di insincerit.Come se provasse dei sentimenti ma in realt non pu farlo. Fattori eziologici e storici: Nella prima infanzia c stato un rifiuto da parte della madre, vissuto dal paziente come minaccia alla propria esistenza; rifiuto e ostilit creano al paziente la paura dellannullamento della propria esistenza. La mancanza di forti sentimenti positivi e di sicurezza provocano nel bambino un ritiro progressivo dei sentimenti dal mondo esterno con occasionali esplosioni di rabbia: il cosiddetto comportamento autistico. Il bambino non pu che fuggire dai sentimenti dominanti di terrore che hanno pervaso la sua infanzia facendo lunica scelta concessagli ovvero erigere un muro che esclude tutti i sentimenti.
Fig. 2 Carattere schizoide

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Struttura del carattere orale (fig. 3) definita tale in quanto contiene molti tratti tipici del periodo orale cio della prima infanzia. Scarso senso di indipendenza, tendenza ad aggrapparsi agli altri, basso livello di aggressivit, profondo bisogno di essere sostenuti, tratti che rimandano ad una situazione infantile di insoddisfazione. Alcune personalit manifestano unindipendenza esagerata che non regge per sotto stress ( atteggiamenti di compensazione a livello cosciente). Il vissuto profondo del carattere orale quello della deprivazione. Condizione bioenergetica: Carica ridotta; a differenza del carattere schizoide lenergia fluisce verso la periferia del corpo seppur in modo debole. La mancanza di energia e di forza pi evidente nella parte inferiore del corpo (lo sviluppo del bambino infatti procede dalla testa in gi). Gli occhi sono deboli con tendenza alla miopia. Caratteristiche fisiche: Forti tensioni alla nuca (mal di testa) Testa portata in avanti, viso tondeggiante infantile Occhi imploranti e pieni di richieste Mascella serrata, bocca morbida ma piena di amarezza, espressione infantile Collo lungo e sottile e spostato in avanti Spalle collassate in avanti Torace concavo collassato e scapole alate Braccia poco sviluppate Schiena morbida, si accascia facilmente Bacino immaturo spinto in avanti. Ritenzione idrica Gambe lunghe deboli sottili, ginocchia rigide Caviglie deboli Piedi piccoli e piatti, dita infantili Pelle poco carica con formazione di lividi Espressione corporea sottile, longilineo infantile La respirazione debole e poco profonda ( ridotta forza nellimpulso a succhiare dentro laria/ ilo latte materno) Correlati psicologici: Il soggetto ha difficolt a stare in piedi da solo; il bisogno esagerato di aggrapparsi si riflette nellincapacit di star da solo. Bisogno esagerato di stare con gli altri per averne calore ed appoggio. afflitto da un senso di vuoto interiore e aspetta che gli altri lo riempiano anche se a volte si comporta come se fosse lui che da appoggio agli altri.
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Il vuoto interiore riflette la soppressione di sentimenti di desiderio che se espressi genererebbero un pianto profondo e una piena respirazione. Il basso livello energetico fa s che lumore del carattere orale oscilli tra depressione ed esaltazione. Un tratto tipico dellorale ritenere che tutto gli sia dovuto il mondo tenuto a mantenerlo (esperienza precoce di deprivazione).

Fattori eziologici e storici: Perdita affettiva del calore e dellappoggio materno ( per morte, malattia, lavoro). Spesso vi stato uno sviluppo precoce causato da sforzi di superare il senso di perdita. Nella tarda infanzia possono essere presenti episodi depressivi.

Fig. 3 Carattere orale

Struttura del carattere psicopatico (fig. 4) Lessenza di questo carattere la negazione dei sentimenti che contrasta con lo schizoide che si dissocia dai suoi sentimenti. La mente diventa ostile al corpo e alle sue sensazioni specie a quelle sessuali. Forte investimento di energia a favore dellimmagine dellIo. Forte bisogno di potere dominio e di controllo che pu essere raggiunto con la sopraffazione delle vittime soggiogate o con la seduzione, insidia le vittime spesso ingenue che cadono in suo potere. Condizione bioenergetica: Forte spostamento di energia verso lestremit superiore del corpo ( per sopraffare gli altri) dimensione fisica superiore maggiore di quella inferiore.

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Netta costrizione diaframmatica e della vita che blocca lenergia e le sensazioni verso il basso. Iper-eccitazione dellapparato mentale con conseguente continua preoccupazione sul modo di conquistare il controllo delle situazioni. Pelvi contratta capo sovraccarico Aspetti fisici: Tensione oculare occipitale cranio tondeggiante Sguardo intenso, brillante e deduttivo, controllo Mascella serrata Collo robusto e sciolto Spalle squadrate e gonfie Torace gonfio squadrato Bacino, stretto o molto grosso rispetto al busto delle donne Gambe deboli magre tese ginocchia contratte Braccia tensione bloccata allattaccatura delle spalle Schiena, cingolo scapolare sollevato a forma di v Pelle sclerotizzata per dare energia alla parte superiore Espressione corporea deduttiva e manipolativa Caviglie sottili, rigide Piedi tozzi e piatti, dita aggrappate e flessibili

Correlati psicologici: La personalit psicopatica ha bisogno di tenere sotto controllo qualcuno da cui per anche dipendente (fattore di oralit). Il bisogno di controllare strettamente legato alla paure di essere controllati e quindi usati. Il soggetto non riesce ad accettare una sconfitta perch lo metterebbe in una condizione di vittima. In questo gioco di potere viene sempre usata la sessualit, infatti nel suo uso di potere c sempre il fattore di seduzione. Nel sesso il piacere secondario alla performance. La negazione dei sentimenti in questa struttura non altro che la negazione dei bisogni. Gli altri devono avere bisogno di lui e mai viceversa. Nel mondo lui ha sempre una posizione elevata. Fattori eziologici e storici: La tendenza a negare i sentimenti spesso va di pari passo con la negazione del proprio vissuto. Un fattore importante (eziologico) il genitore sessualmente seduttivo. Seduzione che soddisfa i bisogni narcisistici del genitore e che mira a legare a s il bambino.
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A livello fisico di contatto il genitore rifiuta sempre il figlio; ci spiegherebbe lelemento orale presente in questa struttura. Il rapporto seduttivo del genitore crea un triangolo in cui il bambino sfida il genitore dello stesso sesso creando una barriera nellidentificazione con questo genitore. In questa situazione qualsiasi contatto fisico lascerebbe il bambino estremamente vulnerabile il quale allora si eleva al di sopra del bisogno (spostamento verso lalto) e lo soddisfa manipolando i genitori. da sottolineare lelemento masochistico che ha origine nella sottomissione al genitore seduttivo questa tendenza ha lo scopo di creare intimit col genitore, strategia che utilizzer anche nelle relazioni sentimentali fintantoch non sar sicuro del legame in tal caso emerger il suo lato sadico.
Fig. 4 Carattere psicopatico

Struttura del carattere masochistico (fig. 5) Lindividuo in questa situazione soffre e dato che incapace di cambiare la situazione stessa se ne deduce che desideri mantenerla. Egli soffre si lamenta, ma rimane remissivo. La remissivit la tendenza dominante del masochista. Ha un atteggiamento sottomesso ma allinterno esattamente allopposto. Ha forti sentimenti di astio negativit ostilit e superiorit. Sentimenti bloccati per paura che esplodano. Il soggetto contrasta questa paura con uno schema muscolare di trattenimento.

Condizione bioenergetica: Lenergia compressa, ma non congelata egli possiede una notevole carica trattenuta con forza allinterno causando un impedimento della scarica affettiva. Impulsi sono soffocati alla base del collo e alla vita provocando nellindividuo una forte tendenza allansia. Tipico di questa struttura caratteriale un alto livello di ansia.

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Aspetti fisici: Testa molto carica e incassata nel collo, testa tondeggiante Occhi sospettosi, ingenui innocenti sofferenza occhiaie Mascella serrata Collo largo corto e compresso Spalle inclinate verso il basso Torace massiccio con muscoli sviluppati Vita corta e grossa Bacino portato in avanti Gambe tozze e pesanti Braccia corte Schiena e muscolatura ipersviluppata e ammassata Pelle olivastra carica e contratta Espressione corporea bassa, tarchiato Piedi tozzi e piatti, dita tozze e aggrappate Correlati psicologici: Laggressivit ridotta a causa del forte controllo, cos come lautoaffermazione. Al posto di questultima c il piagnisteo e il lamento. Al posto dellaggressivit c un atteggiamento provocatorio, reazione dellaltro, esplosione dellaggressivit nel sesso. Caratteristico comportamento masochistico la compiacenza e la sottomissione. Fattori eziologici e storici: Amore e accettazione sono combinati con una forte pressione. La madre dominante e si autosacrifica, il padre passivo e sottomesso. La madre asfissia il figlio che colpevolizzato ogni volta che cerca di ribellarsi dichiarando la propria libert. Tutti i tentativi di resistenza sono sistematicamente schiacciati. Gli accessi di collera sono obbligatoriamente costretti a rientrare. Il bambino non vede via duscita. Il masochista ha paura di esporsi o di mettere fuori ( vomitare fare la pip o la cacca addosso) per timore di essere umiliato o peggio di essere tagliato fuori. Forte ansia di castrazione esiste la paura di essere tagliato fuori escluso dal rapporto con i genitori.

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Fig. 5 Carattere masochistico

Struttura del carattere rigido (fig. 6)

Rigidit dettata da un carattere inflessibile e orgoglioso. Portano capo abbastanza alto e la spina dorsale eretta. Orgoglio usato come difesa. Il carattere rigido ha paura di cedere perch equivarrebbe alla sottomissione e al crollo. Rigidit contro una tendenza masochistica di fondo. La circospezione si manifesta con labitudine a frenare tenere indietro gli impulsi. Capacit di frenarsi dovuta ad una forte posizione dellIo che controlla fortemente il comportamento. Personalit dotata di un buon contatto con la realt anche se il contatto viene usato per difesa contro laspirazione al piacere. Condizione bioenergetica. Tutti i punti di contatto con lambiente sono carichi. Il controllo periferico consente un flusso di sentimenti pur essendo limitati nellespressione. Aspetti fisici: Testa ben allineata, lineamenti armonici Occhi vivi con fondo malinconico Mascella serrata attenta e volitiva Collo ben allineato alla spina dorsale Spalle retratte e aperte Torace gonfio e proporzionato Bacino retratto, tensione circolare Gambe simmetriche tese ben sviluppate ginocchia flessibili Braccia simmetriche ben sviluppate Schiena simmetrica, tensione sui muscoli lunghi Pelle carica Espressione corporea armonica Piedi carichi e simmetrici

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Correlati psicologici: Sono in genere orientati verso il mondo, sono ambiziosi competitivi e aggressivi. La passivit vulnerabilit. ostinato per orgoglio se si lascia andare ha paura di apparire stupido e cos si controlla. Rientrano in questa struttura la personalit il narcisista che attribuisce unestrema importanza alla potenza erettiva, il carattere femminile isterico di stampo vittoriano che usa il sesso come difesa contro la sessualit e il carattere ossessivo. Il carattere rigido interagisce seppur in maniera limitata efficacemente con il mondo.

Fattori eziologici e storici: Nella sua vita non ha subito forti traumi, il trauma rilevante la frustrazione vissuta nella gratificazione erotica soprattutto a livello genitale. (proibizione della masturbazione e problematico rapporto con il genitore del sesso opposto). Da bambino vive il rifiuto della ricerca di piacere erotico come un tradimento del suo protendersi verso lamore. Piacere erotico sesso e amore sono sinonimi il rigido agisce con il cuore ma in modo contenuto e sotto il controllo dellio. Non diretto, manovra per raggiungere lintimit, non per manipolativo come il carattere psicopatico. Lorgoglio legato al sentimento di amore. Il rifiuto del suo amore sessuale il rifiuto del suo orgoglio, un insulto al suo orgoglio un rifiuto del suo amore.

Fig. 6 Carattere rigido

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Schematicamente: La gerarchia dei caratteri pu essere vista lungo un continuum che va dalla posizione schizoide ritiro dellintimit -ad una posizione di salute emotiva; limpulso dintimit e contatto non frenato. Carattere schizoide: evita il contatto intimo Carattere orale: stabilisce intimit solo sulla base del suo bisogno di calore ed appoggio infantile Carattere psicopatico: ha rapporti solo con chi ha bisogno di lui e finch in grado di controllare il rapporto limitando il grado dintimit del rapporto stesso Carattere masochista: stabilisce un rapporto intimo sulla base di un atteggiamento di sottomissione (paura di esprimere un sentimento negativo che sgretoli la relazione stessa) Carattere rigido: crea rapporti abbastanza intimi, comunque rimane sulle difensive In ognuna di queste strutture esiste un conflitto: il bisogno di intimit e di autoespressione e paura che le due cose si escludano a vicenda. La struttura del carattere formato dunque il miglior compromesso che lindividuo ha saputo crearsi nei primi anni della sua vita di fronte a specifiche situazioni / relazioni. Quali sono le paure: Se avvenisse una resa emotiva e dellio cosa succederebbe? Carattere schizoide: paura di cadere a pezzi di frantumarsi. Carattere orale: paura e ansia di restare solo. Psicopatico: paura di fallire, di essere sconfitto, usato. Masochista: paura di perdere il controllo anale non sarebbe pi il bravo bambino. Rigido: paura di perdere la dignit I diritti negati allorigine di questi caratteri sono: Schizoide: diritto di esistere e di aver bisogno. Orale: diritto di avere bisogno e di essere sostenuto. Psicopatico: diritto di essere sostenuto ed essere autonomo. Masochista: diritto di essere autonomo e di potersi affermare. Rigido: diritto di potersi affermare e di poter amare sessualmente. Ai diritti negati corrispondono degli ideali dellIo a cui ogni individuo e carattere tende per potersi sottrarre alle sue angosce originarie ( paure). Schizoide: io sono speciale Orale: io sar sempre amato e amer. Psicopatico: io avr potere dominio e controllo.
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Masochista : io sono come tu mi vuoi. Rigido: io sono attraente e di successo. Illusioni dellio: Sono le difese che lIo si costruito nel tempo per mantenere salda limmagine di s qualunque essa sia. limmagine dellIo a cui il paziente tende nei suoi comportamenti con gli altri. Schizoide: io sono la mia mente ( negazione del corpo- spaccatura interna). Orale: io non ho bisogno ( negazione dei propri bisogni). Psicopatico: io sar freddo e distaccato per non farmi usare ( negazione dei sentimenti). Masochista: io sono amato se sono buono se mi ribello sar rifiutato ed umiliato (negazione dellassertivit). Rigido: io sono amato se sono attraente e di successo.

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Respirazione, massaggio, grounding

Alexander Lowen introdusse le classi di esercizi di bioenergetica con lo scopo di promuovere e favorire una maggiore salute psicofisica delle persone, di prevenire malattie e disagi e, inoltre, creando un contesto sicuro e positivo in cui poter eseguire gli esercizi insieme ad altri, dare la possibilit di crescere insieme in termini di consapevolezza e benessere, favorendo l'interazione e la comunicazione. Gli esercizi bioenergetica differiscono dalla classica ginnastica o dagli esercizi di fitness, basati sostanzialmente sulla prestazione e sul raggiungimento della giusta forma fisica, in quanto mirano al sentire e non al fare, all'entrare in contatto con s stessi prendendo coscienza dei propri blocchi corporei ed emotivi. Il corpo e la mente sono funzionali l'uno all'altra e in stretta sinergia: ci che accade alla mente riflette strettamente ci che accade nel corpo e viceversa. Centrale nella pratica della bioenergetica sono il lavoro sulla RESPIRAZIONE, il concetto di GROUNDING, ovvero di radicamento a terra ed il MASSAGGIO BIOENERGETICO. Il grounding. Il grounding strettamente collegato con la respirazione e letteralmente significa ristabilire il contatto dei piedi con il terreno, che simbolicamente rappresenta la realt. Praticamente ci significa spostare il centro di gravit a livello dell'addome, imparare a sentire e liberare la carica energetica delle gambe e dei piedi. Nella posizione base di grounding le persone sono in posizione eretta, con i piedi paralleli e alla distanza l'uno dall'altro della larghezza delle spalle, il peso del corpo poggia sugli avampiedi, le ginocchia sono leggermente flesse, il bacino tenuto sciolto e inclinato all'indietro e la parte superiore del corpo dritta e rilassata. Questa posizione conferisce al corpo una postura salda e radicata e implica che una persona si lasci scendere, che abbassi il suo centro di gravit, che si senta pi vicino a terra. Si aumenter cos il proprio senso di sicurezza. Il grounding, in sostanza, aiuta a ritrovare la parte pi istintiva e spontanea di s, quella meno sottoposta al controllo cosciente e che siede nella met inferiore del nostro corpo, la parte pi animale, in cui risiedono le funzioni della locomozione, defecazione e sessualit. La cultura occidentale, invece, ha subito uno spostamento verso l'alto, quindi verso la met superiore del nostro corpo, in cui risiedono le funzioni ritenute nobili, ovvero pensiero, linguaggio e manipolazione dell'ambiente. Tutto ci andato a scapito della spontaneit, della grazia e del ritmo. Gli esercizi bioenergetici di grounding permettono di invertire questo spostamento verso l'alto, abbassando il centro di gravit del corpo nelle pelvi e percependo il centro di s nel basso ventre, in quello che le filosofie orientali definiscono HARA.
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La mancanza di contatto con questo centro vitale causa di squilibrio e conduce all'angoscia. Detto ci, bisogna soffermarsi su un aspetto specifico fortemente implicato nellesecuzione degli esercizi bioenergetici di grounding: la respirazione. La respirazione. Essa la pi vitale delle funzioni fisiologiche ed anche lunica funzione ad essere sia volontaria che automatica. Ci vuol dire che possiamo coscientemente controllare la respirazione nellampiezza e nella frequenza, possiamo accelerarla o rallentarla. Durante una classe di esercizi bioenergetici la respirazione riveste un ruolo fondamentale. Essa pu avvenire tramite il naso o la bocca anche se consigliabile la respirazione con la bocca in quanto permette una respirazione addominale pi profonda. molto importante, inoltre, che la respirazione sia accompagnata dalla sonorizzazione, in quanto lemissione di un suono, della voce o di gemiti e sospiri permettono un allentamento maggiore delle tensioni corporee, favorendo un rilassamento pi profondo. La respirazione, durante lo svolgimento di esercizi, conduce spesso al pianto. Una maggiore ossigenazione ha come conseguenza quella di accendere per cos dire le emozioni che la persona ha tenuto spente fino a quel momento per paura di viverle appieno. Rivitalizzare le emozioni, attraverso una respirazione pi intensa e profonda pu condurre ad un pianto che spesso avvertito come liberatorio: abbandonarsi al pianto, quindi, permetter al proprio corpo di rilassarsi e alla persona di ritrovare una pace mai provata fino a quel momento. Massaggio bioenergetico. Si tratta di una tecnica terapeutica messa a punto da Francesco Padrini nel suo lavoro di terapia psicocorporea bioenergetica. Esso ha soprattutto la funzione di individuare le parti del corpo bloccate o tese e i punti carenti di energie per ristabilire un riequilibrio energetico. Nella vita dell'individuo tutte le reazioni al piacere e al dolore si sono fissate nella sua struttura fisica. Guardando una persona, la sua postura, i suoi movimenti, le sue tensioni, si pu capire gran parte della sua storia, ed proprio su questi punti di blocco e di tensione che interviene il massaggio bioenergetico cercando di scioglierli, attraverso la respirazione ed il contatto (pressioni controllate e movimento). Utilizza, quindi, la lettura corporea nel suo svolgimento operativo formulando un programma di intervento in funzione del blocco e movimento di energia. Inoltre, il massaggio bioenergetico si differenzia dai tipi di massaggio, essenzialmente perch utilizza il contatto in sincronia con la respirazione tramite pressioni controllate e movimenti attivi e passivi (oscillatori, rotatori e di scuotimento). Il contatto nel massaggio bioenergetico pu assumere la forma di
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contatto nutritivo, che d energia e, quindi, in un certo senso, la persona massaggiata si sente sorretta e unita. Il contatto fisico pu restituire la sensazione di un terreno sicuro sul quale ci si appoggia, sensazione fondamentale nella bioenergetica. Toccare scambiarsi energia, dare e ricevere in un rapporto che deve coinvolgere profondamente chi fa il massaggio e chi lo riceve. Altra caratteristica del massaggio bioenergetico che pu essere definito un tipo di intervento su misura; esso tiene conto del carattere e della tipologia fisica della persona, che emerge sulla base di un'ipotesi diagnostica di lettura corporea di tipo bioenergetico. Nel massaggio bioenergetico si considerano cinque strutture caratteriali: Il tipo cerebrale Il tipo dipendente Il tipo compresso Il tipo dominante Il tipo rigido Questa classificazione rappresenta solo una griglia di riferimento, perch ogni persona un carattere misto con elementi prevalenti di un tipo o dell'altro. Per ogni tipologia di personalit sono previste manovre diversificate per quanto riguarda la pressione, il ritmo, il contatto. Il massaggio aiuter il processo di integrazione corporea e conferir una maggiore sicurezza in se stessi. Esso permetter alla persona di acquisire quello che, nel linguaggio bioenergetico, viene chiamato grounding, ovvero la consapevolezza della propria realt corporea e di prender atto della relazione con il proprio corpo e con l'ambiente. Il carattere pu in parte trasformarsi e la persona diventare pi plastica e adattabile, trovando cos risposte pi idonee alle proprie esigenze esistenziali.

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Le classi di esercizi

Alexander Lowen introdusse le classi di esercizi di bioenergetica con lo scopo di promuovere e favorire una maggiore salute psicofisica delle persone, di prevenire malattie e disagi, linterazione e la comunicazione. Le classi di esercizi di bioenergetica si presentano come un valido strumento che consente di andare oltre la dualit e la separazione, proponendosi come obiettivo fondamentale quello dellintegrazione, dellarmonia e dellequilibrio tra laspetto corporeo, quello emotivo e quello relazionale. Aiutano le persone a ritrovare lespressione libera di s, spontanea e adeguata alla realt, procurando un senso di benessere e di piacere che stimola lindividuo a sperimentarsi in altre attivit che richiedono una maggiore carica energetica. Gli esercizi bioenergetici mirano al sentire e non al fare, allentrare in contatto con s stessi prendendo coscienza dei propri blocchi corporei ed emotivi. Uno dei presupposti fondamentali, infatti, della bioenergetica, che il corpo e la mente siano funzionali luno allaltra e in stretta sinergia. Un bravo conduttore di classi di esercizi deve aver maturato dentro di s una serie di abilit e qualit che gli consentono da un lato di padroneggiare la classe stessa in modo tale da garantirne la sua efficacia e il raggiungimento degli obiettivi, e dallaltro lato che gli consentano di gestire la classe rispettandone la sua specifica natura e i suoi limiti. In tal senso, il conduttore deve sempre tenere in considerazione una serie di coordinate da rispettare e che caratterizzano le classi di esercizi di bioenergetica. Esse sono: 1. Lo spazio 2. Il tempo 3. Il numero di partecipanti 4. Luso delle parole 5. Gli obiettivi 6. I limiti 7. La conduzione

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1. Lo spazio in cui si svolgeranno le classi di esercizi di bioenergetica deve essere rispondente alle necessit che le classi stesse impongono, ovvero quelle di fornire ai partecipanti un senso di protezione, accoglienza, riservatezza, ma anche di benessere e di agio. Quindi, lo spazio dovr essere sufficientemente grande, un posto pulito, accogliente, dotato possibilmente di tappeti o comunque di un pavimento che consenta di stare tranquillamente a piedi nudi e di sdraiarsi per terra; situato in una zona tranquilla, per favorire nei partecipanti la concentrazione giusta e il pieno contatto con se stessi. 2. Il tempo, ovvero la durata delle classi di esercizi, in genere varia da un minimo di quarantacinque minuti ad un massimo di unora e mezza. Il tempo, in ogni caso, deve essere di durata tale da consentire di toccare tutte le parti del corpo e lavorare su tutti i segmenti corporei, sciogliendo i blocchi e le tensioni che si possono presentare. 3. Il numero dei partecipanti deve rientrare anchesso in limiti precisi, sia in relazione alla partecipazione massima che a quella minima. Perch si possa definire una classe di esercizi di bioenergetica necessario che vi sia un limite minimo di quattro partecipanti, perch lavorare con un numero inferiore di persone significherebbe snaturare la classe stessa, nonch correre il rischio di entrare in un lavoro quasi individuale che potrebbe facilmente portare a oltrepassare i limiti di una classe di esercizi, entrando in ambiti pi profondi che non sono di sua competenza. 4. Luso delle parole nelle classi di esercizi bioenergetici deve essere ridotto allessenziale e comunque mirato a favorire lattenzione dei partecipanti verso il loro corpo. A tale scopo, le spiegazioni verbali degli esercizi devono essere date a piccole dosi, devono essere brevi e concise, al massimo, in alcuni specifici esercizi pu essere brevemente spiegato il loro campo dazione e lo scopo. 5. Gli obiettivi delle classi di esercizi bioenergetici sono: lintegrazione, lautoregolazione energetico-emozionale, la crescita.

a. Il concetto di integrazione si riferisce ad un processo profondo che si esprime con linstaurarsi di un legame equilibrato e di reciproca collaborazione tra le tre parti del corpo: testa, torace, bacino e le corrispondenti funzioni dellintelletto (mente), dellaffettivit (cuore), della sessualit (istinto). Lelemento che riesce a creare larmonia e quindi

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lintegrazione proprio il cuore con la sua funzione dellamare e dellaffettivit. b. Lobiettivo dellautoregolazione conseguente al processo di integrazione e consiste nel raggiungimento di una consapevolezza interna delle funzioni delle tre parti del corpo. In una classe di esercizi bioenergetici i partecipanti imparano a creare, proprio con lenergia e con la consapevolezza di cui rientrano via via in possesso, una struttura di autocontenimento e autoregolazione: una struttura psicofisica che consente loro di lasciarsi andare, di arrendersi ai propri sentimenti e alle proprie emozioni, senza paura di esserne sopraffatti. c. Lobiettivo della crescita una conseguenza del processo di integrazione e di autoregolazione: il movimento lessenza della vita, i suoi due aspetti sono la crescita e il declino. Se la crescita, intesa come sviluppo della personalit, si arresta, inizia un declino. Ci significa che attraverso le classi di esercizi i partecipanti possono intraprendere un percorso che consente loro di sviluppare la loro personalit, rafforzando lio, mediante un processo di progressivo radicamento finalizzato allespansione. 6. I limiti delle classi di esercizi bioenergetici sono fortemente correlati allo scopo e alla natura del lavoro che si svolge allinterno delle classi stesse. importante, innanzi tutto, che il conduttore abbia le idee chiare riguardo ci e che sia dotato di capacit e di integrit professionale, al fine di mantenere e riportare sempre le classi di esercizi allinterno dei propri limiti. Il limite primario che deve essere rispettato quello di non spingere mai le classi di esercizi al punto tale da entrare in un lavoro pi profondo, come quello che si svolge in analisi bioenergetica: 7. Un conduttore di classi di esercizi ha nelle proprie mani delle potenti tecniche terapeutiche che deve essere in grado di gestire e questo richiede lo sviluppo di abilit discriminatorie sottili riguardanti la scelta degli esercizi, la sequenza e la loro durata, nonch la capacit di cogliere le reazioni dei partecipanti agli esercizi proposti, in modo da poter modulare il ritmo e landamento della classe in base alla tolleranza dei partecipanti agli esercizi stessi. Inoltre, nonostante gli esercizi bioenergetici abbiano una forte risonanza a livello emotivo e psicologico, nelle classi non contemplato un momento di elaborazione verbale dei vissuti che emergono e di integrazione analitica con il conduttore. Il compito del conduttore quello di sostenere nei momenti di difficolt, essere una presenza che garantisce contenimento al gruppo e alle singole persone che si trovino a vivere delle emozioni che da sole non riescono
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ad arginare. Durante le classi di esercizi sicuramente importante che il conduttore partecipi con il gruppo stesso nello svolgimento degli esercizi, ma allo stesso tempo importante che egli presti attenzione ai singoli al fine di correggere posizioni erronee, di essere presente se un partecipante si scioglie in unemozione o anche di essere in grado di cogliere certe esigenze che emergono da pi parti del gruppo, in modo da potere cos modificare landamento della classe stessa.

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Tossicodipendenza e counselling bioenergetico

Definizione di tossicodipendenza: La tossicodipendenza una patologia cronica ad andamento recidivante. Stadi tossicomanici L.Gunne Stadio di sperimentazione Stadio di assuefazione Stadio di necessit Stadio di ambivalenza Stadio di cura Stadio di emancipazione

La persona con problemi di tossicodipendenza (modello umanisticobioenergetico). In unottica rogersiana la tossicodipendenza viene vista come epifenomeno, mero sintomo e quindi copertura di una situazione di disagio personale sulla quale va spostata lattenzione (bioenergetica: carattere). Ne consegue che obiettivo primario non quello di centrare lintervento immediatamente ed esclusivamente sullabolizione del sintomo (ossia far s che lindividuo non torni a bucarsi), bens si tratta di privilegiare una dimensione evolutiva nel tentativo di aiutare e sollecitare il soggetto a recuperare o a individuare spazi nuovi (coping skills). Dunque, in una Comunit rogersiana il lavoro terapeutico consiste nel porci davanti alla persona tossicodipendente prendendo in considerazione soprattutto la prima parola persona, (bioenergetica: corpo o organismo) pur senza ignorare la seconda tossicodipendente. Non ci centriamo in modo persecutorio sulla sua tossicodipendenza e sul fatto che deve assolutamente subito rinunciarvi (difese, corazze). Questo distacco consente subito una distensione e linstaurarsi della fiducia. Si elimina infatti il clima di sospetto. La Comunit, la Persona e il Corpo (modello umanistico-bioenergetico). La Comunit Terapeutica uno spazio di permanenza temporanea in cui ogni sforzo teso a promuovere lo sviluppo della persona attraverso la presa di coscienza delle proprie capacit e possibilit di riuscita, riappropriandosi del linguaggio dellesistenza fatto di relazioni, di oggetti, di interessi. Ci nella consapevolezza che ognuno padrone del proprio cambiamento e della propria crescita.

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Il terapeuta (counsellor) ha la funzione di accompagnare il cliente in questo processo offrendole le condizioni facilitanti necessarie per il suo cambiamento. In questa accezione la C.T. pu essere concepita come laboratorio. In secondo luogo badiamo a non generalizzare ed etichettare. Appare chiaro perch la tossicodipendenza della persona diviene ai nostri occhi del tutto secondaria.

Il lavoro col gruppo o la comunit come corpo gruppo o corpo comunitario in bioenergetica inteso come persona collettiva. Il sistema di resistenze, presente allinizio della vita del gruppo, rappresentato da un saldo carattere di fondo, leggibile nel suo corpo. Bisogna individuare fin dallinizio di quale specie di dipendenza soffra il corpo unitario, considerato nel suo insieme e come si esprima la sua resistenza allinterazione. Come in una persona, cos nel gruppo, le istanze psichiche (funzioni dellIo, del Super-io, dellEs), sono individuabili in quei membri che in maniera pi palese ne trasmettono le qualit, dando allinterno del gruppo un particolare movimento. Il corpo del gruppo resiste alle istanze psichiche, in una sorta di tensione muscolare sua propria. La difficolt di contatto, nellavvertire la pelle, rappresenta la barriera pi manifesta allespressione psicocorporea vitale del gruppo. La sonorit della sua voce contiene e manifesta il respiro e la dinamica della sua mobilit ne esprime lo stato di limpidezza, o di flessibilit. Comunit: lobiettivo la relazione (modello umanistico-bioenergetico). Una Comunit terapeutica umanistica possiamo vederla come comunit di vita e di apprendimento. Gli operatori, i counsellor, gli psicologi ecc. sono pienamente coinvolti nella relazione con il cliente/utente. Ci avviene su due binari paralleli: da una parte i counsellor/psicoterapeuti insegnano loro a leggere se stessi; daltra parte, li addestrano a mettere in pratica ci a cui il terapeuta o counsellor stato addestrato: favorire la propria crescita e quella del compagno di strada, del partner, del figlio, ecc., attraverso lesercizio dellascolto dei sentimenti altrui, al riconoscimento e allespressione dei propri, al confronto rispettoso ma assertivo tra fatti concreti e valori astratti. una sfida ad accettare le proprie responsabilit, anzich essere sempre condotto da qualcuno e a fidarsi delle proprie risorse.

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Che cos il Counselling? Ha a che fare con la comunicazione e pertanto ci sono sempre almeno 2 persone coinvolte Ha lo scopo di aiutare la persona a capire meglio la propria situazione Ha lo scopo di dare alla persona tempo e spazio Ha lo scopo di creare uno spazio sicuro per le persone che vogliono esplorare i propri sentimenti ed esprimere i propri dubbi, esprimere le proprie paure, le proprie domande, ecc. Serve ad aiutare la persona a trovare le proprie risposte Serve ad accompagnare e a supportare le persone Non ha lo scopi di dire a nessuno cosa debba o non debba fare Che serve per fare Counselling? attitudine: empatia, rispetto, accettazione positiva incondizionata, autenticit abilit: capacit di ascoltare, capire, rispecchiare e rielaborare, confronto, autorivelazione, immediatezza, contatto col proprio corpo, partire dallo stesso punto di vista della persona A volte pi importante saper essere piuttosto che sapere fare. A volte latteggiamento pi importante dellabilit. La cosa migliore combinare le due cose assieme. Spesso pi importante ascoltare la domanda implicita che la domanda esplicita e/o capire la situazione che sta dietro alla situazione proposta dalla persona. O almeno essere coscienti del fatto che esistano questi due livelli differenti. Quali sono i bisogni della persona: Essere ascoltata Essere sostenuta Poter acquisire alcuni strumenti: Informazione Referenzialit Avere informazioni sbagliate ed idee corrette Esplorare le diverse possibilit Definire le priorit Raggiungere gli obiettivi Essere considerati nella propria interezza e non solo alla luce del problema o delle difficolt espresse.

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Quali sono i bisogni del Counsellor? Essere protetto psicologicamente (necessit del setting e della supervisione) Essere formato su temi psicologici, psichiatrici e psicopatologici Psicosociali Essere consapevole dei propri limiti

Il Counsellor ha il diritto di non sapere, ma in questo caso ha il dovere di esserne consapevole. Egli pu definire i propri limiti, li pu esprimere e decidere di non superarli. Alcune funzioni del Counselling nelle tossicodipendenze. Fornire al paziente informazioni cliniche e scientifiche sul concetto di tossicodipendenza, mirate all'acquisizione da parte del paziente di una presa di coscienza del suo stato di malattia e delle possibilit terapeutiche da utilizzare per contrastarla Informazioni pratiche su come ridurre i danni connessi all'utilizzo di sostanze da strada, in attesa di una sua piena adesione al programma terapeutico Revisione delle conoscenze del paziente in merito alle sostanze, alla tossicomania e ai possibili percorsi da intraprendere per un affrancamento dalla malattia Scardinare le opinioni errate frutto di miti che provengono dalla cultura della strada e dal senso comune Suggerimento di modelli comportamentali tesi al cambiamento dello stile di vita tossicomanico Sostegno e informazione anche nei confronti dei familiari del paziente, che nella maggior parte dei casi hanno recepito modelli di spiegazione della tossicodipendenza non scientifici Gruppo e classe di esercizi bioenergetici. Esplica: Funzione materna rassicurante e contenitiva Funzione paterna dinamizzante e di strutturazione Rappresenta: Luogo fusionale Luogo della differenziazione e della "disillusione gruppale"

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Il setting di gruppo permette di superare l'impasse di quelle difese descritte precedentemente che rendono particolarmente faticosa la relazione duale con il tossicodipendente. I gesti dai contenuti archetipici (offrire, prendere, colpire, cacciare, cullare, etc.) risvegliano stati emozionali legati a rappresentazioni di difficile verbalizzazione, ma non di meno, di forte intensit. Le vocalizzazioni che li accompagnano (vocalizzazioni senza parole) ripropongono un dialogo preverbale che stimola la relazione duale ed allontana dalla dimensione narcisistica, dal ripiegamento su s stessi (bozzolo autosufficiente). La dimensione spirituale che si crea soddisfa il bisogno tossicomanico di "magia": " I cicli ripetitivi di movimento, di danza rituale, il cerchio divengono la metafora di una appartenenza genetica, sociale, culturale, affettiva: il rituale si costituisce allora metaforicamente come vero e proprio "rito di iniziazione" che, dall'interno dell'appartenenza gruppale veicola e sollecita la differenziazione". Counselling. Il soggetto tossicodipendente vive la propria esistenza in una condizione di "atemporalit": per il tossicodipendente non esistono il giorno e la notte, non esiste orario per l'appuntamento, non esiste setting, non esiste la possibilit di creare cornici (Bateson, 1972). La Bioenergetica permette non richiedendo la verbalizzazione dei contenuti emotivi elicitati dalle sequenze di movimento, di superare l'impasse di questi meccanismi del "non detto". L'espressione del vissuto non affidata alla sua verbalizzazione bens all'azione-significante, che inoltre condivisa dall'intero gruppo e quindi universalizzata. L'accezione francese del termine "desaffectation" parla di un oggetto che ha perduto la sua destinazione originale. Supponiamo che la Bioenergetica favorisca il recupero dell'affetto originariamente legato all'oggetto senza che peraltro ci debba avvenire necessariamente in modo consapevole. La Bioenergetica tiene particolarmente presente il bisogno del tossicodipendente di muoversi su un registro comportamentale, allo scopo di ridurre l'angoscia, piuttosto che mentale. Ci apre la strada, attraverso il superamento dell'alexitimia, alla riduzione dell'incapacit di verbalizzare, o pi in generale, di comunicare gli elementi angosciosi e forclusi. Le forme pi arcaiche (diniego e denegazione) e pi perverse (atteggiamento proteiforme) della resistenza alla consapevolezza vengono superate da una tecnica che rende accessibile un processo di comunicazione che pu fare a meno, per il suo esplicarsi, della verbalizzazione. I vari tipi di counselling. Counselling di gruppo a tema: di gestione delle relazioni, di confronto, di condivisione comunitaria, sui valori e sulla vita Counselling il cerchio: momento di ascolto prima di assegnare i lavori Lettura e scrittura: Counselling sulla narrazione di s
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Counselling di orientamento per utenti che chiedono di entrare nella comunit Counselling nel fronteggiamento delle ricadute Counselling nella confrontazione di una relazione difficile (e problem solving) Counselling motivazionale Counselling individuale e di gruppo in fase di reinserimento Counselling di gruppo per genitori e familiari, di coppia Counselling telefonico (centro dascolto) Strutturazione di una comunit terapeutica. Il programma terapeutico distinto in fasi e prevede un regolamento da rispettare e compiti e funzioni da assumere durante il percorso riabilitativo. Gruppo famiglia di autoaiuto a cadenza quindicinale Vi sono due gruppi di psicoterapia settimanale (verbale e corporeo) Una Classe di Esercizi Bioenergetici Un Gruppo tematico sui valori e sulle responsabilit Counselling individuale, familiare o di coppia Counselling sulla narrazione si s Colloqui psicologici individuali Colloqui psicodiagnostici e test - genogramma All'interno della comunit vi sono inoltre attivit di tipo lavorativo. Il counsellor o loperatore di comunit facilit la comunicazione efficace nel quotidiano Ogni mese ci si riunisce in plenaria (utenti, operatori e staff comunitario) Counselling bioenergetico. Mete importanti per arrivare ad un miglioramento della consapevolezza e ad una espressione autentica del s: Lavoro sulla percezione Lavoro sulla consapevolezza Lavoro sullespressivit Dalle sensazioni corporee alle sentimenti nascosti

Spesso c paura di sentire il dolore ma anche i sentimenti di gioia, di amore, di benessere mai vissuti profondamente e intensamente.

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Counselling bioenergetico nella tossicodipendenza. Secondo il modello bio-psico-sociale ogni problema si pu ricondurre a vari fattori eziologici (fattori costituzionali, socio-culturali, fattori traumatici ecc.). Di conseguenza, non la droga il problema; essa vista come tentativo di un autoaiuto che fallisce. Cos la dipendenza lunica forma di un adattamento possibile per il tossicodipendente. Essa assume diverse valenze, cio rappresenta un tentativo di far fronte (coping) a uno stress psichico, inoltre un tentativo di regolare una disarmonia intrapsichica insopportabile; infine un tentativo di evitare la caduta in un abbandono totale, in un abisso. Con laiuto della droga si crea una corazza che sostituisce le funzioni dellio non sviluppate completamente. Esse sono la tolleranza alle frustrazioni e la difesa dagli stimoli contro la paura, il dolore, la depressione (paura delle situazioni di tensione). A causa della mancanza di difese sane e forti, il tossicodipendente non riesce a reagire sulla base delle proprie forze psichiche interiori, ma solo con la droga. Ancora, possibile rilevare una fissazione orale. Luso di droga porta ad un cambiamento del sentire, del percepire, del vivere il corpo: Perdita di sensibilit per se stessi Non sente di che cosa ha bisogno e chi Perdita di contatto col corpo - perdita della esperienza dei limiti e confini. Quindi mancano importanti premesse per lo sviluppo dellIo, della identit e cos per il cambiamento e la crescita Incapacit ad esprimere quello che hanno percepito Il corpo pu essere visto come un concetto olistico, integrativo e gestaltico: Corpo: integrazione delle 3 parti della personalit Testa (mente, pensiero, ragione) Cuore (affettivit) Bacino (istintualit, sessualit)

Counselling bioenergetico: consapevolezza sensoriale, emozionale, cognitiva e relazionale. Prima di poter cambiare il proprio comportamento, lessere umano deve accettare le proprie sensazioni e sentimenti, che sono legate al proprio comportamento. Riscoprire di poter accettare la consapevolezza un passo importante nella direzione di uno sviluppo di nuovi modi di comportamento. Tramite degli esercizi o tramite la presenza protettiva del terapeuta o counsellor, che porta lattenzione della persona verso componenti rilevanti del comportamento, ma che sono ignorati (aree cieche), la persona impara ad aumentare la consapevolezza.
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Focalizzazione su 4 aree di consapevolezza: Consapevolezza sensoriale (sensazioni ed azioni) Consapevolezza emozionale (sentimenti) Consapevolezza cognitiva (desideri) Consapevolezza relazionale (valori e giudizi)

La focalizzazione, o ascolto interiore, una tecnica terapeutica importante per riconquistare le sensazioni. La focalizzazione deve avere un obiettivo. Nella situazione terapeutica la consapevolezza delle sensazioni e delle azioni serve: Per accentuare la realizzazione Per facilitare il processo di elaborazione Per riconquistare le esperienze fatte

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Bioenergetica e sessualit

La bioenergetica si basa sul principio che essendo lorganismo ununit funzionale, anche la salute un concetto unitario, questo significa che vi unidentit tra salute fisica e mentale, tra salute emozionale e sessuale. Lunit dellorganismo pu essere raffigurata da un cerchio in cui ogni aspetto della salute in relazione con tutti gli altri e riflette lo stato di salute nella sua totalit. Una interruzione in un punto qualunque del cerchio in questione, pu quindi compromettere lintegrit dellorganismo e la sua salute. Andando nello specifico, secondo i principi della bioenergetica, una delle ragioni per cui il ventre viene tenuto in dentro, il tentativo di controllare e limitare le sensazioni sessuali, questa tendenza a trattenersi esercita anche gravi restrizioni sulla respirazione e riduce la percezione del proprio grounding. Se si vuole essere vivi a livello sessuale, il bacino deve essere liberato e bisogna aprire la strada al flusso delle sensazioni sessuali, perci il modo in cui una persona tiene il suo bacino importante quanto il modo in cui tiene la sua testa. Il disturbo pi comune quello di tenere in dentro il sedere, in tal caso il bacino spinto in avanti e il sedere tenuto serrato, in seguito a tutto ci lo stress si concentra sulla parte inferiore della schiena e sulla zona lombo-sacrale. Ma che cosa ha a che fare con il sesso linclinazione allindietro del bacino? Quando il bacino in avanti si trova nella posizione di scarica, questo significa che ogni sensazione sessuale andr a finire nella zona genitale, dove si trovano gli organi di scarico, quando il bacino allindietro ma sciolto, in posizione di carica e si pu riempire di sensazioni sessuali. Il ventre rappresenta il serbatoio delle sensazioni sessuali e quando il bacino in avanti e il ventre dentro, la funzione di serbatoio viene compromessa. Un corpo vivo sessualmente caratterizzato da un bacino che oscilla liberamente, cio si muove spontaneamente e non viene spinto o rigirato. Il movimento del bacino legato ovviamente alla respirazione, ovvero: in avanti nellespirazione e allindietro nellinspirazione. Lapproccio bioenergetico associato alla terapia sessuale per liberare la mente ed il corpo di una persona da ansie e tensioni sessuali, in questo modo si restituisce mobilit al bacino. Ma per essere efficace lapproccio fisico deve coinvolgere tutto il corpo, partendo dalle gambe, si arriver in alto fino al bacino e successivamente sar importante sviluppare il senso del proprio grounding; infatti il senso della propria indipendenza sessuale in una relazione, (cio stare coi piedi per terra), molto importante per dare al soggetto un senso di maturit nella sua espressione sessuale, inoltre importante
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respirare profondamente nel ventre in modo coordinato al bacino, in questo modo il corpo partecipa pienamente alla risposta orgasmica. Non bisogna mai stringere il sedere, in questo modo la tensione ci impedisce di lasciarci andare (paura di andare di corpo e sporcarsi), questa paura legata alleducazione infantile e nellet adulta agisce a livello inconscio bloccando la scarica sessuale.

Lo scopo degli esercizi applicati alla sfera sessuale non di stimolare sensazioni genitali, infatti secondo la bioenergetica ci che si sente pu essere consapevolmente tenuto per s o espresso a seconda delle circostanze, quando si sente qualcosa non quindi necessario esprimerlo, ma importante acquisire la capacit di esprimere ci che sentiamo, ma quando e come farlo dipender da noi a seconda della situazione, il raggiungimento di un controllo consapevole di ci che sentiamo un fattore importante della padronanza di noi stessi.

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Esercizi

Tra le psicoterapie corporee la bioenergetica, messa a punto dal medico e psicologo americano Alexander Lowen, si rivelata una disciplina molto utile anche al di fuori dellambito propriamente analitico e terapeutico, infatti le classi di esercizi bioenergetici risultano molto efficaci per chiunque voglia intervenire sulle tensioni muscolari e sullo stress, in funzione di un maggior benessere generale. Alla base delle Bioenergetica c dunque il concetto di energia e di vita. Il concetto di vita ridotto all'essenziale, vuol dire proprio introdurre energia nel corpo attraverso la respirazione e l'alimentazione, elaborarla con il metabolismo e scaricarla nell'azione e nel movimento. In ogni organismo vitale sano, lenergia fluisce naturalmente nel corpo e la quantit di energia che abbiamo e l'uso che ne facciamo determinano il modo in cui rispondiamo alle diverse situazioni della vita. Questo concetto lo vediamo chiaramente nei bambini, infatti quando sono sani appaiono vitali ed esuberanti, il che si esprime bene nel loro movimento, nella loro flessibilit, nella loro eccitazione e gioia. Con l'et, diventiamo invece sempre pi 'rigidi' e meno 'fluidi' e proprio per questo possiamo cercare di evitare la rigidit dovuta alle tensioni muscolari croniche, che scaturiscono da conflitti emotivi e dallo stress. Ogni stress produce uno stato di tensione nel corpo. Se lo stress viene eliminato, la tensione di solito scompare, ma se lo stress si prolunga oltre la nostra capacit individuale di sopportazione, la nostra difesa di adattamento si trasforma in una tensione cronica, patologica, che persiste anche dopo la scomparsa dello stress originario, in forma di assetto muscolare e atteggiamento corporeo inconsci. Per Lowen, le tensioni muscolari croniche disturbano la salute emotiva abbassando l'energia dell'individuo, limitandone la motilit e l'autoespressione. Gli esercizi bioenergetici servono proprio a questo: aiutano chi li pratica ad entrare in contatto con le proprie tensioni e a rilasciarle attraverso movimenti appropriati. E fondamentale sapere che ogni muscolo contratto sta bloccando qualche movimento. Gli esercizi possono permettere di aiutare ad acquisire una maggiore padronanza di s attraverso laumento delle vibrazioni del corpo e rendendo pi profonda la respirazione. Le classi. La bioenergetica ha messo a punto una "formula": le classi di esercizi. Le classi sono gruppi di persone che, con la guida e l'aiuto di un conduttore, eseguono specifici esercizi volti a sciogliere tensioni e blocchi muscolari nelle diverse aree del corpo. Contrazioni generate da stress temporanei ma anche blocchi cronici, inscritti nell'armatura caratteriale. Quando con gli esercizi il corpo si libera dalle tensioni, l'energia intrappolata nei muscoli contratti riprende a circolare, e le persone possono rientrare in contatto con quelle parti di s che si erano chiuse alla loro percezione.
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Nonostante l'investimento corporeo ed emotivo sia a volte molto elevato, le classi non sono gruppi terapeutici, perch non prevedono un momento di elaborazione analitica dei vissuti emotivi con il conduttore. Ci non significa che i partecipanti sono abbandonati a loro stessi e alle loro emozioni: se per esempio una persona piange, il conduttore di solito le si avvicina e la invita a respirare profondamente, ma non entra nel merito delle ragioni del pianto. Il conduttore, che propone gli esercizi e vigila sui processi in atto, insomma una presenza che garantisce contenimento al gruppo, e sostegno alle singole persone che si trovino a vivere emozioni che da sole non riescono ad arginare. Ogni classe (che dura un'ora e mezza circa e ha cadenza settimanale) si articola in una sequenza di esercizi. Ogni esercizio si sviluppa secondo un ciclo di "contrazione" ed espansione, che il ciclo naturale dell'energia. Nella fase di "contrazione" il muscolo (o il gruppo di muscoli) su cui si sta lavorando viene sottoposto a tensione. Questo aumento di tensione, provocato volontariamente , in qualche modo, una cura di tipo omeopatico: sovrapponendo tensione (volontaria) a tensione (involontaria e preesistente) il corpo viene stimolato a reagire, rilasciando e liberando lo stress contenuto in quell'area. La liberazione della carica avviene tramite movimenti vibratori, che in genere si sviluppano involontariamente quando i muscoli raggiungono la tensione limite, ma pu essere resa pi immediata da un movimento espressivo. Per esempio i polpacci: se costretti con opportuni esercizi a tendersi e caricarsi, ad un certo punto iniziano spontaneamente a vibrare, e questo processo naturale pu essere rafforzato invitando le persone a scalciare, o a battere i piedi per terra. Dopo la scarica, l'organismo pu finalmente rilassarsi: scarica e rilassamento coincidono con il momento dell'espansione. Mano a mano che in una classe si lavora secondo questo ciclo energetico di tensione-carica-scarica-rilassamento, l'energia delle persone tende a salire: nonostante gli esercizi siano spesso faticosi, alla fine le persone si sentono meglio, perch la loro energia, non pi intrappolata nelle tensioni corporee, fluisce liberamente. Questa liberazione dalle tensioni, una liberazione dallo stress (che, in inglese, significa appunto tensione e deriva dal latino strictus, cio costretto). Le classi di esercizi sono infatti, in primo luogo, un efficace metodo anti-stress.

Il grounding. La posizione base negli esercizi bioenergetici chiamata grounding, avere grounding vuol dire avere i piedi sulla terra, il termine rappresenta il contatto tra i piedi e il terreno, essere in contatto con il proprio corpo e con la propria realt, avere delle radici. La bioenergetica mira proprio a favorire il nostro progressivo radicamento nella realt, quello che per gran parte delle filosofie orientali consiste nell'avere il proprio centro nella pancia, lhara (ventre) dei giapponesi. Noi occidentali al contrario siamo per lo pi centrati nella testa, abbiamo elevato la mente razionale a realt suprema della nostra esistenza e quasi tutta la nostra energia orientata verso l'alto, con uno
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spostamento che ci induce a non avere pi contatto con gambe, piedi e pancia, sede delle emozioni e della vita. Quando ci rendiamo conto che non pi del 10% dei nostri movimenti diretto consciamente e che il 90% inconscio, limportanza di questo centro ci appare evidente. Ecco limportanza di svolgere esercizi che coinvolgano queste parti del corpo: tutto il nostro organismo ne risentir in maniera benefica, ritrovando a poco a poco il proprio centro. Il corpo, insomma, diventa uno strumento di consapevolezza per arrivare al centro di s. Negli esercizi di grounding le persone si lasciando scendere, abbassano il proprio centro di gravit. Non c' classe che non comprenda esercizi di grounding, e in cui i partecipanti non siano invitati a lasciarsi respirare e a lasciar uscire i loro suoni. A differenza di quanto avviene nella ginnastica, per, il fine non mai quello di eseguire "bene" l'esercizio, di dare una perfetta prestazione, bens quello di sentire le sensazioni e le emozioni che via via si sviluppano nel corpo, e di imparare a convivere con esse. Frequentare le classi, dunque, significa porsi nelle condizioni di ricevere dal proprio corpo una serie di informazioni su di s, e di sperimentare vissuti emozionali capaci di indurre cambiamenti importanti nel proprio modo di essere. Di seguito sono riportate le istruzioni per svolgere gli esercizi di base.

Esercizio 1: esercizio di base di vibrazione e di grounding. State in posizione eretta con i piedi distanti di circa 25 cm con le punte leggermente in dentro. Flettete il busto in avanti fino a toccare il pavimento con le dita delle mani, come riportato in figura 7. Lasciate andare la testa il pi in gi possibile. Respirate con la bocca liberamente e a fondo. Mettete il peso del corpo in avanti in modo che sia sugli avampiedi, i talloni possono essere leggermente sollevati. Raddrizzate le ginocchia lentamente finch non sentite partire le vibrazioni. Mantenete la posizione per circa un minuto. Ritornate alla posizione eretta con le ginocchia leggermente piegate, rilassatevi lasciando la pancia e respirando con calma.
Fig. 7 - Grounding

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Note Occorre respirare facilmente e non bloccare il respiro, altrimenti non avr luogo nessuna vibrazione. Se non si avverte attivit vibratoria, provate a piegare un po le ginocchia lentamente e quindi raddrizzatele. Ripetere diverse volte per far rilassare i muscoli. Le ginocchia devono essere leggermente flesse, infatti, esse fungono da ammortizzatori e se sono troppo rigide non lasciano scorrere 1' energia e non assorbono il peso del corpo, che viene intrappolato nel fondo schiena, con conseguenti disturbi nella zona lombo-sacrale.

Da un punto di vista energetico lavorare sul grounding significa spostare il peso verso terra, caricando le gambe e i piedi e permettendo alle altre parti del corpo, spesso erroneamente utilizzate per sostenerci, di sciogliersi e rilassarsi gradualmente. E comune, infatti, senza averne la consapevolezza, reggere il corpo con una forte tensione negli occhi, nelle spalle o nella zona lombare. Spesso questo passaggio di peso connesso a forti emozioni, alla paura di cadere e di lasciarsi andare o alla sensazione di non farcela. Proviamo ad immaginare lesercizio di grounding allinterno di una classe. Le persone sono in piedi, con le ginocchia leggermente flesse, il centro di gravit spostato verso il bacino, gli occhi chiusi: la posizione base del grounding. Il conduttore, di solito, chiede loro di sentire il contatto con il terreno, di lasciarsi respirare liberamente e di rimanere in ascolto del proprio corpo. Il corpo un grande contenitore di informazioni, ma molto spesso siamo distratti da altro, e non ci facile indirizzare l la nostra attenzione. Per farlo, bisogna abbandonare i propri pensieri volontari (del tipo "devo ricordarmi di pagare la bolletta"), sottraendo cos alla testa quel ruolo egemonico, e un po' tirannico, che detiene nella cultura occidentale. A poco a poco, con il cervello messo a tacere, il corpo inizia a dirci alcune cose su di noi: sentiamo per esempio la tensione delle spalle, o l'instabilit delle gambe, o l'affanno del respiro. In questa presa di contatto con noi stessi possiamo riconoscerci ("i soliti piedi freddi") oppure sorprenderci ("mi sento stranamente vibrante") e imparare cos che possiamo essere in un modo oppure in un altro. A questo punto pu accadere che il conduttore chieda a ciascuno dei presenti di esprimere ad alta voce, con una frase, la sensazione preponderante che gli proviene dall'ascolto del proprio corpo, identificandosi con essa. Per esempio: "Sono la rabbia nelle mie spalle" o "sono l'ansia del mio respiro". un esercizio molto potente, che ancora una volta induce le persone a identificarsi con la propria identit corporea, piuttosto che con la propria immagine mentale.

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Esercizio 2: larco. State in posizione eretta con i piedi distanti circa 45 cm e le dita leggermente volte in dentro. Ponete entrambi i pugni con le nocche rivolte verso lalto, contro i reni (fig. 8). Piegate entrambe le ginocchia quanto pi potete senza sollevare i talloni dal pavimento. Inarcatevi allindietro sopra i pugni, ma assicuratevi che il vostro peso rimanga in avanti sugli avampiedi. Respirate profondamente nel ventre. Dopo aver eseguito lesercizio flettetevi in avanti per allentare la tensione e favorire la scarica di eccitazione accumulata.
Fig. 8 - Larco

Note: Sentite qualche dolore sulla parte frontale o sopra le ginocchia? Se le gambe sono rilassate non dovreste sentire nessuna tensione eccetto che alle caviglie e ai piedi che sostengono il peso del corpo. Se non sentite le gambe vibrare probabilmente avete rotto larco spingendo il sedere o troppo avanti o troppo indietro e quindi lenergia e le sensazioni non affluiranno nei piedi. Questo esercizio mette il corpo sotto stress per aprire in modo pi completo la respirazione e spostare maggiormente la tensione sulle gambe. Se eseguito correttamente aiuta ad allentare la tensione nel ventre.

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Respirazione. Lo strumento primario utilizzato durante gli esercizi bioenergetici la respirazione. Lowen sottolinea come un'insufficiente fluidit ed ampiezza respiratoria si rifletta in un disturbo del flusso delle sensazioni attraverso il corpo e quindi in un indebolimento della risposta emozionale agli eventi della vita. La respirazione sana unazione che coinvolge tutto il corpo: ma quando pancia, torace o gola sono contratti dalle tensioni, non possiamo respirare bene. Ci particolarmente vero per quanto riguarda i muscoli pelvici profondi che fanno ruotare il bacino leggermente allindietro e verso il basso durante linspirazione e lo fanno ruotare in avanti e verso lalto per diminuire la cavit addominale durante lespirazione. Durante gli esercizi bioenergetici impariamo invece a lasciarci respirare in modo naturale, come fanno i neonati e come purtroppo da adulti abbiamo disimparato a fare. Esercizio 3: respirazione addominale. Stendetevi a terra su un tappeto, piegate le ginocchia. I piedi devono essere aderenti al suolo alla distanza di 40 cm luno dallaltro, con le dita rivolte leggermente verso lesterno. Portate la testa il pi indietro possibile senza forzare per estendere la gola. Mettete entrambe le mani sul ventre in modo da poter sentire i movimenti addominali come in fig. 9. Respirate con naturalezza, con laddome, per circa un minuto.
Fig. 9 - Respirazione addominale

Note: Avete sentito il ventre sollevarsi ad ogni inspirazione e scendere ad ogni espirazione? Il torace si mosso in armonia con laddome o restato rigido? Cercate di far s che segua il movimento del ventre. Avete sentito costrizione alla gola? Esercizio 4: respirazione e vibrazione. Distesi sul pavimento, sollevate le gambe in aria. Le ginocchia dovrebbero essere leggermente flesse. Piegate le caviglie e spingete in alto i talloni come in Fio 10. Le gambe dovrebbero cominciare a vibrare. Mantenete le gambe in vibrazione con i talloni spinti verso lalto. Osservate che la vostra respirazione sta diventando pi profonda. Restate in questa posizione per un minuto. Rimettete i piedi in posizione di riposo sul pavimento.

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Fig. 10 - Respirazione e vibrazione

Note: Avete sentito il ventre teso? Siete riusciti a farlo sporgere in fuori? Potete far questo tenendo i glutei contro il pavimento. Avete osservato che la vostra respirazione stata stimolata dalle vibrazioni delle gambe? Com la vostra respirazione quando ritornate in posizione di riposo? Osservate se vi siete rilassati dopo lesercizio.

Gli esercizi sono particolarmente indicati per coloro che hanno tensioni croniche nel corpo, con particolare riferimento alle gambe, alle giunture (caviglie e ginocchia) ed ai piedi, che quindi necessitano di entrare in contatto con le loro tensioni, sia attraverso esercizi di stress per invitare l'organismo a reagire, sia per mezzo di esercizi di rilassamento, per entrare in contatto con la respirazione, allentando i muscoli tesi del diaframma, della colonna vertebrale ecc. La ginnastica bioenergetica consigliata a tutti coloro che vivono situazioni di stress corporeo e/o psichico (per esempio una persona seduta per molte ore ad una scrivania o uno studente impegnato nella preparazione di un esame, o ancora un manager completamente assorbito dal proprio lavoro) per sciogliere tensioni ed aiutare a liberare la mente, per vivere al meglio le situazioni di tutti i giorni.

Decalogo sulla respirazione Per cominciare a prenderci un po' cura del nostro trascurato respiro, ecco qui un piccolo "decalogo della buona respirazione": 1. Ogni tanto, durante la giornata, porta l'attenzione al tuo respiro: ascoltalo, renditene conto. Puoi farlo in qualsiasi momento della giornata, anche se sei occupato in altre cose.

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2. Ogni tanto, durante la giornata, approfondisci la tua inspirazione: fai almeno 5 respiri profondi (meglio 10). Puoi farlo in qualsiasi momento della giornata, anche se sei occupato in altre cose. 3. Quando respiri pi profondamente, fallo in modo rilassato: non occorre che tu ti sforzi. 4. Quando respiri pi profondamente, espira in modo rilassato: non buttare fuori l'aria, lascia che esca naturalmente. 5. Non fare pause/apnee tra inspirazione, espirazione, inspirazione, eccetera: crea un flusso costante e rilassato di entrata e uscita dell'aria. 6. Se inspiri dal naso, espira dal naso; se inspiri usando la bocca, espira dalla bocca: diverso da quello che ti hanno insegnato, ma cos ha effetti pi salutari. 7. Respira immaginando che la tua gabbia toracica sia una fisarmonica: si "apre" quando inspiri, si "chiude" quando espiri. 8. Respira con un ritmo lento, se ti vuoi rilassare; usa un ritmo pi veloce, se ti vuoi ricaricare. 9. Se hai uno stato d'animo poco piacevole (tristezza, disagio, ansia, nervosismo, preoccupazione o altro), espira immaginando che quello che provi "esca" e inspira immaginando che entri, insieme all'aria, gioia, tranquillit, pace, relax. 10. Trova almeno 10 minuti al giorno da dedicare a te stesso e al tuo respiro in completa tranquillit: per 10 minuti, stando disteso, respira pienamente e permetti che tutto il tuo corpo respiri, riposandosi e rigenerandosi.

Informazioni generali sullutilizzo degli esercizi bioenergetici. Dove e come si eseguono gli esercizi In un grande spazio all'aperto, al chiuso, in acqua individualmente In gruppo In coppia Senza musica Con accompagnamento vocale Con la musica
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Con abbigliamento comodo per i movimenti di tutto il corpo Senza scarpe Obiettivi delle classi di esercizi di bioenergetica: Combattere lo stress e diminuire le somatizzazioni Agevolare ed approfondire la respirazione Aumentare lo stato di vibrazione nel corpo Allentare e sciogliere tensioni e le contratture muscolari Radicarsi saldamente nelle gambe e nel corpo Sviluppare la conoscenza di s Ampliare le possibilit della propria auto-espressione Trovare un equilibrio tra mente, corpo ed emozioni

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Indice degli autori:


Tiziana Caroselli, Mina Gullotti (Introduzione) Roberto Serafini (Mappa del corpo) Ilaria Magnaghi (Strutture caratteriali) Erika Pepe (Respirazione, massaggio, grounding) Elisa Carletti (Classi di esercizi) Mary Martella (Tossicodipendenza) Benedetta Mattei (Sessualit) Barbara DAmario, Giorgia Paliferi, Lucia Recchione (Esercitazioni pratiche) Francesco Caltagirone (Coordinamento e prefazione)

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Bibliografia:
Bateson G., Mente e natura, Adelphi, 1972 Bion W.R., Esperienze nei gruppi, Armando Editore, 1997 Cancrini L., Quei temerari sulla macchine volanti, Carocci, 2002 Hoffmann R., Gudat U., Bioenergetica, RED, 2004 Lowen A., Bioenergetica, Feltrinelli, 1975 Lowen A., Il linguaggio del corpo, Feltrinelli, 1978 Lowen A., Lowen L., Espansione e integrazione del corpo in Bioenergetica Manuale di esercizi pratici, Astrolabio, 1979 Manes S., 83 giochi per la conduzione dei gruppi, FrancoAngeli, 2002 Reich W., Analisi del carattere, SugarCo, Milano, 1973 Rogers C.R., La terapia centrata sul cliente, Martinelli, 1970 Rollnick S. et al., Cambiare stili di vita non salutari, Erickson, 2003

Webgrafia:
Bernhardt P., Isaacs J., La mappa del corpo: un preciso strumento diagnostico per la psicoterapia, in: www.bioenergetic.it www.bioenergetic.it www.bioenergeticaonline.it www.siab-online.it

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