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QUADERNI DI SPECULAZIONE DI BORSA

A cura de lla re daz ione di LombardRe port.com

Vener d 13 Ottobr e 2000 Numer o 7


Settimanale di tecnica di speculazione di Borsa Direttore responsabile Dott. Emilio Tomasini, autorizzazione n.1550 11/09/00 del Tribunale di Modena

Redazione Via Pascoli 7 41057 Spilamberto MO fax 059 785974


Informazioni: lombfut@lombardreport.com ANALISI TECNICA INTERMARKET 2 PARTE di Goffredo Monetti g.monetti@mclink.it Interazioni tra quotazioni obbligazionarie e mercato azionario In questa seconda parte affrontiamo la relazione esistente tra le quotazioni obbligazionarie ed il mercato azionario. In linea generale la crescita delle quotazioni obbligazionarie un fattore di rialzo del mercato azionario e al contrario la loro diminuzione un fattore di ribasso. E evidente che al contrario del cap. 1 questa relazione di tipo diretto. Posto che nei due mercati si sia trovata una tendenza di tipo primario questa destinata a proseguire sino a quando landamento delluno trova conferma nellandamento dellaltro. Quando invece si dovessero avere delle divergenze meglio assumere un operativit prudente. Altro punto importantissimo quello che landamento delle quotazioni obbligazionarie nei punti di inversione cosiddetti primari tende generalmente ad anticipare quello delle quotazioni azionarie. Nel momento in cui le tendenze di entrambi i mercati appaiono in procinto di invertire la loro direzione, normalmente sono le obbligazioni a cambiare orientamento per prime, quindi landamento dei corsi obbligazionari ha la funzione di indicatore anticipatore rispetto ai mercati azionari. Quanto affermato risulta evidente nella Fig. 1 in cui sono messi a confronto lindice Dow Jones ed il T Bond.
Linea trattegiata = T Bond Line continua = DJ

Analizziamo il grafico. Larco temporale 1982 1989. Nella seconda met del 1982 troviamo un rialzo congiunto. Nel 1983 il ribasso obbligazionario che anticipa la successiva correzione dellazionario Nel 1984 la crescita simultanea di tutti e due gli indici Nel 1987 la discesa dal massimo dellindice obbligazionario che anticipa la forte caduta del DJ del successivo autunno. Infine la ripresa di entrambi sino al 1989. Questo esempio, come tanti altri che potremmo portare, ci aiuta a capire che lanalisi tecnica dei due mercati deve essere effettuata congiuntamente per non risultare incompleta. Infine analizziamo le correlazioni tra T Bond ed il suo future detto T Bill. Quando le quotazioni del T Bill crescono pi rapidamente di quelle del T Bond siamo di fronte ad una politica monetaria espansiva generalmente favorevole al mercato azionario. Al contrario quando le quotazioni del T Bill scendono pi velocemente di quelle del T Bond siamo in presenza di una politica monetaria restrittiva generalmente sfavorevole al mercato azionario. Unultima annotazione, dagli studi effettuati negli ultimi ottanta anni si notato che ogni svolta primaria del mercato azionario stata anticipata o accompagnata da un analogo andamento del mercato obbligazionario e nelle ultime sei fasi di recesso le quotazioni obbligazionarie sono uscite dai loro minimi con un anticipo di quattro mesi rispetto al mercato azionario. Fonti consultate: John Murphy Analisi tecnica intermarket Ed. Il sole 24 ore Grafici tratti da: John Murphy Analisi tecnica intermarket Ed. Il sole 24 ore LASPETTO PI IMPORTANTE DEL TRADING: LA PSICOLOGIA di Marazzi Anna Non molti traders sono convinti che la psicologia sia uno dei fattori piu importanti per loperativit in Borsa. In testi di analisi tecnica come Beyond Tecnical Analysis di Chande T.S., Design, Testing, and Optimization of Trading Systems di Pardo R. lintento dellautore stato quello di stabilire una serie di passi fondamentali per

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limplementazione di un sistema di trading meccanico affiancandola da ripetute raccomandazioni sulle modalit di esecuzione del sistema stesso, vale a dire seguire il piano di trading con disciplina, pazienza, perseveranza, ecc. Un autore in particolare, Van K.Tharp, psicologo americano, nel suo libro Trade your way to Financial Freedom (McGraw-Hill, 1999), ha dato ampio respiro allaspetto psicologico del trading non limitandosi solamente ad accennare alle suddette doti ma ponendo lo stato mentale dellinvestitore allapice della lunga lista dei fattori da tenere in considerazione nel momento in cui ci si imbatte in unavventura come quella della speculazione di Borsa. Tharp prende in esame essenzialmente tre aspetti del trading: la gestione del rischio, il sistema meccanico e la psicologia. La maggior parte degli operatori si focalizza completamente sullimplementazione di un sistema senza dedicare sufficiente attenzione agli altri due aspetti. Le rimanenti persone invece attribuiscono alla psicologia un ruolo decisivo (circa il 60%) nel successo dellattivit, mentre minore importanza hanno la gestione del rischio (circa il 30%) e il sistema (circa il 10%). Van Tharp osa dire che il trading psicologia al 100%, infatti, ogni aspetto che lo riguarda viene determinato dalla mente che la mente di un essere umano e non di un robot e come tale presenta debolezze e forze che variano da individuo a individuo. Tharp ha rielaborato tutte le informazioni sul comportamento dei migliori traders che gli sono pervenute attraverso studi e interviste per creare un modello ideale da insegnare agli operatori di minor successo. Egli infatti convinto che sia possibile migliorare imparando ad osservare e a mettere in pratica il comportamento dei geni del mercato. In particolare necessario evitare numerosi pregiudizi che Tharp ha suddiviso in tre gruppi e che ci illudono di conoscere tutte le informazioni disponibili sul mercato quando, invece, ne stiamo trascurando buona parte. Il primo gruppo concerne pregiudizi che si verificano durante la fase di sviluppo del sistema. Ad esempio, si prenda a riferimento un grafico con barre daily. Molti ritengono che esso rappresenti i valori di unintera giornata di trading, in realt esso mostra solamente il range dei prezzi e ci d unidea del movimento dei prezzi che si sono mossi dal valore di apertura a quello di chiusura con unestremit superiore che corrisponde al massimo e una inferiore che corrisponde al minimo. Questo tipo di grafico non ci d nessun altra informazione, n riguardante i prezzi intermedi n sui volumi di attivit e sullopen interest e nemmeno sul tipo di operatori che hanno partecipato ai movimenti del mercato (grandi investitori o hedgers). Pertanto le barre daily non rappresentano il mercato ma soltanto una piccolissima parte delle numerose informazioni che sono utili a un operatore. Un secondo problema si verifica per leccessiva fiducia che le persone ripongono in se stesse credendo, con la semplice manipolazione di dati, di poter controllare il mercato. quello che Tharp chiama lotto bias cio il credere che partecipando al gioco del lotto vengono incrementate le proprie probabilit di successo. Questo fenomeno si verifica a partire dagli stessi segnali di entrata dati dal sistema. Infatti il momento in cui una persona decide di entrare corrisponde a quello in cui il mercato si comporta come previsto. Ma nel lasso di tempo che va dallapertura di una posizione alla sua chiusura il movimento del mercato totalmente incontrollabile. Un terzo ostacolo costituito dalle convinzioni fissate nella mente di una persona che le tolgono obiettivit cio le permettono di percepire solo quegli eventi coerenti con le sue aspettative tralasciando buona parte della realt. Il secondo gruppo di pregiudizi concerne la fase di test del sistema. Laspetto pi importante costituito dallottimizzazione ovvero dai gradi di libert cio da parametri che, a seconda del loro valore, danno origine a diversi risultati. Lerrore generalmente commesso di usare un numero elevato di gradi di libert perch, in questo modo, il sistema riesce a descrivere meglio la serie storica dei prezzi. Tuttavia il sistema, proprio perch segue perfettamente landamento dei prezzi passato sul quale stato tarato, non in grado di funzionare sul futuro e diverso andamento del mercato. Il terzo gruppo di pregiudizi fa parte della fase di esecuzione del sistema. Uno dei fenomeni studiati da Tharp e denominato bias of the gamblers fallacy consiste nellignorare totalmente la casualit del movimento dei prezzi e limportanza della gestione del rischio. Sarebbe logico pensare che in caso di profitto linvestitore tenda ad incrementare la dimensione della scommessa sulla posizione, viceversa in caso di perdita. Mediamente, invece, le persone rischiano un ammontare di denaro pi elevato dopo una serie di perdite, credendo che il mercato inverta la sua direzione, e riducono la loro esposizione al rischio dopo una serie di trades vincenti. Questo comportamento motivato dal timore di perdere i profitti guadagnati ovvero dal desiderio di accaparrarsi un profitto sicuro anche se inferiore a quello potenzialmente ottenibile dallinvestimento. Si spiega cos la difficolt di mettere in pratica la famosa regola lascia correre i profitti e taglia subito le perdite. Da un punto di vista puramente psicologico questa difficolt dovuta al desiderio di non sbagliare mai. Dopo anni di analisi Tharp, infatti, ha potuto constatare come sia inculcato nella mente degli individui, fin dallinfanzia, il dovere di fare bene le cose, in questo caso di prevedere il movimento dei prezzi correttamente e come non sia ammesso sbagliare.

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Prima di iniziare il procedimento relativo allimplementazione di un sistema importante compiere un particolare tipo di analisi che consiste in unintrospezione per scoprire i propri punti di forza e di debolezza, il grado di apertura della propria mente e i propri obiettivi. Per quanto riguarda il primo aspetto si tratta di effettuare una auto valutazione delle proprie abilit sulluso del computer, della conoscenza della matematica, dellammontare di capitale a disposizione per lattivit speculativa facendo una distinzione tra capitale proprio e capitale altrui (in questo secondo caso, infatti, al nostro stato psicologico necessario sommare quello del proprietario), della propria propensione al rischio ed, infine, del tempo che possiamo dedicare a questa attivit. Il grado di apertura della nostra mente influisce sulla ricezione delle informazioni. Se infatti la nostra mente rielabora le informazioni provenienti dallambiente esterno sulla base di convinzioni limitative (che potrebbero non essere corrette) ottiene una visione distorta della realt. Il terzo fattore considerato costituito dagli obiettivi che un investitore si prefigge in termini di guadagni e di perdite che disposto a sostenere. un aspetto importantissimo dellanalisi in quanto senza conoscere la meta impossibile raggiungerla. Segnaliamo ai lettori che i libri citati nel testo sono acquistabili sul sito www.tradinglibrary.com

Qual il Migliore..??!di Davide Perrotta


d.perrotta@galactica.it Gent.mo Davide Perrotta mi chiamo Mario Alberti ed opero a Cagliari come trader dilettante. Ho letto con piacere il suo articolo su Joe Ross sul numero 6 de Quaderni di speculazione di borsa in cui parla dei segnali di Sperandeo. Dato che sto riassumendo per me stesso quel poco che ho imparato in vari anni di trader, le vorrei chiedere un suo parere sulla mia interpretazione dell'1-2-3 High e Low. A questo scopo Le invio un allegato di una parte di quello che ho scritto sin ad ora riguardante i nuovi concetti di trading basati sull'analisi tecnica classica. Mi farebbe cosa gradita avere una Sua risposta. In attesa di una Sua gentile risposta , Le porgo i miei pi cordiali saluti. ALLEGATO: L'1-2-3 High e Low rappresentano l'inizio del trend al ribasso e al rialzo , e schematicamente possono essere rappresentati graficamente come la seguente immagine tratta da internet .

Sono delle figure molto note a coloro che si interessano di analisi tecnica ; a sinistra si osserva un secondo minimo ( 3 ) che non supera al ribasso il primo minimo ( 1 ) , il trend si inverte col superamento del massimo relativo indicato col numero 2 ; a destra abbiamo un secondo massimo ( 3 ) che non riesce a superare il primo massimo ( 1 ) , il trend si inverte col superamento al ribasso del del minimo relativo indicato dal numero 2 . John J. Murphy ( in "Technical analysis of future markets , Prentice Hall Editor, New York , 1986 " ) descrive tali figure come " Failure Swing " (fallimento del movimento) rispettivamente bottom e top ( a seconda che si verifichi allestremit di un trand rialzista o ribassista) . Nel caso in cui il secondo minimo o il secondo massimo superino il precedente minimo o massimo , con successiva inversione del trend , sempre John J. Murphy descrive tali figure come " Non Failure swing .

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Il non failure swing viene considerata una figura pi potente del failure swing , sia da Murphy che da Larry Williams ( in " Long-Term secrets to Short-Term trading , John Wiley & Sons Inc. Editor , 1999 " ) . L'1-2-3 High e Low non sono altro che dei failure swing ; ma allora come si possono conciliare Joe Ross con Larry Williams e John J.Murphy ? L'unica risposta certa dovrebbe essere data dalla dimostrazione empirica della attendibilit delle figure. Una risposta deduttiva pu essere rappresentata dal fatto che il non failure swing nega inizialmente il failure swing , ma successivamente , invertendo il trend acquista una maggior forza come tutti i segnali falliti ( failed signals ) , come descritto da Schwager in un suo libro ( Schwager on futures : Technical Analy-sis , John Wiley & Sons Inc. , Editor , 1996 ). Inoltre alla figura 1-2-3 High e Low si potrebbereo applicare i segnali di Sperandeo (Methods of a Wall Street Master , John Wiley & Sons Inc. , 1991 ). Tutta questa lunga disanima serve per illustrare che molti concetti nuovi possono derivare da vecchi concetti dell'analisi tecnica classica ; bisogna , inoltre, filtrare e capire la base delle sequenze delle barre di Joe Ross e di conseguenza di Poggi , che dal primo ha tratto i concetti per il suo libro. stupefacente la cultura dei nostri lettori nel campo di quella branca dellanalisi finanziaria che studia le serie storiche nota col nome di Analisi Tecnica. Purtroppo sono convinto che la mia risposta non sar affatto soddisfacente soprattutto per coloro che credono che lanalisi tecnica sia una scienza esatta e che vi sia una teoria o un metodo valido per tutte le situazioni e per tutti i mercati. Sul nostro pianeta vengono professate diverse religioni, ognuna di esse ha una propria storia, propri dogmi e profeti le proprie usanze e costumi, ma per quanto esse vogliano apparire originali e perfette vengono accumunate dal medesimo valore/obiettivo: lamore verso gli altriparadossalmente molti non hanno capito nulla del messaggio e difendendo con le armi il loro Credo fanno lesatto contrario di ci che dovrebbero. Il concetto che nulla importa se sei buddista, cattolico o ateo, limportante e che tu ami il prossimo tuo. Sembrer lievemente blasfemo ma in borsa bisogna fare soldinon importante se ci riesci con Gann, Elliot o Fibonaccilimportante portare a casa la pagnotta; quindi non bisogna assolutamente arroccarsi nella propria fede (intesa come metodo di qualche Guru) ma conoscerle tutte al fine di trovare il proprio metodo per raggiungere lobiettivo. Tornando allallegato del nostro amico impossibile per me definire quale interpretazione di una figura pressoch simile sia la pi efficace in assoluto in termini operativi. Personalmente utilizzo con buon successo e sicurezza il metodo di Sperandeo ed amo il Pull Back. Per fare un esempio recente ho tradato con ottima efficacia il pull Back verificatosi su Telecom quando ruppe al ribasso 13 (1), fece un minimo a 12 dove rimbalz sulla resistenza sino nuovamente a 13 (2 e Pull Back) ed attendo per questa settimana il completamento della figura con la rottura ribassista di 12 (3) con obiettivo 11.2 dove entrer pesantemente. Il consiglio quindi rimane quello di accrescere la propria cultura ed imparare dai grandi del passato con la consapevolezza che i metodi comunicatici debbono essere rielaborati ed applicati adeguandoli alle nostre esigenze ed operativit.e se le nostre previsioni non si dovessero verificare non attendiamo pi del dovuto nellapplicare lo stop loss per il fatto che ..ma la proiezione diperch londa 4 di onda 3ma il rintracciamento del 38.2 diviso per langolo di 45 .ambo quaterna e cinquina..

Supporti e Resistenze di Camillo Adriani


Se si pensa al prezzo di una security come al risultato di una lotta tra un toro (compratore) e un orso (venditore), allora avremo che i tori spingono i prezzi pi in alto (bull market) e gli orsi pi in basso (bear market). La direzione del movimento dei prezzi ci dir chi sta vincendo lo scontro. Usando questa analogia, consideriamo il prezzo di Autostrade in figura 1. Durante il periodo mostrato,si vede come ogni volta, che i prezzi cadono al livello di Euro 6.40, i tori prendono il controllo evitando alle quotazioni di scendere ulteriormente. Ci sta a significare che al prezzo di 6.40, i compratori ritengono molto conveniente investire in

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Autostrade, mentre i venditori non vogliono vendere al di sotto. Questazione dei prezzi il supporto, poich i compratori stanno supportando il prezzo a 6.40. fig. 1
AUTOSTRADE 8.5

8.0

7.5

7.0

6.5

supporto
6.0

5.5

5.0

4.5

4.0

15000 10000 5000


x1000

December

1999

February

March

April

May

June

July

August

September

October

November

December

2000

February

Similmente un livello di resistenza il punto in cui i venditori prendono il controllo dei prezzi impedendo loro unulteriore salita. Notare in fig.2 come ogni volta che i prezzi si avvicinano al livello di Euro 6.50, i venditori sovrastano di numero i compratori fermando lavanzata dei prezzi fig. 2
MEDIOLANUM 8.0 7.5

resistenza

7.0 6.5 6.0

5.5

5.0

4.5

4.0

3.5

3.0

15000 10000 5000


x100

1998

February

March

April

May

June

July

August

September

October

Il prezzo con cui compratori e venditori si accordano rappresenta il consenso e il soddisfacimento delle loro aspettative. Gli uni ritengono che i prezzi saliranno pi in alto, gli altri che scenderanno pi in basso. Nei livelli di supporto la maggioranza degli investitori crede che i prezzi saliranno, e nei livelli di resistenza crede che scenderanno. Ma col tempo le aspettative degli investitori cambiano! Per parecchio tempo nessuno si aspettava che Mediolanum salisse sopra 8.20 Euro (come mostrato dalla forte resistenza in fig.3). Soltanto pochi mesi dopo gli stessi investitori trattavano a circa 20 Euro.

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fig. 3
MEDIOLANUM 22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 12 11 10 9 8

resistenza

80000 70000 60000 50000 40000 30000 20000 x100 December 1999 February March April May June July August September October November December 2000 February March 10000

Spesso quando le aspettative cambiano, ci avviene bruscamente. Notare come quando i prezzi rompono la resistenza, come in fig.4, lo facciano con decisione. Notare altres, come il breakout della resistenza sia accompagnato da un significativo incremento dei volumi. fig. 4
MEDIOLANUM 21 20 19 18 17 16 15 14

rottura della resistenza

13 12 11 10 9

espansione dei volumi al breakout

x100

80000 70000 60000 50000 40000 30000 20000 10000

14

21

28

5 July

12

19

26

2 9 August

16

23

30

6 13 September

20

27

4 11 October

18

25

2 8 November

15

22

29

6 December

13

20

3 2000

10

17

24

31 7 February

14

21

28

6 March

13

Una volta accettato di trattare il titolo sopra 8.20, pi investitori hanno deciso di comprare a livelli pi alti, causando laumento sia dei prezzi sia degli scambi (volumi). Parimenti i venditori che prima vendevano quando i prezzi erano vicino a 8.20 ora si attendono prezzi pi alti rimandando la loro decisione di vendere. Lo svilupparsi di supporti e resistenze forse il pi visibile e ricorrente fenomeno nei grafici. La penetrazione di tali livelli pu essere causata da fondamentali cambiamenti che sono al disopra o al disotto delle comuni aspettative degli investitori. Le motivazioni non sono cos significative come gli effetti; nuove aspettative conducono a nuovi livelli di prezzo. La fig.5 ci mostra un breakout dovuto a fattori fondamentali: Esaote fu al centro dimportanti aspettative. Come potevamo saperlo? Dalla risultante del cambiamento dei prezzi fig. 5
ESAOTE 6.0 5.5 5.0 4.5

4.0

3.5

3.0

2.5

2.0

40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000


x100

February

March

April

May

June

July

August

September

October

November

December

2000

February

March

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Altri livelli di supporto/resistenza sono pi emozionali: Banca Intesa (fig.6) risent come tutti gli altri titoli dellimminente crisi di governo cambiando lumore deglinvestitori (sfondamento del forte supporto a 5.00 Euro). fig. 6
B INTESA 6.5

breakout

6.0

5.5

5.0

supporto
4.5

4.0

espansione dei volumi al breakout

3.5

3.0

15000

10000

5000
x1000

23

2 March

16

23

30 April

14

20

27

4 May

11

18

25

1 June

15

22

29 July

13

20

27

3 10 August

17

24

31 7 September

14

21

28

5 October

12

I dieci migliori sistemi di trading meccanico: ecco i risultati di ottobre novembre secondo la classifica di www.futurestruth.com N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 NOME ANTICIPATION II R-MESA ONIX R-BREAKER VOLPAT SIDEWINDER TRENDER R-LEVELS ANTICIPATION CAPCON1 % 188.2% 148.1% 140.5% 138.5% 136.2% 132.0% 130.8% 95.0% 86.7% 80.2%

QUALE RISCHIO PER LOMBARD REPORT ? PARTE 1 di Emilio Tomasini


Lombard Report 10 ottobre Inizio con questo articolo una lunga meditazione sulle prospettive di Lombard Report, visto che, in parte in seguito alle perdite conseguite ma soprattutto, credo, in seguito alla ristrutturazione dei servizi, le novit hanno creato alcune perplessit tra i vecchi lettori. Credo che a questo punto, poich non siamo un report come gli altri ed i lettori Lombard non sono come un qualsiasi lettore di un qualsiasi altro giornale, dobbiamo parlare francamente. Io Emilio Tomasini, e tutti i miei collaboratori, non abbiamo la verit in tasca. Questo i lettori lo sanno fin da subito: il nostro motto noi speriamo che ce la caviamo, e subito dopo speriamo di non finire ad Hamburger Hill. Quindi posso parlare francamente ai lettori, senza dover far finta di essere un fenomeno perch i lettori sanno gi dallinizio che non lo sono. Oggi voglio parlare del rischio. Il rischio un concetto vago, ed solitamente legato allincertezza. Detta cos sembra la solita definizione modello universit. Lincertezza ... Passatevela tra i denti e pensateci: lincertezza. Che cosa c di pi incerto, di non certo, di contrario alla certezza, del trading di Borsa ? E tutto un gioco di probabilit: se lancio una monetina, 50% testa, 50% coda, e in base ai risultati decido se comprare o vendere, se riesco a controllare il rischio anche se sono un fesso ... e via blablablando, ormai la favoletta la conoscono tutti. Il problema che il 50% di perdite non viene una s una no con le vincite. Qui casca lasino, casca Tomasini con dietro tutti i lettori. Quando finir la iella, si chiede il lettore, vecchio e nuovo, che paga ogni mese i suoi quattrini per guadagnarne altri e non per perderli ? Quando la smettiamo di dire che Tomasini non pi quello di una volta, si chiede Tomasini, che ne ha piene le scatole di sentirselo dire ? Comera Tomasini una volta ? chiede il neoabbonato come Tomasini

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fosse una gran patacca una volta un poco troia e lui gi a sbavare come un perverso. Confesso le mie colpe davanti a tutti gli abbonati: di gestione del portafoglio non ci ho mai capito niente, non ho mai letto niente, anzi mi sempre venuto il mal di pancia al solo pensiero di dover capire il Capital Assets Princing Model (quello che per intenderci studia chiunque alluniversit o a ragioneria) e quindi per tranquillizzarmi la coscienza ho sempre provveduto a rimuoverlo tutte le volte che mi avvicinavo a padroneggiarlo. Cos, giusto per stare sul sicuro di non ricordarsi niente di questa robaccia. Lasciamo poi perdere quelle statistiche assurde tipo Equity Run Up, DrawDown, Underwater equity curve, efficiency, e via andare. Roba da studiare la sera prima e raccontare ai corsi. Invece da quasi un anno questa robaccia diventata il mio pane quotidiano. Perch proprio in questa robaccia che c la risposta allincertezza. Lincertezza tale finch non la si domina. Per dominarla occorre quantificarla, conoscerla, studiarla, seguirla, giocarci tutti i giorni. E dominare lincertezza significa dormire tra due guanciali, far sorridere il lettore, smettere di dover rispondere sul forum alla classica domanda comera Tomasini tanto tempo fa?. A questo punto mi sono chiesto ed i lettori si debbono chiedere: che cosa per loro il rischio di questo mestiere ? Quale concetto di rischio hanno ? Che tipo di rischio fronteggiano o hanno fronteggiato tutti i giorni della loro vita ? E soprattutto fino a che punto potrebbero tollerare un rischio che non riescono a fronteggiare ? Vediamo di dare delle nozioni di rischio: il rischio potrebbe essere il tempo che si sta sul mercato e quindi ci si espone ad eventi improvvisi. Il rischio potrebbe essere il numero delle operazioni da compiere: quante operazioni pu fare al giorno un lettore prima di rompersi le scatole ? Ovviamente questo rischio diverso dal rischio di Tomasini, che sta qui tutto il giorno ad instupidirsi davanti al computer insieme al suo socio ed alle sue due impiegate. Questo dubbio si tramuta subito in un dubbio ancora maggiore: il rischio di Tomasini, o perlomeno il rischio che Tomasini pensa di poter fronteggiare, corrisponde al rischio medio dei lettori, o perlomeno al rischio che i lettori pensano di poter tollerare ? Ancora: il rischio potrebbe essere il tempo che necessario a recuperare una perdita, la flessione della curva dei profitti dal punto di massimo al punto di minimo (ovvero il lettore capace di dare indietro il 5% o il 10% o il 50% dei profitti fino a quel momento accumulati prima di darci a mucchio ?) Andiamo avanti: meglio rischiare poco e guadagnare poco oppure rischiare molto e guadagnare molto ? Cosa significa molto e poco per un lettore. Ancora: il lettore pu operare sullestero come opero io ? Quanti soldi disposto a sacrificare, segue solo Tomasini oppure Barillaro, oppure Bellosta (giusto per citare i collaboratori storici del Lombard Report) ? Insomma, quale rischio vuole il lettore ? O perlomeno, quale rischio pensa di poter riuscire a tollerare ? Diciamoci subito che non questo un problema che si risolve con un questionario (tra laltro facilmente eseguibile su egroups). Il rischio un mostro terribile dalle cento teste che ha una arma imbattibile: invisibile. Il rischio infatti cambia a seconda dellet, del sesso, della situazione familiare, fisica, delle disgrazie e dei successi raccolti in altri campi, del reddito, del tempo a disposizione, dalla noia quotidiana dalla quale tutti noi vogliamo uscire. Il rischio una categoria psicologica non una categoria filosofica o economica. Il rischio non quantificabile, o perlomeno quantificabile ma non certo che lumano che dovr fronteggiarlo riuscir a farlo. Insomma, il rischio un problema che rischia di mandarci nel pallone continuamente, senza che noi a volte nemmeno ce ne accorgiamo. Ad esempio io ora ho un concetto di rischio che completamente diverso da quello che avevo due anni fa: mi ritrovo a pensare con insistenza che ora che inizi a investire nei fondi comuni, che ce ne sono veramente di remunerativi, che debbo fare una rubrica visto che ora ci sono delle sim on line con cui si pu passare da un fondo allaltro senza commissioni e con una scelta infinita (www.fundworld.it o www.onlinesim.it). Se mi chiedevate due anni fa di investire nei fondi vi avrei risposto che volevo ladrenalina, o tutto o niente. Ora ragiono diversamente. La percezione del rischio cambia nel corso del tempo. E per questo che ho deciso di ampliare, un anno or sono, il Lombard report con la collaborazione dei collaboratori pi fidati. Pi persone, pi teste, meno rischio. Ma ci sono stati i vantaggi ed i difetti e la mossa non stata risolutiva per scacciare il rischio. Infatti questo demone ci ha messo lo zampino, ha decuplicato i lettori di Lombard Report creando uno sconquasso nelloperativit: troppi lettori, niente titoli sottili italiani (per garanzia dei lettori stessi), necessit dellestero, e via andare. Ora i problemi sono stati in grande parte superati, diciamo tutti i giorni che Bayerische va su senza preoccuparci, cerchiamo di servire sia il lettore tossico (gli altri siti lo chiamano professionista, o scalper per compiacerlo) con lanci in tempo reale, con le email, e quello normale con il GSM SMS (gli altri siti lo chiamano trader per farlo eccitare). Insomma, per combattere il rischio penso che abbiamo fatto molta strada. Ma andiamo con ordine e tiriamo il fiato. A domani la prossima puntata.

UNA POSSIBILE SPIEGAZIONE ELLIOTTIANA AI MOVIMENTI DEL NASDAQ Di Lorenzo Iori


Lombard Report 12 ottobre La stagione delle trimestrali si aperta con mercati in fibrillazione per la paura che i profit warning delle ultime settimane siano solo la punta delliceberg. Ed in effetti linizio stato sicuramente negativo, con un nuovo profit warning per Lucent, una riduzione delle attese per il prossimo futuro da parte di Motorola e due buone

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semestrali, come quelle di General Electric e soprattutto Yahoo accolte con forti vendite (-2% e 16% rispettivamente il giorno successivo). Il sell-off nelle ultime settimane ha colpito soprattutto i titoli tecnologici, a causa dellelevato numero di profit warning da parte delle aziende pi rappresentative del settore. Dopo le recenti delusioni, la crescita stimata dei profitti stata rivista a +15.9% (dal +18.7% previsto a inizio trimestre), ben inferiore ai tassi superiori al 20% che avevano caratterizzato i primi due trimestri. A questo punto lecito ipotizzare che le societ che pubblicheranno le prossime trimestrali saranno in grado di mantenere le attese, ed in alcuni casi anche fornire sorprese positive. Pur essendo ormai svanita buona parte della sopravvalutazione che caratterizzava il mercato statunitense ad inizio anno, in questo momento difficile aspettare che possano essere le trimestrali a reinnescare il bull market, soprattutto considerando come sono state accolte le prime. Guardando le performance dei mercati da inizio anno bisogna sicuramente essere contenti di essere italiani: al momento di scrivere tra i principali 20 indici mondiali il +3% del Mib 30 battuto solo dal Canada (+20% trainato da Nortel). Negli Usa abbiamo 7% per lS&P, -9% per il Dow e 22% per il Nasdaq, nel resto del mondo spiccano un 18% in Giappone e il 11% del FtSe. Sul Nasdaq nessuno pu evitare di parlare di bear market (-36% dai massimi), mentre in alcuni settori non posso che concordare con Merrill Lynch quando dice che abbiamo visto un altro 1929. Tanto per dare qualche numero, lindice Nasdaq Telecom ha perso il 50% dai massimi e lindice Dow Jones Internet Commerce ha ceduto un buon 65% (numeri, appunto, da 1929). Per capire quello che sta succedendo non posso che rifarmi alla teoria di Elliott. Pi volte in passato nei corsi sulla teoria di Elliott ho parlato della psicologia sottostante la malefica onda C e della strana onda 1. Per la prima volta mi pare di avere la possibilit di verificare la veridicit della spiegazione psicologica della teoria Elliottiana dal vivo. Secondo la teoria, londa A parte quando gli investitori sono al massimo delleuforia, i fondamentali sembrano ottimi ed i target esplodono in modo esponenziale. La sua causa principale semplicemente che tutti hanno gi i portafogli pieni e non c rimasto pi nessun compratore, ed il suo effetto correggere gli effetti speculativi (a tale proposito, ricordo che a marzo si scrisse che perfino Soros si era rassegnato, ed aveva iniziato ad investire pesantemente su hi-tech e titoli Internet). Londa B molto pericolosa, perch quando il mercato riparte tutti tirano un sospiro di sollievo, e pensano che il grande bull market sia ripartito e sono pronti a risaltarci dentro. Ma nel suo sviluppo i fondamentali iniziano a deteriorarsi, ed il mercato non in grado di segnare nuovi massimi. Ne segue londa C, la peggiore in quanto il parere unanime che il mercato pu solo scendere. Spesso la C, al contrario della A, non caratterizzata da un sell-off profondo ma di breve durata (il Nasdaq 100 in primavera pass da 4816 a 3525 in 7 sedute e raggiunse quota 3107 in meno di un mese) ma da un lento degrado, con timidi rimbalzi e onde ribassiste lente ma durevoli. I fondamentali iniziano a peggiorare decisamente, e finalmente tutti gli investitori si convincono che la festa finita e rivedono rapidamente i loro metri di giudizio. Nella prima fase dellonda C tipicamente gli investitori cercano rifugio nelle blue chips, lasciando perdere le storie pi speculative e chi ha performato peggio nel bull market. Ma quando le notizie sono sempre pi negative ed il sentiment peggiora arriva il momento in cui anche la fiducia nelle blue chips irrimediabilmente compromessa. E mentre anche le blue chips iniziano a tracollare, gli investitori iniziano a proiettare attese negative per il futuro che trasformano in titoli da dimenticare quelli che erano i gioiellini del passato (vorrei solo ricordare che Priceline.Com scesa da 105 a 5,5 e Cmgi da 147 a 19, tanto per fare due nomi abbastanza noti di quasi blue chips). Alla fine di tutto, dopo la capitolazione finale (un sell-off che coinvolge almeno un 90% dei titoli) arriva londa 1, ovvero la prima della fase rialzista. Che nasce quando i fondamentali sono neri, viene interpretata dalla massa come lultima occasione per vendere, tipicamente ha uno sviluppo lento e contrastato, con repentini rialzi legati alle ricoperture ma anche prolungati periodi di apnea. In questo momento sul Nasdaq siamo in una fase in cui gli investitori scontano vendite di Pc in rallentamento, forti declini degli investimenti da parte delle societ telefoniche, un ciclo dei semiconduttori ormai in fase ribassista, una domanda europea molto debole I temi negativi, come lecito attendersi, sono concentrati nei settori che hanno guidato il bull market (Internet in primis), sui giornali si inizia a parlare della morte della new economy (?????), ed i sell-off sulle blue chips stanno chiaramente arrivando (Microsoft debole da tempo, recentemente si sono aggiunte una dopo laltra Intel, Dell, Oracle, Lucent e Motorola; tra le grandi manca solo Cisco, la cui trimestrale attesa a inizio novembre, appena prima delle presidenziali). Manca per ancora un bel sell-off (ieri era una giornata iniziata bene con un bel 4% ma poi il mercato ha parzialmente recuperato e il segno negativo non ha interessato il 90% dei titoli). Per definizione, cercare il minimo dellonda C unimpresa improba e peraltro spesso anche poco redditizia (se non dal punto di vista intellettuale). Il pattern dellonda 1 infatti quasi sempre caratterizzato da un primo rally che sembra nascere dal nulla e si sviluppa con volumi scarsi (semplicemente sono finiti i venditori), seguito da un nuovo test dei minimi con volumi sempre scarsi, rimbalzi sempre leggermente pi profondi delle successive correzioni, nuovi minimi crescenti Insomma, un modello spesso noioso e poco premiante che anticipa la correzione dellonda 2 ed il successivo inizio della 3, quella pi sana e che da maggiori soddisfazioni. Per essere completi, ricordiamo comunque che dalle parti di quota 3050 (indice Nasdaq Composite) passano sia il minimo di maggio che, soprattutto, la linea superiore del canale rialzista che ha descritto le oscillazioni dellindice dai primi anni novanta fino ad inizio 99 (prima che lesplosione portasse lindice fuori traiettoria). Se questo livello non dovesse tenere, prepariamoci al

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completamento della C che a questo punto troverebbe un target naturale a quota 2200, livello da cui passa la parte inferiore del suddetto canale (ovvero quella linea che ha sorretto il trend rialzista dello scorso decennio) e che rappresenterebbe lobiettivo naturale della C in caso di equality con la A (ovvero un livello di acquisto poderoso).

SAVINO DEL BENE di Riccardo Spinelli


Lombard Report 8 ottobre Mi rendo conto che consigliare, o quantomeno suggerire, cosa comprare in borsa in un momento come l'attuale difficile e pu trasformare facilmente "miti borsistici in chiaccheroni o viceversa". Cosa monitorare oppure a cosa fare attenzione per cercare di intuire il momento giusto per entrare certezza di pochi eletti dai nomi roboanti, ma quello che si pu scrivere porta a ragionare sui pochi dati certi che l'attuale momento macroeconomico pu mettere sul piatto. Per interpretare la borsa occorre tenere presente un fattore che puntualmente si ripete: "i mercati scontano sempre a priori fattori positivi o negativi". In virt di questo fatto certo ci che il panorama attuale offre sono l'estrema, e prolungata, forza del biglietto verde che sposta i conti di fine anno (ormai imminenti) delle aziende di tutto il mondo. E' evidente che in mancanza (o comunque per i "filo-fondamentalisti") di "storie speculative" ci si rivolge a fattori specifici per interpretare o indovinare il prossimo e imminente rally di fine anno che tutti ascrivono guidato dai telefonici ma pi propriamente dico guidato dai fondi bisognosi di una buona tinteggiata di Capodanno per invogliare coloro che il 31/12 vedranno scadere i loro titoli di Stato o per rassicurare coloro che oggi vedono rendimenti molto modesti. Oggi, in questo periodo, con nervi molto saldi il momento di scegliere e io penso che chi presenter bilanci migliori (visto che si fa un gran parlare di "profit warning") delle aspettative degli analisti sar quella azienda capace di sovraperformare il mercato nei prossimi mesi. Parecchi, io per primo, storsero il naso quando il 19/02/1996 la Savino del Bene entr, senza troppi clamori per la verit, a Piazza Affari; "il solito cumulo di carta" destinato a finire velocemente nelle pieghe pi nascoste del listino. Le dimensioni della societ non raffrontabili, ma soprattutto lo scarso appeal del settore di riferimento della neo matricola ne fecero l'ennesimo flop. La miopia borsistica tuttavia, laddove lo speculatore chieda situazioni sfruttabili per portare al proscenio un titolo spesso cenerentola del listino, tralascia l'attenzione ai dettagli dell'azienda e ai movimenti del management. Qui sta la forza di quello che la Savino del Bene ha saputo, lentamente e con pazienza, mettere sul piatto della bilancia addirittura anticipando il trend borsistico. Attiva nei trasporti e nelle spedizioni internazionali, l'azienda toscana ha saputo creare valore per i suoi azionisti attraverso ben 2 distribuzioni gratuite (1996 e 1998) e una progressione degli utili(confermata da una distribuzione dividendi ai soci in costante aumento) dovuta alla felice intuizione di sbilanciare il proprio core-business sull'area Dollaro. Per la verit i guru di Piazza Affari, quelli che oggi si sprecano in revisioni al ribasso e appena gira il vento modificano con disarmante facilit le proprie convinzioni, non hanno mai apprezzato titoli come questo valutabili invece con estrema attenzione cercando le verit nascoste nelle pieghe del bilancio. ".Il settore in cui si muove la societ lascia qualche dubbio sulle prospettive della stessa. I trasporti, e in particolare quelli su ruota, non sembrano avere molto futuro non tralasciando a questo proposito nemmeno gli ostacoli posti dai movimenti ambientalisti cui le note vicende della Gottardo-Ruffoni e della Tripcovich non aiutano di certo". "La congiuntura non in un momento favorevole, i trasporti e la logistica hanno un impulso positivo in una fase di espansione e non certo quando si comincia a parlare di recessione" Siamo a met del 1996 e questi sono i commenti tecnici di alcuni autorevoli personaggi, che spostano purtroppo l'opinione dei piccoli investitori, sul business della Savino del Bene. Molto pi autorevole f negli stessi momenti la dichiarazione del Presidente dellea societ, Paolo Nocentini: " Nel futuro intendiamo potenziare la nostra struttura operativa in Europa e negli Stati Unitinon sappiamo (e non sapremo mai) se questa dichiarazione sia frutto di un caso (leggasi convenienza commerciale) o di una felice intuizione fatto sta che da quel Giugno 96 l'utile della piccola azienda fiorentina ha messo il turbo portando alla globalizzazione di una azienda di piccole dimensioni. La borsa scopre Savino del Bene molto tardi, verso la fine del 1999 (il 30/12 il titolo chiude a 1,455), quasi in coindenza della nascista sfortunata dell'Euro che coincide (come i fatti hanno dimostrato) col lungo rally del Dollaro Statunitense, sottolineato anche dal buon andamento dello stesso Pil Statunitense. Il grosso delle risorse indirizzato verso in Nord-America per arrivare ad aggiungere all'export dall'Italia verso gli Usa (che pesa circa l'80% sul fatturato) anche l'import in Italia di merci Americane. Una sfida tutta italiana ai grandi colossi Usa cui tuttavia dovr fare da contraltare una certa flessibilit per spostarsi velocemente e confermare le ultime felici intuizioni che hanno dato una veste (nonostante il flottante) decisamente pi affidabile al titolo.

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NON TROPPO BANALI CONSIDERAZIONI SULLA VITA E SULLA BORSA di A. Scotto di Vetta
Lombard Report 8 ottobre Tutti si aspettano il crollo, tutti o quasi sono liquidi, e quei quasi venderanno tra poco. Nel 1929 Wall Street, se non sbaglio, perse circa il 70 % dai precedenti massimi (non ricordo bene la percentuale) ma in realt ci che avvenne quellOttobre fu solo la fase finale del crollo che part ben tre anni prima. Perch tante persone si tolsero la vita solo dopo tre anni e proprio quando bisognava comprare? Forse perch quella del 27 28 e 29 fu una lenta fase discendente che lasciava sempre un filo di speranza affinch la borsa recuperasse, proprio quel filo che fu drasticamente spezzato con il picco finale, come sempre accade (Panic Selling). Analizzando i grafici ci si rende conto di cosa effettivamente accaduto da Febbraio ad oggi, tutti i titoli tecnologici, telefonici compresi, tranne quelli di ultima emissione, hanno ritracciato dal 50 al 70 % dai massimi (non forse questo un crollo, avvenuto oltretutto in soli sei mesi, che in termini di percentuale non ha nulla da invidiare a quello del 29?) E chiaro che di questo crollo non troveremo mai riscontro sul Mibtel visto che ha interessato solo il settore tecnologico, ma provate a chiedere come si sentono coloro che hanno ancora in carico Tiscali o Seat, magari comprati sui massimi e mai venduti. Come immaginavo, uno dopo laltro, stanno cedendo tutti i supporti per dare inizio al picco finale, che forse potrebbe anche non verificarsi data la gi pesante correzione avvenuta, ma il cedimento dei suddetti supporti serve soprattutto a far scattare le ultime vendite prima che torni il denaro, finch ci non avviene il denaro non torner, perci attenti ai falsi rimbalzi. Voglio, con ci, ricordare che il crollo gi avvenuto e sta per finire, forse a Novembre si riparte almeno per un cospicuo rimbalzo, prepariamoci allo shopping. Esprimer di seguito alcune personali considerazioni che per molti potranno risultare banali e superficiali (fortunatamente): Spesso la gente cerca la soluzione ai propri problemi percorrendo le strade pi tortuose e ripide, credendo che il segreto del successo sta nella difficolt (invece sta nella capacit di semplificare quei problemi apparentemente complicati). Ci si perde troppo spesso in calcoli assurdi, in metodi complessi e dispersivi, perdendo di vista il proprio obiettivo, si usano tecniche, a detta di molti, allavanguardia come lintelligenza artificiale basata su reti neurali, sistemi di analisi basata su calcoli algoritmici, numeri di Fibonacci, teoria di Gann, Elliott ecc., il tutto accompagnato dallutilizzo dei pi sofisticati e potenti software di analisi tecnica attualmente esistenti al mondo, centinaia di oscillatori che non servono a nulla e chi pi ne ha pi ne metta. Poi diamo la colpa allEuro debole ed al petrolio sempre pi caro che spingono linflazione costringendo la BCE ad alzare i tassi. Lasciamo che queste cose le scrivano sui giornali per giustificare e contribuire involontariamente alla speculazione, perch nel breve, la borsa, solo un business per chi ne capisce la psicologia. Chi non riesce a guadagnare se la prenda con se stesso, abbia il coraggio e lumilt di ammettere i propri errori ed analizzarli, solo cos pu migliorare. La vita pi semplice di quanto si pensi, e la soluzione ai problemi spesso a portata di mano, basta essere pi pratici. Bisognerebbe vivere due volte, la prima per imparare e la seconda per vivere. Vi stupireste se vi confessassi che durante il campionato non utilizzavo alcun programma di analisi tecnica e che, a fine giornata, scaricavo i grafici da Traderlink attraverso un sistema di sincronizzazione die files? Tuttora non utilizzo nessuno dei pi conosciuti software di analisi tecnica. Pochi anni fa, in soli tre mesi, riuscii a perdere tutto ci che avevo (da 100 a soli 5 milioni) per alcuni magari 100 milioni possono sembrare niente ma per me erano tutto. Unesperienza che credo ancora poche persone abbiano provato e non auguro a nessuno ma che allo stesso tempo ha segnato la svolta della mia vita da trader facendomi comprendere i reali meccanismi che regolano landamento dei mercati nel breve e medio periodo. E per questo che a volte posso sembrare un po aspro nei toni soprattutto quando esprimo alcuni concetti a me cari, forse perch vorrei essere compreso ed evitare agli altri gli errori che ho commesso in passato, in modo da non regalare soldi a chi muove i fili di questo astuto e perverso gioco che si basa non tanto sullanalisi tecnica quanto sulla psicologia della mente umana. In ogni caso credo che ci sia assolutamente impossibile perch se non ci fossero perdenti non potrebbero esserci vincitori e ad un gioco in cui si pareggia sempre nessuno parteciperebbe.

EPPUR RESPIRA di Virginio Frigieri


Lombard Report 06 ottobre Col secondo stargate che la settimana scorsa aveva dimostrato tutta la sua indecisione c'era da immaginarselo, che si arrivava alla noia mortale di vedere l'indice oscillare per quasi tutto il giorno tra +0,11 e 0,09!. Tuttavia domani la ventesima barra dall'ultimo massimo, per cui credo che tra luned e mercoled della settimana prossima si dovrebbe finalmente capire qualcosa. Al momento attuale resto convinto dell'ipotesi iniziale per cui mi aspetto un tentativo di test in zona 32.000-32.200 e gi verso nuovi abissi. Poi chiaro che se il rimbalzo riportasse invece l'indice sopra la trend-line allora ci sarebbe da rimettersi velocemente il berretto con le "corna". Bravo Frigieri, ci stai dicendo che se non va gi allora va su!complimenti. Purtroppo quando c' indecisione nella fase centrale del ciclo, l'esito finale non pu essere dato per scontato e per fare capire

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quello che intendo dire allego il grafico della fase attuale e quello del ribasso del '98 relativi al Mibtel. Se allora avessi avuto la collaborazione degli stargate avrei avuto molti meno dubbi di oggi ad azzardare una previsione! Queste finestre temporali, elaborate su una "allucinante" ed ennesima propriet della serie di Fibonacci, scoperta mentre giocavo con un foglio Excel, danno in qualche modo il ritmo del "respiro" del mercatotendi l'orecchio e ascolti calmo agitato affannoso affaticatorussa!? va b chiamo la neuro deliri e mi faccio ricoverare da solo, per guardatevi i due grafici e tirate un po di somme, poi se la settimana prossima non schioda avr fatto una brutta figura, ma di questi tempi ne scrivono tante di cavolate sui giornali e per Internet, che una in pi forse non far scalpore.

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10 CORSO DI ANALISI TECNICA A BOLOGNA


UN CORSO DI ANALISI TECNICA UNICO IN ITALIA: A BOLOGNA DA GENNAIO A GIUGNO 2001 10 LEZIONI CON I MIGLIORI TRADERS ED ANALISTI PER AFFRONTARE AD ARMI PARI LE MANI FORTI DELLA BORSA ACCESSO LIBERO E SENZA IMPEGNO ALLA PRIMA LEZIONE: E A CHI PARTECIPA ALLA PRIMA LEZIONE GRATIS ANCHE GLI STRUMENTI PER OPERARE IN BORSA: BANCA DATI E SOFTWARE DI ANALISI TECNICA

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MODULO BASE Sabato 20 gennaio (mattina): Introduzione alla speculazione di borsa, all'analisi fondamentale e tecnica. I principi dell'analisi tecnica : la tendenza del mercato e la congestione. La speculazione come mestiere: casi reali di speculatori privati. (Emilio Tomasini, direttore responsabile LombardReport.com, Luca Barillaro, gestore, Lorenzo Iori, private banking Banca Akros); Sabato 3 febbraio (mattina e pomeriggio).: analisi grafica : le trendline, resistenza e supporto, le figure di consolidamento e di inversione, il calcolo degli obiettivi di prezzo. ( Remo Mariani, trader privato, analista di LombardReport.com); analisi grafica convenzionale e calcolo del punto di inversione ciclico (Virginio Frigieri, trader privato, analista di LombardReport.com) Sabato 17 febbraio (mattina): la psicologia dellanalisi tecnica, la mia tecnica operativa, le principali operazioni con cui ho vinto il campionato; (Alessandro Scotto di Vetta , 2 classificato 2 Campionato Italiano Top Trader di Borsa con Denaro Reale 2000); Tecniche di gestione del portafoglio (Giovanni Borsi , 1 classificato Campionato Top Trader di Borsa con Denaro Reale edizione 2000 sezione Mini Trader); Sabato 3 marzo (mattina e pomeriggio): analisi algoritmica: gli indicatori semplici e complessi: RSI, Stocastico, MACD, Medie Mobili (Corrado Bertolini, trader privato, analista LombardReport.com); il mio modo di operare sulle azioni estere (Lorenzo Iori, private banking Banca Akros) Sabato 17 marzo (mattina e pomeriggio): analisi delle candele giapponesi Mauro Liguori

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MODULO AVANZATO Sabato 31 marzo (mattina e pomeriggio): la teoria di Gann: astrologia, cicli, obiettivi, angoli e ritracciamenti; (Roberto Pimpolari, socio ordinario SIAT); Sabato 21 aprile (mattina e pomeriggio): Strategie di speculazione e trading systems: dall'ottimizzazione delle variabili ai criteri statistici di costruzione e verifica di un trading system (significativit e robustezza). Alcuni esempi di trading systems (Francesco Cavasino, analista tecnico, consigliere SIAT); Sabato 05 maggio (mattina e pomeriggio): Elliott e Fibonacci: onde, inversioni, cicli, ritracciamenti ed obiettivi di prezzo; lutilizzo del software Advanced Get: casi concreti di operazioni reali. (Massimiliano Del Corona , trader privato, analista LombardReport.com); Sabato e domenica due giorni interi 19-20 maggio: le opzioni, corso pratico-operativo sulle tecniche operative di speculazione ; in particolare, per la prima volta in Italia, opzioni ed analisi tecnica; la prima giornata teoria e la seconda esercitazioni pratiche (Dino Marcialis, Mediosim, Luca Barillaro, gestore); Sabato 02 giugno (mattina): Il mestiere dello scalping e del day trading: teoria, trucchi, casi concreti (Achille Capecce , 1 classificato Campionato Italiano Top Trader di Borsa con Denaro Reale, edizione 1999 ed edizione 2000)

Informazioni su prezzi e modalit di iscrizione sul sito internet www.lombardreport.com

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