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QUADERNI DI SPECULAZIONE DI BORSA

A cura de lla re daz ione di LombardRe port.com

Vener d 29 Settembr e 2000 Numer o 5


Settimanale di tecnica di speculazione di Borsa Direttore responsabile Dott. Emilio Tomasini, in attesa di autorizzazione dal Tribunale di Modena

Redazione Via Pascoli 7 41057 Spilamberto MO fax 059 785974


Informazioni: lombfut@lombardreport.com

Trading di tutti i giorni di Remo Mariani


Essendo questi Quaderni di Speculazione di Borsa nati come punto di incontro tra traders mi auguro che questo articolo possa essere linizio di un dibattito sullorganizzazione del lavoro che sta dietro le scelte operative di ogni singolo trader. Dopo quasi due anni di tempo passato a studiare analisi tecnica, ammetto che mi sono ritrovato ad avere una certa confusione in testa su come mettere in pratica al meglio le varie teorie studiate e le tante nozioni assimilate, ma soprattutto a come ottimizzare il tempo dedicato allo studio dei grafici. Da ultimo arrivato della scuderia Lombard mi sono sempre chiesto: cosa fanno quotidianamente gli altri traders dal momento in cui accendono il computer in poi? Ecco pertanto il mio attuale punto di arrivo sulle operazioni da compiere quotidianamente e poi settimanalmente (consigli e suggerimenti saranno i benvenuti!): Operazioni di tutti i giorni: 1) Scarico dei dati Fine Giornata 2) Analisi indici: Mibtel, Mib30, Nasdaq, , Dow, S&P, Dax, Cac40 e Fib30. 3) Screening dei dati daily basato su un indicatore di tendenza (usando Chartscanner) 4) Screening dei dati daily basato sul Sequential (usando Chartscanner) 5) Screening dei dati daily basato sulla volatilit (usando Chartscanner) 6) Analisi grafiche daily dei titoli sotto controllo (scorrendo grafico per grafico) 7) Buy List 8) Sell List 9) Aggiornamento stop-loss 10) Predisposizione allarmi 11) A fine giornata registrazione operazioni giornaliere e aggiornamento indice personale. Operazioni di fine settimana: 1) Analisi grafiche weekly dei titoli sotto controllo (scorrendo grafico per grafico) 2) Screening di forza relativa rispetto al Mibtel 1) Screening dei dati weekly basato sul sequential (usando Chartscanner) La mia speranza, scrivendo questo articolo, di far nascere un confronto sulloperativit pratica dei vari traders in modo da aumentare la produttivit di ciascuno di noi e soprattutto di sfruttare a p ieno il tempo dedicato allanalisi tecnica.

Analisi Tecnica intermarket 1 parte di Goffredo Monetti


g.monetti@mclink.it www.analisitecnicaetrading.com Lanalisi tecnica intermarket studia le relazioni che esistono tra i mercati e i settori finanziari. LAT tradizionale focalizza lattenzione solo sul mercato che stato prescelto. Quella intermarket permette di vedere la realt da diversi punti di vista, e le informazioni che giungono dai diversi settori finanziari possono essere utilizzate come dei veri e propri indicatori. I settori interessati a questo tipo di analisi sono: Le valute Le materie prime Le obbligazioni Le azioni Le modalit con cui questi settiri interagiscono tra di loro saranno lessenza dell AT internarket. Un primo esempio semplice pu essere la correlazione tra landamento del dollaro e loro, come si nota in fig. 1. Larco temporale in esame dal 1985 al 1989 la linea continua il dollaro la linea tratteggiata loro, e evidente come ai massimi delluno corrispondano i minimi dellaltro e quindi lanalista che voglia lavorare sulla valuta staunitense avr a disposizione un ulteriore indicatore per le proprie previsioni.

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Fig 1 Ancora meglio ci pu aiutare la fig. 2 dove nellarco temporale aprile settembre 1989 troviamo i garfici dei quattro settori e vediamo le loro correlazioni.

Fig. 2 In alto a sinistra landamento del dollaro a destra le azioni, in basso a sinistra lindice delle materie prime, a destra le obbligazioni. Risulta evidente che la forza del dollaro ha spinto al ribasso i prezzi delle materie prime condizione che ha influito in maniera positiva sul mercato obbligazionario e di consequenza sullazionario. Ma al di l di ogni considerazione a chi esperto di grafici le correlazioni balzano subito agli occhi. Analizzeremo ora le correlazioni pi importanti. I prezzi delle materie prime e le quotazioni obbligazionarie La relazione pi importante tra quelle che vedremo la divergenza che esiste tra i prezzi delle materie prime e le quotazioni obbligazionarie, relazione che trova riscontro tra le attivit reali e quelle finanziarie. Quando parliamo di materie prime utilizziamo come indicatore lindice generale CRB Futures, questindice creato nel 1956 un paniere di 21 materie prime tra le pi scambiate sui mercati, il suo valore stato posto uguale a 100 nel 1967, ed il suo andamento rispecchia in maniera fedele quello dellintero mercato. Le materie prime hanno a l caratteristica di anticipare i futuri livelli dinflazione, infatti laumento dei prezzi delle materie prime contribuisce a far salire la crescita dellinflazione e viceversa. Pertanto possiamo ricavare questa formula: aumento CRB = crescita inflazione = aumento tassi interesse = diminuzione quotazioni obbligazionarie esemplificando otteniamo la seguente divergenza: aumento CRB = calo mercato obbligazionario A maggior supporto analizziamo il grafico in figura 3

Fig 3 Il grafico rappresenta nellarco temporale 1986 1089 la divergenza tra CRB futures ( linea continua) ed il T Bond Usa ( linea tratteggiata), ancora una volta notiamo come si manifestino tendenze opposte. Vediamo ora come questa divergenza pu essere sfruttata dallanalista. Ancora una volta aiutiamoci con due grafici

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Fig 4 Fig 5 In figura 4 landamento mensile del CRB nel periodo 1975 1989 con in basso lindicatore stocastico a di 14 mesi, in figura 5 landamento mensile del T Bond nello stesso periodo con lo stesso indicatore stocastico. Notiamo che il massimo del CRB fatto registrare nel 1980 ( freccia rossa) corrisponde ad un minimo del T Bond nello stesso periodo ( altra freccia rossa) ma in pi si osserva che il segnale di acquisto dello stocastico sul CRB dato nel 1 983 ( freccia verde) corrisponde ad un segnale di vendita ( altra freccia verde) dato dallo stocastico del T Bond nello stesso periodo. Quindi il metodo quello di utilizzare i segnali provenienti da un altro mercato correlato a quello che stiamo analizzando, come strumento di conferma, tenendo conto che a volte i segnali delluno possono essere anticipatori dei segnali dellaltro. Giova ricordare che, come nel nostro caso: divergenza CRB e T bond, nel caso di presenza di segnali identici si deve assumere un comportamento estremamente prudente in quanto siamo sicuramente in presenza di di una inversione di tendenza da parte di uno dei due mercati. Nei prossimi inserti analizzeremo le correlazioni tra gli altri settori. Fonti consultate: John Murphy Analisi tecnica intermarket Ed. Il sole 24 ore Grafici tratti da: John Murphy Analisi tecnica intermarket Ed. Il sole 24 ore PIVOT parte 2 di Mario Alberti
Nel terzo numero di Quaderni di Speculazione di Borsa sono state riportate le formule per il calcolo dei pivot resistenza (R1 , R2 ) e dei Pivot supporto ( S1 ,S2 ) ; a queste si possono aggiungere le formule per un ulteriore livello di resistenza R3 e un ulteriore livello di supporto S3 .Le formule sono le seguenti : R3 = R2+ (High - Low ) , S3 = S2 - ( High - Low ) . La teoria dei pivot nata come un elemento di contenimento dei prezzi tra i vari supporti e resistenze , e quindi l'interpretazione che si pu dare non solo quella che concerne l'inversione ( reversal ) dei prezzi in prossimit di uno di questi livelli con i vari patterns ( figure ) grafici previsionali, ma anche quella della rottura ( breakout ) o perforazione di tali livelli , spesso molto profittevole. Allorquando le configurazioni , le sequenze , i patterns grafici vengono negati ( perforazione dei pivot , e non reversal ) , essi si interpretano come segnali falliti ( failed signals ) di inversione ; in tal modo assumono un significato forte di rottura di un importante livello critico , e quindi di una continuazione della tendenza in atto ( rialzista o ribassista ).Spesso la strategia di breakout si dimostrata nel tempo p vantaggiosa di quella dell'inversione. In un mercato laterale i pivot resistenza R2 e supporto S2 rappresentano delle situazioni estreme , in cui i prezzi q uasi sicuramente invertiranno la tendenza. Quindi si pu operare al rialzo acquistando su S2 e operare al ribasso vendendo Su R2 , senza aspettare conferma dalle sequenze grafiche descritte nel numero 3 di Quaderni di Speculazione di Borsa. Questa metodologia ovviamente molto rischiosa , potendo il mercato negare l'inversione e quindi perforare i Pivot verso l'alto o verso il basso. Per poter individuare il giusto prezzo di ingresso , si osserva il comportamento di un titolo , se questo in un determinato giorno raggiunge il livello pari al secondo Pivot mensile di supporto , si pu tentare l'acquisto ; da ci si deduce che se il pivot in esame viene raggiunto nei primi dieci giorni del mese , vi un'alta probabilit che il mercato successivamente abbia una tendenza opposta verso la resistenza. Nel caso in cui il secondo Pivot mensile di supporto risulti uguale al secondo pivot settimanale di supporto , sufficiente aspettare che il titolo lo raggiunga per acquistare. Pu accadere che il secondo Pivot settimanale di supporto sia inferiore al corrispondente mensile , in questo caso si potrebbe attendere finch il titolo non raggiunga il pivot settimanale di secondo livello , per ottenere un miglior prezzo di ingresso.Infine , nel caso in cui il secondo Pivot di supporto settimanale sia maggiore del corrispondente mensile , si pu entrare in acquisto in anticipo , anche se si rischia di vedere i prezzi andare pi gi sino al supporto mensile S2. Le stesse considerazioni vengono fatte nel caso si voglia liquidare una posizione ,

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quando ci si trova in prossimit di una resistenza. Nelle fasi di trend ben definito e in un mercato forte , il breakout del secondo livello di Pivot ci consente guadagni spesso superiori agli altri casi. Quindi la bravura di un trader risulta dalla sua capacit di individuare il trend e di adottare la metodologia pi adatta al momento . Un approccio pi conservativo e molto pi a basso rischio , quello di adottare le delle tecniche di timing ( giusto momento di ingresso ) come 123 High e Low , ritracciamenti di Fibonacci , particolari sequenze di barre , ecc.. I Pivot presentano delle priorit temporali , per cui buona norma anteporre i livelli mensili a quelli settimanali, e quelli settimanali a quelli giornalieri.Se per esem pio si vicini ad una resistenza giornaliera , ma tale livello corrisponde ad un supporto importante del Pivot mensile , non molto prudente vendere allo scoperto. Dato che si opera su probabilit, si pu facilmente capire che Il prezzo medio o pivot point [(LOW+HIGH+CLOSE)/3] , calcolato in base ai dati del giorno,della settimana o del mese precedente , sia un punto di convergenza dei prezzi , un indicatore statistico del punto di equilibrio dei prezzi relativamente ad un dato periodo temporale.Quindi risulta essere una media intorno alla quale sono dispersi i valori dei prezzi ; il range tra R1 e S1 contiene la maggior parte dei valori , il range R2 e S2 quasi tutti , il Range R3 e S3 la totalit. Ne consegue che oltre R2 e S2 risulta esserci una zona molto poco popolata dai prezzi , che invece presentano una maggior densit quanto pi vicino al punto centrale . Infine i Pivot , i pattern grafici di inversione , ecc. possono essere accompagnati da vari segnali di conferma , come medie mobili , oscillatori , parabolic SAR e altro. Per una trattazione pi ampia si rimanda ai testi citati nella bibliografia. Vengono riportati di sotto alcuni esempi di titoli del MIB30 e del Midex con i relativi Pivot mensili per il mese di settembre, accompagnati da una descrizione e da un commento .

FIG. 1. Il titolo Generali , nella prima met di settembre , ha raggiunto e superato Il supporto mensile S1 , andando vicino al secondo supporto ; successivamente rimbalzato con vigore superando la resistenza mensile R1 , e portandosi verso la resistenza mensile R2 , da cui potrebbe invertire il trend . Si nota la presenza di 123 High e di un Uncino di Ross , che confermano la tendeza ribassista iniziale. Si nota nella fase di rimbalzo positivo , un notevole incremento dei volumi.

FIG. 2 . Il titolo Generali viene rappresentato, invece che da barre , da candele giapponesi , con il loro corpo ( real body ) nero o bianco , in base al fatto che il titolo abbia chiuso in un determinato giorno con chiusura inferiore all'apertura o con chiusura maggiore dell'apertura. Le barrette verticali che si dipartono dal real body sono le shadow , ed indicano il massimo e il minimo della giornata .La fase ribassista tra agosto e settembre culmina con una lunga candela nera , immediatamente seguita da un doji , e successivamente seguita da una lunga

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candela bianca , che preannuncia la fine del trend al ribasso. In un bottom del mercato la resenza di una lunga candela nera seguita da un doji rappresenta una figura bullish , denominata Harami Cross Bullish ; questa figura che dura due giorni una figura minore di inversione , che necessita di una conferma il giorno seguente.In questo caso le vecchie candele hanno confermato la loro efficacia.

FIG: 3. Il titolo Fideuram ha presentato nella prima met di agosto una figura di 123 Low , seguita per da una lunga fase di congestione , seguita agli inizi di settembre da un improvviso rialzo . Ci ha portato i prezzi a penetrare e poi superare le due resistenze mensili R1 e R2 , sino a raggiungere la resistenza mensile di terzo grado ; la successiva fase di congestione immediatamente sotto la R3 , terminata con la rottura di quest'ultima.

FIG. 4 . Il titolo Aem ha presentato un'ampia volatilit nel mese di agosto , portandosi da un minimo in questo mese ad un massimo all'inizio di settembre. Questa ampia escursione dei prezzi ha determinato un ampio range dei pivot mensili di settembre , che per contengono i prezzi tra S1 e R1 .Presenta un trend ribassista che potrebbe portare il titolo verso il primo supporto mensile S1 .

FIG. 5 . Il titolo ha formato nella prima parte di settembre un 123 Low con uncino di Ross , che porterebbe portarlo a saggiare la prima resistenza mensile R1.

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FIG. 6 . Il titolo sta consolidando in un range tra 15 2 16 euro , tra R1 e S1 .

FIG. 7. TIM ha recuperato dal minimo di agosto , portandosi immediatamente sopra la prima resistenza mensile R1 , formando per un minaccioso 123 High. S2 non riportata in quanto risulterebbe fuori scala.

FIG. 8 . Il titolo dopo aver superato la prima resistenza mensile R1 , ha improvvisamente invertito rotta , dirigendosi verso il primo supporto mensile ; tale movimento discendente accompagnato , nella sua ultima parte da grossi volumi .

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FIG. 9 . Il titolo nei primi di settembre tenta di raggiungere la seconda resistenza mensile R2 , a cui fa seguito una pronta correzione dovuta a prese di beneficio .

FIG. 10 . Pirelli viene rappresentata utilizzando un grafico con le candele giapponesi per far notare che , ai massimi di settembre , la presenza di un a figura di martello invertito indica la fine del trend .

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FIG. 11 . Seat ha difficolt a superare la prima resistenza mensile R1, per cui , secondo la teoria dei pivot , dovrebbe subire una correzione che porterebbe il titolo a saggiare il primo supporto mensile S1 . BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Joe Ross e Mark Cherlin Electronic Trading TNT , VOL. I , II , III , IV Editore Koata Ltd . Jack D. Schwager Technical Analysis on Futures. Editore : John Wiley & Sons , Inc. Franco Poggi Analisi Tecnica Operativa ai Fini Operativi. Editore : Edizioni Trademedia s.r.l. .

La serie di Fibonacci di Virginio Frigieri


I ritacciamenti di Fibonacci visti nei grafici precedenti sono dunque delle rette ideali parallele allasse delle ascisse volte ad individuare dei potenziali livelli di supporto/resistenza allevoluzione di un movimento ribassista/rialzista. Unulteriore sviluppo di questi retrecement costituito dal cosidetto ventaglio di Fibonacci o Fan Line. Si tratta in pratica di trend-line ideali su cui dovrebbe svilupparsi landamento dei prezzi dopo che un supporto/resistenza di Fibonacci abbia tenuto e provocato un movimento di rimbalzo in senso opposto al trend in atto. Queste trend line si ottengono partendo dal punto di origine scelto per calcolare le retracement line , congiungendo lorigine ai tre punti di ritracciamento sulla perpendicolare del pivot si segno opposto. Lesempio sottostante chiarir il concetto:

Dal punto di vista pratico per esemplificare linterpretazione di queste trend line ideali diciamo che se la correzione del titolo si fosse arrestata intorno al 38,2% avrei dovuto immaginare unandamento futuro del momimento nei dintorni della prima trend line e grosso modo con quella inclinazione. Quando dico nei dintorni significa che il movimento avrebbe potuto svilupparsi sia al di sopra di quella trend line, sia a ridosso, sia un p sotto. In effetti poi si vede che il ritracciamento andato anche un p oltre il 61,8% e in effetti lo sviluppo successivo si muove al di sotto della terza trend line, ma come potete vedere linclinazione del movimento si mantiene quasi perfettamente parallela alla terza trend line. Un altro modo di visualizzare possibili aree di supporto/resistenza quello dei cosidetti Archi di Fibonacci, dove dopo aver congiunto i due pivot point significativi, si assume questo segmento come il raggio di una circonferenza ideale e puntando idealmente il compasso sul pivot point pi recente, si tracciano tre semi circonferenze tali da intercettare i soliti tre livelli (38,2%, 50%, e 61,8%) stavolta riferiti al raggio di questa circonferenza. Naturalmente, se il primo pivot point un bottom pivot e il pivot point pi recente un top le tre semicirconferenze si sviluppano dallalto del grafico al basso e ci indicheranno tre possibili supporti su cui dovrebbe fermarsi la correzione del titolo, mentre se il pivot point pi recente un bottom pivot e il pivot point precedente un top pivot allora le tre semicirconferenze si sviluppano dal b asso del grafico verso lalto indicandoci tre possibili resistenze al movimento di recupero dei prezzi. Riprendendo il grafico precedente avremo la seguente situazione:

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E interessante notare come ad differenza delle fan-line gli archi proiettano il tempo che servito per effettuare il movimento di rialzo al di l del top pivot, fornendo in un qualche modo anche un riferimento temporale. Nellesempio sopra il trend di lungo resta impostato al rialzo, ma se il titolo avesse mantenuto la stessa forza che aveva nel movimento precedente avrebbe dovuto tentare un break-out del massimo allincirca nel punto in cui il terzo arco taglia la parallela dellasse dei tempi (circa dopo met agosto). Il fatto che a tuttoggi siamo ben distanti dal massimo precedente ci dice che il titolo ha una forza decisamente inferiore al periodo precedente. Per concludere questa carrellata nel grafico sotto ho cercato di riassumere usando colori diversi per i ritracciamenti, le Fan-line, e gli archi, la storia degli ultimi cinque anni del nostro Mibtel dove non c levidente ritardo di cui sopra. Il grafico un po ammassato ma rende lidea di quante volte il signor Fibonacci coi suoi numeri (divini o del diavolo lo lascio decidere a voi) sia stato scomodato! Coincidenze..? Casualit? Verit?laffascinante mistero continua.

Per concludere questa dispensa resta ora da discutere sulle Time-Zone di Fibonacci che a seconda dei pacchetti di analisi tecnica utilizzati possono essere evidenziate come linee veriticali o come archi sullasse X del tempo. In pratica si sceglie un Top o un Bottom pivot significativo ed il programma ci sviluppa queste linee distanziate secondo la progressione di Fibonacci cio dopo 1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89 etc giorni rispetto alla linea precedente. In questo caso le linee dovrebbero evidenziare il tempo necessario per lo sviluppo di azioni e correzioni del movimento di mercato e lanalista chiamato a porre particolare attenzione allevolversi dei prezzi in corrispondenza delle epoche segnalate da queste linee. Nel grafico sottostante ho applicato le time zone a partire dal minimo del Mibtel del grafico sopra e si pu vedere come il risultato sia molto modesto gi sui primi numeri della serie, poi nel secondo grafico lo vediamo compresso sui 5 anni, con una seconda serie di linee che parte dal top di aprile 98. Il risultato in entrambi i casi non mi entusiasma pi di tanto, perch sul breve non ci azzecca, e sul lungosapere ad aprile del 1998 che forse alla fine del 1999 ci sarebbe stato un movimento importante a un trader interessa una cosa giustamagari a un fondo pensione americano si. Poi pi vai avanti e pi la zona successiva si allunga e perde significativit. Allora sui tempi Fibonacci non funziona?.no funziona benissimo anche qua, ma non applicato in questo modo semplicistico, solo che questa unaltra storiae per ora ci dobbiamo fermare qua.

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September 2000, by V.Frigieri

LA TEORIA DI DOW di Camillo Ariani camilloadriani@libero.it


Un importantissimo contributo per meglio comprendere gli argomenti di cui parleremo ci offerto dalla Teoria di Dow. Nel 1897, Charles Dow svilupp due indici di mercato: l Industrial Average, che includeva 12 blue chips e il Rail Average che ne includeva altre 20. Oggi sono noti come il Dow Jones Industrials Average e il Dow Jones Transportation Average. La Dow Theory risult da una serie di articoli pubblicati da Charles Dow nel Wall Street Journal tra il 1900 e il 1902. Tale teoria allorigine di ci che saranno la maggior parte dei principi della moderna analisi tecnica. Interessante e originale il fatto che detta teoria focalizza lattenzione sulle tendenze del mercato come un termometro per le condizioni generali degli affari. Allinizio non sintendeva monitorare i prezzi delle azioni, comunque, in seguito, lo studio si focalizz quasi interamente su questo uso. La Dow Theory comprende sei punti: 1. Un indice sconta tutto. Il prezzo di unazione riflette tutto ci che conosciuto su di essa. Appena giunge una nuova informazione, i partecipanti al mercato disseminano linformazione e il prezzo subito si adegua. Ugualmente glindici di mercato scontano e riflettono tutto ci che noto ai partecipanti al mercato. 2. Il mercato formato da tre trends. In un qualsiasi periodo nel mercato, tre forze sono in atto: una tendenza Primaria, una Secondaria, e una Minore. Il trend Primario pu essere o al rialzo o al ribasso. La durata di solito pi di un anno e pu durare anche parecchi anni. Se il mercato realizza massimi e minimi ascendenti il trend Primario al rialzo, se al contrario realizza massimi e minimi discendenti, al ribasso. Il trend Secondario intermedio, una reazione correttiva della tendenza Primaria. Queste reazioni (pullback) durano da uno a tre mesi e rintracciano da uno a due terzi del movimento Secondario precedente. Il grafico seguente mostra un trend Primario (A) e due Secondari (B e C).

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ALLEANZA

16.0 15.5 15.0

C
14.5

14.0 13.5

13.0 12.5 12.0

A
11.5 11.0 10.5 10.0 9.5 9.0 14 21 28 6 March 13 20 27 3 April 10 17 25 2 8 May 15 22 29 5 June 12 19 26 3 July 10 17 24 31 7 August 14 21 28 4 11 September 18 25

Il trend Minore un movimento di breve termine e dura da un giorno a tre settimane. I trends Secondari sono composti da un certo numero di trends Minori. La DOW Theory sostiene che, siccome i prezzi nel breve termine sono soggetti a qualche grado di speculazione (i Primari e i Secondari no), i trends Minori sono ininfluenti e possono essere trascurati. 3. Il trend Primario ha tre fasi. La Dow Theory dice che la prima fase si sviluppa con acquisti aggressivi da parte dinvestitori informati che anticipano i dati economici e i dati di crescita di lungo periodo. Il sentiment generale in questa fase di sfiducia e di apatia, mentre i ben informati si rendono conto che il peggio passato e che un turnaround inevitabile, e comprano in modo aggressivo dai venditori stressati che cercano di salvare il salvabile. La seconda fase caratterizzata da condizioni economiche in via di miglioramento e dallaumento dei margini di profitto. Glinvestitori cominciano ad accumulare azioni al migliorare dei fondamentali. La terza fase caratterizzata da profitti record e da condizioni economiche altamente speculative. La massa degli altri investitori (avuto abbastanza tempo per dimenticare le loro ultime perdite) sente che giunto il momento di partecipare allattivit del mercato, convinti che i prezzi saliranno alle stelle. Essi ora acquistano sempre pi azioni, creando una vera e propria frenesia. E durante questa fase che quei pochi investitori, che avevano comperato aggressivamente nella prima fase, iniziano a liquidare le loro posizioni anticipando linversione di tendenza. Il seguente grafico del Mibtel illustra queste tre fasi durante il periodo che condurr allinversione di tendenza dellottobre 1998.
MIBTEL 28000 27500 27000 26500 26000 25500 25000 24500 24000 23500 23000 22500 22000 21500 21000 20500 20000 19500 19000 18500 18000 17500 17000 16500 16000 15500 15000 14500 14000 13500 13000 12500 12000 11500 11000 10500 10000 9500 9000 8500 Feb Mar Apr May Jun

1996

Nov

Dec

1997

Feb

Mar

Apr

May

Jun

Jul

Aug

Sep

Oct

Nov

Dec

1998

In anticipo sulla fine della recessione, i professionisti cominciano ad accumulare nella prima fase (A). Un ritorno della fiducia su notizie di miglioramenti degli utili delle aziende avviene nella seconda fase(B). La terza fase caratterizzata dalleuforia (C) in quanto tutti cominciano a comprare azioni. 4. Glindici debbono confermarsi lun laltro. Sia lindice Industrials che il Transports debbono confermarsi a vicenda affinch il cambiamento di tendenza sia valido. Ambedue debbono protrarsi oltre il massimo (o minimo) del Secondario precedente per poter confermare il trend. Il grafico seguente mostra il Dow Industrials e il Dow Transports durante il mercato toro dal 1996.
DOW JONES TRANS 3500

3000

2500

2000 DOW JONES INDUS 9000 8500 8000

7500

7000

6500

6000

1996

Nov

Dec

1997

Feb

Mar

Apr

May

Jun

Jul

Aug

Sep

Oct

Nov

Dec

1998

Feb

Mar

Apr

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La conferma del cambiamento di trend avviene quando entrambi glindici superano il precedente massimo del Secondario. 5.Il volume conferma il trend. La Dow Theory focalizza principalmente lazione dei prezzi. Il volume serve solo per confermare situazioni dubbie. Il volume deve espandersi nella direzione del trend Primario. Se il primario al rialzo il volume deve espandersi durante i rallies, se al ribasso il volume deve espandersi durante il declino. Il grafico seguente mostra il volume in espansione durante un up-trend, confermando la tendenza primaria.
MIBTEL, Volume 37000 36000 10000 9500 9000 8500 8000 7500 7000 6500 6000 5500 5000 4500 4000 3500 3000 2500 2000 1500 1000 500
x10

10500

35000 34000 33000 32000 31000 30000 29000 28000 27000 26000 25000 24000 23000 22000 21000 20000 19000 18000 17000 16000 15000 14000 13000 12000 11000 10000 9000 8000 1996 D 1997 M A M J J A S O N D 1998 M A M J J A S O N D 1999 A M J J A S O N D 2000 A M J J A S O N

6. Un trend resta intatto fino al definitivo Reversal Signal. Un up-trend definito da una serie di massimi e minimi ascendenti. Affinch si possa parlare dinversione di tendenza, si deve avere almeno un massimo e un minimo discendenti (elementi che caratterizzano un downtrend). Quando uninversione nel trend Primario segnalata dall Industrials e dal Transports, le possibilit che il nuovo trend continui sono elevatissime. Comunque, pi a lungo un trend continua, pi piccola resta la possibilit che il trend rimanga intatto. Il grafico seguente mostra c ome il Nikkei registr un massimo pi alto (A) e un minimo pi alto (B) che identificarono un reversal del trend ribassista (TR).
NIKKEI 225 STOC 21500 21000 20500 20000 19500 19000 18500

TR A

18000 17500 17000 16500 16000 15500 15000 14500 14000 13500 13000 12500

Apr

May

Jun

Jul

Aug

Sep

Oct

Nov

Dec

1998

Mar

Apr

May

Jun

Jul

Aug

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Oct

Nov

Dec

1999

Mar

Apr

May

Jun

Jul

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