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Quer pasticciaccio brutto de via Merulana - Wikipedia

Quer pasticciaccio br utto de via Mer ulana


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana un romanzo dello scrittore italiano Carlo Emilio Gadda. Apparve per la prima volta in cinque puntate sulla rivista Letteratura nel 1946 e venne pubblicato in volume 11 anni dopo, ad opera dell'editore Garzanti.
Indice 1 Trama 2 Genesi e pubblicazione 3 Analisi del testo 4 Critica 5 Altri media 6 Edizioni 7 Altri progetti 8 Collegamenti esterni

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana


Autore 1 ed. originale Genere Sottogenere Lingua originale Ambientazione Protagonisti Carlo Emilio Gadda 1957 romanzo giallo italiano Roma, 1927 Commissario Francesco Ingravallo

Tr ama
Roma, marzo 1927. Durante i primi anni del fascismo, il commissario della Squadra Mobile di Polizia Francesco "Don Ciccio" Ingravallo, arguto e orgoglioso molisano, incaricato di indagare su un furto di gioielli ai danni di un'anziana donna di origini venete, la vedova Menegazzi. In seguito viene uccisa, nello stesso palazzo che era stato teatro della rapina, la moglie di un uomo piuttosto ricco, la signora Liliana Balducci. Il luogo del furto e dell'omicidio un tetro palazzo di via Merulana 219, noto come "Palazzo degli Ori", situato poco distante dal Colosseo. La narrazione parte con la descrizione dell'ambiente attorno alla signora Balducci e si allarga ai Castelli Romani da dove provengono le domestiche della signora e le "nipoti", ragazze che accoglieva come figlie per compensare solitudine e mancata maternit. Intorno una folla di comparse: la svenevole e avvizzita contessa Menegazzi, vittima del furto, il commendator Angeloni "prosciuttofilo", i brigadieri della questura, i carabinieri di Marino a caccia di indizi nella campagna, le figure sfocate delle domestiche e nipoti. Il giallo non ha soluzione e non si chiude con la scoperta del colpevole. Secondo la concezione di Gadda la realt troppo complessa e caleidoscopica per essere spiegata e ricondotta ad una logica razionalit. Per lui la vita un caos disordinato, un "pasticciaccio" di cose, persone e linguaggi.

Genesi e pubblicazione
Il romanzo, ideato a partire dal 1945, venne scritto in prima stesura durante il soggiorno fiorentino di Gadda, sotto l'impulso liberatorio e compositivo seguente la fine della guerra, e la caduta del regime fascista.

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La prima pubblicazione, avvenuta a puntate sulla rivista Letteratura nel 1946, ebbe una diffusione molto limitata. Dopo il trasferimento a Roma di Gadda come giornalista RAI, l'editore Livio Garzanti gli propose la pubblicazione in volume, realizzata nel 1957 con un immediato successo: l'autore, fino ad allora conosciuto e stimato da una ristretta cerchia di critici, divenne quindi noto al grande pubblico.

Analisi del testo


Tra la prima versione del romanzo e quella definitiva in volume vi sono alcune differenze, come varianti nel testo e una diversa articolazione dei capitoli (da sei a dieci), finalizzata all'aumentare la tensione narrativa del racconto. La prima parte del romanzo incentrata sulla scoperta dei delitti e sulle indagini tra gli esponenti della borghesia romana, mentre la seconda sulle indagini all'interno del proletariato della periferia della citt. Il romanzo privo di un vero e proprio protagonista, o di un punto di vista che rifletta quello dell'autore, se non a tratti il personaggio di Ingravallo, che cerca di imporre ordine in una situazione caotica. La mescolanza tra le situazioni, i personaggi, e il loro linguaggio, d luogo a un plurilinguismo e un intreccio tra spaccato popolare e borghese.

Cr itica
Rappresenta probabilmente, con La cognizione del dolore, la migliore opera dello scrittore; nel romanzo, infatti, il virtuosismo linguistico e sintattico, il "barocchismo" e l'uso di pi livelli di scrittura (dal dialetto popolare alla descrizione con echi manzoniani, dai termini arcaici fino alla pura invenzione di vocaboli) rappresentano la complessit della realt ed insieme la sua essenza fatta di "percezioni": l'affascinante "buccia delle cose". Detto "pasticciaccio", secondo l'occhio disilluso di Gadda, riflette inoltre l'agglomerato di linguaggi e comportamenti, orrori e stupidit, della societ italiana. Un narrato apparentemente comico (si pensi alla scena della defecazione della gallina), quindi, non deve trarre in inganno il lettore. Questo espediente vuole mettere in luce il garbuglio di un mondo che pi che comico ridicolo, e disvela cos una condizione drammatica cui non si pu porre rimedio. Pur composto in date sovrapponibili alla Cognizione, fu pubblicato prima, in un intento, tutto gaddiano, di rappresentare prima il "pasticcio" della realt, e poi il dolore che ne deriva.

Altr i media
Tra il 1946 e il 1947 lo stesso Gadda elabor un abbozzo di adattamento cinematografico del romanzo destinato alla Lux Film, ma la sceneggiatura venne pubblicata solo nel 1983 con il titolo Il palazzo degli ori. Solo dopo il successo della pubblicazione in volume si pens ad un adattamento per il cinema e nacque il film Un maledetto imbroglio, diretto da Pietro Germi e uscito nel 1959. La sceneggiatura fu approvata ma non curata da Gadda: anche per la consumata abilit del regista, ne venne fuori comunque un solido e sanguigno poliziesco, bench ovviamente nel film la componente linguistica non sia trasportabile e per necessit di racconto si sia comunque dovuto trovare un colpevole. Dal lavoro di Gadda stata inoltre ricavata nel 1983 la miniserie televisiva omonima Quer pasticciaccio brutto de via Merulana interpretata da Flavio Bucci e diretta da Piero Schivazappa su sceneggiatura di Franco Ferrini derivata dal romanzo originale.

Edizioni
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Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, Garzanti, 2007, pp. 264 (solo il romanzo), cap. 10. ISBN 9788811683391 Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, Emons Audiolibri, 2012, 13h 34m, integrale. ISBN 9788895703800

Altr i pr ogetti
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Collegamenti ester ni
Walter Pedull, Il finale di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (http://www.disp.let.uniroma1.it/fileservices/filesDISP/177-190_PEDULL%C3%80.pdf) La trama, i personaggi, i luoghi, le traduzioni e altro ancora del "Pasticciaccio" (http://www.carloemiliogadda.it/schede-opere/quer-pasticciaccio-brutto/) Portale Giallo Portale Letteratura

Categorie: Romanzi del 1957 Romanzi in italiano Romanzi di Carlo Emilio Gadda Romanzi italiani Romanzi gialli Romanzi ambientati a Roma | [altre] Questa pagina stata modificata per l'ultima volta il 30 lug 2013 alle 08:49. Il testo disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le Condizioni d'uso per i dettagli. Wikipedia un marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc.

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Car lo Emilio Gadda


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il dirmi che una scarica di mitra realt mi va bene, certo; ma io chiedo al romanzo che dietro questi due ettogrammi di piombo ci sia una tensione tragica, una consecuzione operante, un mistero, forse le ragioni o le irragioni del fatto (I viaggi, la morte, 1958)

Carlo Emilio Gadda (Milano, 14 novembre 1893 Roma, 21 maggio 1973) stato un ingegnere, scrittore e poeta italiano.
Indice 1 Biografia 1.1 I primi anni e gli studi 1.2 Volontario nella prima guerra mondiale 1.3 Ingegnere e collaboratore a Solaria 1.4 I primi scritti 1.5 L'abbandono della professione e l'attivit letteraria 1.6 Il lavoro in RAI e la produzione letteraria matura 1.7 Gli ultimi anni 2 Analisi 3 Opere 4 Bibliografia 5 Note 6 Voci correlate 7 Altri progetti 8 Collegamenti esterni

Gadda in un'immagine giovanile degli anni venti

Biogr afia
I primi anni e gli studi
Figlio primogenito delle seconde nozze di Francesco Ippolito, rimasto vedovo quasi trent'anni prima e risposatosi nel 1893 con l'ungherese Adele Lehr, Carlo Emilio Gadda nacque a Milano il 14 novembre 1893. Il padre, industriale tessile, e la madre, insegnante di lettere e poi direttrice in alcune scuole lombarde, assicurarono alla famiglia notevoli agi, non immuni da alcuni vezzi esteriori della media borghesia lombarda, come l'oneroso acquisto di una villa a Longone, in Brianza, contro la quale si indirizzarono subito l'odio e il sarcasmo di Gadda, che in essa vide l'origine di tutte le disgrazie familiari: infatti le spese sostenute in questa circostanza, nonch alcuni azzardati investimenti paterni nell'allevamento dei bachi da seta, uniti alla concorrenza dell'industria tessile giapponese, e, da ultimo, alla morte stessa del padre, che avvenne nel 1909, segnarono il passaggio, traumatico per il giovane, a una difficile condizione economica, a cui solo il lavoro e i sacrifici materni riuscirono a far fronte. Conseguita la maturit classica al Liceo Parini (1912), contro la propria volont e in obbedienza alle aspirazioni materne, Gadda si iscrisse, come il fratello Enrico, alla facolt di Ingegneria del Politecnico di Milano: la rinuncia alle proprie inclinazioni letterarie fu la nota costante e dolente del ritratto che il Gadda maturo ha amato offrire di s.

Volontario nella prima guerra mondiale


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Da convinto interventista qual era, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale part come volontario nei reparti territoriali delle truppe alpine, venendo dislocato nelle zone arretrate del fronte sull'Adamello e sulle alture vicentine. Fu fatto prigioniero e deportato a Celle (Hannover, Germania), dove strinse amicizia con Bonaventura Tecchi, Camillo Corsanego e Ugo Betti. Dall'esperienza della guerra e della prigionia, dopo la rotta di Caporetto, uscir il Giornale di guerra e di prigionia, pubblicato solamente nel 1955, con aggiunte nel 1965. Scritto come un diario e senza un preciso impianto letterario, l'opera una denuncia forte e amara dell'incompetenza con cui era stata condotta la guerra e del degrado della vita dei prigionieri. L'opera gaddiana riporta in differenti occasioni alcuni dei temi che diventeranno il fondamento delle maggiori: il disordine oggettivo del reale, l'affetto dell'autore nei confronti del fratello, l'orrore della guerra, il disprezzo delle gerarchie. Al rientro in Italia, a Milano, i primi giorni di gennaio del 1919, funestato dalla notizia della morte in un incidente di guerra, nell'aprile del 1918, dell'amato fratello Enrico, aviatore, "la parte migliore e pi cara di me stesso", come annota nel Giornale.

Ingegnere e collaboratore a Solaria


Tornato a Milano, nel 1920 ottenne la laurea in ingegneria elettrotecnica. Come ingegnere lavor in Sardegna, in Lombardia, in Belgio ed in Argentina. Nel 1921 si iscrisse al Partito Nazionale Fascista. Nel 1924 decise di iscriversi alla facolt di Filosofia e dedicarsi alla passione a lungo rimandata: la letteratura. Super tutti gli esami, ma non discusse mai la tesi. Nel 1926 inizi la sua collaborazione alla rivista fiorentina Solaria, esordendo nel 1927 sulle pagine di critica con il saggio dal titolo Apologia manzoniana.

I primi scritti
Nel 1928-1929 abbozz un trattato filosofico, la Meditazione milanese (di cui stese una prima versione e inizi, senza concluderla, una seconda versione), che trattava di una gnoseologia, e nel quale si manifestava il suo interesse per Leibniz, ma anche per Kant e per Spinoza. Nello stesso anno si dedic al romanzo La meccanica, che tuttavia, rimasto incompiuto, vedr la luce solamente nel 1970. Nel 1931 inizi la sua collaborazione al quotidiano milanese L'ambrosiano, e pubblic presso le Edizioni di Solaria una raccolta di racconti e prose varie intitolata La Madonna dei filosofi. Con Il castello di Udine, sua seconda raccolta di racconti, che verr pubblicata tre anni dopo, lo scrittore otterr il premio Bagutta. Nel 1936 mor la madre, con la quale Gadda intratteneva un rapporto conflittuale. Fu anche per la morte di Adele Lehr, e in relazione alla scelta di vendere la casa paterna in Brianza, in cui la madre aveva vissuto, che lo scrittore cominci a stendere i primi abbozzi del romanzo La cognizione del dolore, pubblicato successivamente tra il 1938 e il 1941 sulla rivista Letteratura.

L'abbandono della professione e l'attivit letteraria


Nel 1940 lo scrittore, abbandonata ormai definitivamente la professione di ingegnere, si trasfer a Firenze dove visse fino al 1950. Nel 1944 pubblic l'Adalgisa, una raccolta di racconti di ambiente milanese, un quadro storico-satirico della borghesia milanese nel primo trentennio del Novecento, affiancato da note che danno un rimando saggistico all'opera.

Il lavoro in RAI e la produzione letteraria matura

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Nel 1950 Gadda si trasfer a Roma dove lavor presso la RAI per i servizi di cultura del Terzo programma radiofonico fino al 1955. Sar di questi anni la produzione letteraria pi matura dello scrittore che lo imporranno come una delle grandi personalit letterarie del Novecento. Nel 1952 pubblic Il primo libro delle favole e nel 1953 Novelle del ducato in fiamme, un'ironica rappresentazione dell'ultimo periodo del fascismo, con il quale ottenne nel 1953 il premio Viareggio. Nel 1957 venne pubblicato Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, uno sperimentale romanzo giallo ambientato nei primi anni del fascismo che era gi apparso in una prima versione nel 1946-1947 sulla rivista Letteratura. Da quest'opera nel 1959 fu tratto il film Un maledetto imbroglio del regista Pietro Germi. Nel 1963 venne dato alle stampe La cognizione del dolore. L'opera, gi apparsa in parte tra il 1938 e 1941 sempre su Letteratura, ottenne il Prix International de la Littrature ed usc successivamente ai saggi e alle note autobiografiche raccolte nel 1958 con il titolo I viaggi la morte. Sempre nel 1963 uscirono Le meraviglie d'Italia nella loro stesura definitiva, con modifiche sostanziali rispetto alla pubblicazione del 1938. Il Gadda di questa fase matura quello maggiormente ricordato come rappresentante della Linea Lombarda.

Gli ultimi anni


Tra le ultime opere, il romanzo-saggio del 1967 Eros e Priapo: da furore a cenere, un violento e grottesco pamphlet sui miti del ventennio fascista che dimostra ancora una volta il rapporto di sostanziale ostilit di Gadda col fascismo; proprio Eros e Priapo un divertente bench amarissimo scritto contro il regime e Benito Mussolini. Al riguardo Sergio Luzzatto ricord che comunque Gadda era stato iscritto al Partito Fascista fin dal 1921 e che le sue invettive erano il frutto di un innamorato deluso[1]. Vennero poi pubblicati il primo romanzo di Gadda, La meccanica, nel 1970, e altri scritti inediti che risalgono ai suoi primi anni di attivit letteraria, come Novella seconda del 1971. Gadda mor il 21 maggio 1973 a Roma. sepolto nel cimitero acattolico di Roma. Dopo la sua morte vennero pubblicati Meditazione milanese 1974 e Romanzo italiano di ignoto del Novecento (1983).

Analisi
Nella quinta delle Lezioni Americane[2][3] Italo Calvino analizza l'opera di Gadda come esempio moderno di romanzo contemporaneo come enciclopedia (p.103); secondo Calvino, Gadda cerc per tutta la vita di rappresentare il mondo come un garbuglio, o groviglio, o gomitolo, di rappresentarlo senza attenuarne affatto l'inestricabile complessit, o per meglio dire la presenza simultanea degli elementi pi eterogenei che concorrono a determinare ogni evento (pp.103-4). Il critico letterario Guido Almansi ha sostenuto che questa definizione potrebbe applicarsi tanto a Gadda quanto a Thomas Pynchon[4]. Alberto Arbasino ha analizzato la scrittura del Gadda nel saggio Genius Loci (1977)[5]:
la derisoria violenza della sua scrittura esplodeva esasperata, contestando insieme il linguaggio e la parodia, tra il ron-ron rondesco-neoclassico-fascistello e il pio-pio crepuscolare-ermetico-pretino, in schegge di incandescente (espressionistica) espressivit Proprio come per Rabelais e per Joyce che gli sarebbero poi stati accostati, a braccio e a orecchio, i suoi messaggi fanno a pezzi ogni codice, spiritate e irritate, le sue invenzioni verbali dileggiano significati e significanti; devastano ogni funzione o finalit comunicativa; rappresentano innanzitutto se stesse, e i propri fantasmi, in un foisonnement inaudito e implacabile di spettacolari idioletti. [...] La complessa ricchezza linguistica e tematica dell'opera gaddiana, cos visceralmente composta e tramata, e sardanapalesca, e pantagruelica, continua a sollecitare una pluralit di letture, a diversi livelli,
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lungo differenti parametri, secondo i pi svariati presupposti e pregiudizi: a costo di razionalizzare fin troppo lucidamente attraverso nitidi procedimenti di schede e di referti quel suo atrabiliare viluppo di fantasticate irrisioni e di furie compossibili. [...] Non per nulla, gl'interessi enciclopedici dell'Ingegnere coincidono (fino al delirio di riversare tutta la Funzione nell'Espressione) coi manifesti tracciati due secoli fa dagli impeccabili fratelli Verri e da Cesare Beccaria, risoluti a insultare programmaticamente la Crusca in nome di Galileo e di Newton, cio a sviluppare una cultura extraletteraria cosmopolita e un pensiero intellettuale assolutamente moderno a dispetto della grammatica arcaica dei Pedanti, trasgredendo al purismo imbecille che caldeggia l'impiego di qualsiasi grulleria del Piovano Arlotto per definire prodotti e nozioni del nostro tempo (Alberto Arbasino, Genius Loci)

Oper e
La Madonna dei filosofi, 1931. Il castello di Udine, 1934. Le meraviglie d'Italia, 1939. Gli anni, 1943. L'Adalgisa, 1943. L'Adalgisa - Disegni milanesi, 1945. Il primo libro delle favole, 1952. Novelle dal Ducato in fiamme, 1953. I sogni e la folgore, 1955 (comprende La Madonna dei filosofi, Il castello di Udine e L'Adalgisa). Giornale di guerra e di prigionia, 1955 (n. ed. accresciuta 1965). Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, 1957. I viaggi e la morte, 1958. Verso la Certosa, 1961. La cognizione del dolore, 1963 (n. ed. accresciuta 1970). Accoppiamenti giudiziosi, 1963 (racconti 1924-58). I Luigi di Francia, 1964. Le meraviglie d'Italia - Gli anni, 1964. Eros e Priapo (da furore a cenere), 1967. Il guerriero, l'amazzone, lo spirito della poesia nel verso immortale del Foscolo, 1967. La meccanica, 1970 (1928-29). Novella seconda, 1971. Meditazione milanese, a cura di G.C. Roscioni, 1974. La verit sospetta. Tre traduzioni, a cura di M. Benuzzi Billeter, 1977. Le bizze del capitano in congedo e altri racconti, a cura di D. Isella, 1981. Il tempo e le opere. Saggi, note, divagazioni, a cura di D. Isella, 1982. Un radiodramma per modo di dire e scritti sullo spettacolo, a cura di C. Vela, 1982. Carteggio dell'ing. C.E. Gadda con l'Anonima Casale S.A. (1927-40), a cura di D. Isella, 1982. Racconto italiano di ignoto del novecento, 1983. Il palazzo degli ori, 1983. Lettere agli amici milanesi, a cura di E. Sassi, 1983. Lettere a una gentile Signora, a cura di G. Mercenaro, 1983. L'ingegner fantasia. Lettere a Ugo Betti 1919-30, a cura di G. Ungarelli, 1984. A un amico fraterno. Lettere a Bonaventura Tecchi, a cura di M. Carlino, 1984. Gonnella buffone, 1985.
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Azoto e altri scritti di divulgazione scientifica, a cura di V. Scheiwiller e A. Silvestri, 1986. I miti del somaro, a cura di A. Andreini, 1986. Lettere alla sorella 1920-24, a cura di G. Colombo, 1987. Lettere a Gianfranco Contini a cura del destinatario (1934-67), 1988. Taccuino di Caporetto, 1991. Poesie, a cura di M.A. Terzoli, 1993. Opere, a cura di D. Isella, 1988-93 (5 volumi pi uno di indici). Disegni milanesi, a cura di D. Isella , P. Italia e G. Pinotti, 1995. Romanzi, a cura di G. Brberi Squarotti, 1997. Gadda al microfono. L'ingegnere e la Rai 1950-1955, a cura di G. Ungarelli, 1997. Carissimo Gianfranco. Lettere ritrovate 1943-63, a cura di G. Ungarelli, 1998. Un fulmine sul 220, a cura di D.Isella, 2000. Villa in Brianza, a cura di G. Pinotti, 2007. Contini Gadda. Carteggio 1934-1963, a cura di D. Isella, G. Contini, G. Ungarelli, 2009.

Bibliogr afia
Alberto Arbasino, I nipotini dell'ingegnere, Il Verri, n. 1, 1960, pp. 185-210, poi in Sessanta posizioni, Milano, Feltrinelli, 1971. Alberto Arbasino, L'ingegnere e i poeti: colloquio con C. E. Gadda, in Il Verri, n. 13, Milano, Feltrinelli, 1963. Giulio Cattaneo, Il gran lombardo, Milano: Garzanti, 1973; Torino: Einaudi, 1991, ISBN 88-0612504-4 Giorgio Patrizi (a cura di), La critica e Gadda, Bologna, Cappelli, 1975. Giuditta Podest, Tre lettere inedite di Carlo Emilio Gadda alla cugina Luisa, "Lettere Italiane", XXX, 1978, PP. 207-12. Giuditta Podest, La realt del corpo e del corporeo nella "Meditazione milanese" di Carlo Emilio Gadda , in "Le chiavi dello scrigno", Ceislo, Olginate (Lecco) 1990, pp. 61-79. Giuditta Podest, Lo scrittore Carlo Emilio Gadda moralista lombardo: dall'ambiente familiare d'origine alla fortuna della sua opera in Europa, Edizioni del CE.I.S.LO., Lecco 1994, pp. 165-80. Antonio Carrannante, Appunti su C.E.Gadda scrittore e critico (con tre scritti gaddiani poco noti), in Studi novecenteschi, dicembre 1984, pp.153-196. Gian Carlo Roscioni, La disarmonia prestabilita: studio su Gadda, Torino, Einaudi, 1969 (3 ed. 1995). Gianfranco Contini, Quarant'anni d'amicizia. Scritti su Gadda 1934-88, Torino, Einaudi, 1989. Emilio Manzotti, La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda, in Alberto Asor Rosa (a cura di), Letteratura Italiana. Le Opere, vol. 4: Il novecento, tomo 2: La ricerca letteraria, Torino: Einaudi, 1996, pp. 201-337. Francesco Ferri, Linguaggio, passione e ideologia. Pier Paolo Pasolini tra Gramsci, Gadda e Contini, presentazione di Tullio De Mauro, Roma, Progetti Museali, 1996. Gian Carlo Roscioni, Il duca di Sant'Aquila: infanzia e giovinezza di Gadda, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1997. Walter Pedull, Carlo Emilio Gadda. Il narratore come delinquente, Milano, Rizzoli, 1997. Aldo Pecoraro, Gadda, Roma-Bari, Laterza, 1998. Robert S. Dombroski, Gadda e il barocco (tr. di Angelo Dicuonzo, tit. originale Creative Entanglements, 1999), Torino, Bollati Boringhieri, 2002. Michele Mari, L'altro. Carlo Emilio Gadda come personaggio di un altro narratore, in Il Caff
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illustrato, n. 4, gennaio-febbraio 2002, pp. 22-24. Cesare Garboli, Due furti uguali e distinti: Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957), in Franco Moretti (a cura di), Il romanzo, vol. 5: Lezioni, Torino, Einaudi, 2003, pp. 539-570. Walter Pedull, Carlo Emilio Gadda, in Nino Borsellino e Walter Pedull, Storia generale della letteratura italiana, Milano, Federico Motta, 2004, vol. 14, pp. 893-966 (con appendice bibliografica a cura di Graziella Pulce, pp. 967-969 e un articolo di Maurizio Dardano, Le lingue di Gadda, pp. 958-961) Caterina Verbaro, La cognizione della pluralit. Letteratura e conoscenza in Carlo Emilio Gadda, Firenze, Le Lettere, 2005. Roberto Zambonini e Giuseppe Leone, Le rive del "Gadda": Viaggio poetico-musicale fra nuovi "signori" e antichi difetti, in "Sulle rive del Tempo", vol. XXXIII, Collana Natura e Storia, edizioni Comunit Montana del Lario Orientale, Sala al Barro (Lecco) 2007. Federica G. Pedriali, Altre carceri d'invenzione. Studi gaddiani, Ravenna, Longo, 2007. Alberto Arbasino, L'ingegnere in blu, Milano, Adelphi, 2008. Realino Marra, La cognizione del delitto. Reato e macchina della giustizia nel Pasticciaccio di Gadda, in Materiali per una storia della cultura giuridica, XL-1, 2010, pp. 157-83. Realino Marra, Tra due guerre. Considerazioni sul pensiero politico di Gadda, in Giornale di storia costituzionale, 23, 2012, pp. 265-76.

Note
1. ^ Giano Accame, La morte dei fascisti, Edizioni Mursia, 2010, p. 24 2. ^ Italo Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, pp. 99-117. Garzanti, Milano, 1988. ISBN 88-11-59815-X [1] (http://tecalibri.altervista.org/C/CALVINO_lezioni.htm) 3. ^ Italo Calvino, Six memos for the next millennium, Harvard University Press, Cambridge, Mass. 1988 ISBN 0674-81040-6 [2] (http://www.amazon.com/gp/product/0674810406) 4. ^ Guido Almansi, prefazione all'edizione italiana del romanzo V., p.5 (Thomas Pynchon, V., Rizzoli, Milano, novembre 1992, ISBN 88-17-67687-X) 5. ^ Alberto Arbasino, Genius Loci in The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS) 1977 ISSN: 1476-9859 (http://worldcat.org/issn/1476-9859), gi in Certi romanzi, Einaudi, Torino, 1977, pp. 339-71 cfr. (http://www.arts.ed.ac.uk/italian/gadda/Pages/resources/archive/classics/arbasinogeniuslocii.html), poi in L'ingegnere in blu(2008).

Voci cor r elate


Guerra Bianca Museo della Guerra Bianca in Adamello

Altr i pr ogetti
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Gadda, un glossario (http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/glossaryindx.php) Carlo Emilio Gadda, Approfondimento biografico (http://www.italialibri.net/autori/gaddace.html) Iniziative divulgative: Gadda per i giovani, progetto Politecnicale-Leggere Gadda (http://www.ifgonline.it/pub/143/show.jsp?id=2360&iso=1&is=143) [3] (http://www.ifgonline.it/pub/143/show.jsp?id=2359&iso=1&is=143) [4] (http://www.lastudenteria.com/showNews.cfm?new=1625) [5] (http://www.diesse.org/apptm.asp? cmd=view&apptm=247&sede=82) [6] (http://www.istruzione.lombardia.it/comunic/comunic07/feb07/cprot2283_07.htm) Gadda e Moravia - Due scrittori a confronto (http://www.arts.ed.ac.uk/italian/gadda/Pages/journal/supp3atti1/articles/casinconf1.php) Centro Studi Carlo Emilio Gadda, Longone al Segrino (http://www.centrostudigadda.it) La bibliografia completa e molte altre informazioni su Carlo Emilio Gadda (http://www.carloemiliogadda.it) Catalogo del fondo Gadda, la biblioteca personale di Carlo Emilio Gadda (http://www.arts.ed.ac.uk/italian/gadda/Pages/resources/catalogues/burcardoA.php), conservata presso la Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo Dall'Archivio Elettronico delle Opere di Carlo Emilio Gadda (http://www.ilc.cnr.it/CEG/) "Carlo Emilio Gadda - Un ingegnere del linguaggio" dall'archivio RAI (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6a0d04e8-6926-4898-be707b109ed2e310.html?p=0) (EN) The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS) (http://www.gadda.ed.ac.uk/index.php) Portale Biografie Portale Ingegneria Portale Letteratura

Categorie: Ingegneri italiani Scrittori italiani del XX secolo Poeti italiani del XX secolo Nati nel 1893 Morti nel 1973 Nati il 14 novembre Morti il 21 maggio Nati a Milano Morti a Roma Vincitori del Premio Viareggio Vincitori del Premio Feltrinelli Vincitori del Premio Bagutta Modernisti Scrittori legati a Milano Personalit legate agli alpini Scrittori legati a Roma Militari italiani della prima guerra mondiale Sepolti nel cimitero acattolico di Roma Ingegneri legati a Roma Poeti legati a Roma | [altre] Questa pagina stata modificata per l'ultima volta il 29 ago 2013 alle 05:02. Il testo disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le Condizioni d'uso per i dettagli. Wikipedia un marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc.

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