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MILANO, VIA BERGOGNONE 27 - WWW.SPAZIOFMG.COM - INFO: 02 89410320 PRESENTA LA MOSTRA LE 8

MILANO, VIA BERGOGNONE 27 - WWW.SPAZIOFMG.COM - INFO: 02 89410320

PRESENTA LA MOSTRA

LE 8 REGOLE DI LUCE DI MARIO NANNI

A CURA DI

LUCA MOLINARI con SIMONA GALATEO

18 DICEMBRE-28 GENNAIO LUNEDÌ-VENERDÌ

H. 15.00-20.00 INGRESSO LIBERO CHIUSO DAL 24 DICEMBRE AL 9

VERNISSAGE:

VENERDI’ 17 DICEMBRE H. 18.30

Luca Molinari chiude la stagione dello SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA, la galleria milanese di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti, con la prima personale dedicata a Mario Nanni, progettista della luce di fama internazionale. Le otto regole di luce di Mario Nanni è il titolo della mostra che traccia il percorso dell’autore fatto di immagini, disegni, parole, finestre sul mondo della progettazione attraverso la luce. Trentacinque anni di osservazione, ascolto, esperienza, amore per lo studio e la conoscenza della materia luce che Mario Nanni sintetizza nelle sue regole, ognuna rappresentata attraverso un suo progetto. La cupola Guell del Gaudi Center Reus, la Luce della musica per il Teatro alla Scala, il Termometro di luce per Piazza Zabalburu di Bilbao, sono alcuni degli otto telai per le sue regole: luce materiale da costruzione, luce solo dove serve, lo spessore della luce, la luce genera il colore, elogio dell’ombra, luce in movimento, presenza e assenza, l’emozione del nulla.

Ne nasce un percorso che racconta come muoversi nello spazio sia innanzitutto provare o subire emozioni perché, come ci insegna Nanni, “tutte le volte che si affronta un progetto bisogna farlo con grande modestia e sensibilità, con la consapevolezza che lavorare con la luce non è solo applicare matematica e fisica, ma è anche dosare amore, percezione, passione e sperimentazione”. Progettista, poeta della luce, Mario Nanni ci racconta così l’architettura attraverso la sua esperienza del visibile e del sensibile, inquadrando il progetto, raccontandocene la storia, facendocelo vedere attraverso la luce.

la storia, facendocelo vedere attraverso la luce. Via Bergognone 27 20144 Milano tel. +39 02 894123702
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UFFICIO STAMPA OTTO - Sara Resnati - Enrico Zilli tel. +39 02 89410320 e.zilli@ottoidee.it

SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA è una galleria che FMG Fabbrica Marmi e Graniti ed Iris Ceramica dedicano all’architettura ed all’interior design. A cura di Luca Molinari, SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA si propone come punto d’incontro e confronto per architetti, studenti e appassionati di architettura ed interior design. Uno spazio che associa la forza espressiva di una galleria alla dinamicità discreta di un atelier di idee e materiali, progetti ed opere, testimonianza del profondo legame e dell’autentica passione da parte del Gruppo Iris Ceramica verso il proprio mondo di riferimento.

A sinistra: La luce della Musica (Teatro alla Scala di Milano - Natale 2009)

verso il proprio mondo di riferimento. A sinistra: La luce della Musica (Teatro alla Scala di
Allegato Infinite le regole della luce naturale, otto le regole della luce artificiale M. Nanni

Allegato

Infinite le regole della luce naturale, otto le regole della luce artificiale

M. Nanni

Regola n.1 PRESENZA ASSENZA

Presenza di Luce e assenza di corpo illuminante: magia, stupore ed emozione della luce senza l’evidenza della forma da cui nasce. La presenza-assenza della luce è un viaggio spazio temporale che rompe i confini della materia. Da una sorgente nascosta far risplendere i corpi su cui la luce si appoggia.

In mostra il progetto di illuminazione di una botola con il sistema 094;

2003

Regola n.2 LUCE SOLO DOVE SERVE

Chimica della luce: ci vuole la dose giusta e calibrata perché nasca l’alchimia. In un ambiente non servono tante luci. Ne basta una. Capace di far cogliere le emozioni, gli sguardi, l’attenzione. Luce, una e una sola. Dove serve.

In mostra il progetto di illuminazione per l’abito a Nove Gonne di Roberto Cappucci. Triennale Design Museum; 2007.

Gonne di Roberto Cappucci. Triennale Design Museum; 2007. Via Bergognone 27 20144 Milano tel. +39 02

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Regola n.4 LUCE MATERIALE DA COSTRUIRE Un progetto non è solo materia ma anche luce.

Regola n.4 LUCE MATERIALE DA COSTRUIRE

Un progetto non è solo materia ma anche luce. L’architettura è progettazione di luce. Troppo spesso la luce è un post intervento: corregge enfatizza e nasconde ciò che ha già preso una sua forma. Ma la luce, quella che non si vede ma si sente è un tutt’uno con la materia che si appoggia. E’ quindi necessario costruire con la luce.

In mostra il progetto di illuminazione per la Campana Brembana. Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso; 2006.

Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso; 2006. Via Bergognone 27 20144 Milano tel. +39 02 894123702 fax
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Regola n.3 LO SPESSORE DELLA LUCE

Ha spessore ciò che ha volume, ha volume ciò che genera ombra. L’ombra nasce dalla luce e la luce genera volumi definendone gli spazi. La luce che aiuta a scoprire e leggere l’architettura stessa. La luce è materia e come tale va trattata.

In mostra il progetto di illuminazione di superfici di luce; 2002

il progetto di illuminazione di superfici di luce; 2002 Regola n.5 ELOGIO DELL’OMBRA La forza della

Regola n.5 ELOGIO DELL’OMBRA

La forza della luce coincide con l’approssimarsi al suo spegnersi. Su questo confine tra luminosità e oscurità

prende forma l’architettura. Si ragiona per positivo e negativo: l’ombra è il vuoto e il pieno della luce. Quando si produce luce, non bisogna progettare tanto la luce in

gli

essa

quanto

l’ombra

che

oggetti

colpiti

da

emettono.

In mostra il progetto di illuminazione della cupola Guell; Gaudì Centre Ross.

l’ombra che oggetti colpiti da emettono . In mostra il progetto di illuminazione della cupola Guell;
Da sinistra: La luce della Musica (Teatro alla Scala di Milano - Natale 2009) e
Da sinistra: La luce della Musica (Teatro alla Scala di Milano - Natale 2009) e

Da sinistra: La luce della Musica (Teatro alla Scala di Milano - Natale 2009) e progetto di illuminazione dell’Ermafrodito Dormiente (Triennale Design Museum – 2007). Sotto a destra: progetto di illuminazione Termometro di Luce: (P.za Zabalburu a Bilbao – 2008)

Regola n.6 LUCE IN MOVIMENTO

La luce segue il ritmo che va dall’alba al tramonto cogliendo aspetti architettonici, simbolici,

narrativi e descrittivi legati alla città e ai suoi protagonisti. Muovendosi la luce diventa racconto e poesia come nel caso dell’illuminazione della facciata del Teatro alla Scala di Milano: grazie alla

LIV (Lampadina a immagini variabili) la luce è in grado di modularsi e di trasformare le superfici

su cui si appoggia modificando i confini e le profondità della facciata stessa.

In mostra il progetto di illuminazione La luce della Musica - Teatro alla Scala di Milano; Natale 2009.

Regola n.7 LA LUCE GENERA COLORE

Nessun oggetto emana un colore uguale a se stesso durante tutto l’arco della giornata. L’oscurita fa scomparire i colori perché il colore è luce. È la luce che dà ad ogni oggetto il suo colore, per questo il colore diventa strumento di progettazione.

In mostra il progetto di illuminazione Termometro di Luce: P.za Zabalburu a Bilbao; 2008.

Regola n.8 L’EMOZIONE DEL NULLA

L’emozione del nulla è l’incanto di poter vivere una situazione piacevole per mezzo della luce

che avvolge uno spazio, senza che essa si manifesti apertamente, vivere emozioni attraverso

quello che vedo. Rendere più pregne di significato le cose. Creare una magia invisibile. Come

nel caso dell’illuminazione della scultura dell’Ermafrodito dormiente non occorre creare una luce sagomata che avvolge omogeneamente nella sua totalità l’opera; si tratta di dare un valore alla

sua inquadratura, appoggiare lo sguardo della luce dove si appoggia lo sguardo dello spettatore.

In mostra il progetto di illuminazione dell’Ermafrodito Dormiente. Triennale Design Museum; 2007

dell’Ermafrodito Dormiente. Triennale Design Museum; 2007 Via Bergognone 27 20144 Milano tel. +39 02 894123702 fax

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NOTE BIOGRAFICHE

MARIOMARIOMARIOMARIO NANNINANNINANNINANNI CHICHICHICHI !?!!?!!?!!?!

- mario nanni chi!?!

- mario nanni quello delle luci

- un elettricista?

- si, ma non solo!

- mario nanni quello dello sgabello con la lampadina

- ah, un designer!

- si, ma non solo. mario nanni quello che insegna all’università.

- oddio, un professorone che non ha mai svitato una lampadina.

- no, ti ho detto che è anche un’elettricista

- e allora come c’è finito all’università, cos’è, l’università mette in cattedra gli elettricisti adesso?

- no, ma è una lunga storia?

- lunga quanto?

- lunga 50 anni e cominciata in via bizzuno

- ah, Viabizzuno, la fabbrica che inventa e produce la luce.

- quella.

- avanti, sentiamo, racconta, ma non metterci dentro tutti i 50 anni.

- mario nanni, nasce a bizzuno in via bizzuno, al numero 17 tra la casa del popolo e la chiesa, di quei tempi

racconta della tessera della povertà, dei discorsi con suo nonno e del suo primo giorno di scuola, quando ancora la

scuola cominciava il primo ottobre. racconta di un quaderno bianco su cui cominciò a tracciare i suoi primi segni a matita, di una lavagna nera che catalizzava l’attenzione di tutti fino all’entrata del maestro e con lui del sole dalla finestra. di lì, lui dice, le prime intuizioni sulla luce.

- e suo nonno, suo nonno cosa c’entra?

- suo nonno lo portava al cinema, al cinema di quei tempi dove la luce usciva dal buio e si impadroniva della sala.

suo nonno una volta gli disse che le persone si dividono tra quelli che dicono e quelli che fanno e lui doveva decidere da che parte stare. e lui ha deciso di star dalla parte di quelli che fanno: ha fatto le scuole basse, quelle professionali per trovar lavoro e un lavoro l’ha trovato, un lavoro come quello di tanti: l’elettricista. per questo nel suo progettare di oggi c’è, oltre ad un ingegno capace di sempre nuove intuizioni, la praticità di chi la luce la montava prima di inventarla.

- va beh, ho capito: uno che è partito dalla gavetta e alla fine ha messo su una fabbrica.

- no, non alla fine. la Viabizzuno non è la fine è l’inizio di una strada, mario di strade non ne percorre mai una sola, adesso ne sta camminando un’altra, che parte dalla Viabizzuno ma segue un suo tragitto, un tragitto pieno di svincoli che lo riconnettono alla Viabizzuno ma non solo alla Viabizzuno, svincoli che lo mettono in contatto con architetti, designer, fotografi, registi e progettisti.

- gli ha dato il nome di una via anche questa volta a sta strada?

- no, questa volta l’ha chiamata mario nanni progettista

- ah ci siamo arrivati finalmente, mario nanni è un progettista

- sì ma non solo, non solo, ma è inutile, non te lo so spiegare chi è mario nanni: facci due passi assieme e forse allora capirai chi è, mario nanni.

passi assieme e forse allora capirai chi è, mario nanni. Via Bergognone 27 20144 Milano tel.

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Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti Da sempre attente all’ambiente, Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti, marchi di Iris Ceramica S.p.A., sono state le prime aziende italiane ad aver ottenuto la certificazione ANAB (Associazione Nazionale per l'Architettura Bioecologica) per i prodotti conformi agli standard internazionali richiesti dalla bioedilizia. L’intero percorso produttivo, inoltre, ha ottenuto la certificazione per la gestione della qualità ISO 9001, la certificazione per la gestione ambientale ISO 14001 e la certificazione di conformità al regolamento comunitario EMAS in materia di Qualità e Ambiente. Materiali di Iris Ceramica e FMG sono risultati conformi ai requisiti richiesti dal protocollo LEED del Green Building Council per la sostenibilità. Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti, come divisioni di Iris Ceramica S.p.A., sono soci ordinari del Green Building Council Italia. I prodotti di FMG, infine, sono stati certificati conformi al protocollo HQE ® (con fiche de déclaration pubblicata sul sito www.inies.fr) per le proprie caratteristiche ambientali e igieniche. Tutto questo perché, per il suo fondatore e Presidente, Dott. Romano Minozzi, è sempre stata valida - e lo è ancora di più oggi - l’equazione ECOLOGIA = ECONOMIA, all’insegna di una ricerca continua della Qualità, intesa anche e soprattutto come qualità della vita di ognuno. Ne è riprova assoluta l’ultima Innovazione che Iris Ceramica ha introdotto sul mercato: ACTIVE Clean Air & Antibacterial Ceramic™. Si tratta di un processo produttivo che si basa sull’applicazione di particelle micrometriche di biossido di titanio e che, sfruttando la reazione chimica naturale della fotocatalisi, permette di realizzare lastre in ceramica dalle concrete qualità antinquinanti e antibatteriche, che concorrono in modo efficace a migliorare la qualità della vita. Con ACTIVE la “ceramica” supera se stessa: da materiale inerte diventa materiale eco-attivo.

IRIS CERAMICA Iris Ceramica è l'azienda capogruppo di una multinazionale, leader mondiale nella produzione di ceramica smaltata e grès porcellanato smaltato per rivestimenti a pavimento e parete destinati a progetti residenziali, commerciali e industriali. Con una gamma di oltre 50 collezioni per più di 2500 articoli, dal 1961 Iris Ceramica diffonde nel mondo il prestigio del made in Italy e afferma quotidianamente il proprio impegno a realizzare creazioni ceramiche dall’elevato valore tecnico-estetico, caratterizzate dall’eccellenza di un design evoluto di cui sono testimonianza premi e riconoscimenti internazionali. Creazioni che sono frutto della ricerca e dello sviluppo interni all’azienda, un patrimonio di conoscenza unico che permette di realizzare materiali a loro volta unici. Creazioni che nascono abbinando l’innovazione di tecnologie all’avanguardia al sapere della tradizione artigianale, nell’assoluto rispetto delle norme più rigorose in tema di sostenibilità, sia di processo sia di prodotto.

FMG FABBRICA MARMI E GRANITI FMG Fabbrica Marmi e Graniti è la divisione del gruppo Iris Ceramica nata per dialogare con il mondo dell’architettura attraverso prodotti pensati per liberare la creatività di designer e progettisti, offrendo un’ampia scelta di Pietre Naturali di Fabbrica adatte ai più diversi impieghi, dalle grandi opere ai piccoli spazi abitativi. FMG è in grado di proporre al mercato internazionale un materiale unico, frutto di una tecnologia esclusiva, per cui i marmi, i graniti e le pietre più belli, rari e pregiati prendono forma in lastre a tutta massa ad altissime prestazioni per durezza, durata e igiene, perché le materie prime (argille, sabbie e minerali) sono selezionate all’origine da FMG; perché la pressione di compattazione è altissima (480 Kg per cm 2 ); perché il calore di cottura supera quello dei vulcani (oltre 1.300 °C). La gamma FMG è compos ta da oltre 70 varietà di lastre, in diverse finiture (anticata, a spacco, a spacco B, bocciardata, burattata, honed, levigata, prelevigata, shine, slate e strutturata) e dimensioni (120x60, 90x45, 60x60, 60x30, 45x45, 40x40 e 30x30).

(120x60, 90x45, 60x60, 60x30, 45x45, 40x40 e 30x30). Via Bergognone 27 20144 Milano tel. +39 02

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