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Potenza 21 Mercoledì 21 gennaio 2009

Tra partecipazione e amministrative, si pensa al volto “innovativo” del capoluogo

Un nuovo progetto di città


E a Campos Venuti una lettera sull’urbanistica “che vorrei”
SABATO scorso si è tenuta a Potenza un’assemblea energetiche di risparmio, accoglienza. Associazioni e nali punti di vista. In queste pagine pubblichiamo
aperta sulla “città possibile”. Alcuni cittadini e asso- cittadini hanno spiegato che non si tratta della volon- due interventi. C’è chi, proprio dall’assemblea prende
ciazioni, sicuri che un capoluogo “altro” sia realizza- tà di creare una nuova lista civica in vista delle pros- spunto, per indicare alcune carenze all’interno di un
bile, hanno pubblicato un manifesto programmatico sime amministrative. Ma proprio a partire da questo dibattito squisitamente politico. E chi - tra gli orga-
in cui raccontano - soprattutto invitano la comunità - appuntamento, hanno chiesto a gran voce un percor- nizzatori di quell’assemblea - racconta il proprio mo-
quella quotidianità che dovrebbe innalzare la qualità so partecipato nella scelta dei candidati e dei pro- dello di urbanistica “possibile”, a misura d’uomo e che
della vita. Chiedono una gestione trasparente grammi. L’assemblea aperta è stata un’occasione di - spiega - non è stato colto a Potenza, scrivendo una let-
dell’amministrazione, legalità, la sconfitta «delle lo- nuovo dibattito sulla città. Dibattito a cui il Quotidia- tera all’esperto che ha firmato il contestato nuovo re-
giche familistiche». Ancora, mobilità sostenibile, un no darà spazio, sia in attesa dell’appuntamento eletto- golamento urbanisto, l’archetto di fama internazio-
sistema ecologico nella gestione dei rifiuti, politiche rale, sia ospitando semplicemente singoli e occasio- nale Campos Venuti.

CARO ARCHITETTO TI SCRIVO QUANTO CONTA LA MODALITÀ


CARO professor Campos non ha bisogno di regole, tare i miti e le storie nasco- A POCHI mesi dalla fine della legislatu- dicazione di un’altra città a dimensione
Venuti, indici e standard: tutto è in- ste nelle pietre, nei profili ra e dalla elezione di un nuovo sindaco e d’uomo come obiettivo è stata più volte
le scrivo come cittadino e sito nella struttura logica e dei paesaggi, nelle mura e del consiglio comunale di Potenza si fa richiamata.
architetto per raccontarle coerente della qualità del nelle fondamenta antiche. un reso conto di quanto è avvenuto in Una prospettiva per un’alternativa, a
di una città, che forse ha po- suo progetto, nel disegno All’urbanistica settoriale questi anni. condizione che si riescano a rimuovere
tuto conoscere solo nella delle sue trame, nella con- e delle quantità preferiamo L’iniziativa di sabato scorso al Don meccanismi che bloccano il consenso
sua forma più apparente- nessione armonica dei suoi una progettualità multidi- Bosco “Un’altra città possibile” a parer nella città, intorno a uno stesso ceto po-
mente dignitosa, massacra- tessuti urbani, nella valo- mensionale e multidiscipli- mio ha manifestato una reazione forte e litico anche se a denominazione varia-
ta da cantieri incessanti e rizzazione della sua struttu- nare, diffusa bile.
ingombranti, onnipresenti ra storica, delle matrici eco- che sap- della cosi- Occorre innovare, nelle modalità per
e prepotenti; di una città che logiche e delle linee del pae- pia detta socie- far partecipare i cittadini alla promo-
pare costruita per se stessa, saggio: insomma in un’idea guarda- tà civile e zione di politiche che possono miglio-
per i suoi orribili condomini nuova che affondi le sue ra- re all’ar- dell’opi- rare la qualità della vita nella nostra
di speculazione, per le sue dici nelle trame antiche dei te e alla nione pub- città, a rafforzare i contrappesi e le for-
improbabili strade che la luoghi. lettera- blica in ge- me di controllo, ma soprattutto serve la
stritolano come un pitone la L’urbanistica del matto- tura, al- nerale, capacità di mobilitare nuove energie
sua preda, per i suoi inter- ne, del cemento, degli stan- la poesia contro de- per abbattere quella rete di interessi
minabili muraglioni di ce- dard e delle quantità, della e alla fi- cisioni e che decide, da sempre, sui destini della
mento, per le automobili premialità, della cubatura e losofia, comporta- città.
ammassate in ogni piazza, della perequazione tende alla so- menti del- Pur con tanti problemi non risolti, in-
vicolo, slargo, luoghi offesi solo a concedere ulteriori ciologia la classe fatti mancano discussioni partecipate
nella propria funzione. diritti edificatori ai privati, e all’an- politica cit- nelle sedi della politica in grado di defi-
Le vorrei raccontare di in cambio di aree e suoli dal- tropolo- tadina. nire proposte alternative condivise.
questa città, Potenza, che la dubbia utilità e qualità gia, e Una pre- L’iniziativa ha evidenziato che esiste
pare costruita per ospitare urbana e sociale: di posizio- all’ecolo- sa di posi- una parte della città che può favorire
ogni oggetto visibile, ma ne, di connessione dei tessu- gia. zione con- un cambiamento, le idee e le proposte
non i suoi abitanti: bambini ti urbani, di valenza ecologi- All’ur- tro atti e sono adeguate. Occorre passare dalla
giocosi, ragazzi scalpitanti, co-ambientale. Quest’urba- banisti- decisioni speranza a una fase operativa, certo la
famiglie indaffarate e colo- nistica nelle sue infinite va- ca che è che hanno vicinanza delle elezioni potrebbe essere
rate, vecchi stanchi colmi di rianti e aggiustamenti, da- figlia del sollevato una condizione non troppo favorevole.
solitudine e di memorie of- gli anni ‘60 ha causato e determi- dubbi, cri- Nella parte più dinamica, politica-
fese, persone emarginate e continua a generare tessuti nismo e tiche e di- mente parlando, della città si è sempre
disperate. edilizi aberranti, periferie del ridu- Alcune immagini dell’assemblea di cittadini scussioni. sollecitata una discussione critica, con-
Nessun piano, program- anonime e ghetti urbani, al zioni- “Un’altra città possibile” di sabato scorso Un modo tinuata, indipendentemente dalle sca-
ma o progetto che fondi la servizio sempre dei poteri smo del- (foto Andrea Mattiacci) di fare po- denze elettorali.
sua ragione d’esistere e di economici e dei clientelismi la scien- litica se- Molte delle indicazioni venute mi so-
pensare un futuro sulla me- e favoritismi locali, anche za carte- condo cui, no sembrate simili ad altre fatte, in
ra elaborazione di indici, se sotto una parvenza di siana e galileiana è il tempo più che rappresentare le istanze dei cit- tempi non lontani, nei programmi dei
standard e parametri, su ta- qualità, innovazione, parte- di sostituire una visione oli- tadini, ha un significato occupare posti partiti di sinistra. Proposte qualificate,
belle inquietanti, sul metro cipazione.Illustrissimo pro- stica e sistemica; secondo di potere per godere condizioni favore- serie, condivisibili. Il destino della sini-
cubo e sul Pil può pensare di fessore Campos Venuti, quelle teorie della moltepli- voli per sé, per i propri amici e magari stra, anche nella nostra città, purtrop-
poter cambiare la qualità di perché questa città non cità e della complessità per i propri parenti. po non è stato favorevole. Anche in al-
una città, pur se tutto è ri- ha diritto a un piano che espresse da Lucrezio, Leo- Si sono raccolte le voci di coloro che tre occasioni, la società civile, attraver-
gorosamente a norma e nei sappia riscoprire le idee di nardo, Cervantes, fino a vedono e vivono la città avvertendone so associazioni e singoli, si è mobilitata
parametri di legge. città che in essa sono sotte- Calvino, Bateson, Matura- carenze e limiti. Il minimo comune de- senza risultati significativi. Bisogne-
Dopo decenni di specula- se? na, per scorrere solo alcuni nominatore è tra tutte le posizioni pre- rebbe capire in questo rapporto cosa
zioni arroganti, di silenti Oppure ci ha condannati dei nomi dal cinquecento al senti quello di nutrire una forte spe- non ha funzionato, dove si inceppa que-
violenze quotidiane alla vita all’accettazione senza ap- novecento, e che oggi ap- ranza sulla possibilità di un cambia- sto messaggio di rinnovamento, pur da
dei cittadini, di soprusi al pello di questa spartizione partengono a teorici della mento della vita politica e amministra- molti condiviso.
loro diritto di abitare luoghi ignobile? complessità quali Goodwin, tiva della città. I numeri hanno bocciato tutti gli
pregni di qualità, memoria, Ripensare, riconnettere, Stewart, Solé. Per questo bisogna responsabilizza- sforzi compiuti. Sarebbe dannoso ripe-
socialità, umanità; dopo de- riammagliare, ridisegnare, Un nuovo modo di pensa- re maggiormente i cittadini, le associa- tere sempre gli stessi errori. Il dibattito
predazioni ignobili di riscoprire ogni scarpata, re l’urbanistica dunque: che zioni e la stessa classe politica che oggi ha dimostrato una potenzialità che non
quell’identità urbana e di ogni vicolo, ogni slargo, comprenda e conchiuda in vive una forte crisi di credibilità. va dispersa per eccesso di teoria, come
quel genius loci pervadenti ogni area abbandonata e de- sé scienze naturali, mate- L’affollata partecipazione all’iniziati- qualche volta si è verificato.
questa città come ogni altra gradata, ogni scorcio, ogni matiche e umane; che sap- va credo voglia dire “voglia di parteci- L’idea migliore, resta a mio parere
città italiana; dopo tutto ciò, impluvio, ogni fosso, ogni pia far emergere quella par- pazione”, che in un certo senso eviden- quella di una sinistra in grado di racco-
Potenza meriterebbe un angolo, anche apparente- te emozionale ed emotiva zia la crisi dei partiti lontani per tanti gliere le istanze e scegliere persone in
progetto di civiltà e legalità, mente insignificante. che le città storiche conser- aspetti dalla gente comune. Le stesse grado di rappresentarle.
un disegno costruito su for- Ripensare, riconnettere, vano in ogni pietra, angolo, primarie, così partecipate in alcuni E’ possibile e bisogna provarci fino in
me di qualità, su quel modo ridisegnare piazze, strade, scorcio, e che le città della partiti, anziché strumenti di partecipa- fondo con l’impegno di tutti. Lavorare
di ideare e di progettare che percorsi pedonali, viali al- speculazione, del Pil e della zione vera si sono dimostrati rituali anche all’interno dei partiti liberarli
ha creato i quartieri di Am- berati, greenways, corridoi globalizzazione hanno di- vuoti per ribadire scelte di dirigenti già dai personalismi per rinnovare le classi
sterdam, le città giardino ecologici, vicoli, tratturi, menticato e soppresso, tutte fatte altrove. dirigenti af-
inglesi, la Vienna di Otto viottoli, per ricreare sociali- tese verso l’artificializzazio- La crisi re- finchè si
Wagner, così come le infini- tà, identità, memoria: una ne degli ambienti e della vi- gionale è la di- creino con-
te trame delle città medieva- città pensata per le persone ta e verso la soppressione mostrazione dizioni nuo-
li e rinascimentali italiane, e non al servizio delle mac- dei bisogni e sentimenti delle grandi ve dialogo,
e di quelle barocche. chine e di una folle crescita umani più profondi e vitali. contraddizioni di collabo-
Quando un’idea di città sa verso il nulla. Caro Maestro, questa è non risolte nei razione e
raccontare e rappresentare Un progetto di città che l’urbanistica che auspichia- partiti. E tra i possibil-
la qualità e l’armonia dei sappia interpretare e rac- mo per questa città! partiti non si mente di
luoghi, le memorie e i sogni, contare i sogni, rappresen- Paolo Baffari riescono ad convergen-
adottare deci- ze.
sioni necessa- La testi-
rie per risolve- monianza
LA RISPOSTA re problemati- non basta,
che complesse occorre su-
Quella presenza raccontata della vita so-
ciale ed econo-
mica della Re-
perare
differenze,
valorizzare
le

CARO Paolo, negli ultimi giorni sta circolando gli interventi, non abbiamo potuto certo omet- gione. le cose che
in rete un suo intervento che commenta in mo- tere il dato che vari politici e il sindaco, seguito Le associa- uniscono,
do duro la cronaca dell’assemblea di sabato dall’intera squadra di dirigenti, abbiano assi- zioni, i gruppi fare massa
scorso “Un’altra città possibile”, compresa stito all’assemblea. E’ un fatto. Lo abbiamo rac- che hanno organizzato “Un’altra città critica in grado di avere un risconto
quella pubblicata dal Quotidiano, parte della contato, come abbiamo fatto per gli interventi possibile” si sono presentate con il volto elettorale necessario per poter incidere
«stampa locale dedita alla sudditanza al pote- della società civile. Seguiremo questo movi- di persone che da tempo sono impegna- la dove si adottano decisioni importanti
re». La critica è per quello che lei giudica un ec- mento di costruzione partecipata e spontanea a te nel sociale, ovvero mobilitate a soste- per la città. L’immobilismo politico nel-
cessivo riferimento, nel resoconto della serata, un nuovo modello di città. Seguiremo, però, an- nere problematiche di grande portata. la città di Potenza è anche frutto di una
ai politici “da incensare”piuttosto al significato che tutto quello che lo circonda. Sicuri che sarà Hanno dimostrato maturità d’analisi sinistra eccessivamente divisa incapa-
dell’iniziativa. Allora, precisiamo che proprio spazio di un interessante dibattito, purché non e capacità propositiva. Sono state indi- ce di trovare punti di convergenza, in
perchè dell’evento abbiamo compreso l’impor- sia autoreferenziale e quel confronto parteci- cate le possibilità concrete per uscire modo da poter raccogliere le sensibilità
tanza ci siamo preoccupati di seguirlo con at- pato che invita a inseguire si applicchi sempre e dall’influsso di quei poteri che hanno presenti capaci di portare un rinnova-
tenzione. Facciamo cronaca. E come abbiamo a tutti. Politici compresi. da sempre determinato la vita ammini- mento della politica.
sottolineato il tono poco urlato e aggressivo de- s.l. strativa ed economica e sociale della cit- Antonio Danello
tà. La stessa storia urbanistica ha ri- già segretario cittadino
sentito di questi condizionamenti. L’in- di Rifondazione

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