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SHINTOISMO

Shinto via degli dei politeismo naturalistico presente in Giappone prima della introduzione del
Buddhismo (VI sec. d. C.).
Caratterizzato dalla venerazione di kami, divinita o spiriti` che presiedono ad ogni Ienomeno e
Iorza naturale, ma anche si abitano uomini e donne dotati di particolare carisma (l`imperatore
Hiroito rinuncio ad essere venerato come Kami nel 1946).
Testi: Kofiki (cronache di avvenimenti antichi, 714 d.C.); Nihonfi (Annali del Giappone,720 d. C.)
Engishiki (Cerimoniale dell`era Enji, 920 d. C). Ma molti aspetti dello Shintoismo vengono descritti
anche nella grande antologia della poesia giapponese Manvoshu (VII-VIII sec. d.C.).
Storia:
La coppia mitologica originaria, Izanagi-Izanami, diede origine al Giappone e alle divinita naturali.
Izanagi, dopo la morte della moglie Izanami, aIIido il regno del cielo alla dea Amaterasu e quello
del mare al Iratello Susanoo, ma i dispetti di quest`ultimo ai danni della sorella (distruzione di
argini e campi), la inducono a ritirarsi in una grotta, dalla quale le divinita del cielo la traggono
Iuori attirandola con uno specchio, ridando cosi la luce al mondo.
V- VI sec. d. C.: Shintoismo inIluenzato dal conIucianesimo
1868: Shintoismo dichiarato culto di Stato
Venerazione
di:
1) montagne (vama no kami) come luoghi da cui discende l`:
2) acqua, necessaria alla sopravvivenza, perche alimenta le
3) piante dei cui Irutti si alimentano gli esseri viventi
(vama no kami diventa ta no kami, divinita dei campi)
Rituali
1) Masubi: azione magica` di legare rami o erbe o pietre, perche non Iugga il relativo tama (spirito
vitale che risiede sia negli oggetti che negli esseri viventi)
2) Tamafuri richiamo delle anime; cIr., ad esempio, quello Iatto dalle divinita del cielo per Iar
uscire Amaterasu dalla grotta.
Bibliografia:
H. O. ROTERMUND, Le creden:e del Giappone antico. In AA. VV., Le religioni dellEstremo Oriente, a cura di H-
Ch. Puech, Bari, Laterza 1988.